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LE INCLINAZIONI PROFONDE. A costo di passare per uno che ostenta, devo pur dirlo: sono un tipo fortunato!

Tra le mie innumerevoli fortune devo annoverare incontri non superficiali con persone capaci di fare avanzare la mia vita di molto in pochi mesi, capaci di vivere i loro giorni in una complessit atta a portare la fede e le emozioni, la ragione e il cuore, la cronaca e le attese e le loro inclinazioni profonde. Quando si parla di omosessualit molti si limitano a guardare le persone dalla cintola in gi! E cos la ricchezza, le dinamiche, le speranze, le incertezze, la ricerca (fraterna) della verit, naufraga. Non si coglie pi il cuore del problema che lUomo; ma la problematicit anatomo-funzionale, e si semina nelle parole dette (forse con troppa facilit) concetti vergognosi e pericolosi (come quella brava donnina che al Family day chiedeva linterramento per gli omo!). Questi sono persone! Amanti perch amati. Questi, fratelli di umanit, molti credenti, chiedono vita alla loro vita, chiedono che abbia un corpo la loro speranza, che ci sia pace per le loro inclinazioni profonde. Chiedono alla comunit Cattolica di non essere invisibili, di non essere scartati! Lo ammetto! A molti parlare di queste cose imbarazza, disturba, scandalizza e divide. A non pochi irrita. E tali sentimenti travolgono i volti, le dignit, i giorni, di quanti vivono questa inclinazione profonda e crea in alcuni drammi di proporzioni inimmaginabili Ed allora viene il tempo di dire parole nuove! Non dobbiamo temere lira dei moralizzatori, puttanieri di notte e bravi professionisti del buon esempio di giorno, capaci di mandare al patibolo (cosa che accade in molti Paesi) i corpi e i destini di molti e molte, aggiungendoci anche la benedizione del dio di turno. Qui non si tratta di fare aperture, creare varchi nelle mura, di dare falsi lasciapassare, ma di riconoscere nei volti di uomini e donne, che vivono la loro inclinazione profonda, la comune chiamata allamore, allincontro. E tempo di vedere nei loro volti e nei giorni di questi il destino dellumanit, chiamata ad essere una grande famiglia, chiamata a portare le parole bambine della speranza alla dimensione adulta della realizzazione. Oggi, noi Cattolici, non possiamo ignorare il necessario dibattito, che non pu partire da uniniziale condanna, da una premessa e promessa scomunica. Dobbiamo porgere gli occhi al volto di chi c accanto, riconoscerlo per quello che , vederlo fratello e co-chiamato con noi e come noi alla vita. Dobbiamo affrontare, con umile forza e forte umilt, quei stereotipi e pre-giudizi che non appartengono al genuino cammino del Vangelo della pace. Partiamo dalla constatazione che amare bene, bello. Ci pu metterci in una diversa prospettiva! Proviamo a camminare tutti assieme nella luce del Risorto, e ringraziamo Dio perch i nostri cuori sono profondamente inclinati allamore. Siamo qui, nella vita, nessuno ne ha merito, tutti accogliamo il dono, la chiamata, la vocazione alla relazione di s, con il prossimo e il creato. Questa chiamata allamore, vero e sincero, comune a tutti gli uomini, i quali portano inscritto nel profondo la nostalgia dellamore, il desiderio di amare, la speranza di essere amati. Ma.no