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Epigrafe della via Appia con Via dell’Epitaffio:

Latina già Littoria


Percorso storico - urbano
a cura di Riccardo Pece e Filippo Serra
Guide Turistiche
CON
L’AUTORITA’
DI PIO VI PONTEFICE MASSIMO
IL TRATTO DELL’APPIA
FINO A PISCINARA
CHE LE ACQUE STAGNANTI
AVEVANO INTERROTTO
CON PONTI CONGIUNTO
DI ARGINI MUNITO
NELL’ANNO
1786
CURATORE
FRANCESCO MANTICA

Cooperiamo Insieme -
Società Cooperativa Sociale
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L’epigrafe seguente risale ai
lavori di bonifica
commissionati da
Papa Pio VI (Braschi),
si trova incisa sul parapetto
destro del ponte AL CONSOLE M(ARCO) CORNELIO CETEGO
della via Appia che attraversa A TEODORICO RE D’ITALIA
il Canale delle Acque Alte già AI SOMMI ROMANI PONTEFICI
Canale Mussolini. LEONE X SISTO V PIO VI
PER GLI OTTIMI ED ECCELLENTI SFORZI
BEN MERITEVOLI

ADESSO AGRO PONTINO

UNA VOLTA PALUDE PONTINA

OPERA DI PIO VI /
PONTEFICE MASSIMO /
1793

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INDICE:

STORIA DELL’AGRO PONTINO E DELLA CITTA’ DI LATINA

1. Le prime bonifiche pag. 5


2. La visita di papa Pio VI
3. La bonifica integrale
L’idrovora di Mazzocchio
4. Nascita di una città nuova
5. Posa della prima pietra
6. Inaugurazione della città
7. Il piano regolatore
8. Littoria diventa capoluogo di Provincia
9. Le visite illustri

GLI EDIFICI PRINCIPALI

1. Piazza del Popolo


pag. 13
1.1 Palazzo comunale
1.2 Circolo cittadino
1.3 Intendenza di finanza e Genio civile
1.4 Uffici finanziari del Comune di Latina

2. Piazzale Mazzoni pag. 15


2.1 Ufficio tecnico erariale

3. Piazza dei Bonificatori pag. 15


3.1 Edificio delle poste e dei telegrafi

4. Piazza della Libertà


4.1 Palazzo del governo pag. 16
4.2 Caserma dei carabinieri “Vittoriano Cimmarusti”
4.3 Banca d’Italia
4.4 Edifici INA

5. Piazza San Marco


pag. 18
5.1 Cattedrale San Marco
5.2 Madonna di Littoria
5.3 Opera Nazionale Balilla
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5.3.1 Museo “Duilio Cambellotti” 3. SATRICUM - loc. Le Ferriere 4. CASA DEL MARTIRIO
5.4 Casa del Combattente Già alla fine dell’800 il francese Hector DI SANTA MARIA GORETTI
Graillot scoprì i resti di un tempio dedicato Via Nettunense - Borgo Le Ferriere
6. Piazza del Quadrato alla dea Mater Matuta nei pressi della loca- La famiglia Goretti, originaria di Cori-
pag. 20
6.1 ex ONC Opera Nazionale Combattenti lità Le Ferriere. Le alterne campagne di naldo nelle Marche, composta dai coniugi
Museo della Terra Pontina scavo riportarono alla luce molti reperti Luigi e Assunta, e dai loro sei figli, si tra-
sferì nell’Agro Pontino nel febbraio del 18-
7. Piazza Dante
pag. 22 99, a servizio del conte Attilio Mazzoleni,
7.1 Scuola elementare “O. Montiani”
per lavorare le sue terre di Conca delle Fer-
8. Piazza Buozzi riere.
8.1 Tribunale pag. 22 Luigi morirà di malaria dopo pochi anni
dall’arrivo e Assunta provvederà ai bisogni
ALTRI EDIFICI E LUOGHI della famiglia aiutata dalla primogenita
Maria, che all’epoca aveva solo 10 anni.
1. Palazzo “M” pag. 23 La loro casa è un edificio di fine 600,
2. Palazzo della cultura ora conservati al Museo di Villa Giulia a composto al pianterreno dalle stalle, il ma-
2.1 Galleria civica d’arte moderna e museo “M. Valeriani”
Roma. Attualmente gli scavi sono curati gazzino, il granaio e la cantina. Una scala
3. Parco cittadino “Arnaldo Mussolini”
dall’Università di Amsterdam ed hanno ot- esterna porta al piano superiore, composta
4. Istituto tecnico commerciale e per geometri “Vittorio Veneto”
5. Casa dei cursori tenuto importanti risultati come il ritrova- da una grande cucina, un magazzino per gli
6. Opera nazionale maternità e infanzia mento del Lapis Satricanus, una base di attrezzi, e le stanze da letto.
7. Ex distretto militare pietra con un’iscrizione in latino arcaico In questa stessa casa, nel luglio del 1902,
8. Consorzio di bonifica databile tra il 525 e il 500 a.C. Maria subì il martirio per mano di Alessan-
9. Campo sportivo Oltre ai resti del Tempio della dea Mater dro Serenelli, che tentò di violentarla e la
Matuta, sono state ritrovate tracce dell’abi- colpì ripetutamente con un ferro appuntito.
tato e della necropoli, quest’ultima attribui- Attualmente, il corpo di Maria Goretti è
NEI DINTORNI ta ai Volsci. conservato nel Santuario di Nostra Signora
delle Grazie a Nettuno.
1. Museo “Piana delle Orme” pag. 28
Tel. 0773 458056.
2. Giardini e Rovine di Ninfa
3. Sito archeologico di Satricum
4. Casa del martirio di Santa Maria Goretti

FONTI:
www.comune.latina.it - www.fondazionecaetani.org - www.museo.pianadelleorme.com - www.casaledelgiglio.it
Appunti sulla Storia del Territorio Pontino, a cura di Piergiulio Subiaco, Ed. Novecento, 2001.
“Storia di una Vergine dimenticata” di Aldo Anziano, da “La Provincia”, agosto 2010.
Relazione storico artistica “Latina – Complesso edilizio ex INA”, Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggisti-
ci, dicembre 2010

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NEI DINTORNI STORIA DELL’AGRO PONTINO E DELLA CITTA’ DI LATINA

1. MUSEO “PIANA DELLE ORME” 2. GIARDINI E ROVINE DI NINFA 1. LE PRIME BONIFICHE nofele, che fu, per molti secoli, l'effettivo
Via Migliara 43,5 - Borgo Faiti S.P. Ninfina 68 - Doganella di Ninfa dominatore della pianura pontina.
Nel Lazio meridionale la palude occupa-
Ideato da Mariano De E Plinio il Vecchio doveva rinnovare l'e-
Cisterna di Latina (LT) va una vasta superficie, delimitabile dall'im-
sortazione, ora scritta sulla facciata del Pa-
Pasquale, un imprendi- Il giardino di Ninfa è un giardino all’in- mediato sud di Cisterna fino alle porte di
lazzo del Governo a Latina: “Siccentur
tore agricolo siciliano glese realizzato sulle rovine di una città Terracina.
pomptinae paludes tantummove agri subur-
con un profondo amore medievale chiamata Ninfa, sorta intorno Il primo tentativo di bonifica di cui si ha
banae reddatur Italiae”. Che tradotta vuole
per le vicende della traccia è quello di Rio Martino. Questa esca-
dire: Le paludi pontine devono essere pro-
terra pontina, è stato vazione fu fatta certamente per raccogliere le
sciugate per restituire all'Italia l'agro coltiva-
fondato nel 1997. acque della palude, anche se non si conosce
bile.
Piana delle Orme è un parco storico con precisione la paternità dell'opera che sa-
Furono compiuti altri parziali lavori di
tematico che racconta le tradizioni e la rebbe stata realizzata dai Romani o dai Vol-
bonifica quando, nel 312 a.C., il console Ap-
cultura della civiltà contadina, le grandi sci. Fatto sta che, vista la mole dei lavori,
pio Claudio Cieco fece aprire la strada che
opere di bonifica dell’Agro Pontino, la questi avrebbero potuto essere eseguiti solo
dal suo nome si chiamò Appia. Le opere
Seconda Guerra Mondiale, ma espone an- da un popolo che poteva disporre di grandi
vennero realizzate per consentire all'arteria
che veicoli e mezzi utilizzati all’origine all’XI secolo d. C. lungo la via Pedemonta- mezzi. Gli interrogativi restano ma non è
di attraversare l'agro. Circa centocinquan-
della grande industrializzazione e i giocat- na, che attraversava la pianura pontina pas- difficile supporre che i Volsci avviarono i
t'anni dopo, verso il 160 a.C., il console Cor-
toli con cui si divertivano i bambini di una sando ai piedi dei monti Lepini. Piccola co- lavori (del resto è dimostrato che essi fecero
nelio Cetego faceva aprire un lungo canale,
volta. me estensione ma strategicamente impor- delle canalizzazioni di superficie e sotterra-
forse quello che costeggia l'Appia e che in
nee) e i Romani completarono e ampliarono
Gli effetti speciali, le ricostruzioni sce- tante, nel 1297 Ninfa divenne di proprietà seguito fu chiamato Linea Pio dal momento
l'opera iniziata. È certo, comunque, che
nografiche, l’imponenza delle collezioni della famiglia Caetani. in cui Pio VI lo riscavò interamente. La fos-
quello di Rio Martino fu un grosso tentativo
fanno di Piana delle Orme un luogo aperto Verso la fine del 1300 fu distrutta da una sa cetegana riuscì a raggiungere un risultato
anche se, da solo, il canale non poteva ga-
a tutti: appassionati, famiglie, studiosi e guerra e il sito venne abbandonato comple- parziale, garantendo per un certo tempo e
rantire il travaso della grande piscina d'acqua
gruppi scuola. tamente fino agli anni Venti del Novecento, per certi tratti la consolare dai periodici alla-
stagnante, mancando oltretutto una ramifica-
Tel. 0773 258708 quando Ninfa rinacque con la creazione gamenti. Con il passare del tempo lo scavo
ta canalizzazione.
www.pianadelleorme.it dell’omonimo giardino attuata dai membri perse valore ed efficacia, e la palude si rie-
Dalla caduta dei Volsci, furono tentati
della famiglia Caetani. stese con prepotenza.
rimedi continui contro l'acquitrino, ma ave-
Altri tentativi di bonifica furono operati
vano il difetto di essere parziali in quanto
Il Giardino è aperto al pubblico da Aprile a anche da Teodorico, come testimonia una
tentavano di risolvere il problema in un limi-
Ottobre il primo sabato e domenica del mese, lapide posta sul muro del palazzo della posta
tato ambito territoriale. In questo modo la
la terza domenica di giugno, la prima domeni- di Mesa, situato al Km. 85 dell'Appia. Ma
palude riguadagnava le zone che le erano
ca di novembre e nelle principali festività. proprio nel periodo successivo alla decaden-
state temporaneamente strappate. Le acque
Biglietti: za romana si registrò una delle fasi più criti-
ristagnavano, imputridivano e creavano le
www.giardinodininfa.eu che nella storia della palude, con l'Appia che
condizioni ideali per l'insediamento di una
www.fondazionecaetani.org cominciò lentamente ad affondare nel terre-
micidiale zanzara portatrice di malaria: l'a-

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no torboso nuovamente impregnato da cospi- VIII nel 1294, Martino V dal 1417, Alessan- su Viale XXIV Maggio, secondo le previsioni L'ampia scalinata, sottolineata al piano del
cui allagamenti tant'è che nell'VIII secolo dro VII, Innocenzo XI, Clemente XI, durante del Piano Regolatore di Ampliamento, dall'Uf- giardino da un pennone reggi bandiera, per-
d.C. l'antica consolare era impercorribile. i primi anni del XVIII secolo. Alcuni di que- ficio Tecnico dell'Amministrazione Provincia- mette l'accesso al piano rialzato sulla cui pare-
L'inutilizzabilità della via di comunicazione sti papi riuscirono a far realizzare opere sul le di Roma che prevedeva l'occupazione del- te destra esterna è stata realizzata successiva-
procurò l'esclusione dell'intero territorio territorio, mentre altri si limitarono a far pre- l'intero lotto d'angolo tra Corso Principe Um- mente una decorazione plastica che presenta la
pontino dai traffici e quindi da ogni forma di parare studi da esperti di alto livello, anche berto (ora Corso G. Matteotti) e Viale B. Mus- situazione del territorio pontino al 1937 con la
vita stabile. da ingegneri idraulici stranieri. solini (ora Viale XXIV Maggio). nuova viabilità, il ridisegnato sistema delle vie
Anche il genio Nella bonifica si impe- Le due facciate prospicienti Viale XXIV d'acqua, i borghi e le città nuove.
Maggio e Via Don Morosini si caratterizzano Un recente e ben riuscito restauro ha resti-
di Leonardo da gnarono anche i Caetani
per gli alti portali che sottolineano il leggero tuito l'originale cromia, soprattutto il blu Sa-
Vinci si era cimen- e ancora il papa Sisto V,
gioco dei volumi, come già sperimentato dal voia che campisce il mare Tirreno solcato da
tato in un progetto che diede il nome all'o-
progettista nell'intervento della Regia Questu- antichi velieri. L'edificio, accuratamente rifini-
di bonifica per in- monimo fiume. Ma il
ra. Le superfici sono trattate a intonaco con to in travertino, è posto al centro di un ampio
carico di papa Leo- pontefice che ha lascia-
inserti in travertino. Attualmente ospita la Fa- giardino, caratterizzato da alte palme, che oc-
ne X (1513-1521). to nella storia della bo-
coltà di Ingegneria dell’Università “La Sa- cupa l'intero isolato compreso tra Viale XVIII
Il suo compito fu nifica ampia traccia di
Dicembre, Corso Matteotti e Via Adua.
quello di riprodur- sé è Pio VI Braschi, che
re la mappa delle zone sulle quali interveni- fece esaminare tutti gli scritti e i progetti, de- 9. CAMPO SPORTIVO
re con l'opera di bonifica. In quella occasio- gli autori antichi e moderni, sulle paludi e Arch. Oriolo Frezzotti - 1932/42
ne, la direzione dei lavori venne affidata dal sui tentativi di prosciugarle, traendone indi- Il Campo Sportivo, previsto fin dal Piano
Papa a suo nipote Giuliano de' Medici. L'in- spensabili insegnamenti. Regolatore di Littoria del 1932, era inserito in
tervento ebbe come risultato lo scavo del ca- Chiese al cardinale Boncompagni, dell'A- un lotto esagonale successivamente modifica-
nale Portatore, che prese il nome di canale zienda delle acque della provincia di Bolo- to e ingrandito nel Piano di Ampliamento del
Giuliano. gna, di mandargli il migliore degli idraulici. 1935. Affacciato sulla circonvallazione, già
La scelta cadde sul bolognese Gaetano Rap- Viale Mussolini, fa da sfondo al Piazzale N.
2. LA VISITA DI PAPA PIO VI pini che, giunto a Roma, visitò le paludi per pienza” di Roma. Prampolini (già Piazza Costanzo Ciano). At-
A tentare altre opere di bonifica parziale accertare le cause delle inondazioni, per stu- tualmente l'intero lotto compreso tra Via dei
furono i religiosi ed in particolare i monaci diarne i mezzi per il risanamento e calcolar- 8. CONSORZIO DI BONIFICA Mille, Via Aspromonte, Via Volturno e Piaz-
del convento che San Lidano aveva creato ai ne la spesa. Per evitare che l'opera soffrisse Arch. Oriolo Frezzotti - 1934/1935 zale Prampolini è occupato da attrezzature
piedi di Sezze; più tardi i cluniacensi e poi i delle controversie che certamente si sarebbe- L'edificio realizzato dal Consorzio di Bo- sportive (Palazzetto dello Sport e piste di atle-
cistercensi compirono altre canalizzazioni ro sollevate, il Papa nominò quale commis- nifica di Littoria nel 1935, nel lotto d'angolo
parziali. Questi ultimi realizzarono il fosso sario legale l'avvocato Giulio Sperandini, tra Corso Matteotti (già Corso Principe Um-
nuovo che avrebbe dato il nome alla contra- con facoltà altissime compresa quella di pro- berto) e Viale XVIII Dicembre (già Viale B.
da di Fossanova, in cui sorge la storica Ab- cedere anche contro ecclesiastici. Mussolini), rappresenta una delle più felici
bazia. Quando la Chiesa consolidò il suo Allo Sperandini vennero associati il no- progettazioni dell'arch. Oriolo Frezzotti.
possesso sull'Agro, furono numerosi i ponte- Il fabbricato a due piani presenta nell'an-
taio Gaspare Torriani, il geometra Angelo
fici che si dedicarono a tentativi di liberare golo sinistro del prospetto svuotato a tutt'altez-
Sani ed il perito Benedetto Talani.
tanto buon territorio dalle acque: Bonifacio za, l'ingresso principale, non più in simmetria
La bonifica di Pio VI iniziò nell'autunno
con le altre aperture.
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Il termine V. Veneto (già Viale Mussolini) che attual- del 1777, recuperando dapprima la possibili- tano della Morte, la Femmina Morta, Caron-
"Cursore" mente ospita il Centro Sociale per Anziani. tà di transito sulla via Appia e quindi realiz- te, Piscina della Tomba.
è legato L'edificio, fra i primi costruiti, si caratteriz- zando le migliare, un sistema di strade e ca- Nel 1918 il Genio Civile di Roma conclu-
al percor- za per l'articolata planimetria, per la compene- nali ortogonali all'Appia. L'opera continuò se gli studi per la bonifica idraulica integrale
so quoti- trazione dei volumi diversi (ricezione, uffici, con la messa a dimora di pini e di pioppi in dell'Agro Pontino e della parte sommersa
diano del sala ambulatorio e vano scala) e per le ampie serie per ombreggiare e consolidare le ban- dell'Agro Romano. Tale bonifica fu affidata
personale aperture. chine del rettifilo e si cominciò a ripopolare a due Consorzi: quello della Bonificazione
addetto Il portale in tufo, sporgente sulla facciata, la zona. Oltre alla riscoperta e alla riattiva- Pontina, che iniziò ad operare nel 1923, e
alla profilassi antimalarica e l'edificio era la inquadra l'ingresso e il terrazzo praticabile al zione dell'abbandonata Appia, intransitabile quello della Bonifica di Littoria, che iniziò i
sede di quello che gestiva il territorio compre- primo piano. Simmetricamente disposti rispet-
dall'VIII secolo, il nome di Papa Braschi è lavori tre anni più tardi. L'attività vera e pro-
so tra le località di Cancello di Quadrato, della to alla scritta O.N.M.I. due tondi scolpiti sul
legato anche al canale che fiancheggia la fet- pria iniziò nel 1927 e i lavori da compiere
Chiesuola di Piscinara, di La Botte (poi Borgo tema della maternità sottolineano la destina-
tuccia. Iniziato nell'estate del 1778 fu com- erano titanici visto che si trattava di discipli-
Carso) e di Casale Sessano (poi Borgo Podgo- zione dell'edificio, ribadita anche dalla decora-
pletato dopo oltre tre nare e di prosciugare le
ra). zione plastica sul retro rappresentante cinque
anni, per una lunghez- acque su un'estensione
Realizzato nei modi tardo liberty, esempli- putti disposti sopra le ampie vetrate dell'am-
za complessiva di 2- di circa 135 mila ettari
fica la tipologia del villino con copertura a tet- biente retrostante, purtroppo andati perduti du-
1.539 metri e gli fu da- dei quali circa 77 mila
to. E' il più antico edificio del capoluogo pon- rante l'ultimo conflitto insieme al recinto-
to il nome di Linea Pio. appartenenti all'Agro
tino. Attualmente ospita l'Ufficio Comunale panchina che delimitava il giardino di perti-
del Decentramento. L'abbattimento del vec- nenza dell'istituzione. Gli ampi e costosi la- Pontino. Su quest'ultimo
chio ospedale ha permesso la realizzazione di Per anni, dopo essere stato sede del medico vori impegnarono oltre le depressioni del terre-
un ampio parcheggio compreso fra le vie C. Provinciale e del centro Antitubercolare, è sta- tremila operai per sva- no avevano creato nu-
Battisti, E. Filiberto e la Piazza A. Celli. to abbandonato. riati anni. merose piscine, invasi
Attualmente, dopo un restauro conservativo, L'opera di Pio VI pieni d'acqua putrida e
6. OPERA NAZIONALE MATERNITA' E ospita il Centro Operativo della Soprintendenza per i non ebbe, però, il consenso dei Comuni e dei profondi anche fino a 10 metri, molto perico-
INFANZIA (O.N.M.I.) privati: questi traevano laute fonti di guada- losi perché ingannevoli e malarigeni. A con-
Arch. Oriolo Frezzotti - 1932 gno dalle peschiere costruite sui canali, che clusione della bonifica furono utilizzate 18
Realizzato sulla Piazza A. Celli dall'Opera impedivano il regolare deflusso delle acque, grandi idrovore, costruiti o riattivati 16.165
Nazionale Combattenti (O.N.C.) su progetto provocando allagamenti nei campi. chilometri di canali, aperti 1.360 chilometri
dell'arch. O. Frezzotti fu la prima sede dell'O- Questi stessi motivi impedirono che l'ope- di strade, edificate 3.040 case coloniche e
pera Nazionale Maternità e Infanzia. ra del papa bonificatore avesse un seguito e perforati 4.500 pozzi freatici o artesiani: al
L a una conclusione negli anni successivi. cambio attuale un'operazione valutabile in-
succes- Beni Ambientali e Architettonici del Lazio. torno ai 30 miliardi di euro.
s i v a 3. LA BONIFICA INTEGRALE Oltre ai lavori di bonifica vera e propria
sede 7. EX DISTRETTO MILITARE Fino alle soglie degli anni Venti la palude
furono anche avviate tutte quelle attività che
venne Ing. D. Ricci - 1934/36 regnò sovrana, attraversata dai butteri, nella
dovevano creare le condizioni e le infrastrut-
realiz- Già sede della Caserma Divisionale dei zona compresa tra Cisterna e Terracina, do-
ture indispensabili per rendere l'Agro abitabi-
zata su Reali Carabinieri "G. Mameli" l'edificio venne ve nomi carichi di lugubri richiami indivi-
le.
Viale progettato e realizzato con ingresso principale duavano le località: Pantano d'Inferno, Pan-
All'Opera Nazionale Combattenti toccò

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L’IDROVORA DI MAZZOCCHIO — 1934 Arch. Oriolo Frezzotti - 1933 Provinciale di Roma su progetto dell’ Ufficio
L’idrovora di Mazzocchio fu inaugurata il 19 Il Piano Regolatore di Littoria del 1932 Tecnico, contrariamente all'iniziale soluzione
Dicembre 1934 da Benito Mussolini in persona, prevedeva un parco pubblico intorno all'edifi- che prevedeva un porticato perimetrale.
orgoglio e vanto del regime: essa era allora uno
cio postale, tra Via Emanuele Filiberto e Via Per l'alto portale d'ingresso a semicolonne
dei più poderosi impianti d’Europa e del mondo
(commentò allora la stampa del regime) ed anco- Duca del Mare e in parte dell'area adiacente addossate, che raggiungono il terzo piano, si
ra oggi colpisce per la sua imponenza. destinata all'ospedale. uniforma alla linea monumentale suggerita
L’impianto da solo garantisce il prosciugamento Il Piano Regolatore e di Ampliamento del dall'arch. O. Frezzotti con l'intervento di chiu-
di un bacino di 9.000 Ettari, la potenza dei mac- 1935 inserì formalmente il Parco Pubblico, sura della Piazza del Popolo (già Piazza del
chinari è di 3.500 HP ove sono in funzione sette pompe ad elica capaci di una portata di che era già stato realizzato nel 1933, in altra Littorio).
oltre 5.000 litri al secondo. zona della città, dove è ora, collegato alla L'edificio si caratterizza per l'alto zoccolo,
Si vede molto bene il canale che affluisce all’impianto e le acque, che ne vengono pompate
Piazza della Libertà dal Viale delle Medaglie per l'articolata facciata e per il parziale rivesti-
fuori ad un livello maggiore di 4 - 5 metri, vengono “sollevate” e riversate nel canale, ac-
quistando così la pendenza necessaria per versarsi nel fiume Ufente e quindi raggiungere il d'Oro. mento in travertino e laterizio.
Al suo interno si trova il Monumento ai L'anno scolastico 1935-36 venne ospitato
principalmente il compito di dividere la pia- te a migliorare le condizioni di vita, con la Caduti di tutte le guerre, commissionato dal nella sede degli Uffici Telefonici (Palazzo Te-
nura in unità terriere d'estensione variabile creazione di centri per la profilassi che com- Comune di Latina all’arch. O. Frezzotti nel ti), in attesa del completamento della struttura.
secondo la fertilità del terreno e con una me- battevano con il chinino la terribile zanzara 1959, composto da una stele di travertino alta L'Aula Magna venne decorata nel 1936 dagli
dia di 20 ha per ogni gruppo familiare al qua- anofele, che Angelo Celli e Giambattista mt.16,5, sormontata da un’aquila in marmo. artisti Rapanà e Ravaglia con affreschi sul te-
le andò in dotazione una casa colonica (il po- Grassi avevano studiato aprendo, infine, Già intitolato ad Arnaldo Mussolini dal 19 ma della Redenzione dell'Agro, successiva-
dere), munita dei servizi civili e agricoli ne- scuole che seguirono l'opera di apostolato luglio 2017 è stato intitolato alla memoria dei mente scialbati per damnatio memoriae; at-
cessari. che aveva svolto Giovanni Cena. Quest'ulti- giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino tualmente se ne è avviato il recupero attraver-
Nel periodo tra ottobre e novembre del mo, un gracile maestro dotato di una volontà so un restauro conservativo. Il piano terra o-
1932 iniziò l'immigrazione di circa 60 mila e di un senso della scuola che elevava l'inse- 4. ISTITUTO TECNICO spitò temporaneamente la Galleria d'Arte Mo-
contadini veneti, friulani ed emiliani che do- gnamento a missione, negli anni precedenti COMMERCIALE E PER GEOMETRI derna di Littoria (1937).
vevano popolare il territorio bonificato; a la prima guerra mondiale passò al setaccio la "VITTORIO VENETO" All'interno conserva lapidi commemorati-
loro furono affidate le unità poderali, dappri- palude alla ricerca di studenti tra le povere Ing. arch. Ernesto Caldarelli - 1934/36 ve: "Il Bollettino della Vittoria" (1936) e "Gli
ma a mezzadria quindi, dal 1942, a riscatto. famiglie di contadini, sfidando la malaria per Situato lungo il Viale G. Mazzini (già Via studenti caduti per la patria" (1945).
Per ogni cento poderi furono creati i centri portare una buona parola e un po' di luce nei Adua), venne realizzato dall'Amministrazione
aziendali che si sarebbero poi sviluppati au- casolari spogli dell'Agro. Con la creazione di 5. CASA DEI CURSORI - 1928
tonomamente e che attualmente sono dei Casal Delle Palme (1927) sull’Appia, tra Ci- L'edificio è ciò che resta del primo com-
plesso ospedaliero della città secondo le previ-
centri popolosi, molti dei quali mantengono sterna e il bivio di Latina, si dà inizio alla
sioni del Piano Regolatore del 1932 nel sito
tuttora la vocazione agricola: ad essi furono realizzazione di una serie di scuole per com-
già occupato dall'ambulatorio dell'Istituto Na-
dati nomi delle località della Prima Guerra battere l'analfabetismo.
zionale per il Risanamento antimalarico della
Mondiale ed oggi sono Borgo Isonzo, Borgo Con Giovanni Cena operarono altri inse-
Regione Pontina, che dal 1923 aveva stabilito
Grappa, Borgo Piave, Borgo Montello, Bor- gnanti, poeti, artisti e medici: Giacomo Boni,
la propria direzione sanitaria nella località di
go Faiti, Borgo San Michele, Borgo Monte- Angelo Celli, Alessandro Marcucci, Sibilla
Cancello del Quadrato (il luogo dove sarebbe
nero, Borgo Pasubio, Borgo Vodice e Borgo Aleramo e Duilio Cambellotti, pittore e scul-
sorta l'attuale Piazza del Popolo, già Piazza
Hermada. tore che nella scuola di Casal delle Palme ha
Littorio).
Di pari passo si svolgeva l'attività tenden- lasciato sei quadri a tempera che illustrano la
8 25
in travertino sul lato della Piazza-giardino, re- 2.1 GALLERIA CIVICA D’ARTE MODERNA vita in palude. Oriolo Frezzotti di sviluppare il progetto.
centemente intitolata ad Arnaldo di Crollalan- E MUSEO “M. VALERIANI” 4. NASCITA DI UNA CITTA’ NUOVA Il piano elaborato da Frezzotti, applican-
za, l'altezza e la forma, conferiscono all'edifi- Fondata nel 1937 come Pinacoteca di Litto- do un modello radialconcentrico, collegava
cio una monumentalità che ben rappresentano ria, con le opere donate da istituzioni e dagli La data di nascita ufficiale della città è il
organicamente Littoria ai Borghi, raccordan-
gli intenti celebrativi del progettista, legati alla artisti invitati alla XX Biennale veneziana e 18 dicembre 1932: Littoria venne alla luce
do gli insediamenti alla viabilità di servizio e
realizzazione del più complesso progetto coin- alla II Quadriennale romana, la collezione ven- con il suo centro urbano, chiamato Quadrato,
di attraversamento territoriale dell'area boni-
volgente ben tre isolati. Sul fronte della Piaz- ne in gran parte dispersa a seguito degli eventi che si formò attorno al primario nucleo eret-
ficata, a partire dal trivio in località Cancello
za-giardino pedonale sono collocate "La madre bellici a partire dall'8 settembre 1943. Succes- to dai coloni e dai tecnici idraulici che ope-
di Quadrato, cui facevano riferimento prima
rurale" e "La portatrice di pane", due delle sivamente, le opere residue e quelle recuperate rarono a lungo nella zona durante la bonifi-
del 1918 i vari edifici di una delle aziende
quattro statue marmoree che ornavano la Casa vennero esposte in modo permanente, permet- ca. Oggi il Quadrato, il cui nome risale alla
Caetani, poi acquisite dal Con-
del Contadino (1938) demolita nel 1963. tendo al visitatore di ripercorrere un excursus misura terriera utiliz-
sorzio di Bonifica di Piscinara.
dell'arte italiana tra le due guerre, privilegian- zata dai Romani, è ri-
Per il trivio passava il primo
2. PALAZZO DELLA CULTURA do gli anni Trenta. cordato con una piaz-
tratto della ferrovia che i Cae-
Il museo “M. Valeriani” venne fondato nel za a testimonianza
tani avevano costruito nei pri-
1999 e custodisce opere di medaglistica, numi- della prima cellula di
mi anni del '900, finalizzata
smatica, grafica incisa e fotografia risalenti al Littoria.
alla realizzazione delle reti
XVIII e al XIX secolo. La storia più re-
La galleria civica è visitabile dal martedì al
viarie.
cente segna le tappe
venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13.00. Il marte- Attraversata o sfiorata dai
della progressiva rivo-
dì e il giovedì anche dalle ore 15.00 alle ore maggiori canali di bonifica,
luzione economica di
17.30. Tel. 0773-652632. quello delle Acque Medie,
quest'area: nata come
Il museo “M. Valeriani” è visitabile su richie- delle Acque Alte (canale Mus-
città essenzialmente
sta. Tel 0773-652621. solini) e di Rio Martino, la cit-
agricola, ha trasfor-
(Ex Caserma G.I.L.) tà si è sviluppata secondo una
mato la sua fisiono-
Arch. O. Frezzotti - 1942 3. PARCO PUBBLICO pianta ottagonale con le strade
mia con le centinaia di poderi edificati dal-
L’edificio nacque come Caserma della Gio- “Giardinetti G. Falcone e P. Borsellino” diramate a raggiera dal centro, motivo con-
l'Opera Nazionale Combattenti e consegnati
ventù Italiana del Littorio e faceva parte di un duttore del Piano Regolatore dell'architetto
ai coloni sparsi nell'Agro bonificato. L'idea
ampio progetto che prevedeva una zona di im- Oriolo Frezzotti.
di realizzare una città al centro dell'area bo-
pianti sportivi, che si saldava sul retro al Parco Il piano dei lavori e i progetti furono ela-
Urbano intitolato ad Arnaldo Mussolini e si
nificata fu di Valentino Orsolini Cencelli,
borati in maniera rapidissima, sollevando per
completava, su viale XXI Aprile, con il Colle- presidente dell'Opera Nazionale Combatten-
questo anche qualche critica, ma la bontà del
gio Aeronautico della G.I.L., mai realizzato. ti, il quale riteneva l'esistente Cisterna trop-
lavoro fu sottolineata dal fatto che il proget-
Attualmente, al suo interno, trovano sede i po decentrata rispetto ai territori sanati del-
tista aveva tenuto in grande conto la logistica
teatri comunali, una sala conferenze e alcune l'Agro.
della viabilità territoriale e la morfologia del
sezioni dei musei cittadini. Di questa idea si convinse anche Benito
territorio. Dal semplice borgo di servizio
Conserva la facciata originale pur avendo Mussolini il quale, dopo aver visitato le ope-
alla bonifica, Littoria diventò centro rurale
modificato la sua funzione e la distribuzione re e i lavoratori il 5 aprile del '32, insieme al
nel 1932, centro comunale nel 1933 e capo-
degli spazi interni. Commissario Cencelli, incaricò l'architetto
luogo di provincia nel 1934.

24 9
Muta il proprio nome il 9 aprile 1945 del duce e il 30 giugno posò la prima pie- difformità rispetto al giunge l'ultimo pino e che permette l'accesso
con il Decreto Luogotenenziale di Umberto tra di quello che doveva essere un piccolo progetto che preve- all'atrio e alla Corte di Assise, la cui aula absi-
di Savoia Principe di Piemonte, durante il centro amministrativo, un piccolo villaggio deva il piano terra data è ornata dai rilievi di Duilio Cambellotti
Governo Bonomi, modificando l'originario con strutture in muratura. porticato. (1876-1960) sul tema della giustizia e dagli
Littoria - in quell'epoca assai discusso - in La cerimonia si svolse senza la presenza Al centro della piaz- arredi di O. Frezzotti.
Latina. La città ha conservato intatti negli di Mussolini e, dal giorno successivo, i gior- za è collocata “La L'edificio, affacciato su Piazza B. Buozzi, in
edifici pubblici i caratteri propri dell'epoca nali nazionali ignorarono quanto stava acca- statua del Seminato- asse con il Viale G. Mazzini (già Via Adua),
in cui nacque: il Palazzo municipale con la dendo nelle paludi pontine ed anche nei do- re”. Realizzata in con il suo "ordine gigante" rappresenta il nuo-
torre, il Tribunale, il Palazzo del Governo e cumenti ufficiali di Littoria, la parola città marmo, alta mt. 3,40, vo ruolo della città, che da centro rurale è di-
originariamente col- ventata capoluogo di provincia.
quello di fronte della Banca d'Italia in Piazza viene sostituita con il termine comune.
locata all’ingresso Nell'atrio un'iscrizione commemora il gior-
della Libertà, la Cattedrale di S. Marco, che Diversamente, il successo che il Fasci-
della Casa del Conta- no dell'inaugurazione, il 18 dicembre 1936.
si affaccia sull'omonima piazza, il Palazzo smo aveva ottenuto con la bonifica delle pa-
dino, demolita negli
dell'Opera Nazionale Combattenti, la Piazza ludi pontine e la nascita di Littoria aveva im-
anni 60, insieme a
del Quadrato e i portici dei Palazzi Finanzia- pressionato l'opinione pubblica internaziona- ALTRI EDIFICI E LUOGHI
quelle della “Madre Rurale” e della
ri e degli edifici comunali. Tra le caratteristi- le, creando notevole interesse intorno al nuo- 1. IL PALAZZO "M"
“Portatrice di Pane” (riposizionate da anni nel
che più interessanti vi è la quantità e la di- vo modo di concepire lo spazio del quale Arch. O. Frezzotti - 1938/42
giardino del Palazzo “M”) e a quella andata
versa tipologia delle piazze che Frezzotti di- l'uomo si riappropriava. Già Casa del Fascio.
distrutta del “Contadino - rurale”. A seguito
stribuì alle intersezioni tra i raggi e gli anelli L'edificio faceva parte di un più ampio pro-
del recente restauro è stata collocata dinnanzi
dello schema a raggiera della Città Nuova. 6. INAUGURAZIONE DELLA CITTA’
il Palazzo di Giustizia.
Alcuni mesi
5. POSA DELLA PRIMA PIETRA dopo la posizione
8.1 TRIBUNALE
Il 29 giugno del 1932 esce con clamore, di Benito Musso-
Arch. Oriolo Frezzotti - 1935/36
sulla stampa nazionale, la notizia della posa lini cambiò per- L'edificio, previsto dal Piano Regolatore di
della prima pietra di una nuova città che ver- ché, dopo la Ampliamento del 1935, venne realizzato su
rà fondata il giorno successivo nelle redente grande approva- getto che prevedeva la realizzazione del Foro
progetto dell'arch. O. Frezzotti. La massiccia
paludi pontine. zione suscitata Mussolini o Littorio, di una Caserma, della
costruzione, rivestita in cotto e travertino, è
Benito Mussolini, dalla posa della palestra per le organizzazioni giovanili e della
ritmata sulle ali da lesene in cotto a tutt'altezza
sede della Casa del Fascio.
contrariato da que- prima pietra di che scandiscono le ampie finestrature.
Il secondo conflitto impedì il completa-
sta attenzione che Littoria, vide la
mento del progetto che vide realizzati solo la
andava contro la possibilità di "cavalcare" l'eco positivo del-
Casa del Fascio, già sede della Federazione
politica antiurbana l'inaugurazione, tanto che il 18 dicembre 19-
dei Fasci di combattimento e la Caserma della
del regime, contat- 32 si recò a Littoria con uno straordinario
Gioventù Italiana del Littorio (G.I.L.). L’edifi-
tò il Cencelli inti- impegno propagandistico per celebrare il
cio risulta modellato planimetricamente a for-
mandogli di evita- primo nucleo della nuova città: dal balcone
mare una "M", iniziale del cognome del Duce,
re cerimonie. del municipio, il duce annunciò le tappe fu- e, sull'asse centrale, prevedeva una torre, ab-
Il Commissario ture dello sviluppo della fertile pianura che Il corpo centrale, avanzato rispetto al pro-
battuta nel 1944.
trascurò l'ordine ha preso il posto delle paludi pontine con la spetto, si caratterizza per il colonnato che rag-
Il parametro murario in cortina all'esterno e

10 23
gruppi statuari dell’artista E. Caldana sul tema residenziali (I.N.C.I.S.) realizzati nel 1932-33 fondazione di altre città (Sabaudia e Ponti- La città voluta dal suo progettista Oriolo
della famiglia rurale. Anche qui alcuni cache- su progetto degli ingegneri Allegra e Petrilli, nia) e la costruzione di centinaia di altri po- Frezzotti si dilata a tutto il territorio circo-
pot decorano l’accesso ai portici. caratterizzati da un’ampia corte e giardino e deri. stante con una maglia radiale di strade che
Il carattere misurato degli edifici sottolinea da logge sovrastanti l’ingresso. Dal 18 dicembre del 1932 dunque, la Cit- partono dall'area di Cancello di Quadrato,
la prima destinazione di Littoria a borgo rurale 7.1 SCUOLA ELEMENTARE tà nuova diventa il simbolo del fascismo, fa- attuale Piazza del Popolo. Il Piano di Litto-
(i portici ospitavano il primo mercato agrario). “O. MONTIANI”
cendo assumere al regime una nuova identi- ria, che risulta una sintesi tra lo schema a
La piazza delimitata ad Est dall’intervento Arch. Oriolo Frezzotti - 1932
tà. Dall'estero arrivano messaggi di ammira- raggiera e quello ad anelli concentrici, si in-
simmetrico delle case INCIS, realizzate nel La scuola venne localizzata in prossimità
zione e di incoraggiamento ad una politica serisce nel dibattito europeo degli anni '30
1935/36 su progetto degli ing.ri Allegra e Pe- della piazza del Littorio (ora Piazza del Popo-
fino a quel momento pacifica e votata alla sullo sviluppo della città moderna.
trilli, prosegue scenograficamente con il Viale
riconquista di ogni centimetro del proprio Dagli studi rinascimentali sull'importanza
Italia (già Viale Principessa di Piemonte), reso
territorio. della città "radiale-concentrica" si giunge al
pedonale nella sua parte centrale e intitolato a
Davanti all'Italia, ma soprattutto di fronte modello "a ragnatela" che si prolungherà fi-
Valentino Orsolini Cencelli, con l’edificio po-
stale come sfondo.
alle potenze internazionali, Littoria incarna no ai Borghi circostanti.
Il museo documenta l'evoluzione agricola lo spirito mussoliniano che anticiperà l'im- Nel periodo che va dal 1934 al 1936, l'ar-
del territorio pontino nella storia della prima minente politica colonialistica del duce. chitetto Giuseppe Nicolosi per conto dell'Icp
metà del XX secolo. (Istituto Case Popolari) progetta un quartiere
7. IL PIANO REGOLATORE sperimentale di edilizia popolare di 500 al-
Attraverso la ricostruzione di ambienti e lo) e fa parte del primo nucleo urbano: a due
Il progetto di Littoria è redatto quasi se- loggi adeguato agli standard europei del
l'esposizione di fotografie, cartine e immagini, piani si caratterizza per la copertura a tetto,
viene illustrato il processo di bonifica e di tra- interrotta dalla torretta-vano-scala con orolo-
gretamente dall'architetto Frezzotti su indi- tempo per dimensioni e modalità di esecu-
sformazione delle tecniche agricole del territo- gio, per le ampie aperture e per la decorazione cazioni tecniche dell'ingegner Savoia. zione dei lavori.
rio. Una sezione è riservata alle problematiche plastica, sia su Viale Mazzini (già Via Adua) Il primo nucleo del- La stazione ferroviaria, inizial-
legate alla malaria, patologia estremamente che nel cortile interno, costituita da teste di l'insediamento, il pa- mente modesta, viene ripensa-
diffusa nel secolo scorso. giovani, libri e allegoria sullo studio e la dife- lazzo municipale e i ta sulla base dei nuovi obiettivi
Il museo è visitabile martedì, giovedì, venerdì sa. servizi collaterali risul- della città. Il progettato è affi-
e sabato dalle ore 9.30 alle ore 14.30; merco- L’edificio, successivamente ampliato, si ar- tano di particolare mo- dato all'architetto futurista An-
ledì e venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.00. ticola intorno al cortile interno, occupando at- destia e lo spirito com- giolo Mazzoni, che disegnerà
Sabato e domenica su prenotazione. tualmente l’intero isolato, e si affaccia su piaz- plessivo è da borgo ot- anche la sede dell'ufficio po-
Tel. 0773-400088. za Dante. All’interno è esposto il Bollettino tocentesco, quasi ma- stale. Gli studi e i progetti del-
della Vittoria realizzato in bronzo e donato nel nualistico. Poi giungo- l'architetto Frezzotti, sempre
7 PIAZZA DANTE 1933 alla città da volontari di guerra. no l'appropriazione di sensibile agli avvenimenti e-
Arch. Oriolo Frezzotti - 1932 Mussolini, il successo sterni ed interni alla città stessa
La piazza è arricchita da un cippo marmoreo 8 PIAZZA BUOZZI internazionale e la e alla modifica degli stili archi-
portabandiera con decori a vanghe e spighe, Arch. Oriolo Frezzotti - 1935 complicità di alcune tettonici, risultano oggi una
donato nel 1933 dalla città di Treviso, e posto Sulla Piazza, già Piazza dell’Impero, aldilà potenze; le dimensioni della città aumentano cronistoria illustrata del passaggio dalla pri-
nell’aiuola antistante, a commemorare il con- di due giardini, simmetricamente disposti, si e si sviluppa il suo monumentalismo via via ma impostazione paesana fino al monumen-
tingente di agricoltori proveniente da quella affacciano i due interventi residenziali dell'I- che dalla piazza centrale ci si allontana fino talismo del palazzo "M" al quale si è arrivati
città. Sulla piazza si affacciano due complessi NA, realizzati a corte interna nel 1936/37 e in al perimetro esterno della città. spinti dai rapporti italo-germanici.

22 11
8. LITTORIA CAPOLUOGO DI 9. LE VISITE ILLUSTRI caduti in guerra, dell’Associazione Mutilati, 53). Il "Genio della Bonifica", un bronzo dell’-
PROVINCIA A pochi mesi dall'inaugurazione di Littoria, la dell’Associazione Combattenti, l’edificio ven- artista bolognese P.Rizzoli, donato dall’-
zona pontina diviene la meta di un vero e proprio ne realizzato a due piani con copertura a tetto O.N.C. nel 1938, simboleggia l’uso razionale
"pellegrinaggio" di politici e tecnici da tutto il dall’Opera Nazionale Combattenti (O.N.C.), delle acque.
mondo, richiamati dalla nuova situazione di vita
in asse con l’edificio dell’Opera Nazionale 6.1 ex ONC
creata dal regime nell'agro e dai suoi metodi, ap-
Balilla (O.N.B.), previsto sul lato opposto del- OPERA NAZIONALE COMBATTENTI
plicati per combattere la crisi occupazionale e più
la Piazza San Marco (già Piazza Savoia). L’u- MUSEO DELLA TERRA PONTINA
in generale la crisi economico-politico italiana di
quel periodo.
so del tufo caratterizza la facciata scandita da Arch. Oriolo Frezzotti - 1932
Vennero a "toccare con mano" la realtà di Lit- paraste che inquadrano le finestre e sottolinea- Già sede degli uffici dell’Opera Nazionale
toria: il re Vittorio Emanuele III, Umberto di no l’ingresso cui è sovrapposta una loggia.
Savoia; nel 1933 giunse la delegazione argentina, Quattro medaglioni sui temi degli effetti della
il cancelliere austriaco von Papen e il commissa- guerra decorano i tre lati visibili dell’edificio.
rio del popolo per gli affari esteri dell'Urss Ma- All’interno è conservato l’originale della
Dopo appena due anni dalla fondazione, Lit- ksim Litvinov, Joseph Goebbels, Ministro della cuspide (un’aquila) dell’obelisco, parte inte-
toria diventa capoluogo di una nuova provincia, Propaganda del Reich. Nel 1936 arrivò il primo grante e riferimento visivo del Monumento ai
il centro di controllo del basso Lazio, seconda ministro ungherese Goemboes e l'anno seguente caduti di tutte le guerre, realizzato nel Parco
solo a Roma. Thaon De Revel e la famiglia reale del Siam,
Comunale intitolato ad Arnaldo Mussolini nel
Naturalmente non esisteva alcun bisogno di affiancata da una commissione scientifica.
1956/57 su progetto dell’Arch. Frezzotti.
una nuova provincia, o anche se poteva esserci, L'opinione pubblica estera venne positivamen-
Combattenti e dell’Ispettorato dell’Azienda
il ruolo poteva essere affidato ad altri centri di te impressionata e s'interessò all'evento: si trattava
6 PIAZZA DEL QUADRATO Agraria, fu realizzato dall’O.N.C. e fa parte di
antica costruzione come Terracina. Risulta evi-
Arch. Oriolo Frezzotti - 1932 un complesso più ampio che comprendeva la
dente che a Littoria si vuole attribuire un simbo-
Piazza del Quadrato è il simbolo del primo sede dell’Azienda Agraria (sul retro dell’edifi-
lo; l'intenzione è quella di celebrare l'opera del
nucleo e del primo progetto di Littoria e rap- cio principale) e due edifici per civile abita-
Fascismo che è riuscito a restituire le terre fertili
presenta il più autentico significato dell’inse- zione e negozi, che simmetricamente delimita-
ad un popolo operoso e fedele.
diamento: il borgo rurale che si trasforma in no sui lati Nord e Sud la Piazza del Quadrato,
L'investitura avviene nel 1934: in quel mo-
città. La piazza ha il tono “vernacolare” che le separati dal Viale V. Veneto (già Viale Mus-
mento Littoria conta poche migliaia di abitanti,
conferiscono i bassi edifici, destinati a residen- solini). Si accede al fabbricato a due piani at-
ma il valore che la politica di Mussolini dà al
nuovo centro è molto marcato. Per favorire la za e ad uso commerciale e dotato di portici ad traverso un’ampia scalinata in asse con la par-
crescita demografica della città il prefetto è co- arco, sotto i quali era previsto il mercato agri- te centrale aggettante, caratterizzata al piano
stretto a impedire che alla sera gli impiegati de- colo; al di là della circonvallazione, a chiudere superiore da una loggia fiancheggiata da fine-
gli uffici pubblici tornino nelle proprie abitazio- da una parte di ammirazione di tipo letterario, do- la piazza, sorge la sede dell’ex Opera Nazio- stre ad arco. Due grandi cache-pot adornano
ni sparse in altri centri dei dintorni. La necessità vuta al fatto che l'area pontina fu il teatro di quella nale Combattenti, oggi Museo della Terra l’ingresso, mentre sulla sommità due figure
politica di raggiungere dimensioni provinciali fa cultura classica e di quelle generazioni che aveva- Pontina. allegoriche femminili e acroteri fanno da coro-
sì che l'estensione del territorio pontino sia dila- no incontrato l'ambiente delle paludi nelle metafo- Al centro della piazza, che nel nome ricor- namento.
tata oltre i tradizionali confini per inglobare an- re di molti artisti, in particolare quelli stranieri, da il preesistente insediamento di Cancello di Gli edifici per civile abitazione, realizzati
che i comuni di Ponza e Ventotene, staccati dal- d'altra parte, l'immane opera di bonifica si conclu- Quadrato, è stato collocato il Monumento ai sempre dall’Arch. Frezzotti nel 1932, si carat-
deva in un momento di grande disagio delle socie-
la provincia di Napoli, e di altri comuni staccati Caduti della Bonifica, realizzato a cura del terizzano per il portico sopraelevato, per il fa-
tà occidentali, reduci da momenti di pesante crisi
dalla provincia di Roma. Genio Civile, su progetto di A. Presutti (1951- stigio che segue la forma degli abbaini e per i
economica e politica.

12 21
5.3 OPERA NAZIONALE BALILLA GLI EDIFICI PRINCIPALI
Arch. Oriolo Frezzotti - Dott. R. Ricci 1932
1. PIAZZA DEL POPOLO una loggia con la-
Localizzato su Piazza San Marco (già Piaz-
Arch. Oriolo Frezzotti - 1932/36 pide commemora-
za Savoia), di fronte alla "Casa del Combat-
Già Piazza del Littorio, è il fulcro del siste- tiva.
tente", è un edificio simmetrico rispetto all’as-
ma radio centrico e mette in evidenza le forme All’interno l’-
se maggiore, realizzato a due piani sul fronte e
geometriche dei palazzi che la circondano e ampio giardino è
a tutta altezza sul retro (ospitava un’ampia pa-
ornato da una sta-
lestra).
tua bronzea (Dafne, 1923) dell’artista E. Mayo
L’interno è caratterizzato da ambienti di-
donata nel 1933 dalle Confederazioni Fasciste
sposti anularmente ed affacciati ad uno spazio
dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori. Il piano
interno a tutt’altezza che permetteva , attraver-
terra ha ospitato per qualche anno la Galleria
so un ballatoio, di poter assistere alle manife-
d’Arte Moderna di Littoria (istituita nel giu-
stazioni che si svolgevano nella palestra. L’e- ture, tempere, xilografie, ceramiche, libri, me-
gno 1936), mentre al piano superiore si trova-
dificio si caratterizzava per il sapiente gioco di daglie, manifesti e documenti del grande arti-
vano gli uffici comunali, la sede del P.N.F. e
volumi prismatici e cilindrici, per le ampie ve- sta romano Duilio Cambellotti.
le organizzazioni sindacali.
Notevole è il cartone preparatorio del ciclo
Per damnatio memoriae il municipio ha
pittorico “La Redenzione dell’Agro”, custodito
subito danni agli apparati decorativo-
nella sala del Palazzo del Governo
gli ornamenti che la completano. simbolici, soprattutto nella facciata principale
(Prefettura).
Arricchita da un giardino all’italiana (stemmi, fasci e iscrizioni) e in quella laterale,
Il museo è visitabile dal martedì al venerdì,
(1932), al suo centro spicca la grande sfera in accesso alla Casa del Fascio (due teste mar-
dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30
travertino della attuale fontana (1939), ele- moree e la scritta PNF).
alle ore 19.30. Tel. 0773-486916
mento simbolico della città, che sostituisce
quella originaria. 1.2 CIRCOLO CITTADINO
5.4 CASA DEL COMBATTENTE
Nella piazza il 30 Giugno 1932 si svolse la Arch. Oriolo Frezzotti - 1932
circolo dopolavoro ONC
cerimonia per la posa della prima pietra e il 18 L’edificio, già sede al piano terra dell’O-
trate e per l’alto portale in tufo che inquadra Arch. Oriolo Frezzotti - 1932
Dicembre 1932 quella dell’inaugurazione del- pera Nazionale Dopolavoro (O.N.D.) e dal
l’ingresso e la vetrata al primo piano. Sede dell’associazione Madri e Vedove dei
la città. 1934, al primo piano, della Federazione dei
Il volume è ritmato da sottili semicolonne
1.1 PALAZZO COMUNALE fasci (P.N.F.). Eseguito dall’Opera Nazionale
che esemplificano il fascio littorio.
Arch. Oriolo Frezzotti - 1932/33 Combattenti (O.N.C.) è uniforme con gli edifi-
Due statue di atleti (disperse) poste su due
L’edificio eseguito dall’Opera Nazionale ci prospicienti la piazza.
basamenti ai lati dell’ingresso ornavano la fac-
Combattenti (O.N.C.) è a due piani con piano Danneggiato dagli eventi bellici è stato ri-
ciata. Un ampio giardino sul retro separa l’edi-
rialzato a portico, rivestito in travertino e cor- costruito in forme semplificate, perdendo l’ar-
ficio da Via Pio VI e ne permette l’accesso
tina, con copertura a tetto.
secondario. Attualmente ospita il Museo
La Torre civica con orologio, alta mt. 32, è
“Duilio Cambellotti”.
sormontata da un’asta portabandiera; la cella
campanaria contiene una campana eseguita su
5.3.1 MUSEO “D. CAMBELLOTTI”
disegno di Frezzotti.
L’edificio dell’ex Opera Nazionale Balilla
L’ingresso al municipio è sormontato da
ospita dal 2005 una collezione di disegni, scul-
20 13
co centrale, la decorazione scultorea e il mar- tersezione. Sul retro è stata realizzata la solu- Frezzotti e realizzati dal Consorzio di Bonifi- La chiesa è fiancheggiata dai bassi portici
capiano che rialzava il cornicione. zione più semplificata di rapporto tra Piazza ca, di cui uno demolito) e pubblici (l’O.N.B. e che la raccordano alla Casa Parrocchiale a sn
Il preesistente Stradone del Principe, poi del Popolo (già Piazza del Littorio) e Piazza la Casa del Combattente). e all’asilo infantile a dx, che con vari volumi
Corso Principe Umberto, ora Corso G. Matte- Dante. L’edificio è rivestito di travertino e di e spazi ludici occupano l’intero isolato fino al
otti, determina la flessione della forma dell’e- laterizio. 5.1 CATTEDRALE DI SAN MARCO Viale Lamarmora (già Viale B.Mussolini).
dificio nel punto d’innesto della viabilità d’ac- Il suo monumentalismo contrasta con gli Arch. Oriolo Frezzotti - 1932 Interessante è il gioco dei volumi sui fianchi e
cesso alla piazza. edifici vicini, caratterizzati da portici continui La Chiesa (una rivisitazione novecentesca sull’abside della Chiesa, fasciati dal rivesti-
Attualmente è sede del Circolo Cittadino e di altezza ridotta ed esprime con il suo ordine del romanico) si caratterizza per la sua fac- mento in cotto.
gli ampi spazi aperti sul retro sono destinati ad gigante il nuovo ruolo della città, da borgo ru- ciata a tre archi e pilastri in cui la litotomia è
attività sportive. rale a capoluogo di provincia, proponendosi realizzata con i materiali del luogo: il tufo e il 5.2 MADONNA DI LITTORIA
come nuovo fondale della piazza. travertino, mentre il paramento è in laterizio. Antonio Ugo - 1933
1.3 INTENDENZA DI FINANZA Gli alti pilastri lasciano intravedere il per- Ai lati, fra due pilastri accostati, quattro sta- La scultura bronzea venne realizzata dallo
E GENIO CIVILE corso alberato del Viale G. Mazzini (già Via tue in pietra di Veio (F. Barbieri, 1908/1973) scultore siciliano Antonio Ugo e donata a Be-
Arch. Oriolo Frezzotti - 1936 Adua) che collega la Piazza del Popolo con la rappresentano gli Evangelisti; lo stemma di nito Mussolini, il quale a sua volta la donò
L’edificio venne costruito nell’area di Can- Piazza B.Buozzi (già Piazza dell’Impero). Pio XI in travertino decora il timpano. alla neonata città di Littoria.
cello di Quadrato, all’intersezione di tre strade Il portico prosegue più basso ai due lati Il campanile, alto mt. 37, si conclude con Al corpo della Vergine, che tiene Gesù in
(Stradone del Pincipe, poi Corso Principe Um- dell’edificio, flettendosi secondo la preesisten- braccio, sta aggrappato anche un altro infante
berto, ora Corso G. Matteotti; Strada dei Bas- te viabilità. Sulla Via A. Diaz (già Viale della che le porge una spiga di grano, mentre ai
sianesi, poi Viale Duca della Vittoria, ora Via Vittoria) l’edificio ospitava il Consiglio ed Uf- suoi piedi vi è un’incisione che recita:
A. Diaz; Stradone di Fogliano, poi Corso Vit- ficio Provinciale Economica Corporativa. L’i- “L’offerta del primo frumento nato dalla ter-
torio Emanuele III, ora Corso della Repubbli- solato sul retro presenta una facciata più aperta ra bonificata”.
ca), dove nel 1918 i Caetani costruirono diver- grazie a due corti e al giardino in asse con Via- Originariamente la statua fu collocata nella
si edifici al servizio della loro azienda. le Mazzini, recentemente dedicato al gemellag- Cattedrale di San Marco; nel 1956 fu trasferi-
L’articolazione dell’edificio segue tale in- gio del Capoluogo con Palos della Frontera. ta all’interno
Attualmente il complesso ospita il Genio Civi- della Biblio-
le e gli Uffici Finanziari. teca Comu-
la cella campanaria che sorregge tre campane nale e suc-
1.4 UFFICI FINANZIARI dedicate a San Marco, alla Vergine e al Re- cessivamente
DEL COMUNE DI LATINA dentore (1933). La copia in bronzo della Ma- nel Palazzo
Arch. Oriolo Frezzotti - 1932 donnina del Duomo di Milano, donata nel 19- Comunale.
Già Albergo Littoria, poi Albergo Italia, 33 dalla sede milanese del Real Automobil Attual-
l'edificio venne realizzato nel 1932 a chiudere Club d’Italia (RACI), ne orna la sommità. mente è col-
la Piazza del Popolo (già Piazza del Littorio) L’Arch. O. Frezzotti progettò anche l’ar- locata all’in-
frontalmente al Municipio, uniformandosi al redo e il rivestimento marmoreo degli interni terno della
tono architettonico degli altri edifici della Piaz- ( lastre di nero del Belgio e di marmo cipolli- Chiesa Catte-
za, previsti dal P.R.G. del 1932, sia per il porti- no, intervallate da inserti in cotto e travertino) drale di San
cato al piano rialzato che per i materiali e le cancellate in ferro battuto con gli inserti Marco.
(rivestimento in travertino e intonaco). Dispo- simbolici.

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frontalmente al Palazzo del Governo. L’atrio interni, sistemati a verde, hanno un aspetto 2.1 UFFICIO TECNICO ERARIALE
ospitava una statua bronzea raffigurante Au- più solenne per costituire il fondale di manife- Arch. Oriolo Frezzotti - 1932
stazioni celebrative con porticati e due “torri” L'edificio, già Caserma "Littoria" della Mi-
interamente rivestite in travertino all’innesto lizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale
con viale delle Medaglie d’Oro, dove sono (MVSN) e
presenti dei supporti in pietra per issare nelle sede del Co-
celebrazioni due grossi fasci littori. mando di Le-
Dei due complessi INA di Piazza della Li- gione dal 19-
bertà le parti comuni si conservano originali 34, venne re-
quasi per intero e, nell’edificio porticato, esi- neva di 6 suite, di 50 camere da letto, un salone alizzato dal-
gusto (copia), attualmente ceduta al liceo ste ancora il ristorante “Impero”, aperto nel da pranzo, una sala per biliardi, due sale da l'Opera Na-
classico D. Alighieri. 1934. gioco e un bar. zionale Combattenti (O.N.C.) fra i primi edifi-
L’alto basamento in marmo che coinvolge Attualmente ospita uffici comunali e al pia- ci previsti dal Piano Regolatore di Littoria del
anche l’ingresso principale conferisce alla 5 PIAZZA SAN MARCO no terra gli sportelli informativi e turistici e u- 1932, a due piani con portico angolare, e rive-
struttura una monumentalità coerente con il Arch. Oriolo Frezzotti - 1932 no degli accessi alla Civica Biblioteca stimento parziale in travertino. Un volume se-
significato rappresentativo che assume la Su Piazza San Marco (già Piazza Savoia), "A.Manuzio" fondata nel 1933 dalla Federa- micilindrico contiene il vano scale come negli
piazza, prevista dal Piano Regolatore di Am- completata nel 1933, si affacciano gli edifici zione Fiorentina dei Fasci di combattimento edifici di civile abitazione antistanti la Piazza
pliamento del 1935. del centro religioso previsto dal primo Piano (22.X.XI). del Popolo, nello stesso Palazzo Comunale,
Regolatore di Littoria (1932): la Chiesa, il Alla sua destra, affacciato sulla piazza, l'e- nella Scuola elementare e nell'Edificio Postale
4.4 EDIFICI INA Campanile, la Canonica e l’Asilo, inaugurati dificio a negozi e abitazioni, con giardino anti- (1932).
Arch. Machin, Cipriani, Frezzotti, il giorno di San Marco (25.4.1933) e affidati stante, sopraelevato rispetto a quello della Gravemente danneggiata durante la guerra,
Ing. Bernardini - 1933/34 ai Salesiani. piazza, si caratterizza per le due aperture che la Caserma della 121^ Legione MVSN
Chiudono il fondo di piazza della Libertà lasciano intravedere l'edificio postale. L'intero "Coriolano" ha perduto completamente, anche
gli edifici residenziali realizzati dall’INA nel isolato, risalente al primo nucleo urbano, ospi- per "damnatio memoria", la sua decorazione
quadro di un più ampio intervento di costru- tò il primo sportello bancario della città. scultorea (A X-MVSN, i fasci littori e il gran-
zione di alloggi per le classi popolari e medie de bassorilievo marmoreo) ed è stata ricostrui-
della nuova città. 2 PIAZZALE MAZZONI ta in forme semplificate (il fastigio di gronda è
Sorgono su un vasto lotto di terreno ceduto Arch. Oriolo Frezzotti - 1932 stato privato della decorazione acroteriale ed è
con Legge 1152/1935 dall’O.N.C. all’INA Prospiciente il Palazzo delle Poste è dedica- stato eliminato il terrazzo angolare).
“con vincolo non revocabile”, come i lotti to ad Angiolo Mazzoni Del Grande Attualmente, dopo un ulteriore ampliamen-
(Bologna, 21 maggio 1894– Roma, 28 settem- to che ha saturato tutti gli spazi liberi al piano
La piazza, arricchita da un giardino che si bre 1979) ingegnere e architetto, uno dei mag- terra, è sede dell'Ufficio del Catasto.
articola intorno ad una stele con la statua del- giori progettisti di edifici pubblici, edifici fer-
la Madonna con Bambino di N. Arrighini roviari e postali della prima metà del XX seco- 3 PIAZZA DEI BONIFICATORI
(1955), in asse con la Chiesa e con il Viale lo. Arch. Oriolo Frezzotti - 1932/35
A.Gramsci (già Viale Regina Elena) e lambita Estremamente eclettico nell’espressione Piazza dei Bonificatori (già Largo XXVIII
dal Corso della Repubblica (già Corso Vitto- progettuale, per la città di Littoria realizzò l’e- Ottobre -1932/35), un’ampia e articolata area
IACP del quartiere Nicolosi, INCIS e di altri rio Emanuele III), è racchiusa da edifici pri- dificio postale e la stazione. verde, caratterizza l’isolato ed è dotata di due
enti. Gli edifici a tre-quattro piani con cortili vati (quattro edifici progettati dall’Arch. O.
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monumenti: un leone alato bronzeo, dono del- originario asse dell’edificio, fa da fondale al 4.1 PALAZZO DEL GOVERNO 4.2 CASERMA DEI CARABINIERI
la città di Venezia (1957), in occasione del Viale Italia (già Viale Principessa di Piemon- Arch. Oriolo Frezzotti - 1933 "VITTORIANO CIMMARRUSTI"
venticinquesimo anniversario della fondazione te), la cui parte centrale pedonale attualmente L’edificio venne inaugurato il 18 Dicem- Arch. Oriolo Frezzotti - 1932/33
della città, e un monumento bronzeo dell’arti- è stata intitolata a Valentino Orsolini Cencelli. bre 1934 in occasione dell’istituzione della Già Comando dei Reali Carabinieri, la Ca-
sta N. Fontanella, donato alla città dal Lions La superficie trattata a cortina con modana- Provincia di Littoria, come sede della Prefettu- serma era prevista fin dal Piano Regolatore del
Club Latina Host nel 1992 e dedicato al ses- ture in travertino permette ancora una lettura ra e dell’Amministrazione Provinciale. 1932 e si affacciava su uno spiazzo più ridotto
santesimo anniversario della fondazione dei volumi liberamente accostati, nonostante Il complesso edilizio si caratterizza per il dell’attuale Piazza della Libertà. La modifica
(30/06/32-30/06/92). le pesanti manomissioni avvenute negli anni corpo centrale avanzato sulla Piazza della Li- della piazza (già Piazza XXIII Marzo), in fun-
sessanta, quando per un ulteriore ampliamento bertà (già Piazza XXIII Marzo), rivestito in zione del nuovo ruolo della città, ha comporta-
3.1 EDIFICIO DELLE POSTE E DEI venne sacrificata la scala esterna. travertino e scandito da un portale che rag- to anche la trasformazione dell’edificio.
TELEGRAFI giunge il terzo piano. Le ali sono più basse ed L’edificio, infatti, a tre piani, (in facciata si
Arch. Angiolo Mazzoni Del Grande 1932/35 4 PIAZZA DELLA LIBERTA’ arretrate. L’edificio ha altri due ingressi mo- caratterizzava per la triplice arcata aggettante
Arch. Oriolo Frezzotti - 1933 numentali sul retro, riservati all’Amministra- rivestita in tufo, che chiudeva in alto il volu-
Già piazza XXIII Marzo, ospitò la cerimonia zione Provinciale su Via A. Costa e al Coman-
per l’inaugurazione della Provincia di Littoria do della Polizia Provinciale su Largo G. Ros-
il 18 Dicembre 1934. La piazza celebra i valo- sini.
ri universali dello Stato attraverso un’architet- Per questo edificio l’Arch. Frezzotti pro-
tura più rappresentativa e monumentale rispet- gettò il mattone con impresso l’anno di fonda-
to ad altri luoghi della città come Su tale piaz- zione di Littoria (a.XII-1932). A sottolineare
za si affacciano il Palazzo del Governo, la l’importanza del complesso, si scelse di dotare
Banca d’Italia e simmetricamente, a sottoline- l’edificio di numerose opere d’arte e decora-
are l’ingresso al Parco pubblico zioni plastiche (aquile, stemmi, iscrizioni), o-
"A.Mussolini", gli interventi residenziali rea- pera dello scultore Fortunato Longo (+ 1957),
lizzati dall’INA. sulla parete della facciata principale; il basso-
Al centro, la fontana monumentale, proget- rilievo con le divinità di Cerere, Igea e Miner- me; al di sopra vi era un terrazzo e la copertu-
tata dall’arch. Frezzotti, è costituita da un dop- va, oltre alle allegorie del lavoro di bonifica e ra a tetto) venne ampliato e sopraelevato. Rea-
pio sistema di vasche, sormontate da un fascio della costruzione della città di Littoria nell’A- lizzato dall’Amministrazione Provinciale di
Il Palazzo Postale realizzato dal Ministero di spighe, simbolo della redenzione dell’Agro. rengario, di Francesco Barbieri (1908/1973); Roma nel secondo dopoguerra, è stato ulte-
delle Comunicazioni fu tra i primi edifici co- Il marmo è dono della città di Vasto, mentre la decorazione a tempera della sala della Consul- riormente ampliato su Via A. Diaz.
struiti, venne infatti inaugurato il 18 dicembre vasca fu offerta da Asti. ta sul tema de La redenzione dell’Agro o La Per damnatio memoriae ha perduto in fac-
1932. conquista della Terra di Duilio Cambellotti ciata la decorazione dei fasci littori su due pa-
L’ala absidata, caratterizzata dall’alto zoc- (1934). raste laterali.
colo in travertino e dal serrato ritmo dei pila- Il valore simbolico dell’edificio è sottoline-
stri, rappresenta l’ampliamento previsto nel ato inoltre dalla scritta che riporta la frase di 4.3 BANCA D’ITALIA
1935 dallo stesso progettista, per adeguare la Plinio il Vecchio sulla necessità di bonificare Arch. Oriolo Frezzotti - 1934
ricevitoria alle nuove esigenze del Capoluogo l’Agro, cui corrisponde l’avvenuta Conquista Progettato e realizzato a tre piani per ospi-
di Provincia. della terra. Un ampio giardino sul retro occu- tare la Banca d’Italia, l’edificio si affaccia su
Tale ampliamento, sviluppatosi a destra pa l’intero isolato. Piazza della Libertà (già piazza XXIII Marzo)
dell’ingresso principale e ortogonalmente all’-
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