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PRINCIPI DI FONETICA INGLESE

- PRESENTAZIONE

- CONOSCERE LO SCHWA

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- CONOSCERE LE VOCALI INGLESI

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- 1 Gennaio 2011 -

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PRESENTAZIONE

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PRESENTAZIONE

1) Questo fascicolo raccoglie due mie monografie di fonetica inglese intitolate Conoscere lo schwa (pagg. 1-8) e Conoscere le vocali inglesi (pagg. 9-21). Se la comunicazione in inglese come lingua di scambio funziona tra parlanti non di lingua madre (in ragione del livello medio di conoscenza che accomuna gli interlocutori) nellesperienza pratica non rara la difficolt che si incontra con i parlanti di lingua madre, gi per le sole ragioni di pronuncia e a prescindere da altre considerazioni. Il problema diventa poi rilevante riguardo la visione di film, lascolto di trasmissioni, di canzoni ecc. Le pagine che seguono espongono con un approccio tecnico la natura del problema, formulando anche pratici enunciati di pronta applicazione per il superamento di quei limiti che caratterizzano la pronuncia inglese da parte di discenti stranieri, italiani e non. Quasi sicuramente la prima memoria (Conoscere lo schwa, il suono vocalico pi ricorrente nella lingua inglese) susciter nel lettore quella stessa grande sorpresa e soddisfazione da me provata nel corso delle mie ricerche: grande sorpresa per linaspettata portata del fenomeno considerato, soddisfazione per lacquisizione di conoscenze veramente stimolanti. La confidenza acquisita mi ha poi incoraggiato ad estendere le ricerche anche ai suoni vocalici inglesi che notevolmente pi numerosi di quelli italiani vengono semplicisticamente, tipicamente ed erroneamente ridotti ed assimilati ai suoni vocalici italiani, con varie conseguenze. Ne quindi seguita la monografia Conoscere le vocali. -----2) Gli argomenti sono tutti esposti in modo e con intento divulgativo, indirizzandosi ad un pubblico che sebbene non specializzato potr avere dei benefici solo da una lettura necessariamente attenta ed interessata. E stato inevitabile ma strumentale il ricorso alluso dei simboli dellalfabeto fonetico IPA (International Phonetic Association), la cui difficolt solo apparente - agevolmente superata dopo la lettura della nota 5) Familiarizzarsi con i simboli IPA a pag. 16. -----3) Il fenomeno fonetico della riduzione vocalica rappresentato dallo schwa trattato nella prima parte di questo lavoro (pagg.18) considerata la rilevanza del fenomeno, il suo impatto, linteresse che pu suscitare e, non ultima, la prima data di redazione. Se in ragione della simbologia IPA utilizzata il lettore avesse difficolt nellapprocciare subito tale trattazione, invito a considerare in prima istanza la monografia Conoscere le vocali inglesi, (pagg. 921) in ragione dei suoi contenuti propedeutici alla lettura di Conoscere lo schwa . ------Revisioni delle monografie saranno pubblicate sul sito citato in calce.

Roberto Maritan (Dr. Mag.) Milano, 1 Gen. 2011

VISITATE IL SITO www.robertomaritan.it (Corsi di inglese/Monografie Letteratura) PER CONSULTARE POSSIBILI REVISIONI DELLE MEMORIE QUI RACCOLTE.

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CONOSCERE LO SCHWA

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CONOSCERE LO SCHWA 0.0 Introduzione.

(Rev. 1.1f)

Lo schwa il suono vocalico pi ricorrente nella lingua inglese, paradossalmente sconosciuto allo studente straniero a dispetto della sua rilevanza nella comunicazione verbale. La comprensione dei fenomeni fonetici associati allo schwa infatti funzionale all' intelleggibilit orale, quindi al successo della comunicazione, in particolar modo nei riguardi dei parlanti l'inglese come lingua madre (v.nota 1 pag. 8). Questo lavoro il risultato di approfondimenti e considerazioni personali seguite ad un casuale incontro con lo schwa , che mi ha sollecitato a concettualizzare largomento e a formulare principi e regole pratiche di pronta applicabilit per il superamento di consolidate lacune di pronuncia tipiche dello studente italiano. Lo schwa, come sar evidente, pu ben considerarsi il pi importante fenomeno fonetico presente nella lingua inglese. La nozione dello schwa alimenter un rinnovata coscienza linguistica nel discente, trasformando la ricerca dei termini sul dizionario da esercizio noioso in indagine curiosa dai risultati sorprendenti. Parole chiave. Schwa, comunicazione verbale, intelleggibilit, IPA (International Phonethic Alphabet), simboli fonetici, accento tonico, suoni vocalici, immagine sonora, unit di informazione, intonazione, mutazioni, principio di pronuncia, principio del bilancio energetico, principio del probabile vantaggio, informazioni spurie, prosodia, termini sorgenti, termini derivati, ritmo lento, ritmo ordinario, vocabolo dominante, aggregati verbali.

0.1 Premessa. Ai fini di questa trattazione i termini inglesi sono affiancati dalla relativa trascrizione in simboli fonetici secondo IPA (International Phonetic Alphabet), nell'assunzione che il lettore conosca la relativa problematica, trattata in unaltra mia dispensa (intitolata Conoscere le vocali inglesi). In ragione delle varie possibili edizioni, del loro divenire e delle variet di dizioni, non sono escludibili differenze nell'uso editoriale di alcuni simboli fonetici seppur tutti riferentisi alla stessa simbologia IPA .
(Es.le coppie /u, i/ in luogo di /, / oppure /, u/ in luogo di /, u/ ecc.)

1.0 il nome di una vecchia conoscenza... Il suono che la linguistica definisce schwa /wa/ (2) ci molto familiare. Infatti vari idiomi del sud Italia quali il campano, l'abruzzese, il molisano, il pugliese (limitatamente alla sola parte nord) sono caratterizzati da una preponderante presenza di schwa. In ragione della grande mole di opere artistiche diffuse quello che pi ci noto lo schwa veicolatoci dalla parlata napoletana, il cui tentativo di imitazione sar qui utile a scopo didattico. Si provi a pronunciare le parole sottoscritte imitando un napoletano quando parla, rafforzando cio l'accento tonico e sfumando la vocale scritta in carattere piccolo fino a renderla impercettibile (come tentativamente rappresentato in forma tipografica): fazzultto (fazzoletto)
pre (piede)

jmmo (andiamo)

telfono (telefono)

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l risultato dell'esercizio proposto porta a considerare che: la vocale su cui cade l'accento tonico carica di energia sonora, alcune vocali perdono energia sonora diventando sfumate, indefinite, poco percettibili, insignificanti: queste vocali sono schwa, lo schwa un suono univoco , indipendentemente dal tipo di vocale a cui associato: le vocali i, u, o, a, e che diventano schwa si pronunciano quindi tutte allo stesso modo, in un vocabolo possono essere presenti pi schwa, come nel napoletano telfono .

La conseguente omogeneizzazione e neutralizzazione in un unico suono uguale un processo che generalmente prelude alla futura scomparsa delle vocali non solo nella forma parlata (come avviene spesso in inglese) ma anche nella forma scritta, come si verifica nello sloveno-croato Trst (Trieste), Krk , nella lingua ebraica e in quella araba. Tale processo operato istintivamente pure nelle scritture improvvisate (appunti, sms), stenografico-telegrafiche (anche in quelle che possono far uso di caratteri tipografici come Speedwriting, Dutton Speedwords ecc.), nei linguaggi dei forum in Internet ecc. 2.0 Lo schwa nella lingua inglese. 2.1 Rappresentazione del simbolo fonetico. Il suono che la linguistica definisce schwa rappresentato da IPA con il simbolo ad una e rovesciata ma da questa ben distinto (v. nota 3 pag.8).

/ /, simile

Si verifichi su un dizionario provvisto di simboli IPA come la rimarchevole presenza dello schwa in inglese sia immediatamente riscontrabile in una grandissima quantit di parole, gi nei vocaboli inizianti con la lettera a. Lo schwa generalmente presente non solo nei vocaboli inglesi polisillabilici, ma anche in quelli monosillabici, spesso anche come unico tipo di suono vocalico presente o comunque gravato da accento tonico. Le vocali di seguito evidenziate in grassetto sono tutte schwa, come da simbolo IPA. Esempi: bird /bd/, church /tt/, word /wd, ago /gou/, about /baut/, purchase /pts/ Principio della pronuncia : tutte le schwa si pronunciano allo stesso modo indipendentemente dalla scrittura delle vocali. Nella prassi si nota invece che lo studente italiano pronuncia in inglese: bird, church word ago, about in modo solo a volte tendente verso la forma corretta, ma impreciso in modo sbagliato (perch la o pronunciata quasi come in italiano) come se fossero scritte con la e iniziale

La corretta pronuncia e il suono dello schwa dei vocaboli discussi in questo paragrafo e nei successivi sono verificabili sui dizionari e sui siti web specializzati (v.nota 4 pag.8). duopo annotare che la rappresentazione della pronuncia dei vocaboli inglesi pu presentare differenze in base alla variante considerata e alledizione del dizionario consultato. Al riguardo va necessariamente valutato quanto esposto in nota 5, a pag. 8.

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2.2. Due banane per assimilare lo schwa. La parola banana si presta convenientemente a proficue analisi sullo schwa, grazie anche all'omografia tra italiano e inglese. La banana italiana. Nella parola banana, in italiano, si distinguono chiaramente i suoni delle tre vocali ban

ana

/banana/

Le vocali sono scritte in grassetto, a significare che ognuna dotata di un livello energetico, che maggiore laddove cade l'accento tonico. In riferimento e limitatamente alla sola criticit rappresentata dai suoni vocalici, i tre punti energetici veicolano ciascuno un' unit di informazione verbale. L'immagine sonora della banana italiana contiene quindi tre unit di informazione significanti, cio tutte rilevanti, cosi come rappresentato in fig. 1, diagramma A. La banana inglese. Nella parola banana, in inglese, si distingue chiaramente la sola vocale centrale /bnn/, le altre due vocali sono schwa, quindi indistinte, neutre. La parola banana in inglese contraddistinta da un solo punto veramente energetico in luogo di tre, quindi rappresentabile con unimmagine sonora contenente una sola unit di informazione significante e due unit di informazione insignificanti, queste ultime caratterizzate da bassa intensit sonora. V. Fig. 1, diagramma B. Non solo, ma la differenza interessa anche la qualit della vocale centrale breve e anteriore /a /, mentre in inglese lunga e posteriore / diagramma di Jones (v. nota 2, pag. 8). Diagramma A ban

an

a che in italiano

/, come si evince dal

Diagramma B

Fig. 1 Rappresentazione concettuali delle immagini sonore della pronuncia di banana in italiano e in inglese.

Laccento tonico comporta talmente spesso la produzione di schwa, che risulta senzaltro enunciabile il seguente Principio del bilancio energetico: l' accento tonico sottrae energia ad altre vocali, che spesso mutano in schwa.

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Questo principio non ha valore assoluto ma di grande utilit pratica, per le ragioni che saranno spiegate al paragrafo 2.3 (Principio del probabile vantaggio). Ne consegue che se la parola banana fosse scritta in modo diverso la sua pronuncia non cambierebbe, per il fatto che qualsiasi altra vocale eventualmente scritta diventerebbe schwa, quindi senza differenze ai fini della pronuncia, che rimarrebbe invariata. Il risultato che le seguenti parole si pronunceranno in inglese sempre e comunque /bnn/ /bnn/ anche se scritte in modo diverso: benano, bonano, bunana,benane, bonane, bunanu, ecc.

Con buona probabilit lo studente italiano tender invece a pronunciare le varie combinazioni di parole sopra elencate cos come sono scritte, producendo quindi un'immagine sonora con tre informazioni invece che con una, due delle quali superflue. Mentre l'informazione centrale veicolata dalla vocale a della sillaba centrale rimarr costante in tutte le parole, le altre informazioni spurie veicoleranno informazioni variabili in base alle diverse vocali di volta in volta pronunciate. In ogni caso il risultato sar sempre costituito da un' immagine acustica assolutamente inquinata, che forzer l'ascoltatore inglese ad identificare (ma come ?) le informazioni spurie al fine di rimuoverle per poter disporre infine di una parola bonificata. Mantenendo la proporzione prima discussa di 3 informazioni contro 1, se uno straniero dicesse iuevoau invece di uva ci troveremmo nella condizione di difficolt in cui viene a trovarsi un ascoltatore inglese di fronte a un immagine sonora ricca di informazioni spurie. Come identificare quali suoni rimuovere ? La minor presenza di informazioni evidente caratteristica intrinseca di minor intelleggibilit viene necessariamente compensata in inglese da una rimarcata pronuncia degli attacchi vocalici duri e delle consonanti (con chiara distinzione tra sorde e sonore) e, soprattutto, dalla ricca specificit della prosodia (accento, tono, intonazione, quantit). Nella prassi si rileva che questi aspetti sono insufficientemente considerati nellinsegnamento della lingua inglese, costituendo per lo studente un problema che si somma a quelli della capacit di espressione, del vocabolario, della padronanza complessiva della lingua straniera ecc. Approfondimenti al riguardo risultano profittevoli anche a molti di coloro che ritengono soddisfacenti le proprie conoscenze della lingua straniera.

2.3 Non solo banane... La banana ci ha introdotti alla comprensione di un fenomeno che riguarda la quasi totalit di parole inglesi alle quali applicabile il principio del bilancio energetico, per cui l'accento tonico trasforma in schwa altre vocali (come indicato con la trascrizione fonetica), che quindi non dovranno essere pronunciate con il suono italiano ma con quello dello schwa. utile familiarizzarsi con lapplicazione del principio del bilancio energetico alla seguente serie di parole di uso comune verificandone la trascrizione fonetica a fianco. Allo scopo di facilitare il compito sono contrassegnate in grassetto le vocali su cui cade laccento tonico:

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billion /bljn/ history /hstr/ neighbour /neb*/ protester /prtst*/

doctor /dkt*/ liberty /lbt/ open /oupn/ station /sten/

graffiti /grfit/ method /md/ police /plis/ sugar /ug */

In merito a situazioni che riguardano lesperienza in campo e che non consentono verifiche di sorta non si abbia timore di abbondare nelluso di schwa, pur improvvisando, considerato il Principio del probabile vantaggio: lapplicazione impropria dello schwa risolve pi problemi della sua mancata applicazione. Infatti nel processo di ricezione e piu facile per lascoltatore ricostruire informazioni mancanti (dovute alluso di schwa improprio) piuttosto che bonificare la parola da informazioni spurie (cioe da vocali non pronunciate come schwa). Esercitazioni con altri vocaboli e relative verifiche sul dizionario saranno di utilit. 2.4 L'accento tonico. Dove ? In relazione all'accento tonico si rileva l'importanza che debba gravare sulla sillaba giusta. Un errore in tal senso oltre ad assegnare alla parola un possibile diverso significato determinerebbe conseguenti schwa su vocali sbagliate, risultando in una immagine sonora indecifrabile all'ascoltatore di lingua inglese. Non si esiti a consultare un dizionario in caso di dubbio in merito all'accento: limprovvisazione qui non suggerita. In caso di mancata verifica il margine di errore almeno del 50 %: un vero gioco dazzardo... Il problema piuttosto sottostimato. La quantit di informazioni rilevanti presenti nella pronuncia italiana costituisce un fattore di elevatissima intelleggibilit linguistica rispetto allinglese: in italiano l'immagine sonora complessiva non degrada sensibilmente nel caso in cui un accento tonico sia posto su una sillaba sbagliata, poich la quantit di informazioni rilevanti alternative rimane comunque molto alta, ci in ragione della pronuncia delle molte vocali e della mancanza di schwa. Le immagini sonore della lingua italiana si possono considerare ad altissima definizione. Lo studente deve essere cosciente che in inglese non avviene altrettanto a causa della minor intelleggibilit : l'accento tonico posto su una sillaba piuttosto che su un'altra ha i seguenti effetti: desert rafforzamento di un'informazione sbagliata (accento su vocale sbagliata) conseguente generazione di schwa su vocali non pertinenti (magari con scomparsa anche della vocale pi importante, cio quella veicolante linformazione pi importante) distorsione complessiva dell'immagine sonora risultante possibile cambiamento di significato del vocabolo, come da esempi sottostanti: /dez t/
deserto

dessert

/dizt/

dessert, dolce

personal /psnl/ personale (aggettivo)

personnell /,p snel/ personale (sostantivo)

E interessante considerare che quando i vocaboli hanno un accento principale e uno secondario (negli esempi a seguire segnati da lettere in grassetto , rispettivamente con e senza accento)

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questultimo previene la trasformazione in schwa delle relative vocali e/o altri fenomeni di contrazione. Sono tipici in americano i vocaboli desinenti in ary come dctionary, mlitary, ncessary, scretary , tmporary e altri ancora. Gli stessi vocaboli nellinglese britannico hanno invece un solo accento, con tutti gli effetti conseguenti di schwa e di possibile contrazione. 2.5 Schwa e termini derivati. In inglese molti vocaboli - qui definiti termini sorgenti - caratterizzati ognuno da un proprio accento tonico e da relativi schwa, si uniscono ad altri risultando in sostantivi composti, aggettivi oppure danno luogo a forme verbali aventi medesima radice. Tali forme sono qui definite termini derivati. I termini derivati hanno spesso (ma non sempre) accenti tonici diversi, con conseguenti effetti dello schwa o, almeno, di altra mutazione vocalica.
Termine sorgente Termine derivato

1) berry /br/ 2) grammar /grm*/ 3) credit /krdt/ card /kd/ 4) week /wik/ end /end/

gooseberry /guzbr/ grammatical /grmtikl/ credit-card week-end creditcard /krditkd/ weekend /wiknd/

In merito ai vocaboli 3,4) va annotato che il termine derivato pu trovarsi scritto con trattino (ogni vocabolo mantiene accento e schwa originario) come due parole distinte senza trattino (idem) come unica parola (accento su prima sillaba, schwa conseguente) pi comune in USA. Nel caso di sostantivi la cui radice origini una corrispondente forma verbale l'accento tonico generalmente posto sulla prima sillaba nel caso del sostantivo e sulla seconda sillaba nel caso del verbo, con tutte le conseguenze del caso.
Sostantivo Verbo

progress /prougres/ progresso record /rkd/ nota increase /inkris/ aumento

progress (to) /prgres/ progredire record (to) /rkd/ annotare increase (to) /inkris/ aumentare

Esempio di uneccezione comune control /k ntroul/ controllo la cui pronuncia rimane invariata anche nella forma verbale to control controllare. 2.6 Godiamoci una tazza di t ! Nella prassi didattica si insiste inopportunamente sulla corretta pronuncia di certi suoni che trova applicabilit solo in situazioni in cui le parole vengono pronunciate lentamente, scandite, sottolineate, dettate ecc., cio nel ritmo lento non tipico della quotidianit ma solo di particolari situazioni.

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Nella contesto reale, invece, moltissimi suoni diventano schwa: il fenomeno interessa articoli, preposizioni, forme verbali ecc. Non solo, ma nel ritmo ordinario allinterno di una proposizione si possono riscontrare i seguenti effetti dovuti allintonazione : rafforzamento dell'accento sul vocabolo dominante induzione dello schwa sui vocaboli vicini

Laccento su un vocabolo dominante dovuto allintonazione ha effetti su interi aggregati verbali. Dopo questo biscottino introduttivo si pu finalmente affrontare la tazza di t bollente offertaci dal sito della BBC in chiusura di un filmato sullo schwa che invito a visionare (v.nota 4 pag.8). Vi si considera l'espressione a cup of tea (una tazza di t) la cui pronuncia a ritmo lento kp ti/ /ei kp v ti/ a ritmo ordinario /,kp ti/

Nel ritmo ordinario l'articolo indeterminativo a e la particella of sono diventati schwa. Ma ci non basta, perch in tale contesto - come in altri - scompare anche la parola tea che data ovviamente per scontata, considerato largomento in questione ... per cui la nostra tazza di t diventa semplicemente /kp/. /k L'effetto schwa non si esaurisce ovviamente nella tazza di t, ma si manifesta parimenti in una molteplicit di espressioni del parlare comune. Conclusioni. Si pu certamente affermare che lo schwa tanto importante quanto sorprendentemente sconosciuto. La corretta nozione del fenomeno fonetico dello schwa strumento di immediata applicazione per un effettivo miglioramento della propria pronuncia inglese, quindi della comunicazione verbale. Lo schwa, cosi come discusso, aiuta a chiarire le principali ragioni della difficolt di comprensione tra testo scritto o parlato a ritmo lento e inglese parlato a ritmo ordinario. interessante considerare come lindebolimento che lo schwa opera sulle vocali, finanche a determinarne la loro scomparsa, tenda a renderli monosillabici arricchendone quindi la quantit gi presente nella lingua, per ragioni naturali o per effetto di abbreviazioni o contrazioni ricorrenti A questi effetti si sommano elisioni e contrazioni, mutazioni vocaliche e consonantiche, intrusioni ecc. che oltre alla difficolt fonetica spiegano in larga misura anche il successo della musica inglese/anglo americana: i vocaboli monosillabici sono adattabili a qualsiasi ritmo musicale; inoltre la dizione spesso modificata come licenza artistica per facilitare la formazione di rime. Quanto considerato vicendevolmente causa ed effetto di diversificazione delle gi molteplici peculiarit e varianti della lingua inglese. Roberto Maritan Milano, 2 nov. 2009 (Rev.1.1f 31ott. 2010)

[doc = doctor, sec = secretary, stats = statistics, critter = creature (USA) ecc.].

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NOTE (1) Si intendano linglese, langlo-americano e tutte le relative varianti (che la scuola linguistica anglo-germanica denomina dialetti anche in relazione ad idiomi di riconosciuta dignit linguistica, secondo una definizione non proprio coincidente con quella italiana). (2) Schwa. Termine di derivazione ebraica, sinonimo di insignificante, zero. In linguistica designa una vocale centrale posta al centro del diagramma di D.Jones (v. sotto, nel circoletto). Il diagramma rappresenta il luogo di produzione delle vocali. un suono solitamente neutrale, di bassa intensit sonora, che in inglese non privilegia accento rispetto ad altre vocali allinterno dello stesso vocabolo.

Diagramma vocalico di D.Jones (1956) : il trapezoide schematizza qui il luogo di produzione di alcune vocali intermedie e di quelle cardinali. Le sezioni sagittali rappresentano la posizione della lingua per la produzione delle sole vocali cardinali.

(3) Per ascoltare il suono schwa v. sito internet http://www.youtube.com/watch?v=wg0P0oYkniE Digitando un lemma nel sito http://www.howjsay.com possibile verificarne il suono schwa, se presente. (4) V. sito internet http://www.youtube.com/watch?v=wg0P0oYkniE (5) Nel caso di suono schwa prolungato alcuni dizionari di recente edizione riportano il simbolo //, mentre la pronuncia data da dizionari accreditati pi tradizionali (come l Oxford Dictionary, il Merriam Websters e altri) indicata con il segno //. Tale differenza esprime due suoni vicini ma diversi (v.diagramma vocalico di Jones) ed sintomatica di una possibile tendenza alla mutazione vocalica. Nella pratica il discente potr considerare equivalenti i due diversi simboli. Esempi: bird /bd/ church /tt/ word /wd/ girl /gl/ invece di invece di invece di invece di /bd/ /tt/ /wd/ /gl/

Anche in uno stesso dizionario possono coesistere i due diversi simboli grafici per uno stesso lemma, a seconda che sia sostantivo o verbo. Es.: sostantivo permit /pmit/ , e verbo to permit /pmit/. e Pag. 8 di 21

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CONOSCERE LE VOCALI INGLESI

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CONOSCERE LE VOCALI INGLESI (Rev.1.1d) INTRODUZIONE. NTRODUZIONE. Il grande divario tra il nostro sistema di suoni e quello inglese costituisce per il discente italiano una riconosciuta difficolt ai fini della pronuncia di un inglese almeno intelleggibile. Se lesperienza pratica senzaltro necessaria, anche vero che un approccio tecnico costituito dallanalisi e dalla coscienza dei fenomeni fonetici che distinguono i due sistemi di suoni uno strumento efficacissimo per il riconoscimento del problema e per la sua rapida soluzione. Dedicare un minimo di attenzione allo studio di alcuni aspetti basilari della fonetica pu quindi rivelarsi un investimento

straordinariamente

remunerativo,

dai

risultati

sorprendenti: l obiettivo concreto il successo della comunicazione che in inglese a differenza di quanto avviene in italiano dipende in modo cruciale dalla qualit della pronuncia, a sua volta pesantemente condizionata dallaccentazione. Questo lavoro analizza brevemente aspetti basilari relativi alla pronuncia dei suoni

vocalici inglesi. In base al contesto il termine vocale pu essere di seguito indifferentemente usato anche a significare suono vocalico.
Questo lavoro si propone lo scopo pratico di consentire il superamento della curva di saturazione oltre la quale il processo di apprendimento solito non progredire.

chiave. Parole chiave Simboli IPA, suoni vocalici italiani, suoni vocalici inglese, diagramma di Jones, vocali critiche, accentazione, schwa, riduzione vocalica, immagine sonora, intelligibilit, enunciati, monosillabi, dittonghi, distanza vocalica, distanza di pronuncia.

Association). IPA (International Phonetic Association) L associazione fonetica internazionale (IPA, International Phonetic Association) ha elaborato un sistema di rappresentazione grafica mediante simboli di tutti i suoni (foni) presenti nella molteplicit delle lingue considerate. Ogni simbolo IPA rappresenta sempre e comunque un suono univoco ben preciso, dalla stessa ripetibilit in qualsiasi contesto, indipendentemente dalla lingua considerata, senza alcuna necessit di precisazioni aggiuntive, di regole o altro: questo costituisce il cardine del sistema. L alfabeto IPA raccoglie centinaia di simboli diversi, soggetti ad affinamenti solo in parte apportati nel corso degli anni. Per ogni lingua disponibile la raccolta di simboli

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IPA che ne rappresentano i suoni specifici. Uno stesso simbolo pu essere iscritto nelle raccolte di altre lingue qualora il suono corrispondente sia ad esse comune. La necessit di disporre di un riferimento per la pronuncia ha consolidato luso della simbologia IPA negli stessi paesi anglofoni, ove coesistono anche sistemi alternativi non accreditati internazionalmente. In ambito scolastico italiano lo studio dellalfabeto IPA spesso snobbato e prontamente liquidato sulla base della sua presunta improponibilit didattica, mentre rappresenta invece una rilevante opportunit, come questa monografia si propone di dimostrare. Infatti la trascrizione fonetica si dimostra spesso indispensabile. Inoltre l applicabilit dei simboli pi importanti facilmente padroneggiabile (v. nota n. 5, pag. 16). Si osservi che gi da qualche decennio i simboli IPA sono riportati anche da alcuni

vocabolari italiani (es. Il nuovo Zingarelli) per indicare la corretta dizione. Tuttavia, mentre nella lingua italiana tale aspetto rappresenta generalmente una questione di stile, in inglese la corretta dizione non unopzione ma una questione di sostanza. Luso di un dizionario inglese completo di trascrizione con i simboli IPA risponde ai molti inevitabili dubbi di pronuncia e di accentazione, rivelandosi uno strumento prezioso, un indispensabile compagno di studi, una miniera di informazioni e unoccasione di serendipit (v. nota n. 1, pag. 15).

IL DIAGRAMMA VOCALICO DI JONES. Ognuno pu autonomamente notare che i suoni delle consonanti sono evidentemente prodotti in modi diversi. Si verifichi la diversa posizione e la modalit con cui le consonanti sono articolate pronunciando la p di pane, la c di cane, la f di fiore, la g di

gelo ecc. In fonetica le consonanti sono denominate in base al luogo e al modo di


articolazione, (es.: labiali, postdentali, velari ecc. e liquide, plosive, affricate ecc.). Anche le vocali si differenziaziono tra loro in base al luogo e alla modalit di produzione, sebbene in modo non cos evidente da riscontrare. Le varie vocali sono il risultato di suoni conseguenti a variazioni della posizione linguale nella cavit orale: sono quindi classificate come anteriori o posteriori e superiori, centrali, inferiori. Sono ovviamente possibili produzioni vocaliche in luoghi intermedi (es. posteriore-centrale, anteriore-inferiore ecc.) soggette a successiva e ancor pi accurata definizione. Nella casistica vanno anche considerate le combinazioni di vocali doppie o triple, come nel caso di dittonghi e trittonghi ecc.

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Si deve allinglese Daniel Jones la modalit di rappresentare i suoni vocalici mediante un grafico noto come diagramma vocalico di Jones (1956) (v. nota 2 p. 15). Trattasi di uno schema deIla sezione verticale delle posizioni linguali utilizzate per la produzione delle varie vocali indicate su tale grafico. La versione di riferimento ufficiale del diagramma quella dellIPA, estesa ad indicare anche la molteplicit di tutti gli altri suoni considerati.

IL DIAGRAMMA DEI SUONI VOCALICI ITALIANI. In fig. 1 dato il diagramma che rappresenta le otto vocali enunciate da Jones come

vocali cardinali primarie.


Sette delle otto vocali indicate coincidono esattamente con i suoni vocalici presenti nella lingua italiana, mentre il simbolo in parentesi allestremit inferiore destra del diagramma indica un suono vocalico estraneo all italiano (ma non ad alcuni idiomi del Nord Italia). Per semplicit espositiva le vocali non sono indicate con i simboli IPA, ma con i tipi grafici, cio nella forma scritta dellitaliano corrente, qui necessariamente arricchita con laccento acuto o grave, come e dove applicabile. Si notino infatti le varianti acute e gravi della e e della o, rispettivamente indicate con laccento acuto e con quello grave. Alle cinque vocali scritte dellitaliano corrispondono quindi sette suoni vocalici . Nella parte destra della figura indicata la sezione anatomica del cavo orale, con rappresentati i luoghi di massima tensione linguale necessaria per la produzione delle vocali considerate.

Fig. 1 . Diagramma dei suoni vocalici della lingua italiana.

Si osserva che le vocali in questione sono tutte disposte sul perimetro del poligono, costituendo un fenomeno tipico della lingua italiana : altre lingue sono infatti ricche di vocali i cui simboli si collocano nellarea interna del poligono e non sul perimetro,

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perch prodotte in posizioni intermedie, allinterno, con nasalizzazione ecc. o tensioni muscolari linguali evidentemente diverse da quelle nostre abituali. Primi piani fotografici di personaggi anglofoni in atto oratorio documentano infatti posizioni della bocca che non ci sono affatto familiari.

CONCETTUALIZZARE IL PROBLEMA. Concettualizzare il problema prelude alla sua soluzione. Viene quindi proposto il seguente esercizio con lo scopo di verificare la collocazione dei suoni vocalici italiani nel diagramma considerato. Visualizzate mentalmente il diagramma e la sezione della vostra bocca, come mostrato nella fig. 1 a pag. 11. Ad alta voce pronunciate la vocale i posizionandola mentalmente laddove si trova nel diagramma, in alto, in avanti. In effetti noterete che la i viene effettivamente prodotta in

avanti, in alto nella bocca ( un suono vocalico in posizione anteriore-superiore). Poi, continuando verso il basso e aprendo simultaneamente la bocca producete la chiusa (quella indicabile con laccento acuto, come nella parola rte ). Sempre pi verso il basso e aprendo la boccasi pronunciate poi la aperta (quella indicabile con laccento grave, come nella parola trra). Continuate cos, pronunciando infine la a. Il tutto richieder qualche secondo. Rifate loperazione scivolando con continuit dalla i alla a.
Verificate con attenzione, ripetete e familiarizzatevi con il processo in modo che vi sia naturale nella sua assimilazione e concettualizzazione. Avrete prodotto cos tutte le vocali anteriori italiane dallalto in basso, cio in posizione superiore, media, inferiore. In modo simile ripetete loperazione con le vocali posteriori. Iniziate dalla u, procedete con la o chiusa e poi con quella aperta. Tenete presente che la chiusa quella della parola btte (quella del vino), mentre la aperta quella della parola btte (percosse).

IL DIAGRAMMA DEI SUONI VOCALICI INGLESI. Similmente a quanto considerato per litaliano, mediante diagramma possibile costruire un poligono dei suoni vocalici inglesi, che pi numerosi di quelli italiani differiscono da questi in quantit e qualit.

Qualora lo stesso suono esista sia in italiano che in inglese, nelle rispettive rappresentazioni diagrammatiche sar collocato esattamente nella stessa posizione.
Il diagramma proposto in una mia elaborazione semplificata rappresentante i suoni vocalici critici pi comuni, non comprendendone altri intermedi. I suoni trattati sono

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critici non tanto per la loro pronuncia, quanto per la dovuta attenzione nel doverli differenziare chiaramente tra di loro non assimilandoli a quelli italiani.

Fig. 2 . Diagramma dei suoni vocalici inglesi critici. I due puntini a fianco di una di vocale ne indicano un relativo prolungamento di durata.

Le lettere dellalfabeto italiano sono insufficienti ed improprie per rappresentare i suoni vocalici inglesi che in fig. 2 sono quindi necessariamente e convenientemente rappresentati con i simboli IPA nella forma grafica della trascrizione fonetica correntemente utilizzata dai dizionari (Il simbolo /e/ viene spesso praticamente usato in luogo di
quello canonico IPA //, prevenendo di fatto la possibilit di confonderlo con //, che diverso).

La trascrizione fonetica IPA dei vocaboli solitamente racchiusa in parantesi quadra o contenuta tra barre oblique. Es.: laggettivo inglese bad trascritto in simboli fonetici IPA [bd] oppure /bd/. Intendo rassicurare subito il lettore rimarcando che la forma grafica di 9 dei 12 simboli indicati nel diagramma suggerisce in modo evidente il suono che rappresentano, non richiedendo quindi alcuna difficolt di memorizzazione, come spiegato in nota 5 a pag. 18. Per le ragioni che saranno esposte i due altri simboli che figurano nella parte centrale del diagramma saranno certamente assimilati considerata la loro specificit ed importanza. Dovr essere quindi infine memorizzato il solo simbolo //.

Per la corretta riproduzione dei suoni che i vari simboli rappresentano v. lo specifico esercizio proposto in nota 5 a pag.18.
I contrassegni numerici segnati in parentesi nel diagramma di fig. 2 indicano il luogo di produzione di vocali che, usate in dittonghi, non sono critiche perch di norma pronunciate come in italiano (v. nota 3, pag. 15). Nel caso di simboli appaiati, quello a destra rappresenta il suono di vocali arrotondate.

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LO SCHWA: IL SUONO VOCALICO PIU RICORRENTE IN INGLESE. Lo schwa il suono vocalico pi ricorrente nella lingua inglese. E il simbolo posto al centro del diagramma di Jones. L IPA lo rappresenta con il simbolo //, come una /e/ e rovesciata e invertita. Lo si pu trovare di durata allungata (nella forma //) quasi esclusivamente in vocaboli monosillabici o quando comunque gravato da accento tonico. In tal caso molti dizionari moderni utilizzano il simbolo // in luogo di //, sebbene questultimo sia tuttora usato da molti editori. Ai fini della pronuncia tali due simboli sono da considerare praticamente equivalenti. Lo schwa un suono indistinto, indefinito, tipico anche di molti dialetti dell Italia meridionale. Tale suono pu essere tentativamente riprodotto imitando il napoletano nella pronuncia di mare , dove la a molto accentata caricandosi di energia sonora, mentre la e finale (qui appositamente rimpicciolita e in corsivo) diventa debole, indefinita tendendo a scomparire. A titolo di esempio anche un altro vocabolo - con ben tre schwa! il napoletano telefono , in cui la seconda e rafforzata dallaccento mentre le altre tre vocali mutano tutte in schwa. Rimando il lettore alla mia specifica monografia sullargomento (v. nota 4, pag. 15) in cui si chiarisce la rilevanza e la necessit di usare lo schwa al fine di eliminare suoni vocalici spuri che inquinando l immagine sonora del vocabolo pronunciato ne compromettono pesantemente lintelligibilit, quindi il successo della comunicazione verbale. In nota 5 a pag. 16 di questa monografia seguono alcuni enunciati per la corretta applicazione dello schwa, con esempi. Il fenomeno conseguente allaccentazione.

Gli effetti dei fenomeni fonetici associati allo schwa dimostrano come la pronuncia chiara e scandita non sia un pregio ma un grave difetto rigorosamente da evitare, perch assolutamente pregiudizievole alla presunta chiarezza.

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NOTE.
IPA. (1) UTILITA DELLA SIMBOLOGIA IPA La trascrizione fonetica indispensabile al discente straniero per la corretta pronuncia di molti vocaboli (es.: alibi, aorta, cello, comb, corps, doubt, encyclop(a)edia, mayor, sew, sword ecc.), per l accentazione (es. abdomen, arithmetic, courageous, creative, incomparable, management ecc.), e ancor pi quando coesistono associati entrambi i problemi di pronuncia e di accentazione (awry, dioxine, psychiatry ecc.). La trascrizione consente inoltre di confrontare la differente pronuncia delle varianti della lingua quali linglese britannico e quello americano, spesso entrambe riportate sui migliori dizionari. (2) DIAGRAMMA VOCALICO. In ambito accademico sono adottati o proposti anche altri tipi di diagrammi comunque funzionali allo scopo. (3) VOCALI NON CRITICHE. Con riferimento al diagramma delle vocali inglesi i numeri in parentesi indicano posizioni di vocali la cui ricorrenza comune come prima vocale in dittonghi, quindi in combinazione con un altro suono vocalico. Nei dittonghi la prima vocale scivola, confluendo e fondendosi nella seconda. Tale prima vocale non indicata nel diagramma in quanto non critica, perch generalmente coincidente con quella italiana come nei dittonghi seguenti (sottolineati nella trascrizione IPA). Es.: 1. grace /gres/ e 2. high /ha/ a s/, 3. voice /v il dittongo ei si legge come nell italiano quei ei il dittongo ai si legge come nellitaliano avrai ai il dittongo oi si legge come nellitaliano suoi oi

Altri dittonghi ricorrenti sono /a/ / / // /e/ //, le vocali dei quali sono gi state individualmente trattate o sono implicite in questa nota.

(4) (4) RIFERIMENTO . Si consulti la monografia Conoscere lo schwa pubblicata sul sito www.robertomaritan.it alla pagina Corsi di inglese/Monografie Letteratura.

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IPA. (5). FAMILIARIZZARSI CON I SIMBOLI IPA. La tabella alla seguente pagina 17 riporta la serie dei simboli IPA indicati nel diagramma di fig. 2 a pag. 13. I simboli IPA per le vocali inglesi sono di facile memorizzazione in ragione delle molte

somiglianze riconducibili agli equivalenti segni italiani. Mentre al riguardo indicata la


simil-pronuncia italiana, proposto. Per ogni simbolo IPA dato un vocabolo campione con il suono vocalico corrispondente. Presupposto per lo svolgimento dellesercizio che la pronuncia del vocabolo campione sia ovviamente corretta, verificata. tuttavia indispensabile svolgere lesercizio pi avanti

SI FOCALIZZI E SI ASSIMILI BENE IL SUONO VOCALICO DELLA PAROLA CAMPIONE, QUINDI SI LEGGANO TUTTI I VOCABOLI DELLA STESSA RIGA MANTENENDO IMMUTATO LO STESSO SUONO VOCALICO.
I vocaboli in corsivo delle righe 1 e 2 e quelli delle righe 3 e 4 sono particolarmente critici perch vanno tra loro ben differenziati (Es. beat deve essere pronunciato in modo diverso da bit, cos come bed da bad ecc.). Il segno indica relativo prolungamento di durata del suono rispetto al suono vocalico simile. Es. beat /bit lungo rispetto a bit /bt/, come food /fud rispetto a foot . bit fud bit/ b , fud/ /ft/ ecc. f

RIFERIRSI ALLA TABELLA ALLA SEGUENTE PAG. N. 17

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(5). USARE (5). USARE LO SCHWA. Questa nota propone indicazioni pratiche per luso dello schwa. In base a mie indagini statistiche risulta con buona approssimazione che - il mancato usa dello schwa comporta un errore di pronuncia in almeno 7 casi su 10 - conseguentemente limproprio uso dello schwa comporta un errore di pronuncia al massimo in 3 casi su 10. Lerrore in tal caso pu anche essere di scarso rilievo, in ragione della breve distanza vocalica tra il suono corretto e quello errato (es.: // in luogo di //). Da un simile bilancio si evince che lapplicazione dello schwa risolve pi problemi di quelli originati da un suo uso improprio : di qui linvito a considerare il vantaggi derivanti dalluso dello schwa.

In mancanza di altri riferimenti certi per la corretta pronuncia risulta quindi conveniente considerare le indicazioni di carattere pratico contenute nei seguenti enunciati. Allinterno di una stessa parola si pronuci la sola sillaba/vocale su cui cade laccento tonico. Tutte le altre vocali mutano in schwa, diventando quindi tonico. sfumate, poco chiare, indefinite (cio // nella trascrizione fonetica IPA). Il Fenomeno
1. Enunciato n. 1. definito riduzione vocalica.
Altre considerazioni di minor impatto non sono qui trattate per semplicit. In molti casi anche lo stesso schwa scompare definitivamente, a testimoniare una esistenza transitoria, come spesso gi avvenuto in suffissi come ation di station /ste_n/, ary di dictionary /dKn_r/ ecc.

Nella trascrizione IPA laccento - espresso dal segno di apostrofo cade sulla prima

sillaba seguente.

Tutte le schwa si pronunciano allo stesso modo, indipendentemente

dalla diversa scrittura (a, o, u ecc.). Nei pochi vocaboli di seguito considerati la sillaba/vocale sottolineata quella su cui cade laccento tonico. La lettera rimpicciolita quella che muta in schwa, come conseguenza. Per dovizia scolastica il vocabolo anche trascritto in simboli IPA nella forma canonica. Vocaboli inglesi e trascrizione IPA (inglese britannico)
abov ove ov accordion o anonimous o

/bv/ /kdn/ /nnms/ /bnevlnt/ /blkbr/ /btnst/

abroa oad oa address e appoi ointment oi

/brd/ /dres/ /pntmnt/ /bljn/ /btm/ /njn/

benevolent e blackberry a botanist o

billion i bottom o onion

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In vocaboli monosillabici il simbolo // (allungato), sempre pi frequentemente sostituito da //. Esempi: Ora: Prima: bird /bd/ /bd/ church /tt/ /tt/ shirt /t/ /t/

sebbene tuttora in uso, trovasi

turn /tn/ /tn/

work /wk/ /wk/ ecc.

Il simbolo si conserva anche nei vocaboli composti. Es. framework /fremwk/ furthermore /fm(r)/

Enunciato Enunciato n. 2.

Il precedente enunciato n. 1 presuppone la corretta accentazione: pena lindebolimento di vocali che dovrebbero invece rafforzarsi, e viceversa. E quindi necessario posizionare laccento tonico correttamente.
Esempio di vocaboli con accentazione (vocale sottolineata) corretta: Vocaboli con accentazione corretta (inglese britannico) abdomen control o itinerary i /bdmn/ /kntrl/ /atnrr/ absolute dictionary i military i /bslut/ dknr /mltr/

Gi stessi vocaboli sono invece quasi sempre pronunciati nel seguente modo scorretto: abdomen, absolute, control, itinerary, dictionary, military o u o a a a schwa vocali non pertinenti. In tal caso muterebbero in

Le vocali deputate a mutare in schwa (cio quelle non accentate) eliminano alla radice la necessit di verifica della loro pronuncia, proprio perch destinate a diventare schwa (insignificanti, sfumate, imprecise).
Problema: come pronunciare correttamente le lettere sottolineate nelle seguenti parole ? cou ourageou ous, ou ou harassment , a e doctor o syrup u ecc.

Enunciato n. 3.

Risposta: tali vocali diventano schwa, quindi il problema della loro pronuncia non si pone. Infatti risulter: /kreds/ /hrsmnt/ /dkt(r)/ /sir p/

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MEMO. Un esempio eccellente e - al contempo - memorabile della problematicit discussa in questa nota riassunto dal vocabolo awry (storto, di traverso - agg. avv.). 1. Il gruppo aw non va pronunciato come sembrerebbe (cio //come in law). 2. Non si pone tuttavia il problema di saperlo pronunciare, perch mutante in schwa, 3. ci in ragione dellaccento che cade su y. 4. Inoltre la pronuncia di y /a/ e non //. In un vocabolo di tale brevit condensata in modo esemplare: la verifica dellapplicabilit degli enunciati n. 1, 2 e 3 la necessit di consultare il dizionario per - la pronuncia della y - per il posizionamento dellaccento. In simboli fonetici IPA awry cos trascritto /ra/. ra

VOCALICHE. 6. LE DISTANZE VOCALICHE. La rappresentazione mediante il diagramma di fig. 2 a pag. 13 permette di rilevare chiaramente la distanza tra le vocali, quindi la differenza di pronuncia tra le varianti dellinglese [es. inglese britannico (Br.Eng.) o americano (Am.Eng.)]. Non sar qui discussa la ricca serie di differenze fuori tema - ma la comodit di poter disporre del diagramma per le analisi. La differenza nella pronuncia della vocale scritta a rappresenta un caso comune perch nell inglese britannico spesso // - vocale posteriore lunga - mentre in americano diventa //, vocale anteriore, quindi prodotta e pronunciata in modo completamente diverso. Il diagramma conferma la distanza esistente tra tali due suoni. Degli innumerevoli esempi viene qui menzionato cant (can not), branch , last , rimandando il lettore a verifiche ulteriori. Altro caso di distanza esemplarmente interessante clerk , dove la vocale centrale // (Br.Eng.) contro // (Am.Eng.). A volte la distanza di pronuncia non significativa, come avviene a proposito della vocale o letta // (Br.Eng.) oppure // (Am.Eng), come nel caso di dog . / A questo riguardo va annotato che questultima differenza non di particolare rilievo nelle varianti dellinglese, poich spesso entrambe le pronunce considerate sono consentite o interscambiate.

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Lesame delle distanze vocaliche consente di rilevare il grado di errore tra vocali mal prounciate, come nel tipico caso che i media italiani sono soliti riproporre a proposito

club /kl /kleb/ della parola club, la cui corretta pronuncia /klb/ invece di /kleb/. In effetti la vocale
// una vocale posteriore (medio-aperta) e si trova in tuttaltro luogo rispetto alla vocale frontale /e/ come si rileva dal diagramma. /e/, Simili analisi consentono di ben concettualizzare e di padroneggiare la differenza di pronuncia tra parole come bed /bed e bad /bd ecc. Al riguardo ci si riferisca bed/ bd/ bed bd allesercizio proposto a pag. 16.

Conclusioni Dubitare delle proprie certezze di pronuncia sempre occasione di miglioramentose si dispone di un buon dizionario

Roberto Maritan Milano, 2 nov. 2010 (Rev. 1.1e 31dic. 2010)

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