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Fornitura e posa in opera di una tensostruttura ad archi in legno

lamellare e membrana in PVC, da installare in uno dei campi


esterni nel resede della palestra di Viale Mecenate Arezzo
CUP I17B16000210003

Capitolato Prestazionale

Arezzo 09.05.2017 Arch. Enrico Eustorgi

CARATTERISTICHE GENERALI DELL’INTERVENTO

L’area sportiva oggetto dell’intervento è ubicata ad Arezzo in viale Mecenate nei


terreni di proprietà dell’Ente posta a servizio dell’Istituto per geometri “I.S.I.S
Buonarroti-Fossombroni” e del Liceo artistico “I.I.S. Piero della Francesca”.
L’impianto ospita:
- una palestra di circa 2.300 mq, all’interno suddivisibile, con delle strutture
movibili, in tre campi da pallavolo con spazi adibiti a spogliatoi e servizi
igienici;
- due campi sportivi all’aperto di cui uno di dimensioni 46.00x27.00 ml posto
parallelamente al prospetto verso sud della palestra, mentre l’altro di
dimensioni 27,00x46,00 ml oltre a tribune in c.a., posto parallelamente a Via
D. da Boninsegna
L’area è dotata di cinque accessi:
- due nel lato di viale Mecenate di cui uno interrato che collega la scuola
direttamente con la palestra, l’altro in superficie che costeggia il lato destro
dell’edificio fino a sfociare in via Duccio da Boninsegna;
- gli altri tre si affacciano in via D. da Buoninsegna, il primo è quello già
descritto sopra che collega entrambe le strade, il secondo è quello principale
che si divide in due vialetti per servire gli ingressi alla palestra, mentre l’ultimo
è a servizio del campo sportivo posto parallelamente alla strada.

In seguito alla chiusura del Palazzetto dello sport di San Lorentino per l’esecuzione
delle opere di adeguamento normativo, la Provincia si è trovata nella condizione
deficitaria di spazi per il regolare svolgimento dell’educazione fisica da parte di
alcune scuole di propria competenza. Pertanto questo Ente ha deciso di potenziare
l’area sportiva sopradescritta intervenendo sui due campi sportivi esterni dotandoli
entrambe di copertura e spogliatoi.
L’intervento sarà diviso in tre stralci funzionali:
- I Stralcio, oggetto del presente appalto, approvato con Decreto del presidente
n. 416 del 29/11/2016, interessa il campo sportivo adiacente al prospetto sud
della palestra. L’intervento prevede la costruzione di una struttura in legno
lamellare, ancorata ad una fondazione in cemento armato, su cui sarà posato
un manto di copertura a doppia membrana di tessuto in poliestere. Inoltre a
supporto del nuovo impianto sportivo coperto saranno realizzate opere
impiantistiche come illuminazione della palestra ed il riscaldamento alimentato
a metano.
- Il secondo prevede la realizzazione di un corpo di fabbrica spogliatoio di circa
6,00 x 17,00 ml, realizzati in moduli prefabbricati posati su piattaforma in
calcestruzzo.
- Il terzo stralcio prevede la realizzazione di un nuovo edificio adibito a
spogliatoi, simile per caratteristiche tecniche e dimensionali a quello del
secondo stralcio, e la copertura per l’altro campo.

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PRIMO STRALCIO: COPERTURA 1° CAMPO SPORTIVO

LAVORAZIONI COMPRESE NELL’APPALTO

1. Opere di preparazione generali


La realizzazione della copertura del campo sportivo, con archi in legno lamellare e
relativa fondazione in conglomerato cementizio armato, dovrà essere
preventivamente calcolata da tecnico abilitato con successiva redazione di progetto
esecutivo delle strutture come disciplinato all’art. 1.8 del capitolato speciale
d’appalto.
Di seguito riportiamo l’elenco delle opere preventive, sia impiantistiche sia strutturali,
da realizzare prima della posa in opera della copertura:

1.1 Formazione del cordolo di fondazione


La realizzazione della fondazione sarà eseguita secondo le seguenti fasi:
- Dovrà essere realizzato uno scavo a sezione obbligata in relazione alle
dimensioni di calcolo delle fondazioni
- getto del magrone in conglomerato cementizio magro di spessore 0,20 ml;
- successivamente il getto del cordolo/fondazione perimetrale in conglomerato
cementizio armato. Tale cordolo opportunamente armato si rende necessario per
inserire le contro piastre di ancoraggio degli archi di legno e i ganci di tiraggio del
telo sulle testate degli archi.

1.2 Piazzola esterna per generatore di calore


Formazione di piazzola dove saranno localizzati gli impianti a servizio della nuova
struttura. Dovrà essere eseguito uno scavo e successiva stesura di un letto di
ghiaia realizzazione di basamento delle dimensioni di 2,50 x 5,50 ml dello
spessore di 0,15 ml in calcestruzzo armato, completa di pozzetti in cemento per il
passaggio dei cavi di alimentazione e tubazione impianto combustibile oltre alla
realizzazione del muretto frontale frangifiamme sempre in c.a.

1.3 Recinzione della piazzola


Realizzazione di recinzione perimetrale della piazzola con rete di ferro a maglia
sciolta plastificata e pali di altezza pari a 2,20 ml, inoltre per accedere alla
piazzola dovrà essere posto in opera un cancello di accesso sempre di metallo
dimensioni 1,00x2,10 ml.

1.4 Muro tagliafuoco


La separazione tra la cupola e gli impianti sarà garantita dalla costruzione di un
muro in cls armato o in blocchi in cls REI 90 avente classe 0 di reazione al fuoco,
dimensioni lunghezza: 5,00ml altezza 3,20ml spessore 0.25 ml

1.5 Scavo per passaggio impianti


Dovrà essere realizzato uno scavo per il passaggio delle dorsali elettriche, del
metano e adduzione acqua, dalle nicchie del gas ed Enel, poste lungo via D. da
Boninsegna , fino ai quadri elettrici e centrali termiche (vedi tavola Inp.01). Lo
scavo sarà di profondità variabile da un minimo mt.1,10 fino ad un massimo di
2.00 in prossimità dei muretti in c.a., la larghezza m.1,30; dovrà comprendere:
- eventuale demolizione parziale della fondazione dei muretti e conseguente
ripristino;

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- la rimozione o demolizione di eventuali trovati rocciosi,
- ripristino in caso di danneggiamento di eventuali linee di attraversamento di
altre reti.
- aggottagio di acqua
- lo smontaggio della pavimentazione del vialetto in sanpietrini posti su soletta
in calcestruzzo armata e successivo ripristino con eventuale integrazione di
materiale danneggiato.
Dovrà essere posta particolare attenzione a rispettare le distanze di legge tra i
corrugati, e la posa in opera di nastro identificativo della tubazione del gas.
Il riempimento dovrà prevedere un primo strato di sabbia lavata per la copertura
dei corrugati, completato poi con materiale precedentemente accantonato nel
cantiere.

1.6 Realizzazione di nicchie per la posa dei contatori ENEL e GAS


Dovranno essere realizzate due nicchie adiacenti per l’alloggiamento dei contatori
GAS e ENEL lungo via D. da Boninsegna, in prossimità del muro di recinzione
esterno; i lavori prevedono:
- demolizione parziale di muretto in calcestruzzo armato della recinzione lungo il
marciapiede;
- fondazione su platea spessore 15cm armata con rete elettrosaldata 15x15 cm
diam.8 mm;
- struttura di elevazione in mattoni pieni faccia vista, simili a quelli esistenti dei
muretti di confine;
- copertura in tavelloni di laterizio murati alla struttura sottostante, successivo
getto di piccola soletta di calcestruzzo all’intradosso, stesura di guaina bituminosa
infine manto di tegole portoghesi.
- a completamento dovranno essere posti in opera sportelli di lamiera verniciata
con chiusura a chiave.
Realizzazione di quadro elettrico in prossimità della nicchia esistente sul vialetto
di accesso alla palestra, necessaria per comandare le accensioni degli
apparecchi illuminanti e della caldaia della nuova struttura oggetto di appalto

1.8 Posa di pozzetti d’ispezione


Dovranno essere posti in opera dei pozzetti d’ispezione prefabbricati in C.A.P.
con lapide scempia con chiusino, compreso sottofondo e rinfianchi in
calcestruzzo C12/15 di spessore non inferiore a 10cm, le dimensioni saranno di
60x60x60 , necessari per le linee del gas e dell’Enel e approvvigionamento idrico,
posti secondo le indicazioni della tavola di progetto Imp. 01

1.9 Integrazione sotto servizi esistenti

Nella fase di scavo per la realizzazione della fondazione della nuova struttura,
dovrà essere posta attenzione al ritrovamento della tubazione interrata esistente
del drenaggio, della rete d’irrigazione, e di raccolta acque vedi tavola .
- Per quanto riguarda la tubazione del drenaggio esistente, dovrà essere spostata
e riposizionata di fianco alla nuova fondazione oltre a essere integrata, la dove
mancante, in modo da creare un anello che circonderà tutta la nuova struttura
(vedi tavola Imp.01).
- Anche la rete d’irrigazione sarà spostata e posizionata a fianco della fondazione
assieme al drenaggio, opportunamente ricollegata all’esistente ed eventualmente
reintegtrata la dove mancante (vedi tavola Imp.01).

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- La rete di raccolta dell’acqua, se interrotta, dovrà solo essere ricollegata
all’esistente.

2 Copertura

2.1. Caratteristiche struttura portante in legno lamellare


Area da coprire dimensioni : larghezza 29.23 ml, Lunghezza 47.47ml circa; la
struttura portante della copertura sarà così composta:
- da un orditura principale costituita da circa 8 archi in legno lamellare incollati a
sezione rettangolare con resine di tipo omologate ai sensi delle Norme DIN
1052;
- Controventatura degli archi mediante puntoni fissati al cordolo perimetrale con
piastre di acciaio zincato.
- Travi di banchina poste a 2,40m di altezza dal suolo che determina l’altezza
degli scorrevoli
Il legno lamellare dovrà essere del tipo trattato con impregnati a poro aperto con
funzioni antimuffa e antitarlo e dimensionate in funzione ai calcolo strutturali,
quindi i carichi propri, permanenti e accidentali quali carichi da neve e vento.
Le giunzioni dovranno essere eseguite in acciaio galvanizzato e zincate a caldo,
tutta la carpenteria dovrà essere accompagnata dal certificato del centro di
trasformazione.

Normativa di riferimento:
UNI-DIN EUROCODICE

Qualità del legno lamellare:


NORMAL Q1 Classe 1 (GK1)

Incollaggio:
DYNOMEL

Tensioni ammissibili:
DIN 1052 – UNI7070 – 3740

2.2 Telo di copertura a doppia membrana


La struttura di legno dovrà essere chiusa esternamente con un telo, costituito da
una doppia membrana che ricalca la geometria delle arcate di legno. Alle
estremità, la struttura sarà chiusa da due testate a curvatura totale negativa,
stabilizzata per forma mediante introduzione di pretensione.
Tra le due membrane si dovrà creare un’intercapedine dove verrà insufflato
dell’aria attraverso apposito macchinario, formando così un materassino isolante
che fungerà da barriera con l’esterno.
L’ancoraggio e la messa in tensione dovranno essere ottenute mediante tubi
inseriti in guaine correnti alla base della membrana, agganciati a tenditori posti
sulle travi di banchina e a terra lungo il cordolo in corrispondenza delle testate.
Il materiale adoperato dovrà e inoltre avere le seguenti caratteristiche:
- essere in tessuto di poliestere ad alta tenacità, spalmato con mescole a base
di PVC su entrambe le facce;
- dovrà essere trattato contro la creazione di funghi e muffe,
- dovrà essere resistente ai raggi U.V.
- dovrà essere resistente alla trazione ed allo strappo.

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Caratteristiche specifiche per i singoli teli:

Membrana esterna:
- Peso per mq 700gr/mq
- Resistenza alla trazione Kg. 300 su 5cm
Membrana interna
- peso per mq. 500gr/ mq
- Resistenza alla lacerazione 30kg in ordito e trama
- Resistenza al fuoco Bs2 d0 (Ex classe I)
- Resistenza alla fiamma Autoestinguente
- Colore a scelta della D.L.

2.3 Scorrevoli laterali


In corrispondenza dei lati lunghi dovranno essere realizzate delle aperture per
ottenere i giusti ricambi d’aria previsti dal regolamento edilizio d’igiene. La
tamponatura di queste aperture dovrà essere realizzata con tende scorrevoli
confezionate con lo stesso tessuto della membrana principale, ancorate in alto a
carrucole correnti in apposite canaline, ed a terra a mezzo di corde elastiche e
ganci metallici.

3 Infissi

1.3.1 Porte
Le porte di accesso alla struttura saranno realizzate con telaio in alluminio,
tamponate nella parte inferiore con pannelli opachi, mentre nella parte superiore
con vetro di sicurezza. L’apertura sarà verso l’esterno dotata di maniglioni
antipanico.
Le dimensioni minime della cinque porte saranno:
n.1 Ingressi dim.1,80x 2,20 ml.
n.2 uscite di sicurezza dim.1,20x 2,20 ml

4 Impianti
Si premette che gli impianti descritti nella presente relazione raggruppati nei
paragrafi indicati di seguito, dovranno essere preventivamente progettati da tecnico
abilitato, forniti alla stazione appaltante per la presa visione e accettazione prima
della realizzazione. Successivamente alla realizzazione dovranno essere rilasciate
tutte le certificazioni e le dichiarazioni di conformità previste dalle normative vigenti

4.1 Impianto elettrico


Gli impianti e tutti i componenti elettrici installati, dovranno presentare caratteristiche
d’idoneità all’ambiente d’installazione; i materiali impiegati saranno, ove compresi, a
M.I.Q. od altro marchio analogo, concordati preventivamente e di gradimento delle D.
L..
Tutte le apparecchiature di nuova installazione dovranno essere dotate di marcatura
CE, secondo le direttive europee applicabili.
Il dimensionamento finale delle condutture e protezioni, dovrà essere verificato da
parte dell’impresa installatrice, tenendo conto della potenza assorbita dalle
apparecchiature effettivamente installate.

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Competono all’impresa aggiudicataria delle presenti opere, i collegamenti delle
apparecchiature elettriche installate dall’impresa termo idraulica.
Questa potrà inoltre fornire parti elettriche relative a sue apparecchiature, da
installarsi entro quadri, ecc.
Al termine dei lavori, e prima della messa in servizio dovranno essere eseguite le
verifiche iniziali agli impianti, secondo quanto stabilito dalla norme CEI 64-8/6, e dalla
Guida CEI 64-14.

4.1.1 Impianto di illuminazione interna


l’impianto di illuminazione è composto:
- quadro generale di alimentazione e distribuzione da realizzarsi in struttura
termoplastica autoestinguente e grado di protezione IP 55 con fissaggio a
parete all’interno della copertura;
- n.14 proiettori a LED 200 W muniti di vetro antipalla che garantisca l’integrità
del prodotto secondo Norma UNI 9554, DIN 18031-3, fissati all’intradosso
degli archi legno lamellare;
- n.1 interruttore generale differenziale di protezione linea,
- interruttori magneto termici su ogni linea;
- cavi di alimentazione elettrici, di idonea sezione a partire dal quadro generale
sino a tutti gli utilizzatori, cavi del tipo antifiamma completi di accessori per il
fissaggio;
- prese elettriche interne all’edificio

4.1.2 Impianto di illuminazione uscite di sicurezza e di emergenza


L’illuminazione id sicurezza deve essere posta in prossimità delle vie di esodo,
dovranno garantire un livello di illuminamento non inferiore a 5 lux ad 1m di
altezza dal piano di calpestio. L’impianto indicazione uscite di emergenza sarà
così composto:
- corpi illuminanti dotati di scritta “Uscita di sicurezza” posizionate al di sopra
delle stesse;
- batteria, carica continua, con accensione automatica in caso di spegnimento
impianto di illuminazione dovuto all’interruzione dell’alimentazione generale.
- Lampade fluorescenti interne da 18w con cartello indicatore, alimentate dalle
batterie.

4.1.3 Criteri di distribuzione linea Elettrica


La distribuzione dell’energia elettrica si distingue in due tipologie:
- distribuzione principale quella dal quadro di consegna energia elettrica Enel
posto nella nicchia lungo via Duccio da Boninsegna e termina sui morsetti
terminali d’ingresso dei quadri elettrici. Per il passaggio dei cavi saranno utilizzate
tubazioni interrate in PVC corrugato diam. 100 mm ad una quota di – 50 cm dal
livello terreno, opportunamente ricoperto da sabbia lavata e soprastante detriti.
- distribuzione secondaria di dorsale si intende quella che parte dalle uscite dei
quadri elettrici fino alle scatole di derivazione da cui si dipartono i collegamenti
alle utenze. Si prevede l’utilizzazione di tubi protettivi in PVC flessibile, di colore
diverso in base agli impianti.

4.1.4 Impianto di Terra


Dovrà essere predisposta la fornitura e la posa dell’impianto di Terra composto
da:
- dispersori in acciaio zincato o rame inseriti nel terreno all’interno di un pozzetto
di dimensioni consone con chiusura in cls.

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- cavo giallo –verde sez. 16 mmq dal dispersore al collettore posto nella nicchia
che ospita l’interruttore generale ed il contatore;
- morsetti e collegamenti elettrici.
Il tutto secondo la normativa CEI 64-8 e della guida CEI 64-12

4.2 Impianto di riscaldamento


Impianto di riscaldamento ad aria calda con bruciatore assemblato modulare a
condensazione, alimentato dal metano. Caratteristiche principali:
- Comfort acustico elevato al disotto dei 64db.
- Telaio in alluminio.
- Scambiatore di calore formato da una camera di combustione in acciaio
inossidabile AISI 430.
- Mantello composto da una serie di elementi in lamiera zincata opportunamente
coibentati. Il mantello comprende anche il vano per il bruciatore e per il quadro
elettrico.
- Gruppo ventilante del tipo centrifugo a bassa pressione.
- Motore elettrico trifase;
- Convogliatore per inviare l’aria all’interno della struttura attraverso una
manichetta da fissare all’apposito raccordo. La ripresa dell’aria avverrà attraverso
un raccordo di aspirazione dotato di fascetta e di serranda di regolazione.
-Apparecchiatura elettrica costituita quadretto elettrico munito di due interruttori
magneto termici, uno per il comando del generatore ed uno per il bruciatore. Il bi
termostato sarà posizionato vicino allo scambiatore di calore.
- Camino di sezione circolare in acciaio inossidabile AISI 304 a doppia camera
con interposto materiale coibente, sviluppo verticale circa 2 metri.
- n. 1 bruciatore a gas metano completo di multi blocco appositamente
predisposto per l’istallazione sul generatore sopra descritto, completo di rampa
UNICIG a norma.
- Serranda tagliafuoco su mandata dell’aria a pala unica certificata REI 120.
Dotata di elemento sensibile e microinterruttore.
Serranda tagliafuoco su ripresa dell’aria a pala unica, certificata REI 120.
Canalizzazione in lamiera zincata per le bocchette dell’aria di mandata e di
ricircolo.
- n.1 sacca di mandata aria da saldare alla membrana nella posizione
prestabilita e collegata alla mandata del generatore.
- n.1 manicotto convogliatore di aria in telo PVC opportunamente forato per il
recupero dell’aria, collegato alla bocca di ricircolo del generatore.

4.3 Impianto gas metano


La ditta appaltatrice dovrà prevedere l’impianto di gas metano a partire dalla
nicchia gas, posta lungo Via Duccio da Boninsegna, fino al generatore in
prossimità dell’impianto sportivo oggetto dell’appalto. Dovrà essere predisposto
un pozzetto in prossimità del primo campo sportivo, (oggetto dell’intervento nel 3°
stralcio), per la creazione di una seconda linea a servizio di quest’ultimo. Il
collegamento alla tubazione esistente dovrà essere realizzato con un Tee di
riduzione in polietilene uso Gas metano istallato all’interno del pozzetto
sopradetto. Caratteristiche della Tubazione:

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- La tubazione interrata dovrà essere in polietilene posizionata a quota mt. -
1,00 dal livello del terreno, opportunamente protetta da cm. 20 di sabbia
(cm.10 al disotto della tubazione e cm.10 sopra), in prossimità dell’uscita dal
terreno dovrà essere corredata di giunto di Transizione e giunto dielettrico. Il
diametro della tubazione principale sarà realizzata con tubo in polietilene S5
diam. DN90mm, mentre quella secondaria sarà sempre in polietilene S5 diam.
DN 75mm. Assieme alla tubazione dovrà essere interrato un nastro di
segnalazione passaggio Gas.
- La tubazione in vista dovrà essere in acciaio zincato opportunamente staffata
a parete, dovrà essere completa di n. 2 valvole di intercettazione di cui una
installata all’esterno e l’altra all’interno in prossimità dell’arrivo della tubazione
di alimentazione, il collegamento alla caldaia dovrà essere fatto con giunto
antivibrante in acciaio inox.

5 MODALITA’ DI AFFIDAMENTO DELL’APPALTO E COSTO DELL’OPERA


L’appalto in oggetto è un “contratto misto” di fornitura e di lavori, e il valore
economico delle lavorazioni è inferiore rispetto a quello della fornitura, ai sensi del ex
art. 28 del D.Lgs 50/16.
L'appalto comprende, tra le altre, anche la progettazione esecutiva, che dovrà essere
redatta in conformità del progetto definito approvato dalla SA - posta ad esclusivo
carico dell'aggiudicatario - nel rispetto dell'art. 59 commi 1 bis ed 1 ter, trattandosi di
un'opera caratterizzata da un elevato contenuto tecnologico ed innovativo. Si
specifica che sarà a carico dell’esecutore il progetto esecutivo strutturale e degli
impianti
Il contratto di appalto sarà stipulato “a corpo”.
.

6 REGOLE E NORME TECNICHE DA OSSERVARE, VINCOLI DI LEGGE

Per la progettazione sarà necessario seguire le normative vigenti in materia ed i


relativi regolamenti nazionali e locali. In particolare:
LAVORI PUBBLICI
• D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e successive modifiche ed integrazioni.
• D.P.R. 05 ottobre 2010 n. 2017 “Regolamento d’attuazione del codice dei
contratti (articoli ancora in vigore)

NORME URBANISTICHE ED EDILIZIE LOCALI


• Piano Strutturale Comunale e relativo Regolamento Urbanistico Edilizio
• Regolamento comunale del verde
• Regolamento comunale per gli scarichi

EDILIZIA SPORTIVA
• D.M. 18 marzo 1996 “Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli
impianti sportivi" e s.m.i.

IMPIANTI
• D.M. 22-01-08 n.37 “Riordino delle disposizioni in materia di attività di

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installazione degli impianti all'interno degli edifici.

RISPARMIO ENERGETICO
• Decreto Legislativo n. 311 del 29/12/2006 “Disposizioni correttive ed
integrative al decreto legislativo n. 192 del 2005, recante attuazione della direttiva
2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia”

NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI


• D.M. 14 gennaio 2008, “Nuove Norme Tecniche per le costruzioni”
ACUSTICA
• D.P.C.M. 5 Dicembre 1997 “Requisiti acustici passivi degli edifici”

BARRIERE ARCHITETTONICHE
• D.P.R. 24 luglio 1996 n.503 "Regolamento recante norme per l'eliminazione
delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici"

NORME PER IMPIANTI ELETTRICI


• Decreto Ministeriale 22.01.2008 n. 37 ”Regolamento concernente l’attuazione
dell’articolo 11 – quaterdecies, comma 13,lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre
2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli
impianti all’interno degli edifici”;
• Legge 05.03.90 n. 46 : “Norme per la sicurezza degli impianti” (solo per
quanto riguarda gli artt. 8,14,16);
• Legge 01.03.1968 n. 186 : “Disposizioni concernenti la produzione di materiali,
apparecchiature, materiali e impianti elettrici ed elettronici”;
• Legge 18.10.1977 n. 791 : “Attuazione della direttiva CEE relativa alle
garanzie di sicurezza che deve possedere il materiale elettrico destinato ad essere
utilizzato entro alcuni limiti di tensione”;
• Decreto Ministeriale 23.05.1992 n. 314 “Regolamento recante disposizioni di
attuazione della legge 28 marzo 1991, n. 109, in materia di allacciamenti e collaudi
degli impianti telefonici interni.
• Legge Regionale 29.09.2003 n. 19: “Norme in materia di riduzione
dell’inquinamento luminoso e di risparmio energetico” -Norme CEI di cui in
particolare: CEI 0-2 Guida per la definizione della documentazione di progetto degli
impianti elettrici

CEI 0-10 Guida alla manutenzione degli impianti elettrici CEI 11-1 Impianti elettrici
con tensione superiore a 1 kW in corrente alternata. Norme generali.
CEI 11-17 Impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica -
Linee in cavo CEI 16-4 Individuazione dei conduttori isolati e nudi tramite colori
CEI 17-13/1 Apparecchiature di protezione e di manovra per bassa tensione
(quadri)
CEI 17-13/3 Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa
tensione (quadri) CEI 31-30 Costruzioni elettriche per atmosfere esplosive per la
presenza di gas Parte 10: Classificazione dei luoghi pericolosi
CEI 31-35 Costruzioni elettriche per atmosfere potenzialmente esplosive per la
presenza di gas. Guida all'applicazione della Norma CEI EN 60079-10 (CEI 31-

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30) -Classificazione dei luoghi pericolosi.
CEI 34-21 Apparecchi d'illuminazione. Prescrizioni generali e prove. CEI 64-7
Impianti elettrici di illuminazione pubblica. CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a
tensione nominale non superiore a 1000 V in
corrente alternata e a 1500 V in corrente continua.
CEI 64-12 Guida per l’esecuzione dell’impianto di terra negli edifici per uso
residenziale e terziario CEI 64-14 Guida alle verifiche degli impianti elettrici
utilizzatori. CEI 64-15 Impianti elettrici negli edifici pregevoli per rilevanza storica
e/o artistica CEI 64-52 Guida all’esecuzione degli impianti elettrici negli edifici

CEI 23-19 Canali porta cavi in materiale plastico e loro accessori ad uso battiscopa.
CEI 23-31 Sistemi di canali metallici e loro accessori ad uso porta cavi e portapparecchi.
CEI 23-32 Sistemi di canali di materiale plastico isolante e loro accessori ad uso porta cavi e

scolastici CEI 70-1 Gradi di protezione degli involucri CEI 81-10/1 Protezione
contro i fulmini -Principi generali CEI 81-10/2 Protezione contro i fulmini –
Valutazione del rischio CEI 81-10/3 Protezione contro i fulmini – Danno materiale
alle strutture e pericolo per le
persone CEI 81-10/4 Protezione contro i fulmini – Impianti elettrici ed elettronici
nelle strutture CEI 82-4 Protezione contro le sovratensioni dei sistemi fotovoltaici
(FV) per la produzione di
energia. Guida

-per i cavi: CEI 20-19 Cavi isolati in gomma; CEI 20-20 Cavi isolati in PVC; CEI
20-21 Portata in regime permanente dei cavi elettrici. CEI 20-22 Prova dei cavi
non propaganti incendio.

CEI 20-33 Giunzioni e terminazioni per cavi d'energia.


CEI 20-38 Cavi isolati con gomma non propagante l'incendio e a basso sviluppo di
fumi e gas tossici e corrosivi; CEI 20-39 Cavi isolati ad isolamento minerale CEI 20-
45 Cavi resistenti al fuoco isolati con mescola elastomerica

-per i tubi protettivi, i canali ed i loro accessori:

portapparecchi per soffitto e parete.


CEI 23-39 Sistemi di tubi ed accessori per installazioni elettriche.
CEI 23-54 Tubi protettivi rigidi, ed accessori.
CEI 23-55 Tubi protettivi pieghevoli ed accessori.
CEI 23-56 Tubi protettivi flessibili ed accessori.

-Le norme UNI ed UNEL per quanto riguarda i materiali già unificati, gli impianti ed i

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loro
componenti, i criteri di progetto, le modalità di costruzione e di esecuzione, le
modalità di
collaudo, ed in particolare:
UNI 9795:2005 “Sistemi fissi automatici di rivelazione, di segnalazione manuale e di
allarme d'incendio -Sistemi dotati di rivelatori puntiformi di fumo e calore e punti di
segnalazione manuali”
UNI 9490:1989 “Apparecchiature per estinzione incendi. Alimentazioni idriche per
impianti automatici antincendio”
UNI EN 1838:2000 “Applicazione dell'illuminotecnica -Illuminazione di emergenza”
UNI EN 12464 –1 “Luce e illuminazione -Illuminazione dei posti di lavoro -Parte 1:
Posti di lavoro in interni”
UNI 11248:2007 “Illuminazione stradale – Selezione delle categorie illuminotecniche”
UNI 10819:1999 “Luce e illuminazione -Impianti di illuminazione esterna -Requisiti
per la limitazione della dispersione verso l'alto del flusso luminoso”
UNI EN 12445:2002 Porte e cancelli industriali, commerciali e da autorimessa -
Sicurezza in uso di porte motorizzate -Metodi di prova
UNI EN 12453:2002 Porte e cancelli industriali, commerciali e da autorimessa -
Sicurezza in uso di porte motorizzate -Requisiti

Tutti i componenti e gli impianti utilizzati nella costruzione dell'impianto dovranno


essere conformi alle direttive comunitarie vigenti.
In base alla direttiva 93/68 in materia di marcatura CE del materiale elettrico di bassa
tensione, tutto
il materiale elettrico utilizzato per la costruzione dell'impianto elettrico deve
essere marcato CE.
Tutti i componenti e gli impianti utilizzati nella costruzione dell'impianto dovranno
essere conformi alle direttive comunitarie vigenti.

Il tecnico
Arch. Enrico Eustorgi

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