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MthexisXXIV(2011)pp.

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SENOFANEFRAISOFISTI.
DAILIMITIDELLACONOSCENZA(21B34DK)ALPARADOSSO
ERISTICO(PLAT.MEN.80D5E5)*

MARIAMICHELASASSI

ABSTRACT.Iargueinthispaperthattheformulationoftheeristicpara

doxinPlatosMeno(80d5e5)echoesXenophanesFrg.34,bydrawing
attention to a number of significant similarities of expression and to
equally significant points of theoretical tension between the two
texts.BringingintofocussuchfurtherauthorsasProtagoras,Gorgias,
and Metrodorus of Chius, I claim that Xenophanes epistemological
optionwascentraltothephilosophicaldebateintheSophisticmilieu,
andthatherestartedapreskepticalreadingofFrg.34,whichwasto
affectPlatos.

Inquestointerventomipropongodiapprofondirelemodalitdiunpossibile
rapportofralaformulazionedelparadossoeristiconelMenone(80d5e5)eil
fr. 34 di Senofane, prima articolata dichiarazione di un autore antico sulla
difficolt della conoscenza, pressoch concordemente celebrata come atto di
nascita dellepistemologia. La possibilit di un riecheggiamento di Senofane
nel Menone, indicata nellapparato dei Vorsokratiker (peraltro in base a un
ragionamento criticabile) a partire dalla quinta edizione (1934) curata da
Kranz,statarichiamataabbastanzaspesso,congradivariabilidiattenzione,
manonmirisultasiamaistataoggettodistudiospecifico.1Lasuarilevanza
invece evidente, e tanto pi in quanto un esame ravvicinato dei due testi
rivela,accantoasignificativesomiglianzesulpianoespressivo, puntiditen
sione teorica altrettanto significativi, che meritano di essere approfonditi.
Dico subito che, a mio vedere, la connessione regge purch si ammetta che
laffermazione di Senofane sia stata sottoposta, nella discussione filosofica
dellAtene presocratica, a una lettura che ne ha forzato il senso in una pro
spettiva scettica, e in questa prospettiva sia stata letta anche da Platone.

*SonogrataaRobertaIoliperlesueprezioseosservazioniaunaprimaversionediquesto

testo,nonchaquantisonointervenutinelladiscussioneseguitaalmiointervento(inparti
colareaMauroBonazzi,nostrogeniusaGargnano),concommentichehocercatoditenere
nelgiustoconto.
1Cfr. DIELS KRANZ(19345),137.Nellaletteraturacriticachehoesaminatotrovoilparallelo
registrato da FRNKEL (1925), 18687; HEITSCH (1963), 38; WILLIAMS (2009), 3435; TURRINI
(1982),134s.;LESHER(1992),169;BRUNSCHWIG(1996a),12324;PALMER(1999),2425;SHIELDS
(2003),5657;SCOTT(2006),84;WARREN(2007),51.

MariaMichelaSassi

Anticipo parzialmente questa conclusione per giustificare il procedimento


cheseguir,prendendoinconsiderazioneinprimoluogoiltestodiSenofane,
del quale cercher di dare uninterpretazione che prescinda dallipotizzato
riecheggiamentoplatonico,epassandosuccessivamenteaunconfrontoconil
passodelMenone.Prendiamodunqueilfr.34,nellaformaincuivienecitato,
trevolte,daSestoEmpirico(Adv.Math.VII49e110;VIII326):

,
.

Linterpretazione di questiversinotoriamentecontroversa,anche perch


dibattuto il significato di quasi ogni termine o segmento lessicale, s che il
ventaglioampiodi combinazionipossibilifra lesingole scelteditraduzione
siriflettesuunagammaaltrettantoampiadi ricostruzionidelsensogenera
le.2Quituttaviafarriferimentiselettiviallasterminataletteraturascientifica
sultema,concentrandomisuipuntiessenzialiaifinidelmiodiscorso.
Menzionevafattadellaletturainchiavescettica,diprobabilederivazione
accademica, che domina la dossografia antica e trova la sua espressione pi
articolata in Sesto Empirico.3 Specialmente interessante il contesto diAdv.
Math. VII 49, in cui Sesto cita il fr. 34 per dimostrare che Senofane sta nella
schiera di coloro che hanno dichiarato tutte le cose inapprendibili
(), in compagnia con altri precursori dello Scetticismo come
Protagora, Gorgia, Metrodoro di Chio, Anassarco, Monimo il Cinico e altri
ancora.QuiSestofaleva,fralaltro,sullidentificazionedi...(v.1)
con e di (v. 4) con o , cos da ridurre
laffermazione di Senofane nei termini di unopposizione netta fra un piano
diveritassoluta,vistacomeinafferrabile,eunaopinioneumanainadeguata
a coglierla. La sua parafrasi del frammento svolge coerentemente questa
linea:

,
,
,.
Nessunuomoconoscemaiquelcheveroenoto,almenonellambito
2Cfr. LESHER (1992),16162.Ap.160Lesherdinizioalsuocommentodelfr.34elencando

sei principali etichette che sono state via via applicate alla posizione di Senofane sulla
conoscenza, e che nelle pagine successive (16169) analizza puntualmente: scetticismo,
empirismo, razionalismo, fallibilismo, filosofia critica, epistemologia naturale. Lultima
posizione,amioparerecondivisibile,quellasostenutadaLesherstesso,pp.16669.
3 Sulla situazione dossografica del frammento cfr. specificamente TURRINI (1982); inoltre
MANSFELD(1987),295300.

Senofanefraisofisti

dellecosenonevidenti:einfatti,seanchevisiimbattessepercaso,non
sa tuttavia che vi si imbattuto, ma solo ne ha credenza e opinione
(VII51)

Unelementosignificativochequestaparafrasimetteinevidenzalacasualit
intrinsecaalla ricercadellaverit,cheSestoillustrasubitodopo(VII52)con
unimmagine efficace: come uomini che cercano un tesoro in una dimora
buia,eseancheunoviinciampapotrcredere,manonaverecertezzadiesser
capitato propriosulloro che cercava, cossono ifilosofi che ricercanola ve
ritinquellagrandecasacheilcosmo,eseancheunodilorovisiimbattes
se,nonpotresseresicurodiaverecoltonelsegno(
).
evidentecheSestostaleggendoilframmentoconocchialiscettici,main
questa prospettiva lo legge ancora in et moderna Hermann Diels, la cui
traduzione (che si legge nelle edizioni dei Vorsokratiker che precedono
linterventodiKranz,dunquefinoallaquartadel1922)ponelaccentoadun
tempo sulla casualit inerente al processo conoscitivo e sullillusoriet
dellopinione:Demsprcheeraucheinmalzuflligdasallervollendetste,so
weissersselberdochnicht.DennnurWahnistallenbeschieden.4
In questo clima interpretativo Hermann Frnkel ha portato una trasfor
mazione decisiva con uno studio che, anche se a sua volta riduttivo
nellaffermazionedellempirismorobusto(senonsuperficiale)diSenofane,
nonch suscettibile di riserve su punti particolari, resta un punto di riferi
mentoimprescindibiledeglistudisenofanei,perlasolidaretediosservazioni
linguistiche condotte sul testo del frammento 34.5 stato Frnkel a portare
lattenzione sui seguenti aspetti: a) il verbo (presente in tre diverse
forme coniugative ai vv. 1, 2, 4) fortemente legato al senso del vedere, e
caratterizza dunque una conoscenza percettiva; b) il termine (v. 1)
indica non una verit assoluta e impenetrabile ma al contrario la chiarezza
dellaconoscenza(dipendentedalgradodievidenzadeisuoioggetti,dunque
irraggiungibile limitatamente alle cose che si sottraggono ad unesperienza
diretta,comeglidieiprincipidituttelecose);c)(v.3),conforme
mente alluso di nel linguaggio arcaico, non indica tanto la casua
litdelprocessoconoscitivoquantolavolontdicogliereunrisultato,per
quantoincerto;d) vaintesocomeopinionenon necessariamenteda
svalutarsi, nel senso che intorno a realt non visibili come gli di o il tutto
luomopuaspirare al massimoaunopinione, mainqualche mododevean
cheprodurreopinioni,comeunicamodalitdiconoscenzachegliconcessa
in quanto uomo e non dio. Il complesso di queste considerazioni giustifica
9,5Icorsivisonomiei.
9,5 Cfr. FRNKEL (1925). Altrettanto acute (e convergenti con quelle di Frnkel) le osserva

zionidiRIVIER(1956),cheallargalaconsiderazionealfr.35.

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unatraduzionesecondolaqualeilimitidellaconoscenzariguardanospecifi
camente lambito delle cose delle quali non possibile avere conoscenza
diretta, e ci, daltronde, non impedisce di formarsi su tali cose (attraverso
procedimenti intellettuali dialtrotipo,quinon megliospecificati)unaqual
cheopinione:

Ela chiara certezzanessunuomo lhavista,n cenesarmaialcuno


chepossiedasaperedirettosiariguardoaglideiche(riguardo)aquel
cheioaffermosultutto.Perch,seancheunoriuscisseperfettamentea
direcomestannolecose,nondimenononnehaconoscenzadiretta:su
tutto[o:atutti],tuttavia,datoavereunopinione.

NellinterpretazionediFrnkelilframmentodiSenofanesiriconduceaquel
la sottolineatura dei limiti della conoscenza umana, comparata con
lonniscienza divina, che motivo diffuso nella letteratura greca arcaica.
Peraltro,dalpessimismodellatradizionepoeticaSenofanesidistaccaperun
accento fondamentalmente ottimistico,6 con il quale si ricongiunge per altro
versoadAlcmeone,chenellesordioprogrammaticodelsuoscritto(24B1DK)
avevaenfatizzatoladistinzionefralaconoscenzaperfetta()chegli
dihannodellecoseinvisibili,elaprerogativaumanadel.La
sostanza di questa interpretazione perci rimasta centrale negli studi suc
cessivi,7nonostantelenumerosevariazionipossibilisecondoilgradodiem
pirismoe/oscetticismoconcessodivoltain voltaaSenofane.In ogni caso
lacategoriadiscetticismostatausatainmodogenerico,peresempioper
caratterizzare lincredulit nei confronti della divinazione che altre fonti at
testanoper Senofane, oaltriaspettidellasua criticaalla religionegreca,che
pur si collegano a una posizione epistemologica di carattere empiristico; o
per sottolineare che la professione di metodo empirico ravvisabile nel fr. 34
non esclude e anzi implica il rilievo di una difficolt epistemologica relati
vamenteallecoseinesperibili.8Daltrocanto,cadutagiustamenteindiscre
dito limmaginedi Senofane precursore dello Scetticismonelsenso,indicato
da Sesto Empirico, della negazione assoluta del criterio di conoscenza, e di
unariflessionesullalegittimitstessadellattodiricercadellaverit.
venuto il momento di guardare da vicino il passo delMenone. Riporto
per intero il contesto in cui il giovane seguace di Gorgia, irritato
dallassillante invito di Socrate a definire loggetto dellindagine prima di

6HosviluppatoquestopuntoinSASSI(2009),20912.
7 Va registrata la resistenza di WILAMOWITZ (1926), 280: Aber wie er [Frnkel] bestreiten

kann, dass Sextus den Schluss richtig verstanden hat, ist mir
schlechterdings unbegreiflich, da der Gegensatz des durch das
,zumaldurchvlligklarist.
8Cfr.rispettivamenteLESHER(1978)eMCCOY(1989).

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affrontarelindaginestessa,ribatte,nellaformaditredomanderetoriche,che
nonpossibileaffatto ricercareunacosachenonsiconosce,proprio perch
non conoscendola mancherunpuntodi partenza orientativo dellindagine;
eperlastessaragione,sepercasocisiimbattanellaconoscenzadiessa,nulla
potr assicurare che si tratti proprio di quel che si cercava. Socrate replica,
comesappiamo,traducendolobiezionediMenoneneiterminicontrastividi
un argomento eristico, e facendogli notare che, in base a quanto ha appena
detto,nonsarebbepossibilecercarenonsoloquelchenonsisa,maneanche
quelchesisa,perchdiunatalericercanoncisarebbebisogno(80d5e5).Ma
lasciamo stare questa nota situazione di aporia e il modo in cui Socrate ne
esce, grazie allintroduzione del tema dellanamnesi, e fermiamoci piuttosto
sulla formulazione della terza domanda di Menone (80d68), che sembra
riecheggiareivv.34delfr.34diSenofane.

. , ,
; ;
,
;
. , .
,
; ,

.
MENONE E in che modo cercherai, Socrate, ci che non sai affatto che
cos?Suqualedellecosechenonsaicadrlatuasceltaperintrapren
derelaricerca?Eseanchepercasoticiimbattessi,comefaraiasapere
cheproprioquellachecercavi,senonlaconoscevi?
SOCRATE Capisco cosa intendi dire, Menone. Non vedi che cos intro
duci largomento eristico che non possibile per un uomo cercare n
quellochesanquellochenonsa?Noncercherebbeinfatticichesa
perchlosaenoncbisognodiunasimilericercaeneppureciche
nonsaperchnonsaprebbeneppurecosadovrcercare(80de,trad.
M.Bonazzi,lievementemodificata).

Sul piano espressivo le risonanze sono fortissime, nelluso della struttura


concessiva e nel nesso forte fra e una forma ottativa di
(),mailcontestocidicecheilsensodiquesteparoleprofonda
mente trasformato rispetto a quello che poteva avere in Senofane. Menone,
infatti, intendedenunciarelasituazione paradossale incuiincorrechiunque
intraprenda una qualsiasi ricerca, data la mancanza di punti di riferimento
(criteri su cui misurare la verit) della conoscenza ricercata. Non ci stupi
remmo, vien da dire, se Menone stesso, o Socrate di rimando, ricorressero
allimmaginedellaricercacomeunbrancolarenelbuio poidisegnatadaSe

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sto.Difatto,abbiamoquiunariflessionedisecondogradosuiprimiprinc
pi della conoscenza, in cui si delinea una problematica che diverr centrale
nellafilosofiascettica,echedaltrocantocomeabbiamovistosarebbeana
cronisticoattribuireaSenofane.
Macomespiegarealloralaconsonanzaespressivainnegabilefraiduete
sti?9 Pu essere utile esaminare le ragioni via via addotte dagli studiosi che
hannorilevatoilparallelo10.Sesieccettuanoiduepirecenti,chesonoanche
i pi sbrigativi (Shields, Scott), tre sono condizionati dallincantesimo della
parafrasidiSesto(Williams,Kranz,Lesher),11eunaltroaddiritturapersua
socheproprioSenofaneabbiaidentificatoperprimolaporia(chearriverebbe
alMenoneattraversoGorgia)diunpensierocheinderLageist,seineneige
nen Erkenntnisakt noch wieder zum Object einer weiteren Erkenntnis zu
machen (Heitsch).12 Sono gli interpreti di tendenza empiristica, ovvia
mente,acoglierelasfasaturaconcettualefraiduetestieacoglierneilcrinale
nellusodi,rilevandochePlatoneintenderebbequestoverboinun
sensocasualisticochenonpotevaavereinSenofane,malalorospiegazione
assai riduttiva: secondo costoro, Platone avrebbe semplicemente frainteso
Senofane (Frnkel; Rivier, per il quale Platone ha cos aperto la strada
almalentendudiSesto;Williams).Soloinpochicasi,pirecentemente,stata
9PerquantomiconstataleconsonanzanegatasolodaHUSSEY(1990),21n.27,preoccupato

di non confondere quello che egli chiama lo scetticismo prefilosofico di Senofane con la
sceltafilosoficadelloscetticismoradicale. HUSSEY (1990),2021,insistegiustamentesulla
necessitdioperaresu questopuntounachiaradistinzione,alfine dievitareanacronismi
(nellastessadirezione,bench nonsuscitatedirettamentedalfr.34,vannoalcunepuntua
lizzazionidi LAPINI [2003],3956esoprattutto5972,sulloscetticismodiSenofane).Mail
puntocheatalfine nonnecessariospezzarequellacontinuitfraildettatoverbaledel
testodiSenofaneequellodelpassoplatonico,lecuiragionivannosemmaiesploratepia
fondo.
10 Pergliautoricitatiinquestapagina,cisiriferiscaailuoghicitatisupra,n.1.
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Kranz, accogliendo i suggerimenti di Frnkel, d una traduzione significativamente


diversa da quella di Diels: Und das Genaue freilich erblickte kein Mensch und es wird
auchniejemandsein,deresweiss(erblickthat)inBezugaufdieGtterundalleDinge,die
ichnurimmererwhne;dennselbstwenneseinemimhchstemMassegelnge,einVollen
dtes auszusprechen, so hat er selbst trotzdem kein Wissen davon;Schein(meinen) haftet an
allem (corsivi miei). Inapparato, in ogni caso, cita la parafrasi diSesto e commenta Die
DeutungtrifftzutrotzFrnkela.O..
12 opportunaunamenzioneaparteperWARREN(2007),5052,chemettesullostessopiano
diplausibilitlaletturainternalisticadiSesto,cheattribuisceaSenofaneunariflessione
relatively sophisticated sul problema del riconoscimento da parte del soggetto della
verit della propria opinione, e la letturache insiste piuttosto sulle condizioni esterne del
processoconoscitivocomedeterminantiperladifferenzafraopinioneeconoscenza.Bench
ioritengapersonalmentechevisianoottimimotiviperpreferirelasecondainterpretazione,
trovo interessante la dicotomia internalist/externalist che Warren mette in opera in
queste pagine, e apprezzabile il suo tentativo di rimanere in equilibrio fra luna e laltra
possibilitinterpretativaneldiscorsochefaseguire,pp.5256,suipresuppostiepistemolo
gicidellateologiadiSenofane.

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additata la possibilit, pi complessa e interessante, che il testo senofaneo


abbiasubtoginellAtenedifinequintosecolo(eprecisamenteinambiente
sofistico) una lettura che ne ha radicalizzato le implicazioni pessimistiche e
scettiche, producendo lo slittamento semantico che constatiamo nel passo
platonico(Turrini;Palmer;anche,piimplicitamente,Brunschwig).questo
spunto che intendo raccogliere e approfondire nelle pagine che seguono,
esplorandolipotesidiunatrasformazionesofisticadelfr.34.
Ricominciamo dunque da questo testo. Laffermazione che anche se riu
sciamo a dire la verit non la conosciamo veramente suggerisce che per co
noscere la verit abbiamo bisogno di determinati criteri: la conoscenza, in
altre parole, ha bisogno di una giustificazione per essere tale (e distinguersi
dallopinione).Questaenunciazioneinsapre duestradepossibili:seuna
quellaeffettivamentesceltadaSenofanestesso,conlavalorizzazionepositiva
del,unapotrebbeesserequelladellaricercadiproposizionigiustifica
tive,conlaconseguentescopertadellaregressioneadinfinitumdellaricerca,e
laconclusionechenonpossiamomaiesserecertichecichestiamodicendo
sia vero, anche se lo .13 C insomma una potenzialit scettica
dellenunciatodiSenofane,esipumostrarechestatacoltaesviluppatain
contestisignificatividellariflessioneepistemologicasuccessiva.Prendiamola
finedelprimocapitolodelloscrittoippocraticoAnticaMedicina:

,
,
,
,
,
.
Nonhoritenuto opportuno che[larte medica]avessebisognodiuna
vuota ipotesi, come le cose invisibili e sulle quali vi incertezza. Se
unointendeintraprendereundiscorsosuqueste,ilricorsoallipotesi
inevitabile:peresempio,(anche)seunodiceeconoscelostatodellecose
inaltoediquellesotterra,naluicheparlanachiloascoltasarmai
chiarosesonovereono,dalmomentochenonesistealcunchcuifare
riferimentopersaperelecoseconchiarezza.

Questo passo insiste, in un esordio dal chiaro intento programmatico, sul


medesimo ideale di chiarezza conoscitiva, assicurata da conoscenza diretta,
cheabbiamorilevatoneltestodiSenofane,edesprimetaleidealeconlastes
sa giuntura . Da Senofane potrebbe discendere anche
lesigenza di procedure che traggano dalle indicazioni dei sensi conclusioni
affidabili, anche se non certe, intorno a realt che non appaiono ai sensi
13 Cfr.GERSON(2009),1617.

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MariaMichelaSassi

(per designare questa sfera, cui appartengono nel quadro di VM le realt


fisichecelestiesotterranee,usatalespressione,cherichiamail
fr. 1 di Alcmeone).14 Ora, lautore di VM ritiene che la validit della techne
medicasiaassicuratadallapresenzadiunpuntodiriferimentoforte(identi
ficatonellasensazionedelcorpodelmalato),ldovelaricercasullanatura
(perci chiamata, conaccezionedispregiativa,nelc.21)ricorrea
postulati non verificabili. Ed perci assai significativo che la valutazione
negativa del procedere dei naturalisti si esprima nella forma concessiva gi
riscontrataneltestodi Senofane:(anche)seunodesseunacertaspiegazione
dellarealtnaturale,nonpotrebbeaffattoritenerlacerta.
Altrettantosignificativoconstatarechelamedesimastrutturaconcessiva
ricorra,duplicata,nelfr.3diGorgia,conunafunzioneanalogamaradicaliz
zata, per sottolineare limpossibilit di cogliere lessere ( pre
senta qui piena declinazione scettica) e, in ogni caso, di pronunciare un di
scorsominimamenteaderenteallarealt.15


,
,,,
,
.
Nel trattato intitolato Sul non essere o sulla natura egli pone tre tesi
principali una conseguente allaltra, la prima che niente esiste, la se
conda che se anche esiste incomprensibile per luomo, la terza chese
anchecomprensibile, comunqueinesprimibileenon comunicabileal
prossimo(82B3DK=SEXT.adv.math.VII65ss.,trad.M.Bonazzi).

QuestoparallelohaindottoaipotizzareunecodiGorgiainAnticamedicina16
ma,allalucedelleconsiderazionisinquisvolte,tendereiaritenerecheluno
elaltroautoresirifaccianoalmodellosenofaneo,riprendendoneunmodulo
formale percepito come efficace ad esprimere un gioco argomentativo sulle
possibilit della conoscenza, mediante proposizioni che vengono concesse
per essere subito respinte. Naturalmente lo declinano in direzione diversa.
14 Siveda FESTUGIRE (1948),3133perlariccaseriedilociparallelivantatidaVM1.Sinoti

chetantoiversidi Senofane quantoilfr.1diAlcmeonedovevano comparire,infunzione


programmatica,nellincipitdeirispettiviscritti(cfr.SASSI[2009],21014).
15 Certamente largomentazione concessiva diventa una strategia tipicamente gorgiana,
comebenmetteinluce IOLI (2009).UnanuovaaccurataedizionedelPertoumeontosora
offertadaIOLI(2010).
16 Cos LAMI (1977) (una proposta accolta con riserva da JOUANNA [1990], 15859), che ag
giungeunaseriediosservazioniinteressantisullaconvergenzafraGorgiaeVMnellattacco
alla physiologia, ma anche sullautonomia del medico nella rivendicazione positiva di un
metrondellaconoscenza.

Senofanefraisofisti

15

Fra laltro, Gorgia articola su due piani successivi, con effetto di climax,
limpossibilit di conoscere e limpossibilit di verbalizzare la conoscenza,
chenellautorediVM,inmaggiorecontinuitconSenofane(pensosoprattut
toalv.3delfr.34),sonoconnesseinununicaformulaespressiva.
Suunapistadiversa,maconvergentenellattestarelattenzionediffusadi
cui lenunciato di Senofane deve aver goduto nellambiente sofistico,17 ci
portaladichiarazionediProtagora(fr.4)sulladifficoltperluomodicono
scere gli di, causata sia dalla loro non percepibilit, sia dalla brevit della
vitaumana:

,

.
Suglidinonsonoingradodisaperenchesononchenonsonon
diqualeaspettosiano,epicosefannodaostacolo:daunlatolanon
evidenzadelloggetto,dallaltrolabrevitdellavitadelluomo.

Comehariconosciuto JaapMansfeld,iltestodiProtagorariprendeeappro
fondisceiltemasenofaneodegliostacoliepistemologicichesifrappongono
alla conoscenza degli di ponendo un particolare accento sul piano
dellesperienza personale (il riferimento specifico allarco troppo breve
dellesistenzadellindividuo,incuiimprobabile,senonimpossibile,chegli
di gli si mostrino nel loro aspetto).18 Aggiungo che uneco significativa
dellaffermazioneprotagoreagiunge,difficilmentericonoscibileperildiverso
contestoproblematico,19finoaunpassodelFedone.Sitrattadelpuntoincui
Socrate,inviadiintroduzionealmitoescatologicofinale,replicaallinvitodi
Simmiaa parlaredellemoltee mirabili regionidellaterrain cuisi raccol
gonoleanime(108de):

, ,
,

17 C da chiedersi se leccezionale tasso di popolarit di cui paiono godere in generale le

ideediSenofanenellAtenedellasecondametdelquintosecolo(vedianchesubitooltre,n.
18)sispieghiconlatrasmissionedeisuoicomponimentiattraversolarecitazionenelsimpo
sio.
18 Cfr. MANSFELD(1981),spec.3941.Laccentosullesperienzapersonaledeldivinosiraffor
za se accettiamo (come lha accettata BONAZZI [2010a], 135) la proposta di DI BENEDETTO
(2001)direstituiredoposullabasedellatestimonianza(ignoratanelledizione
dei Vorsokratiker) di Eus. Praep. Ev., XIV 19, 10. Mi sono occupata altrove (Sassi [2012]) di
altretestimonianzesignificativedellafortunadicuigodeinquestoperiodolaconnessione
senofanea fra difficolt epistemologica e critica dellingenuit delle credenze sulla natura
deglidi(SocratesecondoSenofonte,Euripide,ilfr.25delSisifoattribuitoaCrizia).
19 Hogiavanzatoquestaproposta,conargomentiparzialmentediversi,inSASSI(1987).

16

MariaMichelaSassi

,
,,,,
,.
,
.
Effettivamente,Simmia,noncredooccorralartediGlaucoperesporre
lecosechesono[relativamenteallaterraeallesuezone nonvisibili].
Direchesonovere,tuttavia,misembradifficolt cheoltrepassalarte
di Glauco, e da un lato probabilmente non ne sarei capace, dallaltro,
se anche ne avessi conoscenza certa, la vita che mi rimane, Simmia, non
miparepossabastareallalunghezzadeldiscorso.Nulladaltrondemi
impediscedidirtilaspettodellaterraelesuezone,comemisonoper
suasochesiano.

NotocheiduepuntisucuiSocratesischermiscecorrispondonoesattamente
ai due impedimenti denunciati da Protagora rispetto alla conoscenza degli
di: a) la difficolt di ottenere conoscenza certa intorno a zone non visibili
della terra (e alla vita oltremondana dellanima, che tipicamente appartiene
allambitodelle realtnonesperibili: risuonaquiladeclinazioneempiristica
deltemachecinota,oltrechedaSenofane,daAlcmeoneedaVM,1);b)la
brevit del tempo che gli resta da vivere, insufficiente per un discorso cos
impegnativo. Il richiamo a Protagora solo parzialmente occultato dalla
trasposizioneallusivadel motivo dellabrevitdellavita allasituazione pre
sentediSocrate,chebenprestovedrlapropriavitatroncatadallesecuzione
dellacondannaamorte.MaaitoninetticoncuiProtagoraaffermalapropria
incertezza sulla conoscenza del divino ( ,
) Platone sostituisce unespressione concessiva (
) chenon puesserecasuale:neintendiamo ilsensose vivedia
mo un ammiccamento a Senofane, come a colui che poteva essere visto da
Platonecomeprimusauctordelloscetticismodimarcasofistica.Sullostesso
sfondo potremo dunque collocare il riecheggiamento del Menone, tanto pi
che, a ben vedere, il contesto in cui questo ricorre presenta elementi impor
tantidiaffinitconquellodelFedone.Inentrambii casi, infatti,Platoneesce
da unimpasse di segno scettico mediante il ricorso a un tema mitico
(lanamnesinelMenone,lavisioneescatologicanelFedone).
veroche,nelcomplessodeitestiesaminatifinqui,laccentuazionedegli
aspettiscetticidel discorso diSenofane restaentro i limitidiuna problema
tizzazione del criterio di verificabilit delle conoscenze, e non giunge a tra
dursi in una riflessione di secondo grado come quella che emerge dal para
dosso eristico. Siamo per autorizzati a pensare che questa fosse nellaria
dellAtene presocratica, come recentemente stato sottolineato da studiosi
attentialfiorirediargomenti,atteggiamenti,inclinazioniscettichenellafase

Senofanefraisofisti

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cheprecedeilprofilarsidelleposizionidiPirroneeArcesilao.20Linterpretatio
sophistica di Senofane non un dato isolato. Anche il mutismo di Cratilo di
cuiparlaAristoteleinMetaph.1010a7sipuvederecomelesitodiunproces
sodisvolgimentodellepremesseeracliteenelladirezionediunasospensione
scetticadelgiudizio.21Ec,ancora,ilcasodiAnassarcodiAbderaediMe
trodorodiChio,discepolidiDemocrito chedaunlatosviluppanoentrambi
(dogmaticamente, potremmo dire) una fisica di carattere atomistico,
dallaltro riprendono e approfondiscono gli spunti in direzione scettica che
pur erano presenti nella dottrina democritea della percezione, fino al punto
di mettere in questione, allinizio del suo scritto della natura, la possibilit
stessadellaconoscenza.22
Metrodorogiungefinoalpuntodimettereinquestionelapossibilitstes
sadellaconoscenza,nellincipitdelsuoscrittosullanatura(fr.1), intermini
sucuiilcasochecisoffermiamoconattenzione.Diquestotestotraducoqui
sottosololaversionediCicerone,cheBrunschwighaconsideratopiaccura
tarispettoaquelladiEusebio(cheinfattineiVorsokratikervieneampiamente
integrata): 23

Nego, inquit, scire nos sciamusne aliquid an nihil sciamus, ne id ipsum


quidemnescireautscirescirenos,necomninositnealiquidannihilsit.
Negochenoisappiamosesappiamoqualcosaononsappiamonulla,e
anchechesappiamoilfattostesso chenonsappiamo osappiamo,ose
sappiamoaffattosequalcosaesisteonullaesiste(70B1 DK = CIC.Ac.pr.
II23,73).

Su unaffermazione di ignoranza di primo grado si innesta qui


unaffermazione di secondo grado, di metaignoranza potremmo dire, rela
tivaalfattostessodisapereononsapere.24Nonmisembraimpossibileche

20 Cfr.BRUNSCHWIG(1999),LEE(2010),VOGT(2010).
21 Il problema di Cratilo affrontato specificamente, in questo stesso volume, da P. Pon

chon.
22 Si veda HOURCADE (2009), 18292 per una serie di osservazioni utili su Anassarco e Me
trodoro (se ne condivida o meno la tesi principale di una tradizione scettica abderitica
fondatadaProtagoraeDemocrito).
23 Rinvioa BRUNSCHWIG (1996b)perunaccurataricostruzionedeldettatooriginalediMe
trodoro,dicuitralascioquidettaglieproblemi.IltestodiEusebio: EUS.P.E.XIV19,8:...

, <
()>.
24 Conmoltacautela,avanzolasupposizionecheMetrodoroprendaaddiritturaabersaglio
laprofessionediignoranzadiSocrate,inquantobasataessastessasuunacertezza,quelladi
nonsapere.

18

MariaMichelaSassi

proprio questo testo (se precede, come possibile, la redazione del Menone) 25
sialanello mancantecheandavamocercandoinquella catenadiripresedei
versi di Senofane che sfocia nella formulazione del paradosso eristico.
Daltronde, se anche laffermazione di Metrodoro fosse posteriore alla pub
blicazione del Menone, concorrerebbe comunque a consolidare la linea della
ricostruzione che stata qui tentata, che mi sento perci di concludere ri
badendo fiduciosamente un dokos: che lo stile confutatorio del dibattito
sofistico abbia contribuito, nellAtene presocratica, allappropriazione di
spunti della tradizione di pensiero precedente utilizzabili in direzione scet
tica, e in particolare a una riformulazione dellargomento di Senofane nel
quadrodelparadossoeristico.26

MariaMichelaSassi
UniversitdiPisa
sassi@fls.unipi.it

25

Metrodoro viene menzionato da Antifane in una commedia databile al 388 a. C. (cfr.

BRUNSCHWIG[1996b],27n.23e27n.26),eilMenonepotrebbeesserestatoscrittofrail385e

il380.
26 In questo quadro rientra, naturalmente, anche la versione che leggiamo in Plat.Euthyd.
276e277c.

19

Senofanefraisofisti

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