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Task 1 - VALUTAZIONE DELLA VULNERABILITA

DI EDIFICI IN MURATURA, CENTRI STORICI E


BENI CULTURALI
AT1 Strumenti per la valutazione e la gestione del rischio
del patrimonio costruito
Linea 1 - Nuovi aspetti nella valutazione delle strutture
esistenti e degli interventi di adeguamento e valutazione del
rischio sismico del patrimonio costruito a scala regionale
Coordinatori: Sergio Lagomarsino, Guido Magenes, Claudio Modena
Subtask 1a - Analisi e verifica di costruzioni in muratura
Coordinatore: Sergio Lagomarsino
Subtask 1b - Strutture in muratura: sperimentazione, valutazione
dellefficacia degli interventi
Coordinatore: Claudio Modena
Unit di Ricerca
UR Ateneo Responsabile UR
1. POLIMI-a Poli Milano Giuliana Cardani
2. POLIMI-b Poli Milano Maria Adelaide Parisi
3. ROMA1-a Roma Sapienza Luis Decanini, Domenico Liberatore
4. ROMA1-b Roma Sapienza Giorgio Monti
5. ROMA2 Roma T. Vergata Ugo Ianniruberto
6. ROMA3 Roma Tre Gianmarco De Felice
7. UNIBG Bergamo Giulio Mirabella Roberti
8. UNIBS Brescia Ezio Giuriani
9. UNICT Catania Ivo Cali
10. UNIFE Ferrara Antonio Tralli
11. UNIFI Firenze Andrea Vignoli
12. UNIGE-a Genova Sergio Lagomarsino
13. UNIGE-b Genova Stefano Podest
14. UNINA-a Napoli Nicola Augenti
15. UNINA-b Napoli Bruno Calderoni
16. UNINA-c Napoli Antonio Formisano
17. UNINA-d Napoli Beatrice Faggiano
18. UNINA-e Napoli Claudia Casapulla
AT1-1 Valutazione strutture esistenti e interventi di adeguamento
Task 1 Vulnerabilit di edifici in muratura, centri storici, beni culturali
UR Ateneo Responsabile UR
19. UNIPD-a Padova Claudio Modena
20. UNIPD-c Padova Maria Rosa Valluzzi
21. UNIPG Perugia Antonio Borri
22. UNIPI Pisa Mauro Sassu
23. UNIPV-c Pavia Guido Magenes
24. UNIRC Reggio Calabria Vittorio Ceradini
25. UNISR Siracusa Caterina Carocci
26. UNITN Trento Maurizio Piazza
27. UNITS Trieste Natalino Gattesco
28. IUAV Venezia Paolo Faccio
29. UNIBO Bologna Marco Savoia
30. UNICAS Cassino Elio Sacco (Task 3.1 Ascione, Prota)
31. UNINA-f Napoli Antonello De Luca
UR partecipanti senza finanziamento
Budget complessivo: 1.280.000 Euro
Unit di Ricerca
AT1-1 Valutazione strutture esistenti e interventi di adeguamento
Task 1 Vulnerabilit di edifici in muratura, centri storici, beni culturali
AT1-1 Valutazione strutture esistenti e interventi di adeguamento
Task 1 Vulnerabilit di edifici in muratura, centri storici, beni culturali
Il lavoro di ricerca suddiviso in 3 macro-attivit (WP), ciascuna delle quali
articolata in attivit:
WP1. Conoscenza della costruzione, delle vulnerabilit e individuazione
degli schemi strutturali
WP2. Analisi dei meccanismi locali e criteri di verifica
WP3. Analisi del comportamento globale
Subtask 1a - ANALISI E VERIFICA DI
COSTRUZIONI IN MURATURA
(coord. Sergio Lagomarsino)
AT1-1 Valutazione strutture esistenti e interventi di adeguamento
Task 1 Vulnerabilit di edifici in muratura, centri storici, beni culturali
Subtask 1a Analisi e verifica di costruzioni in muuratura
Identificazione delle unit strutturali nell'aggregato. Lettura dei danni
e identificazione dei possibili meccanismi. Rilievo costruttivo.
(UNISR Carocci)
Criteri metodologici e procedure per la valutazione di vulnerabilit
sismica di aggregati edilizi (IUAV Faccio)
Aspetti critici della modellazione di costruzioni in muratura
(UNIFE Tralli)
WP1. Conoscenza della costruzione, delle
vulnerabilit e individuazione degli schemi
strutturali
Tematismi: tipologie e localizzazione dei presidi antisismici storici
UNISR UNISR Caterina Carocci Caterina Carocci
Identificazione delle unit Identificazione delle unit strutturali nell'aggregato. Lettura strutturali nell'aggregato. Lettura
dei danni e possibili meccanismi. Rilievo costruttivo dei danni e possibili meccanismi. Rilievo costruttivo
ricalco
UNISR UNISR Caterina Carocci Caterina Carocci
Identificazione delle unit Identificazione delle unit strutturali nell'aggregato. Lettura strutturali nell'aggregato. Lettura
dei danni e possibili meccanismi. Rilievo costruttivo dei danni e possibili meccanismi. Rilievo costruttivo
LETTURA DEI DANNI Centri storici/edifici in aggregato rilievo dei quadri fessurativi
UNISR UNISR Caterina Carocci Caterina Carocci
Identificazione delle unit Identificazione delle unit strutturali nell'aggregato. Lettura strutturali nell'aggregato. Lettura
dei danni e possibili meccanismi. Rilievo costruttivo dei danni e possibili meccanismi. Rilievo costruttivo
Centri storici/edifici in aggregato identificazione dei meccanismi attivati o attivabili
UNISR UNISR Caterina Carocci Caterina Carocci
Identificazione delle unit Identificazione delle unit strutturali nell'aggregato. Lettura strutturali nell'aggregato. Lettura
dei danni e possibili meccanismi. Rilievo costruttivo dei danni e possibili meccanismi. Rilievo costruttivo
PERCORSO METODOLOGICO PERCORSO METODOLOGICO
Inquadramento territoriale dell Inquadramento territoriale dell aggregato aggregato
Scelta dell Scelta dell azione sismica di riferimento azione sismica di riferimento
Conoscenza dell Conoscenza dell aggregato aggregato
e.g. restituzione delle trasformazioni costruttive e.g. restituzione delle trasformazioni costruttive fasi fasi
mediante l mediante l uso di analisi urbane e stratigrafiche speditive uso di analisi urbane e stratigrafiche speditive
Modelli e metodi d Modelli e metodi d analisi analisi
Verifiche sismiche Verifiche sismiche
Individuazione degli elementi maggiormente Individuazione degli elementi maggiormente
concorrenti alla definizione dei criteri speditivi concorrenti alla definizione dei criteri speditivi
LV2 LV2
LV3 LV3
IUAV IUAV Paolo Faccio Paolo Faccio
VALUTAZIONE DI VULNERABILIT
VALUTAZIONE DI VULNERABILIT

SISMICA DI AGGREGATI EDILIZI


SISMICA DI AGGREGATI EDILIZI
CASO STUDIO: CANALE DI TENNO (TN) CASO STUDIO: CANALE DI TENNO (TN)
CONOSCENZA: Evoluzione dell CONOSCENZA: Evoluzione dell aggregato: analisi cartografica e per aggregato: analisi cartografica e per
rapporti macrostratigrafici per la definizione mediante la conos rapporti macrostratigrafici per la definizione mediante la conoscenza cenza
dell dell aggregato dei possibili meccanismi di collasso aggregato dei possibili meccanismi di collasso
Configurazione attuale
CONOSCENZA AGGREGATO
Identificazione aggregato
Evoluzione dellaggregato
Rilievo geometrico
Rilievo critico
Caratterizzazione dei materiali
IUAV IUAV Paolo Faccio Paolo Faccio
VALUTAZIONE DI VULNERABILIT
VALUTAZIONE DI VULNERABILIT

SISMICA DI AGGREGATI EDILIZI


SISMICA DI AGGREGATI EDILIZI
Collasso fuori dal piano di pareti e volte in muratura in presenza anche di
non linearit geometriche (G. Milani Polimi, A. Tralli Unife)
Meccanismo di collasso e deformata di pareti
in muratura caricate fuori dal piano.
Curva carico spostamento e deformata di una
volta emisferica in muratura
UNIFE UNIFE Antonio Tralli Antonio Tralli
ASPETTI CRITICI DELLA MODELLAZIONE DI ASPETTI CRITICI DELLA MODELLAZIONE DI
STRUTTURE IN MURATURA STRUTTURE IN MURATURA
Comportamento viscoelastico di strutture in muratura
A. Cecchi IUAV, A. Tralli Unife
Incremento delle deformazioni in una colonna per effetto della viscoelasticit della
malta per piccole eccentricit e diminuzione del carico sostenibile in presenza di
grandi eccentricit
UNIFE UNIFE Antonio Tralli Antonio Tralli
ASPETTI CRITICI DELLA MODELLAZIONE DI ASPETTI CRITICI DELLA MODELLAZIONE DI
STRUTTURE IN MURATURA STRUTTURE IN MURATURA
Validazione dei diversi metodi di analisi (anche con riferimento a dati
sperimentali) (UNIGE-a Lagomarsino)
Influenza della qualit muraria e incertezze di modello (ROMA3 De Felice)
Capacit deformativa e dissipazione (ROMA1-a Decanini, Liberatore)
Comportamento dinamico (UNINA-e Casapulla)
AT1-1 Valutazione strutture esistenti e interventi di adeguamento
Task 1 Vulnerabilit di edifici in muratura, centri storici, beni culturali
Subtask 1a Analisi e verifica di costruzioni in muuratura
WP2. Analisi dei meccanismi locali e criteri di
verifica
Conci in plastica
Scala: 1:10
UNIGE UNIGE- -a a Sergio Lagomarsino Sergio Lagomarsino
VALIDAZIONE DEI DIVERSI METODI DI ANALISI VALIDAZIONE DEI DIVERSI METODI DI ANALISI
Piano inclinabile Inserimento di catena
Aggiunta
di pesi
(copertura)
Modello in scala di un sistema arco-piedritto
UNIGE UNIGE- -a a Sergio Lagomarsino Sergio Lagomarsino
VALIDAZIONE DEI DIVERSI METODI DI ANALISI VALIDAZIONE DEI DIVERSI METODI DI ANALISI
Meccanismi di collasso
Mecc. 4cern.
Mecc. 5 cern. cat. rigida
Mecc. 4cern. reale
Rotazione piedritto
destro al collasso.
Moltiplicatore
meccanismo a 5
cerniere in corrisp.
rotazione piedritto
destro al collasso
UNIGE UNIGE- -a a Sergio Lagomarsino Sergio Lagomarsino
VALIDAZIONE DEI DIVERSI METODI DI ANALISI VALIDAZIONE DEI DIVERSI METODI DI ANALISI
UNIGE UNIGE- -a a Sergio Lagomarsino Sergio Lagomarsino
VALIDAZIONE DEI DIVERSI METODI DI ANALISI VALIDAZIONE DEI DIVERSI METODI DI ANALISI
Prove su tavola vibrante presso ENEA Casaccia (www.perpetuate.eu)
Horizontal disp.
(top piers, keystone)
Opening joint
Acceleration
response spectrum
Displacement
response spectrum
Il massimo spostamento nella
curva di capacit circa 100 mm.
La massima domanda spettrale
di spostamento (=5%) 53 mm,
mentre il massimo spostamento
registrato in sommit di 61 mm.
ADRS
Capacity curve
Maximum horizontal displacement (mm)
UNIGE UNIGE- -a a Sergio Lagomarsino Sergio Lagomarsino
VALIDAZIONE DEI DIVERSI METODI DI ANALISI VALIDAZIONE DEI DIVERSI METODI DI ANALISI
ROMA3 ROMA3 Gianmarco De Felice Gianmarco De Felice
Influenza della qualit
Influenza della qualit

muraria e
muraria e
incertezze di modello
incertezze di modello
1. 1. Valutazione della capacit Valutazione della capacit sismica sismica
in funzione della qualit in funzione della qualit muraria muraria
S Spostamento ( postamento ( / /
0 0
) )
A A
c
c
e
l
e
r
a
z
i
o
n
e

(
a
c
c
e
l
e
r
a
z
i
o
n
e

(
a
g g
/
g
)
/
g
)
Meccanismi Meccanismi
di collasso di collasso
blocco rigido
sezioni reali
Sezioni murarie Sezioni murarie
. . Valutazione della domanda sismica Valutazione della domanda sismica
risultati preliminari della sperimentazione su risultati preliminari della sperimentazione su
tavola vibrante e della simulazione numerica tavola vibrante e della simulazione numerica
sperimentale
numerico
Analitico
Series2
F
a
t
t
o
r
e

d
i

s
t
r
u
t
t
u
r
a

(
q
)
Percentuale di casi
conservativi
50% 60% 70% 80% 90% 100%
2
3
4
5
S
i
m
u
l
a
z
i
o
n
e

n
u
m
e
r
i
c
a
Normativa
ROMA3 ROMA3 Gianmarco De Felice Gianmarco De Felice
Influenza della qualit
Influenza della qualit

muraria e
muraria e
incertezze di modello
incertezze di modello
ROMA1 ROMA1- -a a Luis Decanini, Domenico Liberatore Luis Decanini, Domenico Liberatore
DISSIPAZIONE DELL
DISSIPAZIONE DELL

ENERGIA IN
ENERGIA IN
MECCANISMI DI COLLASSO
MECCANISMI DI COLLASSO
Oscillazioni bilaterali Oscillazioni bilaterali
Il coefficiente di restituzione sperimentale Il coefficiente di restituzione sperimentale pi pi
basso di quello analitico. Tener conto di tale basso di quello analitico. Tener conto di tale
riduzione porta a una stima pi riduzione porta a una stima pi accurata della accurata della
risposta, che diviene meno severa e pi risposta, che diviene meno severa e pi regolare. regolare.
0 5 10 15 20
-1.0
-0.5
0.0
0.5
1.0

i
n
d
t (s)


2s, tuff, H 800, TH 10
experimental
Housner, e
an, 2s
e = 0.945e
an, 2s
Oscillazioni monolaterali Oscillazioni monolaterali
stata proposta una stata proposta una
formulazione formulazione
analitica, che si analitica, che si
dimostrata in grado dimostrata in grado
di cogliere il di cogliere il
comportamento comportamento
sperimentale sia in sperimentale sia in
termini qualitativi termini qualitativi
(rimbalzi) sia (rimbalzi) sia
quantitativi. quantitativi.
Stime basate su urti Stime basate su urti
anelastici si sono anelastici si sono
dimostrate a sfavore dimostrate a sfavore
di sicurezza. di sicurezza.
ROMA1 ROMA1- -a a Luis Decanini, Domenico Liberatore Luis Decanini, Domenico Liberatore
DISSIPAZIONE DELL
DISSIPAZIONE DELL

ENERGIA IN
ENERGIA IN
MECCANISMI DI COLLASSO
MECCANISMI DI COLLASSO
Le prove hanno confermato Le prove hanno confermato
l l esistenza di una significativa esistenza di una significativa
riserva di stabilit riserva di stabilit . .
Sono state proposte due strategie di Sono state proposte due strategie di
modellazione. modellazione.
Le procedure di normativa sono Le procedure di normativa sono
state messe a confronto con i state messe a confronto con i
risultati di sperimentazione fisica risultati di sperimentazione fisica
e analisi numeriche. e analisi numeriche.
La verifica lineare ( La verifica lineare (q q = 2) = 2)
conservativa nel 99% dei casi. conservativa nel 99% dei casi.
La verifica non lineare La verifica non lineare conservativa conservativa
nell nell 82% dei casi. 82% dei casi.
ROMA3 e ROMA1 ROMA3 e ROMA1- -a a
COMPORTAMENTO DINAMICO FUORI PIANO DI COMPORTAMENTO DINAMICO FUORI PIANO DI
PARETI MURARIE CON VINCOLO MONOLATERO PARETI MURARIE CON VINCOLO MONOLATERO
Sperimentazione su tavola Sperimentazione su tavola
vibrante e Modellazione vibrante e Modellazione
UNINA UNINA- -e e Claudia Casapulla Claudia Casapulla
VALUTAZIONE DELLA CAPACIT
VALUTAZIONE DELLA CAPACIT

SISMICA DI MECCANISMI LOCALI


SISMICA DI MECCANISMI LOCALI
1) 1) Valutazione dell Valutazione dell azione sismica che attiva il meccanismo locale di danno. azione sismica che attiva il meccanismo locale di danno.
Si utilizza una procedura semplificata, gi Si utilizza una procedura semplificata, gi proposta nel triennio precedente, proposta nel triennio precedente,
basata sull basata sull approccio cinematico in analisi limite con leggi di scorrimento approccio cinematico in analisi limite con leggi di scorrimento di di
tipo non tipo non- -associato. associato.
a) a) Influenza dell Influenza dell orditura di diaframmi orizzontali sull orditura di diaframmi orizzontali sull azione sismica di azione sismica di
riferimento per l riferimento per l attivazione di classi di meccanismi fuori dal piano. attivazione di classi di meccanismi fuori dal piano.
b) b) Massima altezza di scavo e di parete libera consolidata per le p Massima altezza di scavo e di parete libera consolidata per le pareti areti
murarie di una fortezza islamica (scavi archeologici sito UNESCO murarie di una fortezza islamica (scavi archeologici sito UNESCO Al Al
Balid Balid Sultanato dell Sultanato dell Oman) (in collaborazione con UR UNIPI) Oman) (in collaborazione con UR UNIPI)


cos
sin

cos
sin

L
z
b
L
1
X
X
1


cos
sin

cos
sin

L
z
b
L
1
X
X
1


cos
sin

cos
sin

L
z
b
L
1
X
X
1


cos
sin

cos
sin

L
z
b
L
1
X
X
1
b) b) a) a)
2) 2) Valutazione della capacit Valutazione della capacit sismica dei meccanismi locali in sismica dei meccanismi locali in
condizioni dinamiche. condizioni dinamiche.
Fase 1. C Fase 1. Costruzione di accelerogrammi artificiali come combinazione pi ostruzione di accelerogrammi artificiali come combinazione pi
sfavorevole di impulsi elementari. Risposte in risonanza sfavorevole di impulsi elementari. Risposte in risonanza. .
Fase 2. Primi risultati: Fase 2. Primi risultati:
a) a) Confronto della risposta in risonanza del blocco con quella Confronto della risposta in risonanza del blocco con quella
dell dell oscillatore elementare elastico soggetto a input analogo. oscillatore elementare elastico soggetto a input analogo.
b) b) Criteri di riduzione della risposta in risonanza. Criteri di riduzione della risposta in risonanza.
c) c) Confronto dei risultati con quelli della NTC08 per i meccanismi Confronto dei risultati con quelli della NTC08 per i meccanismi
locali (analisi cinematica non lineare). locali (analisi cinematica non lineare).
UNINA UNINA- -e e Claudia Casapulla Claudia Casapulla
VALUTAZIONE DELLA CAPACIT
VALUTAZIONE DELLA CAPACIT

SISMICA DI MECCANISMI LOCALI


SISMICA DI MECCANISMI LOCALI
Simulazione delle prove dinamiche effettuate presso Eucentre/ENEA
(UNIPV Magenes)
Il ruolo delle fasce di piano ed i relativi criteri di resistenza (UNINA-b - Calderoni)
Il ruolo degli orizzontamenti ed i relativi criteri di modellazione
(ROMA2 - Ianniruberto)
Sviluppo di modelli e criteri di verifica per edifici consolidati
(UNIGE-a - Lagomarsino)
Modelli e codici di calcolo strutturale per interventi di adeguamento sismico
(UNICAS - Sacco)
Criteri per la modellazione e verifica di unit edilizie negli aggregati di centri
storici (ROMA1-b - Monti)
Analisi non lineare degli aggregati edilizi nei centri storici (UNINA-c - Formisano)
Metodi e procedure di analisi di strutture monumentali (UNINA-f - De Luca)
AT1-1 Valutazione strutture esistenti e interventi di adeguamento
Task 1 Vulnerabilit di edifici in muratura, centri storici, beni culturali
Subtask 1a Analisi e verifica di costruzioni in muuratura
WP3. Analisi del comportamento globale
Wood to masonry connections
UNIPV UNIPV Guido Magenes Guido Magenes
Simulazione delle prove dinamiche
Simulazione delle prove dinamiche
effettuate presso Eucentre
effettuate presso Eucentre
Strumentazione e sistema di acquisizione
43 accelerometri
8 trasduttori di spostamento
4 strain gauges sulle catene
acquisizione ottica degli spostamenti assoluti (HD cameras)
3 9 10
2 4 7 1 8
6
5
UNIPV UNIPV Guido Magenes Guido Magenes
Simulazione delle prove dinamiche
Simulazione delle prove dinamiche
effettuate presso Eucentre
effettuate presso Eucentre
Quadro del danno e meccanismi attivati a 0.40 g di PGA
nominale
UNIPV UNIPV Guido Magenes Guido Magenes
Simulazione delle prove dinamiche
Simulazione delle prove dinamiche
effettuate presso Eucentre
effettuate presso Eucentre
Risposta a 0.40 g di PGA nominale delledificio danneggiato
e rinforzato con il semplice inserimento di catene
UNIPV UNIPV Guido Magenes Guido Magenes
Simulazione delle prove dinamiche
Simulazione delle prove dinamiche
effettuate presso Eucentre
effettuate presso Eucentre
P1-P2 (2 16)
traliccio MurFor 5
muratura in pietra
Mattone
Scaglie
Malta M1
Cordolo laterale
Edificio N2 solaio con doppio tavolato, collegato
alla muratura con angolare in acciaio
cordolo sommitale in muratura
UNIPV UNIPV Guido Magenes Guido Magenes
Simulazione delle prove dinamiche
Simulazione delle prove dinamiche
effettuate presso Eucentre
effettuate presso Eucentre
Fascia Fascia debole debole
Fascia Fascia con catena con catena Fascia Fascia trave trave
Lanalisi dei danni e
della vulnerabilit
sismica delle pareti
murarie deve essere
filtrata dalla
conoscenza della
configurazione
delle fasce di piano
Edifici antichi DANNI RILEVATI A L DANNI RILEVATI A L AQUILA AQUILA Edifici moderni
Differenze di: configurazioni morfologiche - tipologie strutturali - tipi di rottura
UNINA UNINA- -b b Bruno Calderoni Bruno Calderoni
Il ruolo delle fasce di piano ed i
Il ruolo delle fasce di piano ed i
relativi criteri di resistenza
relativi criteri di resistenza
DEFINIZIONE DI UN MODELLO SEMPLIFICATO DEFINIZIONE DI UN MODELLO SEMPLIFICATO: PUNTONE AD ARCO

H 2e
f
L

H 2e
ff
L

Un doppio arco rappresenta la diffusione degli


sforzi di compressione nel puntone.
La spinta dellarco corrisponde alle azioni di
estremit del pannello ed correlata agli sforzi
di trazione ortogonali allasse del puntone
RESISTENZA A TAGLIO: min


2
2
max
cos 8
2


=
f
L t sen
V
traz
ANALISI TEORICO ANALISI TEORICO- -NUMERICHE NUMERICHE
- Estensione zona reagente
- Eccentricit delle azioni di bordo
- Inclinazione del puntone
2
p p h
e
V N tg f t c
L
= =
LESTENSIONE DELLA ZONA REAGENTE NON VARIA
AL CRESCERE DELLE SOLLECITAZIONI ESTERNE
(trazione) (compressione)
UNINA UNINA- -b b Bruno Calderoni Bruno Calderoni
Il ruolo delle fasce di piano ed i
Il ruolo delle fasce di piano ed i
relativi criteri di resistenza
relativi criteri di resistenza
Si proveranno campioni
di fascia comprendenti
porzioni dei maschi e
dei pannelli di nodo
adiacenti,
Effetti da valutare:
- Deformabilit zone di nodo
- Influenza della tessitura e
interlocking
- Compressione nei maschi
Fasce di piano anche rinforzate
e di tipologia pi moderna
NEW
EQUIPMENT
ATTIVITA ATTIVITA SPERIMENTALE SPERIMENTALE
UNINA UNINA- -b b Bruno Calderoni Bruno Calderoni
Il ruolo delle fasce di piano ed i
Il ruolo delle fasce di piano ed i
relativi criteri di resistenza
relativi criteri di resistenza
Tensioni alla
base
Tensioni alla
base
Tensioni alla quota del
solaio
Tensioni alla quota del
solaio
TENSIONI TANGENZIALI NEL PIANO
DELLA PARETE
ROMA2 ROMA2 Ugo Ianniruberto Ugo Ianniruberto
Il ruolo degli orizzontamenti ed i
Il ruolo degli orizzontamenti ed i
relativi criteri di modellazione
relativi criteri di modellazione
Revisione critica delle indicazioni contenute nelle NTC 2008
e Circolare 2009 relativamente allanalisi statica non lineare
Scelta della distribuzione di forze per lanalisi pushover
Scelta del nodo di controllo
Edifici complessi (estesi, irregolari in pianta e in elevazione)
Solai flessibili
Definizione degli stati limite (SLV SLC)
Analisi multiscala
Valutazione probabilistica della sicurezza sismica
Influenza delle incertezze e fattori di confidenza
UNIGE UNIGE- -a a Sergio Lagomarsino Sergio Lagomarsino
Sviluppo di modelli e criteri di verifica
Sviluppo di modelli e criteri di verifica
per edifici in muratura irregolari,
per edifici in muratura irregolari,
complessi o con solai flessibili
complessi o con solai flessibili
Sviluppo di un macroelemento (trave non lineare): no tension con Sviluppo di un macroelemento (trave non lineare): no tension con rinforzo FRP rinforzo FRP
UNICAS UNICAS Elio Sacco Elio Sacco
Modelli e codici di calcolo per
Modelli e codici di calcolo per
interventi di adeguamento sismico
interventi di adeguamento sismico
Area Tematica 2, Linea 3, Task 1 Area Tematica 1, Linea 1, Task 1a
Modellazione strutturale di costruzioni in muratura (rinforzate con materiali
innovativi). Classificazione dei possibili modelli di calcolo non lineare:
Micromeccanici, Macromeccanici, Multi scala, Macroelementi
Valutazione del grado di sicurezza di costruzioni murarie (rinforzate e non) nei
confronti delle azioni sismiche.
Codici di calcolo per costruzioni in muratura rinforzate con materiali innovativi
soggette ad azioni sismiche
Meccanismo arco non rinforzato
Arco rinforzato con FRP

-70000
-60000
-50000
-40000
-30000
-20000
-10000
0
-30 -28 -26 -24 -22 -20 -18 -16 -14 -12 -10 -8 -6 -4 -2 0
F

[
N
]
v [mm]
F(v)
Arch I Arch II
Feap 10 elements Feap 20 elements
Feap 30 elements Feap 40 elements
Feap 60 elements Feap 80 elements
Simulazione numerica
dei risultati sperimentali
attraverso il modello di
trave non lineare
UNICAS UNICAS Elio Sacco Elio Sacco
Modelli per il calcolo non lineare dei
Modelli per il calcolo non lineare dei
rinforzi
rinforzi
Insediamento di
Culmine
Insediamento a
sviluppo lineare
lungo un asse viario
Il comune si sviluppa in 2 fasi Il comune si sviluppa in 2 fasi
fondamentali, ben distin fondamentali, ben distin- -
guibili, per connotazione guibili, per connotazione
degli aggregati urbani e per degli aggregati urbani e per
dislocazione degli stessi dislocazione degli stessi
rispetto alla visione d rispetto alla visione d insieme insieme
del paese. del paese.
Tipico degli insediamenti di epoca
medievale .
Presenta una viabilit principale
formata da percorsi interni che
seguono naturalmente lorografia
del terreno, delineandosi alle
diverse quote altimetriche con
andamento pressoch parallelo
alle curve di livello.
Edificato di tipo aperto lineare,
si sviluppa lungo un asse viario
principale, le abitazioni sono
costruite lungo questa linea sia
sul lato destro che su quello
sinistro.
Comune di Comune di
Poggio Picenze (AQ) Poggio Picenze (AQ)
La struttura viaria secondaria invece, si realizza con percorsi ortogonali
a quelli principali che permettono la risalita dalle quote pi basse verso
il fulcro o culmine dellinsediamento. Lacclivit del terreno, unita alla
disomogeneit del rilievo determina un tessuto edilizio variamente
articolato con isolati di forma irregolare che si sviluppano
ortogonalmente alla linea di massima pendenza del terreno.
sviluppo urbanistico del tessuto urbano sviluppo urbanistico del tessuto urbano
UNINA UNINA- -c c Antonio Formisano Antonio Formisano
Analisi non lineare degli
Analisi non lineare degli
aggregati edilizi nei centri storici
aggregati edilizi nei centri storici
Paramento di facciata Paramento di facciata - - risulta danneggiato con meccanismi di secondo modo risulta danneggiato con meccanismi di secondo modo
- - lesioni da taglio rilevate: distacco di met lesioni da taglio rilevate: distacco di met pannello con una lesione diagonale o ribaltamento della porzion pannello con una lesione diagonale o ribaltamento della porzione superiore. e superiore.
Il quadro fessurativo Il quadro fessurativo sotto riportato mostra come la parte sinistra della facciata abb sotto riportato mostra come la parte sinistra della facciata abbia ruotato intono allo spigolo ia ruotato intono allo spigolo
compresso in basso con conseguente distacco di una porzione del compresso in basso con conseguente distacco di una porzione del pannello, separata con una lesione che si prolunga pannello, separata con una lesione che si prolunga
fino al bordo verticale opposto e relativo scorrimento in chiave fino al bordo verticale opposto e relativo scorrimento in chiave degli elementi componenti l degli elementi componenti l arco d arco d ingresso. Inoltre, il ingresso. Inoltre, il
meccanismo sopra descritto invest meccanismo sopra descritto investe parte del pannello d e parte del pannello d angolo che si sviluppa lungo la facciata ad angolo che si sviluppa lungo la facciata ad
essa ortogonale ed ammorsata, con essa ortogonale ed ammorsata, con conseguente perdita della parte sommitale dell conseguente perdita della parte sommitale dell intero cantonale. intero cantonale.
Crollo volta
piano primo
Crollo volta realizzata
in foglio piano terra
Archi inseriti in posizione ortogonale al paramento di facciata
Muratura in Muratura in
pietra grezza pietra grezza
appena sbozzata appena sbozzata
realizzata con realizzata con
pietre di media pietre di media
pezzatura pezzatura
alternate e ben alternate e ben
rinzeppate con rinzeppate con
scapoli in pietra scapoli in pietra
ed elementi in ed elementi in
laterizio allettati laterizio allettati
su letti di malta su letti di malta
poco spessi con poco spessi con
regolarizzazione regolarizzazione
della superficie della superficie
di posa ogni 40 di posa ogni 40
cm circa. cm circa.
UNINA UNINA- -c c Antonio Formisano Antonio Formisano
Analisi non lineare degli
Analisi non lineare degli
aggregati edilizi nei centri storici
aggregati edilizi nei centri storici
Temi ed Attivit Temi ed Attivit di Ricerca di Ricerca
Vulnerabilit sismica di edifici monumentali a pianta basilicale:
Analisi Lineare (L): individuazione delle caratteristiche dinamiche e ripartizione
delle azioni sismiche
Analisi non Lineare (NL): valutazione della resistenza ultima dei macroelementi
Analisi Limite: determinazione della resistenza ultima dei macroelementi e
controllo dei risultati delle analisi NL
Il rispetto delle regole dellarte ai fini della protezione sismica:
Efficacia delle catene negli interventi di miglioramento
In relazione ai precedenti temi saranno effettuate:
Analisi della vulnerabilit sismica di un campione esteso di edifici ecclesiastici
aquilani
Confronto dei risultati delle analisi con i danni subiti
Analisi sismica di edifici con e senza tiranti metallici (confronti)
UNINA UNINA- -f f Antonello De Luca Antonello De Luca
Metodi e procedure di analisi di
Metodi e procedure di analisi di
strutture monumentali
strutture monumentali
4 chiese a pianta basilicale danneggiate dal sisma del 2009:
S. Maria di Collemaggio, S. Giusta, S. Pietro di Coppito, S. Silvestro
Analisi elastica (SAP2000): Comportamento per carichi verticali,
Analisi Modale, Ripartizione azioni sismiche
Analisi NL (ABAQUS cae 6.7): Capacit ultima macroelementi
Analisi Limite: confronto con ANL
Confronto con i danni sismici rilevati
UNINA UNINA- -f f Antonello De Luca Antonello De Luca
Metodi e procedure di analisi di
Metodi e procedure di analisi di
strutture monumentali
strutture monumentali
Importanza delle regole dell Importanza delle regole dell arte arte
Studio del comportamento sismico di Palazzo Centi
Analisi elastica SAP2000:
Comportamento per soli carichi verticali
(utile per verificare il rispetto delle regole dellarte)
Individuazione dei modi di vibrare
Comportamento sismico senza tiranti metallici
Comportamento sismico con tiranti metallici
UNINA UNINA- -f f Antonello De Luca Antonello De Luca
Metodi e procedure di analisi di
Metodi e procedure di analisi di
strutture monumentali
strutture monumentali