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Gabriella Mcks

La Regina

LE VERIT DI
Il

UNA MASCHERA

pensiero estetieo di Oscar Wilde

Gabriella Micks

La Regina

LE VERIT DI
Il

UNA MASCHERA

pensiero estetico di Oscar Wilde

->

CLUA

INDICE

PREMESSA
CAPITOLO

L'IMPORTANZA

(E IL

RISCHIO) DI

NON ESSERE

SERIO

11

CAPITOLO

II

PRIME FORMULAZIONI ESTETICHE: "THE ENGLISH RENAISSANCE OF ART"

7)

-
VITA
57

CAPITOLO
LA VITA

III

COME ARTE

E L'ARTE

COME

CAPITOLO
LA CRITICA

IV
(ANZI,

COME

MEGLIO

DI)

UNA

"FINE ART"

103

CAPITOLO V
ARTE E ANARCHIA: THE SOUL OF MAN UNDER SOCIALISM
131

NOTE

Copyright 1984 C.L.U.A. Editrice Printed in Italy


Propriet letteraria riservata
Cooperativa Libraria Universitaria Abruzzese Pescara, Via Galilei 15

NOTE CAPITOLO NOTE CAPITOLO NOTE CAPITOLO


NOTE CAPITOLO

175 178

II

III

186
195

Collana di saggi e
diretta da

testi

IV

di Letterature Straniere

NOTE CAPITOLO V
La Regina

199

Gabriella Micks

e Giovanni Riccioli

NOTA BIBLIOGRAFICA

207

Man

is

least

himself when he talks


a

in bis

own peno. Give bim

mask, and he will teli you the

truth.

"The

Critic as Artist"

The

truth

of metaphysics

is

the truth

of masks.

"The Truth

of

Masks"

Nelle opere dell'uomo,

come

in

quelle della natura, degne d'atten-

zione sono soprattutto

le intenzioni.

GOETHE,

I viaggi di

W.

Meister

Alla

memona

di

mio padre

PREMESSA

Questo
zione dei

libro nasce

da una prolungata e meditata frequentai

testi

wildiani, specialmente
crtica

saggi in Intentions (1891),


si

nonch della sterminata

che col tempo

sedimentata sulla

figura di questo geniale istrione, spesso oscurando fino a qualche

anno fa involontariamente o meno (si veda la deliberata, insidiosa demolizione operata da Andr Gide nei riguardi di chi gli avel'imva insegnato molto pi di quanto gradisse riconoscere)

portanza e
fatti
ges,

la

fondamentale

seriet del suo pensiero.

Ci

si

sta in-

accorgendo ormai da pi parti che, come ha affermato Bor-

Wilde

in materia di arte e di letteratura

ha "quasi sempre
si

ragione", e del resto in un aforisma Wilde aveva detto che se

dice

la verit

prima o poi

si

viene scoperti.

Come

e perch

il

pen-

siero estetico di

Wilde contenga alcune verit sulla natura dell'arte e della critica quanto si spera d aver chiarito in questo studio, che iniziato come breve "paper" per un corso della scuola di

perfezionamento ad Harvard,

progressivamente svilup-

pato

la

metafora vegetale ben s'accorda col ttolo della colla-

na

in cui appare

per un processo
creare, ai critici

germinazione e di ramifi-

cazione dei riferimenti a vari autori, alla temperie culturale in


cui Wilde vissuto e che a sua volta ha contribuito in

modo non
ri-

sempre evidente a

sempre pi numerosi.
accorta che la rete di

Ad un
mandi

certo punto, per,


si

mi sono

e di riferimenti

andava sempre pi estendendo, col


wildiana

ri-

schio di soffocare l'intento iniziale che era quello di scavare sotto


la scintillante superficie della scrittura

cos

irresisti-

bilmente accattivante,

ma

anche pi densa di quanto non possa

apparire a prima vista

per mettere

in luce la solida struttura

docenti di Harvard,

come Jean Paul Russo


primo fra
tutti

(ora all'Universit di

che

la sottende, e

cercare di chiarire le motivazioni e gli aspetti

Miami), ed

italiani,

Agostino Lombardo, che nel

pi significativi dell'estetica wildiana, ricostruendone la genesi e


lo sviluppo in

lontano 1974 ne

lesse la stesura
i

"brevis" stimolandomi col suo

sue fonti pi

modo a]a non o meno note o notorie,

risolvere tale ricostruzione solo nelle

giudizio positivo ed

suoi preziosi consigli ad ampliarla, renden-

e neppure in generiche

affer-

do

cos

il

mio

studio del pensiero wildiano pi completo ed orga-

mazioni della sua validit. Tali affermazioni


ziate da

vanno
i

infatti sostan-

nico; colleghi ed amici,

come Mario Agrimi, Giovanna Capone,


due acuti e stimolanti
saggi su Wil-

un 'analisi che dopo aver individuato

nodi centrali delil signifiil

Giovanna Tranci
de),

{autrice di

l'estetica

cato e
ro di

il

wildiana ne colga e ne spieghi le motivazioni, valore, indicando in quale rapporto si collochi


sia nel contesto in cui
si

Carlo Pagetti

una

l'elenco potrebbe continuare,

ma

sarebbe

pensie-

troppo lungo.

Wilde

formato ed stato formu-

"Last but non least": questo libro non sarebbe, forse, mai
stato pubblicato se
tutti

lato, sia in

quello del nostro tempo.

piccola,

Ho cos accantonato con un certo rammarico buona parte dell'assai vasto materiale raccolto ed elaborato nel corso di parecchi anni, resistendo alla tentazione di seguire tutte le ramificazioni

miei brillanti ex-allievi

ma
i

efficientissima

quipe di amici,

dott. Giulia Pizzica,

Antonella

Altobell, Paolo
alle meritate

Di Giampaolo

non avesse rubato un mese


il

vacanze estive per aiutarmi a riordinare

materiale.

che via via


testi

si

chiave

erano rivelate e concentrando l'attenzione su alcuni la prima conferenza americana, i dialoghi, "The

Dire loro "Grazie" troppo poco:


e sanno che

ma mi

conoscono bene

non amo usare

frasi elaborate, cos capiranno.

SoulofMan under Socialism"

perseguire

l'itinerario percorso

da Wilde nella sua riflessione sui problemi che pi lo interessavano e lo impegnavano, riflessione che si concreta in alcune formulazioni estetiche la cui fondamentale coerenza ed attualit mi sembrano ormai indubbie, e che rappresentano un contributo assai
valido e spesso originale.

Dopo
il

aver analizzato

come

s sia

venu-

to strutturando e precisando

pensiero estetico wildiano, ho cer-

cato di

dame

un'interpretazione che tenendo conto della critica

pi avvertita esplorasse anche aspetti e possibili valenze cui finora a quanto mi risulta s era dato poco o nessun rilievo: come

afferma Wilde, tutte


definitiva.

le interpretazioni

sono possbili e nessuna

Assai numerose

le

persone che mi hanno, in questi anni, inil

coraggiata a proseguire

mio lavoro ed

in varia

maniera aiutata:

penso soprattutto a mio padre, purtroppo scomparso prima di poterlo vedere compiuto, ed a mia madre, che fra l'altro ha tradotto
in italiano la

prima stesura

inglese.

Voglio poi ricordare alcuni

CAPITOLO

L'IMPORTANZA (E IL RISCHIO) DI NON ESSERE SERIO


an age when only the dull are treated seriously, and I live in terlive in

We
tot

of not being misunderstood. "The Critic as Artist"


little

One sbould always be a


improbable.

"Phrases and Philosophies fot the Use of


the

Young"

">

noto come per molti decenni la critica abbia in genere liquidato l'opera di Oscar Wilde come irrimediabilmente "datata", irrecuperabile per la cultura contemporanea, pur rico-

suo autore le innegabili doti di brillante e paradossale causeur. Anzi, anche queste doti si sono poi ritorte contro di lui, facendolo sembrare solo un abile showman, un fu-

noscendo

al

nambolo verbale che si esibisce in virtuosistici salti mortali; ma, dicevano molti critici, il trapezio oscilla nel vuoto, si tratta solo di una superficie scintillante come i lustrini del costume di un acrobata: la sostanza, poca o nessuna. Ci si dimenticava o peggio si ignorava con quanta deliberriqne Wilde avesse costruito il suo personaggio di "dandy"
e di irresponsabile dilettante,
il

che

gli

permetteva

fra l'altro

di contrabbandare sotto la copertura del suo humour irriverente e paradossale idee e teorie anticonformiste, potenziai-

L
l

mente o dichiaratamente sovversive rispetto a quelle correnti sostenute dallo establishment:


seem, by intention on my part, a dilettante and dandy mercly it is not wise to show one's heart to the world and as seriousness of manner is the disguise of the fool, folly in its exquisite
I

trait" che ricostruisce

da documenti e

scritti

wildiani

gli ulti-

mi anni

a Parigi:

To

the world

ra", nella

una biografia fittizia pi sua forma dichiarata di pastiche e

plausibile e "vedi opera d'invena diecine.

zione narrativa, delle tante biografie "serie" uscite

modes of

triviality

wise man. In so vulgar an age

and indifference and lack of care is the robe of the as this we ali need masks
1
.

Mito

e simbolo di un'epoca 2

notoria vicenda biografica

la figura di Wilde e la sua hanno continuato ad ipnotizzare


,

e biografi, incapaci si direbbe di staccare occhi dal personaggio. La smisurata bibliografia biografica wildiana costituisce di per se' un interessante fenomeno:
gli

commentatori

ma

se dell'uomo
ti ci si

si

detto certamente troppo, solo in anni recen-

Wilde non era poeta gli mancava quel senso pi o meno drammatico di fronte alla vita che essenziale per la poesia anche se Andr Maurois ha affermato che stato "un grand pote au sens le plus complet du mot, e 'est dire un crateur de mythes" 3 non era grande narratore o drammaturgo gli mancava quell'interesse umano che condizione per la pluricentralit dei personaggi come esseri autonomi e vitali. I suoi veri, pi autentici interessi erano quelli di un critico, soprattutto di un teorico dei problemi di estetica letteraria e artisti;

con seriet dell'opera, rivisitandola da una prospettiva ormai (ma non sempre) finalmente libera dall'ottica deformante di un implacabile e sterile anche se talvol occupati
ta godibile

ca in cui rappresent e contribuita creare


del suo tempo, quel

il

particolare gusto

Decadentismo che dopo esser stato som stato di recente rivisitato e

biografismo. Si veda ad esempio


,

il

volume di

mariamente liquidato per anni recuperato, non solo nel quadro

Philippe Jullian 3 divertente, pettegolo e superficiale, ricco di inesattezze ma povero di osservazioni critiche valide: eppure,
vari studiosi lo to libri del genere

della moda retro ma anche perch se n' cominciato a riconoscere l'importanza come un mo-

vengono

in

hanno lodato e preso sul serio. Dopo aver lete su Wilde se ne sono scritti tanti mente le parole di una sua recensione a una (catti-

mento centrale nell'evoluzione delle arti moderne 6 Se la sua estetica era in massima parte ovviamente una poetica, ci non
.

toglie
le

che abbia colto delle verit estetiche, ne abbia dato

del-

formulazioni che hanno agito su poetiche diverse, talvolta

va) biografia di Rossetti:


biography Guildenstern might have written of Hamlet. ...unless a biographer has something more valuable to give us than idle anecdotes and unmeaning tales, his labour is misspent and
...it is

anche opposte alle sue, e infine cosa forse di rilievo anche maggiore abbia anticipato alcune delle pi significative e

just the sort of

vitali tendenze dell'arte e della che molto dopo l'esaurirsi della

critica del nostro

tempo. An-

moda

culturale di cui era sta-

his industry mis-directed 4

Se Wilde potesse leggere le dozzine di biografie, scandalistiche pi che critiche, pubblicate su di lui, certo esclamerebbe

"O my prophetic soul!",


sarebbe piaciuto

mentre invece si pu pensare che gli il recentissimo The Last Testament of Oscar Wilde di Peter Ackroyd (1983), un abilissimo "imaginary por-

uno dei principali artefici e il rappresentante pi in vista, Wilde mantiene infatti il suo ruolo, che stato definito "indispensabile" 7 di precursore, ponendo e discutendo problemi tuttora attuali da una posizione talvolta sorprendentemente analoga a quella di artisti e critici del '900, figure di punta sia nell'avanguardia modernista che nel panorama culto
,

turale del nostro

tempo, quali ad esempio William Butler Yeats,

12

13

Andr Gide, Jean Cocteau

nei quali

vi

sono tracce eviden8

autore, creando

un contrasto

tra l'impeccabile, sofisticatissi-

ti e documentabili di un diretto influsso wildiano Proust, Picasso, Joyce, T.S. Eliot, Wallace Stevens, Susanne Langer,

ma
e
il

superficie verbale e l'assurdit dell'azione, rivela indiretla

tamente, in un gioco sottile e abilissimo,


il

povert spirituale

Northrop Frye, Roland Barthes ed altri ancora. Le anticipazioni ed i paralleli che si possono trovare senza
troppa difficolt tra
sti le

vuoto della societ contemporanea, come hanno rilevato


altri studiosi.
il

Bentley ed

affermazioni wildiane e quelle di quenostro se-

Anche trattando
mente
loghi
pati in

solo

importanti

letterati, artisti e filosofi dell'arte del

lo interessava, quello della teoria dell'arte, nei

argomento che veramente e seriadue dia-

colo confermano infatti l'importanza del contributo


retto che indiretto

di Wilde

sia di-

"The Decay
Intentions 9
,

of Lying" e

"The

Critic as Artist" ristam-

sulla cultura

novecentesca: an-

conosciuto o hanno minimizzato


alle

che se alcuni (ad esempio Andr Gide e Yeats) non hanno riil loro debito verso di lui (per
ragioni facilmente comprensibili), ed anche se altri sono giunti

ha dato, nei modi della finzione scenica (c' un accenno all'ambiente in cui si svolgono e una parvenza di azione), due brillanti versioni scritte delle sue conerano pi che come anche in questo caso versazioni che

Wilde

ci

medesime formulazioni seguendo un

itinerario intellet stato afferma-

altro degli affascinanti

monologhi. L'antagonista serve quasi

tuale indipendente, infatti indubbio,


to

come

da D. May, che Wilde "per vie scarsamente riconosciute, su questioni di arte e letteratura, sia uno di quelli che hanno dato al XX secolo la sua voce". Wilde era com' noto un meraviglioso, affascinante

conversatore, che alternava ad


lanti paradossi

uno

scintillio inesauribile di bril-

unicamente a mettere in rilievo l'audacia delle tesi wildiane: pronto a cedere solo con qualche lieve riserva, ha anche la funzione di giustificare quel tono di causerie ricca di spunti paradossali e di umorismo che fa di questi dialoghi polemici un unicum nella letteratura inglese (e non solo inglese). Nonostante qualche passo di prosa suntuosa, ingioiellata secondo il gusto
decadente, di tipo flaubertiano,
la

improvvisate parabole non prive di poesia: lo attestano, fra molti, artisti ed intellettuali come Morris, Shaw,
e Yeats. Ora, proprio sfruttando la sua stregonesca abilit di conversatore sempre sul filo di un vivacissimo humour
satirico,

manire di certo Pater

Wilde, ogni tanto, non resiste


di bravura anche

alla

tentazione di far mostra

Gide

come prosatore

squisito

lo humour e una
della teoria

certa dose di autoironia, che smussa anche l'evidente forzatura di alcuni paradossi,

che Wilde riusc a comporre The Importance ofBeing

rendono questa esposizione

Earnest, raffinata, sofisticatissima farsa,

concordemente con-

estetica wildiana godibilissima alla lettura. Si spiega cos la dif-

siderata fra le migliori

commedie

del teatro inglese, dall'in-

fusione delle Intentions, in cui


zio del severo Pater

secondo l'autorevole giudi,

treccio volutamente inverosimile, anzi assurdo, con personaggi


la

Wilde continua, forse pi di ogni altro


10 e opera critica d Arnold

cui inconsistenza era scontata e che erano nel gioco stilizza-

scrittore, la brillante

la

loro azio-

to dei loro incontri pretesto per


stibile comicit.

una

serie di battute di irresi-

giare in aria,

In questa abilit di giocoliere che fa voltegsostenute dal suo soffio, una miriade di bolle di

ancor pi sugli artisti, molti dei quali ignoravano allora l'opera critica di Baudelaire e la corrispondenza

ne sui

letterati e

di Flaubert.

sapone iridescenti, Wilde veramente insuperabile. La commedia per non solo un puro dvertissement, in quanto il suo

Anche quando

in Inghilterra
al

il

movimento decadente venne


e rimosso dalla consapevo-

improvvisamente messo

bando

14

le

Iezza dei contemporanei

dopo

il

processo e

la

condanna

di Wil-

de nel 1895 tentemente

l'influenza dei suoi scritti continu ad agire po-

per l'opera di Wilde da parte di alcuni studiosi no D'Amico e Giovanna Franci 13


.

come Masoli-

sul
.

gusto europeo, specialmente in Francia ed in

La

scarsa considerazione degli addetti ai lavori per Inten-

Germania
tempo,
la

Cos Salom, proibita in Inghilterra, viene rappresentata in Francia, protagonista la pi grande attrice del

11

tions era stata

probabilmente dovuta
la

al

tono frivolo con cui

Wilde espone
g, la

sua estetica e

la

sua poetica:

ma

il

tono dega-

"divina" Sarah Bernhardt: sar poi musicata da


le

Strauss con grande successo, e tradotta in tutte

lingue
la cri-

moderne
tica

12
.

Anche

le

poesie wildiane che nonostante

girandola di paradossi facevano parte della strategia adottata' da Wilde nella sua polemica contro il filisteismo della boril

ghesia e contro
L. Anceschi
14
,

"carlylismo estetico"

come

giustamente avversa ebbero un discreto successo in In-

ghilterra,

con cinque edizioni dopo

la

prima del 1881

tro-

varono grande favore in Germania (forse perch, come affermava causticamente Shaw, il pubblico tedesco non conosceva

che soffocavano la libert tistiche svincolate dal gretto moralismo o dal didatticismo imperanti. I paradossi, sempre "pericolosi", come affermava lui
stesso,

ha definito di nuove forme arlo

bene
'900,

poeti da cui erano state imitate). Ancora ai primi del dice un critico,
libri
le

ci

vetrine di tutte

le librerie

tedesche
le co-

strumento privilegiato per giungere ad una visione anticonvenzionale di certi problemi e intuire cos possibili risposte o soluzioni diverge, nuove, cogliendo verit

sono inoltre

lo

erano piene dei


pie del

di Wilde; specialmente numerose

insospettate: per Wilde, "the


truth.

way

of paradoxes

is

the

way

of

De

Profundis. Intentions furono d'altra parte tradotte

To

test Reality

in varie lingue europee,


re. Il

come

del resto quasi tutte

le

sue ope-

the Verities
Il

we must see it on a tight-rope. When become acrobats we can judge them" 13


.

volume fu accolto da recensioni unanimemente favorevoli, ed una seconda edizione venne pubblicata nel 1894. Intentions ebbe grande successo, oltre che in Europa, negli Stati Uniti, e la nota saggista Agnes Repplier pubblic sulla North American Review un articolo in cui indicava la raccolta wildiana come "miglior libro dell'anno", concludendo che questo tipo di critica era quello che "crea l'atmosfera intellettuale

Wellek, che dedica a Wilde una diecina di pagine della


crtica

moderna (concludendo con un giudizio nel complesso negativo), riconosce che in questo "bisogna prenderlo sul serio anche se non alla lettera", persua monumentale Storia della

ch

tale

apparente gioco

getta luce improvvisa su questioni che un'argomentazione logica in cui finisce col lasciare i pr e i contro siano coscienziosamente soppesati
il paradosso che il gioco acrobatico sono espediventare automatici e persino meccapossono dienti a doppio taglio: nici, oscurando cosi la verit di molte idee originali. Vi comunque

di un'epoca".

nel buio. Tuttavia, sia

In Italia la fortuna di Wilde fu grande fino all'avvento del Futurismo; pi tardi, tuttavia, d'accordo con la critica inglese

che

si

era mostrata completamente negativa nei confronti di


i

tutta l'opera wildiana, anche in Italia

critici,

tranne rare ec-

un solido lavorio intellettuale sotto la luccicante superficie della prosa di Wilde, un abile gioco mentale, una pronta intuizione di molte
verit
16
.

cezioni, la giudicarono con molta severit, senza risparmiare nemmeno le Intentions, che peraltro sono state giudicate "im-

portanti" da Mario Praz, forse

il

pi severo di

tali critici:

adesso

per anche da noi vi un rinnovato interesse ed apprezzamento

hanno impedito per molto tempo di prendere sul serio il pensiero di Wilde stata l'accusa di plagio, che in parte giustificata. Aveva cominciato Whistler,

Una

delle ragioni che

16

17

cui rapporti amichevoli con Wilde (che ne ammirava moltissimo la pittura ma anche l'atteggiamento iconoclasta ed alcune idee che Whistler aveva a sua volta assorbito durante
i

tipo dell'artista autentico,

un "maestro

di tutti

tempi"

le

cui

opere "sono una gioia per sempre".

il

suo soggiorno parigino

come
i

A distanza di anni tuttavia,


sufficiente a placare
il

il

ricordo dell'omaggio

non

fu

l'isolamento dell'artista e
si

crescente risentimento di Whistler, che

la

superiorit dell'arte sulla Natura)

erano andati progressidiscepolo oscutollerare

vamente raffreddando dopo


ne protetto nei
rava
il

spar a zero su Wilde accusandolo di vacuit e di parassiti-

successi riportati dal suo giova-

salotti e

come

conferenziere.

Il

maestro che non era certamente


lui.

uomo da

una

simile impertinenza, anche se

pieno di riguardi verso di


mica',,

Ha

Wilde continuava a mostrarsi inizio cosi una lunga pole-

affermando con divertente cattiveria che il giovane esteta aveva fatto proprio il noto motto molieriano, trasformandolo in "je prends son bien o je le trouve". Per Whistler quindi Wilde non si limitava, come Molire, ad
intellettuale, e

smo

dapprima solo una gara di battute: ma nella famosa "Ten Oh Glocki^ecture" del febbraio del 1885 17 Whistler sferra
uirovioeiM offensiva contro 1" 'esteta e dilettante" Wilde (pur
smzaWiminflai),, prendendo soprattutto di mira la sua attivi-

assimilare ci che di congeniale trovava negli autori del passato ma copiava semplicemente quanto gli faceva comodo. Ci non sembra tuttavia giusto ad un esame obiettivo, e prima di definire Wilde un plagiario puro e semplice, bisognerebbe dimostrare che non riesce a costruire niente di suo: altro infatti

rjm.avx^del?iQ^iainerito;per

la

diffusione della bellezza e

individuare singole parti analitiche imitate, e altro giudi-

dellfi'te^tTnoviincaitQTdaicufcil pittore

voleva dissociarsi, pro-

care che cosa

Wilde ha

scelto,

affermandone

la validit.

clamandneYcoh eorxdsmjj sarcasmo:- l'inanit.


^Ut>WiM$re;plkarsprtaien^^
lizioso' -huktcktr^tva. 'diVaspreaz'a;

garbato, ma" Conin'itria -recensione della

Resta da esaminare, per l'argomento che


il

ci interessa, e

cio

pensiero estetico, se

le

opere critiche altro non siano che un

ferenza deUe dieei!^-e:in ,uiavaltrprartieolq$f dai questo; mo-

mosaico senza una loro struttura originale. Certo nel suo scritto

memo
specie

Ghed'*appWti<fra4 dde' si guastano iitimediabdlment/

dopo che Whistler fa pubblicare; sulle tij/istei.^'Thb World" (17 novembre 1888),e."Truth" (2 gennaio 1890) due
giti v,e .cifl,

*& avier ^bacchia tp^ee., <ie\ pi&pre jpejfc fa <&nf e.

prima conferenza americana, che non volle mai pubblicare ci sono, senza menzione della fonte, interi passi che presentano poche variazioni rispetto al testo da cui sono stati tratti. Ma l'intento di Wilde era in quel caso di propagandare in America quello che chiamava il rinascimento
giovanile,
il

testo della
19

inglese dell'arte, e di cui riesce a sintetizzare


ziali

caratteri essennelle Intentions,

nel breve arco di

una conferenza. Anche


il

p^b'M'ide
nuoci
i.o

^ci2a;jnl ^jnowj anu

^^

che sono state definite forse

pi importante

monumento

teo-

aveva mai tatto mistero di aver chiesto aiuto

mnmm

irjois

sliak.stb
ali

aaaw

ih

amicoiper^que-

retico dell'Estetismo 20

dove Wilde ha acquistato una sua fisionomia stilistica, una minima astuzia avrebbe potuto facilmente mascherare certe derivazioni o riecheggiamenti da autori ben noti agli intellettuali europei del tempo. Infine, il brillante saggista avrebbe potuto anche, onestamente, citare le fonti

cc^tfe&glceip^rb^

19

trasformando per cos una scintillante causerie in un sussiegoso saggio accademico.


in nota,

he annexes everything.
use

...

True

originality

is

to be
ali

found rather in the


.

made

of a

model than

in the rejection of

models and masters 25

Pur non volendo certo porre Wilde sullo stesso piano di Coleridge e di Baudelaire, si pu tuttavia osservare del primo che plagi, attentamente enumerati dai critici per quanto riguarda il suo pensiero filosofico, sono imponenti: perfino Wilde, con tutta la sua impudenza, non mai arrivato a leggere
i

potrebbe osservare che si tratta, da parte di Wilde, di una curioso che anche T. S. nuova manovra di copertura
Si

Eliot,pure accusato di scarsa originalit, in The Sacred


si

Wood

esprima in proposito pi o

meno
ai

negli stessi termini

di
si

una giustificazione teorica del plagiarismo wildiano


direbbe quasi patologico
tale giustificazione
(si

talvolta

come sua una conferenza integralmente


tedesco 21
.

tradotta
le

dal
pro-

pensi

Poems), e che comunque

Baudelaire, da parte sua, cita apertamente

non

applicabile al

campo

dell'estetica: e

prie fonti: Poe,

De Maistre,

Delacroix, Gerard de Nerval, Sweciti

probabilmente,

si

denborg, Coleridge (per quanto ne


lo alla spiritista inglese

un passo attribuendoetc.

del tutto: infatti,

avrebbe in parte ragione. In parte, ma non sia pur facendo uso di uno spiritoso paraal

Mrs Crowe), Diderot,


anche che,
la

Bisogna certo

dosso che sembra trasformare l'intero passo in una futile boutade,

riconoscere l'importanza delle scelte compiute e l'originalit


di alcune sue idee,

Wilde

qui,

contrapponendosi

concetto romantico di

ma

se

si

togliesse tutto quello


si

ispirazione originale e individuale, fa un'interessante antici-

che appartiene a questi autori,

sua estetica

ridurrebbe a

per quanben poco. Quello che appare invero inesplicabile to affermasse che una misteriosa affinit lo legava all'anima di Poe che desse per sue intere pagine che aveva invece

pazione di una posizione critica moderna, per cui si studiano come fa lo Ellmann, senza scandalizzarsi o pronunciare moralistiche

condanne, appunto
(e
i

gli

"espropri" e

le

"spoliazioni"
i

che

poeti

grandi poeti,

come

Yeats, non solo

mediocri)

tradotto dal Poe stesso. Altrove, ripetendo questo plagio, chiese

addirittura
sottolinea

ai lettori la
.

il

permesso di "citarsi":
trova

ma

Valry, che

con serena improntitudine e manifesta arroganza compiono in territorio altrui 26 Ci non toglie che i plagi wildiani, o
.

cosa,

ne

anche

una

giustificazione

"espropri" che siano, esistano anche negli

scritti estetici (per

persuasiva 22

Certo, Mario Praz ha ragione quando


te siano,

si

domanda 23 quan-

quanto, lo ripetiamo, siano soprattutto numerosi ed evidenti nelle conferenze giovanili, da Wilde stesso tenute in poca considerazione), costituendo

un

felice terreno di caccia


27
.

per nu-

"dopotutto,

le

fonti primigenie, le Urquellen a cui

conoscono precedenti" nel campo dell'arte e, si pu aggiungere, in quello dell'estetica, mentre Wilde, dal canto suo, afferma: "Dans l'art comme dans la nature on est toujours fils

non

si

de quelqu'un" 24 Wilde usa la citazione per concludere ne osservazioni sull'originalit in arte:


.

alcu-

The The

originality

...

which we ask
It is

frora che artist,

is

originality of treat-

Resta comunque massima parte tedeschi sia del tutto vero, il fatto che se si pu dire, sebbene ci non "Nihil est in Wilde quod prius non fuerit in Pater, Arnold, Whistler, Poe, Baudelaire, etc", si deve aggiungere "nisi Wilde unificandole ipse". La sua opera critica, in cui ricompone con tanta disinvol"rubate" le idee in un sistema coerente tura, stata paragonata dal Jackson ad una "nuova e complessa
merosi
critici,

in

ment, not of subject.


true artist
is

only the unimaginative


the use he

who

ever invents.

bevanda", un cocktail con un suo sapore frizzante


anche se un conoscitore pu riconoscere
i

e originale

known by

makes of what he annexes, and

vari ingredienti che

on

la

compongono: Anche A. Ojala osserva


critici

in proposito

che "Senidee pre-

za dubbio ci sono ancora

che sostengono che

le

sentate da Wilde in Intentions sono solo


[l'espressione era stata usata dal

"monete riconiate"

cordarsi che

il

dovrebbero rivalore dipende dalla coniatura" 28 Questa ca.

Ransome],

ma

ratteristica "qualit wildiana", di cui parlano alcuni critici 29

non per

soltanto data dalla sua incontestabile ed incontela formulazione della sua estetica: sopratconseguenza della sua capacit di rielaborare

stata abilit di manipolatore di idee e paradossi, o dallo hu-

CAPITOLO

II

mour che pervade


tutto, ci pare,

e sviluppare idee e concetti in

yna

sintesi dialettica

che ha una

sua originale struttura lucidamente costruita e logicamente motivata.


-

->

PRIME FORMULAZIONI ESTETICHE: "THE ENGLISH RENAISSANCE OF ART"*


They are only the
tiful things meati

elect to

whom

beau-

only Beauty.

The Picture of Donar: Cray "Preface"

">

"The English Renaissance

of

Art" (1882),

la

prima delle

conferenze che Oscar Wilde tenne nella sua clamorosa tourne americana, uno scritto di scarso valore letterario 1 ma
,

di notevole interesse quale

documento

delle sue idee in que-

sto periodo di formazione, in cui stimolato

da vari

influssi,

andava elaborando quelle

tesi estetiche

che poi troveranno pi

complessa e originale espressione nei due dialoghi delle


Intentions 2 e in altri scritti.

Nonostante

le

poco lusinghiere j? remesse

le

conferenze

erano state organizzate sulla scia del successo della commedia


musicale Patience, spiritosa satira delle pose estetizzanti del

giovane poeta
*

Wilde riusc nell'intento

di far conoscere l'e-

Questo

capitolo apparso col titolo Prime formulazioni estetiche di Oscar


(n.s.)

Wilde: "The English Renaissance of Art" in "Itinerari"

XIX,

n. 1-2,

~T

aprile-agosto 1980, pp. 123-53.

OS

stetismo in America

novamento
l'arte.

nel

come un vero e proprio movimento di rincampo delle arti, imponendo la propria concela

shment vittoriano, che

riusc a creare

un gusto sempre pi

dif-

fuso, appariva in questi anni ai benpensanti soprattutto

come

zione e presentandolo come, appunto,

rinascenza inglese delil

una moda

lanciata

da un gruppo di giovani snob da non preni

Proposito di Wilde inoltre incitare


la

pubblico ameriutilita-

dersi sul serio,

come dimostrano
si

ripetuti e talvolta violenti

cano a modificare
ristica in

propria forma mentis attivistica e

attacchi satirici di cui fu bersaglio.

da imparare ad apprezzare i valori della cultura e dell'arte. Pur restando esteriormente fedele al suo personaggio, Wilde

modo

Nella conferenza Wilde


la

propone dunque di
il

far conoscere

vera natura e

la seriet

del movimento, per


alle

grosso pubbli-

non mira

a pater les bourgeois

ma

piuttosto ad
,

co indissolubilmente associato
polari canzonette e

caricature del
5
.

apparire

un

teorico serio, ricco di vasta cultura 3

che espone

commedie umoristiche
il

Punch e a poAl tempo stesso

e interpreta
se. Il

un grande movimento artistico e letterario ingletono non impertinente come ad es. nei dialoghi: qual-

vuole avere

il

merito di essere

primo

storico, e
,

come

tale
il

espositore delle idee dei maggiori protagonisti 6

ma anche

che paradosso necessario a mettere in rilievo la novit di quanto espone, ma Wilde evita la forma epigrammatica e tratta con

sistematore e l'unificatore della nuova corrente. Cosi mentre


cita
i

poeti e

gli artisti

che ne sono

rappresentanti pi signi-

una

certa

prudenza

il

problema del rapporto

tra arte e morale.

ficativi, evita di parlare degli autori di


rie estetiche

opere critiche e di teo-

D'altra parte, non vuole presentare l'Inghilterra


dello

ma

tiene a dimostrare che anche in patria

come un moil movimento

che

gli

struzione teoretica,

hanno fornito il materiale per la sua coper non passare da puro espositore. Nobrevi citazioni di Swinburne,
la

estetico

doveva combattere contro

l'inerzia spirituale e la stu-

mina Ruskin,
ra

ma

fa solo

cui

pida sufficienza dei filistei. Come dir a proprosito dell'accoglienza riservata dal grosso pubblico ai preraffaelliti nelle pri-

diffusione dell'opera e del pensiero di Baudelaire in Inghilter-

me

fasi della loro attivit,

ebbe grandissima importanza 7 e non fa mai il nome di Walter Pater, a cui deve la parte essenziale del suo pensiero
,

To know
a

nothing about their great


...

of English educacion.

one of che necessary elements In England, then as now, it was enough for
is

men

e di cui riporta alla lettera intere frasi.

man

to try

and produce any serious beautiful work


.

to lose

ali

bis rights

as a citizen 4

La conferenza-manifesto si pu dividere in tre parti di quasi eguale ampiezza. Nella prima parte Wilde cerca di determinare le caratteristiche essenziali del movimento, indicandone
" i

La "rinascenza" di cui parla Wilde era un vasto movimento, soprattutto artistico ma anche letterario, che aveva illustri rappresentanti specialmente nel
si

protagonisti; nella seconda esamina prima

il

carattere dell'at-

tivit poetica e poi


te,

considera particolarmente e separatamenil

campo

delle arti decorative e che

a scopo espositivo,

carattere dell' argomento, ossia del sogla

era venuto sviluppando nel corso degli


la

Anni
al

'70 e avrebbe

getto dell'opera d'arte, concludendo con

considerazione della

raggiunto

sua massima diffusione intorno

1885. Tuttavia

Movement", non essendo stato formalmente fondato da un gruppo di artisti con un loro manifesto, non costituiva una vera ept opria scuola organizzata, e questa vigorosa
l'"Aesthetic

identit di forma e contenuto, secondo il pensiero di Pater. La terza parte della conferenza quella esortativa e riguarda
il

valore dell'arte nella vita individuale e sociale, considerata


le nazioni.

anche come generatrice di maggiore unit fra

corrente di reazione contro l'arte e

la

letteratura deWestabli-

Wilde, traccia

il

manifesto dell'estetismo cui d un carata

nt

tere e

una importanza nazionali, storicizzandolo sotto

il

no-

sione asistematica e tuttavia lucidissima della sua poetica, e

me

di rinascimento inglese dell'arte che,

come

quello italiano
la vita:

del secolo

XV,

investe non solo l'arte


si

ma anche
il

un

da cui Wilde cita direttamente due volte nel corso della conferenza 11 che l'estetismo inglese trov e ritrov i punti essenziali della teoria dell'arte per l'arte: oltre agli aspetti

movimento che

pu

dire classico per


la

desiderio di una vita


alla for-

men-

pi bella e aggraziata, per

sua esclusiva attenzione


la

zionati

da Wilde nei passi che


l'altro la

si

sono

citati, si

deve

infatti

ma
la

e per
la

la

chiarezza,

il

vigore e

co per

ricerca di nuovi argomenti poetici,


il

calma contenuta; romantinuove forme d'arte,

aggiungere fra

svalutazione dell'intelletto raziocinante,

del processo discorsivo per raggiungere l'assoluto, la

famosa

variet espressiva e

mistero della sua visione.

Dopo

un'in-

definizione del carattere del poeta, di cruciale importanza per


il

felice digressione storica, per cui

sembrerebbe che

gi al pri-

rapporto arte

morale, e

il

concetto dell'impersonalit

mo romanticismo inglese
do questa
al
liti

rinascita,

principio della
8
.

si potesse far risalire in qualche moWilde ne fissa poi il vero e proprio inizio seconda met del secolo XIX, coi Preraffael-

dell'artista:
...the poetical

Character

itself,... it is

not itself it has no self it

is

every thing and nothing.


shade;...It has as

It

has no character it enjoys light and

Di questi per,

e cos di tutto

il

movimento precurso-

much

delight in conceiving an Iago as an Imogen.


.

re Keats, nel quale lo "exquisite spirit of artistic choice" es-

What

12 shocks the virtuous philosophe^, delights the camelion Poet

mancava secondo Wilde a Byron e a Wordsworth, "seemed to have been incarnate" 9 In Keats, Wilde rileva le caratteristiche essenziali proprie dell'estetismo: "the calmness and clearness of his vision, his perfect self-control, his unerring sense of beauty and his recognisenziale per la poesia, che
.

Importantissima come anticipazione della teoria dell'au-

tonomia
to del

dell'arte

anche

la lettera a Shelley, in cui a


si

proposi-

nega recisamente che la poesia debba proporsi un qualsiasi fine, sia pure nobilissimo, che le

dramma The

Cenci,

sia.

estraneo:
There
is

tion of a separate realm for the imagination" e "the tendency


to value life for the sake of art",

fanno del poeta


.

only one part of

it

[The Cenci]

il

vero pre-

dramatic effect, which by

many
it is

spirits

cursore di questo "rinascimento" 10

mammon. A modem work


la

said

am judge of; the Poetry, and now a days is considered the must have a purpose, which may
I

Non
la

furono soltanto

il

sontuoso decorativismo e

sendel-

be the

God

an
13
.

artst

must serve

Mammon
You
I

he must have "self-

sualit delle opere giovanili,

la sensibilit gi

decadente

concentration" selfishness perhaps.


sincerely remarking that

am

sure will forgive

me

for

Sans Merci" e dell'incompiuta "Ode to Melancholy" a fare di Keats nella seconda met del secolo il poe"Belle
ta prediletto,
il

Dame

you might curb your magnanimity and be more

of an artist

maestro e l'ispiratore di Rossetti, Swinburne,


rie

quindi giusto

trovare in Keats,

come

fa

Wilde
le

(nelle cui

Wilde, Symons e altri artisti: anche le grandi Odi, soprattutto "To a Nightingale" e quella "On a Grecian Urn" (ammiratissima da Wilde), col loro senso pessimistico della vita e
l'e-

opere ricorrono molti echi delle lettere del poeta),


se egli stesso

necessa-

saltazione dell'arte e della bellezza,

si

prestano ad un'interdel-

(o non premesse dell'estetismo, anche fu soltanto) un esteta: "Padre dell'estetismo, il Keats non 14 mentre il Leavis osserva che un' "esteta", dir Mario Praz
,

non fu

pretazione estetizzante,
'Endymion.

come pure

il

famoso primo verso

"noi

stessi e
lui (se

non

solo

preraffaelliti e gli esteti

possiamo veil

Ma specialmente nell'epistolario di Keats,


10

espres-

dere in

riusciamo anche a vederci qualcosa di pi)

gran-

99

15 de Esteta l'unico Esteta di genio Quel "qualcosa di pi" che sfuggiva agli esteti il senso profondo della vita in tutti i suoi aspetti, "l'amore del bene e del male", l'umana comprensione per la dolorosa condizione dell'uomo, che per Keats indispensabile alla creazione della poesia pi alta e che solo si raggiunge (si veda la seconda versione, incompiuta, di
.

"

dicarsi alla pittura e partecipando sotto la sua guida all'esecu-

zione degli affreschi della Union Hall di Oxford (1857). Gi della "Pre-Raphaelite Brotherhood" originaria, i cui maggiori esponenti erano stati Rossetti, Holman Hunt e Millais, Wilde
loda
il

proposito di dare

alla

creazione artistica "a deeper spi-

ritual value as well as a

more decorative value", ma aggiunge

Hyperion) dopo che


nit.

il

poeta ha saputo identificarsi con l'umaalla

Sfuggiva anche, o non era messo in rilievo, quel senso

di tragica

ma

pur serena malinconia di fronte

fugacit del

tempo, nel cogliere l'eterna bellezza in quell'istante duta di una goccia che la vita.

la ca-

Quando

scrisse la conferenza-manifesto,

Wilde era

tutto

deve a Morris se al ruskiniano realismo antiaccademico di Holman Hunt venne sostituito "a more exquisite spirit of choice, a more faultless devotion to beauty, a more intense 19 Wilde esalta Morris ("a master of seeking for perfection" ali exquisite design and of ali spiritual vision") perch quest'artista ha compreso che "the dose imitation of Nature is
che
si
.

imbevuto delle idee fondamentali di Pater, di cui ritrova la prima radice in Keats (si pensi alla "Conclusion" di The Renaissance) 16 Anche uno dei punti essenziali della posizione di
.

20 a disturbing element in imaginative art"

Quest'osservazio-

ne importante, perch mentre, anticipa la posizione antimimetica sostenuta in "The Decay of Lying", rivela gi chiara-

Wilde,

la

negazione di ogni trascendentalismo, cio di quella

mente l'opposizione che

il

pensiero di Wilde andava maturando

metafisica coleridgiana combattuta da Pater, gi presente in

Keats. Scrive Wilde:


transcendentalism is alien to the spirit of art. For the artist can accept no sphere of life in exchange for life itself. For him there is no escape from the bondage of the earth: there is not even the desire to escape 17
...the spirit of
.

nei confronti delle dottrine di Ruskin, opposizione che trova di l sua netta e motivata espressione in "L'Envoi", saggio

poco posteriore

alla

conferenza.

La parte

espositiva di

"The English Renaissance

of

Art"

si lodano si chiude cos con l'esaltazione di Morris, del quale inoltre la precisione e la chiarezza di linguaggio e di visione

Ma
di

vera solo in parte l'affermazione che la conferenza


sia

in poesia:

poco pi avanti, Wilde menzioner The Earthly Pa-

Wilde non

che

la

divulgazione del pensiero di Pater, an-

iaW.'l lunghissimo

poema morrisiano

in cui leggende classi-

che perch

ha cercato di conciliare l'individualismo di quest'ultimo con la socialit di Ruskin e di Morris 18


egli
.

cfS^ nordiche rivissute attraverso una visione medievaleggiante in'tW'r uh' variopinto, suggestivo arazzo riccamente decofatvi:cbm;pr^esgriiplare di quello "squisito spirito di scelta quel che a ift^tta^cakfteteco di ogni grande poesia.
!

Nel sottolineare giustamente in Keats


raffaelliti,

il

precursore dei Pre-

gi

Wilde non pensa tanto al primo gruppo, che pure ammirava il poeta e aveva iniziato la rivolta contro il conquanto
al

Ma

Wfltyt'me's''ttblieare soprattutto che all'azione di

Mor-

venzionalismo accademico con l'autorevole appoggio di Ruskin,

secondo, formatosi quando William Morris e

rs^HevV^tM 'revival of the decorative arts by which he has given to oFlhtliVi'dualised romantic movement the social idea
Ha di^
I

Burne-Jones, studenti a Oxford, erano entrati in contatto con


Rossetti, che diventa loro

s6c5' l; Ekctor

<

also" 21

Per tracciare

caratteri essen-

amico e maestro, decidendo

di de-

ziali 'Hra^s'trrtic

Movement

e indicarne precursori e prota-

f)

31

gonisti, a

maria, in

Wilde sufficiente quest'introduzione molto somcui non si parla n dell'accostamento di Swinburne


22
,

moralistico di questa
tier e di

nuova corrente, che

sulle

orme

di

Gau-

Baudelaire rivendicava un'assoluta libert nel trattavedr, a proclamare genericamente l'indipen-

a Rossetti

n di quello di Walter Pater

23

allo stesso

Swin-

re

ogni argomento, anche anzi meglio se scabroso. Si limita

burne, contatti questi di fondamentale importanza per lo sviluppo della nuova estetica24 Caratteristico del taglio che Wil.

invece,

come

si

de ha dato al suo argomento nella conferenza inoltre il fatto che non parli mai dei nuovi mondi poetici o pittorici legati
a

un particolare modo di sentire in antitesi all'ethos inglese del tempo quella fusione di sensualit e misticismo che caratteristica della poesia come della pittura dei preraffaelliti.

mentre dei maggiori esponenti preraffaelliti espone con una certa ampiezza e loda ripetutamente le innovazioni tecniche: proprio da quest'aspetto della loro arte che riprende lo spunto per la seconda parte, teorica,
denza
dell'arte dalla morale,

della conferenza-manifesto.
te,

curioso osservare, d'altra par-

che lo stesso

Wilde

in genere

non

fa

uso di quella spregiu-

troviamo solo rapidi accenni alle opere di BtiftreJones, di cui Wilde aveva gi parlato con ammirazione fiel '77, uno brevissimo alle sue "dame e cavalieri" in cui si rivela lo
squisito spirito di scelta dell'artista, e

Ad esempio,

dicata libert

che difende con tanta energia in sede teorica


il

nelle sue opere creative: ad esempio


cordemente considerato
co in Inghilterra, e
il

Donati Gray, con-

classico del

decadentismo edonistii

un

altro che sottolinea

che tanto scandalizz


il

benpensanti del tem-

semmai
I

la

dimensione mistica, e non quella sensuale, della sua

po

noto che durante

processo

il

romanzo venne acquisito


la

ispirazione:

agli atti dell'accusa),

nonostante l'aggressivo immoralismo teoprefazione,


at-

remember
I

once, in talking to

Mr

Burne-Jories about

modem science,
more

rizzato negli

epigrammi che ne compongono


le

his saying to me:

"The more
.

materialistic science becomes, the

singolarmente privo di descrizioni audaci, e


tivit di

peccaminose

angels

tality of the

shall paint: their 23

wings are

my protest

in

favour of the immor-

soul"

Ma
il

Dorian vengono velate con una discrezione quasi dickensiana. E solo nella Salom, composta nel '91 a Parigi dove

la

tematica francamente sensuale di D. G. Rossetti e


il

Wilde subisce pi direttamente

le sollecitazioni
si

del clima

let-

senso di mistero e quasi di sogno che


in rilievo;

poeta ha della vita

terario ed artistico decadente, che

fa pi esplicito nel raffi-

anche di Swinburne, che pure aveva, secondo quanto scriver viene citato pi volte e che Wilde nel 1889 (all'inizio di un'importante recensione, nel com-

non vengono messi

gurare un erotismo morboso ed estenuato, talvolta frenetico:


altrimenti, avrebbe potuto dire

"Proba

est nobis pagina".


si

Presentato
lizzate,

il

suo argomento nelle pagine che

sono ana-

plesso fortemente critica, dei


ries)

26

infiammato "by a
gli

Poems and Ballads, Third Sevolume of very perfect and very poi-

Wilde passa ora ad esporre con chiarezza i principi informatori del nuovo movimento. Qui, invertendo l'ordine di
esposizione, importante rilevare la netta opposizione (di ori-

sonous poetry"

animi dei giovani intellettuali negli anni

cruciali per la genesi del

movimento

estetizzante,

Wilde tace

gine baudelairiana) di
colt

Wilde

a quella rivendicazione della fa-

nella conferenza-manifesto l'aspetto di violenta provocazione

emotiva che
al

si

era affermata nel primo romanticismo in

e di sfida

alle

convenzioni moralistiche vittoriane.


il

antitesi all'intellettualismo astratto settecentesco e, quindi, l'op-

Wilde, quindi, tracciando

quadro del movimento non

posizione

sentimentalismo effusivo. L'espressione immediata

accentua, in questo primo scritto, l'aspetto esplicitamente im-

non

poesia:

32

33

The simple utterancc

of joy

is

not poetry tny more than a mere per-

lected in tranquillity"

sonal cry of pain, and the real expericnces of the artist are always those

which do not find their direct expression but are gathered up and absorbed into some artistic form which scems, from such real experiences, to be the furthest removed and the most alien 27
.

una
tiva.

delle fasi attraverso

Gi

in

pu essere considerata come l'analisi di le quali deve passare ogni opera creaquesto scritto Wilde nega, sia pure in forma assai
il

attenuata e indirettamente,
e di poesia

concetto romantico di ispirazione

come effusione

incontrollata di sentimento,

come
.

non sono tali n per una visione intellettuale, n per un'emozine appassionata, ma per la forma, e dopo aver citato Baudelaire Wilde cos conclude:
L'arte, la poesia,

poi far in

modo

pi articolato in

"The

Critic as Artist"* 1

The

entirc subordination of

ali

intellcctual
is

and emotional

faculties to

the vita! and informing poctic principle

the surcst sign of the strength

of our Renaissance 28

Per quanto riguarda

la tecnica,

Wilde osserva che

le

gran-

di epoche nella storia dello sviluppo di tutte le arti sono state

epoche non di maggior sentimento o di entusiasmo per l'arte, ma anzitutto e specialmente di nuovi perfezionamenti tecnici,

come

l'uso di nuovi materiali in scultura e pittura


i

29
.

Lo

stesso avviene per la poesia con

nuovi metri introdotti in Inghilterra da D. G. Rossetti e da Swinburne. Cos nell'elaborazione del materiale (pietra, colore, suoni e parole)
si

rivela

Ancora una volta il processo poetico gli appare esemplarmente descritto e realizzato da Keats, che in una lettera (citata da Wilde) esprime la speranza di aver sostituito al "poetic ardour and fire" delle prime composizioni (la lettera del settembre 1819) "a more thoughtful and quiet power". "1 want to compose without this fever", aggiunge il poeta 52 questa "febbre" viene chiaramente (e giustamente) interpretata da Wilde come il momento in cui l'immaginazione, intrisa di emotivit, non ancora controllata, dominata, decantata dal poeta, lucido, distaccato, padrone di s, artefice e non vate. Sempre in questa seconda parte della conferenza, Wilde esamina un altro punto fondamentale della sua concezione estetica: "We have seen the artistic spirit working... now I would

l'importanza del materiale medesimo che ha in s qualit sue


proprie, "entirely satisfying to the poetic sense and not needing

point out to you

its

operation in the choice of subject" )5 cio


,

del contenuto dell'opera d'arte.

Questa distinzione

tra

forma

for their aesthetic effect any lofty intellectual vision, any

criticism of life
ali" 50
.

deep human emotion or even any passionate at

e contenuto implicitamente ammessa da Wilde solo dal punto


di vista di un'analisi astratta: alcuni anni pi tardi, infatti,
chiarir:

Messa

in chiaro cos l'importanza della tecnica e del mate-

riale su cui l'artista lavora,

Wilde passa

a trattare

il

problema

Of

course, form and substance cannot be separated in a

work of

art;

they are always one. But for purposcs of analysis, and setting the

delle condizioni della produzione artistica, in cui l'immagina-

wholeness of aesthetic impression aside for a moment,


tually so separate

wc can

infelice-

zione deve essere sotto

il

lucido controllo critico dell'artista.

them'

4
.

Wilde accenna

all'interesse

che

tale

problema ha suscitato in problema ci sembra a prima vista del tutto superato nell'estetica moderna, ma in Wilde si tratta di un aspetto della sua polemica per l'autonomia dell'arte. La preoccupazione che la poesia, proponendosi fini etici e sociali, perda la purezza
Il

da Platone a Leonardo, da Schiller a Goethe e a Poe, di cui loda "The Philosophy of Composition"
vari pensatori e artisti,

sottolineandone l'influsso in Francia; a proposito di Wordsworth, osserva che


la

sua definizione

come "emotion

recol-

*A

della forma, porta

Wilde ad affermare, richiamandosi

Keats,

venuto

in

modo
la

originale

Walter Pater, approfondendo ed


il

che
The recogrtion
ftct,

estendendo

distinzione di Lessing tra pittura e poesia: Wil-

de ha
of separate retira for the trtist, a consciousness of

il

merito di averne capita l'importanza, e

demerito

the absolute difference betveen the world of art and the world of rcal

di esporlo, copiando
della

con qualche variazione

punti essenziali

forms not merely the essential element of any aesthetic charm,


the characteristic of
ali

but

is

great imaginative

work and of

ali

great

era$ of artistic creation".

questo punto Wilde

si

domanda dove

si

possa trovare

nell'arte pura, cio

che non deve trattare di problemi morali,

politici e sociali (pur

concedendo che

l'artista se

ne possa oc-

prima parte di "The School of Giorgione" senza fare il nome dell'autore. La critica popolare tradizionale, dice Pater, crede che uno stesso "pensiero immaginativo" possa essere tradotto mediante l'uso di tecniche insegnabili diverse indifferentemente in pittura, musica o poesia, negando importanza all'elemento sensibile dell'arte; mentre il materiale sensibile
di ogni opera d'arte ha, in ciascuna delle diverse arti,
ciale qualit di bellezza

cupare

in altra sede), quell'umana simpatia che "the condi-

una spe-

tion of any noble


le.

work"

e che ne rappresenta l'aspetto socia-

non

traducibile in quelle di un'altra,

La

risposta che, anche prescindendo dalla tendenza ru-

un ordine

di espressione qualitativamente distinto. Perci ogni

skiniana di Morris
autentica ha

a cui

Wilde aderiva
il

l'opera d'arte

arte col suo particolare, intraducibile fascino,

ha uno speciale

un valore

sociale per

fatto stesso di essere un'oil

modo
bilit

di pervenire all'immaginazione,

una speciale responsa-

pera d'arte, apportatrice di gioia estetica: questo


il

dono che

verso

il

suo materiale". In un noto passo, Pater affer-

poeta e
"

l'artista

offrono

alla societ.

ma che
letizia

in pittura,
it is,

In ogni opera d'arte l'autore ha, d'altra parte, un suo "mes-

unique plcdge. as

of the possessions of the picconai gift,

is

that

saggio" che pu essere di condanna o di pace, di


tristezza, di

o di

inventive or creative handling of pure line and colour, which, as almost

timento,

il

amarezza o di serenit, che manifesta il suo senproblema che vive emotivamente. Noi lo accettiadiversi aspetti dell'animo

always in Dutch painting, as often also in the works of Titian or Veronese, is quite independent of anything definitcly poetica! in the

umano, quali apnei personaggi di un dramma o paiono potremmo dire di una commedia e che per noi giustificato da una sola cosa: la bellezza pura, ossia la forma perfetta della sua espressione.

mo come uno dei

accompanies ...these essential pictorial qualities must first of it as directly and sensuously as a fragment of Venctian glass; and through this delight alone becomc the vehiclc of whatever poetry
subject
it

ali

dclight

or science tnay He beyond them in the intention of the composer. In


its

primary aspect, a great picture has no more definite message for

In realt, del contenuto sentimentale o intellettuale generatore di sentimento,

us than an accidental play of sunlight and

shadow

for a

few moment*

on the wall or

floor...

38
a

Wilde non

si

interessa.

Compiuto
del contenuto,

cos l'esame dell'opera d'arte dal

punto

di vista

Wilde

passa, attraverso

il

concetto di "mes-

saggio"

alla

considerazione conclusiva dell'opera d'arte con-

creta nel suo insieme inscindibile di forma e contenuto, sotto-

Tutto questo viene ripetuto con qualche lieve mutamento o variazione da Wilde. Pater menziona la Discesa dalla Croce di Rubens e cos Wilde, il quale per d la descrizione del quadro per mettere in pi forte opposizione la gioia dell'arte mediante
il

lineando della forma

il

suo essenziale carattere sensuoso 56

trattamento della forma e del colore, con

il

tragico

questo concetto fondamentale dell'estetica moderna era per-

contenuto rappresentato.

E quando

si

parla della poesia,

non

?*

37

manca

di citare "the sensuous life of verse"

secondo

l'espres-

sione di Keats, a cui risalirebbe cos l'origine di questa tesi


di Pater.

Dopo

aver parlato delle qualit primarie sensibili in un'ole

forma illogica di una mostruosa tendenza e sforzo di ciascuna 42 Poche pagine a un segno collocato oltre la propria natura" pi avanti, tuttavia, e neW Aestbetica in nuce, Croce loda l'attivit estetica di Pater, che con pochi altri (Baudelaire, Flau.

pera d'arte, Pater afferma che una volta soddisfatte


zioni primarie essenziali possiamo

condi-

bert,
fi

De

Sanctis) consola "delle trivialit estetiche dei filoso-

positivistici
43
.

della

faticosa

vacuit

dei

cosiddetti

coming of poetry into painting, by fine gradations upwards: from Japanese fan-painting, for instance, where we get, first, only
trace the

idealisti"

Ci sembra infine interessante notare a proposito


si

dell'affermazione di Pater che precede quella che

citata

abstract colour; then, just a

interfused sense of the poetry of flowers; then, sometimes, perfect flower-painting 39


little
.

Di questo
il

sotto probabile influsso di Whistler a sottolineare l'importanza delle condizioni


quale bada esclusivamente
il

ulteriore passaggio

non

vi traccia in

Wilde,

("music being the typical, or ideally consummate art"), che tale preminenza della musica sulle altre arti non ha il carattere metafisico che aveva nel romanticismo tedesco.

Siamo
paganda

giunti cos alla terza parte della conferenza, quella

pri-

esortativa, rivolta agli americani,

ma

che non tutta di pro-

marie puramente sensibili dell'arte:


But
this restless

sul valore sociale e nazionale dell'arte nella vita, e per-

modem

intellectual spirit of ours

is

not receptive enough


is

ci

Wilde
"It
is

tratta in

questa sede,
morale.

sia

pur brevemente, del rap-

of the sensuous element of art; and so the real influence of the arts

porto tra

l'arte e la

hidden from many of us: only a few, escaping from the tyranny of the soul, have learned the secret of those high hours when thought is not 40
\

not an increased moral sense, an increased moral dice Wilde al suo supervision that your literature needs"

Wilde accetta
arte
(

d'altra parte la teoria dei limiti di ciascuna

anzi, vi insiste

anche altrove) che in Pater deriva dal


alla teora di Lessing, della
le

"Indeed, one should never talk of a moral or an immoral poem poems are either well written or badly writpubblico
ten, that
is

suo concetto, sviluppato in base


distinzione qualitativa fra
gliere la tesi di Pater

ali"

44
.

A questo proposito,

Wilde

cita in parte

una

varie arti,

ma non sembra
le

acco-

frase di Goethe, che rispondendo all'obiezione di

Eckermann,

che ogni arte, pur mantenendo

pro-

per

prie caratteristiche essenziali, tende a passare nella condizio-

quale Byron, sebbene dotato di grande talento, non contribuiva coi suoi scritti ad educare l'umanit, afferma:
il

ne di un'altra, attingendovi nuove forze. Non segue quindi la transizione di Pater che da questa tendenza di ogni arte verso un'altra passa ad affermare che "Ali art constantly aspires towards the condition of music" 41 curioso che in merito a questa teoria, Croce scriva con strana incomprensione: "Il Pater... mentre asserisce che ciascun' arte ha "il suo specifico ordine
.

la temerariet, la grandiosit di Byron, tutto questo non forma forse? Bisogna stare attenti a non cercare la cultura solo in ci che esclusivamente puro e morale. Tutto ci che grande con5 tribuisce alla nostra educazione, non appena ce ne rendiamo conto"

"L'ardimento,

ci

di impressioni e

un

intraducibile fascino", afferma insieme che


s,

riferimento a Byron e cita solo la parte finale dell'asserzione goethiana. Cos il problema del rapporto tra arte e morale (discusso da Swinburne specialmente nel

Wilde omette

il

ogni arte tende ad altro da

"tende

alla

condizione della

saggio su Blake) discretamente introdotto sotto l'egida au-

musica"; cio riafferma

il

principio dell'unit e identit nella

gusta di Goethe. Wilde prosegue:

38

39

...As in

your

cities

so in your literature,

it is

permanent canon and


is

mentale. Decadente (nonostante


tesi fra la
49
.

il

richiamo oraziano)
la "cit",

l'anti-

standard of taste, an increased sensibility to beauty... that


Ali noble

lacking.
in-

perennit dell'opera d'arte e

simbolo di

work

is

not national merely, but universal. The politicai

ogni attivit politica e sociale

dependence of a nation must not be confused with any intellectual isolation ...This devotion tb beauty and to the creation of beautiful things
is

the test of

ali

great civilised nations. 46

Questa distinzione tra arte e morale pu essere considerata uno degli aspetti essenziali dell'autonomia dell'arte, ma le considerazioni che la precedono sull'effetto dell'arte orientale sono proprie di un'estetica decadente che appare pi esplicita nella parte della
l'arte.

si rendesse conto che, come morte degli dei del mondo antico, la morte di Dio rappresentava ora un'analoga bench ovviamente diversa crisi spirituale. Questo era quanto sentiva Pater: ma certo che il trauma causato in Francia dalla sconfitta nazionale prima e da quella

C' da chiedersi se Gautier

gi la

della

Comune

parigina poi,

si

traduce in un diffuso disinte,

50 resse per la vita politica e sociale

che in Gautier riafferma

conferenza dedicata

al

valore sociale del-

quella sua giovanile liberazione dell'arte da ogni finalit ad essa

Se l'amore delle cose belle preludio a ogni conoscenza e saggezza, ci sono tuttavia dei momenti in cui la saggezza
diventa un fardello e
ticism" 47

conoscenza tutt'uno col dolore, perch "as every body has its shadow so every soul has its scepla
.

veda la polemica, vivacissima prefazione- manifesto (1834) di Mademoiselle de Maupin), aspetto antiromantico espresso nella formula "l'art pour l'art", nella reazione al poetaestranea
(si

vate,

ma

insieme romantico nell'esaltazione dell'arte.


il

Come
armate
si

Nei momenti

di disperazione

possiamo dirigerci

Goethe che scriveva

West-stlicher Diva mentre


la

le

verso quella casa della bellezza, quella "citt divina" dove vi

napoleoniche invadevano

Germania,

cos Gautier

non

cura

sempre dell'oblio e una grande gioia, dove si pu rimanere, sebbene per un breve istante, "apart from the division and terror of the world" 48 la nota dominante della poesia di

dell'uragano che batte alla sua finestra chiusa e scrive


et
te

Emaux

Cames 51 Qui
.

si

pu vedere

il

trapasso dalla teoria dell'ar-

Gautier, che parla della "consolation des arts", osserva Wil-

per l'arte come difesa della sua autonomia, a quella dell'astrazione dell'artista dalla vita sociale e da ogni partecipazio-

de o, aggiungiamo noi, il concetto di Schopenhauer. I riferimenti a Gautier sono numerosi in "The English Renaissance of Art", in quanto nella sua poetica Wilde, come gi Svvinburne e Pater, trova espressi con chiarezza i principi basilari
dell'estetismo. Sia la "Prface" alla

ne

alle

vicende del suo tempo. Cos Wilde afferma nella conitself

ferenza che "Art has never harmed

by keeping aloof from


of

the social problems of the day", perch per l'artista "there


is

but one time, the

artistic

moment; but one law, the law

VI edizione

di

Emaux

et

form; but one land, the land of Beauty". Attenua per qui
il

Cames
per
la

scritta nel
il

1872,

sia

"L'Art", che, pur precedente nel


lirica

deliberato isolamento dell'artista

tempo, chiude

volume, costituiscono una fonte importante troviamo


in-

r assai pi recisamente

aggiungendo che proprio colui che


which makes
life

,che in seguito teorizze-

poetica di Gautier: in quest'ultima

fatti l'esaltazione dell'arte

come

risultato di

un

deliberato, te-

sembra essere pi remoto dalla sua epoca "is he who mirrors it best, because he has stripped life of what is accidental and
transitory,
. . .

nace lavoro sulla resistente materia, che di questa resistenza si avvalora concetto questo contrario a quello della roman-

that mist of f amiliarity

obscure

to us"

32
.

tica ispirazione del genio, o della

femminea effusione

senti-

In "The English Renaissance of Art" questa visione este-

40

41

"f

I!

complementare irrazionalismo: "Phiand creeds follow one another like the whithered leaves of autumn; but what is beautiful is a Joy for ali seasons and a possession for ali eternity" 53 Il ritizzante completata dal
fall

Tra

critici
al

che pi recisamente negano ogni originalit


le

losophies

away

like sand,

e validit
il

pensiero estetico wildiano, va ricordato, anche per

ferimento al'Endymion keatsiano vale anche per la poca stima che il poeta aveva del pensiero discorsivo quale mezzo per raggiungere una verit assoluta.
Infine, per completare la sua

poche pagine dedicate a Wilde nel suo volume The Last Romantics, Graham Hough. Lo Hough parla di "hotch-potch" e di "patch-

tono di moralistica denuncia che caratterizza

summa

estetizzante,
gli

Wilde
uomi-

work muddle" a proposito della nuova teoria estetica diffusa da Wilde nelle conferenze americane: in particolare, il critico accusa Wilde di aver "pesantemente saccheggiato" Whistler
a proposito della posizione del critico e della libert dell'arte

adopera

tutti

materiali a sua disposizione. Distinti

da quelli di pensiero e contemplativi, esibisce per questi ultimi anche l'ormai per noi famigerata "fiamma gemni di azione

mea"

di Pater. Per questi uomini, egli dice, che cercano "exitself

da ogni considerazione di carattere etico 57 Per quanto riguarda la posizione del critico d'arte nel mondo della cultura, Wilde dedica all'argomento poco pi di mezza pagina, in cui sotto
.

and not ...the fruits of experience" e devono sempre ardere di una delle passioni "of this fiery-coloured world" 54 la passione per la bellezza generata dalle arti decoperience
,

l'effetto dei ripetuti attacchi al

movimento

estetico e alla sua

un accenno alla satira del Gilbert in Patience), afferma con una battuta alla Whistler che "the first duty of
persona
(vi

rative sar pi soddisfacente di

"any

politicai or religious en-

thusiasm, any enthusiasm for humanity, any ecstasy or sor-

row

for love" (l'iperbole appare alquanto retorica). Dagli uoil

mini di azione,

movimento per

la rinascita dell'arte

deve

es-

sere ancor pi apprezzato, perch se la vita

moderna

"bar.

ren without industry, industry without art is barbarism" 35 Wilde passa cosi dall'effetto che l'arte decorativa esercita sull'animo individuale all'effetto sociale, all'importanza che essa ha nella formazione di una pi elevata umanit, avendo gi
parlato della sua azione preparatoria alla formazione degli
artisti.

hold his tongue at ali times, and upon ali un grand advantage de n'avoir rien fait, mais 58 il ne faut pas en abuser" Questo perch solo l'artista competente in materia d'arte, e nessun giudizio del pubblico o dei critici pu toccarlo o influenzarlo (e qui Wilde cita un passo da una lettera di Keats: "I have not the slightest feel

an art

critic is to

subjects: C'est

or to anything in existence but the Eternai Being, the Principle of Beauty, and the
of humility towards the Public

Memory
il

of great

Men" 59 Wilde
.

per aggiunge che

il

"vero"

critico (la distinzione chiarisce quindi, qualora fosse necessario,

valore polemico della battuta precedente) ha l'importante


il

Seguono, dopo una citazione dalla Repubblica di Platone, altre citazioni soprattutto da Goethe, Ruskin e Morris. Ci sembra inutile esporre
le tessere e
i

funzione di educare

pubblico ad essere pi ricettivo nei riguar-

di dell'arte e della bellezza, funzione questa

sprezzantemente

gruppi di tessere che compaiono

negata da Whistler. Quindi neanche in questo primo saggio

in questa specifica parte della conferenza, in

quanto qui Wilus, in look-

Wilde nega

il

valore della critica, e anzi poco pi avanti

de aderisce senza variazioni di


nella frase conclusiva:

rilievo alla tesi ruskiniana, tranne

troviamo quest'importante affermazione, che anticipa un punto

"We spend our days,


life.

each of

fondamentale della sua pi serrata e articolata argomentazione


in

ing for the secret of

Well, the secret of

life is

art" 36

"The

Critic as Artist":

42

43

For

in nations, as in individuata, if the passion for creation be not accriticai,

da uno dei passi che


a

si

sono

citati e

come

si

fatto osservare

companied by the
waste
its

the aesthetic faculty also,

it

will be sure to

strength aimlessly, failing perhaps in the artistic spirit of choice,

or in the mistaking of feeling for form, or in the following of false


ideata
60
.

proposito dell'imitazione della Natura. Ancora pi chiaro in questo senso il seguente passo in parte gi citato:
poems Indeed, one should never talk of a moral or an immoral poem are either well written or badly written, that is ali. And, indeed, any elements of morata or implied reference to a standard of good or evil in art is often a sign of a certain incompleteness of vision, often a note of discord in the harmony of an imaginative creation; for ali good work
aims
Il
at a purely artistic effect

La facolt

critica viene posta

da Wilde (che qui rielabora


sia

quell'ideale di autoformazione dell'uomo di cultura che Pater

aveva derivato da Goethe) quale requisito essenziale


la

per

62
.

mo

creazione di opere d'arte che per ogni forma di cultura; siaquindi lontani, come si vede, dall'indiscriminato disprez-

zo che Whistler riversa, in toni curiosamente biblici, sui critici e sulla critica in generale. In secondo luogo, l'autonomia dell'arte era gi stata affermata, prima e con pi risonanza che da Whistler, almeno fino alla famosa conferenza "Ten O'

uno standard etico che in Ruskin determina il giudizio estetico appare, come si vede, gi nettissimo nella conferenza, e quindi per "L'Envoi" non si pu certo parlare
rifiuto di

dovr piuttosto vedere il breve saggio come l'espressione pi meditata e programmaticamente definita di un dissenso implicito nell'estetica che Wildi disinvolto ripensamento,
si

ma

Clock" (1885), da Swinburne e da Pater, e molto prima di loro da Keats, ed infatti a quest'ultimo che Wilde, come si visto, si richiama, pi che a quanto potr avergli detto in conversazione (ripetendo le idee di Dgas) Whistler, quando
erano ancora amici.

de stava elaborando in questi anni. In una lettera all'editore americano che poco dopo avrebbe pubblicato il volumetto di versi del Rodd con la prefazione di Wilde, quest'ultimo sembra annettere grande importanza all'"Envoi":

The
sia riuscito nel

preface you will see

Ci premesso, resta da vedere se Wilde

suo

ture from
aesthetic

Mr Ruskin

is most important, signifying my new deparand the Pre-Raphaelites, and marks an era in the
.

intento di conciliare l'individualismo decadente di Pater col


principio del valore sociale dell'arte affermato da Ruskin e da

movement 63

Morris.

Va

innanzi tutto osservato che secondo alcuni com-

mentatori

lo stesso

Wilde
gli

si

sarebbe reso conto dell'impossi-

L'immodestia caratteristica, ma in effetti "L'Envoi" ha una sua importanza nella storia del movimento almeno per quanto riguarda l'evoluzione del pensiero wildiano, in quanto
qui troviamo riformulati in maniera pi sintetica e decisa i principi teorizzati nella prima conferenza: pi che le idee, il to-

bilit di tale conciliazione, affrettandosi

con

la

consueta
in

di-

sinvoltura a ripudiare
del febbraio 1882
ferenza),
fatto

insegnamenti ruskiniani

un saggio

(a un solo mese di distanza quindi dalla con"L'Envoi" 61 In realt, qui Wilde non ripudia afquell'aspetto del pensiero di Ruskin che aveva accettato
.

nella conferenza, e cio la socialit dell'arte, in cui la bellezza

Wilde non avesse pi motivo di attenuare il proprio dissenso, anche se permane immutata - n verr mai meno la sincera ammirazione per il maestro, di cui sei anni pi tardi, in una lettera allo stesso Ruskin, mono ad essere diverso, come
-

se

ha un valore funzionale: rende invece esplicita la sua divergenza sul piano estetico, divergenza per altro assai chiara anche in "The English Renaissance", come risulta ad esempio

ben colto le caratteristiche essenziali; dopo esserI learned si nuovamente riconosciuto suo discepolo ("From you nothing but w hat was good"), infatti, leggiamo:
stra di aver

44

45

There

is something in you of prophet, of priest, and of poet, and to you the gods gave eloquence such as they havc given to none other, so that your message might come to us with the fire of passion, and

the marvel of music, making the deaf to hear, and the blind to see 64

Per quanto riguarda


di cui parla

pittori preraffaelliti, la

"departure"
il

Wilde afferma: "Well, as regards the religious feeling of the dose of the passage, I do not think I need speak about that. Religion springs from religious feeling, art from artistic feeling: you never get one from the other" 68 Forse Wilde avr qui avuto presente anche un altro passo ruskiniano, in cui il
.

piuttosto rendendo esplicite certe riserve appena accennate nella conferenza nelT applicare con rigore gi
i

Wilde consiste non

nel rinnegarne

valore,

ma

rapporto arte-moralit viene espresso in questi termini:


great arts...have had,

"The
direc-

and can have, but three principal

criteri,

tions of purpose: first, that of enforcing the religion of

men;

enunciati in

"The English Renaissance", per


.

cui "the artistic

secondly, that of perfecting their ethical state; thirdly, that


of doing

delight" deriva "from the subject never, but from the pictorial charm only" 65 Partendo da questa premessa, Wilde con-

them material service" 69

clude coerentemente che:


the ultimate expression of our artistic movement in painting has been, not in thcspiritual vision of the Pre-Raphaelites, for ali their marvel of Greek legend and their mystery of Italian song, but in the work of

trattato con una certa sufficienza e ironia nell'articolo


la

Si aggiunga infine che gli elogi della pittura di Whistler


sul-

such

quisite painting

Whistler and Albert Moore... For the quality of their excomes from a certain form and choice of beautiful workmanship, which, rejecting ali literary reminiscensce and ali metaphysical idea, is in itself entirely satisfactory 66
as
.

men

Grosvenor Gallery del 1877 70 anno in cui Wilde era ancora un ruskiniano di stretta osservanza e in cui ci fu la clamorosa disputa, culminata com' noto in un processo, tra Ruskin e il pugnace pittore 71 che abbondano nelle conmostra
alla
,

ferenze americane e neH'"Envoi", erano stati in parte antici-

Ne consegue
rare
re qui

che pur continuando come

si

visto a vene-

Ruskin come un maestro, Wilde non pu non manifestaapertamente il proprio dissenso da un aspetto dell'inse-

da un passo di una seconda recensione wildiana alla mostra della Grosvenor Gallery del 1879. Qui Wilde, dopo aver affermato che il "wonderful and eccentric. genius" di Whipati
stler

pi apprezzato in Francia che in Inghilterra, loda le opere

gnamento ruskiniano:
Now,
this increased sense of the absolutely satisfying value of beautiful this recognition of the primary importance of the sensuous element in art, this love of art for art's sake, is the point in which we of the younger school have made departure from the teaching of Mr Ruskin, a departure definite and different and decisive. ...in

esposte dal pittore e conclude con questa frase significativa:

"nor have the philippics of Fors Clavigera deterred him from


exhibiting

workmanship,

some more of

his 'arrangements in colour' ", di cui


.

uno

in particolare

viene elogiato 72 Gi nel '79, quindi, Wil-

his art criticism, his estimate of the joyous

element in art, his whole method of approaching art, we are no longer with him; for the keystone to his aesthetic system is ethical always67
.

de cominciava ad allontanarsi dalle posizioni del maestro, e l'amicizia e l'ammirazione nutrita e proclamata da Wilde per
il

pittore

nemico

di

Ruskin non pu non configurarsi come

un'ulteriore e significativa "departure".

La posizione affermata con chiarezza nell'"Envoi" verr ribadita un anno pi tardi nella "Lecture to Art Students" (giugno 1883): dopo aver citato un passo da The Two Patbs di Ruskin, di cui loda la "perfect and picturesque imagery",

to giudicare

L'"Envoi" prosegue sottolineando come Ruskin sia soliun quadro dal numero di nobili idee morali che

esso esprime, e

come per

lui la

perfezione tecnica sia solo un

simbolo di orgoglio: l'incompletezza nelle risorse tecniche, in-

A(\

vece, gli appare

il

segno di un'immaginazione troppo sconfisua completa espressione entro


i

nata per trovare


la

la

limiti del-

forma, oppure di un amore troppo semplice "not to stamin its tale" 73


. ,

dopo l'inequivocabile "departure" proclamata nell'"Envoi", come non accusare Wilde di leggerezza e di faciloneria quando lo si vede tentare un funambolesco recupero
cialmente
di certe tesi ruskiniane, e anzi addirittura

mer

maldestramente com-

evidente che qui Wilde ha soprattutto presente, fra

binarle col pensiero di Pater, proprio di colui che aveva fornito al

numerosi scritti ruskiniani, l'importante e notissimo capitolo "The Nature of Gothic" delle Stones of Vertice (1851-1853), bibbia dei primi Preraffaelliti e William Morris. Come si vedr, del saggio ruskiniano Wilde accetta la denuncia della degradazione cui l'artigiano sottoposto nella societ industrializzata
le arti
It

giovane ribelle

le

armi per attaccare l'antico maestro?


idee ruskiniane

Fra coloro che accusano Wilde di non essere riuscito a conciliare l'estetismo

con

le

il

pi perentorio Gra-

contemporanea, con
decorative,

la

conseguente degradazione

del-

ma

respinge passi
it is

come

seguenti:

che dedica alcune pagine a demolire The Picture Gray, liquidando poi in poche righe il pensiero esteDonati of tico di Wilde, del quale esamina solo le conferenze americane senza neanche nominare le Intentions, opera da tutti conside-

ham Hough,

nevertheless a most important truth, chat no architecturc can bc truly noble which is not imperfect. ... accurately speaking, no good work whatever can be perfect, and the

secms

a fantastic paradox, but

rata

come

l'espressione pi organica e concreta dell'estetica

wildiana nella sua forma pi

maturae

originale.

Hough

trova

un'irreconciliabile contraddizione fra la


cui

demand for perfection

of art. ...Ali the imperfections which have been divinely appointed, that the law of human life may be Effort, and the law of human judgment, Mercy. Accept this thcn for a universal law, that neither architecture nor any other noble work of man can be good unless it be imperfect 74
.

always a sign of a misunderstanding of the ends things are literally better, lovelier, and more beloved for
is

superficie colorata

Wilde afferma, con (ma Wilde

Pater, che

prima conferenza in un quadro non che una

parla anche della perfezione della

forma, delle linee e del colore) e un'altra conferenza, scritta


in parte a Philadelphia

dove venne tenuta


frammenti
si

nel

1882

e pubbli-

cata dal Ross collazionando vari

col titolo

"Art and

Ribadendo come per gli altri appartenenti alla 'nuova scuonon siano quelle della morale, Wilde conclude che le buone intenzioni sono valide solo "in an ethical system ...of any gentle mercy" (il riferimento al passo che si
'

the Handicraftsman", in cui


l'artigiano

tratta della gioia ruskiniana del-

la" le regole dell'arte

nell'esprimere

la

propria personalit nella sua

opera

76
.

qui
le

il

critico

mostra di non leggere con sufficiente


si

attenzione

opere di cui parla, perch quest'ultimo punto

citato di Ruskin evidente), ma che soltanto le creazioni concretamente realizzate secondo criteri esclusivamente artistici e

trova invece messo bene in luce gi nella prima conferenza.

che mirino
ai fini di

alla

perfezione sono da prendere in conside.

razione
ter,

una valutazione estetica 75 L'influsso di Paevidentissimo anche nell'"Envoi" in cui ricorrono frasi

Ora, proprio su questo punto che si fonder la conciliazione cercata, anche se qui solo intravista da Wilde, ma che verr ripresa e chiaramente indicata in "The Soul of Man Under Socialism". Secondo Wilde, un quadro ha valore artistico per
(nel
i

ed espressioni riprese verbatm da "The School of Giorgione", spinge cos Wilde a ripudiare apertamente quella parte dell'insegnamento ruskiniano che era veramente antitetica ai principi essenziali dell'estetismo. Ora per, dicono i critici spe-

suoi caratteri formali, cio per


si

il

suo valore decorativo


la

senso berensoniano), in cui


il

esprime

personalit arti-

stica del pittore,

suo individuale gusto originale. In

"The

English Renaissance of Art", e nella quasi contemporanea "En-

48

49

SI'
I

voi", Wilde ha sottolineato

la

grande importanza che

il

movi per

mento

estetico dava al concetto di personalit, che

non

corative (nel senso tradizionale della parola) in cui eviden-

tivit.

Restituendo all'operaio

la possibilit di creare

opere de-

espressione di sentimenti autobiografici o di pensieri origine


di sentimenti,

da

lui giudicati preartistici.

temente Wilde non considera l'eventuale "messaggio" (che invece per Ruskin era una espressione di religiosit o moralit)
gli si

Nella successiva "Art and the Handicraftsman",


retica e pi esortativa di

meno

teoin

offre

il

mezzo per un

riscatto di alto valore sociale,

"The English Renaissance

of Art",

do not want the rich to possess more beautiful things but the poor to create more beautiful things;

Wilde afferma:
for every

"We

quanto da macchina che diventato lo si ritrasforma in uo" 'I have tried to make each mo. E qui Wilde cita Morris:
of

my

workers an
" 80
.

man
la

is

poor

who

cannot create"

77
.

Come

Ruskin,

man'

la

Il

and when denominatore comune


artist,

say an artist

mean

tra l'artista e l'artigiano

Wilde vede

personalit dell'artigiano avvilita e quasi an-

personalit individuale. Sviluppare la propria personalit

nullata nella societ contemporanea,

dove l'operaio

ormai solo emblema di una pi generale condizione umana un pezzo di ingranaggio nella mostruosa macchina dell'industrialismo'. La diagnosi ruskiniana, espressa in termini di
biblica, appassionata eloquenza, tuttora di

qui

una continua Bildung l'imperativo di un'etica immoralistica dell'estetismo (non c' una contradicto in adjecto) e aiutare lo sviluppo della personalit, sia pure scrivendo un'Utopia
in

per quanto possibile, di ogni

componente del corpo

sociale:

grande

attualit:

un paradossale,
dividualismo,
Il

ma

tutt'altro che contraddittorio,

plurin-

We have
.

much

studied and

much

perfected, of late, the great civilized

come vedremo.

invention of the division of labour; only we give it a false name. It Dividis not, truly speaking, the labour that is divided; but the men:

simbolo vivente della possibilit di una conciliazione tra


il

ed into mere segments of men

arte

pura e

valore sociale della bellezza per Wilde, in questa

broken into small fragments and


piece of intelligence that
is left

crumbs of
a

conferenza, William Morris, cos spesso nominato e lodato.

life;

so that

ali

the
ali

little

in

man

is

not enough to

make

a pin or the

head of

a nail. ...And the

Oltre all'attivit di poeta e di artista del Morris, Wilde fa


riferimento
alle

great cry that rises from

oux manufacturing cities... is that we manufacture everything there except men. ...It is not that men are ili fed, but that they have no pleasure in the work by which they make their bread, and therefore look to wealth as the only means of
pleasure 78
.

teorie

che quest'ultimo,

sotto

l'influsso

dichiarato di Ruskin, e in particolare di

"The Nature

of

Gothic", era andato esponendo in quegli anni (soprattutto a partire dal 1877) in numerose conferenze e pubblicazioni. La prima e pi significativa, per Wilde, delle conferenze morrisiane quella che l'artista pronunci nel '77, col titolo "The
Decorative Arts" (poi pubblicata l'anno successivo
Lesser Arts"), in cui
zio

Wilde afferma che


agli intellettuali,

il

suo movimento non


ai

si

rivolge solo

ma

che anzi proprio


79

lavoratori dovrebbe

essere "especially dear"

propone di restituire loro quella gioia che scomparsa dalla loro vita con l'avvento della societ industriale, che ha spento in loro ogni creativit obbligandoli a produrre meccanicamente brutti oggetti in serie, semplici copie del tutto identiche tra loro di un brutto properch
si

come "The

Morris esordisce col lamentare il divorcaratteristico del suo tempo tra le arti maggiori e quelle
le sviliva

cosiddette minori o decorative, che

e mortificava en.

trambe con

le

pi gravi e dannose conseguenze 81


spirituale

totipo che l'operaio

non pu
la

in alcun

modo

modificare secon-

Di

qui

l'impoverimento

della

gretta

do

il

suo gusto personale,

sua individuale, spontanea inven-

materialistica societ

contemporanea, continua Morris, in cui

to

57

sono o eliminate come inutili, o esclusivo privilegio di pochi, mentre le masse si abbrutiscono in un lavoro
l'arte e la bellezza

mia

dell'arte).

Wilde oscillerebbe

cosi

continuamente

il

che

non

esatto

fra queste tre posizioni che

alla fine del capi-

che umilia
squallore e

la la

loro intelligenza, e trascorrono la vita tra lo

tolo dedicatogli dal

Wellek diventano "panestetismo,

intui-

bruttezza.

La soluzione proposta da Morris,

in
si

zione della tradizione idealistica dell'estetica, e impressioni-

termini pi concreti di quelli usati da Ruskin cui pure


richiama, da ricercare nell'arte decorativa:

smo estemporaneo".
Wellek presenta
cata
cos
i

due termini

principali dell'asserita

givc people pleasure in the things they must perforce use, that is one great office of decoration; to give people pleasure in the things

To

contraddizione: da un lato l'autonomia dell'arte qui identifi-

con

la teoria dell'arte
al

per l'arte che chiude l'artista nella

they must perforce moke, that

is

the other use of

it

82
.

torre d'avorio,

sicuro da ogni ingerenza estranea, in

un

iso-

L'arte, la bellezza, sono diritto inalienabile di tutti,


l'istruzione e la libert:

come

lamento che costituisce l'essenza del decadentismo estetizzante;


dall'altro lato,
il

che solo pochi ne godano, ingiusto quanto sarebbe ingiusto che un ricco mangi vivande rare e delicate mentre intorno a lui gli altri muoiono di fame. Attraverso
la

"panestetismo", un estetismo imperialistico


la

per cui "l'arte

misura della vita, e la vita va vissuta per amore dell'arte" e per cui Wilde, sotto l'influsso di Ruskin

diffusione dell'arte decorativa quindi

si

pu raggiun-

e di Morris, vuole che "tutta latita sia bella in tutte le sue

gere, secondo Morris,

una societ pi
vissuta,

giusta, in cui la vita sia

manifestazioni... mobili, abiti, edifici, citt, tutto


sere abbellito"
84
.

dovrebbe

es-

veramente degna di essere


his share of the best" S}
.

perch "every
this

man will have


di

Il

corsivo del critico e ne rivela l'insoffe-

"This dream,

hope"

Morris

renza: evidentemente

sono anche
scritto:

sogno e la speranza di Wilde, in questo primo pi compiuta ed articolata espressione ne sar "The
il

Wellek nega ogni valore a queste idee Ruskin e di Morris che, sebbene allora fallissero in massidi ma parte sul piano pratico, precorrono, come sappiamo, alcuni principi informatori dell'urbanistica e dell'architettura con-

Soul of

Man Under

Socialism."
il

Ren Wellek esponendo


loda alcuni aspetti,

pensiero estetico di Wilde ne


finisce per ridurre l'interesse

temporanea, nonch
si

il

concetto del valore sociale del design:

ma
in

ne d nel complesso una valutazione

fortemente negativa,

quanto

che Wilde pu avere per noi al suo ruolo tradizionale, storico di rappresentante esemplare degli eccessi, delle assurdit e delle
contraddizioni che viziano a suo dire l'estetismo, senza cogliere
gli aspetti vitali e anticipatori di

Le Corbusier, Gropius, Mies van der Rohe, Alvar Aalto, e altri 85 Come si vede, quindi, il secondo termine della contraddizione diventa per Wellek un estetismo
pensi ai
di
.

nomi

integrale, che

secondo

il

critico trova la sua espressione pi

alcune importanti posizioni

compiuta e irresponsabile in "The Soul of Man Under Socialism." A nostro parere, la soluzione^del problema implicita
prima conferenza, come quello, ad esempio, il poeta consideri la sua opera coestrinseco, ma ammette, citando Milton, che uscendo dall'ambito della pura poesia possa svolgere un'attivit pratica proponendosi fini sociali o politici, fra
in vari passi della in cui

critiche

moderne
tra

dell'estetica wildiana.

proposito del punlui di


il

to che zione,

si

ora esaminato

Wellek parla anche


tipi di

contraddii

ma

due diversi
tre:

estetismo. Per

critico

ter-

Wilde non vuole che me mezzo volto ad un fine

mini sono, anzi,

"panestetismo", autonomia dell'arte e


, nel-

formalismo decorativo (ma in realt quest'ultimo non


l'estetica wildiana,

che un aspetto interpretativo dell'autono-

quali

pu

rientrare la diffusione del valore sociale della

s?

5?

bellezza.

Secondo Wilde,

infine,

non

esiste contraddizione tra l'af-

fermazione dell'autonomia dell'arte e quella della sua azione formativa nell'ambito della societ, in quanto solo se arte
pura, cio senza finalit pratiche di qualsiasi natura
(e

quindi

neanche umanit 86
.

sociali),

l'arte

pu educare

ad

una

superiore

funzione dell'arte come elemento essenziale della armoniosa Bildung di una personalit umana ricca e comla

Per Wilde,

CAPITOLO

III

plessa, creativa, intellettualmente e spiritualmente viva,

si espli-

ca proprio in quanto l'arte

non
is

si

"the good
is

we

get from art

propone di "insegnare" nulla: not what we learn from it; it


.

Iw

what we become through it" 87 Solo cos l'arte pu essere un principio attivo di rigenerazione individuale e sociale.
Dall'esame di questo primo documento delle idee estetiche sostenute e diffuse da Wilde, ci sembra di poter concludere che "The English Renaissance of Art", sebbene scritta in uno stadio stilisticamente ancora rudimentale rispetto alla
finezza polemica,
la scaltrita

">

saggi della maturit

of

dall'essere un informe "guazzabuglio" (come avevano sostenuto generalmente i critici) che rispecchierebbe la confusione mentale del suo autore possiesi articola chiaramente in una argomentazioni in complesso ben concatenate fra di loro A mio avviso, proprio risalendo alle prime formulazioni estetiche wildiane ed analizzandole che si possono infatti

Man under Socialism" lungi

strategia verbale e la lucidit dei


di Intentions e

due dialoghi

"The Soul

de invece una sua struttura che


serie di
.

cogliere sia la continuit, sia lo sviluppo e la progressiva orga-

nizzazione in una struttura pi solidamente costruita e originale del pensiero di Wilde.

SA

LA VITA COME ARTE E L'ARTE COME VITA


Nessun mezzo pi sicuro di sottrarsi al

mondo che

l'arte;

e nessuno pi sicuro

di collegprsi al

mondo che

l'arte.

GOETHE, Le affinit elettive (1809)

- ->

Sebbene ogni

estetica sia inconcepibile senza

una
i

partico-

lare visione della vita

che

la

sottende, in genere

critici

pur cosi attenti a rintracciare e studiare fonti, accertate o meno, dell'opera di Wilde sembrano aver tenuto scarso conto

della sua Weltanschauung, di solito semplicisticamente (e si

pu

aggiungere, un po' ingenuamente) identificata con quella che


si

pu desumere

dalle boutades paradossali o ciniche che Wilal

de fa pronunciare
visione

suo Lord Henry, o ad

altri sofisticati e

blas personaggi che popolano le suebrillanti


si

commedie. Tale
atti-

sviluppa dai presupposti filosofici della "English Re-

naissance of Art"in un arco di circa dieci anni di intensa


vit pubblicistica in cui se recensioni, che

hannno

particolare rilievo le

numero-

mostrano con quanta intelligente atten2one Wilde seguisse la cultura contemporanea, pronto non solo a coglierne gli umori e le no vit ma anche a proporre al suo

T7

pubblico opere dimenticate o trascurate e importanti autori


stranieri, in

testi del

maestro e quelli wildiani, giungeva


si

alla

conclusione

nome di quell'antiprovincialismo culturale

che come

che non

pu negare una certa

originalit all'inquieto e chias.

Goethe, Arnold, e Pater non si stanca di sostenere. stato giustamente osservato che nel critico militante degli anni 1885-90 che si affermano per la prima volta le migliori qualiquel 1891 che pubblicazione quasi simultaneamente delle sue opere pi importanti, in cui la sua visione della vita e dei suoi rap1 ,

t presenti nella maturit artistica di


la

Wilde

Occore quindi esaminare pur brevemente questa Weltanschauung wildiana, rilevando quei punti in cui coincide con quella di Pater e quelli in cui invece differisce dalla dottrina che il maestro aveva enunsia

soso discepolo dell'austero Pater2

vede

ciato in

modo

pi

sommesso
le

con continui ripensamenti,

ri-

fiutandosi di vedere
se e

conseguenze logiche delle sue premes-

porti con l'arte


te.

si esprime pi compiutamente ed organicamenQuesto vale soprattutto per due dialoghi delle Intentions, anche se l'attenzione del pubblico e degli studiosi sempre
i

terminando con quella che a molti apparsa una totale palinodia, la sezione finale del famoso ed importante saggio
"Style" (1888) che pu considerarsi una sorta di credo
co per "l'insolita fermezza" con cui Pater enuncia qui
teoria dell'arte e della vita
3
.

estetila

stata polarizzata quasi esclusivamente


riati

Gray, uscito nello stesso anno. Assumere

da The Picture of Boil notorio romanzo

sua

come unico documento dell'atteggiamento wildiano nei confronti della vita e dell'arte ci pare per un errore di prospettiva critica, in quanto come risulta chiaro leggendo la "Pre-

Per quanto riguarda


la

rapporti tra Wilde e Pater, nota


la la

dolorosa sorpresa di quest'ultimo dopo


in cui

pubblicazione di
notoria "Conclu-

The Renaissance (1873)

compariva

face", riepilogo in forma di paradossali aforismi delle idee pi

importanti sostenute altrove da Wilde in tale opera vengono riprese senza variazioni di rilievo (e talvolta letteralmente: come Arnold, anche Wilde non aveva esitazione a ripetersi
se lo riteneva

sion" che tanto scandalo suscit nel convenzionale microco-

smo oxoniense ed
ciato

altrove, nel vedersi

pubblicamente denunsuo orro-

addirittura dal pulpito ed attaccato come un periil


i

coloso corruttore di giovani; altrettanto noti sono


re per gli scandali, le sue timorose esitazioni,

opportuno)

ma

accentuando deliberatamente

gli

ripensamenti

elementi pi esteriori ed outr, quindi deteriori, del gusto decadente, buona parte delle teorie che nel loro sviluppo dialet-

appaiono pi chiare nei dialoghi, sui quali quindi opportuno basarsi per ricostruire il pensiero wildiano in modo
tico

ad attenuare la portata e le implicazioni di quanto nelle sue opere poteva apparire troppo anticonformista ed audace. Si veda in proposito la nota aggiunta dall'autore alla

sempre

volti

terza edizione di

The Renaissance, uscita

a quindici anni di di-

che ne

risulti la

La
*.'

critica
il

fondamentale coerenza e plausibilit. pi avvertita ha ormai cominciato a capire che

stanza dalla prima:


This brief "Conclusion" was omitted
as I
in"

definire

pensiero wildiano

come un "Pater-cum-water", una

the second edition of this book,

conceived
it

it

versione annacquata e involgarita dell'insegnamento di Walter Pater e nulla pi, oltre che ingiusto sbagliato, co-

whose hands
it

might possibly mislead some of those young men into might fall. On the whole, I have thought it best to reprint
slight

here, with
I

some

changes which bring


fully in
it
.

it

closer to

my

originai

me

del resto aveva riconosciuto gi nel lontano 1914


il

uno dei

meaning.

have dealt more

Marius the Epicurea [1885] with

dotto e talvolta acuto Bendz che dopo un paziente e minuzioso lavoro di collazione tra i

tanti esegeti tedeschi di Wilde,

the thoughts suggested

by
il

L'ansiosa cautela ed

tono implicitamente di scusa con

58

59

cui questa nota formulata basterebbero da soli a farci capire il carattere quasi morbosamente schivo del pur intellettualmente spesso assai ardito Pater, timidissimo nei rapporti sociali e quasi sempre, per sua scelta, recluso nell'addormentata e conformista

sa" assunta dal giovane Pater agli inizi della sua carriera letteraria (com' noto, la "Conclusion" nella sua prima versione, praticamente

immutata nel volume uscito nel 1873,


il

del

1868)

dall'edonismo immoralistico di cui


la personificazione.

protagonista del
os-

Oxford del tempo da


Si

cui, specie negli ultimi anni,

non

si

romanzo wildiano
ste troppo, e

Acutamente Pater

allontan che assai di rado.

pu quindi facilmente comprendere il naturale anche se, ovviamente, non esplicito disagio del timoroso professore del Brasenose College nei riguardi di quegli "young

serva a proposito di Dorian che la sua caratterizzazione insi-

troppo esclusivamente, sull'esagerato e morboso edonismo del personaggio, finendo per farne quello che E.M. Forster definir nel nostro secolo un "fiat character", privo
di vero spessore

l'esuberante, brillantissimo ed esibizionista da studente avido di pubblicit ad ogni costo, si proclamavano a gran voce suoi discepoli fedelissimi (suscitando fra l'altro l'aperta disapprovazione del corpo accademico,

men"

che,
fin

come

umano ed

artistico 6

Wilde,

li

che implicitamente riteneva Pater responsabile di averli messi su di una cattiva strada). Wilde svilupp senza remore perbenistiche, anzi con deliberata provocatoriet, le idee del maestro fino alle loro logiche

anno prima della sua morte, avvenuta nel 1894, Pater pubblic in volume una serie di importanti conferenze sul pensiero di Platone, Plato and Platonism, l'ultima opera completata dalla studioso in cui si pu trovare l'espressione compiuta

Un

(anche se per Pater ogni conclusione, ogni verit raggiunte

cio un franco immoralismo in cui and sense, the holy writ of beauty" (cos Wilde definisce The Renaissance nel 1890, mentre pi tardi, nel De Profundis, lo chiamer "that book which was to have such strange influence over my life" 3 ) trovava il suo nail

estreme conseguenze,
"golden book of
spirit

anche se rimosse dal loro autore

erano pur sempre "tentative" e provvisorie, in nome di quella flessibilit ed apertura intellettuali di cui, continuando l'in-

segnamento

di

Goethe ed

in misura

minore di Arnold, fu sem-

pre intelligente sostenitore) del suo pensiero. Un passo sulla morte di Socrate, a met circa del volume, getta a mio avviso

una

luce inequivocabile, anche se

come era nelle abitudini


ri-

di Pater

sommessa e indiretta sul suo atteggiamento nei


si

turale, inevitabile

complemento

nel

"poisonous book",

il

ii

no-

Rebours (1884) di Huysmans cui si allude in The Pieture o/Dorian Gray appunto come libro "carico di sottili veleni" che aveva cambiato la vita del giovane Dorian, cosf come The Renaissance sosteneva Wilde avrebbe cambiato quella
torio

guardi di coloro che

autodefinivano suoi discepoli:

Thosc young Athenians, whom he was thought to have corrupted of set purpose, he had not only admired but really understood; and as a consequence he had longed to do them real good, chiefly by giving them that interest in thcmselves whieh is the first condition of any
real power over others...Only, the very thoroughness of the sort of selfknowledge he promoted had in it something sacramentai, so to speak; if it did not do them good, must do them considerable harm: could not leave them just as they were. He had not been able in ali cases

del suo creatore.

La recensione

di Pater al Dorian Gray, pur

come un cifrato ma, per lui, abbastanza esplicito tentativo del critico di dissociare fermamente il "vero" epicureismo e cio il suo, quale lo aveva esposto con minuziosa, ansiosa chiarezza nei due volumi di Marius the Epicurean, scritto anche per giustificare la posizione "scandalo-

favorevole, va quindi letta

to

expand "the better

self", as

people say, in those he influenced.

Some

of them had really become very insolent questioners of others, as also


7 of a wholly Iegitimate authority within themselves
.

r,n

/T1

Per cogliere

il

clima intellettuale della seconda met dell'Otsottili

tocento nelle sue

inquietudini e nei suoi fermenti,

si

deve

tener presente l'importanza decisiva dell'opera di Darwin, che

riassumendo e dando una formulazione impeccabilmente


tifica a

scien-

do di vedere la vita. Dell'importanza di Darwin s' gi detto: Ernest Renan, come si sa, fu conosciutissimo ed ammirato in Francia ed in Europa, inclusa l'Inghilterra dove tenne delle applaudite conferenze, per la sua spregiudicata ed intelligente esegesi dei testi sacri

tutta

una corrente

di riflessioni,

anticipazioni ed
a

esperimenti iniziata nel tardo Illuminismo, giunse

piena

e di

maturazione in Inghilterra dopo

il

1850,

diffondendosi

rapidamente nel resto dell'Europa in cui l'influsso delle teorie darwiniane fu immediato e notevolissimo, come fra gli altri
ha esemplarmente mostrato Ernst Cassirer nel suo importante The Theory o/Knowledge. l crepuscolo delle Idee platoniche
parve
agli intellettuali del

turbamento un dopo che le recenti me Arnold e Pater non riuscivano pi scoperte scientifiche avevano conclusivamente dimostrato l'i-

e per aver offerto, in quest'et di dubbio via di uscita a quegli intellettuali che co-

nattendibilit del resoconto della creazione fornito dalla Biba credere, bia, che era stato finora accettato acriticamente

ma
la

si

consumavano

(specie Pater) in

una

sottile nostalgia

per

tempo come

il

definitivo crepuscolo

il che port gli uomini di uno stato di ansioso turbamento, d'incertezza, di smarrimento di fronte alla rivelazione del ferreo e cieco determinismo che regolava la Natura e l'uomo, non

del Logos metafisico e teologico,

cultura pi sensibili ad

fede perduta. Renan, con i suoi testi sacri curati con impeccabile, scientifica e spassionata precisione filologica e con la sua soluzione, per uscire dall'impasse, di una "pit sans foi",

pi "like an angel... like a god: the beauty of the world, the

rigorosamente purgata di trascendenza e di metafisica che per offriva un consolatorio messaggio etico, pu senz'altro considerarsi uno dei pensatori pi influenti del suo

una

religiosit

paragon of animals" 8
pure pensante (ma

ma

anche

lui solo e soltanto

materia

sia

tempo. Anche Wilde ammira queste due grandi personalit di


cui anch'egli,
alla fine

la facolt

del pensiero aveva perso ogni consi

notazione trascendentale fin dagli empiristi seicenteschi):


pensi a certi passi di Tennyson, a Clough, a
altri la cui

di

come gli altri, subisce l'influsso, e li menziona "The Critic as Artist" per dimostrare in modo a
la superiorit della critica

M. Arnold e
nel suo

tanti

suo avviso conclusivo


attivit dello spirito:

su ogni altra

sconsolata reazione all'impatto dell'evoluzionismo

"The

Criticai Spirit

and the World-Spirit

stata puntualmente registrata dallo


Victorian

Houghton

Trame of MincP, nonch naturalmente alla sion" di Pater, che ne forse una delle espressioni pi pregnanti e memorabili 10
.

The "Conclu-

are one

"12

Con due
ter
gli

rovesciamenti di valori, presentati da Walter Pa-

con maggior cautela di quanto poi faccia Wilde, entrambi scrittori reagiscono contro sia impossibili, astratte specuil

Per Wilde, "The nineteenth century


history simply on account of the

is

a turning point in

lazioni metafisiche che

gretto materialismo utilitaristico bor-

and Renan, the one the


the critic of the

critic of

work of two men, Darwin the Book of Nature, the other


.

ghese proponendo l'individualismo estetico ed il rifiuto della vita attiva, svalutata nei confronti di quella contemplativa che

book

of

God" 11 Con

questa frase Wilde moinci-

stra di aver colto assai

bene due correnti di pensiero che


spesso,

sero profondamente sulle coscienze degli intellettuali del tar-

consona all'uomo di cultura. Anche in Nietzsche, il cui pensiero si andava diffondendo in Inghilche terra, abbiamo una forma di individualismo esasperato,
viene vista

come

l'unica

do Ottocento, modificando radicalmente,


Ir 6?

il

loro

mo-

presume un atteggiamento di energica accettazione

della vita

63

i suoi aspetti, contro i limiti imposti da una moralit ed una visione meschinamente borghese, per giungere alla creazione di un superiore tipo di umanit. Per lui l'arte, da evasione quale si configura nel suo primo maestro Scho-

in tutti
filistea

religione o, forse pi esattamente,

come

scrisse nel

1883 a Ver-

non Lee, per indicare quale tipo di religiosit fosse possibile nel XIX secolo, (una "pit sans foi" alla Renan), viene ora
a prender riore di etica

forma una pericolosa distinzione


la

tra

penhauer, gradualmente

si

afferma come

la

sione gioiosa della vita. Wilde, l'allievo di Pater

massima espressi schiera con

moralit corrente e un tipo superiore,

un

tipo infe-

ria

Nietzsche nel contrapporsi in maniera scoperta e provocatocontro la morale della borghesia 13 caratteristicamente, sia
:

tendente alla formazione di una ricca personalit individuale. Wilde combina l'eracliteismo fenomenico di Pater con certi aspetti del pensiero di Schopenhauer, che nel "Decay of Lying"

Pater che Nietzsche


pre-platonico.

si

richiamano

al

pensiero pre-socratico e

menziona come colui che aveva analizzato il pessimismo che domina il mondo moderno 17 e che si pu supporre conoscesse bene, dato che durante le riunioni di letterati e di intellettuali periodicamente tenute a casa della madre, la traduttrice

Pater sceglie dalla dottrine dei Cirenaici quegli elementi


pre-socratici che attraverso Protagora
clito, e

avevano derivato da Erala

combina

il

fluire eracliteo

con

tradizione empirica
(soprattutto di John
in cui la ricerca del
la

e poetessa

"Speranza", quest'ultima

(a

quanto
18
,

riferisce

di

Hume e del 'con temporaneo positivismo


un edonismo
si
il

G.B.Shaw) parlava spesso del


inglese nel 1881: per la
in

filosofo tedesco

tradotto in

Stuart Mill) per giungere ad


di

prima volta menzionato


il

in Inghilterra

maggiore piacere possibile non

identificher con

ricerca
ci

un

articolo del 1853,

suo pensiero

si

diffuse nel

mondo

un piacere volgare

che, secondo

Cirenaico Teodoro,

renderebbe schiavi,
ci

ma

dei piaceri pi nobili e raffinati, quali


.

culturale britannico soprattutto nell'ultimo quarto del secolo, aprendo a detta di A.J.Farmer una breccia nell'insularismo degli

vengono offerti dal pensiero e dall'arte 14 In Marius the Epicurea, al tempo stesso una velata autobiografia spirituale ed un Bildungsroman alla maniera goethiana, Pater si preoccupa come si diceva, di chiarire la famosa "Conclusion" dove tale edonismo trova la sua formulazione pi recisa e priva di sfumature: non si tratta di attenersi alla proposta "Lei us eat and drink, /or tomorrow we die!", ma di essere perfetti riguardo a ci che "here and now" 15 quello che occorre "the expansion and refinement of the power of reception", e quindi dobbiamo ricercare non il piacere, ma la pienezza di vita e una profonda intuizione che conduce ad essa, tenendo sempre presente tuttavia, che la nostra esistenza "is but the sharp apex of the present moment between two hypothetical eternities" 16 Nonostante la cautela e chiarimenti di Pater, che as;
.

ambienti

filosofici del

tempo 19 Molte affermazioni wildiane


.

che potrebbero sembrare solo degli spiritosi paradossi vuoti di vero significato e di altro scopo tranne quello (dichiarato)
di pater
les

bourgeois diventano invece significative se viste


dottrine schopenhaueriane.

alla luce delle

La

crisi di valori caualsi

sata dalla caduta di ogni fede religiosa aveva portato Pater


la

conclusione che

la

salvezza da questo male che la vita


:

20 in poteva trovare solo nella contemplazione estetica

fondo

non avverso al amava per l'aspetto


la

positivismo e alla scienza, del positivismo non


utilitaristico, e della scienza

non amava

finalizzazione pratica.

Nonostante

la

soluzione proposta da Pater, tuttavia, in lui

non

vi traccia dell'influsso di

Schopenhauer, perch date

le

!-

seriva di aver scritto

il

libro per dimostrare la necessit della

e sue solide basi filosofiche, coglieva del filosofo tedesco cio, l'aspetto metafisico, la visione dell'arte, lo rifiutava

64

65

come

intuizione pura delle Idee metafisiche in cui

si

ogget-

tivata la volont.

Anche

dal fatto che

al di l

sua opposizione a Coleridge deriva dell'immaginazione primaria (cio del monla


si

razione presente a suo avviso nella poesia di Baudelaire23 nel


:

do fenomenico), e di quella secondaria


realt metafisica che Coleridge

(cio dell'arte), vi una costantemente sforzato di

1883 troviamo l'espressione "fiori del male" in Gaston de Latour, ma senza altri riferimenti), Pater senza dubbio disapprovava non soltanto la tematica del peccato, ma anche il vago
misticismo.

raggiungere, limitando cos l'attuarsi del suo straordinario poetico:


It is

dono

In Wilde, l'opposizione ad ogni trascendentalismo gi


nettissima e chiaramente formulata in

no vaguc
our

"The English

Renaisl'ar-

scholastic abstraction that

wiU

satisfy the speculative

instinct in

modem

mine!.

Who would

sance of Art",

come
ci

si

visto: mentre per Schopenhauer

change the colour or the curve

of

a rose-leaf for that.-.colourless,

formless, intangible being

Plato
is

te ci libera sf dalla volont,

ma

anche dal

mondo fenomenico
,

put so high? For the true


the

illustration of the speculative

temper

not

in cui viviamo, e

permette quindi di raggiungere l'Assoluto

mystic, lost to sense, understanding, individuality, but one such as Goethe, to whom every moment of life brought its contribu-

Hindoo

attraverso la contemplazione pura delle Idee 24

me Nietzsche

non accetta l'ideale della negazione dell'income Pater


e

Wilde

codi-

knowledge; by whom no touch of the world of form, colour, and passion was disregarded... With a strong native bent towards the tracking of ali questions, criticai or practical,
to first principles, Coleridge the absolute", to affirm
it

tion of experimental, individuai

dividualit, che anzi,

Matthew Arnold, vuole

is

ever restlessly scheming to "apprehend


it

venga goethianamente sempre pi ficca, sviluppandosi armoniosamente attraverso ogni esperienza:


But we

effectively, to get

acknowledged 21

who

are

born

at

the dose of this wonderful age, are at once too intellectually subtle and too curious of
life in

opposizione a Coleridge fosse stata in precedenza formulata da Keats, il quale in una famosa, importantissima lettera ai fratelli del dicembre 1817 in
tale

Si gi osservato

come

cultured and too

criticai,

exquisite pleasures, to accept any speculations about


for life itself
.

exchange

To
is

us the citt divina

is

colourless,

cui

without meaning. Metaphysics do not satisfy


religious ecstasy

and the fruitio Dei our temperaments, and


the Academic
ali

definisce

per

il

"negative capability" a suo avviso indispensabile poeta, porta Coleridge come esempio di una "irritable
la

out of date.

The world through which


ali

philosopher becomes "the spectator of

time and

existence"

is

reaching after fact and reason" "distruttiva della poesia: "Coleridge, for instance, would let go by a fine isolate similitude

not really an ideal world, but simply a world of abstract ideas.

When
.

we

enter

it,

we

starve

amongst the

chili

mathematics of thought 25
lui,
il

caught up from the Penetralium of mystery, from being capable of remaining content with half knowledge". Keats giunge a questa significativa conclusione: "This

in-

Certo, di Schopenhauer Wilde

e come
la
il il

decadenall'arte

tismo in generale

pu accettare

preminenza data

pur-

rispetto alle altre attivit intellettuali, e la negazione dei valori

sued through volumes, would perhaps talee us no further than this, that with a great poet the sense of Beauty overcomes every other consideration, or rather obliterates ali consideration" 22
.

pratici utilitari.

Schopenhauer fondeva

fenomenismo kan-

tiano con quello buddistico,

ma per Kant
Maia",
il

mondo fenomenidell'apparenza

co aveva una realt e un suo valore, mentre Schopenhauer lo

Anche
una

di Baudelaire, di cui

re sia di poesia che di critica, sola volta e

certamente conosceva ma che non nomina mai,

le

ope-

vede invece come che


ci

"il velo di

mondo

se

non

inganna e

ci illude.

Non

cos Wilde, che

dopo aver

cita-

molto tardi

(nel 1890,

quando

critica l'esage-

to dal passo di Pater che

si

riportato, afferma: "Like Aristo-

66

Kl

1
tle, like

Goethe

after he

had read Kant, we desire the concreuse


.

...A n'en pas douter, cette sempiternelle radoteuse a maintenant


la

and nothing but the concrete can satisfy us" 26 comunque a Schopenhauer che si devono riferire le definizioni che Wilde d della Natura secondo le quali pu essere considerata
te,

dbonnaire admiration des vrais


de
la

artistes, et le

moment

est

venu
.

il

s'agit

remplacer, autant que faire se pourra, par l'artifice 30

come "simple

instinct as

opposed to self-conscious culture",

"the collection of phenomena esternai to

man" 27

Nella pri-

riferisce pi o meno vagamente ad una forza irrazionale, che corrisponde alla volont schopenhaueriana: "Nature is no great mother who has borne us. She is our creation. It is in our brain that she quickens to life. Things are because we see them,... To look at a thing is very

ma di queste citazioni, Wilde si

Improntate ad un analogo pessimismo sono le affermazioni di Wilde sulla vita, in cui al determinismo che Schopenhauer lega alla causalit intrinseca al mondo fenomenico, si aggiunge o si sostituisce il principio positivistico dell'ereditariet: " Life cheats us

with shadow,
it

like a puppet-master.

We

ask

it

for pleasure. It gives


.

to us, with bitterness


in

and disap-

pointment in its train" 31 Sempre poco pi avanti leggiamo:


Life
is

"The

Critic as Artist",

different

from seeing

thing" 28

Il

riferimento

al

cervello
a

tipicamente schopenhaueriano, mentre l'aggiunta paradossale del corollario "One does not see any thing until one sees its

failurc.Don't
It is a

let

us go to

life

for

our fulfilment or our exits ut-

perience.
terance,
is

thing narrowed by circumstances, incoherent in


fine corrspndence of

beauty" 29 ricorda un'affermazione assai simile di Ruskin. Che la Natura non si curi dell'uomo, che come tale sia nemica dell'intelligenza autocosciente, viene affermato da

and without that

form and

the only thing that can satisfy the artistic and criticai

which temperament.
spirit

It

makes us pay too high


its

a price for its wares,


is

and we purchase the


infinite

meanest of

secrets at a cost that

monstrous and

32
.

Wilde con tono di deliberata frivolezza: la Natura quanto mai scomoda (ci d'altra parte induce l'uomo a costruirsi una
casa, presupposto di ogni sano egotismo e della creazione
dell'architettura); a differenza dell'Arte,
si

Contro
striale

l'esaltazione dell'attivismo nell'Inghilterra indu-

e imperialistica,

cieca e
sa

Wilde afferma che l'azione una cosa dipendente da innumerevoli circostanze esterne, mosdi

ripete con tediosa

da impulsi

monotonia, e non
ricorrente fra
la

natura inconscia, limitata da casi accidentali,

esiste paesaggio
Il
i

che

sia

esente da una qualche

imperfezione o crudezza.
gli artisti

disprezzo per la la Natura


letterati della fin-de-sic le

ed

tema trova
si

ignara del proprio fine, per sua stessa natura incompleta. L'unica persona che ha pi illusioni del sognatore l'uomo d'azione, che ignora
i

sua espressione pi esasperata nell'ammirato


il

movimenti e

risultati ultimi dei suoi atti.


ali

Rebours:
il

veda ad esempio

capitolo

II,

ed in particolare

seguente

By

revealing to us the absolute

mechanism of

action,

and so freeing

passo, certo anch'esso presente, assieme ad altri stimoli, alla

us from the self-imposed and trammeling burden of moral responsibility,

mente
contro
...la
J

di
la

Wilde mentre componeva


Natura matrigna:
fait

il

suo spiritoso "j 'accuse"

the scientific principle of Heredity has"become, as

it

were, the warare never less

rant for the contemplative


free than

life. It

has

shown

us that

we

when we

act.

33

nature a

son temps;

elle a

dfinitivement

laiss,

par

la

dgolast

tante uniformit
raffins. ...quel

de ses paysages et de ses ciels, l'attentive patience des monotone magasin de prairies et d'arbres, quelle banale
et

L'eredit l'unico dio di cui conosciamo

il

vero nome, "the


ci

of the Fates, and the most terrible"; se

rende schiavi
quan-

agence de montagnes

de mers!

nella vita pratica, ci libera tuttavia nella vita sogget tiva, in

(\R

to
in
ti

pu aiutarci a lasciare l'epoca in cui siamo nati e a passare epoche diverse, insegnandoci ad evadere dagli angusti limidella nostra esperienza personale e quotidiana, e a vivere
.

di cultura

"mediante una raffinata erudizione

una meticolo-

sa discriminazione ...ha reso l'istinto stesso conscio e intelli-

gente" (affermazione di sapore pre-bergsoniano), e sviluppa


quell' arnoldiano spirito di curiosit disinteressata

l'esperienza di coloro che sono pi grandi di noi 34

Ci pu

che "la vera

avvenire per opera dell'immaginazione, che per Wilde il risultato dell'ereditariet, null'altro che esperienza concentrata
della razza, cos

radice e

il

vero fiore" della vita intellettuale. La contemplail

come "the

soul that dwells in us

is

no

single

spiritual entity" 35

ma

qualcosa di molto simile all'inconscio

collettivo di Jung, di cui


ria degli archetipi.

Wilde sembra precorrere anche

la teo-

Thought we can look out at the world. Cairn, and self-centred and complete, the aesthetic critic contemplates life, and no arrow drawn at venture can pierce between the joints of his harness" 38 Da quanto si detto finora, dovrebbe risultare evidente
the high tower of
.

zione pura

vero ideale:

"From

La

cultura, resa possibile dalla trasmissione di esperienze

collettive, trova la sua perfezione solo attraverso lo spirito critico, che pu esplicare la sua indispensabile funzione non nel

fondamentalmente simile a quella di Pater, la Weltanschauung di Wilde differisce dalla dottrina del maestro sia
che, sebbene nel tono polemico che nella sua coerenza sistematica. Attrail determinismo, Wilde si spinge molto pi lontano di quanto avesse mai fatto Pater, finendo in una forma estrema di immoralismo individualistico che conduce all'etica "supe-

mondo
ve,

dell'attivit pratica,

ma

in quello della contemplazioil

verso

ne. Per la societ quest'ultima rappresenta

peccato pi gra-

il concetto della cultura superio l'occupazione pi consona all'uomo. Il bios theoreticos sostenuto da Wilde non la contemplazione metafisica, un mondo

mentre invece, secondo

re,

riore" della contemplazione: tipico per


in cui
dei,

il

suo tono

il

passo

di idee astratte: e
il

il

contemplatore estetico tende

al

concreto,

Wilde esalta l'alta "torre d'avorio" che ci fa simili agli mentre Pater parla di "a sort of claustral refuge from a
.

suo temperamento respinge tutto ci che "vago" (termine usato da Valry allo stesso proposito): "To the aesthetic

certain vulgarity in the real world" 39

L'esplicita, pessimistica negazione della vita pratica e sociale, e la visione della

Non neppuuna contemplazione mistica: "It is sufficient that our fathers believed. They have exhausted the faith-faculty of the species bequeathing to us the scepticism of which they were afraid" 37 Per raggiungere la ricca individualit che si rivela nella contemplazione artistica, al concetto dell'emozione per
is
.

temperament the vague

always repellent" 36

natura come fenomenica e

allo stesso
al

re

tempo

indifferente, ostile allo spirito, portarono

Wilde
la

con-

cetto di autonomia dell'arte (e cio ad una difesa dei valori


estetici in

opposizione

a quelli moralistici)
si

per cui

sua visio-

ne della vita e quella dell'arte

saldano nella formulazione

di un'estetica coerente e lucidamente motivata.

l'emozione bisogna unire quello dello spirito critico. Il termine "critica" a parte il suo significato di critica artistica e quello ancor pi speciale di critica immanente all'opera d'arte che esamineremo in seguito, ha anche un significato pi generale che lo identifica

Nella sua crociata antirealistica, condotta soprattutto con


i

due dialoghi

delle Intentions,

da Pater e da Baudelaire in che non un mero eclettismo casuale e che ha esercitato un


influsso tutt' altro che limitato o trascurabile sulla cultura del

Wilde fonde gli elementi tratti un insieme sistematico di teorie

non

col pensiero metafisiIl

co, bensf col pensiero dialettico critico-costruttivo.

vero

uomo

Novecento. Alcune delle sue affermazioni

sul valore della for-

70

77

ma, spesso enunciate come battute caustiche e impertinenti contro il realismo, lo hanno portato di fatto a quelle accentuazioni formalistiche, quali ad esempio che l'emozione dovrebbe essere sempre il risultato della forma, che Ren Wellek ha rilevato con disapprovazione; cos Wilde, dopo aver affermato il valore "decorativo" di tutta la pittura (e questo ter-

realisti in

genere e di Zola in particolare, costruendo


suoi "tediosi

al

tempo

stesso un'estetica coerente.

Zola e

nel dialogo,

ma

documenti umani" vengono discussi saggi programmatici zoliani compaiono solo

indirettamente ("i pronunciamientos sulla letteratura di

M.

Zola"); tuttavia evidente che Wilde fin dal titolo stesso e

mine avr

la

sua importanza), finir col dire che

la

decorazio-

ne propriamente detta da preferire a un quadro, per il suo inesauribile valore suggestivo e per l'assenza di qualsiasi riferimento realistico 40 Affermazioni di questo genere erano tut.

uno spiritoso elogio della prime battute del dialogo dell'immaginazione creatrice menzogna, e cio come ovvio nel campo dell'arte (si veda il racconto del cacciatore preistosi contrappone deliberatamente a certe ripetute africo)
dalle

come vedremo, ad esercitare un'influenza di notevole importanza storica, e giustificano chi vede in Wilde un precursore di alcuni principi fondamentali dell'estetica
tavia destinate,

fermazioni zoliane, quali ad esempio:


Il

n'y a ni noblesse, ni dignit, ni beaut, ni moralit, ne pas savoir,

moderna. In primo luogo bisogna considerare che Wilde


'

inizia la sua

campagna antirealistica proprio nel momento in cui il positivismo predomina in filosofia e un realismo su basi scientifiche trionfava in letteratura. L'attacco
tuisce
il

oeuvres grandes et morales sont les oeuvres de La mthode exprimentale-peut seule faire sortir le roman des mensonges et des erreurs o il se traine. ... Ensuite la nature est l qui s'impose, tout au moins la partie de la nature dont la science nous a
mentir... Les seules
vrit...

livr le secret, et sur laquelle

nous n'avons plus


la

le

droit de mentir.

al

realismo che costiof Lying" e in ge-

Respingendo risolutamente

definizione dell'artista co-

carattere essenziale di

"The Decay

me

colui che realizza in un'opera d'arte un'idea

o un

senti-

nere dell'intera raccolta non generico, e


certi autori

la

polemica contro

mento

personali, Zola afferma che "le sentiment personnel de

contemporanei di successo non fine a se stessa, nonostante il tono frivolo e paradossale con cui Wilde persegue la sua opera di irriverente smitizzazione, ma diretta punformulazioni teoriche del naturalismo, esplicitamente enunciate da Emile Zola in quello che
le

l'artiste reste

soumis au control de

la vrit", di

una rigorosa

verifica secondo criteri scientifici, basata sull'esperienza e sui

"documents humains":

romanzieri sperimentali devono "ac-

tualmente a controbattere

cepter strictement les faits dtermins ne plus hazarder sur eux

des sentiments personnels qui seraient ridicules" e che porta-

pu considerare il manifesto del movimento, la raccolta di saggi Le roman exprmental uscita nel 1880. Anche "La decadenza della menzogna" quindi, come il pi ampio dialogo "Il
si

no

alla

menzogna,

alle

ipotesi pi arrischiate,

alle

"fic-

tions...fausses et ridicules".

Nell'enunciare

principi del me-

critico

come

artista", va visto

come un

attivo intervento nelal

todo sperimentale, Zola esprime inoltre l'opinione che "on donne aujourd'hui une prpondrance exagre la forme", ag-

la vita letteraria

europea: Wilde partecipa vigorosamente

giungendo che
chi "galopera

suo parere colui che scriver meglio non sar


plus foHement parmi les hypothses, mais qui

dibattito critico del suo tempo, recandovi


I

un contributo costruttivo articolato in alcune formulazioni in cui il paradosso una precisa strategia verbale per controbattere le teorie dei

le

marcher droit au milieu des vrits." Altrove, infine, Zola proclama con c ompiacimento lo "scacco dell'immaginazione", fi-

72

73

nalmente realizzato con la minuziosa applicazione del metodo sperimentale, secondo i pi rigorosi principi della scienza positivistica, alla letteratura 41
.

ventiva e fabulistica della letteratura, ed in senso pi lato dell'arte tutta.

Prendendo

lo

spunto da Daudet, che in Vingt ans


i

de

ma

vie littraire aveva rivelato di aver preso

suoi perso-

Pur polemizzando con il piatto naturalismo teorizzato da Zola che caratterizza la maggior parte della narrativa tardo-

naggi direttamente dalla vita, afferma:

Ottocento ("Certainly we are a degraded race, and have sold our birthright for a mess of facts", osserva a proposito della produzione narrativa corrente 42 ), Wilde tuttavia riconosce a Zola criticato spiritosamente in un mezza pagina in cui tra

The only
is

real

people are the people that never existed, and


Life for his

if a

novelist

base enough to go to

personages he should

at least pre-

tend that they are creations, and not boast of thcm as copies.

l'altro

afferma:

"M.

Zola, true to his lofty principle..."

Analogamente, in un passo del lungo racconto "Big Twohearted River" Hemingway osserver:
The only
writing that w'as any good was what you made up, what you imagine ...Dedalus in Ulysses was Joyce himself, so he was terrible...

"L'hom'me de genie n'a jamais de l'esprit", is determined to show that, if he has not got genius he can at least be dull" il diritto, da Wilde sempre vigorosamente proclamato, di non osservare i canoni della moralit corrente, in quanto co-

che vuole: "We have no with the moral indignation of our time against M. Zola. It is simply the indignation of Tartuffe on being exposed". Altrove attaccando l'ipocrita moralismo del pubblico che ottusamente si oppone a qualsiasi nuova forma d'arte, reaartista libero di scrivere quello
at ali

me

He'd made Bloom up. Bloom was wonderful. He'd made Mrs. Bloom up. She was the greatest in the world. ... Nick in the stories was never himself. He had made himself up. Of course he'd never seen an Indian woman having a baby. That was what made it good...

sympathy

Sempre

alla

polemica antinaturalista vanno ricondotte


scritto

le

acute e brillanti osservazioni su Balzac, assai ammirato da Wilde

che nell'86 aveva

una recensione, "Balzac

in English",

o "romantica" (come Wilde definisce maginativa e fantastica) che sia, dir:


listica

la

letteratura im-

da cui riprende alcune idee e frasi nel dialogo: in particolare,

quando afferma che Balzac non creato la vita, non l'ha copiata"

un

realista, in
il

quanto "ha
su-

chiaro

riferimento a quei

The nineteenth century


ing his
' .

dislike of Realism

is

the ragc of Caliban see-

own

passi in cui Zola portava l'opera di Balzac

come esempio

face in a glass.
dislike of

The nineteenth century


not seeing his

Romanticism
43
.

premo
is

di naturalismo.

the rage of Caliban

own

face in a glass

Pi tardi, dei personaggi omerici Wilde chieder: "Phan-

toms, are they? Heroes of mist and mountain? Shadows in a

L'opera di Zola, prosegue Wilde, per "entirely wrong from beginning to end, and wrong not on the ground of morals,

song? No; they are real", sottolineando nuovamente come funzione della letteratura sia quella di creare, dalla materia pri-

but on the ground of art". Anticipando

cetto dell'arte

esperienza" 44

moderno concome costruzione, creazione di "un'illusione di Wilde infatti contro il realismo che si proil

pone programmaticamente di copiare fedelmente quanto ci circonda afferma invece la natura essenzialmente creativa, in-

ma, grezza che l'esistenza quotidiana le mette a disposizione, "a new world that will be more marvellous, more enduring, and more true than the world that common eyes look upon". E appunto in questo contesto che Wilde afferma che la maschera assunta dalla gente nei suoi rapporti con la societ

74

75

molto pi interessante della realt dietro la maschera, realt che "that dreadful universal thing called human nature", priva di individualit, preda delle passioni, informe. La maschera invece la personalit che ci si costruisce deliberatamente, imponendo uria forma, uno stile individuale frutto
di

una scelta consapevole, alla materia grezza fornita dalla natura. La maschera un diaframma tra persona pratica e persona
poetica che consente all'artista di realizzare la sua personalit pi vera perch inventata, creata nell'opera d'arte:

Wilde sostiene invece che "Life in fact is the mirror, and Art the reality... Hers are the' forms more real than living man', and hers the great archetypes of which things that have existence are but unfinished copies", concludendo: "Life holds up the mirror to Art". Wilde illustra questa tesi sostenendo che sono stati due grandi pittori
Rovesciando
i

termini,

contemporanei (D.G. Rossetti e Burne-Jones) a creare


di bellezza femminile che
si

il

tipo

"Man
him

is

least himself

when he

talks in his

own

person. Give

you the truth". L'insincerit, cio l'essere altro da s, genera quella suprema verit che l'arte: la "verit delle maschere" 46 Per Wilde l'arte non deve venir considerata uno specchio
will teli
.

mask, and he

poteva allora incontrare dovunque: "A great artist invents a type, and Life tries to copy it, to reproduce it in a popular form, like an enterprising
publisher" 48
.

Non

solo la vita,

ma

la

Natura

stessa subisce l'influsso del-

l'Arte secondo quanto Where,


if

asserisce Wilde:

della vita,

ma

piuttosto

un

velo: essa trova la sua perfezione

not from the Impressionists, do

all'interno e

cata secondo
vita.

non un

al di fuori di se stessa, e

non pu venir

giudi-

fogs that

come creeping down our

strets?...

we get those wonderful brown At present, people see fogs,

criterio di rassomiglianza alla natura


ci si

not because there are fogs, but because poets and painters have taught

Per sostenere tale criterio

a Shakespeare, citando l'arcinoto ed "infelice" aforisma sull'arte che regge lo specchio alla Natura: ci si dimentica per, prosegue in tono scherzoso, che Amleto lo pronuncia deliberatamente allo scopo di convincere gli astanti della
ali art-matter"; subito dopo, pi sobriamente e cogliendo l'occasione per attaccare, come gi in "The English Renaissance" ed altrove, l'errore corrente per cui le convinzioni espresse dai personaggi creati da uno scrit-

ge Wilde

appella sempre

aggiun-

alla

There may have been fogs for centuries in London. ...But no one saw them, and so we do not know anything about them. They did not exist till Art had invented

them the mysterious

loveliness of such effects.

them 49

sua "absolute insanity in

Wilde prosegue affermando che n Holbein n Van Dyck trovarono in Inghilterra quello che ci hanno dato, in quanto
portarono con
e la

s nella loro fantasia creatrice

loro modelli,

Vita con

la

sua spiccata facolt imitativa


al

si

mise a sua vol-

ta a fornire

modelli
la

maestro; loda

Greci perch, renden-

vengono automaticamente ed integralmente identificate con quelle del loro creatore, Wilde afferma che la frase di Amleto "raerely a dramatic utterance, and no more represents Shakespeare's real views upon art than the speeches of Iago
tore

dosi conto che


l'arte,

vita nella

ponevano

pu formarsi sulle linee e sui colori delcamera della sposa la statua di Hermes

o di Apollo, perch potesse generare figli belli come le opere d'arte che aveva davanti agli occhi. In quest'ultima asserzione si voluto vedere una derivazione da un passo delle Florentinische Nchte di

represent his real morals"; pi avanti, osserva che se si segue tale teoria il genio viene ridotto "to the position of a cracked looking-glass" 47
.

Heine 50 ma mi sembra che


,

si tratti

di

un ennesimo esempio
cui la critica
si

dell'accanita caccia alle fonti wildiane


inutile) diligenza dedicata,

con tanta (spesso

76

77

quanto si tratta molto probabilmente di un'analogia fortuita, visto che quest'opera di Heine era poco diffusa all'estero, ed quindi dubbio che Wilde la conoscesse: pi plausibile che entrambi gli autori si rifacciano indipendentemente ad una fonin
te

fensiva contro

il

concetto realistico dell'arte: Wilde

li

usa con

estrema deliberazione, secondo una tattica che fa della provocazione e dell'assurdo la sua arma privilegiata. Li ritroveremo
pi tardi, usati allo stesso scopo, in Proust (che conosceva
le

pi antica.

opere di Wilde), in Roger Fry, in Apollinaire ed in Picasso,

Proseguendo nella sua provocatoria esaltazione della "menzogna" contrapposta ad una realt piatta e ripetitiva, Wilde
osserva che nella vita non facciamo altro che realizzare incon-

sapevolmente, "con annotazioni e aggiunte inutili",


cio e la fantasia o la visione creativa di

il

capric-

dopo una
lit

serie di spiritosi aneddoti


la

un grande romanziere; che avrebbero la funzione


di attendibilit
il

nuovo susciteranno perplessit e scandalo. Ren Wellek, come del resto lo stesso Wilde, riferisce giustamente questi paradossi al fenomenismo, ma chiamandoli "idealismo allucinatorio" non sembra annettervi grande importanza: li accetta, d'altra parte, come una forma epigrammatica di osservae di

zioni empiriche. Bernard Berenson, invece, nel suo influente


Aesthetics

di dimostrare inconfutabilmente di seriose '.'prove"


la

verit di questa tesi, in qua-

and History del 1948, esprime un'opinione

assai pi

cui

mancanza

favorevole:

primo,

a far notare

con divertita

e divertente autoironia,

Wilde conil

Quando

in

tempi di autocoscienza quali


gli artisti gli

nostri,

il

pubblico finisce col


a vedere, l'argu...

clude che

la

letteratura anticipa

sempre

la vita, e

che

dician-

vedere e sentire ci che


ta osservazione

hanno insegnato

novesimo secolo, quale lo scrittore ed i suoi contemporanei lo conobbero, e lo conosciamo noi oggi, un" 'invenzione di
Balzac".

che

la

natura imita

l'arte

diventa giustificata.

Inter-

pretata nel

modo
la

giusto, la frase assolutamente esatta. Significa semil

A
di

plicemente che oggi


considerato

pubblico vede e sente, in quello che prima aveva

proposito di questa tesi wildiana, O. Barfield

natura, cose che finora aveva visto e sentito soltanto in

commenta:
Il

recenti opere d'arte, pitture, romanzi, musica.

mot

Oscar Wilde

che

gli

che

i libri dagli uomini non certo una semplice assurdit: c' un senso molto reale, per umiliante che possa apparire, per cui quelli che noi comunemente crediamo siano i nostri sentimenti sono in realt quan-

uomini sono

fatti

dai libri piuttosto

Pi avanti, Berenson afferma: "L'arte offre una visione e una profezia degli avvenimenti a venire... Assai presto risulta che ci che l'arte ha manifestato servito come un mo53 dello che la vita tende a copiare"
.

to dice Shakespeare.

Sorprendenti analogie col

passo su

gli

Impressionisti e la nebbia da
si

Analoga l'affermazione di un

altro studioso di estetica, E.

che

si

citato ed altri,

"The Decay of Lying" riscontrano nel quarto volume della


ia teoria,

Edman, per

il

quale

"

la letteratura, le

segna a molti quali siano

loro

pi che la vita, che emozioni innate" 51


.

in-

Recherche proustiana, dove troviamo


posito di Renoir, che
so le
loro opere
le
il
i

enunciata a pro-

Questi ben noti, anzi notori, paradossi wildiani che la vita imita l'arte e che anche la natura la imita, affermazione questa ancor pi paradossale (ma non pi di quella di Croce,

grandi

artisti originali

creano attraver-

mondo

quale noi lo vediamo:


une
fois,

Et voici que qu'un

monde

(qui n'a pas t cr

mais aussi souvent

quando sostiene che l'arte non un fatto fisico perch i fatti fisici non hanno realt) 32 sono parte essenziale della sua of-

nous apparait entirement diffrent de l'ancien, mais parfaitement clair. Des femmes passent dans la rue, diffrentes de celles d'autrefois puisque ce sont des Renoir, ces Renoir
artiste originai est survenu)

o nous nous rcfusions


des Renoir, et l'eau, et
qui vient d'tre cr.
Il

jadis voir des


le ciel...

femmes. Les voiturcs sont aussi Tel est l'univers nouveau et prissable
la

durer jusqu'

prochaine catastrophe golo-

pensano che non assomigli affatto al suo ritratto, ma non fate caso, alla fine riuscir ad essere proprio cos" (e infatti, anni dopo, tutti trovavano il ritratto somigliantissimo) 58
.

gique que dchaneront un nouveau peintre ou un nouvel crivain


originaux
'
.

Pi recentemente, Wallace Stevens


alcuni aspetti vicina

a quella wildiana
we
life

la

cui poetica per

ha affermato:

The poet
knowing

creates the world to which


it,

turn incessantly and without


fictions without

talvolta, ovviamente, fortuiti, ed accostamenti tra le ma sempre, comunque, sorprendenti e significativi pi ardite affermazioni wildiane e quelle di celebri ed influenti personaggi del panorama culturale del '900, se ne possono troParalleli

and he gives to

the

supreme

which

vare parecchi:

ci

basta

comunque

far risaltare

come questa

te-

we

are unable to conceive it...Art offers a vision and prophecy of com-

ing events. ...soon enough what art has manifested turns out to have

served as a model that

life

tends to copy 55

si, che Wilde sostiene in autorevole compagnia anche se stato il primo ad enunciarla, colpendo alla radice il concetto del bello di natura (gi attaccato da Hegel all'inizio dell'Estetica)

Altrettanto provocatori delle affermazioni wildiane e


sai simili nei concetti

as-

e dell'arte

come

imitazione, e mettendo in forte rilievo

l'a-

appaiono diversi passi di Roger Fry, Apolla

spetto costruttivo dell'esperienza,

^ssuma

particolare impor-

linare e Picasso, che continuano

battaglia iniziata da Wille

tanza nella storia dell'estetica moderna, anticipando talune posizioni sostenute

de contro
to

il

realismo accademico nelle arti visive secondo

da

filosofi dell'arte del

nostro tempo, da Croce

stesse linee enunciate nel

"Decay of Lying"

(che ha esercita-

un notevole
...

influsso anche su Yeats). Per Fry,


si

"potrebbe

anche darsi
in base al

debba piuttosto giustificare la vita reale in suo rapporto con la vita immaginativa, e la natura
;

per

la

sua somiglianza all'arte" 56 frase d'indubbio sapore wil-

a Susanne K. Langer: il Chamberlin fa anche un interessante accostamento tra la teoria dell'arte wildiana e quella di Theo-dor W. Adorno 59 La Langer, come si sa una delle pi brilin un passo lanti allieve di Cassirer, afferma in particolare che sembra addirittura riecheggiare Wilde (il quale fra l'altro
.

diano,
I

come

il

seguente passo di Apollinaire:


il

aveva dichiarato: "Life


La
vita incoerente, se

is

terribly incoherent in form"):


le

poeti e gli artisti progettano le caratteristiche della loro epoca, e


i

non

diamo una forma.

Dando forma

al

mon-

futuro docilmente obbedisce

loro desideri. Creare l'illusione del

tipi-

do... le arti foggiano la vita reale del nostro sentimento... Certo, l'arte

co

il

ruolo sociale e lo scopo peculiare dell'arte. Dio solo sa quanto


i

radicata nell'esperienza;
la

ma

l'esperienza, a sua volta, costruita nelle

venissero attaccati

quadri di

Monet

e di Renoir. Benissimo: basta da-

memoria

preformata nell'immaginazione secondo


spesso morti da molto,
60.
...o,

intuizioni di

re un'occhiata a qualche fotografia del periodo per

vedere quanto da
sugli uomini,

artisti possenti,

pi raramente, dei profeti

vicino persone e cose

si

conformassero

alla

rappresentazione fattane
si

della nostra stessa generazione

da questi grandi

pittori...
il

L'energia dell'arte

impone
.

e diviene per loro

modello plastico del periodo 57


si

In particolare, per quanto riguarda


la tesi

il

rapporto arte/vita

wildiana appare, oltre che convincente, perfino origi-

Per Picasso, infine,


rilasciate nel

vedano

le

sue dichiarazioni sull'arte^


la

nale nella sua formulazione: a conclusione infatti di

"The De-

1923: wildiana anche

risposta data a chi cri-

cay of Lying", nel riassumerne

punti principali con stringata

ticava

il

suo ritratto di Gertrude Stein dipinto nel 1906: "Tutti

chiarezza ed in tono per l'occasione non frivolo Wilde affer-

",

Rf)

ai

!'
Ili

ma,

a proposito della teoria per cui la natura e la vita "imital'arte:" It is a theory that has
it is

no"
light

before, but

extremely

fruitful,
.

never been put forward and throws an entirely new

Francia e magari utile divulgazione di idee gi affermate in che pu darsi Whistler non avesse letto, ma da Baudelaire

delle cui teorie era

venuto probabilmente a conoscenza


a Parigi

nelle

upon the histpry of Art" 61 Questa ci pare sia l'unica volta in cui Wilde mette in rilievo l'originalit di una sua tesi, eppure critici anche quelli favorevoli che ne hanno parlato, ne hanno concordemente (ed inspiegabilmente) attribuii

conversazioni di caff

riprese in Inghilterra da

Swinburne 64 e con maggior originalit da Pater, ed esposte infine da Wilde, come sappiamo, nella prima conferenza
americana.

to la paternit a Whistler, forse ipnotizzati dalle ripetute ac-

Continuando
teressa,
il

la lettura, si

giunge infine

cuse di plagio che quest'ultimo con tanta acrimonia non

si

stan-

cava di scagliare contro


polo. Tutti

il

brillante e disinvolto Wilde, che agli

inizi della sua carriera si era volentieri


i

critici, poi,

proclamato suo discehanno basato questa loro attribuzio-

rapporto tra l'arte e la la natura contiene gli elementi, in colori e forme, di ogni pittura, come la tastiera di un pianoforte contiene le note di ogni musica. Il pittore deve scegliere fra quegli elementi perch ne

punto che ci innatura. Whistler ci dice che


al

ne sullo stesso passo della "Ten O'Clock Lecture" whistleriana: questo veramente strano, perch si pu leggere e rileggere il passo nel testo della conferenza pubblicato in The Gentle

un'opera di bellezza, cosf come il musicista sceglie le note e trae dal caos una meravigliosa armonia. "To say to the painter, that Nature is to be talcen as she is, is to say to the
risulti

Art ofMaking Enemies


la

baudelairiana contro

un attacco di chiara derivazione Natura e questa non trova


tesi
si

player, that he

may
di

sit

on the piano" 63 Non


.

si

tratta

che di

una variazione
Delacroix:
la

un

passo di Baudelaire, che l'attribuiva a

l,

n altrove.
si si

come

Nella sua brillante conferenza polemica Whistler


si

burla

accennato

dell'interesse per
gli odiati

nature n'cst que un dictionnaire'... Lcs peintres qui obissent l'imagination cherchent dans leur dictionnaire les lments qui s'accordent
leur conception;...Ceux 66
.

l'arte

che

andail

qui n'ont pas d'imagination copient

le

va diffondendo sempre pi tra

"dilettanti" e tra

dictionnaire

pubblico ansioso di essere alla moda, nonch dei programmi di Ruskin, di Morris e di Wilde per diffondere l'amore della
bellezza.
te.
Il

finalmente giungiamo
is

al

passo citato dai

critici:

pubblico, diceva Dgas, non capisce niente di ar-

That Nature
ture
is

always right,

Gli

artisti,

riprende Whistler, sono completamente sepa-

very rarely right, to


is

an assertion, artistically untrue, ...Nasuch an extent even that it might almost


is

rati dagli altri


sia,

uomini che scambiano il sentimento con la poeconfondono la bellezza con la virt, e davanti a un 'opera
si
.

be said that Nature


ture
rare,

usually wrong: that

is

to say, the condition of

things that shall bring about the perfection of


is

harmony worthy

a pie-

domandano: "far del bene?" 62 La gente abituata a guardare non il quadro, ma "attraverso" il quadro, per vedere qualche fatto umano che possa, da un punto di vista
d'arte
sociale, migliorarla intellettualmente e

and not

common
la

at

ali.

Se

il

disprezzo per

Natura

si

ritrova talvolta espresso

moralmente.

cos

si

da Wilde in termini analoghi, tuttavia evidente che qui vi traccia dell'ardita formulazione wildiana: il passo ci sembra

parla di pittura che piena di pensiero e di


pura decorazione 63
.

un pannello che

un semplice

invito a

non copiare

la

natura ("Qui oserait"

Come

si

vede,

si

tratta di un'ulteriore

aveva detto Baudelaire nelT'Eloge du maquillage"

"assi-

82

R3

gner l'art la fonction strile d'imiter la nature?") e un'asserzione di superiorit in bellezza nella creazione artistica sulle
manifestazioni naturali.
Si

sto

punto
Each

ci

sembra per degno

di considerazione.

Wilde

scrive:

pu
si

inoltre osservare,

concludendo, che Whistler,

il

quale
ci-

grammar and its materials. There is no mystery about But while the laws upon which Art rests may be fixed and certain, to find their true realisation they must be touched by the imart has its
either,...

come

visto accusa a gran voce

Wilde

di plagio, nel gi

agination into such beauty that they will seem an exception, each one of them. Technique
artist
is
it,

rimprovera con acrimonia di essersi appropriato in "The Decay of Lying" di una sua (buona) battuta antiwildiana ("Oscar... che ha il coraggio dell'opinioni... degli altri!"). Replicando alla smentita di Wilde (in cui questi facendo l'offeso si mostra per la prima e l'ultima volta
lo

tato attacco su

"Truth"

really personality,

That

is

the reason
it

why

the

cannot teach

why

the pupil cannot learn

69
,

La conclusione tecnica concreta uguale personalit, in quanto si realizza in una particolare opera riaffermata da Croce e dalla Langer, che osserva: "Il mestiere, o tecnica, non

meno

spiritoso del suo avversario)


la

il

pittore indica perfino la

il

procedimento meccanico,

ripetitivo, predeterminato...: ogni

pagina dove aveva scoperto


stesso saggio esaminato

frase incriminata. Se Wilde, nello

artista inventa la sua tecnica, e sviluppa la propria

immagina-

con tanta pignoleria, avesse commesso un furto ben pi grave e vistoso, facendo passare per sua
la

zione cosi facendo" 70

non sarebbe certo sfuggito Whistler, che indubbiamente non avrebbe mancato di rinsi

teoria che

esaminata,

il

fatto

Elemento essenziale del pensiero estetico di Wilde il concetto di autonomia dell'arte, che ha la sua origine in Kant: ripreso da Coleridge e da Poe, dai quali lo deriv Baudelaire,
stato poi esposto in Breviario di Estetica.

facciarglielo.

modo

chiaro e sistematico da Croce nel

la
il

Wilde vince la sua battaglia contro il realismo sottolineando fondamentale importanza della forma, e a questo proposito

Wilde afferma questo principio con grande


il

energia: l'arte deve essere distinta dal pensiero logico discor-

Wellek riconosce che "come teorico dell'arte egli mostra una straordinaria comprensione dei principali dogmi della grande
tradizione idealistica". Wellek continua osservando:
Nei suoi momenti migliori Wilde afferra la dialettica dell'arte: l'unione di contenuto e di forma, tecnica e personalit, soggettivo e oggettivo, conscio e inconscio, e vede che solo nella critica d'arte possiamo realizzare il sistema hegeliano dei contrari 68
.

sivo e dall'etica, negandone cos


lizzante;

carattere didattico e moradall'utile e dal sensuali-

deve anche essere distinta

smo. Quando Wilde afferma il carattere "immorale" dell'arte, intende paradossalmente indicare il carattere contemplativo, in opposizione all'attivit sociale ("morale"): "Ali art
is

immoral... except those baser forms of sensual or didactic art

Questa lode viene per

limitata,

come vedremo,

subito do-

po
si

dall'allusione del critico a frequenti cadute "in quello che deve chiamare un falso formalismo".

Fra

le tesi

wildiane lodate dal Wellek

come "dogmi

della

tradizione idealistica" (senza riferimenti alle fonti), il rapporto tra tecnica e personalit accennato solo di sfuggita. Que-

Questo perch, is the aim of art, and emotion for the sake of action is the aim of life, and of that practical organization of life that we cali society... which 71 is the beginning and basis of morals" Analogamente Roger Fry affermer:
that seek to incite to action of evil or good".

spiega Wilde, "emotion for the sakeof emotion

La

moralit... apprezza l'emozione in rapporto all'emozione

che ne

ri-

sulta. L'arte

apprezza l'emozione in s e per

s.

...

Si

deve quindi smet-

84

OT

terc di cercare di giustificare un'opera d'arte in base alla sua azione


sulla vita e considerarla

come

espressione di emozioni fini

a s stesse

72
.

Osserva giustamente F. Kermode a proposito dell'estetica di Coleridge, che quando quest'ultimo vede l'attivit dell'immaginazione come "morale", il senso di "morale" non qui lontano da quello che intende Wilde con "immorale": se
dell'immaginazione incorrotto, il prodotto non pu assolutamente avere nulla a che fare con l'etica, o avere dei dil'atto

have no preferences, no prejudices, no partisan feeling of any kind" 77 ): il pericolo, secondo Wilde, che l'artista sia spinto a scrivere pr o contro qualcosa, cio per raggiungere uno scopo, il che gli appare distruttivo della poesia.
rate

In questo senso, inversamente, l'arte autentica

non

co-

me tale l'espressione del proprio tempo. Ne consegue perci che l'arte non un'adeguata fonte per la storia di un periodo:
"To
pass from the art of time to the time itself
ali
is

the great

segni sul lettore.

73
.

mistake that

historians

commit",

il

che fra

l'altro ci ricor-

Come
avere

si

gi visto nella "English Renaissance",


l'arte,

Wilde

non ammette che

dato

il

suo carattere antiutilitario, possa

da come Wilde avesse affermato, in una lettera ad un ammiratore di "The Decay of Lying", di aver scritto il saggio per
esprimere
le

questo senso che va intesa la sua provocatoria affermazione che ogni arte "del tutto inutile", come anche quella di Valry per il quale "la caratteristica

fini sociali politici (ed in

sue

relations of art

"new views on art, and particularly on the and history" 78 Anche Roger Fry, in "Art and
.

Life", sostiene la stessa tesi

*, "&

Berenson,

in

una

critica a

pi evidente di un'opera d'arte l'inutilit" 74 )

e spin-

Max

Dvorak,

scrive:
tutte
le arti

ge

la

te, qualsiasi

sua intransigenza fino ad escludere, almeno teoricamenriferimento sociale, morale o politico dall'argodella poesia, che

Dubito che
versi che in

messe insieme, compresa


la storia

la

Poesia

sia in

prosa possano offrire

soddisfacente di

un

pe-

mento

non deve

trattare di nessun

problema

reale di attuale interesse:


Th,e only beautiful things... are the things that

riodo... Nessuno potrebbe supporre che il culmine del Barocco o il trionfo del Rococ si siano svolti parallelamente all'epoca della geometria e del razionalismo, di cui Galileo, Descartes e Voltaire furono gli esempi

do not concern

us.

As

pi alti

80
.

long as a thing

useful or necessary to us, or affeets us in any way, either for pain or for pleasure, ...or is vital part of the environment
is

in

which we

live, it is

outside the proper sphere of art

75
.

gli

L'arte non soltanto remota dai fatti sociali e politici cui uomini si interessano, non neanche uno specchio realisti-

evidentemente di un'esagerazione polemica di per s non accettabile, come giustamente aveva fatto rilevare Swinburne gi nel 1872 76 in quanto porta ad una discriminazione altrettanto arbitraria, per quanto di segno opposto, quanSi tratta
,

co della passione o della natura:


Nations and individuals... are always under the impression that
is

of

them

that the

of imaginative art

Muses some mirror

are talking, always^ trying to find in the cairn dignity

of their

own

turbid passions, always

to quella operata dai critici moralistici. Oltre che dalla pole-

forgetting that the singer of

life is

not Apollo but Marsyas. Remote


of the
81
.

from

reality

and with her eyes turned away from the shadows

Wilde qui spinto a questa formulazione dal suo timore che venga a mancare il necessario distacco che ogni artista deve provare verso il proprio argomento
il

mica contro

realismo,

cave, Art reveals her

own

perfection

(e infa tti

aggiunge in tono pi moderato:

"We

should, at any

Questo riferimento alla caverna platonica conferma la precedente allusione al fenomenismo schopenhaueriano di Wil-

*rt

R7

de La realt

fisica, ossia

della caverna di Platone,

fenomenica, paragonata alle ombre ombre che per l'arte non imita, in

te dell'arte...

Pater finisce in una dicotomia distruttiva delle


.

proprie intuizioni sulla natura dell'arte" 84


l'ultimo passo sopra citato

Forse, allora, nel-

quanto crea invece un mondo suo proprio. Che l'arte non esprime la realt significa che non tende a riprodurla ossia a comunicarla (qui l'espressione
tartico,

zione" di Pater; d'altra


scritto nell'"English

Wilde reagiva contro la "ritrattaparte come si visto, gi nel 1882 aveva

non ha alcun

significato estetico, ca-

Renaissance":
is

come

in Croce):
While, then, the material of workmanship
being thus eleborated and
the poetic

Art never exprcsses anything but itself. This is the principle of rav new aesthetics; and it is this, more than that vita! connection between form and substance, on which Mr Pater dwells, that makes music
of
the type
ali

discovered to have
vision, any
at ali,
cali

in itself... qualities entirely satisfying to

sense and not needing for their aesthetic effect any lofty intellectual

deep criticism of

Life

or even any passionai

the

arts.

In un passo successivo troviamo ancora: "Beauty reveals everything, because it expresses nothing. When it shows
us

what people his inspiration have not escaped the controlling influence of the
the spirit and the method of the poet's working
.

human emotion

artistic spirit 85

it-

shows us the whole fiery-coloured world" 82 Cos l'effusione di passioni particolari non caratterizzate dalla forma
self, it
.

Tuttavia ci che Wilde intende

come

gi accennato, che

senza

la

forma qualsiasi sentimento, per quanto nobile o apa creare l'aris

(non "espresse", come direbbe Croce) non vera arte. L'aggiunta che "l'arte rifiuta il peso dello spirito umano" per infelice, in quanto "spirito" fermine troppo vasto che include in s l'arte, e risente nella sua crudezza l'influenza di
Whistler.

passionato possa essere di per s insufficiente


te.

"Start with the worship of form, and there

no

secret

in art that will not be revealed to

"For the

real artist

is

he

who

you", aggiungendo per: proceeds, not from feeling to


.

form, but from form to thought and passion" 86 Questo paradosso collegato
alla

dimenticare che poco prima della pubblicazione dei dialoghi di Wilde, nel 1888, era apparso il saggio di Pater sullo stile, in cui l'autore, dopo aver tracciato una distinzione fra buona arte e grande arte, conclude col basare quest ultima sul contenuto:
have tried to explain as constituting good art; then if it be devoted further to the increase of man's happiness' to the redemption of the oppressed,...or to such presentment of new or old truth about ourselves and our relation to the world as may ennoble and fortify us in our sojourn here, or immediately, as with Dante
I

Non dobbiamo

posizione, anch'essa paradossale, di

Poe

ed esprime iperbolicamente in aperta polemica con il contenutismo allora dominante l'esaltazione della forma, ponendola come inizio e motivazione dell'opera d'arte. Preso in senso letterale ci non sembra accettabile, ed su questo punto che il Wellek accusa Wilde di "falso formalismo" 87 Vedia.

Given the conditions

mo per

in quali termini

Wilde riassuma

la

sua argomentazio-

to the glory of

God,

it

will

be also great art 83

quanto riguarda la negazione dell'effusiva passionalit del romanticismo di second'ordine che era stato vigorosamente denunciato da Baudelaire. E contro l'effusivit romantica che Wilde afferma che una
ne, particolarmente per

Wellek commenta questo passo come segue: "Questa una ritrattazione a spese di qualsiasi concezione unitaria e coeren-

passione reale rovinerebbe


88
.

l'artista:

"AH bad

poetry springs

from genuine feeling" In quest'asserzione, di per s evidentemente falsa se si prende il paradosso alla lettera, Wilde

88

PCI

passione e

intende per passione "reale", per sentimento "genuino", la il sentimento nella loro immediatezza, allo stato an-

zioni
i

non abbiano alcuna

parte), Sybil riesce cos a realizzare

sogni dei grandi poeti e a dar forma e sostanza alle

cora grezzo, preartistico. Si pu qui vedere

come Wilde,
si

oltre

dell'arte", quelle

ombre che sono

"ombre quanto afferma Wilde pi


.

che a certi passi dell'Estetica hegeliana in cui

sottolinea, che

vive e reali della vita e della realt quotidiane e banali 93

a proposito del Divari goethiano, l'assenza di nostalgia, ossessione, e desiderio personale, trovandovi solo "il piacere puro

Quando
non
lietta,

invece l'amore per Dorian, una passione "reale" e

richiama probabilmente attraverso Baudelaire - a Diderot, che nel celebre ed importante Paradoxe sur le comdien (probabilmente del 1773, ma pubblicato solo nel
si

della

forma",

fittizia

come

quella, tante volte ricreata sulla scena, di


lei

Giu-

s'impadronisce di

ardendola "come
che recita e
la

il

fuoco" ed an-

nulla la separazione

tra l'artista

donna che pro-

1830) sostiene

riferendosi in particolare
.

all'attore,

ma esten-

va dei sentimenti, Sybil come attrice finita: inevitabilmente, muore, non tanto per una concessione del sofisticato Wilde
al

dendo
artisti

la validit di

l'esigenza del distacco dai sentimenti e dalle emo

quanto afferma anche

ai poeti e agli altri

gusto melodrammatico del tempo quanto perch Sybil

viva solo nella sua arte, e

quando questa scompare non ha

In The Picture of Dorian Gray, dove Wilde sviluppa in vari modi la sua teoria dell'antitesi e dei rapporti paradossali fra arte e vita, la figura di Sybil

zioni reali che guastano l'arte 89

pi ragione di esistere.

Vane non a caso, un'attrice: il suo ruolo emblematico nel romanzo diviene ancora pi esplicito se si ricorda che Wilde,
nel racconto

Wilde sostiene che l'arte norr "espressiva", cio espressione, mediante la forma, di un sentimento personale, preesi94 Qui non c' differenza da Crostente, bensf "impressiva"
.

ce,
alla

per

il

quale

come per De

Sanctis, l'emozione preesistente

"The

Portrait of

Mr W.H.",

asserisce che "ali

Art

is

to a certain degree a

mode

of acting" 90

creazione artistica

ha

infatti

la nascita,

una precisa ed importante funzione, quella di fornire con la sua vicenda la riprova dell'affermazione "Whatever actually occurs is spoiled for art", anch'essa da leggersi nel senso che si indicato per il passo sul sentimento 91 La passione, l'in.

particolare

al di fuori dell'arte: pu stimolarne forma si trasfigura diventando quando riceve ma contenuto di una particolare forma, perch l'intui-

zione del sentimento coincide con


te le

la

sua espressione median-

stica

immagini. Per in Croce sembra che l'emozione' preartidebba esserci sempre, mentre Wilde, seguendo Poe, in-

trusione della vita reale rovinano l'artista, tanto pi perfetto quanto pi netta in lui come dir poi T.S.Eliot in un famo-

so passo

siste sull'opera d'arte

fino nella lirica

la

come costruzione deliberata, per cui perspinta iniziale pu essere data anche dalla

la
.

che crea" 92

separazione tra "l'uomo che soffre e l'artista In Sybil, prima di conoscere Dorian questa se-

parazione assoluta, in quanto la giovane attrice non ha vita e sentimenti propri: tutta presa dalla sua arte che per lei l'unica realt che conosca, recita meravigliosamente proprio perch
ogni sera sul palcoscenico ricrea passioni che non sente, sofferenze che non ha mai provato. Col suo "genio e col suo intelletto", dice

una particolare forma (si pensi alla genesi di "The Raven" descritta da-Poe nella notissima Philosopby of Composition tanto ammirata da Wilde e prima da
sola volont di realizzare

Baudelaire, anche se quest'ultimo ne riconosceva


di provocatoria mistificazione a scopo polemico):
il

il

carattere

poeta infatti

does not

first

conccive an idea, and then say to himself, "I will put

Wilde (sottolineando indirettamente come

my

idea into a complex metre of fourteen lines", but realising the beauty

le

emo-

of the sonnet scheme, he conceives certain

modes of music and methods

00

of rhyme, and the mere form suggests what tellectually and emotionally complete 95
.

is

to

fili

and make

it

in-

The philosophic
them, their
intellectual

tion, seemingly the

re,

L'opera d'arte deve essere costruita in modo da far sorgeattraverso la forma, un sentimento che risulta cosf catar-

even in works of iraaginapower of the understanding in logicai process of construction, the spectacle of a supreme 98 dexterity which they afford
critic, at least, will value,

most

intuitive, the

tizzato dalla forma stessa. Anche ammettendo che l'artista abbia la sua propria visione della vita e che parta da una vaga

Wilde precorre quella che oggi non


lo era

opinione

comune,

ma
the

che

certamente

ai

suoi tempi:
sounded
at

atmosfera sentimentale, l'opera d'arte deve essere costruita con assoluto distacco e la piena consapevolezza dei risultati esteticoemotivi da raggiungere. Questa tesi, condivisa fra
gli altri

We

are sometimes apt to think the voices that

dawn

of poetry were simpler, fresher, and more naturai than ours, ...Our
historical sense
far,
is

da

at fault.

Valry, ha influenzato notevolmente l'arte contemporanea,che oppone l'idea di una superiore abilit d'artefice al concetto

an

artificial

century, and
its

Every century that produces poetry is, so work that seems to be the most naturai
is

and simple product of


conscious effort 99
.

time

always the result of the most

self-

romantico di genio.

Ne
te

scaturisce

come

corollario

e corollario anche

dell'altro

punto che vedremo

la tesi

immanente all'arnon esplicitamente affermata da Wilde, ma ovfor-

in seguito, della critica

La poesia anonima e collettiva non il risultato dell'immaginazione di una razza quanta dell'immaginazione individuale se vera poesia, se ha ricevuto una bella forma, in quanto

viamente implicita nelle sue premesse, della progressiva mazione dell'opera d'arte quale risultato di un
processo.
sta teoria di Valry postula

non

vi arte

dove non

vi stile,

non

vi stile

dove non
al

vi

Que-

unit, e "l'unit propria dell'individuo".

Quanto

mito,

un'azione dialettica fra l'artefice


i

Wilde osserva:
I

e la materia

con cui lavora,


che

fra l'artefice e
lo stesso
.

vari stadi successiiniziale

vi della creazione, cosf

tema

am

inclined to think that each

myth and legend


single

that seems to us to

pu subire
imma-

anche notevoli cambiamenti 96 Tornando al gi accennato problema della nente all'opera d'arte, di cui aveva gi parlato
Renaissance", problema legato
alla

spring out of the wonder, or terror, or fancy of tribe and nation, was
in its origin the invention of

one

mind. The curiously limited


.

critica

number

of the myths seems to

me

100 to point to this conclusion

nelT'English

negazione del concetto romantico dell'ispirazione, Wilde afferma che l'antitesi fra arte
e critica un'antitesi arbitraria:
ty,

Naturalmente, qui Wilde parla dei miti che hanno trovato un'espressione artistica, e a vari popoli.
Infine, la divisione in periodi della storia dell'arte e della

non

dei grandi archetipi mitici

comuni

Ali

"Without the criticai faculthere is no artistic creation at ali worthy of the name. ... fine imaginative work is self-conscious and deliberate. ...
.

great poet sings because he chooses to sing" 97


altri passi di

Dalla

let-

tura di questo ed

"The

Critic as Artist", risulta

accettato e sviluppato un accenno di Pater, che lo aveva a sua volta derivato da Poe (forse mediato da Baudelaire):

chiaro

come Wilde abbia

da Wilde (come Winckelmann e Hegel avevano fatto prima di lui) appare degna di nota in quanto importante non in s, ma per i giudizi critici che implica: Wilde la formula come parte della sua polemica antirealistica.
letteratura, delineata

Secondo

lui,

razione in

primo stadio quello della pura, astratta decocui l'arte produce "purely imaginative and pleasuil

92

93

is unreal and non-existent". questo primo stadio succede quello in cui

rable work, dealing with

what

terio di rassomiglianza; che

non

uno specchio, ma un

velo,

Wilde dice ancora:


Art... has flowers that
of, birds that no woodland worlds, and can draw the moon unmakes many possesses. She makes and ...Nature has, in her eyes, no laws, from heaven with a scarlet thread. will, and when she calls no uniformity. She can work miracles at her

Life

becomes
it,

fascinateci with this

new wonder, and


life as

asks to be admit-

no forests know

ted into the charmed, circle. Art takes


recreates

part of her rough material,

and refashions

it

in fresh forms, is absolutely indifferent

to fact, invents, imagines, drearas,


'

and keeps between

herself

and

reality

the impenetrable barrier of beautiful style, of decorative or ideal ' treatment 1 3 1


.

monsters from the deep they come. She can bid the almond-tree blossom
in

winter, and send the


la

snow upon

104 . the ripe cornfield

Qui Wilde esprime


equilibrio fra

nella maniera pi chiara un perfetto forma e contenuto: l'arte un mondo creato dal-

Qui, nell'esaltare
ga da un lato
cui,
ai

libert della fantasia

Wilde

si

ricolle-

primi Romantici, soprattutto a Coleridge (per


Schlegel, l'arte crea

l'immaginazione, nell'incantesimo generato dalla forma, che prende qui il nome di "trattamento decorativo". Si noti l'im-

seguendo

gli

autonomamente come
si

la Natura), dall'altro al

simbolismo che

andava affermando

portanza dell'aggettivo nella sua duplice accezione gi menzionata 102


'
.

Francia negli anni Ottanta. Di particolare interesse, a questo proposito, un'osservazione di-Agostino Lombardo, che ha
in

Il

terzo stadio

si

ha quando

la

vita

prende

il

sopravvento

lucidamente analizzato
nella poesia inglese,

il

passaggio da estetismo a simbolismo

e scaccia l'arte, "relegandola nel deserto": questa la vera decadenza ed di questo aggiunge Wilde "che ora stiamo

mostrando come si debbano considerare due momenti dialettici di una medesima linea di sviluppo:
...

soffrendo" 105 Nella formazione di questa triade Wilde non segue un rigoroso ordine dialettico che dovrebbe essere: dominio della forma pura (tesi), dominio del contenuto come negazione (antitesi) e quindi arte come sintesi di forma e contenuto.
.

se l'arte per l'arte negativa in senso assoluto,

da un punto di
il

vista

relativo agisce positivamente; sul piano della tecnica, infatti, essa costituisce un'esperienza utilissima e e riveli possibilit

permette che

linguaggio

si

affini

tutta formale
ci

il

nuove; non v' dubbio che senza quest'esperienza simbolismo non avrebbe rappresentato ci che invece

Nel primo stadio di un'arte formale, che Wilde chiama "decorazione astratta", il materiale sensibile preso da ci che
irreale,

appare, espressione validissima di


.

un nuovo modo

di intendere la

poesia 105

non

esistente. Nella

seconda fase

il

materiale preso
la

interessante notare che Wilde,

dalla vita,

ma

re traggono le
veglia.

con la stessa libert dei sogni, che puloro immagini dal ricordo di immagini viste nella
ricreato
il

progressione dei tre stadi nella

dopo aver esemplificato storia del dramma, mostra

La

libert dell'arte nel creare

suo proprio mondo, che

che ci vero anche per le arti che sjDno "propriamente decorative". L'arte puramente decorativa si trova in Oriente, "with
its its

pu sembrare pi o meno evidente

in alcuni aspetti dell'arte

narrativa o drammatica, appare pi chiaramente nella poesia, che crea per se stessa una realt magicamente indipendente
dalle leggi della natura.
visto,

frank rejection of imitation, its love of artistic convention, dislike to the actual representation of any object in
.

Nature" 106
Tutta

Dopo

aver affermato,

come abbiamo
un
cri-

la storia delle arti

decorative in Europa

la

docu-

che

l'arte

non dovrebbe

esser giudicata secondo

mentazione

della lotta fra lo spirito sopra descritto (che

Wil-

94

95

de chiama orientalismo) e
tato di questa lotta stato

il

nostro spirito imitativo.

sta teoria
Il risul-

da Pater, non

si

serve del principio dei valori for-

siderare

come

il

una conciliazione che possiamo consecondo stadio, dove si sono avute delle ope-

mali. L'omissione del riferimento a tali valori nei saggi pi tardi

pu

spiegarsi a nostro avviso col fatto che

non riteneva pi

immaginative, in cui le cose visibili della vita sono tramutate in convenzioni artistiche. Quando finalmente abbiamo scelto di ritornare o alla natura, o alla vita, con l'imitazione realistica di oggetti naturali, "our work has always bere belle e

necessario ripetere ci che ormai era stato pienamente assimi-

come

vulgar,

common and

uninteresting" 107

forma e doveva essergli sembrato tacitamente ammesso. Gi nella "Conferenza agli studenti d'arte" del 1883, Wilde aveva dichiarato che un dipinto anzittutto una cosa puramente decorativa, "a delight for
lato nella teoria generale della

Parlando della pittura Wilde, dopo aver tracciato, seguendo


Lessing, una distinzione tra la sfera di azione del poeta e quella del pittore, asserisce che le opere pittoriche ispirate da scene
sia della storia,

the eyes" 111

Nei due dialoghi

delle tntentions sottolinea di

nuovo con grande

enfasi l'importanza primaria della struttura

che della letteratura sono troppo

intelligibili

e intellettualistiche:

formale e degli effetti decorativi in un'opera d'arte. Il contenuto rappresentativo pu avere un'efficacia emotiva e intellettuale, ma solo se i valori formali che lo catartizzano sono
presenti abbiamo,

come

gi detto, l'arte.

As

a class they rank with illustrations [se ne ricorder Berenson], and even considered from this point of view are failures, as they do not stir the imagination, but set definite bounds to it. For the domain of the painter is...widely different from that of the poet 108
.

Partendo dal suo concetto dell'opera d'arte lucidamente costruita, Wilde giunge infine ad auspicare l'abolizione di ogni contenuto rappresentativo. Cosf anche l'Impressionismo che
sotto certi aspetti apprezzava,

non

lo

soddisfa pi, a causa del

rilievo all'errore fondamentale dei pittori illustrativi, quello di trascurare i valori formali perch troppo presi del contenuto letterario. Osserva d'altra parte che il poeta e il pittore possono trattare lo stesso sog-

Wilde tuttavia non d sufficiente

suo legame con


della vita

la realt, della

disprezzata rappresentazione

moderna. Sente che l'Impressionismo ha ancora un residuo realistico, e insieme autobiografico; e Wilde sembra quasi sostenere l'avvento di un'arte astratta, sebbene non lo
dichiari esplicitamente,

getto: lo scrittore per


lo,

pu essere pittorico, oppure non essere ha quindi libert molto maggiore del pittore che trova

to preferisce la

quando dice che tutto ben consideradecorazione (nel senso comune del termine)
"the
arts that

dei limiti
si

non

in ci che
sulla tela
109
.

vede in natura,
Inoltre,
i

ma

in ci

che non

all'arte figurativo-rappresentativa,

touch us to

pu vedere

quadri del tipo descritto

the arts that teach us".


no doubt, delightful to look at. At least, some But they are quite impossible to live with; they are too clever, too assertive, too intellectual. Their meaning is too obvious, and their method too clearly defined. One exhausts what they have

da Wilde nel passo sopra citato hanno un significato troppo definito, mentre le opere d'arte autentiche ci fanno "meditare e sognare e fantasticare" perch possiedono la sottile qualit della

Modem
of

pictures, are,
are.

them

suggestione: "This

is

the reason
its

why music

is

the
110
.

type of

art.

Music can never reveal

ultimate secret"

to say in a very short time,


relations
112
.

and then they become

as tedious as one's

Dalle limitazioni della pittura,

generale della

Wilde passa a un esame pi limitazione nell'arte: qui, mentre riprende que-

Wilde continua affermando

il

carattere di inesauribilit

!=

96

97

argomento che verr ripreso e sviluppato


tica d'arte

che essenziale a ogni opera d'arte e che


modo
Va notato
la

a proposito della crigli

sem-

influente L'arte dell'armonia spirituale).

comunque indubbio

bra realizzato nel

pi puro nella decorazione propriatuttavia che


si

mente

detta.
ci

zione che

"procura emozione":

agli

una decoraImpressionisti Wilde


tratta di
.

che si debba ricollegare alla sua estetica la decisiva azione di Bernard Berenson, specie perch questi riprese da Wilde l'antitesi fra illustrazione e

decorazione, usando

il

dichiara di preferire

nuova scuola

degli " Archaicistes" che


.

ne per indicare

valori

puramente

pittorici,

secondo termirinnovando cos

lavorano secondo "condizioni decorative" 113


conclude,
the art that
is

"Tuttavia",

la critica delle arti figurative.

A distanza di oltre cinquantanni,


tica e Storia gi citata,

nel 1948, nella sua Este-

Berenson lamenta di non essere stato


a declinare
la

frankly decorative

is

the art to live with.

It is,

of

ali

compreso in passato, quasi


t

propria responsabili-

our visible

art,

the one art that creates in us both

mood and

tempera-

per quelle che considera certe aberrazioni dell'arte moderna:

ment. Mere colour, unspoiled by meaning, and unallied with definite form,- can speak to the soul in a thousand different ways. The harmony
that resides in the delicate proportions of lines and masses becomes mirrored in the mind. The repetitions of pattern give us rest. The marvels of design stir the imagination. In the mere loveliness of the

Una

netta distinzione era gi stata fatta nel

mio Fiorentine Painten

scritto

primavera del 1895. Essa non manc di essere accolta, ma non come avrebbe dovuto, indubbiamente perch era stata esposta in fornella

ma troppo

breve e troppo all'improvviso.

materials employed there are latent elements of culture. Nor is this ali. By its deliberate rejection of Nature as the ideal of beauty, as well as of the imitative method of the ordinary painter, decorative art not merely

Pi oltre troviamo:

Mi

rivolgevo

develops in
than of

prepares the soul for the reception of true imaginative work, but it that sense of form which is the basis of creative no less
criticai

Lindsay e dei

Preraffaelliti, a
il

un pubblico abituato, sotto l'influsso di Rio, di Ruskin, vedere in un quadro poco pi dell'illubisogno di sottolineare l'importanza della decora-

strazione. Sentivo

achievement 114

zione a quel tempo cosi raramente menzionata se non fra gente del mestiere e

anche allora soltanto dal punto di vista tecnico 115

Si citato per esteso questo passo perch vi sono conte-

nute alcune delle pi fruttuose intuizioni di Wilde sull'arte, che non solo definiscono la natura e la funzione della decorazione quale
Langer),
tismo.
la

Berenson non citi, se non altro per criticarla, l'analoga distinzione fatta da Wilde che, abbiamo visto, cita
invece ad altro proposito.

E strano che

Comunque,

il

criterio critico per cui


in

intendono

gli studiosi

moderni (ad esempio

la

ma costituiscono una vera anticipazione dell'astratNon si vuole certo esagerare l'influsso di Wilde sull'ared
altre

un quadro va essenzialmente giudicato


rici

base

ai valori pitto-

condurr

gli artisti

a ricercare un'arte priva di ogni conte-

te e sulla critica a lui posteriori

che

le Intentions

deve per dimenticare opere wildiane furono assai note e


si

(non

nuto rappresentativo: cos Picasso dichiara che "Tramite l'arte esprimiamo il nostro concetto di ci che la natura non " ii6 e Apollinare afferma a propostito dei Cubisti:
Il

diffuse anche fra gli artisti, specie in Francia: in L'Art (1901)


di Rodin, ad esempio,
si

trovano molte idee wildiane; Paul Klee


Prefazione del Dorian Gray e lunghi

soggetto ha ormai pochissima importanza, oppure

non ne ha

affatto.
al-

conosceva a memoria
passi del

...Ci

stiamo avviando verso un'arte interamente nuova che rispetto


quale
si

la

De

la pittura la la

la si

concepiva prima, sta nella stessa posizione in cui

Profundis e

W.

Kandinskji ha citato Wilde insie-

musica

trova rispetto alla letteratura. Sar pittura pura, cosf

come

me

Goethe

a sostegno della tesi principale avanzata nel suo

musica

letteratura

pura 117

98

00

Nei primi decenni del nostro secolo, periodo di naria importanza per il radicale rinnovamento delle
ve, la scuola formalistica nella critica d'arte
si

straordiarti visi-

ricollega chia-

ramente alle anticipazioni wildiane: in particolare, Clive Bell,

Roger Fry, Wilenski e Jay Hambridge ne furono certamente influenzati. Di Bell, che con Fry il pi importante del gruppo, assai nota la teoria della "forma significante", quella quaassenza della quale un'opera d'arte non esiste" e che definisce come "relazioni e combinazioni di linee e di colori,
lit "...in

CAPITOLO

IV

forme capaci di provocare emozioni estetiche", aggiungendo che essa " la sola qualit comune a tutte le opere d'arte
...

visiva." Dell'elemento rappresentativo in arte, Bell afferma

pi oltre che pu essere dannoso oppure no,


irrilevante"
118
.

ma

"sempre
-\

Wilde
smo,

nelle sue

come si formulazioni, non


R. Fry
,

visto, ancor pi vicino a solo per il rigoroso formali-

ma anche

per

la

ripetuta asserzione dell'autonomia della


vita,

sfera dell'arte

da quella della

con

la

conseguente neganatura, e la netta

zione del criterio di rassomiglianza con

la

distinzione fra sentimento e sentimento estetico.

nn

LA CRITICA COME (ANZI, MEGLIO UNA "FINE ART"


Criticism
is

DI)

Uselfan art

...

it is

both

creative
...

The highest

and independent. Criticism is more


Critic as Artist"

creative than creation.

"The

I
-

">

La transizione dalla teoria estetica alla teoria della critica in Wilde evidente, come giusto che sia: anche in questo caso lo stimolo che spinge Wilde a formulare in forma organica e compiuta
la

propria teoria in merito


la

alla

vera natura e fun-

zione della critica quale

espone nell'ampio ed articolato saggio


idee soprattutto di

"The

Critic as Artist" (1890) di natura polemica, questa volta


le

contro Whistler che ripetendo

Degas

',

assorbite con religiosa venerazione a Parigi, aveva asserito


nutilit dei critici in generale e di-quelli

l'i-

che

si

occupano

di

pittura da un punto di
critici di pittura

vista letterario in particolare, perch

possono essere solo i pittori. A proposito di quest'affermazione, proclamata da Whistler con particolare risonanza nel corso della sua notoria "Ten O' Clock Lecture", Wilde commenta: "I seem to have heard this observation bef ore
.
.

It

has

ali

the vitality of error and

ali

the tediousness

mi

of an old friend" 2

Con

questa maliziosa battuta Wilde apre

l'offensiva in difesa della critica e della funzione di rinnova-

della speculazione teorica, dell'esperienza acquistata da Wilde in un quinquennio d'intensa attivit di critico militante.

mento

nel

campo

del gusto esercitata dallo "Aesthetic

Movecom-

La padronanza del mestiere di


rie sulla

critico oltre a quella delle teo-

ment", offensiva

che.gli offre l'occasione di integrare e di

pletare la sua estetica.

La forma dialogica del saggio ben si presta, come osserva Wilde stesso in un passo che ricorda quanto affermato in proposito da Pater,
to
al

natura e funzione dell'arte avanzate dai pi autorevoli pensatori e critici della tradizione europea, da Goethe a Baudelaire e da M. Arnold e W. Pater, unita alla sua solida

procedere apparentemente casuale e svaga-

preparazione culturale, danno modo a Wilde di elaborare una sua teoria organica e coerente di notevole interesse e validit;

ma

in realt controllatissimo delle


al solito

argomentazioni wildia-

prima di esaminarla, vai


l'apprendistato critico

la

ne, e contribuisce assieme

malizioso

humour

a fare

pena di soffermarsi brevemente suldi Wilde, di cui si gi rilevata


al

di

"The Critic as Artist" la prova migliore di quanto sostiene Wilde quando afferma che ogni vera critica anch'essa un'odue personaggi appaiono pi individualizzati di che troviamo in "The Decay of Lying", e Yadversarius
I
il

l'importanza.

Wilde

si

dedica con continuit

giornalismo

a partire dal

pera d'arte.
Ili
'

quelli
(lf

suo rientro dagli Stati Uniti, anche se la produzione critica migliore appartiene agli anni 188-5-90: i suoi pezzi appaiono
su giornali e riviste prestigiosi e diffusi, e ben presto la fama di Wilde non fu solo affidata alle sue estrose bizzarrie, in quan-

Vivian, qui Ernest), della cui funzione Wilde fa dire con


critico

divertente autoironia che per suo mezzo

"can invent

an imaginary antagonist, and convert him when he chooses

by some absurdly
'

sophistical.

argument"

3
,

non ha

il

mero
offri-

li

compito, come
proprie idee,

il

candido Teeteto platonico o Vivian di


costituendo sempre
la

re al protagonista l'opportunit di esporre dialetticamente le

una firma nota ed apprezzata. Alcune recensioni wildiane, apparse anonime, vennero attribuite a Shaw, come quest'ultimo ricorda in una lettera, aggiungendo che tali scritti avevano un'eccezionale finitezza di stile ed erano molto dito divenne

ma pur

"spalla" del mat-

tatore Gilbert / Wilde contribuisce anche con osservazioni non sempre pronunciate
di farle demolire

lui alla

discussione

all'esclusivo scopo prontamente dal suo agguerrito interlocutore.

Nonostante nel corso del saggio Wilde sostenga, in paradossale polemica con il pragmatismo utilitaristico imperante, che ogni conoscenza pratica derivata dall'esperienza non solo superflua

volume delle Reviews o la scelta ripubblicata dallo Ellmann non si pu non concordare con Shaw, n pensare che Wilde esageri quando afferma che per il vero critico "Dulness is always an irresistible temptation for brilliancy, and stupidity is the permanent Bestia 4 Nonostante si Trionfane that calls wisdom from its cave"
vertenti:

indubbiamente, scorrendo

il

tratti di pezzi buttati gi

spesso in gran fretta, anche riguar-

ma

addirittura dannosa per chi voglia formulare


valida, e proclami la superiorit

do

alla qualit della scrittura

\V

una teoria intellettualmente

me

in scritti pi

Shaw ha ragione: Wilde qui coambiziosi non trascura lo stile, usando un tocui per tutto deliberatamente

del pensiero puro, "inutile" perch privo di immediate finalit pratiche, tuttavia leggendo la sua formulazione dei principi
teorici su cui basare la critica
si

no elegantemente degag in

calcolato in vista dell'effetto finale, dalle frequenti allitterazioni che contribuiscono a fare di tante osservazioni

avverte chiaramente che

tali

un me-

principi

hanno spessore

e plausibilit

perch frutto, oltre che

morabile epigramma

al

garbato e godibilissimo humour.

IDA

mi

Certo Wilde avr messo


ciare a Gilbert in

in pratica

precetti che fa enun-

make themselves

really

romantic" 9 in realt non


,

stia affatto

"The

Critic as Artist" in merito all'eserci-

zio della professione di critico:

scherzando, a giudicare da certe recensioni wildiane. A distanza di quasi cent'anni, questi brevi scritti wildiani

non hanno perso


somerimes said of reviewers that they do not read ali through the works they are calJed upon to criticise. They do not. Or at least they
It is

nulla della loro freschezza e del loro interessia della verit di

se, e

testimoniano

quanto

il

loro autore af-

should not.
of
a

...

Nor

is it

necessary.

To know

the vintage and quality

wine one need not drink the whole cask. It must be perfectly easy an hour to say whether a book is worth anything or nothing. Ten minutes are really sufficient, if one has the instinct for form. Who wants to wade through a dui! volume? One tastes it, and that is quite enough more than enough, I should imagine 5
in half

ferma nel corso della polemica contro i denigratori della critica, e cio che spesso si continua ad apprezzare una pagina di critica anche quando gli scrittori che ne costituiscono l'argomento somo ormai giustamente dimenticati (chi ricorda, infatti, James Payn, William Black e tanti altri mestieranti vittoriani, soprattutto donne, di cui ci parla Wilde, se non appunto perch ce ne parla Wilde?), sia la sua vasta e assai solida cultura, la vivacit del suo ingegno e la capacit di dare in
sintesi

Sentiamo l'eco, in questo ed altri passi, del tedio che assaliva il povero Wilde quando era costretto a scorrere in fretta decine di mediocri romanzi ("Ours is a prosaic age, not an age of prose", osserva una volta malinconicamente) per la rubrica "New Novels": in "The Decay of Lying", riprendendo
qui

una valutazione nel comple-sso

assai equilibrata (nono-

stante la sua teorizzazione della parzialit


essenziale di ogni

come

caratteristica

buon

critico: forse

per non c' da stupirsi

come

altrove spunti ed Osservazioni presenti nelle recen...

dell'obiettivit wildiana in queste recensioni, dato che in

"The

sioni. ("Such novels

are possibly easier to write than they

Critic as Artist" afferma: "It

is

only about things that do not

are to read", e "It has taken four people to write [Astray],

interest

one that one can give

a really

unbiassed opinion" 10

and even to read it it requires assistance" 6 ), osserva: "I quite admit that modem novels have many good points. Ali I insist on is that, as a class, they are quite unreadable" 7 Non meno penosa la compilazione della rubrica "Poets' Corner",
.

che costringeva Wilde ad avventurarsi periodicamente nella sterminata e quasi sempre men che mediocre produzione poetica vittoriana, per cui la battuta "In modem days, ... the fashion of writing poetry has become far too common, and

mentre nel caso di uno scrittore veramente grande, che amcome Balzac, Meredith, Turguenev per citarne solo mira il tono cambia) e spesso felice. Soprattutto notevoli sotre no le osservazioni su Balzac, di cui recens la traduzione inglese delle opere, su Browning, su Meredith, assai ammirato

da Wilde che ne parla a lungo, riprendendo quasi verbatm anche se con alcune variazioni una sua recensione, sia in "The Decay of Lying" che in un passo di "The Soul of Man under tono spiritoso e brillante oscuri la se11 riet del suo apprezzamento e la validit del suo giudizio In "The Critic as Artist", espressione matura della sua riSocialism," senza che
il
.

should,

if

possible,

cata, e c'

be discouraged" 8 appare pi che giustifida temere che quando Gilbert/Wilde in "The Cri-

tic as Artist" osserva scherzosamente che uno degli scrittori contemporanei pi industriosi ha di recente proposto che la

flessione critica, ritroviamo idee, spunti e motivi gi presenti


nelle recensioni,

ballata in finto dialetto scozzese divenga la base "for a final

anche se ora organicamente

collegati in

un

and unanimous effort on the part of our second-rate poets to

vero e proprio sistema

in cui la difesa dell'attivit critica e della

in/:

107

sua importanza determinante nello sviluppo della cultura e dell'arte,

l'affermazione wildiana per cui


all'arte.

la critica

sarebbe superiore

elaborata sotto lo stimolo degli attacchi whistleriani,

si

trasforma in un'esaltazione dell'autonomia e della creativit


della critica stessa.

Verso

la

fine della seconda parte del dialotesi principale


gli

In conclusione del dialogo troviamo infatti l'affermazione della supremazia della critica sulla letteratura, che Wilde ritiene

go troviamo

la

confutazione definitiva della

avan-

zata dal corrosivo Whistler

con

la

tracotanza che

consueta:

The appeal

of

ali

art is

simply to the artistic temperament. Art does


...

va facendo sempre pi limitata. Per rinsanguarla, occorrerebbe, creare un ambiente completamente nuovo, oppure rivelare l'animo dell'uomo nei

"condannata" perch

la

sua materia

si

not address herself to the specialist.


true that the artist
is

Indeed, so far from

its

being

the best judge of art, a really great artist can never

suoi pi riposti processi: finora stata soltanto sfiorata la superficie della psiche, prosegue, e una singola cellula del
cervello contiene pi "cose meravigliose" di quante ne abbiano mai immaginate coloro che hanno cercato di sondare i segreti

ali, and can hardly, in fact, judge of own. The very concentration of vision that makes a man an artist, limits by its sheer intensity his faculty of fine appreciation. ... The gods are hidden from each other. They can recognize their worshippers. That

judge of other people's work at


his

della vita. Proprio in tal senso

si

sarebbe poi sviluppato tutto


secolo,

is

ali

12
.

un aspetto
la

della letteratura del

XX

con V. Woolf,

J.

che rovescia quella usata precedentemente in "The English Renaissance". La posizione


Si
finale,

noti

metafora

Joyce ed

altri.

Ma per Wilde anche

questa possibilit limitata,

Wilde, ulteriormente chiarita nel corso del dialogo, sembra anticipare (talvolta, sorprendentemente, quasi verbatim) quella
di

e termina la sua esaltazione della critica affermandone la sopravvivenza su tutte le altre forme d'arte: se si vorr evitare
la

"morte

dell'arte" preannunciata

da Hegel e

far sf

che

la

creazione sopravviva, ci avverr solo se essa diventer molto


pi "critica".

altrettanto provocatoria di

Northrop Frye

nella brillante e

caustica "Introduzione polemica" alla sua celebre e assai


influente

Anatomia

Soprattutto nella prima parte del "Critico

come

artista",

della critica (1957), testo canonico della


.

sotterranea, ma chiarissima, polemica con Whistler da ricondurre l'affermazione fatta da Wilde della

"nuova" critica Sempre alla

degli ultimi decenni 13

Wilde si richiama esplicitamente a Matthew Arnold, di cui continua la battaglia contro il filisteismo (termine mutuato da Heine) della borghesia, grettamente utilitaristica, ipocrita,
ottusamente sorda
ai valori della cultura e dell'arte.

Nel saggio

superiorit della letteratura sulla pittura che del resto trova

un autorevole precedente nel' Estetica hegeliana (dove la triade relativa all'arte "romantica", moderna, come si sa, cos
articolata: pittura, musica, poesia);

su Heine, in particolare, Arnold aveva affermato:


Dissolvents of the old European ideas and facts

we must

ali

be,

ali

of

altrettanto erroneamente
filosofica,
in

ma senza alcuna giustificazione


sue idee in materia d'arte erano
il

Whistler aveva

infatti,

us who have any power of working; ... It is a task of dissolution, of liberation of the modem European from the old routine
.

quanto

le

Si

noti

l'insistenza,

contro

l'insulare
il

provincialismo

esclusivamente derivate dalle conversazioni parigine coi grandi


pittori impressionisti

sostenuto
anch'essa
1

britannico, su

"Europe" ed "European":

richiamo a Goethe

contrario. Pi originale

evidente, qui
passi in

paradossale,

ed

dettata

dalla

polemica,

mente uno dei tanti cui quest'ultimo afferma vigorosamente que ll'ideale

come

altrove, e viene in

DQ

il quale la tradizione non deve essere pretesto per l'immobilismo intellettuale, ma costituire una presenza viva e stimolante, ideale che Arnold, Pater e il

di cultura cosmopolita per

Anche

altrove, sia nel saggio che stiamo

in altri scritti,

esaminando che Wilde ritorner su questo argomento, cui evi-

Wilde

faranno proprio:
,

Non
Al

esiste un'arte nazionale,


i

come non

pari di tutti

beni superiori esse

una scienza nazionale. sono patrimonio del mondo, e non


esiste

passato

possono progredire che grazie all'azione scambievole, generale e libera dei contemporanei, fondata sui contributi e sulla sopravvivenza del 15
.

Arnold per, nello stesso contesto che si citato, aggiungeva cautamente che dobbiamo studiarci di non divenire degli
"acrid

dentemente attribuisce grande importanza. Wilde adotta un atteggiamento scopertamente assai pi oupolemico e provocatorio dei suoi tre maestri inglesi Rutr nei confronti della disprezzata e conskin, Arnold e Pater formista societ piccolo-borghese del suo tempo: si gi parlato del suo allontanamento dal pur sempre ammirato Ruskin.e con in "The Critic as Artist" appare evidente la percezione che Arnold sia anche lui pi il dissenso che ne consegue moralista che teorico dell'arte e della cultura, nel senso che

dissolvents" della tradizione, per quanto questa possa esser stata deformata in gretti pregiudizi ormai sorpassati: tale
cautela, implicita negli scritti di Pater, invece del tutto assente

finisca, in
etici,

ultima analisi, per subordinare


si

valori estetici a quelli


lui,

come
la

vedr meglio pi avanti. Arnold anche

no-

nostante per
la

sua indubbia apertura mentale ed un genuino amore

nell'audace e provocatorio Wilde, deciso a

"make

it

new" senza

cultura,

un "Victorian sage" per


l'eticit) dell'arte

cui la "high seriouil

alcuna remora.

sness" (ovvero

ne resta

supremo

criterio

"English Renaissance of Art", come s' visto, Wilde rivolge agli Americani le stesse esortazioni che Arnold aveva ripetutamente rivolto agli Inglesi, incitandoli a vedere negli ideali di una superiore cultura un elemento indispensabile per il progresso di una nazione ed una maggiore comprensione fra i popoli, ed evitando cos l'errore di credere che la libert e l'indipendenza politiche di un popolo siano di per s sufficienti ad assicurarne la civilt e la cultura, appunto
nell'ampia accezione arnoldiana di questo termine. Afferma infatti Arnold nel gi citato saggio su Heine:
noteworthy, because he is the most important German successor and continuator in Gocthe's most important line of activity. And which of Goethe's lines of activity is this? - His line of activity as "a soldier in the war of liberation of humanity". ... Hear
is

Gi

nella giovanile

di valore; anche se durante

una

fase giovanile di

romantica

ribellione e di lungo travaglio interiore,

neanche Arnold fu im(si

mune
t

alle

lusinghe delle "nuove sirene", cio di una sensibili-

che anticipa quella decadente di fin-de-sicle

veda un

so-

netto del 1849, intitolato appunto

"The New

Sirens"), pur-

tuttavia seppe resistervi, sia pure al prezzo di rinunciare per

sempre, dopo

il

1853, all'attivit poetica.

In quanto a Walter Pater, infine, per capire l'atteggiamento

wildiano nei suoi confronti quale traspare da


Artist" pu per ora esser sufficiente

"The

Critic as

riferirsi alla

recensione

che Wilde scrisse di Appreciations, apparsa nel marzo 1890,


in cui
si

Heine

trovano parecchie affermazioni riprese poco dopo


Il

ver-

batm nel saggio.


mirativo,

tono adottato da Wilde riguardoso e amparole,

ma

senza stravaganze verbali o lodi iperboliche: per


le

himself: "If I were to say general, and to the

what

had

really

Goethe been to the Germans in

una volta Wilde pesa

non assume pose

frivole,
alla

non
pro-

young German poets


.

in particular, I should say I

azzarda impertinenze o spiritosi paradossi (l'accenno


sa suntuosa del passo sulla

had been their

liberator" 19

Monna

Lisa appena lievemente

scherzoso, velato dall'uso discreto della traduzione italiana 17 "purpurei panni" della pi cruda espressione inglese,

"purple patches", con cui si suole indicare in tono di disapprovazione tale prqsa "finement ouvrage", come Mallarm

ha definito quella pateriana, con approvazione, per; sto anche Wilde ne parler bene, in un celebre passo

e del redi

veramente universale, e creare cos un'arte "adeguata", che sappia cio interpretare ed esprimere il tempo in cui vivono. Wilde invece vede come funzione della critica non tanto o non solo il rinnovamento delle idee, quanto il rinnovamento dell'arte stessa che tende a ripetersi in forme cristallizzate
tura
nelle scuole letterarie e artistiche.

"The

Wilde

inoltre, in opposi-

Critic as Artist"). Particolarmente significativi sono due punti della recensione, il primo in cui Wilde esprime qualche riser-

li

va in merito a "Style" (peraltro lodato), che gli pare a quanto afferma troppo "astratto", ed il secondo in cui loda invece senza riserve "Wordsworth", di cui cita con approvazione il

zione a quanto per esempio affermato da Ruskin in The Stones o/Venice (l'arte "interprete dello spirito della nazione",

"specchio ed indice del carattere nazionale", "autobiografia pi notevole della nazione"), nega come si accennato che

passo sulla superiorit della vita contemplativa (ne riparler anche nel saggio). In realt, non ci vuol molto a vedere che il dissenso di Wilde non tanto motivato dall'astrattezza presente in "Style", quanto dal criterio di valutazione per l'arte

debba esprimere "the temper of its age, the spirit of its time, the moral and social conditions that surround it, and under whose influences it is produced" 18
l'arte
.

Pur riconoscendo
ne,

il

valore di certe affermazioni arnoldia-

Wilde

le

interpreta e modifica spesso radicalmente, proil

proposto inaspettatamente da Pater alla fine del saggio, criterio primariamente etico e non estetico: Wilde cio si trova a
dissentire dai suoi tre maestri

ponendosi di ridefinire

concetto di critica e

la

sua posizione

nei riguardi dell'arte eliminando quegli aspetti del pensiero di

sempre per

la stessa ragione,

Arnold che non


ginario di

accettava-.

Ci appare chiaro
al

fin dal titolo ori-

cio

il

primato che

tutti e tre finiscono col

dare nella critica

"The

Critic as Artist", che era

"La vera funzione


notissimo saggio

d'arte all'etica rispetto all'estetica.

e natura della critica", in cui l'allusione

Seguendo Arnold, all'inizio di "The Critic as Artist" Wilde afferma che solo lo spirito critico ed una "disintrested curio-

arnoldiano "The True Function of Criticism at the Present Time" (1865) era ovvia: Wilde si distacca da Arnold sia nella

II

non ponga alcun fine nel campo della prassi ed ecco perch la "vera" cultura, per Arnold come Pater e Wilde (ma non per Ruskin) umanistica, ed ha come strumento e fine ultimo la contemplazione determinano le condizioni ed il clima spisi

sity" (espressione tipicamente arnoldiana) intellettuale che

Giustamente la RoArnold in difesa dei vasenblatt sottolinea come l'attivit di lori artistici, intellettuali ed immaginativi sia stata un apporto prezioso per l'estetismo, in quanto svolta essenzialmente in nome dell'istinto estetico, della bellezza e di un'armoniosa
teoria estetica che in quella della critica.

Gi qui troviamo, per, un'importante differenza tra i due critici: per Arnold, infatti, tale funzione propedeutica della critica si esplica
soprattutto col fornire nuove idee ai poeti, che potranno cos nutrire la loro ispirazione attingendo liberamente alla "new,

rituale in cui potr aver luogo la creazione artistica.

Bildung goethiana piuttosto che della morale corrente o della religione ormai svuotata di vero senso spirituale e divenuta
abitudine e conformismo 19
.

E' innegabile per che Arnold,

come
lori

si

diceva, sia soprattutto

un moralista che
la

si

opposto

all'imperante materialismo

utilitaristico

per recuperare dei va-

vigorous stream of thought" che anima, vivificandola; una cul-

essenzialmente

etici,

esaltando nell'arte

"high seriou-

77?

1 1 ?

'

'

sness" di una profonda critica della vita, secondo


sa definizione:
It is

la

sua famo-

Arnold che pur esaltando


vit

la

facolt critica la subordinava a

quella creativa e col richiedere al critico una rigorosa obietti-

negava valore
se,

alla

"personal estimate", come definisce

important

...

to hold fast to this: chat poetry

is at

bottoni a criticism

of

life;

that the greamess of a poet lies in his powerful


life,

and beautiful
20
.

application of ideas to

to the question:

How
il

to live?

sonale anche
le

in

"The Study

of Poetry" l'interpretazione soggettiva e per-

nel saggio su Heine, esalta

Goethe

(il

qua-

Si visto

come Wilde

avesse motivato

suo distacco da

una volta aveva detto: "Ad essere sincero posso impegnar23 mi; non per ad essere imparziale" ), che "puts the standard
ali,

Ruskin in "L'Envoi": l'obiezione di fondo che muove all'estetica di Arnold la stessa, in nome di un'assoluta autonomia dell'arte non solo da fini utilitari, ma anche morali, che vengono polemicamente identificati da Wilde con il morali-

of criticism, once for

inside every
si

man

instead of outside

him" 24 Wilde
,

passa,

come

vedr, a quella dell'autonomia


la

della critica,

giungendo a questa posizione attraverso

nega-

smo borghese:
To be
good, according to the vulgar standard of goodness,
It
is

zione dell'antitesi arnoldiana tra facolt critica e facolt creativa. Due ulteriori tappe sul percorso del pensiero wildiano sono
il

obviously

concetto di critica immanente e quello di critica impressio_^

quite easy.

merely requires a certain amount of sordid terror, a certain

nistica.

lack of imaginative thought,


respectability 21
.

and

a certain

low passion

fot middle-class

Anche
la

se

Arnold ha combattuto

la

ristrettezza di idee del-

curioso che Wilde, proprio mentre polemizza con Arnold (cha a suo giudizio non aveva considerato la critica immanente alla creazione artistica, tant' vero che in questa se-

borghesia in

nome

di un'apertura intellettuale che permet-

zione del dialogo

si

propone evidentemente

di riparare a tale

ta di

apprezzare

l'arte e la bellezza

senza pregiudizi,

la flessial cri-

bilit e

l'ampiezza di vedute che giustamente richiedeva


irrigidite in

omissione), dopo aver affermato che "that fine spirit of choice and delicate instinct of selection by which the artist realizes life for us, and gives to
it

un sistema di valutazione (spesso arbitrario e meccanico, come appare soprattutto in "The Study of Poetry" (1880)) in cui i criteri di giudizio sono motico

sono in pratica

momentary perfection"

in

Esemplare in questo senso il giudizio negativo espresso altrove da Arnold su Madame Bovary, che gli appare opera "profondamente immorale". Wilde esprime iperbolicamente il proprio dissenso affermando la superiorit
rali

prima che

estetici.

realt la facolt critica in una delle sue forme pi caratteristiche, e che "no one who does not possess this criticai faculty can create anything at ali in art", aggiunga: "Arnold's defini-

tion of literature as a criticism of


in

life,

was not very

felicitous

dell'estetica all'etica:
Aesthetics are higher than ethics.
... ...

showed how keenly he recognized the impor25 Nella detance of the criticai element in ali creative work" finizione arnoldiana, infatti, "critica'" non ha certo il senso
form,'but
it
.

di "critica
Ethics
...

immanente

al

processo creativo", n

si

vede come

make

existence possible.

Wilde abbia potuto supporlo, tanto pi che


in contrasto

nel gi citato pas-

Aesthetics
it

and give

lovely and wonderful, progress and variety and change22


...

make life

fili it

with new forms,

so della conferenza americana aveva affermato, anche allora

con

l'estetica di

Arnold, che nell'arte

le

innovadi qual-

Dall'affermazione dell'autonomia dell'arte, ancora contro

zioni tecniche e le

nuove soluzioni formali contano pi

114

115

sentimento, entusiasmo o "profound criticism of life", qui evidentemente intesa nel senso che Arnold attribuiva a tale
siasi

in

"Heine"

loda

Goethe perch "But


is it

rifiutandosi di accettare acri-

ticamente opinioni e giudizi tradizionalmente tramandati ed


acquisiti, ribatteva:

espressione.
Si ritiene

so?

Is it

so to

me?" 29 La Child
.

generalmente che Pater abbia fondato

la critica

si

fa forte di queste derivazioni per rendere Pater

molto pi
la

impressionistica;

ma

ci

non

esatto.
in

Il

momento che

possia-

arnoldiano di quanto egli non fosse in realt: infatti


sa interpreta
il

studio-

mo

chiamare impressionistico
si

Pater quello iniziale;

ma

il

passo che
la

giudizio critico
sta impressione.

realizza solo in seguito a un'analisi di que-

zione a "pensare con


nioni di seconda
inaccettabile,

come una semplice esortapropria testa e a non affidarsi ad opisi

citato

vero, d'altra parte che Pater nella Renais-

mano" 30 Tale
.

interpretazione tuttavia

sance ha dato vari esempi di una critica impressionistica.

Citando Arnold
afferma:

all'inizio

della

sua Prefazione,

Pater

in

come risulta evidente dalla lettura di tutto il passo questione, che non pu venire isolato da quanto Pater afin

ferma nella "Conclusion" e


it

Marius the Epicurea sul sog-

gettivismo di ogni conoscenza.

"To
first

sec the object as in itself


ali

really is", has

been

justly said to

be

the aim of

Per

il

critico estetico,

continua Pater, ogni oggetto d'arte

true criticism whatever;

and
it

in aesthetic criticism the


is,

step toward seeing one's object as

really

is it,

to

know

one's
it

own

impression

as

it

really

is,

to

discriminate

to

realize

distinctly. 26

o attraente personalit ha tra le altre propriet quella di darci una speciale e unica impressione di piacere. Il critico estetico deve analizzarla, indicarne l'origine e in quali condizioni viene provata. Il suo fine raggiunto quando egli ha discriminato e individuato questa "virt". Allora si pu definirla median-

i,

'\

siccome

gli

oggetti di questo

esame hanno molte

"vir-

t", diverse qualit e

modi

di azione, la

domanda

preliminare

deve essere:
What
it is

this song or picture, this

engaging personality presented in


really

life

una formula che ne indichi le caratteristiche proprie, individuali (il procedimento dal momento immediato del gusto alla formula critica individualizzata sembra analogo a quello
te

or in a book, to me?
give

me

pleasure?

What effect does it And if so, what sort


its

produce on me? Does

crociano).

or degree of pleasure?
its

How

is

my

nature modified by

presence, and under

influence?27

Wilde, pi consequenziario di Pater, ha evidentemente


to la contraddizione tra la premessa che
il

col-

fine della critica

stato notato che

dopo

il

riferimento arnoldiano Pater parain Dichtung

quello di conoscere l'oggetto in s e l'affermazione che questa

frasa un'osservazione di

Goethe

und Wahrheit:

"Ognuno ha
peculiare in

il

dovere di cercare ci che vi di interno e di


libro che lo interessa in

conoscenza oggettiva possa fondarsi sull'impressione soggettiva che ne riceviamo: tale impressione, sia pure esaminata e
discriminata quanto
gettiva.
si

un

maniera particolare,
la vitalit

vuole,

non pu

infatti

che restare sog-

e allo stesso tempo, soprattutto, di soppesare in che rapporto


esso
si

Gi

al

principio delT'English Renaissance of Art" Wil-

ponga con

la

propria intima natura, e quanto


28

dell'opera stimoli e renda feconda la sua."

Come

rileva

Ruth C. Child, gli echi goethiani presenti in questo passo di Pater sono non solo diretti, ma anche mediati da Arnold, che

de mostra esplicitamente di dissentire su questo punto, dichiarando che come non vuol dare ai suoi ascoltatori una definicos e in questo parafrasa Pater zione astratta dell'arte

non vuole nemmeno comunicare

ci che per sua essenza in-

116
117

comunicabile,

la

"virt" per cui un particolare quadro o una


.

particolare poesia "ci d un'unica e speciale gioia" 31

L'obie-

nonostante notori passi sulla Gioconda e concezione di Pater e quella di Wilde. sul Botticelli tra
da differenza
i

la

zione a Pater, di cui usa


della "Preface" a in

gli stessi

termini del notissimo passo


al

"The

Critic as
le

possano essere

The Renaissance, precisa e chiara. Infine, Artist" verr negato che scopo della critica "formule". Appare quindi evidente che la

Tali contraddizioni sono a nostro avviso in parte dovute metodo adottato dal Wellek nelT illustrare l'estetica wildiasfug-

na: lo studioso infatti, da vari scritti di periodi diversi (e cos,

mentre parla di "continuit" del pensiero wildiano, gliene


ge
lo

critica impressionistica teorizzata

da Wilde,

il

quale da Pa-

sviluppo e

la

progressiva organizzazione in una struttura

ter accetta solo l'immediatezza del

punto di partenza, anche


ad applicarla nella sua
dall'accusa di essere

pi solidamente costruita e originale), estrae affermazioni spesso

se poi nella pratica sar quest'ultimo

forma estrema

di critica creativa.

La Child, che vuol difendere Pater


un
l

frammentarie talvolta solo epigrammi che presi a s sono forzature paradossali evidentemente errate. Formato cos una sorta di collage talvolta arbitrario, il critico esamina sommariamente questi

critico impressionistico, riconosce

per che vi sono qua e

frammenti

in vitro, al di fuori di ogni contesto, sia

dei saggi di critica creativa,

ma

solo nella Renaissance.

po, aggiunge con

commovente

pietas,

non

lo fece pi:

Donon se

nel senso letterale che in quello di ambiente storico-culturale

ne trova traccia negli altri scritti. Perci non bisogna confonderlo con Wilde che "non ha seguito Pater, o meglio ha accettato un aspetto minore dell'opera di Pater" 32 Comunque
.

pi dirette fonti wildiane). Anche se non mancano lodi per alcuni aspetti del pensiero di Wilde, ci sembra che il tono generale sia un po' quello di un inquisitore che isoli da varie opere i passi sospetti di eresia: com-

(vengono menzionate solo

le

non sembra quindi giusto definire Wilde un dimidatus Pater, come fanno ancora alcuni, fra cui l'autorevole Wellek, che per non si accorge di cadere talvolta in
si

consideri

la cosa,

binandoli insieme e tirando le somme, il Wellek conclude il suo importante e stimolante studio riducendo l'interesse che

Wilde pu avere per noi

al

suo ruolo tradizionale, storico di


-

contraddizione. Si veda infatti, ad esempio,


critico asserisce

il

passo in cui

il

rappresentante esemplare degli eccessi, delle assurdit e delle


contraddizioni che viziano l'estetismo.

fermare"
ni

le

che nelle Intentions Wilde "non fa che riafidee fondamentali che aveva assorbito in giovenalcu-

Perch

la critica

impressionistica

non suggerisca

l'idea di

t da Pater.

Poco pi avanti, per, discute approvandoli punti chiave dell'estetica wildiana: il famoso paradosso
l'arte (paradosso, ci

della

una certa fantasiosa faciloneria, di qualcosa di oziosamente friche e ci forse far stupire molti volo, Wilde osserva

il

natura che imita


lo si accettasse

viene spiegato in caso

soprattutto se

si tratti

di scrittori del passato, la critica esteti-

che non va inteso come "un'effettiva affermazione che l'arte capace di fare violenza alla natura e di trasformare la vita"), e l'importante polemica contro il realismo. Di queste tesi, per, in Pater non
alla lettera,

ingenuamente

ca presuppone e deve esser preceduta da una critica propedeutica storico-filologica

che

ci faccia

anzitutto comprendere

testo

vi traccia.

proposito della critica impressionistica, infine,

(Croce paragonava questo lavoro alla spolveratura di un quadro per poterne vedere esattamente le figure e i colori). Molta gente, osserva Wilde, prende confidenzialmente a braccetto
i

Wellek
egli

pronuncia con giusta severit: anche qui, tuttavia, stesso aveva messo precedentemente in rilievo la profonsi

grandi scrittori del passato e reputa inutile informarsi su quan-

to stato scritto su di loro e sulle loro opere; e qui, forse

con

11R

T)

una certa
preliminari:

civetteria,

enumera un lungo elenco

di

studi

ve anzi, in questo senso, intensificare questa oscurit essenziale (e

questo

ci

ricorda Mallarm che correggeva

un suo

scritto

the old classical forms and the new spirit of romance, between the school of Marlowe and Marlowe's greater son 33
.

must understand the relation in which Shakesperare stood to the Renaissance and the Reformation, to the age of Elizabeth and the age of James; he must be familiar with the history of the struggle for supremacy between

He who

desires to understand Shakesperare truly

"pour y ajouter quelque obscurit"). Il punto di vista wildiano risulta evidente se ci rifacciamo alla sua concezione dell'opera d'arte. Concetto basilare dell'opera d'arte
il

suo carattere di intensa, inesauribile ricchezza

di possibili impressioni: ci che vero della

musica vero d

L'elenco continua, indicando vari

altri

studi preliminari:

ogni grande opera d'arte.- "Beauty reveals everything, because it expresses nothing", cio nulla in modo esaurientemente

Wilde conosce bene


Passando poi
alla

il

suo Shakespeare,

come mostra anche

determinato: quando mostra se stessa, mostra

la totalit del

"The Truth of Masks". vera e propria critica, quella estetica impressionistica, Wilde afferma che essa si realizza in due forme: una inferiore, cio l'interpretazione propriamente detta, e una superiore che consiste nel rendere l'opera oggetto di un'alopera d'arte. Wilde comincia da quest'ultimo tipo di critica per amore dell'effetto che tale paradosso pu produrre. In
tra
realt,

nel saggio, di tono pi "serio",

mondo

34
.

Perci

vanno

rifiutati

quei quadri che hanno

un ov-

vio significato intellettuale, o sono puramente illustrativi di

scene tratte dalla letteratura e dalla storia, in quanto sono "far too intelligible" 35
:

ci si

deve
li

inue.ce rivolgere a quei

quadri

che possiedono una


spazio
alla fantasia

sottile qualit di suggestione, e lasciano

di chi

contempla.

A
te
si

ammesso

il

punto

di

partenza che, come per Pater, non


si

questo carattere di inesauribile mistero dell'opera d'arcollega secondo Wilde la sua essenziale incompiutezza:
true tragedy that dogs the steps of most artists
is

pu
!

due forme di interpretazione, cio di un'opera d'arte riflessa da una


tratta di

essere che l'impressione immediata,

"The

that
is

they realize their ideal too absolutely. For,


realized,
it is

when

the ideal
36
.

personalit in

modo diverso

e in

modo diverso inventiva,

crea-

robbed of

tiva ( inventiva

anche una teoria scientifica nell'interpretatipi di critica,

l'esaltazione della
la

Di qui musica, forma perfetta d'arte che non riveits

wonder and

its

mystery"

zione dei dati).

mai

il

suo ultimo segreto; di qui anche


il

il-

valore del limite

Mentre distingue nettamente questi due


de accosta un po' troppo
la critica

Wil-

di ciascuna arte,

quale permette di evitare "too definite a

ermeneutica, propedeutica

presentation of the Real, which would be mere imitation, and


too definite a realization of the Ideal, which would be too pu37 rely intellectual"
.

e didatticamente esplicativa, a quella interpretativa propriamente detta. di fatto la distinzione permane, come risulta

Ma

dal contesto: la critica analitica, che pure parte da una visione sintetica dell'insieme (il particolare illumina la totalit, ma

re-

ciprocamente, una visione della totalit aiuta


il

particolare),
il

a comprendere non deve, osserva paradossalmente Wilde, spie-

Possiamo cos parlare di una concezione dell'opera d'arte come "opera aperta", secondo la terminologia dell'estetica contemporanea: Wilde afferma infatti che "It is through its very
incompleteness that Art becomes complete in beauty", pro-

gare

testo in

modo da

togliergli

(apparentemente) ogni mi-

stero che,

come vedremo,

per lui essenziale all'arte:

ma

de-

seguendo col sostenere che "The one characteristic of a beautiful form is that one can put into it whatever one wishes, and

120

171

see in
role
,

it

whatever one chooses to see" 38 La forma data a pa.

materiale

le

impressioni ricevute, che

suoni, colori et, realizza l'opera d'arte: constatabile,


inconoscibile,

ma logicamente
Di
essa,

come

la

bellezza che produce.

come

delle divinit in

mo

dire ci che

non

non

ci che

una teologia negativa, possia. Supporre che sia conomostrando


si rivol-

la conoscenza preliminare interpretazione possibile, ripersonalit. Ogni zione di una spondeva Valry a chi gli chiedeva il "vero" significato di certi suoi versi, ed Ezra Pound nella prefazione ad una sua scelta

nei limiti di una libera costrustorico-filologica

scibile, cio risolubile in concetti, farla sparire,

dei Cantos lascia agli specialisti

cos l'assurdit dell'assunto, in

quanto l'opera d'arte

ge "not to the faculty of recognition nor the faculty of reason, but to the aesthetic sense alone". Un approccio analitico viene accettato da Wilde solo come fase preliminare e subordinata di una "pure synthetic impression of the work of art as a whole", l'unica che possa cogliere la ricca complessit dell'opera. "Impressiva" e non "espressiva" secondo la terminologia coniata'da Wilde, questa viene costruita progressiva-

compito di spiegarli, dopo aver citato Jung per cui l'artista deve lasciare ad altri ed al futuro l'interpretazione della propria opera. La posizione di Wilde
il

anticipa cos

uno dei punti

cruciali della lotta contro la "in-

che riprendendo certe affermazioni eliotiane, alcune in forma epigrammatica e paradossale quanto quelle wildiane (come questa, ad
tentional fallacy" condotta dal

"New Criticism",

esempio: "L'interpretazione del lettore pu differire da quelperfino migliola dell'autore ed essere egualmentesvalida

mente, forma e contenuto fusi in un'unit inscindibile sotto


costante controllo autocosciente, critico dell'artista: questa costruzione deliberata, atta a produrre in chi la contempla paril

re") denuncia

come un pericoloso

errore

il

voler scoprire e spie-

ticolari

ma non predeterminate impressioni, s'individuain

gare a tutti i costi che cosa veramente "voleva dire" un arti40 E da questa prosta quando ha composto una certa opera che caspettiva che la paradossale affermazione' wildiana

lizza nella totalit dell'opera


il

personalit costruttrice e

come prodotto del realizzarsi della non pu quindi venir cristallizzata

povolge quella di Arnold


l'oggetto in se stesso

"La critica
", acquista

ci fa

conoscere ci che
preciso signifi-

non

un suo

ed esaurita

po

scientifico,

una formula, che ha sempre qualche cosa di tropfreddo e classificatorio. Nella recensione a Pa-

cato e valore.

aveva infatti osservato: "In matters of art, at any rate, thought is inevitably coloured by emotion, and so is fluid rater,
its dependence upon moods and upon the passion of fine moments, will not accept the rigidity of a scientific formula" 39
.

quanto pi individualmente ricca la personalit dell'interprete, tanto pi ricca e pi profonda sar

Di qui

il

corollario:

ther than fixed, and, recognising

sua interpretazione; la sua individualit ne diventa la parte pi vitale. Ci risulta evidente se si pensa al pianista che esela

D'altra parte, l'opera oggettivata ha una sua esistenza, essendo ormai tagliato il cordone ombelicale dell'immaginazione che la legava all'artista: perci lo stesso autore pu interpretarla in

gue una sonata di Beethoven, o a un attore che recita Shakespeare: "People sometimes say that actors give us their own Hamlet, and not Shakespeare... In point of fact, there is no
such thing
il

as

Shakespeare's Hamlet".

modi
a

zione non la
segreto,

ma

Quindi l'interpretaricerca dell'intenzione, non vuole svelare un sua volta una costruzione inventiva che ha per

diversi in tempi diversi.

suo celebre aforisma: "There are as 41 Posto che il musicista interprete are melancholies"
.

E Wilde conclude con many Hamlets as there


criti-

co della musica che esegue, e l'attore critico del dramma che recita, ne consegue quest'importante considerazione, che tro-

7??

viamo
The

a pi riprese affermata
critic will

da T.S.

Eliot:
art in

la

riplasma secondo

la

personalit del critico.

Il

noumeno

este-

always be showing us the work of


will

some new

tico di cui l'arte


relation

to our age.

He

living things

are',

always be reminding us that great works of art are in fact, the only things that live 42
.

(si

dovrebbe essere espressione non c'. Sviluppando uno spunto che aveva trovato in Baudelaire veda il brillante e polemico "A quoi bon la critique?") e
si

A questo concetto relativistico


come una

(e in

certo senso storicistisi

co) dell'interpretazione in cui consiste la tesi wildiana,

pu trovare gi in Friederich Schlegel che afferma: "La 44 Wilde lo inpoesia pu essere criticata solo con la poesia"
che
,

lega

variazione quello pi evidentemente impressionistico della critica sotto forma di una nuova opera d'arte che ha per

oggetto un'altra opera d'arte nel suo complesso, cio l'impressione globale che essa ha suscitato. Wilde, ed ovvio dal titolo stesso del dialogo' "Il Critico

concezione della "ambiguit", o polisemia, dell'opera d'arte: se questa ci che produce impressioni, il critico artista render la sua impressione, che in realt la sua

quadra

nella sua

impressione soggettiva, creando una nuova opera d'arte: "una


creazione nella creazione".
cares whether Mr Ruskin's views on Turner are sound or not? That mighty and majestic prose of^his ... is at least as great a work of art as any of those wonderful sunsets ...; greater indeed, one is apt to think at times ... Who, again, cars whether Mr Pater has put into the portrait of Monna Lisa something that Leonardo never dreamed

come

Artista", dava grande

importanza a questa
perch,

critica creativa

che chiama "superiore".


forma, "inferiore", anche aspetto paradossale que-

Who
...

Ne parla infatti molto prima dell'altra come gi accennato, col suo


si

prestava a stupire e scandalizzare, ci che di fatto avvenne. N si deve dimenticare la polemica antiwhistleriana che sottende il dialogo e che spinge Wilde a delle esagerazioni

sta teoria

of?

...

And

so [after reading Pater's words] the picture


is,

becomes more

opposto a quelle di Whistler: se per il pittore i critici erano "un male non necessario", per Wilde il critico non solo esplica una funzione indispensabile, ma addirittura pu essere pi creativo, pi "artista" dell'artista di cui
si

di segno

wonderful to us than it really 45 in truth, it knows nothing


.

and reveals to us a secret of which,

Questo

tipo di critica che mira a trovare l'equivalente ver-

bale dell'effetto estetico di un'opera d'arte visiva

di cui
,

si

occupa.
sullo stes-

trovano gi esempi in Hazlitt,

Thomas

Wainewright 46

Si tratta di

una forma d'interpretazione, basata

so principio dell'opera d'arte


critic

come

impressiva. Per Wilde,

"The

Charles Lamb, e prima di loro in Diderot e Winckelmann stato spesso condannato come opera di arti/ex artifci additus,

occupies the same relation to the work of art that he criticizes as the artist does to the visible world of form and
colour, or the unseen world of passion and thought". Roland Barthes, che nel rivendicare l'autonomia della critica di fron-

"squisita divagazione letteraria ed esempio di bravura


.

deve tuttavia distinguere tra quella critica impressionistica per cui l'opera d'arte veramente solo un pretesto per comporre un piccolo poema in prosa, e quella che
stilistica" 47

Si

assume posizioni analoghe a quelle wildiane, fra l'altro scrive: "Il libro un mondo. Davanti ad esso il critico si trova nelle stesse condizioni di parola in cui si trova lo scrittore davanti al mondo'"' 3 Ogni critica inter.

te all'opera d'arte spesso

serve (come avviene d'altronde nei grandi storici) anche di una certa intuizione immaginativa per integrare o condensare
si

in

un tutto

originale

un insieme

di dati attentamente raccolti,

per interpretare
l'opera d'arte.

la personalit dell'artista

quale

si

realizza nel-

pretativa

non

riflette (juindi

specularmente l'opera d'arte,

ma

Wilde invece qui

le identifica in

modo

assolu-

10 A

il rapporto di corrispondenza con l'opera esaminata diviene del tutto irrilevante, o addi-

to: nella

sua critica "superiore"

a cui s'ispir

non

pi sentito,

non

resta se

si

trasmette, perch allora


.

assume nuovi

aspetti, adattandosi ai

tempi nuovi'

"superiore" non critica. Se sua teoria della critica come pura creazione autotelica non che uno dei suoi paradossi ad effetto, l'importanza del concetto wildiano di critica d'arte sta invece in quella parte del dialogo in cui tratta della critica come interpretazione,
allora la critica
la

rittura superato;

ma

L'immortalit dell'opera d'arte, prosegue Praz, assicurata dal "fascino dell'incompleto, dell'ignoto, dell'assurdo";

questo d'altra parte spiega


sostanza
se non proprio

la

variet delle interpretazioni.

La

critica valutativa appartiene al


, la

campo

della fantasia: "la sua


la

in
t

accordo con quanto aveva asserito riguardo all'inesauribilidonde la sua relativa oscurit e misteriosit dell'ope-

sostanza dei sogni, certo


of a

mu-

tevole sostanza della vita stessa" (Wilde aveva detto che se

immaginativa rende vere tutte le interpretazioni, pur non rendendone nessuna aggiunge Wilde definitiva. Per valutare appieno quest'importanza, sembra utile confrontare questa posizione wildiana con quella a

ra d'arte, la cui bellezza

Amleto aveva "something of the definiteness

work
31
.

of art,

cui giunto, a -seguito di un'esperienza critica del tutto indipendente, uno dei maggiori critici contemporanei, Mario Praz,
in

he has also ali the obscurity that belongs to life") Se la critica valutativa pu influire sulle successive opere che pu e Praz ne d vari esempi d'arte, anche vero 52 A questo punto ci si pu dosubirne a sua volta l'influenza

mandare quale possa essere


tesi

il

valore della critica valutativa.


ai

un suo saggio

Bisogna riconoscere che spesso, specie


troppo
sottili e

nostri giorni, le ipo-

sulla critica valutativa e nella


.

conseguente po-

lambiccate,

le

interpretazioni troppo fanutilit:

lemica con

Ren Wellek 48

Della critica storica, Praz scrive che esercita una funzione certamente utile, ma "aiutare a capire non significa aiutare
a

tasiose

possono

farci

dubitare della sua

comunque

la

critica valutativa

ha una funzione della massima importanza


periodo nel quale
il

godere da un punto di vista estetico".

nell' illuminarci sul

critico scrive.

Praz

qui interviene

la

cos conclude:

critica valutativa, interpretativa.

Ora

l'interpretazione "il

filtraggio

d'una espressivit
,

altrui, attraverso la personalit

Un storia della critica letteraria e


del gusto.
Il

dell'arte
la

va considerata come una storia

nostra" 49

attraverso

il

gusto del nostro tempo, del nostro

suo scopo finale non

scoperta di una verit assoluta,

modo

di sentire.
il

La

storia della letteratura e dell'arte, varian-

ma la

rassegna degli svariati aspetti che l'idea della bellezza ha assunto


le et.

do secondo
nisce

attraverso
lacerato
il

Lo

Shelley credeva che una volta che fosse stato

gusto dei tempi successivi, assomiglia al Giudizio Universale di Michelangelo, con la differenza che non fi-

velo dipinto che illude e travia gli uomini, la verit avrebbe


il suo splendore. Forse la nostra conclusione dovrebbe uomini dovrebbero fermarsi al velo dipinto; perch la

brillato in tutto

mai

che alcuni

eletti

passano fra

dannati e viceversa.

essere che

gli

Nel caso
il

di opere,

come

l'Amleto, che

non invecchiano mai,

Verit

il

velo dipinto

53
.

problema
Quanto
critici di

pi interessante:
Shakespeare
c' nel

di

dramma che

egli

rimaneggi, quanto nel

dramma che
non
resta

successive generazioni?

non nella lettera, dai Morte e trasfigurazione: l'opera d'arte mai quale nacque: non resta se si irrigidisce, perch il gusto

stato rimaneggiato nello spirito, se

Al relativismo di queste conclusioni, il Wellek ha opposto un "prospettivismo" che "cerca di vedere gli oggetti da tutti i lati possibili" fondando cos un corpo di intuizioni, di giudizi, di teorie in una "accumulata saggezza dell'umanit": modi di "afferrare l'oggetto che

pu

essere,

s,

irraggiungibile in

126

ni

senso assoluto,

ma non

del tutto inconoscibile" 54

Replicando all'obiezione del Wellek, Praz nega invece che


i

vari punti di vista messi insieme contribuiscano a formare


e che ",in

una tradizione
bili,

un modo o
i

nell'altro siano pertinenti

all'oggetto". Per entrambi

critici

punti di vista sono varia-

ma

nel

Wellek bench

parziali,

sono

in

qualche

modo
il

og-

gettivi; soggettivi nel relativismo di

Mario Praz, per

quale

possono essere visioni

della totalit dell'oggetto, differenti e

CAPITOLO V

talvolta contraddittorie 35 .

La posizione sostenuta da Praz con tanta

sottile e persua-

siva lucidit di argomentazioni, e che ci trova del tutto d'ac-

cordo, come si vede non affatto lontana da quella di Wilde, e ne conferma pertanto con autorevolezza la validit: non si

pu non pensare,
of

questo proposito,
al

alla

chiusa di

"The Truth

~*

Masks"
la

(aggiunta dall'autore

saggio, che era del 1885,

per

sua ripubblicazione in Intentions, e che pu considerarsi


pi appropriata del volume, oltre che di que-

come conclusione
sto capitolo):

In aesthetic criticism attitude


thing as a universa! truth.
is
it,

is

everything. For in art there


in art
is

Truth
it is

that

is no such whose contradictory

also true.

that

And just as it is so we can apprchend the


and through
it,

only in art-criticism, and through


it is

Platonic theory of ideas, so


that

only

in art-criticism,

we can

realise Hegel's

system of

contranes.

56

128

ARTE E ANARCHIA: THE SOUL OF MAN UNDER


SOCIALISM
The one duty
rewrite
it.

tue

owe

lo history

is

to

"The

Critic as Artist"

Il

maggiore dei paradossi di Wilde forse quello di aver

pubblicato, quasi

contemporaneamente

a quella

stimma

dell'e-

stetismo individualistico che risulta dai


tentions e

da The Picture
si

due dialoghi delJe nof Donati Gray, un saggio che esplicieconomisti e riformatori
1
.

tamente

occupa della "questione sociale" tanto dibattuta


politici,
vit-

da moralisti, pensatori
toriani, e cio
si

la

under Socialism" Come visto, a molti sembrata artificiosa e poco convincente conciliazione operata da Wilde alla fine della terza parte
of

"The Soul

Man

di

"The English Renaissance


dove metteva

of

Art" con quanto affermato

nella seconda,

in rilievo pi l'autonomia dell'arte

e l'importanza, anzi la necessit, dell'auto-formazione della per-

sonalit individuale (secondo le linee indicate

nold e

W.

per

si

da Goethe, Arnon l'estetismo vero e proprio, il quale annunciava qua e l in vari punti della seconda e terza
Pater) che

131

A maggior ragione pu sembrare insacontrasto fra l'accentuato individualismo immorali sturo ed estetizzante dei dialoghi e del romanzo wildiani ed una considerazione del problema sociale:
nab.le
il

parte della conferenza.

real

vedr poi con che successo) una conciliazione in quello che abbiamo definito un "plurindividualismo" secondo un ottica originale che informa di s tutto il saggi
(si

Wilde tenta

anche qui, tuttavia

sympathy does is that it limits knowand so prevents us from solving any single social problem", sentenziando in tono deliberatamente provocatorio:
that emotional
ledge,

harm

CU1
tra
1

~ ??f Stato osservato ,

in

Wilde ha colmato
le

l'abisso

aspirazioni comunitarie dei rivoluzionari sociali pi avanzati del suo tempo' In The Soul of Man under Socialism"

individualismo dei Decadenti e

way of knowing nothing about life is to try to make oneself useful", una "charming doctrine" che ha almeno "the minor merit of being true") questo non che un palliativo dei mali che essa intende curare, e anzi li peggiora perch questo genere di carit degrada e demoralizza coloro che ne sono oggetto: "Charity creates a multitude of sins" 3 Wilsure

"The

questo per Wilde, il vero individualismo. Ma il concett d. ind.v.duai.smo prosegue l'argomentazione wildiana, stato falsato da 1 affermarsi della nuova borghesia industriale e mercantile liberatasi dagli impacci dell'assolutismo: essa crede di utilizzare ad un fine sociale la molla dell'egoismo e delI avidit di guadagno, scaricandosi la coscienza, sia ipocritamente che spinta da un generoso quanto inutile altruismo col fare opere d. carit che non rimediano al male, ma anzi sono part of the disease in quanto la gente benestante cerca di risolvere il problema della povert "by keeping the poor alive
,

auto-formazione cio lo sviluppo dell'individuo nelle sue caratteristiche pi essenzialmente umane lo porta alla pi alta delle manifestazioni disinteressate della personalit individuale, 1 arte, la creazione e la contemplazione della bellezza che - nella nostra breve esistenza, dove ogni certezza, ogni punto di riferimento sicuro pare scomparso bene certoI

Wilde afferma che

de

tono pi serio conclude (anche se sotto lo scintillio del suo humour che usa come un'arma sottilmente, insidiosain

mente appuntita nonostante l'aria innocua, per colpire l'incontrollabile autocompiacimento della borghesia, soddisfatta
di s, dei suoi soldi, delle

"magnifiche

sorti e

in questo saggio come negli altri che sono esaminati Wilde sempre fondamentalmente serio):
It is

societ in cui vive

progressive" della
si

immoral

to use private property in order to alleviate the horrible

evils that result

from the institution of private property.

It is

both im-

moral and unfair... The proper am is to try and reconstmct society on such a basis that poverty will be impossible. 4

E appunto
ta,

propriet privata che deve quindi venir eliminain quanto causa prima delle ingiustizie e storture che dela
la

formano

societ contemporanea, dove

si

giudica l'uomo per

ci che ha, e

very advanced school, by amusing the poor". nella sua paradossale denuncia della filantropia ottocentesca gi attaccata in "The Critic as Artist con la stessa divertita e divertente cattiveria ("the desire to do good to others produces a plentiful crop of prigs... the philanthropist is [ajnuisance in the ethical sphere The

or, in the case of a

Ma, prosegue Wilde

Il guadagno, e non lo sviluppo divenuto ormai per tutti il quasi esclusivo scopo della vita, "so that man thought that the important thing was to have, and did not know that the important thing is

non per

ci che .

della personalit,

be" 5 Possiamo facilmente constatare quale sia il risultato sociale di tale sistema: la schiavit della massima parte della
to
.

popolazione, obbligata

me
sta

sotto minaccia costante della ad un lavoro quasi sempre pesante ed avvilente; a quela

fa-

si

aggiunge

la

miseria e

la

fame

di chi

disoccupato.

132

133

Fin qui, "The Soul of Man under Socialism" scosta dalle linee del pensiero di William Godwin,

non

si di-

come

han-

no giustamente

rilevato diversi studiosi, fra cui Masolino

D'Ari-

mico, che in un suo puntuale esame del saggio wildiano ne costruisce le fonti secondo una documentazione precisa ed
riente.

feel to be a ridiculously inadequate mode of partial restitution, or a sentimental dole, usually accompanied by some impertinent attempi on the part of the sentimentalist to tyrannise over their

esau-

pu tuttavia non concordare con il D'Amico quando respinge l'affermazione di un noto studioso di Godsi

Non

shouJd they be grateful for the crumbs that fall from the rich man's table? They should be seated at the board, and are beginning to know It. ... The virtuous poor... have made private terms with the

Why

private lives

enemy,

and sold

their birth right for very bad pottage. 7

win, F.E.L. Priestley, per il quale "The Soul of Man" sarebbe solo una fedele ripetizione dell'intero sistema teorizzato da Godwin nel suo famoso e assai influente (si pensi, per citare
solo

Anche

un esempio

tratto dal

mondo letterario
.

inglese, a P.B. Shel-

Infatti nonostante alcuni ovvii richiami anche al pensiero di Proudhon la formulazione wildiana del problema della propriet

ley) trattato Politicai Justice (1793) 6

di quella propriet privata di cui sono schiavi, schiavi quanto lo sono i poveri della spaventosa, degradante miseria che affligge i quattro quinti della popolazione:

di ricchi, in apparenza felici ed oggetto spesso di amara, livorosa invidia prosegue Wilde trarrebbero per grande beneficio dall'abolizione

le

poche centinaia

privata e della

soluzione proposta appare colorata da quella inconfondibile "Wildean quality", individuata da un crescente numero di studiosi, cui
si

The
ts

possession of private property

is

ng... In fact,

property

is

really a nuisance...
is

very often extremely demoralisit has so many duties that

gi accennato: l'originalit di

possession to any large extent

Wilde traspare

a bore. It involves endless claims


If

tut-

tavia assai pi chiaramente dall'osservazione seguente, che solo in apparenza paradossale, ben pi di una semplice boutade

upon one, endless attention to business, endless bother. had simply pleasures, we could stand it;
but
its

property
it

duties make
8
it.

unbearable. In the interest of the rich


I ricchi,

we must

get rid of

dettata dal suo intento, apertamente dichiarato, di pater


bourgeois.

lei

Afferma

infatti

gliaia di proletari e di

Wilde che non sarebbero solo le midiseredati a ricevere un ovvio, immenso

senza rendersene conto, vivono male quanto i loro pi miserabili dipendenti, anche se per ragioni ed in maniera
diverse,

beneficio dall'abolizione della propriet privata dei beni, ora esclusivo privilegio di poche centinaia di persone, quei ricchi e benestanti che invano cercano di blandire i poveri con l'elargizione di coperte e vestiti smessi, disgustose minestre
e,

ma mostrando oltretutto

un'assoluta

mancanza

di

buon

con risultato (per Wilde estremamente deplorevole) di mascherare l'iniqua distribuzione della ricchezza nella societ tenendo buone le masse lavoratrici con la felice eccezione di pochi, disincantati ribelli che non
si

talvolta, cioccolata e recite parrocchiali,

senso in quanto non si sacrificano come loro per far fronte alle pi urgenti, ineludibili necessit quotidiane, ma per accumulare incessantemente, insensatamente cose e simboli di cose che finiscono per possedere loro stessi padroni, vincolani

doli alla loro scrivania o al loro negozio con la stessa ineluttabilit che lega gli operai alla catena di montaggio. I ricchi sono cos prigionieri inconsapevoli (anzi soddisfatti, almeno
cre-

lasciano truffare da questa interessata generosit:

The

virtues of the poor

may be

readily admitted, and are


grateful...

much

to be

dono) di una sclerotizzata, ferrea routine che nulla in fondo distingue dai disumani ritmi di lavoro nelle fabbriche, e che impedisce loro di fermarsi anche quando possiedono molto
pi

regretted... the best

amongst the poor are never

Charity they

di

quanto possano usare o godere, per finalmente dedicare

le

134

135

loro giornate a vivere nel senso vero del termine: "To live is the rarest thing in the world. Most people exist, that is ali"' Pare di sentire i pi avvertiti ed autorevoli sociologi del no stro tempo, di cui qui come altrove Wilde anticipa con sor prendente acutezza il pensiero: l'essenza del dramma della mo derna societ industriale con la sua alienazione,

gli

schiavi a disposizione delle classi


il

va lo sviluppo della civilt,


delle grandi

fiorire delle arti e la

dominanti che consentiproduzione

opere sia d'arte che di pensiero; ora, invece, col macchinismo applicato all'industria i lavoratori delle fabbriche sono i nuovi schiavi, anche se nominalmente uomini liberi,

problemi connessi all'utilizzazione del (pochissimo) tempo libero concesso da un lavoro spesso massacrante
i

massa

l'uomo-

spesso incapaci di rendersi conto di questo loro stato di serclassico,

vit ancora pi

comunque, monotono nella sua ossessiva ripetitivit imposta dalle macchine e dai ritmi di produzione gi tutto implicitamente espresso in questa breve frase, assai pi protonda di quanto si sarebbe portati a credere, dato il tono di spiritosa causerie adottato anche in questo saggio. Wilde riconosce che la presente struttura
pre,

e sem-

mondo
rit tra

disumana e disumanizzante della schiavit nel dove almeno esisteva un rapporto di familia-

schiavo e padrone, mentre nel mondo moderno si schiavi di un'entit impersonale ed inavvicinabile, il capitale

che possiede
Il

le

macchine cui
il

gli

operai sono asserviti.


di riforma sociale

grave errore che vizia


si

programma

quale

tra parte,

un vantaggio, quello

sociale ha d'al-

di permettere che

era venuto delineando nel corso del diciannovesimo secolo soprattutto ad opera di Ruskin e William Morris, ren-

una

sima percentuale della popolazione possa con tranquillit dedicarsi interamente, senza assilli di natura economica, alle attivit

piccolis-

dendone impossibile

la

realizzazione, era

phers, the

pi alte dello spirito: "These are the poets, the philosomen of science, the men of culture

per cui le macchine viste come nemiche dell'uomo perch lo condizionano, distruggendo il ritmo organico che regola la natura e la vita, la creativit ed il benessere fisico e spirituale degli operai e portando allo sfrutta-

smo

intellettuale"

I2

una

sorta di "luddi-

in a

the real men, the

word

men who have

pongono

nessere materiale di tutti, indistintamente, coloro che comla

economica ed industriale, di mercati e di commerci un organismo finalmente sano, assicurando come premessa necessaria il be-

gains a partial realisation" 10 Ma si tratta, appunto, di una realizzazione parziale, strettamente (e spesso ingiustamente) limitata a pochi privilegiati, mentre invece l'individualismo latente e potenziale dell'umanit intera deve esser Ubero di svilupparsi in tutti, come avverr una volta che bocialism... by converting private property imo public wealth, and substituting cooperation for competition", abbia fatto della societ ora storpiata ed impedita nella sua crescita naturale e cio non limitata ad una semplice espansione

whom

realised themselves,

and

ali

Humanity

in

masse lavoratrici di cui inoltre viene cos annullata la personalit costituivano un male nella loro stessa esistenza. Dovevano quindi venir eliminate, distruggendo fabdelle

mento

briche ed impianti oppure lasciandoli andare in rovina (come gli edifici pubblici della Londra ipotizzata da Morris in News

from Nowhere
te "St.

(1891)), in

un ritorno ad

un'idilliaca societ prela

medioevaleggianGeorge's Guild" fondata da Ruskin, ben presto rivelatasi un costoso fallimento, o nell'utopia morrisiana. Ruskin traeva personalmente forza emotiva dal lavoro manuale, e non si rendeva conto del valore della tecnologia nel ridurre la fatica
fisica,

industriale, contadina e artigianale,

come

comunit." Nell'antichit

mente
taggio.

distruttiva
13

che pu risultare altrettanto alienante ed emotivaquanto il ritmo ripetitivo della catena di monnella sua utopia socialista vi siano vaghi ac-

classica era la

massa de-

Sebbene

136

137

macchine (piuttosto misteriose) che, immensamente migliorate rispetto a quelle ora esistenti, eseguono tutto il lavoro pesante e "fastidioso" necessario al benessere della
cenni
a

chici
1

ali impiego di una tecnologia avanzata, Wilde insiste sulaspetto liberatorio della macchina, se usata per ridurre

co-

la fa-

munit, anche per Morris, come per Ruskin,


le

visto come libera espressione della creativit

il

lavoro manuadell'arti-

giano che vive e lavora in un ambiente naturale incontaminato dalle brutture dell'industrialismo al centro della sua visione di una societ radicalmente rinnovata dall'avvento del Socialismo quale la descrive in News from Nowhere

ed

altro-

ve; in parecchi suoi scritti (saggi, conferenze, lettere) troviamo una recisa condanna delle macchine come strumenti dello

sfruttamento che
siste in

modo
la

operai sono costretti a subire. Morris inquasi ossessivo sulla manualit, sul lavoro artigli

gianale

come unica

salvezza dell'uomo che potr solo cos refisica

cuperare

ed interiore, vivendo in armonia coi ritmi della natura e riappropriandosi della bellezza e serenit ora negate alle masse, che non possono

sua libert

alla vita o alle decorazioni del XIII secolo, in quanto a suo avviso l'arte deve essere basata su tutte le invenzioni della civilt moderna, e adatta a tutte le esigenze del XIX secolo (chiarissimo qui il distacco dalle idee cos spesso affermate da Ruskin e da Morris di cui invece alcuni studiosi lo vogliono pedissequo imitatore). Pur

pi alienanti della societ contemporanea, con il conseguente decadimento del gusto e delle arti a ritornare

comunit e non per favorirne una piccola percentuale asservendo il resto alla catena di montaggio Anzi, gi nella conferenza "Art and the Handicraftsman" del 1882, aveva affermato che non esortava i suoi ascoltatori cui pure denunciava senza mezzi termini gli aspetti
i

tica

ed

disagi di tutta

la

godere dei

frutti

del loro lavoro

Wilde
rosi

ma

suo ragguardevole patrimonio nel suo esperimento comunitario, fallito come la "New Harmony" di R. Owen ed altri tentativi del genere): la sua posizione infatti all'opposto di quella di Carlyle (in parte condivisa da Ruskin), per cui il lavoro visto calvinisticamente come supreil

perse

quasi tutto

ed hanno perso ogni gusto per la vita. invece assai pi realista e concreto dei suoi genepoco pratici maestri (specie Ruskin, che invest e

respingendo ruskinianamente ogni ornamento fatto a macchi(si ricordi l'orrore di natura etica oltre che anzi prima che di natura estetica, mostrato da Ruskin nei riguardi di ogni oggetto o materiale prodotto industrialmente, del legno che si "finge" sia marmo, della ghisa che si "finge" sia ferro
na

mo

dovere dell'uomo ha una sua nobilt intrinseca. Pur essendo pi vicino al pensiero di Morris, Wilde

, , H w/ di Wilde, a detta dell'autorevole Pevsner queste idee in Inghilterra, pu sotto

battuto a mano, e via dicendo), Wilde allora aveva sostenuto: 'We revere machinery... when it does its work, when it saves man some ignoble and degrading work": tale affermazioC scguente sono di sorprendente modernit,

ed

il

nome
as-

il

primo

a sostenere

questo aspetto venir

non

assegna tuttavia all'attivit manuale, anche se creativa, quel valore quasi sacrale che quest'ultimo vi attribuiva, in quanto
capisce

Otto Wagner, A. Loos, Louis Sullivan, Frank Lloyd Wright e H. Van der Welde iniziatori, come

sociato a quelli di

si sa,

dei

Modernismo

in architettura e nel design:

come

sia

assurdo auspicare nostalgicamente

un anacromezzi
di
gli

nistico rifiuto del processo di meccanizzazione dei

dlZtTZ
de v tic value, as

may
'
1

Z f,U

^ b"
1

ul ful
',

eVen when no1 decoratcd.


,

nn0t

the line

produzione, processo ormai irreversibile; ampliando peraltro assai vaghi, presenti in Morris ed altri

" hforce of and

, thmk ne
',

Do not propose to CVCry 8 0d machinc has the the line of beauty coincide. 14
h
'

?'

accenni,

teorici anar-

rinnovamento della societ in termini reali potr avvenire proprio attraverso un uso corretto dei mezzi
il

Per Wilde,

138 139

produzione meccanici che per Ruskin (e, seppure in misura minore, per Morris) costituivano invece come si visto il prin cipale ostacolo da eliminare prima che esso potesse avvenire Ci che e indispensabile abolire, invece, la propriet privata, vera radix omnium malorum, di tali mezzi di produzione (di per se benefici e non opera del demonio, di una forza empia e distruttiva malignamente all'opera per disumanizzare la societ, come Ruskin, il Dickens di Hard Times e altri
di

nesi,
se

ed uno dei pi

brillanti scrittori del

tempo

comincias-

ad insospettirsi. Abilmente mimetizzato sotto la posa di languido esteta blas, magari sfacciato e certo impertinente, Wilde
rivelava ora di possedere una graffiante carica eversiva che lo

mavano, con generosa quanto inutile indignazione), che vanno statizzati ed impiegati in una gamma
lavoro - esaltato irrealisticamente dall'intellettuale Ruskin e dall operosissimo ma facoltoso Morris - degli uomini
il

procla-

rendeva assai meno innocuo di quanto si potesse credere. E infatti quando il saggio venne pubblicato, fu in genere considerato come un'ennesima sortita per far colpo sul pubblico, come sentenzi ad esempio lo "Spectator" (per il quale l'articolo, "se serio", sarebbe stato assolutamente "unhealthy":

ma

pre pi vasta in

modo da

di applicazioni sem-

ridurre

al

minimo proprio

manuale

certamente, aggiungeva, era stato scritto solo per far chiasso). Ci fu per chi comprese che l'autore era un uomo dall'intelli-

per seguir virtute e conoscenza Afferma infatti Wilde in un passo che avrebbe potuto esser scritto da Proudhon o da Kropotkin:
.

non

fatti

a viver

come

bruti,

ma

genza sottilmente, insidiosamente penetrante e persuasiva, che proponeva delle idee pericolose quindi, era da eliminare alla prima occasione favorevole.

Dopo
il

alcuni anni

ma

il

potere sa aspettare

fu Wilde

stesso ad offrire l'occasione ideale per levarlo di mezzo, con

so absolutely necessary. W.thout them, in our incomplete state, there would be no advance towards civilization."

What is said by great employers of labour against agitators is perfectly true... they sow the seeds of d.scontent amongst some perfectly contented class of the community. That is the reason why agitators are

almost incredule to me how a man whose life is marred and made h.deous by the laws that protect private property can possibly acquiesce in the.r continuance However, the explanation is not really difficult to ima... M.sery and poverty are so absolutely degrading, and exercise such a paralys.ng effect over the nature of men. that no class is ever really consc.ous of its own suffering. They have to be told of it by other people, and they often entirely disbelieve them.
It is

suo comportamento temerario e (parrebbe) addirittura suicida nella sua caparbia volont di andare fino in fondo pur sapendo di rischiare grosso nel sordido affaire innescato dal

comunque potente) padre dell'insopportabile Douglas, che col suo aspetto angelico ed il suo animo perverso (i termini da fumetto sono de rigueur, in quenobile quanto incolto (ma
sta tragica farsa fin-de-sicl) riusc a strumentalizzare
il

pur
la-

disincantato ed avvedutissimo Wilde.

Come

quest'ultimo

menter nel
portante

De

troppo famoso anche se indubbiamente imProfundis (come si sa pubblicato integralmente solo


fin
la

c' da stupirsi se V establishment vittoriano, leggendo queste parole scritte non da anarchici dichiarati

Non

molti anni

dopo

morte dell'autore perch giudicato troppo


di valutazione

scottante dal fedele Ross), col giovane e nevrotico Douglas Wil-

al

bando
il

(e

quindi

de commise un errore
sto

come

ma Pur sempre un

della societ benpensante) o da eccentrici espatriati principe Kropotkin (uomo dalle idee bizzarre vero

che

gli

cost caro. Que-

documento

scritto in prigione, senz'altro dettato


il

da un

sin-

cero desiderio di fare


costituisce

punto

della sua situazione di

principe),

ma

uomo

Oscar Wilde, ormai affermatosi come

dal paradossale entertainr


l'idolo dei salotti londi-

e di scrittore, va tuttavia preso

cum

grano

salis,

anche se non
pretese l'abo-

un gratuito ed

isterico j'accuse

come

140

141

minevole

Bosie

in svariati (pessimi) scritti in cui cercava

proposti dai tanti "Victorian Sages" e profeti del tempo. Ruskin, ad esempio, fu tollerato perch
le

morto da un pezzo: si deve piuttosto evitare la trappola in cui sono caduti tanti generosi quanto, in fondo, ingenui amici ed ammiera

di giustificarsi, pubblicati

quando ormai Wilde

sue denuncie e

le

sue

riforme venivano proclamate in termini di biblico orrore e di

nessuna praticit, con un tono spesso vicino all'isterismo, tanto

decenni del nostro secolo, che non si sono resi conto di come Wilde, anche quando si racconta con apparente abbandono, tenga sempre d'occhio la platea.

ratori wildiani, specie dei primi

che nessuno

si

meravigli molto

quando l'autorevole studioso

d'arte e vigoroso accusatore delle nequizie capitalistiche tac-

Anche quando voleva

esser sincero,

re a

meno

di recitare
il

un

po',

Wilde non poteva famagari senza neanche accorger-

que improvvisamente, diversi anni prima della sua morte, ormai prigioniero di un'incurabile paranoia (e comunque gi screditato dall'esito del clamoroso processo per danni intentatogli
dal battagliero Whistler nel 1877): soluzione perfetta per
si-

geniale istrione diventato per molti un martire dall'animo torturato, ingiustamente calunniato e vilipeso dai filistei della bacchettona societ vittoriana. In parte questo vero, ma non si deve dimenticare che Wilde parla e scrive

sene: cos

stemare un personaggio scomodo,

sem-

fondo innocuo. U establishment intuisce invece che Wilde non affatto innocuo, nonostante l'apparente mancanza di seriet dell'inguariin
bile poseur, e reagisce

ma

pre sopra le righe, sia


altrimenti,

quando scherza che quando non sarebbe pi Wilde.


ai

si

confessa:

quindi
solo: in

alla

potenziale minaccia elimisi

nando non

gi (o

non

fondo,

sa

Per tornare

me

Wilde con il potere, noto copi recenti biografi e studiosi di Wilde (soprattutto franrapporti di

era assai diffusa e tacitamente tollerata


nell'Inghilterra vittoriana)
te,

purch discreta
la

che l'omosessualit
moralit vigen-

cesi,

ma anche

un pericolo per

inglesi) siano convinti

che

la

durissima condanna

inflitta allo scrittore

dopo

il

notorio processo

un vero giuo-

ma

per

il

vigente sistema di organizzazione sociale capita-

listico,

attaccato con corrosivo

humour ma anche con

un'in-

co

massacro condotto dal Pubblico Ministero e dalla stampa con evidente capziosit e perbenistico livore, il cui verdetto era chiaramente scontato fin dall'inizio (si veda ad esempio la ricostruzione dei due processi ad opera di Montgomery
al

telligente

comprensione di
la

masse nei loro


te,

dunque,

meccanismi che stritolano le spietati ingranaggi. Tutt'altro che sorprendencondanna di Wilde al massimo della pena (e il
certi
si

solo ascrivere all'oltraggiato senso del pudore vittoriano. L'ipocrita moralismo dell'epoca (si ricordi
si

Hyde)

non

Procuratore della Regina

dolse che questa fosse stata di

re-

debba

cente ridotta...)
delle

pu leggere come una prefigurazione numerosissime condanne inflitte nell'Unione Sovietica


,

che

si

che Londra contava allora pi bordelli, per tutti gusti e tutte le tendenze, di quasiasi altra citt europea, ivi compresa la
i

ad intellettuali e scrittori "devianti", neutralizzati con lunghi anni nei lager e nei

cor-

manicomi

criminali. Si sa che

il

potere

rotta e perfida

"Paree"

stampa
serv
il

inglese)

non

cos spesso denunciata con orrore dalla fu anzi altro che lo strumento di cui si

usa ogni arma per difendersi dal pericolo, sia esso concreto

potere per eliminare un uomo che osava dire la verit sia pure in tono frivolo e paradossale, denunciando senza mezzi termini le storture dell'organizzazione sociale capitalistica ed indicando per di pi dei rimedi assai pi praticabili di quelli

o solo ipotizzato: l'eliminazione legalizzata fisica o soltanto morale, distruggendo la reputazione e la credibilit di un
intellettuale pericoloso per
il

regime

da sempre una delle


all'impo-

sue armi pi efficaci, e anche

Wilde venne ridotto

tenza ed

al

silenzio

secondo

la stessa

tecnica ora impiegata con

142

143

vari Solzenicyn, Sacharov e cento, mille altri di cui cosiddetto libero non ha notizia.
i

il

mondo

le

scientifico,

Man under Socialism," il distacco di Wilde dai suoi maestri (distacco gi chiaro in conferenze e scritti precedenti, come si rilevato) si fa ora nettissimo: mentre nel "Envoi" era soprattutto il dissenso dal pur sempre
In

"The Soul

of

proprie fatiche servendosi degli strumenti creati dal progresso appunto quelle macchine cos aspramente denun-

ciate e che ora

profitti solo a quei capitani d'industria e ricchi datori di lavoro che sapevano abilmente

recavano immensi

sfruttare sia

nuovi mezzi meccanici che

la

manodopera

buon

ammirato

mercato.

Ruskin a venir espresso, ora anche Morris e


della manualit

ironico pensare che nello stampare labokilometri di carta da parati, in fondo


e

la

sua esaltazione

Ancora una volta ironicamente,


no indicati gli operai mai molto simili loro
stessi,

riosamente

mano

degradati ad anonimi operatori e orcome aveva giustamente denun-

il

termine con cui veniva-

gli

Co. eseguivano un lavoro altrettanto monotono e poco creativo quanto quello dei loro compagni nelle fabbriche cos aspramente denunciate dal loro padrone ven-

artigiani della

Morris

ciato Ruskin, a pezzi d'ingranaggio delle attrezzature industriali che loro compito far funzionare era

(ed ) "hands", let-

gono
I

rifiutati.

teralmente "mani": quella manualit di cui veniva lamentata la scomparsa paradossalmente l'unica caratteristica riconosciuta all'operaio, mutilato nella sua integrit fisica e spirituale fino ad essere solo visto come una
ingiustizia del sistema capitalistico

day when the wind


it

cannot help saying that a great deal of nonsense is being written and talkcd nowadays about the dignity of manual labour. There is nothing necessarily dignified about manual labour at al], and most of it is'absolutely degrading... To sweep a slushy crossing for eight hours on a
is

mano che mette in moto una macchina, nulla di pi. Wilde comprende come la vera
trodotto
le

blowing

is

a disgusting occupation.

To sweep

with mental, moral, or physical dignity seems to me to be impossiTo sweep it with Joy would be appalling. Man is made for something better than disturbing dirt. AH work of that kind should be done by a machine. 16
ble.

non consista nell'aver inmacchine che possono fare un lavoro pesante e sgra-

Col suo
glie

Wilde sceun esempio di lavoro manuale che naturalmente neanche Ruskin o Morris avrebbero trovato dignitoso o portatore
il

solito gusto per le affermazioni paradossali,

di

gioia;

principio che afferma resta

comunque

valido, perch

devole prima necessariamente svolto dall'uomo, ma nel far s che benefici di tale rivoluzionario processo siano riservati ad una piccolissima percentuale della popolazione, mentre le masse continuano a vivere in modo miserabile soffrendo gli stessi disagi di sempre. Si aggiunga che l'ambiente qui Ruskin come prima di lui Blake, e poi Morris e altri hanno perfettamente ragione stato reso invivibile (per le masse: i ricchi possoi

no pagarsi

il

luddismo i due riformatori non si accorgevano di condannare l'uomo della moderna societ industrializzata

nel loro

verde, l'aria pulita,

le
il

cer-

ciale e di relazione, e concedersi

case spaziose, una vita solusso di godere la bellezza

spiritualmente impoverito dal macchinismo e dai ritmi di produzione che distruggono la personalit individuale, assorbendo tutte le energie dei lavoratori e la massima parte della loro giornata, quindi della vita a condizioni

to, alienato e

della natura e dell'arte) dall'inquinamento atmosferico e dal

di vita

sempre pi misere, negando loro

la

possibilit di alleggerire

degrado ambientale causato dalle fabbriche, dal sovraffollamento nei tetri sobborghi della metropoli o delle citt industriali, dove la solitudine al tempo stesso impossibile dal punto di vista materiale ed inevitabile da quello spirituale

genera l'alienazione e

la

perdita d'identit.

144
145

La soluzione

miamo

indicata da Wilde sta in quella che noi chiaautomazione: alla schiavit degli uomini che dava

Anche
ranea,

in

"The

Critic as Artist"

Wilde dedica alcune

pa-

la

di usufruire di tempo libero (libero da un lavoro degradante e dalla paura della fame) solo ad una piccolissima parte della comunit, quella che non produce ma consuma, dovr succedere la schiavit della macchina, per cui ciascun componente della comunit avr modo di formare la propria
per-

possibilit

gine ad un'analisi spiritosa

ma

acuta della societ contempo-

denunciandone l'angusta limitatezza di orizzonti e di un'immediata utilizzazione pratica, mentre non ci si preoccupa n di capire quelvisioni per cui ha valore solo ci che ha
lo

che sta accadendo, n di fare progetti per un futuro migliore:


are trying at present to stave off the coming crisis, the coming revolution as my friends the Fabianists cali it, by means of doles and alms. Well, when the coming revolution or crisis arrives, we shall be powerless because we shall know nothing... Who that moves in the stress

sonalit nella sua armoniosa integrit di

uomo

libero.

We

civilization requires slaves. The Greeks were quite nght here. UnJess there are slaves to do the ugly, horrible, uninteresting work, culture and contemplation become almost impossible Human slavery is wrong, insecure, and demoralising. On mechanical slavery on the slavery of the machine, the future of the world depends Machinery must work for us in coal mines, and do ali sanitary services and be the stoker of steamers, and clean the streets, and run messages on wet days, and do anything that is tedious and distressing. Atpresent machinery competei against man. Under proper cond tions machinery will serve man. '
l

Th

fact

is,

that

We live in the age of the overworked, and the under-educated; the age in which people are so industrious that thev become absolutelv
stupid. 19 .

and turmoil of actual existence, noisy politician, or brawling social reformer, or poor narrow-minded priest..., can seriously claim to be able to form a disinterested intellectual judgment about any one thing?...

Inutile sottolineare l'evidente attualit della proposta wildiana che anticipa con sorprendente preveggenza
della civilt

contemporanea, anche

se

queste

le

conquiste

La denuncia del gretto pragmatismo che domina l'operosa et vittoriana, soffocando o marginalizzando ogni libera attivit del pensiero che non possa venir finalizzata ad ottenere una maggiore produttivit (e quindi nuovi o maggiori profitti) e

rando enormemente il tenore di vita delle masse non hanno purtroppo portato almeno per ora a rimediare tutte

pur miglio-

storture del sistema, n a quell'armonioso e felice sviluppo delle qualit pi propriamente umane ed individuali di ogni cittadino che Wilde, come gli scrittori utopici di ogni tempo, auspicava. Del resto, si rende conto lui stesso, con lucida consapevolezza, delle difficolt che dovranno venir superate prima di poter realizzare una radicale riforma della societ:
le
Is this

non serva a consolidare ulteriormente il regime e lo status quo, estremamente netta e, si pu aggiungere, ancora attuale a quasi un secolo di distanza. Wilde rivendica con vigore il necessario primato dell'attivit intellettuale, della razionalit e
della ricerca pura, "disinteressata" sulla prassi convenzionale,

ripetitiva e

meccanicamente abitudinaria,

sulle

"shallow and

emotional virtues" nutrite di inetto,

sterile

sentimentalismo

Utopian?

A map

("The real weakness of England lies... simply in the fact that her ideals are emotional and not intellectual" 20 ), su quella mentalit per cui il progresso scientifico va incoraggiato solo
se

not worth even glancing

of the world that does not include Utopia at, for it leaves out the one country
at

is

pu venire sfruttato

in immediate- applicazioni pratiche, sengli

Humanity .s always landing. And when Humanity lands there, it looks out and, seemg a better country, sets sail. Progress is the realisation of Utopias. 18

which

za curarsi di ampliare

orizzonti dell'umanit tramite l'ac-

quisizione di nuove conoscenze che potranno


nel futuro

se

non

ora,

migliorare

la

qualit della vita:

146

147

1 nere

is

no country

in the

worid so much
us,

in

need of unpractica] people


plete absence of
jority of

Thought is degraded bv its Constant association with practice... England will never be civilized till she has added Utopia to her dominions. There is more than one of her colonies that she might with advantage surrender for so fair a land. we want are unpractical people who see beyond the

as this country of ours.

With

any intelligence amongst

its

members. The great ma-

What

beyond

the day. 21

moment, and think

people being fully aware of this, rank themselves naturally on the side of that splendid system that elevates them to the dignity of machines, and rage... wildly against the intrusion of the intellectual faculty into any question that concerns 23 life.

La menzione
questa sezione di
riscontro nei

di Utopia, ed in genere

le

idee espresse in

of Man" che si sono esamifondamentale coerenza pur nella variet degli argomenti che attirano l'attenzione dell'eclettico allievo di Ruskin, Morris e Pater del pensiero wildiano,
nati: risulta cos chiara la

"The Critic as passi di "The Soul

Artist", trovano

un preciso

Wilde mostra qui di aver ben colto le caratteristiche essenziali non solo della societ del suo tempo, ma anche della moderna "societ del consenso" in cui i responsi individuali vengono manipolati secondo uno spregiudicato sfruttamento
emozioni e degli istinti pi elementari, dei meccanismi psicologici che reagiscono a certi stimoli irrazionali con quell'automatismo rilevato da Pavlov negli animali. Condizionati
delle

cosi spesso accusato di frivola superficialit. Il tono brillante e spiritoso che il languido esteta adotta nelle sue sofisticate causeries per affrontare un gran numero di problemi serissimi come la natura dell'arte e della critica, oppure la riforma della societ secondo criteri pi equi e pi umani data an-

dalla cosiddetta "civilt dell'immagine", certo oggi siamo pi indifesi verso alcuni potenti simboli-richiamo e messaggi subliminali che sfuggono alla razionalit: ma il meccanismo per

che

spregiudicata scherzosa irriverenza ostentata da Wilde nei riguardi delle opinioni e degli standard
potenziale pericolosit, per il sistema, delle idee presentate, anche se peraltro tale pericolosit viene sfrontatala

la

consenso da sempre nelle sue linee il medesimo, come medesima la "maggioranza silenziosa" che pur convinta di avere opinioni e convincimenti
il

ottenere e mantenere

essenziali

correnti, mira a

personali
ta
in

mimetizzare

mente

osserva Wilde, a rivoltarsi invipericontro chiunque cerchi di dimostrarle il contrario), si lascia realt guidare in tutto da chi sappia parlarle in modo auto-

(e

pronta,

come

dichiarata:

So little do ordinary people understand what thought really is that they seem to imagine that, when they have said that a theory is d'angerous, they have pronounced its condemnation, whereas it is only such
theones that have true intellectual value. rous is unworthy of being called an idea
Il

o persuasivo toccando i tasti giusti, si tratti del Fuhrer o del Grande Timoniere, del Duce o dei leaders dei partiti "indipendenti", o infine (forse, soprattutto) degli insidiosi
ritario

"opi-

nion makers" che manipolano


profittare del

An
at

idea that
22

is

not dange-

"sonno

della

mass-media e ben sanno apragione" il quale, come Wilde


i

ali.

sapeva

(e

diceva), genera inevitabilmente mostri, per usare la

da parte dell'individuo, prosegue Wilde, costituisce sempre un pericolo per lo status quo che la classe dominante vuole mantenere a tutti costi, in quanto
i

libero uso dell'intelletto

celebre frase di

Goya.

The

Siamo adesso alla pars extruens di "The Soul of Man under Socialism": dopo aver denunciato senza mezzi termini le cause del disagio sociale del suo tempo e l'inadeguatezza

security of society Iies in

custom and unconscious

instinct,
is

and

the bas.s of the stability of society, as a healthy organism,

the

com-

dei rimedi finora adottati, Wilde propone il suo rimedio, che consiste come si vedr, in una radicale trasformazione della strut-

148 149

tura sociale secondo criteri decisamente rivoluzionari,


se

come
in

tutti gli scrittori di utopie

che
in

Newsfrom Nowhere fa che modo si giunti a poter


tale

anche ad eccezione di Morris esporre dal vecchio Hammond


realizzare
il

attraverso cio dei moti rivoluzionari

"mondo nuovo"
si

mankind alone; there is no such thing as governing mankind. Ali formi of government arefailures. ali authority is quite degrading. It degrades those who exercise it, and degrades those over whom it is exercised... by bribing people to conform, it produces a very gross kind of over. .

non

fa

trasformazione potr aver luogo: sembra per chiaro che a differenza dei suoi "amici Fabiani",

come

cenno
li

di
Il

fed barbarism amongst us. 24

come

"wise

un passo che si citato, Wilde ipotizzi non un processo graduale, cautamente riformista e controllato da uno Stato forte e nel complesso autoritario anche se "socialista" come auspicava la Fabian Society di cui G. B. Shaw fu un esponente cos autorevole, ma un cambiamento assai pi immediato e radicale. Quelle che Wilde fornisce sono pi che altro indicazioni per costruire una societ pi giusta in cui la qualit
in

chiama

man"

cui

Wilde
a.

nese taoista del IV sec.


ta dalla

un saggio ciC. che ammirava molto, come risul-

allude Chuang-Tzu,

recensione che scrisse nel febbraio del '90 in occasione dell'uscita della traduzione inglese delle sue massime non-

ch da questo passo (ed altri di "The Critic as Artist"): l'influsso del suo pensiero si fonde con quello di Godwin e di altri

teorici anarchici del

diciannovesimo secolo quali Proudhon

e Kropotkin, per cui

della vita

tratta quindi di come, per fare un esempio ottocentesco, quello di Fourier o di altri scrittori da Thomas More in poi che appartengono al ricco ed affascinante fisi

migliore per tutti indistintamente; non un progetto minuziosamente articolato

sia

lo Stato dovr esercitare esclusivamente la funzione di organizzatore della produzione e distributore di quanto necessario per poter vivere
lussi

Wilde sostiene che

senza

n disagi

ma

a seconda delle giuste esigenze di ogni

se la forma saggistica e qualche altra caratteristica un po' anomalo rispetto ai canoni del genere. La societ, afferma Wilde, dovr venir

lone utopico, in cui peraltro lo scritto wildiano rientra, anche


lo

rendono

More e nelle innumerevoli comunit ipotizzate da scrittori successivi, presumibilmente (Wilde non d ulteriori particolari) potr accedere liberamennell'utopia di
te a degli appositi centri di
gli

cittadino, che

come

distribuzione e prendere quanto


chiarito nel saggio, questo

ma completamente nuova

riorganizzata in formediante l'associazione volontaria

di tutti indistintamente i componenti del corpo sociale, senza che esistano pi gerarchie di sorta n ecco il punto chiave in cui Wilde si distingue nettamente dai Fabiani, che pure stimava alcun governo o struttura statale che regoli, onnipotente, ogni aspetto della vita sociale ed individuale (sia pure

non pu significare altro che in futuro lo Stato dovr essere un ente composto di volontari ("The State is to be a voluntary asche si alternano in brevi turni regolati solo dalle effettive esigenze della comunit e da accordi fra i componenti della gigantesca cooperativa
,

serva.

Anche

se

non viene

sociation that will organize labour") 25

che
il

si

sar liberamente formata fra


la

cittadini:

il

lavoro sar

col

ime dichiarato

di garantire

diritti di tutti

me
le

cittadini)

pi possibile automatizzato, e
profitto,
Si

coal

produzione finalizzata non


la societ.

la Fabian Society e come varie repubbliche socialiste ora esistenti.

invece auspicava

avvenuto

ma

a soddisfare

bisogni di tutta

nel-

deve assolutamente

propriet privata

The

State must give up

cardine delle dottrine socialiste porti

evitare, quindi, che l'abolizione della

once sa.d many

idea of government... because as a wise man centuries before Christ, there is such a thing as leaving
al!

all'instaurarsi di

no unisca

al

un "Socialismo autoritario", in cui il goverpotere politico anche quello economico, accen-

150

di

trando cos

tutti

poteri nelle
in

mani

di

un gruppo necessaria-

mente
gi ad

ranei

ristretto:

per Wilde,

una societ pi
i

libera

modo si giungerebbe non ed equa, ma alla schiavit totale


questo
di

nel nostro secolo stato denunciato con spietata chiaGeorge Orwell,


di cui tanto

di tutti

cittadini, cio

liberi di disporre a

ma anche

kissez-faire Si avrebbe allora una fordi totalitarismo integrale, in cui tutti sono alla completa merc di uno Stato che una "caserma industriale" come felicemente definisce Wilde questo tipo di organizzazione della societ in cui gli uomini sono asserviti al potere in ogni aspetto della vita quotidiana, in quanto non solo la vita politica
.

regime capitalistico di

quei pochi che prima erano proprio piacimento dei loro beni sotto un

anche

si parla in questo 1984 rallegrandosi che lo scoccare della data scelta dallo scrittore per la sua tetra distopia non trovi (completamente)

rezza da

realizzate

ma

sue desolanti profezie (ma segnali di pericolo sono sempre pi numerosi, e forse sarebbe bene non rallegrarsi troppo e riflettere di pi, interrogarsi pi a fondo sul nostro futuro). Accostare due personaggi cos evidentemente diversi fra loro
le
i

come Wilde e George Orwell pu sembrare gratuito, ma in realt fra i due esiste pi di un punto di contatto, per quanto
riguarda
la

le risorse

economiche,

la

produzione e

la

distribu-

zione dei beni sono tutte sotto il rigido controllo dello Stato che diventa quindi onnipotente, rendendo cos impossibile ogni forma di dissenso dal regime, che diventerebbe "a system of industriai tyranny". Riuscire ad evitare che al posto del capitalismo venisse eretto un sistema altrettanto disumano e spersonalizzante appariva giustamente a Wilde

tere, di cui

loro comprensione dei meccanismi sociali e del pocolgono e rivelano con disincantata lucidit le aporie,
avvilenti compromessi,

le ingiustizie, gli

il perpetuarsi della diseguaglianza e della sopraffazione attraverso la manipolazione

della verit, la

rata da
la

propaganda, la menzogna. Certo, l'analisi opeOrwell appare assai pi profonda ed articolata di quel-

wildiana,

ma quando Wilde
tempo
li

rimprovera

alle

un punto non

masse dei

dise-

solo

qualificante,

ma

redati del suo

gramma to make

assolutamente indispensabile di qualsiasi pro-

che

li

di riforma:

Socialism

"To make men Socialists is nothing, but human is a great thing", afferma Wilde al-

sfrutta e

l'acquiescenza nei riguardi di un regime avvilisce riducendoli al livello di sussistenza

trove, e qui troviamo:


I

not be ready to show that he can live badly-fed animai" 27 ), non si pu non pensare ad Animai Farm amarissima favola in cui Orwell ricostruisce il realike a
lizzarsi di un "brave new world" sotto il Socialismo, mettendo a nudo e denunciando meccanismi perversi per cui il sogno di un radicale rinnovamento della societ si trasforma in un incubo totalitario, dominato dalla paura e dalla repressione.
i

animale

("Man should

confess that
to

seem
It is

pulsion.

me Of

many of the socialistic views that I have come across be tainted with ideas of authority, if not of actual comcourse authority and compulsion are out of the question
to

to be regretted that a portion of

t.cally in slavery,

entirc

community
will

our community should be pracbut to propose to solve the problem by enslavine the
is

childish...

It is

clear, then, that

ociahsm

no Authoritarian

Nulla distingue, nelle pagine


no,
gli

finali

dell'apologo orwellia-

do/

antichi servi ora

al

potere dai loro antichi padroni, in

Il tradimento delle speranze nutrite dalle masse lavoratrici nella riorganizzazione della societ secondo criteri pi equi e pi umani dopo l'avvento del Socialismo tradimento contro cui

quanto da sfruttati sono divenuti a loro volta sfruttatori dei loro compagni pi deboli e pi ingenui: "Ali animals are equal,
but some animals are more equal than others", versione finale della dichiarazione di eguaglianza che dovrebbe costituire
il

Wilde aveva apertamente messo

in

guardia

suoi

contempo-

cardine della nuova societ socialista instaurata nel micro-

152 153

cosmo
il

sua forma paradossale

della fattoria dalla rivoluzione proletaria, riassume nella

- che ricorda

mando anche che

"It

is

through disobedience that progress


31
.

paradossi wildiani

tradimento perpetrato dai capi rivoluzionari nei riguardi delle masse, distorcendo e manipolando gli ideali libertari ed egua htan che avevano dato impulso alla rivoluzione e riproducendo un sistema di potere e di sfruttamento identico, nei
risultati concreti, a quello rovesciato ta generosa speranza. Questo

has been made, through disobedience and rebellion"


spirito viene risvegliato

Tale

ed alimentato, continua Wilde, dalla

meritoria attivit degli agitatori, che sono assolutamente "necessari" per poter realizzare
la

una societ pi giusta


a

in

quanto
ter-

suoi

soggezione materiale e morale in cui costretto


al

vivere dal

con

tanti sacrifici e tan


il

vigente sistema impedisce

proletariato di crearsi
}2
.

in

precisamente

Wilde mette in guardia i suoi lettori, sottolineando anzi come la nuova "tirannia industriale" che si instaurerebbe sotto uno Stato che sia padrone anche dei mezzi
tro cui

pericolo con

mini marxiani
rovesciare
il

la

coscienza di classe, e quindi di lottare per


li

regime che

sfrutta

co in cui

rebbe infinitamente peggiore dell'attuale sistema capitalistitali mezzi sono nelle mani di pochi privati che godono cos almeno loro di tempo libero

di produzione sa-

Ma bench simpatizzasse con gli ideali anarchici che indubbiamente in parte condivideva, tuttavia probabile che Wilde ritenesse mezzi con cui gli anarchici si proponevano
i

di rivoluzionare la struttura della societ, inadeguati o peggio

per dedicarsi

alle

controproducenti: ecco perch non parla di anarchia


cialismo, anche se

ma

di so-

attivit
re in

che sono loro pi congeniali e che possono contribuivane forme al progresso dell'umanit.
ci

sfuma

termini mostrando di considerarli

Socialismo "non autoritario" di Wilde, in opposizione quindi all'esaltazione dello Stato che caratterizza il Fabianesimo di Webb e di Shaw, non e che anarchismo, come sottolinea George Woodcock in un capitolo dedicato al saggio del suo L'Anarchia 2 * e come dimostra il fatto che "The Soul of Man"
il

Non

vuol molto

capire che

tendenza rivoluzionaria ed innovatrice "Socialism, Communism, or whatever one chooses to cali it" afferma infatti ad un certo punto }J a proetichette diverse per indicare un'unica

posito del

munque

- almeno a quanto rife-

nuovo assetto sociale di cui auspica l'avvento. Codue anni dopo la pubblicazione del saggio, trovandosi a Parigi Wilde rispose ad un questionario sottoponel 1893,

Sherard, uno dei primi biografi di Wilde di grande popolarit e diffusione, nei primi anni
risce lo
e

godette
del nostro

sto a molti scrittori dalla rivista simbolista L'Hermitage, af-

secolo, negli ambienti anarchici e rivoluzionari degli Stati Uniti

dell'Europa centro-orientale; secondo il Ross, infatti, nel 1901 il saggio wildiano era disponibile in ben quattro lingue diverse a Nijni Novgorod *>. "The Soul of Man" stato definito
pi ambizioso contributo all'anarchismo letterario dell'ultimo decennio del secolo", e come tale inserito appunto dallo studioso nella storia del movimento anarchico >. Wilde inoltre, come si accenil

un tempo sostenitore dei tiranni, ma di essere ora un anarchico come risulta da un passo del De Profundis e da una lettera, nutriva inoltre grande ammirazione per la figura umana e morale di Kropotkin. A nostro avviso, anche se nessuno degli studiosi di questo
fermando
fra l'altro di essere stato
} "*;

dal

Woodcock come "senza dubbio

pur cos attenti a rintracciare nell'opera wildiana echi e motivi disinvoltamente da autori menziona
saggio
tratti
altri
le

ta-

fonte, nell'evoluzionismo di

teorici

dell'anarchismo che Wilde ha trovato


il

Herbert Spencer pi che nei il fondamento


34bls
.

scientifico per

suo individualismo anarchico

Allora

il

nato, loda lo spirito di ribellione delle classi sfruttate, affer-

filosofo pi letto e seguito in tutta l'Europa positivista della

154

155

seconda met '800 (ne fu per qualche tempo entusiastico seil giovane Bergson), Spencer aveva dedicato gli ultimi trentanni della sua vita soprattutto a problemi etici sociologici e politici: fra le numerose opere che scrisse in queguace anche
sto periodo, spicca per
il

one quality we can predicate of it", e i sistemi politici che falliscono sono quelli che basano il loro potere sulla convinzione
che
la

natura

umana

sia

serva
lit

Wilde

titolo assai significativo

The
ali

Man

una del 1884

credeva Luigi XIV, mentre invece

immutabile,

come ad esempio
le

os-

sue qua-

versus the State.

un'unica legge

il

Nel suo evoluzionismo, come si sa' passaggio dall'omogeneo indifferenziato

eterogeneo differenziato

- unifica

astrofisici a quelli

umani

e sociali.

fenomeni, da quelli Spencer riguardo a questi


i

tutti

la direttiva futura dell'umanit non porta verso un maggiore collettivismo, ma ad un sempre maggiore individualismo, ed accentua il suo liberalismo fino a prospettare dopo uno stato che chiama "di guerra", in cui la mas-

ultimi sostiene che

pi caratteristiche ed essenziali sono la crescita e lo sviluppo. Il risultato dell'errore di valutazione di Luigi XIV fu pi tardi la Rivoluzione francese, "an admirable result" agli occhi di Wilde, per cui "Ali the results of the mistakes of governments are quite admirable", quando portano alla loro ca-

duta ed ad un nuovo assetto della societ in cui vi per l'affermazione della personalit individuale.
Individualism...
is

sia

spazio

una costante coercizione, e dopo quello "industriale" da non molto iniziato, in cui si ha una maggiore
esige

sa

omogenea

the point to which

ali

development tends.
It is

It is

the

differentiation to
is

which

ali

organisms grow.

the perfection that

individuazione e quindi una maggiore libert, seppure sempre limitata, dei singoli uno stato

di assoluta

mancanza

mode of life, and towards which every mode of quickens. ...To ask whether Individualism is practical is like asking whether Evolution is practical. Evoluitoti is the lato
life

inherent in every

di

of life, and there

costrizione, sia etica che politica.

is

no evolution except towards Individualism. 35

Il

filosofo giunge cos ad

individualismo che possiamo chiamare democratico e che in fondo, anarchismo.

un
Nel futuro che Wilde prospetta come risultato di quest'evoluzione, cesseranno tutti quei mali ora visti come ineradicabili,

indubbiamente

in

Spencer

menzionato una prima vol-

sarebbero mai potuti realizzare, perch mai se ne sarebbe dato il presupposto necessario ed indispensabile, il cambiamento della natura umana In termini spenceriani, infatti, Wilde a questo proposito afferma che quando le condizioni vigenti saranno state abolite e la societ sar organizzata in modo radicalmente diverso anche la natura umana cambier, come sostiene anche Mannheim nel suo Ideologa e Utopia, perch "Change is the
si

Rise of Historical Criticism" poi in due recensioni del 1889 e del '90, ed anche in "The Decay of Lying" che Wilde trova valide ed autorevoli argomentazioni per controbattere quanti, agli ideali di un individualismo anarchico, obiettavano che tali ideali

ta nel saggio giovanile

come non

"The

solo la miseria e
le

la

fame,

ma anche

la

crudele
has

indifferenza verso

esigenze del prossimo:

"When man

realised Individualism,
cise
it

he will also realise sympathy and exerfreely and spontaneously" b Qui Wilde concorda con
.

uno
alla

dei principali

dogmi

anarchici, per cui la libert

non

permette

naturale socialit

umana

di manifestarsi: l'affermarsi del-

l'Individualismo
to di

non

risulter quindi in quell'hobbesiano sta-

"bellum omnium contra omnes", di sfrenato e brutale egoismo, di sregolatezza e caos che i benpensanti indicano comunemente col termine "anarchia". Anzi, con l'abolizione del
feroce sistema penale con cui
la

societ vittoriana cerca di di-

fendere crimine

suoi beni ed
la

suoi privilegi, e delle cause prime del

diseguaglianza economica, l'ignoranza, lo sfrut-

156

157

ad opera di medici specializzati, non con la re pressione esercitata da giudici inorriditi dalla perfidia umana e da spietati carcerieri: infatti, afferma giustamente Wilde (lo aveva intuito ed affermato per primo More, nella sua acuta disamina del crimine e delle sue cause nell'Inghilterra Tudor che costituisce una delle sezioni pi
interessanti e
sin, is the

i] pauperismo la criminalit finir con lo scom Pa nre, in uno stato di generalizzato benessere dove si sia final mente liberi dal bisogno, come diritto di ogni cittadino (cos intatti, sia pure utopisticamente, sancisce la Costituzione de gli Stati Uniti). Se ve ne sar ancora qualche (raro) caso lo si curer "by care and kindness... as a very distressing form

tamento,

parenza
ciet.

si

conformino

all''ethos

accettato ed imposto dalla soil

Dopo un
il

acuto commento sull'uso insidioso che

pote-

re fa del linguaggio corrente, strumentalizzato ai fini di im-

porre
usati,

consenso distorcendo

il

vero significato dei termini


of man's
life is

Wilde afferma che "The primary aim

oi

dementia

self-development"'", quell'auto-formazione che risulta non


dall'accettazione passiva di quanto gretti e limitati educatori

ripetono meccanicamente ("Education


but...

is

an admirable thing,
taught...

nothing that
is

is

worth knowing can be


is

A school-

master
that

man who

he has never had

so occupied in trying to educate others, any time to educate himself' M2 ), ma da

di Utopia (1516)), "Starvation,

moderne

and not

quella "self-culture" che per


ideal

crime"". Sono le cause che bisogna colpire alla radice, non chi ruba perch spinto dalla fame: lungi dall'esser dei mostri, i criminali che impauriscono la ricca borghesia sono semplicemente "what ordinary, respectable, commonplace people would be if they had not got enough to eat"
Oltre
gia
alla

modem

parent of

Wilde come per Pater "the true of man", come insegna Goethe e prima di lui avevano
i

insegnato

Greci.

in se stesso, nell'armonioso sviluppo di

tutte le sue potenzialit intellettuali libere di esplicarsi senza

l'impaccio di pregiudizi e di dogmi acriticamente accettati

di

sviluppo che presuppone condizioni di vita libere dall'assillo


delle necessit quotidiane

criminalit, sotto

il

Socialismo quale

che

l'uomo trover

il

modo

lo-

altruismo/egoismo su cui tanto si insisteva allora ("It takes a thoroughly selfish age like our own, to deify self-sacrifice. It takes a thoroughly grasping age, such as that in which we live, to set [high]... those shallow and emotional virtues that are an immediate practical benefit to itself", dichiara in "The Critic as Artist"")

Wilde scomparir anche

tratteg-

l'antitesi

realizzare

compiutamente

la

sua personalit. Ora, per, chi seasociale,

gua questi principi viene considerato egoista ed


re

mentre

per Wilde questo l'unico comportamento degno di un esse-

umano
A man

intellettualmente vivo:
is

called selfish

if

he lives in the manner that seems to him most

quanto l'Individualismo sar "unselfish and unaffected"' bero da ipocriti moralismi ed interessate

in

suitable for the full realisation of his

own

personality;... but this

is

the

way everyone should


liit is

live. Sel/ishness is

not living as one wishes to


live.

live,

asking others to live as one wishes to

4*

esortazioni ad osser-

vare rigidamente un codice di comportamento imposto dalle e assi dominanti a quelle subalterne e valide solo per queste ultime ("To recommend thrift to the poor is both grotesque and msulting. It is like advising a man who is starving to eat

L'altruismo che regner sotto


ce nel
di

il

Socialismo consiste inve-

non

interferire nella vita altrui, lasciando gli altri liberi


la loro vita

condurre

come

preferiscono in

modo

che

la

loro

pur predicando virt e sobriet poveri, possono permettersi qualunque eccesso, purch
),
i

Jess

m quanto

personalit individuale possa manifestarsi senza costrizioni che

ricchi,

ai

tendono
in

in ap-

un gretto conformismo, quella piatta uniformit che l'egoismo tende sempre ad ima soffocarla, a livellarla in

158

159

ed inevitabile, ma assai preferibile al grigiore di una societ che respinge con paura e con odio tutto ci che nuovo e diverso Conclude Wilde: "Il is grossly selfish to require of one's neighbour that he should think in the same way, and hold same opinion* A man who does not think for himself the does not think at ali-. R aym0 nd Williams commenta, a
sito di questi passi particolarmente significativi di 'The Soul of che la critica sociale di Wilde , spesso valida e mostra un genuino senso di umanit che merita rispetto. Anche se resta uno spettatore distaccato della vita comune, senza im-

porre preferendola di gran lunga (in quanto facilmente controllabile a quella infinita variet che non solo naturale

che sar ora resa impossibile dal nuovo assetto sociale forma essa si presenti, sia pure insidiosamente camuffata e negata) nell'antica Grecia ai cui ideali Goethe, Pi ter e Wilde si richiamano esplicitamente 46 In questa parte
vit,
in qualsiasi
.

pro

conclusiva del saggio evidente l'influsso della morale spenceriana, che modifica quella utilitaristica di John Stuart Mill, per cui il calcolo mediante il quale l'individuo
ciale

come un mezzo per

Man

fine primario

proprio utile considerato come deve scomparire tramite l'educazione progresil

vede

l'utile so-

siva della societ: l'utile sociale non sar pi visto zo, ma sentito come fine. In Spencer,
tale

come mez-

modificazione avdella so-

pegnarsi direttamente, in prima persona come Morris o n attivit d. natura politica che possano
ciare in misure pratiche per rinnovare
la

Shaw
sfo-'

eventualmente

viene per un processo in accordo con l'universale legge di evoluzione come adattamento all'ambiente e tendenza
ciet

societ,

1 intelligenza di capire che la vita individuale vorr dar pi spazio alla cultura ed all'arte, dovr venir" reimpostata ,n termini generali meno degradanti per tutti i componenti del corpo sociale. Lo studioso conclude il breve ma interessante esame del pensiero wildiano contenuto nel suo influente ed importante Culture and Society affermando che *'Wilde ha mostrato, forse, quello che la

liams
si

Wilde ha

secondo Wil-

umana ad un sempre pi accentuato individualismo,


si

che,

come

visto, rappresenta per

il

filosofo positivista lo stadio

se

culminante ed inevitabile del processo evolutivo del corpo sociale. All'utile, Spencer sostituisce il senso di piacere nell'accezione pi ampia del termine: in esso si manifesta la vitalit

umana
umani

la

capacit di cogliere

nell'esistenza e nell'ambiente

quanto di veramente valido vi che ci circonda, nei rapporti

veva ancora imparare" 4 '. Servendosi del Socialismo per ristrutturare la societ e delle scoperte scientifiche per debellare la povert e la sofferenza, Individualismo si esprime afferma
I

tradizione di Arnold do-

reimpostati in modo diverso e pi equo. Per il progressivo innalzarsi della mentalit individuale che come si detto

non

risulta in

un meschino e gretto egocentrismo

ma

in

un

ac-

centuarsi della naturale socialit


offre, e la gioia

Wilde

nell

armonioso sviluppo di tutte

nella gioia

finora mortificata e repressa, l'uomo imparer a godere di tutto quanto la vita gli

umana

in ciascun singolo

componente

quindi in uno stato di serena disponibilit verso ch sar innanzitutto in pace con se stesso:

qualit potenziali present della comunit, che si trover


le gli altri

nelle parole di Wilde si sostituir alla sofferenza che ha finora avvilito la vita della stragrande maggioranza dell'umanit:

per-

dua hsm

"The new

Indivi-

Pam
and
cd,
ly.

is

not the ultimate


It

is

the

new Hellenism",

in

quanto

quel clima favorevole per il libero esplicarsi della personalit e delle potenzialit umane che esisteva (grazie per alla schia-

riuscir a ricreare

a protest

dmgs When
it

mode of perfection. h is mcrelv provisionai has reference to wrong. unhcalthv. un|ust surrounthe wrong, and the disease. and the injusticc are remov-

will

have no further place...

When man CU

live intense!
it

perfectk

* ithout exercising restratnt on others, or suffering

160
161

ever

and

his activities are aU pleasurable to

health.er,

more c.v.hzed, more himself. Pleasure

him, he
is

sign of approvai."17

will be saner Nature's test ner

se their personality

relieved
te

more or from poverty" 50


)

less

tutti saranno in grado,

completely" perch "they were

median-

is

pu venir raggiunta solo in un clima et hbert individuale, sar la gioia di tutti, in quan to tutte le esigenze e tutte le opinioni godranno del medesimo rispetto. Si ha cos una morale senza costrizioni e senza leeei spontanea e connaturata all'individuo, per cui "When a man
di

La

gioia del singolo, che

comp

quel graduale processo di auto-formazione indicato come l'unico capace di sviluppare al massimo le potenzialit latenti
in ogni individuo, di apprezzare e godere la bellezza, anche se non tutti (ma certo un numero maggiore di adesso) sapran-

no

crearla.

happy, he

is

harmony with himself and his environment" mUtUa t0l,eranZa e di coI1 ^orazione.
in

not have been.


future
is

Wilde
The new
far

Prosegue

Conclude Wilde: "For the past is what man should The present is what man ought not to be. The what artists are now" 51 cio una comunit di uo,

mini

liberi dal
la

bisogno e dallo sfruttamento, e quindi

liberi

di sviluppare
Individualism for whose service Socialism, whether
it

wills

propria personalit in accordo con le proprie esigenze individuali e con quelle comunitarie: solo allora, nel-

K.M.r.ather penar pleasure, butmply


in

have ,oy

li/e...

Man

will

the contemplation of the joyous lives of others".

alway

nuova societ creata dall'avvento del Socialismo quale Wilde lo ha descritto, si realizzer quell'ideale di una vita intesla

La concezione cercata da Wilde


tizzante e
la socialit

fra l'individualismo este-

suta di gioia e di bellezza che ha sempre eluso le aspettative dell'uomo, il cui vero destino non quello di guadagnarsi
la

duahsmo

consisterebbe, quindi, in un plurindivireso possibile da un assetto sociale in cui "The Stale


1

*5!! 1 beautiful . ? Questo


ma con
capziosit
il

" meful Tbe indwidual

is

to

non significa ovviamente Wellek in proposito che

- come affertutti
il

make wh t
saranno che sareb-

negandosi ogni ristoro, ogni gioia o piacere seppure piccoli perch cos vogliono i padroni oppure perch troppo abbrutito da un lavoro pesante e monotono.
Allora,
Scientific men... wil] have delightful leisure in which to devise wonderful and marvellous things for their own Joy and the Joy of everyone else... Humanity will be amusing itself, or enjoying cultivated leisure which, and not labour, is the aim of man or making beautiful

vita faticosamente,

automaticamente

artisti nella societ del

futuro,

be senza dubbio assurdo, come appunto rileva lo studioso il quale pero mostra di non seguire con sufficiente attenzione il testo, da cui risulta chiaro che Wilde non intende affatto sostenere tale assunto, palesemente errato. Se si segue infatti argomentazione wildiana senza preconcetti, facile vedere come Wilde affermi una cosa ben diversa,
1

things, or reading beautiful things, or simply contemplating the world with admiration and delight. 52

e cio

tutti

potranno godere

che quando

delt al proprio io ora riservata a pochi privilegiati


to, gli artisti

di quella libert e di quell'assoluta fe-

(WUde nomina

- appunto reali-

troppo intelligente per credersi sociologo, economista, pensatore politico, e troppo realista per non rendersi conto che la sua visione della societ futura pi che altro un'ipotesi, un'utopia assai difficile se non forse impossibi
le

Wilde

in

ning, Victor

Hugo, Baudelaire, "who have been able

proposito Byron'shelJey, Brow-

da realizzarsi. Ma come osserva persuasivamente Mannil

heim,

valore delle utopie

loro praticabilit,

non va misurato in rapporto alla quasi sempre minima o illusoria; il pensiero

162 163

ipotetico dalle ispirazioni e rivendicazioni dell'umanit oppressa e incapace di scuotersi dal giogo del bisogno e dello sfrutta-

utopico ha soprattutto valore come solvente intellettuale del 1 immobilismo indotto dallo status quo, dall'apparente incapa cita del singolo di alterare sia pure di poco il proprio destino e quello delle masse. Provocatoria proiezione in un futuro

ed artista/potere. Tali pagine possono


affrontato nel saggio,

prima vista parere

un'ingiustificata digressione rispetto all'argomento principale

ma ne

costituiscono invece parte in-

tegrante, quale chiara esemplificazione delle storture e dei guasti

prodotti dal vigente sistema politico e sociale,

prima

in-

dicazione di una
e
tali

via percorribile per rimediare a tali storture

mento, ogni visione utopica ha l'insostituibile funzione prendere coscienza agli uomini del proprio
sto
le

di far

guasti e preparare cos

un pi

radicale

rinnovamento della
stessi

debba) mutare anche radicalmente, portando ad una societ pi giusta ed una vita pi gratificante e pi umana. Se siamo d'accordo con quanto afferma Mannheim, ecco allora che anche l'utopia dell'esteta Wilde ha un significato ed un suo valore non trascurabili, in quanto
(e

ma

stato e di come quenon debba venir accettato passivamente come immutabi-

societ.

Riproponendo

infatti, pi
il

o meno negli

termini

ma

in

modo

pi articolato,

concetto dell'arte educatrice (non

possa

certo in senso piattamente didascalico

come invece voleva il miope moralismo borghese) gi enunciato pi sommariamente nella prima conferenza, Wilde afferma ora che se un governo dispotico, abolendo ogni libert individuale, fa scomparire
o avvilisce l'arte,
la

non

si

pu non

tirannia delle masse, del pubblico che preil

essere d'accordo con lui


ne,

quando afferma, come

gi Lamarti-

tende di imporre con presunzione


egualmente nociva:

proprio gusto all'artista

che

il

ed imprevedibile, realizzarsi delle innumerevoli utopie create dall intelletto umano nel suo faticoso percorso attraverso i
secoli.

progresso costituito dal graduale, talvolta assai lento

Whenever

community or

powerful section of a community, or a

Coerentemente con

government of any kind, attempts to diciate to the artist what he is to do, Art entirely vanishes, or becomes stereotyped, or degenerates
into a low and ignoble form of craft.

la

problematica che

lo

aveva impegnato

A work

of art

is

the unique result

negli altri suoi scritti anche in

"The

Soul of

Man

under So-

cialism" Wilde riprese l'argomento dell'originale individualit dell art.sta, facendone anzi, come si visto, il modello cui

of a unique temperament. Its beauty Comes from the fact that the author other people want is what he is. Il has nothing to do wilh the fact that what they want... Art should never try to he popular. The public should
try to

seconda delle loro naturali tendenze e capacit, devono tendere per realizzare la loro umanit. Punto nodale della
tutti, a

make

itself

artistica

riflessione wildiana sull'arte e sulla societ fino dalla

prima con-

ferenza, l'indipendenza dell'artista viene riaffermata dizione essenziale e necessaria per la sua creativit:

come

conin

L'uso del corsivo mostra quanta importanza Wilde attribuisca all'autonomia della creazione artistica da qualsiasi forma di condizionamento, nonch alla funzione che l'artista deve
svolgere in seno
il

The English Renaissance


dare autorit
alla

mentre

alla societ,

quella cio di educare e affinare


l'arte

of Art" Wilde, citando Keats per

gusto perch tutti possano essere in grado di riconoscere

pendenza

era soffermato troppo su questo punto, qui invece dedica alcune pagine al problema dei rapporti artista/pubblico
si

non

sua affermazione di tale indispensabile indidalle presumibili o esplicite richieste del pubblico,

vera dalla pseudo-arte, di operare quella distinzione

cui Armondo

nold aveva attribuito una cos cruciale importanza nel

moderno
try")

(si

tra poesia e non-poesia.


165

veda soprattutto,

in tal senso,

"The Study of Poela

Per preparare

societ fu-

164

1 arte non sar pi privilegio di pochi ma una fonte di gioia per tutti, occorre che l'arte non si proponga alcun fine pratico, anche nel senso pi lato del termine, che non trat ti di argomenti didascalici (compresi l'educazione del gusto alla bellezza o il fine globale dell'educazione): solo cos riuscir ad essere vera arte ed allora soltanto sar educatrice, appunto perH ^ che arte.

tura in coi

fatica di cercare di

Wilde

si

scaglia

comprendere e valutare l'arte moderna. con notevole acrimonia, anche se velata


le

pretese del pubblico e l'ingerenza della stampa che con sciocca sicumera si arrogano il diritto di dettar legge in questioni in cui sono palesemente incompeten-

di elegante ironia, contro

Ecco perch bisogna pensare

fin

da ora ad

istruire

il

blico facendogli conoscere ed apprezzare l'arte sotto qualsiasi torma, ma evitando per di abbassarla a quell' ignobile e voi gare tipo di pseudo-arte che lusinga il cattivo gusto corrente frutto di un educazione sbagliata, di gretto conformismo di pigrizia mentale indotta dall'abitudine a non pensare con la propria testa ma ad accettare automaticamente pregiudizi e valori tramandati dalla tradizione, respingendo con furia ogni novit. Solo cos si potr creare un clima di risveglio intellettuale, premessa necessaria per ogni rinnovamento

pub-

attaccando gli artisti contemporanei con volgare impertinenza ed evidente stupidit: "But, then, no artist expects grace from the vulgar mind, or style from
l'arte,

ti,

come appunto

the suburban intellect", osserva corrosivamente Wilde, a quanto pare non solo divertito dagli attacchi contro di lui che

com-

parivano periodicamente sulla stampa pi conservatrice e bacchettona.

un comprensibile risentimento persowildiana contro l'indebita ingerenza del pubblico e della stampa in materia di arte c' per qualcosa
il

A parte

riflesso di

nale, nell'offensiva

di pi, e cio la percezione del pericolo che tale ingerenza rap-

che politico e

sia

morale

non pu
e
gli

mentre invece ora in arte il pubblico accetta soltanto "what has been", perch osserva Wilde
sociale,

presenta per ogni forma di libero pensiero. rotta dal potere sia esercitato che subito,

Una comunit cornon pu compren-

alterarlo,

non perch
i

dere n apprezzare l'individualismo, l'originalit, ci che ve-

Io

apprezzi veramente.

I lettori

them

spettatori "swallow their classics whole, and never taste

come avviene con drammi


la

quanto "they degrade the classics into authorities... [using them] as a means ofchecking the progress of Art, ... as bludgeons for preventing the free expression of Beauty in new forms"." La gente chiede sempre ad uno scrittore perch non scrive
i

colgono ne

di Shakespeare, di cui

non

bellezza n

ramente nuovo e liberatorio: a tale incapacit si supplisce invocando "that monstrous and ignorant thing... Public Opinion, which bad and well-meaning as it is when it tries to control action, is

difetti, in

control
Si

infamous and of evil meaning when it tries to Thought or Art". deve qui sottolineare come il saggio wildiano che pure
diceva presenta numerose affinit con
il

come

si

come

pensiero anar-

novit con

prosegue Wilde, o ad un pittore perch non dipinge come il pittore Y, senza comprendere che se lo facessero, non sarebbero pi artisti: irritato e impaurito dall'apparire di una forma originale di bellezza, il pubblico si difende attaccando ogni
1

lo scrittore

chico, in almento

due punti cui Wilde attribuisce evidentemente grande importanza la funzione dell'arte e dell'opinione pubblica nella nuova societ che si affermer dopo il crol-

lo del

capitalismo e di qualsiasi forma di autorit


.

si

distac-

do questi

accusa di essere incomprensibile o immorale, usan-

chi nettamente dalla dottrina anarchica 56


tori libertari

Anche
di

altri scrit-

aggettivi

come comode

famosi,

come Proudhon

e Tolstoij, avevano trat-

etichette che risparmiano la

tato dell'arte,

ma

solo tangenzialmente,

come

un mezzo

su-

166 167

bordinolo
dicale.

godimento
torma

al fine ultimo di rigenerare la societ in maniera raPer Wilde invece, come si visto, la creazione ed il

gustarle, senza

dell arte

- e pi
la

- rappresentano

al massimo le condiziomanifestazione pi alta di tale irrepetibile individualit, appunto l'arte. Interessante poi la contVan posizione a Godwin e a Kropotkin in merito alla funzione di salvaguardia morale che i due pensatori attribuiscono all'opinione pubblica in assenza di strumenti

sonahta umana, e come tali non un mezzo, ma un fine cui si deve tendere, servendosi per raggiungerlo proprio di quelle rinnovate strutture sociali rese possibili dall'avvento del Socialismo che per Wilde deve potenziare, non livellare, l'individualit di ogni cittadino; quindi potenziando

in generale della bellezza in ogni pi compiuta realizzazione della oer

commisurare il nuovo col metro delle opere del passato, di quegli schemi ormai invecchiati e svuotati di significato che l'artista originale rifiuta. Wilde sottolinea che que-

sto vale

non solo per

la

massa poco

istruita,

ma anche

per

le

persone colte che mancano per della necessaria


tellettuale per accettare ci

flessibilit in-

che nuovo ed insolito: "An educated person's ideas of Art are drawn naturally from what Art has been, whereas the new work of art is beautiful by being

ni

che favoriscono

la

what Art has nevcr been" (cio l'espressione irrepetibile di una forte e irrepetibile personalit individuale). Osserver
Proust nella Recherche:

Gomme

le

public ne connati

du charme, de
les

la grcc,

des formes de

la

importanza per la libert civile, della libert di espressione artistica o intellettuale che sia. La soluzione proposta da Wilde
le

cittadini della nuova societ sorta dalrivoluzione da entrambi auspicata: Wilde rifiuta recisamente tale controllo che anzi gli appare pi distruttivo della libert individuale del singolo di qualsiasi censura imposta dal Palazzo (peraltro denunciata con vigore sia nel saggio che in lettere aperte a. quotidiani nel corso della polemica causata dalla pubblicazione d, The Picture ofDorian Gruy). La condanna del malcostume corrente, per cui la massa del pubblico incompetente e la stampa corrotta e codina cercano di imporre il loro gusto ed loro Pregiudizi agli artisti contemporanei assai netta ed esplicita, e Wilde mostra cos di aver bene afferrato la cruciala
.

dall alto

- riguardo

autoritari e coercitivi

nature que ce qu'il cn a puis dans


assimila, et
et

poncifs d'un art lentemcnt

ai

qu'un artiste originai commence par rcjeter ces poncifs, M. Cottard. image en cela du public, ne trouvaicnt ni dans la sonate de Vintemi, ni dans les portraits du peintre, ce qui faisait pour

me

cux l'harmonic de

la

musique

et la

beaut de

la

peinturc ,7

>

Wilde

questo passo del saggio riafferma con forza il proprio concetto anticonformista di un corretto rapporto fruitoin

re/opera d'arte:
the spectator
is

"The work of art

is

to

dominate the spectator:

ceptive"
te

in

not to dominate the work of art... he is to he refondamentale principio dell'autonomia dell'artrova qui una delle sue formulazioni pi nette e, sia pure forma epigrammatica e provocatoria, articolate e persuasi.

"

Il

ve, se vista nel contesto globale del saggio in

esame
si

e,

pi in

generale, dell'intera opera di Wilde, che


scritto,

non

stanca in ogni

alla liberta di pensiero prima che politica (n potrebbe essere altrimenti), consiste nel cercare di creare nel pubblico posto d. fronte a nuove forme d'arte una

delle

masse

per iniziare l'educazione

sfoderando tutte

le

armi messe

sua disposizione da

tivit ,n

modo che sospendendo


si

maggiore

ricet-

una perfetta padronanza di una sofisticatissima strategia verbale e retorica, di combattere i luoghi comuni sull'arte che soffocano la libert espressiva e di conseguenza, ogni forma di
libert nel

co e conformista

proprio responso automatiabitui gradualmente a comprenderle ed a


il

mondo

a lui
la

contemporaneo.

Se

si

considera

battaglia wildiana per un'arte

nuova ed

168

169

originile, al di fuori degli


I

angusto nullismo della


g, artisti,

stabiliti dall'abitudine C dal e da ' borghi, _ sempre

schemi

ad ipotizzare un radicale della societ esclusivamente in funzione della zaz.one dei propri megalomani sogni

considerati (giustamente' a quanto affer W .Me) pericolosi perch potenziali destabilizzatori de si mi quanto portatori di idee nuove nel contesto pi pio d, una battaglia per la libert di pensiero, allora "l of Man under Socialism" non appare pi come la gratuita uto pia di un estetiche pretende di subordinare ogni aspetto dela v a ali arte giungendo

gin are

di valore estetico

'Cs

2 ^

ogni grande opera d'arte. In questo senso, ogni vero artista e un ribelle contro il sistema di valori dominante, e quindi contro il potere che di tali valori sostenitore
in

mente eversiva in quanto spezza gli schemi ormai accettati da tutti per abitudine e conformismo aprendo nuove prospettive e suggerendo idee nuove che carattere essenziale di

che di quella carica

liberatoria, potenzial-

**

rinnovi

comodo che
le: al

quanto

gli fa

l'uniformit regni in ogni settore della vita socia-

Zt

stemmo
bene
la

di instaurare

integrale",
il

come

lo definisce

non finalizzato ad alcuno sco bellezza in tutte le sue forme Irle attivit dello spirito che rese possibili solo dal
!

creato.

invecc funzione dell'arte neUa societ, funzione al tempo stesso propedeutica, d, educazione alla libert, e di realizzazione ul ini d. quanto pi nettamente distingue l'uomo dal resto
t
>
i

prensione

Wellck

Wi ,d c

afferraTS^
del

un "panecon sprezzante incom

concetto romantico dell'artista che rifiuta caparbiamente I inserimento nella societ perch gretta, ipocritamente moralista ed ostile, si aggiunge ora una maggiore consapevolezza delle motivazioni che rendono tale inserimento

dannoso non

solo per

il

futuro dell'arte

come

libera espressione della persoil

nalit individuale,

ma anche
il

per

futuro della societ stessa,


e

intesa nella sua accezione pi

ampia

non solo identificata


valori.

amore

disinteressato,

con

la classe al

potere e

suo sistema di

utilitaristico

per

la

Ecco perch Wilde

rifiuta sia l'arte ufficiale del

suo temla

beness^rfm

po, espressione dell' ideologia borghese che vittoriana, sia un'arte del futuro

domina

societ
l'i-

-de sostiene con vigore la necessit del distacco <Ula vita quotidiana, dalla realt
\\
r

U omo per affermare le sue qualit pi spiccatamente


in tal
s.

che

rifletta

passivamente

umane

dell'arte

mtende

modo

con quanto

che circonda l'artista in quanto sottolineare iperbolicamente, in polemica

di vedere il mondo e la vita orma, obsoleti e stereotipati, quindi ovvi e banali, privi sia

non pu servilmente copiare ci che do ,n perpetuo modi di pensare e

abitudinari, interessi corporativi delle classi al potere, ripetendo stancamente motivi e moduli accettati da tutti acriticamente percheconsacrati dalia tradizione, non vera arte, ma una "low and ignoble form of craft".
L'artista
lo circonda, riproducen-

sosteneva correntemente che un'arte che rifleta specularmente idee e pregiudizi correnti, modi di vedere

vi orma,

ne quotidiana suggerendo nuove prospettive, nuovi modi di interpretare la realt a consolidare lo status quo, ad addormentare e coscienze individuali e ad irrigidire il libero giuoco

a propaganda di regime (di qualregime), e si limiti a rispecchiare ci che vede (o le si fa vedere) intorno a s, contribuisce rinnegando cos la sua funzione primaria che quella di spezzare la meccanica routisiasi

deologia di uno Stato sia pure socialista, in quanto ogni forma


arte

che venga degradata

senso in cui Mannheim usa qued'arte che proponendosi in buona tede di cambiare l'attuale stato di cose, denunciando Io sfruttamento delle masse e la miseria intellettuale
sto termine).

dell intelletto in ideologia (nel

Anche forme

e morale della

borghesia,

come
il

vittoriana o

sociali cos numerosi nell'Inghilterra naturalismo francese, falliscono secondo Wilde


i

romanzi

170
171

efficace mezzo di rinnovamento socia perch troppo egati anche se inconsciamente ai canone gusto e della morale corrente che vorrebbero
le.

.a

come

arte che

come

supposti necessari migliorando

la

qualit della vita delle mas-

invece

SCn2a PrCC nCCtt The " S ul of Man "nder To'. ^ spesso cialkm" cos Cialism, presentato come un attacco gratuito ed irriverente contro chi sia solo colpevole di osteggiala nuova arte anticonformista ed "immorale"

mXJe

se prigioniere degli ingranaggi del capitalismo.

La diagnosi

di

Ruskin era giusta,


ch
irrealistici:

ma

rimedi proposti privi di efficacia per-

Wilde, anche se scrive un'utopia e non un par


idealistico maestro, per cui
letto

ticolareggiato progetto di riforma, pi concreto, pi calato


nella realt

come
.

un atteggiamento malsano e J noto 1Mo D Qn ,. Nordau c Decadenusmo inteso letteralmente come decadenza e sovver t.mento di ogni principio morale) e della volont di sovverta ogn, sistema d, valori per egemonizzare, in nome di una s ri
e
art for

dossale di

vJ^J^Z? "decadente" t

contemporanea del suo


of

"The Soul

Man

under Socialism" pot venir

con

in-

teresse e speranza dagli anarchici europei e statunitensi dei pri-

mi anni del nostro secolo, e si legge ancora oggi con altrettanto interesse e (forse) con la stessa speranza: "A map of the world that does not include Utopia is not worth even glancing at, for
is it

stagno

SprcS s ,n mento dal Wcllek), ci si vero significato d, certe affermazioni wildianc che sorprendere o appanre

-oc

arfs sake", l'intero assetto sociale

leaves out the

one country

at

which Humanity

veda il g ud pu rendere confo del


(si

ahvays landing".

difficile sottrarsi al

prima vi irresponsabili 'come la


a

l'Utopia",
sull'analisi

come lo di "The Soul

un Wilde "profeta delha definito G. Franci, e non soffermarsi


fascino di
of

Man"
a

le

sue varie implicazioni


del saggio anche

JVoplc someimes inquirc what form of govcrnmen, is most suiublc 10 C 0d T tHS qUCS,On "** onI ne " answer >

politiche e sociali. D'altra parte,

un esame

da quest'angolatura rientra
va estetica

buon

diritto in quello del pen-

TIZZI
Come
che innerva
,1

siero estetico wildiano: contiene infatti

una parte
stesso,

della sua nuo-

come ha affermato Wilde

non solo o non


al-

risulta

chiaro seguendo

tanto nelle pur importanti pagine dedicate specificamente


il

filo

dell'argomentazione

nUt,C CCfCarc di !. gelo della bellezza e Tu, dell'arte se prima non

? h7

bisticamcnte elitaria, che mostra come Wilde abbia compreso assai bene sia la situazione politico-sociale in cui si trova a vivere, sia 1 essenza dell'insegnamento di Ruskin, il quale si era
C mC
(

saggio, infatti, l'assoluta libert pretesa per gli artist, jnene ratamente rivendicata per tutti indistintamente che v, hanno eguale diritto in . cittadini quanto uomini. Arte e societ, I esigenza di creare un pubblico per la nuova arte e esigenza d, creare i presupposti per un nuovo assetto sociae pi giusto si saldano cos in una visione tutt'altro che snoI

l'arte, in cui

riafferma e integra con particolare vigore princi-

ed idee gi enunciati in altre opere, ma piuttosto perch in "The Soul of Man Under Socialism" dimensione estetica e dimensione sociale si saldano conclusivamente in una teoria
pi

dell'arte e della sua


n>'\

funzione nella societ all'insegna di un

rin-

amento radicale che appare coerente, persuasiva ed attuale. Nei riguardi di un sistema irrigidito in formule e pregiutli zi che non lasciavano libert e spazio vitale, privandoli di qualsiasi
le,

autonomia, n all'individuo n

al fatto artistico

come

ta-

fondere
si

Wilde ha svolto un'intensa e caparbia azione

di rottura,

il
i

vanpre-

in

nome
il

della relativit, della fluidit, della disponibilit verla crescita, lo

creavano

so

cambiamento,

sviluppo.

172 17)

NOTE CAPITOLO
1

"AI mondo io appaio, intenzionalmente, semplicemente un dilettante ed un darxK non prudente mostrare al mondo il proprio cuore e cosi come la seriet travestimento dello sciocco, la mancanza di seriet, nelle sue forme squisite di futilit, indifferenza e msomchmci1 e la veste del saggio In un'epoca cosi volgare, abbiamo tutti bisogno di una maschera" Icit. in JOHN STOKES, Oscar

il

Vt'ilde

London 1978. p
J

2 Per un ampio ed aggiornato studio della figura di


si

WJde

nell'ambito del tuo tempo,

veda

CHAMBERLIN,
;

Ripe

Wa
di

the

Dmu-sy iour The


(trad.

AV

o/Otcar

WHdt,
*

Nei York

PHILIPPE jri.LIAN.
London 1946. anche

OMW WUk.

Paris

1967

it.

biografie pi valide resta

sempre quella

M PEARSON,

Torino 1972) The Ufe <>/<


Si

Una delle

>

se forse la
I

migliore finora apparsa quella di II

MONT-

GOMI KV HYDE,
R CROFT-C04

Undon 1976

CE, The Vnrecorded Ufe o/Ouar XTilde. Oscar XFilif, London 1975 Per la vastissima e sempre crescente bi biografia sia biografica che critica su Wide, s. vedano 1AN II E U UER e JOHN STOKES, "Oaeei WUde" In Amla-Ms Uteratute A Rei teuof Research.* curad, Kli'HARDJ. FIN NERAN. New York 1975. pp, 55 HO. E H MIK HAIL. '...' W'tUe An Annotateti" Btbliotntph of'Critunm. Ixmdon 197S, un he la "Select Bibliographv" nell'ottima anche se sintetica monografia del

vedano anche London 1972 e S,

MORLEY,

lo
-4

STOICI
W'II.nr.
Aitisi

pp 48

OSCAR
The

A Cheap Edmon
Cntical

ol a Grati

Man"

<

ritte

Wntnp ofOwar Wilde

a cura di

(1887) ristampata in RICHARD ELI.

MANN. New York 1970. pp ' proprio il genere di biografia che a meno che un biografo non Guildenstern IVTtbbc potuto scrivete d Amleto abbia qualcosa di meglio da offrirci che oziosi aneddoti e racconti privi di tigni flCMO, le sue fatiche tono sprecate e la sua diligenza maklirctta". Dello EUmann. uno dei pi acuti evi attivi studiosi .li Wilde. oltre all'importante ntrodu alla raccolta citata, si vedano anche. Romantic Pantomime in Otcar Wilde, "Pai risati Rcvicw", autumn 196J, Oscav WiUe Tuo Approachei. Los Angeles 1977
me son
CoJien
5 B.
1

ESPEY); "Corydon and Mnalque"


I,

in

Golden
fcajfaw

tptcutatiom, Oxfcsrd University Praat 19"


S

pp. 88-100

Per

la

poesia di Wild,
>:

veda

AGOSTINO

I.<

IMBARDO,

tal

rvo.v

dall'ntetamo al

ial950. cap li Lombardo inquadra compiuta mente in un'ampia e lucida sintesi l'ambiente spirituale e culturale che ha pre parato il decadentismo, e quello in cui si e affermato, passando poi ^i esaminare con puntuale finezza la produzione poetica sia di \X'ilde che di altri signifk j tisi minori per giungere a Yeats Pur negando giustamente la validit dell'opera wildiana, il critico sottolinea tuttavia come in essa si possa trovare,
i

dotta ad un livello particolarmente elevato di perfezione, la base tecnica di bolismo". mettendone al tempo stesso in rilievo la portata culturale (p 1541 Si veda anche l'introduzione a una scelta delle Potile. Roma 1975. a cura di

ASOLINO D'AMK FRANK KI RMODE sol


il

suo Romantic /Mge (1957). pu csscic considerato primo ad aver indicato una nuova e fruttuosa linea d'indagine sul periodo e

175

il

se la recente raccolta d. saggi

suo studio appare tuttora indispensabile e stimolante. Di particola,

FLETCHER
7

"a

"UT^ BRAD

Decadente and the 1890s,

*URY,

DAVroffig-^
'

"siSS"?*
i

Cf,
II

York 1970 p 27 pi importante ed ampio studio dell'influsso di Wilde sulla letterata f

RICHARD ELLMANN.

BEN Dona,, New

si vedano anche un saggio su The Soul of Man Under Socialism ", in "EnMiscellany", 18, 1967 e l'agile e stimolante profilo Oscar Wilde, Roma 1973. Un importante contributo la sezione dedicata a Wilde da GIOVANNA FRANCI nel suo // sistema del Dandy, Bologna 1977 e nel saggio "L'Arte come utopia realizzata (Oscar Wilde o dell'esteticit)", in AA.VV., Forme dell'utopia, Milano 1979. Fra le introduzioni a recenti traduzioni di opere singole, come L'anima dell'uomo sotto il socialismo, a cura di G. GUERRASIO, Roma 1979, valida anche se sintetica quella a // critico come artista, a cura di FABRIZIO

citate, glish

ELEFANTE,
de
of

L 'importanza di essere diverso, Milano 198


i

Milano 1980. Interessante anche P.F.


1
,

GASPARETTO,

sul

Oscar Wilprocesso e sugli ultimi anni

che cosftu.scono le //,/. del 1891; "The Decav of pubblicato per la prima volta sulla rivista "Ninetenrh (%

Masks

vi "

fu

14 Cfr. LUCIANO ANCESCHI, Autonomia ed eteronomia dell'arte, (1936), Fi renze 1959, p. 278. Sull'ironia e paradossi di Wilde si veda anche l'interessan te saggio di A.E.DYSON, in The Crazy Fabric. Essays in bony, London 1965 15 The Picture of Dorian Gray, in OSCAR WILDE, Complete Works, con Intr. d V. HOLLAND, London 1970, p. 43: "La via dei paradossi la via della verit Per collaudare la verit dobbiamo vederla sulla fune tesa. Quando le verit di

10

WALTER PATER "A


Hentage.
a

ventano acrobati,

allora

che possiamo giudicarle".


it.

cura di

KARL BECKSON,
p0la

Novel by Oscar Wilde"

Oscar Wilde- The London 1970 p 83


in

C U'"' ,

16

RENE WELLEK, Storia della critica moderna, trad. R. M. COLOMBO, Bologna 1971, IV, p. 494.
stler a

di A.

LOMBARDO

1 '

delle perC di Wildc in P Germania si veda KARL ? BECKSON^?, BtH-K.iUN.op. cu., Introduzione, p. 29 A SYMONSinno, ,,7 una ecensl0 "c al] dizione delle opere di Wilde 'euscita nrl 190* l /

17 Ristampata in The Gentle Art of Making Enemies (1890; 2" ed. ampliata 1892), insieme ad altri scritti polemici e al resoconto del processo intentato da Whi-

CAILLAS.
'

Ok

W.U,

ufi!toS2*i?&

Ruskin.

18
'

Mr

"""
-

'

SS irs "X* m Ario mb.


MARIO
PRAZ,

rr

i<u
;

"d '

"j -

Ten O'Clock "Pali Mail Gazette" (21 febbraio 1885), pp. 1-2, e The Relation ofDress to Art. A Note in Black and White on Mr. Whistler's Lecture, apparso sullo stesso giornale il 28 febbraio. In altri due articoli, rispettivamente del 1887 e del 1889, Wilde prende di nuovo garbatamente in giro Whistler come critico d'arte, non mancando mai di sottolinearne generosamente, sia pure tra una frecciata e l'altra, il valore come artista. Il diverso tono adottato dai due nel corso della polemica riflette la diversit del loro temperamento: sarcastico, astioso, implacabile nel suo risentimento che un nonnulla bastava
Whistler's

1) Cfr

Storia della letteratura inglese


alle

la cr,t,ca

itahana

cW.Ueohre

Firenze 1968 n

rino^O^ GAMBEmTe^//

"^ ^"^
opere gi c^ated

uu P LOMBARDO e M
'

quello di Whistler; bonario, ironico ma senza malignit, quello di Wilde. Fra gli innumerevoli resoconti dei rapporti tra due, pi attendibili
a suscitare
i i

'^S' ^
19

sono quelli di H. PEARSON, op. cit., London 1964, pp. 93-102 (si veda anche dello stesso autore Whistler the Man, London 1952), o R. SPENCER, The Aesthetic Movement, London 1972, pp. 98-100.
e equilibrati

Venne
v
il

infatti pubblicata

postuma, con

altri scritti,

da R.

ROSS

(1908) che rica-

testo collazionandone quattro dattiloscritti pieni di errori. Nel 1914 ne

usci

una traduzione francese.


e C.

STO GUIDI

^iM

R0,

-"*

^ 5Cdr

20 W.K. WIMSATT, Jr. York 1965, p. 485.

BROOKS,

Ulerary Criticism.

Short History,

New

Firenze 1938

AUGU-

21 Cfr. R. 22 Cfr. 23 M. 24 25
147-8.

WELLEK, op. cit., II, p. PAUL VALRY, "Situation

175.

de Baudelaire", Varit

II,

Paris 1930. pp.

PRAZ, "Fantasmi

culturali", in

II

patto col serpente, op.

cit., p.

294.

Critic in Pali Mail, a cura di

E.V.

LUCAS, London

1919,

p.

204.

Ibid.,

"L'originalit che richiediamo all'artista originalit di trattamento, non

176

e
di argomento.

Sono solo le persone prive di immaginazione che invrm, n vero artista si riconosca dall'uso che fa di ci che si annette? to. La vera or.ginaht s. trova piuttosto nell'uso che si fa di un modell nel r.f.uto di tutti ' "n modelli e di tutti maestri"
:

f!*Z?
d

26 Cfr. R. 21
Si

ELLMANN,

op. cit,

"Introduction". passim
in ,k

vedano E.

BENDZ,

The Influence of Pater and Matthew Arnold

29

28 A. OJALA, Aestheticism and Oscar Wilde, Helsinki 1954 Si veda tra gli altri E. SAN JUAN, The
J,,

others, are fostering and keeping alive, each in his own peculiar fashion" ("The Grosvenor Gallery 1877", in Works, Miscellanies, op cit., p. 23). E interessante notare che gi allora Wilde vedeva questo gruppo di artisti e letterati, in cui Ruskin appare in posizione preminente, come promotore di un "revival" dell'arte inglese, "revival" che nella prima conferenza americana diventa un "rinascimento" (forse in omaggio all'accresciuta importanza ora attribuita all'influsso degli scritti di Pater) ad opera dello stesso gruppo, cui adesso aggiunge D.G. Rossetti. Nella conferenza Wilde omette invece il Symonds e, in maniera apparentemente inspiegabilc, lo stesso Pater.

many

I PP 105 06 Art of Oscar Wilde] Princeton 1967,

7 Cfr. Charles Baudelaire: Les Fleurs

NOTE CAPITOLO
1

II

Wilde

non ebbe mai l'intenzione di pubblicare le conferenze il ne Ult da SU man SCrtt e P ubblicat dal Ros (cfr The Wo Works of 7n" J D Oscar W.lde, a cura d, R. ROSS, London 1908, Essays and Uctuls
d'altra parte

lT
e

du Mal ("Spectator", 6 sett. 1862, ora in Swincura di C. K. HYDER, London 1972, pp. 27-36), e l'imporche a tante saggio su Blake (1868) in cui Swinburne seguendo Baudelaire sua volta segue Poe si scaglia contro "l'hrsie de l'enseignement" (che traduce come "The didactic heresy") in poesia, secondo la teoria dell'arte per l'arte. Per la decisiva funzione di mediatore compiuta da Swinburne fra la poesia francese e la cultura inglese, cfr. R. Z. TEMPLE, The Critic's Alchemy. A Study o/the Introduction of French Symbolism into England, New Haven, Conn. 1953,

hume

as Critic, a

Part

Two.

Decay of Lymg

"The

Critic as Artist".

8 Secondo uno studioso,

3 Nella conferenza sono ricordate, talvolta con brevi citazioni, una quarantina di e scritton di artisti anlichi e moderni

S2f
r

'

'

inglcsi

JSKi

"The new artist, as proposed by aestheticism, could not have been more different from the Prc-Raphaclite artist as proposed by Ruskin" (T. HILTON, The Pre-Raphaelites, London 1974, p, 207). Ma come si vedr, Wilde gi nella prima conferenza e in particolare in "L'Envoi", coglie assai bene sia gli aspetti del movimento preraffaellita che confluiscono nell'estetismo sia quelli pi ruskiniani che ne differiscono e che vengono quindi respinti

eh. facilmente

reperibile,.

"Non

clementi necessari dell educaz.one inglesc.In Inghilterra, allora come ora ba produrre qua,siasi bciia

a ts zsszs?.
5

J^ZJ^^Sa\^Z&
*~

dalla

nuova scuola.
op.cit., p. 12: "lo spirito squisito di scelta artisti-

9 "The English Renaissance",


ca. ..sembrava essere stato

- ^ &
l'estetica

incarnato".
chiarezza della sua visione, il suo perfetto autoconil suo riconoscimento di una sfera

10

Ibid., p. 7:

"La calma e

la

movhTn'rn 2'" 7

Wildiana uscf a Londra un eretto di W. HATA Aesthet.c A ?"?"""* 7*r Moverne* in England, che come Wilde vuole difended,mostr " ndo c vedano, nell'Introduzione, dotti !l riferimenti ifimentTlR a Baumgarren e a Kant). Dopo capitoli su Ruskin, Morris, Swinbu ne p lttorl e poeti prera faelliti e altre figure di rilievo (ma omettendo Pat nZ n teVolmente con " *>* '" ** Renaissance

MNTnN M LTON,
.

ea

trollo,

il

suo infallibile senso della bellezza,

separata per l'immaginazione"; "la tendenza a dar valore alla vita per
dell'arte".

amore

\"g* W

G.H.FORD,

di

at

w/ u'

,'

comeun,
le

"^

blkat, nel 8T

C cor ^Pondenze dei giornali che vi dedicavano imo io spazio, che gh pare dehnei con esattezza amp.o la genesi del movimento (cfr.
'
,

X,

PaSS

""?

'^ >
"

^"S

.SEX

,-

PUr tenendosenc '" d"Pte, dalla satira), HaCl """"* Vene " P rCSenlata P er la prima volta a PP r vazi "c, ai PoL* wildiani (pubEngl sh 3 """. n'" Ul Inghilterra come
'

and the Victorians, New Haven, Conn. da lui definito "certainly the father...of the Aesthetic Movement" "the link belween Keats and later writers", e che fu tramite il suo esempio ed influsso che la vena keatsiana divenne
nel suo interessante Keats

1944, afferma che in particolare Rossetti

predominante nella poesia del tardo '800


11

(cfr. pp.

95, 145).

R'"

Cfr. ibid., pp. 10, 16.

12 Lettera a R.

a ttraVe

Woodhouse (27 ott. 1818) in Letters of]. Keats, a cura di R. GITTINGS, Oxford 1970, p. 157: "... il Carattere poetico stesso... non se stesso,
non ha io non ha nessun carattere. Esso gode di luce ogni cosa e nulla e ombre. ..prova altrettanto diletto nel concepire uno Iago come un'Imogene. Ci che scandalizza il filosofo virtuoso, delizia il Poeta camaleonte".

xf0rd 3VCVa ubblicat0 sulla "Dublin P Univerm S ' ra d P " Ura ' ndneSC neI uaIe do ," 1 P aver R i e dl H '" Hunt come dei ' pi grandi maestri del colore ri, 8 ,ngl "' bbuno ma, avuto (dopo Turner), saluta "that revival of beuty which .n great part owes its birth to Mr Ruskin, and S wnich Mr Swinburne, and Mr Pater, and Mr Symonds, and Mr Morris, and

Sv mILV, "T "7"' l

StUdCnte

'

wr
M

nar&i
I

13 Lettera
spiriti

'

^'tu"

esso [The Cenci] che io so giudicare; oggi considerato


il

Shelley (16 ag. 1820), in ibidem, pp. 389-90: "Vi solo una parte di la Poesia e l'effetto drammatico che da molti

uno scopo, che pu essere Dio

Mammone. Un'opera moderna, si dice, deve avere un artista, serve Mammone, deve avere 'auto-

concen;razione', forse egoismo. Voi, ne sono certo mi perdonerete se osservo

178

179

sinceramente che potreste frenare


te artista
.

la

vostra magnanimit ed essere

maaaiormrn 6B-"icn-

critici
la

per

propri articoli apparsi sulla "Fortnightly Review", con cui inizia


(cfr.

Keats che aveva subito l'influsso del pensiero estetico di Coleridge e di Word sworth soprattutto tramite Leigh Hunt e Hazlitt, ma anche direttamente ne applica principi cos rigorosamente da criticare due poeti stessi in quanto contrariamente a ci che avevano affermato in sede teorica, nelle loro opere rx>e t.chc vi l'intrusione di idee filosofiche o morali per cui la poesia viene stru mcntalizzata a fini che le sono estranei (cfr. L. ROSENBLATT, L'ide de l'art pour I 'art dans la littrature anglaise pendant la priode victorienne, Paris 1931

sua attivit saggistica

A.C.SWINBURNE,
II, p.

Letters a cura di

G.Y.

LANG,

New

241). L'influsso di Swinburne, inoltre, particolarmente evidente nel famoso saggio su Leonardo, in cui si possono ri-

Haven, Conn. 1959-62,

scontrare echi di

"Notes on the Designs of the Old Masters

infine indubbia l'importanza dello studio

at Florence" (1868); swinburniano su Blake (pure del '68)


(cfr., fra gli altri,

per

la

formazione del pensiero estetico di Pater


il

M. PRAZ,

La

carne, la morte,

diavolo, op.

cit., p.

326).

14

M. PRAZ,

Storia della letteratura inglese, op.

cit.

p.

462.

24 Per Swinburne e l'estetismo, si veda anche R.L. PETERS, The Crown of Apollo: Swinbume's Principles of Literature and Art, Detroit 1965, pp. 22, 52, 148, che sottolinea giustamente l'importanza del pensiero di Swinburne nello Aesthetic

15 F. R.

(1936) in Da Suft a Pound, G. SINGH Tonno 1973, p. 66. Per Keats e l'estetismo, si veda soprattuttoA J FARMER Le mouvement esthtique et dcadent en Angteterre, Paris 193 1 pp. 2- 10 che

LEAVIS, "Keats"

tomi
,

Movement:

il

critico per esagera nel vedere in lui l'originatore in pratica esclu-

sivo di tutta l'estetica del

movimento.

tohnea
tismo:

le radici

non solo francesi,


op.
cit.,

sot'

ma

inglesi,

ROSENBLATT,

e soprattutto keatsiane, dell'este-

pp. 56-7;

volon
16

letteratura romantica, pp.

184

6;

M. PRAZ, La carne, la mrte e il di LEAVIS, op. cit., in part. pp. 50-3,


il

25 "The English Renaissance", op. cit., p. 13: "Ricordo una volta, parlando con Burne-Jones circa la scienza moderna, che egli mi disse: "Tanto pi la scienza diventa materialista, tanti pi angeli dipinger, le loro ali sono la mia protesta
in

favore dell'immortalit dell'anima".

^ondo
Crr.

Pater
1

Keats realizza completamente


Charles

W. FA

fc.K,

Lamb

in Appreciations (1889),

principio dell'arte per l'arte. London 1910, p. 109.

26 Mr Swinbume's Last Volume, "Pali Mail Gazette" (27 giugno '89), ristampato in The Artistas Critic. Criticai Writings ofO. Wilde, op. cit., p. 46. La recensione costituisce un ottimo esempio dell'alta qualit che in genere caratterizza l'attivit wildiana di critico militante.

17

"The English Renaissance", op. cit., p. 6: "....lo spirito del trascendentalismo e alieno allo spirito dell arte. Perch l'artista non pu accettare alcuna sfera della vita in cambio della vita stessa. Per lui non vi evasione dalla schiavit della terra: non vi e neppure il desiderio di evadere".
i

critici che vedono Wilde come completamente dominato dalle idee di Pache ripeterebbe senza variazioni per tutta la vita (il che falso), si veda ad mtlehn und Kunstanschauung des Georgekreises und die Aesthe? -M tik O. W.ldes Berne 1957, pp. 33-6. Lo studio per altro un'interessante documentazione dell influsso wildiano su Stefan George e il suo gruppo. 19 "The English Renaissance", op. cit., pp. 8-9: "un pi squisito spirito di scelta una pi impeccabile devozione alla bellezza, una pi intensa ricerca della perfezione
ter,

18 Tra

27 "The English Renaissance", op. cit., p. 11: "La semplice espressione di gioia non poesia pi di un mero grido personale di dolore, e le reali esperienze dell'artista sono sempre quelle che non trovano la loro diretta espressione ma sono raccolte e assorbite in qualche forma artistica, che sembra, da tali esperienze
reali,

essere

la

pi lontana e

la

pi aliena".
di tutte le facolt intellettuali
il

'

28

Ibid., p. 10:

"La completa subordinazione

zionali

al

principio poetico vitale e informatore,

ed emosegno pi sicuro della forza

del nostro Rinascimento".

29 importante ricordare, a proposito della PRB, che la tecnica usata dai tre maggiori artisti del gruppo era non meno eterodossa e anticonvcnzionale degli altri aspetti del loro programma (cfr. la descrizione fattane da H. HUNT nel suo Pre-

20 Ibid.p.
21 '**'

squisito disegno e visione spirituale"; "la fedele imitazione della natura un elemento di disturbo nell'arte immaginativa".

9:

"un maestro di ogni

London 1905). L'importanza delle innovazioni tecniche dei preraffaelliti sottolineata da numerosi studiosi, quali il Fleming, il DearRaphaeltte Brotherhood,

"*

"novit

delle arti decorative

mediante

le

quali

vidualizzato

movimento romantico

l'idea sociale e

ha dato al nostro indianche il fattore sociale".

mer e

altri.

22

quando incontr a Oxford D.G. Rossetti, Morris e BurneJones, Swinburne fu sempre legato ai preraffaelliti e in particolare a D.G. Rospartire dal 1857
'

30 "The English Renaissance", op. cit., p. 10: "completamente soddisfacente al senso poetico e che non richiedono affatto per il loro effetto estetico nessuna elevata visione intellettuale, nessuna profonda critica della vita e neppure nessuna appassionata emozione umana". Implicito,
zione arnoldiana per cui
la

SCt C ra Cli Wllam Michael che scrissc un'importante difesa di Poemi J' D /f i c L andBallads Swinburne a sua volta pubblic recensioni e studi elogiativi sia della pittura che deUa poesia di Rossetti, e quando nel 1871 apparve il notorio e violento attacco del Buchanan contro la "Fleshy School of Poetry" preraffaellita, in cu. era incluso anche Swinburne, fu quest'ultimo a rispondergli con maggiore ampiezza di altri nel virulento pamphlet Under the Microscope (1872). 23 Per i rappporti tra Swinburne e Pater, interessante in proposito una lettera del poeta in cui riferisce come Pater gli avesse detto di

ma

chiaro,

il

rifiuto della posi-

grande poesia deve essere soprattutto "a criticism

of life" di alto valore etico.

31 Cfr. O.

WILDE, "The
322:

Critic as Artist", in Complete

Works

op.

cit.,

p. 1052.

32
33

Letters, op. cit., p.

"una

forza pi riflessiva e tranquilla"; Voglio


cit., p.

comporre

senza questa febbre", Letters, op.

322.

essersi ispirato ai suoi saggi

English Renaissance", op. cit., p. 11: "Abbiamo visto lo spirito poetico agire... ora vorrei farvi notare il suo funzionamento nella scelta del soggetto",

"The

180

181

"The English Renaissance",

op. cit., p.

11.
cit

34 'The Soul of Man Under Socialism" (1891) in Complete Works, op Naturalmente, forma e contenuto non possono essere
essi

41 "TheSchoolof Giorgione", op. ct.,p. Ili: "Ogni arte aspira costantemente alla condizione della musica"

D 109?

sono sempre tutt'uno. Ma pressione estetica da parte per un momento, possiamo intellettualmente cos ^ usl separarli
.

separati in un'opera d'arte-' a scopo di analisi, e ponendo l'interezza dell' im"

42 B.
43 B.

CROCE, "La CROCE,

critica e la storia delle arti figurative

" (1919),
Storia,

in

Problemi

di estetica, Bari 1940, p.

262.
-

Aesthetica in nuce (1928), in Filosofia

Poesia

Milano/Na-

poli 1955, p. 223.

35 "The English Renaissance", op. cit., p. 1 1: "Il riconoscimento di un reeno se parato per artista una coscienza della differenza assoluta fra il mondo dell'ar' te e il mondo de. fatti reali, forma non soltanto l'elemento essenziale
I

di ocni incanto estetico, ma la caratteristica di ogni grande opera immaginativa e di tut te le ere della creazione artistica".

44 'The English Renaissance", op. cit., p. 18: "Non di un maggior senso morale, di una maggiore sorveglianza morale che la vostra letteratura ha bisogno"; "in verit non si dovrebbe mai parlare di una poesia morale o immorale, le poesie sono solo scritte bene o scritte male, questo tutto". 45 J.P.

36 Nella conferenza "Art and the Handicraftsman" Wilde gner is not he who makes the design and then
in colours,

ECKERMANN,

Gesprche mit Goethe (1835), Jena 1905,

I,

p. 385.

dir-

colours it, creates in colour, thinks in colour too" (Miscellanies, op cit p 296) Alcun, anni dopo, in conversazione con Andr Gide, a proposito di un critico che lo aveva Iodato perche sapeva "inventer de jolies contes pour habiller mieux sa pensee osservo: "Us croient...que toutes Ics penses naissent nues Ils ne comprennent pas que je ne peux pus penser autrement qu'en contes. Le sculptcur ne cherche pas traduire en marbr sa pense; il per, se en marbr, directement E qui segue uno di quegli apologhi estemporanei che tanto affascinavano gli ascoltatori, come Gide e Yeats, su di uno scultore che riusciva a pensare solo in bronzo (cfr. A. GIDE, Oscar Wilde(l90l), Paris 1948 pp 25
,
.

"The true desi but he who design*

46

"The English Renaissance", op. cit., pp. 18, 19:". ...Come nelle vostre citt, cogusto, un'accresi nella vostra letteratura, un permanente canone e modello di
sciuta sensibilit alla bellezza... che manca... Questa devozione alla bellezza e civilizzate". L'ealla creazione di cose belle la prova di tutte le grandi nazioni sortazione a combattere l'isolamento spirituale e il provincialismo culturale

arnoldiana.

47 48

Ibid., p.

21:

"come ognuno ha

la

sua

ombra

cosi ogni

anima ha

il

suo scetticismo".

lbid.:

"Lontani

da contrasti e dal terrore del


Seul
a

mondo".

49 "Oui, l'oeuvre

sort plus belle/D'une


/

forme au travail/Rebelle./Vers, marbr, onyx,


l'ternit,/Le buste/Survit la cit.
les

6)

email. ..Tout passe. L'art robuste

"

PATE^"rhc Sch0 ' S' ^' D


. ,

f Gi 8i"*". '" The Renaissance. Studies in


in altri scritti

Les dieux eux-mmes meurent, /Mais

que
di J.

les airains" (T.

GAUTIER,

vers souverains/Demeurent/Plus forts "L'Art", in Emauxet Cames (1872), a cura

PP- 10 ^: 10 4 Le evldentl derivazioni da Pater nella conferenza e J giovanili wddiani sono state minuziosamente elencate da E
op.
cit..

BOCK e
il

BEND7

Lille/Genve 1947, pp. 130-32. E certo pensando a questi subtle versi che Wilde parla nella conferenza della "lezione" di Gautier, "most of ali modem critics, most fascinating of ali modem poets" (p. 11).

POMMIER,

38

Ibid., p. 132:

che, come quasi sempre fiamminga.e anche come spesso nelle opere di Tiziano o del Veronese, e completamente indipendente da qualsiasi cosa decisamente poetica nel soggetto che accompagna... queste essenziali qualit pittoriche
nella pittura to dilettare
il

"unica garanzia del possesso del dono pittorico inventivo o creativo della pura linea e del puro colore,

trattamento

50 Per

rapporto artista/societ e politica in Francia durante questo periodo, cfr. (1906), l'eccellente studio di A. CASSAGNE, La thoriede l'art pour 'art en France
il
l

Paris 1959, Parte

II,

cap.

II.
cit., p.

51 Cfr. T.

GAUTIER,

"Prface", op.

3.

senso.. .cosi

composiNel suo aspetto primario, una grande pittura non ha per noi alcun messaggio pi definito di un accidentale gioco di luce solare e d'ombra per pochi momenti sul muro o sul pavimento".
tore.

di vetro veneziano; e attraverso questo solo diletto diventare il veicolo di qualsiasi poesia o scienza possa trovarsi al di l di esse nell'intenzione del

devono anzitutdirettamente e sensuosamente come un frammento

39

lbid., p. 133. "tracciare l'entrata della poesia nella pittura verso 1 alto: dalla pittura giapponese dei
fiori, infine, talvolta,

con fine gradualit ventagli, ad esempio, dove abbiamo,

52 "The English Renaissance", op. cit., pp. 11, 13: "L'arte non sj mai dannegsolo giata mantenendosi al di sopra dei problemi sociali del giorno"; "vi un una tempo, il momento artistico; soltanto una legge, la legge della forma; solo spoperch ha rispecchia, la che meglio terra, la terra della Bellezza". " colui quella bruma di familiarit gliato la vita di ci che accidentale e transitorio che ci rende oscura la vita". all'al53 Ibid., p. 19: "Le filosofie cadono come la sabbia, e credi seguono l'uno tutte le stagioni tro come le foglie avvizzite d'autunno; ma ci una gioia per
i

prima, solo colore astratto; poi appena un lieve aggiunto senso della poesia dei
perfetta pittura floreale".
14:

e un possesso per tutta l'eternit".

54
55

Ibid., p.

22:"di questo

mondo

dagli accesi colori".


religioso, ogni

40 ;"The English Renaissance", op. cit.p. intellettuale moderno non abbastanza


e cos
la

questo nostro irrequieto spirito ricettivo dell'elemento sensuoso dell'arte;

"Ma

lbid., p. 23:

"entusiasmo politico o

entusiasmo per l'umanit,

reale influenza delle arti nascosta a molti di noi: solo pochi, sfuggendo alla tirannia dell animo, hanno imparato il segreto di quelle eccelse ore quando
il

ogni estasi o barbarie".

dolore per l'amore"; "sterile senza industria, l'industria senza arte


di noi,

56

Ibid., p. 24:

pensiero non e

vita.

"Passiamo i nostri giorni, ognuno Ebbene, il segreto della vita l'arte".

cercando

il

segreto della

182

183

57 Cfr.G.HOUGH, TheLast Romantici (1947), London 1961, pp, 202 176 203 58 ;The English Renaissance", op. cit., p. 15: "U primo dovere del critico d'arte' e d. aratto sempre e su tutti gli argomenti: un gran vantaggio d non aver r fatto nulla, ma non bisogna abusarne".

- un allontanamento definitivo e differente e decisivo...


68

nella sua critica d'ar-

59 Lettera a

S lievemente ^ "tl 60 The English Renaissance", 18:"Poich come Pa "' ne n " n accom 8a, anche daHcoha Sa" r r certo Pche l sprecher l senza uno d Crrand0 * . o plsiTfTiS"'
,

Reynolds (9 aprile 1818) in Letters, op cit., p. 85- "Non ho il minimo senso d'umdt verso d Pubblico o qualsiasi cosa ^stente eccetto ern lnC,p, deII Bellc2Za e la Memoria dei di Uomini" 1. Ne I, ( ,ta f f'lone J c W,ld e modifica
J.

L^
j

-SS*^5SJK LDE
"
LeCtUrC
'

P,U C n

,U,:

PCrch

Chiave di volt. de. suo

? ^" Stud ents",

in Misceliate;, op. cit

318

"Eh

-i

'

il

testo

op. cit., p.

nelle nazioni

'

a Cre Z

negli in

69

critica

estetica e

SCClt3

'

'

61 Premesso ad un volumetto di versi di un suo amico, R.

*& 5
62

l'Z^ Ure di una poesia morale o immorale male e questo e tutto. E ,n realt ogni
,

EnglSh Rcnaissan cc "-.P- '<

tT^
d,

""

^ *- -* * "
la

Pa

sua forza

scopo, fallendo for

RODD

Rose LeafanA

SSSESSBSSSSSS
70 Cfr. op.
71
letter'a^i

"is^^^ia^ a& s -issi


cit.,

A D
:

s '

mento

artS

mcompletezza d. vs.one, spesso una nota 8,nat,Va; P 8n bU na


(l9
in

uno standard

bene o

di

non si dovrebbe mai oarle poesie sono o scritte bene o scritte ' elemento di morale o di implicito rie" male in arte spesso un segno di una certa

P- 18:

"In

realt,

72

KvKSiS ^r^ *"*^ Ka4


g
C ntr

pp. 18, 19

(1892) Londo -

?2 fuglio

77)

""

"
5

di disaccordo nell'armonia di

PCra tCnde

3 U

una crea " effctto P ur


a

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"

GaUery 18?9

'" Sa

""ders' Irish Daily

News"

32:

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74

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n " ba,betUrC neI suo ra

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64

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in

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all ntanamcn[ da Ruskin un'era un era nel movimento estetico

S.

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? ?-.F' %: La P refazionc
.

WILDE
' .

t***e dai

* R- HART-

lo vedrete,

,,

importantissima

PrcraffLuhi,

" 88K Vi in v i q^'eosa del proP" 218: e del poeta e a voi gli dei donarono eloquenza come non Un d ' r' C0S CCh VOStr mCSSagg P leSSC P ervenirci nTfuoS della passione, e la meraviglia della n musica, facendo udire sordi, e vedere ciechi"
ln

feta

^,Ta ti del sacerdote,

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oL getto,
66

ma
P n

solo f* dall'incanto pittorico".


!" P-

ellan,es

"<>

P- 30: "Il diletto artistico";" mai dal sog8

'

31:

MtUalc dc Prcraffaelli ". con tutta la loro "^ meraviglia del da 8r C m,Stero dcl cant italia "- ma nell'opera di uomin ^u ''J? S ? quali Whistler e Albert Moore Perch la qualit della loro squisita pittura p viene da una certa forma e scelta di bella tecnica, che, respingendo ogn remadea mCtaf S 08 -' n completamente nte" Albert M j 8 a Stat l0da,' da Wildc ncl 77: un su q"d veni, va definiiT'-J Ve am P ,c of thc hi 8"t decorative art, and a g d perfect .^ delfph in , dehght colour ( 'The Grosvenor Gallery 1877", op. cit., p. 11).
' .

C W

";^

cs P.rcssioneuI tima del nostro

n
movimento
artistico in pittura

-tr.

L Envoi

op. cit., pp.

32 35 37
HandCraf "

V S10nC

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1

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77

^^^^^^^,^5^^^" ^ ^
Semafhe

3"
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SS-

iSfsiK*^s?.r
78 "The Nature of Gothic", op.

P ZZTf* *" f numero mag8,or


fl<
'

SScdan
di

Un ma 88 ior

ero di cose

cose be,,e; poich chi

--

cit

nn

18(1 IRl

170.

-ali-

67

accrcsciut0 scns d el valore assolutamente soddiqUCSt rlconosci n< dell'importanza primaria delI eemnrn , elemento sensuoso n"' nell arte, questo amore dell'arte per Parte, il punto in cui no, della scuola P ,u g.ovane ci siamo allontanati dall'insegnamento d, Rusk.n
sf

ante

dMkMll?

3 CJUeSt
'

184

;5

mini siano mal nutriti, ma che essi non provano piacere nel lavoro col quale si guadagnano il pane, e perci guardano alla ricchezza, come all'unico mezzo di
piacere".

che avrebbe avuto un cos strano influsso

sulla

mia vita"

79 "The English Renaissance", op. cit., p. 23: "specialmente caro". Cfr. "Ours has been the first movement which has brought the handicraftsman and the artist together, for remember that by separating the one from the other you to ruin to both; you rob the one of ali spiritual motive and ali imaginative Joy, you isolate the other from ali real technical perfection" ("Art and the Handicraft-

sman", 80
8 82
Ibid.:

op.

cit.,

p. 301).

"Ho cercato di

fare di ogni

mio operaio un

artista, e

quando dico un

arti-

sta

intendo un uomo".

Cfr.

W. MORRIS, "The

Lesser Aris", in Selected Writings, a cura di A.

BRIGGS,

Penguin Books 1973, pp. 84-5.

"Dare alla gente piacere nelle cose che deve usare per forza, questo uno dei grandi servigi della decorazione; dare alla gente piacere nelle cose che deve fare per forza, questo altro uso di essa.
Ibid., p. 86:

Plato and Platonism (1893), London 1910, p. 132: "Quei giovani " PCnSaVa aV SSe COrrOUO di P r P sit0 ' B "va veramenteSS? C aP tl; C f C nSegUen2a aVeva desidcrato far Ior ad bene, sopra oratZn tutto col 'iT dar loro quell'interesse in se stessi che la prima condizione per 01 "' 316 U8l 8ltr '"**> la completezza stessa del tipo di amoPi w eg on agevolezza che promuoveva aveva in s un che di sacramentale, per cos dire, se non faceva loro del bene, allora avrebbe fatto loro un male nfevolenon poteva asciarli come prima. Non sempre era riuscito ad ampliare la "parte migliore del io come s, dice, in coloro che aveva influenzato. Alcuni di loro erano diventati davvero inquisitori insolenti degli altri, mettendo in dubbio anche un autorit interamente legittima entro di loro".

PATER,

'

'

rZ""

2 mondo,
del

';!;

"\
il

293 95: " s mi e adun an eI 8 ! paragone i degli animali".


'

<^ **

un

di 0; i.

1*1^

83

Ibid.

p.

105: "ogni

uomo

avr

la

sua parte del meglio".

9 Cfc W.E.
1972,
p. 7.

HOUGHTON,
:

84 R.

WELLEK,

op.cil.,

IV, pp. 494, 495.

The V.ctorian Frane of Mini,

New Haven, Conn.

85 Cfr. fra

gli altri,

G.C.

ARGAN,

L'artistico e l'estetico,

Roma

86 Nel nostro secolo la fondamentale funzione educatrice dell'arte stata sostenuta in maniera assai persuasiva, fra gli altri, da HERBERT READ nel suo notissimo Education through Art e altrove (di. Art and Society). La tesi basilare del Read appare sotto certi aspetti identica a quella wildiana: "Poich l'arte l'espressione tipica del principio creativo, l'attivit estetica quella che presiede ad ogni umano sviluppo, cosf del singolo come della collettivit. Poich l'educazione non altro che sviluppo, e sviluppo nella e con la societ, se ne inferisce che l'arte il principio attivo di ogni possibile educazione" (G.C. ARGAN, Prefazione a H. READ, Educare con l'arte, Milano 1973, p. 11). 87 "The English Renaissance" op. cit., p. 22: "il bene che otteniamo dall'arte non ci che impariamo da essa; ci che noi diventiamo per mezzo di essa". 88 Questa l'opinione,
fra gli altri, dello e la

10 Per un curato esame della genesi della "Conclusion" e dei suoi rapporti col pensiero del 7-800, cfr. BA. IMAN, The Intellectual Conte* of WaZpatlr's Conclusion "Prose Studies" IV
,

(1981), pp. 12-30.

1 '

J2h

fSf
"Lo
n n

3S

e de del critico 33 Libro della

Yirt-rr Natura, 7T
e

Ar ,SI "- P 1044: " I1 ^"""ovesimo secolo rappresenta una svolta ddue U0mini Da i" c P" 'no il
-

'

"

l'altro di quelli di

Dio".

12 Ibid,.
13

MAN MANN

a cura di

Mondo sono una cosa sola" C0Stan e " t0 Wilde e Niefzsche veda '" N' 'w |T and Nietzsche" L Wiide ,n Oscar Wilde. A Collection of Criticai
nle

Spirito Critico e lo Spirito del

/M

THOMAS
Essavi

H
15

P
pas\im

RICHARD ELLMANN, ,renakl dr LE N R BIN


'

Englewood
'

Cliffs, N.j.

U P"*We.
il

1969, pp

169 71

Paris 1923. pp. 204-09,

HOUGH,
la

come

lo

SHEWAN

FRANCI,
a

l'hanno in

anche se studiosi pi recenti, breve considerata pi obiettivala

WALTER PATER. Af^w/Af^ic^,, (1885),


146, "L'espansione ed

mente pur non analizzandone


dell'estetica wildiana.

fondo

struttura e

posizione nello sviluppo

16 Ibid.,pp. 147

ipo.etkhe"'"
17 Cfr.

PUn ' nfinitesim0 del moment P'e


p.

London 1910. 1.pp. 145 147 raffinamento del potere di erce7oP


tra

due eternit

NOTE CAPITOLO
1

III

18
fion,

"Decay of Lying". B HA My
op

983.

^}"

Mem ries of scar

Wildc "

in

Oscar Wilde.

Collec-

'cft

Cfr.

M. D'AMICO, O. Wide,

op.

cit., p.

35.

19 Cfr

AJ.

2 Cfr.
3 Cfr.

BENDZ, op. cit., pp. 112-14, I. FLETCHER, Walter Pater, London

penhauer
1971, p. 39.

FARMER w England,
''

op. cit., p. 77. Si

veda anche P.

NEUGEBAUER
p 62

Berlin 1932.
in Appreciat.ons, op. ci,.,

Sebo-

20 Cfr. W. PATER. "Wordswor.h"


21

WALTER PATER,

"Conclusion", The Renaissance, op. cit.. p. 186, n. 1. Per le violente reazioni suscitate dal volume al suo primo apparire, cfr. le "Criticai and Explanatory Notes" dell'edizione citata, pp. 444-50.
il

5 "L'aureo libro dello spirito e dei sensi,

vangelo della bellezza"; "quel libro

Colerid 8 e '; ,18 65.1880), p. 68: "Nonuna vaga astrazione sco astica che pu soddisfare l'istinto speculativo della nostra mente moderna Chi vorrebbe scambiare .1 colore o la curva di un petalo di rosa... con quell'essere incolore, informe, intangibile che Platone poneva cos in alto? Poich la vera illustrazione del temperamento speculativo non il mistico ind, perduto ai sensi

2d2riS:

186

187

all'intelletto, all'individualit,

mento

della vita portava


gli

il

ma piuttosto un Goethe, per il quale ogni mosuo contributo di conoscenza individuale, e che non
mondo
della forma, del colore, e della

trascurava niente che


passione.

giungesse dal

m Cr CanZe = da uist P er I prezzo Dre z Z o che c hVr mn f e mostruoso ed infinito


'

amo d P i echino
.

, .

dei suoi segreti ad un

"

'

...Una forte inclinazione innata spinge Coleridge a ricondurre ogni problema, sia critico che pratico, ai primi principi; senza posa si studia di "afferrare l'assoluto", di affermarlo efficacemente, di ottenerne il riconoscimento".

22

J.

43: "Coleridge, per esempio, si lascerebbe sfuggire una bella similitudine isolata, strappata ai penetrali del mistero, in quanto incapace di accontentarsi di una conoscenza incompleta"; "Questo argomento,
Letters, op. cit., p.

KEATS,

1 3 50111 ' meccanismo di 8 ione, e liberandoci colf dril'inan^'^'T^!! !! da " 01 StCSS mp0St0 della ^sponsabilit " -/ ard morak nri^-T SC,enC,f,C0 J ^11 ereditariet diventato, per cos dire, la tostiti? cV C ntempla " Va ha ^mostrato che non siamo mai meno li? S ber di Hi quando Deri cerchiamo di agire
I

tnZ
'

A'

'

7'"
'

34 Cfr. li i'i"
'

Ibid.

trattato per volumi interi, forse

un grande poeta considerazione".

il

porterebbe oltre la conclusione che per senso della Bellezza sopraffa, o meglio cancella, ogni altra
ci

non

23 Cfr. "Prosper Mrime", in Miscellaneous Studies (1895), London 1910, p. 13. E curioso che il BENSON affermi che Pater aveva letto E.A.Poe non nell'originale, ma nella traduzione baudelairiana (cfr. A.C. BENSON, Walter Pater

Lan ma Chc dmora in noi non una s 'ngla entit spirituale" " P 1030 PCr " temperament0 este che vago sempre ripugnante" \n ,1j e ChC n Str Pa abban Crcdut0 Hanno aurit '= pa. H SPeC ' C IaSC,andocl t' in ercdit ! scetticismo di cui avevano paura"
'

"

Sdi cr^iS
mo

'

'

38 Ibid

London 1906,
24
Si

p. 23).
//
(I,

veda

ARTHUR SCHOPENHAUER,
it.

mondo come

volont e rappresenta-

zione (1819), trad.


(II,

di

SALVI-LOPEZ
cit.,

Bari 1914-16) e

DE LORENZO
al

Bari 1930),

II,

par. 38.
p.

p. 1032: "Dall'alta torre del Pensiero possiamo osservare il mondo. Caie accentrato in s, completo, il critico estetico contempla la vita, e nessuna freccia scoccata alla ventura pu penetrare fra le giunture della sua armatura" " "1 "'' P "= Un " "" ti daUStra,e " fu io da una cena' voigarS"^''
'

'

'

25 "The

Critic as Artist", op.

1039:

"Ma

noi che siamo nati

40 Cfr. "Critic
termine
41

as Artist", p.

1051.
( Paris 1971, pp. 84-5 96 a proposito dell'arte come "menzogna" fa

di questa meravigliosa et siamo al

stesso troppo colti e troppo critici, troppo sottili intellettualmente e troppo curiosi di sperimentare squisiti piaceri^ per accettare delle speculazioni sulla vita in cambio della vita stessa.
citt divina incolore, e

tempo

EMILEZOL.A
sivo mio. F. e

KERMODE
aZ
'

Le roman exprimental 1880),


SU PrCCedent d qU

II

cor-

Per noi l h/ruitio Dei priva di significato. La metafisica non sod-

disfa

il

attraverso

nostro temperamento, e l'estasi religiosa passata di moda. Il mondo il quale il filosofo accademico diviene "lo spettatore di tutto il tempo

pp 44 8r 42 "The Decay of Lying", p. 977: "Certamente siamo una biamo venduto la nostra primogenitura
43
:

dTf?""

" ta tCOra (cfr

akune Roma ""C m*^ Lon


-

razza degradata, ed abdi fatti".

e di tutta l'esistenza" non , in realt, un mondo ideale, ma semplicemente un mondo di idee astratte. Quando vi penetriamo, languiamo nella fredda matematica del

per una zuppa

pensiero".

26

Ibid., p.

1040:
il

"Come
p.

Aristotele,

come Goethe dopo che aveva


il

letto

Kant, noi

desideriamo

concreto, e null'altro che

concreto pu soddisfarci".
alla

21 "Decay of Lying", 28
Ibid.

986: "mero istinto opposto le"; "l'insieme dei fenomeni esterni all'uomo".
:

cultura autoconsapevo-

zione,

mo
29

"La Natura non una grande madre che ci ha generati. una nostra creaE nel nostro cervello che diviene viva. Le cose esistono perch le vediaGuardare una cosa
si

SUO " lt0 principi " "L' genio non ha mai deno sniH,n"^/ dellosp rito e deciso a dimostrare che, se non ha genio, almeno sa essere noioam a ' CUna S mpatia per ''ind'gnazione morale del nostro tem semplicemente po con , roM. Zola. E l'indignazione di Tartuffe nel vedersi denuncuto The Pkture o/Dorian Cray, "Preface", in op. cit., p. 17: "L'amipat a del diaciannoves.mo secolo per il Realismo la furia di Calibano che vede .1 proprio vo ho in uno specchio. L'antipatia del diciannovesimo secolo per il Romanticismo la funa d. Calibano che non vede
edele

ZL

'

il

proprio volto
'

in

uno specchio".

44

noi..

molto diverso dal vederla".


la

2f
di

Ibid.:

"Non

vede niente se non se ne vede

bellezza".

30 J.-K.

HUYSMANS, A

Rebours, Paris 1971, pp. 75-6.


ci

Mi G;RVMTn o
45
y

qU jL"/^m APMM ct N E K
n A

2 mpICtameme Sbag
nt

' a
-

? rK

NGER
,

da pr nCp alla fine e non P" <l ua nto riguarg Uarda L'espressione "illusione di Lea
' ,

IW
!

'

,?6 5
, -

?3

'

"""* '*""' "" "


reali
'

UA F R

31 "Critic as Artist", p. 1030: "La vita


attinaio. Le chiediamo
il

piacere.

Ce

inganna con delle ombre, come un burlo d, con al suo seguito amarezza e
alla vita

Lyn8

"

e?/un rnL
vrebbe

'7*

disinganno". 32
Ibid.:

Zeno
.1
1
.

"La

vita

un fallimento...

Non

rivolgiamoci

per realizzarci o per

avere esperienza. E limitata dalle circostanze, incoerente nelle sue espressioni, e priva di quella sottile corrispondenza di forma e spirito che l'unica cosa che
possa soddisfare
il

temperamento

artistico e critico.

Ci

fa

pagare un prezzo troppo

citato in CARL BAKER, Ernest Hemingway, Penguin Boocks 1969, p. 199: "I soli scritti che avessero qualcosa dXono erano quelli inventati, immaginati... Dedalus neWUlysses era Joyce stesso perci era terribile ..Bloom lo aveva inventato. Era meraviglioso Mrs Bloom aveva inventata. Era unica al mondo, straordinaria. ...Nick
nei suoi

Tenni" copie
le

' mCSchlno da P rend "< f"" re he slano delIe crea2i fln8e ni

" Uni f nc P ersone

sono quelle mai

esistite,

passo di

^ Hemingway

suoi personaggi dalla vita d o : e non vantarsi di aver fatto del-

ccS

188 189

non era mai

se stesso. Si era inventato. Naturalmente

non aveva mai

visto parArt,
bfc,

torire un'indiana. Per

questo era venuto bene".

New York

46 "Critic as Artist' ', montagna? Ombre


.

1025: "Sono fantasmi, questi? Eroi della nebbia e della in un canto? No; sono reali"; "Un nuovo mondo che sar piumeraviglioso, pi duraturo, e pi vero del mondo che gli occhi comuni vedono (Il corsivo mio), "Decay of Lying", p. 975: "quella terribile cosa universale chiamata natura umana". "Critic as Artist", p. 1045: "l'uomo non mai meno se stesso di quando parla in prima persona. Dategli una maschera e vi dir
p.

Torino 1969 p 157 59 Cfr. J E. CHAMBFRLIN, Oscar Wilde and the Importane of Dong Nothing Hudson Review" XXV, n. 2 (Estate '72), pp. 213-17 60 LANGER, op. cit., pp. 436-37.
61 ''Decay of Lying", p. 992: "Si tratta di una teoria che non mai stata avanzata prima d ora ma e estremamente fruttuosa,
la

1964, pp. 270-71. La frase sulla Stein riporcata in R. Pablo Picasso, trad. it. di M.G. BOTTALLO,

PENRO-

la

verit

maschera elaborata da Yeats deriva indubbiamente da questo spunto wildiano anche se assai pi articolata e complessa. Cfr. ad esempio tra gli altri il saggio Per Amica Silentia Lunae" che ne contiene la formulazione pi r
teoria della

La

storia dell arte

e getta una luce del tutto nuova sul-

62

JAMES McNEILL WHISTLER, "Ten


ibid.

O'Clock Lecture"

op.

a,

63 Cfr.

p 1)2 F
'

precisa.

47 "Decay of Lying", pp. 981-82: "della sua assoluta follia in materia d'arte"- "semplicemente una battuta teatrale, e non rappresenta le vere opinioni di Shakespeare in materia d'arte pi di quanto discorsi di Iago rappresentino la sua vera morale alla posizione di uno specchio incrinato".
i ;

64 L'influsso di Swinburne su Whistler negli anni 1868-70 fu di notevole importanza, ed e in questi anni che le idee esposte da Whistler nella conferenza si defmiscono e s, consolano. Cfr. R. SPENCER, op. cit., p. 37. I rapporti fra .due s, guastarono definitavamente dopo
la recensione sfavorevole della "Ten S Wmb r nc P ubbU< su "T"* Fortnightly Review" nel giugno ! del 1888rL f 1888, ristampata un The Cenile Art con il titolo "An Apostasy" e i commenti 62) P1 Una * eiezioni
,

48

992: "Un grande artista inventa un tipo, e la vita cerca di copiarlo, di riprodurlo in forma popolare come un editore intraprendente".
p.

Ibid., p.

985: "La Vita regge lo specchio all'Arte";

Sr
cosi

stler, cfr.

^ T&?r H HOUGH,
-

^"o

di

Swinburne

op.

Wh

cit.,

pp. 180-1.
al pittore

49

Ibid., p.

986:

"Da dove

ci

vengono,

se

non

gliose nebbie brunastre che scivolano lungo

dagli Impressionisti, quelle meravile

65 "Ten O'Clock", op.

cit.,

gente vede la nebbia, non perch ci sia, ma perch poeti e scrittori le hanno insegnato la grazia misteriosa di tali effetti. Pu darsi che la nebbia ci sia stata per secoli a Londra ...Ma nessuno l'aveva notata, e cosi non ne sappiamo niente. Non e esistita finch l'Arte non l'ha inventata"

nostre strade? ...Attualmente

la

com

p 143. "Dire

che

la

e, e

come

Natura dev'essere presa

dire ad

un pianista che pu

sedersi sul piano".

A
'

croix

m3?u op. (1863),

PanS ,951 PP 769


'
-

Si
"

Veda anche "L'oeuvre

et

la

vie

de Dela-

cit.,

pp. 851, 853.

50

r BR KS P ?> PP 491 92; ? Nachte (1836), Wien 1945, pp. 19-20.

A^l^Tvr
Aris

,^

'

H HE1NE
'

67 "Ten O'Clock"

^rentinische
d

51 O. E.

BARFIELD,

Poetic Diction:

EDMAN,

Study

in

and the Mari,

New York

Meaning, London 1928 1950, p. 124.

143

p. 143. "Dire che la Natura ha sempre ragione un'asserzione artisticamente falsa La Natura ha molto raramente ragione, tanto che si potrebbe quasi dire che la Natura di solito ha torto: Cio a dire, la condizione di cose che crei la perfezione dell'armonia degna di un quadro rara, tutt'altra

che

comune

52 Cfr. B.
53 54

CROCE, Breviario di estetica, Bari 1924, p. 17/ BERNARD BERENSON, Aestbeticsand History, New York
Du
LL

68 R.
1948, pp 43
si'

WELLEK,
Non
I

op. cit., IV, pp.

497, 498.

MARCEL PROUST,
anche

144

69 "The Critic as Artist",


riale.

"

. di F.S. "Il il mo incessantemente e senza saperlo, e d alla vita le supreme finzioni senza cui non riusciamo a concepirla... L'arte offre una visione ed una profezia degli avvenimenti futuri... Assai presto si scopre che quello che l'arte ha manifestato e servito come modello che la vita tende a copiare".

K SS
ROGER
UI
Books 1961,

Le cot de Guermantes II, Paris 1954, pp. 25-26 cte de chez Swann, Paris 1954, p 256

veda

cui poggia

E EN W r ThrCC MORSE, m New v' York 1957, p. 209:

IdeaS "' in

P" Posthumous, a cura poeta crea mondo cui ci volgiaS

arte possono essere fissate e certe, P er trovare zione devono essere toccate dall'immaginazione che le

p. 1054: "Ogni arte ha la sua grammatica, il suo mateesiste mistero n per l'una n per l'altro.... Ma mentre le leggi su
la loro vera realizzaabbellisce al P unto di farle tecnica realmente la personalit Per

sembrare ognuna di esse un'eccezione. La


questa ragione l'artista

non P u insegnarla,

l'allievo

non pu impararla"

70

LANGER,

op. cit., p. 422.

56

FRY, "An Essay


p. 27.

in Aesthetics", in Vision

and Design (1920), Penguin

71 "Critic as Artist", pp. 1042, 1039: "Tutta l'arte immorale... tranne quelle forme inferiori d. arte sensuale o didascalica che mirano ad incitare
nel male e nel

bene

all'azione

"L'emozione per l'emozione

lo

"

?A !iS ne Modem

SON,

AU E APOLLINARE. "Les peintres cubistes" (1913), ristampato in ^ Tradition, a cura di RICHARD ELLMANN e CHARLES FEIDELNew York
1965,
p.

zione che spinge


della vita

scopo dell'arte, e l'emo-

ali azione lo scopo della vita e di quell'organizzazione pratica che chiamiamo societ... che l'inizio e la base della morale"

Jr.,

WL

72 R. 73

FRY,

op. cit., pp. 31, 32.

58 Cfr., per

le

dichiarazioni del '23,

A.H. BARR,

FRANK KERMODE.

op. cit. p.

17.
p. 17; P.

Jr., Picasso: Fi/ty

Years of bis

74 ThePictureo/DorianGray, "Preface",

VALRY,

"Concetto genera-

190

la

le

dell'arte" (1935), ristampato in


e

NFR, Antologia
p.

critica, a

cura di

FINI

MARIO FUSCO,

MARCO
86

Milano 1965,

136.

tico di alcuna superiore visione intellettuale... l'ispirazione fluenza regolatrice dello spirito

non

sfuggita all'in-

artistico".

75 "Decay of Lying", p. 976: "Le sole cose belle... sono cose che non ci interessano personalmente. Se una cosa ci utile o necessaria, o ci tocca in qualche modo, sia recandoci dolore che piacere, ...o parte vitale dell'ambiente in cui viviamo, allora si trova al di fuori della sfera peculiare dell'arte". 76 "In un saggio su Victor Hugo, parzialmente ristampato in Swinbume as Critic, a cura di C.K. HYDER, London 1972, pp. 146-52, in particolare pp. 147, 148^

i2 rl7

ArtSt "; p

1052:
'

"

IniziaIe

~n
"
;

n n V Sar
,1 alla

procede, ProcldTnond!! non dal sentimento

7 forma, ma
'

Clat0

l'adorazione della forma, e non vi VCr arISta coluii " P Ch "


dalla

^c

forma

al

87 R.

88 89

WELLEK, op. cit., p. 498. " 5 A " St 1052: TUtU "'

sentimento"

genuino"

a C3ttVa

P eSa S S r a da un

^mimento

77 "Decay of Lying", 78
Ibid., p.

p.

976:

"Non dovremmo,

almeno, avere pregiudizi, prefeal

"

renze, sentimenti partigiani di alcun genere".

991: "Passare dall'arte di un periodo


tutti gli storici".
in particolare sul
cit.,

re

commesso da
ed

WILDE,

Letters, op. cit. p.

periodo stesso il grande erro236: "nuove teo-

blLY HffiKf'i'" f , f l I C
'
'

LC Parad Xe

rie sull'arte,

rapporto tra arte e storia".

79 Cfr. R. FRY, op.


Fry,

dopo un

pp. 11-22. Si veda in particolare pp. 11-12 e 17, dove rapido esame di vari periodi storici e dell'arte di ciascun periodo,
la

dff
in

vii i"

'ZlTJ^ T C\ com P"P


-

Part '~ lare PP n

Ch

e C mdien " in a ^ra di A. ' 1041 - 2 c 1055. L'Arte in un certo senso GAR WIN ' Che sostiene: SUf
'

^g^ente

leta se frascura

P;

-^*"
"il

il'

mn7
a

d
8

'

conclude negando l'esistenza di un "rapporto decisivo" tra

vita e l'arte.

ano 1963

46)'"

T"
'

art Sta

! ' COS

l'autorevolezza della finzione, POSSa " partcci P are viariamente" (Arte e anarchia, M\-

d Viv e conferendo

"

qUa
i-

in

duc

m " d ^

fissione della consapesentire ci che reale

ai fa i

80 B.
81

BERENSON,

op.

cit.,

p.

31.

987: "Le nazioni e gli individui... hanno l'impressiocercano sempre di trovare nella calma dignit dell'arte immaginativa qualche specchio alle loro torbide passioni, dimenticando sempre che il cantore della vita non Apollo, bens Marsia. Lontana dalla realt, lo sguardo distolto dalle ombre della caverna, l'Arte rivela la sua perfezione".
p.

"The Decay of Lying", ne che le Muse parlino

di loro,

1052: " C Che accade reaJmente rovinato per l'arte". 1 10 " and the Individua Talcnt" (1919) in The Sacred Wood , (1920) London 1972, p. 54. Pi avanti, ELIOT afferma che la poesia non dare sfogo al] emoz.one, ma una fuga dall'emozione (p. 58). 93 Cfr. Dorian Gray, p. 75,

Il

Srai

T?PT A ^" 1

ArISt "' P

94

J' di questo
8-')

CrtC aS ArtSt "' p

82

"L'arte non esprime mai altro che se stessa; questo il principio della mia nuova estetica ed questo, pi che la vitale unione fra forma e contenuto sulla quale si sofferma Walter Pater, a fare della musica il modello di tutte le arti".
Ibid.:

1028 L in '"Pretazione del passo non appare convincente.


-

'

SAN JUAN

(op. cit

uhju
i

1052:

"

n n COnCe P S

Com

le

"Critic as Artist",

p.

1030:

"La Bellezza

rivela tutto
il

perch non esprime

nulla.

? Tnrn omo h'iITu della bellezza $ del o schema metrico

"a

P rima un idea
'

rma meIrica

Quando rivela se stessa, ci mostra tutto mondo dai fiammeggianti colori". 83 W. PATER, "Style", op.cit., p. 38: "Date le condizioni che come ho cercato
di spiegare

sono necessarie per


la felicit

la

buona

arte, se questa inoltre dedicata

ad

f rma SU erisce ' !" renderla ende'rh intellettualmente in'rT,,"*! ed emotivamente completa" 96 Cfr. anche BERENSON, op. cit.,

T"'
"'

"^
23.

* Poi dice a se stesso:"Metter quattordici versi", ma rendendodel sonetto, concepisce alcune tona.

di

come

riempirla e

p.

accrescere

tazione di nuove o
tali

degli uomini, alla redenzione degli oppressi, ...alla presenvecchie verit circa noi stessi, o il nostro rapporto col mondo

97

rS!S
98

ArtS

J-''
...

alla gloria di

da nobilitarci o fortificarci nel nostro soggiorno quaggi, o, Dio, essa sar anche grande arte".
op. cit, p.477.

come

in

Dante,

e deliberata. I

hltr

non vi a 'cuna creazione Ue " " ome - ni lida a immaginativa consapevole P" ? Un grande poeta canta perche decide di cantare"
"'
''

1020

ScnZa

'

a faC0,ta critica

'

84 R.

WELLEK,

Analogo

il

giudizio di

I.

FLETCHER,

W.

Pater,

pp. 39-40. R. V. JOHNSON, invece, non trova che la conclusione del saggio sia, per usare le parole di Wellek, "un improvviso salto mortale": a suo avviso, si tratta di "un naturale anche se non proprio inevitabile, sviluppo

London 1971,

^SlS^ ?&
'

8'''* P 81: "" CrlC fl0S fC0 "PP~" perfino nelle opere d immaginazione apparentemente pi intuitive, la forza intellettuale in CeSS IO 8 C d costruzionc lo spettacolo P di suprema 1 destrezza intellettuale L esse offrono rf che
-

W. Pater. A Study of bis Criticai Outlook and Achievement, London e New York 1961, p. 19). La distinzione tra buona e grande arte appare tuttavia anche al Johnson discutibile, mentre R.C. CHILD non la commenta neanche, non trovandovi alcuna contraddizione {The Aeuhetic of W. Pater, New York 1940, pp. 53-54),
del suo pensiero."
(

"

P ensare che le voci che P SCmpld p fresche e naturali V qui .1 senso storico. sbaglia Ogni secolo che produce poe'' ' 0p r " C " C d Sembra il P i sem ? Dl plice prodotto del suo e sempre il risultato dello sforzo pi cosciente"
-

8 delie delle nostre.... nostre

rJotK0n j ^"1 c t Come "^^ cenroZ 7l tempo


P
.

20: " Sam


f f

,a ' V0lta inclini a


'

SSer

'

*&

85 "The English Renaissance of Art", p. 10: "Mentre quindi il materiale su cui opera l'artista viene cosi elaborato e si scopre che possiede in s... qualit del tutto soddisfacenti per il senso poetico e che non necessitano per l'effetto este-

0n PrOPC nS edere Che 8n mit C ,eg enda che e' sembrano 8 sgortr j"5 ? gare dalla meraviglia, dal terrore, o dalla fantasia di una trib o di un popolo 0r 8 ne ,n Z 0ne di una sin 8'a mente. Il numero

'

'

minrTd" limitato dei miti m,


I

'

sembra che porti

'

stranamente

questa conclusione"

192

193

101

Decay of Lying p. 978: L arte comincia con opere puramente immaginative e piacevoli, trattando di ci che irreale e non esistente"; "la viti come affascinata da questa nuova meraviglia e chiede di essere ammessa nel cerchio magica L arte prende la vita come parte della sua materia prima, la ricrea e la modella in forma nuova, e assolutamente indifferente ai fatti, inventa, immagina sogna e mantiene fra s e la realt la barriera insormontabile
,

del bello stile

stamp e giapponesi. Cfr. MARIO DE MICHELI (Le Avanguardie artistiche del Novecento. Milano 1966, pp. 73-74), che osserva inoltre: "La raffinatezza d tCmp ' fann0 P ensare anche * P era fSm' ! '"'iT "T*' mS ' Burnc -J nes " che de ancor pi plausibile l'identi Ir dentiticazione che si proposta.

S
f
'

del trattamento decorativo o ideale"{\\ corsivo mio)

114

2 7'

fl

102 Cfr. Cap.

II.

co'i'.nfdT'" comune della parola


p.

103 "Decay of Lying",


104

978.

Ibid.; p. 982: "L'Arte ha fiori che nessuna foresta conosce, uccelli che nessun bosco possiede. Fa e disfa molti mondi e pu tirar gi la luna dal cielo con un filo scarlatto... La Natura, agli occhi dell'Arte, non ha nessuna legge o uniformit. L Arte pu operare miracoli a suo piacimento, e quando chiama mostri dagli abissi, i mostri vengono. Pu ordinare al mandorlo di fiorire in inverno, e tar cadere la neve sul campo di grano maturo",
i

105 A.

LOMBARDO,

op. cit., p.

150.
il

106 "Decay of Lying", p. 979: "con il suo franco rifiuto dell'imitazione, re delle convenzioni artistiche, la sua avveisione per
ne di qualsiasi oggetto
in

suo amo115

grazia delle materie impiegatevi sono elementi latenti di cultura. E questo non tutto^ Con il suo rifiuto della natura e del suo ideale di bellezza, come pure del metodo imitativo del pittore comune: l'arte decorativa non soltanto prepara l'animo alla ricezione del vero lavoro immaginativo, ma sviluppa in esso quel senso della forma che basilare per la riuscita di ogni opera creativa e critica"

temperamento. Il colore a una forma definitiva pu parlare alo spinto ,n mille modi diversi. L'armonia che risiede nelle delicate proporzioni d, linee e di masse s. rispecchia nella mente. Le ripetizioni del motivo sono riposanti Le meraviglie del motivo eccitano l'immaginazione. Nella pura

arte con la quale si pu vivere. v ve I unica che crea in no, sia lo stato d'animo che il puro, non viziato dal significato, non legato
I

franca

nte

prativa come

la

decorazione nel senso


di tutte le nostre arti

l'effettiva rappresentazio-

BERENSON,
in

op.

cit.,

Natura".

pp. 93, 148-9.


p.

116 Cit. 117

107

Ibid.

108 "Critic as Artist", p. 1030: "Come classe sono allo stesso livello delle illustrazioni, e anche da questo punto di vista sono un fallimento perch non stimolano I immaginazione, ma le pongono dei limiti definiti. Questo perch la sfera del pittore e ...molto diversa da quella del poeta". 109 Cfr. ibid. p. 1031.
1

Sf
i
|i?!'

BARR, op. cit., LINAI E P C


u8
' -

271.
'

m HhCKSON,

"'

Sl

op.
Art,

cit., p.

"y P

',

154
-

3nChe
353.

A
-

Per Un acccnno a Wilde cme anticipatore " scar Wilde as a Crit " (1915)

W OD

'

'

118

CLIVE BELL,

New York

1914, pp. 8, 25.

10 Ibid.:

"Ecco perch
il

mai rivelare
1 1

la musica il modello di tutte suo ultimo segreto".

le arti.

La musica non pu "una


delizia per gli r "

NOTE CAPITOLO
1

IV

Lecture to Art Students", in Miscelhnies, op.

cit., p.

320:

occhi

112 "Critic

as Artist", p. 1050: "I quadri moderni sono indubbiamente piacevoli da guardare. Almeno alcuni, ma assolutamente impossibile viverci insieme: sono troppo abili, troppo dogmatici, troppo intellettuali. Il loro significato troppo ovvio e .1 loro metodo troppo chiaramente definito. Esauriscono ci che hanno da dire in brevissimo tempo e allora diventano tediosi come parenti."
i

Gli aspetti del pensiero di Degas che hanno maggiormente influenzato Whistler sono assai ben sintetizzati da WILLIAM GAUNT, The Aesthetic Adventure, London 1945, pp. /2-73.

2 "Critic as Artist". p. 1029: "Mi sembra di aver gi udito quest'osservazione ...ha tutta la vitalit di un errore e tutta la tediosit di un vecchio amico". Per
a
r

MCNEi LLWHIST lyn-iNtiLL WHIMLER, FR


"Crine
vertirlo

13

Non ^maiMistUo a Parigi intorno al 1890 un gruppo di pittori chiamati cosi HiLUA bCHIFF, nel suo assai ampio e diligentemente documentato, ma nel complesso piatto A Criticai Study of Oscar WiUe's Intentions (tesi inedita
and Art in Wildes the "Decay ofLytng) afferma che "si pu solo supporre si tratti dei post-Impressionisti" (p. 38), il che e oltre che poco illuminante ovvio, visto che Wildc ne parla dopo aver menzionato gli Impressionisti come di un "newer school". Mi pare probabile che Wide intenda qui riferirsi ai "Nabis" Bonnard, Denis, Vuillard, Kanson, Vallonton attivi tra il 1889 e il 1895, dal
-

riferiment0 JAMES 'fl^^T Sf*fe? Ten O'Clock Lecture", op. p. 132.


cfr.
'

cit.,

della University of London, 1960, parte della quale stata in seguito pubblicata su Essays and Stud.es" (1965) col titolo Nature

as Artist", p. 1033: "pu inventarsi un antagonista immaginario, e concon qualche argomentazione assurdamente sofistica". Per una buona analisi dell uso del dialogo da parte di Wilde cfr. fra gli altri H. SUSSMAN Critiasmas Art. Fomin Oscar Wilde's Wntings. "Studies in Philology" LXX (genn.

i;/3), pp. 108-22, in particolare 108-14.


lettera

GEORGE BERNARD SHAW,


;

al

giornalista

incantati

decadentismo di Redon, dallo spiritualismo ben si pu applicare il termine wildiano di

stilizzato di Puvis

da Gauguin, de Chavanne (cui

1874-1897, a cura di New rork 1965, p. 210. "Critic as Artist", p. 1030: "La tediosit sempre una tentazione irres.stibi e per essere brillanti, e la stupidit in permanenza la Bestia tnonfans che richiama la saggezza della sua caverna".
5 Ibid.: "Talvolta
si dice che recensori non leggono interamente le opere che loro compito recensire. E vero, non lo fanno. almeno, non dovrebbero
i

maggio 1889

David O'Donoghue del

in Collected Letters:

DAN LAWRENCE

"Archaiciste') e dall'esotismo delle

....

194 195

N necessario. Per conoscere l'annata e la qualit di un vino non si deve mica bere l'intera botte. Deve essere perfettamente facile in mezz'ora poter dire se un libro vale qualcosa oppure se non vale niente. Anzi, bastano dieci minuti,
se
si

18 "Decay of Lying", p, 987: "il temperamento della sua et, lo spirito del suo tempo, le condizioni morali e sociali che la circondano e che ne influenzano la

produzione".
19 Cfr.

ha

l'istinto

per

la
si

un libro noioso? Lo
6

forma. Chi ha voglia di percorrere faticosamente tutto assaggia, ed sufficiente pi che sufficiente, direi".

OSCAR WILDE,

Reviews, pp. 180, 90: "Romanzi come questi ... sono probabilmente pi facili a scriversi che a leggersi"; "Ci sono volute quattro persone per scrivere [Astray, un romanzo], e per leggerlo ci vuole aiuto".

20

ROSENBLATT, op. cit., PP 48-51. ARNOLD, "Wprdsworth", in "Essays in


,

Critichm", Second Series,

"Decay of Lying", p. 975: "Sono prontissimo ad ammettere che derni presentino molti aspetti positivi. Io insisto solo sul fatto
sono del tutto
illeggibili".
la

romanzi mo-

importante ... tenere ben fermo questo punto: che la poesia e fondamentalmente una critica della vita; che la grandezza di un poeta risiede nella sua possente e bella applicazione di idee alla vita, alla domanda: Come
p.

1928

144,

"E

London

vivere?"

che,

come

classe,

21 "Critic as Artist",
e

Ibid.:

"Oggigiorno,

moda

di scrivere versi

mune: dovrebbe,

divenuta veramente troppo co-

se possibile, venir scoraggiata".

p. 1057: "Esser buoni, secondo lo standard volgare di bont ovviamente facilissimo. Basta una certa quantit di sordido terrore, una certa mancanza d'immaginazione, e una certa bassa passione per la rispettabilit

borghese".

9 "Critic
10

as Artist", p. 1033: "per uno sforzo finale ed unanime da parte dei nostri poeti di second'ordine per rendersi veramente romantici".
lbid., p.

22

lbid., p.

1058: "L'estetica superiore


...

all'etica...
la

L'etica rende possibile

l'esi-

stenza, l'estetica

1032: " solo riguardo alle cose che non dare un'opinione veramente spassionata".

rende bella

e meravigliosa

vita, la

riempie di nuove forme

ci

interessano che riusciamo

le

d progresso, e variet, e cambiamento".

23
24

11 Per

Wilde soprattutto come critico militante si veda fra gli altri F. K. BAUMANN, Oscar Wilde ah Kritiker der Literatur, Zurich 1933, specialmente pp. 55-84, che per non fa osservazioni di grande rilievo.e l'ottima introdi di S.

uno studio

GOETHE, op. cit., p. 29. ARNOLD, op. cit., p. 161:


in ogni

"pone

lo

standard della

critica,

uomo

una volta per

tutte,

non

al di fuori di lui".

duzione

WEINTRAUB
p.

alla raccolta

Wilde, Lincoln,

Ne 1968 ("The
non
si

curata Literary Critichm of Oscar Critic in Spite of Himself", pp. ix-xxxvi).


lui al

da

25 "Critic

come critica
26

12 "Critic as Artist",

1053: "L'appello di ogni arte semplicemente

felice nella forma, ma mostrava con quanta perspicacia riconoscesse l'importanza dell'elemento critico in ogni opera creativa".

as Artist", p. della vita

1020:

"La

definizione data da Arnold della letteratura

non era molto

tempe-

rivolge allo specialista ... Anzi, lungi dall'esser vero che l'artista il miglior giudice in materia d'arte, un artista veramente grande non pu mai giudicare l'opera di altri, e in effetti riesce a stento a giudicare la propria. Quella stessa concentrazione di visione che fa di un uomo un artista ne limita con la sua intensit la facolt di sottile apprezzamento ... Gli dei sono nascosti l'uno all'altro. Possono riconoscere loro fedeli. Questo tutto".
i

ramento

artistico. L'arte

"Preface", The Renaissance, op. cit., p. XIX: " stato giustamente il fine di ogni vera critica vedere l'oggetto quale realmente in s, e nella critica estetica, il primo passo per vedere il proprio oggetto come veramente , quello di conoscere la propria impressione come veramente , discriminandola, comprendendola distintamente".
detto che
lbid., p. XX: "Che cos' questo canto, o questo quadro, questa attraente persona presentata nella vita in un libro per me? Quali effetti reali produce in

PATER,

27

13 Cfr. e S. 14

NORTHROP FRYE, Anatomia della Critica,


STRATTA,
Torino 1969, pp. 12-13.
"Heinrich Heine",
p. 160:

trad.

it.

di

ROSA-CLOT
28 29

Mi d piacere? E
la

MATTHEW ARNOLD,
(1865),

d, quale specie o grado di piacere? Com' modificata mia natura dalla sua presenza e per effetto del suo influsso?".
lo

se

me

me?

London 1928,
.

"Dobbiamo

in Essays in Critichm, First Series tutti essere dei dissolventi delle vec-

chie idee e dei vecchi fatti europei, tutti noi che abbiamo una qualche capacit di agire; un compito di dissoluzione, di liberazione dell'europeo moderno dalla vecchia routine".
15

GOETHE, ARNOLD,

Smtliche Werke, Stuttgart und Berlin 1902-7,

XXIV,

B-12,

p. 76.

"Heine",

p.

160:

"ma

cosi?

cosi per

me?".

30 R. C.

CHILD,
op.

op. cit., p.

133; cfr. anche p. 134.

W. GOETHE.
ARNOLD.op.

31 "English Renaissance", 32

p. 3.

/ viaggi
s.I.

di

BARA ALLASON,
16
cit.

W. Mehter, in Massime e 1943, p. 138.

riflessioni,

trad

it

di

BAR-

CHILD,
cit.,

cit.,

p, 136. Alle stesse conclusioni

giunge anche

la

WOOD

{op

p.

352).

pp. 158, 159: "Heine degno di nota, perch il pi importante successore e continuatore tedesco della pi importante linea di attivit di Goethe. E di quale, fra le tante? Quella come "militante nella guerra di liberazione dell'umanit". ... Ascoltate Goethe stesso: "Se dovessi dire in che vera-

33 "Critic as Artist", p. 1033:


re

mente consista
17

il

mio aiuto

in particolare, direi

ai Tedeschi in generale, ed ai giovani poeti tedeschi che sono stato per loro un liberatore".

WILDE, "Mr
Critic,

Pater's Last
p,

Volume", ristampato

"Chi desidera comprendere veramente Shakespeadeve comprendere in che rapporto Shakespeare era sia col Rinascimento che con la riforma al tempo di Elisabetta o a quello di Giacomo; deve essere familiare con la lotta per la supremazia tra le antiche forme classiche e il nuovo spirito di romance, fra le scuole di Sidney, Daniel e Jonson e quella di Marlowe e del suo figlio maggiore...".
lbid., p.
lbid.,:

in

ELLMANN,

The

Artist as

op

cit.,

233.

34 35

1030:

"La

bellezza rivela tutto, perch

non esprime nulla".

"di gran lunga troppo intellegibili".

196

197

36

"La vera tragedia della vita di molti artisti non l'impossibilit proprio ideale, ma quella di realizzarlo in modo troppo assoluto. Perch quando l'ideale viene realizzato, viene privato della sua meraviglia e del suo mistero".
Ibid., p.

1031:

49 M.
it.

di realizzare

il

di

PRAZ, Prefazione a JAN KOTT, Shakespeare nostro contemporaneo trad V. PETRELL1. Milano 1964, pp. XIV.XV. Il saggio riproduce, con agun discorso tenuto
a

giunte,
e

successivamente pubblicato

un congresso della I.F.M.L.L. in Italia in "Paragone".

New York

nel

1963

37

Ibid.: "una troppo definita rappresentazione del Reale, che sarebbe mera imitazione, ed una troppo definita rappresentazione dell'Ideale, che sarebbe troppo

50 Ibid, pp. XVIII, XIX.


51
Ibid., p. XVIII; "Decay of Lying", p. 980: "qualcosa della definitezza pera d'arte, ha anche tutta l'oscurit che appartiene alla vita".

puramente
39
Ibid., p.

di

un'o-

intellettuale".

1032: "non alla facolt del riconoscere n alla ragione, estetico"; "pura impressione sintetica dell'opera d'arte come
Cfr.

ma

al

solo senso

un tutto".

40

W.

K.

WIMSATT, Jr, "The


in

M. BEARDSLEY),
3-6, 21; T. S.

HAYWARD,

Intentional Fallacy" (in collaborazione con The Verbal Icon (1954), London 1970, in particolare pp. ELIOT, "The Music of Poetry", in Selected Prose a cura di J Penguin Books 1958, p. 58: cfr. anche p. 57.

52 Cfr. "Lo Shakespeare di Kott uno Shakespeare quale lo pu vedere un lettore o uno spettatore saturo dei drammi di Samuel Beckett e di Berthold Brecht. [Kott] l'esatto parallelo del Pater che vedeva la Gioconda di Leonardo attraverso il mito della donna fatale come s'era venuto elaborando nell'Ottocento grazie a Heine, Flaubert, Swinburne ..." {ibid., p. XXII). 53 Ibid.
54 Cit. in 55 Cfr.

41 "Critic as Artist", p. 1034: "Si sente talvolta dire che gli attori ci danno il loro Amleto, non l'Amleto di Shakespeare, ma a dire il vero l'Amleto di Shakespeare non esiste"; "Ci sono tanti Amieti quante malinconie".

M. PRAZ,
666.

Critica mitografica, op.

cit.,

p.

664.

Ibid., p.

42

mostrer sempre l'opera d'arte in qualche nuovo rapporto col nostro tempo. Ci ricorder sempre che le grandi opere d'arte sono delle cose viventi - sono in realt le sole cose che vivono".
Ibid.: "Il critico ci

43

1027: "Davanti all'opera d'arte criticata, il critico si trova nella stessa posizione dell'artista davanti al mondo visibile di forme o colori, o al mondo invisibile della passione e del pensiero". BARTHES, Critica e verit
Ibid., p.

56 "The Jruth of Masks", p. 1078: "Nella critica estetica l'atteggiamento tutto. Poich in arte non esiste una verit universale. Una Verit in arte quella il cui contrario anche vero. E analogamente solo nella critica d'arte, e attraverso di essa, che possiamo appercepire la teoria platonica delle Idee, come solo
nella critica d'arte ed attraverso di essa che possiamo renderci conto del sistema dei contrari".

ROLAND

44

LUSIGNOLI e A. BONANNI, Torino 1969, p. 57. Cfr. CH. BAUDELAIRE, "A quoi bon la critique?" in "Salon de 1846", op. cit., p. 600; per Schlegel, cfr. V. LANGE, F. Schlegel'* Literary Criticism, "Comtrad.
it.

di

NOTE CAPITOLO V
1

parative Literature" (autunno 1955), p. 296. Anche per Baudelaire, come per Wilde, la critica deve essere "parziale, appassionata, politica, cio fatta da un

punto

di vista esclusivo,

ma

dal

punto di vista che apre

il

maggior numero d'o-

rizzonti" {Ibid).

Pubblicato sulla prestigiosa "Fortnightly Review" nel febbraio 1891. Wilde avrebnelle Intentions, che uscirono tre mesi dopo, ma non fece a tempo: chiese in seguito ai traduttore francese del volume di sostituirlo a "The

be voluto includerlo

Truth of Masks"
2 Cfr. D.
neties.
3

in

45 "Critic as Artist", p. 1028: "Che c'importa se le opinioni di Ruskin su Turner sono valide o no? Quella prosa potente e maestosa ... un'opera d'arte almeno altrettanto grande quanto quei tramonti meravigliosi ... E ancora, a chi importa se Pater ha messo nel ritratto di Monna Lisa qualcosa a cui Leonardo non aveva mai neppure pensato? ... [Ma dopo aver letto la prosa di Pater] il quadro diventa per noi pi meraviglioso di quanto in realt non sia, e ci rivela un segreto di cui in verit non sa nulla". Per un'acuta analisi della critica d'arte di Ruskin e di Pater come una forma "genuinamente sperimentale di letteratura", si veda il saggio di G. R. STANGE, "Art Criticism as a Prose Genre" (in The Art of Victorian Prose, op. cit., pp. 39-52), che inizia proprio citando da questo passo wildiano. Si veda anche il fondamentale studio di Mario PRAZ, Mnemosine. Parallelo tra la letteratura e le arti visive, Milano 1971, pp. 45-52.

(Cfr. Letters, op. ct.p.

quanto "The Soul" conteneva "a part of 295


.

my

aesthetic".

BUSH, "The Exhibition: A Retrospective View", in Wilde and An Essay and an Exhibiton, Princeton 1966, p. 49.
of
i

the Ni-

Man," in op. cit., p. 1079: "col mantenere poveri in vita oppure, una scuola molto avanzata, divertendoli"; "The Critic as Artist", op. cit. pp. 1042, 1043: "Il desiderio di fare bene agli altri produce un considerevole numero di pmdes. ... Il vero danno prodotto dalla compassione emotiva consiste nel limitare la conoscenza, ed impedirci cos di risolvere anche un solo problema sociale"; "Il modo migliore per non sapere nulla della vita cercare di rendersi utili" "una dottrina accattivanie"; "il merito seppur piccolo di essere vera"; "Soul", p. 1079: "La carit genera un gran numero di peccati".
se
si

"The Soul
,

tratta di

46

Cfr.

O.

WILDE,

"Pen, Pencil and Poison"

in

Complete Works, op.

cit.,

pp.

997-1001.

4 "Soul", pp, 1079-80: "E immorale usare la propriet privataper alleviare gli orribili mali che derivano dall'istituzione della propriet privata. al tempo stesso

47 Cfr. M. PRAZ, Bellezza e bizzarria, Milano 1960, p. 46, dove per (p. 45) PRAZ mostra una certa indulgenza per la critica di Pater, e Mnemosine, op. cit., p. 45.

immorale ed ingiusto. Il fine giusto da proponi di cercare di ricostruire la societ su basi tali per cui la povert sia impossibile"
5 "SouP'.p. 1083: "Cosicch l'uomo ha creduto che la cosa importante fosse avere, senza sapere che la cosa importante essere". L'attualit di questa contrapposi-

48

Si

veda M.

PRAZ,

Critica mitografica in

"Belfagor" 6 (nov. 1965), pp. 664-70.

198

199

zione confermata dal notissimo saggio di E.

FROMM,

Avere o

essere? (1976).

6 Cfr.

MASOLINO D'AMICO,

Oscar Wilde belween Socialism' and^Aesthcti-

cessati gli agitatori: senza di loro, nel nostro presente stato imperfetto,

non

vi

"English Misccllany" 18 (1967), pp. 128-29. 7 "SouI",p. 1081: "Le virt dei poveri sono evidenti, e causa di molto rincrescimento ... / migliori fra poveri non sono mai grati ... Per loro la carit un modo ridicolmente inadeguato di restituzione parziale, o un'elemosina sentimentale,
cism',

sarebbe alcun avanzamento verso


16 Ibid., pp. 1088-9:

la civilt".
si

"Non

posso fare a meno di osservare che oggi

dice e

si

scri-

ve un mucchio

di sciocchezze in merito alla dignit del lavoro c' proprio nulla di necessariamente dignitoso nel lavoro manuale,

manuale. Non ed anzi quasi

accompagnata da qualche tentativo impertinente del filantropo sentimentale di tiranneggiare la loro vita privata. Perch mai dovrebbero esser grati per le briciole che cadono dalla mensa del ricco? Dovrebbero esser seduti a tavola anche loro, e cominciano a capirlo ... I poveri virtuosi ... sono venuti a patti, a titolo personale, col nemico ed hanno venduto la loro primogenitura per una pessima zuppa".
di solito

sempre degradante. ... Spazzare un incrocio stradale fangoso per otto ore durante una giornata di vento un'occupazione disgustosa. Spazzarlo con dignit mentale, morale, o fisica mi sembra impossibile. Spazzarlo con gioia sarebbe spaventoso.

L'uomo

voro
17

di quel

fatto per cose migliori del disturbare il sudiciume. Ogni genere dovrebbe esser fatto da delle macchine".

la-

Ibid.: "II fatto

che

la civilt

ha bisogno

di schiavi. I vi

Greci avevano perfetta-

possesso della propriet privata spesso una faccenda molto deprimente ... Comporta talmente tanti doveri che quando considerevole una vera seccatura Comporta infiniti obblighi, continua attenzione agli aftan, continue seccature. Se la propriet fosse semplicemente fonte
il il

Ibid.:

"A

dire

vero,

mente ragione su questo punto.

meno che non

di piaceri

si

potrebbe anche sopportarla;

ma

fonte di obblighi,

ed

allora diventa insop-

portabile. Nell'interesse dei ricchi, bisogna liberarsene".

Ibid., p.

esiste, e

1084: "Vivere la cosa pi rara questo tutto". 1082: "Questi sono


i

al

mondo. La maggior parte

della gente

tutto il lavoro sgradevole, orribile e noioso, la quasi impossibili. La schiavit dell'uomo ingiusta, poco sicura e demoralizzante. E dalla schiavit delle macchine che il futuro del mondo dipende. Le macchine devono lavorare per noi nelle miniere, e far funzionare tutti servizi igienici, tutte le sale macchine delle navi, e distribuire la posta quando piove, e svolgere ogni lavoro che sia noioso e sgradevole. Oggi le macchine competono con l'uomo. In condizioni appropriate, le macchine serviranno l'uomo."
i

siano degli schiavi a fare cultura ed U pensiero diventano

18 Ibid.:

10

Ibid., p.

poeti,

filosofi, gli scienziati, gli

uomini

di cultu-

ra in una parola, gli uomini veri, che si sono realizzati, e in cui l'umanit intera conquista una realizzazione parziale".

"E utopistico tutto questo? Una carta geografica del mondo che non includa Utopia non degna neanche di uno sguardo, in quanto lascia fuori l'unico paese dove l'umanit giunge di continuo. E quando l'umanit vi approda, si guarda
intorno, e vedendo

11 Cfr. ibid., p. 1080: "Il Socialismo,

...

col trasformare la propriet privata in ric-

gresso

la

un paese migliore si rimette in mare per raggiungerlo. realizzazione delle utopie".


cit.,

Il

pro-

chezza pubblica, e col sostituire


12 Cfr, C. R.

ASHBEE, An

William Morris, London 1901,


13 Cfr. H. L.
chinery,

la cooperazione alla competizione". Endeavour towards the Teachings of John Ruskin and

19

"The

Critic as Artist", op.


la crisi, la

pp. 1042, 1043: "Oggigiorno stiamo cercando


i

di respingere alle porte,

p, 47.

SUSSMAN,

Victorians

and the Machine. The


p.

Literary Response to

Ma-

che

sia,

come la chiamano miei amici fabiani, che con l'elemosina e sussidi. Ma quando arriver la crisi o rivoluzione saremo impotenti perch non sapremo niente. ... Chi tra coloro che sorivoluzione

Cambridge, Mass. 1960,

95.

no

14 "Art and the Handicraftsman", in Essays and Lectures, op.

cit., p. 176: "Rivemacchine, quando fanno il loro lavoro, quando risparmiano all'uomo dei lavori ignobili e vili"; "Tutte le macchine possono esser belle, perfino quando non sono decorate. Non proponetevi di decorarle. Non si pu pensare ancheche ogni buona macchina non sia dotata di valore estetico, in quanto la linea

presi dalla confusione e dalle tensioni dell'attivit quotidiana, il chiassoso uomo politico, o il rissoso riformatore sociale, o il povero sacerdote dalle anguste

riamo

le

formulare un giudizio inun qualsiasi argomento? ... Viviamo nell'era di chi lavora troppo ed troppo poco istruito in cui la gente cosi industriosa da diventare completamente stupida".
...

vedute

pu

in tutta seriet pretendere di poter

tellettuale disinteressato su

della forza e quella della bellezza coincidono".

N.

PEVSNER,

dem

Pioneers of Mo-

20
21

Ibid.:

"La vera debolezza


non

dell'Inghilterra

...

sta

semplicemente nel fatto che ha

Design (1963), Penguin Books 1964, p. 27.


la cui vita propriet privata,

ideali emotivi,
Ibid.,

intellettuali".

15 "Soul", pp. 1081-2: "Mi sembra quasi incredibile che un uomo sfigurata e resa insopportabile dalle leggi che proteggono la

pp. 1042, 1043: priva di senso pratico

"Non

vi

nazione

al

mondo

come questa

nostra nazione.

Da

che abbia bisogno di gente noi, il pensiero degra-

possa accettare supinamente che continuino ad essere in vigore. Tuttavia, la spiegazione non in realt difficile da trovare ... L'infelicit e la povert sono cosi assolutamente degradanti, ed esercitano sulla natura umana un effetto cosi pa rahzzante, che nessuna classe davvero consapevole delle proprie sofferenze. E necessario che queste le vengano rivelate da altri, e spesso non ci credono affatto. Quello che dicono grandi datori di lavoro contro gli agitatori perfettamente vero ... Seminano lo scontento in una qualche classe, completamente soddisfatta del proprio stato, della comunit. Ecco perch sono
i

dato dal suo venir costantemente associato con la prassi. ... L'Inghilterra non sar mai veramente un paese civile finch non avr aggiunto ai suoi "dominions" l'isola di Utopia. C' pi d'una delle sue colonie che potrebbe cedere in cambio di un cosi bel paese. Quello che ci serve gente priva di senso pratico che veda
al

di l del

momento

contingente, e pensi non solo all'oggi,

ma

al

domani".

22

assolutamente ne-

1044: "La gente comune capisce cos poco che cosa il pensiero veramenche sembra credere di aver condannato senz'appello una teoria quando ha sentenziato che si tratta di una teoria pericolosa; invece, sono solo tali teorie
Ibid.,p.
te sia,

200
201

ad avere un vero valore


di esser definita

intellettuale.

Un'idea che non pericolosa non degna

33

Ibid., p.
(il

1080: "Il Socialismo,

il

Comunismo o comunque
266.

lo si voglia

chiamare"

un'idea".
si

corsivo mio).

23

basa sull'abitudine e sull'istinto inconsapesulla completa assenza di intelligenza tra suoi componenti. La grande maggioranza della gente, essendone perfettamente consapevole, naturalmente si schiera dalla parte di quel magnifico siIbid.:

"La
i

sicurezza della societ

34 Cfr.
34
bisj.

WOODCOCK,
D.

op.

cit.,

p.

vole, e la sua stabilit

come organismo sano

THOMAS,

nel suo breve saggio 'The

Soul of Man under Socialism:

An

stema che

la

innalza alla dignit delle macchine, e


in

Essay in Context ("Rice University Studies" LI n. 1 (1965) pp. 83-95), tracciando un rapido quadro del contesto del pensiero socialista del tempo accenna an-

si

rivolta

...

furiosamente contro
la

ogni intrusione dell'intelletto

questioni che riguardino

vita".

che a Spencer, ma senza stabilire alcun rapporto preciso tra mazioni wildiane.

il

filosofo e le affer-

24 "Soul", p. 1087: "Lo Stato deve abbandonare ogni idea di governare... perch, come ha detto una volta un saggio molti secoli prima di Cristo, l'umanit va lasciata in pace, non governata. Tutte le forme di governo sono dei fallimenti. ... Ogni autorit degradante, sia per quelli che la esercitano che per quelli che la subiscono ... corrompendo la gente perch si conformi ai suoi dettami, genera tra di noi un grossolano tipo di barbarie satolla". Nel corso del saggio, Wilde fa spesso riferimento a Cristo ed al suo insegnamento, quello vero e non la versione addomesticata che le classi dominanti usano per tener buone le masse e far loro accettare il loro misero destino come un'imposizione divina. Un interessante accostamento tra "The Soul" e L'Avenir de la Science dell'ammirato Renan stato fatto da B. NICHOLAS, Two Nineteenth-century Utopias: The Influence of Renan 's L 'Avenir de la Science on Wilde 's The Soul f Man under Socialism, "Modem Language Review" (1964), LIX, pp. 361-70. Per Wilde e Chuang Tsu, cfr. ISOBEL MURRAY, Oscar Wilde's Absorption of Influences: The Case History of Chuang Tzu, "The Durham University Journal" LXIV (15 dicembre
1971), pp. 1-13.

35 "Soul", pp. 1100-101: "L'individualismo

... il puntocui tende ogni sviluppo. differenziazione cui tendono tutti gli organismi. E la perfezione inerente in ogni modo di vita, e cui ogni modo di vita tende. ... Chiedere se l'individuali-

la

smo
ne

sia praticabile

come chiedere
non
esiste

se l'Evoluzione sia praticabile. L'Evoluzio-

la legge della vita, e

Evoluzione

se

non

verso l'Individualismo".

36

avr realizzato l'Individualismo, avr anche modo di esplicare spontaneamente e liberamente le sue doti innate di socialit e di
Ibid., p. 1

101:

"Quando l'uomo
gli altri".

comprensione verso
37 38
Ibid., p.

1088:

di follia".

"Con amorevoli cure e sollecitudine ... come una dolorosa forma "La fame, e non il peccato, la causa della criminalit moderna".
la

Ibid.: "Quello che da mangiare".

gente qualunque, rispettabile e perbene sarebbe se non avesse

25

Ibid., p.
il

1090:

"Lo
p.

Stato dovr essere una libera associazione che organizzer

39 "The Critic as Artist", p. 1043: "Ci vuole un'et profondamente egoista, come la nostra, perch venga deificato il sacrificio di s. Ci vuole un'et profondamente avida, com' quella in cui viviamo, perch si dia tanta importanza a quelle virt superficiali e sentimentali che le procurano un immediato beneficio".

lavoro".

40 "Soul",
cit.,

26 Reviews,
il

426: "Rendere l'uomo socialista nulla, ma rendere umano Socialismo una gran cosa". "Soul", p. 1082: "Devo confessare che molte
op.

grottesco ed insultante.

me
41

di

"Raccomandare ai poveri di essere economi al tempo stesso E come consigliare ad un uomo che sta morendo di famangiare meno".
p.

1081:

delle teorie socialiste

che ho avuto occasione di esaminare mi sembrano viziate

Ibid., p.

1101: "II fine primario della vita dell'uomo lo sviluppo della propria

da idee autoritarie, se non proprio di coercizione. Ovviamente l'autorit e la coercizione sono inaccettabili... E increscioso che parte della nostra comunit si trovi ora praticamente in schiavit, ma proporre di risolvere il problema rendendo schiava l'intera comunit assurdo. ... E chiaro, dunque, che nessuna forma di Socialismo autoritario sar accettabile".

personalit".

42 "The Critic as Artist", p. 1043: "L'istruzione una cosa ammirevole, ma ... nulla che meriti di venir appreso pu venir insegnato. ... Un educatore di professione un uomo talmente occupato a cercare di educare gli altri, che non ha mai avuto il tempo per educare se stesso".
43 "Soul", p. 1101: "Un uomo chiamato egoista quando vive nel ne pi adatto alla piena realizzazione della propria personalit;
il

27

Ibid., p.

vivere

1081: "L'uomo non dovrebbe come un animale mal nutrito".

esser pronto a far vedere che riesce a

modo che
se, cio,

ritie-

per

lui

28 Cfr. GEORGE WOODCOCK, L'anarchia (1961), trad. it. di E. VACCARI, Milano 1973, pp. 396 e 397-99. Per Wilde e l'anarchismo, cfr. anche D'AMI-

fine principale della vita costituito dallo sviluppo del proprio io.
il

Ma
si

questo
vuole,

modo

in cui tutti

dovrebbero vivere. L'egoismo non

vivere

come

CO,

op.

cit.,

pp. 131-33.

richiedere agli altri di vivere

come voghamo

noi".
il

29 R. ROSS, 30 G.

"A

all'edizione

da

Superfluous Note of Explanation to The Soul of Man", premessa lui curata dal saggio wildiano (London 1912), p. vii.
op.
cit.,

44

Ibid.:
la

"E mostruosamente
noi ed avere
le

egoista pretendere che

come
la

medesime nostre opinioni

...

nostro vicino debba pensarUn uomo che non pensa

WOODCOCK,

con
45

propria testa non pensa affatto". Culture and Society 17SO-1950(1958), Penguin Books WEST, The Mountain in theSunlight, London 1958,

p. 396.
si

RAYMOND WILLIAMS,
1963, p. 175. Cfr. anche A. pp. 142-48.

31 "Soul", p. 1081: "E mediante la disobbedienza che diante la disobbedienza e la ribellione".

avuto

il

progresso, me-

32 Cfr.

ibid., p.

1083.

46 Cfr. "Soul", pp. 1101, 1104.

202

203

47

Ibid.,

pp. 1103-4:

zione,

h semplicemente uno stadio provvisorio

La sofferenza non rappresenta l'ultimo stadio


i

della perfe-

te

stanze e s.tuaziom sbagliate malsane ed ingiuste. Quando torti, e le ingiustizie saranno stat. eliminati, non avr pi ragione di esistere. uomo potr vivere intensamente, pienamente,
I

e di protesta. Si riferisce a circole


...

Du
58

bella proprio perch ci che l'Arte non mai stata prima di ora" cot de chez Swann, op. cit., p. 256.

PROUST

malattie

Quando

in

maniera perfetta

...

citare alcuna costrizione sugli altri


gli

senza eser-

n subirla
ci

daranno piacere,
Il

lui stesso, e tutte le

sue attivit

so.

piacere e

il

modo che

allora sar pi equilibrato, pi sano, pi civile, pi se stesla

Natura

noi, ed e U

segno della sua approvazione".

fornisce per capire ci che giusto per

dualmente

1096: "L'opera d'arte deve dominare lo spettatore: lo spettatore non deve l opera d'arte ... deve essere ricettivo". Wilde menziona poi la meritoria attivit artistica del grande attore Irving, allora al culmine del successo, che con paziente determinazione era riuscito ad educare il suo pubblico conquistandosene U favore non con abbassare la propria arte al suo livello, ma innalzando

Ibid., p.

dammare

gra-

gli

48 Ibid pp. 1104, 1102: "Quando l'uomo felice, in armonia con ci che lo circonda Il nuovo Individualismo,
;

arte (cfr. p.

spettatori fino a metterli in 1097).


op.
cit.,

grado

di

capire e di gustare

la

vera

10 voglia

o no,

ali

Zlt ^T,"

CeTC
"*

se stesso e cui servizio il Socialismo, che opera, risulter in una perfetta armonia. ... Quello che l'uoal

59 Cfr.

WELLEK,

IV

p.

410.

60

2'Xr
49
fbf'

f' Um

'" Ver'

S" n k -i H P^ccre, ma sempliceSemPrC 8O a da Contem lare la vita g^sa ' P de-

"ff
L
-

'

1098: "La gente talvolta chiede sotto quale forma di governo un artista si trovi pi a suo agio. A questa domanda c' una sola risposta. La forma di governo pi congeniale all'artista l'assenza di qualsiasi
Ibid., p.

governo"

8
''

beli?

"

L S "" dOVrf" re

Ct Cke UlHe

'

individuo

*>*

creare ci

50
51

Ibid., p. 1083: "Che sono stati meno completamente "liberi


;

in grado di realizzare la loro personalit pi dalla povert".

Ibid., p.
11

1 100: "Poich il passato ci che l'uomo non avrebbe dovuto essere presente e ci che uomo dovrebbe essere. Il futuro ci che gli artisti sono
1

52

1089: "Gli uomini di scienza... avranno del piacevolissimo tempo libero in cui inventare cose meravigliose per il loro diletto e quello degli altri L umanit s. dedicher agi, svaghi, o godr di un colto ozio che il vero fine dell uomo non il lavoro, o creer cose belle, o legger cose belle, o semplicemente contempler con ammirazione e diletto il mondo". S Ul 109 '' 8 n j.H v l" u comunit, o un potente settore di una ';- P comunit o un governo di qualsiasi tipo tentano di imporre all'artista quello che deve fare, Arte svanisce completamente, o diventa stereotipata, oppure degenera in una bassa e .gnobile forma di artigianato. Un'opera d'arte il multato unico di un temperamento unico al mondo. La sua bellezza ha origme dal fatto che Urtata i quello che . Non ha nulla a che/are con ,1 fatto che altri vogliano quello ^oghono. ... L Artt-non dovrebbe mai cercare di diventare popolare. Il pubblico
: '

Ibid., p.

"

"

dovrebbe cercare di diventare

artistico".
i

54

Ibid., pp.

1091-2: "Inghiottono
,

no
;

Degradano
la

loro classici senza masticarli, e


...

non

li

gusta-

classici

facendone delle autorit

per impedire
5

[usandoli]

come

randelli

libera espressione della Bellezza in

forme nuove".

1094: "Quella cosa mostruosa ed ignorante... l'Opinione pubblica, che dannosa e piena d. buone intenzioni com' quando cerca di controllare l'an e e ntCnZOn and rca di controllare f' ensir o |'Art?

"Semi''. P

rp
56 C(
I

^
1

^"^

WOODCOCK,
9 da

interessante

op. cU pp. 396. 399. Dello stesso autore The Paradox of Oscar Wilde, London 1948.
'

si

veda anche

"

com' com naturale n'amr?

""* P " S n '"""'"* in merit0 aU Arte '3fJ*v? ^ co ? che Arte stata nel passato, mentre la

Privano nuova opera d'ar-

204

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TRADUZIONI ITALIANE
Delle numerosissime traduzioni italiane, oltre a quelle delle raccolte
solo
le
si

indicano

traduzioni dei

testi

pi specificamente esaminati.

Dove non

indicato in

nota,

le

traduzioni sono di chi scrive.


opere, a cura di A.

Tutte

le

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ivi

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o comunque

consultati.

Non sono

merose opere
quali ci
s>

di carattere filosofico, teorico, critico,

invece indicate le nupoetico e narrativo delle

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e avvalsi nello studio del contesto culturale e della genesi, nonch nelanalisi comparativa degli aspetti 1 pi significativi del pensiero estetico wildiano, per cui si rimanda alle note.

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se pi,

nilmr
D'Ani,

lliiivl/'tiriic

I i.i

ii

lv io

ilcH'ctft'tisWn

li.'

,111, ile

\tii l'i;

Questo
la

studii
a wildai
i

tri

su alcuni testi chiave del

['attivit

ipone

.li

metter*
idi

in
i

rill<

cip. ini.
in

.li

Wilde

di

elaborare e sviluppare

uni

uni

sintesi dialettica

che ha una sua struttura

01

il. ik e lucidamente motivata e logicamente costruita, sotto

lineando inoltre

la

vali
<

formulazioni sulla na
ritica

tura e Eunzione dell'arte e della

che hanno anticipato

(e talvolta influenzato) alcune importanti

tendenze nell'arte

e nella crtica del nostro

olo

inalisi del p<

co wildiano

condotta inserendolo in un .lupini- con nulo testo, quello in cui si gradualmente formato formulando, e quello della cultura europea delle prime de< a riferimenti, oltre, fornendo in entrambi icasi di del '900
siala
i i

paralleli e

richiami pi opportuni

teare
le

punti
il

uali delle formulazioni wildiane, chiarirne


ifi<

motivazioni,

ato

la

portata,

nonch

la

validit e (talvolta) l'oi


..I

naln.i. oltre all'indubbia cai ica innovatrici

eversh