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Prefazione

S7-1200Easy Book

SIMATIC
S7-1200
Easy Book

Introduzione al potente e
flessibile S7-1200

1
______________
STEP 7 Basic facilita il
lavoro

2
______________
3
Guida alle operazioni di base
______________
Facile descrizione dei
concetti base sui PLC

4
______________
Facile descrizione dei
concetti di programmazione

Manuale del prodotto

5
______________
Facile comunicazione tra
dispositivi

6
______________
Facile utilizzo del generatore
di impulsi integrato

7
______________
8
Facile utilizzo dei tool online
______________
A
Dati tecnici
______________

11/2009

A5E02486779-01

Avvertenze di legge

Avvertenze
di legge di avvertimento
Concetto
di segnaletica
Questo manuale contiene delle norme di sicurezza che devono essere rispettate per salvaguardare l'incolumit
personale e per evitare danni materiali. Le indicazioni da rispettare per garantire la sicurezza personale sono
evidenziate da un simbolo a forma di triangolo mentre quelle per evitare danni materiali non sono precedute dal
triangolo. Gli avvisi di pericolo sono rappresentati come segue e segnalano in ordine descrescente i diversi livelli
di rischio.
PERICOLO
questo simbolo indica che la mancata osservanza delle opportune misure di sicurezza provoca la morte o gravi
lesioni fisiche.
AVVERTENZA
il simbolo indica che la mancata osservanza delle relative misure di sicurezza pu causare la morte o gravi
lesioni fisiche.
CAUTELA
con il triangolo di pericolo indica che la mancata osservanza delle relative misure di sicurezza pu causare
lesioni fisiche non gravi.
CAUTELA
senza triangolo di pericolo indica che la mancata osservanza delle relative misure di sicurezza pu causare
danni materiali.
ATTENZIONE
indica che, se non vengono rispettate le relative misure di sicurezza, possono subentrare condizioni o
conseguenze indesiderate.
Nel caso in cui ci siano pi livelli di rischio l'avviso di pericolo segnala sempre quello pi elevato. Se in un avviso
di pericolo si richiama l'attenzione con il triangolo sul rischio di lesioni alle persone, pu anche essere
contemporaneamente segnalato il rischio di possibili danni materiali.

Personale qualificato
Il prodotto/sistema oggetto di questa documentazione pu essere adoperato solo da personale qualificato per il
rispettivo compito assegnato nel rispetto della documentazione relativa al compito, specialmente delle avvertenze
di sicurezza e delle precauzioni in essa contenute. Il personale qualificato, in virt della sua formazione ed
esperienza, in grado di riconoscere i rischi legati all'impiego di questi prodotti/sistemi e di evitare possibili
pericoli.

Uso conforme alle prescrizioni di prodotti Siemens


Si prega di tener presente quanto segue:
AVVERTENZA
I prodotti Siemens devono essere utilizzati solo per i casi dimpiego previsti nel catalogo e nella rispettiva
documentazione tecnica. Qualora vengano impiegati prodotti o componenti di terzi, questi devono essere
consigliati oppure approvati da Siemens. Il funzionamento corretto e sicuro dei prodotti presuppone un trasporto,
un magazzinaggio, uninstallazione, un montaggio, una messa in servizio, un utilizzo e una manutenzione
appropriati e a regola darte. Devono essere rispettate le condizioni ambientali consentite. Devono essere
osservate le avvertenze contenute nella rispettiva documentazione.

Marchio di prodotto
Tutti i nomi di prodotto contrassegnati con sono marchi registrati della Siemens AG. Gli altri nomi di prodotto
citati in questo manuale possono essere dei marchi il cui utilizzo da parte di terzi per i propri scopi pu violare i
diritti dei proprietari.

Esclusione di responsabilit
Abbiamo controllato che il contenuto di questa documentazione corrisponda all'hardware e al software descritti.
Non potendo comunque escludere eventuali differenze, non possiamo garantire una concordanza perfetta. Il
contenuto di questa documentazione viene tuttavia verificato periodicamente e le eventuali correzioni o modifiche
vengono inserite nelle successive edizioni.
Siemens AG
Industry Sector
Postfach 48 48
90026 NRNBERG
GERMANIA

N. di ordinazione documentazione: 6ES7298-8FA30-8EQ0


10/2009

Copyright Siemens AG 2009.


Con riserva di eventuali modifiche tecniche

Prefazione
Benvenuto nel mondo di S7-1200, l'ultimo nato della serie di controllori SIMATIC di Siemens.
SIMATIC S7-1200 un controllore compatto dalla struttura modulare e salvaspazio, ideale
per i piccoli sistemi di automazione che richiedono una funzionalit semplice o avanzata di
logica, HMI e rete. La struttura compatta, i costi contenuti e l'esteso set di funzioni fanno
dell'S71200 una soluzione ottimale per il controllo delle piccole applicazioni industriali.
Come parte dell'impegno di SIMATIC verso la "totally integrated automation" (TIA), la
famiglia di prodotti S7-1200 e il tool di programmazione STEP 7 Basic danno all'utente la
flessibilit necessaria per soddisfare i propri requisiti di automazione.
Con l'aiuto dell'S7-1200 anche i compiti pi difficili diventano semplici!
La soluzione del controllore SIMATIC S7-1200, progettata per la classe di controllori
"compatti", include il controllore SIMATIC S7-1200 e i SIMATIC HMI Basic Panel
programmabili con il software di engineering SIMATIC STEP 7 Basic. La capacit di
programmare entrambi i dispositivi utilizzando lo stesso software di engineering riduce
significativamente i costi di sviluppo.
Il controllore compatto S7-1200 include:
PROFINET integrato
I/O veloci che supportano la funzione di controllo
del movimento, ingressi analogici onboard per
minimizzare i requisiti di spazio e la necessit di
I/O aggiuntivi, 2 generatori di impulsi per le
applicazioni di modulazione ampiezza impulsi
(Pagina 95) e fino a 6 contatori veloci (Pagina 90)
I/O onboard integrati nei moduli della CPU
forniscono da 6 a 14 ingressi e da 4 a 10 uscite
I moduli di I/O per DC e rel o gli I/O
analogici incrementano il numero di I/O
mentre innovative signal board inserite nel
lato anteriore della CPU forniscono I/O
aggiuntivi (Pagina 11).
I SIMATIC HMI Basic Panel (Pagina 12)
sono stati appositamente progettati per
l'S7-1200.
Quest'Easy Book fornisce un'introduzione
al PLC S7-1200. Nelle pagine seguenti
vengono descritte le numerose funzioni e
potenzialit di questi dispositivi.

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Prefazione

Per maggiori informazioni consultare il Sistema di automazione S71200 Manuale di sistema.


Per cercare informazioni specifiche sui prodotti o contattare il supporto tecnico anche
possibile utilizzare la seguente pagina Web:
http://www.siemens.com/automation/support-request
Per informazioni circa la certificazione UL e FM, il marchio CE, C-Tick e altre norme,
consultare i Dati tecnici (Pagina 109).
Per ricevere assistenza su eventuali problemi tecnici, richiedere informazioni sui corsi di
formazione e ordinare i prodotti S7 si consiglia di rivolgersi al proprio distributore o al pi
vicino ufficio vendite Siemens. Poich i rappresentanti Siemens dispongono di un'adeguata
formazione tecnica e di conoscenze specifiche sulle attivit, i processi e le esigenze del
settore di attivit dei clienti, oltre che sui prodotti Siemens, sapranno sicuramente dare una
risposta rapida ed efficace a qualsiasi problema.

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Prefazione

S7-1200 Easy Book


Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Indice del contenuto


Prefazione ................................................................................................................................................. 3
1

Introduzione al potente e flessibile S7-1200 .............................................................................................. 9


1.2

Ampliamento delle funzionalit della CPU...................................................................................11

1.3

HMI Basic Panel...........................................................................................................................12

1.4

Quote di montaggio e requisiti di spazio libero ............................................................................13

STEP 7 Basic facilita il lavoro .................................................................................................................. 17


2.2
2.2.1

La Guida sempre a portata di mano ............................................................................................18


Stampa di un argomento della Guida in linea..............................................................................19

2.3
2.3.1
2.3.2
2.3.3
2.3.4
2.3.5
2.3.6

Strumenti di facile utilizzo ............................................................................................................20


Facile inserimento delle istruzioni nel programma utente ...........................................................20
Facile accesso alle istruzioni preferite dalla barra degli strumenti ..............................................20
Facile trascinamento tra editor.....................................................................................................21
Facile modifica dello stato di funzionamento della CPU..............................................................21
Facile "disinserimento" virtuale delle unit senza perdere la configurazione..............................22
Facile modifica dell'aspetto e della configurazione di STEP 7 Basic ..........................................22

Guida alle operazioni di base................................................................................................................... 25

Facile descrizione dei concetti base sui PLC ........................................................................................... 35

4.1

Task eseguiti ad ogni ciclo...........................................................................................................35

4.2

Stati di funzionamento della CPU ................................................................................................36

4.3

Aree di memoria, indirizzamento e tipi di dati ..............................................................................37

4.4

Esecuzione del programma utente ..............................................................................................41

4.5

Proteggere l'accesso alla CPU o al blocco di codice veramente facile ....................................44

Facile descrizione dei concetti di programmazione.................................................................................. 47


5.1
5.1.1
5.1.2

Facile creazione della configurazione dispositivi .........................................................................47


Configurazione del funzionamento della CPU e dei moduli ........................................................52
Configurazione dell'indirizzo IP della CPU...................................................................................55

5.2
5.2.1
5.2.2
5.2.3

Facile progettazione del programma utente ................................................................................56


Utilizzo degli OB per l'organizzazione del programma utente .....................................................59
Con gli FB e le FC la programmazione dei task modulari veramente facile.............................60
Facile memorizzazione dei dati del programma mediante i blocchi dati .....................................62

5.3
5.3.1

Facile utilizzo di linguaggi di programmazione potenti ................................................................64


Istruzioni di base ..........................................................................................................................65

5.4
5.4.1
5.4.2
5.4.3
5.4.4
5.4.5

Altre funzioni che semplificano la programmazione ....................................................................74


Funzioni standard mediante i merker di sistema e di clock .........................................................74
Tabelle per un facile controllo del programma utente .................................................................76
Facile accesso grazie alle biblioteche del progetto e globali.......................................................77
Riferimenti incrociati per illustrare l'utilizzo ..................................................................................78
Struttura di richiamo per esaminare la gerarchia di richiamo ......................................................79

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Indice del contenuto

Facile comunicazione tra dispositivi......................................................................................................... 81


6.2

Istruzioni PROFINET (blocchi T)................................................................................................. 82

6.3
6.3.1
6.3.2
6.3.3

Protocolli di comunicazione PtP, USS e Modbus ....................................................................... 83


Istruzioni PtP ............................................................................................................................... 84
Biblioteca delle istruzioni USS .................................................................................................... 85
Biblioteca delle istruzioni Modbus............................................................................................... 87

Facile utilizzo del generatore di impulsi integrato..................................................................................... 89


7.2

Contatori veloci ........................................................................................................................... 90

7.3

Modulazione ampiezza impulsi (PWM)....................................................................................... 95

Facile utilizzo dei tool online .................................................................................................................... 99


8.1

Collegamento online a una CPU................................................................................................. 99

8.2

Caricamento di un indirizzo IP in una CPU online .................................................................... 100

8.3

Interazione con la CPU online................................................................................................... 101

8.4

Caricamento dalla CPU online .................................................................................................. 102

8.5

Confronto di CPU offline e online.............................................................................................. 104

8.6

Visualizzazione degli eventi di diagnostica ............................................................................... 105

8.7

Utilizzo di una tabella di controllo per il controllo della CPU..................................................... 105

8.8

Forzamento di variabili nella CPU............................................................................................. 107

Dati tecnici ............................................................................................................................................. 109


A.1

Dati tecnici generali................................................................................................................... 109

A.2

Moduli della CPU ...................................................................................................................... 114

A.3

Signal board .............................................................................................................................. 119

A.4

Moduli di I/O digitali................................................................................................................... 121

A.5

Moduli di I/O analogici............................................................................................................... 126

A.6

Moduli di comunicazione........................................................................................................... 129

Indice analitico ....................................................................................................................................... 131

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Introduzione al potente e flessibile S7-1200

Il controllore S7-1200 un sistema flessibile e potente in grado di controllare unampia


variet di dispositivi e di rispondere alle pi diverse esigenze del settore dell'automazione.
La struttura compatta, la configurazione flessibile e l'ampio set di operazioni fanno dell'S71200 la soluzione ottimale per il controllo di svariate applicazioni.
La CPU riunisce in ununica apparecchiatura compatta un microprocessore, un alimentatore
integrato, circuiti di ingresso e di uscita, PROFINET integrato, I/O veloci che supportano la
funzione di controllo del movimento e ingressi analogici onboard creando cos un potente
controllore. Una volta caricato il programma la CPU contiene la logica necessaria per il
controllo e il comando dei dispositivi utilizzati nell'applicazione. La CPU controlla gli ingressi
e modifica le uscite in base alla logica del programma utente, il quale pu comprendere
operazioni booleane, di conteggio e di temporizzazione, operazioni matematiche complesse
e funzioni per la comunicazione con altri dispositivi intelligenti.
Per comunicare con il dispositivo di programmazione la CPU mette a disposizione una porta
PROFINET integrata. Attraverso la rete PROFINET la CPU pu comunicare con i pannelli
HMI o con un'altra CPU.
Per garantire sicurezza alla propria applicazione, ogni CPU S7-1200 consente di utilizzare
una password per configurare l'accesso alle funzioni della CPU.
Connettore di alimentazione

Morsettiera estraibile per il cablaggio


utente (dietro i coperchi)
LED di stato per gli I/O onboard

Connettore PROFINET (in basso nella


CPU)

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Introduzione al potente e flessibile S7-1200

Caratteristica

CPU 1211C

CPU 1212C

CPU 1214C

Dimensioni di ingombro (mm)

90 x 100 x 75

90 x 100 x 75

110 x 100 x 75

Memoria utente
Memoria di lavoro
Memoria di caricamento
Memoria a ritenzione

25 Kbyte
1 Mbyte
2 Kbyte

25 Kbyte
1 Mbyte
2 Kbyte

50 Kbyte
2 Mbyte
2 Kbyte

I/O onboard locali


Digitale

8 ingressi
6 uscite
2 ingressi

Analogico

6 ingressi
4 uscite
2 ingressi

14 ingressi
10 uscite
2 ingressi

Dimensione dell'immagine di
processo
Ingressi
Uscite

1024 byte
1024 byte

1024 byte
1024 byte

1024 byte
1024 byte

Memoria di merker (M)

4096 byte

4096 byte

8192 byte

Ampliamento con moduli di I/O Nessuno

Signal board

Moduli di comunicazione

Contatori veloci
Monofase

3 a 100 kHz

3 a 80 kHz

In quadratura di fase

Uscite di impulsi1

3 a 100 kHz
1 a 30 kHz
3 a 80 kHz
1 a 20 kHz

Memory card (opzionale)

Tempo di ritenzione
dell'orologio hardware

Tipicamente 10 giorni / min. 6 giorni a 40 gradi

Velocit di esecuzione
operazioni matematiche con
numeri reali

18 s/istruzione

Velocit di esecuzione
operazioni booleane

0.1 s/istruzione

3 a 100 kHz
3 a 30 kHz
3 a 80 kHz
3 a 20 kHz

Solo le CPU con uscite DC (non rel) supportano le uscite di impulsi.

I diversi modelli di CPU sono caratterizzati da una vasta gamma di funzioni e potenzialit
che consentono di realizzare valide soluzioni di automazione per le pi diverse applicazioni.
Per maggiori informazioni sulle singole CPU consultare i dati tecnici (Pagina 114).

10

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Introduzione al potente e flessibile S7-1200


1.2 Ampliamento delle funzionalit della CPU

1.2

Ampliamento delle funzionalit della CPU


La serie S7-1200 comprende svariati moduli di I/O e signal board che consentono di
ampliare le funzionalit della CPU. Sono inoltre disponibili moduli di comunicazione
aggiuntivi che supportano protocolli diversi. Per maggiori informazioni sui singoli moduli
consultare i dati tecnici (Pagina 109).

Modulo di comunicazione (CM)

Signal board (SB)

CPU

Modulo di I/O (SM)

Modulo
Modulo di I/O
(SM)

Digitale

Solo ingresso

Solo uscita

Combinazione di I/O

8 ingressi DC

8 uscite DC
8 uscite rel

8 ingressi DC/8 uscite DC


8 ingressi DC/8 uscite rel

16 ingressi
DC

16 uscite DC
16 uscite rel

16 ingressi DC/16 uscite DC


16 ingressi DC/16 uscite rel

Analogico 4 ingressi
analogici/
8 ingressi
analogici
Signal board
(SB)

2 uscite
4 ingressi analogici/2 uscite
analogiche/
analogiche
4 uscite analogiche

Digitale

Analogico

1 uscita analogica

2 ingressi DC/2 uscite DC


-

Modulo di comunicazione (CM)


RS485
RS232

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

11

Introduzione al potente e flessibile S7-1200


1.3 HMI Basic Panel

1.3

HMI Basic Panel


Considerato che la visualizzazione sta diventando un elemento standard nella maggior parte
delle macchine, i SIMATIC HMI Basic Panel dispongono di schermi a sfioramento per le
principali operazioni di comando e di controllo dell'operatore. Tutti i pannelli presentano un
grado di protezione per IP65 e sono dotati di certificazione CE, UL, cULus e NEMA 4x.

128 variabili
50 pagine di processo
200 allarmi
25 curve
32 KB di memoria ricette
5 ricette, 20 set di dati,
20 voci

KTP 600 Basic PN


Colore (TFT, 256 colori) o
mono (STN, scala di grigi)
Schermo a sfioramento 6" + 6
tasti con feedback tattile
Ritratto o paesaggio
Dimensione: 5.7"
Risoluzione: 320 x 240

128 variabili
50 pagine di processo
200 allarmi
25 curve
32 KB di memoria ricette
5 ricette, 20 record di
dati, 20 voci

KTP1000 Basic PN
Colore (TFT, 256 colori)
Schermo a sfioramento 10"
+ 8 tasti con feedback tattile
Dimensione: 10.4"
Risoluzione: 640 x 480

256 variabili
50 pagine di processo
200 allarmi
25 curve
32 KB di memoria ricette
5 ricette, 20 record di
dati, 20 voci

TP1500 Basic PN
Colore (TFT, 256 colori)
Schermo a sfioramento
15"
Dimensione: 15.1"
Risoluzione: 1024 x 768

KTP 400 Basic PN


Mono (STN, scala di grigi)
Schermo a sfioramento 4" + 4 tasti
con feedback tattile
Ritratto o paesaggio
Dimensione: 3.8"
Risoluzione: 320 x 240

12

256 variabili
50 pagine di processo
200 allarmi
25 curve
32 KB di memoria ricette
(flash integrata)
5 ricette, 20 record di
dati, 20 voci

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Introduzione al potente e flessibile S7-1200


1.4 Quote di montaggio e requisiti di spazio libero

1.4

Quote di montaggio e requisiti di spazio libero


I PLC S7-1200 sono estremamente semplici da installare. Sia che siano montati su un
pannello che su una guida DIN standard, le loro dimensioni compatte permettono un utilizzo
efficiente dello spazio.
Le CPU, gli SM e i CM possono essere montati sia su guida DIN che su pannello. Per
fissare il dispositivo alla guida DIN si utilizzano gli appositi ganci. Questi possono essere
anche estratti e impiegati come punti di fissaggio delle viti per montare l'unit direttamente
sul pannello. Il foro per i ganci DIN sul dispositivo ha una dimensione interna di 4,3 mm.

%







Dispositivi S7-1200
CPU
Modulo di I/O (SM)

CPU 1211C e CPU 1212C



Larghezza A

Larghezza B

90 mm

45 mm

CPU 1214C

110 mm

55 mm

8 e 16 I/O DC e rel (8I, 16I, 8Q, 16Q, 8I/8Q)

45 mm

22,5 mm

16I/16Q rel (16I/16Q)

70 mm

35 mm

CM 1241 RS232 e CM 1241 RS485

30 mm

15 mm

Analogico (4AI, 8AI, 4AI/4AQ, 2AQ, 4AQ)


Modulo di
comunicazione (CM)

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13

Introduzione al potente e flessibile S7-1200


1.4 Quote di montaggio e requisiti di spazio libero

PP

PP

PP

PP

Vista laterale

Montaggio verticale

Montaggio orizzontale

Spazio libero

Durante la progettazione del montaggio tenere sempre presenti le


seguenti istruzioni:
Isolare i dispositivi dal calore, dallalta tensione e dal rumore
elettrico.
Prevedere uno spazio libero adeguato per il raffreddamento e il
cablaggio. necessario prevedere una zona termica di 25 mm
sopra e sotto l'unit per consentire il passaggio dell'aria.
Per ottenere informazioni sui requisiti specifici e le istruzioni di
montaggio consultare il manuale Sistema di automazione S71200
Manuale di sistema.

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Introduzione al potente e flessibile S7-1200


1.4 Quote di montaggio e requisiti di spazio libero

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15

STEP 7 Basic facilita il lavoro

STEP 7 Basic mette a disposizione un ambiente di facile utilizzo per lo sviluppo della logica
dei controllori, la configurazione della visualizzazione HMI e l'impostazione della
comunicazione di rete. STEP 7 Basic offre due diverse viste del progetto che consentono
di lavorare in modo pi efficiente: un set di portali orientati al task e organizzati in base alla
funzione degli strumenti (vista portale) e una vista degli elementi orientata al progetto (vista
progetto). L'utente ha la possibilit di scegliere quale delle due viste utilizzare per operare
in modo pi efficiente. Per passare da una vista all'altra basta un clic con il mouse.
La vista portale mette a disposizione una
rappresentazione funzionale dei task del


progetto e organizza le funzioni degli

strumenti in base ai task da eseguire.
Capire come procedere e quali task
scegliere estremamente facile.
Portali per diversi task
Task del portale selezionato
Pannello dell'azione selezionata
Passa alla vista progetto


La vista progetto consente di accedere ai


componenti di un progetto.
Menu e barra degli strumenti
Navigazione di progetto
Area di lavoro
Task card
Finestra di ispezione
Passa alla vista portale
Barra degli editor

La possibilit di visualizzare tutti i componenti insieme consente di accedere facilmente a


tutti gli aspetti del progetto. Ad es. la finestra di ispezione visualizza le propriet e le
informazioni relative all'oggetto selezionato nell'area di lavoro. Se vengono selezionati pi
oggetti, la finestra di ispezione visualizza le propriet che possono essere configurate.
Questa finestra contiene inoltre delle schede che consentono di visualizzare le informazioni
di diagnostica e altri messaggi.
La barra degli editor aiuta a rendere il lavoro pi rapido ed efficiente in quanto mostra tutti gli
editor aperti. Per passare da un editor all'altro basta un clic sul rispettivo editor. anche
possibile visualizzare contemporaneamente due editor, disponendoli in senso verticale o
orizzontale. Questa funzione permette di trascinare elementi da un editor all'altro.

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

17

STEP 7 Basic facilita il lavoro


2.2 La Guida sempre a portata di mano

2.2

La Guida sempre a portata di mano


STEP 7 Basic dispone di una Guida contestuale intelligente che consente di trovare
maggiori informazioni e di risolvere gli eventuali problemi in modo rapido ed efficiente: Ad es.
alcune descrizioni comando dell'interfaccia (come quelle delle istruzioni) si "aprono" e
visualizzano informazioni aggiuntive. Un triangolo nero in alto nella descrizione comando
indica che sono disponibili informazioni aggiuntive.
STEP 7 Basic mette a disposizione informazioni online molto ampie e un sistema di Guida
che descrive tutti i prodotti TIA SIMATIC installati. Il sistema di informazione si apre in una
finestra che non si sovrappone alle aree di lavoro. Cliccare il pulsante "Visualizza/nascondi il
sommario" del sistema di informazione per visualizzarne gli argomenti e disancorare la
finestra della Guida. quindi possibile modificare le dimensioni della finestra della Guida.

Se STEP 7 Basic ingrandito al massimo, il pulsante "Visualizza/nascondi il


sommario" non consente di disancorare la finestra della Guida. Per disancorarla
si dovr cliccare il pulsante "Ingrandisci" di STEP 7 Basic e poi spostarla e
modificarne le dimensioni.

18

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

STEP 7 Basic facilita il lavoro


2.2 La Guida sempre a portata di mano

2.2.1

Stampa di un argomento della Guida in linea

Per stampare il contenuto del


sistema di informazione
cliccare il pulsante "Stampa"
della finestra della Guida.

La finestra di dialogo
"Stampa" consente di
selezionare gli argomenti da
stampare. Accertarsi che il
pannello visualizzi un
argomento. Eventualmente
selezionare un qualsiasi altro
argomento. Cliccare sul
pulsante "Stampa" per inviare
alla stampante gli argomenti
selezionati.

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

19

STEP 7 Basic facilita il lavoro


2.3 Strumenti di facile utilizzo

2.3

Strumenti di facile utilizzo

2.3.1

Facile inserimento delle istruzioni nel programma utente


STEP 7 Basic mette e disposizione delle task card contenenti le
istruzioni per il proprio programma. Queste istruzioni sono
raggruppate in base alla funzione.
Per creare un programma trascinare le istruzioni dalla task card su
un segmento.

2.3.2

Facile accesso alle istruzioni preferite dalla barra degli strumenti


STEP 7 Basic mette a disposizione la barra degli
strumenti "Preferiti" che permette all'utente di
accedere rapidamente alle istruzioni utilizzate di
frequente.
Per inserire l'istruzione nel proprio segmento basta un clic sulla relativa icona!
possibile personalizzare i "Preferiti" con estrema facilit aggiungendo una nuova
istruzione. A tale scopo sufficiente trascinare l'istruzione nei "Preferiti". L'istruzione ora
a portata di clic!

20

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

STEP 7 Basic facilita il lavoro


2.3 Strumenti di facile utilizzo

2.3.3

Facile trascinamento tra editor


Per rendere l'esecuzione dei task rapida e
facile, STEP 7 Basic permette di trascinare
gli elementi da un editor all'altro. Ad es.
possibile trascinare un ingresso dalla CPU
all'indirizzo di un'istruzione nel programma
utente. (Per selezionare gli I/O della CPU
occorre impostare lo zoom almeno al 200%).
Tenere presente che i nomi delle variabili
sono visualizzati non solo nella tabella delle
variabili PLC ma anche sulla CPU.
Per visualizzare due editor
contemporaneamente utilizzare i comandi
del menu "Dividi editor" o i relativi pulsanti
nella barra degli strumenti.

Per passare da un editor all'altro tra quelli aperti, cliccare nelle relative icone nella barra degli
editor.

2.3.4

Facile modifica dello stato di funzionamento della CPU


La CPU non dispone di un interruttore fisico per la commutazione degli stati di
funzionamento (STOP o RUN). Quando si configura la CPU nella Configurazione dispositivi
si configura ilcomportamento di avviamento nelle propriet della CPU (Pagina 52). Il portale
Online e diagnostica mette a disposizione un pannello operatore per la commutazione dello
stato di funzionamento della CPU online.
Per utilizzare il pannello operatore CPU necessario essere collegati online alla CPU. La
task card "Tool Online" visualizza un pannello operatore che mostra lo stato di
funzionamento della CPU online. Il pannello operatore permette inoltre di modificare lo stato
di funzionamento della CPU online.
Per commutare lo stato di funzionamento (STOP o RUN) utilizzare il
relativo pulsante sul pannello operatore. Il pannello dotato anche di
un pulsante MRES per il ripristino della memoria.
Il colore dell'indicatore RUN/STOP mostra lo stato di funzionamento
attuale della CPU. Il giallo indica lo stato STOP, il verde lo stato RUN.

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

21

STEP 7 Basic facilita il lavoro


2.3 Strumenti di facile utilizzo

2.3.5

Facile "disinserimento" virtuale delle unit senza perdere la configurazione


STEP 7 Basic mette a disposizione
un'area di memoria per le unit non
inserite. Per salvare la configurazione di
un'unit possibile trascinarla dal telaio
di montaggio. Le unit non inserite
vengono salvate nel progetto e possono
essere reinserite in futuro senza dover
riconfigurarne i parametri.
Questa funzione viene ad es. utilizzata
per la manutenzione temporanea.
Immaginiamo di dover sostituire un'unit
e di utilizzarne temporaneamente
un'altra. possibile trascinare l'unit
configurata dal telaio di montaggio nelle
"Unit non inserite" e inserire quindi
l'unit temporanea.
La sostituzione di un'unit non influisce
sulle variabili PLC purch l'unit abbia lo
stesso indirizzamento di base. ad es.
possibile sostituire un SM digitale a 8
ingressi con un SM digitale a 8 ingressi e
8 uscite combinati o un SM digitale a 16
ingressi.

2.3.6

Facile modifica dell'aspetto e della configurazione di STEP 7 Basic


Sono disponibili numerose impostazioni, ad es.
l'aspetto dell'interfaccia, la lingua oppure la
directory in cui salvare il lavoro.
Per modificare queste impostazioni selezionare
il comando "Impostazioni" dal menu
"Strumenti".

22

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STEP 7 Basic facilita il lavoro


2.3 Strumenti di facile utilizzo

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23

Guida alle operazioni di base

Lavorare con STEP 7 Basic veramente facile! Le pagine seguenti illustrano con quanta
rapidit vengono eseguite le operazioni di base per la creazione di un progetto.
Nel portale Start cliccare la
task card "Crea nuovo
progetto".
Inserire un nome per il
progetto e cliccare il pulsante
"Crea".

Una volta creato il progetto selezionare il


portale Dispositivi e reti.
Cliccare la task card "Aggiungi nuovo
dispositivo".

Selezionare la CPU da aggiungere al progetto:


1. Nella finestra di dialogo "Aggiungi nuovo
dispositivo" cliccare il pulsante "SIMATIC
PLC".
2. Selezionare una CPU dall'elenco.
3. Per aggiungere la CPU selezionata al
progetto cliccare il pulsante "Aggiungi".
Tenere presente che l'opzione "Apri Vista
dispositivi" selezionata. Cliccando su "Aggiungi"
con questa opzione selezionata si apre la
"Configurazione dispositivi" della vista progetto

in cui viene visualizzata la CPU


aggiunta.

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25

Guida alle operazioni di base

Creazione di variabili per gli I/O della CPU


Nota
"Variabili PLC" sono i nomi simbolici degli I/O e degli indirizzi. Dopo che una variabile PLC
stata creata, STEP 7 Basic la salva in una tabella delle variabili. Tutti gli editor nel progetto
(come l'editor di programma, dei dispositivi, di visualizzazione e della tabella di controllo)
possono accedere alla tabella delle variabili.

Se l'editor dei dispositivi aperto si pu aprire una tabella delle


variabili.
Gli editor aperti vengono visualizzati nell'apposita barra.

Nella barra degli strumenti cliccare il pulsante "Dividi editor orizzontalmente".


STEP 7 Basic visualizza contemporaneamente
sia la tabella delle variabili che l'editor dei
dispositivi.

26

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Guida alle operazioni di base

Impostare lo zoom della Configurazione


dispositivi oltre il 200% in modo che sia possibile
leggere e selezionare tutti gli I/O della CPU.
1. Selezionare I0.0 e trascinarlo nella prima riga
della tabella delle variabili.
2. Modificare il nome della variabile da "I0.0" a
"Start".
3. Trascinare I0.1 nella tabella delle variabili e
modificarne il nome in "Stop".
4. Trascinare Q0.0 (sul pulsante della CPU) nella
tabella delle variabili e modificarne il nome in
"Running".

Una volta inserite nella tabella delle variabili, le


variabili PLC sono disponibili nel programma
utente.

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27

Guida alle operazioni di base

Creazione di un segmento semplice nel programma utente


Il codice di programma composto da istruzioni che il PLC esegue
in sequenza. In questo esempio per creare il codice di programma si
utilizza lo schema a contatti (KOP). Il programma KOP una
sequenza di segmenti che ricorda i pioli di una scala.
Per aprire l'editor di programma procedere nel modo seguente:
1. Espandere la cartella "Blocchi di programma" nell'albero del
progetto per visualizzare il blocco "Main [OB1]".
2. Cliccare due volte il blocco "Main [OB1]".

L'editor di programma apre il blocco


di programma (OB1). Utilizare i
pulsanti nei "Preferiti" per inserire i
contatti e le bobine nel segmento:
1. Cliccare il pulsante "Contatto
normalmente aperto" nei
"Preferiti" per aggiungere un
contatto al segmento.
2. Per questo esempio aggiungere
un secondo contatto.
3. Cliccare il pulsante "Bobina a
rel" per inserire una bobina.
Nei "Preferiti" presente anche un
pulsante per creare un ramo:
1. Cliccare l'icona "Apri
diramazione" per aggiungere un
ramo alla guida del segmento.
2. Inserire un altro contatto
normalmente aperto sul ramo
aperto.
3. Trascinare le frecce a due punte
in un punto di collegamento (il
quadrato verde sul piolo) tra i
contatti aperti e chiusi del primo
piolo.
Per salvare il progetto cliccare il
pulsante "Salva progetto" nella barra
degli strumenti. Tenere presente che
non necessario concludere
l'elaborazione del piolo prima del
salvataggio.
stato creato un segmento delle istruzioni KOP. quindi possibile collegare i nomi delle
variabili a queste istruzioni.

28

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Guida alle operazioni di base

Le variabili PLC nella tabella delle variabili permettono di indirizzare le istruzioni


La tabella delle variabili consente di
accedere rapidamente alle variabili
PLC per gli indirizzi di contatti e
bobine.
1. Cliccare due volte l'indirizzo di
default <??.?> sopra il primo
contatto normalmente aperto.
2. Cliccare l'icona del selettore sulla
destra dell'indirizzo per aprire le
variabili nella tabella delle
variabili.
3. Nell'elenco a discesa selezionare
"Start" per il primo contatto.
4. Per il secondo contatto ripetere i
passi precedenti e selezionare la
variabile "Stop".
5. Per la bobina e il contatto latch
selezionare la variabile
"Running".

anche possibile trascinare gli indirizzi I/O


direttamente dalla CPU. Basta dividere l'area di
lavoro della vista progetto (Pagina 21)
e impostare lo zoom a oltre 200% per
selezionare gli I/O.
possibile trascinare gli I/O dalla
"Configurazione dispositivi" della CPU
nell'istruzione KOP dell'editor di programma
per creare non solo l'indirizzo per l'istruzione
ma anche una voce nella tabella delle variabili
PLC.

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29

Guida alle operazioni di base

Inserimento di un'operazione matematica nel secondo segmento


L'editor di programma dotato di un'istruzione a box generica. Dopo aver inserito questa
istruzione, selezionarne il tipo, ad es. ADD, dall'elenco a discesa.
Cliccare l'istruzione a box generica
nella barra degli strumenti "Preferiti".

L'istruzione a box generica supporta


diverse istruzioni. Per questo
esempio creare un'istruzione ADD:
1. Cliccare sull'angolo giallo
dell'istruzione a box per
visualizzare l'elenco a discesa
delle istruzioni.
2. Far scorrere verso il basso
l'elenco e selezionare l'istruzione
ADD.
3. Cliccare sull'angolo giallo vicino a
"?" per selezionare il tipo di dati
per gli ingressi e l'uscita.

Inserire quindi le variabili (o gli


indirizzi di memoria) per i valori da
utilizzare con l'istruzione ADD.

Alcune istruzioni permettono anche di creare ingressi aggiuntivi:


1. Cliccare uno degli ingressi.
2. Cliccare con il mouse destro per visualizzare il menu di scelta rapida
e selezionare il comando "Inserisci ingresso".
L'istruzione ADD ora utilizza tre ingressi.

30

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Guida alle operazioni di base

Inserimento di un dispositivo HMI nel progetto


Inserire un dispositivo HMI nel progetto
veramente facile!

1. Cliccare due volte l'icona "Aggiungi


nuovo dispositivo".
2. Fare clic sul pulsante "SIMATIC HMI"
nella finestra di dialogo "Aggiungi
nuovo dispositivo".
3. Selezionare il dispositivo HMI
nell'elenco.
Per configurare le pagine per il
dispositivo HMI si pu avviare
l'assistente HMI.
4. Cliccare "OK" per inserire il
dispositivo HMI nel progetto.

Il dispositivo HMI stato inserito nel progetto.


STEP 7 Basic mette a disposizione un assistente HMI
per facilitare la configurazione di tutte le pagine e della
struttura del dispositivo HMI.
Se si sceglie di non avviare l'assistente HMI, STEP 7
Basic crea una semplice pagina HMI di default.

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31

Guida alle operazioni di base

Creazione di un collegamento di rete tra la CPU e il dispositivo HMI

Creare un collegamento di rete veramente


facile!
In "Dispositivi e reti" selezionare la Vista di rete
per visualizzare la CPU e l'HMI.
Per creare una rete PROFINET tracciare una
linea dalla casella verde (porta Ethernet) di un
dispositivo alla casella verde dell'altro.

Viene cos creato un collegamento di rete tra i


due dispositivi.

Creazione di un collegamento HMI per la condivisione delle variabili


La creazione di un collegamento HMI tra i due dispositivi permette loro di condividere le
variabili.
Con il collegamento di rete attivato cliccare il
pulsante "Collegamento HMI".
Una volta attivato il collegamento HMI i due
dispositivi diventano blu.

Selezionare la CPU e tracciare la linea fino


all'HMI.

Il collegamento HMI consente di configurare


le variabili HMI selezionando un elenco di
variabili PLC.
Il collegamento pu essere inoltre creato nei seguenti modi:
trascinando una variabile PLC dalla tabella delle variabili PLC, dall'editor di programma o
da quello di configurazione nell'editor di pagine HMI.
cercando il PLC con l'assistente HMI.

32

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Guida alle operazioni di base

Creazione di una pagina HMI


Anche senza l'aiuto dell'assistente HMI
configurare una pagina HMI
veramente facile.
STEP 7 Basic mette a disposizione un
set standard di biblioteche per
l'inserimento di forme base, elementi
interattivi e perfino grafiche standard.

Per inserire un elemento basta trascinarlo nella pagina.

L'aspetto e il comportamento dell'elemento


possono essere configurati impostando le propriet
desiderate (nella finestra di ispezione).
Gli elementi di una pagina possono essere inoltre creati trascinando le variabili PLC
dall'albero del progetto o dall'editor di programma nella pagina HMI. La variabile PLC diventa
un elemento della pagina ed possibile modificarne i parametri mediante le propriet.

Selezione di una variabile PLC per un elemento HMI


Dopo aver creato l'elemento nella pagina vi si pu assegnare una variabile PLC mediante le
propriet. Facendo clic sul pulsante del campo "Collegamenti" si visualizzano le variabili
PLC della CPU.

Le variabili possono essere inoltre trascinate con drag and drop dall'albero del progetto nella
pagina HMI. Visualizzare le variabili PLC nella vista "Dettagli" dell'albero del progetto e
trascinare la variabile nella pagina HMI.

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33

Facile descrizione dei concetti base sui PLC


4.1

Task eseguiti ad ogni ciclo


Ciascun ciclo comprende la scrittura della uscite, la lettura degli ingressi, l'esecuzione delle
istruzioni del programma utente, la manutenzione del sistema o l'elaborazione in
background. Il ciclo viene chiamato "ciclo di scansione" o "scansione". Per default tutti gli I/O
digitali e analogici vengono aggiornati in modo sincrono rispetto al ciclo di scansione
mediante un'area di memoria interna chiamata "immagine di processo". L'immagine di
processo rispecchia la situazione attuale degli ingressi e delle uscite fisici della CPU, della
signal board e dei moduli di I/O.
La CPU legge gli ingressi fisici immediatamente prima
dell'esecuzione del programma utente e ne memorizza i
valori nell'area di ingresso dell'immagine di processo. In
questo modo i valori rimangono coerenti durante
l'esecuzione delle istruzioni utente.
La CPU esegue la logica delle istruzioni utente e
aggiorna i valori di uscita nell'area di uscita
dell'immagine di processo invece di scriverli nelle uscite
fisiche.
Quando termina l'esecuzione del programma utente, la
CPU scrive nelle uscite fisiche i valori letti dall'area di
uscita dell'immagine di processo.

&

'

AVVIAMENTO

RUN

Ripristina la memoria di ingresso (o "I")

Inizializza le uscite con l'ultimo valore o con il


valore sostitutivo

Copia lo stato degli ingressi fisici nella


memoria I

Esegue gli OB di avvio

Esegue gli OB di ciclo del programma

Copia lo stato degli ingressi fisici nella


memoria I

Esegue autotest

Memorizza gli eventi di allarme nella coda


d'attesa da elaborare in RUN

Elabora gli allarmi e le comunicazioni in un


punto qualsiasi del ciclo di scansione

Abilita la scrittura della memoria di uscita (o


"Q") nelle uscite fisiche

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Scrive la memoria Q nelle uscite fisiche

35

Facile descrizione dei concetti base sui PLC


4.2 Stati di funzionamento della CPU
Questo processo garantisce la coerenza della logica durante l'esecuzione delle istruzioni
utente per un dato ciclo e impedisce l'instabilit delle uscite che potrebbero cambiare stato
pi volte nell'area di uscita dell'immagine di processo.
possibile modificare il comportamento di default di un modulo escludendolo
dall'aggiornamento automatico degli I/O e leggere e scrivere direttamente i valori degli I/O
digitali e analogici nei moduli mentre l'istruzione viene eseguita. Le letture dirette degli
ingressi fisici non aggiornano l'area di ingresso dell'immagine di processo. Le scritture dirette
nelle uscite fisiche aggiornano sia l'area di uscita dell'immagine di processo che le uscite
fisiche.

4.2

Stati di funzionamento della CPU


La CPU prevede tre stati di funzionamento: STOP, AVVIAMENTO e RUN. La modalit attiva
indicata dai LED di stato posti sul lato anteriore della CPU.
Nello stato STOP la CPU non esegue il programma ed possibile caricarvi un progetto.
Nello stato AVVIAMENTO la CPU esegue qualsiasi logica di avviamento (se presente).
Gli eventi di allarme non vengono elaborati durante questo stato.
Nello stato RUN il ciclo di scansione viene eseguito ripetutamente. Gli eventi di allarme
possono verificarsi ed essere elaborati in qualsiasi punto della scansione ciclica del
programma.
Nota
Non possibile caricare un progetto mentre la CPU in RUN, ma solo quando in
STOP.
La CPU supporta il metodo dell'avviamento a caldo per passare a RUN. L'avviamento a
caldo non implica automaticamente il reset della memoria, ma se necessario possibile
inserire un comando di reset nel software di programmazione. L'operazione di reset cancella
la memoria di lavoro, le aree a ritenzione e non a ritenzione e copia la memoria di
caricamento in quella di lavoro. Non cancella invece il buffer di diagnostica o l'indirizzo IP
memorizzato in modo permanente. Durante l'avviamento a caldo vengono inizializzati tutti i
dati di sistema e i dati utente non a ritenzione.
Lo stato di funzionamento della CPU all'accensione e il metodo di riavviamento possono
essere specificati con il software di programmazione. Questa opzione disponibile in
Avviamento nella finestra Configurazione dispositivi della CPU. All'accensione la CPU
esegue una serie di test diagnostici e inizializza il sistema. Quindi passa allo stato di
funzionamento appropriato. Alcuni errori impediscono alla CPU di passare a RUN. La CPU
supporta i seguenti stati di funzionamento all'accensione: stato STOP, "Passaggio in RUN
dopo un avviamento a caldo" e "Passaggio al precedente modo di funzionamento dopo un
avviamento a caldo".
La CPU non dispone di un interruttore fisico per la commutazione dello
stato di funzionamento. Per commutare lo stato di funzionamento
(STOP o RUN) utilizzare il pannello operatore della CPU nei Tool
Online di STEP 7 Basic.
inoltre possibile portare la CPU in STOP inserendo nel programma un'istruzione STP, in
modo che l'esecuzione venga arrestata in base alla logica del programma stesso.

36

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Facile descrizione dei concetti base sui PLC


4.3 Aree di memoria, indirizzamento e tipi di dati

4.3

Aree di memoria, indirizzamento e tipi di dati


La CPU mette a disposizione le seguenti aree di memoria per il salvataggio del programma
utente, dei dati e della configurazione:
La memoria di caricamento non volatile e viene utilizzata per salvare il programma
utente, i dati e la configurazione. Prima di essere caricato nella CPU il progetto viene
salvato nell'area della memoria di caricamento che pu trovarsi in una memory card (se
presente) o nella CPU. Il contenuto di questa area di memoria non volatile viene
mantenuto anche se viene a mancare l'alimentazione. La memory card ha uno spazio di
memoria superiore a quello della memoria integrata nella CPU.
La memoria di lavoro volatile e viene utilizzata per salvare alcuni elementi del progetto
durante l'esecuzione del programma utente. La CPU copia alcuni elementi del progetto
dalla memoria di caricamento in quella di lavoro. Il contenuto di questa area volatile viene
cancellato in caso di interruzione dell'alimentazione e ripristinato dalla CPU quando
l'alimentazione viene ristabilita.
La memoria a ritenzione non volatile e consente di archiviare una quantit limitata di
valori della memoria di lavoro. Viene utilizzata per salvare i valori di locazioni di memoria
utente selezionate in caso di mancanza di alimentazione. La CPU ha un tempo di
mantenimento sufficiente a conservare i valori di un numero limitato di locazioni
specificate in caso di interruzione dell'alimentazione. Tali valori a ritenzione vengono
ripristinati quando torna l'alimentazione.
Una memory card SIMATIC opzionale fornisce una memoria alternativa per il salvataggio del
programma utente o un mezzo per il trasferimento del programma. Se si utilizza una
memory card la CPU esegue il programma da l invece che dalla propria memoria interna.
La CPU supporta solo memory card
SIMATIC preformattate.
Per inserire una memory card aprire il
coperchio sopra la CPU e inserire la scheda
nello slot. L'inserimento e l'estrazione sono
facilitate dal connettore di tipo push-push.
La memory card realizzata in modo tale
da impedire un inserimento errato.
Verificare che la memory card non sia protetta dalla
scrittura. Sbloccare la levetta di protezione.

La memory card SIMATIC opzionale pu essere usata come scheda di programma o di


trasferimento:
La scheda di trasferimento consente di copiare il progetto in pi CPU senza utilizzare
STEP 7 Basic. Il progetto contenuto nella scheda viene copiato nella memoria della CPU.
Al termine della copia del programma la scheda trasferimento deve essere estratta dalla
CPU.
La scheda di programma sostituisce la memoria della CPU; tutte le funzioni della CPU
vengono comandate dalla scheda. Quando la si inserisce, la memoria di caricamento
interna della CPU viene interamente cancellata (compreso il programma utente e gli
eventuali I/O forzati). La CPU esegue quindi il programma utente dalla scheda di
programma,
che deve rimanere nella CPU. Se la si estrae la CPU passa in STOP.
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37

Facile descrizione dei concetti base sui PLC


4.3 Aree di memoria, indirizzamento e tipi di dati

Tipi di dati supportati dall'S71200


I tipi di dati consentono sia di specificare la dimensione di un
elemento di dati che di indicare come vanno interpretati i dati.
Ciascun parametro di un'istruzione supporta almeno un tipo di
dati e alcuni ne supportano pi di uno. Posizionando il cursore
sul campo del parametro di un'istruzione si possono
visualizzare i tipi di dati supportati.

Tipo di
dati
Bool
Byte
Word
DWord
Char
Sint
Int
Dint
USInt
UInt
UDInt
Real
LReal

Dimensio
ne (bit)
1
8
16
32
8
8
16
32
8
16
32
32
64

Time

32

String
DTL1

Variabile
12 byte

Campo

Esempi di costanti

Da 0 a 1
Da 16#00 a 16#FF
Da 16#0000 a 16#FFFF
Da 16#00000000 a 16#FFFFFFFF
Da 16#00 a 16#FF
Da -128 a 127
Da -32,768 a 32,767
Da -2,147,483,648 a 2,147,483,647
Da 0 a 255
Da 0 a 65,535
Da 0 a 4,294,967,295
Da +/-1,18 x 10 -38 a +/-3,40 x 10 38
Da +/-2.23 x 10 -308 a +/-1.79 x 10 308

TRUE, FALSE, 0, 1
16#12, 16#AB
16#ABCD, 16#0001
16#02468ACE
'A', 't', '@'
123, -123
123, -123
123, -123
123
123
123
123.456, -3.4, -1.2E+12, 3.4E-3
12345.123456789
-1.2E+40
T#5m_30s
5#-2d
T#1d_2h_15m_30x_45ms

T#-24d_20h_31m_23s_648ms to
T#24d_20h_31m_23s_647ms
Salvati come: -2,147,483,648 ms to
+2,147,483,647 ms
Da 0 a 254 caratteri in formato di byte
Minima:
DTL#1970-01-01-00:00:00.0
Massima:
DTL#2554-12-31-23:59:59.999 999 999

'ABC'
DTL#2008-12-16-20:30:20.250

Il tipo di dati DTL una struttura di 12 byte che salva le informazioni sulla data e l'ora in una
struttura predefinita. Un DTL pu essere definito sia nella memoria temporanea del blocco che in
un DB.

Il seguente formato numerico BCD supportato dalle istruzioni di conversione nonostante


non sia disponibile come tipo di dati.

38

Formato

Dimensione
(bit)

Campo numerico

Esempi

BCD16

16

Da -999 a 999

123, -123

BCD32

32

Da -9999999 a 9999999

1234567, -1234567

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Facile descrizione dei concetti base sui PLC


4.3 Aree di memoria, indirizzamento e tipi di dati

Aree di memoria e indirizzamento

STEP 7 Basic facilita la programmazione simbolica. Vengono creati nomi simbolici o variabili
per gli indirizzi dei dati, come variabili PLC legate agli indirizzi di memoria e agli I/O oppure
come variabili locali utilizzate all'interno di un blocco di codice. Per utilizzare queste variabili
nel programma utente basta inserire il nome di una variabile nel parametro dell'istruzione.
Per permettere di comprendere meglio come la CPU struttura e indirizza le aree di memoria,
il seguente paragrafo spiega l'indirizzamento "assoluto" a cui fanno riferimento le variabili
PLC. La CPU dispone di svariate opzioni per la memorizzazione dei dati durante
l'esecuzione del programma utente:
Memoria globale: La CPU mette a disposizione diverse aree di memoria specializzate, tra
cui gli ingressi (I), le uscite (Q) e i merker (M). La memoria accessibile da tutti i blocchi
di codice senza alcuna limitazione.
Blocco dati (DB): nel programma utente si possono inserire dei DB in cui salvare i dati
per i blocchi di codice. Al termine dell'esecuzione del blocco di codice associato i dati
memorizzati restano in memoria. I DB "globali" memorizzano dati che possono essere
utilizzati da tutti i blocchi di codice, mentre i DB di istanza memorizzano solo quelli per un
FB specifico e sono strutturati dai parametri dell'FB.
Memoria temporanea: quando viene richiamato un blocco di codice il sistema operativo
della CPU assegna la memoria (L) temporanea o locale che potr essere utilizzata
durante l'esecuzione del blocco. Al termine dell'esecuzione la CPU riassegna la memoria
locale per l'esecuzione di altri blocchi di codice.
Ogni diversa locazione di memoria ha un indirizzo univoco. Il programma utente si serve di
questi indirizzi per accedere alle informazioni contenute nella rispettiva locazione di
memoria.
I riferimenti alle aree di memoria degli ingressi (I) o delle uscite (Q), come I0.3 o Q1.7,
accedono all'immagine di processo. Per accedere direttamente a un ingresso o un'uscita
fisica aggiungere ":P" al riferimento (ad es. I0.3:P, Q1.7:P o "Stop:P").
Il forzamento scrive un valore solo in un ingresso (I) o in un'uscita (Q). Per forzare un
ingresso o un'uscita aggiungere ":P" alla variabile PLC o all'indirizzo. Per maggiori
informazioni consultare il paragrafo "Forzamento di variabili nella CPU" (Pagina 107).
Area di memoria

Descrizione

Forzamento

Ritenzione

I
Copiata dagli ingressi fisici
Ingresso dell'immagine di processo all'inizio del ciclo di scansione

No

No

I_:P1
(ingresso fisico)

Lettura diretta degli ingressi fisici


di CPU, SB ed SM

No

Q
Uscita dell'immagine di processo

Copiata nelle uscite fisiche


all'inizio del ciclo di scansione

No

No

Q_:P1
(uscita fisica)

Scrittura diretta nelle uscite fisiche


di CPU, SB ed SM

No

M
Memoria di merker

Memoria di comando e di dati

No

S
(opzionale)

L
Memoria temporanea

Dati temporanei per un blocco,


locali nel blocco specifico

No

No

DB
Blocco dati

Memoria di dati e, nel caso degli


FB, anche memoria per i
parametri

No

S
(opzionale)

Per accedere direttamente (o per forzare) gli ingressi e le uscite fisiche, aggiungere una ":P"
all'indirizzo o alla variabile (ad es. I0.3:P, Q1.7:P o "Stop:P").

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39

Facile descrizione dei concetti base sui PLC


4.3 Aree di memoria, indirizzamento e tipi di dati
Ogni diversa locazione di memoria ha un indirizzo univoco. Il programma utente si serve di
questi indirizzi per accedere alle informazioni contenute nella rispettiva locazione di
memoria. La figura mostra le modalit di accesso a un bit (detto anche indirizzamento
"byte.bit"). In questo esempio larea di memoria e lindirizzo del byte (M = area dei merker e
3 = byte 3) sono seguiti da un punto decimale (".") che separa l'indirizzo del bit (bit 4).

 0







Identificatore dell'area di memoria

Indirizzo del byte: byte 3

Separatore ("byte.bit")

Posizione del bit nel byte (bit 4 di 8)

Byte dell'area di memoria

Bit del byte selezionato


       

Configurazione degli indirizzi degli I/O


Quando si aggiungono una CPU e dei moduli
di I/O nella pagina di configurazione,
vengono assegnati automaticamente gli
indirizzi I e Q.
L'indirizzamento di default pu essere
modificato selezionando il campo
dell'indirizzo nella schermata di
configurazione e digitando nuovi numeri. Gli
ingressi e le uscite digitali vengono assegnati
in byte completi di 8 bit, a prescindere dal
fatto che il modulo li utilizzi tutti o meno. Gli
ingressi e le uscite analogiche vengono
assegnati in gruppi di 2 (4 byte).
Nell'esempio qui raffigurato si potrebbe
modificare l'indirizzo di DI16 in 2..3 invece
che 8..9. Il software facilita l'operazione
modificando i campi degli indirizzi che hanno
una dimensione errata o che entrano in
conflitto con altri indirizzi.
La seguente figura mostra un esempio di
CPU 1214C con due SM.

40

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4.4 Esecuzione del programma utente

4.4

Esecuzione del programma utente


La CPU supporta i seguenti tipi di blocchi di codice che consentono di creare una struttura
efficiente per il programma utente:
Un blocco organizzativo (OB) un blocco di codice che contiene generalmente la logica
del programma principale. L'OB reagisce a un evento specifico che si verifica nella CPU
e pu interrompere l'esecuzione del programma utente. Il blocco di default per
l'esecuzione ciclica del programma (OB 1) determina la struttura base del programma
utente ed l'unico blocco di codice effettivamente indispensabile. Gli altri OB che
eseguono funzioni specifiche, ad es. per i task di avviamento, la gestione di allarmi ed
errori o l'esecuzione di uno specifico codice di programma a particolari intervalli di tempo.
Un blocco funzionale (FB) un sottoprogramma la cui esecuzione viene richiamata da un
altro blocco di codice (OB, FB o FC). Il blocco richiamante passa i parametri all'FB e
identifica anche un blocco dati (DB) specifico che salva i dati per il richiamo o l'istanza di
quell'FB. La possibilit di modificare il DB di istanza consente a un FB generico di
comandare il funzionamento di un gruppo di dispositivi. Ad esempio, un unico FB pu
comandare diverse pompe o valvole utilizzando diversi DB di istanza, ognuno dei quali
contiene i parametri di esercizio specifici delle varie pompe o valvole. Il DB di istanza
mantiene i valori dell'FB tra richiami differenti o consecutivi dello stesso, ad es. per
supportare la comunicazione asincrona.
Una funzione (FC) un sottoprogramma la cui esecuzione viene richiamata da un altro
blocco di codice (OB, FB o FC). L'FC non associata a un DB di istanza e riceve i
parametri dal blocco richiamante. I valori in uscita dall'FC devono essere scritti in un
indirizzo di memoria o un DB globale se altri componenti del programma utente hanno
bisogno di utilizzare questi valori.
Le dimensioni del programma utente, dei dati e della configurazione sono limitate dalla
memoria di caricamento disponibile e dalla memoria di lavoro nella CPU. Il limite non
riguarda il numero di blocchi supportato ma unicamente le dimensioni della memoria.

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41

Facile descrizione dei concetti base sui PLC


4.4 Esecuzione del programma utente

Utilizzo di OB per la gestione degli eventi


L'elaborazione del ciclo di scansione della CPU comandata da eventi. L'evento di default
un evento di ciclo del programma che avvia l'esecuzione dell'OB di ciclo del programma.
(Non necessario utilizzare un OB di ciclo di programma. In questo caso per non vengono
eseguiti normali aggiornamenti degli I/O. Per leggere e scrivere gli I/O occorre pertanto
utilizzare l'immagine di processo.) Se necessario possibile attivare altri eventi. Alcuni
eventi, ad es. quello ciclico, vengono attivati durante la configurazione, altri, ad es. quello di
ritardo, durante il runtime. Una volta attivato, l'evento viene associato a un OB. (Gli eventi
del ciclo di programma e di avvio possono essere associati a pi OB.) Quando l'evento si
verifica viene eseguita la corrispondente routine di elaborazione, costituita dall'OB associato
e dalle eventuali funzioni che esso richiama. Per determinare l'ordine in cui vengono gestite
le routine di elaborazione degli eventi si utilizzano le priorit, i gruppi di priorit e le code di
attesa.
Il numero di eventi in attesa (messi in coda) provenienti da un'unica origine pu essere
limitato utilizzando una coda diversa per ciascun tipo di evento. Quando viene raggiunto il
limite previsto per un dato tipo di eventi, l'evento successivo viene eliminato. Ogni evento
associato a una priorit e le priorit sono suddivise in gruppi, come illustrato nella seguente
tabella.
In generale gli eventi vengono elaborati in base alla loro priorit (iniziando da quella
maggiore). Gli eventi con la stessa priorit vengono elaborati in base all'ordine di arrivo. Una
volta avviata, l'elaborazione di un OB non pu essere interrotta da altri eventi dello stesso
gruppo di priorit o di un gruppo inferiore. Questi eventi vengono inseriti nella coda d'attesa
per essere elaborati successivamente, consentendo cos alla CPU di completare
l'esecuzione dell'OB attuale.
Un OB di un determinato gruppo di priorit non interrompe un altro OB dello stesso gruppo.
Tuttavia un evento del gruppo di priorit 2 interrompe l'esecuzione di un OB del gruppo 1
mentre un evento del gruupo di priorit 3 interrompe l'esecuzione di qualsiasi OB del gruppo
1 o 2.
Evento (OB)

42

Quantit

Numero di OB

Profondi Gruppo di Classe di


t coda
priorit
priorit

Ciclo del
programma

1 evento di ciclo del


programma.
Sono consentiti pi OB.

1 (default)
200 o
superiore.

Avviamento

1 evento di avvio 1, 2.
Sono consentiti pi OB.

100 (default)
200 o
superiore.

Allarme di
ritardo

Fino a 4 eventi di ritardo3.


1 OB per evento.

200 o
superiore.

Di ciclo

Fino a 4 eventi di ritardo3.


1 OB per evento.

200 o
superiore.

3
4

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4.4 Esecuzione del programma utente
Evento (OB)

Quantit

Numero di OB

Profondi Gruppo di Classe di


t coda
priorit
priorit

Fronti

16 eventi di fronte di salita.


16 eventi di fronte di discesa.
1 OB per evento.

200 o
superiore.

32

HSC

6 eventi CV = PV.
6 eventi di cambio direzione.
6 eventi di reset esterno.
1 OB per evento.

200 o
superiore.

16

Allarme di
diagnostica

1 evento (solo OB 82).

Solo OB 82.

Errore
temporale

1 evento di errore temporale


1 evento di tempo di ciclo max.
(solo OB 80).
1 2 x ciclo max.

Solo OB 80.

26
27

Caso speciale per l'evento di avvio: l'evento di avvio e quello di ciclo del programma non possono
verificarsi contemporaneamente perch il sistema operativo avvia l'evento di ciclo del programma
dopo che terminato quello di avvio.
Caso speciale per l'evento di avvio: solo l'evento di errore di diagnostica (associato all'OB 82) pu
interrompere l'evento di avvio. Gli altri eventi vengono inseriti nella coda d'attesa ed elaborati al
termine dell'evento di avvio.
La CPU fornisce complessivamente 4 eventi di ritardo che sono suddivisi tra gli OB di allarme di
ritardo e gli OB di ciclo. Il numero degli OB di allarme di ritardo e degli OB di ciclo all'interno del
programma utente non pu essere maggiore di 4.

Un OB di un gruppo di priorit superiore interrompe l'esecuzione di un OB di un gruppo di


priorit inferiore. Ad es., un OB del gruppo di priorit 2 (ad es. un OB di schedulazione
orologio) interrompe un OB di ciclo del programma (gruppo di priorit 1) e un OB 80 (gruppo
di priorit 3) interrompe un OB del gruppo di priorit 1 o 2. Tuttavia gli OB di uno stesso
gruppo di priorit non si interrompono tra loro. La CPU memorizza ogni evento che si verifica
nel corso dell'elaborazione di un OB. Una volta completata l'esecuzione dell'OB, la CPU
esegue gli OB nella coda di attesa in base alla loro classe di priorit all'interno di quel
gruppo, eseguendo per primo quello con priorit superiore. Tuttavia la CPU termina
l'esecuzione di ogni OB all'interno di questo gruppo di priorit prima di avviare l'esecuzione
del successivo OB dello stesso gruppo. Dopo aver eseguito tutti gli eventi del gruppo di
priorit superiore che ha causato l'interruzione, la CPU ritorna all'OB del gruppo di priorit
inferiore che era stato interrotto e ne riprende l'esecuzione nel punto in cui era stata
interrotta.
Se la CPU rileva un evento nel gruppo di priorit 3 (ad es. un evento di errore temporale),
l'OB di errore temporale interrompe l'elaborazione di entrambi i gruppi di priorit 1 (ad es. un
OB di ciclo del programma) e 2 (ad es. un OB di ciclo). La CPU esegue l'OB di errore
temporale prima di riprendere l'esecuzione dell'OB del gruppo di priorit 2 (se interrotto) o 1
che era stata interrotta.

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43

Facile descrizione dei concetti base sui PLC


4.5 Proteggere l'accesso alla CPU o al blocco di codice veramente facile

4.5

Proteggere l'accesso alla CPU o al blocco di codice veramente facile


La CPU prevede 3 livelli di protezione per limitare l'accesso a funzioni specifiche. Quando si
configurano il livello di sicurezza e la password di una CPU si limitano le funzioni e le aree di
memoria accessibili senza password.
Per configurare la password procedere nel
seguente modo:
1. Selezionare la CPU in "Configurazione
dispositivi".
2. Selezionare la scheda "Propriet" nella
finestra di ispezione.
3. Selezionare la propriet "Protezione" per
impostare il livello di protezione e
immettere la password.
Nella password si distingue tra caratteri
maiuscoli e minuscoli.
Ogni livello consente di accedere ad alcune funzioni senza password. Per default la CPU
non pone limiti all'accesso e non protetta da password. Per limitare l'accesso a una CPU
se ne devono configurare le propriet e specificare la password.
La CPU continua a essere protetta anche se la password viene immessa attraverso una
rete. Quando protetta mediante password la CPU consente l'accesso illimitato a un solo
utente per volta. La protezione mediante password non riguarda l'esecuzione delle istruzioni
del programma e delle funzioni di comunicazione. Immettendo la password corretta si pu
accedere a tutte le funzioni.
La comunicazione da PLC a PLC (mediante le istruzioni di comunicazione dei blocchi di
codice) non viene limitata dal livello di sicurezza della CPU. Non sono previsti limiti neppure
per le funzioni HMI.
Livello di sicurezza

Limitazioni dell'accesso

Senza protezione

Consente l'accesso completo senza password.

Protetto in scrittura

Consente l'accesso di sola lettura alla CPU, l'accesso HMI e la


comunicazione da PLC a PLC senza password.
La password necessaria per modificare la CPU (scrivervi) e cambiarne lo
stato di funzionamento (RUN/STOP).

Protetto in lettura ed in
scrittura

Consente l'accesso HMI e tutti i tipi di comunicazione da PLC a PLC senza


password.
La password necessaria per leggere i dati dalla CPU, modificarla
(scrivervi) e cambiarne lo stato di funzionamento (RUN/STOP).

44

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4.5 Proteggere l'accesso alla CPU o al blocco di codice veramente facile

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45

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.1

Facile creazione della configurazione dispositivi


Per creare la configurazione dei dispositivi del PLC si devono inserire nel progetto una CPU
e altri moduli.




Modulo di comunicazione (CM): fino a 3, inseriti nei posti connettore 101, 102 e 103

CPU: posto connettore 1

Porta Ethernet della CPU

Signal board (SB): 1 al massimo, inserita nella CPU

Modulo di I/O (SM) per I/O digitali e analogici: fino a 8, inseriti nei posti connettore da 2 a 9
La CPU 1214C ne consente 8, la CPU 1212C 2, la CPU 1211C nessuno

Per creare la configurazione dei


dispositivi necessario inserire un
dispositivo nel progetto.
Selezionare "Dispositivi e reti" nella
vista portale e cliccare "Inserisci
dispositivo".
Nella vista progetto cliccare due
volte "Aggiungi nuovo dispositivo"
sotto il nome del progetto.

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47

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.1 Facile creazione della configurazione dispositivi

Caricare una configurazione hardware esistente veramente facile


Se si collegati a una CPU possibile caricarne la
configurazione, compresi tutti i moduli, nel proprio progetto. Basta
creare un nuovo progetto e selezionare la "CPU non specificata"
anzich una specifica. ( anche possibile saltare completamente
la configurazione dei dispositivi selezionando "Crea programma
PLC" dai "Primi passi". STEP 7 Basic crea quindi
automaticamente una CPU non specificata.)
Dall'editor di programma selezionare il comando "Rilevamento
hardware" nel menu "Online".
Dall'editor della configurazione dispositivi selezionare l'opzione per il rilevamento della
configurazione del dispositivo collegato.

Dopo aver selezionato la CPU dalla finestra di dialogo online, STEP 7 Basic carica la
configurazione hardware dalla CPU, compresi tutti i moduli (SM, SB o CM). A questo punto
possibile configurare i parametriper la CPU e i moduli (Pagina 52).

48

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.1 Facile creazione della configurazione dispositivi

Inserimento di una CPU nella configurazione


Per creare la configurazione dei dispositivi si
deve innanzitutto inserire una CPU nel
progetto. Selezionare la CPU nella finestra di
dialogo "Aggiungi nuovo dispositivo" e cliccare
"OK" per inserire la CPU nel progetto.

La Vista dispositivi visualizza la


CPU e il telaio di montaggio.

Se si seleziona la CPU nella Vista


dispositivi la finestra di ispezione ne
visualizza le propriet. Utilizzare
queste propriet per configurare i
parametri di esercizio della CPU
(Pagina 52).

Nota
Poich la CPU non dispone di un indirizzo IP preconfigurato, l'utente lo deve impostare
manualmente durante la configurazione dei dispositivi. Se la CPU collegata al router di una
rete si deve specificare anche l'indirizzo IP del router.

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

49

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.1 Facile creazione della configurazione dispositivi

Inserimento di un dispositivo nella configurazione


Per aggiungere moduli alla CPU si utilizza il catalogo hardware. Sono disponibili tre tipi di
moduli:
Le signal board (SB) aggiungono alla CPU un numero limitato di I/O digitali o analogici.
L'SB viene installata sul lato anteriore della CPU.
I moduli di I/O (SM) mettono a disposizione I/O digitali o analogici aggiuntivi. Vengono
collegati a destra della CPU.
I moduli di comunicazione (CM) mettono a disposizione un'ulteriore porta di
comunicazione (RS232 o RS485) per la CPU. Vengono collegati a sinistra della CPU.
Per inserire un modulo nella configurazione selezionarlo nel catalogo hardware e cliccarlo
due volte oppure trascinarlo nel posto connettore selezionato.
Modulo

Selezione del modulo

Inserimento del modulo

Risultato

SM

SB

CM

50

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.1 Facile creazione della configurazione dispositivi

Configurazione di un collegamento di rete


Nella "Vista di rete" di Configurazione dispositivi si possono creare i collegamenti di rete tra i
dispositivi del progetto. Un volta creato un collegamento si possono configurare i parametri
della rete nella scheda "Propriet" della finestra di ispezione.
Vista di rete di "Configurazione dispositivi"

Descrizione
Selezionare "Vista di rete" per
visualizzare i dispositivi da collegare.

Selezionare la porta di un dispositivo


e trascinare il collegamento nella
porta del secondo dispositivo.

Rilasciare il tasto del mouse per


creare il collegamento.

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51

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.1 Facile creazione della configurazione dispositivi

5.1.1

Configurazione del funzionamento della CPU e dei moduli


Per configurare i parametri di esercizio della CPU
selezionare la CPU nella Vsta dispositivi e aprire la
scheda "Propriet" della finestra di ispezione.
Indirizzo PROFINET IP e sincronizzazione dell'ora
della CPU
Comportamento della CPU all'avviamento dopo
una commutazione off-on
I/O digitali e analogici locali (onboard), contatori
veloci (HSC) e generatori di impulsi
Orologio di sistema (ora, fuso orario e ora legale)
Protezione in lettura/scrittura e password per
l'accesso alla CPU
Tempo di controllo del ciclo o tempo di ciclo
minimo fissato e caricamento di comunicazione

52

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.1 Facile creazione della configurazione dispositivi

Configurazione della commutazione da STOP a RUN della CPU


Quando lo stato di funzionamento passa da STOP a RUN, la CPU azzera gli ingressi
dell'immagine di processo, ne inizializza le uscite ed elabora gli OB di avvio (di conseguenza
ogni volta che le istruzioni dell'OB di avvio accedono in lettura agli ingressi dell'immagine di
processo, leggono uno zero invece del valore attuale degli ingressi fisici). Per leggere lo
stato attuale di un ingresso fisico durante lo stato Avviamento si deve effettuare una lettura
diretta. In seguito vengono eseguiti gli OB di avvio e le FC e gli FB a cui sono associati. Se
sono presenti pi OB di avvio vengono eseguiti ciascuno in base al proprio numero, a partire
da quello pi basso.
Durante l'elaborazione dell'avviamento la CPU esegue inoltre i task descritti di seguito.
Gli allarmi vengono inseriti nella coda d'attesa ma non elaborati.
Durante l'avviamento il tempo di ciclo non viene controllato.
Durante l'avviamento possibile modificare la configurazione dei moduli HSC (contatori
veloci), PWM (modulazione dell'ampiezza degli impulsi) e PtP (comunicazione punto a
punto).
Il funzionamento effettivo dei moduli HSC, PWM e di comunicazione punto a punto viene
attivato solo in RUN.
Al termine dell'esecuzione degli OB di avvio la CPU passa in RUN ed elabora i task di
comando in un ciclo di scansione continuo.
Per definire come la
CPU si avvier dopo
un ciclo di
spegnimento/riaccensi
one si utilizzano le
propriet della CPU: in
STOP, in RUN o nello
stato di funzionamento
precedente al ciclo di
spegnimento/riaccensi
one.
La CPU effettua un avviamento a caldo prima di passare a RUN. L'avviamento a caldo
reimposta la memoria non a ritenzione sui valori iniziali di default, ma la CPU mantiene i
valori presenti nella memoria a ritenzione.
Nota
La CPU esegue sempre un avviamento a freddo dopo un caricamento
Quando si carica un elemento del progetto (ad es. un blocco di programma, un blocco dati o
una configurazione hardware), durante la successiva commutazione in RUN la CPU esegue
un avviamento a freddo. Oltre ad azzerare gli ingressi, inizializzare le uscite e resettare la
memoria non a ritenzione, l'avviamento a freddo cancella anche le aree di memoria a
ritenzione.
Dopo l'avviamento a freddo che segue un caricamento, per tutte le successive commutazioni
da STOP a RUN viene eseguito un avviamento a caldo (che non resetta la memoria a
ritenzione).

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53

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.1 Facile creazione della configurazione dispositivi

Configurazione del funzionamento dei moduli di I/O e di comunicazione


Per configurare i parametri di esercizio di un modulo di I/O (SM), una signal board (SB) o un
modulo di comunicazione (CM) selezionare il modulo nella Vista dispositivi e aprire la
scheda "Propriet" della finestra di ispezione.
Modulo di I/O (SM) e signal board (SB)
I/O digitali: configurare i singoli ingressi, ad es. per
il rilevamento del fronte e la "misurazione impulsi"
(in modo che dopo un impulso istantaneo restino
attivi). configurare le uscite in modo che quando si
verifica una commutazione da RUN a STOP
utilizzino un valore di congelamento o un valore
sostitutivo.
I/O analogici: configurare i parametri dei singoli ingressi (ad esempio tensione o
corrente, campo e livellamento) e attivare la diagnostica per il controllo dell'underflow o
dell'overflow. configurare i parametri per le singole uscite analogiche e attivare la
diagnostica, ad es. per il cortocircuito (nelle uscite in tensione) o i valori di overflow.
Indirizzi di diagnostica: configurare l'indirizzo iniziale del gruppo di ingressi e di uscite
del modulo.
Modulo di comunicazione (CM)
Configurazione della porta: configurare i parametri
di comunicazione, quali velocit di trasmissione,
parit, bit di dati, bit di stop e tempo di attesa.
Trasferisci messaggio e Ricevi: configurare le
opzioni relative alla trasmissione e alla ricezione dei
dati (ad es. i parametri di inizio e di fine dei
messaggi).
Questi parametri di configurazione possono anche essere modificati con il programma
utente.

54

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.1 Facile creazione della configurazione dispositivi

5.1.2

Configurazione dell'indirizzo IP della CPU


Poich la CPU non dotata di un indirizzo IP preconfigurato necessario assegnarlo
manualmente. La configurazione dell'indirizzo IP e degli altri parametri dell'interfaccia
PROFINET viene eseguita durante la configurazione delle propriet della CPU.
In una rete PROFINET ciascun dispositivo identificato da un indirizzo MAC (acronimo di
Media Access Control, ovvero controllo dell'accesso al mezzo fisico) assegnato dal
costruttore. Ogni dispositivo deve avere anche un indirizzo IP.
Una sottorete un raggruppamento logico dei dispositivi collegati ad una rete. Una
maschera (chiamata "maschera di sottorete" o "maschera di rete") definisce i limiti di una
sottorete. Le diverse sottoreti sono collegate solo tramite router. I router costituiscono il
collegamento tra le LAN e utilizzano gli indirizzi IP per trasmettere e ricevere pacchetti di
dati.
Prima di poter caricare un indirizzo IP nella CPU occorre assicurarsi che l'indirizzo IP del
computer corrisponda all'indirizzo IP del dispositivo di programmazione.
STEP 7 Basic permette di determinare l'indirizzo IP del dispositivo di programmazione:
1. Cliccare con il mouse destro la cartella "Accesso Online" nell'albero del progetto per
visualizzare il menu di scelta rapida.
2. Selezionare il comando "Propriet".
Nella finestra di dialogo vengono ora
visualizzate le impostazioni per il
dispositivo di programmazione.
L'indirizzo IP della CPU deve essere
compatibile con l'indirizzo IP e la
maschera di sottorete del dispositivo di
programmazione. Rivolgersi al proprio
esperto di rete per richiedere l'indirizzo
IP e la maschera di sottorete della CPU.
Una volta ottenuti l'indirizzo IP e la maschera di sottorete della CPU inserire l'indirizzo IP
della CPU e del router (se valido). Per maggiori informazioni consultare il manuale di
sistema Sistema di automazione S71200.
Una volta terminata la
configurazione caricare il progetto
nella CPU.
L'indirizzo IP della CPU e del
router (se valido) vengono
configurati quando si carica il
progetto.

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55

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.2 Facile progettazione del programma utente

5.2

Facile progettazione del programma utente


Quando si scrive il programma utente per un task di automazione si inseriscono le
necessarie istruzioni in blocchi di codice (OB, FB o FC).
Un OB un codice di blocco utilizzato per strutturare e organizzare il programma utente in
base ad una specifica applicazione. Per molte applicazioni la logica del programma
contenuta in un OB di ciclo continuo, come l'OB 1 di ciclo del programma. Oltre all'OB di
ciclo del programma, la CPU mette a disposizione altri OB che eseguono funzioni specifiche,
ad es. i task di avviamento, la gestione di allarmi ed errori o l'esecuzione di uno specifico
codice di programma a determinati intervalli di tempo. Ogni OB reagisce a un evento
specifico che si verifica nella CPU e pu interrompere l'esecuzione del programma utente, in
base ai gruppi e alle classi di priorit predefiniti.
Un FB un sottoprogramma la cui esecuzione viene richiamata da un altro blocco di codice
(OB, FB o FC). Il blocco richiamante passa i parametri all'FB e identifica anche un blocco
dati (DB) specifico che salva i dati per il richiamo o l'istanza di quell'FB. La possibilit di
modificare il DB di istanza consente a un FB generico di comandare il funzionamento di un
gruppo di dispositivi. Ad esempio, un unico FB pu comandare diverse pompe o valvole
utilizzando diversi DB di istanza, ognuno dei quali contiene i parametri di esercizio specifici
delle varie pompe o valvole. Il DB di istanza mantiene i valori dell'FB tra richiami differenti o
consecutivi dello stesso, ad es. per supportare la comunicazione asincrona.
Un'FC un sottoprogramma la cui esecuzione viene richiamata da un altro blocco di codice
(OB, FB o FC). L'FC non associata a un DB di istanza e riceve i parametri dal blocco
richiamante. I valori in uscita dall'FC devono essere scritti in un indirizzo di memoria o un DB
globale.

56

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.2 Facile progettazione del programma utente

Scelta del tipo di struttura del programma utente


In funzione dei requisiti della propria applicazione si pu decidere di creare il programma
utente con una struttura lineare o modulare.
I programmi lineari eseguono tutte le istruzioni per i task di automazione in successione, una
dopo l'altra. Generalmente questo tipo di programmi inserisce tutte le istruzioni in un OB di
ciclo del programma (OB 1) per l'esecuzione ciclica del programma.
I programmi modulari richiamano blocchi di codice che eseguono task specifici. Per creare
una struttura modulare si deve suddividere il task di automazione in task subordinati,
corrispondenti ai task funzionali del processo. Ciascun blocco di codice fornisce il segmento
di programma per un task subordinato. Per strutturare il programma si richiama uno dei
blocchi di codice da un altro blocco.
Struttura lineare:

Struttura modulare:

2%

2%

)%

)&

Progettando gli FB e le FC in modo che eseguano task generici si ottengono blocchi di


codice modulari. Quindi si struttura il programma utente facendo in modo che tali blocchi
riutilizzabili vengano richiamati da altri blocchi di codice. Il blocco richiamante passa i
parametri specifici del dispositivo al blocco richiamato. Quando un blocco di codice ne
richiama un altro la CPU esegue il codice di programma del blocco richiamato. Terminata
l'esecuzione del blocco richiamato la CPU riprende ad eseguire il blocco richiamante.
L'elaborazione continua con l'esecuzione dell'istruzione successiva al richiamo del blocco.
A

Blocco richiamante

Blocco richiamato (o di interruzione)

Esecuzione del programma

Istruzione o evento che avvia l'esecuzione di


un altro blocco

Esecuzione del programma

Fine del blocco (per tornare al blocco


richiamante)

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2%)%)&

2%)%)&

57

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.2 Facile progettazione del programma utente
Per ottenere una struttura pi
modulare si possono annidare i
richiami.

Avvio del ciclo

Profondit di annidamento
In questo esempio la
profondit di annidamento
4: l'OB di ciclo del
programma pi 3 livelli di
richiami dei blocchi di
codice.

2%

)%

)&

'%

)%
'%

)&

)%

)&

'%

'%

Creando blocchi di codice generici, che possono essere riutilizzati nel programma utente, si
semplifica la struttura e l'implementazione del programma utente.
Si possono creare blocchi di codice riutilizzabili per task standard, ad esempio per
comandare una pompa o un motore. Inoltre si possono salvare i blocchi di codice
generici in una biblioteca che pu essere utilizzata da applicazioni o soluzioni diverse.
Scomponendo la struttura del programma utente in componenti modulari collegati a task
funzionali il programma risulta pi facile da comprendere e gestire. Oltre a consentire di
standardizzare la struttura del programma, i componenti modulari permettono di
aggiornare e modificare il codice di programma in modo pi rapido e semplice.
I componenti modulari semplificano il test del programma. Strutturando il programma
come un insieme di segmenti modulari possibile testare la funzionalit dei singoli
blocchi di codice man mano che li si sviluppa.
Utilizzando una struttura modulare collegata a specifici task funzionali si pu ridurre il
tempo richiesto per la messa in servizio dell'intera applicazione.

58

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.2 Facile progettazione del programma utente

5.2.1

Utilizzo degli OB per l'organizzazione del programma utente


I blocchi organizzativi definiscono la struttura del programma e fungono da interfaccia tra il
sistema operativo e il programma utente. Gli OB sono "comandati da eventi", ovvero
vengono eseguiti dalla CPU quando si verifica un determinato evento, ad es. un allarme di
diagnostica o un intervallo di tempo. Alcuni OB dispongono di eventi di avvio e
comportamento predefiniti.
L'OB di ciclo del programma contiene il programma principale. possibile inserire pi di un
OB di ciclo nel programma utente. In RUN vengono eseguiti gli OB di ciclo del programma
con il livello di priorit minore che possono essere interrotti da tutti gli altri tipi di elaborazione
del programma (gli OB di avvio non possono interrompere gli OB di ciclo del programma
perch la CPU li esegue prima di passare in RUN). Una volta elaborati gli OB di ciclo del
programma, la CPU ne riavvia subito l'esecuzione. Questa elaborazione ciclica quella
normalmente utilizzata dai PLC. Per molte applicazioni l'intero programma utente
contenuto in un singolo OB, ad es. per default l'OB 1 di ciclo del programma.
possibile creare altri OB che
eseguono funzioni specifiche, ad
es. per i task di avviamento, la
gestione di allarmi ed errori o
l'esecuzione di uno specifico codice
di programma a determinati
intervalli di tempo.
Per creare un nuovo OB per il
programma utente si utilizza la
finestra di dialogo "Inserisci nuovo
blocco".
La CPU determina l'ordine di
gestione degli eventi di allarme in
base alla priorit assegnata a
ciascun OB (Pagina 41).

Creazione di un nuovo OB all'interno di una classe di OB: possibile creare pi OB per il


programma utente anche all'interno delle classi degli OB di ciclo del programma e di avvio.
Creare un OB con la finestra di dialogo "Inserisci nuovo blocco". Specificarne il nome e
assegnargli un numero pari o superiore a 200.
Se si creano pi OB di ciclo per il programma utente, la CPU li esegue ognuno in base al
proprio numero, iniziando da quello principale (che per default l'OB 1). Per esempio, al
termine del primo OB di ciclo del programma (OB 1) la CPU esegue il secondo OB di ciclo
(ad es. l'OB 200).
Configurazione dell'esecuzione di un OB
possibile modificare i parametri di
esercizio di un OB, ad esempio,
configurando il tempo di un OB di
allarme di ritardo o di un OB di
schedulazione orologio.

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59

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.2 Facile progettazione del programma utente

5.2.2

Con gli FB e le FC la programmazione dei task modulari veramente facile


Una funzione (FC) come un sottoprogramma. Un'FC un blocco di codice che
generalmente esegue un'operazione specifica su un gruppo di valori di ingresso e ne
memorizza i risultati in varie locazioni di memoria. Le FC consentono di eseguire i seguenti
task:
Operazioni standard riutilizzabili, ad es. per eseguire calcoli matematici.
Task funzionali, ad es. per comandi individuali tramite operazioni di combinazione logica
di bit.
Un'FC pu essere richiamata anche pi volte in punti diversi del programma. La possibilit di
riutilizzarla facilita la programmazione dei task che ricorrono frequentemente.
A differenza dell'FB l'FC non associata a un DB di istanza ma scrive nella sua memoria
temporanea (L) i dati utilizzati per le operazioni di calcolo. I dati temporanei non vengono
salvati, per memorizzarli in modo da poterli utilizzare al termine dell'esecuzione dell'FC, si
deve assegnare il valore di uscita a una locazione di memoria globale, ad es. alla memoria
M o a un DB globale.
Un blocco funzionale (FB) come un sottoprogramma con memoria. Un FB un blocco di
codice di cui si possono programmare i richiami mediante parametri di blocco. L'FB
memorizza i parametri di ingresso (IN), di uscita (OUT) e di ingresso/uscita (IN_OUT) nella
memoria per le variabili che si trova in un blocco dati (DB) o DB di istanza. Il DB di istanza
mette a disposizione un blocco di memoria che associato all'istanza (o richiamo) dell'FB e
che memorizza i dati al termine dell'esecuzione dell'FB.
Generalmente gli FB vengono utilizzati per controllare l'esecuzione di task o dispositivi che
non si esauriscono entro un ciclo di scansione. Per memorizzare i parametri di esercizio in
modo che siano rapidamente accessibili da un ciclo di scansione all'altro, ogni FB del
programma utente dispone di uno o pi DB di istanza. Quando viene richiamato un FB viene
anche aperto un DB di istanza che memorizza i valori dei parametri del blocco e i dati locali
statici per quel richiamo o "istanza" dell'FB. Il DB di istanza memorizza questi valori al
termine dell'esecuzione dell'FB.
Si possono assegnare ai parametri dell'interfaccia dell'FB dei valori iniziali che verranno
trasferiti al DB di istanza associato. Se non si assegna alcun valore, vengono utilizzati quelli
memorizzati nel DB di istanza. In alcuni casi l'assegnazione dei valori ai parametri
obbligatoria.
possibile associare diversi DB di istanza a diversi richiami dell'FB. Grazie ai DB di istanza
possibile utilizzare un unico FB generico per controllare pi dispositivi. Si pu realizzare
una struttura di programma costituita da un blocco di codice che richiama un FB e un DB di
istanza. La CPU esegue il codice di programma nell'FB e memorizza i parametri del blocco e
i dati statici locali nel DB di istanza. Quando termina l'esecuzione dell'FB la CPU torna al
blocco di codice che ha richiamato l'FB. Il DB di istanza mantiene i valori di quella istanza
dell'FB. Se un FB viene progettato per task di comando generici possibile riutilizzarlo per
pi dispositivi selezionando un diverso DB di istanza per ciascun suo richiamo.

60

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.2 Facile progettazione del programma utente
La seguente figura mostra un OB che richiama per tre volte un FB utilizzando ogni volta un
diverso blocco dati. Questa struttura fa s che un FB generico possa comandare diversi
dispositivi simili, ad es. dei motori, assegnando un diverso blocco dati di istanza a ciascun
loro richiamo. Ogni DB di istanza memorizza i dati (velocit, tempo della rampa di salita e
tempo di funzionamento complessivo) di un particolare dispositivo. Nel presente esempio
l'FB 22 controlla tre dispositivi separati e il DB 201 memorizza i dati di esercizio per il primo
dispositivo, il DB 202 quelli del secondo dispositivo e il DB 203 quelli del terzo.
'%

2%
)%
)%'%

'%

)%'%
)%'%
'%

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.2 Facile progettazione del programma utente

5.2.3

Facile memorizzazione dei dati del programma mediante i blocchi dati


I blocchi dati (DB) creati per il programma utente consentono di salvare i dati per i blocchi di
codice. Tutti i blocchi del programma utente possono accedere ai dati dei DB globali, mentre
i DB di istanza memorizzano i dati per blocchi funzionali (FB) specifici.
Il programma utente pu salvare i dati nelle aree di memoria specializzate della CPU, ad es.
quelle degli ingressi (I), delle uscite (Q) e dei merker (M). Inoltre si pu utilizzare un blocco
dati (DB) per consentire un accesso rapido ai dati memorizzati nel programma stesso. Il DB
pu essere definito come di sola lettura.
I dati salvati in un DB non vengono cancellati quando il blocco viene chiuso o quando
termina l'esecuzione del blocco di codice a cui associato. Si distinguono due tipi di DB:
I DB globali memorizzano i dati dei blocchi di codice del programma. I dati di un DB
globale sono accessibili a qualsiasi OB, FB o FC.
I DB di istanza memorizzano i dati per un FB specifico. La struttura dei dati di un DB di
istanza rispecchia i parametri (Input, Output e InOut) e i dati statici per l'FB. La memoria
temporanea per l'FB non viene memorizzata nel DB di istanza.
Nonostante il DB di istanza rispecchi i dati per un FB specifico, qualsiasi blocco di codice ha
la possibilit di accedere ai suoi dati.

62

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.2 Facile progettazione del programma utente

Creazione di un nuovo blocco di codice


1. Aprire la cartella "Blocchi di
programma".
2. Cliccare due volte "Inserisci
nuovo blocco".
3. Nella finestra di dialogo
"Inserisci nuovo blocco"
cliccare il simbolo "Funzione
(FC)".
4. Specificare il linguaggio di
programmazione per l'FC
selezionando "KOP" nel
menu a discesa.
5. Cliccare "OK" per inserire il
blocco nel progetto.
Selezionando l'opzione
"Aggiungi nuovo e apri" (default)
nella vista progetto si apre il
blocco di codice.

Ogni blocco di codice (OB, FB o FC) nel


programma utente pu richiamare un FB o
un'FC nella CPU.
1. Aprire il blocco di codice che dovr richiamare l'altro blocco.
2. Nell'albero del progetto selezionare il blocco di codice da richiamare.
3. Trascinare il blocco nel segmento selezionato per creare un'istruzione di richiamo.
Nota
Il programma utente non pu richiamare un OB perch gli OB sono comandati da eventi
(Pagina 41). La CPU avvia l'esecuzione dell'OB in risposta alla ricezione di un evento.

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63

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.3 Facile utilizzo di linguaggi di programmazione potenti

5.3

Facile utilizzo di linguaggi di programmazione potenti


Come linguaggio di programmazione si pu scegliere tra KOP (schema a contatti) o FUP
(schema funzionale).
KOP un linguaggio grafico che consente di rappresentare il programma sotto forma di
circuiti elettrici. Per creare la logica per le operazioni complesse si possono inserire delle
diramazioni in modo da realizzare circuiti paralleli. I rami paralleli possono essere aperti
verso il basso o collegati direttamente alla barra di alimentazione e si chiudono verso l'alto.
KOP mette anche a disposizione istruzioni a "box" per svariate funzioni, quali operazioni
matematiche, di temporizzazione, di conteggio e di trasferimento.
Gli elementi dei circuiti, quali
i contatti normalmente chiusi
e normalmente aperti e le
bobine, vengono collegati
tra loro per formare dei
segmenti.
Quando si crea un segmento KOP importante tener conto delle seguenti regole:
Ogni segmento KOP deve terminare con una bobina o un'istruzione a box. Non si
possono concludere i segmenti con un'istruzione di confronto o di rilevamento del fronte
(positivo o negativo).
Non consentito creare rami che possono determinare un'inversione del flusso della
corrente.
$

&

'

Non consentito creare rami che possono provocare un cortocircuito.


$

&

Anche FUP, come KOP, un linguaggio di


programmazione grafico. Per la
rappresentazione della logica, FUP utilizza i
simboli grafici dell'algebra booleana.
Le funzioni matematiche e altre funzioni complesse possono essere rappresentate
direttamente tramite i box logici. Per creare la logica per le operazioni complesse si
inseriscono rami paralleli tra i box.

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.3 Facile utilizzo di linguaggi di programmazione potenti

5.3.1

Istruzioni di base

Operazioni di combinazione logica di bit

La base di un'operazione di combinazione logica di bit sono i contatti e le bobine. I contatti


leggono lo stato di un bit mentre le bobine scrivono lo stato dell'operazione in un bit.
I contatti verificano lo stato binario
del bit il cui risultato sar "flusso di
corrente" se ON (1) o "nessun
flusso di corrente" se OFF (0).
Lo stato della bobina riflette lo
stato della logica precedente.

Se si utilizza una bobina con lo stesso indirizzo in pi di un segmento del programma, il


risultato dell'ultimo calcolo nel programma utente determina lo stato del valore di
quell'indirizzo.
Il contatto normalmente aperto chiuso (ON)
Contatto
Contatto
quando il valore di bit assegnato uguale a 1.
normalmente
normalmente
aperto
chiuso
Il contatto normalmente chiuso chiuso (ON)
quando il valore di bit assegnato uguale a 0.

La struttura di base di un'operazione di combinazione logica di bit una combinazione logica


AND oppure OR. I contatti collegati in serie creano segmenti logici AND. I contatti collegati in
parallelo creano segmenti logici OR.
possibile collegare contatti con altri contatti e realizzare delle nuove combinazioni logiche.
Se il bit di ingresso specificato utilizza l'ID di memoria I (ingresso) o Q (uscita), ne viene letto
il valore dal registro dell'immagine di processo. I segnali dei contatti fisici del processo di
comando sono collegati ai morsetti di ingresso del PLC. La CPU scansiona i segnali degli
ingressi collegati e ne aggiorna i valori di stato nel registro di ingresso dell'immagine di
processo.
Inserendo ":P" dopo la variabile di un ingresso (ad es. "Motor_Start:P" o "I3.4:P") possibile
specificare che un dato ingresso fisico deve essere letto direttamente. In caso di lettura
diretta, i valori di dati di bit vengono letti direttamente dall'ingresso fisico invece che
dall'immagine di processo. La lettura diretta non implica l'aggiornamento dell'immagine di
processo.
Bobina di uscita
Bobina di uscita invertita

Se la bobina di uscita attraversata dal flusso di corrente il bit di uscita viene impostato
a 1.
Se la bobina di uscita non attraversata dal flusso di corrente il bit di uscita viene
impostato a 0.
Se una bobina di uscita invertita attraversata dal flusso di corrente il bit di uscita viene
impostato a 0.
Se una bobina di uscita invertita non attraversata dal flusso di corrente il bit di uscita
viene impostato a 1.

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65

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.3 Facile utilizzo di linguaggi di programmazione potenti
L'istruzione bobina di uscita scrive il valore per un bit di uscita. Se il bit di uscita specificato
utilizza l'ID di memoria Q, la CPU lo attiva o disattiva nel registro dell'immagine di processo
in modo che sia uguale allo stato del flusso di corrente. I segnali di uscita per gli attuatori di
comando sono collegati ai morsetti di uscita del PLC0. In RUN la CPU scansiona i segnali di
ingresso, elabora gli stati degli ingressi in base alla logica del programma e reagisce
impostando nuovi valori per gli stati delle uscite nel registro di uscita dell'immagine di
processo. Dopo ciascun ciclo di esecuzione del programma la CPU trasferisce i nuovi stati
delle uscite salvati nel registro dell'immagine di processo nei morsetti di uscita cablati.
Inserendo ":P" dopo la variabile di un'uscita (ad es. "Motor_On:P" o "Q3.4:P") possibile
specificare che una data uscita fisica deve essere scritta direttamente. In caso di scrittura
diretta i valori di dati di bit vengono scritti nell'uscita dell'immagine di processo e direttamente
nell'uscita fisica.
Le bobine non devono essere utilizzate limitatamente alla fine di un segmento, ma possono
essere inserite al centro di un piolo nel segmento KOP, tra contatti o altre istruzioni.
Contatto NOT di
inversione (KOP)

Box AND con un ingresso


logico invertito (FUP)

Box AND con ingresso e uscita logici


invertiti (FUP)

Il contatto NOT KOP inverte lo stato logico dell'ingresso del flusso di corrente.
Se non c' flusso di corrente in ingresso al contatto NOT, c' flusso di corrente in uscita.
Se c' flusso di corrente in ingresso al contatto NOT, non c' flusso di corrente in uscita.
Nella programmazione in FUP si pu selezionare il tool "Nega ingresso binario" nella barra
degli strumenti "Preferiti" o nell'albero delle istruzioni e trascinarlo su un ingresso o un'uscita
per crearvi un invertitore logico.
Box AND (FUP)

Box OR (FUP)

Box XOR (FUP)

Perch l'uscita di un box AND sia vera devono essere veri tutti gli ingressi.
Perch l'uscita di un box OR sia vera deve essere vero un ingresso qualsiasi.
Perch l'uscita di un box XOR sia vera deve essere vero un numero dispari di ingressi.
Nella programmazione in FUP i contatti KOP vengono rappresentati da segmenti costituiti da
box AND (&), OR (>=1) e OR esclusivo (x), nei quali l'utente pu specificare i valori di bit per
gli ingressi e le uscite. Collegando i box logici con altri box si possono creare le proprie
combinazioni logiche. Una volta inserito un box in un segmento si possono aggiungere altri
ingressi con il tool "Inserisci ingresso binario" (selezionarlo nella barra degli strumenti
"Preferiti" o nell'albero delle istruzioni e trascinarlo nel lato di ingresso del box). In alternativa
si pu cliccare con il mouse destro il connettore di ingresso del box e selezionare "Inserisci
ingresso".
Gli ingressi e l'uscita del box possono essere collegati a un altro box logico oppure, se
l'ingresso non collegato, si pu indicare l'indirizzo o il nome simbolico di un bit. Quando
l'istruzione a box viene eseguita, gli stati di ingresso attuali vengono applicati alla logica
binaria dei box e, se "veri", sar vera anche l'uscita del box.

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.3 Facile utilizzo di linguaggi di programmazione potenti

Istruzioni di confronto
Le istruzioni di confronto consentono di confrontare due valori con lo stesso tipo di dati. Se il
confronto vero il contatto attivato (KOP) o l'uscita del box vera (FUP).
KOP

FUP
Cliccare l'istruzione nell'editor di programma e
selezionare il tipo di confronto e il tipo di dati nei menu a
discesa.

Tipo di relazione

Il confronto vero se:

==

IN1 uguale a IN2

<>

IN1 diverso da IN2

>=

IN1 maggiore di o uguale a IN2

<=

IN1 inferiore o uguale a IN2

>

IN1 maggiore di IN2

<

IN1 inferiore a IN2

Istruzioni Copia valore e Copia area


Le istruzioni di trasferimento consentono di copiare degli elementi di dati in un nuovo
indirizzo di memoria e di convertirli da un tipo di dati in un altro. Il trasferimento non
determina la modifica dei dati di origine.

MOVE copia in un nuovo indirizzo un elemento di dati memorizzato in un


indirizzo specificato.
MOVE_BLK (trasferimento con interruzione) copia un blocco di elementi di
dati in un nuovo indirizzo.

UMOVE_BLK (trasferimento senza interruzione) copia un blocco di elementi


di dati in un nuovo indirizzo.
L'istruzione MOVE copia un unico elemento di dati dall'indirizzo di origine specificato dal
parametro IN nell'indirizzo di destinazione specificato dal parametro OUT.
Le istruzioni MOVE_BLK e UMOVE_BLK hanno anche un parametro COUNT che
specifica quanti elementi di dati vengono copiati. Il numero di byte copiati per gli elementi
dipende dal tipo di dati assegnati ai nomi delle variabili dei parametri IN e OUT nella
tabella delle variabili PLC.

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.3 Facile utilizzo di linguaggi di programmazione potenti

Contatori
Le istruzioni di conteggio consentono di contare gli eventi interni del programma e quelli
esterni del processo. Per salvare i propri dati ciascun contatore utilizza una struttura
memorizzata in un blocco dati che viene assegnato quando si inserisce l'istruzione
nell'editor. Queste istruzioni utilizzano contatori software la cui velocit massima di conteggio
limitata dalla velocit di esecuzione dell'OB in cui sono stati inseriti.
CTU conta in
avanti.

CTU conta
all'indietro.

CTU conta in avanti e all'indietro.


Selezionare il tipo di dati del
valore di conteggio
nell'elenco a discesa sotto il
nome del contatore.

Il numero di contatori utilizzabili nel programma utente limitato unicamente dalla quantit di
memoria disponibile nella CPU. I contatori utilizzano il seguente spazio di memoria:
per i tipi di dati SInt o USInt l'istruzione di conteggio utilizza 3 byte.
per i tipi di dati Int o UInt l'istruzione di conteggio utilizza 6 byte.
per i tipi di dati DInt o UDInt l'istruzione di conteggio utilizza 3 byte.
La CTU conta in avanti di 1 quando il valore del parametro CU cambia da 0 a 1. La figura
mostra un diagramma di temporizzazione CTU con un valore di conteggio costituito da un
numero intero senza segno (dove PV = 3).
Se il valore del parametro CV (valore di
conteggio attuale) uguale o maggiore del &8
valore del parametro PV (valore
preimpostato) il parametro di uscita del
5
contatore Q = 1.


Se il valore del parametro di reset R

cambia da 0 a 1 il valore di conteggio

attuale viene resettato a 0.
&9

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.3 Facile utilizzo di linguaggi di programmazione potenti
La CTD conta all'indietro di 1 quando il valore del parametro CD cambia da 0 a 1. La figura
mostra un diagramma di temporizzazione CTU con un valore di conteggio costituito da un
numero intero senza segno (dove PV = 3).
Se il valore del parametro CV
&8
(valore di conteggio attuale)
inferiore o uguale a 0 il parametro
/2$'
di uscita del contatore Q = 1.


Se il valore del parametro LOAD


cambia da 0 a 1, il valore del

&9
parametro PV (valore


preimpostato) viene caricato nel
contatore come nuovo CV (valore
4
di conteggio attuale).
CTUD conta in avanti o all'indietro di 1 quando gli ingressi di conteggio in avanti (CU) o
all'indietro (CD) passano da 0 a 1. La figura mostra un diagramma di temporizzazione
CTUD con un valore di conteggio costituito da un numero intero senza segno (dove PV =
4).
Se il valore del parametro CV (valore di conteggio attuale) uguale o maggiore del
valore del parametro PV (valore preimpostato) il parametro di uscita del contatore QU =
1.
Se il valore del parametro CV
inferiore o uguale a zero il
parametro di uscita del contatore
QD = 1.
Se il valore del parametro LOAD
cambia da 0 a 1, il valore del
parametro PV (valore
preimpostato) viene caricato nel
contatore come nuovo CV (valore
di conteggio attuale). Se il valore
del parametro di reset R cambia
da 0 a 1, il valore di conteggio
attuale viene resettato a 0.

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&8
&'

/2$'





&9

48
4'

69

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.3 Facile utilizzo di linguaggi di programmazione potenti

Temporizzatori
Le istruzioni di temporizzazione vengono utilizzate per creare ritardi programmati:
TP: il Temporizzatore come impulso genera un impulso con una durata preimpostata.
TON: l'uscita Q Temporizzatore come ritardo all'inserzione viene impostata su ON al
termine di un tempo di ritardo preimpostato.
TOF: l'uscita Q Temporizzatore come ritardo alla disinserzione viene impostata su OFF al
termine di un tempo di ritardo preimpostato.
TONR: l'uscita Temporizzatore come ritardo all'inserzione con memoria viene impostata
su ON al termine di un tempo di ritardo preimpostato. Il tempo trascorso viene
accumulato per pi periodi di temporizzazione finch non viene resettato dall'ingresso R.
RT: resetta un temporizzatore cancellando i dati di temporizzazione memorizzati nel DB
di istanza del temporizzatore specificato.
I temporizzatori TP, TON e
TOF hanno gli stessi
parametri di ingresso e di
uscita.

Il temporizzatore
TONR ha anche il
parametro di ingresso
di reset R.

L'istruzione RT resetta i dati


di temporizzazione per il
temporizzatore in oggetto.
"Nome del temporizzatore"
----[ RT ]----

Il numero di temporizzatori utilizzabili nel programma utente limitato unicamente dalla


quantit di memoria disponibile nella CPU. Ogni temporizzatore utilizza 16 byte di memoria:
Per salvare i propri dati ciascun temporizzatore utilizza una struttura memorizzata in un
blocco dati, che viene assegnato quando si inserisce l'istruzione nell'editor. Quando si
inseriscono le istruzioni di temporizzazione in un blocco funzionale si pu scegliere l'opzione
"blocco dati di multiistanza"; in questo modo i nomi delle strutture dei temporizzatori possono
essere diversi e contrassegnare strutture di dati diverse, ma i dati di temporizzazione sono
contenuti in un unico blocco dati, per cui non necessario creare un DB separato per ogni
temporizzatore. Si riduce cos il tempo di elaborazione e la memoria di dati necessaria per la
gestione dei temporizzatori. Le strutture dei dati di temporizzazione contenute nel blocco dati
di multiistanza condiviso non interagiscono tra loro.
Temporizzatore TP
Diagramma di un
temporizzatore
come impulso

,1

4
37

37

37

(7
37

70

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.3 Facile utilizzo di linguaggi di programmazione potenti

Temporizzatore
TON

,1

Diagramma di un
temporizzatore
come ritardo
all'inserzione

(7
37

Temporizzatore TOF
Diagramma di un
temporizzatore
come ritardo alla
disinserzione

37

37

,1

(7
37

Temporizzatore
TONR
Diagramma di un
temporizzatore
come ritardo
all'inserzione con
memoria

37

37

,1
5
4

37

(7

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.3 Facile utilizzo di linguaggi di programmazione potenti

Le potenti istruzioni dell'S7-1200


Oltre alle istruzioni di base l'S7-1200 mette a disposizione una vasta gamma di istruzioni che
facilitano l'esecuzione di complesse applicazioni. Le seguenti istruzioni rappresentano solo
un esempio delle funzionalit che l'S7-1200 riunisce.
Istruzione CTRL_PWM : l'istruzione CTRL_PWM PWM Modulazione ampiezza impulsi (PWM) fornisce un'uscita con
tempo di ciclo fisso e duty cycle variabile. Dopo essere stata
avviata alla frequenza specificata (tempo di ciclo) l'uscita PWM
continua a funzionare ininterrottamente. La durata degli impulsi
pu essere variata in funzione delle necessit.
Per maggiori informazioni consultare la descrizione della modulazione ampiezza impulsi
(Pagina 95).
Istruzione PID_Compact : il regolatore PID (ad azione
Proporzionale-Integrativa-Derivativa) calcola la differenza tra il
valore di risposta e il setpoint con l'algoritmo PID ed emette il
risultato negli attuatori (ad es. un impianto di riscaldamento o
un convertitore di frequenza) per mantenere il setpoint.
L'istruzione PID_ Compact realizza un regolatore PID con
autotaratura per la modalit automatica e manuale.
Eseguire l'istruzione PID_Compact a intervalli costanti del
tempo di campionamento (preferibilmente in un OB di
schedulazione orologio).
L'istruzione PID_Compact misura l'intervallo di tempo tra due richiami e valuta il risultato
per il controllo del tempo di campionamento. Ad ogni commutazione di modo e durante
l'avviamento iniziale viene generato un valore intermedio del tempo di campionamento.
Questo valore utilizzato per il calcolo all'interno del blocco e come riferimento per la
funzione di controllo. Il controllo include il tempo di misurazione attuale tra due richiami e il
valore intermedio del tempo di campionamento definito del regolatore.
Modi

Descrizione

Non attivo

Dopo il primo caricamento del programma utente, il regolatore PID rimane nel modo
di funzionamento "Inattivo". In questo caso eseguire l'opzione "Primo avvio
impostazione automatica" nella finestra per la messa in servizio. Nel corso di questa
operazione il regolatore PID passa al modo di funzionamenro "Inattivo" quando si
verifica un errore o quando attivata l'icona "Arresto del regolatore" nella finestra per
la messa in servizio.

Impostazione I modi di funzionamento "Primo avvio impostazione automatica" o "Impostazione


automatica
automatica nel punto di lavoro" vengono eseguiti quando la funzione richiamata
nella finestra per la messa in servizio.

72

Modo
automatico

Nel modo automatico l'istruzione PID_Compact corregge il loop di controllo in base a


parametri specifici.

Modo
manuale

La variabile manipolata pu essere impostata manualmente se il regolatore PID


funziona nel modo manuale.

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.3 Facile utilizzo di linguaggi di programmazione potenti
Istruzioni di controllo del movimento: le istruzioni di controllo del movimento utilizzano un
blocco dati tecnologico associato e le PTO dedicate (uscite di treni di impulsi) della CPU
per comandare il movimento di un asse. Per maggiori informazioni sul funzionamento delle
istruzioni di controllo del movimento consultare il sistema di informazione online di STEP 7
Basic.

MC_Power attiva e disattiva un MC_Reset resetta tutti gli errori di controllo del
asse per il controllo del
movimento. Tutti gli errori di controllo del movimento
movimento.
confermabili vengono confermati.

MC_Home stabilisce la
relazione tra il programma di
comando e il sistema di
posizionamento meccanico
dell'asse.

MC_Halt annulla tutti i


movimenti in corso
arrestando il movimento
dell'asse. La posizione di
arresto non definita.

MC_MoveAbsolute avvia il
movimento verso una
posizione assoluta. L'ordine
termina quando viene
raggiunta la posizione di
destinazione.

MC_MoveRelative avvia un MC_MoveVelocity fa


movimento di
spostare l'asse alla velocit
posizionamento rispetto a
specificata.
una data posizione iniziale.

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MC_MoveJog attiva la
modalit di marcia a impulsi
a scopo di test e di
avviamento.

73

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.4 Altre funzioni che semplificano la programmazione

5.4

Altre funzioni che semplificano la programmazione

5.4.1

Funzioni standard mediante i merker di sistema e di clock


I byte di "merker di sistema" e "merker di clock" possono essere abilitati nelle propriet della
CPU. La logica del programma pu indirizzare i singoli bit di queste funzioni.
possibile assegnare un byte di memoria M ai merker di sistema. Il byte di merker di
sistema contiene i quattro seguenti bit che possono essere indirizzati dal programma
utente:
Il bit "sempre off" sempre impostato a 0.
Il bit "sempre on" sempre impostato a 1.
"Diagramma di diagnostica modificato" viene impostato a 1 per un ciclo di scansione
dopo che la CPU ha registrato un evento di diagnostica.
La CPU non imposta il bit "Diagramma di diagnostica modificato" fino al termine della
prima esecuzione degli OB di ciclo del programma. Il programma non in grado di
rilevare un eventuale modifica della diagnostica durante l'esecuzione degli OB di avvio
oppure durante la prima esecuzione degli OB di ciclo del programma.
Il bit "primo ciclo" viene impostato a 1 per il primo ciclo di scansione al termine
dell'esecuzione dell'OB di avvio (al termine del primo ciclo, il bit di "primo ciclo" viene
impostato a 0).
possibile assegnare un byte di memoria M ai merker di clock. Ogni bit del byte
configurato come merker di clock genera un impulso ad onda quadra. Il byte di merker di
clock fornisce 8 diverse frequenze comprese tra 0,5 Hz (lenta) e 10 Hz (veloce). Questi
bit possono essere utilizzati come bit di comando, in particolare per le istruzioni con i
fronti, per attivare delle azioni cicliche nel programma utente.

74

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.4 Altre funzioni che semplificano la programmazione
La CPU inizializza questi byte durante la commutazione da STOP a AVVIAMENTO e i bit dei
merker di clock passano in modo sincrono all'orologio della CPU durante l'esecuzione degli
stati AVVIAMENTO e RUN.
Poich sia i merker di clock che quelli di sistema sono costituiti da memoria M non riservata,
le istruzioni o le funzioni di comunicazione possono scrivervi e danneggiare i dati. La
sovrascrittura dei byte di merker di sistema o di clock pu danneggiare i dati di queste
funzioni e provocare un funzionamento scorretto del programma utente. Configurare sempre
i merker di sistema e di clock per un indirizzo di memoria al quale non accedono altri
elementi del programma utente.
Il byte di merker di sistema attiva bit
(valore = 1) nelle condizioni indicate di
seguito:
Primo ciclo: si attiva per il primo
ciclo di scansione dopo un ciclo di
spegnimento/accensione
Diagramma di diagnostica
modificato.
Sempre 1 (high): sempre attivo
Sempre 0 (low): sempre disattivato
Il byte di merker di clock attiva e disattiva
ciclicamente i singoli bit a intervalli
prestabiliti.
I merker di clock generano ognuno un
impulso ad onda quadra nel
corrispondente bit di memoria M. Questi
bit possono essere utilizzati come bit di
comando, in particolare per le istruzioni
con i fronti, per attivare delle azioni
cicliche nel codice utente.

Nota
Valutare se non sia oppurtuno assegnare il nome delle variabili PLC ai bit dei merker di
sistema o di clock. Il nome della variabile pu descrivere in breve le funzioni del bit e pu
essere inserito facilmente nel programma utente.

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75

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.4 Altre funzioni che semplificano la programmazione

5.4.2

Tabelle per un facile controllo del programma utente


Per controllare e modificare i valori del programma utente eseguito da una CPU online si
utilizzano le "tabelle di controllo". possibile creare e salvare nel progetto diverse tabelle di
controllo per supportare svariati ambienti di test. In questo modo si possono riprodurre i test
durante la messa in servizio o a scopo di assistenza e manutenzione.

Le tabelle di controllo consentono di controllare e interagire con la CPU mentre esegue il


programma utente. possibile visualizzare o modificare i valori non solo per le variabili dei
blocchi di codice e dei blocchi dati, ma anche per le aree di memoria della CPU, compresi gli
ingressi e le uscite (I e Q), gli ingressi della periferia, i merker (M) e i DB (Pagina 37). La
tabella di controllo pu essere utilizzata per attivare le uscite della periferia (ad es. "Stop:P"
o "Q3.4:P") di una CPU in STOP. La si pu usare, ad esempio, per assegnare valori specifici
alle uscite mentre si effettua il test del cablaggio per la CPU.
Le tabelle di controllo permettono inoltre di "forzare" una variabile o impostarla su un valore
specifico (Pagina 107). I valori forzati vengono applicati una volta per ciclo di scansione.
Possono essere modificati durante l'esecuzione del programma, ma nel caso delle uscite i
valori forzati vengono scritti alla fine del ciclo. Per forzare un ingresso o un'uscita (utilizzando
":P") basta cliccare il relativo pulsante "Forzamento".

76

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.4 Altre funzioni che semplificano la programmazione

5.4.3

Facile accesso grazie alle biblioteche del progetto e globali


Le biblioteche globali e del progetto consentono di riutilizzare oggetti salvati in un progetto o
in diversi progetti. Ad es. possibile creare dei modelli di blocco da utilizzare in diversi
progetti adattandoli alle particolari esigenze di ogni determinato task di automazione. Le
biblioteche permettono di salvare numerosi oggetti, come ad es. FC, FB, DB, configurazione
dei dispositivi, tipi di dati, tabelle di controllo, pagine di processo e faceplate, ma anche i
componenti dei dispositivi HMI all'interno del progetto.
Ogni progetto dispone di una biblioteca per il salvataggio
degli oggetti che verranno utilizzati pi di una volta
all'interno dello stesso. Questa biblioteca del progetto
parte integrante del progetto. Aprendo o chiudendo il
progetto si apre o chiude la biblioteca e salvando il progetto
se ne salvano le eventuali modifiche.
L'utente pu creare la propria biblioteca globale in cui
salvare gli oggetti che desidera utilizzare anche in altri
progetti. La nuova biblioteca globale viene salvata nel
proprio computer o rete.

STEP 7 Basic mette a disposizione di ogni progetto numerose biblioteche globali.


Nota
Quando si salva il progetto la biblioteca globale non viene salvata o aggiornata. Per salvare
una biblioteca aggiunta o modificata utilizzare il pulsante "Salva modifiche della biblioteca"
nella barra degli strumenti della biblioteca globale.

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77

Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.4 Altre funzioni che semplificano la programmazione

5.4.4

Riferimenti incrociati per illustrare l'utilizzo


La finestra di ispezione visualizza le informazioni dei riferimenti incrociati sulle modalit di
utilizzo di un oggetto selezionato nell'intero progetto, ad es. nel programma utente, nella
CPU e in un qualsiasi dispositivo HMI. La scheda "Riferimenti incrociati" visualizza le istanze
in cui l'oggetto selezionato viene utilizzato e gli oggetti che lo utilizzano. La finestra di
ispezione include anche i blocchi che sono disponibili soltanto online nei riferimenti incrociati.
Per visualizzare i riferimenti incrociati selezionare il comando "Visualizza riferimenti
incrociati" (nella vista progetto i riferimenti incrociati si trovano nel menu "Strumenti").
Nota
Per vedere le informazioni dei riferimenti incrociati non necessario chiudere l'editor.
Le voci dei riferimenti incrociati possono essere ordinate a piacere. L'elenco dei riferimenti
incrociati fornisce una panoramica dell'utilizzo degli indirizzi di memoria e delle variabili
all'interno del programma utente.
Quando si crea e modifica un programma grazie a questo elenco si ha sempre una
panoramica degli operandi, delle variabili e dei richiami di blocco utilizzati.
Dai riferimenti incrociati si pu saltare direttamente al punto di applicazione di operandi e
variabili.
Durante l'esecuzione di test del programma o nel corso dei tentativi di risoluzione di
eventuali problemi viene segnalato quale locazione di memoria viene elaborata da un
determinato comando in determinato blocco, quale variabile viene utilizzata in una
determinata pagina e quale blocco viene richiamato da un determinato blocco.

78

Colonna

Descrizione

Oggetto

Nome dell'oggetto che utilizza gli oggetti di livello subordinato o che viene utilizzato
da essi.

Quantit

Numero di utilizzi

Punto di
applicazione

Ogni punto di utilizzo, ad es. la rete

Propriet

Propriet particolari degli oggetti indirizzati, ad es. i nomi delle variabili nelle
dichiarazioni di multistanza.

Come

Mostra informazioni aggiuntive sull'oggetto, ad es. se un DB di istanza utilizzato


come modello o come un'istanza multipla.

Accesso

Tipo di accesso, se l'accesso all'operando in lettura (R) e/o in scrittura (W).

Indirizzo

Indirizzo dell'operando

Tipo

Informazione sul tipo e sul linguaggio utilizzati per la creazione dell'oggetto

Percorso

Percorso dell'oggetto nell'albero del progetto

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.4 Altre funzioni che semplificano la programmazione

5.4.5

Struttura di richiamo per esaminare la gerarchia di richiamo


La struttura di richiamo descrive la gerarchia di richiamo del blocco all'interno del programma
utente. Essa fornisce una panoramica dei blocchi utilizzati, dei richiami di altri blocchi, delle
relazioni tra blocchi, dei dati richiesti per ogni blocco e dello stato dei blocchi. Dalla struttura
di richiamo possibile aprire l'editor di programma e modificare i blocchi.
La struttura di richiamo permette di visualizzare i blocchi utilizzati nel programma utente.
STEP 7 Basic evidenzia il primo livello della struttura e visualizza ogni blocco che non viene
richiamato da un altro blocco nel programma. Il primo livello della struttura di richiamo
visualizza gli OB, le FC, gli FB e i DB che non vengono richiamati da un OB. Se un blocco di
codice richiama un altro blocco, il blocco richiamato viene rappresentato come una tacca
sotto al blocco richiamante. La struttura di richiamo visualizza solo i blocchi richiamati da un
blocco di codice.
possibile selezionare di visualizzare solo i blocchi che causano conflitti all'interno della
struttura di richiamo. I conflitti possono essere causati dalle seguenti condizioni:
Blocchi che eseguono qualsiasi richiamo con data e ora pi o meno recenti.
Blocchi che richiamano un bocco con interfaccia modificata.
Blocchi che utilizzano una variabile con indirizzo e/o tipo di dati modificato.
Blocchi che non vengono richiamati n direttamente n indirettamente da un OB.
Blocchi che richiamano un blocco inesistente o mancante.
Pi richiami di blocco e blocchi dati possono essere riuniti in un gruppo. L'elenco a discesa
permette di visualizzare i link alle varie locazioni dei richiami.
anche possibile eseguire una verifica della coerenza per mostrare i conflitti di data e ora.
La modifica alla data e all'ora di un blocco nel corso o al termine della creazione del
programma pu causare conflitti che a loro volta provocano incoerenze tra i blocchi
richiamanti e richiamati.
La maggior parte dei conflitti di data e ora e di interfaccia pu essere risolta ricompilando
i blocchi di codice.
Se con la compilazione le incoerenze non vengono corrette, andare all'origine del
problema nell'editor di programma utilizzando il link nella colonna "Dettagli" ed eliminare
quindi le incoerenze manualmente.
I blocchi evidenziati in rosso devono essere ricompilati.

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Facile descrizione dei concetti di programmazione


5.4 Altre funzioni che semplificano la programmazione

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Facile comunicazione tra dispositivi

La porta PROFINET integrata della CPU supporta gli standard di comunicazione basati sia
su Ethernet che su TCP/IP per comunicare con i seguenti dispostivi:
Dispositivo di programmazione con STEP 7 Basic
Dispositivi HMI
Altre CPU e dispositivi non Siemens che utilizzano istruzioni di blocco di trasmissione
(blocco T) con protocolli di comunicazione TCP standard
Per il collegamento diretto tra un dispositivo
di programmazione e una CPU:
Il progetto deve includere la CPU.
Il dispositivo di programmazione non
parte integrante del progetto ma deve
eseguire STEP 7 Basic.
Per il collegamento diretto tra un pannello
HMI e una CPU:
Il progetto deve includere sia la CPU
che l'HMI.

Per il collegamento diretto tra due CPU:


Il progetto deve includere entrambe le CPU.
necessario configurare un collegamento di
rete tra le due CPU.
Per una rete con pi di due dispositivi collegati tra loro:
Il progetto deve includere i dispostivi (CPU e HMI). Il router non viene incluso nella
configurazione.
necessario configurare i collegamenti di rete tra i dispositivi.

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81

Facile comunicazione tra dispositivi


6.2 Istruzioni PROFINET (blocchi T)
La CPU utilizza i protocolli TCP (Transport Connection Protocol) e ISO on TCP (Transport
over TCP) (RFC 1006). Per la configurazione di un collegamento con una CPU tramite ISO
on TCP utilizzare soltanto caratteri ASCII nell'estensione TSPA per i partner di
comunicazioni passivi.
Per il collegamento diretto tra un dispositivo di programmazione o un HMI e una CPU non
necessario uno switch Ethernet, che invece indispensabile per una rete con pi di due
CPU o dispositivi HMI.
Nota
La porta PROFINET della CPU non contiene un dispositivo di commutazione Ethernet. Per
collegare le CPU e i dispositivi HMI possibile utilizzare uno switch Ethernet a 4 porte
CSM1277 Siemens montato su telaio.

6.2

Istruzioni PROFINET (blocchi T)


TSEND_C stabilisce un collegamento di comunicazione TCP
o ISO on TCP con una stazione partner, trasmette i dati e pu
concludere il collegamento. Una volta impostato e stabilito, il
collegamento viene mantenuto e controllato automaticamente
dalla CPU. TSEND_C riunisce le funzioni di TCON, TDISCON
e TSEND.
Utilizzare le istruzioni del blocco T solo in un OB di ciclo del
programma (ad es. un OB 1).
Per stabilire un collegamento eseguire TSEND_C con CONT =1. Una volta stabilito il
collegamento TSEND_C imposta il parametro DONE per un ciclo.
Per concludere il collegamento eseguire TSEND_C con CONT = 0. Il collegamento viene
interrotto immediatamente anche nella stazione ricevente. Il collegamento si interrompe
in quel punto e i dati eventualmente presenti nel buffer di ricezione vengono cancellati.
Per trasmettere i dati attraverso un collegamento attivo eseguire TSEND_C con un fronte
di salita in REQ. Al termine della trasmissione, se non si verificano errori, TSEND_C
imposta il parametro DONE per un ciclo.
Per stabilire un collegamento e trasmettere i dati, eseguire TSEND_C con CONT =1 e
REQ = 1. Al termine della trasmissione TSEND_C imposta il parametro DONE per un
ciclo.
Nota
Poich TSEND_C viene elaborata in modo asincrono necessario mantenere coerenti i
dati dell'area di trasmissione finch il parametro DONE o ERROR non assume il valore
"vero". Nel caso di TSEND_C, lo stato "vero" nel parametro DONE significa che i dati
sono stati trasmessi correttamente. Non significa che la CPU partner del collegamento ha
effettivamente letto il buffer di ricezione. Poich TRCV_C viene elaborata in modo
asincrono, i dati nell'area di ricezione sono coerenti solo se il parametro DONE = 1.

82

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Facile comunicazione tra dispositivi


6.3 Protocolli di comunicazione PtP, USS e Modbus

TRCV_C stabilisce un collegamento TCP o ISO on TCP con


una CPU partner, riceve i dati e pu concludere il
collegamento. Una volta impostato e stabilito, il collegamento
viene mantenuto e controllato automaticamente dalla CPU.
L'istruzione TRCV_C riunisce le funzioni delle istruzioni
TCON, TDISCON e TRCV.

Per stabilire un collegamento eseguire TSEND_C con il parametro CONT = 1.


Per ricevere i dati eseguire TRCV_C con il parametro EN_R = 1. La ricezione dei dati
diventa continua se il parametro EN_R = 1 e il parametro CONT = 1.
Per concludere il collegamento eseguire TRCV_C con il parametro CONT = 0. Il
collegamento viene annullato immediatamente e i dati eventualmente presenti potrebbere
essere cancellati.
Nota
L'elaborazione di TSEND_C e TRCV_C pu durare per un tempo indeterminato. Per fare in
modo che queste istruzioni vengano elaborate in tutti i cicli di scansione le si deve
richiamare sempre nel ciclo principale del programma, ad es. da un OB di ciclo o da un
blocco di codice richiamato dal ciclo del programma. Non richiamare le istruzioni da un OB di
interrupt di processo, un OB di allarme di ritardo, un OB di schedulazione orologio, un OB di
allarme di errore o un OB di avvio.

6.3

Protocolli di comunicazione PtP, USS e Modbus


La CPU supporta il protocollo PtP per la
comunicazione seriale basata su caratteri in cui
l'applicazione utente definisce e implementa
completamente il protocollo scelto. Il PtP offre
un'ampia gamma di possibilit:
inviare informazioni direttamente ad un
dispositivo esterno, ad es. una stampante
ricevere informazioni da dispositivi, come
lettori di codici a barre, lettori RFID,
macchine fotografiche o sistemi di visione di
terzi e molti altri tipi di dispositivi
inviare e ricevere dati con dispositivi come
GPS, macchine fotografiche o sistemi di
visione di terzi oppure modem radio
La PtP una comunicazione seriale che supporta una vasta gamma di velocit di
trasmissione e di opzioni di parit. STEP 7 Basic offre biblioteche di istruzioni che l'utente
pu utilizzare per programmare la propria applicazione. Queste biblioteche dispongono di
funzioni di comunicazione PtP per il protocollo per azionamenti USS (solo RS485) e i
protocolli master e slave Modbus RTU.

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83

Facile comunicazione tra dispositivi


6.3 Protocolli di comunicazione PtP, USS e Modbus

6.3.1

Istruzioni PtP
Le istruzioni PORT_CFG, SEND_CFG e RCV_CFG consentono
di modificare la configurazione dal programma utente.
PORT_CFG modifica i parametri della porta come la velocit
di trasmissione.
SEND_CFG modifica la configurazione dei parametri per la
trasmissione seriale.
RCV_CFG modifica la configurazione dei parametri per la
ricezione seriale in una porta di comunicazione. L'istruzione
configura le condizioni che segnalano l'inizio e la fine dei
messaggi ricevuti. I messaggi che soddisfano queste
condizioni saranno ricevuti dall'istruzione RCV_PTP.
Le modifiche alla configurazione
dinamica non vengono memorizzate
in modo permanente nella CPU.
Pertanto dopo un ciclo di
spegnimento/riaccensione viene
usata la configurazione statica
iniziale di Configurazione dispositivi.
Le istruzioni SEND_PTP, RCV_PTP e RCV_RST comandano la
comunicazione PtP:
SEND_PTP trasferisce il buffer specificato nel modulo CM.
La CPU continua ad eseguire il programma utente mentre il
modulo invia i dati alla velocit di trasmissione specificata.
RCV_PTP controlla se il modulo CM ha ricevuto dei
messaggi e, in caso affermativo, li trasferisce dal modulo
nella CPU.
RCV_RST resetta il buffer di ricezione.
Ogni modulo CM in grado di bufferizzare fino a un massimo di
1 Kbyte. Il buffer pu essere utilizzato anche per la ricezione di
diversi messaggi.

SGN_SET e SGN_GET sono valide


solo per il modulo CM RS232.
Utilizzare queste istruzioni per la
lettura o l'impostazione dei segnali
di comunicazione RS232.

84

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Facile comunicazione tra dispositivi


6.3 Protocolli di comunicazione PtP, USS e Modbus

6.3.2

Biblioteca delle istruzioni USS


La biblioteca USS supporta il protocollo USS e mette a disposizione le funzioni
appositamente progettate per la comunicazione con gli azionamenti attraverso la porta
RS485 di un modulo CM. La biblioteca USS consente di comandare gli azionamenti fisici e
di scriverne e leggerne i parametri. Ogni CM RS485 supporta un massimo di 16
azionamenti.
L'istruzione USS_PORT gestisce la comunicazione tra la CPU e tutti gli azionamenti
collegati a un CM. Inserire istruzioni USS_PORT diverse per ciascun CM
dell'applicazione. Assicurarsi che il programma utente esegua l'istruzione USS_PORT
abbastanza rapidamente da evitare che l'azionamento segnali un timeout della
comunicazione. Utilizzare l'istruzione USS_PORT nell'OB di ciclo del programma o in
qualsiasi OB di allarme.
L'istruzione USS_DRV accede a un azionamento specifico della rete USS. I suoi
parametri di ingresso e di uscita corrispondono agli stati e alle funzioni di comando
dell'azionamento. Se la rete contiene 16 azionamenti il programma deve avere almeno
16 istruzioni USS_DRV, una per azionamento. Assicurarsi che la CPU esegua l'istruzione
USS_DRV alla velocit necessaria per comandare le funzioni dell'azionamento. Utilizzare
l'istruzione USS_DRV solo nell'OB di ciclo del programma.
Le istruzioni USS_RPM e USS_WPM leggono e scrivono i parametri di esercizio
dell'azionamento remoto, i quali comandano il funzionamento interno dell'azionamento.
Per maggiori informazioni vedere la descrizione dei parametri nel manuale
dell'azionamento. Un programma pu contenere tante istruzioni quante ne sono
necessarie. Tuttavia, in un dato momento, pu essere attiva solo una richiesta di lettura o
scrittura per ogni azionamento. Utilizzare le istruzioni USS_RPM e USS_WPM solo in un
OB di ciclo del programma.
Un DB di istanza contiene una memoria e buffer temporanei per tutti gli azionamenti della
rete USS collegati ai diversi moduli CM. Le istruzioni USS per un azionamento utilizzano il
DB di istanza per condividere le informazioni.
L'istruzione USS_DRV scambia i dati con l'azionamento creando
messaggi di richiesta e interpretando i messaggi di risposta
dell'azionamento. Tutte le istruzioni USS associate a una rete USS e
un CM devono utilizzare lo stesso DB di istanza.
Utilizzare un'istruzione USS_DRV separata per ogni azionamento.

L'istruzione USS_PORT gestisce la comunicazione attraverso la rete


USS. In genere, per ogni CM esiste solo un'istruzione USS_PORT
che gestisce la trasmissione da o verso un singolo azionamento.
Eseguire USS_PORT da un OB di allarme di ritardo al fine di evitare timeout
dell'azionamento e mantenere i dati USS pi recenti a disposizione dei richiami
dell'istruzione USS_DRV.

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85

Facile comunicazione tra dispositivi


6.3 Protocolli di comunicazione PtP, USS e Modbus

L'istruzione USS_RPM legge un parametro dall'azionamento.


Eseguire USS_RPM dall'OB di ciclo del programma.

L'istruzione USS_WPM modifica un parametro dell'azionamento.


Eseguire USS_WPM dall'OB di ciclo del programma.
Il parametro "EEPROM" comanda la scrittura dei dati nella
EEPROM. Per aumentare la durata della memoria utilizzare il
parametro "EEPROM" che permette di limitarne l'utilizzo.

Calcolo del tempo necessario per la comunicazione con l'azionamento


La comunicazione con l'azionamento asincrona rispetto al ciclo di scansione della CPU.
Generalmente nel tempo impiegato per completare una transazione con l'azionamento, la
CPU esegue pi cicli di scansione.
L'intervallo USS_PORT il tempo necessario per effettuare una transazione con
l'azionamento. La tabella sotto illustrata indica l'intervallo USS_PORT minimo per ciascuna
velocit di trasmissione. Se la funzione USS_PORT viene richiamata con una frequenza
superiore a quella dell'intervallo USS_PORT, il numero di transazioni non aumenta.
L'intervallo di timeout dell'azionamento la quantit di tempo utilizzabile per una transazione
nel caso in cui, a causa di errori di comunicazione, sia necessario effettuare tre tentativi per
concluderla. Per default la biblioteca del protocollo USS effettua automaticamente fino a due
tentativi per ogni transazione.

86

Velocit di
trasmissione

Intervallo minimo calcolato tra i richiami di USS_PORT (millisecondi)

1200

790

2400

405

4800

212.5

9600

116.3

19200

68.2

38400

44.1

57600

36.1

115200

28.1

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Facile comunicazione tra dispositivi


6.3 Protocolli di comunicazione PtP, USS e Modbus

6.3.3

Biblioteca delle istruzioni Modbus


L'istruzione MB_COMM_LOAD configura una porta del modulo CM
per la comunicazione tramite protocollo Modbus RTU.
possibile utilizzare il modulo CM RS232 o RS485.
Perch un'istruzione MB_SLAVE o MB_MASTER possa comunicare
con una porta necessario che questa sia stata configurata
eseguendo MB_COMM_LOAD nel programma utente.
L'istruzione MB_MASTER permette al programma utente di
comunicare come un master Modbus. possibile accedere ai dati di
uno o pi slave Modbus.
Inserendo l'istruzione MB_MASTER viene creato un blocco dati di
istanza. Utilizzare il nome di questo DB come parametro MB_DB
nell'istruzione MB_COMM_LOAD.
Tutte le istruzioni MB_MASTER per una data porta devono essere eseguite dallo stesso
OB (o livello di priorit dell'OB).
L'istruzione MB_SLAVE permette al programma utente di
comunicare come uno slave Modbus. Un master Modbus RTU pu
inviare una richiesta alla quale il programma risponde eseguendo
MB_SLAVE.
Inserendo l'istruzione MB_SLAVE viene creato un blocco dati di
istanza. Utilizzare il nome di questo DB come parametro MB_DB
nell'istruzione MB_COMM_LOAD.
Tutte le istruzioni MB_SLAVE devono essere eseguite da un OB di schedulazione orologio.
Le istruzioni Modbus non utilizzano eventi di allarme per comandare il processo di
comunicazione. Per rilevare le condizioni di trasmissione e ricezione conclusa il programma
deve interrogare le istruzioni MB_MASTER o MB_SLAVE.
La porta che deve rispondere come slave a un master Modbus non pu essere utilizzata da
MB_MASTER. Con una determinata porta consentito utilizzare una sola istanza
dell'esecuzione di MB_SLAVE. Alla stesso modo, se una porta viene utilizzata per
inizializzare le richieste del master Modbus, non pu essere utilizzata da MB_SLAVE. La
porta pu essere usata con una o pi istanze di MB_MASTER.
Se il programma utilizza uno slave Modbus, MB_SLAVE deve eseguire (periodicamente)
l'interrogazione ad una velocit che le consenta di reagire tempestivamente alle richieste
provenienti da un master Modbus.
Se il programma gestisce un master Modbus e utilizza MB_MASTER per trasmettere una
richiesta a uno slave, si deve continuare a interrogare lo slave (eseguire MB_MASTER)
finch non restituisce la risposta.

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Facile comunicazione tra dispositivi


6.3 Protocolli di comunicazione PtP, USS e Modbus

88

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Facile utilizzo del generatore di impulsi integrato

Le uscite della CPU o della signal board (SB) possono


essere configurate in modo che funzionino come un
generatore di impulsi o un'uscita di treni di impulsi
(PTO). L'istruzione per la modulazione dell'ampiezza
impulsi (PWM) e quelle per il controllo base del
movimento utilizzano queste uscite.
Per maggiori informazioni sulle istruzioni di controllo
base del movimento consultare la Guida in linea di
STEP 7 Basic.

Nota
Le uscite di treni di impulsi non possono essere utilizzate da altre istruzioni nel programma
utente.
Quando si configurano le uscite della CPU o della SB come generatori di impulsi (per
l'utilizzo con le istruzioni PWM o di controllo base del movimento), gli indirizzi corrispondenti
(Q0.0, Q0.1, Q4.0 e Q4.1) vengono cancellati dalla memoria Q e non possono essere
utilizzati per altri scopi nel programma utente. Se il programma utente scrive un valore in
un'uscita utilizzata come generatore di impulsi, la CPU non scrive quel valore nell'uscita
fisica.

ATTENZIONE
Non superare la frequenza massima degli impulsi.
Come descritto nel manuale di sistema dell'S7-1200, la frequenza massima degli impulsi
dei generatori di impulsi 100 KHz per le uscite digitali della CPU e 20 KHz per le uscite
digitali della signal board.
Durante la configurazione delle istruzioni di controllo base del movimento tenere presente
che STEP 7 Basic non segnala se la configurazione di un asse supera le limitazioni
hardware relative alla velocit o frequenza massima consentite. Ci potrebbe causare
problemi nell'applicazione, pertanto occorre sempre assicurarsi che non venga superata la
frequenza massima degli impulsi consentita dall'hardware.

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89

Facile utilizzo del generatore di impulsi integrato


7.2 Contatori veloci

7.2

Contatori veloci
Un contatore veloce (HSC) pu essere utilizzato come ingresso per un encoder
incrementale. L'encoder incrementale fornisce un numero specifico di impulsi di rotazione,
oltre a un impulso di reset che interviene una volta per giro. I clock e l'impulso di reset
dell'encoder incrementale forniscono gli ingressi per l'HSC.
Il primo di diversi valori di preimpostazione viene caricato nell'HSC. Le uscite vengono
attivate per il periodo di tempo in cui il valore attuale minore di quello di preimpostazione.
L'HSC genera un allarme quando il valore attuale uguale a quello di preimpostazione,
quando si verifica un reset e un cambio di direzione.
Ogni volta che si verifica l'evento di interrupt "valore di conteggio attuale = valore di
preimpostazione", viene caricato un nuovo valore di preimpostazione e viene impostato lo
stato successivo delle uscite. Se si verifica un evento di interrupt perch viene resettato il
contatore, vengono impostati il primo valore di preimpostazione e i primi stati di segnale
delle uscite e viene ripetuto il ciclo.
Poich gli interrupt si verificano ad una velocit molto pi bassa di quella di conteggio degli
HSC, possibile comandare con precisione le operazioni ad alta velocit con un impatto
relativamente basso sul ciclo di scansione della CPU. Grazie alla possibilit di assegnare
degli interrupt, possibile caricare ciascun nuovo valore di preimpostazione in una routine di
interrupt separata semplificando il comando dello stato (in alternativa possibile elaborare
tutti gli eventi di interrupt in un'unica routine di interrupt).

Selezione delle funzioni per l'HSC


In un dato modo di conteggio tutti gli HSC operano nella stessa maniera. I modi operativi di
base sono 4: contatore a una fase con comando interno della direzione, contatore a una
fase con comando esterno della direzione, contatore a due fasi con 2 ingressi di clock e
contatore con fasi A/B in quadratura. Si noti che non tutti i modi sono supportati da tutti gli
HSC. Ogni tipo di HSC pu essere utilizzato con o senza un ingresso di reset. Quando viene
attivato, l'ingresso di reset azzera il valore attuale e lo mantiene azzerato finch non viene
disattivato.
Funzione di frequenza: alcuni modi degli HSC consentono di configurare l'HSC (tipo di
conteggio) in modo che rilevi la frequenza anzich il valore attuale di conteggio degli impulsi.
Esistono tre diversi periodi di misura della frequenza: 0.01, 0.1 o 1.0 secondi.
Il periodo di misura della frequenza determina la frequenza con cui l'HSC calcola e rileva un
nuovo valore. La frequenza rilevata un valore medio determinato dal numero totale di
impulsi nell'ultimo periodo di misura. Se la frequenza cambia rapidamente, il valore rilevato
sar un valore intermedio tra la frequenza maggiore e quella minore che si verificata
durante il periodo di misura. La frequenza viene sempre indicata in Hertz (impulsi al
secondo) a prescindere dall'impostazione del periodo di misura della stessa.

90

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Facile utilizzo del generatore di impulsi integrato


7.2 Contatori veloci
Modi e ingressi dei contatori: La tabella seguente riepiloga gli ingressi utilizzati per le
funzioni di clock, di comando della direzione e di reset associate agli HSC. Nonostante non
sia possibile utilizzare un ingresso per due diverse funzioni, gli ingressi non utilizzati
dall'attuale modo di un HSC possono essere destinati ad un utilizzo diverso.
Se ad es. un HSC1 in un modo che utilizza ingressi integrati ma non il reset esterno (I0.3),
I0.3 pu essere impiegato per allarmi di fronte o per HSC2.
Descrizione
HSC1

HSC

Modo

2
3
4

Assegnazione di default degli ingressi

Integrato I0.0
o signal board I4.0
o monitor PTO 01 PTO 0 Impulso

I0.1
I4.1
PTO 0 Direzione

I0.3
I4.3
-

I0.3
I4.3
PTO 1 Direzione

I0.1
I4.1
-

Funzione

HSC2

Built in I0.2
o signal board I4.2
o PTO di controllo 11 PTO 1 Impulsi

HSC32

Integrato I0.4

I0.5

I0.7

HSC43

Integrato I0.6

I0.7

I0.5

HSC54

Integrato I1.0
o signal board I4.0

I1.1
I4.1

I1.2
I4.3

HSC6 4

Built in I1.3
o signal board I4.2

I1.4
I4.3

I1.5
I4.1

Contatore a una fase con comando Clock


interno della direzione

Conteggio o
frequenza

Resetta

Conteggio

Contatore a una fase con comando Clock


esterno della direzione

Direzione

Conteggio o
frequenza

Resetta

Impulso

Contatore a due fasi con 2 ingressi


di clock

Clock in avanti

Clock indietro

Conteggio o
frequenza

Resetta

Impulso

Contatore con fasi A/B in


quadratura

Fase A

Fase B

Conteggio o
frequenza

Fase Z

Impulso

Monitor delle uscite di treni di


impulsi (PTO)1

Clock

Direzione

Impulso

Il controllo delle uscite di treni di impulsi utilizza sempre clock e direzione. Se la relativa uscita PTO configurata solo
per impulso, l'uscita di direzione dovrebbe normalmente essere impostata per il conteggio positivo.
HSC3 con un ingresso di reset non ammesso per la CPU 1211C che supporta solo 6 ingressi integrati.
HSC4 non ammesso per la CPU 1211C che supporta solo 6 ingressi integrati.
HSC5 e HSC6 sono supportati soltanto dalla CPU 1211C e dalla CPU 1212C se installata una signal board.

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7.2 Contatori veloci

Accesso al valore attuale dell'HSC


La CPU memorizza il valore attuale di ogni HSC in un indirizzo di ingresso (I). La seguente
tabella mostra gli indirizzi di default assegnati al valore attuale di ogni HSC. Modificando le
propriet della CPU (Pagina 52) possibile cambiare l'indirizzo di ingresso del valore
attuale.
Contatore veloce

Tipo di dati

Indirizzo di default

HSC1

DInt

ID1000

HSC2

DInt

ID1004

HSC3

DInt

ID1008

HSC4

DInt

ID1012

HSC5

DInt

ID1016

HSC6

DInt

ID1020

Configurazione dell'HSC
La CPU permette all'utente di configurare fino a 6 contatori
veloci. I parametri di ogni singolo HSC possono essere
configurati nelle "Propriet" della CPU.
I parametri dei contatori veloci possono essere configurati
modificando le "Propriet" della CPU, quali ad es. la
funzione del contatore, i valori iniziali, le opzioni di reset e
gli eventi di interrupt.
Dopo aver configurato l'HSC utilizzare l'istruzione
CTRL_HSC nel programma utente per comandare il
funzionamento dell'HSC.

92

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7.2 Contatori veloci

Utilizzo dell'istruzione CTRL_HSC


L'istruzione CTRL_HSC comanda i contatori veloci per il
conteggio degli eventi che si verificano pi rapidamente della
velocit di scansione della CPU.
Ogni istruzione CTRL_HSC salva i dati in un DB di istanza.
Questo DB di istanza viene creato inserendo l'istruzione
CTRL_HSC nel programma utente.

Parametro

Tipo di dati

Descrizione

HSC

HW_HSC

Identificatore dell'HSC

DIR

BOOL

1 = richiesta della nuova direzione

CV

BOOL

1 = richiesta di impostare il nuovo valore di conteggio

RV

BOOL

1 = richiesta di impostare il nuovo valore di riferimento

PERIOD

BOOL

1 = richiesta di impostare il nuovo valore del periodo


(solo per la modalit di misura della frequenza)

NEW_DIR

INT

Nuova direzione: 1= in avanti, -1= indietro

NEW_CV

DINT

Nuovo valore di conteggio

NEW_RV

DINT

Nuovo valore di riferimento

NEW_PERIOD

INT

Nuovo valore del periodo in secondi: ,01; ,1 o 1


(solo per la modalit di misura della frequenza)

BUSY

BOOL

Funzione occupata

STATUS

WORD

Codice della condizione di esecuzione

Mentre la velocit di conteggio delle istruzioni CTU, CTD e CTUD limitata dalla velocit di
scansione della CPU gli HSC funzionano in modo asincrono rispetto al ciclo di scansione
della CPU e consentono di contare gli eventi fino a una velocit di 100 kHz (per HSC 1, 2 o 3
e la configurazione degli ingressi di conteggio integrati nella CPU).
Per poter utilizzare i contatori veloci nel programma innanzitutto necessario configurarli in
Configurazione dispositivi nelle impostazioni del progetto. Le impostazioni per la
configurazione degli HSC consentono di selezionare i modi di conteggio, i collegamenti di
I/O, l'assegnazione degli allarmi e il funzionamento come contatore veloce o come
dispositivo di misura della frequenza degli impulsi. L'esecuzione dei contatori veloci pu
essere comandata o meno dal programma.

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7.2 Contatori veloci
La maggior parte dei parametri di configurazione dei contatori veloci possono essere
impostati solamente nella configurazione dispositivi del progetto. Alcuni vengono tuttavia
inizializzati nella configurazione ma possono essere modificati in seguito mediante comandi
del programma. I parametri dell'istruzione CTRL_HSC consentono di comandare il processo
di conteggio tramite il programma:
Impostare la direzione di conteggio sul valore NEW_DIR
Impostare il valore di conteggio attuale sul valore NEW_CV
Impostare il valore di riferimento sul valore NEW_RV
Impostare il valore di Period (per la modalit di misura della frequenza) sul valore
NEW_PERIOD
Se i seguenti valori di merker booleani vengono impostati a 1 durante l'esecuzione di
CTRL_HSC, il corrispondente valore NEW_xxx viene caricato nel contatore. Se sono
presenti pi richieste (vengono impostati pi merker contemporaneamente), vengono
elaborate in una singola esecuzione dell'istruzione CTRL_HSC.
DIR = 1 la richiesta di caricare il valore NEW_DIR, 0 = nessun cambiamento
CV = 1 la richiesta di caricare il valore NEW_CV, 0 = nessun cambiamento
RV = 1 la richiesta di caricare il valore NEW_RV, 0 = nessun cambiamento
PERIOD = 1 la richiesta di caricare il valore NEW_PERIOD, 0 = nessun cambiamento
L'istruzione CTRL_HSC viene generalmente inserita in un OB di interrupt di processo che
viene eseguito in seguito all'attivazione dell'evento di interrupt di processo del contatore. Se,
ad esempio, un evento CV=RV attiva l'interrupt del contatore, un OB di interrupt di processo
pu eseguire l'istruzione CTRL_HSC per modificare il valore di riferimento caricando un
valore NEW_RV.
Il valore di conteggio attuale non disponibile nei parametri CTRL_HSC. L'indirizzo
dell'immagine di processo per la memorizzazione del valore di conteggio attuale viene
assegnato durante la configurazione hardware del contatore veloce. possibile utilizzare la
logica del programma per leggere direttamente il valore di conteggio; il valore restituito al
programma sar il conteggio corretto per l'istante in cui stato letto il contatore, il quale
continuer tuttavia a contare gli eventi veloci. Il valore di conteggio attuale potrebbe
cambiare prima che il programma termini un processo utilizzando un precedente valore di
conteggio.

94

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7.3 Modulazione ampiezza impulsi (PWM)

7.3

Modulazione ampiezza impulsi (PWM)


Le uscite di impulsi veloci possono essere comandate con due generatori di impulsi: la
modulazione ampiezza impulsi (PWM) e l'uscita di treni di impulsi (PTO). Poich pu essere
variata da 0 al valore di fondo scala, l'uscita PWM, pur essendo digitale, molto simile a
un'uscita analogica. La si pu utilizzare, ad esempio, per comandare la velocit di un motore
dalla posizione di arresto alla velocit massima o per comandare la posizione di una valvola
da chiusa a completamente aperta. L'uscita PTO viene utilizzata dalle istruzioni di controllo
del movimento.

Tempo di ciclo

Durata degli impulsi

Il duty cycle pu essere espresso come percentuale


del tempo di ciclo o come una quantit relativa (ad es.
da 0 a 1000 o da 0 a 10000). La durata degli impulsi
pu variare da 0 (nessun impulso, sempre off) al
valore di fondo scala (nessun impulso, sempre on).

L'istruzione CTRL_PWM fornisce un'uscita con tempo di ciclo fisso e duty cycle variabile.
Dopo essere stata avviata alla frequenza specificata (tempo di ciclo) l'uscita PWM continua a
funzionare ininterrottamente. La durata degli impulsi pu essere variata in funzione del
comando desiderato.
Ogni generatore di impulsi pu essere assegnato a PWM o PTO ma non a entrambe
contemporaneamente.

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95

Facile utilizzo del generatore di impulsi integrato


7.3 Modulazione ampiezza impulsi (PWM)

Configurazione dei generatori di impulsi


Come illustrato nella seguente tabella ai due generatori di impulsi sono assegnate specifiche
uscite digitali. Si possono utilizzare le uscite onboard della CPU o quelle della signal board
opzionali. La tabella riporta i numeri delle uscite che in questo caso corrispondono a quelli
della configurazione di default. Se la numerazione delle uscite stata modificata dall'utente i
numeri saranno quelli da lui assegnati. Indipendentemente da ci PTO1/PWM1 utilizza le
prime due uscite digitali e PTO2/PWM2 le due successive, nella CPU o nella signal board. Si
noti che PWM richiede una sola uscita, mentre PTO ne pu utilizzare in opzione anche due
per canale. Se un'uscita non occupata da una funzione a impulsi pu essere usata per altri
scopi.
Descrizione

Assegnazione di default dell'uscita

PTO 1
PWM 1

Impulso

Direzione

CPU onboard

Q0.0

Q0.1

Signal board

Q4.0

Q4.1

CPU onboard

Q0.0

--

Signal board

Q4.0

--

PTO 2

CPU onboard

Q0.2

Q0.3

Signal board

Q4.2

Q4.3

PWM 2

CPU onboard

Q0.2

--

Signal board

Q4.2

--

Per poter utilizzare l'operazione PWM innanzitutto necessario configurare un canale


impulsivo nella Configurazione dispositivi selezionando nell'ordine la CPU, "Generatore di
impulsi (PTO/PWM)" e "PWM1" o "PWM2". Una volta attivato, il generatore di impulsi
(casella di opzione) viene definito con un nome di default. Questo pu essere modificato
nella casella "Nome:" ma deve essere in ogni caso univoco. I nomi dei generatori di impulsi
diventano variabili della tabella delle "Costanti" e potranno essere utilizzati come parametro
PWM dell'istruzione CTRL_PWM. possibile rinominare il generatore di impulsi, inserire un
commento e assegnare i parametri come indicato nel paragrafo che segue.
Generatore di impulsi come: PWM o PTO (scegliere PWM)
Sorgente di uscita: CPU onboard o signal board
Base di tempo: millisecondi o microsecondi
Formato durata impulso:
Percento (0 100)
Per mille (0 1000)
Dieci per mille (0 10000)
Tempo di ciclo: indicare il valore del tempo di ciclo. Questo l'unico punto in cui
possibile modificare questo valore.
Durata impulso iniziale: indicare il valore della durata dell'impulso iniziale. Il valore pu
essere modificato durante il runtime.
Indirizzo iniziale: indicare l'indirizzo di parola dell'uscita (Q) in cui si vuole inseririe il
valore della durata degli impulsi. L'indirizzo di default QW1000 per PWM1 e QW1002
per PWM2. Il valore in questo indirizzo comanda la durata degli impulsi e viene
inizializzato sul valore specificato in "Durata impulso iniziale:" ogni volta che il PLC
commuta da STOP a RUN. Modificando questo valore di parola Q durante il runtime
possibile modificare la durata dell'impulso.

96

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Facile utilizzo del generatore di impulsi integrato


7.3 Modulazione ampiezza impulsi (PWM)

Utilizzo dell'istruzione CTRL_PWM


Quando si inserisce un'istruzione CTRL_PWM nell'editor di
programma, viene assegnato automaticamente un DB.
L'istruzione CTRL_PWM utilizza un blocco dati (DB) per
memorizzare le informazioni dei parametri e comanda i
parametri del blocco dati.

Parametro

Tipo di dati

Descrizione

PWM

WORD

Identificativo della PWM: i nomi dei generatori di impulsi attivati


diventano variabili nella tabella delle variabili "Costante" e possono
essere utilizzati come il parametro PWM.

ENABLE

BOOL

1 = avvia generatore di impulsi

BUSY

BOOL

Funzione occupata

STATUS

WORD

Codice della condizione di esecuzione

0 = arresta generatore di impulsi

Utilizzare il nome della variabile del parametro PWM per specificare il generatore di impulsi
attivato.
Se l'ingresso EN vero l'istruzione PWM_CTRL avvia o arresta il PWM identificato in
funzione del valore assunto dall'ingresso ENABLE. La durata degli impulsi specificata dal
valore contenuto nell'indirizzo di uscita di parola Q. Poich la CPU elabora la richiesta
durante l'esecuzione di CTRL_PWM, nelle CPU S7-1200 il parametro BUSY sempre
"falso".
La durata degli impulsi viene impostata sul valore iniziale configurato in Configurazione
dispositivi la prima volta che il PLC passa in RUN. I valori necessari per cambiare la durata
degli impulsi vanno scritti nell'indirizzo di parola Q specificato in Configurazione dispositivi
("Indirizzi di uscita" / "Indirizzo iniziale:") . Per scrivere la durata degli impulsi nell'uscita di
parola Q appropriata usare un'istruzione di trasferimento, conversione, calcolo matematico o
PID, rispettando il campo valido (percentuale, migliaia, decine di migliaia o formato
analogico S7).

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97

Facile utilizzo dei tool online


8.1

Collegamento online a una CPU


Il collegamento online mette a disposizione ulteriori funzioni:
Utilizzo del pannello operatore della CPU per modificare lo stato di funzionamento della
CPU (Pagina 101).
Caricamento, confronto e sincronizzazione dei blocchi di codice del programma utente.
(Pagina 102)
Utilizzo di una tabella di confronto (Pagina 105) per testare il programma utente e per
forzare (Pagina 107) i valori nella CPU.
Utilizzo del buffer di diagnostica (Pagina 105) per visualizzare gli eventi.
Per caricare il progetto (compreso il programma utente, la
configurazione dei dispositivi e l'indirizzo IP) creare un
collegamento online con la CPU. Utilizzare la cartella
"Accesso Online" per stabilire il collegamento con una CPU
online:
1. Aprire la cartella "Accesso Online" e selezionare il
collegamento online per la CPU.
2. Cliccare due volte "Aggiorna nodi accessibili" per
visualizzare la CPU online.
Utilizzare la task card "Tool Online" per accedere ai dati della
CPU online.

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

99

Facile utilizzo dei tool online


8.2 Caricamento di un indirizzo IP in una CPU online

8.2

Caricamento di un indirizzo IP in una CPU online


L'assegnazione di un
indirizzo IP presuppone
l'esecuzione dei seguenti
task:
Configurazione
dell'indirizzo IP della CPU
(Pagina 55)
Salvataggio e
caricamento della
configurazione nella
CPU.
L'indirizzo IP e la maschera di sottorete della CPU deve essere compatibile con l'indirizzo IP
e la maschera di sottorete del dispositivo di programmazione. Rivolgersi al proprio esperto di
rete per richiedere l'indirizzo IP e la maschera di sottorete della CPU.
Se la CPU non stata configurata precedentemente anche
possibile utilizzare "Accesso Online" (Pagina 99) per
impostare l'indirizzo IP.
Un indirizzo IP caricato come parte integrante della
configurazione dispositivi viene mantenuto anche in caso di
spegnimento e riaccensione del PLC.
Una volta caricata la configurazione dispositivi con l'indirizzo
IP, esso pu essere visualizzato nella cartella "Accesso
Online".

100

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Facile utilizzo dei tool online


8.3 Interazione con la CPU online

8.3

Interazione con la CPU online


Il portale Online e diagnostica mette a disposizione un pannello operatore per la
commutazione dello stato di funzionamento della CPU online. La task card "Tool Online"
visualizza un pannello operatore che mostra lo stato di funzionamento della CPU online. Il
pannello operatore permette inoltre di modificare lo stato di funzionamento della CPU online.
Per commutare lo stato di funzionamento (STOP o RUN) utilizzare il relativo pulsante sul
pannello operatore. Il pannello dotato anche di un pulsante MRES per il ripristino della
memoria.
Il colore dell'indicatore RUN/STOP mostra lo stato di funzionamento
attuale della CPU: il giallo indica lo stato STOP, il verde lo stato RUN.

Per utilizzare il pannello operatore necessario essere collegati online alla CPU. Dopo aver
selezionato la CPU nella configurazione dispositivi o visualizzato un blocco di codice nella
CPU online possibile visualizzare il pannello operatore dalla task card "Tool Online".

possibile controllare il tempo di ciclo della


CPU online.

anche possibile visualizzare l'utilizzo della memoria nella CPU.

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101

Facile utilizzo dei tool online


8.4 Caricamento dalla CPU online

8.4

Caricamento dalla CPU online


STEP 7 fornisce due metodi per il caricamento dei blocchi di codice del programma utente
da una CPU online.
La navigazione di progetto permette di trascinare i blocchi di codice dalla
CPU online alla CPU nel progetto offline.
1. Una volta aperto il progetto, espandere la cartella "Accesso Online" e
selezionare una CPU online.
2. Espandere la CPU online per visualizzare i blocchi di codice del
programma utente.
3. Trascinare la cartella "Blocchi di programma" dalla CPU online nella
cartella "Blocchi di programma" della CPU nel progetto offline.
STEP 7 Basic copia i blocchi di codice dalla CPU online nel progetto
offline.

Per sincronizzare i blocchi di codice tra la CPU online e la CPU offline


anche possibile utilizzare la funzione "Confronta":
1. Selezionare la CPU offline.
2. Selezionare il comando "Confronta offline/online" dal menu
"Strumenti".
Se i blocchi di codice della CPU offline non corrispondono a quelli della
CPU online, l'editor "Confronta" permette di sincronizzare le due CPU.
Cliccare l'icona "Azione" per selezionare un
caricamento oppure per non eseguire alcuna
operazione.
Fare clic sul pulsante "Sincronizzazione"
per caricare i blocchi di codice nella CPU
selezionata.

102

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Facile utilizzo dei tool online


8.4 Caricamento dalla CPU online

Utilizzo della "CPU non specificata" per caricare la configurazione hardware


Se si dispone di una CPU fisica collegabile al dispositivo di programmazione, la
configurazione hardware potr essere caricata facilmente.
Innanzitutto occorre collegare la CPU al dispositivo di programmazione e creare un nuovo
progetto.
Per inserire una "CPU non specificata" utilizzare una
delle seguenti opzioni:
Nella Configurazione dispositivi (vista progetto o vista
portale) inserire un nuovo dispositivo selezionando
per la "CPU non specificata" anzich una specifica.
Nella vista portale cliccare "Crea programma PLC" nei
"Primi passi".
STEP 7 Basic crea una CPU non specificata.

Una volta creata la CPU non specificata possibile caricare la


configurazione hardware per la CPU online.
Dall'editor di programma selezionare il comando "Rilevamento
hardware" nel menu "Online".
Dall'editor della configurazione dispositivi selezionare l'opzione
per il rilevamento della configurazione del dispositivo collegato.

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103

Facile utilizzo dei tool online


8.5 Confronto di CPU offline e online
Dopo aver selezionato la CPU dalla finestra di dialogo online, STEP 7 Basic carica la
configurazione hardware dalla CPU, compresi tutti i moduli (SM, SB o CM). L'indirizzo IP
non viene caricato. Procedere alla sua configurazione manuale in "Configurazione
dispositivi".

8.5

Confronto di CPU offline e online


I blocchi di codice di una CPU online possono essere confrontati con
quelli nel progetto offline:
1. Selezionare la CPU offline.
2. Selezionare il comando "Confronta offline/online" dal menu
"Strumenti".
Se i blocchi di codice della CPU offline non corrispondono a quelli
della CPU online, l'editor "Confronta" permette di sincronizzare le due
CPU.
Cliccare l'icona "Azione" per
selezionare un caricamento oppure
per non eseguire alcuna operazione.
Cliccando il pulsante
"Sincronizzazione" i blocchi di codice
vengono caricati nella CPU
selezionata.
Cliccare il pulsante "Confronta dettagli" per
visualizzare i blocchi di codice affiancati
verticalmente. Il confronto dettagli evidenzia le
differenze tra i blocchi di codice della CPU
online e offline.

104

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Facile utilizzo dei tool online


8.6 Visualizzazione degli eventi di diagnostica

8.6

Visualizzazione degli eventi di diagnostica


La CPU mette a disposizione un
buffer di diagnostica che contiene
una voce per ogni evento di
diagnostica, ad es. la commutazione
dello stato di funzionamento della
CPU o gli errori rilevati dalla CPU o
dai moduli.
Per accedere al buffer di diagnostica
necessario essere online.
In presenza di alimentazione nella CPU questo log pu contenere gli ultimi 50 eventi.
Quando il log pieno, un eventuale nuovo evento sostituisce quello meno recente. Se viene
a mancare l'alimentazione vengono salvati gli ultimi dieci eventi.
Ogni voce comprende la data e l'ora in cui si verificato l'evento, la categoria e una
descrizione dell'evento. Le voci sono visualizzate in ordine cronologico e l'evento pi recente
compare per primo.

8.7

Utilizzo di una tabella di controllo per il controllo della CPU


La tabella di controllo consente di controllare o modificare i dati mentre la CPU esegue il
programma utente. Questi dati possono essere ingressi (I), uscite (Q), ingressi o uscite di
periferia (ad es. "On:P", "I 3.4:P" or "Q3.4:P"), la memoria M o un DB. La funzione di
controllo non modifica la sequenza del programma ma fornisce informazioni sulla sequenza
e i dati del programma nella CPU. Le funzioni "Modifica" e "Forzamento" possono anche
essere utilizzate per l'esecuzione del programma utente.

Nota
Gli I/O digitali utilizzati dai contatori veloci (HSC), dai dispositivi di modulazione
dell'ampiezza degli impulsi (PWM) e di uscita di treni di impulsi (PTO) vengono assegnati
durante la configurazione dei dispositivi. Quando gli indirizzi degli I/O digitali vengono
assegnati a questi dispositivi, i rispettivi valori non possono essere modificati mediante la
funzione "Forzamento" nella tabella di controllo.

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105

Facile utilizzo dei tool online


8.7 Utilizzo di una tabella di controllo per il controllo della CPU
La tabella di controllo permette di controllare o modificare i valori delle singole variabili e
anche di forzare una variabile su un valore specifico. L'utente pu specificare se
l'esecuzione del controllo e della modifica della variabile debbano avvenire all'inizio o alla
fine del ciclo di scansione, al passaggio della CPU in STOP oppure "in modo permanente" (il
valore non viene resettato dopo la commutazione da STOP a RUN).
Per creare una tabella di controllo:
1. Cliccare due volte "Aggiungi nuova tabella di controllo"
per aprire una nuova tabella di controllo.
2. Immettere il nome della variabile per aggiungere una
variabile alla tabella di controllo.

Per poter controllare le variabili si deve aver stabilito un collegamento online con la CPU.
Sono disponibili le seguenti opzioni per la modifica delle variabili:
"Esegui subito il comando" cambia immediatamente il valore degli indirizzi selezionati per
un ciclo di scansione.
"Comanda con trigger" modifica i valori degli indirizzi selezionati.
Questa funzione non indica in alcun modo che gli indirizzi selezionati sono stati
effettivamente modificati. Per avere conferma della modifica utilizzare la funzione "Esegui
subito il comando".
"Abilita uscite di periferia" permette di attivare le uscite della periferia quando la CPU in
STOP. Questa funzione utile per testare il cablaggio dei moduli di uscita.
Le diverse funzioni possono essere selezionate con i pulsanti posti in alto nella tabella di
controllo. Immettere il nome della variabile per controllare e selezionare il formato di
visualizzazione nell'elenco a discesa. Se attivo un collegamento online con la CPU,
cliccando il pulsante "Controlla" si visualizza il valore effettivo dei dati nel campo "Valore di
controllo".

106

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Facile utilizzo dei tool online


8.8 Forzamento di variabili nella CPU

8.8

Forzamento di variabili nella CPU


La tabella di controllo mette a disposizione una funzione di "forzamento" che sovrascrive il
valore di un ingresso o uscita con un valore specifico dell'indirizzo di ingresso o di uscita
della periferia. La CPU applica questo valore forzato all'immagine di processo degli ingressi
prima dell'esecuzione del programma utente e all'immagine di processo delle uscite prima
che le uscite vengano scritte nei moduli.
Prima dell'esecuzione della scansione la CPU sovrascrive il valore dell'ingresso della
periferia con il valore forzato. Il programma utente utilizza il valore forzato per
l'elaborazione.
Al termine della scansione la CPU sovrascrive i valori delle uscite generati dal
programma utente con qualsiasi valore forzato specificato per le uscite della periferia.
Quest'ultimo diventa disponibile nell'uscita fisica e viene utilizzato dal processo.
Se si forza un ingresso o un'uscita in una tabella di controllo, le operazioni di forzamento
vengono integrate nel programma utente. Chiudendo STEP 7 Basic gli elementi forzati
restano attivi per il programma utente che viene eseguito dal programma della CPU fino alla
loro cancellazione. Per resettare questi elementi forzati occorre collegarsi alla CPU online
mediante STEP 7 Basic e utilizzare la tabella di controllo per disattivare o arrestare la
funzione di forzamento per questi elementi.
Se la CPU esegue il programma utente da una memory card con protezione in scrittura, non
possibile avviare o modificare il forzamento degli I/O da una tabella di controllo in quanto la
sovrascrittura dei valori nel programma utente protetto in scrittura non consentita. Ogni
tentativo di forzamento dei valori protetti in scrittura genera un errore. Se si utilizza una
memory card per il trasferimento di un programma utente, qualsiasi elemento forzato sulla
memory card verr trasferito alla CPU.

&

'

Avviamento

RUN

Il forzamento non influisce sulla


cancellazione dell'area di memoria I.

Quando scrive la memoria Q nelle uscite


fisiche la CPU applica il valore di forzamento
durante l'aggiornamento delle uscite.

Il forzamento non influisce


sull'inizializzazione dei valori di uscita.

Dopo aver copiato lo stato degli ingressi fisici


nella memoria I la CPU applica i valori di
forzamento.

Durante l'esecuzione degli OB di avvio


la CPU applica il valore di forzamento
quando il programma utente accede
all'ingresso fisico.

Durante l'esecuzione del programma utente


(OB di ciclo del programma) la CPU applica il
valore di forzamento quando il programma
utente accede all'ingresso fisico.

Dopo aver copiato lo stato degli ingressi


fisici nella memoria I la CPU applica i
valori di forzamento.

Il forzamento non influisce sull'autotest.

Il forzamento non influisce sulla


memorizzazione degli eventi di allarme
nella coda d'attesa.

Il forzamento non influisce


sull'abilitazione della scrittura nelle
uscite.

Il forzamento non influisce sulla gestione delle


richieste di comunicazione e sull'elaborazione
degli allarmi in un punto qualsiasi del ciclo di
scansione.

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

107

Dati tecnici
A.1

Dati tecnici generali


Il sistema di automazione S7-1200 conforme alle seguenti norme e specifiche per i test. I
criteri adottati nei test dell'S7-1200 si basano sulle norme e le specifiche descritte di seguito.
Il sistema di automazione S7-1200 soddisfa i requisiti e gli obiettivi di
sicurezza stabiliti dalle direttive CE sotto indicate ed conforme alle norme
europee armonizzate (EN) sui controllori a logica programmabile pubblicate
nelle Gazzette Ufficiali della Comunit Europea.
Direttiva EC 2006/95/EC (Direttiva Bassa Tensione) "Materiale elettrico destinato ad
essere adoperato entro taluni limiti di tensione"
EN 61131-2:2007 Controllori programmabili - Prescrizioni e prove per le
apparecchiature
Direttiva CE 2004/108/EC (Direttiva CEM) "Compatibilit elettromagnetica"
Norma sulle emissioni elettromagnetiche
EN 61000-6-4:2007: ambiente industriale
Norma sull'immunit elettromagnetica
EN 61000-6-2:2005: ambiente industriale
Direttiva CE 94/9/EC (ATEX) "Apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere
utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva"
EN 60079-15:2005: tipo di protezione 'n'
La Dichiarazione di conformit CE archiviata e tenuta a disposizione delle autorit
competenti presso:
Siemens AG
IA AS RD ST PLC Amberg
Werner-von-Siemens-Str. 50
D92224 Amberg
Germania
Underwriters Laboratories Inc. in conformit a
Underwriters Laboratories, Inc.: UL 508 Listed (Apparecchiature di
controllo per uso industriale)
Canadian Standards Association: CSA C22.2 n. 142
(Apparecchiature di controllo dei processi)

ATTENZIONE
La serie SIMATIC S71200 conforme alla norma CSA.
Il logo cULus indica che l'S7-1200 stato verificato e certificato presso gli Underwriters
Laboratories (UL) in base alle norme UL 508 e CSA 22.2 n. 142.

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109

Dati tecnici
A.1 Dati tecnici generali

Factory Mutual Research (FM):


Classe n. 3600 e 3611
Omologato per l'impiego in:
Classe I, Categoria 2, Gruppi di gas A, B, C, D, Classe di temperatura T4A
Ta = 40 C
Classe I, Zona 2, IIC, Classe di temperatura T4 Ta = 40 C
EN 60079-0:2006: Atmosfere esplosive - Regole generali
EN 60079-15:2005: Costruzioni elettriche per atmosfere esplosive;
tipo di protezione 'n'
II 3 G Ex nA II T4
Rispettare le seguenti condizioni speciali per l'impiego sicuro dell'S7-1200:
Installare i moduli in un contenitore adeguato garantendo un grado di protezione minimo
IP54 secondo quanto stabilito dalla norma EN 60529 e tenendo conto delle condizioni
ambientali in cui verranno impiegate le apparecchiature.
Se in condizioni nominali la temperatura supera i 70 C nel punto di ingresso del cavo o
gli 80 C nel punto di diramazione dei conduttori, il cavo in oggetto deve presentare
caratteristiche tecniche conformi alla temperatura effettivamente rilevata.
necessario adottare misure idoneee ad evitare che disturbi transitori superino di oltre il
40% la tensione nominale.
Il sistema di automazione S7-1200 soddisfa i requisiti stabiliti dalle norme
AS/NZS 2064 (Classe A)
Omologazione nel settore marittimo: I prodotti S71200 vengono periodicamente verificati da
enti competenti che ne certificano la conformit alle norme rispetto alle esigenze di
particolari settori di mercato e applicazioni. L'elenco aggiornato dei prodotti e delle relative
certificazioni pu essere richiesto al proprio rappresentante Siemens.
Societ di certificazione:
ABS (American Bureau of Shipping)
BV (Bureau Veritas)
DNV (Det Norske Veritas)
GL (Germanischer Lloyd)
LRS (Lloyds Register of Shipping)
Class NK (Nippon Kaiji Kyokai)
Ambienti industriali: Il sistema di automazione S7-1200 stato progettato per l'utilizzo negli
ambienti industriali.

110

Campo di
applicazione

Requisiti relativi all'emissione delle


interferenze

Requisiti relativi all'immunit dalle


interferenze

Industriale

EN 61000-6-4:2007

EN 61000-6-2:2005

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Dati tecnici
A.1 Dati tecnici generali
Compatibilit elettromagnetica:La compatibilit elettromagnatica (CEM) la capacit di
un'apparecchiatura elettrica di funzionare nel modo previsto in presenza di interferenze
elettromagnetiche e senza generare disturbi elettromagnetici di livello tale da compromettere
il funzionamento di altre apparecchiature poste nelle vicinanze.
Compatibilit elettromagnetica - Immunit secondo EN 61000-6-2
EN 61000-4-2
Scarica elettrostatica

Scarica elettrostatica in aria a 8 kV su tutte le superfici,


scarica elettrostatica a contatto a 6 kV sulle superfici conduttive
esposte

EN 61000-4-3
Immunit ai campi
elettromagnetici irradiati

80 ... 100 MHz, 10 V/m, 80% AM a 1 kHz


1-4 ... 2,0 GHz, 3 V/m, 80% AM a 1 kHz
2,0 ... 2,7 GHz, 1 V/m, 80% AM a 1 kHz

EN 61000-4-4
Burst transitori veloci

2 kV, 5 kHz con rete di accoppiamento all'alimentazione AC e


DC del sistema
2 kV, 5 kHz con accoppiamento agli I/O

EN 6100-4-5
Immunit alle sovratensioni

Sistemi AC - modo comune 2 kV, modo differenziale 1kV,


sistemi DC - modo comune 2 kV, modo differenziale 1kV.
Per i sistemi DC (segnali di I/O, sistemi di alimentazione DC)
richiesta una protezione esterna.

EN 61000-4-6
Disturbi elettromagnetici condotti

150 kHz ... 80 MHz, 10 V RMS, 80% AM a 1kHz

EN 61000-4-11
Buchi di tensione

Sistemi AC
0% per 1 ciclo, 40% per 12 cicli e 70% per 30 cicli a 60 Hz

Compatibilit elettromagnetica - Emissioni condotte e irradiate secondo EN 61000-6-4


Emissioni condotte
EN 55011, Classe A, Gruppo 1
0,15 MHz ... 0,5 MHz
0,5 MHz ... 5 MHz
5 MHz ... 30 MHz

<79dB (V) quasi picco; <66 dB (V) media


<73dB (V) quasi picco; <60 dB (V) media
<73dB (V) quasi picco; <60 dB (V) media

Emissioni irradiate
EN 55011, Classe A, Gruppo 1
30 MHz ... 230 MHz
230 MHz ... 1 GHz

<40dB (V/m) quasi picco; misurate a 10 m


<47dB (V/m) quasi picco; misurate a 10 m

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

111

Dati tecnici
A.1 Dati tecnici generali
Condizioni ambientali
Condizioni ambientali Trasporto e immagazzinaggio
EN 60068-2-2, test Bb, caldo secco e
EN 60068-2-1, test Ab, freddo

-40 C ... +70 C

EN 60068-2-30, test Dd, caldo umido

25 C ... 55 C, 95% umidit

EN 60068-2-14, test Na, brusca


variazione termica

-40 C ... +70 C, tempo di sosta di 3 ore, 2 cicli

EN 60068-2-32, caduta libera

0,3 m, 5 volte, imballato per la spedizione

Pressione atmosferica

1080 a 660h Pa (corrispondente a un'altitudine di -1000


... 3500 m)

Condizioni ambientali Esercizio


Campo di temperatura ambiente
(presa d'aria di 25 mm sotto l'unit)

0 C ... 55 C in caso di montaggio orizzontale,


0 C ... 45 C in caso di montaggio verticale
95% di umidit senza condensa

Pressione atmosferica

Da 1080 a 795 hPa (corrispondente a un'altitudine da 1000 a 2000m)

Concentrazione di sostanze inquinanti

S02: < 0,5 ppm; H2S: < 0,1 ppm; RH < 60% senza
condensa

EN 60068-2-14, test Nb, variazione


termica

5 C ... 55, 3 C/minuto

EN 60068-2-27 Sollecitazioni meccaniche

15 G, impulso di 11 ms, 6 urti in ognuno dei 3 assi

EN 60068-2-6 Vibrazione sinusoidale

Montaggio su guida DIN: 3,5 mm da 5 a 9 Hz, 1G da 9 a


150 Hz
Montaggio su pannello: 7,00 mm da 5 a -9 Hz; 2 G da 9
a 150 Hz
10 oscillazioni per ogni asse, 1 ottava al minuto

Test di isolamento per alti potenziali


Circuiti con tensioni nominali a 24 V/5 V
Tra i circuiti a 115/230 V e la terra
Tra i circuiti a 115/230 V e i circuiti a
115/230 V
Tra i circuiti a 115 V/230V e i circuiti a 24
V/5 V

520 V DC (test di tipo dei limiti di isolamento ottico)


1,500 V AC test di routine/1950 V DC test di tipo
1,500 V AC test di routine/1950 V DC test di tipo
1,500 V AC test di routine/3250 V DC test di tipo

Classe di sicurezza: Classe di sicurezza I secondo EN 61131-2 (conduttore di protezione


non richiesto)
Grado di protezione
Protezione meccanica IP20, EN 60529
Protegge dal contatto con alta tensione, come sperimentato su provino standard. Si
richiede protezione esterna da polvere, sporcizia, acqua e corpi estranei di diametro <
12,5 mm.

112

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Dati tecnici
A.1 Dati tecnici generali
Tensioni nominali
Tensione nominale

Tolleranza

24 V DC

20,4 VDC ... 28,8 V DC

120/230 V AC

85 V AC ... 264 V AC, 47 ... 63 Hz

ATTENZIONE
Quando un contatto meccanico attiva la corrente in uscita verso la CPU S71200 o un'unit
di I/O digitale, invia un "1" alle uscite digitali per circa 50 microsecondi. indispensabile
tenerne conto, in particolare se si utilizzano dispositivi che reagiscono a impulsi di breve
durata.
Durata di servizio dei rel: La figura pi sotto riporta i dati relativi alle prestazioni dei rel
forniti dai produttori. Le prestazioni effettive possono variare in base all'applicazione
specifica del rel. Per aumentare la durata dei contatti inserire un circuito di protezione
esterno adatto al carico.


Durata di servizio (103 operazioni)

Carico resistivo da 250 V AC


Carico resistivo da 30 V DC

Carico induttivo da 250 V AC (f. p.=0,4)


Carico induttivo da 30 V DC (L/R=7ms)

Corrente di esercizio nominale (A)





















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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

113

Dati tecnici
A.2 Moduli della CPU

A.2

Moduli della CPU


La gamma completa dei dati tecnici riportata nel manuale di sistema dell'S7-1200.

Dati tecnici generali

CPU 1211C

CPU 1212C

CPU 1214C

Dimensioni (L x A x P)

90 x 100 x 75 (mm)

90 x 100 x 75 (mm)

110 x 100 x 75 (mm)

Peso
AC/DC/rel
DC/DC/rel
DC/DC/DC

420 g
380 g
370 g

425 g
385 g
370 g

475 g
435 g
415 g

Dissipazione di potenza
AC/DC/rel
DC/DC/rel
DC/DC/DC

10 W
8W
8W

11 W
9W
9W

14 W
12 W
12 W

Corrente disponibile (5 V DC) per SM


e bus CM

750 mA max.

1000 mA max.

1600 mA max.

Corrente disponibile (24 V DC)


alimentazione sensori

300 mA max.

300 mA max.

400 mA max.

Assorbimento di corrente ingressi


digitali (24 V DC)

4 mA/ingresso utilizzato

4 mA/ingresso utilizzato

4 mA/ingresso utilizzato

Caratteristiche della CPU

CPU 1211C

Memoria utente
Memoria di lavoro
Memoria di caricamento
Memoria a ritenzione

25 Kbyte
1 Mbyte
2 Kbyte

CPU 1212C

CPU 1214C

25 Kbyte
1 Mbyte
2 Kbyte

50 Kbyte
2 Mbyte
2 Kbyte

I/O digitali onboard

6 ingressi
4 uscite

8 ingressi
6 uscite

14 ingressi
10 uscite

I/O analogici onboard

2 ingressi

2 ingressi

2 ingressi

Dimensione dell'immagine di
processo
Ingressi
Uscite

Memoria di merker (M)

4096 byte

Ampliamento con moduli SM

Nessuno

2 SM max.

8 SM max.

Ampliamento con SB

1 SB max.

1 SB max.

1 SB max.

Ampliamento con CM

3 CM max.

3 CM max.

3 CM max.

Contatori veloci
Monofase
(frequenza di clock)
In quadratura di fase
(frequenza di clock)

3 in totale
3 a 100 kHz

4 in totale
3 a 100 kHz e
1 a 30 kHz
3 a 80 kHz e
1 a 20 kHz

6 in totale
3 a 100 kHz e
3 a 30 kHz
3 a 80 kHz e
3 a 20 kHz

Uscite di impulsi

Ingressi di misurazione impulsi 6

14

114

1024 byte
1024 byte

3 a 80 kHz

1024 byte
1024 byte

4096 byte

1024 byte
1024 byte

8192 byte

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Dati tecnici
A.2 Moduli della CPU
Caratteristiche della CPU

CPU 1211C

CPU 1212C

CPU 1214C

Allarmi di ritardo e di
schedulazione orologio

4 in totale
con risoluzione di 1 ms

4 in totale
con risoluzione di 1 ms

4 in totale
con risoluzione di 1 ms

Allarmi di fronte

6 di fronte di salita e 6 di
fronte di discesa

8 di fronte di salita e 8 di
fronte di discesa

12 di fronte di salita e 12 di
fronte di discesa

10 di fronte di salita e 10 di
fronte di discesa

12 di fronte di salita e 12 di
fronte di discesa

14 di fronte di salita e 14 di
fronte di discesa

Con SB opzionale

Orologio in tempo reale


Accuratezza
Tempo di ritenzione
(condensatore ad elevata
capacit che non richiede
manutenzione)

+/- 60 secondi/mese
Tip. 10 giorni/min. 6
giorni a 40C

+/- 60 secondi/mese
Tip. 10 giorni/min. 6
giorni a 40C

+/- 60 secondi/mese
Tip. 10 giorni/min. 6
giorni a 40C

Velocit di esecuzione
Booleano
Trasferisci parola
Operazioni matematiche
con numeri reali

0.1 s/istruzione
12 s/istruzione
18 s/istruzione

0.1 s/istruzione
12 s/istruzione
18 s/istruzione

0.1 s/istruzione
12 s/istruzione
18 s/istruzione

Comunicazione
Velocit dati
Isolamento (tra il segnale
esterno e la logica PLC)
Tipo di cavo

1 porta Ethernet
10/100 Mb/s
Isolato da trasformatore,
1500 V DC
CAT5e schermato

Collegamenti
HMI
PG
Programma utente
Da CPU a CPU

3
1
8
3

1 porta Ethernet
10/100 Mb/s
Isolato da trasformatore,
1500 V DC
CAT5e schermato

3
1
8
3

1 porta Ethernet
10/100 Mb/s
Isolato da trasformatore,
1500 V DC
CAT5e schermato

3
1
8
3

Ingressi digitali

Descrizione

Numero di ingressi
CPU 1211C
CPU 1212C
CPU 1214C

Totale
6
8
14

Tipo

Ad assorbimento/emissione di corrente (secondo IEC "tipo 1" se ad


assorbimento di corrente)

Tensione nominale

24 V DC a 4 mA, nominale

Tensione continua ammessa

30 V DC max.

Sovratensione transitoria

35 V DC per 0,5 sec.

Segnale logico 1 (min.)

15 V DC a 2,5 mA

Segnale logico 0 (max.)

5 V DC a 1 mA

Isolamento (tra il campo e i circuiti


logici)

500 V AC per 1 minuto

Gruppi di isolamento

Tempi di filtraggio

0,2; 0,4; 0,8; 1,6; 3,2; 6,4 e 12,8 ms (selezionabili in gruppi di 4)

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Numero di ingressi ON contemporaneamente


6
8
14

115

Dati tecnici
A.2 Moduli della CPU
Ingressi digitali

Descrizione

Frequenze di clock in ingresso agli HSC Segnale logico 1 = 15 ... 26 V DC


(max.)
A una fase: 100 KHz
In quadratura di fase: 80 KHz
CPU 1211C
A una fase: 100 KHz (Ia.0 ... Ia.5) e 30 KHz (Ia.6 ... Ia.7)
In quadratura di fase: 80 KHz (Ia.0 ... Ia.5) e 20 KHz (Ia.6 ... Ia.7)
CPU 1212C
A una fase: 100 KHz (Ia.0 ... Ia.5) e 30 KHz (Ia.6 ... Ib.5)
In quadratura di fase: 80 KHz (Ia.0 ... Ia.5) e 20 KHz (Ia.6 ... Ib.5)
CPU 1214C
Lunghezza del cavo (metri)

500 schermato, 300 non schermato, 50 schermato per gli ingressi HSC

Uscite digitali

Rel

DC

Numero di uscite

AC/DC/rel e DC/DC/rel
CPU 1211C: 4
CPU 1212C: 6
CPU 1214C: 10

DC/DC/DC
CPU 1211C: 4
CPU 1212C: 6
CPU 1214C: 10

Numero di uscite ON
contemporaneamente

AC/DC/rel e DC/DC/rel
CPU 1211C: 4
CPU 1212C: 6
CPU 1214C: 10

DC/DC/DC
CPU 1211C: 4
CPU 1212C: 6
CPU 1214C: 10

Tipo

Rel, contatto Dry

MOSFET a stato solido

Campo di tensione

5 ... 30 V DC oppure 5 ... 250 V AC

20,4 ... 28,8 V DC

Segnale logico 1 a corrente max.

N/A

20 V DC min.

Segnale logico 0 con carico di 10 K

N/A

0,1 V DC max.

Corrente (max.)

2,0 A

0,5 A

Carico delle lampade

30 W DC / 200 W AC

5W

Resistenza in stato ON

0,2 max. da nuova

0,6 max.

Corrente di dispersione per punto

N/A

10 A max.

Corrente di spunto

7 A con contatti chiusi

8 A per 100 ms max.

Protezione da sovraccarico

No

No

Isolamento (tra il campo e i circuiti


logici)

Tra la bobina e il contatto 1500 V


AC per 1 minuto
Tra la bobina e i circuiti logici:
Nessuno

500 V AC per 1 minuto

Resistenza di isolamento

100 M min. da nuova

N/A

Isolamento tra contatti aperti

750 V AC per 1 minuto

N/A

Gruppi di isolamento

AC/DC/rel e DC/DC/rel
CPU 1211C: 1
CPU 1212C: 2
CPU 1214C: 2

DC/DC/DC
CPU 1211C: 1
CPU 1212C: 1
CPU 1214C: 1

Clamp per tensioni induttive

N/A

L+ meno 48 V DC, dissipazione di 1 W

Ritardo durante la commutazione (Qa.0


... Qa.3)

10 ms max.

1,0 s max., da off a on


3,0 s max., da on a off

Ritardo durante la commutazione (Qa.4


... Qb.1)

10 ms max.

50 s max., da off a on
200 s max., da on a off

116

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Dati tecnici
A.2 Moduli della CPU
Uscite digitali

Rel

DC

Frequenza di uscita treni di impulsi


(Qa.0 e Qa.2)

Sconsigliato

100 KHz max.,


2 Hz min.

Tempo di vita in cicli meccanici (senza


carico)

10,000,000 cicli di apertura/chiusura

N/A

Durata contatti con carico nominale


Comportamento in caso di
commutazione RUN - STOP

Ultimo valore o valore sostitutivo (valore di default 0)

Lunghezza del cavo (metri)

500 m schermato, 150 m non schermato

Ingressi analogici

Descrizione

Numero e tipo di ingressi

2 ingressi in tensione (asimmetrici)


CPU 1211C, CPU 1212C e CPU 1214C

Campo

0 ... 10 V

Campo di fondo scala (parola di dati)1

0 ... 27648

Campo di overshoot (parola di dati)1

27649 ... 32511

Overflow (parola di dati)1

32512 ... 32767

Risoluzione

10 bit

Tensione di resistenza max.

35 V DC

Livellamento2

Nessuno, Debole, Medio o Forte

Filtraggio del

2
3

100,000 cicli di apertura/chiusura

rumore3

10, 50 o 60 Hz

Impedenza

100 K

Isolamento (tra il campo e i circuiti


logici)

Nessuno

Precisione (25C / 0 ... 55C)

3,0% / 3,5% del valore di fondo scala

Reiezione in modo comune

40 dB, DC a 60 Hz

Campo operativo del segnale

La tensione di segnale pi quella di modo comune deve essere inferiore a +12 V


e maggiore di -12 V

Lunghezza del cavo

100 m, cavo doppio ritorto schermato

Per maggiori informazioni sulla rappresentazione della tensione e della corrente degli ingressi analogici consultare il
manuale di sistema dell'S7-1200.
Per conoscere i tempi di risposta al gradino degli ingressi analogici consultare il manuale di sistema dell'S7-1200.
Per conoscere la velocit di campionamento degli ingressi analogici consultare il manuale di sistema dell'S7-1200.

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Dati tecnici
A.2 Moduli della CPU

Esempio di schemi elettrici per la CPU S7-1200


Per ottenere informazioni complete consultare il manuale di sistema dell'S7-1200.
CPU 1214C AC/DC/rel
Uscita di
alimentazione per
sensori a 24 V
DC

CPU 1214C DC/DC/DC


Uscita di
alimentazione per
sensori a 24 V
DC

118

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Dati tecnici
A.3 Signal board

A.3

Signal board

Dati generali

SB 1223 DI 2x24VDC, DQ 2x24VDC

SB 1223 AQ 1x12bit

Numero di ordinazione

6ES7 223-0BD30-0XB0

6ES7 232-4HA30-0XB0

Dimensioni (L x A x P)

38 x 62 x 21 (mm)

38 x 62 x 21 (mm)

Peso

40 g

40 g

Dissipazione di potenza

1,0 W

1,5 W

Assorbimento di corrente (bus SM)

50 mA

15 mA

Assorbimento di corrente (24 V DC)

4 mA/ingresso utilizzato

40 mA (senza carico)

Ingressi/uscite

2 ingressi (secondo IEC "tipo 1" se ad


assorbimento di corrente)
2 uscite (MOSFET a stato solido)

1 uscita
(tensione o corrente)

Ingressi digitali

SB 1223 DI 2x24VDC, DQ 2x24VDC

Numero e tipo di ingressi


IEC "tipo 1" se ad assorbimento di corrente: 2 ingressi
(Numero di ingressi ON contemporaneamente) (2)
Tensione nominale

24 V DC a 4 mA, nominale

Tensione continua ammessa

30 V DC max.

Sovratensione transitoria

35 V DC per 0,5 sec.

Segnale logico 1 (min.)

15 V DC a 2,5 mA

Segnale logico 0 (max.)

5 V DC a 1 mA

Frequenze di clock in ingresso agli HSC (max.) 20 kHz (15 ... 30 V DC); 30 kHz (15 ... 26 V DC)
Isolamento (tra il campo e i circuiti logici)

500 V AC per 1 minuto

Gruppi di isolamento

Tempi di filtraggio

0,2; 0,4; 0,8; 1,6; 3,2; 6,4 e 12,8 ms


selezionabili in gruppi di 2

Lunghezza del cavo (metri)

500 schermato, 300 non schermato

Uscite digitali

SB 1223 DI 2x24VDC, DQ 2x24VDC

Numero e tipo di uscite


(Numero di uscite ON contemporaneamente)

MOSFET a stato solido: 2 uscite


(2)

Campo di tensione

20,4 ... 28,8 V DC

Segnale logico 1 a corrente max.

20 V DC min.

Segnale logico 0 con carico di 10 K

0,1 V DC max.

Corrente (max.)

0,5 A

Carico delle lampade

5W

Resistenza contatto in stato ON

0,6 max.

Corrente di dispersione per punto

10 A max.

Frequenza di uscita treni di impulsi

20 KHz max., 2 Hz min.

Corrente di spunto

5 A per 100 ms max.

Protezione da sovraccarico

No

Isolamento (tra il campo e i circuiti logici)

500 V AC per 1 minuto

Gruppi di isolamento

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

119

Dati tecnici
A.3 Signal board
Uscite digitali

SB 1223 DI 2x24VDC, DQ 2x24VDC

Correnti per comune

1A

Clamp per tensioni induttive

L+ meno 48 V, dissipazione di 1 W

Ritardo durante la commutazione

2 s max., da off a on; 10 s max., da on a off

Comportamento in caso di commutazione RUN STOP

Ultimo valore o valore sostitutivo (valore di default 0)

Lunghezza del cavo (metri)

500 schermato, 150 non schermato

Uscite analogiche

SB 1223 AQ 1x12bit

Numero e tipo di uscite

1 (tensione o corrente)

Campo

10 V o 0 ... 20 mA

Risoluzione

Tensione: 12 bit

Corrente: 11 bit

Campo di fondo scala (parola di dati)

Tensione: -27,648 ... 27,648

Corrente: 0 ... 27,648

Precisione (25C / 0 ... 55C)

0,5% / 1% del valore di fondo scala

Tempo di assestamento (95% del nuovo


valore)

Tensione:
300 S (R), 750 S (1 uF)

Corrente:
600 S (1 mH), 2 ms (10 mH)

Impedenza di carico

Tensione: 1000

Corrente: 600

Comportamento in caso di commutazione


RUN - STOP

Ultimo valore o valore sostitutivo (valore di default 0)

Isolamento (tra il campo e i circuiti logici)

Nessuno

Lunghezza del cavo (metri)

100 metri, cavo doppio ritorto schermato

Diagnostica

Overflow/underflow

Cortocircuito verso terra (solo nel modo in tensione)

Rottura conduttore (solo nel modo in corrente)

SB 1223 2x24VDC 2x24VDC

120

SB 1232 AQ 1

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Dati tecnici
A.4 Moduli di I/O digitali

A.4

Moduli di I/O digitali


I seguenti dati forniscono un esempio dei moduli SM digitali disponibili per l'S7-1200. Per
maggiori informazioni consultare il manuale di sistema dell'S7-1200.

Esempio di moduli digitali di ingresso SM 1221


Dati generali

SM 1221 DI 8x24VDC

SM 1221 DI 16x24VDC

Numero di ingressi
(Numero di ingressi ON contemporaneamente)

8
(8)

16
(16)

Dimensioni (L x A x P)

45 x 100 x 75 (mm)

45 x 100 x 75 (mm)

Peso

170 g

210 g

Dissipazione di potenza

1,5 W

2,5 W

Assorbimento di corrente (bus SM)

105 mA

130 mA

Assorbimento di corrente (24 V DC)

4 mA/ingresso utilizzato

4 mA/ingresso utilizzato

Ingressi digitali

Descrizione

Tipo di ingressi

Ad assorbimento/emissione di corrente (secondo IEC "tipo 1" se ad


assorbimento di corrente)

Tensione nominale

24 V DC a 4 mA, nominale

Tensione continua ammessa

30 V DC max.

Sovratensione transitoria

35 V DC per 0,5 sec.

Segnale logico 1 (min.)

15 V DC a 2,5 mA

Segnale logico 0 (max.)

5 V DC a 1 mA

Isolamento (tra il campo e i circuiti logici)

500 V AC per 1 minuto

Gruppi di isolamento

DI 8x24VDC: 2; DI 16x24VDC: 4

Tempi di filtraggio (ms)

0,2; 0,4; 0,8; 1,6; 3,2; 6,4 e 12,8


(selezionabili in gruppi di 4)

Lunghezza del cavo (metri)

500 schermato, 300 non schermato

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

121

Dati tecnici
A.4 Moduli di I/O digitali

SM 1221 DI 8 x 24 VDC

SM 1221 DI 16 x 24 VDC

Esempio di moduli digitali di sola uscita SM 1222


Dati generali

SM1222 DQ 16xrel

SM1222 DQ 16x24VDC

Numero e tipo di uscite

16 rel, contatto Dry

16 MOSFET a stato solido

Dimensioni (L x A x P)

45 x 100 x 75 (mm)

45 x 100 x 75 (mm)

Peso

260 g

220 g

Dissipazione di potenza

8,5 W

2,5 W

Assorbimento di corrente (bus SM)

135 mA

140 mA

Assorbimento di corrente (24 V DC)

11 mA / con bobina rel

N/A

Uscite digitali

SM1222 DQ 16xrel

SM1222 DQ 16x24VDC

Numero e tipo di uscite


(Numero di uscite ON
contemporaneamente)

16 rel, contatto Dry


(16)

16 MOSFET a stato solido


(16

Campo di tensione

5 ... 30 V DC oppure 5 ... 250 V AC

20,4 ... 28,8 V DC

Segnale logico 1 a corrente max.

N/A

20 V DC min.

Segnale logico 0 con carico di 10 K


Corrente (max.)

0,1 V DC max.
2,0 A

0,5 A

Carico delle lampade

30 W DC / 200 W AC

5W

Resistenza contatto in stato ON

0,2 max. da nuova

0,6 max.

Corrente di dispersione per punto

N/A

10 A max.

Corrente di spunto

7 A con contatti chiusi

8 A per 100 ms max.

122

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Dati tecnici
A.4 Moduli di I/O digitali
Uscite digitali

SM1222 DQ 16xrel

SM1222 DQ 16x24VDC

Protezione da sovraccarico

No

No

Isolamento (tra il campo e i circuiti


logici)

Tra la bobina e il contatto: 1500 V AC per 1


minuto

500 V AC per 1 minuto

Tra la bobina e i circuiti logici: Nessuno


Resistenza di isolamento

100 M min. da nuova

Isolamento tra contatti aperti

750 V AC per 1 minuto

Gruppi di isolamento

Corrente per comune (max.)

10 A

8A

Clamp per tensioni induttive

N/A

L+ meno 48 V, dissipazione di 1 W

Ritardo durante la commutazione

10 ms max.

50 s max., da off a on
200 s max., da on a off

Tempo di vita in cicli meccanici


(senza carico)

10,000,000 cicli di apertura/chiusura

N/A

Durata contatti con carico nominale

N/A
1

100,000 cicli di apertura/chiusura

Comportamento in caso di
commutazione RUN - STOP

Ultimo valore o valore sostitutivo (valore di


default 0)

Ultimo valore o valore sostitutivo


(valore di default 0)

Lunghezza del cavo (metri)

500 schermato, 150 non schermato

500 schermato, 150 non schermato

SM 1222 DQ 16 x rel

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

SM 1222 DQ 16 x 24 VDC

123

Dati tecnici
A.4 Moduli di I/O digitali

Esempio di combinazione di moduli di I/O digitali SM 1223


Dati generali

SM 1223
DI 16x24 V DC, DQ 16xrel

SM 1223
DI 16x24 V DC, DQ16x24 V DC

Numero e tipo di ingressi


(Numero di ingressi ON
contemporaneamente)

16 ad assorbimento/emissione di
corrente (secondo IEC "tipo 1" se ad
assorbimento di corrente)
(16)

16 ad assorbimento/emissione di
corrente (secondo IEC "tipo 1" se ad
assorbimento di corrente)
(16)

Numero e tipo di uscite


(Numero di ingressi ON
contemporaneamente)

16 rel, contatto Dry


(16)

16 MOSFET a stato solido


(16

Dimensioni (L x A x P)

70 x 100 x 75 (mm)

70 x 100 x 75 (mm)

Peso

350 g

310 g

Dissipazione di potenza

10 W

4,5 W

Assorbimento di corrente (bus SM)

180 mA

185 mA

Assorbimento di corrente (24 V DC)

4 mA/ingresso utilizzato
11 mA/con bobina rel

4 mA/ingresso utilizzato

Ingressi digitali

Descrizione

Numero e tipo di ingressi

16 ad assorbimento/emissione di corrente (secondo IEC "tipo 1" se ad


assorbimento di corrente)

Tensione nominale

24 V DC a 4 mA, nominale

Tensione continua ammessa

30 V DC max.

Sovratensione transitoria

35 V DC per 0,5 sec.

Segnale logico 1 (min.)

15 V DC a 2,5 mA

Segnale logico 0 (max.)

5 V DC a 1 mA

Isolamento (tra il campo e i circuiti logici)

500 V AC per 1 minuto

Gruppi di isolamento

Tempi di filtraggio (ms)

0,2; 0,4; 0,8; 1,6; 3,2; 6,4 e 12,8 ms, selezionabili in gruppi di 4

Lunghezza del cavo (metri)

500 schermato, 300 non schermato

Uscite digitali

SM 1223
DI 16x24 V DC, DQ 16xrel

SM 1223
DI 16x24 V DC, DQ16x24 V DC

Numero e tipo di uscite


(Numero di uscite ON
contemporaneamente)

16 rel, contatto Dry


(16)

16 MOSFET a stato solido


(16

Campo di tensione

5 ... 30 V DC oppure 5 ... 250 V AC

20,4 ... 28,8 V DC

Segnale logico 1 a corrente max.

N/A

20 V DC min.

Segnale logico 0 con carico di 10 K

0,1 V DC max.

Corrente (max.)

2,0 A

0,5 A

Carico delle lampade

30 W DC / 200 W AC

5W

Resistenza contatto in stato ON

0,2 max. da nuova

0,6 max.

Corrente di dispersione per punto

N/A

10 A max.

Corrente di spunto

7 A con contatti chiusi

8 A per 100 ms max.

Protezione da sovraccarico

No

No

124

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Dati tecnici
A.4 Moduli di I/O digitali
Uscite digitali

SM 1223
DI 16x24 V DC, DQ 16xrel

SM 1223
DI 16x24 V DC, DQ16x24 V DC

Isolamento (tra il campo e i circuiti logici)

Tra la bobina e il contatto: 1500 V AC 500 V AC per 1 minuto


per 1 minuto
Tra la bobina e i circuiti logici:
Nessuno

Resistenza di isolamento

100 M min. da nuova

Isolamento tra contatti aperti

750 V AC per 1 minuto

Gruppi di isolamento

Corrente per comune (max.)

8A

8A

Clamp per tensioni induttive

N/A

L+ meno 48 V, dissipazione di 1 W

Ritardo durante la commutazione

10 ms max.

50 s max., da off a on
200 s max., da on a off

Tempo di vita in cicli meccanici (senza


carico)

10,000,000 cicli di apertura/chiusura

N/A

Durata contatti con carico nominale

N/A

100,000 cicli di apertura/chiusura

Comportamento in caso di commutazione


RUN - STOP

Ultimo valore o valore sostitutivo (valore di default 0)

Lunghezza del cavo (metri)

500 schermato, 150 non schermato

SM1223 DI 16 x 24 VDC, DQ 16 x rel

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

SM 1223 DI 16 x 24 VDC, DQ 16 x 24 VDC

125

Dati tecnici
A.5 Moduli di I/O analogici

A.5

Moduli di I/O analogici


I seguenti dati forniscono un esempio dei moduli SM analogici disponibili per l'S7-1200. Per
maggiori informazioni consultare il manuale di sistema dell'S7-1200.

Dati generali

SM 1231
AI 4x13bit

SM 1234
AI 4x13bit AQ 2x14bit

SM 1232
AQ 2x14bit

Numero e tipo di ingressi


(Selezionabili in gruppi di 2)

4 tensione o corrente
(differenziale)

4 tensione o corrente
(differenziale)

Numero e tipo di uscite

2 tensione o corrente

2 tensione o corrente

Dimensioni L x A x P

45 x 100 x 75 (mm)

45 x 100 x 75 (mm)

45 x 100 x 75 (mm)

Peso

180 g

220 g

180 g

Dissipazione di potenza

1,5 W

2,0 W

1,5 W

Assorbimento di corrente (bus SM)

80 mA

80 mA

80 mA

Assorbimento di corrente (24 V DC)

45 mA

60 mA (senza carico)

45 mA (senza carico)

Ingressi analogici

Descrizione

Tipo di ingressi

Tensione o corrente (differenziale), selezionali in gruppi di 2

Campo

10 V, 5 V, 2,5 V o 0 ... 20 mA

Campo di fondo scala (parola di dati)

-27,648 ... 27,648

Campo di overshoot/undershoot
(parola di dati)1

Tensione: 32,511 ... 27,649 / -27,649 ... -32,512


Corrente: 32,511 ... 27,649 / 0 ... -4864

Overflow/underflow (parola di dati)1

Tensione: 32,767 ... 32,512 / -32,513 ... -32,768


Corrente: 32,767 ... 32,512 / -4865 ... -32,768

Risoluzione

12 bit + bit di segno

Tensione/corrente di resistenza max.

35 V / 40 mA

Livellamento2

Nessuno, debole, medio o forte

Filtraggio del

2
3

rumore3

400, 60, 50 o 10 Hz

Impedenza

9 M (tensione) / 250 (corrente)

Isolamento (tra il campo e i circuiti logici)

Nessuno

Precisione (25C / 0 ... 55C)

0,1% / 0,2% del valore di fondo scala

Tempo di conversione da analogico a digitale

625 s (reiezione di 400 Hz)

Reiezione in modo comune

40 dB, DC a 60 Hz

Campo operativo del segnale

La tensione di segnale pi quella di modo comune deve essere inferiore a


+12 V e maggiore di -12 V

Lunghezza del cavo (metri)

100 metri, cavo doppio ritorto schermato

Per maggiori informazioni sulla rappresentazione della tensione e della corrente degli ingressi analogici consultare il
manuale di sistema dell'S7-1200.
Per conoscere i tempi di risposta al gradino degli ingressi analogici consultare il manuale di sistema dell'S7-1200.
Per conoscere la velocit di campionamento degli ingressi analogici consultare il manuale di sistema dell'S7-1200.

126

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Dati tecnici
A.5 Moduli di I/O analogici

Uscite analogiche

Descrizione

Tipo di uscite

Tensione o corrente

Campo

10 V o 0 ... 20 mA

Risoluzione

Tensione: 14 bit
Corrente: 13 bit

Campo di fondo scala (parola di dati)1

Tensione: -27,648 ... 27,648


Corrente: 0 ... 27,648

Precisione (25C / 0 ... 55C)

0,3% / 0,6% del valore di fondo scala

Tempo di assestamento (95% del nuovo


valore)

Tensione: 300 S (R), 750 S (1 uF)


Corrente: 600 S (1 mH), 2 ms (10 mH)

Impedenza di carico

Tensione: 1000
Corrente: 600

Comportamento in caso di commutazione


RUN - STOP

Ultimo valore o valore sostitutivo (valore di default 0)

Isolamento (tra il campo e i circuiti logici)

Nessuno

Lunghezza del cavo (metri)

100 metri, cavo doppio ritorto schermato

Per maggiori informazioni sulla rappresentazione della tensione e della corrente delle uscite analogiche consultare il
manuale di sistema dell'S7-1200.

Diagnostica

SM 1231
AI 4x13bit

SM 1234
AI 4x13bit AQ 2x14bit

SM 1232
AQ 2x14bit

Overflow/underflow

S1

S1

N/A

Cortocircuito verso terra (solo nel modo in


tensione)

No

S (uscite)

Rottura conduttore (solo nel modo in corrente)

No

S (uscite)

Tensione bassa 24 V DC

Se si applica all'ingresso una tensione superiore a +30 V DC o inferiore a -15 V DC il valore risultante sar sconosciuto
e l'overflow o l'underflow corrispondenti potrebbero non essere attivi.

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

127

Dati tecnici
A.5 Moduli di I/O analogici

SM 1231 AI 4 x 13 Bit

128

SM 1234 AI 4x13bit AQ 2x14bit SM 1232 AQ 2 x 14 bit

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Dati tecnici
A.6 Moduli di comunicazione

A.6

Moduli di comunicazione
I seguenti dati forniscono un esempio dei moduli CM disponibili per l'S7-1200. Per maggiori
informazioni su pinout e altri argomenti consultar il manuale di sistema dell'S7-1200.

Dati generali

CM 1241 RS485

CM 1241 RS232

Dimensioni (L x A x P)

30 x 100 x 75 (mm)

30 x 100 x 75 mm

Peso

150 g

150 g

Dissipazione di potenza

1.1 W

1.1 W

Da +5 V DC

220 mA

220 mA

Trasmettitore e ricevitore

Descrizione

Trasmettitore
(RS485)

Campo della tensione in modo


comune

-7 V ... +12 V, 1 secondo, 3 V RMS continuo

Tensione di uscita differenziale


trasmettitore

2 V min. a RL = 100
1,5 V min. a RL = 54

Resistenze di terminazione e
polarizzazione

10 K ... +5 V su B, PROFIBUS piedino 3


10 K ... GND su A, PROFIBUS piedino 8

Trasmettitore
(RS232)

Tensione di uscita trasmettitore

+/- 5 V min. a RL = 3 K

Tensione di uscita trasmettitore

+/- 15 V DC max.

Ricevitore

Impedenza di ingresso ricevitore

RS485: 5,4 K min. compresa la terminazione


RS232: 3 K min.

Soglia/sensibilit ricevitore

RS485: +/- 0,2 V min., 60 mV isteresi tipica


RS232: 0,8 V min. bassa, 2,4 V max. alta, 0,5 V isteresi
tipica

Tensione di ingresso ricevitore


(solo RS232)

+/- 30 V DC max.

Tra il segnale e la massa del telaio


Tra il segnale e il comune dei circuiti
logici della CPU

500 V AC per 1 minuto

Isolamento

Lunghezza del cavo, schermato (max.)

RS485: 1000 m.
RS232: 10 m.

CM 1241 RS485
Piedino
1 GND

Descrizione

Connettore
(femmina)

Massa logica o di comunicazione

Piedino
6 PWR

+5 V con resistenza in serie di 100 ohm:


Uscita

Non collegato

8 TXD-

Segnale A (RxD/TxD-): Ingresso/uscita

Non collegato

SHELL

Massa del telaio

Non collegato

3 TxD+

Segnale B (RxD/TxD+):
Ingresso/uscita

4 RTS

Request to send (richiesta di invio)


(livello TTL): Uscita

5 GND

Massa logica o di comunicazione

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01







Descrizione




129

Dati tecnici
A.6 Moduli di comunicazione

CM 1241 RS232
Piedino

Descrizione

1 DCD

Data carrier detect (rileva portante):


Ingresso

Connettore
(maschio)


Piedino

Descrizione

6 DSR

Data set ready (set di dati pronto): Ingresso

7 RTS

Request to Send (richiesta di invio): Uscita

8 CTS

Clear to send (pronto a trasmettere):


Ingresso




2 RxD

Dati ricevuti da DCE: Ingresso

3 TxD

Dati trasmessi da DCE: Uscita






4 DTR

Data terminal ready (terminale dati


pronto): Uscita

9 RI

Ring indicator (indicatore di squillo) (non


utilizzato)

5 GND

Massa logica

SHELL

Massa del telaio

130

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Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Indice analitico
A
Accesso alla Guida in linea, 14
Allarmi
Blocco organizzativo (OB), 49
Ambienti
Industriali, 97
Ampliamento delle funzionalit dell'S7-1200, 9
Aree di memoria, 33

B
Barra degli strumenti "Preferiti", 16
Biblioteca del protocollo USS, 73
Biblioteca globale
USS, 73
Blocchi
Blocchi dati (DB), 35
Blocchi funzionali (FB), 35
Blocchi organizzativi (OB), 35
Funzioni (FC), 35
Blocchi di codice, 48
Blocco
Guida alle operazioni di base, 52
Richiamo di un altro blocco di codice, 52
Tipi, 35
Verifica della coerenza, 67
Blocco dati
Blocco dati di istanza, 33
Blocco dati globale, 33, 51
Blocco dati (DB), 51
Blocco dati di istanza, 33
Blocco dati globale, 33, 51
Blocco di codice
Copia da una CPU online, 88
DB (blocco dati), 51
FB (blocco funzionale), 50
FC (funzione), 50
Guida alle operazioni di base, 19, 52
Richiamo di un blocco, 52
Blocco di gestione dati (DHB), 52
Blocco funzionale (FB)
Blocco dati di istanza, 50
Parametri di uscita, 50
Valore iniziale, 50
Blocco organizzativo

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Configurazione dell'esecuzione, 50
Creazione, 50
Elaborazione, 49
Pi OB di ciclo del programma, 50
Buffer di diagnostica, 91

C
Classe di sicurezza, 98
CM 1241 RS232, dati tecnici, 114
CM 1241 RS485, dati tecnici, 114
Collegamenti
Collegamento di rete, 26
Collegamento HMI, 26
Collegamento di rete, 43
Collegamento HMI, 26
Combinazione logica di bit, 54
Compatibilit elettromagnetica (CEM), 97
Comunicazione
Biblioteche, 72
Indirizzo IP, 46
Rete, 69
Comunicazione di rete, 69
Comunicazione Ethernet, 69
Comunicazione PtP, 71
Comunicazione punto a punto, 71
Comunicazione seriale, 71
Comunicazione TCP/IP, 69
Condizioni ambientali, 98
Configurazione
HSC (contatore veloce), 80
Indirizzo IP, 46
Parametri di avvio, 44
Porta Industrial Ethernet, 46
PROFINET, 46
Rilevamento, 40, 88
Configurazione dei dispositivi
Rilevamento, 40
Configurazione dispositivi, 39
Collegamento di rete, 43
Configurazione dei moduli, 44, 45
Configurazione della CPU, 44, 45
Inserimento dei moduli, 42
Inserimento di nuovo dispositivo, 41
Porta Ethernet, 46
PROFINET, 46
Rilevamento, 88
Configurazione hardware, 39

131

Indice analitico

Collegamento di rete, 43
Configurazione dei moduli, 44, 45
Configurazione della CPU, 44, 45
Inserimento dei moduli, 42
Inserimento di nuovo dispositivo, 41
Porta Ethernet, 46
PROFINET, 46
Rilevamento, 40, 88
Contatore
veloce (HSC), 78
veloce (HSC): Configurazione, 80
Contatore veloce, 78
Contatti
Guida alle operazioni di base, 22
Controllo del programma, 64
Controllo del tempo di ciclo, 87
Controllo dell'utilizzo della memoria, online, 87
Copia di un blocco di codice da una CPU online, 88
CPU
1211C, dati tecnici, 100
1212C, dati tecnici, 100
1214C, dati tecnici, 100
Blocco organizzativo (OB), 49
Buffer di diagnostica, 91
Collegamento di rete, 43
Configurazione della comunicazione con l'HMI, 69
Configurazione dispositivi, 39
CPU non specificata, 40, 88
Descrizione, 7
Elaborazione dell'avviamento, 44
Esecuzione del programma, 29
Forzamento, 92
Guida alle operazioni di base, 19
Indirizzo IP, 46
Inserimento dei moduli, 42
Inserimento di nuovo dispositivo, 41
Livelli di sicurezza, 38
online, 85
Pannello operatore, 17, 30, 86
Parametri di avvio, 44
Parametri di configurazione, 44, 45
Porta Ethernet, 46
PROFINET, 46
Protezione mediante password, 38
Richiamo di un blocco, 52
Sincronizzazione, 88
Stati di funzionamento, 30
Tabella comparata, 8
Tabelle di controllo, 91
Task di avviamento, 49
Upload, 88
Zona termica, 11

132

CPU non specificata, 40, 88


Creazione di un collegamento di rete, 43
Creazione di un collegamento di rete, 26
Creazione di un collegamento HMI, 26

D
Dati tecnici, 95
Ambienti, 97
Compatibilit elettromagnetica (CEM), 97
Condizioni ambientali, 98
CPU 1212C, 100
CPU 1214C, 100
Durata di servizio dei rel, 99
Generali, 95
Moduli di I/O analogici, 112
Modulo di comunicazione CM 1241 RS232, 114
Modulo di comunicazione CM 1241 RS485, 114
Modulo di I/O SM 1221, 107
Modulo di I/O SM 1222, 108
Modulo di I/O SM 1223, 110
Omologazione ATEX, 95, 96
Omologazione CE, 95
Omologazione CSA, 96
Omologazione CTick, 96
Omologazione cULus, 95
Omologazione FM, 96
Omologazione nel settore marittimo, 96
Omologazione UL, 95
Protezione, 98
SB 1223, 105
Schemi elettrici dei moduli di I/O analogici, 113
Signal board digitali (SB), 105
SM 1221, schemi elettrici, 108
SM 1222, schemi elettrici, 109
SM 1223, schemi elettrici, 111
Tensioni nominali, 99
Dati tecnici dei moduli di I/O analogici, 112
Dati tecnici delle signal board digitali (SB), 105
Dati tecnici dell'SB 1223, 105
Dati tecnici generali, 95
DB (blocco dati), 51
Descrizioni comando, 14
Disancoraggio della Guida in linea, 14
Dispositivi HMI
Collegamento di rete, 43
Descrizione, 10
Dividi editor
Guida alle operazioni di base, 20, 23
Documentazione, 14
Durata di servizio dei rel, 99

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Indice analitico

E
Esecuzione degli eventi, 36
Esecuzione del programma, 29, 35
Ethernet
Collegamento di rete, 43
Indirizzo IP, 46
Eventi, 91
Blocco organizzativo (OB), 49

Variabili PLC, 20, 23


Guida in linea, 14
Disancoraggio, 14
Ingrandimento della finestra della Guida, 14
Stampa, 15
Visualizzazione degli argomenti e del sommario, 14
Guida rapida, 14

H
F
FB (blocco funzionale), 50
FC (funzione), 50
Forzamento, 92
Funzione (FC), 50
FUP (schema logico), 53

HMI
Collegamento di rete, 26
Collegamento HMI, 26
Configurazione della comunicazione PROFINET, 69
Guida alle operazioni di base, 25, 27
pagina, 27
HSC (contatore veloce), 78
Configurazione, 80

G
Gestione di eventi di allarme
Blocco organizzativo (OB), 49
Guida, 14
Disancoraggio, 14
Ingrandimento, 14
Stampa, 15
Visualizzazione degli argomenti e del sommario, 14
Guida alle operazioni di base
Blocco, 52
Blocco di codice, 52
Collegamento di rete, 26
Collegamento HMI, 26
contatti, 22
CPU, 19
Descrizioni comando, 14
Descrizioni comando con casella a discesa, 14
Dividi editor, 20, 23
Documentazione, 14
Guida in linea, 14
Guida rapida, 14
HMI, 25, 27
indirizzamento, 23
Istruzione a box, 24
Istruzioni, 23
nuovo PLC, 19
Operazione matematica, 24
Progetto, 19
Programma KOP, 22, 24
Roll-out, 14
Segmento, 22
Sistema di informazione, 14
Variabili, 20, 23
Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

I
I/O

Indirizzamento, 35
Indirizzo IP, 46
Indirizzo IP del router, 46
Indirizzo MAC, 46
Informazioni sul programma
Nella struttura di richiamo, 67
Ingrandimento della finestra della Guida in linea, 14
Inserimento di un dispositivo
CPU non specificata, 40, 88
Inserimento nella coda d'attesa, 36
Interfaccia PROFINET
Propriet dell'indirizzo Ethernet, 46
Interfaccia utente
Vista portale, 13
Vista progetto, 13
Istruzione a box
Guida alle operazioni di base, 24
Istruzione Contatore veloce (HSC), 80
Istruzione Copia area (MOVE_BLK), 56
Istruzione Copia campo senza interruzione
(UMOVE_BLK), 56
Istruzione CTRL_PWM, 82
Istruzione di trasferimento, 56
Istruzione PID_Compact, 61
Istruzione Resetta il timer (RT), 58
Istruzione RT (Resetta il timer), 58
Istruzione Temporizzatore come impulso prolungato
(TP), 58

133

Indice analitico

Istruzione Temporizzatore come ritardo allinserzione


(TON), 58
Istruzione Temporizzatore come ritardo alla
disinserzione (TOF), 58
Istruzione Temporizzatore come ritardo all'inserzione
con memoria (TONR), 58
Istruzione TRCV_C, 71
Istruzione TSEND_C, 70
Istruzioni
Combinazione logica di bit, 54
Confronto, 56
Contatore, 57
Contatore veloce (HSC), 80
Copia area (MOVE_BLK), 56
Copia campo senza interruzione (UMOVE_BLK), 56
CTRL_PWM, 82
Guida alle operazioni di base, 23, 24
inserimento, 16
Inserimento di un parametro, 24
PID_Compact, 61
Preferiti, 16
Temporizzatore, 58
Temporizzatore: RT (Resetta il timer), 58
Temporizzatore: TOF (Temporizzatore come ritardo
alla disinserzione), 58
Temporizzatore: TON (Temporizzatore come ritardo
all'inserzione), 58
Temporizzatore: TONR (Temporizzatore come
ritardo all'inserzione con memoria), 58
Temporizzatore: TP (Temporizzatore come
impulso), 58
Trascinamento, 16
Trascinamento tra editor, 17
trasferimento, 56
TRCV_C, 71
TSEND_C, 70
Istruzioni di confronto, 56
Istruzioni di conteggio, 57
Istruzioni di inserimento
Preferiti, 16
Trascinamento tra editor, 17
Istruzioni di temporizzazione, 58
Istruzioni Ethernet
TRCV_C, 71
TSEND_C, 70

K
KOP (schema a contatti), 53

134

L
Livello di protezione
CPU, 38

M
Maschera di sottorete, 46
Memoria
Memoria a ritenzione, 31
Memoria di caricamento, 31
Memoria di lavoro, 31
Memoria temporanea (L), 33
Merker di clock, 63
Merker di sistema, 63
Memoria a ritenzione, 31
Memoria di caricamento, 31
Memoria di lavoro, 31
Memoria temporanea (L), 33
Memory card
Memoria di caricamento, 31
Modifica delle impostazioni per STEP 7 Basic, 18
Moduli
Parametri di configurazione, 44, 45
Tabella comparata, 9
Zona termica, 11
Moduli di I/O
SM 1221, dati tecnici, 107
SM 1222, dati tecnici, 108
SM 1223, dati tecnici, 110
Tabelle di controllo, 91
Modulo di comunicazione
Configurazione dispositivi, 39
Inserimento dei moduli, 42
Inserimento di nuovo dispositivo, 41
Modulo di comunicazione (CM)
dati tecnici, 114
Tabella comparata, 9
Modulo di comunicazione (CM), biblioteca USS, 73
Modulo di I/O (SM)
Configurazione dispositivi, 39
Inserimento dei moduli, 42
Inserimento di nuovo dispositivo, 41
Tabella comparata, 9
Montaggio
Dimensioni, 11
Quote di montaggio, 11
Zona termica, 11
MRES
Pannello operatore, 17, 30, 86

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Indice analitico

N
Nodi accessibili, 85
Nuovo progetto
Collegamento di rete, 26
Collegamento HMI, 26
Guida alle operazioni di base, 19
Inserimento di un dispostivo HMI, 25
Pagina HMI, 27

O
Omologazione ATEX, 95, 96
Omologazione CE, 95
Omologazione CSA, 96
Omologazione CTick, 96
Omologazione cULus, 95
Omologazione FM, 96
Omologazione nel settore marittimo, 96
Omologazione UL, 95
Online
Blocchi di codice, 88
Collegamento a una CPU, 85
Controllo del tempo di ciclo, 87
Controllo dell'utilizzo della memoria, 87
Forzamento, 92
Nodi accessibili, 85
Pannello operatore, 17, 30, 86
Rilevamento, 88
Sincronizzazione, 88

P
Pannello operatore, 17, 30, 86
Parametri di avvio, 44
Parametri di configurazione
CPU, 44, 45
Moduli, 44, 45
Porta Ethernet, 46
PROFINET, 46
Parametri di uscita, 50
Parametrizzazione, 50
PLC
Descrizione, 7
Forzamento, 92
Guida alle operazioni di base, 19
Istruzioni, 23
online, 85
Richiamo di un blocco, 52
Sincronizzazione, 88
Upload, 88
Utilizzo dei blocchi, 35, 47
Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Variabili, 20, 23
Portale TIA
Collegamento di rete, 43
Configurazione dei moduli, 45
Configurazione della CPU, 44, 45
Configurazione dispositivi, 39
Inserimento dei moduli, 42
Inserimento di nuovo dispositivo, 41
Porta Ethernet, 46
PROFINET, 46
Vista portale, 13
Vista progetto, 13
Priorit di elaborazione, 36
PROFINET, 69
Collegamento di rete, 43
Indirizzo IP, 46
Test di una rete, 47
Progettazione di un sistema PLC, 35, 47
Progetto
Collegamento di rete, 26
Collegamento HMI, 26
Guida alle operazioni di base, 19
Inserimento di un dispostivo HMI, 25
Limitazione dell'accesso alla CPU, 38
Pagina HMI, 27
programma, 23
Variabili, 20, 23
Programma
Copia da una CPU online, 88
Esempio di segmento, 22, 24
Guida alle operazioni di base, 22, 24
Operazione matematica, 24
Richiamo di un blocco, 52
Sincronizzazione, 88
Upload, 88
Programma utente
Istruzioni di inserimento, 16
Preferiti, 16
Trascinamento tra editor, 17
Programmazione
CPU non specificata, 40, 88
FUP (schema logico), 53
Guida alle operazioni di base, 23
Istruzioni di inserimento, 16
KOP (contatti), 53
Lineare, 47
Preferiti, 16
Strutturata, 48
Trascinamento tra editor, 17
Programmazione lineare, 47
Programmazione strutturata, 48
Protezione mediante password

135

Indice analitico

CPU, 38
Protocollo
Comunicazione, 71
PTO (uscita di treni di impulsi), 82
PWM
Istruzione CTRL_PWM, 82

R
Rete
Collegamento di rete, 26
Richiamo di un blocco
Concetti base, 35
Riferimenti incrociati
Introduzione, 66
Utilizzi, 66
Rilevamento, 40, 88
Roll-out, 14
Router IP, 46

S
S7-1200
Ampliamento delle funzionalit, 9
Blocco organizzativo (OB), 49
Buffer di diagnostica, 91
Collegamento di rete, 43
Configurazione dei moduli, 44, 45
Configurazione dei parametri della CPU, 44, 45
Configurazione dispositivi, 39
CPU, 7
Dispositivi HMI, 10
Esecuzione del programma, 29
Forzamento, 92
Indirizzo IP, 46
Inserimento dei moduli, 42
Inserimento di nuovo dispositivo, 41
online, 85
Pannello operatore, 17, 30, 86
Parametri di avvio, 44
Porta Ethernet, 46
PROFINET, 46
Protezione mediante password, 38
Quote di montaggio, 11
Richiamo di un blocco, 52
Sincronizzazione, 88
Tabella comparata dei modelli di CPU, 8
Upload, 88
Zona termica, 11
Scheda di programma, 31
Schemi elettrici

136

Moduli di I/O analogici, 113


Modulo di I/O SM 1221, 108
Modulo di I/O SM 1222, 109
Modulo di I/O SM 1223, 111
Segmento
Guida alle operazioni di base, 22, 24
Sicurezza
CPU, 38
Signal board (SB)
Configurazione dispositivi, 39
Inserimento dei moduli, 42
Tabella comparata, 9
Signal board (SM)
Inserimento di nuovo dispositivo, 41
Sincronizzazione, 88
Sincronizzazione di CPU online e offline, 88
Sistema di informazione, 14
Disancoraggio, 14
Ingrandimento, 14
Stampa, 15
Visualizzazione degli argomenti e del sommario, 14
Stampa degli argomenti della Guida, 15
Stato AVVIAMENTO
Esecuzione del programma, 29
Forzamento, 92
Stato di funzionamento, 17, 30, 86
Stato RUN, 30
Esecuzione del programma, 29
Forzamento, 92
Pannello operatore, 17, 30, 86
Stato STOP, 30
Forzamento, 92
Pannello operatore, 17, 30, 86
STEP 7
Collegamento di rete, 43
Configurazione dei moduli, 44, 45
Configurazione della CPU, 44, 45
Configurazione dispositivi, 39
Inserimento dei moduli, 42
Inserimento di nuovo dispositivo, 41
Porta Ethernet, 46
PROFINET, 46
Vista portale, 13
Vista progetto, 13
STEP 7 Basic
Buffer di diagnostica, 91
Forzamento, 92
Istruzioni di inserimento, 16
Modifica delle impostazioni, 18
Pannello operatore, 17, 30, 86
Preferiti, 16
Trascinamento tra editor, 17

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Indice analitico

Struttura del programma, 48


Struttura di richiamo, 67
Introduzione, 67

T
Tabella comparata
Dispositivi HMI, 10
Modelli di CPU, 8
Tabella comparata dei moduli, 9
Tabelle di controllo, 64, 91
Tensioni nominali, 99
Test del programma, 64
Tipi di dati, 32
DTL, 32
Tipo di dati Data and Time Long (DTL), 32
Tipo di dati DTL, 32
TOF, istruzione Temporizzatore come ritardo alla
disinserzione, 58
TON, istruzione Temporizzatore come ritardo
all'inserzione, 58
TONR, istruzione Temporizzatore come ritardo
all'inserzione con memoria, 58
TP, istruzione Temporizzatore come impulso
prolungato, 58
Trascinamento delle istruzioni di inserimento, 16
Trascinamento tra editor, 17

U
Upload
Blocchi di codice, 88
Rilevamento, 88
Sincronizzazione, 88

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01

Uscita di treni di impulsi (PTO), 82

V
Variabili
Guida alle operazioni di base, 20, 23
Variabili PLC
Guida alle operazioni di base, 20, 23
Verifica della coerenza, 67
Introduzione, 67
Vista portale, 13
Configurazione dei moduli, 44, 45
Configurazione della CPU, 44, 45
Configurazione della porta Ethernet, 46
Inserimento dei moduli, 42
Inserimento di nuovo dispositivo, 41
PROFINET, 46
Vista progetto, 13
Collegamento di rete, 43
Configurazione dei moduli, 44, 45
Configurazione dei parametri della CPU, 44, 45
Configurazione della porta Ethernet, 46
Configurazione dispositivi, 39
Inserimento dei moduli, 42
Inserimento di nuovo dispositivo, 41
PROFINET, 46
Visualizzazione degli argomenti e del sommario (Guida
in linea), 14

Z
Zona termica, 11

137

Indice analitico

138

Easy Book
Manuale del prodotto, 11/2009, A5E02486779-01