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Capitolo 13

Soluzioni di Quesiti ed esercizi


Quesiti ed esercizi svolti 13.1. (1) Ridurre a forma canonica metrica ed a forma canonica afne la quadrica di equazione cartesiana
2 2 2 2X1 + 2X2 + 2X3 + 4X1 X2 X3 = 0,

determinando esplicitamente i riferimenti di R3 in cui assume tali equazioni. Svolgimento. Poich qui si richiede esplicitamente di trovare le forme canoniche metrica ed afne e ed i relativi riferimenti, applichiamo gli algoritmi di rispettiva riduzione a forma canonica metrica ed afne delle quadriche. ` Cominciamo con la riduzione a forma canonica metrica. Lequazione data di e ovviamente ` ` rispetto al riferimento (O, e), dove O e lorigine ed e e la base canonica di R3 . Consideriamo la ` matrice A della forma quadratica di . Essa e: 2 0 2 A := 0 2 0 . 2 0 2 ` Fissata unindeterminata T , il polinomio caratteristico di A e PA (T ) = T (2 T )(4 T ), pertanto A ha tutti autovalori reali. Questi autovalori, ordinati in modo decrescente, sono: 1 = 4, 2 = 2, 3 = 0. Dalle varie conseguenze del Teorema Spettrale, esiste una base ortonormale di autovettori di A in cui A si diagonalizza. Utilizzando la procedura di calcolo di una tale base come sviluppato nella parte di teoria, troviamo ad esempio la base ortonormale f , equiorientata con la base canonica e, data da 1/ 2 0 1/ 2 f := f 1 = 0 , f 2 = 1 , f 3 = 0 . 0 1/ 2 1/ 2 Dalla teoria generale, abbiamo che A in base f si trasforma (congruentemente) nella matrice 4 0 0 D := 0 2 0 . 0 0 0 85

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CAPITOLO 13. SOLUZIONI DI QUESITI ED ESERCIZI

Questo signica che, operando la trasformazione di coordinate X1 = 1/ 2Y1 + 1/ 2Y3 , X2 = Y2 , X3 = 1/ 2Y1 1/ 2Y3 , lequazione di nel riferimento (O , f ), dove O = O (poich non abbiamo compiuto traslazioni) e e dove f come sopra, diventa 4Y12 + 2Y22 = Y3 , che pu` scriversi anche nella forma o Y12 Y22 + = Y3 . 2 (1/2) (1/ 2)2 ` Questa e una forma canonica metrica della tipologia (5) nella tabella fondamentale della classicazione metrica delle quadriche, dove al posto delle Xi si devono leggere queste nuove coordinate ` Yi . Pertanto e un paraboloide generale ellittico che assume la sua forma canonica metrica sopra determinata nel riferimento (O, f ) trovato. Deduciamo quindi che la sua forma canonica afne sar` quindi a
2 2 W1 + W2 = W3 ;

questo discende dalla corrispettiva tipologia (5) della tabella fondamentale per la classicazione afne delle quadriche. Poich per` si richiede di determinare esplicitamente il riferimento in cui e o assume tale equazione, dobbiamo procedere con lalgoritmo di riduzione a forma canonica afne. Partendo dalla forma canonica metrica, consideriamo la base di Sylvester: 1 1 s := s1 = f 1 , s2 = f 2 , s3 = f 3 2 2 ` che, espressa rispetto alla base e, e:

2 2 2 2 1 s = s1 = 0 , s2 = 2 , s3 = 0 . 1 1 2 2 0 2 2 Tale base determina il cambiamento di coordinate 1 1 Y1 = W1 , Y2 = W2 , Y3 = W3 . 2 2 In effetti, con tali coordinate, assume lequazione canonica afne dedotta precedentemente. ` ` Pertanto, il riferimento cercato e (O , s), dove O = O e dove s e la base di Sylvester come sopra. (2) Classicare dal punto di vista afne la quadrica di R3 , di equazione cartesiana
2 2 X1 + 2X1 X2 + X2 3X1 3X2 + 2 = 0.

87 Dedurre inoltre la sua forma canonica afne. ` Svolgimento. Per compiere la classicazione afne, non e richiesto di svolgere necessariamente lalgoritmo di riduzione a forma canonica afne di . Quando il polinomio che rappresenta la ` quadrica e abbastanza semplice, possiamo usare dei metodi pi` rapidi. Ad esempio il seguente: u osserviamo che lequazione di si pu` scrivere anche come o (X1 + X2 )2 3(X1 + X2 ) + 2 = 0. Ponendo t := X1 + X2 si ottiene lequazione di secondo grado in t, t2 3t + 2 = 0. Tale equazione ha le due soluzioni t = 1 e t = 2. Ci` signica che possiamo fattorizzare il o polinomio in t come t2 3t + 2 = (t 1)(t 2) = 0. Risostituendo t = X1 + X2 in questa fattorizzazione, abbiamo quindi (X1 + X2 )2 3(X1 + X2 ) + 2 = (X1 + X2 1)(X1 + X2 2) = 0. ` Questo signica che la quadrica e costituita da due piani paralleli; infatti le equazioni cartesiane ` dei due piani non sono proporzionali ed entrambi hanno giacitura X1 + X2 = 0. Quindi e di tipo (16) nella tabella fondamentale per la classicazione afne delle quadriche. ` Un modo alternativo per la classicazione afne e invece quello di notare che la matrice simmetrica ` completa A ha rango 2. Pertanto e doppiamente degenere. Inoltre, la matrice A della forma quadratica associata a ha rango 1. Perci` , dalla tabella fondamentale per la classicazione afne o ` ` delle quadriche, deduciamo che o la quadrica e della tipologia (15) e quindi e priva di punti reali ` ` oppure e della tipologia (16), ed e quindi costituita da due piani paralleli. Facilmente si vede che 1 1, quindi deve essere necessariamente di tipo (16). contiene il punto 0 Ne segue che, in un opportuno riferimento di R3 , (O; w1 , w2 , w3 ), dove le wi sono le coordinate in tale riferimento per 1 i 3, la forma canonica afne di sar` W1 = 1. a 2 (3) Dedurre la forma canonica afne della quadrica
2 2 2 : X1 + X2 2X3 + 4X1 2 = 0.

` Svolgimento. Un modo per risolvere lesercizio e il seguente. Osserviamo che si pu` scrivere o come 2 2 2 (X1 + 4X1 + 4 4) + X2 2X3 2 = 0, ossia
2 2 (X1 + 2)2 + X2 2X3 6 = 0.

Se facciamo la sostituzione Y1 = X1 + 2, Y2 = X2 , Y3 = X3 ,

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che equivale a traslare lorigine del riferimento, in tali nuove coordinate lequazione di diventa Y12 Y22 Y32 + = 1. 6 6 3 ` ` Visto che una traslazione e unisometria, la precedente equazione e una forma canonica metrica ` contenuta nella tabella fondamentale per la classicazione metrica delle quadriche. Quindi e un iperboloide iperbolico (i.e. ad una falda). Pertanto, dalla tabella fondamentale per la classicazione afne delle quadriche, la sua forma canonica afne sar` in opportune coordinate a
2 2 2 W1 + W2 W3 = 1.

(4) Riconoscere la tipologia afne della quadrica


2 2 : X1 4X2 2X3 = 0.

(i) Dedurre che contiene due schiere di rette. Descrivere le rette di tali schiere. (ii) Determinare equazioni di ciascuna delle due rette, una per ogni schiera, passanti per il punto 2 N = 0. 2 ` Svolgimento. Notiamo che il rango della matrice simmetrica completa associata a e 4. Pertanto ` la quadrica e generale. Il rango della matrice simmetrica A associata alla forma quadratica Q di ` ` e invece 2. Pertanto, dalla tabella fondamentale per la classicazione afne, la quadrica o e di ` ` tipo (5), i.e. e un paraboloide generale ellittico, oppure e di tipo (6), i.e. un paraboloide generale iperbolico. ` Ricordiamo ora che il segno del determinante di una quadrica e una propriet` afne. Vediamo a ` che una quadrica nella tipologia (5) ha tale determinate che e det A = a21b2 < 0, mentre nella ` tipologia (6) il determinante e det A = a21b2 > 0. Calcolando la matrice A della quadrica ` ` ` data, vediamo che il suo determinante e 4. Pertanto, e necessariamente di tipo (6), i.e. e un paraboloide iperbolico o ad una falda. (i) Dalla teoria generale, sappiamo che un paraboloide generale iperbolico contiene due schiere di rette. Possiamo trovare esplicitamente equazioni per queste schiere. Infatti, se scriviamo lequazione di come (X1 + 2X2 )(X1 2X2 ) = 2X3 . Allora, si vede che contiene le 2 famiglie di rette: lt : e ms : X1 2X2 sX3 = X1 + 2X2 (2/s) = 0, s R \ {0}. Osserviamo che, per ogni t = t , lt e lt sono sghembe mentre per ogni t e s come sopra, lt e ms si intersecano in un punto. X1 + 2X2 tX3 = X1 2X2 (2/t) = 0, t R \ {0}

89 (ii) Il passaggio per N comporta che t = 1 e s = 1, cio` si hanno la retta l1 e la retta m1 delle due e schiere distinte. (5) Stabilire la natura delle quadrica , di equazione cartesiana
2 2 X1 + 2X1 X2 + X2 + X1 + X3 = 1.

Dedurre inoltre la sua forma canonica afne. Svolgimento. Proponiamo una risoluzione pi` geometrica, che utilizza alcuni degli argomenti onu line di approfondimento. La matrice associata alla parte omogenea di grado 2 di ha rango 1. ` Pertanto, dalla classicazione, abbiamo che in tal caso e o un cilindro parabolico, o due piani paralleli o due piani coincidenti oppure la quadrica vuota. Facilmente si vede che contiene punti 0 reali, per esempio P = 0; quindi non pu` essere vuota. o 1 Consideriamo il piano di equazione X1 + X3 1 = 0. Mettendo a sistema con lequazione di , si ottiene
2 2 X1 + X3 1 = X1 + 2X1 X2 + X2 = 0,

cio` e X1 + X3 1 = (X1 + X2 )2 = 0 ` ` che e lintersezione di un piano e di un piano contato 2 volte. Tale intersezione e pertanto una retta ` ` contata due volte. Non e difcile accorgersi che il piano X1 + X3 1 = 0 e il piano tangente a ` nel punto P . Quindi e necessariamente un cilindro parabolico. Infatti, se fosse stata o due piani paralleli o due piani coincidenti, questa intersezione sarebbe risultata uno dei piani costituenti , contato con molteplicit` . a ` La forma canonica afne di e, in un opportuno riferimento,
2 Z1 = Z2 .

(6) Nello spazio cartesiano R3 sia data la quadrica di equazione


2 2 2 2X1 + 2X2 + 2X3 + 4X1 X3 X3 = 0.

Riconoscere il tipo di quadrica e scrivere, in un opportuno riferimento di coordinate (z1 , z2 , z3 ), la forma canonica afne di . Svolgimento. Proponiamo anche qui una soluzione geometrica, che utilizza alcuni degli argomenti on-line di approfondimento. La matrice simmetrica associata alla parte omogenea di grado due ` della quadrica e la matrice 2 0 2 A = 0 2 0 . 2 0 2

90 Si ha pertanto

CAPITOLO 13. SOLUZIONI DI QUESITI ED ESERCIZI

det A = 0 e r(A) = 2. Se calcoliamo il polinomio caratteristico di A, si ha PA (T ) = det (AQ T I) = T (T 2)(T 4). Perci` , le soluzioni di tale polinomio sono o 0, 2, 4. Quindi, i due autovalori non-nulli di A hanno stesso segno. Dalla classicazione afne delle ` quadriche si ha perci` che e o o (a) una quadrica vuota, oppure (b) una retta contata due volte, oppure (c) un cilindro ellittico, oppure (d) un paraboloide ellittico. Procediamo per esclusioni. Poich lorigine O appartiene banalmente a , allora la possibilit` (a) e a viene scartata. Se intersechiamo con il piano di equazione X1 + X3 = 0 troviamo come curva intersezione X1 + X3 = 0 2 2X2 X3 = 0 ` che e una curva intersezione di un piano e di un cilindro parabolico, perci` anche la possibilit` (b) o a viene scartata. Sia ora il piano di equazione X3 = 0. Intersecando con si ottiene
2 2X1

X3 = 0 2 = 0 + 2X2

` ` che e solo il punto origine O. Facilmente si vede che e il piano tangente a in O; pertanto si ` deduce che lunica possibilit` per e (d). Infatti, se fosse una retta doppia, non sarebbe denito a un piano tangente in O mentre se fosse un cilindro ellittico, il piano tangente in un qualsiasi suo ` punto P e costante lungo tutta la retta generatrice del cilindro passante per P , e quindi la curva intersezione sarebbe la stessa generatrice contata con molteplicit` 2. Quindi le possibilit` (b) e (c) a a devono per forza escludersi. ` (ii) Dal punto precedente, si deduce immeditamente che la forma canonica afne di e, nelle opportune coordinate, 2 2 Z1 + Z2 = Z3 .

91 (7) Studiare le sezioni della quadrica di equazione cartesiana X1 X2 = X3 con i piani paralleli ai piani coordinati e riconoscere il tipo di quadrica. Svolgimento. Intersecando con i piani della forma X3 = k, con k R, si ottengono iperboli equilatere, per k = 0, aventi asintoti paralleli agli assi coordinati x1 e x2 , mentre per k = 0 si ottiene la coppia di tali assi coordinati. Intersecando con i piani paralleli a X1 = 0, si ottengono 1 rette di equazioni cartesiane 1 X1 t = X2 X3 = 0, t R \ {0}. t Intersecando con i piani paralleli a X2 = 0 si ottengono 1 rette di equazioni cartesiane 1 X2 s = X1 X3 = 0, s R \ {0}. s ` La quadrica e quindi una quadrica doppiamente rigata. Fra le quadriche doppiamente rigate ci sono liperboloide generale iperbolico (o, ad una falda) oppure il paraboloide generale ipebolico ` (o, a sella). Poich` la matrice simmetrica associata alla forma quadratica Q di e di rango 2, allora e ` e necessariamente un paraboloide iperbolico.