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Antipurgatorio: Sordello e la valletta dei principi - Sordello addita ai poeti le anime di vari monarchi

qual merito o qual grazia mi ti mostra? S'io son d'udir le tue parole degno, 21 dimmi se vien d'inferno, e di qual chiostra. Per tutt'i cerchi del dolente regno, rispuose lui, son io di qua venuto; 24 virt del ciel mi mosse, e con lei vegno.

qual merito o qual grazia mi ti mostra? Se io son degno di udir le tue parole, dimmi se vieni dall'inferno e da quale cerchio. Passando per tutti i cerchi espiativi, rispose Virgilio, son giunto fin qui; sorretto dalla Forza Divina, che mi accompagna ancora. Non per aver peccato, ma per non aver potuto proseguire sul cammino evolutivo ho perso il tempo per vedere l'Alto Sole che tu desideri e che io mi attardo a conoscere. "E CHE FU TARDI PER ME, CONOSCIUTO". Questo non significa: "fu da me conosciuto tardi, dopo la morte", come i commentatori affermano, anche perch, nella stessa terzina, Virgilio dice che PER NON FARE HA PERDUTO DI VEDERE LALTO SOLE. Non si pu, pertanto, pensare che egli sia gi pervenuto alla Massima Dimensione Cosmica Solare ("Alto Sole"). Infatti: in Inferno Canto I v. 123, 126, "Se tu vorrai salire alle beate genti, io ti affider ad un anima, che a far ci, PI DEGNA DI ME, poich quell'Imperatore che l su regna, non vuole che vi si acceda per mio mezzo, perch io FUI RIBELLANTE ALLA SUA LEGGE" (che stabilisce un veloce procedere evolutivo). In Inferno Canto I - v. 132, Dante dice a Virgilio: "Poeta, io ti richeggio per quello Dio che TU NON CONOSCESTI...". Pertanto, il verso 27 si pu intendere nel modo seguente: "E CHE FU TARDI" (ritardo nel tempo che pass nella sosta) "PER ME CONOSCIUTO": (tardi sar per me quando l'avr conosciuto). Laggi c' un luogo non rattristato da tormenti fisici, di tenebre solo (dove le anime son prive di corpo e quindi di occhi e di corde vocali), ove i lamenti non suonan come guaiti, ma son sospiri (di aria - di vento). In tal cerchio (in tal situazione) son io, assieme ai pargoli "innocenti", non perch meritevoli di tale sofferenza, ma perch respinti dall'opera dell'aborto, "morsi dai denti della Morte", prima che fossero liberati dalle colpe che in quella esperienza di vita avrebbero dovuto espiare, ("avante che fosser da lumana colpa essenti"); Virgilio si considera nello "stesso cerchio" dei pargoli respinti nel procedere evolutivo, arrestato anche lui, pur se non dall'opera delittuosa dell'aborto, dalle dolci suppliche di

Non per far, ma per non fare ho perduto a veder l'alto Sol che tu disiri 27 e che fu tardi per me conosciuto.

Luogo l gi non tristo di martri, ma di tenebre solo, ove i lamenti 30 non suonan come guai, ma son sospiri.

Quivi sto io coi pargoli innocenti dai denti morsi de la morte avante 33 che fosser da l'umana colpa essenti;

Beatrice. Ogni anima, prima di tornare a rinascere in dimensione umana, per il proseguimento del proprio ciclo evolutivo, sceglie da Lass la futura madre fra le sorelle di umano cammino, gi conosciute e amate in precedenti vite, affinch possa ella farle da guida ed esserle d'aiuto nel doloroso proseguimento dell'ascesa verso la Luce. qui son io, con coloro che non potettero adornarsi delle tre sante virt e che senza colpa, conobbero altre esperienze e dovettero seguirle alla perfezione ("e seguir tutte quante").

quivi sto io con quei che le tre sante virt non si vestiro, e sanza vizio 36 conobber l'altre e seguir tutte quante.

senza colpa, conobbero altre esperienze (il delitto dell'aborto) - v. 35-36 Dalla "Scuola Cristica dei Misteri" apprendiamo che la creatura che torna alla vita espiativa sceglie dall'aldil, prima di incarnarsi, i genitori e la famiglia in cui avere asilo in questa umana scuola correttiva. Ogni creatura, inoltre, sceglie di nascere sotto l'influsso di una determinata costellazione, che non altro che un fascio di determinati raggi energetici, i quali influiscono su di essa fino a quando non sar talmente sviluppata spiritualmente da sottrarsi all'influsso dei pianeti. Ogni uomo, secondo le sue opere pu raggiungere un grado di coscienza superiore o inferiore a quello che aveva alla nascita. Queste tendenze sono manifeste nell'irradiazione dell'anima e nella costellazione. La "Scuola Cristica dei Misteri" c'insegna ancora che nei mondi dell'aldil ci sono delle scuole come su questa Terra. L le anime vengono istruite su queste circostanze cosmiche e sulle loro ripercussioni. Ci sono degli Esseri superiori, o Angeli Istruttori, che si prendono cura particolare di quelle anime che vanno a reincarnarsi. importante che coloro che si incarnano sappiano quello che li aspetta sulla Terra. Se un'anima segue le istruzioni del suo insegnante, le permesso di guardare il campo di radiazione della costellazione che l'attende, per conoscere le varie possibilit di sviluppo della sua vita terrena. Questa visione della costellazione si manifesta all'anima e le mostra le varie disgrazie che la possono colpire. Spesso, succede che l'anima riconosca le sue eccessive tendenze negative e veda quali difficili situazioni e quali disgrazie possono succederle nella vita umana. In questo caso, le viene sconsigliato dalla scuola spirituale di reincarnarsi. L'insegnante spirituale le consiglia di rimanere ancora lass per migliorarsi, finch l'irradiazione dell'anima presenti aspetti pi positivi. L'anima pu svilupparsi (in parte) anche nel regno superiore, dove pi facile migliorare l'irradiazione che in un corpo umano. Non appena l'anima entrata nel corpo, il suo passato viene coperto dal velo della dimenticanza. Questa piccolissima parte di nozioni cosmiche ci dice quanto squilibrio animico comporti l'aborto e quanto pesi la colpa di tale nefandezza. Con l'aborto "si uccide" una vita in sul nascere e si arresta il processo evolutivo della creatura stessa, nonch la Evoluzione Cosmica di cui ogni anima scintilla, poich l'uomo non vive per se stesso, ma in funzione del Tutto che lo contiene, come ogni cellula del corpo umano non vive per se stessa, ma in funzione dell'uomo a cui appartiene, Come gi detto, l'anima respinta dall'aborto sar costretta ad errare penosamente nel Cosmo, fino a quando si reincarner tramite altra madre; neanche le esperienze che l'attenderanno saranno esattamente quelle adatte ad essa.

Ma se tu sai e puoi, alcuno indizio d noi per che venir possiam pi tosto 39 l dove purgatorio ha dritto inizio.

Se tu sai e non ti impedito indicarci la via, perch possiamo arrivare pi presto - continua Virgilio - dicci il punto esatto in cui inizia il Purgatorio.

Prima che 'l poco sole omai s'annidi, cominci 'l Mantoan che ci avea vlti, 87 tra color non vogliate ch'io vi guidi.

Prima che s'annidi l'ultimo sole, cominci Sordello, che ci aveva accompagnati, non vogliate che io vi guidi fra coloro che sono nella valletta! Di questo "balzo" (salto evolutivo) conoscerete voi persone e loro gesta, meglio di quanto potreste fare, se foste mescolati nella valle con essi. Colui che "siede" pi in alto di tutti (potrebbe trattarsi di un albero a lungo fusto) dimostra di aver trascurato il suo dovere dall'alto del suo trono, costui non canta con gli altri (un albero a lungo fusto privo di foglie che possano stormire al vento), egli fu l'imperatore Rodolfo d'Asburgo (padre di Alberto tedesco), che non si cur di sanar le piaghe dell'Italia morente e, pertanto, lunga espiazione l'attende ("tardi per altri si ricrea"). L'altro che gli accanto e che dal suo atteggiamento pare sia teso verso di lui per confortarlo, govern la Boemia, la terra dove nasce l'acqua che la Moldava ("Molta") porta nell'Elba ("Albia") di cui affluente, e che l'Elba porta nel mare: costui ebbe nome Ottacaro, fu nemico di Rodolfo (contro il quale combatt e mor in battaglia; i due erano stati nemici nel mondo umano, ma seggono ora insieme, a confortarsi l'un l'altro, nell'espiazione in dimensione diversa, nel regno della purificazione e del perdono). Ottacaro fu saggio e, ancora in fasce, fu migliore di Vincislao suo figlio, adulto e barbuto, che visse tra ozio e lussuria. Quel nasetto che siede vicino a Enrico il grasso, re di Navarra (colui che ha "benigno aspetto") e che pare siano l'un l'altro a consiglio, Filippo III, l'Ardito. Egli regn sulla Francia, ma fugg in battaglia disonorando il giglio (cio la bandiera di Francia, il cui stemma aveva tre gigli d'oro in campo azzurro): Guardate l come si batte il petto! Vedete l'altro che gli accanto e che "sospirando" (nel muovere del vento) ha fatto della sua palma, letto alla sua guancia. Anche qui pare ci venga descritta la posizione di un albero che posa una parte di s ( "la guancia") sulla parte pi forte ("la sua palma", potrebbe anche essere un palmizio).

Di questo balzo meglio li atti e ' volti conoscerete voi di tutti quanti, 90 che ne la lama gi tra essi accolti.

Colui che pi siede alto e fa sembianti d'aver negletto ci che far dovea, 93 e che non move bocca a li altrui canti,

Rodolfo imperador fu, che potea sanar le piaghe c'hanno Italia morta, 96 s che tardi per altri si ricrea.

L'altro che ne la vista lui conforta, resse la terra dove l'acqua nasce 99 che Molta in Albia, e Albia in mar ne porta:

Ottacchero ebbe nome, e ne le fasce fu meglio assai che Vincislao suo figlio 102 barbuto, cui lussuria e ozio pasce.

E quel nasetto che stretto a consiglio par con colui c'ha s benigno aspetto, 105 mor fuggendo e disfiorando il giglio:

guardate l come si batte il petto! L'altro vedete c'ha fatto a la guancia 108 de la sua palma, sospirando, letto.

L'uno Filippo III, padre di Filippo il Bello: "mal di Francia". L'altro Enrico di Navarra "Enrico il Grasso", la cui unica figlia Giovanna, erede al trono di Francia, spos il "mal di Francia".