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MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVIT CULTURALI

Quaderni della Soprintendenza Archeologica del Piemonte

Monografie
9

2001
MIN ISTERO PER I BENI E LE ATTlVIT CULTURALI
SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DEL PIEMONTE
REG IONE PIEMONTE
ClT r DI MONDO vT

DAI BAGIENNI A BREDULUM


Il pianoro di Breolungi tra archeologia e storia

a cura di
M ari ca Venturino Ga mbari

O MEGA EDIZ IONI


73

L'indagine archeologica
Marina G iaretti - Egle M icheletto - M arica V emurino Gam bari*

Ne lla p rimavera 1990 l'inte nzio ne de l Co mune di vergere e a ll 'interno delle qu ali scorrono solo sa ltua-
Mondov (Cuneo) di da re l'avv io ad un p roge tto di riam ente cl ei modesti corsi d 'acqu a.
am plia me nto del cimitero della frazio ne di Breolungi Data la caratterizzazio ne geomorfo logica d el pia-
rendeva necessaria un'indagine sistematica prelinlina- noro, nel lu ngo arco di tempo in cui docume ntata
re , finalizzata all 'acceltamento del potenziale archeo- la frequentazione umana del sito sono prevalsi i fe no-
logico di un'area che, a seguito d i prosp ezioni di su- Ineni di erosione naturale e di rimaneggiamento an-
pe rficie effettuate agli inizi degli anni Ottanta dall'Isti- tropico (continuit di freque ntaz io ne ne lla med esi ma
tuto di Archeologia de ll 'Uni vers it di To ri no , ne ll 'am- area , aspo rtazione e m ovim enti di terreno in occasio-
bito d i una tesi d i la urea s ul sito fo ltificato d i Santa ne dell'impianto del cimitero me dievale, lavori agri co-
M ari a d i Breol ungi I, gi no to per il rinvenimento cii li) de lla p alte sommitale della stratigrafia, rispe tto a
e pig rafi funerari e di et romana e ricordato dall e fonti q uelli di accumulo che, se si sono verifi cati (mod esti
come ce ntro e po nimo de l comitato medie vale di Bre- fe nom eni alluvionali , ru scellam ento di acque m eteori -
dultl1n 2 , si era ri velata in modo inaspettato cii grande ch e, coll uv i superficialO, sono stati sicu ramente di e n-
interesse archeologico anche per il consistente rin ve- tit molto limitata e non suffi cienti a p reservare le
nime nto cii ceram ica protosto ri ca, affi orante in super- strutture a rcheologiche e i re lativi paleosuoli. Questa
ficie a seguito dei lavori agricolF3, che indiziava una concomitanza cii fattori ha fatto s che in tutti i conte-
lunga continuit d i fre qu e ntazione de l pianoro tra l'e- sti indagati (ad eccezio ne d e llo scavo e ffettuato a li 'in-
t del Bronzo fin ale e l'et de l Ferro . te rn o de ll 'abside), al di sotto de ll o strato agra rio o de i
Negli stessi a nni necess it d i adegua me nto dell 'im- livelli cii rimaneggiam ento cii et stori ca , le di ve rse
p ianto d i risca lda me nto (1990-91) dell 'attua le ca no ni- stnlttllre in negativo ed i lo ro rie l11pimenti si siano
ca, u b ica ta in adiacenza all a Pieve sul lato sud, opere rinvenuti tronca ti su perficialmente e cOlnunqu e sel11-
di risa na me nto de ll 'abside me ridion ale (1995, 1999), pre privi di conn essione con resti anche solo parziali
clave era stato previsto d i colloca re il lapidari o ro ma- cii paleos uoli che permettessero l 'identificaz ione di
no, e l'assistenza archeo logica alla reali zzazione di un'eventllale stratigrafia o ri zzontale e la 111eSSa in fase
una trincea per la posa ci i un colletto re fognario in de lle strutture. Lo scavo, l'an alisi e lo studio delle
p ro prie t Siccardi (1994-95), rendeva no necessari ul- stesse si presentato pertanto n10 lto difficoltoso, an-
terio ri scav i archeologici, prelinl inarnlente alla realiz- ch e pe r la sca rsa caratterizzazio ne degli elementi
zazio ne delle o pere. La parziale conte mpora neit de i strutturali rin ve nuti , che solo raral11ente uscivano dal-
diversi in terve nti, in aree distanti tra loro solo alcune la casistica delle semplici buch e per palo, di forma e
decine d i l11etri , e la reali zzazione in concol11itanza di pro fondit variabili ma quasi l11ai riconduci bili a com -
un a app rofo nd ita indagine geologica' hanno consen- plessi organici, e si connotavano per una lnaggio re
tito d i delineare con sufficie nte dettaglio l'evo luzio ne arti colazione d ei riempimenti.
della stratigrafi a e la din amica di frequentazio ne del- La mancanza di fe nomeni di acculn ulo e la conti-
l'area a ll 'inte rno d i un a rco crono logico di o ltre tre mi- n uit di frequentazione nel m ed es imo sito hann o in
la anni , a pa ltire da un mo me nto ava nzato de ll 'et del alcuni casi p rovoca to anche una parziale contamina-
Bronzo finale (seconda me t XI secolo a .c.) fino ai zio ne de i riempimenti delle strutture , soprattutto d i
giorni nostri. quelli pi espos ti in superfi cie, ch e, an che se in un
TI sito ubicato ad una q unta m edia di circa 111 nUlnero liInitato di casi, hanno restituito frammen ti
400 ,60 s. Lm. (da m 401 ,50 a sud a m 399,70 a nord) isolati di ceralniche di et sto rica o di late riz i.
su un le mbo di supe rfic ie subpianeggia nte di forma
allungata in d irezione no rdest-sudovest, in una posi-
zione do minante dall 'alto d i una marcata scarpata AREA DH ClMl n NO (SCAVI 1991-200 l)
(circa 60 m) la piana alluvionale att ualme nte percorsa
dal torrente Pesio ad una distanza di circa 111 180 ver- Ad una serie di saggi esplorati vi effe ttuati n ell'in-
so n o rd (fi g. 61). Dalla p arte o pposta il pianoro, largo verno 1990 (saggi 1-2) e n ella primavera 1991 (saggi
mediamente m 100 e lungo m 500 , de limitato da 3-7), al fine di verificare la presenza e le caratteristi-
due profo nde incisio ni , le c ui testate tendono a con- che de lle stru tture arch eologich e all'interno de ll 'area
L'INDAGINE ARCHEOLOGICA

Fig. 6"1 Mondov, fraz. JJreolungi . Slralcio de ll,l Tavoletta l.G.M . 1:25 .000, Fig. 6 2 Mondov, fraz. Breol ungi. Pla nimeLria generale con indicazione
F. 80 , Il N.O. (Morozzo).
dci diversi in te rve nti di scavo.

clestinata all'ampliamento sul lato ovest cle ll'attual e ci-


mitero), sono seguite c inqu e campagne di scavo in
este nsione 0993-95; 1997; 2001), finalizzate acl un 'in-
dagin e esaustiva su una superfi cie di circa 350 m 2 ,
per ampliamenti progressivi e con soluzioni di conti-
nuit derivanti da problemi l ogistici e di finanziamen-
to" (fig. 62,A).
Le osservazioni registrate nel corso degli scavi ed
una se ri e eli ca rotaggi e ffettua t i nell'anlbito d ell 'inda-
g ine geologica 7 hanno portato ad evidenziare una
stratigrafia molto semplice, quasi completamente di-
strutta clal succedersi cle lle diverse fasi cii frequenta-
zione ciel sito, composta, al cii sotto clello strato cii
coltivo , a 111atrice limo-argillosa di colore grigio-
brunastro sc uro, clella potenza cii circa cm 35 (unit
D: us 200/91 ~ us 1/ 93 ~ us 1000/ 1994-2001), cla un tron coconico O subcilindrico con fondo piatto, spesso
livello antropizzato (unit 13: us 204/91 ~ us 1019/ intersecate le une nelle altre e distribuite in maniera
1994-2001), formatosi a carico cie l sottostante ste rile apparente m ente incoerente. L'analisi compl essiva del-
cii base (unit A: us 205-208/ 91 ~ us 1007/ 1993-2001), le sezioni non rivela differenze sistematiche nella pro-
che cos tituisce verosimiltnente la parte inferiore e re- fonclit de lle fosse, dalle pi antiche alle pi recenti,
s iclua cii un antico pa leosuolo formatosi a palti re clal- attestando p erci una sostanzial e ident it dell 'origina-
l'et ciel Bronzo finale. Decapitato cla inte rventi antro- rio piano di calpestio lungo tutto l'arco cronologico cii
pici in antico e dai l avori agri coli in tempi recenti, es- fre qu entazione de l pianoro.
so si conserva solo in parte ed caratterizzato dalla ln numero molto pi linlitato sono alcune fosse
presenza di frustoli carboniosi e da minuti frr. cerami- molto ampie con diametri variabili da 2,20 a 4,60 m, a
ci prevalentemente di et protostorica, talvolta con in- profilo irregolare con pareti inclinate e fondo piano,
trusioni di reperti cii et storica; di limitato spessore, le quali pe r la forma, la sca rsa profondit e per le ca-
documenta un ri salita eli quota verso sud di circa 30- ratteristiche piuttosto omogenee clei rietnpim en ti sem-
40 cm (quota 399,50-399,85) seguenclo evidente mente b rano documentare talvo lta l'utilizzo cii ampi avvalla-
il profilo de l tetto de ll 'unit A, interpretata come pro- menti , in parte cii origine antrop ica ecl in parte proba-
dotto di esondazione d el torrente Pesio ancora in et b ilmente naturali, com e aree cii discarica. Pochissime
olocenica, che mostra infatti una generalizzata p en - altre strutture, infine, sembrano collegate ad attivit
denza in direzione nord-est 8 . pi specifiche, anche se di difficile definizione, indi-
Tagliate in us 1019 e nella sottostante us 1007, si ziate dalla presenza di riempimenti pi articolati e dif-
ide ntificano su tutta l'area nume rose buche (fig. 63) , ferenziati.
prevalentemente clestinate a ll 'impianto cii pali , d i di- Solo l'a na lisi del mate riale archeologico9 ha pertan-
m ensioni comprese in m edia tra 20 e 60 cm e con to p erme sso una m essa in fase a posteriori di tutte
profondit variabili intorno agli stessi va lori, a rrofilo que lle strutture (circa il 46% de l totale) (fig. 64) i cui
L'IND AG INE ARCHEOLOGICA 75

Fig. 0.3 M ondov, fraz. I3rcol ungi . Arca del Ci mite ro , panor.llnk-..l d ellt:: bu- Fig. 64 Mono v , fraz. Breolungi. Grafco dell a pen::e ntua\e d elle strultun::
d lc di palo c fosse ind ividuate a l di SOltO dello SIr..1I0 agrario. d iagnosliche ind iviualc negli scav i (46%) (I ) e loro ripartizione nelle
diverse f asi d i i nsed iame n l.o (2).

6
5 4% 1

2
14%

2
20%
2
men i cii rill1escolame nto , d a to il lungo arco di tem-
ri empime nti conte nevano materiali diagnostici ed uti li po intercorso, l'anal is i de i re pe rti stata effettuata
ael lIna data zio ne precisa, me ntre la maggio r parte in u n priIno tempo s ui mate ri a li di ogni s in go la
cl ell e bu che resta anco ra oggi cii cl iffi cile clatazion e e uni t stratig rafica , co n un 'a ttribu z ione in via prov-
coll ocaz io ne cro nolog ico-culturale per la scarsit , la visoria a d ive rse fa s i basata esclu s ivame nte su ll a
fra l1lmenta ri et~l e la ridotta caratteri zzazione tipo logica c ronologia in terna de i mate ri ali , co me d esumibil e
cle i reperti. su ll a base clei co nfronti tipo l og i c i. Questa anali si
Profondi solch i di aratura hanno in alc uni casi in - ha permesso di ide nti fi care le segue nti fasi:
tacca to sia lo strato sterile sia alcuni ri e mpimenti ; al 1. Et ciel B ronzo final e (XI-X secol o a.c.)
loro inte rno sono stati rinve nuti depositi a ntropizzati 2. Prima et cie l Ferro ( V1 I1 -V secolo a.c.)
con ca ratteristiche analoghe a q uelle de llo strato agra- 3. Seconda et del Fe rro (TV-II seco lo a.c.)
rio ( us 200 = us 1000) e conservano talvo lta e le me nti 4. Et del Ferro (V1 1l-1I secolo a.C.)
cii interesse crono-tipologic o , com e us 264 (riemp. us 5. Et meclievale ( VI-XV secolo)
265) o L1 S 402. 6. Et post-medievale ( XVl -XVlIT secol o)
Data la s itu azione stratigrafica riscont rata , la Successivamente le s ingo le un it sono state messe
s uddi vis ione de ll e fasi d i frequ e nta z io ne antropica in relazione tra loro all 'interno clelia struttura cii ap-
ci e l pian o ro di Breolungi ha potuto basarsi sol o partenenza, p e rme tte ndo cos un contro ll o incrociato
su ll 'analisi d e i ll1ate riali conten uti ne i rie mpilllenti dei dati di cult ura materiale ; in tutti i casi in cu i ci
d e ll e struttu re, esse ndo qu este del tutto p ri ve cii stato possibile , sono state in tal modo identificate e
rappo rti stratigrafici reciproci o con anti che pa leo- de finite le stru tture pe rtin enti a ll e dive rse fasi in cu i si
supe rfi c i. Per evita re il risch io di co ndiz io name nti articolata la frequ entazione ciel sito tra l 'et ciel
a p r ior i ed e ffe ttuare un contro llo su p oss ibili fe no- Bronzo finale ed il XX secolo.
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L'INDAGINE ARCHEOLOGICA

Fig. 65 Mondov, fraz. 13reolungi. Area del Cimitero, pianta della fase 1
(et del Bronzo finale).

FASE 1 (et del Bronzo finale, seconda met XJ-X no logico e l'omogeneit del contesto, semb ra di po-
secolo a. C.) terli interpretare come intrusivi.
A breve distanza verso est dalla g ra n de fossa us
Rappresenta il primo mome nto di occu pazio n e sta- 4024 ubicata una buca d i piccole dimensioni (us
bile del pianoro di Breolungi, con una durata re lativa- 4298) a sezio n e troncoconica, scavata a partire da
mente circoscritta n e l tempo e riferita in apparenza ad quota m 399,54 e conserva ta per circa 30 cm, n el c ui
un gruppo umano ristretto. Ad essa si riferi scono po- riempimento (us 4297) si segnala un unico framm e nto
ch e buch e per pa li , piuttosto piccole e distribuite in con decorazione incisa a zigzag databile all'et d e l
modo d isomogeneo su ll'intera superficie indagata, al- Bronzo finale; essa risultava parzialtuente intaccata
cune fosse utilizzate per scarico di rifiuti ed una strut- dalla struttura us 217, databil e alla seconda et d e l
tura d i combustione (fig. 65). Ferro.
Nel settore nord-ovest dell 'area indagata riferibile Nel settore meridionale dell'area indagata su l lato
a questa fase un'ampia fossa (us 4024) di forma irre- ovest son o state rinvenute due fosse (us 4043 e us
golarmente ovale, con profilo troncoconico e fondo 4059) di forma irregolarmente circolare con profilo
piano, identificata a partire da quota m 399,37 e con- troncoconico e fo ndo piatto; la prima (us 4043), con-
servata per una p rofondit di cm 40. All'interno si servata per una profondit di circa cm 40 a partire da
identificano due riempime nti, l'uno pi basso (us quota m 399,56, con p rofil o tro n coconico irregolare a
4025) formatos i p e r degrado delle pare ti esposte e fondo piatto, documentava un riempimento unico ( us
privo d i re pe rti archeologici, l'altro con consistente 4042) piuttosto povero d i materiali (13 frr.), fra i quali
p resenza di carboni e resti di cereali carbo nizzati'O per si d istingue un frammento di scodella con orlo
che vien e a colmare l'invaso (us 4023), discre tamente estroflesso decorata da una dopp ia linea incisa. La se-
ricco d i materiali ceramici diagnostici (scodelle care- concia fossa (us 4059) era conservata per una profon-
nate , scodelle troncoconiche e a calotta con o rlo obli- clit di cm 60 ca . dal piano attuale (qu ota m 399,60);
quo internamente). Nel complesso solo sca rsi e le me n - all 'interno sono stati ide ntificati due rie mpimenti,
ti sono attribu ib ili a ll 'et del Ferro; dato il divario cro- quello inferiore (us 4066), inte rpretato com e conse-

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L' IND AGINE ARCHEO LOGICA 77

Fig. 66 Mondov , fra7.. BreolungL An:.-'<l del Cimitero , sezioni delle princi-
pali fos..se c buche di pa lo della fase 1.

gue nte al deg rado de lle pareti, ed uno supe rio re (u s preval ente mente al centro clelia fossa (us 3135, us
4058), i cui mate riali hanno consentito l'attribu zio ne 3134 e us 3126), a matrice carbon iosa e con abbon-
cle lia struttura a questa fase . danti rnateriali , provenien ti pro babihnente da attivit
Poco pi a nord, a breve distanza stata rinv enuta di scarico e dal paleosllolo circos tante, in un momen-
a quota circa m 399,60 la struttura pi complessa (us to molto vicino aUo scavo cle lia struttura. Tutti i rie m-
3136) (fi g. 67), un'a mpia fossa cii forma irregola rme n- pin1enti sono caratterizzati dalla presenza di ciottoli ,
te circola re, con pareti verticali e fo ndo piatto , pro- cii frammenti cii ceramica, ta lvolta pe rtinenti a fo rme
foncla circa cm 55, intaccata lateralme nte clallo scavo parzialmente ricompo nibili, tra cui s i segnala la pre-
ci i una bu ca cii palo nel corso cle lia seconcla e t ciel senza cii una testa fra mme ntata cii ugello a gomito, cii
Fe rro (us 3001) (fig. 68,1). All 'inte rno cie l taglio us resti di fauna I l e concotto.
3136, che incicle sia i resti ciel pale osuo lo (us 1019), Dopo un breve perioclo cii stas i ne ll a seclime nta-
s ia lo strato ste rile cii base (us 1007), sul fonclo clelia zio ne, incliziata cla lle tracce cii clegra clo clelle pareti
fossa si sono rinvenuti tre rietnpimenti , localizza ti (us 3 133) c he si conservano s ui ma rg in i est e sucl a l

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78 L'INDAGINE AHCHEOLOGICA

Fig. 67 Mondov , fraz. Breolungi. Area dci Cimitero, pianta c sezione di


us 3136.

di sopra di us 3126, e da ll 'assestamento de i riempi- us 3117, una unit di co lo re bruno-nerastro con ce ne-
men ti, che determina la creazione cii una supe rficie ri, resti d i concotto e frr. ce ramici soprattutto concen-
concava Cinte rfaccia us 3003), la fossa sembra essere trati nella parte sud, che costituisce probabilmente la
stata utilizza ta in pa rte come struttura di combu stio ne, bse di abbandono de l Focola re , e da us 3066, un 'ar-
con la formazion e d i depositi connessi a diffe renti fas i gilla li mosa di colore chiaro non unifo rm e, ri su ltante
di utilizzazione. Nel lato ovest, all 'interno di lill a leg- da l parzia le degrado delle pareti della fossa misto ad
gera depressione determinatasi in us 3126, un sottil e apporli antropici; qu est'ultimo de pos ito risulta tagliato
livello argi lloso (2-4 cm) (us 3132), privo di mate ri ali , successiva mente da aln1eno quattro piccole impronte
costituisce la base di un focolare , probabilmente con- d i pali (us 3082, 3084, 3086 e 3116). Infine , un ul timo
nesso ad attivit me tall urgiche (us 3125) (fig . 68,2); deposito (us 3002) colma la fossa con mate riali p ro -
questo composto da numerosi ciottoli flu viali venie nti probabilme nte dal pa leosuo lo circostante.
(alcuni con evide nti stacch i termoclastici) (fig. 68,3) Le ridotte dim ensioni e le cara tteristiche cos tru ttive
adagiati a ll'inte rno della de pressione, fittamente acco- del focolare (abbondante presenza di ciotto li al fine
stati e frammi sti a frr. cii g randi dimensioni di un uni- di immagazzinare e conserva re p i a lungo il calore),
co grande vaso, solo parzialmente ricomponibi le . Il la creazio ne di una base piana in argilla rubefatta
piano d 'uso costituito al di sop ra da un doppio li- (forse per di rendere p iil agevole l'appoggio di un
vello di a rgilla rubefatta (fig. 68,4), a nche se no n s i eventuale crogiolo) e l'asportazione de i res idu i della
sono ri nvenuti depos iti di ceneri e carboni , che pro- combustione (ca rboni e ceneri) in vista cii ulteriori
babilmente ve nivano costantem ente asportati e sca ri- utilizzi indurrebbero, anche su lla base di co nfronti
cati altrove, fo rse all 'inte rn o de lla stessa fossa, come nell 'a mbito dell'archeologia spe rim entale 1l , ad ipotiz-
parrebbe ro d imostrare us 3127 e us 3118, ca ratterizza- za re per il focolare una fu nzione legata ad atti vit me-
ti da lla sca rsa presenza di ceran1ica e di ciotto li , fru- ta llurgiche collegate a ll a fus io ne del b ro nzo; tale ipo-
stoli di concotto e ca rbon i (fi g. 68, 5-6). tesi parrebbe del resto trova re conferm a ne l rin veni -
Us 3118 pa rzia lme nte cope rta su l lato ovest da me nto del la testa framm e ntata di ugel lo.

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L'IN DAG IN E ARCH EOLOG ICA 79

Fig. 68 Mondov , fm z. Ijn:ol ungi. Are:, dci Cimite ro. l r i<.:mpimcnt i d i LI."
31 30 in c orso di SCIVO. Si nol i in partico lare b strutlur:l del focobrc L1S
3 '12'i (2), co sti tuito tI :\ lIna hase di ciott oli frammis ti a p:l rti d i un gr:u1C!c
V;l SO fr~ lInm enta t{) (3), ;\ cui si sovrarr0rle u na doppi:! k :nl c d i argilla ("on-
colla ( 4).

3 4

5 6

I materiali recup erati nei ri empimenti sono o moge- ed pi frequ ente la presenza d i cerami ca del l 'et
nei ed inte ramente riferibili all a prima fase d i fre- ci el Rro n zo fin ale, anc he se rinvenuta in contesti ri-
q uentazione del sito; essi so no in assoluto fra i piJ si- m aneggiati di fasi su ccessive; questo d ato, che ha t ro-
g nifica ti v i e m eg lio con servati d ell 'intero compl esso . va to conferm a an ch e n el corso d e ll 'ultima campagna
Nell a fascia orie ntale de ll 'area cii scavo fin o al mu- cii sca vo (a rri le-maggio 200]) ch e ha veriFi cato l 'inte-
ro occide ntale de ll 'attua le cimite ro si seg nala una co- ro settore orientale fino a l muro d e ll 'auual e cilnite ro
stante a ttestazione d i s trutture ri fe ribili a lla p rim a fa se con lo scavo di altre strutture d ell'et ciel Uro n zo fina -
L'INDAG INE ARCHEOLOGICA

Fig. 69 Mondov, fmz. Brcolungi. Area del Cimitero, pianta della fase 2
( prima et del Ferro).

le , potrebbe indurre ad ipo tizzare che il s ito prin cipa- da lla prese nza di resti di paleosuo lo (Are a d e lla Pie-
le de ll 'insedia me nto in qu esta fase potesse esse re col- ve , saggio de ll 'abside)" e da alcune strutture con ma-
locato ne lla parte no rdo rie ntale d e l pianoro , oggi oc- te riali omogene i (fig. 69) ; questa separata dalla fase
cupata dal cimitero . Sono state ide ntificate in parti co- '1 cl a u n breve intervallo d i te mpo CIX- prima met VIII
lare quattro piccole buche per pa li d i forma subcirco- seco lo a.c.) , mentre probabil me nte si po ne in conti-
lare, che sembrano dislocate secondo un all ineamen- nuit cronologica con la successiva (fase 3), eviden-
to no rd-sud (us 4185; us 3108; us 3078; us 41 43); esse ziata da tipologi e ceramich e ca ratteristi che della se-
distano l'una dall 'a ltra da m 5,5 a m 7 ,5, sono di di- concia et del Ferro (IV-ini zi de l Il secolo a .c.).
mensioni abbastanza o mogenee , con profilo tro n CQ- Nel setto re nordoccide ntale dell 'area indagata una
conico-cilindrico e fo nclo piatto. I materiali recupera ti fossa c irco lare (us 4002), a sezio ne tro ncoconica con
ne i rie mpime nti (ris pe ttivame nte us 4184, us 3107, us pareti fOltem ente incl inate , conservatasi pe r una pro-
3077 e us 4142) sono scars i e ge ne ra lme nte poco s i- fo ndit cii circa cm 30 a partire da quota m 399,45,
g nificativi, ma comunqu e inquadrabili ne ll 'ambito de l- conserva un unico riempimento ( us 400 1), relativa-
la prima fa se. me nte ricco di ceramich e cro nologica me nte databili
ne ll 'a mbito cle lia fase 2 (VII secolo a.c.); l'un ico ele-
mento intrusivo, pro babile inquiname nto superfi ci ale
FASE 2 (prima et del i' rro, fine VIII-V secolo a.C.) ciel ri empime nto , rappresentato da un fr. di parete
cii te rra s igillata ta rcla. Le ca ratte ristiche cle li a struttura
L'analisi tipo logica di alcuni manufatti , recupe rati sembrano indiziare attivit di sca ri co, anche di resti di
in giacitura secondari a all 'inte rno di un nUl11e ro limi- pas to 15, all'interno di una ca v it~1 ape rta e colmata do-
tato di bu che di palo e di fosse (us 4255; us 217)' " po un brevissiIno lasso cii tenlpo, co me d imostra l'as-
nella parte no rdoccidentale dell 'area, aveva fin dall 'i- senza di episodi di degrado e cii cro llo del le pa reti al
nizio de llo studio de i mate riali permesso di ide ntifi ca- suo interno.
re una fre qu entazio ne d e l sito databile alla prima e t" Presso il centro dell 'area una fossa circolare ( us
de l Fe rro (fin e VTII-V secolo a.c.), confe rmata anche 4285), rinve nuta tagliata in us 1019 a pa rtire da qu ota

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L'INDAGINE ARCHEOLOGICA 81

Fig. 70 Mondov, fraz. Breolungi . Area del Cimitero, sezioni delle princi-
pali buche di palo c fo sse della fase 2,

m 399,50, presenta nel riempimento (us 4284) solo materiali recuperati sono omogenei sul piano tipo 10-
scarso materiale diagnostico, peraltro assimilabile a gico e ne consentono una attribuzione nell 'ambito
quello delle buche di palo us 4022 (riemp. 4021), us della fase 2 (VII-VI secolo a.c.).
4020 (riemp. us 4019), us 4031 (riemp. us 4030), us Il taglio (us 1021), p raticato in us 1019, ha forma
4047 (riemp. us 4046), us 4271 (riemp. us 4270) e us ovale con una legge ra strozzatu ra centrale ed con-
3053 (riemp. 3052), simili per il profilo troncoconico servato per una profondit variabile tra 35 e 55 cm, a
e pe r le dimensioni, anche se con profondit diverse . partire da quota m 399,75 circa; il fondo, infatti, re lati-
Isolata nella zona sudoccidentale stata rinvenuta vamente piatto sul lato nord-ovest (ad eccezione di
una buca di palo (us 343), costituita da una fossa pro- due buche di palo circolari, us 1065 e us 1063, verosi-
fonda cm 40 dotata di appendice laterale, forse per milmente anteriori, dal momento che i rispettivi riem-
l'originario inserimento di una zeppa; gli elementi pimenti, us 1064 e us 1062, risultano troncati), pre-
diagnostici recuperati ne i due riempimenti (us 342 e senta una maggiore concavit subcircolare a sud-est;
us 386) sono in parte residuali della fase precedente. questa particolare forma della struttura sembra avere
Nel settore meridionale d ell'area di scavo stata condizionato la dinamica di sedimentazione dei riem-
indagata in due d iverse campagne d i scavo 0993- pimenti, che avvengono con modalit differenti nelle
1994) una struttura particolarmente complessa e arti- due parti della fossa.
colata per forma e modalit di riempimento (fig. 71); i Sul fondo di us 1021, poco tempo dopo lo scavo

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82 L'INDAGINE ARCHEOLOG ICA

Fig. 71 Mondov, fraz. BreolungL Area del Cimitero, piante e sezioni di us


1021 .

della fossa, nella parre s ud-est si de posita un soni le ca de ll 'et del Ferro in d iscre ta quantit, anch e se il
riempimento (us 1074) con cene ri , carbo ni , resti d i materia le diagnostico piuttosto scarso. Sul lato nor-
fa una!6 e frr. di ceramica, p robabilme nte colluviati al- d occide ntale , all 'inte rno di us 1044 e us 1045, si ri-
l'inte rno de lla struttura dalla paleosupe rficie este rna ; scontra una concentrazione di ciottoli (us 1028/ 94 ~
dopo e pisodi di degrado e d i crollo della parete (us u s 354/93), frammi sti ad esigui frr. di ceramica e d i
1073), la struttura pa rzia lme nte colrnata cla us 1045, concotto. Nella parte sudo rie ntale la fossa vie ne inve-
un rie mpimento limo-arg illoso con presenza d i fauna ce inte ressata dallo scarico di numerosi fra mmenti
e di ceramica clelia prima e t del Ferro ch e s i de posi- con fratture in parte composte pertinenti ad un gran -
ta in modo pi consiste nte ne lla parte nord-ovest d el- d e vaso ad orlo intro flesso decorato con cordo ne di-
la fossa, me ntre a sud-est pi sottile e s i appoggia a gitato (us 396/ A), che stato possibile ricompo rre, e
us 1073 (fig. 72,1). Us 1045 in seguito cope rto da da un rie mpimento (us 396) a matrice sabbioso -
un sottile livello (u s 1044) con resti cii fauna e cerami- Iimosa sciolta, con le nti di cenere probabilmente

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L'I N DAGINE ARCHEOLOGICA 83

Fig. 72 Mondov, fr.\z. Breolungi. !\re;] dci Cimitero, i riempimenti di tlS


1021 In corso di scavo. Si no ti in particobre b concent razione d i ciottoli e
d i frr. di g r:I!Kli v<lsi i n pa n e ricopon ibi li (us 396A) (2-.3).

combusta, interpretabil e com e scarico di terren o di ri -


sulta da attivit di combustione (fig, 72, 2-3),
La fo ssa colmata progressivamente ne lla parte
nordoccide ntal e da us 1020/ 94 ~ 355/93, a matri ce li -
mo-sabbiosa con discreta quantit cii resti cii pavimen-
tazione in con cotto e frr. cii cera mica clell 'et del Fer-
ro, che ingloba no ancora la parte superiore de lla con-
ce ntrazio ne di ciottoli (us 354/91 ~ 1028/94), e ne lla
parte sudori e ntale da us 353, a matrice sabbioso-
argi llosa, con minuta presen za cii con cotto sbriciolato
ed un consistente numero cii framm enti ce ralnici.
I ri e mpime nti de lla struttura sono in seguito, n el
corso clelia seconda et del Ferro, inta ccati c1a lIna
buca circolare (us 375), profonda circa 20 cm, rie mpi-
ta da us 352, a lnatrice sa bbioso-argillosa, conte n e nte
cera mica, ciotto li e resti di late ri z i, traccia di contami-
nazion i recenti.
li completa me nto d e llo scavo ne ll 'a rea in cui ne l
1997 e ra stata solo parzialme nte ide ntificata ed inda-
gata LlS 4222 (gi ide ntificata come Ll S 248 ne l saggio
4/91) ha contribuito a c hiarire una compl essa situa-
z io ne stratig rafica, derivante dalla sovrapposizio ne di
struttLlre rife ribili a diffe re nti fasi (fi g . 73); in questo
settore infatti , assai prossimo a l muro p e rime tral e oc-
cide ntale de ll'attuale cimitero, una grancle fossa mo-
d e rna (us 42 28) aveva parzialme nte rimaneggiato ma -
3 te riali prove ni e nti da rie mpime nti di s trutture d e ll a
84 L'INDAGINE ARCHEOLOG ICA

Fig. 73 Mondov, fraz. l3reolungi. Area del Cimitero, panoramica di us


4222 ; eviclenl c come il taglio della fossa abbia inLercettato i riempimenti
di strutture precedenti.

Fig. 74 Mondov , fr::tz . Breolungi. Area del Cimitero, pianla della fase 3
(seconda et de l Ferro).

l'a ttribuzione a questa fase, grazie alla prese nza di


un a fusaio la di fonna biconica.

FASE 3 (seconda et del Ferro, IV-inizi II secolo a.c.)

Pro babilme nte in continuit cro no logica con la fa-


se precede nte si colloca la fase 3, riferibile a lla secon-
da et de l Ferro (IV-inizi II secolo a.c.). A questo mo-
111ento sono pe rtinenti un maggio r nume ro di unit
stratigra fiche, pi articolate planimetricamente e pi
differenziate morfo logicamente (fig . 74).
Nella parte sette ntrionale de ll 'area di scavo stata
identificata una struttura complessa (saggio 3/1991: us
217) (fig. 75). Il taglio con servato a partire da quota
fase 1, gi durante la prima e t del Fe rro interce ttati m 399,12; ha forma circolare con pareti o riginaria-
dalla fossa us 4222; tra i mate riali recuperati dal riem- mente subverticali, parzialmente degradate, come in-
p imento di us 4222 ( us 4221) sono pertanto da rife rire d izia la formazio ne del riempimento us 247, origina-
alle strutture della fase 1 scarsi materia li dell 'et del tosi dal crollo inte rno della parete. Su l fondo della
Bronzo fina le, COlne un fr. di scodella troncoconica fossa , al di sopra di us 247, s i rinvie ne us 268, di esi-
con orlo a tesa interna, mentre la maggio r parte della guo sp essore e concentrato ne lla parte infe rio re d e lla
ceraruica si data all a prima et del Fe rro, confe rman - cavit, probabilme nte o rig inatosi a seguito di fe no lne-
do l'attribuzione de lla grande fossa a ll a fase 2. ni collu viali a carico de ll a paleosuperficie circostante,
Fra le buche per palo dislocate nell 'area, una , d i caratte rizzato dalla presenza di cio tto li e da pochi ele-
limitate proporzio ni (us 4312, ri e mp. 4311), p erme tte menti diagnostici. Al di sopra d ocu me ntato un rie m-

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L'IN DAG INE AllCHEO LOG ICA

Fig. 75 Mondov, fr3 'l.. Brcol ungi. Are-.1 del Cimitcro, us 217 in corso di
scavo.

pime nto pi consiste nte (us 246), con abbondanza di


ciotto li , ceramica o mogeneame nte databile alla secon-
da et de l Fe rro, pochi frr. di concotto e resti di fa Ll-
na 17; caratteristiche silnili presenta anche l'ultimo
rie mpimento (us 218), con mo lti ciotto li, fauna, ab-
bondanti framme nti ceratnici, 111anufa tti litici (Inacina,
ma cinello ed un piccolo fr. di taglie nte d i ascia in pie-
tra verde) e resti di concotto (fig. 76). Tra i mate riali
recuperati nei riempimenti , ed in pa rticolare in us
218, s i segnala la presenza di e le me nti rife ribili SLI ba-
se tipologica a lla fase precedente e pro babilmente in
giacitura secondaria , com e gli esem plari di scodell e
ca renate o i situlifo rmi decorati a impressioni triango -
lari ; la presenza di un fr. isolato cii ceramica invetriata
rappresenta una contaminazione spo radica dovuta al-
la freque ntazio ne pitl recente dell 'a rea.
Ad est di us 217, s i segnala la presenza di alcune
buche pe r pali (fig. 77), di dime nsio ni e forme diffe-
re nti , tra cui si segnala no L1S 209 e us 4300, nei cui
rie mpimenti (rispettivame nte us 210 e us 4299) si so-
no recupe rati e le me nti diagnostici rife ribili alla secon-
da e t del Ferro.
Nel setto re no rd-est dell 'area di scavo, stata rin - cati tre riempime nti (fig. 80): ad una prima unit co-
venuta un'ampia fossa (us 4255) di forma irregolare, stituita da e p isod i di d egrado d e ll e pare ti (us 252)
la pi grande finora ide ntificata ne l sito, a profilo con materi ali sca rsa mente diagnosti ci, si sovra ppon-
troncoconico e fondo piatto, conservata per una pro- gono us 232 e us 246, che occupa solo una palte ce n-
fo ndit di circa cm 45-50 da quota m 399,56 (fig. 78). trale della fossa; all 'interno de i ri em pimenti sono stati
Rimasta aperta, do po lo scavo o riginario, per un certo ri scontrati molti ciotto li e tra cce ci i a rgilla ossidata,
pe riodo di tempo, come dimostra l'unit di degrado fo rse collegabili a l d isfa cimento di strutture di combu -
d e lle pareti (L1S 4286), contene nte materiale scarsa- sti one ubica te nelle vicinanze. Sicurame nte in relaz io-
mente diagnostico e resti di fauna, colmata dal ne sono tre piccole buche, di cu i L1na pro babilmente
rie mpime nto us 4254; sulla base de lla consistente ce- d i palo, collocate a distanza regolare a ridosso de l
ra mica recupe rata la struttura ne l complesso ricon- bordo estern o della fossa. COlne gi verificato in altri
ducibile alla fase 3, a nche se va segnalata la presenza casi) i riempimenti fanno rilevare una parziale
di isolati framme nti in giac itura secondaria riferibili a l- d isomogeneit cronologica dei mate riali pe r la pre-
la fase 1 (presenza compre nsibile, data la vicinanza di senZa di ele me nti tipologicamente riferibili all a fase
e le menti struttura li de ll 'et de l Bron zo finale : us 4024, precedente .
us 4289, us 41S5 , o ltre a quelle indagate ne lla recente Nella porzio ne sudo rie ntale d e ll 'a rea di scavo si ri-
ca mpagna di scavo de lla primavera 2001, attualmente scontra una particolare densit di strutture, in preva-
in corso di ana lis i). L'individua zione , sempre all 'inter- le nza costituite da fosse pe r pali di dime nsioni varia-
no di us 4254 , di un pitl cons iste nte nLlme ro di fram - bili tra cm 40 e 80, di fo rma c ircolare pi o me no re-
me nti diagnostic i, rife ribili su base tipo logica alla pri- golare , spesso inte rsecate le une ne lle a ltre . Solo alcu-
ma et del Fe rro , consentirebbe ino ltre di ipotizzare ne di esse (us 351; us 4102; us 4137; L1S 4141) tuttavia
anche la presenza, nelle immed iate vicinanze, di conservano elementi cronol ogicamente significativi.
strutture o depositi cl eli a fase 2, non conservatisi o In particolare, la fossa us 351 ha fo rma irregolarmente
no n ricadenti a ll 'inte rno dell'area oggetto di indagine . ovale) pareti verti cali e fondo piatto, identificata all'in-
Nelle adiacenze di questa struttura si colloca una te rno di us 1019 a partire da qu ota m 399,75; i mate-
picco la fossa di forma e llittica , us 4294 (riemp . us ri ali, discretatnente nUlnerosi, de ll 'un ico rielnpin1enLo
4293), a fondo pia no , che restituisce un esemplare (us 350) confe rma no l'a ttribu zio ne d e lla struttura a
isolato di rocchetto. questa fase.
Caratte ristiche s imili a quelle de ll a struttura us 217 , A sud-ovest una fossa circolare a contorno regola-
s i osservano in us 231 (saggio 4/ 1991) (fig. 79), L1na re ( us 4102), co n profilo troncoconico e fo ndo piatto,
fossa di forma ovale con profilo troncoconico arro- ide ntificata in us 1019 a partire da quota m 399,74, si
tondato, ide ntificata poco pi a sud-ovest, a partire segnala pe r la singolarit del mate ria le rin venuto al-
da quota circa m 399,45 . All 'interno sono stati identifi- l'inte rno de i rie mpime nti (fig. 81). Di questi , il primo
86 L'INDAG INE ARCH EOLOG ICA

Fig. 76 Mondov, fraz. I3rcolungi . Arca del Cimitero, piani a c sezione di


us 2 17.

( us 4 111) restituisce, insie m e a resti di fa una , concot- prima cii forma ova le ha pro filo troncoconico cci
to e sca rsi elem enti diagnostici, un vaso situliforme conservata per una pro fondit di cm 42 a partire eia
integro con p rese p l astich e a doppia perforazion e; u n quota m 399,85; il riempimento (us 4140) ha elementi
second o vaso di fo nna sim ile con decorazione in cisa diagnostici pe r l'attribu zio n e all a fa se 3. Us 4137, si-
a zigzag e vern iciatu ra bruna sul bordo es terno ecl tuata a ca. cm 40 di distanza, cii fo rm a circo lare,
all 'interno quasi ri C0111pO nibile da i frammenti recu- stata identificata all a stessa quota ma conse rva una
p era ti in parte da li S 4111 e da l soprastante ri empi- profo ndit molto esigua (cm 8); il ri empimento ( liS
m ento u, 4101 ( fig. 82), contenente anch 'esso altri frr. 4 136), p arti col arme nte ricco ci i resti ca rb o ni zzati d i
ceramici della secon da et d el Ferro, o l tre ad un fr. di cerea li e ci i legumi 'R, restitu isce un solo fram mento
o lia datata al XIII secolo, q uale e le m en to in tru sivo. con decorazione a zigzag mu ltipli .
Acl est, nel settore sudori entale dell 'a rea cii scavo si Vicino al margine occide nta le dell 'a rea di scavo si
distin guono due buche di palo us 4141 e u s 4137; la coll oca la buca per pa lo us 4035, apparentemente iso-

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L'INDAGINE ARCHEOLOGICA B7

Fig. 77 Mondov , fraz. Brcolungi. Area d el Cimitero, sezioni delle princi-


pali buche di pa lo e fosse della fase 3.

lata; ha forma ovale a bordi irrego lari, profilo tronco- permettere un loro preciso inquadrame nto c ronologi-
conico e fondo piano, conservata per una profondit co-culturale ma sicuramente attribuibili all'et del Fer-
di circa 30 cm a partire da quota m 399,55; inte rseca ro, senza consentire una lo ro pi precisa definizione
una piccola fossa precedente (us 4037), dal cui rie m- (fig. 83).
pime nto no n prove ngono e lementi datanti. Il rie mpi- In prossimit di us 351 (fase 3) sono documentate
me nto (us 4034) molto povero di mate riali , tali co- le buche us 1052 e us 1051; i materiali contenuti nei
munque da consentirne un'attri buzione alla fase 3 riempimenti (rispettivamente us 1029 e us 1048) non
con buon margine di sicurezza. permettono un inquadramento preciso, ma soprattut-
to per la seconda la forma troncoconica e le dimen-
sioni consentono l'identificazione di un palo.
FASE 4 (et del Ferro, fine VIII-iniz i II secolo a .C.) La fossa us 393 (rie mp . us 392), costituita probabil-
mente da due buche di pa lo affiancate, taglia su l lato
Sono state inserite all'interno di questa fase le uni- ovest la struttura us 1021 (fase 2); essa ha pareti verti-
t stratigra fiche che contenevano scarsi e le me nti dia- cali, profondit esigua con un leggero scarto tra il
gnostici, troppo frammentari e poco significativi per fondo delle due buche. In prossimit di segnala l'us

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88 L'IND AGINE ARCH EOLOGICA

Mondov, fraz. Breolungi. Area del Cimitero. Planimetria generale con


indicazione delle fasi di frequentazione del sito.

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L'INDAG INE ARCHEOLOGICA 89

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90 L'INDAGINE ARCHEOLOGICA

Fig. 78 Mondov, fraz. Breol ungi. Area del Cimitero, us 4255 in corso di Fig . 80 Mo ndov, fra z. Breolungi. Area del Cimitero, pianta e sezione d i
scavo. us 23 1.

Fig. 79 Mondov, fraz. Breolungi . Area del Cimitero, us 23] in corso di


scavo.

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1007 232
231

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precedente, che intacca ortogonalmente sul lato


ovest. Mentre us 4133 presenta pareti verticali e fon-
do piatto, con un primo riempime nto di degrado (us
79 4151) seguito da due successivi depositi (us 4150, con
notevole presenza di ciottoli, e us 41 32), la fossa 4131
364 (riempime nto us 363), ubicata poco pi ad ovest. ha profilo troncoconico e tracce di impronte di pali
In questa area sono state ide ntificate altre buche contro la parete nord; l'unico riempimento (us 4130)
per pali (us 335; us 349; us 364; us 360; u s 4113; us conse rva pochi ele me nti di cronologia generica, men-
4147) attribuibili a questa fase con un certo margine tre us 4132 restituisce qualche e lemento inquadrabile
d i incertezza per la scarsit e la genericit del mate- nell 'et del Ferro.
riale recuperato ne i riempime nti o la presenza spora- Ancora maggiori margini di incertezza sussistono
dica di reperti pi recenti (cfr. us 335, rie mp. us 334). per us 4147, a pro fil o n ettam ente troncoconico, simile
Analoghe considerazioni valgono per le buche di pa- per dimens ioni e forma alle preced enti buche di palo;
Io us 3047, forse in connessione con altre pi picco le pochi frammenti diagnostici dal rie mpimento u s 4146
adiacenti (us 3065, 3091 , 3092, 3059, 3053, 3050), e permettono di ipotizzare l'inserimento in questa fase,
l'us 3055 (riemp . us 3054) di forma ellittica irregolare, rilevando una scarsa presenza di resti di concotto, a
con pareti verticali e fondo piatto . volte parzialmente lisciato.
Ne l settore meridionale dell'area indagata del tutto Ne ll'area sudoccidentale un'altra piccola bu ca per
anomale risultano le fosse di fo rma rettangolare us palo (us 4094, rie mp. us 4093) stata rinvenuta in
4133, immediatamente a sud de lla struttura u s 1021 prossimit di altre fosse (us 4065 e us 4063) di crono-
(fase 2), e us 4131 , di dimensioni e forma simili alla logia non meglio precisabile . Ancora procede ndo ver-
L'INDAG INE AIlCl-IEOLOGICA 9\

Fig. Hl M o ndov, (r.\z. Breolu ngi. Arca dci Cimitero, piam a lo: :-;L!zio l1e di Fig. H2 Mondov , fraz. Bn.:olungi. Area dd Ci m itero, lIS 411 1 in corsu di
us4102. scavo; particola re dei va.'ii rinvenuti all'inlcmo dell a (ossa lI S 4102.

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400,00 slm

m ensioni, spesso sono tagliate le une ne lle altre; sono


comunque concentrate soprattutto nella zona intorno
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alla struttura 1021 (fase 2) e in pross imit delle fosse
ubicate a nord dell 'area di scavo (in particolare us
4 255); in nessu n ca so , tutta via , la lo ro distribu zione
so s ud , s i segnala la buca us 293, d i forma circolare planimetrica permette di ipoti zza re la presen za di e le-
con profilo cil indrico e fondo piatto; il riempimento menti costruttivi articolati.
( us 294) no n conse rva che pochi e le me nti inquadra- Si fa cenno in ultimo alla piccola buca e ll ittica us
b ili ne ll 'et de l Fe rro, ma inte ressante la presenza d i 4090 ( rie mp. us 4089), inserita all 'inte rno di una serie
alcu ni ciottol i e di una lnacina in gne iss posta ve rti- di fosse di forma a ll ungata e crono logia incelta, forse
ca lmente, a costituire l'inzeppatura per il palo . per inseribile an cora ne ll 'ambito de ll 'et del Fe rro ;
Infine , una fossa e llittica a profilo troncoconico (us dal riempim ento us 4089 proviene un fr. di cera mica
4072) si s itua presso l'angolo sudoccidenta le de llo in vetriata, probabilme nte frutto di una contaminazi o-
scavo; il riempimento (us 4071) con,elva scars i resti ne successiva.
diagnostici. La forma oblunga sembra me tte rla in re la-
zione con altre simili, adiacenti , che formano una sor-
ta di a llineamento in direzione ovest-est: u, 4092 FASE 5 (et medievale, fin e v-xv secolo)
( riemp. us 4091), us 4090 Criemp. us 4089), us 4098
( riemp. 4097, da cu i proviene un fr. di macine llo: fig. Nel confronto con le fa s i p reced e nti, la docume n-
4097/ 2), anch'esse di difficile datazione. tazione relativa alle strutture ed ai manufatti di et
La buca d i pa lo us 3001, che tag lia sul lato ovest la storica (et ta rdo-romana e m edieval e) molto liInita-
struttura us 3003 (fase 1), tra le poc he dotate di fossa ta e, nel pu r lungo arco d i te mpo ind iziato dalle ti po-
di fonda zione , ha forma circolare con l'impronta de l logie de ll a ceramica, no n consente una precisa scan-
palo ( us 3037) contro il limite meridio nale. I materiali sio ne in mom e nti cii frequenta zio ne d istinti. I reperti
de i due rie mpimenti ( us 3000 e us 3036) sono scarsi e sono estremame nte framm enta ri e nume rica m ente
di incerta attribuzione . esigui , q uasi sempre rin venuti in associazione con
Un gruppo di circa trenta buche per pali no n pu materia le residuo dell e fa si protosto riche precedenti ,
essere attribuito con certezza alla fase 2 o alla fa se 3 rend endo cos difficil e, sa lvo casi isolati, una sicura
in quanto la ceralnica recuperata nei ri empimenti attribuzione cronologica delle strutture. Valutazioni di
scarsa e generi camente databile all 'e t del Ferro, sen- carattere morfologico degli ele menti individuati
za possib ilit~l di un inquadratnento cron o logico rill (forma, profilo e profondit de lle fosse; a llin ea me nti),
puntua le . Come s i osserva dalla planimetri a esse sono la maggiore consistenza numeri ca e l'omogeneit cro-
pe ra ltro contraddistinte in maggioran za da pi ccole di - no logico-cu lturale d ei framm enti di epoca sto ri ca rin -
L'INDAG INE ARCHEOLOG ICA 93
Fig. 84 Mond ov, fraz. t3reolungi. Area de l Cimitero, se:r.io ni delle princi-
pali fosse e buche di palo della fase 4 (cl de l Ferro) .

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94 I.'IN DAG I NE AIlCJ-I EOLOG ICA

Fig. 85 Mondov, fraz. Breolung i. Area del Ci mitero, pianta delle f,t'ii 5
(VI -XV secolo) c 6 (XVI-XVI II secolo).

Finora cii imposs ibile definizione c ronologica sono Talvolta stato possibile cogliere un rapporto stra-
a lcu ne buche d i palo, va riamen te distribuite all'inter- tigrafico tra strutture d e ll 'et ciel Ferro e med ieva li ,
no d e ll 'area indagata, i c ui rien1pilnenti restituiscono gi ustificando in tal modo la con1presenza ne i rie mpi-
scarsi frr. cera mici de lla seconda et del Ferro asso- n1en ti di lllate riali di cronologia diversa. questo il
ciati a laterizi (tra cui un fr . d i tegula di tradiz ione ro- caso d i una fo ssa di forma ovale (us 4226) (ex saggio
ma na), come ne l caso di us 4018 (riemp . us 401 7), di 4/1991: us 235), a sezio ne troncoconica, rinve nuta ta-
fo rma cir colare e sezione tron coconica, rinven uta ta- gliata in us 1019 a partire da qu o ta 399,60, che inter-
g liata in us 1019 a partire da quota m 399,47; analo- seca sul lato nord L1na fossa clelia seconda et del
ghe caratteristiche ha us 4175, una fossa p i g rande, Fe rro (us 231); il suo riempimento ( us 4225) restitu i-
d i forma ellittica con profil o troncocon ico (quota Jll sce infatti solo poch issimi fratlllllent i di in1pasto non
399,68), il cu i riempimento us 4174 ha restitu ito alcu- d iagnostici insieme ad un fr. d i p ietra o liare, databile
ni fratTIlnenti d i ceramica di impasto, lateri zi ecI un f1'. nell'ambito del Xli-XlV secolo.
di olla data bile ne ll 'ambito del XII secolo. Sul margi - Anche nel caso di us 4218 (ex saggio 4/ 91: us
ne occid e ntale inte rsecata da a ltre bu ch e di p iccoli 233), una fo ssa ovale d i forma cilindrica, la colloca-
pali posteri o ri ma el i in certa datazio ne. zio ne all 'interno di un settore con nUlnerose strutture
Nel settore sudocc identale de ll 'area indagata s i clella seconda et del Ferro g iustifica la presenza nel
rin ve nuta una fossa (u s 347), forse fondazion e r e I' il rie mpime nto (us 4217) di framme nti d i impasto proto-
pal o us 377, parz ialme nte inte rsecantesi sul lato est storico, insieme ad anfo racei e laterizi.
con una fossa cii forma e dimensio ni simili (us 383); i Ancora caratterizzate cla lla presenza cii cerami ca
mate ri ali dei rie mpime nti ( rispetti va me nte us 346, us de lla seconda e t del Fe rro e da late ri zi sono us 1003
376 e us 382) conservano scarsi frr. di ce ra mica ( ri e mp . L1S 1004), una fossa di forma e profilo in'ego-
d 'impasto no n diagnostici o residu ali (fase 1), resti di la ri , e us 368, ne l cui rie mpime nto (us 359) stato
fau na, ciottoli, qualche framm e nto d i ceram ica comu- rinve nuto anche un fr. ci i ciotola-cope rchio da tabile a l
ne e di pietra oliare . lX-X secolo d.C.

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L'INDAG INE ARCHEO LOG ICA 95

Fig. 86 Mondov , fr'JZ. Brcolungi. Arca dci Cimitero, sezioni d i us 4263 c


delle principali b uche di p:llo della fase 5.

FASE 6 (X VI-XX secolo) ( L1 S 338) di uS 339, L1na buca di palo c irco la re irrego-
lare, con pare ti diritte con inzeppatura d i c io ttol i, L1bi-
La buca di palo us 299, di forma subcircolare, con- cara all 'intern o cii u n 'area con molte buch e di pa lo
serva ne l rie mpime nto (us 300) un discre to nume ro di de ll 'et de l Fe rro.
framme nti di fase protostorica (da ricordare la vici- Infine, presso il limite me ridionale de llo sca vo so-
nanza di us 217, riferibile alla fase 3) ins ie me a late ri- n o state indi v iduate tre bu ch e di fOfma circolare (us
zi ed a frL di ceram ica in vetriata databi li tra il XVl I e 4086; L1S 4100; L1S 4104) di medie dimens io ni, con
il XVlII secolo; a ltre impronte di piccoli pali sono sta- pro fil o troncoconico o c ilindrico e fo ndo p iatto ; i
te individuate in p rossimit (us 211 ; us 213; lIS 215; lIS rie mpime nti di us 4086 ( L1S 4085) e di L1S 4100
297; uS 295) ma l'assenza di mate riali datanti nei ( li S 4099) restitu iscono pochi frL di impasto con e le-
riempime nti (rispettivame nte lIS 2J2; L1S 214; lIS 216; me nti della seconda e t del Ferro insie me a laterizi,
L1S 298; us 294) non ne consente un inquadra me nto me ntre L1S 4104 (rie mp. us 4103) ha solo mate ria li re-
pi preciso. centi (fig. 87).
A nch e us 283, d i forma circolare irregolare, con
piccola appendice latera le (fo rse L1na buca d i palo
con rinfo rzo?) docLime ntava ne l rie mpime nto L1 S 284 AllE/! DELLA PIh'VIi D I SAN'f:4 MANIA DI BIIEO!.UNGT (1990-
la presenza di mate ria li della seconda et del Fe rro e 1999)
di ceramica invetriata; a ncora un fr. cii invetriata ins ie-
m e a m ateri al i di impasto p rotostorici , tra cui un so- Come g i accennato, tra il 1990 ed il 1999 di vers i
stegn o a nu lare, sono sta ti rin ve nu ti nel ri empilnento inte rventi di scavo ar cheologico, preliminari alla rea-

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96 L'INDAG INE ARCHEOLOGICA

Fig. 87 Mondov, fraz. Breolungi. Area del Cimitero, sezioni delle princi-
pali buche di palo della fase 6.

dell 'impianto di risca ldamento della canonica , fu rea-


400.00 s lm lizzato a ll 'interno del giardino un sondaggio di circa
15 m' (saggio 1, m 5x3) (fig. 62,B), a partire dal piano
+-"- d i ca mpagna (quota m 401,70 circa) fino ad una pro-
fondit di m 2,5, raggiunge ndo lo strato ste rile di base
(us 110 ~ us 1007) ed ide ntificando una stratigrafia
abbasta nza ben conservata, rife ribil e a tre diversi mo-
menti di utilizzo (fasi A-B-C) di questa parte de l pia-
noro l9 .
Al di sotto de ll 'humus s i individuavano due unit
400.00 s lm ( us 100 e us 101), rife ri b ili a i lavo ri d i de molizione
~ d e lla cano nica ottocentesca (fig . 89) e d i ricostru zio ne
de l nuovo e dificio verso la fine degli a nni Cinqua nta
(fase C2). La prima (us 100) era cara tte rizzata da un
seditnento sciolto con resti di mattoni , pentolame in-
vetriato, frammenti d i ceramica ingobbiata e taches
noires, e si era formato a segu ito de llo s pianame nto e
400.00 slm del livellamento dell 'area, successivame nte alla co-
~ struzione della nuova canon ica. L'us 101 presentava
caratteristiche differenti ed e ra da collegarsi a lla de-
mo lizione del muro di recinzione de lla canonica otto-
centesca (u s 102) ed ai lavori d i scavo per la costru-
zione del nuovo edificio; caratteri zzata da una tnatrice
mista , si differenziava da us 100 an che p e r l'eteroge-
400.00 s lm ne it dei materiali rinvenuti (ceramica ingobbiata mo-
-j-"'- nocroma, resti di ossa umane, laterizi, malta e ffa ln-
me nti ceramici di impasto di e t p rotostorica).

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Alla costru zione e all'utilizzo de lla canonica otto-
centesca si potevano rife rire le us 104, 103 e 105. La
prima (us 104), probabilme nte un livello di regola rizza-
zione del te rre no effemJato in concomitanza con i la-
vori edili ed a ll'interno del qua le era stato tagliato il
muro (us 102), aveva una pote nza d i circa cm 30-50 ed
mo L-______
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era caratterizzato da una matri ce carboniosa con grumi


argillosi giallastri; conte neva a l suo inte rno materiali
ancora eterogene i (un fr. di fondo piano in pietra olIa-
li zzazio ne di infrastrutture, sono stati effettuati ne ll'a- re forse altomedievale, graffita arca ica, ingobbiata mo-
rea pianeggia nte ubicata a lla quota di circa m 401,60 nocrOlna , slip ware ed un discreto numero di frr. cera-
s.l.m sul lato sudoccide ntale della Pieve di Santa Ma- mici databili all'et del Ferro. Sono ancora riferibili a
ria, compresa tra l'attuale canonica (saggi 1-2) e la ca- questa fase resti di un probabile acciotto lato (us 103),
scina Ch iabotto (propriet Siccardi), e a ll 'interno de l- e us 105, forse un intervento di rinfo rzo alla fondazio-
l'abside me rid io nale de lla chiesa romanica (fig . 88). ne de l muro.
L'integrazio ne de lle osservazioni sul campo e le infor- Rife ribile alla fase di utilizzo c imiteriale dell'area
m azioni ri cavate dall 'analisi de i materia li nei due di- (fase B2) (XII-XIV secolo) (fig. 90), a partire da quota
versi settori di indagi ne (Cimitero e Pieve), dista nti tra me dia di circa m 400,70 s. l.m., lo strato us 107, con
loro circa una sessantina di m e tri, hanno consentito limite superiore irregolare e potenza variabile tra 50 e
una migliore compre ns ione de lle mo dalit di insed ia- 80 cm , all'interno del qua le sono tagliate le sepolture
me nto e d i utilizzo del suolo durante la preistoria e il ad inumazione di et m edievale; esso, caratterizzato
me dioevo (fig. 62). da una matrice argillo-limosa disomogenea, ha resti-
tuito resti di fauna , probabilme nte rife ribile alla fre-
qu entazione protostorica dell 'et del Ferro, ed una
Saggio 1 (1990) notevole quantit di ceralnica d i cronologia molto
e terogenea (ceramica priva di rivestime nto di V-VI se-
Ne i mesi d i no vembre-dicembre 1990, preliminar- colo d.C., un fr. di orlo in pietra o liare, graffita arcaica
mente all 'interro di una cisterna per il potenzia mento e consistenti frammenti di impasto de ll 'et del Ferro);
L'INDAG INE ARCHEOLOGI CA 97

Fig. HH Mondov. fraz. lJreolungi. Arca della Pieve di Sant:l Maria, panora-
mica da s ud-ovest.

le caratteristiche tessiturali e la presenza al suo inter- su tutta l'area indagata , con o ri e ntamento pre ferenzia-
no cii materiali di differente cronol ogia ne consenton o le secondo un asse est.-ovest, la testa del defunto ri-
un'inte rpretazione CQ1n e strato cii riporto cii masse di vo lta gene ralme nte ad o vest Cad eccezione de ll e tI.
terreno g i antropizzato, prelevate altrove sul pianoro 1,3 e 9 d ove il cranio verso nord) (fig, 90), A causa
(veros imilmente anche ne ll 'area ad ovest dell' attuale de lle modalit di formaz ione di us 107, il taglio delle
cimitero , dove sono documentati gli stessi 31nbiti cro- fosse stato spesso di diffici le identificazione, ad ec-
no logici) prelimina rmente e nel corso dell 'utilizzo cezione di quello de lle sepolture collocate a quota
de ll 'area cimiteriale, come g i ~l ipotizzato sulla base p i bassa che incido no direttame nte lo sterile cii base
de i risultati dei carotaggi effettuati nell'ambito dell'in- (us 110), o altre unit stratigrafiche riferibili alla fre-
dagine geomo fologica, quentazione protostorica (us 111 e us 109), e spesso
Delle sep olture individuate, m olto nUl11erOSe in re- si intersecano.
lazione all 'ampia supe rficie indagata, solo 23 si oono Lo scheletro sempre deposto s upino, con gli arti
conservate in posizione anatoInica, seppure in alcun i superiori raccolti sul petto a braccia incrociate o con-
casi molto disturbate da deposizioni successive. La to- serte; i ca lcagni sono tra lo ro sempre molto ravvi cinati,
talit dell e tombe in fossa terragn a, con assenza di circostanza che potrebbe avvalorare l'ipo tesi dell'utiliz-
elementi di corredo e cii segnacoli; solo nelle tI. 7 e zo di un sudario . Si sono intercettate anche conce ntra-
15 lo spazio intorno all'inumato delimitato da qu al- zioni di crani e di ossa lunghe, talvolta ammonticchiate
che pietra collocata di taglio late ralmente al corpo , a ll 'inte rno d i tombe individuali ; probabile che esse
forse a sostenere una tavola lignea, come parrebbe ro siano il ri sultato della riduzione di sepol ture pi anti-
confermare i frr. di legno non combusto rinvenuti che, intercettate nel corso de llo scavo di nuove fosse.
nella L 7; le fosse si colloca no a qu o te di verse Al di sotto de llo strato us 107 la supe rficie de l livel-
all'interno di us 107 Ca partire da quota m 400,50 fino lo steril e (us 110, quota m 400 ,05) tag liata da lle
a m 399,93) e sono disposte in modo disomogeneo strutture della fase A3 (seconda e t d e l Fe rro, IV-inizi
98 L'IN DAG INE ARCHEO LOG ICA

Fig 89 Mondov, fr.Jz. Breolungi. Panor.unica ddla Pieve di Sa nla Maria


con 1:1 canon ica ottocenlesC'....

" secolo a.c.) (fig. 91), costituite da quattro buche per cheologica (saggio 2, m 2x5) (fig. 62 ,C) a circa una
pa li , tre de lle quali (us 11 4; us 115; us 116) secondo un ventina d i metri dall 'a rea de l saggio l ; l'intervento ha
all ineamento approssimativan1ente nord-sud, mentre la docume ntato la p resenza di quattro fasi , corre labili in
qllana ( li S 117) collocata lateralmente verso est a circa parte quelle gi riscontrate nel saggio precedente 20 .
l m di distanza. Nello spazio compreso tra le buche di Alla fase pi recente (fa se C2) sono da ri portare li-
pa lo a quota m 400,10, risparmiato dallo scavo clelle velli maceriosi di riporto per spianare e regolarizzare
tombe medievali , si conselvava un sottile livello argilloso la superficie ( li S 200, us 201) in occasione de lla de-
compatto ( li S 109), probabile residuo eli un antico paleo- molizione clelia canonica o ttocentesca e dell a rico-
suolo intersecato da alcllne buche di pali (us 11 7 e us stru zione di quella nuova, una fo ssa oblunga con
116), pro babilmente in fase. Nell'angolo suclo rie ntale de l rie mpime nto in c iottoli (us 205, rie mp. us 206) , e la
saggio 1, stata individuata una fossa di fonna probabil- fon d azio ne del muro lIS 202 (~ us 102), gi ide ntifica-
mente circolare (us 112), rinvenuta scavata ne llo ste rile to ne l saggio l.
(us 110), con pareti troncoconiche e foncl o arrotonclato, Queste unit, che contengono ancora sporadici
indagata solo nella pane evide nziata nel saggio di scavo; frammenti d i ceramica protostorica (et de l Bronzo fi-
all 'interno si sono ide ntificati due rie mpimenti, l'uno rap- nale-seconda et del Ferro) in giacitura secondaria, si-
presentato da un e pisodio d i degrado de lle pareti (liS gillano la fase d i utilizzo rife ribile al cimitero med ievale
11 3), l'altro (liS 111), a matrice argillosa con fo ne presen- (fase 132), documentata da cin q ue deposizio ni di inll-
za carboniosa, contenente ciottoli ed un limjtato numero mati (quattro ad ulti ed un bambino), prive di corredo,
eli frammenti protostorici che consentono lIna datazione in fosse te rragne semplici scavate all'inte rno d i us 208
della struttura alla seconda et del Ferro. (~ us 107 del saggio l) a partire da quota m 400,40, di-
sposte l'una sull 'altra, con o rientamento est-ovest e cra-
nio rivolto ad occidente, in una posizione stratigrafica
Saggio 2 (1991) analoga a quella gi riscontrata nel saggio 1. Gli indivi-
dui erano stati deposti con braccia incrociate sul petto e
Nel maggio 1991 lavori di scavo re lativi all 'ape nura p ied i uniti, probabilme nte avvolti in un sudario.
d i una uscita di s icurezza per il vano ca ldaia de lla ca- Il cimitero si sovrapponeva in quest'area ai resti di
nonica hanno reso necessa ria una breve indagine ar- un edificio precede nte (fase Bl), di cui stato possi-
L'INDAGINE ARCHEOLOGICA 99

Fig. 90 Mondov , fraz. 13rcolungi. Arca della Pieve, saggio 1; l) panoram i-


ca delle sepolture medievali; 2) tombu 7; 3) lambe 12, 13, 17 e 18.

bile indagare un tratto di muro (us 203), daggio e indagato solo parzialmente il pavimento in
guiva verso sud o ltre i limiti del saggio ed coccio pesto (us 211), legato verso ovest a l muro e so-
parzialme nte demolito nella parte vrapposto a us 204 , strato di riporto e probabile livel-
la vori della nuova canonica, con andamentol lo basale di imposta della struttura us 203. Il tratto di
vest-sudest divergente da quello de lla Pieve; caralle- muratura messo in luce dallo scavo troppo esiguo
rizzato da una fondazione "a sacco" tagliata per consentire interpre tazio ni planimetric he ; si tratta
no di uno strato bruno limoso (us 204) ed cOll1lmque dell 'unico indizio di un insedialne nto
ne llo strato ste rile di b ase (us 21 3 ~ us 110 sull'altura anteriormente all 'XI secolo , dal ITlome nto
1), esso era costituito da ciottoli e pietre ngl p t,ati che il suo orie ntamento non pare COlllpatibile con
malta g rigia, Verso sud la fondazione qu ello della chiesa r01l1anica 2 1.
il limite di scavo, mentre a nord risultava L'us 204, a Inatrice liInosa di colo re grig io scuro,
te disturbata dalla costruzione del muro conti ene, insielne a ciottoli e lateri zi, m ateriali proto-
ca e in antico dallo scavo de ll e tombe 1ll"u,e;'Ult: storici in quantit apprezzabile , analogam ente a quan-
le proposito va segnalato che un grosso to ri scontrato in us 208, dove sono presenti anche re-
questa muratura (us 210), probabilmente sti di Inalta pertin e nti al disfacitnento del Inuro us
ne llo scavo delle fosse, era stato 202; la cerami ca protostorica, recuperata unitame nte a
o rie ntale d el muro us 203, forse con fun z' frr. cii laterizi , tipologica me nte riferibile all 'et del
mitare l'area sepo1crale (fig. 93). Ferro.
Identificato lungo la sezione me ridio nale Al cii sotto cii us 204, si conselvavano alcun e evi-
100 L'INDAGINE ARCHEOLOGICA

Fig. 91 Mondov , fraz. Breolungi. Area della Pieve, saggio 1: pJanimetria


dell a fase A3 e sezione cumulativa.

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L'INDAGINE ARCHEOLOGICA 101

Fig. 92 Mondov, fraz. Breolungi. Area della Pieve, saggio 2: sezione


cumulativa

denze riferibili alla fase Al (fig. 93), tra cu i si segnala to l'assenza totale di depositi archeologici all'inte rno
un res iduo d i paleosuolo (u s 209, quota m 400,10 cir- de l mappa le n. 284; ne ll'area della parI. cal. 36 sono
ca), databile su lla base del materiale recupe rato, all'e- state invece confermate la sequenza stratigrafica e la
t del Bronzo finale (cfr. us 1019, fase l dell'area del successione di fasi (A-C) gi rilevate ne i saggi l e 2
Cimitero); al suo interno, come anche ne llo sterile di ed stato possibile definire il limite meridionale del-
base ( us 213), sono tagliate diverse buche per pali (us l'area cimite riale pertinente alla Pieve. L'indagine ha
215, 233, 238, 225, 231, 217, 240, 229, 219, 236, 223, praticamente interessato soltanto l'area de ll a trincea
221, 227), di forma circolare od ovale, con diametri e avviata con un mezzo meccanico (circa 15 m 2) per la
profondit differenti; i riempimenti (rispettivamente realizzazio ne della fognatura (m 8xO,80 circa), con li-
us 216, 234, 239, 226, 232, 218, 241 , 230-235, 220, mitati ampliamenti resisi necessari per il completa-
237, 224, 222, 228) testimoniano talvolta la presenza mento dello scavo delle sepolture e delle strutture
di pali con inzeppature di ciottoli (fig. 93). Scarsi e estese o ltre il limite delle sezio ni; particolarmente dif-
generalmente poco datanti son o i materiali rin venuti ficoltosa si rivelata in alcuni punti l'interpretazio n e
nei riempime nti, attribuibili in prevalenza alla secon- delle evidenze archeologiche conservatesi, a causa di
da et del Ferro (us 226, us 239) (fase A3) (fig . 94), frequenti interventi recenti di scavo, connessi alla rea-
confermando l'esistenza anche nell 'area d e lla Pieve di lizzazione di sottoservizi , che avevano in pi punti
una fase di insediamento documentata da elementi compromesso, talvolta fi no allo strato sterile, la giaci-
strutturali in posto, gi indiziata ne l saggio l dalla fos- tura archeologica (fig. 95).
sa us 112 e re lazio nabile alla fase 3 dell'Area del Ci- A partire da una quota di campagna attuale (m
mitero. 401,55) si identifica, al di sotto del manto stradale,
uno strato (us 2012) di colore bruno-ne rastro, conte-
nente materiali moderni e ceramiche postmedievali,
Saggio 3 0994-95) frammi sti a resti ossei, probabilmente relazionabili al-
le attivit di spianame nto di mace rie, in occasione
Un terzo sondaggio", praticato ad una quarantina della demolizio ne della canonica ottocentesca e della
di metri verso sud dall'area del saggio l (fig . 62,D), in ricostruzione del nuovo edificio, gi dOCulnentate nei
occasione de lla posa di un collettore fognario (Foglio saggi l e 2; a questa fase recente di utilizzo dell'area
23, part. cal. 284 e 36; propriet Siccardi), ha verifica- (fase C2) sono connesse anche us 2037 (rie mp. us

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102 L'INDAG INE ARCH EOLOGICA

Fig. 93 Mondov, fraz. Breolungi. Arca delLa Pieve, saggio 2: 1) plan ime-
tri;! della fase BI ; 2) plan imctria della fase A3 .

2036), conte nente materia li e te rogene i (frr. d i cera m i- no d i us 2022 ( ~ us 2003/ 94), una un it li mo-argillosa
ca della seco nda et del Ferro e medievale, p ie tra o l- cii colo re brullo-n erastro che pa reva avere in palte
Iare), e us 2041 Cri emp. us 2040), che ne l corso de lla colmato un sottostante avva llamento del terre no, pro-
seconda met de l secolo scorso hanno tagliato us babilmente d i origine naturale, in direzione no rd/
2012 per la realizzazio ne d i sottoservi zi. no rd-ovest (corrispo ndente al te tto d i us 2023), ripristi-
Al d i sotto una seconda unit stratigrafica (us 2013, nando una sorta cii p iano o ri zzonta le. Esse conferma-
a partire da quota m 401,00), di m ino re spessore, no nella disposizione e nell 'orientame nto dello sche le-
sembra interpretabile come l'ultimo livell o d i freque n- tro quanto gi osservato ne i saggi 1 e 2 (fi g. 96).
tazione dell 'area ne l suo util izzo come cimite ro (fase Al di sotto di us 2022, s i rinvengono e le me nti rife-
Cl), dal mome nto che cop re le tombe te rragne sotto- ribili a lla freq uentazio ne protostorica del l'a rea, ed
stanti; esso ha restituito una discreta quantit di cera- in parti colare uno strato (us 2023, quota m
mica d i impasto, databil e nell'ambito de ll 'et del Fer- 400,80/4 00,60 s.l. m.) argilloso di colore ma rro ne-
ro (cfr. fasi 2 e 3 dell 'area del Cimitero), insie me a ve rdastro, probabilme nte resid uo d i un live ll o d i fre-
sca rsi fr:UTIlnenti inquadrabili in un arco cronologico que ntazio ne o pi probabilme nte di abbandono del-
mo lto va rio, fra l'alto me dioevo e il XVII secolo. l'et del Fe rro, esteso su tutta la superfi cie indagata e
Tutte le sepolture ind ividuate (in nume ro d i 12: poggia nte di rettame nte su llo strato ste rile di base (us
1-3/ 1994; 4-12/ 1995) (fase B2) erano tagliate a ll 'inter- 2024), a ll 'inte rno del qua le sono stati rin ven uti frr. d i

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t 'INDAGINE ARCHEOLOGICA 103

Fi g. 94 Mondov, fraz. Ureolungi. Area della Pieve, .saggio 2: panoramica


della paleosuperficic de lla seconda elii del Ferro (fase A3).

impasto databili a partire dalla media et del Ferro (VI-


V secolo a,c') (fase A2/3)' Sulla sua superficie (q uota
m 400,7S), p arzialmente intaccata dalle fosse delle tom-
be 5/95 e 7/95, si rinveniva quanto conservatosi di
una probabile area d i comb ustione (us 2025), costituita
cla una lente a rgillosa concotta cii forma irregolarmente
ovale, inglobante tracce di tizzoni di legno combusto
cii sposti parallelamente, in parte danneggiati dal taglio
de lle to mbe, e frr. di ceramica scarsame nte diagnostici;
al di sotto di LlS 2025 si evide nziava una piccola buca
di palo (us 2027, riemp, us 2026), anch'essa parzial-
me nte intaccata dallo scavo della t. 7/95 (fig , 97),

Abside meridionale della Pieve di Santa Ma ria (1995


e 1999)

L'indagine archeologica all'interno dell 'abs ide me-


ridio nale della Pieve di Santa Maria" (m 2,SOx4,SO cir-
ca) (fig, 62,E), preliminare all'intervento d i risanamento
e di restauro finali zzato all'adeguamento della stessa a
lapidario pe r le epigrafi di et romana'" stato realiz-
zato in clue mo me nti distinti (1995 e 1999), verifican-
do l'inte ra giacitura arc heologica (potenza circa m
2,50) fino allo strato sterile di base (us 313 - us 110/
1990 - us 213/1991 - u s 2024/1994-95) per una su-
pe rficie to tale ci i circa 15 m' (fig, 98),
L'asportazione cl elia pavimentazione in mattoni ri -
salente al 1928, a lle ttata su di uno strato di prepara-
zione ri cco di lnacerie (us 100), ha messo in lu ce un
suolo in malta su vespaio cii ciottoli (us 102), con una
ne tta risalita da ovest verso est, dove s i collegava
all'elevato di una piccola struttura quadrangolare (us
103) in parte spoliata, inte rpreta bile come la base di
un altare pi antico, forse con un elevato !igneo, an- In corrisponden za clell 'emiciclo absidale , il vespaio
cora in LI SO ne l XVII secolo. Il pavimento si presenta- in ciottoli us 102 copriva una pi antica pavin1enta-
va molto usurato, a conferma di un prolungato utiliz- zio ne in malta (us 107), an ch'essa all ettata su ciottoli
zo, forse giunto sino alla met del XIX secolo, al mo- (us 11 4), in fase con l'a ltare g i d escritto; in corri-
me nto della costru zio ne dell'attuale muro di separa- spondenza della navata il suolo non era conservato in
zione dalla navata de lla chiesa; le lacune erano state estensione, lna alcuni lacerti di una pav ilne ntazione
colmate con terriccio bruno sciolto, nel quale ve nne analoga (us 11 1), posta ad una quota pill bassa, fa n-
occultato nell 'ultimo venticinqu ennio del XVII secolo no supp orre l'esiste nza di un g radino a sa lire verso
un gru zzolo di m onete, come attestano quattro mezzi l'a ltare. l limitati accertamenti concIotti intorno a
so ldi di Carlo Emanue le TI (1648-167S)", qu est'ultimo, dove il vespa io in ciottoli gi d escritto
Rimane comunque difficile determinarne l'epoca di (us 114) non e ra omogeneo, hanno com unque con-
realizzazio ne (XV secolo'), in attesa clello studio dei sentito cii escl udere la presenza di tombe,
numerosi frammenti di intonaco dipinto recuperati nei La prosecu zione cIello scavo in profondit ne l solo
live lli sottostanti (us 104; us 105; us 106; us 109), che settore occidentale, essendosi mantenuti in situ dopo
compaiono solo nel settore occidentale del vano, riferi - il consolidalnento sia l'altare, sia la pavilnentazione
bili a su ccessive fasi di restauro degli elevati, e che ad esso collegata, da riferi re all'in1pianto rOlnanico
conservano ancora interessanti brani di affresco recen- della chiesa non essendosi rinvenuti altri piani di ca l-
temente restaurati e datati al XIV secolo; da segnalare pestio, ha confe nnato l'esistenza di strati di riempi-
che l'us 106 h a restituito, oltre a numerosi resti di mi- mento, us 112 e 113, n ei quali sono stati recuperati
crofauna 26 , i frc di una ciotola in ceramica ingabbiata frr. d i laterizi e materiali di et protostorica (et del
chiara attribuibile al XIV-XV secolo, Ferro), analogan1ente a quan to veri ficato in alcune
104 L' LNDA G LN E ARCH EOLOG LCA

Fig. 95 M ondov , fraz . 13reolungi. Arca de ll a Pieve, saggio 3: .sez ione


cum ulativa.

Fig. 96 Mondov , fraz. Breol ung. Area della Pieve, saggio 3: panora mica
delle sepollure medievali .

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L'INDAG INE ARCHEOLOGICA 10'j

Fig. 97 Mondov , fraz. Brcolungi. Area della Pieve, planimetria della fase
A2/3.

uni t success ive (us 205; L1S 217; us 223; us 218; uS tasi probabilme nte a seguito di fe nome ni colluvia li e
226), anco ra connesse alle strutture della chiesa. Q ue - tagliata a pa rtire da qLlota m 400,78 s. l.m. da numero-
sti livelli risultavano tagliati da una fossa (us 240; se piccole buch e di palo (us 259; us 257; L1S 238; L1S
rie mp . us 228) e da L1na tomba ad inumazio ne infanti- 260; us 266; L1S 258; us 254; us 255), disposte caotica-
le, coll ocata ad una quota (m 401,13) confrontabile mente e talvolta intersecantisi, i cui rie mpinlenti (us
con q uel le de lle se polture individuate ne l saggio 3 a 249; us 247; us 234 e 237; L1S 250; us 253; us 248; us
sud d e ll a pieve; il taglio delle fosse incide anche il 245; L1S 246) restituiscono, quando presenti, materiali
de posito us 235, conten ente materia li della seconda o mogenei (fase A3) (fig. 99) ; su lla sua s uperficie si
et d e l Fe rro. identifica L1na sottile lente di argilla rube fatta (us 263) .
Il successivo strato (us 239) presenta ca ratteristiche Il livello sottostante (L1S 276), di colo re bruno in cu i
pill omogenee; esso ha restituito una notevole quanti- sono presenti consistenti quantit di ceramica d 'impa -
t di framme nti di ceramica d 'impasto , databili a lla se- sto , probabilme nte in parte rima neggiati dai livell i in-
conda et del Ferro, con la presenza di un solo fI. di fe riori , copre un'altra paleosupe fi c ie (fase A2, VI-V
te rra s ig illata chiara (IV-VI I secolo d .C.), da conside- secolo a.C.), caratte rizzata dalla presen za di buche di
rarsi intrusivo da lla soprastante us 235. mentre sono palo (us 284; us 286; 288; us 290) gene ralme nte pi
del tutto asse nti materiali pi recenti. Us 239 sembre- piccole de lle precede nti e pi pove re di e le menti da-
rebbe rappresentare il piano di calpestio (quota m tanti (rie mp. us 283; us 285; L1S 287; us 289) (fig. 101),
401,03) relativo alla seconda et del Ferro (cfr. fase 3 ad eccez ione di L1n pe ndaglio a ceste llo in bronzo del
dell'Area del Ci mitero), s ul quale, successivamente a l- VI secolo a.c.; L1na parte di qLl este incide lo strato
l'abbando no de ll 'insediamento protosto rico into rno sottostante (L1S 278, quota m 400,60), meno antropiz-
all a prima met de l II secolo a.c., si impostano limita- zato tua con tracce cii rubefazione superficiale e lenti
te fre qu entazion i in et tardo-antica (V-VI secolo d.C.) limo-sabbiose, dovute probabilmente a ristagno di ac-
e medi eva le, a partire dal IX secolo fino alla costru- qua, indizio forse di parziale abba ndo no de ll 'area.
zion e de ll a Pieve (XI secolo). Gli strati successivi (us 293 e us 291), poggiano su
AI di sotto di us 239, si identifica una sottile unit un deposito (us 312) de lla po te nza di circa cm 35,
(us 241) , che restituisce soltanto resti di fauna e ab- con tracce carboniose ma privo di Inateriali, diretta-
bondanti mate riali della seconda e t de l Fe rro , fo rma- me nte sovrapposto a ll o ste ri le (us 313), probabilme n-

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106 L'INDAG INE ARCHEOLOG ICA

Fig. 98 Mondov, fraz. Breolungi. Area della Pieve, abside meridionale:


sezioni eSI-ovest e nord- sud.

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L'INDAGINE ARCHEOLOGICA 107

fig , 99 Mondov, fraz. Breolungi. Area della Pieve , abside meridionale: Fig. lOO Mon dov, ffaz . Breolungi. Area della Pieve, abside meridionale .
pl<Jnimccria della fase A3. Pa nordmica dell'a rea di SCa vOi in primo piano la bese dell'altare, su llo
sfondo il saggio condollo fin o a llo sle ri!e di base.

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te da interpretarsi COlne un strato hUlnifero su cui si


imposta, a partire dalla prima et del Ferro, la fre-
quentazione antropica dell'area, probabilmente dopo
un 'intensa attivit di disboscamento del pianoro
(anche attraverso l'uso del fuoco) a partire dall'et del
Bronzo fin ale , che ha lasciato tracce nella diffusa pre-
senza di piccoli carboni; in particolare us 291 , a ma-
trice argillosa compatta di colo re giallastro, per la sua
limitata potenza potrebbe essere connesso a fenome -
ni di colluvi superficiali ed a ristagni di acqua ve rifi-
catisi ne l corso della prima et del Ferro (fase A2),
mentre us 293 sembra documentare l'esiste nza di una
paleosuperficie interessata da attivit connesse all'uti-
lizzo d e l fuoco, come dimostrano alcune lenti di con-
cotto, sparse e inglobate nella matrice Iimosa di colo-
re marrone-bruno, e le numerose bLlche di palo (us
295 , us 297, LlS 309, us 299, us 282; riemp. us 294; LlS
296; us 304/306/308; LlS 298/300/302; us 281d) ancora
databili nell'ambito del VI-V secolo a.c. (fase A2) (fig.
102).
108
L'INDAG INE ARCHEOLOG ICA

Fig. 101 Mondov, fraz. Breolungi . Area della Pieve, abside meridionale:
planimclria della fase A2.

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Fasi Cimitero PV - Saggio 1 PV -Saggio 2 PV - Saggio 3 PV - Abside


et post-medievale (XV1 -XX sec.) 6 C2 C2 C2 C2
et medie vale (X-XV sec.) 5b B2 B2 B2 B2
et a lto-medievale (V1-X sec.) 5a BI BI
seconda et del Ferro (lV-II sec. a.c.) 3 A3 A3 A2/3 A3
p rima et del Ferro (V1II-V sec. a.c.) 2 A2
e t del Bronzo finale (Xl-X sec. a.c.) l Al? Al
-
Tab. 1 - Corre lazione dell e fasi cronologiche individuate nelle aree del Cimitero e della Pieve .

NOTE

So printendenza ArcheologiC'J. del Piemonte. Tori no. Sellanta) e ri{X>rti di terreno era no s1:.lli effeUuati a pi riprese per regola
rizzare la s uperficie .
I CI-UARLONE, 1983; 1985. , crI'. PEI(OTrO, Geologia e geomoifologia del pianoro di Breolul1g i, stlpra.
l Cfr. M ICHElL'TO, Santa Maria di 8redulo: prime n'cerche archeologiche, ~ VENTtmlNO GAMBARI et al. 1993.
sl.IfJra, con relativa bibliografia. (, Gli sc.lvi , rnanziati da l Min istero per i Beni e le Attivit Culturali e dal
.' La f"..Iccolta di superfcie aveva identificato una gcncnllizzala presenza di Co mune di Mondov, sono stal i realizzati, sotto la direzione scie ntifica. di
materiali :Ircheologici su tutte le aree libere verifieabili cd una particolare Mariea Venturino Gambari, da openllo ri delle seguenti ditte di scavi ar-
co ncentrazione di reperti nella fascia (m 40 x 10 circa) auigua I; U] IalO cheologici: Ar,m Progetti di Genova (1990-91), ChoTa di Torino (1993;
ovel;l al muro dell'attuale cimitero ed in diversi punti dello stretto p ianoro 1995) ed Arkaia di Torino (1994 ; 1997; 2001). Ai colleghi che con la loro
compreso tra questo e la Pieve di Santa Maria sul lato est (aree XXlXXJT e continua presenza in cantiere hanno collabomto con entusiasmo e dispo-
II -IV, V: cfr. CHIARlONE 1983, laV. 110, a nche se un lungo arco cii tempo nibilitJ:l allll realizzazione degli savi va la nostra riconoscenza ed in parti-
era interco rso dopo le ultime 3mlu re (effeuuate verso la mcl degli anni cola re il Chiard Da vite, Nicoletta CernilO, Mau ro Co rte\azzo, Raimo ndo
L'INDAGINE ARCHEOLOGICA 109

Fig. 102 Mondov, fraz . Breolungi. Area della Pieve, abside meridionale:
planimctria della fase A2.

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Prosperi e Piera Terenzi. con la collabomzione di Egle Micheleno, da operatori della ditla. Aran Pro-
7 Cfr. PEROlTO, Geologia e geomoif%gia dei pianoro di Breo/ungi, supra. getti di Genova . Per la corrispondenza trA le dive rse fasi eli insediamento
H Ibidem. nell'Area del Cimitero ed in que lla de lla Pi eve cfr. tab. 1.
9 L'analisi del materia le archeologico recuperato nel corso degli scavi e la li) Cfr. nota 19.

suddivisione in fasi basata su criteri crono-tipologici dei reperti stata ef- II cfr. a proposito le considerAzioni in Ml cHELEno, Santa Maria di Bredu-
fcUuata da Marina G iaretti con un finanz ia mento del Comune di Mondov; lo: prime ricerche archeologiche, supra.
la schedatur:a (Barbard. Tmversone) e la documemazione grafica (Marina l2 Gli scavi, finanzia ti dal Ministero per i Beni e le Attivit Cultur.di, sono

Giaretti) sono state realizzate (1999-2000) nell'ambito dei programmi di stati real izzati, sotto la direzione scie ntifica di Ma rica Venturino Gambari
catalogazione de ll ' Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazio ne con la collaborazione d i Egle Miche letto, da operatori de ll e ditte Arkaia
del Ministero per i Ben i e le Attivit Cultumli. (994) e Chora (1995) di Torino.
l u Cfr. M OTEI.IA DE CARLO, Disboscamento, agricoltura e alimentazione ve- l~ Sulla base dei dati d i archivio risulta che nel corso del XIX secolo, pro-
getale nel primo millermio a.C, in/m, labb . 1 -2 . babilmente in occasione della costruzio ne della canonica, ]'asidiola venne
II cfr. UEDIN1, Analisi archeozo%giche, in!ra, lab . 1. isolata dal resto della ch iesa, perdendo ogn i fu nzione li turgica, e d ivenne
lo! DI NGGEI.I et al. 19%; DELCARO - GA] in stampa. ambiente d i passaggio a ll a casa parrocc hiale, cfr. M1CHELElTO, Santa Ma -
1.< cfr. infra (fase 3). ria di Bredulo: prime ricerche archeologiche, supra.
I , Cfr. infra. .H Gli scavi , finanziati dal Ministero per i Beni e le Attivit Culturali e dalla

l ' cfr. BEDlNI, Analisi archeozoologiche, infm, tab. 2. Parrocchia di M.V. Assunta, sono stati realizz.ati, sotto la direz.ione scientifica
H, cfr. ibidem, irifra, tab. 2. di Egle Micheletto e d i Marica Venturino Gambari, da opemtori delle ditte
17 Cfr. ibidem, infra, tab. 3. Aran Progetti di Genova (1995) e Arkaia di Torino (1999). Un particolare
IR Cfr. MOTELLA DE CARLO, Disboscamento, agricoltura e a limentazione ve- ringmziamento rivolto al Parroco di M.V. Assunta d i 13reolungi, don Lucia-
getale nel primo millennio a.C, infm, [abb. 3-4. no Ghigo, per la sempre amichevole disponibilit e collabomz io ne.
l ') Gli scavi, finanziati dalla Parrocchia di M.V. Assunta di Breolungi, sono l~ Cfr. BARELLO, Il ripostiglio monetale del XVI! secolo, ir~rra.
stati real izzati, sollo la d irezione scientifica di Mariea Venturi no Gamba ri lu Cfr. BEDlNI, Analisi archeozoologiche, in/ra, tab. 7.