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CRISANTEMO (Dentranthema grandiflora) Il crisantemo, in tutte le sue forme prodotte, sono i pi popolari fiori venduti al mondo.

Tale diffusione avvenuta per linnumerevole quantit di variet presenti sul mercato, differenziandosi per colore, forma del fiore, dimensione del fiore, per la possibilit di coltivazione lungo tutto larco dellanno attraverso unattenta programmazione e per i continui miglioramenti e per lintroduzione di novit varietali. Pianta erbacea rizomatosa, appartiene alla famiglia delle composite e le cui variet coltivate provengono per lo pi da due forme suberbacee: Chrysantemum indicum e Chrysantemum morifolium e da successive selezioni. INDUZIONE ALLA FIORITURA La possibilit di coltivare il crisantemo durante tutto larco dellanno dovuto alla sensibilit al fotoperiodo: naturalmente, esso reagisce in condizione di giorno breve (W.W.Garner, H.A. Allard, 1920). Linduzione a fiore avviene, in genere, quando la durata del giorno di nove ore (15 ore di buio). Ci vuol dire che se programmato opportunamente la fase di oscuramento, mediante la disposizione di un telo nero sulla coltivazione atto a non far penetrare nessun raggio di luce, la fioritura pu avvenire in qualsiasi momento dellanno e non solo quando lepoca di fioritura naturale (ottobre). In realt linduzione a fiore collegata alla durata del buio pi che alla lunghezza del giorno. Infatti, sin dal 1940 esperimenti condotti dai coltivatori hanno fatto capire limportanza delluso di teli neri oscuranti, disposti sulla coltivazione, dalle 17 del pomeriggio fino alle 8 del mattino seguente. E stato creato cos un giorno corto in maniera artificiale (9 ore) per far fiorire tutte le variet anche durante il periodo estivo (a giorno lungo e notte breve). E per necessario fare in modo che le piantine possano svilupparsi normalmente prima di essere indotte: fin quando esse non raggiungono laltezza di 40 cm, la durata del giorno deve essere notevole (quindi non bisogna provvedere alloscuramento). Durante linverno il discorso si capovolge: necessario somministrare luce supplementare nelle prime fasi di crescita per aiutare la fase vegetativa attraverso lapplicazione di lampade ad incandescenza. La quantit di luce da somministrare, cos come la durata delloscuramento, dipendono dalla latitudine, dalla temperatura e dalla variet. In particolare, ciascuna variet appartiene ad un gruppo identificato per il tempo di reazione: esso il numero di settimane che intercorre tra linizio del giorno corto e la raccolta. Tale gruppi vanno dai precoci (7 settimane di reazione), agli intermedi (9-10 settimane di reazione) ai tardivi (14 settimane di reazione). Normalmente la programmazione, utilizzando la luce naturale, avviene utilizzando le variet del gruppo dei precoci per fioritura fine ottobre, quelli intermedi per fioritura a fine novembre e quelli tardivi per dicembre. Considerando il tempo necessario per far accrescere le piante ad unaltezza adeguata per poi permettere linduzione a fiore (circa 4 settimane per ottenere una pianta alta tra i 30 ed i 40 cm), il calcolo di quando effettuare il trapianto fatto in maniera semplice se si utilizza la luce naturale alle nostre latitudini. Per esempio: per far fiorire nella seconda quindicina di dicembre una variet a 14 settimane di reazione, bisogna calcolare 14 settimane prima linizio del giorno corto (prima settimana di settembre): aggiungendo 4 settimane al totale per la crescita della piantina, necessario trapiantare questa variet allinizio di agosto. Linduzione a fiore pu avvenire, per alcune variet, anche con la lunghezza del buio di 11,5 ore: quando la durata della notte si avvicina alle 12 ore (equinozio) necessario utilizzare luci ad incandescenza per interrompere la durata del buio notturno. Questultimo non deve essere superiore alle 6 ore continue. Per esempio, la lunghezza del giorno medio invernale va dalle 8:00 alle 16:00 circa. Si procede quindi allilluminazione notturna dalle 22:00 alle 02:00, creando cos 2 periodi da 6 ore di buio prima e dopo lintervento con la luce artificiale. Per fare ci non necessario fornire luce in maniera continua, bens basta interrompere il buio notturno: luci collegate ad un timer che creano unintermittenza sono sufficienti allo scopo e permettono un notevole risparmio di energia. Gli intervalli dilluminazione devono essere regolati a 6 minuti di luce ogni 24 minuti di buio. Alcuni tendono ad usare intervalli di luce pi lunghi e quelli di buio pi corti per lavorare in maggiore sicurezza (12 min. di luce e 18 di buio oppure 2 min di luce ed 8 di buio). E importante separare bene le parcelle interessate allilluminazione ed alloscuramento: esse devono essere circoscritte e ben schermate in entrambi i casi, per far s che linfluenza della luce non intervenga, in maniera inopportuna, ad indurre la fase vegetativa. Le luci devono essere disposte in maniera da garantire 16W/m2 allaltezza della pianta: ogni 1,8 m tra le fila e sulle fila, ad unaltezza di 1,5 m ed utilizzando luci da 150W, con linea elettrificata a 220 volts. Per un ulteriore risparmio energetico, molti coltivatori sistemano le luci a 2 m di altezza, distanti tra loro 3m x 3m, utilizzando sempre lampade da 150W. Alla latitudine dellItalia, necessario tener presente la seguente tabella:

data di trapianto
Settembre Ottobre Novembre Dicembre Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto 2 ore 3 ore 4 ore 5 ore 5 ore 4 ore 3 ore 2 ore No No No No

Illuminazione

Oscuramento
No No No No No No No Da h=30cm fino a colorazione avvenuta Da h=30cm fino a colorazione avvenuta Da h=30cm fino a colorazione avvenuta Da h=30cm fino a colorazione avvenuta No

Ovviamente, queste considerazioni nascono da calcoli effettuati in base alla seguente tabella, dove si descrive le ore ed i minuti di luce al giorno in funzione del periodo dellanno a latitudine 40N media italiana (bisogna aggiungere 30 minuti per effetto della rifrazione crepuscolare e dellalba, luce fotoperiodica comunque attiva).
giorno .1-16 17-31 gen 9h 23 m 9h 42 m lug 14 h 58 m 14 h 42 m feb 10 h 10 m 10 h 47 m ago 14 h 16 m 13 h 41 m m ar 11 h 18 m 12 h 00 m set 13 h 05 m 12 h 24 m apr 12 h 39 m 13 h 20 m ott 11 h 47 m 11 h 06 m mag 13 h 54 m 14 h 27 m nov 10 h 29 m 09 h 55 m giu 14 h 49 m 15 h 00 m dic 09 h 33 m 09 h 20 m

.1-16 17-31

Anche la temperatura influisce sullinduzione a fiore: nella maggior parte dei casi, essa avviene a 16C notturni, ma in alcuni casi avviene anche a 13C ed in altri a 17C notturni. A temperature inferiori, la pianta rimane in uno stadio vegetativo, a temperature superiori la pianta indotta a fiorire, a prescindere dalleffetto della luce artificiale, producendo comunque.