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Disturbi specifici dellapprendimento

Elaborato
di
Vittorio Melotti

Ishaan Nandkishore Awasthi un bambino di otto anni con grandi difficolt a


scuola. Ripete la terza classe e ogni materia rappresenta un problema. Dopo un
incontro con gli insegnanti, i genitori decidono di iscrivere il bambino in un collegio
dove diventa amico di Rajan Damodran, il migliore studente della classe. Anche nel
nuovo istituto il bambino non riesce per a fare progressi, fino all'arrivo di un nuovo
maestro di arte, Ram Shankar Nikumbh o "Nikumbh Sir". Il docente si rende subito
conto che Ishaan affetto da dislessia e contemporaneamente rimane
profondamente colpito dalla creativit e dal talento che il bambino dimostra
nel disegno. Decide dunque di prendersi personalmente cura del bambino.

Premessa

Premessa
a lungo termine

a breve termine

Contiene una quantit indefinita dinformazioni.

"..."

Compiti cognitivi
Comprensione
Apprendimento
Ragionamento

Dichiarativa

Procedurale

(o esplicita)

(o implicita)

CONSCIA

INCONSCIA

Dichiarativa

Procedurale

(o esplicita)

(o implicita)

"..."

Semantica

Episodica

Priming
Ratto
Che
animale
domestico
comincia
per G ?

Ratto

Soggetto Normale
Sistemi centrali

Processore
centrale
Circuito
continuum

Modulo

AUTOMAZIONE

DSA
Sistemi centrali

Processore
centrale
Circuito
continuum

Modulo

NO
AUTOMAZIONE

Dispendio eccessivo di energie:


Stanchezza
Scarsa attenzione
No accuratezza

Premessa
Memoria associativa

Memoria sensoriale

Disturbi specifici di apprendimento (DSA)


(famiglia dei Disturbi Evolutivi Specifici)
i soggetti con DSA hanno:

Intelligenza (QI) almeno nella norma o superiore


caratteristiche fisiche e mentali nella norma
capacit di imparare

Sotto al termine DSA sono riportati:

Dislessia
Discalculia
Disgrafia

DSA

Disortografia

Disprassia ???
ADHD

N.B.: possono verificare anche pi disturbi insieme, si ritiene che abbiano la


stessa origine di tipo neuropsicologico e solitamente hanno carattere ereditario.

Dislessia

Tratto da: La Dislessia, Eva Benso, il leone verde 2011

Dislessia

Tratto da: La Dislessia, Eva Benso, il leone verde 2011

Dislessia

Tratto da: La Dislessia, Eva Benso, il leone verde 2011

Dislessia
principale manifestazione (ad alta voce):

difficolt a leggere velocemente

difficolt a leggere correttamente.

Tali difficolt non sono riconducibili a insufficienti capacit intellettive,


a mancanza di istruzione, a cause esterne o a deficit sensoriali.

Dislessia
l'International Dyslexia Association (IDA) dice:

" [] disabilit dell'apprendimento di origine neurobiologica.


[] caratterizzata dalla difficolt a effettuare una lettura accurata e/o

fluente e da scarse abilit nella scrittura (ortografia).


[] problemi di comprensione nella lettura [] che pu impedire
una crescita del vocabolario e della conoscenza generale ".

Dislessia
l'Organizzazione Mondiale della Sanit

disabilit, non possibile apprendere la lettura, la scrittura


o il calcolo aritmetico nei normali tempi e con i normali
metodi di insegnamento.

Se il bambino dislessico sottoposto a un metodo d'apprendimento usuale, egli


riuscir solo con un grande dispendio di energia e concentrazione a ottenere
risultati che per i suoi compagni e per il suo maestro sono quasi banali.

Dislessia
Scarsa discriminazione di grafemi diversamente orientati nello spazio
confonde la p e la b; la d e la q; la u e la n; la a e la e; la "b" e la "d"...

Scarsa discriminazione di grafemi che differiscono per piccoli particolari

pu confondere la m con la n; la c con la e; la f con la t; la "e" con la "a"

Scarsa discriminazione di grafemi che corrispondono a fonemi sordi e fonemi sonori

F/V ; T/D ; P/B ; C/G ; L/R ; M/N ; S/Z

Dislessia
Difficolt di decodifica sequenziale

Omissione di grafemi e di sillabe

esempio pu leggere fote anzich fonte; oppure capo anzich campo


pu leggere, ad esempio, fume anzich fiume; puma anzich piuma
pu leggere talo anzich tavolo; paro anzich papavero

Salti di parole e salti da un rigo allaltro

Inversioni di sillabe

esempio, leggere li al posto di il; la al posto di al, ni al posto di in


pu leggere, ad esempio, talovo al posto di tavolo

Aggiunte e ripetizioni

ad esempio tavovolo al posto di tavolo


Prevalenza della componente intuitiva
procede intuendo/inventando

Dislessia
Ripercussioni generiche:

ripercussioni sulla scrittura


(Difficolt di copiatura dalla lavagna a causa della lenta o scorretta decodifica.)

ripercussioni sull'apprendimento logico-matematico

Difficolt di decodifica del testo del problema.

Dislessia
disagio psicologico
Vive una serie di insuccessi a catena senza che se ne riesca a comprendere il motivo.

Quasi sempre, i risultati insoddisfacenti in ambito scolastico vengono attribuiti allo


scarso impegno, al disinteresse verso le varie attivit, alla distrazione.
Questi alunni, oltre a sostenere il peso della propria incapacit, se ne sentono anche
responsabili e colpevoli.

Linsuccesso prolungato genera scarsa autostima; dalla mancanza di fiducia nelle


proprie possibilit scaturisce un disagio psicologico che, nel tempo, pu strutturarsi e
dare origine ad una elevata demotivazione all'apprendimento e a manifestazioni
emotivo-affettive particolari quali la forte inibizione, laggressivit, gli atteggiamenti
istrionici di disturbo alla classe e, in alcuni casi, la depressione.
Il soggetto con disturbo di apprendimento vive quindi il proprio problema a tutto tondo
e ne rimane imprigionato fino a che non viene elaborata una diagnosi accurata che
permette di fare chiarezza.

Dislessia
Possibili atteggiamenti del ragazzo dislessico

ritiene che nessuno sia soddisfatto di lui, n gli insegnanti n i genitori;

per non percepire il proprio disagio, mette in atto meccanismi di difesa che non fanno
che aumentare il senso di colpa, come il forte disimpegno (Non leggo perch non ne
ho voglia!, Non eseguo il compito perch non mi interessa) o lattacco
(aggressivit);

talvolta il disagio cos elevato da annientare il soggetto ponendolo in una


condizione emotiva di forte inibizione e chiusura.

Dislessia
Possibili atteggiamenti dei familiari del ragazzo dislessico

Non me lo aspettavo mi sempre sembrato un bambino intelligente".

si elargiscono punizioni (niente pi sport, niente pi videogiochi) e,


talvolta si arriva anche a far cambiare scuola al figlio.

Ricerche:
gene nel cromosoma umano 6, chiamato DCDC2
mutazione genetica di DCDC2 condurrebbe a un difetto nella formazione
dei circuiti cerebrali preposti alla lettura. Lalterazione genetica sarebbe
ereditaria.

gene: DYX1C1.
La scoperta conferma che c una predisposizione familiare alla dislessia
Studi condotti con la risonanza magnetica funzionale e con la tomografia a emissione di
positroni (PET) hanno permesso di stabilire che, durante la lettura, nel cervello dei dislessici si
attivano zone diverse rispetto a quelle che si accendono nel sistema nervoso dei bambini che
leggono senza difficolt
numerosi dislessici si sono distinti in campo artistico e scientifico.

Cervello destro

Cervello sinistro

Discalculia
si pu definire come un disturbo delle abilit numeriche e aritmetiche

si manifesta in bambini a sviluppo tipico, di intelligenza normale e


che non hanno subito danni neurologici

pu presentarsi associata a dislessia ed ad altri disturbi


dell'apprendimento.

Discalculia
caratteristiche

La prima tipologia di discalculia da intendersi come una sorta di cecit ai


numeri, ovvero l'incapacit del bambino di comprendere le numerosit e, di
conseguenza, di manipolarle.

Il secondo profilo di discalculia si riferisce invece in modo specifico alla


compromissione del processo di acquisizione delle procedure e degli algoritmi del
calcolo. (acalculia ?)

Disgrafia
disturbo specifico della scrittura nella riproduzione di segni alfabetici e numerici;
pu essere legata ad un quadro di disprassia, pu essere secondaria ad una
lateralizzazione incompleta. Riguarda esclusivamente il grafismo.

N.B.: la forma neurobiologica rientra nei DSA, mentre esiste una seconda
forma non neurobiologica, ma legata allemotivit del soggetto che non ne
fa parte, ed correggibile con sedute dal grafologo.

Disgrafia
caratteristiche
La mano dei bambini disgrafici scorre con fatica sul piano di scrittura e
l'impugnatura della penna spesso scorretta.
La capacit di utilizzare lo spazio a disposizione per scrivere molto ridotta:
non rispetta i margini del foglio
lascia spazi irregolari tra i grafemi e tra le parole
non segue la linea di scrittura
procede in salita o in discesa rispetto al rigo
La pressione sul foglio non adeguatamente regolata: eccessiva, debole.
A volte procede da destra verso sinistra.
Tende ad arrotondare gli angoli ed a non chiudere le forme.
Le dimensioni delle lettere non sono rispettate, la forma irregolare,
l'impostazione invertita, il gesto scarsamente fluido, i legami tra le lettere
risultano scorretti.
In sintesi, la disgrafia una anomalia del movimento corsivo e della condotta
del tratto che si traduce in difficolt di coordinamento, irregolarit delle
spaziature, malformazioni e discordanze di ogni tipo associate ad un tratto di
pessima qualit.

Disortografia
La disortografia un disturbo specifico della scrittura che non rispetta regole di
trasformazione del linguaggio parlato in linguaggio scritto non imputabile alla
mancanza di esperienza o a deficit motori o sensoriali. Alla disortografia si affianca
spesso la disgrafia.
Sintomi:

omissioni di grafemi o parti di parola (es. pote per ponte o camica per camicia),
sostituzioni di grafemi (es. vaccia per faccia; parde per parte),
inversioni di grafemi (es. il per li; spicologia per psicologia).

Disprassia
disturbo che riguarda la coordinazione e il movimento che pu comportare
problemi nel linguaggio. In neurologia si definisce come la difficolt di compiere
gesti coordinati e diretti a un determinato fine.

Ad esempio, il soggetto pu presentare delle difficolt ad eseguire movimenti come


allacciarsi la camici, le scarpe.
Non si orientano nello spazio (DX e SX).
Gli individui affetti da disprattia, spesso trovano difficolt a mettere in ordine le
varie fasi di un racconto e a trovare i termini. Non che non lo sappiano, ma non
trovano dentro di loro la memoria dei vari passaggi.
Si presentano problemi anche di manualit fine.

ADHD
Il Disturbo da deficit d'attenzione ed iperattivit (ADHD) un disturbo del comportamento
caratterizzato da inattenzione, impulsivit e iperattivit motoria che rende difficoltoso e in
taluni casi impedisce il normale sviluppo e integrazione sociale dei bambini.
Coesiste con altri disturbi (fenomeno definito comorbilit), aggravando la sintomatologia
rendendo complessa sia la diagnosi sia la terapia. Quelli pi frequentemente associati sono il
disturbo oppositivo-provocatorio e i disturbi della condotta, i disturbi specifici
dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, ecc.), i disturbi d'ansia e, con minore frequenza, la
depressione, il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo da tic, il disturbo bipolare.

Sintomi

La predominanza di sintomi di distrazione/disattenzione


La predominanza di iperattivit-impulsivit
Problemi relazionali

LEGGE 8 ottobre 2010 , n. 170


http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/

34ca798c-2cac-4a6f-b360-13443c2ad456/legge170_10.pdf

Emisfero maggiormente utilizzato dai dislessici, dal


momento che il sinistro quello che lavora con pi
difficolt per circuiti strutturati diversamente dalla
norma

Cervello sinistro:

Cervello destro:

I am the left brain. I am a scientist. A mathematician.


I love the familiar. I categorize. I am accurate. Linear.
Analytical. Strategic. I am practical. Always in
control. A master of words and language. Realistic. I
calculate equations and play with numbers. I am
order. I am logic. I know exactly who I am.

I am the right brain. I am creativity. A free spirit. I am


passion. Yearning. Sensuality. I am the sound of
roaring laughter. I am taste. The feeling of sand
beneath bare feat. I am movement. Vivid colors. I am
the urge to paint on an empty canvas. I am
boundless imagination. Art. Poetry. I sense. I feel. I
am everything I wanted to be.

Io sono il cervello sinistro: Sono uno scienziato.


Un matematico. Amo il "famigliare" il conosciuto.
Ragiono per categorie. Sono accurato, preciso.
Lineare. Analitico. Strategico. Pratico. Sempre al
controllo. Un maestro di parole e lingue.
Realistico. Io calcolo le equazioni e gioco con i
numeri. Io sono l'ordine. Io sono la logica. So
esattamente chi io sia.

Io sono il cervello destro: Io sono la creativit. lo


spirito libero. Io sono la passione. Il desiderio, la
bramosit. La sensualit. Sono il suono della
risata ruggente. Sono il gusto. Sono la
sensazione della sabbia sotto i piedi nudi. Sono il
movimento. Il colore vivido. Sono lo spasmo di
dipingere una tela vuota. Sono l'immaginazione
infinita. L'arte. La Poesia. I sensi. Il Sesto senso.
Sono qualsiasi cosa che io voglia essere.

Didattica per DSA

Le immagini utilizzano la memoria sensoriale e associativa, ancorando ad essa un


informazione/concetto, successivamente possibile recuperare linformazione attraverso
il richiamo alla mente dellimmagine che vi avevamo associato.

I 5 sensi vengono utilizzati in maniera differente nella fase di memorizzazione. Nell'uomo


prevale il senso della vista che fornisce l'80 % delle informazioni per la memorizzazione.
Il restante 20 % viene dagli altri sensi (odori, sapori etc.).

La memoria a lungo termine funziona utilizzando 3 importanti capacita' :

L'IMMAGINAZIONE ci consente di VEDERE qualsiasi evento o cosa;


L'ASSOCIAZIONE, importantissima per il corretto funzionamento della
memorizzazione ed basata sul concetto di TRASFORMAZIONE;
LE EMOZIONI sono una condizione indispensabile per memorizzare qualsiasi
concetto.

Nella vita reale tendiamo ad utilizzare tutti i 5 sensi per memorizzare le cose ma la
maggior parte delle volte inconsapevolmente. Per ottenere gli stessi risultati dobbiamo
rendere l'esperienza personale simile a quella reale. Visualizzando una parola dobbiamo
tenere presente questi punti:

VISTA bisogna vedere l'immagine della parola per renderla pi concreta


UDITO bisogna sentire i suoni o i rumori emessi dall'oggetto
GUSTO bisogna ,se possibile, assaggiare mentalmente l'immagine dell'oggetto
TATTO bisogna toccare mentalmente l'oggetto e percepirne il contatto
OLFATTO bisogna percepire gli odori i profumi o le puzze dell'oggetto

Ricordate che le sensazioni spiacevoli o negative si memorizzano meglio.


Ci sono parole che per difficile visualizzare, parole astratte e parole che possono
essere visualizzate solo con immagini molto grandi.

Per fare un esempio una parola generica pu essere LAVORO. Per visualizzare questa
parola possiamo inventarci una piccola storia. Immaginiamo di vedere una domestica
che lava a mano un paio di pantaloni e dalle tasche esce una moneta d' oro, unendo
LAVA + ORO avremo memorizzato in maniera efficace la parola LAVORO.

ESEMPIO

622
Arcangelo
Gabriele
Islam

Mercante
Maometto

Proteggere i deboli

Islam

Aiutare i poveri

Pregare 5 volte al giorno

Regole fondamentali dellIslam (di Maometto)


1)

2)

4)

3)

5)

X 5 volte al
giorno
Ramadan
Almeno una
volta nella vita

732

franchi

711

827

Discendenti
di Maometto

Orientale