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IL DISASTRO DEEPWATER-HORIZON COME UNA NUOVA SFIDA PER IL DIRITTO INTERNAZIONALE

Scuola Superiore SantAnna 5 Marzo 2013

I fatti
Il 20/4/2010 lunit mobile di perforazione offshore (MODU) Deepwater Horizon esplode a circa 41 miglia nautiche dalle coste della Louisiana, colando poi a picco. Nellincidente muoiono 11 membri dellequipaggio, altri 17 sono gravemente feriti. La Deepwater Horizon espelle greggio nelle acque del Golfo del Messico per 86 giorni. Il 15 Luglio 2010 la fuoriuscita viene finalmente arrestata. 185 galloni di greggio si sono dispersi nelle acque circostanti (Wilson 2010): si tratta della pi grande fuoriuscita di petrolio della storia. Le principali societ coinvolte sono la British Petroleum (BP), affittuaria del pozzo, la Transocean, proprietaria dellunit di perforazione, la Halliburton, fornitrice delle condutture, e la Cameron International, produttrice del meccanismo di sicurezza (BOP) rivelatosi insufficiente.

COMMISSIONE DINCHIESTA
La Commissione dinchiesta incaricata di fare luce sul disastro, nominata dal presidente degli Stati Uniti, ha accertato che esso stato frutto dellincapacit di controllare la pressione degli idrocarburi nel pozzo: nessuno dei tre meccanismi preposti ha, per una serie di errori, funzionato correttamente. La responsabilit, stando alla Commissione, attribuibile a BP, Halliburton e Transocean (National Commission 2011, 115)

1. La fuoriuscita di greggio pu essere vista come levento finale di una cultura di compiacenza di lungo corso 2. Il guasto della trivellatrice stessa poteva essere attribuito alla mancanza di un impegno consistente da parte dellindustria 3. Lo stesso governo ha fallito: la legislazione ed il controllo federale hanno dato prova di essere chiaramente insufficienti 4. La preparazione nel rispondere ad una fuoriuscita della grandezza di quella del Deepwater Horizon era fortemente inadeguata (Jannsen, 2012)

Problemi del Governo nel miglioramento della sicurezza Profonda carenza di competenze tecniche Le istituzioni finalizzate alla salvaguardia dellinteresse pubblico(MMS) hanno mostrato di essere insufficientemente indipendenti e le loro decisioni inconsistenti,inappropriate e non trasparenti Una grave mancanza di risorse ha impedito agli organismi regolatori di dare effettivit agli obiettivi loro affidati (OSC, 2011)

Raccomandazioni della Commissione per la risposta


1. Migliorare la sicurezza delle operazioni offshore: non sono stati fatti investimenti significativi per acquisire le capacit di affrontare le conseguenze di un disastro (la BP bench tra il 2009 e il 2012 abbia investito $39 miliardi per nuove esplorazioni, ha utilizzato solo lo 0,05% del suo capitale, $20 milioni, in ricerca e sviluppo per la prevenzione degli incidenti) (Klein 2010) Rafforzare la capacit di risposta alle fuoriuscite di petrolio La pianificazione per rispondere ad una fuoriuscita significativa era inefficiente; il coordinamento tra diversi livelli di governo lasciava a desiderare; Le specifiche misure di risposta e risorse disponibili per essere usato nello sforzo di risposta erano inadeguatamente comprese(mancavano informazioni circa lefficacia) Unadeguata risposta richiede che le agenzie governative, a tutti I livelli, abbiano familiarit con i loro compiti cos come con quelli degli altri; affinch i piani di risposta siano efficaci, le misure prese devono essere totalmente comprese; Promuovere le capacit di contenimento dei pozzi

2.

3.

Dopo il disastro, avvenuto a centinaia di miglia di distanza da ogni altro Paese, viene istituito, per rimediare agli ingenti danni in Louisiana, Alabama, Mississippi e Florida, lo schema di finanziamento dei reclami della costa del Golfo (GCCF). La BP acconsente alla creazione di un fondo di garanzia da 20 000 000 000 $ per finanziarlo.

Chiunque accetti un pagamento definitivo dal GCCF deve firmare un accordo di riconciliazione con cui libera da ulteriori responsabilit (liabilities) BP e tutti gli altri eventuali imputati. Per questo, molti richiedenti hanno deciso di non accettare rimborsi dal GCCF, sperando di ottenere di pi in tribunale (Davies 2011, 39).

GULF COAST CLAIMS FACILITY


16 giugno 2010 $3mld(luglio-settembre); $2mld(ottobre-dicembre), seguiti da un pagamento di $1,25 ogni tre mesi fino a raggiungere i $20mld Scopo minimizzare i procedimenti legali contro la compagnia 23 agosto 2010: inizia ad accettare le richieste Durante la sua attivit sono state esaminate pi di un milione di richieste di 220 000 individui o imprese richiedenti ed stato pagato oltre $6,2mld. Il 97% dei pagamenti stato fatto a richiedenti negli Stati del Golfo. Independent Evaluation of the Gulf Coast Claims Facility. Executive Summary (Report).BDO Consulting Nel luglio 2011 il Ministro della Giustizia Eric Holder ha annunciato che sarebbe stata effettuata una verifica indipendente sul GCCF(approvata poi dal Senato il 21 ottobre). Allinizio del 2012 i revisori hanno scoperto che 7300 richieste erano state negate o sottopagate: questo ha comportato un pagamento ulteriore di $64 milioni.

PRINCIPIO PRECAUZIONALE
Gi prima che fosse riconosciuta la necessit di un regime legale per la protezione ambientale, il principio precauzionale serviva gli interessi della legge internazionale per regolare le conseguenze delle catastrofi transazionali, soprattutto in termini di responsabilit degli Stati(Nicoletti,2012; inter alia European Environmental Agency,2001) Tale principio si imposto come elemento fondamentale di risposta ai disastri determinata da una crescente consapevolezza degli effetti devastanti in termine di perdita di vite e mancate possibilit per lo sviluppo(UNISDR,2004) tanto che considerato oggi come un principio consuetudinario della legge ambientale internazionale(Trouwborst 2007)
STOCKHOLM DECLARATION 1972 principle21 La Carta delle Nazioni Unite e i principi del diritto internazionale riconoscono agli Stati il diritto sovrano di sfruttare le risorse in loro possesso, secondo le loro politiche ambientali, ed il dovere di impedire che le attivit svolte entro la propria giurisdizione o sotto il proprio controllo non arrechino danni all'ambiente di altri Stati o a zone situate al di fuori dei limiti della loro giurisdizione nazionale RIO : UN CONFERENCE ON ENVIRONMENT AND DEVELOPMENT 1992 Principle 2 Conformemente alla Carta delle Nazioni ed ai principi del diritto internazionale, gli Stati hanno il diritto sovrano di sfruttare le proprie risorse secondo le loro politiche ambientali e di sviluppo, ed hanno il dovere di assicurare che le attivit sottoposte alla loro giurisdizione o al loro controllo non causino danni all'ambiente di altri Stati o di zone situate oltre i limiti della giurisdizione nazionale

1994 Yokohama strategy for a safer world testimonia limpegno della comunit internazionale di integrare la prevenzione in una strategia complessiva verso i disastri naturali. PRINCIPIO 10: le misure preventive sono pi efficaci quando coinvolgono la partecipazione a tutti i livelli 2005 Hyogo Framework for Action 2005-2015 Prevenzione, mitigazione,preparazione e riduzione della vulnerabilit vengono proposti come strumenti per integrare le considerazioni sulla riduzione dei rischi in politiche di sviluppo sostenibile pianificandole e inserendole in programma a tutti i livelli (UN doc. A/CONF.206/6,Final Report) Molti degli strumenti legislativi multilaterali legati alla prevenzione dei disastri hanno una natura non vincolante(fatta eccezione per la sfortunata Convention Establishing an International Relief Union e la Convenzione di Tampere del 1998) Livello regionale lattenzione si spostata dalla risposta ai disastri alla prevenzione, si pensi allaccordo del 1999 tra gli stati caraibici che stabilisce una rete di meccanismi legalmente vincolanti che promuovono la cooperazione per la prevenzione.. Strumenti multilaterali anche in questi(e.g. la Convenzione ILO del 1993 per la Prevenzione dei maggiori incidenti industriali richiedente standard di sicurezza e lidentificazione di attivit pericolose che richiedono una attenta valutazione dei rischi) la prevenzione un elemento fondamentale La prevenzione nellIDRL stata accettata come un concetto operativo da utilizzare allinterno di strumenti legislativi vincolanti: come un insieme di meccanismi di rilevanza nazionale e internazionale la cui adozione deve essere assicurata per mezzo dellinclusione in strumenti bilaterali o multilaterali vincolanti

Il dovere della prevenzione era inizialmente nato dallesigenza di gestire le conseguenze di attivit pericolose fuori dal territorio di uno stato in termini di responsabilit statale nelle situazioni nelle quali esisteva la possibilit di individuare il nesso causale tra attivit umane e danni ambientali In seguito il principio stato usato nei trattati dedicati alla protezione ambientale in generale, per evitare danni indipendentemente dal fatto che avessero o no impatto su altri paesi(Shelton and Kiss, 1997) ILC Draft Articles (2001) Prevention of Transboundary Harm from Hazardous Activities Art 1 attivit non proibite dalla legge internazionale che comportano un rischio di causare danni transnazionali significativi attraverso le loro consequenze fisiche

Art 3 prevention lo Stato dorigine deve prendere tutte le misure necessarie per evitare il danno e nel caso che questo non sia del tutto possibile per minimizzare il rischio di ci
stato di impegno dovuto(rule of due diligence): lo Stato sotto la giurisdizione del quale il danno stato causato ha lobbligo di adottare le misure di precauzione necessarie e realizzabili soltanto laddove esista un rischio ragionevole(Romano,2001)

Il dovere della prevenzione per come codificato oggi nella maggior parte degli strumenti internazionali vincolanti, crea obblighi verso gli Stati quanto ad attivit da compiere ma non al risultato che deve essere raggiunto

MISURE PREVENTIVE QUANDO C UN RISCHIO PLAUSIBILE Rischio plausibile: probabilit delloccorrenza di un incidente + magnitudine del suo impatto(articolo 2, ILC Draft Articles)

La formulazione del Principio Precauzionale pu essere trovato nel Principio 15 di Rio 1992 Al fine di proteggere l'ambiente, gli Stati applicheranno largamente, secondo le loro capacit, il metodo precauzionale. In caso di rischio di danno grave o irreversibile, l'assenza di certezza scientifica assoluta non deve servire da pretesto per differire l'adozione di misure adeguate ed effettive, anche in rapporto ai costi, dirette a prevenire il degrado ambientale
lazione preventiva deve essere intrapresa anche in quelle situazioni nelle quali non sono disponibili prove scientifiche evidenti riguardo al rischio in questione, cos da ampliare la portata della prevenzione a quei rischi che non sono immediatamente preventivabili

Raccomandazioni della Commissione per la Prevenzione


RUOLO DEL GOVERNO a. Sviluppo di un robusto sistema di standard di sicurezza e di prevenzione dellinquinamento attraverso la cooperazione internazionale b. Le agenzie di sicurezza dovrebbero essere indipendenti c. Dal c.d. safety case approach utilizzato nel Mare del Nord potrebbero essere riprese alcune caratteristiche: standard e regolamenti aggiornati regolarmente; agenzie che controllano lo sfruttamento petrolifero indipendenti ed con risorse adeguate da permettere loro di perseguire i loro obiettivi e utilizzare le conoscenze tecniche necessarie RUOLO DELLINDUSTRIA Chiamata a cooperare nel panorama internazionale per assicurare l sicurezza e la capacit di essere preparata di fronte a fuoriuscite ingenti ASSICURARE RESPONSABILITA FINANZIARIA Assegnando la responsabilit dei danni alle parti colpevoli si potrebbero rafforzare gli incentivi nellindustria petrolifera a prevenire le fuoriuscite di greggio: il limite di responsabilit deve essere sufficientemente alto e le compagnie coinvolte devono essere in grado di mostrare che possono realmente pagarlo

Gli antecedenti storici e la legislazione statunitense


Per quanto inedito per dimensioni, il caso Deepwater ha molti antecedenti: a livello mondiale si registrano 44 fuoriuscite di greggio degne di nota con un totale di 79 morti; fra queste il caso Ixtoc, nelle acque messicane del Golfo, nel quale il flusso di idrocarburi fu arrestato dopo 6 mesi (Houck 2010, 11034). Nel 2003 la piattaforma Thunder Horse della BP registr dei guasti di importanti dimensioni e, se il BOP non avesse funzionato, in una settimana ci sarebbero state perdite di petrolio maggiori di quelle generate dallintero incidente Exxon Valdez (Beegle-Krause 2005)

Al di l di questo, numerose norme statunitensi erano gi presenti nel 2010 a garanzia dellambiente. Tra quelle salienti in merito al caso BP: NEPA (National Environmental Policy Act), secondo cui tutte le agenzie del governo federale devono rendere disponibili agli Stati, alle contee, alle municipalit, alle istituzioni ed agli individui pareri e informazioni utili per ristabilire, mantenere e rafforzare la qualit dellambiente (NEPA, 42 USC 4342 (g)). Lo stesso atto d vita al Council of Environmental Quality (CEQ), incaricato, fra laltro, di condurre indagini, studi, perizie, ricerche e analisi relativamente ai sistemi ecologici ed alla qualit ambientale (NEPA, 42 USC 4344 (5)). Il disastro della Deepwater scaturisce anche dal fallimento del NEPA: una riforma del CEQ avvenuta negli anni 80 ha portato di fatto a non considerare, in tutti i report successivi, la cd worst case analysis, ovvero le potenziali conseguenze di incidenti non immediatamente prevedibili (Houck 2010). In anni recenti, dirigenti del CEQ sono stati spesso sospettati di fare gli interessi dellindustria petrolifera (eg Wilson 2005).

OCSLA (Outer Continental Shelf Lands Act) la legge in base alla quale si applicano a questo incidente le leggi federali: La Costituzione, le leggi e la giurisdizione civile e politica degli Stati Uniti sono con il presente estesi al sottosuolo ed al fondo marino della Piattaforma Continentale esterna ed a tutte le isole artificiali, installazioni e altri dispositivi permanentemente o temporaneamente fissati al fondo marino che possono esservi costruiti per la ricerca, lo sviluppo o la produzione resources da l provenienti *+ (OCSLA, 43 USC 1332 (a)(1)). Formalmente, il caso Deepwater dovrebbe poi ricadere fuori dalla giurisdizione dei singoli Stati: Finch esse siano applicabili e non incompatibili con questo Atto o con altre leggi federali *+, le leggi civili e penali di ogni Stato adiacente, ora in vigore o successivamente adottate, emendate o abrogate sono con il presente ritenute leggi degli Stati Uniti per qualla porzione del sottosuolo e del fondo marino della piattaforma continentale esterna e per le isole artificiali e le strutture permanenti ivi costruite (OCSLA, 43 USC 1332 (2)(A)).

Tuttavia, con una interpretazione controversa La Corte di Appello della quinta circoscrizione della Louisiana ha decretato lapplicabilit della legge statale al presente caso (Davies 2011, 36). Nella pratica, la linea della Corte non apporta novit in merito alla responsabilit della BP disciplinata, come vedremo, dallOPA; potrebbero, invece, esserci differenze rilevanti riguardo la responsabilit della altre societ (Ibidem).

OPA 90 (Oil Pollution Act) ci consente di individuare BP come principale responsabile (OPA, 33 USC 2701 (32)(C)). La responsabilit include lobbligo di farsi carico dei costi di rimozione (OPA, 33 USC 2702 (A),(B)(1)) e quello di rimborsare i danni (che possono essere danni alle risorse naturali; danni alla propriet; uso delle risorse naturali di sussistenza; perdita di entrate fiscali, royalties, rendite, propriet ereditarie, quote di profitto; perdita di guadagni o di redditivit; costi di servizi pubblici addizionali durante le attivit di rimozione [OPA, 33 USC 2702 (B)(2)(A-F)]). In ogni caso, il responsabile non potr rimborsare danni per importi maggiori di 350 000 000 $ (OPA, 33 USC 2704 (A)(4)), salvo casi di atti di grave negligenza, di cattiva condotta volontaria, di violazione dei requisiti federali di sicurezza, costruzione, controllo (OPA, 33 USC 2704 (C)(1)).

RESTORE ACT 6 luglio 2012


Crea un Fondo Fiduciario per il ristabilimento del Golfo che riceve l80% di ogni penalit civile pagata sotto il CWA dai responsabili per la fuoriuscita del Deepwater Horizon. I potenziali costi sotto il CWA

Il caso BP e il diritto internazionale: quali possibili lezioni?


Se lesplosione della Deepwater avesse coinvolto una pluralit di Stati, non avremmo avuto gli strumenti legali efficaci per gestirlo. Ci principalmente a causa di due fattori: la ritrosia della comunit internazionale a dotarsi di strumenti comprensivi di natural disaster law, dovuta in parte al fallimento dellIRU (International Relief Union) ed alla conseguente pratica di includere previsioni ad hoc sui doveri degli Stati in caso di disastri naturali allinterno di trattati disciplinanti altre materie (deGuttry 2012); Le convenzioni multilaterali vigenti si applicano prevalentemente o esclusivamente a petroliere, non a piattaforme di trivellazione (Smith 2012, 1478)

DOVERE DI COOPERARE
Sia nel caso in cui lobiettivo supremo sia la salvaguardia dellintegrit territoriale, sia in quello in cui sia la protezione dellambiente senza considerare i limiti territoriali, la cooperazione riconosciuta come la migliore modalit per implementare lazione preventiva

Article 7 ILC Draft Articles Gli Stati coinvolti dovrebbero cooperare in buona fede e, se necessario, cercare lassistenza di una o pi organizzazioni internazionali competenti nella prevenzione di danni transnazionali significativi Sulla base di una vasta presenza negli strumenti legali contemplati per la prevenzione di danni transnazionali,lobbligo della cooperazione viene visto come un corollario di quello della prevenzione(Romano,2001)

DOVERE DI AVVISARE
DIFFUSIONE IN STRUMENTI INTERNAZIONALI DI DIVERSA NATURA UNEP Environmental Law Guidelines and Principles principle 9 gli Stati hanno il dovere di avvisare con urgenza gli altri Stati che possono essere colpiti a. Da ogni situazione demergenza sorta dallutilizzo di una risorsa naturale condivisa che potrebbe causare successivi effetti dannosi sul loro ambiente b. Da ogni improvviso grave evento naturale legato a una risorsa condivisa che potrebbe colpire lambiente di tali Stati Trattati legati allinquinamento che colpisce lambiente marino 1976 Barcelona Convention for the protection of the Mediterranean 1982 Montego Bay convention on the Law of the Sea

Dichiarazione di Rio, principio 19

Gli Stati invieranno notificazione previa e tempestiva agli Stati potenzialmente coinvolti e comunicheranno loro tutte le informazioni pertinenti sulle attivit che possono avere effetti transfrontalieri seriamente negativi sull'ambiente ed avvieranno fin dall'inizio con tali Stati consultazioni in buona fede.

Le principali norme internazionali disciplinanti linquinamento da petrolio


MARPOL 73/78 proibisce a petroliere, navi da crociera, navi da carico e trasportanti container, rimorchiatori, traghetti, yacht, piccole imbarcazioni da diporto di rilasciare sostanze che potrebbero inquinare lambiente marino (manca il riferimento). In caso di constatata violazione, uno Stato portuale pu trattenere limbarcazione responsabile fino a quando non si sia resa conforme al dettato del trattato stesso (MARPOL 73/78, Annex I, 4, 3(d)). In realt lapplicazione di questultima disposizione si rivelata, in assenza di previsioni dettagliate su come uno Stato possa trattenere una nave inquinante, assai complessa: su pi di 1000 violazioni solo 87 hanno portato ad un qualche tipo di sanzione (Smith 2012, 1482, n36).

UNCLOS (United Nations Convention on the Law of the Sea), ratificata da 156 Paesi, si applica direttamente a disastri come quello della Deepwater (malgrado gli Stati Uniti non ne facciano parte, molte delle sue previsioni sono, infatti, considerate diritto internazionale consuetudinario). In particolare si richiede agli Stati di prendere tutte le misure necessarie per prevenire, ridurre e controllare linquinamento dellambiente marino di qualunque tipo (UNCLOS, art 194), indicando che tale richiesta da applicarsi anche alle installazioni e attrezzature usate per lesplorazione e lo sfruttamento delle risorse naturali del fondo marino e del sottosuolo (Ibidem, art 194(3)). La debolezza di tale trattato risiede nel fatto che esso si limita a chiedere agli Stati di approvare leggi nazionali per monitorare linquinamento proveniente da piattaforme fisse (Ibidem, art 208).

I regimi privati di compensazione


Anche a causa della debolezza delle norme internazionali, negli anni si sono sviluppati importanti regimi privati di compensazione. Mentre lo IOPC (International Oil Pollution Compensation Funds) si applica solo alle navi (Smith 2012, 1488), lOPOL (Offshore Pollution Liability Association) mira specificamente a controllare le piattaforme fisse. In particolare, esso costituisce un mezzo con cui entit colpite dallinquinamento da petrolio prodotto da piattaforme possono sporgere reclamo direttamente contro gli operatori che le gestiscono (con rimborsi che possono arrivare fino al limite di 250 000 000 $ per incidente), potendo contare in caso di controversie su un apposito sistema di arbitrato (OPOL, artt IX e XI). Questo accordo, comunque, riguarda solo i dispositivi offshore situati nel Regno Unito, in Danimarca, Germania, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Isole Far Oer, Isola di Man.

Conclusioni
Accertata lassenza di norme internazionali universali ed efficaci per far fronte alla sempre pi probabile eventualit che un incidente come quello della Deepwater Horizon si verifichi con serie ripercussioni su una pluralit di Stati, emerge la necessit di un trattato universale che disciplini questa materia. Verosimilmente, infatti, se la responsabilit di un simile disastro dovesse ricadere su una societ meno capitalizzata o intenzionata a risarcire almeno in parte le vittime come la BP, molti degli individui danneggiati rischierebbero di rimanere privi di qualunque risarcimento (Scovazzi 2012, 294)

THE ENVIRONMENTAL TRIAL OF THE CENTURY


Si aperto il 25 febbraio 2013 a New Orleans il processo che vedr il Dipartimento di Giustizia,che ha letteralmente "costruito" l'equivalente di una nuova Law Firm, un maxistudio legale, solo per questo processo, alle parti responsabili per il disastro della Deepwater Horizon, in primis la BP che si avvarr di quattro tra i pi potenti studi legali del mondo. Non ha eguali nella storia dei disastri ambientali, perch il Dipartimento di Giustizia non ha mai dovuto portare in tribunale un caso di queste dimensioni, con un impatto cos enorme: dalla tragedia umana alle perdite economiche ai danni per l'ecosistema
David Ulhman, professore di leggi ambientali presso la Michigan University

PREMESSE: la cifra gi spesa o impegnata dalla BP ammonta a circa


$37 miliardi, per i soli costi di pulizia sono stati spesi $23 miliardi, mentre nel novembre del 2012 la BP ha riconosciuto la responsabilit per laccusa di omicidio colposo ed ha pagato una multa di $4,8 miliardi, per mezzo del GCCF era gi stato raggiunto un accordo per il risarcimento a individui e imprese colpite dalla fuoriuscita di greggio, per $7,8 miliardi La BP e il Governo degli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo il 13 febbraio 2012 circa la quantit di barili di greggio fuoriusciti: 4,9 milioni secondo il Governo, una cifra vicina ai 3,1 milioni secondo la BP.

LA QUESTIONE: la quantit di barili riversatisi nelle acque del Golfo


rilevante per il calcolo della cifra che pu essere richiesta: il CWA 33 U.S.C. 1321, 311(c)(7)(D) prevede nei casi di negligenza aggravata la somma stabilita per la negligenza semplice a 1100 dollari al barile sia aumentata fino a 4300 dollari a barile. Alla luce del gi citato accordo tra Governo e BP in caso di gross negligence la multa nei confronti della compagnia ammonterebbe a $17,6 miliardi

LE PARTI
STATI UNITI
Dei 5 Stati colpiti (Alabama, Louisiana,Florida,Mississipi e Texas) soltanto i primi due partecipano al processo Il processo costituisce anche il primo accordo tra Governo Federale e Stati colpiti sul tema chiave di come gli Stati dividerebbero i soldi pagati dalla BP. Tra gli Stati vi sono state difficolt: ad esempio la Florida preferirebbe che la compagnia pagasse pi I danni economici perch questo darebbe allo Stato maggiore flessibilit su come spendere I soldi del risarcimento(i pagamenti per penalit legate allinquinamento devono essere utilizzati a fini ambientali)

BP, Transocean,Halliburton
No company has done more, faster, to meet its commitment to economic and environmental restoration efforts in the wake of an industrial accident
Rupert Bondy, Consigliere Generale BP Come gi annunciato prima dellinizio del processo, la strategia legale della BP basata sullaffermare una divisone della responsabilit con Transocean(proprietaria della piattaforma offshore) e Halliburton(specializzata nellesplorazione di giacimenti)

1 Suzanne Goldenberg US environment correspondent, The Guardian 19 febbraio 2013 2 Dominic Rushe, The Guardian 22 febbraio 2013 3 Barry Meier e Clifford Klaus, New York Times 24 febbraio 2013 4 Steven Mufson, Washington Post 23 febbraio 2013