Sei sulla pagina 1di 19

Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani

Capitolo 1: il lavoro dello storico


Storia in italiano significa:
- divenire degli eventi nel corso del tempo
- Un racconto
- La storia narrata e interpretata dagli uomini
In inglese invece si distingue story (la storia raccontata) da history (la storia degli storici).
In italiano in breve distinguiamo tra storia e storiografia: noi non conosciamo nulla della storia che non sia passato
attraverso il filtro di interpretazione di uno storico. Quindi la storia storiografia, disciplina sociale che ha come coordinate
lo spazio e il tempo.
Lo storico il testimone che fornisce una lettura del passato, soggettiva e smentibile. Nel medioevo era il testimone che
aveva visto di persona i fatti, dal Rinascimento questo non pi garanzia di veridicit, anzi spesso considerato un
inquinamento di prove.
Nessun testimone consapevole della portata storica degli eventi che vive.
Nel 1975 FURET in un articolo parla di come lo storico deve avvicinarsi allapproccio scientifico, lavorando pi sui singoli
avvenimenti che sul lungo periodo, ma per fare questo sarebbe stato necessario eliminare gli avvenimenti singoli.
STONE in un altro articolo parla di un ritorno alla narrativa, consapevole che narrazione e eleganza stilistica sono
elementi fondamentali del discorso storico. Fare storia significa sempre raccontare una storia, lunica cosa che d senso
ad avvenimenti e vite umane non collegabili fra loro.
Il discorso storico formato da:
- descrizione dove lo storico espone i fatti e i documenti relativi
- Interpretazione dove lo storico espone le proprie considerazioni.
Nella narrazione si ricorre allo stile e alle tecniche della letteratura che possono anche giocare sulle emozioni del lettore,
ma nellanalisi si ricorre allo stile della saggistica, astratto e concettuale.
Lo storico aspira alla veridicit, per cui non solo fa sapere a verit su avvenimenti passati, ma porta delle prove che
mostrano che si tratta della verit. Deve far credere che ci che dice la verit, sapendo che non mai verit assoluta e
indiscutibile.
Conoscere le societ di antico regime significa conoscere
- le fonti che gli storici hanno usato per darcene uninterpretazione
- La storiografia: opere che le riguardano
- Concetti, schemi e parole chiave che ha elaborato la storiografia
- I grandi dibattiti degli storici
Il documento si definisce rispetto al passato (il mondo di cui testimonianza), la fonte si definisce rispetto al futuro (la
conoscenza che lo storico vuole ricavare dal documento).
Fonti: tutto ci che si riferisce al problema che interessa lo storico.
- dirette o indirette
- Manoscritte o a stampa
- Oggetti (opere darte, manufatti..)
- Tracce (in lingua, tradizioni, leggende, territorio, musica..)
- Norme o istituzioni
Bibliografia: tutto ci che stato scritto sul problema che interessa allo storico.
- Primaria: libri frutto di una ricerca diretta sui documenti
- Secondaria: libri scritti lavorando su altri libri.
Uno storico per riuscire bene nel suo lavoro dovrebbe anche conoscere:
- filologia
- Paleografia (studio delle antiche scritture)
- Diplomatica (studio di antichi diplomi o documenti)
- Codicologia (studio di codici antichi)
1
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
- Grafologia (studio delle forme di scrittura antiche o moderne)
- Epigrafia (studio di antiche epigrafi su pietra o marmo)
- Sfragistica (studio dei sigilli delle lettere)
- Numismatica (studio delle antiche monete)
- Araldica (studio degli antichi emblemi e stemmi)
Archivio: luogo di conservazione dei documenti e memoria organizzata di unistituzione.
BURCKHARDT definiva il rinascimento il rinnovamento di civilt: nellUmanesimo vedeva la rottura degli intellettuali
italiani con il passato medievale oscurantista e la loro volont di formare una nuova civilt su valori laici e individualistici.
BURDACH per contro sottolineava il carattere romantico, mistico-religioso e antimoderno che sarebbe nato in Germania
da cui sarebbe nata la Riforma luterana.
BARON, di fronte al fascismo, al nazismo e al comunismo di Stalin, ha parlato di umanesimo civile come antidoto alle
barbarie e ai totalitarismi.
Il dilemma se il Rinascimento sia stato la fine o linizio di qualcosa irrisolto.
Uno stereotipo diffuso quello per cui il 700 identificato con lIlluminismo, senza pensare che questo fenomeno stato
di minoranza, che la maggior parte del popolo credeva alle streghe e al diavolo, cerano processi di stregoneria e che il
culto dei santi era diffusissimo.
Capitolo 2: Le molte dimensioni della modernit
Le periodizzazioni servono a rendere pensabili i fatti. Per costruirne una necessario:
- definire dei punti di partenza
- Usare unit di misura comparabili
- Individuare epoche con un segno comune
- Creare categorie storiografiche su cui basare delle interpretazioni
Let moderna una ci queste categorie. Moderna significa pi recente: da qui lequivoco tra moderno e
contemporaneo, nellindicare epoche storiche a noi vicine.
Fino a pochi anni fa molti manuali facevano iniziare let moderna con il 1453 (caduta di Costantinopoli e fine dellImpero
romano dOriente), data eurocentrica e occidentocentrica (antropologica). Se invece si sceglie il 1492 ci si richiama alla
scoperta del Nuovo Mondo.
In Germania la data dinizio il 1517, data dellaffissione delle 95 tesi di Wittenberg da parte di Lutero. In Francia let
moderna finisce nel 1789 con la Rivoluzione francese, ma in Italia si preferisce il 1815 come fine con la Restaurazione.
Altri indicano il 1861 (proclamazione del Regno dItalia) come vera fine dellantico regime.
La categoria di antico regime statica perch descrive le caratteristiche di un sistema sociale e politico che si affermato
in Europa fra 500 e 700.
4 fattori fondamentali nello studio di una societ:
- economico: regime a base agricola, commercio e scambio di prodotti. Prevale la propriet feudale o ecclesiastica,
anche se esistono manifatture tessili significative.
- Sociale: la societ si riconosce per ceti, corpi, ordini e non per individui. Ognuno di essi ha privilegi giuridici indiscutibili
se non dal potere politico dominante.
- Politico: prevale lassolutismo monarchico (Francia, Spagna), la monarchia inglese fa eccezione perch aveva organi di
rappresentanza forti che non perdono mai le loro funzioni, anche in periodo di crisi.
- Culturale: rispetto della tradizione, lautorit degli Antichi domina sui Moderni. Cultura elaborata e fruita solo da lite, gli
intellettuali dipendono da un potere politico o ecclesiastico e non possono vivere del loro lavoro.
Cambiamenti che segnarono il mondo tra met del 400 e fine del 700:
2
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
- grandi esplorazioni geografiche -> crisi didentit nel sapere che il proprio mondo finora conosciuto solo uno dei molti
possibili; comparsa di nuovi prodotti alimentari cambiano regime alimentare; scoperta di giacimenti doro e dargento
porta crisi economica europea (immissione improvvisa di quantit di materiale prezioso -> sono meno rari quindi perdono
valore -> riducono valore di monete -> rialzo dei prezzi).
- Rottura del mondo cristiano dopo la Riforma protestante: conflitti religiosi gravi; possibilit di pluralismo religioso
allinterno del cristianesimo.
- Nascita degli Stati moderni, con confini precisi e difesi da eserciti permanenti; amministrati da funzionari e burocrati
mantenuti con un sistema fiscale omogeneo.
- Trasformazione di economia europea in commerciale e industriale; nascita del capitalismo.
- Invenzione della stampa e sua diffusione; circolazione delle idee; uso di propaganda; nuova figura di intellettuale laico.
- Rivoluzione militare che trasforma il modo di fare la guerra con invenzione di polvere da sparo -> crisi della cavalleria a
favore dellartiglieria; scomparsa mura merlate a favore di mura basse e spesse che reggono a colpi di cannone.
Capitolo 3: Gli spazi della vita e il mondo rurale
La campagna lo spazio di vita della maggioranza della popolazione europea. caratterizzata da aree coltivate e spazi
incolti. Pianure e colline sono abitate, mentre la montagna meno. Le vie di comunicazione sono limitate e i mezzi di
trasporto sono lenti, scomodi e costosi. Il mezzo pi rapido il cavallo ma non tutti lo hanno e si viaggia per lo pi a piedi.
Le strade sono sterrate e solo le vie principali prevedono lastre di pietra. Le merci deteriorabili (grano, vino, frutta) sono
trasportate lungo le vie dacqua, ma piene, ghiacci e secche le rendono poco sicure.
I contadini vivono raggruppati in villaggi circondati da campi, prati e boschi, mai isolati. Le case sono in legno, terra,
paglia, pietra, raramente in muratura. Le case di montagna sono pi spaziose delle altre per la necessit di trascorrere i
lunghi mesi invernali al chiuso. La casa contadina anche un riparo per gli animali, un luogo di lavoro o di deposito per
generi alimentari a lunga conservazione (formaggio, salumi, grano e farina, carne salata, vino e olio..).
Larredamento fatto a mano, lunico combustibile il legno. I vestiti sono fatti in casa e luso del ferro limitato. Le
finestre non hanno vetri, ma assi di legno o scuri per proteggere dal freddo. un unico focolare usato per illuminare
lambiente, cucinare o scaldarsi. Per le case in legno e paglia il fuoco pericoloso cos lo si limita e si preferisce il calore
animale come riscaldamento. I mobili sono un tavolo, alcune panche e sgabelli (magari ricavati da botti di legno
rovesciate) e cassapanche. I letti sono pagliericci o sacchi pieni di foglie secche o lana e solo nelle case dei contadini
agiati di met 500 compaiono i letti con materassi e lenzuola.
Per nascite e morti ci basiamo sugli archivi parrocchiali, presenti dagli ultimi anni del 500 in ogni parrocchia: sono una
fonte basilare per la storia demografica perch sostituiscono lanagrafe.
Morte: condizionata da fattori sociali e ambientali. Alto tasso di mortalit era indice di miseria e disagio sociale, mentre
basso tasso significava benessere. Ognuno accettava pi facilmente la morte, si moriva giovani e alla morte di un coniuge
si reagiva con un altro matrimonio. Per un uomo significava assicurarsi mantenimento di figli, per una donna era la sola
possibilit di sopravvivere, perch da sola non poteva avere un reddito.
Spesso si moriva per malattia, cerano malattie egualitarie (peste) che colpivano tutti indipendentemente dal ceto sociale;
malattie dei poveri (malaria) che colpivano solo chi viveva in ambienti malsani; malattie dei ricchi (gotta) che colpivano
solo chi mangiava solo carne o cacciagione. Si moriva per fame o per guerre; per incidenti di lavoro o sulla strada dopo
essere stati investiti; per percosse o maltrattamenti; per risse o aggressioni.
Pochi arrivavano alla vecchiaia e quei pochi erano trattati con rispetto perch portatori di unesperienza e di una memoria
rari.
Perch si facevano (e si fanno) pi figli nelle societ pi povere e arretrate?
- perch i figli sono considerati un investimento futuro
- Per reagire alla presenza della morte
- Per motivi religiosi
- Perch mancano contraccettivi efficaci
Uno dei miti pi diffusi lidea che in antico regime ci si sposava presto, ma falso: let media delle nozze era circa i 28
anni per gli uomini e i 24 per le donne.
3
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
Un altro mito quello per cui le famiglie erano pi numerose: solo i ricchi comprendevano pi nuclei di conviventi, mentre
i contadini non riuscivano a farlo anche a causa della minore media di vita.
Tramite il controllo della nuzialit (ritardando il matrimonio in momenti di difficolt economica) e il controllo della natalit
(limitando le occasioni di contatto fra giovani) si cercava di limitare la fecondit; in pi si ricorrevano ad aborti, abbandoni
di neonati o a infanticidi, a forme di contraccezione naturale (coito interrotto) o meccanica (budello animale come
profilattico).
Quasi la met della popolazione femminile non raggiungeva il matrimonio per 3 motivi:
- figlie di nobili e borghesi indotte a farsi monache per non frammentare il patrimonio
- Figlie di contadini o artigiani impossibilitati ai costi del matrimonio
- Ragazze del popolo diventate serve e invecchiate senza sposarsi
Illegittimit: molto bassa, in campagna pi che in citt.
La famiglia di antico regime era basata sulla gerarchia e la diseguaglianza fra i componenti: gli uomini dominavano sulle
donne, gli anziani sui giovani.
Mondo rurale: luogo di produzione di beni agricoli, destinati per lo pi allautoconsumo e in minima parte allo scambio. La
terra appartiene al sovrano, poi ai nobili, alla Chiesa, ecc. Solo in minima parte e in alcuni casi appartiene ai contadini.
Nella famiglia il lavoro era diviso: uomini e ragazzi aravano, mietevano e trasportavano con i carri; donne e ragazze
portavano frutta e verdura al mercato, tenevano il bestiame, facevano burro, formaggio, pane e birra, preparavano da
mangiare e curavano la casa. Nella famiglia rurale erano presenti anche nonni, zii, fratelli e sorelle del capofamiglia.
Comunit di villaggio: unione di gruppi famigliari, organo decisionale lassemblea dei capifamiglia che amministrano i
beni della comunit (terre, pascoli, mulini, corsi dacqua, forni,ecc.); il compito pi delicato sono le tasse, proporzionali ai
redditi agricoli di ogni famiglia.
Decima ecclesiastica: quota di prodotto agricolo che si destinava al sacerdote e non era da paragonare a una tassa, ma
un dono spontaneo.
Rendita signorile: corves imposte ai contadini, pedaggi su strade e ponti, diritti di transito, diritti su mulini, forni e
frantoi, sulla raccolta di uva e la produzione di vino e olio, sulla pesca e luso di prodotti del bosco, sui mercati e le fiere.
Affitto: laffittuario era limprenditore agrario che versava al padrone un canone in denaro in cambio della possibilit di
sfruttare il terreno e vendere al mercato i prodotti. Ogni anno doveva dare al padrone alcuni prodotti agricoli in natura. La
manodopera usata erano braccianti salariati, che vendevano il loro lavoro a stagione o a giornata.
Due forme di possesso terriero:
- feudo: appartiene al patrimonio della corona, concesso temporaneamente in beneficio.
- Allodio: bene di propriet
Economia signorile: esclude i contadini perch non hanno eccedenze e hanno difficolt a raggiungere i mercati, le
scelte dei signori terrieri sono fatte per garantire alla propria casa il solito livello di spesa: chi pi spende e spreca pi
rispettato e considerato potente.
NellEuropa settentrionale: i feudi si sono trasformati in censi rappresentati da contributi in denaro da dare periodicamente
al signore, mentre i contadini dispongono liberamente delle loro terre; nellEuropa orientale e meridionale i feudi
perseverano nel tempo e le condizioni di servaggio gravano sui contadini.
Capitolo 4: La citt e il mondo del lavoro
Una citt di antico regime quasi sempre formata da:
- un centro amministrativo: con palazzo municipale e relativa piazza
- Un centro commerciale: con piazza del mercato
- Un centro religioso: con chiesa cattedrale, palazzo vescovile e relativa piazza
Allinterno ci sono ampi spazi vuoti coltivati o a pascolo per alimentare la citt in caso di assedio.
Le strade e i quartieri si specializzano: le botteghe artigiane sono in vie caratterizzate allinsegna dellArte (piazza delle
Erbe, via dei Pellicciai..), i palazzi signorili sono su vie principali. Le abitazioni del popolo sono ammassate vicino al
mercato o in periferia, spesso fuori le mura.
4
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
Nellurbanistica e nella toponomastica si possono ancora vedere limportanza di varie caratteristiche: il palazzo del
podest, la casa dei mercanti, il Duomo e il palazzo vescovile dovevano essere immediatamente riconoscibili.
Una citt in antico regime poteva chiamarsi cos solo se aveva
- mura difensive
- Guarnigione
- Uffici giudiziari o magistrature
- Mercato
Ci che caratterizza una citt la presenza di privilegi, concessi e riconosciuti dal sovrano, menzionati negli statuti che
rappresentano il documento con cui la citt riconosciuta come potere amministrativo. Il privilegio pi importante
lautoamministrazione, il poter eleggere i propri organi di governo.
Gli abitanti della citt di antico regime sono, in ordine dimportanza: nobili, ecclesiastici, professionisti, artigiani, servi,
poveri. Ma chi abita in citt non per forza un cittadino: la cittadinanza un privilegio per pochi, solo di chi in possesso
di un documento.
Lorgano amministrativo principale il Consiglio comunale d cui fanno parte solo le famiglie pi eminenti. Sotto al
patriziato urbano esiste un ceto borghese formato da mercanti che si riconoscono nelle Corporazioni di mestiere o dei
professionisti che si riconoscono nei Collegi delle arti.
Il lavoro artigiano era una caratteristica della citt: vita rumorosa e disordinata delle botteghe, aperte sulle strade
cittadine. La grande finanza, il commercio internazionale, aveva pi incidenza sulleconomia cittadina, ma influenzava
meno il clima e la fisionomia urbana.
Corporazione: associazione di persone con fini comuni (mestiere o professione), dotata di diritti, poteri e obblighi.
Imponeva regole comuni ai suoi membri, e nei confronti delle altre Corporazioni definiva i propri ambiti giurisdizionali. Si
tutelavano gli interessi dei soci presso le autorit pubbliche, la disponibilit di botteghe o impianti e laccesso facilitato alle
materie prime.
Presto le associazioni di mestiere si trasformarono in corpi privilegiati. Fra 400 e 500 si fece pi netta la distinzione tra
lavori manuali e attivit professionali.
Gli artigiani erano i cittadini per eccellenza: Arte il mestiere, insieme accumulato di saperi e pratiche, tecniche e segreti
che si trasmettono di generazione in generazione e che spesso fanno la forza di una Corporazione. Ogni Arte ha degli
specialisti diversi per ogni citt (a Venezia erano pi importanti i fabbri, mentre a Brescia cerano gli spadai, ecc.).
Dentro la bottega: alla base della gerarchia stanno i garzoni, adolescenti non salariati; poi i lavoranti salariati e con casa
propria; poi i maestri, titolari delle botteghe artigiane.
Di solito nelle botteghe stavano non pi di 4 o 5 persone, maestro compreso. Non sempre cerano relazioni amichevoli:
labbandono di una bottega per unaltra era spesso un trafugamento di segreti del mestiere, veri e propri furti punibili con
pene severe.
I contratti di apprendistato erano a carico della famiglia dellapprendista: il lavoro non era retribuibile perch svolto in
periodo di formazione. Periodicamente si creava una commissione di maestri che giudicava i prodotti del lavoro per
consegnare o meno il titolo di maestro: era la nostra tesi di laurea. La collocazione dei lavoranti nelle botteghe era
regolata dalla Corporazione: il maestro richiedeva subito il giuramento di obbedienza e fedelt.
In Germania per esempio la protesta contro i maestri si realizzava con labbandono collettivo delle citt da parte dei
lavoranti di unArte, a volte provvisoria a volte definitiva. Le Corporazioni potevano bloccare un intero settore con forme
organizzate di astensione dal lavoro.
Nascere donna era nascere in una categoria inferiore: nessuna attivit economica poteva essere svolta da una donna, in
alcune Corporazioni poteva subentrare al marito o al padre defunto, ma non ricopriva cariche sociali, in rari casi, come le
tessitrici parigine di berretti di seta o delle filatrici doro di Colonia erano autorizzate Corporazioni femminili o miste, ma
sempre sotto tutela degli uomini.
Capitolo 5: I ceti borghesi e le origini del capitalismo
5
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
Borghesi fra 400 e 500 erano gli abitanti di una citt dotata di privilegi, di diritti di cittadinanza, titolari di unattivit,
proprietari di una casa e di altri beni e iscritti nei ruoli del fisco.
Le borghesie di antico regime sono formate da 2 gruppi di riferimento:
- i proprietari e gli uomini daffari
- I professionisti e i funzionari
Leconomia era naturale di sussistenza o monetaria di mercato?
Cera chi proponeva il baratto come forma prevalente e chi contrapponeva uneconomia di autoconsumo. Oggi si
dimostrato che, mentre la moneta si affermava, lo scambio di beni resisteva e si consolidava, non rappresentando per
forza un segno di arretratezza economica.
In certi ambiti la moneta circolava ampiamente, mentre in altri dominava il baratto: la moneta era usata per certi impieghi
e non per altri (il pagamento di tributi, ma non lacquisto di beni).
Ogni territorio aveva la propria moneta e tutte avevano libero corso ovunque. Nessuna aveva valore facciale, il suo valore
ufficiale era stabilito dallautorit, ma il valore reale corrispondeva al peso del metallo che la componeva e che variava a
seconda delle diverse fusioni o a seconda delle operazioni fraudolente di commercianti: lerosione e la limatura delle
monete doro diminuiva il valore reale, mentre la doratura o largentatura camuffava monete di metallo.
Si pensa che la nascita del capitalismo coincida con la nascita del credito a breve termine basato sulle lettere di cambio:
il credito era gestito dai grandi mercanti che prestavano e anticipavano il denaro ad alti tassi di interesse. Con le lettere di
cambio si trasferiva denaro a distanza. I negozianti erano mercanti con sedi nelle principali citt commerciali europee:
Genova, Lione, Siviglia, Amsterdam, Londra.. Il Banco di San Giorgio di Genova, fondato nel 1408, fu la prima grande
banca di Stato.
Case di lavoro: create da fine 500 in Inghilterra, in Olanda e in altri paesi del nord Europa, sono le pi grandi
concentrazioni di lavoratori in stabilimenti. Fino al 700 la tipologia pi diffusa in Europa la bottega artigiana o la
manifattura diffusa, senza una precisa struttura fisica dove concentrare il lavoro.
Rivoluzione industriale: termine coniato nel 1880 da TONYBEE e rielaborato da MANTOUX nel 1905, indica la
trasformazione epocale dalla met del 700 in Europa con laffermarsi delleconomia di mercato, del macchinismo e del
sistema di fabbrica.
La macchina a vapore inventata nel 1691 da Papin, realizzata nel 1712 e brevettata solo nel 1769 il simbolo pi evidente
di questa trasformazione.
Protoindustrializzazione: categoria creata da MENDELS che nel 1972 vi raggrupp tutte le manifatture che ci sono
sviluppate prima della piena affermazione del sistema di fabbrica nellInghilterra del 700. Sono produzioni manifatturiere
basate sui contadini, dispersi sul territorio e con massiccio impiego del lavoro a domicilio: in Italia nel 600 la manifattura
si era spostata fuori dalle citt per aggirare i vincoli corporativi e trovare manodopera a basso costo costante.
La concentrazione dei lavoratori in uno stabilimento apparve la scelta pi giusta per consentire sia un miglior controllo e
disciplinamento della manodopera che un miglioramento di qualit della produzione e una rapida meccanizzazione delle
varie fasi di produzione.
ROCHE sostiene che non si pu consumare altro che quello che si prodotto, ma la trasformazione dei beni precede la
domanda. Un bene prodotto, come un paio di scarpe, pu non essere richiesto finch il contesto sociale non lo rende
fruibile a gruppi che prima non lo utilizzavano. Se per esempio i contadini polacchi usano gli zoccoli, la presenza sul
mercato di scarpe a prezzo moderato non ne fa quindi un oggetto di desiderio. Ecco perch Roche dice che la
produzione e il consumo degli uomini che creano i beni attraverso il lavoro e con il valore che danno agli oggetti, tenendo
conto dellutilit e del valore simbolico.
Nel 700 si afferma un consumo di massa, rendendo le differenze sociali meno evidenziate: abbigliamento, riscaldamento,
illuminazione, arredo, cibo, trasporti, cultura diventano per tutti, anche se con notevoli differenze di qualit. la societ
dei consumatori che accetta di accogliere e consumare prodotti di minor qualit ma a miglior prezzo. Si impone la
necessit del superfluo.
La rivoluzione delligiene ha rappresentato un miglioramento delle qualit di vita dellEuropa, favorendo una minor
diffusione delle malattie e un aumento della vita media.
6
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
Si introducono vetri trasparenti di grandi dimensioni nelle case, lilluminazione delle strade determina sia maggior
sicurezza che la possibilit di allungare lorario di lavoro, le stufe di ceramica e ghisa sostituiscono focolari e caminetti:
sono trasformazioni che rendono le case pi simili alle nostre di oggi. Compaiono i corridoi che collegano le stanze e
consentono una differenziazione funzionale, i primi servizi igienici interni, armadi e com in verticale sostituiscono
cassapanche e bauli orizzontali, ci sono poltrone e divani e i letti ormai hanno tutti materasso e lenzuola. Le cucine e le
sale da pranzo hanno credenze dove sono riposte stoviglie e vasellami, nelle case di uomini di cultura non possono
mancare una biblioteca e una scrivania. Ci sono trasformazioni decisive anche nellabbigliamento: i prodotti in cotone
soppiantano quelli in panno e lana, consegnando la seta a un mercato di nicchia e di lusso. Tutti indossano la biancheria
e la camicia cambiata quasi ogni giorno. Gli abiti pi leggeri vanno sostituiti pi spesso, incrementando il mercato. La
moda diventa unindustria e il gusto si raffina e si estende ai ceti medi: il polsino di pizzo non pi solo dei nobili, il
bottone soppianta spilla e lacci, il corpetto femminile si diffonde anche tra il popolo, cos come le scarpe con i tacchi alti.
La parrucca si riduce di dimensione e si estende anche alla borghesia e ai ceti medi.
Capitolo 6: Le nobilt europee
L aristocratico nellantica Grecia era chi si distingueva fra tutti per valore, non era nobilt di sangue. Nellantica Roma
era chi apparteneva a una delle famiglie originarie della citt e aveva il diritto di sedere in Senato. Nel medioevo nobile
era chi per nascita o per titolo concesso dal sovrano godeva di privilegi. I 3 elementi della nobilt antica erano natali
illustri, virt e coraggio militare, possesso di una casa e una terra.
La nobilt un ceto, un ordine o uno stato.
Ceto un gruppo sociale distinto per la sua posizione allinterno della gerarchia sociale.
ordine o stato un gruppo sociale distinto per la sua posizione giuridica allinterno di una gerarchia prestabilita.
DUMZIL, storico, ha mostrato come la tripartizione sociale sia una delle caratteristiche di ogni societ: oratores
(impegnati nel governo della cosa pubblica e nella preghiera) bellatores (impegnati nella difesa) laboratores (impegnati
nel quotidiano mantenimento e alla riproduzione della comunit).
Nobilt: ceto privilegiato che costituisce llite dellantico regime, ha il controllo politico e sociale.
Si distingue per nascita, ruolo sociale e possesso, propensa alla conservazione e alla difesa della tradizione.
I principali titoli della nobilt sono:
- duchi: prima sono i comandanti militari e poi i governatori dei territori conquistati, in et carolingia sono i grandi feudatari
cui spetta il governo ereditario delle varie province (ducati) per conto del sovrano
- Marchesi: governatori delle marche, province di confine o di importanza strategica
- Conti: fedeli collaboratori del sovrano
- Visconti: sostituti dei conti, feudatari con titolo ereditario inferiore a quello dei conti
- Baroni: nobilt feudale di natura inferiore, senza nessuna specificazione particolare
Privilegio: qualsiasi esenzione o distinzione rispetto a un insieme di norme o leggi valide per altri individui o gruppi sociali.
La conseguenza la disuguaglianza.
Si diventa nobili per nascita, per diritto ereditario, per servizio (ottenendo dal sovrano un titolo di ricompensa per i servizi
prestati) per venalit (acquistando un titolo).
Tipi di nobilt europea:
- nobilt terriera: di sangue (ereditaria) e di spada (di origine militare)
- Patriziati urbani: le famiglie del Consiglio
- Nobilt di toga: acquisita per diritto dopo aver esercitato cariche di giustizia
- Nobilt di servizio: acquisita dopo servizi resi al sovrano
- Nobilt di fatto: riconosciuta per consuetudine
I ceti nobiliari di antico regime sono in cerca costante di legittimazione:
- nei confronti dei poteri superiori
- Nei confronti degli altri ceti privilegiati
- Nei confronti dei ceti inferiori
Elementi di legittimazione possono essere:
- purezza del sangue
7
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
- Lonore
- La competenza: successione di servizi di corte o di governo
- Lautorit: esercizio di potere in ambito locale
- I beni posseduti
Non tutti i nobili erano ricchi, a discapito dei luoghi comuni, e la ricchezza non fu mai un elemento decisivo per connotare
un nobile. I maggiori patrimoni terrieri erano nelle mani della grande nobilt, cos la piccola e la media nobilt erano ricchi
come i borghesi e i proprietari terrieri non nobili.
Nel 600 nobili ricchi e nobili poveri non si sentivano pi parte di uno stesso ceto: dopo il 1650 in Francia sorsero numerosi
istituti per aiutare i nobili poveri con elargizioni, borse di studio per i figli e doti per le figlie. A Venezia invece fu lo Stato a
farsi carico di loro assegnando una pensione annua.
Ai nobili erano vietate le attivit bancarie e commerciali, ma non lo sfruttamento dei prodotti della terra, comprese le
risorse del sottosuolo (ferro, piombo, metalli preziosi); cos come la speculazione edilizia. Lattivit bancaria o il prestito di
interesse erano comunque esercitate dai nobili, che spesso prestavano il denaro ai sovrani indebitati.
ricchezza per un nobile di antico regime significa s guadagno, ma soprattutto spese, che di solito erano superiori alle
entrate. Contrarre debiti una necessit, il vero nobile non bada a spese a differenza dei borghesi: il debito simbolo di
potere, non di incapacit economica.
In et moderna il sovrano a creare la nobilt come strumento di coesione del potere, limitata a un ruolo di corte
separato da quello di governo, affidato a funzionari amministrativi non nobili.
Nella maggior parte delle monarchie europee la nobilt detiene il controllo dei comandi militari e degli incarichi
diplomatici, cedendo agli altri ceti le cariche amministrative, finanziarie e di giustizia.
Nelle citt e nelle repubbliche patrizie i ruoli amministrativi sono in mano allaristocrazia urbana. Ogni componente della
nobilt si ritiene superiore e migliore delle altre e ne cerca legittimazione sul piano storico (maggiore antichit) o sul piano
del potere reale (ostentando la propria vicinanza al sovrano).
Uno degli strumenti di organizzazione e identificazione delle nobilt europee sono gli Ordini cavallereschi, creati nel 500
dalle monarchie per rispondere alle richieste di un ulteriore distinzione per la nobilt. Il pi prestigioso degli ordini era il
Sovrano Ordine Militare degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme, pi conosciuto come Ordine di Malta, creato
in Terrasanta nel 12 secolo e reclutava nobili di tutta Europa, chiedendo loro di documentare la propria discendenza da 8
matrimoni fra coniugi nobili.
Per lo pi i nobili di et moderna erano molto ignoranti: fino al 700 privi di unistruzione adeguata, imparavano fin da
piccoli norme di comportamento che li distinguevano dal volgo: i rudimenti dellarte della guerra, dellequitazione, di
caccia e danza, solo raramente latino o una lingua straniera. I giovani nobili spesso erano rozzi e violenti, segnalati per
duelli o stupri e gli anziani erano incapaci di guardare al nuovo senza diffidenza e sospetto. Da fine 600 i giovani
vengono formati nei collegi dei Gesuiti, mentre i figli della nobilt di toga seguivano percorsi specifici per formarsi alle
cariche pubbliche a loro destinate; i figli della nobilt di corte invece si preparano a diventare cortigiani, esperti di musica,
poesia, architettura. Cortigiano diventa sinonimo di cortese e il dialogo di Baldassarre Castiglione del 1528 diventa
presto il modello ideale di formazione aristocratica, mentre il Galateo di Giovanni della Casa sinonimo di buona
creanza.
Alcuni casi di nobilt europee:
- FRANCIA: 2 nobilt distinte: nobilt di spada, antica, deriva il suo potere dallesercizio delle armi, dalle giurisdizioni
feudali e dalla propriet terriera, autonoma dal sovrano a cui spesso si oppone; nobilt di toga, recente, deriva il suo
potere dallesercizio di cariche di giustizia e finanza, dipende dal sovrano a cui deve tutta la sua fortuna. Dal 1680 il re
mantiene a proprie spese a corte la nobilt di spada, in modo da consegnare lo Stato alla nobilt di toga, subordinata al
sovrano.
- INGHILTERRA: al vertice della gerarchia sociale troviamo i Lords, nobilt di antica origine feudale, con titolo ereditario
da molte generazioni, siede di diritto in uno dei 2 rami del Parlamento ed quasi sempre di orientamento politico
conservatore (tory). Sotto i Lord troviamo la Gentry, la nobilt di fatto, con potere acquisito da propriet terriera, spesso
di orientamento politico progressista (wigh).
8
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
- RUSSIA: dal 700 c unaristocrazia feudale (Boiardi) con immense propriet terriere e giurisdizioni estesissime, in
grado di armare piccoli eserciti per lo zar, proprietaria di grandi regioni con villaggi abitati da servi della gleba. Con Pietro I
il Grande questa aristocrazia trasformata in un ceto di funzionari al servizio dellimperatore da ci dipende la conferma
dei loro titoli e ogni carriera di servizio, vincolata da un preciso percorso con esami da superare. Questo ha consentito la
nascita di un sistema burocratico-militare che consentir allaristocrazia di acquisire sapere e cultura. Da met 700 viaggi
di istruzione in Europa e conoscenza di lingue straniere diventano lo strumento di evasione-reazione al sistema dello zar.
Nascer un bisogno dimmergersi nella civilt europea per civilizzarsi, prima di civilizzare a sua volta il proprio popolo.
- POLONIA: nobilt in soprannumero. Ogni esponente maschio maggiorenne della nobilt ha accesso al potere politico,
siede di diritto nella Dieta (luogo di rappresentanza della nobilt e organo legislativo), godono dellelettorato alla carica di
re. La Polonia una monarchia elettiva, composta da nobili che eleggono il re, il quale non trasmette alcuna dignit ai
figli, che sono nobili come gli altri. La Dieta sorveglia loperato del sovrano.
Capitolo 7: Sovranit e potere politico
Stato moderno unespressione che compare a inizio 800.
6 caratteristiche che gli storici hanno individuato nella categoria stato moderno:
- monopolio statale della forza con eserciti professionali e permanenti: sviluppo di fanteria e artiglieria, dotate di armi da
fuoco leggere o pesanti, al posto della cavalleria con le armi bianche (spade, picche, lance, ecc.) -> crisi di ruolo di
cavalleria, quindi di nobilt. Artiglieria plebea e borghese, affidata alle capacit tecniche e manuali di fabbri e artificieri,
tutto il contrario di coraggio e valore della cavalleria.
- Burocrazia permanente con competenza professionale: funzionari reclutati tramite chiamata diretta dei pi capaci o
tramite vendita di cariche e uffici (venalit) o tramite concessione di titoli nobiliari ereditari
- Diplomazia permanente presso corti straniere
- Monopolio statale del fisco, sistema di tassazione unico e esteso a tutto il territorio statale
- Tentativo di affermare una legislazione statale, a scapito di giurisdizioni territoriali autonome o di diversi ceti privilegiati
- Affermazione di un mercato ampio e esteso e tendenza dello Stato a regolare leconomia
3 fasi successive alla formazione dello stato moderno:
1- medioevo: patto tra poteri autonomi, nessuno dei quali simpone sullaltro;
2- et moderna: affermazione del dominio del sovrano sugli altri poteri;
3- et contemporanea: affermazione del principio costituzionale di rappresentanza politica come base di ogni governo.
La storia dello Stato moderna storia di lotte e compromessi fra poteri diversi, fino allaffermazione di un potere sovrano
superiore.
A portare i sovrani a limitare le prerogative degli organi rappresentativi (Diete, Stati Generali, Parlamenti, ecc.) furono fra
500 e 600 ragioni economiche: linflazione, laumento delle spese militari e per la corte, il conseguente indebitamento
dello Stato. In nessuna monarchia europea questi organi furono mai aboliti, solo non convocati per molto tempo da
sovrano che ritenevano di poter governare senza il loro appoggio.
4 tendenze dello Stato di antico regime tra 400 e 600:
- razionalizzazione del potere sul territorio -> riduzione di grandi Stati territoriali (Spagna, Francia, Inghilterra), spesso
frutto di unione di pi corone
- Autonomizzazione dei pi forti poteri territoriali (principi feudali) rispetto alla suprema autorit feudale (Impero) e
laffermazione dellautorit in sede locale
- Marginalizzazione dei poteri locali (citt,chiese,feudalit), di magistrature e organismi rappresentativi (parlamenti, stati
generali, diete, consigli) rispetto al potere dei sovrani
- Tendenza alla concentrazione dei poteri
I sovrani affrontano le resistenze contrattando con i vari poteri e stabilendo un equilibrio basato sul mantenimento dei vari
privilegi e consuetudini locali.
ELLIOTT ha coniato il termine monarchia composita per indicare quelle monarchie costituite da molteplici giurisdizioni,
legittimate pi dalla forza della tradizione che dal riconoscimento regio (es.: Spagna formata da regni di Castiglia,
Aragona, Navarra, Portogallo, Napoli, Sicilia, Sardegna, ognuno con propria lingua, leggi e istituzioni).
9
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
Stato territoriale: categoria usata per indicare gli Stati con confini definiti in cui si riesce a battere moneta, imporre
tributi e reclutare truppe.
6 condizioni per mantenere e sviluppare uno Stato territoriale:
- buona disponibilit di risorse economiche e naturali sfruttabili
- Posizione geografica protetta e garantita da confini naturali
- Successione di abili statisti
- Successo in guerra
- Omogeneit della popolazione e assenza di conflitti interni etnici o religiosi
- Alleanza del potere centrale con le lite locali tale da non provocare resistenze, rivolte e conflitti
Fattori che hanno ostacolato la formazione di un unico Stato territoriale italiano:
- immobilit sociale, strutture statali arcaiche
- Debolezza di apparato burocratico
- Indebolimento di attivit commerciali
- Egemonia straniera sulla penisola in assenza si un forte potere locale
- Patriziati cittadini forti e gelosi dei propri privilegi
- Esistenza di Stati repubblicani (Genova, Venezia, Lucca) -> immobilismo sociale e politico
- Presenza di uno Stato della Chiesa autonomo ma condizionato da poteri feudali e famigliari
Un luogo comune quello per cui lassolutismo monarchico sarebbe stato il modello dominante delle monarchie europee
fra 500 e 700, ma in realt lassolutismo fu solo una tendenza e in nessun paese si realizz mai, la forma di governo pi
diffusa lo Stato cetuale, basato su una molteplicit di poteri e sulla condivisione della sovranit tra principe, ceti e i loro
organi rappresentativi.
Burocrazia: termine coniato da DE GOURNAY a met 700, indica sia un sistema di potere gestito da funzionari e dalle
loro regole, sia linsieme degli impiegati pubblici.
WEBER, sociologo: la concessione agli ufficiali del possesso patrimoniale della carica, vista come beneficio feudale, lo
strumento principale con cui i sovrani esercitavano il loro potere.
Fino a met 500 il pi degli uffici ha carattere patrimoniale, mentre tra 600 e 700 i pubblici ufficiali diventano funzionari
stipendiati, pi dipendenti dal sovrano. Il servizio alle dipendenze dello Stato diventa una carriera che consente il
passaggio dagli uffici inferiori a quelli superiori, con incarichi di maggior prestigio e meglio remunerati.
Inizia cos la costruzione di un corpo autonomo di professionisti al servizio dello Stato, con precise competenze
economiche e giuridiche e non per forza reclutati fra la nobilt.
Questi ufficiali erano scelti:
- reclutando esponenti di piccola nobilt che volevano farsi notare dal sovrano
- Scegliendoli in base alle loro competenze
- Concedendo lufficio in beneficio, o vendendolo al miglior offerente: metodo prevalente.
Il titolare di un ufficio si distingueva per la dignit che ricopriva, pi che per la funzione esercitata: lufficio era una titolarit
irrevocabile, come la propriet, garantiva lascesa sociale ed erano un organo di governo.
Una parte della nobilt si trasforma da ceto autonomo, che contrattava con il sovrano, in corpo dello Stato, subordinato al
sovrano e al sistema.
Capitolo 8: Giustizia e fiscalit in antico regime
Esercitare la giurisdizione sul territorio era uno dei poteri principali del sovrano, ma anche una delle prerogative da
sempre rivendicate dai poteri locali. Giurisdizione significava sia esercitare il diritto di punire che la capacit di imporre
tributi.
In antico regime la giustizia era un privilegio cetuale: cerano tribunali feudali, ecclesiastici, militari, mercantili, ecc., in cui
si esercitava una giustizia diversa a seconda del ceto di appartenenza.
Diffusa era la pratica di arbitraggi emessi fuori dai tribunali, ma ritenuti validi dalle comunit locali: era una giustizia
privata, che risolveva le cose tramite negoziati, accordi, mediazioni, patti.. A volte finivano per legittimare la faida, la
rivincita di sangue che poteva sfociare nella mutilazione o nelluccisione di qualcuno.
10
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
In Francia la giurisdizione era piramidale:
- Prevosture: giurisdizioni antiche feudali e municipali
- Balivati - siniscalcati: per le citt senza un Parlamento
- Tribunali di presidio
- Parlamenti provinciali
- Parlamento di Parigi: con autorit su tutti gli altri Parlamenti francesi.
Caso francese: i Parlamenti erano costituiti da 2 presidenti nominati dal re e da un numero variabile di consiglieri.
Servivano per:
- sentenze regolamentari: pareri su leggi vigenti
- Giudizi in equit: arbitrati
- Diritto di registrazione: ogni editto regio doveva prima essere approvato dal Parlamento
Caso inglese: la giustizia rimase per molto tempo a giudici locali non dipendenti dal sovrano ed eletti localmente: sceriffi
di contea, funzionari con compiti di vigilanza, polizia e bassa giustizia; giudici di pace. Il ricorso alla giustizia era difficile e
scoraggiato dal fatto che era possibile solo in 4 occasioni lanno.
Metodo inquisitorio:
- accusatore: doveva portare un reo in giudizio, estorcerne la confessione usando anche la tortura e esibire le prove
- Accusato: aveva il diritto di difendersi
- Giudice: gli spettava il giudizio finale
I processi non erano pubblici e la sentenza era pronunciata dopo linterrogazione separata di imputati e testimoni, senza
avvocati difensori.
Fisco: sistema di prelievo dai sudditi su un territorio. In antico regime i soggetti del prelievo erano il sovrano, i signori
territoriali, i feudatari, la Chiesa, gli enti ecclesiastici, le citt, le Corporazioni, ecc. Spesso un suddito doveva versare
tributi a diversi enti.
La pi sgradita forma di prelievo, ma anche meno diffusa, era limposizione diretta con tasse e tributi ordinari e
straordinari da parte del sovrano; le pi diffuse erano la tassa sui consumi (grano, pane, vino, sale..), dazi, pedaggi e
gabelle, tributi su beni importati, esportati o trasportati su un territorio.
Dovendo raccogliere denaro con urgenza, soprattutto in caso di guerra, i sovrano stipulavano contratti con finanzieri che
anticipavano la somma necessaria, ottenendo in cambio concessioni come una rendita fissa in denaro sui beni demaniali,
il diritto di esigere denaro in nome del sovrano su un territorio, il diritto di sfruttare beni del sovrano. Sapendo che
difficilmente la cifra sarebbe stata restituita i sovrani facevano concessioni sempre maggiori, cos il prelievo fiscale era
appaltato a privati che potevano esigere i tributi direttamente sul territorio e senza controlli, incassando cifre ben maggiori
di quelle prestate.
Se nobilt e clero erano esenti dalle tasse e i contadini pi poveri non potevano essere spremuti pi di tanto, erano i ceti
abbienti a esser gravati dalla maggior parte del peso fiscale. Un tratto comune delle rivolte del 600 era lopposizione alla
crescente pressione fiscale causata dallaumento delle spese per il mantenimento delle corti e i costi di una lunga e
devastante guerra continentale. Superata la crisi del 600 in molti Stati ci furono progetti di rielaborazione del fisco: in
Francia ci si pose il problema fra imposizioni dirette (penalizzavano i ceti produttivi) e imposizioni indirette (scoraggiavano
il consumo ai ceti deboli). In Prussia si introdusse laccisa, tassa su beni di largo consumo (birra ad esempio).
Catasto: principale riforma fiscale del 700. Sistema di schedatura il pi completo possibile di immobili posseduti e
finalizzato alla ripartizione del carico fiscale sulla base della quota di propriet dellimmobile. Di solito costituito da:
- mappe il pi possibile precise del territorio dello Stato con indicati i confini e lestensione delle singole propriet
- Registri con indicazione del nome dei proprietari e successivi passaggi di propriet dei terreni
Gli scopi del catasto erano:
- conoscenza precisa dei redditi
- Estensione del peso delle imposte dirette sui ceti privilegiati
- Tassazione di patrimoni di ceti privilegiati
- Tassazione pi equa di beni di ceti non privilegiati
11
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
Per realizzare e mantenere un catasto erano necessarie 4 condizioni:
- forte volont politica del sovrano e degli uomini al suo servizio
- Mezzi finanziari necessari
- Competenze tecniche
- Collaborazione dei soggetti tassabili, disponibili ad aiutare i misuratori e subire accurate ispezioni sui propri terreni,
esibendo i libri contabili e dichiarando il proprio reddito, cosa che nella maggior parte dei casi era ostacolata.
Capitolo 9: La guerra e gli eserciti
PARKER individu 7 trasformazioni fra 500 e 600 nel modo di fare la guerra:
- passaggio da eserciti temporanei a permanenti e di grandi dimensioni: corpo disciplinato con competenze professionali
precise.
- Fanteria al posto della cavalleria dopo linvenzione delle armi da fuoco
- Strategia mutata per necessit di retribuire, alimentare e spostare sul territorio masse crescenti di uomini in armi, ma
con pi garanzie che la guerra sar effettivamente portata a termine e non interrotta per la stagione del raccolto o fatta
solo per difesa dei territori vicini a una citt.
- Pi importanza del militare nella societ
- Tecnologia applicata alla guerra
- Architettura militare (citt fortificate,ecc.)
- Marina militare decisiva nellespansione coloniale
Esercito interarmi: composto cio da diversi corpi specializzati (fanteria, cavalleria, picchieri, bombardieri, ecc.) la
soluzione pi efficace anche se la pi costosa.
Machiavelli era testimone di queste trasformazioni, nel suo trattato del 1521 Arte della guerra parlava di come solo
compagnie ben addestrate, tecnicamente preparate e ben retribuite potessero rispondere alle esigenze delle guerre
europee di lunga durata.
Le guerre dItalia, tra il 1494 e il 1530, si svolgono tutte durante la fase di trasformazione e questo spiega lesito incerto di
molte campagne. Alcune battaglie erano ancora medievali, con il ruolo fondamentale della cavalleria; altre erano decise
dalla fanteria e dai picchieri; altre ancora dalle nuove armi da fuoco. Da met 500 la guerra comprendeva anche navi di
flotte ben equipaggiate.
Nel 1453, la presa di Costantinopoli da parte dei turchi capeggiati dal sultano Mehmet II il Conquistatore fu possibile
anche grazie alla terribile bocca da fuoco, il primo grande cannone della storia moderna realizzato da un armaiolo della
Transilvania: lungo 10 metri, con una canna spessa 20 cm, sparava proiettili pesanti 600kg che dovevano essere sollevati
da 7 uomini, e poteva sparare solo 7 volte al giorno.
Artiglieria: diventa sempre pi importante, sia quella pesante (di cui erano responsabili fabbri e artificieri) che quella
leggera (affidata a fucilieri, archibugieri e moschettieri addestrati).
Tra 400 e 500 gli Stati preferiscono differenziare il peso fiscale tra la citt capoluogo (carico minore) e i territori e le citt
suddite (carico maggiore) piuttosto che aumentare a tutti le tasse.
Nel 500 il costo di eserciti e guerre si fa proibitivo, riducendo il numero di principi in grado di sostenerne il peso. La
difficolt di retribuire i soldati provoca spesso diserzioni o ammutinamenti, o costringe i sovrani a delegare poteri militari,
politici e finanziari ai signori della guerra, veri imprenditori militari.
Ci sono questi soldati e come vengono arruolati? Oltre al reclutamento volontario e allacquisto di mercenari stranieri:
- arruolamento forzato di poveri, delinquenti e sbandati
- Arruolamento obbligatorio di prigionieri di guerra, rischioso ma almeno erano soldati esperti
I grandi eserciti non erano composti solo da soldati, ma da cuochi, cucinieri, vivandieri, infermieri, sarti e prostitute.
Spesso cerano le mogli dei soldati o le donne con cui avevano una relazione.
Era una massa senza ununiforme, con solo la distinzione delle armi usate. I primi ad adottare ununiforme furono gli
inglesi e nel 700 ogni esercito nazionale aveva la propria.
12
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
A met 700 compaiono le prime caserme, ma prima gli eserciti alloggiavano nelle citt requisendo palazzi, case, stalle e
granai. Nascono anche le prime scuole militari.
Fra 500 e 600 ci sono spesso conflitti: per il predominio in Italia, tra Francia e Austria e quelli di religione in Germania. Si
concentrano anche le guerre pi devastanti, come quelle civili o a sfondo religioso. nel 700 che si parla di guerre
minuetto: le truppe si muovono al rullo del tamburo con movimenti regolari, sparando a intervalli prestabiliti. una guerra
di posizione, con numerosi assedi e pochi scontri campali.
Capitolo 10: Povert, criminalit e controllo sociale
Pauperismo: fenomeno di massa nato nel 500 in Europa dove una grande quantit di poveri, disoccupati e vagabondi si
spostano a ondate dalle campagne alle citt, creando situazioni di disagio, miseria e delinquenza diffusi.
Diventa una delle principali piaghe sociali causata da:
- aumento della popolazione -> pressione su campagne le cui risorse non bastano per sfamare tutti
- Aumento dei prezzi -> riduzione del valore della moneta, dei salari e aumento della miseria
- Eccesso di manodopera -> crollo di domanda di lavoro e disoccupazione di massa
- Inizio di trasformazione delleconomia agraria capitalistica con esproprio di terre comuni e concentrazione della
propriet in mano a pochi
-> crisi della piccola propriet contadina: in citt mancano i legami di solidariet che in campagna assicuravano la
sopravvivenza ai pi poveri.
davvero povero chi non ha altro mezzo di sostentamento se non il lavoro, chi non ha una rendita ed costretto a
lavorare per vivere.
GUTTON, storico:
- poveri strutturali: poveri impossibilitati a uscire dalla condizione di povert perch impossibilitati a lavorare (vecchi,
vedove, malati)
- Poveri congiunturali: poveri a causa della crisi, ma capaci di risollevarsi, stando per sempre in bilico
PULLAN, storico:
- poveri non indigenti: poco sopra alla soglia minima di sussistenza
- Poveri occasionali: cadono nellindigenza e si risollevano solo grazie a un lavoro temporaneo
- Poveri strutturali: anziani, disabili, malati, vedove
La povert un concetto relativo e variabile, comunque in campagna il povero sempre nella comunit, mai ai margini.
Uomini senza padrone: titolo di un saggio dello storico polacco GEREMEK, indica chi riesce a sopravvivere negli
interstizi della societ di antico regime. Potevano godere di molta libert, ma con una precariet che li esponeva alle
incertezze della vita.
Diverse forme di marginalit ed emarginazione:
- a livello economico: chi non partecipa al processo produttivo o ne viene espulso
- A livello sociale: chi non rispetta le regole o non condivide doveri o privilegi del gruppo di appartenenza
- A livello spaziale: chi viola le regole del luogo organizzato o non vi partecipa
- A livello culturale: chi non condivide i valori dominanti o prevalenti del gruppo di appartenenza e i comportamenti
universalmente accettati
La condizione di marginale data da chi governa a chi non rispetta le regole sociali e i valori condivisi dalla
maggioranza, e si pu verificare sul piano dellassenza e del rifiuto.
La diffidenza nei confronti dei forestieri o di chi apparteneva a una minoranza etnica o religiosa e quindi non condivideva
i valori della comunit dominante, generava sentimenti xenofobi, di insicurezza in chi ritiene di essere normale. Il caso
pi evidente quello di ebrei e zingari, delle donne ritenute streghe e delle persone dedita a magia e alla medicina
popolare, delle prostitute.
Il vagabondaggio la marginalit per eccellenza: chi vagabonda non partecipa o rifiuta di partecipare ai legami sociali,
quindi deve essere punito, anche se non danneggia nessuno.
13
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
Una delle convinzioni della dottrina cristiana fino a fine 400 era che i poveri fossero limmagine di Cristo sofferente e
quindi dovevano essere aiutati. Per la Chiesa lesistenza dei poveri era tollerata da Dio perch i ricchi peccatori potessero
acquistare meriti attraverso la pratica della carit cristiana.
Facendo carit il nobile rafforzava la sua posizione di preminenza sociale, creandosi una rete di debitori, pronti a servirlo
alloccorrenza. I passaggi successivi dalla carit alla beneficenza e allassistenza del 500, sono conseguenza della
desacralizzazione del povero, visto come ozioso e pericoloso. Si ritenne che non dovessero essere solo le istituzioni
religiose a doversene occupare, ma anche istituzioni pubbliche appositamente create.
Cosa ha cambiato limmagine del povero? Molti fattori, soprattutto la riforma protestante, in cui il credente non deve
cercare il favore di Dio compiendo opere di bene per salvarsi lanima, ma solo confidare nella propria fede e nel perdono
gratuito di Dio. Quindi non c pi alcun modo di ingraziarsi Dio, bisogna solo affidarsi alla fede per la salvezza.
-> mendicit bandita e carit individuale vietata. Nasce la prassi di discriminare, distinguere tra veri e falsi poveri. La
reclusione era la sola soluzione possibile e la povert era abolita in presenza di istituti pubblici destinati al soccorso dei
poveri.
Per VOLTAIRE la povert era una colpa di chi non sa uscire dal proprio stato di ozio e ignoranza, mentre il lavoro visto
come un valore etico capace di riscattare dalla miseria e di portare a un discreto successo economico.
Si verificano diverse ondate migratorie in et moderna, soprattutto nel 500. Nel 1522 a Norimberga viene deliberata la
centralizzazione dellassistenza ai poveri per la prima volta, con divieto assoluto di mendicit, organizzazione pubblica
dellassistenza, case di lavoro con fondi comuni.
Spesso vengono usate le strutture di antichi lazzaretti per rinchiudere i poveri. In Italia settentrionale dal 500 si fondano
istituti assistenziali con fondi privati di cittadini e confraternite.
Gli ospedali dei poveri, spesso gestiti da Ordini religiosi o confraternite che godono di esenzione fiscale, ricevendo molte
donazioni, eredit e beni, tanto che spesso costituivano doti per aiutare le donne a sposarsi, o davano contributi ai
ricoverati pi volenterosi che uscivano dallistituto per aprire una bottega.
FOUCAULT, filosofo: grande internamento del 600, operazione di concentrazione e segregazione dei poveri in istituti e
case di lavoro, concepiti sia come luogo di assistenza che di disciplinamento e punizione, capaci di trasformare i poveri
oziosi in docili lavoratori.
Linternamento simbolo di come la societ rifiuta e respinge chi non porta caratteristiche fisiche, comportamenti o
atteggiamenti conformi alle norme stabilite e accettate. La concentrazione in uno spazio e lisolamento dalla societ sono
i tratti di una politica disciplinante da cui nasceranno in futuro manicomi, carceri, cliniche e campi di concentramento.
Linternamento priva i soggetti della libert, costringendoli a lavorare, cos il lavoro si trasforma in strumento di
coercizione.
Per riavere la propria libert bisogna accettare docilmente linternamento, consentire di essere rieducato e disciplinato,
mettersi a disposizione dellautorit e seguire le norme di comportamento prescritte, lavorare e pregare. Solo cos le
classi pericolose potranno trasformarsi in classi laboriose.
La severit delle pene e il loro carattere esemplare era lunica soluzione per limitare il numero di reati. La pena era vista
come punizione e non come correzione, e la legge era diseguale a seconda del ceto sociale o del gruppo di
appartenenza del reo. L85% dei reati in antico regime comunque poteva essere compreso in furto e aggressione.
Criminalit rurale: furto campestre, furto di bestiame, brutalit domestica su donne e ragazzi, violenza pubblica come in
osteria o in piazza con le risse. Il crimine rurale per lo pi spontaneo, individuale, dettato dal bisogno o da uno scatto
dira. una criminalit interclassista, cio fatta allinterno della stessa classe sociale.
Brigantaggio: diffuso in ambiente rurale, soprattutto i territori di confine e lungo le principali vie di comunicazione, in
regioni boscose e montagnose. I briganti in bande assaltavano con le armi viaggiatori isolati e carrozze e carri con merci,
per dileguarsi subito dopo.
Criminalit urbana: la citt concentra pi popolazione in spazi ristretti, ci sono meno controllo e pi differenze sociali;
domina il furto ma compiuto con destrezza da bande di ladri e borseggiatori, da bande di scassinatori e ladri di
appartamento. La violenza pi diffusa, il crimine per lo pi premeditato ed una criminalit interclassista, esercitata
fra esponenti di classi diverse, di solito da quelli di classi inferiori a danno di quelli di classi superiori.
Cambiamenti tra 15 e 18 secolo nella criminalit:
- declino dei reati contro la persona a favore di reati contro la propriet
14
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
- Sistema giuridico basato su difesa della propriet privata pi che sulla difesa dei diritti dei cittadini; lotta contro
lillegalismo diffuso. Dopo il 1726, con la pubblicazione del trattato di Beccaria dei delitti e delle pene, non si parla pi di
punizione, ma di correzione. Non si punisce quindi il delitto, ma si corregge il delinquente.
Capitolo 11: La dimensione religiosa
La vita quotidiana in antico regime permeata di religiosit.
Il senso di precariet dellesistenza e quindi la paura della morte e delle pene dellinferno domina la vita dei credenti,
consci della loro natura peccaminosa.
Credere nel soprannaturale un modo per spiegare linspiegabile, dalla meteorologia alle malattie, alle guerre,
allandamento dei raccolti. In una societ molto gerarchizzata pochi osavano rivolgersi direttamente a Dio, si preferiva
farlo tramite figure di mediazione come la Vergine Maria e i santi.
Il culto mariano era diffuso in Europa soprattutto fra le donne per cui era pi facile rivolgersi a una figura femminile,
materna e amorevole.
La percezione del tempo era segnata dalla religiosit oltre che dia ritmi di stagioni e lavoro: i contadini non conoscevano il
calendario, ma conoscevano quello liturgico e quello dei lavori agricoli, in base a cui riuscivano a organizzare il loro
tempo.
Pasqua era la festa pi importante, ogni credente doveva confessarsi almeno 1 volta allanno e chi non lo faceva era
subito tacciato di miscredenza e peccato.
Battesimo: atto che consentiva di iscrivere alla comunit un nuovo componente, attribuendolo a una famiglia. Era un atto
civile oltre che religioso, la scelta dei padrini era fondamentale per alleanze famigliari o rapporti di protezione.
Prima comunione: lingresso nella comunit di fedeli per il cristiano; la confessione rappresenta la pacificazione con i
propri nemici e la richiesta di perdono a Dio tramite la Chiesa.
Dal Concilio di Trento il matrimonio diventa il sacramento fondamentale che rappresenta latto di costituzione di una
nuova famiglia e in genere lunione di 2 patrimoni; fino a met 500 per il matrimonio era un atto civile, fatto di fronte a un
giudice o un notaio, o semplicemente con i rappresentanti delle 2 famiglie (in assenza dei coniugi), perch era un patto
tra famiglie: maggiori erano i patrimoni scambiati minore era il consenso richiesto ai coniugi.
Lestrema unzione il sacramento che si riceve quando si moriva nel proprio letto con i conforti della religione, mentre
chi muore lontano da casa non la riceve e solo in alcuni casi pu avere degna sepoltura.
Parroco: mediatore tra societ contadina e sistema dei poteri di cui fa parte la Chiesa. Amministratore dei sacramenti e
della liturgia, ma anche confessore e quindi al corrente di tutti i segreti dei parrocchiani; mediatore di conflitti famigliari e
sociali del villaggio, notaio, maestro di scuola, musicista o maestro di canto, agente di prestito, comunque organizzatore
della vita sociale della comunit. Il Concilio di Trento definisce i doveri del parroco, colpisce cos gli abusi ma spezza
anche i legami che univano i parroci alle loro comunit.
Chiesa come carriera: nel 400 la figura del Papa si rafforz, facendone il sovrano assoluto di uno Stato e di un territorio i
cui interessi contavano pi di quelli della Chiesa universale.
Nepotismo: procedura per cui si facevano entrare membri della propria famiglia nelle alte cariche. Nella Chiesa
dominava il clero italiano.
Carriera ecclesiastica: carriera come unaltra, riservata agli esponenti delle principali famiglie nobili romane, ma anche
ai figli delle dinastie signorili italiane e alcuni intelligenti e abili figli di famiglie di provincia che in questo modo
raggiungevano traguardi impensabili per il proprio ceto.
Chi proveniva da una potente famiglia o aveva legami con una di esse spesso raggiungeva vertici molto alti e in giovane
et, ma altrettanto rapidamente poteva cadere in disgrazia con una successione papale; mentre chi aveva raggiunto il suo
posto dopo una lunga carriera rimaneva in auge pi facilmente. In periferia la carriera ecclesiastica consentiva di
controllare grandi patrimoni e determinare la successione di enti, abbazie, conventi, oltre a numerosi benefici
ecclesiastici.
Tribunali ecclesiastici: si occupavano, oltre che di questioni religiose, di cause ereditarie e matrimoniali, che oggi sono di
pertinenza dei tribunali civili.
15
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
LEuropa cristiana non si identifica con lEuropa cattolica. Nel 1492 la cacciata degli ebrei e dei musulmani dalla Spagna
segna la frattura con le minoranze religiose che fino al 400 avevano convissuto con i cristiani senza problemi. Solo in
Francia la monarchia accetta 2 religioni e con lEditto di Nantes stabilisce il principio di tolleranza religiosa, garantendo il
privilegio di religione di Stato alla Chiesa cattolica, ma dando il diritto di culto alla minoranza protestante.
Gli ebrei, espulsi da Spagna e Portogallo, sono rinchiusi in ghetti con regole rigide e controllati dalla polizia in Italia,
Germania e Polonia. I musulmani sono costretti alla conversione o allespulsione e perseguitati incessantemente.
Protestantesimo: si pensa che abbia favorito o meglio interpretato la modernit rispetto al cattolicesimo che per secoli si
opposto ai grandi mutamenti intellettuali, sociali e strutturali avviati in et moderna. Non ci sono conventi, n Ordini
religiosi e il clero formato da ministri del culto (pastori) con le loro famiglie, inserite laicamente nella societ. La
presenza di un pastore con moglie e figli in ogni villaggio d unimmagine completamente diversa della Chiesa, pi
integrata con il mondo. Il senso del peccato presente, ma un problema soggettivo del credente, risolubile nellambito
del suo rapporto intimo con Dio, non con la Chiesa e i sacerdoti. La confessione non esiste e i peccati sono confessati
direttamente a Dio, senza la mediazione del sacerdote o della Chiesa. Non ci sono culto dei santi n culto mariano, la
giustificazione mediante la fede fa in modo che i credenti si dedichino a opere di beneficenza nellamministrazione
pubblica e non in opere pie o enti ecclesiastici, titolari di ingenti patrimoni. Le Chiese protestanti sono povere e non sono
strutture di potere, esiste la separazione del potere politico e di quello ecclesiastico. C idea di laicit, intesa come
neutralit delle istituzioni politiche e civili nei confronti della dimensione ecclesiastica e religiosa.
Con la cacciata degli ebrei dalla penisola iberica nel 1492 ha inizio la stagione di intolleranza nei confronti degli ebrei che
arriver al culmine nel 900 con lOlocausto.
In Spagna i nuovi cristiani, accolti prima con favore dai cattolici, vengono presto emarginati e perseguitati per ragioni
razziali pi che religiose. Fra 400 e 500 lItalia accoglie molti ebrei provenienti da Spagna e Germania e si crea unlite
economica di mercanti e banchieri. Si formano comunit ebraiche concentrate in citt commerciali come Amsterdam,
Amburgo, Praga.
Cristiani di Allah: rinnegati, in origine marinai cristiani calabresi, siciliani, sardi, pugliesi, toscani o genovesi, catturati da
corsari e convertiti poi allIslam. Uomini di mare coraggiosi e spietati, ma di origini umili, avevano trovato nella societ
ottomana la possibilit di riscatto che nellOccidente cristiano non avrebbero mai trovato. Per molti lIslam si rivela un
veicolo di ascesa sociale: se catturati, venivano condannati dallinquisizione per aver abbandonato la fede cristiana, e
spesso morivano in carcere, ma in altre occasioni, sfuggiti o liberati dopo essersi pubblicamente convertiti al
cristianesimo, riprendevano la via del mare per tornare nel mondo islamico che aveva dato loro delle possibilit. I
prigionieri musulmani catturati in Europa erano invece destinati o al carcere a vita o al lavoro massacrante di rematori
sulle navi cristiane, o a essere schiavi presso nobili europei. Non cera possibilit di riscatto per loro, sono rarissimi i casi
di musulmani integrati nella societ cristiana.
Capitolo 12: Figure e spazi della cultura
Repubblica delle lettere: idea di una comunit intellettuale che supera frontiere geografiche, politiche e religiose che
nasce nel 500, ma si afferma nel 700 con lo scambio di idee aiutato da lettere, libri, viaggi in Europa.
I luoghi di elaborazione della cultura di antico regime erano: la chiesa e le corti, le accademie e le biblioteche (il libro
diventa da prodotto per pochi a prodotto per tanti).
Ecclesiastico: intellettuale per eccellenza di 500 e 600, lunico ad aver avuto unistruzione superiore, a conoscere latino
e greco, ad avere accesso ai libri delle biblioteche monastiche e diocesane, fino allinvenzione della stampa.
- Clero regolare: frati e monaci sottoposti a una regola e legati a un Ordine religioso
- Clero secolare: preti attivi nelle parrocchie e abati
Gesuiti: da met 500 monopolizzarono la formazione dei ceti dirigenti in Europa con i loro collegi.
Abate secolare: figura del 700, impegnato come precettore o segretario presso i nobili, o in grado di vivere di rendita
grazie a benefici ecclesiastici, frequentatore di salotti e al centro di intrecci amorosi, lettore vorace e poeta o scrittore
dilettante, viaggiatore e vicino alle idee dei Lumi.
16
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
Cortigiano: intellettuale condizionato dalla volont del signore, la sua libert espressiva cozzava con la necessit di
obbedire a una committenza.
Corte rinascimentale: luogo di rappresentazione del potere e strumento di organizzazione del consenso, luogo di
scambio per eccellenza.
Accademie: nate tra 400 e 500 come luogo di ricerca, per iniziativa di gruppi di letterati, filosofi e scienziati sotto la
protezione di nobili mecenati, e affermatesi nel 600 come luogo privilegiato di sperimentazione scientifica. Si sarebbero
poi differenziate a seconda degli interessi coltivati.
Furono per le accademie scientifiche a segnare la nuova stagione: la pi celebre e antica accademia quella dei Lincei,
fondata a Roma nel 1603: il suo nome esprime lacutezza che deve avere la vista di chi si dedica alle scienze, propriet
fisiologica che caratterizza la lince; fra i suoi primi soci ci fu Galileo Galilei.
Tra 600 e 700, vicino alle accademie nacquero anche laboratori, giardini botanici, osservatori astronomici, oltre a grandi
biblioteche aperte agli studiosi e destinate a raccogliere i testi pi importanti dEuropa. Fino a quel momento non
esistevano biblioteche pubbliche.
Biblioteche universitarie: diffuse nel 700, affidate alle cure di professori o bibliotecari eruditi. La professione di
bibliotecario emerse come figura di cultura, e non solo come custode di libri.
Invenzione della stampa: porta a una rivoluzione culturale. Possibilit di ricorrere alla pagina scritta, di diffondere il
sapere, minor costi di produzione di un libro, pi facile riproducibilit, circolazione di dee con i libri a stampa, rapida
affermazione di unindustria editoriali che d da vivere a molte persone. La capitale culturale del 500 fu Venezia, con Aldo
Manuzio, con cui il libro pass dal pesante in folio (libro di grandi dimensioni a difficili caratteri gotici) a tascabile ottavo
(piccole dimensioni, con caratteri nitidi per pi lettori). Implic anche la nascita di nuovi mestieri: compositori,
impaginatori, correttori di bozze, copisti, illustratori, rilegatori, librai.
Tipografi: lite alfabetizzata e acculturata, chi lavorava in tipografia doveva conoscere lalfabeto, solo ai manovali era
consentito essere analfabeti.
Nei primi tempi i libri prodotti erano testi in latino di autori antichi o testi religiosi, poi arrivarono i libri in volgare e infine libri
popolari e di larga circolazione: erano libri per scuole o romanzi cavallereschi, almanacchi, calendari, libri di ricette e di
agricoltura.
Due caratteristiche che colpiscono osservano il frontespizio di un libro antico:
- grande rilievo dato alla dedica, lettera con cui lautore o lo stampatore si poneva sotto la protezione di un uomo potente
- Assenza del nome dellautore, mentre domina il titolo.
Senza i diritti dautore chiunque poteva stampare le opere di chiunque. Con la privativa si comincia a pensare alla
propriet letteraria dautore e al suo diritto di essere pagato in base alle copie vendute, diritto istituzionalizzato in
Inghilterra nel 1710 con il copyright, diritto dautore, secondo cui gli autori dei libri potevano bloccare la diffusione delle
proprie opere se non autorizzate. A questa norma la Corporazione degli editori astutamente rispose chiedendo agli autori
di cedere i loro diritti sulle opere in cambio di un compenso immediato: cos le opere di maggior successo fecero la
fortuna di editori e stampatori.
Lettura: fatto collettivo, si leggeva in chiesa, osteria, mercato, piazza, casa attorno al fuoco, con la presenza di una
persona alfabetizzata. Chi possedeva un libro era distinto socialmente.
Censura: con lintroduzione della stampa le autorit si resero subito conto dei potenziali pericoli del libro. Si intervenne
presto imponendo che ogni testo dovesse avere lautorizzazione dellautorit ecclesiastica. La censura prevedeva il
divieto di stampa e di diffusione e possesso di libri non autorizzati. Nel 1559 si arriv al primo Indice dei libri proibiti,
catalogo delle opere che la Chiesa cattolica vietava: cerano scritti di Calvino, Lutero, Machiavelli, Ariosto, Boccaccio..
Stampa periodica: a fine del 600 e inizio del 700 in Europa comparvero periodici eruditi o scientifici, primi veicoli di
comunicazione e internazionalizzazione di saperi e conoscenze scientifiche.
Una comunit scientifica e intellettuale nacque grazie alle reti degli abbonati.
Gazzette: vicino ai giornali eruditi comparvero le gazzette di notizie, inizialmente politiche e commerciali, attraverso cui un
pubblico pi vasto cominci ad essere informato sugli avvenimenti.
Capitolo 13: Educazione e istruzione
17
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
Le societ di antico regime erano dominate dallanalfabetismo. Loralit capeggiava sulla scrittura.
Chi imparava a firmare un documento spesso non sapeva scrivere una frase intera; chi sapeva scrivere spesso aveva
difficolt a leggere; mentre chi sapeva far di conto non sapeva per forza leggere e scrivere. Si apprendeva a leggere in
famiglia, o in viaggio, o in un apprendistato, o lavorando come servo, o al servizio militare. Nelle campagne la scuola era
vista come un modo per sottrarre i giovani al lavoro e se ne ostacolava la frequenza, soprattutto nei mesi estivi quando
cera il raccolto, da qui labitudine a chiudere la scuola nei 3 mesi estivi di vacanza.
Gli uomini del medioevo leggevano ad alta voce o comunque pronunciando le parole mentre leggevano; il pi delle
persone che leggevano nel 500 facevano fatica a leggere senza muovere le labbra o borbottare a bassa voce il testo.
La scuola medievale e luniversit fino alle soglie dellet moderna incoraggiava una lettura intensiva dei testi, cos da
favorire lapprendimento mnemonico, tornando spesso sulle stesse righe e le stesse pagine e approfondendo il significato
pi profondo (esegsi) dei concetti espressi.
Nel 700 si afferma la lettura estensiva, basata sulla capacit di scorrere, sfogliare e consultare pi testi di cui si trattiene
lessenziale, ma di cui si dimenticano presto i dettagli. I libri non sono pi letti interamente ma parzialmente, in base a
domande o interessi precisi.
Dal 500 si diffuse la pratica dellannotazione e dellappunto, studenti e studiosi prendono note non solo sui margini dei
libri, ma anche su taccuini o fogli sparsi.
Scuole: presenti soprattutto in citt, poco diffuse in campagne e villaggi, dove erano considerate con diffidenza e dove la
Chiesa stessa vedeva un potenziale pericolo nellistruzione dei ceti inferiori, per un incoraggiamento allinsubordinazione.
Dal 700 i maestri cominciarono ad avere una formazione specifica: serviva un diploma di abilitazione e il reclutamento
avveniva tramite concorsi pubblici.
Gli alunni erano di et diverse, tra i 6 e i 15 anni, nella stessa aula, lapprendimento era mnemonico e i pi grandi
aiutavano i pi piccoli, affiancando il maestro nelle lezioni, che si svolgevano in una stanza annessa alla parrocchia,
munita di panche e non riscaldata.
Per frequentare gli studenti dovevano pagare una tassa di vitto e alloggio presso un maestro.
Lapprendimento della lingua era fonetico e avveniva con lettura e ripetizione dei testi, per lo pi religiosi, di cui gli alunni
dovevano imparare a riconoscere suoni e lettere. La lingua di base della cultura era il latino, le lingue volgari erano usate
come strumenti.
Le punizioni corporali erano allordine del giorno.
Da fine 500 listruzione dei ceti elevati comincia a svolgersi in appositi istituzioni: il modello pi celebre quello della
Compagnia di Ges, i cosiddetti Gesuiti, fondati nel 1550 dal prete ex militare spagnolo Ignazio di Loyola. Avevano un
articolato programma di studi, la ratio studiorum (3 classi di grammatica, una di lettere, una di retorica e 2 di filosofia),
basata su una formazione umanistica aperta a discipline come musica, canto, danza e teatro. Per la prima volta c un
dettagliato programma di studi, con un preciso calendario da seguire in ogni collegio della Compagnia. Altri Ordini religiosi
sul loro esempio aprirono collegi distruzione.
Fino a fine 500 esistevano 3 facolt universitarie: Teologia, Giurisprudenza e Medicina, per formare le uniche 3
professioni allora riconosciute. Le facolt erano governate da Collegi di dottori che nominavano i docenti, presiedevano gli
esami di laurea e percepivano le tasse.
Le lezioni si tenevano o nelle case dei docenti o in appositi locali e prevedevano:
- dettatura di trattati in latino
- Glosse: commento del docente ai testi degli autori
- Ripetizione mnemonica dei testi pi importanti
- Dimostrazioni pratiche
- Dispute fra studenti e maestri su alcuni passi dautore
Ripetitore: affiancava spesso al figura del docente, era un giovane laureato o uno studente anziano, pagato dal docente,
aveva il compito di far ripetere a memoria i testi agli studenti.
Momento conclusivo era la dissertazione finale, la prova che consentiva di riconoscere la validit dellapprendimento.
Questo rito rappresenta il corrispettivo del capo dopera richiesto allapprendista per essere ammesso fra gli artigiani nella
Corporazione.
18
Riassunto La societ di antico regime (XVI - XVIII secolo) - Gian Paolo Romagnani
Nel 700 il rituale cambiato, diventando una dissertazione scritta: al candidato veniva assegnato dai docenti un tema,
una tesi da svolgere in un tempo determinato, lasciandolo libro di consultare i libri.
Linsegnamento universitario di antico regime si denotava per autoritarismo, conservatorismo, scarsa innovazione
didattica (e la differenza con ora qual ???) e scientifica. Al docente era richiesto fare lezione e trasmettere le sue
conoscenze, non di innovare queste conoscenze con la ricerca, succeder solo a fine 700.
Latino: fu lingua della Chiesa e del diritto, della diplomazia, dellarte e dellarchitettura, della scuola, della filosofia, della
medicina e della scienza, oltre che una gabbia mentale e concettuale dove si sviluppava un linguaggio misto e
imbastardito fatto di modi di dire, proverbi ed espressioni popolari.
19