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I numeri
Aree di provenienza:

33 milioni

100 mila

70%

turisti
e pellegrini
attesi a Roma
(nel 2000
erano 25 milioni)

pellegrini
gi registrati
per entrare
nella porta santa
di San Pietro

America
Centrale
Stati Uniti
Filippine

30%
resto
del mondo

8 miliardi

100 volontari 3 chiese di Roma

spesa prevista
(il 70% da parte
di visitatori
provenienti
dallestero)

(dai 18 anni in su)


operativi
tutti i giorni
(1.000 nei giorni
pi significativi)

(San Salvatore in Lauro,


Santa Maria in Vallicella
e San Giovanni Battista
dei Fiorentini) collegate
con i percorsi del Giubileo

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A porta

Santa aperta a Bangui, cuore dellAfrica, dice


gi tutto. Il Giubileo di Francesco ha poco dellanno santo convocato nel 2000 da Giovanni Paolo II. Allora vi furono 5 anni di preparazione, una macchina organizzativa poderosa, con i movimenti ecclesiali a dare pieno
supporto a 12 mesi di grandi eventi e adunate oceaniche. Oggi i mesi per organizzare sono stati appena sette. A gestire il tutto solo il dicastero per la Nuova evangelizzazione guidato da monsignor Rino
Fisichella. Insieme a lui, 15 officiali, in maggioranza giovanissimi.

Non siamo che una piccola squadra che lavora per portare avanti un evento delocalizzato, se cos si pu dire, in tutte le diocesi del
mondo spiega Fisichella . La celebrazione, infatti, quale segno dellunit e della carit in ogni Chiesa particolare, non anzitutto
a Roma.
, in scia al pontificato delle periferie tanto care a Bergoglio e a una Chiesa che sia davvero sinodale, ovunque la comunit vive.
Lufficio di Fisichella, direttamente con affaccio su via della Conciliazione, semplice.
Una scrivania di legno nel mezzo, cosparsa
di tante carte. Una porta a lato comunica con
la stanza del segretario. Unaltra d su un
corridoio dove vi sono le stanze dei suoi collaboratori. Tra documenti e libri, anche diverse stampe. Alcune riproducono i mosaici di
padre Marco Rupnik, artista gesuita, sloveno, direttore dellAtelier spirituale del Cen-

tro Aletti. Rupnik ha disegnato il logo del Giubileo: una piccola summa teologica del tema
della misericordia. Mostra, infatti, Ges che
si carica sulle spalle Adamo. Dio guarda luomo in modo tale che luomo lo possa vedere e
insieme comprendere dice Rupnik . Il
pontificato di Francesco in questo senso
profezia: unisce i due mondi, divino e umano, e il popolo percepisce bene tutto ci.
Tommaso, uno dei quindici officiali che
lavora alla Nuova evangelizzazione, controlla le richieste che giungono attraverso il sito
JNWB. lui a gestire larrivo a Roma dei missionari della misericordia il mercoled delle
ceneri, il giorno nel quale Francesco li invier ufficialmente nelle rispettive diocesi.
Loro, ha detto recentemente il cardinale
indiano Oswald Gracias, sono come speciali
agenti di riconciliazione che possono curare
le ferite di persone che sono allinterno e al di

fuori della comunit cristiana. A loro il Papa


conferir lautorit di perdonare anche i peccati riservati alla Sede Apostolica. Tommaso
raccoglie le candidature attraverso il modulo%JWFOUB.JTTJPOBSJP. Per essere accettati
occorre una lettera di presentazione da parte del proprio vescovo dove si attesta lidoneit del sacerdote a svolgere il ministero.
Non c Giubileo senza porta santa. La porta segna la separazione tra linterno e lesterno, tra il peccato e lordine della grazia. Chi vi
passa si purifica. In molti chiedono di passare attraverso la porta della basilcia vaticana.
Impegnativo gestire lenorme flusso. Occorre registrarsi sul sito. Fino a oggi lanno
gi fatto in centomila, ma nelle prossime settimane il numero potrebbe salire di molto.
stato ideato un percorso pedonale riservato
che parte da Castel SantAngelo. Allora prestabilita ci si deve presentare presso il castello e di l, camminando lungo una strada transennata che percorre via della Conciliazione
e piazza Pio XII, si accede alla basilica. Volendo si possono scegliere pellegrinaggi alternativi, quello delle sette chiese di Roma o le vie
storiche, la Francigena, la Romea e altre.
Il volontariato nella Chiesa significa vivere a immagine e somiglianza di un Dio: entrare nella storia con libert, gratuit e umilt.
Non c evento ecclesiale che non sia segnato dal volontariato. Cos il Giubileo: ogni percorso, ogni luogo giubilare, presidiato da
volontari. Cento ragazzi saranno impegnati
nei giorni normali. Fino a mille, invece, in occasione dei grandi eventi. Per tutto lAnno

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Il Giubileo

Affresco della loggia


lateranense: Bonifacio VIII
benedice la folla e mostra
la bolla che esclude i nemici
della chiesa dai beneici
del giubileo

La parola Giubileo viene


dall'ebraico Jobel
un
perdono
generale

l'anno
della
remissione
dei peccati

quello
di Francesco
sar il 30
Giubileo

Rappresenta l'opportunit
per approfondire la fede e vivere
con rinnovato impegno
la testimonianza cristiana
Il Giubileo pu essere: ordinario,
se legato a scadenze prestabilite;
straordinario, se viene indetto per
qualche avvenimento
di particolare importanza

Il primo
fu nel 1300
con
Bonifacio VIII

Basilica
di San Pietro
in Vaticano

Il Giubileo inizier con l'apertura


della Porta Santa
La porta verr richiusa
e murata per la ine
dell'Anno Santo,
il 20 novembre 2016

8 volumi

19 telecamere

15 collaboratori

stampati per aiutare


i pellegrini (tradotti
in inglese, spagnolo,
portoghese, tedesco
e polacco)

in 4k per trasmettere
levento di apertura
in mondovisione

di Monsignor
Rino Fisichella
nominato coordinatore
del Giubileo
da Francesco

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baldacchino
cupola

Hanno una Porta Santa le quattro


basiliche maggiori di Roma:
San Pietro
San Giovanni in Laterano
San Paolo fuori le mura
Santa Maria Maggiore
Le Porte Sante delle altre
basiliche verranno aperte
successivamente all'apertura
della Porta della Basilica
di San Pietro

Santo il Pontificio consiglio offrir anche un


centro stampa e un centro accoglienza.
Fisichella vuole che chiunque si senta accolto. Per questo sono state predisposte pedane per i disabili: Nessuno deve sentirsi rifiutato o escluso.
con questo spirito che lavora anche il
Centro televisivo vaticano guidato da monsignor Dario Edoardo Vigan. Fresco autore di
'FEFMUFDBNCJBNFOUP (Rai Eri), segue tutti i momenti salienti di un pontificato che attraverso una vera e propria comunicazione
del contatto, della spontaneit, vuole arrivare a tutti. Il giorno dellapertura del Giubileo la tv del Papa cercher di raggiungere
con nuove tecnologie ogni angolo del globo.
La giornata dell8 dicembre, infatti, sar trasmessa per la prima volta in mondo visione
in Ultra HD, con diciannove telecamere collegate a quattro satelliti.
I poveri e gli ultimi sono da sempre nel cuo-

portico
Porta Santa

Viene aperta solo durante


l'Anno Santo, mentre negli
altri anni rimane murata
Il signiicato dell'apertura
della Porta Santa che,
durante il Giubileo, offerto
ai fedeli un "percorso
straordinario" verso la salvezza

re di Papa Bergoglio. Per loro il Giubileo sar


un anno particolare. A Roma ci sar la porta
santa della carit. Ad aprirla, lo stesso Francesco il 18 dicembre allOstello della Caritas
di Roma. Accanto alla stazione Termini, da
25 anni, un approdo per poveri, immigrati.
In questi anni spiegano alla Caritas lOstello stato il luogo di incontro pi prossimo con la povert e lemarginazione, in cui si
socializzato con i fratelli emarginati. Una
relazione fatta di piccole cose: doccia, cambio di biancheria, conversare seduti a tavola,
che diventa la concretizzazione dellamore
evangelico.
A conti fatti, finora, gli unici esclusi sono i venditori ambulanti che stazionano in
via della Conciliazione. Per dodici mesi dovranno sgomberare. Per loro, per motivi di sicurezza, non c posto nelle zone intorno al
Vaticano.
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E parole chiave sono due: giubileo e misericordia. La domanda invece una sola: ci
sono sensati motivi oggi perch una mente razionale faccia sua la
prospettiva di vivere allinsegna del
giubilo e della misericordia?
Dicendo oggi non mi riferisco solo al clima di paura dentro cui siamo
immersi ogni giorno di pi; mi riferisco anche e soprattutto alla filosofia
di vita che pervade la mente occidentale da qualche secolo a questa parte
rendendola incapace di generare pace perch concepisce lesistenza come guerra di tutti contro tutti (Hobbes), lotta per la sopravvivenza
(Darwin), volont di potenza (Nietzsche). Oggi si perlopi convinti
che pensare in modo rigoroso conduca necessariamente al conflitto perch gi la natura nella sua intima essenza considerata come conflitto,
mentre ogni prospettiva che invita
allarmonia viene sentita come evasione e incapacit di cogliere la realt. Dalla destra liberista alla sinistra
neodarwinista il pensiero occidentale oggi si muove allinsegna del detto
di Eraclito il conflitto padre di tutte
le cose e di tutte re (fr. 14). Si dimentica per quanto il grande filosofo aggiungeva, cio che da elementi
che discordano si ha la pi bella armonia (fr. 24) e che armonia invisibile
migliore della visibile (fr. 27).
Il Giubileo straordinario della misericordia indetto da Francesco una
celebrazione di quellarmonia invisibile nominata da Eraclito e a cui tutti

gli esseri umani, se aprono il cuore e la


mente, possono partecipare. Nella bolla di indizione il Papa scrive che la misericordia la legge fondamentale
che abita nel cuore di ogni persona
quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della
vita (Misericordiae vultus 2). Sono
parole di intenso ottimismo secondo
cui ogni essere umano, se prende sul
serio la luce che pervade lo sguardo
dellaltro, si apre alla dinamica della
relazione interpersonale e pu superare il conflitto che abita la superficie
dellessere.
Francesco fonda lappello alla misericordia in prospettiva cristiana dicendo che Ges Cristo il volto della misericordia del Padre. Ma non si tratta
di unesclusiva cristiana. La Bibbia
ebraica istituisce il giubileo nel Levitico e celebra la misericordia divina nei
Salmi. Lislam apre ognuna delle 114
sure del Corano nel nome di Dio clemente e misericordioso. Il buddhismo insegna la misericordia mediante
la dottrina delle quattro dimore divine: gentilezza amorevole verso tutti,
compassione infinita verso i sofferenti, gioia compartecipe, equanimit.
Tutte le religioni genuinamente interpretate hanno al centro lideale di pace e misericordia.
Si tratta di una prospettiva cui pu
giungere anche la pura ragione. Guardare gli altri con occhi sinceri significa
infatti praticare limperativo categorico kantiano: Agisci in modo da trattare lumanit, sia nella tua persona sia in
quella di ogni altro, sempre anche come fine e mai semplicemente come
mezzo ('POEB[JPOFEFMMBNFUBGJTJDB
EFJDPTUVNJ, BA 67). La misericordia solidale non buonismo dolciastro, applicazione della legge etica fondamentale dellumanit. La quale a sua volta
riproduzione dellarmonia relazionale
che informa lenergia primordiale caotica portandola a comporre sistemi sempre pi complessi sotto forma di atomi,
molecole, cellule, organi, apparati, organismi, fino allo splendore della mente che pensa e del cuore che ama.
Papa Francesco una mente che
pensa e un cuore che ama, e per questo le sue parole e i suoi gesti giungono
come un balsamo sulle piaghe della sfiduciata mente occidentale. Egli invita
a prendersi cura dei poveri: facendo cos forse scopriremo che la vera povert
non riguarda le tasche, riguarda gli occhi e la loro incapacit di guardare gli
altri in modo sincero.
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L giubileo della Misericordia di Francesco

iltrentesimo, compresi quelli straordinari. In media, uno ogni 25 anni, da l febbraio 1300, quando Bonifacio VIII indisse il
primo giubileo cristiano, ritenendo di poter concedere lindulgenza plenaria a coloro che
avrebbero visitato entro lanno le maggiori basiliche di Roma: San Pietro e San Paolo. Da allora, ogni
giubileo viene vissuto a Roma e nella Chiesa cattolica, in contesti diversi tra loro, tra vita locale e valori universali. Bonifacio
VIII avrebbe voluto che i giubilei
fossero indetti, come il suo, ogni
cento anni, a ogni passaggio di secolo, ma non fu ascoltato. Gi nel
1350, riprendendo forse il modello di quello ebraico, un papa di
Avignone, Clemente VI, accord
un secondo giubileo a Roma. Anche Francesco segue quel ritmo,
a ricordo del 50esimo anniversario della fine del concilio Vaticano II (1962-1965). Sar una coincidenza, ma 33 anni separano il
2016 dal 1983, anno in cui Giovanni Paolo II indisse un giubileo
per commemorare 50anni dopo quello del 1933, calcato sugli anni della vita di Cristo.
Di fatto, la stragrande maggioranza dei giubilei stata indetta
secondo un ritmo di 25 anni, con
unimportante interruzione, involontaria, tra il 1825 e il 1925.
In quel secolo vi fu un solo giubileo, nel 1875, peraltro cos riservato e modesto da essere definito silenzioso. Cinque anni prima, la breccia di Porta Pia aveva
sferrato un colpo mortale al potere temporale dei papi che vissero
autoreclusi in Vaticano per pi di

50 anni, fino ai Patti Lateranensi


(1929). Quando, il 24 dicembre
1874, Pio IX apr la Porta Santa,
nella basilica di San Pietro si sent gridare Evviva re Umberto!.
$JWJMU$BUUPMJDB scrisse che dai
tempi di Bonifacio VIII in qua
non si era mai visto un giubileo
svolto tra tante calamit religiose e ansiet civili. Molti pellegrini giunsero dagli Stati Uniti, Messico, Australia: mai prima di allora, pellegrini erano venuti a Roma in treno per un anno santo.
Nel 1925 lEuropa usciva
dalla Prima Guerra mondiale
il giubileo fu percepito come rara
occasione di pacificazione. Il 5J
NFT di Londra scrisse (27 dicembre 1924) che se La maggior
parte di noi non appartiene alla
confessione cattolica... con il Papa possiamo pregare per la pace
e per la buona volont. Enorme
lafflusso dei pellegrini (tra i 400
e i 600mila), dallIslanda al Capo di Buona Speranza, come ebbe a dire lo stesso pontefice .
Anche il giubileo del 1950 si
tenne a ridosso di una Guerra
mondiale, la seconda e fu la prima vera occasione di grande mo-

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edicare un Giubileo alla misericordia


significa ricordare che il nome di Dio
non altro che questo. Non c fede
n cristianesimo senza misericordia. Era il 17 marzo del 2013. Il Papa, durante il suo primo Angelus, cit quello che allora era
lultimo libro del cardinale Walter Kasper, Misericordia
(Queriniana). Francesco, come dice oggi a Repubblica lo
stesso cardinale presidente emerito del Pontificio Consiglio
per il dialogo ecumenico, fece capire che sarebbe stato

bilit in Europa. Pi di un milione


e mezzo di italiani fecero il viaggio a Roma, quasi 600 mila
dallEuropa, 60mila dalle Americhe. Assenti i pellegrini dei Paesi
comunisti dellEst europeo. La
basilica e la piazza di San Pietro
accolsero folle mai viste prima di
allora. Papa Pacelli proclam il
dogma dellAssunzione di Maria
Vergine. De Gasperi confid allora a Andreotti le sue incertezze
su tale opportunit.
Il successo popolare fu ancora
pi spettacolare nel 2000, giubileo che Giovanni Paolo II rese universale anche compiendo viaggi
simbolicamente importanti, soprattutto quello in Palestina e
Israele. Il 22 marzo incontr a Betlemme Yasser Arafat. Qualche
giorno prima, a Roma, Woytila
chiese ufficialmente perdono
per le colpe della Chiesa il processo di Galileo, la repressione
degli eretici e cos via. Alla fine
del suo discorso, nella basilica vaticana, vi fu un silenzio profondo.
Ma a Roma il giubileo fu spesso segnato da eventi tragici.
Tranne i primi due, fino al 1450
tutti gli anni santi furono colpiti

dalla peste. Nel 1390, Roma contava non pi di 25mila abitanti.


Dopo la Pentecoste scoppi la peste e il papa fugg a Rieti con la
Curia. Nel 1450 si intensificarono invece le processioni. Niccol
V diede ordine che licona della
Veronica, venerata a San Pietro,
fosse mostrata ogni domenica.
Fu ritenuto un miracolo che
nel 1575 Roma non sent per divina misericordia minima infezione. Nella sola Messina le vittime furono decine di migliaia. A
dieci anni dalla fine del concilio
di Trento (1545-1563), una sorta di trionfo celebrato per in un
clima volutamente devozionale.
Signore dellaristocrazia vestite di seta, et doro, et di gemme
ornate lavavano i piedi a umili
pellegrine sconosciute.
Anche i due precedenti giubilei del Cinquecento furono celebrati a ridosso di eventi straordinari. Il 31 ottobre 1517 Lutero
aveva affisso le sue celebri tesi
sul portone della chiesa del castello di Wittenberg. Il giubileo
del 1525 fu il primo in unEuropa
cristiana divisa. La Veronica di
San Pietro fu allora mostrata al

pubblico per lultima volta. Due


anni dopo, nella notte tra il 6 e il
7 maggio 1527, i Lanzichenecchi
di Carlo V penetrarono nellUrbe
saccheggiando reliquie e tesori.
Fu un pellegrinaggio alla rovescia. Le teste degli apostoli servirono per gioare a palla. Secondo il cardinale Giovanni Salviati,
la Veronica sarebbe stata bruciata. Il fatto controverso, ma nel
1550 si dovette comunque ricostituire un tesoro di reliquie e oggetti liturgici, in gran parte .
I giubilei hanno anche contribuito ad abbellire Roma. Nel
1650 fu terminata in piazza Navona la fontana dei Fiumi che Innocenzo X Pamphili aveva affidato prima a Borromini poi a Bernini. Nel 1675, piazza del Popolo fu
rinnovata con la costruzione di
Santa Maria di Montesanto e Santa Maria dei Miracoli. Nel 1725 si
pose fine alla Scalinata di Trinit
dei Monti. Tracce urbane eccezionali, irripetibili, che ci ricordano
per come i giubilei abbiano impresso nel corso dei secoli su Roma segni di spiritualit e di idealit, urbani e universali insieme.
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questo il senso pi profondo del suo pontificato.


Il Papa parl anche di Isaia.
Il profeta Isaia afferma che anche
se i nostri peccati fossero rossi scarlatti,
lamore di Dio li render bianchi come
la neve. cos per tutti.
Ha consegnato il suo libro a Francesco. Cosa le ha detto il Papa?
Mi ha detto che misericordia il nome di Dio. lunico criterio sul quale saremo giudicati. Non ci verr chiesto se
siamo andati tutte le domeniche a messa, questo, s, importante, ma il criterio del giudizio di Dio sar la misericordia che abbiamo avuto nei confronti degli altri.
per questo messaggio che Francesco riesce a raggiungere anche coloro che sono lontani dalla fede?
Francesco una figura profetica.
Ha capito quale profondo messaggio di
Dio dare al mondo. E, infatti, in tanti lo
comprendono.
Il recente Sinodo dei vescovi ha portato la Chiesa sulla strada della misericordia, senza ancora aprire alla comunione ai divorziati. Perch?
Il Sinodo ha fatto un passo in avanti
sulla necessit di aprire le porte della
Chiesa a tutti. Sulla comunione ai divorziati aspetteremo cosa dir il Papa. Ab-

biamo per detto che tutti se lo desiderano devono fare parte della Chiesa. Si
ricordata la strada gi aperta da Tommaso nella sua Summa Theologica,
secondo cui senza ledere lindissolubilit la Chiesa pu piegarsi sulle singole situazioni, caso per caso, oltre il rigorismo e il lassismo.
Misericordia parola forte in chiave
ecumenica ed interreligiosa.
Lutero si chiedeva come avere un
Dio misericordioso. E molte sure del Corano si aprono con uninvocazione ad Allah il misericordioso.
I recenti fatti di Parigi dicono che
non tutto lislam condivide ci.
Chi ha commesso questi crimini
non pu nemmeno dirsi musulmano.
Sono soltanto fanatici, seguaci di una
propria ideologia.
Una Chiesa misericordiosa per non
rinuncia a un proprio tribunale. Cosa
pensa di Vatileaks?
Penso che sia giusto condannare, se
sono stati commessi reati, chi da dentro il Vaticano ha divulgato le carte. Per le carte mostrano una curia ancora
da riformare. Ma molti documenti in
questo senso sono vecchi: il Papa gi ha
risolto molto. E sul resto sono certo che
andr fino in fondo.
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ON BASTA UNA VITA, per conoscere la bellezza


stratificata di Roma. Figuriamoci un weekend.
Quarantotto ore solamente sono poche per scoprire le sue mille chiese, i palazzi nobiliari, i parchi e i vicoli del centro storico senza incappare nelle caricature
turistiche e nei circuiti chiassosi e intasati dai tour mordi
e fuggi. Soprattutto dall8 dicembre in poi, quando la citt sar pronta (sar pronta?) ad accogliere ancora pi visitatori (non solo fedeli) per il Giubileo Straordinario della Misericordia. Impresa dunque difficile, ma non impossibile, a patto di avere nella propria moleskine tutti gli indirizzi e le esperienze giuste per costruire itinerari inconsueti, anche nei quartieri al di fuori delle Mura Aureliane.

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IENTE MAPPE, niente strade, naturalmente nien-

te segnaletica: questa era la situazione oltre


centanni fa quando Amelia Edwards, ricca signora inglese, esplor la valle di Fassa a dorso di mulo per raccontare in Gran Bretagna la storia delle Dolomiti in un
diario di viaggio intitolato Cime inviolate e valli sconosciute. Arrivarono poi le strade, allinizio del Novecento,
a inaugurare lera del turismo ma ora queste montagne
pallide che si colorano di rosa allalba e al tramonto si
possono esplorare anche con gli sci, per scoprire che bastano cinque minuti in funivia (e ancora meno in discesa,
almeno per gli sciatori pi veloci) per superare un valico
che ai pionieri inglesi richiedeva mezza giornata di cammino.
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ANDARE COS, ad esempio, alla Gar-

batella per ammirare le citazioni


barocchette di questa citt-giardino e fare il Giro delle
Sette Chiese, che non solo un
modo di dire tipicamente romano ma anche
un vero pellegrinaggio a tappe che va dalla
Basilica di San Paolo a quella di San Sebastiano. Oppure a Copped, con il suo sorprendente eclettismo architettonico, in particolare
quello del fiabesco Villino delle Fate. E ancora
al Pigneto, per ripercorrere uno dei luoghi pasoliniani dove furono girate alcune scene di
Accattone. Il regista amava sedersi al Bar
Necci (via Fanfulla da Lodi 68), dove ancora
oggi si pu assaggiare un cappuccino o fare
un aperitivo mentre si osserva la movida senza sosta di un distretto in perenne fermento,
che offre anche ottimi neobistrot come Primo (via del Pigneto 46) e nuovi cocktail bar
come Spirito (via Fanfulla da Lodi 53).
Anche Monteverde stato palcoscenico
della vita dellintellettuale bolognese e da
sonnacchioso quartiere borghese diventato una fucina di creativit a misura di gourmet: una delle migliori pizze di Roma si mangia a La Gatta Mangiona (via Ozanam
30/32), per un raffinato gelato c la Gourmandise (via Felice Cavallotti 36/B) e una
grande interpretazione della cucina della tradizione quella della trattoria Da Cesare (via
del Casaletto 45) a due passi da Villa Pamphilj. Il polmone verde della citt (ben 184 ettari
di parco) pu essere il punto di partenza per
una passeggiata detox tra i giardini e la pineta. Usciti da Porta San Pancrazio, eccoci nel
luogo che Sorrentino scelse per la sequenza

iniziale del suo film premio Oscar: dalla Fontana dellAcqua Paola (pi conosciuta come il
Fontanone) si ha un colpo docchio ipnotico
sullAmbasciata di Francia e su tutta Roma,
prima di proseguire a piedi lungo via Garibaldi fino al cuore di Trastevere (proprio qui c
un B&B di charme da segnare in agenda: Buonanotte Garibaldi, via Garibaldi 83). Se la
scarpinata mette fame basta allungarsi fino
a Le Levain (via Luigi Santini 22), un laboratorio di pasticceria francese dove assaggiare
un clair buono come a Parigi oppure da Sisini, la casa del suppl (via San Francesco a Ripa 137), tappa irrinunciabile per provare il
simbolo del cibo di strada capitolino.
Dalla rive gauche alla rive droite del Tevere, attraversando Ponte Sisto, ed eccoci nel
rione Regola per fare una sosta en plein air in
due dei salotti pi belli e caratteristici del centro: laristocratica Piazza Farnese, con il magnifico palazzo progettato da Antonio da Sangallo il Giovane e la Chiesa e il Convento di
Santa Brigida, o la pi caotica Campo de Fiori, la mattina occupata dai banchi di frutta e
verdura del mercato, dal tramonto in poi terra di conquista dei nottambuli incalliti (si
pu dormire allHotel Campo de Fiori, via del
Biscione 6). Qui pi facile inciampare in
una trappola per turisti che in un sanpietrino, bene dunque conoscere gi tutti gli indirizzi dove andare a colpo sicuro: una mescita
di vino alla storica enoteca Il Goccetto (via
dei Banchi vecchi 14), una panzanella di baccal da Supplizio (via dei Banchi Vecchi 143)
e un trancio di pizza bianca (qui non si chiama focaccia!) al Forno Roscioli. A pochi metri
di distanza, la stessa insegna anche una ce-

lebre salumeria con cucina (via dei Giubbonari 21), dove fare una spesa delle meraviglie o
viceversa sedersi al banco per assaggiare
una monumentale carbonara accompagnata
da un calice di Champagne. Via Arenula il
confine con il Ghetto, il quartiere ebraico dove perdersi tra vicoli e botteghe, scoprire le ricette della tradizione giudaico-romanesca e
visitare la Sinagoga e i resti del Portico dOttavia.
Quarantotto ore sono tiranne, come detto.
Una soluzione efficace pu essere quella di costruire un itinerario tematico. I fashion addic-

ted devono necessariamente tuffarsi nel Tridente della moda, da Piazza di Spagna a Piazza del Popolo: troveranno tutte le pi grandi
maison italiane e internazionali, da Battistoni a Louis Vuitton, ma anche le gallerie darte
e gli antiquari di Via Margutta. Pausa espresso allAntico Caff Greco (via Condotti 86), il
caff letterario per eccellenza, gi citato da
Giacomo Casanova nelle sue memorie e frequentato anche da Goethe, Mann e Wagner.
Chi per cerca un circuito dello shopping pi
alternativo pu invece far rotta verso Monti,
un saliscendi di vicoli e scalette che diventa-

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to il polo principale del modernariato con tanti laboratori e gallerie di design, tra cui Nora
P (via Panisperna, 220/221), Rigodritto (Via
Urbana, 118) e Spot (Via del Boschetto, 6).
Anche qui non mancano le tappe enogastronomiche di qualit: un hamburger da Tricolore (via Urbana 126), un bicchiere di Etna Rosso a La Barrique (via del Boschetto 41) e infine cena allOpen Colonna, allultimo piano
del Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale
(ingresso da via Milano 9/a). Per la notte non
c dubbio: il nuovo The Fifteen Keys (Via Urbana, 6/7), boutique hotel con toni rtro e ottima colazione bio.
Laltro tour a tema potrebbe proprio essere dedicato alle arti, lasciando per successivi
e pi lunghi soggiorni visite come quella ai
Musei Vaticani, per la quale servirebbe una
settimana intera. Ecco allora una due giorni
da vivere con la proiezione di un classico in
bianco e nero alla Casa del Cinema a Villa Borghese casadelcinema.it) - dove ha appena
inaugurato il nuovo ristorante curato da Santa Margherita con lo chef Alessandro Cecere
-, un concerto al Parco della Musica (auditorium.com) - il mega complesso realizzato da
Renzo Piano tra i Parioli e il Villaggio Olimpico - oppure unesibizione a Villa Medici, lAccademia di Francia a Roma (villamedici.it)
nel cuore di Villa Borghese. Infine, c ancora
un po di tempo da dedicare allarte botanica:
serve per aspettare la Primavera per una visita al Roseto Comunale sulle Pendici dellAventino (via di Valle Murcia 6) quando sbocceranno oltre mille preziose variet di rose
nel giardino pi romantico della citt.
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