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Università degli Studi di Ferrara

C.A.R.I.D.
Centro di Ateneo per la Ricerca, l’Innovazione Didattica e l’Istruzione a Distanza

CORSO DI LAUREA IN

TECNOLOGO DELLA COMUNICAZIONE AUDIOVISIVA E


MULTIMEDALE

Autore

CINZIA OCCARI

Lingua Inglese 1

Basic English Grammar

Grammatica di base della lingua inglese


per studenti a livello intermedio (B1)

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Tutti i diritti di traduzione, di adattamento e di riproduzione totale o parziale, con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm
e le fotocopie) sono riservati per tutti i Paesi. Ogni permesso deve essere autorizzato per iscritto dal Direttore del
C.A.R.I.D., Università di Ferrara.
Sono autorizzate solamente, senza richiesta, brevi citazioni giustificate dal carattere scientifico e informativo dell'opera
nella quale sono inscritte.

Direttore del corso: Paolo Frignani, direttore del Centro di Ateneo


per la Ricerca, l’Innovazione Didattica e l’Istruzione a Distanza
Presidente del Corso di Laurea:
Autore: Cinzia Occari, Università degli Studi di Ferrara.

L’edizione del presente volume costituisce parte integrante del Corso di Laurea
“Tecnologo della comunicazione audiovisiva e multimediale”.
Non è pertanto destinata a circolazione commerciale.

Marzo 2005 – C.A.R.I.D.©


via Savonarola, 27 – 44100 Ferrara
Tel.: +39 0532 293439 – Fax: +39 0532 293412
E-mail: carid@unife.it
http://carid.unife.it

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Introduzione

Tenendo conto del profilo di studi e dei bisogni linguistici degli studenti del corso di Laurea in
Tecnologo della Comunicazione Audiovisiva e Multimediale, si ritiene che sia innanzitutto
necessario fornire le fondamentali strutture grammaticali, in modo tale da far acquisire loro una
sufficiente competenza grammaticale ed autonomia dal livello A1 ai livelli B1/B2 del Quadro di
Riferimento Europeo.
Questa unità didattica, infatti, vuol costituire un testo di consultazione grammaticale e di esercizi
per l’autoapprendimento rivolto a coloro i quali studiano l’inglese a partire da un livello elementare
(A1-A2). Presenta gli argomenti necessari per le fasi iniziali dell’apprendimento sino a coseguire
una competenza grammaticale a livello B1 (lower intermediate).
Al fine di facilitare lo studente che non si è mai avvicinato alla grammatica inglese, cominceremo
questa unità didattica da quelle che sono le parti più semplici, come gli articoli o le preposizioni, per
passare ad esaminare sostantivi, aggettivi, pronomi ed avverbi. Concluderà l’Unità didattica una
breve breve panoramica su verbi ordinari, ausiliari e modali, che precede l’analisi dei principali
tempi verbali inglesi e del loro uso. Particolare attenzione sarà, infine, rivolta alla costruzione della
frase inglese.

Al fine di meglio comprender la forma e l’uso delle principali strutture della grammatica inglese e
di sviluppare capacità di apprendimento autonomo, la presente Unità didattica è corredata da un
fascicolo di esercizi e e dalle relative soluzioni, attraverso i quali gli studenti potranno consolidare
quanto appreso.

In questa prospettiva gli esercizi sono stati graduati per difficoltà e seguono gli argomenti proposti
nella “Basic English Grammar”. L’Unità didattica è corredata da una Prova di verifica formativa,
impostata secondo il formato di una delle due prove scritte d’esame (Use of English). Lo
svolgimento della suddetta prova consentirà agli studenti di autoverificare il proprio livello di
competenza grammaticale e la propria preparazione ai fini del superamento dell’esame finale.

Il potenziamento della competenza grammaticale, consentirà allo studente di meglio ampliare il


proprio bagaglio lessicale, facilitando lo sviluppo dell’abilità di comprensione scritta, alla quale
verrà dedicata la seconda Unità didattica del corso di lingua inglese.

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Obiettivi

Al termine di questa unità didattica lo studente:

• conosce la forma e l’uso degli articoli inglesi;


• è in grado di usare in modo appropriato le principali preposizioni di tempo, stato e moto;
• conosce le fondamentali peculiarità dei sostantivi inglese;
• sa distinguere i sostantivi “numerabili” da quelli “non” numerabili;
• conosce le fondamentali regole grammaticali che sottendono l’uso degli aggettivi e dei pronomi;
• conosce la forma e l’uso dei comparativi e dei superlativi;
• conosce la forma e l’uso degli avverbi inglesi;
• sa distinguere le principali categorie dei verbi inglesi: ordinari, ausiliari e modali;
• sa coniugare i verbi inglesi nei tempi fondamentali, alle forme affemativa, negativa ed
interrogativa;
• sa usare i tempi verbali inglesi di base in modo appropriato;
• conosce e sa usare la forma passiva nei tempi base;
• sa distinguere una frase relativa “defining” da una “non defining”;
• conosce la struttura e le regole grammaticali che sottendono la formazione del periodo ipotetico
di 1° e 2° tipo (First and Second Conditional) e sa usarli in modo appropriato.

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SOMMARIO
Introduzione

Obiettivi

1. Articoli
1.1 L'articolo determinativo
1.2 L'articolo indeterminativo
1.3 L'omissione dell’articolo.
2. Preposizioni
2.1 Le preposizioni di tempo
2.2 Le preposizioni di moto
2.3 Le preposizioni di stato
2.4 Omissione di particolari preposizioni
1. Sostantivi
3.1 I sostantivi non numerabili
4. Aggettivi e pronomi
4.1 Aggettivi e pronomi possessivi
4.1.1 Il genitivo sassone
4.2 Aggettivi e pronomi interrogativi
4.3 Aggettivi e pronomi dimostrativi
4.4 Aggettivi di quantità
4.5 La comparazione: come si formano i comparativi e i superlativi
4.5.1 Costruzione della frase comparativa
4.5.2 Costruzione della frase superlativa
5. Gli avverbi
5.1 La posizione degli avverbi
6. Verbi
6.1 I verbi ordinari
6.2 I verbi ausiliari
6.3 I verbi modali
6.4 I tempi verbali
6.4.1 il presente semplice
6.4.2 il presente progressivo
6.4.3 il passato semplice
6.4.4 il passato progressivo
6.4.5 il present perfect
6.4.6 il present perfect continuous
6.4.7 il futuro
6.5 Elenco dei verbi irregolari
7. La forma passiva
8. Le frasi relative
9. Il condizionale
9.1 Il condizionale di 1° tipo (First Conditional)
9.2 Il condizionale di 2° tipo (Second Conditional)

Bibliografia
Esercizi

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1. GLI ARTICOLI

Nella lingua inglese l’uso degli articoli non è difficile, ma esistono molte eccezioni che devono
essere studiate e ricordate. Come per la lingua italiana, anche in quella inglese esistono due
tipi di articoli, quello determinativo e quello indeterminativo; partiamo dal primo.

1.1 L’ARTICOLO DETERMINATIVO

L’articolo determinativo è the, e corrisponde all’italiano “il/lo/la/le/gli”; nella lingua inglese


rimane invariato, cioè lo si usa sia per tutti i generi, che al singolare ed al plurale: the cat (il
gatto); the cats (i gatti); the boy (il ragazzo); the girl (la ragazza). Questo articolo è usato:

Quando chi parla e chi ascolta sanno a quale oggetto specifico ci si sta riferendo:
They live in the green house on top of the hill.
(Vivono nella casa verde in cima alla collina)

The book I’m reading is all about the emancipation of women.


(Il libro che sto leggendo è sull’emancipazione femminile)

Mind the baby ! She’s near the fire.


(Attenzione alla bimba! E’ vicino al fuoco)

Davanti ai nomi plurali di paesi:


The Netherlands
The Seychelles
The U.S.A.
The U.K.

Davanti ai nomi di fiumi, mari, catene montuose:


The Alps
The Rocky Mountains
The Pacific
The Rhine
The Danube

Davanti a nomi che indicano una “unicità”, come ad esempio:


The earth (la terra)
The sea (il mare)
The sky (il cielo)
The weather (il tempo) meteo
The Universe (l’universo)
The World (il mondo)

Davanti ad east/west/south/north quando sono seguiti da un nome preceduto da of,


oppure quando sono usati da soli come nomi:
The north of Canada (il nord del Canada)
The north is cooler than the south. (il nord è più freddo del sud)

Davanti a nomi singolari che rappresentano una classe di persone o cose:


The tiger is in danger of becoming extinct.
(La tigre è in pericolo d’estinzione)

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Davanti a nomi di alcuni posti pubblici, specialmente quando ci si riferisce a questi in
modo generale:
I went to the theatre last night. (Sono andato a teatro ieri sera)
I have to go to the bank. (Devo andare in banca)

Davanti ai superlativi, ad only ed agli aggettivi:


Most people think that George Lucas is the best director of the 20th century.
(La maggior parte delle persone ritiene che Gorge Lucas sia il miglior regista del
ventesimo secolo)
Everest is the highest mountain in the world.
(L’Everest è la montagna più alta del mondo.)
You’re the only one who thinks so!
(Sei il solo a pensarlo!)

1.2 L’ARTICOLO INDETERMINATIVO

L’articolo indeterminativo è a/an, e corrisponde all’italiano “un/uno/una”; a si usa davanti a


parole che cominciano per consonante, oppure a vocali che suonano come consonanti: a cat; a
boy; a girl; a university (un’università); a horse (un cavallo). an si usa davanti a parole che
cominciano per vocale o per h muta: an hour (un’ora); an instrument (uno strumento); an
apple (una mela); an important job (un lavoro importante). Resta invariato per tutti i generi.

Questo articolo si usa:


davanti a nomi singolari quantificabili:
They live in a lovely house. (Vivono in una casa deliziosa)
I am reading a good book at the moment. (Al momento sto leggendo un buon
libro)
She is expecting a baby. (Sta aspettando un bambino)

per descrivere ciò che qualcosa o qualcuno è (incluso i nomi di professione):


That is an instrument for measuring distance. (Quello è uno strumento per misurare
la distanza)
She is a lawyer. (È avvocato)
Her boyfriend is an airplane pilot (Il suo ragazzo fa il pilota)

con certe espressioni:


a couple (una coppia)
a dozen (una dozzina)
half a dozen (mezza dozzina)
a quarter (un quarto)
a hundred (un centinaio)
a thousand (un migliaio)
a million (un milione)
a lot of (un mucchio di ...)
a great deal of (una gran quantità di ...)
a few (un piccolo numero di/pochi-e)
a little (una piccola quantità di/poco)

davanti ad espressioni di prezzo, velocità ecc…


100 kilometres an hour (cento km all’ora)
8000 Lires a kilo (8000 lire al kilo)
Once a day (una volta al giorno)
Twice a day (due volte al giorno)

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1.3 L’OMISSIONE DELL’ARTICOLO

Ci sono casi in cui entrambi gli articoli non si usano:


davanti ai nomi astratti:
happiness (felicità)
beauty (bellezza)
death (morte)
freedom (libertà)

ATTENZIONE: quando vengono usati con un significato particolare vogliono l’articolo

This is a book about the life and death of Lincoln.


(Questo è un libro sulla vita e la morte di Lincoln)

The love I have for you will last for ever.


(L’amore che provo per te durerà per sempre)

davanti ai nomi dei pasti principali (tranne quando sono preceduti da un aggettivo):
We have breakfast at eight. (La colazione è alle nove)
He gave us a good dinner. (Ci preparò un’ottima cena.)

davanti a nomi di parti del corpo umano ed a nomi di articoli di vestiario, che
preferiscono l’aggettivo possessivo:
Turn your head left. (gira la testa a sinistra)
The Gentleman took off his coat and sat down. (Il signore si tolse il cappotto e si
sedette)
Close your eyes. (chiudi gli occhi)

davanti a nomi che si trovano nel “caso possessivo”:


George’s car. (la macchina di George)

davanti a nomi di stati, paesi, città o località:


New York is a big city (New York è una grande città)
I’m moving to Scotland next month (Il prossimo mese mi trasferirò in
Scozia)
Italy is a beautiful country. (L’Italia è un paese molto bello.)

davanti a nomi plurali usati in modo generico:


Cats don’t like water (I gatti non amano l’acqua)
Big houses are expensive. (Le case grandi costano molto.)

davanti a home quando è usato da solo, cioè non preceduto o seguito da parole o frasi
descrittive; quando invece home è preceduto o seguito da parole o frasi descrittive,
vuole anche l’articolo:
Mary went home. (Mary tornò a casa)
My friends arrived home late. (I miei amici giunsero a casa tardi)
John went to the doctor’s home. (John andò a casa del dottore)

Ci sono casi in cui l’articolo determinativo non si usa:


davanti a nomi propri di persona
Tell John to buy some food on his way home. NO Tell the John to buy...
(Di a John di comprare del cibo quando ritorna a casa)

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davanti a nomi che sono preceduti da un titolo
Doctor Smith was talking to Mr. Brown.
(Il dottor Smith stava parlando al Sig Brown)

2. LE PREPOSIZIONI

Le preposizioni inglesi creano seri problemi allo studente, che deve sapere soprattutto quali
sono le costruzioni che le richiedono e quali quelle che non le vogliono, oppure quale
preposizione usare e quando è necessaria in una frase. Il problema maggiore per uno studente
italiano è quello di confondersi nell'inserire preposizioni là dove la lingua inglese vuole solo il
verbo all'infinito, ad esempio: Man eats to survive = L'uomo si nutre per sopravvivere; oppure
quando la preposizione non viene usata solo come tale, ma anche come congiunzione o
avverbio.
Esistono dei casi in cui le preposizioni possono andare alla fine della frase, ad esempio nelle
relative o nelle interrogative che cominciano con preposizione seguita da what/where/
which/whom:
the man with whom I was talking (l’uomo con il quale stavo parlando) the man I was talking with
the shop from which I buy my clothes (il negozio dove compro i miei vestiti) the shop I buy my clothes from
To whom are you talking? (Con chi stai parlando) Who are you talking to?

2.1 LE PREPOSIZIONI DI TEMPO

Ecco un elenco delle preposizioni più comuni ed il loro uso:


• on; si usa con i giorni o con le date, ad esempio
on Tuesday; on 25th December; on Easter Sunday; on Christmas Day

ATTENZIONE
Quando si indica un periodo, e non un giorno specifico, si usa at: at Christmas (a Natale); at
night; ecc.

• on; si usa nelle espressioni on time = al tempo stabilito, né prima né dopo; da non
confondere con in time = non in ritardo, in tempo
The midnight flight left on time = Il volo di mezzanotte è partito in orario.
I want to get there in time for lunch. = Voglio arrivare (in tempo) per pranzo.

• at; si usa davanti a periodi di tempo (vacanze, fine settimana, ecc.) e davanti alle ore:
at Easter (a Pasqua); at the weekend; at midnight; at half past eight; at night
Si usa per esprimere l'età: at thirty; at eighteen; at fifty; ecc.
Si usa nelle espressioni at the beginning/at the end (of)= all'inizio/alla fine (di)
Si usa nelle espressioni at first = al principio; at last = dopo qualche tempo/eventual-
mente

• from; usato spesso con till/until/to, significa "da":


study from morning till night; (studio dal mattino alla sera)
My mother works from 8 a.m. to 5 p.m. (Mia madre lavora dalle 8 alle 17.00)

• since; usato soprattutto con i tempi verbali present perfect e past perfect, significa
semplicemente "da un determinato periodo di tempo al momento in cui si sta parlando":
I have been in Rome since Wednesday. (Sono a Roma da mercoledì)
She hadn’t seen her brother since they left university.
(Era da quando avevano lasciato l’università che non vedeva suo fratello)
Può essere usato anche come avverbio o come congiunzione temporale:

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My brother left university in 1995. I haven't seen him since.
(Mio fratello ha lasciato l'università nel 1995. Non lo vedo da quel periodo)

• for; si usa per indicare un periodo di tempo. Se usato con il present perfect o il past
perfect indica un'azione che comincia in un determinato periodo di tempo e continua sino
al momento in cui si sta parlando:

I’ve been working on the computer for two hours and my eyes are tired.
(Ho lavorato al computer per due ore ed i miei occhi sono stanchi)

Susan has worked in this office for two years.


(È da due anni che Susan lavora in questo ufficio) e ancora ci lavora.

Si usa davanti a periodi di tempo conosciuti (per esprimere intenzione):


I hired a car for my journey through Scotland.
(Per il mio viaggio in Scozia ho noleggiato un’auto)

• by; si usa davanti ad un periodo di tempo, età o ora e significa "prima/entro quel
periodo/età/ora":
I must be at the airport by nine, for my check-in.
(Per il check-in devo essere all’aeroporto per/entro le nove)

By the end of the year I'll have completed the course.


(Entro la fine dell’anno avrò finito il corso.)

• before; significa "prima" e può essere preposizione (seguita dal verbo al congiuntivo),
congiunzione o avverbio.

• during; si usa con i periodi di tempo conosciuti o ben definiti e l'azione che si svolge può
protrarsi per l'intero periodo o capitare in qualche tempo all'interno del periodo stesso:
During the Stone Age man lived in caves.
(Durante l’Età della Pietra l’uomo viveva in caverne)

During my childhood … (durante la mia gioventù ...)

During the 1990s… (durante gli anni novanta)

The sun shone all Sunday but it started snowing during the night.
(Il sole aveva brillato per tutto il giorno, ma durante la notte cominciò a nevicare)

• to; si usa quando c'è from nella frase, se non compare allora si usano till/until:
I worked from 5 a.m. to 2 p.m. (Ho lavorato dalle 5.00 alle 14.00)

If I start now, I will have to work till night.


(Se comincio ora, dovrò lavorare fino a notte)

• till/until; si usa spesso con un verbo negativo per accentuare il significato di "ritardo":
She told me she won't be back till 4 a.m.
(Mi disse che non sarebbe ritornata prima delle/fino alle 4.00)

• after/afterwards (avverbio); deve essere seguita da un nome, pronome o gerundio;


quando ciò non è possibile si usa afterwards oppure then:
I will be back after dark. (Sarò a casa dopo il tramonto)
She never goes out after eating. (Non esce mai dopo aver mangiato)
Tom drank his tea and afterwards went away.
(= Tom drank his tea and then went away). (Tom bevve il suo te e se ne andò)

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2.2 LE PREPOSIZIONI DI MOTO

Ecco un elenco delle preposizioni più comuni ed il loro uso:


• from … to; = da … a:
Tom comes from England. (Tom viene dall’Inghilterra)
He moved from north to south. (Si è trasferito da nord a sud)
Next month he will come back to England. (Il prossimo mese ritornerà in
Inghilterra)

• at/in nelle espressioni arrive at/in; si usa arrive in quando si "giunge in una città, paese
o stato"; si usa arrive at per qualsiasi altra destinazione:
I arrived in New York.
(Giunsi/sono giunto a New York)
Susan arrived in a little town in the middle of the plain.
(Susan era giunta/giunse in un piccolo paese nel mezzo della pianura)
Tom arrived at the hotel at midnight.
(Tom giunse all’hotel a mezzanotte)
We arrived at the station in time.
(Giungemmo alla stazione in tempo)

• onto; si usa principalmente quando il movimento indica un cambio di livello; ad esempio:


She was so scared of the little mouse that she jumped onto the table.
(Era così terrorizzata dal piccolo topo che saltò sul tavolo)
The cat jumped from the floor onto the birdcage.
(Il gatto saltò dal pavimento sulla gabbia)

• into; indica movimento, "entrata":


The nurse put the patient into the hyperbaric chambre.
(L’infermiera mise il paziente nella camera iperbarica)

CASI PARTICOLARI
• home: con i verbi di movimento non è preceduto da preposizioni:
I’m going home. (Vado a casa)
Tom went home by train. (Tom tornò a casa in treno)
It takes you an hour to get home. (Ti ci vorrà un’ora per tornare a casa)

• Le preposizioni che si usano per i mezzi di trasporto:


by car (con l’auto)
by plane (con l’aereo)
by bus/train/ecc. (con l’autobus/treno/ecc.)
by air/sea (via aerea/per mare)
by bicycle (in bicicletta)
on foot (a piedi)
on a bicycle (su una bicicletta)
on horseback (a cavallo)

to get into (entrare/salire su un veicolo pubbl. o privato


(the car, the boat)
to get on/onto (entrare in/ salire su un veicolo pubblico (the
bus, the train)
to get out of (uscire/scendere da un veicolo pubbl. o
privato)
to get off (scendere da un veicolo pubblico, da una
bicicletta, ecc.)

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• Le preposizioni che si usano per dare indicazioni sulla direzione da prendere per
raggiungere un determinato luogo:
into; to; at; along e on (entrambi anche avverbi); till (anche congiunzione):
Go along Viale Cavour till you reach a crossroad.
Turn left into Via Garibaldi and go straight on till you see the Ritz on your right.
Take the second turning on/to the left and go on (avverbio) to the end of the street, the
tube/underground station (inglese)/ the subway station (americano) is just round the
corner.
(Percorri Viale Cavour sino a raggiungere un incrocio. Gira a sinistra in Via Garibaldi e
vai sempre dritto sino a che non vedi il Ritz alla tua destra. Prendi la seconda a sinistra
e vai sino alla fine della via, la metropolitana è proprio girato l’angolo.)

• But e except; entrambe significano "ma/eccetto/tranne". La prima è usata molto spesso


quando è seguita dall'oggetto ed è messa dopo nobody/none/nothing/ecc.; mentre la
seconda viene usata soprattutto con everybody/everyone/everything/all:
Nobody but that man knew the killer.
(Nessuno tranne quell’uomo conosceva il killer)

I want nothing but the best for my children.


(Nient’altro che il meglio voglio per i miei figli)

Everybody knew her except the boss.


(La conoscevano tutti tranne il capo)

2.3 LE PREPOSIZIONI DI STATO

• in; si usa quando si desidera esprimere lo stato in luogo, ma in un luogo che ha confini,
limiti o è circondato. Ad esempio: we can be in a square (possiamo essere in una piazza);
we can be in a room (…in una stanza); we can be in a forest (…in una foresta); we can be
in a desert; ecc. In questo caso in diventa sinonimo di inside.

• at; si usa quando si desidera esprimere stato in luogo, ma, al contrario di in, è più
sinonimo di at this point che di inside; ad esempio:
The girls are at the sea.
(le ragazze sono al mare, ma non in acqua; forse sono sulla spiaggia, o a fare una
passeggiata)
The girls are in the sea.
(le ragazze sono al mare, ma in acqua)
They are waiting at the station.
(stanno aspettando, ma forse sono davanti alla stazione, oppure nella sala d'aspetto, o al
buffet o al binario; quindi si indica l'intera area dove si trova l'edificio della stazione)
They are waiting in the station
(sono solo all'interno dell'edificio)

• on; si usa sia come preposizione di stato, che di moto (vedi paragrafo 2.2 alla voce CASI
PARTICOLARI) e significa "su"/"sopra":
The computer is on the desk. (Il computer è sulla scrivania)
The children are jumping on their beds. (I bambini stanno saltando sui letti)
The cat is walking on the roof. (Il gatto sta camminando sul tetto)

• over; significa "sopra/ oltre/attraverso/da un punto all'altro di/":


There are many bridges over the river Thames.
(Sul Tamigi ci sono parecchi ponti)

The policeman put a sheet over the corpse.


(Il poliziotto mise un lenzuolo sopra il cadavere)

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ATTENZIONE
All over + nome/pronome = "in ogni parte di": All over the world.
(In ogni parte del mondo)

• Above; può essere anche avverbio e significa solo "sopra / più alto di":
The birds fly above the roofs of the towns. (Gli uccelli volano sopra i tetti delle città)
Stars shone above us. (Le stelle splendevano sopra di noi)

Come avverbio o aggettivo significa "precedente":


See the chapter above. (Vedi capitolo precedente)

• under; significa "sotto/più basso di", ed indica il contatto:


I put the key under the doormat. (Ho messo la chiave sotto lo zerbino)

• below; significa "sotto/più basso di", ma senza contatto:


I live below a beauty center. (Vivo sotto un centro di bellezza)

• between; significa "tra" e si usa quando ci si riferisce a due persone o cose:


Tom is between Susan and Marc. (Tom si trova tra Susan e Marc)
The Body Shop is between Max Mara and the chemist's.
(Il Body Shop è tra Max Mara e la farmacia)
Può essere usato per più di due persone o cose quando si intende un numero ben definito:
Emilia Romagna is between Tuscany, Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria and Marche.
(L’Emilia Romagna è tra la Toscana, la Lombardia, il Veneto, il Piemonte, la Liguria e le
Marche)

• among; significa "tra" e si usa quando ci si riferisce a più di due persone o cose:
I spent my holidays in a little village among the mountains.
(Ho trascorso le vacanze in un piccolo villaggio tra le montagne)

Tom felt alone among foreign people.


(Tom si sentiva solo tra persone straniere)

• beside; significa "vicino/di fianco a":


Tom was beside Mary during the wedding service.
(Tom era vicino a Mary durante la cerimonia nuziale)

ATTENZIONE
Non si deve confondere beside con besides = inoltre/ per giunta/ in ogni modo

• behind; significa "dietro a":


A: I can't see the cat. Where is it?
(Non riesco a vedere il gatto. Dov’è?)
B:It is behind the sofa, beside the little table.
(È dietro al divano, vicino al tavolino.)

• in front of; significa "di fronte a"/”davanti a”, ed ha un uso particolare perché, nel caso
di due persone, non implica che queste si guardino; possono essere anche di schiena,
ma una davanti all'altra. Ad esempio, Peter e Joan si trovano allo stesso tavolo, uno di
fronte all'altro, non si userà in front of ma opposite oppure un verbo specifico:
Peter is facing Joan. (Peter è di fronte a Joan – la sta guardando)
Peter is opposite Joan. (Peter è di fronte a Joan – la sta guardando)

E lo stesso accade per ciò che riguarda gli edifici di una stessa strada, se si indica la casa di
fronte si usa opposite. Per il resto, rimane comune l'uso di in front of:
The table stands in front of the cupboard.
(Il tavolo si trova di fronte alla credenza)

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The tube station is just in front of you.
(La stazione della metropolitana è proprio di fronte a te)

I verbi che vengono posti immediatamente dopo le preposizioni, devono andare al gerundio (‘–
ing form’); ad eccezione di but e except che vogliono l'infinito (senza il to). Molti aggettivi ed
anche un gran numero di verbi sono seguiti da preposizioni, e tutti si possono trovare
consultando un buon dizionario, il quale indicherà la giusta preposizione da usare.

2.4 OMISSIONE DI PARTICOLARI PREPOSIZIONI

To e for possono essere omesse davanti all'oggetto indiretto con quando nella frase ci sono i
seguenti verbi:
bring/ give/ offer/ pass/ promise/ sell/ send/ take/ tell/ show/ leave/ hand/ sing
per ciò che concerne to
She gave the keys to her brother = She gave her brother the keys
(Diede le chiavi a suo fratello)
I showed my driving licence to the policeman = I showed the policeman my ...
(Mostrai la patente al poliziotto)

Buy/ book/ cook/ fetch/ find/ keep/ leave/ make/ order/ get/ build/ reserve per
ciò che concerne for
My father bought a present for my mother = My father bought my mother a present
(Mio padre comprò un regalo per mia madre)
I am making a cake for you = I am making you a cake
(Faccio un dolce per te/Ti faccio un dolce)

ATTENZIONE
Normalmente entrambe le costruzioni possono essere usate, ma è preferibile l'omissione della
preposizione quando l'oggetto diretto è una frase: show me the way to happiness (mostrami la
via per la felicità); mentre si preferisce l'uso della preposizione quando l'oggetto indiretto è
una frase, o quando l'oggetto diretto è it o them:
I have to give this letter to the girl who works in the coffee opposite my office.
(Devo consegnare questa lettera alla ragazza che lavora nel caffè di fronte al mio ufficio)

Tom bought them for her. (Tom li comprò per lei)

To si omette quando nella frase ci sono verbi di comunicazione che esprimono comando,
invito, consiglio e richiesta:
Peter invited me to dinner. (Peter mi invitò a cena)
The doctor advised the patient to wait. (Il medico disse al paziente di aspettare)
The teacher asked me a question. (L’insegnante mi fece una domanda)

3. I SOSTANTIVI

I sostantivi inglesi seguono una regola ben precisa quando si tratta di trasformarli al plurale: si
aggiunge una –s. La regola della formazione del plurale presenta le seguenti variazioni
ortografiche: i nomi che terminano in x, sh, ss, ch, e z aggiungono il suffisso -es, mentre
quelli che terminano con la vocale o, aggiungono -es oppure solo -s se sono nomi di origine
straniera. Tutti i nomi che terminano in y preceduta da una consonante trasformano la y finale
in i e aggiungono -es, mentre quelli che terminano in y preceduta da una vocale vogliono solo
la -s. Questa è la regola base per la creazione del plurale dei nomi semplici. Ecco alcuni esempi
di nomi ed i loro plurali:

esempi di nomi con -s finale al plurale


boat/boats (barca)
car/cars (automobile)

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document/documents (documento)
programme/programmes (programma)

esempi di nomi con -es al plurale


fox/foxes (volpe)
church/churches (chiesa)
potato/potatoes (patata)

esempi di nomi nomi che terminano in y preceduta da consonante e di nomi che terminano
in y preceduta da vocale
army/armies (esercito)
country/countries (paese)
sky/skies (cielo)
boy/boys (ragazzo)
day/days (giorno)

esempi di nomi di origine straniera


piano/pianos
canto/cantos

PARTICOLARITÀ
Nella lingua inglese ci sono nomi che formano il loro plurale in modo irregolare.
Esempi:
child/children (bambino/bambini)
foot/feet (piede/piedi)
goose/geese (oca/oche)
man/men (pronuncia: mæn/men) (uomo/uomini)
mouse/mice (topo/topi)
ox/oxen (bue/buoi)
tooth/teeth (dente/denti)
woman/women (pronuncia: ‘wυm∂n/’wImΙn) (donna/donne)

Alcuni nomi sono sempre plurali come, per esempio, gli indumenti o gli oggetti che sono
composti da più parti, ad esempio:
trousers (pantaloni)
scissors (forbici)
glasses (occhiali)

3.1 I SOSTANTIVI NON NUMERABILI - “UNCOUNTABLE”

I sostantivi “non numerabili” (uncountables) sono tutti quei nomi che non possono essere
contati, che vogliono sempre il verbo al singolare e non sono mai usati con l’articolo
indeterminativo; in alcune grammatiche questi nomi vengono chiamati anche mass nouns
perché indicano “materiale”, “massa indistinta”.
I nomi uncountable più comuni sono:

baggage (bagaglio/bagagli) (angloamericano)


camping (campeggio)
damage (danno)
furniture (mobile/mobili)
luggage (bagaglio/bagagli-inglese britannico)
parking (parcheggio)
shopping (compere)
weather (tempo meteorologico)
hair (capello/capelli)
information (informazione/informazioni)

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news (notizia/notizie)
rubbish (spazzatura/immondizia)
knowledge (conoscenza/il sapere)
advice (consiglio/consigli)

Seguiti dai nomi astratti e da quelli che indicano sostanze, ad esempio:


beauty (bellezza)
death (morte)
hope (speranza)
experience (esperienza)
water (acqua)
paper (carta)
coffee (caffè)
milk (latte)
cream (panna)
wine (vino)
glass (vetro)

Un buon dizionario sottolinea sempre il tipo di nome: se è uncountable oppure no, o se può
essere entrambi.
Generalmente questi sostantivi non vogliono l’articolo indeterminativo e possono essere
preceduti da costruzioni come a bit/piece/slice/ecc.of, o da some, any, no, a little:
a piece of information (una informazione)
a bit of news (una notizia)
a drop of water (una goccia d’acqua)
a slice of cake (una fetta di dolce)

Ecco alcuni esempi:


I need some information about the news I heard on T.V. yesterday.
(Desidero alcune informazioni sulle notizie che ho ascoltato ieri in TV)

Do you have any experience using computers?


(Ha esperienza nell’uso del computer?)

Come tutte le regole grammaticali che si rispettino, anche questa presenta delle eccezioni, che
ora si vedranno:

alcuni dei nomi uncountable possono diventare quantificabili, come:


experience quando è sinonimo di “fatto”, “cosa accaduta”
My father and I have had an exciting experience this afternoon while we were
walking in the the wood, we saw a she-wolf with her cubs.
(Io e mio padre abbiamo avuto un’esperienza eccitante oggi pomeriggio mentre
camminavamo nel bosco, abbiamo visto una lupa con i cuccioli)

hair non indica solo “i capelli” nel senso generale della parola, ma considera
anche ogni capello singolarmente
She has curly, blond hair. (Ha i capelli ricci biondi)
The magician took one hair from his head to show the audiece the sharpness of
the blade.
(L’illusionista prese un capello dalla sua testa per mostrare al pubblico l’affilatezza della
lama)

I nomi che indicano bevande come tea, whisky, coffee, ecc. si comportano come
hair quando non si usano con significato generale ma per indicare il particolare
(sottintendendo così la quantità; es: un atazza, un bicchiere, ecc..). Ad esempio si può dire
Coffee and tea are soft drinks. (Tè e caffè sono bevande non alcoliche)
ma si può anche chiedere
One coffee please, and two beers. (Un caffè e due birre, per favore)

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4. AGGETTIVI E PRONOMI

Come nella lingua italiana, anche in quella inglese gli aggettivi si dividono in vari tipi: aggettivi
possessivi, aggettivi interrogativi, aggettivi di qualità, aggettivi dimostrativi, aggettivi di
quantità ed aggettivi distributivi; ad eccezione degli aggettivi dimostrativi this/that, che
cambiano al plurale in these/those, gli aggettivi inglesi non concordano né con il numero né
con il genere del sostantivo che accompagnano, quindi mantengono la stessa forma sia per il
singolare che per il plurale e per il femminile ed il maschile.
Gli aggettivi possono avere una funzione sia attributiva che predicativa, tutto dipende dalla
posizione che hanno nella frase.

Sono attributivi quando vengono messi prima dei sostantivi ai quali si riferiscono:
an interesting book (un libro interessante)
this table (questa tavola/questo tavolo)
your bag (la tua/la vostra borsa)

e quasi tutti gli aggettivi si comportano in questo modo; sono predicativi quando vengono
messi dopo il verbo, e di solito questa posizione dipende anche dal tipo di verbo che si trova
nella frase. Esistono infatti particolari verbi che possono solo essere seguiti dagli aggettivi, e
sono feel, appear, get, keep, look, make, taste, sound, turn, smell, become, seem, be.
You look tired. (sembri stanco) [aspetto fisico]
It tastes good. (sembra buono) [sapore del cibo]
People outside got impatient. (la gente fuori diventò impaziente)
I feel fine. (mi sento bene)
They seem happy. (sembra felice)
John’s father became famous. (il padre di John è diventato famoso)

PARTICOLARITÀ
Alcuni aggettivi si formano grazie ai participi -ing e –ed; il primo, essendo un participio
presente, crea aggettivi che indicano l’effetto che stanno producendo; mentre il secondo, come
participio passato, crea aggettivi che indicano il modo in cui si viene influenzati:
The dinner is disgusting. They were disgusted.
(la cena è disgustosa) (furono disgustati)

The race was exhausting. The runners were exhausted.


(la gara fu estenuante) (i corridori erano esausti)

a boring person = a person who makes me feel bored


(una persona noiosa = una persona che mi annoia)

a bored person = a person who feels bored for some reason


(una persona annoiata = una persona che si annoia di qualcosa

4.1 AGGETTIVI E PRONOMI POSSESSIVI

Prima di trattare gli argomenti di questo paragrafo, è necessario presentare anche quali sono i
pronomi personali ed i pronomi possessivi della lingua inglese:

Pronomi personali soggetto Pronomi personali oggetto


I me
you you
he/she/it him/her/it
we us
you you
they them

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Pronomi possessivi Aggettivi possessivi
mine my
yours your
his/hers his/her/its
ours our
yours your
theirs their

Attenzione a non usare apostrofi con il neutro singolare! La s finale è legata all’aggettivo,
altrimenti sarebbe la forma contratta del verbo to be al presente: its ≠ it’s.

Gli aggettivi possessivi (come i pronomi) concordano con il genere del possessore, ma sono
invariabili, cioè restano gli stessi, sia che precedano un nome singolare o plurale:
my car/cars la mia/le mie auto (che io sia maschio o femmina)
his car/cars la sua/le sue auto (di lui)
her car la sua auto (di lei)
its engine il suo motore (dell’auto, nome neutro)
their car la loro auto (quando il possessore è più di uno)

A: This is my dog. (Questo è il mio cane)


B: What’s its name? (Come si chiama?)
A: Her name is Dolly. (Si chiama Dolly)

Nel caso del precedente esempio, se si conosce il sesso dell’animale allora vale la regola del
maschile e femminile per la terza persona singolare. L’uso dell’aggettivo possessivo è quasi
sempre obbligatorio con i nomi che indicano parti del corpo, indumenti, oggetti personali o
parentela:

His father = Tom/Marc/John/the boy/ecc.’s father.


Her father = Sara/Jane/Elizabeth/the girl/ecc.’s father
Susan put on her blue dress. (Susan indossò l’abito blu)
Use my computer, but be very careful. (Usa il mio computer, ma fai molta attenzione)

Altri esempi:
I want all my things back! (rivoglio tutte le mie cose!)
Look at your hands, they are dirty. (guarda le tue mani, sono sporche)
Before going out she put on her coat and took her bag.
(Prima di uscire indossò il cappotto e prese la borsa)
I hurt my hand while I was cutting the grass.
(Mi sono fatto male alla mano mentre tagliavo l’erba)

4.1.1 IL GENITIVO SASSONE

Il genitivo sassone è una particolarità solo della lingua inglese, ed è principalmente usato per
indicare “possesso” o “relazione”; si tratta del suffisso ’s per i nomi al singolare o per quelli al
plurale che non terminano in s, e del suffisso s’ o semplicemente solo l’apostrofo (’) per i nomi
al plurale che terminano in -s.
Con i nomi composti il genitivo segue l’ultima parola (my sister-in-law’s car). L’uso del genitivo
sassone obbliga alla soppressione dell’articolo davanti alla persona o cosa posseduta (the voice
of the teacher=the teacher’s voice).

Il genitivo sassone si usa con i nomi di persona ed animali:


the girl’s bike (la bici della ragazza)
the children’s school (la scuola dei bambini)
the people’s voice (la voce della gente)
women’s clothes (gli abiti delle donne)

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men’s room (la stanza degli uomini)
cats’ food (il cibo per i gatti)
the dog’s collar (il collare del cane)

Di solito, più si scende la scala degli esseri animati, e meno probabile diventa l’uso del
genitivo; ma esistono delle eccezioni, perché alcune espressioni temporali reggono il genitivo:

Today’s news (le notizie/la notizia-anche inteso come


telegiornale-di oggi)
In two days’ time (tra due giorni)
A month’s salary (stipendio mensile)
A three weeks’ holiday (anche a three-week holiday) (una vacanza di tre settimane)
anche se non tutte le espressioni temporali possono reggere ’s
a five-day period è meglio di a five days’ period (un periodo di 5 giorni)
a 15-minute interval è meglio di a 15 minute’s interval (un intervallo di 15 minuti)
a winter’s day (anche a winter day) (un giorno d’inverno)
a summer’s day (anche a summer day) (un giorno d’estate)

ATTENZIONE
spring ed autumn normalmente non reggono il genitivo sassone, solo quando sono usati in
campo letterario e poetico.

£ 10’s worth of postcards (cartoline da dieci sterline)


$ 50’s worth of phonecards (carte telefoniche da cinquanta dollari)

Il genitivo sassone si usa con alcuni nomi di professioni, ad esempio:


the baker’s=the baker shop (il fornaio)
the florist’s=the florist’s shop (il fiorista)
the chemist’s=the chemist’s shop (la farmacia)
the dentist’s=the dentist’s surgery (il dentista-inteso come ambulatorio)
the doctor’s=the doctor’s surgery (il dottore-inteso come ambulatorio)
the travel agent’s=the travel agent’s office (l’agenzia turistica)
il luogo non viene espresso, ma è come se lo fosse.

4.2 AGGETTIVI E PRONOMI INTERROGATIVI

Who (Chi? pronome – soggetto/complemento) usato per le persone


Whose: (Di chi? possessivo) usato per persone e/o cose;
What: (Quale/Cosa? soggetto/complemento) usato per le cose;
Which: (Quale? soggetto/complemento) usato per persone o cose quando la
scelta è ristretta

Questi aggettivi e/o pronomi (a seconda che accompagnino e/o sostituiscano un nome)
formano una frase interrogativa e si possono tradurre con chi?/di chi?/cosa?/ quale?
Which/what entrambi significano “quale” e possono essere usati per le cose, il primo (which)
implica una scelta limitata, ad esempio:
What do you want to see?
(Cosa vuoi vedere?) (scelta molto ampia)
I have “Casablanca”, “Star Wars” and “Pretty Woman”: which do you want to see?
(C’è “Casablanca”, ... ... ... ... ...: cosa vuoi vedere?) (scelta limitata)
What does it cost to marry on a tropical island?
(Quanto costa sposarsi su un’isola tropicale?)
Which is the most beautiful island in Hawaii?
(Qual’è l’isola più bella delle Hawaii?)

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Il secondo (what?) può anche assumere altri significati:
What kind of chocolate is this? It is not sweet. (che tipo di…?)
(Che tipo di cioccolata è questa? Non è dolce)

What did the notice say about the movie? (cosa...?)


(Cosa diceva al critica del film?)

What did you do that for? = Why did you do that? (What for - perchè...)
(Perchè l’hai fatto?)

What is the weather like? – It is sunny. (come è ...?)


(Com’è il tempo/Che tempo fa?- C’è il sole)

What was the film like? – It was quite boring. (come è stato/a ...?)
(Com’era il film?- Abbastanza noiosa)

What is he like?- He’s tall, handsome and loves animals. (com’è? qual’è il suo aspetto?)
(Com’è?- È alto, bello ed ama gli animali)
(dove quest’ultima è una domanda sia sul carattere che sull’aspetto fisico)

What does she look like?- She is small and very thin with curly red hair.
(Com’è?-È piccola, molto magra e con i capelli ricci rossi)

What does it look like?- It is white and soft. It looks like cotton.
(Com’è?- È bianco e soffice, sembra cotone)
(sono due domande che chiedono informazioni solo sull’aspetto fisico)

Entrambi questi aggettivi possono essere usati con le preposizioni, che di solito vanno alla fine
della domanda:
Which school do you send your children to? (A quale scuola mandi i tuoi figli?)

4.3 AGGETTIVI E PRONOMI DIMOSTRATIVI

Gli aggettivi dimostrativi sono gli unici aggettivi che concordano con i sostantivi ai quali si
riferiscono quando questi sono al plurale; quando non accompagnano alcun nome sono
pronomi.

This (singolare: questo/a) e these (plurale: questi/e) indicano una persona o un oggetto
vicino
a chi parla

That (singolare: quello/a) e those (plurale: quelle/i – quei) indicano un oggetto o una persona
lontani da chi parla.

Singolare Plurale
This television these televisions; (Questo televisore/questi televisori)
That train those trains; (Quel treno/quei treni)
This man these women; (Quest’uomo/queste donne)
That city those cities; (Quella città/quelle città)

4.4 AGGETTIVI DI QUANTITÀ

Fanno parte di questi aggettivi: some, any, little, few, many, much, no ed anche tutti i
numerali. Some ed any possono andare da soli, oppure creare delle parole composte:

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somebody, something, someone, anybody, anything, anyone. In questi casi sono
pronomi.

Some significa “un certo numero, qualche, alcuni” ed è invariabile; viene usato nelle frasi
affermative. Può essere usato anche nelle domande quando si desidera offrire qualcosa o
c’è l’idea di richiesta, e quando ci si aspetta che la risposta sia affermativa. In tutte le altre
frasi vuole il verbo affermativo.
I’ll take some candy for my little sister.
(Prendo alcuni dolcetti per la mia sorellina)
Would you like some tea? (Desidera del tè?)
Could you take some water to that old lady sat over there? She is not feeling well.
(Potresti portare un pò d’acqua a quella vecchia signora seduta laggiù? Non si sente bene)
There are some things which annoy me.
(Ci sono alcune cose che mi danno fastidio)
Some people preferred to go outside instead of listening to the speaker.
(Alcune persone hanno preferito uscire, invece di ascoltare l’oratore)

Any significa “una certa quantità, alcuni/e” ed è invariabile; di solito viene usato nelle frasi
interrogative (tranne per quelle dove compare some) e in quelle negative. Lo si può anche
trovare in frasi affermative ma, in questo caso, esprime il significato di “qualunque,
chiunque”
I haven’t got any cigarettes. (Non ho sigarette)
Have you got any water in your flask? (Hai dell’acqua nella borraccia?)
Ask me if you want any information. (Chiedi se desideri qualsiasi informazione)
Are you sure about that? I don’t think they need any help.
(Ne sei sicuro? Non credo che abbiano bisogno d’aiuto)
Any English Grammar will explain you the use of the adjectives.
(Qualsiasi grammatica inglese vi spiegherà l’uso degli aggettivi)

No significa “nessuno/a” si usa per esprimere una negazione, vuole il verbo affermativo e
quando è seguito da un nome può diventare soggetto. Il suo pronome è none.
I have no time, I’m in a hurry. (Non ho tempo. Ho fretta)
You have no right to speak to me in that way.
(Non hai diritto di parlarmi in quel modo)
No news came from the radio. (Dalla radio non giunsero notizie)
No voice was heard. (Non si sentì nessuna voce)
Did you buy any bread? – No, there was none.
(Hai preso del pane? – No, non c’ era.)

A little/little significa “poco/a”; di solito precede i nomi uncountable, perchè si usa per
indicare una piccola quantità. A little, quando è preceduto da only, indica una ulteriore
diminuzione della quantità; mentre little da solo indica “mancanza” ed in questo caso è
molto simile ad una negazione:
a little milk; little milk; (un pò di latte/poco latte)
Only a little milk was left for the cat.
(Era rimasto veramente poco latte per il gatto)

Little is known about the other planets of the Solar System.


(Si sa poco sugli altri pianeti del Sistema Solare)

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A few/few significa “pochi/e”; precede tutti gli altri nomi perché indica un piccolo numero.
Few è usato in senso più generale ed ha un significato potenzialmente negativo, mentre a
few tende a non averlo, ad esempio:
There are few students in your class.
Ci sono pochi (non molti) studenti nella tua classe
There are a few students in your class.
Ci sono pochi (un pò di) studenti nella tua classe

Se nella prima frase può esserci un tono di disappunto, nella seconda scompare.

Many/much significano “molti/e- molto/a”; questi aggettivi giocano un ruolo molto


importante nella creazione della frase inglese; non solo perché la loro forma comparativa
(more) e superlativa (the most) è usata per la formazione del comparativo degli altri
aggettivi, ma anche perché possono essere pronomi (quando non accompagnano un nome)
ed avverbi. Much viene usato con i nomi uncountable. Many accompagna sostantivi
numerabili al plurale. Li si usa principalmente nelle frasi con verbi negativi, ma è anche
possibile usare much e many in frasi affermativa, spacialmente nella lingua orale.

Nelle frasi interrogative possono essere preceduti da how e assumere il significato di


quanto/a/i/e?:
How much is it? (Quanto costa?)
How many pens do you want? (Quante penne vuoi?)
How much sugar do you put in your tea? (Quanto zucchero metti nel tea?)

4.5. LA COMPARAZIONE
Come si creano i comparativi ed i superlativi degli aggettivi

Se nel primo capitolo ci si è soffermati sulla regola per la creazione del plurale dei nomi, anche
in questo dovremo introdurre quella che è la regola base per una corretta formazione del
comparativo e superlativo degli aggettivi inglesi, poiché esistono anche delle forme irregolari
che vanno imparate come tali. Prima di tutto si farà una distinzione tra quelli che sono
chiamati “aggettivi brevi” e quelli invece “lunghi”:

• gli “aggettivi brevi”, o con una sola sillaba, formano il loro comparativo con l’aggiunta del
suffisso -er, ed il superlativo con -est (quelli già terminanti in e aggiungono solo -r e -st ).
Esempi:

light (leggero/luminoso/brillante)
lighter
lightest

dark (scuro)
darker
darkest

brave (coraggioso)
braver
bravest

• gli “aggettivi lunghi”, o con due sillabe o più, formano il comparativo e il superlativo
premettendo rispettivamente more e most davanti all’aggettivo. Si aggiunge er/est agli
aggettivi bisillabi che terminano in er, y o ly.
Esempi:

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expensive (costoso)
more expensive
most expensive

delighted (lieto/felice)
more delighted
most delighted

beautiful (bello)
more beautiful
most beautiful

secure (sicuro)
more secure
most secure

heavy (pesante)
heavier
heaviest

ATTENZIONE: comparativi e superlativi irregolari


Queste sono le irregolarità che devono essere imparate come tali:

good (buono)
better
best

bad (cattivo)
worse
worst

little (piccolo)
less
least

far (lontano)
farther, farthest (usato solo per distanza)
further, furthest (usato per distanza ed anche altro)

many/much (tanto/molto)
more
most

old (vecchio)
elder (solo per persone) older (per persone ed oggetti inanimati)
eldest ˝ oldest "

Come si sarà notato gli aggettivi old e far presentano due forme comparative e superlative,
vediamo perché:
il comparativo ed il superlativo elder ed eldest più che per l’idea dell’età in generale, sono
usati quando si vuole sottolineare l’anzianità:
his elder son, my eldest daughter
Il comparativo older lo si usa quando compare than nella frase, cioè con una costruzione
comparativa di maggioranza:
She is older than I Am; NO She is elder than I am.

Il comparativo further si usa anche con i nomi astratti, e lo si può tradurre con “ulteriore/i”:
Further information will be given at the end of the tour.

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(Ulteriori informazioni verranno fornite alla fine del giro)
I won’t go any further. (non andrò oltre)

4.5.1 LA COSTRUZIONE DELLA FRASE COMPARATIVA

Comparativo di uguaglianza
si forma con as…aggettivo…as per le frasi affermative:
She is as beautiful as her mother. (È bella come sua madre)
This car runs as fast as a racing car. (Quest’auto corre veloce come un’auto da corsa)
Il primo as è sempre obbligatorio.

si forma con not as/so…aggettivo…as per le frasi negative:


You are not as clever as your brother. (Non sei furbo come tuo fratello)
English coffee is not so/as good as Italian one. (Il caffè inglese non è così buono come
quello italiano)
I’m not so/as rich as my sister. (Non sono ricco come mia sorella)

Gerundio…as/not so…aggettivo…as…geundio:
Travelling alone is not as/so nice as travelling with friends.
(Viaggiare da soli non è così bello come viaggiare in compagnia)
Buying a new one is as easy as repairing the old one.
(Comprare un’auto nuova è tanto semplice quanto sistemare quella vecchia)
Surfing the Net is as interesting as turning over the pages of a never-ending newspaper.
(Navigare in Internet tanto interessante quanto voltare le pagine di un interminabile
quotidiano)

Comparativo di maggioranza
Si forma con than:
She is more beautiful than me. (È più bella di me)
I am cleverer than my brother. (Sono più furbo di mio fratello)
You look older than your twin-sister. (Sembri più vecchia di tua sorella gemella)
An airplane is faster than an helicopter. (Un aereo è più veloce di un elicottero)
This house is bigger than I expected. (Questa casa è più grande di quanto mi
aspettassi)
This little hotel is more expensive than that big one. (Questo piccolo hotel è più caro di
quello grande)
Foxes are cleverer than dogs. (Le volpi sono più furbe dei cani)

Comparativo di minoranza
si forma con less…aggettivo…than:
The tall boy is less handsome than the little one.
(Il ragazzo alto è meno bello del piccolo)
She is less strong than you. (È meno forte di te)
My steak is less thick than yours, but it is more expensive.
(La mia bisteccha è meno grossa della tua, ma è più costosa)
The room was less small than we expected.
(La stanza era meno piccola di quanto ci aspettassimo)

4.5.2 LA COSTRUZIONE DELLA FRASE SUPERLATIVA

Il superlativo si forma con the + aggettivo superlativo + of (davanti a


persone/cose)/in (davanti a luoghi):

The most intelligent of men: Albert Einstein. Il più intelligente tra gli uomini:...
The most beautiful of queens: Cleopatra. La più bella tra le regine:…

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It is the best coffee I have ever drunk. È il miglior caffè che abbia mai bevuto
Marc is the cleverest student in the school. Marc è lo studente più intelligente della
scuola
These were the most expensive holidays we have ever spent.
(Queste sono state le vacanze più costose che abbiamo mai fatto)

5. GLI AVVERBI

Esistono diversi tipi di avverbio. Trai più frequenti troviamo quelli di modo, di luogo, di
tempo, di frequenza, di grado e interrogativi.
Si formano aggiungendo il suffisso -ly agli aggettivi corrispondenti, mentre esistono avverbi ed
aggettivi che hanno al stessa forma. Il comparativo ed il superlativo degli avverbi si forma
come per gli aggettivi: con more, most per gli avverbi di due o più sillabe e con er/est per
quelli monosillabi; anche le costruzioni per le comparazioni sono le stesse.

5.1. LA POSIZIONE DEGLI AVVERBI

Di solito un avverbio non divide mai il verbo dal complemento oggetto.


Gli avverbi di modo seguono il verbo o l'oggetto.
MAI mettere l'avverbio tra il verbo e l'oggetto
He behaved bravely. (si è comportato coraggiosamente)
You speak English well. (parli bene inglese)
They acted courageously. (ha agito in modo coraggioso)
con le preposizioni, l'avverbio può andare sia prima della preposizione, che dopo
l’oggetto
The girl talked to her angrily (la ragazza le parlò arrabbiata)
The girl talked angrily to her

ATTENZIONE
Di solito quando un avverbio è messo dopo una frase o una proposizione, tende a mutare il
verbo di quella frase o proposizione; ad esempio nella frase
They secretly decided to go out (significa che la decisione era segreta)
They decided to go out secretely (significa che l'uscita doveva essere segreta)

Gli avverbi di luogo quando non c'è l'oggetto, sono messi dopo il verbo
She lives upstairs. (vive al piano di sopra)
He ran away. (corse via)
Susan wasn't there. (Susan non era là)
Throw it away! (gettalo via!)
I have looked for my shoes everywhere, but I cannot find them.
(Ho cercato le mie scarpe dovunque, ma non riesco a trovarle)

Gli avverbi here e there possono essere seguiti dai verbi be, come, e go
oppure seguire il verbo
Here comes Alan (significa che è appena arrivato)
MA
Alan comes here (significa che è una sua abitudine venire in questo posto)

Gli avverbi di tempo di solito sono messi all'inizio o alla fine di una frase, ma con till
vanno sempre alla fine
They will come tomorrow. (verranno domani)
Now they are here. (adesso/ora sono qui)
John will stay here till nine. (John starà qui sino alle nove)
Go now! (vai ora)
The police will soon be here. (la polizia sarà subito qui)

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L’avverbio yet di solito viene messo dopo il verbo o dopo il verbo seguito dall’oggetto,
ma se l'oggetto è costituito da un numero di parole, può andare anche prima del verbo.
Si usa nelle frasi interrogative o negative
I haven't finished yet. (non ho ancora finito)
She hasn't yet filled the application form the employee gave her.
(Non ha ancora completato la domanda che l’impegata le ha dato)

L’avverbio still segue il verbo to be ma precede tutti gli altri verbi; si usa
principalmente nelle frasi interrogative ed affermative
They are still at home. (sono ancora a casa)
I still watch that old T.V. program. (guardano ancora quel vecchio programma)

Gli avverbi di frequenza seguono il verbo to be; precedono i tempi semplici di tutti gli
altri verbi e con i verbi composti seguono il primo ausiliare
The cat is always running from one side to the other of the room.
(Il gatto correva sempre da un punto all’altro della stanza)
I usually go to sleep late at night.
(Di solito vado a letto tardi la sera)

Gli avverbi di grado modificano un aggettivo o un altro avverbio, quindi precedono


l'aggettivo o l'avverbio; in alcuni casi però possono modificare anche il verbo, e sono
messi prima del verbo principale o dopo il primo ausiliare
The teacher was completely right. (l’insegnante aveva completamente ragione)
I'm really sorry (mi dispiace veramente)
You nearly killed me with your joke. (mi hai quasi ucciso con il tuo scherzo)
He is only seven. (ha solo sette anni)
I only borrowed her scarf. (ho solo preso a prestito la sua sciarpa)

Gli avverbi interrogativi si mettono all'inizio della frase


Why are you driving on the left? - Because we are in England. They drive on the left.
(Perchè guidi sulla sinistra? – Perché siamo in Inghilterra. Si guida sulla sinistra)

Where do they live? - They live in Australia. (Dove vivono?- In Australia).

When do you usually go to school? - Every morning from Monday to Friday.


(Quando vai di solito a scuola?- Tutte le mattine dal lunedì al venerdì)

How are you? - I'm fine, thanks. (come stai? – bene, grazie)

How much is it?- $100. (quant’è? - 100 dollari)

How do you get there? – By car. (come hai fatto ad arrivarci? In macchina)

ATTENZIONE
How is he? (Come sta di salute)
What is he like? (Com'è?)
What does she look like? (Com’è? di aspetto fisico)

6. I VERBI

INTRODUZIONE

I verbi inglesi si dividono in tre principali categorie: ordinari, ausiliari e modali; quelli
ordinari hanno l’infinito preceduto da to, mentre alcuni ausiliari, tra i quali i modali come may,
must, will, shall e can, non hanno l’infinito.
I verbi ordinari (ed alcuni ausiliari) si coniugano in questi tempi:

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Presente semplice I live/he lives
progressivo I am/he is living
perfetto I have/he has lived
perfetto progressivo I’ve/he has been living

Passsato semplice I/he lived


progressivo I/he was living
perfetto I/he had lived
perfetto progressivo I/he had been living

Futuro semplice I/he will live


progressivo I/he will be living
perfetto I/he will have lived
perfetto progressivo I/he will have been living

Condizionale presente I/he would live


progressivo I/he would be living
perfetto I/he would have lived
perfetto progressivo I/he would have been living

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I verbi possono essere coniugati nella forma affermativa, negativa, interrogativa ed
interrogativa-negativa.
La forma affermativa, nel presente semplice, corrisponde all’infinito senza il to, con l’unica
eccezione dell’aggiunta di una s per la terza persona singolare (alcuni ausiliari e modali non
seguono questa regola).
La forma negativa, nel presente semplice, si ottiene con l’ausiliare do (does per la terza
persona singolare) seguito dalla congiunzione not; si usa did not quando il tempo è al
passato.
Nella lingua parlata gli ausiliari negativi sono comunemente usati nelle forme contratte
don’t/doesn’t e didn’t:
I/you don’t live; he/she/it doesn’t live; we/you/they don’t live
I/you/he/she/it/we/you/they didn’t live.
Questo per ciò che riguarda solo i tempi semplici, tutti gli altri tempi vengono formati con l’uso
di ausiliari:
I was interested in that thing - I was not/wasn’t interested in that thing.
(Ero/non ero interessato a quella cosa)
He will go back – He will not/ won’t go back.
(Tornerà/Non tornerà)
She would understand – She would not/ wouldn’t understand.
(Capirebbe/Non capirebbe)
La forma interrogativa si crea facendo precedere il soggetto da do/does/did, invertendo
cioè la posizione del soggetto, che viene a trovarsi prima del verbo all’infinito. Questo per ciò
che riguarda tutti i tempi semplici; per gli altri tempi la forma interrogativa si crea mettendo il
soggetto dopo l’ausiliare:
Does Sally like strawberries? (a Sally piacciono le fragole?)
Do you prefer mineral water or coke? (preferisci acqua o coca?)
Did they enjoy the movie? (gli è piaciuto il film?)
Have you finished? (hai/avete finito?)
Are they studying? (stanno studiando?)
Will you be here on time? (sarai/sarete qui in orario?)
Would you please sit down? (vuoi sederti per favore?)
La forma interrogativa negativa è usata molto spesso contratta con not prima del soggetto.
Questo tipo di frase viene usata quando chi parla aspetta o spera in una risposta affermativa
Didn’t you see her? (Non l’hai vista?)
Aren’t I? (Non sono io?)
Haven’t you finished yet? (non hai ancora finito?)
Don’t you like my new house? (non ti piace la mia casa nuova?)

6.1 I VERBI ORDINARI

In questo paragrafo introdurremo quelli che sono i principali tempi dei verbi ordinari.

TEMPO PRESENTE SEMPLICE


Nella lingua inglese esistono due principali tempi al presente, quello semplice e quello
progressivo; quello semplice si forma con l’infinito senza il to, e con una s alla terza persona
singolare. La forma negativa ed interrogativa si creano con do (vedi paragrafo precedente);
questo tempo si usa di solito per esprimere un’azione abituale
My father lives in India. (mio padre abita in India)
It snows in winter. (in inverno nevica)
She doesn’t work at night (non lavora la notte)
I don’t eat meat (non mangio carne)
Do they speak English? (parlano inglese?)
Does he play tennis? (gioca a tennis?)

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TEMPO PRESENTE PROGRESSIVO
Si forma con il tempo presente del verbo essere “to be” (I am, you are, he is, she is, it is,
we are, you are, they are), seguito dal verbo che si desidera usare, alla forma in ing.
Se il verbo ha l’infinito che termina in e muta, allora questa cade quando si aggiunge -ing,
mentre i verbi che terminano con doppia e mantengono entrambe le vocali anche davanti ad -
ing.
La forma negativa la si ottiene aggiungendo not all’ausiliare essere al presente, mentre quella
interrogativa invertendo soggetto ed ausiliare; questo tempo si usa di solito per esprimere
un’azione che sta succedendo nel momento stesso in cui si parla; per indicare un’azione
temporanea che sta capitando più o meno in questo periodo, ma non necessariamente nel
momento in cui si sta parlando; come futuro quando si vuole indicare un piano immediato già
stabilito ed è accompagnato da un complemento di tempo al futuro.

It’s raining (sta piovendo)


You are drinking coke (stai bevendo coca-cola)
He is reading a book about electronics. (Sta leggendo un libro sull’elet-
tronica)
You aren’t listening (non stai ascoltando)
He isn’t wearing shoes (non ha le scarpe/ è scalzo)
Am I talking too fast? (parlo troppo veloce?)
Are you sleeping? (stai dormendo?)
Is she doing her homework? (sta facendo i compiti?)
I’m meeting John tonight. He is taking me out for dinner. (Vedrò John stasera. Mi porterà
fuori a cena)

TEMPO PASSATO SEMPLICE


Nella lingua inglese esistono due principali tempi al passato, quello semplice e quello
progressivo; il primo si forma con i verbi regolari aggiungendo -ed all’infinito del verbo (forma
affermativa). I verbi regolari che terminano in e prendono solo -d. La stessa forma viene usata
per tutte le persone.
La forma negativa si crea con l’ausuliare did (passato di do) preceduto dal soggetto e seguito
dal verbo all’infinito (senza to) ed è valida sia per i verbi regolari che per quelli irregolari (i
verbi irregolari sono chiamati in questo modo a causa della loro irregolarità al tempo passato
nella forma affermativa, poiché non aggiungono il suffisso –ed). Si vedranno in seguito, ma
nel frattempo lo studente può “fare la loro conoscenza” tramite un buon dizionario di lingua
inglese.)
La forma interrogativa si crea con l’ausuliare did seguito dal soggetto e dal verbo all’infinito
(senza to) ed è valida sia per i verbi regolari che per quelli irregolari.
Questo tipo di passato si usa per esprimere un’azione passata il cui tempo è specificato; per
indicare un’azione chiaramente successa in un determinato periodo di tempo ormai conclusosi,
sebbene il tempo non venga menzionato; per un’azione chiaramente terminata in un tempo
passato e per esprimere abitudini passate

I talked to him yesterday. (ho parlato con lui ieri)


The train was ten minutes late. (il treno aveva dieci minuti di ritardo)
He worked in that shop for four years. (Ha lavorato in quel negozio per quattro anni) e ora
non vi lavora più
He didn’t go to the lesson. (Non è andato alla lezione)
Did you play football on Sunday? (Hai giocato a calcio domenica?)

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ATTENZIONE: USED TO
Esprime una situazione passata che contrasta con il presente, oppure una routine passata
(semplicemente si descrive la routine di qualcuno durante un certo periodo), spesso c’è una
successione di azioni. Le forme negativa e interrogativa si formano usando l’ausiliare
didn’t/did.
She always used to dress in yellow; now she always dresses in black.
(Era solita vestire sempre di giallo; ora veste sempre di nero)

He didn’t use to like cats but he likes them now.


(Era solito non amare i gatti, ora invece gli piacciono.)

Did you use to walk to school?


(Andavi a scuola a piedi?)

TEMPO PASSATO PROGRESSIVO


Si forma con il passato semplice dell’ausiliare essere/to be (I/he/she/it was; you/we/they
were) seguito dal participio presente (forma in -ing) del verbo che si desidera usare. Per la
forma interrogativa e negativa si usa la stessa costruzione del presente progressivo,
sostituendo al presente il passato dell’ausiliare essere. Questo tempo si usa per indicare
azioni passate che continuano per qualche periodo nel passato; dato un punto riferimento
passato nel tempo esprime un’azione che comincia prima di quel punto e continua anche dopo;
quando si descrive qualcosa in un tempo passato; senza espressioni di tempo indica uno
sviluppo graduale
At eight o’clock he was having breakfast. (alle otto stava facendo colazione)
When I arrived John was talking on the phone (Quando sono arrivato John stava parlando
al telefono)
entrambe le precedenti azioni sono cominciate prima ed ancora continuavano
They weren’t watching the film. (Non stavano guardando il film.)
What were you doing when I called? (Cosa stavi facendo quando ti ho chiamato?)

It was getting dark (si stava facendo buio)


People were starting to go home. (La gente cominciava ad andare a casa)
Queste due frasi indicano uno sviluppo graduale.

6.2 I VERBI AUSILIARI

Sono chiamati ausiliari perché aiutano gli altri verbi ordinari nella formazione dei tempi,
poiché si possono combinare con l’infinito, il presente ed il participio passato.
I verbi ausiliari più usati sono: to be, to have, to do, e i verbi modali: must, may, might,
can, could, will e would. Tranne i primi tre, tutti gli altri ausiliari mantengono la stessa
forma per tutte le persone. La forma negativa si crea mettendo not dopo l’ausiliare, la
forma interrogativa di solito vuole l’inversione, cioè il verbo prima del soggetto. Sempre
tranne i primi due, gli ausiliari non reggono un tempo progressivo.
Gli ausiliari assumono un ruolo molto importante nella conversazione, poiché vengono usati
nelle risposte brevi invece di ripetere il verbo originale (anche se una semplice risposta con
yes/no non è sbagliata ma è meno gentile) e quando si è d’accordo con l’interlocutore
Do you speak English? Yes, I do. (Parli inglese? Sì, lo parlo)
Do they understand the movie? No, they don’t. (Capiscono il film? No, non lo
capiscono)

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Have you studied the new lesson? No, I haven’t. Hai studiato la nuova lezione? No, non
l’ho fatto)
Did you hear the news? Yes, we did. (Avete sentito la notizia? Sì.)
Sally talks too much. Yes, she does. (Sally parla troppo. Sì, è vero)

GLI AUSILIARI BE, HAVE, DO


Sono gli unici che presentano delle particolarità, perché non sono solo ausiliari, ma anche verbi
irregolari. Vediamo il loro uso come ausiliari

TO BE si usa per creare la forma progressiva e quella passiva


Alice is writing a book. (Alice sta scrivendo un libro)
We were going for a walk. (Stavamo facendo una passeg-giata)
We’ll be leaving soon. (Partiremo presto)
Paper is made from wood. (La carta deriva dal legno)

TO HAVE si usa per coniugare i tempi nella forma perfetta ed è seguito dal participio
passato dei verbi
I have never been there before. (presente perfetto)
(non sono mai stato qui prima d’ora)
He has been working on the car. (present perfetto progressivo)
(Stava lavorando / Ha lavorato sulla macchina)

TO DO si usa per creare la forma negativa ed interrogativa del presente e del passato
semplice dei verbi ordinari
I don’t understand. (Non capisco)
She doesn’t eat meat. (Non mangia carne)
They don’t like it. (A loro non piace)
He didn’t pass. (Non passò/non è passato)
Do they like it? (A loro piace?)
What does he want? (Cosa vuole?)

6.3 I VERBI MODALI

Questi verbi si comportano come quelli ausiliari perché aiutano gli altri verbi nella formazione
dei tempi, con una differenza: i modali hanno un proprio significato; possono esprimere
certezza, abilità, possibilità, consiglio, deduzione, dovere, ecc.
I verbi modali più comuni sono: can, could, may, might, must, need, ought to, should;
hanno la stessa forma per tutte le persone, sono seguiti dall’infinito del verbo senza il to e non
vogliono l’ausiliare do per la creazione delle forme interrogativa e negativa
I may see you tomorrow. Posso vederti domani (forse ci vediamo domani)
She could see you next week. Potrebbe incontrarti la prossima settimana)
You mustn’t speak during the play. Non si deve parlare durante il gioco
Can you give him the tickets? Puoi dargli i biglietti?

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CAN/COULD
È il verbo modale che esprime “possibilità”, “abilità” e “permesso” (in alternativa a may =
“potere” nel senso di probabilità oppure permesso); la forma al presente (can), come quella al
passato (could), è uguale per tutte le persone. Non regge l’ausiliare nelle forme interrogativa
e negativa. Questo modale è sostituito da altri verbi che hanni il suo stesso significato, come
allow o to be able to, nei tempi progressivi, all’infinito, al futuro semplice e ai tempi perfetti:

I’ve been allowed to drive my father’s car ever since I got my driving licence.
(È da quando ho preso la patente che posso guidare l’auto di mio padre)

Quando esprime “possibilità”, si riferisce sempre ad un tipo di possibilità generale od


occasionale (you/one can significa “è possibile”, cioè “le circostanze lo permettono”:
You can ski on the mountains
(È possibile sciare sulle montagne) Perchè c’è abbastanza neve.
You can’t swim in that river because of the alligators
(Non si può nuotare in quel fiume a causa degli alligatori). Non è un luogo sicuro.
Mushrooms can be quite dangerous.
(I funghi possono essere piuttosto pericolosi)
Se l’azione è al futuro si userà you/we/people ecc. + will be able:
When the new railways are ready, we’ll be able to reach Paris in 30 minutes.
(Quando saranno pronte le nuove ferrovie, potremo raggiungere Parigi in 30 minuti)

Quando esprime “abilità” lo si usa con il sinonimo to be able to, il quale fornisce le
parti mancanti di can. To be able to resta l’unico modo per creare il futuro, poiché can
non si usa al futuro tranne che per esprimere un permesso:

Presente

Can you speak French? Sai parlare francese?


Our baby can’t walk yet.
Our baby is not able to walk yet. Il nostro bambino non riesce ancora a camminare

Futuro

After these lessons I will be able to speak English


Dopo queste lezioni potrò parlare inglese

Our baby will be able to walk in a few weeks.


Tra poche settimane il nostro bambino sara capace di camminare

Could è il tempo passato (potei…) oppure il condizionale (potrei…) di can, e può


esprimere una “abilità generale” (per qualcosa di più specifico si usa to be able to).
Può anche essere usato al presente, nelle richieste:
Could you show me the way? Mi potresti indicare la via?
Could you help me with this program? Mi potresti aiutare con questo
programma?
Could you lend me $ 10 ? Mi presteresti 10 Dollari?
When I was young I could/was able to climb trees.
Quando ero giovane ero in grado di arrampicarmi sugli alberi. (abilità generale)
The motorbike broke near a gasoline station so I was able to push it to its garage.
La moto mi si è fermata vicino ad un distributore, così ho potuto spingerla sino al
garage. (più specifico)

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Could lo si usa al tempo presente quando c’è un’idea di condizione:
Could you take the train by yourself?
Prenderesti il treno per conto tuo? (se fosse necessario)
I could get you a copy.
Potrei dartene una copia (se ne vuoi una)

Quando esprime “permesso” si usa come alternativa a may, con un uso più ampio però,
perché ha sia il significato di dare, sia quello di avere il permesso:
You can take two books home with you. a) Io ti permetto di prendere i libri.
b) La biblioteca te lo permette.
You can’t eat your sandwiches here. a) Non ti permetto di mangiarli qui.
b) Il capo/la struttura/la scuola/ecc. non
permette di mangiarli qui.

MAY/ MIGHT
Questo modale esprime “possibilità” e “permesso”. La forma è uguale per tutte le persone. Non
regge l’ausiliare nella forma interrogativa e negativa.

Quando esprime “possibilità”, si usa al presente ed al futuro con may/might (che a


sua volta implica un leggero aumento del dubbio):
He may/might tell his father = Perhaps he tells/will tell his father.
(Potrebbe/forse lo dice/dirà al padre)
Ann may/might know the way = Perhaps Ann knows the way.
(Ann potrebbe conoscere la strada)

Quando indica “permesso”, di solito sostituisce can, che è molto più informale.
Nelle richieste di “permesso”, espresse come frasi interrogative, si possono usare sia
may/can e could. Nelle frasi interrogative, alla prima persona (singolare o plurale), si
richiede il permesso di fare qualcosa (non esiste una forma interrogativa con la seconda
persona: NO May you…?).

Esempi:
May I keep your recorder for a month?
Posso tenere il tuo registratore per un mese?
May/Can/Could I use your computer? (non si sa quale sarà la risposta)
Posso usare il tuo computer?)

May/might sostituiscono will/would nelle frasi condizionali per indicare “possibilità”


invece di “certezza”:
If you pour hot water on ice it will melt. (certezza)
Se versi acqua calda sul ghiaccio, si scioglierà
If you pour hot water into a glass it may crack. (possibilità)
Se versi acqua calda in un bicchiere di vetro, può rompersi
If you tried again you would succeed. (certezza)
Se tu provassi, ancora ci riusciresti
If you tried again you might succeed. (possibilità)
Se tu provassi ancora, potresti farcela

MUST/HAVE TO
Sono i verbi che indicano “obbligo” e “necessità”. Il primo (must) è un verbo modale, ha la
stessa forma per tutte le persone, ed è usato al presente. La forma interrogativa (must +

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soggetto + verbo all’infinito senza “to”) e quella negativa (soggeto + must + not + verbo
all’infinito senza “to”) non reggono l’ausiliare al presente.
Al tempo passato è sostituito dal passato semplice di have to (= had to). Nella forma
affermativa, il passato si forma con had per tutte le persone (soggetto + had to + verbo
all’infinito senza to). Nella forma negativa e in quella interrogativa al passato è necessario
usare l’ausiliare “did” (Negativa: soggetto + didn’ t + have to + verbo/ Interrogativa: did +
soggetto + have to + verbo).
Have to ha anche un tempo futuro, che si crea con will (affermativa: soggetto + will + have
to + verbo all’infinito senza to). Le forme interrogativa e negativa al futiro reggono sempre
l’ausiliare will/won’t (= will not).

Must si usa per esprimere un ordine o l’obbligo di fare qualcosa; implica l’autorità di
chi sta parlando:
You must ring me as soon as you arrive.
(Devi chiamarmi appena arrivi)
You must clean your room.
(Devi pulire la tua stanza). Entrambi sono miei ordini.
We must go there.
(Dobbiamo andare là)

Must si usa per dare istruzioni oppure per esprimere approvazione di regole:
You must drive carefully. (istruzione)
(Devi guidare con attenzione)
You must fasten your seatbelt. (istruzioni/obbligo)
(Devi allacciare la cintura)
Children must obey their parents. (obbligo)
(I bambini devono obbedire ai loro genitori)
(una regola che viene approvata anche da chi sta parlando)

Have to si usa quando l’obbligo viene dall’esterno, cioè imposto da autorità o


circostanze esterne.
I have to work from 9.00 am until 5.00 pm every day.
Ogni giorno devo lavorare dalle 9.00 alle 17.00 (le circostanze che lo
rendononecessario)
You have to drive on the left in Britain
In Gran Bretagna devi guidare sulla sinistra. (è la legge che lo afferma)
If there are no taxis we will have to walk
Se non ci sono taxi dovremo camminare. (anche in questo caso sono le
circostanze che ci obbli-gano a farlo)
We have got to buy a new program these week.
Dobbiamo comprare un nuovo programma questa settimana

ATTENZIONE
Mustn’t esprime una proibizione, mentre don’t/doesn’t have to significano “non è
necessario”:
You mustn’t do that. (Non devi farlo-proibizione)
You don’t have to do that. (Non è necessario che tu lo faccia)

NEED
Usato alla forma negative esprime “assenza di obbligo”, si può tradurre con “non è necessario”
o “non c’è bisogno” di fare una determinata cosa.

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Don’t need to + infinito
Esiste anche la forma Needn’t + infinito
You don’t need to carry identification, but it’s a good idea.
(Non c’è bisogno di un documento di identificazione, ma è una buona idea)
You needn’t make two copies of the file. One will be enough.
(Non è necessario che tu faccia due copie del file. Una andrà bene.)
I didn’t need to water the flowers myself. My wife did it.
(Non c’è stato bisogno che io annaffiassi i fiori. L’ha fatto mia moglie)

ATTENZIONE
Si noti la differenza tra must not (obbligo negativo) e need not:
You must not drive fast.There is a speed limit here.
(Non devi correre. C’è un limite di velocità qui)
You don’t need to drive fast; we have plenty of time.
(Non c’è bisogno che tu corra; abbiamo un mucchio di tempo)

OUGHT TO
È un modale, ed ha la stessa forma per tutte le persone: al presente, passato e futuro. Quando
è seguito dall’infinito si usa per esprimere “consigli”/ “doveri”/ “supposizioni” ed è sinonimo di
should:
a) You ought to/ should finish your work before going out. (consiglio)
(Dovresti finire il lavoro prima di uscire)
b) I know I should. (lo so)

We really ought to go and see grandma. (dovere)


(Dovremmo veramente andare a trovare la nonna)

ATTENZIONE
Si noti la differenza tra:
You must do it. (obbligo da parte di chi parla)
You have to do it. (obbligo esterno)
You ought to/should do it. (nessun obbligo, è semplicemente un consiglio)

SHOULD
È il modale sinonimo di ought to. Quando è seguito dall’infinito si usa per esprimere consigli,
doveri e supposizioni:
I don’t think the government should increase taxes.
(Non credo che il governo aumenti le tasse)
You don’t look well, you should stay in bed.
(Non hai un bell’aspetto dovresti stare a letto)
I’ll call him; it’s ten o’clock, he should be at home.
(Lo chiamo; sono le dieci, sarà/dovrebbe essere già a casa.)

6.4 I TEMPI VERBALI

6.4.1 IL PRESENTE SEMPLICE

Il presente semplice è usato per un’azione che capita regolarmente o abitualmente e con
avverbi di frequenza:

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I usually go home at five o’clock. (Di solito vado a casa alle
cinque)
I go to the cinema every Saturday. (Vado al cinema ogni sabato)
She never drinks coffee. (Non beve mai caffè)

He always eats bread and butter for breakfast. (routine)


(Mangia sempre pane e burro a colazione)

My children come home from school at two every day. (routine)


(I miei bambini ritornano da scuola ogni giorno alle due)

How long does it take to go to Milan by train?


(Quanto tempo ci vuole per andare a Milano in treno?)

What does the notice say?- It says, “No smoking”.


(Cosa dice l’avviso? – Dice “Non fumare/Vietato fumare”)

What does the article say?-It says, “Man walks on the moon”.
(Cosa dice l’articolo? - Dice “L’uomo cammina sulla luna”)

Sister: “This morning I’ve received a letter from mom”.


(Stamattina ho ricevuto una lettera dalla mamma)
Brother: “Really? And what does she say?”
(Davvero? E cosa dice?)
Sister: “She says she is leaving for Hawaii next week end”.
(Dice che il prossimo fine settimana partirà per le Hawaii)

A notice in the room warns patients not to make noise.


(Un avviso nella stanza avverte i pazienti di non fare rumore)

Whenever the doorbell rings the parrot says: “Come in”. (azione abituale)
(Ogni volta che suona il campanello il pappagallo ripete : “Avanti”)

Il presente semplice può avere un significato futuro quando si usa per indicare una o più azioni
pianificate, soprattutto quando ci si riferisce a viaggi o si pianifica un viaggio in agenzia
turistica; oppure un significato condizionale, per le frasi condizionali di primo tipo:

Travel agent: “You leave Bologna at 12.00 tomorrow and arrive in Dublin at 14.00.”
(Agente di viaggio: “Lei parte da Bologna domani alle 12.00 e si arriva a Dublino alle 14.00”)

We spend a week in Dublin and leave at 19.00 on Sunday. We arrive in Bologna at 21.00. The
shuttle takes us to the train station where the train to Ferrara leaves at 21.45.
(Stiamo una settimana a Dublino e partiamo Domenica alle 19.00. Arriviamo a Bologna alle
21.00. La navetta ci porta alla stazione dove alle 21.45 parte il treno per Ferrara)

If the train leaves on time, we will get to Milan in time to catch the connection to Turin.
(Se il treno parte in orario, potremo raggiungere Milano in tempo per prendere la coincidenza
per Torino)

Il presente semplice viene anche usato con tutti quei verbi che normalmente non reggono il
tempo progressivo (forma in –ing); ecco una breve lista dei principali verbi:

verbi che indicano azioni involontarie/percezioni sensoree


feel
hear
see
smell

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verbi che esprimono emozioni e sentimenti
love
hate
adore
respect
wish
want
admire
fear

verbi che esprimono attività mentale


feel
believe
perceive
realize
remember
see
think
understand

verbi che indicano possesso


belong
own
possess

verbi ausiliari (tranne che per alcuni usi di be ed have)

6.4.2 IL PRESENTE PROGRESSIVO

Abbiamo già visto come si forma il tempo continuato o progressivo: con il tempo presente
dell’ausiliare be (am/is/are) seguito dal verbo che si intende usare alla forma in -ing. I verbi
che terminano in e di solito perdono la vocale; i verbi monosillabi che terminano in
consonante, raddoppiano la consonante finale davanti ad -ing, mentre i verbi di due o più
sillabe, la cui ultima sillaba contenga una vocale e termini in consonante, raddoppiano questa
consonante se l’accento tonico cade sull’ultima sillaba, ad esempio: begin/beginning; MA
enter/entering.
Quasi sempre il presente progressivo inglese corrisponde all’italiano presente di “stare +
gerundio”, anche se svariati sono i suoi usi nella lingua inglese. Il present continuous è usato
per indicare un’azione che sta accadendo nel momento stesso in cui si parla, oppure per
indicare un’azione che sta capitando in questo periodo, ma non necessariamente nel momento
stesso in cui si sta parlando.
What are you doing? (Cosa fai/stai facendo?)
John is learning French at school (John studia il francese a scuola)
Where are you going?-I’m going home (Dove vai? – Vado a casa)
The children don’t want to go out because it is raining
(I bambini non vogliono uscire perchè sta piovendo)

I’m reading a book on biology, but I don’t understand a word


(Sto leggendo un libro di biologia, ma non capisco una parola)

Il presente progressivo si usa nelle frasi con always quando si vuole indicare un’azione
ripetuta di frequente che infastidisce chi sta parlando:
Susan is always playing tennis on Saturdays.
(Susan gioca sempre a tennis il sabato)
Susan always plays tennis on Saturdays.

37
ATTENZIONE
La prima frase significa che Susan gioca a tennis quasi tutti i sabato, forse troppi secondo
l’opinione di chi sta parlando, mentre la seconda frase sottolinea un dato di fatto, e cioè che
Susan, ogni sabato, gioca a tennis.

6.4.3 IL PASSATO SEMPLICE

Il passato semplice della lingua inglese ha due forme: una per i verbi regolari, ed un’altra per i
verbi irregolari. Tutti i verbi regolari formano il passato semplice aggiungendo -ed all’infinito
senza “to” del verbo, e quelli che già terminano in e vogliono solo la consonante -d. La forma è
uguale per tutte le persone. Anche in questo caso si applica la regola sul raddoppio della
consonante finale: stop/stopped, ecc; i verbi che terminano in y preceduta da una consonante
trasformano la y in i prima di aggiungere ed: carry/carried, marry/married; i verbi che
terminano in y preceduta da vocale non cambiano: obey/obeyed. Il passato semplice dei verbi
irregolari muta per ogni singolo verbo, e l’unica difficoltà consiste solo nell’impararlo a
memoria. Una lista dei verbi irregolari più usati è riportata al termine di questo capitolo sui
verbi.
Nella lingua inglese il passato semplice viene usato per esprimere un’azione che è terminata
(con o senza avverbio di tempo; nel secondo caso quando il tempo è sottinteso o si intuisce
che è un tempo passato); quando si chiede il tempo in cui è accaduta un’azione passata; per
esprimere abitudini passate.

Tom translated your message yesterday.


(Tom ha tradotto il tuo messaggio ieri)

We married in 1944, during World War II.


(Ci siamo sposati nel 1944, durante la seconda guerra mondiale)
When did you get married?
(Quando vi siete sposati?) (che il tempo sia al passato è sottinteso)

We married in Los Angeles. (azione chiaramente avvenuta in un tempo passato)


(Ci siamo sposati a Los Angeles)

I met Tom in New York.


(Incontrai Tom a N.Y.) (azione chiaramente avvenuta in un tempo passato)

The plane was one hour late. (azione chiaramente avvenuta in un tempo passato)
(L’aereo aveva un’ora di ritardo)

I lived in San Francisco for five years. (ora non vivo più lì)
(Ho vissuto a San Francisco per cinque anni)

Susan worked in that office for six months. (ora non vi lavora più)
(Susan ha lavorato in quell’ufficio per sei mesi)

I once met the President of the U.S.A. (azione capitata in un momento passato)
(Una volta ho incontrato il presidente degli U.S.A.)

My father once found a gold nugget. (azione avvenuta in un tempo passato)


(Una volta mio padre ha trovato una pepita d’oro)

Susan never wore jeans. (abitudine passata)


(Susan non indossava mai jeans)

My brother always drank milk with honey before going to sleep when he was a little child.
(Quando era piccolo mio fratello beveva sempre latte con il miele prima di andare a dormire)

38
6.4.4 IL PASSATO PROGRESSIVO

Si forma con il tempo al passato semplice dell’ausiliare be (was/were)seguito dal particio


presente del verbo (-ing form) che si intende usare. Il passato progressivo esprime un’azione
che continuava per un certo periodo in un tempo passato; spesso è usato simultaneamente ad
altre azioni:

A: I rang your doorbell at seven, but you didn’t open. What were you doing?
(Ho suonato da te alle sette, ma non mi hai aperto. Cosa stavi facendo?)

B: At seven I was having a shower.


(Alle sette stavo facendomi una doccia)
When the Smiths arrived I was setting the table. (azione simultanea)
(Quando arrivarono gli Smith stavo preparando la tavola)

When the Smiths arrived



………………————v————………………
144424443
I was setting the table

ATTENZIONE
When the Smiths arrived I set the table.
(Quando gli Smiths arrivarono preparai la tavola)
(azione successiva all’altra, no simultaneità)

When the Smiths arrived I set the table.


↓ →
………………vc…………….

Il passato progressivo si usa anche nelle descrizioni (passate); in sostituzione del presente
progressivo nel discorso indiretto, per indicare un graduale sviluppo in un tempo passato.

discorso diretto: She said, “I am wearing my shoes.”


(disse: “Sto indossando le scarpe”)

discorso indiretto: She said she was wearing her shoes.


(disse che stava indossando le scarpe)

Things were getting better. (le cose stavano migliorando)


The snow was filling the whole square. (la neve stava riempendo l’intera piazza)

They were always singing those stupid songs.


(Cantavano sempre quelle stupide canzoni)

He was always playing that game. (giocava sempre a quel gioco)


My mother was talking with your mother yesterday. (l’azione è stata casuale)
(Mia mamma stava parlando con la tua ieri)

MA

My mother talked to your mother yesterday. (azione non casuale, c’è stata iniziativa)
(Mia mamma ha parlato con la tua ieri)

39
6.4.5 IL PRESENTE PERFETTO (THE PRESENT PERFECT)

Esistono anche due tipi di presente perfetto: il presente perfetto semplice e quello progressivo.
In questa parte si parlerà del primo tipo, che si crea con il presente semplice to have
(have/has) ed il participio passato del verbo che si desidera usare. Il participio passato dei
verbi regolari ha la forma del passato semplice (aggiunge il suffisso -ed), mentre per quelli
irregolari si veda la tabella al termine del capitolo.
Questo tempo verbale è un insieme di presente e passato, strettamente legato al presente. Il
presente perfetto si usa per esprimere azioni che sono capitate in un periodo di tempo
incompleto; per azioni passate che hanno ancora un forte legame con il presente e con gli
avverbi already, just, recently, lately e yet:
I have painted the kitchen, the paint is still wet. (ancora legata al presente)
(Ho tinteggiato la cucina, la vernice è ancora fresca)
My brother has bought a new car. (e la sta usando ora)
(Mio fratello ha comprato una nuova auto)
Susan has written a book. (e probabilmente ne scriverà ancora)
(Susan ha scritto un libro)

MA

Susan wrote a book. (significa che ora Susan non scrive più)
They have played here recently. (e probabilmente ci giocheranno ancora)
(Hanno giocato qui ultimamente)
They haven’t played here lately/recently. (lately è meno usato nelle affermative)

ATTENZIONE
quando si usano espressioni di tempo che indicano un determinato periodo nell’arco di un altro
periodo di tempo, come ad esempio this morning per ciò che può concernere una giornata, si
può usare questo tempo verbale solo sino alle ore 12.00, perché da quest’ora in poi il mattino
diventa un periodo di tempo finito, e le azioni che vi sono capitate devono andare al passato
semplice:
(alle 9.00) I have had ham and cheese instead of bread and butter for breakfast this morning.
(Stamattina a colazione ho mangiato prosciutto e formaggio invece di pane e burro)
(alle 14.00) I had ham and cheese instead of bread and butter for breakfast this morning.
e la regola vale sia per tutti gli altri periodi della giornata, che per quelli relativi alla settimana,
al mese, ecc.

Il presente perfetto viene usato anche per esprimere un’azione passata che comincia nel
passato, ma che si protrae anche oltre il tempo al presente in cui si sta parlando. Le
espressioni di tempo più comunemente usate per questo tipo di frase sono: since, for, all the
time, lately, always, never, recently, all day/night/ecc., all my/her/his/ecc. life.
He has worked in that company for two years. (e vi sta lavorando ancora)
(Ha lavorato in quella compagnia per due anni)
Susan has cut her hair since she left her husband. (e continua a tagliarli)
(Susan ha tagliato i capelli da quando ha lasciato suo marito)
The scouts have walked all day. (e stanno ancora camminando)
(Gli scouts hanno camminato per tutto il giorno)
My grandma has lived in this house all her life. (e ci vive ancora)
(Mia nonna ha vissuto in questa casa per tutta la vita)
John’s father has always smoked. (e continua a farlo)
(Il padre di John ha sempre fumato)

40
Anche con ever, never, always, often, several times e since seguito da un punto nel
tempo o da una frase, il presente perfetto indica un periodo di tempo indeterminato:
Have you ever eaten a meat-pie? Yes, lots of times. (e lo farà ancora)
(Hai mai mangiato un pasticcio di carne? Si, spesso)
Have you ever driven a Ferrari? Yes, I have driven it occasionally.
(Hai mai guidato una Ferrari? Si, ogni tanto/occasionalmente)
Susan hasn’t eaten cakes since Halloween.
(Susan non mangia torte da Halloween)
I haven’t seen him since he bought that new computer.
(Non lo vedo da quando ha comperato quel nuovo computer)

Il presente perfetto si usa per esprimere un’azione non abituale che è capitata (oppure no) in
un periodo di tempo incompleto:
Has the dustcart come today? (se la domanda la si pone ancora nel periodo di tempo in cui di
solito il camion della spazzatura passa, ad esempio il mattino dalle 7 alle 8)

MA

Did the dustcart come today?(se la domanda la si pone al di fuori del periodo in cui di solito il
camion passa, ad esempio il mattino alle 8,30)
L’ulteriore esempio che segue può spiegare meglio questo uso:

Tutte le mattine John prende il treno delle 7.30 per andare al lavoro; un giorno uno dei suoi
colleghi non lo vede e chiede ad un altro “Hai visto John stamattina?”

Have you seen John Did you see John


this morning? this morning?
………… ……………… ………………………………
6.00 7.00 8.00 12.00
144444444444444244444444444443
this morning

Il presente perfetto si usa quando nella frase compaiono for e since, perché questi non
possono mai essere usati con il presente semplice. Il primo si usa con un periodo di tempo,
significa da (= per un periodo di tempo) ed è spesso accopagnato dalle seguenti espressioni di
tempo:for a week/some time/ages/many years/five hours/ecc. Questa costruzione
mostra la durata dell’azione, la quale è di solito successa in un determinato periodo di tempo
nel passato e che ancora continua nel presente. Si omette davanti ad espressioni che
cominciano con all:

I have lived in Rome all my life (e ancora ci vivo)


(Ho vissuto a Roma per tutta la vita)

I have lived in Rome for a long time (e ancora ci vivo)


(Ho vissuto a Roma per molto tempo/È da molto tempo che vivo a Roma)
Susan has not eaten cakes for two weeks.
(È da due settimane che Susan non mangia torte)

I have played with my new computer every day for one month.
(È da un mese che gioco con il mio nuovo computer ogni giorno)

Since è usato con un punto nel tempo, significa “da quando” (since
June/Sunday/1998/eight o’clock/I was a child/ecc) ed indica l’inizio dell’azione

41
She has waited here since nine o’clock (ed è ancora lì che aspetta)
(E’ dalle nove che aspetta qui)

N.B.
Una conversazione che ha come argomento un’azione passata, di solito comincia con una
domanda e di conseguenza una risposta al presente perfetto; ma se continua, allora si usa il
passato semplice. Il tempo è sottinteso perchè l’azione citata è già diventata “definita” per chi
sta parlando:
A: What have you done? (Cosa hai fatto?)
B: I have created a new video-game. (Ho inventato un nuovo video-game)
A: Did you do it all by yourself ? (L’hai fatto tutto da solo?)
B: No, my son helped me. (No, mi ha aiutato mio figlio)

6.4.6. IL PRESENTE PERFETTO PROGRESSIVO


(THE PRESENT PERFECT CONTINUOUS)

L’equivalente italiano di questo tempo non esiste; si forma con il presente perfetto semplice
del verbo to be (= Have/has been) seguito dal verbo che si desidera coniugare alla forma
progressiva (in –ing). Questo tempo è prefribilmente usato quando si vuole esprimere
un’azione apparentemente non interrotta (es.: azione iniziata al passato, dura sino al presente
e sta continuando il suo svolgimento).

Marc has played with his children. (significa che sono due ore che gioca con i figli)
(Marc gioca con i suoi figli da due ore)

Marc has been playing with his children.(significa che l’azione del giocare è iniziata al passato e
(Marc gioca/sta giocando) (Non è terminata al presente)
I’ve been reading his book. (Leggo/sto leggendo/il suo libro)
I’ve read his book. (Ho letto il suo libro. Azione avvenuta in un tempo
indeterminato)

He has been doing a French translation.


(Fa/sta facendo/ha fatto una traduzione in francese)

He has done a French translation.


(Ha fatto una traduzione in Francese)

She has been singing all night and she is not tired yet.
(Ha cantato tutta la notte e non è ancora stanca)

6.4.7 IL FUTURO

Nella lingua inglese ci sono molti modi per esprimere un tempo futuro, ma la forma che
principalmente caratterizza questo tempo è will, che viene usato non solo come futuro
semplice, ma anche per esprimere un’intenzione o una decisione al momento in cui si sta
parlando, e per esprimere “volontà”. Elencheremo di seguito anche gli altri tempi che sprimono
un futuro ed il loro uso.

A. WILL (IL FUTURO SEMPLICE)


Il futuro semplice si usa per esprimere un’azione non premeditata o una decisione presa al
momento in cui si sta parlando; nelle richieste e nelle offerte (nelle offerte si usa shall solo per
le prime persone); quando si chiedono informazioni; nei suggerimenti; per esprimere azioni

42
abituali future che si ritiene accadranno; per esprimere l’opinione di chi sta parlando
(specialmente con avverbi come probably, perhaps, possibly, surely, o con verbi come
suppose, think, believe, wonder, hope, expect, be sure/afraid, ecc.) ed infine per
esprimere “volontà o intenzione” di fare qualcosa. Vediamo i seguenti esempi:
I’ll have a coffee, please. (di risposta a un barista che ha chiesto cosa desidera al cliente)
(Prenderò un caffè, grazie)

I’ll buy a new computer tomorrow. (decisione)


(Domani comprerò un nuovo computer)

I’m getting fat. I’ll stop eating cookies during the day. (decisione presa sul momen-to mentre
si tenta di indossare un abito che è diventato stretto)
(Sto ingrassando.Non mangerò più biscotti durante il giorno)

Susan, will you close the window, please? It’s getting cold here. (richiesta)
(Per favore Susan, chiuderesti la finestra? Qui sta diventando freddo)

Will you please be quiet?I cannot hear the singer. (richiesta)


(Vuole fare silenzio per favore? Non posso sentire il cantante)

Will the waiter put you on the waiting list? (offerta)


(Desidera che il cameriere la metta sulla lista d’attesa?)

Shall I try to repair your computer? (offerta)


(Vuole che provi ad aggiustare io il suo computer?)

Will the police be able to find the murderer? (si chiede un’informazione/previsione)
(La polizia sarà in grado di trovare l’assassino?)

Will there be a party tonight? (si chiede un’ informazione/previsione)


(Ci sarà una festa stasera?)

Shall we take a taxi? (suggerimento)


(E se prendessimo un taxi?/ Che ne dite di un taxi?)
si può sostituire il futuro con una frase con what about...?
What about taking a taxi?

I’m sure she will come home.


(Sono certo che tornerà a casa)
My teacher hopes I will pass the exam. (opinione di chi sta parlando)
(Il mio insegnante spera che passerò l’esame)

Perhaps John will pass the exam. (opinione/previsione )


(Forse John supererà l’esame)

They will probably be hungry. (previsione)


(Probabilmente saranno affamati)

I’ll help you. (ti aiuterò) (promessa)


I’ll give you a hand. (ti darò una mano) (promessa)

ATTENZIONE
Won’t, la forma contratta di will not, esprime un’intenzione negativa e può essere usato per
tutte le persone, ad esempio:

My father won’t give you a hand. = a) rifiuta di darti una mano


b) non credo che ti darà una mano

43
Il futuro semplice si usa anche nelle frasi temporali, con il condizionale di primo tipo e con le
frasi finali
Susan will not leave until John gets here. (temporale)
(Susan non se ne andrà fino a che John resterà qui)

If you put your finger in the plug you will get a shock. (condizione di primo tipo)
(Se metti il dito nella spina, prenderai la scossa)

I put a note on the diary so that I will not forget it. (finale)
(Me lo segno sull’agenda così non me lo dimenticherò)

ATTENZIONE
Il futuro semplice di solito non si usa dopo when, if ed as soon as; lo sostituisce il presente
semplice che assume in questo caso un significato futuro; ma se when introduce
un’interrogativa oppure, assieme ad if, esprimono “dubbio” o “incertezza”, allora il futuro
semplice si può usare

John is sure that when Marc sees all that mess he will get very angry.
(John è certo che quando Marc vedrà tutta quella confusione, si arrabbierà molto)

As soon as I get home, I will ask daddy about the party.


(Appena sarò a casa chiederò a papà per la festa)

If Sara is late, Susan will not wait for her.


(Se Sara sarà in ritardo, Susan non l’aspetterà)

MA

John doesn’t know if he’ll be able to repair your computer.


(John non sa se sarà in grado di aggiustare il tuo computer)

I wonder if she will marry him, he is such a nuisance!.


(Mi chiedo se lei lo sposerà, è così una seccatura!)

I have called John because I need a hand for my homework, but I don’t know when he will
come because he has to finish his first.
(Ho chiamato John perchè ho bisogno di una mano per il compito, ma non so quando verrà,
perché prima deve finire il suo)

When will you call?


(Quando chiamerai?)

When will all those people go away from my garden?


(Quando se ne andranno via tutte quelle persone dal mio giardino?)

B. IL PRESENTE SEMPLICE (come tempo futuro)


Quando viene usato per esprimere un accordo futuro o un’azione pianificata futura, è
necessaria la presenza di un’espressione di tempo
I leave tonight with the last flight at 11.00 and arrive in New Zealand tomorrow at 2.00 a.m.
(Partirò stasera con l’ultimo volo delle 11.00 ed arriverò in Nuova Zelanda domani alle 14.00)

Bill starts work on September.


(Bill comincerà a lavorare in Settembre)

The movie starts at 8.30.


(Il film comincerà alle 8.30)

44
The English exam takes place on December.
(L’esame di inglese ci sarà a dicembre)

ATTENZIONE
My bus passes at 8.00 (esprime un’azione abituale, non un futuro; quindi presente)
(Il mio bus passa alle 8.00)

C. IL PRESENTE PROGRESSIVO (come tempo futuro)


Come per il presente semplice, anche per quello progressivo è necessario indicare il tempo
quando si intende esprimere un’azione futura. Questo verbo assume un significato futuro
quando indica un accordo definito o un programma già stabilito.
Esempi:
I am leaving tonight (significa che ho le valige pronte e i biglietti del viaggio)
(Partirò stanotte)

Bill and Sally are coming tomorrow (significa che hanno già preso accordi per venire)
(Bill e Sally verranno domani)

A: What are you doing after work this evening?


(Cosa fai stasera dopo il lavoro?)

B: I’m watching a film on TV with my children.


(Guarderò un film alla televisione con i miei figli)

D. IL FUTURO INTENZIONALE: LA FORMA be going to


Questa forma si usa per esprimere un’ intenzione (di solito le azioni espresse con questa
forma vengono effettivamente compiute); si riferisce solitamente ad un futuro immediato; si
usa con tutti quei verbi che non reggono la forma progressiva
Esempi:
Bill is preparing his suitcase because he’s going to leave.
(Bill sta preparando la valigia perchè partirà/ha intenzione di partire)

Do you have a disk to lend me? I’m going to save the files I received by e-mail.
(Hai un dischetto da prestarmi? Ho intenzione di salvare i files che ho ricevuto via e-mail)

ATTENZIONE
Questa forma viene usata anche per per indicare un evento futuro che accadrà sicuramente
(date le evidenze); oppure con una frase temporale quando si desidera dare enfasi
all’intenzione del soggetto di fare qualcosa in un tempo futuro.
Esempi:
When I come home I’m going to have a good cup of tea.
(Quando sarò a casa mi berrò proprio una bella tazza di tè)

Look at his face! He’s going to lose his temper.


(Guarda la sua faccia! Perderà la pazienza)

The thermometer reads 0°. I am sure it’s going to snow.


(Il termometro segna 0°. Sono sicuro che nevicherà)

45
6.5 ELENCO DEI VERBI IRREGOLARI INGLESI PIÙ USATI

Infinito e presente passato semplice participio passato


Arise arose arisen
Awake awoke awaken
Be was been
Bear bore borne/born
Beat beat beat
Become became become
Begin began begun
Bend bent bent
Bet bet bet
Bind bound bound
Bite bit bitten
Bleed bled bled
Blow blew blown
Break broke broken
Bring brought brought
Broadcast broadcast broadcast
Build built built
Burn burned/burnt burned/burnt
Burst burst burst
Buy bought bought
Can could be able
Catch caught caught
Choose chose chosen
Come came come
Cost cost cost
Creep crept crept
Cut cut cut
Dare dared dared
Deal dealt dealt
Dig dug dug
Do did done
Draw drew drawn
Dream dreamed/dreamt dreamed/dreamt
Drink drank drunk
Drive drove driven
Eat ate eaten
Fall fell fallen
Feed fed fed
Feel felt felt
Fight fought fought
Find found found
Fly flew flown
Forbid forbade forbidden
Forget forgot forgotten
Forgive forgave forgiven
Freeze froze frozen
Get got got
Gild gilded/gilt gilded/gilt
Give gave given
Go went gone
Grow grew grown
Hang hanged/hung hanged/hung
Have had had
Hear heard heard

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Hide hid hidden
Hit hit hit
Hold held held
Hurt hurt hurt
Keep kept kept
Know knew known
Lay laid laid
Lead led led
Lean leaned/leant leaned/leant
Learn learned/learnt learned/learnt
Leave left left
Lend lent lent
Let let let
Lie lay lain
Light lighted/lit lighted/lit
Lose lost lost
Make made made
Mean meant meant
Meet met met
Must had to had to
Pay paid paid
Put put put
Read read read
Ring rang rung
Rise rose risen
Run ran run
Say said said
See saw seen
Sell sold sold
Send sent sent
Set set set
Shine shone shone
Shoot shot shot
Show showed showed/shown
Shrink shrank shrunk
Shut shut shut
Sing sang sung
Sit sat sat
Sleep slept slept
Smell smelled/smelt smelled/smelt
Speak spoke spoken
Spend spent spent
Spit spat spat
Split split split
Spread spread spread
Spring sprang sprung
Stand stood stood
Steal stole stolen
Sting stung stung
Strike stroke stroken
Swear swore sworn
Sweep swept swept
Swim swam swum
Swin swung swung
Take took taken
Teach taught taught
Tear tore torn

47
Tell told told
Think thought thought
Throw threw thrown
Understand understood understood
Wear wore worn
Weave wove woven
Weep wept wept
Wet wet wet
Will would ---------
Win won won
Wind wound wound
Write wrote written

48
7. LA FORMA PASSIVA

Quando una frase si trasforma da attiva in passiva, significa che si sposta il centro di interesse
sull’azione anziché su chi compie l’azione. Nella frase passiva l'oggetto della corrispondente
frase attiva diventa il soggetto che subisce l’azione. Questo succede quando l'agente è
sconosciuto o non è importante; quando è sottinteso oppure quando l’oggetto della frase è
importante e deve venire quindi enfatizzato.
La forma passiva si costruisce con l’ausiliare essere (pres.: am/is/are; pass.: was/were;
pres.perfect: have/has been; fut.: will be) seguito dal verbo al participio passato.
Esempi:

Cars are made using new technologies.


(Le auto vengono costruite usando nuove tecnologie)

My bike was stolen.


La mia bici è stata rubata. (la frase vuol mettere in rilievo il furto e non chi l’ha compiuto).

The results of the exam have been published in the newspaper recently
(I risultati dell’esame sono stati recentemente pubblicati sul giornale)

He will be arrested if he tries to leave the country.


(Se cerca di lasciare il paese verrà arrestato)

8. LE FRASI RELATIVE

Esistono due tipi di frasi relative: defining e non-defining.

Il prim tipo definisce il nome al quale si riferisce, in modo tale da distinguerlo da altri.
A doctor is a person who cures the sick. (viene definito cosa è un dottore)
(Un dottore è una persona che cura i malati)
I pronomi relativi usati per questo tipo di frase sono:
who/that (soggetto)
whom/that (oggetto)
whose (possessivo)
per le persone, e

that/which (soggetto)
that (oggetto)
whose/of which (possessivo)
per le cose.

Esempi:
The man who stole your car is in prison now.
(L’uomo che ha rubato la tua auto è in prigione ora)

Look at that woman surrounded by photographers: she is the actress who played in “A Fish
called Wanda”, isn’t she?
(Guarda quella donna assediata dai fotografi: è l’attrice che recitava nel film “Un Pesce di
nome Wanda” vero?)
The girl who works in the video shop at the corner of Bond Street with Oxford Street is very
nice.
(La ragazza che lavora nel negozio di video all’angolo di Bond Street con Oxford Street è molto
carina)
The boy who is coming with that big motorbike is my friend.
(Il ragazzo che sta arrivando su quella grossa moto è un mio amico)

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Only those who were near the windows could see the sun over the clouds.
(Solo chi sedeva vicino ai finestrini ha potuto vedere il sole sopra le nuvole)

The athlete who wins will go to the Olympic Games.


(L’atleta che vincerà parteciperà alle Olimpiadi)

The movie is about three burglars whose booty has been stolen.
(Il film parla di tre ladri il cui bottino è stato rubato)

Is that the man whose wife has disappeared with the plumber?
(E’ quello l’uomo la cui moglie è sparità con l’idraulico?)

This is the sculpure that Michelangelo made when he was a young boy.
(Questa è la scultura che fece Michelangelo, quando era un giovanotto)

The car which I bought broke down.


(L’auto che ho comprato si è rotta)

ATTENZIONE
Gli avverbi relativi where, when, why possono sostituire il pronome relativo preceduto da
una preposizione:
when = in/on which (usato per il tempo)
The day when we met. (il giorno in cui ci incontrammo)
The year when I was born. (l’anno in cui sono nato)

where = in /at which (usato per il luogo)


The village where they were spending their holidays.
(il villaggio in cui hanno passato le vacanze)

why = for which


The reason why she left the room in a hurry was a call from her mother.
(Il motivo per cui lei lasciò la stanza di corsa fu una telefonata di sua madre)

La relativa non-defining non serve per definire, ma per aggiungere qualcosa; fornisce
ulteriori informazioni sul nome che qualifica, senza però determinarlo. La relativa può essere
omessa senza con ciò alterare il significato della frase. In questo tipo di frase relativa, quando
è scritta, è obbligatorio l’uso della virgola, ed il pronome non viene mai omesso. L’uso di
questo tipo di frasi è molto più frequente nell’inglese scritto, perché nella lingua parlata
suonano piuttosto formali e possono essere sostituite da espressioni molto più semplici.
I pronomi relativi usati per questo tipo di frasi sono:

who (soggetto)
whom/who (oggetto)
whose (possessivo)
per le persone, e
which (soggetto)
which (oggetto)
whose/of which (possessivo)
per le cose
Esempi:
The little child, who had been walking all day, fell asleep immediately.
(Il bimbo, che aveva camminato tutto il giorno, si addormentò immediatamente)

Susan, whom everyone knew to be single, is going to marry Alan next Sunday.
(Susan, che tutti sapevano essere single, si sposerà con Alan la prossima Domenica)

50
The boss introduced his staff a new employee, whom they already knew being his nephew.
(Il capo presentò al gruppo un nuovo impiegato, che tutti già sapevano essere suo nipote)

The screen of my computer, which is very expensive, is quite delicate.


(Il video del mio computer, che è molto costoso, è piuttosto delicato)

The flight from Dublin, which has always been on time, is late this morning.
(Il volo da Dublino, che è sempre stato in orario, stamattina è in ritardo)

Osservate bene la posizione delle preposizioni: queste vengono messe alla fine della frase
relativa o prima del pronome, ma il pronome non si può omettere:
Mr Jones, for whom I was working, was very generous.
(Mr Jones, per il quale stavo lavorando, era molto generoso)
Mr Jones, whom I was working for, was very generous.

Se ci sono espressioni di tempo o di luogo, queste restano sempre alla fine:


Alan, with whom my brother plays tennis every Sunday morning, has got an accident.
(Alan, con il quale mio fratello gioca a tennis ogni Domenica mattina, ha avuto un incidente)
Alan, whom my brother plays tennis with every Sunday morning,…………

L’uso del possessivo segue le regole già citate sopra.


The teacher, whose class was not following his lesson, decided to have a break.
(L’insegnante, la cui classe non stava seguendo la lezione, decise di fare una pausa)

My sister, whose friends go to gym every night, has decided to buy a season ticket for theatre.
(Mia sorella, i cui amici vanno in palestra ogni sera, ha deciso di comprare un’abbonamento
per la stagione teatrale)

51
9. IL CONDIZIONALE

Come per il futuro, anche il condizionale presenta diverse forme. Si crea con l’ausiliare would
seguito dall’infinito senza il to. Le frasi condizionali (periodo ipotetico) sono costituite da due
parti: la frase secondaria introdotta da if e la frase principale che regge i tempi condizionali. Le
frasi condizionali inglesi presentano molteplici variazioni, ma in questa unità didattica ci si
concentrerà su quelle che sono le forme base, ecco perché si consiglia allo studente di
approfondire ulteriormente lo studio, usufruendo di una qualsiasi delle grammatiche segnalate
nella bibliografia.

9.1 IL CONDIZIONALE DI 1° TIPO (First Conditional): PROBABILITÀ/POSSIBILITÀ

Il verbo nella frase principale è al futuro semplice (will), quello nella secondaria è al presente
semplice; questo tipo di condizionale indica che l'azione nella frase secondaria è piuttosto
probabile, ci si riferisce a qualcosa che può accadere oppure no. Il significato può essere futuro
o presente.
Esempi:
If it rains, you won’t go out with your dog. (Se piove non uscirai con il cane)
If he eats a lot, he will get fat. (Se mangia molto ingrasserà)
The dog will bite you if you cross the gate. (Il cane ti morderà se attraversi il cancello)
If we don't find a petrol station, we will run out of petrol.
(Se non troviamo un distributore resteremo senza benzina)

9.2 IL CONDIZIONALE DI 2° TIPO (Second Conditional):


IMPROBABILITÀ – IRREALTÀ

Il verbo nella frase principale è al condizionale semplice (would/should/could + infinito senza


to), quello nella secondarie è al passato semplice. Si riferisce ad un’ipotesi futura la cui
realizzazione è meno probabile che nel condizionale di 1° tipo. Questo tipo di condizionale si
usa quando non ci si aspetta che l'azione nella frase secondaria accada.
Esempi:
If Tom studied English before the exam he would pass it.
(Se Tom studiasse inglese prima dell'esame, lo passerebbe. (Ma non studia, quindi…))

If it were not so late we would stay a little longer.


(Resteremmo più a lungo, se non fosse così tardi. (Ma è tardi, perciò…))

If I were you I would press "continue" to discover another section of the game.
(Se fossi in te premerei "continua" per scoprire un'altra sezione del gioco.
(Ma non sono te, quindi…)

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BIBLIOGRAFIA

Testi di grammatica

Conti P., Sharman E., Green L., The Burlington English Grammar, Burlington Books, 2001
Una grammatica di consultazione con ampia esercitazione basata su un approccio
contrastivo pensato appositamente per gli studenti italiani che sottolinea le similitudini e
le differenze tra i due sistemi linguistici in modo accurato. I percorsi modulari suggeriti e
i diversi livelli di difficoltà rendono il libro estremamente flessibile e adatto allo studio
autonomo.

Murphy R. con Pallini L., Essential Grammar in Use, terza edizione, Cambridge University
Press 2005.
Testo di consultazione grammaticale e di esercizi per chi studia l’inglese dal livello
elementary (A1/A2) a quello intermediate (B1/B2). Presenta tutti gli argomenti necessari
per le fasi iniziali dell’apprendimento. È facile da usare, con spiegazioni chiare.

Moretti, M. and Fowler, M., A Reference Grammar Usage and Practice A-Z. Segrate:
Editrice Theorema Libri, 1997.
L’opera indirizzata a studenti di livello intermedio ed avanzato presenta grammatica, uso
della lingua ed esercizi in un unico volume e in ordine alfabetico. Di facile consultazione,
consente di chiarire un dubbio o approfondire un argomento. Esempi ed esercizi in lingua
inglese, spiegazioni in italiano.

Leech, G., An A-Z of English Grammar and Usage. London: Edward Arnold, 1989.
Grammatica di riferimento, è consigliata per lo studente che possiede una buona
conoscenza della lingua. Completamente in inglese, è strutturata in ordine alfabetico.

Swan, M., Practical English Usage. Oxford: Oxford University Press, 1985.
Testo che offre la possibilità di affrontare e risolvere una vasta gamma di problemi
relativi alla grammatica, al lessico, alle espressioni idiomatiche, allo stile, alla pronuncia
ed allo spelling.

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ESERCIZI ED APPLICAZIONI PRATICHE

Esercizio N 1
Inserire l’articolo indeterminativo

1. My father is ... ... lawyer; he goes to court every day.


2. We had ... ... very bad day, we didn’t have time to stop for ... ... rest.
3. Susan is ... ... vegetarian; she won’t order meat at restaurant. She’ll have ... ... salad,
instead.
4. ... ... travel agent can give you information about hotels, flights and tours.
5. You’d better go by plane - if you can find ... ... flight at such ... ... hour as 2 a.m.
6. Do you take milk in coffee? No, I don’t because I’m on ... ... diet. Doctor told me that milk
is full of fat.
7. .. ... man suffering from diabetes should not be given anything sweet to eat.
8. You’ll get ... ... shock if you touch ... ... live wire without ... ... proper insulated
screwdriver.
9. Mrs Jordan is ... .... very beautiful woman. But she has ... ... bad character!
10. Mr Smith is ... ... honest man.
11. The murderer said that he had ... ... alibi.
12. ... ... friend of mine is expecting ... ... baby. She already knows it is ... ... boy!
13. I only have ... ... hour for lunch, barely time for ... ... pizza and ... ... cup of coffee.
14. The train consisted of ... ... kitchen and ... ... dining-car, ... ... sleeping-car and two local
coaches.
15. The woman looked at her husband with horror when she discovered that he was ... ...
secret agent.
16. I wouldn’t sail the sea for all the money in the world! I have ... ... horror of boats.
17. I have ... ... headache and ... ... sore throat, I think I’ve got ... ... cold because of the cold
wind this morning.
18. Mr. Jones was in the midst of swallowing ... ... bite of egg salad sandwich.

Esercizio N 2
Inserire l’articolo determinativo quando necessario

1. ... ... youngest boy has just started walking; ... ... eldest boy now talks.
2. That old woman lives on ... ... top floor of an old house. When she goes out, she has to
take ... ... lift.
3. Darkness doesn’t worry cats; cats can see in ... ... dark.
4. She is still in ... ... painful process of growing up.
5. Do you know ... ... time? Yes, it is time to go.
6. The man took ... ... road that led on past the village.
7. Her parents went to ... ... school to talk to ... ... headmistress.
8. I would like to play ... ... piano.
9. She is taking lots of exercise in ... ... form of ... ... walks or swimming.

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10. I don’t like ... ... way in which ... ... questions were written.
11. Put all ... ... details on the card.
12. Put ... ... brake on and leave ... ... car in gear.
13. They put ... ... kettle on to make a cup of ... ... tea.
14. She forgot to put ... ... socks on.
15. Rabbits live in holes in ... ... ground.
16. ... ... law prohibits discrimination on ... ... grounds of colour or race.
17. My mother goes to do ... .... shopping in ... ... morning, and in ... ... afternoon goes to
bed.
18. Like many women, even my wife loves ... ... parties and gossip.
19. It’s no use crying over ... ... spilt milk.
20. Tom was one of ... ... most talented minds I had ever worked with.

Esercizio N 3
Inserire a/an/the quando necessario

1. There was ... ... knock on ... ... door. The children opened it and found ... ... funny rabbit
with ... ... strange hat.
2. She said she was ... ... policewoman, but I had ... ... suspicion that she wasn’t telling ... ...
truth because policewomen usually show their badge.
3. After all, it was only ... ... dinosaurs that disappeared, not ... ... whole of animal life.
4. ... ... largest brain possessed by any dinosaur weighed about ... ... kilogram.
5. The lion is one of ... ... most efficient killers in ... ... animal world.
6. My parents lost everything during ... ... revolution.
7. They rewarded ... ... winners with ... ... gold medals.
8. They sent ... ... children off to make sure no one was in ... ... the house.
9. ... ... meter reader read ... ... meter and wrote ... ... reading down his book.
10. ... ... marriage of two people is sometimes referred to as ... ... union.
11. Yesterday, ... ... traffic lights in ... ... town centre did not work properly.
12. ... ... petrol prices here are among ... ... most expensive in Europe.
13. Are they ... ... cousins? No, they aren’t ... ... cousins; they are ... ... brother and ... ...
sister.
14. ... ... fog was so thick that they couldn’t see ... ... house at ... ... other side of ... ... road.
15. Tom couldn’t remember ... ... exact date of ... ... accident, but he knows it was ... ...
Monday because everybody was at work.
16. I don’t think that this is ... ... good movie. There is no ... ... queue outside ... ... cinema.
17. … … ant is ... ... small insect that lives in large groups.
18. ... ... anticyclone is ... ... area of high atmospheric pressure which causes settled weather
conditions.
19. Keep ... ... empty plastic shopping bag to use as ... ... wastepaper basket.
20. ... ... little boy said: “I ’d rather be ... ... pilot than ... ... manager, because ... ... pilots fly
... ... fast planes.

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Esercizio N 4
Mettere le seguenti frasi alla forma negativa ed interrogativa, facendo attenzione alle
regole degli ausiliari

1. They can speak German.


2. Susan is very young.
3. People can sit here.
4. They have two houses.
5. Jack was very angry.
6. You should try the exam again.
7. It could be important.
8. They were right.
9. She must tell him the whole story.
10. You can leave the car here.
11. She has a bad headache.
12. Elephants are afraid of mice.
13. He may borrow their car.
14. She is sorry about the mistake.
15. There will be a lot of work to do.
16. I’ll recognize him.
17. I have seen you before.
18. It’s very hot, today.
19. They used to live in that big house.
20. He would enjoy it.

Esercizio N 5
Trasformare le seguenti frasi in interrogative e negative, usando l’ausiliare DO o DID.

1. We have cornflakes for breakfast, every morning.


2. I need a new car.
3. Your cat catches mice.
4. You have to study hard.
5. They do the homework.
6. She knows the whole story.
7. You like pizza.
8. He misunderstood me.
9. My son needs more money.
10. English people drink tea.
11. The journey to Milan takes two hours.
12. The students made a lot of mistakes in the test.
13. Your hair needed cutting.

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14. Our children do their homework after lunch.
15. They like parties.
16. He does his best.
17. I have to get up very early every day.
18. Workers have lunch at one.
19. You did it on purpose.
20. They wanted to kill him!

Esercizio N 6
Inserire can/could e to be able to

1. . . . you climb trees ? I . . . when I was a child but I . . . now.


2. When you’ve passed your English exam, you . . . go wherever you want.
3. I’ve received a big telephone bill which I . . . pay.
4. What a strange guide! He. . . even remember the streets.
5. When the fog lifted we . . . see where we were.
6. Your suitcase is too heavy; you’ll never . . . carry it.
7. When I was a child I . . . eat ice-cream because my mum didn’t let me.
8. When I went to Germany I . . . read German but I . . . speak it.
9. . . . you use computer? Yes, I . . . use it.
10. I’m locked in. I . . . get out of here!
11. Tom was very strong; he . . . work all day and stay awake all night.
12. The plane crashed near a big city. The passengers . . . get out but the pilots died.
13. We . . . rent a car; so we didn’t arrive late.
14. . . . you speak or did I have to speak for you?
15. They knew the town so they . . . advise us where to go.
16. ... .... I speak to Mr Pitt, please? I’m afraid he’s out at the moment.... you call back later?
17. If I play the piano . . . you accompany me with the guitar? No, I . . .; I . . . play the
guitar!
18. She left the trees of her garden grow very high so that birds . . . perch over them.
19. The policeman took his I.D. so that he . . . leave the town.
20. . . . you tell me the time, please? I’m afraid I.... I haven’t got a watch.

Esercizio N 7
Risposte brevi con ausiliari, all’affermativo e negativo

1 Are you able to use this car?


2 Do you speak English?
3 Did they know him?
4 Is your computer working?
5 Have the children had breakfast?

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6 Can she cook?
7 May I go now?
8 Did she use to live with that man ?
9 Could you swim when you were six?
10 Was there a lot to do?
11 Will Paul be there?
12 Do you drink white wine with pizza?
13 Did she do it on purpose?
14 May I take one?
15 Have they been here?
16 Do your children play video games?
17 Are you doing anything tonight?
18 Was the text very difficult?
19 Were you surprised?
20 Have you had enough of all that?

Esercizio N 8
Inserire correttamente MUST, TO HAVE TO, MUST NOT e NEEDN’T

1. She ... to be at work at eight o’clock every morning.


2. You ... use this program. It’s really excellent.
3. The boy felt ill and ... leave early to go to school.
4. I ... cook my own meals, because my mother is away.
5. Students ... come to lessons in time.
6.The Police ... come when you call them.
7.You ... ring the bell; I have a key.
8. They ... make any noise or they will wake the bad dog.
9. Susan ... bring an umbrella. It isn’t going to rain.
10. Students ... do all the exercises. The translation will be enough.
11. You ... tell me lies, I’m not your mother.
12. Mother to child; You ... tell lies.
13. You ... turn on the light to let your cat in; cats can see well even in the dark.
14. You ... talk to other candidates during the exam.
15. Italian children ... stay at school till the age of 16 now.
16. The flight leaving at 7.00 was complete; I ... get the one leaving at 8.00 a.m.
17. Tell your brother that he ... be at my party by eight. I insist on it.
18. When on a train, you ... not lean out of the windows.
19. I got lost in London and ... ask a policeman the way.
20. What do we … do next?

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Esercizio N 9
Inserire l’aggettivo possessivo quando necessario

1. The old lady took off …gloves and started to work.


2. Don’t stay there with …hands in …pockets!
3. All the students voted by raising … right hands.
4. The arrow stroke Robin in … left shoulder.
5. The policemen tied the murderer’s hands behind … back.
6. The young boy took … shoes off and entered the room on …tiptoe.
7. Where is the doctor? My husband has a pain in … chest.
8. She was a very beautiful woman with … blond hair and … blue eyes.
9. The boy tore … shirt playing football with ... friends.
10. The dog pulled the master’s sleeve to attract ... attention.
11. Ask the man sitting in front of you to take off … hat.
12. The old man scratched … head thoughtfully.
13. It is cold here!
14. If you are cold button up … coat.
15. You scratch ... back and I’ll scratch yours.
16. The dog bit the boy on …leg.
17. If you don’t change …wet clothes, you’ll catch a cold.
18. The president shook … hands with ...rival.
19. Last week I fell slipping on a banana skin and broke … leg.
20. Will you tell me the time, please? I’ve lost...watch.
21. It is half past eight.
22. I think it’s going to rain. I’ll take ... umbrella.
23. He has a terrible wife; I wouldn’t like to be in … shoes.
24. We are delighted to have you in ... hotel.
25. What a pity that Tom failed ... exam. I am sorry for him.
26. Eat up everything on ... plates, children.
27. I miss ... own country very much!

Esercizio N 10
Inserire some o any

1. There is … milk in the fridge.


2. I wanted … water but the waiter told me they had only beer.
3. I’m afraid there isn’t … wine left; will you buy …?
4. The girl wanted ... new clothes but her mother didn’t have … money.
5. There is … beer but there isn’t … coke.
6. I want … strawberries to make a cake.
7. Is there ... one outside?

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8. Have you … idea who could have taken your keys?
9. Remind me to take ... money before I go out.
10. Can you give me ... information about Mr Smith?
11. Is there … news for me?
12. When they told me there weren’t ... seats in the theatre, I decided to give up and go to the
cinema.
13. I haven’t been feeling well for quite ... time. I will have to go to the doctor’s.
14. Hardly … one spoke Italian.
15. Will you have … cheese or … fruit?
16. I saw you at the butcher’s, you were buying ... meat.
17. Haven’t you got … friends here?
18. There isn’t ... body in the classroom.
19. There is …very good beer in this pub.
20. We can’t afford to stay ... longer.
21. Without ... further delay I called the police.
22. ... thing you can do, he can do better.

Esercizio N 11
Riempire gli spazi nelle frasi, usando much o many ed un’altra parola

1. Has he got ……………………………in his wallet?


2. Are there……………………………...on the train?
3. Is there………………………………..in that jug?
4. Are there……………………………...and dishes in the cupboard?
5. Is there………………………………..in the bottle?
6. Is there…………………………….….in my e-mail?
7. Has Sara got………………………….ice-cream for her party?
8. Are there ………………………………. on that course?

Esercizio N 12
Usa as oppure like

1. She looks … Marilyn Monroe.


2. His father works… a milkman.
3. He behaves…a lunatic.
4. Use it ..this.
5. He eats …a pig.
6. John wants a car … Mary’s.
7. That boy speaks exactly …his father used to.
8. This building was used …a hospital during World War II.
9. Those are the same children …we saw yesterday.

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10. We are for peace and against nuclear power, … all sensible people.
11. I’m sad …you are.
12. She works …a slave, and she doesn’t earn anything.
13. She worked …a slave in the cotton plantation.
14. …me, you have worked too hard.
15. Tired …I was, I forgot to lock the car.
16. …you wish.
17. I want to be free …Peter Pan.
18. Women …Jane are rare.
19. She walks …a cat.
20. He is ... a brother to me.

Esercizio N 13
Presente Semplice: completa le frasi usando i seguenti verbi

boil close cost cost like like meet open speak teach wash

1. Margaret ........ four languages.


2. In Britain the banks usually ......... at 9:30 in the morning.
3. The City Musuem ............ at 5 o’clock in the afternoon.
4. Tina is a teacher. She .......... mathematics to young children.
5. My job is very interesting. I ............... a lot of people.
6. Peter ............... his hair twice a week.
7. Food is expensive. It ............... a lot of money.
8. Shoes are expensive. They ........... a lot of money.
9. Water ............ at 100 degrees Celsius.
10. Julia and I are good friends. I ……… her and she ……… me.

Esercizio N 14
Presente Semplice: completa le frasi con la forma negativa dei verbi elencati (don’t /
doesn’t + verbo)

1. I buy a newspaper every day but sometimes I … … … it.


2. Paul has a car but he … … … it very often.
3. They like films but they … … … to the cinema very often.
4. Amanda is married but she … … … a ring.
5. I … … … much about politics. I’m not interested in it.
6. It’s not an expensive hotel. It … … … much to stay there.
7. Brian lives near us but we … … … him very often.

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Esercizio N 15
Presente Semplice: a seconda dei casi, scrivi la forma affermativa o negativa del
verbo indicato

1. Margaret … … … four languages- English, French, German and Spanish. (speak)


2. I … … … my job. It’s very boring. (like)
3. ‘Where’s Martin?’ ‘I’m sorry. I … … … .’ (know)
4. Sue is a very quiet person. She … … … very much. (talk)
5. Jim … … … a lot of tea. It’s his favourite drink. (drink)
6. It’s not true! I … … … it! (believe)
7. That’s a very beautiful picture. I … … … it very much. (like)
8. Mark is a vegetarian. He … … … meat. (eat)

Esercizio N 16
Presente Semplice: scrivi delle domande con do / does. Utilizza, riordinandole, le
parole tra parentesi

1. (where / live / your parents?)


2. (you / early / always / get up?)
3. (how often / TV / you / watch?)
4. (you / want / what / for dinner?)
5. (like / you / football?)
6. (your brother / like / football?)
7. (what / you / do / in the evenings?)
8. (your sister / work / where?)
9. (to the cinema / often / you / go?)
10. (what / mean / this word?)
11. (often / snow / it / here?)
12. (go / usually / to bed / what time / you?)
13. (how much / to phone New York / it / cost?)
14. (you / for breakfast / have / usually / what?)

Esercizio N 17
Completa le frasi usando i seguenti verbi al presente progressivo

build cook go have stand stay swim work

1. Please be quiet. I ... ... .


2. ‘Where’s John?’ ‘He’s in the kitchen. He ... ... .’
3. ‘You ... ... on my foot!’ ‘Oh, I’m sorry.’
4. Look! Somebody .... ... in the river.
5. We’re here on holiday. We ... ... at the Central Hotel.
6. ‘Where’s Ann?’ ‘She ... ... a shower.’

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7. They ... ... a new theatre in the city-centre at the moment.
8. I ... ... now. Goodbye.

Esercizio N 18
Costruisci delle domande usando il presente progressivo. Utilizza, nell’ordine giusto,
le parole tra parentesi e aggiungi is o are

1. (working / Paul / today?) .......


2. (what / doing / the children?) .......
3. (you / listening / to me?) .......
4. (where / going / your friends?) .......
5. (your parents / television / watching?) .......
6. (what / cooking / Ann?) .......
7. (why / you / looking / at me?) .......
8. (coming / the bus?) .......

Esercizio N 19
Presente Semplice /Progressivo: completa le frasi con am/is/are oppure con
do/don’t/does/doesn’t

1. Excuse me, … you speak English?


2. ‘Where’s Ann?’ ‘I … know.’
3. What’s funny? Why … you laughing?
4. ‘What … your sister do?’ ‘She’s a dentist.’
5. It … raining. I … want to go out in the rain.
6. ‘Where … you come from?’ ‘Canada.’
7. How much … it cost to phone Canada?
8. George is a good tennis player but he … play very often.

Esercizio N 20
Metti il verbo al present continuous o al present simple

1. Excuse me. … … … (you/speak) English?


2. ‘Where’s Tom?’ ‘… … … (he/have) a shower.’
3. … … … (I/not/watch) television very often.
4. Listen! Somebody … … … (sing).
5. Sandra is tired. … … … (she/want) to go home now.
6. How often … … … (you/read) a newspaper?
7. ‘Excuse me but … … … (you/sit) in my place.’ ‘Oh, I’m sorry.’
8. I’m sorry, … … … (I/not/understand). Can you speak more slowly?
9. It’s late. … … … (I/go) home now. … … … (you/come) with me?
10. What time … … … (your father/finish) work in the evenings?
11. You can turn off the radio. … … … (I/not/listen) to it.

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12. ‘Where’s Paul?’ ‘In the kitchen. … … … (he/cook) something.’
13. Martin … … … (not/usually/drive) to work. He … … … (usually/walk).
14. Sue … … … (not/like) coffee. … … … (she/prefer) tea.

Esercizio N 21
Completa ogni frase con il PAST SIMPLE di uno dei verbi elencati

clean die enjoy finish happen open rain start stay want

1. I … … my teeth three times yesterday.


2. It was hot in the room, so I … … the window.
3. The concert … … at 7:30 and … … at 10 o’clock.
4. When I was a child, I … … to be a doctor.
5. The accident … … last Sunday afternoon.
6. It’s a nice day today but yesterday it … … all day.
7. We … … our holiday last year. We … … at a very nice place.
8. Ann’s grandfather … … when he was 90 years old.

Esercizio N 22
Passato Semplice: completa la descrizione dal viaggio di Lisa con la forma adatta dei
verbi tra parentesi

Last Tuesday Lisa (1) … … (fly) from London to Madrid. She (2)… … (get) up at six o’clock in
the morning and (3)… … (have) a cup of coffee. At 6:30 she (4)… … (leave) home and (5)… …
(drive) to the airport. When she (6)… … (arrive), she (7)… … (park) the car and then (8)… …
(go) to the airport café where she (9)… … (have) breakfast. Then she (10)… … (go) through
passport control and (11)… … (wait) for her flight. The plane (12)… … (depart) on time and
(13)… … (arrive) in Madrid two hours later. Finally she (14)… … (take) a taxi from the airport
to her hotel in the centre of Madrid.

Esercizio N 23
Passato Semplice: metti il verbo nella forma appropriata – affermativa, negativa o
interrogativa

1. We went to the cinema but the film wasn’t very good. We … … … it. (enjoy)
2. Tim … … … some new clothes yesterday – two shirts, a jacket and a jumper. (buy)
3. ‘… … … yesterday?’ ‘No, it was a nice day.’ (rain)
4. The party wasn’t very good, so we … … … long. (stay)
5. It was very warm in the room, so I … … … a window. (open)
6. ‘Did you go to the bank this morning?’ ‘No, I … … time.’ (have)
7. ‘I cut my hand this morning.’ ‘How … … … that?’ (do)

Esercizio N 24
Passato Semplice/Progressivo: metti il verbo al PAST CONTINUOUS o al PAST
SIMPLE

1. A: What … … … (you/do) when the phone … … … (ring)?


B: I … … … (watch) television.

64
2. A: Was Jane busy when you went to see her?
B: Yes, she … … … (study).
3. A: What time … … … (the post/arrive) this morning?
B: It … … … (come) while I … … … (have) breakfast.
4. A: Was Margaret at work today?
B: No, she … … … (not/go) to work. She was ill.
5. A: How fast … … … (you/drive) when the police … … … (stop) you?
B: I don’t know exactly but I … … … (not/drive) very fast.
6. A: … … … (your team/win) the football match yesterday?
B: No, the weather was very bad, so we … … … (not/play).
7. A: How … … … (you/break) the window?
B: We … … … (play) football. I … … … (kick) the ball and it … … … (hit) the window.
8. A: … … … (you/see) Jenny last night?
B: Yes, she … … … (wear) a very nice jacket.
9. A: What … … … (you/do) at 2 o’clock this morning?
B: I was asleep.
10. A: I … … … my key last night. (lose)
B: How … … … (you/get) into your room?
A: I … … … (climb) in through a window.

Esercizio N 25
Inserisci i verbi al passato semplice o progressivo

1. I (cook) soup when the light went out. I had to finish it in the dark.
2. The student (wait) to hear what the Principal (have) to say.
3. She (have) a bath when the phone rang.
4. When we arrived they (have) lunch. They always (have) lunch at 12.30.
5. When I (be) boy, I (use) to drink milk.
6. He suddenly (realize) that he (drive) without the lights on.
7. The people from whom they (hire) the car (want) it to be returned.
8. As I (cross) the road I (step) on a banana skin; I (fall) and (break) my wrist.
9. I couldn’t find you yesterday. (you wait) at the bank?
10. When I came in they (sit) round the table. They (smile) at me and (say), "Come and sit
down".

Esercizio N 26
Presente Perfetto: completa ogni frase con uno dei verbi elencati

break buy decide finish forget go go


invite see not/see take tell

1. ‘Can I have this newspaper?’ ‘Yes, I … … with it.’


2. I … … some new shoes. Do you want to see them?
3. ‘Where’s Liz?’ ‘She … … out.’
4. I’m looking for Paula. … … you … her?
5. Look! Somebody … … that window.

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6. ‘Does Lisa know that you’re going away?’ ‘Yes, I … … her.’
7. I can’t find my umbrella. Somebody … … it.
8. I’m looking for Sarah. Where … she …?
9. I know that woman but I … … her name.
10. Sue is having a party tonight. She … … a lot of people.
11. What are you going to do? … you … ?
12. ‘Where are my glasses?’ ‘I don’t know, I … … them.’

Esercizio N 27
Presente Perfetto: immagina di intervistare Helen. Formula delle domande con Have
you ever …?

esempio: (London?) Have you ever been to London?

1. (play/golf?)
2. (Australia?)
3. (lose/passport?)
4. (fly/in a helicopter?)
5. (eat/Chinese food?)
6. (New York?)
7. (drive/a bus?)
8. (break/your leg?)

Esercizio N 28
Presente Perfetto: completa le frasi

esempio: I like George. I’ve liked him since I met him.

1. Jill is in hospital. She ... ... in hospital since Monday.


2. I know Sarah. I ... ... her for a long time.
3. Linda and Frank are married. They … … married since 1989.
4. Brian is ill. He … … ill for the last few days.
5. We live in Scott Road. We … … there for ten years.
6. Catherine works in a bank. She … … in a bank for five years.
7. Alan has a headache. He … … a headache since he got up this morning.
8. I’m learning English. I … … English for six months.

Esercizio N 29
Presente Perfetto Semplice/Progressivo: scegli la soluzione corretta

1. Mark is / has been in Canada since April.


2. Jane is a good friend of mine. I know / have known her very well.
3. Jane is a good friend of mine. I know / have known her for a long time.
4. ‘Sorry I’m late. How long are you / have you been waiting?’ ‘Not long. Only five minutes.’

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5. Martin works / has worked in a hotel now. He likes his job very much.
6. Linda is reading the newspaper. She is / has been reading it for two hours.
7. ‘How long do you live / have you lived in this house?’ ‘About ten years.’
8. ‘Is that a new coat?’ ‘No, I have / I’ve had this coat for a long time.’
9. Tom is / has been in Spain at the moment. He is / has been there for the last three days.

Esercizio N 30
Inserire il presente perfetto progressivo

1. I (make) biscuits. That is why hands are all covered with flour and egg.
2. Her mother (call) her for five minutes. I wonder why she doesn't answer her.
3. Have you seen my car-keys anywhere? I (look) for them for hours.
4. I (study) Russian for two years and don't even know how to create a simple sentence yet.
5. You (drive) all day. Let me drive now.
6. What you (work) on?
7. Who you (write) to?
I (write) to my friend.
8. Her husband (do) a lot of overtime recently.
9. I (drink) lots of water because I get really thirsty in this hot weather.
10. We (live) here since 1988.
11. What you (do) till now? Are you still at the office?
12. I don’t understand a word of what he (say).
13. It (snow) for three days now.
14. Your computer (make) a very strange noise, I think it is going to collapse!
15. How long you (drive)? Twenty years.

Esercizio N 31
Inserisci for o since

1. We have been talking … … two hours.


2. I've been working in this firm … … six months.
3. They have been living in New York … … 1990.
4. I've known him … … a long time.
5. That man has been standing outside there … … five o'clock.
6. The water has been boiling … … almost an hour.
7. The central heating has been on … … November.
8. I've been using this computer … … five years.
9. I've been waiting … … half an hour.
10. I've been awake … … four o'clock.

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Esercizio N 32
Inserisci un tempo futuro

1. I am sure that she (recognize) me.


2. Bill (meet) Sally in that new restaurant tomorrow evening.
3. My father (be) back on Saturday night.
4. I (go) to England next year.
5. He (buy) a car next month.
6. I (believe) it when I see it.
7. John (have) his computer repaired next week-end.
8. I think they (enjoy) the film.
9. Where you (meet) him?
I (meet) him at ten at Susan’s.
10. I've left the music on. It (matter)?
I don’t think so, there’s nobody at home.

Esercizio N 33
Inserisci il condizionale appropriato

1. If you pass your exam we (have) a party.


2. What (happen) if I press this button?
3. If you go to Los Angeles where you (stay)?
4. The flight may be cancelled if the fog (get) thick.
5. If you (read) the instructions carefully you can easily understand what to do.
6. If you saw a tiger walking in your garden what you (do)?
7. My mother will probably get lost unless I (come) with her.
8. If you (leave) the fish on the table the cat will get it.
9. If I knew his phone number I (call) him.
10. My mother (bring) us some water if we tell her we are thirsty.

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