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PRESCRIZIONI GENERALI E TOLLERANZE PER QUOTE E CARATTERISTICHE GEOMETRICHE E DIMENSIONALI SENZA INDICAZIONI A DISEGNO

NORMA DI PROGETTO

01444
Pagina: 1/11 Data: 25/06/2004

SUPERVISORE : GIOVANNINI Livio GESTORE : BABBONE Carmine

P.P.E. Metodologie M.S.P. Elasis S.C.p.A.

Tel. 37715 Tel. +39 081 19695096

FINALIT DELLA NORMA Semplificare i richiami sulla documentazione tecnica fornendo le prescrizioni generali per le tolleranze senza indicazione a disegno; in particolar modo per le caratteristiche geometriche e dimensionali di tipo lineare ed angolare. Permettere la semplificazione dellesecuzione dei disegni tecnici garantendo lassegnazione uniforme dei valori di tolleranza prescritti .

Modifica

Data

Descrizione della modifica

= A B = = = A

Giu. 85 Feb 87 Mar. 87 Ott. 69 03/02/04 12/03/04 25/06/04

Edizione 10 -- Completamente rielaborata dalledizione precedente (era ed. 9 Mod. A) Aggiunto 1.11 . Soppresso 1.6 (Tolleranze commerciali) e modificato 1.5 . Edizione 11 -- Modificato p.ti 1.5 e 1.10. Edizione 12 -- Accorpato Norme 01455, 01455/01 e 01455/02 .

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(AF) (AF) (FD)


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Edizione 13 -- Modificati 1.4, 1.5, 1.6, 5 e 9 ed aggiunto i 3.1, 3.2 e 6 . (FD) Modificato 1.5 ed aggiunto 1.11 . (FD)

IN CASO DI STAMPA LA COPIA E DA RITENERSI NON CONTROLLATA, PERTANTO, E NECESSARIO VERIFICARE LAGGIORNAMENTO NELLAPPOSITO SITO WEB

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Edizione

13

Mod.

Classe

TFO

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PRESCRIZIONI E RIFERIMENTI 1.1 Dimensioni Salvo diversamente specificato tutte le dimensioni sono in mm . 1.2 Simboli Norma 01366/01 1.3 Rugosit delle superfici Norma 01370 1.4 Tolleranza di forme Norme 01376 e 01377 1.5 Errori dimensionali e di forma massimi ammissibili per quote senza indicazione a disegno -per particolari vari: S vedere Norma 01460 (per documentazione emessa prima del 01/03/1983) S vedere 3 (per documentazione emessa dopo il 01/03/1983) per bulloneria : Norme 01481, 01380, 01390 e 01307 per elementi di carrozzeria : Norma 00237 per superfici e bordi di porte, cofani e sportelli, da assemblarsi con flangiatura nelle aree di accoppiamento : Norma 00237 per forma e dimensioni alette per giunzioni elementi di carrozzeria ottenute con piegatura a slitta: Norma 00216 per forma e dimensioni alette per giunzioni elementi di carrozzeria ottenute mediante tranciatura o rifilatura : Norma 00217 per tolleranze elementi singoli stampati in lamiera : Norma 00237 per tolleranza sulle luci nominali e sui profili negli accoppiamenti mobili di carrozzeria: Norme 80035, 80084 e 80087 per tolleranze dimensionali e di forma sui vani sede parabrezza, lunotto, cristalli laterali fissi: Norma 80039 per fori e superfici su carrozzeria per riferimenti primari e complementari : Norma 00285 per fori ed asole di carrozzeria-- Norma 01328 per tolleranze dimensionali su elementi di carrozzeria, in termini di profili di superficie, profili di contorni e profili correlati : Norma 00223

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1.6 Prescrizioni secondo Fed. Std. 302 e norma ISO 3795 Per la determinazione della resistenza alla combustione dei materiali non metallici per particolari interno abitacolo dellautoveicolo -- Norma 7--G2000
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1.7 Qualit delle forniture Vedere capitolato 9.01102 1.8 Classificazione del prodotto e delle sue caratteristiche (Criteri da adottare dalla Progettazione FIAT) Vedere capitolato 9.01102/10 e norma 00160 1.9 Componenti soggetti a Vincoli Legislativi Vedere norma 01930 1.10 Componenti con caratteristiche REPORT Vedere capitolato 9.01120 1.11 Prescrizione per tutte le tolleranze indicate a disegno Le tolleranze indicate a disegno per tutte le caratteristiche sono da intendersi a 4 (ved. Cap. 9.01102/08 e Norma Metodi Industriali 25100/00). Fanno eccezione le Caratteristiche REPORT per le quali sono da intendersi a 5 . Questo per ottenere sistematicamente gli obiettivi di capability di 1,33 e per le Caratteristiche REPORT di 1,67 . 2 GENERALIT Le norme citate nel prospetto al 10 prescrivono le tolleranze, dimensionali e geometriche (forme, posizione, orientamento e oscillazione), ammesse per le caratteristiche rappresentate a disegno senza esplicita prescrizione di tolleranza. Qualora necessiti evidenziare una caratteristica funzionalmente importante, la sua tolleranza, anche se coincidente con quella prescritta dalle presenti norme, deve essere indicata esplicitamente a disegno.
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La presente norma stabilisce le tolleranze per dimensioni lineari ed angolari in quattro gradi di precisione e nella scelta di uno di questi gradi si dovrebbe tenere conto della precisione normalmente adottata nelle officine. Se sono necessarie tolleranze geometriche inferiori o sono ammesse tolleranze maggiori, devono essere indicate singolarmente secondo la norma 01376. Le tolleranze prescritte in base alla presente norma possono essere adottate per particolari finiti ottenuti mediante lavorazione con asportazione di materiale o mediante deformazione plastica, sempre che non esistano altre norme di tolleranze per processi speciali di produzione. Il loro impiego per elementi ottenuti in altro modo possibile previo controllo per accertare che il grado di precisione rientri nelle prescrizioni della presente. Le tolleranze prescritte sono valide se nei disegni, o relativa documentazione viene richiamata la presente norma. Se in altre norme sono stabilite altre tolleranze, queste ultime sono valide solo se richiamate sui disegni o relativa documentazione ed in caso dubbio per una dimensione lineare o angolare valida la norma con tolleranza maggiore. Per gli accoppiamenti sono stabilite, nella presente, prescrizioni supplementari .

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Le tolleranze geometriche non sono valide per i seguenti casi : a) b) c) elementi per i quali le tolleranze geometriche sono indicate separatamente; elementi per i quali, nel disegno o relativa documentazione, sono indicate altre tolleranze geometriche; elementi che, sulla base di unindicazione a disegno per semilavorati, non sono ottenuti mediante esportazione del materiale.

Le tolleranze geometriche di una linea qualunque e di una superficie qualunque non sono prescritte dalla presente norma. Le tolleranze su dimensioni lineari ed angolari sono valide nei seguenti casi : d) e) f) g) dimensioni lineari (esterne e interne, spallamenti, diametri, valori di distanza, (ved. Prospetto 1); raggi di curvatura e altezze smussi (inclinazioni) (ved. Prospetto 2); dimensioni angolari (ved. Prospetto 3) sia riportate, sia normalmente non riportate (ad es. angoli di 90 o angoli di poligoni regolari); dimensioni lineari ed angolari che si ottengono mediante lavorazione di particolari uniti; dimensioni lineari ed angolari di particolari meccanici uniti con saldature.

Le tolleranze su dimensioni lineari ed angolari non sono valide nei seguenti casi : h) i) j) k)
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dimensioni lineari e angolari per le quali le tolleranze sono indicate singolarmente; dimensioni lineari e angolari per le quali, nei disegni o altra documentazione, sono indicate norme relative ad altre tolleranze generali (ved. pag. 2); dimensioni ausiliarie fra parentesi (Norma 01304); dimensioni teoriche indicate in un riquadro, (Norma 01376); dimensioni angolari di suddivisione di circonferenza;

l)

m) angoli retti tra assi che sincrociano in assenza dellesplicita quota angolare (90); n) 3 TOLLERANZE DIMENSIONALI PER CARATTERISTICHE SENZA INDICAZIONE DI TOLLERANZA E PER QUOTE LINEARI ED ANGOLARI Le tolleranze dimensionali prescritte dalle norme elencate al 10 non sono applicabili alle quote riquadrate (Norma 01376) ed alle quote ausiliarie date soltanto a titolo indicativo. Inoltre sono applicabili a dimensioni ricavate dalle quote del disegno a mezzo di calcoli o tracciati. Le tolleranze sono prescritte in funzione della lavorazione finale delle caratteristiche che delimitano la dimensione quotata. Nel caso in cui la dimensione sia delimitata da due superfici ottenute con lavorazioni finali che comportano, secondo le presenti norme, tolleranze diverse, prescritta la tolleranza come se entrambe le superfici fossero ottenute col grado di lavorazione che prevede la tolleranza pi ampia; es.: nel caso di una quota nominale tra una superficie grezza di fusione ed una fresata, prescritta la tolleranza come se entrambe le superfici fossero grezze di fusione.
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dimensioni lineari ed angolari che si ottengono mediante collegamento di particolari.

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3.1 Dimensioni lineari PROSPETTO 1 Scostamenti per dimensioni lineari, esclusi i raggi di curvatura ed altezze smussi
Scostamenti in mm per campo di dimensioni nominali in mm Grado di precisione > 0,5 3 0,05 0,1 0,15 --> 3 6 0,05 0,1 0,2 0,5 > 6 30 0,1 0,2 0,5 1 > 30 120 0,15 0,3 0,8 1,5 > 120 400 0,2 0,5 1,2 2 > 400 1000 0,3 0,8 2 3 > 1000 2000 0,5 1,2 3 4 > 2000 4000 0,8 2 4 6 > 4000 8000 --3 5 8 > 8000 12000 --4 6 10 > 12000 16000 --5 7 12 > 16000 20000 --6 8 12

A (preciso) * B (medio) * C (grossolano) * D (molto grossolano)

Per dimensioni nominali inferiori a 0,5 mm, gli scostamenti devono essere indicati direttamente sulla dimensione nominale.

* Ved. 6

PROSPETTO 2 Scostamenti per raggi di curvatura ed altezza smussi Scostamenti in mm per campo di dimensioni nominali in mm Grado di precisione A (preciso) B (medio) * C (grossolano) D (molto grossolano) > 0,5 3 0,2 02 0,2 02 >3 6 0,5 05 1 >6 30 1 2 > 30 120 2 4 > 120 400 4 8
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Per dimensioni nominali inferiori a 0,5 mm, gli scostamenti devono essere indicati direttamente sulla dimensione nominale.

3.2 Dimensioni angolari Le tolleranze per dimensioni angolari sono valide indipendentemente dalle dimensioni effettive del particolare, vale a dire che gli scostamenti angolari possono presentarsi, sia nei pezzi in condizione di massimo materiale, sia nei pezzi in condizione di minimo materiale. Gli scostamenti dimensionali non limitano gli errori di forma dei lati o superfici che formano un angolo. Gli scostamenti angolari sono dati (ved. Prospetto 3) in funzione della dimensione nominale del lato pi corto. NOTA: Nei pezzi con errori di forma gli orientamenti delle rette o dei piani che formano langolo sono quelli delle rette o dei piani ideali come definiti dalla norma 01376.
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PROSPETTO 3 Scostamenti per dimensioni angolari

Grado di precisione

Scostamenti nelle unit angolari, per campi di dimensioni nominali del lato pi corto ** in mm 10 1 1 30 3 > 10 50 30 50 2 > 50 120 20 25 1 > 120 400 10 15 30 > 400 5 10 20

A (preciso) B (medio) * C (grossolano) * D (molto grossolano)


langolo .

** Deve essere considerato come lato pi corto dellangolo la dimensione l1 per langolo e la dimensione l2 per * Ved. 6 4 TOLLERANZE GEOMETRICHE PER CARATTERISTICHE SENZA INDICAZIONE DI TOLLERANZA E PER QUOTE LINEARI ED ANGOLARI Le tolleranze di forma di una linea e di una superficie qualunque non sono considerate idonee ad una prescrizione generale di tolleranza per cui, quando necessario, devono essere prescritte singolarmente a disegno secondo Norma 01376 (oppure con specifiche normative). Quando la tolleranza di posizione, viene assegnata considerando dimensioni teoricamente esatte, pertanto riquadrate, tale tolleranza deve essere specificata a disegno secondo la norma 01376. In generale, vale la regola che ogni tolleranza, dimensionale o geometrica, indipendente dalle altre. Pertanto anche quando lelemento si trova al massimo della tolleranza dimensionale si possono ancora utilizzare le tolleranze geometriche (rettilineit, planarit, ortogonalit ecc.) a condizione per che non si tratti di accoppiamenti; poich per questultimi deve essere rispettata la condizione di inviluppo e si considera sempre valido il principio del massimo materiale. Si ricorda che la condizione di inviluppo prescrive che la superficie dellelemento deve trovarsi allinterno della superficie ideale posta al valore massimo e minimo. Inoltre, il principio di massimo materiale lega, in un accoppiamento, il valore della tolleranza geometrica alla dimensione effettiva del pezzo (Norma 01377). Le tolleranze geometriche sono valide indipendentemente dalle dimensioni reali degli elementi del pezzo lavorato; ogni tolleranza deve essere rispettata di per s. Le tolleranze geometriche possono essere utilizzate anche per elementi con dimensione di massimo materiale. Per accoppiamenti vale, inoltre, la condizione limitativa di inviluppo. 4.1 Rettilineit e planarit Le tolleranze di rettilineit e planarit sono indicate nel Prospetto 4. Per la scelta del valore di tolleranza la quota nominale da considerare : per tolleranze di rettilineit, la lunghezza della linea in questione; per tolleranze di planarit, la lunghezza del lato maggiore della superficie o il diametro della superficie circolare.
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PROSPETTO 4 Grado di precisione R S* T* U Tolleranza di rettilineit e planarit per campo di quote nominali (mm) Fino a 6 0,004 0,008 0,025 0,1 >6 30 0,01 0,02 0,06 0,25 >30 120 0,02 0,04 0,12 0,5 >120 400 0,04 0,08 0,25 1 >400 1000 0,07 0,15 0,4 1,5 >1000 2000 0,1 0,2 0,6 2,5 >2000 4000 --- --0,3 0,9 3,5 >4000 8000 --- --0,4 1,2 5 Oltre 8000 --- ----- --1,8 7

* Vedere 5 . 4.2 Circolarit La tolleranza di circolarit eguale al valore numerico della tolleranza del diametro, ma non deve superare i valori di oscillazione radiale indicati nel Prospetto 6. 4.3 Cilindricit Non sono stabilite le tolleranze di cilindricit. Per gli accoppiamenti cilindrici valgono per le condizioni di inviluppo secondo figg. 1 e 2. Negli alberi, la superficie dellelemento lavorato non deve superare (condizioni di inviluppo) la forma geometrica ideale (cilindro) della dimensione massima. In nessun punto, poi, la dimensione reale deve essere inferiore alla dimensione minima. NOTA: la dimensione max. dellalbero deve essere controllata dal calibro passa ad anello.

Figura 1 Nei fori la superficie dellelemento lavorato non deve essere inferiore, con la dimensione minima, alla forma geometrica ideale della dimensione minima (cilindro). In nessun punto, poi, la dimensione reale deve superare la dimensione max.
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NOTA: la dimensione minima del foro deve essere controllata con il calibro a tampone passa.

Figura 2 4.4 Parallelismo La tolleranza di parallelismo uguale al valore delle tolleranze di rettilineit e di planarit (ved. 4.1) oppure alla tolleranza sul valore della distanza tra le linee o le superfici parallele, a seconda di quale delle due la maggiore. Il pi lungo dei due elementi paralleli vale come elemento di riferimento. Se i due elementi hanno la stessa dimensione nominale, ognuno di essi pu servire da riferimento. Se queste considerazioni sugli elementi di riferimento non sono applicabili la tolleranza di parallelismo deve essere indicata a parte secondo norma 01376. Per gli accoppiamenti con superfici piane vale inoltre la condizione di inviluppo secondo figg. 3 e 4. In un particolare di accoppiamento con superfici esterne parallele (conformemente allalbero in fig. 1), queste superfici non devono, con la dimensione massima, superare in alcun punto la forma geometrica ideale (condizioni di inviluppo). Inoltre la dimensione reale non deve essere inferiore in alcun punto alla dimensione minima. In un particolare di accoppiamento con superfici interne parallele (conformemente al foro in fig. 2), queste superfici non devono, con la dimensione minima, essere inferiori alla forma geometrica ideale (condizione di inviluppo). Inoltre la dimensione reale non deve in alcun punto superare la dimensione massima.

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Figura 3

Figura 4

4.5 Ortogonalit e inclinazione Le tolleranze di ortogonalit e inclinazione non sono stabilite. Al loro posto possono essere adottate le tolleranze generali per dimensioni angolari.
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4.6 Simmetria Le tolleranze per elementi simmetrici, non di rotazione, sono rilevate nel Prospetto 5. Tali tolleranze valgono anche se uno degli elementi simmetrici in rotazione e laltro no. Per tolleranze di simmetria, lelemento pi lungo lelemento di riferimento in tutti i casi in cui gli elementi possono essere messi in relazione fra loro. Se due elementi hanno la stessa dimensione nominale, ognuno di essi pu essere considerato come riferimento. Se quanto stabilito per gli elementi di riferimento non applicabile, la tolleranza di simmetria deve essere indicata a parte secondo norma 01376. PROSPETTO 5 Grado di precisione R S* T* U * Vedere 5 . 4.7 Coassialit Non sono stabilite le tolleranze di coassialit. Lerrore di coassialit pu al limite essere eguale ai valori di oscillazione radiale come indicati nel Prospetto 6 (poich lerrore di oscillazione radiale la risultante degli errori di coassialit e di circolarit). 4.8 Oscillazione radiale Le tolleranze di oscillazione radiale sono indicate nel Prospetto 6; lasse di rotazione lelemento di riferimento quando sia concretizzabile con adeguata precisione, altrimenti lelemento di riferimento costituito dallelemento pi lungo. Se i due elementi hanno la stessa dimensione nominale, ognuno di essi pu essere lelemento di riferimento. Se quanto stabilito per gli elementi di riferimento non applicabile, la tolleranza di oscillazione radiale deve essere indicata secondo la norma 01376. 4.9 Oscillazione assiale Le tolleranze di oscillazione assiale sono indicate nel Prospetto 6; lasse di rotazione lelemento di riferimento quando sia concretizzabile con adeguata precisione, altrimenti ogni elemento simmetrico in rotazione pu essere lelemento di riferimento. PROSPETTO 6 Grado di precisione R S* T* U * Vedere 5 .
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Tolleranza di simmetria (mm) 0,3 0,5 1 2

Tolleranza di oscillazione radiale ed assiale (mm) 0,1 0,2 0,5 1

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INDICAZIONE A DISEGNO DELLE TOLLERANZE GEOMETRICHE Citando a disegno la presente norma vengono definite le tolleranze geometriche, rispettivamente. -- di grado S per disegni di particolari meccanici; -- di grado T per disegni di particolari di carrozzeria Qualora necessiti adottare un grado di precisione diverso da quello soprariportato, questo dovr essere evidenziato con apposita nota a disegno: Es.: Tolleranze geometriche per caratteristiche senza indicazione di tolleranza Norma 01444 grado di precisione R.

Qualora su un medesimo particolare, sia richiesto un grado di precisione diverso per alcune tolleranze geometriche, viene indicato con apposita nota il grado di precisione prescritto: Es.: Tolleranze geometriche per caratteristiche senza indicazione di tolleranza Norma 01444: planarit grado R.

6 INDICAZIONE A DISEGNO DELLE TOLLERANZE DIMENSIONALI Citando a disegno la presente norma vengono definite le tolleranze per dimensioni lineari ed angolari, rispettivamente: -- di grado A -- (Prospetto 1): per gli interassi (dove per interasse, si intende la distanza tra due assi ed anche la distanza tra un asse e un bordo); -- di grado B -- (Prospetto 1): per dimensioni lineari, interne, esterne, spallamenti, diametri, distanze; -- di grado B -- (Prospetto 2): per raggi di curvatura ed altezza smussi; -- di grado B -- (Prospetto 3): per dimensioni angolari; -- di grado C -- (Prospetto 1 e 3): per particolari meccanici assemblati con saldatura su dimensioni lineari ed angolari interessate dalla saldatura.
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A disegno le tolleranze geometriche prescritte al 3 devono essere sempre specificate con apposita nota che indichi il tipo di tolleranza ed il grado di precisione : Es.: Tolleranze dimensionali per quote senza indicazione di tolleranza Norma 01444, dimensioni lineari ed angolari, grado D.

Qualora su un medesimo particolare, sia richiesto un grado di precisione diverso tra le varie tolleranze sulle dimensioni lineari e angolari, deve essere indicato nellapposita nota a disegno, per ogni tipo di tolleranza il grado di precisione richiesto. Es.: Tolleranze per quote senza indicazioni di tolleranza -- Norma 01444 : Interassi grado B -- Dimensioni lineari grado C -- Raggi di curvatura grado C -Angolari grado C.

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7 CLASSIFICAZIONE DELLE CARATTERISTICHE Per la classificazione delle Caratteristiche valgono le prescrizioni riportate dai Capitolati 9.01102 e 9.01102/10: cio in tutti i casi in cui la tolleranza ammessa desunta dai dati riportati nella presente norma, la caratteristica considerata da classificare in classe Secondaria B. Qualora sia necessaria una diversa classe di importanza essa deve essere indicata a disegno, anche se la tolleranza ammessa uguale a quella prescritta dalla presente norma.
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8 PARTICOLARI DISEGNATI E COSTRUITI ALLESTERNO DI FIAT AUTO S.P.A. Nel caso in cui il particolare venga controllato in accettazione prevalentemente mediante prescrizioni a capitolato, sul disegno dovranno essere quotate, dalla Progettazione FIAT, almeno le caratteristiche dimensionali e geometriche che interessano il suo montaggio con le altre parti del prodotto finito; e solo per queste caratteristiche valgono le prescrizioni delle presenti norme. Per tutte le altre caratteristiche non devono essere applicate tali prescrizioni. 9 PARTICOLARI DI COMUNE FORNITURA COMMERCIALE Per particolari di comune fornitura o comunque scelti da catalogo si deve fare riferimento ai valori di tolleranza dichiarati dal fornitore . 10 PROSPETTO DELLE NORME Numero della norma 01455/05 01455/06 01455/07 01455/08 01455/09 01455/10 01455/11 01455/12 01455/13 01455/14 01455/15 Oggetto della norma Getti di acciaio colati in sabbia - Scostamenti per quote senza indicazione di tolleranza e sovrametalli Getti in ghisa con grafite sferoidale colati in sabbia o terra Scostamenti per quote senza indicazione di tolleranza Getti in ghisa grigia non legata colati in sabbia - Scostamenti per quote senza indicazioni di tolleranza Getti in ghisa malleabile colati in sabbia o terra - scostamenti per quote senza indicazioni di tolleranza Getti di bronzo e di ottone - Scostamenti per quote senza indicazioni di tolleranza Getti in leghe di alluminio di presso --- fusione --- Scostamenti per quote senza indicazione di tolleranza
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Getti in leghe di alluminio colati in conchiglia - Scostamenti per quote senza indicazioni di tolleranza Getti in leghe di alluminio colati in sabbia o forma mista - scostamenti per quote senza indicazioni di tolleranza Elementi in resina sintetica Scostamenti per quote senza indicazione di tolleranza
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Particolari in gomma stampati. Scostamenti per quote senza indicazione di tolleranza Particolari sinterizzati. Scostamenti per quote senza indicazione di tolleranza

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