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Catene di autovettori generalizzati

Orio Carlini
Abstract
Si da Ia definizione di autavettore generalizzato di ordine p e di catena di autovettori
da esso generata.
1. Autovettore generalizzato di ordine p
Data una matrice quadrata A(m, m) difettiva ed un suo autovalore .A, di molteplicita f-L
ed a degenerazione parziale, si definisce autovettore generalizzato di ordine p associato
all'autovalore .A, un vettore Xp (conp che vale al massimo f..L) tale che:
(1)
2. Catena di autovettori generalizzati
Si definisce poi catena generata dall'autovettore generalizzato Xp di ordine p l'insieme di
vettori:
X1, Xz, ..... , Xp-2 , Xp-1 , Xp
calcolati mediante Ia:
Xi= -(.AI -A)Xi+l (j=p-1,p-2, ....... ,1) (2)
ll numero di vettori di questo insieme e Ia lunghezza della catena. II vettore X
1
e
l'autovettore generalizzato di ordine 1, cioe un autovettore semplice (corrispondente al-
l'autovalore .A); il vettore Xz e l'autovettore generalizzato di ordine 2, e cosi via.
Si noti che Ia definizione data di autavettore generalizzato vale anche per p = 1, cioe
perun autovettore semplice. Infatti si ha:
{
(.AI -A)
1
X1 =0
(.>.I- A)
0
XI =I XI = X1 #- o
(3)
se si assume appunto che (.A I- A)
0
=I
1
3. Esempio
La matrice difottiva:
[
-6 0
-3 -6
A= 0 0
0 0
2 2]
2 -1
-7 -1
1 -5
ha un solo autovalore .X = -6 di molteplicita J.L = 4
Per .X = -6, il diagramma di FERRER risulta essere:
* *
*
*
e quindi si deve calcolare un autovettore generalizzato di ordine 3 che da luogo ad una
catena lunga 3. Peril calcolo dell'autovettore generalizzato X
3
di ordine 3 si ricorre
aile (1), che si scrivono rispettivamente:
(-6[ -A)
3
x. = r ~ ~ ~
1
r = r
1
e
2 0
[
0
(-6I -A) Xs = ~
La prima delle (1) e automaticamente soddisfatta e non fornisce pertanto alcun vincolo
sulle Xi, mentre per soddisfare la seconda delle (1) e necessario che sia x
3
# -x
4
.
Assunto allora ad esempio:
si possono calcolare gli altri vettori della catena:
[
0 0
~ 3 0
X2 = - ( -6I- A) Xs = ~ ~
e
-2 -2] [ 1 l [ 4]
-2 1 1 -2
1 1 1 = -2
-1 -1 1 2
2
[
0 0 -2 -2] [ 4] [ 0 l
X,=-(-6I-A)X
2
= ~ ~ =: j : : ~ = 1 ~
per cui si ha Ia catena di autovettori generalizzati:
Peril calcolo poi dell'altro autovettore generalizzato di ordine 1, cioe dell'altro au-
tovettore semplice associato all'unico autovalore >. = -6, si fa ricorso, come al solito, alia
prima delle (1) [nella quale, ovviamente, si deve porre p = 1] che fornisce:
cioe in pratica il sistema:
{
X3 + X4
3xl - 2x3 + X4 = 0
0
{
X1 = 1
da cui, posto si ha l'autovettore, indipendente da quello X
1
gia calcolato,
x
2
=0
Y,=[j]
Si puo aliora assumere come base canonica (cioe come sistema di riferimento) Ia rna-
trice:
z = [ x, x, x, Y, 1 = [
1
~
4
-2
-2
2
1
1
1
1
j]
che riduce Ia matrice A per similitudine alia matrice quasi diagonale :
- 0
[
-6
A= z-
1
A Z = diag[J3(-6), -6] = g
3
1
-6
0
0
0 0 l
1 0
-6 0
0 -6
-
Costruzione del diagramma di Ferrer
Orio Carlini
Abstract
Si costruisce il diagramrna di Ferrer di un autovalore multiplo di una matrice e si met-
tono in evidenza tutte le indicazioni che se ne possono trarre. U esercizio e particolarmente
utile per chi abbia familiarita con i concetti di matrici polinomiali, polinomi invarianti,
polinomio caratteristico, polinomio minimo.
Data la matrice A ( m, m) (in questo caso m = 4)
A = [ =: ~ ~ - l
0 0 -7 -1
0 0 1 -5
si possono facilmente calcolare:
ilpolinomio caratteristico g (..X)= ..X
4
+ 24..X
3
+ 216 ..X
2
+ 864-X + 1296 =(..X+ 6)
4
l'unico autovalore ..X
1
= -6 che hamolteplicita algebrica JL
1
= 4
il polinomio minima m (..X) = (..X+ 6)
3
, per cui l'autovalore ..X
1
= -6 ha molteplicita
geometrica pari a 3
Peril calcolo del diagramma di Ferrer occorre calcolare le successive potenze della
matrice (..Xtl- A) fino alia potenza JL
1
(con JL
1
~ JL
1
) per la quale si verifica che
I
(..Xtl- AY' harango pari am- JL
1

Qui si ham - JL
1
= 4- 4 = 0 e quindi il procedimento che segue si arresta quando si
e calcolata la potenza della matrice (..X
1
J- A) che abbia rango = 0
Lamatrice
[
0
o
3
~ 0 = ~ 1 ~ 1 l (-61 -A)
1
=
0 0 -1 -1
ha rango r1 = 2 e quindi nul/ita 11 (degenerazione) = m- r
1
= 4- 2 = 2
La matrice e pertanto difettiva
Lamatrice
{-61 _ A)
2
= [ ~ ~ ~ -n
1
ba rango r2 = 1
Lamatrice
(-6I -A)
3
= [ l
ba rango r
3
= m - J-L
1
= 0 ( e quindi ci si arresta nel procedimento)
Si ba inoltre J-L
1
= 3 (il valore di J-L
1
e pari all'esponente dell'ultima potenza calcolata
ed al pedice del suo rango r)
In sostanza si bail diagramma di Ferrer :
r1 = 2 p1 = m - r1 = 2 * *
r2 = 1 p
2
= r1 - r2 = 1 *
rg = 0 p
3
= r2 - rg = 1 *
\ediamo quali informazioni possono essere estratte dal diagramma di Ferrer.
ilnumero Nc di colonne (larghezza) del diagramma di Ferrer:
(a) e pari alla nu/lita (degenerazione) 11 della matrice (>.
1
I- A) o, come spesso si
dice, al grado di nul/ita dell' autova/ore A1; in qnesto caso e II = 2;
rappresenta il numero di autovettori (indipendenti) che si possono calcolare in
conispondenza dell' autovalore multiplo >.
1
; in questo caso si possono calcolare
solo 2 autovettori;
- y (c) rappresenta il numl!_YQ.tf! cate11e dJ.J!!'fovettori genqglizzati che si possono calcolare
( comprese quelledi lunghezza 1, cioe conispondenti ad autovettori di ordine 1, cioe
semplici); in questo caso si possono calcolare 2 catene di autovettori;
- t.(d) rappresenta il numero di blocchi diJordan coni quali l'autovalore >.
1
contnbuisce
alla matrice quasi.:&.agoilaie A culptioesseren3otta per similitudine la matrice A
(in questo caso si hanno 2 colonne, quindi 2 blocchi);
(e) rappresenta il numero dipolinomi invarianti ik (>.)della matrice >.I- A divisi-
bili per(>.- >.I). Cioe, in sostanza, il binomio (>.- >.
1
) compare (anche elevato
a potenza) in Nc polinomi invarianti ik (>.) ; in questo caso il binomio (>. + 6)
compare in 2 polinomi invarianti, i
3
(>.) e i
4
(>.), dato che ciascun polinomio in-
variante ik (>.) divide il successivo ik+l (>.) [cioe ogni polinomio invariante ik (>.)
e divisibile peril precedente ik-1 (>.)].
il numero N. di asterischi (altezza) di ciascuna co lonna del diagramma di Ferrer :
(a) e 1a potenza alla quale figura (:>.- >.1) nel conispondente polinomio invariante
della matrice >.I-A; in questo caso, il binomio ( >. + 6) compare nel polinomio in-
variante ig ( >.) elevato alla potenza 1 e nel polinomio invariante i
4
( >.) alla potenza
3 [peri sopra ricordati motivi di divisibilita degli ik ( >.)];
- (b) e la cat!mQ_Conispondente di autovettori genera/izzati ; in questo
caso"iiiiacatena e lunga 3 e l'altra e lunga 1;
2
(c) rappresenta 1' ordine del b Iocca diJ ordan corrispondente nella matrice quasi -diagonale
A; in questo caso, un blocco e di ordine 3 e l'altro di ordine 1; essi sono rispettiva-
mente Ja ( -6) e Jt (-6);
(d) l'altezza della colonna piil alta e pari a 11' = 3 e corrisponde alia molteplicita
geometrica dell'autovalore .At, cioe alia potenza con la quale (.A- .At) figura nel
polinomio invariante im (.A), cioe nelpolinomio minima, come gia ricordato sopra.
3