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INTRODUZIONE ALLA CULTURA CLASSICA I = ISTITUZIONI DI LETTERATURA

GRECA
Anno accademico 2009/2010
docente: Filippomaria Pontani
Breve prospetto degli argomenti trattati a lezione
(con suggerimenti per letture di approfondimento)
Omero e l'oralit
Cenni alla questione omerica, da Vico a Wolf, dall'Ottocento alla teoria oralista. Parry, Lord, il concetto
di formula e tema. Caratteristiche delle culture orali e aurali. Aedi e rapsodi che recitavano la poesia:
improvvisazione e memorizzazione. Composition in performance. Tradizione e innovazione:
distinzione fra il mito e i suoi "contenitori". Il Ciclo troiano e gli altri poemi epici perduti. Veste
linguistica e metrica dei poemi. Epiteti, formule, scene tipiche, similitudini.
Natura e funzione della poesia omerica
Omero come libro tradizionale ed enciclopedia tribale. Storia dell'alfabetismo e della scrittura (alfabeto
etc.), e questione della cronologia dei poemi. Valore paradigmatico sul piano sapienziale, etico,
teologico. Luoghi della recitazione: i palazzi, le corti, i santuari e gli agoni. Omero "minore": gli Inni, la
Batracomiomachia. I temi principali: il kleos, la tim, l'aids, la responsabilit, il destino, la psicologia
degli eroi e il loro rapporto col mondo divino. La pietas verso gli sconftti. Priamo e Achille. Ettore e
Andromaca. L'ombra di Achille nell'Ade.
La storia nei poemi e la sanzione dei poeti
Rapporto fra i poemi e la storia: rafronti con la cultura materiale dell'et micenea e geometrica, in
termini di usi bellici, di articolazione politica, di costumi funebri etc. Stratifcazione dei poemi in termini
archeologici e culturali. L'autorevolezza del cantore: il tema dell'ispirazione divina. Lettura dei proemi
di Iliade e Odissea. Esiodo e la Teogonia: l'investitura poetica nel proemio e il suo signifcato
(rivendicazione di un sapere distinto da quello degli altri aedi).
Omero e l'Oriente
Rapporti tra l'epica arcaica e i poemi vicino-orientali (tradizioni narrative e sapienziali): Gilgamesh,
Atrahasis, Enuma Elish etc.: analogie formali e di contenuto, scene paragonabili etc. Contesto
mediterraneo della poesia di Omero e della cultura dell'et micenea e dell'et successiva ai secoli bui.
Canali e modalit del passaggio fra Vicino Oriente e Grecia, anche in relazione alle testimonianze
artistiche. Cenni alla fortuna dei poemi omerici in Occidente da Leonzio Pilato a James Joyce fno al
cinema.
Esiodo: il mondo degli di e il mondo dell'uomo
Esiodo: la Teogonia, il Pantheon olimpico (le 12 divinit) e la sua evoluzione. Miti teogonici e
cosmogonici. Le Opere e i giorni: struttura, temi portanti (lavoro, giustizia), miti (Prometeo, sparviero,
et degli uomini); questione dell'autobiografsmo del poeta. Natura e funzione dell'epica didascalica e
sua prossimit e distanza rispetto all'epica omerica. Il Catalogo delle donne, la poesia catalogica e la
sua funzione.
Il mito in Grecia
Forme, contesti e funzioni delle tradizioni mitiche nella Grecia arcaica. Distinzione fra materia mitica e
contenitore del mito. Le diverse versioni del mito, le diverse letture del fenomeno mitico dall'antichit
(da Platone agli allegoristi) ai giorni nostri (mito e storia, mito e rituale, mito e strutturalismo, mito e
psicanalisi). Alcuni esempi: Europa, Edipo, Prometeo.
Introduzione alla lirica greca. La lirica monodica: l'elegia
Il nuovo quadro storico e sociale dell'et arcaica. Lirica monodica e corale, lirica cantata e recitata: i
vari generi e il loro rapporto ai metri, ai dialetti, alle tematiche. Occasioni della performance e
importanza del contesto per la comprensione delle poesie. Diverso concetto della soggettivit del
poeta rispetto alla lirica moderna: la codifcazione delle esperienze, la centralit del pubblico e dei
codici di comunicazione e dei valori condivisi. Natura e signifcato del genere elegiaco, con lettura di
alcuni frammenti rappresentativi. Archiloco, il rapporto con l'epica sul piano stilistico/linguistico e sul
piano della soggettivit, dei contenuti e dell'etica. L'elegia parenetica: Callino e Tirteo. L'elegia
rifessiva: Mimnermo. L'elegia politica: Solone e l'eunomia. L'elegia gnomica: il corpus di Teognide e i
valori aristocratici.
Il giambo. La poesia di Lesbo: Alceo
Natura e signifcato del genere giambico, con lettura di alcuni frammenti rappresentativi. Archiloco,
l'invettiva e la satira in Ipponatte e in Semonide. La melica monodica: introduzione alla lirica eolica e
alla poesia di Lesbo. La lirica monodica e il simposio. Alceo e la sua eteria: rapporto con l'attivit politica e i
tiranni; i temi principali: il
vino, le navi, le allegorie.
La lirica di Lesbo: Safo. La melica corale / 1
Safo e il suo tiaso: i rapporti fra donne, rafnatezza e sentimento. Orizzonte rituale e orizzonte
quotidiano della poesia. Breve excursus sul problema dell'omosessualit greca. Fortuna (letteraria e
iconografca) e dei poeti di Lesbo, con speciale riferimento all'et romantica, vittoriana e simbolistica.
La lirica corale: il caso di Alcmane sullo sfondo del ruolo di Sparta nel VII sec. (i parteni; il notturno). Il
problema della traduzione della lirica greca. Stesicoro e l'epica lirica: le innovazioni, la nuova
rappresentazione del mito (la palinodia; il frammento con Giocasta); un nuovo rapporto con la Musa.
Ibico: l'encomio a Policrate e il ruolo della poesia (epica e lirica).
La melica corale / 2: Simonide, Bacchilide, Pindaro
Simonide: l'epinicio, la mnemotecnica, il compenso; i threnoi (Termopili), il relativismo (encomio a
Skopas), l'arguzia e il disincanto; il lamento di Danae e il pathos misurato. Bacchilide e uno stile nuovo
e piano; il confronto con Pindaro; la dimensione narrativa dell'epinicio e del ditirambo, con cenni ai
primi esempi di poesia dialogata (l'epinicio 3 e il dit. 18). Pindaro: contesti, natura e funzione degli
epinici; le feste panelleniche e il loro signifcato cultuale e culturale. Forme metriche e stilistiche
dell'epinicio, sue componenti principali (mito, attualit, gnome, religione, metapoesia), e dinamiche
letterarie; sacralit della parola, centralit della lode e funzione politico-propagandistica; etica
aristocratica; uomini e di in Pindaro. Fortuna di Pindaro nel Rinascimento europeo.
Introduzione al V secolo e al fenomeno del teatro attico
Nozioni generali sulla storia del V secolo: le date principali. La nascita della tragedia: la dimensione
cultuale dionisiaca, l'etimologia del termine, la testimonianza di Aristotele: il ditirambo e il dramma
satiresco; i precedenti peloponnesiaci e i cori animali. Sviluppo storico della forma dialogica e
conseguenze sul modo di rappresentare, in opposizione alla narrazione epica. Unit di tempo, luogo,
azione. Struttura (parti) e metri della tragedia. La rhesis, la sticomitia, la monodia. Gli attori da Tespi a
Euripide. Le maschere; il coro e la sua funzione; lo spazio fsico del teatro. Occasioni e dinamiche
della performance: la tragedia come spettacolo di stato; gli agoni e la polis; coregie e concorsi.
Un teatro solenne e di ideali: Eschilo
Eschilo come maestro della polis: l'arcaicit, la ritualit, il problema della teodicea e il ruolo di Zeus. I
Persiani, l'unica tragedia storica (e l'esempio di Frinico). L'Orestea e i concetti di hybris, ate, phthonos
then; il pathei mathos; la rivisitazione di Pasolini. Il titanismo del Prometeo e la sua fortuna in et
romantica. Cenni generali ai temi mitici preferiti nella tragedia greca, e ai legami con l'attualit politica.
Concetto di catarsi. Contesto e valore della teoria di Nietzsche sulla nascita della tragedia, con
speciale riferimento a Omero, Archiloco, Eschilo: l'apollineo e il dionisiaco. La fortuna moderna della
forma della tragedia greca dalla rinascita dell'opera lirica a Wagner.
Un teatro di eroi: Sofocle
Un teatro di grandi eroi (cfr. le tragedie "a dittico", l'Aiace, le Trachinie); lo scetticismo e il pessimismo,
la fragilit dell'uomo e l'infelicit essenziale e predestinata; il confronto costante dei personaggi con la
propria umanit. L'Elettra e la sua diversit rispetto alle Coefore. L'Edipo re e l'ironia tragica, la sete di
conoscenza e l'eroismo che approda all'autoannientamento; le varianti rispetto al mito tebano
preesistente e le interpretazioni moderne della narrazione; mitologia e psicanalisi. L'Antigone, il
confitto che vi si rappresenta e le sue interpretazioni moderne, di ordine politico e culturale; lo stasimo
con esaltazione e limiti dell'uomo.
Un teatro "borghese": Euripide. Un genere politico: la commedia
I sofsti nell'Atene del V secolo: da Protagora a Gorgia, loro metodi, ideologie e parole d'ordine;
nascita della retorica. Il teatro di Euripide: novit negli aspetti tecnici (deus ex machina, minor ruolo del
coro, nuovo tipo e nuova tonalit di musica, ruolo delle monodie), nel tono (il patetismo), e nei temi
trattati: l'interiorit dei personaggi (sempre meno eroici), il patetismo, la critica e la demistifcazione dei
valori tradizionali, l'importanza delle tyche, la razionalit dell'analisi impietosa che porta
all'autodistruzione. Nuova fgura di tragediografo (e di intellettuale) meno impegnato sul piano
pubblico, che non si propone come voce e coscienza della polis, pur intervenendo con idee forti
(antimilitarismo, questione femminile, nuovi rapporti di forza all'interno dei legami familiari). Diferenze
fra il primo Euripide (Alcesti, Medea, Ippolito; di Medea si nota la novit rispetto alla tradizione
precedente e l'enorme fortuna moderna) e quello pi ripiegato sulle tradizioni, sull'amicizia e
sull'universo privato (Eracle, Troiane, Fenicie): transizione verso l'et ellenistica. I "romanzi": Elena e
Ifgenia. Il caso delle Baccanti e il suo signifcato come esempio dell'irrazionale nel mondo greco.
Nascita della commedia: le falloforie, il giambo, la farsa dorica. Struttura della commedia; ruolo del
coro (e sua progressiva diminuzione), agone epirrematico e parabasi (funzione meta-poetica e
carnevalesca). Contesto: gli agoni (Dionisie e Lenee). La parresia, l'onomast komodin; il ruolo
politico e la censura; la scurrilit, l'osceno, il "basso" e il mondo alla rovescia. Innovazioni letterarie di
Aristofane rispetto alla dimensione farsesca dei predecessori; sue idee politiche (attacchi alla
democrazia radicale di Cleone).
Aristofane. L'indagine razionale. La nascita della storiografa.
Compresenza e alternanza di registri linguistici (discorso colloquiale, maccheronico, paratragedia);
signifcato della parodia; l'utopia (Lisistrata, Uccelli). Funzione educatrice del demos e infuenza nella
vita pubblica: il caso delle Nuvole con la rappresentazione di Socrate; il caso delle Rane con il duello
fra due poeti e due mondi, Eschilo ed Euripide. La razionalit nel VI secolo: la flosofa in area ionica,
la parziale "laicizzazione" del sapere da Talete a Empedocle a Pitagora a Anassagora ai sofsti. La
conquista di uno spazio storico a spese del mito: periegesi e genealogie; Ecateo. Erodoto e la
questione della genesi delle Storie, anche in relazione alla vita dell'autore. Le "opere grandi e
meravigliose"; i logoi tematici e le guerre persiane. Fonti di Erodoto (opsis, gnome, historie; discorsi
riferiti), suo intento morale (Creso e Solone etc.), e suo interesse etnografco, fortunato sino ai nostri
giorni. Tucidide e la nascita della storia politica: la struttura della Storia della guerra del Peloponneso;
il proemio metodologico, l'"archeologia" e la novit nella ricerca e nella rappresentazione storiografca
(la limitazione dell'arco cronologico studiato; la ricreazione dei discorsi; la "ricerca" dei fatti); il rapporto
del metodo storiografco con quello della medicina ippocratica. La consapevolezza del valore
paradigmatico degli eventi narrati. L'epitafo di Pericle e il rapporto con l'Atene periclea.
Per approfondire
Alcuni strumenti: Brill's New Pauly, Leiden-Boston 2007. L. Biondetti, Dizionario di mitologia classica, Milano 1999
(altri di: A. Ferrari, Milano 1994; P. Grimal, Brescia 1987; etc.). Storia della civilt letteraria greca e latina, Torino
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della Grecia antica, Roma 1992-1996. Dizionario degli scrittori greci e latini, Settimo Milanese 1987 (1995).
Per leggere i testi di molti autori si raccomandano le edizioni BUR (Rizzoli), per lo pi affidabili e corredate di utili
introduzioni, nonch, per un pi ristretto numero di autori, le edizioni della Fondazione Lorenzo Valla (Mondadori; la
stessa Mondadori produce una buona collana "blu" di classici greci e latini). Per Omero si raccomandano in particolare
le traduzioni di M. G. Ciani (Marsilio), G. Cerri (Iliade, Rizzoli), F. Ferrari (Odissea, UTET), R. Calzecchi Onesti
(Einaudi). Per la lirica si consigliano le traduzioni di F. M. Pontani (I lirici greci, Torino 1969 e I lirici corali greci,
1978) e di A. Aloni (Lirici greci, Milano 1993 e 1994); ottime antologie commentate (ma per chi sappia un po' di greco)
sono B. Gentili C. Catenacci, Polinnia, Firenze 2007; F. Ferrari, La porta dei canti, Bologna 1993.
Introduzioni generali a Omero: A. Ercolani, Omero, Roma 2006. B. B. Powell, Omero, Bologna 2006. B. Patzek,
Omero e il suo tempo, Torino 2004. S. Fornaro, Percorsi dell'epica. Introduzione alla poesia greca arcaica, Roma
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Aloni A. Iannucci, L'elegia greca e l'epigramma dalle origini al V secolo, Firenze 2007. F. Ferrari, Una mitra per
Kleis: Saffo e il suo pubblico, Pisa 2007. P. Angeli Bernardini, Mito e attualit nelle odi di Pindaro, Roma 1983.
Introduzioni al teatro greco: G. Mastromarco P. Totaro, Storia del teatro greco, Firenze 2008. E. Adriani, Storia del
teatro antico, Roma 2005. G. Paduano, Il teatro antico: guida alle opere, Roma-Bari 2005. D. Susanetti, Il teatro dei
Greci, Roma 2003. F. Ferrari, Introduzione al teatro greco, Firenze 1996. Introduzioni alla tragedia: G. Avezz, Il mito
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2007. G. M. Sifakis, Aristotle on the Function of Tragic Poetry, Herakleion 2001. F. Nietzsche, La nascita della
tragedia, Milano 1995. J. Herington, Poetry into Drama, Berkeley-Los Angeles 1985. M. Untersteiner, Le origini della
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Vidal-Naquet, Mito e tragedia nell'antica Grecia, Torino 1976; Iid., Mito e tragedia 2, Torino 1991. Ideologia (qualche
titolo): M. C. Nussbaum, La fragilit del bene, Bologna 2004. S. Natoli, Libert e destino nella tragedia greca, Brescia
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Inventing the Barbarian, Oxford 1989. Fortuna e allestimenti moderni: si segnalano in particolare i volumi Marsilio
della collana "Variazioni sul mito". Inoltre, a titolo di esempio: G. Guastella (a c. di), Le rinascite della tragedia, Roma
2006. M. McDonald, L'arte vivente della tragedia greca, Firenze 2004. A. Bierl, L'Orestea di Eschilo sulla scena
moderna, Roma 2004. G. Steiner, Le Antigoni, Milano 1995. G. Paduano, La lunga storia di Edipo re, Torino 1994.
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Aeschylean Tragedy, Bari 1996. L. A. Stella, Eschilo e la cultura del suo tempo, Alessandria 1994. Sofocle: G. Ugolini,
Sofocle e Atene, Roma 2000. A. Rodighiero, La parola, la morte, l'eroe, Padova 2000. R. D. Dawe (ed.), Sophocles: the
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Peloponnesian War, London-NY 1997. A. M. Biraschi, Tradizioni epiche e storiografia, Napoli 1989.