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COMPITI DELLE VACANZE

Maris Andrei
pag. 426-445
1) Che cosa sono i giudizi sintetici a priori? Perch rimandano al
soggetto come centro della conoscenza? In che senso Kant parla di
una rivoluzione copernicana?
Kant nella Critica della ragion pura evidenzia i limiti della ragione
umana,in quanto essa non capace di darsi determinate risposte a
domande inerenti lanima,!io e il mondo, poic" prive di #ondamento
empirico.Ci$ lo porta a valutare limportanza dei giudizi sintetici a
priori,realizza%ili mediante lesperienza trascendentale&i giudizi sintetici a
priori permettono di produrre esperienze vere e certe,quindi universali e
necessarie& proprio il caso della matematica e geometria,le quali si
ri#anno alle strutture trascendentali per eccellenza,ossia tempo e spazio&
'trascendentale ci$ c"e pur non derivando dallesperienza,deve essere
realizzato con lesperienza,ma sempre entro i limiti dellesperienza
stessa(&pertanto noi nasciamo con le strutture trascendentali ma non ce
ne accorgiamo,se non quando ne #acciamo lesperienza.) giudizi sintetici
a priori risultano essere la somma di giudizi dellempirismo sintetici a
posteriori,e giudizi del razionalismo analitici a priori.) *)+!),) -)./0/)C)
A 12)32) dunque sono la 4spina dorsale della scienza4perc" permettono
di accrescere la conoscenza,e di giungere quindi a conoscenze oggettive
c"e appartengono alla scienza.5e condizioni della scienza cio sono la
4sinteticit64 e l 4apriorit64,in modo c"e i giudizi possano trarre sempre
nuovi contenuti dallesperienza,ordinando questi contenuti secondo #orme
a priori c"e sono capaci di universalit6 e necessit6.
Kant riprese il concetto di rivoluzione copernicana per applicarlo a quel
ri%altamento della prospettiva #iloso#ica da lui stesso operato.
Contrariamente al senso comune in#atti, secondo cui luomo doveva
adattare i propri sc"emi mentali agli oggetti da conoscere, Kant si
propose di dimostrare c"e il nostro intelletto gioca un ruolo #ortemente
attivo nel metodo conoscitivo& le proposizioni scienti#ic"e in grado di
ampliare il nostro sapere sul mondo, cio, non si limitano a recepire
passivamente dei dati, ma sono di natura critica e deduttiva. -ono i
nostri sc"emi mentali c"e determinano il modo in cui un oggetto viene
percepito. Come Copernico aveva messo il -ole, e non la /erra, al centro
delluniverso, cos7 Kant intendeva ora collocare il soggetto umano al
centro del processo conoscitivo. 1rima della rivoluzione era luomo
'soggetto( a doversi adattare alla natura 'oggetto(, adesso col
ri%altamento dei ruoli sar6 la natura a doversi adattare alluomo. 8uesta
nuova concezione #u tra laltro determinante per la nascita della corrente
idealista tedesca c"e da Kant prese le mosse.
1
2) Che cosa significa estetica trascendentale? In che modo le
intuizioni pure fondano la scientificit della matematica?
)l metodo trascendentale lo studio del modo con cui la ragione
costruisce il sistema completo delle conoscenze. 5a dottrina
trascendentale degli elementi viene suddivisa da Kant in due parti9 a(
lestetica trascendentale, %( la logica trascendentale.
5estetica trascendentale la prima parte della Critica della ragion pura
dove Kant tratta del processo conoscitivo.
Kant recupera il signi#icato greco del termine 'isthesis9 sensazione,
percezione sensoriale(, utilizzandolo per indicare una scienza della
sensibilit, ovvero quella c"e per Kant la percezione delle cose esterne
da parte della particolare costituzione umana&
il trascendentale, per Kant, invece ci$ c"e precede qualunque
esperienza ed allo stesso tempo ne indica le condizioni. !unque il #iloso#o
utilizza trascendentale come sinonimo di a priori, di puro, allontanandosi
dal signi#icato c"e la #iloso#ia scolastica dava sia al termine trascendente
'ci$ c"e in contrapposizione a ci$ c"e empirico( sia al termine
trascendentale, predicato c"e solo, per la sua somma universalit6,
attri%ui%ile ai per#etti attri%uti di !io riguardo al suo intelletto - somma
verit6 - e alla sua volont6 - sommo %ene.
!) "i che cosa si occupa l#analitica trascendentale? Perch le categorie
sono definite concetti puri? In che modo Kant risolve il pro$lema
dell#induzione e fonda la scientificit della fisica?
Lanalitica trascendentale la parte della logica trascendentale che espone gli elementi della
conoscenza pura dell'intelletto e i principi senza i quali nessun oggetto pu essere
assolutamente pensato.
Solo la sensibilit intuitiva, l'intelletto invece discorsivo, la sua unzione consiste
nell'uniicare un molteplice sotto una rappresentazione comune. L'intelletto la acolt di
giudicare.
Attraverso i concetti puri, Kant risolve il pro%lema lasciato aperto
dall:empirismo, cio l:impossi%ilit6 di ricavare giudizi universali, e quindi
anc"e leggi scienti#ic"e, da una serie di osservazioni empiric"e. ; il
cosiddetto <pro%lema dell:induzione=, posto con particolare #orza da
>ume. 1er Kant l:universalit6 riguarda la #orma della conoscenza, c"e
costante a prescindere dalla varia%ilit6 dei contenuti. 1er Kant la
sostanza oggettiva in conosci%ile, il noumeno, ma la sostanza come
categoria la #orma c"e uni#ica i #enomeni, ed essendo la stessa per tutti
gli uomini universale e pu$ essere considerata oggettiva. 5o stesso si
pu$ dire della casualit6. Considerando la casualit6 una categoria, Kant ne
conserva in certa misura la soggettivit6 sottolineata da >ume, ma al
tempo stesso le con#erisce universalit6, poic"? i dati della nostra
esperienza sono necessariamente organizzati tramite essa.
!
%)In che senso si pu& parlare del noumeno' se ( in conosci$ile? Che
cosa succede )uando la ragione pretende di andare oltre
all#esperienza? Perch l#Io non ( sostanza? Che cosa sono le antinomie
della ragione? * possi$ile dimostrare l#esistenza di "io?
)l concetto di <noumeno= la %ase della teoria della conoscenza
ela%orata da )mmanuel Kant '@A24-@BC4(. .oumeno, dal greco
DEEFGHDoD, signi#ica <ci$ c"e pensato= e si distingue da <#enomeno=
c"e, invece, signi#ica <ci$ c"e appare=. .ella teoria Iantiana possi%ile
conoscere il <#enomeno=, ma non il <noumeno=.
)n quanto #unzione dell:intelletto l:)o penso non sostanza. 5:io penso e:
una #unzione e non possiamo dire c"e esiste una qualc"e sostanza c"e
gli corrisponda, attri%uendo ad essa, per di piu:, una serie di predicati
come l:imortalita:.
5e antinomie della ragione sono delle contraddizioni, costituite da una
tesi e antitesi, e non possi%ile decidere quale sia vera.
Jolendo indagare i principi ultimi della costituzione del 4mondo4, la
ragione Kinevita%ilmente da sola, senza %isogno c"e qualcuno arzigogoli
o tenda tranelli so#isticiL , #inisce in contraddizioni insormonta%ili c"e
Kant de#inisce antinomie della ragion pura.
8uesti con#litti sorgono perc"? lidea stessa di 4mondo4, da intendersi
come il cosmo di tutto ci$ c"e esiste, trascendente, quindi %en diversa
dallidea di natura, essendo questa nientaltro c"e la connessione causale
dei #enomeni.
5a prima antinomia quella sta%ilita tra in#init6 e #init6 del mondo nei
rispetti dello spazio e del tempo. A riguardo si possono sostenere due
tesi9 sia quella c"e il mondo "a avuto un inizio, sia quella c"e il mondo
esista da sempre e si estenda allin#inito.
5a seconda antinomia riguarda la divisi%ilit6. -i pu$ sostenere sia c"e la
divisi%ilit6 sinterrompa ad un certo limite, e c"e quindi il mondo sia #atto
di sostanze semplici, sia c"e non vi sia limite alla divisi%ilit6, e c"e quindi
il mondo non sia #atto di sostanze semplici irriduci%ili.
5a terza antinomia riguarda il rapporto tra causalit6 e li%ert6.
5a tesi a##erma9 K5a causalit6 in %ase a leggi della natura non lunica da
cui sia possi%ile #ar derivare tutti i #enomeni del mondo. 1er la loro
spiegazione si rende necessaria lammissione anc"e di una causalit6
mediante la li%ert6.L
Kant, pur ammettendo l:esistenza di !io come postulato, "a cercato di
dimostrare linconsistenza delle tradizionali argomentazioni a sostegno
dell:esistenza di !io, occupandosene nella !ialettica trascendentale, dove
distingue tre generi di prove9 ontologica, cosmologica e #isico-teologica.
5a prova ontologica, di cui esempio la prova ontologica di -an Anselmo,
"
presume, secondo Kant, di poter pervenire dalla semplice idea di
qualcosa alla sua esistenza reale, prescindendo dal dato di esperienza.
0gli immagina in proposito, in maniera piuttosto ironica, di avere in tasca
cento talleri e di pensarne cento9 quelli c"e lui pensa dovre%%ero essere
meno di quelli c"e "a in tasca, poic"? ci$ c"e pensato meno per#etto
di ci$ c"e esistente. Ma pur continuando a pensarne cento, non per
questo ne avre%%e di piM in tasca. 0 quindi per lui impossi%ile una
prova di questo genere.
5a con#utazione Iantiana, partendo dal presupposto c"e il concetto di
essere potesse avere senso solo se applicato alla realt6 empirica e
#enomenica, come modo di operare del nostro intelletto, #u a sua volta
accusata di rinc"iudersi in un nominalismo astratto, incapace di aprirsi al
noumeno e quindi allautentica realt6 ontologica.
5o stesso Kant, daltronde, c"e gi6 aveva preso posizione contro gli
scettici, accusati di Ka%orrire ogni sta%ile edi#icazione del suoloL, nella
Critica della ragion pratica #ar6 dellesistenza di !io un postulato o
assioma dellagire etico, ossia la condizione moralmente necessaria c"e
dia senso alla legge morale, compensando le ingiustizie e impedendo nel
mondo ultraterreno il ripetersi della contraddizione logica tra la
so##erenza del giusto e la sua aspirazione a vivere secondo ragione.
pag+ ,,-.,%!
1) /ual ( la differenza tra massime e imperativi? 0 tra imperativi
ipotetici e categorici?
5e massime sono quelle norme c"e seguiamo senza pretendere c"e
valgano per tutti, come quando riteniamo sempre doverosa la
separazione in caso di in#edelt6 del coniuge. *li imperativi sono invece
considerati validi universalmente, ma non sempre sono incondizionati.
Kant poi distingue gli imperativi in ipotetici e categorici. ) primi sono
su%ordinati a una condizione, per cui do%%iamo seguirli se vogliamo
perseguire un determinato #ine, i secondi, invece, non sono
su%ordinati ad alcuna condizione.
2) Perch si parla di formalit della legge morale?
.ella critica della ragion pura il limite c"e non potevamo superare era
l:esperienza. -enza esperienza non pu$ esservi conoscenza. .ella
critica della ragion pratica la prospettiva si inverte, perc"? non
a%%iamo a c"e #are con un oggetto gi6 dato da conoscere, ma con
principi c"e noi stessi do%%iamo #issare. !iversamente dall:am%ito
conoscitivo, non do%%iamo partire dall:esperienza altrimenti la legge
morale non avre%%e i caratteri dell:universalit6. )n am%ito morale,
do%%iamo partire dall:a priori, dalla ragione, per sta%ilire norme valide
indipendentemente dalle circostanze e dalle caratteristic"e degli
individui, cio dal piano empirico.
#
!) Perch )uella 1antiana ( definita morale del dovere? 0 perch
morale dell#intenzione?
8uella Iantiana de#inita <morale del dovere= perc"? in quanto esseri
morali, do%%iamo scegliere la ragione, anc"e quando ci porta a scelte
c"e sono in contrasto con il nostro utile o con il piacere. 5a norma
indicata dalla ragione il dovere.
,) Che cosa vuol dire autonomia della morale? 2u che cosa deve
fondarsi la morale per essere autonoma?
<Autonomia della morale= non vuol dire assenza di condizionamenti
esterni, ma mancanza di motivazioni o #inalit6 particolari, c"e esulino
dall:am%ito della ragione universale. -e scelgo un comportamento per
coseguire un piacere, la morale non e: autonoma, perc"e: e: #inalizata
al raggiungimento del piacere. ) motivi <oggettivi= vengono cosi
de#initi perc"? si ritiene c"e siano validi per tutti nello stesso modo.
%) Che cos#( l#antinomia della morale? Come viene risolta da Kant?
8uando la ragione pretende di conoscere il mondo come totalit6 e
unit6 ontologica cade in A./).3M)0
5antinomia una C3./2A!!),)3.0 -/2+//+2A50 della ragione e
come tale insolu%ile.
1er Kant, in relazione ai quattro gruppi delle categorie, esistono
8+A//23 123N50M) e quindi quattro A./).3M)09
)l mondo va pensato meta#isicamente come O).)/3 o ).O).)/3P
2( -i risolve in parti semplici e ).!)J)-)N)5) o !)J)-)N)50
A55).O).)/3P
Q( le cause ultimative sono di tipo M0CCA.)C)-/)C3 o vi sono anc"e
CA+-0 5)N020P
4( 0siste nel mondo una CA+-A .0C0--A2)A o noP
8ueste antinomie sono strutturali e insolu%ili
)l 2A,)3.A5)-M3 a##erma9
@( la #initezza spaziale del cosmo
2( la indivisi%ilit6 della materia
Q( lesistenza di una causalit6 li%era
4( lesistenza di un essere necessario
8ueste sono anc"e le tesi usate nella morale e nella religione e sono
accettate dalla maggioranza degli uomini.
5 0M1)2)-M3 invece sostiene99
@( lin#init6 spaziale del cosmo
2( la divisi%ilit6 allin#inito della materia
Q( la struttura meccanica del cosmo
4( leternit6 del cosmo
$
8ueste sono anc"e le tesi dello spirito scienti#ico.
5a natura antinomica del sapere razionale riguardo al cosmo
convince Kant della radicale insolu%ilit6 della questione cosmologica
e pertanto dellimpratica%ilit6 della cosmologia intesa come una
scienza.
-) Perch Kant parla di primato della ragion pratica? /uale
pro$lema intende risolvere?
5esistenza della legge morale #a postulare come suo #ondamento la realt6
noumenica.
)5 13-/+5A/3 !055A 5)N02/A - 5imperativo categorico una
proposizione sintetica a priori strutturalmente implicante la li%ert6. )noltre
la categoria di causa secondo Kant applica%ile al mondo noumenico, non
in senso teoretico ma solo pratico, morale, e quindi possi%ile concepire la
volont6 pura come causa li%era.
)5 13-/+5A/3 !0550-)-/0.,A !) !)3 - 1oic"? il sommo %ene, c"e la
somma di virtM '%ene supremo( e #elicit6, non si realizza in questo mondo
lecito postulare secondo Kant lesistenza di !io c"e realizzi questa piena
identit6 e con#erisca al virtuoso anc"e la #elicit6.
)5 13-/+5A/3 !055)MM32/A5)/A R !al momento c"e la santit6 'cio la
piena adeguazione della volont6 alla legge morale( non si raggiunge in
questo mondo ma in un processo allin#inito lecito postulare secondo
Kant limmortalit6 dellanima.
5a ragione pratica riempie cos7 le esigenze meta#isic"e presenti nella
Critica della ragione pura c"e non trovavano attuazione e quindi la
2A*)3.0 12A/)CA possiede il 12)MA/3 su quella teoretica.
pag+ ,%,.,-3
1) /ual ( la differenza tra giudizio determinante e giudizio
riflettente?
8uello determinante relativo alla conoscenza, ed detto
<determinante= perc"? costruisce il mondo #enomenico, struttura
l:esperienza, la determina. )n esso sono dati sia il particolare sia
l:universale9 si tratta rispettivamente dei dati percettivi, colti dai sensi,
e dalle #orme a priori. .el giudizio ri#lettente, invece, solo il particolare
dato'ovvero l:oggetto costruito dal giudizio determinante(, mentre
l:universale deve essere cercato.
2) In che senso il giudizio estetico ( universale?
)l giudizio estetico universale nel senso c"e comune a tutti gli
uomini. Ci$ c"e de#inito <%ello= e non soltanto <piacevole=, lo
%
universalmente9 le statue di Oidia sono %elle per noi come lo erano per
i *reci del secolo v a.c, Monna lisa e: %ella per tutti i popoli della terra.
!) Che cos#( il sentimento del gusto? /uali sono le caratteristiche
del $ello' in riferimento ai tipi di categorie?
)l sentimento del gusto un giudizio puro 'a priori(.
'secondo la qualit6( %ello ci$ c"e piace senza interesse, cio
l:oggetto di un piacere contemplativo e disinteressato. 0sso nasce dal
li%ero gioco delle #acolt6 umane e ci #a sentire in sintonia con il mondo
in quanto non tende a dimostrare l:esistenza di qualcosa o a
possedere oggetti, ma solo a contemplare la loro immagine o
rappresentazione. 'Ci$ c"e %ello lo a prescindere dal #atto c"e
mio, o c"e pu$ rendere al suo proprietari, %ello ci$ la cui
rappresentazione accompagnata in me da piacere(
'secondo la quantit6( %ello ci$ c"e piace universalmente senza
concetto. Nello ci$ c"e non ric"iede particolari conoscenze e c"e
quindi non sottomesso a queste. 5e cose %elle lo sono in modo a
logico e spontaneo, non perc"? giudicate tali in seguito a qualsivoglia
ragionamento.
'secondo la relazione( %ello ci$ c"e viene percepito secondo una
#inalit6 in cui manca la rappresentazione di uno scopo. -em%ra un
controsenso '#inalit6 senza scopo( ma vero9 %ello ci$ c"e
mani#esta una armonia interna, un accordo #ra le sue parti, una
proporzione, un senso, una certa logica 'si %adi9 una logica a logica(
senza per$ uno scopo determinato concettualmente esprimi%ile.
'secondo la modalit6( %ello ci$ c"e 'senza scopo n? concetto(
riconosciuto come oggetto di un piacere necessario. .on ci sono
regole, ma tutti sono concordi, lo devono essere, nel riconoscere il
%ello. Nello ci$ c"e ognuno percepisce intuitivamente come tale.
8uel #iore %ello. .on vi un manuale tecnico di %ellezza, ma solo la
contemplazione e la sua ripetizione
,) /uali sono le analogie e le differenze tra il $ello e il su$lime?
)l %ello non una propriet6 oggettiva e ontologica delle cose ma il
#rutto di un ).C3./23 e di un 2A1132/3 tra noi e le cose stesse. ;
indispensa%ile la mediazione della mente. 5:armonia, la #inalit6 'cos7
come spazio e tempo( sono qualit6 c"e il soggetto proietta
nell:oggetto. -iamo noi c"e vediamo la %ellezza nella natura non la
natura c"e ci regala o ci impone qualcosa. )l su%lime quel particolare
valore estetico c"e nelle sue varie modalit6 'tragico, orrido, terri%ile,
solenneS( prodotto da qualcosa di -M)-+2A/3 e
).C3MM0.-+2AN)50. Ci sono due tipi di su%lime9 quello matematico
e quello dinamico. 8uello MA/0MA/)C3 prodotto da qualcosa di
incommensura%ilmente *2A.!0 c"e ci spaventa ponendoci di #ronte
alla nostra #initezza, ma ci a##ascina perc"? la nostra ragione portata
da questo a pensare all:infinito. Ancora una volta il J023 -+N5)M0
non #uori dell:uomo ma in noi 'ennesima rivoluzione copernicana(.
&
.on l:oggetto c"e ci sta di #ronte quanto la nostra capacit6 di
provare sgomento e ammirazione prima per la cosa poi per la nostra
rappresentazione della cosa e dell:in#inito stesso. 8uello !).AM)C3
prodotto da strapotenti O32,0 naturali. Anc"e in questo caso la nostra
piccolezza o meglio la rappresentazione della nostra de%olezza nei
con#ronti della potenza della natura genera paura e sgomento cui
seguono per$ ammirazione ed entusiasmo. Ancora una volta9 la
natura non su%lime in s?, ma lo in quanto pu$ produrre in M0
immagini al di sopra di ogni immaginazione. 8uindi, mentre il %ello
nasceva dalla rappresentazione dell:armonia e della #inalit6, il su%lime
nasce dal contrasto tra rappresentazione e ragione, 3vviamente il
tutto in un contesto trascendentale.
%) In )uali sensi si pu& parlare di giudizio teleologico? Perch
l#uomo ( lo scopo finale della natura?
)l giudizio teologico non sostituisce la conoscenza scienti#ica, ma la
scienza non spiega tutto e quel c"e la scienza non spiega, il giudizio
ri#lettente pu$ immaginarlo o ipotizzarlo, anc"e se non potr6 mai
dimostrarlo.
perc"? se c: un #ine del mondo, questo deve essere morale, e l:unico
essere morale l:uomo.
5al%ero e##etto dellal%ero c"e lo "a generato ma anc"e la causa
del primo. esso in#atti la causa per cui il primo al%ero a%%ia generato
il secondo poic"? se non #osse mai esistito, il primo al%ero non
avre%%e generato. cos7 #acendo il secondo al%ero "a causato la
generazione di se stesso dal primo al%ero divenendone cos7 anc"e
e##etto dellazione.
con luomo si svolge in modo diverso9 il giudizio teleologico il
pensiero delluomo sulla natura sia predisposta #inalisticamente. in#atti
teleos signi#ica #ine in greco.
'