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Test di esempio: Gruppo 5 - Soluzioni commentate

1. Si pu` utilizzare il teorema della conservazione dellenergia meccanica del sistema. Nella congurazione iniziale o (1), la massa m e il cilindro sono fermi. Prendendo come quota di riferimento la quota nale della massa, lenergia meccanica del sistema risulta pari a E1 = mgh, dove h ` la quota iniziale della massa e si ` omessa lenergia e e potenziale del cilindro (perch rimane costante durante il moto e quindi si ritroverebbe, identica, anche nella e congurazione nale). Nella congurazione nale (2) la massa ha raggiunto la quota 0, per cui la sua energia potenziale ` nulla, mentre sia la massa che il cilindro sono in movimento e quindi possiedono energia cinetica. e Lenergia meccanica del sistema risulta E2 = (1/2)mv 2 +(1/2)I 2 , dove v ` la velocit` della massa e la velocit` e a a angolare del cilindro. I ` il momento dinerzia del cilindro rispetto al proprio asse, che ` pari a (1/2)M R2 , mentre e e vale la relazione v = R, per cui E2 = (1/2)mv 2 + (1/2)(1/2)M R2 (v/R)2 = (1/2)(m + M/2)v 2 . Poich non e intervengono forze non conservative, si ha E1 = E2 , da cui mgh = (1/2)(m + M/2)v 2 . Dividendo per m e risolvendo per M/m si ottiene M/m = 2(2gh/v 2 1) = 14. [a] 2. La potenza istantanea, P (t), ` denita come la derivata rispetto e al tempo del lavoro L(t) per cui, per conoscere il lavoro compiuto da una forza in un certo intervallo di tempo, bisogna calcolare lintegrale della potenza erogata in quellintervallo. In questo caso, la funzione P (t) ` mostrata nella gura qui accanto e il suo intee grale pu` essere calcolato direttamente come larea del triangolo o sotteso dalla funzione. Il lavoro compiuto dallistante 0 allistante t1 + t2 risulta quindi L = PM (t1 + t2 )/2. Inoltre, poich e t2 = t1 /2, si ha L = PM t1 (1 + 1/2)/2 = (3/4)PM t1 . [a] 3. Il sistema ` mostrato in gura. Lasse di rotazione , O, ` ortoge e onale al piano del foglio. Anch si abbia equilibrio rotazionale e deve vericarsi che i momenti assiali (1 e 2 ) delle due forze, calcolati rispetto allasse di rotazione, si compensino luno con laltro, cio` 1 +2 = 0. Poich le forze agiscono longo direzione ortogonale e e alla sbarretta, si ha 1 = F1 L/3 e 2 = 2F2 L/3, dove si ` adote tata la convenzione secondo cui momenti assiali positivi provocano accelerazioni angolari in senso antiorario. Lequilibrio rotazionale quindi richiede che sia F1 L/3 = 2F2 L/3, da cui F1 /F2 = 2. [a]
P PM

t1

t2

L/3 O F1

2L/3 F2

4. Lespressione generale della velocit` del centro di massa di un sistema di punti materiale ` vCM = ( a e Con i valori forniti risulta vCM = (1 4 2 3 + 3 2 4 1)/(1 + 2 + 3 + 4) m/s = 0. [c]

mi vi )/M .

5. Detti ICM il momento dinerzia della sfera (di massa M e raggio R) rispetto ad un asse passante per il suo centro e I quello calcolato rispetto ad un asse tangente alla sfera, per il teorema degli assi paralleli si ha I = ICM + M R2 . Poich il volume della sfera ` (4/3)R3 , la sua massa rusulta M = V = (4/3)R3 . Si ha e e quindi I = ICM + M R2 = (8/15)R5 + (4/3)R5 = (28/15)R5 . [c] 6. Si pu` rispondere utilizzando la legge oraria delloscillatore armonico: x(t) = A cos(t + ), con = k/m. o Nellistante, diciamo t = t1 , in cui x = A/2, deve essere cos(t1 + ) = 1/2, da cui: t1 + = /3. Nello stesso istante, la velocit` delloscillatore ` v(t1 ) = A sin(t1 + ) = A sin(/3) = A k/m 3/2. a e Alternativamente, si pu` ottenere direttamente la soluzione considerando la conservazione dellenergia meccao nica. Lenergia meccanica di un oscillatore armonico, avente costante elastica k e ampiezza di oscillazione A, ` E = (1/2)kA2 . Tale energia corrisponde allenergia potenziale delloscillatore nei punti pi` lontani dalla poe u sizione di equilibrio (in cui la velocit` ` nulla, e quindi lenergia cinetica ` nulla) e corrisponde anche allenergia ae e cinetica delloscillatore quando esso passa per la posizione di equilibrio (cio` quando la sua energia potenziale ` e e nulla). In qualsiasi altro punto, di coordinata x rispetto alla posizione di equilibrio, loscillatore avr` sia energia a potenziale, U = (1/2)kx2 , che energia cinetica, Ec = (1/2)mv 2 , la cui somma deve uguagliare E. In particolare, se x = A/2 deve essere (1/2)k(A/2)2 + (1/2)mv 2 = (1/2)kA2 , cio` v 2 = (k/m)A2 (1 1/4) = (k/m)A2 3/4, da e 4 cui v = A k/m 3/2 = (0.02) 3 10 3/2 = 3 m/s. [c] 7. La quantit` P D/T ha dimensioni: (kg m/s) m/s = kg m2 /s2 . Tra le soluzioni proposte solo il momento di una a forza ha le stesse dimensioni, essendo queste: m N = m kg m/s2 = kg m2 /s2 . [b] 8. Il momento dinerzia di un disco di raggio R e massa M ` I = (1/2)M R2 . Esprimiamo la massa attraverso e il volume del disco (V ) e la sua densit` (): M = V = R2 h. I due dischi in questione hanno uguali a 1

2 2 densit` e momenti dinerzia, ma diversi raggi e spessori. Pertanto dovr` essere (1/2)M1 R1 = (1/2)M2 R2 , cio` a a e 2 2 2 2 4 4 (1/2) R1 h1 R1 = (1/2) R2 h2 R2 , da cui h1 /h2 = (R2 /R1 ) = (1/2) = 1/16. [b]

9. Il moto di un pendolo, se questo non si scosta troppo dalla posizione di equilibrio, ` descritto dallequazione e oraria delloscillatore armonico, riportata nel testo, dove M ` lampiezza (angolare) delloscillazione, cio` il e e massimo angolo raggiunto dal pendolo durante il moto, e ` la pulsazione, legata al periodo (T ) del moto: e = 2/T . Dallequazione dierenziale che descrive il moto del pendolo per piccole oscillazioni (e che corrisponde a allequazione dierenziale delloscillatore armonico), lespressione di risulta = g/L. La velocit` angolare, viceversa, non ` altro che la derivata temporale della variabile angolare e non coincide con la pulsazione del e moto, a meno che il moto circolare non sia uniforme. [b] 10. Nel vertice della sua traiettoria, la velocit` del grave ` nulla. Ci` signica che, ad un certo istante, il grave a e o possiede velocit` nulla e accelerazione pari a g, diretta verticalmente. Ad istanti successivi, poich il vettore a e accelerazione ` costante, il grave non potr` fare altro che muoversi, con velocit` crescente in modulo, lungo la e a a verticale, verso il basso. La traiettoria sar` quindi rettilinea. [a] a 11. Lespressione della traiettoria di un punto materiale pu` essere ottenuta eliminando la coordinata temporale o (t) dalle leggi orarie delle sue componenti (x e y). Per esempio, nel caso del moto parabolico di un grave, ` possibile eliminare t dalle due equazioni semplicemente ricavando t(x) dalla espressione della coordinata e orizzontale, e sostituendo t(x) nella legge oraria per la coordinata verticale. Quando si ha a che fare con funzioni trigonometriche, ` pi` conveniente cercare la relazione tra le coordinate sfruttando le propriet` delle e u a funzioni trigonometriche. Nel caso in questione, per esempio, si pu` sfruttare il fatto che sin2 + cos2 = 1, o per qualsiasi . Per le equazioni orarie fornite si ha sin(5t) = x/5 e cos(5t) = y/6, e quindi (x/5)2 + (y/6)2 = 1, che rappresenta lequazione di unellise nel piano xy, avente semiassi 5 e 6, rispettivamente. [a] 12. Se il piano fosse liscio, una volta raggiunta la posizione corrispondente alla quota massima, il corpo comincerebbe a scivolare verso il basso. Se il piano ` scabro, ` possibile che il corpo rimanga in equilibrio nella posizione in e e (max) , che si pu` esercitare fra piano e corpo ` o e cui si ` fermato, se la forza di attrito radente statico massima, FA e maggiore della componente della forza peso del corpo nella direzione parallela al piano. Pertanto, detto langolo (max) (max) di base del piano inclinato e P il peso del corpo, esso rimane fermo se FA P sin . Poich FA e = N e la reazione normale N del piano vale N = P cos , per aversi lequilibrio deve vericarsi che P cos P sin , cio` tan . Per = 30 , tan = 1/ 3. [c] e
e -(x/xo)
2

13. La funzione riportata nel testo ` la cosiddetta funzione gaussiana. e Essa ` simmetrica rispetto alla posizione x = 0 e presenta un e tipico andamento a campana, con un massimo (se U0 ` positivo) e in corrispondenza di x = 0, che vale U (0) = U0 . La posizione x = 0 corrisponde eettivamente ad una posizione di equilibrio, in quanto la derivata prima di U ` nulla in questo punto, come e si pu` facilmente vericare: U (x) = 2U0 x/x2 exp[(x/x0 )2 ]. o 0 Come gi` detto, inoltre, se U0 ` positivo la curva presenta un a e massimo in x = 0, per cui la posizione ` di equilibrio instabile. e Alla stessa conclusione si pu` giungere considerando landamento o della forza in funzione di x. Siccome si ha F (x) = U (x), allora F (x) = 2U0 x/x2 exp[(x/x0 )2 ], che presenta uno zero in x = 0 0 ed ` ivi crescente. Ci` implica che ad uno spostamento verso dee o stra dalla posizione di equilibrio corrisponde una forza positiva (cio` diretta verso destra), che quindi tende ad allontanare ultee riormente il punto dalla posizione di equilibrio. Lo stesso accade per uno spostamento verso sinistra, cio` la forza ` diretta verso e e sinistra. Questo comportamento contraddistingue una posizione di equilibrio instabile. [b]

1/e

x0

x
2

x e -(x/xo)

x0/2

14. La velocit` limite (vL ) di caduta in un mezzo viscoso corrisponde alla situazione in cui la forza di attrito a uguaglia la forza peso (P ) del corpo che sta precipitando. In questa situazione, la risultante delle forze esterne applicate al corpo ` nulla (naturalmente le due forze sono uguali in modulo ma dirette in versi opposti) per e 2 cui il corpo si muove di moto rettilineo uniforme. Uguagliando i muduli delle due forze si ha BvL = P , da cui vL = P/B = 900/225 m/s = 2 m/s. [a]

15. Secondo la legge della gravitazione universale, la forza con cui si attraggono due corpi puntiformi ` direttamente e proporzionale alle masse dei due corpi (diciamo m e M ) e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza (per corpi sferici omogenei, la distanza da considerare ` quella tra i loro centri, diciamo d). Lespressione e della forza gravitazionale ` quindi F = GmM/d2 dove G ` la costante di gravitazione universale. Nel caso in e e questione i due corpi sono la Terra e il Sole, di masse m e M , rispettivamente. Risolvendo per M si ha M = F d2 /(mG), per cui il rapporto M/m si pu` scrivere come M/m = F d2 /(m2 G). Con i valori forniti risulta o M/m = 330000. [c] 16. Dal teorema delle forze vive, il lavoro totale compiuto su un corpo uguaglia la varazione della sua energia cinetica. Per arrestare un corpo di massa m che si muove alla velocit` v occorre quindi spendere un lavoro a pari allenergia cinetica del corpo, che ` (1/2)mv 2 . La velocit` dellautomobile ` v = 100 km/h, pari a circa 30 e a e m/s mentre la sua massa pu` essere stimata in qualcosa dellordine della tonnellata, cio` di 1000 kg. Il lavoro o e necessario ` quindi dellordine di: (1/2) 1000 (30)2 J = 4.5 105 J. Lultima delle tre risposte fornite ` espressa e e in kWh (kilowattora). Questa ` ununit` di misura di energia e corrisponde al lavoro compiuto in unora alla e a potenza costante di 1 kW. Pertanto 1 kWh = 1 kW 3600 s = 3600 kJ = 3.6 106 J. In particolare, 0.1 kWh corrispondono a 3.6 105 J. [c] 17. Laccelerazione centripeta (o normale) rappresenta la componente ortogonale alla traiettoria dellaccelerazione di un punto. Il valore di tale componente normale lo si ottiene proiettando il vettore accelerazione lungo la direzione ortogonale alla traiettoria. La direzione della traiettoria in un punto coincide con la direzione del vettore velocit` in quel punto. Nel caso del moto di un grave, laccelerazione ` un vettore costante, di modulo a e pari a g, diretto verso il basso. Se il vettore velocit` forma langolo con la verticale, la componente normale a dellaccelerazione sar` an = g sin . In questo caso = 30 , per cui an = g/2 5 m/s2 . [b] a 18. Il lavoro totale compiuto dai momenti assiali delle forze esterne su un corpo uguaglia la variazione della sua energia cinetica di rotazione. Se il cilindro in questione era inizialmente in quiete e ha velocit` angolare nale pari a a , la variazione della sua energia cinetica di rotazione ` Ec = (1/2)I 2 . Nel caso di un cilindro I = (1/2)M R2 e mentre la velocit` tangenziale dei punti del suo mantello ` v = R, per cui Ec = (1/2)(1/2)M R2 (v/R)2 = a e (1/4)M v 2 . Con i dati forniti, Ec = (1/4) 4 52 J = 25 J. [b] 19. Valgono le considerazioni fatte a proposito del test 6. Poich lenergia meccanica si conserva, tutta lenergia e cinetica che il corpo aveva prima di interagire con la molla la si deve ritrovare, sotto forma di energia potenziale della molla, quando il corpo si ferma, in corrispondenza della posizione di massima compressione della molla. Pertanto, con ovvio signicato dei simboli, (1/2)mv 2 = (1/2)kA2 , da cui A = v m/k = 102 m. [a] 20. I due li hanno uguale lunghezza e sono appesi in due punti la cui distanza ` uguale alla lunghezza. Questo signica che il triangolo e mostrato in gura ` equilatero, per cui langolo ` di 30 . Le e e tensioni dei due li hanno lo stesso modulo, per ragioni di simmetria, e devono essere tali che la loro somma vettoriale compensi esattamente la forza peso, verticale e di modulo pari a P . La risultante delle due tensioni ha modulo 2T cos , per cui deve es sere T = P/(2 cos ). Con = 30 si ha cos = 3/2, da cui T = 13/ 3 N 7.5 N. [c]

T P