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VITTORIO ZIGNOLI
del Politecnico di Torino

TRASPORTI MECCANICI
TECNICA ED ECON01VIIA
CALCOLO, PROGETTAZIONE, CO",'Il'WZIONE, ECONOMIA
ED ESERCIZIO DELLE MACíJIUNE E DEGLI IMPIANTI
DI SOLLEVAMENTO E TRA'~PORTO INDUSTRIALI

VOLUME 1
INTRODUZIONE ALL'INGEGNERIA DEI TRASPORTl - MEZZI DI TRASPORTO E
LORO ECONOMIA (Materiali usati ~ Resistenza a fatica e durata ~ Costruzioni metalliche)
_ ELEMENTI DELLE MACCHINE E DEGLI IMPIANTI (Cinghie - Catene - Funi - Viti -
Ganci _ Bozzelli _ Giunti fissi - Innesti - Trasnllssione idraulica - Invertitori - Cambi e variatori
di velocita _ Variatori idrocinetici - Ingranaggi - Coppie cilindriche, coniche, elicoidali - Ridut-
tori _ AIberi _ Supporti - Cuscinetti -a sfere - Coppie di frizione - Ruote gommate e terreno
_ Ruote metalliche e rotrue - Aderenza - Resistenza al moto - Molle e molleggio - Am.mortiz-
zatori _ Arresti e frem _ Lubrificazione e lubrificatori) - 1 MOTOR! PER 1 TRASPORTI
MECCANICI (Motori animati, idrauliei, elettrici . Comandi elettronici - Regolazione fina -
Comandi a bloechi - Elettromagneti - Comandi elettrici . Costi) CARATTERISTICHE
FISICHE DELLE MERCI (Peso specifieo . Densitil - Angolo d'attrito) - TRASPORTI SU
STRADA ORDINARIA E FERRATA (Trazione anima1e . Organizzazione del lavoro -
Costi _ Trazione elettrica . Autoveicoli ad accumulatori . Trattori - Carrelli a forchetta -
_ Autoveicoli _ Gommatura - Prestazioni - Costi - Autoveicoli speciali - Ferrovie a scartamento
normale e ridotto . Raccordi e aceessi speciali - Ferrovie Decauville - Locomotive a vapore,
Diesel, elettriche, ad accumulatori, ad aria compressa - Prestazioni - Costi - Ferrovie a den-
tiera). _ APPARECCHI E IMPIANTI PREVALENTEMENTE FUNICOLARI (Argani a
máRO, elettrici, ad aria compressa . Paranchi a mano ed elettrici - Cabe.stani . Ascensori -
Montacarichl _ Skip - Impianti d'estrazione - Elevatori speciali . SeaIe' -u;.obiii - Traini Decan-
"ville • Piani iiiclinati su strada ordinaria e ferrata, su neve - Funicolari - Slittovie - Telefe-
. riehe - Blondins - Funivie - Seggiovie - Skilift).

234 tabelle, oltre 588 illustrazioni, 2 tavole


SECONDA EDIZIONE AGGIORNATA

EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO


VITTORIO ZIGNOLI
del Politecnico di Torino

TRASPORTI MECCANICI
TECNICA ED ECONOMIA
CALCOLO, PROGETTAZIONE, COSTRUZIONE, ECONOMIA
ED ESERCIZIO DELLE MACCHlNE E DEGLI IMPIANTI
DI SOLLEVAMENTO E TRASPORTO INDUSTRIALI

VOLUME II
SOLLEVATORI (Sollevatori a vite -e a cremagliera - Mar~netti - Binde - Sollevatori a fluido,
pneumatici, idrauliei - Sollevatori a eatena - Elevatori a tazze - Elevatori a bjlancini) - MO-
NOROTAIE E GRU (Monorotaie - Telferaggi - Gru in generale - Gru a ponte - Gru a eaval-
letto - Gru girevol~ - Gru automobili - Aecessori per gru - Benne - Pinze - Elettromagneti
sollevatori - Benne a grinfa) - ESCAV ATORI (Eseavatori a cucehiaio, a noria, a henne stri-
scianti - Drag-line) - TRASPORTATORI (A seivolo, a rulli, a nastro, a eatena rasehiante,
a hilaneini, a eatena di tazze, a eoc1ea, a tuhi rotanti - Trasportatori idraulici - Trasportatori
pneumatici) - ACCESSORI (Sili - Boeehe - Tramogge - Alimentatori - Dosatori - Misuratori
a volume e a peso) - IL MAGAZZINO E L'ECONOMIA DELLA PRODUZIONE (Il pro-
getto - Il fabhrieato _ 1 mezzi di trasporto - 1 costi - La containerizzazione - Gli seali portuali
per containers - 1 magazzini per le auto: gli aut.osili) - APPLICAZIONI (Cantieri e macehine
edili - Depositi di minerali _ Centrali elettriche - Fonderie ~ Aceiaierie - Mini"',,,~P;;;:;¡-h:
COLLOcNlf~E Ir sporti per il lavoro al nastro e alla

Me 1(/ 6 7 tabelle e ol're 348 illustrazioni

.
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DATI SBN
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UNIVERSITA' DI PADOVA
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NOTE
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UNIVERSITA' DI PADOVA

EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO


,
"

Copyright © hy Ulrico Hoepli Editore S.pA., 1970


via Hoepli 5, 20121 ~llano. (Italy)
Tutti i diritti sono riservati a norma di legge
ed a norma delle convcnzioni internaúonalí

OFSA ~ Casarile (Milano)

Printed in ItaIy.
,

INDICE SISTEMATICO
"

Paf}.
P ARTE VII - SOLLEVATORI 703
66. Sollevatori a vito 703
Martinetti a vite 703
Vito 703
Madrevite 704
Traslazione. 704
« Verini)) a vite 705
Cavalletti a llano 706
Cavalletti elettrici 706

67. Binde a cremagliera. 709


Riduzione 710

68. Sollevatori a parallelogrammi artieolati 711

69. Martinetti idraulici . . . 714


Martjnetti telescopici per casse di automezzi 717
A pplitazione. . . . 720
Ritorno a vuoto . . 722

70. Paranehi pneumatici 726

71. Elevatori a tazze fisse 730


Elevatori verticali . . 730
Dati costruttivi 735
Sforzo massimo sull'organo di trazione 736
Tenditore . . . . 137
Sforzo motore . . 737
Potenza assorbita 737
Tazze . . . . . 737
Nastri . . . . . 737
Catene calibrate ,746
Catene a sbarre 746
Tipi costruttivi 746
Elevatori speciali . 746

72. Elevatori a bilancini 746


Elevatori a funí . 746
Elevatori a catene . 748
VI INDICE SISTEMATICO

Payo
Gruppo motore . . . . . 748
Gruppo tenditore. . . . . 748
Bilancini a carieo e scarico auto matico . 748

PARTE VIII - MONOltoTAIE E GRU 755

73. Monorotaie 755


Rotaia 755
Scambi e piattaforme . 760
Carrelli . . . . . . . 760
Sforzo di traslazione 1l 762
Vagoncini . . . 763
Impianti speciali 764
Produzione . 766
Costo d'impianto 766
Costo d'esercizio 766
TeIfer . 768

74. Le gru 771

75. SoUevamento . 771

Caso della benna a grinfa . 774

76. i'raslaziono 778


Traslazione su rotaíe 778
Meccanica per la traslazione . 783
Rotaie . . . . . . . . . . 786

77. Stabilita delle gru l,er evitare il ribaltamento 790


Carieo sulle ruote . 793
Valori pratici di 8 794

78. Veicoli per gru stradali 798


Veicoli su ruote gornmate . 798

79. Veicoli su cingoli. . . . . 798


Carieo specifico suí cingoli 798
Condizioni di equilibrio 801
Sforzo di trazione 801 .
Particolari costruttivi . 808

80. Rotazione 810


Argani di rotazione . 816
Argano motore. . . 822
Particolari costruttivi . 823

81. Hru a I)Ont~~ . . . . . 829


Ponte . . . . . . . . 829
Calcolo della struttura 829
~.fo&~e--------------------

!I INDICE SISTEMATICO VII


I
I
¡ Pago
,
'1
Travi principali . . . . . 829
Travi ad anima piena. . . 833
Travi principali del ponte. 841
Travi a doppio T laminate 841
1I Travi a doppio T composte . 843
843
'l'ravi composte chiodate
Travi saldate a parete pien-a 846
I Travi
Travi
laterali irrigidenti.
laterali portaruote
852
857
'l'rave piena sal data 863
Trave a traliccio 864
1 Travi irrigidenti 869
Travi portaruote 871

82. Carrelli sollevatori per grn. 879

83. Gru a ponte a mano . . . 882


Ponte a una trave centrale 882
Ponte a due travi 883

84. Grll a ponte elettriche 885


Apparecchiatura elettrica 887

85. Piani di scorrimento 898


Dettagli costruttivi e calcoli dei piani di scorrimento 898
Costo d'impianto 903
Costo d'esercizio . 904

86. Gru a cavalletto (a portieo) 904


Cenní sul ca1colo delle gru a portale 914
Tipi costruttivi di gru a portico . 914
Rotaie e dispositivi di ancoraggio 922

87. Gru fisse a braccio girevole 925


Tipi costruttivi 925

~8. Gru Derrick . . 928


Cenno sul calcolo degli elementi dei Derrick 930
Ancoraggi provvisori 933
Diagonali 936

89. Picchi (U carico. 938


Gru girevoli da piano caricatore 943
Gru per cantieri navali . 943

,90. Gru girevoli su caueHo 946

.,, Gru a mensola. . . 946

1 91. Gru mobili su binari 949

el
')

í
VIII INDICE SISTEMATICO

FU{!.
92. Gru da bal1china 953
93. Gru per ediliziR. 953
94. Gru per eantieri navali 958

95. Gru per strada ordinaria 958

96. Gru galleggianti 964


G~lleggiante 965
hnmersione 970
97. Aceessori per gru. 971
98. Tenaglie 971
99. Renne . 978
Benne autorovesciabili 978
Beune a conea a eerniera-. 979
Benna con apertura dal fondo 979
Benne cilindro-coniche per calcestruzzo . 980
lleune agganciabili automaticarnente 980
Containers. . . . . . . . . . 980
100. Elettromagneti (U sollevamento 981
Elettromagneti separatori. 983
] Ol. Benne a grinfa . . 988
Dettagli costruUivi 998

PARTE IX - ESCAVATORI 1009


102. Benne striscianti 1009
Benne 1009
Argani . . . " 1010
Rinvio . . " . 1010
Piano inclinato di searico 1010
Applicazioni 1014
Potenzialita. . 1014
Sforzo dí trazione 1018
Potenza assorbita 1019

103. Denne e palette raschHmti trasci:~:tate da trattrici 1019


Potenza effet,tiva, potenza utile e sforzo di trazione disponibile 1019
Resistenza al moto 1020
Aderenza . . . . 1020
Ruspe . . . . . 1020
Utilizzazione delle ruspe 1024
Produzione . 1024
Bulldozers 1024
U tilizzazione 1025
Produzione . 1025
INDICE SISTEMATICO IX

Pay,
104. Blondins draganti . . . 1027
Potenzialita di trasporto 1030
Calcolo della portante 1031
Calcolo deIla traen te. 1031

105. Escavatori a cucchiaia 1032


Funzionamento . 1032
'l'ipi . . . . . . 1034
Proporzionamento 1035
Rendimento effettivo degli eseavatori a eueehiaia 1040
Carieatori a retrosearieo 1040

106. Escavatori a noria, . 1044


Partieolari eostruttivi 1048
Produzione . , , . . 1049
Sforzo motore. Potenza assorbita 1049
Sforzo aIle eat,ene 1050
Seavo laterale. . . . , , . . . 1050

107. Parallelo fra i diversi escavatori 1051

PAR'l'E X - TRASPORTATORl 1053

108, Tubi e' scivoli . 1053


1) ~erei seiolte 1053
2) Scivoli per easse e colli vari . 1055

109, Trasportatori a rulli . 1059


'l'rasportatori a rulli larghi 1059
rl'rasportatori a rulli stretti . 1061
Costo di esercizio . . 1061

lIO. Trasportatori a nastro 1062


Nastri di cotone 1062
Nastri di eanapa 1064
Nast;ri di coceo 1064
Nastri di euoio 1064
Nastri di bltlata. 1064
Nastri di gomma 1064
Nastri metallici tessuti. 1064
Nastri d'aeciaio laminato 1065
Nastri a tavolette di legno . 1065
Nastri a piastre di ferro 1065

111. Trasportatori a nastro di gomma 1065


Lunghezza . . . . . . 1065
Applieazioni normali e limitazioni . 1066
Pendenza . . . . . . . 1066
Disposizione del nastro . . . . . 1066
x INnWE SISTEMATICO

Pago
Larghezza B del nastro in met.ri 1066
Dati tecnici del nastro . 1066
Gruppo motore . . . . 1068
Angolo di avvolgimento a 1070
Freni . . . . . . . . 1071
Dispositivo di tensione. 1076
Rulli per il tratto carieD 1076
Distanza fra i fulli 1077
Costruzione dei fUm • 1077
Diametri . . . 1077
Cuscinetti 1077
Rulli del tratto di ritorno scal'Íco 1080
Gruppi montati . . . . . 1080
R ulli allin eato ri. . . . . 1081
Rulli per le curve verticali . 1081
Guide di legno . . . . . . 1081
Registratore del funzionamento del nastro 1081
Pulizia del nasUo 1083
Dispositivi di carieD 1083
Scarico. . 1083

CALCOLO DEI TRASPORTATORI A NASTRO . . . . . . . . . . . . . . 1087


Capacita di trasporto:
Nastri piani per scatole, colli, sacchi 1087
N astri per merci scioHe 1087
Nastri a conea 1088
Velocita consigliata per il nast;ro 1093
Potenzialita di trasporto . . 1093
Sforzo motore. . . 1093
Sforzo massimo T e minimo t del nastro alla puleggia (tamburo) motrice 1097
Potenza assorbit.a . . . . . . . . . . . . . . . . 1098
Scelta del nastro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. 1099
'l'rasportatori di serie . . . . . . . . . . . . . . 1099
Manutenzione e conservazione dei nastri di gomma. 1102
Costi d'impianto e d'esercizio . 1102

U2. Nast.ri d'acciaio laminato 1103

113. Nast.ri in rete metallica 1104

Metalli usati per i fili 1105


Resistenza . . . . . 1105

114. Trasportat.ori a nastro s!Jcciali 1110

N astri con palette di ritegno 1110


N astri affacciat.i . 1110
N astri di fili . . . . . . . 1110
N astro di gomma acanale . 1110
Trasportatori a tubo di gomma 1110
Trasportatore a tubo deUa Osborn 1112
Zipper Conveyor deUa St.ephens Adamson 1112
Trasportat;ore a nastro a forza centrifuga Ul5
INDICE SISTEMATICO XI

Payo
115. Trasportatori e trasportatori·elevatori a catene 1115
Progettazione . . . . . . . . . . . . . . . 1115
Caratteristiche del materiale da trasportare, definizione del sistema piu eon~
veniente per trasportarlo. 1115
Sforzo massimo di trazion,e. 1118
Sforzo massimo alle catene . 1120
Potenza assorbita . . . 1121
Catene e relative ruote. 1121

116. Trasportatori a nastro e catene 1125


Trasportatori a piastre d'acciaio 1125
Trasportatori a tavolette di legno 1125
Catene singole trasportatrici . . . 1129

117. Trasportatori elevatori a tazze rotanti 1132


Trasportatori a tazze searicabili dal fondo 1136

118. Trasportatori-elevatori a tazze fisse 1138

119. Trasportatori continui a raschiamento 1138

120. Trasl)Ortatori a flusso continuo a(1 attrito 1143


Trasportatori.elevatori a fiusso continuo 1143

121. Trasportatori a bilancini 1151


Rotaie . 1154
Bilaneini . . . 1154
Catene . . . . 1154
Gruppo motore 1154
Gruppo tenditoro 1158
Pesi trasportati 1158
Carieo e scarico 1158
Curve 1158
Sostegni 1160
Veloeita 1160
Potenzialita di trasporto 1160
Sforzo motore 1160
Potenza assorbita 1161

!22. Coelee . . ll6!


Vantaggi . ll61
Svantaggi 1162
Forme den'eliea 1162
Massima lunghezza della coelea . 1162
Massima velocita n in giri al primo alla coelea 1163
Massima misura dei pezzi trasportati 1163
Calcolo delle coelee . . . . 1164
Potenzialita di trasporto . . 1164
Momento motore necessario. 1164
Potenza neeessaria 1164
Codee inclinate . . . . . . 1166
I"NlJIOE ~rSTEl\fATICO

Pag,
Dati costl'uttivi , , , 1166
Disposizione generale, 1166
Supporti , 1166
Canale , , 1167
Estremita 1170
La,vat.riei , 1170

123, Tubi rotanti trasportatori ' 1170


Vant.aggi 1172
Svantaggi 1172
l T t.ilizzazione 1172
Comando, , 1172
Applicazioni piu importanti. 1173
Tuhi cssiccatori . 1173
Tubi lavatori . . 1173
Vagli a tamburo 1174

124. Ruotc elcvatrid e trasportatrid 1176


Ruote e1evatrici . 1176
Ruote trasportatrici 1176

125, TraSllortatori a cnnali oscillanti 117~

Calcolo del trasportatore 1179


Dali pratici. . . , . 11~3
Pal'ticolari cost.ruf.t,ivi 1186
Vibrodine. , , 1188

126. Vagli oscillanti 1192


Vagli vibrant.i , 1194
8a1eolo dei vagli vihranti 1195
Produzionc_ deIla f'mperfieie vagliante 1196

127, TrasllOrt.i lllleuinntici. . . 1201


Trasporto pncuma..1ico di materia'}i I'wiolti 1201
Tipi fondamentaJi d'impiauto , 1201
Dati di calcolo . . , , . 1203
Quantita d'aria necessaria 1203
Velocita dell'aria 1204
Pressione. . . . . . 1207
Rm;j¡.;tenze del eireüito 1207
Potenza assorbita . , 1212
Diametro dei tubí, , 1212
Part.icolari costruttivi 1212
Tuhazioni 1212
Tuhazioni complesse con piü diramaziolli 1213
Aspiratori 1214
Cicloni . . . . . . 1216
. Camere di deposito 1220
Ventilatori . . , , 1221
Pompe rotat,ive:
Pompe ad anello liquido 1223
"~on:2!l1222!!!""'''''''='''''''''---'------ ---- -

INDICE SISTEMATICO XIII

Payo
Pompe a capsulismo . 1223
Pompe a stantuffo \223
1rt.i1izza,zione 1223
Trasporto pneumatico por la úpiena in miniera 1228
<:onlrollo dclla, seziol1e di passaggio \230
Pressione . . . . \230
Sistemi speciali:
Sistema Polysius \232
Sistema Fuller-Kinyon \232
128. i'rasporti 1JlleUmatici da ufficio 1234
CaJcolo . 1236

12~. Gasdotti 1239


Dat.i pratici . 1240

130. TraSltOrti 3d acqua 1242


Ripresa da mncchi e da vagoni 1243
Tl'asport i in canaletti apel'ti 1244
TrasporJ i in tubi chiusi \244
Pompe cen1rifughe . . . . . . \250
Pompe con emulsione di aria compressa . 1251
Abbattiment.o di deposil.¡ aHnvionali \251
Eleva! ori idraulici'. ..... \25\

131. Tras!lorti dei liquidi in comlotte . \252


OleodotU \252
ViscosiUt 1252
Calculo della condotta 1253
Dati costruttivi 1256
132. Trasportatori mobiU 1256
Trasportatori mobili a nastro per ca.lcestruzzo 1262

PARTE XI .- ACCESSORI 1263


133. DepoHiti di merci sciolte 1263
'l'ramogge . . . . . . 1263
Pressioni ¡-mlle paroti e sul fondo 1266
Depositi in mucchi circolari sul terreno 1267·
'l'ramogge a tronco di piramide e cilindriche a seziolle circolare e funicolare 1267
Costi . ..... 1273

134:. Bocche per tramogge 1273


Tipi cost.rutt.ivi . . . 1274

135. Indicatori di livello ncUe tramogge 1280

136. Alimentatori. 1282


Alimentatore a scosse 1283
II
I
1
I
XIV IN DICE SISTEl\fATICO

Pafl.
Alimentatore rotant.e a rullo 1283
Alimentatore a nastro 1288
Aliment.atore a eliea. . . . l288
Alimentarore a tavola l'o1.a.n(e 1289
Alimenl.afol'c raja.nte a ~e11ori 1292
Regolat.ori di deflusso 1293

137. Dosatori automatici a ,'olume, 1293


Dosatori intermittenti a volnme cosla,nt,e 1293
Dosatori continui 1294

138; Misuratori a I.CSO 1294


Bilance. . . . . 1294
Bilance per tramogge 1297
Bilance per monorotaie 1297
Bilance per mat.eriali !'>dolti 1297
Bilance insaccai;rici 1300
Pesatrici continue per carbone (o altTi minerali) nei'eanali di discesa del siü. 1300
Altri sistemi di pesatnra. . . . . 1301
Pesatrici continue per trasportatori . . . . . . . . . . . . . . . 1303

PARTE XII - IL· MAGAZZINO EL'ECONO~IIA DELLA PRODUZIONE 1307

139. Il progetto del magazzino. 1309


1 ,materiali . . . . . . . 1310

140. JI fabbrlcato del magazzino , 1314


1 sistemi di deposito 1315

141. 1 mezzi di tras¡)Orto del magazzino 1320

142. 1 costi del magazzino 1338

143. La containeriz·zaziollc 1343

144. 1 vantaggi (leila eontainerizzazionc. 134.ó


1 containers 1345
Condizioni di anitto 1347
1 grandi contenitori gommati forl'oviari 1347
1 veicoli per il trasporto terrestre dei contenitol'i 1348
Veicoli ferroviari 1350
Veicoli stradali . . . 1351
Navi per contenitori. 1352

145.. Gli seali portuali per containers . 1355

146. Le attrezzature portuali 1358

147. 1 magazzini per le auto: gli autosili . 1360


INDICE SISTEMATICO xv

APPENDICE, MESSA A PUNTO II NUOVI DATI REGOLAMENTARI O TECNICI 1369

Bibliografia. . 1409
Ringraziamento 1413
Inrli.ce anal1.ti,co alfabetico 1417
"
....

I
I
II

!i
i!
:1
1
1

il
II
!I i

il
11
il
INDICE DELLE TABELLE

Pago
CCXV ...... . Martinetti a vite 705
CCXVI ..... . Verini a vite 706
CCXVII .... . Caval1etti a mano 708
CCXVIII Bíndo a cremagliera 709
CCXVIII bis . Coefficienti per iI calcDlo dei sollevatori a parallelogrammi . 714
CCXIX .... . Martinetti idraulici. . . 719
CCXX ..... . Dati sui martinetti telescopici. . . . . .' . . . 723
CCXXI .... . Paranchi pneumatici . . . . . . . . . . . . . 726
CCXXII .... . Dati sugli elevatori a tazze a scarico cent,rifugo 731
CCXXIII ... . Tazze per elevatori . . . . . 738
CCXXIV Elevatori verticali a cinghia. . 739
CCXXV Elevatori pesanti per minerali 741
CCXXVI Elevatori a bilancÍni . . . . . 754
CCXXVII .... Calcolo di travi per monorotaie 758
CCXXVIII .. Carrelli elettrici per telfor 768
CCXXIX ... . Alberi di trasmissione per gru 784
ce XXX .... . Rotaie per gru. . . . . . . . 786
CCXXXI ... . Sollecitazioni massime fra le 8uole delle rotaie e il calcestruzzo 788
CCXXXII .. . Massimi carichi assegnabili alle l'otaie e alle ruote 789
CCXXXIII .. Comportamento dei cingoli sul terreno. . 800
CCXXXIV .. Dati su gru cingolate . . . . . . . . . 802
CCXXXV ... Comandi di sterzatura per carri a cingoli 806
CCXXXVI .. Coefficienti per il calcolo di travi da gru 835
CCXXXVII .. Valori di Al e di crk . • • • . . • • 836
CCXXXVIII . Valori di ~ . . . . . . . . . . . . 837
CCXXXIX .. . Coefficienti per il calcolo delle briglie 849
CCXL ...... . Profili a T chiodati e saldati 850
CCXLI ..... . Calcolo delle diagonali . . , , . . . 869
CCXLII .... . Carrelli portaparanco per gru a mano 877
(
CCXLIII ... . Carrelli normali elettrici per gru a ponte 881
CCXLIVa .. . Gru a ponte a mano a una trave. . . . 883
CCXLIV b .. . Gru a ponte a due travi a mano . . . . 884
CCXLV .... . Ponti eleUrici per gru a servizio molto intermittente 886
CCXLVI ... . G1'u elettriche a piccolo ingombro 888
CCXLVII .. . Gru elettriche a ponte . . . 890
CCXLVUI .. . Ponti gru di grande portata 894
CCXLIX .... . Ca valletti -gru . . . . , , . 905
CCL ....... . Gru elettriche scorrevoli a portico . 924
CCLI ...... . Gru girevoli. . . . . . . . . . . 927
- ------ - - - - - - ---o
-_---::-~

XVIII INDICE DELLE TABELLE

Par/.
eCLII ....... Gru Derrick. . . . . . . 932
CCLIII ...... Picchi di carico tubolari . 942
CCLIV ...... Gru girevoli d'armamento 944
CCLV ....... Gru a mensola . . . . . 948
CCLVI ...... Gru su carrelli e portali por binarioni 950
CCLVn ..... Gru elettriche a torre per edilizia. . 956
CCLVUI .... Gru a 10rre scorrovoli per cantieri navali. 960
CCLIX ...... Gru per officine e magazzini - Gru automobili 962
CCLX a ..... Gru galleggianti a biga. . . . . 968
CCLX b . ... '.. Gru galleggiariti girevoli 968
CCLXI ...... Dispositivi vari per afferraro colli 972
CCLXn ..... Tenaglie por gru 973
CCLXUI .... Tenaglie per blocchi 974
CCLXIV " .. Tenaglie per.lamiere 974
CCLXV ..... Scherni cinernatici di tenagUe per massi 975
CCLXVI .... Bonne per grn. . , 976
CCLXVIl ... Eleitromagneti rotondi sollevat.ol'i . 982
eCLXVIII ... Elettromagneti a poli mobili 982
CCLXIX ..... Elettromagneti per blocchi massicci 982
CCLXX .,... EleUromagneti rotondi fissi separatori 984
CCLXXI, .. ,. A1.1raibilit,a, magnetica di vari minerali . 985
CCLXXII ,.. Separatori elettromagnetici rotanti. 986
CCLXXIlI .. Bonne a grinfa normali . . . . . 994
CCLXXIV . .. Benne automotrici . . . . . . . . 995
CCLXXY . . .. Benne a grinfa a grande a,pertura . 996
CCLXXVI ... Tenaglia a quattro branche per scogli 999
CCLXXVII ,. Attacchi per catene , . , . , . 1002
CCl~XXVIII . Benne striseianti ...... 1016
CeLXXIX .. Tl'attori per ruspe - Dati tecnici 1021
CCLXXX ... Ruspe da rimorchio 1023
CCLXXXI .. Bulldozer . . . . . 1026
CCLXXXIl .. Drag.line . . . . . 1031
CCLXXXIII. Escavatori a enechiaia 1036
CCLXXXIV . Benne-draghe per escavai.ori 1037
CCLXXXV .. Dati sperimentali per il calcolo dei rendimenti degli escavatori 1038
CCLXXXVI . Escavatori a benna retrorovesciabile per galleria 1042
CCLXXXVII. Rendimento effettivo deUe pale meccaniche 1043
CCLXXXVIII Escavat.ori a tazze. . . . . 1050
CCLXXXIX . Scivoli per minerali 1056
CCXC , , .. , ,. Discensori a spirale per casse 1058
CCXCI ...... Trasportatori a rulli . , . . 1063
cexcu ..... Trasportatori a nastro di gomma piani per scatole 1069
CCXCUI. .... Angoli di inclinazione massima dei nastri 1069
CCXCIV .... Diametro dene pulegge normali 1069
CCXCV ..... Freni ad arpionismo . . . . 1071
CCXCVI .... Dati tecnici sui nastri esteri 1072
CCXCVII .... Dati sui tenditori per nastri 1075
CCXCVIII , .. Distanza e disposizione dei 'ruUi . 1076
CCXCIX " .. Rulli per l.rasportat:oi'i a nastro . 1078
eee a . . . . . .. Port,ata dei traspod,atori a nastro 1089
cee b ....... Potenza assorbita dai nastri. . . 1090
eCeI ........ Peso deUe parti mobili del nastro 1091
ecen ....... Valori sperimentali dena sezione del materiale sul nastro 1092
CCCIII Massime dimensioni dei pezzi' t.rasportati - Velocit,a, massime 1092
1f_I'T"

INDICE DELLE TABELLE XIX

Payo
I
CCCIV ...... Valori di
ela - 1
e di 1 + ----
ela - 1
. 1094
CCCV ....... Scaricatori mobili per nastro 1095
CCCVI ...... Dimonsioni e pesi di massima di trasportatori a nastio llOI
CCCVII ..... Dati sui fili e sulle reO per trasportatori 1106
CCCVIIr .... Nastri per trasportatori }l'alck ll07
CCCIX ...... Resistenza d'attrito dei trasportatori a catena ll19
CCCX . . . . . ..Pressioni specifiche ammesse sui perni e sulle bussole dei rulli
delle catene per trasportat,ori ll22
CCeXI .... ,. nau sui trasportatori a piastre ll28
CCCXII ..... Dat.i su catene speciali ll31
CCCXIII ..... 'l'rasportatori-elevatori a tazze rotanti ll34
CCCXIV .... Trasportatori-elevatori a tazze fisse . ll34
CCeXV ..... Da1,i suí trasportatori a palette raschianti ll40
, CCCXVI .... Da.ti suÍ trasport.atori Redler e simili
CCCXVIT .... Clruppi moloI'i a. ('.aj:ena di iraseinamen1-o
ll46
1154
CCCXVIII ... Dati suí trasport-at.ori cOlltinui a bilancini ll57 .
CCeXIX .... Dati suí gruP1li motori e di rinvio delle monorotaie a bilancini ll58
CCCXX ..... Coclee norma.li . ll62
CCeXXI .... J\lIassima dimensione del pezzi . ll64
CCeXXII ... Dati sulle coc1ee (velociUt, riempimento, ecc:) 1165
CCCXXIII a . Dati su pal'ticolal'i costruttivi di coclee ll68
CCCXXIII b Coclee per polvel'i minerali ll68
eeeXXIV ... Quantita di materiale convogliata dai tubi rotanti ll7l
CCCXXV .... Dati su vagli rotanti . ll75
CeCXXVI ... Ruote di sollevamento ll76
CeCXXVII .. Dati tecnici sulle separatl'ici rotanti ll77
cee XXVIII Dati tecnici sui canali oseillanH . ll84
cecxxrx ... Dati sui vagli vibranti 1I98
CCeXXX ... Dati sperimentali sulla velocita di sostegno dell'aria 1206
CCeXXXI ... Velocita consigliata per i- trasporti pneumatici 1207
eCCXXXII .. Resistenza dolle tubazioni per trasportí in colonna d'aria 1210
cee XXXIII . Dati tecnici su cicloni e Hltrí 1218
eCCXXXIV Ventilatori e pompe per trasporti pneumatici. 1224
eCCXXXV .. Esempi di calcolo di impianti pneumatici 1226
Cccxxxvr Cost~i d'impianto e d'esercizio di trasporti pneumatici 1231
CCCXXXVII Da!.i sui metanodotti . 1241
CCCXXXVIII Dati sili canaletti per trasporto di grani minerali . 1245
CCCXXXIX Dati sul trasporto di minerali in tubi con acqua 1248
CCCXL ..... Lance per abbattimento di depositi con pressione d'acqua . 1252
cee XLI . . . .. Resistenza degli oleodott.i . 1254
CCCXLII .... Dati sui trasportatori mobili 1261
eCCXLIII ... Depositi di minerali. Silí 1265
CCeXLIV ... Angoli d'inclinazione degli spigoli delle tramogge 1268
CCeXLV .... Tramogge in ferro 1270
cee XLVI ... Eocche per tramogge. 1278 I1
eCeXLVII .. Alimentatol'i alternativi 1285
CCCXLVIII Alimentatori a coclea. 1285 1)
CCCXLVIII bis a Alimentatori [1, nastro di gomma 1286
CCCXLVIII bis b Alimentatol'i a piastra d'acciaio . 1287
CCCXLIX ... Alimentatori a tavola rotante . 1289
CCCL ....... Dati sui pendoli per bocche di tl'amogge. 1289
CCCLI ...... Bilance automatiche 1299
eCCLII ..... Pesatrici a molla e idrauliche . 1303
xx INDlCE DELLE TABELLE

Pago
CCCLlIl .... Incidenza dei trasporti e delle soste dei materiali delle indústrie
sul fatturato netto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1307
CCCLlV ..... Incidenza dei materiali ed energie sul fatturato. Incidenza sul fat-
turato annuo delle giacenze medie. Ciclo di produzione in mesi 1308
CCCLV ..... . Progetto del magazzino; dati fondamentali. . . . . . . . . 1309
CCCLVl .... . Dimensioni unificate di palette e contenitori da tnagazzino. . 13l!
CCCLVIl ... . Arrivo, scarico, deposito, ripresa, spedizione di materiali sciolti 1312
CCCLVlIl .. . Calcolo di armamento per binarione di -gru a cavalletto 1313
CCCLlX .... . Dati di massima sui costi di trasporto e di impilamento 1324
CCCLX .... . Dati di massima sui magazzini con traslelevatore. .'. . 1339
CCCLXl Cicli operativi e rendimenti effettivi delle gru a ponte per magazzini 1340
CCCLXIl .... Costo percentuale di grande massima dei componenti principali del
magazzino . . . . . . . . . . . . . . 1342
CCCLXlIl .. . Dati dei contenitori unificati USA e ISO 1346
CCCLXlV .. . Veicoli ferroviari per contenitori 1350
GCGLXV ... . Veicoli stradali per cont.enitori . . . . . 1351
CCCLXVl .. . Navi container . . . . . . . . . . . . 1353
CCCLXVIl .. Caratteristiche di massima di alcuni scali per navi container spe-
cializzate (1968) . . . . . . . . . . . . . . . . . 1356
CCCLXVIll . Attrezzature e tempi di lavoro per operazioni portuali 1358

Appendice: Messe a punto e nuovi (lati regolamentari o tecnici.


la .... Proprieta dei materiali da stampaggio termoindurenti, loro vantaggi ed
impieghi . . . . . . . . . . . . . . . . . . .... 1370
lIa .... Misure consigliat~ per gli attacchi fune-catena tjp'o Bordeaux . . 1371
lIla Anello di catena apribile tipo Demag . . . . . . . . . . . . . 1372
lVa .. Valori del coefliciente 1YL in "?ase all'angolo Ji del semicono fuso e ~ 1373
Va ... Modulo E¡ per vari tipi di funi nuove e assestate 1374
Vla .. Misure dei ganci ad un boceo secondo la DIN 687 1376
VIla .. Giunti snodati semplici e doppi 1377
VIlla. Rotelle a rullini RIV . . . . . ; . . . . 1379
lXa .. Molle in gomma tipo Eligo. Dati tecnici 1381
Xa ... Intervalli di lubrificazione consigliabili per cuscinetti a rotolamento 1383
Xla .. Vari tipi di trasmissioni per carrelli industriali 1386
XIla . Batterie tipo T Tudor alcaline (ferro-nichel) per trazione 1388
XlIla. Dati di confronto per gli accumulatori elettrici per trazione al piombo
e al ferro-cadmio-nichel . . . . . . . . . . . 1389
XlVa. Prescrizioni dei nuovi regolamenti per le funivie 1393
XVa .. Trasportatore a catena orizzontale. 1399
XVla. Trasportatore a catena orizzontaJe. 1400
XVIla Trasportatore a catena inclinato 1401
XVlIla Trasportatore a catena inclinato 1402
XlXa. Trasportatore a catena orizzontale inclinato 1403
XXa .. Trasportatore a catena orizzontale inclinato 1404
XXla. Trasportatore a catena orizzontale inclinato 1405
XXII a Ore impiegate nelle attivitit. principali in tutte le divisioni Westinghouse 1407
IWt-F

PARTR VII

SOLLEVATORI

66. SolIevatori a vito. (Vedi tallo XLI a pago 92 e la tav. JI a pago 428 del Vol. I).
Martinetti a vitH. ----'- Adu.tti 1)(>1' solleval'e ea.l'i<'hi da t·Cl'l'lt a pieeo1a altezza
(eambio rnote auto). Tl l'endiment,l) t\ basso ma il peso 1imitat,o. Per foi'ti ra-
riehi e funzionamento fl'equent(~ SOllO pl'p,ferihili le hind(l. a. ('1'mna,gliel'a, ('he
haullo rendinlento piu e1evat.o,
Lo sfol'zO da esercitare aBa. leva di l'aggio 1'l eSRendo;
P lo sforzo aIla leva in kg;
Q iI carieo da soBevare in kg;
IX l'angolo del1n. spil'a mediana flellfl. vít.r, di raggio Tm ;
p l'ango10 d'at.tTito deHa, vite;
¡J. ht resisten7,H. d'at,tl'ito ne1 perno di Tap:gio j'v in ('111;

p ~ - r,. Q [ tI-( (" ± ± 1-' _v_ in kg


j' ]
p)
", '1'/11

il segno + per la salita, ---:- pPI' la diR(',PSll"


Il rendime.llto e

tg (" + p) +
ABBumendo il passo p ~ 4d, ,
(un q1la,rto del dw.metro p,Bterno dena vito):
p .
tgO( ~ 0,0796; O( ~ 4030'; la profondit,a del flletto t ~ 2' P \il6°; 1-' \il 0,1
si ha 'l \il 0,32 e la vite e irreversillile.
Vit.e. - Si eostruisce in "eeiaio A 52 preferibilmente eon flletto trapezoi- ,
dale; la sollecitazione a compl'essione sempliee e a, ~ ~
Ti 1<
kgfcm 2 (r, e il
11
704 SOLLEVATORI

raggio interno della vite in cm). Se esiste pressoflessione si tiene un grado di


ti sicurezza di almeno 6.
La sollecitazione a torsione e
I Pr,
---=---
7t
kg/cm' (r, cd "i in cm)
--1,·::1
2 '

L¡:¡, Rolleritn.zioTIr. iflf'.ale

Si aRsume
1,3 TI max
\Q - - - - - - -
cr e rnax

• Madrevjte. - Alt.ezz",
Qp
h in cm

assumendo rome pressione speeifiefl, P8 in kgjr.m 2 :


40 -;-60 per ghisu, Sll ft,f',eiaio j
80 -;-120 per hronzo o acciaio temperato su ft,ceiaio¡
150 per bronzo duro su aCf'iaio duro.

Traslazione. - Talvolta si monta il mart.inetto su sJiUa, (fig. 576) per


poter apostare trasversalmente iI eal'ipo, in tfl.1 caso la vite di comando deve

Fig. 576 - l\'lru'tinetto a vite da 20 000 kg. Esempio costruttivo.

vineere la. resistenza d'attrito fra il piede del martinetto e la slitta., ehe pru-
(}putenlf'.nte si assume 0,5 Q per te~er eonto di eattiva lubrifieazione e imper-
[et.to Jivella.ment.o. Vedi fig. fin e tab. OOXV.
_."

SOLLEVATORI A VITE 705

ESf,mpio (lig. 577): Port,,,t,,, kg 20000 =0 Q. Dl1,ti vite p~' 1,6 cm;
2
fe = 3,5 cm; Ti = 2,7 cm; Tm = 3,1 Clll; aeeiaio Rt = tHJ kgjmm j

p 1,6
tg oc
2 7t3,1
'º 0,0820;
6°; 'f'lJ 2 e111;
0,082
(J. ~ 0,1; 1) 'º ----;O:-,:-I-X:-:-ooZ 'º 0,32.
0,189 + 3,1
'¡,
Sfol'ZO alla. leva di l'aggio r l :
31'
p ~ ,,-'-20000 [0,189+ 0,064)
Pl
15 700
rl

Ji ~
o

L...... _.~·::;:;:~_._-: !
!
;:
e assulnendo P = 1~O kg'
15700
Tl
120
'º 130 mn;

20000
<Y, 1t' 2,7 2 •
'º 870 kg/cm';

UD X 130
Tt =- \2 510 kg/cm';
30,8
<Yi'º V 870' + 4 X 510' \2 1340 kg/em'
madrevite bronzo o
20000 X 1,6
h~ ,--,--------- ~
7t (3,5' - 2,7') 150
13,6 cm. Fig. 577 - Martinetto· fI, [vito con appul'ccchio
di trasla.zione.

TAB. CCXV - Martineiti a vite.

Porta.ta kg , •....••....••• BOOO 100UO 15000 20 \lOO 250UU 30000


Diametro vite mm ., .... ,.
2000
38
I
30()()

40
5000
50 55 60 ., 72 8U 00
Altezza chiuso (tipo sempll-
ce) Ill1l1 , ••• ' •• : ••••••• , 385 450 550 610 625 650 615 675 700
Alt,ezza chiuso (tipo oon slit-
ta) lnm .... .-, ......• ". 500 5,0 53;'} 560 560 560 670
COl'sa ut,ile verticale (t1po
semplice) mm ,_ ........ 145 200 :1OU H30 33U 330 33U 330 330
Corsa utile verticale (tipo
con slitta) llun. _ ... , , •. , 230 23U 2:UJ 230 23U 2!.1,'} 3UO
Peso tipo sempllco kg .... 6 6,5 2;~ :1;{ 5:1 .'5
Peso tipo con slitta kg .... "
'6 38
~1

40 6'
42
68 120 155

«Verini '" a vite (lig. 578 e tab. CCXVI). - Servono per sollcvare carichi.
La vite agisce per trazione e quin di consente una rnigliore utilizzazione de]
I
I

I
706 SOLLEVATORI

lllat,el'iaJe. anche per IUIlg'hc corso non rlovendOl:li pÍlI t.ellwl'c la pressoftessiolle.
:\fo11;;0 nsati per la manovra <lei eassoni ad aria cOlllpressn. delle fondaziolli
idl'a{¡liche. Per limitare lo sforzo la rotula _poggia su un cuscinetto a sfere.

TAR. ccxvI' - Verini a Tite.

l'ol'LaLa kg ................. 5000 10000 15000 2U 000 25 (lOO 30000


DiauIetro vito Il1lll .......... 50 60 70 80 00 100
Altezzf\. totaJe pct· corsa utilc,
di m 2 Jl1JH ••••••••• , ••••• 220ft 2:WO 2250 2300 2300 :!100
Ba.se rlella. ralla llllll • . . . . , . . . 4U() x 40U .ti>!J x J5U 500 x500 auo x GUU 62U x 620 650 x fl50
Peso IlN t'Ol'sa utUe d; 2111kg, 100 180 2~{) 270 :lOO :150
PCi:!O IJel' ogni 100 mm di corsa
;n phI , ............ " ..... 1,5 2,2 :1 3,8 5 6

Ull'applic·.azione intCl'l'.SS<Llltc tlt.lÍ {( vmilli » a. -vHe


O a C'rema.gliera, si fa ncUe paratoie idl'anlÜ',lw. ~c
si usa una vite autofrcna,ntc, il eomando pub e.SBer
dat.o da eoppie -eilindl'iche o eoniehe, se si / usa. lar
el'cmaglie1'ar, oeco1'1'e eomanda.rla con una eoppia auto-
fl'enallte (ruota eli(',oidale-vite 8eHZ,\. fine) o, per non
pBrderc il huon rcndimento, aggiungerc un arpioni-
smo di ritenuta o un freno aS8iale di sicurezza.

Cavalletti a mallO (fig, 580), - Usati speeial-


mente per sollevare locomotive e eaSse di vagoni fer-
roviari e tranlvia1'i, e anche pcr manOVrH,l'e pesi in-
gcnti ove non vi sono gru. Si lisano due tipi costrut-
tivi, qucllo con coppü, dentata superiore (fig, 579 a) e
Fig. 578 - VCl'ino 11, vito llel'
quella eon cop1'ia dentat" inferiore (fig. 579 b), Il eal-
cassone pncutllatico. colo non e diverso da quello dato per i nmrtiu{',tti. Ke
non e possibile. montare le tl'averse si usano ('.ilrvalletU
a mensola s"orrcvole (lig. 581). J", tab, UUXVII forniscc i ,["ti fond"'llentali
di questi tipi.

e
Cavallettri clcttrici. - Se il carieo da solleva.re ingelltc la. llmJlOVl'tL :1 lllallo
divcnta troppo lenta, conviene usare un aa'gano a, motorc elle a. mezzo di-
albcri telescopici o flessibiJi cOIlmnda i 4 eavalletti.
Iú baso al carieo da sollevare Q in kg e al l'endiment.o deU',~ssiemf} che
oscilla attorno a 1) = 0,3 la potenza necessal'ia in HP per una vclocita di v m/sec
e
Qv
N = --::-:o'--=-o-
0,3 X 75

Generalmente si applicano motori da 3 a 5 HP,


----.".,.-,',-

·.WJLJ
ILJlf~ _.--f !

:E'ig. 579 - Sollevatori a cavalletto.


a) Oavalletto oon coppia dentata $uperiore e comando a motore elettrico e,a mano (ri.<¡erva). b) Cavalletto con comando in basso Per carico da 60 tODD.
Fig. 580. - Ca~'alletto 8011eyatore :l mano. Flg. 5·'31 - Cavalletto solle,atore elcttriCo.

Tu. C('XVII.
fa,.alIetti a mano (figg. 579-581). Fig..582 - SolIevatore fisso a viti.

I Portat. su 4 oavaUett; k.
6000 8000 10000 15000 20000 25000 30000 4-0000 50000 60000
Portata massima su un ca .alletto (una ,ite) ..................
----------------------
2000 2500 3000 4000 6000 7000
------ ---
8000 11 000 14 000 17 000
- - - --- ------ --- --- ------ ---
42 48 70 80
DiametJ'o vite .....•..•..........................•...... mm
Distanza assi (tipo fig. 580) ............•................. , ---
38
2600
------
2700 2700
52
---
2700
---
60
3200
---
65

3400
---
3400
--" - --- ---
3400 3500
85

3500
.Altezza da terra delle traverse: abbassate ................. 230 250 260 300 350 400 450 480 500 550
alla massima altezza ... ~ .•. , 1330 1500 1560 1700 1750 1800 1850 1880 1900 1900
Corna massima .-.•..•..•.............. _..•.....•......•..• 1100 1250 1300 1400 1480 1400 1400 1400 1400 1350
Peso d; un cavalletto ................................... kg 150 170 180 200 250 300 350 450 550 700
Peso di una traverSa .................................... , 60 90 120 200 230 300 320 350 380 420
Protllo della trnversa NP T .......•..•........•........... om 14 16 20 24 28 30 32 36 38 45
Altezza totale d'ingombro ................................ mm 1500 1600 1700 1800 1850 1900 2000 2000 2100 2200
Altezza da tena deHa. mensola: lninima ................... mm
---
300
------
350 400
------
500 '00
---"---
650 700
------
700 800
---
800
lUassima .................. 1400 1450 1500 1600 1700 1700 1700 1700 1700 1700
Corsa massima .................•.......................• , 11M IlOO IlOO 1100 1100 1050 1000 1000 900 900
Sporgenza delIa mensola: minima ............ ' ............ , 300 300 350 I 350 350 400 400 400 400 400
massima ....................... , 500 500 500 700 750 780 780 780 780 780
Altf'zza totale massimo ingombro ......................... 1800 1800 1850 1900 2000 2000 2100 2100 2200 2300
Peso di un cavallett-o ...................................
kg 369 400 450
I500 650 700
I 750 900 1000 1200
BINDE A CR,EMAGLIERA
709
Se i eavalletti si usano selllJln~ nelIo st,esso po¡.¡j-,o p('.l' lo l:;{,psso lavol'o con~
viene abbandonal'c i t.ipi trasportabili e adottal'e un dispositivo piú l'azi~nu,}
.
(' h e non lngom b1'1. loca
'1 le,I t una magg'lOl'e
e consen·a, . . ' meccanica.
pl'e<",¡sione e,
(fig. 582).

6.7. Binde a cremagliera.


Sropo analogo a, quello dei lllal'tinet.t.i a, vite.
n l'endimento 'lJ e piú elt:wato e varia fra 0,6 e 0,7 pal:;sando dalle hinde
pHI potenti el, queUe piu pieeole, esso e all(~Ol'a basso a. eausa delle notevoli re-
sÍstenzc d\tttrito ne11e dent,ature spedali e neIle guide delIa cl'emaglicl'a. (Vedi
anche «Cl'emagliol'e', a pago 159 del Vol. I).

TAB. C('XVIII .

.Biude a crenul.gliera

(ligg. 583-584)..

Fig. 583. Fip-. 584.

Hinrla iI! ea,'i.sa Binda P(>l' au-


d'aeciaio. tocal'l'L

Tillo h'ig. 583 'fipo Irig, 584.


Port:.at:.a
Grellla- Altozza COl'sa l'OI;t) AltezzlL CUl'l;lt COPllic 1'eso
gli('l'tL
Jlllll
totalc
J1Ult llllll I .kg kg
minima
nuu 111111 N° k.

- - - - 1 U()U 74U ,,. 1 111,5


;)2 x2ü IJ;W 300 3U 2 uoo 74-5 ::110 2 13,5
fifJ x::l4 7/J0 300 36 <1000 75U :170 2 15,0
62 x.a4 750 ::150 40 4 (lOO 76U a80 2 17,0
64 x3(j 80(J 370 46 5000 7(j0 38U 2 19,7
6,) x3l1 80U 370 50 600U 760 380 2 24
7U x40 860 36U 65 8000 800 4()0 3 3U
75 x45 88U 360 75 4UU 3
80 xiW 880 ii6U 85
10 000
15000
815
840 4UO 3 "
48
85 x55 HUO 365 U5 20000 855 350 3 63
90 x60 vOO <125 128 25000 860 350 3 68
710 SOLLEVATORI

Riduzione. - Detti:
Q il earico in kg;
Il il raggio del rocchetto deUn, cremaglicl'a in Cl11;
P lo sforzo ana leva in kg;
r, il raggio dena leva (manovená);
la l'iduzione e
.
• = r¡--
P ,. ,
QR
le coppie sono da, due a t,re, il numero aeí dent,i Z ,;" ·t per i rocehett,i.
Per il c3oleolo del modulo dclla cremagliera m vale la sola verifiea a flessione,
il braería vale 2 m mm, il momento 2 m Q, la sollceitazione si tiene malto ele-

I
¡

li'ig. 585 - Dettaglio costl'ut,tivo di binda da 10 000 kg.

vata. ~ 0,62 Rt) la larghezza del dente a.Ila radiee si puo ritenere 2,25 m, mm,
(2,25 m)' b
la lunghezza b, il modulo W = 6 . Si ricava subito

~~ = (2,25 m)' b 3,8 Q


(kg e mm)
0,62 R, 6 b R,

SOLLEVATOR,I A P..:\R.J\LLELOGRAJl.fMI ARTICOLATI

IJa <'l't'lll<l,g:liera. si fa in aeciaio Rt = 70 7 80 kgjmm 2, iI rocchetto in ac.


cü<Ío (,mtt:üo (Vol. I, pago 160), gli alberí in acciaio trattato, le mote si calet-
tano mediante seanalatul'c, esscndo insufficienti le chiavelle.
La sol1e-eitazióne netl'asta deIla eremagliera e,
dette b ed h le dimensioni
in enl deIla sezione mininm deIl'asta in corrispondenza del vuoto di un dente:

cr Q 6 Mi
= --_ -~'-- kgfcm 2
bh b h'

e ~i l,h"lw fino a. ;j000 lq'!''1('.m 2 •


Il lllomcnf,o ftet.tente ]J'ff = e Q f'HHe'.ll(lo e l'eeeclltrieita di Q considerato
a.ll\'st,remo del dente, rispetto al bftl'ieclltro della sezione. La pressione dia.
lllptralt·. Hui pCl'ui degli assi dei l'occhetti e puro molto' elevata, si arl'iva a
p =-= -150 kg:je1ll 2 per ÍJel'ni tl'attati.
]Ja, tallo CUXVlII c le figg. 58,1 a, 585 a pag'o 709 illustl'ano costl'uzioIii
e01'l'C11 ti.

6S. Soll<'-Vat.ori a paralll'logrammi ar!.icola!.i (fig'. 5S6).

l/pqllilibl'io \lei monwnti a,f,tol'no :-ti fuk.l'i delle varie aste eon le. notazioni
dpIla Hg'lU';.t fOl'nisec, in funzione di un mtrl'ieo P in kg_ applieat,o al punto 0, e
trH<SI'Ul',UlIlo inizialmente l'influenza, deBe l'eSist,ellzC d'attl'ito (Hg, 586 a b (J de),
}lül' le forze ol'izzontali n.pplieate ai nodi (?sterni:

H
1
~ 1'"
-
(_L).
~ ho
H. = p"
'2
(_1_ + ~) .-
~ ho h1 , '
1
Hn = Pa (2 h
o
+ 1
h
1
+ .... -h-1-)
n-l

lH'l' h' IOl'ze applkaLe ai fulerí nwdiaui:

H'u.

t:lt', ('OIlW qu<tHi St'lUpl'C avvi('uc llei UVi cOHtruLtivi, tutte le aste sono eguali
ed ('gualment.e illl'lin<l,1,p,:

(l, (t a
H'n ~Ph; H'b = 4P
h -; H ' n_1 = 2P ( n - l ) h '

lJC fOl'ze D' calcolate per i fulcri COllsentono il oalo010 dei perni (fig. 586 i), le
forzc applicate ad ogni singola asta consentono il ealcolo di essa a flessione
e pl'essoflessione.
~h
f •
~ ~,
"' y---.
1
.!!L... m""
~-

d"'¡%~ • - 1- f ~. H~
, t
,
tI),
tlo-'- _""
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I
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'5 !)
I ...->r
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-
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----r,. 11 I I
'1 "! " " " " ,.
I ¡
!<'jg. 586 - Sollevatori a pal'allelogrammj ru-ticolILti.
(Vodi W. FREUDENTRAL, Znr Berechnut/(J von Kn'l1zhebel-Lcnkern-lr'ordertec1mik, 14-1-1IH2.
-,
SOLLEV ATOR! A PARALLELOGRAMMI ARTIOOLATI 713

La forza orizzontale
a
Hn = (n - 0,5) P h e poiche (fig. 595 f) h = Yc' - a'

1
Hn = (n - 0,5) P -:=C=~--=-=-"-=- = (rI ~ 05) P ~

V(:r- l '

h
ove ~ e uneoefficiente che dipende dall'inelinazione tg" IX = - a delle aste e
r.he ¡, dato dalla tab. CCXVIlI bis. Ne Begue che la forza esterna Hn neces-
saria per il solIevamento di P varia continuamente durante la manovra, come
rnostra il diagrarnma 586 n.
La forza P', che giace nel piano del disegno ed ¡, applicata in 0, puo es-
aere inelinata e dare Iuogo, oItre aUa component.e verticale P, anche ad una
eomponente orizzontale Po che a sua volta agisce su tutte le aste, eome mostra
la fig. 586 1 e fornisce:
ai nodi le forze verticali, analoghe ane H:
a 3a 2n-l
V, = Po 2h ; V, = Po 2h; V n = Po a
2h

ai fnlerí le forze verticali analoghe alle H':

La struttnra ha pero rigidita laterale molto modesta, cosicche la Po deve


essere una frazione piccola di P. La rigidita trasversale, normalmente al piano
del disegno, e quasi nulla, per migliorarla si monta una doppia serie di aste
con distanza d fra i piani medi di ogni serie di parallelogrammi (fig. 586 i).
Una forza trasversale orizzontale P t considerata come componente trasversale
della P' avente direzione qualsiasi, e agente in 0, da luogo ai momenti: 2 h P t
in a; 4 h P t in b; 2 -n h P t in n, e corl'ispondentemente si generano due forze
vertieali di verso opposto a.genti nei ful('.ri suer,essivi e aventi il valore:

2 Pt h 4P t h 2nP t h
T, = d T, = d ; Tn = d

che intervengono in aggiunta delle H' a V' a ecc. e vanno trattate aUo stesso
modo. Ammesso un valore di h = ho coi paraUelogrammi ripiegati, l'altezza;
totale sara (2 n - 1) ho e per h = km•• in fine corsa superiore la corsa ntile
sara
Hn = (2 n -1) (hm", - h o)

assumendo ho ~ e sen 18° ~ 0,3 e; e h~af1J = e sen 65° ~ 0,9 e sarebbe Hn S:Q
'" (2 n - 1) 0,6 c.
-
( 714 SOLLEVATORI

Per tener eonto deIle forze d'attrito OCC01'1'e considerare la reazione di


ogni perno e moltiplicarla per 0,1 se del tipo a boceol" o per 0,02 se del tipo
a sfere. La forza d'attrito e normale alIa reazione ed applicata aUa periferia
del perno. Nel caso di cuscinetti liscí (f ~ 0,1) i coefficienti di amplificazione
degli sforzi orizzontali H ai nodi esterni, eonsiderati eome l'invf:rso di un l'f:n-
1
dimento - , sano dati assieme a ~ dalla tab. CCXVIlI bis.
1)

1
TAB. CCXVIII bis - Coefflcient.i ~ per il ealeolo tU H 1'- e coeffie.ienti - per t~ner <"outo
, ~

delle resistenze d'attrito.

Valore di (3

a
0,333 0,400 O,fiOO 0,667 0,800 O,fl09 0.950

0,353 0,4-37 0.578 0,893 1,333 2,183 3,080

1
Valore d i - Por
~

H, H, JI, H, H,. H, IJ, H' , IJ', H' R', H'e ll'¡


"
1 1,04-8 1,088 1,13 1,17 1,22 1,26 1,036 ] ,073 1,112 1.153 1,196 1,242

Questo tipo di soilevatore non ha. grande rigidita., se eostruito con lnolte
aste richiede grande esattezza -nelle lunghezze deJle a.ste accoppiate, e pp.rcio
usato solo :per eostrnzioni a poehe aste e per r.a.l'iehi limitat,i.

69. Martinctti idraulici;


Utilizzano uno stantuffo ehe scorre in un eilindro. La pressione neJ ei~
Hndro di :raggio interno 1'i in em e

p ~ - Q2- kgfrrn' (Q ~ ",,,rico in kg)


7t ri

si sale con Q fino a 1000 e piu tonneJlate e eon p fino a 500 kgfem 2 •
Se la pompa funziona mediante un cilindro di raggio interno .}' pi in r.In,
con braccio l per la forza motrice P e con brae(~io a per l'a.zione snlla, tl~St·l1
delJo stantnffo, la riduzione tot"le e

i = ( ---;;-
r., )' -¡-
a da cm, r pi e lo sforzo sulJo st"ntuffo delJ" pompa

a 1
Pp = P 7t r 2 pi e 10 sforzo alla. leva P = 7t 1'2 pi P -¡- ~ kg
MARTINETTI IDRAULICI

iI rendimento '1 \Q 0,7; lo ¿forzo sulla leva si tiene al massimo di 70 kg (fi-


gura 587 b).
Come liquido si usa spesso l'aequa, se il servizio e eontinuo l'olio idro-
dínamico, se si teme il gelo una lueseolanza di 2 parU d'aequa e 1 di gli-
eerina.
Per iI calcolo del cilindro (acciaio lamin",to R, \Q 60 7 80 kgfrnm') si "g-
sume una solleeitazione massima di 0,36 Rt.
Le sollceitazioni massime si possono ritcnere alla pa.rete interna. dr.l ei-
lindro lungo il paranelo:
re 2 '+ri2

1"e 2 - ri2

lungo il raggio: O' e = - p (rompressione); aUn. parete esterna

Poiche re - 1"i = 8, spessore, la solleeitazione massima offre per il caI-


eolo ,dello spe.ssorl-'. dt'.l r.iIindro

" = ", (y tr,


O'¡.-p
+p _ 1 )

a
Per la tenuta si rieorre per lo piu a guarnizioni di euoio ealotta (fig. 587 d),
a trecce in eotone ingl'assato (fig. 588), in canapa o asbesto e ane.lli in gomma.
spesso a sez~one ovale..
La fig. 587 fornisce particolari costl'uttivi di martinet-ti e di pompe a mano.
La fig. 588 iIlustra dispositivi teleseopiei' utilizzati spesso per il roves('ia-
mento di vagoni stradali e ferroviario
La fig. 589 a rnostra eOIne si utilizzi un martinetto pei' ottenere eOil S11('-
cessive operazioni una lunga eorsa. La pompa puo essere coIlegata al mart.i-
lIetto come nene figg. 587 " rl t o staccata come neHa fig. 589 e. Le figg. 589 b
. e d f g l lnostrano part,ieolari di vnlvole, aUaeehi, devin.zioni; ricavati in blo{'ehi
d 'a.cciaio fueinato.
La fig. 589 h illustl'a., (,·OIue esempio, sehcmn.tieamente, il eomat;Ldo rom-
binato di sollevamento e inelinnzione deHe guide di un earl'cl1o a fOl'rhett.a
(vedi anche Vol. l, fig. 317).
La fig. 589 mostra un comando .ll1ultiplo a partire da una pompa a p01'-
tata variabile a pressione eostante, che utilizza pe.r vari servizi, lnediante 11101-
tiplicatori di pressione e di sforzo, eilindri a stantuffo t.utfante cee., la t.rasmis-
sione idranliea (1). La. t.a.b. flflXIX fOl'uisee i 'dn,ti t,ceuiei deHe costl'uzioni no1'-
malizzate.

(1)' Vedi C. R. HII!J1'rILER, La eomnwnde hy(lraulique, Dunod, París, 1950.

2 - :Z;WNOLl, T-ras]Jort"i mecca,niei, II.


716 SOLLEVATORI

Fig, 587 - Particolari di marMnetti idraulici.


a) Martinctto normale. rJ) Pompa a mano. e) particolare di pompa. d) Tipo da 15 tonn. con ('orHa di
160 mm {' pe.,ü dí (lO kg, e) Cilindro di martiuetto da 150 tonn. f) MM'tinctto It luugtt COl'sa.
J\lARTINETTI IDRA ULIOI 717

l<'ig, 588 - Martinetti telesco11ici.


fI) Tipo telescopico normale. b) Gual'nizione in tcssile asbesto, e) Guarnizione in gomma. d) Martinetto
LelescofJico pe!' il l'omanrlo di efti':SD. rovesciahile che l1UÓ ribaltarsi di testa e dai dIle JaU a volontá.

!
1
e
a
í
1
~ le:
f',

1" k
¡

Fig, 589 - ParUeolari di trasmissioni idranlichc.


a) Ut,¡lizzuzionc tU un ll1fl.l'tinetto a riprcse SlICCCI'Isivc. b) Rubinetti {U comando del mal'tinetto e con
pompa separat.a. e) Va.lvoln di nmmis:;ionc. (l) Altl'u valvolu, conica di ammissiolle. j) l) Rublm'tti di
comando. y) ArÍ'ivo ui un tubo di ramo. J¡) Comando di 11ll piano sollcyablle di cm'tello a forchetta.
i) COllumdo llmltiplo con ]lompa lt lH'eSHiollO CORtante e "portat.a vnriabile.
TAB. CCXIX - Martinetti idraulit'i -di serie (figg. 590 e 591).

Tipo normale
d _
_°0

~
o ~ M

" /,1 j
::..
A B U D E F U H 1 " o
~~
tl.$l
.s:12:::::
d
~§~
::; o
o;... E
§
o00

".

~ .--.. ~"~:
ca. ca. ca. ca. ca. ca. ca. ca. ca. ca.
• ca. ca.
J ...:¡ ..........., ca. kg mm mm mm mm mm mm mm mm mm ca. kg mm kg
I
-~
, - -- -
-
1
1000 160 270 430 280 17.5 .5.5 100 45 305 35 140 25
" .51":
~
12000
20000
160
160
.275
295
435
455
280
315
175
225
60
85
100
130
-- 50
60
428
358
45
38
100
70
27
45
lb o o
.0.'
35000 160 305 465 390 225 100 145 495 60 448 45 45 57
II 50000
70000
160
160
315
325
475
485
41.5
440
255
275
125
145
170
195
525
545
60
60
410
424
42
.43
30
25
79
102
• o o
100 000 160 355 515 480 315 180 235 585 70 394 Ü 20 150
150 000 160 365 .525 520 3.55 21.5 275 625 70 414 42 10 195
Fig. 5,90 - Tipo con madrevite di arresto in 200 000 160 405 .565 580 450 250 330 470 80 408 42 7 335
posizione di riposo. 300 000 160 450 610 680 550 300 420 550 100 425 45 .5,5 575

Tipo a lunga corsa

"S .z .s!
,
:e :e g~
...... 0 ( 1 ;
d o
~
f=~~~°r-­ ~~

11~
~'"
d e
• M e00
i j -~ ~ 's. A B e D E F G H 1 K L M ~~
" • e
~ g§ o
1'<
~.S
., 00
00:::::
?=~.:::::~ P-io;! o;... E
ca. ca. ca. ca. ca. ca. ca. ca. ca. ca. ca. ca. ca. ca." ca. ca.
kg kg mm mm mm mm mm mm mm mm mm mm mm ca. ca. kg mm kg
------ -- -- ---- ---- -- - - - - - - --
6 000
10 000
1 500
"2 500
250
300
620
675
870
97,5
195
195
215
215
60
60
85
85
120
120
165
165
100
100
130
130 ~I~
70 '356
25
38
100
100
46
52
15000 3750 300 700 1000 205 225 70 95 130 175 100 140 80 395 41 85 60
20000 .5 000 300 700 1000 210 245 80 110 150 200 105 145 100 400 41 75 70
30000 7500 300 700 1000 240 285 95 135 17,5 238 115 17,5 120 42.5 43 50 105
40000 10 000 300 700 1000 265 310 110 150 200 265 125 195 120 422 43 40 12.5
50000 12 500 300 715 1015 290 340 125 170 230 300 140 220 130 410 42 30 155
60000 15000 300 715 1015 310 360 135 180 240 310 145 245 140 420 43 28 170
Fig. 591. 70000 17 500 300 725 1025 320 375 145 19.5 265 330 150 245 150 424 43 25 195
90000 22500 250 725 975 350 415 170 22.5 300 375 175 270 170 398 41 22 295

Con l'aggiunta di un manometro e possib!lc seguire con discreta approssimazione gli sforzi che il maxtinetto esercita durante il lavoro.
Con l'aggiunta. della madrevite di arresto si fissa 11 maxtinetto nella posizione voluta evitando la continua azione delJa pompa per mantenere
la pressione.
720 SOLLEV ATQRI

Applicazione. - Si studia. un nlartinetto telescopieo per r.assa rovescia-


hile (fig. 592).
Per og-ni posizione definita dall'angol0 epa: d'inelinazionc acIla (',n,ssa i1
momento da vineere per il roveseiamento e dato da.lla
Mx ~ Qx ax in m·kg (fig. 592 d)
Ija fig. 592 b fornis('.e i1 valore di M Xl la fig. 592 (Z indica un faeile metodo
grafiro per i1 ea.kolo di (),1" La forza Hm che il mal'tinetto deve eSBl'(',if,al'c ('ontro
la, (',aRSa, dil'ctta. lungo Passr. del "martinetto stesso e (fig ..fi92).
Mx
H,.~

'P+4 a .)
RII ( 1-2 sen' ---'--:--

In linea di prima appl'ossimar.ione, per le costruzioni usnaJi si puo :as-


sumere:
H max 0-1,4 (I/, + (Iu) PRspnclo <le il peso deBa efl,ssa e, (/u il rarieo
utile in kg';
lIml'(lin = {)r + (11/ 0

Il ln.vol'O Spf'SO totalnwntp lTIPutrf>: il rnfl,rtinetto compie la. corsa /'1 = ¿; s


e r.p dn. o a r.p1l1a~ 1\:
pn.flfU-L

lleU,i:
p" ht pressionc nel cilindro del],t pompa in kgjem 2 (fra 50 e 250 kgjem 2 );
d 1ll i1 dia.metl'o del (',ilindl'o (lel mal'tinet.t.o in cm;
d.p i1 dhlluetro del (',ilindl'o deUa pompa in r.m;
'11- il nUlllPfO dei gil'i della manovellu. della pompa. al pl'imo;
z il llUllierO (lp.i ('.ilindri dplla pompa. (semplit>l', effett.});
A i1 l'endinwnto volnmt'.tl'ieo <leIla pompa ~ 0,9;
Bu la (·.Ol'sa up! mart.l!wtto in em = ::E Su somnUlr dell('; C'Ol'se <lei sin-
goli eilindri;
dI d 2 -<1 2 i1 dianH'-t.l'fl in ('.m dei vari (·.iJindri telesropiei¡
l' il volunw t.ot.ale del eilindl'o t.eleseopi('o del ma.rt.inet.to in (lli13 ;
t'r il tempo necessa,rio per il roveseiamento in Sf'Cj
t d il tempo ner.(',ssario per la diseesa in sce;
q. portata dell:t pompa in em 3 jsec;
Pm. h1 pressione nei cilindl'i del nlartinet.to in kgjrm 2 j
-I)mll'endimento del ma.rtinetto e rela,tiva eondot.ta. v,? 0,75;
1)p rendimento dclla pompa, in totale ~ 0,72;
Y¡pl l'endimento <leIla pompa piú t.uba.zione fino' n.} mmt.int't.to ~ 0,60;

1)111 rendimento Rolo m:tl'tine.tt.o ~ 0,9;


Y¡ l'pn(Unwllt.o tot.ale = 1)ml1)p = -r¡m 1)PI ~ 0,54;
SOLLEV ATORI A VITE 721

=r~
tOO

250 fa 6

\
-- f----
200 8
~I---
'
N~ ~
50
P H
-4~~ \
40
f--1~.~
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20 -
IQ
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-s O +10
éldicf'll¿
+¿o
r'- ¡....
-JO
- ~O
b 10
ang,
Jo
¡¡ " 00 .o 5,"

lrig, 5U2 - Dcttagli e dati sui sollevatOl'l idraulici.


lI) Himol'chio l'ovesciabile, b) Calcolo dcgli sfol'zi. e) Schema del cilindro tclescopieo, d) Calcolo grafleo,
e) Diagl'amma del -valore di ]iJ in funzionc della temperatura. f) Diagramma degli sfol'zi, delle prcssioni
nel cilindro e della potenza assol'bita in funzione di .:p.
722 SOLLEVATORI

La pressione nel cilindro dclla. pOlupa e


4H.
P. = - - =
2
-"-
7t d m 1)mt

la pOl'tata dena pompa e


q• -_ 7t d,/' n Z A 81J crn 3 /sec (Si adotta frequentemente n = 600 giri al l'
240 d. ~ 0,58.)

il volume totale de; cilindri telescopici

v = : Sil (d,' + d,' + ... + dn') cm'

il tempo totaTe per il rovescianlcnto

V V
tI' ,= - - see; q. = -t- cm'/sec
q. ,
La pressione nel cilindro della pompa ¡,:
nd'/.
K = Pm 11
4

Se la pompa e lllaUOVl'at,a, lnanualmcnte, arnmesso che per' una breve


prestazione l'nomo possa fOl'nire aUa leva uno sforzo P u (,....., 20 kg) e un lavoro
Lv ( ~ 20 kgm/sec) al see la riduzione fr:1 P v oH" dovra eSBere

L
Il ternpo necessario per iI l'ovesciamento e tr = -- in seco
Lv
Se la pompa e comandata da moture la potenza necessaria. BaJ'a:

L qpPm
N=--=
75 t, 75001).

Ritorno a vuoto. - Eseguito il l'oveseiamcnto, di solito si fa ricü.dere la


emn;a per proprio peso. FiJ:u:!ato per la disecsa il tenlpo t d devc CBsere in see:

essendo de il dianletl'O della condotta in cm ed Ae la sua sezione in cm lli • La.


pl'essioné nel martinetto corrispondente alla velocita Ve in cm/sec nella -con-
f

SOLLEVATORI A VITE 723

dotta~ e (Poiseuille) per un moto non turbolento essendo lo = lunghezza equi-


valente alle totali resistenze allo scarico in cm della condotta

P. = 0,0032 ( 0,00067 EO

Ii valore di EO gradi Engler di viscosita dipende dalla temperatura e per


I I'olio idrodinamico di peso specifico 0,91 puo ritenersi dato dalla curva del
diagramma della fig. 592 e.
Corrispondentemente la resistenza dovuta alla pressione Pd e

1t'd2m(l(lJ
R m = P. ----:-==--
4

essendo dma(IJ il massimo diametro del cilindro in cm, llwutre la resistenza do-
vuta aIl'attrito fra stantuffo e guarnizione e:

h = altezza dclla guarnizione in cm (cuca 2 enl per tessile e asbesto;


4 cm per gomma);
[J. = 0,05 Per tessile e asbesto; 0,15 per gomma.

Deve essero Rm + Bg < 1,1 Ho essendo a.ll'incITca


Q, [cos ('1' + 8) a - sen ('1' + 8) el
(
a~ 1-2sen
2
'1' -
4
8
)
assumendo per cp il valore affeí'ente all'inizio del ripiegamento del cilindro
maggiore.
Esempio: Cassa con Q. = 1000 kg; Q. = 7500 kg' e mal'tinetto con 4 ci-
lindri telescopici secondo la fig. 592 o. Angolo lnassiulo del pia.no rovesciabile
" = 50°, angoli '1' secondo la tabellina COXX che Begue:

TAB. CCXX - Dati sul martinetto e sugli angoli q¡ (fig. 592, o).

Superficio
Diamotri cJllndrl Corso singole Volumi cilindri Angoli inclinazlone
sczionc cilindri
cm cm CIll 2 cm" ~

d, ~
13,0 81 = 2. f, ~
132,7 v, = 3450 0° -7- 12 n
d. = 10,5 S, = '26 f. = 86,6 v, ~
2250 12° +- 24° 30'
d, = 8,0 8. = 2. f. = 50,3 v~ = 1310 24° 30' +- 37° 10'
d, = 5,5 S~ = 2' f" 23,8 v, = filO 37° lO' +- 50°

S = 104 v= 7620
SOLLEV ATOR!

Lavoro speso approssimativamente L = 0,9 (1.1, +


Qul \Q .7650 kg· m (I'e-
sperienza ha dato L = 7150 mJkg). Non conviene scendere per i1 cilindro piu
piccolo sotto 5 em di diallletro. Fnt due diametri sueeessivi si tiene una dif-
ferenza di 2,5 cm per spessori e guaTnizioni.
Se il eOlllando fosse fatto a. mano oceorrerebbe un tempo

L 7650
t = -- = --- \Q 383 sec \Q 6'23"
r Lm 20 .

Per il cOlnando a motore, fissando pe1' lo seadeo un tempo tr " = 40 see, la


portata delIa pompa dcve essere

e la p1'essione nella pompa al inassimo:

La potenza asso1'bita risulta:

q'PPmaw 190 X 90
N max ~ \Q 3,35 HP
7500 'lp 7500 X 0,72

e la potenza media

N mea -
- 1
3.35
4 'º. 2,4 HP
,
che si ottiene anche dana

~ 2,4 HP

Per il ritorno a vuoto, tenendo il tempo di diseesa t d = 47 see e ammet-


tendo per jJrudenza una temperatura di - 3°, la viscosita dell'olio e di
90 = E' cU'ca (fig. 592 e) e quindi

0,00064 )~
p = 0,0032 ( 0,00067 X 90 -
90 d,'

Si ammette ehe la lunghezza equivalente della condotta di scarico del


diametro de = 1 cm sia le = 100 cm. La velocita deve essere

4V 4 X 7620
\Q 205 cmJsee
7txl'X47
SOLLEVATORX A VITE 725

per cui
100 X 205
Pd \id 0,000192 \id 3,9 kgjem'
l'
cui cOl'l'isponde
7t 13'
3,9 \id 3,9 X 132,7 ~ 520 kg
4
lnentre e
R, ~ 4 X 13 X 7t X 0,15 X 3,9 \id 50 kg; Rm + Ru \id 570 kg

1000 [(eos 21°) 125 - (sen 21°) 20]


\id 850 kg > 1,1 X 570 kg.
125 (1 - 2 sen' 45')

Per la pOlupa a motore assumendo n 600 giri; z = 1 eilindl'o; 8p = 2 d'J)


si ha:
,," /--;:-2_4_0~q~p_ ' /--:c-~24-:c0_X---c;-19_0-;:-;:-
V 21tnZA \ 2 7t 600 X 1 X 0,9

Fig, 593 - Dettagli eostruttivi di cilindTo moderno per martinetto idraulieo.


u) Sczione"del cilindTo: 1, scarichi; 2, pistone con fasce elastiche rettiftcatej J, guarnizione in gomma
tolata; 4, pistone e cilindri retti1icati; 6, flangia aggiustabile por rotazionc trattenuta daU'anello
chiavella 6 ehe consento un'onergica chiusura e l l l l !acile o rapido smontaggioj 6, le due parti sono
cruuse mediante bulloni tOl'nitl in acciaio j '1, searichi e ca"rlc1li possono rotarsi al montaggio per disporli
in posizione adatta, rotando la ftangia; 9, bulloni del premibaderna dotati di "rolldelIe elastiche per
eVitare vibrazioni; 10, "raecordi di grande raggio per aumenta.rc la capacita di carico e diminuiro la
fatica. b) Assieme eostruttivo, e) Disposizione di comando: 1, all'ingresso; 2, in dcrivazionc all'in-
gresso, controllo piu fino; J, all'useita arresti pi11 precisi.
726 SOLLEVATORI

Per la pompa comaudata a nlano mantenendo d'J) = 2,5 cm:

0,75 X 13 2 1
~ 0,72
8500 X 1;4 X 2,52
20 U)
~ --:u-
~a tig. 593 iIlustra un tipo di cilindro molto moderno in acciaio con guar-
niziolle deIlo stantuffo in anel1i elastici, .estremita buIlonate con chiaveIla pe-
l'imetrale, usato per comandi vari e funzionante per pressioni fino a 200 kgjcm 2,
Parea anulare dal lato den'asta di stantuffo e meta di quena dal lato libero,
cosicche la relativa velocita e doppia mentre lo sforzo e meta.

70. Paranchi pneumatici.


1 paranchi pneumatici sono costituiti da cilindri il cui stantuffo, a mezzo
di a.pposita asta, porta il gancio oppure un bozzello per rinv-iare una fune.
Sono semplici, economici, rapidi, sicuri, consumano pero maggíore energía.
Il paranco verticale usuale (lig. 594 al funziona immettendo Paria compressa
neIla camera anulare inferiore, mentre quella Buperiore e in comunicazione
con 1'atmosfera, si usa quando non e necessario un controllo delicato deHa
velocita e dell'arresto. Un controllo sicuro dena velocit" si ha col tipo diffe-
renziale (lig. 594 el nel quale la presa;one e costante nella camera inferiore e
variabile in quella superiore, se essa si pone in comunicazione con l'atmosfera
il carieo sale, se vi si immette aria cOlupressa. seende veloeita determinata . a
.E possibile determinare alíe estremita dei cúscini d'aria per ammortizzare
l'urto di fine corsa..
I,a tab. CCXXI forniace i dati tecnici dei tipi di serie.

TAR. CCXXI - Paranchi pneumatici •.

1! . SS "
•"o , " ~~§.~

.~
." ;a ~~
..o Tipo verticale
(fig. 375 a)
Tipo orizzontale (flg. 595 e) (Riduzione CRl'ico Y,)

"••- ~.~
.
Peso in kg
.;~ o~ .§ Peso por
0.E§ ::l J
." :gHa
. ,-a'-"
a~ Ingombro in mm
••
ta iSo 8'~ .:1l ¡j a ¡:¡~ ;¡¡~
~"
5:1 ~ ~g2
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O' o [lCV)
~¿;
A

nnn kg m' kg kg
mIU kg m' kg kg
-~ - - - - - - - - - - - - - - - - - -- - - - --- - - - - - - - - -
6' 130 0,023 20 23 3 - - - - - -- -
lOO
75 200
390
0,030
0,052
20
25
30
37 ,
4 -
0'0
-
550
-
800
-
150
-
'0,030 113
-
,
127 MiO 0,082 25 47 O 1000 550 800 250 0,050 130 6
150 860 0,110 30 48 11 1050 580 850 360 0,070 135 7
178 1200 0,160 30 100 14 1100 600 920 550 0,096 155 9
2U3 1500 0,210 36 115. 17 1150 650 1100 030 0,125 175' 12
228 2000 0,270 36 145 20 1220 700 1150 860 0,16 195 14
254 2500 0,300 42 180 23 1100 800 1200 1000 0,20 265 lO
305 3500 O,SOO 42 226 28 1250 850 1320 1550 0,28 33' 18
355 4800 0,660 50 320 35 1400 900 1550 2100 0,40 453 23
432 7200 1,00 02 430 40 1550 1050 1700 3200 0,60 635 28
4S0 11000 1,15 62 460 40 1550 1100 1S50 4000 O~ 70 770 32
Fig. 594 - Paranchi c cilindri pneumatieL
a) Paranco verticale normale. b) Cilindro di comando pneumatico: 1, molle per gli anelli di euoio a coppa· di tenuta deBo stantuífo; 2, anello
d( arresto; 3, spessore in gomma; 4, anelli; .5, cilindro in bronzo; 6, valvola; 7, guarnizione deHo stelo; 8, stelo rettificato; 9, valvola di am-
missione; 10 flangia. e) Paranco differenziale per movimenti precisi e .eloeita molto regolabile.
. .-..- - .~=-~-f.:J-
--~_T_-__CO=""-,cc;"",,,,~_

{~

728 SOLLEVATORI

Fig. 595 - Oilindri e paranohi Jlneumatici.


r¡) ()iJjndl'l llcr parancu ot'izzontalo corsa nmmalc da ID 1,\lO a ID 2. /1) Pal'anto vert:lealc, e) Puranco
con cilindro orizzontale, tipo scorrevole, d) Valvola di comando: 1, ,HeatoJa; 2. disco dclla va.lvola;
3, albel'o; 4, molla del disco; 5, coperehio; 9,10, manopole; 12, catcnella; 27, molla di richiamo agente
suI braccio 25 della leva di comando,
=
r
PARÁNcm PNEUMATICI 729

La fig. 595 illustra i complessi costruttivi e i particoJari della valva la. di


r.omando, la fig. 594 b illustra' i particolari delle guarnizioni, dene valvole e
df'11o stantuffo di un cilindro per aria compressa. La fig. 596 mostra aleune

¡i

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Fig. ,596 - Cilindrl pneumatici.


a) Varie appll()RZlon!. 11) "11)1 C'ost,putt1vi per gran di ain.metri e 11r{'1'!Sionl elevare..
730 SOLLEVATQRJ

applicazioni correnti di questi cilindri e una disposizione r,ostruttiva di serie


per diametri da 50 a 500 mm, per pressioni da 2 a 7,7 kgjem 2 per sfol'zi da 22
'" 3800 kg " 2 kg/em 2 e da 100 i\ 14500 kg a 7,7 kg/em'.

71. Elevatori a tazze fisse.


Servono esclusivamente per il sol1evarnento oi materiali sciolti in pezzi
non eccessivamente grandi; hanno eome earatteristi<',a, prin('ipale íl earir.o e 10
sr,arico a,utomatiei.
I.Je tazze sono montate ad intervalli regQlari sopra catcne o rjnghie ehiuse
ad anello che le trascinano in moto.
Inferiormente le t,azze pescano il materiale entro una conea e si riempiono,
superiormente, girando su tamburi o ruote di rinvio, si vuotano versando il
mat,cl'iale sopra uno seivolo che lo porta al pu~t.o di raecolta.
Elevatori verticali. - Si dividono in due catcg'orie: a tazze-.i!l,t~KYf!>Jlate,
a ~azze continue. 1 tipi a t.azze intervallate (fig. 597 a) si caricano in part~ "(:¡l-
rettamente dallo scivolo di adduzione, in parte pescando il luateriale nella
con ca, e si scaricano, generalmente in alto, mediante Fazii::me della f.orza, ce·11-
trifllg.a_.. CiD l'ichiede una discmta._ velocita connessa con una sr-J3It¡;Lgiudiziosa
della di~tanza fra le tazze e del diametro della puleggia superiore. La fig. 597 ,n
ilI-ustra l'azione della forza centrifuga abbinata a quella di gravita nei val'i
punti della traiettoria, la, fig. 5.9.7 i mostra come uno scarico troppo anticipato
possa far interferire:_.~l materiale _co:o. la tazza anteriore, la fig. 597 l al contrario
iIlustra un inconveniente analogo dovuto ad uno scarico ritardato per velocit.a

~
•.• tr. oppo ba~sa.· L" traiettoria p"rabolica de.Ha fig. 597 m e .col'l'ett",. la dist"llza
'¡ fra le tazze deve essere tale che Il matenale non mcontn ostacoli durante lo

: sCl1rico.
La tab. OXXII fornisce i dati con~ig'¡iati dalla pratica per la veloeita,
il mametro delle ruote di coma,ndo superiori, la distanza ~ra le tazze e lE.. mas-
sima dimensione dei pezzi compresi nel materiale da sollevare per vari tipi
di tazze e per elevatori a catena e a nastro di gomma, eon scarico automatino
a forza centrifuga.
1..10 scarico a forza centrifuga e un po' brutale e richiede velocita elevate,
'Ialeuni materiali delicati o difficilmente scaricabili perche leggeri si scaricano
:meglio -mediante elevatori verticali con flesso superiol'e di scarico (lig. 597 b).
iPer 'questi elevatori si usano v~locita, del 60 % CITJ13Ljpferiori a quelle consi-
!gliate per lo searico centrifugo.
Pt:T operal:<t la deviaz.iol)e che permet,te lo scarico' per effetto della gnwita,
come mostra il dettaglio deHa fig. 597 n, le catene anziche essere mont,a,te dietro
le tazz~ (fig. 599 q r) debbono montal'si "Íate,;",lmente (fig. 5998). Anche la
fO\:!1lfl, delle -tazze .coopera ad uno scarico regolare, cosl la forma deHa fig. 597 e
si llsú:-'pe~: materiali leggeri e viscidi, polpe ftbTose, polveri appicctcaticce, la
forma f ú normal e, la forma g e preferita per materiali leggeri non facili a sca~
l'ical'e, {'ome zucchel'o, polpa di legno, eec., la fOTma h fornisee scarichi 001'-
retti JlPl' f'.levatori ad eleva.ta velocitft e materiali scorrevoli come i1 grano.
p

ELEVATORI A TAZZE FISSE 731

TAB. CCXXII - Dati sperimentali sulla velocita, mínima (Ustanza tazze, diametro ruot.e
di l'invio superiori, massima dimensione del' pezzi pero elevatori a soarico centrifugo.

Inevatori a ca.tcne

n!mensioni
Rlevatori a nastro di gommn.

Velncita consigliata
in m/I:lec
I
Dimcn- Dianw-tro ltlD.ssime
Difltanza Vf\locitt\. dt>i pezzi Diarnctro massima lllodern.tll
sioni tazze mínima consi- mínimo puleggia ¡ler mat('-
lunghezza punt.e I1nn Pl:'t'
ha gliltta eonsi- riaIe fino cm'!JOlle.
x le tazze in di gliato
larghezzit rinvl0 solo scorl'cvole pietl'ist'o.
;n H 10 ~';, (gl'ano, CClllcntn
totaJe del sabbia ect'.
mm ITIln m/seo ]l1m tot.ale mm asciuttn) m/sl:'c
-~-

1.'íOxl0n :J30 l,lJ ;'iOO 12 60 540 1,35 1,12


200?< 125 :~80 1,18 550 18 75 500 1,45 1,16
" 2.'íO x 150 400 1,18 noo 25 85 000 1,00- 1,30
:100x175 4-30 1,30 GliO 30 100 750 1,80 1,48
:lfíO v 180 ·!OO 1,30 O.SO 30 100 900 2,f)() 1,60
40n -, 2HIJ I.:W Ü;¡O llll 1000 2,20 1,80
4-RO
" 1200 2,30 I,UI!
1;;00 2,IHl 2,15
200n 3,10 2,;¡\)

Por materiali delicati, potonzialita eleva.te, e sr.arieo fl, gra.vita si USfl,no


anche con ottimi risulta.t.i elevatori vertica,li a tazze continue (fig, 597 rl)l nei
quali illnateriu.!~~ xien~, e:-l.l'ieat,o da,lIo seivolo diref,tnme.nt.e. nclht tazza. (fig, 597 el
e -¡¡p;. 599 ~- e) e. non deve eSsel'e dragat;o sul fondo, tanto ehe tl1lvoUa per f'vi-
tare rjo si la.scia molto spazio sot.t,o il trat,to inferiore per I'eventuale deposit.o
,Ji un po' di polvere che cada al fondo (fig. 599 e).
Per lo s(',arieo il matel'iale sr.orre rontro il dorso dcHa ta.zza, preredplüe
che fa da, s('ivolo e guida. I10 searieo puo esscrp (·.osi ('.omplBto e con 1l1IlIlmi
, Ul'ti. Qucsto tipo si eost.ruisec di solito nella forma verticnle soltanto ('OH
(-,'
(~a.t.elle.
"
Gli elevatol'i vertir.a,li sono sempl'e da prefol'il'si qnando P. possibile, p('rc1u'~
risultano piü semplici ed eeonomici, si l'ieorre ai tipi inelinati per le gl'u,lIdi
potenzütlita. e per facilitare lo sea,rico (fig. 597. o). Nei tipi inr-linati si utiliz-
zano qua.si sempre tazzc eontinne nlOntate su nastro di gomma. (fig. 598 e)
pf'.l' Illateria.li sciolti nome grani, sabbia ascintta., polveri, ece., mentl'e si pl'eff'-
J'iFl(',ono le eatene por minerali pesa.nti in gl'OSSC pezzatul'e.
I tipi a, nastro si lltilizzano sopl'att,utto pet· biea.l'bonu.tJo di soda, orzo,
polvel'e di vetl'o, semi di l'ieillO, nero ~),nimale, N'usea, orzo ta.llito, earbone
di legna., latel'izi, ca,ffe, eoke in pezzatul'a pieeola, gl'ani di fl'um.ento, avena,
g'l'anoturco, (·.otone, feldspato, s,tbbia. d:t fondel'ia" sahbia aseiutta, ghiaia in
piccola, pezzatura (sotto 25 mm), polveri lcgger(~., nut.lto, latte in polvere, po-
nliee, sale da {'.ueina in polvere e gl'ani, polvel'e sili('ea, mnido, %H('(·.hel'o l'affi-
nato in polvPl'e, taleo. Neg'1i altl'i (',a,si si pl'efül'üwe la (~a,tmm_
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Fig, 597 - Elevatori a tazze fi~Re verticall,


1/) Elevatore vertienlo per searieo centrifugo, h) Nlevatore vertieale, por searico a gravitt\. 'e) 1<Jlevatol'l'
a tazze continno con searico a s(dvolo sul dorso delle tazze, tI) Elevatol'e a tazze continuo di gl'alldt'
f'tlpaeitil,. e)- Tazza per material! vÍl:!Cidi e leggel'Í. 1) Tazza BOl'male. g) Tazza, -per lllatel'lali }oggel'L
h) Tu,zzu. pel' Jn!tterlali sejoltl facill a soaricare in eleviltorl ad pltWf1tlt vel()(~it¡l,. 1)-0) l'nl'j,j('olul'itit dl'llo
scal'il'o delle tazze.
ELEVATORI A TAZZE FISSE 733
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li'jg. 598 - Disposiziono costl'uttiva d'assiemc di f:'levatori vcrticn.Ji e inclinatl.
I
i

Le figg. 598 a bcd mostrano i dati costruttivi d'assieme di elevatori ver-


ticali con le relative dimensioni (tabb. OOXXIV-OOXXV). Lefigg. 598 e t
mostrano disposizioni di teste motrici, le figg. 599 d e t disposizioni di conche
1 con tenditori a contrappeso, lp figg.- 599 g h i l giunzioni e attacehi di tazze
d'
per nastri di gamma, la fig. 599 m un dispositivo che indica di lantano ehc l'e-
lf':vatore funziona regolarmente, ]e figg. 599 n o p tenditori a vite per eonehe
734 SOLLEV ATORI

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Flg, 599 - Par€icoll1ri cOHtrllttivi di elevatorl vertlcali.


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'..\

ELEVATORI A TAzZE FISSE 735


\
I
,I inferiori, le figg. 599 q r 8 i dispositivi d'attacco delle catene calibrate alle tazze,
la fig. 599 t tenditori a vite per teste superiori, le figg. 599 u v !!na testa IDO-
trice-tenditrice col dettaglio del comando motore.
Le figg. 600 a~g varíe disposizioni di tazze cOlltinue per elevatori varia-
mente inelinati, coi tipi di eatene a. sbarre utilizzate per gli elevatori lenti e
pesanti e la forma delle tazze preferite a seeonda delle varie inelinazioni.

Fig. 600 - Partieolari di eIevatorl a tazze fisse continuo a varia inclinazione, tlpi pesanti a
entone a sbarre.

Dati costrnttivi. - Fissata la velocita v in m/sec, la potenzialita Q


in t/h e data da
L
= 3,6'1' --Y"
d
._----..,

736 ROLLEVATORI

essendo P il peso in kg del volume L in litri di materiale contenuto al ma8~


simo in una tazza, avente iI peso specifico di y kg per litro, detta d la distanza
in ID fra due tazze successive. Il coefficiente <p corrisponde al gra.do di riempi-
mento medio dcné tazze che si puo ::Lssumere:
per materiale molto seorrevole, fine, eome frumento "p = 0,80;
per materiale pcsante e poco sr,orrcvo1e come earbone, mineraJi eee.
'P \Q 0,65 7 0,75;
per minerali appiccicaticci, polpe di cellulosa, liquidi densi "p = 0,35.

Sforzo massimo sull'organo di trazione. - Si verifica all'arrivo sul tam-


hum superiorc del tratto soIlevatore. :El dovut.o:
1) al peso p in kg al m deIl'organo stesso per la distanza vertieale H
esistente fra gli assi dei tamburi terminali, sommato al peso delle tazze P' e
a que.llo de.] materialp. (>,he le l'iempie P

PH+J!--.(P+P')
rt

R dislivello superato non l'elpvatore in m:


,1 distanza fra le tazze in m;
p peso del materiale pOl'tato da ogni tazza in kg;
P' peso di ogni tazza eo1 suo a.ttacco, tutto in ko'·
b,
2) <1gli att.l'it.i (']1(> Ri oppongono ,,1 moto ilella eR.tena o del nastro.
Mediamente

3) allo sforzo necessario per l'iempire le tazze nel passaggio nella canea.
Questo sfol'zo e variabile con la veloeita (minimo a ciren. ID 0,7 al secondo)
con la distanza fra le tazze successive, la posizione della catena, la forma delhlr
tazza. Mediamente si puo ritenere che qucsto sforzo oseilli trn, 4 e 5 kg pel'
ogni kg di materiale caricato al secondo.
Se pero un pezzo di materiale si ineastra fra una tazza e una parete dena
eonca questo sforzo puo essere tale da fermare l'elevatore, eonviene quindi
calcolare le catene con molta lal'ghezza, speeie qua,ndo non funzionano ad a.de-
renza. sui tamburi motori. Se (J e la potenzialita. oraria di trasporto in tonn.
si puo ritenere tale sforzo
Q
X 4-:-5
3,6

4) alla tensione T o data sul rinvio inferiore per garantire I'appoggio.


ELEVATORI 4. TA.ZZE ]'ISSE 737

In totale lo sforzo sull'organo ditrazione sarebbe:

T ~ 1,05 [ P H + ~ (P + P') 1+ 1,4 Q + T ó


Tenditore. - Il tcnditol'e ,deve fOl'uil'e la tensione 2 T o che si aSsume a,J-
l'illcirca pari a 0,2 (T - T o)'

Sforzo moto re. - Anziche alla potenzialita di trasporto, che tien conto del
riempimento medio deHe tazze, conviene pl'oporzional'lo, rer- prudenza, alla
capacita massinla delle tazze, e dato quindi da:
H
cal'ico massimo in salita contempol'aneamentc -d- P

attriti del sistema all'incirca 0,05 [ P H + ~ (P + P') ]


sforzo di carico (dragaggio in conca) da 4 a 5 kg per ogni kg di mate.
riale sollevato al secondo ~ 1,4 Q.
In totale:

F ~ ~ P + 0,05 [ H P + ~ (P + P') 1+ 1,4 Q


Potenza assorbita. - Oorrispondentemente la potenza assorbita, tenendo
conto del reudimento ~ del gruppo motore, oBcillante fra 0,85 per il tipo senza
riuvio ad ingranaggi, 0,8 per i tipi con rinvio ad ingranaggi e 0,35 per tipi con
l'iduttore a vite smiza fine (questi ultimi ral'issimi e sconsigliabili), e:

N~~HP
75 ~
Tazze. - Le tazze sono in lamiera di ferro stalupate in un sol pezzo spesso
stagnate o zincate deBo spessore di uno a due mm pel' farine, eerea.li e ma-
teriali leggcri in piceoli pezzi, in lamiera d'acciaio di 4 a 6 mm stampate o chio-
date e saldate per cemento, ~pietrisco, minerali,. clincker, calcare, carbone, eec.
Si fondono in acciaio prefel'ibilmente al manganese per lavoro pesante, cava-
fango, minerali abrasivi in grossi pezzi, sca vi di terreni alluvionali; si fondono
in alluminio per sale da cncina. r sali di potassio e altri prodotti che attaccano
iI ferro.
La tab. CCXXIII fornisce dati sui tipi di tazzc piit comuni.

Nastri. - Si usano eselusivaruente nastri di gomma (vedi nastl'i in gomma


in seguito). Si tengono almeno 2 cm piit larghi della larghezza massima delle
tazze e si calcolano per una tensione massima di kg 3 a 5 per cm di sh'ato
di tela inserito, i tipi normali hanno da 3 a 5 strati di tela interni.
...
738 SOLLEVATORI

TAB. CCXXIII ~ Dimensioni e pesi tIelle tazze IIiu c-omuni per eIevlttori lt tazze illtervallate e continue.

'fazzo por elevatori a tazzc intel'vaJIate

Forma delle tazzc Pro cOllluni


Ti po

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lcggel'o chiodato fuso
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Peso 80re Peso

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149
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120
70
80
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2 9,4
0,5 , 1
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6
6
1,4
1,8

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160 120 UO 1.9 1 2 0,7 3 1,5 6 ~,4
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120
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100
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3,5
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3,6'
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240
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2,4 ,2,5 1,5
2
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7
7
7
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6,2
8
400 22() l:{(l 20n 7,2 3,5 4 5 11 7 9
4,')0 25() 140 220 8,3 3,5 5 O 14 7 10
500 250 140 220 O,,'} 3,5 6 6 18 7 12

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Djmcnsioni
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Tazze per elcvatol'i a tazze continuo

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Capacita tcorica
in litl'i

tipl
Peso cad. in kg
se jn lamIera

di mm

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2 , 4 2,5 3,5 5 6

- - - - - - - - - - - - -- - - , - - - ----

180 110 H5 1,' 1,4 2 1,4 2,5


3 200 140 195 2,8 2,8 3,2 2,8
3,9
2,9
3,3
3,6
3,4
230 150 220 3,9 3,9 4,3
25() 150 220 ',3 4,3 5 ',3 3,6 4,6
240 170 300 7 7 7,8 7 4,6 6,2
300 150 220 á,,2 5,2 5,6 5,2 4 5,2
300 170 300 '8~ 8 .,2 8 5,4 7 9

E3
t~ -30,0 2QO 300 f),2 9,2 10,5 9,2 6 7,3 10
3M 2ifo "300-;, n,4 9,4 11 1J,4 6 7,6 11,5
'", 350 200 <,,300) 11 11 l. 11 6,4- 8,5 12
·iOO :~OO :lOO t 2,5 12,5 15 t 2,5 7,3 9 11,5 15
D-450 200 3UO 14 14 17 14 8 10 13 17
450 300 450 30 30 35 30 12 15 21 27
4 ----'--ª-" 500 260 :lOO 15 15 16 15 8 11,2 'lO l'
500 300 '.,0 35 35 40 35 17 23 30
600 250 300 23 23 28 23 13 17 23
Hig, 601. 19 2.
600 300 450 42 42
" 42
"'
TAB. CCXXIY - Dati tecnici e costruttivi su elevatori verticaU.- .R. cinghia ,in- gomma.

al Eleyatori veloei verticali a einghiá per eereali, granaglie e fariIie. Cinghiar in 'gomma.

Potenzialitd ()ra1'ia con P. SP. 0,5-1 tonn. 2 ~4 4 ~8 6-:-12 8 ~16 10 ~20 14 ~28 16 ~32

Tamburi: diametro ............. mm 400 500 500 600 600 700 800
larghezza.- •.., .•..•••..• 140 180 200 220 240 280 300
giri al minuto l' .......... 80 65 65 53 53 50 50
""
Tazze: dimensioni .....•.......•. mm
100 x 95
60
140 x 120
80
160 x120
90
180 x 120
100
200 x 130
11U
240 x 150
110
2f.i0 x 160
120
".
."

yelocihl ID al minuto 1" ...... 1,65 1,65 1,65 1,65 1,65 1,80 2,10 "'~
O

capaclta ................. Etri 0.,33 0,7 1 1,4 2 2,4 3


..
numero ogni 10 m
grado di
...........
riernpimento ........
30
0,7' 0,7
30 30
0,7
28
0,7
25
0,7 0,7
25
0,7
22
."''"
Puleg(}e: diametro .............. mm
larghezza ...•..•••...•..
500
100
600
100
600
120
700
120
700 800
150
900 ""''"
~
ro
150 150 ro
giri a.l minuto l' ........... 80 65 65 53 53 50 50
"
Potenza asso)"ll1~fa HP p" 10 metri di
altezza .......................... 0,8 1,2 1,5 1,8 2 2,5 3

Pesi in kv:
gruppo motore e tenditore ..... kg 200 210 230 240 250 260 270
ogni ro di dislivello (tazze e nastro) 9 10 11 12 14 18 20
ogni ro canali legno ........... 20 25 26 28 2S 30 30
CODca e cuffia .............. _ .. 170 180 180 190 200 210 220
elevatore completo di 10 m .... 660 710 730 750 7S0 820 840 ..,
'"
<C
(se(IUe)

'-c---'~~---- _____ :c-------------_~_


'---.---,,----~ ~- -----4
(Seuuito tabella CCX:XIV).
-,
....O

b) Elevatori a cinghia di gomma, pesanti, Tler carbone, verticali.

PotenZialitil oraria con peso sp. 0,9 tonn. 7 12 15 20 25 29 35 45

Tamburi: diametro xh ........•• mm 600 x 200 600 x 250 800 x 250 800 x 300 800 x 350 1000 x350 1000 «-400 1000 x 450
giri al minuto l' .......... 45 45 40 40 40 35 35 35

}.50 x120 200 x 120 200 x 140 250 x 160' 300 x 180 310 x 180 350 x 200 400 x 220
Tazze: dimensioni .•....•.....•. mm 80 90 100 100 lIO 120
60 80
veloc:ita in m al minuto 1" ... 1,41 1,41 1,67 1,67 1,67 1,83 1,83 1,83 m
O
capacita ................. litri 0.7 1,3 1,4 2 2,8 3 4 5,5 t<
t<
...........
''""
numero ogni 10 m 30 28 28 25 22 22 20 18
riempimento ........
grado di 0,75 0,75 0,75 0,75 0,75 0,75 0,75 0,75
'"
¡:¡'"
O

Riduzione degli ingranaggi ..•....•.... 4 4 4 4 4 4 4 4

PuZeflge: D xL ................. mm 500 x 100 500 x 100 600 x 100 600 x 100 700 x 120 700 x 120 700 x 130 700 x 130
giri al minuto l' ........... 180 180 160 160 160 140 140 140

Potenza assorbita HP per 10m di altczza 1 1,5 1,8 2 2,5 3 3,5 4

Pesi in kg:
gruppi superiore e inferiorc ..... kg 350 380 400 430 450 500 550 700
tazze e nastro per ogni ID di elevaz. 10 12 12 25 28 28 30 35
eonca e cuffia ferro ............ 250 250 280 300 320 350 400 550
per ogni m di t'anali ferro ..... 20 23 23 35 38 40 45 50
clevatore cOlllpleto di 10 m .... 86(1 920 1050 1125 1230 1460 1620 2000
TAB. CCXXV - Elevatori pesanti per minerali.

a) Elevatori vcrticali a catene calibrate (pesanti) per carbone e minerali in pezzi non superiori al pugno.

Potenzialitil orariu con peso speci·


fieo 1·1.5 •........•...• tonn. 2,5..,..3 4..,..6 5..,..7 8 ..,..12 12..,..18 18..,..26 24..,..36 30..,..45 35..,.50 45..,..65

Diametro mote pe/' catena ... mm 450 450 500 550 600 600 650 700 700 800
giri di ease al minuto l' ..... 40 40 38 32 32 32 'O 2' 2' 24

Tazze:
120 x 110 140 x 120 160 x130 220 x 150 260 x 180 300 x 180 350 x 180 400 x 220 450 x 250 500 x 250
dimensioni •...•......... mm
70 80 90 100 100 llO 120 130 140 140
velocita al minuto 1" ..... m 0,95 0,95 1 0,9 0,9 L 1
capacita .............•... litri 0,5 0,7 1,8 2,5 3.1 4 .. 6 7,2 8,3 9,5
catene N° xfilo xpasso ....... 1 x15 x36 1 x15 x36 lx16x45 1 x16 x45 2 x16 x45 2 x16 x45 2x16x45 2 x18 x48 2 x18 x48 2x18x48
numero tazze in 10 m ....... 30 30 30 30 28 0,6 25 22 22 20
grado di riempimento 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 25 0,6 0',6 0,6 0,6

Pule!lue:
diametro x larghezza ..••.. mm 700 x 100 800 x 120 8/10 x 150 600 x120 700 x 150 700 x 150 700 x 150 800x170 800 x 170 900 x 200
giri al minuti 1~ ............. 40 40 38 160 160 160 150 140 140 120

Riduzione coppia dentata ••..... 5 5 5 5 5 5

Potenza in HP ................ 0,8 1,5 2 2Ji 4 4,5 5 8


"
Pesi in kg:·
gruppi superiore e inferiore kg 350 350 400 500 600 600 650 700 700 800
tazze e catene 81 ID,di elevaz. 20 22 24 30 40 42 45 52 55 60
canea e cuffia ferro·ghh'la .. 500 500 600 800 800 850 900 JOOO lioo 1200
canali ferro al ID di elevaz .... 40 50 50 60 70 70 75 80 90 95
elevatore completo 1\1 m ... 1400 1500 1800 22~íO 2500 260(\ 2700 3100 3300 3700

(se{/'U.e)

--~.~_ .. __ ._-
(Se(JUito tabella CGXXV).

b) Elevatori inclillati a Cinghia con tazze continue (pesanti) tipo americano pe, pietrisco, senza ouffia, conca e canali.

Portata orarla con p. sp. 1.5 tonn. 30 35 45 70 90 150 250 350

Ta'fl~burl:

diametro ....•.......... mm 800 900 1000 1000 1200 1300 1400 HiOO
larghezza, ....••....•... 300 350 400 450 550 700 900 1000
giri al minuto l' ........... 21 19 16 16 14 13
" "
Tazze:
dimensioni ............. mm 230 x 230 x 100 230 x 230 x 120 330 x 260 x 150 410 x 280 x 150 460 x 300 x 180 610 x350 x200 760 x 380 x 220 915 x400 x250
velocita al minuto 1" .. m 1 1 1 1 1

.
'

capacita ................ litri 1,5 1,8 3 5 6,7 13 2< 35


numero tazze in 10m ...... 43 38 35 33 28 26 25
grado di riempimento 0,75 0,75 0,75 0,75 0,75 0,75 0,75 0,75

Pu'legge:
diametro ,x fascia . . . . . . . illllJ 800 x 150 800 x 150 900x170 900x170 1000 x 200 1000 x200 1200 x200 1200 x 220
giri al minuto 1 ........... 162 162 162 162 139 132 108 100

Riduzione coppia dentata ...... 6,7 8 8,5 8,5 8,6 8,8 7,7 7,7

Potenza :ger 10 ID in HP .. " . 4 4,5 5 6 7 8 14 20

'Peso in kg:
gruppi superiore e inferiore kg 700 800 900 1000 110e 1400 1800 2200
per m di elevazione peso
nastro e tazze ........ 70 85 100 130 14O 240 360 450
elevatore da 10',metl'i ... 1500 1700 2000 2500 2800. 4300 6500 7500

(seoue)
(SeflUito tabella CCXXV).

e) Elevatori inclinati a catene a sbarte per carbone e mineraU· (molto pesanti) senza eonca, cuffia e canali.

Portata oraria con peso SP. 1 ..... tonn. 15 30 40 55 65 80

l'azze:

dimensioni ..................... mm 450 x 300 x 240 450 x 300 x 240 sdO x 350 x 260 580 x 400 x 360 625 x470 x360 750 x480 x360

velocita al minuto 1" ............. m 0,30 0,30 0,30 0,30 0,30 0,30
capacita ....................... litri 23 23 32 60 75 90
numero tazze ogni 10 m ............ 20 20 20 14 14 14

grado di riempimento ............... 0,6 0,6 0,6 0,6 0,6 0,6

PUJegge:

DxH .....•.•.•••...•....•.... mm 1200.x 125 1300 x 125 1400 x 150 1500 x 150 1500 x 180 1500 x 110

giri al minuto l ' .................... 35 35 35 35 35 35

Potenza per 10 minHP ..............., 3 4 5 6 8

Pesi in kg:

gruppi supcriore e inferiore ........ kg 1300 1300 1800 2100 2300 2400
peso di ogni tazza con catena .... .0 30 43 50 70

elevatore da 10 metri ............. 2200 2700 3200


"
3600 3900 4700
744 SOLLEVt\'1'OHl
1

Fig, 6U2 - l¡;JevtLtore BIJcciajc a tazze interne pel' piccoli pezzi di lllecco.uicu, fine dellcati.
Fig. 603 - EJevatori a tazze fisre :per SCRl'ico navi.
Tipo schematico -con tazze fisse funzionanti come trascinatrici"nel tratto orizzontalE'. b) Tipo costruttiTO ponuale per sea,rico grano: a" a~, cle"Va-
(J,)
ton; ·lol> b., b" b., tnbi di searico dalla testa dell'elevatore aIla banchina e dalla tramoggia in vari punti; c. bilancia automatica; d, argano per la roa-
novra di abbassamento den'ele,atore coi rinvii e 0, argano per la traslazionB della capra zoppa; 11, serranda a due vie per i tubi b, e b'•.
.. I b, b 4 verso il nastro sotterraneo
11 grano peroorre la tralettor¡a (11 b¡ ( l . b~ e b. (/3 1J G alla r:hiatta estema. alla nay(>.
746 SOLLEVATORI

Catene ealibrate. - Sono molto usate, si fauno correre su ruote lisce ane
quali aderiscono per attrito, si calcolano per u-p.o sforzo massimo di 1/20 del
r.arico di prova.
Cateno a sbarre (fig. 600 e). - Si caleolano eome e detto nel Vol. 1 a pa-
gina 53. Se iI paSSD e lungo e le. ruote di c0l11:ando hanno pochi dcuti la YR-
rÜ1zione notevole fra i diametri istantanei di rotazione da Iuogo a dene Re:'
eelerazioni che talvolta perfino raddoppiano lo aforzo sulle catene.
Tipi costruttivi. - Le tabb. OOXXIV a OOXXVIII forniseono i dati tee-
nini e costruttivi di alcuni tipi di elevatori di serie.
Elevatori speciali. - La fig. 602 mostra un elevatore molto .peeiale a
ta,zze interne per piccüE pezzi meccanici, che vengono fatti cad ere nel baguo
di tempera con un tubo forato e raccolti dalle tazze che Ji scaricano superior-
mente mediante uno scivolo.
La. fig. 603 mostra un impianto costruttivo pe.r un elevatore sca,ricatore
di stive di piroseafi.

72. Elevatori a bilancini.


Servono esclusivamente per elementi di peso e dimensioni simili, pei quali
non sarebbel'o adatti gli elevatori a tazze. Dato i1 lavoro continuo, in questi
casi funzionano phI econornicamente di un montacarichi a cabina,. 1 materiali
s{'jolti possono e,ssere puxe sollevati usando appositi recipienti.
Esempio frequente con carico diretto sui bilancini e i1 sollevamento di-
argilIe in pasta o laterizi nelle fabbriche relative; eon cal'ieo a mezzo s8rchielli:
(U mattoni, calce, malte, nene costruzioni edilizie.
Sia lo scarico che i1 carieo po~sono avvenire anche contemporanearnfnte n:
diversi piani.
Elevatori a funi (fig. 604 a). - Due funi eontinlle ad anelIo passano su
eoppie di volanti inferiori e superiori. A distanze cost,ant,i si haullo delle tra-
versine in ferro variamente aSSiclil'ate alla fune, ehe passando negli apposit.i
intagli dei volanti permetto~o la trasmissione del moto.
Alle traversine sono appesi i bilalleini dei quali aleune forme piu eomuni
sono rappresentate in figura.
Si possono anche applicare alle traversine dei ganci ai quali si appendono
e
'eeste o secehielli in tal caBO per il carico e lo scadco i manovali, aIlziche porre-
e t.ogliere dai bilancini il materiale,- staccano e aggan{\iano le eeste o i secchiéIli.
Questa disposizione e pre'feribile quando iI materiale ¡, sciolto (pezzi di
sapone, tavolctte di cioccolatto, parti piceole di macchine, earamelle, paste
ftnide, maIte eec.), e quando nel recipiente deve pl'oseguire attraverso vari
I'ep~1rti per una eatena di lavorazione.
L'uso delle ,funi porta a eostruzioni phI leggere ed economiche ma richiede
volallt.i di grando diametro, e, la durat.a. deI1e funi e limitata, peI' cui si pI'efe-
riseono oggi gli elevatoI'i a catene.
r

a
1~
:Ij
------------------------,-----
-4 53M'--------~';C---rH---------------
:);
,1:

e
Flg. 604 -" Rlovatori a hilaneini.
a) Tipo a funi o a catene lTCr carieo e ¡,¡cUrieo ma,n\la!<,. Ú) 'fipo u eatene con f'fl.l'if'o nut-omnt.ko. ,.) Im-
piauto automath-o llel' dl,rico {' snJ,rico di lotel'izi.

3 - ZIGNOLI, TrasporU meccanici, n.


748 SOIJTJEVATORI

Elevatori.3, catene. - Con cssi si puo scerrdeTe, per econornia di spazio,


a piccoli diametri di avvolgimento,_ la coppia delle ruote superiori no-i-t ha al-
bero passante, ogni ruota e sostenuta. in falso da un asse troncato, in tal modo
non si ha irnpcdimento al passaggio dei bilancini. Se le ruote superiori son o
motrici un sistema di ingranaggi deve collegarle meccanicamente per evitare
veloeita diverse alle due catene.
L'uso di catene a lungo passo e da evitare, perche con l'avvolgimento sui
poligoni da Iuogo a continue variazioni di velocita e di diametro che impri-
mono sollecitazioni notevoli aUe catene, se08se e urti al materiale.
In qucste applicazioni la catena calibrata, che e la piu economica, serve
bf'ne per velocita' non elevate.
Gruppo motore. - I1 gruppo motore puo essere posto sia in alto che in
bass¿, pero le funi o eatene a~eriscono meglio, a causa del loro peso, sui vo'~
lant,i supcriori e quindi il eomando superiore e piu conveniente.
Siceome la trasmissione di moto avviene a causa di dcnti o intagli e non
per 'attrito, anche il comando inferiore e corretto, esso riehiede soltanto una
phI aeeurata eostruzione e sorveglianza dei tenditori.
Questi appareeehi per essere sieuri vogliono dei freni di sieurezza elle im~
p('.diseano il mot,o a veloeita esagerata.
lnfa,tU, se tutti i bilaneini di un raIno aseendente sono carichi lnentre sono
scarir.hi quelli del tratto discendente, mancando - improvvisamente lo sforzo
motore il siste,ma tende ad invel'tire il moto; eontrariamente, se sono cariehi
hIt.t.i i bilancini in diseesn" il sistema tende ad accelerare nella dil'ezion!3 del
Jl~oto. Cadendo una einghia, o mancando la corrente i bilaneini possono assu-
nwl'(', velocita perieolose.
L'nso di un al'gano a riduttore a vite senza fine irreversibile e assai fre-
qnente ed evita ogni perieolo, ma da luogo a sprec6 di energia, e preffl'ibilf
l'uso di un freno elettromagnetico.
Gruppo tenditore. - :El posto di solito, per semplicita rostruttiva, alPe-
stre.mo oPI)Qsto a queno motore; ed e eostUuit.o da supporti a slitta, con vit.i
di tensione; analoghi a quelli degli elevatori a tazze.
Velocita. - Per i tipi a earico e scaricQ manuaIe la veloeitá, piu conve-
niente e attorno ai 10 metri al minuto. Se i eadchi sono inferiori ·ai 10 kg si
possono adottare velocita anehe di 12 ---;.--15 metri, se essi superano i 20 --;.-25 kg
eonviene scendere a 6 --;.-8 metri al primo.
Oarichi. - 1 carichi normali sono attorno ai 20 kg, eccezionaImente ai
30 kg; si arriva fino a 50 kg, ma occorrono almeno due 'uomini per il carieo e
lo scarico, la velocita deve essere lenta e l'impianto ben studiato.
Nei tipi a carico e scarico automatico non vi e limitazione di peso e di
voInme.
Bilancini a carico e scarico auto matico. - Quando i earichi superano il
peso che facilmente puo essere manovl'ato da un manovn.le eonviene rÍC'ol'rere,
per forti produzioni, al carieo·e scarico automatieo.
ELEVATORI A BTLANCINI 749

Per realizzarli possono servire congegni assai semplici se i colli hanno


forma appropriata, ad esempio per sonevare i barili (figg. 605 e 607) bastano
degli arconi armati, fissati a due catene che, passando attraverso fessure la-
sciate nel pavimento, afferrano il barile preventivamente spinto contro Fele-
vatore, lo sollevano lango guide illclinate o verticali e lo rovesciano, dopo che
ha ruotato attorno ai volanti superio!i, su due guide inclinate. Questo sistema,
puo sel'vire anche per sacchi e cas'se ma la rotazione attorno ai volanti saperiori
fatta in questo modo e lo scarico a guide inclinate non sono sempre sicuri e
possono dar Irrogo, per i sacchi e le casse, a inceppamenti e grrasti (figg. 607 a e).
Si ricorre qrrindi preferibilmente per lo scarico ai sistemi dene figg. 606 a b c.
II bilancino che sostiene il carico, essendo costituito da una specie di pet-
tine, ,passa attraverso lame inclinate e deposita su di esse il eolIo.
Se si tratta di casse o sacchi le guide devono essere molto inclinate e in
perti ea.si munite di rulli per evitare che il collo scaricato si, soffermi nella po-
sizione di passaggio dei bilancini interferendo col bilancino successivo.
Questi bilaneini devono passare sui volanti superiori mantenendo il eollo
orizzontale, devono quin di essere appesi alle catene con perni a sbalzo, perehe
se si usasse una trav.ersina passante essa urterebbe contro il collo posato sulle
guide di searieo.
Quando queste guide sono fisse, lo acarico avviene soltanto' ad un _piano,
ma nulla vieta di usare delle guide mobili a cerniera, che si abbassino soItanto
quando un manovratore agisce su apposita leva; in tal caso lo sca.rico puo
avvenire indifferentemente a diversi piani.
Per essere sicuri che appena avvenuto lo scarico le guide lascino libero
i1 passaggio ai bilaneini successivi, ~sse si rnuniscono di contrappesi che le
sollevano appena si abbandona la leva di comando.
Analoga sistemazione si usa per il carieo, soltanto la pendenza delle glúde
{\ in questo caso diretta verso i bilaneini per facilitare il ca.rieo.
II manovale spinge la cassa lungo il piano caricatore. Il peso della eassa.
abbassa le guide, il bilancino a pettine passa con le sue lame attl'averso alle.
g-uide stesse, afférra la cassa e la solleva, le guide non piu trattenute si rialzaIio
imme,diatamente a eausa dei contrappesi.
Nel caso dene figg. 606 a o i bilancini hanno un sostegno centrale da cui
si dipal'tono dalle due parti le lanle di sostegno. Le lame di carico e searicd
ehe si insinuano nei vuoti laseiati da quel1e dei bilancini sono costituite da due
f':lementi a cerniera collegati da leve.
La fig. 606 a lnostra un assieme di impianto del genere con carieo e SCft-
rico f1 vari piani.
In questi tipi il carico avviene sempre nel ramo che sale, lo scal'ico in queIlo
ehe scende, le operazioni di earico e scarieo sulla stessa dil'ettrice roa per versi
opposti.
Qllando questa disposizione non' e possibile per la forma del fabbricato,
si usa quella della fig. 606 b, nella quale le direzioni di carico e scarico avven-
gono su direttriei parallele é per versi uguali.
Il tipo dell'impianto e come principio analogo al precedente, sol tanto i
Fig. 605 - Elevatori automatici ller solleY~mento ba:rili.
a) Tipo a carico laterale e scarico di testa. b) TillO frontaJe con carico e scarico automatici a tutti i piani.
J
t>< 'v.'
~ ~
IJ

Fig, 606.

Elevatori automaticta b¡·


lancini a pettine.
!r
a) Complessivo, b) Testa

di impianto frontale. e)
. Particolare del piano di
carico autoruatico,
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l,'ig. 607 - Dettagli di elevatori fl.lltomallci.
':'1 11

1/) Tipo di clevntore per CQRsctte con Rcarico di tC!'Ita. 11) Particolarc deBe mensoJe rli carico. r) Elevft.-
t.ore per sacchl. el) U¡'ll.(·Cj per 'hottl. e.) Puntonc a molla. per anullOl't,lzzarc il calpo al cflrieo. !) Brac('i
Iloppl furuiolltUlti in tIne d!l'cz!oni. fl) J¡,) l\fellsola. con sca.ricatore n, molla. 1') Elevatol'c u l'ipian! lIlobili:
pUl'ticolare l,m' lo scnríeo (l,utomatico del l'lpiani h, ¡lOsato sugli angolal'l (J assicurati aIle eatODe f. che
un brnccio i, cOl~l\l.ndato dalla manovclla k, spinge aullo scivolo oscillante a b. '
r ELEVATORI A BILANCINI 753

hilaneini SOllO appesi in falso a una sola, catena, e le guido di ral'ko e s('arieo, ,
anziehe in due partí, sono costJituite da un solo telaio a" cerniera, assicul'ato an-
teriormente (lig. 604 b).
Per questi impianti la velocita pub essero di 12-15 luctl'i al primo, i ca·
l'ichi di peso e volume qualsiasi.
:f1ipi speciali. - Si veda áuche il tipo di elevatOl'c continuo a tavolette
asportabili della lig. 454 a pago 527. A questi tipi si adatta iI sistema automa-
tieo di searieo della lig. 604 i.
Potenzialita di trasporto. - TI vantaggio di questi impianti e la gl'Hllfle
potf'llzialita di trasporto dovuta alla continuita di rnal'eia" la rcgolarita di aU-
mellt,a,úone, l'eeonomia di carico e scarico e di esereizio.
La loro applicazione e da limitarsi alle fOl'ti potenzialita di trasporto, a.l
.sollevament.o di eolli simili, e quando le ope1'azioni di c<11'ico e SCfWieO possono
eompiersi qua.si gra.tuitamente faccndoIe rientrare ncl del o di lavoraziolle..
Ad esempio per una fabbrica di stoviglie, l'ope.l'aio che e.strae dalla forma.
iI pezzo perde lo stesso tempo sia a porlo su una. tavola che su un bilancino
che gli passi da.vanti.
In questo lllOdo iI carieo non costa nulIa. Se inveee, come spesso avviene
nelle fabbrÍl'he di maioliche, l'operaio posa, i pczzi su tavolc ('he sono poi por-
tate su scansie, 'di dove vengono l'ipl'ese e solIevate eon lllontaeariehi, il ea-
deo costa assai perehe eompreJ;lde l'opel'azione di portare la tavoIa suBa scansia,
-.. (li ripl'enderla per disporla. sulIa. eabina del 1nontaeariehi e di avvia1'c il mOll-
t<M'ari('.hl st,esso.
Con l'elevatore si puo svilupparc vcrtiealrnente una suecessionc di la-
vOl'azioni fa('cndo passarc ai divcl'si piani i bilal1C'Íni' davanti agli opcrai, ehe
eompiol1o le operazioni successive e ritirano il pezzo da lavorare depositando
qucllo gia IItvor!tto.
E auehe possibiIc traseinárre l'operaio ad una maggiore produzione, posto
elw p,gli ha a disposizione solo il tmnpo iutereorrent,c fr1:l, il passaggio di due
bilan<'ini.
~ia:

v velo{'.if,¡1 dei bilanC'Íui variabile fnt O,l:.! e 0,:45 1ll al seej


P eal'ieo utile di ogni bilaneino in kg = 20 --;-30 kg per carÍC'o 111a-
nualej
d = distanza' fra. due bilaneini sueeessivi in nletl'i da 1 a 3 lnetrÍ.

La potenzialita massima in t,oun./ora e:


v
Q = 3,U-. P
d

Se non tutti i bilaueini vcug'ono rcgolanuente ral'icati, tale valore deve


essere moltiplicato per un coefficiente di l'iduzione inferiore a, uno.
Per fissare la distanza dei bilancini oecorre assicul'al'si che llcIl'intel'vallo

,i
r
754 SOLLEVATORI

di tempo cOl'l'ispondente t = djv in secondi sia. possibile eseguil'e l'opel'azione


di carieo e scarico.
La tab. eeXXVI fornisce dati su tipi di serie di elevatori a bilancini.

TAB. CCXXVI - Eleyatori a bilancint

Cnrico o scarico nornlft.le


CaJ'ico e seatieo
automatico Montabotti
1 bilancino 2 bilancini
por traversina por trav.

Carieo per ogni bilancillo ~g 10 15 20 25 15 25 30 50 70 100 500 1000

Distallza normale fl'a i hilan-


cini in m ................ 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 3 3

Vulooita nOl'lllale in ID al 1'. 10 10 10 10 10 10 12 12 12 12 6 6


.
Potenz jaUta di trasporto mas-
Himo in otto ore ... tonn. 45 60 80 100 100 20U 80 140 200 280 800 botti 80U botti

Poten za assorb. alto -m 10 IIP 2 3 3 3,5 4 5 5 5,5 ti 7 8 12

"
. . 20 3 3,5 3,5 , 5 6 6 7 8 9 ]5 20

8tol'zO 8ullc.catene. - :El analogo aquello stabilito per gli elevatori a tazze
quando si annulli lo sforzo di carico. eonquelle notaZÍoni (pag. 736).

T = 1,05 [ P H + ~ (P + P') ] + 100 kg

Nsso va diviso pe!' meta su ogni catena se esse sono due. Le cateue usate
negli impianti automa,tici' sono. del tipo a' sbarre.
8tol'zo motare. - OSempre analogamente (pag. 737).

F' = ~ P + 0,05 [ p H + ~ (P + P') ]


Potenza. necessaria.
F'v
N=---inHP
75 >¡

YJ = 0,8 per argano ad ingl'anaggi diritti, 0,4 cÍl'ca per argano a vite
senza fine il'l'evel'sibile.

~I

!
r

PARTE VIII

MONOROTAIE E GRU

73. Monorotaie.

Sono costituite da una rotaia s'ospesa, lungo 130- quale scorTono i vagoncini.
Frequentemente costituiscono elementi particolari di altri iInpianti, come ad
esempio le rotaie pensili a doppio fungo delle stazioni delle teleferiche continuo
(vedi pago 656 e seguenti, lig. 542, tab. OOX) e le monorotaie dei paranchi
scorrevoli (vedi a pago 457 e seg. e lig. 379 e seg.).
N elle monorotaie si distinguono:
1) la rotaia coi suoi sostegnij
2) iI carre110 che 8corre sulla monorotaia;
3) il vagoncino del quaie il carrello e la parte caratteristica;
4) il sistema di traslazione.
In questo capitolo si studiano soltanto le monorotail3 a vagoncini singoli,
mentre si rinvia al capitolo aui trasportatori continui a monorotaia per quei
tipi particolari.

Rotaia. - Per earichi modesti e soprattutto per Je stazionÍ da telcferlea


si usano le rotaie a doppio fungo, delle quali la tab. OOX forniscc i dati teenici
e la lig. 542 i particolari costruttivi di scambi, piattaforme, sostegni. La lig. 608
iIlustra vari tipi di rotaia pensile. Il profilo piu usato per earichi ingenti e quello
a doppio T, talvolta i caITeIli. COITono sulle ali inferiori (lig. 608 a e f ,. 8 t)
tal aJtra sopra una rotaia piatta lissata sull'ala superiore (lig. 608 b). Non man-
cano casi. di carrelli scorrevoli sopra due rotaie a doppio fungo o a doppio T
abbinate (lig. 609) o di rotaie costituite da due prolilati a T speciali accoppiati
(lig. 611) o di profiJati a cassone come il tipo Tourtellier. deHa lig. 613.
Per la verifica di stabilita le rotaie vanno considerate non soltanto nel
complesso, ma anche in relazione alle sollecitazioni loeali derivanti dall'ap-
plicazione dei carichi e aHa stabilita elastica.
Per le travi semplicemente appoggiate, detti: P i due carichi uguali che
gravano su due (o su due paia di ruote); 1 la distanza fra gli appoggi, la Ii-'
fI
756 MONOR01'AIE E GRU

¡I I ¡ I[
,1 , iI ,

!i
b' I
e

A
/ , \ d
/ \
L .. --'
~
~~~~~
e :.-. __ --.J:

Fig, 608 - Dctt'agli di mOllorotaic.

gura' 610 a fOl'nisc13 i valori del momento magsimo e Ilelle l'elatJive l'ea.zioni
agli appoggi.
Per il caso dellc tmvi e.ontilluc la fig. tilO b c l:t ta.bell:t CCXXVII
forniscono i valori dei momenti massinli e deBe l'eazioni per i due pesi P nlObili
distanti a e per il peso proprio.
r
I

Fig, 60U - DcttagI1 di lUOllUl'otaie lJinate a 11e a 1 1, S('tlmhi automatki. VtLl'i t,jJlI di vagoucini SCIU-
ll!icí o con dispositivi di .'lOlle\'Rlllonto.
TAB. CCXXVII - Caloolo di travi per monorotaie.
1
Tra1Je appoggiata (monorotaia).

Ii':ig. 610 a.

Tráve appoggiata agli ostrenll distanti "l. Carieo rnobUe eostituito da due pesi P distanti a.
Per n peso proprio il momento massimo in rnezzel'ia e JI! = q 8" le reazioni SOllO A = B =

q'2
(q = peso della trave a m)

max lli ~(1-~)'


2" 2l
8T
P
(27,-0.)"1 ,
2 Pc 2
, , '
2
a
4
a
Momento massimo per x
4
Le reazioni corrispondenti sono agli appoggi:
27, +a p
A=P B

Reazione massima in A: " Pa-a)


maxA=c=P+

r"tu
I f
r,4 1
1 C'- - - _ ,!-, - - - - ' Z
<-o ----->, 1"'<-o- - ¿
• 1/
Fig. 610 b.
Trave continua (monorotaia) con campate uguali.

La trave continua e gravata da due caricl¡.i P distanti a.


l~a tabollina prima fornisce i valori dei momenti massimi nol primo e ultimo tronco e in quelli
intermedio
I coefficienti numerici vanno moItiplicati por i corrispondenti moltiplicatori, cloc PI per
momenti e P per le reazioni agli appoggi.
La tabellillR seconda fornisce i momenti massirnl e lo reaziOlli per il peso proprio di q kg a m.
I coefficienti numerici vanno rnoltlplicati per j cOl"rispondellti moltiplicatori che sono: ql
per le reazioni j ql2 per i momentij l per le distanzc.
Esemp{o. Sia una monol"otaia a 10 appoggi intermedi. CarreIlo a <1 ruote (due paia) sCorre·
vole sulle aH inferior!, Cal"ico P = 1 tonn. (2 t totali), l = 400 cm, a = 40 cm
a 40
Z = 4Oi) = 0,10

Momento massimo sul I e X appoggio 0,204 Pl = 0,204 X 1 x 400 = 81,6 t/ern. Momenti
masfdmi sugli appoggi intermedi aIl'incirca 0,171 Pl"= 0,171 xl x400 = 68,4 t/ern.
Momento massimo 8ulla I e XI campata 0,364 x 1 x 400 =" 145,6 t/em. Momento massimo
sulle campate intermedie 0,299 x 1 x 400 = 119,6 t/crn.
Reazione massima agH appoggi O e XI 1,874 x 1 = 1,874 tonn,
Reazione massima sugli appoggi intermedi 2,0004 x 1 = 2,004 tonn. PUó serviré heno una
trave I HP 20 con W", = 214 del peso di 26,3 kg/m. II momento massimo sul 1 appoggio e
0,125 ql~
26,3
ql~ ";,, ""1~0~0~0~0~0- 400~ = 42,U80 t· cm
0,125 q 7,~ = 0,125 x 42 ~ 5 t· cm
II peso proprio e in questo caso trascurabile.

(scguc)
r (Seuuito tabella CCXXVII).

a
1 l\fassimi momenti agli appoggi e lungo la trave por l • fra {} e 1
Massime reazioni agli appoggi.

Momenti
agU appoggi lungo la trftve Reaziolli
agli aplloggi
" 1
:c o contato da ° II 1 campata
x" contato da 1 X o contato da {}
JI campata
X ó contato da 1
"
~o 1 M¡ x; 1 MIl
Xo
l
1 max
Mxo
Xo

1 m'x
Mx o 1'0 1",
Moltiplicatore Moltiplicatorc Moltiplicatorc

PI PI PI p P
----------I--I-~~--I_--I-- --1---1
o 0,578 0,206 0,616 0,172 0,437 0,409 0,495 0,345 2,0 2,013 o
0,05 0,552 0,206 0,590 0,112 0,417 0,396 0,489 0,321 1,937 2,011 0,05
0,10 0,.'';25 0,204 0,563 0,111 0,407 0,364 0,484 0,299 1,874 2,004 0,10
0,15 0,497 0,201 0,534 0,168 0,398 0,343 0.4 79 0,279 1,811 1,994 0,15
0,20 0,,169 0,197 0,504 0,164 0,389 0,323 0,474 0,261 1,749 1,9'(9 0,20
0,2;) 0,439 0,192 0,472 0,159 0,380 0,304 0,470 0,243 1,687 1,961 0,25
0,30 0,408 0,186 0,438 0,158 0,372 0,287 0,466 0,226 1,627 1,937 0,30
0,35 0,375 0,179 0,402 0,147 0,366 0,271 0,462 0,212 1,568 1,911 0,35
0,4-0 0,342 0,170 0,365 0,139 0,361 0,256 0.458 0,200 1,510 1,881 0,40
0,45 0,307 0,161 0,773 0,146 0,357 0,242 0,455 0,190 1,454 1,847 0,45
0,50 0,725 0,160 0,748 0,153 0,351 0,229 0,453 0,180 1,399 1;810 O,SO
0,55 0,700 0,167 0,728 0,160 0,345 0,218 0,450 0,172 1,347 1,771 0,55
0,60 0,675 0,172 0,698 0,164 0,348 0,208' 0,408 0,165 1,297 1,728 0,60
0,6,) 0,651 0,176 0,674 0,168 0,350 0,199 0,409 0,159 1,249 1,683 0,65
0,70 0,627 0,180 0,648 0,170 0,354 0,191 0,410 0,155 1,204 1,633 0,70
0,73 U,603 0,181 0,623 0,172 0,357 0,185 0,4-11 0,151 1,162 1,583 0,75
0,80 0,579 0,182 0,598 0,171 0,361 0,180 0,413 0,148 1,123 1,529 0,80
0,85 0,556 0,181 0,574 0,110 0,368 0,177 0,414 0,146 1,087 1,474 0,85
0,90 0,532 0,180 0,.':i49 0,167 0,374 0,174 0,416 0,145 1,054 1,417 O,!JO
0,95 0,517 0,178 0,524 0,164 0,386 0,17H 0,418 0,145 1,025 1,358 0,!J5
1,00 0,487 0,174 0,49\} 0,15\} 0,392 0,173 0,420 0,145 1,0 1,297 1,00

TI Momenti massimi e reazioni per il peso prOl)rio q

Numero dcgli appoggi Mol-


Valori di tipli'
4 5 6 8 9 catore

J'u 0,3750 0,4000 0,3929 0,3947 0,394'.'- 0,3944 0,3943 ql


'1\ 1,2500 1,1000 1,1428 1,1317 1,1346 1',1337, 1,134(J
'1', 0,9286 0,9736 0,9616 0,964-9 0,9640
'1' ~ 1,0192 1,0070 1,0103
T, 0,9948
JJJ¡ =- 0,1 :l.'iO O,1UOO 0,1071 0,105a 0,1058 0,105f1 n,ltl57 ql'
M¡¡ 0,0714 0,078\1 O,076\) 0,0775 0,11773
Mll¡ -- 0,0865 0,0845 0,0850
lI1¡V = 0,0825
max 111", = 0,0703 0,0800 0,0772 0,0779 0,0777 0,0778 0,0777 qP
maxM. _. 0,0250 0,0364 0,0332 0,0340 0,0338 0,0339
max M3 = 0,0461 0,0433 0,0440 (J,0438
max JYl 4 = 0,0405 0,0412
0,3750 0,4-000 O,3U30 0,3947 0,3942 0,3944 0,3943
0,5000 0,5357 0,5264 0,5327 0,5281 (),528;~
0,5000 0,1004 0,4030 0,492:i
0,5000 0,5026
0,7500 O,800H 0,7860 0.7804- 0,7884 0,7887 0,7887
0,2760 0,2659 0,2680 0,2675 0,2680 0,2680
0,7240 0,8055 0,78aO 0,7899 0,7884- 0,7890
0,1064 0,1960 0,1962 0,1960
0,8036 0,7850 0,7897 0,7880
0,2153 0,2150
0,7847 0,7900
Xl X 2 X 3 XId!stanza dal rispettivi appoggi a sinistra., dei punti nei quali si verificano i momcnti mas-
simi MI M. Ma M,. .
~'~I ~ft-t;, distanza dagli appoggi a sinistra de! punti nei qua.lJ MI M. Ma = O (flessi della linea elastica).
1
760 MONOROTAIE E GRU

Se le ruote acorrono sulle ali inferiori della trave e necessario pl'coeeuparsi


anche dena resistenza locale dell'ala sotto la reazione della ruota. Le rice.rche
del M. Gregor hanno dimos trato che per questa verifica si puo considerare
reagente -per la sollecitazione indotta dal carico P all'attacco dell'ala all'anima,
un tratto di mensola lunga 2 volte lo sbalzo (1). Detta a la distanza fra il bordo
dell'ala e Pauima (sbalzó), il momento e P a, la sezione resistente, se lo spessore
2 a h2
¡, h, ;'2 a X h, il modulo W = , la sollecitazione massima
6

Po,
", W

Finalmente se il carieo cone sopra la trave e 'la dist,anza l fra gli appoggi
e notevole, e necessario considerare la stabilita elastica deHa. trave l'ispetto al
l'ovesciamento per' evitare il perieolo che la trave, avendo un momento d'i-
nerzia trasversale lidotto, sotto l'azione di forze trasversali, si torca.
Se l'angolo di torsione supera un cm'to limite la trave gira e presentando
un lllOmento resistente sempl'e minore cede. Si veda la verifica in Gl'U a ponte:
piani di scol'rimento.
Per evitare questo inconveniente si usano spesBo, per i carichi ingenti,
tl'avi a doppio T ad ali larghe. Si veda il capitolo sui piani di scorriment,o.
Le tabelle CLXXXIX e CXCI forniscono dati pratiei sulle travi a, dop-
pio T eonsigliate per paranchi lb ma.no ed elettrici scorl'evoli sulle ali infel'iol'i
di esse. Vedansi anche le figg. 578, 579, 388, 389 per i particolari costrutt,ivi
dei earl'elli usati in simili casi.
IJe figg. 608 e g mostrano i pal'ticola.ri di Úavi speciali con le ali l'infor-
zate per lo scorrimento delle ruote-, per alleggel'il'e la trave essa si eompleta.
con un profilato a int,agli. Analogo ¡, il tipo delle figg. 608 i 1, nelle quali il T
supel'iol'e intagliato si rieava tagliando eon la fiamma ossidrica un doppio T.
La rotaia doppia della fig. 609 ha iI merito di impedire I'useit" del car-
rello e di fa.eilital'c gli seambi, la rota.ia a due I aceoppiati della fig. 610 fa-
cilita- il montaggio, la l'otaia Toul'telliel' deHa, fig. 61~ l'calizza la doppia via
con un solo pl'ofila,to molto leggel'o.

Scambi e piattaform(~. - Le monorotit.ie (>.QnsentoIlo l'uso di seambi e


piattaforme, alcuni esempi sono stati dati con le figg. 542, altri ne fOl'nisce la,
fig. 613 per una piattaforllH' Tourtellier, la fig. 615 per vari tipi di rotaie, di
.deviazioni e di incroci.

Carrelli. - 1 eal'l'eHi, SUllO fl'equentemente a .! e piú ruote, l'e,r i piC(10li


eariehi con senlplice spinta., pel' i gl'andi eal'iehi con comando meer-anico ma.-

(1) MAC' GREG-OR, Selected problems in the theories of flat plates, (( Pittsburg bullotill )),
I ottobre 1934.
r
MONOROTAIE 761

nuale a mezzo catena pendente o a lnezzo motore elettrico (figg. 378, 379,
388, 389, 608, 609, 610, 611; 612, 613, 614). Specialmente se il comando e ma-
nuale si ha grande vantaggio a montare le rnote su cuscinetti a sfm'e, tanto
piú che per ovvie ragioni costruttive le dimensioni deBe ruote non possono
pssere grandi. Le figure eitate forniscono dati eostruttivi su vari montaggi.
Nei tipi standarnizzati si tende ad aumentare il numero delle rnote por-
t,anti C'oll'aumentare del (',arir.o, rollegandole ron bilaneieri (vedi figg. 611, 618,
614).

':1

Fig, (UI - DeUagli di monoI'ot.ait:!,


-------------

MONOROTAIE 'E GRU

Fig, 612 - Def.t,llgli di carrelli e gru pel' monorotaie con aderenza rncflinnte pneurnatici prcrnuti eoutPO
1ft. mola della rotnio.,

Sforzo di traslazione P. - Si calcola, per i tratti rettilinere piani, in fun-


zione dpl (~ari('o Q in kg e rlei l'aggi in cm R dena l'uota ed l' del perno con la
Q(fL+t,.)
R
l\fONOR.OTAIE

assumendo
fL 0,05 7 0,08;
t 0,1 per bussole Iisee;
0,02 per cuseinetti a sfe1'e.
La pot.enza, necessa,ria per impl'ime1'e una veloeit.a '/) in m/see e
Fv
in kgm ed in HP
71'"'1
I.ia riduzione necessaria, per i1 comando a, mano, ammesso uno sforzo P
aBa cat.ena di Juanovra, e
. P Nu
t. = 1) - -
F e. la velocita di t.raslazione v =1)--
F
(N u = iI Iavoro dato da! manovratore al sec in kgm)

per il eomando a motore, arnmessa per il mot.ore una veloeit,a, di 'nm giri al primo,
30 v
i =-~_ _ (R raggio della rilota in m; v in m/sep).
7t R nm

Vagondni. - La fig. 609 illustra i principali tipi di vagoneini usati rol'-


rcntemente con spinta manuale. flome mostrano alcuni eseUlpi, spesso si rom-
pleta il carrello con un para'neo per pot.er sollevare e abbassare i1 rarico. Le
figg. 616 e 617 mostrano costruzioni importanti, r.0n mot.ori elettrid, utilizza.tf,:
per trasporti vari, sollevamento di b~mne, applicazione di benne a gl'il1fa..
In questi casi i cosiddetti telferaggi hanno funzionamento analogo ail una,
gru a ponte neUa quale si abbia il solo car1'e110 che sPorre lungo il piano di seo1'-
rimento. Questi earre11i possono fare pereorsi molto eomplessi, ('ome 1ll0st,1'a.
la fig. 617, e alIora per lo p.iil funzionano automaticament.e eon blo('('hi plpttl'iri
(',he impediscono l'avvicinamento dei earrelli suceessivi.
La tab. CCXXVIII iIlustra i dati te('niel delle costruzioni di "n.!']'('1Ii (elfer .
normali con e senza benna a grinfa.
La fig. 612 mostra come si passi agevolmente, eol materiale di -serie (}el1e
monorotaie, a piccole gru elettriche a ponte e illustra un sist.ema origimtle di
t.razione, nel quale l'aderenza fra ruota motriee e l'otaia. non e dat.a. dal pe.so
traseorrente ma dalla pressione eontro larotaia di una ruota pneurnatira 1ll0-
trice dotata di molle, la quale, essendo gornmata, fornisee un 'aderenza elevatn..
Questo sistema pe1'mette di far eorrere i earrelli anehe su leggere pell-
denze. Se pero i dislivelli sono fo1'ti e neeessario ricorrere a dispositivi speeia,1i
due dei quali, i1 traino a fune con morse automatiche e l'asr,esa e disC'psa. n,
spirale eon braccio di spinta, sono iIIustrati dalla lig. 615.
Le monorotaie hanno i1 vantaggio di non ingombrare i1 suolo, di consen-
tire manovre eombinate di traslazione e sollevamento, di richiedere un mo-
dest,o sforzo di trazione, di ('.onsenti1'~ pereQrsi InoIto eomplessi. ~ér <'outro,
764 MOND.ROTAIE E GRU

,,~

,
~

-- - J '-

I
)\U.T~
...... ··'Il
¡, ~',
, "
1 ':\
I
~ ::" \

Flg. 013 - nettagli {l[ monoJ'Ot.nie tipo Tonrtullicr, attll.cchi, profllo dcHa rotaia, spumhi, cft,i'l'clIí, gl'll
f1 una tl'nvp.

salvo r.hc non si f¡wda, entrare il r,al'rello sulla t.l'avata di una gru fI, pont,p. (il
che si fa spesBo), i1 r.a,mpo d'azione, del telfe.r (1 limitat.o atl una, strett.a st.riseia.
sott.ostante alla. rotaia.

Impianti speciali. - Soltanto per memoria si rammentano le monorot.aie


appoggiate ,1 tena, su11e quali si pensava di t.enere le vetture dirit.te lnediante
applif'a,zione di gil'osr.op~. Le esperienze eondotte con ql1esti apparecchi non
SOllO mai useite dal eampo tendeD per entrare in quella industriale, ne, data.
/
/. :0\
o o
co 00

Fig. 614 - Dettagli di mOllorotaic.


a) Cal'l'l'llo a 8 ruotc Toul'telller. b) Dettaglio di carrello per rotaia a I. e} Dettaglio di piattaforma
Tourtellier.
766 l\iONOROl'Arn E GRU

la complicazione necessaria e gli incollvcnienti che present.ano, vi e ragione


:\
dí credcre che potranno entrarvi in futuro.

Produzione. - Per studiai'c la. produzionc di un tolfor oecor1'e stabilire


uno scherna del percoTsD medio da compiel'c per ogni ciclo e i tempi riehiesti
per le succcssive opcrazioni del ciclo stoSBO.
L'esempio piu comune, anche perche e queno che ammette un funzio-
namento continuo e quindi confrontabile con altri computi, e dato da un ear-
rello con grima per deposito di mincl'ali.
Sia:
P il peso utile sollevato in tonn. in media;
L la lunghezza in media del percorsD compiuto due volte per ogni
ciclo (::.tndata e ritorno) in In;
h 'l'altezza media di Bollevamento;
h' l'altezza media di disecsa, per semplicita considerata a veloeita
uguale alla. salita;
ti il tempo necessario in secondi per la presa della benna;
t" il tempo necessario per lo scarieo;
t,,, il tempo perduto per ogni ciclo in manovre e avviamenti;
~ un coefficiente di rendimento che tien conto deBe pause e dei ca-
riehi incompleti.
Ogni ciclo richiede il tempo:
, 2L h+h'
t ~ --
Vt
+ 1)s
+ t, + t" + t", in secondi

La potenzialita ora.ria in tonn. e;


'P 3600 p.
Q ~ --:z-cL:C-,~----;-h-c+----;Ch':--~~~~~
--
t
+v
~~-
s V
+ + + t, t" t,;,

Vt = velocita di tras]azione;
Vs = ve]ocita di sollevamento in m/sec.
Dati Bulle velocita frequentemente usate offre la tabella OOXXVIIL .
Costo d'impianto. - :El molto variabile. Per i tipi semplici a solo gancio
di sollevalncnto con monorotaia assicurata a muri prossimi il costo per la mo-
norotaia si puo ritenere in Jire (1950) variabile fra 2500 P e 3000 P (P in tonn.
o il carico utile sollevato al gancio). Per calTeIli elettrici, detto P, il peso in
tonn. totale (carrello pilt carico) il costo della monorotaia oscilla fra lire (1950)
6000 P, e 8000 P,. Il costo approssimativo dei carrelli telfer ¡, dato dalla ta-
bella OOXXVnL

Costo d'esercizio. - Esempio: Per 2400 ore annue di lavoro i dati di un


impianto con monorotaia alta m 9 atto a formare su 100 metri di lunghezza

.,
I
l\IONOROTAIE 767

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Fig. 615 - Dcttagli di lllonorotaic.


a) Scalllbio automatico lIer rotaia a I. b) Scambio por rotaia appogglata su travo a I. e) Altro Rcambio
anaJogo. d) li:lcvatorc o digeensot"c elicoidaJe por vagoncini. e) Scambio ller monorotaia. a I. f) Platta-
forma per rotaia a -1. a) Trascinatorc di carrolli in fm]itl1 o in diRoosa per racoordo di (Ine lliani.

mueehi di mineraJe alti m 6 con una potenzialita di 20 tonn/ora e con un per N

('01'1'10 medio di 50 m in andata e 50 :al al ritorno, si possono ricavare come scgue:

anch1ta, e l'itorno medio m 50 X 2 a metri 50 al minuto ... minuti 2 circa


sollevamcn1,o c discesa. medi m 5 X 2 a metl'i 10 al primo. 1
" "
tempo necessario per la prcsa della benna .............. . 0,75 >1
"
tempo necessario pel' lo sca.rico ............. ; .......... . 0,25 ))
"
tempo necessario per varie perdite . : ........ -........... . 1
" "
tempo richiesto in totale per un ciclo minuti 5 cirCo.
TAB. CCXXVIII - Carrelli elettriei per teUer.

o I Tipo a gancio semplicc Tipo per benna a grinfa (esclusa)


1lo
o
o I
go·"o S ,
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1 10 3,5 40 1,2 4 2,5 1,7 2.5 19 00"0 1.850.000 i 3 1,8 3,2 22000 2 500 000
6 2 4 2,5 2,6 I 21000 2.000.000 3 I 3,4 23000 2 700 000
1
1,5
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40 2 4
I 2,6 1,7
1,7 I 2,6 22000 2 100 000 I
3.5
1,'
1,9 I 3.5 24000 i 800 000
1,5 20 ID 60 3 4 i 2.6 1,7 2,7 23000 2 200 000
I
3,5 1,9 3,8 2.') 000 3 000 000

2 10 6,5 60 , 8 2,6 1,8


1
2,8 23000 2 300 000 i, 3,8 2,5
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4,4 26000 3 500 000


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I 2,6 1,8
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i 2.. 9 24000 2 400 000 3,8 2,5 I 4,6 27 000 3 700 000
2,5 la 8,5 60 , 8 2,65 2,8 3,0 25000
I
2 500 000 I 4 2,6
1
4,8 28.000 3 900 000
2,5 15 12 80 7 8 2,65 1,8 3,1 26000 2 600 000 4 2,6 4,0 29,000 4 000 000
2,5 20 ,
16
I 100 R 6 2,65 1,8 3,2 27000 2 700 000 I
I
4 2,6 I 5,0 30000 4100000
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I 5,2 32.000 4 300 000
1
20 20 100 10 8 2.7 2,0 3,6 30000 3 000 000 4,2 2,8 5,5 33000 -1 400 000
3
6
I, I
3,0
I 5,5 34000 J 500 000
13 60 8 2, i 2,1 3,6 31.000 3100000 4,6 II
4
4
10
15
I
20 80
J
, 8 2, i 2,1 3,7 32500 3 200 000 I
I
4,6 .'3,0 ',6 35000 4 600 000
4 20 25 100 111 8 2,8 2,1 3,8 33000 a 300 ODO 4,6 3,0
I 5,8 36000 4- 700 000
5 la 17 60 8 8 2,8 2,2 3,9 34000 3.400 000 4,6 3,3 6,2 38000 4 800 000
5 15 25 80 lO S ,
:U! 2.2 4 I 35000 3.600.000 1
i
4,8 3,3
I
I
6,2 40000 4 900 000
:!\IONOIWTAIE 769

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'-- '500 m
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I
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_~ ________ ~ ____ ~ __ _12 ______ _

Fig, fi1 ü - PaJ'tioolari di CI\l'J'elli tolfer T1l'l' grosse mOllorotftie e di schcmi elct.tl'ici 1)('1' sistomi lHltOIllfLtici
di blocco di carrelli automotor1.
'1

Fig. 617.
Particolari cli impjfl.,nti di monoI'otaie.
r
LE GRU 771

Operazioni all'ora 60/5 = 12.


Oarico medio utile necessario torin. 20/12 = 1,7 tonn. circa.
Oon minerale del peso di cil'ca 1,6 tonn. a m 3 capacita della bennar 1,2 m a,
Peso benna rh'r[L t.onn. 2.5. PORto bpnna in ore di lavoro di operaio (:) cirea
1000 e..
Carico al gancio del carrello cirea 4,5 tonn., peso del carrello cITca 4,5 tonn.,
costo del carrello circa 3000 e.
Carieo totale sulla monorotaia circa 9-10 tonn. per abbondanza.
Oosto monorotaia al metro circa 50 e, per 100 m circa 5000 e.
Oosto totale dell'impianto compreso montaggio e trasporto circa 13 000 ore.
Oosto d'esercizio: annualmente ammortamento 1300 e, interessilire 9000 e,
manutenzione cirea- il 4 % ore 520, manovratore c:lrca ore 2000, ore energía
elettrica· cirea 10 kW X 2000 ore = 20000 kWh a 0,015 = 300 e. Sono in too
tale 3020 5 che divise su 2000 ore danno un costo di circa 1,51 e all'ora e di
circa lire 0,076 e per tonn. ripresa, trasportata, scaricata.
Se lo stesso lavoro si d_ovesse compiere con manovali con carretti, per
ogni tonnellata si spenderebbe 0,5 e per il carico, phI per il trasporto di 20 tfh
a metri 50, 2 e e per tonn. 0,1 6, e pÍlI per la formazione de~ mucchio almeno
0,1 e cioe al minimo in totale 0,7 e. La maggior spesa per 2000 ore annue sao
rebbe di O, 7 ~ 0,076 = 0,624 e x 2000 = 1248 e. Dando a 5, ora operaio, il
valore di L. 1200 si avrebbe un risparmio annuo di
1200 X 1248 <,Q 1 497 600 Jire.
.74. Le gru.
Le gru sono apparecchi di sO,llevamento a funzionamento intermittente
atte a trasportare carichi mediante' trl1s1a~i~ni e r9~J~!"z.lQru: 1 carichi sono fre-
quelitemente assicurati a ganci (Vol. i;pag. 105 e· seg.), talvolta sI
raceolgono
in cass_?l1i_ o}l). qe,nne· che pQssono casere adatte per lo scaricó automatico o del
tipo cosiÍldetto a grima eapace anche di afferrare i materiali sciolti; talvolta
appositi elettromagneti attraggono materiali ferrosi da sollevare. (Vedi la trato
tazione al termine del capitolo: Gru).
1 problemi fondamentaii delle gru sano:
il sollevamento, la traslaziollc, che implica anche la verifica dell'equi-
!ibrio nelle peggiori condizioni' di lavoro, la rotazione (1).

7ó. Sollevamento.
Detto P il earico massimo totale da sollevare in kg, comprendente qnindi
anche la func, il gancio col SUD bozzello, eventuali recipienti o attrezzi acces-
sorí, V' la veloc~ta. di sollevamento a regime i~ m/sec, 'l1 il rendimento com-
plessivo di tutti' i rneccanismi che agiscono fra il carico e il motore, la potenza
neccs8aria. a regime e
Pv
N=~~inHP
751)
(1) Le gru destinate al servizio di-plateriali pericolosi .(impianti d'energia nuclea-
re) sono comandate a distanza mediant~ televisori.
1
772 MONOROTAIE E GRU

II carico P varia da pochi kg nelle gro da edilizia fino a parecchie cen-


1
tinaia di tonn. nelle grandi gru da armamento, la velo cita v dipende dal
carico e dalla corsa massima richiesta, nonche dal lavaro che la gru deye
J
cOlnpiere.
Di solito, se la corsa e breve, la velocita. non supera qualche decímetro
al secando e dimmuisce notevolmente con l'aumentare dei carichi, come mo-
1
strano le tabelle OOXLIII" OOXLVII, OOXL VIII, pero per gru portnali, alle
quali si richiede una forte produzione o per gru su funí (blondins, vedi a pa-
gina 691), che hanno di solito lunghe corse, si arriva facilmente a velocita del-
I
Pardine di 1 e anche 2 m al seco
L'avviamento, che richiede accelerazioni proporzionali alla velocita. finale
e comunque quasi sempre malta modeste, non ha influenza notevole sulla po-
tenza del motare, se elettrico, in quanto la coppia di avviamento, sempre ele-
vata (vedi Vol. 1, pago 292) sopperisce faeihnente, di solito, allo spunto, all"
maggiori resistenze per attriti di primo distacco e per forze d1inerzia.
Il renrumento "fJ dipende dai vari _organi che operano la manovra; l'in-
fluenza maggiore spetta all'argano che, se ad ingranaggi diritti e ben costruito~
puo fornire rendimenti variabili fra 0,8 e 0,9 a seconda della riduzione neceS-
saria. Complessivamente il rendimento totale deUe gru ben eostruite, per
quanto riguarda il sollevamento, oscilla fra 0,75 e 0,80.
In molti casi e richiesta una regolazione molto precisa della velocitib detta
regolazione fina,. e questa esigenza si impone particolarmente in discesa. Nene
gru con comando elettrico, che sono le piu comuni, la regolazione fina puo ot-
tenersi nei vari modi descritti nel Vol. 1 a pago 305 e 323. Per le ragioni cola
addotte iI motore asincrono trifase, oggi generalmente usato per le gru, non
si presta ad una buona regolazione deUa veloeita specialmente con 1'intel'o
(':I1'i('.o in rli,<;;('PHtl t' durante 1<1 frpnntul'<l (ra 1'r("fÜO.
Poiche il sistema Ward-Leonard (vedi Vol. 1, pagine citate e a pago 549)
risulta complesso e eo_stoso, n-elle gru si 1'icorre talvolta a sistemi meccanici
ed elettrici diversi per variare a piacere la veloeita in discesa.
1 lÜ~Lellli llle('('aItiei piu usat.i i:iUllü:
. 1) l'uso di due motori, quello principale a per le alte velocita che da
moto al tamburo mediante un riduttore ad ingranaggi diritti, e quello secon-
dario b di potenza ridotta che, mediante un riduttore a vite senza fine, conduce
l'albero del mo'tore a, privo di corrente (fig. 618). Molto spesso la bassa ve-
loeita. e tra 1/10 e 1/ 20 di quella pl'incipale. Se i due motori fossero permanente-
mente eonnessi, arnmesso e non concesso che si possa fal' funzionare il ridllt-
tore a vite seuza fine in queste applicazioni come moltiplicatore senza dar
luogo ad inconvenienti, il motore pl'incipale, funzionando, trascinerebbe queno
I
secondario a velocita da 10 a 20 volte superiore aquella normale, con pericolo
di centrifugazione e perdite, per resistenze varie, elevatissime. Si introduce
percio, fra iI riduttore secondal'io e il motore principale, un giunto a fri.ziollc
manovrato automaticamente da un elettromagnete; .
2) l'uso di un differenziale al quale fanno capo due moto)'i a b di po-
- lJffl

SOLLEVAMENTO 773

tenza e velocita diversa, e che consente varie combinazioni a seconda che fun-
zionano o un solo motore per volta o entrambi contemporaneamente (fig. 619).

Fig. 618 - Scherna- di caITollo olettrieo da Fig. 619 - Sohorna di earreIlo elettrieo da gru oon 00-
gru con sollevamento a due 'Volocita. e
mando del sollevamcnto a due nlOtori diffel'enzlale.

Dei· sistemi elettrici si e gia detto; senza arrivare ai comandi totalmente


automatici tipo roto-trol e simili, recentemente si sano impiegati per le gru
anche i segucnti ('):
1) alirnentazione mista a corrente altcrnata trifase e continua del nl0tore
asíncrono trifase secondo lo scherna della fig. 620, durante la discesa del carico.
Due fasi sano alimentate normahnente, il neutro dello statore e connesso
alla terza fase di linea, rncntre la terza fase statorica e alimentata a corrente
c-ontinua.
JJa veloeita. si regala, al solito, mediante resistenze inserite nel circuito
rotorico;

ill
T,
f

" 1--
Tc
r
Flg. 620 - Alimentazione mista a cOlTente
altornata e continua per regola_re la velocita Fig. 621 - Alimentazlone del motore trifaso a campo
di un motare a campo rotante. rotante mediante convertitore di frequenza.

(1) Vedi (( Rassegna Tec.nica Brown Boveri », luglio-settembre, 1951.


774 MOl"jOROTAIE E GRU
,
2) aJimentazione del motare trifase di sollevamento mediante frequenze
variabili fornite da. un convertitore di frequenza; si variano in tal modo a vo-
lanta le velocita di sincronismo. I1 sistema piu recente (fig. 621) utilizza un
autotrasformatore che permette di regolare la velocita del convertitore e quindi
la frequenza e la tensione fornite al motore di sollcvamento, inoltrc un ulte-
1'io1'e trasformatore di accoppiamento Te permette una partenza dolee in
salita, mentl'e alla discesa col carieo, essendo uno degli avvolgimenti percoTso
dalla corrente richiesta da.} motore di soIlevamento e Paltro dalla corrente
statorica del convertitore agente in senso contrario, il trasformatore Te non
ha azione, ma interviene nena discesa del gancio a vuoto perche, essendo li-
mitata la corrente 11.chiesta dal motore, quella. del convertitore ha il soprav-
vento ed eccita il circuito rnagnetico provocando un funzionamento ana1ogo a
queHo di una bobina d'induzione in serie con lo statore, cioe aumento deHo
scorrimento e quindi della frequenza e de11a velocita,.

Caso della benna a grinla. - Un caso malta particolare per il sollevamento


e dato dal comando della benna a glinfa a due o tre o quattro funi, mediante
le quali l'argano deve realizzare oItl'e aUa salita e aUa discesa anche l'apertura
e la chiusura dene valve, possibilmente, non soItanto -da ferIÍlo, ma anche in
movimento.

a h e d
1,1 '1'

4
1,

. <:;-~~~t~~"l7,,,,
!.<" ~-"

Fig. 622 - Schema del funzionamento di una nenna a grinfa,


a) Bcnua chiusa a.scendente, le due funi f g eorrono paraIlele, b) Benna ferma, tambul'o di soIlcvamento
formo, tamburo di apel'tura gira in d¡seosa, la fune f e fel'llla, la funo g soende e aJll'e le val ve. e) Bcnna
aperta, searica, che SCCllUC sul illucchio, 1 due tamburi gil'ano assieme in diseesa, le due funi scendono
parelloIc. d) La bcnna appoggia sul muechio, la fune g é allentata, il SUD tamburo fermo; la fune g chiudc
la beuna e i1 SUD tambul'o gira in saJita.

La fig. 622 schematizza i1 funzionamento dei due gruppi di funi di sospen-


sione e di apertura e le cOl'l'ispondenti posizioni delle valve.
Per un funzionamento corretto e necessario che la benna possa salire e
scendere chiusa e aporta a volonta ed anche chiudersi o a,prirsi, come si e detto,
in ogni punto del pel'corso~ Molte sono le soIuzioni adottate. La prima e piú
r
SOLLEV AMENTO 775

semplice e data da un argano a un solo lllotore e a due tanlburi, uno destinato


alJa fune (o alJe funi) di sollevamento, l'"Uro a quelJa (o quelle) di aperturil
(figg. 623 e 627 a).

Fig. 623 - Argano· a un motOl'e pe}'


comando di benne a grinfa a 4 funi.

La ruota dentata 1 calcttata auIl' albero


dei tamburi (lit moto dircttamento ai
tamburi esterni che manOY1'ano le flUli di
clriUSUl'a, e attraverso un roechetto all'al·
bero 11 ehe puó essere roso solidaJe al
roechctto o frenato mediante gli elcttro-
magneti El E., L'albcro 11 maUOY1'a il
tamburo intermedio, folle su1 suo asse
che comanda lo tuní di arresto_

Fig. 624 - Argano a un lllotore eou ditrorenziale per eomall(lo di heuna a grinfa a '2 funi.
Sc e clliuso il freno n, la coppa m e ferma, il gruppo cpicicloida,}c agilice ¡mIla corona le che muove il tam-
buro /l. Se e chiuso il freno o i sateruti trascinauo in moto la corona 1n che gira folle_ Se sono chiufli ontrambi
i frcni tutto s'arrCflta_ L'albcro d e flompro in Jlresa col tamhuro a attrn:verso il rocchctto e.

Questo sistema da buoni l'isultati per


carichi ,c vclocita. medie. Rsso e stato per
fezionato introducendo al posto del giunto
un differenzi • .]e (fig. 624) mUllito di due
fl'eni.
Un ultcdol'c pcrfezionmnento si erag-
giunto eon Puso di duo motori (fig.625),
uno che eOlnanda il tanlbul'o di soIlcvl1-
nlcnto, l'a.ltl'o il ta.mburo di a.pertura.

Fig. 625 - Al'gano a due motor! per il coma.ndo di


bonno a grinfa a 2 o 4 funí.
11 giunto e puó unil'e o staccare i duo grulIpi, qllando
sono lllliti le coppie del lllotori si dist.rilmiscono ai duo
tamburi,
4f

776 MONOROTAIE E GRU

L'applicazione pura e semplice di due motori con due argani separatida pero
luogo ai seguenti inconvenienti:
1) quando la benna e chiusa e piena, se, come spessD avviene, la mne
di sollevamento e allentata, tutto lo sforzo cade sul motore di apertura-chiusura;
viceversa accade quando per aprire la benna si allenta Paltra fune. N e segue
che entrambi i motori debbono essere proporzionati all'intero carico e si im-
pegna peteio i1 doppio della potenza necessaria;

Flg. 626 - Schema di differenziale elcttrico per banna a grinfa (1).

2) il motore del tamburo, la cui fune e allentata, non avendo carico,


tonde ad aumentare la velocita, possono quindi avvenire dei moti differenziali
no~ desiderati e dannosi, come, ad esempio, una liove apertura dene 'valve
e perdita di materiale.
Per far correre sempre le funi in -parallelo e gravare il carico egualmente
su entrambi si e ricorso ad un differ..enziale, o puramente meccanico (realizza-
zione costruttiva in lig. 627 b) o elettrico. In questo secondo caso il differen-
ziale che collcga i tamburi comanda sol tanto il gioco delle resistenze dei due
motoried ha quindi dimensioni e sforzi molto ridbtti (lig. 626).

(1) Vedi dettagli del sistema in (( Technique Moderne ». N0 3, marzo 1951.


Fig. 627 o.

Árgano per comando benna


a un solo motore di soIleva-
mento c.

a, tamburo di sollevamento;
b, tamburo di apertura; d, fre-
no elettromagnetico; e, elet-
tromagnete; {I, h, i, k, ingra-
naggi che muovouo a; l, n, 0,
iugranaggi cho muovono b; il
rocchotto n folle su '11!. puó
cssere accopplato ad CS80 me-
diante il giunto a friziouc q,
o frcuato dal freno s.

I
a, motore di soUovamcnto,
b, giun.to ela:;;tico con freno
elcttromagnetico; n, tamburo
di Elollevamcnto; q, satel1iti
del differenzialc che comanda.
n tamburo di arresto s.

Fig. 627 b.

Argano per comando benna


con duo motod connessi da
difforcuziale,
778 )IONORO'l'AIE E GRU

76. Traslazione.

La traslazione puo cssere richiesta per carrelli-argani su ponti-gru, per


ponti-gru su piani di scorrimento, per gru a eavalIetto, o a portieo, o girevoli
1,
su binarioni, eee.
Il problema fondamentale presenta varie difficoltil e ammette soluzioni
divel'se a seconda che il moto deve avvenire su rotaie o su strada ordinaria,
mediante ruote o mediante cingoli.
N el caso delle gru a ponte o a portieo di grande luce la traslazione pre-
senta particolaI'i difficolta.

Traslaziono su rotaie ('). -- Siano:


Q = peso totale (carieo utile, gru, accessori) che grava sulle ruote
portallti in kg;
i riduzione fra l'aIbero motare e l'albel'o delle l'uote pOl'tantt·
motrici;
1) rendimento totale corrispondente:
v velocita del veicolo in m/sec;
Mm momento motore sull'albel'o motore in cm· kg;
Mr momento resistente sull'albero deIle ruote portanti-nlotrici
in cmokg;
II resistenza in kg "he si oppone al moto, applicata alla periferia
delle Tuote portanti-motricij
R;¡ = l'aggio della mallovelIa o dellfL ruota di Ii:mnovra per il eomando
manuale in mu;
Rr' raggio delle l'uote portanti-nlotriei in cm; .1,
n~n numero dci gil'i al primo dell'albero motore;
nr numero dei giri al primo dene ruote portanti-motriei.

Per quanto e gih stato detto si ha:


momento resistente M r = R Rr Ín cnl·kg
iM 1• iRR r
momenti motore M m = --- in cm· kg
-~ 1)

. Mm nI'
l'iduzÍone fra i due alberi ,=-~--=
M'r nm
sforzo al raggio Rm della llutnovella o deHa. ruota di l1lanovra manuale
i II ll,.

Mm
l'aggio Rm necessario per limitare lo sforzo a P m kg II m. = P
--
m

(1) Vedi anche Vol. 1, pago 184.


TRASLAZIONE 779

'potenza necessaria

R,v R,v
HP = - - in Oav. kW = .102'1 in kW
75 '1

N el caso piu generale la resistenza R risulta dalla somma dei seg-Iienti


addendi:
@ Resisten", d'attrito nei perni delle ruote portanti
,.
R. = Q [Lv;; in kg
,
Date le condizioni poco felici di funzionamento dei cuscinetti, si assume,
di solito, prudentemente per [L" coefficiente d'"ttrito nei pernio

0,1 per cuscinetti in ghisa, bronzo o metallo bianco


1". 0,02 per cuscinetti " rnili
0,01 per euscinetti a sfere

® Resistenza d'attl,'Íto volvente fra ruota e rotaia R" = 0,05


Q
R,
~ Resistenza d'"ttrito fra bordino e rotaia Ro (fig. 628).
Si assume prudentemente come coefficiente d'attrito fra bordino e rotaia
[Lb =0,2 e si ammette, in base ad esperienza, elle il centro di pressione del
contatto abbia, rispetto aH' asse
della ruota, un raggio R, 0,7 cm. +
La velocita relativa o di striscia-
mento e
27t (R, + 0,7 - R,) ;Q 1,4 7t

iI lavoro corrispondente, _se ~ N e


la somma deHe pressioni normali
al fungo fra bordino e rotaia e.
:E N [Lo X 1,47t = 1,28 7t :E N Fig. 628 - Dettaglio dcU'appoggio del bordino contro
il fungo della rotaia.

per un percol'SO pari -a 2 1t R j ••

Se il carieo mobile .del valoré fX Q pub assumel'e un'eccentricita e l'ispetto


alla mezzeria, essa puo· ritenersi assu'nta anche dalla frazione !X (R p Rrr) +
della resistenza dovuta ai perni e aIle ruote e, per I'equilibrio dei momenti,
detto 1 l' interasse delle due mote che appoggiano sulla stessa rotaia,
dOVl'a. essel'e

da cui

4 '---- ZIGNOLI, Tra.~porti meccanki, II.


780 MONOROTÁlE E GRU

ese"ZN=2N
2 N _ 2 ". R. +r R,., 0,28 "Z N = 0,28 7t ~ e
R. +r R"
- 7t "

el. e Rp+ Rrr


Rb = 0,28 Rr r
essendo
0,28 7t "Z N
2 7t Rr

Se si assume ".r \Q 2,15 risuIta:

Rb ~ 0,6 Rp+ Rrr


!Q 0,6 0,15 + 0,05 Q
R, R,_ R,

cioe esso vale' .


CITca -0,6
" volte l ' t enza d ovuta a11e ruo t e e
a reBIS . 1Oro perul..
al
R,
@ Resistenza d'attrito deí mozzi deIle l'uote contro la faccia Iaterarle
dei supporti Rm'
Le reazioni N che i bordi ricevono dalle rotaÍ"e suscitano, reazioni uguali
e contrarie fra i mozzi delle fuote e i Bupporti laterali. Il lavoro d'attrito, 'e
r m e il raggio medio delle Buperfici striscianti (r m = Y Rr) e se [L", e. il coeffi-
ciente d'attrito corríspondente che si pub mediamente assumere [Lm ~ 0,15,
sara:

2 7t Y Rr 0,15 \Q 2 7t
"'y R, (R.
0,3 -r- + Rrr)
Lo sforzo valp
aey
R", ~ 0,3 -r- (R. + R,,)
e se si assnme
CI.~
- - y =, 2,15
r
+ 0,31 'º 0,61~
Tisulta:
+ 0,5
'º 0,2. (R. + Rrr) 'º 0,2 0,15
R
r
Q

doe Rm e circa 0,2 volte la resistenza dovuta alle ruote e ai pernio


Seguendo queBti concetti e possibile tener conto dell'infiuenza dell'ecceu-
tricita dei cmiclii (carrello ad un'eBtremita del ponte) e dello scartamento So
E anche possibile proporzionare l'interasse 1 a110 scartamento S in modo
da limitare N.
In pratica si assume prudentemente:

Rb + R", = 0,4 (R. + Rrr)


r

TRASLAZIONE 781

e percio la resistenza totale neUe ruote, nei perni, nei bordini e nei mozzi si
assume
L R = Q 0,05 + f'pr p 1,4
R,
@ Resistenza dovuta all'imperfetta posa delle rotaie, Rir' Non e faeHe
esprimerla, salvo verificlle sul ,posto in caso di piani di scorrimento esistenti;
come dato medio sperimentale si ammette che valga eh'ca 0,1 2: R e quindi
si assume in totale per la resistenza nelle ruote e rotaie

Rp + R ,,+ R, +.R + R". =m Q


0,05 + f'p r p
1,5
R,.

(lj) Resistenza dovuta a rinvü di funi o di catene Rf. In molti tipi di


gru i carrelli sostengono dei rinvü della fune di sollevamento che fa capo ad
un bozzello con gancio (fig. 629) per le realizzazíoni
costruttive vedi figure in blondin e gru a martello).
Se ')jc e il rendimento di ogni carrucola, tenuto
conto dell'attríto nel perno e dclla rigidezza della fune
(o catena), e se si hanno n carrucole, la resistenza
totale si puo ritenere:
o
1-~,
R¡ = Qu (l_~,n)
n
')jo -')jc

Poiche la veloeita di traslazione e spesso note-


volmente phI elevata di quella di sollevamento del
carico utile Qu, I'influenza deHa resistenza dei rinvii
puo essere sensibile, specialmente se le carrucole SOllO
molte e montate su cuscinetti lisci. Ad esempio per Fig. 629 - Sistema funicolare
per il sollevamento del carico
5 carrucole, se "1), varia fra 0,9 (catene) e 0,97 (funi), Q in un carrello scorrevolc.
la R¡ varia fra 0,13 Qu e 0,04 QU'
@ Resistenza dovuta ané forze d'inerzia, Ri (avviamento).
E opportuno notare subito che le resistenze d'attrito e le forze d'inerzia
giocano in· modo molto piu .sensibile negli sforzi di traslazione che in queIli
di sollevamento. Infatti per il sollevamento di carichi lo sforzo di gran lunga
piu importante e qnello dovuto alla gravita e, date le velocita limítate in nso,
gli effetti delle resistenze d'attrito e deIl'accelerazione' di avviamento sono ab-
bastanza modesti, invece per la traslazione su piani orizzontali I'unica forza
da vincere a regime e quena dovuta alle rcsistenze passive, che sono percio
preponderanti, e all'avviamento ad cssa si aggiunge la forza d'inerzia.
E facile rendersene conto: per un carico di 10 000 kg manovrato da una
gru del peso di 100 000 kg, con una velocita di sollevamento di 0,2 mlsec e
avviamento in 5 sec la potenza necessaria a regime e attgrno a (10 000 X 0,2) :
(0,75 X 0,7) = 38 HP; l'accelerazione media e attorno a 0,2 : 5 = 0,04 mlsec',
782 Jl.fONOlW']'AIE E GRl!

la forza d'inerzia relativa al carico nHorno a. 1000 X 0,04 = 40 kg, la potenza


C'orrispondente all'nrrivo alla vl~loeit:.\ di l'l'gime (40 X 0,2) : (0,75 X 0,7) =
~ 0,15 HP cioe C'-il'ca, il 0,4 %; invere Pt'l' la traslazione del eava.lletto con la
velodta rl10desta di 60 In al minuto lo Rfol'zO di t.razione })otrti. esserc attol'no
a, 20 kg per tonn., cioe su 100 tonn. lorde 100 X 20 = 2000 kg, la pote.nza, ne-
cessaria aMorao a (2000 Xl) : (0,75 X 0,7) = 38 HP, l'acrelerazione media
att.o~'no a l : 5 = 0,2 mJsec 2 , la forza cl'ineTzia rcIa,tiva al peso t.otale in trn,-
slazione 10000 X 0,2 = 2000 kg e quindi la potenza nceessaria a,ll'alTivo alIa
velocita di regirne delIo stesso ordine ni quella di 38 HP neeessaria a regime,
l'aumento e quindi del 100 %.
L'argoIllcnto r. stato t.rattato a pago 481, qui bastera ricol'dare che nel-

l'ipotesi piu scmplicc (Ri = ma= ~ a), e poiche l'accelerazione media si


tiene non superiore ad a = 0,2---;'-0,5 mJsec 2 (ecr,ezionahncnte 1 m/sec!) la Ri
vale rncdiamente, fll'rotonda.ndo:

¡¡~.
I
02 °-'-05 -Q = 002 Q-~O 05 Q
, 10' '10 ' ,., '

® Resistenza dell'aria (ve~to) Rv. Date le velocita dcHe gru la resistenza


dell'aria non e., di solito, tale da doyel'si prendere in conside1'azione, comunque
si veda quanto 1, stato detto per i veieoli (Vol. I, pago 382).
PerO' poiehe di solito si amrnette che le gru possano funzionarc anche' in
llresenza di vento, ocC01'1'e tener ronto -l1i tale eventualita per il ~alcolo dei
moto1'i di -t1'asla.zione di gru funzionanti all'apm'to. Salvo pa1'ticola,ri prescri-
zioni dovute ad Enti cmnmittenti o a condizioni speciali del luogo ove la gl'U
funziona, scguento le « Istruzioni)} dell 'AOAI per il calcolo degli apparecchi
di solIevamento, I'azionc del vento durante il funzionamento dovrebbe essere
assunta corrispondente ud una pressione di 20 kgJm 2 pCl" altezza inferiore a
m 20, per altezze nlHggiori e per la, parte che spol'ge oltre i 20 ID "la pressione
si deve assumere di 27,5 kgJm2 •
Questa pressione q si l'ifcl'isce ad una superficie piana pcrpendicolare alla
direzione del vento, di massima la pl'essione effettiva sara considerata
q, = eq
con e coeffieiente dipendente dalla forma della superficie colpita. Per pareti
lisce inferiori a 15 n12 si a.SSUlne e = 1,2, e e = 0,9 se la superficie supera i 15 m 2 ,
tali valori si riducono a 0/3 se le superficie sono cilindriche; per le strutture
l'ctieolari, tenuto conto anche delIa dcpressionc sottovento, si assume e = 1,6.
Se dopo la faccia l'eticolare computata si trovano altrc superfICie piane e l'eti-
colari distanti non piú dell'altczza dclla travc reticolare iniziale, detto k il
rapporto fra la superficie effettiva l'eticolarc e quella limitata dal suo contorno
(come se fosse piena), l'azione sulla faccia sottovento di superficie effettiva S
si asanme, per m 2 di superficie effettiva
q, = 1,2 (1 - k) q
r

TRASLAZIO::\E 783

e
Si noti che razione del vento duplice, non solta,nto aUlllenta la resist,enza
al moto in Jnodo sensibile, 11la aumenta i cariehi sulle ~'uote e le azioni suí
bordini; inoltre se la. superficie non e simrnetriea rispetto a.ll'asse vcrtieale di
lnezzeria fra le rotaie, sorge un momento torcente che deve esscl'C nnnullato
dalle reazioni contra i bordi dene 1'uote, il che nc a.unwnta, la solJceitazionc
e la resistcnza' al moto. ' '. .
Sorgono casi anche va,l;i problemi di stabilita [ti rovesciamCIÜO e di anco-
raggio precauzionale dei quali e detto a pago 790.

Meccanica per la traslazione. - Ne} Vol. 1 a pago 185 ¡jono u,tti i (~riteri
di calcolo e progetto delle ruote portanti, 1>1, tab. IJXXXVIII fornis('(' ,¡ati
eostruttivi e pesí di una serie di l'uote normali.
La fig. 668 a mostl'a un dettaglio di una l'uota portante 111olto earieata,
la fig. 670 e queno di una l'uota portante con corona l'ipol'tata in' aceiaio duro
fucinato, corona uentata e dispositivo di Inbrifi('aziOJH', la fig, ~70 b qUf'llo di
una ruota pesantissima con corona portante l'iporta.ta e cuscinetti a l'ulli.
Nella verifiea di eaJeolo si noti sempre se il (~arÍ(~o, dw nel eri;i'w Plú Rfavo~
rovole grava sulle ruote pOl'tanti-motl'ici (di solito SOllO la meta delle nlOte
portan ti) sia suffidente ad assicurare fra ruote e l'otaia in lleeeSRaria aflcl'cnza
per vincere le llesistcnze al moto alPavviamento e- pPl' la fl'cnatul'a nel tempo
previsto senza seivolarnento. Come poefficielltp ti 'a(1fwenza fra l'uote lneta.lliche
e rotaie si assuma. pl'udcnt,emr:nt'p 1/7"
Per evitare eec{'s¡.;ive azioni t.1'}l,svcl'sali ('he si SCaril'HIlO sui bordini i.~ bene
('he nelle gl'U di una terta lunghezza i gl'uppi nlOtol'i Si,LllO sistémati in mez-
zeria, cosieehi~ i due semialberi di trasmissione partenti d,l essi abbiano nor-
malmente ugualc defol'maziouC'- e]astica, di torsione. Pero, a causa. den'eccen~
tricita del carico, le resistenze sui due gruppi di ruote pOSS01l0 essere diverse,
e quindi per limitare gli cffetti di tale akill!lllE'1 l'ia ~i lillli1nno gli angoli di tor-
sione come e sti1to dctto neUa T"v. J [a pag.- 428 del Vol. I,
Stabilita, eome si e detto, la TcsisteJlza j o! ale R dw m'l ('HHO l'iú generale
vale

e abitualmentc, all'ilitei'no, se non vi sono rinvii sul earrel1o, 'vale, 'a regime:

R = R Íi + Rrv- +_- llb_ + R + R 'm it =


0,05 + [Lp "p
Q - - - - - - 1,.)
,
R,

si puo ammetterc ehc la l'csistenza al moto si distribuisca fra i due gruppi di


l'uote proporziona;lmente alle reazloni vcrtir.aJi Al e A 2 e si ha pCl~cio:
,
A, - 2 A
R, =R R,=R---.. -
A, +-A 2 A, + A,
Il scrnialbero ehc va al gl'UppO di ruote pm caricato (fig. 630) e quindi
pl'oporzionalmente piú solleeita.to ed in. base a tale sollccitazione massima va
TAB. CCXXIX - Alberi di trasmissione per gru.

1r "tl)~;~
Detta R la resi.stenza tota,le in kg che Ri oppone al moto aBa perife·
ria delle ruote, por la posizione di Q a distanza e dall'appoggio risulta
I
A
R, ~ R A, +' Ao . Se si assume G = peso ponte, 0 0 = peso carrello; Q
G e A,
-Tlnrr=mm
B -
i' ."2 ca,rico utile, risulta A, = 2" + (Q + (;0) ~,-; P max ,'.~ ""2' Il mo·

¿,,'¡IIIIIIIIIIIIIIIIIIIII ITIID1~ll' ,J mento resh,t(>nte aIla p(>riferia delle ruote motrici e in totale M'r = R H'r
e detta r la riduzione fra l'albero delle ruote e quello della trasmissione
1111111111 i 11111111111111111111111111111111 M" iM
a ¡.i----- ------,5 .¡ il momento totale su di eSflO t' Mm = _ _1'
~
, esso si suddivide nel mo-
A,
mento M' = Mm A, + A~ dallato piü gravato e M" = Mm ~ M' da1·
l'altro lato. Se il gruppo motore e in mezzel'ia ogni semialbero e lungo
b ,
all'ineirca 2" . L'albero di trasmiSRionc \'"a C'alcolato ver 211" e per una
,
Iunghezza 2" oon le:
Fig. 630 - Albero di trasmissione pel' gru a ponte.
oarichi. b)
Disposizione assimmetrica. dei
a)
Posizione del oarrell0 sul ponte. e) Disposizione delle ruote deIla gru.
do = 0,674 VM- pl'r l' ~ 0,5 m(seo
S = scartamento; .Al.A~ = reazioni aIle estremita del ponte. dI = O, 734, ~/M- per v > 0,;') m/soo

Gru a mano con ruote· di manona di diametro Dm in cm Gru a motore


montata sull'albero di trasmis¡,;ione di lato supposto il valore maesima ,;11' HuI semialbero piit sollecitato

Sforzo Diam. a Se si amlllette I


alla D
sIom.
corri-
d~
nor-
MI = 0,7 M
M'
rl= I nor~
d ¡
d ~ d
nor- M' I d = d
nor-
d=
nor-
d

eatena ruota apond. 0,674 VM male a 1 d


nor-
0,674 VrM- ~-
male : 0,734;;
"
M' malo 0,6 74 ~l)¡¡; male 0,734 ~/M- maJr.
calco- I
kg ,m kg'cm ,m ,m lato I male om'kg cm cm l' ,m ,m om"kg Clll ,m cm cm
,lI ~ cm cm ~ I ~ ~
--- -
i
30 20 300 1
2,82 3 2.60 3 300 2,92 3 3,05 3.5 3 QOO 5,1 5,5 5,50 5,5
30 30 450 3,10 3,5 2,85 j 3 350 2,9;) 3 3,15 3,5 3500 5,20 5,5 !i.70 6
30 40 600 ::1,35 3,5 3,10 3,5 400 3,05 3,5 ,
3,30 :~.5 4, 000 5,40 6,5 :3,8{¡ 6
30 50 750 3,55 3,5 3,30 iI 3,5 450 3,10 3,5 3,40 3,5 4, 500 [¡,60 6,0 6,18 6,5
30
30
60

300
lU50
3.68
3,85
4
4
3.40
3,55 I
3,5
4
500
550
,
!
3,20
3,28
I
3,5
3,5
3,50
3.65 ,
:U 500O
;) 500
fi,70
5,80
6,0
6,0
6,26
6,3U
6,5
6,5
30 so : 1200 4,00 4 3,68 4 600 3,35 3,5 3.60 4 6000 5,90 6 6,50 6,5
30 100 1500 4,20 4,5 3,85 4 6S0 3,40 3,5 3,70 4 6 .iOO 6,10 6,5 , 6,60 7
60 60 1800 4,35 4,5 4,00 4 700 3,41 3,5 3,80 4 7 000 6,2u 6,5 6,70 7
00 70 2100 4,5 4,5 4,15 4,5 800 3,7 4 4,05 4,5 7 500 6,25 6,5 6,80 7
60 80 2400 4,7 5 4,30 4,5 1000 3,7 ií ,1 4 4,10 4.:3 S 000 6,30. 6,5 6,90 7
60 i 100 3000 5,1 5,5 4,,70 4,5 1200 4,0 4 4,30 ' 4.:; 8500 6.50 6,5 7,05 7,5
80 80 3200 5,16 5,5 4,8(} 4,5 1400 4,1 4,5 L50 4.5 9000 6;60 7 7,12 7,5
SO lOO I 4000 5,4 5,5 5,00 5 1500 4,20 4.5 J,52 5 9500
I
I 6,65 7 7,2 , ,0
100 30 4500 5,6 6 5,15 5 1600 4,25 4,5 4.60 :3 10 000 6,7 7 7 ,;~ 7,5
1UO 100 5000 5,7 6 5,25 5 1800 4,35 4,5 I 4,75 5 10 5'00 6,90 7 7,35 7,5
100
100 1
110
120
5500
6000 i
5,8
5,9
"
La dh¡tanza dei supporti si tiene attorno a
6 5,35
5,45 ,
5
I
2000
2500
4,5
4,8 ,
4,5 ! 4,90
5,2
5
5,5

50 d per 'gli albcri .-clod, 60 r1 pcr i lenti e 70 d per il comando a Dlano ma non maggiore di ro 4,
11000
12 000
7,00
7,10
7
7,7
7,6
7,7 .
8
8

"~~-",,-
-"-
TRASLAZIQNE 785

caleolato. Lo stabilire che la sua' deformazione torsionale massima sia di 0,35 0


per m se vi 0,5 m/sec e di 0,25 0 per v;:; 0,5 m/sec significa adottare per il
diamctro el (salvo verifica a flessione e torsione come e detto alla suddetta
Tav. II):

d ~ 0,674 \' M, pe,r 3 ~ 0,5 m/seó d ~ 0,734 ,! M, per aé': 0,5 m/sec
La tab. CCXXIX fornisce i diametri normali di tmsmissioni calcolate
con tali fornlule; a pago 872 si veda un esempio per il ealeolo dena meccanica
di traslazione di una gru a ponte.
Quando le gru hanno grandissima luce le trasmissioni meccaniche risultano
troppo lunghe e pesanti e non sompre rispondono bcne aUo scopo, si ricorre
allora al comando mediante due motori elettrici collegati (albero elettrico).
Due sistemi sono prevah~ntemente usntl:
1) IJ'a,lbero eIettrico semplice costituito da due 1110tori identici trifasi
con rotore avvolto, i cui secondari sono connessi in paraneIo su di una resi-
stenza R che ha lo scopo di limitare gli effetti dello spunto e una resistenza r
a gradini, di regolazione dclla velocita. A regime le resistenze sono escluse
ma la eonnessione fra i rotori permane.
Questa disposizione e eIDcace se le coppie ai due gruppi di mote opposti
Rono sempre positive, il che si puo ritenere vera in generale per gru e caval1etti
non soggetti a sforzi eccentrici esterni al piano di scorrirnonto e a vento no-
tevoIe. Se inveco per effetto di una dissimmetria d'azione del vento puo av-
venire che un gruppo di ruote sia lnotore 'e l'altro t.rascinato, l'efficacia del
dispositivo si annulla (fig. 631 a).

m cm
Blt~jllEJ
OrO B
l~ig. 631 b - Albero eletbl'ico pcrfezionato, i tIue
Fig. 631 a. - Albero clettdco sempliccj due IDO- motod asincroni principali sono conncssi con due
t,od trifu,'li asincroni coi rotori avvolti connf.'ssi in motori ausiHari aSincroni, i enl rotod girf\no in
pal'allelo. ~cnso eontrario al enmpo rotante.

2) Per eliminare tale inconveniente, nelle grandi gru funzionanti al-


l'aperto, si rieolTe al1'albero elettrico conlplesso, nel quale ognuno dei due
motori principali e meccanica.mente connesso con un lnotore ausiliario trifase_~
ad anclli i1 cui rotore gira in senso contnLfio al cmnpo rotante pcr manteuere
cost.antemente una certa tensione ag1i anelli stessi. 1 due motori auspiari sono
dimensionat~ in base al massimo scarto di potenza previsto fra i due motori
principali (fig. 631 b).
786 MONOROTAIE E GRU

Talvolta. per tener eonto di ulteriori irrcgola);ita di marcia dovute, ad


esempio, a scivolamento dí un gruppo di ruote per grasso aulla rotaia, si mu-
niscono le grandi gru di indicatori di velocita agenti per frizióne sulle rotaie,
e, in caso di differenza accidentale delle velocita stesse (cioe dei percorsi), essi
indicatori -agiscono automaticaUlcnte suí motori per raddrizzare la gru che
arrcstano in caso di eccessiva differenza..

Rotaie. - Nel Vol. 1 a pago 183 sono forniti i dati deUe rotaie Vignole
italiane (tab. LXXXV), qui la tab. CCXXX fornisce quelli delle rotaie Vignole
e basse da gru piu usate in Italia e di quelle tedesche. Nel Vol. 1 il problema
dell'appoggio delle ruote portanti e delle soUecitazioni indotte dai carichi sulle
rotaie e sui piani di scorrimento _e stato acccnnato in generale, qui giovera
un esame piu dettagliato per il partícolare caso deUe gru a cav:;lIetto e a ponte
di grande luce..

TAB. CCXXX - Rotaie per gru italiane e tedesche.


.

Tipo da Dlmensionl in mm Super- MOlu. Rappor.


Modulo
kg fiel inerzia W
Sezione
CO kg/m) A I -
IV
peso a m h a h d cm' cm' CIll" a
---- I
'l'i-po Vignole ,:
20,5 . 100 45 só 10 26,1 362,77 : 70,44" 3,42

r1
25 115 50 90 11 31,9 571,20 f!9,33 3,96
27,6 120 55 95 11 35,2 693.75 ¡ 114,86 4,15
36 180 60 100 14 47,5 1015,55 153,17 4,25
46,3 145 65 135 4,68
50,6 149 65 135 "
16
59,26
64,79
1663,68
1894,4
i

I
217,28
236,40 4,68
._- ~-
-- ,I
Tipo per gru i
!
I

~
I
27,7 55 45 130 12 35,27 !l7 , 23,5 0,8;}
55,35 73 66,5 165 20 70,50 318 71,5 1,29
i
i
---~~. - ~---,---r"----

I
Tipo todcsco pcr gru
22,5 55 <5 I 125 24 28,7 94,1 29,1 1,29
32,2 65 55 150 31 41,1 185 48,0 1,49

~¡." ---"1
~z--,
~
43,8
57,0
75
85
65
75
175
200
:~8

<5
55,6
72,6
329
523 i 105
74-,0 1,74
1,84
,- 74,g 95 100 200 60 95,-1 902 , 174
, 2,32
102 105 120 220 12 130 1430 2<6 2,41

In queste gl'U il earieo eIevato per ruota provoca una forte reazione Ioeale
fra la suola. della. rotaia e il piano di appoggio. Per limita.ie i1 carieo unitario p
TltASLAZIONE 787

in kgfcm 2 che insiste sul calcestruzzo neIla zona immedmtamente sottostante-


aIla Tuota, vari accorgÍlnenti sono utilizzabili; frequentemente si 1'ico1'1'e:
a l'otaie speeiali con suola moltu aUlpia (tipo Burback o simili);
a tavoloni in legno duro interposti fra rotaia e caleestruzzo;
a piastroni di ripartizione chiodati 1.t,lla suola della rotaia.
Queste soluzioni sono costase e talvolta inutili o eontroproducenti. Giovera.
anzitutto stabiliTe quale sia i1 carieo Iuassimo loeale ehe si puo sieuramente
assegnare al piano di ealeestrnzzo neUa ZOlla piú solleeit.ata perehe posta diret-
tamente sotto la ruota.
Secondo le gli1 citate Istruzioni (vedi Vol. 1, pago 20 e seggo) e stabilito,
nell'art. 18 dedieato al Ooefficiente cl'u1'to, ehe per i eomplessi destinati a scorrere
od a Tuotare su rotaie, gli sforzi indotti nei singoli elementi dai cariehi perma-
nenti devono essere Illo1tiplieati per un coefficiente di maggiorazione che, per
le rotaie con giunti normali al senso di lnarcia (corne sono queIle dei pÜloui di
scorrimento), vale, in base alla veloeita del ponte:
fino a 0,5 m/sec o ooo oooooooo oooo oooo 1,05
fra 0,5 e 1 m/sec ooo ooooooo oooooo ooo 1,15
oltre 2 m/sec ooooooo ooooooooo ooooo oo '1,25
All'art. 44 dedicato aIle m'urature d' appoggio stabiliscono per la tensionc
massima di compressione:
p = 60 kgfcm 2 per i solettoni in conglonlerato fortemente m'mato ~
cerehiato con dosatul'a di 400 kgfm 3 di cemento normale;
p = 80 kgfcm2 per solettoni analoghi nla costruiti eon cemento ad
alta resistenza.
Si puo per analogía l'itencre che per il calcestruzzo del cemento armato
normale costruito con dosatura di 300 kgfln3 la sollecitazione massímn. debba
rimanere attorno a 40 kg/cm'.
Le stesse Istruzioni consentono di aumentare tale sollecitazíone quando,
conle e il caso delle rotaie da gru, il carieo gravi direttamente sol tanto su dí
un~ parte deIla superficie di calcestruzzo, e in tal easo la massima ,sollcC'-Íta-
zione ammíssibile sí ricava eon la

n~lla quale V' Al : A 2 e un coefficiente di rnaggiorazione ehe dipende da Al


superfieie del blocco sul quale appoggia la, rotaia. Ta.le superficie, qualora fosse
molto estesa, va limitata alIa sola zona reagentc, ehe, al massüno, si pltO eon-
sidCl'are costituita dalla superficie A 2 di eITe,ttivo appoggio, alla quale. si ag~
giungono lnngo tutto il perinletro strisce di hlo1'ghezza d non piu grande delIa.
minima, distanza fra 1'01'10 della rotaia e Pol'lo del blacco piú vicino e in ogni
caso non maggiore di Ineta deIlo spessore del blocco.
788 MONOROTAIE E GRU

Poiche per le travi in cemento armato dei piani di scorrimento ragioni


costruttive richiedono di tenere la larghezza attorno a 3 volte la larghezza
della suola, si puo ritcnere che il rapporto sotto radice oscilli fra 2,5 e 3 e che
la radice oscilli fra
V2,5 ~ 1,35 V 3 '" 1,44
;l,~

N e segue che per calcestruzzo normale da cemento armato, usato per


piani di scorrimento da gru, e per i tre coefficienti d'urto previsti, le solleci-
tazioni di compressione massime arnmissibili fra snola e calcestruzzo si possono
ritenere riassunte dalla tab. CCXXXI.

TAB. CCXXXI - Sollecitazioni massime di compressione Ira suole di rotaie e piani


di scorrimento. in cemento armato, in kgjem 2•

Coefficicnto d'urto

Tipo del calcestruzzo


1,05
I 1,15 I 1,25

e carien di base a eompressionc. Rapporto ~/ Al : A.


in kg/em"
1,35
I 1,44
I 1,35
I 1,44
I 1,35
I 1,44

Pressionc massima ammissbile in kg/em"

i
Calcestruzzo nOl'male - dosatura 300 i
kg/m" - earieo di base 40 kg/em" 51,5 55 47 50 43 46
I
Caleestruzzo normale - dosatura 400
77,5 I 82
kg¡m' - carieo di base 60 kg/em" 70 75 65 69

Calee'Struzzo ad alta rcsistenza - dosa-


;
tura 400 1m/m" - earieo di base 80
kg/cm' - rete sotto la faccia portante 100 !
,
110 94 100 86 92
1

Malgrado che le sollecitazioni ammissibili ;risultino veramente molto ele-


vate, sara prudente limit'lcl'le, abitualmente, fra 20 e 50 kgJem2 •
E ora neces!5ario stabilire quale sollecitazione massima la reazione di una
ruota gravata dal carico P induca sulla l'otaia e sulla zona di calcestruzzo
direttamente sottostante alla suola, nel punto considerato.
Gli studi di Andrée (1) e successive esperienze banno dimostrato che:
la sollecitazione massima sulla l'otaia si puo l'itenel'e, per quanto ri-
guarda la flessione
0,5 4;-- .
(jI = - - - - V ]>5 in kg/cm2
WZ
la sollecitazione 1nassima sul calcestruzzo sale a:
0,28,-
P~aro =_-Zypa
b

(1) ANDRÉE, E1:ne au! J.l1auerwerk oder Beton verlagerte Kranlaufschicne, «Ford, )),
1902; Die Htatilc des J(1'l!'nbatws, 1\fünchcn, Oldemburg, 1913; K'ranlaufbahnen, « Einse~
bau ¡l, 1922, S. 272,
TRASLAZIONE 789

ove:
carico massimo deHa ruota in -kg;
larghezza della suoIa deHa rotaia in cm;
modulo resistente a fLessione deHa rotaia in cros ;
modulo di elasticita della rotaia (2150000 kgjcm' per acciaio);
modulo di elasticita del calcestruzzo a compressione (140 000
kgjcm');
1 momento d'inerzia deHa rotaia in cm 4 ; ,\4/ b2 E
z coefficiente dipendente da vari fattori = 0,9 V /E,'
IJa tab. CCXXXII fornisce i carichi che le varie rotaie elencate nella.
tab. CCXXX possono portare, quando si tenga p = 20, 25, 30, 50 kgjcm', e
i eorrispondenti vaIori deHa soHecitazione massima nena rotaia.

TAB. CCXXXIl.

Sollecita·zione massima di comllressione sul caldeatruzzo Rapporto


p
p = _20 kg/cm" p = 25 kg/cm" p = 30 kg/cm" p = 50 kg/cm" (j=
Tipo
della Carico Carico Carico Carico carico
rotaia Solleci- SollecI- Solleci- Solleei-
max taz!one max max max peso amm_
p p tazione p tazioni p taztoni
por p =
al al al 01 30 kg/cm"
---
Vignole kg kg/cm' kg kg/cm" kg kg/cm" kg kg/cm"
da kg/m
20,5 9000 950 11 500 1850 13700 1450 23000 2450 670
25 -9500 700 11 900 890 14200 1050 23800 1770 570
27,6 12000 1170 . 15 200 1200 18100 1400 30400 2420 657
36 13 700 860 17900 1180 21200 1370 36600 2430 589
46,3
50,6
20500
214-00 I 1000
1000
25800
26900
1260
1270
30800
32100
1500
1480
52200
54300
2540
2580
665
640
da gru
27.7 8750 1640 11100 2120 13000 2600 22300 4580 470
55.35 13600 1190 17000 1350 20400 1650 34500 2780 368

Poiche la sollecitazione massima per le rotaie Vignole ferroviarie si tiene


sui 1500 kgjem' con púnte di 2000 kgjcm', e evidente che per le rotaie Vignole
utilizzate per i piáni di seorrimento da gru la pressione p = 50 ·kgjcm', fra
suola della rotaia e piano di scorrimento in calcestruzzo' e la massima compa-
tibile con le condizioni di resistcnza deHa rotaia. Per le l'otaie basse da gru,
che non hanno requisiti tecnologici cosi elevati come quelli delle rotaie ferro-
viarie, la sollecitazione massima ammissibile non puo assolutamente superare
i 2000 kgjcm 2 e quindi con esse non e neppure possibile arrivare ai 50 kgjcm 2
sul caleestruzzo, ma bisogna fermarsi a 25 kgjcm' per il tipo piccolo e a 40
kgjem' per il tipo grande.
N e segue che la rotaia da gru tipo piccolo del peso di 27,7 kgjm pul> por-
tare al massimo un carico di 10 tonn. per rnota con una sollecitazione nel caI-
cestruzzo di cirea 25 kgjcm', mentre una rotaia Vignole da 27,6 kg al metro
puo pOl't,are eirca 25 tonn. per ruota, con una solIecitazione di eil'ca 40 kgJcm2
790 MONOROTAIE E GRU

nel calcestruzzo, sempre aecettabile. A parita. di peso si ha una eapaeita por-


tante di due volte e mezzo.
Per il tipo grande da gl'U il emito nUlBsiulO si aggh'll sulle 25 tonn. con
un carieo sul calcestruzzo di eirca 40 kg/en12 e una solleeitaziollE' llella l'otaia
di 2000 kgfcm 2, con peso di kg 55,35 a luetro ..La l'Qtaia Vignoll~ da 50,6 kgjm,
puo portare, a parita di solleeitazione nella rot,ain (br-Il piú. atta a sopportare
tale carieo per la sua struUura e composizione), qnasi -15 tonn. per l'uota, indu-
cendo nel calcestruzzo una solleeitazione di <'ir('i\ 40 kg/Clt12 eome per quella
da gl'u. La capacita podante eon un peso infe.l'iore del 10 % p deIF80 % luaggiore.
Si noti che la diffenmza d'altezza tra i due tipi di rotaie non {-' tale da
l'cndere, usualmente, preferibile il tipo da gl'U, che guadagna 5,5 ('m Jlelln se-
zione piccola e 7,6 cm neHa: grande, a queHo Vignole. Per contro la l'otaia Vi~
gnole si trova piu facilmente, costa llleno, ed ha qualita teelloIogiehe notevol-
mente maggiori (resistenza, durezza superficiale del fungo, pl'on-l. all'urt,o)
perche deve rispondere a norme di collaudo intel'nazionali.
Possiamo quindi conc1udere:
1) Usualmente non e la solleeitazione locale di ('ompressione tl'a suola
della rotaia e piano di scorrimento in caleestruzzo che limita l'utilizzazio'ne
deHe rotaie, ma la necessita di non superare per esse il l'ari('o di sictll'ezza nel-
l'aceiaio. Per i varf tipi tale earieo di sieurezza (~ gia l'aggiunto prima che si
arrivi ad una soIle-cita,zione lllRssima di pressione di 50 kg!C1U 2 sul cakestruzzo,
mentre Con opportuni accorgimenti si potrebbe <l.rrh",ue-, per quanto l'ignarda
il calcestruzzo, a carichi ben maggiori.
2) Nelle rotaie basse, cosiddette da gru, l'effetto benefieo deHa maggiOl'
larghezza della suola e largamente neutralizzato dalla minor lunghezza di
rotaia reagente a causa del 111omento d'inerzia molto minOl'po
3) La rotaia Vignole e- piu eeouOll1i('a, anehe a paritá di solleeitazione
massima, della rotaia bassa per gru, perehe ('onsente cariehi per ruota- all'ul. .
circa doppi a parita di peso e, pUl' restando entro C"a.l'Íe-hi locali lTIassimi sul
calcestruzzo, perfett,amente a<'eettabili.
4) Contraria.mente a quanto ('l"CdOll0 i piu~ fuso de1la rotaia bíltSSa.
eosiddetta da gru e cOllsigliabile sol tanto in ('as! specia1i per Fappoggio su
piani di scorrimento in fCTro, pel' utilizzare la minore altezza d'ingombro (di
solito pero trascurabile) e la maggior larghezza del fungo (in parte pero neutra-
lizzata dalla minore durezza del fungo stesso) (').

77. Stabiliti\ delle gru per evitare iI ribaltameuto.


Siano (lig. 632 a) :
() = il peso della p·u .enza contrappesi, agente con un braccio ·u,
rispetto al baricentro del rettangolo di appoggio;

(1) Vedi: V. ZIGNOLI, BuZ calcolo delle rotaie per 'i piani di 8c01'fÍ'mento delle g¡Oa-ndi
gru a 1JOnte, {( Atti e Ras8egna Tecnica)J. Torino, dicembre. 1950.
STABILITA PER. EVITARE Ir, RIBALTAMENTO 79t

G' = i1 peso del cOlltrappeso opposto al carico e agente col braC'cio u1


l'ispetto al barieentl'o;
G" = il peso del eontrappeso eentrato (eon l'asse di rota.zione supposto
passante per il barieent.l'o suddetto) e agente quindi con braeeio
nullo rispett.o ad esso;
P il <:(ll'ic·o totale lordo da sollevare o sostenere aIlo sbra('.cio l (ca1'ico
lüil(· piú bozzpUo, gallrio, funi, eventuale earrello).

Se il peso G deIla gru seariea senza eont.rappesi e eostituit,o da. tanti pesi
singoli g agenti roi bra('el e l'ispetto al baricentro anzidetto sara,:

A gru 8ctll'ica, ma con i suoi eontl'appesi,


risultera. :

peso deHa gl'U searica P, ~ G + G' + G"


~ ~ 'U 1 y
u
S
(bl"H'('iO di P )
l Q
=
+ (-J-' ,G
G
u __
+ G"
a gTU - cariea il peso totale esseudo P + P Q il
rl.:'lativo braccio e r,"
Il~ig, 63i (( - Schema di gru girevole.

Evidentemente per l'equilibrio deyc essere (fig. 632 a):


P (I-u,)
P, (u, + u,) ~ P (1- u,) da cui il peso dclla gru P = --'---:--"-"-
+U
Q

Us c

8e si fissa Us = oc Uc si ha immediatalllente:

u - oc P .I . PI
, - (oc + 1) P, + P , u, = --;(",--c+---:;C1)"'-p"',-+-;--Cp;O;:-

Se hl gru e appoggillta su 4 ruote e si ehiamauo (ftg. 632 b):


i 1• l'int·erasse fl'a le due ruote disposte sullo stesso assale;
ia I'interasse degli as,i portauti (,eeondo lato del rettaugolo d'ap-
poggio);
1... stabiliU, si anuulla quaudo la ri,ultaute di t·utti i cariehi cade su di uu lato
del rettaugolo i, X i" detto di appoggio,
1 risultati che seguouo si esteudouo auche a gru appoggiate a gl'uppi
di mote qnaudo i, ed ia si riferiseono alle ceruiere priucipali dei 4 gruppi
di l'uote.
792 MONOROTAIE E GRU

Talvolta, per assicurare la stabilita, si stabilisce che U s ed Ur; siana una


determinata frazione del valol'e minore di i, ITa 0,5 ir e 0,5 i a1 pero quasi sempre
si preferisce fissare il grado di sicurezza come rapporto fra il momento stabi-
lizzante e il momento rovesciante statuendo che esso sia, a se(':onda dei casi,
variabile fra 1,5 e 1,2.
Detto S tale grado di sicurezza:
A gru 8carica il momento stabilizzante, per il valore mIlllillO di i e:
G (0,5 i+ Ug) +
0,5 i G", il momento rovesciante G' (u, - 0,5 i), il grado di
sicurezza risulta, a gru scarica:
S _ G (0,5 i + Yo) +
0,5 G" i
, - G' (u' - 0,5 i)

Ció implica che, col contrappeso ideale S, G', la risultante cade a 0,5
dal baricentro e perciÍJ <'leve eSBere:
. . G Ug - So G' u 1
+c- G"
, = 2 . G-:O.--c+~Sc-,coGo-,

.A gru carica, aggiungelldo il peso P al braccio 1 deve essere analoga-


mente, per il grado di sicurezza Sr;
. S, P 1 + G u, - G' u,
, = 2 -Scc','-cP~+~Gc-+c-"-cGcc,-+c- G"

Se ai momenti rovescianti preesistenti si aggiunge un momento pure rove-


sciante dovuto al vento ed equivalente ad una forza V agente col braccio 'IJ,
si ottiene analogamente:

a gru scarica i=2


G Uo - S," (G' u. + V v)
G + SovG' + G"
B ov (P 1 + V,) + G o - U G' u.
a gl'U carica
S," P + G + G' + G"
Talvolta si impone So = Se tal altra Sov = Se v, in alcuni casi, ad esempio
negli eseavatol'i e gru, su cingoli, da essi derivati, osservando che Puso del
massimo carico al massimo sbraccio e eccezionale, mentl'e la gru deve muo-
versi, scarica, col contrappeso G' in azione, e che cio avviene normalmente, si
fissa Se = ~ So con ~ minore di 1, cioc in a.1tre parole si fissa, :id esempio,
S, = 1,5 ed S, = 1,25 con ~ = 0,833.
Nelle gru a torre e in genere nelle gru a braccio girevole con Hbl'accio lungo
e variabile, detto Gb il peso del braccio e u b l'eccentrieita. del SUD peso, per li-
mitare il momento fiettente che agisce suna torre si tiene -G' U¡ = Gb Ub 0,5 P l. +
Se esiste il contrappeso centrato Gil e smnpre possibilc soddisfare sia aUa eou-
dizione Sov = ~ Sov ehe alI'ultima, ma se G" = O e, spesso diffieile risolvel'e il
problema economicamente, per questo, neUe gro a torre e simili, si applicauo
sempre due contra.ppesi, uno G' ·che equilibra il peso del braccio e meta del
STABILITA PER EVITARE IL RIBALTAMENTO 793

massimo lllOmento dovuto al carico, PaltTo G", centrato, che garantisce la


st"hiJita del romplesso.
Quanto e stato detto vale per il caso comrme che le risultanti delle varie
forze cadano in uno stesso piano verticale di simmetrica che contenga l'asse
di rotazione il quale, a sua volta, passa per il baricentro del rettangolo d 'ap-
poggio. Se tal una forza, pur essendo parallela a detto piano, agisse lateral-
mente ad esso, cioe anche con un'eccentricita trasversale, occorrel'ebbe veri-
ficare separata mente la stahilita di
ogni gruppo di punti di appoggio
posti sullo stesso lato, applicando ad
ogni fiancata le componenti delle
forze ehe ad cssa eompetono.
I
Carico 8ulle ruote. - Nel caso
phI generale, detti (fig. 632 b):
I!
e = l'eccentricita della risul-
tante di tutti i carichi P + ~G ~R
I
(varia.bile in valore e in posizione a
seeonda del valore di P e della sua
posizione fissata da l) l'ispetto aIl'asse
di rotazione;
I
t = un'eventuale eccentricita I
dell'asse di rotazione rispetto al ba-
ricf'ntro del rettangolo d' appoggio; Fig. 632 l> - Gru girevole. Cariehi sulle ruote.
'" ~ il valore dell' angolo ge-
nerico del braecio rotante rispetto al piano verticale principale di simmetria
che contiene Passe di rotazione e il baricentro; la rea,zione massima si ha sulla
ruota pill. vicina al carico e vale, ad esempio in 1:

il carico minimo si JUt sulla mota opposta (IlI) e vale:

P3~~(1-2 6C08."'+t)(1_2 es~n",)


4" ~a ~r

Il valore massinlO deHa reazione ~i ha quando, essendo cos ex:, sen ex: e t po-
sitivi, la posizione di ex: rende massimo PI'
CiD si verifica, se il rettangolo di appoggio e un quadrato, esattamente i',1
quando il brar.cio e in diagonale su 1, molto vicino a tale posizione negli altri
casi abituali, eosicchc in pratiea. si ritiene sempre sufficiente la verifica in cor- 1I
rispondenza della diagonale. I1
E facUe, volendo, calcolare' con lo stesso sistemail sovraccarico che un l'
momento dovuto al vento scarica sulle J'uote. ¡!
d
l'i¡
Ji
11
:1
ir
"
794 3IQXOROT.-\IB E GRU

Yalori pratici di /'5. - I,t', nOl'me italiana piil yolte C'itate (vedi Yol. 1, pago 20)
eOllRigliano di aS8UUWl'P almeno:
8 = 1,2- pel' le gl'U in eser('izio se-liza earko (azione roveseiante del eoh-
trappeso prrcntl'if'o) e ('O] peso massimo aIlllllCSSO, tt'-llcndo anrhC' eontempo-
ranCaIuentC' CQuto dpIle forze rPinerzia dovut(' aBa frenatura e del vento. Per
la frenatura, detta d la de-c'c]crazione aUUl1Cssa. in m/scc;2 (che non deve supe-
rare 1/5 (]eU'arce}('razione di gl'ayita. cioe in cifra tonda 0,2 X 9,81 = :3 111/8ec2)
:.-;i lllOHipliea il ca1'ico per un coeffidente k 1 = 1 +
2· d!g". Pe-r il yent-o si e011-
Hidera cocsisientc l'azionc corrispondente <ld una pl'essionc di :W kg/ru 2 di su-
perfjric piana normalmente iuvcstita per le strutture elle si trovano fino a
20 llw1 ri rl'a1tt'zza e di 28 kgjm2 pC'l' quel1e poste fra. 20 e 80 m d'altczzn;
/3 =-= 1,5 per lp g'l'U scariche- o C'ariehe eol massinlo cf"l.-rico considerate
fernw (esclusi vento e forzp rl'inerzia);
/') = 1,1 pe]' le gru sf'<tl'il'he fprme investite dal vento massimo, da ri-
leuersi di 160 kgfm 2 per le -struUul'e post.e fino a. 20 m d'nltezza e ni 220 kgfn1 2
per quelle disposte fra 20 e 80 m d·altezza.
1 costruttori tedesrhi adottano di solito S = 1,5 per gru in funzione o
('01 ('arico aUlllentato dpl 25°~ o ('01 enrieo norma.!e e vento coesistente di 50
kgjln 2 • Pe!' le grn scorl'cvoli su scartamento normale (1435 mm) o inferiore S
:ü ridu<.'e a. 1,3 eol Sovl'<lccal'iro del 25 ~~, e ad 1,25 con vento di 25 kg/m2
{'oesistente col carico massimo statico.
La. gru deve cssere in equilibrio anehe se scarica e inve.stita da· vento di
:.!OO kg/m2 in campagna. rasa., e di 250 kg/m2 8u11e coste del mare. e dei grandi
bghi.
8e la gru e montata in 10cale chinso o al riparo di aIt-i muri non si tien
('onto del vento.

Escmpio: Verilie" di stabilita di un" gru da banehina su portale (lig. 633 a).
Portata kg 2500. Sbl'aeeio massilno n1- 13. Sca.rtamento del pOl'tale ID 9, in-
terassc III 4. Peso clella gmgirevole superiore t 20,5. Peso del portale t 10.
Peso tolale gru scaricf\¡ t 30,5. Con bozzello e fnni P = 2,6 tonn.

8tabilitd della gru gi'l'evole 8uperi01:e .


..1 gru 8caricu, - Si determinano i momenti necessari:

].ofomenti t'm
,.
Pesi Bracci
Elementi
stabiliz- rovc-
t m zanti scianti
--~~ -~

---
.
Volata . . . . . . . . . . 2

4,5 9
Cabina e struttura. 1,5 4,5
Al'ganl . . .. . . . . . . . 4 1,0 4
Comandi ......... '0,5 3,0 1,5
Ruotc e SllPllorti 1 1.5 1,5
Oontl'appeso ...... 10 -1,0 -10
Fig. 633 a - Gru gircvole supcríorc,
vento longitudinalc. Totali . ...... 20,5 20,5 -10
STABILITl PEU EYITAllE IL H,IBALTA}'IE="TO 7ü5

30,5
A grn sea rica senza vento B~o = - lO
-- -(¿] ~ , 05.

Aggiungendo iI vento di 20 kgjm 2 si generano i seguenti mOlnenti:


Volata ni' 3 X 0,02 = t 0,06 braccio nl 6 lllomento 0,36 t·nl
Ca.bina m' 8 X 0,02 = t 0,16 » m 1,87 » 0,30 t·m
Totale . . . .. 0,66 t· m

JI momento I'ov"sl'iante sale a 10 + 0,66 = 10,66 t·/m


20,5
So'!) = --- ~ 1,92
10,66 '

Se si considera un uragano con vento di 200 kgjln 2 il momento Tovesdante


dOvllto nI vento de('uplira e si ha.:

s v =2~
16,6
\Q 1,24

N ei h'(' easi suddetti la. l'isultallte dei carichi vcrticali dista da.lle l'uote
postel'iori, piu gravate_, rispettivamellte di:
20,5 -10 20,5 - 16,6 19-D ni
-'-=cc-::;-,c.
20,5
\Q 0,51 m' , 20,5 -10,66
20,5
\Q O 49
'
m', ------
20,5
(¿] O
-,

La reazione massima rorrispondente su ognuna deBe ruote vale:

20,5 (3 - 0,51) " 20,5 (3 - 0,49, ) 8 20,5 (3 - 0,195)


----.--",-. ~ 8 D t· _'-:'-_c-'-_'- '" 6 t·· ------,,----- ~ 9,6 t
2 X 3 " 2 X 3 -" 2 X 3

A gru carica. - Per il solo carieo di 2,6 tonn. calcolando i momenti l'ispetto
alle ruote anteriori, si not,f che la gru scarica ha la risultante ad una distanza
di m 3 - 0,51 = 2,49 da eSse e quindi il momento stabilizzl1nte vale
20,5 X 2,49 ~ 51 t· m. Il carieo produce un momento roveseiante di

2,6 (13 -1,5) 30 t· m per eni:
51
Sc=-~1,7
30
I
li
Se si consi,dera che alla velocita di m 1 al sec avvenendo la frenatlU'a in
0?5 m vi corrisponde una decelerazione media d = 1 mjsec2 , il coefficiente di ¡
amplifieazione diventa Xl = 1 2-
d
+ 'ª
1,2 e quindi se si tien eonto della
g I
forza d'inerzia il pIomento dovuto al carico aumenta del 20 % e diventa 11
30 X 1,2 c=' 36 t·m I1

=~ li
S, 36 'º 1, 42 !!
796 MONOROTAIE E GRU

Se si tien contoanche di un vento di 20 kgfm 2 , e gia stato calcolato che


esso provoca un momento rovcsciante di 0,66 t'm e quindi:

51
Se = - - - ~ 1,39
36,66

La risultante dista dalle ruote anteriori, nei tre casi considerati:

51 - 30 '" O 90 m . 51-36 , 51-36,66


fQ 0,64 m ; 82 0,60 m
,
205+26 - ,, , 20,5 + 3,12 23,62

La reazione massima su ogni ruota antedore sale a:

23,1 (3 - 0,9) 23,62 (3 - 0,64) 23,62 (3 - 0,60)


~ 8,1 tj ~ 9,3 tj \Q 9,5 t
2 X3 2 X3 2 X3

Fig. 633 b.

Gru gircvole su portalc,


vento longitudinale.

Gru completa. - Per la gru completa, portale compreso, la verifica della


stabilita in lavoro e superflua perche certo superiorc alle. precedenti gia ot-
time, e invece necessario studiare il comportamento dclla gru con vento di
200 kgfm 2 (mare).
Se la gru e disposta secondo lo scherna della lig. 633 b il momento dovuto
al vento e:

Volata ........... m 2 3 X 0,2 = t 0,6 braceio m 12 IDOIuento 7,2 t·m


Cabina ........... m 2 8 X 0,2 = t 1,6 ,) m 8 ,) 12,8 t·m
Portale ........... m 2 6 X 0,2 = t 1,2 » m 4 » 4,8 t'm

Momento rovesciante totale ..... 24,8 t'm

Si e visto che la gru scarica pesa 20,5 tonn. e la risultante del suo peso
passa a m 0,51 dalle mote prossime al contrappeso. PoiehO tali mote spor-
gono di 0,50 m dalle corrispondenti mote del porta,le si pul> ritenere che il peso
della gru non' dia momento rispetto· ad esse.
Il momento stabilizzante e quindi dovuto al solo peso di 10 tonn. del por-
tale e vale 10 X 4,5 = 45 t·m.
45
S = -- <;Q 1,82
o 24,7

,I
STABILITA PER EVITARE IL RIBALTAMENTO 797

Se il vento agi~ce normalmente al piano del disegno la posizione piu sfa-


vOl'evole si ha col braccio verso l'esterno (lig. 633 e).
11 lnomento rovesciante dovuto al vento e:
Volata ..... .....
_ 11126 X 0,2 =t 1,2 braccio m 12 momento 14,4 t'm
Cabina .......... m' 10 X 0,2 =t 2 » m 8 » 16
Portal" .......... m' 15 X 0,2 =t 3 » m 4 » 12
Totale 42,4 t'm

Fig. 633 c.

Uru girevole su llortale.


yento lnteral('.

La· distan .., b, ol'izzontale del baricentro dena spinta del vento riBpetto al
piano yertieale passantf'- per la mezzeria della rotaia anteriore si ottiene come
segue:
Volata t 1 ,".) bra('.('io ol'izzontale III - 2 momento - 2,4 t·m
Cabina t 2 l) » m 2) + 4 t·m
Portale t .1 ,) m 4 »
,
• ~ forz" t 6,2 -2,4 t'm 16 t·m
- 2,4
Momento residuo ........... . 13,6 t·m

13,6
br =~~
6,2 -t;;a244
, ID

Il moment.o rovesciante di 42,4 t/m si pub ritenere ripartito come segue:


9-2M .
42,4 - - - ' . - r;Q 31 t'm sul franco anterlOfe
9
42,4 - 31 = 11,4 t· m sul posteriore

Il momento stabilizzante e dato dal: peso totale t 205 10 = 30,5, per +


meU, den'interasse, cioe m 4 : 2 = 2. Vale in totale 30,5 X 2 = 61 t· m.
Esso puó suddividel'si tenendo eonto che la distanza orizzontale dena risul-
tante dei pesi dall'asse della- rotaia anterlore vale:

20,5 X 1,99 + 10 X 4,5


!íQ 2,8 m
20,5 + 10
798 J\rIONOIWTAIE E {i!{U

9-28
AHora. t 'In 61 - 9-'- ~ 42 gl'avono sul flanco a.nteriol'c, HI - 42 -= 19
t· m sul postel'iore. 1 l'clativi gradi di sicurezza sono:
42 , 19
Sant. = 31 ~ 1,36 j JS'/Jost. = --
11,4
:..a 1,66

Analogalllente si possono compiere tutte le :lItre verifiC'lw ('he nal'anllO


l'isultati migIiori.

78. Veieoli per gru stradaJi.


Veicoli 8\1- ruote gommate. - Si l'invia a quanto e stato seritt.o sulle ruote
gommate " pago 179 e segg. del Vol. I e sui veieoli con mote gommate a, pa,
gina 381 e segg. del Vol. lo
Il oalcolo della reazione massima sulle ruote e h, verifica della stabilita
l'ispetto al rovesciamento non differiscono da. quelli sviluppati nel eapitolo
precedente per le gru su rotaie.
Le gru su veicoli gommati hanno di solito carreggiata, sbraccio e portata
modesti, ]0 studio del veieolo ehe le sostiene nOn e quindi diverso da quello
di un comune autorarro se la. gru e. antomotrice o di un comune l'ünorchio se
e rimorehiabile.
79. Veicoli su cingoli.

Il problema generalf' ¡. gü\' stato arlonlbrato, per quanto riguarda i cingóli,


a pago 190 del Vol. I.
In pratica si distinguono dile tipi principali di veicDli cingolati:
1) i veicoli lenti che hanno raramente velocita súperiore a 3 km¡h e tra i
quali si annove.rauo i tratt,oí'i :ií1dustriali, gli eseavatori a euccliiaia, Íe gru, ecc.;
2) i veicoli veloci ehe raggiungono velocita dell'ol'dine di 30 a 60 km¡h
e che si usano soprattutto per uso bellico; tra essi non mancano carri attrezza.f.i
a gru e simili.

Carieo spocillco sui cingoli. - Il progetto della ciugolatura e baBato Bulla


pressione specifica che si verifica tra cingolo e terreno.
Detti:
P, il peso totale del veicolo in kg nella condizione che si vuol verificare;
b la larghezza del cingolo in cm;
1, la lunghezza utile del cingolo (cingolo a terra) che si puo assu,
mere di solito all'incirca uguale all'interasse fra le ruote estreme di rinvio meno
il diametro di una ruota, per tener conto del fatto che la l'uota si tiene sempre
un po' alta sul suolo, nelle costruzioni moderne, per evitare sforzi eccessivi i
Bulla ruota e auí suoí acceaaorí, in cm; 1
VEICOLI SU CINGOLI 799

la pressione specifica media ideale e in kg/cm'


. P,
P= 2bl per cani a due cingoli
,
Tale pressione e quasi sempl'e, in-pratica, molto maggiore" per le seguenti
l'agioni:
1) 1 cingoli non sono rigidi e quindi tendono ad infiettersi pi" o meno
sugli ostacoli come mostra la fig. 634 a seconda dena forma degli oBtacoli, del
pasBo del cingolo, del passo dei rulli di appoggio, ecc.
2) Il terreno, se cedevole, si costipa sot.to il
eingolo in modo diverso a seconda del canco speci-
(-). .....J)
fico reale, delle particolarita del terreno generalmente
non omogeneo, delle particolarita. del cingolo, ece.
L'effetto dena fieBsibilita dei cingoli e dena cede-
volezza del terreno especialmente sensibile per i vei-
Fig. 634 - Cingolo appoggiato
coli veloci che sono ca~atterizzati da maglie a pasao su molti rulli piccoli e cingolo
eorto e con ampia liberta di snodo in tutte le dire- appoggiato su poohi rull1 di
grande diametro, dlfI'erentc
zioni. Per un, veicolo il 'cui carico si possa ritenere comportamento su una spor-
approssimativamente centrato, gli aumenti di pres- genza del piano via.bile.
sione specifica tra cingolo e terreno in dipendenza della
cedevolezza del terreno, dene fiessibilita dei cingoli e della distanza fra i ruIli
di Bostegno del cingolo a terra, si possono ricavare dalla tab. CCXXXIII.
3) La risultante dei carichi, special-
mente nelle gru e negli ,escavatori, e tut-
t'altro che centrata, cssa si allontana sen-
1"1o--~
sibilmente dal baricentro dena figura di
appoggio verBO il contrappeso, a gru o
escavatore scarichi, e verso il carico a gru
o escavatore carichi al massimo sbraccio.

Oon ci.o i cingoli aterra risultano va-


riamente caricati, e per le stease condizioni
di carico del veicolo variano durante la
rotazione a seconda che il braccio o il
contrappeso si dispongono paralIelamente
ai cingoli, trasversalmente ad easi o in
Flg. 635 - Sohema di gru oingolata. diagonale.
Con riferimento alIo Btudio fonda-
mentale fatto per l'appoggio dene gru su binario, detti (fig. 635):
u, = distanza delIa risultante dei carichi verticali dal baricentro dena
figura di appoggio a veicolo scarico, U o a veicolo carico in cm;
P, ilpeso del veicolo scarico (con eventuale contrappeso fisso) in kg;
P = il peso utile da trasportare in kg al massimo braccio 1 in cm;
TAB. CCXXXIII. 00
O
e
(10UlllOrt,amcllto tU veicoli cingolati veloci su terrOllO sabbioi!lo.
Pre~~iOlle l'eale massima fra cingolo e terreno. Re~istellza addiziona,ta in kg per tonn. di vei'colo per iI terreno cedevole.
Pressiolle specifica di 1'0ttu1'a (affondamento non proporziona,le).

Lungh.
f
Oingolo Pressione kg!C'm' Rúi>istcnza
Peso cingoli PortanzB.. del terreno in funzione
H1 moto in piú
Schetna dei vcicoli veicoli aterra largh. ,m sahbia della superficie d'appogglo di ogni
paseo tcol'ica rcale maglia e ra:pporto dei lati di cssa
l<- b
P l)ma",
kg per t
t cm cm cm

Esperienze eseguite sulle sabbie

¡p r-
.l2 0:0
<li Ostia (Garbari). Caratteristica
~lelterreno: affondamento di 1 cm
24 4,5 0.51 3.x,'í
. 4,5 185
" Iler 1 kg/cm 2 di pressione.

I
1 °2¡P r
0 5,2 261 24 9,2 0.415 4,15 86,2
,..
"9?QQ OQor
H....P,Q./~f,· t:,

ioo<ooor
L 14 300 26 12,7 0.896 3,63 26,9
.
~
... +.0
V-
IR.,,.,,.,.
/o.n' 1.',?

Po
14 300 26 12,7 0,89~ 4,48 39,7
{u
~'\ . ,
,, Ji.,{'p.

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1..1i '."3

o
'1 :jP $Y 15 :;50 24 10,4 0,892 8,fHl 122
.~
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2.8
, .
~o lO
, ,'/
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'1°2°sY
.~
18,3 346 26 12,2 1 6,7 68
,• .. ,:/,,"

,o:: "V'
.~

iooO:Pooor t5 345
"' 15 O.!):) 3,42 22,5 •• O
., '" '00 ." 00,

"2°2°sY 27 370 55 16,6 0,663 3,62 21,9


S"l'Jerli~; ó/ "/>"'''1.1'; //"> c".,~
VEICOT)! HU CINGOLI KOl

oc = un coefficiente minore di uno che tien conto deBe dne r.Qlldizioni


estreme di carico, veicolo con contrappeso, veicolo col massimo carien ~l mas-
simo sbraccio, per ottenere nei due casi pressioni accef,t,a bili (per le gru su
cingoli IX e spesso 0,5);
d la diagonale del rettangolo d'appoggio in cm;
ic ~ l'interasse dei ringoli in enl (distanza fra le nw.zzeric fiei piani
d'appoggio) ;
si ha subito:
a.Pl
Us = c---~=---c~
(IX + 1) P, + P
e poi detti Po mare il carieo lllassimo a veicolo scarico, e Pe ma;¡; il earico spe-
cifico ideale lnassinl0 col massimo carieo al massimo sbrfu'rio si ha:
1) per la posizione del (>a1'ieo a110 sóra<-'('io l ¡.mll'a88(· Inediauo (lel (',a1'1'O
parallelo ai cingoli:
1 P, 1 p + P,
Po rna:;~ = 3 b (0,5 1, - u,)
Pe mllX = 3 b (0,5 1, - u,)

2) per la posizione nel carieo allo abraerío l sull'a,sse mediano del ca.rro
n,ormale ai cingoli:

3) per la posizione del carro a.Uo sbracdo l sulla niagonale del ret-tal1-
golo di appoggio:
2 0,5 Ü + Us ~ 0,.5 d + u~
Po maro = -fi" b le (O,f) rl ~ u.~) :l b 1, (O,.'í l l - u,)

Generalmente quest'ultinm eondizione (\ la piú sfavol'eyole.


La tab. CCXXXIV forniscc i dati di aJ('une gru tedesche e auwrical1e
con le pressioni lneille ideali, e le pressioni massinw ea.lcolate e0l1 le formule
nrecedenti neUa posizione diagonale, fnnmesso O'.: ';,Q O,.~ ....;.-0,6.

Condizioni di equilibrio. - Vale quanto si e deUo per le gl'U su binario.


Nel caso dei eingoli, fino. a che U s e U c sono suffiriel1tmnente inf(~l'iol'i ~1
0,5 ic e 0,5 le) l'equilibrio e assienrat.o.

Sforzo di trazione. - La resistenza al mot.o per il veh'olo eingolato auto-


motore, misurata a.Ba periferia del eingolo, l'isnlf.a. pl'ineipal!llente dai seguenti
addenrli:
1) Re resistenza· di ~-ingolamento proporzionale a.l eoeffieiente di l'esistenza
al cingolamento t'e in kg per tonn. di veicolo (P = peso del veieolo in kg).

802 MONOROTAIE E G-RU

ij,t

!
I j!eso
TAB. CCXXXIV - Dati di gru montat~
-
!
í
propr!o
I Mo, Dimensloni
Gapa-
cita iI Peso Carico
Braccio
rela·
mento
max
Lungh.
.

T·j}) o dello
esCQV.
Con-
:trappe"
totalc max
a
I . 80 vuoto
P
tivo
1
col
carico Inter.
ruote
Diam,
ruote
utile
appoggio
Inter.
cingoli
Largh.
cingolo
,
max

I, P,
cingolo
1, " b
I
m' t t t ID t'm m m m m m l-·
- --.- . - ..-
- -----~-------- ---- _. ---
.te
'/' ¡Pi
i
[' ,I ¡
Oro e KOPD L-. 0,3 1,5 10 3,4 3,1 10,5 1,96 0,50 1,45 1,45 0,35
Menck Ma .... 0.5 2,0 i 16,1 4,05 4,'21 13,2 2,24
Weserchütte 4 .
Dcmag E 30 ..
0,5
0,55
5
O
18
23,7
4
5
5
4,1
16,4
25,6
2,13
2,51
0,57
0,72
0,60
1,60
1,40
1,90
I 1,85
1,95
2,10
0,47
0,('i0
0,60
\.1
i!
MenckM6 ...
Bunger 1 ....•
! 1
1
! 7
6,5
33,4
31,4
8,35
6
5,5
6,45
46 2,92
2,76
0,70 2,20 2,30 0,68 ';'
Menck Me ...., 1,2 ,i 10 42,9 11,5 6,_
3'
73 3,38
0,77
0,81
2,00
2,50
2,50
2,35
0,'10
0,83
Oro e Kopp 9 . 1,2 10 48 14 6,5 .2 3,17 0,87 2,1 2,85 0,82
Oro e Kopp 14. 1,6 15 80 23 7,8 180 4,0 1,10 2,' 3,55 O,,
,\
Demag 33 .....
Oro e Kopp 16.
1,8
2,2
I 18,5
17 '5 " 16
23,5
8,8
8,5
140
200
4,0
4,0
1,07
1,10
2,'
2,9
3,40
3,65
1,0
1,0
1,
Or:e Kopp 32. 3 23 120 30 9,5 295 4,40 1,30 3,0 3,95 1,2 ir
----
i _. I-
----'----._--- . - - - - - ---- -- - ------ - - ---------- -) «
Rilievi !
Tipi "
1 0,3 12,5 1,58 6,6
,
10,5 2,5 0,53 1,' 2,25 0,38
2
3
4
0,4
0,4
0,75
15
15
23,5
5,5
4,5
6,35
3,3
3,95
4,72
18
18
30
I 2,6
2,45
2,65
0,76
0,68
0,73
1,9
1,8
1,0
2,10
1,85
2,3
0,41
0,48
0,5:1

5 0,75 27 8,1 4,6 37 3,1
I
0,78 2,3 2,45 O,4fl
6 0,75 28,5 6 6 36 2,7 0,84 1,' 2,25 0,70
7 1 30 9 4,6 42 3,1 0,78 2,3 2,50 0,53 I
8 1 31,4 5,20 6,1 32,1 2,9 0,63 2,3 2,30 0,56
9 1 32 9,80 4,6 45 2,7 0,63 2,1 2,50 0,58
10 1 36 9 4,5 40,5 3,1 0,73 2,4 2,55 0,65
11 1,2 35 6 7 42 3,' 0,78 2,6 2,20 0,61
12 1,2 42 6,8 6,1 41 3,2 0,78 2,4 2,35 0,61
13 1,5 66 18,6 6,1 110 3,8 0,78 3 2,80 0,71
14 3,5 142 15 18,2 270 5 1,23 I 3,7 3,90 O,9t
I I

Si pub ritenere re = a +
b VI' BU Btrada piana e resistente con a variabile
tra 15 per carrt veloCl con snodi su rulli o Bfere e 30 per CaITl lenti con Bnodi
comuni. Oorrispondentemente b varia ha 0,01 e 0,03, Vela velocita del vei-
colo in km/h,
Risulta:
R, = P COB oc (0,001 r, ± i) (+ in Balita; - in diBcesa)
sú livelletta avente angolo oc sull'orizzonte cni corriBponde tg oc = i.
Se oc = ° Re = O,OOlPr,

2) Ro resiBtenza dell'aria (eventualmente vento) (traBcurabile nei 'veicoli


industriali) :
R. = kA V'

,(
,
\
r
-f
VElCOLI -su CINGOLr- 803
r
I
r
!_SU t"Í.ogoli (~scavatori attrezzati a gru).

Pressione spccifica
Traslazione Particolari cingolatura
a vuoto a cad("o
I
Cerniere Rulli inferiori guida
max Illft.X Potenza. N.
Passo
mema I! in
diag. I
media
diug.
in V"clocita. UP
instal-
dcnti
ruotc
cingolo
N.
o
perni N.
Diam.
o
l)orni
JaU motrici
_~/cm2Ik~'-cm'l_ kg/cm" I kg/cm~ m/sec mm mm mm mm

1I ca esrh';

11.7 2,6 1,;'1 5,4 0,4-1,15 20


0,7.') 1,66 1,6 4,9 0,3-0,7 36
0,80 3,20 2,5 6,0 0,2-0,* 45
lI,83 2,30 1,75 4,0 0,3-0,4 67
0,85 2,70 1,75 5,0 U,3-O,7 70
0,80 2,50 1,80 4,4 0,4 90
0,811 2,75 1,80 5,7 0,3·06, 100
U,93 3,90 2,05 8,3 0,3-0,4 75
1,16 3,10 2,55 7,5 0,2 115
1,15 2,95 2,50 5,6 0,2-0,4 162.
1,16 4 2,55 7,9 0,2 150
1.14 H 2,51 8,5 0,2 180

-----_ _ - - - - - - - - - - - _ . _ -
.. '--"---"'---

« ni. e 1'i e a n t

n,9 2
'l,a
3
4,2
7
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1 25 7 215 42 !I!"
0,95 2 34 3 400 70
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ni 9
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"-"
5
8
8
260
280
2
4
28
80
5
5
200
300
40
30
¡ i

1.2 3,0 5,5 8 300 2 30 4 500 80 II


0,8 2,8 3,6 8 320 2 30 6 570 50
1,1 2,9 5,2 8 300 2 30 4 400 60
1.25
1,15
2,7
3,00
4,3
5,7
8
8
240
240
2
2
30
30
7
4
260
350
50
60
1
0,95 2,20 4 8 280 2 32 7 250 30
1,10
1,50
1,95
2,8.0
4,2
4,'
8
8
300
300
2
2
40
40

6
680
260
100
60
1
1.60
U)t)
3,50
¡f.50
6,8
i .8
8
la
300
380
2
2
45
50
8
8
280
360
55
60 1

(',ssendo:
A
sezione maestra in m 2 ;
k coefficiente di forma che varia fra 0,006 per le gru ed escavatori
e 0,004 per carri veloci.
3) Rt resistenza addizionale dovuta al terreno non piano e resistente. A
seconda del tipo dei cingoli, dei rulli di sostegno, del terreno, il coefficiente
di resistenza del terreno r t in kg per tonn, varia fra 10 e 120 (fra 30 e 120 su
aabbia a aeconda dei particolari del cingolo, vedi tab. CCXXXnI):
Rt = 1000Prt

Riassumendo, a regime, in rettilineo la resistenza al moto e:


Rm = R, + Ra + R, = P (0,001 coa oc ro ± i cos oc + 0,001 r t ) + k A V 2
804 11'10NORO'fAIE E GlHl

e la potenza, assorbita
N = E", V
2701j
con generalmente attorno a 0,7.
1)
Altri sforzi si aggiungono in easi speciali, ad psempio all'avviamento e
caso di sterzatura.

4) Per l'avviamento la. resist.enza e


P dv
Ea. = 'l'g dt
easendo:
eopfficient.e di avviamento che vale ('il'C'a. 1,1 per le gru;
f.P
g accelerazione di gravita in mfsec2 ;
dv .
~- = a = accelerazione di avviamento in mfsec 2 • Essa si tiene eirca
dt
0,31) essendo v la velocit:\ a l'egimp in mIsero E quindi molto bassa e speSBO
trascurabile pc!' le gru.

5) Eesistcnza di sterzat1tra (fig. 636). ~ Essa di¡WlUle soprattutto ,lal si-


stema di trasmissione adottato.
Seguendo l'espel'ienza dei veicoli gommati, illizialmente per i cal'l'i auto-
motori cingolati da t.rasporto, prevalentemente lnilitari, ancora lcnti, roa. velod
rispetto alle gru cd agli escavatori, si applieo' ai se-
miassi di comando deHe ruote dentate dei cingoli il

~
.

S· . differenziale 8ía del tipo ad ingranaggi coruei (figura

...., \
, 6
'
637 a) sia ad ingTanaggi diritti (Hg. 637 b).
'ügni semiassc era dotato di freno, frenando un
semiasse l'altl'o girava pia veloremente, bloccando
,q un semiasse il carro gira facendo perno sul cingolo
fermo. Si rivclarono subito dne inconvenicnti del 8i-
0,-'---'--- -111<'-'-+11'" stema. L'elevato sforzo di sterzatura, indipendente
dal raggio di volta, e l'instabilit.a. di marcia dovuta
alla trasmissione non rigida ma equilibrata, per
Fig. 636 _ f:'chema di :-;tcrza' cui i1 differenzialc risente delle differenze del ter-
tura di un veicolo cingolato. reno su cui appoggiano contemporaneamente i due
eingoli.
Si passo eosi al differenziale eontrollato pme adingranaggi eouiei (Hg. 637 e)
o diritti (fig. 637 d), nel quale la frenatura avvienc sui portasn,telliti, il che ]lro-
voca la differenziazione della velocita fra i" due cingoli. La potenza assorbita e
Tidotta, la stabilita di marcia migliore, vi e pero un raggio minimo di volta
che dipende dal rapporto di riduzione fra semiassi e freni di guida. Si pub va-
rÚtre il raggio mínimo di volta utilizzando tanti rapporti diversi, ma cio com-
plica e appesantisce la costruzione e percio tale solnzione e oggi quasi abban-
donata.
~-----

!
I

VEICOLI su CINGOLI 805

Nelle gru e negli escavatori, data la piccolissima velocita. di marcia, fin


dall'inizio oí si limito a spezzare Pasae di comando deí cingoli in due semiassi
che potevano innestarsi o rendersi indipendenti mediante un giunto a dcntí,
ogni semiasse aveva un freno, -frenando un cingolo attraverso il SUD semiasse
staccato dal comando motare esso rallentava e poteva anche bloccarsi per
ottenere il giro sul cingolo fermo funzionante da perno. Bloccando i due-freni
si fermava il carro.
Anche nei carrí veloci, dopo che apparvero gli inconvenienti delle soluzioni
con differenziale, si applico lo stesso sistema sostitnendo gli innesti a denti
con frizioni (lig. 637 e), cosa che oggi si fa spesso anche per gli escavatori e le
gru. Questo sistema piu semplice riduce lo sforzo di sterzatura, farniace una
marcia piu stabile, data la trasmissione rigida di moto, ma ha l'inconvenientp
di rendere motore un solo cingolo, cosicche durante il giro dhninuisce il peso
motore e quindr l'aderenza del carro. Per ridurre l'energia spesa. nelle frizioni
e l'elevato momento torcente trasmesso da esse, si ricorse a tl'asmissíoni epiri~
cloidali doppie, nelle quali frenando i portasatelliti si puo mllentare e bloc""T"
un cingolo.
Oggi pero la tendenza dei progettisti e di adottare pe1" i ""1"Ti veloei l'epi·
ciclo-freno controllato da nna pres" di moto dal cambio (lig. 637 f). Questo
dispositivo riduce notevolmente la potenza assorbif.a dUl'ante la stel'zatura,
e sensibile al variare del raggio di volta, cosa che non avviene, almeno in teoria,
per i sistemi a differenziale, consente una marcia stabile e fornisf'p tantí raggi
mínimi di sterzo quante sono le marcie del cambio.
Siano (lig. 636):
n numero dei rulli di ap-poggio di ogni ('.ingolo a. tPl'l'<L;
Rm resistenza al moto in rettilineo, gü), ealeolata;
R~ l'aggio di volta sull'asse del eingolo este.rno, ugua.le al l'aggio
di volta Bull'as.e del carro R +
il seminterasse dei ('ingoli (R +
0,5 i,);
f aderenza fra cingolo e terreno in I'ct.t.ilinco (assunt.o ai Rolit.oo---"O,5):
P peso del veicolo in kg;
la lunghezza del cingolo aterra.;
R min = raggio minimo di volta sull'asse del (',tiTO;
rr = rapporto di riduzione fra semiassi e fl'pui di guída neí diffe-
renziali controllatí;
ras = l'appol'to fra le velocíta pel'iferiche dül planctHl'io 3 e delta
ruota a dentatura inte.rna 8 nel1'e-piciclo-frello cont.rollato.

La resistenza di stel'zatura .puo pOl'Sl sotto la, fOl'Illa, geut'l'alp:

R, ~ X n t~i'_-0511
. ,m y
n- 1 ~a

nella quale X e Y sono coeffirienti che dipendono da} sistema· di trasmissione.


TAB. CCXXXV Comsndi di sterzatura per carri automotori cingolati.
1
<

Differenziale scmplice. ~ Ad ingranaggi conici (fig. 637 a) o cllin·


drici (fig. 637 b) Tí 1'6 ruote dent6.te interna ed estema aUa -curva di
comando dei cingoli. l'i Te freni dei semiassi corrispondenti. Frenando
Ti il carro ruota in seIlBO antiorario, viceversa frenando Te' Frenando
Ti ed T. il c¡;l..rro s'arresta.
n Pl
x = 0,5; Y = O; Rs = 0,5 n - l fTc
Nol caso dell'esompio:
6 30000 x 3,9
Rs = 0,5 6 _ 1 0,5 2,55 ~ 0,5 x 27 600 = 13 800 kg

I
R8 V 13800
N, = 27 O"f) = '.;;;7"0-,x:'-Oc
O,"7
v~ 72 V; per V = 60 lan/h;

¡
N = 4320 HP; V = 5km/h (la velocitA);

N. = 72 >( 5 = 360 HP; Nr = •


61560 = 52 RP

in totale N = 360 + 52 = 412 HP

Differenziaw controllato. - Ad ingranaggi coniei {fig. 637 e) o


cilindrici (fig. 637 d). Simboli come precedente. I
n PI,
y = O; f~.~
n~l <,
1
Nel caso dell'c~emPiO per r,. = 3
0,5 6 30 000 x 3,9 ~ 0,166
H. = -3- 6 _ 1 0,5 2,55 x 27 600 = 5600 kg

-Raggio minimo di volta R min =

Potenza N. = 24 V; per V = 20 km/h; Ns = 480 HP


20
N,o = 615 60 = 105 HP; in totale N = 480 + 105 = 585 RP

R min =, 1,5 ic = 1,5 x 2,55 ~ 3,83 m

1I'rizione-freno. - Due semiassi disinnestabili mediante 2 frizioni.

x = 0,25; Y = 0,5 Rm ( 1 - ~e);


n Pl~

4 -
Rs = 0,26 n-1 f i,- )
0 ,5 Rm ( 1~ -
R,
Nel caso dell'esempio per R roin = 3,83 ID; Re = 5,10 m

Rs = 0,25 x 27,600 - 0,5 x 1917 1 - ( 255)


5:10 I;Q 6420 Hp

Per R min = 60 ID R~ = 6000 HP,

Epiciclo-freno controllato. - In rettilineo le frlzioni 9-10 sono disin-


nestate, i freni 11-12 bloeeati e i freni di gUida lJ"14liberi, Il moto e
dato dalla ruota a dentatura interna 8 che fa girare assieme al satclliti
4 e 6 i dischi postsatclliti 1 e 2 collegati con le ruote motrlci T i TI"
Per entrare in curva si apre n freno 11 e si iunesta la frizione
f 9 che obbliga il disco 1 ad assutnere una velocita angolare dipcndente
daUa differenza di velocita della ruota s mossa daI cambio e dal plane-
tario J mOSAO a causa della frizione 9 e dall'ingranaggio 7 nana presa
di moto dal motore,

:J; = 0,25 "V' s ; V = 0,5 Rm (r •• - ;6);


R. = 0,25 ras n - l f
n
TPl. - (
0,5 R,. r ••
i.)
---¡¡;
3450 x 5
per Re = 5,10 e ras = 0,5; Ra = 3450 kg; N B = 270 xO,7 ~ 92 HP

345 X 60
per Re = 60 m r •• = 0,05; R. = 345 kg; N, = 270 xO,7 ~ 110 HP
li'lg. 637.
r
<

VEICOLI Rl' CINGO;r.I 807

La tab. CCXXXV lomisce i valori di X e di Y per i vari tipi di trasmissione


descritti e un'applicazione numerica relativa all'esempio ·che segue:
p ~ 30000 kg: 1, ~ 3,9 m; b ~ 0,45 m; i, ~ 2,55 m; n ~ 6; area
frontaJe A = 6 m 2 j coefficiente di forma k = 0,004; coefficiente di aderenza
+
f = 0,5; resistenza di cingolamento re = 15 0,01 V2j velocita possibili in
km/h per iI cambio 60, 50, 40, 3.0, 20, 10, 5 (').
La resistenza totale al moto in piano sara, a 60 kmJh:
R .. ~ 0,001 X 30000 (15 + 0,01 X 60') ~ 0,04 X 6 X 60' ~ 1617 kg
Sulla pendenza dell'l % (tag ~ 0,01) sara:
Rm ~ P eos" (0,001 r, + i) + k A V' ~ 1913 kg
La potenza necessaria corrispondeute con un rendimento deHa trasmis-
siolle. = 0,7 sara:
1617 X 60
in piano N ~ ~ 520 HP
270 X 0,7

in salita N ~ 1913 X 60 ~ 615 HP


270 X 0,7

Analizzando· i risultati ¡orniti dalla tab. CCXXXV si notera:


1) Il difierenziale sempliee porta ad uno slorzo di sterzatura di 13 800 kg
e la potenza corrispondente risulta N s = 72 V circa cioe ci1'ca, 4300 HP. a
60 km/h. Poi che e impossibile fornire una potenza cosi elevata, -e necessario
sterzare in prima velocita. In" tal caso la potenza assorbita dalla.- sterzatura e
5
72 X 5 ~ 360 HP, mentre quella assorbita per la marcia Bcende a 615 60 ~

~ 52 HP. Sono in totale 412 HP che il motore da 650 HP puo lornire.


Lo sforzo e, almeno teoricamente, indipendente dal raggio di volta.
2) Col differenziale controllato, adottando un rapporto r, di '/3
lo slorzo
i
scen,.de a 4600 kg, siccome pero il raggio minimo di volta e R min = -2 e non
r,.
e possibile sterzare con raggio inferiore a 1,5 ic = 3,83 m salvo assumere un
l'apporto r r = 1/ 2, il che pero aumenta lo sforzo.
Anch~ in questo caso., almeno teoricamente, lo sforzo e indipendente dal
raggio di volta.
La potenza assorbita ¡, N ~ 24 V e con V ~ 20 km/h N ~ 480 HP,
mentre la potenza per il moto scende a
. 20
615- ~105 HP
60

(1) Vedi: F. GARBARI, L'iscrizionc in curva dei veicoli cingolat·i, ATA, aprile, 1951.
808 1\fONOROTAIE E GltU

In totale si assorbono 585 HP che il motore puo dare agevolmente. :El pos-
sibUe coal sterzare a velocita quadrupla .che nel caso precedente.
Se il carrO e in maJoC1a veloce, la forza viva del veicolo facilita la sterzatura.
3) Con la frizian-freno e adottando per R min lo stesBo valore precedente
di 3,83 m, il che fornisce R, ~ 3,83 + 0,5 i, ~ 5,10 m, R, ~ 6420 kg. Lo sforzo
e ntinore che con il differenziale semplice, rhaggiore che con quelIo controllato,
e. pero sensibile aUa vnriazione del raggio di volta, roa in modo malto modesto,
infatti portando tale raggio a. 60 m lo sforzo si riduce aU'incirca di soli 420 kg,
restando di 6000 kg cirea. In qnesto easo e ll10tore e aderente iI solo cingolo
innestato.
4) Nel caso dell'epiciclo-freno controIlato, assumendo in prima velocita
(la piu lenta) '." = 0,5 il raggio di volta esterno e, come precedentemente
R, = 5,10 e lo sforzo diventa 3450 kg, riducendo a '/'0 r" (r" = 0,05), il che
si ottiene con la presa diretta (massima velocita), lo sforzo scende a l/rO cioe a
345 kg, mentre il raggio di volta sale a cima 60 m. Si vede come lo sforzo sia
con questo sistema molt,o ridotto e come il eomando sia sensibile aU'aumento
del raggio di volta.
Particolari costruttivi. ~ In pratica. per cal'ri da tra.sporto i cOluandi di
tl'áslazione e di sterzatura non offrono partieolari difficolta, i cambi sono sinlili
a quelli dei véicoli su raote gommate, i comandi dei fl'eni, dei cambi, delle
frizioni e degli .sterzi simiU agli analoghi eomandi degli autoveieoli.
Nene gru girevoli e negli eseavatori a cucehiaia, nei quaU sul earro l\ 11lOutata
la piattaforma girevole che porta gli argani di la.voro· e il posto del nlunOTTa-
tore la trasmissione del moto e dei comandi presenta maggiori difticolta.
Una soluzione ottima e abbastanza s-empliee e data dall'uso di comandi
elettrici, per cui il gruppo di traslazione porta il suo motore elettrico diretta-
mente applicato aIl'argano dei cingoli e fissato sul carro, le manovre sono tra-
smesse dal posto di manovra mediante puIsantiere che fanno agire servofreni
o servomotori (elettromagneti e motori). Prese. di corrente rotanti DlOntate in
testa al perno cavo di rotazione permottono di trasmettere dalla piattaforma
girevole al carro i comandi mediante cavi situati Iungo l'a.ase di rotazione. nelIa.
cavitil anzidetta (vedi fig. 304 a pago 344 del Vol. 1).
Questa soluzione e generalmente adottata -nei grossi escavatori Diesel-
elettrici e nene gru elettriche o Diesel-elettriche, invece negli escavatol'i e nelle
gru Diesel che hanno un solo motore posto Bulla piattaforma girevole d~l quale,
mediante tanto frizioni, traggono moto i vari argani, e necessario t·rasmettere
il movimento ai cingoli mediante un albero vel'ticale disposto entro il perno
'1
cavo di -rotazione, e anche questo albero si costruisce spesso cavo per aHogare
entro di csso l'asta di sterzo che comanda i freni e l'inserimento in curva.
La fig. 147 a pago 191 del Vol. I mostra nn dispositivo del genere, la fig. 638
mostra un'altra soluzione analoga. Pero questa disposizione non e esente da
inconvenienti. Infatti lo sterzo viene a trovarsi suIl'asse di rot.azione della
cabina, generalmente lontana dal posto di manovra ed obbliga quindi il mano-
vratore a movimenti noiosi. Quando la traslazione e frequente e la rotazione
Vig. 6:18,

1,' a¡;ta di ¡;tCl'ZO ¡.;


l¡aesa attraverso 1'a¡;·
se forato che comandn
il rocchetto di tra"lla·
;7,Íone. Mediante' una
chiocciola avvitata su
l'cstremita dell'asta di -------.-- .~--- .. _ - _ . _ - - _ . _ -
cornamlo si agiscc sul·
l<t leva L che coman·
da l' alhel'eUo rr che
mediante Ievel'aggi a·
gi"ee r-mUa grande le-nI
11 T, t, che innc.-:ta, di-

sinnestacfrcna 1ll\ dll-


golo. Girando il Tolan·
te a desb'ü !:ii Sh'l'Zfl u
destra, gil'ando ~l ¡.;illi·
-stra si ¡.;terzll a ~ini,-:t tri.

Fig. 1i:-\9.

Il volantino di ¡;terzo
L fa guaro una ruota
dClltata B che llorta
nella cartalla un asea·
nalatUl'a neUa qua.lo si
irnpegnano i perni D
cd Ji: dei boeeioli cho
comandano i lavcraggi
a che innestano i cin-
goll. Girando la l'uot.ft
i boccioli 8i spostano
radialmentc e coman-
dllno la mal'eia.
rilO l\fONOROTAIE E nRU

(lelrintero ea,l'l'O pure, si preferisee portaJ'(~ Fast.a di sterzo al posta di lllanovra-,


o mediante_ opportulli rinvii, non seulpre fa.cili a sistemart', o con aecorgimenti
parti('olari. Una soluzione del genere e illust.mta dalhL jig. 639.
La disposizione dei riduttol'i, rinvii eonif'i e eilindl'ici, giunti e frení non
oiTre particolari difficolta, la riduzione totale dipende d::ltl numero <lei girí del
Illotore e da queIlo dene ruote dentate ehe eOlnandano i dngoli a sua volta 1e-
gat.i aIla velorita di nla.l'cía, la pl'ogettazíone deIle delltature si fa in base agli
:-;forzi da traslnett.ere la eui f'ntüa si puo calcolare eon disereta approssimazione
('oi metodi gia tlat,i.
1 eingoli si progettallo in base a,Ha 'prcssionc massima ('he debbono sop-
portare (pag. 799) tenendo presente che i bordi debbono essere smussati éd
irrobustiti per reggere a sforzi loca1i dovuti a pietl'e sporgenti e simili. Come sí
(' visto (pag. 800), e favorevole -alla pOl'tanza, del terreno fare clevato il passo
(lel cingolo e tenere il rapporto dei laU prossirno a l : .1 o al massí~o 1 : 2
(Diagramma t.ab. OOXXXIII).
La fig, 640 ~llostra. ~ln r.jngolo moUo potente per un pesantissimo escaya':
tare, ht ftg. 641 una l'Uota di co-
mando per cíngolo con denti latel'ali-
rimllnbiabili in acdaio al manganese.

4 " ,
tH
l!'ig. 641 - Poligono di comando por cingoli del
]<'ig. 640 - Cingolo di airea m 1 x 1 per grande tipo deIla fig, 640 con denti riportati ricambiabili
eaca vatrice. . d" fuiltionanti lateralmente,

La tab. OOXXXIV dimostra che in genere il numero dei denti delle l'Uote.
ai eomando e di 8 (di solito minimo 7, massimo lO), la tab. OOXXXIII di'
mostra la. convenienza di sorreggere il eingolo a terra con molti rullí piccoÍi
piuttosto che con poehi grandí, di solito oggí si llt-ilizzano 6 rulli per cingoló.

RO. Rotazione.
TI luovühento di rotazione pura ha, llelle gru, particolari caratteristiche.
A l'egime, lo sforzo richiesto, espeso esclusivamente per vincere delle
l'esistenzc d'attrito discretamente piccole, posto che agiscano con braccio molto
l'idotto; anche la potenza spesa e modesta., data hL bassa velocit" delle parti
l'itriscianti.
ROTAZJQNE

Per contro, durante la rotazione, si spostano spesso maSBe ingenti a, di-


~tanze notevoli dall'asse di rotazione e quindi, nei periodi di funzionamento ti
velocita. variabile (avviamento e frenamento), intervengono iilgent.i forze di
inerzia (',he richiedono eoppie Inolto clevate al lllotorc e frenHt-ul'e PIH'l'g'iclH'
ai freni.
Gli sforzi da vinl'el'e pel' la rotazione danno luogo a. dei rnomenti; essi :mno
dovuti principalmente a:

Resistenze d'attrito. - Si sviluppano es('lusivamente in SUppOl'ti di _ap-


poggio e spinta. Le gru rotanti si costruiscono s~condo due tipi prindpali, iI
primo, concettllalmente piu semplice, utilizzato sia nelle piccole grll da paret(·
e da fonderia, sia nelle grandi gru da edilizia, da costruzioni navali e d'armu-
mento, si basa sopra lit prese,nza di un asse fisso attorno al quale gira la. paTtp
rotante e che assorbe tanto la risultante verticale dei cariéhi l'otanti, quanto
iI momento derivante _dall'eccentricita di essi e da eventuali eonlponenti
orizzontali.
TIetta R la risultante totale dei carichi l'otanti verticali, agente con eceen-
tricita e, si generano: una reazione verticale R affidata ad un reggispinta e un
JllOmento R e che si scarica su due cuscinetti radiali posti a distanza verticale h
lungo l'asse e che assorbono ognuno una forza orizzontale:

Re
H=
h

Se esistono forzc orizzontali le due reazioni sui cuscinetti rítdiali possono


('ssere diverse e valere H ' e Hit (fig. 642 a).
Il secondo tipo -di gru rotante e realizzato con le eosiddette gru a. piatta-
forma nene quali la parte rotante e sostenllta. da un sistema di rnote appog-
giate ad una rotaia cireolare.
La risultante R cade internamente al poligono d 'appoggio e con cío vientO
a mancare il momento slllI'asse, il quale SUBsiste ugualmente pel' garantire la
ce~tratura e per Bostenere eventualmente sforzi aventi componenti orizzontali.
come spinta del vento, tiro obbliquo del carico, ecc. (lig. 642 b).
Nei tipi di'gru a fusto inflesso s{ pOSSOllO distinguere due forme pl'indpali~
in una il fusto fisso e. interno alla parte l'otante come nel caso dena fig. 642 a.
in quella 644 che mostra una gru da edilizia, in quena 646 che mostra il parti·
colare di un dispositivo di l'otazione del genere, e in queUa 645 b ehe si riferisce
ad una potente gru d'al'malnento; nen'altra. forma il fusto fisso (\ esterno e
cavo ed entro di esso si insinua un fusto girevole al quale e assicurato il bl'accio,
come nelle gru a martello della fig. 643 e 645 a. Non vi sono ragioni ehe con-
siglino di usare un tipo piuttosto che l'altro, generalmente il tipo a cappello
(lig. 642" e 644) e pi" leggero, salvo nel caso dene gru lisse. d'armmnento
nene quali con la disposizione della lig. 645 " e possibile creare una torre cava
disimmetrica che avvicina l'asse di rotazione al ciglio di banchimt e p(~l'mette
una migliore utilizzazione deno sbl'accio, a. parita di peso.

5 - ZruNOLJ, 7'rasporli mec('anici, n.


812 }1O:'\OHOT,HE E GHlI

i\
, Y;. v I
\. -$+ J
H
j;t,,,,,
b
JR

I<'ig. 6H .- ~chem¡ e par-ticolal'i di gl'U gircvoli.


(l) SehelHa di gl'U gircvole attorno ad una colonna fissata adnn basamento; la, IJRrticolare d~lla (,{llonna,
dei CUl:iéinctti ¡;UllcriOl'e, Ilortante, e inferiorc, a rulli, radiale, rcazioni ira rulli e colonna; 2a, particola,re
dcHa traversa oscillante e del cuscinetto 8upcriore, diagramma dei momenti flettenti néUa traVCl'flaj Su, det-
taglio di un Clliwinctto superiorc di semplicc spinta radialc; 4a, dettaglio di un cuscinetto inferiore asslalc-
rañiaJe Twr hraü('j gil'cyoli. b) Hnhema di grn girevole su pia.ttaforma. e) Schcma dell'argano di rotazionc.
r-e -----------------------------------

i,~

ROTAZIONE 813

I
J

ll'igg. 64iHj4,! - Gru gircvoli e dettagli dei cuscinettL


a) Tipo con fnsto fiaso estarno. b) TIpo con fusto fisso interno

Nelle gru semplici da parete talvolta il braccio e fisso e 8U di eS80 girauo


i cusdnetti assicurati a1la struttura rotante, tal altra Passe e girevole entro i
cusPinetti che sono fissati alla parete come mostra la fig. 647 a.
Le resistenze d'a.ttrito danno luogo ad un momento resistente-che si pub
esprimf're con la:
Ma = X R + Y' H' + Y" HU in kg··cm
814 MONOROTAIE E GRU

per le gru a piattaforma H' e H" sono nulli o quasi, per le gru normali con
buona -approssimazione H' = H".
Per i cuscinetti reggispinta si puo assumere:
x = tr
essendo:
t 0 11 per bronzo () metallo hianco su acciaio (fig. 642 la- cuscinetto
superiore) ;
t 0,03 per cuscinetti a rulli conico sferici (lig. 175, Vol. 1);
t 0,01 per cuscinetti a sfere (lig. 643 4a);
r raggio del perno per cuscinetti a rotolamento (lig. 643.4a) in cm;
r 0,5 (-1' + ro) per aneHi in bronzo con foro éentrale di raggio r Q in cm.

Pér i cuscinetti radiali si aBsuma:


y = tr
essendo r il raggio del perno (lig. 642 la, 3a, 4a) in cm.
Per f valgono i valori dati sopra.

Per cuscinetti costituiti da rullí montati su perro fissati ad un'incastel·


latura e appoggianti contro la colonna (lig. 643 la in basso e lig. 646) detti:
J
R 2 il raggio dei -ruIli, r 2 il raggio dei relativi perni fissi, Rl il l'aggio della
eolonna nel punto ove appoggiano i rullí, tútti in cm

Y =
1
-- _ _
R 2 cos oc
(1'- (R, ± R,) + tR, r,l -+ se
se i rulli sono· esterni
i rulli sono interni

Per f valgono i valori precedenti, (J. = 0,08.

Per le piattaforme, detti: 1'2 i1 raggio dei perni delle ruote, R 2 il raggio
delle ruote portanti, Rl i1 raggio della l'otaia circolare in cm, si assuma:
¡
X = -R, (1'-
R,
+ t 1",) .
(vedl pago 190 del Vol. 1)

per 1 é 1'- valgono i valori dati Bopra.


Il momento in kgm {·.he si oppone al moto e
M am = 0,01 Ma

La forza Fa da vincere al raggio 1'i in cm di una corona den tata. per fal'·
girare la gru, per quanto riguarda le resistenze d'attrito, e

~ _ M. _
Ea - -
ri

lJ'arze d'inerzia. - A pago 245 del Vol. 1 Bono stati forniti i dati per il cal-
colo deBe forze d'inerzia deBe masse rotanti; si veda anche la tab. ex!.
-
ROTAZIONE 815

b
u) Tipo a fusto esterno fuso asim.motrico.
a b) Tipo a fusto interno fiaso~simmetl'ico.

Fig. 645 - Gru lisaa d'armamonto a martello da 150 t.

Si rarnmenta che detti:


1tn
J 30
la velocita allgolare;

t tempo d'avviamento· in secondi;


w 7t n
aa aceelerazione angola;re = -t- = 30 t ;

il momento d'inerzia delle masse rotanti e


1
J = Jmr 2 = -"Y:.Pr2
g

il momento resistente a causa deIle forze d 'inerzia e


¡
lo sforzo. relativo al l'aggio Yi e
Mi
l!\ =
r;

Resistenza dell'aria. - Generalmente, data la velocita. lnodesta, non ha


importanza.
Importante puo essere invece l'influenza di un ve:q.to gagliardo.
Stabilita, in base alla pressione del vento, la forza relativa F ti che agisce
contro le partí rotanti e l'eccentricita ev , rispetto all'asse di rotazione, delIa.
risultante F v, il momento resistente dovuto al vento e
816 JlONORO·T.AIE E GRU

Si noti che l'azione massima del vento si ha in una posizione ben detel'-
minata del braceio, e ,?he essa diventa praticamente nulla quando il braceio
e in fuezione paranela a quena del vento. Durante la rotazione iI momento
pasga quindi, per un'arco di 90°, dal valore M'/J al valore zero. Per questo,
v,
mentl'e per l'arnamento si tien eonto di M per la potenza necessaria a regime
si tien conto di 0,5 M '!J'
Impe!"tetta vertioa/ita de!!'asse. - Per imperfetta posa ° per cedimento
strutturale puo avvenire che l'asee di rotazione non sia esattamente verticale.
In tal caso la risultante R dene forze verticali applicate ana parte rotante
durante il giro percorre una circonferenza che giaee in un piano inclinato del-
l'angolo C( suI piano orizzontale.
Ne segue che durante I'intero giro la R passa per due punti opposti, gia-
uenti 'suI dfametro normale alla traccia dei due piani, per i quali non viene
suscitata j'esistenza dovuta alla gravita.; mentre invece nei due punti giacenti
sul diametrro coniugato al precedente la- traiettoria ha l'inclinazione IX e quindi
esiste una componente R sen oc che una volta si oppone al moto (salita) e una
volta lo aiuta (discesa).
Data l'inclinazione piccola, il seno puo confondersi con la. tangente.
Si ammette, di solito, un eITore del 5 p'er mille, equivalente ad un eITOl'f>
di posa di 2 cm per un binario de110 scartamento di 4 ro e ad un allontanamento
nalla vertieale di 20 cm per la punta di una gru alta 40 m. Si tratt" di errori
drlaramente valutabili.
Lo sforzo massirilO e R tag oc e, se l'eccentricita di R e ea il momento dovnto
all'iIwlinazione ¡..
Ma = ea R tag oc
di cSSo si tien eonto per il caleolo deIla eoppia di avviarnentro. lnvece pe!' la
l'oppia a regime si tien conto del valore, medio durante un aTC-O di 90° pari
" 0,5 M,.

Argalli di rot.azione. - La fig. 642 e offre lo schenw, di un comando Illee-


('anieo di I'ót,~~zione eon comando a lnanovella., la fig. 646 i particolari di un
",onmndo per una gru da edilizi" del tipo della fig. 644, 1,,' fig. 650 i particol:tri
ni un m'gano elettrico per una gTu a piattaforma del tipo della fig. 649.
N una di particolare vi e da .dire su questri arga.lli salvo che, tenuto conto
deIle notevoli forze. d'inerzia in gioco, conviene che essi siano sempre reversi-
bili, infatti ¡'argano della fig. 646 ha un riduttore a vite senza fine a due filetti.
Questo dispositivo e spesso ritenuto insufficiente e si preferisce dotare la ruotra
elicoidale, quando si usa un riduttore a vite senza fine, di limitatore di sforzo
come mostra la fig. 650 (vedi particobre alla fig. 81 a pago 113 del Vol. 1).
Molto ,spesso oggi si costruiseono argani ad ingranaggi conici e diritti per ot-
t,enere una nlaggiore scorrevolezza e reversibilita. Per la stessa ragione si evita
di dotare gli argani di rotazione di freni automatrici, ma si mullÍs'cono di freni
a pedale che consentono una maggiore regolazione dell'azione frenante ed,
essendo normalmente- apertri eonsentono al braccio, in caso di uraga,no,. di di M

l
¡

1
ItOTAZIONE 817
I

r--
i¡ ~
~

L__.~
Fig, 64.6 - Gru da cdilizla ScolTovole a torre, dctta.glio dcll'al'gtHlo di rot-a,ziOllO.

l
¡
J
~18 MONOHOTAIE E GRV

sporsi autOlnat.ie}l,lnente neHa direzione del vento ande ridurre l'azione l'ove-
8eiante di esso.
Stabilito il ffiOlnento resistente massimo ~ M in m kg e fissato il l'aggio
apIla f'OrOl1H dentata di eomando 'I'i in m, lo sfol'zO aUa dentatul'a f.

Fissatb il numero di giri del braccio al Ininuto ne e queIlo del IllotOl'e 'Mm.
.t

la riduzione necessaria e t. = n,
- - . La potenza motrÍrp a l'cgime
nm
e

N=LM.."'..
751)

Per 1) si puo assumere 0,7 a. regime e 0,8 all'avviamento, dato che il mo-
tare lavara in tal easo con la massima coppia. Se esistono riduttori a vite scnza.
fine 1) puo scendere a 0,65 e 0,75 rispettivamente.
Se il comando f> mauua,le il momento aIla manovellft sarfir

e.ssendo il raggio di manovella e P ma lo sforzo su di cssa, e dovra essere


'fo
iLM M
ma
.M. = --1)-- da ('.ui la riduzione necessaria í = 1J~ ;a
Per P m si assume uno sforzo di 20 kg (eeeezionalmente 30) per un mano-
vratore e 40 kg (eccezionalmente 50) per due manovratori. 11 raggio ro si tiene
fra. 0,35 e 0,40 m (vedi pago 275).

Esempio: Gru tipo edilizi", seeondo i particolari della lig. 646. Portata
massima 2000 kg allo sbraccio di 15 ffi.
Risultante R dei carichi rotanti assunta, per abbondanza, pari a 9000. kg,
compreso il carieo. L'eceentrieüa, agevolmente ealeolabile o graficaménte con
un poHgono di connessione o analíticamente come rapporto fra iI niomento
risuItarlte e la somma dei carif'hi, e e = 2,5 m.
I! momento fiettente e Mi = Re = 9000 X 2,50 = 22 500 kgm.
Data l'altezza. h. nistanza fra i supporti l'adlali, di 3 m, le l'eazioni oriz-
zontali H saranno
22500
H= 3 =7500kg

Cuscinetto reggispint.a superiore. Raggio del pei'no r = 4 cm, giri al


minuto 1.
Un reggispinta a sede sferiea del diametro interno di 8 cm della serie media
puo portare a 15 giri kg 15000 per 400 ore (tab. CIV a pago 228 del Vol. I).
IWTAZIONE 819

Poi"he il carico massimo e di 9000 kg, il rapporto dei carichi (tab. CV a pa-
gina 229 del Vol. 1) ¡.
1- 15000
«(,=----=11
"
9000 '

cui (',ol'risponde ni = 37 000 e qnindi con un giro al prinlO la durat.a del cU8(~i­
netto e di 37 000 ore, piú che aeeettabile.
TI momento resistente· corrisponnente e
!
.r
X R- = 0,01 X 4 X 9000 = 360 kg· cm

Il p"rno del supporto di appoggio superiorc ha un raggio r = 6 cm. Esso


fnnziona. rOll1e una me,nsoh1 vel'tkale ~\on un braccio di 5 cm e uno sfo1'zlJ ve1'-
tir-alc di 9 tonn. puno OI'izzonhtlp rli 7,5 t-onn. La. solIeeit.~1zione ideale massima e

'Y. = ~ +Mf = ~9_ +. 37,5. \Q 0,30 tfcm2


, A W 113 169

essendo: R = 9 tonn.; Mt = 7,5 X 5 = 37,5 t·cm; A = 1tr2 = 113 cm2 ;


1tiJ!'
W = 32 = 169 cm' (vedi Tav. Ir a pago 428 del Vol. 1).
Utilizz,mdo acciaio A3 il grado di sicurezza ¡, (tab. VI a, pago 12, Vol. 1):

5,6
8, ~-- ~18
0,3

Il cuscinetto radiale e soggetto ad un carico radiale massimo di 7500 kg


e compie un giro al primo. Un cuseinetto a doppio giro di 1'uIli sfe1'iei, oscil- .
lante, del diametro interno di 12 em puo portare 16 500 kg a 15 giri per 500 ore
(tab. CIIl a pago 227 del Vol. 1).
16500
Il rapporto a = = 2,20; n, = 80 000 e con n = 1 le ore teoriche
7500
di funzionament.o sono t = 80 000.
Il momento d'attrito e

f"H = 0,02 X 8 X 7500 = 1200 kg'cm

Il cuscinetto inferiore e costituito da 8 1'uIli equidistanti, verticali, del


l'aggio .R2 = -7,5 cm dotati di bronzine, alti b = 8 em, montati su perni del
raggio 1'2 = 3,75 e.m, .lunghi lO cm, ('he appoggiano su una corona to1'nita del
raggio R, = 67,5 cm.
Si anlmette per prudenzar che l'inte1'o carico si seariehi su due soli rulli
disposti simmetl'ieamente l'ispetto il piano verticale longitudinale del br~1ccio;
il semiangolo fra i une l'ulli e:
360 0
oc = -~- = 22° 30'
2 X 8
820 MONOROTAIE E GRU

I
e la forza N contro ogni rulloe
H 7500
N ~-c--- -c---c~ = 4100 kg
2 cos oc 2 X 0,92

Il rullo, iu acciaio temperato, pul> sopportare un carico N ~.K D b (Vol. 1,


pago 187) cioe:
N ~ 60 X 15 X 8 ~ 7200 kg > di 4100

La pressione specifica fra perno e bronzina ú


4100
P = ~ 55 kg/cm' < no kg/cm2
7,5 X 10

L a sotem
i·t ·
aZlOne d'] feSSlOnc
l' ne l perno pu"1'1 · t · essend o M f = 12
elWl't:n X 4,1
--6--
~ 8,2 t·cm:
d2 •
W ~ - = 41,41 mu3 ;
32 •

Per' acciaio A3 la sollecitazione massima arnmissibile e 0,6---;-'0,8 t,{cm 2 •


Il momento d'attrito che si oppone al moto e

7500
-;:;-:;----::-= [0,1 X 67,5 X 3',75
7,5 X 0,93
+ 0,08 (67,5 - 7,5)] 'ª 33 000 kg· cm
In totale per resistenza d'attrito si ha:
:E M. ~ 360 + 1200 + 33 000 ~ 34 560 arrotondato in 35 000 kg· cm
M. m ~ 350 kgm
Per le forze d'inerzia si ottiene:
Oa.rico con gancio e funi kg 2200 : 9,81 ~ 225 agenti col raggio di
15 m, J ~ m 12 ~ 225 X 15' ~ 51000
m 12 82 X 15'
Braccio kg 800 : 9,81 ~ 82, .J ~ -3- ~ 3 (tab. OXI, pa-
gina 245, Vol. 1) ~ 6200
OappelJo kg 700 : 9,81 ~ 72 eecentricita 0,5 m, J ~ 72 X 0,5' ~ 20
62 X 72
Bmeeio del contrappeso kg 600 : 9,81 ~ 62, J ~ - 3 1000
Oontrappeso kg 2000 : 9,81 .'-' 205, J ~ 205 X 72 ~ 10000
1 carichi della meccanica, (rulli, corona, ece.), essendo centrati, e
modesti si trascurano
Totale kgm/sec' 68220
ROTAZIONE 821
I
11 momento resistente dovuto alle forze d'inerzia e.
JI'. ~ J aa ~ 68 220 X 0,05 ~ 3410 kgm

(,i'i8p.ndo: il tempo d'avviamento t = 2 se e, la velocita angolare (j) = " ." =


30 0,105
w
e I'fl.P{·. ang". a u =. - ~ 0,05.
t .
Vento. -..: Per ulua gru da edilizia difficilmente si arrivera, durante il fun~
zionanlento, a un vento eapace di esel'citare una pressione di 50 kg/m 2 , di so~
lito si ritiene sufficiente fare iI caleolo su 20 kgfm'. Per abbondanza ammettiano
una pressione di 50 kgfm'.
Quando il vento l· normale aUn. direzione del braeeio, easo
eBerrita. Bulla. superficie ideale di m 2 3,2 uno sfol'zO di 3,2 X 50 =
~ 160 kg con un bn,ccio di m 6,5; momento. . . . . . . . . . . . . .. kgm 1040
contro iI bl'a.erio del contrappcso f'. il eontrappeso su m2 2,6 x
x 50 e 180 X 1",,\('<,io di m 6 ............................. ,) 780
Momento residuo . . . . kgm 260
Hi lloti come Fazione del vento eontro il eontrappeso e il suo braccio equi~
libri in part.e quena. cserdtaüt contro il braecio portacarico, il 'che e favorevole.
Si poLrebbe, montando un timone in corl'ispondenza del contrappeso, rag~
giungere un equilibrio quaRi cOInpleto, ma ciD non conviene; e
sempre prefe~
ribile ~hc un momento positivo, in caso di uragano, faccia girare il braccio e lo
dispong:!. automaticamcnte in dil'ezione paranela a quena del vcnto per di-
milluiro il ppl'ieolo di royC'seiamento.
Per l'avvi:uncnto si ronsideredt un momento totale' di 260 kgrp.; per il
funzionamellto a l'cgime una mcdin, di 130 kgm, posto che i 260 kr C!f "'1anno
~olt.anto quando il braccio e nOl'nlale al vento.

1mpertdta verticalitd dell'ass6 di rotazione. - Con un er1'ore del 0,5 % il


peRo l'ot:1nte o.i 9000 kg agente a 6 m dall'asse fornisce un momento massimo
M ~ 9000 X 0,05 X 6 ~ 2700 kgm
('onsideru,to all'avv;iament.o; a 1'egime si considera la llledia M = 1350 kgm.
Riassumcndo i momenti da vincere per ottcllere il moto si pOSSODO ritene1'e:
AlI'avviamento:
per 1'esistellze d'attrito, con aumento del 50 %" per primo
distaeeo ........................................... kgm 525
per l'esistenze el 'inerzia ................................. » 3410
Totale ........... . kgm 3935
in casO di vento al massimo ..... " ........ , ......... . ') 260
in caso di er1'ore di verticalita al massimo .......... . ,) 2,700
Totale massimo aIl'avviamento.. . .. l<gm 6895
822 Mo;'\mWTAIE E GRU

~\ regime:
pe.r sole resistenze d'attrito ................. . kgm 350
pe:}' eventuale vent.o ') 130
pPl' ('ventuale p,rrorf'. di verticalita ........... . » 1350
Al ma"simo . . . . . . . kgm 1830

11 mOlllento all'a,vviamento (~ molto forte, per sole resistenze d'attrito ('.


inerzia cil'ca 3935 : 350 = 11,2 volte il momento a regime, nel caso piu 8fa-
vorevole (con vento ea error€' di posa circa 6895 : 1830 = 3,7 volte il mo-
Ilw.nto a regime).
Poiche. iI momento rnotore fornito dai motori elettrici e, aIlo spunto, 801-
f anto 2,5 volte, quello normale, i1 proporzionamento elel motore deve farsi in
hasE' al 1110mento di spunto.
lff ú)
La potenza nec<'8saria.- eN =
7fí-r¡
Po con (1) = 0,105 la. pot,enza neces-
~aria si basera su un momento
JI ~ 3935 : 2,5 ~ 1600 kgm per il funzionamento normale;
:lf = 6895 : 2,5 = 2800 kgm per funzionamento con vento ed err01'e di posa.

Vi (',ol'l'ispondono potenze dell'ordine di

N ~ 1600 X 0.105 \Q 2,8 HP ; N ~ 28uO X 0,105 HP


---:cc----c:'c:- \Q 4,9
75 X 0,8 75 X 0,8

A regime la pote:nza assorbita e


350 X 0,105
per sole' resistenze d'attrito N = - -;i5 X--0,7 ~ 0,7 HP

· N - 1830 X 0,105 3 7 HP
per r~~istenze <i'attrito, vento ed errare dlposa =,
(f)
-
75 X 0,7
e sceIto un l'endünento di 0,8 a piena coppia e di 0,7 a meta carico.
Si
n motore consigliabilc dovrebbe avere la potenza di 3,5-4 HP, tenuto
tonto di un ammissibile 8ovraccarieo eccezionale in caso di avviamento malta
difficile.

Argano motore. - Oon un giro al minuto circa per il braccio e 1420 giri
al motare (4 poli 50 H) la riduzione totale necessaria e 1/1420.
L'argano realizzato, come mostra la fig. 646, ha tre coppie dentate dei
Heguenti dati:
11 1 176
J C'oppia (lenta) mor\. 16: denti 90; riduzione 8,18; diametri primitivi 1440 mm.

11 1 121
Il "oppia (intermedia) modo 11: denti 36 ; ridnzione 3,27; diam. primo 396 mm.
RO'l'AZIONE 823

nI eoppia (veloee): vite in ~weiaio }lo rlup filetti~ rnobl elie. in bl'onzo con 104
2
«ent.i. modo 3, 1'irlnzi01W 1,04'
Itiduzionp t.otalp:
1 1
104 1390

La, gru anziehl' un gil'o ('~¡ttto dovl'phhe ('oIllpiel'(' 14~O: l::WO ~.= 1,O:l
giri al primo.
'Tenuto ('onto del 1'allentamento del IllotOl'P soHo sfol'zi elevati, si puo 1'i-
t·enel'e ('he la l'iduzione sía esattauH'ntt' sel'Ua,
Coi metodi illustrati nel Vol. 1 si possono faeilmente verificare le coppip
dentate rispeUo alla l'esistenza nw(·{'-ani('.a. e alln. dUl'l1ta, scegliendo opportll-
na.mente i materiali per ottenpl'(> (hl1'ate soddisfl1centi (pag, 143).

Particolari costruttivi (vedi an('he H eu,pitolo sulle gl'U gil'cvolij. -'--- La


tig. 643, oltre' agli sehemi generali dei due t;ipi fondanleuta.1i di grn gil'evoli,
illustl'a val'i pUl'ticolari eostruttivi delhi, gru a. eolonna. semp1i(~e per carichi
pieeoli e medi, eomn,ndo a mano, euseinetti economiei. n supporto superiorp
reggispinta. e costituito da un aneHo piano in bl'onzo contro il quate. appoggifl
la testa d'ae('iaio, preferibilmente t.empel'ata (l'ipol'tat.a) j spesso per assieurare
un miglior appoggio, fra PaneHo in bronzo e il fondo della tra.versa oseillantp
si dispone un a.neHo di euoio ehe eost.it.uisee una. sempliee rotula. e eonsente al
disco di adatt'arsi bene. aUa faceia. deHa. (',olonna. Data la, bassn. velociMt, 1\:1
pressione unitaria. fra. bronzo e aceiaio si t.iene ira 80 e 150 kg/cm2 , Il disco di
bronzo e forato pel' evitare le sf:ltvorevoli (·.ondizioni di appoggio ehe si a.vreb-
]W.l'O attorno all 'asse.
n cuscinetto supel'io1'c radia,}e (>, del solito tipo a, bronzina, e favorevole
un pl'oporzionamento che tenga il perno alto quanto il diametro, Per evitare
diffieolta di (>.entratul'a, data anehe la deformabilita delle strutture, l'ossatura
deUa gru grava sulla testa della colonna, mediante una traversa oseillante in
acciaio, il eui asse di rotazione (> normale a,} piano vel'ticale longitudinale de]
braceio, cosicche la gru puo deformarsi liberamente senz~t forzare 8ni perni
I'eggispinta e radiale. Tale traversa si notera anche nella fig. 646.
La pressione specifica ammissibilC' pel' i1 cuscinetto radiale e fra 80 p
120 kgjcm'.
Ancora deformabile, in forma phI semplice, e l'atta.ceo aBa eolonna di
eentratura .della piattaform<1 di una gru di quest'ultimo tipo illust""to d"na
fig. 650. Rigido " invece iI sistema dena "olonm, analo!(a di una grande gru
d'arnfamento da 250 tonn. (fig. 648 a), il che pul> favorire sforzi non preve·
dibili; molto migliore e il sist.ema a. rotula. sfel'icm. di una -gl'U ga.lleggiant(\ da
150 tonn. ilIustrato dalla fig. 648 b.
n euseinetto infel'iore e quasi sempre ('.ostituito da un eel't.o numero di
l'ulli in accia.io, vertieali, che a.ppoggia.no eontro una. corona p~l'e t.Paeeiaio, si
vedano gJi esempi deUa fig. 643, 644 e 646. 1 rulli possono essm·" mont,nt,¡ su
824 l\-IONOROTAIE E GRU

perni a bl'onzine o Su perni dotati di cuscinett.i a sfere. Quando si utilizr.ano


cuscinetti a. sfere si ricorre sempre a tipi oscillanti per evitare sforzi eccessivi
dovuti a neformazioni della Rtrutt-ura j per i r.ariehi rnodesti i Rolit-i muwinett.i

a)

b)

Fig. 647 -- Dettagli di supporti a afero por grn gil'cvoli.


a) ColonDa mobile di gru glrevole da paretc; a" dettaglio del cuscinet.to superiore; (/~, dcttllgHo del cu,:;ci~
notto ¡nferiore portante. b) Colouna fissa di gru girevole; b" cuscinetto :mpcriorc; b o• cuscinetto infcrlore
portante. el) CUBcinetto inferioro portante di braccio girevole; c., cusC'-inctto port.ante Bupmiore di gru
da paretc.
· ---_._----

ROTAZIONE 825

reggispinta a sede sferica e quelli radiali a doppio giro di sfel'e oscilIanti si pre-
s~a,no bene, pe!' i carichi ingenti si utilizzano oggl' con molto vantaggio cusei-
netti reggispinta a mili roni<'o-sferi<·.i (vedi lig. 175 a pago 234 del Vol. 1) e

Fig, 6<18 - llettagli di }J8rni di centratura di gralldi gru.


a) Perno di ('entratura di gru d'armamento da 250 t con braccio di 15 m, b) Perno fU ('cntratura (J eu-
Hcinetto a rulli conici di gru girevole gallcggiante da 150 t.

cuscinetti mdiali a doppio giro di mili sferiei oscillant.i (lig. 179 a pago 236
del Vol. I).
Le gru a semplice colonna per carichi modesti, le cosiddette gru a ban-
diera, assicurate a pareti (bracei girevoli) possono avere colonna girevole entro
supporti liBBati aU" parete (lig. 647 a), nel caBO MUe gru a rotazione totale,
826 l\'WNüRüTAIE E GRt.:

\\.1

r:,
1"ig. 649 - Complesslvo di cabina por gru girovolc a piattaforma con gli arganl di sollevamento e rotazionc.

,,
1,

ROTAZIONE 827

la colonna e Selnpl'e fissa.ta al suolo e la strlittul'a. gira attorno ad eS8a a mezzo


di cuscinetti analoghi ai precedenti (lig. 647 h).
N elle gi'andi gl'U si sono adottati spesso grandi cuscinetti a l'ulli cOllici
(fig. 648 b), oggi peró sal'ebbe pi-u consigliabile usare c'uscineHi a l'ulli ('onif'o-

a !
!
I

,.
Ir r
r "
,
-)f'

~ ... e
•• ~

]fig. 650 - Dettagli di orga.ni di rotazione ller gru gireyole a piattaforma.


n) Coppia di ruote portanti della cabina su bilanciere. b) Colonna contrale di centraggio con tl'aversa el
snodata per la piattaforma dena cabina. c) Argano di l'otaz!one costitulto da motore a, vito sonza fine e,
r ruota elicoidalo d, oon giunto s· frizione r, albero vcrtieale l, col rocchctto fI che indenta nella oremagliera h.

sferici oseillanti, phi potellti e lueno ingombranti. Tutti questi assi sono gene-
ralmente forati quaI1do si applicano alle gru a piattaforma pel' fal' passal'e i
conduttori d'energia, come mostra la fig. 648 a; si Iloti la presa di eorrente 1'0-
t.ante in testa alla colonna.
Nelle gru a piattaforma la colollna ha minore importanza perche meno
828 MONOROTAIE E GRU

sollecitata" un complesso di lneccanica per rotazione mostl'a la cabina di gl'U


girevole portuale della fig. 649.
La fig. 650 illustra la colonna, un gTUppO di due mote portanti su bilanciere,
e il gmppo motore completo di una gm del genere.
Si noti che la ruot.a, elicoidale per vite senza fine e dotata di limitatoré di
sforzo a fl'izione; oggi, pl'eferibilmente, si l'icorre a gruppi di riduzione costi-
tuit.i oa 80le C'oppie, <,onichf'- e diritte pel' ciare al braecio maggiore scorr~volezza.

b e d
:F'ig. 651 - Gruppi di coman(lo deHa l'otazioUl' e alberi passanti vel'ticali di vari tipi per il comaJido
dona traslazioll(' di gru cingolntc, con le relative colonno di centraggio.

La fig. 651 a iIlustra il gruppo di rotazione di un escavatore o gru (1 cin-


goli, si noti che appositi ritegni seorrevoli in una scanalatura della corona dentata
possono intervenire per evitare l'ovesciamenti. Talvolta si montano rulli di
ritegno analoghi che, consentono di fal' intetvenire per la stabilita anche il Pf';so
del carro, in tal caso la risultante dei carichi puo anche arrivare fino alla l'otaia
~i appoggio perche il sistema di rulli e eontrorulli assicura il eontatto perma-
nente fra carro e piattaforma girevole.
Le figg. 651 b, c~ d, mostl'ano vari tipi di colonne di centratura di esca-
y"tori e gru cingolate con la cavit." destinata al passaggio de1llalbero che tra-
smette· il moto a.i cingoli.
GRU A PON'l'E 829

1 VARI TIPI DI GRU

81. Oru a pont".


SOllO costitllite da un ponte scol'revole su l'otaie a,Ue sul suolo. Sul ponte
seor1'e un carrel10 che porta un pal'aneo o un argano di soIleva.mento. Rsse
possono cOp1piere, qualllnque manovra.,di ,::;ol1evmnento e traslazione su di uno
------------".--
spazio generalmente a. pi anta ret.t.a.ngola.re. In tal caso i tre movimenti: di tra-
slazione del ponte e del ca-rrello e di solIevamento del carico costituiscono le
tl'e ordinate spaziaU di un diagramma _cartesiano che possono raggiungere
qualunque punto interno al binario del ponte.
E possibile tenere ferma, un'ccitremüa del ponte, vincolandola ad un sup-
porto ad asse verticale libero di rotare, in tal caso l'a.Itra estremita corre su
una rotaia circolare, la gru copre un cerchio e le due coordinate c~rtesiane
deHe precedenti traslazioni si trasformano in coordinate polari.
E anche possibile pel'c-orrel'C un tl'atto rcttilineo p. un trátto in curva do-
tando uno dei carrelli laterali di doppie ruote.
La gru e individuata quando sano stabilíti:
1) lo srartamento, che si misura, in questo (',aso, come interasse delle
rot,aie:
2) la. pOl'tata netta al gandu, O" carieo tnassimo da sollevare;
3) la corsa. massimn. del gancio;
4) la corsa longitudinale della gru;
5) Ir. velocita de-i t,re movimenti e il sistema di comando (a mano o
elet,(,rico ).
Molta importanza ha pero anche il serV1ZlO cuí la gru e destinata; grn
lente a servizio molto intermittcnte rísultano piu leggcre ed economiche, gru
veloci e lavoro continuo riehicdono magglor peso e robustezza, gl'U che lavorano
all'interno in ambienti sani possono avere motori e meccanismi normali, gru
che lavorano all'aperto o in ambienti umidi (tintorie) o caldi o polverosi vo-
gliono motori ehiusi, e se le polveri sono esplosive addirittura antidefiagranti.

Ponte. - I1 ponte ti costituito da una o due travi portanti che attraver-


sano il loeale servlto e poggiano sulle due travi laterali portaruote. Le travi
portanti possono cssere il'l'lgidite lateralmente da a.Itre travi secondarie.

Calcolo della struttnra. - Si da qui un rapido cenno del calcolo delle strut-
ture portanti e irrlgidenti da gru. 1 eoncetti sono perfettaménte applicabili
anche "lIe struttare delle gru a portale e di altri t.illi.

Travi principali.
Momenti {lettenti. - Per una trave da gru appoggiata agli estremi distanti l,
pereorsa da due carichi PIe P 2 distanti a, la risultante dei cariehi trascorrenti
- - - - - - - - - - - - - - - - - ------ ---~-

830 MONOROTAIE E GRU

aP,
eR = PI + P 2' essa cade aIla dist,anza. b = ------¡¡:- da P 11 e il lllomento mas-
simo sotto' PI (fig. 652), eontando x dall'appoggio sinistro a· PI' (l:

111.= p¡+1',[(l-b)-xjx
1
l-b
ehe pe!' ;¡; = - - - diventa massimo:
2
M ~ P, +1', (1- b)'
._----
maro 4
1

Fig. 61)2.
A _x .....i . R';; +1}
1'<- J?
SchcIDlt di gru a pont.e.

__f__ ,~
V

~i: ; =:i
Se, come avviene normalmente per le gru, PI = P2 = P s~ ottiene (fig. 653 a)

Mm,. ~ ~ (1- "--)'


. 21 2

Ai momenti dovuti al 'carico vanno aggiunti quelli aovuti al peso proprio


a della trave, che valgono

M, ax (1 - X)
.~--' l-~ ~ ,
al(/. 1/Ig
~ 2

che in mezzeria diventa:


al
Mmaa: = -8-

La fig. 653 b, 0, d, mostra i diagrammi deí momenti flettenti M g ; M 1l ;


M,+ M •.

Forze taglianti. - Le forze taglianti corrispondenti sono (lig. 653 e, t, g):


per il peso proprio

Tm ••
a
~ ~~2 per X ~ O (fig. 653 e T' ~ T,)

per i carichi IDO bili

1'. = P,;- P, [(1 ~b) - xl massimo in A per x = O "otto P,:

P,a
T m" A = (P, + p.) - -1-
T
,
!

!e 0
'lJf'B

<:~-
I
ni
~ !! .- ~I f-f'1-1:"¡:-
",' I
,!I
r
'1
1 '
I

J
• ~f

___ o
-.;-

ID,
a

A-r,

~'lg. 65:1 - Schcml llarticolarl di gru a ponte.


a., trave da lIonte; b, dlngl'amma dei lllomentl flettentl per n peso proprlo; e, diagramma de! morucntl
tlottenti por II carleo trnseorl'ellte; d, dlagramma totale del momenti lllusslmi somma del precedenti;
e, diagramma delle fOl'ze tagllnnti per il ]leso proprlo; j. dlagrarnma doHo forzo taglianti por il oarieo tra-
soorrcntc: (1, diagramma IllHI'Isimo delltJ forzo tngllantlsomma deJ precedentlj h. acherna di trave da ponte
a tralleclo; i, dlagrammn A deBe fOl'ztJ tllgliunti; l, diagrammn A = 1 el'elllOlliano; m, travo piena lami-
nata con l'otfLia lliattn: n, tl'lWC con rotula }liatta fissata con vitoi (la rotaJa non deve essere calcolata nel
modulo rcsi,.¡tcntc per immlticicnza di collcgamonti); o, partlcolare di trnve composta: chiodatura; p, se-
ziono rotta di truve composta: 1/, tI'llvi composte a cassone; r, travc composta saldata; 8, partioolari di
tl'avo saldataj t, tru,vc a tl'Il1tccloj u, tmvc portarllote; 'V, momenti sulla hl'iglin. suporiore di tl'ave a tl'aliccio.
8.32 MONO!-:OTAIR E HHU

e se PI = P 2 = P:

T m'" A ~2P - .PI a (fig. 653 I TU = 1',)

in totale: T ~1'" + T v = a,,, G + a,,, P (~g. 653 g)

lPreacia. - Per una trave a sezionf' e altezza rost,anti, la fl'e(~cia in mez-


ze,ria, dovuta al peso pl'opl'io, vale

5 Gl3 ( 1 )3 1
1" = 384 Ji] 1, = al" G lOO' (G in kg)
l,
Bssa serve per ealeolal'e la monta da dal'e aUa trave, pero di solito non si
considera nei coUaudi, nei quali si misill'a. la frerüia massima dovuta al carico,
che si fissa spesso in 1/500 dello scartam,mto per le. gl'n a mano e 1/1000 per
le gru elettriche importa.nti.

Tale freccia vale se PI = P2 = P:


.P (l - a) [3 l' - (l- a)']
Ip= 48JiJI" P ( 10'0
== al" I,,' 1 )' (.P in kg)

Se la, trave E-. parabolica si ha con buona appl'ossimazione

Iv
=
1111)

0,75 + 0,25 V. h"


km
eSBendo hUI- e ho le altezze in mezzcria e alle estremita; se e8sa e. trapezoidale
con la solita rastrematura agli estremi (fig. 653 a):.

Iv
I.,= ,,/k
0,9 + 0,1 \1 ~
m

Dato a Iv iI valore Iv = a, :. ( 1~0 r si ricava subito:

l'
lO'

momento d'inerzh1 llc.t.css-al'io per ottenel'c un rapporto 1; determinalio.


"
,

GRU A PONTE 833

La tab. CCXXXVI fornisce i valoTi di (.(1IIP' OC1JlQ, (Xtrll OCfV' af clle facilit,ano
notevolmente il calcolo delle travi e delle freece.
,
r
Travi ad anima piena. - Ranno notevoli vantaggi di l'ohustezzH, e :iCUl-
plicita di costruzione, risultano perp piu pesanti dei tipi a tra.liccio per le gl'andi
luc! e i carichi piccoli e medí; invece per i grandi ea.richi la convenienza dellt>
tr3ii'Vi piene si estende a lucí sempre maggiori con l'aumentare del carico. Il
diagramma della fig. 664· fornisce dati sui pesi rispettivi delle travi piene e
l'cticolari da gru.

Stabilitd elastiea della t,-ave. - Due pericoli principalmente possono pre-


sentarsi per una trave a doppio T a piceolo lnOlnento íl'inerzin. latel'ale e eOll.
anima sottile:
1) I! cedimento laterale della trave (svergolamento) iniziato da un mo-
desto carico laterale che puo 'essere dovuto a: forze d'inerzia n~l frenamento,
carico tirato obbliquamente, impuntamento delle ruote del carrello, vento
trasversale. Quando il pericolo esiste, esso si elimina facilmente irrigidendo
trasversalmente Pala sulla quale agisce il carico trasversale, o a.ggiungendo
una trave leggera laterale irrigidente.
2) Il cedimento dell'anima per ingobbamento. Questo inconveniente. si
evita o adottando un'anima di spessore elevato (si ritiene che se lo spessore
non e minore di 1/50 dell'altezza la stabilita sia in ogni caso assicurata senza
irrigidimenti), o irrigidendo Panima di spessol'e insufticiente mediante montanti
verticali che la dividono in tanti scomparti lunghi all'ineirca quanto Paltezza.

Spesso ei si limita a verificare Pamma con la formula def ~rimoahenko:

Tk =
7500)(t)2
(11 000 + ----w- h
essendo:
lb l'altezza delI'animaj
t iI suo spessorej
ú)

~ - h '
ú)
= distanza dei montanti.

Ueve essere:
T
't'm = - - ..s;; 0,5 'rx
Ibt

Essa pero i; sicnra soltanto quando la sollecitazione prevalente e quella


di taglio. Ma nelle travi da gru, in mezzeria, molto apesBo la sollecitazione
soverchiante e quella di ~ompressione derivante dalla flessione e in tal caso
s'impone una verifica piu generale.
834 MONOROTAIE E GRU
I¡i
TAB. CCXXXVI - Coef~cienti IXml " IXmq • lX!v. IX'q. CXfp, r:t.lq per il ealeolo dei i JI

'1-
Rapport.o I, ()
-
x
1
11.03
I 0.04
I 0.05
I 0,06
I n,07
I 0.118
I 0.119
I 0,10 ,
I
p,ll
I lU2
1:11
Momonti flcttcnti. ~ Valori": d
f,
~

,
1 : 12. = 0,0883 0,151 0,150 0,149 0,148 0,147 0,146 0,145 0.144 0,144 O.14:{
I
1 : 10 = 0,100 0.177 0,176 0,175 0,174 0,113 0,172 IJ,171 0.170 11,169 0,168

2: 12 = 0,166 0.272 0,270 0,268 0,267 0,265 0,263 0,261 O.2M) 0,258 O,2ií(j ,i
I
2 : IU = o,zon 0,314 0,312 0,310 0,308 0,306 0,304 0,302 0,300 0,298 O,29H
(
:l : 12 = 0,250 0,360 O.36:i n,361 0,358 0.356 0,354 0,352 0,349 0,347 0,344 i
;l: ]11 = O,30n n,411 0,408 0,405 0,402 0,399 0,396 0,393 0,390 0,387 0.384- i
¡,
4. : 1:! = 0,333 OAH7 0,432 0,428 O,42a O,4~9 0,414 0,410 0,405 0,402 0,400

4 : 111 = 0,400 11,468 11,464 0,460 0,456 0,452 0,448 0,444 0,440 0,436 0,432
:)
r. : 1:! = 0,416 0,474 0,470 0,466 0.462 0,458 0,454 0,44-5 0,445 0,441 OA37
"[, : ] 11 = 6 : 12 = n.5 OAR.') OA80 U,475 0,470 0,46ñ OA60 0,455 O,4ñO 0,44.'i 0,440
I
I

.,
-
, SforzI taglíanti. - ValOl'i :
I

O 1,117 1,96 1,95 1,94 1,93 1,!Ji 1,91 1,90 1,89 1,8t-! J)
1: 12 = 0,0883 1,803 1.793 1,783 1,773 1,763 1,753 1,743 1,733 1,723 1. 71:1
1 : 10 = 0,100 1,770 1,760 1.750 1,74() 1,730 1,720 1,710 1,700 1,690 1,680 ,
I
2:12=0.166 1,6:16 1,626 1,616 1,606 1,596 1,586 1,576 1,566 1,556 1,546
2 ; 10 = 0,200 1.57U 1,560 1,550 1,540 1,530 1,520 1,510 1,500 1,490 1,480
I
i
:1 : 12 = O,25tl 1,470 _ 1,460 1,450 1,440 1.430 .¡,420 1,410 1,400 1,390 1,380 ,1,
:1 : 10 = 0,300 1,:nO 1,360 1,350 1,340 1,330 1,320 1,310 1,300 1,290 1,280 i
1,30a 1,283 I
" : 12 = 0,33:1 1,293 1,273 1,263 1,253 1,243 1,233 1,223 1,213
4 ; 10 = O,40n 1,170 1,160 1.150 1,140 1,.130 1,120 1,110 1,100 1,090 1,080
¡j : 12 = 0,416 1,136 1,126 1,116 1,106 1,096 1,086 1,076 1,066 1,056 1,046 I

6: 12 =5 : 10 = 0,5 0,1170 0,960 0,950 0,940 0,930 0,920 0,910 0,900 0,890 0,880 .("
Ir
Freccc. - Frecen in mezzeria. Valori
i
I

6 : 12 =5 : '10 = 0,5 0,tH995[ 0,01993 [ 0,0199 1 0,019851 0,0198 I 0,019831 0,019861 0,0197 I0,019631 0,019571,\
,
a: l = 0.0:1
I 0,04
1
0,05
I 0,06
I 0,07
I 0,08
I 0,09
I 0,10
I 0,11
I 0,12
U
j

IL

GRU A PONTE 835


r
¡i
i Juomenti flettenti de~li sforzi di taglio e delle trecee in mezzeria delle travi da gru.
",',

I~ , I
Valori di

Ú.l~ I I, x
, a m,
1 0,14
I 0,15
I 0,16
I 0.17
I Iqx
I 0,19
I 0,20
I O,2/j
I 0,30
!
-
.:vl'
in
= OC m.9 al
I di oc.ml, nolla formula Mfl = tXmv P l
,f, ~ ,- _,o --~_~_~ __---L_
,
.
H, 14;~ 0,14-2 0,141 0.140 0,139 0,1:18 0,137
, 0,136 0,132 0,127
11, ~
0,0385
II.H17 0,166 0,165 0,164 0,163 0,162 0,161 0,160 0,155 0,150 n,0450
,i '/u
H.255 0,253 0,252 0,250 0,249 0,247 O,041i n,244 o,2:n O,~28 0,0695
( ~/H
11.294 0,292 0,290 -~,288 0,28¡¡ 0,284 n,282 n,280 ; 0,270 0,260 0,0800
( "/16
i U,342 0,340 0,337 0,335 0,332 O,~31 {).:~2R 0.326 I 1I,:na O,:U)O I 11,0938
, 0.381 0.378 0,375 0,372 !l,36!) 0,366 0,363 0,360 n,34-5 1I,:1ao 1'1" n,1050
¡, 3!lQ
0,397 0,395 0,392 0,390 0,387 0,385 n,38a 0,380 o,aoo O,MA U,1110
4}¡!
:) 0,428 0,424 0,420 0,416 0,4-12 0..108 0,404 OAon 0,380 0,360 11,1200
~/'"
0,132 0,428 0,423 O,H8 U,4U 0,409 n,40ií O,40n O,:~81 0,360 U,1221l
I I, '1"
OA35 0,430 0,425 0,420 U,U!) 0,410 n,40fi OAOO i 0,381 0,360 0,1250

,
I !
I
"/10

I Valori di aja
!
"d¡ alI> nella formula T" = 'XIJJ P -
,
"l~
in
Ty=IXt.,G
j- - ._-- -~.-
"".- --------------- .-
,j . - -- ---- .- -

¡ 1,87 1.86 1,Sfi 1,84 1,8:{ 1,1\2 UH UW 1. 75 1. 7U


" O,ñ

1,703 1;693 1,68:l 1,673 1,663 I 1,653 ],643 1,633 1,583 1,533 11,416
,
I
l/H
1.670 1,660 1,650 1,640 1,630 1,~20 1,610 1.600 1,550 1,500 0,400
I l/lO
tI,3:{3
I Ui36 1,526 1,516 1,506 1,496 1,486 1,476 1,466 1,416 1,366
~/H
U,30n
i 1.470 1,460 1,450 1,440 1,430 1,420 1,410 1,400 1,:l50 1,:100

t, 1,370 1,360 1,350 1,340 1,330 i,320 1,310 1,:l00 1,250 1,200
al ..
~/1O
0,250

i 1.270 1,260 1,250 1,240 1,230 1,220 1,210 1,"200 1,1.'10 1,100 0,200
I "/10
1,20a 1,193 1,183 1,173 1,163 1,513 1,143 1,133 1,0:{ 1,033 0,147
'/10
1.070 1,060 1,050 1,040 1,030 1,020. 1,010 1,000 0,950 0,900 0.100
'/10
I 1.036 1,026 1,016 1,006 0,996 0,986 0,976 0,966 0,916 0,866 -0,083
"/u
0.870 0,860 0,850 0,840 0,830 0,82() 0,810 0,800 0,750 0,700 0,000
"/u

Valore di OC/ 9 in
¡ )'
p ( 100
di OC!l' della formula f p = oc!'/> ----¡;; ! fll-~OC!gG 100
( ¡ )' 1
4
I 0,0195 I 0,0194 I 0,019S51 0,0192 I 0,0191 I 0,0190 I 0,01895 [ 0,0189 I 0,0183 1°,0176 ~/1O 11,0065

,,-------
0.13
I
0,14
I 0,15
I 0,16
I 0,17
I 0,18
I
0,19
I 0,20
I 0,25
I 0,30
1"
f'-

836 3fONOIWTAIE E GRU

In ogni caso, pel' questi problemi di instabilita elastiea, e fondamenta.lc


la conoscenza della solleeitazione critica euleriana (sollecitazione' a- pressQ-
flessione di un eleJnento di lamiera largo 1 e Iungo b) che, come e noto, vale:

(je =
2
re EI-- e introducendo i valori numerici per l'acciaio,
------¡;2f, (Se ~ 1900 ('t)'
b tlcrn 2•

E pure fondarnentalf' la eonOS('PllZa nella sollcdta,ziollf' al.: ü~ funzione


deHa snellezzfl. iclealr.:

A, ~ re
,lE
V rr g¡ y
140
(J ((J in tjelll')

lúb tah. CCXXXVrI forllisee i valori di A¡ l' di al.; eonisponaf'nti.

TAll. CCXXX VIl - Va.Jori di A¡ e di ale_

Ca,ri('o edtico !J Ín t/l·m'

"\'[' Hedain p('1' acciaio


-"!I('lkzZII ilJ¡.u10 A :l7 A 52
io¡ c,
"
~
~ ~

,---
A¡;;;;' oU 2-100 :HíIlO

, , A)
l.; "'- fin ::;;: 11111 2,891-U.818 (,~o) 5,891 -"- :l,818 \100

A¡ > I !lO 2:073 (100)'


T ~,073 COO)'
T
-- - - - - - - - - - -
a !lO ~,.tOO a,600
" 10 ~,318 :¡,218
,," 2.237 2,837
no 2,155 2,45!í
lOU 2.073 2,07:1

110 1,71::1 L7U


120 1.439 1,439
130 1.226 1,226
UD 1,057 1,057
1511 0,921 0.921

HiO U,810 lUllO


17U 0,717 0.717
180 0,640 O,(j40
IOU O,57.J- (1,5H
:lOO 0.518 H.51R

:!1U 0,-170 O,HU


22U 0,428 O,42H
:l3() 0,392 n,392
24U 0,3UO U,360
250 U,332 O.3;~2

Oedimento laterale ('), - Per una trave a doppio T appoggiata agli e,;tr(,Illi
e
distanti l il carieo ripal'tito critico e Ge = ¡¡, il eOl'rispondente HlOmento

(1) Vedi GEIGER, D TI Z, UJ42, pago 324,


--------------------------------------,
i
f'-

GRU A PON'r]<~ 837

G 1 - e
critico M C!1 = - ~ ~ , il mtrico eoncent.l'ato cl'itieo e P , =--="-
h
l2 1
il eorrispondente
P, l
momento critico M 011 = -4-

Per il caso di due carichi P distanti a (carko sulle due l'lwte) .1l! cp =:oc:: C(mll Pe l,
e ~ <X ~essendo <X ~ VI, b i, neUa quale:
lt = momento trasversale d'inerzia dell'ala sollecitata, di speSBore t;

(It ~ _1
12
b't).'
b ~ altezza delle tavole (dimensione maggiore dello spessore t);
b i, ~ 0,43 b b t' esteso a tutte le ta-
vole e ali della tra ve. (Per la TAB. CCXXXVIIL
trave a doppio T le due ali e
l'anima). l'l'r {t/l

La tabellina CCXXXVU¡ ehe segue fol'- o I 0,1 I 0,2 ¡ 0,2:1 l O,:~


nisce i valori di ~ per vari valori di a/l e di
oc per le travi a. doppio T del commercio. I13 70U ¡ 151100
Valo"; di ~
116000116 ,iOO 111 000
Tra vi 1 del commercio aILe em

ValoI'i di IX = V ItEit = V-O,43If Ebt '

~~-l~~· [ 72 ~J2-f--1171-~47118;T;;~--;;--r~2.j -r"~~-~-I ~!lH I I¡:lzl- ;o¡¡;r


IIli 1420

Il cedimento pUo avvemre nel campo elastico o nel campo plastico a se-
conda che Pelemento eonsiderato e cortQ e fortemente sollecitato o snello e
non molto solleeitato assialmente.
Cio si verifica esplorando l'elemento di lamiera in esame mediante la
MC
(Jc = w e determinando se essa e inferiore o superiore al limite di elasticita
che, eome dimostra la tab. COXXXVII per gli aceiai piú eonluni da st.rut-
ture, si ritiene valga 2,073 t/cm'.
Se Pelem~nto funziona nel campo elastieo e sufficiente determinare che jI
G c Pe Me
grado di sicurezza S =-= __ sia almeno uguale a 173
o __ o - -
G' p' M ' .
Se, come spesBo· avviene per le travi da gru, l'azione del peso proprio G
(non sempre trascul'abile) coopera con quello mobile 2 P per sollecitare l'anima,
deve essere:

2P + 0,6 G
----------------------~
I
...
f¡,l

838 .MONOROTAIE E GRU


I
1
,

Se iI grado· di sicurezzH, non e sufficiente, e necesSUrl'iO irrigidire lat,eraI- l'


luente la t.rave aumentando il mOlnento rl'inerzia dell'al~ ph't interessata., O'
thtnchpg:gianrlola con una t"-rave .retieolal'c irrig'idente.
M(.
Nf' a r ----;: ----vr'- :::> ~.073 tjcm 2 , trovandoci lle.l campo plastir.o si devf' cal- ~¡\
1\
140
('o]al'(_~ la snellezza iacale Ai = \ a(l (a e· in tjcm2 ) cui cOl'l'ispondp (t,abella
I
~J
('('XXXVII) la sollecitazione ""itic" ideale (Jk'

Si C'aleola:

.Pk = Pe cr"
I
r;l
e si veriti(';-). r-he sia: I
¡.(

Sp = P" ¿ .1.,73 ;
P + 0,30
Esempio: Trave- a f1oppio T NP 60 con W re 4630 em3 ; l = 1000 tan;
=
a 200
P = 10 tonu.; distanza fra le 1'1lOt,e a· = 200 CIn; T = 1000 = 0,2; peso pro-
}ll'io G = 0,2 X 10 = 2 tonu. Moment.o massimo in me-zzeria 111f = 0,125 G l +
4250 a. ~
-'- 0,4 P I ~ 4~;¡0 t· "In; a, ~ 4630 '" 0,92 t/em' < 1,4 t,/eIn': Pe ~12- ~
1420 X 16000
(,Q ;¿~,4 tonn.; ).1onwnto cl'itieo Me Pe 1 = 0,4 X
1000 2
= lXm.p
,e
8960
X 22,4 X 1000 ~ 8960 t,. cm; (J, ~ 4630 V) 1,98 t/em' < 2,073. Siamo nel
P, 22,4
campo elastico: Sp = __~~-'-c~~ ~,1 t,/cm' > 1,73;
P + 0,3 G +
!
V)
10 0,3 X 2
8960
V) 2,1 > 1,73.
4250
a
Pe,' la stess" trav" sü, 1 ~ 9iíO ('m e "neora T ~ O,~: jlf, ~ 0,125 G 1 +
4025
~ O" P 1 ~ 0,125 X 1,9 x 950 + 0,4 xc 10 .X 950 = 4025 t· em; a, ~-4630 ~
1420 XC 16000
¡¿; 0,97 t./('m2~ P .
r =
-- - 0254 tonn.; Me = 0,4 X 25,4 X 950 =
950 2 ~'
9700
= 9700 t· (',m; (j¡; = - - - = 2,1 > 2,073. Simno nel ('aulpo plastko: Ai =
. '. 4630
140 ak 2,07
~-~ ~ 97 ('m; crk = 2,07 (tal>. CCXXXVII); P" ~ Pe - = 25,4;¡--'~
\1" 1
~,. ere ~,lO
25
;ti 25 tonn.; 8. ~ 10 -i-
0,3 X 1,9 ~ 2,37> 1,73.
· GRU A PONTE 839

V crifica dell'anima all'ingobbamento (1). - ]"issati M = OC mu Gl + IX mp


~ l, si
M T
ottiene (J = ---; dato T = C(¡v G +
C(tp P, si ha 't" = - (h Q = altezza del-
W h" t
l'anima t.J'u, gli assi dei ehiodi delle aH, o tl'a gH a,así dei ('ordoni di saldatuia)
t
e il CUTÍro eritico euleriauo (fe ~ 1900 ( h)
,
, iI
.
2
carieo ('l'it.i<·o (\:

'1', .~ 18 000 (
t .)2
h,
per aninU' il'rigidit.e da montanti po¡4i <1 distanza. eÍr<'<I ugua1t> all'altezza. della
trave;

per anime non irrigidite.


Il carico critico idealf' {':
'1'

Pel' sÜtbilil'e se l'elmuento in esanH' funziolli-l, nel eampo elarstü'o o neI


campo plastir.o si rlelp-I'mina

(J¡

Se (Jk":s;; ~J()73, vilol dil'(o <',he siamo neI eanlpo elastico e aHora basta. ve-
rifioare che:
,I.y
m
= (Jic > 1 5 . 't"iC
ST = --- ¿ 1, 5
U -"
(J '1'

Se inve('(' (JJ,:' > 2,073, l'elemento lavol'a nel ('ampo plast.ieo, si calcola

iIidi daJla tab. CCXXXY[J (Jk; poi


(Jk
(JiI~ = ----, (Jil'
(Jk
e si v;e.rifira ('he sia
,(Jil.:
(J
¿ 1,5 s-. =
Tik
-- ¿ 1,5
'1'

(1) Vedi: TIMOSHENKO. Th.eury uf Plates mul Shells, M. GRAW, 1'\. York, 1940;
MÜLLER, Beitmg zur Frwye der Beuls-icherkeit, ~~ Bautech. ll, 1943, pago 286; GABER,
Uber die Au.J~st(>ifully -¡Ion Voll'loat/l,dtrdglYfn aU8 8tahl. (~Stahlbau 11, 1944, pago 1.
840 MOill OIWTAIE E GIU e
,;'
1"1
E86mpio: Si" ¡" trave eomposta della fig. 654 avente: t ~ 1,2 Clll; r
I
h, ~ 164 cm; W ~ 24 090 ero'; 1 ~ 1200 cm; peso " m 0,365 tonn.;
G = 0,365 X 12 ~ 4,4 tonn. Carieo trascorrente due P = 50 tonn. r.ad. di.
a
stanti- a = 240 cm; -T ""'" 0,2; (X1no = 0,125; OC¡¡¡V = 0,4; iXtrJ = O; Xtv = 0,8 in
mezzeria; M = 0,125 X 4,4 X 1200 + 0,4 X 50 X 12 = 24 660 t· (·m.

." Sollecitazione ma.ssima a flessione


m/N50-1.l
24660 ,
cr = <;Q 1,O~ ¡-'¡NU2 ; .T = 0,8 P = O,R X ;;0 c~ 40 tonn.
24090 !~
r
i'Wlll:'(~itazionp nwrlia di t.aglio nell'anima.

40
~ = ~ 0,204 t/cm 2
Fig, .654. 1,2 X 164

sollecitazioni eritiche per Pa.UlIllH senza, il'rigidimenti:


t
cr, = 45 000 ( h)'2
~ 2,4 l'/"m' ; ~, = 10 000 Il~4
12
I ~ 0,335 t./cm'
2

V 1,022 + 3 X 0,2042
1.1( 1,02)2 + ( 0,204
V 2,4 0,53,5
r
."Poi(\hi· flÜHllO nel eampo elastico si ealeolano:

1,02 . / 2
l'Yic = -- ~ 1,76 t em ;
0,58

,"'111 ~cl,76 <;,Ql,7> 15


, 8
0,35
la 1,7 > 1,!)
1,02 0,204

IJa st,essa. trave abbia l ::::..:c 2000 emj a = 200 (',m; Ta = 0,1: (X",P = 0,45;
P 20 tonn.; G = 7,3 tonn.; M = 0,125 X 7,3 X 2000
= 0,45 X 20 ;< 2000 = +
19810
= 19810 t· cm; a = 24090 (J) 0,825 t/cm2 ; T = 0,9 P = 0,9 X 20 = 18 tonn .
.l8
~ e 1,2 X 164 fQ 0,092 t/,·.m2
Per un 'anima irl'igidita eOIl rnontanti distallti quanto h e:
13 . 2 , 13 '2
aj, = 45000 ( 1~4) (J) 2,4 t/cm 2 ; ~i, = 18 000 ll~4 ) (J) 0,96 t/cm2
GItU A PONTE 841

, VO,825'-::¡:'SX-0,092 2 . 0,84
(Jk = -. - " \Q - - - = 2,35 > 2,073 t/cm'
V( 0,825 'j', + ( 0,092 )' - 0,356
2,4 , 0,96 ,

Siamo percio nel campo pl"stico:


0,825 0,092
(J.
,
= - - - = 2,3 t/em2
0,356
; T'
,
= ---
0,356
'º 0,257 t/cm'
140
1~ Ai = Y"k C/) 90; "k = 2,155 t/cm'
r

2,155 • . • = :!,12
(Jic = - - - 2,3 :-:::::: 2,12 t/cm2 /-;1/1 = 2,56> 1,5;
2,35 0,825
I¡ = _2_,_1_55_ °' 257 ~
, ,0,235 5
Ti'
2,35
0,235 t/em' /s- =- 0,092 = 2, 6 > 1,5.

Travi principalí del ponte. - In base alle norme eonsigliate dalFACAI


(vedi pago 24, Vol. 1) le varie t.!'avi etl aste andrebbero verifieate con la
lJ' = Pq K, K, + lJ'. Ka
cssendo: Kl il coeffieiente dinanúco; K 2 il coefficiente di clarssificazione del-
l'apparecc4.io; Ka il coefficicnte d'urto.
Nena trattazione generale che segue le travi ed aste si considerano gra-
vate da pesi propri G e da earichi trascorrenti P indipendentemente dai suddetti
coefficienti che possono sempre applicarsi o si possono supporre gÜl applicati;
uell'esempio di ealeolo di un ponte per gru di pago 858 Fuso di tali eoefficienti
sara chiarito.

Travi a doppio T laminat,· (vedi tabella A nella tavola 1 fuori testo del
Vol. I). - Per non grandi luci e carÍ<'hi piccoli e medi le travi a doppio T del
commercio consentono' costruzioni rapide ed economiche, pero, data la 101'0
altezza ridotta e la piccola l'igiilita htterale, richiedono un'attenta verifica
dena freccia e delIa stabilita al cedimento laterale, invece l'anima essendo
sempre di spessore superiore a l / 50 dell'altezza la verifica al suo ingobbamento
e superflua.

I
Le travi a doppio T vanno, cODlpletate con le rotaie da porsi sopra alI'ala
supariore secando gli esempi delle figg. 653 m, n e 655. Si noti che se la rotaia
e semplieemente fissata con viti (fig. 653 n) non e aBsolutamente possibile
considerarla cooperante per resistere ai momenti flettenti, e quindi convIene
saldarla (fig. 653 m e fig. 655).
Dei tre tipi di rotaia deUa fig. 655, piatta, bassa da gru e Vignole (tabelle
CCXXX di pago 786 e LXXXV a pago 183 deI Vol. I) a parita di peso la
842 I\fONOlW'I'AIE F. GRU

Vignole ¡. ('onVenü'lIte. non solt.anto perche aumenta l'altezza e quindi il


moment.o d'inerzia de11a trn v(': f'OInposta., ehe cosi SOppoTta maggiori carichi
eOIl minol'e frc(',eia, ma an<'hp ppl'ehe da. maggiore spazio per aHogare le corone
dent,a.tc nene l'uote motrid evitando peJ'ieoli d'i~tel'ferenza coi bulloni di fis-
saggl0 (8(' csist,ono) P p('l'{'h{\ a,U1)wnta notevolmente la lunghezza deHa zona
dell'anima Bulla qualp si smü'1ea, la l'l'azione lo('ulc deIla ruqta, diminuendo gli
/'\forzi dl:'lle <'Iliodat.lll'p o sitldH-tUI'P ('orl'enti, se esü;tono (fig. 6;56 b).

fiJsernpio: Tmve a doppio T (h, 30 cm (tavola 1 , pago 427 del Vol. I). Si
rP-l'('a i1 cal'ieo P die jJUú i.1opportare come
trave da gru per una distanza fra gli appoggi
_L~:..- "15
di 8 nI e una freecia lnassima sotto il carieo
,
I
di 1/1000 della, luce, (~ioc 0,8 cm. Ra,pporto
I "O.i~
~--4 -r a/l ~ '/10'
Trave 1 NP 30. Sezione della trave snp.
A 2 ~ 69,1 cm', l, ~ 9800 cm'; peso 054,2 kg/m
(lig·. 655).
a b e
Con /'otaia piatta (lig. 655 a). - Peso
Fig. 055 TJ'avi laminatc con rotaia
piatta., hassa da grll. Yignolt'. 27,7 kg/m; sezione A, ~ 35 cm'; l, ~ 72,91
em4 ; tipo 5 X 7.
Posizione dell'asse neutro:

35 X 82,5 + 69,1 x· 15
~ 20,5 cm f2 = 35 - 20,5 = 14,5 enl
35 + 69,1
Momento d'inel'zia, eomplessivo:
lre ~ l're + l,re + A, d,' + A d,' ~ 72,91 + 9800 + 35
2 X 12' +
+ 69,1 X 5,5' ~ 17 070 cm'
Muduli:

Ix 17070 lre 17070


W, ~-" fQ 830 em3 W2~-- ~ 1180 cma;
e, 20,5 6, 14,5
1
Carieo P per ruota ehe la trave puo sopportare. per dare una freceia t ~ 1000

P ~ -rJ.-tP-l"'2-
Ire (fl lO' ~ _17 070x~,00~ lO' ~ 1360 kg
0,0197 X 800'

La sollecitazione n"lassilna in mezzeria (flessione), tenuto conto del peso


proprio G ~ 0,7 tonn., e per Mt ~ rJ."," G l +
(f.mp P l ~ 0,125 X 0,7 X 800 +
+ 0,45 X 1,36 X 800 ~ 560 t· cm:

Mi
(¡. =-- 560 '" O 87 t/cm' piu che aecet.tabile,
T lV1 830 - ,
G-RU :\ PONTE 843

Tenuto eonto del cal'ieo lon!o t.t'as(,OlTCllte su due truvi, 4: P ,.,:-; :Í- .< ]360 =-
= 5400 kg; e applieundo ad esso evcntuali <'.oeffi.<'.ienti di l'idu7,ione, dedu-
('endo poi il peso del (',11'1'('110, si puó l'itenel'C'- ('1H' iI ('al'i0o lwHo Rollpntbilf'
oH('il1i t,ra, 4 e 4,5 tOllll.

Oon rotaitr baNsa. da [JI''U. - Adotta.ndo il tipo itHlÍHIlO da 27,7 kg'jlll, an'·utP·
A = 31),27 em2 ) <lltpz7,a di j) em e 1 1 .--= 97 cm\ i valol'i di (;1' C:l [1' lV 1• W:l' J

::;ono all'indl'(',<1 gli st.eRsi p quindi il eui('o t'l'Hspol'tabilp Hon \Taria. ~Jni(,¡t dif-
fel'cnza il TIlaggior ('0810 (' la minore fal'ilih), di aPPI'o\'\'igioIlHIlH'utO.

Rota,ia Vignolc. - na. 27,6 kgjm ('OU / 1 ::.:::: Hfn (~Jll-l; A! ..'''' ;1¡),~ um:!. ¡t.l-
tezzn. l:l I'm. HÜHlI1 a:
3[),~ X ;1fi -t- tlH,l X U')
JI ~~ cm; Cz = 42 - 22 = 20 cm
:J5.:.! + H9,1

:W 790
Wz = - - - - ~ 10:)9 ('111 3
~o

l'
~O 790 >< 0,001 o·
x 106
• U]
"
1 n,)n
0,0197 x 800'
JI f . . O.4~~ J ,t;" " HOO + 0,lZ5 x 0,7 x: ROO ~ 665 t· ('m

()65
I'}f - , -~ ca O 71 t'jt'lll:l
940 '

Il m1rico 10l'do tl'ascorrentc (~ 4 P = 4 X 1,65 = 6,6 tOll11., eui eorl'i-


Hpondono da. 5 a. 5,5 tonu. di e~tI'ico utUe. A parita di peso e di fmeda, la. l'ohüa
Vignole consente un aUIlHmto nel 25% del eal'ico pUl' (',un una soIlccit.:17;iollP
massima c1('1 17 (~{¡ infpl'iorc.

'frav! a doppio l' (~olllposte. - Per i eal'iehi medi e le luci merlie si liSano
travi a. doppio 'r sa.ldate o ehiodatc (fig. 6~3 p"r s), per i grandi earichi e lé
grandi luei s¡ pl'efel'iscono i tipi a caSBone (fig. 653 q), che offl'ono un 11lu,ggior
momento d'inel'zia trasvPl'sale, no- miglior appoggio alla rotaia e una. maggiol't'
rigidita. gcnera.le.
La, tal>. IX a. pag'. 29 del Vol. 1 fOl'nisce aIculli dati d( tl'a.vi eomposte
chiodate ~1 doppio T (-' a eassonc, la ·tab. X illustl'a. inveee travi a ooppio T
saldarte. Queste tabelk i:l()110 utili por inquadl'are il problema..

Travi compostc chiodatc (fig. 656 aJ .. - L'altezz" della trave J¿ si Liell('


h ~ 0,11-c-0,07 1, lo spessore dell'anima attorno a t = 0,01 h limitandolo a
6 7 8 mm pel' eal'ichi piceoli, 10 mm per ea1'Íehi medi e 12715 mm per ('ariehi
grandL

6 - ZIGNOLI, Trasporti meccanici, n.


~v[QNOROTA[E E GRL'

Pe!' una pl'inHL detel'minaziulU' della tl'a.vc, <.-<tIrolato approssimativanlent.e


il TIlO1ne-nto massimo J.lf <,ui deve resistere, assumendo G peso proprio o in
basé aIla hlb. IX suddetla o in base ai diagrammi dplla fig. 664 e rr = s01-
l(.('jf,aziom' ma¡;:..,inHl aIlln1l'SSa in t,jrm 2, si ea.lrola:

.11'[ = rx mll Gl + Cl mll Pl in t·cm


~i puo ritenel'e:
superfi<,-if' totalr deIla sezione retta deIla trave
3 llf
A (a in tje.m 2 , h in enl)
oh

peso a metro deIla trav{'


2,4M
ah

8upel'fi<'ie degli angolarie deIJe tavole di una briglia (anima esclusa)

M
Ab ~ 1,5 --¡;¡;: - 0,005 h'

Hig. 656.

Trave composta chiodata.

rI) Bezionc della travc.


b) Azione deHa ruota 8ui chiodi Ilelle aH.
(') ChiodatllrE' correntio I
a J
Esernpio: M ~ 6300 t· Clll; 1 ~ 1000 Clll; h ~ 1/10 ~ 100 cm; a ~ 1 t/cm';
3 X 6300 189
-~1:-;0C::0-- ~ 189 cm'; Ab ~ -2- - 0,005 X lOO' ~ 44,5 cm'che si pub

realizzare con due angohtri di 100 X 100 X 10 e una tavola di 250 X 10 delIa
superficie totale di 45,4 cm'.
Il peso e all'incfrca
2,4 X 6300
p ;;Q 152 kg/m
100
I dati corrispondono a· quelli della tl'ave della tabella IX a pagina 29 del
Volurne 1.
Stabilita appl'ossimativamente la sezione OCCOl're verificare:
GRU A PONTE 845

1) La posizione dell'asse baricentrico fissatn. dalle ordinate cU, 6 relativeQ

ane fibre piu lontane. Se la sezione non e simmetrica. l'ispetto all'asse xx, come
avviene sempre Se si tien conto della rotaia, si r-a.]colano

e, = h, - e" (fig. 656 a)

2) Si calcola ii momento d'inerzia COlne .sOlnlna. dei lnoment.i d'inerzia


dei singoli costituenti 1 pili la relativa superficie A moltiplicata per il qua-
drato della distanza degli assi neutl'i dell'elcmento e del complesso JA;
detraendo i ~omenti rela,tivi ai fori dci chiodi (se psist.ono) (a = superfieie del
singolo foro):
I =.}; 1 + S A y..,' - S a 11a'
3) Si ealcolano moduli
1
W1t=~- w, = 1.
e" e,

4) Si calcolano le chiodature. Per il diamet.ro dei chiodi si assume spcsso:


spessore dell'anima mm = 67 8 8 7 10 11715 13 7 15
diametro chiodo . . "el 16 19 22 25
diametro foro .... ') d f = 17 :JO 23 26
Tavole, preferibilmente nessuna o una sola per briglia, massimo tre per
bl'iglia.
Tracciatura dei fOl'i: passo e ¿ 4 d; spessol'P massimo chiodato 4 d; di-
stanza deH'orlo e, ¿ 2,5 el.
Lo sforzo di tagUo in un chiodo che funziona eon due sezionl"ed ha il dia~
I metro d (~

J ~ =
~T8
- - - e tJmn2
7t~I
e il IhtSSO e =
7td2I~

2T8
cm

(8 = momento statico rispetto all'asse neutr"o dcHa sezionedella parte stae-


cata da unire in cm3 ; 1 = momento d'inerzia dell'intera sezione rispetto all'asse
neutro in cm4) la pressione specifica contl'o il foro e:
l 'S
P = - - e t/cm' .
tdI'

Si assume spesBa 't' ~ 0,8 0'; P ~ 1,5 (J tfcm2.


IJ passo e della chiodatura corrente (fig. 656 e) si tiene e = 6 el 7 15 el
anche se il calcolo fornisce passi pili lunghi (massimo 20 d peI" le unioni poco
importanti).
1 chiodi delle nervature che reggono la rotaia (fig. 656 b) debbono anche
assorbire la reazione che la ruota trasmette all'anima dena trave, ammettendo
8-16 -'fO:\onOTATE E GRU

('he essa l'eazionc si l'ipal'tisea equamente su una. lUllghezza parí a cm 5 2 ho +


('ssendo he la distanza. ycrtirale fra il piano superiorp (1('1 fungo e l'asse dei
('hiodi rlell'auima (o del eordone di saldatnra)
'2P
t/em 2
" (" + ~ h,) d'
1,0 sforzo tangpllzialt" idpalc risultante dalla coesistellza di "t' e 'TI e

Caleolo degli i1'l'igidimenti llell'anima. - Si dispongonb ai due latí del-


Fanima (fig. 657) e si considerano come un'asta aIla qualc coopera Panima
pe!' una lunghezza di 30 volte lo spessore (30 t) e che e soggetta a pressoflessione
rmIl'altezza h{J sotto un carico P (n1assimo trasmesso da una rnota). Sia A la
superficie della. 8Ua. sezione retta.

111H"
, '
-'~
-.
'""l~
.I Fig, 657.

Irrigidimcnti deBe anime dclle travi


chiodate .

.. ,• ...... ...... ...


-
¡ a) Sezionc traversa. dell'irrigidimeuto .

¡, b) Di¡;¡posiziollC degli irrigidimeuti.

.. ,.........
b 1
,
- - r~

l
Si calcolano: il raggio minimo d'inerzia i, il rappOl;to di snelIezza A = ---;-
t
si ricerea il corrispondente valore di '" (tab. VIII a pago 27 del Vol. I) e filml-
",p
mente a pf =" .. A - t/cm2 che deve risultare minore del massinlO carico unitario
anuuesso. Si veda un esempio di ralco]o a pago 860 per una trave chiodata,
a pag_ 864. per una trave saldata.

'['ravi salditle a parete piena (fig. 653 r 8 e fig. 658). - Si ",ssume spesso:
h = 0,11-'-0,07 l. Spessore dell'anima t = 0,1 h. Spessore delle tavole attorno
a. 0,2 h, larghezza delle ali da 0,2 a 0,3 h.
Detti: NI il l11omento fiettente massimo e T la forza tagliante massima
nel punto considerato, si fa la verifica deHa resistenza del cordone calcolando:
JI{
lo sforzo unitario massimo di flessione 'af = ----j

(~)
TS
lo sforzo unitario di taglio 1"' = lt
GRU A PO"NTE 847

Il l'oi'done ya pl'oporzionato per uno sfol'ZO ideale


cri = 0,5 cr¡ + 0,5 V crl + 4~' t/ern' (')
che vale ai t per ogni 'cm cOl'l'ente di anima, per cui deve essere, avendosi dup.
('Ol'floni simmetJ'ici di semidiagonale a:
cr l t
" = - (fig. 658)
2~,

.Per "Ts sollecitazione di tagliq nel cordone si aSSUIne spesso 0,65 del lllas-
sima sforio.unitario ammesso a trazione (0,65 a).

'. '-'.,
jJ( " .'
""-~~-!

Fíg. 658.
f
Tmye a doppio T saldata.
x-- --xi
.
Parti('olare de-i cordollÍ.

., • t

Travi a traliccio (figg. 653 h r, 660" h). ---' Sono "pesso preferibili, apeo
eialmente per i piccoli c<1richi e le grandi luci; pOl'che nlOlto phI leggere delle
tmvi a parete piem, (vedi diagl'arnmi della fig. 664).
Dato il diagramm:t dei momenti totali massimi M e queno delle forze
ta,glianti massime T (fig. 653 a g), i carichi nene varie aste si possono ricavare
in Yfi,ri modi g'l'afici '0 analitiei; uno dei sistemi gl'afici piu usati e queno dena
fig. 653 i l.
Sotto 10 schema <1e1 retiro10 eostituito dag1i assi balicentrici delle aste
si disegnano:
1) La nota linea di influenza (A) delle reazioni in A mentre la ruot"
Hillistl'H: paR.sa. da A in B. Quando P e in A la l'eazione e lnassima e vale

2P-P."-
1
qua.ncto P giunge in R la, reazione e nulla.
~) Hotto di ess~~ si d1segna il cremoniano delte forze neHe a.ste fino in
nwzz('l'ia. pel' una JOl'Z~t ~ 1 applicata in A. Si noti che I'fLsta O risult,-t scal'ica
e die' le aste verticali· si possono annullare essendo dei SClllplici rompitratta.
. . - ..... ' .' gw
sOg"gctti al carico massimo P
'. .
+ -'-
2
che hanno l'uffieio di limitare la lun-
ghezztL dene: aste superiori 1 infl~sc.
J,,, vertica1c ca.Jat" da1 nodo 11 stacc" riel diagramma (A) un segmento
(1) Corrispondente all'ipotesi, di rottura a causa della massima sollf'eitazione.
consigliabile nel caso attuale trattandosi' di cordoni di saldatura.
848 !.\oIO:'\OROTAIE Ji] GRU

II che, neUa stala del disegno, rappresenta la forza Al! che serve per la deter-
minaziolle ne11e· forze:

U 1 moHiplieando la forza U 1' per AH


D, ))

La vert.icale abbassata rla 111 fornisee la Ala che a Bua vaHar serve per
rleterminaTe:

Gli sforzi lllassimi nelie aste simmetriche l'ispetto aIla IDezzería. sono uguali.
Per le solIecitazioni iudotte dal peso proprio si utilizza il solito crmuoniano.
Si ottiene il carico massim'o per 'ogni asta sommando algebricanlente le
forze indoUe dal peso proprio e dal carico trascorrcnte.

GaleoZo algebrico. - N eí casi normali c- piu comodo il calcolo analítico.


Utilizzando la tab. OOXXXVI esso divent" molto spedito.

Fig. 651),

Tralicci ller tt'avi da gru.

(1) 'l'ratto l'll.strcmato (o tl'UYl'


I'lcmiparabollca.),

11) 'l'ratto a briglic paralloIc.

Se la briglia inferiore e inclinat", (rastJ"emazione) si ha (fig. 659 a,):

Mn_I ·v n = sec <p (' - n


R M- Mn-I)
U n-l = see I"'n-1 _ _ ' o - - --
hn_1 \ hn hn_l ._

Vn = P + fL~
2
(g == peso " m deUa briglia)

Se le due bl'iglie' SOllO pal'alIele e i rispettivi assí baricentrici distano di h


(fig. 659 b) :

Mn_l
Dn=Tnsecy Dn+l = - T n +1 see y
"
Se si tratta di uno schemn. normale diviso in n scompal'ti conw =h =-
1
u
si l'icava subito:

D = 1,414 (±",g G±"'n P)


I¡ (Htr A PO)¡TE

La bl'iglia supcl'iol'e (\ soggctta non soltanto a pl'cssofiessione, ma. anche a


849

flessione per il paHsaggio della rnota nei tl'atti tra i nodi, essa. funziona conw
una trave f'ontinna !'lU appoggi elastiei (fig. 6531)). Per due carichi P diiü·antÍ (f
(cHl'rello n dne J'llote) ~l momento fleHente in mezzcl'ia puo I'ür.nrnü

Jf m == cmF /17 t· cm
quello aIriueH:'itl'O (noao)
Jl n ;:"'-0 cnP-w t· cm

~\ -e H1 (' eil ¡.;i pOfisono tlHm i v<l101'1 d011n tab. UCXXXIX.

'J'.-\I~. C'I'XXXIX YnJori di c", (' ('" co(~ffieienti lH'r iI {'¡de,ofo (Iei momenti mttssimi Jlelhl
brhe.'lin slIlH'riore 80ftO il ('arico P in mezz(\ria (l ai Iludí in funzione di aj'W.

n'w o
I O.ZO ¡ <1.3<) i",t" I 0 ..50 1 0 ,60 r 0.70 In. 80 Io,90 i LO 1,[, 1,2 J 1,,!
1,:! 1,5 11.6 1.7

-~',:-: IO~~5 ': ;J~;,;,r(~~-,~:¡;,jl-~-;-r~~5~1 ~~ I0,,,-1 'J, 15 n:;5~1-';:;~ I0,165 '0,12- ;,; ;;II~:~;~';
("1" i 0,10' (),U I 0..1-1-, ll,lr¡ 11,IG :o.165,1l,17 jll.HH,¡O,lH5 O.l.J-5 .0.13 ,,0,11;) 0,10 ¡O,O!:LJ 0,09 O,O!)
t

La fig. 660 ilhu;tl':-L i tipi phi cOllluni di trali(',ei per travi da gÍ'lL. Gene-
ralmente, per a,verc gli srompal'ti con 10·= h se la tl'ave e alta 1/10 della. Incl'
~i divide in 10 sCOlnparti, se e alt·a, 1/12 dclla luce si divide in 12 scompa,rti. La
tab. CCXXXVI e appunto calcolata di dccÍlno in dccÍlno e di dodicesimo in
dodieesimo pf'--1' il (~alco]o anaUtir'o, lwi fine casi) dcgli sfol'zi nelle aste, in C01'-
l'isponden7,fl, !l(>i llodi.

Le bríglie. - La fig. 600 a lb illusf.ra y"tri t,ipi di tra vi pl'incipali a. tl'u,1iccio


ehiodat" e "aldate,
La brigJia HuperiOl'e, ch.e aeve SOppol'ta.re anche il momento flettente in-
dotto da P, si foggia Oppol'tunamente per ottcnere la lllassima utilizzaziont'
llel materiale. In mezzeria tale briglia e sollecita,t~"t ,,10 eompressione e per le
forze. assiali e pp.r quelle di flc¡jsionc nella, fibra sllpel'iol'e, mentre neUa fibra
infcriore, ('sseudo le due fOl'ze di seguo cont~'ario, in parte si equilibrano. Ai
no di avvien Popposto, In fibra, SUIJrl'iore e sol1ccitata da forze di segno con-
f.ral'io, quella infe.l'iot'c da forze cH egual segno (eornpressione).
Pero il nlOmento diminuisce rapidanlCnte ai nodi, ehe essendo rinforzatí
dalle piastre hanno in efi'ctti rcsistenza sovl'abbondantc. E quindi conveniente
una 8e,zionc non simnletrieflr ehe forniscftr ·~v f'.1cvati superiormente e ph't bassi
infcl'ionuente a.ll'asse neutro deIla hl'iglia.
Ija bl'iglia supel'\ol'e eostituita da, un cla luogo a Hessione deviata, e peró e
('(~onomica e conveniente quando, esistendo ht lamiera della passerella di ve-
rifica ehe la irrigidiHee trasversalmente, l'azione deviante viene neuti'alizzata.
Talvolta si TIsano nervature ottenute tagliando in due pezzi, mediante il
hlrnnello ossiaeetilcnico, lungo la mezzeria dell'anima, una trave a. doppio T
per ottenere dei .T particolanne.nte Tobusti e leggeri.

GRU A PONTE 851

composti chiodati e saldati.

b) T saldati

ex "" dlstanza dell'asse bariceutrico; I", = momento d'incrzia rispctto an'aRae x x

ix, iy = raggi minimi d'luerzia:

e", =
b 2t', + h t (ti + ~) th 3 ~
JJ)=-----r2 +thx.
bt~,
+ }2'+Uf,X, I

b tI +ht
l\.IoUleuti d'luerzia e modull rlspetto agli aRsI
.Misur(' in mm
e",
1 Sez.
'1 F
I Pe,o
G
1\

X~X Y-lI
h i f i b I f i I J", JV:r I (f J lI I n'lI 'iv
______ '___I_-_'__e_"'_ _e'_n_'__k_g_lm_1__e_m_'..__ III,_e_m-'---c.! ___c-m-_I.-e-m-'-.~!--em-'-I-e-m_
200 8 120' 8 6.90 25,6 20,1 I 1180 85,1 I 6,80 116 i 19,3 2.13
10 I 10 7,06 32,0 25,1 14-90! 107 6,83 146 24,3 2,13
200 i 8 1.50 I 8 6.34 28,0 22,0 1 1280 i, 88,2 1 6,75 226 I 30,1 2,84
10 I 10 6,50 35,0 27,5 I 1610 111 I 6,79 283 I 37,7 2.84
1 8 180 8 5,87 I 30,4 23,9' 1 350 90,6 I 6,67 390 43,3 :1,58
200 1\ 10 il 10 6,03 38,0 I 29,8 I 1710! 114 ) 6,71 4-88 I 54,2 3,58
200 8 180 i 10 5,44 34,0 i 26,7 ¡ 14-70 94,4 6,57 487 54,1 3.78
10 I1 12 5,70 4-1,6 32,7 1840 118 6,64 585 65,0 3,75
8
!
8 8,46 32,0 25,1
1 ,
2290 132 8,46' 226 i 30.1 2,66
250 10 150 10 8,63 40,0 31,<\' 2890 166 8,50 283 :-17,8 2.66
12 12 8,79 48,0 37,7 j 3500 201 8,53 341 45,5 2.67
8 8 7,90 34,4 27,0 2440 iI 136 8,42 3UO 4a,a 3,;{7
250 lO
12
8 1
180 10
12
8
8,06
,8,22
7,57
43,0
51,6
36,0
33,8:
40,5!
28,3 t
3070
3720
2520
I 171
207
138
!
8,45
8,49
8,37
488
587
534
54,2
65.2
53,4
33,7
:{.:H
3,85
10 1 200 10 7,72 45,0: 35,3 i 3 180 I 174 8,41 ~~: I 66.9 ;{,86
12 12 7,88 54,0! 42,4! 3 850 210 li 8,45 80,4 :\.86
8 8 10.7 36,0 28,3 I 3700 i 184 10,1 226 30,2 2,51
I 10 150 \ 10 10,8 45,0 353 4650 i 2:\0 10,2 284 i 37,8 2,51
12 12 11,0 54,0 42:4 .5 620 278 10,2 34-2 45.6 i 2,52
:::
I1 8 8 9,64 40,0 ¡i 31,4 \ 4- 080 I Hj3 10.1 535'1 .53,5 I 3,66
300 10 200: 10 9,80 50,0 39,3 i 5130 2H 10,1 669 66,9 3,66
12 12 9,96 60,0 i 47,1 6210 292 10,2 804 80,4 3.66
8 8 8;80 44,0 I 34,5 I 4- 390 199 9,99 1, 1040 I 83.5 4.87
:lOO I 10
12
250 10
12
8,95
:9,11
55,0
66,0 \
i 43,2 '
51,8 !
.5 530
6690
251
303
10,0
10,1
1 :{O(l
1570
104
125
4,87
,1.87
8 8 p,S 44,0 34,5 6 120 25.'i 11,8 535 53.5 ;1,49
350 10 t 200 : 10 ~2,O 55,0 43,2 7 700 :12() 1 U! fi7H 67,0 3,49
12 12 ~2,1 66,0 51,8 9 290 386 1Ul 80,) 80.5 3,49
8 8 10,8 48,0 37,7 '1 G 60a ¡ ·26·' 11,7 1040 8:->,S :.J..66
10 250 10 tI,Q -60,0 47,1 8 300 :132 11,8 1 ;100 104 4.06
12 12 11,2 72,0 56,5 10 020 400 11,8 1570 125 ·L67
,
8 8 10,0 I 52,0 40.8 7000 272 11,0 1800 120 5,89
3.50 ! 10
l~
300 10
12
10,2
10,3
65,0
78,0
51,0
61,2 i
8810
10640 i
341
4I:!
11.6
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225(¡
2710
150
180
;i.8U
5.89
. ,
10 10 13,1 i 65,0 51,0 11 800 I 423 13.5 1310 10-4 .1,48
,Ion ¡i 12 I 250
12 p,3 : 78,0 61,2 14 2·iO 510 13,5 1 570 125 .j,4.8
15 1'5 _ 1:1.!i 97,5 76,5 17940 641 13,6 1 960 157 .J.,4fl
, 10 I 10 12,2 "70,0 55,0 l254.0 HG 13,4 2250 15U .'i.G7
400 ! 12 :100 12 12,4 84,0 65,9 15130 525 13,4 2710 I 180 ;).68
15 15 12,6 105 82,4 1 19080 660 13,5 3 :WO 226 5,68
10 10 11,4 75,0 58,9 I 13180 ·H6 13,3 3580 20.1 I 6.lI!
4011 12 350 12 11,6 90,0 70,7 15910 537 13,::1 4290! ¡J4.'"¡ I (un
1:i 15 11,8 113 88,3 2f} 070 676 13,4 5 370 ::;07 I fun

(scgl/(')
852 MONOROTAIE E GRU

(Sequito tabeJIa, CCXL)

Dist. ::Uomcnti (t'inerzia o modun rispctio ugli a~,",i


Anima S('Z. Peso RRSi
Angolari :l'-,)' ·11
_IL altez- spes-
F a
"
¡ sm
bario.
.1, JI'", ' i., I
" I ;.
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10 90,8 71,2 29,3 1 Z 210 -117 11,6 ¡-HO :3,n!J


'00 12 98,8 77,5 Z8,6 13920 n,o 14¡)u 3,87

450·
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13,3
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1·0H!
3,88
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120 '120·11 79,1
10 101 35,0 22900 638 15,1 lU/I :U8
500 12 Il1 86,U 34,9 26060 15,3 1490 :1,60

600
10
12
!1l
123
80.9
96,3
42,2
41,0
38200
*3420
'"
90,S
1060
1S,n
18,8
14':;0
l-t90
a,O!
:\,48
10 100 78,0 ~9.X 12 700 H6 11,3 1!)80 -lA!
400 12 108 84,9 ~9.1 14 480 11,6 :W30 .1,:¡3

450
10
12
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1U
82,[¡
89,6
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32,4-
'17 680
20170
'"'
.í31
623
1-3,0
13,3
W80
i030
4,34
l,22
130· 130 ·12
10 110 86,5 :16,6 23800 650 14,7 1\)80 -!,'H
500 12 12H 94,3 ;~5,7 27 130 760 15,0 ~030 4,11
10 UW 94,:{ 43,2 39 790 1)21 18,2 HJ80 I,on
! 600 12 13~ 104 IVI -./05 280 10'80 18,5 :?I"};{O :l,H2

Molto piu spesso si eostl'uiscono i T O mediante ehiodatul'<t di due a.ngo-


lal'i su un'aniula, o median.te duc tavole saldatr. La tah. CCXI.J fOl'nisce i da1i
di T chiodati o saldati.
La briglia inferiol'e, soggetta :1, Rola tl'nzione, {" speRaD costituita da dup
ango]al'i accoppiati distanti quanto lo spessol'e dell'anima della bl'iglia sUI)('-
riore, i1 che fOl'uisce. l'alloggiamento prl' le phultl'e (li nodo.

llodi. - La fig. 661 mostl'ft vl1ri tipi di no di ehioflati, la fig. 662 mORtl'ar
v~ll'i tipi (U nodi s,a.Idati _c arrenna pure al rrlntiyo C'nlrolo.

Tra·vi lateraJi irrigidenU. - Le tl'avi printipali della gl'U l'anllllClüe ¡'¡O)lO


sufficienti da sol<'- ,-lr gar'antil'c Ulla accl'ttabile l'igidita IaÚ'rale. Pero, oltl'C ni
fn-tto che le tl'avi prillcipali insuffieie.ntrmente l'igide trnsvel'Salmellte l'Ü'hi{'-
dono quasi scmp1'e un il'l'igidimellto, si deye tener conto !lella nece¡;¡;itá (H
sostencre, nlnwno da un lnto del ponte, g'li ol'g'ani meccanid dcHa, tl'Hslazione,
(,he, pe1' evitare t01'8ioni non sinulletl'i('he dl'i sellliassi, {'ome gifL si e dcHo,
debbono cssere, lllOlltati in lllezzeria de.J ponte. Inoltre {' anche nec(,88,11'10,
nelle gl'U ilnportanti, pl'ovvederr. ad. una passerel1a di verifica ehe eonSPlüa la
l~anute~lzione e sorveglianza dei lll('('.('anismi. Per tutte qüest-r ragiolli in quasi-
tutte le gru di una cc'rta illlpOl'tanza, si monta almeno una, t-l'ave di il'rigidi-
mento che serve per fissare i Hodl dena tl'a ye pl'inripale, costituire una 8üuttura -
orizzontaJe ad~~tta. per sostcnerc i mercanismi e- i1 piano d'appoggio {U una
passereJla, col carnmillamento taIvolta. in legno, phI spesso in lamiera I:\triata
se a1Finterno, forata pel' il pa,ssaggio dell'acqua se a,IFesterI1o. ~('lle gl'll lente
la sreondn tl'ave, pnrdH\ In vel'ifif'fÍ :t ('cdinlcllto la.tel'ale (pag. 833) sin fnvo-
GRU A PO)¡TE~ 853

II Sez. .I Momenti d'inel'zin e modull risPetto ngli assi


)Ihllre in mm
II ('
• F
Peso
(1 I
x-x 11-/1

I
'1

I I i J, i;c J, H'y i rl

-'---1---- I ~~ J.~
'-
h b 1,
:~~!
1 ' cm cm'
kgim 1__ cm',_ Clll_

~~:~-I··
I l . :
¡ 10 10 ,16,4 l' 80,0 62,8 22610! 653 2250 150 5,31
.)00 1, 12 '300 12 I 16,6 96,0 75,4 27250 788 2710 180 5,31
15 " 15
16,8 I 120 94,2 :14 280 !Hl9 16,9 :1 390 226 5,31
10 10 15,5 85,0 66,7 23810 671 16.7 3580 204 6,49
.)(JI.I 12 350 12 15,7 102 30,1 28700 807 16,8 4290 245 6,,1[1
1.'í 15 15,9 128 100 36110 1010 16,8 ;) 370 307 6,49
10 10 HJ,8 95 75 38570 935 :W.l 3 ,S80 204 6,14
12 350 12 1!l,9 114 89 46440 1130 20,2 4 300 246 6,14
~.} 1:") :W,2 14.:5 112 58300 1410 20,2 5 380 307 6,14
1\) 10 I 18.8 10r) ;S 40330 956 20,1 ;) 340 267 7,31
600 12 12 I!J,O 120 18570 1150 20,1 1; HO I 320 7,31
15
"00
l.'} 19,2 150 '"
118 In 0.-)0 1440 20,2 ~ 020 401 7,31
10 lO ~4,3 134 105 95800 1280 26,6 \J 120 405 8.25
12 450 15 24,7 164 12$ 117 000 2060 26,7 11 400 507 8,35
15 20 :!J,! :HO 105 1.)0 500 2610 26,8 15 210 676 8,51
10 12 ~3,8 UO 1I0 99190 1730 2,66 12 510 500 9,45
1'~ 500 15 23,6 171 134 121100 2090 26,6 15640 625 9,56
J.,) ~n ·2Ll 2211 In 1.15 7(l0 2660 26,6 20 860 834 9.74

rovole, pUo eSSel'l'. semplice, senza. tl'ftVe írrigidente, ammettendosi che i mo-
desti sforzi trasvel'sali si scarichino completamente, attraverso il doppio bordo
deHe ruote del earrelIo, Bulla tl'ave il'l'igidita.. In altri casi si irrigidísce anche
la seconda trave, limitando pero la. strlltt~ll'a. alle semplici aste deHa trave
secondaria yertÍ<'ale e dei tra,licei orizzonta.1i che la uniscono. Finalmente neí
('.asi piiI inrpoI"tant,i entrambe le travi spaziali vellgdno coperte da lamiera
('reando due passerelIe paralIele, perche la lamiera funziolla efficac~mente da
irrigidimento latera.]e e qUilldi, dato il suo peso modesto, l'isulta molto utile
al cOlnpless.o.
Le aste di tutti quest.i elemcllti secondal'i, di nervatura o di parete, sono
('ostituit(> da augolari semplici o accoppiatL Ove si teme la prcssofiessione gli
angolai'i si dispongono a erore per aumental'nc il l'aggio mínimo d'inel'zia .
. Il calcolo delle t.ravi Iaterali e sempliee. Esse debbono reggere iI peso
proprio (traYc yertit'ale e rneta. dei tra,1icci di unione con ]a u'ave prfucipale),
meta del peso dei mecea.nismí di ti'aslazione affidati alle travi (escluse quindi
le ruote e re]ativi ingranaggi affidati aIle travi portaruote), e un eventual e
"arico concentmto (persone o pezzi in montaggio) di 300 kg. Questi carichi
verticaJi forniscono una prima serie di solIecitazioni. Oceorre poi tener eonto
dei carichi orizzontali dovuti al frenamento. Essi, per la massa della gTU piu
carr;eno~ SI consí'derano lilllitati dallo scivolamento dene ruote bloccate, il che,
a,l limite, avviene per uno sforzo parí a 1/5 del peso frenato, e poiche di solito
sono motl'ici e frenate soltanto la meta dene ruote portanti, la forza tl'asversale
. orizzontale dovuta aU'avviamento e al frenamento si considera di -1/10 del peso
dei vari elelnenti e eOllle il loro peso applicata al barieentro dei singoli pezzi e
direU" neUa direzione del moto.
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"'I)J ~)

Fig, 660 - Travl H tl'alk{'in })('.1' punti d!! In'u,


H) Tra'l'c nd altozza costante f~ 10 SCOlllpal'U (pCSfllltC L' ingombrallto). ú) Tl'fI·n· :«'llli¡JHI'abollCfllI 10 ¡.cetllH-
pal'ti (loggcra, clegante, poco ingombrantfl, di cOHtruzione }lHI luhorlofo\u). e) Tl'H\-(, Il brlg11(' lillrallo](, ru-
fJtremate alta l/,., a 10 k!colTIparti. ConslgHabllo_ d) Traví.' COUle In )Ircccduute alta 1/12 a 1:& ¡.ceolUparti.
e) Trave come la precedonte, preferita nelIa eostruzionl ohiodat(' (lo brovi dhtgonali o8trelllc cadono 8uUn
lamiera di irrigidlmento). f) g) ']'ravi 1.1 10 e 12 s('ompart! Ilülht forma preferitll Iwr}(' eo¡;¡tl'uzioulsaldato,
h) Trave a tnolti scompart! prefüritlL per le grandi lue1 pcr dhniuulro la ]unglJ('zza dellC'. aste dplla hrl-
gHa supcl'lore k!oggette u·tlússlone, -i.) diagrammi degll sfol'zi milla bri!!lhi BUllt'rloro lJre¡.¡soillfl{'fi~a (' lnflesRa:
a p ! sollccitazione CQstante dovuta a prcssolie88lone; a!l>a!~ l,;ollecitazione di tlcflfliolle in m('zzerla llell'uHta:
a r1 , rsr2 somma algebrlea di 0p! + a! in mezzeria dell'asta; a 1l" a p • Holleeitazione di ftcf.!Flione 11·1 110110 j a'".
0',2 80nuna algebrfca di 0p! + a 1, al nodo. l) Varie fJ{'zloni dluRte supel'lorJ chiodnte o Haldatc. m) Brlglil'
superior! c inferiori in vario formo chiodnto e saldnto, n) ARte (U parotc ti. =1
C. o) AHte di pal'l'te -Jl- . 1J)
Aste di paretc > <' adutte per dlagonali lnnghc eomllloHHc. q) Diagrnmrna dcgli flfol'zi nella brlglla HUIIC-
riore, tenuto conto deUc fol'?'{' tmsy('rBali (' tleIlu lamk'rfl irrlgidt'nt(1 ddIa paHf.!í'r:<'lIn,
GRU A PONTE 855

• • -~~
o, o ~

o,
• , ,"t'

~~ ,
-~ o,
{-

Fig. (HH - Esem¡Ji di lIodi chioclatt ller tmvJ a traliccio di ponti pcr brrU.
8;-"'JJl "~ ,,',,'
toi a
:-- ... B --:
1 1
,.

_r e) .<:al<latura obliqua con !l ~ n~ 30' equiva-


ti) Saldatura frontale. h•. _Ie ., sfihbtura froIlt&le S = 2 abo
Bczione resIstente S = Qb cm' per ll1t~:

a tCtlslOIlC a, =
~'
--::¡;¡; < t;-
N, lf,cm.
• 7' R, .(¡) Saldatnra ¡"ft'raJe.
a compresslOne ~< = iab :r H=2Tncm.
,-m~ per ogni cordona
S = ,,6
;...- B
(Pe. eltttro<.li R, = 1 tOUlJ per cm':
.0, ~ 0.8 tonn/crn" a,,:::::'; tonllfcm~ T R,
0, O,1l tennfcm").
<1,= -,¡;¡5. -7"

d) 8aldatura oLJliqua C()D a 5_ 31 0 30' cqul .....-


lcnt,e " sul<l"tllra lateralc COIJ S = 2 abo

--L
g) Tavolc di rlnlorzo per proliJi a J.
D,II dbgr:lrnrna T degli sfoni dl tagHo nena SIlzlonc !atta nel ponto della
t"ave piil sollccltat-o si trae il valore di T ne! plinto dJonlone della ~H.ollI.
l'er ogni cm di lunghez1.a i duo cordoni corrispomlenti dcblJono rcggcro
2a 11,
uno sforzo a, = -,,-.$ -7' oltn'. naturalmcnt~. allo sfono nOnTI"le lor<;>
~(fcrcnt{!.

'~,
e) Proml asimm~trid Lo

ID
' ' '""'¡;;ji
['' ~- -_._,~.-
"~o "",',
n __ ""

:
= __ n . _________ n " '-"

f) Un¡on~ sollecit:ltc a flessione.


Ir! o(;tlf pUnto"", a = 0,8 S.

Fig. 662 - Esellwi di" nodi Rftldltti. Ceimi Iml ("aJeolo <Id cardan!,
(HU' .\ PO~'1'E ~57

Nel ('aso dei pOllti da grn si eonsidera ol'izzontale.


La forza. tl'asversale- lMl importante e cost.it.uita dal carrello L'al'il'o che si
(',ollsidel'lt neUa posizione piü sfayol'C'yole. (u1C'zr,eria). Se C'nt.ra.lnb.e le travi sono
irrigiditc si scal'iea la forza trasversalo eorrispondent.e. meta per trave, se una
sola. e irrigidita tutto il carieo ende su di essa. In v<.'l'itá l'effctto di questa. fOl'ZH~
generalmente applieata. al harirclltro del cal'l'ello cal'ieo ehe non ('oincide eOIl
la nC-lTaturftr superiore deHe trayi portanti <11'} ponte, b di suscitare un 1110-
llH'nto eh('. aumenta. il carico ve.rtieu.}p su duc ruote e lo diminuisce sulle altrc
dU(.~, pPl'O si('<,-ome degli e.ffctti d'inel'zia si tien gÜl. ('OlltO ('oi eoe.ffkienti di ampli-
fh'azione, eio non si eonsitlcra, anche perche, data la nuia posizione del 'ea-
rieo, il baricentro a1eune volte cade s,otto la llervatura, nItre volte sopra.
Illoltre si ha. la renzione orizzontale che si scal'ica attraverso i bOl'dini sul
fungo della, l'otaia, e tende a staceare la rotaia da.lla have (verifica. deUa. sal-
daturfL ehe eleve resistere al taglio per i IllOlllcnti ftettent,i nel piano verticale
e al taglio per il cfLrieo locale, nonche a quest'nUinul,. sollec-üazionc di strappa-
mento trasversale) e a, torcere la nel'vatm'a. Nasce un momento torC'entC' 10-
('ale, e un nlomcnto flcttellte generale in un piano lontano da queIlo bnricentrico
deIla travatUl'a spaziale, che viene assorbito dalle due t,ruvi ol'izzontali; la
snperiorc, dr,tta. h ' la distanza del piano superiore della, rotaia daU'asse ba.ri-
('entrieo dclla nervatura superiol'e, e h, al. solito, I'altezza dena trave tra. gli
nssi baricentrici deUe nervature, per ogni earico P ¡lO e sollecitata da, ulla
forza P' ~ 0,1 P -- ¡
+
/¡' 0,5 h
+-
+
h h'
0,05 P ~ 0,1 p - _ . - diretbt come la forza
,. h

d'inerzi,,; l'inferiore da una· forza. P" ~ 0,05 P .- h')


-t·¡,;- + 0,5 0,1 P ~ 0,1 P h'
¡;.
diretta in senso contrario.
Ogni trave ol'izzontale e C081 sollecitata da due forze pi per la supCl'iore ('
pI! per l'inferiore distanti a, iI calcolo si rieonduee a. quello di una. tra.vé prin-
cipale utilizzando i coefficienti "'mp della tab. CCXXXVI.
Se la gru e all'aperto occorre anche tener conto del vento che forrnsce
una distribuzione appl'ossimativamente uniforme di forze lungo le tI'ayate, e
quindi si puo ritenere simile al carieo ripartito yerticale dovuto al peso proprio
ruotato di 90° per la trave principale, in piu agendo sul carrello >tumenta pro-
porzionalmente alla superficie investita i carichi pi e pI!.
Evidentemente gli sfol'zi suddet,ti danno luogo a momenti esterni che
suscitano momenti interni equivalenti neUe strutturc i quali a loro volta danno
luogo a sfol'zi normali neUe nervature che si SOlnmano geometricamente, ,assu-
mendo i1 caso pÍlI sfavorevole, a queUi precedentemente tl'ovati per i1 sistema di
fOl'ze P e G verticali. L'esempio di pago 861 chiarira ]'applicazione delb teOl'ia-.
Travi laterali portaruote. - Sono eostituite da due tmvi a U accoppiate.
Fino a che e
possibile si usano travi 1aminato d-ei-"~~-;;;i~le;ci~;poTsCcos>t~~¡i~
scono U ehiodati a saldati, e finalmente in casi piu hnportanti si rjcorre a travi
a cassone chiodate o saldate. Le figg. 661, 665, 668 a g forniscono esempi di
questi vari tipi costruttivi.
jIO.:-;OROT;\JE E GRU

Si lloti ehe qua,si scmpl'e le ruote -hanno il piano vertieale di sinunetl'ia


che passa per la mezzeria del fungo della rotaia., spostato rispctto al piano
vel't-icalc longitudinale di simmetria dena tra,vE', per dar posto alIa corona
dcntata "he di solito si monta. verso I'interno (fig. 668 a f). Ne segue che la.
l'eazione masslma suUe rnote, la quale determina la lnassÍlna solleeitazione
delle travi portaruote, secondo il diagl'alumft della fig. 663 non viene equa-
mento trasmcssa al1e due travi, nla grava di piu su quena che e phY vioina alIa
rotaia. IJa reaziollc R, dettp b la rlistanza. fra gli assi baricentrici delle due
bU
travi e b' bU le distanze di essi dall'asse deIla rotaia, si divide per R' = B -~b
b'
suna trave piú vicina aUa rotaia e per R = R b sull'altra, essendo R' R" =R.
It
+
Se la tl'av-e e a cassone, l'eccentricita di R da luogo al DI0111ento generale di
ftessione che agisce su tutta la trave e ad un il101uellto torcente che tende a
farIa ruotare. Per sOl!lplicita spesso il calcolo Ai conduce tagliando la trave in
due trayi ideali e eonsiderandole separatamente comE' per i1 tipo a due travi.

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'F---+- - - 1 f-~--+--t

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I
}j'ig, G!i3 - Trave pUl'tnl'Hotc di ponte per gl'u. Dia¡""'l"o.mma dei ll1oTIlenti: JI m" ... '.~ Pm'U¡e.

Conviene dispone in testa. a11e travi portaruote dene corte aste robuste
('he scendano fin presso In, rotaia (e magari la abbl'accino con un gioco di
qualche eTI1) per evitare, nel cuso lnala.ugurato di rottura dei bordini, il de-
,iaUlento dcna gru.

Esempio: Calcolo di un ponte pel' gnt. - l'm·tata 30 tonn. Scartament6


l
m 16. lnterasse dene ruote del ponte ~ -4' = 3,8 m. lnterasse dene ruote
,~

del cuneHo a = 2,25 In. Scartamento del earreJIo m 2,30. Freccia massima r
1 :
sottocarico 1000 deIlo scartamellto (cm 1,6).
Si determina subito: Olasse dena gru (pag. 20, Vol. l) destinata a un ma,-
gazzino n. Valore di k 2 = 1,25. Ooefliciente dinamieo K, =1 + 2 -g" con a· = a.c-

eclel'azione negativa di frenatura ~ 1,02. Coef-


GltU A PONTE 859

3.2 , 1-- Travl lotera/{ irdg/dent,· .


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~ -Tra".!_-,t?0rlaruote
- - - ~- -- '--' --,----- ..
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f 8 .9 10 11 1'2. 1 ~ -1.tt -15 -t6 q -18 -1~ 20 2-1 22 2 ~ 24 2S.!6 21 28 29 .,0
Sca/"'"tamento metr{.

Fig-. 06,1 - Diagram.mi dei pesi di masflima deBe travi princlpaJi. irrigidenti, e portal'uote delle gl'U a ponte
in funzlone dello sca.rtamento e deHa portata.
860 MONOIWTAIE E GRU

ficiente d'mto Ka = 1,25 per il ponte (v = 2 mfsec) e 1,15 per il carrello


(v = 1 mfsec).
11 diagramma della Hg. 664 ci permette di aSSumere come peso della tl:ave
principale con annessi G = 4 tonn. Q

Oarioo da mettere a calcolo: carico utile 30 tonn. Gancio rune e bozzello


0,5 tonn. Peso del carrello 4 tonn.

p = 30,5 K,-X,2 +~_x: Ka _ = 30,5 X 1,25 X 1,02 +4 X 1,15


= 11 tonn.
4 4
Peso drlla tmve da mettere a calcolo:

G = 4 Ka = 1,25 X 4 = 5 tqnn.

Trave principah'. - P = 11 tonn.; G = 5 tonn.; 1 = 1600 cm; a = 2,25


a
cm; T = 0,14.

Momento luassimo in 1l1czzel'ia

M = rt."", G1 + rt. mp P 1 = 0,125 X 5 X 1600 + 0,43 X 11 X 1600 = 8550 t· cm


La sollecitazione oscilla fra "ll, = rt. m , (} 1 = 950 t· cm e M = 8550 t· cm.
Il coefficientc ehe tif'lle- eonto deBe variazioni di sforzo e:

1m. sollecitazione massima ammissibile si riduce a

1,4 X 0,82 = 1,15 tfcm2

Per una trave a parete piena chiodata., assumendo un'altezza totale, 1'0-

taia esclusa., di m 1,50; ( 9:4): si pul; adottare la trave della tab. IX a pa-
gina 29 del Vol. I costituita da 4 angolari di 100 X 10 e un'ariima. di 10 mm.
Per essa 1 = 682 100 em'; ]V = 7650 ema, il peso e di 178 kgfm.
8550
Sollecif,azione massima <Ji = 7650 \Q 1,12 tfcm2 senza tener couto della
rotaia.
Altezza dell'annna tra le file dei chiodi di bordo circa 140 mll in luezzeTia
e 40 cm aIle estremita a causa della rastremazione.
Forze taglianti massime:
in mezzeria T = rt.tu (} + rt.,p P = O X 5 + 0,86 X 11 = 9,46 tonn.;
agli estremi T = 0,5 X 5 + 1,86 X 11 = 23 tonn.
Gnu A PONTE 861

COlTispondentmnente il taglio medio e


9,46
in mezzeria T=
140 X 1
'ª 0,068 t/cm'

23
agli estremi T= = 0,76 t/cm'
30 Xl

Agli esttemi essendo lo spessore maggiore di '/50 dell'altezza non VI e pe-


-l'icolo d'ingobbamento, in mezzeria" prevedendo, come d'uso, un irrigidimento
ogni ID '1,50 i carichi critici sono:

ü, = 45 000 ( 1~0 r = 2,3 t/cm' To = 18 000 ( - - )


, i
\ 140
'2
'ª 0,92 t/cm'
1,12 1,12
aio = --:=:c=c=:~==~=-- < Q - - <Q 2,24 t/cm 2
/( 1,1~)' + I 0,068 )2 - 0,50 -
\ 2,3 _ \ 0,92 _
le
i. ~- =--- =
T
°136 t/cm 2 • a, - V 1,12' +3 X 0,068
'ª 2,26 t/cm 2

¡(l 0,50' , . 0,50

poich8 2,26 > 2,073 siamo nel campo plastico,

". = 140 C/) 91; aik = 2,16 t/cm2 (tab. OOXXXVII)


, y 2,38
(y'k
I e
216
= - ' - 2 2 ~ 1,99
2,38'
tjcm 2 T iko
2,16
= - - 0,136
2,38
'ª 0,124 t Icm 2

1,99
S m = - - = 1,77
1,12
> 1,5 S • = 0,124
0,068
'ª 18, > 1 ,5
L'anima e quindi stabile.

Ohiodatura. - OOlTente inferiore. Diametro -chiodi 20 mm. Alle estremit,'\


ove iI taglio e massimo adottando T = 0,8 t/cm2

7tiffI-r 3,14 X 22 X 20 260 X 0,8


e= = 10,8 cm
2TS 2X23X411

che- si arrotonda in 10 cm; in mezzeria risulterebbe e = 78 cm ma si man-


tiene e = 10 cm .
. Nella briglia supm10re la chiodatura deve reggere anche la reazione della
mota (P = 11 tonn.). Adottando una rotaia Vignoleda 27,6 kg/m, alta 12 cm,
la lunghezza di chiodatum sulla quale si scarica P e: 5 2 (12 5) = 39 cm, + +
..
862 MONOROTAIE E GRU

cioe in cifra tonda su 4 ehiodi e 8 sezioni:

2eT S 2 X 10 X 23 X 411
1'1 = ---._-- \Q 0,75 t¡cm'
rr: d' 1 3,14 X 2' X 20 260

4 X II
'1'2 = --ce- ~
8 7t 22
0,44 t.!rR1
2
; '; ~ \r 0,75' + 0,44' \Q 0,92 tjcm'

lrrigidimenti (fig. 657). - Carieo massüllo sul lllolltante P = 11- tonn.


Costituit.i da due angolari di 50 X 5 e due imbottiture in lama di 60 X 10
(i! tipo con l'estremita ripiegata a baionetta non e consigliabile). Poiche l'anima
di 1 cm coopera per 30 volte lo spessore r:ioe per 30 em, la superficie dell'irl'i-
gimento e A = 51,6 cm 2 • Ix sara certamente supe.riore. ~ lile quindi

ig =
V-~--:A- =
V 111-;5
- - - !Zl147 Cll1 '
51,6 - , , le
140
~-- 'fl
1,47 -
95

lO = 2,14 (tab. VIII, pago 27, Vol. 1)

j
(jpf = 11 ~X 2,14 j;Q
2
0,46 t cm < 1,4 tfcm 2
01,6

Per la ehiodatura essendo Ai = 91 converra tenere la distanza fra i chiofH


A = 0,5 Ai = 45 cm e poiehe per l'e.lemento di 1 X 1 em e

. V
~,hin =
0,083
--1- ~ 0,288 ertl ; 1; = 45 X 0,288 \Q 13 em

e si adotte.ra e '*' 12 CID.

Sforzi trasversali. - Sarebbe ora necessario verificare gli iilCrementi di


sollecitazione dovuti agli sforzi trasversali e eioe: frenatura del carrello, fre-
natura del ponte, tiro obbliquo del carico. Per evitare ripetizioni cib si far{),
per la trave a traliccio.

Freccia. - Per i! peso pl"Oprio i;

f, = ocI, G(_1_)'
100
_1_
1 ro
= 0,0065 X 4000 (_1_6_00_)' -=-::1~,..
100 682 100
\Q 0,156 cm

.35,000
per il carico tra.scorrente .effettivo di 4 = 9,75 tonn. per ruota:

f. = OC/. - -
P ( -1-
. 1 ro 100
)3 = 0,0194 6829,75100 (1600)'
--
100
\Q 1,13 cm
GHU A PONTE 863
a causa della l'astl'emazione
1
t'P = 1,13 ~ 1,18 enl < 1,6 em
0,9 ~ 0,1
V 40
150

Peso proprio. - Per la trave 16 X 178 = 2850 kg pÍlI 300 kg di irrigi-


dimeuti, 440 kg di rota.ia e 300 kg per ehiodi e aeeessori. Totale kg 3880.

'lrave piena saldata. - Per reggere il lnonlellto Inassimu llf = 8550 t. ('.m
sembra a prima vista suffieiente la trave alta cm 140 de]]a tab. X.", pago 30
del Vol. 1 eost.ituita da due ali di 250 X 12 e un'anima ni 10 cm con W = 7410
8550
cm' del peso ni 157 kg/m. Per essa 1 = 527 700 cm'; af = 7410 ~ 1,15 t/ern2.
:El inutile il controllo dell'anima gia fatto pcr la trave chiodata.

Galcolo dei cordoni di saldatuta. - Cordoni dell'"la inferiore: alle estreInita


v = 20 -1,2 = 18,8 cm ; 1 = 30 800 cm'; T = 0,5 G ~ 1,86 P = 22,4 tonn.;

2lff = 27 X 22,4 = 610 t·em ; 610


= -(-30-8-0-0-)- ~ 0,37 t/em
2
'3f

18,8
T S 224 X 580 .
7 = -,.-- ---=' 5Q 0,42 t./em'l.
1t 30800 Xl

ai O.C 0,5 X 0,37 ~ 0,5 VO,37' ~ 4 'x 0,42' ~ 0,6 t/em2


. ai t 0,60 X 1
Dmgonale del e.ordone a = - - = . - - - . '" 0,42
21', 2 X 0,7 -
mn arrotondato in
5 mm avendo a.dotta.t.o 1:'8 = 0,7 t/Cln2.
N el ('oraoue snperiore oceo1'1'e considerare anche la l'eazione locale deIla
ruota di 1 tonn. che, COlne gü\' visto, si scarica su 13,2 X 2 5 = 31,4 cm +
11
induccndo una solledta,zione 1:'2 = - - ~ 0,35 t/cm2:
31,4
"1 = 0,42 t/em 2 1', = 9,35 t/em.' Ti = V 0,422 ~ 0,35' ~ 0,55 t/Clu'
a, = 0,5 X 0,37 ~ 0,5 V 0,37' ~ 4 X 0,55' ~ 0,77 t/em2
o 77 X l .
a =' ~ 0,55 cm arrotondato III 6 mm
2 X 0,7

Per gli irrigidimenti vertieaH eonverra usare due angolari con le aH in


fuori, spostati rispetto all'anima per evitare eoneentmzioni di eoazioni. II cal.
colo e uguale aquello giil fatto per la trave ehiodata.
864 lVIONOlW1'AU·~ R UHU

FI'CCÓff. - Softo il ('arito

\1,75 ( 1600)"
t ~ O•0194 -;"):!7
---- - -
.00 too / ~ 1,54 ('·m < 1,6

Pe.o. - Per la trave 2500 kg, per gli irrigidimenti 120 kg, per la rotaia
440 kg, per saldature e "ccessori kg 180. In tota.]e 3240 kg, cioe nn'economia
del 16~.;) <'.il'Ca sulltt t.l'ave chiodata.

I
" \

Fig. ñl};) .- SclWlHa di t.l'flV{' 1\ tralil:cin .lwr J)ontc du gru.

'frave a traliccio (fig. 665). - Altezza fra gli assi baricentrici

1600 .
h :..::-" - - Y! 134 ('JIl
12
La tl'ave e divisa in 12 scomparti con w ~ h ~ 134 cm. Poi che il peso
deHa. trave a traliccio e certamcnte inferiore aquello deHa trave a paretr-
piena, assumere M ~ 8550 t· cm e in favore della stabiliti>. Carico assial ..
Bulla briglia in mezzeria
8550
~ 64 temu.
134

Briglia interiore. _. Costituita da due J[


NP 18. Sezione 56 cm2 meno
4 X 2 X 0,8 ~
6,4 cm2 per 2 chiodi che interessano i due pl'ofilati (4 fori).
Sezione netta 49,6 cm2, ch'e si rivela insufficiente. Inserendo una, piastra di ,
\
1 X 18 = 18 cm 2 che rinforzi Pasta per i due e3mp; centrali la superficie utile ¡,

64
49,6 + 18 - 2 X 1 X 0,8 ~ 66 cm2 ; <J, ~ - -
66
'ª 0,97 t/cm 2
< 1,15

:--le le aste fossero saldate non si avrebbe la diminuzione pei forl e


64
<J, ~ - - ~ 1,14 < 1,15 accettabile.
56
GRU A PONTE 865

Briglia superiore. - Adottando la forma a T si trova neUa tab. CCXL a


la sezione chiodata costitnita da due angolari di 100 X 100 X 10 e da una anima
di 300 X 10. A ~ 68,4 cm'; 1" ~ 5020 cm'; e, ~ 21,8 cm. Adottando una
l'otaia di 27,6 kgjm con h ~ 12 CID; A ~ 35,2 cm'; Ix ~ 693 cm'; e, ~
I = e2 C/) 6 cm; e saldandola sul T" composto si ottiene un'asta dei seguenti dati:
l
35,2 X 36 + 68,4
- --'-'--~~;;-"c-~-;-,-'-"--'--'-
X 21,8 26 8
e,~ 35,2 68,4+ 0
- , Clil
,.

+ 68,4 ~ 103,6
A ~ 35,2 cm'
Ix ~ 5020 + 693 + 68,4 X 5' + 35,2 X 9,~' ~ 10 360 cm'
10360
W1 =
26,8
= 380 cm3 ;. w, = 2<l360 '/) 780 o.m'
13,2

L., = 780
"
+ 198 = 978 cm", i . V
min =
978
103,6
'/'; 3
== ('01
'

134
A ~ -3- \Q 44,7 6) = 1,14 ; (J 'PI = 64 X 1,1+
-~:;;-c;;-- '_'" 0,71 t f('lll:''
.'>

103,6

l'er quanto riguarda la flessione indotta dal carico P = 11 tonn. c"en<lo:

a 225
--=~ =168
w 134 '
Mm ~ am P w ~ 0,185 X 11 X 134 ~ 275 t· cm
Mn = a P w = 0,09 X 11 X 134 = 134 t· cm
n

In mezzeria dell'asta alIa fibra superiore

" = "ni + -Mm


-=
W,
0,71
275
+ --
780
= 1,06 tff"Ill'

nella fibra inferiore

,,= ".1--'--
Mm ~ 0,71-0,71 \QO,OO j
tem'
IV,
Al nodo alla fibra superiore

j
,,= <"1 nl - -M-
n
= 134
0,71--- ~ 0,54 t cm'
W, 780
nella fibra inferiore

(I = (Inl + -MW,- = n ,
0,71
134
+ --
380
= 1,06 tfcm'
F

866 MONOROTAIE E GRU

N el caso di solo peso pl'oprio il momento Bulla trave scende a 950 tjcm,
950 950
lo sforzo assiale " 134 w ~ 134 1,14 ~ 7,1 tonn., la sollecitazione a
, . ,
0,07 )
"'i~ -711' 6 ~ 0,07 tjcm', il coefficiente di riduz. e ~ 0,8 ( 1
03,
+4 x 1,06 g¡ 0,81
e quindi In sollecitazione massima ammissibile e
" ~ 0,81 X 1,4 g¡ 1,14 tjcm'
Occone verifica.re se le sollecitazioni dovute ai earichi tl'asversaU non ri
portano t,roppo oltre questo limite.

Frenatura del carrello. - Per il peso effe,ttivo di 35 000 kg lnassimi con


un coefficiente di adel'enza di 0,2 su due sale ru_ote motrici lo sforzo di frena-
natura e di 0,1 x 35 000 ~ 3500 kg che si scaricano per 1750 kg per trave ..
~'e.nuto eonto ehe questa forza agisce eccentricamente rispetto all'asse bari-

('entrico della travf', essu provoca una forza ± 1,75 h


e
t
e sulla briglia superiore
e ± 1,75 h su queUa inferiol'e, essendo qui e l'eccentl'ieita l'ispetto ~ll'asse
barícentl'il'o nella bl'igHa superiore.
Essendo e = f 2 = 13,2 cm, Bulla briglia superiol'e si scarica.no
·134 + 13,2 13,2
± 1,75 134 ~ 1,9 tonn. e sulla inferiore ± 1,75. 134 ~ 0,172 tonn.

L'increIuento di earÜ'o assiale sulla briglia superiore dovrebbe ripa:rtirsi parte


in trazione (' part.e in compressione proporzionalmente alle deformazioni dei
due tronphi posti aí la.tí del carreIlo, il caso piu sfavorevole si ha quando ti
canello palIe estl'emita, ma in tal caso non sono massimi gli sforzi generaU
di flessiont>, inveee se il r-arrello e in mezzeria (>, logieo ammet.tere che o. 5 tonu.
agiscano fn eompressione nel tronco che _va dopo il carreHo neIla direzione del
moto -e 0,95 in trazione sul t.ronco l'etrostante.
Si ha quindi un aumf'nto di compressione neHa fibra pÍlI sollecit·ata. e
0,95 X 1,14 j ('·m,
" ~ 1,06 + . - - - ---
103,6
~
r
1,0, t < 1,14

F'rena·t'ura del ponte. ~ Anehe in questo caso la. eondizione peggiore si


ha quando iI caJ'i('o p in mezzeria del ponte. Le forze d 'inerzia SOllQ 1/10 dei
pesi (frenatura BU 2 delle 4 ruote). Per il peso proprio G d 4 tonn. effettive
10 sforzo diventa 0,4 tonn., che diviso sulle due travate (entrambe irrigidite)
fornisce 0,2 tonn. peI' travate, che suddiviso Bulle due travi orizzontali di ogni
travata fornisce 0,1 tonn. cad. Il momento massimo e 0,125 xO,l x1600 ~ 20
t· cm ed ammeBsa un'altezza di m 1 fra gli assi bal'icentriei deIle travi ret,ieo-
lari orizzontali,. sorge una forza normale massima

± -20- ~ 0,2 tonn.


100
GRU A PONTE 867

e quindi un aumento di tensione

0,2 X 1,14
± 103,6 \Q 0,0022 t/em 2 traseurabile

Invece per quanto riguarda il caneHo carico, la rispettiva forza d'inerzia


35000
vale per ogni ruota -----;-- O,] ~ 870 kg. Poiche essa "gisee eeeentrieamente
4
1(' azioni in corrispondenza delle briglie varranno:

+
"I -lb - -e -_ 134 + 13,2 0, 8", _- ,
O 96 t onu.,. 13,2
°8
,
h 134
0,87 - -
134
\2 0,087 tonn.

Per la- tl'ave orizzontale sllperiol'c possiamo eonsidcl'are t1ue forze P = 0,96
tonn. distanti a e quindi col solito metodo otterremo eonle luassimo lnomento

M ~ "'mp P 1 ~ 0,43 x 0,96 X 1600 ~ 660 t 'cm

Lo sforzo nelle briglie é

M 660 .
----- = -- = 6,6 toun.
h 100
e Fiu(,l'eUlento di sollecit.azione
.;c- _. -ce
6,6 (ú 6,6 X 1,14 ----.;c
~ 0,07-1 t/em 2
A 103,6
In tohlle
('J, ~ 1,06 + 0,07 4 ~ 1,134 < 1,14 t/ern 2
¡ng. 6tHi.

L'azione di un carico obliqllO -non altera sensibilmente questi risultati.


Se si t.ien conto della lamiera striata che serve come p~sserella, la sollecitazione
si riduce ulteriormente. Il c301colo delle chiodature correnti si fa. ('oi metodi
soliti .. Un tipo usuale saldato rnostra la fig. 666.

Montanti verticali. - Sono gravati al massimo da


gw 025 X 134
P + --
2
~ 11 +'
2
, \Q 11,17 tonn. \Q 11,2

Quando il earico t· passato sono gl'avati da 0,2 tonn. Il coefficiente di ri-


duzione per la variazione del carico e cirea 0,8, la sollecitazione wassima am-
missibile 0,8 X 1,4 \Q 1,12 t/cm'.
La lunghezza libera e di cm 130 eirea. La tab. C 7 della tav. 1 a pago 427
del Vol. I indica ehe per una lunghezza libera di 1,4 m due angolari aecoppiati
di 65 X 7 poseono portare 17,3 tonn. con la solleeitazione di 1,4 t/em'. La
s
I
f

868 ::\lO:\"OROTAIR E GR."C"

TAll. CCXLI - Distinta tleHe

t.ab. B 6 indica che per due angolari di 65 X 7 accoppia,t,i la superficie e


A = 17,4 rm 2 ; i min = 1,96. Si ot.tie.ue:

11,2 X 1,42
A' = 130 ca 66 ; w = 1,42 ; O"pf = , ,-",-, ~ 0,92 tfcm2
1,96 - 17,4

Poiche ogni angolare ,da 65 X 7 ha i min = 1,26. cm, converra vincolare i


due angolari mediante piastrine chiodate o saldate ogni 30 X 1,26 = 37,8 cm
flioe eon 2 piastrine in tbtale.
Se Pasta e chiodata, per traslnettere alla piastra 11,2 tonn. con ehiodi
di 18 nlm aventi sezione di CD12 2,54 funzionanti ognuno con 2 sezioni ehe
con (J = 0,8 tfcm 2 possono l'eggere 2,54 x 2 x 0,8 = 4,1 tonn. OüCOl'l'el'anno
11,2 : 4,1 <Q 3 chiodi (esempio fig. 661).

D'iagona.li. - Per mostrare corrlC si l'iassumono questi ealcoli, la tab. CCXLI


ripl'oduce lo specchio usuale che si prepara per le strutture.
La 1 calanna indica la diagonale, la Ir il carico massimo che pe!' la DI
e D, si ottiene col metodo generale, per le altre con la D = 1,414 ("'" G+""p P).
:)i tenga conto dei segni che non sono sempre uguali per i due tel'mini.
La III colonna indica iI earico minimo (tenuto conto del segno), la IV eo,

IÍJnna il (',(~effieiente di riduzione e = 0,8 (1 +


\
4inin

maw
); la. V la sollecitazione
massima ammissibile e O'j la VI la lunghezza ideale dell'asta, la VII la fornut
If

G-Rtt A PON'l'g 8139

JiRgOllllli dell. tl'nreprinri'/ale (lig. 665).


J I
1
¡
Dw Peso dell'a,"t
cr = A
I Raggio
minimo
Snellezza
pf
Diametl'(f
ehiodi
N.
chiodi I 'md.l:C
('OU cnlastrC'] Ii

j
1 ('hio(li
,
d'in:rzi ,
l.
A= -
i '" D "
pe,
e.<t'enW
I n
lnctro tot ale
n ~-

A
(,1ll t/em' kg:

r
1
2,74 37 1,06 1,16 1,8 2 n.8;) 26

--- - O,6i 1,8 :l (),8:~ 22


i 50
J,O;{ 67 1,44 1,0 1,8 5 H.R-l 24
[
3,06 65 1,4 1,0;') 1,8, 5 0,75 22

I 'li
3,OG 65 1,4 0,95 1,8 1 O,8:~
"
2.42 83 1,75 0,95 1,K :l O,R8 22
I
l'~'.f;O totale kg
1
¡
- :2f)8

ni {',asa, la VIII la sezione A in em2 , la, IX i1 l'aggio llllllimo {l'inerzia in/in in


Dw
cm, la X la RueIlezza A, la XI 1'w eOl'l'ispondente, In XII In (J pI = ------::¡-' ]wr
le aste co~presse D per queIle tese, la. XIII. iI dialllPtl'O df'i ehiodi, la
e cr = - A ' .
XIV il numero dei chjodi per ogni estrenw, la XV la. :-¡olle(~itaziolle massima lH'i
chiodi, la XVI il peso a metro dell'asta, la XVII il peRO tobtle dell'asta. una
tabella di questo genere si prepara pe.]' tnt-te le ast·p dcHa. stl'uttura.. La l'iCel'('H
deí tipi deIle aste (' ¡lpj l'f'laN-d dafi (" :::.1,11;] fntta GOIl l'amülio 11('11(' talwlle H 1)
e, e 7 della, ta\'o l a pag._ 427 del Yol. 1.

Travi irrigidenti. ~ La tl'an' ilTigidentp <leve l'cggel'ü il peso pl'Upl'iu I'll('


si puo ritenere, compl'esi accessori, secondo i datí del diagranuna deHa fig. 664
di 1200 kg piu. 1000 kg di meceanica di traslazione con un tot·"le di 2200 kg
ripartiti sulla lunghezza phI 300 kg eventuali ('.on<,-enhah in mer,zel'ia. 11 nlO~
mento massimo in mezzeria rliventa;
2,2 1600 0,3 + 1600 ,
M =
X
8
+ -.-----.
4'
-. ~ 560 t· enl

Tenendo eonto del coefficiente K3 = 1,25 si ottiene M = 560 x 1,25 = 700 .


t· cm e per un'altezza di cm 150 fra gli assi baricentriei deHe nervature In nUlS~

sima sollecitazione normale· neHe nervatul'e e ~~~ ~ 4,7 tonn., aUn, qnale si
ag'giungono le tonn. 6,6 trovate per le azioni trasversali.
i
Bit) ::UOJ';'OR-OTAIE E GRF

Adottnndo sCOlnparti di m 1,34 come pe1' la t1'ave p1'incipale la ne1'vatura


~uperiore si pub considerare costituita da aste lunghc 134 cm. Esistendo la
}a.miern st.riata. di 5 mm essa il'l'igidisce notevolmente, la b1'iglia lateralmente,
¡
il periodo di ('edimento elastico si ha quinrli nel senso ve1'tkale. La briglia
('ostituit-a da dne angolal'i di 50 X 5 eoi quali si considera cooperante la la-
e r
miera prJ' UIla· lunghezz~l l = 30 8 = 30 X 0,5 = 15 cm.

A
Si ha: superficie A = 9,6 + 7,5 = 17,1 cm2 ; loo = 45 cm 4 ; i min = 1,62 cm;
134
1,62 ~ 83; ,ü C~ 1,SO; ",,1 ~
(4,7 6,6) 1,80
-Ú,l~~-~
+

1,20 (,/em', In questo
I
('a~<;o essendo i1 <'al'Ü'o costa-nte non vi t· luogo a diminuzione per variazioni di
¡,¡ol1f'('itaziollt', del resto il margine vi sal'ebbe.
LH nel'vatUl'a infel'im'p ha (~ome rari('o massimo 4,7 tonn'. oltre (1. 0,2 tonn.
}HC')' la fl'enatura. Adottando un angolal'e di 65 X 7 {'on A = 8,7 em2 , togliendo
1.2 {'1l~2 pe1' iI fol'o fE C'hiorlat-ura., In. spzione netta 7.5 ('m2 , e
I
PeI' le- ye.l'f.ieall (> diagonali va,lgono i...-sist.emi iIlustra,ti pe!' la tl'ave prin-
C'ipale.

p{'l' 11 ('akolo de] 1l1011WlltO fl'ilwl'zia ¡ü r.oriside,ra.uo solo le, bl'iglie e si uti-
Iizza hl
103,6 X 56
1 = h'
10.1,6 + 56 "º 640 000
1.:)4' -c-c~cc--~ cm'

0,0194 X JI. X 16'


t" = 640 000 . U) 1 •.38 ('-HI

{' ~e
si t,ien ('onto della l'Hstl'emazioup 1,41 enlo
Si potrebbe verifica.re la freceia. (',on metodi appa,l'entmuente pHI rigorosi
(millimo la.voro, o diagramma di Williot), In realta essi risultano phI laboríosi,
l'ondu(,ollo piú faeilmcnte ad errori, l'uno ttritrmet~ei, l'a.It.l'o gl'afiri e non for-
niscono in mp,dia. appl'ossimazioni m igliori rispetto ai risultati sperimentali, posto í
f'he aur he (',ou essi si tra.seura la. l'igidezza dpi nodi. Il ca.leolo condottó col teo-
rema di Castigliano porta a 1,42 mm, quelIo col metodo di Williot a 1,38 mm.
Le differenze sono tl'ascurabili.

Pewi delle tr(wi. - Si noti che la. tl'ave a pal'ete piena·chioda.ta pesava, cirea
;j880 kg, quella saldat" 3240 kg, mentre queUa a tralieeio pes" eirea kg 2800.
JI vantaggio deUa trave " traliccio (' Bensibile.
i
r GRU A PON'rE 8a

{ Travi portaruote. - La reazione lllassima Bulle ruote del ponte si ha quando


il carrello e aIl'estremita della sua corsa verso le ruote in progetto. Si ammette

I
un 'peBo del ponte di 16 tonn.
Ammesso che il gancio al'l'ivi a. In 1,5 dalla rotaia prossima, la reazione
lllassima sulle ruote, mettendo a caleolo i carichi maggiorati per l'uso dei coef-

I ficienti Xl Ki K 3 , sara:

per il ponte

per iI carl'ello
16,0 tonn. : 4

carieo 44
1600 -150
tonn. 4,00

20,00
2 X 1600

. Totale tonn. 24,00 per ruota

Il diagraimna dei momenti (fig. 663) forniBce

M = Pe, = 24,00 X 75 = 1800 t'cm


. 1
"ssendo e,. = 2 (380 - 230) = 75 cm. Come mostra la fig. 667, la mezzeria
della ruota e eccentrica rispetto alla mezzeria deBe tl~avi e quindi.la tl'a,ye
('sterna fl.ssume ]a parte preponderante del momento, eioe:
190
JI{ = 1800 - - \Q 1100 t· cm
310

Ogni trave e composta da un


pl'ofilato a doppio' T di 40 cm c<in
A = 118 cm; W. = 1460 cm3 ;
Wy = 149 cm3 •

Risulta: ID

1100
"i = 1460 \Q 0,76 tfcm 2

Á causa dena frenatill'a la l'uota


puo appoggial'e contro una trave e
trasmetterle tutta la reazione cOl'ri~ ...----J--1/f°f--' 70'---1---'
spondente. Poichi' tra il piano delle maxP
rotaie del ponte e quelle del fabbri-
cato vi f.. una distanza di 64 cm, l!'ig. 667 - 'l'ruve a ca.!'!,mne portal'uota saldata.
nasee una coppia che tende a tor-
eere la intera trave e un lllOmento fiettente che tende. a infletterl;:t. Poiche
I'azione massima. trasmessa dal earrello e di 34 000 X 0,1 = 3400 kg, il
momento torcente sara Mt = 1,7 x 64 !a 110 t· cm che potremo consideral'c
contrasta,to da una coppia avente braceio pari alla matanza dene due travi
87,:¿ .:\fO:;\OIWT.\IE E GRF

110
¡t. doppio T di 31 cm. Ne sorge uno sforzo vel'ticale di 31 = 3,55 tOllll. e
un ulteriore momento nel piano verticale M = 3,55 X 75 = 266 t· cm e una
266
ulteriore 8oIledtazione cr, = 1460 f,Q 0,182 tjCln2 • Finalmente In. rea-zione ol'iz-
zontale contro il bordo di 1,7 tonn. suscita un lllOmento nel piano orizzontale
M'JI = 1,7 X 75 = 128 t· cm, e8SO si puO- ripartire ancora fra le due travi, con-
128
Riderando per ognuna una solIecitazione normale media Po = 31 = 4,1 tonn.
41
f' una solleeitazione media unitaria cr = 1~8 CI') 0,035 tjcm •
2

In totale la solle<:'itazione massima sale a


(J = 0,76 + 0,182 + 0,035 = 0,977 < 1,4 t/cm 2

La tl'a.ve aVl'ebbe potuto anche eseguirsi del tipo a eassone secondo hl


fig. 661 saldando piastre di 10 mm. Naturalmente in corrispondenza della
l'ilota, cioe ove il momento tende ad annullarsi, la trave va ampiaUlente a.perta-
per il passaggio della meccanica .

.Weccanica
. della traslazione. - Carieo sulla ruota al lnassimo in fUlliÍO-
namento normale col massimo earÜ'.o

_ 16
.P _ . .
+ _35 1600 - 150
= 4 + 15 = 20 tonn.
4 2 1600
Velocita 2 m/see. Larghezza del fungo della rotaia 7 cm. Secondo i d.ti
del Vol. 1, pago 188, tab. LXXXVII, si assume k = 40per ruote in duro layoro
normale e v = 2 mjset'-. Risulta:

f)=~ 20000
~--;;c = 70 cm
kb 40 X 7

Asse delta t'uota. - IJa l'ea.zione .di 17 tonu. si divide in due COl1ef'utl'ilte
in lnezzeria di ogni mezza. bronzina. Per la. disimluetria dell'appoggio la rea-
190
zione lllassima si ha sulla Íl'lwe estel'na e vale 20 ---3- = 12,4 tonn.
. 10
La distanza della mezzeria della bl'onzina prossima. dall'a.ppoggio (. di
Clll 7, il momento snIl'asse 12,4 X 7 = 66 t·C1l1. A causa degli sforzi tra8Y('r~
salí e deglí inrl'ementi dovnt.¡ aBe forze vive ta1e momento puo ercezionaI-
24,25
lne.nte salire a 66 - - - = 80 t, ·-elll.
20
Adottan,lo acei,,;o con R, = 70 kg/cm 2 (tab. XCIX del Vol. 1) e bron-
zina col 20 % di stagno per internlittenza normale si pno assunlere una prPB-
sione specifira p = 130 kgjem2 se la velDcita di striseüunento fra perllo e
bronzina S; 1 m/sec.
GHU A PON'rE 873

Essendo la bl'onzina lunga 10 cm e adottando p ~ 100 kgfcm 2 dona


p 10400
eRSt're
. el = - --
100 b = 100 X 10 ~ 10,4 cm arrotondat.o in 10 cm W = 98,17 eln3
(tal>. Al della tav. JI a pago 428 del Vol. 1) e quindi
66
a, = --- ~ 0,67 tfem 2 grado di sicurezza. ,9 ~---
7
> 10
98,17 0,67
pi" che accettabile.

8101"ZO di traslazione. - In base ai dati della pago 781 si assume

R ~ Q 0,05 + ¡.t. "p 1 5 = 51000 0,05 + 0,1 X 5 1,5 ~ 1200 kg


R,.' 35
Se il caneHo e spostato completamente verso un estremo la r.orrispon-
dente ruota motricc assumc uno sforzo

1200 1600 - 150 ~ 1080 kg-


1600

Nella verifica del perno si dovrebbe tener eonto rli questa forza norma,}.f'
nI peso ma. la risultante complessiva e:
R, ~ \1 20' + 1,08' ;Q 20,03 tonn.
quindi l'ineI'e1nento t'> trasi.:mrabile.

Bapporto. - ·PPl'· la velodt,a di 2 mJsc(' la· ruota eonlpie


2 X 60 2 X 60
= 54 giri al primo
1':D 1': 0,7

Utilizzando un motore a 4: poli e 50 HP avremo a pieno carieo 11. = 1450


1450 1
giri al 1', il ]·apporf.o sara - - = 27 la Tiduzione i = __
M' 27 .

Potrcmo dividere. il l'apport.o fra due coppic di l'iduzione. singola


1 1
X
fi 27
Potf,nzfl. a.ssorbita. - t-)ara

N~~ 1200 X 2
'º 43 al'rotondato in 45 HP.
751) 7fí X 0,75

Coppie alle ruote (lig. 668 a). - Diametro primitivo della corona Dp cirea
2 cm piu. del diametro della rnota portante Dp ~ 620 mm; ¡arg-hezz," dispo-
.JIONOROTAIE E GRLT

nibil~ b ~ 80 mm. Seeondo i dati del Vol. la pago 145 si assume per il modulo

-m ~
xP
---
2,7 X 1060
~ ~---- ~ 7,2
Kb 5 X 80
essendo:
X 2,7 per 65 denti a :30° (tab. LXII a pago 144, Vol. 1);
700
P 1080 720 "" 1060 kg, sforzo massimo applicato;

K 5 kgjem2 pel' acciaio fuso.


720
8i al'l'otonda. assumendo rn = 10. AlIorR - - = 72 denti alla. corona e
1 10
pe!' avel'e la l'iduzione di -5- iI rocchetto deve avere 72 : 4,5 = 16 denti eon
~ . .
dp ~ 160 mm.

Dumta della corona. - Con uno sforzo medio di 1200 : 2 ~ 600 kg es-
¡;endo n = coefficiente di durata pe!' aceiaio fuso = 28 a 54 gil'i al primo (ta-
bella I,XIV a pago 146, Vol. 1), y ~ 450 per montaggio all'aperto su telaio,
dUl'ata. teorica:

_72___ )3 ~ 570 000 ore


72 +
16

Rocchetto. - Adottaudo acciaio .AJ34, tenendo presente che esso compie


54 X 4,5 = 240 giri al primo lo sforzo trasmissibile e
m .K b 10 X 9 X 80
P ~ - - - = -_. . - "" 1930 kg
x 3,75

essendo: x ~ 3,75 per 16 denti a 20° (tab. LXII) e K ~ 9 kgfmm' per AB4
(tab. LXIV); la durata

o_( 40 X 80 X 160 72 )3 !",Q 19 000 ore, sufficienti


- 17 450 X 600 . 72 16 +
Volendo aumentare la durata pasterebbe utilizzare dell'acciaio GN5.

In tal caso D ~ 82 invece di 40 e la durata diventa a¡¡'incirca

82 )3
19000
(
40 ~ 154000 ore

Albero di tra8missione. - Il nlOmento torcente da trasmettere e


16
M, ~ 1060 X - <;Q 8500 kg' em
2
p

GRU A PONTE 875

" .
I'yq!,jDmmilJO
.
'2.10 300 350

J¿~
"W
"
,."
r- ..
'w
'W e
" .. '"
"". ."
,
.." k\
"ro
" " fIO roo ''0 120 13tI1WJ
',"

I
! i ,1
~

,
:
'"l
~ '\.~
~
n i!
~
1
:
! f
e

Fig. 6fi8 - Dottagli di pOllti PJr grll.


n) Ruota in ghisa GrifHn con corona in acciaio collegata con bulloni e bm;so!(! di ecntl'ag~io. 1/) DiagramlllH
del diametri D dclle ruote, d degli alberi deBe sto8se nelle costruzioni usuali e valorl corri::;pondc¡lti d('lhl
resistenza totaJe al moto in kg per tODll. e) Bilancierc saldato per carrclli a 4 ruote por ftancata di ponti
da 100 tonn. e piil. d) Assiemc di un carrello a cerniera. e) Trave principale e trave lrrigidcnte rctlcolari
COl' congeg'no di tl'aslazione in baaso. f) 'l'ravo a caS80nc rcticolare come la precedente ma con Rrgallo
supcriorc. g) Dettaglio di comando ad ingratmggi per le ruotc portanti-motricl. h) Ponte apcrto infcrior-
mente con ca.rrello scorrcvole entro la trave. i) Escrnpio di gru con (·arrcllo a dne gall{'¡ per lllnghi ¡liatti
interno alla tl'ave.

7 - ZIGNOLI, Trasporti meccanici, n.


876 MOXOROTAIE E GRlT

In base aHa tab. CCXJÜX a pago 784 il diametro normale e di 6,5 cm


che si alTotonda in 7 cm.

Ve'J'ifica a flessione e torsione. - A tOfsione al massimo Mt = 8,500 t "cm~


A ftessione la' reazione di 106,0 kg contro il dente suscita una reazione suI sup-
270
porto IJiú Yicino R ~ 1060 - -
400
'ª 720 kg e M¡ = 0,72 X 13
.
'ª9,3 t· cm. :El

M, 8,5 fa 0,90
oc--
Mi 9,3
Secondo la tabella A 3 della tav. JI: a pago 428 del Vol. 1 e, nell'ipotesi
IHU sfavorevole, "'2 ~ 1,268, Mi ~ 1,268 MI ~ 1,268 X 9,3 ~ 11,80 t'cm, e
I)Diche pe;!' d ~ 7 cm,' W ~ 33,67 cm'

a ~ 11,80 = O 35 tJcm2
¡ ,
3367 '

PUl' tenendo conto della fatica, per questi alberi si puo arrivare a a¡ '= 0,6
l/cm' quindi Falbero e abbondantemente proporzionato.

Supporti. - A distanza. di' 55 d 'ª


55 X 70 = 3750 mm; si monteranno
ogni 3 scomparti del tipo a sfere oscillanti.
L'ulteriore riduzione si ottiene con una coppia -in cassa chinsa per bagna
<I'olio con riduzione 'J6' Losforzo da trasmettere e qui quello totale che puo
trasmettere il motore da 45 HP. La progettazione del riduttore si fa coi me-
todi Boliti, tenendo presente che l'interasse degli alberi deve essere- tale da per-
mettere il montaggio de] motore senza interferenze fra l'a.lbero di trasmissione
e la carcassa rotorica.
Eseguito cos1 il calcolo preliminare della gru, si passa a disegnarne l'as-
sieme sul quale si possono adattare le ffilsure emerse dal caleolo verificandoT!.e
la possibilita di esecuzione. Si formano cosi le distinte dei materiali coi relativi
pesi e ciD consente una verifica phI esatta del calcolo preliminare e fjlualche
perfezionamento prima, di passare ai dettagli costruttivi.
La figura 668 mostra dettagli costruttivi di gru a ponte, gruppi di ruote
portanti motrici, i1 diagrarnma della resistenza al moto in kg per tonn. in fun-
zione del diametro deBe ruote e dei perni,. travi portaruote in :J laminati e sal-
dati, disposizioni di travi irrigidenti con argano di traslazione superiore e in-
feriore cee.
Le figg. 668 e d mostrano un sistema di bilanciere a 4 ruote con cerniera
n meta, saldata, adatto per gru da 100 e piú tormo ,~

Le figg. 668 h i mostrano una disposizione rara nei ponti ma comunff nei
l)Ortali con carrello, scorrevole internamente alla trave. Mentre si rinviaa
pago 909 per i dettagli di queste realizzazioni e il calcolo deHe strutture, accen-
nato nel capitolo sulle' gru a cavalletto, qui la fig. 668 i mostra un eserupio
('ostruttivo del genere .l'ealizzato per sollevare, con ·due ganci, lunghi piatti.
TAB. CCXLII - Carrelli portaparaneo e carrelli~l)"Qranco con comandi a ruano.
Per i paranchi a vite vedi Tab. OLXXXVII a pago 453. Per i paranchi ad ingrana,ggi cilindrici
vedi Tab. OLXXXVII a pago 453. Per le ruote per catene di manovra vedi Tab. XIX, pago 46.
1 Vol. Per le ruote dentate cilindriche vedi Tab. LXV a pago 147, 1 Vol. Per le nod con
mota elicoidale vedi Tab. LXXIV a pago 158, 1 Vol.
Le velocitit :;lono basate sull'ipotesi teorica che le catene di manovra si faeciano correr8 a 30 nl
al primo. Per la traslazione gli sforzi dati alla periferia delle ruote si riferiscono a cuseinetti
lisei per le ruote portanti. Utilizzando euscinetti a sfere lo sforzo puó ridurst a meno della meta..

Fig. 669 - Oarrello·paranco a vite senza fine.

Carien utile kg
500 I~-' 2000 ! 3000 4000 I 5000 i 600() 1, 7500 10000
I 12500 15000 I 20000
]'rnsZa;:;ione pu ,.,I/N i c{(si [' 1'" -'''----!, , 1--'-'-1--'-'----.1---'-'----.1---'-'---'--1
Rotaia piatta .. ""........ mm 40 x 20 40 x 20 40 x 2() 140 x 20 50 x 25 50 x 251150 x 25 50 x 25 50 x 25 50 x 25 50 x 25 60 x"30
Diametro ruote . . . . . . . . . . " '1 161} 160 160" 220 220 220 220 2.')0 300 325 325 360
Sforzo alla periferia ruotc. kg 25 I 45 80 "1 10.'5 128 160 192 1 225 280 350 420 520
Sforzo kg per t lorda . . . . . 50 45 40 35 32 i 32 32 30 28 28 28 2f1
Sforzo aBa catena di mano
Velociti't" di traslazione .... m/1'
I 12
13
I
:
i 12
7 ,
15
4 i
15
3,5
I18
3,5 1
16
2,8
20
2,8 I 3,2
25 30
2,6
36
2,6
40
2,6
50
3,0
Catena di manOvra . . . . . .. mm 5 5 1 5 ¡ 5 .5 5,5 5,5 I 5.5 5,5 5.5 ,5,5 5,5
Diametro ruota manovra .. 353,5 141,8: 235,8 282 282 353,5 353,5 1" 424,4 424,4 424,4 424,4 424,4
I_---'c"o:!p:cp:::;a:...::d.::en"t::a::t::"::ill:::::od::''-.,,-I.:'.-:.:--''-__ I_.-_ _ I 3·60/12 í 3-60/12 3·80/12 3-80/12 3-80/12 3·80/12 4·80/10 4-80;10 4·86/10! 4-86/10 4·86/10

Can"ello })Ol'tapara1tco
Interasse rotaie Ir ... mm 400 400
I! '20
"ot
'"~O
"otu
I
,oo"¡ ",,(,
' u u "
1; 6'0 I
650 750 800 [' 800 850
Interasse ruote Iru ."..... 400 I 400 1 400 1 450 MiO 450 550 I MiO 600 800, 850 900
A.ltezza del ganeio H g • • • , 150 280 1 ~5,OO I ~\680(1 "3 5
8°0 !', 480 ,'i80 I
1 600 700 750, 800 1050
Altezza carrello Ho ... ""., 280 i 280 <>" 390 450 490 580 700 750 800
Travi portaruotc 1= ...... 65 1 80 100 I
100 120 140 160 1 160' 180 180 200 250
Peso del carre110 "" .... kg 70 80 105 125 ]35' 190 210 285 310 335 380 500
¡-=-=--=--c"-'-====='------''''---l---'-'--I---'--'----¡l---'=-¡-=- -----'-'--1I -=-I-----'=---+-'-'-'---l-~'--l-=-I
1"

Carrello con argullo a trite I 1 • i !


(Ir; Ir",; Hg; Hr come sopra I li l' l.
Sporgenza ruota mano sollo 8 s mm 380, 380 450 610 640" 640 710 710 800 800 fl;00 800
Sporgenza ruota tras]. sollo 8 f .500 I 500 : 550 1 715 750 770 870 870 920 925 925 925
Sforzo alla ~atena sollev. kg 32 32 i 40 45 50! 55 72 55 55 50 50 50
Lunghezza massirua Lo. •.. mm 700 l' 700 I 700 800 800 I 800 950 1050 1050 1450 1450 1550
Larghezza massima Lo. ..• 7 8 0 ' 780 850 11 I 1000 1100 1150 1300 1300 I 1400 1420, 1420 1450
Peso carrello completo .".. ..:k",g'--I--='.:'O,,--+--,'::2:::'_ _,:'::,"::.'_il_.2::o,,0,--! _--=2::4.::0_ ___2::5::0_[_::.3:::2:.0_:,_..:5::®"-'-I-.,::.0:':''--I--"8:,00'--II--,,::0,,B.::o-:-'::2::0:;0-1
1
Carrello con arga,no ingr. I
(Ir; l,",,: L" come sopra) 1
1
Altezza gancio H" ... ""... mm 250 380 420 -150 480 500 750 780 880 920 970 1200
Altezza carrello He .••.... 280 ~80 300 345 350 350 400 410 430 550 600 650
Sporgenzaruotaman.soll.8s " 370 370 420 500 520 5;1,0 721} 740 770 820 821} 820
Sporgenzaruotatrasl.soll.8¡ 420 420 500 580 600 620 800 820 850 900 901} 900
Velocita sollev. mm al l' . 1600 800 570 345 320 315 200 225 120 100 80 60
Sforzo per il sollev. kg 35 35 45 45 60 60 65 65 85 85 85 85
Peso carrello completo ":,..» 135 1&0 200 250 280 295 400 410 460 700 900 1100
878 MONOROTAIE E GRU

el

9 ~

.Fig. 670 - Dettaglí di carrelli elettrici per gru.


a) CarreJlo a due velocitt\ (Ü Bollevamento: a, motore principale di sollevamonto; b, freno eIettroma-
gnctico llrincipalc manovI'ato dall'elcttromagnete e; d, fine corsa; e, giunto inuestato dall'elettromagnete
o che' rnettc in funziOllc n motore pcr la velocith lenta 'Í; iI mot6ro It comanda la traslazionc. b) Ruota
pesante in ghi