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Michela De Iesu

GRAMMATICA
ITALIANA
• fonologia
rip
• morfologia in et
24 ere
parti variabili or
e
l’articolo
il sostantivo
l’aggettivo
il pronome
il verbo
Tavole dei verbi - forme attive e passive
parti invariabili
l’avverbio
la preposizione
la congiunzione...

• sintassi
della proposizione
del periodo

• Tavole dei verbi irregolari della


1^, 2^ e 3^ coniugazione

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GRAMMATICA ITALIANA

A cura di Michela De Iesu, laureata in Materie Letterarie


Progetto e realizzazione grafica: Edipress sas

ISBN 88-89142-23-5

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
Copyright © 2006 - Edipress-3 sas
23 Irpino (AV)
via Fontananuova, 11/b - 83031 Ariano
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per informazioni: servizio clienti 0825 828066
88 e-mail: info@suntini.it
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978
Prima edizione: maggio 2006 s bn
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Finito di wstampare
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presso la Tecno Print s.r.l
via VIII trav. Appia, n. 30 - 83042 Atripalda (AV)
per conto della Edipress sas

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I testi e l’elaborazione dei testi, anche se curati con scrupolosa attenzione, non
possono comportare responsabilità per involontari errori o inesattezze.
INDICE

PARTE I
1. FONOLOGIA ......................................................................................... PAG. 05

PARTE II - MORFOLOGIA

1. FORMA E FUNZIONE DELLE PAROLE ................................................. PAG. 08

2. LE PARTI DEL DISCORSO


2.1 LE PARTI VARIABILI ............................................................................................ PAG. 09
2.1.1 L’ARTICOLO ....................................................................................................... PAG. 10
2.1.2 IL SOSTANTIVO .................................................................................................. PAG. 15
2.1.3 L’AGGETTIVO ..................................................................................................... PAG. 29
2.1.4 IL PRONOME ...................................................................................................... PAG. 44
2.1.5 IL VERBO .......................................................................................................... PAG. 47
2.1.5.A LE CONIUGAZIONI ................................................................................... PAG. 53
2.1.5.B VERBI REGOLARI E IRREGOLARI ................................................................ PAG. 56
2.1.5.C VERBI IMPERSONALI, SERVILI, DIFETTIVI .................................................... PAG. 57
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2.2 LE PARTI INVARIABILI ......................................................................................... PAG. 68


-3
2.2.1 L’AVVERBIO ....................................................................................................... PAG. 68
23
4 2-
2.2.1.A I GRADI DELL’AVVERBIO .......................................................................... PAG. 70
1
2.2.1.B LA POSIZIONE DELL’AVVERBIO ................................................................. PAG. 72
89
8 8-
2.2.2 LA PREPOSIZIONE ............................................................................................... PAG. 72
-
2.2.3 LA CONGIUNZIONE ............................................................................................... PAG. 76
78
n9
2.2.4 L’INTERIEZIONE .................................................................................................. PAG. 78
sb
t/i
PARTE i.i III - SINTASSI
t in
un
1. SINTASSI DELLA PROPOSIZIONE .s ...................................................... PAG. 79
w
w
1.1 IL SOGGETTO ..................................................................................................... PAG. 83
w
1.2 IL PREDICATO .................................................................................................... PAG. 85
1.3 L’ATTRIBUTO ...................................................................................................... PAG. 87
1.4 L’ APPOSIZIONE ................................................................................................. PAG. 88
1.5 I COMPLEMENTI .................................................................................................. PAG. 89
1.5.1 I COMPLEMENTI DIRETTI ....................................................................................... PAG. 89
1.5.2 I PRINCIPALI COMPLEMENTI INDIRETTI ..................................................................... PAG. 91
1.5.3 ALTRI COMPLEMENTI INDIRETTI .............................................................................. PAG. 96
1.5.4 UNA PREPOSIZIONE TANTI COMPLEMENTI ................................................................. PAG. 98

2. SINTASSI DEL PERIODO


2.1 LA STRUTTURA DEL PERIODO ............................................................................... PAG. 103
2.2 LA STRUTTURA DI UN PERIODO ............................................................................ PAG. 104
2.2.1 LE PROPOSIZIONI PRINCIPALI INDIPENDENTI .............................................................. PAG. 105
2.2.2 LE PROPOSIZIONI INCIDENTALE .............................................................................. PAG. 106
2.2.3 LE PROPOSIZIONI COORDINATE .............................................................................. PAG. 107
2.2.4 LE PROPOSIZIONI SUBORDINATE ............................................................................. PAG. 108
2.2.4.A CLASSIFICAZIONE DELLE SUBORDINATE ...................................................... PAG. 108
2.2.4.B LA CONCORDANZA DEI TEMPI .................................................................... PAG. 128
2.3 GLI INCISI ......................................................................................................... PAG. 132
2.4 LA FRASE NOMINALE ......................................................................................... PAG. 132
2.5 DISCORSO DIRETTO E INDIRETTO .......................................................................... PAG. 132
2.5.1 DAL DISCORSO DIRETTO AL DISCORSO INDIRETTO ..................................................... PAG. 133
APPENDICE

Verbi irregolari della 1^ coniugazione -are ..................................... PAG. 136

Verbi irregolari della 2^ coniugazione -ére ..................................... PAG. 137

Verbi irregolari della 2^ coniugazione -ére/ere ............................. PAG. 140

Verbi irregolari della 2^ coniugazione -ere ..................................... PAG. 142

Verbi irregolari della 3^ coniugazione .............................................. PAG. 167

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PARTE I

1. FONOLOGIA(1)

Elementi di fonologia

Elemento Definizione Esempio


Lettere Segni grafici convenzionali usati per rap- A, b, c, …..
presentare nella scrittura i suoni che
compongono le parole.

Alfabeto Serie ordinata di lettere A, b, c, …. u, v, z

Vocali Lettere che possono essere pronun- A, e, i, o, u


ciate da sole, senza l’ausilio di altre let-
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tere, aventi una voce propria. -3


23
4 2-
Consonanti Lettere che possono essere 91 pronun- B, c, d, f, ….
ciate solo se accompagnate 8 -8 da una
8
vocale. 7 8-
9
bn
t/is
Omonimi Parole di significatoi.i diverso che si scri- dà (verbo)
in
vono allo stessontmodo. da (preposizione)
u
.s
w
Digramma w
Gruppo di due lettere che costituisco- famiglia, ghirlanda,
w
no un unico suono. …

Trigramma Gruppo di tre lettere che costituisco- figlia, sciarpa, …


no un unico suono.

Proclitiche Monosillabi atoni pronunciati accen- la fortuna, vi scri-


tuando la parola che li segue. vo, …

Enclitiche Monosillabi atoni pronunciati accen- alzati, dimmi, …


tuando la parola che li precede.

Dittongo Gruppo di due vocali che si pronun- cielo, tuono, fiato,


ciano con una sola emissione di voce. causa, …

Trittongo Gruppo di tre vocali che si pronuncia- tuoi, buoi, buio, …


no con una sola emissione di voce.
(1)
La fonologia studia i fonemi, cioè i suoni specifici di una lingua, dal punto di vista della
loro funzione nel sistema di comunicazione linguistica.
6 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 fonologia
Iato Incontro di due vocali che si pronun- beato, maestro, re-
ciano separatamente. ame, aorta, boato...

Sillaba Gruppo di lettere che si pronuncia con cru-de-le, cal-cio,


una sola emissione di voce. …

Monosillabo Parola composta da una sillaba. ma, se, Po, …

Bisillabo Parola composta da due sillabe. ma-no, …

Trisillabo Parola composta da tre sillabe. ta-vo-la, ….

Plurisillabo Parola composta da più di tre sillabe. cor-ri-do-re, …

Accento La maggiore intensità di tono con cui denaro, …

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tonico si pronuncia una sillaba in una parola.
-3
- 23
Accento Forma scritta dell’accento tonico.
42 povertà, capì, …
1
grafico -89
88
7 8-
Sillaba tonica Sillaba su cui cade l’accento
n9 tonico. ridono, andrà, …
b
t/is
Sillaba atona Sillaba su cui non i.i
in cade l’accento toni- verrò, ridono, …
co. u nt
s .
w
w
Tronche w
Parole che presentano l’accento to- ospitalità, …..
nico sull’ultima sillaba.

Piane Parole che presentano l’accento to- nazione, …


nico sulla penultima sillaba.

Sdrucciole Parole che presentano l’accento to- sindaco, …


nico sulla terzultima sillaba.

Bisdrucciole Parole che presentano l’accento to- abitano, …


nico sulla quartultima sillaba.

Elisione Soppressione della vocale finale di l’aurora, …


una parola non accentuata davanti a
un’altra parola che inizi anch’essa per
vocale.

Troncamento Eliminazione della sillaba o vocale fi- buon affare, ….


nale di una parola davanti a un’altra
fonologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 7
parola che inizi sia per vocale che per
consonante.

Apòcope Troncamento segnato con l’apostrofo po’ (poco),…


senza nessun rapporto con la parola
che segue.

Punteggiatura Insieme di segni che indicano grafi- I soldati portarono


camente le pause del discorso (vir- serenità, tranquil-
gola, punto e virgola, due punti, punto fer- lità, libertà;…
mo) e l’intonazione della voce (punto
interrogativo, punto esclamativo, punti di
sospensione).

Segni grafici Virgolette, lineette, parentesi tonde, Mi raccomandò:


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parentesi quadre, asterisco, tratti- «Cerca di stargli


no. -3 vicino»;…
23
2-
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8 -8
8-8
97
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un
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w
w
w
8 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
PARTE II
(1)
MORFOLOGIA

1. FORMA E FUNZIONE DELLE PAROLE


Gli elementi che costituiscono una parola possono essere di natura morfo-
logica, riguardanti la forma, ed etimologica, che spiegano l’origine nonché la
derivazione delle parole; essi si distinguono in:

elementi caratteristiche/esempi
radice parte essenziale, immutabile della parola che ne espri-
me il significato fondamentale,
es.: acqua, acquazzone, acquoso, acquerello, ...

desinenza parte mutevole della parola che indica cambiamento

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di: -3
23
• numero → singolare o plurale,
2-
14 …
es.: acquerello / acquerelli;
-89
• genere → maschile o-88femminile,
8
es.: acquatico / acquosa; …
97 n
• modo, tempo eisbpersona nei verbi,
t /
es.: annacquare
i . → annacquo, annacqui, annacqua-
i
n ti
rono,… un
.s
w
w
suffisso una lettera
w o gruppo di lettere che si inserisce fra ra-
dice e desinenza e che attribuisce a ciascun vocabo-
lo della stessa famiglia significato differente. Nella lin-
gua italiana i suffissi sono numerosi, ad esempio:
• -mente che compare nella maggior parte degli avver-
bi di modo o maniera,
es.: accuratamente, educatamente, …;
• -ame che fornice al nome valore collettivo,
es.: bestiame, legname, …;
• -ite e –osi che ricorrono frequentemente nei nomi di
malattie,
es.: appendicite, artrosi, sclerosi, …

tema parte della parola costituita da radice + suffisso,


es.: acquerello, acquoso, acquazzone, …

(1)
Il termine morfologia deriva dal greco morphé (= forma) + logos (= studio) e significa
studio della forma.
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 9
prefisso gruppo di lettere che si premette alla radice di una pa-
rola per variarne il significato, es.:risciacquato, sciaqua-
to, …;
numerosi sono i prefissi, alcuni di essi come a-, fra-, quando
si uniscono a una parola, producono il raddoppiamento
della consonante iniziale (es.: fram-mettere, am-mettere,
…). Allo stesso modo, purché la radice della parola inizi
per consonante semplice, si comportano anche contra-
(2)
(es.: contrapporre, …), sopra- (es.: soprattutto, …), sovra-
(es.: sovrapposto), su- (es.: supporre, …).

2. LE PARTI DEL DISCORSO


Nella lingua italiana le parti del discorso sono nove; esse per il significato e la
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funzione che svolgono nella frase si dividono in:


-3
23
parti variabili 4 2-
parti invariabili
9 1
articolo -8 avverbio
-88
nome 78 preposizione
aggettivo
pronome
verbo
} gruppo delbn9
nome.it/i
n
s

tin
i
congiunzione
interiezione

. su
w
w
w
2.1 LE PARTI VARIABILI
Le parti o parole variabili del discorso sono così definite perché le loro desi-
nenze mutano secondo la necessità del discorso; articoli, nomi, aggettivi e
pronomi variano in relazione a:
• il genere → maschile o femminile, es.: le rose odorose / i girasoli gialli,
…;
• il numero → singolare o plurale, es.: lo studioso / gli studiosi, …;
• la persona → nel caso di pronomi personali, es.: noi italiani / voi inglesi,
….
I verbi invece variano:
• nella persona → 1a, 2a, 3a, es.: lodo, lodi, loda, …;
• nel numero → singolare o plurale, es.: lodo, lodiamo, …;
• nel modo → indicativo, congiuntivo, …, es.: lodasse, lodarono, …;
• nel tempo → presente, imperfetto, futuro, …, es.: lodava, loderebbero,
….

(2)
Al contrario di contra-, il prefisso contro- non produce mai raddoppiamento, es.:
controcorrente, controriforma, ….
10 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
2.1.1 L’articolo
L’articolo è la parte variabile del discorso che si premette al nome o ad
eventuali altri elementi del gruppo del nome per indicarli in modo determina-
to (articolo determinativo) o in modo indeterminato (articolo indetermina-
tivo) o anche per esprimere una parte, una quantità imprecisata di qualcosa
(articolo partitivo).

Tipo Caratteristiche Forma/Particolarità


determinativo si premette ad una nome per in- genere numero
dicare una persona, un anima singolare plurale
le, una cosa ben definita e nota maschile il, lo /(l’) i, gli
a chi parla e chi ascolta, o di cui si femminile la / (l’) le
è già parlato, es.: il libro, l’a-
mico, …. OSSERVAZIONI
Il → si usa davanti ai nomi

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USO DELL’ARTICOLO masch. che iniziano con:
DETERMINATIVO -3
- 23 • consonante (tranne z,x,
42 h, s + consonante,ps,gn),
1. Davanti a nomi propri 91
8 -8 es.: il tavolo, il castello.
e cognomi 8 - 8
97
bn Lo → si usa davanti ai
SI USA NON is SI USA
it/
. nomi masch. che inizia-
ni
• con i nomi •ti con nomi no con:
un
propri se pre .s propri, (es.: • s + consonante, es.: lo
w
ceduti dawwun la Paola) an- sciopero
aggettivo da che se in alcu- • z, es: lo zaino
o un nome ni usi regiona • x, es.: lo xilofono
comune, li e familiari si • gn, es.: lo gnosticismo
es.: il bell’An- può trovare • ps, es.: lo pseudonimo
tonio, il duca l’articolo pre- • la semiconsonante i
Alberto; messo (es.: (pronuncia /j/), es.: lo
• con i nomi Salutami la iodio.
propri se as- Roberta). Inoltre, con i nomi che ini-
sumono signi- ziano con il gruppo pn
ficato di no- l’uso è variabile, es.: lo
me comune, pneumatico o più comune-
es.: I catoni mente il pneumatico. Per
non mancano quanto riguarda la semi-
mai; consonante u/w iniziale
• con i nomi è necessario distinguere:
propri quan- • i nomi italiani, che pre-
do sono titoli sentano l’articolo l’, es.:
di opere, l’uomo;
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 11
es.: Il Saul è • i nomi di origine stra-
una tragedia niera, che presentano
di Alfieri; l’articolo il, es.: il whisky.
• con i cogno- I nomi che iniziano con
mi di perso- w prendono l’articolo il
naggi fem- quando la pronuncia è /
minili cele v/ (es.: il watt); le parole
bri, es.:la Lo- di origine straniera che
ren; iniziano con ch + vocali
• con tutti i co- presentano l’articolo lo
gnomi al plu quando la pronuncia è
rale, /ƒ/ (es.: lo champagne),
es.: i Rossi, hanno l’articolo il quan-
gli Strozzi; do la pronuncia è /tƒ/
• con i sopran- (es.: il chador).
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nomi, gli
3
pseudonimi, 3-L’ → si usa davanti alle pa-
2-2
es.: il Barba- 14
role che iniziano per vo-
rossa. -89 cale, es.: l’eremita. Poiché
88
8- nella lingua italiana la con-
2. Davanti a nomi97che sonante h non si pronun-
b n
indicano parentela /is cia, le parole che iniziano
i t
i.
SI USA n tinNON SI USA con essa si comportano
u come quelle che iniziano per
• al plurale se .s • al singolare
w
w vocale e prendono l’arti-
precedutiw da se preceduti
colo l’ (es.: l’habitat). Inol-
un aggettivo da un aggetti-
tre, nelle parole straniere
possessivo, vo possessi-
con h aspirata si può tro-
es.: i miei zii; vo,
• quando l’ag- es.: mio zio. vare la forma lo (es.: lo hob-
gettivo pos-
by, lo hardware), anche se
in questi casi è di uso co-
sessivo se-
mune la forma l’ (es.:
gue il nome,
es.: il padre l’hobby, l’hardware). È ne-
cessario sottolineare per il
tuo;
termine humor , dove la
• quando il no-
pronuncia può essere sia
me di paren
con h aspirata che semicon-
tela è altera-
sonantica, è richiesto l’ar-
to,
ticolo lo.
es.: la zietta;
• con i nomi
La → si usa davanti ai
mamma,
nomi femminili che inizia-
papà, babbo,
no con:
considerati
12 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
vezzeggiati • consonante, es.: la na-
vi, es.: la ve, …;
mamma. • la lettera i (pronuncia /¼/),
es.: la ionosfera, …;
4. Davanti ai nomi geografici • la lettera h (parole stranie
SI USA NON SI USA re), es.: la hole, …;
• la lettera w (parole stra-
• con i nomi • con i nomi di
niere), es.: la world music,
geografici di: regioni, di Sta-
continenti/ ti e di continen
….
l’Europa sta- ti se introdot- Davanti a vocale si usa la
ti / l’Italia ti dalla propo- forma elisa (l’), es.: l’om-
regioni / la sizione in , bra
Campania es.: Vado in
grandi isole
/ la Sicilia Francia;
mari / il Tir- • con i nomi di

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reno laghi / il piccole isole,
-3
Trasimeno fiu- es.: Capri; -23
mi / il Danu- • con i nomi 1di42
bio monti / città, paese, 89
8-
il Cervino; villaggio, 8 -8 es.:
7
• con i nomi di Visiteremo n9 Ro-
città + agget- ma. / i sb
i t
tivo o compl. ini.
di specifica- unt
zione (es.: la .s
w
Parigi del ww
XVIII secolo,
la Firenze mo-
derna); fanno
eccezione al-
cuni nomi di
città dove l’ar-
ticolo costi-
tuisce parte
integrante del
nome (es.: La
Spezia).
5. Davanti ai nomi dei giorni
della settimana
SI USA NON SI USA
• quando sono sottintesi gli • in ogni altro
aggettivi prossimo e scor- caso, es.: il mu-
so, es.: Domenica prossima seo è aperto il
Martedì e il Saba-
andremo in barca.
to.
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 13
indetermi- si premette a un nome per in- genere numero
nativo dicare una persona, un anima- singolare plurale
le, una cosa indefinita, impreci- maschile un, uno manca, è
sata e non nota a chi parla e ascol- femminile una/(un’) sostituito
dall’arti-
ta, es.: un libro, un’amica, un colo par-
amico, …. titivo

USO DELL’ARTICOLO OSSERVAZIONI


INDETERMINATIVO Un → si usa negli stessi
Si usa con i nomi propri quan- casi dell’articolo
do: determinativo il (un
• l’articolo precede un nome bambino, …); inoltre si usa:
famoso usato per antono- • davanti a vocale, es.:
masia, per indicare qualcuno un amico, …;
“del livello di”, “simile a”, • davanti alla semicon-
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es.: Gianni pensa di essere un


- 3 sonante u (pronuncia /
Einstein (= un genio); - 23 w/), es.: un uomo, un
• l’articolo usato per designa- 42 whisky, ….
91
re un’opera di un personag- 8 -8
gio famoso, - 8
78 Uno → si usa negli stessi
es.: Un Picasso (= un b n9quadro casi dell’articolo deter-
/ i s
di Picasso); .it minativo lo (es.: uno xilo-
i
• il nome è seguito
n tin da una de- fono); per i nomi inizianti
terminazione, u
.s con h segue quanto detto
w
es.: Un Tevere
w
w insolitamente in a proposito dell’articolo lo.
piena ha travolto gli argini;
• il nome assume il valore in- Una → si usa negli stessi
determinato di “un certo”, casi dell’articolo deter-
“un tale”, minativo la, es.: una ca-
es.: Conosci un tale Marco (= sa, ….
un certo Marco).
Un’ → si usa solo davanti
a nomi femminili, ini-
zianti per vocale, es.:
un’elica, un’onda, ….
partitivo si premette a un nome per indicare genere numero
una parte di un tutto (cioè di un singolare plurale
insieme di persone, animali o cose), maschile del, dei,
senza precisare la quantità, dello degli
es.: Ho letto dei libri; …. femminile una/(un’)
delle
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USO DELL’ARTICOLO OSSERVAZIONI
PARTITIVO L’articolo partitivo è indicato
Si usa con: dalle forme articolate del-
• nomi che indicano non un la preposizione di ( del ,
singolo oggetto bensì una dello, …); al singolare as-
quantità imprecisata di sume il significato di “un po’
qualcosa, di ”, “ alquanto ”, mentre al
es.: Ho portato del vino; plurale si usa al posto del-
• sostantivi astratti o dal si- l’inesistente articolo indeter-
gnificato figurato, in espres- minativo e significa “alcuni”,
sioni come: avere dello spirito es.: Ho letto un libro → dei
(= senso dell’umorismo), avere libri;….
del fegato (= coraggio), ….

OMISSIONE DELL’ARTICOLO

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È necessario ricordare che l’arti-
colo spesso viene omesso, ciò -3
23
accade nei seguenti casi: 4 2-
1
• in molte locuzioni avverbiali: 89 a
8 8-
torto, a ragione, in sostanza - , …;
78
• nelle espressioni che b n9 hanno
s
valore di avverbi.it/iqualificativi:
ni
con ansia, conntiserenità , …;
u
• in diversi complementi di luo-
.s
w
go, soprattutto
w
w se introdotti dal
la preposizione in: essere in
vacanza, vivere i campagna, …;
• in alcune espressioni costitui-
te da verbo + complemento
oggetto: dare fastidio, provare
pietà, cercare lavoro, cambiare
città, …;
• nei costrutti introdotti dalla
preposizione da: carta da let-
tere, sala da pranzo, …;
• nel complemento di materia:
una scala di ferro, …;
• nelle locuzioni “parlare italia-
no”, “parlare francese” e simili;
• in alcune espressioni intro-
dotte dalla preposizione sen-
za: senza pace, senza rimorso,
…;
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• in alcune espressioni prover-
biali, es.: uomo avvisato mezzo
salvato, …;
• con i nomi dei mesi, delle sta-
gioni e dei giorni della settima
na, es.: in agosto andrò in va-
canza, …; tuttavia, quando il
nome è accompagnato da un
determinante (es.: il sabato del
villaggio, …) e in espressioni
con significato temporale
(es.: La domenica vado in Chie
sa) l’articolo non può essere
sottinteso, così come si ren-
de necessario quando il nome
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

di stagione ha funzione di
3
soggetto o di complemento23-
oggetto (es.: Trovo noioso l’in-
4 2-
1
verno); 89
8-8 Sto-
8-
• in alcuni titoli di libri,7es.:
9
ria illustrata; Grammatica ingle
bn
se, …; is
i. t/
i
in
• per ragioni di tbrevità: nei te-
legrammi (es.: un
.s Vivi auguri lieto
w
evento = per
w
w il lieto evento) e ne
gli annunci della piccole pub-
blicità (es: Vendo casa zona pe-
riferica).

2.1.2 Il sostantivo
Il sostantivo è la parte variabile del discorso che serve a indicare tutto ciò
che esiste nella realtà o che possiamo immaginare: esseri viventi, cose, fatti
o azioni, concetti, sentimenti; in base al significato, al genere e al nume-
ro si possono distinguere le seguenti categorie:

concreto
astratto
comune
• secondo il significato il nome può essere
proprio
individuale
collettivo
16 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
maschile
genere
femminile
• secondo la forma il nome ha un
singolare
numero
plurale

primitivo
• secondo la formazione il nome si distingue in derivato
alterato

a. classificazione del sostantivo secondo il significato

categorie significati/esempi

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
3 -
concreto indica persone, animali o cose 23 e, in genere, esseri che
esistono nella realtà o che14siano2- pensati come realmente
esistenti, es.: castello, cane89 , suono, profumo, …
8-
-8
78 9
astratto indica sentimenti,bnconcetti, qualità, modi di essere,
ovvero tutto ciò che i t /is esiste si può immaginare, es.: gioia,
i.
amore, filosofiati,n virtù, …
un
.s
w
comune indica in modo
w generico esseri viventi o cose appar-
w
tenenti a una stessa categoria o specie, es.: isola, cit-
tà, scrittore, …

proprio indica esseri viventi o cose, distinguendoli però dagli


altri della medesima categoria o specie; si scrive sem-
pre con la lettera maiuscola(3), es.: Marta, Bari, Ionio, …

individuale indica una sola persona, un solo animale o una sola


cosa, es.: giocatore, gatto, nave, …

collettivo indica un insieme di animali o cose della stessa spe-


cie, es.: flotta, gregge, …

(3)
Oltre ai nomi propri, si scrivono con la maiuscola:
• soprannomi, es.: l’Innominato, il Barbarossa, …;
• pseudonimi, es.: Pietro Metastasio (Pietro Trapassi), …;
• cose personificate, es.: la Luna ispirò il poeta; …
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 17
b. classificazione del sostantivo secondo la forma

genere numero
• per i nomi di • singolare: nome che indica una sola persona, un solo
persone o di animale, una sola cosa (es.: penna, porta, carta, …);
animali c’è cor- • plurale: si forma cambiando la desinenza del singo-
rispondenza tra lare secondo il seguente schema generale:
genere natura- singolare plurale esempi
le e genere
grammaticale, nomi ma- -a - e casa/case
sono cioè: schili in
• maschili i nomi -a -i problema/problemi
}
nomi
degli esseri ani- femminili -o mano/mani
mati di sesso in -e seme/semi
maschile, es.: il
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padre, il gatto,...; N.B. I termini ala e arma, pur essendo femm., presentano
3
• femminili i nomi il plurale con la desinenza –i:23-ali, armi.
degli esseri ani- FORMAZIONE 4 2-DEL PLURALE
1
mati di sesso • nomi in –a, generalmente 89 presentano il plurale secondo
8 8-
femminile, es.: regole della tabella precedente; - tuttavia, alcune categorie
78
la madre, la gat- di nomi formano il bplurale n9 nel modo seguente:
is
ta, …. it/
- nomi .maschili
i
e femminili in -ca, -ga
formazione del in plurale esempi
u nt
ECCEZIONI .s
se maschili il monarca/i monarchi;
in
w
Alcuni sostanti- w
-chi
w , - ghi lo stratega/gli strateghi, …
vi, come: guardia,
sentinella , spia , se femminili in la nuca/le nuche,
pur essendo di -che, -ghe la strega/le streghe, …
genere grammati-
cale femminile N.B. Il termine belga, “abitante del Belgio”, se maschile fa
si riferiscono belgi, se femminile belghe.
generalmente a - nomi in -cìa e gìa (con l’accento sulla ì)
uomini;così come formazione del plurale esempi
ad esempio sopra- in -cìe, -gìe l’allergìa/le allergìe, la bugìa/le
no , contralto, …, bugìe, la farmacìa/le farmacìe,…
pur essendo di
genere grammati- - nomi in -cia e -gia (senza l’accento sulla i)
cale maschile, si formazione del plurale esempi
riferiscono a vocale + -cia, -gia in la camicia/le camicie,
donne. In questi -cie e -gie la valigia/le valigie, …
casi, gli elementi
che si riferisco- consonante + -cia e la provincia/le province,
no al nome (attri- -gia in -ce e -ge la lancia/le lance, …
18 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
buto,…) concor- • nomi in -o, generalmente presentano il plurale in -i; tutta-
dano con esso via, alcune categorie di nomi formano il plurale nel modo
tenendo conto seguente:
del genere gram -nomi in -co e -go
maticale, non di formazione del plurale esempi
quello naturale,
es.: La sentinella è in -chi e -ghi se sono buco/buchi, fungo/funghi,
stata assalita dai parole piane (se pre- spago/spaghi, ….
rapinatori. sentano cioè l’accento
La sentinella è sulla penultima
stato assalito dai sillaba)(4)
rapinatori;
• per i nomi di co- in -ci e -gi se sono pa- asparago/asparagi,
sa l’attribuzione role sdrucciole (se pre- monaco/monaci,
del genere è con- sentano cioè l’accento medico/medici, …
sulla terzultima silla-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
venzionale, poi-
ché soltanto l’u- ba)(5) -3
23
so ha stabilito N.B. Fra questi nomi hanno 4 2-entrambe le forme di plura-
1
che sole, fuoco, le i termini: 89
8 8-
… sono di gene- 8 -
re maschile e lu- termini n97 plurale
b
na, acqua di ge- chirurgo i t /is chirurghi, chirurgi
i.
nere femminile. sarcofago
n tin sarcofaghi, sarcofagi
Il genere di un u
intonaco intonachi, intonaci
.s
nome di cosa, w
w
wstomaco stomachi, stomaci
oltre alla consul-
tazione del voca- Come è possibile osservare le eccezioni sono numerose,
bolario, può es- per cui possono essere d’aiuto alcune regole empiriche,
sere individua- come:
to mediante: • i nomi in -fugo hanno sempre il plurale in -ghi
(es.: callìfugo → callifughi, …);
a. la desinenza • i nomi in -logo:
Sono maschili i - se riferiti a persone (es.: biologo, …) hanno il plu-
nomi: rale in -gi (biologi, forme come biologhi sono di uso
• con la desi- popolare);
nenza -o, es.: - se riferiti a cose (es.: catalogo, …) hanno il plurale
foglio, tavolo,…; in -ghi (cataloghi, …).
• terminanti in N.B. Alcuni nomi maschili in -o al plurale diventano
consonante, femminili, prendendo la desinenza -a:

(4)
Fanno eccezione i termini: amico/amici, greco/greci, nemico/nemici, porco/porci.
(5)
Fanno eccezione i termini: carico/carichi, catalogo/cataloghi, dialogo/dialoghi, epilogo/
epiloghi, incarico/incarichi, obbligo/obblighi, pizzico/pizzichi, profugo/profughi, prologo/
prologhi, strascico/ strascichi, valico/valichi.
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 19
generalmente singolare plurale
stranieri (es.: il il centinaio le centinaia
film, lo sport,…); il migliaio le migliaia
fanno eccezio il miglio le miglia
ne la gang, la l’osso le ossa
holding, …. il paio le paia
il riso (il ridere) le risa
Sono femminili i l’uovo le uova, …
nomi:
• con la desinen-
za -a, es.: mati- • -nomi in -io
ta, carta, …; - nomi in –ìo (con l’accento sulla ì)
• con la desinen- formazione del plurale esempi
za -i, es.: tesi,
diagnosi, …; in -ìi addìo/addìi, calpestìi/calpestìi,
fanno eccezio zìo/zìi, pendìo/pendìi …
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ne il brindisi, - nomi in -io (senza -3l’accento sulla i)


23
il bisturi e pa- 4 2-
formazione del plurale esempi
role di origine 91
-8
straniera come in -i poiché perdono la-88 acciaio/acciai, aglio/agli,
il bikini, il bon- i del tema e conserva- 78 viaggio/viaggi, vizio/vizi, …
b n9
sai, …; no solo quella della i s de-
t /
• terminanti in sinenza i.i
tin
-tà e in -tù (es.: N.B. Alcuni nomi u n
in -io al plurale possono confondersi
la novità, la vir- con i plurali .s
w di altri sostantivi, si rende necessario perciò
w
tù,…); fa ecce- un segno w
distintivo, ad esempio l’accento sulla sillaba
zione il tutù.
tonica, l’accento circonflesso sulla i finale, la doppia i
finale, come risulta dal seguente schema:
Sono sia maschili
che femminili i singolare plurale per evitare equivoci
nomi con la desi- ambiguo
nenza -e, es.: il osservato- osservatori osservatori/osservatorî/
mese, la notte, …; rio osservatorii
inoltre, se la -e co- (luogo per os-
stituisce la parte servare)
finale di un suf- osservatore osservatóri
fisso: (chi osserva)
sono maschili i
solo quella
nomi che termi-
della desinen-
nano in:
za
• -tore, es.: il for-
nitore,…;
principio principi princìpi/principî/principii
• -ore, es.: il pro-
(inizio, con-
fessore,…
20 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
• -one, es.: lo cetto)
scroccone, …; principe prìncipi
sono femminili i (titolo nobilia-
nomi che termi- re)
nano in:
• -zione, es.: la arbitrio arbitri arbìtri, arbitrî, arbitrii
nazione, …; (atto abusivo,
• -trice, es.: l’at- prepotenza)
trice, …; arbitro àrbitri
• -ite, es.: la ne- (chi dirige una
vrite, …; gara sportiva)
• -itudine, es.: la
gratitudine, ….; omicidio omicidi omicidî, omicidii
(assassinio,
b. il significato, uccisione)

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
nomi che appar- omicida omicidi
tengono ad alcune (chi uccide, 3-3
2 -2
aree omogenee assassino)
14
di significato ge- -89
88
neralmente tendo- • nomi in -e sia maschili 8- che femminili al plurale prendo-
no a far parte del no la desinenza -i,bnes.: 97 l’ape/ le api; il dente/ i denti, ….
s
medesimo ge- N.B. Il plurale del t/i termine bue è buoi; quello di mille pre-
i.i
nere grammati- senta nei multipli t in la terminazione -mila (duemila, tremila,
cale. …) un
.s
Sono maschili i • w
nomi invariabili o indeclinabili, essi sono:
w
w
nomi di: - alcuni nomi maschili in -a,
• alberi, es.: l’abe- es.: il boa/i boa; il cinema/i cinema, …;
te, l’arancio, il - alcuni nomi femminili in -o,
pioppo, …; es.: l’auto/le auto, la biro/le biro, …;
• mesi e giorni - i nomi in -i,
della settima- es.: l’analisi/le analisi, il bisturi/i bisturi, la metropoli/le
na: ottobre, il lu- metropoli, …;
nedì, …(fa ecce- - i nomi femminili in -ie,
zione la domeni- es.: la barbarie/le barbarie, la specie/le specie, …;
ca); - i nomi costituiti da una sola sillaba,
• metalli ed ele- es.: il re/i re, la gru/le gru, …;
menti chimici, - i nomi terminanti con vocale accentata,
es.: l’oro, il bron- es.: la città/le città, la libertà/le libertà, il tabù/i tabù, …;
zo, …; - i nomi, per lo più di origine straniera, terminanti in
• monti, mari, consonante,
fiumi e laghi, es.: il bar/i bar, il film/i film, lo sport/gli sport, …;
es.: l’Etna, il Tir-
reno, il Tevere, il • nomi maschili con doppia forma al plurale (in -i e in
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 21
Garda; fanno -a) o sovrabbondanti; generalmente i due plurali pre-
eccezione molti sentano significato differente, come:
nomi di catene singolare plurale
montuose (le
budello budelli (vie strette)
Alpi, le Dolomiti) e
le budella (gli intestini)
di fiumi (la Sen-
na, la Loira);
braccio bracci (della croce, della bilancia, di un
• punti cardinali:
fiume)
il Nord, il Setten-
le braccia (del corpo umano)
trione, il Sud,
l’Occidente, ….;
calcagno calcagni (dei piedi, delle calze, delle
scarpe)
Sono femminili i
le calcagna (nella locuzione “avere
nomi di:
qualcuno alle calcagna”)
• frutti,es.: l’aran-
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

cia, la ciliegia;
cervello i cervelli (le intelligenze,
3 le menti, gli in-
fanno eccezione 3-
gegni) 2-2
molti nomi di frut- 4
ti: il limone, il 91 (la materia cerebrale)
le cervella
8
8-
kiwi, …; 8 -8
ciglio i cigli
7 (i bordi di un fosso, di una stra-
• scienze e di- n9
sbda)
scipline di stu- t/i
i.i le ciglia (degli occhi)
dio, es.: la biolo- in
nt
gia, l’architettu- . su
corno
w i corni (gli strumenti musicali, le estre-
ra,…; w
w mità, le punte)
• continenti, sta-
le corna (degli animali)
ti, regioni, cit-
tà, isole, es.:
cuoio i cuoi (le pelli conciate)
l’Asia, l’Inghil-
le cuoia (in senso figurato nella locu-
terra, la Puglia,
zione “tirare le cuoia” = morire)
la Sicilia, …;
fanno eccezione
dito i diti (considerati distintamente l’uno
molti nomi come:
dall’altro)
il Belgio, il Moli-
le dita (viste complessivamente)
se, ….
Alcuni nomi pre-
filamento i filamenti
sentano una forma
maschile e una
femminile con
diversi signifi-
le filamenta
} senza differenza di
significato

cati:
filo i fili (dell’erba, della luce, del telefono)
le fila (di una congiura; nella locuzione
“tirare le fila di qualcosa”)
22 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
maschile fondamento i fondamenti (di una scienza/disciplina)
il balzo (salto) le fondamenta (di un edificio/città)
il banco (tavolo)
il buco (foro) fuso i fusi (i rocchetti per la filatura, i fusi
il busto (parte del orari)
tronco umano) le fusa (nella locuzione riferita al gatto
il cero (grossa “fare le fusa”)
candela)
il gambo (stelo di gesto i gesti (i movimenti)
un fiore) le gesta (le imprese)
il limo (fango)
il manico ginocchio i ginocchi
(impugnatura)
il modo (maniera)
le ginocchia
} senza differenza di
significato

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
femminile
3
la balza (tratto grido 3-
i gridi (soprattutto degli animali)
-2
scosceso di un 42
le grida (dell’uomo)
1
monte) 89
88-
la banca (istituto 8-
di credito) labbro 97
i nlabbri (di una ferita, di un vaso, di una
la buca (fossa) / i sbtazza)
i. it
la busta tin le labbra (della bocca)
n
(involucro) .su
la cera (materia w
lenzuolo i lenzuoli (due o più lenzuoli, presi uno
w
w
prodotta dalle api) per uno)
la gamba le lenzuola (considerate a coppia)
(arto inferiore)
la lima (utensile membro i membri (di una famiglia/associazione,
per limare) di un partito)
la manica (parte le membra (parti del corpo umano, nel
del vestito) loro complesso)
la moda
(usanza), … muro i muri (di una casa)
le mura (di una città/fortezza)
N.B. Il termine ta-
volo/tavola si usa osso gli ossi (degli animali macellati)
sia il maschile le ossa (l’insieme dell’ossatura umana)
che il femminile
per indicare gene- sopracciglio sopraccigli
ricamente un mo-
bile (es.: la tavola
da pranzo, un ta- le sopracciglia
} senza differenza di
significato
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 23
volo in noce), men- strido gli stridi
tre è obbligatorio il
maschile per in-
dicare lo stesso
oggetto adibito a
le strida
} senza differenza di
significato

usi particolari (es.: urlo gli urli (soprattutto di animali)


il tavolo da gioco, il le urla (dell’uomo)
tavolo anatomico).
Altri nomi, pur con- vestigio i vestigi
servando la stes-
sa forma, cam-
biano significato
se usati al ma-
le vestigia
} senza differenza di
significato

schile o al fem- • nomi con doppia forma sia al singolare sia al plura-
minile; è possibi- le:
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

le distinguerli singolare plurale


3
pertanto dall’arti- il frutto 2 3- i frutti
-
colo o dall’accor- la frutta 1 42 le frutte
do con aggettivi 89
8- frutto/frutti designa il pro-
o altri termini, es.: N.B. Al maschile la 8coppia -8
7
il capitale investi- dotto delle piantebe, n9 in senso figurato, il risultato/l’effetto
di qualcosa (es.: s i frutti del lavoro), o il profitto/il vantag-
to, la capitale t/i
gio (es.: i nostri i.i figli godono i frutti …). Al femminile
francese; t in
essi sono: la frutta è sun un nome collettivo usato per indicare i frutti
.
maschile che si w
mangiano a tavola (es.: frutta di stagione, …)
w
w
il capitale (som- l’orecchio gli orecchi
ma di denaro) l’orecchia le orecchie
il fine (scopo)
il fronte (luogo • nomi difettivi, così chiamati perché si usano solo al
dove si combatte) singolare o solo al plurale:
il lama (animale) • si usano generalmente al singolare:
- la maggior parte dei nomi astratti: pietà, coraggio, …;
il radio (elemen-
- alcuni nomi collettivi: gente, fogliame, …;
to chimico) - la maggior parte dei nomi di malattia: tifo, colera, …;
femminile - i nomi degli elementi chimici e metalli: idrogeno, allu-
la capitale (di minio, …;
uno stato) - i nomi dei mesi: gennaio, ….;
la fine (termine) - alcuni nomi di festività: Natale, Ramadam, …;
la fronte (parte - i nomi indicanti cose uniche in natura: universo,
del viso) equatore, …;
la lama (oggetto - molti nomi di prodotti alimentari: latte, riso, …;
tagliente) - altri nomi come: fame, sete, aria, ….
la radio (appa- N.B. Alcuni nomi difettivi possono essere usati al plurale
recchio radio- con un significato differente o in senso figurato, es.: le
fonico) genti assume il significato di “popoli”, …;
24 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
FORMAZIONE • si usano generalmente al plurale:
DEL FEMMINILE - i nomi indicanti oggetti costituiti da due parti
Il passaggio dei uguali: forbici, cesoie, occhiali, …;
nomi di esseri - i nomi indicanti una pluralità di cose o di azioni:
animati dal gene- spezie, stoviglie, percosse, …;
re maschile a - alcuni nomi di origine dotta, che già nella lingua lati-
quello femmini- na difettavano del singolare: ferie, calende, idi, fasti,
le avviene secon- esequie, posteri, ….
do le seguenti re-
gole: PLURALE DEI NOMI COMPOSTI
• nomi in -o for- I nomi composti formano il plurale in modo diverso,
mano il femminile a seconda del tipo di parole che li compongono; i più comu-
con la desinenza ni sono:
-a, es.: amico / • nomi derivanti dall’unione di nome + nome
amica, maestro / • se i due sostantivi sono dello stesso genere, la
maestra, …;

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formazione del plurale avviene cambiando solo la desi-
• nomi in -a for- -3
nenza del secondo elemento, 23 es.:l’arcobaleno/gli arco-
mano il femminile baleni, …. 4 2-
1
aggiungendo N.B. Il termine capogruppo 89 presenta il plurale in capi-
al tema il suffis- 8 8-
gruppo, mentre pescecane 8 - ha un doppio plurale: pesce
so -essa, es.: cani o pescicane 97
poeta / poetes- s bn ;
• se i due sostantivi t / i sono di genere diverso, la for-
sa, duca / du- i.i
mazione deltin plurale avviene cambiando solo la desi-
chessa, …; u n (6)
nenza del .s primo elemento, es.: il capobanda / i
• nomi in -e for- capibanda
w
w
…;
mano il femmi- w
• se i due sostantivi sono composti da nome + nome
nile in diversi il plurale è invariabile, es.: il centropagina/i centropa-
modi: gina, il crocevia/i crocevia, ….
a. alcuni pren- N.B.Il termine capocollo (un tipo di salumi) al plurale pre-
dono la desi- senta sia la desinenza del primo che del secondo:
nenza -a
capicolli ;
(es.:signore/si-
gnora, giardinie
•nomi derivanti dall’unione di nome + aggettivo
re/giardiniera,...);
• generalmente prendono la desinenza plurale di en-
trambi gli elementi (es.: l’acquaforte/le acqueforti, la
b.alcuni aggiun-
cartastraccia/le cartestracce), ma possono presentare
gono al tema il
anche diversi tipi di formazione del plurale: il caposal-
suffisso-essa,
do/ i capisaldi (o i caposaldi), la cartapesta/ le carta-

(6)
Quando i sostantivi costituiti da capo- sono maschili formano il plurale cambiando
la desinenza del primo elemento (es.: capufficio → capiufficio), invece se il composto
è femminile, il plurale generalmente è invariato (es.: la capoclasse → le capoclasse);
mentre in alcuni casi si forma cambiando la desinenza del secondo elemento (es.:
la capolista → le capoliste).
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 25
(es.: leone/leo- peste, il palcoscenico/ i palcoscenici, la roccaforte/ le
nessa, conte/ roccheforti (o roccaforti), …;
contessa, …);
• nomi in -tore • nomi derivanti dall’unione di aggettivo + nome:
formano il fem- • se il nome è maschile modificano al plurale solo de-
minile in -trice: sinenza del secondo elemento , es.: l’altoparlante/
autore/autrice, gli altoparlanti, il bassorilievo/i bassorilievi, il franco-
scrittore/scrittri- bollo/i francobolli, ….
ce, …; N.B. Alcuni termini, tuttavia, presentano due tipi di plura-
N.B. Fa eccezio- le, es.: l’altoforno/gli altoforni (o gli altiforni), l’altopia-
ne dottore, il cui no/gli altopiani (o gli altipiani), il bassofondo/i basso-
femminile è fondi (o i bassifondi), …;
dottoressa; raro • se il nome è femminile prendono la desinenza del
è il femminile in plurale entrambi gli elementi, es.: la falsariga/le
-tora: imposto- falserighe, la mezzaluna/le mezzelune, …; tuttavia,
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re/impostora, …; fanno eccezione alcuni termini come: la chiaroveggen-


• nomi in -sore 3
za/le chiaroveggenze, la 2piattaforma/le 3- piattaforme (o
formano il fem- le piatteforme), la mezzanotte/le 4 2- mezzanotti (o le
minile aggiun- mezzenotti),…; 91
-8
gendo -itrice al - 88
tema dell’infini- • nomi derivanti dall’unione 78
b n9 di aggettivo + aggettivo
to del verbo da • prende la desinenza /is del plurale soltanto il secondo
i t
cui derivano: di elemento, tes.: i. il chiaroscuro/i chiaroscuri, il piano-
in
fensore(da di- n
forte/i pianoforti,
u …;
.s
fend-ere) difen- w
w
ditrice, … w
•nomi derivanti dall’unione di verbo + nome
N.B. Questi fem- • se il nome è plurale rimangono invariati, es.: l’accen-
minili sono a- disigari/gli accendisigari, il cavatappi/i cavatappi, il
doperati rara- guastafeste/i guastafeste, …;
mente; fanno • se il nome è femminile singolare rimangono inva-
eccezione: pre- riati, es.: l’aspirapolvere/gli aspirapolvere, il portaban-
cursore/precor- diera/i portabandiera, il portacenere/i portacenere, …;
ritrice e profes- • se il nome è maschile singolare modificano al plurale
sore/professo- solo desinenza del nome, es.: il battibecco/i batti-
ressa; becchi, il parafango/i parafanghi, il passaporto, i pas-
• nomi come il pa- saporti, …; si comportano allo stesso modo i nomi
dre/la madre composti formati da verbo + mano, es.:l’asciugama-
che presenta- no/gli asciugamani, il baciamano/i baciamani, il cor-
no in entrambi rimano/i corrimani, ….
i generi diffe- N.B. Fanno eccezione i seguenti nomi che nel plura-
renti radici e le rimangono invariati: il parasole/i parasole, il perdi-
perciò detti in- giorno/i perdigiorno, lo spartitraffico/gli spartitraffico, il
dipendenti; ap- tritaghiaccio/i tritaghiaccio, il portaburro/i portaburro,
partengono a il portasapone/i portasapone, …;
26 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
questo gruppo: peste, il palcoscenico/ i palcoscenici, la roccaforte/ le
a. nomi che in roccheforti (o roccaforti), …;
dicano rappor-
ti di parentela, • nomi derivanti dall’unione di verbo + verbo o verbo
es.: fratello/so- + avverbio:
rella, marito/mo- • questi nomi rimangono invariati, es.: il buttafuori/i but-
glie, genero/nuo- tafuori, il dormiveglia/i dormiveglia, il lasciapassare/i
ra, …; lasciapassare, il parapiglia/i parapiglia, il posapiano/i
b. nomi di ani- posapiano, il saliscendi/i saliscendi;
mali, es.: monto-
ne/pecora, fuco/ • nomi derivanti dall’unione di preposizione (o avver-
ape, toro/vacca, bio) + nome
…; • questi nomi possono modificare al plurale la desi-
• nomi come il ni- nenza del secondo elemento, es.: il dopopranzo/i
pote/la nipote dopopranzi, il soprannome/i soprannomi, la soprat-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
che presenta- tassa/le soprattasse, …., o rimanere invariati, es.: il
3
no un’unica doposcuola/i doposcuola, il23-fuoricorso/i fuoricorso, il
-
forma per en- retroterra/i retroterra, …;142
trambi i generi e 89
8- 8
perciò detti co- • nomi derivanti dall’unione 8- di nome (o verbo) + pre-
muni; essi si di- posizione + nome n 97
s b
stinguono solo t/i
• in alcuni casi .imodificano al plurale la desinenza del
i
dall’articolo o primo nome, t in es.: il ficodindia (o fico d’India)/i fichi-
u n
dall’aggettivo dindia (o.sfichi d’India), …;
che li accompa- w
• in altri wcasi modificano al plurale la desinenza del
w
gna: il cantante/ secondo, es.: la messinscena/le messinscene, ….
la cantante, il N.B. Il termine pomodoro costituisce un caso particola
giornalista /la re, poiché presenta tre plurali: i pomodori/i pomidoro
giornalista, …; (dialettale)/i pomidori (popolare).
• nomi come la
rondine ma-
schio e la ron-
dine femmina
che presenta-
no un’unica for-
ma per entram-
bi i generi e
perciò detti pro-
miscui, es.: la
volpe, la rondi-
ne, il corvo, …;
in questi casi per
specificare il ge-
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 27
nere “naturale”
si aggiungono i
termini maschio
o femmina (es.:
la giraffa ma-
schio o il ma-
schio della giraf-
fa / la giraffa fem-
mina o la femmi-
na della giraffa).

CASI PARTICO-
LARI DI FORMA-
ZIONE DEL FEM-
MINILE O DEL
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

MASCHILE
3
Alcuni nomi al 3-
2-2
femminile assu-
9 14
mono la forma -8
del diminutivo -88
9 78
maschile: eroe/ bn
eroina, re/regina, t/is
i.i
gallo/gallina, …, tin
oppure formano un
.s
il femminile in w
w
w
modo irregolare:
abate/badessa,
cane/cagna, dio/
dea, …; più raro è
il caso in cui un
nome femmini-
le assume al
maschile la for-
ma dell’accresci-
tivo, es.: capra/
caprone, strega/
stregone, ….
28 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
c. classificazione del sostantivo secondo la formazione

tipo caratteristiche
primitivo costituito soltanto da radice + desinenza,
es.: acqu-a, libr-o, …
N.B. Nei nomi primitivi la radice e il tema si identificano.

derivato contiene, oltre a radice e desinenza, prefissi o suffissi, o


entrambi,
es.: da carta → cartaio, cartolaio, cartiera, cartella;
da latte → lattaio, latteria, latticino, lattante;
da fiore → infiorata, infiorescenza, fioriera, fiorista…

alterato contiene un suffisso che ne determina meglio la quanti-


tà, la dimensione o il giudizio di chi parla. I sostantivi

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
alterati possono essere:
3
3-
suffissi 2 -2 esempi
14
diminutivi -ino, -etto 89 fanciullino, tronchetto
8-
-ello, -icello 8 -8 bambinello, orticello
7
n9
-icciolo, porticciolo, ossicino
/ i sb
t -icino, alberello
i.i
tin -erello
un
.s
w
vezzeggiativi
w
w -uccio, - cosuccia, pietruzza,
uzzo, -olo, poesiola, orsacchiotto
-acchiotto

accrescitivi -one, librone, omaccione


-accione

dispregiativi -accio, casaccia, poetastro,


-astro, omiciattolo, mediconzolo,
-onzolo, casupola,
-u(n)colo, mostriciattolo
-upola,
-iciattolo

composto formato da due parole, le cui combinazioni possono esse-


re:
a. nome + aggettivo, es.: chiaroscuro, pianoforte, …;
b. aggettivo + aggettivo o aggettivo + nome, es.: acqua
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 29
santa, mezzaluna, …;
c. verbo + nome, es.: segnalibro, posacenere, ...;
d. verbo + avverbio o avverbio + verbo, es.: posa-
piano,malefatta, …;
e.verbo + verbo, es.: lasciapassare, ...;
f. preposizione + nome, es.: sottospecie, doposcuola, ….

2.1.3 L’aggettivo
L’aggettivo (dal latino adiectivum, da adicio = aggiungo) è la parte variabile del
discorso che si aggiunge al sostantivo per meglio qualificarlo o determi-
narlo,
esempi: Oggi è stata proprio una bella giornata.
Agli afosi pomeriggi estivi preferisco le fresche giornate di primavera.
Questo inverno verrò a trovarti.
Nella lingua italiana gli aggettivi possono essere:
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

• attributivi, quando si collegano direttamente 3


3- al sostantivo,
2
es.: Gli uomini coraggiosi sono rari; 42-
• predicativi, quando si collegano al nome 91
attraverso il verbo essere o
-8
un altro verbo copulativo (sembrare8,-88divenire, credere, …),
es.: Marta è intelligente; Oggi il cielo7
b n9 sembra sereno;
is
variano nel genere e nel numero, t/accordandosi con il sostantivo a cui si
i .i
riferiscono, tin
un
.s
la camicia nuova ww le camicie nuove
w
il cappello vecchio i cappelli vecchi
e si dividono in:
a. aggettivi qualificativi (7)
Funzione Genere/Numero
l’aggettivo qualifi- l’aggettivo qualificativo, concordando nel genere e nel
cativo indica una numero(8)al nome cui si riferisce, presenta le seguenti moda-
qualità, uno sta- lità di declinazione:

(7)
Agli aggettivi qualificativi appartengono gli aggettivi di relazione, derivanti da nomi
(es.: fisco → fiscale, …) con i quali hanno una relazione; essi, a differenza degli agg.
qualificativi:
• non possono essere collocati prima del nome (es.: situazione economica → no →
economica situazione );
• non ammettono il comparativo e il superlativo;
• non possono essere usati in funzione predicativa (es.: la situazione economica →
no → la situazione è economica).
(8)
Per la formazione del genere e del numero, l’aggettivo segue le regole del sostantivo.
30 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
to, una caratteri- • aggettivi con quattro desinenze
stica del sostan-
singolare plurale
tivo che accom-
pagna. maschile il cappello ner-o i cappelli ner-i

femminile la piazza gremit-a le piazze gremit-e

• aggettivi con tre desinenze: a questa categoria appar-


tengono gli aggettivi in -ista, -cida, -ita

singolare plurale
maschile un uomo egoist-a degli uomini egoist-i

femminile una donna egoist-a delle donne egoist-e

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
N.B. Prendono le stesse desinenze -3 altri aggettivi, come:
23
entusiasta, analfabeta, 4iconoclasta 2- , ipocrita, idiota.
8 91
-
• aggettivi con due desinenze 88
7 8-
9
bnsingolare plurale
i t /is
maschile ini. l’uomo giovan-e gli uomini giovan-i
t
un
.s
femminile
w
w la donna giovan-e le donne giovan-i
w

• aggettivi invariabili, cui appartengono le seguenti cate-


gorie:
- gli aggettivi: pari, impari e dispari;
- alcuni aggettivi indicanti un colore: lilla, rosa, viola,
amaranto; invece marrone e arancione possono avere il
plurale in -i (es.: piatti arancion-i). Generalmente resta-
no invariati gli aggettivi composti da nome + colore
+ nome di un oggetto di paragone (es.: verde bottiglia,
giallo ocra, …);
- alcuni termini di categorie grammaticali diverse usati occa-
sionalmente come oggettivi, come: le locuzioni avverbiali
dabbene, dappoco, perbene, ammodo (es.: delle perso
ne perbene) e l’infinito avvenire (es.: i tempi avvenire);
- l’aggettivo arrosto (es.: polli arrosto);
- gli aggettivi terminanti in vocale accentata e quelli di
origine straniera uscenti in consonante (es.: popoli
indù, ragazze snob, …).
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 31
Inoltre, per quanto riguarda gli aggettivi composti è necessa-
rio distinguere:
- aggettivi composti dall’unione di due aggettivi forma-
no il femminile e il plurale modificando il secondo elemen-
to,
es.: sordomuto → sordomuta → sordomute
↓ ↓
femminile plurale
- aggettivi composti dal prefisso anti- variabili nella
maggior parte dei casi (es.: antiaere-o → antiaere-a →
antiaere-e → antiaere-i) e invariabili (es.: antifurto,
antinebbia, …)

CONCORDANZA DELL’AGGETTIVO QUALIFICATIVO


L’aggettivo qualificativo, come già detto, concorda in gene-
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

re e numero con il sostantivo -3a cui si riferisce; se l’ag-


3
gettivo si riferisce a più nomi, -2 occorre evidenziare:
- quando i sostantivi sono 1 42 di genere maschile, l’agget-
8 9
-
tivo va al plurale maschile, es.: un vaso e un quadro
88-
dipinti; 978
bn
- quando i sostantivi sono di genere femminile, l’agget-
/is
.it
tivo va al plurale
i femminile, es.: una casa e una piaz-
tin
za graziose;
un
- quandow.si sostantivi sono di genere diverso, l’aggettivo
w
va alwplurale maschile, es.: una matita e un pennarello
rossi.

a.1 La posizione dell’aggettivo qualificativo


In italiano l’aggettivo qualificativo può:

• precedere il nome a cui si riferisce → funzione descrittiva,


es.: Emily andrà ad abitare nella vecchia casa dei suoi genitori (dove l’agget-
tivo vecchia indica una qualità aggiunta della casa; infatti, eliminandolo
il significato della frase rimane invariato);
• seguire il nome a cui si riferisce → funzione restrittiva
es.: Emily andrà ad abitare nella casa vecchia dei suoi genitori (dove si sot-
tintende l’esistenza di una casa “nuova” e l’aggettivo vecchia è usato per
identificare la casa e a distinguerla dalle altre).

Quindi nella sequenza aggettivo + nome, l’aggettivo è usato generalmente in


senso figurato, mentre nella sequenza nome + aggettivo determina un cam-
biamento di significato:
32 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
aggettivo aggettivo + nome nome + aggettivo
alto un alto funzionario un funzionario alto
(=importante) (= di statura)

grosso un grosso scultore uno scultore grosso


(= importante) (= di dimensioni, di peso)

vecchio una vecchia amica un’amica vecchia


(= di vecchia data) (= di età)

bello farsi una bella dormita non si può dire


(= lunga, considerevole) “Farsi una dormita bella”

buono essere un buon avvocato essere un avvocato buono


(= bravo, esperto) (= l’agg. è riferito alla persona,

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
anziché
-3 alla professione)
3
-2
42
certo ottenere certe informazioni 91 ottenere informazioni certe
8
(= alcune, non precisate) 8- (= sicure)
-8
78
n9 b
diverso invitare diverse presone/is
invitare persone diverse
(= parecchie)
i .it (= di vario tipo)
n i
nt
. su
grande osservare unw grande quadro osservare un quadro grande
w
w
(= artisticamente notevole) (= di notevoli dimensioni)

nuovo comprare una nuova auto comprare un’auto nuova


(= un’altra, un ulteriore) (= non usata)

povero essere un pover’uomo essere un uomo povero


(= meschino) (= non ricco)

È necessario sottolineare che l’aggettivo deve obbligatoriamente essere col-


legato dopo il nome nei seguenti casi:
• quando il nome è alterato,
es.: una casetta piccolina → una piccolina casetta;
• quando regge un complemento,
es.: uno scaffale ricolmo → un ricolmo scaffale;
• quando deriva da un participio presente o passato(9),
es.: un edificio ristrutturato;
• quando è un aggettivo di relazione,

(9)
In questo caso fa eccezione l’espressione: “un emozionante romanzo”.
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 33
es.: un biglietto aereo → un aereo biglietto.

a.2 I gradi dell’aggettivo qualificativo

Grado Funzione/Caratteristiche/Esempi
positivo esprime il concetto semplice della qualità,
es.: Andrea è intelligente

comparativo esprime un paragone, un confronto tra due termini.


che può essere • Il comparativo di maggioranza si ottiene facendo
di: precedere l’aggettivo dall’avverbio più: intelligente
-maggioranza → più intelligente.
-minoranza Il secondo termine di paragone è:
-uguaglianza • introdotto dalla preposizione di:
- se è formato da un nome o un pronome senza
preposizione, es.: Giorgio è più alto di suo padre;
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

- se è un avverbio, es.: Giorgio -3 è più alto di prima;


• introdotto dalla congiunzione 23 che:
4 2-
- se è un nome o un91pronome retto da preposi-
8
zione, es.: Martina 8- è più gentile con Marco che con
-8 8
Enrico; 97
n
- se si paragonano avverbi o verbi,
sb
i
es.: Mi piace t/
i.i più adesso che prima;
tin
- se si paragonano due aggettivi riferiti allo stes-
un
so nome,.s
w
es.:wwGiada è più furba che intelligente.

• Il comparativo di minoranza si ottiene facendo pre-


cedere l’aggettivo dall’avverbio meno: intelligente →
meno intelligente.
Il secondo termine di paragone è introdotto dalla pre-
posizione di o dalla congiunzione che, secondo i criteri
del comparativo di maggioranza, es.: Mattia è meno intelli-
gente di Giada.

• Il comparativo di uguaglianza dove l’aggettivo non su-


bisce modifiche e il secondo termine di paragone può
essere introdotto da:
- come o quanto, es.: La tigre è feroce come/quan-
to la pantera;
- tanto: se nel secondo termine di paragone si
usa quanto,
es.: La tigre è tanto feroce quanto la pantera;
- così: se nel secondo termine di paragone si usa
come, es.: La tigre è così feroce come la pantera.
34 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
superlativo il superlativo relativo si ottiene facendo precedere l’ag-
che può essere: gettivo dall’articolo determinativo e dall’avverbio più (o
-relativo meno), es.: alto → il più alto / il meno alto.
-assoluto Il secondo termine di paragone è introdotto:
- dalla preposizione di,
es.: Questa giornata è stata la più calda dell’estate;
- se è plurale anche dalle preposizioni fra, tra,
es.: Carla è la più giovane fra le zie.
Inoltre, quando il secondo termine di paragone assu-
me il significato di tutti può essere anche sottinteso,
es.: Andrea è il più studioso [di tutti].
N.B. Il sostantivo a cui l’aggettivo si riferisce può essere
collocato prima dell’aggettivo, fra l’articolo e l’avverbio
(es.: È il libro più divertente della biblioteca) o dopo l’ag-
gettivo (es.:È il più divertente libro … ).

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
• Il superlativo assoluto si ottiene -3 dall’unione del suffis-
23
so -issimo + aggettivo, es.: 4 2- bravo → bravissimo.
1
Non presenta il secondo 89 termine di paragone(10 ); la
8 8-
sua formazione presenta - alcuni casi particolari:
78
- gli aggettivi in -eo,
b n9 -io e –uo (es.: fulmineo, …) rifiu-
s
tano il superlativo t/i –issimo e lo formano ricorren
i.i
do a parafrasi,
t in es.: Un gesto veramente fulmineo;
n
- celebre.,suacre, integro, salubre, misero formano il
w
superlativo togliendo le ultime due lettere + il
w
w
suffisso –errimo: celeberrimo , miserrimo , …;
- benefico, munifico, benevolo, malevolo formano il
superlativo con il suffisso –entissimo(11):
beneficentissimo, …;
- ampio e aspro presentano due forme di superla-
tivo:ampissimo /amplissimo, asprissimo/asper-
rimo .
Infine, il superlativo si può formare anche in altri modi:
- facendo precedere l’aggettivo dagli avverbi di
qualità molto e assai, es.: molto bello, …;
- facendo precedere l’aggettivo da avverbi intensi-
ficativi come davvero, proprio, notevolmente, partico-

(10)
Il termine assoluto deriva, infatti, dal latino “absolûtus”, participio passato del verbo
absolvere (composto di ab “da” e solvere “sciogliere”) che significa “sciogliere da (ogni
vincolo)”.
(11)
Nella lingua parlata i superlativi in -errimo e -entissimo sono rari, si preferisce
ricorrere alle forme alternative, es.: Una condizione assai rara.
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 35
larmente, straordinariamente, es.: È straordinaria-
mente gentile;
- ricorrendo alla ripetizione dell’aggettivo, es.: Anda
re svelto svelto;
- rafforzando l’aggettivo con tutto, es.: Sono tutto ac-
caldato;
- ricorrendo ai prefissi arci-, extra-, iper-, sovra- e
sopra-, stra-, super-, es.: sovraccarico, ….

a.3 Comparativi e superlativi sintetici (12)

Grado Comparativo di Superlativo Superlativo


positivo maggioranza relativo assoluto
buono più buono/migliore(13) il più buono/il migliore buonissimo/ottimo
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3-
cattivo più cattivo/peggiore il più cattivo/23 cattivissimo/pessimo
4 2-
il peggiore
19
-8
88- grande/
grande più grande/maggiore il 8più grandissimo/
n 97
s b il maggiore massimo
t/i
i.i
piccolo più piccolo/minorentin il più piccolo/il minore piccolissimo/minimo
u
.s
w
molto più ww il più moltissimo/il più
Inoltre, alcuni comparativi e superlativi sintetici, anch’essi derivanti dal lati-
no, non presentano il grado positivo, essi sono:

comparativi significato esempi


anteriore che sta davanti/ il lato anteriore dell’auto/gli
che viene prima avvenimenti anteriori alla se-
conda guerra mondiale

posteriore che sta dietro/che viene dopo il lato posteriore dell’auto/gli


avvenimenti posteriori alla
seconda guerra mondiale

(12)
Alcuni aggettivi presentano forme “sintetiche” di comparativi e superlativi, derivanti
dal latino costituite da un solo termine.
(13)
Migliore, peggiore, maggiore, … costituiscono già comparativi o superlativi, per cui le
forme più migliore, il più peggiore, ottimissimo e simili sono da evitare; fanno eccezione
i superlativi primo e ultimo che hanno una forma in -issimo, es.: primissime indiscre-
zioni, ultimissime notizie.
36 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
inferiore più basso lo studio dentistico è al piano
inferiore

superiore più alto lo studio dentistico è al piano


superiore

interiore più interno, in senso figurato un tumulto interiore

esteriore più esterno o, in senso figura- sembra interessata unicamente


to, apparente/formale al suo aspetto esteriore/ una
gentilezza esteriore

ulteriore posto al di là o, in senso figu- Gallia ulteriore (in senso lette-


rato, nuovo/aggiuntivo rale si usa solo in denomina-
zioni storico-geografiche)/il

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
giudice valuterà ulteriori pro-
-3 ve
23 -
42
citeriore posto al di qua 8 91 Gallia citeriore (si usa solo in
8 -
8-8 denominazioni storico -geogra-
n97 fiche)
sb
t/i
i.i
superlativi tin
significato esempi
un
postumo nato dopo la morte.s del padre o un figlio postumo/una pubbli-
w
w
pubblicato wdopo la morte del- cazione postuma
l’autore

infimo il più basso, in senso figurato un uomo di infime doti morali

supremo/ il più alto il potere supremo/il sommo


sommo grado della gerarchia

intimo il più interno/il più vicino biancheria intima/un intimo


amico

estremo al di là del quale non c’è nulla/ l’estremo sud del continente/
che rappresenta il massimo possedere un’estrema
grado di qualcosa dialettica

prossimo più vicino l’anno prossimo

primo che costituisce l’inizio la prima infanzia


di qualcosa
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 37
ultimo che viene dopo tutti gli altri l’ultimo atto della tragedia
b. aggettivi determinativi o pronominali
Gli aggettivi determinativi servono a determinare il nome a cui si riferi-
scono, precisandone una caratteristica (il possessore, la posizione nello
spazio, la quantità, la qualità, il numero); si definiscono anche aggettivi
pronominali(14) perché, a differenza degli aggettivi qualificativi, possono avere
valore di pronome. Si distinguono in:

categorie caratteristiche forma


aggettivi indicano il persona singolare plurale
e pronomi possessore maschile femminile maschile femminile
possessivi di una cosa e 1a sing. mio mia miei mie
concordano 2a sing. tuo tua tuoi tue
in genere e 3a sing. suo sua suoi sue
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

numero con
la cosa pos- -3
1a plur. nostro-23nostra nostri nostre
seduta, a 4 2
2 plur. vostro 91
vostra vostri vostre
es.: a -8 (15)
ha venduto 3 plur. loro - 88
loro loro loro
7 8
-il suo negozio N.B. Esistono, 9 oltre a quelli in tabella, i posses-
-la sua macchi- sivi proprio bn
i t /is e altrui, considerati di 3a persona
na come i.
in suo e loro:
-le sue rendite un-t proprio ha funzione di rafforzativo se uni-
-i suoi terreni w.s to ad altri aggettivi possessivi (es.: I nostri
w
w
propri desideri); il suo uso in luogo di suo/
COLLOCA-
loro è facoltativo, è invece obbligatorio nelle
ZIONE DEL-
frasi impersonali (es.: Troppo spesso i pen-
L’AGGETTIVO
POSSESSIVO sa ai propri interessi);
Generalmente - altrui (di un altro, di altri, degli altri) indica
precede il nome un possessore non definito e si riferisce
a cui si riferisce, solo a persona (es.: I fatti altrui, la roba
segue il no- altrui …).
me:
- quando si vuo

(14)
Gli aggettivi pronominali non presentano, come gli aggettivi qualificativi, i gradi del
comparativo e del superlativo e costituiscono, inoltre, una classe chiusa, da cui non
ne possono derivare nuovi attraverso neologismi e procedimenti di formazione delle parole.
(15)
Nella lingua italiana per la 3a persona non si distingue tra possessore maschile o
femminile, es.: Andrea ha parlato a lungo con Giada a casa sua → casa sua può
essere tanto la casa di lui quanto la casa di lei. Nei rari casi in cui ciò determina ambiguità,
per evitare equivoci si ricorre alla forma analitica del possessivo (di + pronome
personale): Andrea ha parlato a lungo con Giada a casa di lui (o di lei).
38 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
le dare maggio-
re rilievo al
possessore,
es.: Questa è
casa nostra.
- in espressio
ni esclamati-
ve, es.: Figlio
mio!.

USO DELL’AG-
GETTIVO
POSSESSIVO
In italiano l’ag-
gettivo pos-
sessivo di re-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
gola è prece- -3
23
duto dall’arti-
4 2-
colo, es.: la mia 91
-8
casa, …; rifiu- - 88
ta però l’artico- 78
b n9
lo: /is
- con i nomi di ni.it
t i
parentela usa- un
ti al singolare: .s
w
w
padre,ma- w
dre , figlio , …;
fanno eccezio-
ne i termini
mamma e papà;
- nelle espres
sioni: a mio
parere e simi-
li;
- nei vocativi,
es.: Signori
miei, è necessa-
rio far qualco-
sa.

Inoltre, in alcu-
ni casi il pro-
nome posses
sivo è usato
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 39
con valore so-
stantivale,
sottintende cioè
un sostantivo;
può riferirsi a:
- il denaro , le
proprietà, es.:
Nell’azienda ho
investito del
mio;
- i familiari
(es.: Abito con i
miei) oppure gli
amici, i compa-
gni , gli alleati
(es.: Andrea è
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

dei nostri);
3
- una lettera, 3-
2-2
nello stile e-
9 14
pistolare (es.: -8
Scrivo questa -88
lettera i risposta 9 78
alla tua); bn
t/is
- un’opinione, n i.i
i
con i verbi dire, unt
esprimere e si- .s
w
mili (es.: Dicow
w la
mia).

aggettivi e indicano per- maschile femminile


pronomi di- sona, animale singolare plurale singolare plurale
mostrativi o cosa e ne de- questo questi questa queste
finiscono i codesto codesti codesta codeste
rapporti di vi-
quello/ quelli/ quella quelle
cinanza o lon-
tananza nel quel(16) quegli/
tempo e nello quei
spazio rispet- stesso stessi stessa stesse
to a chi parla o medesimo medesimi medesima medesime
a chi ascolta. (tale) (tali) (tale) (tali)
I dimostrativi
fondamentali
sono:questo
indicante esse-
ri o cose vicini a
chi parla; (16)
Quel è la forma tronca di quello.
40 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
DIMOSTRATIVI USATI SOLO
(17)
- codesto indi- COME PRONOMI
cante esseri o maschile femminile
cose vicini a chi
singolare plurale singolare plurale
ascolta (gene-
ralmente è sosti- questi / / /
tuito da quello); quelli / / /
- quello indi- costui costoro costei costoro
cante esseri o colui coloro colei coloro
cose lontani da ciò / / /
chi parla e da
chi ascolta; se-
gue le regole
dell’articolo
determinativo:
lo studente/

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
quello studen-
te, -3
23
gli scolari/que- 4 2-
gli scolari 91
-8
i fanciulli/quei - 88
fanciulli 78
b n9
N.B. Si apostro- s
t/i
fa sempre da- ni.i
t i
vanti a vocale un
.s
w
- stesso eww
medesimo in-
dicanti identità
che possono
essere usati sia
per significare
“uguale”, “iden-
tico ” sia come
rafforzativi di
un nome o un
pronome (es.:
egli stesso, a me
medesimo);
- tale conside-
rato dimostrati-
vo con valore di
questo, quello, (17)
es.: Ho detto tali Si tratta di forme indicanti persone o cose che
(queste o quel- affiancano i dimostrativi questo e quello e il loro
impiego è proprio della lingua formale o lettera-
le) cose.
ria.
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 41
aggettivi e determinano questa classe di aggettivi presenta un conside-
pronomi il nome a cui si revole numero di forme, diverse per usi e
indefiniti r i f e r i s c o n o significati.
specificando
in maniera gene- INDEFINITI USATI COME AGGETTIVI E
rica e approssi- COME PRONOMI
mativa una re- maschile femminile
lazione di singolare plurale singolare plurale
quantità o qua alcuno alcuni alcuna alcune
lità, es.: Certe alquanto alquanti alquanta alquante
volte non ti ca- altrettanto altrettanti altrettanta altrettante
pisco; sembravi altro altri altra altre
alquanto stan- certo certi certa certe
co. certuno certuni certuna certune
ciascuno / ciascuna /
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

diverso diversi diversa diverse


-3
molto molti 23 molta molte
4 2-
nessuno 1 / nessuna /
9
parecchio8-8parecchi parecchia parecchie
8
poco78- pochi poca poche
9
tale bn tali tale tali
taluno
i t /is taluni taluna talune
i.
in
u nt tanto tanti tanta tante
.s troppo troppi troppa troppe
w
w tutto tutti tutta tutte
w
vario vari varia varie

INDEFINITI USATI COME AGGETTIVI


Sono invariabili e si usano solo al singolare:

singolare
maschile / femminile
ogni
qualche
qualsiasi
qualsivoglia
qualunque

INDEFINITI USATI SOLO COME PRONOMI


Si usano solo al singolare:
singolare
maschile femminile
alcunché /
42 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
alcunché /
altri/altrui altri (altrui)
checché /
checchessia /
chicchessia chicchessia
chiunque chiunque
niente /
nulla /
ognuno ognuna
qualcosa /
qualcuno qualcuna
uno una

aggettivi e si usano per INDEFINITI USATI SOLO COME PRONOMI


pronomi porre una do- Si usano solo al singolare:

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
interrogativi manda, diret- singolare plurale
ed ta o indiretta, -3
maschile - 23
femminile maschile femminile
esclamativi sulla qualità, 42
che 8 91 che che che
quantità o i- -
quale -88 quale quali quali
dentità del no- 78
quanto quanta quanti quante
me a cui si ri- b n9
chi
/ i s chi chi chi
feriscono. t
i.i
t in N.B. Nella lingua italiana il pronome
un interrogativo può essere espresso con:
.s
w
w
w che cosa, cosa, che
es.: che cosa
che
cosa } è successo?

che cosa
non so che
cosa } fare.

indicano una
aggettivi determina-
numerali zione numeri-
ca precisa e si
distinguono in:
•cardinali,
esprimono una
quantità nu-
merica (es.:
uno, due, …) di
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 43
persone, ani- PROSPETTO DEI NUMERALI
mali o cose; ad cifre cardinali ordinali
eccezione di arabe romane
uno (femm.
una ) e mille 1 I uno primo
(plur. mila) i nu- 2 I due secondo
meri cardinali 3 III tre terzo
sono invariabi- 4 IV quattro quarto
li; 5 V cinque quinto
• ordinali, 6 VI sei sesto
esprimono la 7 VII sette settimo
successione 8 VIII otto ottavo
in una serie 9 IX nove nono
numerica (es.: 10 X dieci decimo
primo, …); 11 XI undici undicesimo
•moltiplicativi, 12 XII dodici dodicesimo
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

esprimono una 13 XIII


quantità due, - 3tredici tredicesimo
14 3
XIV 2-2quattordici quattordicesimo
tre o più volte 4
maggiore di 15 XV 9 1 quindici quindicesimo
- 8
un’altra (es.: 16 XVI
88 sedici sedicesimo
-
doppio , triplo , 17 978XVII diciassette diciassettesimo
…); 18isbn XVIII diciotto diciottesimo
/
•frazionari, 19
i .it XIX diciannove diciannovesimo
in
esprimono una unt 20 XX venti ventesimo
o più parti di un .s 30 XXX trenta trentesimo
w
tutto (es.: wdue w
40 XL quaranta quarantesimo
terzi, …); 50 L cinquanta cinquantesimo
•distributivi, 60 LX sessanta sessantesimo
esprimono il 70 LXX settanta settantesimo
modo in cui 80 LXXX ottanta ottantesimo
sono distribu- 90 XC novanta novantesimo
ite persone o 100 C cento centesimo
cose (es.: a tre
200 CC duecento duecentesimo
a tre, …);
• c o l l e t t i v i , 300 CCC trecento trecentesimo
esprimono un 400 CD quattrocento quattordicesimo
insieme nu- 500 D cinquecento cinquecentesimo
merico (es.: 600 DC seicento seicentesimo
dozzina, …). 700 DCC settecento settecentesimo
Per quanto ri- 800 DCCC ottocento ottocentesimo
guarda la clas- 900 CM novecento novecentesimo
s i f i c a z i o n e 1000 M mille millesimo
grammaticale
essi costituisco-
no una catego-
44 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
ria eteroge-
nea, che com-
prende:
-aggettivi (es.:
la terza fila);
-pronomi (es.:
entrambi);
-sostantivi
(es.: il tre nel sei
ci sta due volte).

2.1.4 Il pronome
Il pronome è la parte variabile del discorso che generalmente sostituisce il
nome; si divide nelle seguenti categorie::
categorie caratteristiche forma

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
pronomi per- sostituiscono PRONOMI PERSONALI -3 SOGGETTO
23
sonali un nome pro- 1^ persona 4 2- io
91
singolare

prio o comune -8
2^8persona tu
di persona (in 8
3^ persona 8- maschile egli, lui, esso
alcuni casi an- n 97 femminile ella, lei, essa
b
che di animali o
i t /is 1 ^
persona noi
cose); si distin- ini.
plurale

t 2^ persona voi
guono in: u n
.s 3^ persona maschile loro
•pronomi ww femminile
personali w
soggetto, PRONOMI PERSONALI COMPLEMENTO
sono sempre forme toniche forme atone
tonici, es.: io 1^ per. me mi
leggo, tu studi, 2^ per. te ti
….Spesso sono 3^ per. maschile lui, esso lo (com.
sottintesi per- oggetto)
singolare

ché le forme del gli (com.


verbo conten- di termine) ne
gono già l’indi- femminile lei, essa la (compl.
cazione della oggetto)
le, gli
persona, tutta- (compl. di
via, termine)
devono esse- 1^ per. noi ci
re sempre 2^ per. voi vi
plurale

espressi: 3^ per. maschile essi li (com. loro, gli,


- quando man- loro oggetto) ne
ca il verbo, es.: femminile esse le (com. (compl.
oggetto) indiretti)
«Chi è stato?»
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 45
«Lui»; sé si (complemento

singolare e plurale
- quando sono oggetto e di termine)

riflessivo
coordinati con
un nome o
con un com-
plemento, es.:
Io e Giada an-
diamo in biblio-
N.B. I pronomi atoni mi, ti, ci, si, vi, quando sono
teca; seguiti da un altro pronome atono, si modificano
- quando sono in me, te, ce, se, ve; inoltre, le (femm. sing.) e gli
diventano glie-. Tali forme possono essere seguite
accompagnati dai pronomi atoni lo, la, li, le, ne, dando origine ai
da un’apposi- gruppi me lo, te lo …, come nel seguente schema:
zione o pro-
posizione re- lo la li le ne
lativa, es.: An- m i me lo me la me li me le me ne
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

drea, che è il più ti te lo te la te li te le te ne


bravo, deve aiu si se lo se3-3la se li se le se ne
- 2
tare i compagni ci ce lo 42ce la ce li ce le ce ne
1
in difficoltà; vi ve lo-89 ve la ve li ve le ve ne
8 8
- quando sono le/gli glielo 8- gliela glieli gliele gliene
accompagnati n 97
s b
da un numera- Altre t/icombinazioni sono possibili, come:
i.i
le, es.: Loro tre t-in pronome atono (oggetto) + ci (avverbio
n
si occuperanno.su di luogo o dimostrativo), es.: Ti ci vedo;
w
di risolverewwla - pronome atono (oggetto o compl. di ter-
questione; mine) + si (riflessivo, impersonale o passi-
- dopo il raffor- vizzante), es.: Mi si offre una grande op-
zativo stesso , portunità.
es.: Io stesso ho
bisogno di chia
rimenti;
- dopo i raffor-
zativi: anche ,
neanche, pure,
neppure, …, es.:
Anche lei ha ta-
ciuto;
•pronomi per-
sonali com-
plemento,
possono esse-
re tonici (es.:
Ha visto te) o
46 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
atoni (es.: Ti ha visto).
Generalmente i primi seguono il verbo
(es.: Veniamo da voi), i secondi lo precedono (es.: Mi
ascolti).
I pronomi atoni sono in posizione enclitica con:
- un infinito (es.: Vincerlo);
- un gerundio (es.: Vedendolo);
- un participio passato se usato in forma assoluta o con
funzione aggettivale (es.: Il libro regalatomi è interes-
sante);
- un imperativo sia affermativo (es.: Prendimi il libro),
sia negativo (es.: Non ascoltatelo);
- l’avverbio ecco (es.: Eccomi sono arrivato).
Inoltre, si possono rilevare i seguenti casi particolari:
- con i verbi servili (dovere, potere, …) il pronome può
unirsi all’infinito che segue o precede il verbo servile,

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
es.: Non posso aiutarti/ Non ti -posso
3 aiutare; Se il verbo
servile regge due infiniti, tre-23sono le possibilità: Ti vor-
2
rei poter aiutare/Vorrei poterti
14 aiutare/Vorrei poter aiutar-
ti; 89
8-8
- con i verbi fare e lasciare - con valore causativo il pro
78
nome precede il bverbo, n9 es.: Lo faccio aiutare;
s
- con i verbi sembrare t/i e parere, seguiti da un infinito, il
i.i
tin
pronome è posposto
n
al verbo all’infinito, es.: Sem-
u
brava crederci.
.s
w
pronomi possono sosti-
w
w PRONOMI RELATIVI
relativi tuire un nome e, maschile femminile
contemporane-
singolare plurale singolare plurale
amente, mettere
in relazione tra che che che che
loro due pro- cui cui cui cui
posizioni, la il quale i quali la quale le quali
reggente e la
relativa, es.:
Ho incontrato
Simona che mi
ha parlato di te.
La scelta del
pronome relati-
vo in relazione funzione soggetto compl. compl.
alla funzione sintattica oggetto indiretti
sintattica svol- pronome che/il che/il cui/il qua-
ta nella frase è quale quale le precedu-
sintetizzata nel ti da prepo-
seguente sche- sizione
ma:
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 47
usati per rivol- nella lingua italiana i pronomi allocutivi sono
gersi diretta- bipartiti secondo il seguente prospetto:
mente, a voce o
per iscritto, a forme di forme di
qualcuno, es.: confidenza cortesia
Nel ringraziar- singolare tu lei; Ella (molto
La per la Sua formale)
collaborazione, voi (regionale)
Le porgo distin- plurale voi voi; loro (molto
ti saluti. formale)

pronomi i pronomi chi e quanto si definiscono doppi perché svolgo-


doppi no le funzioni di due pronomi:
chi, quanto - chi (= colui il quale, colei la quale, coloro i quali, qualcuno
che) è invariabile; si usa soltanto al singolare e con rife-
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

rimento a esseri animati (es.: Chi studia sarà premiato).


Inoltre, unisce in sé la funzione -3 di due pronomi diversi:
23
dimostrativo + relativo, es.:42-Chi (= colui il quale) è non è
1
d’accordo lo dica; o indefinito 89 + relativo, es.: C’è chi
8 8-
(=qualcuno che) non è 8d’accordo; -
- quanto (= [tutto] quello 97 che) è invariabile. Al singolare si
bn
sa
riferisce soltanto t / i cose, es.: Per quanto (= quello
che) mi riguarda i.i
t in non ho nulla da dirti; al plurale si riferi-
sce sia a personeun che a cose, es.: Il denaro non è un
.s
w
problema:w posso guadagnarne quanti ne (= tutti quelli che)
w
voglio.

2.1.5 Il verbo
Nel discorso il verbo è la parte variabile più importante, senza la quale, sia
espressa sia sottintesa, non è possibile dare un senso compiuto alla frase; esso
indica un’azione, un modo di essere o uno stato del soggetto e assume
diverse forme per esprimere la persona o le persone che compiono
l’azione, il tempo, il modo in cui essa avviene. In italiano il verbo è caratteriz-
zato di seguenti elementi:

Elementi Caratteristiche/Esempi
persona indica se il soggetto è chi parla (1a pers. = io scrivo, …); chi
ascolta (2a pers. = tu scrivi, …); altri individui, presenti o as-
senti (3a pers. = egli scrive, …). Le persone del verbo sono sei,
tre singolari e tre plurali, e corrispondono ai pronomi per-
sonali:
48 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
singolare plurale
1a persona io 1a persona noi
2a persona tu 2a persona voi
3a persona 3a persona
egli (lui), ella (lei) essi, esse
esso, essa (loro)

numero indica se il soggetto è singolare o plurale.

modo specifica il carattere dell’azione: se è certa o se esprime


possibilità, dubbio, desiderio. I modi verbali possono esse-
re:
• finiti se nei differenti tempi definiscono sempre il numero
e la persona;
• indefiniti se non definiscono la persona a cui si riferisco-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
no.
-3
23
Ogni modo verbale si articola in -diversi tempi:
2
14
modi/caratteristiche
-89 tempi
-88 presente passato futuro
978
indicativo sbn presente passato futuro
esprime certezza, t/i prossimo semplice
i.i realtà. (io lodo)
t in (io ho lodato) (io loderò)
un
.s
w imperfetto futuro
w
w
(io lodavo) anteriore
(io avrò
trapassato lodato)
prossimo
(io avevo
modi finiti

lodato)

passato
remoto
(io lodai)

trapassato
remoto
(io ebbi
lodato)

congiuntivo presente passato


esprime dubbio, desiderio, (che io lodi) (che io abbia
possibilità, ma anche coman- lodato)
do, esortazione.
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 49
imperfetto futuro
(che io semplice
lodassi) (io loderò)

imperfetto futuro
(io lodavo) anteriore
(io avrò
trapassato lodato)
(che io aves-
si lodato)
modi finiti

condizionale presente passato


indica generalmente un’azione il (io loderei) (io avrei
cui compimento dipende dal ve- lodato)
rificarsi di una condizione; se
usato in senso assoluto, ovve-
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

ro senza dipendere da una con- 3


3-
dizione, esprime un desiderio, 2-2
4
una supposizione. 91
-8
- 88
imperativo 978 presente
esprime un ordine, unsbcoman- n (loda!)
/ i
.it
do, un divieto, un’esortazione.
i
tin
un
.s
infinito presente passato
w
w
esprime un’azione genericamen (lodare) (aver
w
te indicata nel tempo e indefi- lodato)
nita nel genere, numero e per
sona.
modi indefiniti

participio presente passato


esprime l’azione del verbo an- (lodante) (lodato)
che in funzione di attributo e,
come l’aggettivo e il sostanti-
vo, presenta due generi e due
numeri.

gerundio presente passato


indica un’azione nel suo svol- (lodando) (avendo
gersi e ne definisce il modo e lodato)
le circostanze rispetto a quelle
della proposizione principale.
tempo indica la relazione cronologica tra il momento in cui si par-
la e quello in cui si verifica l’evento, può essere:
50 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
- presente → indica coincidenza tra l’evento e il momento
dell’enunciazione,
es.: io studio, studierei, …;
- passato → indica che l’evento è anteriore al momento
dell’enunciazione,
es.: io studiai, io avrei mangiato, ….;
- futuro → indica che l’evento è posteriore al momento
dell’enunciazione,
es.: io studierò, avrò studiato, ….
I tempi verbali si distinguono in:
- tempi semplici → costituiti da una sola parola (radice +
desinenza), es.: leggo, …;
- tempi composti → costituiti dall’ausiliare essere o avere +
participio passato del verbo di cui si vuole formare il tempo
composto, es.: ho parlato, ….

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
A ciascun tempo semplice corrisponde -3 un tempo compo-
sto, come emerge dal seguente schema, - 23 dove non sono pre-
senti l’imperativo (che ha il presente)42 e il participio (in cui
8 91
presente e passato hanno forme -
88 diverse): -
978
tempi
s bn tempi
semplici .it/i composti
ti ni
indicativo
un
presentew.s ↔ passato prossimo
w
imperfetto
w ↔ trapassato prossimo
passato remoto ↔ trapassato remoto

congiuntivo
presente ↔ passato
imperfetto ↔ trapassato

condizionale
presente ↔ passato

infinito
presente ↔ passato

gerundio
presente ↔ passato

genere secondo il genere il verbo si distingue in:


• transitivo, quando l’azione compiuta dal soggetto passa di-
rettamente sul complemento oggetto (es.: Giulia scrive
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 51
una lettera); i verbi transitivi possono essere usati anche in mo-
do assoluto, senza cioè il compl. oggetto (es.: Giulia scri-
ve);
• intransitivo, quando l’azione espressa dal verbo si esau-
risce nel soggetto (es.: Carlo arrivò) o passa su un comple-
mento indiretto (es.: Carlo arrivò in città). Alcuni verbi, gene-
ralmente intransitivi, possono essere usati transitivamente,
poiché presentano il cosiddetto “complemento oggetto in-
terno”, costituito da un sostantivo che ha la stessa radice
del verbo o è ad esso legato da uno stretto rapporto di si-
gnificato (es.: Vivere una vita serena).

USO TRANSITIVO USO INTRANSITIVO


La nonna ha bollito le uova. L’acqua del radiatore bolle
Il prossimo anno Domani il tempo cambierà.
cambierò città.
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

La radio ha comunicato le A volte 3 genitori e figli non


3-
notizie sull’attentato. -2
42 riescono a comunicare
1
89
-
forma il verbo può essere di: 88
7 8-
• forma attiva, quando il soggetto compie l’azione espres-
sa dal verbo, n9
sbi
it/
es.: Mattia colpisce ili.pallone;
• forma passiva, quando tin il soggetto subisce l’azione
un
espressa dal verbo, .s
w
es.: Il pallonewèw colpito da Mattia.

La trasformazione della frase attiva in passiva avviene se-


condo il seguente schema:

forma attiva Mattia colpisce il pallone


soggetto verbo attivo com. oggetto

forma passiva Il pallone è colpito da Mattia


soggetto verbo passivo com. d’agente

La forma passiva si ottiene con le voci dell’ausiliare essere +


participio passato del verbo da coniugare; il passivo, inoltre,
si può formare:
- con l’ausiliare venire (al posto di essere) + participio passa-
to del verbo principale, es.: Venni (= fui) richiamato dal preside.
N.B. Questa forma è impiegata solo nei tempi semplici;
- con la particella pronominale si (si passivizzante) + la 3a
52 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
- persona singolare e plurale del verbo di forma attiva, es.:
Si vendono (= sono vendute) auto usate;
- con l’ausiliare andare + verbi come perdere, smarrire, spre
care, distruggere,
es.: Durante i bombardamenti l’intero edificio andò distrutto (=
fu distrutto).
N.B. In questa costruzione il complemento d’agente o di cau-
sa efficiente non è introdotto dalla preposizione da;
• forma riflessiva, quando l’azione compiuta dal soggetto si ri-
flette sul soggetto stesso, es.: Marta si veste.
La forma riflessiva si ha con i verbi denominati:
- riflessivi propri → verbo transitivo - attivo + particelle
pronominali (mi, ti, ci, si, vi) con funzione di complemento
oggetto, es.: A volte mi giudico (= giudico me) con severità;
- riflessivi apparenti → verbo transitivo - attivo + particel-
le pronominali, che non hanno però funzione di comple

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
mento oggetto, es.: Mi pettino spesso i capelli;
- riflessivi reciproci → l’azione è23esercitata -3 in modo scam-
bievole tra due o più persone, 4 2-es.: Quei ragazzi si amano;
1
- riflessivi impropri o transitivi 89 pronominali → la particella
8-
pronominale non ha valore 8 -8 riflessivo, ma fa parte del ver-
bo; si possono distinguere 97 due categorie:
bn
/t is
1. verbi che non esistono
i
senza la particella pronominale
i. io mi arrabbio);
(es.: arrabbiarsitin=
2. verbi transitivi un o intransitivi, che presentano anche la
.s
forma pronominale
w
w (es.: divide/rsi; divido il ricavato; mi
divido da wte);

• forma pronominale(18), quando il verbo è accompagnato dal


la particella pronominale (es.: Mi lavo; ti vergogni) ed ha si-
gnificato attivo. Questa coniugazione dal punto di vista forma-
le è identica a quella riflessiva; si ha con:
- un gruppo di verbi intransitivi (es.: accorgersi, arrabbiarsi,
…);
- un gruppo di verbi transitivi (es.: abbandonare, commuovere,
…) che cambiano significato e assumono valore intransi-
tivo se accompagnati dalla particella pronominale (es.: ab
bandonarsi, commuoversi, …);
- un gruppo di verbi intransitivi (es.: sedere, approfittare, …)
che esistono nella forma pronominale senza differenze
di significato (es.: approfittare/approfittarsi di qualcuno) o con
una lieve differenza di significato (es.: sedere = stare sedu-
ti, sedersi = mettersi a sedere).

(18)
Nelle coniugazioni riflessiva e pronominale le voci verbali sono accompagnate
dalle particelle pronominali mi, ti, ci, si, vi.
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 53
2.1.5.a Le coniugazioni
La flessione del verbo si definisce coniugazione.

-ava

parl

radice
-erete
- assi
-ando
-are
} desinenze

Come si può osservare, il verbo è costituito da due parti fondamentali:


• la radice, che è invariabile (tranne in alcuni verbi irregolari) e contiene il
significato del verbo; si ottiene dall’infinito togliendo la desinenza,
es.: parl-are → parl- → parl- iamo;
• la desinenza, che è variabile e fornisce indicazioni riguardanti il modo,
il tempo, la persona o le persone che compiono l’azione (es.: io parl-o/
voi parl-ate/…); nella desinenza si possono distinguere:
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

- una vocale tematica, che specifica la coniugazione 3 [-a- per la 1a coniug.


3-
(parl-a-vamo); -e- per la 2a coniug. (prend4-2e-2-ranno); -i- per la 3a coniug.
(part- i-remo)]; 91
-8
- una marca personale, che consente di - 88individuare le persona del verbo
(es.: lav-o, laver-ai, …); 78
b n9
- una marca temporale, presentet/issolo in alcuni tempi [la -v- per l’imper-
fetto (cant-a-v-amo); la -r- per i.ili futuro semplice e il condizionale pre-
n tin
sente (lod-e-r-ò, part-i-r-ei)].u Tuttavia, questo tipo di suddivisione inter-
.s
na della desinenza non wsiw applica regolarmente a tutti i modi e i tempi;
w
per esempio, nella 1a persona sing. dell’indicativo presente manca la vocale
tematica (es.: la forma ascolt-o non presenta la -a- della 1a coniug., in
prendo manca la -e- della 2a coniug., in parto manca la -i- della 3a coniug,
…).

In italiano il verbo presenta tre coniugazioni:


gruppi di desinenze particolarità
coniugazioni dell’infinito

1a coniuga- -are = • i verbi in -care e -gare aggiungono alla ra-


zione am-are, … dice una h davanti alle desinenze -i/-e, così
da mantenere un suono gutturale, es.: cerca-
re → tu cerchi, …;
• i verbi in -ciare, -giare, -sciare perdono la
-i della radice davanti alle desinenze -i/-e,
es.: mangiare → tu mangi; strisciare → tu
strisci, …;
• i verbi in -iare, davanti alle desinenze che
54 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
iniziano per -i, conservano la -i della radice,
tranne davanti alle desinenze -iamo/-iate,
se essa è tonica alla 1a persona sing. del
l’indicativo presente, la perdono invece
se è atona:

espiare studiare
io espio io studio
che tu espii che tu studi
noi espiamo noi studiamo
voi espiate voi studiate

• i verbi in -gliare perdono la -i della radi-


ce soltanto davanti alla vocale i, es.: taglia-
re → io taglio, tu tagli, …;

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
• i verbi in -gnare sono regolari, conserva-
3
no cioè la -i nelle 3- desinenze -iamo/-iate,
-2
es.: regnare 1→42 noi regniamo (la 2a perso-
na plurale8-89dell’indicativo presente fa re-
golarmente -8 → voi regnate), ….
78
9
bn s
2a coniuga- -ere = • molti t/i verbi al passato remoto presentano
i.i
zione tem-ere, … due
t in forme alla 1a e 3a pers. sing. e alla 3a
un
.s plurale;
w
w
w
es.: io temetti temei
egli temette temé
essi temettero temerono
• appartengono alla 2a coniug. i verbi fare e
dire, poiché derivano da due verbi latini della
2a coniuga., e tutti quelli che terminano in -arre,
-orre, -urre, come: trarre, porre, tradurre,
condurre, …;
• i verbi in -cere, -gere, -scere (regolari e
irregolari), con la e atona, mantengono un suo-
no palatale davanti alle desinenze in i/e ma
hanno suono gutturale davanti alle desinenze
in a/o; inoltre, i verbi in -scere aggiungono
una i davanti alla desinenza -uto del partici-
pio passato, es.: vincere → tu vinci/che egli
vinca; conoscere → tu conosci/conosciuto, …;
• il verbo nuocere e quelli in -cere con la e
tonica (piacere, giacere, …) aggiungono una
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 55
i davanti alle desinenze in a/o/u. Inoltre, se la
i è preceduta da una c, quest’ultima in al-
cuni verbi e tempi si raddoppia, es.: nuo-
cere → io nuoccio/tu nuoci/essi nuocciono...;
• i verbi in -gnere sono regolari, conserva-
no la i nelle desinenze -iamo/-iate, es.: spe-
gnere → spegniamo/spegniate, ….
3a coniuga- -ire = • alcuni verbi presentano due forme di par-
zione serv-ire, … ticipio presente, una regolare in -ente e
una in -iente. Alcuni hanno solo la forma in
-iente; i casi più comuni sono:

infinito participio
capire capiente
consentire consenziente
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

convenire conveniente
dissentire -3
dissenziente
23
disubbidire disubbidiente 4 2- (o disobbediente)
dormire 91
8 -8 dormiente
esaurire 8-8 esauriente
esordire 7 esordiente
n9
nutrire / i sb nutriente
i t
i.
partorire partoriente
t in
u n
patire paziente
.s
w sconvenire sconveniente
w
w ubbidire ubbidiente (o obbediente)
venire veniente
• molti verbi inseriscono il suffisso -isc- fra
la radice e la desinenza nelle persone sin-
golari e nella 3a plurale dell’indicativo, del
congiuntivo e dell’imperativo presente:
indicativo congiuntivo imperativo
presente presente presente
io cap-isc-o che io cap-isc-a /
tu cap-isc-i che tu cap-isc-a cap-isc-i tu
egli cap-isc-e che egli cap-isc-a cap-isc-a egli
noi cap-iamo che noi cap-iamo cap-iamo noi
voi cap-ite che voi cap-iate cap-ite voi
essi cap-ìsc-ono che essi cap-ìsc-ano cap-ìsc-ano essi

Seguono questa coniugazione i verbi come


agire, ammonire, …; mentre altri presentano
entrambe le forme con o senza suffisso,
es.: applaudire → applaudo/applaudisco; as-
sorbire → assorbo/assorbisco; mentire → men-
to/mentisco; ….
56 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
2.1.5.b Verbi regolari e irregolari
Forme Caratteristiche
verbali
regolari mantengono invariate la radice e vi aggiungono le desinenze
delle coniugazioni a cui appartengono.

irregolari non seguono il modello di coniugazione a cui appartengo-


no; l’irregolarità può consistere nel cambiamento:
- della radice, es.: anda-are → vad-o, …;
- delle normali desinenze, es.: cad-di invece di cad-ei/cad-
etti, …;
- sia della radice sia della desinenze, es.: viv-ere ? vis-si, ….(19)
Nella lingua italiana hanno una coniugazione irregolare anche
gli ausiliari essere e avere, così definiti (dal latino auxílium =
aiuto) perché aiutano a coniugare tutti gli altri verbi nei tempi

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
composti. 3
3-
-2
1 42
USO DELL’AUSILIARE 89
8-
8 -8
ausiliare 7 si usa
b n9
e s s e r e • in funzione s di ausiliare serve a formare i tempi
t/i
composti: i.i
t in
- delunverbo essere, es.: Sono stato in montagna,
…; .s
w
w
w- di molti verbi intransitivi, es.: Siamo andati al
cinema, …;
- di tutti i verbi riflessivi (propri, apparenti, reci-
proci, impropri o intransitivi pronominali), es: Mi
sono pettinato; Ci siamo sentiti prima che arrivas-
si …;
- dei verbi alla forma impersonale, es.: È acca-
duto oggi, …;
• come verbo con significato proprio indica esi-
stere, vivere, stare, trovarsi, es.: Sono a casa,...
Inoltre, il verbo essere si dice copula quando è se-
guito da un aggettivo o nome ;
• per formare il passivo, es.: È molto amato da tutti;
• con si passivante e impersonale, es.: Si è ritenu-
to opportuno intervenire, ….
Inoltre, ammettono entrambi gli ausiliari:
- alcuni verbi intransitivi come continuare, cor-

(19)
Per le forme dei verbi irregolari si veda l’Appendice.
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 57
rere, mancare, …, es.: È corso a casa/Ha corso
per un tratto;
- alcuni verbi indicanti fenomeni atmosferici
come piovere, nevicare, diluviare, …, es.: è/ha
piovuto; è/ha nevicato; è/ha diluviato, ….

avere • in funzione di ausiliare serve a formare i tempi


composti:
- del verbo avere, es.: Avete avuto una buona
idea, …:
- dei verbi transitivi-attivi, es.: Aveva studiato
tutto, …;
- di alcuni verbi intransitivi, es.: Hai pianto dal
dolore, …;
• come verbo con significato proprio indica: pos-
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

sedere, tenere, sentire/provare, es.: Hai la casa,


…; inoltre, avere seguito -3 dalla preposizione da +
23
2-
infinito indica un obbligo,
4 es.: Ho molto da fare
1 9
oggi, …. -8
-88
78
bn9
/is
2.1.5.c Verbi impersonali, tservili, fraseologici, difettivi, sovrab-
i .i
bondanti tin
un
Forme .s Caratteristiche
w
verbali w
w
impersonali non presentano un soggetto determinato e si usano soltan-
to nei modi indefiniti e nella 3a persona sing. dei tempi di
modo finito; sono impersonali:
- i verbi che indicano fenomeni atmosferici, come: piove,
tuona, …; se usati in senso figurato diventano personali,
es.: Una voce tuonò nella notte;
- il verbo fare in frasi come: Fa freddo; Fa caldo, …;
- un gruppo di verbi spesso usati impersonalmente; i più
comuni sono: accadere, bisognare, avvenire, convenire, capi-
tare, importare, necessitare, occorrere, parere, sembrare, suc-
cedere, essere necessario, essere opportuno, essere indub-
bio, essere certo, essere evidente, essere chiaro; es.: Biso-
gna uscire, ….

servili reggono direttamente, cioè senza preposizione, l’infinito di


un altro verbo, con cui formano un unico predicato verbale; pre-
cisano il significato del verbo aggiungendo l’idea del dove-
re, della possibilità o della volontà.
58 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia

Essi sono: dovere, potere, volere.


Se usati autonomamente, tali verbi prendono l’ausiliare avere;
quando reggono l’infinito di un verbo riflessivo o pronominale
usano:
- l’ausiliare essere, se le particelle pronominali precedono
il verbo servile, es.: Si è dovuto preparare, …;
- l’ausiliare avere, se le particelle pronominali sono unite
all’infinito del verbo, es.: Ha dovuto prepararsi, ….

fraseologici i verbi come stare , cominciare , iniziare , continuare , seguire,


finire, smettere detti “fraseologici” o “aspettuali”, se usati da-
vanti a un altro verbo (all’infinito o al gerundio), definiscono
aspetti o sfumature dell’azione espressa dal verbo:

tipo di azione verbo infinito o gerundio

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
fraseologico del verbo
-3
azione durativa stare -23 studiando
stare 1a42 studiare
9
-8
88
imminenza stare 7per, 8- essere studiare
n 9
dell’azione in procinto
b di, es-
/is sul punto di,
i .it
sere
tin accingersi a, es-
un
.s sere lì lì per
w
w
w
inizio dell’azione cominciare a, ini- studiare
ziare a

proseguimento continuare a, se- studiare


dell’azione guitare a, andare
avanti a

fine dell’azione smetter(la) di, studiare


finir(la) di,
piantar(la) di

difettivi mancano di alcune voci del paradigma (modi, tempi o persone);


i più comuni, con l’indicazione delle forme in uso, sono:
- addirsi, “essere opportuno, conveniente”; indic. presente: si
addice/addìcono; indic. imperfetto: si addiceva / addicévano;
cong. presente: si addica / addicàno; cong. imperfetto: si
addicesse / addicéssero;
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 59
- aggradare, “piacere, riuscire gradito”; indic. presente: aggra-
da ;
- calére, “importare” (di uso letterario); indic. presente: cale;
- consùmere, “consumare/logorare” (di uso letterario); indic.
pass. rem.: consunsi, consunse, consunsero; participio pas-
sato: consunto;
- fèrvere, “svolgersi con impegno, con intensità”; indic. presen-
te: ferve, fèrvono; indic. imperfetto: ferveva, fervévano; par-
ticipio presente: fervente; gerundio presente: fervendo;
- ostare, “essere d’ostacolo”; indic. presente òsta; indic. imper-
fetto: ostava; cond. presente: osterebbe; participio presente:
(non ) ostante;
- prùdere, “provocare prurito”; indic. presente: prude, prùdo-
no; indic. imperfetto: prudeva, prudévano; indic. futuro: pru-
derà, pruderanno; cong. presente: pruda, prùdano; cong.
imperfetto: prudesse, prudéssero; cond. presente: prudereb-
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

be, pruderèbbero; gerundio presente: prudendo;


- solére, “essere solito” (di uso letterario); -3 indic. presente: soglio,
23
suoli, suole, sogliamo, solete 4 2,- sògliono; indic. imperfetto:
1
solevo, solevi, …; cong. presente: 89 soglia, sogliamo, soglia
8-
te, sògliano; cong. imperfetto: 8 -8 solessi, …; participio passato:
sòlito; gerundio presente: 97 solendo;
bn
- tàngere, “toccare” int/issenso figurato, “interessante” (di uso
letterario o scherzoso); i.i indic. presente: tange; participio pre-
t in
sente: tangenteun;
.s
- ùrgere, “essere w urgente”; indic. presente: urge, ùrgono; indic.
w
imperfetto: wurgeva, urgévano; indic. futuro: urgerà, urge-
ranno; cong. presente: urga, ùrgano; cong. imperfetto: ur-
gesse, urgéssero; cond. presente: urgerebbe, urgerèbbero;
participio presente: urgente; gerundio presente: urgendo;
- vèrtere, “avere per argomento, riguardare”; indic. presente:
verte, vertono; indic. imperfetto: verteva, vertévano; indic.
pass. rem.: verté, vertérono; indic. futuro : verterà, verteran-
no ; cong. presente: vèrta, vèrtano; cong. imperfetto: vertesse,
vertéssero; cond. presente: verterebbe, verterèbbero; par-
ticipio presente: vertente; gerundio presente: vertendo;
- vìgere, “essere in vigore, avere validità”; indic. presente: vige,
vìgono; indic. imperfetto: vigeva, vigévano; indic. futuro: vi-
gerà, vigeranno; cong. presente: viga, vìgano; cong. imper-
fetto: vigesse, vigéssero; cond. presente: vigerebbe, vigerèb-
bero; participio presente: vigente; gerundio presente: vigendo.
Sono difettivi anche i verbi: compètere, concèrnere, convèrgere,
dirìmere, discèrnere, divèrgere, esìmere, incómbere, inerire,
soccómbere, splèndere, sùggere, transìgere; tali verbi non han-
no il participio passato per cui non possono formare i tempi
composti.
60 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia

sovrab- sono così definiti alcuni verbi che possono appartenere a due
bondanti coniugazioni. Alcuni di essi, nelle due forme, esprimono si-
gnificati pressoché identici:
adempiere e adempire empiere e empire
ammansare e ammansire intorbidare e intorbidire
annerare e annerire riempiere e riempire
compiere e compire starnutare e starnutire.
dimagrare e dimagrire

Altri, cambiando coniugazione, presentano significati diffe-


renti:
abbrunare, “mettere il lutto” e abbrunire, “diventare bruno”
arrossare, “rendere rosso” e arrossire, “diventare rosso”
fallare, “sbagliare” e fallire “far fallimento”
imboscare, “nascondere” e rimboschire, “piantare un bosco”.

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3
3-
2-2
9 14
-8
-88
9 78
bn
t/is
i.i
tin
un
.s
w
w
w

(21)
La particella pronominale precede il verbo nei modi finiti (escluso l’imperativo),
segue il verbo (unendosi ad esso) nei modi indefiniti e nell’imperativo presente,
esclusa la 3a persona singolare e plurale. Nella forma negativa della 2a persona singo-
lare e plurale dell’imperativo presente, la particella pronominale si può collocare
sia prima che dopo il verbo, es.: non ti lavare o non lavarti, …, così come si può
scegliere tra le due collocazioni quando l’infinito è retto da un verbo servile: ti voglio
fare un regalo o voglio farti un regalo. I tempi composti dei verbi riflessivi e pronominali
si formano con l’ausiliare essere, per cui il participio passato concorda in genere
e numero con il soggetto, es.: Giada si è annoiata; Giorgio si è annoiato. Inoltre, se il
riflessivo è accompagnato da un verbo servile, si ha:
- l’ausiliare essere quando la particella pronominale precede il verbo, es.: Si è
voluto pettinare;
- l’ausiliare avere quando la particella pronominale segue il verbo, es.: Ha voluto
pettinarsi.
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indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo infinito par.ipio g.dio


presente imperfetto p. remoto f.semplice presente passato presente presente presente presente pres.
io ho io avévo io èbbi io avrò che io àbbia che io abbia io avrèi / avere avènte avèndo
morfologia

tu hai tu avévi tu avésti tu avrai che tu àbbia avuto tu avrésti abbi tu passato passato pas.
egli ha egli avéva egli èbbe egli avrà che egli àbbia che tu abbia egli avrèbbe àbbia egli
noi abbiamo noi avevamo noi avémmo noi avrémo che noi avuto noi avrémmo abbiamo noi avere avuto avuto avendo
voi avéte voi avevate voi avéste voi avréte abbiamo che egli abbia voi avréste abbiate voi avuto
essi hanno essi avévano essi èbbero essi avranno che voi avuto essi avrèbbero àbbiano essi
abbiate che noi abbiamo passato
pas. pros. trap. pros. trap. rem. f.anteriore che essi avuto
io ho avuto io avevo avuto io ebbi avuto io avrò avuto àbbiano che voi abbiate io avrei avuto
tu hai avuto tu avevi avuto tu avesti avuto tu avrai avuto tu avresti avuto

w
avuto

w
egli ha avuto egli aveva avuto egli ebbe avuto egli avrà avuto egli avrebbe

w
che essi abbiano

.s
noi abbiamo noi avevamo noi avemmo noi avremo avuto avuto

un
avuto avuto avuto avuto noi avremmo

tin
voi avete voi avevate voi aveste avuto voi avrete avuto imperf. trapassato avuto

i.i
t/
avuto avuto essi ebbero essi avranno voi avreste avuto

is
che tu avéssi che io avessi

bn
essi hanno essi avevano avuto avuto che egli avuto essi avrebbero

9
avuto avuto avuto

78
avésse che tu avessi

-88
che noi avuto

-8
9
avéssimo che egli avesse

14
che voi avéste avuto 2-2
che essi che noi avessimo
3-
3

avéssero avuto
che voi aveste
avuto
che essi
avessero avuto
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TAVOLE VERBI - Coniugazione dei verbi ausiliari - AVERE
61
62
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo infinito par.ipio g.dio
presente imperfetto p. remoto f.semplice presente passato presente presente presente presente pres.
io sóno io èro io fui io sarò che io sia che io sia stato io sarèi / essere (ènte, essendo
tu sei tu èri tu fósti tu sarai che tu sia che tu sia stato tu sarésti sii tu èssente)(20)
egli è egli èra egli fu egli sarà che egli sia che egli sia stato egli sarèbbe sia egli
noi siamo noi eravamo noi fummo noi sarémo noi sarémmo siamo noi
passato passato pas.
che noi siamo che noi siamo
voi siète voi eravate voi fóste voi saréte che voi siate stati voi saréste siate voi essere stato stato essendo
essi sóno essi èrano essi fùrono essi saranno che essi che voi siate stati essi sarèbbero sìano essi stato
sìano che essi siano passato
pas. pros. trap. pros. trap. rem. f.anteriore
(20)

stati
io sono stato io ero stato io fui stato io sarò stato io sarei stato
tu sei stato tu eri stato tu fosti stato tu sarai stato imperf. trapassato tu saresti stato

w
w
egli è stato egli era stato egli fu stato egli sarà stato che io fóssi che io fossi stato egli sarebbe

w
.s
noi siamo noi eravamo noi fummo noi saremo stati che tu fóssi che tu fossi stato stato

un
stati stati stati voi sarete stati che egli fósse che egli fossi noi saremmo

tin
voi siete voi eravate stati voi foste stati essi saranno stati

i.i
che noi stato

t/
stati essi erano stati essi furono stati voi sareste stati

is
fóssimo che noi fossimo

bn
essi sono stati che voi fóste stati essi sarebbero

9
stati stati

78
che essi che voi foste stati

-
ESSERE

88
fóssero che essi fossero

-8
9
stati

14
2-2
3-
3
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essènte è rarissima, si trova generalmente nella prosa filosofica.


Il participio presente ènte è usato solo con valore di sostantivo; la forma
morfologia

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indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo infinito par.ipio g.dio


presente imperfetto p. remoto f.semplice presente passato presente presente presente presente pres.
io am-o io am-avo io am-ai io am-erò che io am-i che io abbia io am-erèi / am-are am-ante am-ando
morfologia

tu am-i tu am-avi tu am-asti tu am-erai che tu am-i amato tu am-erésti am-a tu


egli am-a egli am-ava egli am-ò egli am-erà che egli am-i che tu abbia egli am-erèbbe am-i egli
noi am-iamo noi am-avamo noi am-ammo noi am-erémo noi am-erémmo am-iamo noi
passato passato pas.
che noi amato
voi am-ate voi am-avate voi am-aste voi am-eréte am-iamo che egli abbia voi am-eréste am-ate voi avere amato am-ato avendo
essi àm-ano essi am-àvano essi am-àrono essi am-eranno che voi amato essi amerèbbero àm-ino essi amato
ami-ate che noi abbiamo passato
pas. pros. trap. pros. trap. rem. f.anteriore che essi amato
io ho amato io avevo amato io ebbi amato io avrò amato àm-ino che voi abbiate io avrei amato
tu hai amato tu avevi amato tu avesti amato tu avrai amato tu avresti amato

w
amato

w
egli ha egli aveva amato egli ebbe egli avrà amato egli avrebbe

w
che essi abbiano

.s
amato noi avevamo amato noi avremo amato amato

un
noi abbiamo amato noi avemmo amato noi avremmo

tin
amato voi avevate amato voi avrete amato imperf. trapassato amato

i.i
t/
a

voi avete amato voi aveste voi avreste amato

is
essi avranno che io am-assi che io avessi

bn
amato essi avevano amato amato che tu am-assi amato essi avrebbero

9
essi hanno amato essi ebbero amato

78
che egli che tu avessi

-
amato amato

88
am-asse amato

-8
9
che noi che egli avesse

14
am-àssimo amato 2-2
che voi che noi avessimo
3-
3

am-aste amato
che essi che voi aveste
am-àssero amato
che essi avesse-
ro amato
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Paradigma modello della 1 coniugazione attiva - AMARE
63
64
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo infinito par.ipio g.dio
presente imperfetto p. remoto f.semplice presente passato presente presente presente presente pres.
io tem-o io tem-évo io tem-éi io tem-erò che io tèm-a che io abbia io tem-erèi / tem-ére tem-ènte tem-èndo
tu tem-i tu tem-évi tu tem-ésti tu tem-erai che tu tem-a temuto tu tem-erésti tem-i tu
egli tem-e egli tem-éva egli tem-é egli tem-erà che egli che tu abbia egli tem-erèbbe tem-a egli
noi tem-iamo noi tem-evamo noi tem-émmo noi tem-erémo temuto noi tem-erémmo tem-iamo noi
passato passato pas.
tem-a
voi tem-éte voi tem-evate voi tem-éste voi tem-eréte che noi che egli abbia voi tem-eréste tem-éte voi avere temuto tem-uto avendo
essi tém-ono essi tem-évano essi tem-érono essi tem-eranno tem-iamo temuto essi temerèbbero tém-ano essi temuto
che voi che noi abbiamo
pas. pros. trap. pros. trap. rem. f.anteriore tem-iate temuto
passato
io ho temuto io avevo temuto io ebbi temuto io avrò temuto che essi che voi abbiate io avrei temuto
tu hai temuto temuto tu avresti temuto

w
tu avevi temuto tu avesti temuto tu avrai temuto tém-ano

w
egli ha egli aveva egli ebbe egli avrà temuto che essi abbiano egli avrebbe

w
.s
temuto temuto temuto noi avremo temuto temuto

un
noi abbiamo noi avevamo noi avemmo temuto noi avremmo

tin
temuto temuto temuto voi avrete imperf. trapassato temuto

i.i
t/
a

voi avete voi avevate voi aveste temuto che io avessi voi avreste

is
che io

bn
temuto temuto temuto essi avranno tem-éssi temuto temuto

9
essi hanno essi avevano essi ebbero temuto che tu avessi essi avrebbero

78
che tu

-
temuto temuto temuto temuto temuto

88
tem-éssi

-8
che egli avesse

9
che egli

14
temuto
tem-ésse 2-2
che noi che noi avessimo
3-
3
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

tem-éssimo temuto
che voi che voi aveste
tem-éste temuto
che essi che essi avesse-
tem-éssero ro temuto
Paradigma modello della 2 coniugazione attiva - TEMERE
morfologia

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indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo infinito par.ipio g.dio


presente imperfetto p. remoto f.semplice presente passato presente presente presente presente pres.
io sèrv-o io serv-ivo io serv-ii io serv-irò che io sèrv-a che io abbia io serv-irèi / serv-ire serv-ènte serv-èndo
morfologia

tu serv-i tu serv-ivi tu serv-isti tu serv-irai che tu serv-a servito tu serv-irésti serv-i tu


egli serv-e egli serv-iva egli serv-ì egli serv-irà che egli che tu abbia egli serv-irèbbe serv-a egli
noi serv-iamo noi serv-ivamo noi serv-immo noi serv-irémo serv-a servito noi serv-irémmo serv-iamo
passato passato pas.
voi serv-ite voi serv-ivate voi serv-iste voi serv-iréte che noi che egli abbia voi serv-iréste noi avere servito serv-ito avendo
essi sèrv-ono essi serv-ìvano essi serv-ìrono essi serv-iranno serv-iamo servito essi servirèbbero serv-ite voi servito
che voi che noi abbiamo sèrv-ano
pas. pros. trap. pros. trap. rem. f.anteriore serv-iate servito
passato essi
io ho servito io avevo servito io ebbi servito io avrò servito che essi che voi abbiate io avrei servito
tu hai servito tu avevi servito tu avesti servito tu avrai servito sèrv-ano servito tu avresti servito

w
w
egli ha egli aveva egli ebbe egli avrà servito che essi abbiano egli avrebbe

w
.s
servito servito servito noi avremo servito servito

un
noi abbiamo noi avevamo noi avemmo servito noi avremmo

tin
servito servito servito voi avrete imperf. trapassato servito

i.i
t/
a

voi avete voi avevate voi aveste servito che io che io avessi voi avreste

is
bn
servito servito servito essi avranno serv-issi servito servito

9
essi hanno essi avevano essi ebbero servito che tu che tu avessi essi avrebbero

78
-
servito servito servito serv-issi servito servito

88
-8
che egli che egli avesse

9
14
serv-isse servito
2-2
che noi che noi avessimo
3-
3

serv-ìssimo servito
che voi che voi aveste
serv-iste servito
che essi che essi avesse-
serv-ìssero ro servito
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Paradigma modello della 3 coniugazione attiva - SERVIRE
65
66
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo infinito par.ipio g.dio
presente imperfetto p. remoto f.semplice presente passato presente presente presente presente pres.
io sono amato io ero amato io fui amato io sarò amato che io sia che io sia stato io sarei amato / essere / essendo
tu sei amato tu eri amato tu fosti amato tu sarai amato amato amato tu saresti amato sii amato tu amato amato
egli è amato egli era amato egli fu amato egli sarà amato che tu sia che tu sia stato egli sarebbe sia amato
noi siamo noi eravamo noi fummo noi saremo amato amato amato egli
passato passato pas.
amati amati amati amati che egli sia che egli sia stato noi saremmo siamo amati essere stato / essendo
voi siete voi eravate voi foste amati voi sarete amati amato amato amati noi amato stato
amati amati essi furono essi saranno che noi siamo che noi siamo voi sareste amati siate amati amato
essi sono essi erano amati amati amati stati amati essi sarebbero voi
amati amati che voi siate che voi siate stati amati siano amati
amati amati essi

w
pas. pros. trap. pros. trap. rem. f.anteriore passato

w
che essi che essi siano

w
.s
io sono stato io ero stato io fui stato io sarò stato siano amati stati amati io sarei stato

un
amato amato amato amato amato

tin
tu sei stato tu eri stato tu fosti stato tu sarai stato imperf. trapassato tu saresti stato

i.i
t/
amato amato amato amato che io fossi che io fossi stato amato

is
bn
egli è stato egli era stato egli fu stato egli sarà stato amato amato egli sarebbe

9
amato amato amato amato che tu fossi che tu fossi stato stato amato

78
-
noi siamo stati noi eravamo noi fummo stati noi saremo stati amato amato noi saremmo

88
-8
amati stati amati amati amati che egli fosse che egli fosse stati amati

914
voi siete stati voi eravate stati voi foste stati voi sarete stati amato stato amato voi sareste
2
-2
amati amati amati amati che noi fossi- che noi fossimo stati amati
3-
3
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essi sono essi erano stati essi furono essi saranno mo amati stati amati essi sarebbero
stati amati amati stati amati stati amati che voi foste che voi foste stati stati amati
amati amati
che essi fos- che essi fossero
sero amati stati amati
Paradigma modello della coniugazione passiva - ESSERE AMATO
morfologia

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www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo infinito par.ipio g.dio


presente imperfetto p. remoto f.semplice presente passato presente presente presente presente pres.
io mi lavo io mi lavavo io mi lavai io mi laverò che io mi lavi che io mi sia io mi laverèi / lavarsi (lavar- lavàntesi lavàndosi
morfologia

tu ti lavi tu ti lavavi tu ti lavasti tu ti laverai che tu ti lavi lavato tu ti laverésti làvati tu mi, lavarti, la- (làvantisi) (lavàndomi,
egli si lava egli si lavava egli si lavò egli si laverà che egli si lavi che tu ti sia egli si laverèbbe si lavi egli varci, lavarvi) lavàndoti,
noi ci laviamo noi ci lavavamo noi ci lavammo noi ci laveremo che noi ci lavato noi ci laverémmo laviàmoci noi lavàndoci,
voi vi lavate voi vi lavavate voi vi lavaste voi vi laverete laviamo che egli si sia voi vi laveréste lavàtevi voi lavàndosi)
essi si lavano essi si essi si essi si che voi vi lavato essi si si làvino essi
lavavano lavarono laveranno laviate che noi ci siamo laverèbbero passato passato pas.
che essi si lavati essersi lavàtosi essendosi
lavino che voi vi siate lavato (lavàtasi, lavato (es-
lavati (essermi/es- lavàtisi, sendomi

w
pas. pros. trap. pros. trap. rem. f.anteriore passato

w
che essi si siano serti/ lavàtesi) essendoti

w
.s
io mi sono io mi ero lavato io mi fui lavato io mi sarò lavato lavati io mi sarei lavato essersi lava- lavato, es-

un
lavato tu ti eri lavato tu ti fosti lavato tu ti sarai lavato tu ti saresti lavato to, esserci/ sendoci/

tin
tu ti sei lavato egli si era egli si fu lavato egli si sarà imperf. trapassato egli si sarebbe esservi/es- essendovi/

i.i
t/
egli si è lavato noi ci fummo lavato che io mi che io mi fossi lavato sersi lavati) essendosi

is
bn
lavato noi ci eravamo lavati noi ci saremo lavassi lavato noi ci saremmo lavato)

9
noi ci siamo lavati voi vi foste lavati che tu ti che tu ti fossi lavati

78
-
lavati voi vi eravate lavati voi vi sarete lavassi lavato voi vi sareste

88
-8
voi vi siete lavati essi si furono lavati che egli si che egli si lavati

914
lavati essi si erano lavati essi si saranno lavasse fosse lavato essi si sarebbe-
2-2
essi si sono lavati lavati che noi ci che noi ci ro
3-
3

lavati lavassimo fossimo lavati lavati


che voi vi che voi vi foste
lavaste lavati
che essi si che essi si
lavàssero fossero lavati
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(21)
Paradigma modello della coniugazione riflessiva - LAVARSI
(21)

Questa nota è a pag. 60


67
68 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
2.2 LE PARTI INVARIABILI
2.2.1 L’avverbio
L’avverbio è la parte invariabile del discorso che serve a modificare o a
determinare il significato di:
- un verbo, es.: Riposare tranquillamente;
- un aggettivo, es.: Quel pittore è piuttosto famoso;
- un nome, es.: Compra solo dolci;
- un altro avverbio, es.: Parla molto liberamente;
- un complemento,es.: Ci siamo preoccupati soprattutto di voi;
- una frase, es.: Onestamente, non so che dirti.

Formazione Classificazione
• avverbi in -mente da: gli avverbi si distinguono:
- aggettivi in -o → forma femminile • secondo il tipo di formazione in:
-a + suffisso -mente = certo → - semplici: presentano una forma

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
cert-a - mente; propria, -3 non derivano cioè da altre
- aggettivi in -e → forma unica + 23
parole,4 2- es.: bene, male, poco,mol-
suffisso -mente = veloce -mente; to89, 1non, mai, più, qui, là, …;
-
--88composti: si formano dalla fusio-
7 8
• avverbi in -oni da: n9 ne di due o più parole, es.: almeno
- nome o verbo + -oni per indica-/isb (al meno), perfino (per fino), dap-
t
re un modo particolare di stare i.i pertutto (da per tutto), talvolta (tal
tin
o procedere, es.: ginocchiou → n volta), …;
.s
ginocchi-oni = “con le ginocchia
w
w a - derivati: hanno origine da un’altra
terra”: stare ginocchioni.w parola (nome/aggettivo/verbo), tra-
sformata in avverbio attraverso
l’aggiunta di un suffisso, es.: forte
→ fortemente, …;
- locuzioni avverbiali, ovvero se-
quenze fisse di parole che, per
funzione e significato, equivalgo-
no ad avverbi, es.: all’improvviso
(improvvisamente), di frequente
(frequentemente), ….;

• secondo il proprio significato in:


- avverbi di modo
- avverbi di luogo
- avverbi di tempo
- avverbi di giudizio
- avverbi di quantità
- avverbi interrogativi
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 69

Categorie Caratteristiche
avverbi indicano il modo in cui si svolge l’azione espressa
di modo dal verbo, es.: parlare correttamente;
• avverbi:
- la maggior parte degli avverbi in -mente e -oni;
- alcuni avverbi semplici, es.: adagio, apposta, assie-
me, bene, così, invano, male, perbene, …;
- parole e locuzioni di origine latina o straniera, es.:
gratis (senza alcuna spesa), by night (di notte), …;
• principali locuzioni avverbiali: all’impazzata, di buon
grado, di corsa, di solito, in fretta, ….

avverbi indicano il luogo in cui si svolge l’azione espressa


di luogo dal verbo e specificano la posizione di qualcosa o
qualcuno rispetto a chi parla o chi ascolta, es.: esci
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

fuori; 3-
3
• avverbi: accanto, addosso4,2-2altrove, appresso, attorno,
attraverso, avanti, ci, davanti 91 , dentro, dietro, dinanzi, do-
-8
vunque, dintorno, indietro - 88 , giù, innanzi, intorno, laggiù,
lassù, lì, lontano, ne 78
b n9 , oltre, ovunque, quaggiù, quassù,
qui, sopra, sottot,/issu, vicino, vi, …;
• principali locuzioni i.i avverbiali: di fronte, di fuori, di
n tin
dietro, di qua u , di là , di sopra, di sotto, in su, in giù, per di
.s
qua, perwdiw là, ….
w
avverbi determinano il tempo di svolgimento di un’azione,
di tempo es.: arriverò domani;
• avverbi: adesso, allora, ancora, appena, dapprima, do-
mani, domattina, dopo, dopodomani, entro, fino, finora,
già, mai, ieri, oggi, oggigiorno, ora, ormai, presto, prima,
poi, quando, sempre, sino, spesso, stamani, stamattina,
stanotte, stasera, stavolta, sùbito, talora, talvolta, tardi...;
• principali locuzioni: un giorno, di quando in quando,
d’un tratto, di botto, nel frattempo, non appena, di buon
ora, in tempo, ….

avverbi si usano per affermare, negare o mettere in dubbio


di giudizio un evento;
• gli avverbi di giudizio si distinguono in:
- avverbi di affermazione (appunto, certamente, certo,
proprio, sicuramente, sicuro);
- avverbi di negazione (neppure, non, neanche, nem-
meno);
70 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia

- avverbi di dubbio ( eventualmente, forse, probabil-


mente, quasi);
• locuzioni avverbiali: di sicuro, di certo, per l’appunto,
neanche per idea, senza dubbio.

avverbi indicano una quantità in modo non precisato, es.: la-


di quantità vora molto.
• avverbi: abbastanza, alquanto, altrettanto, appena, as-
sai, meno, molto, niente, nulla, parecchio, più, poco, tan-
to, quanto, troppo.
• locuzioni avverbiali: press’a poco, all’incirca , né più
né meno, di più, di meno, un poco, a bizzeffe, ….

avverbi si usano per introdurre una domanda; possono


interrogativi riguardare:

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
- il modo: come?
- il luogo: dove? -3
23
- il tempo: quando? 4 2-
1
89
- la misura o il valore:8-quanto ?
- 8
- la causa: perché?,78come mai?
n9
sb
avverbi t/i
si usano per modificare il significato di un’intera frase;
i.i
frasali tin
essi possono navere valore proprio o frasale:
u
.s
w
w
valore proprio valore frasale
w
sono davvero stanco davvero non volevo offendere
pensa innanzitutto innanzitutto, cerca di ragio-
a te stesso nare
mangia sempre pesce,
per lo più gamberi per lo più mangia sfogliate

2.2.1.a I gradi dell’avverbio


Gli avverbi, come gli aggettivi, possono avere la forma comparativa e super-
lativa; si distinguono in:
• comparativi e superlativi regolari:
- avverbi di modo, fatta eccezione per quelli terminanti in –oni e pochi altri
come altrimenti;
- avverbi di tempo: spesso, presto, tardi;
- avverbi di luogo: vicino, lontano.
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 71
gradi
positivo comparativo superlativo
velocemente più velocemente velocissimamente/il più
meno velocemente veloce
velocemente come il meno velocemente

piano più piano pianissimo/il più piano


meno piano il meno piano
piano come

spesso più spesso spessissimo/il più spesso


meno spesso il meno spesso
spesso come
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

presto più presto prestissimo/il più presto


meno presto -3
il 3meno presto
2
presto come 42-
8 91
8-
tardi più tardi 8-8 tardissimo/il più tardi
7
meno tardi n9 il meno ardi
sb
tardiit/icome
i.
tin
npiù
vicino s
.
u vicino vicinissimo/il più vicino
w
w meno vicino il meno vicino
w
vicino come

lontano più lontano lontanissimo/il più lontano


meno lontano il meno lontano
lontano come

• comparativi e superlativi irregolari:


gradi
positivo comparativo superlativo
poco meno pochissimo
minimamente
molto poco
assai poco

molto più moltissimo


assai
72 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
grandemente maggiormente massimamente
(da grande) sommamente

bene (da buono) meglio benissimo


ottimamente
molto bene
assai bene

male (da cattivo) peggio malissimo


pessimamente
molto male
assai male

N.B. Come gli aggettivi, gli avverbi possono subire alterazioni aggiungendo alla
radice le desinenze tipiche del diminutivo, accrescitivo, vezzeggiativo e peggio-
rativo, come: -ino/-one/-etto/-uccio/-accio, es.: pochino, malaccio, ….

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
3
3-
2.2.1.b La posizione dell’avverbio 42-2
La collocazione degli avverbi nella frase 91
-8 può essere fissa o variare a
seconda dei casi; è possibile individuare alcune - 88 regole che determinano la posi-
8
zione e che dipendono principalmente dal n 97tipo di elemento a cui esso si riferisce:
- se l’avverbio si riferisce a un verbo,sb si colloca dopo di esso, es.: Enrico
t/i
parla molto; i.i
n tin
- se l’avverbio si riferisce a sun
u aggettivo o a un nome, si colloca prima
.
w
di esso, es.: Sono molto wsoddisfatto del tuo lavoro;
w
- gli avverbi frasali generalmente hanno una collocazione libera, es.: Enri-
co ha finalmente smesso di fumare/Finalmente Enrico ha smesso di fuma-
re;
- gli avverbi di modo generalmente possono occupare qualunque posi-
zione, es.: Assieme siamo andati al cinema/Siamo andati al cinema assieme
…;
- l’avverbio di negazione non precede sempre il verbo a cui si riferisce,
es: Non hanno sentito.
In alcuni casi il cambiamento di posizione dell’avverbio provoca un mutamento
di significato della frase:
Solo Francesco ha giocato a biliardo con Marco (non Andrea);
Francesco ha solo giocato a biliardo con Marco (non ha fatto altro);
Francesco ha giocato solo a biliardo con Marco (non a tennis);
Francesco ha giocato a biliardo solo con Marco (non con Andrea).

2.2.2 La preposizione
Le preposizioni sono parole invariabili del discorso che si pongono da-
vanti a un nome, un pronome, un aggettivo, un verbo indefinito (general-
mente soltanto il complemento diretto, od oggetto, non è preceduto da preposi-
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 73
zione) per indicare rapporti di dipendenza che intercorrono tra gli elemen-
ti di una frase; esse si distinguono in:

Tipo Caratteristiche
preposizioni svolgono solo la funzione di preposizioni, introduco-
proprie no molti complementi e proposizioni subordinate; si
suddividono in:
• preposizioni semplici: di, a, da, in, con, su, per, tra,
fra;
• preposizioni articolate, formate dall’unione delle
prep. semplici (con l’eccezione di fra e tra(22)) + gli
articoli determinativi secondo il seguente schema:

prep.ni articoli
semplici il lo la i gli le
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

di del dello della 3 dei degli delle


a al allo 3-
2alla ai agli alle
4 2-
da dal dallo91 dalla dai dagli dalle
8
in nel nello 8- nella nei negli nelle
8 -8
su sul sullo
7 sulla sui sugli sulle
9
bn s
USO DELLE t/i PREPOSIZIONI PROPRIE
i.i
Le preposizioni t in introducono:
u n
• molti complementi
.s
w
• diversewwproposizioni subordinate:
- proposizioni subordinate introdotte dalla preposizione
di: soggettiva/oggettiva/finale/causale
- proposizioni subordinate introdotte dalla preposizione a:
causale/condizionale/finale/temporale/limitativa
- proposizioni subordinate introdotte dalla preposizione
da: consecutiva / finale
- proposizioni subordinate introdotte dalla preposizione
in: temporale
- proposizioni subordinate introdotte dalla preposizione
con:modale
- proposizioni subordinate introdotte dalla preposizione
per: finale / causale / consecutiva

preposizioni svolgono, oltre alla funzione di preposizioni, altre funzio-


improprie ni grammaticali (avverbi, aggettivi, verbi), come:

(22)
Alle preposizioni articolate: col, collo, colla, cogli, colle; pel, … , ormai in disuso, si pre-
feriscono le forme separate: con la, per lo, ….
74 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia

- dopo è una preposizione-avverbio,


es: Ci vediamo dopo (funzione avverbiale).
Faremo una pausa dopo il pranzo (funzione preposi-
zionale);
- lungo è una preposizione-aggettivo,
es.: Correre lungo il viale (funzione preposizionale).
Lo spettacolo è stato molto lungo (funzione aggetti-
vale);
- escluso (dal participio passato di escludere) è una pre-
posizione-verbo,
es.: Il concorrente è stato escluso dalla gara (funzione
verbale).
Ha invitato tutti escluso me (funzione preposizionale);
Alcune preposizioni improprie possono essere accompa-
gnate da un’altra preposizione (es.: davanti a te), altre

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
sono usate da sole (es.: sotto il tavolo) o hanno più d’u-
-3
na costruzione (es.: sopra il tetto/sopra al tetto, …); le
23
principali sono: 4 2-
1 9
-8
88
-
preposizione usata
78 da sola + altra preposizione
n9
attraverso /isbLa luce filtrava at-
it i. traverso le tende
t in
circa un Circa la questione,
.s
w non so casa pensa-
w
w re
contro Battere la testa
contro il muro
davanti Siediti davanti
alla porta
dentro Il pigiama è dentro La casa è dietro
il cassetto alla collina
dietro La casa è dietro
la collina
dopo Verrò a trovarti
dopo il lavoro
durante Mi ha chiamato du-
rante la partita
eccetto Ha chiacchierato
con tutti, eccetto
(che con) te
entro Devo rientrare
entro le otto
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 75

escluso Il Museo è aperto


tutti i giorni, esclu-
so il lunedì
fuori Stare fuori città Uscire fuori dalla
città, …
insieme Ne discuteremo
insieme a loro
intorno Il corteo va intorno alle
mura
lontano Vivere lontano
dalla famiglia
lungo Camminare lungo
gli argini del fiume
malgrado Giunsero a destina-
zione, malgrado le
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

avversità
3
mediante Ho superato 3-me-
-2
diante il1suo 42 aiuto
9
nonostante Sono8partiti -8 nono-
stante
8 -8 lo sciopero
9 7
oltre bInsoldati si diresse- Oltre (in aggiunta) a que-
i t /is ro oltre (al di là) sto volevo dirti …
i.
n tin le montagne
prima.su Terminerò l’articolo
w
w prima di domani
w
rasente Il proiettile passò Il proiettile passò
rasente la casa rasente alla casa
riguardo Riguardo alla tua
richiesta …
rispetto Rispetto al problema
ambientale …
salvo Può mangiare tutto,
salvo i dolci
secondo Secondo me, hai
sbagliato
senza È uscito senza
il cappello
sopra Il libro è sopra il Il libro è sopra al tavolo
tavolo
sotto Il tappeto è sotto Il tappeto è sotto al
il tavolo tavolo
tramite Ho conosciuto te
tramite mio fratello
76 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia

tranne Puoi dirmi tutto


tranne le bugie
vicino La mia bici è vicino
al fiume
presso Trovarono riparo
presso alcuni vil-
laggi

locuzioni espressioni fisse costituite da più parole che equival-


preposizionali gono a una preposizione; possono essere formate da:

- locuzioni avverbiali + preposizione:


in cima a al cospetto di a meno di
in capo a nel mezzo di al pari di
in mezzo a per causa di a dispetto di

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
…..
- verbo o avverbio accompagnato -3 da preposizione:
23
a partire da 2-
contrariamente
4 a
9 1
a prescindere da -8
diversamente
8 da
…. -8
78 9
bn
t/is
2.2.3 La congiunzione i.i
tin
un
Le congiunzioni sono parti invariabili del discorso che servono a unire tra
.s
di loro due proposizioni o w
w due elementi di una stessa proposizione;
w
esse possono essere classificate in relazione alla loro funzione sintattica:
Classificazione Caratteristiche
rispetto si distinguono in:
alla forma - semplici → formate da una sola parola: e, o, ma, come,
che, né, …;
- composte → formate da due o più parole:
oppure (da o + pure), neanche (da né + anche),
nondimeno (da non + di + meno), …..
Ad esse si aggiungono le locuzioni congiuntive, formate
da più parole scritte separatamente: anche se, ogni volta
che, di modo che, dal momento che, ….

rispetto alla fun- si distinguono in:


zione sintattica • coordinative → uniscono due o più elementi di una
proposizione che hanno la stessa funzione, oppure
due o più proposizioni con lo stesso valore sintattico;
esse si dividono in:
morfologia www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 77
- copulative: e, anche, pure, né, neanche, neppure, nem-
meno, ..
- disgiuntive: o, oppure, ovvero, altrimenti, …
- avversative: ma, però, tuttavia, nondimeno, eppure, anzi,

- dichiarative o esplicative: cioè, infatti, vale a dire, os-
sia, …
- conclusive: dunque, quindi, ebbene, perciò, pertanto,
allora, ..
- correlative: e…e, né…né, sia…sia, non solo…ma an-
che, …
subordinative → uniscono due proposizioni all’interno
di uno stesso periodo, ponendo una alle dipendenze
dell’altra; esse si
dividono in:
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- dichiarative: che, cioè, come (regge il congiuntivo), …


3
- interrogative indirette: se23,- come, quando, perché ,
quanto, … 4 2-
1
- causali: perché, poiché 89
8 8- , giacché, siccome, visto che, …
- finali: affinché, perché - , acciocché, che (reggono il con-
78
giuntivo), .. b n9
- consecutive:.itcosì /is …che, tanto…che, di modo/manie-
i
ra…che, .. tin
- concessive: un benché, seppure, sebbene, ancorché, per-
.s
w
quanto w
w,..
- condizionali: se, purché, qualora, a condizione che, …
- comparative: tanto…quanto, così…come, più…che, …
- temporali: quando, come, appena che, dopo che, allor-
ché, …
- modali: come, come se, nel modo che, quasi, …
- avversative: quando, mentre, laddove, …
- esclusive, eccettuative, limitative: fuorché, tranne
che, eccetto che, a meno che, senza che, per quanto, per
quello, …
Ad esse si aggiungono le congiunzioni testuali, che pos-
sono collegare segmenti di testi più ampi della singola frase;
tale funzione può essere svolta da elementi di diversa natu-
ra, come: congiunzioni coordinative (e, ma ), congiunzioni
subordinative (perché, benché), locuzioni congiuntive (d’al-
tra parte, più che altro, tutto sommato), avverbi (allora, altri-
menti, così, ora).
78 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 morfologia
2.2.4 L’interiezione
L’interiezione o esclamazione è la parte invariabile del discorso usata per
esprimere un’emozione (gioia, dolore, sdegno) o per formulare un ordine,
un saluto, un richiamo. A differenza delle altre parole del discorso, le interie-
zioni non presentano legami sintattici con gli altri elementi della frase in
cui si trovano, ma il loro significato deriva dal tono della voce con cui si pronun-
ciano; esse si distinguono in:
Tipo Caratteristiche
interiezioni svolgono soltanto la funzione di interiezione (ah!, oh!, eh!,
proprie uh!, ih!, …); la medesima interiezione può significare
sentimenti diversi, ad esempio eh! può esprimere: esor-
tazione (es.: Sta’ attento, eh!) / ironia, irritazione (es.: Eh,
per chi mi hai preso?) / rammarico, rimprovero (es.: Eh,
se mi avessi dato ascolto!).

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
Altre presentano generalmente un loro proprio significato
3
costante: 3- 2
42-
interiezioni 91 significato
8 -8
urrà! 8 esultanza
8-
ahi!, ohi!, ahimè!, ohimè!
n 97 dolore
ohi!, ohè!, /olà! b richiamo
is
deh! i .it desiderio, implorazione,
n i
nt preghiera
su
.auff!
w impazienza
w
w ohibò! negazione, incredulità
ehm! lieve minaccia
mah! incertezza, dubbio
puh!, puah! disprezzo, ripugnanza

interiezioni costituite da altre parti del discorso usate con funzione


improprie di interiezione, come: sostantivi (es.: Misericordia!;
Peccato!; Aiuto!; …) / aggettivi (es.: Sicuro!; Bravo!; Giu-
sto!; …) / verbi (es.: Viva!; Salve!; …) / avverbi (es.: Bene!;
Orsù!, …), …

locuzioni formate da gruppi di parole o da vere e proprie propo-


interiettive sizioni,
es.: Dio mio!; Ora basta!; Neanche per sogno!; Mi faccia
il piacere!; …
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 79
PARTE III

SINTASSI(1)

Le frasi, sequenze di parole ben organizzate e dotate di senso compiuto,


possono essere di lunghezza e complessità variabili; esse si distinguono in:

tipo caratteristiche esempi

frasi semplici (o aventi un solo predicato Marco ha vinto un pre-


proposizioni) mio.

frasi complesse costituite da più proposizio- Dopo aver studiato e


(o periodi) ni collegate tra loro aver svolto alcune com-
missioni, Mario andò a
cinema con gli amici.
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

3
3-
2 -2
1. SINTASSI DELLA PROPOSIZIONE
14
89
8-
Le proposizioni o frasi semplici sono dette -8 frasi indipendenti poiché sono
78
autonome dal punto di vista sintattico bdalle n9 frasi che le precedono e da quelle
s
che le seguono (es.: Sarebbe bello .andaret/i in vacanza) e possono essere esa-
ii
tin
minate da diversi punti di vista secondo il seguente schema:
un
.s
w
w Frase
w

analisi logico-grammaticale soggetto predicato

analisi del contenuto tema rema


informativo (argomento (ciò che si dice
della frase) a proposito del tema)

analisi della struttura noto nuovo


delle conoscenze

Le frasi semplici, inoltre, possono essere classificate in relazione all’intento


comunicativo del parlante, come: informare su qualcosa, porre una domanda,
esprimere un augurio, …; cinque sono i tipi fondamentali:

(1)
Il termine sintassi deriva dal greco “sýntaksis” e significa “ordinamento”.
80 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi

tipo caratteristiche/esempi
dichiarative comunicano un’esposizione di fatti, una dichiarazio-
ne di intenzioni, la descrizione di uno stato di cose, …;
si distinguono in:
• affermative, es.: Ho visto mio cugino.
• negative, es.: Non ho soldi.
Le proposizioni dichiarative possono essere:
• costruite oltre che con il verbo coniugato nei vari tem-
pi dell’indicativo (es.: Ho comprato una macchina; ca-
pii il suo comportamento) o del condizionale (es.: Po-
trei uscire) anche con l’infinito (narrativo o descrittivo);
• costituite anche da frasi nominali, es.: Molto interes-
sante questa gara.

interrogative esprimono una richiesta di informazioni; si distinguo-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
no in: -3
23 la domanda è riferita al-
• interrogative totali, quando 4 2-
l’intero contenuto della 91frase. es.: Vieni con noi?;
-8
• interrogative parziali, - 88 quando la domanda riguarda
8
uno degli elementi n 97 della frase, costituito da un avver-
bio, un pronome b o dal gruppo aggettivo interroga-
/is
tivo + nome i .it (chi, dove, quando, …), es.: Quando apre
in t
il Museo?.n
su .
Le interrogative
w
w dirette (proposizioni indipendenti) pos-
w
sono essere trasformate in interrogative indirette (pro-
posizioni subordinate) senza la presenza del punto interro-
gativo, es.: È arrivata Martina? → Voglio sapere se Martina
è arrivata.

esclamative oltre ad evidenziare che il contenuto della proposizione è


inatteso, esprimono, in relazione ai casi, meraviglia,stu-
pore, gioia, rabbia, …; possono essere:
• prive di un elemento lessicale introduttivo, es.: È
tardi!;
• introdotte da un aggettivo esclamativo (es.:Che bel-
la giornata!) o raramente da un avverbio (es.:Come
corre, Marco!).
Le esclamative spesso sono costituite da frasi nomina-
li, come: Ancora qui!; Che bel tramonto!.

imperative hanno lo scopo di indurre qualcuno a fare qualcosa;


quindi possono rappresentare un ordine, un consiglio,
una preghiera, un’esortazione. Generalmente tali propo-
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 81

sizioni presentano il verbo:


• all’imperativo (per la 2a persona singolare e plura-
le e per la 1a persona plurale), es.: Dammi quelle chia-
vi!; Chiudi la porta!;
• al congiuntivo esortativo (per la 3a persona singo-
lare e plurale), es.: Vada via di qui!;
• all’infinito quando il destinatario è generico, es.: Al-
lacciare le cinture di sicurezza.
Inoltre, le imperative presentano anche la forma nominale
(es.: Su le braccia!) e possono essere trasformate in subor-
dinate completive, rette da un verbo che esprime coman-
do, ordine, preghiera, …, come:
es.: Vai via di qui! → Ti ordino di andare via di qui.
Studia di più! → Ti esorto a studiare di più.
Sii più gentile con Valentina! → Ti prego di essere più gen-
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

tile con Valentina.


3
3-
-2
desiderative 42
esprimono un augurio, un 1desiderio, una speranza; pos-
9
sono essere prive di elementi
8 -8 introduttivi (es.: Fosse la
-8 da magari, almeno, se (es.: Se ci
volta buona!) o introdotte
78
fosse Marta!). n9
sb /i
Le desiderative ipresentano
.it il verbo al congiuntivo im-
perfetto per esprimere
t in un desiderio relativo al presen-
u n
te o al futuro .s realizzabile o non realizzabile (es.: Magari
w
w
si potessewrivivere la giovinezza!) o trapassato per esprimere
un desiderio non realizzato relativo al passato (es.:
Magari avessi studiato l’inglese da piccolo!)
82 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
In una frase gli elementi fondamentali sono il predicato e il soggetto; essi
costituiscono i nuclei a cui si possono aggiungere eventuali altri elementi che
ampliano la frase, arricchendola di precisazioni o di informazioni. Tali elementi si
definiscono espansioni, alcune delle quali si legano al soggetto formando con
esso il gruppo del soggetto, altre unendosi al predicato formano con esso il
gruppo del predicato:
Frase


soggetto predicato

Carlo scrive.
Frase

gruppo del soggetto predicato


AMPLIAMENTO

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
RIDUZIONE
Mio fratello Carlo 3 scrive.
23-
Frase 2- 4
91
gruppo del soggetto 8 -8 gruppo del predicato
- 8
978
Mio fratello Carlo s bn scrive una lettera.
.it/i
ti ni Frase
un
.s
gruppo del soggetto gruppo del predicato
w
w
w

Mio fratello Carlo scrive una lettera a un


suo amico.

Le espansioni, in relazione della parte di frase a cui si riferiscono, possono


essere di tre tipi:
• elementi avverbiali, riferiti a una parte del nucleo (verbo o gruppo del ver-
bo);
• elementi circostanziali, riferiti all’intero nucleo;
• circostanziali di frase, tesi a modificare l’intera frase.

Probabilmente, Marco sta sorseggiando una bibita, lentamente, nel giardino di casa.
CIRCOSTANZIALE NUCLEO AVVERBIALE CIRCOSTANZIALE
DI FRASE
La sintassi della proposizione, a differenza della morfologia che studia ogni
singola parola, analizzandone le forme e le possibili modificazioni, si occupa dei
rapporti che intercorrono tra i diversi elementi che la compongono. In una propo-
sizione ogni elemento ha un ruolo ben definito, che non dipende dalla parola in
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 83
sé, bensì dalla funzione che svolge. L’insieme di tali rapporti risponde a una
concezione che si fonda sulla logica, quindi l’operazione con cui si studia la sin-
tassi della frase semplice si definisce analisi logica. Per svolgere questo tipo di
analisi è necessario ordinare la frase secondo uno schema logico, individuando:
• il soggetto espresso o sottinteso
• il predicato verbale o nominale
• il complemento oggetto e gli altri complementi indiretti
• i complementi indiretti

Es.: Claudio deve restituire il libro a Martina.


Analisi grammaticale Analisi logica
Claudio = nome proprio di persona, Claudio= soggetto
maschile, singolare
deve = verbo dovere, servile, 2a co- deve restituire= pred. verbale
niug. indic. presente, 3a pers.
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

sing. -3
restituire = verbo restituire, 3a coniug.in- 23
4 2-
finito presente, trans., attivo 91
il = articolo determ., maschile, sin- 88-il8 libro= complemento oggetto
-
golare 78
libro = nome comune di cosa, ma- b n9
s
t/i
schile, singolare i.i
t in
a= preposizione semplice a Martina= compl.to di termine
un
.s
Martina = nome proprio di wpersona,
w
femminile, singolare
w

1.1 IL SOGGETTO

Definizione Caratteristiche/Esempi

elemento della pro- determina:


posizione di cui par- ⇒ la persona e il numero,
la il predicato es.: io leggo; Giorgio legge; noi leggiamo;
⇒ in alcuni casi anche il genere,
es.: Francesco è arrivato; Paola è arrivata;

specifica:
⇒ chi o che cosa compie l’azione (con tutti i
verbi transitivi attivi e con gli intransitivi,
es.: La folla applaude);
⇒ chi o che cosa subisce l’azione (con i verbi
passivi, es.: Marta è stata salutata da Carlo);
84 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
⇒ a chi o a che cosa si attribuisce una quali-
tà o uno stato (con il verbo essere, i copulativi
affettivi e simili, seguiti da un nome o da un ag-
gettivo, es.: La situazione sembrava tranquil-
la; Cristina è studiosa).
Generalmente la funzione di soggetto è svol-
ta da un nome o da un pronome (es.: Marco
scrive; egli corre),
tuttavia qualsiasi altra parte del discorso so-
stantivata può fungere da soggetto,
es.: Gli ultimi (→ aggettivo) saranno i primi.
Non sempre il chiedere (→ verbo di modo in-
finito) è umiliante.
Il proverbio dice che il troppo (→ avverbio)
stroppia.

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
Non mi appare chiaro3 il perché (→ congiun-
3- 2
zione), -
42
così come un’intera
8 91 proposizione (detta “pro-
8-
posizione 8soggettiva
-8 ”),
es.: È giusto 97 che siate premiati per il vostro la-
s bn
voro..it / i
i
tin può essere completato da varie determi-
Il soggetto
nazioni,un appartenenti al gruppo del soggetto,
.s
w
w
w
es.: Il fratello di Martina lavora al tribunale.

soggetto espansione gruppo del predicato

gruppo del soggetto


Inoltre, il soggetto può essere:
⇒ partitivo quando è introdotto da una delle for-
me dell’articolo partitivo o dalle espressio-
ni un po’ di, alcuni, qualche (es.: Sono venuti a
trovarmi degli amici; Alcune rose non sono
sbocciate);
⇒ sottinteso:
• quando risulta chiaro dal contesto (es.: Gio-
cavano a nascondino → i bambini);
• nella risposta a una frase: «Viene Marco?».
«Viene»;
• in una serie di proposizioni che presentano
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 85

tutte lo stesso soggetto (es.: Luigi è andato al mare


e ha pescato due sgombri; al ritorno li ha cucinati
insieme agli amici).

Per quanto riguarda la posizione del soggetto


esso di solito precede il verbo (es.:I fanciulli gio-
cavano in cortile; Le foglie cadono dagli alberi);
tuttavia non necessariamente occupa il primo posto
nella frase, poiché possono precederlo uno o più
elementi circostanziali (es.: Domani, alle otto in pun-
to, Martina andrà a lezione di danza). Inoltre, il sog-
getto può seguire il verbo quando:
• si vuole metterlo in rilievo,
es.: L’ho sempre detto, io, che non andavamo
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

d’accordo; -3
3
• si vuole metterlo a2-2confronto con un altro pos-
sibile soggetto, 914
8
8-
es.: La macchina l’ho comprata io, non tu;
-8
• è noto nelle 78
9 costruzioni passive,
b n
es.: Sono
/is stati assunti i vincitori del concorso;
t
i.i
• è presente il verbo dire e altre espressioni di a-
tin
un
nalogo significato,
.s
wes.: Dice Martina se vuoi andare a studiare a
w
w casa sua; Ha preso la parola Carlo per raccon-
tare ciò che era accaduto.

1.2 IL PREDICATO
Definizione Caratteristiche/Esempi

elemento che indica il predicato può essere verbale e nominale:


l’azione o lo stato ri- ⇒ predicato verbale → costituito da tutti i ver-
feriti al soggetto bi, riflessivi e intransitivi, di forma attiva,
passiva o riflessiva che hanno un senso
compiuto, ossia non necessitano di ulteriori
elementi per dare un senso al soggetto; esso
fornisce un’informazione completa e può
indicare:
• un’azione compiuta dal soggetto,
es.: Il babbo legge un libro (→ verbo tran-
sitivo attivo)
es.: Teresa è andata in laboratorio (→ ver-
86 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
bo intransitivo attivo)
→ verbo riflessivo);
es.: Carla si annoia (→
• un’azione subita dal soggetto,
→ verbo pas-
es.: Il libro è letto da Marco (→
sivo);
• un fenomeno, un evento che accade al
soggetto,
es.: L’aereo è precipitato; Il ciclista è cadu-
to dalla bici;
• uno stato, una condizione in cui si trova il
soggetto,
es.: Il gatto sta sul divano.
Quando il predicato verbale non ha da solo signifi-
cato compiuto, è necessario che sia completato da
uno o più argomenti(2), che con il verbo costituisco-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
no il gruppo del predicato,
-3 3
-2
42
es.:Luigi è andato 91 a teatro.
-8
- 88
Luigi ha ricevuto una lettera da suo fratello.
8
97
s bn
soggetto ipred. t / i verbale argomenti del verbo
i.
n tin
u
.s gruppo del predicato
w
w
w
⇒ predicato nominale → costituito generalmen-
te da una voce del verbo essere, definita copula
(dal latino copula = legame) perché unisce il
soggetto alla parte nominale, + un aggettivo o
un nome, detti parte nominale del predicato,
le cui eventuali espansioni fanno parte del grup-
po del predicato.
(2)
A completare il significato di ciascun verbo concorre un determinato numero di argo-
menti; infatti, esistono:
• verbi a zero argomenti, che da soli hanno senso compiuto, es.: nevica, piove, …;
• verbi con un argomento, che sono completati dalla persona del soggetto, es.: An-
drea scrive;
• verbi con due argomenti, es.: Marco telefona a Francesca;
• verbi con tre argomenti, es.: Paolo dona un libro a Chiara;
• verbi con quattro argomenti, es.: Anna traduce una relazione dall’inglese in
tedesco.
Dunque, il verbo e i suoi argomenti costituiscono la parte fondamentale della frase, detta
nucleo.
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 87

Es.: La giornata è stata piovosa.


Martina è una ragazza di dodici anni.

soggetto copula parte nominale

gruppo del predicato


Il predicato nominale si ha anche con un gruppo
di verbi che da soli non esprimono senso com-
piuto; essi sono i cosiddetti verbi copulativi
(parere, sembrare, stare, rimanere, diventare,
nascere, vivere, morire, …) che svolgono la
stessa funzione logica del verbo essere(3), cioè
esercitano la funzione di copula e indica-
no una condizione o una qualità del sogget-
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

to,
3
3-
2-2
es.: Lo spettacolo 14
sembra interessante.
-89
- 88
78
soggetto
9
copula parte nominale
n
sb
t/i
i.i predicato nominale
in
nt
. su
1.3 L’ATTRIBUTO w
w
w
Definizione Caratteristiche/Esempi

gli aggettivi che ac- l’attributo può essere costituito da:


compagnano un so- • qualsiasi tipo di aggettivo: qualificativo (es.:
stantivo e non compio- un bel quadro); possessivo (es.: la mia auto);
no la funzione di nome dimostrativo (es.: quel ragazzo); indefinito
del predicato in analisi (es.: qualche libro); numerale (es.: sei mesi);
logica si definiscono
interrogativo (es.: quale canzone?); esclama
attributi, perché attri-
buiscono al nome tivo (es.: che bella giornata!); …;
cui si riferiscono • un participio, presente o passato, usato come

(3)
Il verbo essere, come tutti gli altri verbi, può avere anche funzione di predicato verbale
quando assume significato di:
• stare, es.: Il libro è (sta) sul tavolo;
• esistere, es.: Dio è (esiste);
• appartenere, es.: La macchina è (appartiene) a Jacopo ;
• trovarsi, es.: Mio fratello era (si trovava) in città.
88 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
delle nuove infor- aggettivo (es.: un film entusiasmante; un profes-
mazioni, dei chiari- sionista impegnato).
menti. L’attributo, in quanto espansione di un nome, può
riferirsi a qualsiasi elemento della frase(4); quindi
può essere l’attributo:
• del soggetto,
es.: Suo fratello frequenta l’Università;
• di un complemento,
es.: Io abito in quel condominio laggiù;
• della parte nominale del predicato,
es.: Marco è un ragazzo intelligente;
• dell’apposizione,
es.: Dante, famoso poeta, nacque a Firenze.

1.4 L’APPOSIZIONE

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
3
3-
Definizione -2
Caratteristiche/Esempi
42 1
89
sostantivo che si ag- l’apposizione non 8- è autonoma, dipende sempre
-8
giunge a un altro dal nome cui 9è78legata (es.: Il poeta Virgilio scrisse
elemento nominale l’Eneide, poema bn famoso), che può avere la funzione
i t /is
della frase per me- di soggetto i.
t in o di complemento; essa può essere:
glio precisarlo. un
• semplice, costituita solo da un nome e può pre-
.s
wcedere
w o seguire il sostantivo cui si riferisce,
w es.: il professor Rossi; Valeria, l’amica di Sara;
il fiume Tevere; …;
• complessa, completata da uno o più aggettivi e
complementi, collocata generalmente dopo il nome,
es.: Monti, docente ordinario di diritto costituzio-
nale.
Talvolta l’apposizione può essere introdotta:
• dalla proposizione da,
es.: Andrea, da vero intenditore, preferisce i vini
d’annata;
• dall’avverbio come,
es.: Luca, come padre di famiglia, ha molte re-
sponsabilità;

(4)
È necessario sottolineare, inoltre, che gli avverbi e alcune locuzioni anteposte all’ag-
gettivo si considerano parte integrante dell’attributo, per esempio: Il mio intervento
è stato del tutto inutile (= assolutamente inutile); Diego è un giocatore molto bravo
(= bravissimo).
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 89

• dalle locuzioni: in qualità di, in veste di, …,


es.: Elena , in qualità di ospite, non doveva com-
portarsi così.

1.5 I COMPLEMENTI

Definizione Caratteristiche/Esempi

determinazioni di i complementi possono essere costituiti da:


varia natura che si • un nome
aggiungono al sog- • un pronome
getto o al predicato • una qualsiasi parte del discorso sostanti-
verbale per comple- vata
tare il significato • un avverbio
della frase e si distinguono in:
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

• diretti, così chiamati -3perché si legano al verbo


direttamente, cioè 2senza 3 l’ausilio di una preposi-
-2
zione; 1 4
8 9
-
• indiretti, così88chiamati perché si legano al ver-
bo indirettamente,
7 8- cioè mediante una preposizio-
9
ne. bn
is t/
i.i
tin
1.5.1 I complementi diretti
un
Complementi .s Caratteristiche/Esempi
w
w
w
oggetto si ha con i verbi transitivi attivi e si unisce
direttamente al verbo, senza preposizioni, es.:
L’esercito ha combattuto una battaglia.
Inoltre, quando l’oggetto è introdotto dall’articolo
partitivo o dalle espressioni un po’ di, alcuni, qual-
che, si ha il complemento oggetto partitivo, es.:
Ho trovato alcune notizie interessanti.

Tuttavia, anche alcuni verbi intransitivi posso-


no reggere un complemento oggetto interno,
hanno cioè come compl. oggetto un sostantivo
che ha la stessa base del verbo o presenta un
significato ad esso affine,
es.: Vivere una vita tranquilla; Dormire sonni tran-
quilli.
Inoltre, ad avere la stessa funzione del compl. og-
getto è la proposizione oggettiva; infatti, in diver-
90 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi

si casi un compl. oggetto può essere sostituito con


una proposizione oggettiva,
es.: Preferisco la vostra sincerità → Preferisco che
voi siate sinceri.
predicativo costituisce il nome o l’aggettivo che completa il
del soggetto (5) predicato; esso si ha:
• con un gruppo di verbi, intransitivi o riflessi
vi (crescere, nascere, partire, allontanarsi, …),
di senso compiuto, che possono essere usati
in funzione copulativa e ricevono un ulterio-
re significato dal compl. predicativo del sog-
getto,
es.: L’atleta torna vincitore dalle Olimpiadi;
• con una serie di verbi copulativi, di forma pas-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
siva, suddivisi in quattro gruppi:
-3
categorie 23significato/esempi
4 2-
91
verbi appellativi -8 essere chiamato , essere detto,
- 88 essere soprannominato,..
78 es.: Le colombe sono dette sim-
b n9 bolo della pace.
/ i s
i .it
tin elettivi
verbi essere eletto, essere creato, es-
un sere nominato, …
.s
w es.: È stato eletto delegato am-
w
w ministrativo della società.

verbi estimativi essere stimato, essere giudicato,


essere considerato, ..
es.: Nel suo lavoro è giudicato
competente.

verbi effettivi essere fatto, essere reso, essere


ridotto, …
es.: Dalle esperienze vissute è
stato reso insicuro.

predicativo costituisce un aggettivo o un sostantivo che com-


dell’oggetto pleta il significato del verbo e dal punto di vista
grammaticale si riferisce al complemento ogget-

(5)
I complementi predicativi, oltre ad unirsi direttamente al verbo, possono essere introdotti
da preposizioni, avverbi o locuzioni preposizionali (a, da, in, per, come, quale, in
qualità di, in conto di, …), es.: Il signor Mario Rossi è stato assunto in qualità di
direttore amministrativo.
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 91
to; nella forma attiva è retto dalle stesse categorie di
verbi che al passivo reggono il compl. predicativo del
soggetto (elettivi, estimativi, …),
es.: L’esperienza ha reso maturo il ragazzo.
1.5.2 I principali complementi indiretti

Complementi Caratteristiche/Esempi

specificazione ⇒ introdotto dalla preposizione di


⇒ risponde alle domande: di chi?; di che cosa?
⇒ illustra, chiarisce nonché specifica il signi-
ficato del termine a cui si riferisce; il compl.
di specificazione può:
• indicare un’appartenenza generica,
es.: la porta di casa; il nonno di Fabio;
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

• indicare un rapporto di proprietà,


3 -
es.: il libro di Lucia;
23 la macchina di Massi-
4 2-
miliano; 91
• specificare-8
88 l’autore di qualcosa,
-
es.: le imprese 78 di Napoleone; le gesta di Car-
b n9
lo Magno. / i s
t
Generalmente i.i dipende da un nome (es.: una con-
n tin
fezione
.s
u di caramelle) , ma può dipendere anche
da:ww
w
• un aggettivo
es.: Un atleta desideroso di gloria;
• un verbo
es.: La spedizione dispone di sofisticate tecno-
logie.

termine ⇒ introdotto dalla preposizione a


⇒ risponde alle domande: a chi?; a che cosa?
⇒ indica il destinatario (persona, animale o co-
sa) dell’azione espressa dal verbo.
Generalmente dipende da un verbo (es.: Il fumo
nuoce alla salute), ma può dipendere anche da:
• aggettivi, quali: utile, inutile, favorevole, con-
trario, …,
es.: Marco è favorevole alle elezioni.

partitivo ⇒ introdotto dalle preposizioni tra/fra, di


⇒ risponde alle domande: fra chi?; fra cosa?
92 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
⇒ indica il tutto di cui l’elemento introduttivo
costituisce una parte,

complementi partitivi

es.:alcuni dei libri una parte del film nessuno di voi


parte tutto parte tutto parte tutto

elementi introduttivi

Il compl. partitivo dipende da un elemento intro-


duttivo che può essere costituito da:
• nomi che indicano numero, quantità o misu-
ra, es.: Un gran numero di giovani;

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
• numerali, es.: Tre di loro hanno giocato;
3
3-
• comparativi o superlativi, es.: il più bravo del
-2
la classe; 42
8 91
8-
• pronomi interrogativi, indefiniti, es.: In que-
8
sta polemica 8- non c’è nulla di personale; chi di
n 97
voi …? sb
t/i
(6) i.i
agente e causa ⇒ introdotti
tin dalla preposizione da
efficiente un
⇒ .srispondono alle domande: da chi? (agente);
w
w da che cosa? (causa efficiente)
w
⇒ indicano l’essere animato (compl. d’agente)
o inanimato (compl. causa efficiente) da cui è
compiuta l’azione espressa da un verbo
passivo,
es.: La campagna è stata sommersa dalle acque.

mezzo ⇒ introdotto dalle preposizioni con, per, a, di,


mediante, tramite, attraverso, o dalle locu-
zioni preposizionali per mezzo di, per opera
di, grazie a, …
⇒ risponde alle domande: per mezzo di chi?;
di che cosa?; con che cosa?
⇒ indica la persona, l’animale o la cosa per
mezzo del quale si compie l’azione espressa dal
verbo,
(6)
Il complemento d’agente in contesti formali può essere introdotto dalle locuzioni prepo-
sizionali: da parte di, a opera di, es.: È stata aperta un’inchiesta da parte della ma-
gistratura.
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 93

es.: La notizia sarà diffusa mediante le agenzie di


stampa.
Oltre a dipendere da un verbo, può dipendere
anche da un nome introdotto dalla preposizio-
ne a (es.: Il treno a vapore).
modo ⇒ introdotto dalle preposizioni con, per, a, di,
in, da, o dalla locuzione preposizionale alla ma-
niera
⇒ risponde alle domande: come?; in quale mo-
do (o maniera)?
⇒ indica la maniera in cui si compie l’azione,
es.: Il neo-assunto si è buttato a capofitto nel
lavoro.
Esso, può essere espresso anche da un avverbio
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

(es.: Vivere tranquillamente)


-3 .
23
2- 4
causa ⇒ introdotto dalle 91 preposizioni per, di, da, con,
o dalle locuzioni 8 -8 preposizionali a causa di, per
8
motivo di, 8-
n 97 in conseguenza di, …
⇒ risponde b alle domande: perché?; per quale
/is
causa i .it (motivo)?
tin
⇒ indica il motivo per cui avviene un’azione,
un
.ses.:
La gara è stata rinviata a causa del mal-
w
w
w tempo.
Oltre a dipendere da un verbo, può dipendere
anche da un nome o da un aggettivo (es.: Marco
è contento per il tuo successo).

compagnia e unione ⇒ introdotti dalle preposizioni con, tra, o dalle


locuzioni preposizionali in compagnia di, in-
sieme con, assieme a, …
⇒ rispondono alle domande: insieme con chi
(con che cosa)?; in compagnia di chi (di
che cosa)?
⇒ indicano l’essere animato (compl. di compa-
gnia) o inanimato (compl. di unione) con cui ci
si trova in una determinata situazione, con cui
si compie o si subisce un’azione,
es.: Carolina esce con la nonna; Martina ha
pranzato insieme con Andrea;
Mio fratello ha ordinato una bistecca con
le patate fritte.
94 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
(7)
stato in luogo ⇒ introdotto dalle preposizioni in, su, a, da, tra,
per, di, sopra, sotto, dentro, fuori, o dalle
locuzioni preposizionali accanto a, vicino a,
nei pressi di, nelle vicinanze di, …
⇒ risponde alle domande: dove?; in quale luo-
go?
⇒ indica il luogo in cui si sta, si compie o si
subisce l’azione,
es.: Mi fermerò a Napoli.
Generalmente dipende da verbi che esprimono
uno stato, ma può dipendere anche da:
• sostantivi quali: soggiorno, sosta, per-
manenza, …
es.: Il soggiorno al mare è stato alquanto breve.

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
moto a luogo ⇒ introdotto dalle preposizioni in, a, da, su, tra,
-3
per, di,verso, sopra, - 23 sotto, dentro, vicino,
o dalle locuzioni 42preposizionali dalle parti di,
91
nei pressi di, 8 -8 …
-8
⇒ risponde78alle domande: verso dove?; per
n 9
dove?sb
⇒ indica /i
.it il luogo verso cui ci si muove o ver
t i ni
so
n il quale è rivolta l’azione,
u
.s
w es.: Parto per l’Inghilterra.
w
Generalmente dipende da un verbo che espri-
w
me un movimento, ma può dipendere anche
da:
• sostantivi quali: partenza, arrivo, salita,
discesa, …, o indicanti un mezzo di tra-
sporto,
es.: Il traghetto per la Sicilia.
moto da luogo ⇒ introdotto dalla preposizione da (raramente
di)
⇒ risponde alle domande: da dove?; da quale
luogo?
⇒ indica il luogo da cui si muove o dal quale
(7)
I complementi di luogo possono essere costituiti, oltre che da gruppi nominali, an-
che da avverbi o locuzioni avverbiali, come: dove vai?; ti conviene passare da qui;
o dalle particelle avverbiali ne e ci (es.: Adoro Roma: ci ritornerei volentieri).
Inoltre, tutti i compl. di luogo possono essere usati in senso figurato, per indicare una
collocazione non in un luogo fisico concreto, bensì mentale e astratto (es.: Valentina è
piombata nello sconforto).
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 95
proviene un’azione,
es.: Enea giunse nel Lazio da Troia.
Generalmente dipende da un verbo che espri-
me un movimento, ma può dipendere anche
da:
• sostantivi quali: ritorno, rientro, esodo,
partenza, …
es.: Al rientro dalle vacanze riprenderemo a
studiare insieme.
moto per luogo ⇒ introdotto dalle preposizioni da, per, di, tra,
attraverso, in, o dalla locuzione preposizio-
nale in mezzo a
⇒ risponde alle domande: per (attraverso) do-
ve?; per (attraverso) quale luogo?
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

⇒ indica il luogo attraverso cui si muove o si


effettua un’azione, -3
23 -
2
es.: Un esercito14passò per il centro della città.
Generalmente dipende 89 da verbi di movimento
8-
(correre, passare 8 -8 , transitare), ma può dipendere
9 7
anche da: bn
• sostantivi
i t /is di analogo significato quali: pas-
i.
n tin
saggio, fuga, cammino, …
u
.s es.: Si diede alla fuga attraverso i boschi.
w
w
w
tempo determinato (8) ⇒ introdotto generalmente dalle preposizioni e
locuzioni preposizionali in, a, di, per, su, con,
tra, durante, al tempo di, prima di, …, ma
può trovarsi anche senza preposizione
⇒ risponde alle domande: quando?; per quan-
do?; tra quanto tempo?
⇒ indica il tempo in cui avvenne, avviene o av-
verrà l’azione o la circostanza espressa dal
verbo,
es.: Marco tornerà a casa per le otto.

tempo continuato ⇒ introdotto generalmente dalle preposizioni e


locuzioni preposizionali in, per, da, durante,
fino a, …, ma può trovarsi anche senza pre-
posizione

(8)
I complementi di tempo possono essere espressi anche da avverbi e locuzioni av-
verbiali, es.:Domani dovrò alzarmi presto.
96 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
⇒ risponde alle domande: quanto tempo?; per
quanto tempo?; da quanto tempo?
⇒ indica per quanto tempo durano l’azione o
la circostanza espresse dal verbo,
es.: Il re e la regina vissero per sempre felici.

1.5.3 Altri complementi indiretti


Complementi Caratteristiche/Esempi

abbondanza o ⇒ introdotto dalla preposizione di


privazione ⇒ indica ciò che si ha in abbondanza o di cui si è
privi,
es.: La città di Roma è ricca di monumenti.
allontanamento o ⇒ introdotto dalla preposizione da

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
separazione ⇒ indica ciò da cui qualcuno
3 o qualcosa si allon-
3-
tana, si separa, 2-2
14
es.: A malincuore 89 mi allontanai dalla mia fami-
glia. 8-
-8
78
b n9
argomento ⇒ introdotto /is dalle preposizione di, su e locuzio-
.it
t ni
ni ipreposizionali intorno a, a proposito di
⇒ indica
u n ciò di cui qualcuno o qualcosa parla,
.s
w es.: Riflettere sulle stragi del mondo.
w
w
colpa ⇒ introdotto dalla preposizione di
⇒ indica la colpa di cui qualcuno è accusato,
es.: L’imputato è stato accusato di corruzione.

concessivo ⇒ introdotto dalle locuzioni nonostante, mal-


grado, a dispetto di
⇒ indica qualcuno o qualcosa nonostante cui av-
viene un’azione,
es.: Martina è rimasta qui a dispetto di tutti.
denominazione ⇒ introdotto dalla preposizione di
⇒ indica il nome proprio del nome generico che lo
precede,
es.: Nel mese di agosto farò un lungo viaggio.
distanza ⇒ introdotto dalla preposizione a, tra
⇒ indica la distanza di qualcosa o qualcuno da un
punto di riferimento,
es.: La stazione dista cento metri dall’Università...
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 97
distributivo ⇒ introdotto dalla preposizione per, a, su
⇒ indica i rapporti numerici tra persone e cose,
es.: C’è una fetta di torta per ciascuno.
esclusione ⇒ introdotto da senza, fuorché, eccetto,
tranne, meno, salvo, all’infuori di, a ecce-
zione di
⇒ indica ciò che rimane escluso,
es.: Senza di te non si può iniziare il convegno.
età ⇒ introdotto dalla preposizione di e da intorno
a , su (indicanti approssimazione)
⇒ indica l’età di qualcuno o qualcosa,
es.: Un uomo sui quarant’anni.
fine o scopo ⇒ introdotto dalle preposizioni di, a, per, da, in
e dalle locuzioni preposizionali a fin di, a sco-
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

po di -3
23 si fa o avviene qualcosa,
⇒ indica il fine per42-cui
1
es.: È stato fissato89 il termine per la presentazio-
8 8-
ne delle domande.
8 -
97
limitazione ⇒ introdotto bn dalle preposizioni di, a, per, con,
/is
in ei.itdalle locuzioni preposizionali rispetto a,
n tin
quanto a, limitatamente a
u
⇒ .sindica il limite, l’ambito entro cui vale ciò che si
w
w dice,
w
es.: Era alto di statura, ma debole di carattere.
materia ⇒ introdotto dalle preposizioni di, in
⇒ indica la materia di cui è fatta una cosa,
es.: un vaso di ceramica; una bottiglia di vetro.
origine o ⇒ introdotto dalle preposizioni da, di
provenienza ⇒ indica ciò da cui qualcuno o qualcosa ha origi-
ne, proviene,
es.: Discendeva da un’antica famiglia.
paragone ⇒ introdotto dalla preposizione di e dalle locuzio-
ni preposizionali che, come, quanto
⇒ indica il secondo termine di un confronto,
es.: Ero più affamato che stanco.
pena ⇒ introdotto dalle preposizioni a, di
⇒ indica la pena a cui qualcuno è condannato,
es.: L’imputato è stato condannato all’ergasto-
lo per omicidio.
98 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
qualità ⇒ introdotto dalle preposizioni di, a, da, con
⇒ indica una qualità o una caratteristica di qual-
cuno o qualcosa,
es.: È un uomo di provata onestà.
quantità o misura ⇒ introdotto dalla preposizione su (indicante
approssimazione)
⇒ indica una quantità o una misura,
es.: La torre è alta sui venti metri.
sostituzione o ⇒ introdotto dalla preposizione per e dalle locu-
scambio zioni preposizionali al posto di, invece di, in
cambio di, in luogo di
⇒ indica qualcuno o qualcosa che è al posto di
altro,
es.: Il rappresentante di classe ha parlato per

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
tutti. 3 - 3
stima e prezzo ⇒ introdotti dalle preposizioni
-2 a, per, da, su (in-
42
dicante approssimazione)
1
89
⇒ indicano quanto8- è stimato o quanto costa qual-
8 -8
cosa, 97
bn scultura è stimata trenta mila euro.
es.: Quella
ist/
i.i
vantaggio e ⇒ VANTAGGIO
tin : introdotto dalle preposizioni a, per
svantaggio un
.se dalle locuzioni preposizionali verso, a van-
w
w taggio di, in favore di;
w
SVANTAGGIO: introdotto dalle preposizioni per
e dalle locuzioni preposizionali contro, a dan-
no di
⇒ indicano per chi o per che cosa si fa o succe-
de qualcosa,
es.: Ho agito per il tuo bene/contro gli interes-
si dell’azienda.

1.5.4 Una preposizione tanti complementi

Preposizioni Complementi Esempi


di (semplice o specificazione L’eroismo dei Greci è celebrato alle
articolata) Termopoli.
partitivo Il più autorevole dei triumviri fu
Cesare.
denominazione L’isola d’Elba è situata nel mar Tir-
reno.
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 99

mezzo Martina si nutre di frutta e di ver-


dura.
modo Le milizie giunsero di nascosto.
causa I Romani si rallegrano della vitto-
ria.
argomento Si è discusso d’affari a lungo.
materia Le colonne di marmo in San Pietro
sono maestose.
moto da luogo Uscì di casa frettolosamente.
moto per luogo Passò di là casualmente.
tempo determinato Un prigioniero fuggì di notte.
paragone Marco è più gentile di te.
qualità Era una signora di animo nobile.
privazione La Chiesa era priva di ornamenti.
misura Il nuovo percorso di gara è di tre
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

chilometri. 3
origine 3-
I miei-2nonni sono originari dell’In-
2
ghilterra.
1 4
9
limitazione -8 basso di statura.
8Era
stima 8 -8 Questa macchina vale di meno.
7
prezzo n9 La mia moto costa di più della tua.
/ i sb
colpa i.i
t Fu accusato di furto.
pena n tin Era stato multato di cento euro.
u
età
w
.s Marco è un ragazzo di quindici
w anni.
w
abbondanza Un mare ricco di pesci.
N.B.: È necessario ricordare che le preposizioni articolate del, dello, …, pos-
sono essere articoli partitivi e introdurre anche:
• il soggetto, es.: Mi avvertirono dei compagni.
• il complemento oggetto, es.: Mi portò dei libri.
• il nome del predicato, es.: Quelli erano dei ladri.

a (semplice o termine Porterò ai miei compagni i tuoi sa-


articolata) luti.
mezzo Silvia ha svolto il lavoro a macchi-
na.
modo Leggi a voce alta.
causa L’avvocato allibì alle sue parole.
stato in luogo I miei parenti abitano a Napoli.
moto a luogo Marco andrà a Siracusa.
tempo determinato Arriveranno a notte tarda.
qualità Paolo indossava una camicia a
quadri.
100 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi

distanza Il prossimo ristorante è a due chi-


lometri.
limitazione Luca è imbattibile a scacchi.
prezzo È stato pagato a caro prezzo.
pena È stato condannato ai lavori forza-
ti.
età Alessandro Magno morì a trentatré
anni.
fine L’ho fatto a fin di bene.
N.B.: È necessario ricordare che la preposizione a può introdurre anche:
• il complemento predicativo del soggetto e dell’oggetto,
es.: Per la sua onestà Marta fu scelta (o la scelsero) a tutore dei minori.
da (semplice o causa I ragazzi tremavano dallo spaven-
articolata) to.

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
stato in luogo Incontrai 3 Andrea dal librario.
moto a luogo Vado2-2dal3- tuo medico.
moto da luogo Vengo 4 dal cinema.
91
moto per luogo 8 -8
Passammo da Brindisi.
8
tempo 7 8- Le milizie marciavano da due gior-
9
bn ni.
i t /is
agente i . Il “Mosè” fu scolpito da Miche-
in
u nt langelo.
.s
causa efficiente La pianura fu allagata dall’allu-
w
w vione.
w
qualità È un quadro dalle tinte calde e mor-
bide.
allontanamento o Il nuovo arrivato stava lontano da
separazione tutti.
origine o provenienza Caio Mario nacque da genitori di
umili origini.
limitazione Carlo, dopo un grave incidente, ri-
mase quasi cieco da un occhio.
stima Fu giudicata cosa da nulla.
colpa Fu assolto da ogni accusa.
fine o scopo Ho comprato un cane da caccia.

N.B.: È necessario ricordare che la preposizione da può introdurre anche:


• il complemento predicativo del soggetto, es.: Tornò in città da
vincitore;
• il complemento predicativo dell’oggetto, es.: Lo prese con sé
fin da ragazzo;
• l’apposizione, es.: La nonna, da giovane, era molto bella.
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 101

in (semplice o mezzo Giunse a Milano in treno.


articolata) modo Si allontanò in fretta.
stato in luogo Dimora in Toscana con la famiglia.
moto a luogo Andammo in montagna con gli a-
mici.
tempo In estate andremo al mare.
limitazione Silvia mi superò in prontezza.
stima Marco tiene in poco conto i miei
consigli.
fine o scopo Si organizzò in suo onore una gran
festa.
materia Il cancello fu realizzato in ferro bat-
tuto.
N.B.: È necessario ricordare che la preposizione in può introdurre anche:
• il complemento predicativo del soggetto e dell’oggetto,
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

es.: In tua madre fu trovata (o trovarono)3


3- un’amica.
-2
42
con mezzo Mi 91fulminò con lo sguardo.
-8
modo - 88Ho rivisto con gioia i miei compa-
78 gni di classe.
b n9
compagnia s Partiremo con tuo nonno.
t/i
unione i.i Mi piacciono i libri con molte illu-
t in
u n strazioni.
s
causa w. Sarà impossibile raggiungere la
w
w vetta del monte con la neve così
alta.
qualità Ho incontrato un uomo con mani
così grandi da far paura.
pena Fui punito con una multa.
concessivo Con tante preoccupazioni, non si è
dimenticato di nessuno.
sostituzione o Il premio fu sostituito con un altro.
scambio
per mezzo Fui avvertito per telefono.
causa Piango per le tue crudeli parole.
moto a luogo Partirò domani per la Spagna.
moto per luogo Passarono per questo ruscello.

tempo continuato → Restammo in ansia


per alcune ore.
determinato → Fui invitato per
Natale.
102 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi

limitazione È una ragazza ammirevole per la


sua umiltà.
prezzo Ho acquistato questo libro per po-
chi soldi.
colpa Fu processato per corruzione.
vantaggio Si prodigò molto per i poveri.
fine o scopo Combatterà sempre per la giusti-
zia.
sostituzione o Mi scambiò per mia sorella.
scambio
N.B.: È necessario ricordare che la preposizione per può introdurre anche:
• il complemento predicativo del soggetto e dell’oggetto,
es.: Mi fu dato (o mi diedero) per guida un esperto alpinista.

su (semplice o argomento Non ammetto discussioni su questa

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
articolata) decisione. -3
23
stato in luogo Sulla 4 2- cima del monte c’è molta neve.
moto a luogo 91
Salimmo sugli alberi come scoiat-
-8
- 88toli.
8
7 Sul far della sera inizia a sentirsi il
tempo n9
/ i sb silenzio in città.
t
età i.i Era un ragazzo sui dieci anni.
in t
un
tra e fra modo .s Rideva tra i denti.
w
w
stato inwluogo Anche il professore sarà tra noi.
moto a luogo Vengo tra voi come padre tra i fi-
gli.
moto per luogo Errava tra gli aridi campi.
tempo Tra poco verrò a farti visita.
partitivo Era il più giusto fra tutti.
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 103
2. SINTASSI DEL PERIODO

Il periodo o frase complessa è un pensiero compiuto, costituito da una o più


proposizioni, tante quanti sono i verbi che lo compongono(9), unite fra loro da
rapporti di:
• coordinazione(10) quando le proposizioni sono collegate in modo da rimane-
re concettualmente sullo stesso piano (es.: Ho mangiato una pizza e ho be-
vuto una birra); possono essere coordinate sia due frasi indipenden-
ti (es.: Luca detta un testo e Marco scrive), sia due frasi subordinate (es.:
Ti ho aiutato perché sei il mio migliore amico);
• subordinazione quando le proposizioni sono unite in modo tale che una
(proposizione dipendente) dipende dall’altra (proposizioni reggente),
es.: Quando sarai pronto, andremo in città.

dipendente reggente (11)


www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

3
3-
2-2
2.1 LA STRUTTURA DEL PERIODO 14
9
-8
88
Un periodo può essere: 8-
n 97
• semplice: se è costituito da una bsola proposizione,
s
es.: La conferenza cominciò alle t/iundici del mattino.
i.i
in
proposizione nt
u principale
.s
w
• composto: se è costituito w da due o più proposizioni indipendenti,
w
coordinate fra di loro,
es.: La conferenza cominciò alle undici del mattino – e – durò fino a sera.
proposizione principale prop. coordinata
alla principale
(9)
In un periodo vi sono tante proposizioni quanti sono i predicati espressi da verbi di
modo finito, mentre i verbi di modo indefinito (infinito, participio, gerundio) reg-
gono una proposizione solo quando sono trasformabili al modo finito, es.:Prima
di andare (=che tu vada) a casa passa da me.
(10)
La coordinazione, detta anche paratassi, può avvenire per:
• asindeto mediante il semplice accostamento delle proposizioni, senza alcun tipo
di congiunzione,
es.: Il centravanti conquistò la palla, si liberò di due avversari, tirò in porta,
fece gol;
• polisindeto mediante l’uso di congiunzioni ripetute,
es.: Valentina parlò ad alta voce e gesticolò nervosamente.
A tali coordinazioni generalmente si ricorre nella lingua letteraria per conferire un ritmo
più veloce e incalzante o più lento e solenne alla frase.
(11)
La reggente, a seconda dei casi, può precedere o seguire la subordinata.
104 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
• complesso: se è costituito da una proposizione principale e da una o
più proposizioni subordinate,

1° esempio:
La conferenza cominciò alle undici del mattino – e – durò fino a sera – perché –

prop. principale prop. coordinata


alla principale

gli interventi furono numerosi dato l’interesse – che – gli argomenti avevano suscitato.

prop. subordinata prop. subordinata

2° esempio:
La conferenza cominciò alle undici del mattino – perché – il primo oratore proveniva da Londra

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
prop. principale -3 prop. subordinata
23
4 2-
- e - l’aereo era partito con 91 ritardo.
-8
- 88
prop. subordinata 78
b n9
2.2 LA STRUTTURA DI UN PERIODOt/is
i.i
n tin
Alle dodici ho preso .s l’autobus e sono tornato a casa,
u
w
w
w
prop. principali coordinate fra loro

dopo aver salutato gli amici,
subordinata di 1° grado ↓
che mi chiedevano notizie di te.
subordinata di 2° grado

Proposizione Definizione/Esempi

principale ⇒ proposizione grammaticalmente indipenden-


te, con un verbo di modo finito,
es.: Alle dodici ho preso l’autobus.
coordinata ⇒ proposizione avente la funzione logica del-
alla principale la principale, alla quale può essere unita con
congiunzioni coordinative,
es.: Alle dodici ho preso l’autobus e sono tornato a casa.
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 105
subordinata ⇒ proposizione grammaticalmente dipendente
di 1° grado dalla principale e unita ad essa con congiun-
zioni subordinative,
es.: Alle dodici ho preso l’autobus, dopo aver salu-
tato gli amici.
subordinata di 2° ⇒ proposizione dipendente, avente la mede-
grado o coordinata sima funzione logica della subordinata di 1°
alla subordinata grado, alla quale è unita da congiunzioni co-
di 1° grado ordinative,
es.: Alle dodici ho preso l’autobus, dopo aver salu-
tato gli amici, che mi chiedevano notizie di te.

2.2.1 Le proposizioni principali indipendenti

Tipi di Definizione Modo verbale Esempi


www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

proposizioni 3-
3
2
2-
enunciative esprimono un’informazione,914indicativo Sabato siamo
(o dichiara- un giudizio, un’opinione8-8o andati a scia-
8
tive infor- anche una richiesta corte- 8- re.
n 97
mative) se; b
/is
presentano sia la i.itforma af- condizionale Gradirei un
in
nt
fermativa che negativa.
u
gelato.
.s
w
interrogati- esprimono wunaw domanda di- indicativo
ve retta, sono contraddistinte dal condizionale
punto interrogativo.
Possono essere:
• semplici: con una sola do- Vieni con noi
manda; al cinema?
• disgiuntive:con due doman- Vi s i t e r e m o
de in alternativa; prima il Ca-
stello o il Mu-
seo?
• reali: esprimono una doman- Che ora è?
da di cui non si conosce la
risposta;
• retoriche: esprimono una Ti ho mai det-
domanda in cui è implicita la to bugie?
risposta.

dubitative esprimono un dubbio, un’in- indicativo Con chi pos-


certezza; hanno il punto inter- so uscire?
106 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
rogativo, ma non si rivolgo- condizionale Cosa dovrei
no a nessun interlocutore pensare?
preciso. infinito Che fare?

esclamative esprimono un’idea di dolore, indicativo Come sono fe-


di gioia, di stupore; sono con- lice!
traddistinte dal punto esclama- congiuntivo Fossi matto!
tivo.

volitive (o esprimono un ordine, un co- imperativo Dammi subi-


esortative) mando in forma positiva o ne- to quel libro.
gativa, un invito, un’esorta- non + infinito Non distur-
zione, una preghiera. barmi!
congiuntivo Che i colpe-
(esortativo) voli siano pu-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
niti.
3
3- Facciamo
2-2
14 presto.
89
8- 8
desiderative esprimono un desiderio, 8- un congiuntivo Magari ti de-
(o ottative) augurio o un rimpianto. n 97 cidessi!
b
is
Generalmente sono.it/introdotte condizionale Meriteresti
i
da espressioni come:
n tin magari, proprio una
volesse il cielo.s, uoh, se … punizione!
w
w
w
concessive esprimono l’ammissione del- congiuntivo Parlino pure
l’esistenza o della possibili- male di me.
tà di un fatto. Ammettiamo
Generalmente sono introdotte pure che ab-
da espressioni come: pure, sia bia ragione.
pure, ammettiamo che …(con
valore esclusivamente introdut-
tivo).

2.2.2 La proposizione incidentale


La proposizione incidentale o parentetica è quella che si inserisce nel peri-
odo senza alcun legame sintattico con le altre proposizioni; si usa per
fare un’osservazione, per aggiungere un chiarimento, e per ciò è detta inci-
dentale, cioè accessoria, non strettamente necessaria. Dal punto di vista
sintattico, la proposizione incidentale non è una proposizione principa-
le, poiché non è del tutto autonoma rispetto al periodo in cui è inserita,
né una proposizione subordinata, poiché non dipende da una reggen-
te; generalmente si trova fra parentesi (di qui la denominazione di parentetica),
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 107
fra lineette o fra le virgole,
es.: Napoleone, come tutti sanno, era di piccola statura, ma aveva un fisico assai
resistente alle fatiche.

2.2.3 Le proposizioni coordinate


Tipi di Caratteristiche Esempi
proposizioni (12)
copulative si aggiungono ad un’altra propo- È uscito dal cinema ed
sizione mediante le congiunzio- è tornato a casa.
ni e, anche, pure (con valore posi- Marco non ha visto Lu-
tivo), né , neanche, neppure, nem- cia né l’ha sentita.
meno (con valore negativo).

avversative segnalano un contrasto fra due Mi sento meglio, ma ho


www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

proposizione; sono introdotte deciso di stare a casa.


3
3-
dalle congiunzioni ma, però, 2tutta-
-
42 .
via, eppure, anzi, bensì, invece
1
89
8 8-
disgiuntive segnalano un’alternativa - tra due Non so se dirglielo o far
78
elementi; sono introdotte
b n9 dalle finta di niente.
congiunzioni o, oppure i t /is , ovvero, …
i.
in
u nt
conclusive spiegano la .s conseguenza Ho perso l’autobus, o la
conclusione w logica di un’afferma- quindi arriverò in ritar-
w
w
zione precedente; sono introdot- do all’appuntamento.
te da: quindi, dunque, pertanto, per-
ciò, sicché, ebbene, …

dichiarative o spiegano o dimostrano l’afferma- Ormai fa buio presto,


esplicative zione che le precede; sono intro- infatti siamo quasi in
dotte da: cioè, infatti, ossia, … autunno.

correlative quando una proposizione richia- O entri o esci.


ma direttamente l’altra; sono in-
trodotte da: e … e, né … né, o … o,
sia … sia, così … come, non solo …
ma, …

(12)
Le proposizioni coordinate prendono il nome dalle congiunzioni da cui sono in-
trodotte: copulative, disgiuntive,avversative, esplicative o dichiarative, conclusive, cor-
relative
108 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
2.2.4 Le proposizioni subordinate
Le proposizioni subordinate non sono autonome ma dipendono sempre da
altre proposizioni; esse si distinguono in:
• esplicite: quando il predicato è di modo finito (indicativo,congiuntivo,con-
dizionale);
• implicita: quando il predicato è di modo indefinito (infinito, participio, ge-
rundio).
Non esistono proposizioni subordinate aventi il verbo all’imperativo; es.:
subordinata esplicita subordinata implicita
penso che uscirò penso di uscire

se corri arriverai puntuale correndo, arriverai puntuale

dopo che ebbe terminato il lavoro, terminato il lavoro, andò a cena con gli
andò a cena con gli amici amici

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
3
3-
Generalmente per avere una subordinata implicita -2 è necessario che il sog-
1 42
getto della reggente e quello della dipendente 8 9 coincidano, così ad esempio
-
la frase: 88
8-
[Io] penso che [io] gli dirò la verità (soggetto 9 7 uguale)→ può essere tra-
bn
sformata in: Penso di dirgli la verità. t /is
i. i
Al contrario l’espressione: tin
un
[Io] penso che [tu] gli dirai la sverità (soggetto diverso) → non può subire
.
un’analoga trasformazione;quindi w la trasformazione di una subordinata im-
w
plicita in esplicita è semprew possibile, mentre non è sempre possibile
la trasformazione inversa.

2.2.4.a Classificazione delle subordinate


Se si estende alla frase complessa la distinzione tra nucleo ed espansione
utilizzata per analizzare la struttura della frase semplice, è possibile suddividere
le subordinate in:
• proposizioni argomentali che espandono uno degli argomenti della
frase principale;
• proposizioni non argomentali che si aggiungono alla proposizione
principale per determinare, specificare, mettere in connessione al-
tri concetti rispetto a quello in esso espresso.

a. Le proposizioni argomentali

Tipi di proposizioni Caratteristiche/Esempi


soggettive le proposizioni subordinate soggettive svolgono la
funzione di soggetto della proposizione reggen-
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 109
te, es.:
È importante che ti sia laureato; La tua laurea è importante
subordinata soggettiva soggetto

La proposizione soggettiva può dipendere da:


• verbi impersonali: accade, avviene, bisogna, ca-
pita, conviene, occorre, pare, risulta, sembra, …;
• verbi usati impersonalmente: si dice, si cre-
de, si narra, si spera, si pensa, …;
• espressioni impersonali costituite dalla voce
del verbo essere + aggettivo o sostantivo: è ora,
è tempo, è bene, è male, ….
La proposizione soggettiva, inoltre, può essere:
• esplicita: quando è introdotta dalla congiunzio-
ne che; i modi verbali usati sono:
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

- l’indicativo, quando la reggente esprime certez-


za, -3
23
es.: Risultò che non 4 2- aveva mai detto nulla;
1
- il congiuntivo, 89quando il verbo della reggente
8 8-
esprime possibilità, - dubbio, speranza,
78
es.: Sembra b n9 che Martina si sposi;
s
- il condizionale,t/i quando l’azione espressa dalla
i.i
t in
soggettiva dipende da una condizione,
u n
es.:
.s Si dice che il Direttore Amministrativo sarebbe
w
w pronto a dimettersi dal suo incarico, se glielo per-
w
mettessero;

• implicita: quando il verbo è all’infinito, precedu-


to o meno dalla preposizione di,
es.: Mi sembra di aver visto tuo fratello.

oggettive le proposizioni subordinate oggettive(13) svolgono


la funzione di oggetto della prop. reggente(14), es.:

(13)
La subordinata oggettiva non si può confondere con la soggettiva perché:
• le soggettive sono rette da un verbo impersonale o costruito come tale;
• le oggettive hanno un proprio soggetto, espresso o sottinteso.
Esempi: Accadde (→ verbo impersonale) che all’improvviso mancò la luce (→
subordinata soggettiva).
Martina ricorda (→ soggetto espresso) che all’improvviso mancò la luce (→
subordinata oggettiva).
(14)
Si considerano oggettive anche alcune subordinate che non svolgono il ruolo di
oggetto della frase reggente, ma servono a completarla. Tali subordinate hanno la
110 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
Tutti notarono che era assente→ vale a dire ↓
Tutti notarono la sua assenza
subordinata oggettiva
comp. oggetto

La proposizione oggettiva può dipendere da:


• verbi di significato dichiarativo: affermare, an-
nunciare, comunicare, confessare, dichiarare, dire,
informare, …;
• verbi che indicano una percezione o un ricor-
do: ascoltare, dimenticare , percepire, ricordare,
sentire, udire, vedere, …, e locuzioni verbali di
significato equivalente,come: avere l’impressione,
venire alla mente, …;
• verbi che esprimono giudizio, opinione, dub-
bio: credere, pensare, stimare, giudicare, soste-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
nere, dubitare, supporre, sospettare, .., e locuzio-
ni verbali come: essere -3 dell’idea, avere la convin-
23
zione, il dubbio, il sospetto 4 2- , …;
• verbi che esprimono 91 volontà, desiderio, im-
8 -8
pedimento, timore: 8 volere, desiderare, sperare
8-
preferire, ordinaren 97 , comandare, permettere, con-
b
/is
cedere, itvietare , impedire, …, e locuzioni verbali
i.
come:tinavere desiderio, paura, …;
un
• verbi.s che indicano un sentimento: godere, ral-
w
legrarsi , meravigliarsi, lamentarsi, sdegnarsi, ram-
w
w
maricarsi, dolersi,…,e locuzioni verbali come:es-
sere lieto, avere piacere, rammarico, meraviglia;
• un nome, es.: La fretta di partire;
• un aggettivo, es.: Capace di ascoltare.

USO DEL CONGIUNTIVO E DELL’INDICATIVO (15)


Richiedono il congiuntivo i verbi che indicano: vo-
lontà, desiderio, aspettativa, opinione, immagi-
nazione, timore, preghiera:

stessa forma delle vere oggettive, ma rispondono alla domanda di che cosa? e
dipendono da:
• un verbo intransitivo, es.: Si è accorto che andavi verso di lui;
• un verbo transitivo che ha già il compl. oggetto, es.: Ho convinto
Marco che avrebbe dovuto rivedere i suoi piani;
• un aggettivo, es.: Erano ansiosi di sapere gli esiti.
(15)
Nelle proposizioni oggettive esplicite l’alternanza fra indicativo e congiuntivo è
regolata da:
1. un criterio semantico:
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 111
accettare disporre negare sperare
aspettare domandare ordinare supporre
attendere dubitare permettere temere
augurare esigere preferire volere
chiedere fingere pregare
credere immaginare ritenere
desiderare lasciare sospettare
Richiedono l’indicativo i verbi di giudizio o perce-
zione:
accorgersi dire promettere sentire
affermare giurare ricordare sostenere
confermare insegnare riflettere udire
constatare intuire rispondere vedere
dichiarare notare scoprire
dimostrare percepire scrivere
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

3
Alcuni verbi a seconda23-del significato richiedono
2-
il congiuntivo o l’indicativo, ad esempio:
14
89
8-
-8
indicativo nel significato di “riconosce-
78
9→
{
ren”→ ammetterai che non ti sei comportato bene.
ammettere /isb
t
i.i congiuntivo nel significato di “supporre”
in → ammettiamo che sia innocente .
nt u
.s indicativo nel significato di “rendersi conto”
w
w
w → capivo che era in difficoltà.
capire { congiuntivo nel significato di “trovare natura-
le” → capisco che tu sia preoccupato per lei.
dichiarative le proposizioni dichiarative(16) svolgono la fun-
zione di spiegare, chiarire o dichiarare un ele-
mento generico contenuto nella reggente, che

-enunciazione di un avvenimento certo → uso dell’indicativo,


es.: Sostengo che la colpa è tua.
-enunciazione di un avvenimento presunto o probabile → uso del congiuntivo,
es.: Penso che sia colpa di Carlo.
2. una scelta di registro:
-nel linguaggio formale si segue generalmente la norma del punto 1;
-nel linguaggio informale si ricorre spesso all’indicativo anziché al congiuntivo,
es.: Penso che è colpa di Carlo.
(16)
Le dichiarative si possono confondere con le subordinate oggettive e soggettive,
poiché presentano una costruzione simile; per distinguerle occorre tener presente che:
• le oggettive e le soggettive si pongono rispettivamente come oggetto e come sog-
112 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
non sia il predicato,
es.: Mi turba il fatto che staremo lontani a lungo.
subordinata dichiarativa
Con le dichiarative, il contenuto è anticipato nella
reggente da un sostantivo generico come argo-
mento, fatto, circostanza, punto, … o da funzione di
soggetto, oggetto o di altro complemento,

es.: Questo mi rende felice: che tu sia generoso.

Il fatto che io ti stia accanto testimonia il mio affetto per te.

La proposizione dichiarativa può essere:


• esplicita: quando è introdotta dalla congiunzio-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
ne che; i modi verbali usati sono l’indicativo, il
3
congiuntivo o il condizionale, 3- a seconda che la
-2
reggente presenti14il2 fatto come certo o reale,in-
certo o dubbio, 89
8- possibile,
es.: In ciò si 8 -8distingue da te, che è più onesto.
7
n9
Ho l’impressione che non sia sincero.
/ i sb
Non i t si rassegnava all’idea che avrebbe potuto
i.
inessere lui l’indagato.
ntu
.s
interrogative w
le wproposizioni interrogative indirette sono delle
w
indirette subordinate che esprimono una domanda o un
dubbio in forma indiretta (cioè senza il punto interro-
gativo); esempi:
interrogativa diretta interrogativa indiretta
Da quanti anni Non so da quanti anni
è in Italia? sia in Italia.
Sono arrivati Mi chiedo se siano arrivati
a destinazione? a destinazione.

getto della reggente, dipendono inoltre da un verbo o da una locuzione costituita


da un verbo + aggettivo e rispondono alla domanda che cosa?;
• le dichiarative dipendono da una reggente che è già completa in sé, non dipen-
dono inoltre dal suo predicato ma da un nome o da un pronome in essa pre-
sente.
Esempi: Mi preoccupa (che cosa?) che Mauro non sia a casa (→ prop. sub. sog-
gettiva);
Questo mi preoccupa: che Mauro non sia a casa (→ prop. sub. dichiarativa);
Sperava (che cosa?) di vincere la gara (→ prop. sub. oggettiva);
Nutriva la speranza di vincere la gara (→ prop. sub. dichiarativa).
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 113
La proposizione interrogativa indiretta può dipende-
re da:
• verbi che esprimono una domanda: domanda-
re, chiedere, informarsi, …;
• verbi e locuzioni verbali che esprimono un
dubbio: dubitare, ignorare, essere incerto, non
sapere, indovinare, …;
• verbi di significato affermativo-dichiarativo:
dire, sapere, pensare, credere, …, usati general-
mente al modo imperativo o con la forma nega-
tiva: dimmi se ho torto;fammi sapere che cosa de-
vo portare; non credo che facciano in tempo.
Come le interrogative dirette anche le indirette sono
introdotte da:
• pronomi o aggettivi interrogativi: chi , quale ,
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

quanto;
-3
• avverbi interrogativi: 23 dove, da dove;
• congiunzioni con14significato 2- dubitativo o inter-
9
rogativo: quando 8 -8 , come, perché, se.
La proposizione78interrogativa -8 indiretta(17) può essere:
• esplicita dove n 9 i modi verbali utilizzati sono:
b
- l’indicativo,i t /is quando la domanda ha un con-
i.
n tin
tenuto semplicemente informativo,
u
.ses.: Dimmi che cosa ho fatto di male;
w
w - il congiuntivo, quando la frase esprime va-
w
lore dubitativo,
es.: Ignoro che cosa sia accaduto;
- il condizionale, quando è introdotta dalla con-
giunzione se,
es.: Non so se accetterebbe a queste condizioni;
• implicita dove il verbo è all’infinito, retto dagli
stessi elementi della forma esplicita, e il soggetto
è il medesimo della reggente,
es.: Non so come risolvere la questione.
argomentali oblique come nella frase semplice, dove oltre al soggetto e al
complemento oggetto, possono essere argomenti del
verbo anche alcuni complementi indiretti, così nella frase
(17)
Le interrogative indirette, come quelle dirette, si dividono in:
• parziali introdotte da: chi, che, che cosa, come, quando, dove, perché, quando,
quale, … , dove il soggetto, se espresso, è collocabile preferibilmente dopo il
verbo, es.: Non si ricordava quando fosse partito Flavio;
• totali introdotte dalla congiunzione se, dove invece il soggetto si colloca gene-
ralmente prima del verbo, es.: Non si ricordava se Flavio fosse partito.
114 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
complessa, oltre alle soggettive e alle oggettive, si hanno
le proposizioni argomentali oblique, introdotte
generalmente da verbi intransitivi pronominali (ac-
corgersi, convincersi, accontentarsi , congratularsi,
degnarsi, …), ma anche da alcuni verbi non pro-
nominali (godere, pensare, dubitare, …),
es.: Mi sono ricordato di telefonare al signor Rossi.
Valentina si è sforzata di essere allegra.
L’autore ha fatto attenzione a non offendere nessuno.
Le argomentali oblique presentano comunemente
la forma implicita con:
• di + infinito → es.: Mi scuso di essere scortese;
• a + infinito → es.: Ha sofferto a vedere quello spet-
tacolo.
Rara è la forma esplicita, introdotta da:

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
• che, es.: Si è dimenticato che aveva chiuso il cancello.
3
3-
-2
relative le proposizioni relative 42 sono delle subordinate che
completano e chiariscono 91 il significato della prin-
8 -8
cipale, collegandosi 8 -8 ad essa mediante un prono-
me o un avverbio 97 relativo. A differenza delle altre
s bn
subordinate, t / i le relative non si riferiscono all’inte-
i. i
n tin
ra proposizione reggente, ma a un elemento no-
minale u
.s contenuto in essa, definito antecedente,
w
w
w
es.: Ho letto un libro che mi è piaciuto.
principale relativa
Dal punto di vista del significato, si possono distin-
guere due tipi di relative:

tipi di relative caratteristiche/esempi


relative servono a limitare o a preci-
determinate sare il senso dell’anteceden-
te, es.: Adoro i dolci che fanno
alla pasticceria in piazza
(proprio quelli, non altri).
relative forniscono un’aggiunta non in-
oppositive dispensabile alla compiutezza
dell’antecedente,
es.: Adoro la cassata, che è un
dolce tipico della Sicilia.
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 115
Le proposizioni relative possono essere:
• esplicite introdotte da:
- un pronome relativo (che, il quale, cui),
es.: Il palazzo nel quale vivo è stato costruito nel
Settecento.
- l’avverbio relativo dove,
es.: Il ristorante dove abbiamo pranzato è immer-
so nel verde della natura.

L’uso dei relativi sono riassunti nel seguente sche-


ma:
pronome funzione sintattica/esempi
che soggetto,
es.: Un risultato che va oltre le
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

aspettative.
complemento 3 oggetto,
2 3-
es.:
4 2- L’aereo che hai preso è arri-
1
89 vato in ritardo.
8 8-
preposizione - complementi indiretti,
78
+ cui bn9 es.: Il film di cui mi hai parlato;
i t /is Il tavolo su cui hai mangiato;
i.
n tin Gli obiettivi per cui ho lavora
u to affannosamente.
.s
w
w
w il quale soggetto (formale),
es.: Un risultato il quale va oltre
le aspettative;
L’aereo il quale hai preso è
arrivato in ritardo

preposizione complementi indiretti,


+ il quale es.: Il film del quale mi hai parla-
to;
Il tavolo sul quale hai man-
giato;
Gli obiettivi per i quali ho la-
vorato affannosamente.

La proposizione relativa ha il verbo:


• all’indicativo quando il fatto viene presentato come
reale,
es.: Cerco qualcuno che dà lezioni di matematica;
• al congiuntivo quando il fatto viene presentato
116 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
come possibile o desiderato,
es.: Cerco qualcuno che dia lezioni di matematica;
• al condizionale quando il fatto viene presentato
come ipotetico,
es.: Imparare la matematica è una cosa che farei
volentieri;
• implicita che presenta due tipi di costruzio-
ne:
- da + infinito nei casi diretti,
es.: Ho acquistato un video da vedere (= che può
essere visto) a casa;
- preposizione + cui (o quale) + verbo all’infi-
nito,
es.: Non riesco a trovare nessuno a cui (o al
quale) vendere la mia macchina.

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
Inoltre, si ricorda l’uso del participio passato con
3
valore di relativa implicita, 3-
-2
2(=
es.: I soldi donati 4 che sono stati donati) alla
91
comunità serviranno
8 -8 per realizzare un centro di
accoglienza -8
78 infantile.
n9
sb
Le proposizioni t/i relative si distinguono anche in:
i.i
• proprie t in che possono essere trasformate, all’in-
u n
terno
.s di frasi semplici, in attributi o apposizioni,
w
w
w L’uomo
es.: che non ha coraggio è disprezzato

subordinata relativa

vile è disprezzato

attributo

Senna, che era un pilota di Formula Uno, morì a I-


mola ↓
subordinata relativa

Senna, un pilota di Formula Uno, morì a Imola



apposizione

• improprie solo dal punto di vista formale, poi-


ché assumono la funzione e il significato di al-
tre subordinate (causali, finali, temporali, …).
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 117
b. Le proposizioni non argomentali
Le proposizioni non argomentali si aggiungono alla principale per specifica-
re, determinare, mettere in connessione altri argomenti rispetto a quel-
lo in essa espresso e svolgono diverse funzioni.

Tipi di Caratteristiche/Esempi
proposizioni

causali indicano la causa di quanto detto nella reggente; si distin-


guono in:
tipo introdotte da modo esempio
verbale
causali ⇒ congiunzioni per- ⇒ indicativo Ti sto ascol-
esplicite ché, poiché, giac- ⇒ congiun- tando non
ché, siccome, che tivo per e- perché non
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

sprimere u- abbia di me-


(o ché), …; 3 causa fit-
-na
3 glio da fare,
⇒ locuzioni congiun- 2
2- tizia, intro- ma perché
tive per il fatto che 4
91 , dotta da per- mi interessa
per il motivo che -8
- 88 , dal ché e segui- ciò che dici.
momento che 78 , dato ta general-
n9
che, visto b che , con- mente da una
/is
siderato i .it che, …. altra causa-
n tin le + indicati-
u vo;
.s
w
w ⇒ condizio- Non ho man-
w nale si può u- giato dolci
sare nelle perché mi
medesime sarei sentito
circostanze male.
in cui lo si
avrebbe in
proposizio-
ni indipen-
denti
tipo costruite con esempio

tempo- ⇒ per + infinito È contento per aver vinto il


rali im- trofeo.
plicite
⇒ il gerundio (pre- Avendo studiato tutto il gior-
sente o passato) no, sono molto stanco.

⇒ il participio passa- Preso da mille impegni, mi


to sono dimenticato di telefo-
narti.
118 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
finali indicano il fine, lo scopo di quanto espresso nella reggen-
te; si distinguono in:

tipo introdotte da modo esempio


verbale
finali ⇒ congiunzioni e lo- ⇒ congiun- Ti informo
esplicite cuzioni finali affin- tivo presen- sulle condi-
ché, perché, in mo- te in dipen- zioni atmo-
do che, …. denza da pre- sferiche in
sente o da fu- modo che tu
turo non parta.

⇒ congiun- Lo incorag-
tivo imper- giarono af-
fetto in di- finché si im-

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pendenza
- 3 da pegnasse di
- 23un passato più.
4 2
8 91
tipo costruite con
8- esempio
8-8
finali ⇒ la preposizione 97 + Lavoro per mantenermi
bn
implici- infinito i t /is agli studi.
te(18) i.
in
⇒locuzioni
u nt quali: al Mi sto preparando al fine
.s
w
w fine di, allo scopo di, di sostenere l’esame.
w in modo di + infini-
to
Le finali, oltre che dal verbo, possono dipendere anche da
un nome o un aggettivo, es.: Gli sforzi per risolvere il
problema sono stati inutili.

consecutive esprimono la conseguenza di quanto detto nella reggen-


te (es.: Sono così assetato che berrei tutta l’acqua della bot-
tiglia); sono caratterizzate da un elemento introduttivo
collocato nella principale (così, tanto, tale, simile, …) ri-
preso dalla congiunzione che , presente nella subordi-
nata (es.: Giulia è così gentile, che tutti la cercano).
Le proposizioni consecutive si distinguono in:

(18)
Le proposizioni finali, a differenza della maggior parte delle subordinate, possono a-
vere forma implicita anche quando il soggetto della reggente e quello della subordi-
nata non coincidono, es.: Il padrone di casa invitò gli ospiti a prendere posto a tavola.
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 119

tipo costruite con esempio

conse- ⇒ l’indicativo Il film era così noioso che


cutive mi sono addormentato.
esplici-
te ⇒ il congiuntivo Leggi in modo che tutti pos-
quando la conse- sano capirti.
guenza è ipotetica
o possibile

⇒ il condizionale per Sono così stanco che mi


indicare una conse- addormenterei (se potessi);
guenza realizzabi-
le soltanto a deter-
minate condizioni
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

conse- ⇒ l’infinito retto dalle -3È abbastanza maturo per


cutive preposizioni per o-23 affrontare la situazione.
implici- da 42
91
te (19) 8 -8
8 -
78
concessive n9
indicano il fatto o la bcircostanza nonostante i quali si veri-
/is
fica quanto detto .itnella reggente; si distinguono in:
i
in
t
tipo introdotte
un da modo esempio
.s verbale
w
w
w
conces- ⇒ congiunzioni ben- ⇒ congiun- Sebbene sia
sive es- ché, sebbene,quan tivo ricco, non
plicite tunque, … spende un
soldo.
⇒ locuzioni per quan
to, anche se, …(20)

(19)
La forma implicita si può avere quando i soggetti della reggente e della subordinata
coincidono, ma anche quando la subordinata ha un soggetto generico, es.: Emi-
se un suono così sgradevole da far rabbrividire.
(20)
Le locuzioni anche se e con tutto che reggono l’indicativo (es.: Anche se è tardi,
non ho sonno). Inoltre, le concessive esplicite possono precedere o seguire la
reggente (es.: Sebbene l’asfalto fosse bagnato, le automobili hanno corso una
magnifica gara/Le automobili hanno corso una magnifica gara, sebbene l’a-
sfalto fosse bagnato).
(21)
Per esprimere la concessiva implicita d’uso più raro sono le costruzioni:
• per + aggettivo + che + congiuntivo di essere,
es.: Per gentile che fosse (= Sebbene fosse gentile) non riusciva e essere simpatico;
• per + infinito + che + congiuntivo di fare,
es.: Per gridare che facesse (= Sebbene gridasse), nessuno lo sentiva.
120 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi

tipo costruite con esempio

concessive ⇒ pur, pure o anche + Pur essendo in ritardo arri-


implicite gerundio veremo alla stazione.
(21)

⇒ per + infinito Per essere (= Sebbene sia)


così giovane, ha molta espe-
rienza.

⇒nemmeno a, neppu- Non lo si convince neanche


re a, neanche a, a metterlo di fronte all’evi-
manco a + infinito, denza!
se la reggente è
negativa

⇒la locuzione a co- Sarò sincero, a costo di liti-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
sto + infinito del 3-3gare con qualcuno.
verbo -2
1 42
89 l’ipotesi necessaria per l’av-
condizionali indicano la condizione, cioè 8-
verarsi di quanto affermato 8 -8 nella reggente; si distinguono
7
in: b n9
s
t/i
tipo i.i
introdotte da modo esempio
t in verbale
n u
.s
condi- ⇒wwse, dalle congiun- ⇒ indicativo Qualora mi
zionali w zioni qualora, ove, se esprime dovessi deci-
esplicite purché, o dalle lo- una condi- dere, vi rag-
cuzioni al posto zione rea- giungerò più
che, ammesso che, le tardi al par-
a condizione che ⇒congiuntivo co.
se esprime
una condi-
zione pos-
sibile
tipo costruite con esempio
condi- ⇒ il gerundio pre- A lavorare (= se si lavora)
zionali sente male, non c’è soddisfazio-
implicite ne.
⇒ il participio passa-
to

⇒ l’infinito preceduto
da, a
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 121
La proposizione condizionale e la reggente formano il perio-
do ipotetico, dove la condizionale si chiama pròtasi (=pre-
messa), perché costituisce la premessa da cui dipende l’azio-
ne principale, e la reggente apòdosi (=conseguenza), per-
ché indica la conseguenza che dovrebbe realizzarsi di quanto
affermato nella subordinata.
Es.: Se uscirà il sole andremo a fare un giro in bici.
pròtasi apòdosi
(prop. sub. condizionale) (prop. reggente)

periodo ipotetico
Il periodo ipotetico, a seconda della condizione espressa, può
essere di tre tipi:

tipo caratteristiche/esempi
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

3 -
periodo ipoteti- dove la condizione 23 o l’ipotesi è ritenuta
4 2-
co della realtà reale, sicura; 1 modi verbali:
89
pròtasi → indicativo
8-
8 -8apòdosi → imperativo
9 7
es.: Se bn vuoi venire con noi (pròtasi), sbrigati
i t /is(apòdosi).
i.
in
nt
u
periodo ipoteti- .s dove l’ipotesi è ritenuta possibile ma non
w
co della possi-
w
w del tutto certa; modi verbali:
bilità pròtasi → congiuntivo imperfetto
apòdosi → condizionale
es.: Se studiassi di più (pròtasi), non avresti
problemi (apòdosi).

periodo ipoteti- dove l’ipotesi o la condizione richiesta ap-


co dell’irrealtà pare impossibile da realizzarsi; modi ver-
bali:
se l’ipotesi irreale pròtasi → congiuntivo
si riferisce
al presente
{imperfetto
apòdosi → condizionale
presente
se l’ipotesi irreale pròtasi → congiuntivo
si riferisce
al passato
{ trapassato
apòdosi → congiuntivo
passato
o presente
es.: Se fossi stato avvisato (pròtasi), sarei intervenu-
to subito (apòdosi).
122 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
CONCORDANZA TRA I MODI E I TEMPI DELLA PRÒTASI
(ESPLICITA) E DELL’APÒDOSI

Quando la pròtasi è all’indicativo, sono possibili tutti i tem-


pi,
es.: Se ti fa piacere, cucino io; Se ti farà piacere, cucinerò io; ….

Quando la pròtasi è al congiuntivo, la concordanza avvie-


ne secondo il seguente schema:

1. pròtasi introdotta da se
contemporaneità
pròtasi apòdosi
imperfetto presente
congiuntivo: se avessi fame condizionale: mangerei
trapassato passato condi-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
congiuntivo: se avessi avuto fame zionale: avrei mangiato
3
3-
2 -2
anteriorità
14
pròtasi 89 apòdosi
8-
congiuntivo trapassato: 8 -8 condizionale presente:
97
se avessi praticato uno nsport non sarei così pigro
sb
t/i
2. pròtasi introdotta i.i da altre congiunzioni o locuzioni
in
(qualora, unelnt caso che, …)
.s contemporaneità
w
w
w pròtasi apòdosi
cong. presente o imperfetto: condizionale presente:
qualora tu abbia (avessi) bisogno mi chiameresti
congiuntivo trapassato: condizionale passato:
qualora tu avessi avuto bisogno mi avresti chiamato

anteriorità
pròtasi apòdosi
cong. passato o trapassato: condizionale presente:
qualora sia (fosse) scaduto le società calcistiche paghe-
il termine d’iscrizione al rebbero una considerevole
campionato multa

Altre possibilità di correlazione dei modi verbali formano i pe-


riodi ipotetici misti; fra i più comuni si distinguono:
• indicativo + imperativo, es.: se hai sete, bevi;
• indicativo imperfetto + condizionale passato (diffu-
so principalmente nel parlato), es.: Se seguivo il tuo consi-
glio, mi sarei trovato nei guai.
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 123
temporali esprimono una relazione di tempo fra la subordinata e la
reggente; tre sono le categorie di rapporti temporali:
1. contemporaneità quando gli eventi della reggente e
della subordinata sono contemporanei; si distinguono
in:
tipo introdotte da modo esempio
verbale
tempo- ⇒ congiunzioni, ⇒ indicativo Q u a n d o
rali es- come:quando, allor- viaggio in
plicite ché, allorquando, macchina
mentre, … non riesco a
leggere.

⇒ locuzioni, come: ⇒ congiun- Cambierò


al tempo in cui, nel tivo per espri- mestiere
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

momento che, … 3-mere 3 un’azio- quando se ne


2
4 2- ne futura, presenti l’oc-
8 91 considerata casione(22).
-
88 possibile o
7 8-
n9 probabile
b
t/ is
tipo i.i
si costruiscono con esempi
tin
un
tempo- ⇒ il.s gerundio pre- Mangiando (=mentre man-
w
rali im- ww sente giavo) ascoltavo la musica.
plicite
⇒ in + infinito Nel giocare (=mentre gio-
cavo) a calcio, mi sono in-
fortunato.

N.B.: Tali costruzio-


ni sono possibili
quando il soggetto
della reggente e quel-
lo della subordinata
coincidono, altrimen-
ti si ricorre alla forma
esplicita.

(22)
La subordinata in questo caso ha valore sia temporale che condizionale, infatti,
può significare “quando se ne presenterà l’occasione” ma anche “se se ne presenterà
l’occasione”.
124 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
2. posteriorità quando l’evento della reggente è poste-
riore a quello della subordinata; si distinguono in:
tipo introdotte da modo esempio
verbale
tempo- ⇒ locuzioni, come: ⇒ indicativo Dopo che eb-
rali es- dopo che, … bi termina-
plicite ⇒ congiunzioni, to(23) il pran-
come: quando, …, zo, feci una
sono impiegate per passeggiata.
indicare una rapida Quando mi
successione tra i vide, mi cor-
due avvenimenti se incontro.

⇒ congiun- Preferirei fir-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
tivo per espri- mare il con-
3
2 3-mere un’azio- tratto dopo
4 2- ne conside- che siano
91 rata probabi- state risolte
-8
- 88 le, non sicu- alcune for-
7 8
b n9 ra malità.
is
tempo- ⇒ dopoi.it/ ⇒ infinito Dopo aver
rali im- tin passato comprato il
un
plicite .s del verbo n e c e s s a r i o ,
w
w tornerò a
w
casa.

⇒ participio passa- Trascorsi i


to primi anni, ti
abituerai a
vivere nella
nuova cit-
tà(24).

3. anteriorità quando l’evento della reggente è anterio-


re a quello della subordinata; si distinguono in:

(23)
In frasi come questa per evitare il trapassato remoto, di uso raro, si può ricorrere al
costrutto implicito: Dopo aver terminato il pranzo feci una passeggiata.
(24)
Anche in questa frase la forma implicita è possibile solo se il soggetto della tempo-
rale coincide con quello della reggente. Inoltre, si sottolinea che la costruzione del
participio passato + che + ausiliare avere o essere è generalmente di uso letterario,
es.: Concluso che ebbe il monologo, ricevette le congratulazioni.
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 125

tipo introdotte da modo esempio


verbale
tempo- ⇒ locuzioni, come: ⇒ congiun- Telefoniamo-
rali es- prima che, … tivo le, prima che
plicite esca di casa.
⇒ congiunzione
finché e locuzioni ⇒ indicativo Ti spedirò il
congiuntive fino a (quando la lo- plico, prima
che, fin quando, fino cuzione pri- che potrò.
a quando ma che ha il
significato di
appena)

⇒ indicativo La aspettere-
o congiunti- mo finché
vo + non con [non] arrive-
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

3
valore raffor- rà (o finché
2 3-
2- zativo. [non] arri-
14 vi).
-89
tempo- ⇒ prima di e fino 88 a ⇒ infinito
8- Prima di
rali im- n 97 pubblicare
b
plicite is l’articolo,
it/ i.
t in vorrei rileg-
un gerlo.
.s
w
Le temporali
w
w iterative esprimono un’azione che si ripete
periodicamente; esse sono introdotte da: ogni volta che,
ogni qualvolta, tutte le volte che,
es.: Ogni volta che vado in montagna, trovo dei fiori stupendi.
modali indicano il modo in cui si svolge un’azione; le proposizioni
modali possono essere:
tipo introdotte da modo esempio
verbale
modali ⇒ come, secondo ⇒ indicativo Fai ciò che ri-
esplicite che, nel modo che, quando la tieni opportu-
quasi che, come se, prop. esprime no.
…. un fatto certo,
reale
⇒ congiunti- Fai come se
vo quando la fossi a casa
prop. esprime tua.
un fatto ipote-
tico o irreale
126 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi

tipo si costruiscono con: esempio

modali ⇒ il gerundio Camminava zoppicando.


implici-
te ⇒ la preposizione Iniziamo la lezione col ri-
con + infinito cordare il compagno scom-
parso.

comparative stabiliscono un paragone con la reggente; si distinguono in:


tipo introdotte da modo esempio
verbale
compa- ⇒ congiunzione che ⇒ indicativo Aurelia è più
rative di simpatica di
maggio- ⇒ locuzioni: di quan- quanto im-
ranza to, di quello che, di maginavo

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
come,…,mentre nel- 3⇒ -3 congiuntivo (immaginas-
la reggente sono2-2 si /
4
presenti i correlativi 89
1 ⇒condizionale avrei imma-
più o meglio-88- ginato).
compa- ⇒ come, quanto 78 , tale, ⇒ indicativo Non è così le-
b n9
rative di mentre/inella s reg- ale come di-
t
ugua- gente i.i sono presen cono.
t in
glianza ti uespressioni
n cor
.s
wrelative quali: così, ⇒condizionale Ho agito con
w
w tanto, tale lui come a-
vrei fatto con
te.
compa- ⇒ congiunzione che ⇒ indicativo Questa mine-
rative di stra è peggio
mino- ⇒ locuzioni: di quanto
ranza di quanto , di quello pensavo
che, di come,...mentre ⇒congiuntivo (pensassi/
nella reggente sono
presenti i correlativi ⇒condizionale avrei pensa-
meno o peggio to)(25).
Le proposizioni comparative di uguaglianza e di minoran-
za presentano solo la forma esplicita; quelle di maggio-
ranza hanno anche una forma implicita, introdotta da: più
che, piuttosto che/di, es.: Più che gustare i dolci, li divora.
(25)
La scelta del modo verbale è generalmente legata al registro:
• il congiuntivo prevale nei contesti più formali;
• l’indicativo prevale nei contesti più colloquiali;
• il condizionale indica una possibilità ipotetica.
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 127

avversative indicano una situazione opposta a quella espressa nella


reggente; si distinguono in:
tipo introdotte da modo esempio
verbale
avversative ⇒ quando, mentre ⇒ indicativo Ha detto che
esplicite (rafforzati da inve- ci avrebbe
ce, laddove, ..) ⇒condizionale pensato lui,
mentre ha
scaricato tut-
to il lavoro su
di te.
avversative ⇒ invece di, in luogo ⇒ infinito Invece di es-
implicite di, anziché, …. sere conten-
to, si lamen-
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

3
ta del nuovo
3- lavoro.
2-2
914
8
esclusive 8-
esprimono il mancato verificarsi di una circostanza in re-
lazione a ciò che è detto8 -8nella reggente; si distinguono in:
7
b n9
tipo introdotte
/is da modo esempio
t
i.i verbale
in
nt
esclusive ⇒.susenza che ⇒ congiun- Le hanno rubato la
w
espliciteww tivo borsa senza che se
ne accorgesse.
esclusive ⇒ senza ⇒ infinito Siamo partiti sen-
implicite za avvertire la non-
na.

accentuative esprimono una circostanza che condiziona e potrebbe


interferire con quanto affermato nella reggente; si distin-
guono in:
tipo introdotte da modo esempio
verbale
accen- ⇒ tranne che, eccetto ⇒ indicativo Arriverò alle
tuative che, salvo che, fuor- (in particola dieci, salvo
esplicite ché, … re con sen che (non) ci
nonché); siano ritardi.

⇒congiuntivo
128 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi

accen- ⇒ tranne che, eccetto ⇒ infinito Era prepara-


tuative che, salvo che, fuor- to a tutto,
implicite ché, … fuorché rice-
vere quella
notizia.
limitative esprimono una limitazione rispetto a ciò che viene affer-
mato nella reggente; si distinguono in:
tipo introdotte da modo esempio
verbale
limitative ⇒ per quanto, a ⇒indicativo Per quel che mi ri-
esplicite quanto, per guarda ho chiuso
quello che, …
limitative ⇒ in quanto a (o ⇒ infinito (In) quanto a strin-

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
implicite quanto a) gere amicizia, non
3
2 3- ho problemi.
- 2
14
-89
2.2.4.b La concordanza dei tempi 8- 88
Il tempo della proposizione subordinata ndipende: 97
• dal tempo della reggente / i sb
it
i.intercorre
• dalla relazione temporale che tin
fra le proposizioni.
La concordanza dei tempi, quindi, u n si ha secondo il seguente schema, in cui
.s
w verbo all’indicativo (tab. 1) e subordinate col
sono distinte le subordinate wcol
verbo al congiuntivo (tab.w2):

1. Proposizione subordinata col verbo all’indicativo


contemporaneità
reggente subordinata
presente indicativo: sostengo presente: che hai ragione
congiuntivo: [io] sostenga

condizionale: sosterrei
imperativo: sostieni
passato indic. imperfetto: sostenevo imperfetto: che avevi ragio-
pass. remoto: sostenni ne
pass. prossimo: ho sostenu-
to

trap. prossimo: avevo soste-


nuto
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 129
condizionale passato:
avrei sostenuto
congiuntivo trapassato:
avessi sostenuto
futuro sosterrò presente: che hai ragione
futuro: che avrai ragione
anteriorità
reggente subordinata
presente indicativo: sostengo imperfetto: che avevi ragio-
congiuntivo: [io] sostenga ne
pass. remoto: che avesti ra-
gione
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

condizionale: sosterrei pass. prossimo: che hai


-3 ragione
avuto
imperativo: sostieni - 23
2trap. prossimo: che avevi
914
-8 avuto ragione
88
8-
n 97
passato indic. imperfetto: sostenevo b trap. prossimo: che avevi
/is
pass. remoto: sostenni i .it avuto ragione
pass. prossimo: n tinho sostenu-
u
to .s
w
w
w
trap. prossimo: avevo soste-
nuto
condiz. passato: avrei soste-
nuto
cong. trapassato: avessi so-
stenuto

futuro sosterrò imperfetto: che avevi ragio-


ne
pass. remoto: che avesti ra-
gione

pass. prossimo: che hai


avuto ragione
trap. prossimo: che avevi
avuto ragione
130 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
posteriorità
reggente subordinata
presente indicativo: sostengo presente: che avrai ragione
congiuntivo: [io] sostenga

condizionale: sosterrei
imperativo: sostieni

passato indic. imperfetto: sostenevo cond. passato: che avresti


pass. remoto: sostenni avuto ragione
pass. prossimo: ho sostenu-
to

trap. prossimo: avevo soste-


nuto

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
condiz. passato: avrei soste- 3
3-
nuto 2-2
cong. trapassato: avessi so- 9 14
-8 8
stenuto -8
8
97
futuro sosterrò bn presente: che avrai ragione
t/is
i.i
tin
un
.s
w
2. Proposizione subordinata col verbo al congiuntivo
w
w

contemporaneità
reggente subordinata
presente indicativo: penso presente: che [tu] abbia ra-
congiuntivo: [io] pensi gione

condizionale: penserei
imperativo: pensa

passato indic. imperfetto: pensavo imperfetto: che [tu] avessi ra-


pass. remoto: pensai gione
pass. prossimo: ho pensato

trap. prossimo: avevo pen-


sato
condiz. passato: avrei pen-
sato
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 131
anteriorità
reggente subordinata
indicativo presente: penso passato: che [tu] abbia avuto ragione
imperativo: pensa
indicativo futuro: penserò

indic. imperfetto: pensavo trapassato: che [tu] avessi avuto ra-


pass. remoto: pensai gione
pass. prossimo: ho pensato
trap. prossimo: avevo pensato

condizionale presente: penserei passato: che [tu] abbia avuto ragione


imperfetto: che [tu] avessi ragione
trapassato: che [tu] avessi avuto ra-
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

gione
3
3-
-2
condizionale passato: avrei pensato passato: 42 che [tu] abbia avuto ragione
imperfetto:91 che [tu] avessi ragione
8 -8
8
8-
trapassato: che [tu] avessi avuto ra-
97
bn gione
is
i.it/
tin
posteriorità
n
reggente . su subordinata
w
w
w
indicativo presente: penso indicativo futuro: che avrai ragione
indicativo futuro: penserò

indic. imperfetto: pensavo condiz. passato: che avresti avuto


pass. remoto: pensai ragione
pass. prossimo: ho pensato
trap. prossimo: avevo pensato

condizionale presente: penserei passato: che [tu] abbia avuto ragione


imperfetto: che [tu] avessi ragione
trapassato: che [tu] avessi avuto ra-
gione
condizionale passato: avrei pensato passato: che [tu] abbia avuto ragione
imperfetto: che [tu] avessi ragione
trapassato: che [tu] avessi avuto ra-
gione
132 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
2.3 GLI INCISI
Una frase può essere interrotta da una sequenza di parole più o meno lunga
(sintagma, frase semplice, frase complessa), definita inciso. Tale se-
quenza, che nella lingua orale si differenzia per un’intonazione sospensiva
rispetto alla frase principale, nell’uso scritto è isolata mediante:
• due trattini, es.: Valentina -secondo il mio parere- sa ballare molto bene;
• due virgole, es.: Valentina, secondo il mio parere, sa ballare molto bene;
• parentesi tonde, es.: Valentina (secondo il mio parere) sa ballare molto
bene.
Gli incisi possono essere delle proposizioni subordinate, dette inciden-
tali (o parentetiche); si distinguono in:

tipo caratteristiche/esempi
incidentali dove l’elemento introduttivo della frase non è espres-
primarie so, es.: Marco – sembra – ha ottenuto un nuovo incarico

www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3
(da confrontare con: A quanto3sembra, Marco ha ottenu-
to un nuovo incarico). 3-
-2
42
91
incidentali -8
dove l’elemento introduttivo compare, es.: Marta si
88
secondarie recava, per cogliere 8-i fiori, nella parte più interna del
n 97
giardino. sb
t/i
i.i
2.4 LA FRASE NOMINALE(26) tin
un
.s
La frase nominale è priva di wpredicato verbale; possono essere nominali per
esempio: w
w
• le dichiarative, es.: Eccomi a casa;
• le interrogative, es.: Quanto zucchero nel caffè?;
• le esclamative, es.: Che bella giornata!;
• le imperative, es.: Tutti in silenzio, per favore.
Il procedimento che porta una frase verbale a trasformarsi in frase nomi-
nale è definito nominalizzazione e può interessare sia una proposizione in-
dipendente (es.: Il ministro ha fatto un appello ai suoi elettori. → L’appello del
ministro ai suoi elettori), che una proposizione subordinata (es.: Gli inse-
gnanti chiesero che fosse eliminato l’intervallo. → Gli insegnanti chiesero l’eli-
minazione dell’intervallo).

2.5 DISCORSO DIRETTO E INDIRETTO


Per riferire il pensiero o le parole di qualcuno si può ricorrere:
• al discorso diretto, cosiddetto perché registra fedelmente il discorso

(26)
In un periodo quando prevalgono le frasi nominali si parla di stile nominale, utilizzato
soprattutto nella lingua letteraria e nella prosa giornalistica, burocratica e scienti-
fica, poiché conferisce brevità e immediatezza al discorso.
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 133
pronunciato; esso, distinto dai seguenti segni grafici:
- i due punti (:) seguiti dalle virgolette (“” o «»);
- i due punti (:) seguiti da un trattino (-),
è introdotto da verbi come dire, rispondere, chiedere, domandare, esclama-
re, …, che possono essere collocati prima del discorso stesso (es.: Alber-
to disse: «Ascoltami, ti prego»)
o al termine (es.: “Spero proprio che tu abbia ragione”, sospirò Martina),
oppure al suo interno, interrompendo il discorso (es.: “Non immagini come
sono contento di vederti” esclamò Giulio. “Temevo di non rivederti”.);
• al discorso indiretto, che anziché riportare fedelmente le parole pronun-
ciate le rielabora secondo il punto di vista di chi le riferisce; esso non è in-
dicato da particolari segni grafici ed è retto dai verbi dire, rispondere,
riferire, aggiungere, …. Dal punto di vista sintattico il discorso indiretto è
costituito da una proposizione oggettiva o da un’interrogativa indiret-
ta,
es.: Giulio disse che non aveva voglia di giocare (→ → oggettiva).
www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3

Quando le ho chiesto se verrà al cinema3-(→ 3→ interrogativa indiretta).


2
Isabella mi ha risposto che non ne sapeva
42
- → oggettiva).
nulla (→
91
-8
2.5.1 Dal discorso diretto al discorso 88 indiretto: verbi, pronomi e av-
7 8-
verbi 9
bn
La trasformazione del discorso diretto
i t /is in indiretto è sempre possibile, pur-
ché si osservino alcune regole: i.
in
1. segni grafici → scompaiono u nt i due puntini e le virgolette (o i trattini);
.s
2. tempi dei verbi w
w
w
a. Se il verbo della reggente è presente o futuro, il passaggio dal di-
scorso diretto a quello indiretto non comporta alcun cambiamento,
es.: La nonna ripete spesso: “Ai miei tempi i ragazzi avevano meno
grilli per la testa”.
La nonna ripete spesso che ai suoi tempi i ragazzi avevano meno
grilli per la testa.

b. Se il tempo verbale della reggente è al passato, si hanno i seguenti


cambiamenti:
• il presente indicativo può diventare, in relazione al contesto:
- imperfetto indicativo,
es.: Sara disse: “Non ho fame”. → Sara disse che non aveva fame.
- imperfetto congiuntivo,
es.: Sara chiese: “Dove andate?”.→ Sara chiese dove andassero.
- condizionale passato,
es.: Sara mi assicurò: “Vengo a prenderti alle nove”.→ Sara assi-
curò che sarebbe venuta a prendermi alle nove.

• Il passato prossimo e il passato remoto diventano trapassato


134 www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 sintassi
prossimo,
es.: Sara rispose: “Ho studiato tutto il giorno”. → Sara rispose che
aveva studiato tutto il giorno.

• Il futuro diventa condizionale passato,


es.: Sara promise ai genitori: “Da domani mi impegnerò a trovare
un nuovo lavoro”. → Sara promise ai genitori che dal giorno
successivo si sarebbe impegnata a trovare un nuovo lavoro.

• L’imperativo diventa imperfetto congiuntivo,


es.: Sara mi ordinò: “Restituiscimi subito il libro”. → Sara mi ordi-
nò che le restituissi subito il libro.

c. Quando il soggetto del verbo dichiarativo (dire, rispondere, aggiun-


gere, …) è lo stesso del discorso diretto, il discorso indiretto può
essere espresso anche in forma implicita con:

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• la preposizione di + infinito presente3-3se le azioni della reggente
e del discorso diretto sono contemporanee,-2
1 42
es.: Carla ammise: “Sono felice”. 9→ Carla ammise di essere felice.
-8
88
7 8-
• la preposizione di + infinito 9 passato quando l’azione espressa
bn
nel discorso diretto è anteriore
i t /is rispetto a quella della reggen-
te, i.
t in
es.: Carla mi comunicò: un “Ho superato l’esame di matematica”.→
.s
w
Carla mi comunicò di aver superato l’esame di matematica.
w
w
d. Quando non vi è identità fra il soggetto della reggente e quello del
discorso diretto si può usare la forma implicita con l’imperativo,
es.: Mio padre mi ordinò di restituirgli subito la macchina.

3. pronomi, aggettivi pronominali, avverbi


Inoltre, nel passaggio dal discorso diretto a quello indiretto sono neces-
sari alcuni cambiamenti nella persona dei verbi e dei pronomi; in parti-
colare quando il verbo della reggente è di 3a persona:
• i pronomi personali e possessivi di 1a e 2a persona diventano
di 3a persona;
• le forme verbali di 1a e di 2a persona diventano di 3a persona,
es.: Martina dice a Roberto: «Io vorrei una macchina come la tua».

Martina dice a Roberto che lei vorrebbe una macchina come la sua.

Altre trasformazioni possono riguardare i dimostrativi e diverse espres-


sioni/avverbi che collocano l’enunciato nel tempo e nello spazio, come:
sintassi www.suntini.it/isbn978-88-89142-23-3 135
questo → quello oggi → quel giorno
(27)

qui → lì ieri → il giorno prima/precedente


ora → allora domani → il giorno dopo/successivo/seguente

es.:
Marco pensò: «Ora è giunto il momento di risolvere questo problema».

Marco pensò che allora fosse giunto il momento di risolvere quel problema.
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3
3-
2-2
9 14
-8
-88
9 78
bn
t/is
i.i
tin
un
.s
w
w
w

(27)
La trasformazione degli indicatori temporali (ora, oggi, …) non si rende necessaria
quando la frase è al presente, per esempio: Tina dice: «Ora me ne vado» → Tina
dice che ora se ne va.
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio
136

VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
andare vado andavo andai andrò vada andassi andrèi va' (vai andando pa.
(aus. vai andavi andasti andrai vada andassi andrésti andate)
essere) va andava andò andrà vada andasse andrèbbe
andiamo andavamo andammo andrémo andiamo andassimo andrémmo
andato

andiate andaste andréste


andante

andate andavate andaste andréte


vanno andàvano andàrono andranno vadàno andàssero andrèbbero

dare(1) do davo dièdi darò dia déssi darèi da' (dai dando

w
w
(aus. avere) dai davi désti darai dia déssi darésti date)

w
.s
dà dava diède darà dia désse darèbbe
/

un
diamo déssimo darémmo
dato

diamo davamo démmo darémo

tin
i.i
t/
date davate déste daréte diate déste daréste

is
danno dàvano dièdero daranno dìano déssero darèbbero

bn
9
a

78
-88
fare(2) faccio facévo féci farò faccia facéssi farèi fa' (fai facèndo

-8
9
(aus. avere) (raro fo) facévi facésti farai faccia facéssi farésti fate)
14
fai facéva féce farà faccia facésse 2-2
farèbbe
3-
3

fa facevamo facémmo farémo facciamo facéssimo farémmo


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fatto

facciamo facevate facéste faréte facciate facéste faréste


facènte

fate facévano fécero faranno fàcciano facéssero farèbbero


fanno
Verbi irregolari della 1 coniugazione -are

stare(3) sto stavo stètti starò stia stéssi starèi sta' (stai stando
(aus. stai stavi stésti starai stia stéssi starésti state)
essere) sta stava stètte starà stia stésse starèbbe
stiamo stavamo stémmo starémo stiamo stéssimo starémmo
stato
stante

state stavate stéste staréte stiate stéste staréste


stanno stàvano stèttero staranno stìano stéssero starèbbero
appendice

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indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio


VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
cado cadévo caddi cadrò cada cadéssi cadrèi cadi cadèndo pa.
appendice

cadére(4)
(aus. es- cadi cadévi cadésti cadrai cada cadéssi cadrésti cadéte
sere) cade cadéva cadde cadrà cada cadésse cadrèbbe
cadiamo cadevamo cadémmo cadrémo cadiamo cadéssimo cadrémmo
caduto
cadènte

cadéte cadevate cadéste cadréte cadiate cadéste cadréste


càdono cadévano caddero cadranno càdano cadéssero cadrèbbero

dolére(5) mi dòlgo mi dolévo mi dòlsi mi dorrò mi dòlga mi doléssi mi dorrèi duòliti dolèndo

w
w
ti dòlga ti doléssi ti dorrésti dolétevi

w
(dolérsi) ti duòli ti dolévi ti dolésti ti dorrai

.s
(aus. si duòle si doléva si dòlse si dorrà si dòlga si dolésse si dorrèbbe

un
tin
essere) ci doliamo ci dolevamo ci dolémmo ci dorrémo ci doliamo ci doléssimo ci dorrémmo
doluto

i.i
dolènte

t/
vi doléte vi dolevate vi doléste vi dorréte vi doliate vi doléste vi dorréste

is
bn
a

si dòlgono si dolévano si dolsero si dorranno si dòlgano si doléssero si dorrèbbero

9
78
-88
-8
dovére(6) dèvo dovévo dovéi dovrò dèva dovéssi dovrèi / dovèndo

9
14
(aus. avere) dèvi dovévi dovésti dovrai dèva dovéssi dovrésti /
2-2
dève dovéva dovètte dovrà dèva dovésse dovrèbbe
3-
/

dobbiamo dovevamo dovémmo dovrémo dobbiamo dovéssimo dovrémmo


dovuto

dovéte dovevate dovéste dovréte dobbiate dovéste dovréste


dèvono dovévano dovéttero dovranno dèvano dovéssero dovrèbbero
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giacére(7) giaccio giacévo giacqui giacerò giaccia giacéssi giacerèi giaci giacèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in -ére

(aus. avere) giaci giacévi giacésti giacerai giaccia giacéssi giacerésti giacéte
giace giacéva giacque giacerà giaccia giacésse giacerèbbe
giacciamo giacevamo giacémmo giacerémo giacciamo giacéssimo giacerémmo
giaciuto

giacéte giacévate giacéste giaceréte giacciate giacéste giaceréste


giacènte

giacciono giacévano giacquero giaceranno giacciano giacéssero giacerèbbero


137
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio
138

VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
(8) gòdo godévo godèi godrò goda godéssi godrèi gòdi godèndo pa.
godére
(aus. gòdi godévi godésti godrai goda godéssi godrésti godéte
avere) gòde godéva godètte godrà goda godésse godrèbbe
/

godiamo godevamo godémmo godrémo godiamo godéssimo godrémmo


goduto

godéte godevate godéste godréte godiate godéste godréste


godono godévano godèttero godranno godano godéssero godrèbbero

parére paio parévo parvi parrò paia paréssi parrèi / parèndo

w
w
parésti paia paréssi parrésti /

w
(aus. pari parévi parrai

.s
essere) pare paréva parve parrà paia parésse parrèbbe

un
tin
paiamo parevamo parémmo parrémo paiamo paréssimo parrémmo
parso

i.i
t/
parvènte

paréte parevate paréste parréte paiate paréste parréste

is
bn
pàrvero
a

paiono parévano parranno pàiano paréssero parrèbbero

9
78
-88
persuasi

-8
persuadére(9) persuado persuadévo persuaderò persuada persuadéssi persuaderèi persuadi persuadèndo

9
14
(aus. persuadi persuadévi persuadésti persuaderai persuada persuadéssi persuaderésti persuadéte
2-2
avere) persuade persuadévi persuase persuaderà persuada persuadésse persuaderèbbe
3-
3
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persuadiamo persuadevamo persuadémmo persuaderémo persuadiamo persuadéssimo persuaderémmo


persuadéste persuadiate persuadéste persuaderéste
persuaso

persuadéte persuadevate persuaderéte


persuadènte

persuàdono persuadévano persuàsero persuaderanno persuàdano persuadéssero persuaderèbbero

piacére(10) piaccio piacévo piacqui piacerò piaccia piacéssi piacerèi piaci piacèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in -ére

(aus. piaci piacévi piacésti piacerai piaccia piacéssi piacerésti piacéte


essere) piace piacéva piacque piacerà piaccia piacésse piacerèbbe
piacciamo piacevamo piacémmo piacerémo piacciamo piacéssimo piacerémmo
piacéste piacciate piacéste piaceréste
piaciuto

piacéte piacevate piaceréte


piacente

piacciono piacévano piàcquero piaceranno piàcciano piacéssero piacerébbero


appendice

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indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio


VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
pòsso potévo potéi potrò pòssa potéssi potrèi / potèndo pa.
appendice

potére
(aus. avere) puoi potévi potésti potrai pòssa potéssi potrésti /
può potéva poté potrà pòssa potésse potrèbbe
possiamo potevamo potémmo potrémo possiamo potéssimo potrémmo
potuto
potènte

potéte potevate potéste potréte possiate potéste potréste


possono potévano potérono potrànno pòssano potéssero potrèbbero

rimanére rimango rimanévo rimasi rimarrò rimanga rimanéssi rimarrèi rimani rimanèndo

w
w
rimanévi rimanga rimanéssi rimarrésti rimanéte

w
(aus. rimani rimanésti rimarrai

.s
essere) rimane rimanéva rimase rimarrà rimanga rimanésse rimarrèbbe

un
tin
rimaniamo rimanevamo rimanémmo rimarrémo rimaniamo rimanéssimo rimarrémmo

i.i
rimasto

t/
rimanevate rimaniate rimanéste rimarréste
rimanènte

rimanéte rimanéste rimarréte

is
bn
rimanévano
a

rimangono rimàsero rimarranno rimàngano rimanéssero rimarrèbbero

9
78
-88
sapévo

-8
sapére(11) sò séppi saprò sappia sapéssi saprèi sappi sapèndo

9
14
(aus. avere) sai sapévi sapésti saprai sappia sapéssi saprésti sappiate
2-2
sa sapéva séppe saprà sappia sapésse saprèbbe
3-
3

sappiamo sapevamo sapémmo saprémo sappiamo sapéssimo saprémmo


saputo
sapiènte

sapéte sapevate sapéste sapréte sappiate sapéste sapréste


sanno sapévano séppero sapranno sàppiano sapéssero saprèbbero
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sedére(12) sièdo sedévo sedéi siederò sièda sedéssi siederèi sièdi sedèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in -ére

(sedérsi) sièdi sedévi sedésti siederai sièda sedéssi siederésti sedéte


(aus. siède sedéva sedé siederà sièda sedésse siederèbbe
essere) sediamo sedevamo sedémmo siederémo siediamo sedéssimo siederémmo
seduto

sedéte sedevate sedéste siederéte siediate sedéste siederéste


sedènte

sièdono sedévano sedérono siederanno sièdano sedéssero siederèbbero


139
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio
140

VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
taccio tacévo tacqui tacerò taccia tacéssi tacerèi taci tacèndo pa.
tacére
(aus. avere) taci tacévi tacésti tacerai taccia tacéssi tacerésti tacéte
tace tacéva tacque tacerà taccia tacésse tacerèbbe
taciamo tacevamo tacémmo tacerémo tacciamo tacéssimo tacerémmo
taciuto
tacènte

tacéte tacevate tacéste taceréte tacciate tacéste taceréste


tacciono tacévano tàcquero taceranno tàcciano tacéssero tacerèbbero

tenére(13) tèngo tenévo ténni terrò tènga tenéssi terrèi tièni tenèndo

w
w
tenévi tènga tenéssi terrésti tenéte

w
(aus. avere) tièni tenésti terrai

.s
tiène tenèva ténne terrà tènga tenésse terrèbbe

un
tin
teniamo tenevamo tenémmo terrémo teniamo tenéssimo terrémmo
tenuto

i.i
tenènte

t/
tenéte tenevate tenéste terréte teniate tenéste terréste
a

is
bn
tèngono tenévano ténnero terranno tèngano tenéssero terrébbero

9
78
-88
-8
valére(14) valgo valévo valsi varrò valga valéssi varrèi vali valèndo

9
14
(aus. vali valévi valéste varrai valga valéssi varrésti valéte
2-2
essere) vale valévi valse varrà valga valésse varrèbbe
3-
3
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valiamo valevamo valémmo varrémo valiamo valéssimo varrémmo


valso
valènte

valéte valevate valéste varréte valiate valéste varréste


vàlgono valévano vàlsero varranno vàlgano valéssero varrèbbero

vedére(15) védo vedévo vidi vedrò véda vedéssi vedrèi védi vedèndo
(aus. avere) védi vedévi vedésti vedrai véda vedésse vedésti vedéte
Verbi irregolari della 2 coniugazione in -ére/ere

véde vedéva vide vedrà véda vedésse vedrèbbe


vediamo vedevamo vedémmo vedrémo vediamo vedéssimo vedrémmo
visto

vedevate vediate vedéste vedréste


vedènte

vedéte vedéste vedréte


védono vedévano vìdero vedranno védano vedéssero vedrèbbero
appendice

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indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio


VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
vòglio volévo vòlli vorrò vòglia voléssi vorrèi / volèndo pa.
appendice

volére
(aus. avere) vuòi volévi volésti vorrai vòglia voléssi vorrésti /
vuòle voléva vòlle vorrà vòglia volésse vorrèbbe
vogliamo volevamo volémmo vorrémo vogliamo voléssimo vorrémmo
voluto
volènte

voléte volevate voléste vorréte vogliate voléste vorréste


vogliono volévano vollero vorranno vògliano voléssero vorrèbbero

accèndere accèndo accendévo accési accenderò accènda accendéssi accenderèi accèndi accendèndo

w
w
accendévi accendésti accenderai accènda accendéssi accenderésti accendéte

w
(aus. avere) accèndi

.s
accènde accendéva accése accenderà accènda accendésse accenderèbbe

un
tin
accendiamo accendevamo accendémmo accenderémo accendiamo accendéssimo accenderémmo

i.i
accéso

t/
accendéte accendevate accendéste accenderéte accendiate accendéste accenderéste
a

is
accendènte

bn
accèndono accendévano accésero accenderanno accèndano accendéssero accenderèbbero

9
78
-88
accludévo acclusi accluderò accluda accludéssi accluderèi accludi accludèndo

-8
acclùdere(16) accludo

9
accludéte
14
(aus. accludi accludévi accludésti accluderai accluda accludéssi accluderésti
2-2
avere) acclude accludéva accluse accluderà accluda accludésse accluderèbbe
3-
3

accludiamo accludevamo accludémmo accluderémo accludiamo accludéssimo accluderémmo


accluso

accludéte accludevate accludéste accluderéte accludiate accludéste accluderéste


accludènte

accludono accludévano acclùsero accluderanno acclùdano accludéssero accluderèbbero


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accòrgersi mi accòrgo mi accorgévo mi accòrsi mi accorgerò mi accòrga mi accorgéssi mi accorgerèi accorgiti accorgèndosi
(aus. ti accòrgi ti accorgévi ti accorgésti ti accorgeraiti accòrga ti accorgéssi ti accorgerésti accorgétevi
Verbi irregolari della 2 coniugazione in -ére/ere

essere) si accòrge si accorgéva si accòrse si accorgerà si accòrga si accorgésse si accorgerèbbe


ci accorgiamo ci accorgevamo ci accorgémmo ci accorgerémo ci accorgiamo ci accorgéssimo ci accorgerémmo
vi accorgéte vi accorgevate vi accorgéste vi accorgeréte vi accorgiate vi accorgéste vi accorgeréste
accòrtosi

si accorgono si accorgévano si accorsero si accorgeranno si accòrgano si accorgéssero si accorgerèbbero


accorgèntesi
141
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio
142

VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
affliggévo afflissi affliggerò affligga affliggéssi affliggerèi affliggi affliggèndo
pa.
afflìggere(17) affliggo
(aus. affliggi affliggévi affliggésti affliggerai affligga affliggéssi affliggerésti affliggéte
avere) affligge affliggéva afflisse affliggerà affligga affliggésse affliggerèbbe
affliggiamo affliggevamo affliggémmo affliggerémo affliggiamo affliggéssimo affliggerémmo
afflitto

affliggéte affliggevate affliggéste affliggeréte affliggiate affliggéste affliggeréste


affliggènte

affliggono affliggévano afflissero affliggeranno afflìggano affliggéssero affliggèrebbero

alludo alludévo allusi alluderò alluda alludéssi alluderèi alludi alludèndo

w
allùdere(18)

w
alludi alludévi alludésti alluderai alluda alludéssi alluderésti alludéte

w
(aus.

.s
allude alludéva alluse alluderà alluda alludésse alluderèbbe

un
avere)

tin
alludiamo alludevamo alludémmo alluderémo alludiamo alludéssimo alluderémmo
alluso

i.i
t/
alludènte

alludéte alludevate alludéste alluderéte alludiate alludéste alluderéste

is
bn
a

allùdono alludévano allusero alluderanno alludano alludéssero alluderèbbero

9
78
-88
annètto annettévo annettéi annètta

-8
annetterò annettéssi annetterèi annètti annettèndo

9
annèttere o
annettésti
14
annètti annettévi annetterai annètta annettéssi annetterésti annettéte
annéttere(19) 2-2
annètte annettéva annetté annetterà annètta annettésse annetterèbbe
3-

(aus. avere)
3
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annettiamo annettevamo annettémmo annetterémo annettiamo annettéssimo annetterémmo


annèsso

annettéte annettevate annettéste annetteréte annettiate annettéste annetteréste


annettènte

annèttono annettévano annettérono annetteranno annèttano annettéssero annetterèbbero

appèndo appendévo appési appenderò appènda appendéssi appenderèi appèndi appendèndo


appèndere(20)
Verbi irregolari della 2 coniugazione in -ere

appèndi appendévi appendésti appenderai appènda appendéssi appenderésti appendéte


(aus. avere)
appènde appendéva appése appenderà appènda appendésse appenderèbbe
appendiamo appendevamo appendémmo appenderémo appendiamo appendéssimo appenderémmo
appendéte appendevate appendéste appendiate appendéste appenderéste
appéso

appenderéte
appendènte

appèndono appendévano appésero appenderanno appèndano appendéssero appenderèbbero


appendice

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indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio


VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
ardo ardévo arsi arderò arda ardéssi arderèi ardi ardèndo pa.
àrdere
appendice

(aus. avere ardi ardévo ardésti arderai arda ardéssi arderésti ardéte
o essere)(26) arde ardéva arse arderà arda ardésse arderèbbe
ardémmo ardiamo
arso

ardiamo ardevamo arderémo ardéssimo arderémmo


ardènte

ardéte ardevate ardéste arderéte ardiate ardéste arderéste


ardono ardévano àrsero arderanno àrdano ardéssero arderèbbero

assòlvere(27) assòlvo assolvévo assòlsi assolverò assòlva assolvéssi assolverèi assolvi assolvèndo

w
w
assòlvi assolvévi assolvésti assolverai assòlva assolvéssi assolverésti assolvéte

w
(aus. avere)

.s
assòlve assolvéva assòlse assolverà assòlva assolvésse assolverèbbe

un
tin
assolviamo assolvevamo assolvémmo assolverémo assolviamo assolvéssimo assolverémmo

i.i
assòlto

t/
assolvéte assolvevate assolvéste assolveréte assolviate assolvéste assolveréste

is
assolvènte

bn
assòlvono assolvévano assòlsero assolveranno assòlvano assolvéssero assolverèbbero
a

9
78
-88
assumo assumévo assunsi assuma assuméssi assumerèi assumèndo

-8
assùmere(28) assumerò assumi

9
assumésti
14
(aus. assumi assumévi assumerai assuma assuméssi assumerésti assuméte
2-2
avere) assume assuméva assunse assumerà assuma assumésse assumerèbbe
3-
3

assumiamo assumevamo assumémmo assumerémo assumiamo assuméssimo assumerémmo


assunto

assuméte assumevate assuméste assumeréte assumiate assuméste assumeréste


assumènte

assùmono assumévano assunsero assumeranno assùmano assuméssero assumerèbbero


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attìngere attingo attingévo attinsi attingerò attinga attingéssi attingerèi attingi attingèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. attingi attingévi attingésti attingerai attinga attingéssi attingerésti attingéte


avere) attinge attingéva attinse attingerà attinga attingésse attingerèbbe
attingiamo attingevamo attingémmo attingerémo attingiamo attingéssimo attingerémmo
attinto

attingéte attingevate attingéste attingeréte attingiate attingéste attingeréste


attingènte

attingono attingévano attinsero attingeranno attìngano attingéssero attingerèbbero


143
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio
144

VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
(29) bévo bevévo bévvi berrò béva bevéssi berrèi bévi bevèndo pa.
bére
(aus. avere) bévi bevévi bevésti berrai béva bevéssi berrésti bevute
béve bevéva bévve berrà béva bevésse berrèbbe
beviamo bevevamo bevémmo berrémo beviamo bevéssimo berrémmo
bevuto
bevènte

bevéte bevevate bevéste berréte beviate bevéste berréste


bévono bevévano bévvero berranno bévano bevéssero berrèbbero

chièdere chièdo chiedévo chièsi chiederò chièda chiedéssi chiederèi chièdi chiedèndo

w
w
chiedévi chiedésti chiederai chièda chiedéssi chiederésti chiedéte

w
(aus. avere) chièdi

.s
chiède chiedéva chièse chiederà chièda chiedésse chiederèbbe

un
tin
chiediamo chiedevamo chiedémmo chiederémo chiediamo chiedéssimo chiederémmo

i.i
chièsto

t/
chiedéste chiediate
chiedènte

chiedéte chiedevate chiederéte chiedéste chiederéste

is
bn
chiedono chiedévano chièsero chiederanno chièdano chiedéssero chiederèbbero
a

9
78
-88
chiusi chiuda

-8
chiùdere(30) chiudo chiudévo chiuderò chiudéssi chiuderèi chiudi chiudèndo

9
14
(aus. chiudi chiudévi chiudésti chiuderai chiuda chiudéssi chiuderésti chiudéte
2-2
avere) chiude chiudéva chiuse chiuderà chiuda chiudésse chiuderèbbe
3-
3
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chiudiamo chiudevamo chiudémmo chiuderémo chiudiamo chiudéssimo chiuderémmo


chiuso

chiudéste chiudiate
chiudènte

chiudéte chiudevate chiuderéte chiudéste chiuderéste


chiùdono chiudévano chiùsero chiuderanno chiùdano chiudéssero chiuderèbbero

cìngere(31) cingo cingévo cinsi cingerò cinga cingéssi cingerèi cingi cingèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. cingi cingévi cingésti cingerai cinga cingéssi cingerésti cingéte


avere) cinge cingéva cinse cingerà cinga cingésse cingerèbbe
cingiamo cingevamo cingémmo cingerémo cingiamo cingéssimo cingerémmo
cinto

cingéte cingevate cingéste cingeréte cingiate cingéste cingeréste


cingènte

cìngono cingévano cìnsero cingeranno cìngano cingéssero cingerèbbero


appendice

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indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio


VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
(32) còlgo cogliévo còlsi coglierò còlga cogliéssi coglierèi cògli coglièndo pa.
cògliere
appendice

(aus. cògli cogliévi cogliésti coglierai còlga cogliéssi coglierésti cogliéte


avere) còglie cogliéva còlse coglierà còlga cogliésse coglierèbbe
cogliamo coglievamo cogliémmo coglierémo cogliamo cogliéssimo coglierémmo
còlto
cogliènte

cogliéte coglievate cogliéste coglieréte cogliate cogliéste coglieréste


còlgono cogliévano còlsero coglieranno còlgano cogliéssero coglierèbbero

comprìmere(33) comprimo comprimévo comprèssi comprimerò comprima compriméssi comprimerèi comprimi comprimèndo

w
w
comprimi comprimévi comprimésti comprimerai comprima compriméssi comprimerésti compriméte

w
(aus.

.s
avere) comprime compriméva comprèsse comprimerà comprima comprimésse comprimerèbbe

un
tin
comprimiamo comprimevamo comprimémmo comprimerémo comprimiamo compriméssimo comprimerémmo

i.i
t/
compriméte comprimevate compriméste comprimeréte comprimiate compriméste comprimeréste

is
comprèsso
comprimènte

bn
comprìmono comprimévano comprèssero comprimeranno comprìmano compriméssero comprimerèbbero
a

9
78
-88
concèdo concedévo concèssi conceda concedéssi concederèi concedèndo

-8
concèdere concederò concèdi

9
concedésti
14
(aus. concèdi concedévi concederai conceda concedéssi concederésti concedéte
2-2
avere) concède concedéva concèsse concederà conceda concedésse concederèbbe
3-
3

concediamo concedevamo concedémmo concederémo concediamo concedéssimo concederémmo


concedéte concedevate concedéste concederéte concediate concedéste concederéste
concèsso
concedènte

concèdono concedévano concessèro concederanno concedano concedéssero concederèbbero


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condùrre(34) conduco conducévo condussi condurrò conduca conducéssi condurrèi conduci conducèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. conduci conducévi conducésti condurrai conduca conducéssi condurrésti conducéte


avere) conduce conducéva condusse condurrà conduca conducésse condurrèbbe
conduciamo conducevamo conducémmo condurrémo conduciamo conducéssimo condurrémmo
conducéte conducevate conducéste condurréte conduciate conducéste condurréste
condòtto
conducènte

condùcono conducévano condùssero condurranno conducano conducéssero condurrèbbero


145
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio
146

VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
conoscévo conóbbi conoscerò conósca conoscéssi conoscerèi conósci conoscèndo
pa.
conóscere(35) conósco
(aus. avere) conósci conoscévi conoscésti conoscerai conósca conoscéssi conoscerésti conoscéte
conósce conoscéva conóbbe conoscerà conósca conoscésse conoscerèbbe
conosciamo conoscevamo conoscémmo conoscerémo conosciamo conoscéssimo conoscerémmo
conoscéte conoscevate conoscéste conosceréte conosciate conoscéste conosceréste
conosciuto
conoscènte

conóscono conoscévano conóbbero conosceranno conoscano conoscéssero conoscerèbbero

contùndere contundo contundévo contusi contunderò contunda contundéssi contunderèi contundi contundèndo

w
w
contundévi contundésti contunderai contunda contundéssi contunderésti contundéte

w
(aus. avere) contundi

.s
contunde contundéva contuse contunderà contunda contundésse contunderèbbe

un
tin
contundiamo contundevamo contundémmo contunderémo contundiamo contundéssimo contunderémmo

i.i
t/
contuso

contundéte contundevate contundéste contunderéte contundiate contundéste contunderéste

is
contundènte

bn
contùndono contundévano contùsero contunderanno contùndano contundéssero contunderèbbero
a

9
78
-88
convergévo convèrsii convèrga

-8
convèrgere(36) convèrgo convergerò convergéssi convergerèi convèrgi convergèndo

9
convergésti
14
(aus. convèrgi convergévi convergerai convèrga convergéssi convergerésti convergéte
2-2
avere) convèrge convergéva convèrse convergerà convèrga convergésse convergerèbbe
3-
3
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convergiamo convergevamo convergémmo convergerémo convergiamo convergéssimo convergerémmo


convergéste
convèrso

convergéte convergevate convergeréte convergiate convergéste convergeréste


convergènte

convergono convergévano convèrsero convergeranno convèrgano convergéssero convergerèbbero

córrere (37) córro corrévo córsi correrò córra corréssi correrèi córri corrèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. avere córri corrévi corrésti correrai córra corréssi correrésti corréte
o essere) córre corréva córse correrà córra corrésse correrèbbe
corriamo correvamo corrémmo correrémo corriamo corréssimo correrémmo
córso

corréte correvate corréste correréte corriate corréste correréste


corrènte

córrono corrévano córsero correranno córrano corréssero correrèbbero


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indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio


VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
(38) crésco crescévo crébbi crescerò crésca crescéssi crescerèi crésci crescèndo pa.
créscere
appendice

(aus. crésci crescévi crescésti crescerai crésca crescéssi crescerésti crescéte


essere) crésce crescéva crébbe crescerà crésca crescésse crescerèbbe
cresciamo crescevamo crescémmo crescerémo cresciamo crescéssimo crescerémmo
crescéste
cresciuto

crescéte crescevate cresceréte cresciate crescéste cresceréste


crescènte

créscono crescévano crébbero cresceranno créscano crescéssero crescerèbbero

cuòcere(39) cuòcio cuocévo còssi cuocerò cuòcia cuocéssi cuocerèi cuòci cuocèndo

w
w
cuòci cuocévi cuocésti cuocerai cuòcia cuocéssi cuocerésti cuocéte

w
(aus.

.s
avere) cuòce cuocéva còsse cuocerà cuòcia cuocésse cuocerèbbe

un
tin
cuociamo cuocevamo cuocémmo cuocerémo cuociamo cuocéssimo cuocerémmo
còtto

i.i
t/
cuocènte

cuocéte cuocevate cuocéste cuoceréte cuociate cuocéste cuoceréste

is
bn
a

cuòciono cuocévano còssero cuoceranno cuòciano cuocéssero cuocerèbbero

9
78
-88
decisi decida

-8
decìdere(40) decido decidévo deciderò decidéssi deciderèi decidi decidèndo

9
14
(aus. decidi decidévi decidésti deciderai decida decidéssi deciderésti decidéte
2-2
avere) decide decidéva decise deciderà decida decidésse deciderèbbe
3-
3

decidiamo decidevamo decidémmo deciderémo decidiamo decidéssimo deciderémmo


deciso

decidéste decidiate
decidènte

decidéte decidevate decideréte decidéste decideréste


decidono decidévano decisero decideranno decidano decidéssero deciderèbbero
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devòlvere(41) devòlvo devolvévo devolvéi devolverò devòlva devolvéssi devolverèi devòlvi devolvèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in -ere

(aus. devòlvi devolvévi devolvésti devolverai devòlva devolvéssi devolverésti devolvéte


avere) devòlve devolvéva devolvé devolverà devòlva devolvésse devolverèbbe
devolviamo devolvevamo devolvémmo devolverémo devolviamo devolvéssimo devolverémmo
devolvéte devolvevate devolvéste devolveréte devolviate devolvéste devolveréste
devoluto
devolvènte

devòlvono devolvévano devolvéro devolveranno devòlvano devolvéssero devolverèbbero


147
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio
148

VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
difendévo difési difenderò difènda difendéssi difenderèi difèndi difendèndo
pa.
difèndere difèndo
(aus. difèndi difendévi difendésti difenderai difènda difendéssi difenderésti difendéte
avere) difènde difendéva difése difenderà difènda difendésse difenderèbbe
difendiamo difendevamo difendémmo difenderémo difendiamo difendéssimo difenderémmo
diféso

difendéte difendevate difendéste difenderéte difendiate difendéste difenderéste


difendènte

difèndono difendévano difésero difenderanno difèndano difendéssero difenderèbbero

dipìngere dipingo dipingévo dipinsi dipingerò dipinga dipingéssi dipingerèi dipingi dipingèndo

w
w
dipingi dipingévi dipingésti dipingerai dipinga dipingéssi dipingète

w
(aus. dipingerésti

.s
avere) dipinge dipingéva dipinse dipingerà dipinga dipingésse dipingerèbbe

un
tin
dipingiamo dipingevamo dipingémmo dipingerémo dipingiamo dipingéssimo dipingerémmo

i.i
dipinto

t/
dipingéte dipingevate dipingéste dipingeréte dipingiate dipingéste dipingeréste
dipingènte

is
bn
dipìngono dipingévano dipìnsero dipingeranno dipìngano dipingéssero dipingerèbbero
a

9
78
-88
dirèssi diriga

-8
dirìgere(42) dirigo dirigévo dirigerò dirigéssi dirigerèi dirigi dirigèndo

9
14
(aus. dirigi dirigévi dirigésti dirigerai diriga dirigéssi dirigerésti dirigéte
2-2
avere) dirige dirigéva dirèsse dirigerà diriga dirigésse dirigerèbbe
3-
3
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dirigiamo dirigevamo dirigémmo dirigerémo dirigiamo dirigéssimo dirigerémmo


dirètto
dirigènte

dirigéte dirigevate dirigéste dirigeréte dirigiate dirigéste dirigeréste


dirìgono dirigévano dirèssero dirigeranno dirìgano dirigéssero dirigerèbbero

discùtere(43) discuto discutévo discussi discuterò discuta discutéssi discuterèi discuti discutèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. discuti discutévi discutésti discuterai discuta discutéssi discuterésti discutéte


avere) discute discutéva discusse discuterà discuta discutésse discuterèbbe
discutiamo discutevamo discutémmo discuterémo discutiamo discutéssimo discuterémmo
discutéte discutevate discutéste discuteréte discutiate discutéste discuteréste
discusso
discutènte

discutono discutévano discùssero discuteranno discùtano discutéssero discuterèbbero


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indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio


VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
distinguévo distinsi distinguerò distingua distinguéssi distinguerèi distingui distinguèndo
pa.
distìnguere(44) distinguo
appendice

(aus. avere) distingui distinguévi distinguésti distinguerai distingua distinguéssi distinguerésti distinguéte
distingue distinguéva distinse distinguerà distingua distinguésse distinguerèbbe
distinguiamo distinguevamo distinguémmo distinguerémo distinguiamo distinguéssimo distinguerémmo
distinto

distinguéte distinguevate distinguéste distingueréte distinguiate distinguéste distingueréste


distinguènte

distìnguono distinguévano distìnsero distingueranno distìnguano distinguéssero distinguerèbbero

divìdere(45) divido dividévo divisi dividerò divida dividéssi dividerèi dividi dividèndo

w
w
dividi dividévi dividésti dividerai divida dividéssi dividerésti dividéte

w
(aus.

.s
avere) divide dividéva divise dividerà divida dividésse dividerèbbe

un
tin
dividiamo dividevamo dividémmo dividerémo dividiamo dividéssimo dividerémmo
diviso

i.i
t/
dividènte

dividéte dividevate dividéste divideréte dividiate dividéste divideréste

is
bn
divìdono dividévano divìsero divideranno divìdano dividéssero dividerèbbero
a

9
78
-88
eccellévo eccèlsi eccèlla eccelléssi eccellerèi eccelléndo

-8
eccèllere eccèllo eccellerò eccèlli

9
eccellésti
14
(aus. eccèlli eccellévi eccellerai eccèlla eccelléssi eccellerésti eccelléte
2-2
avere) eccèlle eccelléva eccèlse eccellerà eccèlla eccellésse eccellerèbbe
3-
3

eccelliamo eccellevamo eccellémmo eccellerémo eccelliamo eccelléssimo eccellerémmo


eccèlso

eccelléte eccellevate eccelléste eccelleréte eccelliate eccelléste eccelleréste


eccellènte

eccèllono eccellévano eccèlsero eccelleranno eccèllano eccelléssero eccellerèbbero


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emèrgere(46) emèrgo emergévo emèrsi emergerò emèrga emergéssi emergerèi emèrgi emergèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. emèrgi emergévi emergésti emergerai emèrga emergéssi emergerésti emergéte


essere) emèrge emergéva emèrse emergerà emèrga emergésse emergerèbbe
emergiamo emergevamo emergémmo emergerémo emergiamo emergéssimo emergerémmo
emergéte emergevate emergéste emergiate
emèrso

emergeréte emergéste emergeréste


emergènte

emèrgono emergévano emèrsero emergeranno emèrgano emergéssero emergerèbbero


149
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio
150

VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
(47) esisto esistévo esistéi esisterò esista esistéssi esisterèi esisti esistèndo
pa.
esìstere
(aus. esisti esistévi esistésti esisterai esista esistéssi esisterésti esistéte
essere) esiste esistéva esisté esisterà esista esistésse esisterèbbe
esistiamo esistevamo esistémmo esisterémo esistiamo esistéssimo esisterémmo
esistito
esistente

esistéte esistevate esistéste esisteréte esistiate esistéste esisteréste


esìstono esistévano esistérono esisteranno esìstano esistéssero esisterèbbero

espèllere espèllo espellévo esplulsi espellerò espèlla espelléssi espellerèi espèlli espellèndo

w
w
espèlli espellévi espellésti espellerai espèlla espelléssi espellerésti espelléte

w
(aus.

.s
avere) espèlle espelléva espulse espellerà espèlla espellésse espellerèbbe

un
tin
espelliamo espellevamo espellémmo espellerémo espelliamo espelléssimo espellerémmo

i.i
espulso

t/
espelléte espellevate espelléste espelleréte espelliate espelléste espelleréste
espellènte

is
bn
espèllono espellévano espùlsero espelleranno espèllano espelléssero espellerèbbero
a

9
78
-88
esplodévo esplòsi esplòda

-8
esplòdere esplòdo esploderò esplodéssi esploderèi esplòdi esplodendo

9
esplodésti
14
(aus. esplòdi esplodévi esploderai esplòda esplodéssi esploderésti esplodéte
2-2
avere) esplòde esplodéva esplòse esploderà esplòda esplodésse esploderèbbe
3-
3
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esplodiamo esplodevamo esplodémmo esploderémo esplodiamo esplodéssimo esploderémmo


esplòso

esplodéte esplodevate esplodéste esploderéte esplodiate esplodéste esploderéste


esplodente

esplòdono esplodévano esplòsero esploderanno esplòdano esplodéssero esploderèbbero

estìnguere estinguo estinguévo estinsi estinguerò estingua estinguéssi estinguerèi estingui estinguendo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. estingui estinguévi estinguésti estinguerai estingua estinguéssi estinguerésti estinguéte


avere) estingue estinguéva estinse estinguerà estingua estinguésse estinguerèbbe
estinguiamo estinguevamo estinguémmo estinguerémo estinguiamo estinguéssimo estinguerémmo
estinto

estinguéte estinguevate estinguéste estingueréte estinguiate estinguéste estingueréste


estinguente

estìnguono estinguévano estìnsero estingueranno estìnguano estinguéssero estinguerèbbero


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VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
evado evadévo evasi evaderò evada evadéssi evaderèi evadi evadèndo pa.
evàdere
appendice

(aus. evadi evadévi evadésti evaderai evada evadéssi evaderésti evadéte


avere o evade evadéva evase evaderà evada evadésse evaderèbbe
essere) evadiamo evadevamo evadémmo evaderémo evadiamo evadéssimo evaderémmo
evaso

evadéste
evadènte

evadéte evadevate evaderéte evadiate evadéste evaderéste


evàdono evadévano evàsero evaderanno evàdano evadéssero evaderèbbero

fìggere(48) figgo figgévo fissi figgerò figga figgéssi figgerèi figgi figgèndo

w
w
figgi figgévi figgésti figgerai figga figgéssi figgerésti figgéte

w
(aus.

.s
avere) figge figgéva fisse figgerà figga figgésse figgerèbbe

un
fitto

tin
figgiamo figgevamo figgémmo figgerémo figgiamo figgéssimo figgerémmo

i.i
t/
figgènte

figgéte figgevate figgéste figgeréte figgiate figgéste figgeréste

is
bn
fìggono figgévano fìssero figgeranno fìggano figgéssero figgerèbbero
a

9
78
-88
finsi finga

-8
fingere fingo fingévo fingerò fingéssi fingerèi fingi fingèndo

9
14
(aus. fingi fingévi fingésti fingerai finga fingéssi fingerésti fingéte
2-2
avere) finge fingéva finse fingerà finga fingésse fingerèbbe
3-
3
finto

fingiamo fingevamo fingémmo fingerémo fingiamo fingéssimo fingerémmo


fingènte

fingéte fingevate fingéste fingeréte fingiate fingéste fingeréste


fingono fingévano fìnsero fingeranno fìngano fingéssero fingerèbbero
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flèttere(49) flètto flettévo flettéi fletterò flètta flettéssi fletterèi flètti flettèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. flètti flettévi flettésti fletterai flètta flettéssi fletterésti flettéte


avere) flètte flettéva flletté fletterà flètta flettésse fletterèbbe
flettiamo flettevamo flettémmo fletterémo flettiamo flettéssimo fletterémmo
flesso

flettéte flettevate flettéste fletteréte flettiate flettéste fletteréste


flettènte

flèttono flettévano flettérono fletteranno flèttano flettéssero fletterèbbero


151
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio
152

VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
(50) fóndo fondévo fusi fonderò fónda fondéssi fonderèi fóndi fondèndo pa.
fóndere
(aus. fóndi fondévi fondésti fonderai fónda fondéssi fonderésti fondéte
avere) fónde fondéva fuse fonderà fónda fondésse fonderèbbe
fondémmo fondiamo
fuso

fondiamo fondevamo fonderémo fondéssimo fonderémmo


fondènte

fondéte fondevate fondéste fonderéte fondiate fondéste fonderéste


fóndono fondévano fùsero fonderanno fóndano fondéssero fonderèbbero

fràngere(51) frango frangévo fransi frangerò franga frangéssi frangerèi frangi frangèndo

w
w
frangi frangévi frangésti frangerai franga frangéssi frangerésti frangéte

w
(aus.

.s
avere) frange frangéva franse frangerà franga frangésse frangerèbbe

un
tin
frangiamo frangevamo frangémmo frangerémo frangiamo frangéssimo frangerémmo
franto

i.i
t/
frangéste frangiate
frangènte

frangéte frangevate frangeréte frangéste frangeréste

is
bn
fràngono frangévano frànsero frangeranno fràngano frangéssero frangerèbbero
a

9
78
-88
frissi frigga

-8
frìggere friggo friggévo friggerò friggéssi friggerèi friggi friggèndo

9
14
(aus. friggi friggévi friggésti friggerai frigga friggéssi friggerésti friggéte
2-2
avere) frigge friggéva frisse friggerà frigga friggésse friggerèbbe
3-
3
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friggémmo
fritto

friggiamo friggevamo friggerémo friggiamo friggéssimo friggerémmo


friggènte

friggéte friggevate friggéste friggeréte friggiate friggéste friggeréste


frìggono friggévano frìssero friggeranno frìggano friggéssero friggerèbbero

fùngere fungo fungévo funsi fungerò funga fungéssi fungerèi fungi fungèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. fungi fungévi fungésti fungerai funga fungéssi fungerésti fungéte


avere) funge fungéva funse fungerà funga fungésse fungerèbbe
fungiamo fungevamo fungémmo fungerémo fungiamo fungéssimo fungerémmo
funto

fungéte fungevate fungéste fungeréte fungiate fungéste fungeréste


fungènte

fùngono fungévano fùnsero fungeranno fùngano fungéssero fungerèbbero


appendice

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indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio


VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
(52) giungo giungévo giunsi giungerò giunga giungéssi giungerèi giungi giungèndo pa.
giùngere
appendice

(aus. giungi giungévi giungésti giungerai giunga giungéssi giungerésti giungéte


essere) giunge giungéva giunse giungerà giunga giungésse giungerèbbe
giungiamo giungevamo giungémmo giungerémo giungiamo giungéssimo giungerémmo
giunto

giungéte giungevate giungéste giungeréte giungiate giungéste giungeréste


giungènte

giùngono giungévano giùnsero giungeranno giùngano giungéssero giungerèbbero

indùlgere indulgo indulgévo indulsi indulgerò indulga indulgéssi indulgerèi indulgi indulgèndo

w
w
indulgévi indulgésti indulgerai indulga indulgéssi indulgerésti indulgéte

w
(aus. avere) indulgi

.s
indulge indulgéva indulse indulgerà indulga indulgésse indulgerèbbe

un
tin
indulgiamo indulgevamo indulgémmo indulgerémo indulgiamo indulgéssimo indulgerémmo

i.i
indulto

t/
indulgéte indulgevate indulgéste indulgeréte indulgiate indulgéste indulgeréste
indulgènte

is
bn
indùlgono indulgévano indùlsero indulgeranno indùlgano indulgéssero indulgerèbbero
a

9
78
-88
intrisi intrida

-8
intrìdere intrido intridévo intriderò intridéssi intriderèi intridi intridèndo

9
14
(aus. intridi intridévi intridésti intriderai intrida intridéssi intriderésti intridéte
2-2
avere) intride intridéva intrise intriderà intrida intridésse intriderèbbe
3-
3

intridiamo intridevamo intridémmo intriderémo intridiamo intridéssimo intriderémmo


intriso
intridènte

intridéte intridevate intridéste intrideréte intridiate intridéste intrideréste


intrìdono intridévano intrìsero intrideranno intrìdano intridéssero intriderèbbero
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invàdere(53) invado invadévo invasi invaderò invada invadéssi invaderèi invadi invadèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. invadi invadévi invadésti invaderai invada invadéssi invaderésti invadéte


avere) invade invadéva invase invaderà invada invadésse invaderèbbe
invadiamo invadevamo invadémmo invaderémo invadiamo invadéssimo invaderémmo
invaso

invadéte invadevate invadéste invaderéte invadiate invadéste invaderéste


invadènte

invàdono invadévano invàsero invaderanno invàdano invadéssero invaderèbbero


153
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio
154

VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
lèdo ledévo lési lederò lèda ledéssi lederèi lèdi ledèndo pa.
lèdere
(aus. lèdi ledévi ledésti lederai lèda ledéssi lederésti ledéte
avere) lède ledéva lése lederà lèda ledésse lederèbbe
leso

lediamo ledevamo ledémmo lederémo lediamo ledéssimo lederémmo


ledente

ledéte ledevate ledéste lederéte lediate ledéste lederéste


lèdono ledévano lésero lederanno lèdano ledéssero lederèbbero

lèggere(54) lèggo leggévo lèssi leggerò lègga leggéssi leggerèi lèggi leggèndo

w
w
lèggi leggévi leggésti leggerai lègga leggéssi leggerésti leggète

w
(aus.

.s
avere) lègge leggéva lèsse leggerà lègga leggésse leggerèbbe

un
tin
letto

leggiamo leggevamo leggémmo leggerémo leggiamo leggéssimo leggerémmo

i.i
t/
leggente

leggéte leggevate leggéste leggeréte leggiate leggéste leggeréste

is
bn
lèggono leggévano lèssero leggeranno lèggano leggéssero leggerèbbero
a

9
78
-88
misi métta

-8
méttere(55) métto mettévo metterò mettéssi metterèi métti mettèndo

9
14
(aus. métti mettévi mettésti metterai métta mettéssi metterésti mettéte
2-2
avere) métte mettéva mise metterà métta mettésse metterèbbe
3-
3
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mettiamo mettevamo mettémmo metterémo mettiamo mettéssimo metterémmo


mésso
mettènte

mettéte mettevate mettéste metteréte mettiate mettéste metteréste


méttono mettévano mìsero metteranno méttano mettéssero metterèbbero

mòrdere mòrdo mordévo mòrsi morderò mòrda mordéssi morderèi mòrdi mordèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. mòrdi mordévi mordésti morderai mòrda mordéssi morderésti mordéte


avere) mòrde mordéva mòrse morderà mòrda mordésse morderèbbe
mordiamo mordevamo mordémmo morderémo mordiamo mordéssimo morderémmo
mòrso

mordéte mordevate mordéste morderéte mordiate mordéste morderéste


mordènte

mòrdono mordévano mòrsero morderanno mòrdano mordéssero morderèbbero


appendice

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indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio


VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
mungévo munsi mungerò munga mungéssi mungerèi mungi mungèndo pa.
mùngere mungo
appendice

(aus. mungi mungévi mungésti mungerai munga mungéssi mungerésti mungéte


avere) munge mungéva munse mungerà munga mungésse mungerèbbe
mungiamo mungevamo mungémmo mungerémo mungiamo mungéssimo mungerémmo
munto

mungéte mungevate mungéste mungeréte mungiate mungéste mungeréste


mungènte

mùngono mungévano mùnsero mungeranno mùngano mungéssero mungerèbbero

muòvere(56) muòvo muovévo mòssi muoverò muòva muovéssi muoverèi muòvi movèndo

w
w
muòvi muovévi muovésti muoverai muòva muovéssi muoverésti muovéte

w
(aus.

.s
avere) muòve muovéva mòsse muoverà muòva muovésse muoverèbbe

un
tin
muoviamo muovevamo muovémmo muoverémo muoviamo muovéssimo muoverémmo

i.i
mòsso

t/
movènte

muovéte muovevate muovéste muoveréte muoviate muovéste muoveréste

is
bn
muòvono muovévano mòssero muoveranno muòvano muovéssero muoverèbbero
a

9
78
-88
nacqui nasca

-8
nàscere nasco nascévo nascerò nascéssi nascerèi nasci nascèndo

9
14
(aus. nasci nascévi nascésti nascerai nasca nascéssi nascerésti nascéte
2-2
essere) nasce nascéva nacque nascerà nasca nascésse nascerèbbe
3-
3
nato

nasciamo nascevamo nascémmo nascerémo nasciamo nascéssimo nascerémmo


nascènte

nascéte nascevate nascéste nasceréte nasciate nascéste nasceréste


nàscono nascévano nàcquero nasceranno nàscano nascéssero nascerèbbero
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nascóndere nascóndo nascondévo nascósi nasconderò nascónda nascondéssi nasconderèi nascóndi nascondèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. nascóndi nascondévi nascondésti nasconderai nascónda nascondéssi nasconderésti nascondete


avere) nascónde nascondéva nascóse nasconderà nascónda nascondésse nasconderèbbe
nascondiamo nascondevamo nascondémmo nasconderémo nascondiamo nascondéssimo nasconderémmo
nascondéte nascondevate nascondéste nasconderéte nascondiate nascondéste nasconderéste
nascósto

nascóndono nascondévano nascósero nasconderanno nascóndano nascondéssero nasconderèbbero


nascondente
155
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio
156

VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
(57) / negligévo neglèssi negligerò / negligéssi negligerèi / negligèndo
pa.
neglìgere
(aus. / negligévi negligésti negligerai / negligéssi negligerésti /
avere) / negligéva neglèsse negligerà / negligésse negligerèbbe
/ negligevamo negligémmo negligerémo / negligéssimo negligerémmo
neglètto

/ negligevate negligéste negligeréte / negligéste negligeréste


negligènte

/ negligévano neglèssero negligeranno / negligéssero negligerèbbero

nuòcere nuòccio nuocévo nòcqui nuocerò nuòccia nuocéssi nuocerèi nuòci nuocèndo

w
w
nuòci nuocévi nuocésti nuocerai nuòccia nuocéssi nuocerésti nuocéte

w
(aus.

.s
avere) nuòce nuocéva nòcque nuocerà nuòccia nuocésse nuocerèbbe

un
tin
nuociamo nuocevamo nuocémmo nuocerémo nuocciamo nuocéssimo nuocerémmo

i.i
t/
nuociuto
nuocènte

nuocéte nuocevate nuocéste nuoceréte nuocciate nuocéste nuoceréste

is
bn
nuòcciono nuocévano nòcquero nuoceranno nuòcciano nuocéssero nuocerèbbero
a

9
78
-88
pèrsi pèrda

-8
pèrdere(58) pèrdo perdévo perderò perdéssi perderèi pèrdi perdèndo

9
14
(aus. pèrdi perdévi perdésti perderai pèrda perdéssi perderésti perdéte
2-2
avere) pèrde perdéva pèrse perderà pèrda perdésse perderèbbe
3-
3
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perdiamo perdevamo perdémmo perderémo perdiamo perdéssimo perderémmo


pèrso
perdènte

perdéte perdevate perdéste perderéte perdiate perdéste perderéste


pèrdono perdévano pèrsero perderanno pèrdano perdéssero perderèbbero

piàngere(59) piango piangévo piansi piangerò pianga piangéssi piangerèi piangi piangèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. piangi piangévi piangésti piangerai pianga piangéssi piangerésti piangéte


avere) piange piangéva pianse piangerà pianga piangésse piangerèbbe
piangiamo piangevamo piangémmo piangerémo piangiamo piangéssimo piangerémmo
pianto

piangéte piangevate piangéste piangeréte piangiate piangéste piangeréste


piangènte

piàngono piangévano piànsero piangeranno piàngano piangéssero piangerèbbero


appendice

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indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio


VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
piòvo piovévo piòvvi pioverò piòva piovéssi pioverèi piòvi piovèndo pa.
piòvere
appendice

(aus. piòvi piovévi piovésti pioverai piòva piovéssi pioverésti piovéte


avere o piòve piovéva piòvve pioverà piòva piovésse pioverèbbe
essere) pioviamo piovevamo piovémmo pioverémo pioviamo piovéssimo pioverémmo
piovuto
piovènte

piovéte piovevate piovéste pioveréte pioviate piovéste pioveréste


piòvono piovévano piòvvero pioveranno piòvano piovéssero pioverèbbero

pòrgere(60) pòrgo porgévo pòrsi porgerò pòrga porgéssi porgerèi pòrgi porgèndo

w
w
pòrgi porgévi porgésti porgerai pòrga porgéssi porgerésti porgéte

w
(aus.

.s
essere) pòrge porgéva pòrse porgerà pòrga porgésse porgerèbbe

un
tin
porgiamo porgevamo porgémmo porgerémo poniamo porgéssimo porgerémmo
pòrto

i.i
t/
porgènte

porgéte porgevate porgéste porgeréte poniate porgéste porgeréste

is
bn
pòrgono porgévano pòrsero porgeranno pòrgano porgéssero porgerèbbero
a

9
78
-88
pósi pónga

-8
pórre(61) póngo ponévo porrò ponéssi porrèi póni ponèndo

9
14
(aus. póni ponévi ponésti porrai pónga ponéssi porrésti ponéte
2-2
avere) póne ponéva póse porrà pónga ponésse porrèbbe
3-
3

poniamo ponevamo ponémmo porrémo poniamo ponéssimo porrémmo


pósto
ponènte

ponéte ponevate ponéste porréte poniate ponéste porréste


pórgono ponévano pósero porranno póngano ponéssero porrèbbero
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prèndere(62) prèndo prendévo prèsi prenderò prènda prendéssi prenderèi prèndi prendèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. prèndi prendévi prendésti prenderai prènda prendéssi prenderésti prendéte


avere) prènde prendéva prése prenderà prènda prendésse prenderèbbe
prendiamo prendevamo prendémmo prenderémo prendiamo prendéssimo prenderémmo
préso

prendéte prendevate prendéste prenderéte prendiate prendéste prenderéste


prendènte

prèndono prendévano présero prenderanno prèndano prendéssero prenderèbbero


157
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio
158

VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
propendévo propendéi propenderò propènda propendéssi propenderèi propèndi propendèndo
pa.
pròpendere(63) propèndo
(aus. propèndi propendévi propendésti propenderai propènda propendéssi propenderésti propendéte
avere) propènde propendéva propendé propenderà propènda propendésse propenderèbbe
propendiamo propendevamo propendémmo propenderémo propendiamo propendéssimo propenderémmo
propendéste propendiate
propènso

propendéte propendevate propenderéte propendéste propenderéste


propendènte

propèndono propendévano propendérono propenderanno propèndano propendéssero propenderèbbero

protèggere protèggo proteggévo protèssi proteggerò protègga proteggéssi proteggerèi protèggi proteggèndo

w
w
protèggi proteggévi proteggésti proteggerai protègga proteggéssi proteggerésti proteggéte

w
(aus.

.s
avere) protègge proteggéva protèsse proteggerà protègga proteggésse proteggerèbbe

un
tin
proteggiamo proteggevamo proteggémmo proteggerémo proteggiamo proteggéssimo proteggerémmo

i.i
protètto

t/
proteggéte proteggevate proteggéste proteggeréte proteggiate proteggéste proteggeréste

is
proteggènte

bn
protèggono proteggévano protèssero proteggeranno protèggano proteggéssero proteggerèbbero
a

9
78
-88
punsi punga

-8
pùngere(64) pungo pungévo pungerò pungéssi pungerèi pungi pungèndo

9
14
(aus. pungi pungévi pungésti pungerai punga pungéssi pungerésti pungéte
2-2
avere) punge pungéva punse pungerà punga pungésse pungerèbbe
3-
3
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pungiamo pungevamo pungémmo pungerémo pungiamo pungéssimo pungerémmo


punto
pungènte

pungéte pungevate pungéste pungeréte pungiate pungéste pungeréste


pùngono pungévano pùnsero pungeranno pùngano pungéssero pungerèbbero

ràdere rado radévo rasi raderò rada radéssi raderèi radi radèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. radi radévi radésti raderai rada radéssi raderésti radéte


avere) rade radéva rase raderà rada radésse raderèbbe
radiamo radevamo radémmo raderémo radiamo radéssimo raderémmo
raso

radevate radéste raderéte radiate radéste raderéste


radènte

radéte
ràdono radévano ràsero raderanno ràdano radéssero raderèbbero
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VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
(65) redigo redigévo redassi redigerò rediga redigéssi redigerèi redigi redigèndo pa.
redìgere
appendice

(aus. redigi redigévi redigésti redigerai rediga redigéssi redigerésti redigéte


avere) redige redigéva redasse redigerà rediga redigésse redigerèbbe
redigiamo redigevamo redigémmo redigerémo redigiamo redigéssimo redigerémmo
redatto

redigéste
redigènte

redigéte redigevate redigeréte redigiate redigéste redigeréste


redìgono redigévano redàssero redigeranno redìgano redigéssero redigerèbbero

redìmere redimo redimévo redènsi redimerò redima rediméssi redimerèi redimi redimèndo

w
w
redimi redimévi redimésti redimerai redima rediméssi redimerésti rediméte

w
(aus.

.s
avere) redime rediméva redènse redimerà redima redimésse redimerèbbe

un
tin
redimiamo redimevamo redimémmo redimerémo redimiamo rediméssimo redimerémmo

i.i
redènto

t/
rediméte rediméste redimiate
redimènte

redimevate redimeréte rediméste redimeréste

is
bn
redìmono redimévano redènsero redimeranno redìmano rediméssero redimerèbbero
a

9
78
-88
rèssi règga

-8
règgere(66) règgo reggévo reggerò reggéssi reggerèi règgi reggèndo

9
14
(aus. règgi reggévi reggésti reggerai règga reggéssi reggerésti reggéte
2-2
avere) règge reggéva rèsse reggerà règga reggésse reggerèbbe
3-
3

reggémmo
rètto

reggiamo reggevamo reggerémo reggiamo reggéssimo reggerémmo


reggènte

reggéte reggevate reggéste reggeréte reggiate reggéste reggeréste


règgono reggévano rèssero reggeranno règgano reggéssero reggerèbbero
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rèndere(67) rèndo rendévo rési renderò rènda rendéssi renderèi rèndi rendèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. rèndi rendévi rendésti renderai rènda rendéssi renderésti rendéte


avere) rènde rendéva rése renderà rènda rendésse renderèbbe
rendiamo rendevamo rendémmo renderémo rendiamo rendéssimo renderémmo
réso

rendéte rendevate rendéste renderéte rendiate rendéste renderéste


rendènte

rèndono rendévano résero renderanno rèndano rendéssero renderèbbero


159
indicativo congiuntivo cond.nale imp.vo ger.dio p.ipio
160

VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
(68) rido ridévo risi riderò rida ridéssi riderèi ridi ridèndo pa.
rìdere
(aus. ridi ridévi ridésti riderai rida ridéssi riderésti ridéte
avere) ride ridéva rise riderà rida ridésse riderèbbe
riso

ridiamo ridevamo ridémmo riderémo ridiamo ridéssimo riderémmo


ridènte

ridéte ridevate ridéste rideréte ridiate ridéste rideréste


rìdono ridévano rìsero rideranno rìdano ridéssero riderèbbero

rìfùlgere rifulgo rifulgévo rifulsi rifulgerò rifulga rifulgéssi rifulgerèi rifulsi rifulgèndo

w
w
rifulgi rifulgévi rifulgésti rifulgerai rifulga rifulgéssi rifulgerésti rifulgéte

w
(aus.

.s
avere) rifulge rifulgéva rifulse rifulgerà rifulga rifulgésse rifulgerèbbe

un
tin
rifulgiamo rifulgevamo rifulgémmo rifulgerémo rifulgiamo rifulgéssimo rifulgerémmo
rifulso

i.i
t/
rifulgènte

rifulgéte rifulgevate rifulgéste rifulgeréte rifulgiate rifulgéste rifulgeréste

is
bn
rifùlgono rifulgévano rifùlsero rifulgeranno rifùlgano rifulgéssero rifulgerèbbero
a

9
78
-88
rispósi rispónda

-8
rispóndere( 69) rispóndo rispondévo risponderò rispondéssi risponderèi rispóndi rispondèndo

9
rispondésti
14
(aus. rispóndi rispondévi risponderai rispónda rispondéssi risponderésti rispondéte
2-2
avere) rispónde rispondéva rispóse risponderà rispónda rispondésse risponderèbbe
3-
3
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rispondiamo rispondevamo rispondémmo risponderémo rispondiamo rispondéssimo risponderémmo


rispósto

rispondéte rispondevate rispondéste risponderéte rispondiate rispondéste risponderéste


rispondènte

rispóndono rispondévano rispósero risponderanno rispóndano rispondéssero risponderèbbero

ródere(70) ródo rodévo rósi roderò róda rodéssi roderèi ródi rodèndo
Verbi irregolari della 2 coniugazione in ere

(aus. ródi rodévi rodésti roderai róda rodéssi roderésti rodéte


avere) rode rodéva róse roderà róda rodésse roderèbbe
rodiamo rodevamo rodémmo roderémo rodiamo rodéssimo roderémmo
róso

rodéte rodevate rodéste roderéte rodiate roderéste


rodènte

rodéste
ródono rodévano rósero roderanno ródano rodéssero roderèbbero
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VERBO presente imperfetto p. remoto f.semplice presente imperfetto presente presente presente pr.
(71) rómpo rompévo ruppi romperò rómpa rompéssi romperèi rómpi rompèndo pa.
rómpere
appendice

(aus. rómpi rompévi rompésti romperai rómpa rompéssi romperésti rompéte


avere) rómpe rompéva ruppe romperà rómpa rompésse romperèbbe
rompémmo rompiamo
rótto

rompiamo rompevamo romperémo rompéssimo romperémmo


rompéste
rompènte

rompéte rompevate romperéte rompiate rompéste romperéste


rómpono rompévano rùppero romperan