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Al principio della doppia articolazione consegue la propriet delleconomicit delle lingue verbali.

Le lingue verbali
sono intrinsecamente economiche, poich fanno uso di un numero limitato di risorse che, combinandosi tra loro,
danno luogo ad un numero potenzialmente infinito di esiti. Dunque, con un repertorio ristretto di elementi e di regole
di partenza, ogni lingua verbale ottiene un numero illimitato di realizzazioni possibili.

Il principio della doppia articolazione alla base anche della propriet della combinatoriet (o combinabilit). Dal
combinarsi di un inventario finito e ridotto di unit di seconda articolazione (i fonemi), possibile ottenere un numero
finito ma estremamente ampio di unit di prima articolazione (i morfemi), che a loro volta possono combinarsi tra loro
dando luogo ad un numero teoricamente illimitato e sempre pi complesso di esiti. Da questo punto di vista, le lingue
verbali sono intrinsecamente sintattiche (gr. syntssein disporre insieme).

Il linguaggio verbale discreto dal punto di vista dellespressione, in quanto le entit che lo compongono si
distinguono reciprocamente in modo netto e assoluto, sono dunque identificabili nel loro differenziarsi da altre unit, e
sono discontinue e numerabili. Tale propriet, che collegata allarbitrariet, rende le lingue verbali dei codici digitali,
non continui e quindi non analogici (una lingua analogica sarebbe almeno parzialmente iconica).
Ad esempio, sono discreti i singoli foni (o suoni): esiste un limite preciso a differenziare [p] da [b] quanto a propriet
fonicoacustiche e non esistono unit intermedie collocabili tra [p] e [b]. Tale limite vale anche nella (relativa) variabilit
delle realizzazioni dei singoli parlanti.


C.6- Ricorsivit
Si dice ricorsiva una regola che pu essere applicata allesito di una precedente applicazione di se stessa, in un numero
teoricamente illimitato di volte. Ad esempio, ricorsiva la regola che genera la serie dei numeri interi: n n + 1
riscrivi ogni numero sommando 1 al numero che lo precede.
Nelle lingue verbali un esempio di ricorsivit la regola della relativa: N N + Frel, per cui un nome pu essere
sostituito da se stesso + una frase relativa che gli sia collegata:
.Maria scrive
.Maria che pensa a Luigi scrive
.Maria che dice che pensa a Luigi scrive

e cos via, stanti i limiti posti dalla natura umana alla gestione di parole molto lunghe e complesse, e alla
memorizzazione, elaborazione e processazione di messaggi.

C.7- Riflessivit o propriet metalinguistica
La riflessivit riconosce alle lingue verbali la propriet di usare se stesse per descrivere il proprio funzionamento. Ogni
lingua verbale una metalingua poich consente di avere se stessa come oggetto da descrivere. La linguistica non fa
che formalizzare questa propriet costitutiva delle lingue verbali.

D-Altro
Lelenco pu comprendere altre propriet delle lingue verbali, quali la produttivit (o apertura, creativit, non
finitezza, poich possibile creare un numero infinito di frasi e interpretare messaggi mai sentiti prima), trasponibilit
di mezzo (cio la possibilit di realizzare il significante attraverso la fonoacusticit o attraverso la scrittura), la
trasmissibilit culturale (una lingua viene trasmessa come bene culturale di generazione in generazione entro una
certa societ), il distanziamento (la possibilit di parlare di fatti lontani nel tempo e nello spazio indipendentemente
dalla localizzazione spazio-temporale dellevento comunicativo), la libert da stimoli esterni (cio lindipendenza da
condizionamenti esterni alla situazione comunicativa), lonnipotenza semantica (cio la possibilit per le lingue verbali
di esprimere qualsiasi contenuto).