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Su Lakatos La metodologia dei programmi di ricerca scientifici la teoria epistemologica proposta da Imre Lakatos negli anni 60 del novecento.

. Essa descrive la scienza come una costante sfida tra programmi di ricerca scientifici in competizione tra loro, dove per programma di ricerca Lakatos intende un insieme di teorie scientifiche tra loro coerenti e rispondenti a determinate norme metodologiche precedentemente fissate. Pi precisamente, un programma di ricerca costituito da un nucleo,considerato convenzionalmente inconfutabile dai sostenitori del programma stesso, e da una "cintura protettiva" di ipotesi ausiliari che fungono da difesa per il nucleo.Inoltre, ogni programma caratterizzato da una metafisica che guida i ricercatori attraverso un'euristica positiva (che prescrive le vie di ricerca da seguire) e un'euristica negativa (che prescrive le vie di ricerca da evitare).La validit di un programma di ricerca si evince da quanto quest'ultimo si dimostra progressivo, ovvero da quanto sia in grado di predire fatti nuovi con almeno un discreto successo sperimentale. In caso contrario, cio nella situazione in cui un programma di ricerca non pi in grado di predire fatti nuovi ma soltanto di spiegarli a posteriori, inglobandoli con qualche modificazione della teoria, il programma si definir regressivo. In particolare il filosofo ungherese distingue innanzitutto tra teorie teoricamente progressive e teorie empiricamente progressive, dove nel primo caso intende teorie che predicono fatti nuovi e nel secondo teorie che fanno predizioni di successo, ovvero corroborate. Ebbene, per Lakatos un programma di ricerca progressivo solo se lo sia teoricamente che empiricamente: il progresso scientifico non si basa sull'eliminazione di teorie falsificate, ma sull'affermarsi graduale di nuove teorie che sostituiscono le precedenti in quanto dotate di maggior potere esplicativo e predittivo.Questa immagine della scienza costituisce un'innovazione peculiare che si differenzia notevolmente da quella di Popper: per questultimo infatti possibile rifiutare definitivamente una teoria con un criterio istantaneo, quello dell' esperimento cruciale. Popper concepisce dunque la scienza come una "sfida a due" tra teoria ed esperimento, in cui la razionalit scientifica consiste semplicemente nei tentativi di falsificazione portati avanti dagli scienziati. Lakatos vede piuttosto la scienza come un confronto a tre fra esperimento e teorie rivali, in cui il progresso non si pu accertare in un singolo momento ma dopo un periodo sufficientemente lungo di prova dei programmi di ricerca. Il singolo esperimento infatti non pu falsificare il nucleo di un programma di ricerca, pu semmai rientrare nel novero delle anomalie tipiche che non costituiscono necessariamente un motivo per accantonarlo. E' solo dopo un'insieme significativo di esperimenti, dati e predizioni che si pu capire se un programma di ricerca rimane costantemente indietro rispetto alla reale pratica scientifica ( limitandosi a inglobare a posteriori i nuovi dati tramite modificazioni della "cintura") ed dunque regressivo, o se al contrario riesce con successo a predire fatti nuovi e a corroborarli con esperimenti presentandosi come progressivo. In questo senso, la "Nottola di Minerva della razionalit non giudica le teorie scientifiche "con un colpo di pistola": pi corretto dire che essa pu giudicare un programma solo a posteriori,dopo averne analizzato la condotta per un periodo di tempo significativo, registrandone predizioni e vittorie. E interessante per notare che questo modello della razionalit scientifica, che permette valutazioni esclusivamente retrospettive mostrando che fino a un dato momento un programma di ricerca si rivelato migliore di un altro, non fornisce in realt un criterio definitivo di scelta tra programmi: Lakatos fa appello, a questo proposito, allutilizzo di un principio congetturale dinduzione secondo cui ragionevole aderire a un programma di ricerca progressivo e svilupparlo per il fatto che lo stato fino ad ora e che dunque possiamo aspettarci che lo rimanga in futuro. Questa conseguenza dellepistemologia di Lakatos stata criticata da Feyerabend, il quale nota che in assenza di un limite di tempo entro il quale

giudicare definitivamente una teoria, non c un motivo razionale per non aderire a un programma regressivo.Lakatos replica sostenendo che se lobiezione di Feyerabend vera sul piano puramente logico, non lo in sede di reale pratica scientifica, dove gli scienziati tendono di fatto ad abbandonare programmi altamente regressivi e a seguire programmi progressivi. Daltronde, argomenta Lakatos, solo cos che la scienza passa da mero gioco intellettuale a impresa fallibilista di approssimazione alla Verit dellUniverso.Lhegelismo di Lakatos, che tenta in ogni modo di preservare unidea di Ragione come guida della pratica scientifica, si scontra qui con la visione disincantata e dadaista di Feyerabend.