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La Francia nel periodo rivoluzionario (1789-1815) La RivoluzioneAlla fine del Settecento le finanze francesi erano dissestate.

Nel 1787 il ministro delle finanze di Luigi XVI, Charles Alexandre de Calonne, convoc un'assemblea di notabili, ai quali, tra l'altro saltando i parlamenti regionali, veniva chiesto di approvare una nuova tassa sui possedimenti fondiari, che comprendeva anche le propriet dei nobili e del clero. L'assemblea non approv la tassa, invece chiese al re di convocare gli stati generali. Nell'agosto del 1788 Luigi XVI fu d'accordo di convocare gli stati generali per il maggio 1789. Mentre il Terzo Stato chiese la doppia rappresentanza per bilanciare gli altri due stati, il voto veniva fatto per ordine e quindi la doppia rappresentanza divenne inutile. Questo port al Terzo Stato di ritirarsi dagli stati generali. I rappresentanti del Terzo Stato si riunirono e si proclamarono assemblea nazionale. Intanto il re per prevenire la nascita dell'assemblea, ordin la chiusura della Salle des Etats dove l'assemblea si riuniva. Dopo aver trovato le porte chiuse e guardate a vista, si incontrarono il 20 giugno 1789 in una sala adibita al gioco della pallacorda e giurarono di non separarsi fino a che non fosse stata approvata una nuova costituzione. Intanto si aggregarono alcuni membri del primo e del secondo Stato. Dopo che il re licenzi il suo ministro delle finanze, Jacques Necker, perch questi aveva dato il supporto ai rappresentanti del Terzo Stato, affioravano preoccupazioni che la legittimit dell'assemblea nazionale poteva essere minacciata dai monarchici. Parigi intanto fu travolta da rivolte. La plebaglia aveva il supporto dalla Guardia francese, con incluse armi e soldati, poich i ceti dirigenti reali avevano abbandonato la citt. Dopo la notizia che a Versailles alcuni nobili avevano calpestato la coccarda tricolore il 14 luglio 1789 gli insorti posero gli occhi sugli armamenti all'interno della fortezza / prigione della Bastiglia, visto anche come simbolo del potere monarchico. Gli insorti assediarono la Bastiglia, uccidendo il governatore de Lunay e molte delle sue guardie. Gilbert du Motier, eroe dell'indipendenza americana, prese a comando la Guardia nazionale e il re fu obbligato a riconoscere la coccarda tricolore. Sebbene venne ritrovata la pace, molti nobili videro il nuovo ordine come non accettabile, cos emigrarono per spingere i regni vicini a dichiarare guerra al nuovo regime. Per questo periodo di instabilit, lo Stato venne colpito per diverse settimane tra il luglio e l'agosto 1789 da un periodo di violenti conflitti di classe. Nell'agosto 1789 l'Assemblea Nazionale adott la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, come un primo passo in vista di emanare una costituzione. Usando la dichiarazione d'indipendenza americana, definisce una serie di diritti individuali e collettivi. Influenzata dalla dottrina del diritto naturale, questi diritti venivano considerati naturali e universalmente validi. L'Assemblea Nazionale sostitu le province storiche della Francia con ottantatr dipartimenti, amministrati uniformemente e approssimativamente uguali uno dall'altro in estensione e popolazione. Il 4 agosto 1789, con il decreto d'agosto, l'Assemblea abol il feudalesimo, spazzando via sia i diritti signorili del Primo Stato sia la decima raccolta dal Secondo Stato. In corso di poche ore il clero, i nobili, citt, compagnie e via dicendo, persero i loro secolari privilegi. L'Assemblea abol alcuni simboli dell''Ancien Rgime, come le livree e l'araldica. Nonostante gli intrighi dell'aristocrazia pi conservatrice, l'Assemblea continuava a lavorare per dare una nuova costituzione. Una nuova organizzazione giudiziaria fece dei magistrati indipendenti al trono. Il legislatore abol anche gli uffici ereditari, eccetto la monarchia. Nei casi criminali bisognava trovare le prove. Il re aveva l'unico potere di proporre la guerra, ma con la decisione definitiva del potere legislativo. L'Assemblea decise di abolire le dogane interne e soppresse le corporazioni di arti e mestieri. La Rivoluzione caus un massiccio avvicendamento di poteri dalla Chiesa cattolica allo Stato. Sotto l'Antico Regime, la Chiesa era l'ente con maggiori propriet fondiarie. Il legislatore decret nel 1790 l'abolizione di raccogliere, da parte dell'autorit ecclesiastica, una tassa sui raccolti, la cancellazione

dei privilegi speciali goduti dal clero e la confisca delle propriet della Chiesa. L'Assemblea risolse in parte la crisi finanziaria della Francia con le confische ai danni della Chiesa. Quando della plebaglia da Parigi attacc il palazzo reale di Versailles nell'ottobre 1789, la famiglia reale fu costretta a trasferirsi nel palazzo delle Tuileries a Parigi. Successivamente nel giugno 1791 la famiglia reale tent di scappare in segreto, per ricercare appoggio dalle potenze alleate, ma il re venne scoperto a Varennes e Luigi e la famiglia furono riportati a Parigi, sotto arresto alle Tuileries. Intanto stavano formandosi le fazioni all'interno dell'Assemblea. Gli oppositori alla rivoluzione si sedevano nei posti alla destra. Poi c'erano i monarchici liberali, che si ispiravano alla monarchia britannica. Il "Partito Nazionale", di centro o centro-sinistra, rappresentava idee pi estreme. Tuttavia la maggioranza dell'Assemblea era maggiormente a favore di una monarchia costituzionale, invece di una repubblica. Con la costituzione del 1791 si decise pertanto di lasciare Luigi XVI come re, il quale per doveva prestare giuramento sulla costituzione. Il re doveva dividere il potere con l'Assemblea, ma restava il diritto di veto e la scelta dei suoi ministri. L'Assemblea Legislativa si radun per la prima volta il 1 ottobre 1791 e si trov nel caos gi in meno di un anno. L'Assemblea consisteva di circa 165 foglianti, monarchici costituzionali, alla destra, circa 330 girondini, repubblicani liberali e giacobini, repubblicani radicali, alla sinistra ed infine circa 250 deputati non affiliati. Il re pose subito il veto su alcune questione, come la minaccia di morte agli espatriati che rifiutarono la Rivoluzione e il giuramento del clero. Nel corso di un anno si arriv a una crisi costituzionale. Intanto nelle questioni estere, nella dichiarazione di Pillnitz dell'agosto 1791, l'Imperatore Leopoldo II, il Conte Carlo di Artois, il futuro Carlo X, e Guglielmo II di Prussia fecero della causa di Luigi XVI la loro. Questi nobili chiesero che l'Assemblea fosse dissolta sotto minaccia di guerra, ma, invece di far impaurire i francesi, li fecero infuriare. Come conseguenza i confini vennero militarizzati. Con la Costituzione del 1791 venne adottata la monarchia costituzionale, cos il re sostenne la guerra contro l'Austria per incrementare la sua popolarit. Con l'arrivo dell'esercito prussiano in Francia, si stavano formando i primi dubbi sulla condotta dell'aristocrazia. Queste tensioni culminarono nei massacri di settembre. Dopo le prime vittorie dell'esercito rivoluzionario nella battaglia di Valmy il 20 settembre 1792, il giorno dopo venne proclamata la Prima repubblica francese. Durante gli ultimi mesi del 1792, le armate rivoluzionarie occuparono i Paesi Bassi austriaci, la riva sinistra del Reno, la Savoia e Mulhouse. Nel frattempo venne costituita la Convenzione nazionale. Dopo l'emissione del manifesto di Brunswick del luglio 1792 che minacciava la popolazione francese dagli attacchi austriaci e prussiani, Luigi XVI venne sospettato di tradimento, venne cos arrestato e, assieme alla famiglia, imprigionato. In una sessione dell'Assemblea Legislativa, venne sospesa la monarchia. Poco meno di un terzo dei deputati erano presenti alla votazione, la maggioranza di essi erano Giacobini. Il re venne processato, condannato a morte e ghigliottinato il 21 gennaio 1793. La regina Maria Antonietta segu il marito al patibolo il 16 ottobre 1793 lasciando come eredi al trono suo figlio e sua figlia Maria Teresa Carlotta allora tredicenne. L'esecuzione del re indign tutta l'Europa monarchica e provoc la formazione della Prima coalizione antifrancese. La prima repubblica venne assalita da tutte le parti, sia dall'esterno sia dall'interno, nella primavera del 1793. In marzo, l'ovest della Francia, in particolare la Vandea fu agitata da una rivolta filomonarchica, cattolica e controrivoluzionaria. A Parigi scoppi una rivolta dei sanculotti. In uno Stato di crisi, i Montagnardi, la parte pi radicale della Rivoluzione, cacciarono i girondini dalla Convenzione agli inizi di giugno del 1793. I Montagnardi instaurarono un governo estremamente centralizzato, nel quale le decisioni sono prese da un comitato di salute pubblica, dominato dalla personalit di Robespierre uno dei fondatori, artefice della rivoluzione. Vennero prese misure straordinarie contro i nemici, veri e presunti, della Rivoluzione. Nel periodo del Terrore almeno diciottomila persone, accusate di attivit controrivoluzionaria, furono ghigliottinate, o perlomeno, giustiziate con altra modalit. La popolarit di Robespierre inizi a declinare, cos il 27 luglio 1794

venne arrestato e poi ghigliottinato. Il nuovo governo venne formato in prevalenza da girondini sopravvissuti al periodo del Terrore e, dopo aver preso il potere, iniziarono la loro vendetta verso i giacobini e anche a giustiziarne (periodo del Terrore bianco). La Convenzione approv la "Costituzione dell'anno III" il 17 agosto 1795, un plebiscito la ratific in settembre ed entr in vigore il 26 settembre. La nuova costituzione cre il Direttorio e il sistema bicamerale. Il parlamento consisteva in cinquecento rappresentanti e duecentocinquanta senatori. Il potere esecutivo andava cos al Direttorio, composto di cinque membri, nominati dal Consiglio degli Anziani, su una lista redatta dal Consiglio dei Cinquecento. La nazione desiderava, al momento tranquillizzarsi per rimarginare le ferite. Chi volle la resurrezione dell'Antico Regime e d'altro canto, chi volle ristabilire il Terrore, erano in numero insignificante. Le possibilit di interferenze straniere stavano diminuendo, dato che la prima coalizione era collassata. I quattro anni di governo direttoriale fu un periodo di forti inquietudini, poich continuarono le atrocit, i provvedimenti arbitrari e l'odio tra le parti. Il Direttorio dur fino al 1799 quando Bonaparte form il Consolato. Francia Napoleonica Nel 1796 la Francia rivoluzionaria restava ancora in guerra contro l'Austria, la Gran Bretagna, Napoli e la Sardegna. Contro l'Austria furono organizzate due spedizioni, una a nord, comandata dai generali Moreau e Jourdan, e l'altra a sud, con al comando Napoleone Bonaparte (una terza spedizione aveva lo scopo di sbarcare in Irlanda). Mentre la spedizione in Germania si rivel un disastro, la campagna d'Italia del giovane comandante corso fu travolgente, poich, tra il 1796 e il 1798, tutta la penisola italiana cadde in mano francese. In Italia, Svizzera e Olanda si formarono le cosiddette "repubbliche sorelle". Dopo le folgoranti vittorie in Italia Napoleone decise di invadere l'Egitto, all'epoca alleato della Gran Bretagna, e il Direttorio acconsent all'impresa. Sulla via dell'Egitto, Napoleone conquist Malta a scapito dei Cavalieri di San Giovanni. In seguito l'esercito francese sconfisse gli Ottomani nella battaglia delle Piramidi. Nel frattempo la flotta britannica, comandata dall'ammiraglio Nelson, distrusse quella francese nella battaglia del Nilo. Venuti a conoscenza della disfatta francese, gli ottomani misero in piede un esercito per attaccare Napoleone in Egitto, ma Napoleone ancora una volta prefer contrattaccare. Venne anche pianificata l'invasione della Siria, ma l'assedio di Acri fall, cos Napoleone dovette far ritorno in Europa, lasciando una significativa parte dell'esercito in Egitto. Gli uomini rimasti in Egitto subirono un attacco congiunto dalle forze britanniche e mamelucche, ma vennero respinte nell'assedio del Cairo nel marzo 1800. Nonostante le vittorie sui campi di battaglia, l'esercito francese dovette arrendersi lo stesso, poich scoppi un'epidemia. Quando Napoleone ritorn in Francia, il Direttorio si trovava in una posizione assai debole, perch si era formata una nuova coalizione antifrancese (gli austriaci e i prussiani non intendevano accettare le perdite territoriali subite nelle guerre precedenti), mentre i monarchici ambivano alla restaurazione della monarchia. I russi espulsero i francesi dall'Italia, mentre gli austriaci sconfissero l'esercito francese in Svizzera. In questo periodo di gravi difficolt per la Francia, Napoleone arriv al potere con il colpo di Stato del 18 brumaio (novembre 1799) e instaur il regime del Consolato. Gli austriaci vennero battuti nelle battaglie di Marengo e Hohenlinden nel 1800. Intanto una flotta francese, comandata dall'ammiraglio Louis-Ren Levassor de Latouche Trville trov alcuni successi in mare contro i britannici. Alla fine la seconda coalizione antifrancese fu sconfitta e la pace venne ristabilita in due distinti trattati: il trattato di Lunville e quello di Amiens. Nel 1803 Napoleone cedette il territorio della Louisiana al governo statunitense, in quanto considerato indifendibile. Il 21 marzo 1804 entr in vigore il codice napoleonico su tutti i territori sotto controllo francese. Il 18 maggio Napoleone venne incoronato Imperatore dal senato, inaugurando cos il Primo Impero

francese. Tecnicamente il dominio di Napoleone era costituzionale, e, sebbene autocratico, era molto pi avanzato rispetto alle altre monarchie europee dell'epoca. La proclamazione dell'impero francese venne indotta al momento della guerra contro la terza coalizione antifrancese. L'esercito francese venne ribattezzato Grande Arme nel 1805 e Napoleone fece uso della propaganda e del nazionalismo per ottenere il consenso dalla popolazione francese. L'esercito francese raggiunse una confortante vittoria nella battaglia di Ulm, dove un intero esercito austriaco venne battuto. Infine Napoleone inflisse agli eserciti austro-russi una grave disfatta ad Austerlitz, distruggendo cos la terza coalizione antifrancese. A Trafalgar, dove una flotta frano-spagnola venne sonoramente battuta dai britannici, venne riaffermata la supremazia britannica sui mari. La pace venne sancita con il trattato di Presburgo, con la quale il Sacro Romano Impero venne sciolto e venne creata da Napoleone la Confederazione del Reno sugli ex territori austriaci. La distruzione del Sacro Romano Impero e la drammatica sconfitta austriaca caus l'entrata in guerra della Prussia a fianco della Gran Bretagna e della Russia; quest'alleanza form la quarta coalizione antifrancese. Sebbene fosse di fronte a queste tre grandi potenze, la Francia non era da sola a combatterle, dato che aveva una complessa rete di alleanze, per non parlare di stati "vassalli". I prussiani, pur in numero maggiore, vennero sconfitti nella battaglia di Jena nel 1806. Napoleone conquist Berlino e si spinse fino in Prussia orientale, dove sconfisse l'Impero Russo nella battaglia di Friedland. Le condizioni di pace vennero dettate nei trattati di Tilsit, che obblig la Russia ad entrare nel Blocco Continentale e la Prussia a cedere la met dei suoi territori alla Francia. Il territorio ceduto dalla Prussia costitu il Ducato di Varsavia e le truppe polacche entrarono nella Grande Arme in gran numero. Liberato dagli impegni ad oriente, Napoleone torn ad ovest, perch la Francia era ancora in guerra con la Gran Bretagna. Solo due paesi erano neutrali nella guerra: Svezia e Portogallo. Nel Trattato di Fontainebleau, venne siglata un'alleanza franco-spagnola in funzione antiportoghese, poich la Spagna mirava ad annettersi il Portogallo. Gli eserciti francesi entrarono in Spagna per attaccare il Portogallo, ma assediarono le fortezze spagnole e conquistarono a sorpresa il regno. Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone, fu fatto re di Spagna dopo l'abdicazione di Carlo IV. Questa occupazione della penisola iberica fece scoppiare un'ondata di nazionalismo e ben presto gli spagnoli e portoghesi unitamente combatterono i francesi usando la tattica della guerriglia, sconfiggendoli nella battaglia di Bailn. La Gran Bretagna invi aiuti in Portogallo, costringendo l'esercito francese ad evacuare dal Portogallo, come definito nella Convenzione di Sintra dopo la vittoria alleata nella battaglia di Vimeiro. La Francia in quel momento controllava effettivamente la Catalogna e Navarra. Un altro attacco francese fu lanciato sulla Spagna, diretto da Napoleone in persona. Intanto l'Impero Francese cominciava a non essere pi considerato invincibile. Nel 1808 l'Austria form la quinta coalizione con l'obiettivo di annientare l'Impero Francese. Gli austriaci sconfissero i francesi nella battaglia di Aspern-Essling, ma le sorti si capovolsero nella battaglia di Wagram. Intanto i polacchi, alleati di Napoleone, sconfissero gli austriaci nella battaglia di Raszyn. Sebbene non decisiva come le sconfitte precedenti, il trattato di pace caus la perdita, da parte dell'Austria, di ulteriori territori. Nel 1812 scoppi la guerra con la Russia, impegnando Napoleone nella disastrosa Campagna di Russia. Napoleone assembl un esercito di oltre seicentomila uomini (erano comprese truppe da tutti gli stati sottomessi da Napoleone) per invadere la Russia, che aveva abbandonato il blocco continentale e stava preparando un esercito ai confini con la Polonia. Dopo una lunga marcia e l'inconcludente battaglia di Borodino, nei pressi di Mosca, la Grande Arme conquist la citt russa, trovandola incendiata e semidistrutta. Questo faceva parte della tattica russa, ossia di fare "terra bruciata". Sebbene ci fossero state battaglie, come quella di Maloyaroslavets, l'esercito napoleonico lasci la Russia decimato dalla rigidit dell'inverno russo. Intanto in Spagna la guerriglia spagnola divenne incontrollabile e le truppe francesi vennero sconfitte nella battaglia di Vitoria e nella battaglia dei Pirenei. Dopo questi avvenimenti l'esercito francese evacu anche la penisola iberica. Con la sconfitta francese sul front4e spagnolo e sul fronte russo, gli stati precedentemente conquistati da Napoleone videro l'opportunit di rispondere all'attacco. Si form quindi la Sesta coalizione e gli stati tedeschi della Confederazione del

Reno passarono dall'altra parte. Napoleone fu sconfitto nella battaglia di Lipsia venendo sopraffatto da eserciti molto pi numerosi di quello francese nella Campagna dei sei giorni. Napoleone abdic il 6 aprile 1814, e venne esiliato all'isola d'Elba. Il Congresso di Vienna ripar ai cambiamenti politici avvenuti in seguito alle guerre. Il tentativo di Napoleone di restaurare l'Impero, periodo detto dei "Cento giorni", fin con la sua sconfitta definitiva a Waterloo nel 1815. La monarchia borbonica venne definitivamente restaurata e Luigi XVIII ascese al trono come sovrano legittimo. La Francia nel XIX secolo (1815-1914) La Restaurazione e la "Monarchia di luglio A seguito della sua sconfitta nel 1815, la monarchia dei Borboni venne definitivamente restaurata in Francia. Luigi XVIII divenne re il 6 aprile 1814, e, dopo i cento giorni di Napoleone, l'8 luglio 1815. Il 4 giugno 1814 il nuovo re, capendo che ormai i cambiamenti politici e sociali dei venticinque anni precedenti erano irreversibili, diede il beneplacito per una nuova carta costituzionale con la quale limitava alcuni suoi poteri. Tuttavia venne riaffermata la monarchia di diritto divino. Al re venne ancora riservata l'iniziativa di emanare le leggi, ma dovevano essere votate dal parlamento, il quale era diviso in due camere, la prima era la camera dei pari, i cui membri erano nominati dal re, l'altra, la camera dei deputati, i cui membri venivano eletti con suffragio censuario. A Luigi XVIII succeddette nel 1824 il fratello Carlo X. Diversamente dal fratello maggiore, Carlo non cap i mutamenti che aveva portato il periodo rivoluzionario, tanto che prov a rinverdire i simboli dell'Antico Regime. In questo periodo della Restaurazione borbonica, la Francia venne agitata da conflitti latenti tra i monarchici reazionari e la borghesia liberale. Nel 1830 Polignac, ministro di Carlo X, fece pubblicare alcune ordinanze di chiaro stampo reazionario, come il ristabilimento della censura per la stampa, la dissoluzione delle camere, la modificazione del suffragio censorio, in senso ancor pi restrittivo. Allo stesso tempo, il 12 giugno 1830, Polignac sfrutt la debolezza del Bey di Algeri per invadere l'Algeria. La notizia della caduta di Algeri raggiunse Parigi proprio nel momento in cui scoppiarono delle sommosse che condussero alla rivoluzione di luglio. Carlo X abbandon Parigi ma la monarchia sopravvisse, con l'arrivo al regno di Luigi Filippo d'Orlans, esponente di un ramo cadetto dei Borboni e considerato di orientamento liberale. Il principale cambiamento stava che il concetto di sovranit nazionale rimpiazz la sovranit di diritto divino. Questo cambiamento si manifest anche sull'intitolazione del Luigi Filippo, non pi "re di Francia", bens "re dei francesi". La bandiera tricolore rimpiazz definitivamente la bandiera borbonica. Per onorare le vittime della Rivoluzione di luglio, Hector Berlioz compose un Requiem; rivide anche la Marsigliese, che divenne l'inno nazionale della Francia. Durante il regno di Luigi Filippo d'Orlans l'alta borghesia, legata alle banche e alla grande impresa, divent dominante in Francia. Cos la monarchia di luglio corrisponde agli inizi dell'industrializzazione della Francia. Lo sviluppo della ferrovia fu spettacolare. La rivoluzione industriale cre una nuova classe sociale, quella dei proletari urbani. Con questi sconvolgimenti sociali, per rimediare alla e ingiustizie sociali stavano mettendo le prime radici in Francia le idee anarchiche e socialiste, come formulato dai pensatori Pierre-Joseph Proudhon e Louis Blanc. In quegli anni la colonizzazione francese nei territori d'oltremare ricevette nuovi impulsi. L'occupazione dell'Algeria si estese anche all'entroterra. Nel 1842 i generali Binger, Crozat e Marchand si lanciarono alla conquista della Costa d'Avorio, ma dovettero far fronte alla resistenza dei Samory. La Seconda Repubblica Nel 1847, l'opposizione portata da un'ondata di malcontento dovuta alla corruzione del regime e alla crisi economica organizza in tutto il paese dei banchetti per domandare l'allargamento del corpo elettorale. Poich la libert di riunirsi non esisteva, la presenza di questi banchetti repubblicani permette agli oppositori del regime di riunirsi senza infrangere la legge. Il 22 febbraio 1848, il potere proib la tenuta di un banchetto. Questo atteggiamento provoc delle manifestazioni che si

susseguirono anche il giorno dopo. Cos le truppe dell'esercito sparano alcuni colpi sui manifestanti. Quando tutta Parigi venne a conoscenza della novit, i ceti popolari della citt si rivoltarono. Il re allora abdic per non sentirsi responsabile di un massacro. Gli insorti avevano imparato la lezione del 1830. Pretesero che dei repubblicani si fossero seduti nel governo provvisorio, il quale la sera stessa proclama la repubblica. La Seconda Repubblica istitu definitivamente il suffragio maschile. Abol lo schiavismo su proposta di Victor Schlcher. Quest'ultimo non imped l'esercito francese di iniziare la conquista del Senegal nello stesso anno. Sotto la pressione popolare vennero adottate alcune misure sociali, come la proclamazione del diritto al lavoro, limitazione della giornata di lavoro a dieci ore a Parigi e a undici ore in provincia. Vennero creati anche degli atelier nazionali per dare lavoro ai parigini toccati dalla crisi economica, tuttavia nelle elezioni di aprile del 1848 i francesi elessero una maggioranza moderata, ostile alle misure innovatrici (500 deputati) o addirittura dei monarchici (300). I socialisti, che difendevano le misure sociali, non sono che un centinaio. Il governo provvisorio decise di chiudere gli ateliers nazionali. La parte orientale di Parigi si rivolt all'annuncio di questa decisione. Il generale Cavaignac venne munito di pieni poteri per fermare la ribellione. Tronc la ribellione in un bagno di sangue dopo tre giorni di combattimenti tra il 23 e il 25 giugno 1848. Queste journes de juin discreditarono la giovanissima repubblica. Gli operai vittime della repressione iniziano a disperdersi, mentre i contadini e i grandi possidenti, timorosi dei disordini sociali, chiesero la stabilit politica. Per decidere al riguardo delle nuove istituzioni, i costituenti si ispirarono agli Stati Uniti, di cui modello fu fatto conoscere da Alexis de Tocqueville nel suo libro De la dmocratie en Amrique pubblicato nel 1835. La costituzione del 4 novembre 1848 scelse di confidare il potere esecutivo a un presidente eletto a suffragio universale diretto per un periodo di quattro anni; poteva ripresentarsi alle elezioni successive dopo un intervallo di quattro anni. Come negli Stati Uniti, l'assemblea e il presidente sono totalmente indipendenti, ma contrariamente al sistema americano il presidente non aveva potere di veto. Luigi Napoleone Bonaparte, Lamartine, Cavaignac e il socialista Raspail erano i candidati all'elezione presidenziale, la prima a suffragio maschile in Francia. Il nipote di Napoleone I venne eletto presidente per quattro anni il 10 dicembre 1848, con il 75% dei voti, presi dai ceti tradizionalisti, approfittando anche della debolezza delle sinistre e dal basso livello di istruzione; certi contadini pensavano di votare addirittura per Napoleone I. La nuova assemblea eletta nel maggio 1849 venne dominata dai gruppi monarchici. Indirizza una politica estremamente conservatrice. Invia delle truppe a Roma per mantenere il Papa nel suo dominio temporale minacciato dai rivoluzionari. Vot la legge Falloux che metteva la scuola sotto controllo della Chiesa cattolica. Il 31 maggio 1850, l'Assemblea vot una legge elettorale che escludeva dal corpo elettorale coloro che non potevano dimostrare la residenza nello stesso comune per tre anni, cosicch vennero eliminati tre milioni di elettori, principalmente operai salariati. Opponendosi a queste misure, Luigi Napoleone divenne l'eroe del popolo. Agli inizi del 1851, Luigi Napoleone Bonaparte chiese una revisione della costituzione per permettergli di ripresentarsi alla fine del mandato. Davanti al rifiuto dell'Assemblea Nazionale, esegu un colpo di stato il 2 dicembre 1851, sciolse l'Assemblea Nazionale, si assicur i pieni poteri e fece quindi votare un plebiscito per ratificare la nascita del Secondo Impero. Finiva l'esperienza autoritaria della seconda Repubblica. Il Secondo Impero Il colpo di stato del 2 dicembre 1851 non provoc molte reazioni. Solo poche personalit si opposero apertamente al nuovo regime. Fu il caso di Victor Hugo che part in esilio a Guernsey da dove non cess di fustigare Luigi Napoleone Bonaparte, chiamato Napolon le petit. Il plebiscito del 20 dicembre 1851 diede al nuovo uomo forte i pieni poteri per redigere una nuova costituzione. Dopo un nuovo plebiscito, venne proclamato imperatore con il nome di Napoleone III. Napoleone III mise in piedi un regime autoritario. La libert di stampa venne limitata, gli oppositori vennero perseguitati. La pratica

delle candidature ufficiali ridussero l'opposizione al silenzio. Solo qualche repubblicano riusc a farsi eleggere, ma poich il paese stava godendo di una buona congiuntura economica, ci furono poche proteste. Dal 1860, l'Impero divenne pi liberale. Napoleone III stava perdendo gran parte dell'appoggio dei cattolici poich stava facilitando il processo unitario in Italia, il che andava contro gli interessi del Papato. Inoltre, la firma di un trattato di libero scambio con il Regno Unito, all'epoca prima potenza economica e politica, scontent gli industriali francesi che temevano la concorrenza dei prodotti inglesi. L'imperatore cerc dei nuovi sostenitori, andando incontro ai liberali e alle classi popolari.

Il diritto di sciopero venne accordato nel 1864. Gli operai ebbero il diritto di costituire le casse di mutuo soccorso. Il corpo legislativo ottenne poco a poco dei diritti. Poteva criticare il governo, votare il budget. Tornava ad avere l'iniziativa legislativa nel 1869. Il secondo impero stava evolvendosi verso un regime parlamentare, i ministri erano responsabili davanti al parlamento. Questo allentamento dell'autoritarismo del regime venne approvato massicciamente da un plebiscito nel maggio 1870. L'impero stava consolidandosi su basi pi democratiche, tuttavia venne spazzato via qualche mese dopo. Il decollo industriale della Francia inizi durante il Secondo Impero. Il credito venne liberalizzato. Vennero intrapresi grandi opere di ammodernamento a Parigi sotto la direzione del barone Haussmann. Sul piano internazionale la Francia oper un ritorno spettacolare. Napoleone III era molto influenzato dall'epopea napoleonica. Volle donare alla Francia un ruolo preponderante in Europa e nel mondo. Nel 1854 cominci sotto l'impulso di Faidherbe la conquista del Senegal. Inoltre la Francia iniziava ad interessarsi dell'Indocina; dimostr ancora il suo peso politico nella guerra di Crimea a fianco dei britannici. Le truppe francesi intervennero anche in Messico per sostenere l'arciduca Massimiliano che tent di instaurare un grande impero latino e cattolico. L'avventura messicana fall miseramente. Massimiliano venne fucilato dai rivoluzionari messicani. Napoleone III sostenne il processo dell'unit italiana e tedesca. In cambio dei suoi aiuti, la Francia ricevette dal giovane regno d'Italia la Nizza e la Savoia. In cambio della sua neutralit nella guerra austro-prussiana del 1866, Napoleone III reclam delle compensazioni territoriali che Otto von Bismarck, il cancelliere prussiano, rifiut di accordargli. Al contrario, vennero moltiplicate le provocazioni verso la Francia per costringerla a dichiarare guerra alla Prussia. Cos si arriv alle ostilit tra Francia e Prussia, che iniziarono il 19 luglio 1870. La Francia pot opporre solo 265000 uomini contro i 500000 prussiani. La guerra gir rapidamente a favore della Prussia. Il 6 agosto 1870 venne persa l'Alsazia. Napoleone III venne definitivamente sconfitto a Sedan il 2 settembre 1870 e fatto prigioniero. All'annuncio della sconfitta di Napoleone III si form un governo provvisorio di "salute pubblica", con a capo Lon Gambetta prima e Adolphe Thiers poi, che port all'armistizio con la Prussia e alla repressione della Comune di Parigi. Le prime elezioni, tenutesi nel 1871, videro il successo delle fazioni monarchiche, che per erano divise tra di loro su chi scegliere come re. Dopo 4 anni di incertezza istituzionale, finalmente nel 1875 fu proclamata la Terza Repubblica. La Terza Repubblica La Terza Repubblica francese fu il sistema politico in vigore per quasi settant'anni, dal 1871 (ma ufficialmente dal 1875) alla disfatta del 1940. Era un regime parlamentare, con una presidenza della

Repubblica dai pochi poteri, un Parlamento privo di partiti organizzati e caratterizzato dalla breve durata dei governi. La nascita della repubblica vide la Francia occupata dalle truppe straniere, la capitale teatro di un'insurrezione di stampo socialista la Comune di Parigi, che venne violentemente repressa da Adolphe Thiers e due province Alsazia e Lorena annesse all'Impero tedesco. Per mezzo secolo i francesi sentirono il desiderio di rivincita (revanche) dalla sconfitta patita.

La repressione della Comune fu sanguinaria. Si stima che il numero di persone uccise durante La Semaine Sanglante fosse di cinquantamila. Settemila vennero esiliati in Nuova Caledonia. Altre migliaia ripararono in Belgio, Inghilterra, Italia, Spagna e Stati Uniti. Dopo questa sconfitta, i repubblicani dovettero battersi anche contro i movimenti reazionari, i quali rifiutavano l'eredit della rivoluzione del 1789. Sia i legittimisti e gli orleanisti erano contrari al repubblicanesimo, visto come un'estensione della modernit e dell'ateismo, che rompeva le tradizioni della Francia. Questo Stato dur fino alla crisi del 1877, che port alla presidenza il monarchico Patrice de Mac-Mahon nel gennaio 1879. La morte di Enrico, conte di Chambord nel 1883 (Enrico V), il quale come nipote di Carlo X rifiut di abbandonare i fleur-de-lys e la bandiera bianca, simboli borbonici, produsse la fine dell'alleanza dei monarchici francesi. Gli orleanisti accettarono, come Adolphe Thiers, la repubblica. I legittimisti vennero emarginati; alcuni di loro fondarono Action Franaise nel 1898, durante l'Affaire Dreyfus. Action franaise divenne un movimento influente negli anni trenta, in particolare tra gli intellettuali del Quartiere latino. Nel 1891, l'enciclica rerum novarum di papa Leone XIII fece diventare legittimi i movimenti cattolici, che in Francia avevano origine negli sforzi di Hughes Felicit Robert de Lamennais all'epoca della monarchia di luglio. Inizialmente la Terza repubblica era guidata da monarchici conservatori, ma i repubblicani riuscirono ad arrivare al potere. Nel periodo 1879-1899 arrivarono al potere repubblicani moderati ed exradicali (come Lon Gambetta). Con le leggi di Jules Ferry vennero poste le basi pr l'educazione gratuita e laica in Francia. I moderati si divisero profondamente sulla questione Dreyfus: ci permise ai radicali di arrivare al potere dal 1899. Durante questo periodo si susseguirono crisi, tra cui quella del tentato colpo di stato di stampo conservatore promosso da Georges Boulanger nel 1889. Tutto questo dimostrava la fragilit delle istituzioni repubblicane. Le politiche radicali in materia di educazione, come la soppressione delle lingue locali e l'istruzione obbligatoria, servizio di leva, controllo dei ceti operai eliminarono il dissenso interno e i regionalismi. La partecipazione nella spartizione dell'Africa e nell'acquisizione di altri territori oltremare, come l'Indocina francese, crearono i miti della grandeur francese. Tutti questi processi trasformarono la Francia da un paese con forti componenti regionali in uno Stato-nazione. Nella guerra sino-francese l'ammiraglio Courbet distrusse la flotta cinese ancorata a Fuzhou. La Francia istitu un protettorato nel Vietnam centro-settentrionale, che venne diviso in Tonchino e Annam. Nello sforzo di isolare la Germania, la Francia arriv a stringere patti di alleanza con la Russia zarista nel 1894 (Alleanza franco-russa) e il Regno Unito nel 1904 (Entente cordiale). Nel 1907, Regno Unito e Russia stipularono a loro volta un accordo dando vita ad una Triplice Intesa fra le tre potenze. La Francia aveva anche interessi economici in Asia orientale e cerc di alleasi con il Giappone. Durante la Missione Iwakura l'ambasciatore speciale Iwakura Tomomi chiese assistenza alla Francia per riformare il Giappone. Vennero cos inviate alcune missioni militari in Giappone tra gli anni settanta e ottanta per aiutare a modernizzare l'esercito giapponese.

Tra l'Ottocento e il Novecento l'opinione pubblica francese si divise profondamente sull' Affaire Dreyfus. Il caso scoppi verso la fine del 1894 quando Alfred Dreyfus, un capitano di origini ebraiche membro dello stato maggiore, venne accusato da un tribunale militare di alto tradimento. Nonostante i documenti su cui si era basato il processo fossero palesemente falsi, Dreyfus fu condannato quale estensore di una lettera indirizzata ad un ufficiale tedesco in cui venivano rivelate importanti informazioni militari francesi e non fu riabilitato che da un verdetto della corte di cassazione prima del luglio del 1906. Mentre Dreyfus era imprigionato sull'Isola del Diavolo nella Guiana Francese in Francia il caso giudiziario divenne motivo di divisione nel Paese: l'opinione pubblica si divise, in due schieramenti: i dreyfusards e gli antidreyfusards. I primi, intellettuali, politici e tutti coloro che consideravano l'affaire un eclatante caso di antisemitismo, di razzismo e di nazionalismo cieco; i secondi, nazionalisti, antisemiti e militari. Un ruolo importante nella formazione dell'opinione pubblica fu svolto dalla stampa: in particolare dal giornale L'Aurore, che pubblic un articolo dello scrittore mile Zola; si trattava di una lettera aperta al Presidente della Repubblica francese Flix Faure, suggestivamente intitolata J'accuse: una denuncia dell'arbitrio giudiziario e della manipolazione dell'informazione. (La Torre Eiffel in costruzione nel luglio 1888) Il periodo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento viene spesso chiamato la Belle poque. Bench o alle innovazioni culturali e i divertimenti popolari (cabaret, can-can, cinema, nuove forme d'arte come l'impressionismo e l'Art Nouveau), tuttavia la Francia restava una nazione socialmente e culturalmente divisa. Sul fronte internazionale la Francia era sul punto di far guerra ad altri imperi, come nel caso dell'Incidente di Fascioda dove si produsse una forte crisi nei rapporti franco-britannici. La prima guerra mondiale fu inevitabile, ma i suoi costi umani e finanziari furono catastrofici per la Francia. Nel 1889 l'Exposition Universelle ebbe luogo a Parigi. Nello stesso tempo venne eretta la Torre Eiffel; inizialmente doveva essere demolita ma non venne pi rimossa e in seguito divenne uno dei simboli di Parigi e della Francia. Terza Repubblica francese Terza Repubblica francese (in francese: Troisime Republique) fu il nome assunto dallo Stato repubblicano nato in Francia dopo la sconfitta di Sedan (1 settembre 1870) durante la guerra francoprussiana. Questa forma di governo, che sostitu quella del Secondo Impero, dur in Francia per quasi settant'anni, fino all'invasione tedesca del paese del 1940 quando fu a sua volta sostituita dal regime autoritario della cosiddetta Francia di Vichy. La politica interna della Terza Repubblica fu caratterizzata da governi molto instabili, a causa di maggioranze divise o poco superiori di numero alle opposizioni. Il disorientamento per la grave sconfitta subita e l'instabilit politica favorirono vari scandali finanziari (Panama, Stavisky, ecc) ed episodi di antisemitismo come l'Affare Dreyfus. Il forte nazionalismo di alcuni ambienti militari aliment scontri istituzionali che portarono a situazioni vicine al colpo di Stato (come per il caso Boulanger o per le ripercussioni dell'Affare Dreyfus). Non mancarono, tuttavia, vaste riforme sociali, alcune di stampo anticlericale, attuate soprattutto dalla Sinistra. La politica estera fu caratterizzata dall'espansionismo coloniale (Africa e Indocina), dal sentimento di rivalsa nei confronti della Germania (Revanscismo) e da un isolamento che perdur fino a quando Russia e Gran Bretagna non riscontrarono nella Germania un pericolo maggiore.

Attaccata da quest'ultima nella prima guerra mondiale, la Terza Repubblica, vide nella vittoria del 1918 il suo momento di maggiore prestigio, ma anche l'inizio di un processo che la condurr, nel 1940, alla sua fine. Gli inizi (1870-1871) La sconfitta del Secondo Impero con la Prussia Il primo parlamento della Terza Repubblica (1871) era costituito prevalentemente da monarchici. Iniziata il 19 luglio 1870, la Guerra franco-prussiana si risolse in pochi mesi con la sconfitta del Secondo Impero francese. La notizia della disfatta di Sedan e della cattura di Napoleone III si diffuse a Parigi il 3 settembre 1870. Il giorno dopo l'orleanista Adolphe Thiers fall un tentativo di prendere il potere appoggiato dal Parlamento e, in seguito a diverse trattative fra le forze politiche, lo stesso 4 settembre si costitu a Parigi un governo di Difesa nazionale che avrebbe dovuto gestire le fasi finali della guerra e il vuoto di potere lasciato dalla cattura dell'imperatore. Di questo governo, guidato dal generale Louis-Jules Trochu, facevano parte Lon Gambetta (Interni), Jules Favre (Esteri), Adolphe Crmieux (Giustizia) e Ernest Picard (Finanze).[10] L'esercito prussiano termin l'accerchiamento di Parigi il 19 settembre, quando alcuni elementi del governo erano gi riparati a Tours, seguiti poi da Gambetta che abbandon la capitale in mongolfiera il 7 ottobre. Di fronte all'impossibilit di rompere l'accerchiamento prussiano, dopo un referendum che ne consolid l'autorit a Parigi, il governo di Difesa nazionale si rassegn a firmare il 28 gennaio 1871 un armistizio con il nemico. Non contento e deciso a trattare con un governo legittimo, il Primo ministro prussiano Bismarck, impose ai francesi l'elezione di un'Assemblea Nazionale. Le votazioni si svolsero l'8 febbraio e il risultato fu a favore della destra conservatrice e monarchica.[11] Il nuovo parlamento si riun a Bordeaux il 12 febbraio 1871 e cinque giorni dopo elesse Thiers capo del potere esecutivo della Repubblica francese. Il 1 marzo l'Assemblea conferm i preliminari della pace con la Prussia con 546 voti contro 107: la Francia cedeva al neo costituito Impero tedesco l'Alsazia e la Lorena, e si impegnava a pagare una indennit di 5 miliardi di franchi.[12] La Comune La profonda crisi sociale e politica derivante dalla sconfitta fece ben presto sentire i suoi effetti. Quando il governo, il 18 marzo 1871, tent di prendere il controllo dei cannoni del terrapieno di Montmartre scoppi una sommossa e il governo Thiers, formato da repubblicani moderati e orleanisti, si rifugi a Versailles. Per colmare il vuoto politico venne eletta a Parigi un'assemblea comunale formata da socialisti, la Comune, che tenne sedute per 54 giorni e si propose di combattere il governo conservatore di Versailles.[13] Con l'ingresso dell'esercito di Thiers a Parigi, il 21 maggio 1871, cominci una lotta sanguinosa di una settimana che si concluse con la disfatta dei socialisti. Ci port alle elezioni successive del 2 luglio e ad una vittoria dei moderati rappresentati dai repubblicani uniti. La nascita formale della Repubblica (1871-1879) Ancora sospeso il Paese fra una piena repubblica e aspirazioni di restaurazione monarchica, il 31 agosto 1871, venne approvata la legge che assegnava al primo ministro Adolphe Thiers anche il titolo di Presidente della Repubblica. Egli inizi grazie ad una politica rassicurante ad ottenere prestiti e a raggiungere l'accordo di evacuazione prussiana dal territorio francese. Il 13 novembre 1872 si

pronunci chiaramente per una Repubblica che fosse conservatrice ma sub poi una sconfitta elettorale a Parigi che compromise la sua posizione e il 24 maggio 1873 venne rovesciato in parlamento per 16 voti, consentendo lo stesso giorno al legittimista Patrice de Mac-Mahon di diventare il secondo presidente della Terza Repubblica.[14] La politica di Mac-Mahon fu incentrata sull'ordine morale e sul ruolo centrale delle classi dirigenti e della Chiesa cattolica. Nel novembre 1873 i suoi poteri furono prolungati di sette anni, mentre i successi elettorali dei repubblicani e dei bonapartisti favorirono, grazie a Gambetta, un accordo fra le forze parlamentari per cui (anche se per un solo voto) il 30 gennaio 1875 si insedi ufficialmente la Repubblica. Da questo momento vennero emanate le leggi costituzionali: sul Senato (24 febbraio), sull'organizzazione dei poteri pubblici (25 febbraio) e sui rapporti tra i poteri pubblici (16 luglio).[15] L'anno dopo, nel 1876, le elezioni legislative furono vinte dai repubblicani mettendo in crisi la posizione di Mac-Mahon, soprattutto dal giorno in cui, il 4 maggio 1877, Gambetta pronunci un discorso alla Camera in cui accus: Il clericalismo? Ecco il nemico!. Mac-Mahon fece dapprima alcuni tentativi di resistenza (sciogliendo la Camera dei Deputati) poi, dopo un'ulteriore vittoria elettorale del repubblicani (ottobre 1877), fin per accettare l'interpretazione parlamentare della Costituzione del 1875. I repubblicani continuarono a rafforzarsi e nel gennaio 1879 ottennero la maggioranza anche al Senato. Mac-Mahon, privato del suo ultimo punto di forza, si dimise il 30 dello stesso mese e fu sostituito dal repubblicano Jules Grvy che il 4 febbraio nomin William Waddington capo del governo. La Repubblica era definitivamente instaurata.[16] Le grandi riforme (1879-1885) Le istituzioni repubblicane furono confermate dalle elezioni legislative dell'agosto-settembre 1881 che videro una larga vittoria sia dell'Unione repubblicana che della Sinistra repubblicana. Grazie anche a questi successi il Presidente Grvy e quello che sar il suo pi autorevole Primo ministro, Jules Ferry, diedero vita ad una serie di importanti riforme. Dapprima solo simboliche: ritorno delle Camere parlamentari a Parigi (1879), acquisizione de La Marsigliese come inno nazionale (1880) e del 14 luglio come festa nazionale, amnistia per i condannati della Comune. Successivamente, nell'ambito di una politica volta alla difesa dei diritti umani e dell'anticlericalismo, venne autorizzata la libert di riunioni pubbliche (1881), la libert di stampa (1881) e la libert sindacale (1884), fu decisa l'espulsione dei Gesuiti e la dispersione delle congregazioni maschili non autorizzate. Si avvi inoltre una riforma scolastica che separ l'insegnamento religioso da quello delle altre materie, e si stabil la gratuit (1881) e l'obbligo dell'insegnamento primario (1882). Fu sancita la laicizzazione degli ospedali e fu ripristinato il divorzio (1884).[17] La crisi boulangista (1885-1889) Nel dicembre 1885 il Presidente Grvy fu rieletto e a gennaio, volendo tener conto dell'aumento del numero dei deputati radicali e di estrema sinistra, diede l'incarico di capo del governo al repubblicano moderato Charles de Freycinet e, successivamente, a Ren Goblet. In entrambe le compagini compariva il generale Georges Boulanger come Ministro della Guerra. Costui, apprezzato anche dai radicali per aver dichiarato in occasione di uno sciopero di minatori che l'esercito non era al servizio della borghesia, si trov al centro di una crisi internazionale con la Germania. Nell'aprile 1887, infatti, dopo che il commissario di polizia di Pagny-sur-Moselle (allora al confine con la Germania) fu arrestato da agenti tedeschi in territorio francese, Boulanger propose l'invio di un ultimatum a Berlino. Il governo risolse diplomaticamente la questione ma diede l'impressione che i repubblicani non avrebbero mai potuto gestire la rivincita contro l'Impero tedesco. Cos, per eliminare dalla scena politica il generale, a maggio, il governo Goblet fu fatto cadere e sostituito da un nuovo esecutivo, capeggiato da Maurice Rouvier, che non comprendeva pi Boulanger.[18]

Intorno a Boulanger andava montando per una febbre nazionalistica che sembr ad un certo momento travolgere le istituzioni, proprio dopo che il Presidente Grvy, nel dicembre 1887, era stato costretto a dimettersi per uno scandalo familiare. N il suo successore, Sadi Carnot, sembr saper gestire meglio la situazione. Boulanger, intanto, dopo aver perso l'appoggio sia dei monarchici che dei radicali (marzo 1888) fu minacciato di essere processato per attentato alla sicurezza dello Stato e fugg in Belgio,[19] dove, dopo essere stato processato e condannato in contumacia, si uccider nel 1891. Lo scandalo del Canale di Panama (1889-1894) Durante il decennio 1890-1900 i repubblicani ebbero l'abilit di consolidare l'alleanza con i radicali. Questa stabilit permise di condurre una politica economica fondata sul rafforzamento del protezionismo. Nel 1892, tuttavia, i radicali abbandonarono il Primo ministro Freycinet accusato di essere troppo vicino ai cattolici aprendo la strada a Loubet che, nominato presidente del Consiglio, promise di rispondere alle aspettative dei radicali. Ma uno scandalo doveva ancora una volta rimescolare le carte in campo. Nel 1888, la Compagnia francese che si stava occupando con diverse e gravi difficolt dell'apertura del Canale di Panama, compr l'appoggio di alcuni deputati per essere autorizzata a emettere un prestito obbligazionario. Fatto che non imped il suo fallimento nel 1889. Nel novembre 1892, il giornalista douard Drumont (1844-1917) e il giornale boulangista La Cocarde aprirono una campagna violentissima contro i deputati corrotti e contro il governo sullo sfondo di un acceso antisemitismo. Lo scandalo rivel al pubblico collusioni tra il mondo degli affari e la politica, provocando col tempo un ricambio generazionale della classe politica e l'ascesa di Charles Dupuy, Presidente del Consiglio nell'aprile 1893. L'acquisita stabilit delle istituzioni repubblicane, inoltre, port a pensare ad una moderazione nella politica sociale e ad una pacificazione in campo religioso.[20] Il Caso Dreyfus (1894-1902) L'antisemitismo che aveva contraddistinto la campagna giornalistica contro i deputati corrotti del Canale di Panama esplose, rafforzato da una componente nazionalista e di revanscismo, in occasione del cosiddetto Affare Dreyfus. Il 15 ottobre 1894 un ufficiale ebreo dell'esercito francese di origine alsaziana (e quindi di una terra per met tedesca e non pi francese), Alfred Dreyfus, fu arrestato con l'accusa di tradimento. Bench l'ufficiale negasse ogni accusa venne sbrigativamente processato e condannato, il 22 dicembre 1894, all'ergastolo. La stampa antisemita esalt l'episodio in chiave nazionalistica. Nel marzo del 1896, per, il colonnello Marie-Georges Picquart (1854-1914) scopr che il documento sul quale si fondava la sentenza di condanna era un falso. Il colonnello inform i suoi superiori che lo ignorarono con l'intenzione di difendere la sentenza e dopo avergli intimato di tacere, lo trasferirono in Tunisia. Per evitare ulteriori mosse di Picquart, nel novembre 1896 si produssero nuove false prove contro Dreyfus (il falso Henry), ma nel giugno dell'anno dopo Picquart riusc a diffondere la notizia di poter provare la totale innocenza di Dreyfus. La stampa allora cominci a far intendere che alte cariche dello Stato dubitavano della colpevolezza del condannato.[21] Le ripercussioni e il tentativo di colpo di Stato Da quel momento la vicenda torn ad appassionare i francesi che si divisero fra coloro che cercavano di difendere la verit considerandola pi importante di qualsiasi altra cosa, e coloro che consideravano la Ragion di Stato pi importante dell'interesse particolare di un individuo, seppure innocente. L'11 gennaio 1898, intanto, il tribunale assolveva Ferdinand Walsin Esterhazy, l'autore del primo falso. Lo scrittore mile Zola pubblic allora sul giornale L'Aurore del repubblicano radicale Georges Clemenceau il celebre articolo intitolato J'accuse, con il quale, rivolgendosi al Presidente della Repubblica Flix Faure, denunciava le irregolarit e le illegalit del caso Dreyfus. Per tutta risposta Zola venne condannato all'esilio, fatto che scaten la piazza, mentre i giornali L'Aurore e La Petite Rpublique di Jean Jaurs si schieravano a difesa di Dreyfus. Contro quest'ultimo,

in una campagna di stampa antisemita si segnal invece Henri Rochefort che scriveva su L'Intransigeant e, della stessa parte, era anche La Croix che divulg la falsa notizia di un complotto ebraico mirante a logorare la Francia con tutti i mezzi, compresi quelli legislativi.[22] Nonostante ci la posizione degli antidreyfussiani and aggravandosi: il 30 agosto 1898 l'autore del secondo falso, Hubert Henry (1846-1898), confess il suo reato e si suicid il giorno dopo. Il 3 settembre, il Ministro della Guerra Jacques Marie Eugne Godefroy Cavaignac (1853-1905) diede le dimissioni, mentre l'alto comando rifiutava ancora la revisione del processo Dreyfus. Inasprito il clima sociale, le agitazioni culminarono quando il 23 febbraio 1899, qualche giorno dopo la morte improvvisa del Presidente Faure, il nazionalista Paul Droulde (1846-1914) tent con l'appoggio di sue formazioni politiche di forzare la mano ad un generale e tentare un colpo di Stato. L'azione, che aveva come obiettivo l'instaurazione di un regime forte, fu malpreparata e fall miseramente.[23] A questo punto la posizione di Dreyfus cominci ad essere rivista. Nello stesso 1899 la pena dall'ergastolo e deportazione fu ridotta a dieci anni di reclusione, ma solo nel 1906 l'ufficiale ebreo fu completamente riabilitato. Le conseguenze politiche immediate del caso Dreyfus furono l'unione delle sinistre, il rafforzamento dei radicali e la ripresa della politica anticlericale.