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La mitigazione del rumore ferroviario:

lesperienza di RFI
Ing. Giuseppe Albanese
Direttore Compartimentale Infrastruttura Verona
Dott. Nicola Tosto
Direzione Investimenti
Programma Soppressione PL e Risanamento Acustico

Sommario

- Cenni di acustica:
meccanismi di generazione del rumore ferroviario
- RFI ed il quadro normativo e legislativo:
recepimento ed attuazione
- Lo standard di RFI per la progettazione e lesecuzione di
barriere antirumore
- Le attivit nella Provincia Autonoma di Bolzano

Cenni di acustica:
meccanismi di generazione del rumore
ferroviario

Meccanismi di generazione del rumore ferroviario

-Motrice
-Contatto ruota rotaia (rotolamento)
-Effetti aerodinamici
-Rumori accidentali (frenatura)
Il rumore si propaga secondo due direttrici privilegiate,
inclinate di circa 30 sul suolo, lungo le quali appare
concentrata buona parte dellemissione.

Meccanismi di generazione del rumore ferroviario

Il rumore della motrice dipende fortemente dal tipo di


trazione.
In generale sono i locomotori Diesel ad avere potenze
acustiche pi consistenti: lemissione acustica della motrice
rimane riconoscibile anche a velocit sostenute.
Per i convogli a trazione elettrica dominante lemissione
dovuta al rotolamento gi a velocit superiori ai 60 km/h.
Il rumore da rotolamento emesso per effetto del contatto tra
le rugosit della ruota e della rotaia e si accentua al crescere
di tali irregolarit.
Il rumore aerodinamico
velocit (>250 km /h)

diventa

importante

per

elevate

RFI ed il quadro normativo e legislativo:


recepimento ed attuazione

Normativa di riferimento
L. 26 ottobre 1995, n. 447
Legge Quadro sullinquinamento acustico

D.M. Ambiente 16 marzo 1998


Tecniche di rilevamento
dellinquinamento acustico

di

misurazione

D.P.R. 18 novembre 1998, n. 459


Regolamento recante norme di esecuzione
dell'articolo 11 della legge 26 ottobre 1995,
n.447, in materia di inquinamento acustico
derivante da traffico ferroviario.

D.M. Ambiente 29 novembre 2000

Normativa di riferimento: la Legge Quadro n. 447/95


Allo Stato viene demandato il compito di adottare piani
pluriennali per il contenimento delle emissioni sonore
prodotte per lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali
tra cui rientrano le linee ferroviarie.
Le Regioni possono formulare proposte non vincolanti su
tali piani.
Le societ e gli enti gestori di servizi pubblici di trasporto o
delle relative infrastrutture, nel caso di superamento dei
valori limite, hanno lobbligo di predisporre e presentare ai
comuni interessati piani di contenimento e abbattimento
del rumore, impegnando, per ladozione di tali interventi
una quota fissa non inferiore al sette per cento dei fondi di
bilancio previsti per le attivit di manutenzione e di
potenziamento delle infrastrutture stesse.
8

Normativa di riferimento: il D.M. Ambiente 16 marzo


1998
Tecniche
di
rilevamento
dellinquinamento acustico.

di

misurazione

Viene fornita la metodologia di misura e delaborazione dei


dati per il rumore ferroviario.

Normativa di riferimento: il D.P.R. 18 novembre 1998, n. 459

Regolamento

recante

norme

di

esecuzione

dell'articolo 11 della legge 26 ottobre 1995,


n.447,

in

materia

di

inquinamento

acustico

derivante da traffico ferroviario.

Il Decreto Attuativo del 1998 stabilisce i limiti di


immissione e la modalit di misurazione del
rumore per le infrastrutture ferroviarie

10

Normativa di riferimento: il D.P.R. 18 novembre 1998, n. 459

Livelli continui equivalenti di pressione sonora nel


periodo diurno (6 -22) e notturno (22-6) nella
fascia di pertinenza ferroviaria:

Fascia B:150 m 65/55 dB(A)


Fascia A:100 m 70/60 dB(A)
Linea ferroviaria asse del binario esterno

Fascia A + B :100 m + 150 m 50/40


dB(A) per ricettori sensibili

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Normativa di riferimento: Decreto 29 novembre 2000

Criteri per la predisposizione, da parte delle


societ
pubblici

degli
di

enti

trasporto

gestori
o

dei

delle

servizi
relative

infrastrutture, dei piani degli interventi di


contenimento e abbattimento del rumore.
Individuazione aree di superamento (Mappatura acustica)
Stesura Piano di Contenimento ed abbattimento del rumore
Risanamento acustico entro 15 anni

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La Mappatura Acustica

Individuare

le

aree

immissioni

delle

in

cui

per

infrastrutture

effetto
si

delle

abbia

il

superamento dei limiti previsti e trasmettere i dati


relativi ai Comuni e alle Regioni

RFI, adempiendo alle prescrizioni di legge,


ha
redatto ed inviato alle Regioni ed ai Comuni la
Stima dei Livelli Sonori (Mappatura Acustica)

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La Mappatura Acustica
Per la stima dei livelli sonori immessi nella fascia di pertinenza ferroviaria
stato implementato un modello di simulazione fondato sul codice di calcolo
proposto nella norma ISO 9613-2 Attenuation of Sound During Propagation
Outdoors.
Le sorgenti lineari, cui assimilabile linfrastruttura ferroviaria, sono trattate
come una sequenza di sorgenti puntiformi.
Sono stati individuati tratti omogenei per emissione sonora, suddivisi in
segmenti di lunghezza uniforme e localizzata nel loro punto medio la
sorgente acustica.
Il livello di pressione sonora calcolato dato dalla somma dei contributi di
tutte

le

sorgenti

puntiformi

in

cui

stato

scomposto il

tratto

di

infrastruttura, tenendo conto dellattenuazione indotta da diversi fenomeni


(diffrazione da ostacoli, lassorbimento atmosferico,).
Accuratezza 3 dB
14

La Mappatura Acustica
Il modello implementato stato verificato sui risultati di una
specifica

Campagna di rilievo strumentale dei livelli acustici


1. Determinazione

dellemissione

acustica

delle

varie

tipologie di treni (21 siti di misura)


2. Analisi dei punti singolari dellinfrastruttura: ponti in ferro,
gallerie, deviatoi (14 siti di misura)
3. Caratterizzazione acustica impianti ferroviari: scali merci,
depositi, officine (33 impianti analizzati)
4. Taratura e verifica del modello (309 siti di misura lungo
linea)

15

La Mappatura Acustica: livelli di pressione sonora

16

Il Piano di Risanamento
RFI, adempiendo alle prescrizioni di legge,
ha
redatto ed inviato alle Regioni ed ai Comuni il Piano
di Risanamento Acustico
Il Piano, articolato su un periodo di quindici anni, con un
costo complessivo previsto di circa 6,8 miliardi di euro,
prevede sull intero territorio nazionale la costruzione di
circa 3.500 km di barriere antirumore lungo la linea
ferroviaria e circa 3200 interventi diretti su ricettori isolati
o sensibili.
Nella Provincia di Bolzano prevista la realizzazione di 30
km di barriere per una spesa complessiva di circa 85
milioni di euro.
E una pianificazione economico -tecnica degli interventi
sulla base dello sviluppo di un modello di simulazione
17

Il Piano di Risanamento: Elaborati

relazione tecnica
mappe e schede tecniche degli interventi a livello
comunale

pianificazione regionale degli interventi: indici di priorit

18

Il Piano di Risanamento: mappa degli interventi

19

Il Piano di Risanamento: schede degli interventi

20

Il Piano di Risanamento: schede degli interventi

21

Il Piano di Risanamento: mappa dei ricettori

22

Il Piano di Risanamento: mappa isofonica

23

Modalit di intervento previste nel Piano

Barriere dimensionate per il risanamento totale di tutti


i ricettori residenziali in fascia A (70/60dB).
Eventuali interventi diretti (integrativi) su ricettori
particolarmente sensibili in fascia A e B.

Non sono previsti interventi sul binario.

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Lattuazione del Piano di Risanamento di RFI


La Conferenza Unificata
Il Piano di Risanamento Acustico stato

sottoposto

allapprovazione della Conferenza dei Presidenti delle


Regioni e delle Province Autonome (Conferenza Unificata).
Nella seduta del 1

luglio 2004

la Conferenza ha

approvato, con prescrizioni, 428 interventi di mitigazione


programmati per il primo quadriennio del Piano stesso a
partire dallanno 2004. Di questi, 416 sono barriere, per
uno sviluppo complessivo di circa 706 km, e dodici sono
interventi diretti su ricettori, coinvolgendo 17 Regioni
italiane su 20. Il costo complessivo dei 428 interventi
approvati ammonta a circa 1.8 miliardi di euro. (FASE 1)
25

Lattuazione del Piano di Risanamento di RFI

Nellapprovazione stato inoltre precisato:


E' opportuno quindi predisporre una progettazione
che, sfruttando l'eventuale modularit delle barriere,
preveda una realizzazione in opera per step successivi,
entro i termini temporali previsti dalla normativa
nazionale. Tale soluzione permette anche di affrontare
problemi
di
difficile
inserimento
paesaggistico ambientale e/o di difficile accettabilit delle opere da
parte dei residenti nelle aree interessate, attraverso la
realizzazione, in una prima fase, di mitigazioni di
altezza pi contenuta.

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Modifiche alle priorit del Piano


Il Decreto Ambiente 29 novembre 2000 prevede
(art. 3 comma 3):

La regione o l'autorit da esse


indicata pu stabilire, d'intesa con
i comuni interessati, un ordine di
priorit
degli
interventi
che
prescinda dall'indice di priorit

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Aggiornamento/Manutenzione del Piano

Dalla sua redazione il Piano di Risanamento Acustico


oggetto di aggiornamenti e ricalibrazioni sulla base delle
segnalazioni che gli Enti locali fanno pervenire a RFI
Le esperienze maturate durante la realizzazione dei primi
4 anni del Piano serviranno a ritarare, ricalibrare,
ripensare gli interventi previsti negli anni successivi

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Lo standard di RFI per la progettazione


e lesecuzione di barriere antirumore

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Documentazione RFI sulle barriere antirumore


DISCIPLINARE TECNICO BARRIERE ANTIRUMORE PER
IMPIEGHI FERROVIARI (Dicembre 1998 e successivi
aggiornamenti).
DATI DI TRAFFICO RFI
Specifica tecnica DI IN/IC ST A 000 A PROGETTAZIONE INTERVENTI DI MITIGAZIONE
ACUSTICA (07/07/03).
Tipologico RFI Barriere antirumore standard per
impieghi ferroviari tipo HS e LS emesso in
data 06/10/2005.

30

Il Disciplinare Tecnico

1 - Materiali
Materiali:: sintesi di efficacia acustica, durabilit
durabilit
e inserimento ambientale

Pannelli:
caratteristiche acustiche
- fonoassorbenti / non fonoassorbenti
catteristiche meccaniche e chimiche
- metallici (acciaio inox AISI 304 di 12/10 mm di spessore)
- in calcestruzzo (Rck
(Rck>=40N/
>=40N/mmq
mmq;; spessore>=8 cm); in c.a. alleggerito;
- trasparenti(necessario assicurare nel tempo la pulizia e la trasmissione
trasmissione
luminosa: autopulimento per dilavamento)

Montanti (metallici, calcestruzzo armato, in legno ecc.)

Accessori

(sigillanti e guarnizioni,
guarnizioni accessori metallici, porte di servizio)

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Il Disciplinare Tecnico

2 - Barriere Antirumore

Caratteristiche acustiche (perdita per inserzione: almeno 22 dB


dB(A)
(A)
a 3 m; 18 dB
dB(A)
(A) a 10 m e 16 dB
dB(A)
(A) a 25 m)
Geometria (distanza minima dalla pi
pi vicina rotaia: 2.65 m;
sentiero pedonale; accessibilit
accessibilit sede ferroviaria: vie d
daccesso
ogni 250 m)
Statica delle barriere - Carichi di progetto (effetti aerodinamici
associati al passaggio dei convogli ferroviari (minimo 1.5 kN
kN/mq)
/mq)
+ azione del vento; verifiche a fatica;
max deformazione elastica < 1/150 altezza libera d
dinflessione)
Barriere sui ponti
Protezione elettrica (impedire il passaggio di correnti vaganti tra
terra e barriera; collegamento tra pannelli e montanti metallici;
messa a terra secondo norme CEI vigenti)
Resistenza al fuoco (classe R30)
Manutenzione
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Dati di Traffico: definizione

Dalla analisi dei dati di traffico forniti dal sistema RIACE


(Reporting Informatizzato Andamento Circolazione Esercizio)
stato calcolato il Traffico di Progetto riferito ad ogni Linea
Tecnica. Lanalisi stata effettuata calcolando il traffico rispetto
alla categoria dei treni, al verso di percorrenza ed alla fascia
oraria (diurna e notturna).
E stato preso in considerazione un periodo di due anni (dal 1
gennaio 2003 al 31 dicembre 2004), a livello compartimentale
sono state individuate le 30 giornate di maggior traffico, sulla
base delle quali, per il sito in esame, il traffico di progetto
dato dal numero medio dei treni circolati.
33

Le specifiche tecniche di progettazione

1 - Censimento dei ricettori (Scheda Censimento del


Ricettore, Planimetria di localizzazione dei Ricettori)
2 Caratterizzazione del clima acustico esistente
Modello di previsione o simulazione del rumore ferroviario (Mithrafer
(Mithrafer
o altro il cui uso deve essere preventivamente approvato da RFI)
Caratterizzazione della sorgente e taratura modello di simulazione:
simulazione:
rilievo strumentale almeno ogni 330 m di linea; misurazione in
continuo su 24 ore in un punto di riferimento (Pr
(Pr alla sitanza di 7.5
m dall
dallasse del binario pi
pi vicino e ad un
unaltezza di 1.2 m da p.f
p.f.)
.) e
contemporaneamente in un punto significativo (Ps
(Ps,, in asse a Pr
Pr,, in
corrispondenza di un ricettore disturbato, ad 1 m dalla facciata
delledificio e ad un
dell
un altezza di 4 m dal suolo)

34

Le specifiche tecniche di progettazione

3 Localizzazione, individuazione tipologica,


dimensionamento acustico e studio architettonico
(Post Operam, planimetria intervento, prospetti,
sezioni, render)

4 Dimensionamento strutturale (Relazione Tecnica)

5 Perizia di spesa (Elenco Prezzi Unitari e Computo)

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Scheda Ricettore

36

Individuazione di ricettori

37

Punti e Rapporto delle Misure

38

Localizzazione e dimensionamento acustico

39

Risultati simulazione Ante e Post Operam

40

Simulazione Ante Operam

41

Simulazione Post Operam

42

Render Ante e Post Operam

43

Le specifiche di Progettazione: precisazioni/integrazioni

Per dare evidenza oggettiva del risanamento


necessario censire e valutare i livelli acustici, ante e
post operam, di tutti i ricettori presenti in fascia A e non
solo di quelli ritenuti esposti al rumore ferroviario in
modo significativo.
E opportuno individuare, per ciascuna barriera,
laltezza minima con la quale sia possibile risanare un
numero di significativo (>80 -90%) di ricettori.
La disponibilit di tale soluzione minima potrebbe
tornare utile nel caso gli Enti richiedano il risanamento
per fasi.

44

Altri elementi progettuali

Rilievi Topografici
necessari gi in fase di progettazione acustica
(preliminare) per il corretto/effettivo posizionamento
della barriera, presenza di ostacoli ecc.

Indagini e relazioni geotecniche


necessarie in fase di progettazione definitiva (tipo logia di
fondazione)

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Criticit della progettazione e della realizzazione

Ambiente tecnico
specifico
Interferenza con lesercizio
Variabilit degli scenari
Vincoli progettuali stringenti
Accessibilit delle aree
Inserimento ambientale

46

Tipologico RFI
base in c.a. inclinata di 12
montante in acciaio
pannelli fonoassorbenti in
acciaio inox
Materiali maggiormente resistenti nella
zona di appoggio della barriera dove le
azioni ambientali sono pi
pi elevate (lancio
pietrisco, pericolo ristagno acqua, );
Risultati sperimentali dimostrano che
materiali non assorbenti inclinati di 12
12 /
14 generano una riflessione dell
14
dellonda
verso il ballast
ballast,, riducendo gli effetti
indesiderati di riflessioni multiple tra
convoglio e barriera
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Tipologico RFI: Tipo LS

base in c.a. gettato in opera entro


casseri prefabbricati esterni a
perdere
montante in acciaio ancorato al
plinto di fondazione
fondazione su plinti isolati
sottofondazione costituita da
micropali iniettati a pressione

48

Tipologico RFI: Tipo HS

base in c.a. prefabbricata


montante in acciaio ancorato
alla base in c.a.
fondazione su plinti isolati
sottofondazione costituita da
micropali iniettati a pressione

49

Tipologico RFI: sezione tipo

50

Tipologico RFI: sezione copertura totale

51

Tipologico RFI: prospetto

52

Tipologico RFI: modularit

53

Render Tipologico

54

Le attivit lungo la linea del Brennero

55

Il protocollo dintesa tra RFI e la Provincia Autonoma di


Bolzano
Il 24 settembre 2003 Rete Ferroviaria Italiana e la Provincia
Autonoma di Bolzano hanno firmato un protocollo dintesa per la
realizzazione di interventi pilota per il contenimento del rumore
prodotto dallesercizio ferroviario in territorio altoatesino.
In base agli accordi, la Provincia di Bolzano ha individuato i siti,
redatto i diversi livelli di progettazione e presidiato liter approvativo
degli interventi, attualmente in fase di realizzazione a cura di RFI, di
seguito sinteticamente descritti.
Per lattuazione delle previsioni del protocollo dintesa RFI si
impegnata a coprire l80% della spesa complessiva, fino ad un
importo massimo di 10 milioni di euro, rimanendo il restante 20% a
carico della Provincia di Bolzano, fino ad un massimo di 2 milioni di
euro.
Lultimazione dei lavori prevista entro il 2009

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Il protocollo dintesa tra RFI e la Provincia Autonoma di


Bolzano
Comune

progr. km

Cortina A.A.

121+474 122+607

Laives

estensione (m)
1.133

lato
P

altezza (m)
3

tipo

costo ()

c.a. + vetro

1.510.047,09

1.590

Laives Sud
141+216 141+636
Laives Centro 142+084 143+614
Laives Nord 144+107-144+747

4.413.916,76

420
1.530
640

D
P
D

3
3
3

c.a. + vetro
c.a. + vetro
c.a. + vetro

Chiusa

178+055 178+511

456

Bressanone

187+975 188+156

181

c.a.

257.656,50

Fortezza

198+833 199+183

300

c.a.

496.119,03

Vipiteno
Vipiteno Est 216+833 217+148
Vipiteno Ovest 217+051 217+031
Brennero
Brennero Sud 224+052 225+775
Brennero Nord 224+600 224+718

c.a. + vetro

572
321
251

657.425,62
D
P

3
3

c.a. + vetro
c.a. + vetro

1.849
1.726
123

448.452,89

2.633.494,98
P
D

3
4

c.a. + vetro
c.a. + vetro

57

Immagini interventi completati: Chiusa

58

Immagini interventi completati: Chiusa

59

Immagini interventi completati: Chiusa

60

Immagini interventi completati: Chiusa

61

Immagini interventi in corso: Laives

62

Immagini interventi in corso: Laives

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