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Capitolo 11

Soluzioni di Quesiti ed esercizi


Quesiti ed esercizi svolti 11.1. (1) Sia R
3
dotato del prodotto scalare standard e sia F loperatore
autoaggiunto che, rispetto alla base canonica e, ` e associato alla forma quadratica
Q(x
1
, x
2
, x
3
) = x
2
1
+x
2
3
2x
1
x
2
2x
1
x
3
+ 2x
2
x
3
.
(i) Scrivere la matrice di F in base e;
(ii) Determinare gli autovalori di F e la matrice di F rispetto ad una sua base f ortonormale e
diagonalizzante;
(iii) Scrivere lespressione della forma quadratica Qin base f. Determinarne il rango, la segnatura
e lindice di nullit` a.
Svolgimento. (i) In base e la matrice di Q, e quindi di F, ` e data da:
_
_
1 1 1
1 0 1
1 1 1
_
_
.
Sia A tale matrice.
(ii) Denotata con T unindeterminata, il polinomio caratteristico di A ` e dato da
P(T) = det (ATI
3
) = T(T (1 +

3))(T (1

3)).
Dunque A, e quindi F, ha tre autovalori distinti che sono 0, 1 +

3, 1

3. Nella base f
ortonormale di autovettori, F ha matrice associata data da:
_
_
0 0 0
0 1 +

3 0
0 0 1 +

3
_
_
.
(iii) In base f, la forma quadratica si scrive
Q(Y
1
, Y
2
, Y
3
) = (1 +

3)Y
2
2
+ (1

3)Y
2
3
,
se y
1
, y
2
, y
3
sono le coordinate di R
3
rispetto alla base f. Perci ` o la forma quadratica Q ` e degenere,
di rango 2; pertanto, lindice di nullit` a ` e 3 2 = 1, mentre la segnatura ` e (1, 1).
67
68 CAPITOLO 11. SOLUZIONI DI QUESITI ED ESERCIZI
(2) Sia F loperatore autoaggiunto di R
4
denito, rispetto alla base canonica, dalla matrice
simmetrica
A :=
_
_
_
_
1 0 0 0
0 1 0 0
0 0 0 1
0 0 1 0
_
_
_
_
.
(i) Scrivere lequazione della forma quadratica Q associata a F.
(ii) Utilizzando il teorema Spettrale degli operatori autoaggiunti, diagonalizzare A determinando
la base ortonormale di autovettori di A in cui Q risulta essere una forma quadratica diagonale.
(iii) Dedurre la forma canonica di Sylvester di Q, determinando esplicitamente la segnatura di Q.
Svolgimento. (i) La matrice della forma quadratica Q coincide con A. Quindi Q ha equazione:
Q(X
1
, X
2
, X
3
, X
4
) = X
2
1
X
2
2
+ 2X
3
X
4
.
(ii) Il polinomio caratteristico di A ` e
P
A
(T) = (T 1)
2
(T + 1)
2
.
Quindi A ha due autovalori distinti, i.e. 1 e 1, ambedue di molteplicit` a algebrica 2. Denotati
con V
1
e V
1
i rispettivi autospazi, dalla teoria generale sulle forme quadratiche e gli operatori
autoaggiunti, sappiamo che tali autospazi sono automaticamente di dimensione 2 ciascuno. Infatti
abbiamo:
V
1
= Lin
_
_
_
_
_
_
_
_
1
0
0
0
_
_
_
_
,
_
_
_
_
0
0
1
1
_
_
_
_
_
_
_
_
, V
1
= Lin
_
_
_
_
_
_
_
_
0
1
0
0
_
_
_
_
,
_
_
_
_
0
0
1
1
_
_
_
_
_
_
_
_
,
poich e le equazioni cartesiane per V
1
sono
X
2
= X
3
X
4
= 0,
mentre quelle per V
1
sono
X
1
= X
3
+X
4
= 0.
Dal Teorema spettrale degli operatori autoaggiunti e le sue varie conseguenze, per diagonalizzare A
basta considerare una base ortonormale di autovettori di A. Sappiamo che i due autospazi V
1
e V
1
sono gi` a fra di loro ortogonali, poich e sono autospazi relativi ad autovalori distinti. Osserviamo
inoltre che i generatori di V
1
(rispettivamente di V
1
) sono due vettori ortogonali. Perci ` o per
determinare una base ortonormale di R
4
costituita da autovettori di A, basta normalizzare i 4 vettori
trovati. Otteniamo che la base voluta ` e
f :=
_

_
_
_
_
_
1
0
0
0
_
_
_
_
,
_
_
_
_
0
0
1/

2
1/

2
_
_
_
_
,
_
_
_
_
0
1
0
0
_
_
_
_
,
_
_
_
_
0
0
1/

2
1/

2
_
_
_
_
_

_
.
69
Dalla teoria generale, in tale base, la matrice A diventa congruente alla matrice
A

=
_
_
_
_
1 0 0 0
0 1 0 0
0 0 1 0
0 0 0 1
_
_
_
_
,
cio` e alla matrice che ha sulla diagonale principale gli autovalori di A, nellordine relativo alla scelta
dellordinamento dei vettori della base f. Questo signica che la forma quadratica Q in tale base
ha, rispetto alle opportune coordinate, equazione
Q(Y
1
, Y
2
, Y
3
, Y
4
) = Y
2
1
+Y
2
2
Y
2
3
Y
2
4
.
(iii) Ovviamente la base f ` e gi` a una base di Sylvester, data la forma di Q in tale base. La segnatura
di Q ` e ovviamente (2, 2), come si deduceva gi` a dal segno degli autovalori di A.
(3) In R
3
si consideri ssato il vettore u
0
=
_
_
1
2
1
_
_
. Sia F loperatore lineare di R
3
, denito da
F(x) = x u
0
, x R
3
.
(i) Stabilire se F ` e un operatore autoaggiunto;
(ii) Calcolare la matrice di F rispetto alla base canonica e confrontare con la risposta in (i).
Svolgimento. (i) Dimostriamo che F non ` e autoaggiunto. Notiamo dapprima che F non ` e
loperatore nullo.
Ora, per ogni x, y R
3
, ricordando le propriet` a del prodotto vettoriale, si ha che
F(x), y = x u
0
, y = x, u
0
y = x, y u
0
= x, F(y).
Poich e in generale per un qualsiasi operatore G si ha G = G se, e solo se, G ` e loperatore nullo,
questo dimostra che F non pu` o essere autoaggiunto.
(ii) Per calcolare la matrice A di F rispetto alla base canonica, basta vedere le immagini F(e
i
),
1 i 3, dei tre vettori della base canonica. Per denizione di F, basta calcolare i tre prodotti
vettoriali
e
i
u
0
, 1 i 3.
Svolgendo tali semplici conti, manifestamente si vede che la matrice A non ` e una matrice simme-
trica. Poich e la matrice A ` e espressa utilizzando una base ortonormale rispetto al prodotto scalare
standard che esiste su R
3
, allora possiamo anche in questo modo concludere che F non pu` o essere
un operatore autoaggiunto, come abbiamo dedotto in modo intrinseco al punto (i).
(4) Sia data la forma quadratica di ordine 3
Q(X
1
, X
2
, X
3
) = 3X
2
1
+ 4X
1
X
2
+ 8X
1
X
3
+ 4X
2
X
3
+ 3X
2
3
.
70 CAPITOLO 11. SOLUZIONI DI QUESITI ED ESERCIZI
(i) Determinare il rango, la segnatura e lindice di nullit` a di Q. Dedurre che tipo di forma quadra-
tica ` e.
(ii) Determinare una base ortonormale di R
3
in cui Q si diagonalizza e la matrice ortogonale che
determina la congruenza con la relativa matrice diagonale.
(iii) Determinare la base di Sylvester e la relativa forma canonica di Sylvester di Q.
Svolgimento. (i) La matrice A associata a Q in base canonica e per R
3
` e:
A =
_
_
3 2 4
2 0 2
4 2 3
_
_
.
Il determinante di A ` e diverso da zero, pertanto Q ` e non degenere, i.e. r(Q) = 3. Gli autovalori
di A sono
1
= 8 e
2
=
3
= 1, i.e. abbiamo in totale due autovalori distinti, ma uno di
molteplicit` a due. Lautovalore semplice ` e positivo, laltro ` e negativo. Ne segue che, la segnatura ` e
(1, 2) pertanto lindice di nullit` a ` e 0. La forma Q ` e quindi indenita.
(ii) Una base ortonormale per lautospazio V
8
` e il vettore f
1
=
_
_
2/3
1/3
2/3
_
_
. Invece, una base per
lautospazio V
1
` e data dai vettori f
2
=
_
_
1/

2
0
1/

2
_
_
e f
3
=
_
_
1/3

2
4/3

2
1/3

2
_
_
. Insieme essi formano
una base f per R
3
ortonormale e diagonalizzante come nel Teorema spettrale. La matrice cambia-
mento di base M = M
e f
` e la matrice ortogonale che ha per colonne le coordinate di questi tre
vettori, nellordine in cui li abbiamo scritti. In tale base, la matrice A diventa
D =
_
_
8 0 0
0 1 0
0 0 1
_
_
,
i.e. D =
t
MAM. Pertanto, se y
1
, y
2
e y
3
sono le coordinate di R
3
in tale base, la forma quadratica
Q diventa
Q(Y
1
, Y
2
, Y
3
) = 8Y
2
1
Y
2
2
Y
2
3
.
(iii) Dalla forma di Q in base f, vediamo che f non ` e la base di Sylvester. Se prendiamo
s
1
=
1
2

2
f
1
, s
2
= f
2
, s
3
= f
3
tali vettori formano la base di Sylvester. Infatti, il cambiamento di coordinate relativo, determina
le trasformazioni di indeterminate:
Y
1
=
1
2

2
Z
1
, Y
2
= Z
2
, Y
3
= Z
3
.
Sostituendo nellespressione di Q calcolata nel punto (ii), troviamo
Q(Z
1
, Z
2
, Z
3
) = Z
2
1
Z
2
2
Z
2
3
,
71
che ` e appunto la forma canonica di Sylvester di una forma quadratica indenita con segnatura
(1, 2).
(5) Nello spazio vettoriale euclideo R
4
, dotato del prodotto scalare standard , , sia dato
loperatore F denito, rispetto alla base canonica e, da:
F(e
1
) = F(e
3
) = e
1
+e
3
, F(e
2
) = F(e
4
) = e
2
+e
4
.
(i) Stabilire che F ` e un operatore autoaggiunto rispetto a , .
(ii) Determinare una base ortonormale di R
4
di autovettori di F e stabilire il rango di F.
Svolgimento. (i) La matrice A associata a F in base e ` e:
A =
_
_
_
_
1 0 1 0
0 1 0 1
1 0 1 0
0 1 0 1
_
_
_
_
.
Poich` e A ` e simmetrica in base e ortonormale, allora si deduce che F ` e unoperatore autoaggiunto.
Notiamo che la matrice A, avendo la I colonna uguale alla III colonna e la II colonna uguale alla
IV, avr` a rango al pi ` u 2. Calcolando il minore det A(1, 2; 1, 2) = 1 sicuramente F avr` a rango 2. Il
calcolo del rango di F sar` a molto pi ` u semplice nel punto (ii).
(ii) Possiamo calcolare gli autovalori e gli autovettori di F, senza dover necessariamente passare
per il polinomio caratteristico di A. Infatti, utilizzando la linearit` a di F, si ha:
F(e
1
e
3
) = F(e
1
) F(e
3
) = 0,
F(e
2
e
4
) = F(e
2
) F(e
4
) = 0,
F(e
1
+e
3
) = F(e
1
) +F(e
3
) = 2(e
1
+e
3
),
F(e
2
+e
4
) = F(e
2
) +F(e
4
) = 2(e
2
+e
4
).
Pertanto, i vettori
v
1
:= e
1
e
3
e v
2
:= e
2
e
4
sono autovettori di F relativi allautovalore 0, mentre
v
3
:= e
1
+e
3
e v
4
:= e
2
e
4
sono autovettori di F relativi allautovalore 2.
Notiamo che
v
1
, v
2
= v
3
, v
4
= 0.
Inoltre, v
1
, v
2
sono sicuramente ortogonali a v
3
, v
4
, dato che essi sono coppie di autovettori relativi
ad autovalori distinti. Quindi,
v := v
1
, v
2
, v
3
, v
4
72 CAPITOLO 11. SOLUZIONI DI QUESITI ED ESERCIZI
` e una base ortogonale di R
4
. Per ottenere una base ortonormale, basta normalizzare ogni singolo
vettore della base v. Si ottiene cos` la base ortonormale f:
f := f
1
=
_
_
_
_
1/

2
0
1/

2
0
_
_
_
_
, f
2
=
_
_
_
_
0
1/

2
0
1/

2
_
_
_
_
, f
3
=
_
_
_
_
1/

2
0
1/

2
0
_
_
_
_
, f
4
=
_
_
_
_
0
1/

2
0
1/

2
_
_
_
_
.
In tale base, la matrice A diventa
D =
_
_
_
_
0 0 0 0
0 0 0 0
0 0 2 0
0 0 0 2
_
_
_
_
,
che assicura che F ha rango 2.
(6) Sia data la matrice simmetrica A =
_
1 2
2 2
_
. Determinare una matrice ortogonale M
tale che
t
MAM sia una matrice diagonale.
Svolgimento. Denotata con T unindeterminata, il polinomio caratteristico di A ` e:
P
A
(T) = (T 2)(T + 3).
Pertanto, gli autovalori di A sono

1
= 2 e
2
= 3.
Un autovettore relativo allautovalore
1
= 2 ` e:
v
1
=
_
2
1
_
quindi, per via che
1
=
2
e dallortogonalit` a di autovettori relativi ad autovalori distinti, un
autovettore relativo a
2
= 3 sar` a sicuramente
v
2
=
_
1
2
_
.
Normalizzando questi vettori si ha la base ortonormale
f := f
1
=
_
2/

5
1/

5
_
, f
2
=
_
1/

5
2/

5
_
.
La matrice ortogonale che cerchiamo ` e la matrice cambiamento di base
M = M
e f
=
_
2/

5 1/

5
1/

5 2/

5
_
.
73
Infatti, calcolando esplicitamente
t
MAM =
_
2 0
0 3
_
.
(7) Diagonalizzare la forma quadratica Q(X
1
, X
2
, X
3
) = X
1
X
2
+ X
1
X
3
+ X
2
X
3
. Dedurre il
rango e la segnatura di Q.
Svolgimento. (i) La matrice A associata a Q in base canonica e per R
3
` e:
A =
1
2
_
_
0 1 1
1 0 1
1 1 0
_
_
.
Il cambiamento di base
v
1
=
1

2
(e
1
+e
2
), v
2
=
1

2
(e
1
+e
2
), v
3
= e
3
induce il cambiamento di indeterminate
X
1
=
1

2
(Y
1
Y
2
), v
2
=
1

2
(Y
1
+Y
2
), X
3
= Y
3
mediante il quale la forma quadratica iniziale diventa
Q

(Y
1
, Y
2
, Y
3
) =
1
2
Y
2
1

1
2
Y
2
2
+
2

2
Y
1
Y
3
.
Ora, il cambiamento di coordinate
Y
1
= Z
1

2Z
3
, Y
2
= Z
2
, Y
3
= Z
3
,
fornisce
Q

(Z
1
, Z
2
, Z
3
) =
1
2
Z
2
1

1
2
Z
2
2
Z
2
3
.
Pertanto, la forma quadratica inziale ` e di rango 3 e segnatura (1, 2).