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Dario Fo Il Sole 24 ORE - 13 aprile 2014

Dario Fo racconta Lucrezia Borgia. Di fronte allo spopolare di prodotti televisivi e cinematografici a tema Borgia, il premio Nobel per la letteratura propone il suo racconto, storiograficamente documentato, della figlia di papa Alessandro VI. In questo estratto, dopo unintroduzione al periodo del pontificato di Rodrigo Borgia, Fo presenta la Lucrezia vittima delle politiche di suo padre e di suo fratello Cesare, detto il Valentino. Assecondando il loro volere Lucrezia spos Giovanni Sforza, signore di Pesaro. Fu un matrimonio breve, poich il papa avrebbe presto deciso di cambiare la sua politica di alleanze e annullare il matrimonio, per dare la figlia in sposa ad Alfonso dAragona. Narratore: Dario Sulla vita, sui trionfi e sulle nefandezze pi o meno documentate dei Borgia, si sono scritte e messe in scena opere e pices teatrali, realizzati film di notevole fattura con attori di fama e, ultimamente, anche due serie televisive di straordinario successo. Ma perch mi venuto in mente di raccontare e mettere in scena questa storia? Vedendo una di queste serie televisive mi sono reso conto che era tutto fonte di invenzione tesa a meravigliare e stupire. Si raccontava solo quello che interessava al pubblico, lemozione e la sessualit, e mi sono reso conto che tutto era giocato con linteresse di andare nel fango, nello sporco pruriginoso di queste storie, che era pretestuoso, non stava in piedi. E allora ci siamo messi a studiare, la mia casa si riempita di libri su Lucrezia Borgia, sul papa suo padre, sulle lotte, sulle guerre e sui macchinamenti feroci e ipocriti e piano piano mi sono reso conto di quante infamie e menzogne siano state raccontate su questi personaggi, in particolare proprio su Lucrezia Borgia, la figlia del papa. Il clima in verit a Roma nel 500 era a dir poco osceno. Vi leggiamo un passaggio sulla situazione in Vaticano e sul comportamento di qualche papa. Prendi il libro. Il 23 luglio 1492 Papa Innocenzo VIII entra in coma, e si attende la sua fine entro pochi giorni. Questo pontefice era stimato come uomo colto e grande mecenate dellarte. Tutti questi uomini di grande potere, a cominciare da Papa Innocenzo VIII, assicurano di essere profondamente esaltati dalla bellezza e dallarte, ma in verit di lui Savonarola, fustigatore di vescovi e papi, diceva: Il pretesto dellarte la stessa dannazione che sta dissacrando il trono di San Pietro in Roma. E sempre Savonarola conclude: Stiamo parlando di Papa Innocenzo VIII, nella cui esistenza la sola cosa innocente fu il nome, Innocenzo, appunto. Eppure Dumas, che ha scritto una stupenda storia di Rodrigo Borgia e dei papi che lhanno preceduto, dice che Innocenzo VIII era chiamato "padre del popolo", poich grazie alle sue attivit amatorie aveva aumentato il numero dei suoi sudditi di otto figli maschi e di otto femmine - in una vita trascorsa con gran volutt - naturalmente con amanti diverse. [] Infatti riusc a scegliere fattrici adatte - perch si protraesse nel modo migliore la stirpe - fra le figlie di uomini potenti e illustri, a cominciare dallinfanta prediletta di Lorenzo de Medici che and sposa al suo primogenito Franceschetto Cybo e altri giovani delle casate pi illustri dItalia per le sue numerose figliole. Jacob Burckhardt nel suo libro La civilt del Rinascimento in Italia descrive alcuni lati molto interessanti del comportamento di Innocenzo VIII e del suo Franceschetto: i due, racconta, eressero addirittura una banca di grazie temporali, nella quale, dietro il pagamento di tasse alquanto elevate, si poteva ottenersi limpunit per qualsiasi crimine, compreso lassassinio: di ogni ammenda assolutoria centocinquanta ducati ricadevano alla Camera papale, il di pi a Franceschetto. E cos Roma, negli ultimi anni specialmente di quel pontificato, formicolava da ogni parte dassassini e delinquenti protetti e con l"impunit garantita". Si dice che i professionisti di questarte superassero il numero di mille e pi. Chiude il libro Ma ci che pi cinteressa che a questo gi ben nutrito gruppo di assassini se ne aggiungono, in quel luglio del 1492, altri duecento e passa. Vi sembrer paradossale ma proprio cos: pi di duecento morti ammazzati, e dunque altrettanti assassini, in poche settimane, uno in fila allaltro.

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ne aggiungono, in quel luglio del 1492, altri duecento e passa. Vi sembrer paradossale ma proprio cos: pi di duecento morti ammazzati, e dunque altrettanti assassini, in poche settimane, uno in fila allaltro. Come mai un massacro di quelle dimensioni? facilmente spiegabile: a ogni morte di papa, a Roma, in quel tempo si commettevano un sacco di omicidi, perch per tradizione secolare, al termine di ogni conclave in cui si elegge il nuovo pontefice, si concede la grazia a chiunque abbia commesso un crimine nei giorni dinterregno. Quindi, tutti coloro che serbano in animo un atto di vendetta, approfittano del soglio vacante per togliersi lo sfizio, ammazzare oggi per tornare liberi domani, e tutto grazie ad una sicura indulgenza plenaria. Che bei tempi quelli! E adesso, chiarito il clima, proprio da questa morte di papa, e da ci che avvenne nellimmediato seguito, che andremo a incominciare. Il protagonista di tutta questa storia senzaltro Rodrigo Borgia, allora cardinale di origine spagnola che da qualche anno stato eletto vicario papale del Vaticano. Si pu dire che la scelta di tutti i nuovi papi che alla fine del 400 hanno occupato il trono di Pietro stata frutto della abilissima gestione di questo straordinario personaggio. Egli ormai inamovibile dalla sua preziosa carica ma bada bene di condurre una vita privata assolutamente integerrima, almeno cos appare dallesterno; in verit egli fortemente preso da ogni avventura amorosa. Ma ad un certo punto decide di organizzarsi in modo apparentemente degno ed onesto, cio si costruisce una famiglia composta da una moglie, in verit la propria amante, Vannozza Cattanei, che gli ha dato gi quattro figli: Juan che ha 18 anni, Cesare che ne ha 16, Lucrezia che ne ha 12 e Jofr che ne ha 11. Che bella famiglia! Ah dimenticavamo che, sempre per tener coperta e difesa questa sua condizione, il cardinale vicepapa ha dato un marito alla sua amante che, nello stesso tempo, appare come padre degli ultimi quattro figli che il cardinale Rodrigo ha generato e, a quel padre sostitutivo, ha procurato perfino una carica redditizia come impiegato del Vaticano. Purtroppo il padre di copertura muore ma viene subito rimpiazzato da un altro sostituto, sempre scelto dal cardinal Rodrigo: questa volta si tratta addirittura di un uomo colto e di bellaspetto, pi giovane della madre dei bimbi, che funger anche da precettore per i suoi pargoli. Ma il vicepapa veramente legato da profondo affetto a quella famiglia, tant che non passa giorno senza vederlo giungere in quella casa per starsene con i suoi figlioli: raccontare storie, scherzare e far loro regali. Tutti in quella famiglia lo adorano. Ma qual il ruolo che il futuro papa ha scelto per se stesso onde evitare sospetti dallesterno? Semplice: egli recita il ruolo dello zio, fratellastro di Vannozza, la madre. Questo suo talento del muovere le carte e gli interessi che contano lo rende sempre pi inamovibile dal suo ruolo di vice-papa. Dopo aver contribuito allelezione di quattro papi ora Rodrigo decide che arrivato il momento di far eleggere se stesso al soglio pi alto. A questo punto inutile che egli continui a recitare in famiglia il ruolo dello zio munifico che giunge la sera e riparte allalba. Ormai, giacch sar fra poco il padrone della santa cattedra di Roma, pu buttare nel pattume ogni eventuale pettegolezzo che esploder di certo appena si sapr che il papa tiene figli e moglie morganatica. Ora per bisogner far sapere questa verit anche alla sua prole. Non abbiamo, a tal proposito, documenti, ma possiamo ben immaginare il dialogo che ne sar sortito al momento della rivelazione. A questo punto facciamo entrare gli attori che reciteranno gli interventi nella scena della rivelazione. Maria Chiara recita la parte di Lucrezia ed Enrico che impersona il ruolo di Cesare. Ci sono anche la madre, il padre putativo e due altri figli ma dal momento che in questa scena non parlano non li abbiamo fatti entrare. Io naturalmente interpreto la parte di Rodrigo Borgia che fino ad ora s fatto passare per zio. Entrano gli attori Cari figlioli, ho una straordinaria notizia da darvi, il vostro zio fra poco diventer papa. Gli attori gridano e applaudono [] Lucrezia scoppia in lacrime e con lei anche il fratello pi piccolo. Attrice 1 singhiozzando Ci avete sempre raccontato che non bisogna mentire, che la verit non si pu tradire n insozzare. Ed ora veniamo a sapere che tutto nella nostra casa era finto, truccato. Nostro padre mentiva, prendendoci in braccio, mentiva sdraiandosi nel letto con nostra madre, e anche lui, il nostro precettore, tutto finto. Cosa diremo ai nostri amici, alla gente che con ironia ci chieder "Come stanno i vostri

finto, truccato. Nostro padre mentiva, prendendoci in braccio, mentiva sdraiandosi nel letto con nostra madre, e anche lui, il nostro precettore, tutto finto. Cosa diremo ai nostri amici, alla gente che con ironia ci chieder "Come stanno i vostri padri?". Dario Tutta questa scena ha luogo quando Lucrezia ha 11 anni. Due anni dopo il Papa e il fratello Cesare decidono che sia giunto il tempo di dare un marito alla bambina. Viene scelto Giovanni Sforza, nipote di Ascanio Sforza, il potente cardinale che aveva favorito lelezione di Alessandro VI Borgia. un matrimonio combinato per giochi politici. Serve a legare strettamente il papa a Lodovico il Moro, famoso Duca di Milano, potentissimo. Il 12 giugno 1493 Lucrezia sposa il giovane rampollo degli Sforza in pompa magna. Il nuovo palazzo dove vivranno felici per ben quattro anni si trova a Pesaro, nelle Marche dove il marito il regnante ufficiale. Il mnage fra i due sposi sta navigando in acque tranquille. E come potrebbe essere altrimenti? Basta ammirare il famoso ritratto di Lucrezia, che vi mostriamo, per dover esclamare: "Che splendida figliola!" Immagine ritratto Ma gli interessi del papa e di tutta la famiglia dei Borgia cambiano allistante. Il papa ha nuovi progetti: ha deciso di eliminare dal proprio carnet il re di Francia e, al contrario, di riversarsi completamente verso il regno di Napoli. Quindi bisogner togliere Lucrezia dalle mani dello Sforza e spostarla fra le braccia di un nuovo marito legato alla corte partenopea. Lucrezia, nota subito uno strano atteggiamento che il padre e il fratello da qualche giorno dimostrano verso suo marito, e ha intuito che i due nobili malandrini, hanno deciso di eliminarlo. Come? Lucrezia va da Giovanni Sforza, suo marito, e subito gli confida di essere molto preoccupata. Attrice 1 Le cose non si mettono bene, mio caro. So di sicuro che mio fratello Cesare e il padre mio hanno intenzione di toglierti di mezzo. S, ho le prove, quindi ascolta il mio consiglio, tieniti pronto a fuggire e a startene dove puoi trovarti pi sicuro. Dario Lo Sforza non si fa ripetere due volte il consiglio. Scende alle scuderie dove il suo cavallo turco gi stato sellato e pronto... un colpo di sperone e lo sposo di Lucrezia parte al gran galoppo, non fermandosi nemmeno un attimo alle fonti per dare il tempo al cavallo di abbeverarsi. Le cronache assicurano che era riuscito a raggiungere le Marche in ventiquattrore, una corsa che avrebbe ucciso ogni cavallo. Infatti, giunto alle porte di Pesaro, il destriero nitrisce EHEHEHEHEH e crolla a terra, morto. A sua volta Lucrezia sparisce dal palazzo del Vaticano e il padre, santo padre sintende, molto preoccupato, teme che la ragazza combini qualche gesto irrimediabile. Alla fine grazie ai suoi informatori - di cui il Vaticano era gi allora ben fornito - riesce a scoprire dove Lucrezia si nascosta, in un convento delle suore di San Sisto a Roma, e la raggiunge. I due attori si mettono in disparte Ecco il dialogo fra il papa e la figlia nel convento delle suore. Lucrezia, credimi, ti voglio bene davvero, non so cosa farei per te. Credimi tu sei la persona che ho amato e amo ancora maggiormente nella mia vita. Attrice 1 Padre, un amore come quello che tu mi offri non mi interessa, a mezzo servizio. Ti pare unesistenza degna quella che mi hai imposto di vivere? Mi fai trascorrere tutta linfanzia convinta che quelluomo di poco talento che dormiva con mia madre fosse il mio autentico padre. Se non altro dimostrava di volermi davvero bene! Nello stesso tempo tu ti presenti a me e a tutti i miei fratelli come il benefico cardinale, uomo di religione e di grande potenza. E, bello come il sole, allimprovviso ti riveli per quello che sei, prima di tutto non un munifico amico di casa ma lamante di mia madre da ventanni, e in questo tempo lhai ingravidata per quattro volte a tuo piacere. E per finire ti scopriamo essere il cardinale pi potente di Roma, prossimo papa, uno sciupafemmine che colleziona avventure amorose a non finire. Tant che ti invaghisci di una bellissima mia amica, una ragazzina, e te la confezioni da amante ma, per una questione di opportunit la fai maritare, e con chi? Col figlio della mia nutrice, un povero tapino senza n arte n parte e mancante pure dun occhio.

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Dario Si ma si presenta sempre di profilo cos non si nota. [] Va bene, ho capito. Oggi per me non giornata, ma spero che soprattutto tu abbia scelto di rimanertene fra queste mura, per meditare e tentare di comprendere e perdonare la follia che ci ha presi e trascinati tutti fuori di senno e piet, anche per noi stessi. Quindi, con unuscita di scena degna di un ipocrites del teatro greco, il papa se ne va mostrando lacrime che scendono a rigargli il volto. Applauso per favore.

D. Fo, La figlia del Papa, Chiarelettere, 2014.

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20/04/2014 19.39