Sei sulla pagina 1di 6

EL-MALAMATIYAH

Col termine "la gente del biasimo" (Ahlul-Malmah), si indicano tre cose molto distinte che possono identificarsi tuttavia in condizioni eccezionali. 1. I "Malmatiyah" sono innanzi tutto un gruppo di grande iniziati, tipo i "Mahtm"1 ed occupano il quinto grado nella gerarchia spirituale dell'esoterismo musulmano. Su questo argomento, c un brano del "Trattato sulle Categorie soufite", di Mohiddin ibn Arabi. Il quinto grado occupato da quelli che si prosternano, quelli che si umiliano di fronte alla Grandezza dominicale, che si impongono lo ieratismo del culto, che sono esenti da pretese di qualsiasi ricompensa in questo mondo o nellaltro. Costoro sono i Malmatiyah. Sono gli uomini di fiducia di Dio e costituiscono il gruppo pi elevato. Il loro numero non limitato, ma sono posti sotto la direzione del Qutb o dellApogeo spirituale2. La loro regola li costringe a non far vedere i loro meriti e a non nascondere i loro difetti.Agiscono tuttavia, apertamente e progrediscono in tutti i campi della "virilit spirituale" (Errajlivah). Hanno dieci "stazioni" alle quali ritornano e di cui parlano. Queste sono: la carit dello Scibile, la saggezza, la previdenza, l'arte di giudicare la natura intima delle persone e delle cose secondo i segni esterni, la glorificazione, l'ispirazione, la "Grande Pace" (Es-Saknah), la sicurezza e l'elevazione dello spirito3. Si riportano ai seguenti nomi divini: Quello che abbassa, Quello che alza, Quello che rende gloriosi, Quello che umilia, eccetera. Discorrono sul controllo degli atti per la purificazione delle intenzioni, sulla raffinatezza della piet, la costrizione delle passioni, l'assenza di pretese vicino a Dio, l'ubbidienza alla Tradizione profetica, la povert volontaria, l'indulgenza nei confronti gli altri, la disciplina della parola, non solo per il silenzio ma ancora per l'obbligo di parlare ecc. secondo il permesso di Dio, di luce sharaita, eccetera. Parlano anche dei differenti "avvertimenti interiori" (El-Kawathir), il domenicale, l'angelico, l'intellettuale, l'animico ed il diabolico, cos come delle differenti sfumature tra gli avvertimenti domenicali, quello di Allah, e quello del Misericordioso. Dicono che il primo viene della "Maest"; quello del Misericordioso viene della "Bellezza", e l'avvertimento divino viene dalla "Perfezione." Il primo avvertimento sempre veritiero, secondo la loro tradizione. Presso il "discepolo" (El-Murd), si manifesta come l'interpretazione esatta dei segni esterni; per il "viaggiatore" (Rs-Slik), come "intuizione" (Mokshafah); e, per l' "iniziato", El-lrif), come "contemplazione" ( Moshhadah). L'avvertimento che viene della "Maest" (El-jelal) cancella ed annienta; quello che viene della "Bellezza" (Jaml) irrobustisce e fortifica; quello che viene della "Perfezione" (Kaml) migliora e conduce sulla buona strada. Ci si prepara alla "Maest" con la "costanza" (E-abr), alla "Bellezza" con la "Gratitudine" (EsShukr) ed alla "Perfezione" con la "Grande Pace." Secondo loro, il culmine del Sufismo la costrizione delle passioni, l'assenza di pretese, di attaccamento ai nomi ed agli attributi di Dio, cos come l'incarnazione con essi. Dicono che il Sufismo l'umilt, la povert, la "Grande Pace" e la contrizione. Dicono che "il viso del Sufi abbattuto (letteralmente nero) in questo mondo e nell'altro", indicando cos come l'ostentazione cade con le pretese e che la sincerit dell'adorazione si manifesta con la contrizione, perch detto: "Sono vicino a quelli di cui i cuori sono spezzati a causa Mia. Le invocazioni dei Malmites sono formulate dalle parole divine di cui il senso letterale indica l'astrazione e la purificazione, come: "Lode a Dio l'immenso", "Lode al Re Santo", ecc., ecc. Quando sono perfetti, questi nomi, nella loro invocazioni, vedono che cosa manca loro, perch "l'ordine viene del Saggio, i dotti e i ben informati per eccellenza. Quello che possiedono della Grazia in effetti

proviene dalla sorgente stessa dei favori divini, non hanno pi, allora, n nomi n tratti propri, ma sono cancellati nella "vera prostrazione." 2. In secondo luogo, il parola "Malmatiyah" designa uno dei tre elementi fondamentali della religiosit islamica. Costituisce la "Via superiore" o prammatica che riassume le altre due: la "Via interiore" o quietista, sufica, e la "Via esterna" o exoterica, rituale, morale e sociale. Il trattato arabo che traduciamo intende il termine "Malmatiyah" in questo secondo senso. 3. C' ancora una congregazione religiosa, una "Thariqah" con lo stesso nome. piuttosto rara; non si la trova che in Albania, in Siria e nell'India. Una volta, era potente e diffusa; ma, democratica e liberale, stata rovinata dalla persecuzione governativa. Il suo nome venerato sempre tra i Dervishi di tutti gli ordini. tradizione malmita di ripararsi dai Naqshabendiyah ed i Bektashiyah durante i periodi difficili. La rovina di questo ordine coincide con la decadenza di tutto il mondo musulmano. I libri su questo ordine sono eccessivamente rari, perch i suoi Sheiks non amano molto scrivere. Ho trovato solamente uno manoscritto del solo libro che conosco sulla questione. Il mio manoscritto molto in cattivo stato. Scritto il pi male possibile, lo si decifra appena. Parole e frasi intere sono sparite dall'azione distruttrice del tempo, della muffa, dei versi e degli strappi. talmente pieno di lacune che non si sa talvolta se si tratta s o no di un libro. Richiedo tutta l'indulgenza del lettore dunque, ed io mi riservo il diritto di rifare questa traduzione pi tardi, cos mai trovo un altro manoscritto, pi completo, di questo trattato. Malgrado tutte queste difficolt; e il disprezzo che ne risultano, rischio la pubblicazione dell'opuscolo, perch un documento unico su un argomento completamente inedito.

Priinciipii Deii Mallmatiiyah Pr nc p De Ma mat yah


per il dotto Imm, il sapiente Iniziato, le Seyid Abu Abdur-Rahmn,(nipote d'Ismal ibn Najib). Nel nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso; Che Allah preghi sul nostro Signore Mohammad, sulla sua famiglia, i suoi compagni e i primi musulmani, i continuatori della sua Tradizione. Gloria a Dio Che ha fatto una scelta tra i Suoi servitori; Che ha stabilito i Suoi eletti come i pontefici nel Suo regno; Che ha abbellito la loro esteriorit per il culto, e Che ha illuminato la loro interiorit per la Sua scienza e il Suo amore. Ha indicato loro come si arriva a conoscere proprio io inferiore. Ha dato loro il potere di dominare questo io facendo loro conoscere le trappole e li ha aiutati a ridurre questo io orgoglioso ed egoista a poca cosa, insegnando loro a disprezzarlo. Quelli che osservano i Suoi ordini e conoscono la Sua Grazia sovrana, quelli sono i veri scienziati. Dio distingue per la Sua misericordia quello che vuole. Mi hai chiesto di spiegare i Malmatiyah, i loro metodi per evolvere il S4, e i loro stati spirituali. Sappi che gli iniziati di questo ordine non possiedono libri scritti o di raccolte di storie, perch la loro "Via" consiste solamente nell'acquisizione di uno stato mentale che loro particolare, nell'evoluzione del carattere e negli esercizi spirituali. Spiegher al meglio i mezzi di cui si servono per sviluppare questa mentalit, cos come tutte le conseguenze pratiche o psichiche di questa educazione; ci dopo avere chiesto a Dio di assistermi durante questo lavoro, di rendermi degno del mio compito, e di mettermi nella vera strada. Mi basta che mi conduca ad un buon risultato. Sappi dunque, che Allah ti prepari la via diritta! che i padroni delle scienze del cuore e del cervello sono di tre specie. Quelli della prima categoria sono portati verso la scienza delle decisioni sharates, preoccupandosi soprattutto del bene pubblico e del mantenimento della legge religiosa. Conservano, insegnano e spiegano i differenti precetti della legge che regola tutti i rapporti ordinari tra le persone per la distribuzione dei diritti e dei beni. Non si preoccupano in nessuno modo di ci che riguarda solamente l'lite dei musulmani, questo significa i loro stati estatici, i loro gradi spirituali e le loro visioni dell'ipersensibile. Sono i sapienti dell'esoterismo, arbitri

delle dispute e delle contestazioni e vegliano sui principi della Shariyah e mantengono l'ambiente religioso e ieratico. di loro competenza rilevare le regole della buona condotta da tenere nei confronti del mondo esterno, secondo il Libro di Dio e la Tradizione del Profeta. Questi sono gli "Ulamas" propriamente detti, vale a dire i conoscitori dello Shariyah. Sono i principi della religione, fintanto che non si sbagliano e non si dedicano all'ambizione e ai desideri di questo basso mondo deteriorabile e alle sue vanit che corrompono le anime5. La seconda categoria formata dall'lite dei credenti, da quelli che Allah distingue per la Sua conoscenza. Quelli i cui atti e desideri sono stati scostati da tutto ci che non il "Vero divino", cos che si occupano solamente di Lui, non hanno loro desideri che verso Lui, non ambiscono a niente di ci che oggetto delle inspirazioni delle persone ordinarie, e non si preoccupano per niente della vita esterna; ma concentrano tutte le loro volont verso Dio, si preoccupano solamente del mondo spirituale, e non trovano nessuno riposo dell anima nel trattare con le altre creature che sono, del resto, perfettamente incapaci di comprenderli. Costituiscono una lite che Dio ha scelto, isolata dal resto del mondo, ed avvantaggiata per differenti facolt meravigliose. Appartengono a Lui, per Lui, si dirigono verso Lui in tutto; ci dopo che hanno compiuto la Via dei opere esterne, custodiscono il "segreto domenicale"6, e hanno combattuto la grande guerra santa dei combattimenti spirituali7. Nel loro "segreto domenicale", guardano senza tregua verso il "Vero divino" e contemplano le cose occulte del mondo ipersensibile * la Loro vita corporale abbellita dagli splendori del culto, cos che il loro esterno non in niente contrario allo Sharah. Ci nonostante, il loro interno in contemplazione continua dell'ipersensibile. a proposito di loro che il Profeta ha detto: "Quello che prende Dio8 per scopo unico delle sue cure, Dio (Allah) l'esenter da ogni altra preoccupazione. " Sono la gente della Conoscenza"9. La terza categoria, sono quelli che si chiamano Malmatiyah. Questi sono coloro di cui Allah ha abbellito l'interno con sue differenti qualit meravigliose, come El-Qurbaho la "Prossimit divina", Ez-Zulf, o l' "Avvicinamento celeste", El-Uns o la "Beatitudine", ed El-Ittil o l' "Unione spirituale." Nel loro "segreto domenicale", hanno realizzato gli ideali dell'ipersensibile e non possono pi essere divisi. Siccome hanno realizzato il "Vero divino" nei gradi superiori, del Microcosmo; come si sono attestati tra "le persone della concentrazione"10, di dEl Qurbah, dEl-Uns e dEl-Wal,11, Dio , per cos dire, troppo gelosi di essi per permetter loro di rivelarsi al mondo come sono in realt. D loro, di conseguenza, un esterno che corrisponde allo stato di "separazione col Cielo"12, un esterno fatto di conoscenze ordinarie, di preoccupazioni sharates,rituali o ieratiche,cos come l'obbligo di operare, di praticare e di agire tra gli uomini. Tuttavia, la loro interiorit resta in rapporto costante col "Vero divino", tanto nella concentrazione (El-jam) che nella dispersione (El-farq), cio in tutti gli stati di esistenza. Questa mentalit una delle pi alte cui l'uomo possa giungere, bench nulla ne appaia all'esterno. Somiglia allo stato del Profeta, che Allah vegli su lui e lo saluti! che fu alzato ai pi alti gradi della "Prossimit divina", indicati con la formula coranica: "Ed egli fu alla distanza di due lunghezze di arco, o ancora pi vicino" 13. Quando ritorn verso le creature, non parl con esse che delle cose esteriori. Del suo colloquio intimo con Dio, nulla traspar sulla sua persona. Questo stato superiore a quello di Mos di cui non si pot guardare la figura dopo che ebbe parlato con Dio. I Sufi, cio gli scienziati della seconda categoria, sono come Mos, perch le loro luci e i loro "segreti domenicali" si manifestano all'esterno. I Malmatiyah, al contrario, non parlano mai delle loro esperienze spirituali e non insegnano ai loro discepoli che i differenti modi di ubbidire a Dio e di seguire realmente la Tradizione in ogni circostanza. Non permettono loro di pretendere ricompense per le buone opere, di divulgare i miracoli o le cose straordinarie, cos come di affidarsi a questi. Insegnano loro il vero modo di agire e di persistere negli sforzi sacri. Ammettono i discepoli al loro insegnamento e lo elevano secondo i propri principi ieratici. Quando vedono dei difetti nel loro stato o nelle loro azioni, spiegano ci che manca e indicano come correggersi. Non approvano mai niente e non si affannano in belle parole.

Se il discepolo pretende partecipare a "stati" (Afowl) superiori, credendosi bravi, gli mostrano quanto il loro "stato" (Hal) poca cosa, finch non hanno controllato la veracit della loro intenzione. Allora solamente, mostrano ci che loro stessi sono ma gli raccomandano di tenere segreti gli "stati" superiori dell'estasi, di osservare i rapporti esterni, di compiere ci che ordinato di fare e di evitare ci che proibito, secondo la legge esterna. Il controllo delle "stazioni spirituali" (Maqmt) si trova cos, interamente nella volont; la precisione della volont, secondo loro, rende valide tutte le "stazioni spirituali"... , lacuna nel testo; il passaggio inintelligibile,.... Lo Sheik del gruppo, Abu-Hafc In-Nisabr, disse: "I discepoli malmiti progrediscono con affanno. Non si preoccupano di se stessi. Il mondo non ha nessuna presa su di loro e non pu raggiungerli, perch la loro vita esterna evidente, mentre le finezze della loro vita interiore sono assolutamente nascoste. I discepoli sufi, invece, hanno pretese di ricompense per le loro opere buone in questo mondo - qui e nell'altro, pretese che i Malmiti considerano come tante distrazioni. La sproporzione tra le loro pretese e i loro meriti fa ridere chi li valuta. " Ab Haf fu un giorno interrogato sul motivo del nome Malmatiyah, rispose: "I Malmiyah sono costantemente con Dio perch si dominano sempre e non smettono mai di avere consapevolezza del loro segreto domenicale. Si rimproverano da soli per tutto ci che non possono fare a meno di mostrare della "Prossimit divina", nell'ufficio della preghiera o in altra maniera. Dissimulano i loro meriti ed espongono ci che hanno di biasimevole, allora le persone li denigrano per la loro esteriorit. Si biasimano da soli nella loro interiorit, perch conoscono la natura umana, ma Dio li favorisce con la scoperta dei misteri, con la contemplazione del mondo ipersensibile, con l'arte di conoscere la realt intima delle cose secondo i segni esterni (El-firsah), cos come per i miracoli. Il mondo, finisce per lasciarli in pace con Dio, lontano da loro per la loro ostentazione di ci che biasimevole o contrario alla rispettabilit. Tale la disciplina della "Tharqah" delle persone del biasimo14. " Ibrahim El-Fattl ha raccontato che Ahmad ibn Ahmad el-Malmt interrog un giorno Hamdn El-Qar (= il Tintore) sulla Via malmiana. Hamdn rispose: "Consiste nel rinunciare a ogni abbellimento di s stesso con la pretesa agli "stati" perfetti, con lo scopo di apparire agli occhi delle persone; consiste nel rinunciare a cercare la loro approvazione in ci che riguarda il carattere e le azioni; cos che non ti capiti nessuno biasimo, da parte di Dio, a proposito dei diritti di Dio su te15. " Ahmad ibn Mohammad El-Farr mi ha raccontato che 'lbd-Allah ibn Manzil, interrogato a proposito dei Malmatiyah, disse: "Sono delle persone che non seguono le convenzioni sociali o altre dissimulazioni ipocrite davanti al mondo e che non pretendono in nessun modo che Dio debba accordar loro una ricompensa a causa delle loro opere buone. La loro condotta nei confronti del mondo cos come riguardo a Dio spontanea, priva di ogni artificio intellettuale o sentimentale. Ho sentito dire da mio nonno, Ismal ibn Najb: "Fintantoch gli "stati mentono" e gli atti dell'uomo hanno pretese e secondi fini, non si pu raggiungere alcun grado malmita." Uno dei loro Sheik fu un giorno interrogato: "Qual la superiorit della vostra Via?" Rispose: "La riduzione e il disprezzo dell'io inferiore; l'allenamento ad intervenire su tutto ci che lo soddisfa e su tutto ci in cui trova il suo riposo; credere che gli altri siano migliori di voi; pensare bene di loro e scusare i loro errori. Per questo bisogna deprezzare se stessi e diminuire i propri meriti". Abu Haf ha detto: "Dio ha fatto sapere come si accede vicino a Lui, la "Prossimit divina" e i "gradi pi alti." Chiedo a Dio dindicarmi la strada verso il "Vero divino", non sia questo che la lunghezza di un solo passo". Abu Vazd El-Bosthm ha detto: "Le persone pensano che la strada verso Dio sia pi evidente del Sole, pi discernibile della Luna. Secondo me, questa strada nascosta. Gli chiedo di aprirla, non non pi larga del buco di un ago16." Tutti i grandi Padroni di questa Via erano cos. Pi la loro intimit con Dio era veritiera ed

esaltata, pi erano umili e modesti; ci non solo nello scopo di formare i discepoli secondo la buona tradizione, ma anche per consolidare i loro rapporti col "Vero divino", in modo da non girarsi mai verso "altro che Lui" ed annullare in questo modo la loro situazione spirituale. Uno di loro fu interrogato: "Che cosa avete?" Rispose: "Dunque le vostre pretese non si placano? Aggiunse: Chiedere una ricompensa per le proprie buone opere solamente bestemmia o scherno. Quando si entra in s stesso, ci si vede privi di ogni merito, perch si lontani da Dio. Non come dice il poeta? Lo sguardo dell'alterato verso l'acqua una pena Quando la strada dell'abbeveratoio tagliata. Interrogai Ahmad ibn Muhammad el-Farr (= il pellettiere) - Che cosa sono i Malmatiyah? Rispose: Pi i loro rapporti con Dio sono veri, pi si rifugiano vicino a Lui per l'umilt, pi si applicano al timore ed alla venerazione di Dio. Ad un tale grado d evoluzione mentale, i rischi dell'istidrj17 sono molto elevati, lacuna nel testo; il passaggio inintelligibile,.... (nota di Agueli) Ci che ho sentito raccontare da Ibn Nidr (?) a proposito dello Sheik Abu Haf si riferisce ancora a questo stato. Abu Haf diceva: "Da quarant' anni, aspetto che Dio mi guardi con occhio favorevole. Tuttavia, la mia opera indica che sono indegno". Tutto il metodo di Abu Haf e dei suoi compagni consisteva nellesortare i discepoli alle opere, ai santi sforzi, a dar loro l'esempio e mostrar loro come agire e bene fare, affinch non smettessero di dedicarsi alle pratiche con zelo, disinteresse ed assiduit. Il metodo di Hamdn El-Qar e dei suoi compagni consisteva a deprezzare e altro le opere dei discepoli, ad indicare i loro difetti, affinch non diventassero infatuati di se stessi. Abu Otman sceglie un terzo metodo, dicendo,: "I due metodi sono buoni; ciascuno di essi ha la sua applicazione secondo le circostanze". (segue) Traduttore: Abdul-Hdi.

adopero qui questa parola, in mancanza di un migliore, e bene che abbia un significato differente in sanscrito, perch presenta il vantaggio di essere conosciuto da tutti; ma va senza dire che ci che sento per l non ha niente di comune con le entit immaginarie alle quali i teosofisti hanno dato a questa denominazione. Con questo termine, voglio designare degli iniziati che sono giunti al pieno possesso dei poteri del loro Essere completo. 2 Il numero degli Afrd o "Solitari" non limitato, ma loro non sono posti sotto la sorveglianza del Quthb dell'epoca. Formano la terza categoria nella gerarchia esoterica dell'islamismo 3 Il copista del mio manoscritto ha dimenticato il nome della decima "stazione." Queste omissioni sono troppo frequenti per stupire gli arabisti. 4 Significa l'insieme di tutti gli stati di essere che costituiscono l'Essere Personale. 5 Non possono sbagliarsi del resto che nella vita ordinaria, allo stesso titolo che tutti gli altri individui umani; non si pu mai avere una regressione nella gerarchia spirituale, a qualsiasi grado che sia. I dottori della Shariyah sono sempre infallibili quando parlano ex cathedra, in nome della legge e della Tradizione, perch partecipano allora dell'infallibilit della Dottrina lei stessa (vedere La Preghiera e l'incantazione, N20 anno, n 1, pg. 23. 6 Sul "segreto domenicale", vedere La Gnose, 2 anno, n 2, p,. 65. 7 "Ll-Mojahidt", derivato di "El-Jihd," cio la (grande) Guerra santa. Quella che si conduce contro gli infedeli, cio contro i nemici esterni e pericolosi per l'islam, "la piccola guerra santa." 8 Nel testo: "Allahumma" = Elohim.

"Ahlul-Marifah", cio gli Gnostici. Ahlul-Jam V. 11 L'unione spirituale. 12 El-iftirq. 13 Corano,. 53, v. 9. I due archi sono El Ilm ed El-Wujd, cio lo Scibile e lEssere. Vedere F. Warrain, su Wronski, La Sintesi concreta, p. 169. 14 queste parole di Abu-Haf sono state raccolte da Abul-Hassan El-Warrq che li ha riportati ad Ahmad ibn Asa che, a sua volta, stato l'informatore di Abu Abdur-Rahmin, l'autore di questo trattato. 15 ci implica che bisogna cercare solamente l'approvazione di S stessi per ottenere quella di Dio. Il mondo vuole sempre il contrario di ci che Dio vuole che voi vogliate. 16 Nel testo, si dice: la testa di un ago. Questa espressione rara, mentre la metafora del buco dell'ago pi frequente. 17 El-istidrj un'astuzia diabolica nello sviluppo spirituale. un fenomeno conosciuto e frequente; tutti gli Sheikes lo conoscono. Il discepolo fa dei progressi veloci e arriva rapidamente ai gradi superiori; d'un colpo, cade per non pi rialzarsi. Pi alta era la sua situazione, pi terribile la caduta.
10