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DIRITTO DEGLI IDROCARBURI

10
IL DIRITTO INTERNAZIONALE

11
IL DIRITTO SOVRANAZIONALE

12
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI

13
LA CONTRATTUALISTICA E LA SOLUZIONE DELLA CONTROVERSIE
10.1

La sovranit degli Stati


sulle risorse naturali

10.1.1 La fine della Seconda Guerra sottosuolo, al di l dei limiti della giurisdizione nazio-
Mondiale e la tendenza nale (Mengozzi, 1971).1 Sotto altro profilo si sono affer-
degli Stati a estendere mati obblighi di protezione dellambiente marino e di
la propria sovranit promozione del commercio internazionale che hanno
implicato forme diverse di cooperazione internazionale,
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale la sovranit nonch meccanismi anche complessi finalizzati a faci-
degli Stati sulle rispettive risorse naturali ha manifestato litare e a garantire il rispetto di tali obblighi.
una decisa tendenza a estendersi in una prospettiva sia oriz- Tali tendenze hanno inciso sul regime applicabile agli
zontale sia verticale. Sul piano orizzontale del rapporto tra idrocarburi, riflettendosi a) sullestensione a spazi marit-
Stati, si sono affermate regole di diritto internazionale gene- timi ulteriori rispetto al mare territoriale dei poteri esclu-
rale che hanno accresciuto la sovranit degli Stati costieri sivi di ricerca e sfruttamento degli Stati; b) sulla disci-
sulla propria terraferma e sul proprio mare territoriale, san- plina delle concessioni relativa a tali spazi; c) sulle con-
cendo la giurisdizione esclusiva degli stessi allo sfrutta- seguenze degli incidenti capaci di scaturire dalla loro
mento delle risorse della propria piattaforma continentale estrazione e dal loro trasporto; d) sul modo in cui cia-
e il diritto a sfruttare in via esclusiva quelle collocate entro scuno Stato deve, con riferimento alla loro gestione, rap-
200 miglia dalle loro coste. Sul piano verticale, interno ai portarsi agli altri.
singoli Stati, si sono precisati i poteri di cui questi godo-
no nei propri ambiti territoriali, piattaforme continentali e
zone economiche esclusive comprese, come una sovranit 10.1.2 I poteri degli Stati costieri
permanente sulle proprie risorse naturali.
La rilevanza di questi fenomeni non ha peraltro man- I poteri esclusivi degli Stati di ricerca
cato di essere bilanciata da limiti finalizzati a impedire e sfruttamento delle risorse marine
eccessi di creeping national jurisdiction, suscettibili di e i criteri relativi alla loro delimitazione
dare luogo a conflitti in grado di costituire una minac- Lestensione dei poteri degli Stati costieri allutiliz-
cia per la pace. stato cos che si affermato un limite zazione delle risorse della propria piattaforma continen-
alle rivendicazioni degli Stati costieri sui fondi marini, tale e laffermarsi di un diritto degli stessi a istituire una
sulla base del principio secondo cui i poteri esclusivi di zona economica esclusiva, comportando anche la riven-
tali Stati sulle proprie piattaforme continentali e sulle dicazione di una sovranit permanente sugli idrocarburi
loro zone economiche esclusive non possono estender- in essa reperibili, hanno posto problemi di delimitazione
si al di l di una certa distanza dalle coste (le gi richia- di tali spazi e di determinazione del rapporto tra i diritti
mate 200 miglia). Relativamente alle risorse dei fondi degli Stati costieri e le libert marittime di tutti gli altri.
marini, oltre tale limite gli Stati costieri devono con- Con riferimento al primo dei due problemi vale la
templare lapplicazione di un regime improntato alli- pena di ricordare specificamente la sentenza della Corte
dea di patrimonio comune dellumanit (common heri- Internazionale di Giustizia del 20 febbraio 1969, relativa
tage of mankind), espressa nella Risoluzione 17 dicem-
bre 1970, n. 2749-XXV dellAssemblea Generale delle
Nazioni Unite, denominata Dichiarazione dei principii 1 Sugli sviluppi del diritto internazionale generale che ne
disciplinanti il fondo del mare e degli oceani ed il loro sono seguiti, v. Mengozzi, 1977 e 1980-1981.

VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI 477


IL DIRITTO INTERNAZIONALE

alla controversia sulla delimitazione della piattaforma di carburante da parte di una nave straniera ad altre navi.
continentale del Mare del Nord insorta tra la Repubblica Il Tribunale Internazionale lo ha escluso nonostante nulla
Federale Tedesca, da un lato, e i Paesi Bassi e la Dani- al riguardo sia precisato nelle disposizioni della Con-
marca, dallaltro (North Sea Continental Shelf, Judgment, venzione di Montego Bay relative alla libert di naviga-
1969). In questa sentenza la Corte ha ritenuto non appli- zione che deve sussistere anche nelle zone economiche
cabile il criterio dellequidistanza che la Convenzione di esclusive. stato dato rilievo, oltre che al carattere fun-
Ginevra del 1958 prevedeva operasse sia nel caso di deli- zionale dei diritti spettanti allo Stato costiero con riferi-
mitazione frontale sia in quello di delimitazione laterale. mento alla zona in questione, agli interessi della Comu-
Essa ha rilevato che con riferimento a Stati contigui i nit internazionale considerata nel suo complesso.2
tre Stati parte della controversia si trovano in una situa-
zione di contiguit lapplicazione di tale criterio pu
portare allaccrescimento della porzione di piattaforma 10.1.3 I contratti di concessione
continentale di Stati le cui coste siano disposte secondo petrolifera e le clausole
una forma convessa (come il caso di Danimarca e Paesi di stabilizzazione
Bassi), in quanto la linea di confine tende ad aprirsi verso
il largo, mentre, viceversa, porta a una riduzione della Se i problemi di cui sopra si sono posti e continuano a
piattaforma degli Stati le cui coste formino una conca- porsi con rilevante acutezza, certo non meno delicati
vit (come il caso della Germania). Ne conseguito che sono quelli riguardanti la disciplina delle concessioni
la Convenzione di Montego Bay del 10 dicembre 1982 che sono alla base delle attivit che riguardano gli idro-
(Byrne e Boyle, 1995) ha abbandonato il criterio delle- carburi.3 Tali problemi sono sorti negli anni che hanno
quidistanza prevedendo allart. 83 il rinvio allaccordo seguito la decolonizzazione, ma sono ancora attuali, sep-
tra gli Stati interessati e al principio di equit, peraltro in pur con minore intensit.
linea con numerose altre decisioni della stessa Corte Inter- Si tratta in particolare di definire il valore delle clau-
nazionale di Giustizia e di tribunali arbitrali. sole di stabilizzazione contenute nei contratti che istitui-
scono tali concessioni. Queste clausole sono inserite in
I poteri dello Stato costiero sulla zona economica contratti di concessione conclusi da imprese private con
esclusiva e la libert esercitabile in tale spazio paesi provvisti di debole struttura statuale (Jackson, 1990).
da navi petrolifere battenti bandiera straniera Esse solitamente concernono il trattamento fiscale, il regi-
Sul tema della determinazione del rapporto da sta- me relativo al trasferimento allestero di denaro e al rim-
bilirsi tra i diritti spettanti allo Stato costiero nella pro- patrio dei capitali investiti. Molto in uso negli anni Cin-
pria zona economica esclusiva e le tradizionali libert quanta e Sessanta in considerazione del desiderio di alcu-
marittime di tutti gli altri Stati, con specifico riferimen- ni paesi in via di sviluppo e di paesi usciti da un processo
to ad attivit riguardanti gli idrocarburi, sono intervenuti di decolonizzazione di attirare investimenti stranieri, tali
prima lart. 59 della Convenzione di Montego Bay, poi clausole sono divenute molto meno frequenti nel perio-
il Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare con la do immediatamente successivo, per il diffondersi della
sentenza 1 luglio 1999 (M/V Saiga case n. 2, 2000). filosofia di cui sono espressione le risoluzioni delle Nazio-
Lart. 59 della Convenzione di Montego Bay, in linea ni Unite che affermano la sovranit permanente degli Stati
con quanto stabilito dalla Corte Internazionale di Giusti- sulle proprie risorse naturali. Esse sono poi ritornate in
zia nella sentenza sulla delimitazione della piattaforma uso con le privatizzazioni seguite alla trasformazione dei
continentale del Mare del Nord, precisando i criteri ivi
espressi relativamente alla delimitazione delle piattaforme 2 Per un parallelismo tra quanto statuito in detta sentenza
continentali di Stati contigui, afferma che nel caso in cui
con la pronuncia resa il 24 novembre 1992 dalla Corte di Giu-
la Convenzione non attribuisca dei diritti o delle compe- stizia delle Comunit Europee nella Causa C-286/90, parr. 25-
tenze allo Stato costiero o agli altri Stati allinterno della 26, v. Conforti, 2002. Con tale sentenza la Corte di Giustizia
zona economica esclusiva, e un conflitto sorga tra linte- ha affermato che non pu applicarsi alle navi extracomunita-
resse dello Stato costiero e quelli di uno o pi Stati, tale rie un regolamento della Comunit Europea che imponga di
conflitto deve essere risolto sulla base dellequit e tenen- non trasportare a bordo di navi nella zona economica esclusi-
va (e in altri spazi in cui si esercita la giurisdizione) degli Stati
do conto di tutte le circostanze pertinenti nonch dellim- membri dellUnione Europea determinate specie di pesci pesca-
portanza che gli interessi in gioco rivestono sia per le parti ti oltre la zona economica medesima.
sia per la Comunit internazionale nel suo complesso. 3 Per una qualificazione, con riferimento allordinamento

Nel caso di cui si occupato il Tribunale Interna- italiano e in particolare alla l. n. 613/1967, come concessioni,
zionale per il Diritto del Mare, di cui alla sentenza cita- oltre che delle determinazioni pubbliche abilitanti alla colti-
vazione di idrocarburi, di quelle abilitanti alla prospezione e
ta, si trattava di stabilire se uno Stato costiero, nella pro- alla ricerca, v. Guglielmi, 1970; per unillustrazione dei vari
pria zona economica esclusiva, potesse sanzionare, appli- tipi di contratti conclusi tra paesi ospitanti e imprese petroli-
cando le proprie leggi doganali, il rifornimento e la vendita fere multinazionali, v. Smith e Dzienkowski, 1989.

478 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


LA SOVRANIT DEGLI STATI SULLE RISORSE NATURALI

sistemi a economia pianificata dellex Unione Sovietica affidamento al rispetto della clausola di stabilizzazione
e degli Stati dellEuropa centrale e orientale, quando sono contenuta in un tale contratto da parte dellinvestitore stra-
state particolarmente utilizzate nei contratti con cui detti niero, neanche nel caso in cui una norma legislativa di
paesi hanno posto in essere concessioni a favore di impre- quel paese ne prevedesse espressamente la validit. Anche
se occidentali per la ricerca e lo sfruttamento di idrocar- in questo caso lo Stato, nellesercizio dei suoi poteri sovra-
buri in ragione del largo impegno, in termini di tempo e ni potrebbe revocare tale norma, sia pure subendo even-
di investimenti, che queste attivit richiedono e per i rischi tuali conseguenze, potendo nel caso essere obbligato a
politici che comportano. corrispondere un indennizzo (Wlde e Ndi, 1996).
Le imprese che intraprendono iniziative nel settore
necessitano di finanziamenti; il pi delle volte sono gli Il rinvio delle parti al diritto internazionale
enti privati e pubblici, che mediante prestiti effettuano La situazione diversa se lo Stato e linvestitore stra-
detti investimenti, a premere affinch i destinatari dei niero, nel quadro dellesercizio del principio di autono-
loro prestiti ottengano linclusione nei contratti di con- mia, certamente applicabile ai contratti internazionali,4
cessione di clausole del genere, arrivando a subordina- inseriscono nel contratto di concessione contenente una
re a tale inserimento lerogazione del prestito (Wlde e clausola di stabilizzazione una disposizione che espres-
Ndi, 1996). Il rischio di effettuare ricerche infruttuose samente preveda la sottoposizione del contratto al dirit-
alto. Quando invece le ricerche hanno successo si sente to internazionale. Tale scelta viene esplicitata in una clau-
il bisogno di evitare che lo Stato ospite avochi a s i risul- sola arbitrale con cui si devolve la soluzione delle even-
tati positivi revocando la concessione (Curtis, 1988). tuali controversie a un organismo arbitrale internazionale
La stabilizzazione prevista dalle clausole in que- o a una personalit completamente indipendente dallo
stione pu essere realizzata in diverse forme: attraver- Stato effettuante la concessione. In tale caso, posto che
so un impegno dello Stato ospitante lattivit per il cui lautorit statale che ha firmato il contratto di conces-
svolgimento la concessione accordata a non cambia- sione avesse il potere di inserirvi tale clausola, si pu
re la propria legislazione e la propria prassi ammini- parlare di internazionalizzazione del contratto, quanto
strativa per tutta la durata della concessione; attraverso meno nel senso che lorgano arbitrale che sia concreta-
un ancoramento della disciplina delle attivit per cui la mente chiamato a pronunciarsi sulla validit o/e sulle
concessione effettuata, e per tutta la durata di questa, conseguenze giuridiche di una clausola di stabilizzazio-
alla disciplina in vigore al momento della conclusione ne sarebbe tenuto a procedervi sulla base dellapplica-
del contratto di concessione; o, ancora, attraverso una zione di quanto sia dato determinare dal diritto interna-
regolamentazione contrattuale molto articolata modifi- zionale (Charpentier, 1956; Mann, 1975).5
cabile solo per accordo tra le parti. Tale determinazione non facile: implica lo stabili-
re il coordinamento e il punto di equilibrio fra tre prin-
Contratti sottoposti alla legge cipii o regole sicuramente propri dellordinamento inter-
dello Stato ospitante nazionale, il principio pacta sunt servanda, la regola
Le clausole di stabilizzazione assumono un rilievo rebus sic stantibus e il principio di sovranit.
diverso a seconda che la loro disciplina, e quella dei con-
tratti di concessione che le contengono, siano o meno,
per scelta delle parti o per loperare dei criteri di colle- 10.1.4 Il principio della sovranit
gamento delle norme di diritto internazionale privato permanente degli Stati
applicabili a tali contratti, sottoposte allordinamento sulle proprie risorse naturali
dello Stato ospitante le attivit per il cui compimento la e i paesi in via di sviluppo
concessione accordata.
Se il contratto di concessione che contiene una clau- Nei paesi in via di sviluppo e in quelli usciti da un pro-
sola di stabilizzazione retto dal diritto di tale Stato, dato cesso di decolonizzazione il principio di sovranit ha
che un contratto di per s non pu vincolare il legislatore
e il governo, a maggior ragione non pu farlo una sua clau- 4 Sui limiti che lapplicazione di questo principio incon-
sola. Un contratto retto dal diritto di uno Stato, comunque
tra, v. Lalive, 1977.
sia redatto, non pu modificare i poteri di tale Stato al 5 Per un rilievo, peraltro, che linternazionalizzazione del
punto di impegnarlo a non esercitare i suoi poteri sovrani. contratto pu essere ulteriormente consolidata nel caso in cui
Un investitore straniero non pu invocare un affidamento lo Stato ospitante sia parte della Convenzione di Washington
legittimo alla stabilizzazione di quanto previsto dal con- per il regolamento delle controversie relative agli investimen-
tratto di concessione, dal momento che tale investitore, ti tra Stati e cittadini di altri Stati, elaborata nel quadro del-
lattivit della Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo
usando la dovuta diligenza, pu rendersi conto della sua Sviluppo che ha dato luogo allistituzione del Centro Interna-
invalidit dal punto di vista del diritto dello Stato ospitan- zionale per il Regolamento delle controversie relative agli inve-
te. Allo stesso modo, non pu essere invocato il legittimo stimenti, v. Rosenberg, 1983.

VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI 479


IL DIRITTO INTERNAZIONALE

assunto particolare rilievo mediante una valorizzazione eguaglianza degli Stati sancito dallart. 2 della Carta delle
dellaffermazione acclarata dallAssemblea Generale Nazioni Unite. Viene precisato che, con il primo, stato
delle Nazioni Unite sul principio di sovranit permanente riconosciuto allo Stato il diritto di determinarsi sul piano
degli Stati sulle proprie risorse naturali. Tale principio, economico e sociale senza subire ingerenze da parte degli
formulato con riferimento agli idrocarburi dato che que- altri Stati; col secondo sono stati scolpiti pi special-
sti si caratterizzano per la loro appartenenza alla cate- mente gli effetti nel tempo dellesercizio di questa libe-
goria delle risorse non rinnovabili (Elian, 1976), ha tro- ra scelta del diritto di organizzarsi o di riorganizzarsi,
vato la sua prima espressione nella Dichiarazione sulla soprattutto quando siano in gioco degli interessi econo-
concessione dellindipendenza ai paesi e ai popoli colo- mici stranieri (Giardina, 1980-1981; Abi-Saab, 1991).
niali, contenuta nella Risoluzione 14 dicembre 1960, n. Con levidente e dichiarato intento di desumere dalle
1514-XV dellAssemblea Generale delle Nazioni Unite. affermazioni contenute in dette Risoluzioni delle pre-
In questa Risoluzione si afferma che i popoli possono, scrizioni normative, quella stessa dottrina non manca di
per i loro propri fini, disporre liberamente delle loro ric- rilevare che il carattere assoluto ed esclusivo del potere
chezze e delle loro risorse naturali senza pregiudizio delle inerente alla sovranit interna e la libert di scelta e da-
obbligazioni discendenti dalla cooperazione economica zione che implica la sovranit devono essere intesi nei
internazionale fondata sul principio del vantaggio reci- limiti del diritto internazionale, ma le violazioni delle
proco e del diritto internazionale. Il tema ripreso in obbligazioni che da tale diritto possono derivare per effet-
modo pi forte nella successiva Risoluzione 14 dicem- to di accordi che il governo di uno Stato abbia conclu-
bre 1962, n. 1803-XVII (Dichiarazione sulla sovranit so, anche se possono determinare la responsabilit inter-
permanente sulle risorse naturali), a termini della quale nazionale di tale Stato, sul piano interno lasciano sussi-
il diritto di sovranit permanente dei popoli e delle stere intera e intatta la sovranit. Questultima, infatti,
nazioni sulle loro ricchezze e le loro risorse naturali deve definita nelle citate Risoluzioni come sovranit perma-
esercitarsi nellinteresse dello sviluppo nazionale e del nente e, successivamente, si rinviene nellart. 2, par. 1
benessere della popolazione dello Stato interessato della Carta dei diritti e dei doveri economici degli Stati
(Mengozzi, 1967). (adottata con la Risoluzione 12 dicembre 1974, n. 3281-
A dette Risoluzioni dellAssemblea Generale sono XXIX dellAssemblea Generale delle Nazioni Unite).
seguite dapprima la Dichiarazione relativa ai principii di La spiegazione logica che si intende dare a tale stato
diritto internazionale concernenti le relazioni amiche- di cose desunta dallart. 1 dei Patti relativi ai diritti del-
voli e la cooperazione tra gli Stati conformemente alla luomo delle Nazioni Unite, a termine del quale il dirit-
Carta delle Nazioni Unite (Risoluzione 24 ottobre 1970, to dei popoli allautodeterminazione ( disposer deux-
n. 2625-XXV dellAssemblea Generale delle Nazioni mmes) comprende inoltre un diritto di sovranit per-
Unite), poi la Carta dei diritti e dei doveri economici manente sulle proprie ricchezze e sulle proprie risorse
degli Stati (Risoluzione 12 dicembre 1974, n. 3281-XXIX naturali. Secondo la dottrina in questione i diritti che
dellAssemblea Generale delle Nazioni Unite). Con la altri Stati possono rivendicare non potranno in alcun caso
prima si affermato che ciascuno Stato ha il diritto di giustificare che un popolo sia privato dei suoi propri
scegliere e sviluppare liberamente il proprio sistema poli- mezzi di sussistenza (Jimenez de Arechaga, 1978). Alla
tico, sociale, economico e culturale. Con la seconda si luce di questa affermazione la stessa dottrina ritiene che
aggiunto che ciascuno di essi ha il diritto di fare luna la sovranit sulle risorse naturali sia permanente in quan-
cosa e laltra conformemente alla volont del suo popo- to essa fondamentalmente un diritto del popolo e fina-
lo, senza ingerenza, pressione o minaccia esterna di qual- lizzata a proteggere tale diritto dalla debolezza dei gover-
siasi sorta e ha il diritto di disciplinare gli investimen- ni degli Stati e a farlo prevalere su qualsiasi accordo che
ti stranieri, di procedere a nazionalizzazioni e espro- questi possano avere concluso e che tale diritto possa
priazioni di beni esteri secondo il proprio diritto interno, rilevantemente limitare.
escludendo pertanto ogni ricorso al diritto internaziona- La conseguenza di questo modo di vedere le cose,
le e ogni competenza a risolvere le controversie even- per quanto riguarda le clausole di stabilizzazione conte-
tualmente insorgenti di giudici diversi da quello dello nute in contratti di concessioni petrolifere, che una con-
Stato che a dette nazionalizzazioni ed espropriazioni pro- cessione che fosse conclusa per un periodo troppo lungo
ceda (art. 2, par. 2, c).6 sarebbe contraria alla sovranit permanente dello Stato
La dottrina pi attenta a interpretare gli orientamen- territoriale (Abi-Saab, 1991) e che, in caso di revoca della
ti degli Stati in via di sviluppo e di quelli usciti da un stessa e di nazionalizzazione delle strutture a cui leserci-
processo di decolonizzazione ha evidenziato che entram- zio di essa avesse dato luogo, sarebbe dovuto alle imprese
bi i principii quello che afferma il diritto di ogni Stato
di scegliere liberamente il proprio sistema economico e
quello che proclama la sua sovranit permanente sulle ri- 6 Per una sottolineatura delle caratteristiche di tale Riso-
sorse naturali scaturiscono dal principio della sovrana luzione, v. Feuer, 1975.

480 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


LA SOVRANIT DEGLI STATI SULLE RISORSE NATURALI

nazionalizzate solo un indennizzo, la cui adeguatezza, contumace, Dupuy ha ritenuto di doversi pronunciare
secondo quanto previsto dalla Carta dei diritti e dei dove- analizzando gli argomenti invocati da tale governo per
ri economici degli Stati, dovrebbe essere determinata escludere lapplicabilit, con riferimento alle naziona-
tenuto conto delle leggi e dei regolamenti dello Stato lizzazioni in questione, della clausola arbitrale contenu-
nazionalizzante nonch di tutte le circostanze che tale ta nel contratto di concessione. LArbitro ha ammesso
Stato consideri pertinenti, potendo, peraltro, essa, esse- che le risoluzioni delle Nazioni Unite in materia di sovra-
re determinata dai giudici dello stesso Stato, a meno che nit permanente degli Stati sulle proprie risorse natura-
essa non sia rimessa ad un arbitrato o a un regolamento li sono destinate a incidere in modo rilevante sul conte-
giudiziario internazionale in virt di un accordo libera- nuto del diritto internazionale contemporaneo e che, per-
mente concluso col consenso dello Stato o degli Stati tanto, possono concorrere a determinare il contenuto di
interessati, evidentemente a controversia insorta. prescrizioni normative nel senso indicato dalla dottrina
che esprime gli orientamenti dei paesi in via di svilup-
po e di quelli usciti da un processo di decolonizzazione.
10.1.5 Il principio pacta sunt Ha per precisato che il valore giuridico che pu assu-
servanda nella dottrina mere il contenuto di ciascuna Risoluzione non eguale
occidentale e nella a quello delle altre: esso dipende, comunque, dalla cir-
giurisprudenza arbitrale costanza che la dottrina abbia o meno ritenuto che vi
fosse lassenso di un gran numero di Stati rappresen-
Al principio pacta sunt servanda stato attribuito un tanti linsieme delle regioni geografiche e, a un tempo,
rilievo determinante, oltre che da numerosi autori occi- linsieme dei sistemi economici. Ora, secondo lArbi-
dentali (Weil, 1974; Lalive, 1983), da sentenze arbitrali tro Dupuy, questa condizione non soddisfatta dalla
che hanno riguardato particolarmente gli idrocarburi e disposizione della Carta dei doveri economici degli Stati
le clausole di stabilizzazione in esse contenute.7 evocata dal governo libico. Essa invece soddisfatta dalla
Risoluzione 14 dicembre 1962, n. 1803-XVII, che stata
Il caso Texaco approvata da una maggioranza (87 voti a favore contro
Particolarmente esemplificativa di detto orientamento 2 contrari e 12 astensioni) comprendente, oltre a nume-
la pronuncia che il 12 aprile 1977 stata resa nel caso rosi Stati del Terzo Mondo, molti paesi occidentali svi-
California Asiatic Oil Company e Texas Overseas Petrol- luppati a economia di mercato, tra cui gli Stati Uniti.8
eum Company v. Governo della Repubblica araba di In linea con questa analisi, larbitro unico ha ritenu-
Libia, nota anche come sentenza Texaco. to di poter attribuire allart. 28 del contratto di conces-
Nel caso, il Governo libico aveva proceduto a nazio- sione tutto il rilievo desumibile dal relativo disposto. Tale
nalizzare le strutture delle due compagnie petrolifere articolo recitava: la presente concessione sar regolata
americane che avevano promosso il procedimento arbi- conformemente ai principii generali della legge libica in
trale, nonostante queste le avessero poste in essere sulla quanto conformi con i principii del diritto internaziona-
base di un contratto di concessione che conteneva, allart. le; in assenza di comunanza [] sar regolata conforme-
16, una clausola di intangibilit e una clausola di stabi- mente ai principii generali del diritto, compresi quelli di
lizzazione (per 50 anni) dei diritti attribuiti alle conces-
sionarie. Il contratto prevedeva, in caso di controversia
tra le parti, che essa fosse devoluta a un collegio arbi- 7 Saudi Arabia v. Arabian Am. Oil Co. (Aramco), 1963;
trale da istituirsi con il contributo di entrambe le parti. Sapphire Petroleum v. National Iranian Oil Co., 1967; Texaco
Mentre le compagnie avevano provveduto a nominare Overseas Petroleum Co./California Asiatic Oil Co. v. Libyan
larbitro di propria spettanza, il Governo libico si era Arab Republic, 1977; BP Exploration Co. (Libya) v. Libyan
Arab Republic, 1979; Alcoa Minerals of Jam. v. Jamaica, 1979;
rifiutato di farlo invocando la sovranit permanente sulle Libyan Am. Oil Co. (LIAMCO) v. Libyan Arab Republic, 1981;
proprie risorse naturali e pretendendo che, in linea con Kuwait v. American Indep. Oil Co. (The Aminoil Arbitration),
quanto affermato nellart. 2, par. 2, c, della Carta dei 1982; AGIP Co. v. Popular Republic of the Congo, 1982; Amoco
diritti e dei doveri degli Stati del 1974, i problemi insor- Intl Fin. Corp. v. Islamic Republic of Iran, 1987; Mobil Oil
ti fossero risolti secondo il proprio diritto e unicamente Iran Inc. v. Islamic Republic of Iran, 1987; Phillips Petroleum
Co. Iran v. Islamic Republic of Iran, 1989.
con ricorso ai propri giudici. Ha quindi trovato applica- 8 Per un rilievo secondo cui tale Risoluzione delle Nazio-
zione unaltra disposizione del contratto di concessione ni Unite non avrebbe carattere innovativo stante che molto
che, in casi del genere, conferiva al Presidente della Corte prima di essa si era affermato il diritto di ogni Stato di espro-
Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite il com- priare o nazionalizzare propriet di cittadini stranieri, v. Verwey
pito di nominare un arbitro unico. stato cos nomina- e Schrijver, 1984. Per unampia bibliografia sul rilievo che
le Risoluzioni delle Nazioni Unite possono avere per la cri-
to arbitro unico Ren-Jean Dupuy. stallizzazione di norme di diritto internazionale generale e
Poich lArbitro si riconosciuto competente a per lo sviluppo progressivo di questo, v. Arangio-Ruiz, 1972a,
procedere nonostante il governo libico fosse rimasto 1972b; Treves, 2005.

VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI 481


IL DIRITTO INTERNAZIONALE

cui stata fatta applicazione da giurisdizioni internazio- in una legge nazionale. Se fosse rimasto condizionato
nali. Ai fini della sua applicazione lArbitro ha rileva- da questo precedente non v dubbio che lArbitro Dupuy
to che secondo la sharia, legge sacra dellIslam, e secon- avrebbe dovuto tener conto del diritto della Libia e del-
do gli artt. 147 e 148 del codice civile libico i contratti lassunto avanzato dal governo di questo paese, secon-
devono essere rispettati: rispetto a essi si pu avere riso- do cui lapplicazione della propria legge e la compe-
luzione o modificazione solo sulla base di un comune tenza dei propri giudici si dovevano considerare come
consenso o per cause previste dalla legge e devono esse- imponentisi in via imperativa. Egli allora ha ritenuto di
re eseguiti secondo buona fede (Anderson e Coulson, poter superare quel precedente considerandolo datato.
1964) e che la massima pacta sunt servanda costituisce In linea con una corrente interpretativa del nuovo dirit-
un principio generale del diritto e un fondamento essen- to internazionale generale, seguita gi da altri (Garca-
ziale del diritto internazionale.9 Amador, 1959; Seidl-Hohenveldern, 1975), ha affer-
Di conseguenza larticolo in questione avrebbe avuto mato che il diritto internazionale si precisato nel tempo
leffetto di rendere applicabile al contratto il diritto inter- come un diritto che si applica, sia pure con norme par-
nazionale e in particolare la regola pacta sunt servanda; ticolari non coincidenti con quelle operanti per i rap-
essendo le nazionalizzazioni in questione contrarie a tale porti interstatuali, anche a rapporti tra Stati e soggetti
regola, in ragione del loro contrasto con le clausole di da essi diversi. Cos come trova applicazione con norme
intangibilit e di stabilizzazione contenute nel contratto particolari ai rapporti fra Stati e organizzazioni inter-
concluso tra le parti, la Libia avrebbe dovuto procedere nazionali, lo stesso avviene anche nei rapporti tra uno
a una riparazione mediante una restitutio in integrum, Stato e imprese operanti sul piano internazionale. Con
dato che questa costituisce, tanto secondo i principii la conseguenza che quando tale Stato intenda interna-
libici che secondo quelli del diritto internazionale, la san- zionalizzare i suoi rapporti con una di queste imprese,
zione normale per il caso di violazione di obblighi con- concludendo un contratto con essa, le viene come ad
trattuali e che essa non potrebbe essere scartata che nella attribuire, con effetto costitutivo, la personalit inter-
misura in cui al ristabilimento dello status quo si oppo- nazionale, dischiudendo alla disciplina dei rapporti reci-
nesse una impossibilit assoluta. proci detta serie di norme internazionali particolari che
LArbitro Unico Dupuy ha aggiunto un rilievo: a ter- vengono a costituire il sistema alla luce del quale il con-
mini della clausola compromissoria contenuta nel con- tratto viene delocalizzato.
tratto di concessione (art. 28, par. 5), al momento di In tale sistema domina la norma pacta sunt servan-
rendere la propria sentenza, gli arbitri, il superarbitro o da, che risulta inequivocabilmente irrigidita quando il
larbitro unico, a seconda del caso, dovranno impartire contratto concluso contiene clausole di intangibilit e di
alla parte alla controversia o alla lite contro la quale la stabilizzazione come quelle ricorrenti nel caso di spe-
sentenza sar stata resa la scadenza entro la quale loro cie. Per stabilire quando lo Stato manifesti questa volont
sembrer appropriato che essa esegua la sentenza e tale di erigere unimpresa a soggetto di diritto internaziona-
parte non sar in difetto se eseguir la sentenza prima di le e si determini linternazionalizzazione del contratto
tale scadenza. che con essa conclude, lArbitro Unico Dupuy ritiene
A suo avviso il fatto che la clausola compromissoria che possa essere utile verificare il ricorrere di tre indi-
contenuta nel contratto avesse un tale tenore era in linea ci, che nel caso di specie sussistono: la volont delle parti
con una certa flessibilit, che, de lege ferenda, la dottri- (quale risulta dallindicazione del diritto internazionale
na tende ad attribuire a contratti tra Stati e privati e pone- come fonte pi importante della disciplina del contrat-
va la parte che non aveva rispettato i suoi obblighi dinan- to); il carattere internazionale della procedura arbitrale
zi a due possibilit: a titolo principale, la possibilit di (evincibile dal fatto che le parti abbiano demandato il
procedere alla restitutio in integrum sin tanto che non perfezionamento dellistituzione della procedura arbi-
fosse spirato il termine previsto per procedere a essa e, trale al presidente di un organo delle Nazioni Unite come
a titolo secondario, la prospettiva di una condanna al la Corte Internazionale di Giustizia) e il collocarsi del
risarcimento del danno che, se del caso, avrebbe com- contratto in questione nel contesto degli accordi di svi-
pensato lesecuzione specifica qualora, dal punto di vista luppo economico (Verdross, 1959; Bourquin, 1960).
giuridico, la non esecuzione dovesse un giorno definiti-
vamente realizzarsi. Dubbi sulla pronuncia Texaco e questioni aperte
Per arrivare per a tale conclusione lArbitro Dupuy Per quanto suggestivo, ci che scaturisce da questo ar-
doveva dimostrare di essere in grado di non tener conto ticolato argomentare non pu non lasciare dei dubbi, non
di sentenze, pronunciate con riferimento ai prestiti serbi fossaltro sotto due profili. Innanzitutto, per il postulato
e brasiliani, con cui la Corte Permanente di Giustizia
Internazionale ha salomonicamente affermato che ogni
contratto che non sia un contratto tra Stati agenti in quan- 9 Si vedano al riguardo le sentenze arbitrali pronunciate,
to soggetti di diritto internazionale ha il suo fondamento nel 1958, nel caso Aramco e, nel 1963, nel caso Sapphire.

482 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


LA SOVRANIT DEGLI STATI SULLE RISORSE NATURALI

da cui parte, costituito dallattribuzione alla volont dello costituisce una riparazione preferibile alla compensa-
Stato che contratta con unimpresa operante sul piano zione o di assumere che i vantaggi che presenta la prima
internazionale del potere (costitutivo) di attribuire a quel- devono essere tenuti presenti nel determinare il quan-
limpresa la qualit di soggetto di diritto internazionale tum della seconda, il contenuto corrente del diritto inter-
destinatario di una sia pur particolare (e ridotta) serie di nazionale generale non pu certo essere identificato con
norme di quel diritto. Sotto altro profilo, particolarmente lassunto della dottrina invocata da Dupuy. Il contenuto
rilevante con riferimento alla tesi esposta, in relazione del diritto internazionale generale pu solo risultare dal-
allidoneit di queste norme a conferire a clausole di lopinio juris degli Stati risultante dalla prassi cui que-
intangibilit e di stabilizzazione un valore tanto rigido sti danno luogo con i loro comportamenti: in altre paro-
da far s che, come ritenuto dallArbitro Dupuy, lo Stato le dallusus e dallopinio juris sive necessitatis.
che le violi debba, in principio, procedere alla restitutio Da tempo la giurisprudenza internazionale e la pra-
in integrum.10 tica diplomatica predominante riconoscono che la resti-
Quanto al primo punto, anche se si pu accettare li- tutio in integrum possibile solo in casi eccezionali
dea che nellordinamento internazionale sussistano sog- (quando il risarcimento monetario appare come una
getti che presentano una differenziata idoneit a essere misura manifestamente insufficiente) e che nella mag-
destinatari di gruppi diversi di norme, non pu dirsi che gioranza dei casi la responsabilit internazionale di uno
nellordinamento internazionale quella di soggetto possa Stato che dia luogo a una nazionalizzazione in contra-
considerarsi una qualit relativa sussistente unicamente sto con un impegno di stabilizzazione del regime cui
nei confronti di uno Stato e non di tutti gli altri soggetti sottoposto un investimento origina unicamente il paga-
dellordinamento. Non merita aggiungere alcunch al mento di una compensazione pecuniaria (Fatouros, 1962;
rilievo contenuto in importanti contributi scientifici in El Chiati, 1988).
materia, secondo cui la soggettivit, nellordinamento
giuridico internazionale come in tutti gli altri ordina-
menti, uno status che non pu che esistere erga omnes 10.1.6 Lesigenza di un raccordo
(Arangio-Ruiz, 1951, 1972a, 1972b). tra il principio pacta sunt
Quanto al secondo punto, non vi dubbio che lin- servanda e la regola rebus
serzione in un contratto di concessione di clausole di sic stantibus
intangibilit e di stabilizzazione, specie quando si tratti
di concessioni relative allesplorazione, alla ricerca e alla Daltra parte, anche prescindendo da questa realt del
coltivazione di idrocarburi, rende particolarmente acuto diritto internazionale odierno, il principio pacta sunt ser-
lobbligo tradizionale dello Stato ospitante di rispettare vanda e il principio di buona fede costituiscono solo una
la propriet e lattivit degli investitori stranieri, e non parte del quadro giuridico alla luce del quale deve esse-
pu non incidere sulle conseguenze dellesercizio del re valutata lazione dello Stato che ha concluso un con-
potere di nazionalizzare che scaturisce dalla sovranit tratto contenente una clausola di stabilizzazione. Com-
permanente degli Stati sulle proprie risorse naturali e ponenti di ordine economico, sociale e politico della rela-
sulle proprie ricchezze. Non fossaltro perch tutte le zione in cui si inserisce tale contratto sono destinati a
regole e i principii del diritto internazionale, anche quel-
li che si sono affermati con particolare forza sulla scia
dei principii della Carta delle Nazioni Unite, devono 10 Per una critica peraltro allidea contenuta nella pronun-
essere applicati tenendo conto del principio di buona cia secondo cui la concessione non violerebbe la sovranit per-
fede, che anche nellordinamento internazionale desti- manente della Libia sulle proprie risorse petrolifere, in quanto
nato a farsi sentire e che deve essere tenuto in partico- si tratterebbe di una concessione relativa solo a una parte di tali
risorse e di una concessione limitata nel tempo, v. Verhoeven,
lare considerazione in rapporti che si collocano nel con- 1975, nel quale si sottolinea che la concessione era stata deter-
testo della cooperazione allo sviluppo.11 minata per una durata di 50 anni e che al termine di un tale
La protezione dellinvestitore derivante dalla clau- periodo i giacimenti petroliferi libici avrebbero potuto essere
sola in oggetto non pu per essere assoluta. Ci, innan- prossimi allesaurimento, se non addirittura esauriti.
11 Per una valorizzazione in materia del principio in que-
zitutto, perch non possibile sostenere che il diritto
stione, v. Castaeda, 1974, nel quale si ritiene che esso trovi
internazionale vigente possa essere interpretato nei ter- applicazione in relazione a tutte le materie rette da tale Carta,
mini in cui lo interpreta Dupuy. vero che, come da que- compreso il suo art. 2 (a termini del quale in materia di disci-
sti sottolineato, le pi alte autorit dottrinali sono favo- plina delle risorse naturali ciascuno Stato ha il diritto di pro-
revoli alla restitutio in integrum (Lauterpacht, 1927; De cedere a nazionalizzazioni ed espropriazioni di beni esteri
Visscher, 1935; Reitzer, 1938; Schwarzenberger, 1945; secondo il proprio diritto interno, escludendo pertanto ogni
ricorso al diritto internazionale e ogni competenza a risolve-
Guggenheim, 1954; Reuter, 1961; Jimenez de Arecha- re le controversie eventualmente insorgenti a giudici diversi
ga, 1968; Tnekids, 1969); ma, a parte che la stessa dot- da quelli dello Stato che a dette nazionalizzazioni ed espro-
trina non manca di precisare che la restitutio in integrum priazioni proceda).

VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI 483


IL DIRITTO INTERNAZIONALE

mutare nel tempo e a incidere sul relativo equilibrio. Que- riconoscere, allo Stato ospitante, in cui lattivit di esplo-
sto loro mutare destinato necessariamente a rilevare in razione e/o destrazione dia luogo a rilevanti problemi
ragione delloperare della regola rebus sic stantibus, che ecologici non previsti n prevedibili al momento della
non pu non accompagnare lapplicazione del princi- conclusione del contratto di concessione, la possibilit,
pio pacta sunt servanda e del principio di buona fede per la soluzione di detti problemi, di imporre allimpre-
(Higgins, 1986; El Chiati, 1988). sa esplicante detta attivit oneri ulteriori rispetto a quan-
Stabilire che il mancato rispetto di una clausola di to previsto dal contratto.
stabilizzazione violi il legittimo affidamento da essa Quanto affermato con riferimento al sopravvenire di
determinato in capo a imprese parti di un contratto di problemi ecologici non pu non estendersi ad altri svi-
concessione petrolifera contenente una clausola di sta- luppi del contesto situazionale in cui si collochi una con-
bilizzazione del tipo di quello considerato dallarbitro cessione petrolifera. Infatti, se vero che un arbitro, per
unico Dupuy e che non sia giustificato dalloperare in le considerazioni di cui sopra, deve tener conto delle-
relazione a tale contratto dalla regola rebus sic stantibus quilibrio finanziario dellinvestitore, in considerazione
operazione delicata. della cui ragionevole realizzazione lo Stato ospitante
Si pu, in teoria, pensare che il suo svolgimento possa riuscito a ottenere limpegno di quello nellambito degli
essere influenzato dal fatto che larbitro che lo compie, spazi sottoposti alla sua sovranit o alla sua giurisdizio-
essendo un internazionalista, proceda secondo una meto- ne, non pensabile che egli non debba, al fine di realiz-
dologia improntata allutilizzazione di criteri propri del zare un contractual balance (Higgins, 1986), per man-
diritto internazionale pubblico o invece, non essendo tale, tenere lo stesso equilibrio contrattuale voluto dalle
segua criteri del diritto commerciale internazionale. Nel parti,13 egualmente tener conto di circostanze imprevi-
primo caso deve prestarsi particolare attenzione a ele- ste che diminuiscano al di l di ogni possibile previsio-
menti esterni al contratto propri del diritto internazio- ne i vantaggi che lo Stato ospitante avrebbe potuto legit-
nale, quali quelli costituiti dalle norme della Conven- timamente confidare di trarre dalla concessione.
zione di Vienna sul Diritto dei Trattati, mentre nel secon- Anche se la cosiddetta thorie de limprvision stata
do al testo del contratto (Wlde e Ndi, 1996). accolta negli ordinamenti dei paesi produttori di petro-
Di fatto, per, clausole di questo tipo, specie se ela- lio con riferimento al diritto civile (El Chiati, 1988) e,
borate in epoca postcoloniale, sono inserite in contratti di fatto, a favore di parti contrattuali obbligate a presta-
conclusi nel quadro di una cooperazione per lo sviluppo. zioni pecuniarie, non si pu negare che essa sia ricon-
Nel considerare concessioni petrolifere oggetto di con- ducibile a un principio, di cui la regola rebus sic stanti-
tratti conclusi in un tale contesto un arbitro non pu, comun- bus espressione, applicabile pure a tutte le parti di un
que, prescindere da un esame particolarmente attento del contratto petrolifero internazionalizzato. Il problema di
contenuto dei contratti, in quanto, tipicamente, questi inse- conciliare la possibilit di invocare detta teoria e detta
riscono la concessione in un intreccio bilanciato di impe- regola con riferimento a un contratto del genere con le-
gni che tiene conto: da un lato, dellesigenza che lim- sistenza in esso di una clausola di stabilizzazione si risol-
presa ha di avere assicurato un certo equilibrio finanzia- ve, invero, solo nel problema di contenere tale possibi-
rio rispetto agli alti costi e ai rischi inerenti alla ricerca e lit entro limiti ragionevoli e di evitare abusi. per que-
al ritrovamento di fonti di approvvigionamento; dallal- sto che risulta opportuno, se non addirittura fondamentale,
tro, dellesigenza dello Stato di vedere realizzate, oltre al linserimento in tale tipo di contratti di procedure di con-
percepimento di vantaggi fiscali e alla realizzazione dei sultazione atte a superare i problemi suscettibili di insor-
programmi sociali di impiego e di addestramento del per- gere nel corso della loro esecuzione e di clausole preve-
sonale locale che sogliono accompagnare dette conces- denti un arbitrato di tipo internazionale destinate a tro-
sioni (Franko, 1978), esigenze di carattere pi generale. vare applicazione nel caso in cui la soluzione di questi
anche in ragione di questo, oltre che del fatto che non si riesca a trovare in via bilaterale.
i contratti in questione sono contratti di lunga durata, che
la stabilizzazione da essi prevista spesso temperata da
12 Il punto IV dellAccordo del 6 giugno 1974 Papua Nuova
clausole che, allinsorgere di eventuali difficolt, preve-
dono particolari procedure di consultazione miranti a un Guinea Bougainville Copper Co., per es., prevede che le
parti si incontrino a intervalli di sette anni per considerare in
loro superamento in via bilaterale.12 buona fede se laccordo risulta equamente operativo per entram-
Conseguenza di questa serie di dati che un arbitro be, e altrimenti utilizzare i loro migliori intenti per concorda-
chiamato a pronunciarsi in relazione alla violazione di re dei cambiamenti necessari allaccordo; sulla pratica di
una clausola del tipo in questione, anche ove arrivi a rico- inserire clausole del genere nei contratti in considerazione,
noscere che lo Stato che conclude un contratto di con- v. Asante, 1979.
13 Per luso di questaltra espressione si veda il punto 42
cessione possa rescinderlo anzitempo, potr ritenere della pronuncia resa dallarbitro unico Dupuy nel caso Califor-
che esso sia tenuto a una riparazione che vada ben oltre nia Asiatic Oil Company e Texaco Overseas Petroleum Com-
il danno emergente. Esso, daltro lato, non potr non pany v. Governo della Repubblica araba di Libia.

484 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


LA SOVRANIT DEGLI STATI SULLE RISORSE NATURALI

Quel fenomeno, che in corso nel diritto comunita- Regno Unito e i Paesi Bassi relativi a giacimenti di petro-
rio e dei singoli Stati membri, di temperare il principio lio e di gas naturale interessanti contemporaneamente la
pacta sunt servanda con lapplicazione sempre pi este- parte di piattaforma continentale ricadente nella giuri-
sa del principio di buona fede e del divieto di abuso del sdizione delluno e dellaltro Stato.
diritto,14 non pu non ritenersi operante, nel senso indi- interessante notare come, a seguito di questo secon-
cato, pure con riferimento alla disciplina dei contratti do accordo di principio, i Governi del Regno Unito e dei
internazionalizzati, anche se il sistema giuridico in cui Paesi Bassi hanno stabilito un programma congiunto di
si ritiene che essi siano incardinati (enracins) sia il dirit- sfruttamento di una parte della piattaforma, conosciuto
to internazionale. come il Markham field, in virt del quale i due paesi si
sono impegnati a richiedere ai gruppi di imprese, che
avevano precedentemente ottenuto da ciascuno di essi
10.1.7 Gli accordi bilaterali licenze di ricerca e sfruttamento, di concludere tra di loro
di sfruttamento congiunto un accordo per regolare lo sfruttamento di tale area e di
conclusi tra Stati costieri designare un unico licenziatario ad agire come unit op-
in relazione a giacimenti erator. A questo unit operator stato attribuito il com-
petroliferi comuni pito di sottomettere ai due governi una proposta relati-
o in attesa di delimitazioni va allidentificazione dellestensione della zona di sfrut-
definitive delle piattaforme tamento e dettagli sul modo in cui il petrolio si sarebbe
continentali dovuto suddividere tra i due gruppi delle imprese che
avevano precedentemente ottenuto licenza in ciascuna
I problemi giuridici posti dalla ricerca e dallo sfrutta- parte della piattaforma continentale risultante dallav-
mento degli idrocarburi non si esauriscono per in quel- venuta delimitazione. I governi dei due paesi hanno man-
li relativi alle concessioni petrolifere che uno Stato attri- tenuto il potere di approvare questa proposta, essendo
buisca a imprese private. Essi si pongono anche su un per previsto un sistema di rinvio a un esperto neutrale
piano pi tradizionalmente internazionale: in primo per il caso in cui un accordo non sia raggiunto tra i due
luogo con riferimento alla ricerca, alla coltivazione e paesi. La ripartizione delle quantit di petrolio o di gas
alla commercializzazione di risorse petrolifere trovan- naturale, risultante dallapprovazione da parte dei due
tisi in parti del fondo dei mari adiacenti alle coste di pi paesi della proposta dellunit operator o dalla determi-
Stati e per i quali si pongano problemi di delimitazio- nazione dellesperto neutrale, assunta dallaccordo
ne; in secondo luogo con riferimento al trasporto via come base su cui calcolare le tasse e le royalty dovute
mare di tali risorse dalla zona di estrazione a quella in dai licenziatari di ciascuna delle due parti contraenti.15
cui sono destinate per la commercializzazione; in terzo Un esempio diverso di cooperazione pu essere iden-
luogo, infine, con riferimento alle condizioni in cui tificato nellAccordo concluso tra la Thailandia e la
ammessa la loro vendita. Malaysia in relazione a unarea del Golfo di Thailandia
Il fatto che la Convenzione di Montego Bay abbia su cui insistevano rivendicazioni di giurisdizione, oltre
seguito la Corte Internazionale di Giustizia nel sancire che da parte di quei due paesi, anche della Cambogia e
linapplicabilit del criterio dellequidistanza per la deli- del Vietnam. Essendosi tra Thailandia e Malaysia potu-
mitazione delle piattaforme continentali di Stati fronta- to raggiungere un accordo di delimitazione su quella-
lieri o contigui, stabilendo che tale delimitazione debba rea solo per una limitata parte di essa, tali paesi hanno
essere rimessa allaccordo degli Stati interessati e alle- concluso un Memorandum dintesa nel 1979 identifi-
quit, ha fatto s che molte controversie siano sorte per cante unarea triangolare come una joint development
stabilire quale dovesse essere lequa delimitazione da area. Dopo lunghi negoziati le due parti sono giunte, con
ritenersi operante tra due o pi Stati frontalieri o conti- un joint development agreement del 1990, allistituzio-
gui. Alcune di queste controversie sono state portate ne di una joint authority.
davanti alla Corte Internazionale di Giustizia. Questo, Quello che risulta evidente da questi due esempi
per es., il caso della controversia insorta tra la Libia e che a fronte dei problemi discendenti, nel primo caso,
Malta (Bundy, 1995).
Per altre, invece, si sono trovate delle forme di coo-
perazione che nel tempo sono state viste con sempre 14 Si veda nella giurisprudenza comunitaria, per es., la sen-
maggiore favore: si identificata larea oggetto di dispu- tenza del Tribunale di Primo Grado del 22 gennaio 1997 rela-
ta e in relazione a essa si raggiunto un accordo per una tiva al caso Opel Austria v. Consiglio, causa T-115/94, v. Men-
comune ricerca e un comune sfruttamento. ci che, gozzi, 1997; Mengozzi, 2004.
15 Per un precedente di tale soluzione nellAccordo sulla
per es., si verificato con il Trattato tra lAustralia e lIn- delimitazione della piattaforma continentale concluso nel 1965
donesia sulla cooperazione nella Timor Gap Zone fir- tra Regno Unito e Norvegia e nel connesso Accordo speciale
mato nel dicembre del 1989 e con quelli conclusi tra il relativo al Frigg Field Reservoir, v. Brownlie, 1979.

VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI 485


IL DIRITTO INTERNAZIONALE

da giacimenti sviluppantisi da una parte e dallaltra della inquinamento determinati da incidenti occorrenti a navi
linea di demarcazione e, nellaltro, dalla difficolt di rag- adibite al trasporto di tali risorse.
giungere un accordo per una tale delimitazione, le parti Ci si pu chiedere se queste forme di cooperazione
in causa hanno inteso lobbligo, stabilito a carico degli siano espressione di libere scelte degli Stati che a esse
Stati dallart. 83 della Convenzione di Montego Bay, di hanno dato avvio o di una esigenza da parte di questi del-
utilizzare la via dellaccordo per delimitare le rispettive lemergere in materia di un principio sancente un obbli-
piattaforme continentali, come un obbligo che, se non di go di cooperazione.16 A un tale interrogativo, con riferi-
facile applicazione, pu essere soddisfatto, in sintonia mento concreto agli specifici problemi di cui sopra, non
con laltro criterio enunciato dallo stesso art. 83 della dato fornire una risposta precisa, potendosi solo affer-
Convenzione di Montego Bay (criterio dellequit), attra- mare che lapplicazione di un siffatto principio interve-
verso la realizzazione, almeno in via transitoria, di forme nuta nei casi considerati costituisce la manifestazione di
di joint development. una tendenza dellattuale modo di svolgersi delle rela-
Il fatto che, in quei due casi, lobbligo di utilizzare i zioni internazionali. Una risposta a un interrogativo del
due criteri previsti dallart. 83 sia stato indubbiamente genere, nel secondo tra i due sensi sopra indicati, pu
ritenuto capace di essere soddisfatto attraverso listitu- per essere data, con riferimento alla disciplina della
zione di forme di cooperazione quali quelle concretate messa in commercio di tali risorse, alla luce di un rap-
dallistituzione di dette joint development zones, signi- porto dellAppellate Body dellOrganizzazione Mon-
fica che si sia affermato un principio di cooperazione diale del Commercio (World Trade Organization, WTO),
vincolante, in via generale, gli Stati e i soggetti e gli enti che rivede nella sua motivazione un Report adottato da
che operano a livello internazionale a perseguire per via un Panel il 29 gennaio 1996 (WT/DS/R, United States
di negoziato e accordo la composizione dei loro conflit- Standards for Reformulated and Conventional Gaso-
ti dinteresse? line) e che il Dispute Settlement Body del WTO ha adot-
Una risposta affermativa forse eccessiva. Si pu tato il 20 maggio dello stesso anno (AB-1996-1,
senzaltro rilevare che nella materia specifica della ricer- WT/DS2/AB-R) in una controversia insorta tra il Brasi-
ca e dello sfruttamento di idrocarburi, a livello di rap- le e il Venezuela, da un lato, e gli Stati Uniti, dallaltro.
porti tra Stati, forse anche grazie al superamento di acce- La controversia era nata a seguito di un emendamento
se forme di affermazione delle sovranit statali caratte- apportato nel 1990 al Clean Air Act del 1955 degli Stati
ristiche dellepoca della guerra fredda, un principio di Uniti (42 U.S.C., parr. 7401-7671q). Con tale emenda-
cooperazione tra Stati, quanto meno tra quelli vicini, sta mento lAgenzia statunitense per la protezione dellam-
prendendo corpo. Al riguardo non si pu dissentire dal- biente (Environmental Protection Agency, EPA) ha isti-
lidea che stia divenendo norma di diritto internaziona- tuito la cosiddetta Gasoline Rule, ossia una regolamen-
le generale quanto previsto dallart. 3 della Carta dei tazione relativa alla composizione e agli effetti di
diritti economici e dei doveri degli Stati, adottata dal- emissione della benzina, al fine di ridurre linquinamento
lAssemblea Generale delle Nazioni Unite il 12 dicem- dellaria negli Stati Uniti. La Gasoline Rule permetteva
bre 1974, a termini del quale nello sfruttamento di risor- la vendita nelle zone pi inquinate del paese solo della
se naturali ricadenti trasversalmente entro la giurisdi- benzina previamente sottoposta ad alcuni trattamenti
zione di due o pi Stati, ciascuno di questi deve cooperare (reformulated gasoline). Per il resto del paese prevede-
con laltro o con gli altri sulla base di un sistema di infor- va un regime che era destinato a essere applicato a tutti
mazione e di previe consultazioni al fine di perseguire i raffinatori, miscelatori e importatori di benzina degli
un ottimo uso di tali risorse senza causare danno ai legit- Stati Uniti finalizzato a evitare che la benzina messa in
timi interessi degli altri (Bundy, 1995). commercio non fosse pi inquinante rispetto a quella
messa in commercio nel 1990 (conventional gasoline).
Istituendo tale regime lEPA, da un lato, richiedeva ai
10.1.8 La cooperazione tra Stati: raffinatori statunitensi che erano stati operativi almeno
il caso Reformulated per sei mesi nel 1990 di stabilire una individual refinery
and Conventional Gasoline baseline, una linea base individuale di raffinazione, che
doveva rappresentare la qualit di benzina prodotta da
Con riferimento alla ricerca, alla coltivazione e allo sfrut- quel raffinatore nel 1990; daltro lato, la stessa EPA aveva
tamento di idrocarburi si progressivamente accompa-
gnata alla rivendicazione di poteri sovrani la realizza-
16 Specificante, rispettivamente, il modo in cui deve tro-
zione di forme di cooperazione. Ci, come si visto,
accaduto, sul piano bilaterale, in relazione a giacimenti vare applicazione lart. 83 della Convenzione di Montego Bay
sopra illustrato e lidea secondo cui la libert di trasporto marit-
di idrocarburi interessanti piattaforme continentali di timo compresa quella di trasporto di idrocarburi deve esse-
Stati contigui e frontalieri e nel quadro di accordi con- re assicurata alle navi di tutti gli Stati in modo che di essa nes-
clusi tra pi Stati, in relazione al darsi di fenomeni di suno debba soffrire.

486 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


LA SOVRANIT DEGLI STATI SULLE RISORSE NATURALI

provveduto a definire ex officio una statutory baseline, come aveva gi fatto il Panel, nel senso di una incom-
una linea base fissata ex lege, volta a rappresentare la patibilit con il GATT delle misure statunitensi; e ci in
media della qualit di benzina venduta negli Stati Uniti ragione del fatto che il comportamento di tale paese, ben-
nel 1990. Tale statutory baseline doveva essere il para- ch posto in essere nella guisa di una misura formal-
metro di riferimento dei raffinatori statunitensi che non mente rientrante nei termini di una tra le eccezioni pre-
erano operativi per il tempo richiesto nel 1990, nonch viste dallart. XX, costituiva una una restrizione non
per gli importatori e i miscelatori di benzina. palese sul commercio internazionale e la costituiva per-
Nel procedimento svoltosi in sede WTO il Venezue- ch ed questo che preme sottolineare concretava
la e il Brasile hanno affermato che la Gasoline Rule era una violazione di un dovere di cooperazione incomben-
incompatibile, tra laltro, con lart. III del General Agree- te agli Stati Uniti nei confronti del Brasile e del Vene-
ment on Tariffs and Trade (GATT) 1994, poich com- zuela (Nogueira, 1996; Cho, 1998).
portava una discriminazione tra produttori statunitensi e Gli Stati Uniti avevano preteso di giustificare lim-
produttori di Stati terzi (che dovevano rapportarsi alle posizione di statutory baselines nei confronti degli impor-
diverse linee di base stabilite per i primi) e non poteva tatori di petrolio da detti paesi in ragione delle difficolt
essere giustificata dalleccezione prevista dallart. XX di ordine amministrativo che avrebbe incontrato lap-
del GATT 1994, il quale stabilisce che nulla sar inclu- plicazione di individual baselines a raffinatori stranieri.
so nel presente accordo per impedire ladozione o lat- LAppellate Body ha respinto tale giustificazione rile-
tuazione, da parte di uno dei contraenti, di misure [] vando puntualmente che la documentazione versata in
relative alla conservazione di risorse naturali esauribili, giudizio non rivela quali sforzi abbiano mai fatto gli
purch tali misure siano legate a restrizioni sulla produ- Stati Uniti di intraprendere procedure in cooperazione
zione o sul consumo nazionali e deve essere letto coor- con i governi di Venezuela e Brasile per mitigare le dif-
dinandolo con il preambolo (chapeau) dello stesso art. ficolt amministrative lamentate.
XX, il quale precisa che detta eccezione opera fatto Si detto che, statuendo in questo modo, lAppella-
salvo il requisito che queste misure non siano applicate te Body lascia uneredit potenziale significativa nella
in un modo tale da poter costituire un mezzo di discri- sua analisi: un cooperazione regolatoria transgovernati-
minazione arbitraria o ingiustificata tra paesi in cui pre- va (Cho, 1998). Anche se questa affermazione trop-
valgono condizioni analoghe, ovvero una restrizione po enfatica, non vi dubbio che nellinterdipendente
mascherata del commerio internazionale. economia globale attuale i problemi insorgenti con rife-
Sia il Panel che lAppellate Body sono stati indotti a rimento alla ricerca, alla coltivazione e alla commercia-
ritenere che gli Stati Uniti avevano commesso una discri- lizzazione degli idrocarburi determinano sempre pi la
minazione ai sensi dellart. III del GATT dalla sincerit necessit di conciliare la tutela degli investimenti e del
di un funzionario statunitense dellEPA, il quale, in unau- commercio con quella di obiettivi di carattere pubblico
dizione prestata sotto giuramento dinanzi al Comitato degli Stati e dellintera comunit internazionale.
del Senato su lavori pubblici e ambiente nellaprile del Una vera e fattiva cooperazione tra i protagonisti delle
1994, aveva limpidamente dichiarato che la legislazio- vicende che riguardano il settore si impone perch essa,
ne attaccata era stata adottata anche con il preciso inten- pi del ricorso a tecniche quali la scelta del diritto appli-
to di proteggere la benzina prodotta negli Stati Uniti cabile e la previsione di arbitrati internazionali, o comun-
(WT/DS2/R, United States Standards for Reformula- que in concorso con esse, pu concretamente portare a
ted and Conventional Gasoline, Report of the Panel, 29 una tale conciliazione. pertanto oltremodo opportuno
January 1996, par. 3.80). che lAppellate Body dellOrganizzazione Mondiale del
Il Panel, per, aveva considerato che la discrimina- Commercio abbia detto quanto sopra indicato (Baronci-
zione in questione non potesse essere giustificata dal- ni, 2005).
leccezione allapplicazione delle regole generali del
GATT, di cui, ai sensi dellart. XX, possono beneficia-
re misure relative alla conservazione di risorse natura- Bibliografia citata
li esuribili.17 LAppellate Body ha, invece, ritenuto che
leccezione in questione dovesse trovare formalmente Abi-Saab G. (1991) La souverainet permanente sur les
applicazione in quanto lespressione relativo a non deve ressources naturelles, in: Bedjaoni M. (rdacteur gnral)
Droit international. Bilan et perspectives, Paris, Pedone,
essere intesa come necessario a e dovesse, peraltro, darsi 2v.; v.II, 641.
rilievo al fatto che le misure dellEPA dovevano essere
qualificate come adottate in associazione con le restri-
zioni sulla produzione e i consumi interni ai sensi del 17 Tra di esse ritenendo, al par. 6. 36 del proprio Report,
testo dellart. XX, in quanto applicabili anche a raffina- che rientri anche laria, ma considerando che per misure rela-
tori statunitensi non operativi negli Stati Uniti, per il tem- tive alla coservazione di risorse naturali esuribili dovessero
po richiesto, nel 1990. per pervenuto a concludere, intendersi solo misure necessarie alla tutela di questa.

VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI 487


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