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FILOSOFIA DELLO SPIRITO DI HEGEL Anche la vita dello Spirito procede per gradi, dialetticamente, ma diversamente da quanto accade

per la Natura, dove i gradi sussistono uno accanto allaltro (la vita vegetale accanto a quella animale, ecc), nello Spirito ciascun grado compreso e risolto nel grado superiore, il quale a sua volta gi presente nel grado inferiore (es. lindividuo non esiste accanto alla societ, la quale a sua volta gi presente nellindividuo, che non sarebbe tale se non in forza della societ). La Filosofia dello Spirito si divide in Antropologia: anima naturale/senziente/razionale SPIRITO SOGGETTIVO (tesi) Fenomenologia: coscienza/autocoscienza/ragione Psicologia: conoscere teoretico/agire pratico/volere libero

Diritto astratto: propriet/contratto/torto e pena SPIRITO OGGETTIVO (antitesi) Moralit soggettiva: proponimento/intenzione/benessere Eticit: Famiglia/societ civile/Stato

Arte: intuizione sensibile dellassoluto SPIRITO ASSOLUTO (sintesi) Religione: rappresentazione dellassoluto Filosofia: concetto adeguato dellassoluto Lo SPIRITO SOGGETTIVO lo Spirito Individuale che si manifesta nellinteriorit dellindividuo e nellinsieme delle sue facolt, attraverso il lento e progressivo emergere dalla natura. un processo che va dalle pi elementari forme di vita psichica alle pi elevate attivit conoscitive e pratiche. la coscienza individuale ancora legata al finito, la finitudine che appare nella vita dello Spirito. Si articola in: ANTROPOLOGIA: spirito come anima (carattere, temperamento, disposizioni psico-fisiche legate allet e al genere) FENOMENOLOGIA: vd. Fenomenologia dello spirito PSICOLOGIA: spirito in senso stretto come conoscere teoretico (intuizione, rappresentazione, pensiero); agire pratico (sentimento pratico, impulsi, felicit); volere libero (volont di libert divenuta essenziale e costitutiva dello Spirito, che si realizzer pienamente nello Spirito oggettivo). Lo SPIRITO OGGETTIVO la Spirito sovra-individuale e sociale che si manifesta in istituzioni sociali concrete: lethos che alimenta la vita etica e politica; la storia nel suo concreto farsi. la libert (volere libero) che si oggettiva in forme concrete. Di questi temi Hegel si occupa anche nei Lineamenti di filosofia del diritto.

Lo Spirito oggettivo si articola in: DIRITTO ASTRATTO: riguarda la libert nella sua esistenza esterna/legale. Coincide col diritto privato (e con una parte di quello penale) e riguarda lesistenza esterna della libert delle persone, considerati come puri soggetti astratti di diritto. Si articola in: propriet (sfera esterna del libero volere), contratto (riconoscimento reciproco tra le parti), torto(violazione)/pena (ripristino del diritto violato). Affinch la pena (attraverso cui il colpevole onorato come essere razionale) sia efficace e formativa (e non vendicativa) occorre che sia riconosciuta interiormente dal colpevole stesso. Questa esigenza oltrepassa la sfera del diritto astratto, che concerne lambito dellesteriorit legale e richiama dialetticamente la sfera interiore della moralit. MORALITA SOGGETTIVA: riguarda la libert nella sua esistenza interiore/soggettiva. superiore al diritto astratto, perch riguarda linteriorit del soggetto. la sfera della volont soggettiva, come si manifesta nellazione attraverso il proponimento (il soggetto riconosce come sue sole le azioni frutto di deliberato e responsabile proposito), l intenzione (forma che assume il proponimento nellessere pensante), il benessere (il fine cui mira lazione la felicit . critica al rigorismo etico di Kant). Quando lintenzione soggettiva si solleva alluniversale, il fine assoluto della volont il bene in s per s, che per dovendo realizzarsi attraverso una volont soggettiva che pu anche essere cattiva e quindi non realizzare il bene, resta ancora unidea astratta, un astratto dover essere in contraddizione con lessere. Cos accade nella sfera della moralit, soprattutto in quella kantiana che Hegel accusa di astrattezza, formalismo e impotenza. Invece essere e dover essere si implicano a vicenda, ma solo se si passa dalla sfera della moralit a quella delleticit. ETICITA: riguarda la libert nella sua realizzazione oggettiva in istituzioni sociali concrete la moralit effettivamente realizzatasi nella storia e concretizzatasi in istituzioni sociali. quindi moralit sociale e concreta. La separazione tra volont soggettiva/bene (essere/dover essere), tra interiorit/esteriorit e tra diritto formale/moralit soggettiva annullata e risolta nella sfera delleticit, in quanto il bene si attuato concretamente ed divenuto esistente attraverso le forme oggettive della moralit che sono: Famiglia/societ civile/Stato. La FAMIGLIA fondata su amore e fiducia, si concretizza nel matrimonio, in cui lamore assume una valenza sociale, diversamente dallamore romantico. La sopravvivenza della famiglia garantita dal patrimonio e il suo fine leducazione dei figli. Ogni famiglia , per, transitoria: divenuti adulti, i figli lasciano la famiglia originaria e ne costituiscono una nuova, avente un interesse suo proprio. Inoltre, la famiglia economicamente ha bisogno della societ. La SOCIETA CIVILE la sfera economico-sociale e giuridico-amministrativa in cui si manifesta il sistema conflittuale di incontro/scontro dei bisogni e degli interessi particolari, che sebbene contrastanti cono costretti a coesistere. La societ civile si pone come termine medio tra lindividuo e lo Stato. Si articola in tre momenti: il sistema dei bisogni, la vita materiale/economica, che produce divisione del lavoro e classi sociali (classe sostanziale degli agricoltori; classe formale dei produttori e commercianti; classe universale dei pubblici funzionari) lamministrazione della giustizia ossia le leggi e la tutela giuridica (sfera del diritto pubblico) la polizia e le corporazioni che provvedono alla sicurezza sociale e dovrebbero risolvere i conflitti sociali, ma non sono sufficienti per indirizzare gli interessi particolari verso il bene comune.

necessaria allora unistanza superiore, lo STATO per superare/conciliare gli opposti interessi indirizzandoli verso il bene comune. Lo STATO rappresenta il momento culminante (sintesi) delleticit, ossia riafferma lunit della famiglia dopo la dispersione atomistica della societ civile. una sorta di famiglia in grande in cui lethos di un popolo esprime consapevolmente se stesso. il momento delluniversalit (ricerca del bene comune) rispetto alla particolarit (ricerca dellutile privato nella societ civile) che indirizza i particolarismi verso il bene comune. Come afferma lo stesso Hegel lo Stato la sostanza etica consapevole di s; la riunione del principio della famiglia e della societ civile. Per il filosofo lo Stato, che racchiude in s la famiglia e la societ civile, ha un primato ontologico rispetto allindividuo, lo Stato un organismo vivente in cui lindividuo parte = concezione organicistica. Il cittadino esiste in funzione dello Stato che la piena e concreta realizzazione della volont libera, razionale e universale = STATO ETICO Esso si oppone alla concezione: liberale, secondo cui lo Stato solo uno strumento volto a garantire sicurezza e diritti agli individui (cfr. Kant). In questo modo, secondo Hegel, si confonde lo Stato con la societ civile contrattualista, lo Stato per Hegel non fondato su un patto tra individui, ma sullIdea stessa di Stato (bene universale) democratica, secondo cui la sovranit risiede nel popolo, infatti secondo il filosofo, fuori dallo Stato il popolo una moltitudine informe giusnaturalista, per Hegel non esiste diritto naturale al di fuori, prima dello Stato e oltre lo Stato. Lo Stato quindi lo Spirito Assoluto che fa il suo ingresso concreto e visibile nel mondo. la razionalit realizzata, volont divina. Essere fuori dallo Stato significa essere fuori dalla Realt e dalla Ragione, per cui si realizza la DIVINIZZAZIONE DELLO STATO. Per Hegel, non sono gli individui che fondano lo Stato, come nella visione contrattualistica, ma lo Stato che fonda gli individui, sia dal punto di vista storico-temporale, in quanto gli individui nascono nellambito dello Stato, sia da quello ideale-assiologico, in quanto lo Stato superiore agli individui, come il tutto superiore alle parti che lo compongono. Lo Stato, essendo Spirito assoluto e universale che si realizza nel mondo, in s indipendente dai comuni principi morali e per esso vale la ragion di Stato e lautonomia della politica dalla morale, mentre tutto ci che di negativo vi pu essere in esso non invalida la sua natura razionale. Pur essendo assolutamente sovrano, lo Stato immaginato da Hegel non dispotico, ma uno stato di diritto, fondato sul rispetto delle leggi e della libert formale dellindividuo. La Costituzione di uno Stato non il frutto di un atto volontario consapevolmente stabilito, ma qualcosa che sgorga naturalmente dal processo storico della vita collettiva di un popolo. Per questo non si pu imporre e ogni popolo ha quella che gli pi adeguata. Hegel identifica la Costituzione razionale con la monarchia costituzionale con poteri distinti ma non divisi: potere legislativo, governativo e principesco. Secondo il filosofo, infatti, la personalit dello Stato reale soltanto se intesa come una persona, il monarca. Sul piano internazionale lo Stato sovrano assoluto, non esiste un organismo superiore in grado di risolvere le controversie tra gli Stati. Lultimo arbitro la STORIA (inteso come lo sviluppo storico dello Spirito Assoluto) che ha come momento strutturale la guerra, considerata necessaria, inevitabile e morale: il movimento dei venti preserva i popoli dalla putredine, nella quale sarebbe ridotto da una quiete durevole. (critica al cosmopolitismo illuminista e pacifista di Kant. Dal punto di vista dellintelletto finito, dellindividuo, la Storia pu apparire un susseguirsi caotico di fatti, privo di senso e caratterizzato da disordine, distruzione, male. Dal punto di vista speculativo dello Spirito assoluto, la Storia invece mostra la sua razionalit, il cui fine ultimo coincide con la realizzazione concreta e oggettiva della libert dello Spirito, che di

volta in volta si incarna negli spiriti dei popoli che si succedono allavanguardia della Storia (concezione provvidenziale). I mezzi della storia sono i popoli e gli individui (soprattutto i grandi protagonisti, gli uomini cosmo-storici che incarnano lo spirito del tempo e sanno lavorare per lavvenire) con le loro passioni di cui lastuzia della Ragione si serve per realizzare i suoi fini. I tre momenti di sviluppo della libert dello Spirito sono: il mondo orientale (tesi): uno solo libero il mondo greco-romano (antitesi): alcuni sono liberi il mondo cristiano-germanico (sintesi): tutti sono liberi (nel senso della libert che si realizza attraverso lo Stato etico, che risolve lindividuo nellorganismo universale della comunit e non nel senso dellarbitrio del singolo). Lo SPIRITO ASSOLUTO lIdea in s e per s, in cui lo Spirito giunge alla coscienza della propria infinit e assolutezza (cio comprende che tutto Spirito). Lo Spirito si auto-conosce pienamente e si riconosce come principio e come verit assoluta attraverso: l Arte (tesi): intuizione sensibile dellassoluto; la Religione (antitesi): rappresentazione dellassoluto; la Filosofia (sintesi): concetto puro dellassoluto ARTE: in essa lo Spirito vive in modo intuitivo e immediato lunione tra soggetto e oggetto. Nella produzione e/o fruizione di unopera artistica la natura spiritualizzata (ad esempio la statua la manifestazione sensibile del messaggio spirituale dellartista) e lo spirito si naturalizzato (ad esempio il concetto dellartista si incarnato e reso visibile nella statua). Lo sviluppo dellarte passa attraverso tre momenti: arte simbolica (vi squilibrio tra contenuto e forma per povert del contenuto) arte classica (equilibrio tra contenuto e forma nella figura umana) arte romantica (squilibrio tra contenuto e forma per ricchezza del contenuto. Ne deriva la crisi dellarte moderna - morte dellarte- che incapace di esprimere in forma adeguata la profonda spiritualit moderna). Nella RELIGIONE, che ha come scopo la ri-unificazione tra la coscienza umana e Dio, lassoluto si manifesta nella forma della rappresentazione, che per incapace di pensare Dio dialetticamente e finisce per arenarsi di fronte a un presunto mistero dellAssoluto. Lidea di Dio nella coscienza umana si sviluppa in quattro stadi: Religione naturale: primitiva (Dio totemico sepolto nella natura), evoluta (religione cinese, indiana, buddista) Religione della libert: Dio come spirito libero che si muove per ancora in un orizzonte naturalistico (religione persiana, siriaca ed egiziana) Religione dellindividualit: Dio come spirito in forma spirituale (religione giudaica), o in sembianza umana (religione greco-romana) Religione assoluta: Dio come puro spirito (religione cristiana, che, secondo Hegel, superiore alle altre religioni per la concezione dialettica della Trinit, ma incapace di esprimere lassoluto attraverso un concetto adeguato, cos come le altre religioni). La FILOSOFIA lultimo momento dello SPIRITO ASSOLUTO, in quanto lIdea giunge alla piena e adeguata comprensione di s attraverso il CONCETTO, chiudendo il ciclo cosmico. Anche la filosofia ha un suo sviluppo storico e dialettico interno che coincide con lavvento progressivo della verit e che procede secondo tappe necessarie, ognuna delle quali supera e comprende quella che precede ed a sua volta superata e compresa da quella che segue.

Lavvento della FILOSOFIA ASSOLUTA coincide con la STORIA DELLA FILOSOFIA giunta al suo compimento che, secondo Hegel, si realizza con l IDEALISMO (e quindi con la sua filosofia).