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La magia nel Rinascimento

La religione propone alluomo il ricorso a Dio per ottenere il risarcimento e la protezione nei confronti del potere della natura. La magia cerca di fornire alluomo i poteri bastanti a diventare il signore della natura. Si divide in magia bianca (accettata da Dio) e magia nera (diabolistica).

Il periodo che va dal XV agli inizi del XVII secolo in una fase di gravissima crisi della cultura tecnica e scientifica ! segna una grande rinascita della magia. L"inizio di #uesta rivoluzione magica pu$ essere considerata l"opera di traduzione che alcuni umanisti% il pi& importante dei #uali fu 'arsilio (icino% fecero delle #uattordici opere che formavano il cosiddetto Corpus Hermeticum% degli )*racoli +aldaici) e degli )Inni *rfici). ,ueste opere% attribuite dagli studiosi rinascimentali rispettivamente ad -rmes .rismegisto% /oroastro ed *rfeo% erano in realt0 raccolte di testi nate in et0 imperiale romana% che combinavano elementi neoplatonici% concetti ricavati dal +ristianesimo% dottrine magico!teurgiche e forme di gnosi mistico!magica. 1el 2inascimento sul substrato colto di dottrine neoplatoniche% neopitagoriche ed ermetiche si incardin$ la riflessione speculativa magico!astrologica!alchemica% arricchita da idee derivanti dalla +abala ebraica% come testimoniano emblematicamente le figure di 3ico della 'irandola e 4iordano 5runo. Il compendio forse pi& interessante per la magia rinascimentale 6 il De occulta philosophia di +ornelio 7grippa von 1ettesheim (89:;!8<=<). In #uesta opera il medico% astrologo% filosofo e alchimista tedesco definisce la magia )la scienza pi& perfetta)% e la divide in tre tipi> naturale% celeste e cerimoniale% dove i primi due rappresentano la magia bianca% ed il terzo #uella nera o negromantica. ,ueste argomentazioni saranno riprese pi& tardi nel Magia naturalis sive de miraculis rerum naturalium del napoletano 4iovanni 5attista Della 3orta (8<=<!8;8<)% il #uale vede nella magia naturale il culmine della filosofia naturale% e nel Del senso delle cose e della magia di .ommaso +ampanella (8<;:!8;=?). 7ltra importante figura nel contesto magico!alchemico

rinascimentale 6 #uella di .eofrasto 3aracelso (89?=!8<98)% la cui iatrochimica risente della simbiosi tra magia naturale e scienza sperimentale% tipica del XVI secolo.

Dopo il Concilio di Trento


Lestrema diffusione e il perdurare delle pratiche stregoni che fu giudicato dalla +hiesa empio% sacrilego ed eretico e produsse inevitabilmente una reazione violenta non solo da parte delle autorit0 religiose% ma anche da parte di vasti strati di popolazione civile intimoriti dal clero. (u rafforzato il ricorso allIn#uisizione religiosa e furono comminate pene gravissime non solo contro coloro che praticavano la stregoneria% ma anche contro gli astrologi e gli indovini. 1el contempo% ebbero sviluppo gli studi e le composizioni religiose per controbattere le pratiche magiche e stregoniche. Spesso nelle popolazioni europee si gener$ una vera e propria psicosi collettiva anti!demoniaca% psicosi che condusse ad abusi e a processi sommari nei confronti di coloro che erano sospettati di particare la magia% in una atmosfera generalizzata di persecuzione spesso del tutto ingiustificata. @na tappa basilare nella lotta contro la stregoneria fu costituita dalla bolla di papa Innocenzo VIII del 89:9% chiamata ASummis desiderantesB. 1el documento si esprimevano i timori della diffusione della stregoneria% si denunciavano come eretiche tutte le pratiche magiche e si ratificava loperato degli in#uisitori% religiosi e laici che operavano in gran parte dell-uropa. Due anni pi& tardi l*rdine Domenicano dava alle stampe il A'alleus 'aleficarumB (Il 'artello delle Streghe)% un testo composto dagli in#uisitori di cultura germanica CaDob Sprenger e Eeinrich Fraemer Institor% nel #uale furono aggravate le accuse contro la stregoneria e i suoi praticanti. Seguirono altri testi di vari dottori della +hiesa e di In#uisitori.