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APPROCCI E METODI GLOTTODIDATTICI

Sergio Carapelli

Centro DITALS Universit per Stranieri di Siena

APPROCCI E METODI GLOTTODIDATTICI


LINEE EVOLUTIVE LA SINDROME DEL PENDOLO NORMA USO

Nel corso degli anni si sono alternate due tendenze opposte (sindrome del pendolo): 1. considerare maggiormente una volta la norma, una volta luso 2. questa oscillazione ha comunque portato a una costante evoluzione: non si ritorna sempre allo stesso punto, c sempre qualche nuova scoperta (spesso le tecniche elaborate per un metodo vengono riprese in un altro) 3. i metodi e gli approcci sono stati caratterizzati nel corso degli anni da una evoluzione: forme stabili > forme sempre meno strutturate

FORME STABILI INDICAZIONI SOLIDE DOCENTE AL CENTRO DEL PERCORSO DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO LINGUISTICO FORME DESTRUTTURATE VARIET DI SCELTE DIDATTICHE POCHE PRESCRIZIONI DOCENTE CONSULENTE / FACILITATORE

TEORIA insieme dei principi ispiratori dellapproccio: GESTALT (percezione dei fenomeni in modo globale)

APPROCCIO basato sulla teoria e finalizzato alleducazione linguistica:


APPROCCIO COMUNICATIVO
(sviluppare la competenza comunicativa)

METODO

insieme di procedure per la realizzazione delle finalit dellapproccio: SITUAZIONALE (situazioni comunicative reali)

TECNICA

attivit per la realizzazione delle procedure del metodo: scelta multipla, vero / falso ecc. (attivit per lapproccio globale al testo)

LEGENDA

TEORIA/E DI RIFERIMENTO = TR APPROCCIO ALLA LINGUA = AL DOCENTE = DO APPRENDENTE = AP OBIETTIVI GENERALI = OG MODALIT DI ATTUAZIONE = MA

I METODI FORMALISTICI
Aspetti generali TR: LINGUISTICA DESCRITTIVA TRADIZIONALE AL: DEDUTTIVO vengono fornite le regole gi dedotte DO: MODELLO DA SEGUIRE spiega le regole utilizzando la L1 degli studenti e corregge gli esercizi

AP: RUOLO PASSIVO OG: SVILUPPARE LA COMPRENSIONE E LA PRODUZIONE DELLA LINGUA SCRITTA MA: MEMORIZZAZIONE DI REGOLE DATE A PRIORI / ESERCIZI DI TRADUZIONE PER LAPPLICAZIONE E LA FISSAZIONE DELLE REGOLE

I METODI DIRETTI
Aspetti generali TR: Teach the language, not about the language . AL: INDUTTIVO LA LINGUA COLTA NELLA SUA GLOBALIT (generale > particolare) DO: MADRELINGUA d gli input usando la lingua-target / ha la funzione di feedback

AP: AUTONOMO al centro dellattivit didattica deve cercare di indurre le regole e sistematizzare OG: SAPER COMUNICARE NELLA LINGUA TARGET (soprattutto oralmente) MA: IMMERSIONE NELLA LINGUA imitazione di modelli di lingua autentica / uso costante della lingua-target in classe / la lingua-target viene appresa come la LM

I METODI STRUTTURALI
Aspetti generali TR: NEOCOMPORTAMENTISMO (Skinner) STRUTTURALISMO (Bloomfield) LINGUISTICA CONTRASTIVA (Lado) RICERCHE ANTROPOLOGICHE (Boas) AL: LINGUA COME INSIEME DI REGOLE DO: MODELLO DA IMITARE fornisce stimoli / gestisce il laboratorio linguistico / verifica le risposte / fornisce le nozioni sulla cultura straniera

TR: Neocomportamentismo Strutturalismo Linguistica contrastiva Ricerche antropologiche

(Skinner) (Bloomfield) (Lado) (Boas)

AL: LINGUA COME INSIEME DI REGOLE DO: MODELLO DA IMITARE gestisce il laboratorio linguistico / verifica le risposte / fornisce le nozioni sulla cultura straniera

AP: RUOLO PASSIVO: ripetitore di risposte in base a stimoli =>S > R > R

OG: COMPETENZA SOPRATTUTTO ORALE risposte automatiche basate su modelli fissi

MA: LABORATORIO LINGUISTICO pattern

drills

IL METODO GRAMMATICALE TRADUTTIVO


Listruzione impartita nella LM degli studenti Linsegnante non deve necessariamente saper parlare la LT Regole date a priori Scarso uso della LT Particolare attenzione alla morfosintassi Lettura precoce di difficili testi letterari Traduzione di frasi: LT > LM e viceversa / dettato

Non si sviluppa la competenza comunicativa quindi gli apprendenti, di solito, non sanno usare la LT

READING METHOD e METODO COGNITIVO La comprensione della lingua scritta lobiettivo principale Listruzione impartita nella LM degli studenti Linsegnante non deve necessariamente saper parlare la LT Si insegna solo la grammatica necessaria per la comprensione delle letture Scarso uso della LT Traduzione Uso di testi letterari o di testi microlinguistici Grammatica generativo trasformazionale (LAD) Sviluppo della competenza (sapere le regole) Attivit di problem solving Sviluppo di tutte le abilit linguistiche

IL METODO BERLITZ e IL METODO NATURALE Lingua come organismo vivo Non si fa alcun uso della LM > input in LT (dialoghi) Linsegnante deve essere un native speaker o avere la stessa competenza di un madrelingua Grammatica e cultura sono apprese induttivamente Scarsa strutturazione del percorso di insegnamento-apprendimento Poca attenzione alla graduazione delle difficolt

IL METODO AUDIO-ORALE

Scelta e graduazione del materiale da proporre allapprendente Analisi contrastiva: LM vs LT e analisi degli errori Lunit minima di significato la frase e non la parola Apprendente come una tabula rasa in cui fissare meccanicamente le strutture linguistiche con i Uso massiccio del laboratorio linguistico gestito dallinsegnante (= tecnico)

pattern drills

IL METODO SITUAZIONALE

Contributo fondamentale poich un ponte verso la didattica comunicativa


Lingua come organismo vivo Situazioni di vita reale con cui presentata la lingua determinate da: - relazioni di ruolo (impiegato/cliente) - luogo specifico (stazione) - argomento preciso (acquistare un biglietto)

Rapporto lingua / civilt Unit didattica Testi autentici Uso costante della LT

LAPPROCCIO COMUNICATIVO (anni 70) CENTRALIT DELLAPPRENDENTE ATTENZIONE AI BISOGNI COMUNICATIVI DELLAPPRENDENTE > mete e obiettivi ad hoc

lingua non solo dal punto di vista formale ma anche appropriato al contesto (ottica sociolinguistica)
APPRENDIMENTO STRUTTURATO in U.D. GRAMMATICA PER INDUZIONE LINGUA IN CONTESTO (testi autentici) SVILUPPO DI FUNZIONI E NOZIONI INSEGNANTE NON DIRETTIVO

COMPETENZA COMUNICATIVA: uso corretto della

GLI APPROCCI UMANISTICO-AFFETTIVI


Centralit dellapprendente e valorizzazione del suo patrimonio affettivo Infantilizzazione Rimozione dei fattori ansiogeni Uso di tecniche di rilassamento e di musica Curricolo in base allordine naturale di acquisizione della lingua Apprendimento strutturato in unit didattiche

TOTAL PHYSICAL RESPONSE


(Asher 1965)

Totale coinvolgimento fisico dellapprendente nellazione didattica La lingua viene appresa attraverso azioni che linsegnante dice di eseguire Input in situazione e integrazione di linguaggio verbale e non verbale

SUGGESTOPEDIA
(Lozanov 1972)

Lapprendente ritorna bambino Uso di musica rilassante Copione interpretato dal docente con voce calma Lapprendente cambia nome e interpreta un personaggio del copione Dal testo vengono tratte funzioni e nozioni

STRATEGIC INTERACTION
(Di Pietro 1976)

Comunicazione intesa come strategia che permette di raggiungere obiettivi pratici Copioni che gli apprendenti devono realizzare

Problem solving Feedback dellinsegnante attraverso una


discussione

NATURAL APPROACH
(Terrel 1977) Rispetto delle dinamiche naturali affettive e di apprendimento dellindividuo 5 PRINCIPI BASE
(Krashen > SLAT)
1.

Distinzione tra apprendimento e acquisizione 2. Input hypothesis > i+1 3. Filtro affettivo 4. Periodo del silenzio (apprendente tranquillo > produzione 5. Monitor: autocontrollo della produzione
(insufficiente / eccessivo) orale)

LECLETTISMO e LAPPROCCIO NEL FRAMEWORK Sintesi basata sugli apporti pi significativi provenienti dallevoluzione dei metodi e degli approcci Nessuna improvvisazione e casualit Solida cornice glottodidattica e scientifica

Approccio orientato allazione USI = lingua come sistema di usi, i parlanti attuano questi usi TASKS = i parlanti (attori sociali) svolgono compiti pratici con la lingua STRATEGIE = attuano strategie per realizzare le proprie intenzioni

LIBRI DI TESTO PER BAMBINI


Attivit ludiche Prevalenza dei dialoghi Grande quantit e variet di attivit brevi Situazioni /argomenti / testi adatti ai bambini Elementi di intercultura competenza interculturale (accettazione e apprezzamento di altre culture) U. D. pi snelle no A>S>R su ogni elemento del testo ma ununica fase di approccio al testo Multimedialit testi corredati da CD e/o DVD Grafica accattivante (disegni/ immagini /colori / caratteri della scrittura ecc.)

LIBRI DI TESTO PER IMMIGRATI


Struttura non rigida del testo Approccio orientato allazione U. D. organizzate in modo modulare per poter diversificare i percorsi didattici Situazioni / argomenti / testi adatti agli immigrati (temi sociali) Variet linguistiche: italiano delluso medio + variet regionali: solo riconoscimento Vari generi testuali: lettera formale / domanda di lavoro / modulistica ecc. Molti elementi interculturali per favorire la conoscenza dellItalia e lintegrazione

GRIGLIA PER LANALISI DEI MATERIALI


COMPONENTI:

DESTINATARI:

Studente Docente Elementi paratestuali Tipologia materiali didattici Et Livello Bisogni Provenienza linguistica Situazione di insegnamento

INDICE:

GENERICO / DETTAGLIATO

SCANSIONE DEL TESTO:


Lezioni U.D. Obiettivi coerenti / incoerenti implicita / esplicita dove (in quale punto del manuale) come terminologia usata autentici / ad hoc / semplificati

PRESENTAZIONE DELLA GRAMMATICA:


TESTI:

VARIET LINGUISTICHE PRESENTI TIPOLOGIA e VARIET e DELLE ATTIVIT COMPETENZE e ABILIT LINGUISTICHE METODO o APPROCCIO DI RIFERIMENTO

FINE

Grazie per lattenzione