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2

VITTORIO ZIGNOLI
del Politecnico di Torino

TRASPORTI MECCANICI
TECNICA ED ECON01VIIA
CALCOLO, PROGETTAZIONE, CO",'Il'WZIONE, ECONOMIA
ED ESERCIZIO DELLE MACJIUNE E DEGLI IMPIANTI
DI SOLLEVAMENTO E TRA'~PORTO INDUSTRIALI
VOLUME 1
INTRODUZIONE ALL'INGEGNERIA DEI TRASPORTl - MEZZI DI TRASPORTO E

LORO ECONOMIA (Materiali usati ~ Resistenza a fatica e durata ~ Costruzioni metalliche)

_ ELEMENTI DELLE MACCHINE E DEGLI IMPIANTI (Cinghie - Catene - Funi - Viti Ganci _ Bozzelli _ Giunti fissi - Innesti - Trasnllssione idraulica - Invertitori - Cambi e variatori
di velocita _ Variatori idrocinetici - Ingranaggi - Coppie cilindriche, coniche, elicoidali - Riduttori _ AIberi _ Supporti - Cuscinetti -a sfere - Coppie di frizione - Ruote gommate e terreno
_ Ruote metalliche e rotrue - Aderenza - Resistenza al moto - Molle e molleggio - Am.mortizzatori _ Arresti e frem _ Lubrificazione e lubrificatori) - 1 MOTOR! PER 1 TRASPORTI
MECCANICI (Motori animati, idrauliei, elettrici . Comandi elettronici - Regolazione fina Comandi a bloechi - Elettromagneti - Comandi elettrici . Costi) CARATTERISTICHE
FISICHE DELLE MERCI (Peso specifieo . Densitil - Angolo d'attrito) - TRASPORTI SU
STRADA ORDINARIA E FERRATA (Trazione anima1e . Organizzazione del lavoro Costi _ Trazione elettrica . Autoveicoli ad accumulatori . Trattori - Carrelli a forchetta _ Autoveicoli _ Gommatura - Prestazioni - Costi - Autoveicoli speciali - Ferrovie a scartamento
normale e ridotto . Raccordi e aceessi speciali - Ferrovie Decauville - Locomotive a vapore,
Diesel, elettriche, ad accumulatori, ad aria compressa - Prestazioni - Costi - Ferrovie a dentiera). _ APPARECCHI E IMPIANTI PREVALENTEMENTE FUNICOLARI (Argani a
mRO, elettrici, ad aria compressa . Paranchi a mano ed elettrici - Cabe.stani . Ascensori Montacarichl _ Skip - Impianti d'estrazione - Elevatori speciali . SeaIe' -u;.obiii - Traini Decan"ville Piani iiiclinati su strada ordinaria e ferrata, su neve - Funicolari - Slittovie - Telefe.
riehe - Blondins - Funivie - Seggiovie - Skilift).

234 tabelle, oltre 588 illustrazioni, 2 tavole


SECONDA EDIZIONE AGGIORNATA

EDITORE ULRICO

HOEPLI MILANO

VITTORIO ZIGNOLI
del Politecnico di Torino

TRASPORTI MECCANICI
TECNICA ED ECONOMIA
CALCOLO, PROGETTAZIONE, COSTRUZIONE, ECONOMIA
ED ESERCIZIO DELLE MACCHlNE E DEGLI IMPIANTI
DI SOLLEVAMENTO E TRASPORTO INDUSTRIALI
VOLUME II
SOLLEVATORI (Sollevatori a vite -e a cremagliera - Mar~netti - Binde - Sollevatori a fluido,
pneumatici, idrauliei - Sollevatori a eatena - Elevatori a tazze - Elevatori a bjlancini) - MONOROTAIE E GRU (Monorotaie - Telferaggi - Gru in generale - Gru a ponte - Gru a eavalletto - Gru

girevol~

- Gru automobili - Aecessori per gru - Benne - Pinze - Elettromagneti

sollevatori - Benne a grinfa) - ESCAV ATORI (Eseavatori a cucehiaio, a noria, a henne striscianti - Drag-line) - TRASPORTATORI (A seivolo, a rulli, a nastro, a eatena rasehiante,
a hilaneini, a eatena di tazze, a eoc1ea, a tuhi rotanti - Trasportatori idraulici - Trasportatori
pneumatici) - ACCESSORI (Sili - Boeehe - Tramogge - Alimentatori - Dosatori - Misuratori
a volume e a peso) - IL MAGAZZINO E L'ECONOMIA DELLA PRODUZIONE (Il progetto - Il fabhrieato _ 1 mezzi di trasporto - 1 costi - La containerizzazione - Gli seali portuali
per containers - 1 magazzini per le auto: gli aut.osili) - APPLICAZIONI (Cantieri e macehine
edili - Depositi di minerali _ Centrali elettriche - Fonderie ~ Aceiaierie - Mini"',,,~P;;;:;-h:
COLLOcNlf~E Ir sporti per

Me 1(/ 6
~
DATI SBN

il lavoro al nastro e alla

tabelle e ol're 348 illustrazioni

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UNIVERSITA' DI PADOVA
Dlp. Ingegnerla Meccanlca

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NOTE
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UNIVERSITA' DI PADOVA

EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO

,
"

Copyright hy Ulrico Hoepli Editore S.pA., 1970


via Hoepli 5, 20121 ~llano. (Italy)
Tutti i diritti sono riservati a norma di legge
ed a norma delle convcnzioni internaonal

OFSA

Casarile (Milano)

Printed in ItaIy.

INDICE SISTEMATICO

"

Paf}.

P ARTE VII - SOLLEVATORI

703

66. Sollevatori a vito

703

Martinetti a vite
Vito
Madrevite
Traslazione.
Verini)) a vite
Cavalletti a llano
Cavalletti elettrici
67. Binde a cremagliera.

Riduzione

703
703
704
704
705
706
706
709
710

68. Sollevatori a parallelogrammi artieolati

711

69. Martinetti idraulici . . .

714

Martjnetti telescopici per casse di automezzi


A pplitazione. . . .
Ritorno a vuoto . .

717

720
722

70. Paranehi pneumatici

726

71. Elevatori a tazze fisse

730

Elevatori verticali . .
Dati costruttivi
Sforzo massimo sull'organo di trazione
Tenditore . . . .
Sforzo motore . .
Potenza assorbita
Tazze . . . . .
Nastri . . . . .
Catene calibrate
Catene a sbarre
Tipi costruttivi
Elevatori speciali .

730
735
736
137

737
737
737
737
,746
746
746
746

72. Elevatori a bilancini

746

Elevatori a fun .
Elevatori a catene .

746
748

INDICE SISTEMATICO

VI

Payo

Gruppo motore . . . . .
Gruppo tenditore. . . . .
Bilancini a carieo e scarico auto matico .

748
748
748

PARTE VIII - MONOltoTAIE E GRU

755

73. Monorotaie

755

Rotaia
Scambi e piattaforme .
Carrelli . . . . . . .
Sforzo di traslazione 1l
Vagoncini . . .
Impianti speciali
Produzione .
Costo d'impianto
Costo d'esercizio
TeIfer .

755
760
760
762
763
764
766
766
766
768

74. Le gru

771

75. SoUevamento .

771

Caso della benna a grinfa .

774
778

76. i'raslaziono

Traslazione su rotae
Meccanica per la traslazione .
Rotaie . . . . . . . . . .
77. Stabilita delle gru l,er evitare il ribaltamento

778

783
786
790

Carieo sulle ruote .


Valori pratici di 8

793
794

78. Veicoli per gru stradali

798

Veicoli su ruote gornmate .

798

79. Veicoli su cingoli. . . . .

798

Carieo specifico su cingoli


Condizioni di equilibrio
Sforzo di trazione
Particolari costruttivi .

798
801
801 .
808

810

80. Rotazione

Argani di rotazione .
Argano motore. . .
Particolari costruttivi .

816
822
823

. . . . .

829

Ponte . . . . . . . .
Calcolo della struttura

829
829

81. Hru a

I)Ont~~

~.fo&~e--------------------

!I

INDICE SISTEMATICO

VII

Pago

'1

Travi
Travi
Travi
Travi
Travi
'l'ravi
Travi
Travi
Travi
'l'rave
Trave
Travi
Travi

1I

I
1

principali . . . . .
ad anima piena. . .
principali del ponte.
a doppio T laminate
a doppio T composte .
composte chiodate
saldate a parete pien-a
laterali irrigidenti.
laterali portaruote
piena sal data
a traliccio
irrigidenti
portaruote

879

83. Gru a ponte a mano . . .

882

Ponte a una trave centrale


Ponte a due travi

882
883

Apparecchiatura elettrica
85. Piani di scorrimento
Dettagli costruttivi e calcoli dei piani di scorrimento
Costo d'impianto
Costo d'esercizio .

86. Gru a cavalletto (a portieo)


Cenn sul ca1colo delle gru a portale
Tipi costruttivi di gru a portico .
Rotaie e dispositivi di ancoraggio
87. Gru fisse a braccio girevole

~8.

898

898
903
904

904
914
914
922
925

Gru Derrick . .

928

Cenno sul calcolo degli elementi dei Derrick


Ancoraggi provvisori
Diagonali

930
933
936

,90. Gru girevoli su caueHo

el

887

925

Gru girevoli da piano caricatore


Gru per cantieri navali .

')

885

Tipi costruttivi

89. Picchi (U carico.

871

82. Carrelli sollevatori per grn.

84. Grll a ponte elettriche

.,,

829
833
841
841
843
843
846
852
857
863
864
869

938

943
943
946

Gru a mensola. . .

946

91. Gru mobili su binari

949

INDICE SISTEMATICO

VIII

FU{!.

92. Gru da bal1china

953

93. Gru per ediliziR.

953

94. Gru per eantieri navali

958

95. Gru per strada ordinaria

958

96. Gru galleggianti

964

G~lleggiante

965
970

hnmersione

97. Aceessori per gru.

971

98. Tenaglie

971

99. Renne .

978

Benne autorovesciabili
Beune a conea a eerniera-.
Benna con apertura dal fondo
Benne cilindro-coniche per calcestruzzo .
lleune agganciabili automaticarnente
Containers. . . . . . . . . .

978
979
979
980
980
980

100. Elettromagneti (U sollevamento

981

Elettromagneti separatori.

983

] Ol. Benne a grinfa . .

988

Dettagli costruUivi

998

PARTE IX - ESCAVATORI

1009

102. Benne striscianti

1009

Benne
Argani . . . "
Rinvio . . " .
Piano inclinato di searico
Applicazioni
Potenzialita. .
Sforzo d trazione
Potenza assorbita
103. Denne e palette raschHmti

1009
1010
1010
1010
1014
1014
1018
1019
trasci:~:tate

da trattrici

Potenza effet,tiva, potenza utile e sforzo di trazione disponibile


Resistenza al moto
Aderenza . . . .
Ruspe . . . . .
Utilizzazione delle ruspe
Produzione .
Bulldozers
U tilizzazione
Produzione .

1019
1019
1020
1020
1020
1024
1024
1024
1025
1025

INDICE SISTEMATICO

IX
Pay,

104. Blondins draganti . . .

1027

Potenzialita di trasporto
Calcolo della portante
Calcolo deIla traen te.

1030
1031
1031

105. Escavatori a cucchiaia


Funzionamento .
'l'ipi . . . . . .
Proporzionamento
Rendimento effettivo degli eseavatori a eueehiaia
Carieatori a retrosearieo
106. Escavatori a noria, .
Partieolari eostruttivi
Produzione . , , . .
Sforzo motore. Potenza assorbita
Sforzo aIle eat,ene
Seavo laterale. . . . , , . . .

1032
1032
1034
1035
1040
1040
1044
1048
1049
1049
1050
1050

107. Parallelo fra i diversi escavatori

1051

PAR'l'E X - TRASPORTATORl

1053

108, Tubi e' scivoli .

1053

1) ~erei seiolte
2) Scivoli per easse e colli vari .
109, Trasportatori a rulli .

'l'rasportatori a rulli larghi


rl'rasportatori a rulli stretti .
Costo di esercizio . .

1053
1055

1059
1059
1061
1061

lIO. Trasportatori a nastro

1062

di
di
di
di
di

1062
1064
1064
1064
1064
1064
1064
1065
1065
1065

Nastri
Nastri
Nast;ri
Nastri
Nastri
Nastri
Nastri
Nastri
Nastri
Nastri

cotone
eanapa
coceo
euoio
bltlata.
di gomma
metallici tessuti.
d'aeciaio laminato
a tavolette di legno .
a piastre di ferro

111. Trasportatori a nastro di gomma


Lunghezza . . . . . .
Applieazioni normali e limitazioni .
Pendenza . . . . . . .
Disposizione del nastro . . . . .

1065

1065
1066
1066
1066

INnWE SISTEMATICO
Pago

Larghezza B del nastro in met.ri


Dati tecnici del nastro .
Gruppo motore . . . .
Angolo di avvolgimento a
Freni . . . . . . . .
Dispositivo di tensione.
Rulli per il tratto carieD
Distanza fra i fulli
Costruzione dei fUm
Diametri . . .
Cuscinetti
Rulli del tratto di ritorno scal'co
Gruppi montati . . . . .
R ulli allin eato ri. . . . .
Rulli per le curve verticali .
Guide di legno . . . . . .
Registratore del funzionamento del nastro
Pulizia del nasUo
Dispositivi di carieD
Scarico. .

1066
1066
1068
1070
1071
1076
1076
1077
1077
1077
1077
1080
1080
1081
1081
1081
1081
1083
1083
1083

CALCOLO DEI TRASPORTATORI A NASTRO . . . . . . . . . . . . . . 1087

Capacita di trasporto:
Nastri piani per scatole, colli, sacchi
1087
N astri per merci scioHe
1087
Nastri a conea
1088
1093
Velocita consigliata per il nast;ro
Potenzialita di trasporto . .
1093
Sforzo motore. . .
1093
Sforzo massimo T e minimo t del nastro alla puleggia (tamburo) motrice 1097
Potenza assorbit.a . . . . . . . . . . .
. . . . .
1098
Scelta del nastro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. 1099
'l'rasportatori di serie . . . . . . . . . . . . . .
1099
Manutenzione e conservazione dei nastri di gomma.
1102
Costi d'impianto e d'esercizio .
1102
U2. Nast.ri d'acciaio laminato

1103

113. Nast.ri in rete metallica

1104

Metalli usati per i fili


Resistenza . . . . .
114. Trasportat.ori a nastro s!Jcciali
N astri con palette di ritegno
N astri affacciat.i .
N astri di fili . . . . . . .
N astro di gomma acanale .
Trasportatori a tubo di gomma
Trasportatore a tubo deUa Osborn
Zipper Conveyor deUa St.ephens Adamson
Trasportat;ore a nastro a forza centrifuga

1105
1105
1110
1110
1110
1110
1110
1110
1112
1112

Ul5

XI

INDICE SISTEMATICO

Payo

115. Trasportatori e trasportatorielevatori a catene


Progettazione . . . . . . . . . . . . . . .
Caratteristiche del materiale da trasportare, definizione del sistema piu
veniente per trasportarlo.
Sforzo massimo di trazion,e.
Sforzo massimo alle catene .
Potenza assorbita . . .
Catene e relative ruote.
116. Trasportatori a nastro e catene
Trasportatori a piastre d'acciaio
Trasportatori a tavolette di legno
Catene singole trasportatrici . . .
117. Trasportatori elevatori a tazze rotanti
Trasportatori a tazze searicabili dal fondo

1115
1115
eon~

1115
1118
1120
1121
1121
1125
1125
1125
1129
1132
1136

118. Trasportatori-elevatori a tazze fisse

1138

119. Trasportatori continui a raschiamento

1138

120. Trasl)Ortatori a flusso continuo a(1 attrito

1143

Trasportatori.elevatori a fiusso continuo

1143

121. Trasportatori a bilancini

1151

Rotaie .
Bilaneini . . .
Catene . . . .
Gruppo motore
Gruppo tenditoro
Pesi trasportati
Carieo e scarico
Curve
Sostegni
Veloeita
Potenzialita di trasporto
Sforzo motore
Potenza assorbita

1154
1154
1154
1154
1158
1158
1158
1158
1160
1160
1160
1160
1161

!22. Coelee

. .

Vantaggi .
Svantaggi
Forme den'eliea
Massima lunghezza della coelea .
Massima velocita n in giri al primo alla coelea
Massima misura dei pezzi trasportati
Calcolo delle coelee . . . .
Potenzialita di trasporto . .
Momento motore necessario.
Potenza neeessaria
Codee inclinate . . . . . .

ll6!
ll61

1162
1162
1162
1163
1163
1164
1164
1164
1164
1166

I"NlJIOE ~rSTEl\fATICO
Pag,

Dati costl'uttivi , , ,
Disposizione generale,
Supporti ,
Canale , ,
Estremita
La,vat.riei ,

1166
1166
1166
1167
1170
1170

123, Tubi rotanti trasportatori '

1170

Vant.aggi
Svantaggi
l T t.ilizzazione
Comando, ,
Applicazioni piu importanti.
Tuhi cssiccatori .
Tubi lavatori . .
Vagli a tamburo
124. Ruotc elcvatrid e trasportatrid
Ruote e1evatrici .
Ruote trasportatrici
125, TraSllortatori a cnnali oscillanti
Calcolo del trasportatore
Dali pratici. . . , .
Pal'ticolari cost.ruf.t,ivi
Vibrodine. , ,
126. Vagli oscillanti
Vagli vibrant.i ,
8a1eolo dei vagli vihranti
Produzionc_ deIla f'mperfieie vagliante
127, TrasllOrt.i lllleuinntici. . .
Trasporto pncuma..1ico di materia'}i I'wiolti
Tipi fondamentaJi d'impiauto ,
Dati di calcolo . . , , .
Quantita d'aria necessaria
Velocita dell'aria
Pressione. . . . . .
Rm;j.;tenze del eireito
Potenza assorbita . ,
Diametro dei tub, ,
Part.icolari costruttivi
Tuhazioni
Tuhazioni complesse con pi diramaziolli
Aspiratori
Cicloni . . . . . .
. Camere di deposito
Ventilatori . . , ,
Pompe rotat,ive:
Pompe ad anello liquido

1172
1172
1172
1172
1173
1173
1173
1174
1176
1176
1176
117~

1179
11~3

1186
1188
1192
1194
1195
1196

1201
1201
1201

1203
1203
1204
1207
1207
1212
1212
1212
1212
1213
1214
1216
1220
1221
1223

"~on:2!l1222!!!""'''''''='''''''''---'------

---- -

INDICE SISTEMATICO

XIII
Payo

Pompe a capsulismo .
Pompe a stantuffo
1rt.i1izza,zione
Trasporto pneumatico por la piena in miniera
<:onlrollo dclla, seziol1e di passaggio
Pressione . . . .
Sistemi speciali:
Sistema Polysius
Sistema Fuller-Kinyon
128. i'rasporti 1JlleUmatici da ufficio

1223
\223
1223
1228
\230
\230
\232
\232
1234

CaJcolo .

1236

Gasdotti

1239

Dat.i pratici .

1240

130. TraSltOrti 3d acqua

1242

12~.

Ripresa da mncchi e da vagoni


Tl'asport i in canaletti apel'ti
TrasporJ i in tubi chiusi
Pompe cen1rifughe . . . . . .
Pompe con emulsione di aria compressa .
Abbattiment.o di deposil. aHnvionali
Eleva! ori idraulici'.
.....

131. Tras!lorti dei liquidi in comlotte .


OleodotU
ViscosiUt
Calculo della condotta
Dati costruttivi

132. Trasportatori mobiU


Trasportatori mobili a nastro per ca.lcestruzzo

1243
1244
\244
\250
1251
\251
\25\
\252
\252
1252
1253
1256
1256
1262

PARTE XI .- ACCESSORI

1263

133. DepoHiti di merci sciolte

1263

'l'ramogge . . . . . .
1263
Pressioni -mlle paroti e sul fondo
1266
1267
Depositi in mucchi circolari sul terreno
'l'ramogge a tronco di piramide e cilindriche a seziolle circolare e funicolare 1267
Costi .
.....
1273

134:. Bocche per tramogge


Tipi cost.rutt.ivi . . .

1273
1274

135. Indicatori di livello ncUe tramogge

1280

136. Alimentatori.

1282

Alimentatore a scosse

1283

II

I
1
I

XIV

IN DICE SISTEl\fATICO
Pafl.

Alimentatore
Alimentatore
Aliment.atore
Alimentarore

1283
1288

rotant.e a rullo
a nastro
a eliea. . . .
a tavola l'o1.a.n(e

Alimenl.afol'c raja.nte a

l288

1289
1292
1293

~e11ori

Regolat.ori di deflusso
137. Dosatori automatici a ,'olume,

1293

Dosatori intermittenti a volnme cosla,nt,e


Dosatori continui

1293
1294
1294

138; Misuratori a I.CSO

1294
Bilance. . . . .
1297
Bilance per tramogge
1297
Bilance per monorotaie
1297
Bilance per mat.eriali !'>dolti
Bilance insaccai;rici
1300
Pesatrici continue per carbone (o altTi minerali) nei'eanali di discesa del si. 1300
Altri sistemi di pesatnra. . . . .
1301
Pesatrici continue per trasportatori . . . . . . . . . . . . . . .
1303
PARTE XII - IL MAGAZZINO

EL'ECONO~IIA

DELLA PRODUZIONE

1307

139. Il progetto del magazzino.

1309

1 ,materiali . . . . . . .

1310

140. JI fabbrlcato del magazzino ,


1 sistemi di deposito

1314
1315

141. 1 mezzi di tras)Orto del magazzino

1320

142. 1 costi del magazzino

1338

143. La containerizzaziollc

1343

144. 1 vantaggi (leila eontainerizzazionc.

134.

1 containers
Condizioni di anitto
1 grandi contenitori gommati forl'oviari
1 veicoli per il trasporto terrestre dei contenitol'i
Veicoli ferroviari
Veicoli stradali . . .
Navi per contenitori.

1345
1347
1347
1348
1350
1351
1352

145.. Gli seali portuali per containers .

1355

146. Le attrezzature portuali

1358

147. 1 magazzini per le auto: gli autosili .

1360

INDICE SISTEMATICO

xv

APPENDICE, MESSA A PUNTO II NUOVI DATI REGOLAMENTARI O TECNICI

1369

Bibliografia. .

1409

Ringraziamento

1413

Inrli.ce anal1.ti,co alfabetico

"

1417

....

II
I
!i

i!
:1

1
1

il
II
!I
il
11

il

INDICE DELLE TABELLE

Pago

CCXV ...... .
CCXVI ..... .
CCXVII .... .
CCXVIII
CCXVIII bis .
CCXIX .... .
CCXX ..... .
CCXXI .... .
CCXXII .... .
CCXXIII ... .
CCXXIV
CCXXV
CCXXVI
CCXXVII ....
CCXXVIII ..
CCXXIX ... .
ce XXX .... .
CCXXXI ... .
CCXXXII .. .
CCXXXIII ..
CCXXXIV ..
CCXXXV ...
CCXXXVI ..
CCXXXVII ..
CCXXXVIII .
CCXXXIX .. .
CCXL ...... .
CCXLI ..... .
CCXLII .... .
CCXLIII ... .
CCXLIVa .. .
CCXLIV b .. .
CCXLV .... .
CCXLVI ... .
CCXLVII .. .
CCXLVUI .. .
CCXLIX .... .
CCL ....... .
CCLI ...... .

Martinetti a vite
Verini a vite
Caval1etti a mano
Bndo a cremagliera
Coefficienti per iI calcDlo dei sollevatori a parallelogrammi .
Martinetti idraulici. . .
Dati sui martinetti telescopici. . . . . .' . . .
Paranchi pneumatici . . . . . . . . . . . . .
Dati sugli elevatori a tazze a scarico cent,rifugo
Tazze per elevatori . . . . .
Elevatori verticali a cinghia. .
Elevatori pesanti per minerali
Elevatori a bilancni . . . . .
Calcolo di travi per monorotaie
Carrelli elettrici per telfor
Alberi di trasmissione per gru
Rotaie per gru. . . . . . . .
Sollecitazioni massime fra le 8uole delle rotaie e il calcestruzzo
Massimi carichi assegnabili alle l'otaie e alle ruote
Comportamento dei cingoli sul terreno. .
Dati su gru cingolate . . . . . . . . .
Comandi di sterzatura per carri a cingoli
Coefficienti per il calcolo di travi da gru
Valori di Al e di crk . . .
Valori di ~ . . . . . . . . . . . .
Coefficienti per il calcolo delle briglie
Profili a T chiodati e saldati
Calcolo delle diagonali . . , , . . .
Carrelli portaparanco per gru a mano
Carrelli normali elettrici per gru a ponte
Gru a ponte a mano a una trave. . . .
Gru a ponte a due travi a mano . . . .
Ponti eleUrici per gru a servizio molto intermittente
G1'u elettriche a piccolo ingombro
Gru elettriche a ponte . . .
Ponti gru di grande portata
Ca valletti -gru . . . . , , .
Gru elettriche scorrevoli a portico .
Gru girevoli. . . . . . . . . . .

705
706
708
709
714

719
723
726
731
738
739
741
754
758
768
784
786
788
789
800
802
806
835
836
837
849
850
869
877

881
883
884
886
888
890
894
905
924
927

- ------ - - - - - - ---o

-_---::-~

XVIII

INDICE DELLE TABELLE


Par/.

eCLII .......
CCLIII ......
CCLIV ......
CCLV .......
CCLVI ......
CCLVn .....
CCLVUI ....
CCLIX ......
CCLX a .....
CCLX b . ... '..
CCLXI ......
CCLXn .....

CCLXUI ....
CCLXIV " ..
CCLXV .....
CCLXVI ....

CCLXVIl ...
eCLXVIII ...
CCLXIX .....
CCLXX .,...
CCLXXI, .. ,.
CCLXXII ,..
CCLXXIlI ..
CCLXXIV . ..
CCLXXY . . ..
CCLXXVI ...
CCLXXVII ,.
CCl~XXVIII .
CeLXXIX ..
CCLXXX ...
CCLXXXI ..
CCLXXXIl ..
CCLXXXIII.
CCLXXXIV .
CCLXXXV ..
CCLXXXVI .
CCLXXXVII.
CCLXXXVIII
CCLXXXIX .
CCXC , , .. , ,.
CCXCI ......
cexcu .....
CCXCUI. ....
CCXCIV ....
CCXCV .....
CCXCVI ....
CCXCVII ....
CCXCVIII , ..
CCXCIX " ..
eee a . . . . . ..
cee b .......
eCeI ........
ecen .......
CCCIII

Gru Derrick. . . . . . .
Picchi di carico tubolari .
Gru girevoli d'armamento
Gru a mensola . . . . .
Gru su carrelli e portali por binarioni
Gru elettriche a torre per edilizia. .
Gru a 10rre scorrovoli per cantieri navali.
Gru per officine e magazzini - Gru automobili
Gru galleggianti a biga. . . . .
Gru galleggiariti girevoli
Dispositivi vari per afferraro colli
Tenaglie por gru
Tenaglie per blocchi
Tenaglie per.lamiere
Scherni cinernatici di tenagUe per massi
Bonne per grn. . ,
Eleitromagneti rotondi sollevat.ol'i .
Elettromagneti a poli mobili
Elettromagneti per blocchi massicci
EleUromagneti rotondi fissi separatori
A1.1raibilit,a, magnetica di vari minerali .
Separatori elettromagnetici rotanti.
Bonne a grinfa normali . . . . .
Benne automotrici . . . . . . . .
Benne a grinfa a grande a,pertura .
Tenaglia a quattro branche per scogli
Attacchi per catene , . , . , .
Benne striseianti
......
Tl'attori per ruspe - Dati tecnici
Ruspe da rimorchio
Bulldozer . . . . .
Drag.line . . . . .
Escavatori a enechiaia
Benne-draghe per escavai.ori
Dati sperimentali per il calcolo dei rendimenti degli escavatori
Escavatori a benna retrorovesciabile per galleria
Rendimento effettivo deUe pale meccaniche
Escavat.ori a tazze. . . . .
Scivoli per minerali
Discensori a spirale per casse
Trasportatori a rulli . , . .
Trasportatori a nastro di gomma piani per scatole
Angoli di inclinazione massima dei nastri
Diametro dene pulegge normali
Freni ad arpionismo . . . .
Dati tecnici sui nastri esteri
Dati sui tenditori per nastri
Distanza e disposizione dei 'ruUi .
Rulli per l.rasportat:oi'i a nastro .
Port,ata dei traspod,atori a nastro
Potenza assorbita dai nastri. . .
Peso deUe parti mobili del nastro
Valori sperimentali dena sezione del materiale sul nastro
Massime dimensioni dei pezzi' t.rasportati - Velocit,a, massime

932
942
944
948
950
956
960
962
968
968
972
973
974
974
975
976
982
982
982
984
985
986
994
995
996
999
1002
1016
1021
1023

1026
1031
1036
1037
1038

1042
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1050
1056
1058
1063
1069
1069
1069
1071
1072
1075
1076
1078
1089
1090
1091
1092
1092

1f_I'T"

INDICE DELLE TABELLE

XIX
Payo

CCCIV ...... Valori di

ela - 1

e di 1

CCCV .......
CCCVI ......
CCCVII .....
CCCVIIr ....
CCCIX ......
CCCX . . . . . ..

+ ---.
ela - 1

Scaricatori mobili per nastro


Dimonsioni e pesi di massima di trasportatori a nastio
Dati sui fili e sulle reO per trasportatori
Nastri per trasportatori }l'alck
Resistenza d'attrito dei trasportatori a catena
Pressioni specifiche ammesse sui perni e sulle bussole dei rulli
delle catene per trasportat,ori
CCeXI .... ,. nau sui trasportatori a piastre
CCCXII ..... Dat.i su catene speciali
CCCXIII ..... 'l'rasportatori-elevatori a tazze rotanti
CCCXIV .... Trasportatori-elevatori a tazze fisse .
CCeXV ..... Da1,i su trasportatori
palette raschianti
CCCXVI .... Da.ti su trasport.atori Redler e simili
CCCXVIT .... Clruppi moloI'i a. ('.aj:ena di iraseinamen1-o
CCCXVIII ... Dati su trasport-at.ori cOlltinui a bilancini
CCeXIX .... Dati su gruP1li motori e di rinvio delle monorotaie a bilancini
CCCXX ..... Coclee norma.li .
CCeXXI .... J\lIassima dimensione del pezzi .
CCeXXII ... Dati sulle coc1ee (velociUt, riempimento, ecc:)
CCCXXIII a . Dati su pal'ticolal'i costruttivi di coclee
CCCXXIII b
Coclee per polvel'i minerali
eeeXXIV ... Quantita di materiale convogliata dai tubi rotanti
CCCXXV .... Dati su vagli rotanti .
CeCXXVI ... Ruote di sollevamento
CeCXXVII .. Dati tecnici sulle separatl'ici rotanti
cee XXVIII
Dati tecnici sui canali oseillanH .
cecxxrx ... Dati sui vagli vibranti
CCeXXX ... Dati sperimentali sulla velocita di sostegno dell'aria
CCeXXXI ... Velocita consigliata per i- trasporti pneumatici
eCCXXXII .. Resistenza dolle tubazioni per trasport in colonna d'aria
cee XXXIII . Dati tecnici su cicloni e Hltr
eCCXXXIV
Ventilatori e pompe per trasporti pneumatici.
eCCXXXV .. Esempi di calcolo di impianti pneumatici
Cccxxxvr
Cost~i d'impianto e d'esercizio di trasporti pneumatici
CCCXXXVII Da!.i sui metanodotti .
CCCXXXVIII Dati sili canaletti per trasporto di grani minerali .
CCCXXXIX Dati sul trasporto di minerali in tubi con acqua
CCCXL ..... Lance per abbattimento di depositi con pressione d'acqua .
cee XLI . . . .. Resistenza degli oleodott.i .
CCCXLII .... Dati sui trasportatori mobili
eCCXLIII ... Depositi di minerali. Sil
CCeXLIV ... Angoli d'inclinazione degli spigoli delle tramogge
CCeXLV .... Tramogge in ferro
cee XLVI ... Eocche per tramogge.
eCeXLVII .. Alimentatol'i alternativi
CCCXLVIII
Alimentatori a coclea.
CCCXLVIII bis a Alimentatori [1, nastro di gomma
CCCXLVIII bis b Alimentatol'i a piastra d'acciaio .
CCCXLIX ... Alimentatori a tavola rotante .
CCCL ....... Dati sui pendoli per bocche di tl'amogge.
CCCLI ...... Bilance automatiche
eCCLII ..... Pesatrici a molla e idrauliche .

1094
1095
llOI
1106
ll07
ll19
ll22
ll28
ll31
ll34
ll34
ll40
ll46
1154
ll57 .
ll58
ll62
ll64
1165
ll68
ll68
ll7l
ll75
ll76
ll77
ll84
1I98
1206
1207
1210
1218
1224
1226
1231
1241
1245
1248
1252
1254
1261
1265
1268
1270
1278
1285
1285
1286
1287
1289
1289
1299
1303

I1

1)

xx

INDlCE DELLE TABELLE


Pago

CCCLlIl .... Incidenza dei trasporti e delle soste dei materiali delle indstrie
sul fatturato netto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
CCCLlV ..... Incidenza dei materiali ed energie sul fatturato. Incidenza sul fatturato annuo delle giacenze medie. Ciclo di produzione in mesi
CCCLV ..... . Progetto del magazzino; dati fondamentali. . . . . . . . .
CCCLVl .... . Dimensioni unificate di palette e contenitori da tnagazzino. .
CCCLVIl ... . Arrivo, scarico, deposito, ripresa, spedizione di materiali sciolti
CCCLVlIl .. . Calcolo di armamento per binarione di -gru a cavalletto
CCCLlX .... . Dati di massima sui costi di trasporto e di impilamento
CCCLX .... . Dati di massima sui magazzini con traslelevatore. .'. .
Cicli operativi e rendimenti effettivi delle gru a ponte per magazzini
CCCLXl
CCCLXIl .... Costo percentuale di grande massima dei componenti principali del
magazzino . . . . . . . . . . . . . .
CCCLXlIl .. . Dati dei contenitori unificati USA e ISO
CCCLXlV .. . Veicoli ferroviari per contenitori
GCGLXV ... . Veicoli stradali per cont.enitori . . . . .
CCCLXVl .. . Navi container . . . . . . . . . . . .
CCCLXVIl .. Caratteristiche di massima di alcuni scali per navi container specializzate (1968) . . . . . . . . . . . . . . . . .
CCCLXVIll . Attrezzature e tempi di lavoro per operazioni portuali

1307
1308
1309
13l!
1312
1313
1324
1339
1340
1342
1346
1350
1351
1353
1356
1358

Appendice: Messe a punto e nuovi (lati regolamentari o tecnici.


la ....

lIa ....
lIla

Proprieta dei materiali da stampaggio termoindurenti, loro vantaggi ed


impieghi . . . . . . . . . . . . . . . . .
. ....
1370
Misure consigliat~ per gli attacchi fune-catena tjp'o Bordeaux . .
1371
Anello di catena apribile tipo Demag . . . . . . . . . . . . .
1372
in "?ase all'angolo Ji del semicono fuso e

lVa ..

Valori del coefliciente

Va ...
Vla ..
VIla ..
VIlla.
lXa ..
Xa ...
Xla ..
XIla .
XlIla.

Modulo E per vari tipi di funi nuove e assestate


Misure dei ganci ad un boceo secondo la DIN 687
Giunti snodati semplici e doppi
Rotelle a rullini RIV . . . . . ; . . . .
Molle in gomma tipo Eligo. Dati tecnici
Intervalli di lubrificazione consigliabili per cuscinetti a rotolamento
Vari tipi di trasmissioni per carrelli industriali
Batterie tipo T Tudor alcaline (ferro-nichel) per trazione
Dati di confronto per gli accumulatori elettrici per trazione al piombo
e al ferro-cadmio-nichel . . . . . . . . . . .
Prescrizioni dei nuovi regolamenti per le funivie
Trasportatore a catena orizzontale.
Trasportatore a catena orizzontaJe.
Trasportatore a catena inclinato
Trasportatore a catena inclinato
Trasportatore a catena orizzontale inclinato
Trasportatore a catena orizzontale inclinato
Trasportatore a catena orizzontale inclinato
Ore impiegate nelle attivitit. principali in tutte le divisioni Westinghouse

XlVa.
XVa ..
XVla.
XVIla
XVlIla
XlXa.
XXa ..
XXla.
XXII a

1YL

1373
1374
1376
1377
1379
1381
1383
1386
1388
1389
1393
1399
1400
1401
1402
1403
1404
1405
1407

IWt-F

PARTR VII

SOLLEVATORI
66. SolIevatori a vito. (Vedi tallo XLI a pago 92 e la tav. JI a pago 428 del Vol. I).
Martinetti a vitH. ----'- Adu.tti 1)(>1' solleval'e ea.l'i<'hi da tCl'l'lt a pieeo1a altezza
(eambio rnote auto). Tl l'endiment,l) t\ basso ma il peso 1imitat,o. Per foi'ti rariehi e funzionamento fl'equent(~ SOllO pl'p,ferihili le hind(l. a. ('1'mna,gliel'a, ('he
haullo rendinlento piu e1evat.o,
Lo sfol'zO da esercitare aBa. leva di l'aggio 1'l eSRendo;

P lo sforzo aIla leva in kg;


Q iI carieo da soBevare in kg;
IX l'angolo del1n. spil'a mediana flellfl. vt.r, di raggio

Tm ;

p l'ango10 d'at.tTito deHa, vite;


J. ht resisten7,H. d'at,tl'ito ne1 perno di Tap:gio j'v in ('111;
p ~ - r,. Q [ tI-( ("

",

il segno

p)

j'
1-' _v_

in kg

'1'/11

per la salita, ---:- pPI' la diR(',PSll"


Il rendime.llto e

tg ("

ABBumendo il passo p
tgO(

0,0796; O(

4d,

,
(un q1la,rto del dw.metro p,Bterno dena vito):

4030'; la profondit,a del flletto t

si ha 'l \il 0,32 e la vite


Vit.e. -

+ p) +

2'

P \il6; 1-' \il 0,1

e irreversillile.

Si eostruisce in "eeiaio A 52 preferibilmente eon flletto trapezoi- ,

dale; la sollecitazione a compl'essione sempliee

e a, ~ ~
Ti
1<

kgfcm 2 (r,

e il

11

ti

SOLLEVATORI

704

raggio interno della vite in cm). Se esiste pressoflessione si tiene un grado di


sicurezza di almeno 6.
La sollecitazione a torsione e
Pr,
---=--7t
--1,::1

kg/cm' (r, cd

"i

in cm)

'

L:, Rolleritn.zioTIr. iflf'.ale

Si aRsume
1,3

TI max

\Q - - - - - - -

cr e rnax

Madrevjte. - Alt.ezz",
h

Qp

in cm

assumendo rome pressione speeifiefl, P8 in kgjr.m 2 :


40 -;-60 per ghisu, Sll ft,f',eiaio j
80 -;-120 per hronzo o acciaio temperato su ft,ceiaio
150 per bronzo duro su aCf'iaio duro.
Traslazione. - Talvolta si monta il mart.inetto su sJiUa, (fig. 576) per
poter apostare trasversalmente iI eal'ipo, in tfl.1 caso la vite di comando deve

Fig. 576 - l\'lru'tinetto a vite da 20 000 kg. Esempio costruttivo.

vineere la. resistenza d'attrito fra il piede del martinetto e la slitta., ehe pru(}putenlf'.nte si assume 0,5 Q per te~er eonto di eattiva lubrifieazione e imper[et.to Jivella.ment.o. Vedi fig. fin e tab. OOXV.

_."
SOLLEVATORI A VITE

ESf,mpio (lig. 577): Port,,,t,,, kg 20000


fe =

3,5 cm;

tg oc

(J. ~

2,7 cm;

Ti =

Tm =

1,6
3,1

Clll;

=0 Q.

Dl1,ti vite p~' 1,6 cm;

aeeiaio Rt

tHJ kgjmm

' 0,0820;

7t

2 e111;

6; 'f'lJ
0,082

0,1; 1) ' ----;O:-,:-I-X:-:-ooZ


0,189 +

3,1

705

' 0,32.

',

3,1

Sfol'ZO alla. leva di l'aggio r l :


31'
p ~ ,,-'-20000 [0,189+ 0,064)

Ji
o

'

Pl

;:

L...... _.~::;:;:~_._-: !

15 700
rl

e assulnendo P

1~O

15700
Tl

<Y,
Tt

=-

kg'

120

' 130

mn;

20000
1t' 2,7 2

' 870

kg/cm';

UD X 130
30,8

<Yi' V 870' +

kg/cm';

\2 510

4 X 510' \2 1340 kg/em'

madrevite bronzo
h~

20000 X 1,6

,--,--------- ~
7t

(3,5' -

2,7') 150

13,6

cm.

Fig. 577 - Martinetto fI, [vito con appul'ccchio


di trasla.zione.

TAB. CCXV - Martineiti a vite.


Porta.ta kg , ........
Diametro vite mm ., .... ,.
Altezza chiuso (tipo sempllce) Ill1l1 , ' : ,
Alt,ezza chiuso (tipo oon slitta) lnm .... .-, ...... ".
COl'sa ut,ile verticale (t1po
semplice) mm ,_
Corsa utile verticale (tipo
con slitta) llun. _ ... , , . ,
Peso tipo sempllco kg
Peso tipo con slitta kg ....

2000

38
385

100UO 15000 20 \lOO 250UU 30000

30()()

5000

BOOO

40

50

55

60

.,

72

8U

00

450

550

610

625

650

615

675

700

500

5,0

53;'}

560

560

560

670

:1OU

H30

33U

330

33U

330

330

230

23U

2:UJ

230

23U

2!.1,'}

3UO

"

2;~

~1

:1;{

42

5:1

38

40

6'

68

120

.'5
155

........

145

200

....

6,5

'6

Verini '" a vite (lig. 578 e tab. CCXVI). - Servono per sollcvare carichi.
La vite agisce per trazione e quin di consente una rnigliore utilizzazione de]

I
I

SOLLEVATORI

706

lllat,el'iaJe. anche per IUIlg'hc corso non rlovendOl:li plI t.ellwl'c la pressoftessiolle.
:\fo11;;0 nsati per la manovra <lei eassoni ad aria cOlllpressn. delle fondaziolli
idl'a{liche. Per limitare lo sforzo la rotula _poggia su un cuscinetto a sfere.
TAR.
l'ol'LaLa kg .................
DiauIetro vito Il1lll
Altezzf\. totaJe pct corsa utilc,
di m 2 Jl1JH ,
Ba.se rlella. ralla llllll . . . . , . . .
Peso IlN t'Ol'sa utUe d; 2111kg,
PCi:!O IJel' ogni 100 mm di corsa
;n phI , ............ "

..........

.....

ccxvI' -

5000

Verini a Tite.

10000
60

15000
70

2U 000
80

25 (lOO

50
220ft
4U() x 40U
100

2:WO
.ti>!J x J5U
180

2250
500 x500

2300
62U x 620
:lOO

:!100
650 x fl50

2~{)

2300
auo x GUU
270

1,5

2,2

:1

3,8

00

30000
100

:150

Ull'applic.azione intCl'l'.SS<Llltc tlt.l {( vmilli a. -vHe


O a C'rema.gliera, si fa ncUe paratoie idl'anl',lw. ~c
si usa una vite autofrcna,ntc, il eomando pub e.SBer
dat.o da eoppie -eilindl'iche o eoniehe, se si / usa. lar
el'cmaglie1'ar, oeco1'1'e eomanda.rla con una eoppia autofl'enallte (ruota eli(',oidale-vite 8eHZ,\. fine) o, per non
pBrderc il huon rcndimento, aggiungerc un arpionismo di ritenuta o un freno aS8iale di sicurezza.

Cavalletti a mallO (fig, 580), - Usati speeialmente per sollevare locomotive e eaSse di vagoni ferroviari e tranlvia1'i, e anche pcr manOVrH,l'e pesi ingcnti ove non vi sono gru. Si lisano due tipi costruttivi, qucllo con copp, dentata superiore (fig, 579 a) e
quella eon cop1'ia dentat" inferiore (fig. 579 b), Il ealFig. 578 - VCl'ino 11, vito llel'
cassone pncutllatico.
colo non e diverso da quello dato per i nmrtiu{',tti. Ke
non e possibile. montare le tl'averse si usano ('.ilrvalletU
a mensola s"orrcvole (lig. 581). J", tab, UUXVII forniscc i ,["ti fond"'llentali
di questi tipi.

Cavallettri clcttrici. - Se il carieo da solleva.re ingelltc la. llmJlOVl'tL :1 lllallo


divcnta troppo lenta, conviene usare un aa'gano a, motorc elle a. mezzo dialbcri telescopici o flessibiJi cOIlmnda i 4 eavalletti.
I baso al carieo da sollevare Q in kg e al l'endiment.o deU',~ssiemf} che
oscilla attorno a 1) = 0,3 la potenza necessal'ia in HP per una vclocita di v m/sec

Qv
N = --::-:o'--=-o0,3 X 75

Generalmente si applicano motori da 3 a 5 HP,

----.".,.-,',-

.WJLJ

ILJlf~

_.--f

:E'ig. 579 - Sollevatori a cavalletto.


a)

Oavalletto oon coppia dentata $uperiore e comando a motore elettrico e,a mano (ri.<erva).

b)

Cavalletto con comando in basso Per carico da 60 tODD.

Fig. 580. -

Ca~'alletto

8011eyatore

:l

mano.

Flg. 5'31 - Cavalletto solle,atore elcttriCo.

Tu. C('XVII.

fa,.alIetti a mano (figg. 579-581).

Fig..582 - SolIevatore fisso a viti.

I
Portat. su 4 oavaUett; k.
6000
8000 10000 15000 20000 25000 30000 4-0000 50000 60000
--------------------------- --Portata massima su un ca .alletto (una ,ite) ..................
2000
2500
3000
4000
6000
8000 11 000 14 000 17 000
7000
- - - --- ------ --- --- ------ --70
80
85
DiametJ'o vite ....................................... mm
42
48
52
38
60
65
-"
- --- -----------------,
Distanza assi (tipo fig. 580) .............................
2700
3400
3400
3500
3500
2600
2700
2700
3200
3400

.Altezza da terra delle traverse: abbassate .................


alla massima altezza ... ~ .. ,
Corna massima .-................... _...............
Peso d; un cavalletto ................................... kg
,
Peso di una traverSa ....................................
Protllo della trnversa NP T ............................ om
Altezza totale d'ingombro ................................ mm
Altezza da tena deHa. mensola: lninima ................... mm
lUassima ..................
Corsa massima ........................................ ,
Sporgenza delIa mensola: minima ............ ' ............ ,
massima ....................... ,
Altf'zza totale massimo ingombro
Peso di un cavallett-o
kg

.........................
...................................

230
1330
1100

150
60
14
1500

--300
1400
11M
300
500
1800
369

250
1500
1250
170
90
16
1600

260
1560
1300
180
120
20
1700

1450

300
1700
1400
200
200

300
500
1800
400

550
1900
1350
700
420
45
2200

1700
1000
400
780
2100
900

1700
900
400
780
2200
1000

1700
900
400
780
2300
1200

450
1850
1400
350
320
32
2000

480
1880
1400
450
350

1800

400
1800
1400
300
300
30
1900

1600
1100
350 I 350
500
700
1850
1900
450
500

1700
1100
350
750
2000
650

1700
1050
400
780
2000
700

1700
1000
400
780
2100
750

24

-----350
400
IlOO

2000

500
1900
1400
550
380
38
2100

350
1750
1480
250
230
28
1850

36

---------------"--700
700
800
800
500
650
'00

1500

IlOO

BINDE A CR,EMAGLIERA

709
Se i eavalletti si usano selllJln~ nelIo st,esso po.j-,o p('.l' lo l:;{,psso lavol'o con~
viene abbandonal'c i t.ipi trasportabili e adottal'e un dispositivo pi l'azi~nu,}
.
b1'1. loca
'1 le,I
t una magg'lOl'e
.
. ' meccanica.
e,
(' h e non lngom
e consena,
pl'e<",sione
(fig. 582).

6.7. Binde a cremagliera.


Sropo analogo a, quello dei lllal'tinet.t.i a, vite.
n l'endimento 'lJ e pi elt:wato e varia fra 0,6 e 0,7 pal:;sando dalle hinde
pHI potenti el, queUe piu pieeole, esso e all(~Ol'a basso a. eausa delle notevoli resstenzc d\tttrito ne11e dent,ature spedali e neIle guide delIa cl'emaglicl'a. (Vedi
anche Cl'emagliol'e', a pago 159 del Vol. I).

TAB. C('XVIII .
.Biude a crenul.gliera

(ligg. 583-584)..

Fig. 583.

Fip-. 584.

Hinrla iI! ea,'i.sa

Binda P(>l' au-

d'aeciaio.

tocal'l'L

'fipo Irig, 584.

Tillo h'ig. 583


Grellla-

Altozza

gli('l'tL

totalc

Jlllll

J1Ult

Port:.at:.a
COl'sa

llllll

l'OI;t)

.kg

;)2
fifJ
62
64
6,)

x2
x::l4
x.a4
x3(j
x3l1

IJ;W
7/J0
750
80(J

3U

7U
75
80
85
90

x40
x45
xiW
x55
x60

860
88U
880

300
300
::150
370
370
36U
360
ii6U
365
<125

80U

HUO
vOO

36
40

46
50

65
75
85
U5

128

kg

AltezzlL
minima
nuu

CUl'l;lt

COPllic

1'eso

111111

k.
111,5
13,5
15,0
17,0
19,7

1 U()U
2 uoo
<1000
4 (lOO

74U

,,.

74-5

::110

75U
76U

:170

2
2

5000
600U
8000
10 000
15000
20000
25000

7(j0

a80
38U
380
4()0

760
800
815
840

855
860

4UU
4UO
350
350

2
2

24

3
3

3U

"

3
3

63
68

48

SOLLEVATORI

710
Riduzione. -

Detti:

Q il earico in kg;
Il il raggio del rocchetto deUn, cremaglicl'a in
P lo sforzo ana leva in kg;
r, il raggio dena leva (manoven);

la l'iduzione

P ,.

Cl11;

= r--

QR

le coppie sono da, due a t,re, il numero ae dent,i Z ,;" t per i rocehett,i.
Per il c3oleolo del modulo dclla cremagliera m vale la sola verifiea a flessione,
il braera vale 2 m mm, il momento 2 m Q, la sollceitazione si tiene malto ele-

li'ig. 585 - Dettaglio costl'ut,tivo di binda da 10 000 kg.

vata. ~ 0,62 Rt) la larghezza del dente a.Ila radiee si puo ritenere 2,25
(2,25 m)' b
la lunghezza b, il modulo W =
6
. Si ricava subito
~~ =

0,62 R,

(2,25 m)' b
6

3,8 Q
(kg e mm)
b R,

m,

mm,


SOLLEVATOR,I A P..:\R.J\LLELOGRAJl.fMI ARTICOLATI

IJa <'l't'lll<l,g:liera. si fa in aeciaio Rt = 70 7 80 kgjmm 2, iI rocchetto in ac.


c<o (,mtt:o (Vol. I, pago 160), gli alber in acciaio trattato, le mote si calettano mediante seanalatul'c, esscndo insufficienti le chiavelle.
La sol1e-eitazine netl'asta deIla eremagliera
dette b ed h le dimensioni
in enl deIla sezione mininm deIl'asta in corrispondenza del vuoto di un dente:

e,

cr

--_

bh

6 Mi

-~'--

b h'

kgfcm 2

e ~i l,h"lw fino a. ;j000 lq'!''1('.m 2


Il lllomcnf,o ftet.tente ]J'ff = e Q f'HHe'.ll(lo e l'eeeclltrieita di Q considerato
a.ll\'st,remo del dente, rispetto al bftl'ieclltro della sezione. La pressione dia.
lllptralt. Hui pCl'ui degli assi dei l'occhetti e puro molto' elevata, si arl'iva a
p =-= -150 kg:je1ll 2 per Jel'ni tl'attati.
]Ja, tallo CUXVlII c le figg. 58,1 a, 585 a pag'o 709 illustl'ano costl'uzioIii
e01'l'C11 ti.

6S. Soll<'-Vat.ori a paralll'logrammi ar!.icola!.i (fig'. 5S6).


l/pqllilibl'io \lei monwnti a,f,tol'no :-ti fuk.l'i delle varie aste eon le. notazioni
dpIla Hg'lU';.t fOl'nisec, in funzione di un mtrl'ieo P in kg_ applieat,o al punto 0, e
trH<SI'Ul',UlIlo inizialmente l'influenza, deBe l'eSist,ellzC d'attl'ito (Hg, 586 a b (J de),
}ll' le forze ol'izzontali n.pplieate ai nodi (?sterni:

1'"

(_L).
~
ho

H. = p"

'2

(_1_ + ~) .~ ho

h1

, '

1
Hn = Pa (2 h

1
h

+ .... -h-1-)
n-l

lH'l' h' IOl'ze applkaLe ai fuler nwdiaui:


H'u.

t:lt', ('OIlW qu<tHi St'lUpl'C avvi('uc llei UVi cOHtruLtivi, tutte le aste sono eguali
ed ('gualment.e illl'lin<l,1,p,:

(l,

H'n

~Ph; H'b = 4P

(t

h -;

H ' n_1

a
2P ( n - l ) h '

lJC fOl'ze D' calcolate per i fulcri COllsentono il oalo010 dei perni (fig. 586 i), le
forzc applicate ad ogni singola asta consentono il ealcolo di essa a flessione
e pl'essoflessione.

f
~

~h

~,

"'

y---.
1

.!!L...

m""

~-

d"'%
~

tI),

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I ~.

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H~

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I

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...->r

01f---.- -f.---r-'_'_'j~
!)

'5

----r,.

--

r"

11 I I
'1 "! " " " " ,.

!<'jg. 586 - Sollevatori a pal'allelogrammj ru-ticolILti.

(Vodi W. FREUDENTRAL, Znr Berechnut/(J von Kn'l1zhebel-Lcnkern-lr'ordertec1mik,

14-1-1IH2.

-,
713

SOLLEV ATOR! A PARALLELOGRAMMI ARTIOOLATI

La forza orizzontale
Hn = (n Hn

0,5) P
(n -

Yc' -

e poiche (fig. 595 f) h =

0,5) P

-:=C=~--=-=-"-=-

V(:r-

(rI

05) P

a'

'

h
eoefficiente che dipende dall'inelinazione tg" IX = - a delle aste e
r.he , dato dalla tab. CCXVIlI bis. Ne Begue che la forza esterna Hn necessaria per il solIevamento di P varia continuamente durante la manovra, come
rnostra il diagrarnma 586 n.
La forza P', che giace nel piano del disegno ed , applicata in 0, puo esaere inelinata e dare Iuogo, oItre aUa component.e verticale P, anche ad una
eomponente orizzontale Po che a sua volta agisce su tutte le aste, eome mostra
la fig. 586 1 e fornisce:
ai nodi le forze verticali, analoghe ane H:

ove

e un

a
V, = Po 2h

V, = Po

3a

2h;

V n = Po a

2n-l
2h

ai fnler le forze verticali analoghe alle H':

La struttnra ha pero rigidita laterale molto modesta, cosicche la Po deve


essere una frazione piccola di P. La rigidita trasversale, normalmente al piano
del disegno, e quasi nulla, per migliorarla si monta una doppia serie di aste
con distanza d fra i piani medi di ogni serie di parallelogrammi (fig. 586 i).
Una forza trasversale orizzontale P t considerata come componente trasversale
della P' avente direzione qualsiasi, e agente in 0, da luogo ai momenti: 2 h P t
in a; 4 h P t in b; 2 -n h P t in n, e corl'ispondentemente si generano due forze
vertieali di verso opposto a.genti nei ful('.ri suer,essivi e aventi il valore:
T, =

2 Pt h

T, =

che intervengono in aggiunta


modo. Ammesso un valore di
totale sara (2 n - 1) ho e per
sara
Hn =
assumendo ho ~ e sen 18
'" (2 n - 1) 0,6 c.

4P t h
d
; Tn =

2nP t h
d

delle H' a V' a ecc. e vanno trattate aUo stesso


h = ho coi paraUelogrammi ripiegati, l'altezza;
h = km in fine corsa superiore la corsa ntile
(2 n -1) (hm", -

h o)

0,3 e; e h~af1J = e sen 65 ~ 0,9 e sarebbe Hn

S:Q

714

SOLLEVATORI

Per tener eonto deIle forze d'attrito OCC01'1'e considerare la reazione di


ogni perno e moltiplicarla per 0,1 se del tipo a boceol" o per 0,02 se del tipo
a sfere. La forza d'attrito e normale alIa reazione ed applicata aUa periferia
del perno. Nel caso di cuscinetti lisc (f ~ 0,1) i coefficienti di amplificazione
degli sforzi orizzontali H ai nodi esterni, eonsiderati eome l'invf:rso di un l'f:n1
dimento - , sano dati assieme a ~ dalla tab. CCXVIlI bis.
1)

TAB. CCXVIII bis - Coefflcient.i

per il ealeolo tU H

e coeffie.ienti -

1'-

per

t~ner

<"outo

delle resistenze d'attrito.


Valore di

(3

0,333

0,400

O,fiOO

0,667

0,800

O,fl09

0.950

0,353

0,4-37

0.578

0,893

1,333

2,183

3,080

Valore d i - Por
~

H,
1

H,

JI,

1,04-8

1,088

H,

H,.

H,

IJ,

H' ,

IJ',

H'

1,13

1,17

1,22

1,26

1,036

] ,073

1,112

"

R',

H'e

ll'

1.153

1,196

1,242

Questo tipo di soilevatore non ha. grande rigidita., se eostruito con lnolte
aste richiede grande esattezza -nelle lunghezze deJle a.ste accoppiate, e pp.rcio
usato solo :per eostrnzioni a poehe aste e per r.a.l'iehi limitat,i.
69. Martinctti idraulici;
Utilizzano uno stantuffo ehe scorre in un eilindro. La pressione neJ
Hndro di :raggio interno 1'i in em e

~ - Q27t

ri

kgfrrn' (Q

ei~

",,,rico in kg)

si sale con Q fino a 1000 e piu tonneJlate e eon p fino a 500 kgfem 2
Se la pompa funziona mediante un cilindro di raggio interno .}' pi in r.In,
con braccio l per la forza motrice P e con brae(~io a per l'a.zione snlla, tl~Stl1
delJo stantnffo, la riduzione tot"le e

r., )' -a da cm, r pi e lo sforzo sulJo st"ntuffo delJ" pompa

i = ( ---;;-

Pp

P 7t r 2 pi e 10 sforzo alla. leva P

7t 1'2 pi

a 1
P -- ~ kg

MARTINETTI IDRAULICI

iI rendimento '1 \Q 0,7; lo forzo sulla leva si tiene al massimo di 70 kg (figura 587 b).
Come liquido si usa spesso l'aequa, se il servizio e eontinuo l'olio idrodnamico, se si teme il gelo una lueseolanza di 2 parU d'aequa e 1 di glieerina.
Per iI calcolo del cilindro (acciaio lamin",to R, \Q 60 7 80 kgfrnm') si "gsume una solleeitazione massima di 0,36 Rt.
Le sollceitazioni massime si possono ritcnere alla pa.rete interna. dr.l eilindro lungo il paranelo:
re 2 '+ri2
1"e 2 -

lungo il raggio:

O' e

= -

ri2

p (rompressione); aUn. parete esterna

Poiche re - 1"i = 8, spessore, la solleeitazione massima offre per il caIeolo ,dello spe.ssorl-'. dt'.l r.iIindro
" = ",

(y

tr,

+p

_ 1 )

O'.-p

Per la tenuta si rieorre per lo piu a guarnizioni di euoio ealotta (fig. 587 d),
a trecce in eotone ingl'assato (fig. 588), in canapa o asbesto e ane.lli in gomma.
spesso a sez~one ovale..
La fig. 587 fornisce particolari costl'uttivi di martinet-ti e di pompe a mano.
La fig. 588 iIlustra dispositivi teleseopiei' utilizzati spesso per il roves('iamento di vagoni stradali e ferroviario
La fig. 589 a rnostra eOIne si utilizzi un martinetto pei' ottenere eOil S11('cessive operazioni una lunga eorsa. La pompa puo essere coIlegata al mart.ilIetto come nene figg. 587 " rl t o staccata come neHa fig. 589 e. Le figg. 589 b
. e d f g l lnostrano part,ieolari di vnlvole, aUaeehi, devin.zioni; ricavati in blo{'ehi
d 'a.cciaio fueinato.
La fig. 589 h illustl'a., (,OIue esempio, sehcmn.tieamente, il eomat;Ldo rombinato di sollevamento e inelinnzione deHe guide di un earl'cl1o a fOl'rhett.a
(vedi anche Vol. l, fig. 317).
La fig. 589 mostra un comando .ll1ultiplo a partire da una pompa a p01'tata variabile a pressione eostante, che utilizza pe.r vari servizi, lnediante 11101tiplicatori di pressione e di sforzo, eilindri a stantuffo t.utfante cee., la t.rasmissione idranliea (1). La. t.a.b. flflXIX fOl'uisee i 'dn,ti t,ceuiei deHe costl'uzioni no1'malizzate.
(1)' Vedi C. R. HII!J1'rILER, La eomnwnde hy(lraulique, Dunod, Pars, 1950.

2 - :Z;WNOLl, T-ras]Jort"i mecca,niei, II.

716

SOLLEVATORI

Fig, 587 - Particolari di marMnetti idraulici.


a)

Martinctto normale. rJ) Pompa a mano. e) particolare di pompa. d) Tipo da 15 tonn. con ('orHa di
160 mm {' pe., d (lO kg, e) Cilindro di martiuetto da 150 tonn. f) MM'tinctto It luugtt COl'sa.

717

J\lARTINETTI IDRA ULIOI

fI)

!
1

l<'ig, 588 - Martinetti telesco11ici.


Tipo telescopico normale. b) Gual'nizione in tcssile asbesto, e) Guarnizione in gomma. d) Martinetto
LelescofJico pe!' il l'omanrlo di efti':SD. rovesciahile che l1U ribaltarsi di testa e dai dIle JaU a volont.

a
1

~ le:
f',

1" k

Fig, 589 - ParUeolari di trasmissioni idranlichc.


a) Ut,lizzuzionc tU un ll1fl.l'tinetto a riprcse SlICCCI'Isivc. b) Rubinetti {U comando del mal'tinetto e con
pompa separat.a. e) Va.lvoln di nmmis:;ionc. (l) Altl'u valvolu, conica di ammissiolle. j) l) Rublm'tti di
comando. y) Ar'ivo ui un tubo di ramo. J) Comando di 11ll piano sollcyablle di cm'tello a forchetta.
i) COllumdo llmltiplo con ]lompa

lt

lH'eSHiollO CORtante e "portat.a vnriabile.

TAB. CCXIX - Martinetti idraulit'i -di serie (figg. 590 e 591).


Tipo normale

~
"

.--..
J ...: ...........,

~"~:

"

lb

II

ca.

ca.

ca.

ca. kg

mm

mm

mm

1000
12000
20000
35000
50000
70000
100 000
150 000
200 000
300 000

160
160
160
160
160
160
160
160
160
160

-~

.51":

j
::..

/,1

~
o
o

.0.'

Fig. 5,90 - Tipo con madrevite di arresto in


posizione di riposo.

- -- -

ca.
mm

f=~~~r-

j
?=~.:::::~

11

~
-~

~.S

's.

~'"
d e

ca.

ca.

mm

mm

100
100
130

145

495
525
545
585
625

270

430

280

17.5

.5.5

.275
295
305
315

435
455
465

280

175

315

390

60
85
100

475

41.5

325

440
480

405

485
515
.525
.565

520
580

450

610

680

225
225
255
275
315
3.55
450
550

355

365

ca.

125
145

180
21.5
250

300

170
195
235
275

330
420

lunga

ca.
mm

--

470
550

" o

~~

45
50
60
60
60
60
70
70
80
100

305

35
45

428
358
448
410

38
45
42

424

.43

394
414
408

P-io;!

ca.

ca.

ca.

kg

kg

mm

6 000
10 000
15000
20000
30000
40000
50000
60000
70000
90000

1 500
"2 500
3750
.5 000
7500
10 000
12 500
15000
17 500
22500

250

ca.
mm

300
300
300
300
300
300
300
300
250

620
675
700
700
700
700
715
715
725

725

~~

ca.

ca.

ca.

ca.

ca.

ca.

ca.

mm

mm

mm

mm

mm

mm

mm

870

195

225
245

60
60
70
80

85
85
95
110

165

195
205
210

215
215

120

97,5
1000
1000
1000
1000
1015
1015
1025
975

285

95

135

150
17,5

310
340
360

110

150
170
180

200
230
240

19.5
22.5

265

300
310
330

300

375

240
265
290

310
320
350

375
415

125
135
145
170

ca.
mm

165

175
200
238
265

100
100
100
105

115
125
140
145
150
175

130
130
140
145
17,5
195

220
245
245

270

00:::::

ca.

ca.

~I~
70
80

'356
395

100
120
120
130
140

400

150

170

42.5
422

410
420
424
398

25
27

45
57
79
102
150
195
335
575

...... 0 ( 1 ;

" e

e00
o

1'<

ca.

o;... E
ca.

ca.

kg

mm

kg

25
38
41
41
43

100
100
85
75
50

46
52
60
70

43

40

42

30

43
43

28

25

155
170
195

41

22

295

"

ca.
mm

-- - - - - - - -120
130

00

kg

.5,5

g~
"S .z .s!

.,

ca.

140
100
70
45
30
25
20
10
7

42
42
45

425

corsa
1

kg

".

o;... E
ca.
mm

ca.
ca.

::; o

ca.

o00

~~

.s:12:::::

mm

------ -- -- ---- ----

Fig. 591.

mm

Tipo
:e :e

~~

d
_
_0
M

o ~
tl.$l

105
12.5

Con l'aggiunta di un manometro e possib!lc seguire con discreta approssimazione gli sforzi che il maxtinetto esercita durante il lavoro.
Con l'aggiunta. della madrevite di arresto si fissa 11 maxtinetto nella posizione voluta evitando la continua azione delJa pompa per mantenere
la pressione.

720

SOLLEV ATQRI

Applicazione. - Si studia. un nlartinetto telescopieo per r.assa rovesciahile (fig. 592).


Per og-ni posizione definita dall'angol0 epa: d'inelinazionc acIla (',n,ssa i1
momento da vineere per il roveseiamento e dato da.lla
Mx

Qx ax in mkg (fig. 592 d)

Ija fig. 592 b fornis('.e i1 valore di M Xl la fig. 592 (Z indica un faeile metodo
grafiro per i1 ea.kolo di (),1" La forza Hm che il mal'tinetto deve eSBl'(',if,al'c ('ontro
la, (',aRSa, dil'ctta. lungo Passr. del "martinetto stesso e (fig ..fi92).
H,.~

Mx

a .)

RII ( 1-2 sen' ---'--:-'P+4

In linea di prima appl'ossimar.ione, per le costruzioni usnaJi si puo :assumere:


H max 0-1,4 (I/,
utile in kg';
lIml'(lin

e r.p

= {)r

+ (Iu)

+ (11/

PRspnclo <le il peso deBa efl,ssa e,

(/u

il rarieo

Il ln.vol'O Spf'SO totalnwntp lTIPutrf>: il rnfl,rtinetto compie la. corsa /'1 = ; s


dn. o a r.p1l1a~ 1\:

pn.flfU-L

lleU,i:

p" ht pressionc nel cilindro del],t pompa in kgjem 2 (fra 50 e 250 kgjem 2 );
d 1ll i1 dia.metl'o del (',ilindl'o (lel mal'tinet.t.o in cm;
d.p i1 dhlluetro del (',ilindl'o deUa pompa in r.m;
'11il nUlllPfO dei gil'i della manovellu. della pompa. al pl'imo;
z il llUllierO (lp.i ('.ilindri dplla pompa. (semplit>l', effett.});
A i1 l'endinwnto volnmt'.tl'ieo <leIla pompa ~ 0,9;
Bu la (.Ol'sa up! mart.l!wtto in em = ::E Su somnUlr dell('; C'Ol'se <lei singoli eilindri;
dI d 2 -<1 2 i1 dianH'-t.l'fl in ('.m dei vari (.iJindri telesropiei
l' il volunw t.ot.ale del eilindl'o t.eleseopi('o del ma.rt.inet.to in (lli13 ;
t'r
il tempo necessa,rio per il roveseiamento in Sf'Cj
t d il tempo ner.(',ssario per la diseesa in sce;
q. portata dell:t pompa in em 3 jsec;
Pm. h1 pressione nei cilindl'i del nlartinet.to in kgjrm 2 j
-I)mll'endimento del ma.rtinetto e rela,tiva eondot.ta. v,? 0,75;
1)p rendimento dclla pompa, in totale ~ 0,72;
Ypl l'endimento <leIla pompa pi t.uba.zione fino' n.} mmt.int't.to ~ 0,60;
1)111 rendimento Rolo m:tl'tine.tt.o ~ 0,9;
Y
l'pn(Unwllt.o tot.ale = 1)ml1)p = -rm 1)PI ~ 0,54;

721

SOLLEV ATORI A VITE

e
I

tOO

\
50
40

f--1~.~
IQ

20 .e O

'\

200
P

~I--'

-4~~

N~

J4. .
~

'"
~
ldicf'll

+10

r'- ....

+o

-JO

p-~

~
"-

tempera hra in

250 fa

(SO

<t

-s

=r~

-- f----

""
- ""

'~..;

~O
b

ang,
10

" 00

Jo

\
\\
\\
.o

5,"

lrig, 5U2 - Dcttagli e dati sui sollevatOl'l idraulici.


lI) Himol'chio l'ovesciabile, b) Calcolo dcgli sfol'zi. e) Schema del cilindro tclescopieo, d) Calcolo grafleo,
e) Diagl'amma del -valore di ]iJ in funzionc della temperatura. f) Diagramma degli sfol'zi, delle prcssioni

nel cilindro e della potenza assol'bita in funzione di .:p.

SOLLEVATORI

722

La pressione nel cilindro dclla. pOlupa

4H.

P. = - - =
-"2
7t

la pOl'tata dena pompa

q -_

7t

d,/' n

A 81J

m 1)mt

e
(Si adotta frequentemente n = 600 giri al l'
d. ~ 0,58.)

crn 3 /sec

240

il volume totale de; cilindri telescopici

(d,'

Sil

+ d,' + ... + dn')

cm'

il tempo totaTe per il rovescianlcnto


V

tI' ,= - -

q.

see;

q. = -t- cm'/sec

La pressione nel cilindro della pompa ,:

Pm

nd'/.
11

Se la pompa e lllaUOVl'at,a, lnanualmcnte, arnmesso che per' una breve


prestazione l'nomo possa fOl'nire aUa leva uno sforzo P u (,....., 20 kg) e un lavoro
Lv ( ~ 20 kgm/sec) al see la riduzione fr:1 P v oH" dovra eSBere

Il ternpo necessario per iI l'ovesciamento

e tr

= --

Lv

in seco

Se la pompa e comandata da moture la potenza necessaria. BaJ'a:


L
N=--=
75 t,

qpPm
75001).

Ritorno a vuoto. - Eseguito il l'oveseiamcnto, di solito si fa ric.dere la


emn;a per proprio peso. FiJ:u:!ato per la disecsa il tenlpo t d devc CBsere in see:

essendo de il dianletl'O della condotta in cm ed Ae la sua sezione in cm lli La.


pl'ession nel martinetto corrispondente alla velocita Ve in cm/sec nella -con-

f
723

SOLLEVATORI A VITE

dotta~ e (Poiseuille) per un moto non turbolento essendo lo = lunghezza equivalente alle totali resistenze allo scarico in cm della condotta

P. = 0,0032 ( 0,00067 EO

Ii valore di EO gradi Engler di viscosita dipende dalla temperatura e per


I'olio idrodinamico di peso specifico 0,91 puo ritenersi dato dalla curva del
diagramma della fig. 592 e.
Corrispondentemente la resistenza dovuta alla pressione Pd e
1t'd2m(l(lJ

R m = P. ----:-==-4

essendo dma(IJ il massimo diametro del cilindro in cm, llwutre la resistenza dovuta aIl'attrito fra stantuffo e guarnizione e:

h = altezza dclla guarnizione in cm (cuca 2 enl per tessile e asbesto;


4 cm per gomma);
[J. = 0,05 Per tessile e asbesto; 0,15 per gomma.

Deve essero Rm

+ Bg < 1,1 Ho essendo a.ll'incITca


Q, [cos ('1' + 8) a - sen ('1' + 8) el
(
2
a~ 1-2sen

'1' -

assumendo per cp il valore affe'ente all'inizio del ripiegamento del cilindro


maggiore.

Esempio: Cassa con Q. = 1000 kg; Q. = 7500 kg' e mal'tinetto con 4 cilindri telescopici secondo la fig. 592 o. Angolo lnassiulo del pia.no rovesciabile
" = 50, angoli '1' secondo la tabellina COXX che Begue:
TAB. CCXX - Dati sul martinetto e sugli angoli q (fig. 592, o).
Diamotri cJllndrl

Corso singole

Superficio
sczionc cilindri

Volumi cilindri

Angoli inclinazlone

cm

cm

CIll 2

cm"

d,
13,0
d. = 10,5
d, = 8,0
d, = 5,5
~

2.

S, = '26

f,
f.

= 86,6

8. =

2.

f.

2'

f" 23,8

81 =

S~

S = 104

132,7
50,3

v,
v,

=
~

v~ =

v,

3450

2250
1310

filO

v=

7620

0 -712 +24 30' +37 lO' +-

12 n
24 30'
37 10'
50

SOLLEV ATOR!

Lavoro speso approssimativamente L = 0,9 (1.1,


Qul \Q .7650 kg m (I'esperienza ha dato L = 7150 mJkg). Non conviene scendere per i1 cilindro piu
piccolo sotto 5 em di diallletro. Fnt due diametri sueeessivi si tiene una differenza di 2,5 cm per spessori e guaTnizioni.
Se il eOlllando fosse fatto a. mano oceorrerebbe un tempo
L
Lm

7650
20

t = -- = --r

\Q

383 sec

\Q

6'23"

Per il cOlnando a motore, fissando pe1' lo seadeo un tempo tr " = 40 see, la


portata delIa pompa dcve essere

e la p1'essione nella pompa al inassimo:

La potenza asso1'bita risulta:


N max

q'PPmaw

190 X 90

7500 'lp

7500 X 0,72

\Q

3,35 HP

e la potenza media
N mea - 1
3.35
4

'. 2,4

HP

che si ottiene anche dana


~

2,4 HP

Per il ritorno a vuoto, tenendo il tempo di diseesa t d = 47 see e ammettendo per jJrudenza una temperatura di - 3, la viscosita dell'olio e di
90 = E' cU'ca (fig. 592 e) e quindi

0,0032 ( 0,00067 X 90 -

0,00064 )~
90
d,'

Si ammette ehe la lunghezza equivalente della condotta di scarico del


diametro de = 1 cm sia le = 100 cm. La velocita deve essere

4V

4 X 7620
7txl'X47

\Q

205 cmJsee

725

SOLLEVATORX A VITE

per cui

Pd

100 X 205
l'

\id 0,000192

\id 3,9

kgjem'

\id 3,9 X 132,7 ~

520 kg

cui cOl'l'isponde
3,9

lnentre

7t

13'
4

R,

4 X 13 X

7t

X 0,15 X 3,9 \id 50 kg;

1000 [(eos 21) 125 - (sen 21) 20]


125 (1 - 2 sen' 45')

Per la pOlupa a motore assumendo n


si ha:
,," /--;:-2_4_0~q~p_

V 21tnZA

Rm

\id 850

600 giri; z

+ Ru
kg

>

\id 570 kg

1,1 X 570 kg.

1 eilindl'o;

8p

2 d'J)

' /--:c-~24-:c0_X---c;-19_0-;:-;:2 7t 600 X 1 X 0,9

Fig, 593 - Dettagli eostruttivi di cilindTo moderno per martinetto idraulieo.


u) Sczione"del cilindTo:

1, scarichi; 2, pistone con fasce elastiche rettiftcatej J, guarnizione in gomma


tolata; 4, pistone e cilindri retti1icati; 6, flangia aggiustabile por rotazionc trattenuta daU'anello
chiavella 6 ehe consento un'onergica chiusura e l l l l !acile o rapido smontaggioj 6, le due parti sono
cruuse mediante bulloni tOl'nitl in acciaio j '1, searichi e ca"rlc1li possono rotarsi al montaggio per disporli
in posizione adatta, rotando la ftangia; 9, bulloni del premibaderna dotati di "rolldelIe elastiche per
eVitare vibrazioni; 10, "raecordi di grande raggio per aumenta.rc la capacita di carico e diminuiro la
fatica. b) Assieme eostruttivo, e) Disposizione di comando: 1, all'ingresso; 2, in dcrivazionc all'ingresso, controllo piu fino; J, all'useita arresti pi11 precisi.

726

SOLLEVATORI

Per la pompa comaudata a nlano mantenendo d'J) = 2,5 cm:


~

0,72

0,75 X 13 2
20 U)
8500 X 1;4 X 2,52
~

--:u-

~a tig. 593 iIlustra un tipo di cilindro molto moderno in acciaio con guarniziolle deIlo stantuffo in anel1i elastici, .estremita buIlonate con chiaveIla pel'imetrale, usato per comandi vari e funzionante per pressioni fino a 200 kgjcm 2,
Parea anulare dal lato den'asta di stantuffo e meta di quena dal lato libero,
cosicche la relativa velocita e doppia mentre lo sforzo e meta.

70. Paranchi pneumatici.


1 paranchi pneumatici sono costituiti da cilindri il cui stantuffo, a mezzo
di a.pposita asta, porta il gancio oppure un bozzello per rinv-iare una fune.
Sono semplici, economici, rapidi, sicuri, consumano pero maggore energa.
Il paranco verticale usuale (lig. 594 al funziona immettendo Paria compressa
neIla camera anulare inferiore, mentre quella Buperiore e in comunicazione
con 1'atmosfera, si usa quando non e necessario un controllo delicato deHa
velocita e dell'arresto. Un controllo sicuro dena velocit" si ha col tipo differenziale (lig. 594 el nel quale la presa;one e costante nella camera inferiore e
variabile in quella superiore, se essa si pone in comunicazione con l'atmosfera
il carieo sale, se vi si immette aria cOlupressa. seende
veloeita determinata .
.E possibile determinare ale estremita dei cscini d'aria per ammortizzare
l'urto di fine corsa..
I,a tab. CCXXI forniace i dati tecnici dei tipi di serie.

..

TAR. CCXXI - Paranchi pneumatici .

1! . SS "
o
"o , " ~~
." ;a ~~
.
.;~
"- ~.~
a~

ta iSo 8'~ .:1l j a :~


.~

.~

o~

.-

."

~
0

~
nnn

6'
75

lOO
127
150

178
2U3
228

254
305
355
432
4S0

...

t:-'"

1>

Tipo orizzontale (flg. 595 e) (Riduzione CRl'ico Y,)

Peso por

;~

..;

~s

~"
"~ ~

Ingombro in mm

0.E ::l

5:1 ~

<I!
~.~

os:E

o:a

>r.>~

:gHa
~;,

O'

Peso in kg

. ,-a'-"

~g2
<1)"";0
oS:E!

[lCV)

8;

kg
kg
kg
kg
kg
m'
m'
kg
- - - - - - - - - - - - - - - - - -- - - - --- - - - - - - - -

-~

~~

Tipo verticale
(fig. 375 a)

0"';' ~

3
4

550
550

800

150
250
360
550
030
860

~;

mIU

130
200
390

MiO
860
1200
1500
2000
2500
3500
4800
7200
11000

0,023
0,030
0,052
0,082
0,110
0,160
0,210
0,270
0,300
O,SOO
0,660
1,00
1,15

20
20
25
25
30
30

36
36
42
42

50
02
62

23
30
37
47

48
100
115.

145
180
226
320
430
460

,
O
11

14
17
20
23
28
35
40
40

0'0

1000
1050
1100
1150
1220
1100
1250
1400
1550
1550

580
600
650
700
800
850
900
1050
1100

800
850
920
1100
1150
1200
1320
1550
1700
1S50

1000
1550
2100
3200
4000

'0,030
0,050
0,070
0,096
0,125
0,16
0,20
0,28
0,40
0,60
O~ 70

--

113

130
135
155

6
7
9

175'

12
14

195
265
33'
453
635
770

lO
18
23
28
32

Fig. 594 - Paranchi c cilindri pneumatieL


Paranco verticale normale. b) Cilindro di comando pneumatico: 1, molle per gli anelli di euoio a coppa di tenuta deBo stantufo; 2, anello
d( arresto; 3, spessore in gomma; 4, anelli; .5, cilindro in bronzo; 6, valvola; 7, guarnizione deHo stelo; 8, stelo rettificato; 9, valvola di ammissione; 10 flangia. e) Paranco differenziale per movimenti precisi e .eloeita molto regolabile.

a)

. .-..- - .~=-~-f.:J-

--~_T_-__CO=""-,cc;"",,,,~_

{~

728

SOLLEVATORI

Fig. 595 - Oilindri e paranohi Jlneumatici.


()iJjndl'l llcr parancu ot'izzontalo corsa nmmalc da ID 1,\lO a ID 2. /1) Pal'anto vert:lealc, e) Puranco
con cilindro orizzontale, tipo scorrevole, d) Valvola di comando: 1, ,HeatoJa; 2. disco dclla va.lvola;
3, albel'o; 4, molla del disco; 5, coperehio; 9,10, manopole; 12, catcnella; 27, molla di richiamo agente
suI braccio 25 della leva di comando,
r)

r
729

PARNcm PNEUMATICI

La fig. 595 illustra i complessi costruttivi e i particoJari della valva la. di


r.omando, la fig. 594 b illustra' i particolari delle guarnizioni, dene valvole e
df'11o stantuffo di un cilindro per aria compressa. La fig. 596 mostra aleune
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Fig. ,596 - Cilindrl pneumatici.


a) Varie appll()RZlon!. 11) "11)1 C'ost,putt1vi per gran di ain.metri e 11r{'1'!Sionl elevare..

730

SOLLEVATQRJ

applicazioni correnti di questi cilindri e una disposizione r,ostruttiva di serie


per diametri da 50 a 500 mm, per pressioni da 2 a 7,7 kgjem 2 per sfol'zi da 22
'" 3800 kg " 2 kg/em 2 e da 100 i\ 14500 kg a 7,7 kg/em'.

71. Elevatori a tazze fisse.


Servono esclusivamente per il sol1evarnento oi materiali sciolti in pezzi
non eccessivamente grandi; hanno eome earatteristi<',a, prin('ipale l earir.o e 10
sr,arico a,utomatiei.
I.Je tazze sono montate ad intervalli regQlari sopra catcne o rjnghie ehiuse
ad anello che le trascinano in moto.
Inferiormente le t,azze pescano il materiale entro una conea e si riempiono,
superiormente, girando su tamburi o ruote di rinvio, si vuotano versando il
mat,cl'iale sopra uno seivolo che lo porta al pu~t.o di raecolta.
Elevatori verticali. - Si dividono in due catcg'orie: a tazze-.i!l,t~KYf!>Jlate,
a ~azze continue. 1 tipi a t.azze intervallate (fig. 597 a) si caricano in part~ "(:lrettamente dallo scivolo di adduzione, in parte pescando il luateriale nella
con ca, e si scaricano, generalmente in alto, mediante Fazii::me della f.orza, ce11trifllg.a_.. CiD l'ichiede una discmta._ velocita connessa con una sr-J3It;Lgiudiziosa
della di~tanza fra le tazze e del diametro della puleggia superiore. La fig. 597 ,n
ilI-ustra l'azione della forza centrifuga abbinata a quella di gravita nei val'i
punti della traiettoria, la, fig. 5.9.7 i mostra come uno scarico troppo anticipato
possa far interferire:_.~l materiale _co:o. la tazza anteriore, la fig. 597 l al contrario
iIlustra un inconveniente analogo dovuto ad uno scarico ritardato per velocit.a
. tr. oppo ba~sa. L" traiettoria p"rabolica de.Ha fig. 597 m e .col'l'ett",. la dist"llza
' fra le tazze deve essere tale che Il matenale non mcontn ostacoli durante lo
: sCl1rico.
La tab. OXXII fornisce i dati con~ig'iati dalla pratica per la veloeita,
il mametro delle ruote di coma,ndo superiori, la distanza ~ra le tazze e lE.. massima dimensione dei pezzi compresi nel materiale da sollevare per vari tipi
di tazze e per elevatori a catena e a nastro di gomma, eon scarico automatino
a forza centrifuga.
1..10 scarico a forza centrifuga e un po' brutale e richiede velocita elevate,
'Ialeuni materiali delicati o difficilmente scaricabili perche leggeri si scaricano
:meglio -mediante elevatori verticali con flesso superiol'e di scarico (lig. 597 b).
iPer 'questi elevatori si usano v~locita, del 60 % CITJ13Ljpferiori a quelle consi!gliate per lo searico centrifugo.
Pt:T operal:<t la deviaz.iol)e che permet,te lo scarico' per effetto della gnwita,
come mostra il dettaglio deHa fig. 597 n, le catene anziche essere mont,a,te dietro
le tazz~ (fig. 599 q r) debbono montal'si "ate,;",lmente (fig. 5998). Anche la
fO\:!1lfl, delle -tazze .coopera ad uno scarico regolare, cosl la forma deHa fig. 597 e
si lls:-'pe~: materiali leggeri e viscidi, polpe ftbTose, polveri appicctcaticce, la
forma f normal e, la forma g e preferita per materiali leggeri non facili a sca~
l'ical'e, {'ome zucchel'o, polpa di legno, eec., la fOTma h fornisee scarichi 001'retti JlPl' f'.levatori ad eleva.ta velocitft e materiali scorrevoli come i1 grano.

731

ELEVATORI A TAZZE FISSE

TAB. CCXXII - Dati sperimentali sulla velocita, mnima (Ustanza tazze, diametro ruot.e
di l'invio superiori, massima dimensione del' pezzi pero elevatori a soarico centrifugo.
Inevatori

Dimcnsioni tazze
lunghezza
x
larghezzit

mm

Difltanza
mnima

ha
le tazze

Vf\locitt\.
consigliltta
in

Rlevatori a nastro di gommn.

ca.tcne

Dianw-tro
mnimo
punt.e

n!mensioni
ltlD.ssime
dt>i pezzi
I1nn

di

rinvl0

ITIln

m/seo

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1.'Oxl0n

:J30
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1,18
1,18
1,30
1,30
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200?< 125
2.'O x 150
:100x175
:lfO v 180
40n -, 2HIJ

solo
;n
totaJe

H 10 ~';,
del
tot.ale

Velncita consigliata
in m/I:lec
Diarnctro massima
puleggia ler mat('eonsiriaIe fino
gliato
scorl'cvole
(gl'ano,
sabbia
mm
asciuttn)

lllodern.tll
Pl:'t'

cm'!JOlle.
pietl'ist'o.
CClllcntn
ect'.
m/sl:'c

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18
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30

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75
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100
100
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540
500
000
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900
1000
1200
1;;00

200n

1,35
1,45
1,001,80
2,f)()
2,20
2,30
2,IHl
3,10

1,12
1,16
1,30
1,48
1,60
1,80
I,UI!

2,15
2,;\)

Por materiali delicati, potonzialita eleva.te, e sr.arieo fl, gra.vita si USfl,no


anche con ottimi risulta.t.i elevatori vertica,li a tazze continue (fig, 597 rl)l nei
quali illnateriu.!~~ xien~, e:-l.l'ieat,o da,lIo seivolo diref,tnme.nt.e. nclht tazza. (fig, 597 el
-p;. 599 ~- e) e. non deve eSsel'e dragat;o sul fondo, tanto ehe tl1lvoUa per f'vitare rjo si la.scia molto spazio sot.t,o il trat,to inferiore per I'eventuale deposit.o
,Ji un po' di polvere che cada al fondo (fig. 599 e).
Per lo s(',arieo il matel'iale sr.orre rontro il dorso dcHa ta.zza, preredple
che fa da, s('ivolo e guida. I10 searieo puo esscrp (.osi ('.omplBto e con 1l1IlIlmi
Ul'ti. Qucsto tipo si eost.ruisec di solito nella forma verticnle soltanto ('OH

,
(-,'

"

(~a.t.elle.

Gli elevatol'i vertir.a,li sono sempl'e da prefol'il'si qnando P. possibile, p('rc1u'~


risultano pi semplici ed eeonomici, si l'ieorre ai tipi inelinati per le gl'u,lIdi
potenztlita. e per facilitare lo sea,rico (fig. 597. o). Nei tipi inr-linati si utilizzano qua.si sempre tazzc eontinne nlOntate su nastro di gomma. (fig. 598 e)
pf'.l' Illateria.li sciolti nome grani, sabbia ascintta., polveri, ece., mentl'e si pl'eff'J'iFl(',ono le eatene por minerali pesa.nti in gl'OSSC pezzatul'e.
I tipi a, nastro si lltilizzano sopl'att,utto pet biea.l'bonu.tJo di soda, orzo,
polvel'e di vetl'o, semi di l'ieillO, nero ~),nimale, N'usea, orzo ta.llito, earbone
di legna., latel'izi, ca,ffe, eoke in pezzatul'a pieeola, gl'ani di fl'um.ento, avena,
g'l'anoturco, (.otone, feldspato, s,tbbia. d:t fondel'ia" sahbia aseiutta, ghiaia in
piccola, pezzatura (sotto 25 mm), polveri lcgger(~., nut.lto, latte in polvere, ponliee, sale da {'.ueina in polvere e gl'ani, polvel'e sili('ea, mnido, %H('(.hel'o l'affinato in polvPl'e, taleo. Neg'1i altl'i (',a,si si pl'efl'we la (~a,tmm_

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Fig, 597 - Elevatori a tazze fi~Re verticall,


Elevatore vertienlo per searieo centrifugo, h) Nlevatore vertieale, por searico a gravitt\. 'e) 1<Jlevatol'l'
a tazze continno con searico a s(dvolo sul dorso delle tazze, tI) Elevatol'e a tazze continuo di gl'alldt'
f'tlpaeitil,. e)- Tazza per material! vl:!Cidi e leggel'. 1) Tazza BOl'male. g) Tazza, -per lllatel'lali }oggel'L
h) Tu,zzu. pel' Jn!tterlali sejoltl facill a soaricare in eleviltorl ad pltWf1tlt vel()(~itl,. 1)-0) l'nl'j,j('olul'itit dl'llo
scal'il'o delle tazze.

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733

ELEVATORI A TAZZE FISSE


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li'jg. 598 - Disposiziono costl'uttiva d'assiemc di f:'levatori vcrticn.Ji e inclinatl.

Le figg. 598 a bcd mostrano i dati costruttivi d'assieme di elevatori verticali con le relative dimensioni (tabb. OOXXIV-OOXXV). Lefigg. 598 e t
mostrano disposizioni di teste motrici, le figg. 599 d e t disposizioni di conche
con tenditori a contrappeso, lp figg.- 599 g h i l giunzioni e attacehi di tazze
per nastri di gamma, la fig. 599 m un dispositivo che indica di lantano ehc l'elf':vatore funziona regolarmente, ]e figg. 599 n o p tenditori a vite per eonehe

734

SOLLEV ATORI

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Flg, 599 - Paricoll1ri cOHtrllttivi di elevatorl vertlcali.

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ELEVATORI A TAzZE FISSE

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735

inferiori, le figg. 599 q r 8 i dispositivi d'attacco delle catene calibrate alle tazze,
la fig. 599 t tenditori a vite per teste superiori, le figg. 599 u v !!na testa IDOtrice-tenditrice col dettaglio del comando motore.
Le figg. 600 a~g vare disposizioni di tazze cOlltinue per elevatori variamente inelinati, coi tipi di eatene a. sbarre utilizzate per gli elevatori lenti e
pesanti e la forma delle tazze preferite a seeonda delle varie inelinazioni.

Fig. 600 - Partieolari di eIevatorl a tazze fisse continuo a varia inclinazione, tlpi pesanti a
entone a sbarre.

Dati costrnttivi. -

in t/h

e data

Fissata la velocita v in m/sec, la potenzialita Q

da
=

3,6'1' --Y"
d

._----..,

736

ROLLEVATORI

essendo P il peso in kg del volume L in litri di materiale contenuto al ma8~


simo in una tazza, avente iI peso specifico di y kg per litro, detta d la distanza
in ID fra due tazze successive. Il coefficiente <p corrisponde al gra.do di riempimento medio dcn tazze che si puo ::Lssumere:

'P

\Q

per materiale molto seorrevole, fine, eome frumento "p = 0,80;


per materiale pcsante e poco sr,orrcvo1e come earbone, mineraJi eee.
0,65 7 0,75;
per minerali appiccicaticci, polpe di cellulosa, liquidi densi "p = 0,35.

Sforzo massimo sull'organo di trazione. -

Si verifica all'arrivo sul tam-

hum superiorc del tratto soIlevatore. :El dovut.o:


1) al peso p in kg al m deIl'organo stesso per la distanza vertieale H
esistente fra gli assi dei tamburi terminali, sommato al peso delle tazze P' e
a que.llo de.] materialp. (>,he le l'iempie P

PH+J!--.(P+P')
rt

R
,1
p

P'

dislivello superato non l'elpvatore in m:


distanza fra le tazze in m;
peso del materiale pOl'tato da ogni tazza in kg;
peso di ogni tazza eo1 suo a.ttacco, tutto in ko'
b,

2) <1gli att.l'it.i
Mediamente

(']1(>

Ri oppongono ,,1 moto ilella eR.tena o del nastro.

3) allo sforzo necessario per l'iempire le tazze nel passaggio nella canea.
Questo sfol'zo e variabile con la veloeita (minimo a ciren. ID 0,7 al secondo)
con la distanza fra le tazze successive, la posizione della catena, la forma delhlr
tazza. Mediamente si puo ritenere che qucsto sforzo oseilli trn, 4 e 5 kg pel'
ogni kg di materiale caricato al secondo.
Se pero un pezzo di materiale si ineastra fra una tazza e una parete dena
eonca questo sforzo puo essere tale da fermare l'elevatore, eonviene quindi
calcolare le catene con molta lal'ghezza, speeie qua,ndo non funzionano ad a.derenza. sui tamburi motori. Se (J e la potenzialita. oraria di trasporto in tonn.
si puo ritenere tale sforzo

Q
3,6

X 4-:-5

4) alla tensione T o data sul rinvio inferiore per garantire I'appoggio.

ELEVATORI

4.

737

TA.ZZE ]'ISSE

In totale lo sforzo sull'organo ditrazione sarebbe:


T

~ 1,05 [ P H + ~

(P

+ P') 1+ 1,4 Q + T

Tenditore. - Il tcnditol'e ,deve fOl'uil'e la tensione 2 T o che si aSsume a,Jl'illcirca pari a 0,2 (T - T o)'
Sforzo moto re. - Anziche alla potenzialita di trasporto, che tien conto del
riempimento medio deHe tazze, conviene pl'oporzional'lo, rer- prudenza, alla
capacita massinla delle tazze, e dato quindi da:
H

cal'ico massimo in salita contempol'aneamentc -d- P


attriti del sistema all'incirca 0,05 [ P H

+ ~

(P

+ P') ]

sforzo di carico (dragaggio in conca) da 4 a 5 kg per ogni kg di mate.


riale sollevato al secondo ~ 1,4 Q.
In totale:
F

~ ~

+ 0,05 [ H P + ~

(P

P')

1+ 1,4 Q

Potenza assorbita. - Oorrispondentemente la potenza assorbita, tenendo


conto del reudimento ~ del gruppo motore, oBcillante fra 0,85 per il tipo senza
riuvio ad ingranaggi, 0,8 per i tipi con rinvio ad ingranaggi e 0,35 per tipi con
l'iduttore a vite smiza fine (questi ultimi ral'issimi e sconsigliabili), e:

N~~HP
75 ~

Tazze. - Le tazze sono in lamiera di ferro stalupate in un sol pezzo spesso


stagnate o zincate deBo spessore di uno a due mm pel' farine, eerea.li e materiali leggcri in piceoli pezzi, in lamiera d'acciaio di 4 a 6 mm stampate o chiodate e saldate per cemento, ~pietrisco, minerali,. clincker, calcare, carbone, eec.
Si fondono in acciaio prefel'ibilmente al manganese per lavoro pesante, cavafango, minerali abrasivi in grossi pezzi, sca vi di terreni alluvionali; si fondono
in alluminio per sale da cncina. r sali di potassio e altri prodotti che attaccano
iI ferro.
La tab. CCXXIII fornisce dati sui tipi di tazzc piit comuni.
Nastri. - Si usano eselusivaruente nastri di gomma (vedi nastl'i in gomma
in seguito). Si tengono almeno 2 cm piit larghi della larghezza massima delle
tazze e si calcolano per una tensione massima di kg 3 a 5 per cm di sh'ato
di tela inserito, i tipi normali hanno da 3 a 5 strati di tela interni.

...
738

SOLLEVATORI

TAB. CCXXIII

Dimensioni e pesi tIelle tazze IIiu c-omuni per eIevlttori

tazze illtervallate e continue.

lt

'fazzo por elevatori a tazzc intel'vaJIate


Forma delle tazzc

Pro

cOllluni

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5
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7
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3,5

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SposPeso 80re Peso

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3,5
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5
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O

7,2

kg

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Spes-

Tazze per elcvatol'i a tazze continuo

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Spcs-

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30

23

"'

TAB. CCXXIY - Dati tecnici e costruttivi su elevatori verticaU.- .R. cinghia ,in- gomma.

al Eleyatori veloei verticali a einghi per eereali, granaglie e fariIie. Cinghiar in 'gomma.

Potenzialitd ()ra1'ia con P. SP. 0,5-1 tonn.

Tamburi: diametro ............. mm

400

500

500

600

800

180

200

220

600
240

700

140

280

300

80

65

65

53

53

50

50

100 x 95

140 x 120

160 x120

180 x 120

200 x 130

240 x 150

2f.i0 x 160

."

"'~

larghezza.- .., .....


minuto l'

giri al

..........

Tazze: dimensioni ............. mm

~4

~8

6-:-12

~16

10

~20

14

~28

16

~32

60

80

90

100

11U

110

120

1,65

1,65

1,65

1,65

1,65

1,80

2,10

0.,33

0,7

1,4

2,4

numero ogni 10 m

30

30

30

28

25

25

22

grado di

...........
riernpimento ........

0,7'

0,7

0,7

0,7

0,7

0,7

.............. mm

500

600

600

700

700

900

100

100

120

120

150

800
150

150

80

65

65

53

53

50

50

0,8

1,2

1,5

1,8

2,5

yelocihl

ID

capaclta

.................

Puleg(}e: diametro

al minuto 1" ......

Etri

larghezza ..........
giri a.l minuto l'
Potenza

asso)"ll1~fa

altezza

...........

0,7

""
".
O

..

."''"

""''"
~

ro
ro

"

HP p" 10 metri di

..........................

Pesi in kv:

gruppo motore e tenditore

.....

200

210

230

240

250

10

11

12

14

260
18

270

ogni ro di dislivello (tazze e nastro)

...........

20

25

26

28

2S

30

30

CODca e cuffia .............. _ ..

170
660

180

180

190

200

210

220

710

730

750

7S0

820

840

ogni ro canali legno

elevatore completo di 10 m

kg

....

20

..,
'"
<C

(se(IUe)

'-c---'~~----

_____

:c-------------_~_
'---.---,,----~

~-

-----4

-,
....O

(Seuuito tabella CCX:XIV).

b) Elevatori a cinghia di gomma, pesanti, Tler carbone, verticali.

PotenZialitil oraria con peso sp. 0,9 tonn.

12

15

20

25

29

35

45

Tamburi: diametro xh ........ mm

600 x 200

600 x 250

800 x 250

800 x 300

800 x 350

1000 x350

1000 -400

1000 x 450

45

45

40

40

40

35

35

35

}.50 x120

200 x 120

200 x 140

250 x 160'

300 x 180

310 x 180

350 x 200

400 x 220

60

80

80

90

100

100

lIO

120

veloc:ita in m al minuto 1" ...

1,41

1,41

1,67

1,67

1,67

1,83

1,83

1,83

capacita ................. litri

0.7

1,3

1,4

2,8

5,5

...........
riempimento ........

30

28

28

25

22

22

20

18

0,75

0,75

giri al minuto l'

..........

Tazze: dimensioni ........... mm

numero ogni 10 m

0,75

0,75

0,75

0,75

0,75

0,75

Riduzione degli ingranaggi ..........

PuZeflge: D xL ................. mm

500 x 100

500 x 100

600 x 100

600 x 100

700 x 120

700 x 120

700 x 130

700 x 130

180

180

160

160

160

140

140

140

1,5

1,8

2,5

3,5

350

380

400

430

450

500

550

700

28

28

30

35

320

350

400

550

grado di

O
t<
t<

''""

'"

:'"
O

giri al minuto l'

...........

Potenza assorbita HP per 10m di altczza


Pesi in kg:
gruppi superiore e inferiorc ..... kg
tazze e nastro per ogni ID di elevaz.

10

12

12

25

eonca e cuffia ferro ............

250

250

280

300

per ogni m di t'anali ferro

.....

20

23

23

35

38

40

45

50

clevatore cOlllpleto di 10 m

....

86(1

920

1050

1125

1230

1460

1620

2000

TAB. CCXXV - Elevatori pesanti per minerali.

a) Elevatori vcrticali a catene calibrate (pesanti) per carbone e minerali in pezzi non superiori al pugno.

Potenzialitil orariu con peso speci


fieo 11.5 ........... tonn.

Diametro mote pe/' catena ... mm


giri di ease al minuto l'

.....

Tazze:
dimensioni ............ mm
velocita al minuto 1" ..... m
capacita ................ litri
catene N xfilo xpasso .......
numero tazze in 10 m .......
grado di riempimento

2,5..,..3

4..,..6

5..,..7

8 ..,..12

12..,..18

18..,..26

24..,..36

30..,..45

35..,.50

45..,..65

450

450

550
32

600
32

600
32

700
2'

700

40

500
38

650

40

2'

800
24

120 x 110

140 x 120

160 x130

220 x 150

260 x 180

300 x 180

350 x 180

500 x 250

80

100
0,9

120

140
1

140

0,95

100
0,9
1,8

llO

0,95
0,5
1 x15 x36

90
1

400 x 220
130

450 x 250

70

7,2

1 x15 x36

lx16x45

8,3
2 x18 x48

0,7

'O

2,5
2 x16 x45
28

3.1

9,5

2 x16 x45

4 .. 6
2x16x45

2 x18 x48

0,6
25

25
0,6

22

22

0,5

0',6

0,6

20
0,6

700 x 150
150

800x170

800 x 170

900 x 200

140

140

120

30

30

0,5

0,5

30
0,5

1 x16 x45
30
0,5

700 x 100
40

800 x 120

8/10 x 150

600 x120

700 x 150

700 x 150

40

38

160

160

160

1,5

2Ji

"

4,5

350

400

500

600

30

40

45

700
52

700

24

600
42

650

22

55

800
60

500

600
50

800

800

850

900

JOOO

lioo

1200

60

70

70

80

90

95

1800

22~O

2500

260(\

75
2700

3100

3300

3700

2x18x48

Pule!lue:
diametro x larghezza .... mm
giri al minuti 1~ .............

Riduzione coppia dentata .....

................

0,8

gruppi superiore e inferiore kg


tazze e catene 81 ID,di elevaz.
canea e cuffia ferroghh'la
canali ferro al ID di elevaz ....
elevatore completo 1\1 m ...

350
20
500

Potenza in HP
Pesi in kg:

..

40
1400

50
1500

(se{/'U.e)

--~.~_

..

__

._-

(Se(JUito tabella CGXXV).

b) Elevatori inclillati a Cinghia con tazze continue (pesanti) tipo americano pe, pietrisco, senza ouffia, conca e canali.
Portata orarla con p. sp. 1.5 tonn.

30

35

45

70

90

150

250

350

Ta'fl~burl:

diametro .............. mm

800

900

1000

1000

1200

1300

1400

HiOO

larghezza, ...........

300

350

400

450

550

700

900

1000

"

21

19

"

16

16

14

13

230 x 230 x 100

230 x 230 x 120

330 x 260 x 150

410 x 280 x 150

460 x 300 x 180

610 x350 x200

760 x 380 x 220

13

2<

35

giri al minuto l' ...........


Tazze:

dimensioni ............. mm
velocita al minuto 1"

'

..

capacita ................ litri

1,5

numero tazze in 10m ......

43

grado di riempimento

0,75

1,8

3
38

35

33

28

26

25

0,75

0,75

0,75

0,75

0,75

0,75

0,75

6,7

915 x400 x250

Pu'legge:

diametro ,x fascia

. . . . . . . illllJ

800 x 150

800 x 150

900x170

900x170

1000 x200

1200 x200

1200 x 220

giri al minuto 1

...........

162

162

162

162

139

132

108

100

Riduzione coppia dentata ......

6,7

8,5

8,5

8,6

8,8

7,7

7,7

4,5

14

20

700

800

900

1000

110e

1400

1800

2200

Potenza :ger 10 ID in HP

.. " .

1000 x 200

'Peso in kg:

gruppi superiore e inferiore kg


per m di elevazione peso
nastro e tazze ........
elevatore da 10',metl'i

...

70

85

100

130

14O

240

360

450

1500

1700

2000

2500

2800.

4300

6500

7500
(seoue)

(SeflUito tabella CCXXV).

e) Elevatori inclinati a catene a sbarte per carbone e mineraU (molto pesanti) senza eonca, cuffia e canali.

80

15

30

40

55

65

dimensioni ..................... mm

450 x 300 x 240

450 x 300 x 240

sdO x 350 x 260

580 x 400 x 360

625 x470 x360

750 x480 x360

velocita al minuto 1" ............. m

0,30

0,30

0,30

0,30

0,30

0,30

capacita ....................... litri

23

32

60

75

90

Portata oraria con peso SP. 1 ..... tonn.

l'azze:

23

............

20

20

20

14

14

14

...............

0,6

0,6

0,6

0,6

0,6

0,6

DxH .................. mm

1200.x 125

1300 x 125

1400 x 150

1500 x 150

1500 x 180

1500 x 110

giri al minuto l ' ....................

35

35

35

35

35

35

1300

1300

1800

numero tazze ogni 10 m


grado di riempimento

PUJegge:

Potenza per 10 minHP ...............,

Pesi in kg:

gruppi supcriore e inferiore ........ kg


peso di ogni tazza con catena

....

elevatore da 10 metri .............

.0

30

43

2200

2700

3200

2100

2300

"

50

70

3900

4700

3600

2400

1
744

SOLLEVt\'1'OHl

Fig, 6U2 - l;JevtLtore BIJcciajc a tazze interne pel' piccoli pezzi di lllecco.uicu, fine dellcati.

Fig. 603 - EJevatori a tazze fisre :per SCRl'ico navi.


Tipo schematico -con tazze fisse funzionanti come trascinatrici"nel tratto orizzontalE'. b) Tipo costruttiTO ponuale per sea,rico grano: a" a~, cle"Vaton; lol> b., b" b., tnbi di searico dalla testa dell'elevatore aIla banchina e dalla tramoggia in vari punti; c. bilancia automatica; d, argano per la roanovra di abbassamento den'ele,atore coi rinvii e 0, argano per la traslazionB della capra zoppa; 11, serranda a due vie per i tubi b, e b'.
b, b 4 verso il nastro sotterraneo
11 grano peroorre la tralettora (11 b ( l . b~ e b. (/3 1J G alla r:hiatta estema. alla nay(>.
(J,)

..

746

SOLLEVATORI

Catene ealibrate. -

Sono molto usate, si fauno correre su ruote lisce ane

quali aderiscono per attrito, si calcolano per u-p.o sforzo massimo di


r.arico di prova.

1/20

del

Cateno a sbarre (fig. 600 e). - Si caleolano eome e detto nel Vol. 1 a pagina 53. Se iI paSSD e lungo e le. ruote di c0l11:ando hanno pochi dcuti la YRr1zione notevole fra i diametri istantanei di rotazione da Iuogo a dene Re:'
eelerazioni che talvolta perfino raddoppiano lo aforzo sulle catene.
Tipi costruttivi. - Le tabb. OOXXIV a OOXXVIII forniseono i dati teenini e costruttivi di alcuni tipi di elevatori di serie.
Elevatori speciali. - La fig. 602 mostra un elevatore molto .peeiale a
ta,zze interne per piccE pezzi meccanici, che vengono fatti cad ere nel baguo
di tempera con un tubo forato e raccolti dalle tazze che Ji scaricano superiormente mediante uno scivolo.
La. fig. 603 mostra un impianto costruttivo pe.r un elevatore sca,ricatore
di stive di piroseafi.
72. Elevatori a bilancini.
Servono esclusivamente per elementi di peso e dimensioni simili, pei quali
non sarebbel'o adatti gli elevatori a tazze. Dato i1 lavoro continuo, in questi
casi funzionano phI econornicamente di un montacarichi a cabina,. 1 materiali
s{'jolti possono e,ssere puxe sollevati usando appositi recipienti.
Esempio frequente con carico diretto sui bilancini e i1 sollevamento diargilIe in pasta o laterizi nelle fabbriche relative; eon cal'ieo a mezzo s8rchielli:
(U mattoni, calce, malte, nene costruzioni edilizie.
Sia lo scarico che i1 carieo po~sono avvenire anche contemporanearnfnte n:
diversi piani.
Elevatori a funi (fig. 604 a). - Due funi eontinlle ad anelIo passano su
eoppie di volanti inferiori e superiori. A distanze cost,ant,i si haullo delle traversine in ferro variamente aSSiclil'ate alla fune, ehe passando negli apposit.i
intagli dei volanti permetto~o la trasmissione del moto.
Alle traversine sono appesi i bilalleini dei quali aleune forme piu eomuni
sono rappresentate in figura.
Si possono anche applicare alle traversine dei ganci ai quali si appendono
'eeste o secehielli in tal caBO per il carico e lo scadco i manovali, aIlziche porree t.ogliere dai bilancini il materiale,- staccano e aggan{\iano le eeste o i secchiIli.
Questa disposizione e pre'feribile quando iI materiale , sciolto (pezzi di
sapone, tavolctte di cioccolatto, parti piceole di macchine, earamelle, paste
ftnide, maIte eec.), e quando nel recipiente deve pl'oseguire attraverso vari
I'ep~1rti per una eatena di lavorazione.
L'uso delle ,funi porta a eostruzioni phI leggere ed economiche ma richiede
volallt.i di grando diametro, e, la durat.a. deI1e funi e limitata, peI' cui si pI'eferiseono oggi gli elevatoI'i a catene.

a
1~
:Ij

------------------------,----:);
-4
53M'--------~';C---rH--------------,1:

e
Flg. 604 -" Rlovatori a hilaneini.
a) Tipo a funi o a catene lTCr carieo e ,cUrieo ma,n\la!<,. ) 'fipo u eatene con f'fl.l'if'o nut-omnt.ko. ,.) Im-

piauto automath-o llel' dl,rico {' snJ,rico di lotel'izi.

3 -

ZIGNOLI,

TrasporU meccanici,

n.

748

SOIJTJEVATORI

Elevatori.3, catene. - Con cssi si puo scerrdeTe, per econornia di spazio,


a piccoli diametri di avvolgimento,_ la coppia delle ruote superiori no-i-t ha albero passante, ogni ruota e sostenuta. in falso da un asse troncato, in tal modo
non si ha irnpcdimento al passaggio dei bilancini. Se le ruote superiori son o
motrici un sistema di ingranaggi deve collegarle meccanicamente per evitare
veloeita diverse alle due catene.
L'uso di catene a lungo passo e da evitare, perche con l'avvolgimento sui
poligoni da Iuogo a continue variazioni di velocita e di diametro che imprimono sollecitazioni notevoli aUe catene, se08se e urti al materiale.
In qucste applicazioni la catena calibrata, che e la piu economica, serve
bf'ne per velocita' non elevate.
Gruppo motore. - I1 gruppo motore puo essere posto sia in alto che in
bass, pero le funi o eatene a~eriscono meglio, a causa del loro peso, sui vo'~
lant,i supcriori e quindi il eomando superiore e piu conveniente.
Siceome la trasmissione di moto avviene a causa di dcnti o intagli e non
per 'attrito, anche il comando inferiore e corretto, esso riehiede soltanto una
phI aeeurata eostruzione e sorveglianza dei tenditori.
Questi appareeehi per essere sieuri vogliono dei freni di sieurezza elle im~
p('.diseano il mot,o a veloeita esagerata.
lnfa,tU, se tutti i bilaneini di un raIno aseendente sono carichi lnentre sono
scarir.hi quelli del tratto discendente, mancando - improvvisamente lo sforzo
motore il siste,ma tende ad invel'tire il moto; eontrariamente, se sono cariehi
hIt.t.i i bilancini in diseesn" il sistema tende ad accelerare nella dil'ezion!3 del
Jl~oto. Cadendo una einghia, o mancando la corrente i bilaneini possono assunwl'(', velocita perieolose.
L'nso di un al'gano a riduttore a vite senza fine irreversibile e assai freqnente ed evita ogni perieolo, ma da luogo a sprec6 di energia, e preffl'ibilf
l'uso di un freno elettromagnetico.
Gruppo tenditore. - :El posto di solito, per semplicita rostruttiva, alPestre.mo oPI)Qsto a queno motore; ed e eostUuit.o da supporti a slitta, con vit.i
di tensione; analoghi a quelli degli elevatori a tazze.

Velocita. - Per i tipi a earico e scaricQ manuaIe la veloeit, piu conveniente e attorno ai 10 metri al minuto. Se i eadchi sono inferiori ai 10 kg si
possono adottare velocita anehe di 12 ---;.--15 metri, se essi superano i 20 --;.-25 kg
eonviene scendere a 6 --;.-8 metri al primo.
Oarichi. - 1 carichi normali sono attorno ai 20 kg, eccezionaImente ai
30 kg; si arriva fino a 50 kg, ma occorrono almeno due 'uomini per il carieo e
lo scarico, la velocita deve essere lenta e l'impianto ben studiato.
Nei tipi a carico e scarico automatico non vi e limitazione di peso e di
voInme.
Bilancini a carico e scarico auto matico. - Quando i earichi superano il
peso che facilmente puo essere manovl'ato da un manovn.le eonviene rC'ol'rere,
per forti produzioni, al carieoe scarico automatieo.

ELEVATORI A BTLANCINI

749

Per realizzarli possono servire congegni assai semplici se i colli hanno


forma appropriata, ad esempio per sonevare i barili (figg. 605 e 607) bastano
degli arconi armati, fissati a due catene che, passando attraverso fessure lasciate nel pavimento, afferrano il barile preventivamente spinto contro Felevatore, lo sollevano lango guide illclinate o verticali e lo rovesciano, dopo che
ha ruotato attorno ai volanti superio!i, su due guide inclinate. Questo sistema,
puo sel'vire anche per sacchi e cas'se ma la rotazione attorno ai volanti saperiori
fatta in questo modo e lo scarico a guide inclinate non sono sempre sicuri e
possono dar Irrogo, per i sacchi e le casse, a inceppamenti e grrasti (figg. 607 a e).
Si ricorre qrrindi preferibilmente per lo scarico ai sistemi dene figg. 606 a b c.
II bilancino che sostiene il carico, essendo costituito da una specie di pettine, ,passa attraverso lame inclinate e deposita su di esse il eolIo.
Se si tratta di casse o sacchi le guide devono essere molto inclinate e in
perti ea.si munite di rulli per evitare che il collo scaricato si, soffermi nella posizione di passaggio dei bilancini interferendo col bilancino successivo.
Questi bilaneini devono passare sui volanti superiori mantenendo il eollo
orizzontale, devono quin di essere appesi alle catene con perni a sbalzo, perehe
se si usasse una trav.ersina passante essa urterebbe contro il collo posato sulle
guide di searieo.
Quando queste guide sono fisse, lo acarico avviene soltanto' ad un _piano,
ma nulla vieta di usare delle guide mobili a cerniera, che si abbassino soItanto
quando un manovratore agisce su apposita leva; in tal caso lo sca.rico puo
avvenire indifferentemente a diversi piani.
Per essere sicuri che appena avvenuto lo scarico le guide lascino libero
i1 passaggio ai bilaneini successivi, ~sse si rnuniscono di contrappesi che le
sollevano appena si abbandona la leva di comando.
Analoga sistemazione si usa per il carieo, soltanto la pendenza delle glde
{\ in questo caso diretta verso i bilaneini per facilitare il ca.rieo.
II manovale spinge la cassa lungo il piano caricatore. Il peso della eassa.
abbassa le guide, il bilancino a pettine passa con le sue lame attl'averso alle.
g-uide stesse, affrra la cassa e la solleva, le guide non piu trattenute si rialzaIio
imme,diatamente a eausa dei contrappesi.
Nel caso dene figg. 606 a o i bilancini hanno un sostegno centrale da cui
si dipal'tono dalle due parti le lanle di sostegno. Le lame di carico e searicd
ehe si insinuano nei vuoti laseiati da quel1e dei bilancini sono costituite da due
f':lementi a cerniera collegati da leve.
La fig. 606 a lnostra un assieme di impianto del genere con carieo e SCftrico f1 vari piani.
In questi tipi il carico avviene sempre nel ramo che sale, lo scal'ico in queIlo
ehe scende, le operazioni di earico e scarieo sulla stessa dil'ettrice roa per versi
opposti.
Qllando questa disposizione non' e possibile per la forma del fabbricato,
si usa quella della fig. 606 b, nella quale le direzioni di carico e scarico avvengono su direttriei parallele per versi uguali.
Il tipo dell'impianto e come principio analogo al precedente, sol tanto i

a)

Fig. 605 - Elevatori automatici ller solleY~mento ba:rili.


Tipo a carico laterale e scarico di testa. b) TillO frontaJe con carico e scarico automatici a tutti i piani.

t><

IJ

'v.'

Fig, 606.

Elevatori automaticta b
lancini a pettine.
a) Complessivo,

!r

hrl

b) Testa

di impianto frontale. e)

UJ .

. Particolare del piano di


carico autoruatico,

11'1
~

,T

::

;.
~

!i
::

~-

~-

i:

a '--

l.
> ...

...

,C

d ~

11

?, -','

I ,

I
lj""'"
f I_
I

I ,jc

~J

,
,,
,
,

-d

i
i,'1 '

','

11;'
'.,'
r-fr l :It :
':'1
11

'

-'

l,'ig. 607 - Dettagli di elevatori fl.lltomallci.


1/) Tipo di clevntore per CQRsctte con Rcarico di tC!'Ita. 11) Particolarc deBe mensoJe rli carico. r) Elevft.t.ore per sacchl. el) U'll.(Cj per 'hottl. e.) Puntonc a molla. per anullOl't,lzzarc il calpo al cflrieo. !) Brac('i
Iloppl furuiolltUlti in tIne d!l'cz!oni. fl) J,) l\fellsola. con sca.ricatore n, molla. 1') Elevatol'c u l'ipian! lIlobili:
pUl'ticolare l,m' lo scnreo (l,utomatico del l'lpiani h, lOsato sugli angolal'l (J assicurati aIle eatODe f. che
un brnccio i, cOl~l\l.ndato dalla manovclla k, spinge aullo scivolo oscillante a b.
'

"

r
ELEVATORI A BILANCINI

753

hilaneini SOllO appesi in falso a una sola, catena, e le guido di ral'ko e s('arieo, ,
anziehe in due part, sono costJituite da un solo telaio a" cerniera, assicul'ato anteriormente (lig. 604 b).
Per questi impianti la velocita pub essero di 12-15 luctl'i al primo, i ca
l'ichi di peso e volume qualsiasi.
:f1ipi speciali. - Si veda uche il tipo di elevatOl'c continuo a tavolette
asportabili della lig. 454 a pago 527. A questi tipi si adatta iI sistema automatieo di searieo della lig. 604 i.

Potenzialita di trasporto. - TI vantaggio di questi impianti e la gl'Hllfle


potf'llzialita di trasporto dovuta alla continuita di rnal'eia" la rcgolarita di aUmellt,a,one, l'eeonomia di carico e scarico e di esereizio.
La loro applicazione
da limitarsi alle fOl'ti potenzialita di trasporto, a.l
.sollevament.o di eolli simili, e quando le ope1'azioni di c<11'ico e SCfWieO possono
eompiersi qua.si gra.tuitamente faccndoIe rientrare ncl del o di lavoraziolle..
Ad esempio per una fabbrica di stoviglie, l'ope.l'aio che e.strae dalla forma.
iI pezzo perde lo stesso tempo sia a porlo su una. tavola che su un bilancino
che gli passi da.vanti.
In questo lllOdo iI carieo non costa nulIa. Se inveee, come spesso avviene
nelle fabbrl'he di maioliche, l'operaio posa, i pczzi su tavolc ('he sono poi portate su scansie, 'di dove vengono l'ipl'ese e solIevate eon lllontaeariehi, il eadeo costa assai perehe eompreJ;lde l'opel'azione di portare la tavoIa suBa scansia,
-.. (li ripl'enderla per disporla. sulIa. eabina del 1nontaeariehi e di avvia1'c il mOllt<M'ari('.hl st,esso.
Con l'elevatore si puo svilupparc vcrtiealrnente una suecessionc di lavOl'azioni fa('cndo passarc ai divcl'si piani i bilal1C'ni' davanti agli opcrai, ehe
eompiol1o le operazioni successive e ritirano il pezzo da lavorare depositando
qucllo gia IItvor!tto.
E auehe possibiIc traseinrre l'operaio ad una maggiore produzione, posto
elw p,gli ha a disposizione solo il tmnpo iutereorrent,c fr1:l, il passaggio di due
bilan<'ini.

~ia:

v
P

velo{'.if,1 dei bilanC'ui variabile fnt O,l:.! e 0,:45 1ll al seej


eal'ieo utile di ogni bilaneino in kg = 20 --;-30 kg per carC'o 111a-

nualej
d

distanza' fra. due bilaneini sueeessivi in nletl'i

La potenzialita massima in t,oun./ora

da 1 a 3 lnetr.

e:

Q = 3,U-. P

Se non tutti i bilaueini vcug'ono rcgolanuente ral'icati, tale valore deve


essere moltiplicato per un coefficiente di l'iduzione inferiore a, uno.
Per fissare la distanza dei bilancini oecorre assicul'al'si che llcIl'intel'vallo

,i

r
754

SOLLEVATORI

di tempo cOl'l'ispondente t = djv in secondi sia. possibile eseguil'e l'opel'azione


di carieo e scarico.
La tab. eeXXVI fornisce dati su tipi di serie di elevatori a bilancini.
TAB. CCXXVI - Eleyatori a bilancint

Cnrico o scarico nornlft.le

1 bilancino
por traversina

Carieo per ogni bilancillo ~g

10

20

15

2 bilancini
por trav.

25

15

25

CaJ'ico e seatieo
automatico

30

50

70

Montabotti

100

500

1000

Distallza normale fl'a i hilancini in m ................

Vulooita nOl'lllale in ID al 1'.

10

10

10

10

10

10

12

12

12

12

80

100

100

20U

80

140

200

280

3,5

5,5

ti

12

]5

20

Potenz jaUta di trasporto masHimo in otto ore

...

tonn.

45

Poten za assorb. alto -m 10 IIP


"

. .
20

60

3,5

3,5

800 botti 80U botti

8tol'zO 8ullc.catene. - :El analogo aquello stabilito per gli elevatori a tazze
quando si annulli lo sforzo di carico. eonquelle notaZoni (pag. 736).
T = 1,05 [ P H

+ ~

(P

+ P') ] + 100

kg

Nsso va diviso pe!' meta su ogni catena se esse sono due. Le cateue usate
negli impianti automa,tici' sono. del tipo a' sbarre.
8tol'zo motare. -

OSempre analogamente (pag. 737).

F' =

+ 0,05 [ p H + ~

(P

+ P') ]

Potenza. necessaria.
F'v

N=---inHP
75 >
YJ = 0,8 per argano ad ingl'anaggi diritti, 0,4 cl'ca per argano a vite
senza fine il'l'evel'sibile.

~I

PARTE VIII

MONOROTAIE E GRU
73. Monorotaie.
Sono costituite da una rotaia s'ospesa, lungo 130- quale scorTono i vagoncini.
Frequentemente costituiscono elementi particolari di altri iInpianti, come ad
esempio le rotaie pensili a doppio fungo delle stazioni delle teleferiche continuo
(vedi pago 656 e seguenti, lig. 542, tab. OOX) e le monorotaie dei paranchi
scorrevoli (vedi a pago 457 e seg. e lig. 379 e seg.).
N elle monorotaie si distinguono:

1)
2)
3)
4)

la rotaia coi suoi sostegnij


iI carre110 che 8corre sulla monorotaia;
il vagoncino del quaie il carrello e la parte caratteristica;
il sistema di traslazione.

In questo capitolo si studiano soltanto le monorotail3 a vagoncini singoli,


mentre si rinvia al capitolo aui trasportatori continui a monorotaia per quei
tipi particolari.
Rotaia. - Per earichi modesti e soprattutto per Je stazion da telcferlea
si usano le rotaie a doppio fungo, delle quali la tab. OOX forniscc i dati teenici
e la lig. 542 i particolari costruttivi di scambi, piattaforme, sostegni. La lig. 608
iIlustra vari tipi di rotaia pensile. Il profilo piu usato per earichi ingenti e quello
a doppio T, talvolta i caITeIli. COITono sulle ali inferiori (lig. 608 a e f ,. 8 t)
tal aJtra sopra una rotaia piatta lissata sull'ala superiore (lig. 608 b). Non mancano casi. di carrelli scorrevoli sopra due rotaie a doppio fungo o a doppio T
abbinate (lig. 609) o di rotaie costituite da due prolilati a T speciali accoppiati
(lig. 611) o di profiJati a cassone come il tipo Tourtellier. deHa lig. 613.
Per la verifica di stabilita le rotaie vanno considerate non soltanto nel
complesso, ma anche in relazione alle sollecitazioni loeali derivanti dall'applicazione dei carichi e aHa stabilita elastica.
Per le travi semplicemente appoggiate, detti: P i due carichi uguali che
gravano su due (o su due paia di ruote); 1 la distanza fra gli appoggi, la Ii-'

fI
MONOR01'AIE E GRU

756
I I
,1

I[

, iI ,

!i
b'

A
,

.. --'

~
~~~~~

e :.-. __ --.J:

Fig, 608 - Dctt'agli di mOllorotaic.

gura' 610 a fOl'nisc13 i valori del momento magsimo e Ilelle l'elatJive l'ea.zioni
agli appoggi.
Per il caso dellc tmvi e.ontilluc la fig. tilO b c l:t ta.bell:t CCXXVII
forniscono i valori dei momenti massinli e deBe l'eazioni per i due pesi P nlObili
distanti a e per il peso proprio.

r
I

Fig, 60U - DcttagI1 di

lUOllUl'otaie

lJinate a

11e a 1 1, S('tlmhi automatki. VtLl'i t,jJlI di vagoucini

ll!ic o con dispositivi di .'lOlle\'Rlllonto.

SCIU-

1
TAB. CCXXVII - Caloolo di travi per monorotaie.

Tra1Je appoggiata (monorotaia).

Ii':ig. 610 a.
Trve appoggiata agli ostrenll distanti "l. Carieo rnobUe eostituito da due pesi P distanti a.
Per

n peso

q'
2

proprio il momento massimo in rnezzel'ia

(q =

e JI!

q 8"

le reazioni SOllO A

= B =

peso della trave a m)

~(1-~)'
2"
2l

max lli

8T

2 Pc 2

(27,-0.)"1

, '

a
4

Momento massimo per x


Le reazioni corrispondenti sono agli appoggi:
A=P

Reazione massima in A:

27,

+a

"
maxA=c=P+

r"tu

r,4

Pa-a)

----->,

1 C'- - - _ ,!-, - - - - ' Z

I f

1"'<-o- -

<-o

1/

Fig. 610 b.
Trave continua (monorotaia) con campate uguali.

La trave continua e gravata da due caricl.i P distanti a.


l~a tabollina prima fornisce i valori dei momenti massimi nol primo e ultimo tronco e in quelli
intermedio
I coefficienti numerici vanno moItiplicati por i corrispondenti moltiplicatori, cloc PI per
momenti e P per le reazioni agli appoggi.
La tabellillR seconda fornisce i momenti massirnl e lo reaziOlli per il peso proprio di q kg a m.
I coefficienti numerici vanno rnoltlplicati per j cOl"rispondellti moltiplicatori che sono: ql
per le reazioni j ql2 per i momentij l per le distanzc.
Esemp{o. Sia una monol"otaia a 10 appoggi intermedi. CarreIlo a <1 ruote (due paia) sCorre
vole sulle aH inferior!, Cal"ico P = 1 tonn. (2 t totali), l = 400 cm, a = 40 cm
a

40

4Oi)

= 0,10

Momento massimo sul I e X appoggio 0,204 Pl = 0,204 X 1 x 400 = 81,6 t/ern. Momenti
masfdmi sugli appoggi intermedi aIl'incirca 0,171 Pl"= 0,171 xl x400 = 68,4 t/ern.
Momento massimo 8ulla I e XI campata 0,364 x 1 x 400 =" 145,6 t/em. Momento massimo
sulle campate intermedie 0,299 x 1 x 400 = 119,6 t/crn.
Reazione massima agH appoggi O e XI 1,874 x 1 = 1,874 tonn,
Reazione massima sugli appoggi intermedi 2,0004 x 1 = 2,004 tonn. PU servir heno una
trave I HP 20 con W", = 214 del peso di 26,3 kg/m. II momento massimo sul 1 appoggio e

0,125

ql~

26,3

ql~ ";,, ""1~0~0~0~0~0- 400~ = 42,U80


0,125 q

II peso proprio

e in

7,~ =

0,125 x 42

t cm

t cm

questo caso trascurabile.


(scguc)

r
(Seuuito tabella CCXXVII).

l\fassimi momenti agli appoggi e lungo la trave por

fra

{} e 1

Massime reazioni agli appoggi.

Momenti
agU appoggi

"

:c o contato da

~o

lungo la trftve

1 campata
x" contato da 1 X o contato da {}
II

x;

Xo

1 MIl

Moltiplicatore

1 max
Mxo

JI campata
X contato da 1
Xo

1 m'x
Mx o

Moltiplicatorc

Reaziolli
agli aplloggi

1'0

J'u

'1\
'1',
'1' ~

2,011
2,004
1,994
1,9'(9
1,961
1,937
1,911
1,881
1,847
1;810
1,771
1,728
1,683
1,633
1,583
1,529
1,474
1,417
1,358
1,297

Numero dcgli appoggi


8

0,05
0,10
0,15
0,20
0,25
0,30
0,35
0,40
0,45

O,SO
0,55
0,60
0,65
0,70
0,75
0,80
0,85
O,!JO
0,!J5
1,00

=-

0,3750
1,2500

0,4000
1,1000

0,3929
1,1428
0,9286

0,3947
1,1317
0,9736

0,394'.'1,1346
0,9616
1,0192

0,3944
1',1337,
0,964-9
1,0070

0,3943
1,134(J
0,9640
1,0103
0,9948

ql

0,1 :l.'iO

O,1UOO

0,1071
0,0714

0,105a
0,078\1

0,1058
O,076\)
0,0865

0,105f1
0,0775
0,0845

n,ltl57
0,11773
0,0850
0,0825

ql'

0,0703

0,0800
0,0250

0,0772
0,0364

0,0779
0,0332
0,0461

0,0777
0,0340
0,0433

0,0778
0,0338
0,0440
0,0405

0,0777
0,0339
(J,0438
0,0412

qP

0,3750

0,4-000
0,5000

O,3U30
0,5357

0,3947
0,5264
0,5000

0,3942
0,5327
0,1004

0,3944
0,5281
0,4030
0,5000

0,3943

0.78040,2680
0,78aO
0,1064
0,8036

0,7884
0,2675
0,7899
0,1960
0,7850

0,7887
0,2680
0,78840,1962
0,7897
0,2153
0,7847

0,7887
0,2680
0,7890
0,1960
0,7880
0,2150
0,7900

-=

max 111", =
maxM. _.
max M3 =
max JYl 4 =

Moltipli'
catore

T,

lI1V

--1---1
2,013
o

Momenti massimi e reazioni per il peso prOl)rio q

Valori di

JJJ
M
Mll

1",

Moltiplicatorc

p
PI
PI
PI
----------I--I-~~--I_--I-2,0
0,206
0,616
0,172
0,437 0,409 0,495 0,345
o
0,578
1,937
0,206
0,396
0,552
0,590
0,112
0,417
0,489 0,321
0,05
0,299
1,874
0,204
0,364
0,407
0,563
0,10
0,.'';25
0,111
0,484
0,279
1,811
0,398
0,534
0,201
0,168
0,343
0,15
0,497
0.4 79
1,749
0,,169
0,261
0,504
0,197
0,164
0,20
0,389
0,323
0,474
0,2;)
0,192
0,380
0,243
1,687
0,472
0,159
0,439
0,304
0,470
1,627
0,438
0,158
0,186
0,372 0,287 0,466 0,226
0,30
0,408
1,568
0,212
0,402
0,147
0,179
0,366
0,271
0,462
0,375
0,35
0,200
0,361
1,510
0,139
0,4-0
0,342
0,170 0,365
0,256
0.458
1,454
0,773
0,357
0,242
0,161
0,190
0,146
0,455
0,45
0,307
0,180
1,399
0,748
0,153
0,351
0,160
0,229
0,453
0,50
0,725
0,160
0,728
0,172
1,347
0,450
0,167
0,345
0,218
0,700
0,55
0,208' 0,408
1,297
0,164
0,348
0,165
0,698
0,172
0,60
0,675
0,6,)
1,249
0,168
0,350
0,159
0,674
0,176
0,199
0,409
0,651
1,204
0,155
0,170
0,354
0,648
0,180
0,191
0,410
0,70
0,627
1,162
0,151
0,172
0,623
0,185
U,603
0,181
0,357
0,4-11
0,73
1,123
0,182
0,598
0,361
0,180
0,413
0,148
0,579
0,171
0,80
0,146
1,087
0,368
0,414
0,556
0,181
0,574
0,110
0,177
0,85
1,054
0,145
0,374
0,416
0,180
0,532
0,.':i49
0,167
0,174
0,90
1,025
0,418
0,17H
0,145
0,95
0,517
0,178
0,524
0,164
0,386
0,49\}
0,15\}
1,0
0,420
0,145
0,392
0,173
0,174
1,00
0,487

TI

"

0,7500

O,800H
0,2760
0,7240

0,7860
0,2659
0,8055

(),528;~

0,492:i
0,5026

d!stanza dal rispettivi appoggi a sinistra., dei punti nei quali si verificano i momcnti massimi MI M. Ma M,.
.
~'~I ~ft-t;, distanza dagli appoggi a sinistra de! punti nei qua.lJ MI M. Ma = O (flessi della linea elastica).
Xl X 2 X 3 XI

1
760

MONOROTAIE E GRU

Se le ruote acorrono sulle ali inferiori della trave e necessario pl'coeeuparsi


anche dena resistenza locale dell'ala sotto la reazione della ruota. Le rice.rche
del M. Gregor hanno dimos trato che per questa verifica si puo considerare
reagente -per la sollecitazione indotta dal carico P all'attacco dell'ala all'anima,
un tratto di mensola lunga 2 volte lo sbalzo (1). Detta a la distanza fra il bordo
dell'ala e Pauima (sbalz), il momento e P a, la sezione resistente, se lo spessore
2 a h2
, h, ;'2 a X h, il modulo W =
, la sollecitazione massima
6

",

Po,
W

Finalmente se il carieo cone sopra la trave e 'la dist,anza l fra gli appoggi
considerare la stabilita elastica deHa. trave l'ispetto al
l'ovesciamento per' evitare il perieolo che la trave, avendo un momento d'inerzia trasversale lidotto, sotto l'azione di forze trasversali, si torca.
Se l'angolo di torsione supera un cm'to limite la trave gira e presentando
un lllOmento resistente sempl'e minore cede. Si veda la verifica in Gl'U a ponte:
piani di scol'rimento.
Per evitare questo inconveniente si usano spesBo, per i carichi ingenti,
tl'avi a doppio T ad ali larghe. Si veda il capitolo sui piani di scorriment,o.
Le tabelle CLXXXIX e CXCI forniscono dati pratiei sulle travi a, doppio T eonsigliate per paranchi lb ma.no ed elettrici scorl'evoli sulle ali infel'iol'i
di esse. Vedansi anche le figg. 578, 579, 388, 389 per i particolari costrutt,ivi
dei earl'elli usati in simili casi.
IJe figg. 608 e g mostrano i pal'ticola.ri di avi speciali con le ali l'inforzate per lo scorrimento delle ruote-, per alleggel'il'e la trave essa si eompleta.
con un profilato a int,agli. Analogo , il tipo delle figg. 608 i 1, nelle quali il T
supel'iol'e intagliato si rieava tagliando eon la fiamma ossidrica un doppio T.
La rotaia doppia della fig. 609 ha iI merito di impedire I'useit" del carrello e di fa.eilital'c gli seambi, la rota.ia a due I aceoppiati della fig. 610 facilita- il montaggio, la l'otaia Toul'telliel' deHa, fig. 61~ l'calizza la doppia via
con un solo pl'ofila,to molto leggel'o.

e notevole, e necessario

Scambi
piattaforme,
fig. 613 per
.deviazioni e

e piattaform(~. - Le monorotit.ie (>.QnsentoIlo l'uso di seambi e


alcuni esempi sono stati dati con le figg. 542, altri ne fOl'nisce la,
una piattaforllH' Tourtellier, la fig. 615 per vari tipi di rotaie, di
di incroci.

Carrelli. - 1 eal'l'eHi, SUllO fl'equentemente a .! e pi ruote, l'e,r i piC(10li


eariehi con senlplice spinta., pel' i gl'andi eal'iehi con comando meer-anico ma.(1) MAC' GREG-OR, Selected problems in the theories of flat plates, (( Pittsburg bullotill )),
I ottobre 1934.

r
MONOROTAIE

761

nuale a mezzo catena pendente o a lnezzo motore elettrico (figg. 378, 379,
388, 389, 608, 609, 610, 611; 612, 613, 614). Specialmente se il comando e manuale si ha grande vantaggio a montare le rnote su cuscinetti a sfm'e, tanto
pi che per ovvie ragioni costruttive le dimensioni deBe ruote non possono
pssere grandi. Le figure eitate forniscono dati eostruttivi su vari montaggi.
Nei tipi standarnizzati si tende ad aumentare il numero delle rnote port,anti C'oll'aumentare del (',arir.o, rollegandole ron bilaneieri (vedi figg. 611, 618,
614).

':1

Fig, (UI - DeUagli di monoI'ot.ait:!,

-------------

MONOROTAIE 'E GRU

Fig, 612 - Def.t,llgli di carrelli e gru pel' monorotaie con aderenza rncflinnte pneurnatici prcrnuti eoutPO
1ft. mola della rotnio.,

Sforzo di traslazione P. - Si calcola, per i tratti rettilinere piani, in funzione dpl (~ari('o Q in kg e rlei l'aggi in cm R dena l'uota ed l' del perno con la

Q(fL+t,.)
R

l\fONOR.OTAIE

assumendo
0,05 7 0,08;
0,1 per bussole Iisee;
0,02 per cuseinetti a sfe1'e.

fL

La pot.enza, necessa,ria per impl'ime1'e una veloeit.a '/) in m/see


in kgm

ed

Fv

in HP

71'"'1

I.ia riduzione necessaria, per i1 comando a, mano, ammesso uno sforzo P


aBa cat.ena di Juanovra, e

t.

P
F e. la velocita di t.raslazione v

= 1) - -

Nu

=1)--

(N u = iI Iavoro dato da! manovratore al sec in kgm)

per il eomando a motore, arnmessa per il mot.ore una veloeit,a, di


i

30 v

=-~_ _

7t

R nm

'nm

giri al primo,

(R raggio della rilota in m; v in m/sep).

Vagondni. - La fig. 609 illustra i principali tipi di vagoneini usati rol'rcntemente con spinta manuale. flome mostrano alcuni eseUlpi, spesso si rompleta il carrello con un para'neo per pot.er sollevare e abbassare i1 rarico. Le
figg. 616 e 617 mostrano costruzioni importanti, r.0n mot.ori elettrid, utilizza.tf,:
per trasporti vari, sollevamento di b~mne, applicazione di benne a gl'il1fa..
In questi casi i cosiddetti telferaggi hanno funzionamento analogo ail una,
gru a ponte neUa quale si abbia il solo car1'e110 che sPorre lungo il piano di seo1'rimento. Questi earre11i possono fare pereorsi molto eomplessi, ('ome 1ll0st,1'a.
la fig. 617, e alIora per lo p.iil funzionano automaticament.e eon blo('('hi plpttl'iri
(',he impediscono l'avvicinamento dei earrelli suceessivi.
La tab. CCXXVIII iIlustra i dati te('niel delle costruzioni di "n.!']'('1Ii (elfer .
normali con e senza benna a grinfa.
La fig. 612 mostra come si passi agevolmente, eol materiale di -serie (}el1e
monorotaie, a piccole gru elettriche a ponte e illustra un sist.ema origimtle di
t.razione, nel quale l'aderenza fra ruota motriee e l'otaia. non e dat.a. dal pe.so
traseorrente ma dalla pressione eontro larotaia di una ruota pneurnatira 1ll0trice dotata di molle, la quale, essendo gornmata, fornisee un 'aderenza elevatn..
Questo sistema pe1'mette di far eorrere i earrelli anehe su leggere pelldenze. Se pero i dislivelli sono fo1'ti e neeessario ricorrere a dispositivi speeia,1i
due dei quali, i1 traino a fune con morse automatiche e l'asr,esa e disC'psa. n,
spirale eon braccio di spinta, sono iIIustrati dalla lig. 615.
Le monorotaie hanno i1 vantaggio di non ingombrare i1 suolo, di consentire manovre eombinate di traslazione e sollevamento, di richiedere un modest,o sforzo di trazione, di ('.onsenti1'~ pereQrsi InoIto eomplessi. ~r <'outro,

MOND.ROTAIE E GRU

764

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...... 'Il
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~

Flg. 013 - nettagli

"

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{l[

\
monoJ'Ot.nie tipo Tonrtullicr, attll.cchi, profllo dcHa rotaia, spumhi, cft,i'l'clI, gl'll
f1

una tl'nvp.

salvo r.hc non si fwda, entrare il r,al'rello sulla t.l'avata di una gru fI, pont,p. (il
che si fa spesBo), i1 r.a,mpo d'azione, del telfe.r (1 limitat.o atl una, strett.a st.riseia.
sott.ostante alla. rotaia.
Impianti speciali. - Soltanto per memoria si rammentano le monorot.aie
appoggiate ,1 tena, su11e quali si pensava di t.enere le vetture dirit.te lnediante
applif'a,zione di gil'osr.op~. Le esperienze eondotte con ql1esti apparecchi non
SOllO mai useite dal eampo tendeD per entrare in quella industriale, ne, data.

/.

o
co

:0\

00

Fig. 614 - Dettagli di mOllorotaic.


a)

Cal'l'l'llo a 8 ruotc Toul'telller. b) Dettaglio di carrello per rotaia a I. e} Dettaglio di piattaforma


Tourtellier.

766

l\iONOROl'Arn E GRU

la complicazione necessaria e gli incollvcnienti che present.ano, vi


d credcre che potranno entrarvi in futuro.

e ragione

:\

Produzione. - Per studiai'c la. produzionc di un tolfor oecor1'e stabilire


uno scherna del percoTsD medio da compiel'c per ogni ciclo e i tempi riehiesti
per le succcssive opcrazioni del ciclo stoSBO.
L'esempio piu comune, anche perche e queno che ammette un funzionamento continuo e quindi confrontabile con altri computi, e dato da un earrello con grima per deposito di mincl'ali.
Sia:

P il peso utile sollevato in tonn. in media;


L la lunghezza in media del percorsD compiuto due volte per ogni
ciclo (::.tndata e ritorno) in In;
h 'l'altezza media di Bollevamento;
h' l'altezza media di disecsa, per semplicita considerata a veloeita
uguale alla. salita;
ti
il tempo necessario in secondi per la presa della benna;
t" il tempo necessario per lo scarieo;
t,,, il tempo perduto per ogni ciclo in manovre e avviamenti;
~
un coefficiente di rendimento che tien conto deBe pause e dei cariehi incompleti.
Ogni ciclo richiede il tempo:

2L

-Vt

h+h'
1)s

La potenzialita ora.ria in tonn.

+ t, + t" + t",

in secondi

e;

'P 3600 p.
Q ~ --:z-cL:C-,~----;-h-c+----;Ch':--~~~~~
~~t,
t"
t,;,
v
V

-+
t

Vt
Vs

=
=

+ + +

velocita di tras]azione;
ve]ocita di sollevamento in m/sec.

Dati Bulle velocita frequentemente usate offre la tabella OOXXVIIL .


Costo d'impianto. - :El molto variabile. Per i tipi semplici a solo gancio
di sollevalncnto con monorotaia assicurata a muri prossimi il costo per la monorotaia si puo ritenere in Jire (1950) variabile fra 2500 P e 3000 P (P in tonn.
o il carico utile sollevato al gancio). Per calTeIli elettrici, detto P, il peso in
tonn. totale (carrello pilt carico) il costo della monorotaia oscilla fra lire (1950)
6000 P, e 8000 P,. Il costo approssimativo dei carrelli telfer , dato dalla tabella OOXXVnL
Costo d'esercizio. - Esempio: Per 2400 ore annue di lavoro i dati di un
impianto con monorotaia alta m 9 atto a formare su 100 metri di lunghezza

.,

l\IONOROTAIE

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767

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Fig. 615 - Dcttagli di lllonorotaic.


a) Scalllbio automatico lIer rotaia a I. b) Scambio por rotaia appogglata su travo a I. e) Altro Rcambio
anaJogo. d) li:lcvatorc o digeensot"c elicoidaJe por vagoncini. e) Scambio ller monorotaia. a I. f) Plattaforma per rotaia a -1. a) Trascinatorc di carrolli in fm]itl1 o in diRoosa per racoordo di (Ine lliani.

mueehi di mineraJe alti m 6 con una potenzialita di 20 tonn/ora e con un per


('01'1'10 medio di 50 m in andata e 50 :al al ritorno, si possono ricavare come scgue:
N

anch1ta, e l'itorno medio m 50 X 2 a metri 50 al minuto ...


sollevamcn1,o c discesa. medi m 5 X 2 a metl'i 10 al primo.
tempo necessario per la prcsa della benna .............. .
tempo necessario pel' lo sca.rico ............. ; .......... .
tempo necessario per varie perdite . : ........ -........... .

minuti

tempo richiesto in totale per un ciclo

minuti

"
"

"
"

2 circa
1

"

0,75 >1
0,25 ))

"

5 cirCo.

TAB. CCXXVIII - Carrelli elettriei per teUer.

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22000

2 100 000

3.5

1,9

3.5

24000

i 800 000

2,7

23000

2 200 000

3,5

1,9

3,8

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3 000 000

2,8

23000

2 300 000

3,8

2,5

4,4

26000

3 500 000

2.. 9

24000

2 400 000

3,8

2,5

4,6

27 000

3 700 000

2,6

2,6

2,6

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15

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8

2,65

2,8

3,0

25000

2 500 000

80

2,65

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3,1

26000

2 600 000

I 100

2,65

1,8

3,2

27000

2 700 000

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2,7

2.0

3,3

28000

2 800 090

2,7

2,0

3.4

29000

'2 900 000


3 000 000

60

15

80

20

100

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2.7

2,0

3,6

30000

13

60

2, i

2,1

3,6

31.000

3100000

15

20

80

8
8

2, i

2,1

3,7

32500

3 200 000

20

25

100

111

2,8

2,1

3,8

33000

a 300

la

17

60

2,8

2,2

3,9

34000

3.400 000

15

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2.2

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3.600.000

2,6

1,7

2 500 000

t.onn.

23000

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1968

22000

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1930

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1968

1930

2.000.000

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Prezz(\ in Jire

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21000

16

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1,2

1.850.000

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19 00"0

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8,5

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10

SoS
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Prt>zzo in lire

6,5

Tipo per benna a grinfa (esclusa)

Tipo a gancio semplicc

I,

ODO

I
I

i,
I

I
I

I
I
1

2,6

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2,8

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4,6

3,3

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3,3

I
1

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3 900 000

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29,000

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4 200 000

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-1 400 000

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34000

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35000

4 600 000

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36000

4- 700 000

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38000

4 800 000

6,2

40000

4 900 000

II

769

:!\IONOIWTAIE

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Fig, fi1 - PaJ'tioolari di CI\l'J'elli tolfer T1l'l' grosse mOllorotftie e di schcmi elct.tl'ici 1)('1' sistomi lHltOIllfLtici
di blocco di carrelli automotor1.

'1

Fig. 617.

Particolari cli impjfl.,nti di monoI'otaie.

r
771

LE GRU

Operazioni all'ora 60/5 = 12.


Oarico medio utile necessario torin. 20/12 = 1,7 tonn. circa.
Oon minerale del peso di cil'ca 1,6 tonn. a m 3 capacita della bennar 1,2 m a,
Peso benna rh'r[L t.onn. 2.5. PORto bpnna in ore di lavoro di operaio (:) cirea
1000

e..

Carico al gancio del carrello cirea 4,5 tonn., peso del carrello cITca 4,5 tonn.,
costo del carrello circa 3000 e.
Carieo totale sulla monorotaia circa 9-10 tonn. per abbondanza.
Oosto monorotaia al metro circa 50 e, per 100 m circa 5000 e.
Oosto totale dell'impianto compreso montaggio e trasporto circa 13 000 ore.
Oosto d'esercizio: annualmente ammortamento 1300 e, interessilire 9000 e,
manutenzione cirea- il 4 % ore 520, manovratore c:lrca ore 2000, ore energa
elettrica cirea 10 kW X 2000 ore = 20000 kWh a 0,015 = 300 e. Sono in too
tale 3020 5 che divise su 2000 ore danno un costo di circa 1,51 e all'ora e di
circa lire 0,076 e per tonn. ripresa, trasportata, scaricata.
Se lo stesso lavoro si d_ovesse compiere con manovali con carretti, per
ogni tonnellata si spenderebbe 0,5 e per il carico, phI per il trasporto di 20 tfh
a metri 50, 2 e e per tonn. 0,1 6, e plI per la formazione de~ mucchio almeno
0,1 e cioe al minimo in totale 0,7 e. La maggior spesa per 2000 ore annue sao
rebbe di O, 7 ~ 0,076 = 0,624 e x 2000 = 1248 e. Dando a 5, ora operaio, il
valore di L. 1200 si avrebbe un risparmio annuo di
1200 X 1248

<,Q

1 497 600 Jire.

.74. Le gru.
Le gru sono apparecchi di sO,llevamento a funzionamento intermittente
atte a trasportare carichi mediante' trl1s1a~i~ni e r9~J~!"z.lQru: 1 carichi sono frequelitemente assicurati a ganci (Vol. i;pag. 105 e seg.), talvolta
raceolgono
in cass_?l1i_ o}l). qe,nne che pQssono casere adatte per lo scaric automatico o del
tipo cosildetto a grima eapace anche di afferrare i materiali sciolti; talvolta
appositi elettromagneti attraggono materiali ferrosi da sollevare. (Vedi la trato
tazione al termine del capitolo: Gru).
1 problemi fondamentaii delle gru sano:
il sollevamento, la traslaziollc, che implica anche la verifica dell'equi!ibrio nelle peggiori condizioni' di lavoro, la rotazione (1).

sI

7. Sollevamento.
Detto P il earico massimo totale da sollevare in kg, comprendente qnindi
anche la func, il gancio col SUD bozzello, eventuali recipienti o attrezzi accessor, V' la veloc~ta. di sollevamento a regime i~ m/sec, 'l1 il rendimento complessivo di tutti' i rneccanismi che agiscono fra il carico e il motore, la potenza
neccs8aria. a regime e

Pv

N=~~inHP

751)

(1) Le gru destinate al servizio di-plateriali pericolosi .(impianti d'energia nucleare) sono comandate a distanza mediant~ televisori.

772

MONOROTAIE E GRU

II carico P varia da pochi kg nelle gro da edilizia fino a parecchie centinaia di tonn. nelle grandi gru da armamento, la velo cita v dipende dal
carico e dalla corsa massima richiesta, nonche dal lavaro che la gru deye
cOlnpiere.
Di solito, se la corsa e breve, la velocita. non supera qualche decmetro
al secando e dimmuisce notevolmente con l'aumentare dei carichi, come mostrano le tabelle OOXLIII" OOXLVII, OOXL VIII, pero per gru portnali, alle
quali si richiede una forte produzione o per gru su fun (blondins, vedi a pagina 691), che hanno di solito lunghe corse, si arriva facilmente a velocita delPardine di 1 e anche 2 m al seco
L'avviamento, che richiede accelerazioni proporzionali alla velocita. finale

1
1
J
1

e comunque quasi sempre malta modeste, non ha influenza notevole sulla potenza del motare, se elettrico, in quanto la coppia di avviamento, sempre elevata (vedi Vol. 1, pago 292) sopperisce faeihnente, di solito, allo spunto, all"
maggiori resistenze per attriti di primo distacco e per forze d1inerzia.
Il renrumento "fJ dipende dai vari _organi che operano la manovra; l'influenza maggiore spetta all'argano che, se ad ingranaggi diritti e ben costruito~
puo fornire rendimenti variabili fra 0,8 e 0,9 a seconda della riduzione neceSsaria. Complessivamente il rendimento totale deUe gru ben eostruite, per
quanto riguarda il sollevamento, oscilla fra 0,75 e 0,80.
In molti casi e richiesta una regolazione molto precisa della velocitib detta
regolazione fina,. e questa esigenza si impone particolarmente in discesa. Nene
gru con comando elettrico, che sono le piu comuni, la regolazione fina puo ottenersi nei vari modi descritti nel Vol. 1 a pago 305 e 323. Per le ragioni cola
addotte iI motore asincrono trifase, oggi generalmente usato per le gru, non
si presta ad una buona regolazione deUa veloeita specialmente con 1'intel'o
(':I1'i('.o in rli,<;;('PHtl t' durante 1<1 frpnntul'<l (ra 1'r("fO.
Poiche il sistema Ward-Leonard (vedi Vol. 1, pagine citate e a pago 549)
risulta complesso e eo_stoso, n-elle gru si 1'icorre talvolta a sistemi meccanici
ed elettrici diversi per variare a piacere la veloeita in discesa.
1 l~Lellli llle('('aItiei piu usat.i i:iUll:
. 1) l'uso di due motori, quello principale a per le alte velocita che da
moto al tamburo mediante un riduttore ad ingranaggi diritti, e quello secondario b di potenza ridotta che, mediante un riduttore a vite senza fine, conduce
l'albero del mo'tore a, privo di corrente (fig. 618). Molto spesso la bassa veloeita. e tra 1/10 e 1/ 20 di quella pl'incipale. Se i due motori fossero permanentemente eonnessi, arnmesso e non concesso che si possa fal' funzionare il ridllttore a vite seuza fine in queste applicazioni come moltiplicatore senza dar
luogo ad inconvenienti, il motore pl'incipale, funzionando, trascinerebbe queno
secondario a velocita da 10 a 20 volte superiore aquella normale, con pericolo
di centrifugazione e perdite, per resistenze varie, elevatissime. Si introduce
percio, fra iI riduttore secondal'io e il motore principale, un giunto a fri.ziollc
manovrato automaticamente da un elettromagnete;
.
2) l'uso di un differenziale al quale fanno capo due moto)'i a b di po-

lJffl

773

SOLLEVAMENTO

tenza e velocita diversa, e che consente varie combinazioni a seconda che funzionano o un solo motore per volta o entrambi contemporaneamente (fig. 619).

Fig. 618 - Scherna- di caITollo olettrieo da


gru con sollevamento a due 'Volocita.

Fig. 619 - Sohorna di earreIlo elettrieo da gru oon 00mando del sollevamcnto a due nlOtori diffel'enzlale.

Dei sistemi elettrici si e gia detto; senza arrivare ai comandi totalmente


automatici tipo roto-trol e simili, recentemente si sano impiegati per le gru
anche i segucnti ('):
1) alirnentazione mista a corrente altcrnata trifase e continua del nl0tore
asncrono trifase secondo lo scherna della fig. 620, durante la discesa del carico.
Due fasi sano alimentate normahnente, il neutro dello statore e connesso
alla terza fase di linea, rncntre la terza fase statorica e alimentata a corrente
c-ontinua.
JJa veloeita. si regala, al solito, mediante resistenze inserite nel circuito
rotorico;

ill

T,

"

1--

Tc

r
Flg. 620 - Alimentazione mista a cOlTente
altornata e continua per regola_re la velocita
di un motare a campo rotante.

Fig. 621 - Alimentazlone del motore trifaso a campo


rotante mediante convertitore di frequenza.

(1) Vedi (( Rassegna Tec.nica Brown Boveri , luglio-settembre, 1951.

,
774

MOl"jOROTAIE E GRU

2) aJimentazione del motare trifase di sollevamento mediante frequenze


variabili fornite da. un convertitore di frequenza; si variano in tal modo a volanta le velocita di sincronismo. I1 sistema piu recente (fig. 621) utilizza un
autotrasformatore che permette di regolare la velocita del convertitore e quindi
la frequenza e la tensione fornite al motore di sollcvamento, inoltrc un ulte1'io1'e trasformatore di accoppiamento Te permette una partenza dolee in
salita, mentl'e alla discesa col carieo, essendo uno degli avvolgimenti percoTso
dalla corrente richiesta da.} motore di soIlevamento e Paltro dalla corrente
statorica del convertitore agente in senso contrario, il trasformatore Te non
ha azione, ma interviene nena discesa del gancio a vuoto perche, essendo limitata la corrente 11.chiesta dal motore, quella. del convertitore ha il sopravvento ed eccita il circuito rnagnetico provocando un funzionamento ana1ogo a
queHo di una bobina d'induzione in serie con lo statore, cioe aumento deHo
scorrimento e quindi della frequenza e de11a velocita,.
Caso della benna a grinla. - Un caso malta particolare per il sollevamento
dal comando della benna a glinfa a due o tre o quattro funi, mediante
le quali l'argano deve realizzare oItl'e aUa salita e aUa discesa anche l'apertura
e la chiusura dene valve, possibilmente, non soItanto -da ferIlo, ma anche in
movimento.

e dato

e
1,1

'1'

4
1,

. <:;-~~~t~~"l7,,,,
!.<" ~-"

Fig. 622 - Schema del funzionamento di una nenna a grinfa,


Bcnua chiusa a.scendente, le due funi f g eorrono paraIlele, b) Benna ferma, tambul'o di soIlcvamento
formo, tamburo di apel'tura gira in dseosa, la fune f e fel'llla, la funo g soende e aJll'e le val ve. e) Bcnna
aperta, searica, che SCCllUC sul illucchio, 1 due tamburi gil'ano assieme in diseesa, le due funi scendono
parelloIc. d) La bcnna appoggia sul muechio, la fune g allentata, il SUD tamburo fermo; la fune g chiudc
la beuna e i1 SUD tambul'o gira in saJita.
a)

La fig. 622 schematizza i1 funzionamento dei due gruppi di funi di sospensione e di apertura e le cOl'l'ispondenti posizioni delle valve.
Per un funzionamento corretto e necessario che la benna possa salire e
scendere chiusa e aporta a volonta ed anche chiudersi o a,prirsi, come si e detto,
in ogni punto del pel'corso~ Molte sono le soIuzioni adottate. La prima e pi

r
775

SOLLEV AMENTO

semplice e data da un argano a un solo lllotore e a due tanlburi, uno destinato


alJa fune (o alJe funi) di sollevamento, l'"Uro a quelJa (o quelle) di aperturil
(figg. 623 e 627 a).
Fig. 623 - Argano a un motOl'e pe}'
comando di benne a grinfa a 4 funi.
La ruota dentata 1 calcttata auIl' albero
dei tamburi (lit moto dircttamento ai
tamburi esterni che manOY1'ano le flUli di
clriUSUl'a, e attraverso un roechetto all'al
bero 11 ehe pu essere roso solidaJe al
roechctto o frenato mediante gli elcttromagneti El E., L'albcro 11 maUOY1'a il
tamburo intermedio, folle su1 suo asse
che comanda lo tun di arresto_

Fig. 624 - Argano a un lllotore eou ditrorenziale per eomall(lo di heuna a grinfa a '2 funi.
Sc e clliuso il freno n, la coppa m e ferma, il gruppo cpicicloida,}c agilice mIla corona le che muove il tamburo /l. Se e chiuso il freno o i sateruti trascinauo in moto la corona 1n che gira folle_ Se sono chiufli ontrambi
i frcni tutto s'arrCflta_ L'albcro d e flompro in Jlresa col tamhuro a attrn:verso il rocchctto e.

Questo sistema da buoni l'isultati per


carichi ,c vclocita. medie. Rsso e stato per
fezionato introducendo al posto del giunto
un differenzi .]e (fig. 624) mUllito di due
fl'eni.
Un ultcdol'c pcrfezionmnento si eraggiunto eon Puso di duo motori (fig.625),
uno che eOlnanda il tanlbul'o di soIlcvl1nlcnto, l'a.ltl'o il ta.mburo di a.pertura.
Fig. 625 -

Al'gano a due motor! per il coma.ndo di


bonno a grinfa a 2 o 4 fun.

11 giunto e pu unil'e o staccare i duo grulIpi, qllando


sono lllliti le coppie del lllotori si dist.rilmiscono ai duo
tamburi,

4f

776

MONOROTAIE E GRU

L'applicazione pura e semplice di due motori con due argani separatida pero
luogo ai seguenti inconvenienti:
1) quando la benna e chiusa e piena, se, come spessD avviene, la mne
e allentata, tutto lo sforzo cade sul motore di apertura-chiusura;
viceversa accade quando per aprire la benna si allenta Paltra fune. N e segue
che entrambi i motori debbono essere proporzionati all'intero carico e si impegna peteio i1 doppio della potenza necessaria;
di sollevamento

Flg. 626 - Schema di differenziale elcttrico per banna a grinfa (1).

2) il motore del tamburo, la cui fune e allentata, non avendo carico,


tonde ad aumentare la velocita, possono quindi avvenire dei moti differenziali
no~ desiderati e dannosi, come, ad esempio, una liove apertura dene 'valve
e perdita di materiale.
Per far correre sempre le funi in -parallelo e gravare il carico egualmente
su entrambi si e ricorso ad un differ..enziale, o puramente meccanico (realizzazione costruttiva in lig. 627 b) o elettrico. In questo secondo caso il differenziale che collcga i tamburi comanda sol tanto il gioco delle resistenze dei due
motoried ha quindi dimensioni e sforzi molto ridbtti (lig. 626).
(1) Vedi dettagli del sistema in (( Technique Moderne . N0 3, marzo 1951.

Fig. 627 o.

rgano per comando benna


a un solo motore di soIlevamento c.

a, tamburo di sollevamento;
b, tamburo di apertura; d, freno elettromagnetico; e, elettromagnete; {I, h, i, k, ingranaggi che muovouo a; l, n, 0,
iugranaggi cho muovono b; il

rocchotto n folle su '11!. pu


cssere accopplato ad CS80 mediante il giunto a friziouc q,
o frcuato dal freno s.

I
a, motore di soUovamcnto,
b, giun.to ela:;;tico con freno

elcttromagnetico; n, tamburo
di Elollevamcnto; q, satel1iti
del differenzialc che comanda.
n tamburo di arresto s.

Fig. 627 b.

Argano per comando benna


con duo motod connessi da
difforcuziale,

778

)IONORO'l'AIE E GRU

76. Traslazione.
La traslazione puo cssere richiesta per carrelli-argani su ponti-gru, per
ponti-gru su piani di scorrimento, per gru a eavalIetto, o a portieo, o girevoli
su binarioni, eee.
Il problema fondamentale presenta varie difficoltil e ammette soluzioni
divel'se a seconda che il moto deve avvenire su rotaie o su strada ordinaria,
mediante ruote o mediante cingoli.
N el caso delle gru a ponte o a portieo di grande luce la traslazione presenta particolaI'i difficolta.

1,

Traslaziono su rotaie ('). -- Siano:

Q = peso totale (carieo utile, gru, accessori) che grava sulle ruote
portallti in kg;
i
riduzione fra l'aIbero motare e l'albel'o delle l'uote pOl'tantt
motrici;
1)
rendimento totale corrispondente:
v
velocita del veicolo in m/sec;
Mm
momento motore sull'albel'o motore in cm kg;
Mr
momento resistente sull'albero deIle ruote portanti-nlotrici
in cmokg;
II
resistenza in kg "he si oppone al moto, applicata alla periferia
delle Tuote portanti-motricij
R; = l'aggio della mallovelIa o dellfL ruota di Ii:mnovra per il eomando
manuale in mu;
Rr'
raggio delle l'uote portanti-nlotriei in cm;
n~n
numero dci gil'i al primo dell'albero motore;
nr
numero dei giri al primo dene ruote portanti-motriei.
Per quanto

e gih

stato detto si ha:

momento resistente M r = R Rr n cnlkg


momenti motore

iM 1

iRR r

-~

1)

= ---

l'iduzone fra i due alberi

Mm
M'r

in cm kg
nI'

,=-~--=

nm

sforzo al raggio Rm della llutnovella o deHa. ruota di l1lanovra manuale


i II

ll,.

Mm
-l'aggio Rm necessario per limitare lo sforzo a P m kg II m. = P
m

(1) Vedi anche Vol. 1, pago 184.

.1,

779

TRASLAZIONE

'potenza necessaria

R,v

R,v

HP = - - in Oav.
75 '1

kW = .102'1 in kW

N el caso piu generale la resistenza R risulta dalla somma dei seg-Iienti


addendi:

@ Resisten",

d'attrito nei perni delle ruote portanti

R.

,.

Q [Lv;; in kg

Date le condizioni poco felici di funzionamento dei cuscinetti, si assume,


di solito, prudentemente per [L" coefficiente d'"ttrito nei pernio

1".

0,1 per cuscinetti in ghisa, bronzo o metallo bianco


0,02 per cuscinetti " rnili
0,01 per euscinetti a sfere

Resistenza d'attl,'to volvente fra ruota e rotaia R"

= 0,05

R,

~ Resistenza d'"ttrito fra bordino e rotaia Ro (fig. 628).


Si assume prudentemente come coefficiente d'attrito fra bordino e rotaia
0,2 e si ammette, in base ad esperienza, elle il centro di pressione del
contatto abbia, rispetto aH' asse
della ruota, un raggio R, 0,7 cm.
La velocita relativa o di strisciamento e
[Lb =

27t (R,

+ 0,7 -

R,)

;Q

1,4 7t

iI lavoro corrispondente, _se ~ N e


la somma deHe pressioni normali
al fungo fra bordino e rotaia e.

:E N

[Lo

Fig. 628 - Dettaglio dcU'appoggio del bordino contro


il fungo della rotaia.

X 1,47t = 1,28 7t :E N

per un percol'SO pari -a 2 1t R


Se il carieo mobile .del valor fX Q pub assumel'e un'eccentricita e l'ispetto
alla mezzeria, essa puo ritenersi assu'nta anche dalla frazione !X (R p
Rrr)
della resistenza dovuta ai perni e aIle ruote e, per I'equilibrio dei momenti,
detto 1 l' interasse delle due mote che appoggiano sulla stessa rotaia,
dOVl'a. essel'e
j

da cui

4 '---- ZIGNOLI, Tra.~porti meccanki, II.

MONOROTlE E GRU

780

ese"ZN=2N
2 N _ 2 ". R.

+r R,.,

0,28
el.

Rb

7t

"Z N = 0,28 7t ~

R.

+r R"

Rp+ Rrr

Rr

0,28

"

essendo

0,28
2

".r

Se si assume

\Q

7t
7t

"Z N
Rr

2,15 risuIta:

Rb ~ 0,6 Rp+ Rrr


R,

!Q

0,6
R,_

+ 0,05

0,15

R,

' t enza d ovuta a11e ruo t e e


cioe esso vale' .
CITca -0,6
" volte l
a reBIS

R,

. 1Oro perul..

al

@ Resistenza d'attrito de mozzi deIle l'uote contro la faccia Iaterarle


dei supporti Rm'
Le reazioni N che i bordi ricevono dalle rota"e suscitano, reazioni uguali
e contrarie fra i mozzi delle fuote e i Bupporti laterali. Il lavoro d'attrito, 'e
r m e il raggio medio delle Buperfici striscianti (r m = Y Rr) e se [L", e. il coefficiente d'attrito corrspondente che si pub mediamente assumere [Lm ~ 0,15,
sara:
2

Lo sforzo valp
R", ~ 0,3

e se si assnme

7t

aey

-r-

CI.~

- - y =, 2,15

Tisulta:

Y Rr

0,15

(R.

+ Rrr)

+ R,,)

0,15

0,4 (R.

+ 0,5

doe Rm e circa 0,2 volte la resistenza dovuta


Seguendo queBti concetti e possibile tener
tricita dei cmiclii (carrello ad un'eBtremita del
E anche possibile proporzionare l'interasse
da limitare N.
In pratica si assume prudentemente:

+ R", =

"'y R, (R.
0,3 -r-

+ 0,31 ' 0,61~

' 0,2. (R. + Rrr) ' 0,2

Rb

\Q 2 7t

alle ruote e ai pernio


conto dell'infiuenza dell'ecceuponte) e dello scartamento So
1 a110 scartamento S in modo

+ Rrr)

r
781

TRASLAZIONE

e percio la resistenza totale neUe ruote, nei perni, nei bordini e nei mozzi si
assume
L R = Q 0,05

+ f'pr p

1,4

R,

@ Resistenza dovuta all'imperfetta posa delle rotaie, Rir' Non e faeHe


esprimerla, salvo verificlle sul ,posto in caso di piani di scorrimento esistenti;
come dato medio sperimentale si ammette che valga eh'ca 0,1 2: R e quindi
si assume in totale per la resistenza nelle ruote e rotaie
Rp

+ R ,,+ R, +.R + R". =


m

0,05

+ f'p r
R,.

1,5

(lj) Resistenza dovuta a rinv di funi o di catene Rf. In molti tipi di


gru i carrelli sostengono dei rinv della fune di sollevamento che fa capo ad
un bozzello con gancio (fig. 629) per le realizzazoni
costruttive vedi figure in blondin e gru a martello).
Se ')jc e il rendimento di ogni carrucola, tenuto
conto dell'attrto nel perno e dclla rigidezza della fune
(o catena), e se si hanno n carrucole, la resistenza
totale si puo ritenere:
o

R = Qu

1-~,

')jo -')jc

(l_~,n)

Poiche la veloeita di traslazione e spesso notevolmente phI elevata di quella di sollevamento del
carico utile Qu, I'influenza deHa resistenza dei rinvii
puo essere sensibile, specialmente se le carrucole SOllO
molte e montate su cuscinetti lisci. Ad esempio per
5 carrucole, se "1), varia fra 0,9 (catene) e 0,97 (funi),
la R varia fra 0,13 Qu e 0,04 QU'

Fig. 629 - Sistema funicolare


per il sollevamento del carico
Q in un carrello scorrevolc.

Resistenza dovuta an forze d'inerzia, Ri (avviamento).


E opportuno notare subito che le resistenze d'attrito e le forze d'inerzia
giocano in modo molto piu .sensibile negli sforzi di traslazione che in queIli
di sollevamento. Infatti per il sollevamento di carichi lo sforzo di gran lunga
piu importante e qnello dovuto alla gravita e, date le velocita limtate in nso,
gli effetti delle resistenze d'attrito e deIl'accelerazione' di avviamento sono abbastanza modesti, invece per la traslazione su piani orizzontali I'unica forza
da vincere a regime e quena dovuta alle rcsistenze passive, che sono percio
preponderanti, e all'avviamento ad cssa si aggiunge la forza d'inerzia.
E facile rendersene conto: per un carico di 10 000 kg manovrato da una
gru del peso di 100 000 kg, con una velocita di sollevamento di 0,2 mlsec e
avviamento in 5 sec la potenza necessaria a regime e attgrno a (10 000 X 0,2) :
(0,75 X 0,7) = 38 HP; l'accelerazione media e attorno a 0,2 : 5 = 0,04 mlsec',

Jl.fONOlW']'AIE E

782

GRl!

la forza d'inerzia relativa al carico nHorno a. 1000 X 0,04 = 40 kg, la potenza


C'orrispondente all'nrrivo alla vl~loeit:.\ di l'l'gime (40 X 0,2) : (0,75 X 0,7) =
~ 0,15 HP cioe C'-il'ca, il 0,4 %; invere Pt'l' la traslazione del eava.lletto con la
velodta rl10desta di 60 In al minuto lo Rfol'zO di t.razione })otrti. esserc attol'no
a, 20 kg per tonn., cioe su 100 tonn. lorde 100 X 20 = 2000 kg, la pote.nza, necessaria aMorao a (2000 Xl) : (0,75 X 0,7) = 38 HP, l'acrelerazione media
att.o~'no a l : 5 = 0,2 mJsec 2 , la forza cl'ineTzia rcIa,tiva al peso t.otale in trn,slazione 10000 X 0,2 = 2000 kg e quindi la potenza nceessaria a,ll'alTivo alIa
velocita di regirne delIo stesso ordine ni quella di 38 HP neeessaria a regime,
l'aumento e quindi del 100 %.
L'argoIllcnto r. stato t.rattato a pago 481, qui bastera ricol'dare che nel-

(Ri = ma=

l'ipotesi piu scmplicc

tiene non superiore ad a = 0,2---;'-0,5


vale rncdiamente, fll'rotonda.ndo:

~.
I

a),

e poiche l'accelerazione media si

mJsec 2

(ecr,ezionahncnte 1 m/sec!) la Ri

02 -'-05 -Q = 002 Q-~O 05 Q


,
10' '10
'
,.,
'

Resistenza dell'aria (ve~to) Rv. Date le velocita dcHe gru la resistenza


dell'aria non e., di solito, tale da doyel'si prendere in conside1'azione, comunque
si veda quanto 1, stato detto per i veieoli (Vol. I, pago 382).
PerO' poiehe di solito si amrnette che le gru possano funzionarc anche' in
llresenza di vento, ocC01'1'e tener ronto -l1i tale eventualita per il ~alcolo dei
moto1'i di -t1'asla.zione di gru funzionanti all'apm'to. Salvo pa1'ticola,ri prescrizioni dovute ad Enti cmnmittenti o a condizioni speciali del luogo ove la gl'U
funziona, scguento le Istruzioni)} dell 'AOAI per il calcolo degli apparecchi
di solIevamento, I'azionc del vento durante il funzionamento dovrebbe essere
assunta corrispondente ud una pressione di 20 kgJm 2 pCl" altezza inferiore a
m 20, per altezze nlHggiori e per la, parte che spol'ge oltre i 20 ID "la pressione
si deve assumere di 27,5 kgJm2
Questa pressione q si l'ifcl'isce ad una superficie piana pcrpendicolare alla
direzione del vento, di massima la pl'essione effettiva sara considerata

q,

eq

con e coeffieiente dipendente dalla forma della superficie colpita. Per pareti
lisce inferiori a 15 n12 si a.SSUlne e = 1,2, e e = 0,9 se la superficie supera i 15 m 2 ,
tali valori si riducono a 0/3 se le superficie sono cilindriche; per le strutture
l'ctieolari, tenuto conto anche delIa dcpressionc sottovento, si assume e = 1,6.
Se dopo la faccia l'eticolare computata si trovano altrc superfICie piane e l'eticolari distanti non pi dell'altczza dclla travc reticolare iniziale, detto k il
rapporto fra la superficie effettiva l'eticolarc e quella limitata dal suo contorno
(come se fosse piena), l'azione sulla faccia sottovento di superficie effettiva S
si asanme, per m 2 di superficie effettiva

q,

= 1,2 (1 -

k) q

r
783

TRASLAZIO::\E

Si noti che razione del vento duplice, non solta,nto aUlllenta la resist,enza
al moto in Jnodo sensibile, 11la aumenta i cariehi sulle ~'uote e le azioni su
bordini; inoltre se la. superficie non e simrnetriea rispetto a.ll'asse vcrtieale di
lnezzeria fra le rotaie, sorge un momento torcente che deve esscl'C nnnullato
dalle reazioni contra i bordi dene 1'uote, il che nc a.unwnta, la solJceitazionc
e la resistcnza' al moto.
' '. .
Sorgono casi anche va,l;i problemi di stabilita [ti rovesciamCIO e di ancoraggio precauzionale dei quali e detto a pago 790.

Meccanica per la traslazione. - Ne} Vol. 1 a pago 185 jono u,tti i (~riteri
di calcolo e progetto delle ruote portanti, 1>1, tab. IJXXXVIII fornis('(' ,ati
eostruttivi e pes di una serie di l'uote normali.
La fig. 668 a mostl'a un dettaglio di una l'uota portante 111olto earieata,
la fig. 670 e queno di una l'uota portante con corona l'ipol'tata in' aceiaio duro
fucinato, corona uentata e dispositivo di Inbrifi('aziOJH', la fig, ~70 b qUf'llo di
una ruota pesantissima con corona portante l'iporta.ta e cuscinetti a l'ulli.
Nella verifiea di eaJeolo si noti sempre se il (~ar(~o, dw nel eri;i'w Pl Rfavo~
rovole grava sulle ruote pOl'tanti-motl'ici (di solito SOllO la meta delle nlOte
portan ti) sia suffidente ad assicurare fra ruote e l'otaia in lleeeSRaria aflcl'cnza
per vincere le llesistcnze al moto alPavviamento e- pPl' la fl'cnatul'a nel tempo
previsto senza seivolarnento. Come poefficielltp ti 'a(1fwenza fra l'uote lneta.lliche
e rotaie si assuma. pl'udcnt,emr:nt'p 1/7"
Per evitare eec{'s.;ive azioni t.1'}l,svcl'sali ('he si SCaril'HIlO sui bordini i.~ bene
('he nelle gl'U di una terta lunghezza i gl'uppi nlOtol'i Si,LllO sistmati in mezzeria, cosieehi~ i due semialberi di trasmissione partenti d,l essi abbiano normalmente ugualc defol'maziouC'- e]astica, di torsione. Pero, a causa. den'eccen~
tricita del carico, le resistenze sui due gruppi di ruote pOSS01l0 essere diverse,
e quindi per limitare gli cffetti di tale akill!lllE'1 l'ia ~i lillli1nno gli angoli di torsione come e sti1to dctto neUa T"v. J [a pag.- 428 del Vol. I,
Stabilita, eome si e detto, la TcsisteJlza j o! ale R dw m'l ('HHO l'i generale
vale

e abitualmentc, all'ilitei'no, se non vi sono rinvii sul earrel1o, 'vale, 'a regime:

R i

+ Rrv- +_- llb_ + R + R


'm

it =

0,05

+ [Lp "p

Q - - - - - - 1,.)
R,

si puo ammetterc ehc la l'csistenza al moto si distribuisca fra i due gruppi di


l'uote proporziona;lmente alle reazloni vcrtir.aJi Al e A 2 e si ha pCl~cio:

R, =R

A,
A,

+-A

2
R,=R---..
2

A,

+ A,

Il scrnialbero ehc va al gl'UppO di ruote pm caricato (fig. 630) e quindi


pl'oporzionalmente pi solleeita.to ed in. base a tale sollccitazione massima va

"~~-",,-

TAB. CCXXIX - Alberi di trasmissione per gru.


Detta R la resi.stenza tota,le in kg che Ri oppone al moto aBa perife
ria delle ruote, por la posizione di Q a distanza e dall'appoggio risulta

1r "tl)~;~
-Tlnrr=mm
,,'IIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
a

R, ~ R A,

i'

ITIID1~ll'

.i-----

1111111111 i 11111111111111111111111111111111

,J

+' Ao . Se si

assume G = peso ponte, 0 0

ca,rico utile, risulta A, =

."2

2" +

M"

il momento totale su di

mento M' = Mm A,

eSflO

oarichi.

b)

30
30
30
30
30
30
30
30

SO
100
1UO
100
100

kg'cm

---

,lI

20
30
40
50
60
7

300
450

d~

0,674

1200
1500
1800

4,35
4,5
4,7
5,1
5,16
5,4
5,6
5,7

2400

80
lOO
30
100
110
120

3200
I 4000
4500

5000
5500
6000

2,82
3,10
::1,35
3,55
3.68
3,85
4,00

4,20

2100
3000

a
normale

,m

lU50

100

VM

,m

600
750
300

so :

60
00
60
60
80

sIom.
corriapond.

,m

100
60
70
80

5,8
5,9

3
3,5
3,5
3,5
4
4
4
4,5
4,5
4,5
5
5,5
5,5
5,5
6
6
6

"
La dhtanza dei supporti si tiene attorno a

-"-

2" .

rl=

MI = 0,7 M
a 1 d

lato
cm
2.60
2,85
3,10

3,30
3.40

3,55
3,68
3,85
4,00
4,15

4,30
4,,70
4,8(}
5,00
5,15
5,25
5,35
5,45

I
j

iI
I

normale

cm
3
3
3,5
3,5
3,5
4
4
4
4
4,5
4,5

4,5
4,5
5
5
5
5

P max

,'.~

carrello; Q

A,

""2'

Il mo

Iunghezza

2"

A,

esso si suddivide nel mo-

+ A~ dallato pi gravato e

e in

M" = Mm ~ M' da1

e lungo

mezzel'ia ogni semialbero

oon le:

VM-

pl'r

l'

~ 0,5 m(seo

dI = O, 734, ~/M-

per

>

do = 0,674

0,;') m/soo

Gru a motore
supposto il valore maesima ,;11' HuI semialbero piit sollecitato

Se si amlllette

calco-

= peso

L'albero di trasmiSRionc \'"a C'alcolato ver 211" e per una

Disposizione assimmetrica. dei


Posizione del oarrell0 sul ponte. e) Disposizione delle ruote deIla gru.
S = scartamento; .Al.A~ = reazioni aIle estremita del ponte.

Sforzo Diam.
alla
D
eatena ruota
kg

,
,

all'ineirca

a)

Gru a mano con ruote di manona di diametro Dm in cm


montata sull'albero di trasmis,;ione di lato

iM
t' Mm = _ _1'

l'altro lato. Se il gruppo motore

Fig. 630 - Albero di trasmissione pel' gru a ponte.

(Q

B e
(;0) ~,-;

mento resh,t(>nte aIla p(>riferia delle ruote motrici e in totale M'r = R H'r
e detta r la riduzione fra l'albero delle ruote e quello della trasmissione

------,5

M'

0,674

VrM-

350
400
450

500
550
600
6S0
700
800

1000
1200
1400

1500
1600
1800

2000
2500

,
!

2,92
2,9;)
3,05
3,10
3,20

3,28

cm

4,1
4,20

4,25
4,35
4,5
4,8

3
3

,1

3,5
3,5
3,5
3,5
3,5
3,5
4
4
4
4,5
4.5
4,5
4,5
4,5

,m

I
!

normalo

M'

,m

om"kg

I
I

3.5
3,5

3,30

:~.5

3,40
3,50
3.65
3.60
3,70
3,80

3,5
:U

4,05

4
4
4
4,5

4,10
4,30
L50
J,52
4.60
4,75
4,90
5,2

' 4.:;
4.5
5
:3
5
5
5,5

4.:3

0,6 74 ~l);

0,734 ~/M-

normaJr.

Clll

,m

cm

cm

5,50
!i.70
:3,8{

5,5
6
6
6,5
6,5
6,5
6,5
7
7
7
7
7,5
7,5

3 QOO

5,1

5,20

9000
9500
10 000

5,40
[,60
fi,70
5,80
5,90
6,10

6,2u
6,25
6,30.

10 5'00
11000
12 000

6.50
I
I

d=

normale

3500
4, 000
4, 500
500O
;) 500
6000
6 .iOO
7 000
7 500
S 000

8500

d =

3,05
3,15

3,5

3,40

4,0

l'

3,35
3,41
3,7
3,7 i

~male : 0,734;;
M'

300

"

cm

om'kg

d
nor~

6;60
6,65
6,7

6,90
7,00
7,10

5,5
5,5
6,5
6,0
6,0
6,0
6
6,5
6,5
6,5
6,5
6,5
7
7
7
7
7
7,7

6,18

50 d per 'gli albcri .-clod, 60 r1 pcr i lenti e 70 d per il comando a Dlano ma non maggiore di ro 4,

6,26
6,3U
6,50
6,60
6,70
6,80
6,90
7,05
7,12
7,2
7 ,;~
7,35
7,6
7,7

, ,0

7,5
7,5

8
.

785

TRASLAZIQNE

caleolato. Lo stabilire che la sua' deformazione torsionale massima sia di 0,35 0


per m se vi 0,5 m/sec e di 0,25 0 per v;:; 0,5 m/sec significa adottare per il
diamctro el (salvo verifica a flessione e torsione come e detto alla suddetta
Tav. II):
d ~ 0,674 \' M, pe,r 3 ~ 0,5 m/se

d ~ 0,734

,!

M, per

a': 0,5

m/sec

La tab. CCXXIX fornisce i diametri normali di tmsmissioni calcolate


con tali fornlule; a pago 872 si veda un esempio per il ealeolo dena meccanica
di traslazione di una gru a ponte.
Quando le gru hanno grandissima luce le trasmissioni meccaniche risultano
troppo lunghe e pesanti e non sompre rispondono bcne aUo scopo, si ricorre
allora al comando mediante due motori elettrici collegati (albero elettrico).
Due sistemi sono prevah~ntemente usntl:
1) IJ'a,lbero eIettrico semplice costituito da due 1110tori identici trifasi
con rotore avvolto, i cui secondari sono connessi in paraneIo su di una resistenza R che ha lo scopo di limitare gli effetti dello spunto e una resistenza r
a gradini, di regolazione dclla velocita. A regime le resistenze sono escluse
ma la eonnessione fra i rotori permane.
Questa disposizione e eIDcace se le coppie ai due gruppi di mote opposti
Rono sempre positive, il che si puo ritenere vera in generale per gru e caval1etti
non soggetti a sforzi eccentrici esterni al piano di scorrirnonto e a vento notevoIe. Se inveco per effetto di una dissimmetria d'azione del vento puo avvenire che un gruppo di ruote sia lnotore 'e l'altro t.rascinato, l'efficacia del
dispositivo si annulla (fig. 631 a).

m
cm
Blt~jllEJ
OrO

Fig. 631 a. - Albero clettdco sempliccj due IDOt,od trifu,'li asincroni coi rotori avvolti connf.'ssi in
pal'allelo.

B
l~ig. 631 b - Albero eletbl'ico pcrfezionato, i tIue
motod asincroni principali sono conncssi con due
motori ausiHari aSincroni, i enl rotod girf\no in
~cnso eontrario al enmpo rotante.

2) Per eliminare tale inconveniente, nelle grandi gru funzionanti all'aperto, si rieolTe al1'albero elettrico conlplesso, nel quale ognuno dei due
motori principali e meccanica.mente connesso con un lnotore ausiliario trifase_~
ad anclli i1 cui rotore gira in senso contnLfio al cmnpo rotante pcr manteuere
cost.antemente una certa tensione ag1i anelli stessi. 1 due motori auspiari sono
dimensionat~ in base al massimo scarto di potenza previsto fra i due motori
principali (fig. 631 b).

786

MONOROTAIE E GRU

Talvolta. per tener eonto di ulteriori irrcgola);ita di marcia dovute, ad


esempio, a scivolamento d un gruppo di ruote per grasso aulla rotaia, si muniscono le grandi gru di indicatori di velocita agenti per frizine sulle rotaie,
e, in caso di differenza accidentale delle velocita stesse (cioe dei percorsi), essi
indicatori -agiscono automaticaUlcnte su motori per raddrizzare la gru che
arrcstano in caso di eccessiva differenza..
Rotaie. - Nel Vol. 1 a pago 183 sono forniti i dati deUe rotaie Vignole
italiane (tab. LXXXV), qui la tab. CCXXX fornisce quelli delle rotaie Vignole
e basse da gru piu usate in Italia e di quelle tedesche. Nel Vol. 1 il problema
dell'appoggio delle ruote portanti e delle soUecitazioni indotte dai carichi sulle
rotaie e sui piani di scorrimento _e stato acccnnato in generale, qui giovera
un esame piu dettagliato per il partcolare caso deUe gru a cav:;lIetto e a ponte
di grande luce..
TAB. CCXXX - Rotaie per gru italiane e tedesche.
.

Tipo da
kg
CO kg/m)
peso a m

Sezione

Superfiel
A

MOlu.
inerzia

cm'

cm'

Dlmensionl in mm
h

----

Modulo
W

Rappor.
-

CIll"

IV

,:

'l'i-po Vignole

100

45

10

26,1

362,77 :

70,44"

3,42

25

115

31,9

571,20

f!9,33

3,96

120

11

35,2

693.75

114,86

4,15

36

180

90
95
100

11

27,6

14

47,5

1015,55

153,17

4,25

46,3

145

50
55
60
65

1663,68

217,28

4,68

50,6

149

65

135

"

59,26
64,79

1894,4

236,40

4,68

23,5

0,8;}

71,5

1,29

20,5

r1

135

._-

~-

16

,I

--

Tipo per gru

27,7
55,35

55
73

130
165

45
66,5

12
20

35,27

!l7

70,50

318

i
---~~.

~---,---r"----

Tipo todcsco pcr gru

." ---"1
~
~z--,
,-

22,5

55

<5

1,29

55

24
31

29,1

65

125
150

28,7

32,2

41,1

185

48,0

1,49

43,8

75
85

65

175

:~8

55,6

74-,0

75
100
120

200
200
220

<5
60

72,6

329
523

57,0

74,g

102

95
105

12

95,-1

130

94,1

902
1430

i 105

, 174
,
2<6

1,74
1,84
2,32
2,41

In queste gl'U il earieo eIevato per ruota provoca una forte reazione Ioeale
fra la suola. della. rotaia e il piano di appoggio. Per limita.ie i1 carieo unitario p

TltASLAZIONE

787

in kgfcm 2 che insiste sul calcestruzzo neIla zona immedmtamente sottostanteaIla Tuota, vari accorglnenti sono utilizzabili; frequentemente si 1'ico1'1'e:
a l'otaie speeiali con suola moltu aUlpia (tipo Burback o simili);
a tavoloni in legno duro interposti fra rotaia e caleestruzzo;
a piastroni di ripartizione chiodati 1.t,lla suola della rotaia.
Queste soluzioni sono costase e talvolta inutili o eontroproducenti. Giovera.
anzitutto stabiliTe quale sia i1 carieo Iuassimo loeale ehe si puo sieuramente
assegnare al piano di ealeestrnzzo neUa ZOlla pi solleeit.ata perehe posta direttamente sotto la ruota.
Secondo le gli1 citate Istruzioni (vedi Vol. 1, pago 20 e seggo) e stabilito,
nell'art. 18 dedieato al Ooefficiente cl'u1'to, ehe per i eomplessi destinati a scorrere
od a Tuotare su rotaie, gli sforzi indotti nei singoli elementi dai cariehi permanenti devono essere Illo1tiplieati per un coefficiente di maggiorazione che, per
le rotaie con giunti normali al senso di lnarcia (corne sono queIle dei ploui di
scorrimento), vale, in base alla veloeita del ponte:
fino a 0,5 m/sec o ooo oooooooo oooo oooo 1,05
fra 0,5 e 1 m/sec ooo ooooooo oooooo ooo 1,15
oltre 2 m/sec ooooooo ooooooooo ooooo oo '1,25

All'art. 44 dedicato aIle m'urature d' appoggio stabiliscono per la tensionc


massima di compressione:
60 kgfcm 2 per i solettoni in conglonlerato fortemente m'mato ~
cerehiato con dosatul'a di 400 kgfm 3 di cemento normale;
p = 80 kgfcm2 per solettoni analoghi nla costruiti eon cemento ad
alta resistenza.
p =

Si puo per analoga l'itencre che per il calcestruzzo del cemento armato
normale costruito con dosatura di 300 kgfln3 la sollecitazione massmn. debba
rimanere attorno a 40 kg/cm'.
Le stesse Istruzioni consentono di aumentare tale sollecitazone quando,
conle e il caso delle rotaie da gru, il carieo gravi direttamente sol tanto su d
un~ parte deIla superficie di calcestruzzo, e in tal easo la massima ,sollcC'-tazione ammssibile s ricava eon la

n~lla quale V' Al : A 2 e un coefficiente di rnaggiorazione ehe dipende da Al


superfieie del blocco sul quale appoggia la, rotaia. Ta.le superficie, qualora fosse
molto estesa, va limitata alIa sola zona reagentc, ehe, al massno, si pltO eonsidCl'are costituita dalla superficie A 2 di eITe,ttivo appoggio, alla quale. si ag~
giungono lnngo tutto il perinletro strisce di hlo1'ghezza d non piu grande delIa.
minima, distanza fra 1'01'10 della rotaia e Pol'lo del blacco pi vicino e in ogni
caso non maggiore di Ineta deIlo spessore del blocco.

MONOROTAIE E GRU

788

Poiche per le travi in cemento armato dei piani di scorrimento ragioni


costruttive richiedono di tenere la larghezza attorno a 3 volte la larghezza
della suola, si puo ritcnere che il rapporto sotto radice oscilli fra 2,5 e 3 e che
la radice oscilli fra
V2,5 ~ 1,35
V 3 '" 1,44
;l,~

N e segue che per calcestruzzo normale da cemento armato, usato per


piani di scorrimento da gru, e per i tre coefficienti d'urto previsti, le sollecitazioni di compressione massime arnmissibili fra snola e calcestruzzo si possono
ritenere riassunte dalla tab. CCXXXI.
TAB. CCXXXI - Sollecitazioni massime di compressione Ira suole di rotaie e piani
di scorrimento. in cemento armato, in kgjem 2
Coefficicnto d'urto

1,05

Tipo del calcestruzzo


e carien di base a eompressionc.
in kg/em"

1,15

1,25

Rapporto ~/ Al : A.
1,35

1,44

1,35

1,44

1,35

1,44

Pressionc massima ammissbile in kg/em"


Calcestruzzo nOl'male - dosatura 300
kg/m" - earieo di base 40 kg/em"
Caleestruzzo normale - dosatura 400
kgm' - carieo di base 60 kg/em"
Calee'Struzzo ad alta rcsistenza - dosatura 400 1m/m" - earieo di base 80
kg/cm' - rete sotto la faccia portante

51,5

55

47

50

43

46

82

70

75

65

69

110

94

100

86

92

I
77,5

100

!
,

Malgrado che le sollecitazioni ammissibili ;risultino veramente molto elevate, sara prudente limit'lcl'le, abitualmente, fra 20 e 50 kgJem2
E ora neces!5ario stabilire quale sollecitazione massima la reazione di una
ruota gravata dal carico P induca sulla l'otaia e sulla zona di calcestruzzo
direttamente sottostante alla suola, nel punto considerato.
Gli studi di Andre (1) e successive esperienze banno dimostrato che:
la sollecitazione massima sulla l'otaia si puo l'itenel'e, per quanto riguarda la flessione
0,5 4;-.
(jI = - - - - V ]>5 in kg/cm2
WZ
la sollecitazione 1nassima sul calcestruzzo sale a:
P~aro

0,28,=_-Zypa
b

(1) ANDRE, E1:ne au! J.l1auerwerk oder Beton verlagerte Kranlaufschicne, Ford, )),
1902; Die Htatilc des J(1'l!'nbatws, 1\fnchcn, Oldemburg, 1913; K'ranlaufbahnen, Einse~
bau l, 1922, S. 272,

789

TRASLAZIONE

ove:
carico massimo deHa ruota in -kg;
larghezza della suoIa deHa rotaia in cm;
modulo resistente a fLessione deHa rotaia in cros ;
modulo di elasticita della rotaia (2150000 kgjcm' per acciaio);
modulo di elasticita del calcestruzzo a compressione (140 000
kgjcm');
momento d'inerzia deHa rotaia in cm 4 ;
,\4/ b2 E
coefficiente dipendente da vari fattori = 0,9

/E,'

IJa tab. CCXXXII fornisce i carichi che le varie rotaie elencate nella.
tab. CCXXX possono portare, quando si tenga p = 20, 25, 30, 50 kgjcm', e
i eorrispondenti vaIori deHa soHecitazione massima nena rotaia.
TAB. CCXXXIl.
Sollecitazione massima di comllressione sul caldeatruzzo
Tipo
della
rotaia

p = _20 kg/cm"

Carico
p

Sollecitaz!one

kg

kg/cm'

max

al

p = 25 kg/cm"

Carico

max
p

SollecItazione

kg

p = 30 kg/cm"

Carico

max
p

Sollecitazioni

kg/cm"

kg

1850

al

Rapporto

p = 50 kg/cm"

Carico

25
27,6

36
46,3
50,6

9000
-9500
12000
13 700
20500
214-00

950
700
1000
1000

11 500
11 900
. 15 200
17900
25800
26900

1200
1180
1260
1270

13700
14200
18100
21200
30800
32100

1640
1190

11100
17000

2120
1350

13000
20400

1170

860

890

carico
peso amm_
por p =
30 kg/cm"

max
p

Solleeitaztoni

kg/cm"

kg

kg/cm"

1450
1050
1400
1370
1500
1480

23000
23800
30400
36600
52200
54300

2450
1770
2420
2430
2540
2580

670
570
657
589
665
640

2600
1650

22300
34500

4580
2780

470
368

al

01

--Vignole
da kg/m
20,5

(j=

da gru
27.7
55.35

8750
13600

Poiche la sollecitazione massima per le rotaie Vignole ferroviarie si tiene


sui 1500 kgjem' con pnte di 2000 kgjcm', e evidente che per le rotaie Vignole
utilizzate per i pini di seorrimento da gru la pressione p = 50 kgjcm', fra
suola della rotaia e piano di scorrimento in calcestruzzo' e la massima compatibile con le condizioni di resistcnza deHa rotaia. Per le l'otaie basse da gru,
che non hanno requisiti tecnologici cosi elevati come quelli delle rotaie ferroviarie, la sollecitazione massima ammissibile non puo assolutamente superare
i 2000 kgjcm 2 e quindi con esse non e neppure possibile arrivare ai 50 kgjcm 2
sul caleestruzzo, ma bisogna fermarsi a 25 kgjcm' per il tipo piccolo e a 40
kgjem' per il tipo grande.
N e segue che la rotaia da gru tipo piccolo del peso di 27,7 kgjm pul> portare al massimo un carico di 10 tonn. per rnota con una sollecitazione nel caIcestruzzo di cirea 25 kgjcm', mentre una rotaia Vignole da 27,6 kg al metro
puo pOl't,are eirca 25 tonn. per ruota, con una solIecitazione di eil'ca 40 kgJcm2

790

MONOROTAIE E GRU

nel calcestruzzo, sempre aecettabile. A parita. di peso si ha una eapaeita por-

tante di due volte e mezzo.


Per il tipo grande da gl'U il emito nUlBsiulO si aggh'll sulle 25 tonn. con
un carieo sul calcestruzzo di eirca 40 kg/en12 e una solleeitaziollE' llella l'otaia
di 2000 kgfcm 2, con peso di kg 55,35 a luetro ..La l'Qtaia Vignoll~ da 50,6 kgjm,
puo portare, a parita di solleeitazione nella rot,ain (br-Il pi. atta a sopportare
tale carieo per la sua struUura e composizione), qnasi -15 tonn. per l'uota, inducendo nel calcestruzzo una solleeitazione di <'ir('i\ 40 kg/Clt12 eome per quella
da gl'u. La capacita podante eon un peso infe.l'iore del 10 % p deIF80 % luaggiore.
Si noti che la diffenmza d'altezza tra i due tipi di rotaie non {-' tale da
l'cndere, usualmente, preferibile il tipo da gl'U, che guadagna 5,5 ('m Jlelln sezione piccola e 7,6 cm neHa: grande, a queHo Vignole. Per contro la l'otaia Vi~
gnole si trova piu facilmente, costa llleno, ed ha qualita teelloIogiehe notevolmente maggiori (resistenza, durezza superficiale del fungo, pl'on-l. all'urt,o)
perche deve rispondere a norme di collaudo intel'nazionali.
Possiamo quindi conc1udere:
1) Usualmente non e la solleeitazione locale di ('ompressione tl'a suola
della rotaia e piano di scorrimento in caleestruzzo che limita l'utilizzazio'ne
deHe rotaie, ma la necessita di non superare per esse il l'ari('o di sictll'ezza nell'aceiaio. Per i varf tipi tale earieo di sieurezza (~ gia l'aggiunto prima che si
arrivi ad una soIle-cita,zione lllRssima di pressione di 50 kg!C1U 2 sul cakestruzzo,
mentre Con opportuni accorgimenti si potrebbe <l.rrh",ue-, per quanto l'ignarda
il calcestruzzo, a carichi ben maggiori.
2) Nelle rotaie basse, cosiddette da gru, l'effetto benefieo deHa maggiOl'
larghezza della suola e largamente neutralizzato dalla minor lunghezza di
rotaia reagente a causa del 111omento d'inerzia molto minOl'po
3) La rotaia Vignole e- piu eeouOll1i('a, anehe a parit di solleeitazione
massima, della rotaia bassa per gru, perehe ('onsente cariehi per ruota- all'ul. .
circa doppi a parita di peso e, pUl' restando entro C"a.l'e-hi locali lTIassimi sul
calcestruzzo, perfett,amente a<'eettabili.
4) Contraria.mente a quanto ('l"CdOll0 i piu~ fuso de1la rotaia bltSSa.
eosiddetta da gru e cOllsigliabile sol tanto in ('as! specia1i per Fappoggio su
piani di scorrimento in fCTro, pel' utilizzare la minore altezza d'ingombro (di
solito pero trascurabile) e la maggior larghezza del fungo (in parte pero neutra-

lizzata dalla minore durezza del fungo stesso) (').

77. Stabiliti\ delle gru per evitare iI ribaltameuto.


Siano (lig. 632 a) :
()

il peso della pu .enza contrappesi, agente con un braccio u,

rispetto al baricentro del rettangolo di appoggio;


(1) Vedi: V. ZIGNOLI, BuZ calcolo delle rotaie per 'i piani di 8c01'f'mento delle gOa-ndi
gru a 1JOnte, {( Atti e Ras8egna Tecnica)J. Torino, dicembre. 1950.

79t

STABILITA PER. EVITARE Ir, RIBALTAMENTO

G'

G"

i1 peso del cOlltrappeso opposto al carico e agente col braC'cio u1


l'ispetto al barieentl'o;
il peso del eontrappeso eentrato (eon l'asse di rota.zione supposto
passante per il barieent.l'o suddetto) e agente quindi con braeeio
nullo rispett.o ad esso;
il <:(ll'ico totale lordo da sollevare o sostenere aIlo sbra('.cio l (ca1'ico
lil( pi bozzpUo, gallrio, funi, eventuale earrello).

Se il peso G deIla gru seariea senza eont.rappesi e eostituit,o da. tanti pesi
singoli g agenti roi bra('el e l'ispetto al baricentro anzidetto sara,:

A gru 8ctll'ica, ma con i suoi eontl'appesi,


risultera. :
~

peso deHa gl'U searica P,

u
S

(bl"H'('iO di P )
l

a gTU - cariea il peso totale


rl.:'lativo braccio e

+ G' + G"

~ 'U 1

u __
+ (-J-' ,G
+ G"
esseudo P + P
G

il

r,"
Il~ig,

63i (( - Schema di gru girevole.

Evidentemente per l'equilibrio deyc essere (fig. 632 a):


P, (u,

+ u,)

8e si fissa

P (I-u,)

P = --'---:--"-"Q

Us
Us =

u -

oc

, - (oc

Se hl gru

da cui il peso dclla gru

P (1- u,)
Uc

+U

si ha immediatalllente:
oc P .I

+ 1) P, + P

e appoggillta

PI

u, = --;(",--c+---:;C1)"'-p"',-+-;--Cp;O;:-

su 4 ruote e si ehiamauo (ftg. 632 b):

i 1

l'interasse fl'a le due ruote disposte sullo stesso assale;

ia

I'interasse degli as,i portauti (,eeondo lato del rettaugolo d'appoggio);

1... stabiliU, si anuulla quaudo la ri,ultaute di tutti i cariehi cade su di uu lato


del rettaugolo i, X i" detto di appoggio,
1 risultati che seguouo si esteudouo auche a gru appoggiate a gl'uppi
di mote qnaudo i, ed ia si riferiseono alle ceruiere priucipali dei 4 gruppi
di l'uote.

792

MONOROTAIE E GRU

Talvolta, per assicurare la stabilita, si stabilisce che U s ed Ur; siana una


determinata frazione del valol'e minore di i, ITa 0,5 ir e 0,5 i a1 pero quasi sempre
si preferisce fissare il grado di sicurezza come rapporto fra il momento stabilizzante e il momento rovesciante statuendo che esso sia, a se(':onda dei casi,
variabile fra 1,5 e 1,2.
Detto S tale grado di sicurezza:

A gru 8carica il momento stabilizzante, per il valore mIlllillO di i e:


G (0,5 i
Ug)
0,5 i G", il momento rovesciante G' (u, - 0,5 i), il grado di

sicurezza risulta, a gru scarica:

G (0,5 i

Yo)
0,5 G" i
G' (u' - 0,5 i)

S _
, -

Ci implica che, col contrappeso ideale S, G', la risultante cade a 0,5


dal baricentro e perciJ <'leve eSBere:
.

G Ug

So G' u 1

+c- G"

, = 2 . G-:O.--c+~Sc-,coGo-,

.A gru carica, aggiungelldo il peso P al braccio 1 deve essere analogamente, per il grado di sicurezza Sr;
.
, = 2

S, P 1

+ G u, -

G'

u,

-Scc','-cP~+~Gc-+c-"-cGcc,-+c- G"

Se ai momenti rovescianti preesistenti si aggiunge un momento pure rovesciante dovuto al vento ed equivalente ad una forza V agente col braccio 'IJ,
si ottiene analogamente:
a gru scarica i=2

gl'U

carica

G Uo G

S," (G' u.

+ V v)

+ SovG' + G"
B ov (P 1 + V,) + G o U

S," P

G' u.

+ G + G' + G"

Talvolta si impone So = Se tal altra Sov = Se v, in alcuni casi, ad esempio


negli eseavatol'i e gru, su cingoli, da essi derivati, osservando che Puso del
massimo carico al massimo sbraccio e eccezionale, mentl'e la gru deve muoversi, scarica, col contrappeso G' in azione, e che cio avviene normalmente, si
fissa Se = ~ So con ~ minore di 1, cioc in a.1tre parole si fissa, :id esempio,
S, = 1,5 ed S, = 1,25 con ~ = 0,833.
Nelle gru a torre e in genere nelle gru a braccio girevole con Hbl'accio lungo
e variabile, detto Gb il peso del braccio e u b l'eccentrieita. del SUD peso, per limitare il momento fiettente che agisce suna torre si tiene -G' U = Gb Ub 0,5 P l.
Se esiste il contrappeso centrato Gil e smnpre possibilc soddisfare sia aUa eoudizione Sov = ~ Sov ehe alI'ultima, ma se G" = O e, spesso diffieile risolvel'e il
problema economicamente, per questo, neUe gro a torre e simili, si applicauo
sempre due contra.ppesi, uno G' che equilibra il peso del braccio e meta del

STABILITA PER EVITARE IL RIBALTAMENTO

793

massimo lllOmento dovuto al carico, PaltTo G", centrato, che garantisce la


st"hiJita del romplesso.
Quanto e stato detto vale per il caso comrme che le risultanti delle varie
forze cadano in uno stesso piano verticale di simmetrica che contenga l'asse
di rotazione il quale, a sua volta, passa per il baricentro del rettangolo d 'appoggio. Se tal una forza, pur essendo parallela a detto piano, agisse lateralmente ad esso, cioe anche con un'eccentricita trasversale, occorrel'ebbe verificare separata mente la stahilita di
ogni gruppo di punti di appoggio
posti sullo stesso lato, applicando ad
ogni fiancata le componenti delle
forze ehe ad cssa eompetono.

I!

Carico 8ulle ruote. - Nel caso


phI generale, detti (fig. 632 b):

e = l'eccentricita della risultante di tutti i carichi P


~G ~R
(varia.bile in valore e in posizione a
seeonda del valore di P e della sua
posizione fissata da l) l'ispetto aIl'asse
di rotazione;
t = un'eventuale eccentricita
dell'asse di rotazione rispetto al baricf'ntro del rettangolo d' appoggio;
Fig. 632 l> - Gru girevole. Cariehi sulle ruote.
'" ~ il valore dell' angolo generico del braecio rotante rispetto al piano verticale principale di simmetria
che contiene Passe di rotazione e il baricentro; la rea,zione massima si ha sulla
ruota pill. vicina al carico e vale, ad esempio in 1:

I
I

il carico minimo si JUt sulla mota opposta (IlI) e vale:

P3~~(1-2

6C08."'+t)(1_2

4"

Il valore massinlO deHa reazione

~a

~i

es~n",)
~r

ha quando, essendo cos ex:, sen ex: e t po-

sitivi, la posizione di ex: rende massimo PI'


CiD si verifica, se il rettangolo di appoggio e un quadrato, esattamente
quando il brar.cio e in diagonale su 1, molto vicino a tale posizione negli altri
casi abituali, eosicchc in pratiea. si ritiene sempre sufficiente la verifica in corrispondenza della diagonale.
E facUe, volendo, calcolare' con lo stesso sistemail sovraccarico che un
momento dovuto al vento scarica sulle J'uote.

i',1
1I
I1

l'

!
d

l'i
Ji
11

:1

ir
"

794

3IQXOROT.-\IB E GRU

Yalori pratici di /'5. - I,t', nOl'me italiana piil yolte C'itate (vedi Yol. 1, pago 20)
di aS8UUWl'P almeno:

eOllRigliano

8 = 1,2- pel' le gl'U in eser('izio se-liza earko (azione roveseiante del eohtrappeso prrcntl'if'o) e ('O] peso massimo aIlllllCSSO, tt'-llcndo anrhC' eontemporanCaIuentC' CQuto dpIle forze rPinerzia dovut(' aBa frenatura e del vento. Per
la frenatura, detta d la de-c'c]crazione aUUl1Cssa. in m/scc;2 (che non deve superare 1/5 (]eU'arce}('razione di gl'ayita. cioe in cifra tonda 0,2 X 9,81 = :3 111/8ec2)
:.-;i lllOHipliea il ca1'ico per un coeffidente k 1 = 1
2 d!g". Pe-r il yent-o si e011Hidera cocsisientc l'azionc corrispondente <ld una pl'essionc di :W kg/ru 2 di superfjric piana normalmente iuvcstita per le strutture elle si trovano fino a
20 llw1 ri rl'a1tt'zza e di 28 kgjm2 pC'l' quel1e poste fra. 20 e 80 m d'altczzn;
/3 =-= 1,5 per lp g'l'U scariche- o C'ariehe eol massinlo cf"l.-rico considerate
fernw (esclusi vento e forzp rl'inerzia);
/') = 1,1 pe]' le gru sf'<tl'il'he fprme investite dal vento massimo, da rileuersi di 160 kgfm 2 per le -struUul'e post.e fino a. 20 m d'nltezza e ni 220 kgfn1 2
per quelle disposte fra 20 e 80 m daltezza.

1 costruttori tedesrhi adottano di solito S = 1,5 per gru in funzione o


('01 ('arico aUlllentato dpl 25~ o ('01 enrieo norma.!e e vento coesistente di 50
kgjln 2 Pe!' le grn scorl'cvoli su scartamento normale (1435 mm) o inferiore S
: ridu<.'e a. 1,3 eol Sovl'<lccal'iro del 25 ~~, e ad 1,25 con vento di 25 kg/m2
{'oesistente col carico massimo statico.
La. gru deve cssere in equilibrio anehe se scarica e inve.stita da vento di
:.!OO kg/m2 in campagna. rasa., e di 250 kg/m2 8u11e coste del mare. e dei grandi
bghi.
8e la gru e montata in 10cale chinso o al riparo di aIt-i muri non si tien
('onto del vento.

Escmpio: Verilie" di stabilita di un" gru da banehina su portale (lig. 633 a).
Portata kg 2500. Sbl'aeeio massilno n1- 13. Sca.rtamento del pOl'tale ID 9, interassc III 4. Peso clella gmgirevole superiore t 20,5. Peso del portale t 10.
Peso tolale gru scaricf\ t 30,5. Con bozzello e fnni P = 2,6 tonn.
8tabilitd della gru gi'l'evole 8uperi01:e .
..1 gru 8caricu, -

Si determinano i momenti necessari:


Elementi
--~~

Fig. 633 a - Gru gircvole supcrorc,


vento longitudinalc.

Bracci

2
;
4

4,5
1,5
1,0
3,0
1.5
-1,0

-~

Volata . . . . . . . . . .
Cabina e struttura.
Al'ganl

Pesi

. . .. . . . . . . .

Comandi .........
Ruotc e SllPllorti
Oontl'appeso ......

'0,5
1
10

. ......

20,5

Totali

].ofomenti t'm
stabilizzanti

---

rovcscianti

9
4,5
4
1,5
1,5

-10
20,5

-10

,.

75

STABILITl PEU EYITAllE IL H,IBALTA}'IE="TO

A grn sea rica senza vento

30,5

B~o =

- lO
--

-(]

~ , 05.

Aggiungendo iI vento di 20 kgjm 2 si generano i seguenti mOlnenti:


Volata
Ca.bina

lllomento 0,36 tnl


braccio nl 6

0,30 tm

m 1,87

ni' 3 X 0,02 = t 0,06


m' 8 X 0,02 = t 0,16

Totale . . . .. 0,66 t m
JI momento I'ov"sl'iante sale a 10

+ 0,66 =

20,5
10,66

--- ~

So'!) =

'

10,66 t/m

1,92

Se si considera un uragano con vento di 200 kgjln 2 il momento Tovesdante


dOvllto nI vento de('uplira e si ha.:

s v =2~
16,6

\Q

1,24

N ei h'(' easi suddetti la. l'isultallte dei carichi vcrticali dista da.lle l'uote
postel'iori, piu gravate_, rispettivamellte di:
20,5 -10
-'-=cc-::;-,c.
20,5

\Q

0,51 m'

20,5 -10,66
20,5

\Q

O 49
m',
'

20,5 - 16,6
19-D ni
(] O
20,5
-,

------

La reazione massima rorrispondente su ognuna deBe ruote vale:


20,5 (3 - 0,51)
----.--",-.
2 X 3

"

"

20,5 (3 -

0,49, )

_'-:'-_c-'-_'- '" 6
2 X 3
-"

20,5 (3 -

0,195)

t ------,,-----

9,6 t

2 X 3

A gru carica. - Per il solo carieo di 2,6 tonn. calcolando i momenti l'ispetto
alle ruote anteriori, si not,f che la gru scarica ha la risultante ad una distanza
di m 3 - 0,51 = 2,49 da eSse e quindi il momento stabilizzl1nte vale
20,5 X 2,49 ~ 51 t m. Il carieo produce un momento roveseiante di
2,6 (13 -1,5)
30 t m per eni:
51
Sc=-~1,7
30

'

Se si consi,dera che alla velocita di m 1 al sec avvenendo la frenatlU'a in


0?5 m vi corrisponde una decelerazione media d = 1 mjsec2 , il coefficiente di
d
amplifieazione diventa Xl = 1
21,2 e quindi se si tien eonto della

'

forza d'inerzia il pIomento dovuto al carico aumenta del 20 % e diventa


30 X 1,2 c=' 36 tm
S,

=~
36

' 1, 42

I
li

I
11

I1

li
!!

MONOROTAIE E GRU

796

Se si tien contoanche di un vento di 20 kgfm 2 , e gia stato calcolato che


esso provoca un momento rovcsciante di 0,66 t'm e quindi:
51
Se = - - 36,66

1,39

La risultante dista dalle ruote anteriori, nei tre casi considerati:


51 - 30 '" O 90 m .
205+26 - ,
,

51-36
20,5 + 3,12

fQ

,
0,64 m ;

51-36,66
82 0,60 m
23,62

La reazione massima su ogni ruota antedore sale a:


23,1 (3 - 0,9)
2 X3

8,1 tj

23,62 (3 - 0,64)
2 X3

9,3 tj

23,62 (3 - 0,60)
2 X3

\Q

9,5 t

Fig. 633 b.
Gru gircvole su portalc,

vento longitudinale.

Gru completa. - Per la gru completa, portale compreso, la verifica della


stabilita in lavoro e superflua perche certo superiorc alle. precedenti gia ottime, e invece necessario studiare il comportamento dclla gru con vento di
200 kgfm 2 (mare).
Se la gru e disposta secondo lo scherna della lig. 633 b il momento dovuto
al vento e:

Volata ...........
Cabina ...........
Portale ...........

m 2 3 X 0,2 = t 0,6
m 2 8 X 0,2 = t 1,6
m 2 6 X 0,2 = t 1,2

braceio m 12
,)
m 8

m 4

IDOIuento
,)

Momento rovesciante totale .....

7,2 tm
12,8 tm
4,8 t'm
24,8 t'm

Si e visto che la gru scarica pesa 20,5 tonn. e la risultante del suo peso
passa a m 0,51 dalle mote prossime al contrappeso. PoiehO tali mote sporgono di 0,50 m dalle corrispondenti mote del porta,le si pul> ritenere che il peso
della gru non' dia momento rispetto ad esse.
Il momento stabilizzante e quindi dovuto al solo peso di 10 tonn. del portale e vale 10 X 4,5 = 45 tm.

45
S = -o
24,7

<;Q

1,82

,I

Se il vento agi~ce normalmente al piano del disegno la posizione piu sfavOl'evole si ha col braccio verso l'esterno (lig. 633 e).
11 lnomento rovesciante dovuto al vento e:
Volata ..... .....
Cabina ..........
Portal" ..........
_

1112

6 X 0,2 =t 1,2
m' 10 X 0,2 =t 2
m' 15 X 0,2 =t 3

braccio m 12

m 8
m 4

momento 14,4 t'm

16

12

Totale

42,4 t'm

Fig. 633 c.

Uru girevole su llortale.


yento lnteral('.

La distan .., b, ol'izzontale del baricentro dena spinta del vento riBpetto al
piano yertieale passantf'- per la mezzeria della rotaia anteriore si ottiene come
segue:
Volata
Cabina
Portale

797

STABILITA PER EVITARE IL RIBALTAMENTO

t 1 ,".) bra('.('io ol'izzontale III


t 2
l)

m
t .1
,)
m

2 momento -

2,4 tm

2)

forz" t 6,2

-2,4 t'm
Momento residuo ........... .
br

13,6
6,2 -t;;a244
,

=~~

tm

16 tm
2,4
13,6 tm

ID

Il moment.o rovesciante di 42,4 t/m si pub ritenere ripartito come segue:

9-2M
42,4 - - - ' . 9

42,4 -

r;Q

.
31 t'm sul franco anterlOfe

31 = 11,4 t m sul posteriore

Il momento stabilizzante e dato dal: peso totale t 205


10 = 30,5, per
meU, den'interasse, cioe m 4 : 2 = 2. Vale in totale 30,5 X 2 = 61 t m.
Esso pu suddividel'si tenendo eonto che la distanza orizzontale dena risultante dei pesi dall'asse della- rotaia anterlore vale:
20,5 X 1,99

20,5

+ 10
+ 10

X 4,5

!Q

2,8 m

798

J\rIONOIWTAIE E {i!{U

AHora. t

'In

9-28
61 - 9-'- ~ 42 gl'avono sul flanco a.nteriol'c, HI -

42 -= 19

t m sul postel'iore. 1 l'clativi gradi di sicurezza sono:


42

Sant. =

31

~ 1,36 j

,
JS'/Jost.

19

= --

11,4

:..a 1,66

Analogalllente si possono compiere tutte le :lItre verifiC'lw ('he nal'anllO


l'isultati migIiori.

78. Veieoli per gru stradaJi.


Veicoli 8\1- ruote gommate. - Si l'invia a quanto e stato seritt.o sulle ruote
gommate " pago 179 e segg. del Vol. I e sui veieoli con mote gommate a, pa,
gina 381 e segg. del Vol. lo
Il oalcolo della reazione massima sulle ruote e h, verifica della stabilita
l'ispetto al rovesciamento non differiscono da. quelli sviluppati nel eapitolo
precedente per le gru su rotaie.
Le gru su veicoli gommati hanno di solito carreggiata, sbraccio e portata
modesti, ]0 studio del veieolo ehe le sostiene nOn e quindi diverso da quello
di un comune autorarro se la. gru e. antomotrice o di un comune l'norchio se
e rimorehiabile.
79. Veicoli su cingoli.
Il problema generalf' . g\' stato arlonlbrato, per quanto riguarda i cingli,

a pago 190 del Vol. I.


In pratica si distinguono dile tipi principali di veicDli cingolati:

1) i veicoli lenti che hanno raramente velocita speriore a 3 kmh e tra i


quali si annove.rauo i tratt,o'i :i1dustriali, gli eseavatori a euccliiaia, e gru, ecc.;

2) i veicoli veloci ehe raggiungono velocita dell'ol'dine di 30 a 60 kmh


e che si usano soprattutto per uso bellico; tra essi non mancano carri attrezza.f.i
a gru e simili.

Carieo spocillco sui cingoli. -

Il progetto della ciugolatura

e baBato

Bulla

pressione specifica che si verifica tra cingolo e terreno.

Detti:

P,

il peso totale del veicolo in kg nella condizione che si vuol verificare;


b
la larghezza del cingolo in cm;
1,
la lunghezza utile del cingolo (cingolo a terra) che si puo assu,
mere di solito all'incirca uguale all'interasse fra le ruote estreme di rinvio meno
il diametro di una ruota, per tener conto del fatto che la l'uota si tiene sempre
un po' alta sul suolo, nelle costruzioni moderne, per evitare sforzi eccessivi
Bulla ruota e au suo acceaaor, in cm;

799

VEICOLI SU CINGOLI

la pressione specifica media ideale


.

P=
Tale pressione
l'agioni:

P,

2bl
,

e in

kg/cm'

per cani a due cingoli

e quasi sempl'e, in-pratica,

molto maggiore" per le seguenti

1) 1 cingoli non sono rigidi e quindi tendono ad infiettersi pi" o meno


sugli ostacoli come mostra la fig. 634 a seconda dena forma degli oBtacoli, del
pasBo del cingolo, del passo dei rulli di appoggio, ecc.

(-). .....J)

2) Il terreno, se cedevole, si costipa sot.to il


eingolo in modo diverso a seconda del canco specifico reale, delle particolarita del terreno generalmente
non omogeneo, delle particolarita. del cingolo, ece.
L'effetto dena fieBsibilita dei cingoli e dena cedevolezza del terreno especialmente sensibile per i veiFig. 634 - Cingolo appoggiato
coli veloci che sono ca~atterizzati da maglie a pasao su molti rulli piccoli e cingolo
eorto e con ampia liberta di snodo in tutte le dire- appoggiato su poohi rull1 di
grande diametro, dlfI'erentc
zioni. Per un, veicolo il 'cui carico si possa ritenere comportamento su una sporgenza del piano via.bile.
approssimativamente centrato, gli aumenti di pressione specifica tra cingolo e terreno in dipendenza della
cedevolezza del terreno, dene fiessibilita dei cingoli e della distanza fra i ruIli
di Bostegno del cingolo a terra, si possono ricavare dalla tab. CCXXXIII.

1"1o--~

3) La risultante dei carichi, specialmente nelle gru e negli ,escavatori, e tutt'altro che centrata, cssa si allontana sensibilmente dal baricentro dena figura di
appoggio verBO il contrappeso, a gru o
escavatore scarichi, e verso il carico a gru
o escavatore carichi al massimo sbraccio.

Oon ci.o i cingoli aterra risultano variamente caricati, e per le stease condizioni
di carico del veicolo variano durante la
rotazione a seconda che il braccio o il
contrappeso si dispongono paralIelamente
ai cingoli, trasversalmente ad easi o in
Flg. 635 - Sohema di gru oingolata.
diagonale.
Con riferimento alIo Btudio fondamentale fatto per l'appoggio dene gru su binario, detti (fig. 635):

u, = distanza delIa risultante dei carichi verticali dal baricentro dena


figura di appoggio a veicolo scarico, U o a veicolo carico in cm;
P,
ilpeso del veicolo scarico (con eventuale contrappeso fisso) in kg;
P = il peso utile da trasportare in kg al massimo braccio 1 in cm;

00

TAB. CCXXXIII.

(10UlllOrt,amcllto tU veicoli cingolati veloci su terrOllO sabbioi!lo.


Pre~~iOlle l'eale massima fra cingolo e terreno. Re~istellza addiziona,ta in kg per tonn. di vei'colo per iI terreno cedevole.

Pressiolle specifica di 1'0ttu1'a (affondamento non proporziona,le).

veicoli

l<-

cm

cm

Peso

Schetna dei vcicoli

.l2 0:0
p r.
1 2P r
0

"9?QQ OQor
L

ioo<ooor
Po
o
'1 :jP $Y

'12sY

iooO:Pooor

"22sY

Lungh.
cingoli
aterra

Pressione kg!C'm'

Oingolo
largh.

paseo
cm

tcol'ica
P

rcale
l)ma",

Ri>istcnza
H1 moto in pi
,m sahbia

PortanzB.. del terreno in funzione


della superficie d'appogglo di ogni
maglia e ra:pporto dei lati di cssa

kg per t

Esperienze eseguite sulle sabbie


<li Ostia (Garbari). Caratteristica

4,5

185

24

4,5

0.51

3.x,'

"

5,2

261

24

9,2

0.415

4,15

86,2

26

12,7

14

14

300

300

26

12,7

0.896

0,89~

3,63

4,48

~lel

terreno: affondamento di 1 cm
Iler 1 kg/cm 2 di pressione.

,..

26,9

39,7

24

10,4

0,892

8,fHl

122

IR.,,.,,.,.
/o.n' 1.',?

V,

{u

.~

:;50

,,

346

t5

345

26

12,2

6,7

68

"'

15

O.!):)

3,42

22,5

55

16,6

.~

370

0,663

3,62

21,9

1..1i '."3

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.. ,:/,,"

,o:: "V'

.~

27

,"t.t

Ji.,{'p.

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.

2.8

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18,3

t:,

... +.0
~'\

15

H....P,Q./~f,

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'00

."

S"l'Jerli~; / "/>"'''1.1';

00,
//">

c".,~

KOl

VEICOT)! HU CINGOLI

oc = un coefficiente minore di uno che tien conto deBe dne r.Qlldizioni


estreme di carico, veicolo con contrappeso, veicolo col massimo carien ~l massimo sbraccio, per ottenere nei due casi pressioni accef,t,a bili (per le gru su
cingoli IX e spesso 0,5);
d
la diagonale del rettangolo d'appoggio in cm;
ic ~ l'interasse dei ringoli in enl (distanza fra le nw.zzeric fiei piani
d'appoggio) ;
si ha subito:
a.Pl

Us =

c---~=---c~

(IX

+ 1) P, + P

e poi detti Po mare il carieo lllassimo a veicolo scarico, e Pe ma;; il earico specifico ideale lnassinl0 col massimo carieo al massimo sbrfu'rio si ha:
1) per la posizione del (>a1'ieo a110 sra<-'('io l .mll'a88( Inediauo (lel
parallelo ai cingoli:

P,

Po rna:;~ =

b (0,5 1, -

u,)

Pe

mllX

(',a1'1'O

+ P,

b (0,5 1, -

u,)

2) per la posizione nel carieo allo abraero l sull'a,sse mediano del ca.rro
n,ormale ai cingoli:

3) per la posizione del carro a.Uo sbracdo l sulla niagonale del ret-tal1golo di appoggio:
2
Po maro =

-fi"

0,5
b le

Us

(O,f) rl ~ u.~)

:l

0,.5 d

+ u~

b 1, (O,.' l l - u,)

Generalmente quest'ultinm eondizione (\ la pi sfavol'eyole.


La tab. CCXXXIV forniscc i dati di aJ('une gru tedesche e auwrical1e
con le pressioni lneille ideali, e le pressioni massinw ea.lcolate e0l1 le formule
nrecedenti neUa posizione diagonale, fnnmesso O'.: ';,Q O,.~ ....;.-0,6.
Condizioni di equilibrio. - Vale quanto si e deUo per le gl'U su binario.
Nel caso dei eingoli, fino. a che U s e U c sono suffiriel1tmnente inf(~l'iol'i ~1
0,5 ic e 0,5 le) l'equilibrio e assienrat.o.
Sforzo di trazione. - La resistenza al mot.o per il veh'olo eingolato automotore, misurata a.Ba periferia del eingolo, l'isnlf.a. pl'ineipal!llente dai seguenti
addenrli:
1) Re resistenza di ~-ingolamento proporzionale a.l eoeffieiente di l'esistenza
al cingolamento t'e in kg per tonn. di veicolo (P = peso del veieolo in kg).

-
802

MONOROTAIE E G-RU
ij,t

TAB. CCXXXIV - Dati di gru montat~

I j!eso

GapaTj})

cita
dello

esCQV.

m'

iI

propr!o

Peso Carico
totalc max
:trappe"
P
a
I . 80 vuoto

I,
-

Con-

Braccio
rela
tivo
1

Mo,
mento
max
col
carico
max

Inter.
ruote

t'm

Dimensloni
.

P,
t
--.-

t
..-

ID

-----~--------

Lungh.
utile
Diam,
appoggio
ruote
cingolo
1,
m

_.

----

Inter.
cingoli

Largh.
cingolo

"

---

,
I

l-

.te

'/' Pi

Oro e KOPD L-.


Menck Ma ....
Weserchtte 4 .
Dcmag E 30 ..
MenckM6 ...
Bunger 1 ....
Menck Me ....,
Oro e Kopp 9 .
Oro e Kopp 14.
Demag 33 .....
Oro e Kopp 16.
Or:e Kopp 32.

----

0,3
0.5
0,5
0,55
1
1
1,2
1,2
1,6
1,8
2,2
3

----'----._--- . -

Rilievi

['
!

,i

I
i

,I

1,5
10
2,0 i 16,1
5
18
O
23,7
7
33,4
6,5
31,4
10
42,9
10
48
15
80
18,5
17
'5
23
120

- - - - ----

3,4
4,05
4
5
8,35
6
11,5
14
23
16
23,5
30

"

_.

--

3,1
4,'21
5
4,1
5,5
6,45
6,_
6,5
7,8
8,8
8,5
9,5

10,5
13,2
16,4
25,6
46
3'
73
.2
180
140
200
295

------ -

1,96
2,24
2,13
2,51
2,92
2,76
3,38
3,17
4,0
4,0
4,0
4,40

0,50
0,57
0,72
0,60
0,70
0,77
0,81
0,87
1,10
1,07
1,10
1,30

1,45
1,60
1,40
1,90
2,20
2,00
2,50
2,1
2,'
2,'
2,9
3,0

1,45
1,85
1,95
2,10
2,30
2,50
2,35
2,85
3,55
3,40
3,65
3,95

0,3
0,4
0,4
0,75
0,75
0,75
1
1
1
1
1,2
1,2
1,5
3,5

4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14

12,5
15
15
23,5
27
28,5
30
31,4
32

36
35
42
66
142

1,58
5,5
4,5
6,35
8,1
6
9
5,20
9,80
9

6
6,8
18,6
15

6,6
3,3
3,95
4,72
4,6
6
4,6
6,1
4,6
4,5
7
6,1
6,1
18,2

10,5
18
18
30
37
36
42
32,1
45
40,5
42
41
110
270

2,5
2,6
2,45
2,65
3,1
2,7
3,1
2,9
2,7
3,1
3,'
3,2
3,8
5

\.1

i!
';'

1,0
1,0
1,2

\
1,

ir

I-

-)

Tipi

,
0,53
0,76
0,68
0,73
0,78
0,84
0,78
0,63
0,63
0,73
0,78
0,78
0,78
1,23 I

O,,

----------

2
3

0,35
0,47
0,('i0
0,60
0,68
0,'10
0,83
0,82

1,'
1,9
1,8
1,0
2,3
1,'
2,3
2,3
2,1
2,4
2,6
2,4
3
3,7

2,25
2,10
1,85
2,3
2,45
2,25
2,50
2,30
2,50
2,55
2,20
2,35
2,80
3,90

0,38
0,41
0,48
0,5:1
O,4fl
0,70
0,53
0,56
0,58
0,65
0,61
0,61
0,71
O,9t

Si pub ritenere re = a
b VI' BU Btrada piana e resistente con a variabile
tra 15 per carrt veloCl con snodi su rulli o Bfere e 30 per CaITl lenti con Bnodi
comuni. Oorrispondentemente b varia ha 0,01 e 0,03, Vela velocita del veicolo in km/h,
Risulta:

R,

P COB oc (0,001 r,

i)

(+ in Balita; -

in diBcesa)

s livelletta avente angolo oc sull'orizzonte cni corriBponde tg oc = i.


Se oc

Re

= O,OOlPr,

2) Ro resiBtenza dell'aria (eventualmente vento) (traBcurabile nei 'veicoli


industriali) :
R. = kA V'

,(

"

-f
VElCOLI -su CINGOLr-

803

!_SU t".ogoli (~scavatori attrezzati a gru).


Pressione spccifica
a vuoto

Traslazione

I!

Particolari

cingolatura

a cad("o

Cerniere

mema

max

in
diag.

Illft.X

_~/cm2Ik~'-cm'l_

media

in

V"clocita.

N.

UP

dcnti
ruotc
motrici

instalJaU

diug.
kg/cm" I kg/cm~

Potenza.

m/sec

Passo
cingolo

Rulli inferiori guida

o
N.

mm

perni

Diam.

N.

mm

mm

o
l)orni

mm

1I ca esrh';

11.7
0,7.')
0,80
lI,83
0,85
0,80
0,811
U,93
1,16
1,15
1,16
1.14

2,6
1,66
3,20
2,30
2,70
2,50
2,75
3,90
3,10
2,95
4

1,;'1
1,6
2,5
1,75
1,75
1,80
1,80
2,05
2,55
2,50
2,55
2,51

5,4
4,9
6,0
4,0
5,0
4,4
5,7
8,3
7,5
5,6
7,9
8,5

0,4-1,15
0,3-0,7
0,2-0,*
0,3-0,4
U,3-O,7
0,4
0,306,
0,3-0,4
0,2
0,2-0,4
0,2
0,2

20
36
45
67
70
90
100
75
115
162.
150
180

-----_ _ - - - - - - - - - - - _ . _ ..

'--"---"'---

ni. e 1'i e a n t
n,9
0,95
u,95
ni 9
1.2
0,8
1,1
1.25
1,15
0,95
1,10
1,50
1.60
U)t)

3
4,2

2
'l,a
2,45

7
9
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8

"-"

a,o

5
5,5
3,6
5,2
4,3
5,7
4
4,2
4,'
6,8
i .8

3,0
2,8
2,9
2,7
3,00
2,20
1,95
2,8.0
3,50
f.50

la

230
260
260
280
300
320
300
240
240
280
300
300
300
380

1
2
2
4
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2

25
34
28
80
30
30
30
30
30
32
40
40
45
50

7
3
5
5
4
6
4
7
4
7

215
400
200
300
500
570
400
260
350
250
680
260
280

6
8
8

360

42
70
40
30
80
50
60
50
60
30
100
60
55
60

(',ssendo:

sezione maestra in m 2 ;
k
coefficiente di forma che varia fra 0,006 per le gru ed escavatori
e 0,004 per carri veloci.
3) Rt resistenza addizionale dovuta al terreno non piano e resistente. A
seconda del tipo dei cingoli, dei rulli di sostegno, del terreno, il coefficiente
di resistenza del terreno r t in kg per tonn, varia fra 10 e 120 (fra 30 e 120 su
aabbia a aeconda dei particolari del cingolo, vedi tab. CCXXXnI):

Rt

= 1000Prt

Riassumendo, a regime, in rettilineo la resistenza al moto

Rm

= R, + Ra + R, = P

(0,001 coa oc ro

e:

i cos oc + 0,001 r t ) + k A V 2

!I!"

II

1
1
1

804

11'10NORO'fAIE E GlHl

e la potenza, assorbita

N =

E", V
2701j

con

generalmente attorno a 0,7.


Altri sforzi si aggiungono in easi speciali, ad psempio all'avviamento e
caso di sterzatura.
1)

4) Per l'avviamento la. resist.enza

e
P

Ea. =

'l'g

dv
dt

easendo:
eopfficient.e di avviamento che vale ('il'C'a. 1,1 per le gru;
accelerazione di gravita in mfsec2 ;
dv
.
~- = a = accelerazione di avviamento in mfsec 2 Essa si tiene eirca
dt
0,31) essendo v la velocit:\ a l'egimp in mIsero E quindi molto bassa e speSBO
trascurabile pc!' le gru.
f.P
g

5) Eesistcnza di sterzat1tra (fig. 636). ~ Essa diWlUle soprattutto ,lal sistema di trasmissione adottato.
Seguendo l'espel'ienza dei veicoli gommati, illizialmente per i cal'l'i automotori cingolati da t.rasporto, prevalentemente lnilitari, ancora lcnti, roa. velod
rispetto alle gru cd agli escavatori, si applieo' ai se.
miassi di comando deHe ruote dentate dei cingoli il
differenziale 8a del tipo ad ingranaggi coruei (figura
S
.
637 a) sia ad ingTanaggi diritti (Hg. 637 b).
'gni semiassc era dotato di freno, frenando un
,
'
semiasse l'altl'o girava pia veloremente, bloccando
, 6
,q
un semiasse il carro gira facendo perno sul cingolo
fermo. Si rivclarono subito dne inconvenicnti del 8i0,-'---'--- -111<'-'-+11'" stema. L'elevato sforzo di sterzatura, indipendente
dal raggio di volta, e l'instabilit.a. di marcia dovuta
alla trasmissione non rigida ma equilibrata, per
Fig. 636 _ f:'chema di :-;tcrza'
cui i1 differenzialc risente delle differenze del tertura di un veicolo cingolato.
reno su cui appoggiano contemporaneamente i due
eingoli.
Si passo eosi al differenziale eontrollato pme adingranaggi eouiei (Hg. 637 e)
o diritti (fig. 637 d), nel quale la frenatura avvienc sui portasn,telliti, il che ]lrovoca la differenziazione della velocita fra i" due cingoli. La potenza assorbita e
Tidotta, la stabilita di marcia migliore, vi e pero un raggio minimo di volta
che dipende dal rapporto di riduzione fra semiassi e freni di guida. Si pub vartre il raggio mnimo di volta utilizzando tanti rapporti diversi, ma cio complica e appesantisce la costruzione e percio tale solnzione e oggi quasi abbandonata.

....
~
\

~-----

VEICOLI

su

805

CINGOLI

Nelle gru e negli escavatori, data la piccolissima velocita. di marcia, fin


dall'inizio o si limito a spezzare Pasae di comando de cingoli in due semiassi
che potevano innestarsi o rendersi indipendenti mediante un giunto a dcnt,
ogni semiasse aveva un freno, -frenando un cingolo attraverso il SUD semiasse

staccato dal comando motare esso rallentava e poteva anche bloccarsi per
ottenere il giro sul cingolo fermo funzionante da perno. Bloccando i due-freni
si fermava il carro.
Anche nei carr veloci, dopo che apparvero gli inconvenienti delle soluzioni
con differenziale, si applico lo stesso sistema sostitnendo gli innesti a denti
con frizioni (lig. 637 e), cosa che oggi si fa spesso anche per gli escavatori e le
gru. Questo sistema piu semplice riduce lo sforzo di sterzatura, farniace una
marcia piu stabile, data la trasmissione rigida di moto, ma ha l'inconvenientp
di rendere motore un solo cingolo, cosicche durante il giro dhninuisce il peso
motore e quindr l'aderenza del carro. Per ridurre l'energia spesa. nelle frizioni
e l'elevato momento torcente trasmesso da esse, si ricorse a tl'asmissoni epiri~
cloidali doppie, nelle quali frenando i portasatelliti si puo mllentare e bloc""T"
un cingolo.
Oggi pero la tendenza dei progettisti e di adottare pe1" i ""1"Ti veloei l'epi
ciclo-freno controllato da nna pres" di moto dal cambio (lig. 637 f). Questo
dispositivo riduce notevolmente la potenza assorbif.a dUl'ante la stel'zatura,
e sensibile al variare del raggio di volta, cosa che non avviene, almeno in teoria,
per i sistemi a differenziale, consente una marcia stabile e fornisf'p tant raggi
mnimi di sterzo quante sono le marcie del cambio.

Siano (lig. 636):

numero dei rulli di ap-poggio di ogni ('.ingolo a. tPl'l'<L;


Rm
resistenza al moto in rettilineo, g), ealeolata;
R~
l'aggio di volta sull'asse del eingolo este.rno, ugua.le al l'aggio
di volta Bull'as.e del carro R
il seminterasse dei ('ingoli (R
0,5 i,);
f
aderenza fra cingolo e terreno in I'ct.t.ilinco (assunt.o ai Rolit.oo---"O,5):
P
peso del veicolo in kg;
la
lunghezza del cingolo aterra.;
R min = raggio minimo di volta sull'asse del (',tiTO;
rr
= rapporto di riduzione fra semiassi e fl'pui di guda ne differenziali controllat;
ras
= l'appol'to fra le velocta pel'iferiche dl planctHl'io 3 e delta
ruota a dentatura inte.rna 8 nel1'e-piciclo-frello cont.rollato.

La resistenza di stel'zatura .puo pOl'Sl sotto la, fOl'Illa, geut'l'alp:

R,

n
t~i'_-0511
,m y
.
n- 1
~a

nella quale X e Y sono coeffirienti che dipendono da} sistema di trasmissione.

1
<

Comsndi di sterzatura per carri automotori cingolati.

TAB. CCXXXV

Differenziale scmplice. ~ Ad ingranaggi conici (fig. 637 a) o cllin


drici (fig. 637 b) T 1'6 ruote dent6.te interna ed estema aUa -curva di
comando dei cingoli. l'i Te freni dei semiassi corrispondenti. Frenando
Ti il carro ruota in seIlBO antiorario, viceversa frenando Te' Frenando
Ti ed T. il c;l..rro s'arresta.
Pl

x = 0,5; Y

fTc

O; Rs = 0,5 n - l

Nol caso dell'esompio:


Rs

6
30000 x 3,9
0,5 6 _ 1 0,5
2,55
~ 0,5 x 27 600 = 13 800 kg

R8 V
13800
27 O"f) = '.;;;7"0-,x:'-Oc
O,"7

N, =
N

4320 HP;

N. = 72

>(

v~

72 V; per V = 60 lan/h;

5 = 360 HP;

Nr

61560 = 52 RP

+ 52

N = 360

in totale

412 HP

Differenziaw controllato. Ad ingranaggi coniei {fig. 637 e) o


cilindrici (fig. 637 d). Simboli come precedente.
y

H.

Potenza N. = 24 V;

per r,. =

20

60

Y = 0,5

Rs

n-1 f

0,26

Ns

480

585 RP

Pl~
4 -

i,- )
0 ,5 Rm ( 1~ R,

60 ID

0,5 x 1917 1 -

R~ =

Re = 5,10 m

255)

5:10

I;Q 6420 Hp

6000 HP,

Epiciclo-freno controllato. - In rettilineo le frlzioni 9-10 sono disinnestate, i freni 11-12 bloeeati e i freni di gUida lJ"14liberi, Il moto e
dato dalla ruota a dentatura interna 8 che fa girare assieme al satclliti
4 e 6 i dischi postsatclliti 1 e 2 collegati con le ruote motrlci T i TI"
Per entrare in curva si apre n freno 11 e si iunesta la frizione
9 che obbliga il disco 1 ad assutnere una velocita angolare dipcndente
daUa differenza di velocita della ruota s mossa daI cambio e dal planetario J mOSAO a causa della frizione 9 e dall'ingranaggio 7 nana presa
di moto dal motore,
0,25

:J; =

R.

"V' s ;

per Re

0,25 ras n - l f

60 m r

;6);

V = 0,5 Rm (r -

per Re = 5,10 e ras = 0,5;

li'lg. 637.

~e);

Rm ( 1 -

0,25 x 27,600 =

+ 105

3,83 m

Nel caso dell'esempio per R roin = 3,83 ID;

Per R min

480 HP

Due semiassi disinnestabili mediante 2 frizioni.

x = 0,25;
=

= 105 HP; in totale N

1I'rizione-freno. -

<,

per V = 20 km/h;

R min =, 1,5 ic = 1,5 x 2,55

Rs

f~.~

n~l

-Raggio minimo di volta R min

N,o = 615

PI,

6
30 000 x 3,9 ~ 0,166
6 _ 1 0,5
2,55
x 27 600 = 5600 kg

0,5
-3-

O;

dell'c~emPiO

Nel caso

0,05;

TPl. -

(
0,5 R,. r

i.)
---;

3450 kg;

3450 x 5
N B = 270 xO,7 ~ 92 HP

R. = 345 kg;

N, = 270 xO,7 ~ 110 HP

Ra

V = 5km/h (la velocitA);

345 X 60

<

807

VEICOLI Rl' CINGO;r.I

La tab. CCXXXV lomisce i valori di X e di Y per i vari tipi di trasmissione


descritti e un'applicazione numerica relativa all'esempio che segue:
p ~ 30000 kg: 1, ~ 3,9 m; b ~ 0,45 m; i, ~ 2,55 m; n ~ 6; area
frontaJe A = 6 m 2 j coefficiente di forma k = 0,004; coefficiente di aderenza
f = 0,5; resistenza di cingolamento re = 15 0,01 V2j velocita possibili in
km/h per iI cambio 60, 50, 40, 3.0, 20, 10, 5 (').

La resistenza totale al moto in piano sara, a 60 kmJh:

R ..

0,001 X 30000 (15

+ 0,01

Sulla pendenza dell'l % (tag

Rm

60')

0,04 X 6 X 60'

1617 kg

0,01) sara:

P eos" (0,001 r,

+ i) + k A

V'

1913 kg

La potenza necessaria corrispondeute con un rendimento deHa trasmissiolle. = 0,7 sara:


1617 X 60
in piano N ~
~ 520 HP
270 X 0,7
in salita

~ 1913

X 60 ~ 615 HP
270 X 0,7

Analizzando i risultati orniti dalla tab. CCXXXV si notera:


1) Il difierenziale sempliee porta ad uno slorzo di sterzatura di 13 800 kg
e la potenza corrispondente risulta N s = 72 V circa cioe ci1'ca, 4300 HP. a
60 km/h. Poi che e impossibile fornire una potenza cosi elevata, -e necessario
sterzare in prima velocita. In" tal caso la potenza assorbita dalla.- sterzatura e
72 X 5
~

360 HP, mentre quella assorbita per la marcia Bcende a 615

60

52 HP. Sono in totale 412 HP che il motore da 650 HP puo lornire.


Lo sforzo e, almeno teoricamente, indipendente dal raggio di volta.
2) Col differenziale controllato, adottando un rapporto r, di

scen,.de a 4600 kg, siccome pero il raggio minimo di volta

e possibile

e R min

'/3

lo slorzo
i
= -2
e
non

r,.

sterzare con raggio inferiore a 1,5 ic = 3,83 m salvo assumere un


l'apporto r r = 1/ 2, il che pero aumenta lo sforzo.
Anch~ in questo caso., almeno teoricamente, lo sforzo e indipendente dal
raggio di volta.
La potenza assorbita , N ~ 24 V e con V ~ 20 km/h N ~ 480 HP,
mentre la potenza per il moto scende a
. 20
61560

~105

HP

(1) Vedi: F. GARBARI, L'iscrizionc in curva dei veicoli cingolati, ATA, aprile, 1951.

808

1\fONOROTAIE E GltU

In totale si assorbono 585 HP che il motore puo dare agevolmente. :El possibUe coal sterzare a velocita quadrupla .che nel caso precedente.
Se il carrO e in maJoC1a veloce, la forza viva del veicolo facilita la sterzatura.
3) Con la frizian-freno e adottando per R min lo stesBo valore precedente
di 3,83 m, il che fornisce R, ~ 3,83
0,5 i, ~ 5,10 m, R, ~ 6420 kg. Lo sforzo
e ntinore che con il differenziale semplice, rhaggiore che con quelIo controllato,
e. pero sensibile aUa vnriazione del raggio di volta, roa in modo malto modesto,
infatti portando tale raggio a. 60 m lo sforzo si riduce aU'incirca di soli 420 kg,
restando di 6000 kg cirea. In qnesto easo e ll10tore e aderente iI solo cingolo

innestato.
4) Nel caso dell'epiciclo-freno controIlato, assumendo in prima velocita
(la piu lenta) '." = 0,5 il raggio di volta esterno e, come precedentemente
R, = 5,10 e lo sforzo diventa 3450 kg, riducendo a '/'0 r" (r" = 0,05), il che
si ottiene con la presa diretta (massima velocita), lo sforzo scende a l/rO cioe a
345 kg, mentre il raggio di volta sale a cima 60 m. Si vede come lo sforzo sia
con questo sistema molt,o ridotto e come il eomando sia sensibile aU'aumento
del raggio di volta.
Particolari costruttivi. ~ In pratica. per cal'ri da tra.sporto i cOluandi di
tl'slazione e di sterzatura non offrono partieolari difficolta, i cambi sono sinlili
a quelli dei vicoli su raote gommate, i comandi dei fl'eni, dei cambi, delle
frizioni e degli .sterzi simiU agli analoghi eomandi degli autoveieoli.
Nene gru girevoli e negli eseavatori a cucehiaia, nei quaU sul earro l\ 11lOutata
la piattaforma girevole che porta gli argani di la.voro e il posto del nlunOTTatore la trasmissione del moto e dei comandi presenta maggiori difticolta.
Una soluzione ottima e abbastanza s-empliee e data dall'uso di comandi
elettrici, per cui il gruppo di traslazione porta il suo motore elettrico direttamente applicato aIl'argano dei cingoli e fissato sul carro, le manovre sono trasmesse dal posto di manovra mediante puIsantiere che fanno agire servofreni
o servomotori (elettromagneti e motori). Prese. di corrente rotanti DlOntate in
testa al perno cavo di rotazione permottono di trasmettere dalla piattaforma
girevole al carro i comandi mediante cavi situati Iungo l'a.ase di rotazione. nelIa.
cavitil anzidetta (vedi fig. 304 a pago 344 del Vol. 1).
Questa soluzione e generalmente adottata -nei grossi escavatori Dieselelettrici e nene gru elettriche o Diesel-elettriche, invece negli escavatol'i e nelle
gru Diesel che hanno un solo motore posto Bulla piattaforma girevole d~l quale,
mediante tanto frizioni, traggono moto i vari argani, e necessario trasmettere
il movimento ai cingoli mediante un albero vel'ticale disposto entro il perno
cavo di -rotazione, e anche questo albero si costruisce spesso cavo per aHogare
entro di csso l'asta di sterzo che comanda i freni e l'inserimento in curva.
La fig. 147 a pago 191 del Vol. I mostra nn dispositivo del genere, la fig. 638
mostra un'altra soluzione analoga. Pero questa disposizione non e esente da
inconvenienti. Infatti lo sterzo viene a trovarsi suIl'asse di rot.azione della
cabina, generalmente lontana dal posto di manovra ed obbliga quindi il manovratore a movimenti noiosi. Quando la traslazione e frequente e la rotazione

'1

Vig. 6:18,

1,' a;ta di ;tCl'ZO .;


laesa attraverso 1'a;
se forato che comandn
il rocchetto di tra"lla
;7,one. Mediante' una
chiocciola avvitata su
l'cstremita dell'asta di
cornamlo si agiscc sul
l<t leva L che coman
da l' alhel'eUo rr che
mediante Ievel'aggi a
gi"ee r-mUa grande le-nI
11 T, t, che innc.-:ta, disinnestacfrcna 1ll\ dll-

golo. Girando il Tolan


te a desb' !:ii Sh'l'Zfl u
destra, gil'ando ~l .;illi
-stra si .;terzll a ~ini,-:t tri.

Fig.

1i:-\9.

Il volantino di ;terzo
L fa guaro una ruota

dClltata B che llorta


nella cartalla un asea
nalatUl'a neUa qua.lo si
irnpegnano i perni D
cd Ji: dei boeeioli cho
comandano i lavcraggi

a che innestano i cingoll. Girando la l'uot.ft


i boccioli 8i spostano
radialmentc e comandllno la mal'eia.

-------.--

.~---

.. _ - _ . _ - - _ . _ -

rilO

l\fONOROTAIE E nRU

(lelrintero ea,l'l'O pure, si preferisee portaJ'(~ Fast.a di sterzo al posta di lllanovra-,


o mediante_ opportulli rinvii, non seulpre fa.cili a sistemart', o con aecorgimenti
parti('olari. Una soluzione del genere e illust.mta dalhL jig. 639.
La disposizione dei riduttol'i, rinvii eonif'i e eilindl'ici, giunti e fren non
oiTre particolari difficolta, la riduzione totale dipende d::ltl numero <lei gir del
Illotore e da queIlo dene ruote dentate ehe eOlnandano i dngoli a sua volta 1egat.i aIla velorita di nla.l'ca, la pl'ogettazone deIle delltature si fa in base agli
:-;forzi da traslnett.ere la eui f'nta si puo calcolare eon disereta approssimazione
('oi metodi gia tlat,i.
1 eingoli si progettallo in base a,Ha 'prcssionc massima ('he debbono sopportare (pag. 799) tenendo presente che i bordi debbono essere smussati d
irrobustiti per reggere a sforzi loca1i dovuti a pietl'e sporgenti e simili. Come s
(' visto (pag. 800), e favorevole -alla pOl'tanza, del terreno fare clevato il passo
(lel cingolo e tenere il rapporto dei laU prossirno a l : .1 o al mass~o 1 : 2
(Diagramma t.ab. OOXXXIII).
La fig, 640 ~llostra. ~ln r.jngolo moUo potente per un pesantissimo escaya':
tare, ht ftg. 641 una l'Uota di comando per cngolo con denti latel'alirimllnbiabili in acdaio al manganese.

4
]<'ig. 640 - Cingolo di airea m 1 x 1 per grande
eaca vatrice.
.

"

tH

l!'ig. 641 - Poligono di comando por cingoli del


tipo deIla fig, 640 con denti riportati ricambiabili
d" fuiltionanti lateralmente,

La tab. OOXXXIV dimostra che in genere il numero dei denti delle l'Uote.
ai eomando e di 8 (di solito minimo 7, massimo lO), la tab. OOXXXIII di'
mostra la. convenienza di sorreggere il eingolo a terra con molti rull piccoi
piuttosto che con poehi grand, di solito ogg si llt-ilizzano 6 rulli per cingol.

RO. Rotazione.
TI luovhento di rotazione pura ha, llelle gru, particolari caratteristiche.
A l'egime, lo sforzo richiesto, espeso esclusivamente per vincere delle
l'esistenzc d'attrito discretamente piccole, posto che agiscano con braccio molto
l'idotto; anche la potenza spesa e modesta., data hL bassa velocit" delle parti
l'itriscianti.

ROTAZJQNE

Per contro, durante la rotazione, si spostano spesso maSBe ingenti a, dinotevoli dall'asse di rotazione e quindi, nei periodi di funzionamento ti
velocita. variabile (avviamento e frenamento), intervengono iilgent.i forze di
inerzia (',he richiedono eoppie Inolto clevate al lllotorc e frenHt-ul'e PIH'l'g'iclH'
ai freni.
Gli sforzi da vinl'el'e pel' la rotazione danno luogo a. dei rnomenti; essi :mno
dovuti principalmente a:
~tanze

Resistenze d'attrito. - Si sviluppano es('lusivamente in SUppOl'ti di _appoggio e spinta. Le gru rotanti si costruiscono s~condo due tipi prindpali, iI
primo, concettllalmente piu semplice, utilizzato sia nelle piccole grll da paret(
e da fonderia, sia nelle grandi gru da edilizia, da costruzioni navali e d'armumento, si basa sopra lit prese,nza di un asse fisso attorno al quale gira la. paTtp
rotante e che assorbe tanto la risultante verticale dei carihi l'otanti, quanto
iI momento derivante _dall'eccentricita di essi e da eventuali eonlponenti
orizzontali.
TIetta R la risultante totale dei carichi l'otanti verticali, agente con eceentricita e, si generano: una reazione verticale R affidata ad un reggispinta e un
JllOmento R e che si scarica su due cuscinetti radiali posti a distanza verticale h
lungo l'asse e che assorbono ognuno una forza orizzontale:

H=

Re
h

Se esistono forzc orizzontali le due reazioni sui cuscinetti rtdiali possono


('ssere diverse e valere H ' e Hit (fig. 642 a).
Il secondo tipo -di gru rotante e realizzato con le eosiddette gru a. piattaforma nene quali la parte rotante e sostenllta. da un sistema di rnote appoggiate ad una rotaia cireolare.
La risultante R cade internamente al poligono d 'appoggio e con co vientO
a mancare il momento slllI'asse, il quale SUBsiste ugualmente pel' garantire la
ce~tratura e per Bostenere eventualmente sforzi aventi componenti orizzontali.
come spinta del vento, tiro obbliquo del carico, ecc. (lig. 642 b).
Nei tipi di'gru a fusto inflesso s{ pOSSOllO distinguere due forme pl'indpali~
in una il fusto fisso e. interno alla parte l'otante come nel caso dena fig. 642 a.
in quella 644 che mostra una gru da edilizia, in quena 646 che mostra il parti
colare di un dispositivo di l'otazione del genere, e in queUa 645 b ehe si riferisce
ad una potente gru d'al'malnento; nen'altra. forma il fusto fisso (\ esterno e
cavo ed entro di esso si insinua un fusto girevole al quale e assicurato il bl'accio,
come nelle gru a martello della fig. 643 e 645 a. Non vi sono ragioni ehe consiglino di usare un tipo piuttosto che l'altro, generalmente il tipo a cappello
(lig. 642" e 644) e pi" leggero, salvo nel caso dene gru lisse. d'armmnento
nene quali con la disposizione della lig. 645 " e possibile creare una torre cava
disimmetrica che avvicina l'asse di rotazione al ciglio di banchimt e p(~l'mette
una migliore utilizzazione deno sbl'accio, a. parita di peso.

5 - ZruNOLJ, 7'rasporli mec('anici, n.

}1O:'\OHOT,HE E GHlI

812

i\

Y;.

\.

-$+
j;t,,,,,

b
JR

I<'ig. 6H .-

~chem

e par-ticolal'i di gl'U gircvoli.

(l) SehelHa di gl'U gircvole attorno ad una colonna fissata adnn basamento; la, IJRrticolare d~lla (,{llonna,
dei CUl:iinctti ;UllcriOl'e, Ilortante, e inferiorc, a rulli, radiale, rcazioni ira rulli e colonna; 2a, particola,re

dcHa traversa oscillante e del cuscinetto 8upcriore, diagramma dei momenti flettenti nUa traVCl'flaj Su, dettaglio di un Clliwinctto superiorc di semplicc spinta radialc; 4a, dettaglio di un cuscinetto inferiore asslalcraiaJe Twr hra('j gil'cyoli. b) Hnhema di grn girevole su pia.ttaforma. e) Schcma dell'argano di rotazionc.

re

-----------------------------------

i,~
813

ROTAZIONE

I
J

ll'igg. 64iHj4,! - Gru gircvoli e dettagli dei cuscinettL


a)

Tipo con fnsto fiaso estarno. b) TIpo con fusto fisso interno

Nelle gru semplici da parete talvolta il braccio

e fisso

e 8U di eS80 girauo

i cusdnetti assicurati a1la struttura rotante, tal altra Passe e girevole entro i
cusPinetti che sono fissati alla parete come mostra la fig. 647 a.
Le resistenze d'a.ttrito danno luogo ad un momento resistente-che si pub
esprimf're con la:

Ma = X R

+ Y' H' + Y" HU

in kgcm

814

MONOROTAIE E GRU

per le gru a piattaforma H' e H" sono nulli o quasi, per le gru normali con
buona -approssimazione H' = H".
Per i cuscinetti reggispinta si puo assumere:

tr

essendo:

0 11 per bronzo () metallo hianco su acciaio (fig. 642 la- cuscinetto


superiore) ;
0,03 per cuscinetti a rulli conico sferici (lig. 175, Vol. 1);
0,01 per cuscinetti a sfere (lig. 643 4a);
raggio del perno per cuscinetti a rotolamento (lig. 643.4a) in cm;
0,5 (-1' + ro) per aneHi in bronzo con foro entrale di raggio r Q in cm.

t
t
r
r

Pr i cuscinetti radiali si aBsuma:

tr

y =

essendo r il raggio del perno (lig. 642 la, 3a, 4a) in cm.
Per f valgono i valori dati sopra.
Per cuscinetti costituiti da rull montati su perro fissati ad un'incastel
latura e appoggianti contro la colonna (lig. 643 la in basso e lig. 646) detti:

R 2 il raggio dei -ruIli, r 2 il raggio dei relativi perni fissi, Rl il l'aggio della
eolonna nel punto ove appoggiano i rull, ttti in cm
Y

Per

-- _ _

R 2 cos oc

(1'- (R,

R,)

se
+ tR, r,l -+ se

valgono i valori precedenti,

(J.

i rulli sono esterni


i rulli sono interni

= 0,08.

Per le piattaforme, detti: 1'2 i1 raggio dei perni delle ruote, R 2 il raggio
delle ruote portanti, Rl i1 raggio della l'otaia circolare in cm, si assuma:
X = -R, (1'-

R,

+ t 1",)

(vedl pago 190 del Vol. 1)

per 1 1'- valgono i valori dati Bopra.


Il momento in kgm {.he si oppone al moto

M am

0,01 Ma

La forza Fa da vincere al raggio 1'i in cm di una corona den tata. per fal'
girare la gru, per quanto riguarda le resistenze d'attrito, e
~

_ M. _

Ea -

ri

lJ'arze d'inerzia. - A pago 245 del Vol. 1 Bono stati forniti i dati per il calcolo deBe forze d'inerzia deBe masse rotanti; si veda anche la tab. ex!.

815

ROTAZIONE

b
u) Tipo a fusto esterno fuso asim.motrico.

b)

Tipo a fusto interno

fiaso~simmetl'ico.

Fig. 645 - Gru lisaa d'armamonto a martello da 150 t.

Si rarnmenta che detti:


1tn

30

la velocita allgolare;

tempo d'avviamento in secondi;

aa

aceelerazione angola;re = -t- =

il momento d'inerzia delle masse rotanti


J

7t n
30 t ;

e
1

= Jmr 2 = -"Y:.Pr2
g

il momento resistente a causa deIle forze d 'inerzia

lo sforzo. relativo al l'aggio

Yi

e
l!\

Mi
r;

Resistenza dell'aria. - Generalmente, data la velocita. lnodesta, non ha


importanza.
Importante puo essere invece l'influenza di un ve:q.to gagliardo.
Stabilita, in base alla pressione del vento, la forza relativa F ti che agisce
contro le part rotanti e l'eccentricita ev , rispetto all'asse di rotazione, delIa.
risultante F v, il momento resistente dovuto al vento e

816

JlONOROT.AIE E GRU

Si noti che l'azione massima del vento si ha in una posizione ben detel'minata del braceio, e ,?he essa diventa praticamente nulla quando il braceio

e in

fuezione paranela a quena del vento. Durante la rotazione iI momento


pasga quindi, per un'arco di 90, dal valore M'/J al valore zero. Per questo,
mentl'e per l'arnamento si tien eonto di M per la potenza necessaria a regime
si tien conto di 0,5 M '!J'

v,

Impe!"tetta vertioa/ita de!!'asse. - Per imperfetta posa


per cedimento
strutturale puo avvenire che l'asee di rotazione non sia esattamente verticale.
In tal caso la risultante R dene forze verticali applicate ana parte rotante
durante il giro percorre una circonferenza che giaee in un piano inclinato dell'angolo C( suI piano orizzontale.
Ne segue che durante I'intero giro la R passa per due punti opposti, giauenti 'suI dfametro normale alla traccia dei due piani, per i quali non viene
suscitata j'esistenza dovuta alla gravita.; mentre invece nei due punti giacenti
sul diametrro coniugato al precedente la- traiettoria ha l'inclinazione IX e quindi
esiste una componente R sen oc che una volta si oppone al moto (salita) e una
volta lo aiuta (discesa).
Data l'inclinazione piccola, il seno puo confondersi con la. tangente.
Si ammette, di solito, un eITore del 5 p'er mille, equivalente ad un eITOl'f>
di posa di 2 cm per un binario de110 scartamento di 4 ro e ad
allontanamento
nalla vertieale di 20 cm per la punta di una gru alta 40 m. Si tratt" di errori
drlaramente valutabili.
Lo sforzo massirilO e R tag oc e, se l'eccentricita di R e ea il momento dovnto
all'iIwlinazione ..
Ma = ea R tag oc

un

di cSSo si tien eonto per il caleolo deIla eoppia di avviarnentro. lnvece pe!' la
l'oppia a regime si tien conto del valore, medio durante un aTC-O di 90 pari
" 0,5 M,.

Argalli di rot.azione. - La fig. 642 e offre lo schenw, di un comando Illee('anieo di I't,~~zione eon comando a lnanovella., la fig. 646 i particolari di un
",onmndo per una gru da edilizi" del tipo della fig. 644, 1,,' fig. 650 i particol:tri
ni un m'gano elettrico per una gTu a piattaforma del tipo della fig. 649.
N una di particolare vi e da .dire su questri arga.lli salvo che, tenuto conto
deIle notevoli forze. d'inerzia in gioco, conviene che essi siano sempre reversibili, infatti 'argano della fig. 646 ha un riduttore a vite senza fine a due filetti.
Questo dispositivo e spesso ritenuto insufficiente e si preferisce dotare la ruotra
elicoidale, quando si usa un riduttore a vite senza fine, di limitatore di sforzo
come mostra la fig. 650 (vedi particobre alla fig. 81 a pago 113 del Vol. 1).
Molto ,spesso oggi si costruiseono argani ad ingranaggi conici e diritti per ott,enere una nlaggiore scorrevolezza e reversibilita. Per la stessa ragione si evita
di dotare gli argani di rotazione di freni automatrici, ma si mulls'cono di freni
a pedale che consentono una maggiore regolazione dell'azione frenante ed,
essendo normalmente- apertri eonsentono al braccio, in caso di uraga,no,. di di
M

ItOTAZIONE

817

r--

L__.~

Fig, 64.6 - Gru da cdilizla ScolTovole a torre, dctta.glio dcll'al'gtHlo di rot-a,ziOllO.

~18

MONOHOTAIE E GRV

sporsi autOlnat.ie}l,lnente neHa direzione del vento ande ridurre l'azione l'ove8eiante di esso.
Stabilito il ffiOlnento resistente massimo ~ M in m kg e fissato il l'aggio
apIla f'OrOl1H dentata di eomando 'I'i in m, lo sfol'zO aUa dentatul'a f.

Fissatb il numero di giri del braccio al Ininuto


la riduzione necessaria

e t. =

ne

e queIlo del IllotOl'e

n,

- - . La potenza motrrp a l'cgime

nm

'Mm.

N=LM.."'..
751)
Per 1) si puo assumere 0,7 a. regime e 0,8 all'avviamento, dato che il motare lavara in tal easo con la massima coppia. Se esistono riduttori a vite scnza.
fine 1) puo scendere a 0,65 e 0,75 rispettivamente.
Se il comando f> mauua,le il momento aIla manovellft sarfir

il raggio di manovella e P ma lo sforzo su di cssa, e dovra essere


iLM
M
= --1)-- da ('.ui la riduzione necessaria = 1J~

e.ssendo

ma

.M.

'fo

;a

Per P m si assume uno sforzo di 20 kg (eeeezionalmente 30) per un manovratore e 40 kg (eccezionalmente 50) per due manovratori. 11 raggio ro si tiene
fra. 0,35 e 0,40 m (vedi pago 275).

Esempio: Gru tipo edilizi", seeondo i particolari della lig. 646. Portata
massima 2000 kg allo sbraccio di 15 ffi.
Risultante R dei carichi rotanti assunta, per abbondanza, pari a 9000. kg,
compreso il carieo. L'eceentriea, agevolmente ealeolabile o graficamnte con
un poHgono di connessione o analticamente come rapporto fra iI niomento
risuItarlte e la somma dei carif'hi, e e = 2,5 m.
I! momento fiettente e Mi = Re = 9000 X 2,50 = 22 500 kgm.
Data l'altezza. h. nistanza fra i supporti l'adlali, di 3 m, le l'eazioni orizzontali H saranno
22500
H=
3
=7500kg
Cuscinetto reggispint.a superiore. Raggio del pei'no r = 4 cm, giri al
minuto 1.
Un reggispinta a sede sferiea del diametro interno di 8 cm della serie media
puo portare a 15 giri kg 15000 per 400 ore (tab. CIV a pago 228 del Vol. I).

.t

819

IWTAZIONE

Poi"he il carico massimo


gina 229 del Vol. 1) .

e di

1-

9000 kg, il rapporto dei carichi (tab. CV a pa15000


9000

"

(,=----=11

'

cui (',ol'risponde ni = 37 000 e qnindi con un giro al prinlO la durat.a del


netto e di 37 000 ore, pi che aeeettabile.
TI momento resistente corrisponnente e
!

.r

X R- = 0,01 X 4 X 9000

cU8(~i

360 kg cm

Il p"rno del supporto di appoggio superiorc ha un raggio r = 6 cm. Esso


fnnziona. rOll1e una me,nsoh1 vel'tkale ~\on un braccio di 5 cm e uno sfo1'zlJ ve1'tir-alc di 9 tonn. puno OI'izzonhtlp rli 7,5 t-onn. La. solIeeit.~1zione ideale massima e
'Y.

= ~
A

+Mf

~9_

+. 37,5.

113

169

\Q

0,30 tfcm2

essendo: R = 9 tonn.; Mt = 7,5 X 5 = 37,5 tcm; A = 1tr2


1tiJ!'
W = 32 = 169 cm' (vedi Tav. Ir a pago 428 del Vol. 1).

113 cm2 ;

Utilizz,mdo acciaio A3 il grado di sicurezza , (tab. VI a, pago 12, Vol. 1):


5,6
0,3

8, ~-- ~18

Il cuscinetto radiale e soggetto ad un carico radiale massimo di 7500 kg


e compie un giro al primo. Un cuseinetto a doppio giro di 1'uIli sfe1'iei, oscil- .
lante, del diametro interno di 12 em puo portare 16 500 kg a 15 giri per 500 ore
(tab. CIIl a pago 227 del Vol. 1).

Il rapporto a

16500
7500

= 2,20;

n,

80 000 e con n

1 le ore teoriche

di funzionament.o sono t = 80 000.


Il momento d'attrito e

f"H

0,02 X 8 X 7500 = 1200 kg'cm

Il cuscinetto inferiore e costituito da 8 1'uIli equidistanti, verticali, del


l'aggio .R2 = -7,5 cm dotati di bronzine, alti b = 8 em, montati su perni del
raggio 1'2 = 3,75 e.m, .lunghi lO cm, ('he appoggiano su una corona to1'nita del
raggio R, = 67,5 cm.
Si anlmette per prudenzar che l'inte1'o carico si seariehi su due soli rulli
disposti simmetl'ieamente l'ispetto il piano verticale longitudinale del br~1ccio;
il semiangolo fra i une l'ulli e:
oc

360 0

-~-

2 X 8

= 22 30'

MONOROTAIE E GRU

820

e la forza N contro ogni rulloe


H

7500
2 X 0,92

~-c---

-c---c~ =

2 cos oc

4100 kg

Il rullo, iu acciaio temperato, pul> sopportare un carico N ~.K D b (Vol. 1,


pago 187) cioe:
N ~ 60 X 15 X 8 ~ 7200 kg > di 4100
La pressione specifica fra perno e bronzina
P =

4100
~ 55 kg/cm'
7,5 X 10

< no kg/cm2

L a sotem
it

d'] feSSlOnc
l'
t essend o M f = 12
X 4,1
aZlOne
ne l perno pu"
1'1
elWl't:n
--6-8,2 tcm:

d2

= 41,41 mu3
32

Per' acciaio A3 la sollecitazione massima arnmissibile


Il momento d'attrito che si oppone al moto e

7500

-;:;-:;----::-= [0,1 X 67,5 X 3',75


7,5 X 0,93

+ 0,08 (67,5 -

7,5)]

e 0,6---;-'0,8

t,{cm 2

' 33 000 kg cm

In totale per resistenza d'attrito si ha:

:E M.

360

+ 1200 + 33 000

M. m

34 560 arrotondato in 35 000 kg cm

350 kgm

Per le forze d'inerzia si ottiene:


~

Oa.rico con gancio e funi kg 2200 : 9,81


15 m, J ~ m 12 ~ 225 X 15' ~
Braccio kg 800 : 9,81

gina 245, Vol. 1)

OappelJo kg 700 : 9,81

51000

12

82, .J ~ -3- ~

225 agenti col raggio di

82 X 15'
3
(tab. OXI, pa-

6200
72 eecentricita 0,5 m, J

Bmeeio del contrappeso kg 600 : 9,81


Oontrappeso kg 2000 : 9,81 .'-' 205, J

~
~

62, J

205 X 72

72

0,5'

62 X 72
- 3
~

1 carichi della meccanica, (rulli, corona, ece.), essendo centrati, e


modesti si trascurano
Totale kgm/sec'

20
1000
10000

68220

821

ROTAZIONE

11 momento resistente dovuto alle forze d'inerzia e.

JI'.

J aa

68 220 X 0,05

3410 kgm

(,i'i8p.ndo: il tempo d'avviamento t = 2 se e, la velocita angolare


w
e I'fl.P{. ang". a u =. ~ 0,05.
t
.

(j)

" ." =
30

0,105

Vento. -..: Per ulua gru da edilizia difficilmente si arrivera, durante il fun~
zionanlento, a un vento eapace di esel'citare una pressione di 50 kg/m 2 , di so~
lito si ritiene sufficiente fare iI caleolo su 20 kgfm'. Per abbondanza ammettiano
una pressione di 50 kgfm'.
Quando il vento l normale aUn. direzione del braeeio, easo
eBerrita. Bulla. superficie ideale di m 2 3,2 uno sfol'zO di 3,2 X 50 =
~ 160 kg con un bn,ccio di m 6,5; momento. . . . . . . . . . . . . ..
contro iI bl'a.erio del contrappcso f'. il eontrappeso su m2 2,6 x
x 50 e 180 X 1",,\('<,io di m 6 .............................

kgm

1040

,)

780

Momento residuo . . . .

kgm

260

Hi lloti come Fazione del vento eontro il eontrappeso e il suo braccio equi~
libri in part.e quena. cserdtat contro il braecio portacarico, il 'che e favorevole.
Si poLrebbe, montando un timone in corl'ispondenza del contrappeso, rag~
giungere un equilibrio quaRi cOInpleto, ma ciD non conviene;
sempre prefe~
ribile ~hc un momento positivo, in caso di uragano, faccia girare il braccio e lo
dispong:!. automaticamcnte in dil'ezione paranela a quena del vcnto per dimilluiro il ppl'ieolo di royC'seiamento.
Per l'avvi:uncnto si ronsideredt un momento totale' di 260 kgrp.; per il
funzionamellto a l'cgime una mcdin, di 130 kgm, posto che i 260 kr C!f "'1anno
~olt.anto quando il braccio e nOl'nlale al vento.

1mpertdta verticalitd dell'ass6 di rotazione. - Con un er1'ore del 0,5 % il


peRo l'ot:1nte o.i 9000 kg agente a 6 m dall'asse fornisce un momento massimo
M

9000 X 0,05 X 6

2700 kgm

('onsideru,to all'avv;iament.o; a 1'egime si considera la llledia M = 1350 kgm.


Riassumcndo i momenti da vincere per ottcllere il moto si pOSSODO ritene1'e:
AlI'avviamento:
per 1'esistellze d'attrito, con aumento del 50 %" per primo
distaeeo ...........................................
per l'esistenze el 'inerzia .................................
Totale ........... .
in casO di vento al massimo ..... " ........ , ......... .
in caso di er1'ore di verticalita al massimo .......... .
Totale massimo aIl'avviamento.. . ..

kgm

525
3410

kgm 3935
')
,)

260
2,700

l<gm 6895

Mo;'\mWTAIE E GRU

822
~\

regime:
pe.r sole resistenze d'attrito ................. .
pe:}' eventuale vent.o
pPl' ('ventuale p,rrorf'. di verticalita ........... .
Al ma"simo . . . . . . .

kgm
')

350
130
1350

kgm 1830

11 mOlllento all'a,vviamento (~ molto forte, per sole resistenze d'attrito ('.


inerzia cil'ca 3935 : 350 = 11,2 volte il momento a regime, nel caso piu 8favorevole (con vento ea error' di posa circa 6895 : 1830 = 3,7 volte il moIlw.nto a regime).
Poiche. iI momento rnotore fornito dai motori elettrici e, aIlo spunto, 801f anto 2,5 volte, quello normale, i1 proporzionamento elel motore deve farsi in
hasE' al 1110mento di spunto.
La potenza nec<'8saria.-

lff )
=

7f-r

Po

con

(1)

= 0,105 la. pot,enza neces-

si basera su un momento

~aria

JI

eN

3935 : 2,5

:lf = 6895 : 2,5

~
=

1600 kgm per il funzionamento normale;


2800 kgm per funzionamento con vento ed err01'e di posa.

Vi (',ol'l'ispondono potenze dell'ordine di


N ~ 1600 X 0.105
75 X 0,8

\Q

2,8 HP ;

A regime la pote:nza assorbita

N ~ 28uO X 0,105
---:cc----c:'c:75 X 0,8

\Q

4,9

HP

350 X 0,105
per sole' resistenze d'attrito N = - -;i5 X--0,7
~ 0,7 HP
N - 1830 X 0,105

per r~~istenze <i'attrito, vento ed errare dlposa


75 X 0,7

3 7 HP
=,

(f)

e sceIto un l'endnento di 0,8 a piena coppia e di 0,7 a meta carico.


motore consigliabilc dovrebbe avere la potenza di 3,5-4 HP, tenuto
tonto di un ammissibile 8ovraccarieo eccezionale in caso di avviamento malta
difficile.
Si

Argano motore. - Oon un giro al minuto circa per il braccio e 1420 giri
al motare (4 poli 50 H) la riduzione totale necessaria e 1/1420.
L'argano realizzato, come mostra la fig. 646, ha tre coppie dentate dei
Heguenti dati:
11
1
176
J C'oppia (lenta) mor\. 16: denti 90; riduzione 8,18; diametri primitivi 1440 mm.
11
1
121
Il "oppia (intermedia) modo 11: denti 36 ; ridnzione 3,27; diam. primo 396 mm.

823

RO'l'AZIONE

nI eoppia (veloee): vite in

~weiaio

ent.i. modo 3, 1'irlnzi01W


Itiduzionp t.otalp:

}lo

rlup

filetti~

rnobl elie. in bl'onzo con 104

1,04'
1

1
104

1390

La, gru anziehl' un gil'o ('~ttto dovl'phhe ('oIllpiel'(' 14~O: l::WO ~.= 1,O:l
giri al primo.
'Tenuto ('onto del 1'allentamento del IllotOl'P soHo sfol'zi elevati, si puo 1'itenel'e ('he la l'iduzione sa esattauH'ntt' sel'Ua,
Coi metodi illustrati nel Vol. 1 si possono faeilmente verificare le coppip
dentate rispeUo alla l'esistenza nw({'-ani('.a. e alln. dUl'l1ta, scegliendo opportllna.mente i materiali per ottenpl'(> (hl1'ate soddisfl1centi (pag, 143).
Particolari costruttivi (vedi an('he H eu,pitolo sulle gl'U gil'cvolij. -'--- La
tig. 643, oltre' agli sehemi generali dei due t;ipi fondanleuta.1i di grn gil'evoli,
illustl'a val'i pUl'ticolari eostruttivi delhi, gru a. eolonna. semp1i(~e per carichi
pieeoli e medi, eomn,ndo a mano, euseinetti economiei. n supporto superiorp
reggispinta. e costituito da un aneHo piano in bl'onzo contro il quate. appoggifl
la testa d'ae('iaio, preferibilmente t.empel'ata (l'ipol'tat.a) j spesso per assieurare
un miglior appoggio, fra PaneHo in bronzo e il fondo della tra.versa oseillantp
si dispone un a.neHo di euoio ehe eost.it.uisee una. sempliee rotula. e eonsente al
disco di adatt'arsi bene. aUa faceia. deHa. (',olonna. Data la, bassn. velociMt, 1\:1
pressione unitaria. fra. bronzo e aceiaio si t.iene ira 80 e 150 kg/cm2 , Il disco di
bronzo e forato pel' evitare le sf:ltvorevoli (.ondizioni di appoggio ehe si a.vreb]W.l'O attorno all 'asse.
n cuscinetto supel'io1'c radia,}e (>, del solito tipo a, bronzina, e favorevole
un pl'oporzionamento che tenga il perno alto quanto il diametro, Per evitare
diffieolta di (>.entratul'a, data anehe la deformabilita delle strutture, l'ossatura
deUa gru grava sulla testa della colonna, mediante una traversa oseillante in
acciaio, il eui asse di rotazione (> normale a,} piano vel'ticale longitudinale de]
braceio, cosicche la gru puo deformarsi liberamente senz~t forzare 8ni perni
I'eggispinta e radiale. Tale traversa si notera anche nella fig. 646.
La pressione specifica ammissibilC' pel' i1 cuscinetto radiale e fra 80 p

120 kgjcm'.

Ancora deformabile, in forma phI semplice, e l'atta.ceo aBa eolonna di


eentratura .della piattaform<1 di una gru di quest'ultimo tipo illust""to d"na
fig. 650. Rigido " invece iI sistema dena "olonm, analo!(a di una grande gru
d'arnfamento da 250 tonn. (fig. 648 a), il che pul> favorire sforzi non preve
dibili; molto migliore

e il

sist.ema a. rotula. sfel'icm. di una -gl'U ga.lleggiant(\ da

150 tonn. ilIustrato dalla fig. 648 b.

n euseinetto infel'iore e quasi sempre ('.ostituito da un eel't.o numero di


l'ulli in accia.io, vertieali, che a.ppoggia.no eontro una. corona p~l'e t.Paeeiaio, si
vedano gJi esempi deUa fig. 643, 644 e 646. 1 rulli possono essm" mont,nt, su

824

l\-IONOROTAIE E GRU

perni a bl'onzine o Su perni dotati di cuscinett.i a sfere. Quando si utilizr.ano


cuscinetti a. sfere si ricorre sempre a tipi oscillanti per evitare sforzi eccessivi
dovuti a neformazioni della Rtrutt-ura j per i r.ariehi rnodesti i Rolit-i muwinett.i

a)

b)

Fig. 647 -- Dettagli di supporti a afero por grn gil'cvoli.


a) ColonDa mobile di gru glrevole da paretc; a" dettaglio del cuscinet.to superiore; (/~, dcttllgHo del cu,:;ci~
notto nferiore portante. b) Colouna fissa di gru girevole; b" cuscinetto :mpcriorc; b o cuscinetto infcrlore
portante. el) CUBcinetto inferioro portante di braccio girevole; c., cusC'-inctto port.ante Bupmiore di gru

da paretc.

---_._----

825

ROTAZIONE

reggispinta a sede sferica e quelli radiali a doppio giro di sfel'e oscilIanti si pres~a,no bene, pe!' i carichi ingenti si utilizzano oggl' con molto vantaggio cuseinetti reggispinta a mili roni<'o-sferi<.i (vedi lig. 175 a pago 234 del Vol. 1) e

Fig, 6<18 - llettagli di }J8rni di centratura di gralldi gru.


a)

Perno di ('entratura di gru d'armamento da 250 t con braccio di 15 m, b) Perno fU ('cntratura


Hcinetto a rulli conici di gru girevole gallcggiante da 150 t.

(J

eu-

cuscinetti mdiali a doppio giro di mili sferiei oscillant.i (lig. 179 a pago 236
del Vol. I).
Le gru a semplice colonna per carichi modesti, le cosiddette gru a bandiera, assicurate a pareti (bracei girevoli) possono avere colonna girevole entro
supporti liBBati aU" parete (lig. 647 a), nel caBO MUe gru a rotazione totale,

826

l\'WNRTAIE E GRt.:

\\.1

r:,
1"ig. 649 - Complesslvo di cabina por gru girovolc a piattaforma con gli arganl di sollevamento e rotazionc.

,,

1,
ROTAZIONE

827

la colonna e Selnpl'e fissa.ta al suolo e la strlittul'a. gira attorno ad eS8a a mezzo


di cuscinetti analoghi ai precedenti (lig. 647 h).
N elle gi'andi gl'U si sono adottati spesso grandi cuscinetti a l'ulli cOllici
(fig. 648 b), oggi per sal'ebbe pi-u consigliabile usare c'uscineHi a l'ulli ('onif'o-

!
!

,.

Ir

]fig.

...

r
r

"

-)f'

650 - Dettagli di orga.ni di rotazione ller gru gireyole a piattaforma.

Coppia di ruote portanti della cabina su bilanciere. b) Colonna contrale di centraggio con tl'aversa el
snodata per la piattaforma dena cabina. c) Argano di l'otaz!one costitulto da motore a, vito sonza fine e,
ruota elicoidalo d, oon giunto s frizione r, albero vcrtieale l, col rocchctto fI che indenta nella oremagliera h.

n)

sferici oseillanti, phi potellti e lueno ingombranti. Tutti questi assi sono generalmente forati quaI1do si applicano alle gru a piattaforma pel' fal' passal'e i
conduttori d'energia, come mostra la fig. 648 a; si Iloti la presa di eorrente 1'0t.ante in testa alla colonna.
Nelle gru a piattaforma la colollna ha minore importanza perche meno

828

MONOROTAIE E GRU

sollecitata" un complesso di lneccanica per rotazione mostl'a la cabina di gl'U


girevole portuale della fig. 649.
La fig. 650 illustra la colonna, un gTUppO di due mote portanti su bilanciere,
e il gmppo motore completo di una gm del genere.
Si noti che la ruot.a, elicoidale per vite senza fine e dotata di limitator di
sforzo a fl'izione; oggi, pl'eferibilmente, si l'icorre a gruppi di riduzione costituit.i oa 80le C'oppie, <,onichf'- e diritte pel' ciare al braecio maggiore scorr~volezza.

:F'ig. 651 - Gruppi di coman(lo deHa l'otazioUl' e alberi passanti vel'ticali di vari tipi per il comaJido
dona traslazioll(' di gru cingolntc, con le relative colonno di centraggio.

La fig. 651 a iIlustra il gruppo di rotazione di un escavatore o gru (1 cingoli, si noti che appositi ritegni seorrevoli in una scanalatura della corona dentata
possono intervenire per evitare l'ovesciamenti. Talvolta si montano rulli di
ritegno analoghi che, consentono di fal' intetvenire per la stabilita anche il Pf';so
del carro, in tal caso la risultante dei carichi puo anche arrivare fino alla l'otaia
~i appoggio perche il sistema di rulli e eontrorulli assicura il eontatto permanente fra carro e piattaforma girevole.
Le figg. 651 b, c~ d, mostl'ano vari tipi di colonne di centratura di escay"tori e gru cingolate con la cavit." destinata al passaggio de1llalbero che trasmette il moto a.i cingoli.

GRU A PON'l'E

829

1 VARI TIPI DI GRU


81. Oru a pont".
SOllO costitllite da un ponte scol'revole su l'otaie a,Ue sul suolo. Sul ponte
seor1'e un carrel10 che porta un pal'aneo o un argano di soIleva.mento. Rsse
possono cOp1piere, qualllnque manovra.,di ,::;ol1evmnento e traslazione su di uno
------------".-spazio
generalmente a. pi anta ret.t.a.ngola.re. In tal caso i tre movimenti: di traslazione del ponte e del ca-rrello e di solIevamento del carico costituiscono le
tl'e ordinate spaziaU di un diagramma _cartesiano che possono raggiungere
qualunque punto interno al binario del ponte.
E possibile tenere ferma, un'ccitrema del ponte, vincolandola ad un supporto ad asse verticale libero di rotare, in tal caso l'a.Itra estremita corre su
una rotaia circolare, la gru copre un cerchio e le due coordinate c~rtesiane
deHe precedenti traslazioni si trasformano in coordinate polari.
E anche possibile pel'c-orrel'C un tl'atto rcttilineo p. un trtto in curva dotando uno dei carrelli laterali di doppie ruote.
La gru e individuata quando sano stabilti:
1) lo srartamento, che si misura, in questo (',aso, come interasse delle
rot,aie:
2) la.
3) la
4) la
5) Ir.
elet,(,rico ).

pOl'tata netta al gandu, O" carieo tnassimo da sollevare;


corsa. massimn. del gancio;
corsa longitudinale della gru;
velocita de-i t,re movimenti e il sistema di comando (a mano o

Molta importanza ha pero anche il serV1ZlO cu la gru e destinata; grn


lente a servizio molto intermittcnte rsultano piu leggcre ed economiche, gru
veloci e lavoro continuo riehicdono magglor peso e robustezza, gl'U che lavorano
all'interno in ambienti sani possono avere motori e meccanismi normali, gru
che lavorano all'aperto o in ambienti umidi (tintorie) o caldi o polverosi vogliono motori ehiusi, e se le polveri sono esplosive addirittura antidefiagranti.
Ponte. - I1 ponte ti costituito da una o due travi portanti che attraversano il loeale servlto e poggiano sulle due travi laterali portaruote. Le travi
portanti possono cssere il'l'lgidite lateralmente da a.Itre travi secondarie.
Calcolo della struttnra. - Si da qui un rapido cenno del calcolo delle strutture portanti e irrlgidenti da gru. 1 eoncetti sono perfettamnte applicabili
anche "lIe struttare delle gru a portale e di altri t.illi.
Travi principali.

Momenti {lettenti. - Per una trave da gru appoggiata agli estremi distanti l,
pereorsa da due carichi PIe P 2 distanti a, la risultante dei cariehi trascorrenti

- - - - - - - - - - - - - - - - - ------

830

---~-

MONOROTAIE E GRU

eR

= PI

+ P 2'

aP,

------:-

essa cade aIla dist,anza. b =

da P 11 e il lllomento mas-

simo sotto' PI (fig. 652), eontando x dall'appoggio sinistro a PI'

(l:

111.= p+1',[(l-b)-xjx
1

ehe pe!'

;;

l-b
2

= - - - diventa massimo:
M
maro

__f__ ,~

(1- b)'

._----

Fig. 61)2.

. R';; +1}
1'<-

_x .....i

~i:

~ P, +1',
4

; =:i

J?
V

SchcIDlt di gru a pont.e.

Se, come avviene normalmente per le gru, PI = P2

s~

ottiene (fig. 653 a)

Mm,. ~ ~ (1- "--)'


.

21

Ai momenti dovuti al 'carico vanno aggiunti quelli aovuti al peso proprio


trave, che valgono

a della

M,
~

.~--'
ax (1 - X)
l-~
2

che in mezzeria diventa:


Mmaa: =

La fig. 653 b,
M,+ M .

0,

al(/. 1/Ig

al
-8-

d, mostra i diagrammi de momenti flettenti M g ; M 1l ;

Forze taglianti. -

Le forze taglianti corrispondenti sono (lig. 653 e,

t, g):

per il peso proprio

Tm
per i carichi

1'.

P,;- P, [(1

~ ~~2

per

X ~

O (fig. 653 e T'

IDO bili

~b) - xl
T m"

massimo in A per x

(P,

+ p.) -

P,a

-1-

O "otto P,:

T,)

T
,

!e

'lJf'B

ni

'1

-.;-

~f

<:~~ !! .~I f-f'1-1:":I


",' I
r
,!I

1 '

___

s
a

ID,

A-r,

~'lg.

65:1 - Schcml llarticolarl di gru a ponte.

a., trave da lIonte; b, dlngl'amma dei lllomentl flettentl per n peso proprlo; e, diagramma de! morucntl
tlottenti por II carleo trnseorl'ellte; d, dlagramma totale del momenti lllusslmi somma del precedenti;
j. dlagrarnma doHo forzo taglianti por il oarieo trasoorrcntc: (1, diagramma IllHI'Isimo delltJ forzo tngllantlsomma deJ precedentlj h. acherna di trave da ponte
a tralleclo; i, dlagrammn A deBe fOl'ztJ tllgliunti; l, diagrammn A = 1 el'elllOlliano; m, travo piena laminata con l'otfLia lliattn: n, tl'lWC con rotula }liatta fissata con vitoi (la rotaJa non deve essere calcolata nel
modulo rcsi,.tcntc per immlticicnza di collcgamonti); o, partlcolare di trnve composta: chiodatura; p, seziono rotta di truve composta: 1/, tI'llvi composte a cassone; r, travc composta saldata; 8, partioolari di
tl'avo saldataj t, tru,vc a tl'Il1tccloj u, tmvc portarllote; 'V, momenti sulla hl'iglin. suporiore di tl'ave a tl'aliccio.

e, diagramma delle fOl'ze tagllnnti per il ]leso proprlo;

8.32

MONO!-:OTAIR E HHU

e se PI = P 2 = P:

T m'" A

in totale:

~2P -

T ~1'"

.PI a

(fig. 653

+ T v = a,,, G + a,,, P

TU = 1',)

(~g. 653 g)

lPreacia. - Per una trave a sezionf' e altezza rost,anti, la fl'e(~cia in mezze,ria, dovuta al peso pl'opl'io, vale

1" =

5
384

Gl3
1,

Ji]

( 1 )3 1
al" G lOO'
l,

(G in kg)

Bssa serve per ealeolal'e la monta da dal'e aUa trave, pero di solito non si
considera nei coUaudi, nei quali si misill'a. la freria massima dovuta al carico,
che si fissa spesso in 1/500 dello scartam,mto per le. gl'n a mano e 1/1000 per
le gru elettriche importa.nti.
Tale freccia vale se PI
.P (l -

Ip=
Se la, trave

P2

a) [3 l' -

P:

(l- a)']

48JiJI"
E-.

P ( 10'0
1 )' (.P in kg)
== al" I,,'

parabolica si ha con buona appl'ossimazione


1111)

Iv

=
0,75

+ 0,25

V.

h"

km

eSBendo hUI- e ho le altezze in mezzcria e alle estremita; se e8sa e. trapezoidale


con la solita rastrematura agli estremi (fig. 653 a):.

Iv

I.,=
0,9

Dato a

Iv

iI valore

Iv

,,/k
+ 0,1 \1 ~
m

= a, :. (

1~0

si ricava subito:
l'

lO'

momento d'inerzh1 llc.t.css-al'io per ottenel'c un rapporto

1;

determinalio.

"
,

GRU A PONTE

,
r

La tab. CCXXXVI fornisce i valoTi di (.(1IIP' OC1JlQ,


notevolmente il calcolo delle travi e delle freece.

833
(Xtrll OCfV' af

clle facilit,ano

Travi ad anima piena. - Ranno notevoli vantaggi di l'ohustezzH, e :iCUlplicita di costruzione, risultano perp piu pesanti dei tipi a tra.liccio per le gl'andi
luc! e i carichi piccoli e med; invece per i grandi ea.richi la convenienza dellt>
tr3ii'Vi piene si estende a luc sempre maggiori con l'aumentare del carico. Il
diagramma della fig. 664 fornisce dati sui pesi rispettivi delle travi piene e
l'cticolari da gru.

Stabilitd elastiea della t,-ave. - Due pericoli principalmente possono presentarsi per una trave a doppio T a piceolo lnOlnento l'inerzin. latel'ale e eOll.
anima sottile:
1) I! cedimento laterale della trave (svergolamento) iniziato da un modesto carico laterale che puo 'essere dovuto a: forze d'inerzia n~l frenamento,
carico tirato obbliquamente, impuntamento delle ruote del carrello, vento
trasversale. Quando il pericolo esiste, esso si elimina facilmente irrigidendo
trasversalmente Pala sulla quale agisce il carico trasversale, o a.ggiungendo
una trave leggera laterale irrigidente.
2) Il cedimento dell'anima per ingobbamento. Questo inconveniente. si
evita o adottando un'anima di spessore elevato (si ritiene che se lo spessore
non e minore di 1/50 dell'altezza la stabilita sia in ogni caso assicurata senza
irrigidimenti), o irrigidendo Panima di spessol'e insufticiente mediante montanti
verticali che la dividono in tanti scomparti lunghi all'ineirca quanto Paltezza.
Spesso ei si limita a verificare Pamma con la formula def ~rimoahenko:
Tk

7500)(t)2
h
(11 000 + ----w-

essendo:
lb

l'altezza delI'animaj
iI suo spessorej

~ )

h '
distanza dei montanti.

Ueve essere:

't'm

= - - ..s;;

Ibt

0,5 'rx

Essa pero i; sicnra soltanto quando la sollecitazione prevalente e quella


di taglio. Ma nelle travi da gru, in mezzeria, molto apesBo la sollecitazione
soverchiante e quella di ~ompressione derivante dalla flessione e in tal caso
s'impone una verifica piu generale.

MONOROTAIE E GRU

834

TAB. CCXXXVI - Coef~cienti

Ii
IXmq

IXml "

lX!v.

IX'q.

CXfp,

r:t.lq

per il ealeolo dei i JI

'1I, ()

Rapport.o
-

x
11.03

0.04

0.05

0,06

n,07

0.118

0.119

0,10

,
I

p,ll

lU2

1:11

Momonti flcttcnti. ~ Valori": d


f,
~

1 : 12. = 0,0883

0,151

0,150

0,149

0,148

0,147

0,146

0,145

0.144

0,144

O.14:{

1 : 10 = 0,100

0.177

0,176

0,175

0,174

0,113

0,172

IJ,171

0.170

11,169

0,168

2: 12

0,166

0.272

0,270

0,268

0,267

0,265

0,263

0,261

O.2M)

0,258

O,2i(j

2 : IU =

o,zon

0,314

0,312

0,310

0,308

0,306

0,304

0,302

0,300

0,298

O,29H

:l : 12 = 0,250

0,360

O.36:i

n,361

0,358

0.356

0,354

0,352

0,349

0,347

0,344

;l: ]11 = O,30n

n,411

0,408

0,405

0,402

0,399

0,396

0,393

0,390

0,387

0.384-

4. : 1:! = 0,333

OAH7

0,432

0,428

O,42a

O,4~9

0,414

0,410

0,405

0,402

0,400

4 : 111 = 0,400

11,468

11,464

0,460

0,456

0,452

0,448

0,444

0,440

0,436

0,432

r.

0,474

0,470

0,466

0.462

0,458

0,454

0,44-5

0,445

0,441

OA37

OAR.')

OA80

U,475

0,470

0,46

OA60

0,455

O,4O

0,44.'i

0,440

: 1:! = 0,416

"[, : ] 11 = 6 : 12

n.5

I
,i
I

i
i

,
:)

I
I

.,
-

SforzI taglanti. - ValOl'i :

1,117

1,96

1,95

1,94

1,93

1: 12 = 0,0883

1,803

1.793

1 : 10 = 0,100

1,770

1,760

1,783

1,773

1,763

1.750

1,74()

1,730

2:12=0.166

1,6:16

1,626

1,616

1,606

1,596

2 ; 10 = 0,200

1.57U

1,560

1,550

1,540

:1 : 12 = O,25tl

1,470 _

1,460

1,450

:1 : 10 = 0,300

1,:nO

1,360

" : 12 = 0,33:1

1,30a

= O,40n
0,416

4 ; 10
j :

12

6: 12

=5

: 10 = 0,5

1,!Ji

1,91

1,90

1,753

1,743

1,733

1,723

1. 71:1

1,720

1,710

1,700

1,690

1,680

1,586

1,576

1,566

1,556

1,546

1,530

1,520

1,510

1,500

1,490

1,480

1,440

1.430

.,420

1,410

1,400

1,390

1,380

1,350

1,340

1,330

1,320

1,310

1,300

1,290

1,280

1,293

1,283

1,273

1,263

1,253

1,243

1,233

1,223

1,213

1,170

1,160

1.150

1,140

1,.130

1,120

1,110

1,100

1,090

1,080

1,136

1,126

1,116

1,106

1,096

1,086

1,076

1,066

1,056

1,046

0,1170

0,960

0,950

0,940

0,930

0,920

0,910

0,900

0,890

0,880

1,89

J)

1,8t-!

,
I

I
i

,1,
i

.("

Ir

Freccc. - Frecen in mezzeria. Valori

i
I

6 : 12

=5

: '10 = 0,5

a: l =

0,tH995[ 0,01993 [ 0,0199

0.0:1

0,04

0,05

1 0,019851 0,0198

0,06

0,07

I 0,019831 0,019861 0,0197 I0,019631 0,019571,\

0,08

0,09

0,10

0,11

0,12

IL
835

GRU A PONTE

i Juomenti flettenti de~li sforzi di taglio e delle trecee in mezzeria delle travi da gru.

",',

I~ ,
1

.l~ I

0,14

0,15

di oc.ml, nolla formula Mfl

,f,
,

0,16

0.17

Iqx

0,19

P l

tXmv

,- _,o

,
,
:)

--~_~_~

0,30

0,1:18

0,137

0,136

0,132

0,127

0,163

0,162

0,161

0,160

0,155

0,150

0,247

O,041i

n,244

0,284

n,282

n,280

{).:~2R

0.326

II.H17

0,166

0,165

H.255

0,253

0,252

0,250

0,249

11.294

0,292

0,290

-~,288

0,28

U,342

0,340

0,337

0,335

0,332

O,~31

o,2:n

O,~28

0,270

0,260

I 1I,:na

O,:U)O

n,0450

'/u
"/16

0,0695

0,0800
11,0938

0.381

0.378

0,375

0,372

!l,36!)

0,366

0,363

0,360

n,34-5

0,397

0,395

0,392

0,390

0,387

0,385

n,38a

0,380

o,aoo

O,MA

3!lQ

n,1050
U,1110

4}!

0,428

0,424

0,420

0,416

0,4-12

0..108

0,404

OAon

0,380

0,360

0,132

0,428

0,423

O,H8

U,4U

0,409

n,40i

O,40n

O,:~81

0,360

OA35

0,430

0,425

0,420

U,U!)

0,410

n,40fi

OAOO

0,381

0,360

11,1200

- ._--

j-

"".-

---------------

1,87

1.86

1,Sfi

1,84

1,8:{

1,703

1;693

1,68:l

1,673

1,663

1.670

1,660

1,650

1,640

1,630

Ui36

1,526

1,516

1,506

1,496

1.470

1,460

1,450

1,370

1,360

1,350

1,340

1.270

1,260

1,250

1,240

1,20a

1,193

1,183

1,173

1,163

1,060

1,050

1,040

1,030

.-

,j

--

----

.-

1,1\2

UH

UW

1. 75

1. 7U

1,653

],643

1,633

1,583

1,533

1,~20

1,610

1.600

1,550

1,500

1,486

1,476

1,466

1,416

1,366

0,1250

"/10

I
I

-~.-

U,1221l

I, '1"

"d alI> nella formula T" = 'XIJJ P

"l~

Valori di
in

aja

Ty=IXt.,G

O,

"

11,416

l/H

l/lO

0,400
tI,3:{3

~/H

1,440

1,430

1,:l50

1,400

U,30n

1,:100

1,420

1,410

1,330

i,320

1,310

1,:l00

1,250

1,200

1,230

1,220

1,210

1,"200

1,1.'10

1,100

1,513

1,143

1,133

1,0:{

1,033

1,020.

1,010

1,000

0,950

0,900

~/1O

0,250

al ..
0,200

"/10
'/10

1.070
1.036

1,026

1,016

1,006

0,996

0,986

0,976

0,966

0,916

0,866

0.870

0,860

0,850

0,840

0,830

0,82()

0,810

0,800

0,750

0,700

I 0,0195
0.13

I
I

0,0194

0,14

"/u

-0,083
0,000

"/u

p ( 100
)'
di OC!l' della formula f p = oc!'/> ----;;

,,-------

0,147
0.100

'/10
I

al

~/H

in

= OC m.9

0,0385

11, ~

1I,:1ao 1'1"

t,

a m,

.:vl'

~/'"

Valori di

__---L_

0,164

0,141

0.140

0,14-2

O,2/j

0,139

H, 14;~

,i

0,20

I
I,

0,019S51 0,0192

0,15

0,16

I 0,0191 I 0,0190 I 0,01895 [ 0,0189 I 0,0183

Valore di OC/ 9 in

0,17

0,18

0,19

0,20

0,25

1,0176

0,30

( )' 1

fll-~OC!gG 100
~/1O

11,0065

1"
f'-

836

3fONOIWTAIE E GRU

In ogni caso, pel' questi problemi di instabilita elastiea, e fondamenta.lc


la conoscenza della solleeitazione critica euleriana (sollecitazione' a- pressQflessione di un eleJnento di lamiera largo 1 e Iungo b) che, come e noto, vale:
2

(je

re EI-- e introducendo i valori numerici per l'acciaio,


------;2f,

(Se

1900

E pure fondarnentalf' la eonOS('PllZa nella sollcdta,ziollf'


deHa snellezzfl. iclealr.:
A, ~ re

,lE
V rr

140

(J

((J

al.:

('t)'
b tlcrn

~ funzione

in tjelll')

lb tah. CCXXXVrI forllisee i valori di A

l'

di al.; eonisponaf'nti.

TAll. CCXXX VIl - Va.Jori di A e di ale_


Ca,ri('o edtico
-"!I('lkzZII ilJ.u10

io

"\'[' Hedain

"

oU

A;;;;'

l.; "'- fin ::;;: 11111

A >

I !lO

acciaio
A 52

c,

,--:HIlO

2-100

2,891-U.818

2:073

n t/lm'
p('1'

A :l7

!J

(,~o)

(100)'
T

, A)

5,891 -"- :l,818 \100

~,073

COO)'
T

-- - - - - - - - - - -

"

~,.tOO

a !lO
10

2.237
2,155
2.073

a,600
:,218
2,837
2,45!
2,07:1

1,71::1
1.439
1.226
1,057
0,921

1,439
1,226
1,057
0.921

~,318

,,"

no
lOU
110

120
130

UD
1511

L7U

HiO

U,810

17U

0,717

lUllO
0.717

180

0,640
O,57.J0.518

O,(j40
(1,5H
H.51R

0,-170
0,428
0,392
0,3UO
U,332

O,HU
O,42H

IOU

:lOO
:!1U

22U
:l3()
24U

250

Oedimento laterale ('), -

n,392
U,360
O.3;~2

Per una trave a doppio T appoggiata agli e,;tr(,Illi

distanti l il carieo ripal'tito critico

Ge =

(1) Vedi GEIGER, D TI Z, UJ42, pago 324,

il eOl'rispondente HlOmento

--------------------------------------,

f'-

GRU A

G 1

837

PON'r]<~

critico M C!1 = - ~ ~ , il mtrico eoncent.l'ato cl'itieo

e
e P , =--="l2
h

il eorrispondente

P, l

momento critico M 011 = -4-

Per il caso di due carichi P distanti a (carko sulle due l'lwte) .1l! cp
essendo <X ~ VI, b i, neUa quale:

=:oc::

C(mll

Pe l,

~ <X ~

lt

momento trasversale d'inerzia dell'ala sollecitata, di speSBore t;

b't).'
(It ~ _1
12
b
~ altezza delle tavole (dimensione maggiore dello spessore t);
b i, ~ 0,43 b b t' esteso a tutte le tavole e ali della tra ve. (Per la
TAB. CCXXXVIIL
trave a doppio T le due ali e
l'anima).
l'l'r {t/l

La tabellina CCXXXVU ehe segue fol'nisce i valori di ~ per vari valori di a/l e di
oc per le travi a. doppio T del commercio.

13 70U

0,1

0,2

Valo"; di
151100

0,2:1 l

O,:~

116000116 ,iOO 111 000

Tra vi 1 del commercio aILe em

~~-l~~

ValoI'i di
72

IX =

V ItEit

V-O,43If Ebt '

~J2-f--1171-~47118;T;;~--;;--r~2.j -r"~~-~-I ~!lH

I I:lzl- ;o;r
IIli

1420

Il cedimento pUo avvemre nel campo elastico o nel campo plastico a seconda che Pelemento eonsiderato e cortQ e fortemente sollecitato o snello e
non molto solleeitato assialmente.
Cio si verifica esplorando l'elemento di lamiera in esame mediante la
MC
(Jc =
w e determinando se essa e inferiore o superiore al limite di elasticita
che, eome dimostra la tab. COXXXVII per gli aceiai pi eonluni da st.rutture, si ritiene valga 2,073 t/cm'.
Se Pelem~nto funziona nel campo elastieo e sufficiente determinare che jI
G c Pe
Me
grado di sicurezza S =-= __
sia almeno uguale a 173
G' p' M
' .
o

__ o

- -

Se, come spesBo avviene per le travi da gru, l'azione del peso proprio G
(non sempre trascul'abile) coopera con quello mobile 2 P per sollecitare l'anima,
deve essere:
2P

+ 0,6 G

...

----------------------~

I
I
f,l

838

.MONOROTAIE E GRU

1
,

Se iI grado di sicurezzH, non e sufficiente, e necesSUrl'iO irrigidire lat,eraIluente la t.rave aumentando il mOlnento rl'inerzia dell'al~ ph't interessata., O'
thtnchpg:gianrlola con una t"-rave .retieolal'c irrig'idente.

M(.

Nf' a r ----;:
('o]al'(_~

la

----vr'-

:::> ~.073 tjcm 2 , trovandoci lle.l campo plastir.o si devf' cal-

l'
~\

1\

snellezza iacale Ai

140
a(l (a e in tjcm2 ) cui cOl'l'ispondp (t,abella

~J

('('XXXVII) la sollecitazione ""itic" ideale


Si C'aleola:

(Jk'

.Pk = Pe cr"

r;l

e si veriti(';-). r-he sia:

.(

Sp =

P"

+ 0,30

.1.,73 ;

Esempio: Trave- a f1oppio T NP 60 con W re


P = 10 tonu.; distanza fra le 1'1lOt,e a

4630 em3 ; l = 1000 tan;


a
200
200 CIn; T = 1000 = 0,2; peso pro=

}ll'io G = 0,2 X 10 = 2 tonu. Moment.o massimo in me-zzeria 111f = 0,125 G l


4250
a. ~
-'- 0,4 P I ~ 4~;0 t "In; a, ~ 4630 '" 0,92 t/em' < 1,4 t,/eIn': Pe ~12- ~
1420 X 16000
1000 2

(,Q ;~,4

tonn.;

X 22,4 X 1000 ~ 8960 t,. cm;

(J,

).1onwnto
~

8960
4630

P,

campo elastico: Sp = __~~-'-c~~


P + 0,3 G
8960
V) 2,1 > 1,73.
4250

V)

P 1 ~ 0,125 X 1,9 x 950

+ 0,4

1,98 t/em'

22,4
10

0,3 X 2

Pe,' la stess" trav" s, 1 ~ 9iO ('m e "neora


~ O"

Me

cl'itieo

V)

lXm.p

<

Pe 1 = 0,4 X

2,073. Siamo nel

~,1

t,/cm' > 1,73;

~ O,~: jlf, ~ 0,125 G 1

4025
xc 10 .X 950 = 4025 t em; a, ~-4630 ~

1420 XC 16000
.
-- 0254 tonn.; Me = 0,4 X 25,4 X 950 =
950 2
~'
9700
= 9700 t (',m; (j; = - - - = 2,1 > 2,073. Simno nel ('aulpo plastko: Ai =
.
'. 4630
140
ak
2,07
~-~ ~ 97 ('m; crk = 2,07 (tal>. CCXXXVII); P" ~ Pe = 25,4;--'~
ere
~,lO
\1" 1
25
;ti 25 tonn.; 8. ~ 10
0,3 X 1,9 ~ 2,37> 1,73.
;

0,97 t./('m2~ P

~,.

-i-

,e

839

GRU A PONTE

V crifica dell'anima all'ingobbamento (1). -

(J

l'anima

t.J'u,

= OC mu

Gl

= ---; dato T

ottiene

]"issati M

+ IX

mp

~ l, si

= C(v G
C(tp P, si ha 't" =
(h Q = altezza delW
h" t
gli assi dei ehiodi delle aH, o tl'a gH a,as dei ('ordoni di saldatuia)

e il CUTro eritico euleriauo

(fe

~ 1900 (

t
h)
, iI
,
2

'1',

per aninU' il'rigidit.e da montanti po4i


trave;

<1

carieo ('l'it.i<o (\:

.~ 18 000 (

.)2

h,

distanza. er<'<I ugua1t> all'altezza. della

per anime non irrigidite.


Il carico critico idealf' {':
'1'

Pel' stbilil'e se l'elmuento in esanH' funziolli-l, nel eampo elarst'o o neI


campo plastir.o si rlelp-I'mina
(J

Se (Jk":s;; ~J()73, vilol dil'(o <',he siamo neI eanlpo elastico e aHora basta. verifioare che:
,I.y
= (Jic > 1 5 .
't"iC
ST = -- 1, 5
m
U
-"
(J

Se inve('('

(JJ,:'

'1'

> 2,073, l'elemento lavol'a nel ('ampo plast.ieo, si calcola

iIidi daJla tab. CCXXXY[J

(Jk;

poi

(Jk

(JiI~

----,

(Jil'

(Jk

e si v;e.rifira ('he sia


,(Jil.:
(J

1,5

s-.

Tik

--

1,5

'1'

(1) Vedi: TIMOSHENKO. Th.eury uf Plates mul Shells, M. GRAW, 1'\. York, 1940;
MLLER, Beitmg zur Frwye der Beuls-icherkeit, ~~ Bautech. ll, 1943, pago 286; GABER,
Uber die Au.J~st(>ifully -Ion Voll'loat/l,dtrdglYfn aU8 8tahl. (~Stahlbau 11, 1944, pago 1.

840

MOill OIWTAIE E GIU e

,;'

E86mpio: Si" " trave eomposta della fig. 654 avente: t ~ 1,2 Clll;
h, ~ 164 cm; W ~ 24 090 ero'; 1 ~ 1200 cm; peso " m 0,365 tonn.;
G = 0,365 X 12 ~ 4,4 tonn. Carieo trascorrente due P = 50 tonn. r.ad. di.
stanti-

240 cm;

a =

mezzeria; M

-T ""'" 0,2;

(X1no

= 0,125;

+ 0,4

0,125 X 4,4 X 1200

0,4;

OCV =

X 50 X 12

iXtrJ

O;

Xtv =

1"1
r
I

0,8 in

24 660 t (m.

Sollecitazione ma.ssima a flessione

."

m/N50-1.l

cr

24660
24090

<;Q 1,O~

-'NU2 ;

.T

0,8 P

O,R X ;;0

c~

40 tonn.

!~
r

nwrlia di t.aglio nell'anima.

i'Wlll:'(~itazionp

~ =
Fig, .654.

40
1,2 X 164

0,204 t/cm 2

sollecitazioni eritiche per Pa.UlIllH senza, il'rigidimenti:

t
h)

'2

cr,

45 000 (

~ 2,4 l'/"m' ;

V 1,022 + 3

flHllO

l'Yic

12

= 10 000

Il~4

I ~ 0,335 t./cm'
2

0,2042

1.1(
1,02)2 + ( 0,204
V 2,4
0,53,5
."Poi(\hi

~,

nel eampo elastico si ealeolano:

1,02
0,58

= -- ~

,"'111 ~cl,76
1,02

. / 2
1,76 t em ;

<;,Ql,7> 15
,

IJa st,essa. trave abbia l

::::..:c

0,35
0,204

2000 emj a

200 (',m;

la 1,7

>

Ta

0,1:

1,!)

(X",P

= 0,45;

20 tonn.; G = 7,3 tonn.; M = 0,125 X 7,3 X 2000


0,45 X 20 ;< 2000 =
19810
= 19810 t cm; a = 24090 (J) 0,825 t/cm2 ; T = 0,9 P = 0,9 X 20 = 18 tonn .

.l8
1,2 X 164

fQ

0,092

t/,.m2

Per un 'anima irl'igidita eOIl rnontanti distallti quanto h


13 . 2

aj, = 45000 (

1~4)

(J)

2,4 t/cm 2 ;

~i,

, 13

= 18 000

ll~4

e:
'2

(J)

0,96 t/cm2

841

GItU A PONTE

VO,825'-:::'SX-0,092 2 .
= -.

(Jk

V(

"

'j', + ( 0,092 )'

0,825
2,4 ,

0,84
= 2,35
0,356

\Q - - -

>

2,073

t/cm'

0,96 ,

Siamo percio nel campo pl"stico:


(J.

0,825
0,356

= - - - = 2,3 t/em2

T'

0,092
0,356

---

140

Ai = Y"k

1~

C/)

90;

"k = 2,155

' 0,257 t/cm'

t/cm'

(Jic

2,155 .
2,35

= - - - 2,3 :-:::::: 2,12 t/cm2

Ti'

= _2_,_1_55_

2,35

' 257

:!,12
= 2,56> 1,5;
0,825

/-;1/1

0,235 t/em'

/s-

,0,235

=- 0,092 = 2, 6

> 1,5.

Travi principal del ponte. - In base alle norme eonsigliate dalFACAI


(vedi pago 24, Vol. 1) le varie t.!'avi etl aste andrebbero verifieate con la
lJ' = Pq K, K,

+ lJ'. Ka

cssendo: Kl il coeffieiente dinanco; K 2 il coefficiente di clarssificazione dell'apparecc4.io; Ka il coefficicnte d'urto.


Nena trattazione generale che segue le travi ed aste si considerano gravate da pesi propri G e da earichi trascorrenti P indipendentemente dai suddetti
coefficienti che possono sempre applicarsi o si possono supporre gl applicati;
uell'esempio di ealeolo di un ponte per gru di pago 858 Fuso di tali eoefficienti
sara chiarito.

Travi a doppio T laminat, (vedi tabella A nella tavola 1 fuori testo del
Vol. I). - Per non grandi luci e car<'hi piccoli e medi le travi a doppio T del
commercio consentono' costruzioni rapide ed economiche, pero, data la 101'0
altezza ridotta e la piccola l'igiilita htterale, richiedono un'attenta verifica
dena freccia e delIa stabilita al cedimento laterale, invece l'anima essendo
sempre di spessore superiore a l / 50 dell'altezza la verifica al suo ingobbamento
e superflua.
Le travi a doppio T vanno, cODlpletate con le rotaie da porsi sopra alI'ala
supariore secando gli esempi delle figg. 653 m, n e 655. Si noti che se la rotaia
e semplieemente fissata con viti (fig. 653 n) non e aBsolutamente possibile
considerarla cooperante per resistere ai momenti flettenti, e quindi convIene
saldarla (fig. 653 m e fig. 655).
Dei tre tipi di rotaia deUa fig. 655, piatta, bassa da gru e Vignole (tabelle
CCXXX di pago 786 e LXXXV a pago 183 deI Vol. I) a parita di peso la

842

I\fONOlW'I'AIE F. GRU

Vignole . ('onVen'lIte. non solt.anto perche aumenta l'altezza e quindi il


moment.o d'inerzia de11a trn v(': f'OInposta., ehe cosi SOppoTta maggiori carichi
eOIl minol'e frc(',eia, ma an<'hp ppl'ehe da. maggiore spazio per aHogare le corone
dent,a.tc nene l'uote motrid evitando peJ'ieoli d'i~tel'ferenza coi bulloni di fissaggl0 (8(' csist,ono) P p('l'{'h{\ a,U1)wnta notevolmente la lunghezza deHa zona
dell'anima Bulla qualp si sm'1ea, la l'l'azione lo('ulc deIla ruqta, diminuendo gli
/'\forzi dl:'lle <'Iliodat.lll'p o sitldH-tUI'P ('orl'enti, se es;tono (fig. 6;56 b).
fiJsernpio: Tmve a doppio T (h, 30 cm (tavola 1 , pago 427 del Vol. I). Si

_L~:..-

,
I

"15

"O.i~
-r

~--4

rP-l'('a i1 cal'ieo P die jJU i.1opportare come


trave da gru per una distanza fra gli appoggi
di 8 nI e una freecia lnassima sotto il carieo
di 1/1000 della, luce, (~ioc 0,8 cm. Ra,pporto
a/l ~ '/10'
Trave 1 NP 30. Sezione della trave snp.
A 2 ~ 69,1 cm', l, ~ 9800 cm'; peso 054,2 kg/m
(lig. 655).

Fig. 055
TJ'avi laminatc con rotaia
piatta., hassa da grll. Yignolt'.

Con /'otaia piatta (lig. 655 a). -

27,7 kg/m; sezione A,


em4 ; tipo 5 X 7.

35 cm'; l,

Peso
72,91

Posizione dell'asse neutro:


35 X 82,5
35

+ 69,1
+ 69,1

x 15

20,5 cm

f2

= 35 - 20,5 = 14,5 enl

Momento d'inel'zia, eomplessivo:

lre ~ l're

+ l,re + A, d,' + A d,' ~ 72,91 + 9800 + 35


+ 69,1 X 5,5' ~ 17 070 cm'
2

X 12'

Muduli:

W,

17070
20,5

Ix

~-"

e,

fQ

830 em3

lre

W2~-6,

17070
14,5

1180 cma;

Carieo P per ruota ehe la trave puo sopportare. per dare una freceia

1
t ~ 1000

~ -rJ.-tP-l"'2Ire (fl lO' ~ _17 070x~,00~ lO' ~ 1360 kg


0,0197 X 800'

La sollecitazione n"lassilna in mezzeria (flessione), tenuto conto del peso


proprio G ~ 0,7 tonn., e per Mt ~ rJ."," G l
(f.mp P l ~ 0,125 X 0,7 X 800
0,45 X 1,36 X 800 ~ 560 t cm:

(.
T

Mi
lV1

=--

560 '" O 87 t/cm' piu che aecet.tabile,


830 - ,

843

G-RU :\ PONTE

Tenuto eonto del cal'ieo lon!o t.t'as(,OlTCllte su due truvi, 4: P ,.,:-; :- .< ]360 == 5400 kg; e applieundo ad esso evcntuali <'.oeffi.<'.ienti di l'idu7,ione, dedu-

('endo poi il peso del (',11'1'('110, si pu l'itenel'C'- ('1H' iI ('al'i0o lwHo Rollpntbilf'
oH('il1i t,ra, 4 e 4,5 tOllll.
Oon rotaitr baNsa. da [JI''U. - Adotta.ndo il tipo itHlHIlO da 27,7 kg'jlll, an'utP
A = 31),27 em2 ) <lltpz7,a di j) em e 1 1 .--= 97 cm\ i valol'i di (;1' C:l [1' lV 1 W:l'
::;ono all'indl'(',<1 gli st.eRsi p quindi il eui('o t'l'Hspol'tabilp Hon \Taria. ~Jni(,t diffel'cnza il TIlaggior ('0810 (' la minore fal'ilih), di aPPI'o\'\'igioIlHIlH'utO.
J

Rota,ia Vignolc. -

na. 27,6 kgjm

('OU

/ 1 ::.::::

Hfn (~Jll-l; A! ..'''' ;1),~ um:!. t.l-

tezzn. l:l I'm. HHlI1 a:


3[),~

X ;1fi -t- tlH,l X U')


:J5.:.!

cm; Cz = 42 -

JI ~~

+ H9,1

:W 790

Wz = - - - ~o

l'

JI f

. . O.4~~

~O 790

>< 0,001

106

0,0197

J ,t;" " HOO

+ 0,lZ5

()65

I'}f

- ,

x 800'

-~

940

U]

22

10:)9

20 cm

('111 3

"

1 n,)n

x 0,7 x: ROO ~ 665 t ('m

ca O 71 t'jt'lll:l
'

Il m1rico 10l'do tl'ascorrentc (~ 4 P = 4 X 1,65 = 6,6 tOll11., eui eorl'iHpondono da. 5 a. 5,5 tonu. di e~tI'ico utUe. A parita di peso e di fmeda, la. l'oha
Vignole consente un aUIlHmto nel 25% del eal'ico pUl' (',un una soIlccit.:17;iollP
massima c1('1 17 (~{ infpl'iorc.
'frav! a doppio l' (~olllposte. - Per i eal'iehi medi e le luci merlie si liSano
travi a. doppio 'r sa.ldate o ehiodatc (fig. 6~3 p"r s), per i grandi earichi e l
grandi luei s pl'efel'iscono i tipi a caSBone (fig. 653 q), che offl'ono un 11lu,ggior
momento d'inel'zia trasvPl'sale, no- miglior appoggio alla rotaia e una. maggiol't'
rigidita. gcnera.le.
La, tal>. IX a. pag'. 29 del Vol. 1 fOl'nisce aIculli dati d( tl'a.vi eomposte
chiodate ~1 doppio T (-' a eassonc, la tab. X illustl'a. inveee travi a ooppio T
saldarte. Queste tabelk i:l()110 utili por inquadl'are il problema..

Travi compostc chiodatc (fig. 656 aJ .. -

L'altezz" della trave J si Liell('


t = 0,01 h limitandolo a
6 7 8 mm pel' eal'ichi piceoli, 10 mm per ea1'ehi medi e 12715 mm per ('ariehi
grandL
h ~ 0,11-c-0,07 1, lo spessore dell'anima attorno a

6 -

ZIGNOLI,

Trasporti meccanici,

n.

~v[QNOROTA[E

E GRL'

Pe!' una pl'inHL detel'minaziulU' della tl'a.vc, <.-<tIrolato approssimativanlent.e


il TIlO1ne-nto massimo J.lf <,ui deve resistere, assumendo G peso proprio o in
bas aIla hlb. IX suddetla o in base ai diagrammi dplla fig. 664 e rr = s01l(.('jf,aziom' ma;:..,inHl aIlln1l'SSa in t,jrm 2, si ea.lrola:
.11'[ =

~i

rx mll

Gl

Cl mll

Pl in

tcm

puo ritenel'e:
superfi<,-if' totalr deIla sezione retta deIla trave

3 llf
(a in tje.m 2 , h in enl)
oh

peso a metro deIla trav{'


2,4M
ah

8upel'fi<'ie degli angolarie deIJe tavole di una briglia (anima esclusa)


Ab

1,5

--;;: -

0,005 h'

Hig. 656.

Trave composta chiodata.


rI)

Bezionc della travc.

b)

Azione deHa ruota 8ui chiodi Ilelle aH.

(') ChiodatllrE' correntio

a
6300 t Clll; 1 ~ 1000 Clll; h ~ 1/10 ~ 100 cm; a ~ 1 t/cm';
189
-~1:-;0C::0-- ~ 189 cm'; Ab ~ -2- - 0,005 X lOO' ~ 44,5 cm'che si pub

Esernpio: M
3 X 6300

realizzare con due angohtri di 100 X 100 X 10 e una tavola di 250 X 10 delIa
superficie totale di 45,4 cm'.
Il peso e all'incfrca

2,4 X 6300
100

;;Q

152 kg/m

I dati corrispondono a quelli della tl'ave della tabella IX a pagina 29 del


Volurne 1.
Stabilita appl'ossimativamente la sezione OCCOl're verificare:

845

GRU A PONTE

1) La posizione dell'asse baricentrico fissatn. dalle ordinate cU, 6 relative


ane fibre piu lontane. Se la sezione non e simmetrica. l'ispetto all'asse xx, come
avviene sempre Se si tien conto della rotaia, si r-a.]colano
Q

e, = h, -

e"

(fig. 656 a)

2) Si calcola ii momento d'inerzia COlne .sOlnlna. dei lnoment.i d'inerzia


dei singoli costituenti 1 pili la relativa superficie A moltiplicata per il quadrato della distanza degli assi neutl'i dell'elcmento e del complesso JA;
detraendo i ~omenti rela,tivi ai fori dci chiodi (se psist.ono) (a = superfieie del
singolo foro):
I =.}; 1
S A y..,' - S a 11a'

3) Si ealcolano

moduli
1

W1t=~-

w, =

1.

e,

e"

4) Si calcolano le chiodature. Per il diamet.ro dei chiodi si assume spcsso:


spessore dell'anima mm
= 67 8
diametro chiodo . .
"el
16
diametro foro ....
') d f = 17

19

11715
22

13 7 15
25

:JO

23

26

8 7 10

Tavole, preferibilmente nessuna o una sola per briglia, massimo tre per
bl'iglia.
Tracciatura dei fOl'i: passo e 4 d; spessol'P massimo chiodato 4 d; distanza deH'orlo e, 2,5 el.
Lo sforzo di tagUo in un chiodo che funziona eon due sezionl"ed ha il dia~
metro d (~
~ =

~T8

- - - e tJmn2
7t~I

e il

IhtSSO

e =

7td2I~

2T8

cm

(8 = momento statico rispetto all'asse neutr"o dcHa sezionedella parte stae-

cata da unire in cm3 ; 1 = momento d'inerzia dell'intera sezione rispetto all'asse


neutro in cm4) la pressione specifica contl'o il foro e:
P =

l 'S
- - e t/cm' .
tdI'

Si assume spesBa 't' ~ 0,8 0'; P ~ 1,5 (J tfcm2.


IJ passo e della chiodatura corrente (fig. 656 e) si tiene e = 6 el 7 15 el
anche se il calcolo fornisce passi pili lunghi (massimo 20 d peI" le unioni poco
importanti).
1 chiodi delle nervature che reggono la rotaia (fig. 656 b) debbono anche
assorbire la reazione che la ruota trasmette all'anima dena trave, ammettendo

-'fO:\onOTATE E GRU

8-16

('he essa l'eazionc si l'ipal'tisea equamente su una. lUllghezza par a cm 5


2 ho
('ssendo he la distanza. ycrtirale fra il piano superiorp (1('1 fungo e l'asse dei
('hiodi rlell'auima (o del eordone di saldatnra)
'2P

" (" + ~ h,) d'

t/em 2

1,0 sforzo tangpllzialt" idpalc risultante dalla coesistellza di

"t'

e 'TI

Caleolo degli i1'l'igidimenti llell'anima. - Si dispongonb ai due lat delFanima (fig. 657) e si considerano come un'asta aIla qualc coopera Panima
pe!' una lunghezza di 30 volte lo spessore (30 t) e che e soggetta a pressoflessione
rmIl'altezza h{J sotto un carico P (n1assimo trasmesso da una rnota). Sia A la
superficie della. 8Ua. sezione retta.

111H"

'

-'~

-.

.I

'""l~

Fig, 657.
Irrigidimcnti deBe anime dclle travi
chiodate .

.. , ...... ...... ...


-

.. ,.........

1
,

a)

Sezionc traversa. dell'irrigidimeuto .

b) Di;posiziollC degli irrigidimeuti.

r~

Si calcolano: il raggio minimo d'inerzia i, il rappOl;to di snelIezza A = ---;t

si ricerea il corrispondente valore di '" (tab. VIII a pago 27 del Vol. I) e filml",p

mente a pf =" .. A - t/cm2 che deve risultare minore del massinlO carico unitario
anuuesso. Si veda un esempio di ralco]o a pago 860 per una trave chiodata,
a pag_ 864. per una trave saldata.
'['ravi salditle a parete piena (fig. 653 r

e fig. 658). -

Si ",ssume spesso:

h = 0,11-'-0,07 l. Spessore dell'anima t = 0,1 h. Spessore delle tavole attorno

a. 0,2 h, larghezza delle ali da 0,2 a 0,3 h.


Detti: NI il l11omento fiettente massimo e T la forza tagliante massima
nel punto considerato, si fa la verifica deHa resistenza del cordone calcolando:

lo sforzo unitario massimo di flessione 'af =

lo sforzo unitario di taglio

1"'

TS
lt

JI{
----j

(~)

847

GRU A PO"NTE

Il l'oi'done ya pl'oporzionato per uno sfol'ZO ideale


cri = 0,5 cr

+ 0,5 V crl + 4~'

t/ern' (')

che vale ai t per ogni 'cm cOl'l'ente di anima, per cui deve essere, avendosi dup.
('Ol'floni simmetJ'ici di semidiagonale a:
" = -

cr l t

(fig. 658)

2~,

.Per "Ts sollecitazione di tagliq nel cordone si aSSUIne spesso 0,65 del lllassima sforio.unitario ammesso a trazione (0,65 a).

'. '-'.,
jJ(
"

Fg. 658.

""-~~-!

.'

x-- --xi

Tmye a doppio T saldata.


Parti('olare de-i cordoll.

.,

.
t

Travi a traliccio (figg. 653 h r, 660" h). ---' Sono "pesso preferibili, apeo
eialmente per i piccoli c<1richi e le grandi luci; pOl'che nlOlto phI leggere delle
tmvi a parete piem, (vedi diagl'arnmi della fig. 664).
Dato il diagramm:t dei momenti totali massimi M e queno delle forze
ta,glianti massime T (fig. 653 a g), i carichi nene varie aste si possono ricavare
in Yfi,ri modi g'l'afici '0 analitiei; uno dei sistemi gl'afici piu usati e queno dena
fig. 653 i l.
Sotto 10 schema <1e1 retiro10 eostituito dag1i assi balicentrici delle aste
si disegnano:
1) La nota linea di influenza (A) delle reazioni in A mentre la ruot"
Hillistl'H: paR.sa. da A in B. Quando P e in A la l'eazione e lnassima e vale

2P-P."1
qua.ncto P giunge in R la, reazione

e nulla.

~) Hotto di ess~~ si d1segna il cremoniano delte forze neHe a.ste fino in


nwzz('l'ia. pel' una JOl'Z~t ~ 1 applicata in A. Si noti che I'fLsta O risult,-t scal'ica
e die' le aste verticali si possono annullare essendo dei SClllplici rompitratta.

- ..... '

.'

gw

+ -'-

sOg"gctti al carico massimo P


che hanno l'uffieio di limitare la lun'.
.
2
ghezztL dene: aste superiori 1 infl~sc.
J,,, vertica1c ca.Jat" da1 nodo 11 stacc" riel diagramma (A) un segmento
(1) Corrispondente all'ipotesi, di rottura a causa della massima sollf'eitazione.
consigliabile nel caso attuale trattandosi' di cordoni di saldatura.

848

!.\oIO:'\OROTAIE

Ji]

GRU

II che, neUa stala del disegno, rappresenta la forza Al! che serve per la determinaziolle ne11e forze:

U 1 moHiplieando la forza U 1' per AH

D,

))

La vert.icale abbassata rla 111 fornisee la Ala che a Bua vaHar serve per
rleterminaTe:

Gli sforzi lllassimi nelie aste simmetriche l'ispetto aIla IDezzera. sono uguali.
Per le solIecitazioni iudotte dal peso proprio si utilizza il solito crmuoniano.
Si ottiene il carico massim'o per 'ogni asta sommando algebricanlente le
forze indoUe dal peso proprio e dal carico trascorrcnte.
GaleoZo algebrico. - N e casi normali c- piu comodo il calcolo analtico.
Utilizzando la tab. OOXXXVI esso divent" molto spedito.

Fig. 651),

Tralicci ller tt'avi da gru.


(1) 'l'ratto l'll.strcmato (o tl'UYl'

I'lcmiparabollca.),
11) 'l'ratto a briglic paralloIc.

Se la briglia inferiore

e inclinat",

U n-l = see

Vn = P

(rastJ"emazione) si ha (fig. 659 a,):

Mn_I
hn_1

I"'n-1 _ _ ' o

+ fL~
2

(g

== peso

v n =

n
Msec <p (' -

\ hn

Mn-I)
--

hn_l ._

" m deUa briglia)

Se le due bl'iglie' SOllO pal'alIele e i rispettivi ass baricentrici distano di h


(fig. 659 b) :

Mn_l

"

Dn=Tnsecy

Dn+l = -

T n +1

Se si tratta di uno schemn. normale diviso in n scompal'ti conw =h

see y
1

=-

si l'icava subito:
D = 1,414 (",g G"'n P)

849

(Htr A PO)TE

La bl'iglia supcl'iol'e (\ soggctta non soltanto a pl'cssofiessione, ma. anche a


flessione per il paHsaggio della rnota nei tl'atti tra i nodi, essa. funziona conw
una trave f'ontinna !'lU appoggi elastiei (fig. 6531)). Per due carichi P diiant (f
(cHl'rello n dne J'llote) ~l momento fleHente in mezzcl'ia puo I'r.nrn
Jf m == cmF

/17

t cm

quello aIriueH:'itl'O (noao)


Jl n
~\

'J'.-\I~.

-e H1

('

eil

C'I'XXXIX

;:"'-0

cnP-w t cm

.;i pOfisono tlHm i v<l101'1 d011n tab. UCXXXIX.


YnJori di c", (' ('" co(~ffieienti lH'r iI {'de,ofo (Iei momenti mttssimi Jlelhl

brhe.'lin slIlH'riore 80ftO il ('arico P in mezz(\ria


n'w

O.ZO <1.3<)

i",t" I

0 ..50 1 0 ,60 r 0.70

In. 80 Io,90 i

LO

(l

ai Ilud in funzione di aj'W.

1,[, 1,2

J 1,,!
1,:!

1,5

11.6

1.7

-~',:-: IO~~5 ': ;J~;,;,r(~~-,~:;,jl-~-;-r~~5~1 ~~ I0,,,-1 'J, 15 n:;5~1-';:;~ I0,165 '0,12- ;,; ;;II~:~;~';
("1"

i 0,10' (),U

I 0..1-1-, ll,lr

11,IG :o.165,1l,17 jll.HH,O,lH5 O.l.J-5 .0.13 ,,0,11;) 0,10 O,O!:LJ 0,09 O,O!)
t

La fig. 660 ilhu;tl':-L i tipi phi cOllluni di trali(',ei per travi da g'lL. Generalmente, per a,verc gli srompal'ti con 10= h se la tl'ave e alta 1/10 della. Incl'
~i divide in 10 sCOlnparti, se e alta, 1/12 dclla luce si divide in 12 scompa,rti. La
tab. CCXXXVI e appunto calcolata di dcclno in dcclno e di dodicesimo in
dodieesimo pf'--1' il (~alco]o anaUtir'o, lwi fine casi) dcgli sfol'zi nelle aste, in C01'l'isponden7,fl, !l(>i llodi.
Le brglie. - La fig. 600 a lb illusf.ra y"tri t,ipi di tra vi pl'incipali a. tl'u,1iccio
ehiodat" e "aldate,
La brigJia HuperiOl'e, ch.e aeve SOppol'ta.re anche il momento flettente indotto da P, si foggia Oppol'tunamente per ottcnere la lllassima utilizzaziont'
llel materiale. In mezzeria tale briglia e sollecita,t~"t ,,10 eompressione e per le
forze. assiali e pp.r quelle di flcjsionc nella, fibra sllpel'iol'e, mentre neUa fibra
infcriore, ('sseudo le due fOl'ze di seguo cont~'ario, in parte si equilibrano. Ai
no di avvien Popposto, In fibra, SUIJrl'iore e sol1ccitata da forze di segno conf.ral'io, quella infe.l'iot'c da forze cH egual segno (eornpressione).
Pero il nlOmento diminuisce rapidanlCnte ai nodi, ehe essendo rinforzat
dalle piastre hanno in efi'ctti rcsistenza sovl'abbondantc. E quindi conveniente
una 8e,zionc non simnletrieflr ehe forniscftr ~v f'.1cvati superiormente e ph't bassi
infcl'ionuente a.ll'asse neutro deIla hl'iglia.
Ija bl'iglia supel'\ol'e eostituita da, un
cla luogo a Hessione deviata, e per
('(~onomica e conveniente quando, esistendo ht lamiera della passerella di verifica ehe la irrigidiHee trasversalmente, l'azione deviante viene neuti'alizzata.
Talvolta si TIsano nervature ottenute tagliando in due pezzi, mediante il
hlrnnello ossiaeetilcnico, lungo la mezzeria dell'anima, una trave a. doppio T
per ottenere dei .T particolanne.nte Tobusti e leggeri.


851

GRU A PONTE

composti chiodati e saldati.


b)

ex "" dlstanza dell'asse bariceutrico;

saldati

I", = momento d'incrzia rispctto an'aRae x x

ix, iy = raggi minimi d'luerzia:


b

e",

.Misur(' in mm
e",

2t', + h t (ti +

b tI

1 Sez.
'1
F

th 3
~
JJ)=-----r2 +thx.

bt~,
+ }2'+Uf,X,
I

l\.IoUleuti d'luerzia e modull rlspetto agli aRsI

Pe,o
G

~)

+ht

1\

X~X

J",

JV:r

Y-lI

n'lI

116
146

19,3
24,3

2.13
2,13

6,75
6,79
6,67
6,71
6,57
6,64

226
283
390
4-88
487
585

30,1
37,7
43,3
54,2
54,1
65,0

2,84
2.84
:1,58
3,58
3.78
3,75

8,46'
8,50
8,53
8,42
8,45
8,49
8,37
8,41
8,45

226
283
341
3UO
488
587
534

30.1
:-17,8
45,5
4a,a
54,2
65.2
53,4
66.9
80,4

2,66
2.66
2.67
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33,7
:{.:H
3,85
;{,86
:\.86

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6,80
6,83

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______ '___I_-_'__e_"'_ _e'_n_'__k_g_lm_1__e_m_'..__ III,_e_m-'---c.! ___c-m-_I.-e-m-'-.~!--em-'-I-e-m_


200
200

200
200

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10

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107

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8
10
8
10
10
12

6.34
6,50
5,87
6,03
5,44
5,70

28,0
35,0
30,4
38,0
34,0
4-1,6

22,0 1
27,5 I
23,9'
29,8 I
26,7
32,7

1280 i,
1610
1 350
1710!
14-70
1840

88,2
111
90,6
114
94,4
118

8
10
12
8
10
12
8
10
12

8,46
8,63
8,79
7,90
8,06
,8,22
7,57
7,72
7,88

32,0
40,0
48,0
34,4
43,0
51,6
36,0
45,0:
54,0!

25,1
31,<\'
37,7 j
27,0
33,8:
40,5!
28,3 t
35,3 i
42,4!

2890
3500
2440
3070
3720
2520
3 180
3 850

10.7
10,8
11,0
9,64
9,80
9,96

36,0

28,3
353
42:4
31,4 \
39,3 i
47,1

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8
10
12
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12
8
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12

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12

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75,0
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4- 080
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7 700
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7000
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10640
11 800
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15910
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I

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I

i
I

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I

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(scgl/(')

852

MONOROTAIE E GRU

(Sequito tabeJIa, CCXL)

Anima

Angolari

altez-

_IL

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--

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450

120 '12011

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spessoro

Dist.
S('Z.

Peso

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12
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41,0

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82,[
89,6
86,5
94,3
94,:{

~9.1

104

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32,4:16,6
;~5,7

43,2
IVI

:l'-,)'

.1,

(1m t

kg/m
71,2
77,5
75,1
RZ,'.?:
79,1
86,U
80.9
96,3

::Uomcnti (t'inerzia o modun rispctio ugli

-1 Z 210
13920
17 020
19380
22900
26060
38200
*3420
12 700
14 480
'17 680
20170
23800
27 130
39 790
-./05 280

JI'",
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1)21
10'80

1-3,0
13,3
14,7
15,0
18,2
18,5

l-t90

i030
1\)80
~030

HJ80
:?I"};{O

Molto piu spesso si eostl'uiscono i T O mediante ehiodatul'<t di due a.ngolal'i su un'aniula, o median.te duc tavole saldatr. La tah. CCXI.J fOl'nisce i da1i
di T chiodati o saldati.
La briglia inferiol'e, soggetta :1, Rola tl'nzione, {" speRaD costituita da dup
ango]al'i accoppiati distanti quanto lo spessol'e dell'anima della bl'iglia sUI)('riore, i1 che fOl'uisce. l'alloggiamento prl' le phultl'e (li nodo.
v~ll'i

a~,",i

11

llodi. - La fig. 661 mostl'ft vl1ri tipi di no di ehioflati, la fig. 662 mORtl'ar
tipi (U nodi s,a.Idati _c arrenna pure al rrlntiyo C'nlrolo.

Travi lateraJi irrigidenU. - Le tl'avi printipali della gl'U l'anllllCle 'O)lO


sufficienti da sol<'- ,-lr gar'antil'c Ulla accl'ttabile l'igidita Ia'rale. Pero, oltl'C ni
fn-tto che le tl'avi prillcipali insuffieie.ntrmente l'igide trnsvel'Salmellte l''hi{'dono quasi scmp1'e un il'l'igidimellto, si deye tener conto !lella nece;;it (H
sostencre, nlnwno da un lnto del ponte, g'li ol'g'ani meccanid dcHa, tl'Hslazione,
(,he, pe1' evitare t01'8ioni non sinulletl'i('he dl'i sellliassi, {'ome gifL si e dcHo,
debbono cssere, lllOlltati in lllezzeria de.J ponte. Inoltre {' anche nec(,88,11'10,
nelle gl'U ilnportanti, pl'ovvederr. ad. una passerel1a di verifica ehe eonSPla la
l~anute~lzione e sorveglianza dei lll('('.('anismi. Per tutte qest-r ragiolli in quasitutte le gru di una cc'rta illlpOl'tanza, si monta almeno una, t-l'ave di il'rigidimento che serve per fissare i Hodl dena tl'a ye pl'inripale, costituire una 8uttura orizzontaJe ad~~tta. per sostcnerc i mercanismi e- i1 piano d'appoggio {U una
passereJla, col carnmillamento taIvolta. in legno, phI spesso in lamiera I:\triata
se a1Finterno, forata pel' il pa,ssaggio dell'acqua se a,IFesterI1o. ~('lle gl'll lente
la sreondn tl'ave, pnrdH\ In vel'ifif'f :t ('cdinlcllto la.tel'ale (pag. 833) sin fnvo-

:1,60

4,34
l,22
-!,'H
4,11
I,on
:l,H2

GRU A

II

)Ihllre in mm

.)00

.)(JI.I

1,

'

10
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15
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"
350

350

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10
12

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10
12
15

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12

HJ,8
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Momenti d'inel'zin e modull risPetto ngli assi

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7,31
7,31

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676
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625
834

8.25
8,35
8,51
9,45
9,56
9.74

6,,1[1

rovole, pUo eSSel'l'. semplice, senza. tl'ftVe rrigidente, ammettendosi che i modesti sforzi trasvel'sali si scarichino completamente, attraverso il doppio bordo
deHe ruote del earrelIo, Bulla tl'ave il'l'igidita.. In altri casi si irrigidsce anche
la seconda trave, limitando pero la. strlltt~ll'a. alle semplici aste deHa trave
secondaria yert<'ale e dei tra,licei orizzonta.1i che la uniscono. Finalmente ne
('.asi piiI inrpoI"tant,i entrambe le travi spaziali vellgdno coperte da lamiera
('reando due passerelIe paralIele, perche la lamiera funziolla efficac~mente da
irrigidimento latera.]e e qUilldi, dato il suo peso modesto, l'isulta molto utile
al cOlnpless.o.
Le aste di tutti quest.i elemcllti secondal'i, di nervatura o di parete, sono
('ostituit(> da augolari semplici o accoppiatL Ove si teme la prcssofiessione gli
angolai'i si dispongono a erore per aumental'nc il l'aggio mnimo d'inel'zia .
. Il calcolo delle t.ravi Iaterali e sempliee. Esse debbono reggere iI peso
proprio (traYc yertit'ale e rneta. dei tra,1icci di unione con ]a u'ave prfucipale),
meta del peso dei mecea.nism di ti'aslazione affidati alle travi (escluse quindi
le ruote e re]ativi ingranaggi affidati aIle travi portaruote), e un eventual e
"arico concentmto (persone o pezzi in montaggio) di 300 kg. Questi carichi
verticaJi forniscono una prima serie di solIecitazioni. Oceorre poi tener eonto
dei carichi orizzontali dovuti al frenamento. Essi, per la massa della gTU piu
carr;eno~ SI cons'derano lilllitati dallo scivolamento dene ruote bloccate, il che,
a,l limite, avviene per uno sforzo par a 1/5 del peso frenato, e poiche di solito
sono motl'ici e frenate soltanto la meta dene ruote portanti, la forza tl'asversale
. orizzontale dovuta aU'avviamento e al frenamento si considera di -1/10 del peso
dei vari elelnenti e eOllle il loro peso applicata al barieentro dei singoli pezzi e
direU" neUa direzione del moto.

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Fig, 660 - Travl H tl'alk{'in })('.1' punti d!! In'u,


H) Tra'l'c nd altozza costante f~ 10 SCOlllpal'U (pCSfllltC L' ingombrallto). ) Tl'fIn :'llliJHI'abollCfllI 10 .cetllHpal'ti (loggcra, clegante, poco ingombrantfl, di cOHtruzione }lHI luhorlofo\u). e) Tl'H\-(, Il brlg11(' lillrallo](, rufJtremate alta l/,., a 10 k!colTIparti. ConslgHabllo_ d) Trav.' COUle In )Ircccduute alta 1/12 a 1:& .ceolUparti.
e) Trave come la precedonte, preferita nelIa eostruzionl ohiodat(' (lo brovi dhtgonali o8trelllc cadono 8uUn
lamiera di irrigidlmento). f) g) ']'ravi 1.1 10 e 12 s('ompart! Illht forma preferitll Iwr}(' eo;tl'uzioulsaldato,
h) Trave a tnolti scompart! prefritlL per le grandi lue1 pcr dhniuulro la ]unglJ('zza dellC'. aste dplla hrlgHa supcl'lore k!oggette utlsslone, -i.) diagrammi degll sfol'zi milla bri!!lhi BUllt'rloro lJre.soillfl{'fi~a (' lnflesRa:
a p ! sollccitazione CQstante dovuta a prcssolie88lone; a!l>a!~ l,;ollecitazione di tlcflfliolle in m('zzerla llell'uHta:
a r1 , rsr2 somma algebrlea di 0p! + a! in mezzeria dell'asta; a 1l" a p Holleeitazione di ftcf.!Flione 111 110110 j a'".
0',2 80nuna algebrfca di 0p! + a 1, al nodo. l) Varie fJ{'zloni dluRte supel'lorJ chiodnte o Haldatc. m) Brlglil'
superior! c inferiori in vario formo chiodnto e saldnto, n) ARte (U parotc ti.
C. o) AHte di pal'l'te -Jl- . 1J)
Aste di paretc > <' adutte per dlagonali lnnghc eomllloHHc. q) Diagrnmrna dcgli flfol'zi nella brlglla HUIICriore, tenuto conto deUc fol'?'{' tmsy('rBali (' tleIlu lamk'rfl irrlgidt'nt(1 ddIa paHf.!'r:<'lIn,

=1

GRU A PONTE

o,

855

o,

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o,

Fig. (HH - EsemJi di lIodi chioclatt ller tmvJ a traliccio di ponti pcr brrU.

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a tCtlslOIlC a,

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H=2Tncm.
,-m~ per ogni cordona

0.8 tonn/crn"

0,

;...-

S = ,,6

(Pe. eltttro<.li R, = 1 tOUlJ per cm':


.0, ~

30' equiva-

.() Saldatnra "ft'raJe.

R,

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!l ~ n~

lf,cm.

N,

--::;; < t;-

e) .<:al<latura obliqua con

h. _Ie ., sfihbtura froIlt&le S = 2 abo

ti) Saldatura frontale.

a,,:::::'; tonllfcm~

O,1l tennfcm").

<1,= -,;5.

R,
-7"

d) 8aldatura oLJliqua C()D a 5_ 31 0 30' cqul .....lcnt,e " sul<l"tllra lateralc COIJ S = 2 abo

--L
g) Tavolc di rlnlorzo per proliJi a J.
D,II dbgr:lrnrna T degli sfoni dl tagHo nena SIlzlonc !atta nel ponto della
t"ave piil sollccltat-o si trae il valore di T ne! plinto dJonlone della ~H.ollI.
l'er ogni cm di lunghez1.a i duo cordoni corrispomlenti dcblJono rcggcro

uno sforzo a,

2a

11,

-,,-.$ -7' oltn'. naturalmcnt~. allo sfono nOnTI"le lor<;>

~(fcrcnt{!.

e) Proml

asimm~trid

ID

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f) Unon~ sollecit:ltc a flessione.

Ir! o(;tlf pUnto"", a

0,8 S.

Fig. 662 -

Esellwi di" nodi Rftldltti. Ceimi Iml ("aJeolo <Id cardan!,

(HU' .\

~57

PO~'1'E

Nel ('aso dei pOllti da grn si eonsidera ol'izzontale.


La forza. tl'asversale- lMl importante e cost.it.uita dal carrello L'al'il'o che si
(',ollsidel'lt neUa posizione pi sfayol'C'yole. (u1C'zr,eria). Se C'nt.ra.lnb.e le travi sono
irrigiditc si scal'iea la forza trasversalo eorrispondent.e. meta per trave, se una
sola. e irrigidita tutto il carieo ende su di essa. In v<.'l'it l'effctto di questa. fOl'ZH~
generalmente applieata. al harirclltro del cal'l'ello cal'ieo ehe non ('oincide eOIl
la nC-lTaturftr superiore deHe trayi portanti <11'} ponte, b di suscitare un 1110llH'nto eh('. aumenta. il carico ve.rtieu.}p su duc ruote e lo diminuisce sulle altrc
dU(.~, pPl'O si('<,-ome degli e.ffctti d'inel'zia si tien gl. ('OlltO ('oi eoe.ffkienti di amplifh'azione, eio non si eonsitlcra, anche perche, data la nuia posizione del 'earieo, il baricentro a1eune volte cade s,otto la llervatura, nItre volte sopra.
Illoltre si ha. la renzione orizzontale che si scal'ica attraverso i bOl'dini sul
fungo della, l'otaia, e tende a staceare la rotaia da.lla have (verifica. deUa. saldaturfL ehe eleve resistere al taglio per i IllOlllcnti ftettent,i nel piano verticale
e al taglio per il cfLrieo locale, nonche a quest'nUinul,. sollec-azionc di strappamento trasversale) e a, torcere la nel'vatm'a. Nasce un momento torC'entC' 10('ale, e un nlomcnto flcttellte generale in un piano lontano da queIlo bnricentrico
deIla travatUl'a spaziale, che viene assorbito dalle due t,ruvi ol'izzontali; la
snperiorc, dr,tta. h ' la distanza del piano superiore della, rotaia daU'asse ba.ri('entrieo dclla nervatura superiol'e, e h, al. solito, I'altezza dena trave tra. gli
nssi baricentrici deUe nervature, per ogni earico P lO e sollecitata da, ulla
/'
0,5 h
h
h'
forza P' ~ 0,1 P --
0,05 P ~ 0,1 p - _ . - diretbt come la forza
,.
h

d'inerzi,,; l'inferiore da una forza. P" ~ 0,05 P

.- h')
-t,;+

0,5 0,1 P ~ 0,1 P

h'
;.

diretta in senso contrario.


Ogni trave ol'izzontale e C081 sollecitata da due forze pi per la supCl'iore ('
pI! per l'inferiore distanti a, iI calcolo si rieonduee a. quello di una. tra.v principale utilizzando i coefficienti "'mp della tab. CCXXXVI.
Se la gru e all'aperto occorre anche tener conto del vento che forrnsce
una distribuzione appl'ossimativamente uniforme di forze lungo le tI'ayate, e
quindi si puo ritenere simile al carieo ripartito yerticale dovuto al peso proprio
ruotato di 90 per la trave principale, in piu agendo sul carrello >tumenta proporzionalmente alla superficie investita i carichi pi e pI!.
Evidentemente gli sfol'zi suddet,ti danno luogo a momenti esterni che
suscitano momenti interni equivalenti neUe strutturc i quali a loro volta danno
luogo a sfol'zi normali neUe nervature che si SOlnmano geometricamente, ,assumendo i1 caso plI sfavorevole, a queUi precedentemente tl'ovati per i1 sistema di
fOl'ze P e G verticali. L'esempio di pago 861 chiarira ]'applicazione delb teOl'ia-.
Travi laterali portaruote. - Sono eostituite da due tmvi a U accoppiate.
Fino a che
possibile si usano travi 1aminato d-ei-"~~-;;;i~le;ci~;poTsCcos>t~~i~
scono U ehiodati a saldati, e finalmente in casi piu hnportanti si rjcorre a travi
a cassone chiodate o saldate. Le figg. 661, 665, 668 a g forniscono esempi di
questi vari tipi costruttivi.

jIO.:-;OROT;\JE E GRU

Si lloti ehe qua,si scmpl'e le ruote -hanno il piano vertieale di sinunetl'ia


che passa per la mezzeria del fungo della rotaia., spostato rispctto al piano
vel't-icalc longitudinale di simmetria dena tra,vE', per dar posto alIa corona
dcntata "he di solito si monta. verso I'interno (fig. 668 a f). Ne segue che la.
l'eazione masslma suUe rnote, la quale determina la lnasslna solleeitazione
delle travi portaruote, secondo il diagl'alumft della fig. 663 non viene equamento trasmcssa al1e due travi, nla grava di piu su quena che e phY vioina alIa
rotaia. IJa reaziollc R, dettp b la rlistanza. fra gli assi baricentrici delle due
bU

travi e b' bU le distanze di essi dall'asse deIla rotaia, si divide per R' = B -~b
b'
suna trave pi vicina aUa rotaia e per R = R b sull'altra, essendo R' R" =R.

It

Se la tl'av-e e a cassone, l'eccentricita di R da luogo al DI0111ento generale di


ftessione che agisce su tutta la trave e ad un il101uellto torcente che tende a
farIa ruotare. Per sOl!lplicita spesso il calcolo Ai conduce tagliando la trave in
due trayi ideali e eonsiderandole separatamente comE' per i1 tipo a due travi.

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I
}j'ig, G!i3 - Trave pUl'tnl'Hotc di ponte per gl'u. Dia""'l"o.mma dei ll1oTIlenti: JI m" ...

'.~

Pm'Ue.

Conviene dispone in testa. a11e travi portaruote dene corte aste robuste
('he scendano fin presso In, rotaia (e magari la abbl'accino con un gioco di
qualche eTI1) per evitare, nel cuso lnala.ugurato di rottura dei bordini, il de,iaUlento dcna gru.

Esempio: Calcolo di un ponte pel' gnt. - l'mtata 30 tonn. Scartament6


m 16. lnterasse dene ruote del ponte

l
-4' = 3,8 m. lnterasse dene ruote
,~

del cuneHo a = 2,25 In. Scartamento del earreJIo m 2,30. Freccia massima
sottocarico 1000 deIlo scartamellto (cm 1,6).
Si determina subito: Olasse dena gru (pag. 20, Vol. l) destinata a un ma,gazzino n. Valore di k 2 = 1,25. Ooefliciente dinamieo K,
eclel'azione negativa di frenatura

=1

+ 2 -g" con a =
~

a.c-

1,02. Coef-

859

GltU A PONTE

1-- Travl lotera/{ irdg/dent, .


~ -Tra".!_-,t?0rlaruote
- - - ~- -- '--' --,----- ..

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Sca/"'"tamento metr{.

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-18

-1~

20 2-1

22 2 ~ 24 2S.!6

21 28 29 .,0

Fig-. 06,1 - Diagram.mi dei pesi di masflima deBe travi princlpaJi. irrigidenti, e portal'uote delle gl'U a ponte
in funzlone dello sca.rtamento e deHa portata.

860

MONOIWTAIE E GRU

ficiente d'mto Ka = 1,25 per il ponte (v = 2 mfsec) e 1,15 per il carrello


(v = 1 mfsec).
11 diagramma della Hg. 664 ci permette di aSSumere come peso della tl:ave
principale con annessi G = 4 tonn.
Oarioo da mettere a calcolo: carico utile 30 tonn. Gancio rune e bozzello
0,5 tonn. Peso del carrello 4 tonn.
Q

30,5

K,-X,2 +~_x: Ka _ =

30,5 X 1,25 X 1,02

+4

X 1,15

11 tonn.

Peso drlla tmve da mettere a calcolo:


G = 4 Ka

cm;

Trave principah'. a

1,25 X 4

P = 11 tonn.; G

5 tqnn.

5 tonn.; 1 = 1600 cm; a = 2,25

= 0,14.

Momento luassimo in 1l1czzel'ia


M

rt."",

G1

+ rt. mp P 1 =

0,125 X 5 X 1600

+ 0,43

X 11 X 1600

= 8550 t cm

La sollecitazione oscilla fra "ll, = rt. m , (} 1 = 950 t cm e M = 8550 t cm.


Il coefficientc ehe tif'lle- eonto deBe variazioni di sforzo e:

1m. sollecitazione massima ammissibile si riduce a


1,4

0,82 = 1,15 tfcm2

Per una trave a parete piena chiodata., assumendo un'altezza totale,

1'0-

taia esclusa., di m 1,50; ( 9:4): si pul; adottare la trave della tab. IX a pagina 29 del Vol. I costituita da 4 angolari di 100 X 10 e un'ariima. di 10 mm.
Per essa 1 = 682 100 em'; ]V = 7650 ema, il peso e di 178 kgfm.
Sollecif,azione massima

8550

<Ji

= 7650

\Q

1,12 tfcm2 senza tener couto della

rotaia.
Altezza dell'annna tra le file dei chiodi di bordo circa 140 mll in luezzeTia
e 40 cm aIle estremita a causa della rastremazione.

Forze taglianti massime:


in mezzeria
agli estremi

T =

rt.tu (}

+ rt.,p P = O X 5 + 0,86 X 11 =
+ 1,86 X 11 = 23 tonn.

T = 0,5 X 5

9,46 tonn.;

861

Gnu A PONTE

COlTispondentmnente il taglio medio


in mezzeria

T=

9,46
140 X 1

agli estremi

T=

23
30 Xl

' 0,068

t/cm'
t/cm'

= 0,76

Agli esttemi essendo lo spessore maggiore di '/50 dell'altezza non VI e pe-l'icolo d'ingobbamento, in mezzeria" prevedendo, come d'uso, un irrigidimento
ogni ID '1,50 i carichi critici sono:

= 45 000 ( 1~0

aio

136 t/cm

0,50'

>

poich8 2,26

\ 140

1,12
< Q - - <Q

0,50

' 0,92 t/cm'

2,24 t/cm 2

\ 0,92 _

140

y 2,38

C/)

216
2,38'

91;

= - ' - 2 2 ~ 1,99

a, - V

1,12'

e quindi

aik

tjcm 2

1,99
S m = - - = 1,77
1,12

L'anima

'2

= 18 000 ( - - )

+3

X 0,068

0,50

' 2,26 t/cm

2,073 siamo nel campo plastico,

". =
(y'k

To

+ I 0,068 )2 -

/( 1,1~)'
2,3 _
\

=--- =

(l

t/cm'
1,12

~-

, i

= 2,3

= --:=:c=c=:~==~=--

le
i.

> 1,5

= 2,16

T iko

t/cm2 (tab. OOXXXVII)

2,16
= - 0,136
2,38

0,124
0,068

' 0,124 t Icm

' 18, > 1 ,5

stabile.

Ohiodatura. - OOlTente inferiore. Diametro -chiodi 20 mm. Alle estremit,'\


ove iI taglio e massimo adottando T = 0,8 t/cm2
e=

7tiffI-r
2TS

3,14 X 22 X 20 260 X 0,8


= 10,8 cm
2X23X411

che- si arrotonda in 10 cm; in mezzeria risulterebbe e = 78 cm ma si mantiene e = 10 cm .


. Nella briglia supm10re la chiodatura deve reggere anche la reazione della
mota (P = 11 tonn.). Adottando una rotaia Vignoleda 27,6 kg/m, alta 12 cm,
la lunghezza di chiodatum sulla quale si scarica P e: 5
2 (12
5) = 39 cm,

..
862

MONOROTAIE E GRU

cioe in cifra tonda su 4 ehiodi e 8 sezioni:

'1'2 =

---._--

4 X II

--ce- ~

7t

2 X 10 X 23 X 411
3,14 X 2' X 20 260

2eT S
rr: d' 1

1'1 =

22

0,44

t.!rR1

';

\r

0,75'

\Q

0,75 tcm'

+ 0,44'

\Q

0,92 tjcm'

lrrigidimenti (fig. 657). - Carieo massllo sul lllolltante P = 11- tonn.


Costituit.i da due angolari di 50 X 5 e due imbottiture in lama di 60 X 10
(i! tipo con l'estremita ripiegata a baionetta non e consigliabile). Poiche l'anima
di 1 cm coopera per 30 volte lo spessore r:ioe per 30 em, la superficie dell'irl'igimento e A = 51,6 cm 2 Ix sara certamente supe.riore. ~ lile quindi
ig =

V-~--:A-

111-;5
51,6 -

- - - !Zl147 Cll1 '

le

140
1,47

~-- 'fl

95

= 2,14 (tab. VIII, pago 27, Vol. 1)

lO

(jpf

= 11 ~X 2,14
01,6

j;Q

0,46 t cm < 1,4 tfcm 2

Per la ehiodatura essendo Ai = 91 converra tenere la distanza fra i chiofH


0,5 Ai = 45 cm e poiehe per l'e.lemento di 1 X 1 em e

. V

~,hin

e si adotte.ra e

0,083
--1-

'*' 12

0,288

ertl ;

1; = 45 X 0,288

\Q

13 em

CID.

Sforzi trasversali. - Sarebbe ora necessario verificare gli iilCrementi di


sollecitazione dovuti agli sforzi trasversali e eioe: frenatura del carrello, frenatura del ponte, tiro obbliquo del carico. Per evitare ripetizioni cib si far{),
per la trave a traliccio.

Freccia. -

f,

ocI,

Per i! peso pl"Oprio i;

G(_1_)'
_1_
100
1

ro

0,0065 X 4000 (_1_6_00_)' -=-::1~,..


100
682 100

per il carico tra.scorrente .effettivo di

f. =

P ( -1-

OC/. - -

. 1 ro

100

\Q

0,156 cm

.35,000
4
= 9,75 tonn. per ruota:

)3 = 0,0194 6829,75100 (1600)'


-100

\Q

1,13 cm

GHU A PONTE

863

a causa della l'astl'emazione


1

t'P

= 1,13

0,9 ~ 0,1

40
150

~ 1,18 enl

<

1,6 em

Peso proprio. - Per la trave 16 X 178 = 2850 kg plI 300 kg di irrigidimeuti, 440 kg di rota.ia e 300 kg per ehiodi e aeeessori. Totale kg 3880.
Per reggere il lnonlellto Inassimu llf

'lrave piena saldata. -

8550 t. ('.m

sembra a prima vista suffieiente la trave alta cm 140 de]]a tab. X.", pago 30
del Vol. 1 eost.ituita da due ali di 250 X 12 e un'anima ni 10 cm con W = 7410
8550

cm' del peso ni 157 kg/m. Per essa 1 = 527 700 cm'; af = 7410 ~ 1,15 t/ern2.

:El inutile il controllo dell'anima gia fatto pcr la trave chiodata.


v

Galcolo dei cordoni di saldatuta. - Cordoni dell'"la inferiore: alle estreInita


20 -1,2 = 18,8 cm ; 1 = 30 800 cm'; T = 0,5 G ~ 1,86 P = 22,4 tonn.;
2lff

27 X 22,4

610 tem ;

610

'3f

= -(-30-8-0-0-)-

~ 0,37 t/em

18,8
T S

ai

O.C

= -,.--

1t

224 X 580
30800 Xl

---='

5Q

0,5 X 0,37 ~ 0,5 VO,37' ~ 4

Dmgonale del e.ordone a

.
0,42 t./em'l.

'x 0,42' ~ 0,6 t/em2

ai t
0,60 X 1
= - - = . - - - . '" 0,42
21',

2 X 0,7

mn

arrotondato in

5 mm avendo a.dotta.t.o 1:'8 = 0,7 t/Cln2.


N el ('oraoue snperiore oceo1'1'e considerare anche la l'eazione locale deIla
ruota di 1 tonn. che, COlne g\' visto, si scarica su 13,2 X 2
5 = 31,4 cm
11
induccndo una solledta,zione 1:'2 = - - ~ 0,35 t/cm2:
31,4

"1

= 0,42

t/em 2
a,

1', = 9,35

t/em.'

0,5 X 0,37 ~ 0,5

o 77

a ='

Ti =

V 0,37' ~ 4

V 0,422 ~ 0,35'

0,55' ~ 0,77 t/em2

X l .

2 X 0,7

~ 0,55 t/Clu'

~ 0,55 cm arrotondato

III

6 mm

Per gli irrigidimenti vertieaH eonverra usare due angolari con le aH in


fuori, spostati rispetto all'anima per evitare eoneentmzioni di eoazioni. II cal.
colo e uguale aquello giil fatto per la trave ehiodata.

864

lVIONOlW1'AU~

R UHU

Softo il ('arito

FI'CCff. -

\1,75
( 1600)"
t ~ O0194 -;"):!7
---- - .00
too /

1,54

('m

< 1,6

Pe.o. - Per la trave 2500 kg, per gli irrigidimenti 120 kg, per la rotaia
440 kg, per saldature e "ccessori kg 180. In tota.]e 3240 kg, cioe nn'economia
del 16~.;) <'.il'Ca sulltt t.l'ave chiodata.

I
"

Fig. l};) .- SclWlHa di t.l'flV{'

'frave a traliccio (fig. 665). -

1\

12

e divisa in 12

tralil:cin .lwr J)ontc du gru.

Altezza fra gli assi baricentrici

1600
h :..::-" - -

La tl'ave

.
134

Y!

('JIl

scomparti con w

134 cm. Poi che il peso

deHa. trave a traliccio e certamcnte inferiore aquello deHa trave a paretrpiena, assumere M ~ 8550 t cm e in favore della stabiliti>. Carico assial ..
Bulla briglia in mezzeria
8550

134

Briglia interiore. _. Costituita da due

64 temu.

J[

NP 18. Sezione 56 cm2 meno


6,4 cm2 per 2 chiodi che interessano i due pl'ofilati (4 fori).
Sezione netta 49,6 cm2, ch'e si rivela insufficiente. Inserendo una, piastra di
1 X 18 = 18 cm 2 che rinforzi Pasta per i due e3mp; centrali la superficie utile ,
4 X 2 X 0,8

49,6

+ 18 -

2 X 1 X 0,8

66 cm2

64
66

<J, ~ - -

' 0,97 t/cm

<

1,15

:--le le aste fossero saldate non si avrebbe la diminuzione pei forl e


64
56

<J, ~ - - ~

1,14

<

1,15 accettabile.

,
\

GRU A PONTE

865

Briglia superiore. - Adottando la forma a T si trova neUa tab. CCXL a


la sezione chiodata costitnita da due angolari di 100 X 100 X 10 e da una anima
di 300 X 10. A ~ 68,4 cm'; 1" ~ 5020 cm'; e, ~ 21,8 cm. Adottando una
l'otaia di 27,6 kgjm con h ~ 12 CID; A ~ 35,2 cm'; Ix ~ 693 cm'; e, ~
I

e2

C/)

6 cm; e saldandola sul T" composto si ottiene un'asta dei seguenti dati:

+ 68,4
+

35,2 X 36

21,8

26 8

e,~
- --'-'--~~;;-"c-~-;-,-'-"--'--'0
35,2
68,4
,

Clil

,.

+ 68,4 ~ 103,6
~ 5020 + 693 + 68,4 X 5' + 35,2 X
A ~ 35,2

Ix

W1

10360
26,8

L., = 780
"

+ 198 =

134

A ~ -3- \Q 44,7

6)

380 cm3

9,~' ~ 10 360 cm'

min

(J 'PI

'/) 780 o.m'

= 2<l360

13,2

. V

978 cm",

= 1,14

w,

;.

cm'

978
103,6

X 1,1+
-~:;;-c;;--

64
103,6

'/'; 3

==

('01

'

'_'" 0,71 t f('lll:''


.'>

l'er quanto riguarda la flessione indotta dal carico P = 11 tonn. c"en<lo:

225

134

--=~

Mm ~
Mn =

=168
'

am P w ~ 0,185 X 11 X 134 ~ 275 t cm


a P w = 0,09 X 11 X 134 = 134 t cm
n

In mezzeria dell'asta alIa fibra superiore


" = "ni

+ -Mm
-=
W,

0,71

275
+ -=
780

1,06 tff"Ill'

nella fibra inferiore

Mm ~ 0,71-0,71
,,= ".1--'-IV,

\QO,OO

j
tem'

Al nodo alla fibra superiore


n
,,= <"1 nl - -M=

134
0,71--780

W,

j
0,54 t cm'

nella fibra inferiore


(I = (Inl

+ -MW,- =
n

0,71

134
+ -380

= 1,06 tfcm'

F
866

MONOROTAIE E GRU

N el caso di solo peso pl'oprio il momento Bulla trave scende a 950 tjcm,
950
950
lo sforzo assiale " 134 w ~ 134 1,14 ~ 7,1 tonn., la sollecitazione a

~ -71
1
' 6 ~ 0,07 tjcm', il coefficiente di riduz. e ~ 0,8 ( 1
03,
e quindi In sollecitazione massima ammissibile e

"'i

"

0,81

+4

0,07 )
x 1,06 g 0,81

1,4 g 1,14 tjcm'

Occone verifica.re se le sollecitazioni dovute ai earichi tl'asversaU non ri


portano t,roppo oltre questo limite.

Frenatura del carrello. - Per il peso effe,ttivo di 35 000 kg lnassimi con


un coefficiente di adel'enza di 0,2 su due sale ru_ote motrici lo sforzo di frenanatura e di 0,1 x 35 000 ~ 3500 kg che si scaricano per 1750 kg per trave ..
~'e.nuto eonto ehe questa forza agisce eccentricamente rispetto all'asse bari-

('entrico della travf', essu provoca una forza 1,75 h


e sulla briglia superiore
e
e 1,75 h su queUa inferiol'e, essendo qui e l'eccentl'ieita l'ispetto ~ll'asse
barcentl'il'o nella bl'igHa superiore.
Essendo e = f 2 = 13,2 cm, Bulla briglia superiol'e si scarica.no
134
13,2
13,2
1,75
134
~ 1,9 tonn. e sulla inferiore 1,75. 134 ~ 0,172 tonn.

L'increIuento di ear'o assiale sulla briglia superiore dovrebbe ripa:rtirsi parte


in trazione (' part.e in compressione proporzionalmente alle deformazioni dei
due tronphi posti a la.t del carreIlo, il caso piu sfavorevole si ha quando ti
canello palIe estl'emita, ma in tal caso non sono massimi gli sforzi generaU
di flessiont>, inveee se il r-arrello e in mezzeria (>, logieo ammet.tere che o. 5 tonu.
agiscano fn eompressione nel tronco che _va dopo il carreHo neIla direzione del
moto -e 0,95 in trazione sul t.ronco l'etrostante.
Si ha quindi un aumf'nto di compressione neHa fibra plI sollecitata. e
" ~ 1,06

0,95 X 1,14
. - - - --103,6

1,0, t

j ('m,

< 1,14

F'renat'ura del ponte. ~ Anehe in questo caso la. eondizione peggiore si


ha quando iI caJ'i('o p in mezzeria del ponte. Le forze d 'inerzia SOllQ 1/10 dei
pesi (frenatura BU 2 delle 4 ruote). Per il peso proprio G d 4 tonn. effettive
10 sforzo diventa 0,4 tonn., che diviso sulle due travate (entrambe irrigidite)
fornisce 0,2 tonn. peI' travate, che suddiviso Bulle due travi orizzontali di ogni
travata fornisce 0,1 tonn. cad. Il momento massimo e 0,125 xO,l x1600 ~ 20
t cm ed ammeBsa un'altezza di m 1 fra gli assi bal'icentriei deIle travi ret,ieolari orizzontali,. sorge una forza normale massima

-20100

0,2 tonn.

GRU A PONTE

867

e quindi un aumento di tensione


0,2 X 1,14
103,6

\Q

0,0022 t/em 2 traseurabile

Invece per quanto riguarda il caneHo carico, la rispettiva forza d'inerzia


35000
vale per ogni ruota -----;-- O,] ~ 870 kg. Poiche essa "gisee eeeentrieamente
4

1(' azioni in corrispondenza delle briglie varranno:

8
,

"I -lb - -e -_
h

134

13,2 0, 8", _- ,
O 96 t onu.,.
134

13,2
0,87 - 134

\2 0,087

tonn.

Per la- tl'ave orizzontale sllperiol'c possiamo eonsidcl'are t1ue forze P = 0,96
tonn. distanti a e quindi col solito metodo otterremo eonle luassimo lnomento
M ~

"'mp

P 1 ~ 0,43

x 0,96

1600 ~ 660 t 'cm

Lo sforzo nelle briglie


M
h

----- =

660
100

-- =

.
6,6 toun.

e Fiu(,l'eUlento di sollecit.azione
6,6

6,6 X 1,14
103,6

.;c- _.
~

t/em 2

0,07-1

-ce
----.;c

In tohlle
('J,

1,06

+ 0,07 4 ~ 1,134 < 1,14

L'azione di un carico obliqllO -non


Se si t.ien conto della lamiera striata che
si riduce ulteriormente. Il c301colo delle
soliti .. Un tipo usuale saldato rnostra la
Montanti verticali. -

ng. 6tHi.

t/ern 2

altera sensibilmente questi risultati.


serve come p~sserella, la sollecitazione
chiodature correnti si fa. ('oi metodi
fig. 666.

Sono gravati al massimo da

gw
025
+ -~ 11 +'
2

134

\Q

11,17 tonn.

\Q

11,2

Quando il earico t passato sono gl'avati da 0,2 tonn. Il coefficiente di riduzione per la variazione del carico e cirea 0,8, la sollecitazione wassima ammissibile 0,8 X 1,4 \Q 1,12 t/cm'.
La lunghezza libera e di cm 130 eirea. La tab. C 7 della tav. 1 a pago 427
del Vol. I indica ehe per una lunghezza libera di 1,4 m due angolari aecoppiati
di 65 X 7 poseono portare 17,3 tonn. con la solleeitazione di 1,4 t/em'. La

I
f

868

::\lO:\"OROTAIR E GR."C"

TAll. CCXLI - Distinta tleHe

t.ab. B 6 indica che per due angolari di 65 X 7 accoppia,t,i la superficie


A = 17,4 rm 2 ; i min = 1,96. Si ot.tie.ue:

A' =

130
1,96

ca 66 ;
-

w = 1,42 ;

O"pf

11,2 X 1,42
, ,-",-,
17,4

0,92 tfcm2

Poiche ogni angolare ,da 65 X 7 ha i min = 1,26. cm, converra vincolare i


due angolari mediante piastrine chiodate o saldate ogni 30 X 1,26 = 37,8 cm
flioe eon 2 piastrine in tbtale.
Se Pasta e chiodata, per traslnettere alla piastra 11,2 tonn. con ehiodi
di 18 nlm aventi sezione di CD12 2,54 funzionanti ognuno con 2 sezioni ehe
con (J = 0,8 tfcm 2 possono l'eggere 2,54 x 2 x 0,8 = 4,1 tonn. OCOl'l'el'anno
11,2 : 4,1 <Q 3 chiodi (esempio fig. 661).

D'iagona.li. - Per mostrare corrlC si l'iassumono questi ealcoli, la tab. CCXLI


ripl'oduce lo specchio usuale che si prepara per le strutture.
La 1 calanna indica la diagonale, la Ir il carico massimo che pe!' la DI
e D, si ottiene col metodo generale, per le altre con la D = 1,414 ("'" G+""p P).
:)i tenga conto dei segni che non sono sempre uguali per i due tel'mini.
La III colonna indica iI earico minimo (tenuto conto del segno), la IV eo,
IJnna il

(',(~effieiente di riduzione e =

0,8

(1 +
\

4i

nin

);

la. V la sollecitazione

maw

massima ammissibile e O'j la VI la lunghezza ideale dell'asta, la VII la fornut

I
f

8139

G-Rtt A PON'l'g

JiRgOllllli dell. tl'nreprinri'/ale (lig. 665).


J

I
,

Raggio
minimo

d'in:rzi ,

cr

Snellezza

A=

l.

1
i

pf

'"
n

Dw

Peso dell'a,"t
Diametl'(f
ehiodi

chiodi

"

e.<t'enW

D
~-

N.
pe,

(,1ll

j
I

('OU

cnlastrC'] Ii

'md.l:C

('hio(li

n
lnctro

t/em'

kg:

tot ale

2,74
---

J,O;{

37

1,06

67

1,44

1,16

1,8

n.8;)

26

O,6i

1,8

:l

(),8:~

22

1,0

1,8

H.R-l

24

50

[
3,06

65

1,4

1,0;')

1,8,

0,75

3,OG

65

1,4

0,95

1,8

O,8:~

2.42

83

1,75

0,95

1,K

:l

O,R8

l'~'.f;O

22

'li

22

totale kg

"

I
1

:2f)8

ni {',asa, la VIII la sezione A in em2 , la, IX i1 l'aggio llllllimo {l'inerzia in/in in


Dw
cm, la X la RueIlezza A, la XI 1'w eOl'l'ispondente, In XII In (J pI = ------::-' ]wr
le aste

co~presse

e cr = - A
D per queIle tese, la. XIII. iI dialllPtl'O df'i ehiodi, la
'
.

XIV il numero dei chjodi per ogni estrenw, la XV la. :-olle(~itaziolle massima lH'i
chiodi, la XVI il peso a metro dell'asta, la XVII il peRO tobtle dell'asta. una
tabella di questo genere si prepara pe.]' tnt-te le astp dcHa. stl'uttura.. La l'iCel'('H
de tipi deIle aste (' lpj l'f'laN-d dafi (" :::.1,11;] fntta GOIl l'amlio 11('11(' talwlle H 1)
e, e 7 della, ta\'o l a pag._ 427 del Yol. 1.
Travi irrigidenti. ~ La tl'an' ilTigidentp <leve l'cggel' il peso pl'Upl'iu I'll('
si puo ritenere, compl'esi accessori, secondo i dat del diagranuna deHa fig. 664
di 1200 kg piu. 1000 kg di meceanica di traslazione con un tot"le di 2200 kg
ripartiti sulla lunghezza phI 300 kg eventuali ('.on<,-enhah in mer,zel'ia. 11 nlO~
mento massimo in mezzeria rliventa;
M =

2,2

1600

0,3 + 1600
,
+ -.-----.
-.
~ 560
4'

t enl

Tenendo eonto del coefficiente K3 = 1,25 si ottiene M = 560 x 1,25 = 700 .

t cm e per un'altezza di cm 150 fra gli assi baricentriei deHe nervature In


sima sollecitazione normale neHe nervatul'e

e ~~~ ~ 4,7 tonn., aUn,

ag'giungono le tonn. 6,6 trovate per le azioni trasversali.

nUlS~

qnale si

i
Bit)

::UOJ';'OR-OTAIE E GRF

Adottnndo sCOlnparti di m 1,34 come pe1' la t1'ave p1'incipale la ne1'vatura


si pub considerare costituita da aste lunghc 134 cm. Esistendo la
}a.miern st.riata. di 5 mm essa il'l'igidisce notevolmente, la b1'iglia lateralmente,
il periodo di ('edimento elastico si ha quinrli nel senso ve1'tkale. La briglia
('ostituit-a da dne angolal'i di 50 X 5 eoi quali si considera cooperante la lamiera prJ' UIla lunghezz~l l = 30 8 = 30 X 0,5 = 15 cm.
Si ha: superficie A = 9,6 + 7,5 = 17,1 cm2 ; loo = 45 cm 4 ; i min = 1,62 cm;
134
(4,7
6,6) 1,80
A
1,62 ~ 83; , C~ 1,SO; ",,1 ~
-,l~~-~
1,20 (,/em', In questo
~uperiore

"

('a~<;o essendo i1 <'al''o costa-nte non vi t luogo a diminuzione per variazioni di


,ol1f'('itaziollt', del resto il margine vi sal'ebbe.
LH nel'vatUl'a infel'im'p ha (~ome rari('o massimo 4,7 tonn'. oltre (1. 0,2 tonn.
}HC')' la fl'enatura. Adottando un angolal'e di 65 X 7 {'on A = 8,7 em2 , togliendo
1.2 {'1l~2 pe1' iI fol'o fE C'hiorlat-ura., In. spzione netta
7.5 ('m2 ,

PeI' le- ye.l'f.ieall


C'ipale.

p{'l'

(>

11 ('akolo de]

diagonali va,lgono i...-sist.emi iIlustra,ti pe!' la tl'ave prin-

1l1011WlltO

fl'ilwl'zia r.oriside,ra.uo solo le, bl'iglie e si uti-

Iizza hl
103,6 X 56
1.:)4' -c-c~cc--~

1 = h'

10.1,6

t"
{'

+ 56 " 640 000

0,0194 X JI. X 16'


640 000
.

U)

1 .38

cm'

('-HI

~e

si t,ien ('onto della l'Hstl'emazioup 1,41 enlo


Si potrebbe verifica.re la freceia. (',on metodi appa,l'entmuente pHI rigorosi
(millimo la.voro, o diagramma di Williot), In realta essi risultano phI laborosi,
l'ondu(,ollo pi faeilmcnte ad errori, l'uno ttritrmet~ei, l'a.It.l'o gl'afiri e non forniscono in mp,dia. appl'ossimazioni m igliori rispetto ai risultati sperimentali, posto
f'he aur he (',ou essi si tra.seura la. l'igidezza dpi nodi. Il ca.leolo condott col teorema di Castigliano porta a 1,42 mm, quelIo col metodo di Williot a 1,38 mm.
Le differenze sono tl'ascurabili.
Pewi delle tr(wi. - Si noti che la. tl'ave a pal'ete pienachioda.ta pesava, cirea
;j880 kg, quella saldat" 3240 kg, mentre queUa a tralieeio pes" eirea kg 2800.
JI vantaggio deUa trave " traliccio (' Bensibile.

i
r

8a

GRU A PON'rE

Travi portaruote. - La reazione lllassima Bulle ruote del ponte si ha quando


il carrello e aIl'estremita della sua corsa verso le ruote in progetto. Si ammette
un 'peBo del ponte di 16 tonn.
Ammesso che il gancio al'l'ivi a. In 1,5 dalla rotaia prossima, la reazione
lllassima sulle ruote, mettendo a caleolo i carichi maggiorati per l'uso dei coefficienti Xl Ki K 3 , sara:

per il ponte

16,0 tonn. : 4

per iI carl'ello

carieo 44

tonn.

4,00

1600 -150
20,00

2 X 1600

. Totale tonn. 24,00 per ruota


Il diagraimna dei momenti (fig. 663) forniBce

M = Pe, = 24,00
"ssendo e,.

= 2

(380 -

230)

75 = 1800 t'cm

75 cm. Come mostra la fig. 667, la mezzeria

della ruota e eccentrica rispetto alla mezzeria deBe tl~avi e quindi.la tl'a,ye
('sterna fl.ssume ]a parte preponderante del momento, eioe:
JI{

190
310

= 1800 - -

\Q

1100 t cm

Ogni trave e composta da un


pl'ofilato a doppio' T di 40 cm c<in

118 cm;

Wy

W.

1460 cm3 ;

149 cm3
ID

Risulta:
"i =

1100
1460

\Q

0,76 tfcm 2

causa dena frenatill'a la l'uota


puo appoggial'e contro una trave e

trasmetterle tutta la reazione

cOl'ri~

...----J--1/ff--'

70'---1---'

spondente. Poichi' tra il piano delle


maxP
rotaie del ponte e quelle del fabbril!'ig. 667 - 'l'ruve a ca.!'!,mne portal'uota saldata.
cato vi f.. una distanza di 64 cm,
nasee una coppia che tende a toreere la intera trave e un lllOmento fiettente che tende. a infletterl;:t. Poiche
I'azione massima. trasmessa dal earrello e di 34 000 X 0,1 = 3400 kg, il
momento torcente sara Mt = 1,7 x 64 !a 110 t cm che potremo consideral'c
contrasta,to da una coppia avente braceio pari alla matanza dene due travi

87,:

t.

.:\fO:;\OIWT.\IE E GRF

doppio T di 31 cm. Ne sorge uno sforzo vel'ticale di

un ulteriore momento nel piano verticale M


ulteriore 8oIledtazione cr, =

266
1460

f,Q

110

31

3,55 tOllll. e

3,55 X 75 = 266 t cm e una

0,182 tjCln2 Finalmente In. rea-zione ol'iz-

zontale contro il bordo di 1,7 tonn. suscita un lllOmento nel piano orizzontale
M'JI = 1,7 X 75 = 128 t cm, e8SO si puO- ripartire ancora fra le due travi, con128
Riderando per ognuna una solIecitazione normale media Po = 31
41
2
f' una solleeitazione media unitaria cr = 1~8 CI') 0,035 tjcm

= 4,1

tonn.

In totale la solle<:'itazione massima sale a


(J

= 0,76

+ 0,182 + 0,035 =

0,977

<

1,4 t/cm 2

La tl'a.ve aVl'ebbe potuto anche eseguirsi del tipo a eassone secondo hl


fig. 661 saldando piastre di 10 mm. Naturalmente in corrispondenza della
l'ilota, cioe ove il momento tende ad annullarsi, la trave va ampiaUlente a.pertaper il passaggio della meccanica .

.Weccanica
.
della traslazione. - Carieo sulla ruota al lnassimo in fUlliOnamento normale col massimo ear'.o
_ 16
.P _ . .
4

+ _35
2

1600 - 150
= 4
1600

+ 15 =

20 tonn.

Velocita 2 m/see. Larghezza del fungo della rotaia 7 cm. Secondo i d.ti
del Vol. 1, pago 188, tab. LXXXVII, si assume k = 40per ruote in duro layoro
normale e v = 2 mjset'-. Risulta:

f)=~
kb

20000

~--;;c =

40

70 cm

Asse delta t'uota. - IJa l'ea.zione .di 17 tonu. si divide in due COl1ef'utl'ilte
in lnezzeria di ogni mezza. bronzina. Per la. disimluetria dell'appoggio la rea190
zione lllassima si ha sulla l'lwe estel'na e vale 20 ---3- = 12,4 tonn.
.
10
La distanza della mezzeria della bl'onzina prossima. dall'a.ppoggio (. di
Clll 7, il momento snIl'asse 12,4 X 7 = 66 tC1l1. A causa degli sforzi tra8Y('r~
sal e degl inrl'ementi dovnt. aBe forze vive ta1e momento puo ercezionaI24,25
lne.nte salire a 66 - - - = 80 t, -elll.
20
Adottan,lo acei,,;o con R, = 70 kg/cm 2 (tab. XCIX del Vol. 1) e bronzina col 20 % di stagno per internlittenza normale si pno assunlere una prPBsione specifira p = 130 kgjem2 se la velDcita di striseunento fra perllo e
bronzina S; 1 m/sec.

GHU A PON'rE

873

Essendo la bl'onzina lunga 10 cm e adottando p ~ 100 kgfcm 2 dona


p
10400
eRSt're
el = -.
100
b = 100 X 10 ~ 10,4 cm arrotondat.o in 10 cm W
(tal>. Al della tav. JI a pago 428 del Vol. 1) e quindi

a, =

66
98,17

0,67 tfem 2

---

grado di sicurezza. ,9

~---

0,67

98,17 eln3

> 10

pi" che accettabile.


In base ai dati della pago 781 si assume

8101"ZO di traslazione. -

R ~ Q 0,05

+ .t. "p

1 5 = 51000 0,05

R,.'

+ 0,1

X 5 1,5

35

1200 kg

Se il caneHo e spostato completamente verso un estremo la r.orrispondente ruota motricc assumc uno sforzo
1200 1600 - 150 ~ 1080 kg1600

Nella verifica del perno si dovrebbe tener eonto rli questa forza norma,}.f'
nI peso ma. la risultante complessiva

e:

R, ~
quindi l'ineI'e1nento

Bapporto. -

\1

20'

+ 1,08'

;Q

20,03 tonn.

trasi.:mrabile.

t'>

PPl' la velodt,a di 2 mJsc(' la ruota eonlpie


2 X 60

2 X 60

1':D

1':

0,7

= 54 giri al primo

Utilizzando un motore a 4: poli e 50 HP avremo a pieno carieo


1450
1
giri al 1', il ]apporf.o sara - - = 27 la Tiduzione i = __
M'
27 .

11.

= 1450

Potrcmo dividere. il l'apport.o fra due coppic di l'iduzione. singola


X

Potf,nzfl. a.ssorbita. -

N~~
751)

fi

27

t-)ara

1200 X 2
7f X 0,75

' 43

al'rotondato in 45 HP.

Coppie alle ruote (lig. 668 a). - Diametro primitivo della corona Dp cirea
2 cm piu. del diametro della rnota portante Dp ~ 620 mm; arg-hezz," dispo-

.JIONOROTAIE E GRLT
nibil~

80 mm. Seeondo i dati del Vol. la pago 145 si assume per il modulo

-m

xP
--Kb

2,7 X 1060
5 X 80

~ ~----

7,2

essendo:
X

2,7 per 65 denti a :30 (tab. LXII a pago 144, Vol. 1);

700
1080 720 "" 1060 kg, sforzo massimo applicato;

5 kgjem2 pel' acciaio fuso.

720
8i al'l'otonda. assumendo rn = 10. AlIorR - - = 72 denti alla. corona e
1
10
pe!' avel'e la l'iduzione di -5- iI rocchetto deve avere 72 : 4,5 = 16 denti eon

dp

160 mm.

Dumta della corona. - Con uno sforzo medio di 1200 : 2 ~ 600 kg es;endo n = coefficiente di durata pe!' aceiaio fuso = 28 a 54 gil'i al primo (tabella I,XIV a pago 146, Vol. 1), y ~ 450 per montaggio all'aperto su telaio,
dUl'ata. teorica:
_72___
72
16

)3 ~ 570 000

ore

Rocchetto. - Adottaudo acciaio .AJ34, tenendo presente che esso compie


54 X 4,5 = 240 giri al primo lo sforzo trasmissibile e
P

m .K b
10 X 9 X 80
- - - = -_.
.
- "" 1930 kg
x
3,75

essendo: x ~ 3,75 per 16 denti a 20 (tab. LXII) e K


(tab. LXIV); la durata

o_(
-

17

40 X 80 X 160
72
450 X 600 . 72
16

)3

!",Q

9 kgfmm' per AB4

19 000 ore, sufficienti

Volendo aumentare la durata pasterebbe utilizzare dell'acciaio GN5.


In tal caso D

82 invece di 40 e la durata diventa a'incirca


19000

Albero

di tra8missione. M,

82 )3
40

154000 ore

Il nlOmento torcente da trasmettere


16
1060 X 2

<;Q

8500 kg' em

GRU A PONTE

875

I'yq!,jDmmilJO
"

'2.10

300

350

"W

"

,."
"
"".

J~

r-

'w

..

'W

'"

..

."

.."
"ro

k\
fIO

" "

! i ,1

n i!
1
~

',"

roo ''0 120 13tI1WJ

,
:

'"l

~ '\.~
~
f

Fig. 6fi8 - Dottagli di pOllti PJr grll.


n) Ruota in ghisa GrifHn con corona in acciaio collegata con bulloni e bm;so!(! di ecntl'ag~io. 1/) DiagramlllH
del diametri D dclle ruote, d degli alberi deBe sto8se nelle costruzioni usuali e valorl corri::;pondclti d('lhl

resistenza totaJe al moto in kg per tODll. e) Bilancierc saldato per carrclli a 4 ruote por ftancata di ponti
da 100 tonn. e piil. d) Assiemc di un carrello a cerniera. e) Trave principale e trave lrrigidcnte rctlcolari
COl' congeg'no di tl'aslazione in baaso. f) 'l'ravo a caS80nc rcticolare come la precedente ma con Rrgallo
supcriorc. g) Dettaglio di comando ad ingratmggi per le ruotc portanti-motricl. h) Ponte apcrto infcriormente con ca.rrello scorrcvole entro la trave. i) Escrnpio di gru con (arrcllo a dne gall{' per lllnghi liatti
interno alla tl'ave.

7 -

ZIGNOLI,

Trasporti meccanici,

n.

MOXOROTAIE E GRlT

876

In base aHa tab. CCXJX a pago 784 il diametro normale


che si alTotonda in 7 cm.

e di

6,5 cm

Ve'J'ifica a flessione e torsione. - A tOfsione al massimo Mt = 8,500 t "cm~


A ftessione la' reazione di 106,0 kg contro il dente suscita una reazione suI sup270
porto IJi Yicino R ~ 1060 - 720 kg e M = 0,72 X 13
9,3 t cm. :El
400
.

'

M,

oc-Mi

'

8,5
9,3

fa

0,90

Secondo la tabella A 3 della tav. JI: a pago 428 del Vol. 1 e, nell'ipotesi
IHU sfavorevole, "'2 ~ 1,268, Mi ~ 1,268 MI ~ 1,268 X 9,3 ~ 11,80 t'cm, e
I)Diche pe;!' d ~ 7 cm,' W ~ 33,67 cm'
a

~ 11,80
3367
,

O 35 tJcm2

'

PUl' tenendo conto della fatica, per questi alberi si puo arrivare a
l/cm' quindi Falbero e abbondantemente proporzionato.

'= 0,6

'

Supporti. - A distanza. di' 55 d


55 X 70 = 3750 mm; si monteranno
ogni 3 scomparti del tipo a sfere oscillanti.
L'ulteriore riduzione si ottiene con una coppia -in cassa chinsa per bagna
<I'olio con riduzione 'J6' Losforzo da trasmettere e qui quello totale che puo
trasmettere il motore da 45 HP. La progettazione del riduttore si fa coi metodi Boliti, tenendo presente che l'interasse degli alberi deve essere- tale da permettere il montaggio de] motore senza interferenze fra l'a.lbero di trasmissione
e la carcassa rotorica.
Eseguito cos1 il calcolo preliminare della gru, si passa a disegnarne l'assieme sul quale si possono adattare le ffilsure emerse dal caleolo verificandoT!.e
la possibilita di esecuzione. Si formano cosi le distinte dei materiali coi relativi
pesi e ciD consente una verifica phI esatta del calcolo preliminare e fjlualche
perfezionamento prima, di passare ai dettagli costruttivi.
La figura 668 mostra dettagli costruttivi di gru a ponte, gruppi di ruote
portanti motrici, i1 diagrarnma della resistenza al moto in kg per tonn. in funzione del diametro deBe ruote e dei perni,. travi portaruote in :J laminati e saldati, disposizioni di travi irrigidenti con argano di traslazione superiore e inferiore cee.
Le figg. 668 e d mostrano un sistema di bilanciere a 4 ruote con cerniera
n meta, saldata, adatto per gru da 100 e pi tormo
Le figg. 668 h i mostrano una disposizione rara nei ponti ma comunff nei
l)Ortali con carrello, scorrevole internamente alla trave. Mentre si rinviaa
pago 909 per i dettagli di queste realizzazioni e il calcolo deHe strutture, accennato nel capitolo sulle' gru a cavalletto, qui la fig. 668 i mostra un eserupio
('ostruttivo del genere .l'ealizzato per sollevare, con due ganci, lunghi piatti.
,~

TAB. CCXLII - Carrelli portaparaneo e

carrelli~l)"Qranco

con comandi a ruano.

Per i paranchi a vite vedi Tab. OLXXXVII a pago 453. Per i paranchi ad ingrana,ggi cilindrici
vedi Tab. OLXXXVII a pago 453. Per le ruote per catene di manovra vedi Tab. XIX, pago 46.
1 Vol. Per le ruote dentate cilindriche vedi Tab. LXV a pago 147, 1 Vol. Per le nod con
mota elicoidale vedi Tab. LXXIV a pago 158, 1 Vol.
Le velocitit :;lono basate sull'ipotesi teorica che le catene di manovra si faeciano correr8 a 30 nl
al primo. Per la traslazione gli sforzi dati alla periferia delle ruote si riferiscono a cuseinetti
lisei per le ruote portanti. Utilizzando euscinetti a sfere lo sforzo pu ridurst a meno della meta..
Fig. 669 - Oarrelloparanco a vite senza fine.
Carien utile kg
500
]'rnsZa;:;ione pu ,.,I/N i c{(si

I~-'

2000

3000

Rotaia piatta .. ""........ mm


Diametro ruote . . . . . . . . . . "
Sforzo alla periferia ruotc. kg
Sforzo kg per t lorda . . . . .
Sforzo aBa catena di mano
Velociti't" di traslazione .... m/1'
Catena di manOvra . . . . . .. mm
Diametro ruota manovra ..

5000

-'''----!,

1'"

['

4000

600()

40 x 20 40 x 20 40 x 2() 140 x 20 50 x 25 50 x 251150 x 25


161}
160
160"
220
220
220
220
25
I
45
80 "1
10.'5
128
160
192
50
45
40
35
32
i
32
32
12
I
12
15
15
18
16
20
13
:
7
,
4
i
3,5
3,5
1
2,8
2,8
5
5
1
5
5
.5
5,5
5,5
353,5
141,8: 235,8
282
282
353,5
353,5
I_---'c"o:!p:cp:::;a:...::d.::en"t::a::t::"::ill:::::od::''-.,,-I.:'.-:.:--''-__ I_._ _ I 360/12 3-60/12 380/12 3-80/12 3-80/12 380/12
Can"ello })Ol'tapara1tco

Interasse rotaie Ir
... mm
Interasse ruote Iru .".....
A.ltezza del ganeio H g ,
Altezza carrello Ho ... "".,
Travi portaruotc 1= ......
Peso del carre110
"" .... kg

'1

400
400
150
280
65
70

400
400
280
280
80
80

I!

'"~O

'20
"ot

400

"otu

~5,OO

100
105

~\680(1

100
125

120
]35'

!',

-=-=--=--c"-'-====='------''''---l---'-'--I---'--'----l---'=--=- -----'-'--1I
Carrello con argullo a trite

(Ir; Ir",; Hg; Hr come sopra


Sporgenza ruota mano sollo 8 s mm
Sporgenza ruota tras]. sollo 8 f
Sforzo alla ~atena sollev.
kg
Lunghezza massirua Lo. .. mm

l'

li

1;

450
480
390
140
190

6'0

550
,'i80
450
160
210

20000

50 x 25 50 x 25 50 x 25 50 x 25 60 x"30
2.')0
300
325
325
360
225
280
350
420
520
30
28
28
28
2f1
25
30
36
40
50
I 3,2
2,6
2,6
2,6
3,0
I
5.5
5,5
5.5
,5,5
5,5
424,4
424,4
424,4
424,4
424,4
480/10 4-80;10 486/10! 4-86/10 486/10

1"

' u u "

<>"
1"

,oo" ",,(,
MiO
"3 5
80

450

1, 7500
10000
12500
15000 I
1--'-'-1--'-'----.1---'-'----.1---'-'---'--1

1
1

650
MiO
600
490
160'
285

750
600
700
580
180
310

800 ['
800,
750,
700
180
335

800
850
800
750
200
380

850
900
1050
800
250
500

-=-I-----'=---+-'-'-'---l-~'--l-=-I
!

l.

380,
380
450
610
640"
640
710
710
800
800
fl;00
800
.500
I 500 : 550 1 715
750
770
870
870
920
925
925
925
32
32 i
40
45
50!
55
72
55
55
50
50
50
700
l'
700
I
700
800
800 I
800
950
1050
1050
1450
1450
1550
Larghezza massima Lo. ..
7 8 0 ' 780
850
I
1000
1100
1150
1300
1300
1400
1420, 1420
1450
Peso carrello completo .".. ..:k",g'--I--='.:'O,,--+--,'::2:::'_ _,:'::,"::.'_il_.2::o,,0,--! _--=2::4.::0_ ___2::5::0_[_::.3:::2:.0_:,_..:5::"-'-I-.,::.0:':''--I--"8:,00'--II--,,::0,,B.::o-:-'::2::0:;0-1
11

Carrello con arga,no ingr.

(Ir; l,",,: L" come sopra)

Altezza gancio H" ... ""... mm


Altezza carrello He .....
Sporgenzaruotaman.soll.8s
"
Sporgenzaruotatrasl.soll.8
Velocita sollev. mm al l' .
Sforzo per il sollev.
kg
Peso carrello completo ":,..

250
280
370
420
1600
35
135

380
~80

370
420
800
35
1&0

420
300
420
500
570
45
200

-150
345
500
580
345
45
250

480
350
520
600
320
60
280

500
350
5;1,0
620
315
60
295

750
400
721}
800
200
65
400

780
410

740
820
225
65

410

880
430
770
850
120

920
550
820
900
100

85

85

460

700

970
600
821}
901}
80
85
900

1200
650
820
900
60
85
1100

878

MONOROTAIE E GRU

el

.Fig. 670 - Dettagl di carrelli elettrici per gru.

a) CarreJlo a due velocitt\ ( Bollevamento: a, motore principale di sollevamonto; b, freno eIettromagnctico llrincipalc manovI'ato dall'elcttromagnete e; d, fine corsa; e, giunto inuestato dall'elettromagnete
o che' rnettc in funziOllc n motore pcr la velocith lenta '; iI mot6ro It comanda la traslazionc. b) Ruota
pesante in ghisa Griffin con Supporti con cuscinctti a rulli conici. e) Iluota posante con corona ripol'tata
in aceiaio fusinato e euscinetti a rulli sferici. d) Tamburo normalc in ghisR con corona dcntata ripol'tata
in aceiaio. e) RuBo equilibratorc fluodato per la fune. f) IUduttore per grandi riduzioni con duo copplo,
una, dC'nta.ta cilindrica, }'altrn a vitc seuza fine. g) (lando con bozzctto dotato di cuscinetti a rotolamento.

CARRELLl SOLLEVATORI .PEJ:' l-l-HU

879

82. Carrelli sollevatori per grn (').


Constano di un caneHo che puo traslare 8ul ponte e regge un paranco o
un argano di sollevamento. Per scrvizi molto intcrmittenti e lcggeri si adotta
il comando a nlano, negli altl'i casi, generalmente, il comando elettrico.
1 calTelli piu senlplici sono quclli per gru a una trave (fig. 673), essi sono
costituiti da paranchi appcsi ,a calTelli dei quali si e lungamente parlato a
pago 456 (fig. 381 e Beg.), dei paranchi mano e stato detto a pago 446 (ligg. 378
a 380), i paranchi elettrici sono studiati a pago 459 (figg. 384 a 390), i relativi
carrelli a pago 464 (ligg. 388 e 389).

d
Fi;r. 671 - Vari tipi di bozzotti per gru a llOnte o similL
(1 l'ulli di minor diametro rappresentano gli equilibratOl'i).
a) Doppio tiro in seconda utilizzato per carichi fino a 20-25 t. b) Doppio tiro in terza utilizzato da :1O
a 60 t. e) Doppio tiro in quarta utilizzato_ da 30 a 100 t. d) "Doppio tiro in quinta ntilizzato da 70 a 150.
e) Doppio tiro in sesta. utilizzato oltl'e lo 100 t.

Nelle gru piu stabili si UBano due travi (ligg. 674 e 675 per comandi a
mano, lig. 676 e seg. per carrelli elettrici).
Degli argani di sollev"mento a mano ed elettrici e detto a pago 482 (figg. 358
a 372), particolari applicazioni a monorot"ie Bono studiate a p"g. 760 (lig. 612),
carre1li elettrici per telfer adatti anche per gru a una trave sono studiri.t.i a
pago 768 (fig. 616).
Finahnente il problelTIa specifico del sollevamento per gru e studiato a
pago 771 (figg. 618 a 627), ivi sono esaminati "neho i c.arrelli speciali per manovra di benne a grima.
(1) Si vedano le nuove norme per la prevenzione degli infortuni in Appendice.

r
880

MONOROTAIE E GRU

b
lJ'ig, 672 - Carl.'elli elcttrici per gru,

a) Carrello tipo pranco: u, bozzello con ganclo; b, rullo equiltbratore; e, tamburo; d, motore di sollevamento che comanda il tamburo attravcrso il rlduttorc t; r, freno clettromagnctico; {}, interruttori; h, fine
corsa; k, ruote; n, fianclli in lamiera; 1))., riduttore di traslazione mOSBO dal motore l. b) Carrello normale
a due motori. Esempio di tipo da 7,5 t: a, bozzello; b, cquilibratorc: e, tamburo; d, motoro del Bollevamento; e, giunto del riduttore jiu. che attraverso la coppia hli comanda il tamburo; k, motore di traslazione che mediante il giunto l, il riduttore m/n e la coppia ofp comanda l'albero r delle rnote portanti.
e) CarreIlo normalc a due ganci per i carichi ]lrincipale Q, e ridotto Q,. Valgono le lettcre dell'csemplo
precedente.

I
,

T..D. CCXLIII - Carrelli normali elettrici per gru a ponte (fig. 672 b). Ingrana.ggi di pl'eClSlOne, ruote in aCClalO fuso A 952,
l'oeehetti in GN 5. Boccole delle ruote portallti in bronzo fsforoso, alberi veloci su cuscinetti a sfere (. . . . . indica eoppie bielicoidali).

Oarico al gancio Q in t
Dati tecnici
1_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 'I-..:1'-1-~I--3-1--6-J~I-1-0-1-1-5-1~1I-!-O_I_'_"_:~

'1' O,S6

Yelol'it- di solle,amento ID al primo .


Rendimeuto gl'nerale ............ 'l)
XUlllero tl'atti di fUlle .
....
FUlle a 222 fili Rt = 180 kg/llllil".
Grado sicur. 8; e ............ mm
DiametrI tnmburo c carrucole 500 3 "
G1ri del tambnro al ll!'imo ')]1 ...
Giri del motare nI pl'imo 11m ..
~Ioltiplicazione (l/O ndle l'note dentate
Coppia di forza modulo ......... mm
Denti
Z
.. . .......

(i

0,8

2 x 2

2 x 2

20(1
19.2

200
19,2
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15

48
4

10
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15,2
920
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300
12,6
7"0
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15

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14

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I

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2 x 2 ! 2 x 2

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120.

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0,76

2 x 4

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10

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31

3::1

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7.50
4.2
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124
11
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730
160
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10

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10

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10

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Denti
17
17
15
15
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12
15
15
14
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14
Coppia .'CIoce modulo

:
~
~
~ ~II~ 'O
Deuti
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17
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25
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'24'
n
1__p_o_t_'_llZ_"_'_"_'_ffi_o_t_o'_"________'_I_P_I._1_,S_!~ __5_i~! 1
1__.'_'_ -=--;~I~I~ _'_5__'_"_, __46_ _"_'''_
Coppia intermedia modulo
Z

(iD

,~

_.

t,5

Velocita di traslazione m a.l primo


Peso del ca1'1'e110 completo carico
:Massimo carico per ruota ........
Diametro ruotc ................ .
Larghezza. rotaia ............... .
DiaIDetro assi ruote ............ .
~umero dei giri dellc ruote al primo
Numero dei gi del motore al primo
Resistenza al moto a pieno earico
Resistenza al moto per t ....... .
.Moltiplicazione tot<lll' (1/0 ...... .
Coppie dentate sull'asse ruote
JHodulo ................... .
Numero euti

Coppia .eloce modulo


~umento

denti

Z
z

t
),
mm

30
1,6

OA
200

"

40
48

[11l

kg

N.
mm

711
H
W
1

:1
100

......

mm

.,
HP

Rendimento totale ............. .


Potenza del motore ....... ' .... .
Peso del earrello scarico ........ . kg
Peso per t solle,ata ......... , .. .

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:1.0
2.8

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I

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6.8
1,7

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45
43,6
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110

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50
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140

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600

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600

800

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I

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12

12
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112

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1:~5

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12

0,8
12

0,8

170
14
O,S

7000

8500

140

140

14

12

u
15
10 500 14 000
140 , 140

MONORO'l'AIE E GRTT

882

La tab. COXLII fOl'uiscc da ti teeniei rclativi ai carrclli l:l mano per ponti
a due tnwi, di ess carrclli la fig. 669 forniRce un E'sempio eQstruttivo.
Ln fig. 670 illust.l'l1 pal't,icolari vari di carl'elli clettl'iei WT t.,Fl'U n ponte. i
dettagli dei singoli orgalli SOllO stat.i stucliati aceUl'atamentc nel Vol. I.
La fig. 67l fornisr(~ uno schema dei v<ll'i tipi di bozzelli utilizzati ncgli
(l,rgani di SollC\r:Ulleuto, pal'tieola.nncnte per grn a ponte, css si riferiscono ai
.lati dena tab. CCXLIII.
La. fig. 672 fornisce a, complemento di quanto gia dato a.Itri cscmpi nQl'mali di ('uTl'clli per gl'U <1 ponte del t-ipo ehc pi si avvicillU al pUl'nnco elet{",rico, a qudlo nonnale elpttl'ico per un -ganeio a quello a due ganci, uno pel'
gralldi ('(1.1'ichi, l'aUro pi vcIocc pel' carichi lninori. A qucsti cal'rel1i normali
(fig. 67~ b e) si Tiferisce ht hl,b. COXLIII, che l'iassume tutti gli elementi pet'
il ealcolo e la pl'og'('ttazione dei carrelli da gru secondo i dettagli espost-i di volta
in voIt-n 11('1 capitoli l'igllardnnti gIi organi dene macehine di soIlevamento, il
ealcolo p In ]ll'ogcttazione degli argalli, iI ('alcolo del servizio di soIlevamcnto
lle11e gl'u.

Ei:lEofPT COSTRU1'TIVI.

S3. Hru a ponte a mano.


'Ponte a una traTO contrale. ~ Il tipo piu scinplice di gru a ponte e quello
tleIla, flg. 673 detto a una tr}1Ve contrale. Un paTanco assicurato a un carrello
Reorre sulle ali inferiori della tmve (figg. 381, 384, 388, 389, 669).

l<'ig. fi73 -

Gru

B.

una tl'ftVC, con Jaranco a mano flcoI'l'evole suBe aH illfel'iol'i.

Le ruote del ponte devono essere a doppio bordo, la distanza fra le due
l'uote poste sulla stessa rotaia deve essere proporzionale alIo seal'tanlento per
evitare che la gru si disponga obbliqllamente riehiedendo sforzi llot,evoli 'per
la traslazione.
La trave a "doppio T non ha gra.nde rigidita latel'aJe, e quindi qucsto tipo
si presta per luc e cal'ichi non grandi.
La tab. COXLIV a fornisce pesi di questi ponti coi relativi carl'elli.
L'ingombro dcHa. gru e limitato, csso pub essere ancora ridotto in aItezza
qualora cib sia necessario, inserelldo la trave neHo spessore deIle travi portaluote.
Disposizioni specia.li sono statc date in 11101101'otae (fig. 612).

883

GRU A PONTE A ]llANO

TAR.

ce XLIV a

Portata

Sforzo
ana catcna
di traslaz.

kg

0.5
1
1.5
2
4
5

20
25
25
25
25-30
30
40

:(0

7,S
10

iO
40

GI'U a ponte a mano a una trave (fig. 673).

Vclocitit
di traslaz.
con ao m
di svolgim.
nl al l'

m4

15
10-8
8-6
6-5
6-4
54
4-3
4-3
3-2
3-2

Scartamenti

m 5

m6

kg

kg

kg

270
360
380
400
500
580
700
780
900
1100

310
410
434
465
600
635
810
850
1020
1200

430
565
598
635
850
890
1060
1120
1485
1700

m7
kg.

500
655
695
740
980
1030
1200
1270
1620
2000

m8
leg

570
745
795
845
1100
1170
1365
1430
1840
2200

Ponte a duo travi. - E costituito da due travi centrali parallele usualmente a doppio T. Il carrello scorre quasi sempl'e su due rotaie piatte poste

b
Fig. 674 - Gru a mano a due travi.

sull'ala superiore delle travi; in rari casi, per ragioni di spazio, le ruote del carre110 scorrono sulle ali inferiori internamente alle travi, questa disposizione e
meno perfetta e da luogo a maggiori resistenze d'attrito.

Fig. 675 - Gru a mano a due travi con earrello supcriore.


A, tipo normale; B, tipo a minimo ingombro.

La tab .. OOXLIV b di> pesi e dati di questi ponti con cRlorello e paranco
a vite (figg. 674 e 675).

>

881

MO~OROTAIE

E GRU

TAn. ('('XLIV b - Gru a ponte n lllano a 2 travi (figg. 674-675).


Por tata.

~I_~~~~~
Spazio ncccs~mrio tra illuuro

_n_'_I __e_'_l'_a_,_,e_d_'_ll_e_,_o_t_.__ie_ffi_m_
.Ingombro del ponte in
altezza Hl' ....... mm

I,~

;5 0.00

1"_ :

000_1

kg
7.500110

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500

15

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375

395

435

455

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52,1

5851

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1 'lOO

1 200

1 400

1 400

1 500

1 500

1 600!

1 600

1 800

600

990

1 400

1870

Z 350

2780

3380

4 800

,'j

200

6800

485

500

670

700

800

890

1 070

1150 i

350

1500

Sforzo por la traslaz.

20

20

25

30

30

45

Vclocita di trasla.zione al l' ........


m

10

Illtcrasse deBe ruote 1 r

B 000

llett,a

\ !\fassimo carieo su ogni


ruota .......

OSO

700

1 800

l'

kg

PesO solo ponte

60

70

el-

3,5

,
1

Ingombl'o del ponte in


altezza JI p

lllm

Intcrasse delle ruote Ir

I 460
1200 I 1200

530

550

610

020

680

700

755

775

1400

1 4-00

1500

1600

1600

1 600

1 800

1 800

1 650

2100

2 700

3100

13 750

4800 i

5700

7 200

900

1060

1140

1 360

1800

1 910

2150

2260

20

25

30

30

1"

60

70

70

430

MaRsimo carieo RU ogni

ruota ......... .

kg

\ Pesa solo ponte ....

1 250

800

7-10

Sforzo per la traslaz.

Vclocita. di traslazio
ne al l' .........

nl

': 1

, II

4,8

1420

4.8

3,8

1 Ingombro del ponte in

'

altezza 1I p

mm

Intc.rasse deIle ruote ] r


Massimo carico HU ogni
\!
ruota. . . . . ... . . . .. kg
8 ;,

PeSO solo ponte

Sforzo per la traslaz.

Velocita. di traslazione al l'


.. m

3,81
i

3,2

500

580

600

660

680

760

I
1000 I 1500

1500

1 500

1 500

1600

1800

1800 1 1800

1 950 I

2 400

3000

3450

4100

5250

6200

7650

1200

1520

1630

I 1 990

2050

2560

2700

3000

3200

25

25

30

45

45

60

70

70

6,0

3,2

3,5

2,8

470

1400

1400

1060

25
1

:: I ,

815

1 earrelli per queste gru possono essere moito semplici, adatti ad agganciare un paraneo normale (fig. 674 b) oppure possono eostituire un gruppo
organico comprendente un argano a vite senza fine di sollevamento (fig. 669)
oppure ad ingranaggi diritti.
La tab. CCXLII da ingombro, dati teeniei e pesi, dei diversi tipi di earrclli per gru a due t.ravi e comandi a mano.
Anche per questo tipo di ponte e possibile la costruziorie a ingombl'o ri-

"'O

GRU A PONTE ELETTRICHE

88;

dotto della fig. 675 B (il massimo guadaguo si ha facendo correre il carrello
fra le travi con le ruote sulle al inferiori).
84. Gru a ponte elettrichc.
Quando le gru sono usate frequentemente conviene sostituire il lavol'o
nlanuale con quello elettrico, e se le traslazioni sono brevi si provvede di motore elettrico solo il paI;aneo d sollevamento.
La forma pi semplice di gru in questo caso e data dalla fig. 673 sostitucndo al paranco a mano un tipo elettrico. Per luc e carich med si preferisce il tipo a due travi (fig. 674).
Spesso tutti i movimenti sono comandati da motori elettrici, e se Puso
della gl'U e poco frequente, e per manovre che non richiedono speciale rapidita, la forma del ponte resta analoga aquella dei tipi a mano convenientemente irrobustiti, e le manovre si compio_no dal basso con catenelle pendenti
che agiscono su controller o preferibiimente su monopole o pulsantiere (fig. 679
che mostra una gru ad una trave con paranco elettrieo). La trave deve essere
convenientemcnte irrigidita come mostra la figura.
Questo tipo di gru non e adatto per serVzi pesanti, per grandi scartamenti o per forti carichi. La tab. CCXLV riporta dati tecnici, pesi e prezzi
per i ponti elettric e per i re~ativi carrelli, a servizio leggero molto intermittente.
La veloeita di traslazione in questi tipi non supera i m 30 al minuto, .perche
altriment il manovratore, che deve seguire la gru, potrebbe essere inceppato,
specie. se vi sono ostacoli lungo il percorso neUe manovre.
Se non oecorre speciale rapidita meglio limitare a m 20 e anche meno
la traslazione, spede se si devono cmpiere montaggi e cioe movimenti anche
piccoli ed esatti. 1 motori, anche se di potenza limitata, e meglio siano ad anelli
per una buona regolazione di velocita e avviamenti dolci.
N ei tipi corrcnti l'argano di sollevamento e a catena calibrata (di galle
dopo le 10 tonn.) ed ha una coppia a vite senza fine.
Le gru per servizio normale o pesante, adatte ad esempio per le grandi
fonderie, per i depositi di minerali, per i depositi di tron~hi di leguo, per banchine portuali, ecc. devono essere costruite con larghezza a causa degli sforzi
dinamci dipendenti dalle grandi velocita, e della notevole fatica dei vari organi dovuta al lavoro ininterrotto.
Generalmente queste gru hanno cabina di comando fissata lateralmente
al ponte. I,a Hg. 680 illustra tipi di cabine semplici e chiuse.
N elle gru nlOderne l'al'gano ha ingranaggi diritti in acciaio di rendimento
elevato, l'organo di solIevamento e una fune flessibile d'acciaio ad alta resistenza (222 fili).
La fune agisce a mezzo pal'anchi sirnmetrici (fino a 8 carrucole per le grandi
portate), la forma simmetrica e necessaria per mantencrc il earieo sulla stcssa
vel'ticale, mentre i due tratti di fune si spostano sui tamburi seanalati simmctrici (fig. 671).

.
.MONOROT.UE E GR-U

886

TAR. (,l'XLV - Ponti e earrelli e)ettrici per gru a lal'oro molto intermittente.
Pon t i

kg

------Ingombro in altczza ..
1000

/i
I

I
3000

II

\
\

5000

-~

..... -- ...

mm

Vclocit;\ di traslazionc al l' ._.


Potenza media aS~lOrbita .... ._.
Distanza lllCZZcl'ie travi .......
Distanza. fl'a le ruotc ...... .....

HP
mm

.. --

Peso solo ponte ........... PCflO ponte e carrcllo . ...... .


Ingomhro in altezza .......

"

kg

..

.. ...

nistauzn. lllczzeria trfl,yi ,


Distanza fra le ruote ....
Peso solo ponte, ..........
Peso ponte e carrcllo ......

In111

800

1300

490
30
1,3
350

590
30
1,5
350

1 800

1600

1800
2300

1700

2100

2800

510
30
1,6
440

550
30
1,7
440

020
30
1,8
440

1800
1800
2420

1800
2500
3120

:w

470
30
1,2

350
1 600
1100
1600

250
1600
1 200

450

1~2

420
30
1
440

440

440

480
30
1,4
440

1600

1600
1300
1920

1800
1500
2 120

540

570
30
1,8
480

30

f,2

kg

900

"

1520

1600
1100
1 720

460

490

lllln
Ingombro in altczza ...... , .
Velociti\. di traslazione al l' .... m
Potenza media. assorbita ... ..... HP
Distanza mezzcria travI .... .... mm
Distanza fra le ruotc ....... ...
"
Peso solo ponte ........... _. ... kg
Peso l0nte c canello ........ ._.

30 ,

1,2
480

480

30
1,6
480

1 500
1 100
1 890

1000
1200
1980

1800
1500
2280

470
30
1,6
520

510

560
30
1,9
520
1 800
1 700
2560

'"

IngOlIlhro in altezza ............ lnm


Velocitu. di traslazione al l' .... ID
Potenza media assol'bita .. ' ..... UP
Distauza mezzeria travi ........ mm
Distanza fra le l'uote ........ ._kg
Peso solo ponte ...............
Peso llonte e cancllo , ..........

750

- - - ---

301
0,9 !
350!
1400

10

12

14

-------610

650

30
1,6

30
2
350

350
2000
3100.
3600

2000
4000
4500

.. ..

410

HP

....

30
0,8
350
1400 I
1250

mm

Velocitit di traslazioll{' al l'


- ..
Potenza media assorbita .... ....

4 J __ ~5_i_6_
400

.. ....

2000

4000

m e tri

Scal'tamento

Portata

Ingombl'o in altezza ............ mm


Vclocita di traslazione al l' .... ID
Potenza medht assorbita .. ' ..... UP
mm
Distanza mezzcria trl1v1 ......
,
Distanza fra le ruote ...........
Peso solo ponte ................ kg
Peso ponte e carrello ...........

..

1,41

1600
1200
2060

1800
1300
2160

530
30
2,6
570

560
30
2,8

1800
1300
2300

30 I
1,7
520

570
1800
1500
2500

700
30

660 .

30

2,2

2 '

440

440

2000, 2000
3500 I 4" 500
4120 , 5120

2
480

670
30
2,2
480

1800
1 700
2480

2000
2100
2880

2000
2900
3680

i
4580

2200
5000
5780

000

U20

30
2,;\
520
2000
2300
3160

700
30
2,4

730 I

;{O

870
30
2,8
520

2,1
520
2000
1900
2 760

!!I0 1
;W

520
2200
3100
3960

620
30
3
570

30
3,1
570

570

750
30
3,3
570

1000
1900
2900

2000
2300
3300

2100
:\ 600
a 600

2200
3800
4800

670
30

650

3,2

710

850
30
2,0
480

30

2,4

2.~~~ i

3800

30
2,0

520 i
2200 ; 2400
5500
4200
5060 I 6360

920
30
3,0
575

790
30
3,4 '
570 '

2400
4800

5800,

2400
6000
7000

Carrelli elettriei
Portata
1000

2000
--

Ingombro sopra le rotaie ..........


Rotaia -platta -pel carre110 ..........
Scartamento ruote .
Volocita di solIevamento al l' ... , ..
Potenza media assorblta ...........
Velocitu. di traslazione al' l' ........
Porenza media assorbita ...........
Peso con traslazione a mano .... '..
Peso con traslazlone elottriea .......

. ..............

550

mm

ro"
HP
ID

HP
kg

"

45

x 20
350
5,4
2,4
30
0,7
'00
500

---~-

.70
45 x 20
440
2,7
2,4
30

O,,

500
.20

- - ..

k.

_--- -

4000

5000

640

690
45 x 20
520
2
3,.
30
2
0
800

710
.0 x 25
570
1,6
3,.
30

3000

"

x 20
480
2,7
3,.
30
1,3
.10
780

2,2
825
1000

GRU A PONTE ELETTRICHE

887

In base alla corsa massima si sceglie il diametro dei t~mburi il. modo che
l'inclinazione de11e funi non superi il 10 % per evitare avvolgimenti difettosi.
Se il oarico non viene sollevato verticahnente o se il gancio si fa appoggiare a
terra in modo che le funi si allentino, puo avvenire che esse si intiecclno aui
tamburi dando luogo a sobbalzi rapi~a degradazione dei cavi, pereio fu quei
casi che richiedono manovre analoghe (ad esempio carrelli per benne. a grima)
si devono applicare appositi guidafuni che tengano la fune a posto neHe spire
de.'i talnbul'i.
Per rendere ph) sicuro Pesel'cizio, le gru devono essere muni~e di apparecchi di fine corsa che evitino fuoruseita dalle rotaie sia dei pi:mti, elle dei
carrelli e urto del ganeio contro i meccanismi superiori. La fig. 683 illustra
i fine corsa per i ponti che possono usa1'8i anche per i earrelli, nonche -Un tipo
da montare su due gl'U ehe seorrono sullo stesso binario, per evitare investimenti bruschi.
Nella costruzione dei locali eonvienc progettare il vano per la gru con
sufficiente larghezza" per evitare c08truzioni speciali, eccessivamente ridotte
d'ingombl'o, le quali (',ustano di piu e rendono meno; si deve poi tener conto
della possibilitit di illtl'odurre la gru e -montarla possibilmente aterra so11evando il ponfe g\' completo, il che richiede un discreto agio .1aterale.
La tab. CCXLVI si rilerisce ai tipi dene lig. 676 a b di concezione americana per sel'vizio medio, la fig. 680 fornisee particolari di questo sistema
costruttivo.
La tab. CCXLVII illustra le gru normali per servizio pesante di tipo
europeo, la tab. CCXINIII le gru di grande portata con ponti a 8 ruote. N elle
medie e grandi portatc, per le gru che lavorano con una certa continuita si
preferisce il doppio gancio (lig. 670 e), le tabelle lorniscono i dati anche dei
carrelli a doppio gancio, uno lento per i grandi carichi, l'altro veloce per
i piccoli.
Tutte queste gru sono naturalmente a tre motori distinti e a quattro se
con gancio ausiliario. Tipi con innesti per utilizzare un solo motore per due o
o tre movimenti non sono piu usati, almeno comunemente, perche risultano
in definitiva phI eomplessi e meno maneggevoli e sieuri.
Quando in un locale preesistente occo1'1'e installare una gru e lo spazio
specie in altezza e limtatissimo, si possono portare tutti i meccanismi- verso
una estremita trasmettendo. i comandi al caneHo con eatene o funi. Questo
tipo non ha applicazioni normali, costa e pesa all'incirca come gIi altri. tipi
comuni.
Quando la gru deve servire un'area maggiore di quena coperta dal ponte,
deve ad esempio insinuarsi col gancio fra le colonne che sostengono il piano di
scorrimento per esegufre manovre neHe gallerie Iaterali, si ricorre alla costruzione dena lig. 681 montando sul carrello un braccio girevole.

Apparecchiatura e1ettrica. - Come mostrano gli schemi gia dati, i motori


sono inseriti BU circuiti derivati da quello principale costituito dalla presa di
corrente in rame nudo disposta lungo il piano di scorrimento.

a
Fig. 676 a - Gru a piccolo ingombro.

Tipo con comando a


Portata

Scarta
mento

S
m

_.---1

Sollevamento

veloe. I poten- velocita mI'


11'
za
.ma
I~ ~~I ponte

r.

30
30
30
30
30

40

2
2
2
2

3
3,5
4
4,5

300
300
350
350
350

910
1050
1060
1200
1200

780
780
780
780
780

700
700
700
700
700

1015
1015
1015
1015
1015

480
480
480
480
480

30
30
30

40
40

3
3
3

3,5
4,0
4,5
5,0

5,5

300
300
350
400
400

925
1110
1220
1230
1240

960
960
960_
960
960

800
800
800
800
800

1115
1115
1115
1115
1115

530
530
530
530
530

6
6
6
6
6

15
15
15

6
6
6
6
6
6
6
6
6
6

15
18
6
9

12

12
15
18

G
480
480
480
480
480

12

1015
1015
1015
1015
1015

10
10
10
10
10 .

lO

e
700
700
700
700
700

6
6
6
6
6

I_B
780
780
780
780
780

6
9
12
15
18

A
910
1050
1060
1200
1200

12
15
18

mm

300
300
350
350
350

6
6
6
6

7,5

ponte'

3
3,5
4,0
4,0
4,5

6
6
6
6
6

Ing~mbro

2
2
2
2
2

6
6
1.
15
18

carro

Diam.
ruote

40
40
40
40
40

e I1

potenza HP

30
30
30
30
30

6
6
6
6
6

pulsanti 1

4
4
4
4
4

6
9
12
15
8

I1

Traslazione

TABELLA

40

40
40
40

40

30

40
40

30
30
30
30
30

40
40
40
40
40

3,5
3,5
3,5
3,5
3,5

5,5
6,0
6,5
7,0

300
350
350
400
400

1060
1190
1250
1340
1340

1060
1060
1060
1960
1060

820
820
820
820
820

1300
1300
1300
1300
1300

560
560
.'HiO
560
560

20
20
20
20
20

30
30
30

40
40
40
40
40

.,4
4
4
4

5,5
6,0
6,5
7,0
7,85

300
350
350
400
400

1160
1220
1300
1300
1320

1060
1060
1060
1060
1060

8'2
820
820
820
820

1015
1015
1015
1015
1015

610
610
610
610
610

24
24
24

30
30
30
30
30

.0
40
40

4,5
4,5
4,5
4,5
4,5

6,0
6,5
7,0
7,5
8,0

300
350
400
400

lI60
1320
1380
1450
1450

1060
1060
1060
1060
1060

820
820
820
820
820

1015
1015
1015
1015
1015

610
610
610
610
610

15
15

24
24

:10

30

30

40

40

45~

~,

tI..

-il'lII

J/

111

t El

1'---

141

"-

Ili I
II I
/'

-It

-.:

Fig. 676

rl _.

Gru a piccolo ingombro.

CCXLVI.
(fig.

676 a)

in mm.

I_KI~

_J

2580
2580

1670
1670

2580

1670

2580

1670

Reaz.
max
ruota

1670
1670
1670
1670

1720
1720

1720

1720

2
2,2
2,55
3,0
3,6

0,8
0,8
0,8
0,8
0,8

2,42
2,65

2580

1670

1670

2600

1720

2600

1720
1720
1720
1720

1700
1700

1750

2600
2600

2950
2950
2950
2950
3000

2030
2030
2030
2030
2080

1850
1850
1850
1850
1880

1920
1920
1920
1920
1950

3.60
4-,00
4,30
4,70
5,70

2950
2950
2950
2950
3000

2030
2030
2030
2030
2080

1850
1850
1850
1850
1880

1920
1920
1920
19211
1950

4,8
5,2

2950
2950
2950
2950
3000
3020
3020
3020
3020
3100

1700
1700

1750

3,00

1750

3,50

1.0
1,0
1,0
1,0

1700

1750

4,05

1,0

1750

I
I
I
I,

Peso in t

",U

mm

2,2
2,05
3,0
5,7
7,7

3,20
3,05
4,70
6,50
8,50

400
500
550
700
700

1320

2030

13'20

1380

2030
2030
2030
2030

2,2
2,85
3,9
5,7
7,8

3,20
3,85
4,90
6,70

.00
500
550
700
700

1350

2060

1350

2060
2060

2,6

-LOO
,'l,OO

1--

1720

2600

.carl'IIOI ponte

TIpo con cabina (Hg, 676 li)


ngglunta cabina e ballatoio

Altezza
trave

PeRO in t

8.80

1380
1380

1350
1350

2030
2030
2030
2030
2080
2080
2080
2080
2080
2130

1850
1850
1850
1850
1880
1880
1880
1880
1880
1930

1920
1920
1920
1920
1950

1940
1940
1940
1940
. 1970

5,7
6,2
7,0

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Fig. 676

(1

Gru a piccolo ingombro.

TABELLA

Tipo con comando a


Por-

Scartamento
S

tata
t

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SoUevamento

Traslazione

Veloc. poten-

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40
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1340

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CCXLVI.
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Tipo con oabina (fig. 676 ')


aggiunta cabina e ballatoio

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Hru normali el('ttriche a l)Onte.

Fig. 677.

Gl'U elettricho a vonte.

IJiUlellsoni d'ing'Ulllln'u.

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Velocita mjprimn - Potenza HP

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Ponti di grande portata a otto ruotc


(dati di ma8sima).

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Fig. 678 -

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IHP

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1700

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12

16

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3300
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2000

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3960

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2400
2400
2400
2400

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560

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3500
3500
3500
3500

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3950
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4000
4000

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1680
1700
1700
1700

2030
2030
2030
2030
2030

2000
2000
2060
2060
2060

3960
3960
4000
4000
4000

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2400
2400
2400
2400

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560
560
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3500
3500
3500
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4000
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4300
4300

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1680
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1700
1700

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2900
2900

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2000
2060
2060
2060

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4000
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4600
4600

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2600
2600
2800
2800
2800

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560
560
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4500
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1700
1700
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3600
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4300

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1900
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2060
2060

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2800
2800
2800
2800

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4300
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4400

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5500
5500
5800
5800

1800
1800
1800
1860
1860

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4500
4500
5000
5000

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2300
2300
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2600

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1700

1800
2600

2800
2800

2700
2700
2700

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560
560

560

560
560

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600
600

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26,5
27,7
30,5
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15
15
15
15
15

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70
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55
60
68
85
131

19
19
UI
19
19

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49
59

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33,0
35,5.
38,5
44,0

60
68
78
88
138

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600
600
600
760

33
35
37
40
44

23
23

- . -

30

30

mm

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600
600
600

600
600

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90
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36

600

28

38

28

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760

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127

138
155

700
700
760
760
760

37
37
52
50
55

35
35

"

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5000
5300
6000
6000

6000
6000
6000
6500
6500

760
760
760
760
760

45
42
45
52
60

45
45
45
45
45

35
35

35

80

90

90

65
85
110
130

100
120

60

105

145

165

70

115

90

135
165

120
140

185

895

GRU A PONTE ELETTRICHE

1 1110tOri SOllO chiusi e protetti contro l'umidita e le polveri quando le gru


funzionano all'aperto o in locali esposti a esalazioni nocive o dispel'dimento
di polveri dannose. Rssi devono ayrre coppia di avviamento almeno doppia

--

---

--

----

----

,~

~t=LLJ=i-jJ==-:::n ~

--

Flg, 679 - Gru elettrica ad una. trave con paranco elcttrlco,

delJa normale, avviamento dolce regolabile a mezzo di reostato, possibilitiL di


sovraccarico del 100 % almenoper 5 minTlti, giunti elastici di accoppil.mento
per le grandi potenze.

.
896

MONOlWT.\TE E

(;l~U

I fl'eni ele-ttl'Olllllgnet,id de"'nmo essere largamenL(l pl'oporollati e cosi


pUl'C i cOlltroller, i trollcy sono in bronzo ft rotelle })el' le vplociUt elevat(~ e Ir
manoyrc fl'equeilt.i, a patUno negli alt.ri rfL.si.
rer gli elettromagneti e le pl'ese di cOl'l'eilte si l'invia al Vol. 1, per i vaI'
tipi di alimentazione e ('omando al eapitolo su! solh'vamento a pago 771.

]'jg, 680 - Particolari di gru a- ponte elettrica leggera americana.


a) Assieme della gru. b) Cabina normalc aperta. b~) Disposizione aeccssi in cabina. e) Particolare innesto
trh;vi. el) Travu irrigidente costituita da traliccio add08sato aIla trave princlpale. el e.) Particolari di

cabina chiusa con sadilo girevolo' o controller nei braccioli.

r,

.:

i
,,
'i'

'-----1I~1
a

a)

l!'ig. 681. - Gru a ponte speeial con braccio sporgente e girevole.


Ponte con bracel0 scorrevole 8porgento da un lato. Il momento (Q + G o) a e eqllilibrato da due re{1.-

zioni eguali e- contrarie sulle ruote 1 = -

11 =

(Q

+ G.) a La
0,

risultante del peso totale G I del ear'

rello carleo dove eadcre entro la distanza bl ira le l'uotc. b) Bl'accio girevole assieurato al carrello.
Anche in questo caso il peso totale del cal'rello earieo GI o quello del carrello scarico ma col eontrappe-so
(j VI dove agiro entro la distanza b, deHe mote. e) Disposizione di gru con braeeio girevole ll1ontato
fra uue aH servite da gru a ponte normali. d) Partlcolaro di gl'U a braceio girovolo con plattaforma
~uperiore al ponte, p) Particolare di gru a braccio girevole con coloitna ('cnt,rale girevole.

898

MONOROTAIE E GRU

85. Piani di scorrimento.

piani di scorrimento sono \spesso costituiU da semplici l'iseghe nei muri


longitudinali,oppure da travi in cemento armato sostenute da mensoJe sporgenti dai pilas tri. Sopra questi appoggi nmrari sono posate' le rotaie che conviene scegliere del tipo ferroviario perche, a parita di peso, presentano maggiol'
momento di inerzia e maggiore superficie di appoggio de tipi bassi da gru i
quali poi sono assai pia costosi e difficili da trovare (vedi pago 786, tab. CCXXX).
Il profilo deIla rotaia si seeglie dal sagomario in base al massimo' carico
trasmesso da una ruota (o massima"reazione su una ruota), la quale con grande
abboridanza in un caIcolo di ol'ientamento si puo ritenere uguale a un quarto
del peso della gru pia meta del massimo carico sollevato. Le tabb. da CCXLIV
a CCXLVII forniscono i ca;richi massimi peI' ruta di gru nOl'mali.
Quando n" 'piano di scorrirnento non e in muratura, si costruisce spesso
con travi a doppio T sempliei o composte in ferro, ch porta.no superiormente
o rotaie ferroviarie o semplici piatti.
Quando la,.- d'istanza fra i' sostegni e notevole, oecorre por mente alla rigidita lat~r,ale 'deIle travi che possono essel'e del tipo ad aJa larga oppul'e eomposte con un Ieggero traliccio laterale di irrigidimento.
Di solito si stabilisce che il minimo momento d'inel'zia di queste travi
non sia inferiore a lis di quello risultante per l'sse barieentrieo orizzontaJe.
Anche la freccia delle travi deve essere contenuta in limiti accettabili (di
solito attorno a '/500 della campata per le gTll medie, '/1000 per le veloci) per
evitare sforzi eccessivi di traslazione e vibrazioni.
Dettagli costruttivi e calcoJi dei piani di scorrimento. - Le travi principali
q.ei piani di scorrimento 'non differiscono da quelle dei ponti pe]' gl'u. Per tener
conto degli sforzi laterali che possono essere costituiti dalla frenatura, dal
vento o dal tiro obbliquo del carico (fig. 682 a) si tende ad irrigidire notevolmente, rala 'superiora della trave secondo' i -vari siste.mi accennati dalla
fig. 682 b, pero queste disposizioui sono attive soltanto per piani di SCOlTimento appoggiati a colonne di fabbricati e saldamente ancorati ad esse a distanze non gralidi (da 4 a 8 metri), come mostra la fig. 683 a.
Se gli appoggi sono pia distanti o costituiti da semplici pilastri isolati
(all'aperto) e ,-quasi sempre necessario ricorrere a dispositivi irrigidenti piu
complessi, analoghi a qllelli delle grandi travi portanti dei ponti per gru, e
de quali la fig. 682 d offre le varieta pia comuni. Tra essi il sistema pa sicuro
e preferito nei casi importanti e quell~ costituito da una tl'avc a cassone, la
cui parete verticale, piu robusta, costituisce la vera trave portante, mentre
quena Iaterale e pura,mente irrigidente e s~rve per sostenere le due travi orizzont,ali superiOre e inferiore e per reggere gli sforzi di torsione (fig'. 682 e).
Le travi, a cassone b semplicemente irrigidite, sono sopportate da colonne
e costitmscono delle travi solidali coi piedritti; spessD .le travi si -calcolano
come ontinue e le colonne indipendentemente da e8Se come semplici solidi
caricati di punta. La fig. 682 f mostra un tipo irrigidito longitudinalmente

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ow,~-?t

Fig. 682 ~ Pia~i di 8corrimento per gru a ponte',


} Forza orlzzontale P k suscitata da tiro obliquo di 100: P k = P sen 10", b) Piani di Rcorrimento a tra vi
composte con anima piona: a, hriglia superiore, irrlgidita _da tavola di 300 x 10 mm; b, briglja superiol'('
irrigidita da 1-' NP 30; e, briglia superioro irrlgidita da un ,-, di 22 che -fa i1 palo con r 80 x 120 x 10;
d, mensola di attacco ad angolarc di 70 x 70 x 3 formante irrigidimento orizzontale con tralicctto.

e) Forma pih CornUDO di travc a eassone con trave principale portante, traye latcrale irrigidentc con maneorrento analoga ai tipi dei ponti dolle ftg. 668 e ed f. d) Yari tipi di irrigidlmenti: a, triangolare; b, quadrangole; e, a losanga; d, quadrangolare {Jon diagonale; e, complesso per pian! di scorritnento di gru a
mensola. e) Irrigidimenti tra8versali delle colonno per evitare vibrazioni. f) Plano di 8corrimento con irrigidimento a croce, g) Irrigidimento triangolare e mensole. h) Irrigidi~cnto a pilastri rigidi. 1) Gel'ber
a mensola con irrigidimento triangolarc. 1) Vari Upi di irrigidimenti. n Irrigidimenti piit uSflti (' pi" consigliabili, m) Telaio con irrlgidimenti. n)_Esempio di trave Gerber con ritti rigidi.

r
,

902

MONOROTAIE B GRU

La forza p.,.. e inveee. assorbitll dalla t,l'ave Ol'iZzolltale superiol'e. La diagonale n e moHo efficacc per limit.are le defol'lnazioni torsionali dclla, t,ravata.
Il ealeolo deHe coloune si e01upie come se fossero dotn.te di cerniere ane
estremita, anche se yere e pl'oprie cerniere non esistollOj infatti i eomnni attaechi alla tl'ave orizzontalc, C110 ha IDOlUCllto d'incl'zia 11lOlto maggiol'e., e le
cOllluni fondazioni, sempre poco rigide, SOllO snfficicnti per formare le ecrniere.
Il eakolo si l'iconducc a quella di nn'asta soggetta Ji pressofiessione (vedi
pago 27 e t.ab. VIII, nonche tavola fuori testo del Vol. I).
Per le tmvi con mensola (fig. 682 g) dctti: 1 ~ luce; h ~ altezz; -ml ~
= proiezione orizzontale mensola; nh = proiezione verticale mcnsola; d = lun~
ghezza asta della mensola; e = distanza dell'asta o saetta dal nodo A; 11] =
= mopwuti d'inerzia deHa, trave e delle eolonne; a = distanzu, di P da A;
a' = distanza di P da A fra B e e; ,~e il rarico P e fra A e B, lo sforzo nclla
saetta ('

P / a
S=--_
2 e 1

(a)'

;{IIl(l-m)-T

('on

,.

1
h
__ o

(1 -

m)'

8ePl'fraReC
B = -

p [
al (
2e
:; -/-\1
-

a, -)
__o
-

m 2 . o. Rt'aziOlw orizzontale JI

-8('
=

"

Per i due earichi P si ealcola la. 8 afIerente ad ognuno e si sovrappollgono


i risultat.i. Il oalcolo dena trave e analago a queno dena briglia superiore dene
travi a traliccio dei ponti (pag. 849) considerando gli appoggi elastici A B G D.
Il caleolo degli irrigidimenti longitudinali dene pilastrate si la in base
alle forze d'inerzia dovute al frenamento o a.ll'urto ('.ontro i respingenti d'estre~
lnita, al mU'ieo ('on tiro obbliquo e al vento.
Nel portale irrigidito de.lla fig. 682 m il valore di H, rcazione orizzontale
sulle (~ernieTe di base:
pcr i due eH,riehi P distanti a. e

e)

P valida per

a< 1-2 e

cssclldo: l la lu('e, h l'alt.ezza, e la distanza A B, 8 lunghezza del puntone in~


elinato, l!\ F 2 sezioni del lllOntante e del puntone inclinato, 1 momento d'inerzia
dclla trave,
Per il ('arico longitudinale P lt dovuto a frenatura, tiro obbliquo o lirto
contro il l'PHpingente
H~

~.

f
,

903

PIANI DI SCOltRIMENTO

Per la. forza. traslnessa alla struttul'a dall'urto- contro il respingente, detti
'[\ la velocita in cm/sec dclla gru, l la luce del ponte gru, G la parte del carico
della gru che grava sulla trave di scorrimento (caso piu sfavol'cvole carrclIo
('arico tutto spostato verso la trave), g ~ 981 cm/sec, E ~ 2100 t/cm 2 modulo
di elasticita, 1 momento orizzontale d'inerzia delle due" travi del ponte in om4,
la forza d 'urto contro il respingente e

E utile dspon'e, COIlle mostra il disegno della fig. 683 g, alle estrClnita
delle tl'avi di seorrimento, un t1'atto in salita per ridul'l'c la forza viva dclla
gru prima che essa batta eontro iI respingente.
Si noti ('.he deve essere
2

_P v
g

~P

(P carico sulla ruota)

(' quindi l'altezza del piano nclinato h in enl deve cssere

v2

h~

Per gli iTrigidimenti laterali indispensabili pel' le colonne ehe sostengono


le t-l'avat,e, si noti che la forza trasversale P h trasmessa dai bordi del ponte da
d
luogo alle azioni (fig. 682e) verticali gia calcolate P h -;, le quali si scaricano sulla base dando luogo a11e forze verticali P

P't "b

d
cos cp

(' =t= P" -h- - - sull'inclinato, e a quelle ol'izzontali

sul ritto principale


P

-2' .

Costo d'impianto. - Con buona appl'ossitnazione l'ordine di gl'andczza


del costo di pl'ovvista dei vari tipi di gru si puo calcolal'c come e dctto a pagina 6-7 e tab. TI e V del Vol. 1.
Nella tab. V si e tenuto eonto <tnche de-i trasporti, delle preparazioni murarie e del montaggio.
n costo dei piani di scol'rimento varia con le sistemazioni. Per i tipi normali in ferro all'aperto, comprcsc le colonne poste a distanza di m 6-8, alte
r.irca ln 10, si puo ritenere, in base al peso lordo P
P' da sollevare in tonn.
-e alla luce L in metri,

13000\iP+P' '\ / L
10

lire (1968) al metro in media.

r
MONOROTAIE E GRU

904

D'altra parte iI costo dena gru si puo ritenere


1600000 Y P

+ P' V-~

lire (1950)

Per nna data superficie S = L H da servire si devono spendere Jire (1950)

2 L8 x 13 000

YP + P'

e Jire 1 600 000

Y P + P'

VL-10

V~

per i piani di scorrimento lunghi 2 H

2 L8

per la gru, e in totale lire

Questa formnla, di grande massima, attendibile per gru da benue a grinfa


da 5 a 12 tonn: di carico lordo e luei da 8 a 20 metri, puo essere utile in molti
casi per imbastire dei calcoli di mnima spesa in base alla superficie servita~
e per confronti coi costi di gru a portale (1) ..
Costo d'csereizio. - E composto dai soJiti addendi, ma dato iI lavoro ge'
neralmente saltuario delle gru e difticile stabilire dei diagrammi che abbiano
qualche valore ..
Come esempio, e per consentire il paragone con altri sistemi, il diagramma
356 da iI costo d'impianto e d'esereizio di gru di m 15 di luce per depoBiti di
minerali all'aperto compresi piani di scorrimento in ferro e relative colonne
.alte m 10, e benna a grinfa.
86. Gru a eavalletto (a portieo).
Quando la gru deve lavorare dove non si hanno muri o a!tri appoggi adatti
per la posa de] piano di scorrimento, sorge la convenienza di costruire un cavalletto in legno o in ferro sulla trave superiore del quale scorre il earrello di
sollevamento (fig. 684).
Un cavalletto fisso permette un solo movimento di traslazione, quello del
raneHo (fig. 684 a). Esso si presta bene per scaricare vagoni, carri, autocarri;
la luce libera fra le gambe del eavalletto deve essere tale da laseiare il paBsaggio non soltanto al carro ma anche al collo di massimo ingombro manovrabile. Generalmente questi eavalletti, che sono piu eeonomiei delle gru girevoli, ma meno comodi, hanno movimento a mano (fig. 684 b), non mancano
t.ipi con manovra elettrica.
(1) Volendo adeguare i cost a vari valor della moneta si consideri che un'ora
lj l;tyn'ro per solo salario percepito cffettivamente dall'operaio equivalga, nei comput(,
aL. 600, mentrc, compreso le spese genera.li dell'azienda, gli ~Itre saJad ecc. valga, L. 1200
(1968).

905

GRU A CAVALLETTO (A PORTICO)

Se i cavaIletti si montano su ruote possono avere movimenti di trasla


zione lungo binad se le ruote sono a bordi, su terreno normale se eSse sono
lisce o gommate. Naturalmente la traslazione su terreno piano non e eccessi
vaUlente faeHe e deve usarsi solo per movimenti brevi e rari possibilmente a
gru scarica, sal YO specialissimi casi nei quali munendo il ca.valletto di cingoli
a bruco si usano argani di traslazione molto potenti.
Per i carichi non eccessivi e l'uso in punti diversi, pa utili sono spesBD i
cavalletti smontabili ehe si trasportano facilmente e si prcstano a varie altezze
di sollevamento avendo gambe allungabili. Essi sono specialmente usa.ti come
mczzi d'opcl'a nei montaggi e nelle riparazioni di grossi macchinari (fig. 684 a).
La fig. 691 nlOstra notevolissime realizzazioni di gru smontabili per montaggi. La tab. OOXLIX fornisce dati su cavalletti lissi e mobili di tipo moIto
semplice e leggero con comando a spinta.
w

('CXLIX - eavalIetti-gru. Pesi dei soli cavalletti.

'rAB.

POl'tata

Luce

l"i!~.

684

1000

AIt.C'zza. ...

.0

o.

Tipo fIsso .
....
su l'uote .. ..
smontahilc ..

kg

Tipo fISRO ...... ,.


su ruote ....
smonta,hile ..

kg

Til)o fisso . ......


su l'uote . ..

kg

plI

kg

Tipo ftf:;so.........
su l'uote ....

2000

.. ,

aooo

5000

7i500

10 000

15 UOo

1000

1050
1200

1500
1700

2600
2900

3200
3500

600

700

900

1900
2100
1200

loon

1000
1100

1150
1300
800

2100
2300
1300

3600
40UO

700

1700
1850
1000

2800
3100

600

1000
1100

1100
1200

1200
1400

1800
2000

2250
2500

:noo
3400

4100
4500

1100
1200

1200
laOO

1400
1550

2100
2300

2500
2800

3300
3700

4-500
5000

,
800
900
500
!lOO

900

..

"

Quando. il SerVIZlO della gl'U deve cssere frequente si ricorre a tipi molto
scorrevoli su rotaie, con argani potenti di tl'aslazione.

r~busti,

Esempio: 1 grandi cavalletti per depositi di minerali atti a servire grandi


superliei rettangolari. 1 tipi piil. semplici hanno la sola trave centraJe (lig. 685 a b),
i tipi piil. completi hanno sporgenze a mensola laterali (ligg. 684 d e, 685 e d).
Questa disposizione serve bene per formare dei depositi su spazi sgombri, posti
lateralmente alle vie di corsa, ove altri apparecchi possono realizzare la ripresa (fig. 664 d), serve anche per sC,aricare vagoni ferroviari aenza ingorilbrare
coi binari lo spazio centrale posto ira le rotaie di corsa della gru (lig. 684 h).
Generalmente i carrelli di soUevamento sconono entro una trave tubolare
e sono a due motori (traslazione e sollevamento) come quelli della gru a ponte
(ligg. 684 d e, 685 e dI).
.
Talvolta il carrello ehe scorre nella trave e una piccola gru girevole
(lig. 684 g). Altre volte il carrollo corre sopra la travata che e costituita da

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-

"~-:-"

Fig. 684 - Grll a cavalletto.


Cavalletto leggero smontablle e allungabilc per montaggi. b) Cavalletto con comando a mano per sta-

zione ferroviaria. e) Cavalletto clcttrico da 300 t per blocchl di costruzioni portuali. Si notino le ruote
abbassabili per il trasporto su binario pCl'penilicolarc aquello principale. d) Grande cavalletto per deposito miuerali con una stilata a torre e una lessibile. e) Grande cavalletto con duo stilate rigidc. j) Caval~
lctto fisso per monol'otaia. g) Cavallctto normale per porto. h) Oavalletto con gru superiore gircvole a

braccio fiSBO. i) Oavallctto analogo al precedente roa con gru retrattile. l) Cavallctto zoppo per porto fluviale.

907

GRU A CAVALLET~'O (A PORTIOO)

due travi a cassone come per le gru a ponte (lig, 685 a


Non mancano casi
propri~ gril girevoli che scorrono sulla travata, tale gru puo cssere
a braccio retrattile (lig, 684 i) o no (lig, 684 h).
1 cavalletti sono molto usati per lo scarico e il carico di navi, ma la mensola

di vere e

sporgente che si protende sui boccaporti non deve essere fissa, quando si tratti
di navi alberate, perche altrimenti ricmederebbe manovre lunghe e costose
per la sistemazione. del natante in iscarico e durante tale lavoro non sarebbc,
possibile utilizzare il movimento di traslazione del cavalletto. Oltre ai tipi
con avambecco solievabile delle lig. 684 g ed l risolvono il problema i cavalletti
con gru girevoli s~vrapposte (lig. 684 i) e altri piu complessi sistem illustrati
nella lig, 694.
Esistono cavalletti con scartamento delle rotaie di scorrimento di m 130
e piu e Iunghezza totale servita, mensoJe comprese, di 170 e piu metri.
In questi casi il peso della costruzione e tale che per limitare la fl'cccia
delle travi e la sollecitazione delle briglie si 1'ico1'1'e a travi alte 10 e piu metri
Quando la lunghezza della trave fra gli appoggi supera i 130 m conviene
adottare tre stilate come si e fatto in alcuni casi per cavalletti lunghi 200 m
e piu.
Per farc econornia di peso si sano studiate gru spcciali per grandi luc,
dette a funi, nelle quali il collegamento reticolare fra i piloni e sollecitato sol
tanto a compressione (salvo la flessione dovuta al peso proprio), mentre il ca~
rico col relativo CaHenO e sopportato da funf ancoratc a vertici delle stilate.
Anche in q~esto caso vi sono tipi con mensole sporgenti.
Questo sistema permette un alleggerimento dolla costruzione che puo
salire al 50 %, pero lo sforzo di -traslazione del carrello e molta maggiore perche
esso deve salire lungo il ramo inclinato della catenaria e quindi vincere una
notevole componente di gravita.
Le gru a cavalletto piu comuni per parchi di minerali hnno !llee.di .3050.
metri, velo cita di sollevamento da 20 a 30 metri, velocita di traslazione del
cal'l'elloedel cavalletto da 50 a 100 metri. I! carico utile, se si usano benne
mordenti, variatra 2 e 10 tonn., il peso totale 100'do da sollevare fra 4 e 15 tonn.
I.Je maggiori velocita corrispondono ai lavori piu ntensi e richiedono _costru~
zioni phI rigide e pe.santi a causa delle notevoli sollecitazioni d'inerzia.
Come si e visto a pago 785, trattando del problema generale della trasla
zione dene gru, speciale attenzione richiede il sistema di traslazione del ca~
valletto, perche per luci superiori ai m 20 conviene rendere uno dei piloni mo
bile a cerniera per tener conto ,degli allungamenti termici ed evitare impun
tamenti. Se poi la luce e molto maggiore anche il collegamento delle ruote
m.otrici con un albero longitudinale diventa difficile, e si migliora. la condi~
zione di esse usando due motori, uno per stilata, e collegando i due argani sempre
con l'albero che ne garantisce il sincronismo. Per luc molta grandi anche
questo espediente non piu possibile e i due motori sono legati dal cosiddetto
albero elettrico (vedi a pag, 785); un pilone e a cerniera e libero di rotare; appositi intel'l'uttori fermano automaticamente la gr"Q,. se l'obliquita di eSSa
supera un limite prestabilito.

8 - ZIG-NOLI, Tras})orN mcccanici, II.

'

Fig. 685 a, V, (',

!i
Q

La

fig, 685 Ct mostra


(Jo = P
centrato, e

una gru a capra zoppa con carrC'lIo scol'revole superiormente. Se il carico


considerando n scmiportlJ,le come incernierato

per i1 peso prODrio della travo distribuiLo cqua,fficnte da B in C:


Jf l1

Gl

= - g ~:-~+1
I,

Mn

.--,-;

Ve

J{:

+-l--;

por il vento Ve equamente dipartito sulla stlata, a seconda della direzloue:

VA = -

per il carico P a distanza x da

VI.'

....:: Mn.
,

'

e:

sotto P:
.M:I!=-V~x;

HA = -J[c = -

Mn
-h-;

VA =.

pa-x)

MB

--f---,-;

Vo =

F(l-x)
~

Mn,

Se si pu ammettcre che la stilata 80ttile sia cosl flessibile da equivalere nd una cerniera in G,
formule precedcnti sono ancora valide peI' la fig. 685 b. In caso contrario detti:
N

al

+ 3 + a.

per il carieo P si ha:


H=3Px

por il peso

l--x

2lhN

VD

P(l-x)

MJJ = -Me = -Hh

distribuito Bulla trave:

VD

G
2

11

9
'

l<'ig, 685 d, e, f, g,

i
i~

vel' il vento Ve contro A


V"h - H h'

11('1'

]J:

MI' =--Hh:

'

H=~
8

5al +6

il vento contro O D:
Mn = -Ifh;

Ve" ,
2 '

Me

i1

'-=-

+ 5a

VA=-VO=V~h
2l

I)cr i tipi con avambecchi (fig, 685 e d) per iI peao P a dJstanza b da B esternamente:
momento a sinistra di B:

M 8B

momento a deatra -di B:

MdB=-b(l-

momento sul montante in B =


momento a sinistra di O:

-Pb

2~)

al momento sul montante in O:

MB = Me

2N

M.e = b 2 l {

Per il peso as Hull'avamhracclo a sinistra con rlsultante a diBtanza bu da B (circa

~)

valgono le

stesse formule Bostituendo 0 8 a P e b" a b, Per il cadeo P a destra di O (esternamente) a. distanza (:


valgono le stesse formule sostituendo e a b e invertendo i momenti. Altrettanto per n peso G d con!:liderato concentrato a distanza e" da O, Il momento sotto P lungo la trave B O e M(ll = I; V (: x - I ; He h - I ; M.c. Per le travate, esso possono essere ohtuse come quelle delIe figure a b f o aperte
col carico che scorre all'intorno come quelle dolle figure e d e. In questo caso ti carico P che grava su ogni
l'otaia. si scarica sui tlranti Vel'ticali distanti

.
e iperstatica, ma si
11-

SI

con due sezioni

PI - =

, +,

P - - - (flg. d). La stllata (flg. g)

pu, per un calcolo di orientamento, rltenere isostatica se si considel'a come un telalo


3 cerniere. In tal caso i carichi Pe il peso 1)l'Oprio che gl'ava sulla stilata GA forniscono:
AV <~ 13

0.1
+ 2-

AH

-- BH

2h

0,1

(l, _ . .q)

+4

Ilel' nn carico orizzontl1lc PH (vonto, frenatura o I1ltro):


-

h
A F = Sv ,~ PH l~;

Afl = BIl

.,Pll
2

[ l - (8+ ('

+ dJ

(/l.)

CALCOLO DI UN PORTALE CON AVAMBECCO FISSO


Il diagramma

spostate di

c: e quello solito costituito dalle due parabole di ordinate y


t,. (flg. 653 a pago 831) essendo b

PI +p
4Z

(l-b)'

aPa

------- .

r~e ordinate forniscono n momento massimo in tutti i punti della travata ha O e 10. Le oro
dinate del diagrmnma inferiore forniscono i momenti lungo l'avambecco quando il canello carico
ha la ruota P, su e, Sc il carrello scorrevole e dotato di braccetto girevoJe come nel tipo della
fig. 6S! 9 a sl'conda deIla pOi"lizionc del braccio la mota piu caricata pu essere la P, o la p .

re)

D'i(lfJonali. - Giovano in questo caso le linee di influenza. Applicato un carico unitario in U


(Hg, a), partendo dal polo il braccio della forza applicata e a, quello nell'asta 1213 e ra. Risulta,

"

D'".,. = 1 -.- "" !lo' Portata questa ordinata nel diagram.ma (b) sotto
'1"

e,

la congiungente p' Y e

fornisce la 11, sotto 13, massima ordinata; il punto cosi ottenuto si congiurge con la proiezione di
12, punto sul qualc l'influenza della forza unitaria si annulla, Si ha casi la linea di influenza
della DZ!3' Analogarnente si e tracciata la linea di influenza della diagonale Dn H.
La tensione in Du.u = P I 1)1'l + Pi Y1'2 ove Y1', e 111" sano i segmenti staccati su! diagramma
dalle yerUcali per P l e P~.
Linee A e B. - Il diagramrna (d) e la solita linea degli sforzi taglianti (B) tracciata per P,
u sinistra di P, e P, sopra B. Il diagramma sottostante corrisponde alIa posizione opposta, P, a
destra di P, P, sopra A, Prolungando la linea (A) fin sotto e si otticne il valore Ama:.: (vedi anche
fig.653).
Il diagramma (f) e il solito cremoniano tracciato per .A = 1. Un crcmoniano analogo si dcve
tracciare per B = 1. Si ottengono cosl due ordini di sforzi relatiyj all'inversione del massimo
earico fra le due ruote, Per ogui ordine di forze, moltiplicando i valori delle ordinate del dia
gramma A (oppure E) in corrispondenza di un'asta per gli sforzi sull'asta forniti dal cremonia,no
A = 1 oppure B = 1, si ottengono gli sforzi sull'asta per il carico PI + p .
Esempio: pcr l'asta 5-7 (tratto della briglia supcriore opposta al nodo 6) i due sforzi saranll\l:

GH sforzi dovuti al peso proprio si calcoJano con un cremoniano cornune. Le forze orizzon
tali P" trasmesse dal carrello aBa rotaia per frenatura, tiro obbliquo o altro si scompongono in una
forza verticale AH che agisce sotto A e in una forza inclnata BH. applicata in B (Hg. a),
o

Fig. 686.

,,,,,,-.

,,",,,-O

es

CALCOLO DI

RJALZA~ILE

PORTAl,E CO?\ AVA:\lBECCO

Il braccio-e imperniato in 0, sostenuto dai tiranti zz' che fanno capo a puntone

ti,

due cerniere r",

Peso proprio. - Per il peso proprio Q del braccio applicato nel relativo baric!'ntro le reazioni R~ e
BH Batto le stllate: si ottcngono osser,ando che pel' il braccio abbassato, Q agisce con braccio b, si ha:
R'.=-Q

b +i.

r'

R'
10

Q(...?-J
-1')
Z

fa)

--"Q~.

Per ti peso Q, distribuito Rulla travata fra le stilak


R,"j=

l-b,

-Q,--,-;

R","

/;,

-Q'I;

intotale

+ 1("

1(, ..R

R" ,-- ll'"

R""

per ti braccio rialzato (punteggiato) il diagramma (/) costruito con le forze Q, H" Rl~ (R, cd R ,"
lirnitate all'infiuenza di Q con braccio b' fornisce con le parallcJe elle iX~; ~y: z; ,:': '1', i valori dei re-

,
~

}aj;ivi sforzi;

per il braccio ahbassato i pesi propri applicati ai nodi ln.U a 10 forniscono nel diagramma
segmento O-lO,
La reazione yerticale ucl punto 7 di attacco del tirante z i: H,

L~u

qn

5!. Portata da

x,

(e) il

10 in r fornitwt'

~. lV., Il re
stante cremoniano non offre difficoltil.-.
Il diagramma (d) fornisce le forze neIla travata fra le o;tilate, ES,,;<L si con:.:;jd{'ra in equilibrio sotto i
pesi applicati ai nodi 2-4-6-8-10-12 e le forze z' TYo V trasmesse dal braccio mobile, dal tirante e da1 ritto

i punti per tracciare le parallele a 70 e z che iucontl'andosi uel "punto P fOrniscono la P O

R,

pendolare, soppressi. Le reazioni in 1 e in 3 data la simmetria si considerano U ,.,.. Ro '- -2-' Nel diagramroa si pOl'tano sulI'asse ye;rticale le forze (pes) ai no di 4-6-8-10-12 indi partendo da V. la R, indi
la 2 verso l'alto lnd la R, = Ro yerso il basso in r" Da Questo punto si traccia la Jr" da 1', la 2' che si clliudono con la V,. Il restante cremoniano non ofire dlfficolta, Il diagramma (e) riferisce al bracclo rialzato,
Peso 7wbe, - Avambeceo: Il diagramma (f) fornisce le lince ,di influenza deUe aste della briglia
superiore. Applichiamo una. forza 1 nel nodo 4, Detta JI, la componente orizzontale della Z nel timntl'
sUi3citata dalla forza 1 in 4 per l'equilibrio attorno a () deve csscre 1 ;)'" = IJ, h. e per l'equilibrio attorno
Y.
r,:'h
a 4; y',_, h = H, r., per cu ~ .- -,-i (y,," "" Y,)i nc] diftgramma (f) portando a distallza ho da U
l'

la verticale

X.

lo

--7;-, cssa consente di tracdare la 0-4 linea. di inffuenzu. di

'

05-~, La eongiungcntc ,J con "[, Iroie

zione del punto nol qualc la 2 incontra la briglia inferiorc dcll'avambocco, e nel qualc l'inftuenza in 5-3
del carieo 1 e nuJla, si completa-tale linea. Analogamcnte si traeciano le altre in (1), Lo sforzo in 0 0_,
= p) 11', + P,!J", c>Jscndo !I', e 'y", le ordinatc staccato su] diagramma ualle ycrticali per P, e P2'
XcI diagrnmma (o) che forniscc le linc(' di influeuza degli sforzi neUe aste dcna griglia infpl'iore tcncndo
presente che ad csempio I1C'r l' asta, 2-4 opposta al nodo 3, per la forza 1, si 11<1 l,l, ,.;nll('(it,azir!TI('
, _ H' ..:.'''..
J.,
r..
'1'"
Y ~
h
- 'h~
:-;i tra,coia la rctta che a distanza Po da () ha l'oruinata h'

,h:

Essa fqrni"ce da O a :; il primo tratt.o della linea di infllH'nza che ,, completa aguv()]mcnte u(ltaudo
ehe sotto m tutte le linee di influenza delle aste in csame sono uguali ad 11 '-' ~ 1
torno a O). La sollccitazione in U~ (asta opposta al nodo 3) e
u"
Si ha un massimo quando P, e su 3 e un'altro massimo quando
DiaflonaU (dlagrarnma h'. ~ Applicata la forza) in J,
'V.
lo
= sen~;
sen~ =

a;

1:iUll'Orizzontale la teusiohe y'.-,


Prl' l'equilihrio attorno ad

,(1

V. lm = 1 :1:,

('Hila

y',

e su

= V.

e finalmente y',.;, :

Fig, (j::\7,

10 (inversione di segno).

>lusciia nI'] tirauto ;.

'lj',.,

(equilibrio at-

+ 11". P"
UilH

forza la

l,ni

t'UlllpOJl('IlI,(' Yl'rtkuk . V"

(>

,,111111 !lngollRk /") Illll.{<1 1/ itll'lillflt-U rti B

h'

0:4

h:

lm' Portando quindi da

/1(.

verso l'alto un :>CgllWlltO '---.- lo o;i ha il punto

111/

ehe eongiunto COIl O

fornisco il primo tratto O 4 della linea d'jnf1uenza. Se la forza 1 pasiin un 4 a ,; essa t'u,mbin di segno. Tirando dn 'in la parallela a O In' si ha il tratto m-5 e l)oi il 8-4 che chiud(', iI
([ji1.Il;'l'R,lllnla, Hi ba.nno due lUar:;,~imi: D,_r, -"" P, !/'" + p,"JI"" rnmndo P, ';. 8\1 ,[ e P a de8tra di ('.~f;O: n"., =._ (P, JI'>" + P~y"-;;) quaudo p) l' "n 5 e P, u sinist,ra.
--_.~---

TRAVATA FRA LE STILATE


Per la tensione nelle aste verticali per 1 e per 3 si

e gia trovato

RI

pplicando il carieo 1 in 6 e prendendo quel 'Punto come polo, chiamando


nerico la distanza di un punto dalla stilata destra risulta 0'6 h
O' a :

X =

R.

= R. Xa:

R.

"""'2

,'1;'

Fig. 688.

(4)

ge-

"1::

~: l, cosicche la linea d'influenza dell'asta della briglia superiore opposta

al nodo 6 si pu tracciare par il primo tratto nel diagramma (b) portando sulla verticale per 2 l' ordinata ~ . Da 13 a 6 questa retta rappresenta la linea d'inflUf.'lDZa
dell'asta 57. Poiche in 2 l'inftuenza d 1 e nulla, un secondo tratto e dato dalla con~
giungente 62 che si pro!unga fin sulla verticale per O. Da quel punto in poi inter~
viene }'azione del tirante. Portato il carico 1 a distanza h~ da O. per l'equilibrio attorno
ad O risulta 1 k, = H' k G da- cui H' = 1. La tensione generata da H' nell'asta 57
d~tto DaS per l'equilibrio attorno a Q si ana Oeik = -H'ra = -ro da cu
OaH=

"
-T

Prolungando la

h~ da

11b!
1
--~'I

O e portando

6~2

del dagramma

i~ basso dal punto

(b)

fino ad incontrare la verticale che dista

6" cosi ottenuto un segmento par a

~ s

ha il Punto 6'" della linea d'influenza che permette di completarla. TI valore di


Oc = P t Y, + P 2 Y. ed ha ancora due massimi di seguo opposto con P, in 6 e in 10.
Analogamente si tracclano le linee di influenza delle aste 12; 2,5; 5~7; 7~9
e quelle delle aste della briglia inferiore 24: 46; 6~8; 8~10 (diagrarnma ej. Le aste
che si troyano a destra del punto 9 non. sono ruretta!p.ente influenzate da 2.
DiaaonaZi. -

Si pu ancora .scrivere D

la dagonale 5-6, portando il valore

d
V - . Esaminando ad es.

= --- =

sen~

sulla verticale 'Per 13 nel diagramma

ca)

unendo il punto cosi trovato con 2 si ha un primo tratto 2-5 della linea di influenza,
portando ancora so.tto 2 un segmento

si ha una parallela alla precedente che

I
1

fornisce il tratto 6~13. La congiungente de punti 56 posti sotto i rispettivi nodi


completa la linea fra le stilate. Le rette ca,,!. trovate serVaDO anche per'le ast0 910
a 34. Per le diagonali 12 e 23 si trova analogamente che serve la retta che va
d

da 13 in 3' con ordinata

2""

I
1
~--q

_
k sotto 2. Per il tratto che va da O a 1U al valore for~

nito da.} prolungamento della 5 O' valido fino ad O' va aggiUllta l'influenza del ti
1m
rante z. Per una forza 1 in O deve essere H h. = llm' ma V', = HtgIX = h, tgIX.
roa poiche sulla diagonale la V': fornisce lo sforzo

V',

h:

tg IX baster
d

portare dal punto in intersezione deUa 20' con la verticale per m il valore

,
h: tg IX

per ottenere il punto m" della linea d'infiuenza che e cos!. completamente determinata. Anche in questo caso la D . ha due massimi di seguo opposto, uno D~_e
= P, Yl + P~ 11: per P t in 6, l'altro per PI in 10. AnalogaIJ:"umte si tracciano lE'
lInee di influenza. deBe altrc diagonali.

... I
~.~!

S~

-----~-

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.. 1, ~J~!l.Jga;;

.....

1.Ji.

lO

lid)

1__ - - -

1 -

J"'

lm

l.

I <

a.--*

1
I

CALCOLO

DELLE

STILATE

La stilata della fig. 689 u e iperstatica. Eliminando l'asta 1-1' e considerando 3 cerniere in UAB ilivenba isostatica
(fig. b), Se il carieo applicato in O (ad esempio G, peso della travata, K del carrello carieo) e centrato e, come s'usa, il portale e simmetrico, il diagramma (e) fornisce le reazioni R.,! El R,I) e la tensione z nell'asta .A B. Se, COlle mostra la
fig. a, il carrello :porta un braccetto girevole che pu fermarsi in direzione trasversale, la risultante K del peso del caraK
re110 agisce con un'eccentricita a, e la reazione risultante nel nodo 2 distar:te b dall'asse e v = - b - , le due forze ~ V

,.

.t,
1 ,

J'

1 , ,.

applicate in O e 2 costituiscouo la coppia che fa equilibrio al momento a K. I iliagramrni della fig. d forniscono le
reazioni relative .A v, Bv.
Un'azion'e trasversale H applicata in O Cad esempio H1V dovata al vento, Hm dovuto a frenatu,ra, ecc.) suscita
h

nelle cerniere di base delle reazioni ::: H -;- (diagr. e). Le componenti orizzontali sono

per ogni cerniera.

n peso proprio, l'azione del vento, le forze d'inerzia della stiIata si applicano ai nodi e si risolvono con cremoniani.
Se anziche mantenere la cerniera in O si preferisce irrigidire il portale ripristinando l'asta 1-1', e necessario intro- "f!\""""",..j""",,,,,,,,,,,~,
durre come iperstatiche le azioni equivalenti su nodi 1 e 1'_ Si applicano in quei punti due forze + i e -1, si deter-'"
._- -_.
minano mediante un cremoniano le sollecitazioni S, nelle aste suscitate dalla x = 1, si calcola 10 spostamento del nodo
1 rispetto a l '

01

~ I: N~2 Z

Le superfici A si calcolano in prima approssimazione in base alle forze nelle aste che un cremonianO indica per la
struttura istostatica.
.

Calcolati poi gli sforzi N g dovuti al peso G, si calcola la x(1

~NUS,Z

L.J

V S'Z
--A--: ..... ~.

Si ottengono le vere solled-

tazioni delle aste con la NO = N(1::: N , :fu'


Per il calcolo di 01 pu serVr8 anche il diagramma di Williot.
Se le forze applicate sono parecchie si pu ottenere rapidamente il nuovo valore ricordando che N u + k +., =
G+K+V
= Nu
G
' tiC le forze sono centrate e il portale El simmetrico. Si pu considerare la meta delle forze, la meta
del portale e lo spostamento di 1 rispetto alla mezzeria (la meta di B,).
TI 'sistema generale El applicabile anche per il calcolo delle sollecitazioni indotte da forze orizzontali in O.
Nel cavalletto una forza 10ngitUdinale 2 L (L per ogni rotaia) tenuto, conto del ritto pendola,re 11 (fig. h). !:iuscita
2L
_
,
in 1 una reazione la cu componente orizzontale e L, la verticale R., = -,- (h,-h), la B = V 4 LZ + R.,2, e ch('

.,d
N

',

+ L~

= L)

,,'"

-- ---1
r, ,
:\

I (e)

",;::[

,
,,

si divide meta per parte su due ritti di J. La reazione sotto il ritto pendolare che non pu essere che verticale yale
2L
.
Rv = :::: - , - (h1 - h). La forza longitudinale 2 L applicata nella cerniera alta () deIla stilata rigida I provoca :mUe
due pareti trasvereali di essa le forze, parallele ad L, orizzontali LI ed L (L 1
l+d
~l-d
2d; N = Rv ~ essendo 2 d la distanza fra le pareti (fig. i ed Z).

Id,...

&--- .

,,

,,

e le forze vertic<1li

M = R.,

Ci sarebbe sulieientemente approsElimato se i 2 punti 4 di applicazione -delle N.M fossero cOllgiuuti wrettamcntc
mediante aste (punteggiate in fig. i) alla cerniera 10 al piede, e la R agisse nel piano individuato da esse. Per sempHcita si pu ammettere con approsSimazione suffieiente una distribuzione nei nodi come quella della fig. m.
La forza H che la ruota motrice destra della stilata pendolare IZ (fig. o) trasmette alla struttura fornisce il momento

I:I h' e le reazioni V

sh ' e se f e il coefficiente d'aderenza ira ruota. e rotaia.. il massimo valore di H


ll=f(!?.+H~)=f

Una parte di H e al:lsorbita dalla stilata 11 testo


iI PtlSO totale Q.,;l divide in Ql e:Qu Bulle due stilate

s
O(

2(1-~f)

lo)

H pasaa attraverso la travntft e


Qr
O( =
Ql + QIl .

Nclla stilaUt rigida ;i el"e!w,o Te fOl'ZC M =.;r;H~; N =.;r;H l - a e


2d
2d
~H

-2-;

'1' = tX II

nualogho

t1

()

quelle esmninatc por la forza L.

11('1

l'P/l.gjs('e

slllIu.

;
----,'---~

)Jieui <li er;;a.

Pel'i 111'OIWi: \'(tU nota (') u

!Hg".

914-.

l,'ig. H\!l.

1,1

914

MONOROTAIE E GRU

.Ibll:t~ntd~gg1di'O

caVdia~lettttO

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di scommento sopraelevati, i quali per grandi lunghezze dclla corsa importano
cifre cuorroi. Oltre a co molto importante e la possibilita di lasciare comple:'\ tamente libero il piaz21ale da ingombri elevati e di servire ugualmente bene
strisce poste esternamente alle rotaie a mezz.o .delle mensole (avambecchi).
Per contro la gru a cavalletto richiede per la traslazione maggiore energia
della gru a ponte, e p1I pesante e costosa, puo dar Iuogo ad inconvenienti se
il ll1aterialc accatastato cade sulle rotaie e le ingombra.
Le grl\ veloci debbono sempre cssere munite di sicuri fine corsa (} di tenaglie di riserva (fig. 696 a b e e), in piu occorrono dei paraurti efficaci all'estremita del piano di scorrimento per evitare che in caso di falsa manovra l'enorme
forza viva della gru provochi il suo rovesciamento.
1 paraurti a molla non sono molto adatti in questi casi perche ammortizzano troppo poco l'urto e sono -soggetti a guasti. Bene servono arnmortizzatori
idraulici a stantuffo (con olio o glicerina) a lunga corsa, ma essi sono costosi
richiedono manutenzif ne e costruzione accurate.
lluoui risultati si ottengono coi tipi semplici ed- economici roa efficaci a
successive pareti di rottura, costituiti da tante tavolette in legno separate da
spessorc di travetti.
Il respingente della gru rompe successivamente tali assicelle che si troyano
a. el'ca 4 o 5 cm una dall'altra e i11avoro speso in tal modo provoca una energica
e progressiva freilatunt.
Spesso pero i fine corsa non bastano e si devono montare anche' robuste
tenaglie di sicul'ezza (fig. 696 d) a funzionamento automatico per evitare, specie
nei porti, che un vento improvviso. agendo sulla gru, la mandi a rovesciarsi
in marc in testa, allo 'sporgentc.
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Cenni sul caleolo dene grn a portale. - La fig. 685 illustra gli schemi piu
comum 'di gru a port-'o; a,ecanto agli schemi sono dati i cenni necessari pel'
il ca1colo.
Tipi eostruttivi di grn a portieo. - La fig. 690 fomisee i dettagli di due
pOl'tamassi per la.vori portuali, una da 265 tonn., l'altra da 400 tonn.
Questi tipi di gl'U che hanno, di solito, portate variabili da 40 a 600 tormo se1'vono peJ' 'prendere i massi al'tificiali pieni o cellulari dalle aie di produzione e
pOl'ta,rli ai pontoni o ai pontoni-gru che debbono metterli in opera. Generalmente le aie sono costituite da tante file parallele di massi;' tra due ,-file cont.iguc vi e una rotaia per il cavalletto il quale deve passare, quando una fila e
completamente asport.ata., a cavallo della successiva. Per eseguire questo movi mento trasversa,,]e si usano due diversi sistemi:

gl'U

(') Pes; jll'o/Jr, -- Por potor niziare il calcolo del portale e necessario avero dati abbastanza allprOB"
:-;il!\ati Hui pe;i deBe varie pal't..i che cOfltituiscono la massima Bollecitaziono dena struttura. Si pu
?ssumcrc: come peso deIla travata ira i piloni PI
0,00,!-5 Qltj peso del braceio abbassabile P ba =
fI,OU:{2 QZba"j lWflO deUa stilata. rigida P sr
0,0045 Q Zt hu (0,3 PSi
meccanica)j peso della stilatapendolare PSI' =,0,003 Q II h"Il (0,44 p.r>'~ meecanica), ESRcndo: Q il peso lordo traseorrcnte in t; 1t la
lunghezza deBa travata fra i piloni in m; lba la lunghezza del braccio abbassahile in mj h. r l'altezza
dclln. Rtilat,fl l'lgidfl -in mj h.<, l'altczza della stilata pendolare,
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Fig, 690 - Gru u carrello portamassi per costruzioni portuali.


o) Gru per massi da 265 t. Si notino i diapositivi a 8ca1'pa per a,ffel'rarc il masso da sollevul'e. b) Carrello
tra.sbordatore a fOSfla da 330 t pel' gru porbamassi. e) Gru da 400 t" Si notino le rnot(' ncJl{\ (lne direzioni.

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916

}101'IOROTAIE E GRF

1) Vi sono cavalletti che hanno due ordini di mote a 90 tra loro, un


ordine piu robusto serve per la corsa normalc lungo la fila dei marssi, Paltro
ordine pia leggero serve per trasbordare il eavalletto trasversalmente in testa
all'aia lungo un binario ad angolo rettoeon le file dei massi. La fig. 684 e mostra
chiaramente i due ordini di ruota, quella trasversale e normalmente alto suI
auolo e si abbassa con martinetti soltanto al momento del percorso trasversalc.
Anche la fig. 690 e mostra una gru dello stesso tipo. Per le gru leggere
le stesse ruote portanti normali possono motaTe e si adattano ai due ordini
di binari incrociati, la mauovra si compie sollevando il caval1etto con mart,inetti flssi "Ila gru e rotando le mote sollevate. da terra.
2) In altri casi invece il percorso trasvcrsale e compiuto dal cavalletto
Sopl'a un trasbordatore, carro che 8corre in una. fossa posta in testa all'aia e
dotata di binario normale a quelli delle file de.i massi. Quando la gTU deve spostaroi da una fila all'altm, monta sul trasbordatore che la porta in corrispondenza del binario prescelto. Il trasbordatore serve spesso anche per il trasporto
dei massi fino aUa banehina ove la gru gaUeggiante li aJIerra e Ji pone sul
proprio pantone. Se il pantone destinato a caricare il masso non e dot,ato (H
gru, il cavalletto monta su1 trasbordatore col masso a.ppeso ai suoi ganci, corre
fin sopra il p~ ntone, che porta un tratto di binario raccordato col binariolle
del tmsbordatore, e deposita il masso sul pontone. La fig. 690 a mostra una
gru di questo tipo e la fig. 690 b il relativo carro trasbordatol'e.. Per aJIerral'e
i massi si usano tcnaglie eon scarpe sulle guali la pressione non deve superare
j 40 ,";- 50 kg/cm2 per non sbricciolare il caleestruzzo, salvo insel'imento di reti e
pastina ricca di cemento nei punti di appoggio. Il peso di queste gru, se la loro
dimensione e limitata all'indispensabile per sollevare il masso, oseilla fra- O,~5
e 0,30 volte il carieo massimo da solleval'e.
La fig. 691 illustra invece una serie di gru a portieo tl'aspol'tabili e facilmente smontabili utilizzate per mon.taggi e t.l'aspol'ti di grosso lnaechinario.
Il tipo della flg. 691 a e montato su carrclli a doppie ruote gommate orientabiJi
e per limitare gli sforzi sui montanti In, frpinta su di essi e eliminata mediante
1" ntoncini tubolari di forma triangolare poggianti a terra. La fig. 691 b mostrll
invoce 11ll tipo molto pesante pel' binario con comandi eleUrici di traslaziolle
eostituiti da due motori indipendenti. Le fi,!!g. 691 e d mostrano il sistema adottato per iI rnontaggio di questi tipi ni gru, slano esse montate su ruote gOlUmate o su l'uote per binaTio.
IJa fig. 692 mostl'a i p:rrtieolari della travata. triangolare di un grande cavl1llctto sulla qUllle RCOITe la gru girevole della figura. Generalmente le gru a
portale con ,gru girevole superiore hanno travata a sezione rettangolare (figul'R
685 f), la gru girevole poggia sul binarone posto Bulla travata ed e tenuta \l
tlquilibrio da, appositi contl'appesi.
La. stabilita uella gl'U e assicurata, come si e detto a. pa.g. 794, perclu.\, in
ogni caso, la. risultante generale dei carichi cade, con buon margine, entro il
poligono orizzontale di appoggio. Oio natmalmente implica un notevole appelmntimento della gru girevolc e Puso giudizioso di contrappesi per Hmit.are al

}i'ig, 691 - Ul'U a oavallotto Hlllontahili ver llIontaggi e tr!tS}Jol'ti cecezionali.


o) b) '1'illi con carrelli Il ruote gommate. Si notino i trbllgoli tubolari irrigidonti a terra, e) d) Tilai di
maggio1'e port,ata (90 t) pe1' hi~fl.rione. e) f) Tipi con rnote gOIlunnte. a) h) Tipi con ruote ferrovIario
in montaggio.

F'ig. 692.

(j-ru girevole scorrevole sulla travata


j-:ria,ngolare di un gra,nde nB,valletto.

GRe .\ CAVALLF.TTO (A PORTIeo)

919

minimo tale appesantimento, che a sua volta determina un maggior peso della
travata portante e del cavaHetto. Oon la soluzione deHa fig. 692, essendo la

gru gircvole montata a cavallo dclla trave triangolare, essa trasmette le proprie reazioni verticali alla briglia superiore che corre lungo iI vertice del triangolo, mentre i momenti l'ovescianti sono equilibrati da una coppia di forze
orizzontali di verso opposto che reagiscono lateralme~te aBa nervatura supeTiare e aquella, de11e due inferiol'i contro la quaJe, data la posizione del carico,
le relative l'Uote appoggiano. In tal modo il peso deHa gru girevole non ha plI
ilnportanza ai fln della sua stabilita, perchf>, e8sa e vincolata aBa trave trianguIare e i1 peso dell'intcro caval1etto interviene per sta,bilizzai'e la gru s('.o1'revole superiore.
Ri tl'atta di un artificio analogo a queHo che abhiamo visto adottare dai
(o.tl'uttori dieseavatori e gru a cingoli (pag. 828, fig. G51 a) per ancorare la
piattaforma gi1'evole superiore 'alla l'otaia del ca.rrello cingolato inferiore, in
ltlodo che iI peso totale della gl'U sia attivo ai fin della stabilitit <tI l'ovesciamento della parte l'otante.
La fig. 693 illustn' varie applicazioni di gru a C<1Valletto in ]lol'ti fluviali
dove non ei si deve preoccupare dell'impaccio delle alberature. T1:1. gru della
tig'. 693 a (' a seniiportale con avambecco fisso sul fiume e SC01'1'O lungo una pila:-;trata la ('.ni trave superiore oltre che all'appoggio delle l'uote alte della capra
zoppa Herve an('he pf'1' lo seorrhnento del ca.rrello telfer (fig. :34-5) il quale puo
('osi eor1'ere lungo la, t-Tavata_ deHa. capra zoppa e passare, medjan,p oppo1'tuni
s{'l:unbi, sulla ll10no.rotaia- ehe va fino, .arlla centrale. termoelettl'iea. l/impianto
serve per scarican' 11:' chiatte, forrnarr il rleposito, ripl',~ndf'I'p cta.1 deposit.o '
--llortre il earbone alle. na.ldaie.
La fig. 693 b mostra inveec l'attl'ezzatul'a di una banchina dotat~L di magazzino gcnerale: una napra zoppa, cste.rna (~on grn gircvoJe supel'iol'e fissa
aH'estremita a. mare della eapra. serve per lo searieo e 11 earieo dclle ehiatte,
una monorotaia fissa ('.on telfer serve al piano terreno peT' i1 trasporto dei r.olli
da.l piano earicatore del ('apannone verso banJhina. al piazzale interno oestinato al r.ariro dei vagoni fel'roviari e degli a,utocarri, una gru Hupel'iol'e a ponte
n10ritata al soturno del fabbricato e dotata di pi('.(~ola. gru gi1'evole {~ s(~ol'revole
del t.ipo deHa fig. 681 serve tutto il capannonf'. sin al piano SllPPI'O'(\, sin., aUl'H~-f'I'SO opportllue botole, al piano. inferiore.
La fig. 693 e rriostra una soluzione analog}L neHa qual(~ il earrello telfel'
puo C01'1'e1'f'- anche suna trave inferiore deUa capra zoppa- isposta in oorriHpondenza neUa monorotaia trasvel'sR.le f' a.iutare la. gru glrevolf' della (lapra
zoppa aBo searieo del natante..
IJu. (~apra. zoppa puo essel'e fissa o mobile, le piant,ine rlispost-.e adestra
deBe figure indicano una disposizioue cousigliabile per la monorotaia ond(~
HPI'vh:e opportunamente una larga superficie.
La fig. 694 iIlustra dispositivi renenti di graudi gru a (.avalletto portuali.
JJa fil(. 694 a mostra una gru a c,avalletto la cni travlbta non 1, fissa ai
l'iloni ma puo scorrere lungo di essi per sporgere a volonta o sul mare o verso
tf'I'f3. Il ROJito (~arrell0 telfel' corre a11'interno de.1Ia. trravat-fl orizzonktle. lAl,

920

MON01W'fAIE E GRU

fig. 694 b sovrappone una gru a portale con gruettina gu'evole scorrevole superiore e una gru a portale del tipo della fig. 694 a per dimostrare l'economa
di spazio consegnibile che si traduce in economia di peso. La fig. 694 e d mostra
una gru di quest'ultimo tipo con gru scorrevole superiormeute aUa grande
travata retrattile e con possibilita di disposizione obbliqua neUe due dhezioni
alle due estremta. Oio consente di spostare il punto di lavoro della gruettina
senza muovere l'intero pesantissimo portale, per economia di tempo e di
energia.

I?lg, 093 - Gru a portnle e semilH)l'talc per porti ftuviali. Le gru non hftnno l'a,yambraedo rlalznbile
non osistendo a.lberature.
It) Semiportale con carrollo teIfer eho pu passare dalla trave del semiportalc alla monorotaia che serve
il deposito di carbono di una centraJe termoelettrica. b) Servizio di una. banchina, un maga,zzino generale e un pillzzale rotrostante mediante un scmiportalo di banchina. un teUeraggio e una grn a ponte con
cane1lo a braccio girevole. e) Soluzione pih completa del problema precedente mediante carrello teMer
he corre lungo il braccio abbftssabtle ~cl somiportale.

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Fig. 694 - Grandi gru a portieo }Jortuali. Soluzioni eccezionali rccenti.
a) Gro a carrello Bcorrevole interno aIla trave e travc scorrevole lun.go le stilato. b) Confronto tra una.
gru normale e una gru con carrello Bcorrevole superiorc. Dimensioni d'jngombro. e) d) Gru con CM-

rollo girevole ,superiore, trave Rcorrcvole nelle stilato o sP9stamenti obbliqni del portieo.

922

MONOROTAIE E GRU

Rotai" e dispositivi di ancoraggio. - La fig. 695 mostra la disposizione


piu comune per la posa dei binarioni delle gru a portale. Il sistema consente
un bcile montaggio, la messa a livello esatta prima di colare la pastina di
cemento per fissare i blocchetti in cemento-amianto nei quali si avvitano i
tirfoni. Lateralmente ad una rotaia si monta spesso la presa di eorrente in
cunicolo i cui vari tipi sono dati dalle figg. 300-303 a pago 342 del Vol. I.
Come gia e st~to detto, le gru a portale, a torre e simili, scorrevoli su binarione, devono eSBere sempre munite di tenaglie di sicnrezza ehe pel'mettano
di aneorarle saldamente al binarione, a riposo, affinche un irnprovviso uragano
non le spinga contro i fine corsa prpvocandone il rovesciam~nto.

Fil{. fl!l: -" fJisPflRi1:ione

{~OlllHnt!

el' la po.a dei hinari deHo gru ~ P0l'lfl!(>. 1 hh)(T!iP!ti 11(' qlwli si 1I\"ritnnn i tirfoni HOllO in CC1HeIltn-amianto.

Generalmente Horro sufficienti le semplici te-naglie fle-Ill' tig'2:. t-W6 a pel' le


piccolc gru, 696 b ppr le gru maggiori ehe riehiedono un enel'gico Herl'aggio
delle tenaglie; in aleuni easi si utilizzano dei CUllt (fig. 696 e) ehe un apposito
martinetJto a vi'le insinua, a. riposo, sotto la ruota, (',i pero non illlpediscc lo
strisciamento del euneo se la forza del vento supera. la l'esistenza. d'attrito della
supcrfieie dentata. La. flg. H6 e Tllost.1,'fL un dispositivo n. 'lULglia che consentt.
di sollevare le tcnuglie dal binario autOIna.ticamellte quando He ne ('o manda
l'apertura. J~a Hg. 9 e mostra inveco un uispositivo automa.t.ieo elle Inentt'('
eonsente liberarnente la. rllanovra dolla gru quando il manovl'atQl'e tI presente
in cabina e fornisee au essa, (',orl'cntc pCl' la trfislazione, serra, automatieament('
le morse quando la gru si muove scnza. che il manOVl'atJore 11e abhia provoeato
il movime.llto.
pispositiv1i ana.loghi sono indispensabili nei porti ove le gTu SOllO imggette

GRl.' _-\ CAVALLETTO (A PORTICO)

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Fig. 696 - lHspositivi vari ler an(:O!'llrc le

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Jltll'talo

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a torre a.i hinarjoni.

(J.) TenagliH, scmplice ed economica adottata in aleune gl'U p('r cdilizia. fI) Tcnaglia potente munovrattl
a ffiftllO per grandi gl'u. e) Ancoraggio a cunen fl.pplicato in !lleulle gTU pt'l' hanehinc HellZ!l, portalo e in
aleuDe gru da cdiJizia. d) Dispositivo autornat.ieo ('he arresta la grll se iI movinwnto IlOIl e comand!tto
dal manovralorc. Se la traslazionc o cOffirmdllta tlal mnnovratorc, la eorreute che va al lnotorc e dcviata
sull'clettrOllH1gl\etc l che Ibiza la leva b e imj)t>discc il fUllzionolli('n{.o deIla l'uotn dcnt.nta (1, Se la gru si
muove da sola a causa di magano, l'elettrorna:{!H'te e a l'iposo, il I'ullo l' Halta sugli intagli di a e ad ogni
salto mediante il nottolino e fa avanzaro la ruotn ad arpiollO J. che mediante 111 cOPllia de.ntata g (' la vlt('
h chiude le morse k. e) DispOflitivo di ehimmra a mano clw durante la nmnovra di apertura deBe mor${'
le alza l1utomaticamcnte, mediante le leve lt dalla rotain., libcl'!1ndola. USI1to Quando lit rotllill IIv\'ndo
dcgli incroei non {'ollilcntil'ebhe lo flcorrimt'nto deHo morso abbw..;nt('.

!l24

MONOHOTAU-:: E Gnu

a forti ven ti, per impedire che per distrazione del manovl'atore o del personaJe
di sorveglianza la gr.u rimanga abbandonata seuza le morse chiuse. Parecchi
disastri con cadute di gru a ruare sono avvenuti per tale causa. La Vetrocokf'
ne suoi impianti di Mestre ha adottato un interessante sistema di sicurezza
uel quale le morse vengono chiuse da una pompa idraulica non appena, man('-ando concnte alla traslazione, un apposito elettromagnete apre una valvola
che mette in c;omunicazione la pompa eol martinetto idraulico di chiusura. .
...-tppena i1 man'ovratore lancia corrente al motare di traslazione i1 martinetto
u posta dall'clettrolllagnete in comunieazione con lo scarico e le morse si liherano irnmediatarncnte,
1m. trab, (JCIJ fornis('f' a1euni dat.i su tripi normali di gru a ei'iN'alletto,
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GRU lo'ISSE A BRACCIO GIREVOLE

925

87. Oru fisse a braccio girevole.


Questo tipo di gru copre una superficie ch'colare o lueglio un anello circolare perche anche nei casi migliori un discreto intorno del centro di rotazione
non puo esseTe utilmente servito. Nei tipi a rotazione limitata e eopert.o un
solo settore.
Per qu'cste caratteristiche, le gru a braccio girevole all'interno dei fabbric'ati hanno applicazione per i casi uei quali il sollevamento del carieo ha
prevalenza suna traslazione, qua.ndo cioe si tratta di eseguire orizzontaltnente
movimenti brevi, come ad esempio per montare grossi pezzi su una mac,{'hina
utensile; per muovere entro superfici limitate forme da fonderia; per scarieare rrutoearri o vagoni, in punti determillati; per trasbordi fra due veicoli
(nata.nti e vagoni), eee. In questi ('asi cORta.no meno P, in un certo senso, ingombrano meno di una, gru a. pontf'.
All'aperto sono usate a,nehc per gnmdi spazi da eopl'il'c quando la sistemazione dei piani di seorrmento sal'ehbe eostosa o difficill:' o qua,ndo le alt.czze
di sollevamento sono tali che i piani di scorl'mento risultel'ebbcro di costo proibitivo. Esempi: depositi. di minerali per lnucchi molto alt.i, lavori in montagna
in gole pl.'ofonde, neHe qua.li le gl'U girevoli (genera.lmente Derriek) sono fissate
su un flanco a mezza posta (l ('ontl'oventate eon fun, ridneendo cosl il lavol'o
ai posa a minima spesa.
Re il braceio non pub ;tvel'{' ndinaone va;riabile anziche servire una.
l:\upl'l'ficie si se-rve (almeno teori<'arnente) una sola dI'('onferenza e in prati('a
IHW Bt.r<'t.ta stl'iS<'i:l. attorno a. talp <'ir(()llf(~renzH.

fl'ipi costrllttivi. - {/p:,;plllpla]'(' pi s(~mpliel' ("()st.itni1,o da. un bnL<'eio


gil't'vole (fig'. 697 a) ('ht' H IllCllO di appmliti eanlini si fissa ad Ilna paretp IllllrH ria o ad un pilastl'O o ad llna ('olonnH in f(,ITO () egno.
Di solit.o l'argano t, sepanLto <lBl bl'llf'('.O ed (\ del t.ipo murale a numo, l'<ll'anwnte Rono applif'at.i argani a tl'HRmissiollP () ('.]('f,f.ri<'i fll'pf('l'ihilment,e tissat.i
RU] suolo ..
~ic'eome la fune, ('on a.pposit~~ (':-HT1lI;oh'J puo l'invial'si anehe lontano e il
bl'Ht'eio risulta relat.i\'ament,e leggero, questa (lisposizione assai usata in edilizia pe!' aaaUul'c la. gl'U, a. seeonda ilel prosegninwnLo (lpi lavori, a,lle varie
altezze del fabbri(:ato. In questi (~~U (' KI>esHO usat.o un al'gano a. frizione (fig. :'H56)
() UH argano a trasmissione (fig. ::H)X).
La tig. 697 b mostl':.l il tipo l'lnl).;i(,o da. fundera, usato in conncssione eon
la gl'll a ponte nelle fondcl'ic di 'lwl'khe import:tnza (fig;. 697 e). Mentre "lla
grll a ponte si da l'ineal'i() di servire t.utto il ca.pannone pe]" i grandi trasporti
P P(>I' i grossi ('aridti, Rpeeialmente per il t.ra.sporto dei sccchioni col metallo
fuso, aJht. gl'U da parete si affida l'incarleo di servlre i1 post.o di un format.ore
il quale prepara le forlne per i getti e manovra., entro spar.io l'istretto ma. eon
grande <leli<'atezza, RhdTe di grande peso, Il tipo deIla figura. ha tre movimenti
(' (,iot' sollevarnento, I'otazion(~, (' tl'aslazione del caril'() lllngo il bl'ar.(.io. 1 movi~
JlH'nti Bono ottenuti (~on argani tmi al fust,o delht gl'U e t,l'asmessi ('on funi o

,
"

::

~""

'.'. 'L:
I

,.

.1

.I!'lg, 697 -

Gru glrcvoJJ.

-.;_0.---

-::-;-----

CCLl - Dati tecnici di vari tipi di g.ru girevoli.

'rAB.

Bracci

Carico al gancio

...

.30U

kg

Sbraccio ............ m
Altezza .............
Peso solo braccio .... kg
Peso con argano a manQ,

11,5
1
70

1
1
60

(tig. 697 al

150U

2
1,2
130

75

Gru girevoli leggere

girevoli

100U
2

1,2
80

1"-

1,5
1
110

1,5
160

1,2 i 1.5
140
180

e;

Carico

..............

kg

----- -

Altezza d'ingombro .. m
Sbraccio ............
Tipo a mano peso _.. kg
Tipo elettrico: velocim
sollev. al l' ....... m
Potenza necessaria ... HP
Peso ........., .......

100U

500

kgl

2
470

4
1
600

500

1,5
480

3
I

550

2,5
620

1,,')
700

Carico

...... _- ......

500
600

550
700

l' l' YO

1i

.500

800

;j

1.5

;j

1,2
150

1,5
190

2.2
1UU

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I"

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t. ('

:>000

(fig.

liOO

000

1000

:lA

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2,,)
2,\1

4,5
3,0

1:>0

170

250

:>80

697 hl
75011

.')OOU

10 UUO

80U

:) -;-.3,8

:2 --:-3,8

3,5
I
,

2,5 "":1,5
900
900
3

2,5 -:-3,8
a --:-3,8
2,5
1,5 I 2 : 2,5 '1,5
2
2,5
1100 1300 1200 11400 11500 12000 I 2200 2400
1,

"

:;

:1

1,o 1 2
3000 : 3300

, ,

1 ' 2
2. 2
3
3
1
3
4,5 1 4,5 ' 4,5 I 7
7
7 j 9 , 9
1000 110011200 i 13"00 1400 1400 1500 1700 2000 I 2200 12400 I 2300 2600 13000 i 3500 4000

900

;00

gi

~<

Gru
Sbraccio ........... - ID
Peso con argano . _.. : . kg
Tipo con paranco .. __

2000

2 x3
2,5
.80

1
90U

l'

:!OOU
1,5
1
130

fI)

a, braccio j ncl1nabUe

- - - - - ---1-------

2-;.-3
1,5
350

(lgg, 697 [-697

a bracciq fisso

1000

bl'accio

fonderia

da

:3000

2000

1,5
3800
3

9
5000

(fig, 697 h-(')

500U

10 000

7.:'UU
,

113'ou 16~0

i 2~0

_1_!7;o!70017;o
850800'850
~ , l1'UO 1 1ioo
650
118'00
800 11000 11100 1200 11100 11200 11300 11300 11400 1800 : 1800 1900' 2000 2800 3000 3500
I

.5'

l'

'O~O 136~0

,,'OU 1
4000 f 4500

5500

Gru girevoli da pian o caricatol'e


Carico

........... ---

2
2
O,~

Tipo elettrico con C011trappeso. Carico ... kg

4
3
4
1,0 i 1,3

2
1,0

500

4
45
HP; 7
m
40
Up
1,2
ro
2
t
6

8
6
45
7
80
1,4
2,1
6,5
3,5

3
3
1,3

4
4
1,6

3
1,5

4
1,8

8
45
7
120
1,6
2,2
7
O

4
4
40

15
40
1,5
2,2
6,5
2

8
6
40
15
80

2
2,3
7,5
5

"
2,7

5
2,5

3
2,3

12
8
40
15
120
2,6
2,5
8
R

4
4

30
18
40
1,6
2,'
7,'
3

8
6
30
18
80
2,2
2,6
8,5
7

l'

8
30
18
120
2,8
2,8

9,5

24
22
40
2
2,4
8,5

3,5

8
6

7500

5000

5
3,5

I,~4;

~OOO

2000

1000

12

:lOOO

2000
i

...

Sbraccio ..... _- .....


Altezza max gancio ..
Velocita sollev_ al l' .
Potenza .............
Velocita di rotaz al 1 '
Potenza _..... _. . . . ..
Fondazione cubo dilato
Peso gru senza contr.
Peso cqntrappeso

1000

500

kg

Tipo a mano ~enza contrappeso (fig. 687 de)


_._- ..... m
Sbracci9
Altezza utile gallcio ._
Peso completo. _____ . t

4,1

;)

4
4,5

5
5

5000
12
8

4
4

24

24

22
80
3
28
10
8

'22
120
4
3,2
1.
II

24
33
40
3
2,6

24
33
80
5
3,0
13
10

11

10 000

8
6,5
6

"

8
24

33

...

120
7
15
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18
33
30
3
3
12,5
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6
6
8

'20 000

7500
8
6
18
33
60
5
3,5
15
12

4
4
6

12
8
18
33
90
8

33

3
I4

17
19

12
30
4
O

12
33
60
7
3,5
17
14

12
8
12
33
90

11
4,0
21
21

928

MONOROTAIE E GR-U

catene. Vi sono tipi analoghi pitlleggeri ed economici nei quali lungo il braccio
scorre uu semplice paranco manovrato con catene pendenti (tab. CCLI).
Le figg. 697 ii e g riproducono eostruzioni sempliei per stazioni ferroviarie,
piani caricatori, banchine, stabilimenti, destinate a funzionamento molt.o intermittente, il che giustifica la manovra manuale.
Le figg. 697 h i 1 illustrano iI complesso costruttivo di una gru mur'ale elet

triea a braceio girevole.


La fig. 698 fornisce gli schemi costTuttivi e i diagrarnmi crenloniani di
vari tipi di gru f,l'irevoli e di loro pal'ti. Spesso si munisce la gru di un contrappeso che equilibra il lllomento flettente suscitato dal peso d~l braecio, piil
meta del massimo nlOlnento indotto da-l rarif';o.- Co ridu(',(' la sollccitazione
nel fusto e nelle fondazioni.
La tab. COIJI fornis('e dati tf'rniei (li vari tipi di gru girevoli fisse.

88. Gru Derrick.


Cosi sono da 110i impropl'iamente chianlate delle gru di tipo semplice
(faleoni) ehe presentano dei v"ntaggi notevoli per la semplicit.a ed economia
di costruzione e la facilita di impianto e trasporto.
n tipo piu {'OIllUne ed eeonomico (~- queHo deHa fig. 699 a, nel quale UlI
fusto central e in 1egno e gireyole sopra, una ralla fissata al suolo c tenuto o.il"itto da ventatum ni funi ehc fanno capo ad un anello superior'e; un bracdo
pure in legno, art.ieolato a,l picde del fust,o vert-icale, b trattcnuto all'inelinazione volut,a mediante tiranti di- fune pos t superiorllllf', e porta. a.1la. Hommih\
un paranr.o per sollevare il ral''o.
IJ'inclinazione del bra,rdo puo esserc fissa o val'iahil<', medhmte un al'gano
accoppiato a qupllo ehe serve pe!" sol1ev}ln' iI pal'ie() l' ehe pe!" i tipi eorrcnti
si fissa senz~altro al fusto stesso.
Per i carichi p gli sbnt('('i pieeoli la rotazione (\ ot.tenut.a spingendo il puntone o tirando una fmw penzolantr, dalPcstrenlit.:?t del bl'a<',cio, lna per i casi
importanti il fnsl'<) yj(>ne lllunito di un ('erehio robusto in ferro (fig. 699 b d)
intorno al quale si ayvolg<' (' si aneOl'a una fun(' rhe con le due pst.remih\ libert>
va. a' dup ta,ulbllri -di nn Hl'gano elH' ('omanda. la ~ot.azion('.
In quest.o t.ipo gli Hl'gani SOllO di solito posati a t-el'l'a a qualche met.ro
dalla gl'u. Qlla.ndo non l~ possibile mmre la vello~ttUl'a di funi, si ricorre ad un
ancorag't,.do di trnyi (fig. (H19 ('). i1 qnalc pero limita la rotaziOllp a nou'pi cti

i.,

"'he

r;!J~

- Vnri ,'lc]ellli di gru gil'evoli.

el) Scheum ~li hrac(io gil'('vok KIl eolonna fil:lKfl nI .nlO!o l' (,1'(1111oniallo relativo. lI) Uremoniano di brtwdo gh'cvolc n. tralicdo Hoggdto n fOl'ze ol'izzonLnli durante lit rotazioIle. (') Partieolnre di perno soggetto
n solo earieo l'adin.le (per g'I'U tipo (1), d) 8ehellla degli sfol'zi in un IJraecio girevole appoggiato al auolo
~' il elli SUppOl'to Rupel'i(u' i-Iog'g'{',tt.o 11 ~olo carieo 1'1Idi1llc (\ fiKKato al muro. e) Schema degli ;rl'orzi in una
I!:ru muralo gil'volo da fonderia. f) -Crcmoniano di un brHceio di gru gircvolo a piattaforllla del qualt'
iI diagramma (fJ) fOl'niK('I' gli "forzi doyuti n.J\C" nzioni orizztintuli. U) Supporto nssiale e mdiaJc a terrn
pcr lit gru d. h) K("\wmi dl'gl[ Kfnl'zi in una grll g-it'cvole n, eolnnnfl, con contrttppcso G u i) :':'chema del eaT'ichi agenti "u di lInlt grll gireyolt' la en! fOlldltzionc flPlIltl'{' n('llo schernt\ 1m) Gru gircvole contrappc:-;at,a fl-ppoggit\t a fl teln, I~ nKK,a Rupm"iol'mcnto !tl soffttto. n) Cremoniano di hraeeio rctl'attilc del tipo
deBa tig. 704 c.

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MONOROl'AIE E (i-HU

240 gradi. Volendo eseguirc la rotazione totale con ancoraggi di tmvi enepessarib 1'icor1'e1'e a. disposizioni piu complesse.
Gli a1'gani di queste gru. possono eSseTe a mano o a motore. Gli sbracc1
salgono facilmente a 30 e piu metri pUl' con apesa non eccessiva, i carichi so].:.
levati a 30 e piu tonn.
Bsse hanno larga applicazione neHe cave di marmo, nei cantiel'i navali
di importanza limitata., nei depositi di grandi tronchi, nelle costruzioni edili
specie in montagna. Spcsso, per economia di trasporto e di acquisto. si comperano dai costruttOli sol tanto gli argani e le ferramenta, mentre i fusti in
legno vengono preparati snl posto dell'uso collegando opportunamente vade
t.ravi e rinforzandole al caso con' tiranti in ferro a crocere.
Gli americani usano per i fusti il pitch-pine e fissano le dimensioni dat('
dalla tab. CCLII, la quale riporta i pesi degli elementi meccanici, le sezioni
dei legni, i pesi di eventuali fusti in ferro e dati vari, utili pe.r chi desidera costruire una gru di questo tipo.
La sostituzione dei fusti in ferro a quelli in legno e giustificata quando
non si hanno a 9-isposizione le travi in legno adatto e quando, come avviene
spesso da noi, iI prezzo dei fusti in ferro, piu leggeri, phI robusti, di molto
maggiore durata minore di quelli in legno. La fig. 699 e most;ra un tipo costruttivo in traliceio con braccio di 38 ID, le figure 699 f g m dispositivi di ancoraggio per ventature non stabili. La fig. 700 mostra una gru normale in ferro
con braccio di 25 ro e iI dcttaglio di un argano n, mano per i tre movimenti di
una gru del genere da 5 tonn.
Cenno sul ealeolo degli elerncnti dei Dcrriek. -

"

"

Detti (fig. 699 i):

lunghezza del puntone inelinato;


lunghezza del l'itto verticale;
lunghezza del tirante di iune;
carico applicato al gancio;
JI
i

si ha:
carico assiale sul puntone

Ha

Q ~ costante per qualsiasi angolo Q(;


1m

carico sul tirante


massimo ,per

S,

max

~Q

el

= 90

V + ( :: f
1

Per il rittocentrale bisogna tener eonto dell'azione eventuale degli ancoraggi


o delle ventatme (fig. 699 J.

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h
.l<'ig. !j!Hj - Gl'U lkrriek,

(l.) G1'u Derriek in leguo con ventatul'c ,mperiori a rotazionc totaJe. 11) G1'u ('oum la precedente con diflpOAltivo di l'otazionc. ~) Clru Ilcrrick in legno con puntoui di m('oraggio (l'otazionc 240). d) ParticoJarc di
pulcggia Ilor fUlle del comando di rotaziollC. el l!;,,cmlio di Derriek in ferro It uTlgo braccio.1) o) m) An-

coraggi in torra per vcntaturc. 11) Pil'o Ji cH-rico; h , variantt' di J\ttal'cn del bozzelli. i) l} niagrftmmi
por il (,alenlo dei nl'l'l'kk.

~.

TAB. CCLIl - Gru Derricks.

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1 egn o

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Ritto
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"'

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Peso fusti in ferro

Puntoni

j"., g
" , ""
~

....

~::;

.., t,{)
:r~

750

400
500

17

1000

600'

1200
1500
2000

600
800
1000

450

1400

550

1800
2400

500
600
700

1500

500
550

1500
1800
2300
2800

900

1300

x 22

500

25 x 25

12

30 x 30

14

30 x 30

17

700
900

24 x 24
28 x 28
32 x 32

10 i 26 /. 25
15 : 30 x30
x 3.5
20

7
10
14

25 x 25

550

30 x 30
35 x 35

12

;<

25

30 x

:~o

35 x 35

28
10 : 28
15 : -32 x 32
20 : 38 >: 3R

28 x 28

10

32 x 32
36 x 36

8
10
15
20
8
10
15
20

25
30
36
42

10

8
10
15
20

34 x 34

15

10
15
20

10
15
20

10
15
20

25

35

7 : 28 x 28
32 x 32
14
38 x 38

10

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7
10

10
15
20

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~.!::(

argani esclusi

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10 ! 25 x 25
15 ; 28 x 28
20 32 x 32

I .o

12
17

650

F uni

Accessoti meccanici

I
I :g
o

400

I
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o
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200
250
300

22

200
250
300

24

200
250
300

26

200
250
300
350

28

200
250
300
350

30

200
250
300
350

70
100
140

32

200
250
300
350

65
80
120
160

35

200
250
300
350

50
70
100

I
"

Venti

Jl"

"

J~

.500

.S

I ~
oS ~S~

""

---'--

700

Comando braccio

Sollevame,nto

50
70

100

600

1000

350

14

60
70
100 I

14

700

1200

400

15

60
70
100

15

60
80
100

20

30

9
12

14

30 x30
35 x 35
40 x 40

17

700
900
1200

28
32
38
42

x
x
x
x

28
32
38
42

8
10
12

600
800
1000

x 42

6
8
10
14

17

1300

x 30
x35
x 40
x45

6
8
10
14

30
35
40
45

x 30
x35

700
900
1200
1600

550
600

x 45

8
10
12
17

800

1600
2200
2500
3000

32 x 32
36 x36

6
8
10

32
36
40
46

x 32
x 36
x40
x46

10
12
17

800
1000
1300
1700

600
700
800
1100

1800
2400
2800
3200

1600

35
40
45
50

x 35
x40

8
10
12
17

960
1300
1700
2200

700
1100
1400

2200
2800
3500
3800

2200

14

45 x45
48 x 48
52 x 52

8
10
12
17

1200
1700
2200
2800

800
1000
1200
1500

2400
3000
3600
4500

8
10

40 x 40
45 x45

1400
2000

1000
1200

3000
3600

14

50

10
12
17

lRO(l

;jOOO

15

30 x 30
35 x 35

7
10

20

40 x40

24 x24
30 x 30
35 x 35
40 x40

6
10
15
20

28
32
38
42

x 32

x25
x 30
x 36
x 42.

8
10
15
20

30
35
40
45

28 x 28
38 x 38
42 x ,42

8
10
15
20

40 x 40
46 x46

8
10
15
20

30 x 30
38 x 38
42 x 42
46 x46

8
10
15
20

35
40
45
50

8
10
15
20

35
42
45
50

x 35
x42
x45
x 50

8
10
15
20

40 x 40
45 x 45
48 x 48
52 x 52

6
8
10

8
10

38 x 38
42 x 42
x 46

8
10

40 x 40
45 x 45
.;0 x 50

J!j

4.

1.;

x 28
x 38

x 35
x 40
x45
x 50

14

6
8

10
14

x40

x45

x 50

40 x 40

"

;jO

I 2fH)l1

650
750

700

850

2000

2600

450

1900

500

16

17

60

70
100
60
70
80

16

50
60
80
100

18

70
100
140

20

24

55

!lO
,

550

2400

18

60
70
80

55

!lO
600

3200

20

60
70
80

,
3000

450U

100U

22

70
80
90
120

::!ij

50lHl

7uOO

1300

.,

26

70
80

30

\JO

70
100
140
55

!lO

60
80

100

50
1500

65
80

'O

120
,,---,-,

200
250
300
'~'-

1
"

933

GRU DERRlCK

Oarieo assiale HuI l'itto vel'ticale H~


8 11

OC

+- Z sen y

e poiehe

Sen oc

la

Q1"

(J ~ 8 a cos

cos y

('.he rliventa Hlasrdmo per

(J..

0=

900 e va,lp

Per poco dH' la gl'll Ht pesantr:

{>.

nec'essaro ('onsidel'HI'P il pBSO deBe sin-

gol" aste:
per il l'itto vel'tieale il peso propl'io () m aggl'ava, il eal'ieo sulla. base:
per il puntone inelinato meta. del peso p1'oprio Qrt si applica in pma
e viene ad aumentare f) (lelPineI'pnw.nto Q

(1,_

e i1 ('.ui(o assiale ne-1 puntone

Ra Pu_
- - , mentl'e l'n,ura meta
2 1m

(Ja

di -

~--

('OK

oc. .An(.he SH

aumenta proporziofil--tlmentp.

Il vento sul puntone inclinu.to grava con una pl'{lssione la eui risnltante V
normale ,approssimativamente alPasse del puntollt' Rl divide in dne reazioni

alle estremita. La -

applieat.a Huperiol'mpute Pl'OyO{'n, un inel'cmento del


2
V
(~a,rico assal(~ HuI puntone . R -;-;-: - - - P un antnP.nt.o <lena trazione del
V
"2t,gA
tirante . Ss = -2--sen ),
II vento pl'cme.ndo eout,ro il I'itto vPl'tieale Kllsdta una dsnlt.a.nte appl'osHima.tiv.arncnte nOl'malp all'asse del l'it.to V
la meUL llortata in punt~ pl'OV'l)t
- - - tg Y (' lln'ult.f'riol'C t-ravoca un inl'renwnto dd ('ariljo aSRialp . 8/1i_
2

m,

zione sul eontl'ov('nto . Z =

Vm

~ (Jos y
1 carichi l'iparULi lungo le aKte (I}{~:-;i, vento, cee.) prov(wano poi clf'i
menti flettenti, dei quali Hi tien eonto TwI modo Holito.

',:

mo~

Ancoraggi provvisori (1). - Quando le gl'U Der1'i('.k si usa.no per operazioni


temporanee non seInpl'e conviene ricor1'ere a blocchi di ealccstl'uZZO per ancorare i tiranti. Se il terreno ~ un po' (jonsistente e pesante, cioe costituit.o da.
terra o sabbia del peso specifico fra 1,2 e 1,6 e eon eoefficientc d'attrito fra
terra e blocchi di cirea 0,5, si l'icol'1'c vantaggiosamente a rlispositivi di ('i1'costanza (lig. 479 q m).

(1) Ved: FROHLICH, Beitrag zur Rercchn,u1I-rJ

Berlin.

I'O//'

J/a.c;tju:ntu"m.eule'1/., 'vV. El'llst.

934

i\iONOROTAIE E GRlS

Vancoraggio della fig. 699 t consente di applicare un carico limite


P, =

h cos -;-

kt

12 (b + t)

+ "32 IJ- G t + <;:a G1

t.~ssendo:
(X

k
h

t
a
IJG

angolo delle forze P con l'orizzontalc;


un coefficiente che si puo assumere ~ 5 per i terreni anzidetti
(escluso iI limo);
distanza verticale fra il punto di attacco del tirante e il centro O
di rotazione;
largbezza delle pareti dell'ancoraggio normalme.nte al piano del
disegno;
altezza verticale della parete inclinata;
lungbezza del piano orizzontale (nel piano del disegno);
coefficiente d'attrito fra terra e legno ~ 0,5;
peso del volume di terra gravante sul piano orizzontale a balto t.

Generalmente si ammette la possibilita di applicare un carico P ;o> 0,75 P,.


L'ancoraggio della fig. 699 m si calcola' considerando I'equilibrio alla 1'0tazione attorno ad O. II carico limite P, detto il braccio di azione di P rispetto al centro di rotazione riBulta

P,

_1_ a' b h Y

2.

_1_ a G

2r

"ssendo G = a b h Y (y = peso specifico della tcrra in t/m 3 ).


L'ancoraggio delIa fig. 699 g, che si calcola eome il preeedente, serve
nssare carrucole di rinvio per le fun dcgli argani.

P('I'

Esempio 1: Per I'ancoraggio della fig. 699 t fatti:


k

5; h = 2,4 ID; a = b = t

f;Q

G
Pl

.
1,6 (1,30 X 2

- - -1
- - - - [5
-.- 23 (2

2,4 X 0,9

12

2 ID; ~ = 0,5; cos oc = 0,9; Y = 1,6 t/m3;

+ 0,7

2) 2 = 10,54 tonn.

2 O5
+ 2) + -3
"

X 1054 X 2

Il carico che si puo sicuramente app,licare

0,75 X 14,2

si ba:

2 10 54
+ -2
'

fQ

14,2 tonn.

10,7 tonn.

Per I'ancoraggio della fig. 699 m si puo ritenere, con gli stessi dati precedenti per r = 0,7 m:

P,

1
2 X 0,7

2' X 2 X 2 X 1,6 ~ 18,2 tonn.

18,2 X O, 75

13,6 tonn.

GRL'

935

InmlHCK

Esempio II: Oalcolo del puutone indinato de.!l" grn 1)elTiek della figo 699 ('o
Oa.rico 15 top.n.; la = 3S- m; lm = 28 nI.
Carico assial(' sul pontolle:
pe.r i 1 ca.r] ro ()

per il peso pro!lrio (/ J!I

;;-;-:

2R

:18
28

.1

-i tonu. Ll 8'1

38

15--

por un vento di 0'50 kgjm 2 J' ,~1,5 t

1,5
X 0,75

--

:)

2 !.gA

In totale

t.onn. 20,3

t.onn.

2,7

:;,Q

tonn.

1,0

--

..

t.onn. 24,0

Per le aste composte da 4 angolari collegati da diagonali) detti:


8,
8,

('

ei
i2
i1

lunghezza dell'"s!.a fra le cerniere ideali (nel C[1S0 st.udia!.o cm 3800);


distanza fra i nodi (em 125);
distanza fra gli assi baricentrici degli angolari della faccia plI
strett.a (nel nostro easo essu, varia fra 86 cm in mezzeria e 22 cm
all'estl'e.mita), si a,ssume una distanza ideale

~ (0,60 + 0,40

mi') em..

+ 0,40 \ / 22: )

86 (/)70 cm;
86
raggio dlinel'zia dell'angolarc rispetto alPassp parallelo alla fa.c~
cia ~ 3,04 em per il 100 X lO;
Taggio minimo d'inerzia dell'angolaI't' -=:: 1,95 ('m Iwr il 100 x 10.

J.JH ~nwllezza

j'i

V-":
e

= (0,60

ma:c

idea-h' (':

~ V(~r:-'2:~

2 :: =

V~)~~23,;;~2+

125
'{;. 110
2 1,95

Il eorrispondente (J) = 2,80. Poichi> si hanno 4 angol:tri di 100 x .10.


La loro sczion~', totale t', A = 19,2 X 4 = 76,8 CU12, il <':trieo una.rio a
U X 2,80
pressofiessione: cr p , -=
76 8
- ~ 0,88 t ('m:!. Poidl(' queste gru ('on b'a.cci

'1

cosi lunghi non si usano per angoli IX superiori n. 45, dobbiamo considcl'a.l'P
anche iI mome-nt,o fh1.t,{-'nt (' dovut.o al peRO propl'io. 11 peso di --1- tonn. agisc('
pon In compOlwnt.(' P pos rx = ,l COR ,15 0 = 4 X 0,707 iQ:i tonn. II moment.o
3 X 3800
massimo in IlH'zzpria valp _M, =
(,0 l.4:iO
t('.IlI. PPI' i ... ang'olari
H

lo/'

c=

ag

3050 em3
=

1430
3050

(>

- - - tG

q lliJl(:
0,47 tfcm

" -~ "pi

(Jf

0,88

+ 0,47

y:

1,3fi t.j,om'

l!
936

MONOROTAIE E GRli

.1

Se si t,ien eOllto del vento la sollecitazione aumenta notevolmente. La


superficie opposta al vento e attorno a 40 m 2 , tenuto conto delle due pareti.
Oon un vento di 50 kgJm 2 (>,01 qua.le sol tanto p ammissibilf' la cocsistcnza dp.l
r.arieo : ha un momento de-ll'ordine di
2 X 3800
8

Ij}l :mllc<'itazione massima,


"f
t'_

$Q

950 t

Cln

li

;1

950
~ 3050

' 0,315

t/cm

1
\

llpll'angolal'p piu solleeitato divent.a:


(J", ~

1,35

.\1

+ 0,315 ~ 1,665

t/cm'

ehf' eccessivo.
Si puo sostituire "ll'"pcia,io A37 quello A52, si ricordi pero che il mntaggio
non (~ grande perehe il COl'rispondente (,) = 3,68 invece di 2,8 eome pe1' l' A37
2 X 3,86
p quinrli la sollecita,r.one idealc a pressoftessione sale a cr v! =
--- ----- ~ 11')
76,8
-,'
t/cm', la sollecitazione totale (Jt,t ~ 1,15
0,47
0,315 ~ 1,935 t/cm2 (' il
37
5,2
grado di sicurezzH, passa da. 8 37 = 1 ,~6f) = 2,2 a 8 52 = 1.935 =~ :t.6!) Hempre

immfficiente.
TJa. massima dist.anza, fra i nodi (' di 125 (ilH. Poieh pel' iI
125
singolo augo]a.re i min = 1,95 ero, A = -1,.95 - = 64 < 110 dell'int:el'o puntoll{'.
Oiagonali. -

HaI'pbbe pero eonsiglia.bile non tr;ncl'c A > 50 pC'l' le aRt.e singole nei punt.oni a. t,l'u,1ieeio.
Lo sfol'zo massimo neUe diagonali fornito, per i fianehi 811i qua.li non
a.gis(~ono w\ iI vento n il peso pl'opl'io, daJla ncccssih\' di il'l'igidil'c realmente,
. a. :nlezzo dpll(\ diagona,li, i nodi delle nervature. Si considera, ehe t.ale ufficio
. cqiva.Iga ad attrihuire agli il'l'igidimenti uno sforzo normale a.Ua nel'vat.ura QfI
pari _a
A O"ma:r
(in

::--=(1.---

'"

OVt>

pel' A

"-

40

80

120

150

20U

250

0,01

0,02

0,04

0,06

0,14

0,19

essendo: A la. snellczza dell'aHta. di nel'vatul'a. fra, i due nodi; ..ti la MUa. superficie; O"rnax la, massima. sollecitazione idea1e su di cssa.; w il corrisp~)n(lent(
valore.

[1'

l!
GRU DERIUCK

_\1

e
l<'ig. 7UU - Gru J)cl'l'il-k in f\'rl'o a lungo braccio da 5

t.

(1) PUl'ticolre dell'argH.llo e dei dispositivi di rotazione. 1J) f") ASi'dclne di gl'l1.

i
YIONOR01'AIE E GRU

Nel caso at,tuale si aVl'ebbe


1,1" . ~ 0,015 x 19,2 X 1,665

~1_
1,39

0,.345 tOilll.

"ssendo A ~ 64.
TJa (',orrispondente tem;ione nelIe diagonali
0,345

~~-~-

f)

2 sen oc

x 0,58

e
(,{l-

0,3 tonn.

h
90
0,51;, Q,tlesto caleolo e fatto (~onsideTando nulln
155
d
}'azione Bulle U'avcl'se ove si ha l'incrocio di due diagonali, pero i montanti
vanno (.alpolati per la nmzione (Jn = 0,345 tonn. quando si considera il nodo
ove arrivano solio
Per una distanza di 155 <'-tu e un uarico di 0,3 tonn. e una sollcitazione
mtit"r, prudenziale di ~ 1 tfcm 2 basta un augolare di 40 X 40 X 4. In mez7.el'ia il vento e il peso proprio essendo equamente distribuiti forniscono uno
Hforzo di taglia (normale all'ast,a eomposta) trascurabile e quindi Pangolarp
,i puo adottare.
Alle estremita la. lunghezza libera ridottn ('ow;;;ent,p alFangolal'(' Ili l'eggf'.l't'
<'<ll'iehi pi elevati. R faeile la vf'-rificH.
!',saeudo

liell

H9. Picchi di

c.~arico.

Non dissimili dalle g'l'U pl'eeedenti SOllO i bl'acci gil'evoli applicati alt
a.lberature dene navi e (letti picchi di c<trieo (fig. 699 h). La portata di eBsi
varia con la grandezza della nave e con le sue caratterist.iehe, per le eorazzatt'
p gli incroeiatori il carico sollevabile arriva a 20 tonn., per i norma.Ii piroscaJi
tIa carieo secnde a 3-:-5 tonn., per le piccole navi a 1,5 tonn. IJa velocita di
I'lollevamento e attorno a 60 In al l' per le mwi da earico, attorno a 20 ---:--30 nl
al 1: per i gl'andi earichi. 1 vcrriceIli sono d'ordinario a vapore, ma oggi, prpferibilmente, elettrici. L'altezza rnassitna di sollevalnento e da 10 a 12 m soprH
(',operta, lo sbraccio deve essere tale da portare il carico almeno a 1,5---:--2 ni
nItre la mUl'ata. La lunghezza del puntone incIinato (~ di nI 12 al massimo, di
I'\olito, per i tipi in legno, di 20 e plI per i tipi tubolari in acciaio con 0PP0l'tUllt
l'astremazioni di alleggerimento. Dett.i: P il carieo massimo da, sollevare in
t,onn., l la lunghezzt del puntone in (''u, -U dialnetnl d del puntmw in Jegno
I'\i assume

,11
_.-.rl ~ I! (66
0,075 1) PI' in cm

.-.------~~~~

Pe)' i fu~ti in acciaio Mannesmann tnbolari, rastremat.i (a('eiaio con carien


di rottura. da 5,5 a 6,5 t/cm 2 , carieo di snervamento attorno a 3,4 t/en12 , allungamento 16 %), il ea,lcolo puo condursi .e01 metodo cIassieo dei solidi caricati
di punta, arlot.t.anrlo 1'", aITeren!'e all'aeciaio A52, t,enendo la snellezza. ideal<'

i
PICUIH 1>1 (':\l:aGO

non superiore a 160 e la ::;oIlecitazione a. pressoftessione non superiol'e <:L .1,6


tfcm 2 Talvolta, se i1 puntone ha una piastra acollare all'estremita superior
(lig. 699 k'j, Ja linea d'azione deIla reazione pul> essere eccentrica rispetto al
Passe del tubo, si consiglia quindi, anche per tener eonto di inevitabili impcl'fezioni costruttive che si risolvono in una leggera curvatura del tubo; di ('.011siderare un'eccentricita teoriea

".e=

l
500

d
per i picchi soggett,i aUe sole imperfeziolli di laririnazioIle
40

100

d
per queIli soggetti anche " imperfezioni di posa
40

in ta.l ('.aso si puo peTo, per l'acciaio anzidetto, arnvarc a sollecitazioni t-otnh
ioea'}i

IJO lunghezze dei vari tronchi sono attorno a 50 7 100 cm per gli estl'cllli.
"ttorno a 172 m per i tronchi adiacenti a qneIlo centraJe, attorno a m 274
per queUo centrale, non conviene scendere molto sotto a tali lunghezze pe!'
tronco perche il yantaggio economico non t\ phI. sensibile. Il rapporto fra I(~
lunghezze del 1 tronco e di quello centraJe si tiene fra 0,4 e 0,7, iI rapport,o
fra le lunghezze di due tronchi successivi (escluso il centraJe e gJi estremij attorno a 0,8 7 0,9.
Fissato il diametl'o d in mezzeria, il diametro do a11e estremita. si -lssume
do SQ 0,65-;-'0,75 el, i diametri ai punti l'astremati si fissano all'incil'ca eon h"

d,= d3

Y
1.

(~ontando :'Xi

>l.

dalla mezzeria verso gii estremi.


Lo spessol'e si tiene 8 = 0,022 d --:- 0,023 ti e rimane eostante da dma
fondo.
Il diametro esterno in lnezzeria si assume d ~ 0,021 l-:-0,026 l.
Per un ealcolo di orientamento i1 momento d'inerzia ideale si H,SSllllle;

Ji

t'ssendo: L =

7t

64

(d4. -

11,6 + n,4 V-~ 1

d/') il lnonlento d'inerzia in mezzeria pe!' il diametl'o

t'st.erno d e l'interno di; 10 il momento d'inerzia agli estremi,


1
W=2d

9 - ZWNOLI, 1'rnsJ)orli meccaniei, II.

7t
~2

d4

d.'
,

r
940

MONOROTAIE E GRU

Se A
ideale .

e la

superficie deUa sezione metallica in mezzeria il raggio d'inerzia

~.=

, "/Y

!-

e.so consente di trovare "'i (tab. VIII a pago 27 del Vol. I).
Lungo il fusto si arnmette peI' il momento e P il valore decrescente verso
,
2 .
gli estremi e P (
1 ~) (-' per (), fatto (i) = 1
6, una variazione

'-2," .
1
)- C.osicche. peI' l'ascissa x a partire dalla' mezzeria la sol1eci-

+e(

tazione massima

tJx~ ~
dw Pt'l' x =

o cioc

[1+aC-2X)J+

e:C-2X)

in mezzeria diventa.

e ag:li

('~ll'erni

VPI' x =

-~-:

(jo !na.!:

Nei (',aH impol'ta.nt.i (' eonsigliabile una verifica pi (\.('t'Ul'ata. eol sisteuw
pl'Oposto da G. Gotti nell' Ingegnere ), ma.rzo 1948, la fw('1t.a d(~i puntui eonyj(up fal'la tra i tipi di serie del ('atalogo J)alminE:'.

/iJ... onpio: Carico assia.le 25 tonn.; l = 2000 cm; ae('ULlO per tubi Mannesmann. Si aRf:IUme: lunghezza del tronco in punta. m 0,8; lunghezza. dei tronchi
adu'enti a quello mediano m ~,lO; tronchi sUf'-eessivi 2,10 X 0,9 ~ 1,90;
1,90 X 0,9 IQ 1,70; 1,7 x 0,9 f,Q 1,50; la lunghezza del tronco intermedio riHult.a 20 - 2 (0,8 + 1,50 + 1,70 + 1,90 + 2,10) = 4 m. Diametro in 'mezzl'l'ia d 'Q 0,022 x 2000 <Q 44 em.
La 8011N'itazione inassimn in mezzel'ia :-mre.bhe, (',on nn'et('entri('ita.
(~

2000

-~

fiOO

44

-~,

40

f,(1

5,1 em ;

lo spessore si puo assumere


= 0,6 d = 0,6 x 44 ca 26
Momento d'irierzia:
p(>l'

H =

in 1 em, do

('m,

p",

cP
W

tJ~-'-+-~

0,021 X 44

fQ

W~-~

(~ )

0,93 ('m arrot,onrlato

31240
22

1
941

PICORI DI CARIe o

la

26 4

24 4

lo =

T; ..- - - - - - - - - - -

1;

I (0,6

W,

64

+ 0,4

V3~1::0

Hwtallka essendo A

SeZiOIH'

.V

24200
135

ti =

<1

13,4

6146

---:t3

g; 475

cm';

) g; 0,776 X 31240 g; 24 200 cm';

135 cm2 :
.
A,

Clnj

25 X 684
135'

2000
13,4

~-- ~150;

5,1 X 25 g; 1,350
1420

6,84

tlcm'

In verita non si dovre,bbe trasc1ll'al~e, per picchi casi lunghi, il peso proprio
"he nel caSo attnale , attorno a 2000 kg. 001 Ricco orizzontale iI peso proprio,
('hp per quanto riguarda l'influenza sul carico assiale si eonsidera contabilizzato llelIe 25 tonn., suscitra un momento lnassimo in mezzeria M
~

500
500 t -enl e un incremento di sollecita,zione a f = 1420

2 x2000
8

='

t/~.n12

0,35

per

cui (J sale a <1 ~ 1,35 + 0,35 ~ 1,70 t/cm' ancora inferiore a 1,8 t/cm' limite
stabilito dalle norme. Per iI tronco di punta essendo a; ~ 1000 - 80 ~ 920 cm,
essendo per que] tubo W, ~ 475 cm', A, ~ 78 cm'

<1"

25

78

r1 + 5,84 \ 2000
- 1840 )'1
2000
... +

5,1 X 25 (" 2000 - 1840) g;


475
,
2000
25

g; -1,47

78

H(' si.

t,{,1l

128
+ -1,47
He>

t'cm'

nmto anche del peso proprio:

77

<1 ~ - -

475

t'

g; 0,87

in tot.alP
(J

= 0,87

+ 0,16 ~ 1,03

g; 0,16

tlcm'

t/cm2

Dovendo ut.ilizzare un bl'accio piuttosto lungo per un picea di carico, per


una gru a braccio inclinabile simili applicaziOr1i, e sempre utile verificare se
non sia conveniente utilizzarc un fusto di serie deHa Dalmine i cui dati si tro-

v"no nelln, tobo OOI,III limitat"mente ai tipi principalL

TAR. CCLIlI - Picchi dt carico tubolari rastremati Dalmine in acciaio A fi;J.


"

Tipo

Cario
centrato
a;siale
ammis8.
t

1,6/6/P
1,6/7 (P

1,6
1,6

6
1

2/6/P
2/7jP
2/8jP

1
8

I
I

3,15
3,15
3,15
3,15
3,15

d"

cm

6
1
8

10

5
5
5
5
5
5

8/7/P
S/S/P
8/9/P
8/l0jP
8/12/P
8/1SP
8/18/P
S/20/P
8/24/P

10j8/P
10/10/P
10/12/P
10/15/P
10/18/P
10/20P
10j24/P

8
8
8
8
8

8
8
8

lU
10
10
1(1

10
10
1U

I
I

1
8
9

10
11

12

1
8

cm

cm

12,1
13,3
13,3

0,0
10,0
10

0,4
0,4
0,4

10

0,4
0,45
0,45
0,45

13,3
U,6
15,9
17,1
17,1

I
,

17,1
17,1
19,1
19,1
21,6
:n,6

11

12
12
1:2

0,45
0,55
0,50
0,60
0,55
0,60

"

14
16
16

:n,6

10

16
18
22
26

2U

24,1
26,7
29,2
34,3
36,S

24

3~,4

3U

14
14

16
16
16
:!2
22
26
26

,.

26-

I
i

totale

'l'ipo

kg

--

~,------

0,375
0,4

O,;')

12
12

10
12
16
18
20
24

15
18

\
I

Pc,o

-~----

55

l.
66
85
10.

'"
'"
104
120

191

119
165

16/9/P
16/10/P
16/15/P
16/20/P

16l24fP

II

10
16
16
16
16

20/10/P
20/15/P
20j20jP
20j24/P
:.!5/11/P
25,15/P
'25/20/P
25/24jP
31,5/11/P
31,5/15/P
31,5/2U/P
31.,5j21/P

954

5U/13/F

1247
1777

50/15/"b~

0,55
0,6
0,65
0,8
0,8
0,8
0,9

211)
317
457
782
1121
1319
1924

Z37

318
442
689

cm

9
10
15
2U
24

20
2U
20
20

10
15 20
24

85
85
85
85

11
15

40/13jF
40jl5,/F
.iO/1S/F'
40/19/F

50/18/F
50/19jF
,63/13/F
63/15/F
63/16/F
63/18/F
63/19/F

31,5
31,5
3,15
315

20

i
,I
i

I
I

24
11

15.
20
21

40
40
40
40

13
1,5
18

50
50
50
- 50

13
15
18
19

63
63
63
63
63

d"

(ml

Spessore

,'

26,1
26,7
34,3
39,4
4.4,5

lO

13
15
16
18
19

i
,
!
,

29,2
36,8
14,5

41

31,8
39,4
H,5

49,6
34,3
39,4
49,5
49,5

18
18
26
30
33
22
26
33

I
I

1,

:la

22
30
33
31

I
I

26
30
31

,
I

I
I
I

0,1
0,8
1,0
1,0
0,1
0,8
1,0
1,1
0,75
0,0
1,1
1,1
0,8
1,0
1,1

39,4
44,5
47,0
49,S

30
33
33
37

1,0
1,0
1,1
1,1

41,9
41
52,1
52,1

30
33
31
31,

44,5
49,5

"

52,1
52,1

X13. II tipo l' C01V:iCnte un carico ecccntricQ (attu{'(~o fig, 6!)!J k'), Il tipo F (. adatto pcr carichi assiaJi centrali (fig. 699 h),

37
31
31
31

kg

0,65

1 1.1

52,2

Pe;o
totalc

---,---~,~

~1

1,

enl

1 -

--,1--1

U,5
0,6
0,55
0,6
n,7
0,1
0,75
0,8
0,9

149
203

gh('zza I mezzeria, punta

1!)~

257
294
348

I
LUll-

8,0
0,0

19,1
19,1
21,6
24,1
24,1
29,2
31,S
34,3
36,8

"

-----

10,8
12,1

I
5flfP
5/8jP
5/9/P
5/10jP
5/11/P
5/12/P

I SPc'So"

punta

3,15/6jP
3,15/7/P
3,15/8P
3,15/9jP
3,15/10/P

Carico
centxJ.tto
assiale
a:mmiss.

Lund
ghe:z:za I mezzeria

1,0
1,1
1,1

I
!
I

I,

:\:i7
407
if26

1772
;!,lOO

453
918
1996
:.!7H

571
lU!7
2183

2928

I
I

1
I

671
1312
2433'
2556
1U46
1381
191H
-2177

1,2

1102
1571
2133
24tH

1,1
1,1
1,1
1,4
1,6

li05
1675
1870
2686
3242

PICCHI DI CARICO

943

I
I

Gru girevoli da- piano caricatore. - N ei casi pi semplici SOllO gru n, colonna secondo lo scherna delle figg. 642" e 698 i e gli esempi delle figg. 642 b
e 703 a (eseluso il carrello), oppure " pirrttaforrna secondo lo schema dclla
fig. 698 f e J'esempio della fig. 703 e sempre senza il 8[",rello. Que"ti tipi sempliei sono nlodernamente sostituiti da tipi a bl'aceio retl'attile analoghi a que1Ii
illustrati dana fig. 704, esclusi' llatUl'almente i pOl'tali scorrevoli,
La tabella CCLI fornisce dati di gl'U oi tipo senlplice e medio pel'
qupsti seopi.
Gru per calltieri navali. - }Iolte volte le gru oei c~tnticl'i navali, spccia.1mente quando per la hinghezza del bl'aceio e per l'importanza dei carichi 801levati l'aggiungono pesi che mal si arcordano con la mobilita, sono del tipo a,

.!
I

I,

~'

I
I

~--~~~:=

Fig. 701 - Gru d'armamento da 250 t Ji tipo molto p(''fezionato.

I
I

fJJ-JttO-Jisso -e-:bracCio-- :"rirevole, frequentemente flel tipo a martello. Tl'a esse si


troyano le cosiddette gru d'?:l';mamento che servono per instalhnc "BUne navi
le parti pi pesanti, come ad esempio le grandi torri eJe artiglierie. Gia si (~
detto di esse a pago 811 (fig. 645). La fig. 701 si l'ifel'isce ad uno degli esemph11'i phI moderni e completi del genere, h tab. CCLIV iIIustl'a val'i tipi e
fornisce i rispe-tt.ivi da.t. genel'ali.

,
944

MONOROTAI'E E GRU
~,

TAB. ('('1.(\'

uflll

Sollcvalllent_o
Funi

Portata in t

braceio in

Veloclta
Jll

al l'

250

120

m 20,8

38,6

150

70

--~'~~~~t

150

50

14

27

3
m

._-

2,15

- _ o o .

2,Lj

Potenza

HP

o
mm

N.
tratti

tune

I!

200

_ _ _o

140

- - -

"6

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_ _ o

lO

li

---1--------1
t

4
m

150

,.,1

27

- - - .....- . - ..... - ..- _ - } - - - I - t

""~

P.

'1
'54'

150

45

60

5
m 22,75

P.41\'

35.25

- - 1 - - - 1 ..- - - - - t

150

75

23

3'

"~

Ui

- - - - - - - -150

75

22

33

7
m

60

12

-'--

---

O,6tl.

35

35

1.5

2.

32

-- --t

50

25

i
l '.
11$'

m 7,75

i
i

. - - --_oo.

150

ID

20

12.8

75
1

70

60

----,J
8

el
945

PICCHI DI CARICO
'll

l,gireVoh. flsse

d'armamento.

Hotazione

1:

Giri

Potenza

Corona
dentata

al l'

HP

Pesi
('on c_ontrappesi
t

Cuseinetto pOl'tante'

, H.ulli

l
e'
: arICO I
.~J
max
l'otaia

0)

Rulli

Parte

__~~_I-~~~ I-~-- _I-~"-'~ i~m_o_m_I~C~~"Oo_ 1-~m~-I~gIT-'_cv_o_'_e_


1

6,')

500

i
i

:I

1
0,3

4.

11

63

14.7

11

I!___ I---

______

696

_tl
. _____
1
- l

28
40

----1----1----1

50

47

6.6

28

!_

___

:lOO

____
!
I

35

II

185

700

435

6,6

2,30
II _ _ _

859

I__ _

35

IUi

!I

"

lO!

700

15,2

36

.0

138
o

---- ---1---1

i.

21)

__,_3'_1---1

I
-l-c-----l---j----1---1----

26

:~_J __

~ -+
1__
----1---1

21

I
. ----+---+--1--

0,15

775

~-- :_~_I--+----+--+---I-- -----I~--I

0,13

40

- - - - - - - - ---------1---1

i
1I

1024

904

--------!-I------"-~

-1lo"

l-_S~~~I_'C_O_~ ____ I-~~~.-

I
508

Contrap
pesi
t

60

10

1--- 1. _._- -- - - '_.-

i!
11

x 2

Totale

Altczza
gancio'
dalla
banchina
m

2 "O

374

3,'l

5,0

140"

80

~u~-~~-4--4--~:--f--~II--4---+----~-37~
0,5

12

i,;'

- - - - --~~..L-'--~+_-~__:1__~-4-- - - - - - - - - - - ---- -----450

946

MONOROTAIE E GRU

90. Gru girevoli su carreUo.


Montando -le gru gil'cyoli su un cfll'rello si da ad e8se un piu vasto caulpo
di azione; bisogna pero dir subito che la mobilitil dene gru girevoli e volta
generalmente non a copl'l'C un piu vasto caulpo_ di lavoro ma a permettere lo
spostamento di esso in diverse localita anche lontane. La distinzione, che pul>
sembrare sottile, e importante perche la gru girevole non e, di solito, adatta
\, per muoversi col earico appeso e anehe se questo servizio e permesso caso non
e mai tanto comodo ed ceonomico COlne per 'le gru a ponte e a cavalletto.
L'esempio classieo delle gru gil'cvoli su carrello e dato dalle gru portuali,
le quali devono poter flel'vire diversi Ilatanti attraccati sucecssivamente ad una
banchina o i v~lTi boccapol'tt.. di essL
Invece ehe spostare le navi per portarle sotto le gru e molto piu conve,
niente far C01'1'e1'e le gru per portarle avanti ai boccaport.
L'uso delle gru gircy-oli per traslazioni a pieno carico e sconsigliabile, perche
pcr ottenere l!na. cert~ _stal:>ilita, specie per i grandi sbracci, e necessario ri"onere 'ad i~genti contrappesi. In tal modo il peso mobile
molto maggiore
di quello utile trasportato e quindi il ]'endimento del t1'.sporto, basso, inoltre
l'equilibrio in moto, a causa di possibili urti e azioni dinamiche, (> meno sieuro
ehe a gru ferma e quindi richiede un 11largine di sicul'ezza lnaggiore.

Gru a mensola. - Costituist'ono un tipo nlOlto speeiale di gru su rotaia~


Esse scorrono (fig. 702) su una rotaia inferiore assicurata ad una parete e il
nl0mento rovesciante e equilibrato da rulli orizzontali che scorrono lungo
la stessa rotaia portante inferiore puna rotaia stabilizzante superiOl'e (fig'ma 702 a);
Si hanno tipi non girevoli eol gaucio assicul'ato .all'estrenta d,ella mensola (sbraer.io invariabile) o con ca1'rello scorrevole sul braecio (lig. 702 a,
braccio variabile); tipi con braccio girevole (figg. 702 a be); tipi che hanno la
rotaia portante appoggiata " tena e quella stabilizzante lissata al soffitto, e
si chiamano a biciclctta.
.
La fig. 702 d fOl'nisee il cl'emo~lano della rnensola pel' -n easo generale
due ruote porta.nti scorrevoli.
Se il braeeio e semprc nOl'male alla pare-t-e, il earC'o sulle ruote portanti
e (J, peso della gru cariea. II momento rovesciante (J b (b = distanz" del bm'"entro della gru carica dan'asse della 1'otaia) suscita sulle rotaie distanti h dene
reazioni ugua li e di segno opposto R:=

(Jb
k

che si affidano

ti,

due o piu

l'uote.
&~ il bl'<l('t'io . gh'evole sia il carico verticale che. il nlOmento stabilizzante
variano continuamente e si applicano alle l'llote portanti e stabilizzanti in
funzione della posizione rispettiva del haricentro di (J. La tab. CCLV si. riferisee a. mensolf' non girevoli.

,1
'1

~i

*'

~tL-7~---------------- 6,~

---------------------i
_____ l, -,pm ---->

J
'1'
b==!g~~~L.___ 6,i!Jm. ________ - -

'li~

a
Fig. 702 - Gru a mensola.
Particolare costruttivo di gru elettrica a monsola con braccio glrevolc. b) Schcma di gl'U a mCllBola
con braccJo gircvolc interiore. e) Altro tipo di gru a meMola oon braccio gircvole. d) Cl'clnoninno di gru
a rncnsola con braccio fulso e earrcHo scorrevolc lungo n hraceio.

a)

'rAB,

La. nlastiirna reazione

Sbl'accio

'H

,
",
,
;;

IU

,;
!

"

lU

Gru a monsola (lig, 702 a),

ulla l'uota portante e il rnassimo momento 1:ii intelldollO con bl'acc1o llOl'lllale al muro
l' cioe per gru non gil'evoli.

:;U

I
POl'tata

CCLV

lntel'ai:ii:it'

Di"tauza

Vl'lot:itu

"

!wlleva-

ruoh'

fra a;!e

I
I

l'uota

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JllUl'O

lliento
.1 l'

'rra'llazioll('

Potenza
HP

Velocitit
al l '

I-,_m,-- ,,,-'-"-l-~-I

O,:W

2,20

(1,20

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H,:W

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'2.60

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().~u

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0,25

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lO

lO

10'

10
lO

10

I
I

:~O

:
!

I
I
I

Hotazioll('

)LaS8ima

Massmo

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GRr

JIORrr~I

HU BINAHl

949

91. Grn mobili su binario

Costituiscono il tipo phI eOlllUlle. Spesso si l'ichiedono ai c9struttol'i scal'tamenti ridotti fino ai tipi decau ville di 600 mm.
Quantunque non sia impossibile realizzare gru di questo tipo, esse SOllO
sconsigliabili perche di grande peso e di st>tbilita limitata.
L>t risultante dei carichi verticali deve sempre cad ere entro il rettallgolo
limitato dalle l'tlOte, e per realizzare qnesta condizione a gancio scarico il contrappeso deve avere il centro di gravita vicino ana periferia di esso, quindi
tanto piu lo scartaulento e piccolo tanto minore e il braccio di azione de eontrappeso che deve cssere appesantito.
Per eadchi fiuo a 1 tonn. e sbracci di 3 a 4 metri lo scartamento di 1 metro
e ancora accettabile-; per carichi e sbl'~cci superiori conviene arrival'c aBo scal'tamellto normalc (m 1,445) e per carichi forti salire a 3-4 e pi.
Se le gru devono muov:ersi soltanto scariche e possibile durante il lavoro
ancorarle al binario con apposite tenaglie (fig. 703), oppure reaJizzare degJi
appoggi esterni a.l binario ron nlartinetti a vite che si abbassano sul teITenO
(fig. 708 !).
l/artificio di adottuJ'c un contrappeso 1110bile in 1110do da alUllentarne il
ragbrio di a.zionc -con l'aun1entare del carico sollevato, non e molto pratico,
perche- appena il carico si posa aterra, occorre riportare al centro il contrappeso, altrlnellti la gru si rovescia, e eio e, oltreche pericoloso, uoioso. Quest,a.
soluzione e invece ottima e fl'equenten1ente usata attualmente attnando un
eontrappeso mobile autOlnatica,mrute, eonnl'SSO eon apposite leve al braecio
('he porta il (arico.
Ila. fig. 703 a. nlostra il t.ipo di gru pI con1une, leggel'o ed econOluico
(tab. CCLVI). Qua.Jehe volta queste gru, generalmente per comando a mano,
si n1uniscono di nlotorillO elettrir.o per facilitare il sollevanlento e si ha. cosi
una gru elettriea nlOlto economien, ~tdatta per servizio intermittente di non
grandi pretcse.
l11.ipo del!>, fig. 703 b , impiegato raramente perche pi pesante e costoso,
si :H.latta al sollevamento oi eariehi ingombrftnt.i avendo maggiore spa,zio libero 80tto il braccio.
L:t fig. 703 e mostra uno dei 1nigliori t.ipi- (l, vapore. I.1:b costl'uzione pi
eonlune di questo genere ha port,ata, di 6 tonu. con spol'genza di 111 4: e altezza
del gancio di n1 9 e pOl'tata di tOllll. 1,5 con sporgellza di In 9 e nltezza del
ganeio di In -1,6. La caldaia a 8 atmosfere ha e'ca 7 m 2 di superfieie risea.Jda,ta,
e 0,35 n1 2 di gl'iglia., il motore e gcn1ello ol'izzonta.Je, ha eilindl'i di 160 nun di
dianlCtl'O e 180 mIli di corsa, iunziona a 180 giri f' s911eva 6 tonn. aUa, velocita.
di m 10 a.l prinlO e 3 tonn. alla ve1ociM, di 111 20 al primo. La grn cOlupie due
giri al pl'ilno e muove con la velocita.. di nI 50-70 al prinlO_ La nUtnOVrit per
rialza.l'c eOlupletamente il bl'accio l'ichiede (~h'ca un primo. Ila pressione I11a8sima per l'uota e di 15 tonn., il peso della gru in o1'dine di nuneht di 35 tonn.
Attualtnente pero si preferiscono qua.si smupre gl'U analoghe n1ft, elet,t,riche
(fig. 649).

TA n. l '( '1. Y 1 - (;ru su

Grl1

gir<.'yoli

,,11

<.'ltrrelli

f('rroYiari.

Tipi!

(,Ilrr~lli

o portali IH'r binarioni.

leggeri

per

comando

ruano

elettl'ico

(fig,

703 a)

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2000

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Altezza mal'l.'<ima ga-dll
Scartament.o .... , ....
"\elocib\ di "oUeY. al l'
Sforzo allf' mano'\'"('I1f'
)Iano'\'"ali nf'cf'Rsari
Peso' escluso ,('ontrap]).
~l'ipo

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3

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Peso .... , ......... . kg
Contrappeso ........ .
PeRo totle scnza cariea

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(fig. 703 e)

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45
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7
Ro~azione giri al l' .... , ....... ", ...... ,..
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Potenza ................................... RP
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18
Trfl.slazione carro m al l' ..................
Potenza ................................... HP
2,5
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8,2
Peso eontrappeso .............. ,...........
3,5
Reazione maSsiJllfL pel' ruota ..... ", .... ".
3,7
Peso totale flenza carico ........ ", ... ,..
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Tipo con- porlale di scartamento 5 m. (altezza sotto il


portale, libera, 5 m).

Velocita portaJe ro al l' ................... .


Potenza necessaria ........................ , HP
Raggio di rotazione ........................ ro
Altezza massima gancio ................... .
Peso gru e portale ...... . . . . . . . . . . . . . . . . . .. t
Peso contrappeso ' ... , ..................... .
Massimo carico per mota ................... .
Peso totale a vuoto ....................... .

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30
35
72

Gru tipo portuale a braceio retrattile


Dati: carico t 1,513; sbracclo ro 21/9; altezza gancio m 22; corsa gancio m 34; semiportale con scartamento ro 20, dislivello rotaie m 6,20: velocita. di sollevamento al
primo 37-75 m; roCvimento bracclo ro 24 al primo, giri al primo 1; traslazione portale 24 ro al primo: potenza installata: sollevamento 55-60 HP; rotazione 8 -:-10 EP;
.
braceio 10-12 EP: traslazione 12-15 HP.

Ti p o di g r u. Disegni in ftg. 704.

..... -~ -I~~--I-----I

Dati approssimativi di peso in t.

Qarpenterie: Braccio e tiranti connessi ................................ t


Cabina e piattaforIna ................................... .
Semiportale ............................ : ............... .

14

10
25

I
1

Totale earpenteria ..... t

15

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24

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---

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41

I
1Ieeeanica;

Sollevamento ........................................... t
Rotazione .......................... ~ .................. .
Movimento bl'aceio ..................................... .
SeIniportale ............................................ .
T~tale

:\Iotori e apparecchiatnra ('l('t.triNI .....


ContrappeR'i ............... .
1'I'SO

mcccanica, ..... .

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totale ...... .

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Fig. 703 a, b - Gru girt:'yoli su carro ferroviario con

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Fig. 703 e - Gru a 'Vapore su carI:i ferroviario

GRU DA BANCHINA - GRU PER EDILIZIA

953

92. Gru da banchina.

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Le gro a portale hanno la loro app!icazione piu comune nei porti (fig. 704)
perche ovviano all'inconveniente gia notato dei tipi a carrello comune di ingonlbrare la banchina. Se un fabbricato corre p:uallelamente ad cssa, si ricorre
al tipo zoppo della fig. 704 a.
Tutte queste gru hanno braceio inc!inabile che si puo insinuare fra le albel'ature, ma hanno pero un grave inconveniente. Quando il braccio si solleva
('01 carieo appeso, lo sforzo e grande perehe oItre a vincere il peso del 'braccio
(ehe puo neutralizzarsi con un contrappeso) Decorre vincere quello del carico
('he si solle.va assieme al braccio.
Lo sforzo e ]!o val'iabile con l'inclinazionc e poiehe la velocita. di manOYl'a e elevata, la spesa di energa e forte.
Inoltre si ha una perdita di tempo per fal' ridiscendeTe il carieo.
Si sono percio studiate gru che, pUl' consentendo la manovra del braceio,
mantengano il carie o su una linea oTizzontale durante tale movimento. L'economia di potenza e notevole perche per i tipi norrhali si passa da motori da
30 HP a motori da 6 HP.
La fig. 704 illustra le varie soluzioni adottate, fra esse particolarmente
inteTessanti sono:
1) la d ti la I che riBolvono il problema mediante un arco di lemniscata,
nel tratto quasi orizzontale utilizzando utilrriente anche un breve tratto di
curva ascendente ai due estremi per facilitare il frenamento in fine COTsa e
l'avviamento nel senso opposto;
2) la e che offre il vantaggio di una posizione costantemente quasi orizzontale del braccio, il che facilita I'applic"zione di bilance automatiche Bulla
volata, ma che pero da luogo ad una costruzione piu pesante e costosa;
3) la h che utilizza una curva appropriata fra braccio e braccetto di
volata per avvolgere una fu;nc che funziona da tirante. Da questa -soluzione
quella adottata nelle gru a torre da edilizia della fig. 705 1, nella quale la fune
si avvolge su due settori circolari aventi raggi nei rapporti di 1 a 2.
La tab. CCr,Yl fomi.ce i dati di peso dei vari tipi a braccio retrattile
per gl'u da 1,5 ----;-:1 t.<mn. unificate per portio
93. Gru per edilizia.
Per la costl'uzione di gra.ndi case, dighe, e altre opere edili rilevanti notevole sviluppo hanno assunto le_gru a torre, delle quali la fig. 705 fornisce varie
I'ealizzazioni con braceio fisso, inclinabile, retrattile, a marteIlo ece.
La tab. COLYI fornisce i dati tecnici di una serie di grn del tipo della
fig. 646 dell" quale a pago 817 e stato studiato il gruppo meccanico di rotazione.
1,a fig. 706 illustra dettagli dei portali di gru a torre e dei carrelli a nna,
duo e otto roote di appoggio, utilizzati in questi casi.

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Fig. 704 - Gru elettriche da banohina con percorso orizzontale del carieo.

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Fjg, 705 - Vari tipi di gru per edllizia.

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TAB, CCLVIl,
Gru elettriche a torre per edilizia (lgg. 705 e 646).

Maggiore
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con
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25

26

2,5

1,5

16,0

17,0

18,0

3,0

20

45

46

47

2,5

1,5

16,0

17,0

18,0

3,0

20

45

46

47

5,1

10,2: 3,8

Peso gru
in marcia
con prol\mghe
t

5,1

10,21 3,8

3,87

'

I
2

25 : 33,1

5,1

10,2

3,8

3,8

30

12

2,5

2,5

23

25

27

38

73

75

77

10

3,1

10,2

3,8

3,8

20

40

30

12

2,5

2,5

23

25

27

38

73

75

77

49,3

30

44,3

5,1

10,2

60

40

30

15

2,5'

2,5

36

38

40

48

100

102

104-

'6

10

63,7

5,1

10,2

20

40

30

15

2,5

2,5

36

38

40

48

100

102

104

JW _ _ _ _ _ _ . _ . _ . _

.SI,

1"')

t:!

.,

Fig. 706
Particolari di portali e rotismi portanti-motori di gru su portalc.
OI'UppO motore di portalc di gru a torre per edilizia. b) GruPllo motare di una ('oppia di ruote su hilancere di un partale p(,Fiantc. (') ('Alrrcllo portante-motare
di cavalletto pp.santissimo a 8 x 4 = 32 ruote. d) Portale di gru a torre da edilizia. e) Particolare del gnlPTlo motor(' dd pOI'taJe- precedente.

---------

958

MONOROTAIE E GRU

94. Gru per cantieri navali.:


Fra.le gru a torre scorrevoli non mancano'realizzazioni per cantieri navali,
la fig. 707 a illustl'a due gru a martello disposte in modo da poter C01'1'ere aeeostate senza pericoli di interferenze ira i relativi braeci portacontrappesi.
T,a. t.ab. CCL VIII illustra varie gru per eantieri navali.
Gru analoghe ma di ben altre pl'opol'zioni rappresenta la gru titauo,
portamassi, della fig. 707 b, utilizzata per portare i massi in punta alle dighe
foranec. Come esempi si citano:
1) Gru titano da 35 tonn. con braceio di 30 m e 17 tonn. con braccio
di 50 m. Contrappeso di 145 tonu. a 26,6 m dall'asse, peso braceio girevole,
eseluso contrappeso 155 tonn., peso torre 100 tonn.
2) Gru titano da 50 tonn. a 29 m e 15 tonn. a 50 m di sbraccio. Cont.rappeso di 150 tonn. a 18 m dal!'asse, peso braecio girevole 300 tonn.
3) Gru titano da 100 tonn. a ID 13,50 e 24 tonn. a m 41 di sbraceio.
Peso del contrappeso a ID 16 dall'asse tonn. 115, peso braeeio girevole 200 tonn.
delle quali 115 tonn. di meccanismi. Peso gru eon contrappeso 400 tonn,

.i

95, Gru per strada ordinaria.

Non sempre &- possibile o conveniente far muovere i carrelli su binario


Si usano allora gru eon ruote lisce o gommate per strade ordinarie.

L'esempio piiJ. sempliee e dato dalla gru per autorimesse e officine della
fig. 708 b (tab. CCEX).
La t.raslazione di queste gru si fa a spinta ma non e tanto facile. Si pensi
('he csse pesano sempre almeno 200 kg cer... hanno ruotJe necessariamente piceole.. Confrontando questa gru con una cornune vettura leggera autornobile,
si vede che quest.'ultima e in condizioni migliori di mobilita peI' avere I'uote
grandi su gomme flessibili e cuscinetti a sfere. Pure la, manOVl'a a spinta di
una automobile e tut,t'altro che agevole, si ha cosi un tei'mine di confronto
peI' lo sfoI'zO che puo l'ichiedere -nel migliore dei casi una gl'U de] genere peI'
la tl'aslazione.
PeI' la t,raslazione su terreno prdinario si ricorre .spesso al montaggio di
gl'U di vario tipo su a.utocarri.
Per poco che i ca.dehi siano ingenti e gli sbracei grandi, I'applieazione
su autocarri comuni non e conveniente perche e~si mal si prestano a cai'ichi
eeeentrici che aument,ano fOl'temente le reazioni sulle ruote e i cimenti su telai.
Di piiJ. il gruppo motore degli autcarri comuni non e adatto al eomodo
('omando dei movimenti di una gru. Si sono percio progettate gru su ruote
gommate, con motol'i e c&rrelli a.ppositamente studiati.
.
La fig. 708 mostm aicuni dei tipi piiJ. quotati, che hanno alcun vantaggi
di minimo ingonlbl'o e doeilita di manovra, peI' ci possono penetrare col gancio
in eal'l'i fp-l'l'ovial'i eoperti? passal'e sotto apertuI'e limitate, girare in bI'evissimo
spazio.
I,n. t.ab. CCLIX offre i dati tecniei dei tipi piiJ. cornuni.

GRU PEl1. CA:;\;TIERI NAVALI - GRU PER STRADA ORDINARIA

95~

Fig. 707 -

~ru

girevoli o RCOl'revoli IL torrc per cantierl llavali e per ('ostMlZlonl ma]'lttlme.

(1) Gru a torre pel' cantiere navaJe studiate in modo da evjtare interferenzc ud ('IlUt.1'3PPC;:i. 11) Gru
titano per cOiltruzionc di dlghe portuall,

HGO

l\fOXOROTAIE E GRU

TAB. (XLVIII - Gru a torre per porti

N.-

Portuta in t

d'or-

,,, ,,I

dine

Braccio in

ID

Scartamento
rotaia

Altezza
m.x
gancio

Velo-

cita
m
al l'

,-=r .\

~ 1---1"~f"

,-+'

ID

: 250ii!'- ---

2,5

15

17

4,56

20 +24

10,32

54

72

-------

L---------,-'I---

10

11

27

----.-- '---1---1
t

i2

lG

;j

30

30

30

------1---1
t

15

12

20 +29

28

10,3

30

m 13-27

I
)

i
I

~I

t
m

t
In

3,5
14,:~

25,75

Ii

17

28

---I----~---

,,,
%:

ro

16

5,9

30

10

1Ii

40

lV"1

,I

lB
36

7,5
1"0'"
F

23

30

GRU PER CANTIERI ::"lAVALI - GRU PER STRADA ORDINARIA

961

rti' e cantieri nayal.i seorrevoli su rotait'.

Sollcvamento

Potenzn

Funi

HP

111m

N,
tratti
fune

Giri
al l'

HP

-'

N,

l'uote

per ap-

perappoggio

--- - - - - - - II
------

Carieo
max
poggio

Traslazione

Hotazione

P e si

",u

Velocita
m

al l'

Parte

Potenza
HP

g,e,
vole

flssa

in

Meceaea,- nien
pente- e part~
ria
elet
trichc

Contrap-

Totalo

pesi

- - - ---1---- --- - - I

31,2

-1
1

30

---

33

--1-

12

45

--- --- ---

I,

- - - ---- - - - --_. __ . - - - -

-------

1-

uo

- - - -------- - - - - - - - - -

0,75

:~u

---

116

12

12

---

30

---

0,5

64

--- --- --- ---

156

- - - ---- - - - - - - - - -

--0,75

75

20

40

45

40

--- ---

75

24

45

---

51

82

66

10

57

--- --- --- --- ---

133

----

I
I

~i

lOO

1-

I
--- --- ----

---

--- --- --- ---

0,6

50

---

---

11

45

20

30

88

--- --- --- --- ---

_ _ _ o

20S

418

'rAB. CCLIX - Gru pf':T officine e magazzini. Hru antornobili (fig. 70S).

IlI'n

"

1Il a.no

d~

Carico

Altezza max
gando

Sbraedo

'.

1,8
1,'
2.0
2,1

0,70
0.75
0.80
0,85
0,90

'2,2

llltalliiJh{~

officina con ruote

1i s ce (fig,. 708 u)
I

Tipo a braccio

Altezza.
n'ingombro

TillO a braccio girevole

:fu;~(l
,

Larghezza
d'ingombro

Peso

kg

I
I

I
0,5
1,0
1,5
2,0
3,0

"

garage

2,2
2,7
2,8

no

0,88
0,88
0,93
0,98
1,10

275
350
440
350

kg

1,20
1,30
1,40
1,50
1,60

400
500
650
800
1000

I
,

Peso

,
i

2,5
2,6

Larghezza
d'ingombro

Gru 'benzo -'elettriet 'con ruote gommate


Minimo sbraceio

Massimo sbraceio

Volocitil,

Carico

max

Carieo

Sbraccio

.Altezz.a
gancio

Oarieo

Sbraccio

ID

ID

4,3

2,1

1,8

I Altezza
gancio

Sollev.
ro

al l'

(fi.g,

708

d)

Ingombro max

Traslazione
km/h

Distanza
ruote

Altezza Larghez.
ID

2,90

2,30

2,80

I
6,3

2-10

10-25

Peso
seuza
carico

per asse

Spazio
libero
necessario
pe,
girare

carie o

max

G,u benzo-elettriche con ruotc gOIDrnate, braccio non girevole (fig'. 708 'l
1

2,55
3,25
3,73
3,75
3,16

0,65
1,25
1,75
1,75
2,50

2
3',5
5
6

1,37
1,82
2,43
2,43
2.60

1
2
3.5

1.63
1,88
1.60
1,00
1.30

'

5
6

3,88
4,72
6,00
4,80
5,80

2,50
3,00
3,90
3,90
4.20

10
6,5
6,5
6,5
4.8

10
16-10
16-7
15-7

1,80
2,00
2.60
2,60
2,7;')

1,58
1,75
2,00
2,00
2,20

G,u bcnz o - el e ttrie h(' con rllote gommat{' <' Inacc.io girevole (tig. 708
1
8,5

0.65
4

3,30
5,nO

2,n

2.60

S ..')

:2.U

:un

"

;OIJ

912

;3

+- 6

!fI

:~.'.i-2:'i

i.

2.10
4.20

1.2
2. :lil

I
,

1,8n
4.30

3,2
5,8
8,6
9,0
12,0

3,0
3,6
4,3
4,3
4,6

3,4
6,5

1.0,0
11,5
14,5

((f)
:~.2;'

3.0

:U

f
Jo'ig, 708 - Vari tip! di grn lUobili e aulolllotl'ici.
(t) f) Gru automobili bcnzo-elettriche con hrlwdo inclinabilc e glrcvole. b) Gru da autOl'imcssa. c) Gru
cingolata. Si osservi il partieolare delta piattafm'ma girevole. d) Gru automobilf' benzo-eltt.trica n paral-

klogl'amnla. Ilrti<lolato. 1.') Gl'U bcm:o-elcttrka ;-lulomobile;

964

MONOROTAIE E GRU

Per i gl'andi sbracci e i grandi carichi, lo sforzo sulle l'uote risnIta eceessivo e l'appoggio corretto sul terreno, cOlnpromesso; si ricorre aHora a gru
montate su eingoli (fig. 708 e) che limitano la pressione speeifiea sul terreno
a valori aecettabili e eonferiscono maggiore stabilitil alla eostruzione. Di solito
queste" gru sono attrezzate peI' servire anche come~ escavatori a cucchiaia (ve di
pago 802 e capitolo: Eseavatori).
A pago 798 e studi>tt" la dngohtturll, la tab. CCXXXIV fornisoe dati
tecnici su queste gru.
96. Gru galleggianti.
Sono molto utili nei porti e nei eantieri navali per tutte le operazioni di
armamento, allestimento, scarico e carico, trasbordo da un natante aU'altro,
trasporto e manovra di massi per dighe, ecc.
~
La fig. 709 iIInstra i tipi piu eomuni di gru galleggianti, la fig. 710 i par
ticolari costrnttivi dei tipi piu interessanti, le tabelle CCLX a b forniseono
sehemi e dati teeniei di grn galleggianti,fisse e girevoli, costrnite.

\.

~
......

,
1,

~
~~

k.\,
.,':
..

-=

~---~-

Fig. 709

Varie forme di gru gaIleggiant1.

i
r

GRU GALLEGGIANTI

965

I tipi piu semplici sono quelli lissi a biga (primo sehema della tab. OOLX a)
che consentono con spesa modesta la lllanovra di g1'ossi carichi. Per sbl'acei e
carichi molto grandi ai braeci tubolari si sostituiscono quelli reticolari. Pero
per rendere piu cornada la manovra in molti rasi si ricorre a gl'U girevoli, pi.
pesanti e costose, m-a piit maneggevoli.
Un tipo speeiale e. quello illustrato dalla lig. 710 a, costituito da una travata orizzontale, alta sul pantane, che sporge sul luare e che serve per racc-ogliere a l'iva grossi carichi, ad esempio blocchi sulI'aia di maturazione, posarli
sul ponte, e riprenderli dal ponte per posarli in mare, nel punto voluto. La tra ve
e dotat>1 di carrello scorrevole analogo aquello delle gl'll titano.
Galleggiante. - Le gl'll vere e proprie non differiseono dai tipi "naloghi
terrestri, nena- loro progettazione e soltanto necessario considerare che l'nclinazione del galleggiante sposta i centr\ di gravita dei singoli cariehi e il carico
appeso al ganeio si sposta pure allontanandosi dal pontone. Inoltre i movimenti cui puo essere soggetto il galleggiante in aoque non tranquille induce
neHe strutture sforzi d'inerzia non trascurabili.
Pero la parte veramente speciale e costituita dal gaUeggiante che deve
garantire una sufficiente stabilita in tutti i casi, sia per quanto riguarda. la
galleggiabilita, sia per quanto riguarda la resi~tenza totale e locale sotto ifort.issimi carichi che i momenti dovuti ai vari pesi, le reazioni relative ed, eventualmente, l'appoggio dei earichi utili sul ponte, inducono nelle strutture.
L'eguaglianza tra il peso totale P della gru a vuoto, piu il carico utile e,
(P
e), e il peso del voJume d'acqua spostato y V fornisce UlU1 prima oondizione

Per il peso specilico dell'aequa y si aSSUIlle 1 per l'acqua dolce e spesso


1,026 per quella di mare; data pero la differenza pieeola e variabile, spesso si
aSsume 1 in tutti i casi, in favore della stabilita.
Arnmesso un pontone di pianta rettangolare lungo L e largo L" a vuoto,
sotto il peso proprio P (se in tali condizioni l'inelinazione del ponte e nulla),
1'imnlersione sara:
1

l'
yLL,

uo _ _
~

LL,

Applicando un peso e al braccio 1, contato dalla mezzeria del pontone,


"mmessa la form" p"rallelepipeda, se il pontone si inclina lino lid annullare
l'immersione del bordo opposto al carico, il centro di carena si spostera "Ila
distanza Lj6 dalla mezzeria del pontone e per l'equllibrio dei momenti dovra
essere:
L
6 el
(1'+ O) = 01
p+o=-6
L
TIla

poi che l'immel'sione massima sal'~ L sen i, dal lato del carico e zel'O dal

966

MONOROTAIE E GRU

lato opposto l'imnlersione media san),:

L seni

I=-~-

e il peso d'acqua spostato


L, L L sen i
2

= P

+ O =:.y

L, L' sen i
2

da cu

e ancora

t_

Lo La sen i

se il puntone

ea

1201

V y Lo sen i

pianta quadrata, come s'usa per le gru girevoli


L' sen i

O _

L=1.'/

12 O

-y

-y

L' sen i

l _

-y

121

L =

1. 4 /

120'

12 O l.

V ysen.

Quasi smnpre pero, per ridurre le dimensio:p.i e il peso del pQntone, si pone
la. condizione che. a vuoto si abbia un'inelinazione i uguale aquella sotto caricoo, ma, opp'osta, in tal caso deve essere
2L
P -6-

L )
O ( 1- -6-,

da coi

e le formule precedenti divent.ano

1= Y

e se il pontone
L

Lo L3 sen i 610

e quadrato

1.'/ 0(61 + L) = 1.'/ 6 1

ysent
eon

~=

L O

1.' /

"
Y

0(61+ L)
Y Lo sen i

L=

Y'.yseni

61+ L
L.

Poiehi> neUa formula. eomparc L sotto radica.!e si puo formare una tabellina
1
del valol'i di f3 in funzione di L nome quella che segue:
l
'o,;)

!,

r, '

IiZ

U.iri

n,uo

n,nti

0,7(1

U,7fj

0,80

0,85

O,!lO

U,!I5

1,0

1,1

1,0,

l.iH18 1,fill7 l,fl6:{ 1.6!HJ 1,7:13 1,765 1,797 1,825 1,857 1,885 1,!n2 1.966 2,017

e la risoluzione rapidissima.

,1

!Fig. ilO.
PAI'ti<'ohni di gru galIeggiant.i.
a) Uru gallegg-iantC' ('on trA..e orizzontale sporgcntl" (' t>Rrrello _.:;corre,oll:
lungo di essa particolarmente uflata
per i grandi massi. b) Gru gallCA'giante girevole da :UiO t. e) Gru gallC'g!dantc a hnH'f'io inelinahil<, da l-HI t..

a'"
:'"
O>-

'',.'"""
~

7-

;j

IT
I

ti
~

'"

-1

968

MO~OROTAIE

E GRU

Tu. CCLX a - Grul,


..

Portatll .........................
al braccio, (!ontato da! bordo di ..
Dimcnsioni pontane L x ~ x h in .
Peso totaJe .....................
Diffcrenza d'immersione a carieo (+)
a vuoto (-) ..................
Inelina,zioni corrisllondentJ .....

_._J~pe __ ...,

45
6

27 x 12,5 x 3,7
t

n1

174
0,86
3 15'

-0,65
- 2 27'

TAB. CCLX b - Gru

I'(JI-tuta

.......... t

al bl'l1l'cio, eontato dall'mise di rotnzione ................. " . In


UimcIlNinnj poutonc L x l x 11 in

l'eHo totaJe pontollc-gru .t vuoto ................... t


Uln'crcnzft 11'immcl'f!lonc a elll'ico (+) a vuoto (-) o rn
Inlinazionc a cal'ieo (+) a vuoto (-) ...................... .
Vclociul. })('1' llutomot1'jf' ......................... - km/b
Jlotore ...............................
PnUm7.1l H l' !t giri al Jl1'!mo

4
3
14
14
23,5 x 6 x 0,9 +1,2
171
0,13
,-0,13
- 1 0 25'
10 25
5
vapore 2 cilindri
60 HP a 130 gIri
3pale 01mpassol,1

r
~

969

GRU GALLEGGIAXTI

galleggianti a biga.

'1'1"""
1" .
(;
i
'," j' :.,
I
'
,

"

I I!

45
5

27 (45

60
5

x 2) 1,6 +2,2

45
9,15

u,'

20
35
27 x. 20 x 1,8
600

350

-0,20
- 45

l'

100

27,5 (13 +6) 2,60

174
0,27

20
13,75

IUO'

con casse d'acqua di


regolazione
Qutomotore con clica
el 1,7 m a 150 giri
124 HP; 5 kmjh

0,60

1"30'
_2"
con c~Bsoni d'acqua
equlllbratori

_ gaUeggio.nti girevoli.

-,------------,-------------,----------.--,

/'--,

/'

.. ~\,\ '\

nA \ ,

"

/"1 :
;/~'-",

1/,"<"-'i

io'

"'-Id"

10

10

14

22

11

20 x 10 x 1

200
0,20
l'

-0,15
-!5'

32 x 13,75 -1,2
300
0,28
-0,21
1" 20'
-1'
5,4
turbo-dinamo

200 k\V C. C. 500 V


2 eliche

20
31

150
20
25 x 2."i x 2
610

1,34
3"

1)'

-1,02
-2"20'

970

MONOROTAIE E GRU

Un rapido confronto delle formule dimostra il notevole vantaggio che si


ha adottando un'inclinazione opposta aquella indotta dal carico, a gru scarica.
E faclle vedere che l'inclinazione non varia se il braccio passa dalla direzione normale al bordo del ponme a quella coincidente con la diagonale, e
poiche l'immersione e proporzio:nale alla lunghezza del pon tone nella direzione
del braccio, lungo la diagonale V2 L la differenza d'immersione e pari a la V2
cioe 1,41 volt, queHa che si ha' col braccio normale al bordo.,
N e segue che se non si vli61e, per una gru girevole, superare uria deter~
minata differenza d'immersione, e necessario aSSumere una lunghezza
Ll = L
rispetto aquella 'L necessaria per il braccio lisso normale al bordo.

Y2

Immersione. - Dette la Ip le irnmersioni anteriore e 'posteriore, Bm 'la


superficie della sezione maestra del pontone pari 'a L J, essendo Il'immel'sione
media, si ha

da cu, noto o prefissato, si ottiene la -

1 p; d 'altro lato

'p
1.+1.=2--

e quindi

yL'

faeile ricavare la ed 1.p-

Si ha anche subito:
sen i =
sen i =

sen i

121 G

per pontone quadrato, braccio nOl'lnale al bordo, ponte Ol'izzontale a yuoto e anche per il braccio lungo la, diagonale;

Y L'

6 1 L G per pontone quadrato, braccio normale al bordo, immery L4


sione uguale e opposta a vuoto e a earieo;

(61

Y2. . + L)

G.
.
se In quest'ultInlo caso il braecio

y L4

e sulla

diagonale.

Resta confermato che, per i = O a vuoto, se si stabilisce un'inclinazione i


costante sul' lato e sulla diagonale pe!' un pontone quadro e una gru girevole,
indipendentemente dall'immersione massima la, il caleolo pub farsi col braccio
normale al bordo, ma l'immersione e massima in diagonale ed e \/2 vol te ,
quella ehe si ha col braccio normale al bordo.
Se si fissa la il calcolo va fatto sulla diagonale 0(1 Ll = LV 2, e l'inclinazione massima

di -quella ehe si avrebbe ealcola.ndo .L col braccio

normale al bordo.
Tutti questi calcoli di orientamento sono stati impostati ammettendo che
l'inclina.zione sia tale da ridurre a zero l'immersione minima, e trascurando,
data l'in(~1inazione molto piccola, lo spostamento dei baricentri dei carichi e

ACCESSORI PER GRU - TENAGLIE

971

deJla retta d'azione del peso assicurato aJla fune. In pratica la condizione li
mite si assnme per un carico a moltiplicato per un coefficiente di ma.ggiol'a.zione, che si applica.anche a P per il calcolo dell'inelinazione a vuoto. Si rifa
poi il calcolo introducendo i valori piu approssimati delle inelinazioni, tenenclo
conto deIlo spostamento dei baricentri (che e smnpl'e funzione dell'inelinazione).
Si arriva cosi ai risultati definitivi che non sono nlolto lontani da quelIi iniziali.
1 pOlltoni a pianta. quadrata sono poco adaUi per il rimorchio o per l'autopropulsione e percii> talvolta si allunga oltre il bisogno il pontone longitudi
nalmente per affinal'ne la forma, che in qualche caso si migliora incurvando
la poppa e pronunciando la chiglia. Ad esempio, per le gru del tipo della lig. 710 a
che, se appartengono ad imprese, debbono spesso spostal'si da un porto all'altl'o
anche con lunghi percorsi, si da alla carena una forma pi vieina a. quena rlei
tozzi cargo per il traffico lento, munendo la nave rli turbo alt.ernatore ehe S(,TY~
per la propulsione e per la. manovra elettri('.a della gru.
97. Accessori per gru.

Come per molti apparecchi di sollevamento, 10 'spreco ll)aggiore nel funzionamento deIle gru e dovuto al tenlpo che si perde per le operazioni di earieo
e scarico, quindi deve essere studiata con cura una organizzazionc appropriata
che permetta di limitare al minimo le perdite, t,anto piu che molti degli apparecchi che risoivono questo problenla sono di costo limitato, possono faeilmente costruirsi sul posto e quindi danno un utile elevat molto superiore,
proporzionalmente, di altri macchinari piu cOlnplessi.
La tab. CCLXI ilIustra vari sempliei dispositivi di braghe per assieurare
i carichi facilmente ai ganci delle gru. Si noti che quando si ut,ili~zano due
capi di fune o di r.atena inclinati per sollevare un carir-o Q, la t.razione su ognuno
Q
Q
1
dei capi, che p 2 se entl'ambi sono vert.icali (pa.ralleli), diventa 2
"eosse (J.

e I'angolo fra i due tratti di ea.tena, e quindi non conviene assnmel'C o:; >

90.

98. Tenaglie.
Le tenaglie per saeehi, per barili, per casse, per lingotti, sono multo utili j
aleuni tipi sono ilIustrati dalla tab. CCLXI, a!tri dalle tabelle CCLXII, CCLXIII,
CCLXIV.
n calcolo delle tenaglie pni> impostarsi snll'egn:tglmza, dei h1vori della
fOl'Za P (lig. 712) applicata in A ed uguale al peso del masso e della tenag'lia,
e della forza 2 N essendo N la pressione normale esereitata, sul lna,sso da oglli
braccio della tenaglia. Se d s'P e d s n sono gli spazi pereorsi, 1) i1 l'tmdlnento rlei
leveraggi, deve essere
P

N=

10 -

ZIGNOLI,

Trasporti mcccanici,

n.

2
TAB. CCLXI

Catena
2 aneIli.

Catenft con
auello e gancio.

DispositiYi vari pel' aft'errare colli.

A.nello
di catena.

l,

Diamctro filo catena 0

Apparecchio
per tronchi.
10

12

15

Catena a due
ganC-i per badIi.

22

18

26

24

I~---------I----------------

Portflt.a con tiro diretto (a)


Portata con ango]o di 90 (b)
Portata per tronchi (e) , , , , , ,
Peso p{'r 111 3 x 2 di catene , . kg
Peso apparecchio l)er tr.onebi
00

0,3

0,6

1,2

1,6

2,2

3,3

0,25

0,5

1,5

;)

0,3
10
18

2
1,5

1
0,7
15
20

1
20
25

24

2
40

30

,'lO

5,5
5
3,5
60
70

7,8
7

11
10

6-7

80
JO

100
110

130

150

?
Braga per 10 sacohi.
Portata 1000 kg.

Bilancino per 30 sacchi.


Portata 3 t.
PeRo 100 kg.

Tenaglia per ,';acchi.


Portata 100 kg, Aport.
0,56,Im. Peso 16 kg.

Tenaglla per 2 saochi.


Portata 200 kg Apert.
0,9U m. Peso 25 kg.

rf

rI

,I

,,
,

'j'

I No &2 ~
~'.

i
'l'euuglia por badIL
Portata kg 300-800.
AIlcrt. 0,65-0,90 ID,
Peso kg 35-50,

Tellaglia pur oass(',


Portata 200-1000 kg,
Apert. 0,451,10 m.
Pe81) kg 3.l-50.

...

I
i

Tcnaglia POl' lingotti,


Contando a C'atenn.

/"
,I

, \

'--'

nI

:1

lA :I~' ' I

H ':::l

Tcnaglia per lingott.i,


Comando ad asta.

973

TENAGLIE

TAS. CCLXII

Vari tipi di tenaglie l)er gru calcolate per un'grado di sieurezza 3.

~
'.
:;'.
"

-....
_.-

r' -'

TCllaglia]lt'l' lillgottierfl.

T('llaglin per liugottil'ra.

Tellnglin 1ler lingottiem.

l'ol'tatll t 8.
.-\portnl'l\ mm lGOtf,
1'0:-;0 kg :ISII.

Portata t 2,5,

Portata t 7,

Portntn t 48.

Apertura mm 71111,
Pe/:1o kg Ion,

Apertura mm UIJ\!.
Pe~C) kg ..oo.

A]I(-'l'hll'lI mm 1200 .

Tplmglia 1','[' h!(Jl"chi,

Tcnnglia W'l' toucli.

Tcnnglia 11(-'1' balll'.

Tt>IHl.glill ]Ipl' "lI(,l"hi,

!'(Jl'tata kg.15HfI,

POI'tata kg 1500.

Portuta kg flOO.

.-\ pprtlll'lI tllIll 1 ;",1111.

AllNlura mm 250 .
Peso kg 100.

Apertura mm 1(HlH.

1'(':-;0

kg l1U.

TellugHa per ca88e,

POI'tata t 10.
.\]W)'tlll'lI mm 45U,
1'(':-;0 kg'SOO.

Portata kg SOO.
Apertura mm 500.
Pc~o'"

kg 1j.

Peso kg UU.

Teuaglia

Ilel'

tondi

]It'l'

hllw('hi,

P('f<fl kg- 2HOfl,

l'ort!n kg 150.
A]Il'I'turn.

1llll1__

300-RUtl_

Pl'80 kg :lii,

(l

tuhi.

POl'tata kg 1800.
Apertura mm 2.'iU .

Peso kg 20.

Tetlaglill

Tonaglla

]l{'!'

lUllghi tnbi,

Portata kA' 2fi(Hl.

Apertura mm fian.
PeRO kA' :180. -

974

l\iONOROTAIE E GRU

TAB. CCLXIII - rl'enaglie IJer blocchi, casse eec.


Portata

Apertura
lnassiIuft

Peso

IHIll

kg

1,7

,'lOO

:>'0

750

26

1000

55

,
5

10

1300

85

170n

140

l!IOU

280

TAB. COLXIV - 'l'enagUa IW'r lamier('.

nilll(,IlKioni

Portata

(;

in

PesO

.T

Larghczza

kg

U-:W

an

45

4'

0-2i

45

fin

4,5

.~n

GH

0-%

52

80

10

lOj

88

0-38

Uj

H5

22

!JO

2JO

;);)

45

IZO

315

!ti

1!)(1

HU

2an

570

mm

F'lg, 711 - :$tnffc lIl'l' sollevlll'c }l!o('chi,

Fig. 712.
Vari 8chemi cincmatici di tcnaglie per sollevare blocchi.
a) Tipo semplice normale. b) Tipo con traversa e e'.
e) Tipo con parallelogramma. d) Tipo a doppio braccio.
e) Schema delle forze per i tipi a-) b) e). f) Schema delle
forze per il tipo d). Nei poligoni delle forze D rappresenta la ,forza che agisce su} masso a causa della tenaglia; N rappresenta la componente orizzontale di D;
O rappresenta la forza che agisce nel fulcro e del braccio; B rappresenta la forza lungo l'asse dell'asta A b.
P = peso del massO +. peso ,della _tenaglia. Sono stu'diati: il caso fondamentale con apertura W; il caso di
masso piil piccolo largo 0,8 T'V.

1'.A.B. CCLXV - Dti di vari tipi di tenaglie


per massi (fig, 712),

I
I

Le misure sono in funzione di TV m larghezza


del masso, le forze in funzione di P peso'
masso + -tenaglia.

c:

;;.:-n

C::I.

!E

D,

Angoli in gradi sessagesimali per


Misure della tenaglia in funzione di TV
Tipo

IV m

1
II
III

h,

11.,

B"

"

I.H JI' 1,24 TI'

1.32 Ir' 0,83 'Ir 0,5 W

e)

1.32 Tr 0,83 Ir' OJ)JI" 1,H Ir 0.8::1 r 0,:-)7 lf

rl)

1
II

d,

a,

O.:~3

JI"

l,," TI'!",,, TI'

1,:~2 Jf 0,83 H' O,5W 1,H rF


1,32 TF 1l,831r O,j JI. 1,44 JV 1,nB /1' 0.;)0 W

.~------------_

.. _---_._-,---

n,aH'
0,53 Tr
iI,71 rr 0.95 JI'
O.7l 1J' O,84W

=w

0,8 lV ,W in funzione diP

0,8 W

60'
60'
75

60'
60'

45
45
4,')0

4930' 1,!}5 P
3520' 2,17 P
5810' 2,78 P

l,!l;~

60'

60'

6;')0

3420' 3,83 P

l'

4.7

P :l,3 P

60'

6i1

:30 0

,l4iW' 3A P

l'

.t,;1

;~:2;~O'

l'
1>

4.2:2 P 1,5 l'


2,!l6 P Vi P

"

" - --- - - -- - -- - -- - ----- - - - --- - -- - - - -

1,32 W 0,83 W 0,5 JV' 1,4-1: TT" 0,83 W 0,7 JV 0,83 IV


1,46 W 0,96 rv O,5fF 0,83 T'V 0,83 W 0,7 W 0,48 rF
1,10 W 0,61 TI" O,,') W 1,44 1-F 0,83 H" 0,7 JF 0,73 IV

b)

Forze per IV m

apertura delle branche

Caso
H

a)

0,3:~

Ir

30'

60

(lO

no"

!lOo

57 "30'
48;{O' 26:1(1'

;3"

7.1;3 P
4,45 >

P
P
P

2.8 P
3.04 P
4,65 P

1,HP
1.06 P
2,49 P

1,94 P

\)76

MONOROTAIE E GltU

TAS. C;CLXVI

Mi:,:Ui'C tl'ingombro in III


(Japa-

citil

Heuua

n"
Altt>z.

Largh,

Lun1..<11'ghezza glU'zza

kg

Al-

t{'zza

----I~-

tUi

Fig, 7H - Beuna

O,Rl
O.U!)

,1

LIt
1,;17

1,:lO

U,lIS

1.;~O

:WU

LO

1.1 !!

1.{iR

5411

1.02

1,88

:l,17

1,81

1,7.

7un

"

1,33

2,06

3,60

2,01

2,20

13un

~ll1tOl'ov('r.;eiHhilt'.

Diull'Ilsioni d'iugomlll'O in m

t~

l'

Capa
cit.

Benna

1113

Fig. 714 - Denna a

COlH'fl.

a cerniera.

kl-('

1'('80

tipo

llornwll'

- - --~;-~-- ._._-~ - -

HU
tOIll
-~

0,65

1,45

1,15

0,65

1,,1.)

;150

1,5

U,70

1.,60

1.;);)

O,7U

1,60

-t30

5811

0,75

1,80

I,7fl

0,75

1,80

480

1i50

2,5

n,Sj

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1,8;)

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1.!)()

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3.0

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2.IW

i,IHt

n,lJ5

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700

UOll

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-

11

Altl'Z. : ,argh.

,,
I

,'HUI

DimeU!';iolli d'iugombro in T1l


Capacitl~

In"

LUIlJ~lll'
glH'zzlt gh('zza

AI~

__~ ______~ ",nnn

l"ig. 715-720 - Benllo ad apertura normall'


el

flut.om. a 2 gllnci.

Alt('ZZH

tczzu.
ehin,"

kg
I

"""'~I_~ __

11,.12;)

1,00

U,U4

U,7U

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1,5ti

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U,620

1, },')

1,10

0,7.)

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1,27

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O,UO

1,70

2,00

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1,35

1,3.;

0,90

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1,:~O

1,42

1,4.1

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750

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1,.)7

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2,:10

uon

:J,OO

1,67

1,70

1,07

2,00

2,40

1200

2,5U

1,7U

1,87

1,10

\!,20

2,60

14.00

:~,O{)

1,110

1.95

1,27

2,70

:~,10

2000

977

TENAGLIE

"l Bellnc per gru.


Diroensioni in ro

Capacita

m'

Altezza
B

J!'ig. 716 - Dl'llllfi dlilldro-('onlcfl.

I
I

".

HU

UII

f<

Apertura

Peso
kg

0,5

1,20

1,00

35

0,75

1,40

1,20

50

300
400

1,00

1,45

1,40

55

600

1,20

1,70

1,50

60

700

1,50

1,75

1,55

65

750

1,80

1,80

160,

70

800

2,60

2;10

1,67

75

1200

0,40

1,10

1,10

40

200

1,45

1,40

45

350
560

--Fl-

0,75

1,20

1,55

1,45

55

l,fiO

1,70

1,60

60

600

1,90

2,00

1,70

60

.750

2.30

2,15

1,90

60

1000

2,6.'i

2,40

1,90

60

1200

2,00

1,80

1,65

60

!}OO

2,30

1,90

1,77

60

1000

3,00

2,15

:l,00

66

1200

3,80

2,35

2,20

60

150()

4,50

2,40

2,30

75

:WOO

5,30

2,55

2,35

7>

2:Ultl

6,00

2,75

2,45

75

25tH)

811

;j(l

0(1

Diam. max
A

~.

1<'ig, 717 .- Bellllfl (mica.

l<'ig_ 71 K - lkmlll hil'onica.

978

MONOROTAIE E GRU

Per le varie disposizioni della fig. 712 da elementari considemzioni geometl'iche si ottiene:
Y"lore di N:
per i tipi a) b) e)

p
N = ___
2

per il tipo d)

Va-lore di B (forza nel-

Pasta b A)

p
~

.~

,. sen rp
"IJ

,. cosrp

+ a (sen y + ros y tg <) + W r tg '"

---------'----'---'-----'-~---'----'--------"---l'

,. cos rp
a (sen y
cos y tg IX)
_ _-'-----'---'----c-'---'--_--'--"---'--

sen <p -

l' W

Valore di e (forza nel


fulcro e):
per i tipi a) b) e)

per il tipo rl)

G'=

=N+-tgo<
2

2 eos rp

Il valore di D si trae dal poligono delle forze come in figura.


La tab. CCLXV fornisce i dati delle misurc conlunemente utilizzate in
funzione di W e deHe forzc N in funzione di P.
E contemplato an('he il caso in cu il masso, essendo largo soltanto 0,8 lV,
hL tenaglia fUlizioni con apertura inferiore a." quella nOl'male.
Per il fl1nzionamento della tenaglia aeve essere in ogni ('aso den P 7Il
il peso del masso:

('ssendo

il coefficiente d'attl'ito fra tenaglia

(~ lllaSSO.

H9. Benne.
SOllO recipienti che si apPcllduno ai ganci deHe gru per il trasporto di merd
sciolte, e in qucsto caso particolarmente importante il sistema di scarico che
puo esserc automatico.

Benne autorovesciabili. - Adatte per materiali sciolti anche per ealcestl'uzzi. Lo scatto di un ,nottolino comandabile in vari modi, fa rovesciare la
benna che e imperniata eccentricamente.
.
Appena il materiale e uscito, la benna, per effeUo del peso proprio, puro
eccentrico ma in direzione opposta, si raddl'izza automaticamente :dagganciando il nottolino (lig. 713, tab. OOLXVI).

BENNE

979

Denne a conca a cerniera. - Molto adatte per calcestruzzo specie nei


blondins. L'apertura pub essere automat.ica, il materialc defluisce, con la benna
appoggiata a terra e mentre la si solleva, molto regolarmente (fig. 714, tabella OOLXVI).

Fig. 718 - Benna biconica.

Fig. 711.1 - Benna ad apertura antomatica a 2 "gand.

Fig. 720 - Benna a .'lccchio per calcestruzzo rovesciabile e con scarico dal fondo.

Benna con apertura dal fondo. - Si searica da! fondo mediante due sport.elli. Il comando puo essere normale (fig. 715, tab. OOLXVI) o auto matico a
a mezzo di due ganci comandati da due fnni e collegati da una guida (fig. 719).
Piu' complessa e costosa delle precedenti.

1
980

1\IWNOROTAIE E GRU

Benne eilindro-eoniehe per calcestrllzzo. - La fig. 720 mostra un tipo


per 100, 150, 200 litri, rovesciabile e con scarico regolabile dal fondo. La tabella CCLXVr fornisce dati per il tipo cilindro-conico della fig. 716, conico
della fig. 717 e biconico della fig. 718.

Fig. 721 - Bonna manovrata da apposito dispositivo a 4 funL AppUcazione di una benna del genere
della portl\ta di 12 t (9 ruS) di pictl'ft da calce. Il dispm;itivo automatico di agganciamento e flcarico e dota,to di due funi di chiusura f e due funi di sospensione h, di due ganci di sospensione b e due anelli h
IlC'l' la mAnOYra. u apertura. Le fun di I'lospcnsionc } SODO collegatc a un peso {} scorrevole entro i1 telrdo
e collcgato pon le leve i che portano gli anelll 1,' e con i ganei 11.

Benlle agganeiabili automatieamente. - r,a fig. 721 mostm una. grande


benna agganciabile e scaricabile autOlnaticamente da una gru con argano a
4 fun dotata di speciale dispositivo. Altro sistema per afferral'e grosse benue,
casse di vagoni eec. " illustmto dalla fig. 722.

i
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" .

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(;>/u

l<~ig.

7t2.

BilancIllO 11 uue fUI di s"olleValll(,llto


ed una di lllallovra per affel'l'al'e
grandi casi'!oni (colltaincrs).

-~"
Containers. - A notevoli realizzazioni nella costruzione di benne e cassoui leggeri e robusti per il trasporto di merci si e giunti mediante i ( ('Olltainers 1> usati per il carico, 10 scarieo, e il trasbordo rapido del rari('o sni vagoni ferroviari e sulle navi.
Attualmente circolano in Frane;" 34 000 eontainers, in Inghilterm ~ 000,
in Germania 34 000. Come esempio si citano:
Containers isotermid refrigerant.i tara 2200 kg, car~co utile -1- tonn.,
volume 17 m'.

r
EJ~ETTROMAG~ETI

DI SOLLEVAMENTO

981

Oontainers peI' cemento tara 500 kg, rapaeitft 3,5 tonn., tara 475 kg~
carieo 4 tonn., volume 3,2 li13 .
Containel'8- per vino: tara 590 kg, rapucita 24 ett-olitl'i; containel's peI'
fruUa: tara 720 kg, ('arieo -:l,3 tonn., yolume 8,8 m 3 ,
100. Elcttromagllcti di sollevamento (figl(. 723 a 725).
Consentono una huona soluzione dcHa ripresa. e deBo $('Hl'ipo dei matel'ali
ferro si. Un elettrorna-gnete e appeso al gando della gru e si abbassa su llmteriali da sollevare. Laueiando ponente llP1l'avvolgimento i matel'iali stessi sono
attl'atti dalle cspansioni polal'i e possono essere sollevati. La g'l'U li puo em::i
trasportare fino al plll di s('al'iro ove, disee('itand.o l mag:net.e, essi vengullo
abbandonati. Per maggiol' si<',ul'f'zza di s('Hl'ko, qUHndo si tl'atta di p(zzi sf'iolti,
anzichc tog'}i('re soltanto la L'orrentc si lanf'ia nelle bobinp una Ipg'}!C'l'H ('Ol'l'entl
inversa ('he annulla l'cventnalp magnetismo residuo.
La possibilit ehe qunlehe elemento si st.{J.((hi o lWI' lll,an('anza di <,rrenh',
o per variazione del tlnsso, durante le manovl'(" limita l'applicazione degli
elettl'omagneti a IOf'nli ove non vi (> transit.o di persone () possibilit.a di danneggiare eose soUoposte, e a quei materia1i ('he non possono esserp g"uastati
da un'eventuale caduta.
L'azione dell'elettromagnet,e (> buona solt.anto fino <lo t-emperatura di -ion
a 420 gradi (raram('nte fino" 500), per(ho al disopm di ('sse I'effotto di attrazione (> troppo limitato.
Il rendimento di un e.lettronlagnete e molto vaJ'iabile a se{'on<la del materiale sollevato, e minimo eon la t,ornitura. di a('('aio, per la quale si ha in
media un effetto di materiale sollevat.o par a <.'in'H un tel'zo del peso dell'elettromagnete, e massimo ('oi bloeehi di ferro e a.('('aio a faN'e pa,ne per i quali
si raggiunge perfino. un totale di peso. solle.va.to uf'<,uplo. (U quello del IWlg"IH'l'.
TI ('alcolo degli elettroma,gneti so.llevatori (' stato dato a pago 315 lit}
Volume 1.
Le tabelle CCLXVIl, CCLXVIII, CCLXIX forni8('oIlO dati ni "ud tipi
(ostl'uttivi.
La fig. 723 si riferisee a. t.ipi uOl'tllali l'ot.ondi lH'1' l'ottami e pezzi vHri, i
t.re tipi mostl'ano i perfezionamenti HlH('(.'ssivi, il tipo pi l'eeente i'.' quello ('OH
due bobine sepnrat.e e sovrappostl' dI(' (onsent.ono mig-liol'l' dislH'rsione tIi
temperatura.
Volendo garallt.il'e da uIi. 'eventuale ('aduta i IH'zzi sollpva.ti, si llo88ono
munire gli elettromagnet.i di gan('i automat,.j amliul'i ehe si chiudono I:wHo i
bloechi e le barre e le sostengono nel ('aso ('he si sta(('hino dalle espansioni polari.
Tutti questi elettroma.gneti sono a eorrente ('ontinua, non ]Jl'estandosi
quella alternata'a. un ut.ile lavoro per la variazione dp} tlusso (' per le diffl.(olta
causate delle corren ti parassite. Siecome l>Pro l'enel'gia spesa (' pi('cola.,. variando
da eirca 1 kW per quintale di torllitura a 1 kW pe]' tonnl'Uat:1 di blocchi a
facce piane, il costo. di un opportuno ('onvel'titore deBa cOl'rf'nte alternata in
eontinua p. limitato.
.!

t
TA5. CCLXVII - Elettromagneti rotondi sollevatori.

------_._-_.__
Diametl'o
estcl'no
111111

700
!lOO
1100,

1300
1500
1750
1UOO

Poso e011 avvolgimento in kg


~H

Cu,

Vigo 723 - Elcttromagneti rotondi sollevatorl.


.~---

Carico mediamente sollevato in kg per

Energa consu
mata kW
Al

Cn

Trucioli di

Rottamc Masselli

-----:100
,"i50
8iU
1600

360
650
1050
2000
2600
4000
4900

:HOU

a:wu

:ISOU

TAB.

1.8

1,3

2,8
4,5
,"i,;}
1,5

2,1

120
200

3,3

'500

4,0

.50
800

100
200
550
700
900

1100
1400

1500
1700

10
11

6,5
7,5
R

ghisa

acc. dolce

100
220
400
600
800

75
150
250

1200
1500

Blocehi
mRssieci

Mazza in
aec. fuso

2000
ti 000
10000
15000
20000
23000
25000

1000
3 500
5000
6000
8000
10000
10000

350

400
700
800

CCLXVIII - Eiettromagneti a poli moblll per .forme masslcce.

Ingombro,

Poli

mm
E

nun
II

hm_- larghez, ghez.

Peso con
avvolgim.

Energia
assorbita

in kg

kW

Al

en

Carioo
sollevatoiu
hlocchi

A!

en

max

1,5
1,8
2,0
2,8

800a
10000
12000
16" 000

Energia
'ussorbita

Cariao
nlax
Bollevato

kg

- -- - - -- - - - - - - -- -- - L

}!'ig. 724 - Elettromagneti a poli mobili per forme massicce.

1264 1260 800


1664 1260 1000
864 1220 1200
1064 1320 1600

510
510
510
510

900 1000
1100 1250
1250 1400
1600 1800

2,5

2,7
3,8

TAB. CCLXIX - Elettromagneti per blocchl massicci paralleleptpedi.


Ingombro

Poli

mm

nun

Peso con
avvolglm.
In kg
E

Al

en

kW

Al

en

kg

F
ELETTROMAGNETI DI SOLLEVAMENTO

983

Poiche la forza portante diminuisce fortemente con la distanza tl'a il corpo


e il polo (interferro), tutti gli artifiei che favOl'iscouo una piu intima unione dei
materiali da sollevare coi poli sono utili, cosl si usa la disposizione della fig. 723
per barre e sfere (anche per barre a palla per rompere rottami di ghisa in fonderia) e quella con superfici di eontatti mobili che si adattano alle forme irregolari dei corpi da sollevare, per materiali vari (fig. 724).
Per barre lunghe si usano du magneti alle estremita di una trave (fig. 725).
Gli avvolglmenti in aIluminio a sezione quadrata con isolamento costtuito da DBSido hanno avuto ultimamente molte applicazioni, specie per sollevare blocchi ad alta temperatura, perche ~on soffrono quasi per il riscaldamento e poco temono l'umidita., cosicehe dauno luogo a rarissimi guasti.
La forza portante puo arrivare a 10 kg per cm'.
La manoyra si fa con controller, il quale all'avviamento e aBa, disinserzione
include apposite resistenze in parallelo e in serie per limitare gli effetti delle
extra correntio Tipi con' ventilatori o circolazioni d'acqua si costruiscono per
sollevare materiali caldi.

Elettromagneti separatori. - Servono per separare materiali magnetici da


altri che lo sono meno o non lo sono affatto.
Nel campo dei trasportatori essi servono soprattutto per separare chiodi,
fili di ferro, rottami 'vari, da materiali che debbono essere .soggetti ad ulteriori
lavorazioni (frantumazione, segmentazione, trattamenti chimici) per- le quali
la presenza del ferro risulterebbe dannosa.
N el campo minerario servono per arricchire minerali magnetiei COlne ad
esempio la magne1 ite, separandoli da altri che non interessano.
La forma piu semplice e data dal separatore fisso che si pone ad una certa
distanza, da Un nastro trasportato~'e o da un tamburo alimentatore e che attrae
i chiodi e rottami ferrosi indesiderabili.
La fig. 726 mostra un tipo rotondo che' puo anche servire per sollevamento
e assieme alle tab.' CCLXX fornisce i dati teenici per l'utilizzazione.
La fig. 727 illustra invece alcuni tipi di separatori rotondi nei quali l'azione
magnetica si sposa ad un movnento per operare la separazione.
Il tipo piu semplice e qnello della fig. 727 a: un elettromagnete fisso etea
un. campo per drca 180 0 lungo la periferia di un cilindro sottile, rotante, in
bronzo, sul quale scorre il materiale da controllare. 1 pezzi di ferro attratti dal
campo rotano attaccati al tamburo e .si staccano da eSSo soltanto quando il
campo viene a mancare e cioe circa -30 dopo la caduta del materiale non nla~
gnetic~. La fig. 727 e mostra come si possa applicare un separatore del genere.
Generalmente le bobine sono affiancate e montate sull'asse del tamburo che ,
fisso e sul quale il tamburo gira folle, pero per ottenere effetti piu intensi si
utllizza il sistema della fig. 727 d, nel quale le bobine sono infilate in tanti nuelei
le cui scarpe polari lambiscono il cilindro rotan te.
Per creare il campo magnetico i poli debbono essere distanti, la distanza
non deve pero essere eccessiva perche. altrimenti diminuisce 'tl'OppO l'intensita
del campo.

1
3IO:'\OIWT.\11<J E GRll

1%7
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I
Fig. 726 - glettromagne' rotondo "epnl'<ltol't'.
11) Particolal'i t'ostruttivi.
,) ])ii>llOsiziolle di lUontaggio,

(.') llingrflllllll!l eleI ('mupo d'ny,jolle d(,n'eldtrnlllngucte,

"'~lettromal{lleti

TAB. ('( 'LXX Hin-

Intl'l}:';jtil

metro

"

mngncte

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---

200 V

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750
900

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12,00
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1150

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I

Distanza
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rotolH1i fissi Sl'IUuatori.

HU

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I

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1 50
011
30

,,,
,:w
;jO

n tipo deHa tig. 727 d si applir-a sopl'att.ntto, l'onw 1ll0Htl':t la Hg. 7:!7 d',
all'arl'iechimento di mincl'ali fPITifpl'i e magn'etid in genere. Il<t tab. CCLXXl
fornisee i da.ti sull'att.itlHline di VHl'i llli!wrali arl ('88('1'(' att.mtti da {';lmpi 1ll11g-neti(i.
Per i minerali lllOlto uebolmentt' lllHgneti('i si usa il sistl'lll<l plla Hg. 727 b
f:-wt'ndo rot.are i tam buri alimcntntori tl'lt i poli di un grande plt't t.romagnete,
in modo da. alterare la tl'aiettol'ia de gl'ani ('aal'nti I'w:\l'tando i non magnctif'i.
Talvolt.a il tn.mbul'o rot,ante si utilizza ('Ollte 1ambul'o t('l'lUinalp di UIl
!lastro in gomma e in ta,l caso (~ iI nastl'O stesso ehe strw('andosi daI I'ullo tW
anontana il luatel'ia.}c magnet.ico che esee cosi dal ('ampo e (aut'.
Le Hg. 727 c~l mostrano vH,rie applieaziol1i di tambul'i mag'lwtrici JI, nast,ri

o di nastl'i

<,OH ma~neti

fissi.

ELE'l''l'H01\L\U.:'iETl DI ::iOLLEVAMEXTO

985

f-}=c+><~

Fh..:-. 7"17 - SCjlarutorj clcttromagnetici l'otanli.


TillO n lnntlJlU'o I'(lanle con hohilll' coassiaJi. /J Tumhuri l'otanti entro i pnli tli un' potente dettl'omn
g-Ill'f.('. l') :\fontaggio di un tnmbllro l'otantc. d) Tnmlmro eon bobine "tellari. rI') Impianto )lcrH,l'l'ieehilllC'lllO
inl\gnctitC'. e) l) Tipi a nastrO.
11)

TAll. ('( 'LX X I

Attrnibilihi. mnglwti{u di

HJ,18
.MagIH'titl
;1;.;H~
l<'rallklinih'
"1,1,70
Ilmcnit('
Pyrrhotite .....
fi.fi!l
Hint.ite
:I.\W
Hidcl'itl' .... '....
l.Hi
1,:'12
Hcmutite ......
Y.il'eon .........
1,01
n,R4
Limolli' ....
UOl'l1ndull!

u,l:Ia

Pyrolusitt
:.-,rnn:1l11iL('

(J,71
O.!i"1

La Hg.

7~8

Cala mine
Haruct
Quurzo .........
Hutilc ..........
()prussittUOl'argirit.e ......
Orpimcnt
ArgC'ntit(, . . . . . .
Pyritc .. ........
Iphalcritc .......
Mollh<lCllit(' .....
I)ojornite ." ....

.......
.......

vUI'j

U,51
0,-10

U,37
IJ,a7
o,ao
n,28
11,24

n,n
0,2:1
U,2:1
U,2:1
U,22

minel'ali ratta- uguale U lUO (1111;'118 d("1 r'rl'U.


Apatitc .........
Wlllcmitc
. . . ..
Tctrabcdritc ....
Talco ..........
Al'scnopirlte .....
Magncslte ." '....
Cl'ccopiritc . .....
GCBBO ..........
Fluol'ite
Zincitc
Cclcstitc
Cinllabar

..

........
.........
........
. ......

0,21
0,21
0,21
0,15
0,15
O,Vi
0,14
0,12
0,04
0,10
0,10
0,10

.......
.........
.....
......
.......
.......
...

11,09
Calcocite
0,08
Cuprite
Smithflonite
0,07
0,05
Orthoclase
0,05
Stionitc .
O,IIS
Criolitc ..
lUnal'gite ........ U,OS
ScnarmOllitc .
0,05
G;,alcna ......... 0,04
Niccolitc ........ 0,04
Galcite . ........ 0,03
Witherite . ...... U,02

('. 1" tall. UOLXXII forni8cono dati tecnici fondamentali su

taH dispositivi e}w, natura,lmente, funzionano sempre a corl'ente continua con

tensioni v"riabili fra 120 e 220 volt.


Oggi si usa,no anche separatori con magneti permanenti, non sempre pero
d,nno i risulta,ti sperati.

2Q

L
D

e
TAR. ('('LXXII - nati tecnici sui
R.cparatore
Dia-

metro
D

Giri
al l'

Larghezza
tamburo
L

mm

mm

l'otantc

Capaciti\

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25-80

2i}

3JO
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.'}fiO

(50

25-30

800
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(iOn

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48
58

1000

!JO
!lO
1<0

1000-

40

160
180
200

800
lI60
110n

111111

(fig.7280)

"'fI,tt
muguete
})

.----

650
750
850
950

ao

miflure

,[

660
800

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Ingombro in

traRp.
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-_._--

(flg.727a);

UP

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rotllzioue

Peso
kg

-_._-

;~50

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5aO

1150-

2300

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7/JO

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480
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0,5

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O,,')

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750

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1200

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1.0n

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!lOO

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1600
1800

::tcpal'atorc

l'otante

tamlJuro

ver 'uafltro

(fig. 728 b)

----,---_.~----,_._---~--------------------

Diametro
D

Giri
al l'

mm

Larghezza
tamburo
utile
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100
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HU

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180
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1 fin

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1800

70
80
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100

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1 ;jO

250

180

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180

730

1200

SOO

1:UIO

1100

700

1500

HU

7:10

12,'jO

540

800

1350

800
1100

1100
1500

440
540

730
800

8'00

1100
1 ,'lOO

1100

2200

130
150

IG

'~l4
as
B

- I

1,
f

};~ig. 728.
Separatori rotanti"

Tamhuro magnetico rotanteo


") Tamburo Per nastro tr
sportatore.
e) Nastro trasportatore con
tamburo magnetico '0tanteo
a)

separatori elettromagnetici rotanti.


~

Separatorc

Biametro
1)

Giri
al l'

I,arghezza
tamburo

TIlnl

L
mm

rotante

Capacitt\

Utilizzato

magneto

per
magnetite

t/h

magnetite

p"

(fig. 728 d)

Ingombro in mm
Altczza

Lungh.

Largh.

-- ----l:{IJ

SOo

130
130

4-8
-4-8

800

HO

800

130

1200

130
130

HO

2-4

80n

801)

4-8

t30

1200

!)l(i

114-

4.40

11+
114

800

1550

1400

1200
1600
2000

mista

1450

1650

fine

1150

1400

1000.
1400

molto
fine

8-12
8-12

g12

24
48
R-12

I:WII

mi!:\t

165il

1500

Peso

pe,
rota-z.

kg

._~._-

2-4

140
800
1200

HP

kW
assorb. '
magneti

1)00
1500
2000

1,0
1,8
2,5

1,0
1,S
2,5

1100

2,1

0,75

HiOO

1800

3,0

1,0

2100

0,5

1800

12,
2,1
3,0

1000
1500
2100

lQltn

1,6

14-00
1800

2.8

0,75
1.00

0,75
1,00

1700
2700
3700

1,2i

VI
1

Nastro

Watt
magnctu

PCi-m

kg

-400
480

500
9;iO

. Diametro
tamburi
1)

n11n

i""

completo

pe,

tambul'o

sepal'atol'c

(flg,

728 e)

--

----_._~--

670
700

1350
1750
900
950

Intcrasse
F

LUllghezza
totale
l

Altczza
!\.!'!.;;e
J

Potenza
per
rotazionc

mm

llUll

lltm

HP

----

260
400

300

1000

1500

380

1000

1600

1400
2000
1300
1450
2150
2850

1000
140U
1900

0,5

260
280

0,5
0,8
0,8

;)00

0,8
1
1,5
2

S5il
80(l
110U
1.')!10

350

1
1

400

1.5

450

900
1200
1600
2200

400
450

1,5
2
3
5

1-l00
1600
2aOO
2900

260
280

350
'00

460

530
750
900

250

aoo

360
410
700
880

kg
.~--------

170

:110

.. ---

Peso
nastl'O
completo

300
'60

1000

1700

900
600

1000

1800

500
550

a6
HU
750

l\iOXOROTAIE E GRC

101. lleuue a. grinfa.

Le benue a g'l'infa o benne-draglw SOllO destina.te alla ripresa e ano S(',Hrico automatico dei matel'iali seiolt.i ed e('.('ezionalmente (eon particolari accorgimenti per aumentul'ne il peso, la. robustezza e la. penetrazione) allo seuvo di
tf'l'l'eni non troppo durL
A pago .74, (figg. 622626) sono dati gli schemi di funzionamento deHe
bennc, e lf' figg. 623, 624, 625, 627 a b illnstl'ano disposizioni ed argani pi
{'omunemente usati pe,r la loro llUUlOvra.
Per utili.zzal'c a.l massimo la sua attiturune a riprelldel'e il lllatel'iale sriolto
('11 ('ventualmente aIlo sravo, la benna deve avere le sep:uenti earatteristiehe:
1) quando scende con li' valve apcl'te sul mucchio, deve essere moHo
apPl'ta affinche iI pereorso eompiuto dai bordi (lelle valve sin lungo e permetta
rH raccogliere sufficiente materiaie per un eompleto l'iempinlento. Il grano, la
sabbia, le polveri leggel'e e ineoerenti rienlpiono facilmente la benna, per essi
(' inutile una corsa molto lunga, invece essa si allunga semprp pi. rnan mano
i materiali. sono plI pesanti e diffidli a l'uccogliel'e (vedi fig .. 737);

2) il Veso della benna deve essel'e proporzionato aIla difficolta di seavo.


In linea lli lnassima il peso ottimo eguaglia all'incire(\. qllello del mat.erialt~
8oIlevato a benna piena. No segue ehe per i materiali leggeri si lIsano benllP
leggere, benlle pesanti Se111pre pi si lisano man mano aunlCnta. il peso deUe
mer<"i da afferrare (vedi t"b. CCLXXHI).
Il peso deIla benna non ha l'uffieio di fa.r penetrare di phI le valve nel
1llU(l('hio quando si appoggiano su di esso, ma. bensi di forntre una componente
l'ivolta yerso il basso aUa forza che agisee sul bordo de11a valva quando taglia
il materiale, tale cOlnponente favorisce. una traiettoria inclinata che tende a.
far penet.rare le valve in basso e fa. aumentare l'altezza <1e110 strato strappato
a] muc(:'.hioj
3) durante la. pelletnLzione r benB ('he la tl'aiettol'ia. dena valva, sin talt
<1a staecare la superficie esterna di ess" dal materiale (fig. 729 a) per evitare
l'ifollamento deIlo strato esterno ed ec(~essiva resistenza. di attrito, pel' quest.o
il l'aggio di rotazione dell~ valva e tanto maggiore lispetto a qnelIo di gpnpl'azione di essa, quanto phI difficile e, lo sf'avo;
4) l'"ngolo che le valve chiuse fanno con l'orizzontale (fig. 729 b) "
heno non sia nullo, benne semieircolal'i si fanno soltanto per matel'ali leggeri ,
e seol'l'evolissimi come il frumento, di solito si da alle valvt' un angolo <X. allllPno ugu"le a 1015 (vedi p""(,icolari in fig. 739);

5) la forma della 'valva dovrebbe essere tale che neIle val'it' pOS17,1Oni
di scavo la forza inclinata risultante delle forzc ('he agiscono sul bordo ('11(>
b1glia lo stmto non abbia direzione molto diversa di quella della lama (agliellte,
do per evitare strisciamenti e resistenze anormali di penetrazione (fig. 730);
6) quando le valve sono prossime a serrarsi il mat,eriale gil\' cOlupreso
fra le valve si romprime e per conservar{' lo stesso yolume deve guadagnal'e

l'

989

BEN:KE A GltINFA

in altezza quel che pCl'de. in lunghezza. Questo assestamcnto richicde un notevole sforzo che e bene limitare, specialmente per i matcl'iali pesanti e poco
scorrevoli, cio si ottiene dando alle valve notevole lm'ghezza e poca altezza,
in tal modo il matcl'iale seone su di un piano leggermente inelinato e non deTe

Fig. 72!J - Funzionamento deBe valvc.


Utilit <lel distacco del dorso deIla valva dal mllcchio durante illavoro. ) Hifollamento del mat.eriale
minore a sinistra nella valva larga e bassa, maggiore adestra nella valva alta. Si noti l'ungolo IX della
a)

valva chlusa Hll11'orizzonte e si vedano i valori cOfltruttlvi nena figura 739

1/ ,/

e,

rifollarsi troppo. Questa operazione e chiaramente indicata dal diagl'aUUllH,


dena lig. 729 b che illustra il diverso eomportamento del m"teriale entro due
benne di caratteristiche diverse.
Detti:

y
1,

b
b,
h
tLf
<p
YJ

il peso specifico del r;nateriale in tonn. per m 3 ;


la lunghezza del bordo sviluppato di nW1 valva che taglia il materiale in m;
la larghezza media di un" parete laterale den" valva, per la parte
che in un .determinato istante e immersa nel nlateriale, in m;
la lal'ghezza frontale dena valva in m;
la profondita di penetrazione nel materia.le in m (altezza dello
strato);
coefficiente d 'attrito del ma.teriale contro la lamiera- di ferro f"ve-di
tab. eXLVIII nel Vol. T);
l'angolo naturale d'attTito del matcl'iale. supposto seiolto senza,
coesione;
il rendimento del congegno di r.omando comprese Tesistcnze nei
perni fQ 0,8.,

Gli sforzi prinr.ipali da vincere per far funziomtl'!\ la. benna sano, per ogni
valva:
1) resistenza oppost" "Ila penetrazione del bordo t"l(liente R,. Essa pul>

ritenersi
R, = 600 Y 1, in kg
2) resistenza d'attrito sulle pal'eti laterali ehe striseiano lungo il lllun

ehio Rl

h'

b in kl(

e
Fig. 730,
Sohorna degli aforzl in una.

valva di una benna a grinfa.

.~

M,

U-f

~
f

La fune eserclta aulla. mozza benna (1 valva) lo a:l'orzo k


ohe un paranco a n tratti moltiplica applicando uno sforzo
verticale u = n k sul perno
del hraccio dolla valva e uno
sforzo o = (n - 1) k sul perno
superiore del bilanciere d.
La valva larga b contiene
il materiale la cui aozione ti nel
-disegno A B D e- n cui peso e
Q. La valva con le parti connease posa G. 11 carieo Q +G
si ripartisce aui due perni della
valva fornando E+F=G+Q;

}t]=Q~ +G~.
qf

+ qe

(J

+ (fe

La superficie che ha traeda A B preme contro il prisma che ha per sezione sul di-

seguo ABO. Lo aforzo R


lungo A O per far acorrore il
prisma ha come componente
orizzontale
(1)

HI =

h
m-~

1
( 45"-2
~) -,-,,3
TYbh'tg'

casando q;. l' angolo d'a.ttrito


del materla1e, e H la pressione
contro A B

applica.ta a

-'3

da A.
La H' da luogo aUa R
e aIla componente verticale
V = lI'

tg(

45 0 -

~)

che de

ve essere in equilibrio con la k


cioe k "" V.
Nel diagranuna delle forze
portando la vertica.le MI NI =
= O si tracela da O la paralleIa
al bilandere d che fornisce
8ulla orizzontale per .1I t la No.
DaP, si cala la P, Ql=U -F"
e sulla verticale per l'rl, la
U + l!.'. Il tl'iangolo di lati /
d b e individuato dagli 8nodl e
dal taglicntc della valva foro
nisce la e e la b del diagramma,
ind! la a che determina la N.
Porumdo la parallela aUa J?, si
ha la R, o CQJl ci tutte le
forze necessario BonO note.
La curva di scavo deve pos
aibilmente non Interferlre col
fondo della valva.
Il disegno mostra per val'ie
11os1zionf della valva le fOl'ze
rnevare per una benna con
paranco a 4, x 2 t.rattJ, del
peso di 3 tonn.

(1) Volendo tener conto di tutte le prlncipal1 resistcnze cho agiseono Bulla valvll. si utilizzi la
"n-

rah

H'=R, - - - - assUlllendo per Rt il valore dato a pago 991.


m

3
991

BENNE A GRINFA

3) resisten." di rifollamento del materiale R,

Lo sforzo totale richiesto che in prima approssimazione puo ritenersi applicato a

h dal bordo della valva

~ 600 Y l, + Y h' tg'

e in
(450 -

ogni istante e per ogni valva:

1-)

(.t. b

+ 0,5 b,)

Questo calcolo e puramente indicativo. Le forze si distribuiscono nei vari


punti della valva secondo i dati della fig. 730 e danno luogo nei vari organi
alle sollecitazioni indicate da essa.
Per il calcolo degli organi stssi e pero prudente attenersi allo sforzo noto
che puo compiere il moltiplicatore in base allo sforzo trasmesso dall'argano.
Le tabelle OOLXXIII, OOLXXIV, OOLXXV forniscono dati sugli sforzi riehiesti all 'argano, in base ad esperienze, per i van tipi di benue.
Affinche il peso deBa benna sia attivo, aiuti cioe la penetfazione, e necessario che lo sforzo richiesto alla fune di chiusura che va all'argano aia soltanto
una piccola parte del peso della benna, perche detto F, lo sforzo di chiuBura
e P, il peso della benna vuota, durante la chiusura il peso attivo e soltanto
P, - F ,. N elle benne automotrici nelle quali il motore e incorporato nella
benna agisce invece Pintera peso P b , cio ,spiega perche esse possono essere, a
parita di altri reqnisiti, piu leggere delle beuue normali.
La moltiplicazione dello sforzo trasmesso dalla fune SI ottiene con divel'si
sistemi; nei tipi delle fig. 735 b e 735 e e ottenuto come uei primitivi tipi
Priestmann, con due tamburi di diverso. diametra, uno grande per la catena
/di comando, due laterali piccoli per le catene parallele che ehiudono le valve.
La. riduzione, variabile durante la chiusura, e da 1/, a l/so
Altra disposizione comune e quella con paranco a piu carrucole: un gruppo
di esse e fisso ana sommita della beuna, l'altro allo snodo delle valve. Si molt.iplica in t.al modo il tiro della fune di comando da '/. a '/. per materiali pesanti, da '/. a '/. per materiali molto pesant.i e poco scorrevoli, da '/a a '/. per
cereali, coke, ecc. (figg. 731 b, 732, 735 a).
TI tipo della fig. 731 o aBsocia I'azione di un paranco a quella di un
braccio di leva assicurato ad una valva, e si ottiene cosl una chiusura molto
energica.
/GIi organi di sollevameuto sono generalmente funi, nei tipi piu comuni
si hanI10 due gruppi di funi, un primo gruppo serve per il sollevamento della
benna e per la sua chiusura, il secondo per sostenere la benna quando si aprono
le valve (figg. 731 b, 732, 735 a).
Questo sistema e preferibile perche da luogo a forze simmetriche che danno
maggiore stabilita alla benna.

t
992

MONOROTAIE E GRU

1. t

, !,f , \

"

[E'; \

i
I

a
Fig. 731.
Vari tlpi di benDe n grinfa.
fl)

Henna a motore incorporato.

b) Benua pf'santc per minerali.


r)

Beunn

fl.

leva e paranco a fune con hozz('llo cloTlpio norma le.

l<~ig. 7:l'l.
Bcuna !wsantc pcr Hcavo con dcnti l'hlOl'tati

TCllaglic 11 tIue branche per tronchctti

in !l.('ejnio al manganCSt'.

di leguo,

Fig. 733.

f
993

BENNE A GRINFA

N el tipo della fig. 731 e per semplicita le funi sono soltanto due: una, fissata
al perno superiore della benna, la sostiene quando l'altra, allentandosi, provoca
l'apertura delle valve.
Queste benue non 'possono usarsi con le gru comuni perche richiedono il
servizio di almeno due fum; quando si deve adibire una gru gia esistente al
funzionamento della benna e non si vogliono fare modificazioni, se la gru e
ad una sola fune si possono usare parecchi sistemi:
1) Si adotta tipo di benna della fig. 734 che e ad una sola fune la
quale serve per eseguire tutti i movimenti di sollevamento, apertura, chinsura
e discesa.
L'apertura della benna e provocata da un 'cerchio ausiliario assicurato a,ua
testa della gru. Nel sollevamento, apposite leve sporgenti dal fusto delia benna
si impegnano llcll'anello e permettono l'allentamento della fune per l'apertul'a.
I,a fig. 734 i1Justra due sistemi di comando che pero hanno l'inconveniente
di provocare l'apertura ad altezza fissa, ci che in alcuni casi disturba. Pe-r
poter cambiare l'altezza di scarico si affida il cerchio ausiliario ad una sospensione bitilare manovrata da un arganello a mano.

b
l"'lE. 734 - Benno a grinfa ad una Rola rune con corona ItJlflmm. fl{'r lu lllUllovra.
Tipo a corona apposa c ganci in testa alla bonna. j~a henna chiusa, salendo, incontra la corona B. 1
g~nci D scivolano lungo iI raccordo inclinato c I impegnano neIla Rcanalatura suporiorc. Si arresta la benna.
e si molla la tune. 1 ganci rimangono appesi e quindi la henna resta ferma. La fune seende, il nodo A selyola Iungo la' curva dei nottolini O e le valve si aprono ."lcaricando la benna. Sollcvando lcggermente la
tune, i1 nodo A urta contro la parte inferiore dei nottolini ('. -gane! D si sollevano da B e 1'Ii aprono sotto
iI peso deHa beuna aperta e mollando nnovamente la fune la benna aperta cala HuI muechio. 1 ganci ])
avendo abbandonato la corona B sono inclinati in dentro da appositc molle o i nottolini e rientrano neUo
scanalaturo lasclando libero il passaggio al nodo A por la chilL'lUl'a delle valve. b) Benna del tipo ad unll
fune. e) Comando analogo aquello u. Qui la corona 8 fiSBa aBa benna e, i ganci sono ap11esi alle funi regolabili d che Ji abbassano al punto ove si riohiude lo Bcarico. La benna carica sale chiusa, la corona fI
scivola lungo i nottolini e e si appoggia rmi relativi denti. Mollando la fune le valvc ji aprono, la berina
si searica, un nottolino fissa il paranco per mantenere la Denna aperta. Ri solleva un poco la benna, la
corona supera le estremitfl. supcriori del nottolini 1, Ri appoggia su di 08si e Ji fa roveseiare. Con cM la
corona J)U passare e lit henna pu) /olcendere sul lllucchio aperta .
a)

I
)

Fig. 735 - Benne normali.


funi. ) Tipo a una fune per
seavi Rubacquei di pietrame. e) Benna- a 3
RpiC'('hi.

u) Tipo a 4

TAB. CCLXXIlI.
Benne normali per varie destinazioni.
Dati tecnici.

Per minerali leggeri


in polvere

Per carbone
e cereali
Tipo

Capacita

ro'

e
Per minerali pesanti
minuti

Per minerali pesanti


in pzzi grossi

Peso Diam. Peso


Peso Diam. Peso
Peso Diam.
Peso Diam. Peso
Peso
benna benna funi benna benna funi benna benna 'funi
benna benna funi
+arico
+carieo
+carico
+carico
kg
kg
kg
kg
kg
kg
mm
kg
mm
kg
mm
mm

Dimensioni d'ingC!mbro
in mm

Per seavo duro

Peso Diam. LarAperta


ChitL"a
Peso
benna benna funi ghezza
+carico
Lungh. Altez. Lungh . Altez.
kg
mm
k.
D
B
E
e
A

- - -- - -- - - --- - - - - - - - - -- - - - - -- - - - - -- - - - - -1 - - - - --- - - - --- - - -1 - - - 2000


1400
0,3
13
1600
2500
14
2000
1 200
10
1000
13
1500
2000
800
885
1800
2300
'0
.'i
~

o
o

>
d
>

0,5
1
1,25
1,5
2
2,5
3

1000
1300
1600
1750
2100
2600
3200
3500
4000
5000

1500
2300
3000
3500
4500
5000
6500
8000
9000
11 000

12
13

l.
15
16
17
20

1800
2000
23UO
2500
3600
4600
5000
6000
7000
8000

2800
4000
5000
:) ,500
8000
10000'
11 000
14 000
17000
20000

15
17
18

211

21
24

25
2G
28

2000
2300
2500
3000
4500
5000
6000
7000
8000
9000

4000
5500
6.500
7 500
10 500
13000
15000
19000
23000
28000

17
18

211

21
24
25

"

2500
3000
3500
4000
,i 500
6500
8000
10 000
12000
15000

4500
7 000
8000
10000
12 000
14000
17 000
22000
27000
33000

16
21
22
24
2,5
26

28

1800
300U

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4700
6,)00

3000
6000
7 000
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21

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1200.

24

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26

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1800
2000
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24
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25
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- - - - - - - - - - - -- - - - - -- - - - - - - - - - - - - - - ------ - - - - - - - - - - - -I---,;o
1 500
1200
2000
16
0,3
1200
900
15
0,9
15
700
!:o
2000
16
1500
3000
19
0,5
1500
1000
1,1
800
15
,n
p.e 0,8 1200 2000 16 1400 2800 18 1800 3500
1,3
o
3400
2200
4400
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2400
1700
20
1400
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2
2
2
2
4
4

x 13
x14
x 15
x20
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x 17
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500
1000
1800
1900
2400
3800

800
900
1800
3000
3500
4500
6000

4-500

8",~Q.- 4 x 23

4,

500 1 000
600 1200
1 300 2000
2200 4000
2500 4600
4000 7000
5 non 10000

2 x 13
2 x 14
2 x 16
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4- x 17
4 x 21
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)5 000

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2 x 13
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4 x 17
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1,9
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4 x25
2,0
5;:'.!!._ .1.{,OOO ~g~ __ ~
500
600
1300
2200
2500
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1000
1200
2000
4000
4500
7000
10000

1800
2100
2200
2300
2500
2700
2900
2900
3000
3100

2100
2200
2400
2500
2800
2900
3000
3200
3400
3600

2200
2500
26002700
2900
3100
3300
3500,
3800
4000,

2400
2500
2700
2900
3300
3500
3700
3900
4000
3200

ID

ID

ro

1,2
1,8
1.5
1,5
1,6
1,7
1,9

2,6
2.6
2,7
2,7
3,0
3,0
3,3

1,7
1,7
2,0
2,2
2,2
2,6
2,7

2,7
2,7
2,0
2,9
3,3
3,3
3,6

0,9
1,1
1,3
1,6
1,7
1,9
2,0

1,_
1,5
1,0
2,3
2,5
2.,6
3,0

1,2
1,3
1,6
1,9
2,0
2,3
2,6

1,6
1,7
2,1
2,6
2,7
2,0

3,'

_~ ________3,--1.......J~~L_~.!!.=-6, __

,......L.....,
I

Fig. 736 - BClma. automotrice oon motore clcttrico


incorporato per carbone e granaglie.

TAB. CCLXXIV.

Dati tecnici della benna automotrice


della Hg. 736.

Capacitit
benna
m'

VdoeiM minima

Velocita massima

Tempo in Re.

Tempo in seco
Chillsura

HP

Apertnra

Peso
kg

Chiu,ura

Aper-

HP

tura

PC'f<O

k.

Bcnna
('him;a
JI

B{'una a ]lprta
,

Bcnna
('hiusa,
1

Portata in kg
totale lorda
al gancio
deHa gru con
peso specifico
0,8-1

80

1 300- 1500

85

1 800- 2000

- - - - - - - - - --- - - - - - - - - -

--- ---

--

1900

126;)

1230

1050

1130

1300

700

400

1200

2100

VilO

1370

1160

2200

1500

850

450

5,5-6,5

1250

1485

1195

2400

1650

UOO

450

1700

18

9.')0

500

100

0,5

11

4-4,5

900

0,75

11

5,0-6,5

1,0

12

Dimemdoni in mm

1,5

10

11-12

2,0

11-12

1900

10

2,5

13

1112

2500

3,0

22-26

2850

15

--

2330

VilO

6 ..'5-6,5

1550

2490

1760

1620

134.5

2600

1750

5.56.5

1750

2660

1810

1720

1395

2760

2000

1000

iQO

110

3500- 4000

2980

1875

1925

1560

3100

2260

10.')0

550

120

4500- S 000

2420

noo

650

130

S 000 6 000

11-12

2660

3130

1995

2000

1600

3240

90

220(1- 2500
OOO~

3500

4,0

13

22-26

4000

23

12

11-12

3700

3620

2130

2200

1750

3750

2800

1150

600

150

8 000- 8 000

5,0

15

22-26

4800

26

14

1112

4500

3920

2250

2400

1850

4040

3000

1200

600

170

9000-10000

6,0

15

44-52

6000

26

12

22-:W

2750

;f,350

2350

2780

?2l0

4480

3300

1300

700

200

11 00012 000

8,0

17

44-52

8000

30

la

2226

7500

4720

2450

3000

2355

4900

3540

1450

700

250

14 00016 000

----

---------"'--

,
\,
,

"
r

,,
,

~~~~\.

-'-'--- t
I

-----------

Fig. 737 - 1l1'll1lH pe!' IlLatCl'iali sciolti a grande apertura.

TAl:. CCLX.xV - SPline n


)latel'ialc

Peso spedf.

Carbone ................. .

o,s,') t/m'

Semi>, Sale..............

1.6

Calcare. . . . . . . . . . . . . . . . . . .

1,8

Pietrisco pesante

2,0

::-'Iinerale Ieggero ........

~rnlHll' allHr~um (ti~.

1\li~urc

.S

7:17). l)ati

el:ltcrne apPl'oOisimativ('
in mm

2.4

('

~-I--~
)1inerale pesante .. . . . . . .

tccnh~i.

J)

:L3
_ _ _ 1 ___
._. _ _ _ _ _ _ 1 _ _ _

Carbone
:-)corie. ::laJe, Calcare
Pictl'i,;<:u, llel:!ante MineraJe lcggero
Minerale pesante

"
l~

--)\

,~ j~

"

14
7
ti

.,

3,5

10 uOU

3600

:1200

4,850

10000
10 000
10 000
10 000

2900

3200

4.850

-~

2\tOO

:~200

4850

290

3200

,4850

290U

320U

485U

2350
2350
2350
2350
2350

mm

33/t6
33/26
33/26
33/26
33/26

~~~
13600
13600
13600
13600
13600

2000
1500
1500
1250
1250

1150
1150
11511
l150
lIJO

-,

10,5
5,25
4,5
3,75
2,5

Carbone
::3coric, Sale, Calcare
Pietrilco pesante, Minerale leggero
l'IIinerale pesante

"

1
T

000 13000
ID8000
2700

I
I

3000
3000
3000

8000 I 2700
8000 1 ~700
8000: 2700

14850
\ 2050
:3950
2050

28122

2050
2050
2050

28/22

3000

13950
3950

3000

:3950

28/22
28/22
28/22

--------~,-'-~I-+--I~---I-Carbone
Scorie, t)ale, Oalcare
Pietrisco posante, Mineralfl leggero
MineraIe pesante

8 QOO
6000
6000
6000

4,25

3,25
2

2800
2800
2800
2800

7
3,5
2,75

8000
6000
6000

1600
2400
2400

____________________._._in_e_'_a_Ie_p_e_ea_n~t-e---'--l-,~75-_!__---'-__,I _ _ I~I 2400


Carbone
Scoric, Sale, Oalcare
Pietrisco, Minerale
I\Ilinel'ale pesante

4,75
2,25
1,8
1,2

I 3950
2950
2950
2950

1800
1800
1800
1800

26/22
26/22
26/22
26/22

2,5

'

6000!
6000
I [j 000 i
5000

'1

1,5

5 lOO

: OOU

'1

1.2
0,7

5000

l.) O(lU

I
I

__L~-!___!__!I--!----'-I-I-::II
,
I

2400
2200
2200
2200

-1--10800
9700
9700
9700

1500
1250
1250
1250

U50
1000
1000
1000

1700
1700
1700

22/20
22/20
22/20

it 7UO

8000
8000

1500
1250
1250

1150
1000
1000

2400

2!}50

1700

22/29

8000

1250

1000

2000
2000
2000
2000

2800
2800
2300
2300

1400
1400
1400
1400

20/18
20/U!
20/18
20/18

7000
7000
7000
7_000

1500
1250
1250
1250

1000
1000
1000
1000

6000
6000:
6000 I
6000

1500
1250
1250
1000

1000
1000
1000
1000

:WOO
2000
2000
2000

2000

2000--1--

2000
200U

: ;} 000

:WOO

1150
1150
1150
1150

39-50
2950
2950

2200
2200
220U
220U

I 'I;j500U
OOU

~--L~__!-_!______jl--!---+!-!-I

1150

1250
1250
11 400
1250
11 400! 12.511

2400
2400
2400

- - ____________________~-'-'I~'----!-..L-+-- - - - 1 - - - - - - - - 1 - - OarlJone
t:lcol'ie, Sale, Calcare
Pietrii:lOo p:esante, Mineraje leggero
l\Iinerale pesante

1500

----1--------------

:--I-------------~--'--~tl-L-L
Carbone
::3col'ie, Sale, Calcare
Pietrisco, ~linerale

2800
2500
2500
2500

11 -lOO'
11 400
11 400

2000
2000
200!)

i
I

23HO
230U
2300
2300

1300
1300
1300
1300

18/16
18/16
18/16
18/16

::----::-1-:;:-

I 2;~OO
2;WO
I

1300
1300
1300

---1----I

6000 11500

18/1616000 I 1250
18/16
6000 i 1250
18/16
600011000

--::1000
1000
800

1---- -:------1-'-1--1-I

2300

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~66 ~~~i: ~~6~: g::~ i~~6 ~~~i! ;~ ~~~! i~~~; i~Xg
1 4 OOU lS00
180H
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UWO
16/14
;} 000 '11000
800
1

1
1

1---!....---------------...!.--,h....!._L_L.1--'-:-__J.t_t~, 4
-

Peso del matel'iale contcnuto ............ .

1,3

:l

"

2.5

dclla gl'U aBa fune

10

12 Ui :W

1-

OO~_; .~~~O~ __ ~~~) __1__ 1~~~~_~~~,~__L~~~ _ ;}~.~~__ L__

12

1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - -- - - , - - - - - - - - - ~forzo

-;

. Pe~o Pl'Ollrio

pC.,;o

(h~~

materialc ontclluto in t.

soo
_

f
998

MOXOROTAIE E GRC

2) Si possono adottare benne a sgancio le quali si appendono all'unica


fune della gru e sono dotate di un sistema auto matico di agganciamento della
taglia inferiol'e, alla traversa superiore della benna. Per aprire la benna si provoca lo sganciamento tirando una funicella ausiliaria. La fig. 741 mostra un
tipo costruttivo di benn" del genere, la lig. 741 h mostra un apparecchio diverso da1 precedente.
3) si usano anche benue autOlnotrici il cui motare e incol'porato sulla
benna come nel tipo della fig. 731 a. La fig. 736 e la tab. CCLXXIV forniscono
i dati tecnici e d'ingombro di benne di questo tipo adatte per carbone e ccreali. La fig. 742 fornisce i particolari costruttivi di una benna del genere.
4) Partendo dal l'oncetto ehe la fnne di arresto o sostegno non compil'
un vero e proprio lavol'o di sollevamento ma si limita a seguire l'altra fune ()
a fermarsi per sostenere la benna (lavoro esclusivo di freno), gli americani applicano lo stesso tipo di benna a due funi anche con argani comuni ad un solo
tamburo, e la fune di sostegrio viene avvolta eon tre o quattro giri morti su un
piccolo m'gano freno ausiliario f.ompletanwnte staccat.o dal pl'ineipale.
Questo al'gano consta di un tanlburo eon una. fascia freno. La fune dopo
i giri lllOrti di avvolgimento che servono per l'aderenza, con una estremita fa
capo aBa. benna e ('on l'altrll a un eontrappeso ehe corre verticahnente lungo
il fnsto della gl'n (di solito del'l'ik).
Laseiando il freno libero la fune secondaria segue il movinlento della prindpale perche e tirata in discesa dalla, benna p in s;t.lita dal eontrappeso. Quando
si vuole determinare Papertura della benna basta chiudere il freno n, pedale
dell'argano ausiliario. In tal modo la fune. si arresta e sostiene la, benna rnentre
PaUra iune si alIenta e pr~voca l'apertura.
Tutte le benne esa mina te finora hanno due valve, esistono pero tipi a tre
valve (fig. 735 e) specialmente adatti per nueriali pesanti in pezzature varie,
blocchi, veri e propri seavi, ripresa di matel'iali che facilmente si agglomerano
o, restando nlOlto tempo a.ll'aperto in mucehi sotto la pioggia, finiscono di
('ostiparsi e l'iehiedono un dl'ag"ggio enel'gico (btb. OOLXXIII).
Non maneano t.ipi a 4 va.]ve (lig. 738 " tab. CCLXXVI) adatti soprat.tutto per blocchi irregolal'i pUl'rhl' le 4 bl'anrhe siano indipe'ndent.i, e costruzioni a. 10 e pili branche.
La benna Polip a 8 grinfe, part.icolarruellte adatta per rottami metallici,
per minerali pesanti in grossa. pezzatura e pPl' scavi, t' eostruit,a normalnlente
per 0,75, 1, 1,5, ~, 3 m 3 e pesa. 2, 3, 3,5, ~,5 6 tonn.
Si eosh'uiseono tipi spNiali per scavarp pozzi e per sollevare merci varie;
la fig. 732 iIlustra una bcnna pesa,nte da. SCfLVO con dcuti riportati in aceiaio
al manganeso, la fig. 733 un tipo l{>ggel'o pcr tronchetti di legno.
Drttagli costrnttivi. - Come si . dett,o, la forma. deIle valve varia a se('onda. del materialp da. riprendere, la fig. 739 a si riferisce al tipo per cereali
e mat.eria.li analoghi, cioe leggeri e scorrevolissimi, la lig. 739 b ai tipi per e<11'bone, la fig. 739 e ni tipi per pietrume e Ininerali pcsanti, quando la pezzatura

.I

Fig, 738.
Tena.glie a ,1 branche.
Le stessc branche possonq essere in parte o totalmente ricoperte da lamiera in modo da formare una benna. Si noti iI dispositivo cho rende
indipcndent.i le branche .
Dispositivo di comando deBe branche. b) 'fenaglia che Rolleva un masso irregolare. e) Assiemc
delIa tenaglia.

. a)

TAH. CCLXXVr.
1'enaglie a quattro branchc per scogli,
p.ietrame grosso. rottami forri.

Portata t

al

llll'tssimo

Tipo a sole branchc

Cflllaeita massinlR

,
\

...........

Dimcnsioni:
massima larghezza (diagonale)
massima larghezza chiuSR ...
massima apertura interna diagonale .... '........ , ......
massima altezza chiusa ......
mussima altezza aperta .....
lato del quadrato interno inscritto ....................
diametro carrucolc De ......
diametro delle 2 funi dI .....
corsa della fune dfl. ehiusa ad
aperta ....................
peso del tipo con sole branche
peso del tipo con branche-valve
peso del tipo con branche-valve
a chiusura completa

.......

1
--

12

'J.'ipo con bl'anche-valve

30

----- -- -- -

m'

0,37

12

18
2.
- -- 0,82 1,2
1,5

--

0,50

mm
B

1345 1780 2260 2690 3400 1880 122"' 2390 2770 3000
1100 1500 1800 2160 2770 1575 1575 1980 1900 2420

A
D
E

1170 1550 1950 2330 3050 1780 2080 2300 2590 2850
1860 2620 3050 3700 4900 1370 1980 2190 2600 3200
2040 2900 3400 4100 5480 1800 2470 2650 2820 3800

mm

900
215
12

m
kg

2,12 3,00 3,90 4,60 6,40


550 1100 20'00 3200 7200

1050 1300 1570 12080 1340 1470 1700 1820 2130


280 360 430 610 225 280 290 360 360
19
23
25
32
16
19
23
2a
25
4,90

4,90

5,20

1150 1550 2800

5,20

6,00

2900 5500

1200 1650 2900 3000 5700

f
MONOROTAIE E GRU

1000

,i

"'iK.- 7:~!J -

Pal'th:olal'i eO>ltl'utt-ivj (!i ht,\Ultl Il Kl'infa.

o) Valve per cereali e llo1verlleggcre scorrevoli. b) Vulvc ll'l' ('Ul'bOlll', e) Val,e peI' mim'l'uli wsanti. ti) lh't.
t.aglio ('ostruttivo Ile)]e valYc eon attu('co Hupcl'iore t'uassiall'. r') DcUaglio deHo scarico lllsclato lateralmente uIle va]ve ehiuse pel' (',itar(' I'llC la presa di un bJo{,(,Jetto inl}!edi,.ca la chiusllra. el Rin10rzi delle
bielle nelle henne pesunti. j) Dettnglio ~modi dellf' bl('lle. g) DislOt'liti\'1 pe!' l'('n<1el'(' simm(>tl'kn 'up('r-

1001

BENNE A GRINFA

~
O) \:\

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. \

',o

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o-">t'"7'.,,.~l()
o

....
, o

o :

e '--------------

f
p
"

turft di valvt' avouti due llcrlli tliVcrHi. h) ~ettori dentati deBe valvc, dettagl1o. i) Sistema Imono. 1') Si.
stema oattivo per guidarc le funi. l) Dcttagl10 costruttlvo di guidafuni cfficienti. 'lit) Lamiere sovrapPo!'lte
negli angoIf per rinforzul'li. n) Dcttaglio del lUontaggio deIle carrucolc coi dispositivi di protezione del
cuscinctti e i rasHhiagolc. o) Carrucolc montate su cuscinctti !l. Rtere. p) Asse per valve doasslali con valvc
Cflte-rn<" fi:-;;;c. valve interne rotanti e scrbatoio di lubrIficante. '1) Dcnti rillortatlln Rcdajo al mang(,llcflc
per bcnue da seRVO.

?
1002

MONOROTAIE E GRU

e costantemente elevata giova tenere le valve staccate lateralmente. in alto


. per impedire che un blocchetto, restando tra esse, tenga distanti i bordi inferiori lasciando definire il carico (fig. 739 e'). La fig; 739 d mostra come sono
rinforzate le valve, la fig. 739 f come si costrniscono gli snodi, la fig. 739 e come
si rinforZano le biene neJie benne di una certa mole, la Iig. 739 m come si sovrap
pongono le lamiere negli angolidelle valve per rinforzarli.
Alcuni costruttori montano aullo stesso. perno centrale le due. valve e
anche le due bielle di ogni fianco (fig. 735 b). Questo sistema e moJto conve
niente perche assicura un perfetto eqnilibrio della benna durante il lavoro,
pero obbliga a piegare esternamente i terminali di una valva e a sfalsare le
biene. Altri costruttori, per mantenere compiane le bielle, montano valve e
bielle su due perni distinti paraneli. In tal caso conviene collegarli; la fig. 739 g h
mostra i dispositivi adottati ano scopo, che sono un accoppiamento a un dente
superiormente e un accoppiamento a settore dentato inferiormente (esempio
costruttivo in fig. 741).

IPig, 740 - AttE\.Cchi con maglia apribile por benne a una tune.

TAB. CCLXXVII - Dimenslonl degll attah! della. IIg. 740


.

Catcna

mm

Diam.etro
filo
pollici

Diam,_
tune

mm

Peso

k.

"
-----

. 25-28
22-25
1922
16-19
1216

1"_1

/."

'/."_1 "
"/,"_7/."
61."-"1."
L

l.",",."

26-28
2226
1{)22
16-19

1316

"

120
120
.8
78

120
110
100
82

110
110
00
70

120
110
100
82

64

68

55

08

-- -- -- -------- ----

22

120

120

30

14,5
11

110
100
82
68

110
100
82
68

28
26
20

35

17

22

,6

'O

32

26

3S

28
26
20
17

225
195
170
145
130

Grande importanza ha il perfetto funzionamento, in ogni caso, delle carrucole dei paranchi di chiusura delle yalve. E necessario. che le funi, comunque
anentate, non possano useire dane gole. La fig. 739 i' mostra un sistema sconsigliabile perche soggetto a guasti, la Iig. 739 i schematizza iI sistem" prefe
ribile, la fig. 7391 un" disposizione costruttiva ottima.

/1

a) /)

Iro

E'ig. 711
Particolari coslruttivi di bCllnH. a sgllucio l\.utoIluico.
Assicllle della henna. (') d) el Vario {Joflizloni del 010000 tU agganciamento. f) l'ul'tkohu'C' dd l'ilin(I)

e deBo ltantulfo dell'arnmOl'tlzzatorc. 11) Altro fli.tema di sganciamento antollmtico. POI' la

lwnlll~

del\a flg. o) lJ) n bIoeco interiorc e dclle carrucole A 8COl'I'C entro guide e pu CSl'l{'r{1 hlooen,tn in fin!'
('orsa .mpcriore (valve chiufolC) dai nottolini 1 che appoggiano con I'estremib\ Cfoltel'Ita .-:ugli Ill'l'csti 4. M!tnovrando la leva 8 o con tnnicella o con altro sistema viene alzato iJ piolo 2 che mantiene ft]lcrti i nottoIini, i qllall, ]H.'l' efrotto della molla, flcompaiono all'intcrno e laRciano cadoro la traversa n per cm la henna.
si apl'c l'eg'olatn dall'ammortlzzatorc. Allentalldo la tune il blocco (' Bccnde lungo l'afltA., riA.ggandA. lA. tr/l..verso. e llcrmcttc la ehimmr/l..
.

11 - ZIGNOLI, Trasporti meccanici, II.

l<'ig. 742 - Purticolar.i eo>!trutti\'i l1i beuna ('on motore elettrico incorporato.
a) ) c) Assiemc lU bemta.. (1) Traver!:!fl. Buperiorc

OOH ltttaeco a func invece che {L catcnl)... e) UrllPPo rlella


traversa infel'iore che 1:l08ticne gli orgltni motori. f) Vista. laterale del gruppo motore.

1, valva; 2, perui delle valve: 3, gruppo motora; 4. tclaio del gl'UPPO motore; 5, hielle; 6, traversa 811periore; 7, carrucole di rinvio; 8, funi: 9. catena 010, fuui di sO!lpeusiouc; A, Illotore elettrico; B, giUlltO
semlclastieo; U, Hmitatorc di sforzo; lJ, rhlnttore; I~', tambnro di avvolgimento.

Fig.

74:~

- Particolari

c()~truttivi

del comau(lo dolla ucnna antomatica deHa flg. 742.

a) Hiduttorl' con coppic dcntatc cilindrichc lO, 13, 15, evite senllU fine ruota Hlicoidale J, 8, b) Giunto
scmielastico 19, !dO, e IimitatOI'l' di sforzo 2, 1, e) Tamburo di avyolgimcnto 1, 2, con g