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ANNUARIO

DELLA

ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI

2014

CDXI DALLA SUA FONDAZIONE

ANNUARIO DELLA ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI 2014 CDXI DALLA SUA FONDAZION E ROMA ACCADEMIA NAZIONALE DEI

ROMA ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI

Si ringrazia la «Associazione Amici dell’Accademia dei Lincei» e «Scienze e Lettere» per la collaborazione offerta alla edizione del presente volume.

Il presente Annuario si intende aggiornato al 31 dicembre 2013

L’ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI

—————

L’Accademia dei Lincei fu istituita a Roma nel 1603 dal diciottenne Federico Cesi, marchese di Monticelli —

figlio del primo duca d’Acquasparta e pronipote e nipote

di

due cardinali, Federico e Bartolomeo Cesi —, il quale

il

17 agosto di quell’anno strinse un patto scientifico con

Johann Eck o, all’italiana, Giovanni Ecchio, di Deventer

in Olanda, addottoratosi in medicina a Perugia, il fabria-

nese Francesco Stelluti, cultore delle scienze naturali e

buon traduttore di Persio, ed il conte Anastasio de Filiis, nativo di Terni e parente dello stesso Cesi. Fin dagli inizi fu scelto quale simbolo la lince per

la facoltà ad essa attribuita di vedere acutamente, onde

l’appellativo di Linceo che ognuno dei membri della So- cietà aveva l’obbligo di aggiungere al proprio nome. Nel disegno del fondatore — quale ci appare deline- ato da lui stesso nel Lynceographum e poi ripreso nel-

le Praescriptiones Academiae Lynceorum del 1624 — i

Soci Lincei si proclamavano «discepoli della natura al

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fine di ammirarne i portenti e ricercarne le cause» ma soprattutto si ripromettevano di approfondire lo studio delle discipline naturali e matematiche e favorire la co-

operazione scientifica fra cultori di scienze e lettere in

un processo di mutuo insegnamento. Il Cesi, infatti, au-

spicava il sorgere ed il diffondersi in tutto il mondo di istituti, denominati Licei, ove i soci avrebbero dovuto collaborare nella ricerca scientifica usufruendo di stam- perie, librerie, specole, musei ecc. con l’intesa che ogni scoperta dovesse venire subito comunicata agli altri Li- cei.

Fin dai suoi esordi, l’Accademia prendeva vigore ag- gregandosi via via nuovi soci. Nel 1610 entrò a far parte del sodalizio Giambattista Della Porta, famoso nella sto- ria della scienza per geniali intuizioni e scoperte; l’anno dopo, il 24 d’aprile, il ruolo degli Accademici s’accrebbe del nome di Galileo Galilei, e poi altri nomi s’aggiunsero

di italiani e di stranieri, di scienziati e di poeti, di giu-

reconsulti e di filologi, sino al numero di trentadue, che venne raggiunto nel 1625. Dopo le pubblicazioni dei primi soci lincei, quali il De nova stella dell’Ecchio (1605) e il De aeris transmu- tationibus (1610) del Della Porta, la serie delle edizioni collegiali accademiche, pubblicate sotto l’insegna della lince, si apre con la Istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari (1613) di Galileo Galilei e con il famoso esempio di prosa polemica dello stesso autore che è Il Saggiatore (1623); infine con il Rerum Medicarum No-

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vae Hispaniae Thesaurus, grande illustrazione della flo-

ra e della fauna del Messico, maturata in lunghi anni di

studi e di appassionate collaborazioni e condotta quasi a compimento nel 1630 (la pubblicazione, tuttavia, avven-

ne solo nel 1651). Ma nel 1630 Federico Cesi moriva improvvisamente

a quarantacinque anni e con la sua scomparsa veniva a

languire e poi a cessare l’Accademia lincea, nonostante

gli sforzi fatti per tenerla in vita da Cassiano Dal Pozzo, appartenente ad un’antica casata biellese, che ne acquistò

la

biblioteca, dallo Stelluti e da altri devoti alla memoria

e

ai principi del Cesi. A impedirne la continuazione contribuì soprattutto

l’ostilità contro un’Accademia che aveva nel 1616, l’anno della condanna del sistema copernicano, preso le parti

di Galileo, fino al punto di fare ritirare da socio il mate-

matico Luca Valerio che aveva tacciato Galileo erroris et magni delicti; mentre nel 1618 lo stesso Federico Cesi aveva preso le difese dell’amico e consocio Galileo, in- dirizzando al cardinale Bellarmino una dotta «scrittura» sulla natura del cielo. Ma se venne meno l’Accademia, le sopravvisse tut- tavia la tradizione di studi e di ricerca in istituzioni che

ad essa si ispirarono e nel 1745 il medico naturalista e antiquario riminese Giovanni Paolo Simone Bianchi vol-

le

ripristinare nella sua patria, con la tradizione, anche

il

nome della gloriosa Accademia romana; ma fu per po-

chi anni. Pare che Prospero Lambertini (Benedetto XIV,

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1740-1758), pensasse di fondare un’«Accademia dei Nuo-

vi Lincei»; le notizie al riguardo sono però scarse e fra

loro contrastanti. Continuazione, anziché rinnovazione, dell’Accademia lincea volle essere, secondo la parola del suo Segretario, l’abate Feliciano Scarpellini, l’Accade- mia fisico-matematica da lui istituita nel 1795 a Roma nel palazzo del Duca di Sermoneta, Francesco Caetani, quando nel 1804, lasciato il nome di «Nuovi Lincei», che aveva assunto nel 1801, essa s’intitolò semplicemente «dei Lincei». Riformata nel 1813, quest’Accademia durò con tale nome fra alternative di fioriture e decadenze, cui non

furono estranee le vicende politiche, fino alla morte del-

lo Scarpellini. Alla sua scomparsa, nel 1840, Gregorio

XVI credette opportuno di arrestare il funzionamento

dell’Accademia.

Nel 1847 Pio IX le diede un nuovo Statuto e il titolo

di «Accademia Pontificia dei Nuovi Lincei», titolo che fu

mutato in quello di «Reale Accademia dei Lincei» quan- do, nel 1870, Roma divenne capitale del Regno d’Italia. Promotore del nuovo periodo di vita dell’Accademia

fu Quintino Sella, che — assieme a Terenzio Mamiani

vicepresidente — ne resse le sorti, quale presidente, dal 1874 fino alla morte avvenuta nel 1884.

A conformare l’Accademia alle necessità dei nuo-

vi tempi e delle nuove condizioni politiche di Roma e

dell’Italia, provvide lo Statuto che fu promulgato il 14

febbraio 1875. Questo Statuto determinava le norme per

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il governo e l’amministrazione dell’Accademia, le rico- nosceva carattere nazionale e non locale e, dando forma giuridica ad un concetto che già balenava nelle Prae- scriptiones cesiane del 1624 e che s’era venuto afferman- do, almeno come aspirazione, nelle successive riprese dell’Accademia, aggiungeva alla Classe di scienze fisi- che e matematiche la Classe di scienze morali, storiche e filologiche con trenta soci nazionali, mentre ne assegna- va quaranta alla prima, e sia all’una che all’altra dieci soci stranieri e sessanta corrispondenti. Per alcuni anni la Reale Accademia continuò ad avere sede nelle stanze del secondo piano del Palazzo Senatorio al Campidoglio, dove fin dal 1825 s’era inse- diata la vecchia Accademia dei Lincei e successivamente la Pontificia. Ma nel 1883 il Governo italiano acquistò per l’Accademia il Palazzo Corsini alla Lungara, opera dell’architetto Ferdinando Fuga, la quale, oltre all’Ac- cademia, ospita oggi la Biblioteca Corsiniana, donata all’Accademia dal Principe Tommaso Corsini, insie- me con la raccolta delle stampe, una delle più ricche e preziose d’Europa. Tale raccolta è oggi conservata alla Farnesina presso il Gabinetto Nazionale delle Stampe - Istituto Nazionale per la Grafica. Alla Biblioteca Corsiniana sono unite la Biblioteca Accademica, la più ricca di periodici e atti di Società scientifiche che vanti l’Italia e forse l’Europa, e la Bi- blioteca orientalistica della Fondazione Caetani istituita nel 1924 dal principe Leone Caetani, al fine di promuo-

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vere la conoscenza scientifica del mondo musulmano. Nel 1946 la Biblioteca si accrebbe del Fondo matematico Levi-Civita e, dal 1970 in poi, dei Fondi Papi, Salmi, An- saldi, Segre e della «Raccolta Verginelli-Rota di antichi testi ermetici».

Inoltre è presso l’Accademia, in deposito permanen- te, l’Archivio di S. Maria in Aquiro e dei SS. Quattro Coronati.

Nel 1883 si ebbe una riforma dello Statuto, che au-

mentò il numero dei soci modificando la procedura del-

le elezioni, e ampliò il quadro delle scienze ammesse

nell’Accademia, dividendo le classi in categorie. Altre riforme seguirono nel 1920, nel 1923 e nel 1925, che res- sero la vita dell’istituto, divenuto anche di nome, come già era di fatto, «nazionale».

Nei primi anni del regime fascista l’Accademia die-

de prova della sua indipendenza esaminando con spirito

critico provvedimenti governativi riguardanti la cul- tura nazionale. Tale atteggiamento non risultò gradito

al Capo del Governo, il quale, volendo disporre di un

organismo più docile che esercitasse insieme funzioni culturali e politiche, istituì con decreto nel 1926 l’Ac- cademia d’Italia. Nonostante in un articolo del predetto decreto si dichiarasse che nulla sarebbe stato innovato

nei riguardi della Accademia dei Lincei, nel 1934 ne fu approvato un nuovo Statuto che imponeva il giuramento

di fedeltà al regime da parte degli Accademici, dava al

Capo del Governo diritto di scelta entro terne proposte

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per le nomine di nuovi soci e disponeva che le nomine del Presidente e del Vicepresidente fossero attribuite al Capo del Governo di concerto col Ministro dell’Educa- zione Nazionale. Ma non sembrando ancora sufficienti queste misure restrittive dell’autonomia accademica, nel giugno 1939 fu stabilita la fusione dell’Accademia dei Lincei con l’Accademia d’Italia, fusione che equivaleva in realtà alla soppressione della prima.

Caduto nel luglio 1943 il regime fascista, Bene- detto Croce propose la soppressione dell’Accademia d’Italia e la ricostituzione dell’Accademia dei Lincei. Il provvedimento, che non poté allora esser preso, in con- seguenza dell’armistizio dell’8 settembre 1943 e della occupazione dell’Italia da parte dell’esercito tedesco, fu adottato l’anno successivo dal Governo Bonomi, costitu- itosi dopo la liberazione di Roma. Il 28 settembre 1944 furono promulgati due decreti legislativi luogotenenzia- li, il primo riguardante la ricostituzione dell’Accademia dei Lincei, il secondo la soppressione dell’Accademia d’Italia, le funzioni e il patrimonio della quale dovevano esser devoluti a quella; il che, fra l’altro, fece sì che da al- lora l’Accademia dei Lincei venisse a disporre della Villa della Farnesina, capolavoro del Peruzzi.

Per compiere le relative pratiche fu nominato un Commissario, mentre la ricostituzione, per la parte scientifica, fu affidata ad un Comitato presieduto ini- zialmente da Benedetto Croce e composto di alcuni soci anziani dell’Accademia dei Lincei. Fu inoltre affidato

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alla Presidenza del Comitato l’incarico di reggere, go- vernare e amministrare l’Accademia durante l’anno ac- cademico 1945-46 e di provvedere alle elezioni straor- dinarie di nuovi soci nazionali, per coprire i numerosi posti vacanti. Soltanto nell’ottobre del 1946 l’Accademia, in base allo Statuto del 1920 che era stato richiamato in vigore, poté procedere alla regolare costituzione del suo ufficio

di Presidenza e, con l’anno accademico 1946-47, ripren-

dere appieno le proprie attività. L’Accademia, che è ora regolata dal nuovo statuto, approvato con Decreto del Ministro per i Beni e le Atti-

vità Culturali del 2 agosto 2001, si compone attualmente

di 540 membri di tutte le nazionalità, divisi nelle due

Classi delle Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali e delle Scienze Morali, Storiche e Filologiche, ripartiti in diverse Categorie, comprendenti 180 Soci Nazionali, 180 Soci Corrispondenti e 180 Soci Stranieri. Tutti sono elet- ti per libera cooptazione. L’Accademia cura, oltre l’Annuario, alcune pubblica- zioni periodiche che costituiscono un mezzo di scambio con tutte le principali Istituzioni scientifiche del mondo:

Rendiconti e Memorie delle due Classi e Notizie degli Scavi di Antichità. Essa cura inoltre: Atti dei Conve- gni Lincei, Atti delle Assemblee Costituzionali Italiane, Classici Greci e Latini, Contributi del Centro Linceo In- terdisciplinare «Beniamino Segre», Monumenti Antichi, Problemi Attuali di Scienza e di Cultura.

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All’Accademia sono annesse Fondazioni e gestioni speciali derivanti da offerte e lasciti di Enti pubblici e di privati con i proventi delle quali vengono annualmente assegnati premi, borse di studio e di ricerca e promossi convegni cui partecipano scienziati italiani e stranieri. Con lettera dell’11 ottobre 1948, diretta al Presidente dell’Accademia, Luigi Einaudi, allora Capo dello Stato, al fine di riallacciarsi alla tradizione dei Premi Reali, istituì per il settennato della sua carica i Premi Nazionali che furono erogati ogni anno dal 1949 al 1955. Giovanni Gronchi, Antonio Segni, Giuseppe Sara- gat, Giovanni Leone, Sandro Pertini, Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scàlfaro, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano hanno continuato l’iniziativa del loro prede- cessore. A decorrere dall’anno accademico 1960-61 il Mi- nistro della Pubblica Istruzione ha istituito due Premi (in un primo tempo detti del «Ministro della Pubblica Istruzione» e, successivamente, del «Ministro per i Beni e le Attività Culturali») che sono attribuiti ogni anno se- condo un turno stabilito fra le varie discipline comprese nelle due Classi dell’Accademia.

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STATUTO DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI(*)

I - Costituzione dell’Accademia

Articolo 1

1. L’Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di

alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell’art. 33 della Costituzione si dà i propri ordinamenti e assolve i com-

piti istituzionali nell’osservanza delle leggi dello Stato e nei limiti da queste stabiliti.

2. L’Accademia Nazionale dei Lincei è costituita dai

Soci e tale composizione associativa ne caratterizza la struttura e l’attività.

3. Essa ha lo scopo di promuovere, coordinare, inte-

grare e diffondere le conoscenze scientifiche nelle loro

più elevate espressioni nel quadro dell’unità e universa- lità della cultura.

4. L’Accademia si compone di due Classi: l’una del-

le Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali, l’altra delle Scienze Morali, Storiche e Filologiche.

5. Il patrimonio dell’Accademia è costituito da beni

immobili, collezioni librarie e altri beni mobili.

6. L’attività dell’Accademia si ispira, per quanto com-

patibile con la sua natura di ente pubblico di alta cultu- ra rientrante nella previsione della legge n. 70/1975, ai principi di distinzione fra attività di indirizzo e gestione

(*) Approvato con Decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali del 2 agosto 2001.

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di cui al decreto legislativo n. 29/1993, di trasparenza,

efficienza, efficacia ed economicità dell’azione ammini- strativa, di gestione basata sulla programmazione previa

definizione degli obiettivi, sulla verifica periodica dei risultati conseguiti rispetto agli indirizzi prefissati.

7. L’Accademia può dotarsi, nel rispetto della pro-

pria specificità, di un sistema di controlli interni che tenga conto dei principi di cui al decreto legislativo n.

286/1999.

8. L’Accademia può dotarsi altresì di un sistema di

contabilità economico-patrimoniale, adottando regola- menti di contabilità ispirati a principi civilistici e recanti, ove necessario, deroghe, anche in materia contrattuale, alle disposizioni del decreto del Presidente della Repub- blica n. 696/1979 e successive modificazioni.

Articolo 2

1. Ai fini di cui all’articolo precedente l’Accademia

tiene Assemblee e Adunanze delle Classi Riunite o del-

le singole Classi, organizza congressi, conferenze, con-

vegni e seminari nazionali e internazionali; partecipa con i propri Soci ad analoghe manifestazioni italiane e straniere e può assumere la rappresentanza anche inter- nazionale di consimili Istituzioni culturali; promuove e realizza attività e missioni di ricerca; conferisce premi e borse di studio; pubblica i resoconti delle proprie tornate

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e le note e memorie in esse presentate nonché gli atti dei congressi, convegni e seminari e di altre iniziative da essa promosse.

2. Fornisce – su richiesta e anche di sua iniziativa –

pareri ai pubblici poteri nei campi di propria competen- za; eventualmente formula proposte.

3. Al fine di pervenire ad economie di spesa, l’Acca-

demia potrà, su base convenzionale, acquisire, sviluppa-

re

e gestire, in comune con altri istituti culturali, attività

di

supporto e servizio.

4. Svolge, nella continuità della sua tradizione, ogni

altra attività utile allo scopo. Per l’attuazione delle pro- prie finalità l’Accademia può accogliere lasciti, donazio-

ni e istituire fondazioni.

Articolo 3

1. La Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Na-

turali e la Classe di Scienze Morali, Storiche e Filolo-

giche sono costituite, rispettivamente, di novanta Soci

nazionali, oltre ai Soci nominati secondo le disposizioni

di cui all’art. 4, comma 4, novanta Soci corrispondenti e

novanta Soci stranieri.

2. La loro ripartizione in Categorie, la eventuale sud-

divisione delle Categorie in Sezioni e la determinazione

del numero dei Soci di ciascuna Categoria e di ciascuna Sezione sono effettuate secondo le indicazioni del Rego- lamento accademico.

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Articolo 4

1. Ove il Socio nazionale o straniero od il corrispon-

dente lo domandi o lo consenta, può la Classe cui appar- tiene concedergli od offrirgli il passaggio o il ritorno da una ad altra Categoria, purché il numero dei Soci nazio-

nali componenti ciascuna Categoria rimanga inalterato.

2. I Soci stranieri che abbiano residenza stabile in

Italia possono, con deliberazione dell’Assemblea delle Classi Riunite, essere equiparati ai Soci nazionali.

3. Sempre con deliberazione delle Classi Riunite, i

Soci nazionali che si siano trasferiti all’estero da oltre tre anni possono essere ascritti alle rispettive Categorie

o Sezioni in soprannumero. Essi conservano tutti i diritti dei Soci nazionali.

 

4.

Quando tra i Soci nazionali si verifica la presenza

di

componenti che abbiano superato l’ottantesimo anno

di

età, si procederà alla nomina di nuovi Soci naziona-

li in numero non superiore a quello dei Soci che hanno superato la suddetta età. La nomina è subordinata alla duplice condizione, che non venga mai oltrepassato il limite massimo di centocinque Soci nazionali per ogni

Classe e che venga effettuata per non più di cinque Soci nazionali per anno per ogni Classe. Le proposte di nomi-

na

spettano alle Categorie nelle quali si riscontra, secon-

do

l’ordine di maggiore anzianità dei Soci nazionali di

ciascuna Classe, la presenza di appartenenti che abbiano superato l’ottantesimo anno di età. Le nomine avranno luogo secondo le procedure ordinarie.

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Articolo 5

1. L’Accademia a Classi Riunite potrà nominare Soci

Onorari uomini altamente benemeriti della Patria o della umanità, attribuendo ad essi tutti i diritti dei Soci na- zionali, e concedendo loro la scelta della Classe e della Categoria, alla quale saranno inscritti in soprannumero. 2. Tali nomine saranno prese in considerazione su proposta di almeno nove decimi dei Soci nazionali com-

ponenti una delle Classi. L’Accademia a Classi Riunite delibererà, a maggioranza dei presenti, se si debba pro- muovere l’invio del voto segreto per iscritto. Promossa tale votazione, la nomina si considera approvata quando riporti il voto favorevole dei tre quarti dei votanti.

II - Organi e Cariche accademiche

Articolo 6

1. Sono organi dell’Accademia:

il Presidente o il Vice Presidente, in sua vece;

– l’Accademico Amministratore o l’Accademico Am- ministratore aggiunto, in sua vece;

il Consiglio di Presidenza;

l’Assemblea delle Classi Riunite;

– l’Assemblea di ciascuna Classe nell’ambito delle competenze ad essa attribuite;

il Collegio dei Revisori dei Conti.

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2. Il Consiglio di Presidenza è composto dal Presi-

dente, dal Vice Presidente, dall’Accademico Ammini- stratore, dall’Accademico Amministratore aggiunto, da-

gli Accademici Segretari e dagli Accademici Segretari aggiunti delle due Classi.

3. L’Assemblea delle Classi Riunite è costituita dai

Soci nazionali delle due Classi.

4. L’Assemblea di ciascuna Classe è costituita dai

Soci nazionali della Classe.

5. (*) Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da

cinque membri, di cui tre scelti tra i Soci nazionali o tra persone in possesso dell’iscrizione al registro dei Revi- sori contabili, e due funzionari Dirigenti rispettivamente del Ministero del Tesoro e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Questi due ultimi componenti posso- no essere sostituiti da supplenti nominati fra i funzionari dirigenti rispettivamente dei due Ministeri.

Articolo 7

1. Quando il Presidente è un Socio della Classe di

Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali, il Vice Presi-

dente deve appartenere alla Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche, e viceversa. E così dev’essere pure dell’Accademico Amministratore e dell’Accademi-

(*) A norma dell’art. 2 del DPR 28 ottobre 2010, n. 232, il Collegio è attualmente costituito da tre componenti effettivi e tre supplenti designati rispettivamente dal Mi- nistero dell’Economia e delle Finanze, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall’Accademia dei Lincei (v. pag. 46).

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co Amministratore aggiunto. Tutti e quattro sono eletti

dall’Assemblea delle Classi Riunite e durano nell’ufficio tre anni.

2. Il Presidente e il Vice Presidente non possono es-

sere rieletti immediatamente se non per una sola volta. Spetta alla Classe di eleggere il proprio Accademico Segretario e l’Accademico Segretario aggiunto i quali rimangono nell’ufficio quattro anni e possono essere ri- eletti.

Articolo 8 Il Presidente rappresenta l’Accademia e ne firma la corrispondenza salvo la parte di competenza dell’Ac- cademico Amministratore e degli Accademici Segreta- ri. Convoca e presiede l’Assemblea, le Adunanze delle

Classi Riunite e le riunioni del Consiglio di Presidenza. Assente, è supplito dal Vice Presidente, o, in mancanza

di questo, dal più anziano dei Soci nazionali presenti.

Articolo 9 Il Presidente e il Vice Presidente dell’Accademia

sono presidenti delle Classi a cui appartengono. Ciascu-

no convoca e presiede le Assemblee e le Adunanze della

propria Classe. Assente, è supplito dal più anziano della Classe fra i Soci nazionali presenti.

Articolo 10

1. Il Consiglio di Presidenza adotta le deliberazioni

relative al governo dell’Accademia.

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2. Esso cura l’amministrazione dell’Accademia e

delibera sul bilancio preventivo e sul conto consuntivo preparati dall’Accademico Amministratore, presentando

poi l’uno e l’altro con una relazione del Presidente alla deliberazione definitiva dell’Accademia nell’Assemblea

a Classi Riunite prevista dall’art. 11, comma 2.

3. Le deliberazioni del Consiglio, aventi carattere am-

ministrativo, vengono eseguite a cura dell’Accademico Amministratore, il quale adotta gli atti all’uopo necessa- ri e verifica la proficuità dell’azione amministrativa.

4. Alle riunioni del Consiglio, eventualmente tenute

in tele o videoconferenza, interviene, in qualità di Segre- tario, il Cancelliere dell’Accademia o il suo sostituto.

5. Il Presidente può invitare altro Dirigente a coadiu-

vare il Segretario.

III - Sedute accademiche

Articolo 11

1. L’Accademia tiene annualmente una sessione di

otto mesi, che comincia in novembre e finisce in giugno dell’anno successivo.

2. Nel corso della sessione hanno luogo Assemblee

e Adunanze a Classi Riunite, tra cui quelle destinate

all’approvazione del bilancio preventivo e del conto con-

suntivo; viene tenuta inoltre una Seduta Solenne, possi- bilmente in giugno.

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3. Ciascuna Classe tiene in ogni mese della sessione

una seduta ordinaria.

4. Il Presidente dell’Accademia e i Presidenti delle

Classi possono convocare sedute straordinarie rispetti- vamente delle Classi Riunite o di una delle Classi.

5. Ciascuna Categoria può riunirsi per questioni che

specificamente la concernono, su convocazione del So- cio più anziano, previa autorizzazione del Presidente dell’Accademia.

6. Le Sedute a Classi Riunite e delle singole Classi

sono pubbliche, tranne che si tratti di argomenti di am- ministrazione o di questioni concernenti persone o quan- do la Presidenza per speciali motivi creda conveniente

escluderne il pubblico.

Articolo 12

1. Alle votazioni dell’Assemblea delle Classi Riunite

prendono parte i Soci nazionali e, se l’Assemblea è di Classe, i Soci nazionali della Classe.

2. Alle Adunanze delle Classi Riunite dell’Accade-

mia e delle singole Classi prendono parte i Soci nazionali e corrispondenti.

Articolo 13

1. Ai Soci che intervengono alle sedute delle Classi

Riunite o della Classe o delle riunioni delle Categorie cui appartengono è assegnato un gettone il cui importo sarà deliberato in concomitanza con l’approvazione del bilancio di previsione.

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2. Le indennità di viaggio e soggiorno sono regolate

dalle disposizioni vigenti.

IV - Elezioni

Articolo 14

1. Nei primi mesi della sessione annuale il Presiden-

te di ciascuna Classe invita, nel modo e nei limiti che saranno indicati dal Regolamento, i Soci nazionali di ciascuna Sezione o Categoria a mandare le proposte mo- tivate circa la copertura dei posti vacanti di Soci.

2. Le proposte saranno riassunte dalla Presidenza di

ciascuna Classe nel più breve termine e comunicate a do- micilio a ciascun Socio nazionale della Classe.

3. In concomitanza delle sedute plenarie a Classi Ri-

unite, da tenersi nella seconda metà della sessione, i Soci nazionali di ciascuna Categoria si adunano per formulare le proposte, preferibilmente in forma di terne, e le pre- sentano alla Classe per l’approvazione.

4. Le proposte definitive formulate dalle Categorie,

quando siano approvate dalla Classe, sono sottoposte al voto dei Soci nazionali della Classe, a domicilio, con l’in- dicazione sommaria dei titoli scientifici dei candidati. Il voto viene dato per iscritto, in modo segreto, e inviato alla Presidenza dell’Accademia che ne curerà lo spoglio. Risulterà eletto chi ottenga la maggioranza dei voti.

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Articolo 15

1. L’elezione delle cariche accademiche avviene alla

fine della sessione annuale, in quella fra le Assemblee dell’Accademia a Classi Riunite o delle Assemblee delle singole Classi nel cui ordine del giorno essa sia stata in- dicata. Risulterà eletto dalla votazione segreta chi abbia avuto per sé la maggioranza assoluta dei votanti.

2. Se durante l’anno accademico rimane vacante la

carica di Presidente o di Vice Presidente o di altro mem- bro del Consiglio di Presidenza, il Consiglio stesso, ove creda urgente provvedervi, indirà le elezioni in appo-

sita seduta mediante preavviso a tutti i Soci nazionali dell’Accademia o della Classe. Il nuovo eletto scade nel giorno in cui sarebbe scaduto il componente del Consi- glio di Presidenza al quale è stato chiamato a succedere.

Articolo 16

La elezione dei Soci nazionali o stranieri, dei Soci onorari, del Presidente e del Vice Presidente è sottoposta all’approvazione del Presidente della Repubblica(*).

V - Pubblicazioni

Articolo 17

1. L’Accademia pubblica, separatamente per ciascuna

Classe, le Memorie e i Rendiconti.

(*) Attualmente del Ministro per i Beni e le Attività Culturali.

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2. L’Accademia pubblica altresì l’Annuario, conte-

nente, tra l’altro, i dati anagrafici e personali dei Soci. Esso è distribuito agli stessi Soci e inviato a Istituzioni

scientifiche e a terzi che ne facciano richiesta.

realizzate

dall’Accademia o sotto i suoi auspici.

3. Altre

pubblicazioni

potranno

essere

Articolo 18

Nelle pubblicazioni dell’Accademia potranno trovar posto anche lavori, comunicazioni e note di persone non appartenenti all’Accademia, purché soddisfino alle con- dizioni che l’Accademia stimerà opportuno di stabilire.

VI - Premi e Borse di studio

Articolo 19

1. All’assegnazione dei premi, il cui conferimento

spetta all’Accademia, si procede nel rispetto delle norme indicate dai vari Statuti o Regolamenti o Decreti istituti- vi da riprodursi nell’Annuario dell’Accademia.

2. Le relazioni delle Commissioni giudicatrici, nomi- nate dall’una o dall’altra Classe oppure dal Consiglio di Presidenza, devono essere lette e discusse dapprima in Classe, e poi lette, discusse e votate dall’Assemblea delle Classi Riunite.

3. L’Accademia potrà istituire nuovi premi, borse e

contributi o conferire sussidi e assegni per incoraggiare

studi e ricerche.

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VII - Personale e Servizi

Articolo 20

1. L’articolazione dei servizi amministrativi dell’Ac-

cademia è delineata con propria deliberazione dal Consi- glio di Presidenza, che può attribuire ad alcune strutture un adeguato grado di autonomia gestionale rispetto ai servizi amministrativi centrali. Tale deliberazione for- merà oggetto di modifiche regolamentari, adottate con il rispetto della normativa vigente e approvate dall’Assem- blea delle Classi Riunite.

2. Il Cancelliere, Direttore Generale dell’Accademia,

è scelto dall’Assemblea delle Classi Riunite. Egli è a

capo dei servizi amministrativi centrali dell’Accademia.

3. La determinazione del numero massimo degli uf-

fici dirigenziali diversi da quello di Cancelliere, in ogni

caso non superiori a quattro, nonché dei criteri generali

di organizzazione degli uffici dell’Accademia è disposta

con regolamento interno. Formerà oggetto del regola- mento interno la definizione dei criteri per la determi- nazione e la distribuzione dei compiti operativi e delle dotazioni organiche, che si rendano necessarie o anche soltanto opportune per l’attuazione delle modifiche sta- tutarie.

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VIII - Vigilanza ministeriale

Articolo 21

1. Il potere di vigilanza è attribuito al Ministero per

i Beni e le Attività Culturali e si esplica attraverso: la nomina, da parte del detto Ministero e del Ministero del Tesoro, di alcuni componenti dell’organo di controllo contabile; la approvazione da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dei regolamenti interni; la approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi annuali, nonché dei documenti di programmazione pluriennale,

il

cui contenuto viene valutato dal Ministero al solo fine

di

accertare la congruità tra le risorse utilizzate ed i pro-

grammi di attività autonomamente elaborati.

2. Decorsi sessanta giorni dalla ricezione dei rego-

lamenti, dei bilanci preventivi annuali e dei programmi pluriennali, senza osservazioni da parte del Ministero, gli atti stessi diventano esecutivi.

IX - Disposizioni nali

Articolo 22

Un nuovo Regolamento, che detti le norme di appli- cazione dello Statuto e fissi le opportune disposizioni transitorie, sarà presentato dal Consiglio di Presidenza per esame alle due Classi separatamente, indi sottoposto

- 28 -

al voto dell’Assemblea delle Classi Riunite e si intende- rà approvato da questa allorché raccolga la maggioranza dei votanti.

Articolo 23

1. Le modificazioni allo Statuto devono avere il voto

favorevole della maggioranza dei Soci nazionali esistenti e dovranno essere approvate con Decreto del Presidente della Repubblica(*), previo parere del Consiglio di Sta- to.

2. Tranne che per l’oggetto sopra indicato e per le

altre deliberazioni per le quali è richiesta la maggioranza

dei Soci nazionali esistenti dell’Accademia o delle singo- le Classi, non è ammesso il voto per delega.

3. Nei casi in cui la delega è ammessa ciascun Socio

può ottenere la delega di un solo altro Socio.

(*) Attualmente con Decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali.

- 29 -

REGOLAMENTO DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI(*)

I. - Costituzione dell’Accademia 1. I Soci nazionali della Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali, il cui numero è di 90, sono ri- partiti in Categorie e Sezioni nel modo seguente:

La Categoria I comprende le Sezioni:

a) Matematica, con 10 Soci;

b) Meccanica e applicazioni della Matematica, con 11

Soci.

La Categoria II comprende le Sezioni:

a) Astronomia e applicazioni, con 5 Soci;

b) Geodesia, Geosica e applicazioni, con 5 Soci.

La Categoria III comprende le Sezioni:

a) Fisica e applicazioni, con 11 Soci;

b) Chimica e applicazioni, con 10 Soci.

La Categoria IV comprende le Sezioni(**):

a) Geologia e applicazioni, con 6 Soci;

b) Mineralogia e applicazioni, con 5 Soci.

(*) Approvato dalla Assemblea delle Classi Riunite il 14 febbraio 1987; modificato all’articolo 22 l’8 marzo 1997 e agli articoli 1, 2, 3, 4, 11 e 18 il 22 giugno 2000 dalla Assemblea a Classi Riunite. Alcuni riferimenti agli articoli dello Statuto sono stati aggiornati in funzione delle modifiche statutarie deliberate dall’Assemblea delle Classi riunite dell’11 maggio 2001 e approvate con decreto del Ministro per i Beni e le Attività culturali in data 2 agosto 2001. (**) Deliberazione della Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali del 10 maggio 2013 e dell’Assemblea delle Classi Riunite del 10 gennaio 2014.

- 30 -

La Categoria V comprende le Sezioni(*):

a) Biochimica e Biologia molecolare, con 5 Soci;

b) Biologia cellulare e dello sviluppo, con 6 Soci;

c) Biologia evoluzionistica e Genetica, con 5 Soci;

d) Fisiologia, Farmacologia e Neuroscienze, con 5 Soci;

e) Scienze biomediche, con 6 Soci.

Il numero complessivo dei Soci nazionali ed il nume- ro dei Soci nazionali appartenenti a ciascuna Categoria e Sezione possono variare in relazione alla nomina di nuo- vi Soci nazionali secondo le modalità previste dall’art. 4, quarto comma, dello Statuto.

La ripartizione dei Soci tra le Categorie e le Sezioni può inoltre essere variata su proposta delle Categorie e con l’approvazione a maggioranza assoluta dei Soci na- zionali appartenenti alla Classe.

2. I Soci nazionali della Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche, il cui numero è di 90, sono ripar- titi in Categorie nel modo seguente:

Categoria I

-

Filologia e Linguistica, con 18 Soci.

Categoria II

-

Archeologia, con 11 Soci.

Categoria III

-

Critica dell’Arte e della Poesia, con

12 Soci. Categoria IV - Storia e Geograa Storica e Antropica, con 12 Soci.

(*) Deliberazione dell’Assemblea della Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali dell’11 gennaio 2013.

- 31 -

Categoria V

Categoria VI

Categoria VII - Scienze Sociali e Politiche, con 15 Soci.

-

-

Scienze Filosoche, con 8 Soci. Scienze Giuridiche, con 14 Soci.

Il numero complessivo dei Soci nazionali ed il nume- ro dei Soci nazionali appartenenti a ciascuna Categoria possono variare in relazione alla nomina di nuovi Soci nazionali secondo le modalità previste dall’art. 4, quarto comma, dello Statuto. La ripartizione dei Soci tra le Categorie può inoltre essere variata su proposta delle Categorie e con l’appro- vazione a maggioranza assoluta dei Soci nazionali ap- partenenti alla Classe.

3. Nella Classe di Scienze Fisiche Matematiche e Na-

turali e nella Classe di Scienze Morali, Storiche e Filolo-

giche ciascuna Categoria, e ove esista ciascuna Sezione, comprende tanti Soci corrispondenti e tanti Soci stra- nieri quanti sono i Soci nazionali, salvo che l’Assemblea della Classe, con la maggioranza prevista dall’ultimo comma dei due articoli precedenti, ne stabilisca un nu- mero inferiore e salvo quanto previsto dall’art. 4, quarto comma, dello Statuto.

4. Ciascuna delle due Classi, prima che vengano in-

dette le Assemblee previste e regolate dal successivo art. 18, può procedere alle deliberazioni riguardanti le modi- fiche delle Categorie e la loro suddivisione in Sezioni.

- 32 -

5. Per il passaggio da una ad altra Sezione della stes-

sa

Categoria si applica la norma stabilita per il passaggio

di

Categoria dall’art. 4, primo comma, dello Statuto.

II. - Organi e Cariche accademiche

6. Il Presidente dell’Accademia ne ha la legale rappre-

sentanza a tutti gli effetti ed esercita le seguenti funzio- ni: convoca e presiede le Assemblee e le Adunanze delle Classi Riunite stabilendone l’ordine dei giorno; convoca e presiede il Consiglio di Presidenza, stabilendone l’or- dine del giorno; impartisce ove occorra, d’accordo con l’Accademico Amministratore, le eventuali direttive per

l’esecuzione delle rispettive deliberazioni; adotta i prov- vedimenti che lo Statuto ed il presente Regolamento at- tribuiscono alla sua competenza. In caso di necessità ed urgenza assume le opportu- ne iniziative e le sottopone alla ratifica del Consiglio

di Presidenza nella prima riunione successiva alla loro

adozione.

7. Il Presidente è sostituito, in caso di assenza o di

impedimento, dal Vice Presidente, il quale adotta inol- tre tutti i provvedimenti a lui delegati dal Presidente dell’Accademia.

8. L’Accademico Amministratore cura l’amministra-

zione dell’Accademia conformemente alle deliberazioni del Consiglio di Presidenza e sottopone i relativi atti con efficacia esterna alla firma del Presidente. Egli cura al- tresì la predisposizione del bilancio di previsione, degli

- 33 -

eventuali provvedimenti di variazione e del conto con- suntivo e li sottopone al Consiglio di Presidenza, previo esame del Collegio dei Revisori dei Conti, affinché siano poi sottoposti all’Assemblea delle Classi Riunite per le deliberazioni definitive.

9. Gli Accademici Segretari e gli Accademici Se- gretari Aggiunti, eletti dall’Assemblea della rispettiva Classe con voto segreto, curano la stampa dei Rendiconti

e delle Memorie, nonché la corrispondenza scientifica delegata dal Presidente.

10. Il Consiglio di Presidenza è composto e regolato in conformità agli artt. 6 e 10 dello Statuto Accademi- co.

Delibera su tutti gli oggetti concernenti l’ammini- strazione, l’attività culturale e scientifica, il personale ed i servizi dell’Accademia salvo quanto è espressamen- te demandato ad altri organi da norme di Leggi, dello Statuto o di questo Regolamento.

Il Consiglio di Presidenza è convocato dal Presidente

e nel caso previsto dall’art. 7 dal Vice Presidente. Esso è convocato inoltre su richiesta di un terzo dei suoi com- ponenti.

L’avviso di convocazione deve indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno e deve essere fatto perveni- re ai membri del Consiglio e ai componenti il Collegio

- 34 -

dei Revisori dei Conti almeno tre giorni prima della data della riunione. Per la validità della seduta è necessaria la presenza della metà più uno dei Consiglieri in carica.

Per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di pa- rità prevale quello del Presidente.

Delle riunioni del Consiglio di Presidenza è redatto verbale che, dopo l’approvazione, è firmato dal Presiden-

te

e dal Cancelliere quale Segretario del Consiglio.

11. (*) Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone

di

tre Soci, eletti alternativamente due da una Classe e

uno dall’altra con votazione segreta nel proprio seno, e di due Funzionari Dirigenti, uno del Ministero del Tesoro e uno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, designati dai rispettivi Ministeri. Questi ultimi compo- nenti possono essere sostituiti nelle sedute del Collegio

da supplenti nominati dai rispettivi Ministeri.

La carica di Revisore è triennale e può essere rin- novata.

Il Collegio delibera a maggioranza con l’intervento

di almeno tre componenti.

Il Collegio è presieduto dal Socio più anziano di no- mina.

(*) A norma dell’art. 2 del DPR 28 ottobre 2010, n. 232, il Collegio è attualmente costituito da tre componenti effettivi e tre supplenti designati rispettivamente dal Mi- nistero dell’Economia e delle Finanze, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall’Accademia dei Lincei (v. pag. 46).

- 35 -

Il suddetto Collegio esercita il riscontro amministra- tivo e contabile sulla gestione dell’Accademia verifican- done la legittimità e la regolarità nonché l’osservanza delle disposizioni statutarie. I Revisori possono assistere alle sedute del Consiglio

di Presidenza.

12. L’Assemblea delle Classi Riunite è convocata dal

Presidente almeno 10 giorni prima della data prevista

con comunicazione contenente l’ordine del giorno. Essa

è altresì convocata su richiesta motivata di almeno un terzo dei Soci nazionali. L’Assemblea delle Classi Riunite prende tutte le de-

liberazioni per il raggiungimento dei fini dell’Ente; in particolare delibera sui programmi annuali riguardan-

ti l’attività scientifica, sul bilancio di previsione, sugli

eventuali provvedimenti di variazione, sul conto consun- tivo dell’Accademia e delle Fondazioni annesse; delibera inoltre sugli altri argomenti che lo Statuto ed il presente Regolamento attribuiscono alla sua competenza.

esercita la funzione di Segretario

dell’Assemblea.

Il

Cancelliere

13. L’Assemblea di ciascuna Classe è convocata dal

Presidente della Classe stessa con le modalità previste dal 1° comma dell’art. 12. Ciascuna Categoria si riunisce per formulare propo- ste sulla elezione dei nuovi Soci secondo l’art. 14, com- ma terzo dello Statuto. Può essere convocata dal Socio

- 36 -

più anziano, o dal Presidente della Classe, previa auto- rizzazione del Presidente dell’Accademia, per discutere questioni che specificamente la concernono.

14. Le deliberazioni delle Classi Riunite o delle sin-

gole Classi che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono valide qualunque sia il numero dei Soci nazionali presenti, tranne che per le deliberazioni per le quali lo Statuto o il presente Regolamento prevedano una mag-

gioranza diversa.

III. - Assemblee ed Adunanze

15. I Soci nazionali, corrispondenti e stranieri che

intervengono ai lavori dell’Accademia firmano il regi-

stro delle Sedute accademiche. Ad essi sono corrisposti

il

gettone di presenza e le eventuali indennità di viaggio

e

soggiorno. L’Accademia può istituire un servizio di Foresteria

riservato ai Soci residenti fuori Roma e a studiosi italiani

o stranieri invitati dall’Accademia.

16. Il Presidente o i Presidenti di ciascuna Classe

possono invitare Soci di altre Accademie scientifiche, italiane o straniere, a partecipare alle Adunanze di Clas- se o delle Classi Riunite.

17. Nell’Adunanza solenne prevista dall’art. 11 del-

lo Statuto il Presidente riferisce sull’attività dell’Acca-

demia e sugli avvenimenti interessanti la vita dell’Ente

- 37 -

verificatisi dopo la precedente Adunanza solenne. Egli

o i relatori designati a tal fine riferiscono le conclusioni

delle relazioni sui concorsi a premi; il Presidente procla-

ma i nomi dei vincitori. Un Socio dell’Accademia scelto dal Consiglio di Presidenza, alternativamente nell’una o nell’altra Classe, tiene il discorso di chiusura dell’anno accademico. Le relazioni del Presidente, dei relatori sui concorsi

a premi e il discorso di chiusura vengono pubblicati in apposito fascicolo.

IV. - Elezioni 18. Entro il mese di febbraio, il Presidente di cia- scuna Classe comunica ai Soci nazionali della Classe stessa il numero dei posti disponibili di Socio nazionale, corrispondente e straniero che, in ciascuna Categoria o Sezione, possono essere ricoperti ai sensi dell’art. 4 del Regolamento. Con la stessa lettera il Presidente di ciascuna Classe invita i Soci nazionali delle Categorie o Sezioni interes- sate a trasmettergli proposte motivate di nomi di candi- dati. Quando si rendono vacanti posti di Socio nazionale nelle Categorie e Sezioni in cui sono compresi Soci na- zionali nominati ai sensi dell’art. 4, quarto comma, del- lo Statuto, questi ultimi vanno a ricoprire, rispettando l’ordine di anzianità di nomina, i posti resisi disponibili, senza che si apra la procedura di elezione.

- 38 -

Ogni Socio può, per ciascuna elezione a cui partecipi, proporre al più tre nomi disposti in ordine di merito.

Alle Sedute delle Categorie possono intervenire, sen- za diritto di voto, anche i Soci di altre Categorie del- la Classe. Le riunioni delle Categorie non sono valide se non si avrà la presenza della maggioranza dei Soci componenti ciascuna di esse, esclusi coloro che abbiano giustificato l’assenza; devono comunque essere presenti almeno tre Soci appartenenti alla Categoria.

Qualora il numero sopra indicato non possa essere raggiunto, la Classe delibererà se far partecipare alla ri- unione, con diritto di voto, Soci nazionali appartenenti a Categorie affini.

La Categoria presenta per ciascun posto una propo- sta, preferibilmente in forma di terna, e la sottopone alla Classe con giudizio motivato.

Se la Classe respinge la proposta, la Categoria può riunirsi per formulare nuove proposte e presentarle alla Classe in una successiva seduta.

I nomi proposti dalla Categoria, ove siano accolti

dalla Classe, nella prima o nella seconda di dette sedute, sono sottoposti al voto segreto, a domicilio, dei Soci na- zionali della Classe nel più breve tempo dopo le sedute di chiusura dell’anno accademico.

- 39 -

Lo spoglio delle schede è effettuato da un Comita- to costituito dal Presidente e da almeno due membri del Consiglio di Presidenza, in rappresentanza delle due Classi, designati dal Presidente e inoltre dal Cancelliere

o da un suo sostituto.

Riuscirà eletto chi avrà ottenuto la maggioranza as- soluta dei voti. Se questa cifra non è raggiunta o se la votazione non ha avuto luogo per non essere state accolte dalla Classe le proposte della Categoria, l’elezione è rin- viata all’anno seguente.

19. Per le elezioni di ciascuna delle cariche accade- miche si procede ad una prima votazione a schede segre- te, secondo quanto stabilito dall’art. 15 dello Statuto.

Se nessuno raggiunge la maggioranza assoluta dei

votanti nel primo e, occorrendo in un secondo scrutinio,

si procede ad una votazione di ballottaggio tra i due Soci

che, nel secondo scrutinio, abbiano riportato più voti.

Le elezioni del Presidente dell’Accademia e dell’Ac- cademico Amministratore si svolgono, ordinariamente, insieme.

Esaurite queste si procede alle elezioni del Vice Pre- sidente e dell’Accademico Amministratore Aggiunto.

L’Assemblea di ciascuna Classe procede alle elezioni degli Accademici Segretari e degli Accademici Segretari Aggiunti al termine dei rispettivi mandati.

- 40 -

20. Se durante l’anno accademico rimane vacante la

carica di Presidente o di Vice Presidente o di qualche altro membro del Consiglio di Presidenza, o dei Soci componenti il Collegio dei Revisori, detto Consiglio ove creda urgente provvedervi, indirà le elezioni in apposita Assemblea.

Il nuovo eletto scade nel giorno in cui sarebbe scadu- to il componente del Consiglio di Presidenza o del Colle- gio dei Revisori al quale è chiamato a succedere.

V. - Premi e Borse di Studio

21. L’Accademia conferisce premi, borse di studio,

contributi ed assegni per la ricerca scientifica, di sua iniziativa o su iniziativa altrui, quando ne accetti l’in- carico.

22. Le Fondazioni annesse all’Accademia hanno il

proprio Statuto e sono regolate dai rispettivi decreti isti-

tutivi per il conferimento dei premi, borse di studio e contributi di ricerca. La gestione, commessa al Consiglio di Presidenza dell’Accademia, delle Fondazioni i cui statuti non pre- vedono un apposito Collegio dei Revisori dei Conti, è sottoposta al riscontro amministrativo e contabile del Collegio dei Revisori della stessa Accademia. I lasciti e le donazioni sono amministrati dall’Acca- demia nel rispetto delle volontà dei loro Istitutori; essi costituiscono Fondi privi di personalità giuridica e sono retti da appositi regolamenti.

- 41 -

23. Le Commissioni giudicatrici ed i relativi membri

supplenti, quando non vi siano disposizioni contrarie nei singoli Statuti o regolamenti, sono nominate dall’Assem-

blea della Classe competente.

24. L’Accademia può assegnare premi, borse di stu-

dio ed assegni per la ricerca scientifica, in collaborazio- ne con altri Enti italiani e stranieri.

L’Assemblea della Classe competente, su proposta del Consiglio di Presidenza, procede all’approvazione del- le norme regolamentari per le iniziative di cui al primo comma; esse, dopo le deliberazioni definitive dell’As- semblea delle Classi Riunite, sono inserite nell’Annuario accademico.

25. Le proposte delle Commissioni giudicatrici di cui

agli articoli precedenti sono sottoposte all’approvazione dell’Assemblea della Classe competente e alla delibera- zione definitiva dell’Assemblea delle Classi Riunite.

A dette Assemblee sono invitati a partecipare anche i Soci corrispondenti facenti parte delle Commissioni stesse.

VI. - Pubblicazioni

26. La stampa degli Atti accademici è curata, per

quanto riguarda i Rendiconti e le Memorie, dagli Acca- demici Segretari e, per quanto riguarda le Notizie degli Scavi di Antichità, dall’apposito Comitato di Redazione,

- 42 -

nominato dalla Classe di Scienze Morali, Storiche e Fi- lologiche, il quale cura altresì la stampa dei Monumenti Antichi.

27. La stampa delle altre pubblicazioni è curata dalla

Presidenza eventualmente coadiuvata da appositi Comi- tati o Commissioni nominati dalle Classi competenti.

28. I Rendiconti pubblicano brevi Note di Soci ed anche di estranei, purché presentate da un Socio, il cui nome figura in tale veste nella pubblicazione.

Gli autori sono responsabili della forma e del con- tenuto dei lavori, ma gli Accademici Segretari possono intervenire presso i presentatori, in applicazione delle regole stabilite da ciascuna Classe.

Nei Rendiconti sono inoltre inserite in esteso o in riassunto commemorazioni e conferenze tenute nel- le sedute e, col consenso della Presidenza, riassunti di discussioni avvenute nelle sedute stesse, quando i Soci che vi hanno partecipato lo richiedano, o altre comuni- cazioni, proposte o deliberazioni che interessino la vita accademica.

L’estensione che potranno avere le Note è determina- ta dal Consiglio di Presidenza. Lavori più estesi vengono pubblicati nei volumi delle Memorie.

29. Una Memoria di un autore estraneo all’Accade-

mia non è ammessa alla stampa se non sia stata esami- nata preventivamente da una Commissione di due o tre Soci nominati dalla Classe.

- 43 -

La Commissione riferisce alla Classe concludendo:

a) con una proposta di stampa in esteso o in sunto nelle Memorie accademiche;

b) con la proposta di far conoscere alcuni risultati o considerazioni contenuti nel lavoro;

c) con la semplice proposta dell’invio del lavoro agli archivi dell’Accademia.

Nei primi due casi la relazione è letta in pubblica se- duta. La Classe delibera a maggioranza assoluta dei pre- senti. Se adotta la deliberazione a) o b) può autorizzare l’autore a leggere un riassunto del suo lavoro in pubblica seduta o a comunicarne alcuni risultati. Se la relazione della Commissione dà luogo a discus- sione, questa, ove un Socio lo richieda, continua in se- duta segreta. Anche quando la Classe abbia deliberato la pubbli- cazione di una Memoria, il Consiglio di Presidenza può stabilire che, per ragioni economiche, la stampa sia dif- ferita finché siano disponibili i mezzi per far fronte alle relative spese. In tal caso l’autore può richiedere la resti- tuzione del testo. 30. La periodicità degli Atti accademici nonché il nu- mero degli estratti gratuiti concessi agli autori di lavori inseriti negli Atti stessi o nelle altre pubblicazioni sono stabiliti dal Consiglio di Presidenza.

- 44 -

VII. - Disposizioni finali 31. Ogni modificazione ed aggiunta al presente Rego- lamento deve essere sottoposta all’approvazione dell’As- semblea delle Classi Riunite secondo le norme dell’art. 22 dello Statuto accademico. Modificazioni o aggiunte possono essere proposte dal Consiglio di Presidenza alle singole Classi; almeno 5 Soci nazionali possono presentare proposte di modi- ficazioni o aggiunte al Consiglio di Presidenza il qua- le le trasmette all’Assemblea delle singole Classi con le proprie osservazioni. Qualora almeno una delle Classi ritenga le proposte plausibili esse vengono sottoposte al voto dell’Assemblea delle Classi Riunite.

32. Non danno luogo a modifiche regolamentari le variazioni, nell’ambito delle Categorie e Sezioni, del nu- mero dei Soci nazionali, corrispondenti e stranieri, de- liberate in osservanza degli artt. 1 (ultimo comma), 2 (ultimo comma), 3 e 4 del presente Regolamento.

Disposizione transitoria Articolo unico In sede di prima applicazione ed entro un mese dall’approvazione del presente Regolamento, ciascuna Classe sarà convocata per l’assegnazione, totale o par- ziale, alle Categorie dei 18 nuovi posti di Socio nazio- nale, corrispondente e straniero previsti dall’art. 5 dello Statuto.

- 45 -

CONSIGLIO DI PRESIDENZA DELLA ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI

PRESIDENTE

Maffei Lamberto, Professore emerito della Scuola Normale Superiore

di Pisa, già Prof. ord. di Neurologia (eletto il 10 giugno 2009;

confermato il 21 giugno 2012*).

VICE PRESIDENTE

Quadrio Curzio Alberto, Professsore emerito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano, già Prof. ord. di Economia politica (eletto il 10 giugno 2009; confermato il 21 giugno

2012*).

ACCADEMICI AMMINISTRATORI

Brunori Maurizio, Professore emerito della Sapienza Università

di Roma, già Prof. ord. di Chimica e Biochimica. Accademico

Amministratore (eletto il 10 gennaio 2014).

Rescigno Pietro, Professore emerito della Sapienza Università di Roma, già Prof. ord. di Diritto Civile. Accademico Amministratore aggiunto (eletto il 10 giugno 2009; confermato il 21 giugno

2012).

(*) La nomina è stata approvata con decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali del 2 agosto 2012.

- 46 -

ACCADEMICI SEGRETARI

Setti Giancarlo, Professore emerito dell’Università di Bologna, già Prof. ord. di Astrofisica, Accademico Segretario per la Classe di Scienze Fisiche (eletto il 22 giugno 2006; confermato il 23 giugno

2010).

Mottana Annibale, Professore Senior di Georisorse e Geomateriali nell’Università degli Studi Roma Tre, Accademico Segretario aggiunto per la Classe di Scienze Fisiche (eletto il 22 giugno 2006; confermato il 23 giugno 2010).

Giuliano Antonio, Professore emerito dell’Università di Roma «Tor Vergata», già Prof. ord. di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana, Accademico Segretario per la Classe di Scienze Morali (eletto l’11 dicembre 2009; confermato il 23 giugno 2010).

Tessitore Fulvio, Professore emerito dell’Università di Napoli «Federico II», già Prof. ord. di Storia della Filosofia, Accademico Segretario aggiunto per la Classe di Scienze Morali (eletto il 12 febbraio 2010; confermato il 23 giugno 2010).

CANCELLIERE - DIRETTORE GENERALE

dott. Ada Baccari

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DELL’ACCADEMIA

Presidente:

dott. Antonio Ionta(*)

Membri:

prof. Sante Graciotti dott. Flavia Cristiano(**)

Supplenti:

rag. Lara Vasale(*) prof. Giovanni Giacometti dott. Natalia Serao(**)

(*)Designati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. (**) Designate dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

- 47 -

ELENCO DEI SOCI RIPARTITI FRA LE CATEGORIE E SEZIONI DELLE DUE CLASSI

La differenza tra il numero dei Soci Nazionali delle singole Categorie e Sezioni nell’elenco che segue e quello previsto dagli articoli 1 e 2 del Regolamento accademico è determinata dall’applicazione, a partire dall’anno accademico 2000-2001, della disposizione di cui all’articolo 4, comma 4, dello Statuto.

CLASSE DI SCIENZE FISICHE, MATEMATICHE E NATURALI

Categoria prima

MATEMATICA, MECCANICA E APPLICAZIONI

Sezione A: Matematica

Soci Nazionali

1. Zappa

2. Bombieri

3. Vesentini

4. Zacher

5. Procesi

6. Ambrosetti

7. Arbarello

8. Cornalba

9. Miranda

10. De Concini

11. Da Prato

12. Catanese

Soci Corrispondenti

1. Spagnolo

2. Ricci

3. Brezzi

4. Sbordone

5. Ambrosio

6. Zannier

7. Ciliberto C.

8. Fusco N.

9. O’Grady

- 48 - Sezione B: Meccanica e applicazioni della Matematica

Soci Nazionali

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

9.

10.

11.

Grioli

Salvadori

Maier

Gatti

Capriz

Letta

Baiocchi

Primicerio

Rionero

Piva

Villaggio†

Soci Corrispondenti

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

9.

10.

11.

Tesei

Ruggeri

Seminara

Graffi

Quarteroni

Pulvirenti

Presutti

Toscani

Podio-Guidugli

Fasano

Isidori

 

Soci Stranieri

1. Nirenberg

8.

Atiyah

15.

Yau

2. Hayman

9.

Griffiths

16. Bažant

3. Thompson

10.

Moffatt

17. Brezis

4. Shafarevich

11.

Penrose

18. Palis

5. Hoare

12.

Deligne

19. Dafermos

6. Novikov

13.

Caffarelli

20. Voisin

7. Mumford

14.

Lions

21. Sreenivasan

Categoria seconda

ASTRONOMIA, GEODESIA, GEOFISICA E APPLICAZIONI

Sezione A: Astronomia e applicazioni

Soci Nazionali

Soci Corrispondenti

1.

Bertola

1. Bignami

2.

Setti

2. Tarenghi

3.

Cavaliere

3. Matteucci

4.

Renzini

4. de Bernardis

5.

5. Maraschi

- 49 - Sezione B: Geodesia, Geosica e applicazioni

Soci Nazionali

Soci Corrispondenti

1.

Caputo

1.

Boschi

2. Mariani

2.

Carli

3. Bonetti

3.

Longinelli

4. Sansò

4.

5. Visconti

5.

6. Panza

Soci Stranieri

1. Moritz

5. Rees

9. Cicerone

2. Giacconi

6. Woltjer

10. Moore Faber

3. Ness

7. Crutzen

4. Gilbert

8. Longair

Categoria terza

FISICA, CHIMICA E APPLICAZIONI

Sezione A: Fisica e applicazioni

Soci Nazionali

Soci Corrispondenti

Rubbia(*)

1.

Veneziano

1. Salvini

Gatto(**)

2.

Svelto

2. Radicati di Brozolo

Picasso(**)

3.

Parrinello

3. Regge

4.

Tosatti

4. Parisi

5.

De Martini

5. Morpurgo

6.

Inguscio

6. Chiarotti

7.

Pegoraro

7. Maiani

8.

Stringari

8. Fiorini

9.

Gianotti

9. Jona-Lasinio

10.

Bertin

10. Gallavotti

11.

11. Mannelli

12. Di Castro

(*) Socio onorario assegnato alla Categoria in soprannumero in base allo Statuto Accademico. (**) Socio assegnato alla Categoria in soprannumero in base allo Statuto Acca- demico.

- 50 - Sezione B: Chimica e applicazioni

Soci Nazionali

Soci Corrispondenti

1.

Ugo

1.

Zerbi

2. Carrà

2.

Zecchina

3. Calderazzo

3.

Aquilanti

4. Balzani

4.

Schettino

5.

Giacometti

5.

Marino

6. Califano

6.

Prato

7. Ballio

7.

Sgamellotti

8. Volpi

8.

Catellani

9. Minisci

9.

Barone

10. Allegra

 

11. Gatteschi

 

Soci Stranieri

 

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

Long

Olah

Lee

Lehn

Anderson

Huisgen

Lewis

8.

9.

10.

11.

12.

13.

14.

Cohen-Tannoudji

Steinberger

Mislow

Maitlis

Hänsch

Ruelle

Brintzinger

Categoria quarta

GEOSCIENZE

15.

16.

17.

18.

19.

20.

21.

Thomas

Glashow

Gray

Cardona

Cronin

Dyson

Capasso

 

Soci Nazionali

Sezione A: Geologia e applicazioni Soci Corrispondenti

1. Azzaroli

1.

Decima Proto

2. Cita Sironi

2.

Orombelli

3. Bosellini

3.

Premoli Silva

4. Praturlon

4.

Doglioni

5. D’Argenio

5.

Scandone

6. Dal Piaz

6.

7. Castellarin

8. Wezel

- 51 - Sezione B: Mineralogia e applicazioni

Soci Nazionali

1.

2.

3.

4.

5.

Mottana

Sassi

Boriani

Merlino

D’Amico

1.

2.

3.

4.

Aubouin

Laubscher

Fischer

Bernoulli

Soci Corrispondenti

1.

2.

3.

4.

5.

Rigault de la Longrais

Barberi

Ferraris

Poli

Brigatti

Soci Stranieri

5. 9. Chopin

6.

7.

8.

Bonatti

Winterer

Seifert

Guggenheim

Schlager

10.

11.

Makovicky

Categoria quinta

SCIENZE BIOLOGICHE E APPLICAZIONI

Sezione A: Biochimica e Biologia molecolare

Soci Nazionali

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

Forti

Arrigoni

Brunori

Pontremoli

Jennings

Costantino

Carafoli

Soci Corrispondenti

1.

2.

3.

4.

5.

Palmieri

Bolognesi

Morelli

Bassi

Ascenzi

- 52 -

Sezione B: Biologia cellulare e dello sviluppo

Soci Nazionali

Soci Corrispondenti

1. Chieffi

1.

Redi

2. Giudice

2.

Barsacchi

3. Graniti

3.

Macino

4. Fasolo

4.

Bonfante

5. Stefanini

5.

Cossu

6. Martelli

6.

Sezione C: Biologia evoluzionistica e Genetica

Soci Nazionali

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

Porceddu

Cavalli-Sforza

Papi

Capanna

Pignatti

Bullini

Salamini

Soci Corrispondenti

1.

2.

3.

4.

5.

Danieli

Turillazzi

Alleva

Pacini

Morgante

Sezione D: Fisiologia, Farmacologia e Neuroscienze

Soci Nazionali

Soci Corrispondenti

1. Martini

1.

Rizzolatti

2. Agostoni

2.

Patrono

3. Maffei

3.

d’Angelo

4. Melchiorri

4.

Cattaneo

5. Pannese

5.

6. Berlucchi

7. Clementi

8. Meldolesi

- 53 -

Sezione E: Scienze biomediche

Soci Nazionali

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

Margreth

Azzone

Vecchio

Bonucci

Schiaffino

Forni

Pozzan

Soci Corrispondenti

1.

2.

3.

4.

5.

6.

Bussolati

Cappuccinelli

Fusco A.

Montecucco

Moretta

Di Fiore

Soci Stranieri

1. Larcher

10. Ayala

19.

Changeux

2. Gall

11. Galli

20.

Schekman

3. Lima-de-Faria

12. Weissmann

21.

Aaronson

4. Huber

13. Walker

22.

Wilson

5. Hökfelt

14. Moncada

23.

Eaton

6. Sela

15. West-Eberhard

24.

Franzini-Armstrong

7. Schachman

16. Orci

25.

Fersht

8. Kornberg

17. Semenza

26.

De Camilli

9. Bizzi

18. Capecchi

27.

- 54 - CLASSE DI SCIENZE MORALI, STORICHE E FILOLOGICHE

Soci Nazionali

1. Simonetti

2. Gentili†

3. Garbini

4. Graciotti

5. Segre

6. Vitale M.

7. Questa

8. Cavallo

9. Orlandi

10. Serianni

11. Varvaro

12. Lazzeroni

13. Luiselli

14. Pricoco

15. Antonelli

16. Stussi

17. Carlini

18. Pastore Stocchi

19. Delcorno

1.

2.

3.

4.

5.

6.

Dietrich

Karageorghis

Boyde

Canart

Godart

Maehler

Categoria prima

FILOLOGIA E LINGUISTICA

7.

8.

9.

10.

11.

12.

Soci Corrispondenti

1. Traina

2. Tràini

3. Privitera

4. Petrucci

5. Fedeli

6. Bruni

7. Capaldo

8. Menestò

9. Nazzaro

10. Mancini

11. Baffioni

12. De Mauro

13. Dolfi

14. Lanza

15. Lanciotti

16.

17.

18.

Soci Stranieri

Rico

Lapidge

Ménard

Harlfinger

West

Pfister

13.

14.

15.

16.

17.

18.

Morpurgo-Davies

Lefèvre

Katičić

Schweickard

Dressler

Emmel

- 55 - Categoria seconda

ARCHEOLOGIA

Soci Nazionali

Soci Corrispondenti

l. Donadoni

1. Settis

2. Beschi

2. Bresciani

3. Giuliano

3. Arslan

4. Traversari

4. Bonacasa

5. Panciera

5. Coarelli

6. Sommella

6. La Regina

7. Colonna

7. Lissi Caronna

8. Pelagatti

8. La Rosa

9. Zevi

9. Torelli

10. Matthiae

10. Camporeale

11.

La Rocca

11. Sestieri

1.

Fantar

Soci Stranieri

5. 9. Gras

Hester

2. Litvinsky

6. Nylander

10.

3. Blázquez

7. Boardman

11.

4. Bernard

8. Despinis

Categoria terza

CRITICA DELL’ARTE E DELLA POESIA

Soci Nazionali

Raimondi

Calvesi

Griseri

Emiliani

Ossola

Portoghesi

Gregori

Sozzi

Ciardi

Magris

Bolzoni

11.

10.

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

9.

Soci Corrispondenti

1. Ottaviano Quintavalle

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

9.

Gabrieli

Paolucci

Pestelli

Castelnuovo

Boitani

Vitale S.

Zuccari

Beccaria

Barocchi

Ronconi

10.

11.

 

- 56 - Soci Stranieri

1. Starobinski

5. Ashbery

Fumaroli

9.

2. Lavin

6. Frommel

10.

Stierle

3. Elbern

7. Weinrich

11.

Stoichita

4. Rosenberg

8. Winner

12.

Categoria quarta

STORIA E GEOGRAFIA STORICA E ANTROPICA

Soci Nazionali

Soci Corrispondenti

1. Galasso

1.

Prodi

2. Arnaldi

2.

Miccoli

3. Villari

3.

Miglio

4. Prosperi

4.

Firpo

5. Giarrizzo

5.

Rosa

6. La Penna

6.

Ricuperati

7. Cracco Ruggini

7.

Ginzburg

8. Del Treppo

8.

Palagiano

9. Fonseca

9.

Andenna

10. Mazza

10.

Mascilli Migliorini

11. Laffi

11.

12. Liverani

12.

13. Giardina

1.

2.

3.

4.

Sakellariou

Constable

Dagron

Esch

5.

6.

7.

8.

Soci Stranieri

Toubert

Vauchez

Wickham

Bowersock

9.

10.

11.

12.

Elliott

Schieffer

Modzelewski

Aymard

- 57 - Categoria quinta

SCIENZE FILOSOFICHE

Soci Nazionali

Soci Corrispondenti

1. Gregory

 

1. Sini

2. Sasso

2. Casari

3. Mathieu

3. Galluzzi

4. Cesa

4. Cambiano

5. Tessitore

5. Ciliberto M.

6. Berti

6. Cacciatore

7.

Severino

7. Casini

8.

8. Chiereghin

 

Soci Stranieri

1.

Flasch

4. Verene

7. Bourgeois

2.

Hinske

5. Skinner

8. Marion

3.

Margolin

6. Brisson

Categoria sesta

SCIENZE GIURIDICHE

Soci Nazionali

Soci Corrispondenti

1. Rescigno

1.

Guarino G.

2. Falzea

2.

Cheli

3. Sacco

3.

Gallo F.

4. Pizzorusso

4.

Taruffo

5. Conso

5.

Bretone

6. Grossi

6.

Picone

7. Guarino A.

7.

Costa

8. Scognamiglio

8.

De Sanctis

9. Conforti

9.

Mantovani

10. Irti

10.

Cottino

11. Conte

11.

Capogrossi Colognesi

12. Pagliaro

12.

Picardi

13. Proto Pisani

13.

Portale

14. Zagrebelsky

14.

15. Gambaro

16. Gallo I.M.

17. Bellini

 

- 58 - Soci Stranieri

1.

Stein

6.

Jayme

11.

Strömholm

2.

Nörr

7. Terré

12.

Schambeck

3. Calabresi

8. Markesinis

13.

4. Vanderlinden

9. Barak

14.

5. Kennedy

10. Teubner

Categoria settima

SCIENZE SOCIALI E POLITICHE

Soci Nazionali

1. Ricossa

2. Livi Bacci

3. Pasinetti

4. Graziani†

5. Becattini

6. De Benedictis

7. Gerelli

8. Sartori

9. Quadrio Curzio

10. Montesano

11. Roncaglia

12. Cozzi

13. Lunghini

14. Rossi

15. D’Adda

16. Bagnasco

17. Golini

1. Solow

2. Landes

3. Sen

4. Peacock

5. Busino

 

Soci Corrispondenti

1.

Monti

2.

Gallino

3.

Scardovi

4.

Guarini

5.

Gandolfo

6.

Pasquino

7.

Musu

8.

Ciocca

9.

Pedone

10.

Nicola

11.

Dosi

12.

Cavalli

13.

Scazzieri

14.

Salvati

15.

Soci Stranieri

 

6. Baumol

11.

Galbraith

7. Malinvaud

12.

Kregel

8. Eatwell

13.

Baranzini

9. Mokyr

14.

Dempster

10. Atkinson

15.

ELENCHI DEI SOCI PER ORDINE DI ANZIANITÀ

- 61 -

N. d’ordine

Cognome e nome

Classe

Data del Decreto di approvazione della nomina

SOCIO ONORARIO

1 RUBBIA Carlo

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

S.F.

16-12-1985

 

SOCI NAZIONALI

1 SALVINI

S.F.

22-10-1971

2 ZAPPA

Guido .

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

S.F.

21-3-1977(*)

3 GRIOLI Giuseppe

 

S.F.

22-11-1979

4 CAPUTO Michele

S.F.

22-11-1979

5 RADICATI DI BROZOLO Luigi

 

S.F.

6-1-1982(**)

6 SIMONETTI Manlio

 

S.M.

11-10-1983

7 M ARIANI Franco

 

S.F.

16-12-1985

8 GALASSO Giuseppe

 

S.M.

30-9-1986

9 BOMBIERI Enrico

 

S.F.

28-9-1987

(*) Data di elezione: 20 luglio 1976. (**) Data di elezione: 30 luglio 1981.

- 62 -

N. d’ordine

Cognome e nome

Classe

Data del Decreto di approvazione della nomina

10 A ZZAROLI Augusto

 

S.F.

28-9-1987

11 R AIMONDI Ezio

 

S.M.

28-9-1987

12 GREGORY Tullio

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

S.M.

28-9-1987

13 VESENTINI Edoardo

 

S.F.

21-12-1988

14 R ESCIGNO Pietro

 

S.M.

21-12-1988

15 FALZEA Angelo

S.M.

21-12-1988

16 RICOSSA Sergio

S.M.

21-12-1988

17 SASSO Gennaro

S.M.

21-12-1988

18 CALVESI Maurizio

 

S.M.

21-12-1988

19 REGGE

S.F.

25-11-1989

20 MOTTANA

S.F.

25-11-1989

21 GENTILI

S.M.

25-11-1989

22 ARNALDI Girolamo

 

S.M.

25-11-1989

23 UGO Renato

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

S.F.

6-12-1990

24 MATHIEU Vittorio

 

S.M.

6-12-1990

- 63 -

N. d’ordine

Cognome e nome

Classe

Data del Decreto di approvazione della nomina

25 DONADONI Fabrizio Sergio

 

S.M.

6-12-1990

26 GARBINI Giovanni

S.M.

6-12-1990

MARTINI Luciano

27 .

.

.

.

.

.

.

.

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.

.

.

.

S.F.

11-11-1991