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Gil AZZETTseneseINO
Gil AZZETTseneseINO
Gil AZZETTseneseINO Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno III • numero 124

Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno III • numero 124 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 18 ottobre 2010 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu” Università: i giorni della protesta da pagina 7

Università: i giorni della protesta

da pagina 7 a pagina 10

carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu” Università: i giorni della protesta da pagina 7
Gil AZZETTseneseINO cultura 4 mercoledì 20 ottobre 2010 4 4 3 Quant’è moderno questo Barocco
Gil AZZETTseneseINO
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cultura
cultura

4 mercoledì 20 ottobre 2010 4

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Quant’è moderno questo Barocco

Successo delle iniziative del Festival Contemporaneamente Barocco

delle iniziative del Festival Contemporaneamente Barocco Viaggia col vento in poppa il Festival Con- temporaneamente

Viaggia col vento in poppa il Festival Con- temporaneamente Barocco. Grande successo stanno infatti riscuotendo le iniziative orga- nizzate, che hanno visto e vedranno, anche quest’anno, nomi di grande spicco esibirsi per il pubblico degli appassionati senesi. Sabato 16 ottobre al teatro dei Rinnovati, ha strappa- to applausi a scena aperta l’Accademia Bizan- tina diretta da Ottavio Dantone con il concer- to “Estro e follia”, che attraverso la musica di Corelli, Geminiani, Händel e Vivaldi ha fatto scoprire, in un viaggio vorticoso tra Roma Venezia e Londra, la storia affascinante del concerto strumentale italiano nel primo Set- tecento. Molto apprezzata è stata la visita di domenica mattina alla Chiesa di San Martino, curata dalla storica dell’arte Anna Maria Gui- ducci. Gli appassionati d’arte hanno potuto compiere un percorso di riscoperta di una delle gemme più nascoste del patrimonio arti- stico senese, nella quale è possibile ammirare capolavori di artisti del calibro di Guido Reni, il Guercino o Domenico Beccafumi. Giovedì 21 spazio al cinema, con l’iniziativa “Cinema e Barocco”. Al cinema Nuovo Pendo-

la saranno proiettati alle 19 “La nobildonna e il duca” di Eric Rohmer (la Rivoluzione Francese raccontata attraverso le memorie della giovane aristocratica di origini scozzesi Grace Elliott, abituale frequentatrice della famiglia reale, confidente del duca d’Orléans) e alle 21 “Cyra- no de Bergerac”, celebre film del 1990 di Jean Paul Rappeneau, nel quale Gerard Depardieu presta la sua interpretazione dello spadaccino e filosofo libertino, realmente vissuto nella prima metà del Seicento. Venerdì 22 ai Magazzini del Sale si aprirà l’istallazione “Il paese delle mera- viglie”, che resterà aperta fino al 14 novembre. Si tratta di un vero e proprio percorso sensoria- le interattivo, nel quale sarà possibile imparare giocando alcuni aspetti meccanici del teatro. Spazio ancora alla musica, con il concerto di Michele Benuzzi “Bach. Diario di un viaggio impossibile”, in programma sabato 23 alle 21 al teatro dei Rozzi e in replica domenica alle 17 a Palazzo Corboli ad Asciano. Infine, nuovo ap- puntamento con l’architettura barocca a Siena. Lo storico dell’arte Alessandro Bagnoli guide- rà domenica 24 alle 11 i visitatori alla scoperta della chiesa di San Vigilio.

È ottobre: piovono libri anche a sovicille Promuovere la lettura tra i bambini e stimolare
È ottobre: piovono libri anche a sovicille
Promuovere la lettura tra i bambini e stimolare un rispetto crescente verso l’ambiente che ci circon-
da. È questo lo spirito di “Green Library? NATURALmente Redos”, la doppia iniziativa con cui il Comu-
ne di Sovicille aderisce anche quest’anno a “Ottobre piovono libri”, la campagna di promozione della
lettura e delle biblioteche come luoghi di socializzazione, promossa dal Ministero dei beni culturali e
declinata a livello regionale sotto il nome di “Tipi da biblioteca”.
Dopo il primo appuntamento tenutosi domenica 17 ottobre nei locali della biblioteca comunale in viale
Mazzini, con il laboratorio creativo sul riciclo dei materiali dal titolo “Carte in Favola!”, che ha coinvolto
i bambini nella creazione di un libro in carta riciclata utilizzando vecchie riviste, giornali e scatole che
potevano essere portate anche da chi voleva partecipare al laboratorio. Il secondo appuntamento è
previsto per martedì 26 ottobre, dalle ore 10 alle ore 12, con “C’era o non c’era e se non c’era fa lo stes-
so”. Le letture animate sul tema dell’ecologia si terranno presso la scuola dell’infanzia di Barontoli.
Continua a riscuotere interesse, intanto, la recente attivazione presso la biblioteca comunale del Pun-
to Paas, Punto di accesso assistito ai servizi e a Internet, che offre ai cittadini di tutte le età una
postazione informatica accessibile e la possibilità di utilizzare i servizi in rete delle pubbliche ammi-
nistrazioni con l’assistenza di un operatore. Il Punto Paas è aperto il lunedì, dalle ore 14 alle ore 17, e
il giovedì dalle ore 9 alle ore 13.

A pezzi e bocconi

Giuliano Catoni

dalle ore 9 alle ore 13. A pezzi e bocconi Giuliano Catoni Fra Siena e Londra

Fra Siena e Londra

Nel 1814 Filippo Pistrucci aveva pubblicato a Siena, presso l’editore Ono- rato Porri, un libretto con alcuni suoi Versi estemporanei, dedicandoli “alla celebre Accademia letteraria dei Rozzi”, cui era iscritto. Fin da quando, nel 1725, il senese Bernardino Perfetti fu incoronato in Campidoglio come ec- celso poeta improvvisatore, con lo stesso lauro che quattro secoli prima era stato dato al Petrarca, quel genere di versificatori aveva avuto grande suc-

cesso nei salotti cittadini. Così successe anche al Pistrucci, che non ostante

la sua errabonda vita, rimase sempre in contatto epistolare con alcuni amici

senesi, in particolare con quelli che avevano le sue stesse idee politiche: ad esempio il figlio di Onorato Porri, Giuseppe, arrestato come mazziniano nel 1833 e autore di versi dedicati a un’Italia, che – “oppressa serve alle straniere genti / e ognor di sé dimentica / par che non sappia articolar gli

accenti”. Meglio allora – continuava il Porri – andare “ove si renda il debito

/ costante omaggio a libertà verace / e dove in soglio vergine / di colpe segga

al fin giustizia e pace”. Pistrucci seguì il suggerimento e si recò prima a Parigi

e poi a Londra, dove nel 1841 fu nominato direttore della Scuola Italiana

Gratuita creata da Giuseppe Mazzini a complemento della sua Associazione

di Operai Italiani. La Scuola durò sette anni con oltre cento allievi; nei primi

tempi pubblicò anche un settimanale, “Il Pellegrino”, di cui purtroppo non è

rimasta una sola copia, e poi – dal 1844 – un quindicinale intitolato “L’Edu- catore”. Mazzini e Pistrucci dovettero combattere per la sopravvivenza del loro Istituto contro don Angelo Maria Baldacconi, il prete addetto all’amba- sciata sabauda di Londra, che continuamente diffidò gli operai italiani dal frequentare la Scuola. Questa era decorata con un busto di Dante Alighieri, oggetto di culto da parte di Mazzini, che chiamava il poeta fiorentino “pa- dre della nazione” e che nel 1842 riuscì a pubblicare proprio a Londra un commento alla Divina Commedia, completando quello dedicato all’Inferno

da Ugo Foscolo. Il manoscritto foscoliano era stato ritrovato nel negozio di

un libraio inglese dallo stesso Mazzini e tutta l’opera fu poi pubblicata dal libraio Rolandi, da tempo residente a Londra, con le illustrazioni di uno dei

figli del Pistrucci, Scipione, fratello di Benedetto, che lavorava come inci- sore alla Zecca londinese. Il manoscritto era costato 400 sterline e Mazzini per averlo aveva dovuto chiedere un prestito ad alcuni amici; infatti, come aveva confessato in una lettera ad Antoine Roche, era “povero e nudo come un topo di chiesa” e in un’altra missiva alla senese Quirina Mocenni – la “donna gentile” del Foscolo – aveva ribadito: “Vivo male in tutti i sensi qui

in Inghilterra tra le strette della miseria”. Anche alla madre qualche tempo

prima aveva scritto: “Londra vuol essere la mia rovina: nessun inglese può

farvi visita che non v’inviti a pranzo con lui. Par che non si possa essere amici, se non mangiando […] Quando un uomo v’invita a pranzo due vol-

te è impossibile, a meno di dirgli ‘son disperato’, di non rendergli l’invito:

così si usa. Ora, anche invitando, come tra uomini si costuma, fuori di casa,

da un restaurant, bisogna spendere in tre per lo meno una lira, cioè venti

scellini, cioè 25 franchi: questo non per un pranzo di lusso, per un pranzo di

tre piatti; ma ai tre piatti son necessarie due bottiglie di vino: e il vino qui,

tale da darlo a uno straniero, costa 4 scellini la bottiglia. Essi, gl’Inglesi, non sanno che cosa è per me una lira, ed invitano”. In seguito i lamenti dimi- nuirono: molti amici inglesi aiutarono l’esule italiano, cui l’Inghilterra non sembrò più quell’ “isola senza sole e senza musica” del primo incontro. Fra quegli amici vi furono Robert ed Elizabeth Browning, i coniugi poeti che nel decennio 1850-60 passarono alcune estati a Siena nella villa Alberti sul colle dei Cappuccini. Da lì Elizabeth scriveva alla sorella: “Garibaldi è un vero eroe e l’Italia ha bisogno di una spada eroica […] ma senza l’intelligenza e

il cuore di Cavour, cento di codesti eroi non avrebbero fatto nulla per questo

paese […] I mazziniani sono solo un’accozzaglia di individui isolati, dopo

tutto. In certi frangenti, una banda di cospiratori è quanto di più pericoloso

ci possa essere […] La nostra villa è situata su una collina chiamata Poggio

dei venti, e i venti si mettono d’accordo per girarci intorno e farsi sentire ad ogni finestra”. Le sfortunate imprese dei fratelli Bandiera e di Carlo Pisaca-

ne e poi il fallito attentato di Orsini, Gomez e De Rudio a Napoleone III

avevano evidentemente fatto perdere fiducia nei metodi dell’amico Mazzini, l’“apostolo professionista”, i cui occhi – come scrisse la Browning quando lo conobbe – erano pieni di “melancholy illusions”.

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Gil AZZETTseneseINO
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Festival dell’Eco coscienza

Orto botanico e Accademia dei Fisiocritici protagonisti dell’iniziativa promossa dal WWF

Centinaia di musei scientifici, orti botanici e ac- quari custodiscono in tutta Italia la biodiversità, un immenso patrimonio che il 23 e il 24 ottobre potrà essere meglio conosciuto grazie a “BiodiversaMen- te”, il primo Festival dell’Ecoscienza, organizzato da WWF Italia in collaborazione con l’Associazio- ne Nazionale Musei Scientifici per scoprire il signi- ficato della biodiversità. Molte le iniziative a Siena, tutte pubbliche, che si concentrano nella giornata del 23 ottobre e hanno per protagonisti Orto Botanico e Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici, aperto in via straordinaria di sabato con orario 9-13 e 15-18. Al mattino l’Accademia ospita un convegno dal ti- tolo “Il valore della biodiversità”, organizzato dal Museo Botanico del dipartimento di scienze am- bientali dell’Università di Siena: esperti botanici e zoologi spiegano l’importanza della conservazione della biodiversità per il presente, ma soprattutto per il futuro, del nostro pianeta. Alle 15 si può scegliere tra la proiezione in Acca- demia del film “Home”, di Luc Besson, dedicato al Pianeta Terra e una visita guidata all’Orto Botanico dove è allestita anche una mostra sulla biodiversità a cura del WWF Italia. La sezione zoologica del Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici propone alle 16 una visita guidata sul tema “Biodiversità a rischio: ani-

una visita guidata sul tema “Biodiversità a rischio: ani- mali rari o scomparsi in provincia di

mali rari o scomparsi in provincia di Siena”. I visitatori possono anche ammirare la mostra di foto subacquee allestita nei locali accademici dall’Associa- zione Subacquei Senesi che dalle 17 in aula magna pro- ietta spettacolari immagini della biodiversità marina. Alle 18,30, a conclusione della giornata, la premiazione del II Concorso internazionale di fotografia subacquea “Città di Siena” e del IV Trofeo Franco Zanchi.

Il Festival costituisce un momento di riflessione sul

prezioso ruolo che musei di storia naturale, orti bo- tanici e acquari svolgono per la conservazione e la difesa della biodiversità. Gradite le prenotazioni per le visite guidate gratu- ite: Accademia dei Fisiocritici: fisiocritici@unisi. it – 057747002, Orto Botanico: bonini@unisi.it –

0577235409.

057747002, Orto Botanico: bonini@unisi.it – 0577235409. Turismo e città d’arte: benefici e rischi I temi del

Turismo e città d’arte:

benefici e rischi

I temi del convegno promosso dalla Confcommercio

e rischi I temi del convegno promosso dalla Confcommercio Venerdì 15 ottobre si è tenuto a

Venerdì 15 ottobre si è tenuto a

Philippe Daverio è ormai una vera e propria autorità nel mondo dell’Arte. Vive a Milano

dove ha avuto inizio la sua attività di mercan-

te

d’arte. Quattro le gallerie d’arte moderna

da

lui inaugurate, di cui due a New York. Dal

Siena Turismo e città d’arte, un grande convegno promosso e organizzato da Confcom- mercio Siena e coordinato dal professor Phi- lippe Daverio. Presso la Sala della Musica

1993 al ‘97 è stato Assessore al Comune di

Milano con le deleghe alla Cultura, all’Edu- cazione, ai Grandi Eventi e Relazioni Inter- nazionali. Opinionista per “Panorama”, “Li-

dell’Accade- beral”, “Vogue”, “Gente”, consulente per la

casa editrice Skira, Philippe Daverio si è sem- pre definito uno storico dell’arte. Così lo ha scoperto il pubblico televisivo di Raitre: nel

1999 in qualità di “inviato speciale” della tra-

smissione Art’è, nel 2000 come conduttore di

Art.tù, oggi autore e conduttore di Passepar- tout, programma d’arte e cultura che ha avuto grande successo e ha notevole riconoscimento

di critica e di pubblico. Si occupa inoltre di

mia Chigia- na, sono state messe a confronto le esperienze di Lecce, Ve-

nezia e Siena attraverso la voce dei protagonisti: Paolo Perrone sindaco

di

Lecce, Carla Rey assessore del comune di

strategia e organizzazione nei sistemi culturali

Venezia, Maurizio Cenni sindaco di Siena. I

pubblici e privati; come docente è incaricato

tre amministratori hanno affrontato il tema

di

un corso di Storia dell’arte presso lo Iulm

insieme a Carlo Sangalli presidente nazionale

di

Milano e di corsi di Storia del design pres-

Confcommercio, Paolo Corchia presidente

so

il Politecnico di Milano. Dal 2006 è Pro-

regionale di Federalberghi; Simone Bezzini presidente della Provincia di Siena, Giuseppe

fessore Ordinario di “Sociologia dei processi artistici”, all’Università di Palermo, facoltà di

Mussari presidente Banca Monte dei Paschi

Architettura, dipartimento Design. Da marzo

e presidente ABI e Gabriello Mancini presi-

 

2008

è il nuovo direttore della prestigiosa ri-

dente Fondazione Mps. Una grande opportu-

vista d’arte Art e Dossier, della casa editrice

nità di confronto e crescita condivisa.

fiorentina Giunti.

L’Officina del Bullettino

Quale peso esercita, in una città ricca di storia, come è Siena, il retaggio del passato? Quale co- scienza se ne ha al presente? Quale uso viene fatto di un bagaglio di cultura tanto ricco nelle scelte politiche e nella quotidianità da parte di amministratori e di semplici cittadini?

Da questi interrogativi partono molte possibili riflessioni, alle quali “l’Officina del Bullettino” intende portare il suo contributo discutendo di “Siena: la forza del passato, l’invenzione del fu- turo” nella sua sessione autunnale che si terrà giovedì 18 novembre, con inizio alle 17.30, nel Saloncino dell’Accademia senese degli Intronati (via di Città 75). Ad introdurre i lavori sarà Ro- berto Barzanti, presidente dell’Accademia degli Intronati e profondo conoscitore di Siena tanto

dal versante culturale quanto da quello politico.

Nell’occasione sarà presentato il nuovo numero (117 - anno 2010) del “Bullettino senese di storia patria”.

Il liberismo di Cardini

senese di storia patria”. Il liberismo di Cardini Giovedi’ 21 ottobre alle ore 15.30 nella Sala

Giovedi’ 21 ottobre alle ore 15.30 nella Sala Conferenze del- la Facoltà di Scienze politiche si terrà la presentazione del volume di Antonio Cardini Storia del liberismo. Stato e

mercato dal liberali- smo alla democrazia, edito dalla casa edi-

trice napoletana ESI. Interverranno Piero Barucci – Autorità garante della concor-

renza e del mercato; Italo Magnani – Uni- versità di Padova; Roberto Marchionatti

– Università di Torino; Alberto Mingardi

– Istituto Bruno Leoni; Maurizio Degl’In-

nocenti – Università di Siena. Sarà inoltre presente l’Autore, che si intratterrà con i presenti.

Al contrArio Roberto Barzanti La questione non è la Bellezza Prederà il via tra poco
Al
contrArio
Roberto Barzanti
La questione non è
la Bellezza
Prederà il via tra poco – il prossimo 12 novembre – a
Firenze la grande kermesse che sotto il titolo rinasci-
mentaleggiante di “Florens 2010” si propone di contri-
buire a elaborare proposte per rendere il rapporto tra
gestione dei beni culturali e effetti economici più intel-
ligente e più fruttuoso. La formula esplicativa scelta è
volutamente neutra e rispettosa. “Se ben amministrate
– è stato detto alla presentazione – le bellezze archi-
tettoniche, paesaggistiche, artigianali e creative italiane
potranno concorrere con un buon 20% alla formazione
del Pil!”.
Ogni iniziativa utile per contrastare la restrizione di ri-
sorse destinata alla cultura, e soprattutto una come que-
sta, che si prefigge di esplorare nuove vie, stabilire nuovi
criteri, individuare nuovi parametri, è benvenuta. Ma
un programma tanto clamoroso, con “eventi” a catena
di effimera durata e lezioni magistrali a iosa, tenute da
star di tutto rispetto (da Rem Koolhaas a Chris Bangle,
da Mimmo Paladino a Richard Rogers) sarà davvero
capace di produrre qualcosa di chiaro? E chi ha respon-
sabilità di amministrare o di proporre impegni politici
pubblici ascolterà per imparare qualcosa? Perché – si
deve onestamente riconoscere – gli studi su queste te-
matiche esistono, cospicui e autorevoli, da decenni. Chi
li ha letti con pazienza cercando di cavarne indirizzi
applicabili? Da ultimo si è fatto ossessivo l’appello a
tenere nella massima considerazione la Bellezza. Anche
Giancarlo De Cataldo in un’intervista su Firenze non
ha lesinato lodi: “Sul piano della bellezza è come una
sbronza di quelle allegre”. E Marc Fumaroli ha invitato
gli
italiani – udite! Udite – a farsi promotori in Europa
di
un nuovo Rinascimento. Accidenti ai paroloni! Mi
piacerebbe si parlasse delle cose quotidiane, delle vie
che si percorrono ogni giorno, degli oggetti che capita
di vedere e usare ogni momento. Salgano sul Cupolone
– o su una delle tante torri della Toscana e diano uno
sguardo intorno. Non vedranno la Bellezza declamata
nei loro discorsi!
economia i l p d e il sindAco di M onteriggioni prendono posizione sul futuro
economia
economia

il pd e il sindAco di Monteriggioni prendono posizione sul futuro dellA storicA industriA. lA sAlvezzA sArà nel polo dolciArio senese?

«La Sapori resti a Siena»

esplode lA protestA in tutte le università contro il ddl gelMini. in queste pAgine lA
esplode lA protestA in tutte
le università contro il ddl gelMini.
in queste pAgine lA pAnorAMicA nAzionAle
e toscAnA e le peculiAri condizioni
dell’Ateneo senese.

Il Partito Democratico senese sta dalla parte dei lavoratori della Sapori. «Ai dipendenti della Sapo- ri impegnati, con i sindacati, per salvaguardare il posto di lavoro, l’inquadramento e il livello retri- butivo, servono azioni concrete e poco clamore per non pregiudicare le iniziative in corso». Con queste parole il consigliere provinciale del Pd, Raffaella Senesi e Francesco Carnesecchi, membro dell’ese- cutivo dell’Unione comunale del Pd di Siena in- tervengono sulla vicenda Sapori. «Il Comune di Monteriggioni, insieme al Comune di Siena ed alla Provincia, hanno assicurato una costante attenzio- ne sulla vicenda di Sapori, mettendo a disposizione della proprietà una completa disponibilità per fa- vorire la permanenza del sito produttivo a Siena». «Già dal 2008, quando la Colussi espresse l’inten- zione di spostare lo stabilimento, la Provincia, il Comune di Monteriggioni e quello di Siena – spie- gano Senesi e Carnesecchi – hanno attivato tavoli istituzionali per mettere le parti a confronto e per chiedere all’azienda di presentare un progetto più propositivo per il futuro. Un lavoro continuato an-

che in questi due anni e che ha portato la Colussi a manifestare, più volte e pubblicamente, la disponi- bilità a rimanere sul territorio e a collaborare con le istituzioni per realizzare, insieme ad altri partner, un polo del dolciario tipico senese, in grado di met- tere insieme le eccellenze delle Terre di Siena». «Con la costruzione di polo dolciario senese – di- cono Senesi e Carnesecchi – si potrebbe infatti favorire la permanenza di Colussi sul territorio, tutelando i livelli occupazionali e continuando a produrre a Siena il Ricciarello e il Panforte, simboli della nostra tradizione agroalimentare. In questo senso crediamo che il valore di un’impresa e di un marchio storico come Sapori potranno essere raf- forzati ulteriormente dal riconoscimento Igp otte- nuto dal ricciarello. Il Partito democratico ha già chiesto alla proprietà un incontro per capire quali sono le reali prospettive di sviluppo e soprattutto per avere tutte le garanzie, in termini di salvaguar- dia dei posti di lavoro. A differenza di altre forze politiche impegnate più nella propaganda sui gior- nali che a risolvere in maniera concreta le situazio-

ni, il Pd senese sta seguendo, giorno per giorno,

la vertenza, nel rispetto delle preoccupazioni dei

dipendenti Sapori, con la convinzione che le stru-

mentalizzazioni demagogiche possano solo nuoce-

re all’interesse dei lavoratori».

Anche il sindaco di Monteriggioni Bruno Valenti-

ni dice la sua sull’argomento: «In vista anche della

nuova pianificazione urbanistica del Comune, negli ultimi anni, questa Amministrazione si è incontrata più volte con i responsabili del Gruppo Colussi che hanno sempre espresso l’intenzione di riunificare le produzioni dolciarie ubicate in Toscana in un unico luogo nella regione, sostenendo anche l’inidoneità del vecchio stabilimento di Fornacelle a svolgere in modo adeguato un’attività produttiva alimentare al

passo con le nuove esigenze della sicurezza e del mercato. Le nostre previsioni urbanistiche hanno offerto alla Colussi varie possibilità di siti alterna- tivi per edificare una nuova fabbrica, più moderna

ed efficiente, con validi collegamenti infrastruttura-

li e buona visibilità, tutte scartate per la mancanza

di accordo economico fra venditori ed acquirenti».

Fondazione Mps: convegno sull’etica e la finanza

La crisi, di cui ancora non si vede la fine, ha fatto venire drammaticamente allo scoper- to tutti i difetti di un mondo incentrato sull’intermediazione speculativa, ben distante dall’economia reale e dal concetto di un connubio virtuoso tra etica e finanza. E pro- prio “Etica e finanza” è lo stimolante tema scelto per il convegno organizzato a Roma, il 20 ottobre dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena in collaborazione con il giornale L’Osservatore Romano. «Un’esigenza non nuova del resto – osserva il presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini –, già richiamata oltre quarant’anni fa nell’enciclica Populorum Progressio di Papa Paolo VI. In essa si evidenziava la necessità che l’aspetto

economico non facesse perdere di vista l’uomo, da non valutare in base agli aspetti visibili

e concreti, auspicando che quella vocazione insita nell’uomo verso il progresso e lo svilup- po non faccia perdere di vista i principi che devono comunque stare alla base dell’agire.

E il tema è al centro della recente enciclica di Papa Benedetto XVI, Caritas in Veritate».

Un’economia sì di mercato, osserva ancora Mancini, ma attenta alla società in cui è inseri- ta. «È proprio nelle Fondazioni di origine bancaria – prosegue –, malgrado qualche voce contraria suscitata dalle recenti vicende, che sempre più si individuano importanti capa-

cità di portare stabilità al sistema economico italiana. Di farsi inoltre promotrici o quanto meno di contribuire a quella “coesione sociale” che nel convegno di Confindustria tenu- tosi a Genova lo scorso 25 settembre è stata giudicata come fattore indispensabile per una ripresa fondata appunto su coesione sociale e fiducia condivisa. Ma non bastano solo gli appelli all’etica, è necessario rimettere a fuoco le più elementari domande: a cosa serve la finanza? Qual è la sua natura? La finanza è amica se crea lavoro. Tutti devono concorrere

a valorizzare questo tipo di finanza: i risparmiatori sicuramente, ma soprattutto chi ha più

potere (gli operatori finanziari, le imprese, le pubbliche istituzioni, i privati, le organiz- zazioni del terzo settore). Occorre lavorare tutti perché tutti possano lavorare, ognuno facendo la propria parte».

tutti possano lavorare, ognuno facendo la propria parte». I giovani infelici Non sono più giovanissimi, hanno
I giovani infelici Non sono più giovanissimi, hanno in media 45 anni e rappresentano il
I giovani infelici
Non sono più giovanissimi, hanno in media 45 anni
e rappresentano il motore della protesta contro il
ddl Gelmini. Fanno ricerca e fanno anche lezione, o
meglio , ne fanno molte di lezioni. Forse sarebbe più
onesto dire che è grazie a loro che l’università riesce
ancora a garantire un’offerta formativa dignitosa: i
ricercatori, di fatti, ricoprono il 30% degli insegna-
menti Universitari. Per questo motivo il lungimiran-
te Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha
deciso di premiarli precarizzando la loro posizione: il
ddl Gelmini (che dovrebbe essere approvato definiti-
vamente il 14 ottobre) cancella di fatto la figura del
“ricercatore a tempo indeterminato” e prevede che i
ricercatori entrino solo con contratti a tempo deter-
minato (4-5 anni). Scaduto l’assegno di ricerca, un
ricercatore potrà solo firmare un contratto di tre anni
e poi ancora uno di altri tre, il precariato verrà così al-
lungato di sei anni. Se alla fine di questo periodo il ri-
cercatore non riuscirà a ottenere l’idoneità per diven-
tare professore associato, dovrà lasciare l’università
per sempre. Sono questi i motivi che hanno portato i
ricercatori dell’ università di Siena e del resto d’Italia
a ritirare la loro disponibilità a tenere lezioni. Ma la
protesta nelle Università non si ferma ai ricercatori,
a
mobilitarsi sono anche gli studenti: nelle assemblee
si
discute di riforma Gelmini, dei tagli al fondo di fi-
nanziamento ordinario, di dismissione dell’Universi-
tà pubblica ma non solo. Si discute anche di conflitto
generazionale, si discute delle “colpe dei padri”, quei
“padri” che ci hanno lasciato in eredità un mondo del
lavoro caratterizzato da una drammatica precarietà
Orlando Paris
Segue a pagina 8
una drammatica precarietà Orlando Paris Segue a pagina 8 Pagine a cura di Nicola Panzieri Foto
una drammatica precarietà Orlando Paris Segue a pagina 8 Pagine a cura di Nicola Panzieri Foto

Pagine a cura di Nicola Panzieri Foto di Fabio di Pietro

Non c’è pace per l’Ateneo Non c’è pace per l’Università degli Studi di Siena. In
Non c’è pace
per l’Ateneo
Non c’è pace per l’Università degli Studi di
Siena. In una congiuntura nazionale nefasta per
l’istruzione universitaria in generale, l’ateneo
senese si trova nel momento probabilmente più
complicato della sua storia.
Sui gravi problemi finanziari della nostra uni-
versità sono stati versati fiumi d’inchiostro negli
ultimi due anni, con un continuo rincorrersi di
cifre e attribuzioni di responsabilità. Ciò nono-
stante, sembra che ogni giorno possa arrivare
una nuova notizia o una nuova presa di posizio-
ne. È della settimana scorsa la notizia, comu-
nicata dal rettore Focardi, notificata da parte
dell’Agenzia delle Entrate di 1.472484,72 euro,
per un mancato pagamento e altri ritardi nel
biennio 2005-2006. La Lega Nord si è dichiara-
ta sconcertata per quest’ultima scoperta, men-
tre il rettore da parte sua si è dichiarato pronto
a rispondere dei fatti come rappresentante lega-
le dell’Ateneo limitatamente al suo periodo di
competenza.
Ma non è finita qui, perché alla vigilia del cda
sono arrivate le dichiarazioni del revisore dei
conti Enzo Martinelli, secondo il quale il buco
nei conti dell’Università sarebbe stato scoper-
to non nel 2008, ma tre anni prima, senza che
nessuno protestasse in maniera troppo pesante.
Le responsabilità saranno accertate dalla ma-
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à 4 mercoledì 20 ottobre 2010 4 Gil AZZETTseneseINO 4 9 I giovani infelici Segue da
I giovani infelici Segue da pagina 7 che ci soffoca e non ci lascia vivere.
I giovani infelici
Segue da pagina 7
che
ci soffoca e non ci lascia vivere. Quei “padri” che si sono fatti passare so-
pra
quindici anni di riforme universitarie, quindici anni di attacchi all’Uni-
versità pubblica senza nessuno tipo di opposizione capace di trasformarsi
in pratica politica. Nelle assemblee risuonano domande legittime: “scusate
ma dove sono stati i professori ordinari e associati fino ad ora? Si sono
mai mobilitati?”. Domande che mi turbano e mi fanno pensare. Mi fanno
pensare anche alla scorsa settimana quando, dopo un’assemblea a Lettere e
Filosofia di Siena, è stato indetto un Consiglio di facoltà straordinario per
discutere della riforma Gelmini, dei problemi dell’Ateneo e delle eventuali
mobilitazioni da mettere in campo. Consiglio di Facoltà che non si è potuto
tenere per le troppe assenze, per la mancanza del numero legale.
Le giovani generazioni sono sole e dalla consapevolezza di questa solitudine
devo ripartire per costruire la loro pratica politica.
Mi vengono in mente, per concludere, le già citate parole di Pier Paolo Pa-
solini che in uno dei suoi articoli “I giovani Infelici” ragionava su uno dei
temi “più misteriosi del teatro greco”, la predestinazione dei figli a pagare
le colpe dei padri, condannati a vivere un presente non voluto e che non
hanno contribuito a costruire: “non importa se i figli sono buoni, innocenti,
pii: se i loro padri hanno peccato, essi devono essere puniti”. Naturalmente
quella di Pasolini è una figura di padre storico, simbolo della società in cui
i figli sono costretti a vivere. I “giovani infelici” per Pasolini sono quelli che
non sentono il bisogno di riscattare le colpe dei padri.
Non c’è pace per l’Ateneo Nord, Liste Civiche, Pdl – si auspica un commissariamento dell’Ate-
Non c’è pace per l’Ateneo
Nord, Liste Civiche, Pdl – si auspica un commissariamento dell’Ate-
neo. «La sensazione di profondo sconcerto per le ripetute vicende che
stanno colpendo l’Ateneo senese (ispezione sulle dinamiche del deficit
risanamento e un progetto nuovo per il suo rilancio. Siena ha bisogno di
un Ateneo sano che ritorni ad essere tra i primi in Italia e all’estero per
qualità della ricerca e dell’offerta didattica. Se il piano di risanamento
Segue da pagina 7
di bilancio, sequestro delle schede dell’elezione del rettore, sospensione
della nomina del Direttore Amministrativo, PEO, ndr) – afferma Giu-
sti – che si è ripercossa e si sta ripercuotendo non solo sui precari e
Focardi-Barretta ha avuto il merito di “stabilizzare il paziente”, l’ultima
ricaduta di circa 1,5 milioni di euro preoccupa molto. I nuovi organi di
governo dovranno ripartire da qui: un debito consolidato di 200 milioni
gistratura, visto che sui conti dell’Università è in corso un’inchiesta. Se ci
saranno dei rinvii a giudizio in seguito all’inchiesta, il personale tecnico-am-
ministrativo si costituirà parte civile. È quanto è stato deciso dall’assemblea,
dopo aver incassato il no del Collegio dei Revisori dei Conti sull’applicazio-
ne dell’accordo sulle progressioni economiche orizzontali, la cui mancata
adozione costerà circa 700 euro all’anno in media ai tecnici-amministrativi.
di euro e un deficit corrente di oltre 30 milioni. Per questo serve un
L’ incertezza
futuro r ettore
sui dipendenti con contratto a tempo determinato, ma che rischia di
colpire in futuro anche i dipendenti con contratto a tempo indetermi-
nato. Questo rischio impone la necessità, sempre più urgente, di una
nomina, da parte del Ministero, di un Commissario esterno che sia in
grado di analizzare ed intervenire non più sui tecnico–amministrativi,
così duramente colpiti forse solo per ragioni di convenienza elettora-
listico–universitaria, ma anche sui docenti e sui loro privilegi di casta,
troppo spesso difesi».
piano per la didattica e per la ricerca che riposizioni l’offerta e che sia
funzionale alle dolorose scelte che saranno prese con l’accordo quadro
tra Ateneo, sindacati, enti locali e Regione. Solo con la trasparenza e la
partecipazione si potranno ripartire i sacrifici per evitare che a pagare
siano sempre i più deboli, come è invece accaduto nei mesi scorsi ».
su L
Le iniziative dei ricercatori senesi
Come se non bastassero questi fronti aperti, l’Ateneo senese si trova nell’in-
certezza per quanto riguarda la sua guida. A luglio ci sono state le elezioni
nelle quali il rettore Silvano Focardi è stato sconfitto sul filo di lana dal
preside di Economia Angelo Riccaboni. Le schede elettorali sono state però
sequestrate dalla magistratura in seguito ad alcune segnalazioni su presunte
irregolarità durante lo svolgimento delle votazioni. Dell’inchiesta – l’enne-
sima – al momento non si conoscono gli sviluppi, ma la settimana scorsa si
è aggiunto un nuovo capitolo. Un docente di medicina ha infatti presentato
un ricorso al Tar della Toscana, nel quale si richiede non la sospensiva ma
addirittura l’annullamento delle elezioni. Il documento si articola in sette
punti, sette rilievi la fondatezza dei quali sarà valutata dal Tar. Di certo c’è
che manca ormai pochissimo alla data dell’insediamento di Riccaboni e an-
cora il ministro Gelmini non ha firmato il decreto di nomina. È veramente
difficile fare ipotesi su quello che potrà succedere. Da più parti – Lega
In mezzo a questo marasma, anche i ricercatori senesi, compresi quelli
iL Pd contro iL commissariamento
Dall’altra parte il Pd, pur spendendo buone parole per la gestione della
dell’università per stranieri, aderiscono alla protesta su scala nazionale
contro la riforma Gelmini, definita «un progetto di riforma che rischia
crisi da parte di Focardi, si è schierato fortemente contro questa pos-
sibilità, ritenuta lesiva e dannosa per l’immagine dell’Università degli
Studi di Siena: «Per questo è necessario che la fase di transizione si
concluda al più presto con l’insediamento dei nuovi consiglieri di am-
ministrazione e del nuovo Rettore. Quest’ultimo passaggio dipende non
più dalle conseguenze derivanti dall’inchiesta conclusa dalla Procura
di compromettere il diritto all’istruzione pubblica, pregiudica la demo-
craticità dei futuri organi di gestione dell’Università, sottomettendoli
fra l’altro a valutazioni esterne di tipo aziendalistico, e configura una
generalizzata precarizzazione del lavoro intellettuale con l’inserimento
in particolare della figura dei ricercatori a tempo determinato e con la
‘messa ad esaurimento’ della figura del ricercatore universitario a tem-
di Siena, ma anche dal pronunciamento del Tar annunciato oggi sui
po indeterminato. A ciò va aggiunto il giudizio negativo sul danno eco-
quotidiani locali. Il ricorso è un atto legittimo in un quadro già precario
che rischia di deteriorarsi ulteriormente» spiega Donato Montibello, re-
sponsabile università del Pd provinciale, «. L’obiettivo è uno: salvaguar-
dare l’Università e i suoi dipendenti, rimettendo al centro il piano di
nomico causato dalla manovra finanziaria straordinaria a tutti i docenti
universitari, in particolare ai più giovani e a tutti i ricercatori attuali».
I Consigli di facoltà hanno intanto deliberato il rinvio dell’inizio delle
lezioni all’11 ottobre per protesta contro la riforma Gelmini.
hanno intanto deliberato il rinvio dell’inizio delle lezioni all’11 ottobre per protesta contro la riforma Gelmini.
hanno intanto deliberato il rinvio dell’inizio delle lezioni all’11 ottobre per protesta contro la riforma Gelmini.
4 11 f5 Rosalba Botta Biblet store, prima libreria on line È nata la prima
4 11
f5
Rosalba Botta
Biblet store,
prima libreria on line
È nata la prima libreria digitale italiana, si chiama Biblet store.
Attualmente offre circa 1.200 titoli marchiati Mondadori, udite
udite
in
formato ebook. Entro dicembre annunciano già una
crescita, si arriverà fino a 1800 titoli, per cui ci sarà qualche idea
in più per i regali di Natale. È possibile acquistare sia le ultime
novità in uscita che i classici, con uno sconto del 35% rispetto
alla versione cartacea. Per cui regalare un libro non sarà più il
regalo dell’ultimo minuto quando proprio non sai cosa scegliere,
ma così può essere un’idea originale e innovativa. La diffusione
dei dispositivi mobili di lettura e un nuovo utente che ama sempre
più essere informato in movimento e in ogni luogo, trascineranno
di pari passo un aumento del bisogno di lettura con la voglia di
esplorare nuovi contenuti e la possibilità di farlo ovunque.
Gil AZZETTseneseINO
Gil AZZETTseneseINO

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4 mercoledì 20 ottobre 2010 4

università

tecnologie

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mercoledì 20 ottobre 2010 4

Si protesta in tutta la Toscana Anche negli altri atenei toscani le acque sono piuttosto
Si protesta in tutta la Toscana
Anche negli altri atenei toscani le acque sono
piuttosto agitate. A Firenze il regolare svolgi-
mento delle lezioni nelle facoltà continua ad
essere a rischio, la didattica è bloccata dai ricer-
catori che, in protesta contro la riforma, hanno
incrociato le braccia applicando alla lettera il
contratto, che non prevede l’insegnamento. Nel
complesso i corsi a rischio dovrebbero essere
124, mentre i ricercatori che hanno aderito ala
protesta sono 388.
In mezzo a questa situazione, gli studenti si sento-
no un po’ spaesati. Pur comprendendo le ragioni
della protesta, hanno paura di essere loro i più col-
piti dai disagi, tanto che qualcuno ha addirittura
ipotizzato di chiedere il rimborso della prima rata.
Nel frattempo il Senato accademico e il Cda
dell’ateneo fiorentino hanno deliberato l’as-
sunzione entro dicembre di 19 ricercatori e un
professore associato, oltre a 92 tecnici. Anche
il rettore Alberto Tesi sembra aver sposato la
causa dei ricercatori: la prolusione in occasio-
ne dell’apertura dell’anno accademico – fissata
per il 3 dicembre – sarà tenuta, così ha deciso
il rettore, proprio da un ricercatore. Si tratta di
Giancarlo La Marca, del dipartimento di farma-
cologia preclinica e clinica.
L’Onda della protesta passa anche da Pisa. Il
neo-rettore Massimo Mario Augello ha parteci-
pato in prima persona all’assemblea di protesta
degli studenti in piazza dei Cavalieri. Augello
parlando agli studenti ha proclamato che il suo
primo atto una volta entrato in carica sarà quello
di esprimere con forza la contrarietà dell’ateneo
pisano al ddl Gelmini.
La riforma che non c’è L’università italiana è in protesta per la “rifor- ma che
La riforma che non c’è
L’università italiana è in protesta per la “rifor-
ma che non c’è”. Gli studenti si sono riappro-
priati delle piazze in tutta Italia, dalle grandi
metropoli alle cittadine di provincia, per di-
chiarare ad alta voce l’opposizione alla rifor-
ma della scuola voluta dal ministro Mariastella
Gelmini. Ma nelle manifestazioni che hanno
caratterizzato i giorni scorsi non sono mancati
elementi di novità. Si è registrata, ad esem-
pio, una sempre più organica saldatura con il
movimento universitario, compresi docenti e
ricercatori, con il mondo del lavoro, soprattut-
to l’universo del precariato, le associazioni dei
genitori dei disabili, a creare un vero e proprio
fronte comune. Tutti in piazza, dunque, stu-
denti, professori di ruolo, precari, ricercatori,
sindacati, opposizione. Tutti a Roma, davanti a
Montecitorio con striscioni, bandiere (rosse) e
caschetti gialli.
La commissione di Garanzia sugli scioperi ha
chiesto ai rettori la lista dei ricercatori che si
sono dichiarati indisponibili all’insegnamento
e l’avvio delle lezioni è stato rinviato quasi dap-
pertutto. Intanto, però, dopo le prime manife-
stazioni indette dai ricercatori della Rete29a-
prile e dagli studenti dell’Unione degli univer-
sitari, della Federazione degli studenti e della
Run (Rete universitaria nazionale), la protesta
si è ora allargata.
Afferma il coordinatore nazionale dell’Udu,
Giorgio Paterna: «Siamo contenti che la di-
scussione in Aula del ddl Gelmini sia stata
rinviata, ma non ci basta. A questo punto la
Gelmini deve dimettersi, non è credibile come
ministro: insulta insegnanti e l’università, pre-
senta ddl senza risorse e taglia senza investire
in un settore strategico. È ostaggio di Tremon-
ti? Allora il ministero è commissariato e quin-
di si deve dimettere. Non c’è motivo per cui
rimanga». La pensano così anche gli studenti
di tutta Italia: la protesta infatti, tra lezioni
all’aperto e rinvii delle lezioni, ha toccato tutti
gli atenei dello stivale, persino quelli storici,
come la Statale di Milano, che è stata occupata
dagli studenti, con la solidarietà dei ricercatori.
La riforma, intanto, è bloccata. Il disegno di
legge, approvato al Senato lo scorso 29 luglio
tra le proteste del mondo accademico, sarebbe
dovuto approdare giovedì scorso alla Camera.
L’inizio dell’esame, però, è stato inizialmente
spostato di un giorno dalla conferenza dei Ca-
pigruppo di Montecitorio. Un ritardo dovuto
all’analisi tecnica della Ragioneria Generale
dello Stato, che ha di fatto stroncato le mo-
difiche apportate a Montecitorio alla riforma.
Più tardi, però, i ministri dell’Economia e
dell’Istruzione, Giulio Tremonti e Mariastel-
la Gelmini, in una riunione con la presidente
della commissione Cultura Valentina Aprea, la
relatrice Paola Frassineti, Fabrizio Cicchitto e
Fabio Granata hanno deciso di rinviare l’esame
del testo dopo la fine della sessione bilancio.
Non prima, dunque, di fine novembre o inizio
dicembre. Il “nodo” evidenziato dalla Ragio-
neria è infatti proprio quello delle coperture
del provvedimento, in particolare la norma sul
piano di sei anni di concorsi per nove mila ri-
cercatori universitari. Un punto che molti, an-
che all’interno della maggioranza (leggi Futuro
e Libertà) considera dirimente, ovvero l’assun-
zione dei ricercatori prevista nell’articolo 5 bis.
Una riforma che non s’ha da fare dunque, al-
meno per il momento. Una situazione di stal-
lo che rischia di paralizzare un settore, quello
dell’istruzione e della ricerca, già di per sé bi-
sognoso di aiuto e sostegno.
Il libro letto da voi www.sienanews.it www.sienanews.it
Il libro letto da voi
www.sienanews.it
www.sienanews.it
Il libro letto da voi www.sienanews.it www.sienanews.it A llAcciAte le cinture di Pietro Pallini Pietro Pallini

AllAcciAte le cinture

di Pietro Pallini

Pietro Pallini è un pilota di aerei nato e cresciuto a Sie- na. Forse non tutti nella nostra città lo conoscono ma lui ha scritto per testate prestigiose come Repubblica raccontando i segreti del mestiere. “Giovanni Scipioni, il direttore del settimanale Viaggi di Repubblica mi pro- pose di collaborare con la testata”, racconta. E molti di quei suoi scritti sono stati raccolti in “Allacciate le cintu-

re”, libro edito da Einaudi. “Voglio – gli chiese Scipioni – che lei racconti ai miei lettori i segreti del suo mestiere e che lo faccia con tono scanzonato e professiona- le. Voglio una rubrica che informi divertendo e che diverta informando”. Pallini racconta in questo modo tanti aspetti non molto noti del suo mestiere. Lo fa forse anche per attenuare l’ineliminabile paura che ancora oggi tanti hanno del volo, anche tra le più giovani generazioni. Quando spiega che per ogni possibile guasto

o avaria un pilota d’aerei ha due o tre opzioni a sua disposizione per superare il

problema e la difficoltà, ecco che nel lettore quel timore del volo viene un po’

meno. Lo scrittore spiega come un aereo possa atterrare anche “sulla pancia”

negli eccezionali casi in cui il carrello non si azioni: “Negli ultimi sei-sette anni

– scrive Pallini – in Italia è successo un paio di volte e in entrambi i casi tutto si

è concluso con un bello spavento, un aereo quasi da buttare e lievi contusioni a pochi passeggeri”. Sfogliando le pagine del testo è facile leggere la passione che ha animato questo senese e si può comprendere questo amore incondizionato per il volo divenuto alla fine una professione. Pagina dopo pagina si entra sempre più nella mentalità di un pilota e pure quel naturale timore di “salire in un tubo metallico e con esso andare in mezzo al cielo” finisce per sparire.

Il primo festival per studenti delle arti multimediali

Il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, MultimediArt dell’Università degli Studi di Siena e Siena Ambiente S.p.A. – con la collaborazione di IN.FACT s.r.l. – organizzano il primo festival delle arti multimediali rivolto a tutti gli studenti dell’Uni- versità degli Studi di Siena regolarmente iscritti, compresi gli studenti Erasmus. La partecipazione al Festival è gratuita. La sezione “Ambientare” sarà aperta ad opere video di narrazione, fiction, docu-fiction, comico, animazione, computer animazione, documentari che trattino tematiche relative all’igiene urbana e alla gestione dei rifiuti. La valutazione delle opere in concorso sarà effettuata da una Giuria secondo criteri da essa stabiliti. Il montepremi per la sezione viene offerto da Siena Ambiente S.p.A. Il primo premio è di euro 1.500, il secondo premio di euro 1.000, il terzo premio di€ 500. Le opere finaliste della sezione “Ambientare” saranno ammesse automaticamente alla sezione “UniSi Art”, che prevede la loro proiezione all’interno di mostre e rassegne

cinematografiche. La valutazione delle opere in concorso sarà effettuata direttamente dal pubblico e dagli studenti dell’Università degli Studi di Siena.Il premio consisterà nella possibilità di effettuare stages in azienda. I tempi previsti per le pre-iscrizioni sono nei giorni dal 2 al 19 Novembre: sono ammesse solo 50 opere. Il 31 Gennaioè il termine per la presentazione dei lavori e delle iscrizioni. In febbraio la Direzione Artistica del Festival effettuerà una selezione dei lavori e nominerà la Giuria.In marzo ci saranno le proiezioni delle opere finaliste e la conseguente messa on-line, mentre ad aprile ci sarà la giornata finale con la premiazione. I riferimenti relativi alla Direzione Artistica del Festival sono i seguenti: Facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Scienze della Comunicazione – MultimediArt, Complesso S. Niccolò – Via Roma 56, sito Web:

http://www.multimediart.unisi.it/festival.htm, numero di telefono: 0577-234745 (An- tonio Giardi). Sarà anche possibile scrivere all’indirizzo email multimediart@unisi.it.

di telefono: 0577-234745 (An- tonio Giardi). Sarà anche possibile scrivere all’indirizzo email multimediart@unisi.it.

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Gil AZZETTseneseINO
Gil AZZETTseneseINO

4 mercoledì 20 ottobre 2010 4

il mago di oz bianconero
il mago di oz
bianconero

4 mercoledì 20 ottobre 2010 4

4 13

di oz bianconero 4 mercoledì 20 ottobre 2010 4 4 13 ARIETE Il sogno ricorrente della

ARIETE

Il sogno ricorrente della settimana vi mostrerà chia- ramente un’infermiere o un

dottore che sia che si pren-

de amorevolmente cura di

voi. Bisogno di sicurezza? Voglia di affetto? O sarà meglio smetterla di mangiare la tagliata con i funghi di sera?. affamati.

di mangiare la tagliata con i funghi di sera?. affamati . GEMELLI Il nuovo baretto che

GEMELLI

Il nuovo baretto che ha aperto vicino a voi sta di- ventando di fatto la vostra seconda casa e alla lunga questo potrebbe rivelarsi dannoso sia per il vostro girovita che per il vostro portafoglio. Le stelle consi- gliano: qualche passeggiata in più. Pigri.

consi - gliano: qualche passeggiata in più. Pigri . LEONE I molti lavori arretrati e le

LEONE

I

molti lavori arretrati e

le

analisi di turno potreb-

bero rendervi difficile la settimana. Ma voi sarete superiori a tutto e al soli- to riuscirete a cavarvela. Consiglio: provate a passare un pò di lavori a chi vi fa le analisi. resistenti.

un pò di lavori a chi vi fa le analisi. resistenti . BILANCIA Il colloquio delle

BILANCIA

Il colloquio delle prossime

ore per il lavoro che state aspettando da tanto tempo potrebbe andare bene. Fi- nalmente emergono le vo- stre potenzialità e d’ora in avanti vi cercherà più di un imprenditore. Preparatavi bene all’appuntamento. in attesa.

Preparatavi bene all’appuntamento. in attesa . SAGITTARIO La settimana filerà via tra inquietudini,

SAGITTARIO

La settimana filerà via tra inquietudini, nervosismi e liti. La luna non è dalla vo- stra parte. Per rilassarvi gli astri consigliano: immagi- nate magnifiche vacanze ai Tropici e cercate subito il numero di telefono di quel tipo che gestisce la palestra vicino casa. nervosi.

quel tipo che gestisce la palestra vicino casa. nervosi . ACqUARIO La concorrenza fa bene ma

ACqUARIO

La concorrenza fa bene ma

voi state un po’ esagerando. L’abitudine che avete preso

di rincorrere tutte le offer-

te della Coop, della Conad, della Sma, della Pam e del Penny potrebbe diventare un’ossessione. Specialmente se i deplian sono la vostra unica lettura. tirchi.

se i deplian sono la vostra unica lettura. tirchi . TORO Un momento d’oro che va

TORO

Un momento d’oro che va sfruttato. Forse arriverà qualche assegno e la si-

gnorina del bar continuerà

a

sorridervi. Ma attenzione

ai

rumori che sentite prove-

nire dall’appartamento accanto: potrebbero rappresen- tarre una minaccia alla vostra tranquillità. sorridenti.

tarre una minaccia alla vostra tranquillità. sorridenti . CANCRO Belli come il sole. È la vo

CANCRO

Belli come il sole. È la vo- stra settimana: godetevela

non curatevi di tutti quel- li che vi fanno romanzine o

e

vi

invitano a trasformarvi

in

formichine. quella bor-

sa che avete visto in vetrina potrebbe infatti essere vostra. cicale.

visto in vetrina potrebbe infatti essere vostra. cicale . VERGINE La lavanderia che avete usa -

VERGINE

La lavanderia che avete usa-

to l’ultima volta ha fatto re-

stringere i maglioni e vostro

marito si ritrova con metà ar- madio rovinato. Costringetelo

a spendere per comprarsi

qualcosa di nuovo e a sporcarsi di meno per portare meno camice e maglioni in lavanderia. Previdenti.

portare meno camice e maglioni in lavanderia. Previdenti . SCORPIONE Sta per arrivare il mese del

SCORPIONE

Sta per arrivare il mese del vostro compleanno. Datevi da fare e fin da ora pensa-

te

alla lunga lista di amici

e

amiche da invitare per

la

grande festa che farete.

Non fate caso al numero delle candeline nè al preven- tivo del proprietario del ristorante. in festa.

preven - tivo del proprietario del ristorante. in festa . CAPRICORNO Vi sembrerà che i vostri

CAPRICORNO

Vi sembrerà che i vostri fi-

gli non vi ascoltino più in quanto passano gran parte del loro tempo tra le chat e l’ipod. Mandate loro qualche sms, forse così vi ascolte- ranno. Oppure iscrivetevi a qualche corso di aggiorna- mento informatico. arretrati.

qualche corso di aggiorna - mento informatico. arretrati . PESCI È il momento: lanciatevi in un

PESCI

È il momento: lanciatevi in

un travolgente week-end ballerino tra discoteche e nuovi locali. Potrete così mettere in mostra la vostra ottima forma fisica e il vo- stro savoir-faire. Sfrutterete così ciò che avete impara- to al corso della Coroncina. briosi.

Da adottare Pippo

- to al corso della Coroncina. briosi . Da adottare Pippo Pippo: 5 mesi di simpatia

Pippo: 5 mesi di simpatia È una taglia media, buonissimo e giocherel- lone. Strabisognoso del contatto umano. Socializza con gli altri cani ma è pauroso ed intimorito. Adesso è in un canile in attesa di una famiglia.

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inviate le vostre domande e le vostre proposte alla nostra

redazione: graficaredazione@alsaba.it

il Gazzettino

Editore

Alsaba Grafiche, Siena

Direttore responsabile

Fabio Di Pietro

Hanno scritto: Pancrazio Anfuso, Roberto Barzanti, Sonia Boldrini, Rosalba Botta, Giuliano Catoni, Anna Maria Di Battista, Claudia Gasparri, Lello Ginanneschi, Nicola Panzieri, Orlando Paris.

Fotografie

Fabio Di Pietro

Grafica di

Claudia Gasparri

Pubblicità

RS Service, Siena Tel. 0577 531053/247533

Stampa

AL.SA.BA. Grafiche, Siena

Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008

Siena, prima scoppola

Un derby perso malamente. Una sconfitta da analizzare per riprendere il difficile campionato

che succede a calaio? Cosa succede a Calaiò? La trasformazione in uomo-assist dell’Arciere ha regalato
che succede a calaio?
Cosa succede a Calaiò? La trasformazione
in uomo-assist dell’Arciere ha regalato mo-
menti di bel calcio in questo campionato.
Il centravanti siciliano gioca molto bene
spalle alla porta e offre sponde e colpi al
volo da biliardo, con i quali ha creato oc-
casioni di gioco e di gol. Ma lui, quando
segna? Una doppietta contro il Cittadella
il suo bottino finora. Poi, il nulla: Calaiò va
sempre meno al tiro. In più, lascia siste-
maticamente il posto a Larrondo, e ogni
volta si deprime. Calaiò in serie B è un lus-
so: cercare di sfruttarne le possibilità re-
alizzative al meglio potrebbe migliorare il
rendimento in attacco del Siena. Per farlo,
però, bisogna consentirgli di arrivare al tiro
un po’ di più.

Siena in flessione, tifosi in apprensione. Il brusco risveglio di Empoli è arrivato dopo un paio di pre-

stazioni in chiaroscuro: già a Trieste e in casa col Padova c’era stato qualche problema. Normale, in

un campionato extralungo. Ma qualche apprensione

nasce, a guardare l’approccio un po’ molle col quale

il Siena ha affrontato l’ultima gara, che pure, essen- do un derby contro un avversario ancora imbattuto

avrebbe dovuto fornire il massimo stimolo. La prima questione che nasce è: ma il Siena non soffre troppo

la trasferta? Analizzando i precedenti, verrebbe da

pensarlo. L’unica prestazione davvero convincen- te, quella di Piacenza, ha portato la vittoria. Ma a

Pescara, a Livorno, a Trieste la squadra ha sofferto,

e

a Empoli ha perso malamente. Cambia la quali-

dell’avversario, ma probabilmente alla base della

caduta empolese c’è l’errore marchiano di Coppola

che ha dato il via alla sconfitta. Ma il dubbio rimane.

Il turnover delle ultime partite lascia un po’ inter-

detti. L’inserimento di Codrea al posto di Carobbio

ha sottratto alla squadra qualcosa sul piano fisico. Il

piccolo regista ha fatto la sua parte, ma la squadra

sembra perdere forza d’urto. Anche l’inserimento

di Reginaldo, decisivo col Padova, contribuisce allo

stesso effetto collaterale. Risultato: il Siena ha soffer-

to nelle ultime tre partite più di quanto non facesse

prima, concedendo poco in difesa, come al solito, ma commettendo errori imperdonabili in occasione della prima sconfitta. C’è tutto il tempo per recupe- rare, però bisogna correre ai ripari, perché nel frat- tempo sono cresciute molto le avversarie: il Novara è una realtà, la Reggina una minaccia, lo stesso Empoli può dire la sua. Il Siena deve abbandonare la tenta-

zione di specchiarsi e gettarsi nella mischia con riso- lutezza. La B non è un campionato per presuntuosi. I numeri dicono che la squadra ha perso incisività in attacco, nonostante l’abbondanza di punte. Un gol a partita la media nelle ultime sei gare: poco per una squadra che vuole vincere il campionato. Per Conte

è arrivato il momento di fare qualche correzione di

rotta e trovare una formula più efficace, soprattutto

lontano dalle mura amiche. Il tempo non manca. Pancrazio Anfuso

papera non annunciata quello del portiere è un ruolo affasci- nante. Ci vuole coraggio, per
papera non annunciata
quello del portiere è un ruolo affasci-
nante. Ci vuole coraggio, per non soffrire
di solitudine nello spazio sconfinato dei
sette metri e rotti da difendere strenua-
mente. Ogni intervento, poi, è decisivo.
Soprattutto se lo sbagli… Ferdinando
Coppola ha iniziato benissimo la sua av-
ventura senese e non sarà il brutto errore
di Empoli a sporcargli la media. L’espe-
rienza non gli manca e il pubblico non gli
ha negato l’applauso di incoraggiamen-
to quando si è accollato le colpe di una
sconfitta che in realtà è stata la squadra,
nel suo insieme, a meritare. Un applauso
a cui ci uniamo: al portierone bianconero
non mancherà l’occasione per ribadire la
propria forza.
Un applauso a cui ci uniamo: al portierone bianconero non mancherà l’occasione per ribadire la propria

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Gil AZZETTseneseINO
Gil AZZETTseneseINO

4 mercoledì 20 ottobre 2010 4

sport

biancoverde
biancoverde

4 mercoledì 20 ottobre 2010 4

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Banca Cras: primo sigillo

Il

Cus mette il suo primo sigillo in questo torneo Lo

fa

nel campo di Coppiolo, nella periferia di Gub-

bio. Qui il rugby è una vecchia passione, nata molto prima che la palla ovale diventasse uno sport conosciuto in tutta la penisola. La Gubbio ovale

è giustamente eccitata dal nuovo

allenatore, l’ex pilone maori Jim McDonnell, otto presenze nella na- zionale Neozelandese. C’è attesa. Nonostante l’eccitazione dell’ambiente, Ban- ca Cras Cus Siena Rugby inizia con autorità. Sono però gli eugubini a muovere per primi lo score, con una meta del mediano Bellucci , poi trasformata(7-0). I bianconeri reagiscono subito: al 16’ dopo una serie di percussioni, Dupré trova un varco in diagonale e, pur contrastato da tre avversari, schiaccia la palla a terra. Mondet, da posizione difficile, non sbaglia (7-7). Banca Cras Cus Siena Rugby, spronato da Biagioli, insiste, fal- lendo alcune buone occasioni per errori nella trasmis- sione o nel controllo dell’ovale. La lunga supremazia si concretizza al 32’ quando Mondet calcia tra i pali una punizione. Il tempo si chiude quindi con Banca Cras avanti di tre punti; pochi rispetto al volume di gioco espresso. Nella ripresa la partita cambia completamente. Gub- bio si rovescia nella metà campo senese con attacchi,

forse poco illuminati di inventiva ma caparbi e con- tinui. La difesa senese tiene, sia pure con fatica, ma è gradualmente ricacciata sempre più indietro. Al 20’ Gubbio pareggia con un calcio di punizione messo a se- gno da Sollevanti. La segnatura non modifica l’inerzia della partita. I senesi, fisicamente provati, difen- dono commettendo alcuni falli di troppo, e sono graziati da tre errori dal- la piazzola. Sotto una pioggia intensa, si con- sumano lotte accanire nelle infinite mischie, rucks e maul; al 39’ sull’ennesima carica, gli eugubini perdono palla, che viene trasmessa a Carmignani che tenta un contropiede da dentro la propria linea di meta: gran corsa e calcio che costringe l’ala umbra a trascinare fuori la palla. Il contropiede frutta così un guadagno di oltre ottanta metri e una touche ai 5 metri. Vinto il lancio il pack inizia il suo lavoro: la maul avanza, disassa la difesa avversaria, la respinge verso la linea bianca, infine la supera. (meta di Redziz, 40’, 10-15). Gubbio affonda con disperato ardore gli ultimi scam- poli di gioco, ma la difesa bianconera regge ancora una volta. Grande l’entusiasmo dei senesi; dopo due prove non certo perfette, ma anche sfortunate, arriva la prima vittoria. Gli umbri, avversari leali, offrono un impeccabile terzo tempo.

umbri, avversari leali, offrono un impeccabile terzo tempo. Virtus, vittoria casalinga in rimonta Prima affermazione

Virtus, vittoria casalinga in rimonta

Prima affermazione casalinga per la Virtus. Dopo due sconfitte consecutive in casa, arrivate dopo un tempo supplementare, la Consum.it Virtus Siena sconfigge al PalaMensSana la Paffoni Omegna con due tiri liberi

di Daniele Casadei a 3” dalla fine, nella 4 a giornata del

campionato di Serie A dilettanti di basket, girone A. In svantaggio nei primi tre quarti, la squadra di Marcello Billeri è ri- uscita, in una par- tita tiratissima giocata punto a punto, ad avere la meglio nel fi- nale portandosi così a 4 punti in 4 gare. «C’è grande soddisfazio-

così a 4 punti in 4 gare. «C’è grande soddisfazio- ne. La Paffoni è una squadra

ne. La Paffoni è una squadra eccellente ed era venuta qua per riscattarsi» spiega coach Bilavinto con merito, con grande sacrifico da parte dei ragazzi che hanno combattuto su ogni palla, controbattendo alla grande alla bravura degli esterni avversari, che quando hanno avuto spazio sono stati bravi a trovare conclusioni im- portanti dalla media e dalla lunga distanza. Abbiamo subito un po’ a rimbalzo, ma alla fine il cuore ci ha pre- miato». Questo il tabellino dell’incontro:

CONSUM.IT VIRTUS SIENA: Casagrande 18, Pa- scolo, Casadei 19, Imbrò 6, Diomede 4, Bozzetto 2, Spizzichini 2, Andreaus 15, Tessitori, Tomasiello 10. All.: Billeri. PAFFONI OMEGNA: Picazio 24, Kuschev, Bloise, Zaccariello 5, Ammannato 12, Ferraro 4, Carra 13, Rossi 9, Cortesi, Saccaggi 7. All.: Zanchi. ARBITRI: Caforio di Brindisi e Nicolini di Bagheria (PA).

volley, vince il cus Esordio col bot- to nella nuova stagione di B2 maschi- le
volley, vince il cus
Esordio col bot-
to nella nuova
stagione di
B2 maschi-
le (girone
D) per il
Bassilichi
CUS Siena.
La compa-
gine senese si
trovava ad affron-
tare fra le mura amiche
la quotata formazione dell’Invicta Terra-
nova Grosseto, una delle più accreditate
pretendenti alla vittoria finale.
La vittoria ottenuta rappresenta quindi
il migliore degli inizi possibili, anche per
la confortante prestazione della squadra,
che ha saputo tenere testa agli avversari sia
sotto l’aspetto tecnico-tattico che sul pia-
no emotivo, palesando una determinazio-
ne e una voglia di vincere che fanno ben
sperare per il prosieguo del campionato.
Al termine della partita, enorme è la sod-
disfazione per lo splendido esordio e per
il prestigio della vittoria ottenuta contro
una squadra che ha dimostrato per oltre
un’ora di meritare il ruolo di favorita per
la vittoria finale ma che non ha forse fatto
pienamente i conti con la determinazione
dei senesi.
I cussini hanno dimostrato sul campo di
essere una squadra in grado di tener testa
a qualsiasi avversario e di aver forse ri-
sorse caratteriali che nella scorsa stagione
erano spesso latitate.
Complessivamente si può dire che al Pa-
laCorsoni si è vista una bella partita, com-
battuta ed emotivamente molto intensa,
caratterizzata da fasi di gioco spettacolari,
grazie all’alto tasso tecnico messo in cam-
po dai protagonisti delle due formazioni.
Partite come queste divertono il pubbli-
co, numeroso e sempre più partecipe man
mano che migliorava la prestazione cussi-
na, e meritano quindi un ulteriore richia-
mo agli appassionati, affinché assistano
numerosi anche alle prossime partite ca-
salinghe.

Buona la prima, ora l’Eurolega

Blitz in trasferta sul campo di Cremona. Giovedì esordio europeo con i campioni di Francia

La stagione biancoverde entra finalmente nel vivo.

Giovedì sera la Montepaschi farà il suo esordio nell’Eurolega 2010-2011. A battezzare la Mens Sana saranno i transalpini dello Cholet. La compa- gine guidata dal coach turco Erman Kunter scen- derà in viale Sclavo forte del titolo di campione nazionale francese, ottenuto dopo aver dominato

il campionato la stagione scorsa. In estate il roster

francese ha perso qualche pezzo pregiato rinnovan-

dosi molto, ma con giocatori affamati e di valore.

La regia è affidata all’esperto slavo Vule Avdalovic,

tanti anni spesi tra Partizan e Valencia, mentre le bocche da fuoco sul perimetro sono due vecchie conoscenze del campionato italiano. Si tratta di DeMarcus Nelson – reduce da una stagione alta- lenante al suo debutto oltre oceano lo scorso anno

a Avellino, ma giocatore di sicuro potenziale tec-

nico e fisico – e il confermatissimo Sammy Mejia, bomber già visto in Italia con la maglia di Capo

d’Orlando e capace di serate di grazia nelle quali

sa

essere inarrestabile. Vicino a canestro evoluisco-

no

la poliedrica ala Antywane Robinson, pericolo-

so

anche con il tiro da fuori, l’esperto e roccioso

Claude Marquis, che non ha avuto modo di met- tersi molto in luce la scorsa stagione a Caserta (per

lui si tratta di un ritorno all’ovile), e lo statunitense

Randal Falker, “falso” pivot di due metri, non un grande attaccante, che si fa apprezzare per la sua

grande energia difensiva e a rimbalzo. Completano

per la sua grande energia difensiva e a rimbalzo. Completano il roster diversi giovani francesi interessanti,

il

roster diversi giovani francesi interessanti, tra i

funestato il precampionato e dell’assemblamento

quali spicca la torre Romani Duport, 24 anni e 218

di

un gruppo sostanzialmente nuovo, ha bisogno

centimetri, prelevato dal Le Havre. Valore aggiun-

di

giocare qualche partita per regolare i ritmi del

to

ach Kunter, che può vantare anche un biennio alla

per i francesi è l’esperienza internazionale di co-

gioco e per far prendere ai giocatori le misure ai propri nuovi compagni. Un po’ come successe nel-

guida della nazionale ottomana.

la

stagione 2006-2007, la prima con Pianigiani alla

Un avversario non impossibile, quindi, ma da tene-

guida: l’inizio di campionato della Mens Sana non

re

d’occhio. Le prime partite stagionali si prestano

fu

trascendentale, ma le prime difficoltà cementa-

molto alle imboscate, come dimostrato dalla partita

rono il gruppo che poi costruì un ciclo vincente. Il

(n.p.)

di

Cremona, nella quale i padroni di casa hanno

lavoro dello staff biancoverde va proprio in questo

tentato il tutto per tutto per provare a portare a casa un risultato di prestigio contro i campioni in carica. C’è da considerare anche il fatto – già sotto- lineato da Pianigiani – che in Francia siamo già alla terza giornata di campionato, mentre il meccani- smo mensanino, a causa degli infortuni che hanno

senso in questo periodo e la sensazione è che i tifosi ancora non abbiano visto che un piccolo assaggio delle potenzialità di questa Montepaschi e che, ma- gari ci sarà da aspettare qualche settimana, ma ne vedremo sicuramente delle belle.

qualche settimana, ma ne vedremo sicuramente delle belle. Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale
qualche settimana, ma ne vedremo sicuramente delle belle. Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale
qualche settimana, ma ne vedremo sicuramente delle belle. Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale
qualche settimana, ma ne vedremo sicuramente delle belle. Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale

Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale free Il Gazzettino Senese nella versione scaricabile in pdf grazie a Siena News. Nella home page del giornale elettronico più letto di Siena e provincia troverete infatti un link che vi permetterà questa operazione.

www.sienanews.it