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POLITECNICO

DI TORINO

Esercitazioni di Macchine Elettriche


Esercitazione 1 – Circuiti Magnetici
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 1

Nella struttura magnetica illustrata in Figura 1, i tre rami in ferro A,B,C hanno i seguenti
valori di riluttanza:
• ℜA =250000 H-1, ℜB =800000 H-1, ℜC=400000 H-1.
A B
IA IB

lt C

Figura 1.

Il traferro nel ramo A ha la riluttanza ℜt=2750000 H-1. Le bobine hanno NA=200 e NB=50
spire rispettivamente.
Quesiti:
a) Calcolare le auto induttanze delle bobine A e B. (Ris. LA = 12.2 mH, LB = 2.17 mH)
b) Quale valore deve assumere la corrente continua nella bobina A, affinché il flusso nel
ramo C sia nullo, quando IB= 5 A ? (Ris. IA = 4.688 A)
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Esercitazione 1 – Circuiti Magnetici
Anno Accademico 2008/09

ESERCIZIO 2

Sia dato un circuito magnetico come in Fig. 2, con un tratto di materiale ad elevato ciclo
d’isteresi (magnete) di sezione Sm e lunghezza lm. Tra le espansioni polari del nucleo di
materiale ferromagnetico a ciclo di isteresi stretto è impostato un traferro.

S N

lm

lt

Figura 2.
Calcolare il volume minimo, la sezione minima e la lunghezza minima del magnete
permanente nel caso del materiale: KOERMAX 160, avendo Bt=0.8 T, lt=0.2 cm e St=10
cm2. (Ris. 6.358 cm3, 17.8 cm2, 3.58 mm)
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Esercitazione 1 – Circuiti Magnetici
Anno Accademico 2008/09

B (mT) H (kA/m)
KOERMAX 160 450 -356
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Esercitazione 1 – Circuiti Magnetici
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 3

Lo schema di principio di un relè differenziale è realizzato mediante una struttura magnetica


di forma toroidale (Fig. 3) con raggio medio 5 cm e sezione circolare di area 5 cm2. Le due
bobine principali sono di 10 spire e la permeabilità relativa del ferro si può ritenere pari a
5000.

I+∆I
N

rm = 5 cm
S = 5 cm2
rm µr=5000
sezione N=10 spire
Es Ns S

I
N

Figura 3

Calcolare:
a) Il numero di spire Ns della bobina di sgancio affinché, alla frequenza di 50 Hz, uno
squilibrio di corrente di 30 mA (valore efficace) dia luogo a una tensione Es di 2 V
(valore efficace). (Ris. Ns = 2122)
b) Lo squilibrio necessario di corrente necessario ad ottenere, alla frequenza di 60 Hz, lo
stesso valore di tensione Es sulla bobina di sgancio. (Ris. ∆I = 25 mA).
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Esercitazione 1 – Circuiti Magnetici
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 4

L’elettromagnete mostrato in Fig. 4 ha un nucleo fisso (superiore) con una bobina


alimentata in corrente continua (500 spire).

y 80
40 40

40

Figura 4

Il nucleo mobile ha una massa di 8 kg ed è mantenuto in posizione di riposo (y=0.5 mm)


dalla forza di gravità. Entrambi i nuclei, di spessore s=40 mm, sono costituiti di ferro con
riluttanza trascurabile fino all’induzione di saturazione Bs=1.4 T.
Trascurando gli sfioccamenti di flusso e le perdite nel ferro, si calcoli:
a) L’autoinduttanza del sistema (in posizione di riposo e in assenza di saturazione).
(Ris. L0 = 1.005 H)
b) Il massimo valore di corrente che può circolare nella bobina senza produrre saturazione
(in posizione di riposo). (Ris. 2.23 A)
c) Il valore minimo di corrente per muovere l’equipaggio mobile dalla posizione di riposo.
(Ris. Imin = 0.279 A)
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Esercitazione 2 – Riscaldamento delle macchine elettriche
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 1

Si considera un motore elettrico targato S1 (servizio continuativo) avente la potenza


nominale Pn =10 kW e un rendimento pari a 87% considerato costante al variare del carico.
La temperatura a regime termico in condizioni nominali è pari a 200 °C, mentre la
temperatura massima tollerabile dagli isolanti è pari a 210 °C. La temperatura ambiente è di
50 °C. La costante di tempo termica della macchina τ=1000 [s].
Determinare la nuova potenza nominale (potenza di targa) per il servizio di tipo S2 – 20
minuti (Fig. 1).
(Ris. 14.3 kW)
.

Il servizio S2 (servizio di durata limitata)


rappresenta il funzionamento a carico
costante per un periodo di tempo limitato,
insufficiente a raggiungere l’equilibrio
termico, seguito da un periodo di riposo
sufficiente a riportare il motore a
temperatura ambiente.

Fig. 1
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Esercitazione 2 – Riscaldamento delle macchine elettriche
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 2

Di una macchina elettrica sono noti:


• La costante di tempo termica τ=1000 [s]
• Il rendimento η=0.9 (per semplicità supposto costante al variare del carico)
• La potenza nominale riferita al servizio continuativo Pn=10 kW
• Potenza di sovraccarico massimo 18 kW
• La sovratemperatura a regime nominale di servizio continuativo 105 °C
Calcolare:
a) Le perdite nella macchina a 10 kW e a 18 kW (Ris. 1111 W, 2000 W)
b) La resistenza termica macchina – ambiente Rth (Ris. 0.0945 °C/W)
c) Per quanto tempo la macchina può erogare la potenza di 18 kW prima di raggiungere
la temperatura di 170 °C, nell’ipotesi di partire da una sovratemperatura di 80 °C e
con una temperatura ambiente di 35 °C. (Ris. 702s)
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Esercitazione 2 – Riscaldamento delle macchine elettriche
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 3

Si considera un motore elettrico targato S1 (servizio continuativo) avente la potenza


nominale Pn =10 kW e un rendimento pari a 87% considerato costante al variare della
potenza. La temperatura a regime termico in condizioni nominali è pari a 200 °C, mentre la
temperatura massima tollerabile dagli isolanti è pari a 210 °C. La temperatura ambiente è di
50 °C. La costante di tempo termica della macchina τ=1000 [s].
Determinare la potenza nominale (di targa) per il servizio S3 (intermittente) (Fig. 2)con
durata del ciclo T=500 [s] e rapporto di intermittenza pari a δ=0.5.
(Ris. 17.8 kW)

Il servizio S3 (servizio intermittente


periodico) rappresenta il funzionamento
secondo un ciclo comprendente un periodo
a carico costante (N) ed un periodo di
riposo (R). La corrente di avviamento non
influisce sulla temperatura.
tN t
δ= = N - rapporto di intermittenza
tN + tR T

Fig. 2.
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Esercitazione 3 – Macchine a corrente continua
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 1

Un motore a corrente continua ad eccitazione separata avente potenza nominale pari a 10


kW aziona un carico meccanico alla velocità di 600 rpm mentre è alimentato a 110V ed
assorbe una corrente di 60A con un rendimento pari a 0.75. La resistenza di indotto Ra vale
0.1Ω. Trascurando le perdite per eccitazione, calcolare:
a) la potenza erogata dal motore; (Ris. 4950W)
b) le perdite Joule di armatura; (360W)
c) la somma delle perdite meccaniche e nel ferro; (1290W)
d) la tensione di alimentazione necessaria per raddoppiare la velocità del motore quando la
corrente assorbita è di 50A. (213V)
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Esercitazione 3 – Macchine a corrente continua
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 2

Sia dato un motore a correnti continua a magneti permanenti caratterizzato dai seguenti
parametri:
• constante di coppia kT = 0,8 Nm/A
• resistenza di armatura Ra = 0,75 Ω
Supponendo di alimentare il motore con una tensione Va =200V, si calcolino la potenza
assorbita e la potenza resa nelle seguenti condizioni di rotazione (assenza di attriti e perdite
nel ferro) :
1) ωr = 230 rad/s (Pi = 4267W, Pu = 3919W, Motore)
2) ωr = 280 rad/s (Pi = 7168W, Pu = 6400W, Freno)
Calcolare inoltre la velocità di rotazione del motore quando questo è chiamato a sollevare,
attraverso un ingranaggio opportuno, un carico di massa m = 500kg.
Il sistema di riduzione consente l’innalzamento del carico di 2 cm per ogni giro completo
del motore. Si ipotizzata che il rendimento meccanico del riduttore sia unitario. (232 rad/s)
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Esercitazione 3 – Macchine a corrente continua
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 3

Un motore a corrente continua con eccitazione separata alimentato alla tensione di Va=600V
e Vecc=600V sviluppa all’albero una potenza Pu = 25kW, mentre assorbe una corrente Ia=46
A.
La resistenza di armatura vale Ra=0,64Ω, mentre il circuito di eccitazione presenta una
resistenza complessiva Recc=460Ω (Fig. 1).

Iecc Recc Ra
+ Ia

Vecc Va
ωr

Fig. 1.
Determinare:
a) Le diverse perdite nel motore (Ris. Pja = 1354W, Pjecc = 783W, PFe + Pav = 1246W)
b) La corrente I0 che la macchina assorbe a vuoto. (2.1 A)
c) Rendimento quando la potenza meccanica resa è pari a 25kW. (0.88)
d) La resistenza termica macchina – ambiente (Rth) se la sovratemperatura a regime di
servizio continuativo S1 è pari a 100 °C quando la potenza meccanica resa è 25 kW.
(0.029 °C/W)
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Esercitazione 3 – Macchine a corrente continua
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 4
Un motore in corrente continua ad eccitazione separata per trazione ferroviaria presenta i
seguenti dati di targa:
PN=1600 kW VN=2000 V IN=850 A Iavv=1100 A
Ra=0,138Ω ωN=990 rpm ωmax=1650 rpm
Il motore viene alimentato sull’indotto mediante un regolatore elettronico che permette di
ottenere una regolazione continua della tensione di armatura da 0 alla tensione nominale
(Fig. 2.). Nel campo di funzionamento tra velocità nulla e velocità nominale, la corrente di
eccitazione viene regolata in modo automatico in maniera che sia sempre: Iecc = 0,235 Ia.

Recc Ra

Ia
Regolatore Iecc Regolatore
elettronico di elettronico di
eccitazione ωr armatura

Fig. 2.
Calcolare:
a) La coppia nominale del motore. (Ris. 15433 Nm)
b) La tensione di alimentazione del motore quando ruota a 500 rpm ed eroga la coppia
nominale. (1068 V)
c) La coppia erogata quando il motore assorbe una corrente di 500 A. (5340 Nm)
Durante le fasi di frenatura, il motore viene fatto funzionare come generatore scollegando il
convertitore elettronico di alimentazione di armatura e collegando un reostato di frenatura.
La corrente di eccitazione viene mantenuta costante al valore avuto prima di iniziare il
processo di frenatura.
d) Calcolare il valore della resistenza necessaria per poter frenare con una corrente
massima pari alla corrente di avviamento Iavv se in precedenza il motore funzionava
con tensione e corrente nominali. (≥ 1.573Ω)
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Esercitazione 3 – Macchine a corrente continua
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 5

Un motore in corrente continua ad eccitazione serie è alimentato con la tensione nominale di


1000V. Il motore è avviato inserendo in serie un reostato da 2,2 Ω fornendo una coppia di
avviamento di 7000 Nm ed assorbendo una corrente di 400 A.
Calcolare:
a) i parametri del circuito equivalente ( Recc – Ra – Kt ) sapendo che la resistenza di
eccitazione è pari alla resistenza di armatura. (Kt rappresenta il coefficiente di
proporzionalità tra E e ωI ) (Ris. Ra = Recc = 0.15Ω, Kt = 43.75 10-3 Nm/A2 )
Disinserito il reostato di avviamento il motore fornisce in condizioni nominali una coppia di
3600 Nm.
Calcolare:
b) la velocità di rotazione (695 rpm)
c) la tensione di alimentazione necessaria per aumentare la velocità del 10% ipotizzando
una coppia resistente proporzionale alla velocità. (1143 V)
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Esercitazione 3 – Macchine a corrente continua
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 6

Un locomotore che deve essere alimentato alla tensione di linea VL=3000V è equipaggiato
con 12 motori in corrente continua ad eccitazione serie con i seguenti dati di targa :
PN=300 kW VN=1000 V IN=350 A
Ra=0,15Ω Recc=0,25Ω nN=1000 rpm
Sapendo che all’avviamento tutti i motori vengono collegati in serie, calcolare:
a) la resistenza del reostato di avviamento Ravv affinché la corrente assorbita allo spunto
risulti limitata a 500 A; (1.2Ω)
b) la velocità dei motori quando, escluso il reostato di avviamento, la corrente assorbita è
pari alla corrente nominale. (128 rpm)
Per ottenere la massima velocità del locomotore i motori vengono collegati in modo da
formare 4 paralleli di tre motori in serie.
In queste condizioni calcolare:
c) la velocità dei motori quando, essendo ancora inserito in serie al sistema così formato il
reostato precedentemente calcolato, i motori assorbono la corrente nominale (350 rpm).
Ipotizzato infine per ciascun motore un funzionamento a potenza costante pari alla potenza
nominale con alimentazione alla tensione nominale, calcolare:
d) la velocità dei motori quando il flusso dei motori stessi viene ridotto della metà
cortocircuitando metà delle spire dell’avvolgimento di eccitazione (si consideri Recc
proporzionale al numero di spire). (2107 rpm)
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Esercitazione 3 – Macchine a corrente continua
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 7

Un motore in corrente continua ad eccitazione separata è utilizzato per avvolgere un nastro;


il raggio del rotolo varia tra un minimo e un massimo pari a:
Rmin = 25 cm - punto di lavoro A
Rmax = 75 cm - punto di lavoro B
La forza e la velocità di trascinamento del nastro devono essere costanti e pari a:
F = 1400 N
v = 2.5 m/s
I dati della trasmissione meccanica tra motore e tamburo sono:
• rapporto di velocità τ = 1:25
• rendimento unitario
Calcolare:
a) la coppia e la velocità richieste al motore nel punto di lavoro A (Ris. 14Nm, 250rad/s)
b) la coppia e la velocità richieste al motore nel punto di lavoro B (42Nm 83.3rad/s)
I dati del motore sono:
Ra = 0.8Ω
VN = 200 V, IN = 25 A, nN = 860 rpm
Il flusso magnetico nel motore è regolato in funzione della velocità secondo la seguente
legge di deflussaggio:
Φ u (ω ) = Φ nom per n = nN
ω nom
Φ u (ω ) = Φ nom ⋅ per n > nN
ω
Calcolare:
c) la corrente e la tensione richieste al convertitore nel punto di lavoro A. (19.4A, 195V)
d) la corrente e la tensione richieste al convertitore nel punto di lavoro B (21A, 183V)
e) la corrente e la tensione richieste al convertitore nel punto di lavoro A nel caso in cui la
macchina non fosse deflussabile ( Φ u (ω ) = Φ nom per qualunque velocità). (7A, 506V)
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Esercitazione 4 – Trasformatori monofase e trifase
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 1

Un trasformatore monofase con i seguenti dati di targa:


 SN = 66.7 kVA
 t = 11.5 kV/230 V
 vcc % = 5 %
 ϕcc = 0.4
cosϕ
alimenta un carico ad impedenza costante che presenta i seguenti dati di targa:
 PcN = 33.3 kW
 VcN = 290 V
 ϕc = 0.85 (induttivo)
cosϕ
Il carico viene alimentato mediante una linea che presenta una resistenza di 0.1 Ω ed
una reattanza di 0.2 Ω.
Supponendo che il trasformatore sia alimentato alla sua tensione nominale e
trascurando i suoi parametri a vuoto, calcolare:
a) la tensione di alimentazione del carico; (208 V)
b) la corrente assorbita dal carico; (97.0 A)
c) il rendimento della linea; (0.948)
d) il rendimento del trasformatore; (0.992)
e) il rendimento complessivo dell’impianto. (0.940)
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Esercitazione 4 – Trasformatori monofase e trifase
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 2
Un trasformatore monofase da 33.3kVA/50Hz, con rapporto di trasformazione
5.75kV/230 V, ha le seguenti caratteristiche:
 vcc % = 2.5 %
 Pcc % = 1.3 %
 PFe % = 1.2 %

Supponendo che il trasformatore venga alimentato al primario con una tensione


costante pari a 5.75kV, ed alimenti un carico che assorbe una corrente pari a 3/4 della
corrente nominale con cosϕϕ = 0.8, calcolare:
a) la caduta di tensione da vuoto a carico; (4 V)
b) il rendimento del trasformatore; (0.968)
c) la corrente di corto circuito franco ai morsetti secondari con alimentazione
nominale a primario; (5793A)
d) l’energia complessivamente dissipata nel trasformatore in un mese di 25 giorni,
supponendo che debba restare permanentemente inserito e che in tutti i giorni del
mese sia ad esso richiesto lo stesso servizio del tipo:
- per 7 ore il trasformatore può essere considerato a pieno carico;
- per 8 ore il trasformatore può essere considerato a metà carico;
- per le restanti ore il trasformatore può essere considerato a vuoto.
(396 kWh)
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Esercitazione 4 – Trasformatori monofase e trifase
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 3
Su un trasformatore trifase con rapporto a vuoto delle tensioni di alimentazione pari a
1kV/250V, vengono effettuate le prove a vuoto e in corto circuito sui terminali di
avvolgimenti diversi. I risultati delle prove sono i seguenti:
Prova a vuoto effettuata sul lato a bassa tensione:
 V20 = 250V
 I0 = 7.5A
 P0 = 375W

Prova in corto circuito effettuata sul lato ad alta tensione:


 Vcc = 50V
 Icc = 30 A
 Pcc = 750W
Determinare:
a) I parametri del circuito equivalente riportato al primario.
b) I parametri del circuito equivalente riportato al secondario.

Ris.
a) Rcc = 0.278 Ω, Xcc = 0.921 Ω, Rfe = 2667 Ω, Xm = 309.9 Ω
b) Rcc = 0.017 Ω, Xcc = 0.058 Ω, Rfe = 166.7 Ω, Xm = 19.4 Ω
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Esercitazione 4 – Trasformatori monofase e trifase
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 4

Due trasformatori trifasi TA e TB hanno i seguenti dati di targa:

TA: SN = 100 kVA t=10kV/400V


vcc % = 4.2 % ϕcc = 0.35
cosϕ
TB: SN = 120 kVA t=10kV/400V
vcc % = 4 % ϕcc = 0.35
cosϕ
I due trasformatori alimentano in parallelo un carico trifase equilibrato ad impedenza
costante avente i seguenti dati di targa:
Pc = 180 kW, VcN=400V, ϕc = 0.85 (induttivo)
cosϕ
Trascurando i parametri a vuoto dei trasformatori ed alimentando il primario di
ciascun trasformatore alla tensione nominale, calcolare:
a) la tensione concatenata di alimentazione del carico; (388V)
b) la corrente erogata da ciascun trasformatore; (IA = 131A, IB = 165A)
c) la corrente di cortocircuito trifase franco ai morsetti del carico. (7769A)
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Esercitazione 4 – Trasformatori monofase e trifase
Anno Accademico 2008/09
ESERCIZIO 5
Due trasformatori trifasi TA e TB sono collegati in parallelo per alimentare un carico
trifase simmetrico, costituito da tre impedenze uguali di valore Z c =0.56+j⋅0.56 Ω
collegate a stella.
I dati di targa dei trasformatori sono:

TA: SN = 160 kVA t=20kV/400V


Vcc” = 29.1V Pcc = 3200W
TB: SN = 100 kVA t=20kV/396V
Vcc” = 28.8V Pcc = 1800W
Trascurando i parametri a vuoto dei trasformatori ed alimentando i due trasformatori
alla tensione nominale, determinare:
a) La corrente di circolazione a vuoto; (12.4 A)
b) La corrente assorbita dal carico; (276.8A)
c) La tensione concatenata ai morsetti del carico. (379.7V)
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Esercitazione 5 – Macchine ad induzione trifase
Anno Accademico 2008/09

ESERCIZIO 1

Un motore asincrono trifase con i seguenti dati di targa:


PN=7.5 kW VsN=380V IsN=15.8 A

4 poli nN=1450 rpm Rs=0.73 Ω


presenta i seguenti dati di corto circuito:
Vcc=80V, Pcc=1100W, cosϕcc=0.5.
Trascurando i parametri legati alla prova a vuoto, calcolare:
a) La coppia di avviamento (79.5Nm);
b) Lo scorrimento di coppia massima (0.281);
c) La coppia massima (136.8Nm).
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Esercitazione 5 – Macchine ad induzione trifase
Anno Accademico 2008/09

ESERCIZIO 2
Dai dati di catalogo di un motore asincrono sono disponibili i seguenti dati di targa:
PN=7.5 kW, VsN=380 V, IsN=14.1 A, 4 poli
SN=3.33%, rendimento in condizioni nominali=0.941
Is0=46 %, Cavv/CN=2.5, Iavv/IsN=7.46
Calcolare:
a) La coppia nominale del motore (49.4Nm);
b) La frequenza di alimentazione necessaria per ottenere la rotazione del campo a
2500 rpm (83.33Hz);
Si consideri il circuito monofase equivalente semplificato indicato in Fig. 1.

Rs Xdt Ir
Is Rr/s

V X0 I0
3

Fig. 1.
Trascurando le perdite nel ferro e meccaniche ed inoltre la corrente di
magnetizzazione allo spunto (Ir,avv/IsN=7.46), calcolare i seguenti parametri:
c) La reattanza di magnetizzazione X0 (33.7Ω);
d) La reattanza di dispersione totale Xdt (1.064Ω);
e) La resistenza di statore Rs e la resistenza di rotore Rr (Rs=0.6Ω, Rr=0.58Ω).
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Esercitazione 5 – Macchine ad induzione trifase
Anno Accademico 2008/09

ESERCIZIO 3
Durante la prova a carico nominale, un motore asincrono trifase a 6 poli alimentato a
380V/50Hz assorbe una potenza di 23.2 kW con cosϕ pari a 0.88 ed una velocità di
960 rpm. Dalle prove di collaudo si è misurata una potenza assorbita a vuoto di 1.1
kW ed una corrente di 13.5A. La resistenza di fase è pari a 0.27Ω mentre le perdite
meccaniche risultano un terzo delle perdite a vuoto.
Dai dati forniti determinare:
Calcolare:
a) La corrente assorbita a pieno carico (40A);
b) La potenza erogata dal motore durante la prova (20098W);
c) Il rendimento del motore durante la prova (0.866);
d) La coppia del motore durante la prova (200Nm);
e) La coppia erogata a vuoto trascurando lo scorrimento a vuoto (3.5Nm).
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Esercitazione 5 – Macchine ad induzione trifase
Anno Accademico 2008/09

ESERCIZIO 4

Un motore asincrono trifase a 4 poli con collegamento delle fasi a stella presenta i
seguenti dati di targa:
VsN=380V, IsN=31A, PN=15 kW, nN=1460 rpm
Nella prova a rotore bloccato, con corrente nominale, si è rilevato:
Vcc=74.82V, Pcc=1960W, cosϕcc = 0.488
Nella prova a vuoto, effettuata alla tensione nominale, si è rilevato:
P0=630W, cosϕ0 = 0.067, Pmec=260W, Is0 = 14.3A
La resistenza statorica di una singola fase è pari a 0.238Ω.
Calcolare:
a) I parametri del circuito equivalente, considerando le cadute di tensione di
statore nella prova a vuoto ed imponendo Xds= Xdr (trascurare nella prova in
corto i parametri di magnetizzazione RFe e Xm);
(Rr=0.442 Ω, Xds=Xdr=0.608 Ω, RFe=593.4 Ω, Xm=14.73 Ω)
b) La coppia nominale del motore (98.1 Nm);
c) La coppia di avviamento trascurando RFe e Xm nel circuito equivalente;
(209.33 Nm);
d) La velocità del campo magnetico rotante a 20 Hz (600 rpm).
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Esercitazione 5 – Macchine ad induzione trifase
Anno Accademico 2008/09

ESERCIZIO 5
Un compressore alternativo presenta i seguenti dati nominali:
P=10 kW, velocità=1460 rpm, coppia di avviamento=230Nm.
Sono a disposizione i seguenti tre motori:
A) PN=15 kW, VsN=380V, fN=50Hz, IsN=31.5A, 4 poli
Pcc=2.4 kW, cosϕcc=0.51, Rs=0.14 Ω
B) PN=20 kW, VN=380V, fN=50Hz , IsN=45A, 6 poli
Pcc=2.5 kW, cosϕcc=0.4, Rs=0.1 Ω
C) PN=15 kW, VN=380V, fN=50Hz , IsN=31A, 4 poli
Pcc=1.96 kW, cosϕcc=0.488, Rs=0.238 Ω
Trascurando nel circuito equivalente i parametri a vuoto, determinare:
c) Quale dei tre motori può essere utilizzato per alimentare il compressore (A);
d) La corrente assorbita dal motore scelto, ipotizzando una velocità del sistema
motore-compressore di 1450 rpm (10.77A).