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03/12/12

Ferrov ia - Wikipedia

Ferrovia
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Con il termine ferrovia s'intende generalmente l'infrastruttura di trasporto terrestre, idonea alla circolazione di treni. Per estensione, la medesima parola assume anche il significato di linea ferroviaria o di sistema ferroviario, indicando in quest'ultimo caso tutte le infrastrutture, la tecnologia ed il personale, necessari a garantire la circolazione dei treni sulle linee ferroviarie. Il termine fu coniato intorno alla met dell'Ottocento[1]; in precedenza questa infrastruttura era denominata strada ferrata o strada di ferro.
Indice 1 Storia 1.1 Linee per nazione 2 Infrastruttura 2.1 Via 2.2 Opere civili ferroviarie 2.3 Sistemi di segnalamento e sicurezza 2.4 Sistemi di esercizio 2.5 Sistemi di trazione 3 Reti ferroviarie 4 Regolazione del sistema ferroviario 5 Treni e materiale rotabile 6 Note 7 Bibliografia 8 Voci correlate 9 Collegamenti esterni 10 Altri progetti
Ferrovia

Storia
Per approfondire, vedi la voce Storia delle ferrovie in Italia.

Le origini della ferrovia s'individuano tradizionalmente in Inghilterra, dove venivano utilizzate ferrovie con trazione a cavalli, sia nelle zone minerarie per l'asportazione del minerale estratto che nelle grandi citt con funzioni di trasporto pubblico. Nel 1804 Richard Trevithick usava per la prima volta una locomotiva a vapore. La prima ferrovia pubblica fu il Stockton and Darlington Railway inaugurata nel 1825. Tuttavia di norma dare come inizio delle ferrovie la famosa gara di Rainhill in Inghilterra per individuare la futura locomotiva adatta a percorrere la linea Liverpool - Manchester. L'ing. George Stephenson costru la Rocket nel 1829, considerata capostipite delle locomotive poich unisce i meccanismi fondamentali come la caldaia tubolare e il tiraggio del camino. Con essa Stephenson raggiunse i 48 km/h e i 28 km/h con un convoglio di 17 tonnellate. In Inghilterra le ferrovie si svilupparono e contribuirono allo sviluppo della Rivoluzione Industriale. Sin da allora le linee ferroviarie britanniche usarono assegnare dei nomi specifici alle varie relazioni. Nei decenni dopo la Seconda guerra mondiale, i miglioramenti di automobili, strade e autostrade nonch aerei
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hanno reso questi mezzi pi pratici e convenienti per una sempre pi larga schiera di utenti. In particolare negli Stati Uniti gli investimenti mirarono al miglioramento di autostrade ed aeroporti, delegando alla ferrovia il trasporto delle merci e trascurando per lungo tempo il trasporto di massa in ambito urbano. Lo stesso accadde per motivi diversi in Europa e in Giappone, dove furono necessari ingenti mezzi finanziari per la ricostruzione delle reti ferroviarie gravemente danneggiate dalla guerra, distogliendo cos molte risorse dallo studio e sviluppo di nuove linee. Viaggiare su rotaia diviene pi conveniente solo in aree con maggiore densit di popolazione o quando il costo del carburante supera i costi richiesti dai treni, che sono in grado di trasportare molte pi persone e cose a parit di potenza impegnata. Queste condizioni non sussistono negli Stati Uniti d'America dove, a causa delle grandi distanze, risulta pi conveniente il trasporto aereo. La prima ferrovia italiana fu la Napoli-Portici, nel Regno delle Due Sicilie, che fu inaugurata il 3 ottobre 1839 dal re Ferdinando II di Borbone[2]. Essa costituiva il primo tratto della futura Napoli-Nocera/Castellammare. La lunghezza di questo primo tronco era di circa 7.640 metri (altre fonti danno 7.250 m). La locomotiva Bayard raggiungeva la velocit di 60 km/h (50 km/h trainando un convoglio ferroviario).

Linee per nazione


Elenco delle prime linee ferroviarie per nazione: Inghilterra: 1825 Stockton Darlington (effettuato con la Locomotiva Locomotion) Stati Uniti d'America: 1830 Charleston Hamburg Francia: 1832 Saint-tienne Lione Irlanda: 1834 Dublino - Kingstown Belgio: 1835 Bruxelles Malines Regno di Baviera: 1835 Norimberga Frth (effettuato con la Locomotiva Adler) Canada: 1836 La Prairie Saint John Russia: 1837 Pietroburgo Tzarskoe Selo Cuba: 1837 L'Avana - Bejucal Regno di Sassonia: 1837 Lipsia - Althen Austria: 1838 Vienna Floridsdorf Regno di Prussia: 1838 Berlino Potsdam Regno delle Due Sicilie: 1839 Napoli Portici Olanda: 1839 Amsterdam Haarlem Regno Lombardo-Veneto: 1840 Milano Monza Granducato di Toscana: 1844 Pisa Livorno Ducato di Lucca: 1846 Lucca Pisa (prima ferrovia internazionale al mondo) Ungheria: 1846 Pest Vc Danimarca: 1847 Copenaghen Roskilde Svizzera: 1847 Zurigo Baden Regno di Sardegna: 1848 Torino Trofarello Spagna: 1848 Barcellona Mataro Per: 1851 El Callao - Lima India: 1853 Bombay Thana Norvegia: 1854 Oslo Eidsvoll Australia: 1854 Melbourne Port Melbourne Egitto: 1857 Il Cairo Alessandria d'Egitto Stato Pontificio: 1857 Roma Frascati Argentina: 1857 Buenos Aires San Jos de Flores
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Sudafrica: 1860 Durban The Point Giappone: 1872 Tokio Yokohama Cina: 1876 Shangai Wu Sung

Infrastruttura
L'infrastruttura ferroviaria costituita dalla via e dalle relative opere civili, nonch dagli impianti tecnologici per i sistemi di trazione, segnalamento e sicurezza.

Via
La via formata da due guide metalliche di acciaio chiamate rotaie, mantenute parallele tra loro fissandole a traverse (in legno, acciaio o cemento armato precompresso), o piattaforme di cemento armato precompresso, mediante "chiavarde", grosse viti o con attacchi elastici denominati "pandrol", pi moderni e di pi facile messa in opera. La struttura formata dalle rotaie e dalle traverse (o dalle piattaforme) viene detta binario; la distanza fra le due rotaie (misurata tra le facce interne delle teste delle rotaie stesse) detta scartamento. Lo scartamento ordinario misura 1435 mm ed quello adottato dalla maggior parte delle linee ferroviarie. Un binario con scartamento inferiore a quello ordinario, detto "a Scartamento ridotto". Il binario a sua volta fissato al suolo tramite una struttura detta massicciata, formata da pietrisco di grande pezzatura, a spigoli vivi e costituito da rocce resistenti allo sgretolamento; la massicciata, infine poggiata sul corpo stradale della linea ferroviaria. In caso di utilizzo di piattaforme in cemento armato precompresso, queste sono direttamente fissate al corpo stradale. Molto importanti sono le strutture di drenaggio che servono ad espellere le acque piovane che altrimenti deteriorerebbero presto la massicciata. La manutenzione oggi svolta con l'ausilio di macchine operatrici specializzate come: Rincalzatrice Profilatrice Risanatrice Saldatrice a scintillio Compattatrice Treno rinnovatore Metodo ultrasonico mediante macchina

Opere civili ferroviarie


Le opere civili (gli esempi pi classici sono ponti e gallerie) consentono alla via di inserirsi nel territorio secondo il tracciato prestabilito. Sin dall'epoca pionieristica della ferrovia, le opere civili ferroviarie sono state tra le opere umane pi imponenti ed impegnative. Basti pensare al Traforo del Frejus, il primo traforo transalpino, la cui costruzione fu avviata nel 1857, o alla linea dei Giovi, inaugurata nel 1854 e costituita da una livelletta alla pendenza costante del 35 per mille, o al Severn Tunnel, galleria subalvea inglese di 7008 m aperta nel 1886.

Sistemi di segnalamento e sicurezza


A differenza della strada in cui i veicoli circolano "a vista", una ferrovia richiede sistemi di distanziamento dei treni indipendenti dalla mutua visibilit dei veicoli, poich gli spazi di frenatura sono solitamente molto maggiori della distanza di visibilit stessa.
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In ferrovia gli aspetti relativi alla sicurezza sono fin dall'origine ritenuti fondamentali. Le tecnologie relative ai sistemi di sicurezza sono in parte coincidenti con i gi citati sistemi di esercizio, e possono essere cos raggruppate: Sistemi ed impianti fissi per la garanzia del regime di circolazione (che garantiscono il corretto distanziamento fra treni e garantiscono che ogni treno in corsa abbia il sufficiente spazio di frenatura in funzione della sua velocit prevista). Sistemi di ripetizione segnali a bordo dei veicoli (Ripetizione Segnali e ATP o "Automatic Train Protection"), che aggiungono al tradizionale regime di circolazione l'invio di comunicazioni di sicurezza ripetendo direttamente in cabina di guida del treno l'aspetto del successivo segnale e provocando, in associazione e sotto particolari condizioni, l'intervento della frenata automatica di emergenza. Sistemi di controllo/comando marcia treno (SCMT o "Sistema Controllo Marcia Treno"), mediante il quale si aggiunge alla ripetizione dei segnali un controllo continuo e dettagliato della rispondenza della velocit di marcia del treno a quella prevista, Incidente ferroviario alla stazione di segnalata da terra; talvolta vi si pu associare, a particolari Montparnasse, Parigi, 1895 condizioni, un sistema di controllo attivo della velocit o di frenata di emergenza) Sistemi di Guida Automatica dei Treni (diffuso in alcune linee adibite esclusivamente a servizio di metropolitana; sono sistemi ove sono implementati dispositivi di bordo che agiscono automaticamente regolando la marcia del treno in funzione di segnali ricevuti da terra, senza bisogno di personale di condotta a bordo)

Sistemi di esercizio
Le diverse modalit con le quali viene gestita la circolazione in ferrovia sono chiamate "sistemi di esercizio". Elementi caratterizzanti dei sistemi di esercizio sono il sistema di dirigenza, ed il tipo di regime di circolazione (sistema "di blocco", "a spola", o altro).

Sistemi di trazione
Per approfondire, vedi la voce Trazione ferroviaria.

I sistemi per la trazione ferroviaria sono sempre stati uno degli elementi essenziali e caratteristici della ferrovia. I mezzi di trazione in ferrovia sono definiti locomotive se specializzati prevalentemente per il traino dei convogli o alle manovre pesanti e aventi potenza superiore a 200 CV; automotori se destinati alle manovre leggere e aventi potenza inferiore a 200 CV; per le locomotive elettriche e diesel invalso l'uso del termine locomotore. Un veicolo ferroviario destinato al trasporto dei passeggeri (e in alcuni rari casi delle merci) e dotato di motori di trazione definito invece automotrice, anche se va precisato che bench tale termine non sia relativo solo ai veicoli a trazione termica, quando il veicolo a trazione elettrica si preferisce usare il termine sostitutivo elettromotrice. Diffusi inoltre, con analogo significato relativamente al sistema di trazione, i termini Autotreno ed Elettrotreno, riferiti sia ai lunghi veicoli articolati sia a convogli a composizione bloccata: tuttavia il secondo termine molto pi diffuso del primo, a causa soprattutto del fatto che, in maggioranza, i convogli con tali caratteristiche hanno trazione elettrica.
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Reti ferroviarie
Sono reti ferroviarie gli insiemi di linee fra loro interconnesse affidate alla medesima societ di gestione dell'infrastruttura o di esercizio, o ricadenti sul territorio di uno Stato o di un Ente territoriale. Le reti esistenti in Italia comprendono circa 16.000 km di linee a scartamento normale e ridotto, e la loro gestione affidata alla societ "Rete Ferroviaria Italiana" (pubblica statale) per tutte le tratte di propriet dello Stato, ed a societ minori (private o di enti locali) per le tratte di propriet regionale, ad esempio le Rete di LeNord a Milano, FER in Emilia, [[FSE-Ferrovie del Sud-Est in Puglia. La gestione dell'infrastruttura, e la sua attribuzione a societ, regolata da norme diverse a seconda della propriet (statale o regionale) della tratta, come meglio spiegato di seguito.

Regolazione del sistema ferroviario


Per approfondire, vedi la voce Liberalizzazione ferroviaria.

La direttiva CEE n 440 del 1991 ha posto le basi per una sostanziale riorganizzazione del sistema ferroviario europeo, la cui struttura era stabile da molti decenni e vedeva operare in ciascuna nazione aziende ferroviarie statali (e quindi monopoliste), spesso dipendenti dal Ministero dei Trasporti, affiancate da societ private operanti su tratte minori spesso in regime di concessione. Questa struttura si era determinata agli inizi del XX secolo, perch da una parte l'importanza strategica (militarmente ed economicamente) del sistema ferroviario e dallaltra la difficolt delle imprese private preesistenti a sostenersi con i soli ricavi da traffico, garantendo nel contempo un adeguato livello di manutenzione di infrastrutture e rotabili, avevano spinto gli stati a nazionalizzare le ferrovie. La direttiva invece, imponendo la separazione contabile tra la gestione dellinfrastruttura e quella dei servizi di trasporto, ha posto le basi per la liberalizzazione e lapertura alla concorrenza del mercato del trasporto ferroviario. Lo stato Italiano ha recepito la direttiva, che ha portato alla separazione dei vari rami di attivit di competenza delle Ferrovie dello Stato e alla cessione di molte tratte di propriet delle ferrovie concesse a privati alle rispettive regioni di appartenenza, demandando ad esse non solo l'esercizio ma anche la relativa attivit normativa. Anche alcune tratte ex-FS, perlopi dismesse, sono state trasferite in propriet alle regioni. La grande maggioranza delle tratte di propriet FS stata assegnata ad un Gestore dellInfrastruttura, Rete Ferroviaria Italiana (RFI), che ha tra i suoi compiti principali la manutenzione, la gestione della circolazione, lassegnazione della capacit ferroviaria (in termini di tracce orarie o slot), la riscossione dei diritti di circolazione e l'attivit di controllo delle societ operatrici di servizi (imprese ferroviarie) per ci che concerne la sicurezza della circolazione. Per le Ferrovie dello Stato la gestione del servizio passeggeri stata data in carico ad una societ distinta, Trenitalia: sia Trenitalia che i vari gestori privati operanti sulle tratte ferroviarie sono tenuti a pagare dei diritti per l'utilizzo delle linee e dei servizi al gestore dell'infrastruttura. La liberalizzazione dei servizi su queste tratte iniziata nel 2007 con il traffico merci e con il traffico passeggeri a corto raggio (regionale e locale), mentre a partire dal 2010 dovr essere esteso anche alle tratte internazionali e nazionali. I servizi di trasporto locale su rete statale rimangono di competenza esclusiva delle regioni che li affidano in concessione a imprese ferroviarie (anche pubbliche e anche se gi esercenti di tratte regionali, purch in
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possesso di licenza di esercizio e copertura finanziaria) mediante pubblica gara con contratti aventi durata pluriennale limitata. Solo alcune regioni tuttavia sono gi migrate a questo nuovo sistema e hanno bandito gara, nelle altre il servizio viene provvisoriamente esercito da Trenitalia in quanto impresa ferroviaria "erede" dell'exmonopolista. Lorganizzazione del servizio merci e passeggeri non-locale compito delle Imprese Ferroviarie, il cui status deve essere garantito dal possesso di una licenza ferroviaria e dalla disponibilit di materiale rotabile omologato e dotato di certificato di sicurezza. Nei tempi prestabiliti le varie imprese ferroviarie richiedono ai gestori dellinfrastruttura lassegnazione di capacit ferroviaria per effettuare servizi merci o passeggeri non-locali. La capacit ferroviaria necessaria all'effettuazione di servizi di trasporto passeggeri locale non viene richiesta dall'impresa ferroviaria affidataria bens dalla regione cui compete, preventivamente rispetto all'effettuazione della gara di affidamento. Eventuali conflitti nella richiesta di capacit vengono sciolti dal gestore dellinfrastruttura in base a criteri stabiliti per legge, per i servizi passeggeri locali in particolare possono essere previsti criteri di priorit differenziati per tratta e fascia oraria. Alcune societ che gestiscono unitariamente infrastrutture di propriet regionale (gestendone quindi sia infrastrutture che servizi) sono anche Imprese Ferroviarie licenziatarie per la rete statale, ove effettuano solo servizi (perlopi merci, ma anche servizi passeggeri locali di affidamento regionale), in diversi casi con corse che si svolgono a cavallo tra tratte nazionali (RFI) e tratte regionali di competenza. Un esempio di gestione mista quella di Ferrovie Nord Milano, che effettua servizio passeggeri su tratte sia concesse che statali, ed effettua servizio merci tramite una societ controllata.

Treni e materiale rotabile


Per approfondire, vedi la voce Treno.

Viene definito treno un convoglio costituito da uno o pi elementi che si muove lungo una linea, dal momento in cui riceve l'ordine di partenza e fino al punto di normale fermata. Il movimento di una locomotiva, con o senza vagoni, entro i segnali di protezione di una stazione viene invece definito manovra. L'insieme dei veicoli atti alla circolazione su ferrovia definito materiale rotabile. La classificazione pi classica comprende le seguenti voci: locomotive (in alcuni casi definite locomotori o automotori) elettrotreni autotreni automotrici ed elettromotrici carrozze viaggiatori e veicoli derivati (talora definiti furgoni) carri merci veicoli di servizio

Note
1. ^ cfr. De Mauro: Grande Dizionario Italiano dell'Uso, UTET, 2003 2. ^ Maggi S. (2003) Le ferrovie, Bologna, il Mulino, p. 27, ISBN 9-788815-093899

Bibliografia
it.wikipedia.org/wiki/Ferrov ia 6/7

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C. Hamilton Ellis, Lo sviluppo dell'ingegneria ferroviaria, in Storia della tecnologia, a cura di Charles Singer, Eric John Holmyard, A. Rupert Hall, Trevor I. Williams, vol. 5. L'et dell'acciaio. Circa 18501900, Torino, Boringhieri, 1965, pp. 330358 Giuseppe Vicuna, Organizzazione e tecnica ferroviaria, 2. ed., Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 1986 Lucio Mayer, Impianti ferroviari. Tecnica ed esercizio, 3. ed. a cura di Pier Luigi Guida, Eugenio Milizia, Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 2003. Indice: [1] (http://www.trenidicarta.it/schede/14/14264_MAYER_LUCIO_Impianti_ferroviari.html) F. Cesari, V. Rizzo, S. Lucchetti, Elementi generali dell'esercizio ferroviario (tradizione, evoluzione, prospettive), Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 1999

Voci correlate
Lista di stati per estensione della rete ferroviaria Ferrovia a cremagliera Trasporto ferroviario Ferrovia dismessa Segnalamento ferroviario Ferrovia turistica Liberalizzazione ferroviaria

Collegamenti esterni
Treni di Carta, bibliografia ferroviaria (http://www.trenidicarta.it) Legge 25 gennaio 2010, n. 15 (http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2010-0125;15!vig=) , in materia di Attuazione della direttiva 2007/58/CE, che modifica le direttive 91/440/CEE, relativa allo sviluppo delle Ferrovie Comunitarie, e 2001/14/CE relativa alla ripartizione della capacita' di infrastruttura ferroviaria e all'imposizione dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria

Altri progetti
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