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Ridondanza software per

 Ridondanza software per SIMATIC S7  SIMATIC S7-300/S7-400 Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di

SIMATIC S7

SIMATIC

S7-300/S7-400

Ridondanza software per SIMATIC S7

Manuale di guida alle funzioni

04/2010

A5E02171568-02

Contenuto

1

Come utilizzare la presente descrizione - Un suggerimento per la lettura

2

Prime informazioni

3

Funzionamento della ridondanza software

4

Blocchi per la ridondanza software

5

Riferimenti e integrazioni

6

Esempio: ridondanza software con S7-300

7

Esempio: ridondanza software con S7-400

8

Ridondanza software e stazioni operatore con WinCC

9

Ridondanza software con WinAC RTX

10

Ulteriori riferimenti

11

Avvertenze di legge

Concetto Avvertenze di di segnaletica legge di avvertimento

Questo manuale contiene delle norme di sicurezza che devono essere rispettate per salvaguardare l'incolumità personale e per evitare danni materiali. Le indicazioni da rispettare per garantire la sicurezza personale sono evidenziate da un simbolo a forma di triangolo mentre quelle per evitare danni materiali non sono precedute dal

triangolo. Gli avvisi di pericolo sono rappresentati come segue e segnalano in ordine descrescente i diversi livelli

di rischio.

PERICOLO

PERICOLO

questo simbolo indica che la mancata osservanza delle opportune misure di sicurezza provoca la morte o gravi lesioni fisiche.

AVVERTENZA

AVVERTENZA

simbolo indica che la mancata osservanza delle relative misure di sicurezza può causare la morte o gravi lesioni fisiche.

il

CAUTELA

CAUTELA

con il triangolo di pericolo indica che la mancata osservanza delle relative misure di sicurezza può causare lesioni fisiche non gravi.

CAUTELA

senza triangolo di pericolo indica che la mancata osservanza delle relative misure di sicurezza può causare danni materiali.

ATTENZIONE

indica che, se non vengono rispettate le relative misure di sicurezza, possono subentrare condizioni o conseguenze indesiderate.

Nel caso in cui ci siano più livelli di rischio l'avviso di pericolo segnala sempre quello più elevato. Se in un avviso

di pericolo si richiama l'attenzione con il triangolo sul rischio di lesioni alle persone, può anche essere

contemporaneamente segnalato il rischio di possibili danni materiali.

Personale qualificato

Il prodotto/sistema oggetto di questa documentazione può essere adoperato solo da personale qualificato per il rispettivo compito assegnato nel rispetto della documentazione relativa al compito, specialmente delle avvertenze

di sicurezza e delle precauzioni in essa contenute. Il personale qualificato, in virtù della sua formazione ed

esperienza, è in grado di riconoscere i rischi legati all'impiego di questi prodotti/sistemi e di evitare possibili

pericoli.

Uso conforme alle prescrizioni di prodotti Siemens

Si prega di tener presente quanto segue:

AVVERTENZA

AVVERTENZA

I

prodotti Siemens devono essere utilizzati solo per i casi d’impiego previsti nel catalogo e nella rispettiva

documentazione tecnica. Qualora vengano impiegati prodotti o componenti di terzi, questi devono essere consigliati oppure approvati da Siemens. Il funzionamento corretto e sicuro dei prodotti presuppone un trasporto, un magazzinaggio, un’installazione, un montaggio, una messa in servizio, un utilizzo e una manutenzione appropriati e a regola d’arte. Devono essere rispettate le condizioni ambientali consentite. Devono essere osservate le avvertenze contenute nella rispettiva documentazione.

Marchio di prodotto

Tutti i nomi di prodotto contrassegnati con ® sono marchi registrati della Siemens AG. Gli altri nomi di prodotto citati in questo manuale possono essere dei marchi il cui utilizzo da parte di terzi per i propri scopi può violare i diritti dei proprietari.

Esclusione di responsabilità

Abbiamo controllato che il contenuto di questa documentazione corrisponda all'hardware e al software descritti. Non potendo comunque escludere eventuali differenze, non possiamo garantire una concordanza perfetta. Il contenuto di questa documentazione viene tuttavia verificato periodicamente e le eventuali correzioni o modifiche vengono inserite nelle successive edizioni.

Siemens AG

A5E02171568-02

Copyright © Siemens AG 2010.

Industry Sector Postfach 48 48 90026 NÜRNBERG GERMANIA

Ⓟ 04/2010

Con riserva di eventuali modifiche tecniche

Indice del contenuto

1 Contenuto

7

2 Come utilizzare la presente descrizione - Un suggerimento per la lettura

11

3 Prime informazioni

13

3.1 Perché impiegare un sistema con ridondanza software

13

3.2 Componenti hardware necessari

14

3.3 Componenti software necessari

15

3.4 Quando si può utilizzare la ridondanza software

16

4 Funzionamento della ridondanza software

17

4.1 Come funziona un sistema con ridondanza software

17

4.2 Struttura della parola di stato della ridondanza software

22

4.3 Struttura della parola di comando della ridondanza software

23

4.4 Regole per l'impiego della ridondanza software

24

5 Blocchi per la ridondanza software

29

5.1 Biblioteca dei blocchi per la ridondanza software

29

5.2 Contenuto dei pacchetti di blocchi

30

5.3 Panoramica dei blocchi della ridondanza software

32

5.4 FC 100 'SWR_START'

33

5.5 FB 101 'SWR_ZYK'

37

5.6 FC 102 'SWR_DIAG'

39

5.7 FB 103 'SWR_SFCCOM', FB 104 'SW_AG_COM' e FB 105 'SWR_SFBCOM'

40

5.8 Blocchi dati DB_WORK_NO, DB_SEND_NO e DB_RCV_NO

41

5.9 Blocchi dati DB_A_B e DB_B_A per lo scambio di dati non ridondati

42

5.10 Blocco dati DB_COM_NO

44

5.11 Esempio per l'approccio rapido con una configurazione minima

45

5.12 Dati tecnici dei blocchi

46

6 Riferimenti e integrazioni

47

6.1 Proprietà e caratteristiche della ridondanza software

47

6.2 Commutazione master-riserva

48

6.3 Durata della commutazione master-riserva

49

6.4 Durata del trasferimento dati dal master alla riserva

50

6.5 Tempi di commutazione per gli slave DP dell'ET 200M

52

6.6 Durata del riconoscimento errori nel caso di anomalie nel sistema ridondato

54

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

3

Indice del contenuto

 

6.7 Reti per l'accoppiamento delle due stazioni

56

6.8 Modifica della configurazione e del programma utente in RUN

57

6.9 Unità utilizzabili per la ridondanza software

59

6.10 Comunicazione con altre stazioni

62

6.11 Comunicazione con una stazione S7-300/S7-400

63

6.12 Comunicazione con un secondo sistema con ridondanza software

65

6.13 Concetto di "jolly" nella ridondanza software

67

6.14 Impiego di OB di errore

69

7

Esempio: ridondanza software con S7-300

71

7.1 Esempio: ridondanza software con S7-300

71

7.2 Compito e schema tecnologico

72

7.3 Configurazione hardware per l'esempio con S7-300

73

7.4 Configurazione dell'hardware

74

7.5 Progettazione delle reti

76

7.6 Progettazione dei collegamenti

77

7.7 Creazione del programma utente

78

7.8 Collegamento di apparecchiature SeS

81

8

Esempio: ridondanza software con S7-400

83

8.1 Esempio: ridondanza software con S7-400

83

8.2 Compito e schema tecnologico

84

8.3 Configurazione hardware per l'esempio con S7-400

85

8.4 Configurazione dell'hardware

86

8.5 Progettazione delle reti

88

8.6 Progettazione dei collegamenti

89

8.7 Creazione del programma utente

90

8.8 Collegamento di apparecchiature SeS

93

9

Ridondanza software e stazioni operatore con WinCC

95

9.1 Faceplate per servizio e supervisione

95

9.2 Configurazione del faceplate con WINCC

97

9.3 Progettazione del collegamento per WinCC

98

9.4 Definizione delle variabili del faceplate

100

9.5 Inserimento del faceplate in una pagina

102

9.6 Collegamento dei campi di visualizzazione con le variabili (dinamizazzione della pagina)

105

4

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Indice del contenuto

10

Ridondanza software con WinAC RTX

107

10.1

Controllore PC-based

107

10.2

Advanced PC Configuration per la ridondanza software

108

10.2.1

Impostazione della stazione PC

108

10.2.2

Creazione di una configurazione per una stazione PC SIMATIC in STEP7

109

11

Ulteriori riferimenti

 

111

11.1 Tipo

di

dati

INT

111

11.2 Tipo di dati WORD

111

11.3 Tipo di dati BYTE

111

11.4 Tipo di dati BOOL

112

11.5 Tipo di dati ANY

112

11.6 Rappresentazione simbolica

113

11.7 Dati globali

 

113

11.8 Aree di memoria

113

11.9 Parametri formali/parametri attuali

114

11.10

Tipo di dati CHAR

 

114

Indice analitico

 

115

Figure

Figura 4-1

Principio della ridondanza software

17

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

5

Indice del contenuto

6

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Contenuto

Panoramica

1

Come utilizzare la presente descrizione - Un suggerimento per la lettura (Pagina 11)

Prime informazioni

Perché impiegare un sistema con ridondanza software (Pagina 13)

Componenti hardware necessari (Pagina 14)

Componenti software necessari (Pagina 15)

Quando si può utilizzare la ridondanza software (Pagina 16)

Funzionamento della ridondanza software

Come funziona un sistema con ridondanza software (Pagina 17)

Struttura della parola di stato della ridondanza software (Pagina 22)

Struttura della parola di comando della ridondanza software (Pagina 23)

Regole per l'impiego della ridondanza software (Pagina 24)

Blocchi per la ridondanza software

Biblioteca dei blocchi per la ridondanza software (Pagina 29)

Contenuto dei pacchetti di blocchi (Pagina 30)

Panoramica dei blocchi della ridondanza software (Pagina 32)

FC 100 (SWR_START) (Pagina 30)

FB 101 (SWR_ZYK) (Pagina 37)

FC 102 (SWR_DIAG) (Pagina 39)

Blocchi funzionali FB 103 'SWR_SFCCOM', FB 104 'SW_AG_COM' e FB 105 'SWR_SFBCOM' (Pagina 40)

Blocchi dati DB_WORK_NO, DB_SEND_NO e DB_RCV_NO (Pagina 41)

Blocchi dati DB_A_B e DB_B_A per lo scambio di dati non ridondati (Pagina 42)

Blocco dati DB_COM_NO (Pagina 44)

Esempio per l'approccio rapido con una configurazione minima (Pagina 11)

Dati tecnici dei blocchi (Pagina 46)

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

7

Contenuto

Riferimenti e integrazioni

Proprietà e caratteristiche della ridondanza software (Pagina 47) Commutazione master-riserva (Pagina 48) Durata della commutazione master-riserva (Pagina 49) Durata del trasferimento dati dal master alla riserva (Pagina 50) Tempi di commutazione per gli slave DP dell'ET 200M (Pagina 52) Durata del riconoscimento errori nel caso di anomalie nel sistema ridondato (Pagina 54) Reti per l'accoppiamento delle due stazioni (Pagina 56) Modifica della configurazione e del programma utente in RUN (Pagina 57) Particolarità per la programmazione in CFC Unità utilizzabili per la ridondanza software (Pagina 59) Comunicazione con altre stazioni (Pagina 62) Comunicazione con una stazione S7-300/S7-400 (Pagina 45) Comunicazione con un secondo sistema con ridondanza software (Pagina 63) Concetto di "jolly" nella ridondanza software (Pagina 67) Impiego di OB di errore (Pagina 69)

Esempio: ridondanza software con S7-300

Introduzione (Pagina 71) Compito e schema tecnologico (Pagina 72) Configurazione hardware per l'esempio con S7-300 (Pagina 73) Configurazione dell'hardware (Pagina 74) Progettazione delle reti (Pagina 76) Progettazione dei collegamenti (Pagina 77) Creazione del programma utente (Pagina 78) Collegamento di apparecchiature SeS (Pagina 81)

Esempio: ridondanza software con S7-400

Introduzione (Pagina 83) Compito e schema tecnologico (Pagina 84) Configurazione hardware per l'esempio con S7-400 (Pagina 85) Configurazione dell'hardware (Pagina 86) Progettazione delle reti (Pagina 88) Progettazione dei collegamenti (Pagina 89) Creazione del programma utente (Pagina 90) Collegamento di apparecchiature SeS (Pagina 93)

8

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Contenuto

Ridondanza software e stazioni operatore con WinCC

Faceplate per compiti di servizio e supervisione (Pagina 95)

Configurazione del faceplate con WINCC (Pagina 97)

Progettazione del collegamento per WinCC (Pagina 65)

Definizione delle variabili del faceplate (Pagina 98)

Inserimento del faceplate in una pagina (Pagina 100)

Collegamento dei campi di visualizzazione con le variabili (dinamizazzione della pagina) (Pagina 102)

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

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Contenuto

10

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Come utilizzare la presente descrizione - Un suggerimento per la lettura

Introduzione

2

I capitoli che seguono descrivono le possibilità di incrementare la disponibilità dei sistemi di automazione SIMATIC S7 con l'aiuto del pacchetto "Ridondanza software".

La descrizione si riferisce al prodotto "Ridondanza software" con i seguenti numeri di ordinazione:

Licenza singola: 6ES7862-0AC01-0YA0, Versione 1.2 SP3

Licenza di copia: 6ES7862-0AC01-0YA1, Versione 1.2 SP3

La descrizione del prodotto viene presentata anche in forma di Guida in linea in modo che l'utente abbia la possibilità di leggere tutte le informazioni direttamente sul PC/PG durante la progettazione e la programmazione con STEP 7 in funzione della situazione specifica del momento. Non è quindi necessario l'uso di un manuale stampato.

Per i Clienti che preferiscono consultare la descrizione su carta, tutti gli argomenti della Guida sono stati raggruppati in un unico documento che può essere letto e stampato con Acrobat Reader. Il documento è contenuto sul CD nel file 'SWR_I.PDF'.

Per aprire il documento è necessario Acrobat Reader, un software prodotto da Adobe che non richiede il possesso di una licenza. La versione aggiornata di Acrobat Reader può essere installata dall'utente dalla cartella "S7 manual" all'interno della cartella STEP 7 se non è già stata installata con STEP 7.

Differenze tra le versioni 1.2 e 1.2 SP3

Le differenze tra le versioni 1.2 e 1.2 SP3 sono indicate qui di seguito.

● Nella versione 1.2 SP3 è stato migliorato il comportamento della ridondanza software al ritorno della tensione di rete.

Gli esempi per WinCC sono stati adeguati a WinCC V6.2 e V7.0.

La ridondanza software è stata abilitata per WinAC RTX 2008.

Destinatari

La presente descrizione si rivolge a quella cerchia di lettori che già conosce i sistemi di automazione S7-300 e/o S7-400 e l'apparecchiatura di periferia decentrata ET 200M. Anche per poter utilizzare il software di programmazione STEP 7 si presuppongono nozioni di base.

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

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Come utilizzare la presente descrizione - Un suggerimento per la lettura

Procedimento consigliato

La presente descrizione tratta diversi argomenti a sé stanti. Si consiglia di leggere prima le sezioni "Prime informazioni" e "Funzionamento della ridondanza software". Queste sezioni contengono le informazioni di base necessarie per l'impiego della ridondanza software.

Per chi ha già un'ampia esperienza con STEP 7, si consiglia di consultare i nostri progetti con gli esempi per S7-300 e S7-400. Sulla base di un'applicazione semplificata si sarà così in grado di comprendere subito i passi necessari.

Per chi invece desidera conoscere prima i blocchi e i parametri necessari, si consiglia di leggere la sezione "Blocchi della ridondanza software", che contiene una rapida sintesi di tutte le nozioni utili sui blocchi. Inoltre essa contiene due esempi per l'S7-300 e l'S7-400 per i quali abbiamo già creato dei progetti con una configurazione minima. I progetti si trovano nella directory dei progetti STEP 7 dopo l'installazione. I progetti possono essere ampliati a piacere.

La sezione "Riferimenti e integrazioni" tratta diversi argomenti singoli pensati come approfondimento e per rispondere a particolari domande. In questa sezione sono descritti il funzionamento e i componenti necessari per la creazione della ridondanza software.

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Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Prime informazioni

3

3.1 Perché impiegare un sistema con ridondanza software

I fermi di produzione sono una perdita di tempo e di denaro

Il crescente grado di automazione degli impianti industriali per l'incremento della produttività

e della qualità aumenta al tempo stesso la dipendenza dalla disponibilità dei sistemi di automazione. Il guasto di un simile sistema (ad esempio in seguito al guasto di una CPU) può causare costi molto elevati dovuti a perdite di produzione e tempi di fermo.

In numerose applicazioni, i requisiti di qualità della ridondanza o la complessità delle aree dell'impianto che richiedono un sistema di automazione ridondato non sono tanto elevati da richiedere necessariamente l'impiego di uno speciale sistema ad alta disponibilità.

Spesso sono sufficienti semplici meccanismi software che, in caso di guasto, consentono di proseguire il compito di automazione interrotto su un sistema sostitutivo.

Grazie alla ridondanza software tale necessità viene soddisfatta in modo completo.

Disponibilità più elevata grazie alla ridondanza software

La ridondanza software è eseguibile nei sistemi di automazione standard S7-300 e S7-400.

L'aumento della disponibilità è possibile per la periferia decentrata a un canale su ET 200M con interfaccia slave DP ridondata IM 153-2. Le interfacce slave DP dispongono di due interfacce DP e vengono collegate al sistema master DP della stazione A e a quello della stazione B.

Lo scopo della ridondanza software è quello di proseguire il compito di automazione ad elevata disponibilità su entrambi i sistemi.

Per "compito di automazione ad elevata disponibilità", tra l'altro, si intende quella parte del programma utente che, in caso di guasto della stazione master, deve essere assolutamente eseguita sulla stazione di riserva. Si può trattare sia dell'intero programma utente che di una sola parte.

Con l'aiuto della ridondanza software è possibile controllare i guasti seguenti.

Guasto dei componenti in un'apparecchiatura centrale (alimentazione, bus backplane, master DP)

● Guasto della CPU a causa di errori hardware o software

Interruzione del cavo di bus per il collegamento ridondato con l'interfaccia DP ridondata

Difetto di un modulo PROFIBUS nell'interfaccia slave DP ridondata IM 153-2

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

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Prime informazioni

3.2 Componenti hardware necessari

3.2 Componenti hardware necessari

I componenti hardware principali sono due stazioni costituite da S7-300 e/o S7-400. In ogni stazione si trovano una CPU e una connessione per un sistema master DP.

Entrambe le stazioni sono accoppiate tramite un sistema di bus attraverso il quale possono scambiare dati.

Il collegamento alla periferia è assicurato da due sistemi master DP, uno nella stazione A e uno nella stazione B.

Ai due sistemi master DP vengono collegate apparecchiature di periferia decentrate ET 200M con interfaccia DP ridondata IM 153-2. L'interfaccia slave DP consente di commutare dalla prima alla seconda interfaccia in caso di guasto, inoltrando così gli stati del processo dal secondo master DP alla periferia.

Panoramica della configurazione hardware

DP alla periferia. Panoramica della configurazione hardware Ridondanza software per SIMATIC S7 14 Manuale di guida

DP alla periferia. Panoramica della configurazione hardware Ridondanza software per SIMATIC S7 14 Manuale di guida

Ridondanza software per SIMATIC S7

Prime informazioni

3.3 Componenti software necessari

Software di programmazione STEP 7

3.3 Componenti software necessari

Per la parametrizzazione dei blocchi per la ridondanza software è necessario il pacchetto di base STEP 7 dalla versione 5.2 in poi.

Tool standard opzionali per SIMATIC NET e SIMATIC HMI

Naturalmente per i sistemi con ridondanza software è possibile utilizzare tutti i tool opzionali di engineering e progettazione.

La panoramica seguente mostra i tool standard che sono stati utilizzati anche nei progetti degli esempi applicativi della presente descrizione.

Denominazione

Compito del tool

ProTool dalla versione 3.01 in poi

Progettazione di pannelli operatore SIMATIC HMI

WinCC dalla versione 6.0 in poi

Progettazione grafica di stazioni operatore WinCC di SIMATIC HMI

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

15

Prime informazioni

3.4 Quando si può utilizzare la ridondanza software

3.4 Quando si può utilizzare la ridondanza software

La ridondanza software si può impiegare nei casi in cui le parti centrali o particolarmente importanti dell'impianto richiedono una disponibilità elevata e quando il processo tollera un'interruzione di breve durata, come ad. es. la perdita di alcuni cicli di elaborazione a causa della commutazione all'altra stazione (commutazione master-riserva). Queste parti dell'impianto possono essere ad es.:

Il controllo del processo per i circuiti di raffreddamento ad acqua

Il controllo del processo per gli impianti di depurazione dell'acqua potabile

La sorveglianza e il controllo dei flussi del traffico

La regolazione e la sorveglianza di livelli di riempimento

La regolazione e la sorveglianza della temperatura nelle celle frigorifere

La regolazione e la sorveglianza della temperatura nei forni di cottura

Vedere anche

Proprietà e caratteristiche della ridondanza software (Pagina 47)

Commutazione master-riserva (Pagina 48)

16

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Funzionamento della ridondanza software

4

4.1 Come funziona un sistema con ridondanza software

Definizione

Un sistema con ridondanza software è caratterizzato da:

due stazioni S7-300 e/o S7-400 accoppiate tramite un sistema di bus

un programma utente ridondato che è caricato in entrambe le stazioni

due sistemi master DP ai quali sono collegate apparecchiature di periferia decentrate ET 200M con interfaccia slave DP ridondata (ad es. IM 153-2)

impiego dei blocchi del pacchetto software "Ridondanza software"

Principio della ridondanza software

Il seguente diagramma mostra il principio di funzionamento della ridondanza software dal punto di vista della CPU master e della CPU di riserva.

dal punto di vista della CPU master e della CPU di riserva. * Figura 4-1 Principio

dal punto di vista della CPU master e della CPU di riserva. * Figura 4-1 Principio
dal punto di vista della CPU master e della CPU di riserva. * Figura 4-1 Principio

*

Figura 4-1

Principio della ridondanza software

Ridondanza software per SIMATIC S7

Funzionamento della ridondanza software

4.1 Come funziona un sistema con ridondanza software

La parte di software ad elevata disponibilità viene caricata sia nella stazione master che in quella di riserva. Mentre la CPU master elabora questa parte di programma, quest'ultima viene saltata nella CPU di riserva. Saltando questa parte di programma nella CPU di riserva si evita che le due parti di programma vengano sfasate (ad es. a causa di allarmi, tempi di ciclo diversi ecc.). Nella stazione di riserva, quindi, il programma è pronto per assumere l'elaborazione.

Informazione

Questo tipo di disponibilità ad assumere l'elaborazione viene definito anche warm standby, a differenza dell'hot standby dei sistemi H (ad es. S7-400H). In questi ultimi, entrambe le CPU eseguono l'elaborazione in modo strettamente sincronizzato.

La stazione master trasferisce continuamente i dati aggiornati alla stazione di riserva

Perché il programma utente ad elevata disponibilità non debba ricominciare "da zero" in caso di guasto della stazione master, quest'ultima trasferisce continuamente i dati di elaborazione aggiornati alla stazione di riserva.

Tuttavia, a seconda della comunicazione scelta o a causa della quantità di dati da trasferire, il trasferimento può durare più cicli, vale a dire che la riserva rimane indietro di diversi cicli rispetto al master in funzione delle prestazioni della comunicazione e della quantità di dati. Se nel master si verifica un errore in una CPU, in un master DP o in uno slave DP, si avrà una commutazione master-riserva. Con questa commutazione la riserva acquisisce la gestione del processo e diventa master.

Aree della parte software ridondata

La parte software ridondata riceve un'immagine di processo, un'area di temporizzatori IEC, una di contatori IEC, una di merker e una del blocco dati. A questi dati può accedere in scrittura solo la parte software ridondata.

Osservare che le aree sopracitate devono essere necessariamente correlate fin dalla progettazione.

Durante la parametrizzazione del blocco di avvio "SWR_START" queste aree vengono interrogate senza interruzioni.

Elaborazione della periferia unilaterale

Oltre alla parte software ridondata è possibile caricare anche un programma che comanda la periferia unilaterale della rispettiva CPU. Questa parte del programma non viene influenzata dalla ridondanza software.

Vengono definite "periferia unilaterale" le unità di periferia che non vengono indirizzate nella parte ridondata del programma utente, cioè che sono assegnate a una sola CPU. Fisicamente queste unità possono essere collegate a livello centrale, a livello decentrato a un proprio sistema master DP o a livello decentrato a uno dei due sistemi master DP in cui si trovano le interfacce slave DP ridondate.

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Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Funzionamento della ridondanza software

Scambio dati tra le due stazioni

4.1 Come funziona un sistema con ridondanza software

La parte non ridondata del programma può scambiare i propri dati con il software ridondato tramite opportuni blocchi dati. Questi vengono scambiati tramite la ridondanza software e quindi messi a disposizione dell'altra stazione.

All'inizio dell'OB 1 gli ingressi vengono letti nell'IPI. Prima che i dati della parte software ridondata (IPU, merker, DB, temporizzatori, contatori e DB di istanza) vengano inviati alla riserva, viene elaborato il software ridondato. Se la seconda stazione si è appena avviata o se è stata ripristinata la ridondanza in questa parte di software, la stazione deve ricevere i dati da quella già in funzionamento.

Alla fine dell'OB 1 i dati sul lato del master e su quello della riserva dell'IPU ridondata vengono scritti nell'immagine di processo delle uscite e inoltrati alla periferia alla fine del ciclo dell'OB.

Gli allarmi possono passare in qualsiasi momento sul lato attivo e vengono elaborati immediatamente.

Se in quel momento o subito dopo ha luogo una commutazione, gli allarmi potrebbero andare persi.

La commutazione master-riserva nei dettagli

Perché la stazione di riserva non debba ricominciare "da zero" in seguito al guasto del master, la stazione master le trasmette, tra l'altro, un'IPU completa e coerente della parte del programma ad elevata disponibilità in caso di emergenza o di commutazione.

L'immagine seguente sintetizza il trasferimento di dati di elaborazione rilevanti al programma ad elevata disponibilità pronto per assumere l'elaborazione nell'apparecchiatura di riserva.

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

19

Funzionamento della ridondanza software

4.1 Come funziona un sistema con ridondanza software

PAA PAA PAA PAA PAA OB-Zyk-5 OB-Zyk-4 OB-Zyk-3 OB-Zyk-2 Zyk-1 OB-Zyk-4 OB-Zyk-3 OB-Zyk-2 OB-Zyk-1 OB-Zyk
PAA
PAA
PAA
PAA
PAA
OB-Zyk-5
OB-Zyk-4
OB-Zyk-3
OB-Zyk-2
Zyk-1
OB-Zyk-4
OB-Zyk-3
OB-Zyk-2
OB-Zyk-1
OB-Zyk
Master
Master
Master
Master
Master
PAA
PAA
OB-Zyk-4
OB-Zyk-2
PAA
PAA
PAA
PAA
PAA
OB-Zyk-1
OB-Zyk-3
OB-Zyk+2
OB-Zyk+3
OB-Zyk+4
OB-Zyk-5
OB-Zyk-4
OB-Zyk-3
OB-Zyk-2
OB-Zyk-1
OB-Zyk
OB-Zyk+1
OB-Zyk+2
OB-Zyk+3
OB-Zyk+4
Reserve
Reserve
Reserve
Reserve
Reserve
Reserve
Reserve
Reserve
Reserve
Reserve
IPU coerente
=master: ciclo OB -4
IPU coerente
=master: ciclo OB -5
Incom-
pleta

OB -4 IPU coerente =master: ciclo OB -5 Incom- pleta A seconda della comunicazione utiliz zata

OB -4 IPU coerente =master: ciclo OB -5 Incom- pleta A seconda della comunicazione utiliz zata

A seconda della comunicazione utilizzata e della quantità di dati da trasferire, il trasferimento può richiedere più di un ciclo. Nell'esempio si suppone che per il trasferimento dell'intera immagine siano necessari due cicli (vedere figura).

Nell'esempio, quindi, il master trasferisce alla riserva un'IPU sì e una no.

Nel funzionamento normale, tutte le interfacce slave DP ridondate sono assegnate alla stazione master ed emettono i dati trasferiti dal master DP della stazione master.

La stazione di riserva - o meglio, il master DP della stazione di riserva - generalmente trasferisce ogni volta l'ultima IPU completa trasmessa alla stazione di riserva anche alle unità degli ingressi e delle uscite. Tuttavia, poiché tutti gli slave sono assegnati al master DP della CPU master, questi dati vengono ignorati dalle interfacce slave DP.

Nell'ambito di una commutazione master-riserva esplicita (tramite comando) o implicita (causata da un errore), anche le stazioni slave vengono commutate o le interfacce slave DP commutano automaticamente.

Una commutazione autonoma delle stazioni slave DP avviene ad es. con il riconoscimento di un guasto del master DP o del bus DP della stazione master DP.

Durante questa commutazione slave DP gli ultimi valori dell'IPU emessi negli slave DP sono congelati (vedere figura in alto).

Se le stazioni slave DP sono state commutate sul master DP dell'ex stazione di riserva e se questa stazione non ha ancora concluso la commutazione master-riserva vera e propria, nelle unità degli ingressi e delle uscite viene emessa l'ultima IPU completa trasmessa alla stazione di riserva. La commutazione master-riserva specifica della stazione può richiedere più cicli a seconda del tipo di errore.

Ridondanza software per SIMATIC S7

Funzionamento della ridondanza software

4.1 Come funziona un sistema con ridondanza software

A commutazione master-riserva avvenuta, viene emessa la nuova IPU rilevata dal nuovo

master (vedere figura in alto).

Nel caso di una comunicazione ottimale, di quantità di dati piccole e di errori come "CPU in STOP" (in un S7-400), la commutazione può avvenire in un ciclo.

Nell'esempio è stata rappresentata volutamente una commutazione con una perdita di 5 cicli.

Nel caso di una commutazione avviata manualmente questa viene ottimizzata. Essa ad es. verrà iniziata solo subito dopo che si è concluso un trasferimento completo dell'IPU.

Ripristino della ridondanza software dopo una riparazione

Per il ripristino della ridondanza software, ad es. dopo il guasto di una CPU, l'intera progettazione e l'intero programma vengono caricati nella CPU sostitutiva tramite PG o Memory Card. In seguito la CPU viene avviata.

Informazione

Dopo il ritorno della tensione di rete con una CPU in modo di funzionamento STOP, la

seconda CPU opera in funzionamento singolo (master). Il PROFIBUS della CPU che si trova

in STOP è attivo e non vengono abilitate uscite.

Se la CPU passa dal modo di funzionamento STOP a RUN, il PROFIBUS commuta sul secondo ramo e le uscite vengono abilitate.

Questo comportamento si verifica solo in caso di ritorno della tensione di rete con una CPU

in modo di funzionamento STOP.

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21

Funzionamento della ridondanza software

4.2 Struttura della parola di stato della ridondanza software

4.2 Struttura della parola di stato della ridondanza software

La panoramica seguente mostra la configurazione della parola di stato. La parola di stato si trova nella DBW 8 del DB di istanza dell'FB 101 'SWR_ZYK'.

Parola di stato della ridondanza software

'SWR_ZYK'. Parola di stato della ridondanza software Ridondanza software per SIMATIC S7 22 Manuale di guida

'SWR_ZYK'. Parola di stato della ridondanza software Ridondanza software per SIMATIC S7 22 Manuale di guida

Ridondanza software per SIMATIC S7

Funzionamento della ridondanza software

4.3 Struttura della parola di comando della ridondanza software

4.3 Struttura della parola di comando della ridondanza software

La panoramica seguente mostra la configurazione della parola di comando. La parola di comando si trova nella DBW 10 del DB di istanza dell'FB 101 'SWR_ZYK'.

Parola di comando della ridondanza software

R_ZYK'. Parola di comando della ridondanza software Per bloccare la commutazione ma ster-riserva a livello

R_ZYK'. Parola di comando della ridondanza software Per bloccare la commutazione ma ster-riserva a livello

Per bloccare la commutazione master-riserva a livello utente occorre impostare il bit 11.0 nella parola di comando. L'apparecchiatura di riserva scrive zeri nell'IPU dell'interfaccia slave DP ridondata IM 153-2

Questo stato permane finché l'utente non riattiva la ridondanza (bit 11.1 impostato nella parola di comando). Se è stata abilitata la commutazione master-riserva, i bit della parola di comando vengono resettati automaticamente dopo l'impostazione. Le modifiche sono visibili nella parola di stato.

Nota

Per bloccare la commutazione master-riserva a livello utente occorre impostare il bit 11.0 nella parola di comando. L'apparecchiatura di riserva scrive zeri nell'IPU dell'interfaccia slave DP ridondata IM 153-2

Questo stato permane finché l'utente non riattiva la ridondanza (bit 11.1 impostato nella parola di comando). Se è stata abilitata la commutazione master-riserva, i bit della parola di comando vengono resettati automaticamente dopo l'impostazione. Le modifiche sono visibili nella parola di stato.

Ridondanza software per SIMATIC S7

Funzionamento della ridondanza software

4.4 Regole per l'impiego della ridondanza software

4.4 Regole per l'impiego della ridondanza software

Nelle sezioni seguenti sono riassunte tutte le regole da rispettare per la progettazione e la programmazione di un sistema con ridondanza software funzionale.

Regole per la configurazione hardware

Le apparecchiature di periferia decentrate ET 200M nelle quali si trova un'interfaccia slave DP ridondata (ad es. IM 153‐2) devono essere configurate in modo identico in entrambe le stazioni. Per non perdere la coerenza, copiare sempre l'intero sistema master DP della prima stazione nel master DP della seconda stazione - anche nel caso di modifiche minime - utilizzando il comando di menu Modifica > Inserzione ridondata.

Con il comando di menu Modifica > Inserzione ridondata si assicura che gli indirizzi della periferia degli slave DP siano identici in entrambe le stazioni.

Se, inoltre, si desidera impiegare unilateralmente apparecchiature di periferia decentrate dell'ET 200 (come ad es. l'ET 200B), configurare queste apparecchiature dopo aver copiato il sistema master DP (vedere anche la descrizione nella sezione Come funziona un sistema con ridondanza software (Pagina 17)).

Fin dalla configurazione dell'hardware occorre tenere presente che nella ridondanza software si possono utilizzare solo aree correlate (ad es. uscite da 0 a 20, aree di merker da 50 a 100, stazioni slave DP da 1 a 6 ecc.).

La ridondanza software supporta un unico sistema master PROFIBUS DP. Per utilizzare più di un sistema master DP occorre impiegare la ridondanza software più volte, vale a dire che sono necessarie più parti di programma ridondate.

● Velocità di trasmissione ammesse per il PROFIBUS DP

Per l'interfaccia slave DP ridondata la ridondanza software supporta solo velocità di trasmissione da 187,5 KBaud a 12 MBaud.

Regole per il programma utente

Strutturazione del programma utente

Se il programma utente nelle due stazioni è solo parzialmente ridondato, strutturarlo possibilmente in modo tale che la parte destinata alla parte di impianto ridondata sia separata da quella per la parte dell'impianto non ridondata.

Raccomandazione: richiamare i programmi per la parte dell'impianto ridondata e per quella non ridondata in diversi blocchi organizzativi:

OB 1 per la parte di impianto non ridondata

OB 35 per la parte di impianto ridondata

Programma utente ridondato

Il programma utente ridondato è racchiuso tra due richiami di blocco dell'FB 101 'SWR_ZYK'. Il primo richiamo dell'FB 101 'SWR_ZYK' ha il parametro CALL_POSITION=TRUE e il secondo il parametro CALL_POSITION=FALSE.

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Funzionamento della ridondanza software

Comunicazione

4.4 Regole per l'impiego della ridondanza software

Se per l'accoppiamento di ridondanza si utilizza un collegamento S7 destinato anche ad altri altri compiti di comunicazione, il numero d'ordine R_ID deve essere maggiore di 2 poiché i numeri d'ordine R_ID= 1 e R_ID=2 vengono utilizzati dalla ridondanza software.

Se per la comunicazione si utilizza l'FB 103 'SWR_SFCCOM', la ridondanza software impiegherà i blocchi di comunicazione SFC 65 'X_SEND' e SFC 66 'X_RCV' con i numeri d'ordine R_ID > 8000 0000H.

Se per la comunicazione si utilizza l'FB 104 'SWR_AG_COM', la ridondanza software impiegherà i blocchi di comunicazione FC 5 'AG_SEND' e FC 6 'AG_RCV' con i numeri d'ordine R_ID > 8000 0000H.

Se per la comunicazione si utilizza l'FB 105 'SWR_SFBCOM' (BSEND, BRCV), nella progettazione del collegamento occorre sempre indicare "Invia messaggi stato di funzionamento 'Sì' " perché il guasto del collegamento venga riconosciuto il più rapidamente possibile.

Impiego di temporizzatori e contatori

In generale nella parte software ridondata non possono essere impiegati temporizzatori e contatori S7 perché non possono essere aggiornati. In questo caso occorre utilizzare temporizzatori e contatori IEC.

Se i temporizzatori impiegati sono brevi (inferiori al ciclo dell'OB di tempo o inferiori al tempo di trasferimento dal master alla riserva) non è logico aggiornare questi temporizzatori. In questo caso si possono impiegare anche temporizzatori S7.

In caso di impiego di temporizzatori o contatori più lunghi occorre assicurarsi che il fronte del segnale di ingresso per l'avvio del temporizzatore o del conteggio venga riconosciuto con certezza anche in caso di commutazione. Ciò può avvenire anche con impulsi 1-0 o 0-1 più lunghi del tempo di commutazione. In caso contrario deve essere richiamata in ogni caso la valutazione del fronte, anche nella riserva. Qui i temporizzatori/contatori IEC non devono essere aggiornati. Qui, tuttavia, è possibile utilizzare anche temporizzatori e contatori S7.

Gestione dei blocchi della ridondanza software

Per poter creare correttamente il DB di multiistanza della ridondanza software, tutte le funzioni di sistema (SFC e SFB) utilizzate dalla ridondanza software devono trovarsi nel progetto S7.

Se si modifica la progettazione nel blocco di avvio 'SWR_START' è necessario cancellare i seguenti blocchi perché i nuovi parametri possano essere acquisiti e per evitare errori di funzionamento:

DB_WORK_NO

DB di funzionamento della ridondanza software

DB_SEND_NO

DB di trasmissione della ridondanza software

DB_RCV_NO

DB di ricezione della ridondanza software

DB_A_B_NO

DB per lo scambio di dati della parte software non ridondata della stazione A con il software ridondato

DB_B_A_NO

DB per lo scambio di dati della parte software non ridondata della stazione B con il software ridondato

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Funzionamento della ridondanza software

4.4 Regole per l'impiego della ridondanza software

OB 86 (guasto al telaio di montaggio)

Nei primi 20 byte delle variabili locali dell'OB 86 non è consentito inserire variabili poiché queste vengono utilizzate e modificate dalla ridondanza software.

IPU nella ridondanza software

Se nell'FC 100 'SWR_START' vengono parametrizzate uscite che non si trovano nell'IPU si verifica un errore di accesso alla periferia.

Commutazione master-riserva

Durante la commutazione master-riserva, nel sistema si trovano per un breve momento due master o due riserve.

Commutazione master-riserva tramite bit di comando

Con la commutazione master-riserva mediante bit di comando può accadere che master e riserva non siano corretti, come quando durante la commutazione comandata dall'utente si verifica un guasto dello slave. In questo caso occorre ripetere la commutazione master- riserva tramite il bit di comando.

Solo una CPU si trova in RUN (funzionameto singolo)

Se una CPU si trova in STOP, può accadere che l'interfaccia attiva dello slave DP ridondato che viene reintegrato venga assegnata a questa CPU. Prima di reintegrare uno slave DP ridondato, perciò, accertarsi che una delle due CPU sia spenta (RETE OFF).

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Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Funzionamento della ridondanza software

Disattivazione di uno slave DP

4.4 Regole per l'impiego della ridondanza software

Se non si adottano ulteriori misure, quando si disattiva uno slave DP si verifica una commutazione master-riserva. La misura per impedire questa commutazione è descritta nel seguente esempio di programma. Supposizione: E 1.0 è l'interruttore con il quale si impedisce la commutazione. Ciò può essere anche l'introduzione di un comando o simili.

Esempio di OB 86 per la disattivazione di slave senza commutazione:

L

#OB86_EV_CLASS

L

B#16#39

==I

//evento entrante

SPBN M001

U

E 1.0

//ingresso speciale (nello

SPBN M001

//slave==1 attivo)-->non commutare)

AUF DB 3

//DB3 è il DB di ricezione (DB_EMPF)

L

DBW 4

//Slave partner presente:

DEC 1

//ridurlo prima,

T

DBW 4

//per impedire la commutazione

M001: NOP 0

CALL "SWR_DIAG"

//Call of FC 102 'SWR_DIAG'

DB_WORK :=1

//Work DB for SWR

OB86_EV_CLASS :=#OB86_EV_CLASS

OB86_FLT_ID :=#OB86_FLT_ID

RETURN_VAL :=MW14

//Block return value

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Funzionamento della ridondanza software

4.4 Regole per l'impiego della ridondanza software

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Blocchi per la ridondanza software

5

5.1 Biblioteca dei blocchi per la ridondanza software

La biblioteca SWR_LIB viene memorizzata in STEP 7 con l'installazione del software opzionale. Essa è accessibile da SIMATIC Manager con il comando di menu File > Apri > Biblioteche.

Nella biblioteca SWR_LIB si trovano cinque pacchetti di blocchi, di cui due per S7-300 e tre per S7-400. A seconda del tipo di collegamento e della rete con cui sono accoppiate le due stazioni, utilizzare sempre esattamente uno di questi pacchetti.

Pacchetto di blocchi per S7-300

Scegliere il pacchetto

per la rete

e

il tipo di collegamento

Nota

XSEND_300

MPI

Collegamento non progettato

Collegamento di rete all'interfaccia MPI della CPU

AG_SEND_300

PROFIBUS

Collegamento FDL

Collegamento di rete tramite CP 342-5

Industrial Ethernet

Collegamento ISO

Collegamento di rete tramite CP 345-1

Pacchetto di blocchi per S7-400

Scegliere il pacchetto

per la rete

e

il tipo di collegamento

Nota

XSEND_400

MPI

Collegamento non progettato

Collegamento di rete all'interfaccia MPI della CPU

AG_SEND_400

PROFIBUS

Collegamento FDL

Collegamento di rete tramite CP 443-5

Industrial Ethernet

Collegamento ISO

Collegamento di rete tramite CP 443-1

BSEND_400

MPI

Collegamento S7

Collegamento di rete tramite interfaccia MPI della CPU

PROFIBUS

Collegamento di rete tramite CP 443-5

Industrial Ethernet

Collegamento di rete tramite CP 443-1

Vedere anche

Contenuto dei pacchetti di blocchi (Pagina 30)

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

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Blocchi per la ridondanza software

5.2 Contenuto dei pacchetti di blocchi

5.2 Contenuto dei pacchetti di blocchi

Ogni pacchetto di blocchi contiene quattro blocchi adattati l'uno all'altro. Non è consentito utilizzare in nessun caso blocchi appartenenti a pacchetti diversi, perché si potrebbero verificare errori di funzionamento nelle stazioni.

Compatibilità tra le versioni 1.2 e 1.2 SP3

I blocchi della ridondanza software V1.2 SP3 possono sostituire i blocchi della versione precedente senza che sia necessario rigenerare il programma utente.

Se i blocchi delle biblioteche parziali SWR_AGSEND_300 e SWR_AGSEND_400 vengono aggiornati alla versione V1.2 SP3 nel programma utente, è necessario aggiornare anche i blocchi AG-Send (FC 5) e AG-Receive (FC 6) della biblioteca "SIMATIC_NET_CP" in dotazione con STEP 7.

Contenuto dei pacchetti di blocchi XSEND_300 e XSEND_400

Blocco

Nota

FC 100 'SWR_START'

Il blocco deve essere richiamato nel programma di avvio (OB 100).

FB 101 'SWR_ZYK'

Il blocco deve essere richiamato nel programma ciclico o comandato a tempo. Il blocco va sempre richiamato prima e dopo l'elaborazione del programma utente ridondato.

FC 102 'SWR_DIAG'

Il blocco deve essere richiamato nell'OB di diagnostica (OB 86).

FB 103 'SWR_SFCCOM'

Il blocco supporta la gestione del trasferimento dati e viene richiamato dall'FB 101 'SWR_ZYK' in background.

L'utente deve solo caricare il blocco nelle due CPU.

Contenuto dei pacchetti di blocchi AGSEND_300 e AGSEND_400

Blocco

Osservazioni

FC 100 'SWR_START'

Il blocco deve essere richiamato nel programma di avvio (OB 100).

FB 101 'SWR_ZYK'

Il blocco deve essere richiamato nel programma ciclico o comandato a tempo. Il blocco va sempre richiamato prima e dopo l'elaborazione del programma utente ridondato.

FC 102 'SWR_DIAG'

Il blocco deve essere richiamato nell'OB di diagnostica (OB 86).

FB 104 'SWR_AG_COM'

Il blocco supporta la gestione del trasferimento dati e viene richiamato dall'FB 101 'SWR_ZYK' in background.

L'utente deve solo caricare il blocco nelle due CPU.

Nota

L'FB 104 'SWR_AG_COM' richiama i blocchi FC 5 'AG_SEND' e FC 6 'AG_RCV' in background. Questi blocchi sono componenti di NCM S7 e devono essere caricati dall'utente in entrambe le CPU.

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Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Blocchi per la ridondanza software

Contenuto del pacchetto di blocchi BSEND_400

5.2 Contenuto dei pacchetti di blocchi

Blocco

Nota

FC 100 'SWR_START'

Il blocco deve essere richiamato nel programma di avvio (OB 100).

FB 101 'SWR_ZYK'

Il blocco deve essere richiamato nel programma ciclico o comandato a tempo. Il blocco va sempre richiamato prima e dopo l'elaborazione del programma utente ridondato.

FC 102 'SWR_DIAG'

Il blocco deve essere richiamato nell'OB di diagnostica (OB 86).

FB 105 'SWR_SFBCOM'

Il blocco supporta la gestione del trasferimento dati e viene richiamato dall'FB 101 'SWR_ZYK' in background.

L'utente deve solo caricare il blocco nelle due CPU.

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

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Blocchi per la ridondanza software

5.3 Panoramica dei blocchi della ridondanza software

5.3 Panoramica dei blocchi della ridondanza software

Nella seguente panoramica sono elencati tutti i blocchi della ridondanza software.

Blocco

Funzione del blocco

FC 100 'SWR_START'

Il blocco di avvio mette a disposizione i parametri e li prepara per un'ulteriore

elaborazione.

FB 101 'SWR_ZYK'

Il blocco di ciclo trasferisce aree di dati dal master alla riserva e coordina la comunicazione e la commutazione.

FC 102 'SWR_DIAG'

Il blocco di diagnostica gestisce i dati di diagnostica degli slave, li prepara per l'FB 101 'SWR_ZYK' ed esegue la commutazione.

FB 103 'SWR_SFCCOM'

La comunicazione CPU tramite SFC 65 'X_SEND' e SFC 66 'X_RCV' si riferisce solo ai collegamenti MPI.

FB 104 'SWR_AG_COM'

La comunicazione CPU tramite FC 5 'AG_SEND' e FC 6 'AG_RCV' si riferisce ai collegamenti PROFIBUS e Industrial Ethernet.

FB 105 'SWR_SFBCOM'

La comunicazione CPU tramite SFB 12 'BSEND' e SFB 13 'BRCV' si riferisce ai collegamenti MPI, PROFIBUS, Industrial Ethernet e punto a punto. Questi blocchi non possono essere utilizzati su S7-300.

DB_WORK_NO

DB di funzionamento della ridondanza software

DB_SEND_NO

Memoria dati della ridondanza software: il DB di trasmissione contiene DB, MB, IPU,

DI.

DB_RCV_NO

DB di ricezione delle parti ridondate del software.

DB_A_B_NO

DB di trasmissione/ricezione dei dati non ridondati dalla stazione A alla stazione B.

DB_B_A_NO

DB di trasmissione/ricezione dei dati non ridondati dalla stazione B alla stazione A.

DB_COM_NO

DB di istanza per i blocchi di comunicazione.

FC 5 'AG_SEND'

Questo blocco è necessario se si utilizzano collegamenti FDL per l'accoppiamento di

ridondanza.

FC 6 'AG_RCV'

Questo blocco è necessario se si utilizzano collegamenti FDL per l'accoppiamento di

ridondanza.

ATTENZIONE

I blocchi dati sopra indicati vengono creati solo una volta con la lunghezza necessaria all'avvio dell'FC 100 'SWR_START' (eccezione: DB_COM_NO). Se si modifica la parametrizzazione dell'FC 100 'SWR_START', di norma è necessario modificare anche i blocchi dati.

In seguito alla modifica della parametrizzazione dell'FC 100 'SWR_START' è necessario eseguire in ogni caso un nuovo avvio della CPU poiché con la modifica della lunghezza delle aree anche i DB di trasmissione e ricezione hanno una nuova lunghezza e devono essere rigenerati.

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Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Blocchi per la ridondanza software

5.4 FC 100 'SWR_START'

Funzione

5.4 FC 100 'SWR_START'

L'FC 100 'SWR_START' consente di inizializzare le due stazioni. Con questo blocco si stabilisce sostanzialmente quanto segue.

Area di periferia delle uscite, area di merker, area dei blocchi dati, blocchi dati e area del DB di istanza dei contatori/temporizzatori IEC utilizzati nel programma utente ridondato. Tutte le aree devono essere correlate.

● Dati sulla comunicazione e sulla periferia decentrata.

Tre blocchi dati che servono ai blocchi della ridondanza software per il salvataggio di dati interni.

L'FC 100 'SWR_START' deve essere richiamata nel blocco di avvio OB 100.

Avvertenza sulla parametrizzazione di aree non utilizzate

Se non si utilizzano alcune aree, è necessario immettere il valore 0 nel parametro corrispondente.

Esempio:

● se non si utilizzano temporizzatori o contatori IEC, parametrizzare IEC_NO = 0 e IEC_LEN = 0.

Se non sono presenti uscite nell'area dell'IPU, assegnare al parametro PAA_FIRST un valore maggiore di PAA_LAST.

Se non si utilizzano i blocchi dati DB_A_B_NO e/o DB_B_A_NO, parametrizzare un numero di DB qualsiasi e parametrizzare la lunghezza con il valore 0.

Esempio:

Se non si utilizza il DB_A_B_NO, parametrizzare il DB_A_B_NO = DB 255 e il DB_A_B_NO_LEN = W#16#0. I blocchi dati DB_A_B_NO e DB_B_A_NO hanno come tipo di dati BLOCK_DB e per questo motivo qui è necessario parametrizzare valori maggiori di DB 0, ad es. DB 255.

I blocchi dati DB_SEND_NO e DB_RCV_NO devono avere gli stessi numeri di DB in entrambe le stazioni, così come i blocchi dati DB_A_B_NO e DB_B_A_NO.

Possibilità d'interruzione

L'FC 100 'SWR_START' può essere interrotta.

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

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Blocchi per la ridondanza software

5.4 FC 100 'SWR_START'

Descrizione dei parametri

Parametro

Dich.

Tipo di dati

Descrizione

Esempio

AG_KENNUNG

IN

CHAR

Identificazione della stazione

'A'

'A' per stazione A

'B' per stazione B

DB_WORK_NO

IN

BLOCK_DB

DB di funzionamento della ridondanza SW.

DB1

Questo DB contiene solo dati interni.

DB_SEND_NO

IN

BLOCK_DB

DB nel quale vengono raccolti i dati inviati al partner.

DB2

Questo DB contiene solo dati interni.

DB_RCV_NO

IN

BLOCK_DB

DB nel quale la CPU raccoglie i dati ricevuti dal partner.

DB3

Questo DB contiene solo dati interni.

MPI_ADR

IN

INT

Indirizzo MPI della stazione partner

4

LADDR

IN

INT

Indirizzo logico di base del processore di comunicazione che viene definito al momento della progettazione hardware.

260

VERB_ID

IN

INT

ID del collegamento Numero del collegamento per l'accoppiamento di ridondanza definito al momento della progettazione hardware.

1

DP_MASTER_SYS_ID

IN

INT

ID del sistema master DP Identificazione del sistema master DP al quale sono collegati gli slave DP ET 200M (è stato definito al momento della progettazione hardware).

1

DB_COM_NO

IN

BLOCK_DB

DB di istanza dell'FB 101 'SWR_ZYK'

DB5

DP-KOMMUN

IN

INT

Numero per l'identificazione del master DP.

1

'1' se il master DP è una CPU con interfaccia DP integrata.

'2' se il master DP è un CP.

ADR_MODUS

IN

INT

Lunghezza di passo della griglia nella quale la CPU assegna gli indirizzi I/O (la griglia dell'indirizzamento dipende dalla CPU):

1

1

per gli indirizzi di base 0, 1, 2, 3

4

per gli indirizzi di base 0, 4, 8, 12

PAA_FIRST

IN

INT

Numero del primo byte di uscita utilizzato in un ET 200M con IM 153 ridondata.

0

PAA_LAST

IN

INT

Numero dell'ultimo byte di uscita utilizzato in un ET 200M con IM 153 ridondata. I byte di uscita nell'area da PAA_FIRST a PAA_LAST devono essere correlati e possono essere utilizzati solo dall'ET 200M con IM 153 ridondata.

4

Per ogni slave DP ridondato impiegato possono essere progettati max. 32 byte di uscita.

MB_NO

IN

INT

Numero del primo byte di merker utilizzato nel programma utente ridondato.

20

34

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Blocchi per la ridondanza software

5.4 FC 100 'SWR_START'

Parametro

Dich.

Tipo di dati

Descrizione

Esempio

MB_LEN

IN

INT

Numero di tutti i byte di merker che vengono utilizzati nel programma utente ridondato. I byte di merker devono essere assegnati senza lasciare spazi vuoti.

30

IEC_NO

IN

INT

Numero del primo DB di istanza per contatori/temporizzatori IEC utilizzato nel programma utente ridondato.

111

IEC_LEN

IN

INT

Numero di tutti i DB di istanza dei contatori/temporizzatori IEC utilizzati nel programma utente ridondato. I DB di istanza

7

devono essere assegnati senza lasciare spazi

 

vuoti.

DB_NO

IN

INT

Numero del primo blocco dati che viene utilizzato nel programma utente ridondato.

8

DB_NO_LEN

IN

INT

Numero di tutti i blocchi dati utilizzati nel programma utente ridondato. I blocchi dati devono essere assegnati senza lasciare spazi vuoti.

2

SLAVE_NO

IN

INT

Indirizzo di PROFIBUS più basso che viene

3

utilizzato per uno slave DP ET 200M con IM 153-2

ridondata.

SLAVE_LEN

IN

INT

Numero degli slave DP ET 200M impiegati. Gli indirizzi PROFIBUS devono essere assegnati senza lasciare spazi vuoti.

1

SLAVE_DISTANCE

IN

INT

Identificazione per l'impostazione degli indirizzi PROFIBUS dell'IM 153-2:

1

se entrambe le interfacce hanno lo stesso indirizzo PROFIBUS

1

2

se le interfacce hanno l'indirizzo PROFIBUS n e

n+1

DB_A_B_NO

IN

BLOCK_DB

DB di trasmissione per i dati non ridondati che

DB11

vengono trasmessi dalla stazione A alla stazione

B.

DB_A_B_NO_LEN

IN

WORD

Numero dei byte di dati utilizzati nel DB_A_B_NO.

W#16#64

DB_B_A_NO

IN

BLOCK_DB

DB di trasmissione per i dati non ridondati che

DB12

vengono trasmessi dalla stazione B alla stazione

A.

DB_B_A_NO_LEN

IN

WORD

Numero dei byte di dati utilizzati nel DB_B_A_NO.

W#16#64

RETURN_VAL

OUT

WORD

Valore di ritorno del blocco (per il significato vedere oltre)

MW2

EXT_INFO

OUT

WORD

Valore di ritorno di un blocco subordinato (per il significato vedere oltre)

MW4

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

35

Blocchi per la ridondanza software

5.4 FC 100 'SWR_START'

Valori specifici per i blocchi RETURN_VAL e EXT_INFO

Codice di errore

Spiegazione

W#16#0

Nessun errore.

W#16#8001

Valore non valido per il parametro identificazione AG parziale.

W#16#8002

Non è stato possibile creare DB_WORK_NO. Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 22. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#8003

Non è stato possibile creare DB_SEND_NO. Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 22. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#8004

Non è stato possibile creare DB_RCV_NO. Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 22. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#8005

Non è stato possibile creare DB_A_B_NO. Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 22. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#8006

Non è stato possibile creare DB_B_A_NO. Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 22. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#8007

Valore non valido per i parametri DP_MASTER_SYS_ID o SLAVE_NO o SLAVE_LEN o SLAVE_DISTANCE. I dati non sono conformi alla progettazione HW.

W#16#8008

Valore non valido per il parametro DP-KOMMUN se EXT_INFO=W#16#8888 o se non è stato possibile eseguire la diagnostica. Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 51. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#8009

Non è stato possibile disattivare il blocco della commutazione degli slave. Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 58. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#800A

Non è stato possibile determinare lo stato dell'interfaccia slave DP. Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 59. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#800B

Errore nella determinazione dell'area IPU utilizzata. Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 50. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#800C

Valore non valido per il parametro ADR_MODUS.

W#16#800D

Valore non valido per il parametro SLAVE_DISTANCE.

W#16#800E

DB_WORK_NO non può essere letto. Ricaricare i blocchi.

W#16#800F

Valore non valido per il parametro DP_KOMMUN (non è stata indicata un'interfaccia).

W#16#80F1

Errore nella determinazione degli indirizzi dell'IPU. Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 50. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO. I dati per PAA_FIRST e PAA_LAST non sono conformi alla progettazione hardware.

W#16#8027

Errore interno.

Vedere anche

Tipo di dati CHAR (Pagina 114) Tipo di dati INT (Pagina 111) Tipo di dati WORD (Pagina 111)

36

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Blocchi per la ridondanza software

5.5 FB 101 'SWR_ZYK'

Funzione

5.5 FB 101 'SWR_ZYK'

L'FB 101 'SWR_ZYK' deve essere richiamato prima e dopo il programma utente ridondato. Con l'FB 101 'SWR_ZYK' si attiva lo scambio dei dati tra master e apparecchiatura di riserva.

Dopo il richiamo, l'FB 101 elabora automaticamente il trasferimento dati dall'apparecchiatura master a quella di riserva. L'FB 101 richiama in background le funzioni o i blocchi funzionali necessari per lo scambio dei dati.

Possibilità d'interruzione

L'FB 101 'SWR_ZYK' può essere interrotto.

DB di istanza

Al momento del richiamo dell'FB 101 'SWR_ZYK' è necessario indicare un DB di istanza. Il numero di blocco del DB di istanza va indicato nella parametrizzazione dell'FC 100 'SWR- START' nel parametro DB_COM_NO.

Descrizione dei parametri

Parametro

Dich.

Tipo di dati

Descrizione

Esempio

DB_WORK_NO

IN

BLOCK_DB

DB di funzionamento. Deve essere identico a quello indicato nel parametro DB_WORK_NO dell'FC 100 'SWR_START'.

DB1

CALL_POSITION

 

BOOL

Questo parametro indica in quale punto del programma utente viene richiamato l'FB 101 'SWR_ZYK'.

TRUE

TRUE se il richiamo precede il programma utente ridondato

FALSE se il richiamo segue il programma utente ridondato

RETURN_VAL

OUT

WORD

Valore di ritorno del blocco (per il significato vedere oltre)

MW6

EXT_INFO

OUT

WORD

Valore di ritorno di un blocco subordinato (per il significato vedere oltre)

MW8

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

37

Blocchi per la ridondanza software

5.5 FB 101 'SWR_ZYK'

Valori specifici per i blocchi RETURN_VAL e EXT_INFO

Codice di errore

Spiegazione

W#16#0

Nessun errore.

W#16#8008

Valore non valido per il parametro DP-KOMMUN se EXT_INFO=W#16#8888 o se non è stato possibile eseguire la diagnostica. Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 51.

W#16#800A

Non è stato possibile determinare lo stato dell'interfaccia slave DP. Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 59. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#800F

Valore non valido per il parametro DP_KOMMUN (non è stata indicata un'interfaccia).

W#16#8010

Non è stato possibile effettuare la commutazione degli slave DP. Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 58. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#8011

Non è possibile creare il collegamento. Identificazione AG parziale non valida.

W#16#8012

Non è presente un ordine nell'FB di comunicazione (FB 103 'SWR_SFCCOM'; DB di istanza difettoso o errore interno).

W#16#8013

Si

è verificato un errore di trasmissione (FB 103 'SWR_SFCCOM', FB 104 'SWR_AG_COM', FB 105

'SWR_SFBCOM'). Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 65 'X_SEND', FC 5 'AG_SEND',

SFB 12 'BSEND'. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#8014

Si

è verificato un errore di ricezione (FB 103 'SWR_SFCCOM', FB 104 'SWR_AG_COM', FB 105

'SWR_SFBCOM'). Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 66 'X_RCV', FC 5 'AG_RCV',

SFB 13 'BRCV'. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#8015

Guasto dell'accoppiamento di ridondanza. Controllare l'hardware.

W#16#8016

Non è possibile leggere lo stato del partner (FB 103 'SWR_SFCCOM'). Causa valutabile tramite il valore

di

ritorno dell'SFB 23 'USTATUS'. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#8017

Guasto di tutti gli slave DP.

W#16#8018

Non è possibile scrivere il DB di trasmissione (FB 104 'SWR_AG_COM', FB 105 SWR_SFBCOM'). Causa valutabile tramite il valore di ritorno dell'SFC 20. Il valore di ritorno si trova in EXT_INFO.

W#16#8019

Non è possibile leggere il DB di ricezione (FB 104 'SWR_AG_COM', FB 105 SWR_SFBCOM').

W#16#8020

Errore interno

Vedere anche

Tipo di dati BOOL (Pagina 112) Tipo di dati WORD (Pagina 111)

38

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Blocchi per la ridondanza software

5.6 FC 102 'SWR_DIAG'

Funzione

5.6 FC 102 'SWR_DIAG'

L'FC 102 va richiamata nell'OB di diagnostica OB 86. Il numero di blocco non deve essere modificato.

L'FC 102 'SWR_DIAG' fa in modo che abbia luogo una commutazione automatica master- riserva nel caso di un guasto a uno slave DP.

Possibilità d'interruzione

L'FC 102 'SWR_DIAG' può essere interrotta.

Descrizione dei parametri

Parametro

Dich.

Tipo di dati

Descrizione

Esempio

DB_WORK

IN

INT

Numero del DB di funzionamento della ridondanza software. Il numero deve essere identico a quello indicato nel parametro DB_WORK_NO dell'FC 100 'SWR_START'. Questo DB contiene solo dati interni.

1

OB 86_EV_CLASS

IN

INT

Informazione di start dell'OB 86 di diagnostica. Copiare la variabile dalla tabella di dichiarazione dell'OB 86.

#OB86_EV_CLASS

OB 86_FLT_ID

IN

INT

Informazione di start dell'OB 86 di diagnostica. Copiare la variabile dalla tabella di dichiarazione dell'OB 86.

#OB86_FLT_ID

RETURN_VAL

OUT

WORD

Valore di ritorno del blocco (per il significato vedere oltre)

MW14

Valori specifici per i blocchi RETURN_VAL e EXT_INFO

Codice di errore

Spiegazione

W#16#0

Nessun errore.

W#16#80F2

Valore non valido in uno dei parametri dell'FC 102 'SWR_DIAG'.

W#16#80F3

Sono presenti più slave DP di quelli indicati nell'FC 100 'SWR_START'. Controllare il parametro SLAVE_NO o SLAVE_LEN.

Vedere anche

Tipo di dati INT (Pagina 111)

Tipo di dati WORD (Pagina 111)

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

39

Blocchi per la ridondanza software

5.7 FB 103 'SWR_SFCCOM', FB 104 'SW_AG_COM' e FB 105 'SWR_SFBCOM'

5.7 FB 103 'SWR_SFCCOM', FB 104 'SW_AG_COM' e FB 105 'SWR_SFBCOM'

In ognuno dei pacchetti di blocchi della biblioteca SWR_LIB si trova uno dei tre blocchi funzionali sopracitati. Il numeri di questi blocchi (FB 103, FB 104 o FB 105) non deve essere modificato.

I

blocchi funzionali vengono richiamati in background dall'FB 101 'SWR_ZYK' e organizzano

il

trasferimento dei dati dall'apparecchiatura master a quella di riserva.

Assicurarsi che il blocco necessario sia caricato in entrambe le CPU del sistema ridondato.

Nota

In caso di utilizzo dell'FB 104 'SWR_AG_COM', nel progetto devono essere presenti anche i blocchi FC 5 'AG_SEND' e FC 6 'AG_RCV'. I numeri di blocco per l'FC 5 'AG_SEND' e l'FC 6 'AG_RCV' non devono essere modificati.

40

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Blocchi per la ridondanza software

5.8 Blocchi dati DB_WORK_NO, DB_SEND_NO e DB_RCV_NO

5.8 Blocchi dati DB_WORK_NO, DB_SEND_NO e DB_RCV_NO

 

blocchi dati DB_WORK_NO, DB_SEND_NO e DB_RCV_NO vengono definiti dall'utente con la parametrizzazione dell'FC 100 'SWR_START'.

I

Funzione

 

I blocchi dati servono esclusivamente per memorizzare dati interni.

Attenzione!

I blocchi dati sopra indicati vengono creati una volta sola e con la lunghezza necessaria

all'avvio dell'FC 100 'SWR_START'. Se si modifica la parametrizzazione dell'FC 100 'SWR_START', di norma è necessario modificare anche i blocchi dati. Cancellare pertanto tutti i vecchi blocchi dati in modo che all'avvio possano essere creati i nuovi blocchi dati con la lunghezza necessaria.

Se si modifica la parametrizzazione dell'FC 100 'SWR_START' senza cancellare i blocchi dati si possono verificare errori di funzionamento.

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

41

Blocchi per la ridondanza software

5.9 Blocchi dati DB_A_B e DB_B_A per lo scambio di dati non ridondati

5.9 Blocchi dati DB_A_B e DB_B_A per lo scambio di dati non ridondati

I blocchi dati DB_A_B_NO e DB_B_A_NO vengono definiti dall'utente con la parametrizzazione dell'FC 101 'SWR_START'. La lunghezza del DB deve essere indicata nei parametri DB_A_B_NO_LEN e DB_B_A_NO_LEN durante la parametrizzazione. Se un DB non viene utilizzato, indicare il valore "0" per la lunghezza.

Funzione

 

Perché le due stazioni possano scambiare anche dati non ridondati, sono disponibili i blocchi dati DB_A_B_NO e DB_B_A_NO. I dati non ridondati possono essere ad es. gli stati di un'unità di ingresso che si trova solo nell'apparecchiatura centrale della stazione A (periferia unilaterale).

Attraverso questi due blocchi dati è possibile scambiare qualsiasi informazione tra stazione A e B. Normalmente si tratta di dati non ridondati che vengono analizzati solo in una stazione e che vengono trasferiti alla seconda.

Con lo scambio dei dati, entrambe le stazioni hanno a disposizione gli stessi dati. In questo modo la parte ridondata del programma utente può scambiare dati con il programma (standard) non ridondato.

Esempio:

 

Nell'apparecchiatura centrale della stazione A si trova una periferia unilaterale con la parola d'ingresso EW 10 e nell'apparecchiatura centrale della stazione B si trova una periferia unilaterale con la parola d'ingresso EW 30. Ciascuno degli stati di queste parole d'ingresso deve essere trasferito rispettivamente all'altra stazione ed essere visualizzato nel programma ridondato tramite le parole di uscita AW 20 e AW 40.

Procedimento:

1. Durante la parametrizzazione dell'FC 100 'SWR_START' indicare i blocchi dati, ad es. DB_A_B = DB 10 e DB_B_A = DB 11.

2. Nel programma utente programmare le sequenze di programma necessarie nella stazione A e B.

42

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Blocchi per la ridondanza software

5.9 Blocchi dati DB_A_B e DB_B_A per lo scambio di dati non ridondati

Verifica della funzionalità

scambio di dati non ri dondati Verifica della funzionalità Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di

Ridondanza software per SIMATIC S7

Blocchi per la ridondanza software

5.10 Blocco dati DB_COM_NO

5.10 Blocco dati DB_COM_NO

Il blocco dati DB_COM_NO viene definito dall'utente con la parametrizzazione dell'FC 100 'SWR_START' ed è il DB di istanza dell'FB 101 'SWR_ZYK'.

Funzione

Oltre ai dati interni per la comunicazione, il blocco dati DB_COM_NO contiene anche la parola di stato e di comando. Il DB_COM_NO è il DB di istanza dell'FB 101 'SWR_ZYK'

Attenzione!

Il DB_COM_NO è il DB di istanza dell'FB 101 'SWR_ZYK' e viene generato da STEP 7.

Perché il blocco possa essere creato, tutte le funzioni di sistema utilizzate dalla ridondanza software (SFB e SFC) devono essere presenti nel progetto. Un elenco delle funzioni di sistema utilizzate è contenuto nel capitolo Dati tecnici dei blocchi (Pagina 46).

Struttura del blocco dati

DBW

Significato

Contenuto

0

6

Dati interni

Parametri di ingresso e di uscita dell'FB 101 'SWR_ZYK'

8

Parola di stato

Parola di stato della ridondanza software Struttura della parola di stato della ridondanza software

10

Parola di comando

Parola di comando della ridondanza software Struttura della parola di comando della ridondanza software

Da 12 in poi

Dati interni

Non rilevante

44

Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di guida alle funzioni, 04/2010, A5E02171568-02

Blocchi per la ridondanza software

5.11 Esempio per l'approccio rapido con una configurazione minima

5.11 Esempio per l'approccio rapido con una configurazione minima

Per un approccio rapido al prodotto abbiamo creato due esempi di programma - contenuti nel CD - che vengono copiati dal programma di installazione nella directory del progetto di STEP 7.

I due esempi sono già funzionanti: uno è destinato all'S7-300 e uno all'S7-400. Nell'esempio per S7-300 è stata scelta la CPU 315-2DP e per quello dell'S7-400 la CPU 414-2DP. Per entrambi gli esempi sono state utilizzate le interfacce MPI delle CPU per l'accoppiamento di ridondanza.

Naturalmente è possibile modificare l'esempio secondo le proprie esigenze, ad es. utilizzando altre CPU. In questo caso è necessario modificare la configurazione hardware in modo opportuno.

Componenti hardware per l'esempio su S7-300

Nell'esempio per S7-300 è stata scelta una configurazione minima. Le due stazioni sono costituite da una guida profilata, un alimentatore e una CPU 315-2DP ciascuna. L'apparecchiatura di periferia decentrata ET 200M è composta da un alimentatore, un'interfaccia slave DP IM 153-2 e un'unità di simulazione (1 byte per gli ingressi e 1 byte per le uscite, indirizzo 0).

Componenti hardware per l'esempio su S7-400

Nell'esempio per S7-400 è stata scelta una configurazione minima. Le due stazioni sono costituite da un telaio di montaggio, un alimentatore e una CPU 414-2DP ciascuna. L'apparecchiatura di periferia decentrata ET 200M è composta da un alimentatore, un'interfaccia slave DP IM 153-2 e un'unità di simulazione (1 byte per gli ingressi e 1 byte per le uscite, indirizzo 0).

Panoramica: configurazione hardware per gli esempi con S7-300 o S7-400

configurazione hardware per gli esempi con S7-300 o S7-400 Ridondanza software per SIMATIC S7 Manuale di

Ridondanza software per SIMATIC S7

Blocchi per la ridondanza software

5.12 Dati tecnici dei blocchi

Come procedere:

1. Aprire il progetto di esempio.

2. Trasferire la configurazione hardware nelle stazioni A e B.

3. Trasferire tutti i blocchi dalle rispettive cartelle alla stazione corrispondente.

4. Solo per S7-400: trasferire la progettazione del collegamento in entrambe le stazioni.

Verifica della funzionalità

Portare entrambe le stazioni in RUN e verificarne il funzionamento controllando quanto segue con l'aiuto della tabella delle variabili VAT1 di entrambi i programmi:

1. Leggere la parola di stato della stazione A (DB5.DBW8).

Dovrebbe essere visualizzato il valore 1000 0000 0000 0101. Significato: la stazione è apparecchiatura parziale A e master; tutti gli slave DP sono indirizzabili.