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Presentazione della Prof.ssa Elena Tibaldi


AS 2008-2009
Disciplina: Geografia generale
IL SISTEMA SOLARE
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IL SISTEMA SOLARE
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IL SISTEMA SOLARE
Materia interplanetaria
o mezzo interstellare
costituito da gas e
pulviscolo
E costituito da:
Sole
8 pianeti
satelliti
Elevato numero di
corpi minori:
asteroidi
comete
meteoriti
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Per avere unidea delle dimensioni, immaginate che se la Terra avesse diametro di
1.3 cm, Giove avrebbe un diametro di 15 cm, il Sole di 1,5 m, un essere umano
sarebbe grande come un atomo e la stella pi vicina sarebbe distante 40000 km!
Il sistema solare si trova
nel braccio di Orione della
Via Lattea, a 28000 a.l.
dal nucleo galattico.
Il sistema Solare compie
un moto di rivoluzione
intorno al centro della
Galassia muovendosi alla
velocit di 250 km/s ed
impiegando 200 milioni di
anni per compiere un giro
completo.
Il Sistema Solare si trova nella Via Lattea
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Si ritiene che il Sole, i Pianeti e tutti gli altri corpi celesti del Sistema Solare
abbiano avuto origine 4,5-5 miliardi di anni fa da una nebulosa primordiale
costituita da gas, polvere interstellare ed elementi chimici pesanti, forse
formatasi in seguito allesplosione di una supernova.
A causa della forza gravitazionale, la nebulosa si condens sempre di pi, al suo
interno aument la temperatura e si form il Proto-Sole.
Allinterno, cio nel nucleo del Proto Sole, il collasso gravitazionale provoc un
aumento delle temperature che diventarono sufficientemente elevate per
innescare le prime reazioni nucleari, dando cos vita al Sole,una stella nana
gialla.
Nel disco circostante, i resti di polvere e gas si condensarono e formarono i
protoplanetesimi, costituiti da polveri, ghiaccio o roccia.
A loro volta, alcuni protoplanetesimi si aggregarono andando a formare i
protopianeti, da cui ebbero poi origine pianeti, satelliti e corpi celesti
minori.
Origine del Sistema Solare
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Dal Big Bang alla chimica della vita
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IL SOLE
Il Sole si trova al centro del Sistema solare e
dista dalla Terra 1 UA cio circa 150 milioni
di km.
Diametro del Sole: 1.5 milioni di km
E una stella in fase di stabilit e si trova
nella sequenza principale del diagramma HR.
E una nana gialla, classe spettrale G2.
Temperatura: circa 6000K
Lanalisi spettroscopica ha permesso di ottenere numerose informazioni sul Sole.
La densit del Sole (1,4g/cm3) minore della densit terrestre: infatti il Sole
caratterizzato da elementi chimici leggeri (78% H, 20% He e 2% altri elementi).
Il Sole compie un moto di rotazione da ovest verso est intorno al proprio asse.
Considerando la sua massa, si prevede che fra circa 5 miliardi di anni il Sole
inizier un periodo di instabilit durante il quale diventer gigante rossa, poi
nana bianca ed infine si spegner.
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La struttura del Sole
Nucleo o nocciolo raggio di 150000 km.
Raggiunge densit e temperature
elevatissime (15 milioni di kelvin). Sede di
reazioni di fusione termonucleare.
Zona radiativa assorbe lenergia
prodotta nel nucleo e la trasmette per
irraggiamento agli strati pi esterni;
spessore di circa 500000 km; temperatura
500000 K
Ne abbiamo una conoscenza indiretta sulla base dellevoluzione stellare.
Date le elevate temperature, la parte esterna aeriforme, mentre andando
verso il centro le alte pressioni fanno s che i gas si trovino vicino allo stato di
plasma.
Zona convettiva caratterizzata da movimenti di enormi masse di gas che
trasferiscono calore verso la superficie del
Sole mediante convezione. Colonne di gas incandescente si muovono verso lalto,
il gas si raffredda e ridiscende verso il basso, dando origine a correnti
convettive; spessore di circa 230000 km.
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Fotosfera: parte superficiale visibile ad occhio nudo; spessore di circa 300 km;
ha elevato contenuto in idrogeno ed elio.
Sulla superficie sono visibili le macchie solari, aree scure e fredde, sede di
fenomeni dinamici, magnetici, elettrici e termici dovuti allattivit interna del
Sole. La loro comparsa ha un andamento ciclico di 11 anni. Landamento
dellattivit solare influenza le variazioni climatiche: un minimo di macchie solari
corrispose nellEra Quaternaria ad unavanzata dei ghiacciai, mentre ad un
massimo numero di macchie solari, verificatosi nel Medio Evo, corrispose un ritiro
dei ghiacciai e un aumento delle temperature annue.
Le macchie solari sono spesso circondate da creste brillanti dette facole,
costituite da gas ionizzati ad elevate temperature.
Macchie
solari
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Cromosfera: E uno strato di gas rarefatto
incandescente di colore rosso, ha uno spessore
di circa 10000 km e temperature di 10000K.
In essa avvengono fenomeni quali:
Brillamenti: esplosioni luminose
Protuberanze: getti di gas caldi che
formano archi di grandi dimensioni
Corona solare: spesso circa 300000 km, costituito da gas fortemente ionizzati.
Nella sua parte esterna un flusso di particelle ionizzate (soprattutto protoni ed
elettroni) riesce a sfuggire alla forza di gravit e genera il vento solare che si
disperde nello spazio. La superficie della Terra ne rimane protetta grazie alla
presenza del campo magnetico terreste.
Essendo scarsamente luminosa, visibile, e quindi oggetto di studio, solo durante
le eclissi totale di Sole.
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1) Laurora boreale
E un fenomeno dovuto allinterazione tra le
particelle cariche prodotte dai brillamenti nella
cromosfera e i gas presenti nellatmosfera
terrestre; le particelle solari provocano la
ionizzazione degli atomi nella zona pi esterna
dellatmosfera terrestre e lemissione di una luce
tenue e colorata.
Tale fenomeno si osserva solo nelle zone polari.
2) Le tempeste magnetiche
Sono alterazioni del campo magnetico terrestre,
causate dalle particelle cariche del vento solare.
Si verificano in seguito a brillamenti e sono
collegate con la periodicit delle macchie solari.
Fenomeni terrestri collegati con
lattivit solare
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Per essere considerato pianeta un corpo celeste deve avere le seguenti
caratteristiche:
1) Deve avere dimensione minori di quelle delle stelle
2) Non deve avere una massa sufficientemente grande da innescare reazioni
termonucleari al suo interno.
3) Deve avere una massa sufficiente a fargli assumere una forma sferica
grazie alla sua forza di gravit.
4) Compiono un moto di rotazione intorno al proprio asse
5) Compiono un moto di rivoluzione intorno al Sole
Satelliti: sono corpi celesti che ruotano intorno ad un pianeta
I pianeti ruotano intorno al Sole secondo le leggi fisiche enunciate da Keplero
(XVII sec), che utilizz i dati e le intuizioni di un grande astronomo
danese, Tycho Brahe.
I PIANETI ED I SATELLITI
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La prima legge di Keplero sulla forma dellorbita
I pianeti si muovono intorno al Sole percorrendo orbite ellittiche; il Sole occupa
uno dei due fuochi.
Nella figura in basso i chiodi rappresentano i fuochi dellellisse; il Sole si trova al
posto di uno dei 2 chiodi e la matita sta disegnando lorbita di un pianeta.
Il punto dellorbita pi vicino al Sole
detto perielio; il punto pi lontano
detto afelio.
La linea che congiunge perielio e
afelio detta linea degli apsidi.
I pianeti ruotano in senso
antiorario, cio da ovest a est.
Sole
Afelio Perielio
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La linea (raggio vettore) congiungente un pianeta con il Sole spazza aree uguali
in tempi uguali.
P A
Secondo la legge di Keplero, larea BSC uguale a DSE.
Da questa legge si deduce che la velocit orbitale variabile:
massima quando il pianeta si trova nel punto pi vicino al Sole (perielio)
minima quando il pianeta si trova nel punto pi lontano dal Sole (afelio).
S
La seconda legge di Keplero sulla velocit del moto
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Questa legge mette in relazione la distanza di un pianeta dal Sole con il tempo
necessario a percorrere lintera orbita.
Considerati due pianeti A e B che ruotano intorno al Sole, il rapporto tra i
quadrati dei loro periodi orbitali (T
A
e T
B
) uguale al rapporto tra cubi dei
semiassi maggiori delle rispettive orbite (R
A
e R
B
) .
A
B
Sole
La terza legge di Keplero
T
A
T
B
2
=
R
A
R
B
3
orbita
Periodo orbitale tempo
impiegato dal pianeta a
percorrere un giro
intorno al Sole.
R
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La legge di gravitazione universale di Newton
Le leggi di Keplero sono leggi empiriche e furono spiegate in senso matematico
da Newton (1684), che formul la legge di gravitazione universale:
Due corpi A e B, di massa M
A
e M
B
si attraggono con una forza F che
direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente
proporzionale al quadrato della loro distanza.
F= G
M
a
x M
b
d
2
F= forza di attrazione gravitazionale
G = costante di gravitazione universale
M
A
= massa del pianeta A
M
B
=massa del pianeta B
d= distanza tra i pianeti A e B
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I pianeti: classificazione
Per caratteristiche fisico-chimiche:
terrestri o rocciosi: Mercurio, Venere, Terra, Marte
gioviani o gassosi: Giove, Saturno, Urano, Nettuno
Per posizione rispetto al Sole:
Interni: Mercurio, Venere, Terra, Marte
Esterni: Giove, Saturno, Urano, Nettuno
Il confine segnato dalla fascia degli asteroidi, tra Marte e Giove
Per posizione rispetto alla Terra:
Inferiori: Mercurio e Venere
Superiori: da Marte a Nettuno
Per dimensione:
piccoli: Mercurio, Venere, Terra, Marte diametro <13000 km
giganti: Giove, Saturno, Urano, Nettuno diametro> 48000 km
Per storia:
classici: Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno; sono noti fin
dallantichit e sono visibili ad occhio nudo
moderni: Urano, Nettuno; scoperti in tempi moderni e visibili solo al
telescopio
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Distanze:
Ogni pianeta si trova ad una distanza quasi doppia di quello che lo precede,
secondo al legge determinata empiricamente nel 1772 da Titius-Bode. In base a
questa legge, le distanze dei pianeti dal Sole si ottengono moltiplicando la
distanza del precedente per un coefficiente pari a 1.75, avendo preso come unit
di misura la distanza Terra-Sole (1 UA).
Eccezioni: Nettuno e Plutone sono molto pi vicini di quanto risulterebbe dal
calcolo teorico.
Orbite:
Tutti i pianeti compiono i movimenti di rotazione e rivoluzione in senso antiorario
(da ovest a est) ad eccezione di Venere e Urano che compiono rotazione
retrograda (da est a ovest).
Le orbite giacciono quasi tutte sullo stesso piano dellorbita del Sole (eclittica)
tranne Mercurio la cui orbita inclinata di 7 rispetto alleclittica e Plutone la
cui orbita inclinata di 17.
Le orbite sono quasi circolari tranne quelle di Mercurio e Plutone che sono molto
eccentriche (ellisse molto schiacciato).
I pianeti: caratteristiche
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I pianeti terrestri o rocciosi
Hanno piccole dimensioni, piccola massa, alta densit.
Hanno pochi satelliti o nessuno; non hanno anelli.
Hanno superficie solida e sono costituiti da nucleo ferroso circondato da mantello
basaltico.
Hanno velocit di rotazione pi bassa e quindi periodo di rotazione pi lungo
rispetto ai pianeti gioviani (Terra 24 ore; Giove: 10 ore; Nettuno: 16 ore).
Hanno velocit di rivoluzione pi elevata e quindi un periodo di rivoluzione pi
breve rispetto ai pianeti gioviani (Terra: 1 anno; Giove: 12 anni; Nettuno 165 anni)
Mercurio
Venere
Marte
Terra
Sono i pi vicini al Sole.
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I pianeti gioviani
Molto distanti dal Sole.
Grandi dimensioni (diametro > 50000 km), bassa densit.
Non hanno superficie solida; hanno molti satelliti e anelli.
Periodo di rivoluzione molto lungo rispetto a pianeti terrestri e periodo di
rotazione pi breve.
Hanno atmosfera molto densa ricca di idrogeno, elio, metano ed ammoniaca.
I pianeti gassosi sono composti da nucleo roccioso circondato da un mantello
liquido, a sua volta ricoperto da uno spesso strato di gas.
I pianeti di ghiaccio sono composti da un nucleo di roccia, ricoperto da uno
strato di ghiaccio, il tutto circondato da unatmosfera.
Giove
Saturno
Urano
Nettuno
pianeti gassosi
pianeti di ghiaccio
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Mercurio Poco noto fino al marzo 1974, quando la sonda
Mariner 10 comp la prima perlustrazione.
E il pi piccolo tra i pianeti terrestri; il pi
vicino al Sole; non ha satelliti.
Sulla superficie sono visibili crateri, pianure
e mari dovuti a risalita di rocce fuse
dallinterno del pianeta.
E privo di acqua e di atmosfera.
Elevata escursione termica
Temperatura: da -170C (notte) a 400C (d)
Possiede un campo magnetico simile a quello
terrestre dovuto a nucleo ferroso.
Periodo di rotazione 58 giorni e 16 ore
Periodo di rivoluzione 88 giorni
Anche se molto brillante, a occhio nudo difficilmente osservabile a causa della
vicinanza con il Sole.
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Venere
E il pianeta pi vicino alla Terra ed simile alla
Terra per dimensioni e struttura, ma le temperature
elevatissime e la composizione della sua atmosfera
sono incompatibili con la vita.
Ci appare luminoso, ma solo perch le dense nubi di
gas riflettono la luce del Sole. Non una stella!!
Periodo di rotazione (retrograda) 243 giorni
Periodo di rivoluzione 225 giorni
Temperatura media: 462C
Non ha satelliti.
Atmosfera: 96% CO
2
(elevato effetto serra la causa delle elevate
temperature) e tracce di N
2
; O
2
assente.
Circondata da nubi di colore giallastro, dovuta alla presenza di goccioline di acido
solforico.
Lultima sonda che ha portato un contributo fondamentale alla conoscenza di
Venere stata la sonda Magellano, nei primi anni 90.
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Terra
Periodo di rotazione 24 ore
Periodo di rivoluzione 365 giorni
Densit 5.5 g/cm
3
Temperatura media: min -88C; max 58C
Satelliti Luna
Atmosfera attuale costituita da:
78% Azoto
21% ossigeno
0.03% Biossido di carbonio
tracce di gas nobili
Le condizioni di temperatura mantenute costanti dalla presenza delleffetto
serra, la protezione da impatti con asteroidi, la protezione dai raggi UV, X e
gamma, la presenza di acqua allo stato liquido, sono alcune delle ragioni che
rendono unico il nostro pianeta sul quale la vita si potuta sviluppare e
diversificarsi nelle forme che noi conosciamo.
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Marte
Pianeta rosso colore causato dallossidazione
del materiale ferroso presente sulla superficie
del pianeta.
Atmosfera: tenue
Periodo di rotazione circa 24 ore
Periodo di rivoluzione 687 giorni
2 satelliti: Phobos e Deimos
Monte Olimpo: vulcano alto 27 km e largo
circa 600 km, la cui cima spesso innevata
e coperta di nuvole; fu scoperto da
Schiapparelli alla fine del 1800.
Mars Pathfinder ha raggiunto Marte nel
1997 e, equipaggiata con un piccolo veicolo
denominato Sojourner, ha raccolto
fotografie, analizzato rocce e compiuto
osservazioni meteorologiche.
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La fascia degli asteroidi
Si trova nella regione tra Marte e Giove,
tra 1.8 e 3.5 UA dal Sole.
Gli asteroidi, anche detti pianetini, sono
piccoli oggetti rocciosi di dimensioni
comprese tra pochi cm e 900 km.
Sono stati catalogati > 40000 asteroidi,
di cui il 95% si trova in orbita intorno al
Sole.
Il pi grande Cerere (diametro quasi
1000 km), che fu anche il primo ad
essere scoperto nel 1801 dallastronomo
italiano Piazzi.
La prima teoria sullorigine degli asteroidi li riteneva residui di un pianeta
esploso in tempi remoti. Attualmente, si ritiene che essi siano in realt un
pianeta abortito: la presenza di Giove non troppo lontano pu aver
perturbato le orbite dei protoasteroidi impedendo la formazione del pianeta.
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Giove
E il pianeta pi grande del Sistema
solare (diametro equatoriale: 142800
km).
Disco appare solcato da bande chiare
(zone) e scure (fasce) alternate e
parallele allequatore.
Periodo di rotazione circa 10 ore
Periodo di rivoluzione 12 anni
Atmosfera costituita da metano,
ammoniaca, idrogeno ed elio.
Al di sotto dellatmosfera si trova un
oceano di idrogeno molecolare (H
2
).
Forte campo magnetico.
Emette pi calore di quanto non ne assorba dal Sole, segno che nel suo interno
produce energia; se avesse avuto una massa 10 volte superiore, avrebbe raggiunto
temperature sufficienti per innescare le reazioni termonucleari (teoria della
stella mancata).
Ha 61 satelliti tra i quali ricordiamo i satelliti galileiani : Ganimede (il pi grande
satellite; diametro 5262 km), Callisto, Io, Europa.
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Saturno
E il secondo pianeta per dimensioni.
Solcato da bande come Giove.
Atmosfera: idrogeno, elio, ammoniaca e metano.
Periodo di rotazione: circa 10h
Periodo di rivoluzione: 29,5 anni terrestri
A causa della rapida rotazione, Saturno presenta
forte schiacciamento polare.
Circondato da anelli osservati per la prima volta
da Galileo nel 1610; gli anelli sono dovuti a
particelle solide (forse ammoniaca) ricoperte di
ghiaccio, orbitanti intorno al pianeta come mini-
satelliti (diametro 4-30 cm)
Ha 31 satelliti, tra i quali Titano (diametro 5150
km), il secondo per dimensione dopo Ganimede.
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Urano
Scoperto da Herschel la notte del 13
marzo 1781. Visitato dalla sonda
Voyager 2 nel 1986.
Diametro: 51000 km
Atmosfera molto simile a quella di
Giove e Saturno: idrogeno, elio, metano,
che formano nuvole
Rotazione (retrograda): 17 ore e 12 min
Periodo di rivoluzione: 84 anni
Ha 27 satelliti.
Urano ruota intorno al proprio asse che si trova sul piano delleclittica: in
questo modo volge alternativamente al Sole per lunghissimi periodi (40 anni)
luno o laltro polo, mentre, negli stessi intervalli di tempo, quello opposto
rimane freddo e oscuro.
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Nettuno
Scoperto da Le Verrier sulla base di
calcoli delle perturbazioni dellorbita di
Urano. La sera del 23 settembre 1846,
lastronomo JG Galle, osservando nella
zona indicata da Le Verrier, trov il
nuovo pianeta.
Intenso colore azzurro dovuto alla
presenza di metano.
Visitato dalla sonda Voyager 2 nel 1989.
Diametro: 49500 km
Ha 13 satelliti, tra i quali ricordiamo
Tritone, che lunico satellite con moto
retrogrado, e Nereide.
E circondato da un sistema di anelli
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Scoperto da Tombaugh il 18 febbraio
1930, nella posizione prevista dai
calcoli di Lowell, morto 10 anni prima.
E il pianeta pi lontano dal Sole (6
miliardi di km) e non mai stato
raggiunto da alcuna sonda.
Ha piccole dimensioni e bassa densit.
E un pianeta roccioso, coperto di
ghiaccio e neve.
Temperature bassissime: -230C
1 satellite: Caronte; date le notevoli
dimensioni del satellite, si considera Plutone-Caronte un sistema planetario doppio.
Parametri orbitali anomali: orbita ellittica molto eccentrica e inclinata di 17
rispetto alleclittica.
Nel 2006 si messo in dubbio se considerarlo o meno un pianeta del Sistema
Solare o se includere anche alcuni grandi asteroidi (Es. Cerere) nella categoria dei
pianeti nani; si quindi cercato di dare indicazioni precise sui criteri per
catalogare i pianeti.
Lo strano caso di Plutone:
pianeta o no?
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Le Comete o vagabonde dello spazio
Sono corpi celesti costituiti da polveri e
ghiaccio (dimensioni < 10 km) che ruotano
a grande distanza dal Sole lungo orbite
molto eccentriche.
Le comete popolano la parte pi esterna
del Sistema solare e hanno origine nella
Nube di Oort.
Sono costituite da:
Nucleo solido, contiene metalli,
silicati, metano ed ammoniaca, acqua e
CO
2
congelati
Chioma alone diffuso causato dal
calore del Sole che fa sublimare i ghiacci
che li ricoprono. La radiazione solare ed
il vento solare esercitano una pressione
su questo gas per cui si deforma la
chioma ed il gas viene spinto in direzione
opposta al Sole dando origine alla
caratteristica coda, striscia di gas che
pu essere lunga decine o migliaia di km.
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Nel 1696 annunci che le comete del 1607 e del 1682 avevano orbite del tutto
simili: ipotizz che si trattasse della stessa cometa, in orbita ellittica intorno a
al Sole con un periodo di circa 76 anni.
Fu previsto un successivo passaggio della cometa nel 1758 ed in effetti fu
avvistata da Johann Palitzsch nella notte di Natale di quellanno.
Andando a ritroso nel tempo si ricondussero avvistamenti del passato come
precedenti passaggi della stessa cometa, incluso quello, nel 1066,
presumibilmente identificabile con la stella di Betlemme.
Il pi recente avvistamento stato quello del 9 febbraio 1986.
Grazie alla sonda Giotto, abbiamo dati sulla composizione della chioma e sulla
struttura del nucleo.
Il 23 agosto 1682 era stata vista una
cometa nella Francia meridionale.
Lastronomo Halley ne calcol gli
elementi orbitali e li confront con
quelli di altre comete. Cominci a
sospettare che la cometa del 1682
fosse gi apparsa in precedenza nel
nostro cielo.
La Cometa di Halley
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Il 23 luglio del 1995, in due luoghi distinti ed in modo del tutto indipendente
l'uno dall'altro, due astrofili americani, Alan Hale e Thomas Bopp, puntarono il
loro telescopio verso un ammasso di stelle nella costellazione del Sagittario.
Notarono cos una strana stella non molto
luminosa. Trasmessi i dati della loro
osservazione all'Unione Astronomica
Internazionale, scoprirono di essersi
imbattuti in una cometa.
Ha un periodo orbitale di 200 anni, ed
pi grossa e meglio osservabile della
cometa di Halley.
Il massimo avvicinamento alla Terra si
avuto nel 1997, quando la cometa si
trovava a 197 milioni di km dalla Terra.
Possiede un nucleo di grandi dimensioni;
analisi spettroscopiche hanno rivelato la
presenza di sostanze organiche.
La Cometa Hale-Bopp
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Meteore e meteoriti
Meteorite ritrovato
in Antartide
Meteore: sono frammenti di comete o di asteroidi che, attratti dal campo
gravitazionale terrestre, entrano nellatmosfera e si incendiano a causa
dellattrito, dando origine al fenomeno delle stelle cadenti.
Possono essere a sciami (es. Perseidi, visibili la notte di San Lorenzo, intorno al
10 agosto) o sporadiche (grani di polveri vaganti).
Meteoriti: differiscono dalle meteore poich sono di dimensioni maggiori e, dopo
aver superato latmosfera terrestre, non bruciano completamente e possono
raggiungere il suolo terrestre. Il loro studio molto importante per conoscere la
composizione del nucleo interno della Terra.
Meteor Crater in Arizona formatosi in tempi
remoti per la caduta di un meteorite, misura 1200 m
di diametro e 200 m di profondit
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Le difficolt incontrate sono dovute soprattutto al fatto che i pianeti non
emettono luce propria e quindi la loro presenza solo deducibile utilizzando
metodi indiretti.
Uno di questi consiste nello studio del moto di una stella se il moto non
rettilineo e regolare, bens a zig-zag, si pu ipotizzare la presenza di un pianeta
con massa tale da esercitare una forza di gravit che ne modifica la traiettoria.
Un altro metodo indiretto il metodo dei transiti
nel momento in cui il pianeta allineato con la stella,
la luminosit della stella diminuisce
Anche se molti astronomi hanno sempre ritenuto
probabile lesistenza di pianeti anche intorno a
stelle diverse dal Sole, fino a pochi anni fa non si
aveva alcuna prova al riguardo.
Dal 1995, grazie a strumenti e tecnologie
sempre pi sofisticati, sono state ottenute
evidenze che molte altre stelle sono circondate
da sistemi planetari.
Che cosa c oltre il Sistema Solare?
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Quali caratteristiche deve possedere un pianeta
extrasolare per essere abitabile dalluomo?
1) Deve trovarsi in un sistema stellare planetario nel quale la stella
i) sia singola
ii) si sia formata in un ambiente ricco di metalli
iii) si trovi nella fase di stabilit per un tempo sufficientemente lungo da
garantire che la vita abbia modo di nascere e svilupparsi (nel caso della
Terra, levoluzione dagli organismi pi semplici fino alluomo ha impiegato
circa 4 miliardi di anni);
2) deve essere localizzato nella zona di abitabilit, cio ad una distanza dalla
stella che consenta la presenza di una temperatura superficiale compatibile
con la vita;
3) deve possedere una massa non eccessiva ed unorbita stabile;
4) deve essere presente unatmosfera che schermi le radiazioni provenienti
dalla stella;
5) deve essere presente unidrosfera caratterizzata da acqua allo stato liquido;
6) devono essere presenti molecole biologiche.
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1) studio della composizione chimica dellatmosfera dei pianeti
2) ricerca dellacqua allo stato liquido
3) analisi dei biomarcatori, cio quelle molecole che sono prodotte da organismi
viventi, quali:
ossigeno molecolare prodotto mediante
il processo do fotosintesi clorofilliana
ozono, cio ossigeno triatomico
metano e biossido di carbonio prodotti
dallattivit biologica di organismi viventi
clorofilla essenziale per svolgere la
fotosintesi clorofilliana
Come individuare la presenza di organismi viventi?
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I pianeti extrasolari finora trovati
Il primo pianeta ad essere stato identificato utilizzando il metodo dei transiti
dal Telescopio Spaziale Hubble stato HD209458b, in orbita intorno alla stella
HD209458. Il pianeta, a 150 milioni di anni luce di distanza, ha una massa di
circa 200 volte quella della Terra e un raggio pari a 20 volte quello terrestre.
Inoltre, orbita a una distanza dalla stella centrale che equivale a circa il 5%
della distanza Terra-Sole. Esso ha rappresentato il primo pianeta extrasolare
per il quale si siano ottenuti dati sulla composizione chimica dellatmosfera:
lanalisi dello spettro delle righe di assorbimento ha dimostrato la presenza di
sodio, ossigeno e carbonio nellatmosfera planetaria.
Il 25 aprile 2007, un gruppo di astronomi dellOsservatorio di Ginevra,
dellOsservatorio di Lisbona, dellUniversit di Grenoble e dellIstituto di
Astrofisica di Parigi, ha scoperto il pi piccolo pianeta finora identificato
(Gliese 581c). Il pianeta Gliese 581c; un pianeta di tipo roccioso, con
dimensioni 1.5 volte superiori a quelle terrestri, con una massa circa 5 volte
superiore a quella terrestre ed un raggio 50% superiore a quello terrestre; si
trova a circa 20.4 anni luce dalla Terra ed molto vicino alla stella (Gliese 581)
intorno alla quale ruota percorrendo unorbita di soli 13 giorni terrestri.