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Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato 1 Magistrato istruttore: Cons.dott Paolo Santomauro INDICE Sintesi 1. Oggetto e disciplina delle concessioni 1.1 Demanio marittimo 1.2 I beni del demanio marittimo 1.3 Principi ed istituti normativi 2. Competenze gestional 2.1 Riparto delle competenze gestionali tra Stato e Regioni 2.2 Esdusioni dalla competenza regionale 3. I canoni di concessione. 3.1 Profili gestionali ¢ dominicali 3.2 Natura dei canoni 4.1 Importi dei canoni 4.2 Procedura di riscossione 43 Poteri di indirizzo, vigilanza e controllo 44 Agenzia del demanio 4.5 Il sistema informativo del demanio marittimo 4.6 Registrazione degli atti 5. Riscossioni: entrate, stime e consuntivi 5.1 Previsioni e consuntivi di bilancio 5.2 La situazione dal 2007, Fattori di criticita 6. Conclusioni Pag. 12 13 18 24 21 23 24 25 33 35 38 al 45 46 47 87 61 Sintesi Dall’indagine svolta & emerso in particolare che: gli introiti dello Stato derivanti dalle concessioni demaniali marittime (nel 2007, Circa 82 milioni di euro di versamenti), la cui gestione compete, a seguito di una lunga e complessa evoluzione, non pid soltanto allo Stato, ma prevalentemente alle Regioni ed ai Comuni dalle stesse delegati, sono stati sempre molto inferiori alle previsioni di bilancio, con l'eccezione del 2000. II rilevante divario tra le previsioni di entrata e le somme accertate e riscosse & imputabile alle carenze gestionali nello svolgimento dell’attivita amministrativa necessaria per realizzare i fini stabiliti dalle leggi in materia nonché ad una costante tendenza a sovrastimare le capacita e possibilita di incasso, malgrado la mancanza di certezze circa I'entit& deli'impatto atteso, in termini di aumenti delle riscossioni, dalle norme sugli importi dei canoni e sui criteri della loro determinazione; i residui attivi, Go’ le somme accertate, ma non riscosse e/o non incassate, sono risultati di elevata entita alla fine di tutti gli esercizi considerati (dal 2000 in poi), raggiungendo alla fine dell’esercizio 2007 limporto di quasi 67,9 milioni, a conferma delle difficolt& di realizzo delle riscossioni; la lotta contro linadempimento dell’obbligo di pagare i canoni (e contro gli abusivismi) e le conseguenti riscossioni coattive, attraverso le iscrizioni a ruolo e la successiva procedura esecutiva, hanno dato un esito piuttosto incerto e quanto mai deludente in termini di incassi; una responsabilita pid diretta per quanto sopra rilevato va riferita, a livello centrale, all’Agenzia del demanio, in quanto competente a proparre le previsioni di entrata, ad indicare alle sue filiali sul territorio I'interpretazione ritenuta pit corretta delle norme relative ai calcoli dei canoni e a controllare la riscossione ed il versamento dei medesimi. Tuttavia, cid non pud far escludere anche una responsabilita dei Ministeri per altri aspetti competenti e comunque vigilanti