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Eserciziario Elettrochimica

Formulario:

Reazioni che prevedono lo scambio di elettroni da una specie ad un altra: reazioni redox

ossidante + riducente ossidante ridotto + riducente ossidato

Semireazioni

possiamo pensare la reazione redox totale come somma di due semireazioni:

una che libera elettroni (ossidazione) ed una che acquista elettroni (riduzione)

Ossidazione: es:

es:

Riduzione:

Mg

Fe

(

3 +

s

)

(

Mg

aq

)

+

e

2 +

(

aq

)

+ 2 e

Fe

2

+

(

aq

)

In realtà non potranno mai esistere elettroni liberi né come prodotti né come reagenti di

reazioni totali, per cui ogni semireazione di ossidazione è sempre accompagnata

semireazione di riduzione. Notazione: coppia redox: Mg 2+ |Mg specie-ossidata|specie-ridotta (NB la reazione inversa di una reazione di ossidazione è una reazione di riduzione e viceversa)

da una

Bilanciamento reazioni redox:

As + KClO + KOH K 3 AsO 4 + KCl + H 2 O

1. porre la reazione in forma ionica

As + K + + ClO- + OH - K + + AsO 4 3- + Cl - + H 2 O

2. identificare le specie ossidante e riducente Cl, da +1 a –1 As, da 0 a +5

3. scindere la reazione nelle semireazioni di riduzione e di ossidazione

Ossidante:

ClO - + 2e - Cl -

Riducente:

As AsO 4 3- + 5e -

4. bilanciare separatamente le due semireazioni prima gli atomi principali, poi ossigeni usando acqua e quindi idrogeni

Ossidante:

ClO - + 2H + + 2e - Cl - + H 2 O

(X5)

Riducente:

As + 4H 2 O AsO 4 3- + 8H + + 5e -

(X2)

5. eguagliare il numero di elettroni scambiati nelle due semireazioni

6. sommare membro a membro le due semireazioni così bilanciate 5ClO - + 10H + + 10e - + 2As + 8H 2 O 5Cl - + 5H 2 O + 2AsO 4 3- + 16H + + 10e -

7. trascrivere la reazione in forma molecolare 2As + 5KClO + 6KOH 2K 3 AsO 4 + 5KCl + 3H 2 O

Celle galvaniche:

sfruttano elettricità prodotta da reazioni spontanee.

Tipica cella galvanica:

due elettrodi immersi in un elettrolita.

Ad un elettrodo avviene l’ossidazione di una particolare sostanza, all’altro l’ossidazione di un’altra.

Convenzioni:

Anodo:

elettrodo in cui avviene l’ossidazione

polo NEGATIVO

Catodo:

elettrodo in cui avviene la riduzione

polo POSITIVO

Gli elettroni all’esterno della cella fluiscono dall’anodo al catodo

Pila Daniell:

Sfrutta la reazione Zn + Cu 2+ Semireazioni Ox: Zn

Zn 2+ + Cu Zn 2+ + 2e - ;

Rid:

Cu 2+ + 2e - Cu

Le due semireazioni sono fisicamente separate da un setto poroso che permette lo scambio ionico delle due soluzioni.

L’elettrodo di zinco si assottiglia, mentre quello di rame si accresce. La pila funziona finché nella soluzione sono presenti ioni Cu 2+ .

Notazione celle:

Rid|Ox||Ox|Rid rispettivamente della semireazione di ossidazione e di quella

di riduzione:

Pertanto. semireazione all’anodo||semireazione al catodo

Zn(s)| Zn 2+ (aq)|| Cu 2+ (aq)|Cu(s)

Potenziale di cella:

Relazione fra potenziale di cella ed energia libera della reazione (dal calcolo del lavoro massimo effettuabile…)

G r = nFE (n numero elettroni scambiati nella reazione redox, F numero

di Faraday = carica di una mole di elettroni = eN A = 96485C, E = ddp fra gli

elettrodi).

All’equilibrio:

G 0 r = -n F E 0 , con E 0 potenziale standard di cella. (standard: concentrazioni 1M, pressioni 1atm)

E 0 = E 0 (catodo) – E 0 (anodo)

(E > - E < )

Potenziale standard elettronico, E 0 :

E’ riferito ad una semireazione ed è ricavato considerando l’espressione precedente utilizzando un elettrodo ad idrogeno posto per convenzione a E 0 (H + |H 2 ) = 0.

Es: E 0 (Zn 2+ |Zn):

Quindi: E 0 (cella) = E 0 (catodo) – E 0 (anodo) = = E 0 (H + |H 2 ) - E 0 (Zn 2+ |Zn) = 0 - E 0 (Zn 2+ |Zn)

Dato che

considero la pila Zn(s)| Zn 2+ (aq)|| H + (aq)|H 2 (g)|Pt(s)

E 0 (Zn 2+ |Zn) = -0,76V

E 0 (cella) = 0,76V

OSSIDA L’IDROGENO GASSOSO A IONI IDROGENO RIDUCE IONI IDROGENO A IDROGENO GASSOSO

Quanto più è positivo il potenziale standard elettrodico quanto maggiore è il potere ossidante

POTENZIALE NEGATIVO:

POTENZIALE POSITIVO:

Possiamo così capire dal valore dei potenziali standard quale specie si comporterà da anodo e quale da catodo se inseriti in una cella galvanica.

Potenziali elettrodici ignoti:

non sono tabulati i potenziali di tutte le reazioni che possiamo

incontrare, alcune reazioni le potremo scrivere come somma di altre di cui sono noti i dati di potenziali standard.

Operativamente: si passa da E a G r utilizzando la relazione G r = -nFE, quindi noto il valore di G r della nuova reazione si ricava E dalla stessa.

Potenziali standard e costanti d’equilibrio:

G 0 r = -nFE 0 , ma G 0 r = -RT lnK

ln K ====

nFE

0

RT

Potenziale di cella e composizione del sistema:

G r = G 0 r + RT lnQ

Equazione di Nerst:

-nFE = -nFE 0 + RT lnQ

E

====

E

0 RT

−−−−

nF

ln Q

Esercizi svolti:

1. Le due semireazioni, da bilanciare, in una cella voltaica sono:

Zn (s) Zn 2+ (aq) + 2e -

ClO 3 - + e - Cl - (aq) Indicare quale reazione avviene al catodo e quale all’anodo e chi è il catodo. Quale elettrodo è consumato nella reazione di cella? Quale elettrodo è quello positivo?

Soluzione:

Iniziamo con il bilanciamento delle reazioni. Esse avvengono in soluzione acquosa. Delle due reazioni dobbiamo individuare qual è quella di ossidazione e quale quella di riduzione:

Ossidazione:

aumento del numero d’ossidazione

Riduzione:

diminuzione del numero d’ossidazione

Pertanto lo zinco passa da n.ox. 0 (elemento puro) a n.ox. +2 nello ione Zn 2+ , e quindi si ossida, il cloro invece passa da n.ox. +1 nello ione ipoclorito a n.ox. –1 nello ione Cl - . Sappiamo che la riduzione avviene al catodo di una cella galvanica, mentre l’ossidazione si ha all’anodo, inoltre la corrente di elettroni fluisce dall’anodo verso il catodo, dal polo negativo a quello positivo della pila. Ricapitolando:

-

reazione all’anodo: ossidazione dello zinco

-

reazione al catodo: riduzione del cloro

-

Il catodo è rappresentato da un filo di platino (in quanto conduttore inerte) che fornisce gli elettroni necessari per la reazione di riduzione.

-

L’elettrodo che si consuma è quello di zinco in cui avviene l’ossidazione e che si consuma per il rilascio in soluzione di ioni Zn 2+ . Il catodo non si accresce perché le due specie, ossidata e ridotta sono entrambe in soluzione.

-

l’elettrodo positivo è quello di platino, il catodo.

2.

Calcolare la f.e.m. di una cella costituita da un semielemento con elettrodo di platino immerso in una soluzione 2M di ione bicromato e 10 -5 M di ioni Cr(III) e 0,5M di H 2 SO 4 collegato tramite ponte salino ad una soluzione 1M di ione ioduro. Schematizzare secondo le convenzioni tale cella.

Soluzione:

Le specie citate nel testo sono: ione bicromato: Cr 2 O 7 2- ; ione Cr(III):Cr 3+ ; ione ioduro: I - . Dobbiamo come prima cosa individuare le specie che si ossidano e quelle che di riducono, per cui abbiamo: Cr 2 O 7 2- + 6e - 2Cr 3+ ; 2I - I 2 +2e - . Scriviamo le coppie redox nella notazione standard (ox|rid) e confrontiamo i loro potenziali standard: la coppia (Cr 2 O 7 2- | Cr 3+ ) ha E 0 = 1,33; la coppia (I 2 |I - ) ha E 0 = 0,54 << 1,33 Si ha pertanto che la coppia (Cr 2 O 7 2- | Cr 3+ ) ha più potere ossidante, per cui tenderà a ridursi ossidando lo ione ioduro a iodio gassoso. Il catodo è quindi la semicella dove avviene la riduzione del cromo, l’anodo l’altra. Abbiamo quindi identificato anodo e catodo della cella e possiamo ora schematizzare la pila come segue:

Pt|Cr 6+ (2M), Cr 3+ (10 -5 M), H + (1M) || I - (1M)|Pt

Per poter ricavare i Q di reazione che ci serviranno per il calcolo dei potenziali elettronici dobbiamo individuare e scrivere le semireazioni redox:

Le semireazioni di ossidazione e di riduzione sono quindi le seguenti.

Riduzione

Cr 2 O 7 2- + 6e - 2Cr 3+ ;

ossidazione

2I - I 2 +2e - .

Lo iodio passa da –1 a 0 per cui si ossida, il cromo da +6 a +3, quindi si riduce.

Le reazioni devono essere bilanciate:

Cr 2 O 7 2- + 6e - + 14H + 2Cr 3+ + 7H 2 O 2I - I 2 +2e - .

(X1)

(X3)

Cr 2 O 7 2- + 6e - + 14H + +6I - 2Cr 3+ + 7H 2 O + 3I 2 +6e -

La forza elettromotrice di una cella galvanica si calcola dalla differenza fra i potenziali elettrodici nelle condizioni considerate:

E cella = E catodo – E anodo = E(Cr 2 O 7 2- | Cr 3+ ) – E(I - |I 2 )

Per il calcolo del potenziale di cella si fa uso dell’equazione di Nerst:

|

3

+

)

RT

ln

[

Cr

3

+

]

2

6 F

[

Cr O

2

2

7

][

H

+

]

14

(

E Cr O

2

7

2

|

Cr

3

+

)

=

E

0

(

Cr O

2

7

2

Cr

E

(

I

2

|

I

)

=

E

0

(

I

2

|

I

)

RT

P

I

2

2 F

[

I

]

2

ln

Il rapporto 2,303RT/F = 0,059 a 25°C. Utilizzando i valori di concentrazione forniti e i potenziali standard delle tabelle otteniamo:

(

E Cr O

2

E

(

I

2

|

I

7

2

)

|

=

Cr

E

0

3

+

)

(

I

2

=

|

1,33

0,059

6

log

(10

5

)

2

(2)(1)

14

=

I

)

RT

2 F

log

P

I

2

[

I

]

2

=

0,54

1,33

+

0,059

6

log(2 10

10

)

0,059

2

log

1

(1)

2

=

0,54 V

=

1,33

+

0,059

6

10 0,3

=

1,36

V

dove abbiamo considerato la concentrazione di ioni H + pari a 1M, dato che ogni molecola di acido solforico libera due ioni idrogeno e che lo iodio gassoso che si sviluppa all’elettrodo di platino ha una pressione di 1atm. Il potenziale anodico era prevedibile dal fatto che si trova nello stato standard, per cui E = E 0 .

Il potenziale di cella risulta pertanto:

fem = E cella = E catodo – E anodo = 1,36V – 0,54V = 0,82V

3. Una semicella con elettrodo di Zn immerso in una soluzione con [Zn 2+ ] = 1M a 25°C viene collegata con una semicella con elettrodo di idrogeno con P H2 = 1atm in una soluzione a [H + ] incognita. Sapendo che la fem della cella è 0,45V, calcolare il pH della soluzione in cui è immerso l’elettrodo d’idrogeno.

Soluzione:

Le reazioni con cui abbiamo a che fare sono quelle relative a Zn e H. Scriviamole secondo la notazione standard (Ox|Rid), pertanto:

Zn 2+ + 2e - Zn (s)

2H + + 2e - H 2 (g) .

Dai valori dei potenziali standard E 0 (Zn 2+ |Zn) = -0,76 e E 0 (H + |H 2 ) = 0, per cui l’elettrodo di zinco ha tendenza a ridurre gli ioni idrogeno ad idrogeno gassoso, a sua volta ossidandosi a Zn 2+ .

La pila avrà allora come anodo lo zinco e come catodo l’elettrodo a idrogeno e sarà schematizzabile così:

Zn|Zn 2+ (1M)||H + (x)|H 2 (1atm)|Pt Il potenziale di cella lo possiamo allora calcolare come E cella = E catodo – E anodo = 0,45V. Non ci resta quindi che calcolare i singoli potenziali elettrodici:

anodo

:

(

E Zn

2

catodo

:

(

E H

2

+

|

|

Zn

)

H

+

)

=

=

E

E

0

0

(

Zn

(

H

2

2 +

|

|

H

Zn

+

)

)

RT

ln

ln

1

2

+

0,059

2

log[

log[

H

+

]

2

2 F

RT

[

Zn

1

2

+

]

=

= +

0

0,76

0,059

2 F

[

H

+

]

2

Zn

=

2

+

]

=

( 0,76

0,059 log[

H

+

+

]

0)

V

Da E cella = E catodo – E anodo = 0,059log[H + ]-(-0,76V) = 0,45V possiamo ricavare [H + ].

log[H + ] = (0,45-0,76)/0,059 = -5,25 per cui il pH della soluzione è pari a 5,25.

4. Utilizzando i potenziali standard elettrodici calcolare il G 0 per la seguente reazione:

2Br - (aq) + F 2 (g) Br 2 (l) + 2F - (aq) .

Soluzione:

Possiamo dividere la reazione di ossidoriduzione nella due semireazioni di ossidazione e di riduzione e pensarle come reazioni agli elettrodi di una cella galvanica. Anodo (ossidazione): 2Br - (aq) + 2e - Br 2 (l) . Catodo (riduzione): F 2 (g) 2F - (aq) + 2e - .

Per avere la reazione standard a cui associare il potenziale elettrodico dobbiamo considerare la reazione inversa per il catodo (o analogamente invertire il segno del potenziale standard).

Tali reazioni presentano potenziali elettronici standard pari rispettivamente a 1,06V e 2,87V.

Da tali valori possiamo calcolare i G 0 delle singole semireazioni e da questi valori calcolare poi il G 0 della reazione redox totale.

Pertanto da G 0 = -nFE 0 possiamo calcolare:

G 0 (anodo) = -nFE 0 = -2F1,06 = -2964871,06 = 204552 J (stiamo utilizzando grandezze del SI per cui anche il risultato sarà nelle rispettive unità di misura)

G 0 (catodo) = -nFE 0 = -2F(-2,87) = -296487(-2,87) = -553835 J.

La reazione totale è la somma delle reazioni scritte per cui si avrà:

G 0 totale = 205kJ – 554kJ = -349 kJ.

NB: non bisogna passare mai direttamente dai E 0 al G 0 della reazione totale!!! In mezzo c’è il numero di elettroni scambiati che può far sballare il conto. Passare sempre prima per i G 0 che invece si sommano e si sottraggono come le reazioni. I potenziali elettrodici sono invarianti per moltiplicazione dell’intera equazione chimica per un certo fattore, la variazione di energia libera no!

5.

Calcolare la fem della seguente pila:

Zn|Zn 2+ (0,01M)||Zn 2+ (0,5M)|Zn

Soluzione:

La reazione considerata, scritta nella notazione standard è la seguente:

Zn 2+ + 2e - Zn (s) con E 0 = -0,763V I potenziali elettrodici saranno allora:

anodo

:

catodo

:

(

E Zn

2

+

(

E Zn

2

+

(0,01

M

) |

(0,5

M

) |

Zn

)

Zn

)

=

=

E

0

(

Zn

2

+

E

0

(

Zn

2

+

|

|

Zn

)

Zn

)

RT

2 F

RT

2 F

1

0,059

2

0,059

2

ln

[

Zn

1

2

+

]

[

Zn

2

+

]

ln

=

=

0,76

0,76

log10

log 2

=

=

( 0,76

( 0,76

2

0,059)

0,0089)

V

V

=

0,819

=

0,769

V

V

E pertanto: fem = E cella = E catodo – E anodo = -0,769V – (-0,819V) = 0,05V

Guardando la forma dei potenziali elettrodici possiamo vedere che potevamo più facilmente arrivare

al risultato scrivendo direttamente:

fem =

E

catodo

E

anodo

=

RT

[

Zn

2

+

]

anodo

2 F

[

Zn

2

+

]

catodo

ln

=

E

0

(

Zn

0,059

=

2

2 +

|

log

Zn

)

[

Zn

0,059

RT

1

2 F

2

+

]

[

Zn

2

+

]

catodo

ln

diluita

=

[

Zn

2

+

]

concentrata

2

 

 

log

E

0

(

Zn

2 +

0,01

0,5

=

|

Zn

)

RT

1

2 F

[

Zn

2

+

]

anodo

ln

=

0,059

2

log 2 10

2

=

0,05 V

Il risultato, come atteso è lo stesso.

In questo caso ciò che convertiamo in energia elettrica è l’energia di mescolamento delle due soluzioni. In effetti la pila si esaurirà non appena la concentrazione delle due soluzioni sarà uguale. Grazie al ponte salino fra le due soluzioni si riesce a rallentare il mescolamento delle due.

6. Determinare il pH di una soluzione acida sapendo che la fem della pila costituita da due elettrodi a idrogeno, di cui uno immerso in una soluzione tampone a pH neutro e l’altro nella soluzione in esame è pari a 0,085V.

Soluzione:

Anche in questo caso abbiamo a che fare con una pila a concentrazione, in quanto la natura dei due

elettrodi è la stessa. Quale funzionerà da catodo e quale da anodo ce lo dirà la concentrazione delle due soluzioni.

A reazione di riduzione standard per l’idrogeno è la seguente:

2H + + 2e - H 2 che ha, per definizione E 0 = 0.

La pila è così schematizzabile:

Pt|H 2 (1atm)|H + (10 -7 )|H + (x) H 2 (1atm)|Pt

Abbiamo supposto che l’elettrodo con soluzione acida di concentrazione incognita lavori da catodo, aspettandoci che la soluzione sia acida, pertanto con concentrazione di H + maggiore di quella neutra.

fem

=

E

catodo

Pertanto:

E

anodo

=

RT

[

H

+

]

2

anodo

2 F

[

H

+

]

2

catodo

ln

0,059

=

2

log

10

14

x

2

0,059

=

2

(

14

+

pH

)

=

0,085

V

pH =

1 0,085

2 0,0295

+

7

=

7

1,44

=

5,56

7. Calcolare la forza elettromotrice della seguente pila:

Cu|Cu 2+ (0,1M)||Ag + (0,1M)|Ag senza eseguire calcoli impostare una relazione che permetta di stabilire la concentrazione degli ioni nelle due soluzioni quando la pila è completamente scarica.

Soluzione:

Le reazioni nella cella sono le seguenti:

Ossidazione all’anodo:

Cu Cu 2+ + 2e - Ag + + e - Ag

(x1)

E 0 (Cu 2+ |Cu) = 0,34V E 0 (Ag + |Ag) = 0,8V

Riduzione al catodo:

(x2)

Cu + 2Ag + + 2e - Ag + Cu 2+ + 2e -

E il valore del potenziale elettronico sarà allora:

anodo

:

(

E Cu

2

+

|

Cu

)

=

E

0

(

Cu

2

+

|

Cu

)

RT

ln

[

1

2 F

Cu

2

+

]

=

0,34

+

0,059

2

log 0,1

=

0,31

catodo

:

(

E Ag

+

|

Ag

)

=

E

0

(

Ag

+

|

Ag

)

RT

1

ln

F

[

Ag

+

]

=

0,8

+

0,059 log 0,1

=

0,74

Pertanto fem = E cella = E catodo – E anodo = 0,74 – 0,31 = 0,43V

Sappiamo che la pila si esaurisce quando la fem è pari a zero, cioè quando i potenziali elettrodici di anodo e catodo sono uguali. Sapendo, dai rapporti stechiometrici della reazione redox totale che per ogni mole di ioni Cu 2+ che vanno in soluzione vi saranno 2moli di ioni Ag + che si ridurranno ad argento metallico possiamo scrivere:

fem = E cella = 0

E catodo = E anodo

E

0

(

Cu

2 +

0,34

RT

1

Cu

RT

ln

|

)

=

E

0

(

RT

2 F

1

[

Cu

=

2 +

]

0,8

ln

Ag

ln

+

1

|

Ag

)

2 F

(0,1

+

x

)

F

(0,1

2

x

)

Che è l’espressione cercata.

RT

1

ln

F

[

Ag

+

]

8. Calcolare la fem della seguente pila:

Pt|Cr 2 O 7 2- (0,5M), Cr 3+ (0,1M)||NH 4 Cl(0,3M), NH 4 OH(0,2M)|H 2 (1atm)|Pt

Soluzione:

La reazione della semicella catodica è la seguente:

Cr 2 O 7 2- + 6e - + 14H + 2Cr 3+ + 7H 2 O

Q

La reazione all’anodo è invece:

2H + + 2e - H 2

E 0 = 0V

=

[

Cr

3

+

]

2

[

Cr O

2

7

2

][

H

+

]

14

E 0 = 1,33V

La soluzione NH 4 Cl(0,3M), NH 4 OH(0,2M) è una soluzione tampone e ci serve per calcolare la concentrazione di ioni idrogeno in soluzione. In prima approssimazione, considerando [OH - ]<<0,2M possiamo scrivere [OH - ] = K b C b /C s .

Quindi:

Possiamo quindi calcolarci la concentrazione di ioni idrogeno dalla relazione:

[H + ][OH - ] = K w = 10 -14 . [H + ] = 8,310 -10 M

[OH - ] = 1.810 -5 (0,2/0,3) = 1,210 -5

I potenziali elettrodici sono allora:

catodo

:

=

1,33

(

E Cr O

2

7

2

|

Cr

3

+

)

=

E

0,059

6

log

(0,1)

2

(0,5)(10

7

)

14

0

(

=

Cr O

2

(1,33

2

7

|

Cr

3

+

0,95)

V

)

=

RT

ln

[

Cr

3

+

]

2

6 F

[

Cr O

2

2

7

][

H

+

]

14

0,38

V

=

1

0,059

2

anodo

:

+

|

H

2

)

=

E

0

(

H

+

|

H

2

)

RT

E H

(

)

2

= 0,54

2 F

[

H

+

2

ln

= +

0

log(8,3 10

10

]

Al catodo abbiamo considerato una soluzione di ioni di cromo(VI) e cromo(III) in acqua pura, con concentrazione di ioni idrogeno pari a 10 -7 M.

La fem della pila sarà quindi: fem = E cella = E catodo – E anodo = 0,38 – (–0,54) = 0,92V

9. Calcolare la fem della seguente pila:

Pt|Cl 2 (0,5atm)|Cl - (10 -2 M)||Cd 2+ (0,2M)|Cd

Soluzione:

La reazione al catodo (riduzione) è la seguente:

Cl 2 +2e - 2Cl -

(E 0 = 1,36V)

All’anodo (ossidazione):

Cd Cd 2+ + 2e -

(La reazione standard è quella di riduzione: E 0 = -0,4V)

La reazione di ossidoriduzione totale è quindi:

Cl 2 + Cd 2Cl - + Cd 2+

La fem è data dalla differenza fra il potenziale elettronico del catodo e quello elettronico dell’anodo

anodo

catodo

:

:

E Cd

(

E Cl

(

2

2

+

|

Pertanto:

|

Cd

)

Cl

)

=

E

0

(

Cd

2 +

|

= E

0 (

Cl

2 |

Cl

Cd

)

)

RT

1

2 F

[

Cd

2

+

]

ln

RT

[

Cl

]

2

ln

2 F

P

Cl

2

=

=

0,4

+

0,059

2

log 0,2

1,36

0,059

2

log

10 4

0,5

=

0,42 V

= 1,47 V

fem = E cella = E catodo – E anodo = 1,47 – (–0,42) = 1,89V

10.

Calcolare la fem a 25°C della pila:

Pt|Cr 2 O 7 2- (0,1M), Cr 3+ (0,2M), H + (0,1M)||Fe 2+ (0,1M), Fe 3+ (0,2M)|Pt

Soluzione:

Al catodo la reazione di riduzione è la seguente:

Cr 2 O 7 2- + 6e - + 14H + 2Cr 3+ + 7H 2 O All’anodo la reazione di ossidazione è:

E 0 = 1,33V

Fe 2+ Fe 3+ + e -

(per la reazione inversa:

E 0 = 0,77V)

catodo

:

=

1,33

anodo

:

(

E Cr O

2

7

2

|

Cr

3

+

)

=

0,059

6

(

E Fe

3

log

(0,2)

2

(0,1)(0,1)

14

+

|

Fe

2

+

)

=

E

0

(

E

=

0

(

Cr O

2

7

2

|

(1,33

0,13)

Cr

3

V

=

+

)

RT

ln

[

Cr

3

+

]

2

6 F

[

Cr O

2

2

7

][

H

+

]

14

1,2

V

Fe

3

+

|

Fe

2

+

)

RT

[

Fe

2

+

]

F

[

Fe

3

+

]

ln

=

0,77

0,059 log

fem = E cella = E catodo – E anodo = 1,2 – (0,79) = 0,41V

=

0,1

0,2

=

0,77

+

0.02

=

0,79 V