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[ SPECIALE TRATTORI ]

n. 21/2008
24 Maggio 2008

Evoluzione dello sterzo, dalle catene allidroguida


[ DI GIOVANNI MOLARI E STEFANO PAGLIARANI* ]

Costruttori a confronto su

o sterzo uno dei componenti principali volantevienepertantosostituitodauncollega questo importante mento idraulico. Esistono inoltre differenti tipo in una trattrice agricola dovendo garanti re la guidabilit della macchina e la sicu logie di idroguida, differenti circuiti idraulici componente rezza del conducente. Nel seguito saranno ana che le alimentano e differenti configurazioni dei lizzate le principali caratteristiche dei moderni cilindri di sterzo (Fig. 3). per trattrici agricole impianti di sterzo per trattrici agricole ad assale anteriore direzionale (2 o 4 ruote motrici). [ POTENZA E INTELLIGENZA ad assale anteriore La pompa a ingranaggi preleva lolio da un Notevoli sono stati i miglioramenti introdot ti negli anni nei sistemi di sterzatura. Infatti, serbatoio e lo invia allidroguida, costituita da direzionale mentre nei primi trattori la rotazione delle ruote un distributore rotativo in cui il manicotto ester avveniva mediante catene azionate direttamen no fisso e quello interno viene collegato al te dal volante, nella prima met del secolo scorso la sterzatura volante. Quando il volante fermo lidroguida in neutro (Fig. veniva effettuata attraverso un piantone collegato a una scatola 4), lolio proveniente dalla pompa entra nella scatola e viene di riduzione, che determinava la rotazione dei fusi delle ruote, deviato direttamente verso lo scarico; non vi dunque alcuna mediante una serie di leve e rinvii (Fig. 1). Nella seconda met mandata verso i cilindri di sterzo. Nel momento in cui viene del secolo scorso lintroduzione delloleodinamica ha consentito azionato il volante, ruota il manicotto interno e si modificano le di sviluppare sistemi di sterzatura servoassistita (Fig. 2). Lo luci di passaggio (Fig. 5). Lolio viene inviato verso una delle due sforzo fisico del conducente, considerevole nelle soluzioni inte bocche duscita (R o L); due camere dei cilindri si riempiono di ramente meccaniche, stato decisamente ridotto in queste ulti olio in pressione, mentre le altre due si svuotano poich sono me dove la trasmissione di coppia viene demandata allolio in collegate allo scarico, sempre attraverso lidroguida. La quantit pressione. Il volante aziona infatti un distributore idraulico rota di olio che entra nei cilindri dipende dal dosatore volumetrico tivo, lidroguida appunto, che consente di inviare olio nei cilindri (del tipo a ingranaggi interni, detto gerotor) e la cilindrata del di sterzo dellassale anteriore, i quali a loro volta determinano la gerotor determina il volume di olio inviato ai cilindri in un giro rotazione delle ruote. Il collegamento meccanico tra ruote e di volante, a meno del rendimento. Per questo la rotazione del volante risulta pro [ FIG. 1 TRATTRICE FERGUSON (1946) [ FIG. 2 IMPIANTO DI STERZO porzionale alla ster zata delle ruote, pur mancando un vin colo rigido tra i due elementi. In caso di sterzata, manuale causata ad esempio dallo spegnimento del motore (power off), si perde lali mentazione della Il piantone di sterzo (grigio) col pompa e il dosatore legato alla scatola dellidroguida (azzurro), a sua volta collegata volumetrico si com mediante tubi idraulici (rosa) ai In giallo il sistema di sterzo delle cilindri di sterzo (blu) del ponte porta come una vera ruote anteriori. anteriore (verde). e propria pompa a mano azionata dal volante. Una valvo

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[ FIG. 3 COLLEGAMENTI CILINDRI DI STERZO

[ FIG. 4 IDROGUIDA IN NEUTRO

Il cilindro differenziale (A) una soluzione tipica dei piccoli trattori a 2 ruote motrici. I trattori a 4 ruote motrici possono avere un cilindro centrale a stelo passante (B) oppure due cilindri con collegamento incrociato (C).

In rosso la mandata (P) proveniente dalla pompa, in blu il ritorno in scarico (T) verso il serbatoio e in giallo i condotti (L) ed (R) che portano lolio ai cilindri di sterzo delle ruote. Il distributore rotante collegato meccanicamente al volante e la sua rotazione consente di aprire le luci per il passaggio dellolio. Quando il volante fermo, come in figura, il distributore devia lolio proveniente dalla pompa direttamente verso lo scarico (T).

la di ritegno chiude il condotto (P), mentre lolio inviato a una bocca duscita viene aspirato dallaltra, mediante lapertura di una seconda valvola di ritegno (Fig. 6). In questa situazione, le coppie al volante aumentano sensibilmente (circa 10 volte).

[ COMPONENTI
Le Figg. 7 e 8 mettono in evidenza i principali componenti di unidroguida. Nella parte superiore della scatola si nota la calet tatura per il piantone dello sterzo, mentre nella parte frontale vi sono le sedi per i vari collegamenti idraulici. Nella parte inferiore flangiato il dosatore volumetrico o gerotor e allinterno sono presenti il distributore rotativo e lalbero di comando del gerotor. Le molle a lamina di centratura, poste tra il manicotto interno ed esterno del distributore, riportano il gerotor in neutro (volante fermo). Tra le differenti tipologie di idroguida si segnalano quelle

dual o single gerotor. Le prime sono solitamente presenti nei trattori di grossa potenza, le seconde in quelli di ridotte potenze. Unidroguida dual gerotor ha due dosatori volumetrici collegati in parallelo (Fig. 9). In funzionamento normale (poweron) entrambi i dosatori lavorano, a contrario, in caso di sterzata manuale senza lausilio della pompa (poweroff), una valvola esclude il gerotor pi grande. Questo espediente consente di ridurre la coppia al volante, aumentandone per il numero di giri. Vi sono inoltre idroguide reattive e non reattive. In Fig. 10 riportato un esempio di idroguida reattiva: quando il volante fermo e il distributore in neutro, le camere dei cilindri sono in comunicazione tra loro attraverso il gerotor. Tutte le sollecitazio ni che agiscono sulle ruote vengono parzialmente smorzate e compensate dal dosatore volumetrico, ma contemporaneamente

[ FIG. 5 IDROGUIDA IN FASE DI STERZATA

[ FIG. 6 STERZATURA MANUALE

La rotazione del volante apre le luci per il passaggio dellolio in pressione verso (L) in caso di sterzata a sinistra e verso (R) in caso di sterzata a destra. La quantit di olio che entra nei cilindri proporzionale alla rotazione del volante e del dosatore volumetrico (gerotor) ad esso collegato.

Qualora venga a meno lalimentazione della pompa, il dosatore volumetrico si comporta come una vera e propria pompa a mano azionata dal volante. Nel caso di figura lolio viene aspirato dalla porta (L), attraverso lapertura della valvola cerchiata in giallo, e spinto verso (R).

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[ FIG. 7 SPACCATO DI UNIDROGUIDA

[ FIG. 8 VISTA ESPLOSA DI UNIDROGUIDA

Sono visibili il manicotto interno (A) ed esterno (C) del distributore rotante, il pernetto (B), lalberino di comando (D) collegato al volante, il dosatore volumetrico (M), e le varie luci di passaggio, tra cui la mandata della pompa (P), lo scarico (T), le mandate per la sterzata a destra (R) e a sinistra (L), il canale di load sensing (LS).

(1) pin, (2) molle di centratura, (3) viti di fissaggio, (4) vite di centratura, (5) anelli di tenuta, (6) coperchio, (7) gruppo statore e rotore, (8) piastra col lettrice, (9) albero di comando, (10) fermo, (11) sfera, (12) sede valvola di sovrappressione, (13) valvola di sovrappressione, (14) molla, (15) gruppo completo, (16) sfera, (17) perno, (18) cuscinetto e rondelle reggispinta, (19) distanziale.

trasmesse anche al volante. Le idroguide dei trattori sono meno reattive di quelle delle automobili, ma consentono comunque lautomatico riallineamento delle ruote in seguito alla loro con vergenza. La reattivit conferisce maggiore sensibilit di guida ed particolarmente adatta agli impieghi stradali dei trattori. Nelle idroguide non reattive (Fig. 11), quando il volante fermo,

le camere dei cilindri di sterzo vengono mantenute chiuse e separate tra loro non comunicando attraverso il gerotor. Il volan te non risente in alcun modo degli urti provenienti dal terreno e il veicolo mantiene la condizione imposta alle ruote, senza che alcuna sollecitazione sia trasmessa al conducente. Questo tipo di soluzione preferibile nella guida in campo, quando il trattore

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[ FIG. 9 SCHEMA IDROGUIDA DUAL GEROTOR

[ FIG. 10 IDROGUIDA REATTIVA

Essa dotata di due dosatori volumetrici, uno pi piccolo da 60 cc e uno pi grande da 160 cc. In condizioninormali(poweron)lavoranoentrambi,mentreincondizionidisterzatamanuale(poweroff) quello pi grande escluso; questo riduce la quantit dolio inviata ai cilindri, ma consente di ridurre la coppia al volante.

Quando il volante fermo, le camere dei cilindri sono in comunicazione tra loro attraverso il distributore rotante e il dosatore volumetrico. Le sollecitazioni provenienti dalle ruote sono cos in parte trasmesse al volante.

lavora su terreni accidentati e sconnessi. Sulla reattivit o meno delle loro idroguide i costruttori si sono differenziati in base a considerazioni ed esigenze specifiche. Ad esempio sui trattori di elevata potenza il gruppo CaseNew Holland prevede idroguide reattive sulle serie Puma (Case IH) e T7000 (New Holland); John Deere utilizza idroguide non reattive

sulle serie 7020 e 7030, mentre Fendt, tradizionalmente attento allimpiego stradale del trattore, installa idroguide reattive sulla serie 800. Lidroguida va infine integrata nel circuito idraulico della trattrice, spesso estremamente complesso e articolato. Anzi il componente pi importante, poich le norme di omologazione

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[ FIG. 11 IDROGUIDA NON REATTIVA

[ FIG. 12 IDROGUIDA A CENTRO APERTO

Quando il volante fermo le camere dei cilindri sono chiuse e isolate tra loro. Questo perch il distributore rotante (5) non le mette in comunicazione col gerotor (7). Le sollecitazioni provenienti dalle ruote non sono trasmesse al volante. Diventa per indispensabile introdurre due valvole antishock (6) per evitare sovrappressioni eccessive nei condotti.

Quando il volante fermo tutto lolio proveniente dalla pompa (P) attraversa lidroguida e viene mandato in scarico (T). Con volante in movimento lolio deviato verso i condotti per la sterzata a destra (R) e a sinistra (L).

per la circolazione stradale impongono che lidroguida sia luten za prioritaria della pompa che la alimenta.

[ IL CIRCUITO IDRAULICO
In ogni condizione di lavoro il conducente deve essere in grado di sterzare il veicolo e la portata dolio richiesta deve essere pertan to garantita. Per questo su alcune macchine il circuito dello sterzo completamente indipendente e ha una pompa dedicata. Diffe renti sono pertanto le due soluzioni costruttive rappresentate dai circuiti a centro aperto e centro chiuso. In Fig. 12 riportato un esempio di circuito a centro aperto dove la portata elaborata dalla pompa, a cilindrata fissa, viene in ogni caso inviata allidroguida, mentre con volante fermo lolio viene mandato direttamente in scarico. Nei circuiti a centro chiuso (Fig. 13), invece, lolio viene inviato allidroguida solo quando effettivamente richiesto. La

pompa pu essere a cilindrata fissa o variabile e sono presenti, inoltre, una linea di rilevazione del carico (load sensing) e una valvola prioritaria a monte del circuito (Fig. 14). Questa valvola garantisce appunto la priorit dellidroguida su tutte le altre utenze del circuito. Anche sulla tipologia di circuito i costruttori adottano soluzioni differenti. Ad esempio sui trattori di elevata potenza il gruppo CaseNew Holland (serie Puma e T7000) adot ta il centro aperto, sfruttando la linea di scarico dellidroguida per lubrificare la trasmissione, mentre Fendt e John Deere utiliz zano il centro chiuso. Sui trattori di potenza mediobassa, in cui il contenimento dei costi di produzione prioritario, prevale per tutti i costruttori il centro aperto, poich limpianto risulta pi semplice ed economico. n * Deiagra, Universit di Bologna giovanni.molari@unibo.it

[ FIG. 13 IDROGUIDA A CENTRO CHIUSO

[ FIG. 14 CIRCUITO A CENTRO CHIUSO

Sono visibili la mandata della pompa (P), il condotto di scarico (T) e quelli per le sterzate a destra (R) e a sinistra (L). Quando il volante fermo e lidroguida non richiede olio, questo viene deviato verso le altre utenze del circuito. Si noti anche il condotto di load sensing (LS) per la rilevazione del carico.

La valvola prioritaria effettua la ripartizione dellolio proveniente dalla pompa tra idroguida, che in ogni caso ha la priorit, e le altre utenze del circuito. Quando il volante fermo allidroguida inviata solo una piccola quantit di olio attraverso (CF); il carico rilevato attraverso il canale di load sensing (LS) e riportato alla valvola prioritaria. Tutto lolio in eccesso viene inviato alle altre utenze del circuito attraverso (EF); in figura si riporta lesempio di un distributore.