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Progetto

NON UNO DI MENO


Fondo europeo per lintegrazione di cittadini di paesi terzi

Ragazze e ragazzi stranieri nellistruzione superiore

a cura di Maria Frigo

Scrivere in italiano L2

Proposte operative

Progetto

NON UNO DI MENO

- Responsabile del progetto:

Simonetta Pavan Monica Napoli Simona Panseri

(Provincia di Milano) (Centro COME) (Centro COME)

- Coordinamento organizzativo: - Ideazione del progetto e consulenza scientifica - Consulenza scuole del territorio

Graziella Favaro Marina Carta

(Centro COME) (Centro COME)

Laboratori ELLEDUE anno scolastico 2006/2007 - Coordinamento scientifico: - Supervisione Scientifica: Scuole coinvolte: Nella Papa Graziella Favaro (Centro COME) (Centro COME)

IISS James Clerk Maxwell, Milano IISS Piero della Francesca, San Donato Milanese IISS Virgilio Floriani, Vimercate (MI) IPIA Galileo Ferraris - Antonio Pacinotti, Milano IPSAR Amerigo Vespucci, Milano IPSIA Ettore Majorana, Cernusco sul Naviglio (MI) IISS Daniele Marignoni - Marco Polo, Milano IPSCT Luigi Vittorio Bertarelli, Milano ITCG/PACLE Argentia, Gorgonzola (MI) ITI Enrico Mattei, San Donato Milanese (MI) ITI Giovanni Giorgi, Milano ITI Guglielmo Marconi, Gorgonzola (MI) ITI Luigi Galvani, Milano

Dispensa Scrivere in italiano L2. Proposte operative - Impostazione scientifica: - Coordinamento gruppo: - Cura dei materiali: - Gruppo insegnanti: Graziella Favaro Nella Papa Maria Frigo Silvia Balabio Paola Belloni Giovanna Carrara Claudia DellOlio Stefania Enea Giuseppina Gigliotti Emma Mapelli Elena Rossin Carla Scaliti Loretta Tacconi (Centro COME) (Centro COME) (Centro COME) IISS V.Floriani ITCG/PACLE Argentia ITI E. Mattei ITI L.Galvani IISS D.Marignoni M.Polo IISS P. della Francesca IISS D.Marignoni M.Polo IPIA G.FerrariA.Pacinotti IPSCT L.V.Bertarelli IISSJ. C. Maxwell

Non in vendita - materiale in distribuzione gratuita per le scuole partecipanti al progetto

Graziella Favaro

Tra il dire e lo scrivere . Il problema dellapprendimento/insegnamento dellitaliano seconda lingua al centro del progetto NON UNO DI MENO e delle attenzioni dei docenti delle scuole secondarie. Le difficolt linguistiche si presentano con due modalit diverse: vi sono le necessit immediate legate alliniziale situazione di non italofonia (litaliano per comunicare) e vi sono i problemi connessi alla lingua dello studio, che permangono a lungo e incidono pesantemente sullapprendimento in generale. Anche gli studenti presenti a scuola da qualche tempo e che hanno una sufficiente fluenza nellitaliano per comunicare sembrano manifestare difficolt importanti nelle competenze di lettura/comprensione e scrittura dei testi. Se osserviamo le valutazioni espresse dai docenti che sono coinvolti nel progetto, a proposito del livello di competenza in italiano L2 dei ragazzi coinvolti, il divario indicato in maniera chiara1.

Tabella 1 - Competenza in L2 e valutazione dei docenti Italiano per comunicare % orale Insufficiente Sufficiente Medio Buono 10 12 48 30 scritto 50 22 28 / Italiano per studiare % orale 41 19 30 10 scritto 90 10 / /

A fronte di una competenza orale nella lingua contestualizzata e concreta che evolve in maniera veloce e che ottiene valutazioni positive, permangono a lungo le difficolt legate agli usi della lingua pi astratti e decontestualizzati. Ma sono queste abilit che possono permettere a ragazzi di seguire gli apprendimenti comuni e che devono quindi essere sostenute da dispositivi e strumenti efficaci di aiuto e facilitazione. soprattutto limpatto con la lingua scritta a rappresentare una

Losservazione stata compiuta sui 203 frequentanti i corsi di italiano L2 promossi dal progetto NON UNO DI MENO e inseriti nei primi anni delle scuole superiori. (2006-2007). Le modalit di valutazione utilizzate sono quelle in uso fra i docenti. 3

difficolt che persiste nel tempo e che si ritrova anche in apprendenti presenti in Italia da tempo. Scrivere in L2 richiede infatti la capacit di tenere sotto controllo, ad un tempo, indici linguistici diversi: fonologico/ortografici, lessicali, morfologici, sintattici, testuali. Produrre testi scritti nella seconda lingua significa attivare al tempo stesso un rapporto con la L2 di familiarit e di distanza. La familiarit e la frequentazione della L2 permettono una conoscenza globale e analitica, lacquisizione via via pi ampia di significati e sfumature che si sviluppano attraverso la consuetudine a leggere testi con registri e stili diversi e che consentono di riconoscerli, apprezzarli, comprenderne gli usi e i contenuti. La distanza tra lapprendista scrittore di L2 e il testo in elaborazione consente, dallaltro lato, di considerarlo di per s, autonomo, capace di veicolare un messaggio senza contare su segni e segnali non verbali e paralinguistici. Le produzioni dei ragazzi stranieri (non solo le loro, in realt) sono invece quasi sempre una trascrizione dellorale e risentono dunque delle difficolt fonologiche, le esitazioni e le omissioni, le incertezze e gli impliciti propri di chi non riesce ancora a produrre un testo scritto che sia di per s trasparente.

Scrivere per gli altri, scrivere per s Nei primi momenti, luso della lingua scritta procede di pari passo con lo sviluppo dellorale; ci riferiamo naturalmente alle esercitazioni che implicano il compito di leggere/scrivere ci che gi noto: il lessico presentato, di fissare unespressione o una frase che si riferiscono allesperienza vissuta. Non tanto quindi alle abilit di produzione scritta in L2, ma di utilizzo dello scritto per memorizzare, consolidare, riflettere. I ragazzi sono invitati a leggere parole ed espressioni che hanno imparato a capire e a usare nella lingua orale. Linsegnante pu scrivere una breve frase o una didascalia riferita a unesperienza o a un tema conosciuto e gli alunni la leggono perch ne conoscono/riconoscono il contenuto. Altri tempi, modalit didattiche e approcci metodologici sono richiesti dal percorso di apprendimento della nuova lingua da parte di chi deve imparare, o

reimparare, a decodificare la L2, abbinando fonemi a grafemi sconosciuti. Come si pu stimolare e promuovere la capacit di scrittura degli apprendenti stranieri nel primo periodo di inserimento? difficile rispondere a questa domanda in maniera univoca e sintetica, dato che le situazioni degli apprendenti nei confronti dello scritto (in L1) sono naturalmente molto diversificate. Di solito i ragazzi pi grandi sono da tempo abituati a servirsi dello scritto per studiare, informarsi, entrare nel mondo dei racconti e della narrazione. I temi e gli obiettivi propri della programmazione per lo sviluppo della capacit di scrivere saranno proposti, con il tempo e con i dovuti adattamenti, anche agli apprendenti stranieri
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Devono essere chiari lo scopo della scrittura (per ricordare, comunicare notizie, informare, esprimere sentimenti...) e linterlocutore al quale il messaggio rivolto. I testi che possono essere prodotti vanno dallelenco della spesa alla compilazione di un questionario sulle caratteristiche personali; da un biglietto di auguri a un promemoria/appunto sul contenuto di una telefonata. Per promuovere il racconto di s, di tappe e temi importanti della propria storia personale (come avviene nel metodo autobiografico) si possono usare, come elementi/stimolo le fotografie di qui e del paese dorigine, i disegni, i ricordi.

Scrivere: che cosa Vi sono ampie possibilit di sollecitare la scrittura/produzione collegata a un tema e avendo sempre cura di preparare al compito, offrendo facilitazioni e modelli ai quali lapprendente possa riferirsi. Si possono scrivere: parole per i giochi linguistici: le parole crociate, la catena di parole (PANENEVE...), la risposta a indovinelli; elenchi, liste, note e pro-memoria relativi a una precisa situazione: oggetti da comprare per unattivit scolastica; ingredienti per una ricetta, lista della spesa...; didascalie per immagini e disegni; definizioni per giochi (parole crociate) e indovinelli; descrizioni di oggetti e situazioni, con particolare attenzione al lessico, alla qualit, ai rapporti spaziali; testi regolativi, o istruzioni per luso: un gioco del paese dorigine, una ricetta, con particolare attenzione allordine delle operazioni e alla cronologia; lettere personali e diario, con particolare attenzione alla lingua per esprimere sentimenti, stati danimo, emozioni...; narrazioni fantastiche, attraverso il completamento di storie, linvenzione di un racconto a partire da immagini, le rievocazioni di fiabe conosciute, con particolare attenzione alla descrizione e alla cronologia; relazione di fatti ed eventi capitati a se stessi o riferiti, con particolare attenzione alla temporalit, alle sequenze causa/effetto, ai nessi logici tra i fatti.

Un percorso / tipo Per rispondere alle richieste e alle sollecitazioni dei docenti di L2 impegnati nel progetto NON UNO DI MENO, abbiamo dedicato il tempo destinato (nel 2007) alla supervisione del gruppo e allelaborazione di materiali da sperimentare proprio al tema della scrittura . E stato proposto ai docenti di elaborare e di provare nel laboratorio di italiano L2 un percorso di scrittura che tenesse conto degli scopi diversi e delle competenze differenti da attivare.

1. Scrittura funzionale 1.1 Compilare un modulo con i propri dati anagrafici, personali, scolastici, linguistici - iscrizione ad classe sperimentale - iscrizione ad attivit sportive - iscrizione in biblioteca Questionario o auto-intervista - esempio di autointervista sulla comunicazione - esempio di questionario sullo stile di apprendimento della lingua 1.2. Scrivere un pro-memoria, una lista individuare situazione e sollecitatore: visivo, - esempio lista per un party: foto - esempio lista per prenotare il biglietto di un concerto: foto, ascolto musica

2. Trascrizione di testi orali 2.1. Scrivere un appunto da una telefonata o un sms Sollecitatore: ascolto orale, role play - trascrivere da un dialogo livein classe Scrivere dei dialoghi per fumetti (dati i disegni ) 2.2. Scrivere sotto dettatura Testo del dettato (individuare il task ortografico da verificare )

3. Testi autobiografici /espressivi 3.1. Scrivere una pagina di diario Proporre facsimile pagina diario vuota 3.2. Scrivere una lettera personale Proporre modello o griglia

- scrivere a . (un amico/a, un parente, un innamorato/a ) - dire per quale motivo . (ricorrenza, festivit, dare notizie di s, bisogno di parlare di s e della propria vita .) - scegliere un tema .. (una persona a cui ci si affezionati, una casa o una stanza rivista nel ricordo, la citt in cui si vive, un albero, un parco, una piazza che si vede ogni giorno, un mezzo di trasporto che piace (bus, treno, auto, bicicletta ), un paesaggio di mare, di montagna, di lago .) - esprimere i propri sentimenti

4. Scrivere per studiare 4.1 Scrivere le definizioni di alcuni termini settoriali /disciplinari Proporre immagini o parole (quale ambito disciplinare: geografia?) 4.2. Scrivere un testo regolativo (espositivo?) Individuare tema e situazione/immagine - esempi: le regole di un gioco di squadra, il regolamento distituto

5. Scrittura espressivo/creativa (opzionale) 5.1. Scrivere una poesia 5.2. Scrivere un testo autobiografico, utilizzando parole e immagini - Autoritratto per parole e immagini - Ero, sono diventato/a .

Presentiamo una sintesi di ci che le scuole partecipanti al progetto hanno realizzato. I prodotti in versione completa sono consultabili presso il Centro Come. La dispensa ne propone una rielaborazione sotto forma di materiale di lavoro per gli alunni.

SCRITTURA FUNZIONALE

THIAGO, JULIE e i MODULI


dal laboratorio Bertarelli / Maxwell

Destinatari

Studenti stranieri inseriti per la prima volta in una scuola secondaria di II grado e di diverse provenienze geografiche

Competenze

Livelli A1 /A2 Quadro comune europeo per le lingue

Prerequisiti

leggere e scrivere in caratteri neolatini comprendere domande relative ai propri dati anagrafici comprendere (in parte) la terminologia usata nella modulistica

Contenuti e attivit

Compilazione di modulistica in situazioni di vita reale 1. dati anagrafici 2. promemoria colloquio lavoro 3. modulo richiesta carta didentit 4. dichiarazione personale 5. annuncio ricerca casa 6. foto e cartolina 7. promemoria e iscrizione a gruppo sportivo

Attivit propedeutiche

Definizione dei profili individuali dei partecipanti: lingue di origine, livello di competenza in italiano L2

Metodologie didattiche attive

Utilizzo di materiali sollecitatori Brevi lezioni frontali esplicative dei termini Lavoro individuale e di gruppo Selezioni di materiale sul tema Dizionario Lavagne (a gesso, a fogli)

Strumenti

Risultati attesi

Lalunno in grado di compilare autonomamente un modulo con propri dati anagrafici, personali, scolastici e linguistici.

Durata

due incontri (quattro ore totali)

Traccia del percorso Da materiali utilizzati nel laboratorio Bertarelli /Maxwell; docenti Loretta Tacconi, Carla Scaliti Prima tappa motivazione Si avvia una attivit prevalentemente comunicativa di richiamo a situazioni realmente vissute dagli studenti : - Linsegnante si presenta e usa le formule comunicative per 8

chiedere/comunicare propri dati anagrafici (nome, cognome, nazionalit, et, stato civile, professione, residenza, ) Gli studenti si presentano (individualmente a tutta la classe, oppure a due a due) Linsegnante individua, scrivendoli alla lavagna, i termini necessari per completare moduli di tipo anagrafico (nazionalit, stato civile, professione, )

Seconda tappa attivit

Lettura dei materiali, con attivit per la comprensione dei termini non conosciuti ed eventuale ripresa di formule comunicative e strutture grammaticali Compilazione individuale dei materiali o, dove indicato, a coppie Confronto tra gli studenti e con linsegnante Si riutilizzano i termini durante i role-play, dove gli studenti, a coppie, ricostruiscono le varie situazioni comunicative. (Per esempio, lo sportello di segreteria scolastica con studenti che chiedono e addetti che spiegano i moduli.)

Indicatori per la valutazione

Viene attribuito un punteggio su tre livelli (0-1-2) alle voci: Comprensione del testo Correttezza ortografica Lessico Sintassi Efficacia testuale

ATTIVITA 1

Thiago e Julie sono due giovani arrivati da poco tempo in Italia. Come tutte le persone che emigrano per studio o per lavoro, devono affrontare alcune situazioni: presentarsi ai compagni di scuola o ai colleghi italiani, cercare una casa, incontrare/scontrarsi con la burocrazia ecc.

Leggi le presentazioni di Thiago e Julie e completa i moduli con le informazioni Nome . Cognome .. Nazionalit Et . Stato civile Professione ..

Mi chiamo Thiago Dos Santos Silva, sono brasiliano di Salvador di Bahia e sono in Italia da tre mesi. Ho 25 anni e non sono sposato. Sono fidanzato con una ragazza italiana. Abito a Marsala, a casa di mia sorella, in Via Roma 88. Cerco lavoro nel settore del turismo.

Mi chiamo Julie Apostol, sono nata nel 1991 a Batangas City nelle Filippine, non sono sposata. Sono in Italia da 6 mesi e abito a Milano, in Piazza Pisa 66, con la mia famiglia. Frequento il primo anno di scuola media superiore presso lIstituto Professionale per il Turismo di Via Moreschi.

Nome . Cognome .. Nazionalit Et . Stato civile Professione ..

Ripassiamo insieme. Completa la tabella Sono (maschile) Sono italiano Sono brasiliano Sono _ _ _ _ _ _ _ _ _ ____ ____ ____ ____ ____ ______ _________ _________ _________ _________ Sono (femminile) Sono italiana Sono _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ ____ ____ ____ ____ ____ ____ _________ ______ _________ _________ _________ _________

Vengo dallItalia dal Brasile dalle Filippine dalla Cina dal Per ____________ ____________ ____________

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ATTIVITA 2

Role-play Ritagliate le schede e lavorate in coppie. Uno studente lavora con la scheda A, il secondo studente con la scheda B

SCHEDA A Sei Thiago e stai cercando lavoro. Hai saputo da un amico che la GIRAMONDO-VIAGGI cerca personale. Ti presenti a Mario Bianchi per fissare il colloquio di lavoro e rispondi alle sue domande. Ricordati di salutare allinizio ed alla fine del colloquio.

SCHEDA B Sei Mario Bianchi dellufficio del personale della GIRAMONDO-VIAGGI. Nel tuo ufficio entra un ragazzo in cerca di lavoro. Hai in mano il modulo per raccogliere i dati. Devi compilare il modulo con i suoi dati e fissare la data del colloquio di lavoro.

GIRAMONDO-VIAGGI Ufficio personale Posizione lavorativa richiesta centralinista impiegato commerciale addetto alle vendite

Cognome _____________________________ Nome ______________________________ Data e luogo di nascita _______________________________________________________ Indirizzo (via, numero, citt) ___________________________________________________ Telefono casa _________________________ Telefono cell. _________________________

Inviato da altro dipendente GIRAMONDO-VIAGGI (nome) __________________________ in risposta ad inserzione

Fissato colloquio con

ufficio commerciale Sign. ____________________ ufficio vendite Signor ____________________

in data ______________________________________ ore _________________________

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ATTIVITA 3

Lavorate in coppia. Aiutate Thiago a compilare il modulo per avere la carta di identit. Segnate i termini che non capite e chiedete allinsegnante la spiegazione

Richiesta di rilascio della Carta dIdentit valida per lespatrio


per maggiorenni Al Sindaco del Comune di
Il/la sottoscritto/a (nome e cognome) ___________________________________________________________________

nato/a a ________________________________Provincia _________ ________________il ____|____|_____| cittadinanza _______________________________________________________________________________ residente a _______________________________________ Provincia ____________________________ in via/piazza _____________________________________________n._______ Codice Fiscale |___|___|___|___|___|___|___|___|___|___|___|___|___|___|___|___|

CHIEDE IL RILASCIO DELLA CARTA DIDENTIT VALIDA PER LESPATRIO con lindicazione dello Stato Civile senza lindicazione dello Stato Civile

professione ___________________________________________________________________________

consapevole delle sanzioni penali in caso di dichiarazioni false e della conseguente decadenza dai benefici eventualmente conseguiti (ai sensi degli artt. 75 e 76 D.P.R. 445/2000) sotto la propria responsabilit DICHIARA
(ai sensi dellart. 47 D.P.R. 28.12.2000 n. 445)

di non trovarsi in alcuna delle condizioni che sono dimpedimento al rilascio del passaporto ai sensi dellart.3 della legge n. 1185/671 Connotati e contrassegni Altezza cm ____________ Capelli: neri castani biondi rossi Occhi: neri blu azzurri verdi grigi marroni

Il/la sottoscritto/a dichiara inoltre di essere informato/a, ai sensi del D.Lgs. n 196/2003 (codice in materia di protezione dei dati personali) che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nellambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.

Data _______________________

Firma leggibile __________________________

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ATTIVITA 4 Thiago stato assunto allagenzia GIRAMONDO-VIAGGI. Decide adesso di completare gli studi e di iscriversi al quinto anno di un Istituto Professionale per il Turismo. Aiutalo a compilare i moduli necessari. (lavora su fotocopie della modulistica in uso nella tua scuola)

Completa le frasi. Usa le parole scritte in basso. DICHIARAZIONE PERSONALE Il sottoscritto Tiagho Dos Santos Silva, nato a Salvator di Bahia (Brasile) il 18 marzo 1985, DICHIARA di . a Milano; di un corso di studi superiore presso . di essere . e di lavorare presso CHIEDE l . al corso di italiano per stranieri attivato presso questa sede scolastica.

Istituto professionale per il Turismo essere residente

Agenzia Turistica GIRAMONDO-VIAGGI frequentare iscrizione

studente/lavoratore

Completa la tabella. Usa le parole scritte in basso.

La persona iscritto iscrivere

Lazione

lavoratore frequentante

studiare frequentare

risiedere lavorare

studente residente

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ATTIVITA 5

Thiago cerca casa e legge gli annunci sul giornale:

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Non capisco niente ! Cosa vuol dire?

Lavorate in coppia. Spiegate a Thiago cosa significano le parole degli annunci:

AFFITTASI vuol dire ..

VENDESI vuol dire

AMMOBILIATO vuol dire

ARREDATO vuol dire ..

Una PALAZZINA

Una TERRAZZA

Un MAGAZZINO

Un CAPANNONE

I VANI sono

Gli ACCESSORI sono ..

Quali sono gli annunci interessanti per Thiago? Sceglieteli e spiegate perch.

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ATTIVITA 6 Julie andata in gita con la classe. Leggi il suo racconto

Ecco una foto di Bard, in Valle dAosta. Ci sono andata in gita con la classe. Per me il posto pi bello dItalia, forse perch noi abitiamo in citt, a Milano. Mi sembra che la gente a Bard viva bene. E silenziosa e tranquilla. C un castello molto antico. Poi c' un fiume blu, molto pulito. Anch'io vorrei abitare l. Mi piace molto la montagna. Voglio tornare e conoscere altri posti di montagna.

Osserva la foto e descrivi cosa vedi

In questa fotografia vedo ..


Sei mai stato in montagna ? Dove ?

Scrivi una cartolina da Bard


Fortezza di Bard Valle dAosta

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ATTIVITA 7

Julie decide di iscriversi al Corso di Alpinismo Giovanile SEM. Leggi il depliant

Iscrizioni ed equipaggiamento Le iscrizioni si effettuano dal 20 gennaio presso la sede della SEM, via Volta 22, Milano. La quota di partecipazione di 85 euro e comprende lassicurazione ed il materiale didattico. Per iscriversi bisogna consegnare: modulo di iscrizione (firmato dai genitori in caso di minorenni) certificato medico di idoneit alla pratica sportiva non agonistica ricevuta del versamento della quota di iscrizione Lequipaggiamento di base per ogni allievo consiste in: zaino capiente (circa 30 litri), scarponi, borraccia, guanti e cappello di lana, giacca a vento, biancheria di ricambio, 5 metri di cordino da 7/8 mm, 2 moschettoni a pera con ghiera. La direzione si riserva di apportare variazioni al programma delle gite.

GRUPPO DI

GIOVANILE

Programma dei corsi

prepara un promemoria per Julie.

Per liscrizione:

Per partecipare alle gite:


euro

Quando posso iscrivermi Dove devo iscrivermi ..

zaino

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Compila il modulo di iscrizione con i tuoi dati

C.A.I. S.E.M. Gruppo di Alpinismo Giovanile Corso base di Alpinismo Giovanile anni 8-12 / Corso base di Alpinismo Giovanile anni 13-17

MODULO DI ISCRIZIONE Iscrizione al corso 2007

_________________________ Nome e cognome

_________________________
nato/a a il

______________________________
residente a via

_________________________ Codice fiscale

_________________________ n telefono

_________________________ n cellulare

______________________________ NOME E COGNOME DEL GENITORE ______________________________ E-mail Desidero ricevere all'indirizzo e-mail fornito la "newsletter" della SEM SI NO

Milano, li ______________________

Io sottoscritto/a__________________ genitore di __________________ autorizza la pubblicazione sul sito della SEM delle immagini delle escursioni a cui abbia partecipato il proprio figlio/a. ___________________________ Firma del genitore

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TESTI AUTOBIOGRAFICI-ESPRESSIVI

CHI SEI ? MI PRESENTO !


dal laboratorio Ferraris/Pacinotti

Destinatari

Studenti stranieri di diverse provenienze geografiche inseriti nel biennio di scuola secondaria di II grado Livelli A2/B1 Quadro comune europeo per le lingue

Competenze

Contenuti e attivit

Descrivere persone e autopresentarsi 1. associare descrizione e ritratto fotografico 2. produrre una descrizione a partire da una fotografia 3. ampliare e organizzare il lessico 4. scrivere una breve presentazione personale

Attivit propedeutiche

Definizione dei profili individuali dei partecipanti: lingue di origine, livello di competenza in italiano L2, motivazioni, modalit di apprendimento

Metodologie didattiche attive

Utilizzo di materiale iconico sollecitatore Brainstorming Insegnamento reciproco Lavoro individuale e di gruppo

Strumenti

Selezioni di materiale sul tema Dizionario Lavagne (a gesso, a fogli)

Risultati attesi

Lalunno in grado di descrivere una persona e di autopresentarsi (caratteristiche fisiche, carattere, atteggiamenti, interessi, preferenze )

Durata

Due / tre incontri (sei ore totali)

Traccia del percorso Da materiali utilizzati nel laboratorio Ferraris/Pacinotti; docente Elena Rossin Adattamento e sviluppo a partire dal testo di Carlo Guastalla, Giocare con la scrittura, Alma Edizioni, Firenze, 2004

Prima tappa motivazione

Si presentano fotografie con diversi personaggi e si chiede agli alunni di esprimere le proprie preferenze, simpatie e antipatie, ecc.

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Seconda tappa le attivit

Si propone una osservazione pi attenta delle immagini per individuare la corrispondenza tra queste e brevi testi descrittivi. Si chiede agli alunni di produrre brevi descrizioni di persone, finalizzandole al gioco Indovina chi ? Con un brainstorming si attivano e registrano le parole e le espressioni gi conosciute dagli alunni e si forniscono nuovi termini. Usando uno schema di scrittura guidata, si chede agli alunni di produrre una autopresentazione.

Indicatori per la valutazione

Viene attribuito un punteggio su tre livelli (0-1-2) alle voci: Comprensione del testo Correttezza ortografica Lessico Sintassi Efficacia testuale

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ATTIVITA 1

Ruslan

Gabriel

Li Li

Joel Blanco

Benedetta

Maria

Florence

Francesco

Sarina

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Roger

Jordan

Serena

Marco

Pervez

Vrinda

Lavora con un compagno. Guardate la fotografie e rispondete alle domande Chi ti piace di pi ? Chi ti piace meno ? .. Chi ti sembra pi contento ? .. Chi ti sembra pi triste ? . Chi il pi giovane ? Chi il pi vecchio ? Tra queste persone, chi ti piacerebbe conoscere meglio ? Perch ?

. .

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Leggete le descrizioni, riguardate le foto e scrivete secondo voi a chi si riferiscono.

A. ha i capelli e gli occhi scuri. E sempre allegra e gioca volentieri con gli altri bambini. Le piace giocare con le bambole, andare in bicicletta e guardare i cartoni alla televisione. Somiglia molto alla sua mamma.

B. ha i capelli ricci, castani con riflessi rossicci. E alto e magro. E insegnante di ginnastica e allena una squadra di calcio femminile. Destate lavora presso un centro sportivo e organizza escursioni in canoa nei fiumi della Valsesia. Ama la musica latino-americana.

C. ha nove anni. E arrivato in Italia tre anni fa con la sua famiglia. Ha i capelli neri, crespi e gli occhi nerissimi. E allegro e gli piace molto fare scherzi. Adora i dolci ma non ama il cioccolato fondente.

D. si rade solo la domenica e perci ha, in genere, una barba corta ed ispida. La mattina si alza sempre presto per andare a pesca. E un uomo di poche parole ma, se gli siete simpatici, vi insegner i segreti della pesca e vi racconter le antiche leggende del mare.

E. ha trentadue anni e fa il pittore. Ha uno sguardo vivace ed intelligente. E sposato ed ha una figlia di quattro anni. Porta gli occhiali. Ama la musica classica.

F. vive in Italia ma ogni anno, durante le vacanze scolastiche, torna al paese di origine dei genitori. Questa estate la zia le ha regalato un bellissimo vestito e degli orecchini. Le amiche lhanno aiutata a pettinare i suoi lunghi capelli neri e a truccarsi.

Confrontate ora le vostre risposte con quelle degli altri compagni. 23

Lavorate in coppia. Scrivete nella tabella le informazioni sulle persone descritte nella pagina precedente. Caratteristiche psicologiche (carattere, espressioni, atteggiamenti)

nome

Caratteristiche fisiche (occhi, capelli, statura )

Interessi (abitudini, gusti, preferenze, Altre informazioni desideri ) (famiglia, lavoro, )

A.

B.

C.

D.

E.

F.

Osservate ora le fotografie e trovate, per ogni personaggio, almeno una informazione in pi rispetto a quelle gi scritte. Poi confrontate le vostre risposte con i compagni.

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ATTIVITA 2

Scegli una fotografia tra quelle delle pagine precedenti. Scrivi una descrizione della persona. La descrizione deve essere lunga almeno 30 parole. Non scrivere il nome della persona che hai scelto.

?
indovina chi

Note per linsegnante Istruzioni del gioco Indovina chi : ogni studente ha davanti le schede con le fotografie e i nomi dei vari personaggi. A turno ogni studente legge a voce alta la descrizione della persona che ha scelto. Gli altri studenti annotano, sotto alla foto della persona che secondo loro corrisponde alla descrizione appena letta, il nome dello studente autore della descrizione. Alla fine si confrontano le risposte e vince chi riesce a fare pi abbinamenti giusti. Variante 1: Si ritagliano numerose foto da riviste e le si appendono in classe. Poi si gioca con le stesse regole. Variante 2: Ogni studente sceglie un proprio compagno da descrivere. Si prosegue come sopra.

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ATTIVITA 3

Come possiamo descrivere una persona ? Proponete le parole e le espressioni che gi conoscete. Linsegnante le scriver alla lavagna. Ricopiatele poi sulla mappa.

Caratteristiche fisiche
occhi azzurri neri capelli castani

statura alto

Atteggiamenti, espressioni, carattere

DESCRIVERE LE PERSONE

abitudini Interessi desideri

gusti e preferenze Altre informazioni personali famiglia lavoro

Note per linsegnante Si realizza un brainstorming e si registrano alla lavagna le parole e le espressioni gi conosciute dagli alunni. La mappa gi avviata ma pu essere arricchita con altri sollecitatori (per esempio: et, corporatura, carnagione, abbigliamento ) Come variante pi semplice, si pu fornire una lista di parole ed espressioni e chiedere agli alunni di collocarle nella mappa.

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ATTIVITA 4

Rispondi alle domande Come ti chiami ? Quanti anni hai ? .. Come sei ? (caratteristiche fisiche) .. Che cosa fai ? (studi, lavori ) .. Da dove vieni ? Da quanto tempo sei in Italia ? . Cosa fai nel tempo libero ?

. Cosa ti piace (musica, sport, cibo ecc) ..

.. Cosa non ti piace ? ..

.. Cosa vorresti fare in futuro ?

. Sei sposato o fidanzato ?

Ora, utilizzando le risposte che hai dato, scrivi una tua presentazione. Se vuoi, puoi aggiungere anche altre informazioni.

Mi presento. Mi chiamo .

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SCRIVERE PER STUDIARE

PUNTO PER PUNTO


dal laboratorio Mattei

Destinatari

Studenti stranieri di diverse provenienze geografiche inseriti nel biennio di scuola secondaria di II grado Livelli A2/B1/B2 Quadro comune europeo per le lingue

Competenze

Contenuti e attivit

Individuare i punti salienti di un testo orale/scritto 1. sintetizzare per punti 2. cercare il significato di termini sconosciuti deducendolo dal contesto 3. sintetizzare per riferire oralmente

Attivit propedeutiche

Definizione dei profili individuali dei partecipanti: lingue di origine, livello di competenza in italiano L2, motivazioni, modalit di apprendimento

Metodologie didattiche attive

Utilizzo di materiale iconico sollecitatore Brainstorming Brevi lezioni frontali per introdurre e comparare i lavori di gruppo Insegnamento reciproco Lavoro individuale e di gruppo

Strumenti

Selezioni di testi orali e scritti (autentici e semplificati) Items a scelta multipla come guida alla comprensione Dizionario Lavagne (a gesso, a fogli) Computer e collegamento internet

Risultati attesi

Lalunno in grado di individuare i punti salienti di testi (narrativi, informativi, di divulgazione scientifica, scolastici), di sintetizzarli e di riferirne oralmente i contenuti

Durata

Venti ore

Traccia del percorso Da materiali utilizzati nel laboratorio Mattei; docente Giovanna Carrara

Prima tappa attivit

Sintetizzare per punti - Si propongono testi (letti dallinsegnante o direttamente dallalunno) alcuni dei quali molto semplici (A1), altri pi complessi per vocabolario e struttura, vicini come tematica ad interessi ed esperienze dei ragazzi. - Attraverso un brainstorming si mettono a fuoco personaggi e situazioni e si lavora per la piena comprensione dei contenuti da parte di tutti gli alunni. - Si invitano i ragazzi a preparare una storia a fumetti che illustri il racconto in un determinato numero di vignette (da 4 a 6). 28

Si chiede ai ragazzi di attribuire un titolo alle vignette, ottenendo cos una scaletta del testo letto.

Seconda tappa attivit

Comprendere le parole e sintetizzare - Si propongono testi letterari pi complessi, ma non ardui (graduando da A2.2 a B1.2). - Si focalizzano le difficolt lessicali, logiche e di contestualizzazione con domande a scelta multipla o vero/falso. Si possono utilizzare i dizionari in madrelingua. - Col metodo dellinsegnamento reciproco e del confronto in piccolissimi gruppi disomogenei si individuano le risposte corrette, che poi vengono discusse collettivamente. - Si preparano scalette individuali, da cui si sintetizza alla lavagna una scaletta-tipo. Capire e sintetizzare i linguaggi specifici - Si propongono testi dal linguaggio scientifico (divulgativo), da quello informativo e socio-antropologico di livello progressivamente pi complesso, badando a non superare il B2.1. - Devono essere presentati sia testi scritti che testi orali - Utilizzando lo stesso metodo del punto 2, si rinforzano le abilit di analisi e comprensione. - Si implementa labilit di sintesi compilando le scalette Sintetizzare per studiare e per riferire - Le scalette vengono utilizzate per presentare ai compagni degli altri gruppi il tema/problema di cui ci si occupati (riutilizzo attivo/estrapolazione). - Lultimo passaggio lapplicazione delle abilit (e delle competenze) acquisite allo studio. Possono essere perci affrontati alcuni argomenti scolastici, possibilmente concordati con gli insegnanti di classe. Metalingua - Per affrontare testi di questo livello necessario arricchire anche la riflessione linguistica. Tempi e modi verbali, strutture sintattiche e periodi pi complessi (passato remoto, congiuntivo, gerundio temporale e causale, i vari tipi di passivo, periodo ipotetico) sono molto comuni nel linguaggio accademico. E opportuno riservare uno spazio definito in ogni lezione per trattare questi aspetti.

Terza tappa attivit

Quarta tappa attivit

Indicatori per la valutazione

Viene attribuito un punteggio su tre livelli (0-1-2) alle voci: Comprensione del testo Correttezza ortografica Lessico Sintassi Efficacia testuale

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TESTO 1

ASCOLTARE E SINTETIZZARE PER PUNTI

Si sceglie un testo semplice con struttura narrativa (vedi esempio) Linsegnante: legge ad alta voce; avvia le attivit.

Gli alunni: ascoltano la lettura; ricostruiscono collettivamente la storia, raccontando a voce ci che ricordano; ascoltano nuovamente la lettura dellinsegnante per verificare lordine e la completezza delle informazioni; disegnano il racconto realizzando quattro vignette (individualmente o a coppie); scrivono le didascalie per le vignette e, in questo modo, sintetizzano il racconto in una scaletta.

UNA DOMENICA A DIGIUNO Aldo torna oggi dalla Francia. E domenica. Laereo arriva allaeroporto alle 11. Aldo aspetta le valigie, prende un taxi e alluna a casa. Ho fame, pensa, quindi apre il frigorifero e vede un cartone di latte vecchio, due pomodori e un vasetto di maionese. Allora decide di uscire per comprare qualcosa da mangiare, ma il paese deserto. E agosto. E una giornata molto calda e Aldo, dalle finestre aperte, sente i profumi del pranzo. La fame aumenta, Aldo prende la macchina e comincia a girare in cerca di un supermercato aperto..niente! E domenica, nessuno lavora! Lo stomaco vuoto, la testa gira, i pochi ristoranti del paese sono chiusi perch tutti sono in vacanza. Aldo ha paura di morire di fameAlmeno un gelato! Alla fine, disperato, entra in una gelateria, compra un chilo di gelato e lo porta a casa. Poi finisce tutto il gelato e decide di andare a letto, perch ha un gran mal di pancia! A letto pensa: Odio le domeniche dagosto!. S. NOCCHI, Grammatica pratica della lingua italiana, ALMA Edizioni Firenze

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ATTIVITA 1

Disegna nelle vignette quattro momenti del racconto e scrivi, nello spazio grigio, un titolo per ogni vignetta

a. .

b. .

c. .

d. .

Ora trascrivi i titoli e avrai realizzato cos la scaletta del racconto Scaletta una parola che ha pi significati: leggi le tre definizioni proposte dal dizionario. In questo caso, secondo te, quale la definizione pi adatta ?

dal dizionario italiano GARZANTI LINGUISTICA www.garzantilinguistica.it Scaletta 1 dim. di scala 2 elenco schematico degli argomenti da sviluppare in un discorso, una lezione e sim. | (cine.) elaborazione del soggetto di un film, contenente l'indicazione sommaria delle scene e degli ambienti | nelle trasmissioni radiofoniche e televisive, la lista di tutto ci che deve essere via via mandato in onda 3 (fam.) taglio di capelli irregolare, non sfumato.

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TESTO 2

ASCOLTARE E COMPRENDERE LE PAROLE

Si scelgono testi pi complessi, sempre con struttura narrativa, che si prestino ad una lettura a pi voci (vedi esempio). Linsegnante: legge ad alta voce; sostiene gli alunni nella risoluzione delle difficolt lessicali e sintattiche, fornendo materiali e spiegazioni; assegna le parti per una lettura drammatizzata.

Gli alunni: ascoltano la lettura; a coppie, individuano nel testo i termini sconosciuti e fanno ipotesi sul significato; discutono a classe intera sui termini sconosciuti e su quelli conosciuti ma usati nel testo in modo particolare; partecipano alla lettura drammatizzata secondo il ruolo assegnato individualmente dallinsegnante; disegnano il racconto realizzando sei vignette (individualmente o a coppie); scrivono le didascalie per le vignette e, in questo modo, sintetizzano il racconto in una scaletta.

QUANDO ANDAVO A SCUOLA

di Carlo Lorenzini

La scuola, alla quale andavo io, era una bella sala di forma bislunga, rischiarata da due finestre laterali, e con un gran finestrone nella parete di fondo, il quale rimaneva nascosto dietro una grossa tenda di colore verdone-cupo. Presso le due pareti, a destra e a sinistra della cattedra del maestro, ricorrevano due lunghissimi banchi per gli scolari. Lo scolaro pi irrequieto e impertinente ero io. Non passava giorno che non si sentisse qualche voce gridare: - Signor maestro, che fa smettere Collodi? - Che cosa ti fa Collodi? - Mangia le ciliege, e poi mi mette tutti i nccioli nelle tasche del vestito. Allora il maestro scendeva dal suo seggio: mi faceva sentire il sapore acerbo delle sue mani secche e durissime, come se fossero. di bossolo, e mi ordinava di cambiar posto. Dopo un'ora che avevo cambiato posto, ecco un'altra voce che gridava: - Signor maestro, che fa smettere Collodi? - Che cosa ti fa Collodi? - Acchiappa le mosche e poi me le fa volare dentro gli orecchi.

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Allora il maestro, dopo avermi dato un altro saggio della magrezza e della durezza delle sue mani, mi faceva mutar posto daccapo. Per ultimo ripiego, mi ritrovai accanto al pi buon figliuolo di questo mondo, un certo Silvano, grasso come un cappone sotto le feste di Natale, il quale studiava poco, questo vero, ma dormiva moltissimo, confessando da se stesso che dormiva pi volentieri sulle panche di scuola che sulle materasse del letto. Un giorno Silvano venne a scuola con un paio di calzoni nuovi di tela bianca. Appena me ne accorsi, la prima idea che mi balen alla mente fu quella di dipingergli sui calzoni un bellissimo quadretto, a tocco di penna. Tant' vero, che quando 1'amico, secondo il suo solito, si fu appisolato coi gomiti appoggiati al banco e con la testa fra le mani, io, senza metter tempo in mezzo, inzuppai ben bene la penna nel calamaio, e sul gambale davanti gli disegnai un bel cavallo, col suo bravo cavaliere sopra. E il cavallo lo feci con la bocca aperta in atto di mangiare dei grossi pesci, perch cos si potesse capire che questo capolavoro era stato fatto di venerd, giorno in cui generalmente tutti mangiano di magro. Confesso la verit, ero contento di me. Pi guardavo quel mio bozzetto, e pi mi pareva di aver fatto una gran bella cosa. Cos, per, non parve al mio amico Silvano: il quale, svegliandosi dal suo pisolino e trovandosi sui calzoni bianchi dipinto con 1'inchiostro un soldato e un cavallo che mangiava i pesci, cominci a piangere e a strillare con urli cos acuti, da far credere che qualcuno gli avesse strappato una ciocca di capelli. - Che cosa ti hanno fatto? - grid il maestro, rizzandosi in piedi e aggiustandosi gli occhiali sul naso. - Ih! ... ih! ... ih! ... Quel cattivaccio di Collodi mi ha dipinto tutti i calzoni bianchi! ... - E dicendo cos, alz in aria la gamba, mostrando il disegno fatto da me con tanta pazienza e, oserei dire, con tanta bravura. Tutti risero, ma il maestro disgraziatamente non rise. Anzi, invece di ridere, scese gi dal suo banco, tutto infuriato come una folata di vento; e senza perdersi in rimproveri e parlantine inutili ... Basta! per un certo sentimento di pudor naturale, rinunzio a descrivervi i diversi argomenti maneschi, che egli pose in opera per farmi guarire dalla strana passione di dipingere i calzoni de' miei compagni. Il giorno dopo fu per me una giornata nera, indimenticabile. Appena entrato nella scuola, il maestro, con un cipiglio da far paura, mi disse accennandomi un banco solitario in fondo alla scuola: - Prendi i tuoi libri e i tuoi quaderni, e va' a sederti laggi! Cos ti troverai sempre solo e isolato da tutti ... e cos pagherai caro il bruttissimo vizio di molestare i compagni, che hanno la disgrazia di starti vicini. Mogio mogio, come un pulcino bagnato, chinai il capo e ubbidii.

Adattato da C. LORENZINI, Tutto Collodi per i piccoli e per i grandi, Le Monnier, Firenze.

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ATTIVITA 2

Lavorate in coppia e con davanti a voi il testo appena letto dallinsegnante. Ognuno scrive nella propria tabella sette parole o espressioni sconosciute presenti nel testo. Poi chiede al compagno di fare una ipotesi sul loro significato.

Nel testo c scritto

Per il mio compagno significa

Confrontatevi con i compagni e con linsegnante e scoprite quanto le vostre ipotesi sono corrette. Hai trovato parole che in questo testo sono usate in un modo un po diverso dal solito ? Quali sono ? Discutine con i compagni e linsegnante.

Prima della lettura drammatizzata, scrivi vicino ai ruoli il nome delle persone scelte dallinsegnante. Segna poi con levidenziatore le parti che devi leggere tu.

Ruoli
La voce narrante Collodi Il maestro Silvano Primo scolaro Secondo scolaro La classe

Interpreti
Professore o professoressa Tutti gli studenti non coinvolti in ruoli specifici

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Disegna nelle vignette sei momenti del racconto e scrivi, nello spazio grigio, un titolo per ogni vignetta

a. .

b. .

c. .

d. .

e. .

f. .

Lavora su un foglio a parte e, sviluppando i titoli delle vignette, scrivi la scaletta del racconto

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TESTO 3

LEGGERE E CAPIRE PER SINTETIZZARE

Si scelgono testi pi complessi, sempre con struttura narrativa, che possano essere letti autonomamente dagli alunni. Linsegnante: propone la lettura del testo; avvia le attivit di comprensione sul testo; focalizza alla lavagna alcuni percorsi per la comprensione (es. ricerca delle radici, formazione dei diminutivi, contesto). Gli alunni: leggono individualmente il testo proposto; scelgono la risposta in una scelta multipla; discutono, a classe intera, le risposte; consultano il vocabolario (che non viene messo a disposizione prima di questa fase) per verificare i significati; realizzano il racconto in sei vignette e, collettivamente, propongono e decidono i titoli; realizzano la scaletta /riassunto del racconto.

I RICCI di Antonio Gramsci 22 febbraio 1932 Caro Delio, ecco come ho visto i ricci fare la raccolta delle mele. Una sera dautunno quando era gi buio, ma splendeva luminosa la luna, sono andato con un altro ragazzo, mio amico, in un campo pieno di alberi da frutto, specialmente di meli. Ci siamo nascosti in un cespuglio, contro vento. Ecco, a un tratto, sbucano i ricci, cinque, due pi grossi e tre piccolini. In fila indiana si sono avviati verso i meli, hanno girellato tra lerba e poi si sono messi al lavoro: aiutandosi con i musetti e con le gambette, facevano ruzzolare le mele, che il vento aveva staccato dagli alberi, e le raccoglievano insieme in uno spiazzetto, ben bene vicine una allaltra. Ma le mele giacenti per terra si vede che non bastavano; il riccio pi grande, col muso per aria, si guard attorno, scelse un albero molto curvo e si arrampic, seguito da sua moglie. Si posarono su un ramo carico e cominciarono a dondolarsi ritmicamente; i loro movimenti si comunicarono al ramo, che oscill sempre pi spesso, con scosse brusche e molte altre mele caddero per terra. Radunate anche queste vicino alle altre, tutti i ricci, grandi e piccoli, si arrotolarono, con gli aculei irti, e si sdraiarono sui frutti, che rimanevano infilzati: chi aveva poche mele infilzate (i riccetti) ma il padre e la madre erano riusciti a infilzare sette o otto. Ti bacio pap Bacia per parte mia Giuliano e mamma Julca. A. GRAMSCI, Lettere dal carcere, Einaudi
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ATTIVITA 3

Leggi il testo e scegli la risposta

1. Lo scrittore dice che una sera splendeva luminosa la luna. Cio a. Cera la luna, ma non si vedeva niente. b. Non cera ancora la luna, ma era chiaro. c. Si vedeva molto bene, anche se era notte. d. La luna era coperta da nuvole chiare. 2. Che cosa vuole dire sbucano i ricci ? a. Escono dalla loro tana dei piccoli animali che hanno lunghe spine. b. Arrivano sul campo alcuni ragazzi con i capelli ricciuti. c. Dalle piante cadono molte castagne mature con le loro spine verdi . d. Escono dal buio molte altre persone. 3. Che cosa hanno fatto i ricci ? a. Si sono messi a due a due per trovare e mangiare le mele. b. Sono andati in giro per il campo e hanno raccolto le mele facendole rotolare. c. Hanno giocato con le mele, sporcandole e rotolandole in tutto il campo. d. Sono usciti dal riccio verde, spargendosi per terra. 4. Che significa mele giacenti? Mele che a. sono marce. b. non sono mature. c. sono sporche. d. stanno sul terreno. 5. Che cosa hanno fatto i due ricci pi grandi ? Hanno a. fatto cadere le mele per terra, muovendo i rami su e gi con il loro peso. b. giocato ad andare su e gi per i rami con i piccoli ricci. c. rotto i rami perch erano troppo grossi e pesanti. d. comunicato ai piccoli ricci che le mele non erano buone. 6. Che cosa sono gli aculei irti? a. Orecchie alzate b. Gambe, zampe diritte c. Spine, punte diritte. d. Occhi ben aperti. 7. Che cosa significa, in questo racconto, il verbo infilzare? a. Mangiare con le zampe. b. Trovare su un albero. c. Rotolare per terra. d. Trapassare con gli aculei.

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8. Chi sono le due persone che si scrivono questa lettera? a. Due colleghi di lavoro. b. Madre e figlia. c. Padre e figlio. d. Due ragazzi. 9. Il racconto che hai letto stato preso da a. un libro di scienze naturali; b. una lettera; c. una conversazione tra due ragazzi; d. un libro di storia.
Testo tratto da: G. RUGGIU CARRARA, Leggere insieme, vol.3, antologia interdisciplinare con test di comprensione della lettura, Ghisetti e Corvi

Ascolta la spiegazione dellinsegnante, poi completa le tabelle

La parola nel testo


piccolini musetti gambette spiazzetto riccetti Lespressione ci siamo nascosti contro vento

un diminutivo di
piccolo

e significa:
molto piccoli

vuol dire: i ragazzi si nascondono stando attenti che il vento non faccia arrivare il loro odore ai ricci

sbucano i ricci in fila indiana i ricci hanno girellato tra lerba facevano ruzzolare le mele cominciarono a dondolarsi ritmicamente

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Disegna nelle vignette sei momenti del racconto. Decidi poi, insieme ai compagni, i titoli delle vignette

a. .

b. .

c. .

d. .

e. .

f. .

Sviluppa ora i titoli delle vignette e scrivi la scaletta/riassunto del racconto

Titolo del racconto: Riassunto: 39

TESTO 4

CAPIRE PER SINTETIZZARE (TESTO SCIENTIFICO ANTROPOLOGICO)

Si scelgono testi di divulgazione scientifica con struttura narrativa. Linsegnante: propone la lettura del testo; avvia le attivit di comprensione sul testo; aiuta ad eliminare dalle sintesi le informazioni non essenziali.

Gli alunni: leggono individualmente il testo proposto; scelgono la risposta in una scelta multipla; discutono, a classe intera, le risposte; consultano il vocabolario (che non viene messo a disposizione prima di questa fase) per verificare i significati; realizzano (individualmente o in coppia) la scaletta del racconto; discutono collettivamente le scalette ed eliminato ci che non essenziale; riferiscono oralmente le informazioni, a partire dalla scaletta (vedi esempio attivit 4).

LE SCIMMIE E LA TRASMISSIONE DELLA CULTURA di Piero Angela

Nell'isola di Koshima, situata a sud del Giappone e mai abitata dall'uomo, esiste una colonia di macachi che vive in piena libert. Un tempo questi macachi vivevano nel fitto della foresta, ma in seguito cominciarono ad avvicinarsi alla spiaggia, dove gli studiosi giapponesi disseminavano ogni giorno dei chicchi di grano. Questi chicchi erano ovviamente sporchi di sabbia, e per mangiarli le scimmie dovevano raccoglierli uno alla volta, ripulendoli. Un certo giorno una di esse invent una nuova tecnica: prese una manciata di granelli mescolati a sabbia e li immerse nel mare, per lavarli e ottenere grano pulito. Questa invenzione fu adottata da altre scimmie del gruppo e divent una specie di conquista collettiva. Un' altra tecnologia fu inventata da una delle scimmie: il lavaggio delle patate dolci, distribuite dagli scienziati. Immergendole in mare, oltre a pulirle esse le condivano di sale marino rendendole cos probabilmente pi gustose. Anche questa tecnica venne adottata dall'intera colonia. Gli scienziati giapponesi lanciarono allora dei chicchi di grano in mare, e le scimmie per raggiungerli presero dimestichezza con l'acqua: quasi tutte impararono a nuotare, alcune divennero nuotatrici subacquee. Un altro aspetto interessante dell'esperimento consisteva nel fatto che queste scimmie, per trasportare le patate, dovevano camminare su due zampe: e la bipedalit considerata dagli antropologi uno degli avvenimenti pi importanti nella storia dell'evoluzione, poich ha permesso la liberazione degli arti superiori, con la conseguente possibilit di utilizzare degli attrezzi e di evolvere.
P. ANGELA, Da zero a tre anni (adatt.), Garzanti, Milano 40

ATTIVITA 4

Leggi il testo e scegli la risposta

1. I macachi dell'isola di Koshima a) vivevano a stretto contatto con l'uomo; b) venivano avvicinati, di tanto in tanto, dagli abitanti del luogo; c) erano stati allevati dagli scienziati; d) non avevano mai visto altri uomini al di fuori degli scienziati. 2. Ovviamente significa a) b) c) d) grandemente; evidentemente; abbastanza; semplicemente.

3. Che cosa significa lespressione invent una nuova tecnica ? a) b) c) d) cominci a comportarsi in modo strano; impar dalluomo a lavare i chicchi; trov un nuovo modo per risolvere il suo problema; dimostr la sua buona volont.

4. Che cosa significa, nel brano che hai letto la parola adottata ? a) b) c) d) disapprovata; seguita; osservata; abbandonata.

5. Alla fine il lavaggio delle patate dolci fu imitato a) b) c) d) solo dai macachi pi intelligenti; di tanto in tanto da qualche scimmia del gruppo; da tutte le altre scimmie; dalle altre femmine della colonia.

6. Le scimmie impararono a entrare in acqua per a) b) c) d) procurarsi del cibo; divertirsi a nuotare; poter osservare il mondo subacqueo; difendersi dal clima torrido dellisola.

7. La bipedalit stata importante, nella storia dellevoluzione, perch ha permesso di a) b) c) d) camminare pi dignitosamente; correre pi alla svelta; stancarsi meno; usare pi liberamente gli arti superiori.

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8. Il termine evolvere significa a) b) c) d) svolgere il proprio compito; muoversi liberamente; progredire gradatamente; lavorare manualmente.

9. Lautore del brano si proponeva di a) b) c) d) fornire informazioni scientifiche; meravigliare e commuovere i lettori; raccontare una bella storia; fare dellumorismo.

10. Questo brano ci suggerisce che a) b) c) d) bisogna lasciar vivere gli animali in piena libert; tra alcuni anni le scimmie cammineranno su due zampe; alcuni animali possono talvolta trasmettersi lun laltro le invenzioni individuali; gli scienziati giapponesi sono allavanguardia nello studio degli animali.

Testo tratto da G. RUGGIU CARRARA, Leggere insieme, vol.3, antologia interdisciplinare con test di comprensione della lettura, Ghisetti e Corvi

Trascrivi qui sotto la scaletta definitiva. Usala poi come traccia per riferire oralmente

Punto 1 Punto 2 Punto 3 Punto 4 ..

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TESTO 5 CAPIRE PER SINTETIZZARE (TESTO SCIENTIFICO DIVULGATIVO)

Si scelgono testi di divulgazione scientifica (vedi esempio) Linsegnante: propone la lettura del testo; avvia le attivit di comprensione sul testo; aiuta ad eliminare dalle sintesi le informazioni non essenziali.

Gli alunni: leggono individualmente il testo proposto; scelgono la risposta in una scelta multipla; discutono, a classe intera, le risposte; realizzano (individualmente o in coppia) la scaletta degli argomenti e delle definizioni ricavate dal testo; discutono collettivamente le scalette ed eliminato ci che non essenziale; riferiscono oralmente le informazioni, a partire dalla scaletta (vedi esempio attivit 5).

I MATTONI DELL'UNIVERSO di Jsaac Asimov Tutta la materia costituita da minuscole particelle. Queste particelle sono talmente piccole da non poter essere viste con alcun microscopio fino ad alcuni anni fa; sono denominate atomi. Se ci guardiamo intorno, pu sembrarci che nel mondo vi siano migliaia di differenti specie di materia. Pertanto, pu essere sorprendente sapere che il numero delle differenti specie di atomi, che costituiscono tutta questa variet, non molto grande: le specie conosciute sono, in effetti, centoquattro. Inoltre, la maggior parte di queste 104 specie di atomi molto rara. Alcuni non esistono affatto in natura: sono stati ottenuti soltanto in laboratorio. Solo una dozzina di atomi pu essere considerata realmente comune. Qualche volta gli atomi esistono come singole particelle, senza essere in alcun modo collegati con altre particelle. Pi spesso, per, essi sono riuniti in gruppi di atomi, anche di specie diverse, conosciuti con il nome di molecole. Questi gruppi restano pi o meno uniti con il passare del tempo; comportamento simile, sotto certi aspetti, a quello degli esseri umani. Quando le molecole di un certo tipo di materia sono costituite da pi di una specie di atomi, questo tipo di materia denominato composto. Un certo tipo di materia, formato da molecole di una sola specie di atomi, costituisce un elemento. Dato che le specie di atomi sono 104, esattamente 104 risultano i differenti elementi. Questi elementi sono i costituenti dell'Universo. A partire da essi, i vari processi naturali verificatisi sulla Terra hanno portato alla produzione dei moltissimi composti esistenti.
J. ASIMOV, I mattoni dell'universo (adatt.), trad. G. Colasanti e A. Mascioli, Mondadori, Milano.

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ATTIVITA 5 leggi il testo e scegli la risposta

1. Il microscopio uno strumento per vedere gli oggetti a) lontani; b) molto piccoli; c) molto vicini; d) quasi trasparenti. 2. Gli atomi sono a) corpi cos piccoli da poter essere visti solo col cannocchiale; b) sostanze esplosive molto pericolose; c) particelle che si trovano solo nel corpo degli esseri viventi; d) corpi piccolissimi di cui composta la materia. 3. Il termine pertanto significa a) bench; b) infatti; c) tuttavia; d) perci. 4. Lespressione alcuni atomi sono stati ottenuti solo in laboratorio significa che a) non tutti gli atomi possono essere prodotti in laboratorio; b) alcuni atomi non sono presenti allo stato naturale; c) esistono atomi che si disintegrano allaria aperta; d) non esistono atomi artificiali, cio prodotti dalluomo. 5. Da quanto hai letto puoi ricavare che la materia intorno a noi formata a) da atomi di migliaia di specie diverse; b) da atomi di centoventi specie diverse; c) in prevalenza da atomi di sole dodici specie; d) da atomi di una stessa specie. 6. Una molecola a) la particella pi piccola che si pu trovare in natura; b) un insieme relativamente stabile di atomi; c) la particella di cui sono composti gli atomi; d) il pi piccolo frammento di materia visibile ad occhio nudo. 7. Gli elementi sono in numero a) pari a quello delle specie di atomi; b) superiore a quello delle specie di atomi; c) pari a quello delle possibili combinazioni fra atomi; d) inferiore a quello delle specie di atomi. 8. Quali atomi si possono trovare nella molecola di un composto a) nessuno, perch la molecola indivisibile; b) solo atomi di una stessa specie; c) atomi di almeno due specie diverse; d) moltissimi atomi tutti di uno stesso elemento.
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8. Con quale parola sostituiresti nel brano il termine processi a) esperimenti; b) cause; c) effetti; d) fenomeni. 9. Lautore di questo brano si proponeva di a) divertire i lettori; b) diffondere le proprie opinioni; c) fornire elementari, ma precise, informazioni scientifiche; d) diffondere i risultati delle proprie ricerche.

Testo tratto da G. RUGGIU CARRARA, Leggere insieme, vol.3, antologia interdisciplinare con test di comprensione della lettura, Ghisetti e Corvi

Trascrivi qui sotto la scaletta definitiva. Usala poi come traccia per riferire oralmente

Punto 1 Punto 2 Punto 3 Punto 4 Punto 5 Punto 6

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TESTO 6

ASCOLTARE E PRENDERE APPUNTI

Si scelgono registrazioni audio o trascrizioni di testi orali. Una possibile fonte sono le prove per le varie certificazioni di italiano L2. Linsegnante: propone lascolto o legge la trascrizione, in prima e seconda lettura.

Gli alunni: prendono appunti durante la seconda lettura; preparano le scalette del testo; riferiscono le informazioni essenziali, a partire dalla scaletta (vedi esempio attivit 6).

Trascrizione dialogo
Buongiorno, mi aiuti, sono disperato: ho lasciato la valigia sul treno. Sono gi in ritardo per il mio appuntamento e devo anche passare dallalbergo a cambiarmi. S, adesso si calmi. Vediamo quello che si pu fare. Su quale treno viaggiava? Sul treno che appena partito e che veniva da Milano. Va bene. Lei di Roma? No, sono di Milano, sono qui per un colloquio di lavoro. Quanto rimane a Roma? Pensavo di tornare a casa domattina, ma senza la mia valigia non posso partire. Non si preoccupi, lei domattina pu ripartire tranquillamente. Deve soltanto riempire un modulo con una descrizione della valigia e di tutto il suo contenuto. Allora, una valigia blu in plastica dura con la chiusura a combinazione. Dentro ci sono un paio di pantaloni grigi e una giacca dello stesso colore, una camicia celeste, un pigiama e un paio di calze oltre a tutto il necessario per la mia pulizia. Ma le cose pi importanti sono la lettera di presentazione della ditta dove ho lavorato e soprattutto lindirizzo del luogo dove ho lappuntamento. Non posso muovermi di qui senza la mia valigia. Mi dispiace signore, non posso certo far tornare indietro il treno per lei. Mi lasci il suo nome e un suo recapito qui a Roma oppure un numero di cellulare: appena labbiamo trovata lavvertiamo subito. Daccordo, mi chiamo Ettore Cappelli e il mio numero 335/6574892. Comunque preferisco non allontanarmi. Posso sedermi qui? Prego, si accomodi. A pi tardi. Arrivederci.
Trascrizione della prova di ascolto CILS livello 1 B1 giugno 2002 Dal sito http://www.unistrasi.it/pages/1.asp?cod=2943

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ESEMPIO attivit 4 Le scimmie e la trasmissione della cultura (lavoro di Nely C.)

Prima stesura della scaletta

1. Una volta le scimmie vivevano in piena libert e un giorno uno di loro riuscito ad inventare un nuova tecnica. 2. Questa scoperta viene adottata da tutte le altre scimmie. 3. Una delle scimmie ha inventato il lavaggio delle patate dolci. 4. Gli scienziati lanciarono dei chicchi di grano in mare e grazie a loro quasi tette le scimmie impararono a nuotare 5. Lesperimento degli scienziati sulle scimmie ha permesso le scimmie di utilizzare gli attrezzi e di evolvere.

discussione collettiva delle scalette individuali e correzioni

1. Una volta le scimmie vivevano in piena libert e un giorno una di loro riuscita ad inventare un nuova tecnica. 2. Questa scoperta venne adottata da tutte le altre scimmie. 3. Una delle scimmie ha inventato il lavaggio delle patate dolci. 4. Gli scienziati lanciarono dei chicchi di grano in mare e grazie a loro quasi tutte le scimmie impararono a nuotare 5. Lesperimento degli scienziati sulle scimmie ha permesso di dimostrare che le scimmie utilizzano gli attrezzi 6. e possono evolvere.

sintesi per riferire oralmente.

Le scimmie vivevano in piena libert. Sono riuscite ad inventare nuova tecniche. Lesperimento degli scienziati dimostra che le scimmie utilizzano gli attrezzi e possono evolvere.

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ESEMPIO attivit 5

Prima stesura della scaletta

1. 2. 3. 4. 5. 6.

Tutta la materia costituita da minuscole particelle, gli atomi. Variet degli atomi non molto grande: 104 Alcuni non esistono in materia, sono stati ottenuti in laboratorio. Riuniti in gruppi di atomi di specie diverse: molecole Costituite da piu di una specie di atomi, composto. Materia formata da molecole di una sola specie di atomi, elemento Stephanie V.

e sintesi per riferire

1. 2. 3. 4. 5. 6.

Materia: minuscole particelle, atomi. Variet atomi (non molto grande) :104. Alcuni(non esistono in natura) sono stati ottenuti in laboratorio. Atomi di specie diverse: molecole. Costituite da pi di una specie di atomi: composto Materia( formata da molecole) di una sola specie di atomi: elemento Stephanie V.

ESEMPIO attivit 6

Sintesi per riferire

1.Cera un signore che viaggiava da Milano a Roma sul treno. 2.Lui aveva lasciato la valigia sul treno che veniva da Milano. 3.In quel momento stava a Roma per un colloquio di lavoro. 4.Lui doveva descrivere la valigia e quello che cera dentro in un modulo. 5.Limpiegata delle ferrovie non poteva far tornare il treno. 6.Lui preferisce non allontanarsi e restare l ad aspettare. Katherine H. R.

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SCRITTURA ESPRESSIVO-CREATIVA

RIME, LIMERIK ed altri RITMI


dai laboratori Piero della Francesca, Marignoni-Polo, Mattei

Destinatari

Studenti stranieri di diverse provenienze geografiche inseriti nel biennio di scuola secondaria di II grado Livelli A2/B1/B2 Quadro comune europeo per le lingue

Competenze

Contenuti e attivit

Individuazione e riutilizzo, in produzioni personali, di caratteristiche ed espressioni del linguaggio poetico

Attivit propedeutiche

Definizione dei profili individuali dei partecipanti: lingue di origine, livello di competenza in italiano L2, motivazioni, modalit di apprendimento

Metodologie didattiche attive

Utilizzo di materiale testi sollecitatori Brainstorming Brevi lezioni frontali per introdurre e comparare i lavori di gruppo Insegnamento reciproco Lavoro individuale e di gruppo

Strumenti

Selezioni di testi poetici Dizionario Lavagne (a gesso, a fogli) Computer e collegamento internet

Risultati attesi

Lalunno in grado di riconoscere alcune caratteristiche del linguaggio poetico e di realizzare produzioni personali seguendo strutture guida

Durata

Dodici ore

Traccia del percorso Da materiali utilizzati nei laboratori Piero della Francesca, Marignoni-Polo, Mattei; docenti: Giuseppina Gigliotti, Stefania Enea, Giovanna Carrara

Prima tappa motivazione

Conversazione in classe sul linguaggio poetico (che cosa la poesia, quali poesie conosci e ricordi - anche in lingua materna quali ti piacciono)

Seconda tappa attivit

Giocare con le parole Si utilizzano strutture guida per costruire testi poetici (limerik, haiku.) Si propone un gioco surrealista per la creazione di immagini casuali. Gli alunni selezioneranno poi, tra le produzioni, quelle pi divertenti e riuscite.

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Terza tappa attivit

Linguaggio poetico Si lavora per il riconoscimento di alcune caratteristiche del linguaggio poetico, con semplici analisi di alcuni testi. Si estende lanalisi a testi di canzoni contemporanee, proponendo ai ragazzi di proporre loro ci che vorrebbero ascoltare e conoscere meglio Si invitano gli alunni a sperimentare le specificit del linguaggio poetico in produzioni personali

Metalingua - Lanalisi dei testi, come anche le esperienze di produzione personale, offrono numerose occasioni di ricerca e arricchimento lessicale e di controllo degli aspetti morfosintattici

Indicatori per la valutazione

Viene attribuito un punteggio su tre livelli (0-1-2) alle voci: Comprensione del testo (solo per lanalisi dei testi) Correttezza ortografica Lessico Sintassi Efficacia testuale

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ATTIVITA 1

DEDICATO A

Osserva lesempio e leggi le istruzioni. ISTRUZIONI 1. Nel primo verso scrivi il nome di una persona.

La mia prof allegra, simpatica insegna, spiega, diverte mi piace lavorare con lei la mia prof !

2. Nel secondo verso scrivi due qualit di quella persona (come ). 3. Nel terzo verso scrivi tre azioni caratteristiche di quella persona (che cosa fa, come si comporta). 4. Nel quarto verso scrivi ci che fai o senti tu nei confronti di quella persona. 5. Nel quinto ripeti il nome, oppure scrivi un suo sinonimo o un contrario

Ora segui le istruzioni e prova a scrivere tu. A chi vuoi dedicare la tua poesia ?

, , ,

Prova adesso a cambiare e scegliere come soggetto un luogo (citt, posto, ambiente) che ami molto. In alternativa, puoi scegliere un oggetto o un animale.

, , ,

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ATTIVITA 2

HAIKU, COMPONIMENTO IN TRE VERSI

Osserva lesempio e leggi le istruzioni. ISTRUZIONI Scrivi nel primo verso unimmagine della natura. Nel secondo verso, unimmagine della natura opposta o comunque priva di legami con la prima. Nel terzo verso, immagine di collegamento tra le due precedenti.

La bella mattina lalbero fiorito sta per arrivare la primavera

Adesso prova tu

Pensa ora ad un paesaggio cittadino, oppure ad oggetti della tua casa. Prova a scrivere un altro haiku.

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ATTIVITA 3

FRASE SURREALISTA

Questa un gioco da fare con un gruppo di compagni. Leggi le istruzioni

ISTRUZIONI

Chi ?
Un nome di persona

1. Prepara la striscia di carta; 2. scrivi nella casella la risposta alla domanda; 3. piega allindietro, in modo che
Un aggettivo (una caratteristica)

Come ?

non si veda ci che hai scritto;

Quando ?

4. passa la striscia al compagno alla tua destra; 5. anche il tuo compagno scrive,

Dove va ?
Un luogo

piega e passa la striscia al vicino; 6. si continua cos;

A fare cosa ?

7. quando tutte le caselle sono


Un verbo

state scritte, si legge il risultato.

Che cosa ?

Un nome di oggetto

Di chi ?

Aggettivo possessivo

Con chi ?

Un nome di persona

Chi ?

Un nome di persona

(pensa che) Come sono?

Un aggettivo

Ora aggiungi gli articoli, sistema le concordanze e trascrivi la frase che hai ottenuto.

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ATTIVITA 4

AL RITMO DEL MIO CUORE

Ritmi naturali: quali ti vengono in mente ? Come li rappresenteresti con la scrittura ? Continua tu lelenco

I suoni che immagino Il battito del cuore La pioggia Il respiro ..

Tum tum tum

Quali sono le tue sensazioni e preferenze riguardo ai ritmi ?

Lavoro a gruppi. Insieme ai tuoi compagni ascolta e leggi il testo della canzone che vi stata assegnata e cercate di scoprirne i ritmi. Scrivete ci che avete scoperto.

- Ci sono delle ripetizioni di perfette di suono ? Quali ? - Ci sono delle ripetizioni quasi identiche di suono ? Quali ? . 54

Lavora in coppia con un compagno. Leggete la poesia e individuate le rime e le assonanze

IL TUONO di Giovanni Pascoli

E nella notte nera come il nulla, a un tratto, con fragor d'arduo dirupo che frana, il tuono rimbomb di schianto: rimbomb, rimbalz, rotol cupo, e tacque, e poi rimareggi rinfranto, e poi van. Soave allora un canto s'ud di madre, e il moto di una culla.
G. PASCOLI, da Myricae

Contate ora le sillabe dei versi: hanno tutte la stessa misura ?

Sapete come si chiamano questi versi ?

Cercate ora le parole che contengono la lettera r, un suono aggressivo, la lettera b, e la sillaba rim .

Secondo voi, che cosa riproduce il suono dei versi 3, 4 e 5 ?

Secondo voi, che caratteristica ha il suono della lettera l e perch viene ripetuta negli ultimi versi ?

Scrivete ora le parole difficili, traducetele in lingua materna e riscrivetele in un italiano pi semplice.

Cerca su internet. Spesso puoi trovare i testi e anche laudio delle poesie recitate. Per questa poesia di Pascoli guarda nei siti:

http://www.ladante.it/grandiTemi/letturePascoli.asp

http://www.delfo.forli-cesena.it/ssagrario/home_itg/poesia/h_anto.html

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ATTIVITA 4

LE PAROLE PER DIRLO

Ascolta la canzone e leggi il testo

BELLA di Jovanotti E gira gira il mondo e gira il mondo e giro te mi guardi e non rispondo perch risposta non c' nelle parole bella come una mattina d'acqua cristallina come una finestra che mi illumina il cuscino calda come il pane ombra sotto un pino mentre t'allontani stai con me forever lavoro tutto il giorno e tutto il giorno penso a te e quando il pane sforno lo tengo caldo per te ... chiara come un ABC come un luned di vacanza dopo un anno di lavoro bella forte come un fiore dolce di dolore bella come il vento che t'ha fatto bella amore gioia primitiva di saperti viva vita piena giorni e ore batticuore pura dolce mariposa nuda come sposa mentre t'allontani stai con me forever bella come una mattina d'acqua cristallina come una finestra che mi illumina il cuscino calda come il pane ombra sotto un pino come un passaporto con la foto di un bambino bella come un tondo grande come il mondo calda di scirocco e fresca come tramontana tu come la fortuna tu cos opportuna mentre t'allontani stai con me forever bella come un'armonia come l'allegria come la mia nonna in una foto da ragazza come una poesia o madonna mia come la realt che incontra la mia fantasia. Bella !

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Evidenzia nel testo tutti le frasi che includono come. Hai individuato le similitudini.

Adesso spiega cosa significano secondo te le similitudini presenti nel testo. Leggi lesempio, segui le istruzioni e prova tu a creare delle similitudini.

Il mio amore libero come il vento solo come il deserto brillante come le stelle dolce come il miele impossibile come ritornare al passato.
Ste - Itis Mattei

ISTRUZIONI 1. Nel primo verso scrivi di chi o di cosa vuoi parlare; 2. poi ripeti per tre, quattro o cinque versi questa struttura: un aggettivo + come + una immagine che spiega laggettivo; 3. correggi e riordina i versi.

. come come come come come come

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Indice

Prefazione di Graziella Favaro

pag.

Scrittura funzionale THIAGO, JULIE e i MODULI Testi autobiografici-espressivi CHI E ? MI PRESENTO !

pag.

pag. 19

Scrivere per studiare PUNTO PER PUNTO

pag. 28

Scrittura espressivo-creativa RIME, LIMERIK e altri VERSI

pag. 49

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