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Trivio e Quadrivio

In epoca medievale, il trivio o trivium stava ad indicare ad un tempo tre arti liberali ed il loro insegnamento. Ad esso seguiva tematicamente il quadrivio. Il Trivium riguardava tre discipline filosofico-letterarie: 1. Grammatica, ovvero la lingua latina 2. Retorica, cio l arte di comporre un discorso e di parlare in pubblico !. "ialettica, cio la filosofia #. $uesta suddivisione si deve a %ar&iano 'apella, un filosofo della tarda latinit( )I*-* secolo d.'.+ c,e si occup-, fra le altre cose, di suddividere in categorie tutto lo scibile umano.

In epoca medievale, il quadrivio o quadrivium )letterelmente .quattro vie.+ costituiva assieme al trivio la forma&ione scolastica delle Arti liberali, propedeutica all insegnamento della teologia e della filosofia. /sso comprendeva quattro discipline attribuite alla sfera matematica: 1. Aritmetica 2. Geometria !. Astronomia #. %usica

La FILOLOGIA dellUmanesimo e del Rinascimento

Con il XIII secolo i monasteri generalmente interruppero la loro fun ione di centri di scrittura! di studio e di cultura" #i affacciava una nuova epoca! nella $uale centri intellettuali divenivano le corti principesc%e e signorili e le stesse citt&! con studiosi formati ai valori dell'uomo ()umanae Litterae*! nel nome di una nuova conce ione del mondo" L'attivit& filologica cono++e! cos,! un grande e nuovo sviluppo a partire dalla met& del XI- secolo! con una pi. intensa ricerca dei codici ed un rinnovato lavoro di colla ione e di critica" Le discipline del Trivio e del Quadrivio venivano esercitate in autonomia dalla T/OLOGIA medioevale e in connessione con lo studio dei classici latini e greci" 0

Il centro irradiante principale fu Firen e" 1 noto il fervore del 2etrarca e del 3occaccio nel ricercare le opere! anc%e $uelle allora ritenute perdute! degli autori latini! nel commentarle" Francesco 2etrarca (0456 7 0486* recuperava di Cicerone l'ora ione 2ro Arc%ia 9In favore di Arc%ia: (nel 0444* e le epistole Ad Atticum! Ad Quintum e Ad 3rutum! raccoglieva con rigore filologico in un unico codice le tre decadi superstiti e i frammenti di una $uarta dell'opera storica A+ Ur+e condita li+ri (;<alla fonda ione di Roma'* di Tito Livio" Giovanni 3occaccio (0404 7 048=* riscopriva e>o rivalori ava le opere di molti autori latini! come Tacito! -arrone! ?ar iale! Ovidio! #eneca! e scriveva un pregevole commento alla <ivina Commedia di <ante! inaugurando la filologia per i testi in lingua volgare" In Firen e alcuni am+ienti svolsero una fun ione umanistica primaria@ la villa 92aradiso: di Antonio degli Al+erti (04A4 7 060=* e i conventi di #" ?arco! di #anto #pirito e di #anta ?aria degli Angeli" Bel 04CD Coluccio #alutati (0440 7 065A* riportava alla luce le epistole Ad Familiares di Cicerone" Bel 0606 un altro umanista! 2oggio 3racciolini (04E5 7 06=C*! riscopriva molte opere! tra le $uali otto ora ioni di Cicerone! l'Institutio Oratoria di Quintiliano! le #ilvae (;#elve'* del poeta 2u+lio 2apinio #ta io! ciF c%e restava dell'opera Rerum Gestarum (;<elle cose compiute'! ;<elle imprese:* dello storico Ammiano ?arcellino! e il <e rerum natura (;<ella natura'* del poeta Lucre io Caro" La filologia +i antina! con gli studi sugli antic%i scrittori! fu continuata dal grecista ?anuele Crisolora detto Costantinopolitano (04=5 circa 7 060=*! con il $uale il greco rientrF a pieno titolo nella cultura dell'Occidente europeo! e dall'umanista Costantino Lascaris (0646 7 0=50*! autore di un'importante grammatica greca" L'Umanesimo si estese a ?ilano e a 2avia con i -isconti e gli #for a! $uindi a -ene ia! a ?antova con i Gon aga! a Ferrara con gli /stensi! a Ur+ino! Roma e Bapoli" / fiorirono le accademie e una miriade di codici" A Bapoli sorse l'Accademia Alfonsina (0664* ed in seguito l'Accademia Antoniana con il palermitano Antonio 3eccadelli (04C6 7 0680*! detta da lui anc%e 9del 2anormita:! divenuta poi 92ontaniana:! dal nome di Giovanni 2ontano (06DC 7 0=54*" <a un'idea di Cosimo de' ?edici il -ecc%io (04EC 7 06A6* nac$ue l'Accademia Fiorentina (06=C* c%e accolse il costantinopolitano Giorgio Gemisto 2letone (04== circa 7 06=5 circa*! ?arsilio Ficino (0644 7 06CC*! Cristoforo Landino (06D6 7 06CE*! autore di un autorevole commento alla <ivina Commedia! il 2oli iano! Giovanni 2ico della ?irandola (06A4 7 06C6*" Altri nomi illustri@ BiccolF Biccoli (04A6 circa 7 0648*! eccellente trascrittore di codici in compagnia di Am+rogio Traversari (04EA 7 064C*! Gianno o ?anetti (04CA 7 06=C*! autore di tradu ioni dal greco e dall'e+raico! Loren o il ?agnifico (066C 7 06CD*" Bel 0668 divenne 2apa! con il nome di BiccolF -! Tommaso 2arentucelli (04C8 7 06==*! umanista vissuto a lungo a Firen e! c%e si circondF di eruditi come Loren o -alla! Francesco Filelfo (04CE 7 06E0*! il li+raio e umanista -espasiano da 3isticci" Cos, nel 06A5! con 2omponio Leto (06DE 7 06CE*! nasceva l'Accademia Romana c%e pi. tardi accoglier& 2ietro 3em+o" A -ene ia nel 06C6 sorgeva l'Accademia Aldina con Aldo ?anu io il -ecc%io (06=5 7 0=0=*! erudito! ritenuto il pi. valente stampatore dell'epoca di opere latine e grec%e! e noto per avere inventato l'editoria in senso moderno" Oltre alle raccolte di manoscritti del 2etrarca e del 3occaccio! se ne formarono altre c%e andarono a costituire le 3i+liotec%e c%e resteranno nel tempo le fonti dei codici esistenti@ la 3i+lioteca Lauren iana a Firen e! la 3i+lioteca -aticana! la ?arciana a -ene ia" D

Una posi ione particolare occupF nel Quattrocento italiano l'umanista! filologo e critico storico! Loren o -alla (Roma! 0658 7 06=8*" Attivo polemista! nei numerosi studi su documenti e testi fondF le sue argomenta ioni su un solido metodo filologico e storico! ed G soprattutto noto per il De falso credita et ementita Constantini donatione! in cui dimostrava! +asandosi su dati linguistici! la non autenticit& del documento noto come dona ione di Costantino! da attri+uire all'et& carolingia! c%e avre++e dovuto comprovare il diritto della C%iesa all'eserci io del potere temporale" L'autenticit& del documento fu! indipendentemente! impugnata anc%e dal teologo! filosofo e scien iato tedesco BiccolF Cusano (0655>0650 7 06A6*" A giudi io di molti! il maggior filologo del X- secolo fu l'umanista e poeta toscano Angelo (Agnolo* Am+rogini detto il 2oli iano (06=6 7 06C6*! c%e tradusse in esametri latini $uattro li+ri dell'Iliade (II7 -*! trattF di filologia classica in prolusioni accademic%e! ad esempio nell' Oratio super Quintiliano et Statii Sylvis e nella 2raelectio de dialectica! nonc%H nel suo epistolario con i dotti del tempo! e in numerose le ioni di cui rimangono a++ondanti appunti pu++licati di recente in Italia" <a ricordare! tra molti altri! sono ancora -ittorino da Feltre (048E circa 7 066A*! Leonardo 3runi (04AC 7 0666*! Guarino -eronese (0486 7 0685*! Flavio 3iondo (04EE 7 06A4*"

FILOLOGIA / FILO#OFIA

La defini ione dell'uomo! della sua mente non puF prescindere dalla conoscen a del suo sviluppo storico se non la si vuole ridurre a un'astra ione" 1 assurdo credere! come fanno i teologi e gli scolastici! c%e la ragione dell'uomo sia una realt& assoluta! sciolta da ogni condi ionamento storico e relativa soltanto a <io" I La filosofia contempla la ragione! onde viene la scien a del veroJ la filologia osserva l'autorit& dell'umano ar+itrio onde viene la coscien a del certo """ In effetto si puF dimostrare c%e tutto ciF sia mancato per met&@ cos, i filosofi c%e non accertarono le loro ragioni con l'autorit& de' filologi! come i filologi c%e non curarono d'avverare la loro autorit& con la ragion dei filosofi K (Giam+attista -ico! La scienza nuova! 0866*" Anc%e la filologia da sola non +asta! si ridurre++e a una semplice raccolta di fatti! autori ed opere c%e invece vanno spiegati dalla filosofia" Tra filologia e filosofia vi deve essere un rapporto di complementariet& per cui si possa accertare il vero e inverare il certo"