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LOBBEDIENZA NON E PIU UNA VIRTU (don Milani) [Condannato in contumacia era morto nel frattempo- per apologia

a di reato]

Per chi usa il Vangelo per orientare il suo stile di vita e di relazioni con il prossimo, lobbedienza alla legge di Dio fondamento a tutto. Ma Nel vangelo la parola obbedire non c! C il termine somiglianza: una indica sottomissione, laltra un processo tipico dellamore che porta lamato a somigliare allamata. Luomo deve somigliare a Dio se vuole divenirne figlio, i figli appunto assomigliano al Padre!

Ges non chiede obbedienza a s, a Dio, ad altri uomini! Il verbo obbedire assente nei vangeli; perch si evita di usare questo verbo obbedire? Perch il verbo obbedire indica una sottomissione a qualcuno, ebbene luomo non sottomesso a nessuno, neanche a Dio! Poic h Dio non sottomette gli uomini, ma Dio li potenzia e li innalza fino a s. Mentre lobbedienza significa un abbassare, una distanza tra chi comanda e tra chi obbedisce, Ges anteporr al verbo obbedire, la categoria dellassomiglianza.

Chiediamoci: "allora Ges, stato obbediente, s o no?". Se per obbediente sintende che Ges stato fedele a questo disegno del Padre, si! Se per obbediente, sintende che Ges si sottomesso a tutto quellordinamento religioso, istituzionale, giuridico, sacrale che era presentato come volont di Dio, la risposta no! In maniera riduttiva, ma credo efficace, potremmo affermare che Ges "tutto quello che la legge comandava di fare, Ges lo ha trasgredito". Tutto quello che la legge proibiva di fare, Ges, sistematicamente e programmaticamente lo ha fatto. Ges, quindi, per essere obbediente, o meglio "fedele", alla volont del Padre, ha dovuto disobbedire a tutto quello che era spacciato come volont di Dio. Per testimoniare il Dio di Ges, il Dio amante della vita, Ges stato ucciso da una legge, che pretendeva dessere espressione della volont di Dio, mentre in realt testimoniava gli interessi del clero, della casta sacerdotale, e della classe teologale". (A. Maggi)

Il cammino cristiano ha spesso sottolineato la sottomissione a Dio, limportanza di obbedire a Lui; ma nel Vangelo lidea di obbedienza segno dellattenzione che si d alla persona amata, il parlare vicino, presso lorecchio della persona, come fanno coloro che sono intimi. Si spesso indicato come il credente debba obbedire a Dio, osservare e vivere le sue Leggi; ma si scordato che Ges ci indica una via diversa, non pi un Dio nomoteta e impersonale della tradizione veterotestamentaria, ma un Padre che chiama alla relazione amicale, familiare, sponsale. E ci non pu avvenire attraverso unemanazione dileggi, che richiedono l'obbedienza, ma mediate il dono dello Spirito, che la natura stessa di Dio donata per Grazia alluomo. Il credente deve assomigliare al Padre, praticando un amore simile al suo"; e dice sempre siate come il Padre vostro.

Nel vangelo c obbedienza riferita alla natura: il vento, la tempesta. Gli uomini hanno la dignit dei figli, e un figlio non deve sottomettersi con l'obbedienza del servo, tipico della legge e di Mos. L'uomo figlio e come tale deve somigliare al Padre; nell'amore si rende simile al Padre! Ges non chiede agli uomini: "obbedite a Dio!", dir sempre e costantemente: "siate come il Padre vostro". "Siate voi dunque perfetti com perfetto il Padre vostr o celeste". (Mt 5:48); "Siate misericordiosi, come misericordioso il Padre vostro". (Lc 6:36) Mentre lobbedienza sottomette, la somiglianza innalza. Innalza alla condizione divina, che il traguardo al quale ogni individuo chiamato e al quale deve arrivare.

Con Ges, non lobbedienza distingue il credente, ma la somiglianza a Dio.