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SOMMARIO
EDITORIALE
8
ANTEPRIMA
10
VILLASIMIUS
UN RAGGIO DI SOLE PROTESO
NEL MEDITERRANEO
[ DI ENRICO OLLA ]
ITINERARI
40
ASINARA
LALBUM DI UN FOTOGRAFO
DEL 900 RESIDENTE NELLISOLA
[ DI MARINA RITA MASSIDDA ]
STORIA E LIBRI
46
50! IN VIAGGIO CON PAOLO
FRESU ALLINTERNO DELLA
SARDEGNA
ATTRAVERSO IL JAZZ,
LE MUSICHE E LE ARTI.
[ DI ALESSANDRA POLO ]
MUSICA
50
SOMMARIO
MARE NOSTRUM
SARDEGNA TURISMO
Rivista periodica di turismo
della Sardegna
Anno XIII - Numero 33
Estate 2011
Registrazione Tribunale
di Sassari
n 360 del 10 Marzo 1999
Direttore editoriale
Simone Poddighe
Direttore responsabile
Graziano Cesaraccio
EDITORE
Mare Nostrum editrice srl
Azienda certicata con
Sistema Gestione Qualit
ISO 9001:2008
certicato n. 220848
Bureau Veritas Italia Spa
Redazione
Mare Nostrum editrice srl
Via P. Iolanda, 77
07100 Sassari
Tel. 079 291662
Fax 079 295570
In redazione
Rita Stacca
Impaginazione
Antonello Spano,
Composita Sassari.
Stampa per la Sardegna
Nuova Stampacolor, Sassari.
Distribuzione in Sardegna
Fantini, Piras, Murru,
San Marco, Olbia.
Questo periodico
associato alla
Unione Stampa
Periodica Italiana
Associazione degli Industriali
del Nord Sardegna
CONFINDUSTRIA
SAIL WALKING
LA NUOVA ATTIVIT
TRA SPORT E NATURA
[ DI MAURIZIO MEDDA ]
TURISMO E SPORT
64
MARE NOSTRUM

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PER LA PUBBLICIT
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Mediatic
di Claudio Triglia
Gianluca Manca
Pietro Capitta
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SOMMARIO www.marenostrum.it
SOMMARIO
A PELO DACQUA
UN ITINERARIO IN CANOA
NELLARCIPELAGO
DI LA MADDALENA
[ DI ISACCO CURRELI ]
ITINERARI E SPORT
ALLA SCOPERTA DI
UNISOLA CAPOVOLTA
DA SASSARI A CAGLIARI,
ANDIAMO PER GROTTE
E CITT SOTTERRANEE
[ DI MARCELLO POLASTRI ]
ITINERARI
84
SARDEGNA SUD OVEST
LE TUE PASSIONI FUORI
DAI LUOGHI COMUNI
[ DI WALTER PAGANO E LINO CIANCIOTTO ]
ITINERARI
114
104
UN MUSEO MULTIMEDIALE
DEDICATO AD
ANDREA PARODI
[ DI ALESSANDRA POLO ]
MUSICA E CULTURA
124
MAL DI VENTRE
LISOLA PER I SENSI
[ DI DANIELA DEIDDA ]
ITINERARI E AMBIENTE
74
Foto di Copertina di
Alessandro Ravastini,
Verso un bacio
Scattata a dicembre 2010
nelle Saline di Quartu S.
Elena.
Foto vincitrice con 605
voti del Concorso di
Marenostrum.it
La Sardegna nei tuoi occhi
EDITORIALE www.marenostrum.it
EDITORIALE
SIMONE PODDIGHE
GIORNALISMO PARTECIPATIVO, collaborativo o,
in inglese, citizen journalism. la nuova forma di gior-
nalismo nella quale i lettori diventano parte attiva del
processo di formazione del giornale.
Questo numero di Mare Nostrum un concreto
esempio di questa attuale forma collaborativa del pi
tradizionale giornalismo anglosassone.
Con questo numero cartaceo di Mare Nostrum abbia-
mo voluto rendere tangibile con la stampa tradiziona-
le ci che nato su internet e che sta rivoluzionando
il modo di fare informazione.
La maggior parte degli articoli e delle foto presenti nel
giornale che state leggendo stato fornito gratuita-
mente da lettori/collaboratori che sono gi attivi sul
web con il nostro quotidiano marenostrum.it.
Lesperienza di questo ultimo anno di lavoro con la
testata giornalistica online marenostrum.it e la nume-
rosa partecipazione dei lettori alla creazione stessa del
giornale stata una conferma della tendenza mondia-
le al giornalismo partecipativo, con il mondo anglosas-
sone in prima la per ridenire i canoni del giornali-
smo tradizionale e con i paesi orientali o quelli ai con-
ni del mondo che utilizzano attivamente internet
come fonte privilegiata per informarsi e per informare.
Gli esempi concreti di questa rivoluzione sono pre-
senti nella nostra vita quotidiana e ci basta pensare
alla pi grande enciclopedia del mondo, wikipedia,
fatta dagli utenti gratuitamente o ai milioni di blog
con informazioni originali, provenienti direttamente
dalla fonte.
in questa ottica di utilizzo postmoderno della rete
che abbiamo spinto sullacceleratore di marenostrum.it
lanciando la prima piattaforma di giornalismo collabo-
rativo in Sardegna, reporter_marenostrum.it.
Gi nei mesi scorsi siamo arrivati al considerevole
numero di 180 reporter_marenostrum.it, lettori che
hanno invertito il usso e hanno inviato delle notizie,
informazioni, foto o video su eventi o storie che
conoscevano direttamente o a cui erano interessati. Si
sono trasformati in attivi protagonisti dellinformazione
in Sardegna. Le motivazioni e i beneci di una attivit
capillare e diretta dellinformazione sono evidenti ma
soprattutto in un territorio cosi vasto e ricco di piccoli
centri con tantissimi comuni come la nostra Isola.
10 ] [
www.marenostrum.it ANTEPRIMA
La Vernaccia di Oristano, il nobile vino di Eleonora
dArborea corre un grave rischio destinzione.
il vino pi antico del mondo: ne furono trovate tracce nel
sito prenuragico di Sa osa, roba di tremila anni fa.
citato nella Carta de Logu, la pi antica Costituzione
dEuropa.
Riesce ad invecchiare decenni nelle botti scolme ed a
mutare in saggezza colori, sapori e profumi, ma viene
dimenticato, soprattutto dagli oristanesi.
Un curriculum da campione del mondo non impedisce
una solitaria ne.
Unassociazione culturale sta organizzando una vera som-
mossa artistica per ricordare alla gente la foca monaca dei
vini e salvarla da unimmeritata sorte.
Come fare? Il Cavatappi didee, questo il nome
dellAssociazione, ha organizzato una serie di iniziative per
ricordarla e rilanciarla, contribuendo a fare di Oristano,
splendido paese a due passi dallincantato mare del Sinis,
una meta turistica tutta particolare per gli amanti dellarte
e del buon vino.
Dal 3 giugno al 9 luglio, infatti, il nocciolo delloperazione
scaturisce da tre concorsi:
Il pi importante: le opere darte diffuse per le vetri-
ne dei negozi di Oristano.
Decine e decine di opere darte di qualsiasi natura ver-
ranno esposte nelle vetrine dei negozi: quadri, poesie,
fotograe, ricette, sculture, video, racconti, barzellette:
tutto quanto la fantasia degli artisti, dilettanti e profes-
sionisti, riesca a creare, sempre ispirata ai valori della
Vernaccia. La storia, il fascino, il gusto, la ricchezza sim-
bolica di questo vino a colori.
Il concorso pi pratico: i piani di marketing per il
rilancio della Vernaccia.
Riservato agli studenti di ogni ordine e grado scolastico
per la realizzazione di un piano di promo-commercializ-
zazione. Lobiettivo di suggerire ai produttori come
rilanciare il loro particolare prodotto. realizzato in col-
laborazione con lUniversit ad Oristano.
Il concorso pi innovativo: i video pi condivisi
sulla rete.
I video, ispirati ai valori della Vernaccia, da far girare su
Internet: che siano divertenti, affascinanti, intriganti,
non importa. Verranno caricati su youtube ed il pi
condiviso su Youtube, Facebook, e in tutte le reti
sociali vincer automaticamente il concorso. Un bel
modo per far pubblicit alla Vernaccia oltre che alla
Sardegna.
I bandi si possono scaricare dallo stazzo web
www.cavatappididee.it
Liniziativa riuscita a commuovere addirittura una banca,
Unicredit, che, pur in tempi difcili, ha stanziato il contribu-
to pi importante per realizzare il Cavatappi.
Poi il Comune, la Provincia, le scuole, la Proloco, la
Camera di Commercio di Oristano hanno manifestato
vivo interesse e ribadito il loro sostegno. Inoltre numero-
se associazioni culturali, Enti e la stampa. Un movimen-
to a cui Oristano, citt di conne tra Mediterraneo e
Messico non tanto abituata.
La premiazione prevista per il 9 luglio al Chiostro del
Carmine, sede dellUniversit, con tanto di conferenza
scientifica sulla produzione e sul marketing della
Vernaccia. Udite udite, verr inoltre offerta una degustazio-
ne guidata di ottime vernacce sapientemente abbinate.
Una ghiotta occasione.
La mostra proseguir poi in spazi nuovi, dando continuit
alliniziativa e ancora visibilit agli artisti. Saranno luoghi
molto particolari ed interessanti, alcuni anche di notevole
prestigio. Insomma, liniziativa fermenta, matura, invecchia
e si trasforma. Non termina mai. Un po come la
Vernaccia, il vino pi antico, ma anche il vecchio del
mondo. Con salute.
UN CAVATAPPI PER SALVARE UN VINO
di Andrea Riccio
Oristanese, blogger, si
occupa di formazione e
marketing con stile non
convenzionale.
Crea Marketing e forma-
zione, un centro benes-
sere per piccole imprese.
Appassionato di progetti
di senso, ama i signicati
densi del suo territorio.
La Vernaccia ne un
simbolo, e si inebria del
suo fascino complesso.
In citt non si trova pi,
intuisce che per trovarla
devono essere in tanti a
cercarla. Si rivolge alle
reti sociali e trova la
risposta: larte. Nasce il
cavatappi didee.
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www.marenostrum.it ANTEPRIMA
Siamo un gruppo di imprese e liberi professionisti sardi
che hanno deciso di dare una svolta decisiva al proprio
business, attraverso la costruzione di un network informa-
le, nalizzato ad accrescere e a far circolare le competen-
ze e le migliori idee. Riteniamo che risiedere su unisola
non implichi per forza vivere e lavorare in maniera isolata
gli uni dagli altri, ma sia invece unopportunit preziosa per
guardarci in faccia, fare due chiacchiere e stringere nuove
collaborazioni.
"Cambieremo la Sardegna e lo faremo attraverso una
rete di persone. Costruiremo un ponte fra chi vive in
Sardegna e chi vive fuori, con l'intento di creare occasio-
ni di crescita economica delle singole aziende e profes-
sionisti che vorranno entrare a fare parte di questa rete".
Le parole sono di Marcello Orizi, fondatore insieme a
Daniele Idini di Prossima Isola una giovane start up
tecnologica nata a Sassari. Sono loro i promotori di
Sardegna2.0 levento promosso in rete, attraverso un
gruppo professionale creato qualche mese prima su
Linkedin dallo stesso Marcello e rilanciato su Facebook e
Twitter. Questo anche il manifesto di Sardegna 2.0, che
si concretizzato in una giornata dedicata allincontro e al
confronto, in perfetto stile Barcamp: nessun relatore uf-
ciale, nessuno sponsor dominante, solo tanto entusiasmo,
condivisione di know-how e voglia di migliorare la propria
isola attraverso idee di business comuni.
La prima edizione di Sardegna 2.0 si tenuta il 20 aprile
a Tramatza, nel cuore dellisola ed stata un grande suc-
cesso a detta di stampa e di pubblico. Ha coinvolto alcu-
ne tra le migliori professionalit del territorio, provenienti
da vari ambiti lavorativi ma con uninclinazione particolare
per il mondo dellinnovazione.
Lintento degli organizzatori era di far conoscere le perso-
ne (networking), fare emergere competenze / servizi /
prodotti che le persone rappresentano, fare palestra di
business insieme in modo piacevole, con la convinzione
che dal confronto di esperienze tanto diverse potesse
nascere un'idea imprenditoriale vincente.
Durante la giornata di lavoro ogni partecipante ha avuto a
disposizione due minuti per presentarsi agli altri compo-
nenti del gruppo e poi, terminate le presentazioni, altri 15
minuti di brainstorming per ipotizzare un'idea di business.
In tutto mezzora per ogni gruppo, quindi il cambio in un
gruppo diverso. Cos per tutta la mattina. Alla ne ogni
gruppo ha generato un'idea.
Durante la pausa pranzo presso la bella Tenuta della
Famiglia Orro, le 32 idee di business proposte dai singoli
gruppi sono state afsse ad un pannello. Ogni partecipan-
te ha potuto apporre la propria rma sotto l'idea che rite-
neva pi convincente. Le otto proposte che hanno ottenu-
to i maggiori consensi sono state portate alla fase succes-
siva ovvero quella dellelaborazione dell'idea, dell'analisi
dei punti di forza e miglioramento e della bozza di un
primo business plan. Quindi si passati alla fase del-
l'esposizione: ogni gruppo ha presentato il proprio model-
lo di business agli altri gruppi. Alla ne ciascun partecipan-
te ha potuto nuovamente sottoscrivere l'idea che gli pia-
ciuta di pi, ma non la propria. Inne la votazione, per
acclamazione, del miglior progetto.
In realt al 1 evento di Sardegna 2.0 c stato un ex-
aequo. Sono state due le idee progettuali vincenti: un
gioco per lanalisi sensoriale del vino (presentato
dal gruppo capitanato da Daniele Idini di Prossima Isola)
e una piattaforma per la riqualicazione di immo-
bili decaduti nelle zone rurali (presentato da Gianluca
Manca di Marenostrum.it).
Il primo consente agli appassionati di incontrarsi nei wine-
bar e sdare virtualmente i grandi sommelier nella degu-
stazione e nella critica dei vini (rigorosamente senza eti-
chetta) attraverso unapplicazione per smartphone. Il
secondo, Domus Now, permette di far incontrare su
una piattaforma social tutti gli interessati alla ristrutturazio-
ne di immobili abbandonati nelle zone rurali della
Sardegna sia dal punto di vista strutturale (ingegneri, archi-
tetti, designer) sia dal punto di vista economico (nanzia-
tori, privati, aziende) anticipando quote di aftto annue o
partecipazioni in societ, con la possibilit di assistere
passo-passo online al processo di ristrutturazione grazie a
virtualizzazioni 3D. Entusiasti anche gli altri partecipanti,
che hanno avanzato idee per lo sviluppo del territorio che
spaziano dalla valorizzazione dei prodotti enogastronomi-
ci a percorsi di mobilit lenta, da strategie di marketing
virale ad applicazioni mobili per il turismo, no a fondi
per le imprese innovatrici. Le due squadre vincitrici sono
state premiate con la vernaccia e le ottime conserve ali-
mentari di produzione della Famiglia Orro e con Guida in
Sardegna e Sardinia 10/10 i libri della Marenostrum
Editrice. Nessuna ricetta magica dunque n soluzioni pre-
confezionate ma un'idea semplice quanto vincente quel-
la avuta dai promotori di Sardegna 2.0 per un appunta-
mento fuori dal comune realizzato con i soli contributi di
iscrizione e il lavoro volontario di un appassionato gruppo
di professionisti. Ma la soddisfazione e l'entusiasmo
manifestato dagli stessi partecipanti nell'arco dell'intera
giornata, il risultato pi importante messo a segno dagli
organizzatori:
Marcello Orizi www.prossimaisola.com
Daniele Idini www.prossimaisola.com
Davide Orro www.famigliaorro.it
Alessandra Loi www.amarantos.it
Serena Orizi www.prossimaisola.com / www.mirandolaco-
municazione.it
Alessandra Polo www.marenostrum.it
Francesco Pintus www.composita.it
Sardinia Innovation www.sardiniainnovation.it
Sardegna2.0 si dimostrato un progetto vincente e ora si
pensa a una nuova data per ripeterlo.
SARDEGNA2.0 - PERSONE CHE CAMBIANO IL TERRITORIO
di Alessandra Polo
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Il progetto Tag Sardegna (www.tagsardegna.it), spin-off di
Tag Bologna (www.tagbolab.it), stato ideato e pensato
come spazio per promuovere il territorio sardo e le sue
peculiarit e soprattutto per mostrare laltra Sardegna.
David Herbart Lawrence nel 1921 scrisse sulla Sardegna:
Questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo. La
Sardegna un'altra cosa: incantevole spazio intorno e
distanza da viaggiare, nulla di nito, nulla di denitivo.
come la libert stessa.
Con un passato antico pi di 500.000 anni, lisola al cen-
tro del Mediterraneo una regione con una forte identit
e travolgenti tradizioni. una terra in cui numerosi popoli
vi hanno messo piede lasciando il proprio segno, plasman-
do la cultura dei sardi e contribuendo alla creazione di una
storia unica nata dal mescolarsi di civilt molto diverse tra
loro. Tag Sardegna parte proprio da questo presupposto
per descrivere laltra faccia dellisola, quella che va oltre il
mare e le spiagge, una Sardegna ricca di cultura, di tradizio-
ni, di rassegne e di eventi di ogni sorta che tutto lanno ani-
mano il territorio. Dai Carnevali ai Riti della Settimana Santa,
dalle Feste Religiose a quelle Storiche, passando per gli
innumerevoli Festival, dalla Letteratura al Jazz, alla Poesia,
al Cinema, allo Sport, Tag Sardegna mette a sistema la ricca
offerta isolana e al tema cultura, si deciso di aggiungere
quello relativo ai nuraghi. Le torri di pietra, risalenti al perio-
do preistorico, sono caratteristiche dellisola sarda e ne rap-
presentano la storia e lantichit. Ne esistono pi di 7.000
sparsi tra le campagne e lidea stata quella di creare una
mappa con geolocalizzati tutti i nuraghi, vero simbolo di
una Sardegna che va oltre lestate. Tutto ci viene raccon-
tato sul blog Tag Sardegna anche attraverso la voce di colo-
ro che nelle cosiddette nuove piazze, ovvero sul web, par-
lano dellisola. Infatti, sono le persone stesse che, nei pro-
pri blog, nelle varie fan-page o gruppi su Facebook, allin-
terno delle Community e nei pi diversi social network,
parlando della Sardegna promuovono per prime il territo-
rio. Tag Sardegna, quindi, non fa altro che essere nodo tra
la realt ofine, dei festival e delle feste tradizionali, e quel-
la online, dei blogger e dei social network. Questi ultimi,
infatti, sono due strumenti fra i pi utilizzati dai viaggiatori
per conoscere un luogo, per percepire ci che realmente
fa e pensa la gente (che l abita o che l stata in vacan-
za), per scoprire insomma il lato vero e sincero di una loca-
lit, quello che non appare sui siti istituzionali o sui siti di
agenzie turistiche. Tag Sardegna chiama in causa gli utenti
e chiede loro di collaborare alla mappatura di festival e dei
blog. La collaborazione della rete indispensabile. Difatti,
solo unendo le conoscenze che ognuno possiede possi-
bile creare dei contenuti veritieri e completi.
Chi si imbatte nei post di Tag Sardegna , inoltre, libero di
lasciare sul blog il proprio commento, di dire la sua, di
porre domande, di esprimere il proprio pensiero e la pro-
pria opinione. Tag Sardegna anche su Facebook
(http://www.facebook.com/Tag-Sardegna).
di Giulia Madau
Nata a Oristano, vive da
sei anni a Bologna dove
si laureata in Scienze
della Comunicazione
Pubblica e Sociale con
una tesi dal titolo
Marketing territoriale e
web 2.0. I Social Media
per la promozione di un
territorio: il progetto Tag
Sardegna. Da marzo
2010 blogger su
TagBoLab, mentre da
giugno dello stesso anno
gestisce, cura e scrive il
blog Tag Sardegna.
TAG SARDEGNA
LISOLA E LA SUA CULTURA RACCONTATE DAI VERI PROTAGONISTI
A poco pi di un anno dalla nascita, Sardex.net, il primo
Circuito di Credito Commerciale operante in Sardegna
continua ad afliare decine di nuove imprese ogni mese.
All'inizio dello scorso anno, per volont di quattro giovani
imprenditori, ha visto la luce il primo Circuito di Credito
Commerciale, chiamato Sardex.net, che ad oggi riunisce
oltre 300 tra aziende e liberi professionisti sardi.
L'idea nasce rifacendosi ad altre iniziative analoghe, come
quella emblematica del circuito svizzero Wir, un circuito
economico nato nel 1934 e che oggi conta circa settanta-
mila aderenti. Tramite questi circuiti, e quindi in Sardegna
grazie a Sardex.net, le aziende iscritte hanno un importan-
te strumento in pi per superare la crisi economica.
All'interno del circuito ogni iscritto ha a disposizione un
conto di crediti commerciali che permette di effettuare
acquisti presso tutti gli altri iscritti senza utilizzare Euro, o
limitandone al massimo l'utilizzo. In questo modo pos-
sibile acquisire prodotti e servizi utili all'azienda e si sar
debitori verso il circuito. Per ripagare gli acquisti fatti, ogni
azienda accetta di ottenere pagamenti in questa stessa
forma e dunque ripaga i suoi acquisti con i propri prodot-
ti e servizi. Un sistema che pu afancarsi a quello tradi-
zionale dando ossigeno alle aziende in un momento di
scarsa liquidit economica. In questo modo si evitano
anche i costi che derivano dallinvenduto. Inoltre le azien-
de sono incentivate a fare affari tra loro incrementando il
mercato locale, hanno a disposizione un portale on-line
dove promuovere la propria attivit e i propri prodotti, una
carta di credito del circuito e possono ottenere su richie-
sta un afdamento di crediti a tasso zero. Tutti questi stru-
menti ogni mese permettono agli iscritti di generare com-
pravendite per decine e decine di migliaia di Euro di valo-
re che, in un periodo come questo, non sarebbero state
possibili per via della perdurante crisi. All'interno del circui-
to la variet di prodotti e servizi a disposizione molto
ampia e cresce di giorno in giorno con l'adesione di nuove
aziende e professionisti alla ricerca di strumenti per
ampliare il proprio bacino di clienti ed il proprio giro d'af-
fari, ottenere credito senza interessi e risparmiare migliaia
di euro negli acquisti di tutti i giorni. Le aziende che pos-
sono aderire al circuito spaziano dallagroalimentare, ai
servizi turistici sino allarredamento. Il requisito richiesto
la sede in Sardegna e ovviamente uno spirito di collabo-
razione con tutte le altre aziende per sostenersi a vicenda.
di Gabriele Littera
Responsabile
Marketing&Comunicazione
Sardex.net
www.sardex.net
09038 - Serramanna
CRESCE IN SARDEGNA IL CIRCUITO SARDEX.NET
www.marenostrum.it ANTEPRIMA
In molti mi chiedono di parlare del mio progetto editoria-
le CAGLIARIFORNIA e io ogni volta sorrido. Sorrido perch
CAGLIARIFORNIA non il mio progetto editoriale.
Comunque sono contento che venga denito cos, perch
ci signica probabilmente che CAGLIARIFORNIA, oltre ad
essere bello, forse pure buono.
Non che non sia mio CAGLIARIFORNIA. che non un
progetto editoriale. Almeno per il momento. In futuro si
vedr... CAGLIARIFORNIA molto pi semplicemente il
mio blog personale e parlarne ogni volta mi provoca un
cross-over di emozioni
tra l'orgoglio e l'imba-
razzo. Orgoglio perch
non credo che siano
tanti i blog personali di perfetti sconosciuti che in
Sardegna superino le diecimila visualizzazioni di pagina
mensili. Imbarazzo, perch devo dire che dopo un anno
di presenza online, faccio difcolt a credere che possano
esistere cos tante persone interessate a quello che scrivo.
Il termine Cagliarifornia (che credo sia lapalissiano evi-
denziare che deriva dalla combinazione dei toponimi
Cagliari e California), lavevo usato altre volte per riferirmi
a Cagliari, ma ho cominciato ad usarlo sempre pi spesso
sei anni fa, quando vivevo a Milano. Era un termine molto
efcace per dare un'idea istantanea di Cagliari a chi me ne
chiedeva conto. Laccezione del termine non aveva neces-
sariamente una connotazione positiva. Volevo infatti cerca-
re di evidenziare le forti contraddizioni di una Cagliari,
intrappolata tra l'immagine folkloristica della Sardegna, e il
goffo tentativo di sfuggirvi attraverso latteggiamento quasi
patologico del scimmiottare altre realt.
Questo giogo la rendeva (e per certi versi ancora la rende)
incapace di individuare la propria reale identit, di ricono-
scerla, di esprimerla e di valorizzarla. Perch il termine
Cagliarifornia sintetizzava anche l'idea di una citt di sole
e di mare. Una citt con una spiaggia chilometrica, una
sorta di Venice Beach de noantri, frequentata da bagnan-
ti e sursti e con un nutrito esercito di gruppi rock, che
nelle notti destate suonavano in quella stessa spiaggia.
E anche la citt del primo internet provider, il primo sito
web, il primo motore di ricerca e la prima web-mail in
Italia. Insomma, anche in questo caso una Silicon Valley
de noantri. da questi presupposti che nasce il blog
CAGLIARIFORNIA. Un vero e proprio minestrone. Infatti mi
sono concesso il lusso di violare la prima regola di chiun-
que si accinga ad aprire un blog, ovvero quella di essere
fortemente specializzato, di nicchia.
Io invece ho cercato di mettere insieme diverse cose che
tra di loro non c'entrano nulla. Almeno apparentemente.
Ed cos che nato il primo blog di tutto il web (almeno
cos pare dai motori di ricerca), che si occupa ufcialmen-
te di turismo rock. Infatti mi sono preso la briga di censire
tutte le rock band cagliaritane, con la prospettiva di fare il
censimento di tutte le band della Sardegna.
Contemporaneamente sto censendo anche tutti i bed and
breakfast di Cagliari. L'obiettivo dichiarato di CAGLIARI-
FORNIA infatti quello di stimolare la curiosit del forestie-
ro nei confronti della scena rock locale, a tal punto da spin-
gerlo a venire in Sardegna. Pu essere un'ottima scusa per
fare una vacanza. E siccome il turismo rock non pu che
essere easy and cheap, il forestiero invitato a soggiorna-
re in uno delle decine di b&b presenti in Sardegna.
Obiettivo ambizioso? Sicuramente.
Ma non basta. CAGLIARIFORNIA riporta anche le news pi
interessanti su tutto ci che riguarda l'information and
communication tecnology in Sardegna. La Sardinia Valley,
appunto. Tutto questo ufcialmente, si diceva.
Ufciosamente invece si occupa di quello che gli pare. O
meglio, che mi pare, visto che il mio blog personale. E
ci che mi pare soprattutto la cultura e la politica indi-
pendentista in Sardegna. Il termine Cagliarifornia, vuole
infatti rappresentare anche e soprattutto, la Sardegna
come il prossimo stato europeo libero e indipendente. E
questo si che davvero un obiettivo ambizioso.
di Mario Garzia
nato a Cagliari nel 1974,
dove tornato a vivere
dopo tre anni di assenza.
giornalista pubblicista e
presentatore.
Ha collaborato con diver-
si periodici e ha condotto
programmi radio e TV
SOGNANDO LA CAGLIARIFORNIA
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www.marenostrum.it ANTEPRIMA
Dopo luscita del suo primo e fortunato Il mondo deve
sapere, Michela Murgia venne invitata al Courmayeur
Noir in Festival e in quelloccasione - lautrice stessa a
ricordarlo in un proprio scritto per ledizione dello scorso
anno del festival - uno scrittore piuttosto noto, () al ter-
mine della presentazione si avvicin dicendo: brava, ma
ancora non ci siamo. Non sarai un vero scrittore sardo
no a quando non pubblicherai un noir..
Lironia della boutade, per, restituisce in sintesi una voca-
zione specica di molti scrittori sardi nei confronti della
scrittura di genere.
Quando nel 1988 uscirono Loro di Fraus di Giulio
Angioni e Procedura di Salvatore Mannuzzu, fu un intel-
lettuale della grandezza di Oreste Del Buono a parlare per
primo della nascita di una scuola sarda del giallo, che
conobbe da l a pochissimo il suo primo e pi conosciuto
allievo, divenuto oggi - a sua volta - uno dei maestri e
punti di riferimento: Marcello Fois, che dopo lesordio
con Ferro recente ha spessissimo ricondotto il proprio
percorso espressivo nellalveo del noir.
Riuscire a individuare una denizione esaustiva di giallo e
di noir impresa talmente ardua da ritenere preferibile -
in questo contesto - una semplicazione di comodo che
aiuti a stabilire almeno gli estremi del discorso. Facciamo
dunque nostre le parole di un profondo conoscitore come
Luigi Bernardi e concordiamo nel ritenere che se il giallo
il canto trionfale dellindagine e dellinvestigatore, il noir
invece il blues della vittima
1
.
A cavallo fra gli anni Novanta e il nuovo millennio, al suc-
cesso e alla bravura di Fois fa eco unintera generazione di
autori di anagrafe, provenienza geograca e formazione
diverse, ma che si sono cimentati con le medesime atmo-
sfere, adattate ovviamente alle individuali urgenze espres-
sive sia stilistiche che di contenuti. il caso di Giorgio
Todde, Francesco Abate, Gianluca Floris, Flavio
Soriga e Luciano Marrocu, che hanno affrontato tutti i
colori del giallo, ora solo eccezionalmente - come nel
caso di Soriga con Neropioggia - ora con maggior con-
vinzione e frequenza.
La Sardegna testo e contesto riconoscibilissimo e gli
autori ne scrivono facendo riferimento sia agli archetipi
genetici della letteratura sarda (il riuto della realt isolana
con il conseguente desiderio di fuga e lestremo opposto
del confronto critico e dialogico fra tradizione e cambia-
mento, lattraversamento della tradizione
che diventa riessione e poi superamento)
sia spaziando fra le pieghe dei generi.
Lindagine, la detection diventano anche
strumento di conoscenza metanarrativa, si
fanno indagine sociale e ricerca storica: il
giallo e il noir sono ora le lenti attraverso le
quali gli scrittori sardi leggono i mali che
afiggono lIsola e ne studiano la genesi,
risalendo i gangli della memoria individuale
e collettiva, tra forte tensione etica e attenzione sociale.
Se Fois - oggi bolognese dadozione - racconta il giallo e il
nero dellinterno dellIsola da quella distanza, un veneto
trapiantato in Sardegna come Massimo Carlotto ne
indaga invece le forme pi urbane immergendosici da
forestiero.
E proprio con Carlotto si pu inoltre riconoscere il
momento di nascita e crescita di una seconda generazio-
ne di autori sardi di noir, una nuova scuola sarda,che indi-
viduiamo nel collettivo cagliaritano dei Mama Sabot, for-
matosi proprio attorno allautore padovano e che con
Perdas de fogu e Donne a perdere ha illuminato a
giorno alcune delle zone dombra pi fosche della realt
isolana. Il medesimo territorio dindagine - declinato facen-
do maggior ricorso alla dissimulazione narrativa e con
meno propensione alla letteratura dinchiesta - attraver-
sato poi dagli Elias Mandreu, un secondo collettivo,
questa volta nuorese, con lopera desordio Nero riesso.
Senza dimenticare, inoltre, le diverse specicit con cui
rilevano le sensibilit sociali dellIsola altri autori come
Gianfranco Cambosu (Pentamerone barbaricino),
Giampaolo Cassitta (Asinara, viaggio nellisola dei
dimenticati) e Francesco Nieddu (Scacco dallinferno
e Citt del sole).
Esistono esempi, inoltre, di autori sardi che pur immergen-
dosi completamente nelle cupe e tese atmosfere del gial-
lo e del noir, hanno ambientando le proprie storie in luo-
ghi altri rispetto alla Sardegna o ne hanno sposato sfuma-
ture di genere diverse, arrivando in certi casi a travalicare i
generi stessi: il caso dei gialli a sfondo politico di
Vindice Lecis o del thriller spionistico Dossier Hoffman
di Antonello Ardu, ma anche il caso di altri autori
come i due sassaresi Filippo Kalomendis (Sotto la
bottiglia) e Gianni Tetti (I cani l fuori) e del cagliari-
tano Alessandro De Roma (Il primo passo nel bosco)
che abbandonano i princpi della detection classica, rinun-
ciano a gure di protagonisti immediatamente ascrivibili al
genere e sconnano puntando sullindagine pi profonda
del nero dellanimo umano.
Anche il fumetto esprime esempi di sardi allopera con i
codici del giallo e del noir, sia nelle loro forme pi autora-
li come Cinque il numero perfetto e Sinatra del
cagliaritano-cosmopolita Igort, sia nelle loro declinazioni
seriali come il Demian e il Cassidy di Pasquale Ruju,
di Emiliano Longobardi
39 anni, sassarese.
Libraio da quasi ventan-
ni, titolare della Libreria
Azuni di Sassari, la prima
libreria sarda specializza-
ta in fumetti e in libri gialli
e noir. Inoltre, scrive
fumetti: il suo Rusty Dogs
- disegnato da pi di
quaranta fra i pi affer-
mati disegnatori italiani -
un crime-noir leggibile
gratuitamente online
allindirizzo http//:rusty-
dogs.blogspot.com
1
Intervista di Matteo
Righetto su SugarPulp.it,
20 ottobre 2009.
"SARDEGNA,UN'ISOLA IN GIALLO E NOIR"
Carlo Lucarelli
Locandina della
manifestazione
Il palco del Festival
Mediterraneo
30 ] [
www.marenostrum.it ANTEPRIMA
La Sardegna un isola meravigliosa situata nel centro del
Mediterraneo, terra di mare, innite bellezze e forti tradi-
zioni, ma anche espressione di innovazione tecnologica
che dai centri di ricerca giunge alle persone e provoca fer-
mento partecipativo che oscilla tra web e territorio.
Sardinia Innovation un progetto che nasce con lobietti-
vo di dare allisola un ritratto nuovo, quello di un luogo
fatto di persone che oggi pi di ieri grazie alla ricerca alla
tecnologia al web e alluso creativo delle reti si organizza-
no, producono ricchezza e inventano nuovi modelli di svi-
luppo.
Sardinia Innovation il primo sito web della Sardegna
dedicato allinnovazione e alla ricerca; un webzine (web-
magazine) on line dal 1 aprile 2010, che connette le real-
t che operano sul territorio sardo puntando su creativit
e innovazione. I contenuti provengono da fonti istituziona-
li e non: Enti pubblici e privati, Centri di Ricerca,
Associazioni, Consorzi e Imprese. Altre fonti rilevanti sono
costituite dalle informazioni che provengono dal Network
Sardinia Innovation: giornalisti, bloggers, ricercatori, prota-
gonisti del sistema innovazione. L'attivit di News Radar, si
concentra su temi quali: biotecnologie, nanotecnologie,
trasferimento tecnologico, internazionalizzazione di impre-
sa, capitale di rischio, energia verde, mobilit sostenibile,
ICT & E-government e culture digitali. A questi contenuti
sono afancati approfondimenti sotto forma di articoli,
interviste e materiali audiovisivi.
In un anno di vita Sardinia Innovation ha
messo a frutto una strategia di Social-
Networking non convenzionale sulle princi-
pali piattaforme come Facebook, Twitter,
Ning, Youtube, Flickr e altre, creando intor-
no a s una rete di persone che partecipa-
no attivamente e che seguono con interes-
se i contenuti che ogni giorno vengono
rilanciati sul sito. Un discreto numero di collaboratori spar-
si nel mondo contribuiscono al lavoro della redazione rac-
contando storie, esperienze signicative, progetti innovativi
etc. La presenza di Sardinia Innovation su Facebook e
Twitter molto intensa ed ha raggiunto degli ottimi traguar-
di. Sul primo social network ha superato i 5.000 contatti,
sul secondo ha raggiunto i 300 followers, mentre il porta-
le riuscito a raggiungere un bacino dutenza di 50.000
utenti.
Sardinia Innovation porta l'innovazione sarda nel Mondo!
Per favorire il processo di internazionalizzazione delle
imprese prevista una sezione di articoli redatti in diverse
lingue: inglese, cinese, francese, spagnolo, catalano e via
dicendo. In linea con l'emergente spirito Glocal, sul sito si
potranno consultare i primi speciali sull'innovazione in lin-
gua sarda.
Sardinia Innovation dispone di una troupe che opera con
modalit e strumenti propri al Citizen Journalism al ne di
realizzare prodotti editoriali audiovisivi in occasione di
eventi legati al mondo dell'innovazione: dirette Twitter,
Live Broadcasting, Real-Time, Social Media Conversation.
Sardinia Innovation stato tra i promotori di Sardegna 2.0,
il primo Festival dellInnovazione svoltosi il 20 aprile 2011
a Tramatza, un piccolo paese in provincia di Oristano. Un
evento promosso dal basso, dalla rete, dalle persone che
tutti i giorni fanno il loro lavoro con passione e che pensa-
no che questo loro costante impegno possa fare migliora-
re il territorio nel quale vivono.
Sardinia Innovation un progetto Media Haka, una start
up con sede a Barcellona composta da Monica Mureddu
e Fabrizio Palasciano.
www.sardiniainnovation.it
www.facebook.com/SardiniaInnovation
www.twitter.com/Sardiniavalley
di Monica Mureddu
nuorese trapiantato da anni a Torino.
La Sardegna pu godere di un panorama tanto ricco e dif-
ferenziato, continuamente in evoluzione (a giugno esordi-
r per Fandango un nuovo autore sardo, Leonardo
Casula) anche grazie allattivit di case editrici come la
nuorese Il Maestrale - che ha pubblicato molti degli
autori sopra citati - e la cagliaritana Asara - che invece si
sta impegnando nella meritoria riproposta delle opere di
un autore francese imprescindibile come Andr Hlna.
Per non tacere, poi, dellimportantissima attivit promozio-
nale svolta tanto dai festival generalisti come Lisola delle
storie di Gavoi (luglio) e il Marina Caf Noir di
Cagliari (settembre) quanto da due festival di categoria
entrambi accasati nel nord dellisola.
Il Festival Mediterraneo del Giallo e del Noir di
Sassari arriver a ottobre alla quinta edizione, sempre
curato da Aldo Curcio per lassociazione culturale Iolaos
(organizzazione no-prot nata al ne di associare apparte-
nenti alle forze di polizia) e che fra i premiati ha visto auto-
ri come Donato Carrisi e Alfredo Colitto.
Inne, Florinas in giallo - Lisola dei misteri, che ha
esordito nel novembre del 2010 e si avvale della cura arti-
stica di Tecla Dozio, esperta di livello internazionale e isti-
tuzione di riferimento nellambiente. Battezzato in manie-
ra benaugurante dallo stesso Marcello Fois come cugino
di Gavoi, Florinas in giallo ha avuto ospiti vere e proprie
autorit nel campo del giallo e del noir, a cominciare dalla
star Carlo Lucarelli.
SARDINIA INNOVATION: IL CUORE PULSANTE DELLINNOVAZIONE
DAL CENTRO DEL MEDITERRANEO
Filippo Kalomendis
www.marenostrum.it ANTEPRIMA
La Sardegna uno spazio ricco di mete che meritano
senza dubbio di essere visitate per il loro alto valore, sia
esso culturale, ambientale, paesaggistico. Approdare nelle
coste della Sardegna in periodo estivo certamente la
tendenza pi diffusa tra i turisti che arrivano nell'isola.
Ritengo sia un vero peccato che, in un'area geograca a
clima mediterraneo con bassa frequenza di precipitazioni,
il territorio venga considerato come appetibile turistica-
mente per non pi di 4 mesi all'anno. Il discorso molto
attuale di sostenibilit ambientale connessa al turismo
pu collegarsi per vari aspetti alla destagionalizzazione
dello stesso.
Altro fattore signicativo nel misurare l'impatto turistico
sul territorio rappresentato dagli interventi su trasporti e
mobilit. Sono sempre pi diffusi sistemi di trasporto
conosciuti come eco-friendly (dall'inglese friendly =
amichevole). Basti pensare al fenomeno del bike sharing,
che consiste nella condivisione (sharing) di biciclette
pubbliche, tramite sistemi di noleggio a tempo o abbo-
namenti, con stazioni spar-
se nella citt (o pi in gene-
rale nei luoghi) dove pre-
sente il servizio. A Cagliari
di recente presente un ser-
vizio di bike sharing, ed
anche i sistemi urbani nel
nord Sardegna stanno pre-
disponendo analoghi servizi
di mobilit sostenibile. Il
bike sharing un sistema
ormai consolidato nelle
grandi citt europee.
Tuttavia in Sardegna possibile pensare ad un utilizzo
dello stesso anche al di fuori del centro urbano, mirando
alla promozione del patrimonio ambientale con un ulterio-
re punto (la bicicletta) a favore per la sostenibilit. Il discor-
so relativo al bike sharing pu essere collegato all'amplia-
mento della stagionalit del usso turistico. Infatti se da un
lato l'estate ci regala le belle giornate, dall'altro opportu-
no considerare che le temperature non sono di certo
quelle ideali per le pedalate (per la maggior parte delle
persone).
I temi legati al turismo sostenibile e responsabile sono
stati oggetto di diverse linee programmatiche negli ultimi
decenni, come ad esempio l'Agenda 21 (programma
d'azione a livello mondiale dedicato allo sviluppo sosteni-
bile). La pianicazione importantissima al ne di valuta-
re e migliorare il meccanismo input - output del sistema
turistico e ambientale.
Personalmente credo che i mesi in prossimit del periodo
estivo, sia prima che dopo, meritino una maggiore promo-
zione di quel turismo culturale, ambientale ed enogastro-
nomico che porterebbe, se bene strutturato, degli enormi
beneci al territorio. Vedo inoltre la qualit dell'offerta turi-
stica come misurabile attraverso vari indicatori e tra questi
vi sono sicuramente: l'im-
patto territoriale che lo stes-
so servizio implica; le infor-
mazioni a disposizione del
turista per meglio conosce-
re il nostro patrimonio
(risorse naturali, risorse cul-
turali e storiche, enogastro-
nomia...).
quindi di fondamentale
importanza promuovere le
meritevoli risorse della
Sardegna sia attraverso la
promozione di percorsi tematici che stimolino la cono-
scenza del patrimonio che attraverso l'informazione sulle
risorse da noi presenti, in modo che ognuno sia libero di
crearsi il proprio percorso.
di Carlo Zucca
Tecnico ambientale,
sistemi gestionali,
open source.
Spazio web:
Formazion&Tech
http://formazionetech.altervista.org
SUL TURISMO SOSTENIBILE: MOBILIT E DESTAGIONALIZZAZIONE
40 ] [
VILLASIMIUS
UN RAGGIO DI SOLE PROTESO
NEL MEDITERRANEO
Serpentara e lIsola dei Cavoli; oppure arrivare diretta-
mente da quel mare cos azzurro che ha reso
Villasimius tappa obbligata per chi ama solcare il Mare
Nostrum.
La storia del paese adagiato nella piana di Simius e
del suo territorio inizia nel periodo Prenuragico (III mil-
lennio a.C.), periodo a cui risale la domus de janas
41 ] [
ESISTONO TRE MODI PER VEDERE spalancarsi di
fronte ai nostri occhi un tale paradiso: percorrere tutta
la litoranea che da Cagliari porta a Villasimius e una
volta arrivati in cima ai tornanti di Capo Boi gettarsi a
capotto verso il granitico Golfo di Carbonara; giunge-
re dalla parte orientale, godendo di una vista mozzaa-
to sullintera costa alla quale fanno da sfondo lisola di
[ TESTO E FOTO DI ENRICO OLLA ]
www.marenostrum.it ITINERARI
A CIRCA 50 KM DAL CAPOLUOGO SARDO SORGE LA PERLA DELLA SARDEGNA
MERIDIONALE: NATURA INCONTAMINATA, MARE CRISTALLINO, SPIAGGE BIAN-
CHISSIME DALLA BELLEZZA DISARMANTE, RESTI DI ANTICHE CIVILT, STRUTTU-
RE RICETTIVE DI PRIMO LIVELLO, FANNO DI VILLASIMIUS UNO DEI CENTRI TURI-
STICI PI IMPORTANTI DEL MEDITERRANEO.
La Caletta
di Porto Giunco
42 ] [
accesso, posto ad alcuni metri di altezza dal suolo, rag-
giungibile tramite fune che veniva ritirata in caso di
attacco. Furono erette sui promontori e sulle isole che
avevano una posizione strategica tale da garantire la
comunicazione visiva tra di esse. Attualmente, in tutto
il territorio costiero di Villasimius se ne contano sei:
Torre di Cala Pira, Torre di San Luigi sullIsola di
Serpentara, Torre di Porto Giunco, Torre dellIsola dei
Cavoli, Torre di Capo Boi e Fortezza Vecchia.
Questultima senzaltro la torre costiera pi grande e
pi rappresentativa della zona; la sua struttura, che la
distingue da tutte le altre, caratterizzata da una
costruzione centrale formata da quattro torri e da una
cinta muraria che racchiude un ampio giardino. Venne
realizzata in tempi diversi, prima a forma triangolare
durante la dominazione Aragonese tra il 1323 ed il
1492 e poi completata con forma a stella nel 1600,
mentre la cinta muraria venne aggiunta successiva-
mente dai Piemontesi. Dopo lunghi restauri, oggi si
trova in ottimo stato di conservazione, ragiungibile tra-
mite la strada per Capo Carbonara, subito dopo lin-
gresso al porto di Villasimius. Inoltre, dal punto in cui
posizionata la torre si gode di un panorama stupendo
su tutto il Golfo di Carbonara con lisolotto di S.
Stefano. Proprio a causa delle frequenti incursoni di
Arabi e Barbareschi gli abitanti di Carbonara furono
costretti a spostarsi verso linterno, lasciando cos il ter-
ritorio disabitato. Ripopolato nei primi dellOttocento,
della spiaggia del Riso, grotta articiale ipogeica scava-
ta nella roccia, utilizzata come sepoltura collettiva.
Durante il periodo Nuragico (1500 - 240 a.C.), quan-
do luomo si ormai stabilito nellentroterra, si assiste
al sorgere di una miriade di nuraghi che formavano
una linea difensiva e di controllo del nemico che pote-
va arrivare dal mare. Dal VII secolo a.C. no al 238
a.C. sulla costa meridionale dellisola giungono nellor-
dine Fenici, Cartaginesi e Romani in cerca di rame e
argento e individuano nel territorio di Villasimius e
della sua costa un ottimo approdo per gli scambi
commerciali lungo tutto il Mediterraneo, un sicuro ripa-
ro dai venti dominanti, il maestrale e lo scirocco.
Nascono cos i primi agglomerati e villaggi che, con
lavvento dellImpero, diventano vere e proprie colonie.
Nella seconda met del Medioevo, sotto il dominio
Spagnolo, quello che allora veniva chiamato
Carbonara era un orido villaggio che viveva di agri-
coltura e pastorizia, ma lattivit principale dei suoi abi-
tanti era legata allo sfruttamento delle foreste per la
produzione di legno e soprattutto carbone. Sempre in
questo periodo, Filippo II Re di Spagna fece realizzare
un ingegnoso quanto efcace sistema difensivo di torri
costiere, la maggior parte delle quali sono tuttora visi-
bili in cima ai promontori principali. Le torri avevano lo
scopo di avvistare il nemico e difendere i villaggi dalle
scorrerie degli Arabi e dei pirati Barbareschi; furono
relizzate con una forma tronco conica e un unico
www.marenostrum.it ITINERARI
Vista sul Golfo di
Villasimius
43 ] [
www.marenostrum.it ITINERARI
La Torre di Porto Giunco
e sullo sfondo Villasimius
e lo stagno di Notteri
44 ] [
www.marenostrum.it ITINERARI
Panorama dello stagno
e della spiaggia
di Notteri dalla Torre
di Porto Giunco
Carbonara contava poche famiglie di agricoltori e
pastori provenienti da diverse zone dellIsola. Ma al
1820 che risalgono le recenti origini del paese. Al
tempo infatti, il Marchese di Quirra, ultimo feudatario
succeduto ai Carroz, diede incarico al Cavaliere
Antonio Incani di eseguire dei sopralluoghi e dei rilievi
della zona. Incantato dalla bellezza del paesaggio e
attirato dalla fertilit del territorio, il Generale Incani rie-
sce ad ottenere in concessione tutta larea e da quel
momento si adopera per far nascere quello che oggi
il centro abitato. Fece costruire a sue spese una
chiesetta attorno alla quale sorsero le prime vere case.
Dopo una decina di anni il paese contava gi pi di
cinquecento abitanti. Intanto nel 1862 gli abitanti di
Carbonara decisero di cambiare il nome del loro
paese in Villasimius. Le comunicazioni col capoluogo
avvenivano esclusivamente via mare o attraverso una
pericolosa mulattiera a picco sul mare che solo dopo
otto ore di cavallo poteva essere percorsa tutta sino a
Cagliari. La prima strada fu realizzata durante gli anni
dal 1926 al 1940 e solo dagli anni 50 ebbe lattuale
andamento. Leconomia di Villasimius si basava sul-
lagricoltura e lallevamento, i contadini coltivavano la
vite, il grano e soprattutto il mandorlo. Ma un ruolo
molto importante nella vita economica e sociale del
paese era rivestito dallestrazione e lavorazione del
granito e i resti di questa attivit, col fabbricato princi-
pale della cava, sono ancora oggi visibili nei pressi
della spiaggia di Cava Usai. La pesca invece parados-
salmente non mai stata lattivit principale degli abi-
tanti di Villasimius ed tuttora praticata da poche
famiglie. Dagli anni 60 ad oggi, il vero motore del-
leconomia di Villasimius e del suo territorio il turi-
smo. La posizione privilegiata del suo centro abitato, a
due passi da un mare stupendo e da una costa tanto
varia quanto ricca di fascino, un artigianato orente, un
sistema ricettivo di primo livello con numerosi residen-
ce, alberghi, campeggi, un porto turistico tra i pi
attrezzati del Mediterraneo, uninnit di spiaggie, cale
e calette e un paesaggio unico da qualsiasi punto lo si
ammiri hanno fatto di Villasimius il centro ideale per le
vacanze di turisti provenienti da tutto il mondo.
Villasimius, che destate triplica la sua popolazione,
offre al visitatore lefcienza e la modernit delle sue
strutture ricettive combinata alla natura pi selvaggia. Il
centro abitato, silenzioso e sornione dinverno, durante
lestate pullula di persone che in lungo e in largo attra-
versano le vie principali del paese ricche di negozi che
45 ] [
offrono al visitatore tutti i prodotti locali, da quelli
gastronomici, il pane, i dolci, il pesce fresco, a quelli
dellartigianato, le ceramiche con i disegni della tra-
dizione marinara, i sugheri, le anfore, per non par-
lare degli innumerevoli caff e gelaterie che nelle
calde notti estive fanno il pienone sulle loro terraz-
ze. Ma chi arriva in questo angolo sud orientale
della Sardegna deve sapere che lattrazione princi-
pale, il vero gioiello la natura incontaminata del
suo mare e della sua costa che le valsa la crea-
zione, da parte del Ministero dellAmbiente,
dellArea Marina Protetta Capo Carbonara -
Villasimius. Un tratto di mare che per la bellezza
del suo paesaggio e dei suoi fondali regolato dal
1998 da una serie di norme che vietano tutte
quelle attivit che possano danneggiare o creare
pericolo alle specie animali e vegetali che vi risiedono.
Tutti i 32 Km di costa in territorio di Villasimius sono
uno spettacolo mozzaato, un insieme di colori che
vanno dal blu intenso del mare che circonda le Isole
dei Cavoli e di Serpentara al turchese dei fondali sab-
biosi e delle piccole cale incastonate tra il verde della
macchia mediterranea. Le spiagge sono tra le pi
incantevoli di tutta la Sardegna e non solo. Sono tan-
tissime, dalle piccole calette nascoste tra imponenti
graniti levigati dalla forza del mare, veri e propri gioiel-
lini della natura, alle lunghe distese di sabbia nissima
e bianchissima, dalle scogliere granitiche dei promon-
tori alle spiagge di ciottoli nissimi e bianchi. Qui
ognuno pu trovare il suo angolo di paradiso. Tra le
pi belle, che meritano sicuramente una tappa obbli-
gata da parte di chi arriva a Villasimius, c quella di
Punta Molentis, raggiungibile dalla strada che collega
Villasimius con Costa Rei e imboccando una strada
sterrata che scende verso il mare; un perfetto semi-
cerchio di sabbia nissima e bianca, con sfumature
sul rosa create dai rimasugli di piccole sostanze orga-
niche che si depositano sul bagnasciuga. Leffetto
spettacolare visto dalla collinetta che la domina, in
cima alla quale presente una grossa roccia granitica
a forma di lama di coltello che sembra tagliare come
il burro i colori caldi della macchia mediterranea circo-
stante. Alle spalle di questa spiaggia vi una scogliera
di rocce levigate dalla quale si ha una vista bellissima
dellIsola di Serpentara. Altro arenile incantevole
Cala Caterina, ai piedi del anco destro di Capo
Carbonara. Circondata dal verde inebriante di una
macchia mediterranea lussureggiante, la spiaggia
intervallata da levigate formazioni granitiche che crea-
no da una parte e dallaltra deliziose calette su un
mare turchese dal fondale ora sabbioso ora roccioso.
Ai piedi del anco sinistro di Capo Carbonara inve-
ce presente la cala di Cava Usai, fomata da grosse
pietre levigate e da ampie scogliere, dalla quale
possibile ammirare in lontananza lIsola dei Cavoli col
suo faro. Alle spalle della cala, a anco alla macchia
mediterranea vi un boschetto di eucalipti e i resti
dellantico edicio della cava di granito. Lasciando
Capo Carbonara e tornando verso il porto, prendendo
una strada sterrata sulla destra, che costeggia lo sta-
gno di Notteri, si arriva alla distesa sabbiosa della
spiaggia omonima che separa il mare dallo stagno
retrostante. La spiaggia dominata da una delle tante
torri costiere, la Torre di Porto Giunco, in cima ad una
collina dalla quale si pu godere di un panorama
unico. Nei pressi del porto (forse lunico al mondo
con lacqua limpida e cristallina), affacciate sul Golfo
di Carbonara, vi sono altre due spiagge imperdibili per
i visitatori della zona: la spiaggia del Riso e
Campulongu. La prima cos chiamata per i minuscoli
sassolini bianchi che la compongono che danno pro-
prio lidea dei chicchi di riso; la seconda appunto
un lungo arco di sabbia sul quale si affacciano ora la
tta macchia mediterranea delle colline retrostanti, ora
i campeggi, ora gli alberghi e i residence, il tutto in un
contesto di natura selvaggia che riesce tuttoggi a con-
servare pienamente il suo fascino. Villasimius un
paese di civilt antichissime, popolato da gente impe-
gnata continuamente nello sforzo di migliorarsi, gente
ospitale e saggia, dai sentimenti profondi, che mantie-
ne comunque un attaccamento genuino alle cose
semplici; un paese dove i contrasti si fanno armonia,
dove possibile trovare dimensioni perdute, distese
immense dominate da silenzi profondi e colori senza
eguali che facilitano luomo nella ricerca di se stesso,
in un colloquio quasi religioso con una natura fatta di
boschi, di arenili che si perdono allorizzonte, di inse-
nature sabbiose che impreziosiscono le rocce, di terre
immacolate scalte soltanto dai raggi del sole. quasi
impossibile descrivere gli aspetti pi genuini di questa
terra ricca di tradizioni; bisogna scoprirla, assaporarla,
viverla in tutto il suo splendore e allora ci renderemo
conto che quel verde, quel mare, quel cielo mai visto
in tutto il Mediterraneo hanno lasciato dentro di noi
unimpronta che alimenter per sempre il desiderio
del ritorno.
www.marenostrum.it ITINERARI
Punta Molentis
Cala di Porto Giunco
46 ] [
www.marenostrum.it STORIA E LIBRI
CURATO DALLA NIPOTE, Marina Rita Massidda.
Dal risvolto di copertina: queste foto mi hanno
accompagnata per tutta la vita... i miei nonni paterni
Guglielmo e Ida le custodivano gelosamente come
reliquie in una preziosa scatola. Nelle brutte giornate
invernali quando da Punta Scorno si andava a Cala
DOliva chiedevo di vederle e ogni volta queste
immagini stimolavano i racconti sulla vita dellIsola...
era come ascoltare una aba, come immedesimarsi
nella gente dellepoca cercando di cogliere quello
che erano gli stati danimo delle persone che aveva-
no vissuto molto tempo prima di me e che vedevo
[ TESTO DI MARINA RITA MASSIDDA ]
ASINARA
LALBUM DI UN FOTOGRAFO DEL 900
RESIDENTE NELLISOLA
120 pagine in Bianco e Nero
Dimensione: 20 x 20 cm
Autore:
Guglielmo Massidda
Editore:
Mare nostrum editrice srl
Categoria: libri fotograci
Anno pubblicazione: 2011
lingua: italiano
Confezione:
brossura - illustrato
peso: 400 gr.
nota:
120 pag. e pi di 100 foto
ISBN: 978 8864740010
Nelle Librerie o diretta-
mente dalleditore
www.marenostrum.it
tel. 079 291662
rafgurate nelle foto con espressioni serene e rassi-
curanti. In questo libro ho voluto raccogliere le pi
interessanti, non oso dire le pi belle, e le pi sugge-
stive da proporre al lettore per conservare la memo-
ria storica di un luogo cosi affascinante e particolare
come lAsinara. Ma anche, semplicemente, per fare
un viaggio attraverso unepoca trascorsa, dove, per
molti anni, hanno vissuto persone che hanno amato
questa terra con tutto il cuore!
50 ] [
QUELLO SCELTO DA PAOLO FRESU sembrerebbe
davvero un modo inusuale, forse un po folle, ma
incredibilmente affascinante di festeggiare il suo cin-
quantesimo compleanno. Uno straordinario evento iti-
nerante: cinquanta concerti in cinquanta giorni di la,
con cinquanta progetti musicali differenti che porter
in scena, ogni sera, in cinquanta diversi luoghi della
Sardegna. Un evento che lartista ha concepito come
[ TESTO DI ALESSANDRA POLO ]
50! IN VIAGGIO CON PAOLO FRESU
ALLINTERNO DELLA SARDEGNA
ATTRAVERSO IL JAZZ,
LE MUSICHE E LE ARTI.
www.marenostrum.it MUSICA
un omaggio alla sua terra e alla sua gente e che,
facendo tappa in luoghi di particolare signicato stori-
co, ambientale o sociale, vuole essere anche un viag-
gio alla scoperta dei tesori dell'isola. Saranno privile-
giati scenari naturali e poco consueti a prescindere
dalle difcolt di raggiungimento legate alle asperit
del posto.
Il periodo prescelto quello che va dal 12 giugno al
51 ] [
N PAOLO FRESU
LA SARDEGNA
Paolo Fresu
F
o
t
o
R
i
c
c
a
r
d
o
C
r
i
m
i
Foresta Limbara,
Bosco di Semida,
esibizione di Paolo Fresu
durante il Time in Jazz
52 ] [
31 luglio 2011: fra le due date intercorrono esatta-
mente 50 giorni.
I concerti non potevano che avere inizio da Berchidda
il paese ai piedi del Limbara, nel nord-est della
Sardegna, dove Paolo Fresu nato il 10 febbraio del
1961 per concludersi il 31 luglio, a Cagliari.
Al momento in cui scriviamo le altre date e i luoghi
dei vari concerti non sono stati deniti ma si parla
dei reperti di un Teatro Romano del villaggio nuragi-
co di Barumini, dellisola di Foradada al largo della
costa di Alghero, del Tempio punico romano di
Antas nella provincia di Carbonia/Iglesias, del vec-
chio complesso minerario di Ingurtosu ad Arbus. Ma
anche carceri, ex colonie penali, piccoli luoghi d'arte
in centri altrettanto piccoli. E forse anche gli alberi
potrebbero essere altre inusuali location.
Ad afancare il trombettista, di tappa in tappa, saran-
no tanti dei musicisti jazz, ma non solo, con i quali
ha condiviso i suoi primi trenta, intensissimi anni di
www.marenostrum.it MUSICA
attivit: dal quintetto storico con Tino Tracanna,
Roberto Cipelli, Attilio Zanchi e Ettore Fioravanti a
Ornella Vanoni, da Uri Caine a Carla Bley e Steve
Swallow, tanto per citare qualche nome.
Decine di artisti in arrivo da tutto il mondo, tanti stili
e linguaggi differenti da incrociare, chilometri di stra-
de da percorrere con lentezza per assaporare le luci
e gli umori dei luoghi, ma con la frenesia creativa di
cinquant'anni vissuti intensamente con lostinazione
e la caparbiet che da sempre contraddistinguono il
popolo sardo.
!50 si presenta come un grande impegno logistico
e organizzativo che coinvolger centinaia di persone
fra musicisti, tecnici, facchini, autisti e varie gure
professionali, oltre a diversi impianti audio e luce a
basso impatto ambientale. I concerti saranno gratuiti
e aperti a tutti: l'intento quello di condurre il pub-
blico a incontrare la terra sarda e le sue bellezze
attraverso un'intima chiave di lettura suggerita dal-
l'artista che da sempre la porta con s in tutto il
mondo; uno dei musicisti contemporanei pi amati
e che da anni testimonia il suo intelligente onnivori-
smo, proponendo decine e decine di progetti musi-
cali diversi fra loro e capaci di affondare ricerca e
sensazioni entro il pi classico signicato di curiosit
a 360 gradi.
Un'altra particolare caratteristica dell'evento l'atten-
zione riservata all'ambiente. L'obiettivo degli organiz-
zatori quello di salvaguardare i luoghi che faranno
da sfondo ai vari concerti, per cui l'energia elettrica
necessaria all'allestimento ed allo svolgimento degli
spettacoli verr auto-prodotta con tecnologie
all'avanguardia ed eco-sostenibili.
Alla ne della tourne in programma anche l'usci-
ta di un libro, una sorta di diario di bordo scritto da
tutti i partecipanti, e probabilmente di un lm.
Time in Jazz,
Chiesa della Madonna
di Castro,
Pagina destra,
Ahmad Jamal,
Ballak Sissoko,
Paolo Fresu,
Rokia Traor
Piazza del Popolo
durante il Time in Jazz
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54 ] [
www.marenostrum.it MUSICA
TIME JAZZ:
IL SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE.
Paolo Fresu: sempre lui il protagonista di una delle
pi prestigiose rassegne jazz made in Sardegna.
Al termine del tour 50! che tra giugno e luglio lo
porter in tanti luoghi noti e meno noti della
Sardegna insieme ad alcuni tra i pi grandi musicisti
del mondo, qualche giorno per riposarsi per poi ripar-
tire con una nuova avventura.
Il 9 agosto infatti prende il via la 24^ edizione di
Time in Jazz, immancabile appuntamento di mezza
estate con la musica jazz dautore che si concluder il
giorno dopo ferragosto.
Si prosegue poi a Sassari il 17 e 18 agosto per la
quinta edizione di Time in Sassari, consueta coda di
Time in Jazz.
Il Festival ormai una consuetudine a cui Paolo
Fresu e il suo gruppo di collaboratori che negli anni
si riunito nellAssociazione Culturale Time in Jazz,
ci ha abituato.
Il fulcro naturalmente a Berchidda paese natale
del trombettista: qui pulsa il cuore organizzativo e si
concentra il grosso della programmazione, in parti-
colare i concerti serali nella vasta arena allestita in
piazza del Popolo.
Saranno coinvolti come sempre anche diversi altri
centri del nord isolano, fra la Gallura e il Logudoro:
Olbia, Tempio Pausania, Codrongianos, Chilivani,
Oschiri, Tula, Mores, Telti, Ittireddu, Pattada. Un circui-
to di concerti che nel mattino e nel pomeriggio fa
tappa di volta in volta fra boschi, chiesette di campa-
gna, spazi di particolare signicato storico o naturalisti-
co o rappresentativi del tessuto socio-culturale locale.
Proseguendo il percorso ideale dedicato ai quattro
elementi naturali inaugurato due anni fa, dopo Acqua
e Aria il cartellone si annuncia stavolta all'insegna
della Terra, spunto tematico per una settimana di
musica in compagnia di artisti come il grande Ahmad
Jamal, la cantante maliana Rokia Traor, il virtuoso
della kora Ballak Sissoko con il violoncellista francese
Vincent Segal, Pierre Favre e il suo quartetto di per-
cussioni alle prese con le pietre sonore dello scultore
Pinuccio Sciola, l'ensemble nippo-argentino Gaia
Cuatro e un'icona del jazz-bossa, il pianista brasiliano
Joao Donato, tra gli altri.
Oltre alla musica, come sempre, sono tante le attivit
collaterali: il P.A.V., la sezione di Time in Jazz dedicata
alle arti visive; la rassegna di lm e documentari cura-
ta dal regista Gianfranco Cabiddu; le varie iniziative di
sensibilizzazione ambientale raccolte sotto l'insegna di
"Green Jazz".
Ovunque sarete in Sardegna tra Giugno e Agosto,
non lasciatevi sfuggire almeno uno di questi numero-
si concerti. Godrete di momenti magici, di pura poe-
sia. Potrete emozionarvi magari davanti ad un tramon-
to in riva al mare con in sottofondo le note della
tromba di Paolo Fresu e dei suoi compagni di viaggio.
Racconterete di aver conosciuto e vissuto unaltra
Sardegna
Berchidda,
Piazza del Popolo.
64 ] [
COME FALESIE E SPIAGGE rappresentano la
linea di contatto tra la terra ed il mare, cosi la
Scuola Vela Sardinia Yacht Club di Cagliari e la
Scuola Nordic Fitness Cagliari intendono unire gli
appassionati della vela e della montagna in un
incontro originale chiamato Sail Walking.
[ TESTO E FOTO DI MAURIZIO MEDDA]
SAIL WALKING
LA NUOVA ATTIVIT
TRA SPORT E NATURA
www.marenostrum.it TURISMO E SPORT
con questa premessa che stato possibile ideare
un nuovo tipo di attivit i cui presupposti sono quelli
di praticare sport allaria aperta e contemporanea-
mente conoscere le bellezze naturali della Sardegna.
La vela, sport marino per eccellenza affermato
ormai da anni in diverse parti del mondo, erro-
65 ] [
motori senza pertanto portare il sico a sostenere
sforzi eccessivi; questo tipo di approccio consente
cos di rivolgersi ad un ampio target di praticanti, dai
giovani ai pi adulti, che godano di un normale
stato di salute. Afanco allattivit sportiva, il Sail
Walking si propone di diffondere la conoscenza
delle localit naturali marine e terrestri della
Sardegna e agevolare le interazioni sociali tra chi
pratica questo genere di discipline; lattuale stile di
vita infatti spesso condiziona le nostre prestazioni in
campo sportivo, il nostro umore e la qualit dellali-
mentazione. Al giorno doggi sono molte le persone
che per vari impegni non praticano uno sport o
quando lo fanno spesso svolto in ambienti al
chiuso, per breve tempo e con scarsa possibilit di
relazionarsi con il prossimo. Il connubio vela-nor-
dic walking parso il modo migliore per far si che
i praticanti possano misurarsi con discipline total-
mente diverse da un punto di vista tecnico ma cer-
tamente assimilabili per la possibilit di stare allaria
aperta in ambienti naturali, interagire con i compa-
gni di sport ed agevolare cos la propria rigenerazio-
ne mentale.
Per promuovere questa nuova iniziativa il compro-
messo migliore stato scegliere una localit che
fosse una terra di mezzo tra i due mondi, uniso-
la; il primo appuntamento si svolto infatti in
occasione delle festivit pasquali nellIsola di
Caprera Arcipelago della Maddalena/Sardegna dal
22 al 25 aprile 2011.
Le due scuole di vela e nordic walking di Cagliari
66 ] [
neamente percepita come unattivit impegnativa
sotto il prolo economico e della conoscenza tecni-
ca; tuttavia indubbio che oggi numerose iniziative
promosse dal mondo velico, anche in Sardegna,
consentano pressoch a chiunque di avvicinarsi a
questa meravigliosa disciplina che soddisfa le pi
svariate esigenze a seconda del tipo di imbarcazione
utilizzata e dello spirito con il quale si desidera intra-
prendere unuscita in mare.
Al contrario il nordic walking, sport che deriva in
parte dallo sci di fondo, certamente una disciplina
nuova che ha riscosso un notevolissimo successo
solamente negli ultimi 13 anni a seguito dei nume-
rosi beneci psico-sici accertati grazie allinteresse
dimostrato dalla medicina sportiva e ad un contem-
poraneo sviluppo ed evoluzione dellattrezzatura tec-
nica; questultima infatti costituita da bastoncini
specici mediante i quali le braccia svolgono un
ruolo attivo durante la camminata.
La sensibilit di alcuni velisti e nordic walker
stata la qualit fondamentale per proporre un incon-
tro tra il mondo di due discipline praticate in ambienti
naturali profondamente diversi. Tale diversit, che in
alcuni casi costituisce anche negli sport una barriera
per linterscambio di esperienze, stata invece inter-
pretata come fonte di curiosit e conoscenze che il
Sail Walking intende soddisfare unendo gli
appassionati del mare e della montagna.
In particolare la losoa di questa nuova attivit
quella di praticare entrambi gli sport ad un livello
non agonistico, ma di assimilarne i beneci psico-
www.marenostrum.it TURISMO E SPORT
68 ] [
www.marenostrum.it TURISMO E SPORT
hanno organizzato con il prestigioso Centro Velico di
Caprera (CVC) una tre giorni di corsi delle due disci-
pline che ha dato modo ai diversi partecipanti di
avvicinarsi al mondo della vela e della camminata
nordica.
Durante le tre giornate i partecipanti hanno svolto
quotidianamente entrambi gli sport; preliminarmen-
te sono state svolte alcune lezioni teorico tecniche
seguite poi dalle attivit pratiche. Ogni giornata pre-
vedeva una sessione di vela, generalmente la matti-
na, con cabinati Beneteau rst 25.7 Jeanneau sun-
fast 3200, ed una sessione di nordic walking che
comprendeva esercizi di tecnica a cui sono seguite
le camminate nordiche nei percorsi naturalistici
dellIsola di Caprera.
Allinterno dello spettacolare contesto del Parco
Nazionale della Maddalena, i primi praticanti del
Sail Walking hanno avuto modo di ammirare
durante lo svolgimento dellattivit, gli scenari natu-
rali sia via mare, visitando insenature e piccole cale
sabbiose presenti nelle numerose piccole isole del-
larcipelago maddalenino, sia via terra, tramite i per-
corsi che si snodano in mezzo alla macchia mediter-
ranea e mediante i quali stato possibile accedere
ai punti di interesse panoramico dellIsola di
Caprera. LArcipelago della Maddalena si presta infatti
per questo genere di attivit in quanto ricco di
aspetti naturalistici di rilevanza nazionale ed interna-
zionale, tanto da essere incluso non solo nellelenco
ufciale dei Parchi Nazionali dItalia, ma anche nella
lista delle aree pi importanti dEuropa in quanto
compresa nella cosiddetta Rete Natura 2000 che
rappresenta uninsieme di siti europei di grande
interesse conservazionistico. Gli habitat marini del-
larcipelago sono infatti importantissimi per numero-
se specie di pesci e di cetacei, come anche le por-
zioni terrestri costiere in cui vi nidicano o vi sosta-
no diverse specie di uccelli marini.
La prossima tappa promozionale del Sail Walking
in programma per la ne di maggio-primi di giugno
in un altro arcipelago, quello del Sulcis, nellIsola di
San Pietro a Carloforte; anche in questo caso si
scelta una localit che, per le sue note condizioni di
frequente ventosit, agevoler lo svolgimento delle
lezioni pratiche di vela. A differenza della prima loca-
lit tuttavia le isole sulcitane, per natura geologica,
offrono uno scenario completamente diverso e la
possibilit sia di navigare lungo le coste in prossimi-
t di falesie, che in alcuni punti,soprattutto nei setto-
ri a nord-ovest superano i 100 metri di altezza, sia
di poter accedere ad ampie baie in cui sar difcile
resistere alla tentazione di immergersi nelle meravi-
gliose acque cristalline come attimo di pausa dalle
attivit. In questo contesto sar cos anche possibile
praticare il nordic walking sia in spiaggia, dentro lac-
qua (nella versione denominata beach walking) ma
anche lungo i sentieri che porteranno i partecipanti
ad affacciarsi nelle parti alte delle falesie prima
ammirate dal basso durante le veleggiate.
Una nuova attivit pensata per curare il proprio
benessere sico, attenuare lo stress lavorativo, age-
volare le interazioni con il prossimo e visitare aree
naturali della Sardegna in perfetta armonia ed eco-
sostenibilit ambientale; questo il signicato del
Sail Walking.
Per informazioni:
www.sailwalking.it - www.sailwalking.com
Scuola Vela Sardinia Yacht Club di Cagliari
http://www.sardiniayachtclub.it/
cell.345-5020588
Scuola Nordic Fitness Cagliari
https://sites.google.com/site/scuolanordictnessca-
gliari/home
cell. 393-8236806
Lisola si rivela uno scrigno di preziosit che si svelano
armoniosamente ai nostri sensi. Lo scrigno tuttavia
ben custodito allinterno di un Area Marina Protetta e
va conquistato non tanto lasciando il proprio persona-
le vessillo per autoproclamarsi imperatori dello stato
libero di Mal di Ventre
1
ma vincendo quel malu entu
(vento cattivo) che fu toponimo ingannevole per chi
non conosceva la lingua sarda
2
. Il freddo maestrale,
protettivo come un padre, artece, insieme alla
madre acqua, del modellamento delle sue insenature
sinuose che sono selvaggiamente rocciose e aspre
nel lato occidentale, dolcemente sabbiose e
accoglienti in quello orientale.
Quando il vento buono la si pu raggiun-
gere con mezzi propri o in gommone trami-
te una delle tante escursioni organizzate
dalle agenzie della costa antistante. Il viaggio
breve ma gli occhi, colpiti dalla lucentezza
di un mare il cui azzurro carico di promes-
se, fanno male e lo sguardo non pu conte-
nere la rivelazione di tanta insperata bellez-
za. I solchi ondosi che increspano questa
distesa liquida non riescono a nascondere le
trasparenze del fondale roccioso che
occhieggia con la sua anima vivacemente
colorata, sebbene insidiosa, per quei nume-
rosi natanti distratti che vi vollero prendere
dimora indenitamente. Chi ama le immer-
sioni non rimarr deluso nellammirare la
variegata morfologia del paesaggio sommer-
so impreziosito da secche sabbiose e guglie
di roccia; se la fortuna sar dalla vostra
potrete incrociare lo sguardo di una cernia
curiosa, di uno scintillante barracuda o una
corvina dorata.
74 ] [
SITA NELLA COSTA OCCIDENTALE della Sardegna,
a poche miglia al largo della penisola del Sinis, in pro-
vincia di Oristano, questa piccola isola nel suo chilo-
metro quadrato di estensione che non supera i 18
metri di altezza, antichissima. Ancora le sue radici al
basamento granitico sardo-corso risalente al paleozoi-
co da cui afora mostrandosi con una forma che, dal-
lalto, richiama quella di un succoso grappolo duva
allungato ad offrirci la sua prelibatezza tanninica seb-
bene gli antichi ci vedessero la forma di una bisaccia
o bertula.
[ TESTO E FOTO DI DANIELA DEIDDA ]
MAL DI VENTRE
LISOLA PER I SENSI
www.marenostrum.it ITINERARI E AMBIENTE
Il faro immerso nella
macchia mediterranea
1
Salvatore Meloni, un
indipendentista sardo
che mira al riconoscimen-
to internazionale dell'iso-
la di Mal di Ventre quale
"Repubblica
Indipendente di Malu
Entu", rifacendosi ai prin-
cipi di autodeterminazio-
ne dei popoli sanciti
dalla Carta delle Nazioni
Unite, da pi di vent'anni
trascorre gran parte delle
sue giornate sull'isoletta
assieme ad altri indipen-
dentisti e pare che voglia
avviare una causa civile
per usucapione dell'isola.
Nel 2009 un blitz del
Corpo Forestale e di
Vigilanza Ambientale,
unitamente alla capitane-
ria di Porto, ha sgombe-
rato gli indipendentisti.
2
Il curioso nome di
quest'Isola sembra sia
dovuto ad unerronea
traduzione ad opera di
cartogra piemontesi.
75 ] [
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Aglio selvatico:
bulbilli dell'inorescenza
non ci sono rutilanti sorgenti sonore a riempire i gi
affollati spazi mentali ma il silenzio sar la vostra
guida discreta e il vento, vostro fedele compagno,
diverr onda avvolgente e perennemente cangiante.
Questisola vi conquister e nella sua incredibile sem-
plicit vi far un insolito regalo perch proverete un
inconsueto ma appagante piacere nellincontrare la
vostra solitudine.
Per saperne di pi:
www.areamarinasinis.it - http://www.mare-mania.it
La supercie emersa un immenso tappeto erboso,
pianeggiante, ricoperto da tta macchia mediterranea
che mette a dura prova le fragili infradito ma ben
ripaga inebriandovi con i suoi aromi odorosi: rosmari-
no, cisto e lentisco la fanno da padroni e si uniscono
alla persistente salsedine permeandovi come un pro-
fumo seducente. Durante il periodo estivo lisola
ricoperta da uninnita distesa di aglio selvatico che,
con i suoi allegri bulbilli su alti steli arricciati, ondeggia
come un telo color vinaccia.
Le piccole pozze di acqua pluviale rappresentano
lunica fonte ristoratrice allarsura per i numerosi
esemplari di coniglietti selvatici che si alternano nel-
loberoso compito di tradurre in un immenso groviera
cunicolare questa piatta terra insulare.
Nonostante la sua natura inospitale e inadatta allinse-
diamento umano, sparuti gruppi antropizzarono il
luogo ma, vinti dalle asperit dello stesso, lo abban-
donarono lasciando traccia di s in residuati agglome-
rati nuragici. Solitario e discreto domina su tutto un
piccolo faro che di giorno si nutre di energia solare
per reinvestirla, durante la notte, a supporto della
navigazione marittima.
Laria tersa, lorizzonte proteso allinnito e il silenzio
che si perde nel vento e nel vociare rauco delle centi-
naia di gabbiani comuni e corsi, indisturbati padroni
del cielo, invogliano alla meditazione e fanno ritrovare
il ritmo del respiro.
Su questa isola non ci sono molte distrazioni turisiche
se non lappagante girovagare senza met alla sco-
perta di anfratti e calette alle quali abbandonarsi vinti
dallammaliante seduzione delle sabbie carezzevoli;
INFORMAZIONI
Tharros
Coop Penisola del Sinis
CABRAS (OR) Tel+39
0783 370019
www.penisoladelsinis.it-
info@penisoladelsinis.it
Santa Cristina
Coop Archeotour
PAULILATINO (OR) Tel
+39 347 7746747
www.archeotour.net-
archeotour@tiscali.it
Nuraghe Losa
Coop Paleotur
Loc. Losa ABBASANTA
(OR) Tel 39 329 7260732
www.nuraghelosa.net-
nuraghe.losa@tiscali.it
Terme Romane
Coop Forum Traiani
FORDONGIANUS (OR)
Tel+39 0783 60157
www.forumtraiani.it -
info@forumtraiani.it
Geopaleosito - P.AR.C
Coop Giunone
GENONI (OR) Tel +39
339 16 76 863
www.parcgenoni.it-coop-
giunone@yahoo.it
80 ] [
LA SARDEGNA, UNA TERRA ANTICA, misteriosa e
ricca di storia. Il mare cristallino della provincia di
Oristano lapprodo e il punto di partenza per un iti-
nerario da sogno. La torre di Capo San Marco il faro
che fa da guida alla visita dellantica citt di Tharros.
Tra vestali e sacerdoti ci immergiamo nelle fresche
acque del pozzo di Santa Cristina. La salda cinta mura-
ria di Nuraghe Losa sostiene la memoria antica dei
popoli nuragici. Le Terme Romane intiepidiscono le
membra e rigenerano lo spirito, pronto per immergersi
nella Sardegna pi antica, tra fossili marini e panorami
mozzaato.
Gli operatori che vi accolgono hanno deciso di colla-
borare e su invito e monitoraggio del STL Eleonora
dArborea hanno fondato il club di prodotto Identit e
Tradizione. Il club si basa sullaccettazione e rettica di
un disciplinare, dove vengono regolamentati i servizi
offerti secondo alti standard di qualit.
Il percorso prende il via da una delle eccellenze della
Sardegna culturale: Tharros.
Fondata dai Fenici alla ne dellVIII sec. a.C., divenne in
et punica una delle citt pi importanti della
Sardegna. Allet fenicia risale limpianto del tofet e le
due necropoli di Capo San Marco e di San Giovanni.
Risale allet romana la creazione di una rete viaria, la
costruzione delle strutture termali e il castellum aquae.
Poco distante, al km 115 della SS 131 troviamo il
pozzo di Santa Cristina. Il tempio a pozzo di Santa
Cristina un monumento culturale dellepoca nura-
gica risalente al XI sec a.C. Per la sua unicit consi-
TRA IDENTIT
E TRADIZIONE
NELLA PROVINCIA DI ORISTANO
www.marenostrum.it ITINERARI
81 ] [
derato uno dei pi importanti monumenti del patrimo-
nio storico archeologico della Sardegna.
Un elemento signicativo che contraddistingue il tem-
pio a pozzo l'orientamento astronomico.
Dopo pochi km sulla SS 131 raggiungiamo il
Nuraghe Losa. Il nuraghe si erge nellaltopiano di
Abbasanta; un monumento tra i pi rappresentativi
della civilt nuragica risalente al XV sec. a.C.. E un
nuraghe a tholos di tipo complesso a pianta trilobata.
Da due ingressi, tramite dei corridoi si raggiungono le
torri laterali e la parte sommitale dalla quale godere di
una vista daltri tempi. Lintera area, estesa per tre ettari
e mezzo, interamente racchiusa da una muraglia
provvista di tre ingressi a torre.
Prosegue il nostro tour verso lentroterra. Siamo a
Fordongianus: paese, noto per gli impianti termali,
incastonato tra il monte Grighine e il ume Tirso.
Quando i romani, cercarono di raggiungere linterno
dellisola, attraversarono una valle con le acque
fumanti. Erano le acque termali che, allora come oggi,
sgorgano, creando fascino immutato
nel tempo. Nel I sec. d.C., i romani
edicarono la struttura termale curati-
va e fondarono la citt di Forum
Traiani, lattuale Fordongianus.
Raggiungiamo il Geopaleosito, a
Genoni, ci aspetta uno spettacolare
fondale marino fossilizzato. Il geopa-
leosito una vera e propria palestra
didattica: i fossili, la stratigraa ben
visibile, una faglia diretta dalla quale partire per raccon-
tare la tettonica. A pochi km la Giara e i cavallini selva-
tici. Dobbligo per approfondire il tutto: visitare il
P.AR.C e il suo ampio laboratorio.
In tutto il territorio possibile apprezzare i piatti e i
prodotti della tradizione regionale. Prodotti sani e cuci-
nati con sapienza stuzzicano i palati pi esigenti, si
passa dalla bottarga di muggine di Cabras ai prodotti
pi saporiti, quale il casizolu del montiferru o il tartufo
del Sarcidano.
84 ] [
to proprio da questo approccio, e non sarebbe la
stessa cosa percorrerlo in gommone o con qualun-
que altra imbarcazione.
La base ideale per questa vacanza il Camping
Abbatoggia, sito nellomonima regione, pochi chilo-
metri a nord dellabitato di Sualeddu, lungo la costa
nord-ovest dellIsola de La Maddalena.
85 ] [
CHI VA PER MARE IN CANOA conosce bene que-
sta sensazione, chi ancora non lha fatto dovrebbe
provare: scivolare silenziosamente sullacqua e osser-
vare la costa che scorre di lato dolcemente, a volte
imponente. un punto di vista privilegiato, che nor-
malmente hanno solo gli abitanti del mare!
Litinerario che proponiamo sicuramente impreziosi-
[ TESTO E FOTO DI ISACCO CURRELI ]
A PELO DACQUA
UN ITINERARIO IN CANOA
NELLARCIPELAGO DI LA MADDALENA
www.marenostrum.it ITINERARI E SPORT
86 ] [
senso antiorario verso nord, no
ad entrare nello specchio dac-
qua delimitato dalle tre isole,
denominato Porto della
Madonna, una spettacolare
piscina naturale dallacqua tra-
sparente e cristallina, di un
azzurro chiarissimo! Spiaggiamo
le canoe per una meritata
pausa, un bagno ed uno spunti-
no, ma soprattutto per goderci
in relax questo spettacolo.
Anche se a malincuore rientria-
mo nel pozzetto del kayak e
attraversiamo la laguna marina
no a raggiungere limboccatura
del Passo degli Asinelli, uno stretto canale che sepa-
ra le isole di Razzoli ad ovest e Santa Maria ad est.
Proseguiamo costeggiando Razzoli in direzione nord-
ovest, e ammirando le sculture naturali che il mare e
il vento hanno lentamente scolpito nei secoli, model-
lando il durissimo granito di questo litorale.
Percorsa circa la met del periplo dellisola possiamo
scorgere, arroccati sulle alte pareti, i due Fari di
Per godere pienamente della gior-
nata consigliamo di mettere in
acqua le canoe allalba. Questo ci
consentir anche di approttare
della classica calma del mattino, e
attraversare in tranquillit il tratto
di mare aperto che separa la
spiaggia del camping dalle isole
che sono la meta del nostro giro:
Santa Maria, Budelli e Razzoli.
La prima, doverosa tappa
davanti alla famosa Spiaggia
Rosa, nella costa sud-est dellIsola
di Budelli. Una la di boe e il
guardiano, che probabilmente far
capolino dalla casa antistante la
spiaggia, ci ricordano che la cala rientra nella Zona A
(tutela integrale) del Parco nazionale geomarino
dell'Arcipelago di La Maddalena, e ne sono quindi
vietati l'accesso, il transito, la sosta e la balneazione! Il
caratteristico colore rosa corallino della sabbia dovu-
to alla presenza di particolari gusci calcarei, creati da
un organismo unicellulare (Miniacina miniacea).
Proseguiamo la navigazione costeggiando Budelli in
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Passo degli asinelli
87 ] [
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88 ] [
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Razzoli. Quello nuovo, dalla tipica forma conica, sem-
bra scomparire afanco al faro vecchio, un imponente
edicio abbandonato, circondato da impalcature in
ferro che gli danno un aspetto tetro e quasi lugubre,
ma molto affascinante soprattutto se visto durante
una giornata nuvolosa.
Poco prima del promontorio che segna la ne della
costa che volge ad ovest, con un po di attenzione,
guardando verso linterno, possibile avvistare tra i
graniti zoomor una particolarissima opera della natu-
ra, denominata Il Rapace.
Ancora qualche minuto di pagaiata per arrivare ad
una suggestiva spiaggetta caratterizzata da un molo
in cemento e un vecchio deposito dismesso, da cui
parte il sentiero per raggiungere il faro. Dopo un bel
bagno rinfrescante e il pranzo al sacco vivamente
consigliata una passeggiata, seguendo questa breve
mulattiera di circa 2 km, che consentir di ammirare
lo spettacolare paesaggio roccioso dellinterno del-
lisola e di vedere da vicino laffascinante Faro
Vecchio.
Tornati alla cala riprendiamo il mare per addentrarci
nella vicina Cala Lunga, arrivando no alla bella
spiaggia costituita da sassi e ciottoli chiari, tendenti
al rosa. Conclusa questa visita ci accingiamo a con-
cludere il periplo di Razzoli, no ad attraversare il Spiaggia Rosa
90 ] [
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Passo degli Asinelli percorso in precedenza, per
dirigerci verso lIsola di Santa Maria, costeggiandone
il lato ovest che delimita il Porto della Madonna.
Lultima tappa del nostro giro la grande, bianchissi-
ma spiaggia di Cala Santa Maria, davanti alla quale
sorgono diverse abitazioni, per lo pi residenze esti-
ve, tra le quali una propriet di Roberto Benigni.
Un ultimo bagno nelle acque cristalline prima di
salutare le tre isole pi suggestive del Parco nazio-
nale geomarino dell'Arcipelago di La Maddalena e
fare ritorno alla spiaggia di Abbatoggia e al nostro
camping, per una meritata cena e una notte di ripo-
so in cui sicuramente rivedremo, nei sogni, le mera-
viglie naturali appena visitate.
96 ] [
SI NARRA DELLA BELLA ZULEMMA che accon-
sent a sposare Janeto, lultimo giudice di Tharros, a
patto che prosciugasse la palude della foce del Tirso
e ci costruisse una citt: Aristanis. Zulemma cambi
poi il suo nome in Aristana e fu cos che divent la
prima regina del Giudicato dArborea. Cos si raccon-
ta la storia di come nacque il Giudicato dArborea
che nel 1354 unic la Sardegna in uno stato indi-
pendente.
Da qui prende spunto una nuova storia di Aristana,
pi contemporanea. E il nome che Partesa
Sardegna, azienda specializzata nella vendita, distri-
buzione e consulenza per il canale Ho.re.ca. ha scel-
to per il suo progetto in esclusiva, fortemente voluto
per rendere omaggio ai prodotti della tradizione
sarda (vino, olio e liquori). Una selezione di prodotti
che rappresentano lorgoglio sardo e la sapienza
artigianale delle rispettive aziende produttrici che
condividono il progetto. A presidiare tutta la liera
Partesa Sardegna con unattenzione particolare al
giusto equilibrio tra la qualit delle materie prime ed
il prezzo di vendita e servizio garantito al cliente.
Le rme sarde della gamma Aristana:
VINO: Cantina Sociale Gallura (Vermentino di
Gallura), Cantina Sociale l Nuraghe Mogoro
(Monica di Sardegna e Semidano di Mogoro),
Cantina Sociale di Jerzu (Cannonau di Sardegna),
Cantina Sardus Pater (Carignano del Sulcis),
Cantina Sociale Santa Maria La Palma (Vermentino
di Sardegna), Cantina Carpante (Cagnulari di Usini),
Cantine Meloni (Spumante di Vermentino,
Spumante di Moscato), Cantina Sociale Dolianova
(Nuragus Doc, Nuragus Rosato).
LIQUORI: F.lli Rau (Mirto di Sardegna, Limoncino,
Filu Ferru, Grappe di Vermentino di Cannonau e
Barricata).
OLIO: Accademia Olearia (Olio Extravergine d.o.p.
di Sardegna), Azienda Agricola Copar (Oliva Tonda
di Cagliari).
PANE: Panicio Industriale Ferreli (Pane Carasau).
ARISTANA E LA STORIA
DELLA BELLA ZULEMMA
IL MEGLIO DELLA QUALIT E DELLA TIPICIT SARDA
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104 ] [
LA SARDEGNA LA TERRA DEL SOLE e del
mare. Intrisa di storia, cultura, tradizioni popolari.
Da maggio a settembre, quando i codindia e la
campagna cambiano colore, le sue spiagge si anima-
no di turisti e vacanzieri e si respira un clima di festa.
Pochi sanno che dietro langolo, sotto i nostri piedi,
c unaltra Sardegna un po sonnacchiosa e buia
come la notte, fatta di grotte e caverne grandi quanto
paesi, con stanze immerse nelle oscurit della terra e
che, per estensione, potrebbero ospitare interi palazzi.
[ TESTO E FOTO DI MARCELLO POLASTRI ]
ALLA SCOPERTA
DI UNISOLA CAPOVOLTA
DA SASSARI A CAGLIARI, ANDIAMO PER GROTTE E CITT
SOTTERRANEE, PASSANDO PER CASTELSARDO, DORGALI
E FLUMINIMAGGIORE, ALLA SCOPERTA DELLE NOSTRE
RADICI E DEL TURISMO ALTERNATIVO DI UNISOLA DAI
MILLE ASPETTI.
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Questa isola nascosta, per fortuna incontaminata,
non appare nelle copertine patinate ma tutta da
scoprire partendo dal basso, dalle singole grotte
naturali e dalle cavit articiali che rappresentano le
sue porte dingresso.
Le prime, create da madre natura e dai suoi feno-
meni carsici nellintimo delle montagne; le seconde,
nascoste sotto le citt, scavate con ardue fatiche dal-
luomo nella pi remota antichit per tante esigen-
ze: approvvigionamento idrico, per estrarre la roccia
La grande caverna dei
frati, accessibile dall'orto
della Valle di Palabanda
a Cagliari.
105 ] [
www.marenostrum.it ITINERARI
Cagliari, panorama della
citt vista dalla bocca da
fuoco di una galleria,
l'antica cannoniera sot-
terranea della Cittadella
dei musei,sul Colle di
Castello.
Una catasta di libri sco-
perti sottoterra da
Marcello Polastri. Sono
testi abbandonati duran-
te la seconda guerra
mondiale nel sottosuolo
di Sassari.
Gatti mummicati con il
processo dell'imbalsama-
zione naturale dovuto
alle polveri calcaree e
saline che cadono dal
tetto di roccia, nella
maggiorparte delle cavi-
t sotterranee scavate
nel calcare della
Sardegna. Sono queste
alcune delle inaaspettate
sorprese che le grotte
riservano sotto le citt.
Camminamenti naturali e
ripari sottoroccia nel
Monte Tiscali
106 ] [
utile alledilizia, per seppellire i defunti, la ricerca di
un luogo sicuro per il raccoglimento spirituale.
Per questo motivo, sotto le citt sarde, si nascondo-
no necropoli, chiese rupestri, cisterne e pozzi, galle-
rie labirintiche e passaggi segreti.
Varcare questo mondo e farci trasportare da grandi
emozioni possibile. Grazie ai gruppi speleologici,
tante grotte naturali sono accessibili: le grotte de Is
Zuddas a Santadi, lAbisso delle vergini a Ispinigoli, le
Grotte Su Mannau a Fluminimaggiore, la Grotta di
Santa Barbara nella Miniera di San Giovanni, a due
passi da Iglesias, sono alcune attrattive di un turi-
smo alternativo in rapida ascesa.
Siti che, dotati di passerelle e perfettamente illuminati,
possiamo visitare anche virtualmente con il portale
www.marenostrum.it ITINERARI
internet www.sardegnasotterranea.org.
Antonello Floris, speleologo veterano, autore della
prima Guida alle grotte turistiche della Sardegna rac-
conta che nellisola dei 24 mila chilometri quadrati
di granito o di basalto che rappresentano la super-
cie dellisola, meno di duemila sono calcarei.
In Sardegna il calcare sinonimo di carsismo, il car-
sismo di grotte, cavit, complessi sotterranei.
Sassari, ad esempio, un citt che sorge su un terri-
torio carsico: un immenso "dorso di balena" dicono
gli esperti, fatto di roccia calcarea dove la forza
impetuosa dellacqua si fatta strada, ampliando
nei millenni piccole fenditure che sono poi divenute
una tta rete di cunicoli e di cavit.
Sotto le strade si dipanano le dragonaie: corsi dac-
La scalinata che consente
di uscire all'esterno dai
rifugi sotterranei di Sassari.
Gli speleologi urbani
ispezionano un tombino
in pieno centro storico a
Cagliari.
Diego Scano e Critiana Di
Paola, speleologi del
Gruppo Cavit
Cagliaritane, impegnati
nell'esplorazione di un
puteo dell'antico acque-
dotto romano Turritano,
che secondo una leggen-
da collegava le sorgenti di
Sassari con Porto Torres.
Speleologi davanti all'in-
gresso della Grotta Su
Stiddiu a Cagliari, che da
accesso ad una serie di
laghi sotterranei e corsi
d'acqua.
107 ] [
qua che aforano nelle cantine del centro storico e
mentre nella Sassari di sopra piove, lacqua si incana-
la nelle viscere della terra per sparire sotto le case.
A Cagliari accade che lacqua, dopo aver alimentato
grandi laghi sotterranei sui quali poggiano le strade
pi trafcate della citt (piazza dArmi), alimenta gli
antichi pozzi scavati dai Romani, ampliati nel
Medioevo quando la popolazione cresceva, cos le
esigenze di rifornimenti idrici, e di pietra da costru-
zione estratta nel sottosuolo, creando nuovi vuoti.
La Sardegna sotterranea un mondo di sorprese.
Risale al 5 aprile scorso il ritrovamento di una cripta
sotto Castelsardo, nella Cattedrale di SantAntonio
Abate dove don Francesco Tamponi, direttore del-
l'ufcio Beni culturali della diocesi di Tempio-
www.marenostrum.it ITINERARI
Ampurias, ha coordinato un'importante ricognizione
scientica. Le lampade degli archeologi hanno illu-
minato i resti mummicati dei due individui forse
deceduti sul nire del 1700.
Queste vere e proprie mummie, conservatesi per il
particolare ambiente della cripta (era chiusa da
secoli), rievocano una analoga scoperta che avven-
ne a Cagliari, nelle grotte della Basilica di Bonaria
che custodirono le mummie seicentesche della
famiglia Alagon, ora visibili nel Museo cittadino dei
Padri Mercedari.
Il capoluogo sardo poggia su una citt parallela, una
seconda Cagliari, fatta di grotte, passaggi segreti,
cave di pietra e rifugi di guerra che sono all'origine
di numerose leggende.
Un tratto dell'antico
acquedotto romano
sotto Porto Torres,
secondo la leggenda
riforniva Sassari.
Una cava di pietra calca-
rea nel sottosuolo di
Cagliari, ora accessibile
con gli speleologi del
Gruppo Cavit
Cagliaritane: www.sarde-
gnasotterranea.org
Motivi decorativi nella
Cripta sotterranea della
Chiesa del Santo
Sepolcro a Cagliari, con-
siderata una antica sede
dei cavalieri templari che
avrebbero usato le grotte
per rifugiarsi durante la
loro persecuzione.
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Molti anziani raccontano che da piccoli si spostava-
no da una parte all'altra della citt, usando i sotterra-
nei ai quali accedevano dalle cantine delle proprie
case, nel quartiere vecchio di Castello.
Dentro le vetuste mura, sotto le alte torri
medievali di San Pancrazio e dellElefante,
guidati dagli speleologi e dagli esperti di
alcune associazioni come il Gruppo Cavit
Cagliaritane, possibile partecipare a gra-
devoli tour no a toccare il cuore antico
della citt.
Non sono necessarie doti o abilit parti-
colari ma una semplice dose di curiosit
e di prudenza: indossato il casco protetti-
vo dotato di luce articiale, si va gi, alla
scoperta della storia di unisola che ha
tanto da raccontare e un volto antico da
mostrarci.
www.sardegnasotterranea.org
Anche su Facebook:
www.facebook.com/pages/Marcello-
Polastri/64539218638
Il Bastione di Saint Remy
a Cagliari, poggia sul
vuoto. Sotto la terrazza
panoramica estesa 5 mila
metri quadri si nascondo-
no grandi stanze scavate
nella roccia, usate come
vie di fuga e come pri-
gioni medievali.
Un vecchio rifugio di
guerra scavato sotto
l'Ospedale civile di
Cagliari e dal dopoguer-
ra abbandonato. I mate-
riali addossati alle pareti
risalgono al 1943, quan-
do i sotterranei delle
citt sarde divennero rifu-
gi al riparo dagli aerei
nemici.
Galleria aperta al pubbli-
co nel centro storico di
Cagliari.
114 ] [
LE ESCURSIONI NEL Sulcis-Iglesiente sono sempre
unesperienza che lasciano ricordi tanto belli quanto inde-
lebili: in circa 2.360 km
2
di territorio sono racchiuse unin-
nit di attrattive che spaziano dalla natura incontaminata
allarcheologia mineraria, dalla storia alla leggenda. Le coste
sono tra le pi belle e selvagge della Sardegna, formate da
un susseguirsi di spiagge dorate, falesie a picco sul mare,
promontori granitici modellati incessantemente dal vento.
Uninnit di sentieri, forse un tempo battuti dai minatori
che si recavano a lavoro, ci permettono di penetrare pi
[ TESTO DI WALTER PAGANO E FOTO DI LINO CIANCIOTTO ]
allinterno di questa incantevole provincia; allombra di
secolari foreste o tra i profumi della rigogliosa macchia
mediterranea sono frequenti i segni della presenza delluo-
mo in queste aree sin dallantichit. E antichi, anzi fra i pi
antichi dEuropa, sono gli aforamenti geologici che risalgo-
no ad oltre 590 milioni di anni fa, dove non raro ricono-
scere fossili di animali vissuti in questi luoghi, quando
ancora luomo non aveva fatto la sua comparsa sulla Terra.
SARDEGNA SUD OVEST
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LE TUE PASSIONI FUORI
DAI LUOGHI COMUNI
115 ] [
Limpetuoso vento di maestrale il principale artece della formazione dei maestosi sistemi
dunari di Piscinas, Is Arenas, Scivu e Portixeddu nonch, pi a sud, quelli di Funtanamare e
porto Paglia. Tra i pi estesi ed integri dellintero bacino del Mediterraneo, essi si presentano
come veri e propri deserti di sabbia che si spingono per diversi chilometri verso lentroterra.
116 ] [
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Il Sulcis-iglesiente da sempre meta rinomata per i
climbers di mezzo mondo ed una tra le pi frequenta-
te dItalia. Nel raggio di pochissimi chilometri chi ama
questa attivit trover una grande variet di siti dove
potersi mettere alla prova: pareti calcaree, massi grani-
tici, grottoni e strapiombi dove anche i pi preparati
avranno di che faticare. In genere facilmente raggiungi-
bili e praticabili durante tutto lanno, queste pareti offro-
no oltre alla meravigliosa cornice paesaggistica, miglia-
ia di vie con difcolt adatte sia ai principianti che ai pi
esperti ed esigenti. Nelle immagini un suggestivo scor-
cio di Punta Pilocca, presso la miniera di Arenas a
Fluminimaggiore e la parete calcarea di Gutturu
Cardaxius, tra i comuni di Iglesias e Buggerru.
Tra gli scorci costieri pi suggestivi certamente da
segnalare il promontorio granitico di Capo Pecora che
offre agli amanti della natura un paesaggio aspro ed
affascinante; qui il vento di maestrale sofa impetuoso,
spingendo la vegetazione autoctona a trovare sorpren-
denti strategie di accrescimento per vincere la sua forza.
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Le falesie calcaree di Punta
Manna risalgono al periodo
Cambrico e sono antichissi-
me testimonianze di un anti-
co mare di oltre 540 milioni
di anni fa!
Il villaggio nuragico di Sa Domu 'e s'Orcu, presso Domusnovas, una delle innumerevoli testimonianze della
cultura e delle capacit tecniche degli antichi abitanti della Sardegna. Il mastio centrale stato edicato in
almeno tre fasi distinte, la prima delle quali risalente a circa 1500 anni prima della nascita di Cristo. Una sin-
golare caratteristica architettonica di questo nuraghe, che si pu riscontrare solamente in alcuni altri rarissimi
casi in tutta lIsola, la forma quadrangolare della sua pianta.
118 ] [
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Uno dei tanti cippi in pietra che un tempo segnavano i
conni delle concessioni minerarie. In questo caso sono
ancora ben visibili i due martelli incrociati e la sigla della
societ che sfruttava il giacimento della miniera di
Monte S. Giovanni, tra Iglesias e Gonnesa.
Sono molteplici gli scenari mozzaato che questo territorio offre a chi ama la natura
selvaggia e incontaminata: muoversi a piedi forse il modo migliore per scoprire le
bellezze pi recondite che si celano sui dolci pendii collinari, sul fondo di antichi
canyon o allombra di alberi plurisecolari; nellimmagine una fase di semplice arram-
picata a Gutturu Xeu sul massiccio del Marganai presso Iglesias.
119 ] [
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Il mare cristallino e i fondali ricchi
di ora e fauna sono certamente
unoccasione impedibile per chi
ama praticare lo snorkeling ed
escursioni lungo questa costa.
Sulla costa di Nebida sorgono i resti della laveria La
Marmora, costruita a picco sul mare. Nel 2001 la Sardegna
diventata il primo parco geominerario al mondo. La sua
importanza internazionale stata certificata anche
dallUNESCO che ne riconosce lampio valore storico, scien-
tico e culturale; in questo scenario il Sulcis-iglesiente si
inquadra come larea pi importante e vasta per tipologia
di strutture e variet minerarie estratte.
Le spiagge sabbiose di
Portixeddu e Scivu sono
meta ambita non solo di
bagnanti e sursti, ma
anche di chi pratica il sur-
fcasting o il meno impe-
gnativo beach legering;
specialmente durante le
notti invernali il mare
spesso impetuoso di
questa costa regala
eccellenti prede che, cer-
tamente, graticheranno
fatica ed esperienza
anche dei pi titolati surf
castman.
120 ] [
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Lungo la litoranea che va da Capo Altano a Guroneddu, tra Portoscuso e Gonnesa, sono ben visibili quelle che sono le testimonianze di
antiche eruzioni vulcaniche che hanno interessato la Sardegna durante il periodo Oligo-Miocenico (14 - 32 milioni di anni fa); 500 metri
sotto questi depositi trachitici si sviluppa il pi grande giacimento di carbone dItalia.
Nella incantevole insenatura di fronte a
Masua si pu ammirare Pan di Zucchero, il
faraglione calcareo pi alto del Mediterraneo.
Esso si stacca dal blu del mare per oltre 130
metri ed il risultato dellazione erosiva del
mare che, in milioni di anni, ha isolato que-
sto suggestivo isolotto dalla terraferma; le
sue rocce, antiche 540 milioni di anni, con-
servano interessanti testimonianze fossili. Il
toponimo odierno ha sostituito attorno al
1700 quello utilizzato dagli abitanti locali
(Concali su Terrinu), forse a causa della sua
somiglianza col pi famoso Po de Acar
nella baia di Rio de Janeiro, ma pi probabil-
mente per il bianco delle sue pareti rocciose
che richiamano il candore dello zucchero.
124 ] [
STATA INAUGURATA lo scorso 2 Aprile nei sot-
terranei dellantico Palazzo di Citt a Cagliari la
Mostra dedicata ad Andrea Parodi, lartista sardo-
ligure, per anni voce e leader dei Tazenda, scompar-
so prematuramente il 17 Ottobre 2006.
Il Museo Andrea Parodi vuole essere una casa si-
ca e virtuale in cui sia possibile, attraverso un viaggio
multimediale, interagire con le opere dellartista, riper-
correndo il patrimonio artistico ed umano di Andrea
Parodi, nellarco di oltre trenta anni di carriera.
Lesposizione articolata su diversi livelli tematici,
che terranno conto della sezione biograca dellarti-
sta, della sua attivit professionale e di uno spazio
interattivo dedicato al canto, al suono, alla parola e
allimmagine nella cultura della Sardegna, con unin-
terazione tra i visitatori e le tradizioni in questione.
La mostra articolata in cinque spazi:
AREA FONDAZIONE
Permette al visitatore di consultare i documenti del-
lartista e di ricevere le informazioni necessarie ad
[ TESTO DI ALESSANDRA POLO ]
una migliore comprensione della mostra. Brochure
del museo e cufa usa e getta, fornite all'accoglien-
za, sono le chiavi d'accesso all'intera mostra, per
meglio cogliere il valore del percorso espositivo.
Larea Fondazione ha anche la funzione di congeda-
re il visitatore, invitandolo a lasciare un commento e
a sostenere la Fondazione Andrea Parodi.
SALA 1 - LUOGHI E MEMORIE
Un reticolato graco in cui ogni casella rappresenta
una tappa della vita di Andrea Parodi. Evocazione
sonora-musicale e testimonianza diretta dei luoghi e
delle memorie di una vita: il perimetro scandito
dall'alternarsi di una modalit percettiva reale e vir-
tuale. Immagini ed illustrazioni artistiche sono espo-
ste e retro-illuminate in una rigorosa scansione che
si specchia nello scorrere di suoni e testimonianze
all'interno dei monitor.
SALA 2 - IL MARE E LE TERRE INTORNO
Un percorso intimo raccontato in prima persona da
Andrea Parodi attraverso suoni e immagini: tre
UN MUSEO MULTIMEDIALE
DEDICATO AD
ANDREA PARODI
www.marenostrum.it MUSICA E CULTURA
125 ] [
schermi proiettano, in perfetto sincronismo, una
sorta di album evocativo. uno spazio graco che
parte dal profondo dellartista ed immerso in un
continuum di variazioni cromatiche di blue oltrema-
re che evocano il continuo viaggio e una concezio-
ne di vita, in cui i conni del mare sono le terre che
si incontrano e che arricchiscono di suoni e immagi-
ni la vita dellartista.
SALA 3 - DISCOGRAFIE
Dedicata interamente alla musica, la stanza costel-
lata da postazioni dove scoprire i diversi contenuti. Il
visitatore pu fruire dell'ascolto dei brani su pouff
disposti su una straticazione di dischi in vinile. lo
spazio del disco, di tracce discograche dellartista e
provvisorie di brani noti, di collaborazioni e curiosit.
SALA 4 - VENTANAS
Uno spazio che apre al proseguimento del percorso
artistico appena visitato, attraverso la Fondazione
Andrea Parodi e le sue attivit. Il tutto mappato in
uno spicchio curvo attraverso una graca che allude
ad un telaio tipico sardo, in cui i nodi sono sostituiti
da pixel, ad indicare limportanza della modernizza-
zione di un percorso che attinge alla tradizione. Un
sistema touchscreen permette la fruizione del mate-
riale audio-video che costituisce larchivio della
Fondazione Andrea Parodi. Sono le nestre, anche
culturali, sul mondo che ci circonda.
Il Museo Andrea Parodi stato realizzato grazie al
contributo della Regione Autonoma della Sardegna,
che nel 2010 diventata Fondatore della
Fondazione Andrea Parodi, e con il supporto della
Provincia di Cagliari, di Sassari e del Comune di
Loano (SV) che afancano e sostengono la
Fondazione n dallesordio in qualit di Partecipanti
Istituzionali.
Per allestirlo ci sono voluti quattro mesi di intenso
lavoro e laiuto della famiglia (primi tra tutti la
moglie Valentina Casalena e il glio Luca Parodi) si
rivelato determinante per censire e selezionare
lenorme quantit di materiale (canzoni, testi, intervi-
ste, testimonianze) sullartista. Il risultato unespo-
sizione di straordinario fascino curata dallarchitetto
Olindo Merone sotto la regia di Francesco Casu.
La mostra rester allestita per sei mesi nel prestigio-
so Antico Palazzo di Citt messo a disposizione dal
Comune di Cagliari. Scaduto il termine sar trasferita
in un altro spazio e non escluso che possa itinera-
re prima di trovare una sistemazione denitiva, afn-
ch tutto il territorio della Sardegna (auspicabilmen-
te tutte le 8 province), e forse anche il territorio ligu-
re, possa ospitarlo per un periodo.
Il Museo Parodi visitabile
dal luned al venerdi con orario 16-20.
Il sabato e la domenica anche 9.30-13.30
Web site: www.fondazioneandreaparodi.it
LA FONDAZIONE ANDREA PARODI nasce nel
2009, per tutelare e promuovere limmagine e le
opere di Andrea Parodi e, in nome suo, per incenti-
vare e promuovere la cultura popolare in generale e
sarda in particolare.
Il merito di Andrea Parodi stato quello di sottoli-
neare la ricchezza di un patrimonio culturale radica-
to e diffuso in Sardegna.
Fondazione di partecipazione
Nellintento di coinvolgere tutto il territorio della
Sardegna, visto che il territorio di azione e interesse
culturale dellartista scomparso stato lintera isola,
stata istituita una "Fondazione di partecipazione",
aperta alladesione di tutti gli enti pubblici e privati
che volessero contribuire allo svolgimento delle atti-
vit istituzionali.
Tra le attivit periodiche organizzate dalla
Fondazione citiamo anche il Premio Andrea Parodi
World Music in Sardegna, un progetto musicale
ed artistico che si svolger con cadenza annuale.
La Sardegna, anche per via della sua strategica posi-
zione geograca che la colloca al centro di unarea
ricca e culturalmente fertile come il Mediterraneo
presenta tutte le caratteristiche per diventare la loca-
tion ideale. Lintento far interagire le arti delle
diverse culture, prevalentemente la musica, ma
anche le arti grache e lartigianato artistico. Ogni
anno la Sardegna incontrer diverse nazioni del
Mediterraneo, con le quali si attiver una sorta di
gemellaggio culturale.
In ricordo di Andrea Parodi.
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133 ] [
POSTPRIMA
Green, slow, responsabile, sostenibile, locale, eco, bio e
km zero: ecco gli slogan del momento. Cosa succede a
Cagliari di veramente sostenibile? Cos Elio Vittorini nel
1936 descrive Cagliari nel suo Viaggio in Sardegna: Vedo
mare, vedo pirosca, vedo gente, vedo automobili, vedo
tranvai, vedo case, vedo alberi, vedo quanto molto
comune vedere ovunque, e tuttavia sento che Cagliari
una citt diversa da qualsiasi altra. fredda e gialla. Fredda
di pietra e dun giallore calcareo africano. [] Ma non
Africa. ancora pi in l dellAfrica: in un continente ulte-
riore, dove sia citt essa sola. Attorno la terra sfuma in
nulla; logora di stagni e di saline che sembrano spazi vuoti,
spazi puri. E il mare, al di l del cerchio delle gettate, anche
lui di nulla; duna bianchezza di mare morto.
Proprio da questi spazi vuoti che sono gli stagni e saline che
partir il nostro viaggio per la Cagliari slow, che ospita al suo
interno un parco naturale in cui si possono osservare i feni-
cotteri (e altre 200 specie di uccelli) e conoscere un lato
tanto importante quanto sconosciuto della citt di Cagliari,
quello legato al sale. Dopo aver scoperto che a Cagliari si
pu passeggiare sui colli, nei sotterranei, sulle vie di Castello
e in mezzo alla macchia mediterranea, vediamo quali sono
i ristoranti dove mangiare bio e a km zero e dove possia-
mo fare acquisti equo - solidali. Da buoni turisti responsa-
bili, ci far piacere conoscere alcune delle iniziative cultura-
li cittadine e chi si ingegna a far arte dai riuti.
Go slow
Aldil dei luoghi comuni per cui Cagliari, con tanto di colli
e castelli, non si pu girare in bicicletta, la bici in realt il
mezzo ideale per percorrere gli oltre 7 km della spiaggia
del Poetto e il Parco Naturale Regionale di
Molentargius-Saline (www.parcomolentargius.it),
spesso poco vissuto dai cagliaritani stessi e considerato
quasi uno spazio vuoto, in realt una delle aree umide
pi importanti della Sardegna e unarea di enorme biodi-
versit rilevante proprio perch si trova tra unarea forte-
mente urbanizzata e la spiaggia del Poetto - con un siste-
ma di saline sfruttate dallepoca fenicia e annesso Villaggio
dei Salinieri utilizzati no al secolo scorso. Presso il Parco
ha sede il Centro di Educazione Ambientale con cui pos-
sibile prenotare delle visite guidate a piedi, in bicicletta o
in battello elettrico o anche in canoa lungo il canale che
collega il Poetto e le Saline con il Parco di Terramaini (con
il Circolo Kayak Sardegna Le Saline, info:
http://canoalesaline.it).
Non si pu ignorare laltro grande stagno della citt di
cagliari, quello di Santa Gilla, alla cui imboccatura nelliso-
lotto di Sa Illetta si trova il Villaggio dei Pescatori di
Giorgino: la spiaggia dellaristocrazia cagliaritana no
all800, ora rimane un piccolo villaggio. Anche qui si pos-
sono osservare i fenicotteri e in occasione della Sagra di
SantEsio, si pu assistere al passaggio del santo nella
omonima chiesa. Si possono noleggiare le bici presso il
servizio Bicincitt (www.bicincitta.com), disponibile sia
allinterno del Parco di Molentargius che in varie colonnine
al centro di Cagliari. Sulla Sella del Diavolo, un promonto-
rio al centro del Golfo degli Angeli, potete camminare per
circa due ore in mezzo alla macchia mediterranea. Da qui
si vede tutta la citt, il Parco di Molentargius e la spiaggia
da una prospettiva privilegiata. Per delle visite guidate, sia a
piedi che in barca a vela, si pu contattare la Coop. Sella
del Diavolo (www.laselladeldiavolo.it). I Cagliaritani vanno
molto eri dei 7 km di spiaggia cittadina, il Poetto: anima-
ta destate con numerosi chioschi e musica dal vivo, ma
ora anche dinverno: non raro fare una pausa pranzo o
trascorrere un sabato o domenica pomeriggio in spiaggia,
a giocare a beach volley, correre, pattinare o semplicemen-
te bere un caff.
Il centro storico, con un via vai di colli, salite e discese nei
quattro quartieri di Castello, Marina, Stampace e Villanova,
sicuramente da girare a piedi. Una soluzione slow si pu
trovare con il CAI di Cagliari (www.caica.sardegna.it)
che propone agli amanti del trekking diverse escursioni di
trekking urbano sui colli della citt, tra cui anche il colle di
Tuvixeddu, da cui si pu vedere qualche scorcio dellomo-
nima necropoli punica, una delle circa 700 cavit sotterra-
nee della citt, tra cui quelle dellAnteatro Romano e della
Galleria dello Sperone.
Bio e km zero
Per una vacanza veramente slow, vi suggeriamo alcuni
ristoranti biologici o a km zero. Ristorante Gustobio
(www.gustobio.net), una iniziativa della Cooperativa SAtra
Sardigna per poter gustare le verdure, i legumi, i cereali, le
carni, i formaggi, i dolci, il pane e la pasta ottenuti dai pro-
dotti biologici dei soci della Cooperativa (pi di 100 in
tutta l'Isola), la quale gestisce anche vari punti vendita, gli
Empori del Naturale (www.satrasardigna.it)
Se invece volete mangiare un po bio e un po etnico, vi
suggeriamo il ristorante Terra di Mezzo (via Porto Scalas
1): propone piatti di cucina vegetariana, mediterranea e
etnica, tutti realizzati con prodotti biologici, saporiti e a km
zero, in collaborazione con lAssociazione Teranga, associa-
zione di senegalesi e africani in citt.
E, inne, Manaman, caff letterario in cui possibile
degustare le Tisane di Sardegna, insieme al presidio slow
food del Bue rosso e del Casizzolu (in piazzetta Savoia,
15). Nel Gelato Aresu (www.gelatoaresu.it), non trove-
rete n conservanti n coloranti e una variet di gusti che
difcilmente troverete in altre gelaterie: co dindia, pardu-
la, nocchietto selvatico, cipolla di tropea, zafferano, zen-
zero, panettone, mirto, ecc.
Scegliere tra un vino e birra talvolta difcile, ma al brew-
pub Birricio di Cagliari non c dubbio che si beva
birra artigianale, a scelta tra uno dei quartieri cagliaritani:
Biddanoa, Stampaxi, Casteddu, Tuvixeddu e SantElia
(www.ilbirriciodicagliari.com). Birra a km zero: limpianto
CAGLIARI SLOW
GUIDA ALLA CITT SOSTENIBILE E RESPONSABILE
di Elena Zuliani
SL Micro
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proprio allinterno del pub. Per mangiare pesce a km zero
potete fare visita ai pescatori di Giorgino presso la coopera-
tiva Nonsolomare, che si trova nel Villaggio dei Pescatori
di Giorgino, oppure potete unirvi alla vera mania dei caglia-
ritani, ovvero i ricci, soprattutto se in riva al poetto.
Ogni sabato dalle 7.30 alle 12.00 si svolge anche un mer-
catino biologico La Terra e La Piazza, mercatino in via
Po (www.asabsardegna.it) ed attivo il GAS Cagliari
Circolo Aperto (http://gascagliari.splinder.com/).
Le Cantine Meloni (www.melonivini.com) sono le pio-
niere del vino biologico. Estremamente attenta alle proble-
matiche ambientali ed ecologiche, l'azienda ha esteso a
tutti i propri vigneti la coltivazione biologica. Si possono
visitare sia le cantine che i vigneti. Meno conosciuta la
coltivazione del Cappero Selargino (www.ilcapperose-
largino.it). Lazienda di produzione biologica di capperi di
un giovane selargino ha riscoperto lantica tradizione delle
donne del proprio paese, recuperando 5000 mq di campi
in disuso e ottenendo nel 2009 un riconoscimento della
Coldiretti per linnovazione in agricoltura. Si consiglia la
visita nel mese di maggio.
Commercio equo
Se vi trovate in citt e non volete rinunciare a prodotti equi
e solidali, potete scegliere tra Sucania (www.sucania.it), e
lAssociazione Oscar Romero (orequo.altervista.org).
Da Eticando (www.eticando.com), si possono acquistare
capi di abbigliamento in bra naturale e biologica, accesso-
ri eco-friendly e commercio equo solidale. La Libreria
Edumondo (www.edumondo.it), in collaborazione con
lassociazione Pamoja ONLUS, tratta editoria specializzata
in sviluppo sostenibile, ecologia, educazione allo sviluppo,
oltre ad artigianato eco solidale.
Arte, riciclo & riuso
Cores ONLUS (www.cooperativacores.it) una coopera-
tiva sociale che realizza prodotti per lufcio e la scuola
completamente in carta riciclata proveniente dalla raccolta
differenziata locale. Il collettivo di Sustainable
Happiness (info: www.sustainablehappiness.it) promuo-
ve il festival AligArt, un laboratorio di eco design e una
mostra di oggetti, complementi darredo ottenuti attraver-
so il riuso e la rielaborazione artistica (da aliga, spazzatu-
ra). Federico Carta (www.fedecarta.altervista.org) un
artista cagliaritano che realizza molte delle sue opere con
materiali da riciclo (soprattutto lamiere). Ogni tanto si pu
vedere qualche esposizione, ma se in giro per la citt
vedete delle balene, sono sicuramente sue.
Da un riuto speciale, la lana di pecora sarda, la signora
Pietrina Atzori di San Sperate (info: 3384918739) rica-
va le Bertulas, o giardini verticali, dei contenitori per pian-
te in feltro di lana di pecora sarda. Si pu ammirare unin-
stallazione in piazzetta Savoia.
Lassociazione Foududia (www.foududia.org), realizza
laboratori di arte-riciclo in numerose scuole di tutta l'Isola,
incontrando bambini, ragazzi, insegnanti, educatori ed altri
artisti con cui ha condiviso l'importanza della diversit
come ricchezza, e del rispetto per l'ambiente.
Quando visitare Cagliari
Solo i pi coraggiosi girano il quartiere di Castello in
mountain bike durante levento di Urban Downhill King
of The Castle (www.kingofthecastle.eu) che si tiene nel
mese di dicembre nel quartiere di Castello. Da pi di 10
anni a Cagliari e in molti altri comuni della Regione si svol-
ge la manifestazione Monumenti Aperti (www.monu-
mentiaperti.com), durante la quale tutti i monumenti, gal-
lerie darte e spazi culturali vengono aperti gratuitamente
o spesso semplicemente aperti al pubblico, tra cui anche
larea archeologica di Tuvixeddu. Questa manifestazione si
svolge il primo week end di maggio, in concomitanza con
la Sagra di SantEsio (www.festadisantesio.it), una
tradizione folkloristica che vanta pi di 350 anni di storia.
A settembre i tanti bar- gallerie darte del quartiere Marina
ospitano Marina Caf Noir (www.marinacafenoir.it), un
festival di letteratura noir, cinema e teatro, musica e arti
visive organizzato a Cagliari dal 2003 dallassociazione
Chourmo. Appuntamento ormai pi che ventennale lo
European Jazz Expo (www.jazzinsardegna.it), una full
immersion di concerti jazz di alta qualit, a novembre.
Cultura
Cineteca Sarda - Societ Umanitaria (www.lacinete-
casarda.it), centro servizi per la cultura cinematograca.
Mette a diposizioni spazi per rassegne cinematograche
gratuite di lm stranieri e in lingua originale, in collabora-
zione con associazioni e comunit di cittadini stranieri che
vivono a Cagliari. Al Teatro delle Saline (www.teatrodel-
lesaline.it), parte dellantico Villaggio dei Salinieri, va in
scena il teatro contemporaneo e dinnovazione della com-
pagnia Akroama (www.akroama.it), mentre il Cinema
Spazio Odissea (www.spaziodissea.it) e il Greenwich
(via Sassari, 67) si distinguono per un cinema impegnato,
rassegne di cinema dautore e lm stranieri. Alla periferia
della citt, luna di fronte allaltra, si trovano anche due ex
fabbriche, La Vetreria (www.lavetreria.net), che spesso
ospita iniziative di tipo culturale e la Ex Distilleria, che inve-
ce ospita La Citt dellImpresa
(www.cittadellimpresa.it), un museo multimediale che
celebra la cultura dimpresa e le imprese sarde.
Finanza etica
SL Micro (www.slmicro.it) una societ di consulenza
specializzata in progetti di microcredito e turismo sosteni-
bile. In collaborazione con il Comune di Cagliari e il
Comitato Nazionale Permanente per il Microcredito ha
avviato lo Sportello per il Microcredito. Grazie a questo
progetto si da la possibilit a soggetti privi di garanzie reali
di avviare unattivit dimpresa, grazie al servizio di consu-
lenza e tutoraggio. Collabora attivamente con MicroPeople
ONLUS (www.micropeople.it) per attivit di educazione
nanziaria e al turismo responsabile. A sostegno delleco-
nomia locale nato anche Sardex (www.sardex.net), un
circuito di credito commerciale B2B etico e sostenibile,
con una moneta complementare locale: il Sardex.
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Qual stato il momento pi interessan-
te dellultimo convegno o riunione di
lavoro a cui avete partecipato? Se la
risposta il coffee break, lOpen Space
Technology - OST o Spazio Aperto di
Discussione la metodologia che fa per
voi!
LOpen Space, infatti, si basa su unintui-
zione di Harrison Owen, esperto ameri-
cano di scienza delle organizzazioni, che
ha notato come spesso il momento pi
interessante di un convegno sia proprio
quello in cui ognuno ha la possibilit di
decidere con chi parlare, di che cosa e
per quanto tempo farlo. La libert di affrontare un tema
che ci interessa davvero e la responsabilit di approfondi-
re e condividere con gli altri quellargomento, sono alla
base di questa metodologia di lavoro.
Passione e responsabilit, quindi, regolate da soli quattro
principi e una Legge, in modo che:
gli argomenti che stanno veramente a cuore ai parteci-
panti siano tutti trattati;
che i tempi del lavoro non siano dettati dalla cucina,
perch un coffee break permanente accompagna tutta
la durata dei lavori;
che in ciascun momento si possa dare un contributo
attivo alla discussione, passando se lo si ritiene da un
gruppo di lavoro allaltro senza troppi vincoli Infatti ci
che considerato scortese nei convegni tradizionali
permesso nellOpen Space Technology, attraverso la
Legge dei due piedi, che d piena libert di movimen-
to ai partecipanti.
NellOST gli unici responsabili di un evento noioso o poco
stimolante sono quindi i suoi stessi partecipanti, e questa
consapevolezza, inspiegabilmente, rende i lavori pi inten-
si, appassionati e produttivi. Nessuno ha totalmente il con-
trollo di ci che sta succedendo, ma il risultato sempre
di straordinaria creativit e responsabilizzazione!
In Sardegna la metodologia si sta diffondendo rapidamen-
te anche attraverso il gruppo di facilitatori di Poliste, una
societ nata nel 2003 che ha fatto della partecipazione il
suo approccio alla
consulenza e che
nora ha realizzato
decine di OST, con
gruppi compresi fra
10 e 300 partecipan-
ti. Open Space ha
permesso di facilitare
con successo con-
vention e workshop
aziendali, incontri di
lavoro per la deni-
zione di piani e programmi, proces-
si partecipativi per lo sviluppo di
organizzazioni e territori, percorsi
formativi per lapprendimento colla-
borativo.
La forza dellOpen Space che
permette di liberare la creativit
dei partecipanti il facilitatore ha il
compito di attivare un processo di
empowerment, creare le condizioni,
lo Spazio Aperto per differenti idee
e modi di pensare, dove si abbas-
sano i conitti, dove ognuno ha
la possibilit di essere se stes-
so ed responsabile della propria esperienza, per-
ch la diversit ricchezza! afferma Serenella Paci,
esperta nella facilitazione di processi partecipativi e socia
di Poliste.
In effetti, negli ultimi anni sono sempre pi frequenti le
occasioni in cui si rende necessaria linterazione costrutti-
va di grandi gruppi; capita spesso di riunire qualche deci-
na o qualche centinaio di persone e di dover far s che
esse discutano costruttivamente e giungano a qualche
conclusione in tempi ragionevoli.
LOST si presta ad essere utilizzato in contesti molto diffe-
renti purch ci siano alcuni requisiti fondamentali: un
tema complesso, passione e responsabilit verso largo-
mento, urgenza di trovare una soluzione in tempi rapidi e
la presenza di un gruppo numeroso di partecipanti che
portano punti di vista differenti.
Questa essibilit fa s che lOST sia una metodologia di
facilitazione di workshop ampiamente utilizzata da azien-
de private e pubbliche amministrazioni in oltre 100
paesi del mondo.
Lesperienza maturata dalla Sardegna negli ultimi anni ha
fatto s che dal 17 al 20 maggio, proprio a Cagliari sia ospi-
tato il Secondo Meeting Europeo sullOpen Space
Technology. Tre giorni in cui vivere e sperimentare come
questa metodologia funziona, perch funziona e come
pu essere utilizzata. Levento rappresenta unoccasione
unica di incontro e dialogo tra partecipanti provenienti da
diversi Paesi europei per:
approfondire il funzionamento della metodologia Open
Space ed il suo possibile utilizzo in progetti ed iniziative;
stringere contatti ed avviare progetti con altri colleghi
europei;
condividere esperienze e scambiare idee;
riettere su come migliorare il proprio lavoro su questo
metodo;
aggiornarsi e perch no divertirsi!
Per info e contatti:
Poliste (Cagliari) - www.poliste.it; info@poliste.it
LO SPAZIO APERTO DI DISCUSSIONE (OST): UN NUOVO MODO
PER ORGANIZZARE EVENTI EFFICACI E DIVERTENTI!
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"Rotola, la sarda anima /nei suoi sentieri di granito e
ulivi/ispira audace/dei mari/linee sfumate di tempo/"
da La Sarda Anima.
Amo la mia terra e la amo soprattutto quando la attraver-
so e mi immetto nelle sue vene scorrendo da un paesag-
gio ad un altro come un viandante assetato di emozioni.
Vorrei tracciare emozioni in Sardegna, fare delle mappe
sensoriali insieme ad altri viaggiatori, interagire su luoghi
ed incontri che esaltano il viaggio.
Un servizio della Cnn tempo fa ricordava che le esperien-
ze alla lunga rendono pi felici rispetto ai beni materiali.
Ma perch?
Scommetto che molti di voi stanno sorridendo al ricordo
di momenti speciali condivisi da viaggiatori.
Le esperienze ci regalano un senso di vicinanza ed empa-
tia con gli altri ed un'avventura condivisa qualcosa che
unisce e fortica le relazioni. Riferito alla Sardegna tutto
questo non pu che scaldare il cuore di chi ha memorie
a riguardo.
La nostra Terra ispiratrice ed ammaliatrice come poche.
I suoi luoghi possono evocare in ognuno di noi qualcosa
di speciale ed essere un epicentro positivo di irradiazione
di sogni e ricordi.
Vorrei che la Sardegna fosse invasa dai vostri sogni e che
questi divenissero gli snodi per avventure di altri. Quali
momenti indimenticabili della nostra terra portare nel
cuore? "Perch Sardegna?"
Per me evocativa: Sardegna perch scatena unidea di
libert primigenia, di camminata lenta tra paesaggi sospe-
si, che non mi forzano ad essere guardati e non sono
ancora troppo modellati dall'uomo, ma sono l da secoli
con la quiete tipica delle cose perfette a cui nulla puoi
aggiungere ma solo togliere.
Personalmente rivivo come in un cinemascope da gode-
re con calma, le istantanee di itinerari, volti ed aromi sco-
perti che non scorder mai. "un'abbuffata di Sardegna"
l'esperienza che ricordo meglio: percorsi e strade battute
di un ato dopo una lunga assenza dall'isola. L'auto che si
lanciava nelle strade, l'occhio allo specchietto, perch tutto
era bello a pi angolature, anche riesso.
Sento e vedo ancora oggi, come fosse una radio speciale
che salta di stazione in stazione, la voce delle onde e del
vento, coste dipinte e terra che scorre sotto la moto, perso
lungo itinerari mozzaato, tra sfumature di cielo e suoni
dalla natura.
I suoni erano nella mia infanzia gi a cinque o sei anni.
Prima erano quelli del vento, dellacqua, delle foglie delle
querce che, insieme ai belati delle pecore, riempivano le
mie giornate... ci racconta Paolo Fresu, grande musicista
jazz di fama mondiale, poeta della tromba ed innamorato
della Sardegna, alla quale regaler nei prossimi mesi un
tour itinerante in 50 magiche tappe.
Immaginiamo allora la Sardegna insieme, lasciamo che
ispiri in ognuno il proprio sogno, la propria visione, lascia-
mo che i sensi scorrano come in un nastro, sulla mappa
emotiva come i tanti panorami che si aprono al mondo
lungo la Costa Verde, verde come i prati ricamati di peco-
re bianche e mucche assonnate.
Siamo nella costa Occidentale della Sardegna e partendo
da Oristano verso Arborea e verso il sud, ci inoltriamo in
un mondo generoso, da gustare come more mangiate al
volo, a piedi nudi sull'asfalto caldo.
Si vola tra spiagge incantevoli e vedute memorabili verso
le suggestive Dune di Piscinas, 47 km da sogno.
Dune luccicanti ed alte, per rotolare bambini e sentire la
sabbia al tatto leggera, raggiungibili anche dalla vecchia
strada della miniera di Su Ingurtosu, polverosa e lunare,
per poi regalarsi un mare smalto generoso, la vista dei
cervi a bere la mattina, il sole calante del Giugno 21 sul-
l'ara scultura dell' artista Cascella, la poesia di un vecchio
magazzino che si fatto Hotel, la felicit di passare sulla
terra leggeri
Un mondo di cale scintillanti come Scivu, quasi un teso-
ro rubato, no al superbo e magnico Pan di Zucchero tra
Masua e Nebida, icona sarda di scenari fatati presso
Iglesias.
Una delle tante anime della Sardegna, liscia come un ciot-
tolo senza casa, gustosa come sorba improvvisa, magni-
ca come tramonto tra i graniti, profumata come spuma
donda, in cammino come un Dio Sandalo. E con i sensi
distesi placidi come un patchwork a riscaldare i ricordi.
E se pensate che abbia esagerato, provate un'avventura
nell isola e poi raccontatelo il "perch Sardegna? "Il vostro
sogno speciale creato e portato nel cuore, sussurrato nel-
l'ombelico di questa terra meravigliosa.
Un viaggio nell'anima della Sardegna, come un viandante
che assimila e gode del viaggiare stesso, invadendo di
sogni la nostra terra. Perch si pu trasmettere la
Sardegna con passione solo se si disposti a sognare .
"Trasmette, la sarda anima/trasmutando chi eravamo in
eco/ci dipinge, celere incanto/in nuove onde/ginepri
monti fonti" da la Sarda Anima
LA FAVOLOSA INVASIONE DEI SOGNI IN SARDEGNA
di Giovanni Sedda
Giovanni Sedda
Responsabile Area
Marketing - Portale
Sardegna srl
Collaboratore di alcune
aziende australiane come
Apparel Corporation e
Modacaff, innamorato
della Sardegna, della
natura e della bellezza
che solo un viaggio pu
donare.
Foto di Matteo Setzu
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