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PRIMUS TIMOR FECIT DEOS (Petronio)

Le religioni nascono dal timore dellignoto, di ci che non si sa, dalla paura della morte. Non c dubbio che il pensiero di Dio, e tutto lapparato religioso dellumanit, sia nato per scacciare quella paura, per esorcizzarla. Ecco le prime religioni crescere intorno al culto dei morti , costruire i suoi templi intono alle tombe. La pi affascinate ed antica religione, quella degli Egiziani era centrata sulla morte, il Libro dei morti, che era chiamato Libro della sortita alla luce. E le loro piramidi erano gigantesche tombe a punta per bucare il cielo e arrivare agli Dei.

Il Dio che abbiamo inventato per paura della morte ti obbliga a Dio! Ah, non ci avevo mai pensato B, tu sei un credente, no? S, grazia a Dio, credo in Dio! Credi Dio? S, Credo in Dio; non semplicemente o, inutilmente, Dio Come inutilmente? Credere Dio inutile? E lo dici tu che sei credente?!

- S; non vorrei cadere in un equivoco spaventoso. Credo in Dio, cio ho fiducia in Dio. Credere Dio a che serve? Credere che esistano le montagne serve? Le vedi! Amare la montagna, ti porta a fare escursioni, a viaggiare verso le montagne, a scalarle, a goderne tutta latmosfera e il fascino da vicino. Ah, certo, capisco. Quindi, tu quando parli di credere, parli di vicinanza S, parlo di relazione. Il credente uno che ha una relazione con Dio, almeno questo spera e questo spera Dio.

- Dio spera di avere una relazione con gli uomini? Mi pare poca cosa, gli uomini sono, siamo, un attimo di tempo, immersi in un cosmo che indicibilmente vasto e complesso. Con luomo Dio che ce fa?! - Non so che ce fa! Ma questo io so dalle parole di Ges: Dio vuole incontrare luomo nella libert del suo cuore, per liberarlo per sempre dalla paura e dalla angoscia. - Ecco, ci risiamo; langoscia. Io credo che tu, come t utti i credenti in una religione, siate persone affette da angoscia e precisamente dalla angoscia della morte. - Non so, penso di s, penso che anchio abbia paura della morte. Non che ci pensi troppo, forse mi distrae la vita; ma ben ricordo le occasioni di lutto Mi pare di ricordare che qualcuno ha detto che langoscia della morte sia la paura fondamentale, e se lo , forse qualcosa di istintivo, di connaturala S, tutti gli uomini abbiamo tale paura, tale angoscia.

- Certo, penso che la parola fine non si addice al cuore delluomo! Penso che quando sei felice, quando ami solo il per sempre veste bene il nostro cuore, i nostri desideri.

Certo! Le cose finiscono, ma alla ragione ci ripugna!! S alla ragione e al cuore, perch la nostra razionalit fatta di sentimenti.

- S, penso di s, in qualche modo la ragione ha qualcosa di diverso, forse di oltre, la ragione stessa ben disse Pascal quando parlava delle diverse ragione del cuore. - Ecco, appunto: la mente, la ragione e qualcosaltro ha paura della morte e per superare tale paura luomo ha inventato la religione. S, forse s. Ma io credo oltre la paura! Come oltre la paura? Pu luomo andare oltre quello che ? Luomo paura che cammina!

- Non so. Io so di avere tante paure, come tutti gli uomini So di dover morire, so che in ogni istante muoio un po. E temo che credere in Dio non mi anestetizzi dalla paura; eppure io so che credo in Dio sia che muoia sia che viva. La mia fede dipende da una relazione non da una paura, che pur c, ma legata alla mai pochezza. La paura non mi spinge a credere, anzi! E non credo per scavalcare la morte, ma perch nella mia notte, un giorno, incontrai un uomo crocifisso, che mi fece compagnia e stette sotto la mia croce. Io morir, io muoio e anche se la vita fosse tutta qui, anche se Dio ci avesse creati ad tempus, anche se dopo la vita non ci fosse altra vita, un oltre vita io credo che Ges il mio Dio. Per lui vivrei e con lui morirei, per sempre.